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Letteratitudine su Radio Polis

  • n. 09-24 ospiti: Antonella Lattanzi, Valentina Mira, Tommaso Giartosio, Melissa Panarello (Premio Strega Tour 2024)

    16 MAY 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospiti della puntata: Antonella Lattanzi, Valentina Mira, Tommaso Giartosio, Melissa Panarello, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega. Miniciclo di tre puntate (parte II) La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia. In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di: -Tommaso Giartosio con "Autobiogrammatica" (minimum fax); - Antonella Lattanzi con "Cose che non si raccontano" (Einaudi); - Valentina Mira con "Dalla stessa parte mi troverai" (Sem) - Melissa Panarello con "Storia dei miei soldi" (Bompiani). ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ CSC Funk Band - Caneca (live at WFMU Record Fair) licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/ Cullah - To The Rhythm of the Funk licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
    39m 8s
  • n. 08-24 ospiti: Sonia Aggio, Adrián N. Bravi, Donatella Di Pietrantonio (Premio Strega Tour 2024)

    1 MAY 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospiti della puntata: Sonia Aggio, Adrián N. Bravi, Donatella Di Pietrantonio, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega. Miniciclo di tre puntate (parte I) La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia. In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di: - Sonia Aggio autrice di "Nella stanza dell'imperatore" (Fazi) - Adrián N. Bravi autore di "Adelaida" (Nutrimenti) Donatella Di Pietrantonio autrice di "L'età fragile" (Einaudi). ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Souvenir Driver - F is For Fake licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/ Youth Pictures of Florence Henderson - Let's rent bikes from 1942 licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/
    40m 42s
  • n. 07-24 ospite: Antonio Franchini con "Il fuoco che ti porti dentro" (Marsilio)

    17 APR 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: lo scrittore Antonio Franchini. Con Antonio Franchini discutiamo del suo nuovo libro "Il fuoco che ti porti dentro" (Marsilio) Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1992 con Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi. Per Marsilio ha pubblicato: Quando vi ucciderete, maestro? (1996, 2019), Acqua, sudore, ghiaccio (1998, 2021), L’abusivo (2001, 2020), Cronaca della fine (2003, 2019), Signore delle lacrime (2010, 2020), Memorie di un venditore di libri (2011) e Leggere possedere vendere bruciare (2022). Nel 2020, per NNE, è uscita la raccolta di racconti Il vecchio lottatore. Vive a Milano e lavora nell’editoria e ha vinto diversi premi letterari. La scheda del libro: "Il fuoco che ti porti dentro" di Antonio Franchini (Marsilio) Il fuoco che ti porti dentro racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore...» Questa donna era la madre dell’autore. Il romanzo è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l’odiato Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita.   ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Albert Beger - Shasha https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ Alaclair Ensemble - Intergalactique https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/
    38m 6s
  • n. 06-24 ospite: Tea Ranno con "Avevo un fuoco dentro" (Mondadori)

