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Le notizie con un altro punto di vista: le migliori, che impattano davvero, con una visione tecnica e strategica. E con la voglia di fare di Internet un posto Migliore.
FastForward: Internet...una Settimana Prima!
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Giorgio TavernitiEpisodes & Posts
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29 DEC 2025 · La SEO nel 2026: l'anno dell'Awareness
https://www.youtube.com/watch?v=9aciy7tnO1s
Sono molti i problemi che affronteremo come SEO in questo 2026.
Primo fra tutti il tracciamento del traffico che inizierà a dividersi tra Persone, Bot e Agenti.
Secondo il problema del traffico di awareness.
La geografia di Internet è cambiata, bisogna cambiare l'approccio alla materia.
Parliamone insieme
16 DEC 2025 · FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 57 - 16 Dicembre 2025Di cosa parliamo* Il traffico di ChatGPT* La questione del positioning* Chatbot o Cosa?* È finita per ChatGPT?* Search Console: ma a chi parli?* YouTube nel 2026* Gli eventi Search On* SalutiPremessa: il 2025 volge al termine. Quest’anno mi ero promesso di fare molti più contenuti, ma il bilancio di questa FastLetter parla chiaro: con questa sono 10 edizioni.Anche i contenuti video orizzontali non sono stati poi molti: 45.Però sono soddisfatto: ho fatto ciò che potevo fare. Molte volte tendiamo a trovare una giustificazione “alta” a quello che facciamo, senza accettare ciò che ci accade. Invece è importante mantenere un dialogo onesto. Prima di tutto con sé stessi. Perché noi sui social siamo portati a dover dare delle lezioni di vita ad ogni singolo post. A spiegare sempre la vita a tutti.Ma i post di quel tipo hanno un sottile velo di menzogna, che raccontata poi pubblicamente diventa anche una propria menzogna.Quindi, niente pipponi Qualità vs Quantità. Niente “mi sono concentrato sulla Qualità”. Ho fatto ciò che potevo fare.Spero che il 2026 mi consenta di fare di più in questo campo. Mi mancano le live :)IL TRAFFICO DI CHATGPTC’è una statistica che sto seguendo mese dopo mese ed è quella di Similarweb. C’è stato un tempo dove ChatGPT dominava con oltre l’85% di mercato, quest’anno invece vede un Novembre con ChatGPT al 64% e Gemini al 15%. Nella classifica vediamo meglio sia gli andamenti, che altri dati da approfondire:Da questa classifica mancano Perplexity (189 milioni), Claude (181 milioni) e Copilot (105).Quello che risalta molto all’occhio è la crescita di Gemini e la discesa di ChatGPT. Inoltre c’è un dato che non deve passare inosservato: gli utenti unici.473 milioni sono quelli di ChatGPT contro i 219 di Gemini. Non sono numeri così distanti, tenendo conto che Gemini ha un uso molto diffuso anche nell’ecosistema Google (AI Mode in primis, ma anche Workspace).L’andamento degli ultimi tre mesi, quelli del “ritorno allo studio” dove ChatGPT è più forte, non ha avuto un grande incremento.Settembre: 5.9 miliardiOttobre: 6.1 miliardiNovembre: 5.8 miliardiGemini è l’unico che fa un progressivo:Settembre: 1.0 miliardiOttobre: 1.1 miliardiNovembre: 1.3 miliardiAl lancio di Gemini 3 abbiamo visto https://blog.google/intl/it-it/prodotti/esplora-trova-risposte/gemini-3-il-nostro-modello-piu-intelligente-da-vita-a-qualsiasi-idea/ i suoi numeri:AI Overview conta ora 2 miliardi di utenti al mese. L’app Gemini supera i 650 milioni di utenti al mese, oltre il 70% dei nostri clienti Cloud utilizza la nostra AI, 13 milioni di sviluppatori hanno creato con i nostri modelli generativi e questo è solo un assaggio dell’impatto che stiamo riscontrando.Aldilà delle metodologie delle classifiche, qualsiasi dato prendi, dice una cosa: Gemini sta avanzando, ChatGPT meno. LA QUESTIONE DEL POSITIONINGOgni volta che si parla di questa grande sfida, ChatGPT contro Gemini, si parla del positioning. ChatGPT ha creato una nuova categoria di prodotto nella mente delle persone. Si è piazzata prima e il passaparola farà la differenza.Ed è così, con un però grande come una casa: non deve fare dei grandi passi falsi.La storia di Google che arriva seconda e poi si mangia tutto l’abbiamo già vista. Ma abbiamo visto anche quando Google arriva seconda e fallisce.Non c’è una regola. Una cosa è certa: se Google si mette davanti, si mette davanti punto.Non è stato il primo motore di ricerca della storia, ma è stato sicuramente quello che lo ha fatto meglio: ad un certo punto la qualità della ricerca era stratosferica rispetto agli altri.Questo è l’errore che non deve fare OpenAI. E devo dire che non sembra che stia facendo questo errore. Anche se le cose non si stanno mettendo benissimo: così come Google 