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OMELIE di don Ale

  • Giovedì Sett.07 Pari T.Ordinario NON BARARE CON DIO

    22 MAY 2024 · Una persona che è abituata a comprare tutto cerca anche di comprarsi il paradiso. Per questo Giacomo utilizza parole così forti.
    5m 49s
  • Madre della Chiesa Lunedì dopo Pentecoste CREARE FAMIGLIA

    19 MAY 2024 · La festa di oggi ci aiuti non solo ad amare Maria ma anche ad imitarla.
    8m 53s
  • Madre della Chiesa Lunedì dopo Pentecoste UNITÀ E UNIVERSALITÀ

    19 MAY 2024 · Tra l'Ascensione e la Pentecoste c'era già lo Spirito Santo. Gv 19,25-34 Per far nascere un bambino bisogna partorirlo. Non c'è nascita senza dolore. Anche per far nascere la chiesa, anche per far rinascere noi alla vita eterna c'è stato bisogno di un parto. Il parto che ci ha fatti di rinascere dall'alto, il parto che ha fatto nascere la chiesa, il parto che ha fatto cominciare la nuova umanità e la nuova società, è la croce di Cristo. Cristo è come la nostra seconda madre. Ci ha generati come figli di Dio, ci ha partoriti nel dolore per la vita eterna. La chiesa è nata dalle doglie del parto vissuto da Gesù. Come segno della fecondità della croce di Cristo, Giovanni, testimone oculare, registra l'avvenimento del sangue e dell'acqua che sgorgano dal costato di Cristo morto. Da un punto di vista scientifico la spiegazione è molto semplice: dopo una morte così dolorosa come quella di Cristo in siero, il plasma, e i globuli rossi del sangue si separano. Anche nella Sindone possiamo vedere tracce di siero e di sangue separati. Ma l'apostolo, riflettendoci successivamente, ha visto in questo avvenimento fisico, una prefigurazione del nutrimento che Cristo ci dona attraverso i sacramenti. Attraverso i sacramenti Cristo è come una mamma che ci allatta. I sacramenti sono come il latte di Cristo che nutre noi bambini di Dio. Quindi Cristo è la nostra madre. Ma ha voluto che in quel parto fosse accanto a lui la sua madre. Come una figlia che al suo primo parto vuole accanto a sé la propria madre per ricevere incoraggiamento. Ma Maria sotto la croce non ha solo guardato Gesù partorirci, in qualche modo lei stessa è stata partecipe del parto. Il dolore di Maria di vedere suo figlio torturato, abbandonato, ucciso, calunniato, nudo, è qualcosa di terribile. Ma il dolore più grande è stato quello di perdere suo figlio. Quando Gesù le ha detto: “Donna, ecco tuo figlio”, lei ha capito che quel momento doveva perdere il proprio figlio per diventare in qualche modo anche lei madre dei figli generati dal suo figlio. Ed è per questo motivo che chiamiamo anche Maria nostra madre. In qualche modo Maria ha partecipato della maternità di Cristo nei nostri confronti. Quando Gesù le ha detto: “donna, ecco tuo figlio”, riferendosi a Giovanni, in realtà si riferiva anche a tutti noi, a tutti i figli di Dio, all'intera nuova umanità che nasceva dal parto di Cristo. Per questo oggi preghiamo Maria con il titolo di “madre della chiesa”, perché in qualche modo sotto la croce anche lei ci ha partorito. E questo significa che anche noi possiamo assumere questa funzione gli uni verso gli altri. Nella lettera ai Galati Paolo dice: “figlioli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché non sia formato Cristo in voi!” Gesù fa anche a noi il dono di partorire nuovi figli di Dio è un dono difficile perchè comporta una grande sofferenza perchè Cristo non vuole salvarci da da solo condivide tutto con noi vuole che diventiamo salvatori con lui salvatore questa è la strada che ha percorso Maria, madre della chiesa questa è la strada che ha percorso Paolo tanto che scrive ai Tessalonicesi: “Siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature”. Questa è la strada che Gesù può chiedere anche a noi di percorrere partecipare in qualche modo alla sua maternità sulla chiesa, partorendo con lui nuovi figli di Dio
    8m 49s
  • Pentecoste B T.Pasquale MESSA E SPIRITO SANTO

    18 MAY 2024 · Come agisce lo Spirito Santo durante la Messa.
    4m 34s
  • Pentecoste B T.Pasquale IMPARARE A DISTINGUERE

    18 MAY 2024 · Lo Spirito Santo dona la resurrezione. Lo Spirito Santo ci dona libertà interiore dalla legge e dal peccato. Lo Spirito Santo ci fa sentire che Dio ci ama. Dobbiamo imparare a distinguere tra ciò che fa in noi l'uomo vecchio e ciò che fa in noi lo Spirito Santo.
    4m 1s
  • Pentecoste B T.Pasquale I PRIMI BALBETTII

    18 MAY 2024 · Chi è lo Spirito Santo? Dov'è lo Spirito Santo? Come faccio a riconoscere lo Spirito Santo dentro di me? Come agisce lo Spirito Santo nella mia vita? Ricorda e ci ripete le parole di Gesù. Ci convince di essere peccatori.
    9m 40s
  • Pentecoste B T.Pasquale SPIRITUALITÀ SANTACHIARINA

