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Quando si parla di economia sommersa normalmente ci si riferisce alla parte delle attività economiche informali o che sfuggono alle autorità, soprattutto al fisco. A #Gaza invece l'accezione è proprio letterale, nel senso che una cospicua parte delle attività economiche viene alimentata dai traffici che passano nei tunnel costruiti sotto i confini della Striscia per aggirare i controlli di frontiera e le barriere fisiche costruite dagli israeliani e dagli egiziani. Un "modello" economico in bilico tra ingegno, resilienza, disperazione e iniziativa privata in un posto dove la sopravvivenza è una sfida quotidiana.

Il paper da cui è tratta questa puntata si intitola GAZA’S TUNNEL PHENOMENON: THE UNINTENDED DYNAMICS OF ISRAEL’S SIEGE di NICOLAS PELHAM pubblicato su Journal of Palestine Studies Vol. XLI, No. 4 (Summer 2012), pp. 6–31.
Quando si parla di economia sommersa normalmente ci si riferisce alla parte delle attività economiche informali o che sfuggono alle autorità, soprattutto al fisco. A #Gaza invece l'accezione è proprio letterale, nel senso che una cospicua parte delle attività economiche viene alimentata dai traffici che passano nei tunnel costruiti sotto i confini della Striscia per aggirare i controlli di frontiera e le barriere fisiche costruite dagli israeliani e dagli egiziani. Un "modello" economico in bilico tra ingegno, resilienza, disperazione e iniziativa privata in un posto dove la sopravvivenza è una sfida quotidiana. Il paper da cui è tratta questa puntata si intitola GAZA’S TUNNEL PHENOMENON: THE UNINTENDED DYNAMICS OF ISRAEL’S SIEGE di NICOLAS PELHAM pubblicato su Journal of Palestine Studies Vol. XLI, No. 4 (Summer 2012), pp. 6–31. read more read less

3 months ago #abumazen, #anp, #gaza, #guerra, #hamas, #israele, #jihad, #netanyahu, #palestina, #tunnel