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Rappresenta una delle dimensioni fondamentali dell’esistenza umana, ma oggi più che mai sembra essere a rischio a causa di quella esasperazione dei conflitti e delle tensioni quotidiane che hanno luogo nella bolla dei social network. Sebbene faccia sorridere e in molti casi ridere da sempre, l’umorismo non ha mai avuto un’unica ricetta. Definirlo, infatti, non è poi così semplice: ogni sua espressione, infatti, riflette una diversità di cultura, di mentalità e di abitudini, tanto che in ogni popolo esso è caratterizzato da specifiche forme e contenuti.

Una cosa, però, è certa: tutti ridiamo. Secondo alcuni studi, infatti, gli adulti ridono in media 18 volte al giorno e non è un caso, quindi, se per i biologi del comportamento l’ilarità abbia contribuito alla sopravvivenza della nostra specie, altrimenti - dicono gli esperti —, avremmo smesso di ridere da millenni. Tuttavia, mentre gli antichi filosofi avevano già elaborato varie teorie sulla natura dell’umorismo, nelle scienze naturali quest’ultimo è rimasto a lungo una cenerentola. Così come forse è accaduto anche con la vita spirituale e la cristianità.

Cristianesimo e umorismo, però, vanno perfettamente d’accordo, anche se, a prima vista, parrebbe vero il contrario. Come è possibile conciliare questi aspetti della vita con l’assoluto di Dio? C’è spazio per l’umorismo nella vita del cristiano spesso considerata soltanto nei suoi aspetti di drammatica serietà. Dio è umorista? A queste domande è dedicato "Umorismo e vita cristiana", una nuova miniserie di Ipertèsti, il podcast del «La Civiltà Cattolica». In tre episodi, cercheremo di capirne la natura e gli elementi scientifici essenziali dello humour; ci dedicheremo all’umorismo di Dio e nella vita spirituale del cristiano e affronteremo il tema nei suoi aspetti psicologici e i legami con la qualità della vita delle persone.
Rappresenta una delle dimensioni fondamentali dell’esistenza umana, ma oggi più che mai sembra essere a rischio a causa di quella esasperazione dei conflitti e delle tensioni quotidiane che hanno luogo nella bolla dei social network. Sebbene faccia sorridere e in molti casi ridere da sempre, l’ umorismo non ha mai avuto un’unica ricetta. Definirlo, infatti, non è poi così semplice: ogni sua espressione, infatti, riflette una diversità di cultura, di mentalità e di abitudini, tanto che in ogni popolo esso è caratterizzato da specifiche forme e contenuti. Una cosa, però, è certa: tutti ridiamo . Secondo alcuni studi, infatti, gli adulti ridono in media 18 volte al giorno e non è un caso, quindi, se per i biologi del comportamento l’ilarità abbia contribuito alla sopravvivenza della nostra specie, altrimenti - dicono gli esperti —, avremmo smesso di ridere da millenni. Tuttavia, mentre gli antichi filosofi avevano già elaborato varie teorie sulla natura dell’umorismo, nelle scienze naturali quest’ultimo è rimasto a lungo una cenerentola. Così come forse è accaduto anche con la vita spirituale e la cristianità. Cristianesimo e umorismo , però, vanno perfettamente d’accordo, anche se, a prima vista, parrebbe vero il contrario. Come è possibile conciliare questi aspetti della vita con l’assoluto di Dio? C’è spazio per l’umorismo nella vita del cristiano spesso considerata soltanto nei suoi aspetti di drammatica serietà. Dio è umorista? A queste domande è dedicato " Umorismo e vita cristiana ", una nuova miniserie di Ipertèsti , il podcast del « La Civiltà Cattolica ». In tre episodi, cercheremo di capirne la natura e gli elementi scientifici essenziali dello humour; ci dedicheremo all’umorismo di Dio e nella vita spirituale del cristiano e affronteremo il tema nei suoi aspetti psicologici e i legami con la qualità della vita delle persone. read more read less

8 months ago #chiesa, #comicità, #cristianesimo, #dio, #fede, #humour, #religione, #ridere, #umorismo