3 anni fa ha emesso un codice rosso per ChatGPT, lo stesso è successo ad OpenAI. La versione 3 di Gemini fa paura per un motivo: di colpo, si è messo davanti a tutti in più di un campo. Non solo: i lanci continui di Google sia per le immagini che per i video stanno facendo clamore, così come le integrazioni che Google sta realizzando in tutto il suo ecosistema. È un continuo parlare di Google.Così OpenAI ha rilasciato il 5.2 per colmare il gap. Ma non è stata questa gran rivoluzione. La 5.1 high era stata superata da Gemini, Claude e Grok. Ora hanno due problemi:* OpenAI sta fronteggiando molti rivali che iniziano a essere forti anche solo in un ambito, come Claude Opus 4.5 nello sviluppo* Google ha forza economica, hardware, software, risorse umane tutte al suo interno. Il lancio di GPT-5.2 mette fine allo storytelling di ChatGPT. I Guri avevano detto che la 5 sarebbe stata una rivoluzione pazzesca, che avrebbe stravolto il mercato. Poi siccome non era così OpenAI l’ha chiamata 4.5. Ci hanno riprovato con la 5 e non è andata bene.Sulla 5.2 qualcuno ha riprovato con lo storytelling. Niente. Raga, hanno fatto dei passi in avanti, ovviamente, dopo la delusione della 5.1. Ma non si può parlare di rivoluzione, non si può parlare di un gap con gli altri. La rivoluzione più grande l’ha fatta Google con Gemini 3 andando a migliorare in un colpo solo tutto, non solo il testo. L’ha fatta Claude nello sviluppo. Non l’ha fatta OpenAI negli ultimi mesi.Che vi piaccia o no, oggi è così.La leadership è frammentata e lo sarà sempre di più. Ci saranno attività dove è più forte ChatGPT, altre Claude, altre Gemini e poi anche altri soggetti non USA.E qui veniamo al punto centrale: nella mente delle persone, dal mio personale punto di vista, la categoria Chatbot sta scricchiolando. E se ChatGPT resta forte in quella categoria, non è detto che lo resti per molto tempo ancora così come non è detto che riesca a inserirsi nelle altre.CHATBOT O COSA?Si sta aprendo uno spazio che ancora non vediamo. I Chatbot non sono più Chatbot. Non abbiamo vissuto molti anni per avere questa categoria così forte nella nostra mente. Secondo me sta per succedere qualcos’altro.Avete presente quando alla quarta volta che dite di aver usato un software con intelligenza artificiale vi siete stancati di nominare l’intelligenza artificiale perché oramai è ovunque? Ecco, stiamo passando oltre.E stiamo passando dal CHIEDERE a PRODURRE. E a breve alla sostituzione con l’AGIRE al posto nostro.Esempio. Oggi chiediamo all’AI: “Qual è il miglior hotel per New York in zona Manhattan?” o “Fammi un itinerario di viaggio per New York”. Domani diremo: “Prenotami il volo per New York, usa la mia carta solita e metti l’appuntamento in calendario”. Chiedere (qual è), Produrre (fammi), Agire (prenotami).L’uso che noi stiamo facendo di questi strumenti sta portando a rivalutare il tutto. Già oggi nei task che compiamo ci chiediamo quale strumento usare. ChatGPT? Gemini? Claude. Lo fanno anche persone non di questo settore.Google che attiva l’AI Mode e la spinge con popup ovunque è un cambio epocale.La partita qui si giocherà anche sulle tante cose che noi potremmo fare. Il fatto che Nano Banana e VEO (immagini e video) abbiano fatto dei passi in avanti clamorosi facendo muovere molte persone verso Gemini è un qualcosa da attenzionare.Google potrebbe uscirsene con qualche mossa a sorpresa.Se le cose resteranno così e resteremo nel mondo Chatbot allora la partita Google se la giocherà nell’adozione dei suoi sistemi rivaleggiando con OpenAI (dal canto suo dovrà restare al passo coi tempi, la situazione si è invertita).Ma c’è spazio per un’altra categoria secondo me che porterà ad una grande evoluzione. Potremmo sentire i Chatbot come qualcosa di superati intesi come solo testo e addirittura vecchi.È FINITA PER CHATGPT?Noi viviamo in una bolla. La bolla del Digital e dei Guri che per anni hanno fatto post in giro dicendo che Google sarebbe morta e che ChatGPT avrebbe mangiato tutto.Si è creato un hype esagerato che ha fatto vedere Internet con una lente distorta a molte persone.Sono passati 3 anni dal lancio di ChatGPT, ma Google è ancora lì, in una posizione di mercato nettamente salda. Le entrate, le azioni in borsa, il numero di utenti mostrano questo.Senza parlare delle infrastrutture che ha a disposizione che sono un asset strategico oggi. Se dovesse scoppiare una bolla sarebbe l’azienda più solida tra quelle che stanno facendo la partita.Quindi, c’è da fare un ridimensionamento su ChatGPT. Un ritorno alla realtà.Questo però non prescinde dal fatto che i risultati di ChatGPT siano straordinari: ha rivoluzionato un