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La palazzina di caccia di Stupinigi è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1997 e ha ospitato diverse figure importanti come l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, lo Zar di Russia Paolo I ed il re di Napoli Ferdinando I di Borbone.

L’accesso alla Palazzina è caratterizzato da un bellissimo viale alberato e nella costruzione sono presenti 137 camere e 17 gallerie.

Articolo completo: https://www.torinorete.it/palazzina-caccia-stupinigi

L’interno della Palazzina è in stile Rococò italiano e conserva numerose opere pittoriche e decorazioni di diversi artisti come Gaetano Perego, Christan Wehrlin, Gian Battista Crosato, Vittorio Amedeo Cignaroli, Charles-André van Loo ed i bolognesi Domenico e Giuseppe Valeriani.

Alcune delle bellezze della Palazzina di caccia di Stupinigi sono:

La Galleria dei Ritratti dove si trova anche la statua del Cerco di Stupinigi.

L’appartamento del duca del Chialbese, ampliato nel 1700.

La sala da gioco con il soffitto stato decorato nel 1765 da Giovanni Pietro Pozzo.

La sala degli specchi ed il gabinetto di Paolina Bonaparte (sorella di Napoleone).

La sala del Bonzanigo, con il soffitto affrescato nel 1753 dal pittore e scenografo bolognese Giovanni Battista Alberoni.

La sala del pregadio, decorata con stoffa damascata verde e con scene di caccia dipinte da Giovanni Battista Alberoni nel 1753.

L’appartamento della Regina, realizzato per la moglie di Carlo Emanuele III di Savoia, ovvero Polissena d’Assia-Rheinfels-Rotenburg.

L’anticamera della regina affrescata dal pittore veneziano Giambattista Crosato poi rimaneggiata nel 1786 da Giuseppe Maria Bonzanigo, scultore ed ebanista.

L’appartamento del re realizzato nei primi decenni del 1700, poi rimodernato nella seconda metà dello stesso secolo.

La sala degli scudieri affrescata con scene mitologiche da Gerolamo Mengozzi Colonna e Giovanni Battista Crosato.

La Cappella di Sant’Uberto decorata da Ignazio Nipote, Giacomo Borri, Gaetano Perego e Ignazio Birago e dedicata a Sant’ Uberto (vescovo di Maastricht e primo vescovo di Liegi).

Il salone centrale decorato con l’affresco raffigurante il Trionfo di Diana, che si può ammirare sulla volta.

L’appartamento del duca di Savoia dove all’ingresso vi sono le statue di Atalanta e Meleagro, due figure della mitologia greca.

Il giardino della Palazzina è una successione di parterres, viali ed aiuole e dagli anni ’90 il territorio di caccia è sotto tutela grazie all’istituzione del Parco naturale di Stupinigi, con lo scopo di salvaguardarne la fauna.

Nel Parco naturale sono state segnalate 95 specie di uccelli, il capriolo, il rospo smeraldino e la raganella italiana.


Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store https://apps.apple.com/app/id1454398991
La palazzina di caccia di Stupinigi è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1997 e ha ospitato diverse figure importanti come l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, lo Zar di Russia Paolo I ed il re di Napoli Ferdinando I di Borbone. L’accesso alla Palazzina è caratterizzato da un bellissimo viale alberato e nella costruzione sono presenti 137 camere e 17 gallerie. Articolo completo: https://www.torinorete.it/palazzina-caccia-stupinigi L’interno della Palazzina è in stile Rococò italiano e conserva numerose opere pittoriche e decorazioni di diversi artisti come Gaetano Perego, Christan Wehrlin, Gian Battista Crosato, Vittorio Amedeo Cignaroli, Charles-André van Loo ed i bolognesi Domenico e Giuseppe Valeriani. Alcune delle bellezze della Palazzina di caccia di Stupinigi sono: La Galleria dei Ritratti dove si trova anche la statua del Cerco di Stupinigi. L’appartamento del duca del Chialbese, ampliato nel 1700. La sala da gioco con il soffitto stato decorato nel 1765 da Giovanni Pietro Pozzo. La sala degli specchi ed il gabinetto di Paolina Bonaparte (sorella di Napoleone). La sala del Bonzanigo, con il soffitto affrescato nel 1753 dal pittore e scenografo bolognese Giovanni Battista Alberoni. La sala del pregadio, decorata con stoffa damascata verde e con scene di caccia dipinte da Giovanni Battista Alberoni nel 1753. L’appartamento della Regina, realizzato per la moglie di Carlo Emanuele III di Savoia, ovvero Polissena d’Assia-Rheinfels-Rotenburg. L’anticamera della regina affrescata dal pittore veneziano Giambattista Crosato poi rimaneggiata nel 1786 da Giuseppe Maria Bonzanigo, scultore ed ebanista. L’appartamento del re realizzato nei primi decenni del 1700, poi rimodernato nella seconda metà dello stesso secolo. La sala degli scudieri affrescata con scene mitologiche da Gerolamo Mengozzi Colonna e Giovanni Battista Crosato. La Cappella di Sant’Uberto decorata da Ignazio Nipote, Giacomo Borri, Gaetano Perego e Ignazio Birago e dedicata a Sant’ Uberto (vescovo di Maastricht e primo vescovo di Liegi). Il salone centrale decorato con l’affresco raffigurante il Trionfo di Diana, che si può ammirare sulla volta. L’appartamento del duca di Savoia dove all’ingresso vi sono le statue di Atalanta e Meleagro, due figure della mitologia greca. Il giardino della Palazzina è una successione di parterres, viali ed aiuole e dagli anni ’90 il territorio di caccia è sotto tutela grazie all’istituzione del Parco naturale di Stupinigi, con lo scopo di salvaguardarne la fauna. Nel Parco naturale sono state segnalate 95 specie di uccelli, il capriolo, il rospo smeraldino e la raganella italiana. Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store https://apps.apple.com/app/id1454398991 read more read less

2 years ago #palazzinadicacciadistupinigi, #residenzesabaude, #torinorete