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Il podcast che ti prosciuga!
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14 AUG 2026 · Se scrivessimo la descrizione di questo episodio senza ragionarci troppo, con il solo intento di anticipare qualcun altro nel farlo, che risultato otterremmo? Sciatto, probabilmente.
Ma, allora, perché il 29 luglio scorso le maggiori testate giornalistiche italiane hanno rilanciato la notizia della presunta morte di Franco Baresi senza ragionarci su, senza verificare e approfondire? Per anticipare i concorrenti, per non bucare la notizia.
Dunque, sembra che ci si trovi di fronte a un bivio: da un lato la qualità, dall’altro la rapidità. Avere entrambe non è possibile.
E, secondo noi di Lavasciuga, è abbastanza chiaro quale delle due sia necessario perseguire nel mondo dell'informazione.
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Per ascoltare altre nostre considerazioni sul mondo dell’informazione, puoi ascoltare le puntate 3, 11, 31, 39 e 45.
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3 JUL 2026 · Anche quest’anno, goditi le ferie riposando il cervello senza spegnerlo grazie ai consigli di lettura della biblioteca di Lavasciuga: 10 libri per allenare lo spirito critico anche nei momenti di relax!
I consigli di lettura di Claudio:
1- Obbligatorio essere felici 🙂 (minuti 02:07 - 06:00)
2- Tutti scienziati su internet 🎓 (09:40 - 12:00)
3- Un grande classico sulla doppia natura umana 👹 (16:30 - 19:10)
4- Una storia vera di sport e razzismo ✊🏾 (23:40 - 29:38)
5- Le frustrazioni dell’uomo moderno 💼 (33:27 - 36:34)
I consigli di lettura di Matteo:
1- Si stava meglio quando si stava peggio 🐒 (minuti 06:00 - 09:40)
2- Viaggi straordinari 🗺️ (12:00 - 16:30)
3- La miseria della droga 💉 (21:30 - 23:40)
4- Una cosmogonia divertente 🌌 (29:38 - 33:27)
5- Restare umani dopo l’apocalisse 🧑👦 (36:34 - 41:12)
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20 MAY 2026 · Quanto c’è di vero in ciò che vediamo online?
Sembra una domanda scontata, di fronte alla mole di contenuti social studiati a tavolino per mostrare gli aspetti più convenienti di qualsiasi vicenda.
Il caso che analizziamo oggi, però, va oltre: recensioni fasulle, opinioni che non nascono dall’esperienza di fruizione, content farm.
Una recente intervista ai fondatori dell’agenzia di marketing Chaotic Good ha scoperchiato il vaso di Pandora della viralità social nell’industria musicale, portando alla superficie pratiche promozionali che si basano su interazioni gestite da bot.
Il risultato? Ci ritroviamo il feed inondato di brani che nessuno ha veramente ascoltato, di contenuti che nessuno ha davvero fruito.
In un’epoca in cui le opzioni disponibili abbondano e si devono investire tempo ed energie per filtrare le migliori, il costo di demandare le nostre scelte ad agenzie che operano con la sola logica del profitto, trascurando quella del valore del contenuto, sta diventando insostenibile.
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Il video di Reaperiani:
https://www.youtube.com/watch?v=D9dk_BhzUWs&t=380s
L’intervista di Billboard a due dei cofondatori di Chaotic Good:
https://www.billboard.com/video/secrets-to-song-virality-on-tiktok-w-digital-marketing/
Per uno sguardo sulla vicenda dalla prospettiva degli artisti:
https://www.wordsfromeliza.com/p/fake-fans
Sulle modalità di diffusione delle informazioni: Sunstein C.R., Voci, gossip e false dicerie, Feltrinelli
13 MAY 2026 · Ci sono momenti nella vita in cui siamo costretti a stare fermi.
Vorremmo correre lontano, scoprire nuovi luoghi e incontrare nuovi volti, ma cause di forza maggiore ci tengono inchiodati tra quattro mura.
È quello che ha sperimentato Tecla qualche anno fa, quando un grave infortunio le ha impedito per molti mesi di uscire all’aria aperta, di immergersi nella natura, tra lago e montagna.
Ma dove il corpo non poteva giungere, la mente avrebbe potuto arrivare.
Così, Tecla, avida lettrice, ha deciso di attingere agli insegnamenti dei tanti libri divorati e mettere nero su bianco i viaggi che la sua testa aveva immaginato.
Un semplice passatempo, un modo per dare voce alla frustrazione causata dalla forzata immobilità. O, almeno, così pensava.