    26 MAR 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno. Con Tea Ranno discutiamo del suo nuovo libro "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire" (Mondadori). Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con Cenere, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi In una lingua che non so più dire (e/o, 2007), La sposa vermiglia (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, Viola Fòscari (Mondadori, 2014), Sentimi (Frassinelli, 2018), L’amurusanza (Mondadori, 2019), Terramarina (Mondadori, 2020, premio Città di Erice) e Gioia mia (Mondadori, 2022), Un tram per la vita, uscito a gennaio di quest'anno per Rizzoli. La scheda del libro: "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire" di Tea Ranno (Mondadori) Questo memoir, scritto nella lingua ispirata e inconfondibile di Tea Ranno, si apre con un risveglio in ospedale: Tea ha quarantacinque anni ed è appena stata operata d’urgenza per un’infezione che, partita dall’utero, è arrivata a infuocarle l’intestino, il fegato, i polmoni. Soffre di endometriosi da quando è giovanissima. Ma questa volta ne è quasi morta. L’endometriosi è una malattia cronica che colpisce molte donne. Le cause non sono ancora del tutto chiare, la diagnosi spesso è complessa e non esiste una cura definitiva. Provoca, tra le altre cose, cicli mestruali molto abbondanti e dolorosi, un dolore che – racconta Tea – “certe volte è come un cane che mozzica, certe altre è come un fuoco che brucia”. Ma “Se hai male in quei giorni che c’è di strano?”, “Sei femmina, ti devi abituare”, “Hai la soglia del dolore troppo bassa”, “È un problema psicologico!” sono le frasi che si sentono rivolgere da generazioni le donne che ne soffrono. Questo modo sistematico di screditare il dolore femminile contribuisce a far sì che l’endometriosi ancora oggi venga spesso diagnosticata con grande ritardo. La vita di Tea Ranno e il suo percorso letterario sono un tutt’uno con la storia della sua malattia, e quella storia comincia in Sicilia, negli anni Settanta, quando lei è un’adolescente: in casa si parla poco di corpo, il pudore impedisce di affrontare i disturbi che riguardano la sfera intima, si tende a nascondere, a tacere. Ma ciò che la bocca non può dire, finisce sui diari, e le parole diventano per Tea uno spazio di gioia e libertà. Da lei, però, ci si aspetta altro – che studi legge, che si faccia una posizione -, perciò anche la scrittura si trasforma in un segreto, un fuoco da tenere a bada, e Tea proverà a spegnerlo con tutta se stessa. Fortunatamente, non ci riuscirà mai. Dopo aver generato infiniti sorrisi e lacrime con le sue storie di donne forti e coraggiose, Tea Ranno si mette in gioco in prima persona e affronta la propria, la più dolorosa e difficile da raccontare. Lo fa perché questa storia – fatta di rabbia e impotenza, di diagnosi e cure sbagliate, della faticosa ricerca di un figlio, ma anche di amicizie e incontri salvifici – non è solo sua. Riguarda tantissime donne, ed è per dar voce a tutte loro, per aggiungere anzi la sua voce a quella di chi già sta lottando perché questa malattia non rimanga invisibile, e per ricordarci che le nostre passioni più profonde possono sempre aiutarci a uscire dall’abisso, che questo libro esiste. ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Possimiste - Star Caesar https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/ Levitation Room - Cosmic Flower https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/
    35m 12s
  • n. 05-24 ospite: Simona Lo Iacono con "Virdimura" (Guanda)

    6 MAR 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: la scrittrice Simona Lo Iacono. Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo, "Virdimura" (Guanda). Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la corte d’appello di Catania, sezione minori e famiglia. Tra i suoi romanzi, Le streghe di Lenzavacche, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici ­finalisti del Premio Strega 2016, Il morso, L’albatro, La tigre di Noto, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e Il mistero di Anna. La scheda del libro: "Virdimura" di Simona Lo Iacono (Guanda) Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l’epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l’amico d’infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte. Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all’ombra dell’Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere. ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Wall Matthews - Michaels Song https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/ Lab Coast - Really Realize https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/
    36m 18s
  • n. 04-24 ospite: Viola Di Grado con "Marabbecca" (La nave di Teseo)

