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La rete underground di Bihać di cui fa parte Simone nell'estate bosniaca denuncia sulle onde di Radio Blackout i limiti, le compressioni, i "confini" entro i quali vivono i migranti arrivati a tentare il Game in una zona dove il campo di Lipa è andato in cenere nei rigori dell'inverno (dicembre 2020). La doppia realtà descritta da Fabio illustra l'effettiva situazione dei campi e l'approccio degli autoctoni.
I numeri sono molto superiori a quelli ufficiali; le frontiere blindate vivono della compresenza di campi formali affiancati da miriadi di tentativi di autorganizzazione, creando una costellazione di campi volta a tenere alta la tensione e quindi la repressione, creando una costante emergenza costruita. Un imbuto che fa da tappo a un corridoio di transito

Marine fa invece la storia del campo di Bihać e poi degli altri campi minori fino ad aprile 2020 quando fu aperto quello di Lipa, costruito per racchiudere in pandemia i Pom sparsi dentro e fuori i campi formali.
Differenze tra gestioni di campi a seconda delle conduzioni per problemi di trasparenza e corruzione tra la gestione governativa o di Iom. Il tutto in relazione ai flussi (forse 75.000 persone sarebbero quelle registrate ufficialmente in transito dal 2018 all'estate 2021 nei campi dell'area di Bihac e una media di 2000 persone in transito contemporaneamente nelle strutture ufficiali); ma molti ragazzi preferiscono ovviamente vivere fuori da una struttura più simile a un carcere o comunque sempre sotto controllo delle forze dell'ordine.
La rete underground di Bihać di cui fa parte Simone nell'estate bosniaca denuncia sulle onde di Radio Blackout i limiti, le compressioni, i "confini" entro i quali vivono i migranti arrivati a tentare il Game in una zona dove il campo di Lipa è andato in cenere nei rigori dell'inverno (dicembre 2020). La doppia realtà descritta da Fabio illustra l'effettiva situazione dei campi e l'approccio degli autoctoni. I numeri sono molto superiori a quelli ufficiali; le frontiere blindate vivono della compresenza di campi formali affiancati da miriadi di tentativi di autorganizzazione, creando una costellazione di campi volta a tenere alta la tensione e quindi la repressione, creando una costante emergenza costruita. Un imbuto che fa da tappo a un corridoio di transito Marine fa invece la storia del campo di Bihać e poi degli altri campi minori fino ad aprile 2020 quando fu aperto quello di Lipa, costruito per racchiudere in pandemia i Pom sparsi dentro e fuori i campi formali. Differenze tra gestioni di campi a seconda delle conduzioni per problemi di trasparenza e corruzione tra la gestione governativa o di Iom. Il tutto in relazione ai flussi (forse 75.000 persone sarebbero quelle registrate ufficialmente in transito dal 2018 all'estate 2021 nei campi dell'area di Bihac e una media di 2000 persone in transito contemporaneamente nelle strutture ufficiali); ma molti ragazzi preferiscono ovviamente vivere fuori da una struttura più simile a un carcere o comunque sempre sotto controllo delle forze dell'ordine. read more read less

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