Perché Tecla, narratrice delle avventure dei suoi personaggi, stava diventando protagonista della sua storia: quella di una ragazza che sognava di scrivere libri.
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Contatto Instagram di Tecla:
https://www.instagram.com/teclacattozzo/
Pagina Facebook per restare aggiornati sulla produzione letteraria di Tecla:
https://www.facebook.com/cattozzotecla
Link per acquistare tutti i libri di Tecla [DISCLAIMER: non siamo affiliati ad Amazon]:
https://www.amazon.it/s?i=stripbooks&rh=p_27%3ATecla%2BCattozzo&ref=dp_byline_sr_book_1
A volte corro lontano, l’ultimo libro di Tecla [DISCLAIMER: anche qui nessuna affiliazione]:
https://www.planetbookeditrice.it/?product=a-volte-corro-lontano
La playlist collegata al libro:
https://open.spotify.com/playlist/4dUAOqGHxXwv3yc1wlNo2k?si=_svnHemuSaijo4nnw26kdA
L’articolo su musica e memoria:
https://www.wired.it/article/musica-ricordi-passato-potere-evocativo-scienza/
6 MAY 2026 · Il cambiamento climatico non è solo una questione di ghiacciai che si sciolgono lontano da noi; è un fenomeno che impatta le nostre tasche e influenza la stabilità politica globale.
Un esempio è la situazione siriana, dove la desertificazione erode le aree coltivabili e spinge migliaia di profughi economici prima verso le città, causando il collasso di infrastrutture e istituzioni, e poi verso l’Europa, generando ulteriori tensioni sociali e rigurgiti razzisti e populisti.
Il punto è che tutto ciò poteva essere evitato, in quanto sono decenni che è nota la gravità dell’immediato futuro climatico della Terra, dovuto esclusivamente alle attività umane. Ma, per ragioni di opportunità nel breve periodo, si è preferito continuare a godere dei vantaggi generati dall’utilizzo dei combustibili fossili, posticipando a data da destinarsi l’avvio di un concreto ripensamento delle politiche energetiche.
A ciò si deve aggiungere lo stato del panorama geopolitico contemporaneo. Infatti, con l’acuirsi della crisi mediorientale, si sono fatti più evidenti i ritardi accumulati da Paesi come l’Italia nel dotarsi di un piano alternativo allo sfruttamento di gas e petrolio.
Come uscirne? Su quali fonti puntare per invertire la rotta? Quali azioni possiamo adottare individualmente per ridurre l’impatto negativo sul cambiamento climatico?Lo abbiamo chiesto a Stefano Broccoli, naturalista impegnato da anni nell’opera di sensibilizzazione sul tema del cambiamento climatico.
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Contatto Instagram di Stefano:
https://www.instagram.com/stefano_broccoli/
Divulgatori da seguire:
- Avvocato atomico: https://www.avvocatoatomico.com/
- Mario Tozzi, geologo: https://www.instagram.com/mariotozziofficial/
- Luca Mercalli, climatologo: https://www.instagram.com/luca.mercalli/
29 APR 2026 · La postverità è la condizione in cui i fatti oggettivi hanno un’influenza minore nel plasmare l’opinione pubblica rispetto agli appelli alle emozioni e alle convinzioni personali.
Essa ha assunto rilevanza un decennio fa, quando fu molto utilizzata per spiegare le affermazioni elettorali di Brexit nel Regno Unito e di Trump negli USA, tanto che gli Oxford Dictionaries elessero il termine inglese post-truth Word of the Year 2016.
Ma in concreto, che cosa comporta la postverità? Come si è giunti a questa condizione? Come approcciarci alla verità? Come affrontare il problema della fiducia nelle fonti di informazione?
Abbiamo provato a dare una risposta, facendoci dare una mano dal pensiero filosofico ottocentesco e contemporaneo.
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And the Oxford Word of the Year 2016 is POST-TRUTH:
https://web.archive.org/web/20161116101017/https:/en.oxforddictionaries.com/word-of-the-year/word-of-the-year-2016
Per approfondire i temi trattati nella puntata:
- Ferraris M., Postverità e altri enigmi, Laterza
- Lorusso A.M., Postverità. Fra reality tv, social media e storytelling, Laterza
- Nietzsche F.W., Su verità e menzogna in senso extramorale, varie edizioni
22 APR 2026 · Si stava veramente meglio negli anni '90 o è solo il filtro della memoria a rendere tutto più dorato? In questa puntata facciamo un tuffo nel passato (letteralmente, visto che abbiamo registrato su musicassetta).