    20 FEB 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: la scrittrice Viola Di Grado. Con Viola Di Grado discutiamo del suo nuovo romanzo, "Marabbecca" (La nave di Teseo). Viola Di Grado (1987) è l’autrice di Settanta acrilico trenta lana (2011, vincitore del premio Campiello Opera Prima e del premio Rapallo Carige Opera Prima) e Cuore cavo (2013, finalista al PEN Literary Award e all’International Dublin Literary Award). Con La nave di Teseo ha pubblicato Bambini di ferro (2016), Fuoco al cielo (2019, vincitore del premio Viareggio Selezione della giuria) e Fame blu (2022). Vive a Londra, dove si è laureata in Filosofie dell’Asia Orientale. I suoi libri sono tradotti in diversi paesi. La scheda del libro: "Marabbecca" di Viola Di Grado (La nave di Teseo) Un pomeriggio di fine estate Clotilde e Igor, dopo essersi lasciati, hanno un incidente d’auto. Lei rimane ferita, lui finisce in coma. Mentre veglia sul suo sonno impenetrabile, Clotilde inizia a ricevere visite della ragazza responsabile dello schianto, una fragile studentessa di ornitologia di nome Angelica, e tra loro nasce un rapporto indecifrabile e intenso. Quando Igor sì sveglierà dal coma—radicalmente trasformato eppure immutato nella sua indole violenta— la sua presenza logorerà l’equilibrio precario delle due donne: nello spazio magico e claustrofobico di una stanza piena di uccelli, i tre personaggi precipiteranno in un dedalo tortuoso dove i sentimenti muteranno forma a ogni curva. Ambientato in una Sicilia asfittica e mitologica, solcata da cieli accecanti e ceneri nere, Marabbecca è un romanzo visionario che pone domande cruciali sull’identità: su cosa significa dire “io” e sulle collisioni con l’altro che in qualche modo raccontano chi siamo davvero. Come la Marabbecca, personificazione nel folklore siciliano dell’oscurità e delle insidie dell’inconscio, leggendo ci si muove in un buio sfavillante, illuminati solo dalla luce lunare della scrittura, fino al vertiginoso finale. ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Boom Boom Beckett - Nella Nostra Bellezza https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Caleb Lemond - Rhythms of Love https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/
    31m 14s
  • n. 03-24 ospite: Maurizio de Giovanni con "Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" (Einaudi)

    31 JAN 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: lo scrittore Maurizio de Giovanni. Con Maurizio de Giovanni discutiamo del suo nuovo romanzo, "Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" (Einaudi). Maurizio de Giovanni ha pubblicato tantissimi romanzi, tradotti in tutto il mondo. Ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Romanzi pubblicati da Einaudi Stile Libero e da cui è stata tratta l'omonima serie televisiva di successo su Rai1. Con I Bastardi di Pizzofalcone (2013) ha dato inizio a un nuovo ciclo contemporaneo (sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero e diventato una serie Tv per Rai 1). Ricordiamo anche la serie di Mina Settembre... Al di là di queste tre serie, Maurizio de Giovanni ha pubblicato svariati altri romanzi di successo. Oggi parleremo del nuovo romanzo della serie del Commissario Ricciardi, intitolato Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi (Einaudi). La scheda del libro: "Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" di Maurizio de Giovanni (Einaudi)" 1939. L’Italia si prepara a vivere l’ultimo Natale di pace, ma un omicidio squassa il ventre della città. Quanta solitudine che c’è. In Europa la guerra è cominciata, eppure da noi qualcuno si illude ancora che sia possibile tenerla fuori della porta. E poi sta arrivando la piú bella delle feste, quella dove si mangia, si beve, ci si abbraccia, quella in cui ci si scambiano doni con le persone care; non bisogna avere pensieri tristi. La solitudine, però, la solitudine vera, è difficile da scacciare. Puoi essere solo perfino se stai in mezzo alla gente, se hai una famiglia, degli amici. Soprattutto puoi essere solo se decidono che sei diverso, magari perché non sai parlare, o perché ami persone del tuo stesso sesso. O perché, dicono, sei di un’altra razza. Anche Erminia Cascetta era diversa, a modo suo. Aveva troppa voglia di vivere, perciò l’hanno uccisa. In questo tempo che accelera verso l’abisso, spetta al commissario Ricciardi e al brigadiere Maione scoprire chi è stato. La chiave di tutto, però, è sempre la solitudine. Che, a volte nemmeno lo sappiamo, ci siede accanto. ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/
    24m 57s
  • n. 02-24 ospite: Dacia Maraini con "Vita mia. Giappone, 1943" (Rizzoli)