    18 MAY 2024 · I 12 atteggiamenti del cuore 1. Credere che Dio ci ama immensamente e che ci chiama portare qualcosa di nuovo nel mondo. 2. Nello studio, nel lavoro, nell’animazione, nell'impegno in parrocchia e nella società, fare le cose per Gesù. 3. Nei rapporti con gli altri e nelle scelte, cercare di tenere sempre conto dei consigli di vita che sono nel Vangelo. 4. Ricordarci sempre che Gesù vive in ogni persona che incontriamo e agire di conseguenza. 5. Credere che il più grande dono che possiamo fare a Gesù è quello di volerci bene, stimarci, perdonarci, condividere doni e necessità. 6. Nutrirci spesso di Gesù eucaristia, per lasciarci trasformare da lui, in modo che sia lui ad agire attraverso di noi. 7. Credere che Dio utilizza ogni nostro piccolo gesto d'amore, di pace, di riconciliazione, di solidarietà, per costruire un mondo in cui tutti sono fratelli. 8. Sperimentare che la presenza di Gesù accanto a noi anche nei momenti più difficili, ci aiuta a non smettere mai di amare tutti. 9. Imparare ad ascoltare la voce dello Spirito Santo che parla dentro di noi quando amiamo come Gesù. 10. Amare la Chiesa e impegnarci a renderla più bella attraverso i nostri gruppi, l’oratorio, Santa Chiara e le attività in parrocchia. 11. Scegliere Maria come modello da imitare nella vita di tutti i giorni, ogni volta che Dio, o gli altri, ci chiedono di esserci per loro. 12. Cercare di amarci, ascoltarci, rispettarci, dialogare in tutto ciò che facciamo, perché in qualche modo la presenza di Gesù tra di noi possa essere visibile a tutti. Le 8 forme di preghiera 1. Preghiera del cuore. 2. Preghiera di ringraziamento. 3. Preghiera di ascolto. 4. Esame di coscienza e preghiera di pentimento. 5. Preghiera biblica o lectio divina. 6. Preghiera di domanda e di intercessione. 7. Adorazione eucaristica. 8. Rosario. Gli 8 appuntamenti con Gesù 1. Appuntamento continuo: AMARE GESÙ NEGLI ALTRI. 2. Appuntamento giornaliero: ALMENO 15 MINUTI DI PREGHIERA PERSONALE OGNI GIORNO. 3. Appuntamento settimanale: OGNI SABATO O OGNI DOMENICA, PARTECIPARE ALLA MESSA. 4. Appuntamento settimanale o quindicinale: GRUPPO DI PREGHIERA E GRUPPO FORMATIVO PER SPERIMENTARE IL LEGAME FEDE-VITA E LA PRESENZA DI GESÙ TRA NOI. 5. Appuntamento mensile: CONFESSARSI UNA VOLTA AL MESE. 6. Appuntamento periodico: ALMENO 4 VOLTE ALL'ANNO UN COLLOQUIO CON IL PROPRIO ACCOMPAGNATORE SPIRITUALE. 7. Appuntamento periodico: OGNI TANTO UN RITIRO CON UN BEL MOMENTO DI DESERTO. 8. Appuntamento annuale: OGNI ANNO UN'ESPERIENZA SPIRITUALE FORTE, AD ESEMPIO SANTA CHIARA O ALTRE FORME DI ESERCIZI SPIRITUALI SCEGLITI UN ACCOMPAGNATORE SPIRITUALE
    19m 40s
  • Pentecoste B T.Pasquale SE DONI CONSERVI

    18 MAY 2024 · La Pentecoste ebraica è il dono della legge per non buttare via il dono della libertà. La Pentecoste cristiana è il dono dello Spirito Santo per non buttar via il dono di Gesù. Se non annunci Gesù agli altri perdi Gesù. Quello che doni lo conservi. Quello che non doni lo perdi. Lo Spirito Santo ti fa capire che quel messaggio che ricevi ti riguarda veramente e ti va venire voglia di spiegarlo anche gli altri. Ti fa diventare catechista, annunciatore per gli altri.
    13m 44s
  • Pentecoste B T.Pasquale TOCCA ANCHE A VOI

    18 MAY 2024 · Dio non seduce ma propone. Se non capiamo un linguaggio, lui ne usa un altro per adattarsi a noi. Per Dio è una sconfitta dover usare il linguaggio dei miracoli. Ma nel caso della Pentecoste l'ha dovuto usare, perché il messaggio era troppo importante: i suoi discepoli si devono decidere a diventare missionari. La cresima è questo: ricevere lo Spirito Santo per diventare missionari. Ora tocca anche a voi.
    11m 24s
  • Pentecoste B T.Pasquale PIETÀ FORTEZZA INTELLETTO SAPIENZA

    18 MAY 2024 · I 7 doni dello Spirito Santo sono anche un aiuto per vincere i 7 vizi capitali. - SECONDA PUNTATA - 4. La Pietà vince l'ira. - 5. La Fortezza vince l'accidia. - 6. L'Intelletto vince l'invidia. - 7. La Sapienza vince la superbia.
    11m 32s

Qui potete trovare le mie OMELIE. Io sono don Alessandro Martini, un sacerdote della diocesi di Torino, sono nato nel 1973. Nel 1988 ho scoperto la fede grazie a due...

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Qui potete trovare le mie OMELIE. Io sono don Alessandro Martini, un sacerdote della diocesi di Torino, sono nato nel 1973. Nel 1988 ho scoperto la fede grazie a due sacerdoti: don Domenico Rosso e don Tonino Enrietto. Vivo a Borgaro Torinese con don Sergio Fedrigo e don Marco Varello. Appartengo al movimento dei focolari.
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