Tra il ricordo di una Serie A che era il miglior campionato del mondo e i negozi chiusi la domenica, dibattiamo su veri e propri First World problems: le cuffie col filo sono davvero superiori a quelle wireless? È stato un vantaggio essere passati dagli scatti limitati dei rullini a quelli infiniti del cloud (sembra stupida come domanda, ma non lo è)?
Premi play e avvia il nastro per ascoltarci.
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L’articolo sul ritorno degli auricolari col filo:
https://www.ilpost.it/2026/04/03/moda-auricolari-filo/
L’articolo sulla nuova macchina fotografica Kodak:
https://www.ilpost.it/2026/04/06/kodak-charmera-macchina-fotografica/
15 APR 2026 · Qualche settimana fa, una giuria losangelina ha condannato Meta e Google a risarcire una giovane donna per una dipendenza dai social network sviluppata durante l’infanzia, che aveva generato in lei ansia, depressione e problemi legati alla sua immagine.
La sentenza è importante perché si è focalizzata non sui contenuti ospitati dalle piattaforme, ma sull’architettura e il funzionamento di esse. In particolare, le aziende coinvolte sarebbero state al corrente delle dipendenze che i loro servizi avrebbero potuto causare negli utenti, ma non avrebbero fatto abbastanza per proteggere questi ultimi.
Al di là della portata storica che, stando agli analisti, il verdetto potrebbe avere, vale la pena considerare che la lezione che esso ci insegna non è nuova. Già da anni, infatti, erano noti alcuni degli effetti nocivi causati dalle piattaforme.
Proprio questo sarà il tema della presente puntata, in cui ci soffermeremo sul lavoro di Sinan Aral, autore del libro Hype Machine: una lettura indispensabile per capire come i social media abbiano avuto fortuna, a partire dal loro impatto sul nostro cervello.
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Il processo a Meta e Google:
https://www.ilpost.it/2026/03/25/meta-google-processo-dipendenza-social-network/
I Facebook Papers:
https://www.ilpost.it/2021/10/25/facebook-papers/
Il libro discusso nella puntata: S. Aral, Hype Machine, Guerini
8 APR 2026 · Questo podcast è stato realizzato interamente da umani, senza l’ausilio dell’IA.
O meglio: l’IA ci ha messo del suo, ma è rimasta confinata a un ruolo di supporto, dandoci una mano con le musiche di sottofondo che accompagnano la nostra chiacchierata.
Una dinamica che ci ha sgravato da un compito secondario, permettendoci di concentrare le energie sul contenuto della puntata.
Tuttavia, nel panorama dell’intrattenimento sono sempre più quei prodotti confezionati da cima a fondo grazie all’IA: lì è l’umano a restare sullo sfondo, limitandosi a dare in pasto al software un prompt.
Ciò ha stimolato in noi varie riflessioni: come sfruttare l’IA senza rinunciare alla creatività? Quale valore dare ai prodotti totalmente sintetici? Come proteggere il lavoro dei creator dalle aziende che lo usano per allenare i propri modelli? A chi affidarsi per distinguere i contenuti di qualità da quelli di scarso valore in un contesto in cui l’autopubblicazione è sempre più la norma?
Per ascoltare la nostra, schiaccia play.
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OpenAI chiude Sora: https://www.ilpost.it/2026/03/25/openai-chiude-sora-video/
Sony chiede la rimozione dei contenuti deepfake dalle piattaforme di streaming: https://www.bbc.com/news/articles/cy57593gxe0o
1 APR 2026 · Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute.
È il titolo del libro che Marco Paolini ha dedicato all’Aktion T4, il programma di eutanasia nazista che si occupò di sopprimere persone disabili o affette da malattie inguaribili. Le cosiddette vite indegne di essere vissute, appunto.
Questa pratica barbara può essere definita come eutanasia utilitaristica, finalizzata a recidere dal corpo della società chi è considerato inutile per essa.
Ma esiste anche un’altra forma di eutanasia, quella pietistica, fondata sul permettere ai malati terminali di scegliere consapevolmente l’interruzione della propria esistenza.
Un’opzione che divide l’opinione pubblica: per alcuni, segno di civiltà e rispetto delle volontà individuali; per altri, cavallo di Troia per il ritorno della visione utilitaristica dell’esistenza umana.
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La vicenda di Libera, la donna tetraplegica che ha scelto il suicidio assistito: https://www.ilpost.it/2026/03/25/libera-morta-suicidio-assistito-eutanasia/
Consiglio di lettura:
M. Paolini, Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, Einaudi
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