    23 JAN 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: la scrittrice Dacia Maraini. Con Dacia Maraini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia" (Rizzoli) Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e disponibili in BUR, tradotti in oltre venticinque Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. La scheda del libro: "Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia" di Dacia Maraini (Rizzoli) È il 1943, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. Il sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza: con pochi grammi di riso al giorno, tra fame, malattie, attesa, gelo e vessazioni, dovranno imparare a sopravvivere rinchiusi in un luogo ostile insieme ad altri prigionieri. Una delle voci più importanti della nostra narrativa torna in libreria con il suo libro più intimo, il racconto di un tempo terribile tenuto chiuso per decenni in un cassetto della memoria. In una cronaca vivida, dolorosa, commista a pagine di speranza, di incredulo stupore, attraverso gli occhi di una bambina ripercorriamo i lunghi mesi della prigionia di Dacia e dei Maraini nel campo giapponese. Per non dimenticare gli orrori del Novecento, e per celebrare il coraggio, la fedeltà alle idee, il rifiuto del razzismo di una famiglia che ha lasciato il segno nella Storia, e di chi come loro ha lottato per la libertà di tutti. ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Andrew Oliver Kora Band - Kaira (Live @ KEXP) https://freemusicarchive.org/FMA_License Vieux Farka Touré - Fafa https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/
    42m 44s
  • n. 01-24 ospite: Paolo Di Paolo con "Romanzo senza umani" (Feltrinelli)

    10 JAN 2024 · Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin. Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Di Paolo. Con Paolo Di Paolo discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Romanzo senza umani" (Feltrinelli). Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. Ha pubblicato i romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011; Premio Mondello e Super Premio Vittorini), Mandami tanta vita (2013; finalista Premio Strega), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tutti nel catalogo Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. È autore di testi per bambini, fra cui La mucca volante (2014; finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi) e I Classici compagni di scuola (Feltrinelli, 2021), e per il teatro. Scrive per “la Repubblica” e per “L’Espresso”. La scheda di "Romanzo senza umani" di Paolo Di Paolo (Feltrinelli). Un uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all’improvviso, dopo avere provocato una serie di “incidenti emotivi”, come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni, facendo domande fuori luogo. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi degli altri – le persone che ama e ha amato – proponendo la sua versione dei fatti. Cerca di costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c’entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti? Forse il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l’immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l’Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Una remota stagione estrema che faceva battere i denti, perdere la speranza, impazzire. Come se ne uscì? Come se ne esce? Le immagini del passato ci ingannano sempre. Barbi prova a rientrare nel presente, con tutta l’ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Uno in particolare potrebbe cambiare tutto. In questo suo Romanzo senza umani, dove gli umani sono a fuoco più che mai, Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni tropicali, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce. ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ Sunbyrn - Scared of My Own Blood https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/ Charles Bradley - No Time For Dreaming (Live @ KEXP) https://freemusicarchive.org/FMA_License
    35m 42s
  • n. 11-23: in radio con Michela Murgia (per ricordare la scrittrice scomparsa il 10 agosto 2023)

    19 SEP 2023 · Il 10 agosto 2023 ci ha lasciati la talentuosa scrittrice Michela Murgia. Nata il 3 luglio 1972 a Cabras, un piccolo paese della Sardegna, Michela Murgia ha avuto un impatto significativo nel panorama letterario italiano. La sua carriera è stata un viaggio di scoperta, riflessione e impegno, caratterizzato da una voce unica capace di lasciare il segno. La ricordiamo in questa puntata, proponendo due interviste del 2011 e del 2011 dedicate ai libri "Ave Mary" e "L'incontro". Michela Murgia (1972 – 2023) ha esordito come scrittrice nel 2006 con Il mondo deve sapere. Tra le sue opere, tradotte in più di trenta paesi, ricordiamo Accabadora (Premio Campiello 2010), Ave Mary (2011), Chirù (2015), Istruzioni per diventare fascisti (2018), Stai zitta (2021) e God Save the Queer. Catechismo femminista (2022). Insieme a Chiara Tagliaferri è stata autrice di Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (Mondadori, 2019) e Morgana. L’uomo ricco sono io (Mondadori, 2021), ispirati dall’omonimo podcast della piattaforma Storielibere.fm. Il suo ultimo libro è "Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi" (Mondadori, 2023). ----------------------------------- La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/ The New Mystikal Troubadours - Our Truest Impulse, Leisure https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/ neil_lien - time&place https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/
    50m 52s

Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori italiani e internazionali. Conduce Massimo Maugeri. Post produzione...

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Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori italiani e internazionali.
Conduce Massimo Maugeri. Post produzione di Federico Marin.
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