settore, è tra i siti più visitati al mondo, sta facendo cose molto importanti.La partita è aperta. Il futuro non è scritto. Il futuro è un po’ più lento di quello che si poteva pensare: ovvero la leadership di Internet non cambierà così velocemente, se cambierà.OpenAI sta raggiungendo accordi importanti. Ma se non trovano un modo per svoltare da un punto di vista di business io non la vedo così salda. Questo perché ci sono in campo investimenti molto importanti e basta poco a ribaltare le questioni.Al di là del mercato, credo che OpenAI abbia in mano il proprio destino. Alcune mosse degli ultimi mesi sono state molto, molto, molto interessanti e intelligenti. Sta tirando fuori partnership interessanti da Photoshop a Walt Disney. Altre mosse invece hanno fatto perdere terreno in modo importante, mostrando le prime crepe.Questo 2025 ha decretato la fine del dilemma “ChatGPT ucciderà Google?”. No, non accadrà, ora lo hanno capito tutti gli scettici iniziali.Tolta questa patina anche per i non addetti ai lavori, inseriti tutti noi in un processo evolutivo dell’uso dell’AI, il 2026 ci darà delle risposte molto forti su dove potrà arrivare OpenAI.Perché ora che nella testa delle persone non c’è più questo Hype su ChatGPT, inizia la partita vera.Lo chiedo a voi: è finita per ChatGPT?SEARCH CONSOLE: MA A CHI PARLI?Ho letto un annuncio un po’ strano di Google. Non mi piace molto questa nuova direzione della Search Console: all’appar
10 NOV 2025 · L'AI sta stravolgendo tutto, ma non c'è solo l'AI: Seminari su YouTube, E-commerce, SEO!
https://www.youtube.com/watch?v=2Jmu9903pb0
31 OCT 2025 · YouTube sta rivoluzionando la content creation!
Dal nuovo A/B test per titoli e miniature, focalizzato sul tempo di visualizzazione per insight strategici, alle incredibili novità su Advertising, Live Streaming e Intelligenza Artificiale.
15 OCT 2025 · C'è una notizia che è passata inosservata e che riguarda Google Discover: ad oggi la piattaforma leader per quanto riguarda l'informazione.
Scopriamo insieme cosa è e a cosa fare attenzione
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9 OCT 2025 · Cosa devono fare i brand per affrontare la rivoluzione nella Ricerca?
I Guri dicono che bisogna creare una buona struttura di codice (oh, ma che grande novità!), che bisogna investire nel brand (ah, ma davvero?), che è importante la meta description (alla terza indicazione posso imprecare?).
Le loro convinzioni si basano su qualche prompt che hanno fatto analizzando cosa risponde ChatGPT, ma senza alcuna conoscenza della materia.
Al massimo traducono, male, qualche post che diventa virale su LinkedIn (che in questo periodo è un indice di fuffa, molte volte).
Cerchiamo invece di entrare nel dettaglio della ricerca su ChatGPT e comprendere a livello strategico cosa fare e anche a livello pratico.
Qui la presentazione dalla quale poi potete scaricare il PDF
https://openai.com/index/how-people-are-using-chatgpt/
18 SEP 2025 · FastLetter - Una fonte buona dalla quale aggiornarsia cura di Giorgio TavernitiN. 56 - 18 Settembre 2025Di cosa parliamo* Sociologia della Ricerca su Internet* La complessità di oggi* La SEO* La cazzata della GEO* Ha senso ottimizzare per l’AI?* Il rischio di Google con l’AI Mode* Piccola Conclusione* I nostri eventi sull’AI* SalutiPremessa: non so come affrontare questo argomento, forse il miglior modo è dire le cose dritte al punto senza giri di parole. Quando abbiamo iniziato a parlare di Digital Transformation c’era un mondo nuovo che spiegava al mondo vecchio come doveva cambiare tutto.Ora che stiamo parlando di AI Transformation, vedo molte persone di quello che un tempo era il mondo nuovo non riuscire ad avere la stessa freschezza di un tempo.Vedo un mondo lento o lo vedo al rallentatore.Di solito, a portare avanti l’innovazione sono le persone nuove. Per questo nel forum gt incoraggiavamo le domande che venivano denigrate da altre parti, quelle dell’ultimo arrivato. Perché hanno un punto di vista che ti sposta dal tuo.E ci siamo ritrovati al punto in cui l’innovazione viene portata avanti da:* l’ultima persona arrivata* la persona che è portata di natura verso l’innovazione, che ha una visione molto ampia, elastica. Aldilà della sua età, aldilà di quanto è stanca.È molto probabile però, che il mondo del Digital, a furia di seguire le innovazioni si sia stancato prima.Perché sinceramente non mi spiego la fatica al cambiamento che vedo nel settore. Mi spiego un po’ di più il livello culturale molto basso nel funzionamento base di Internet e del Marketing su Internet. Ma vi giuro che la fatica al cambiamento di tutti i soggetti coinvolti in questa AI Transformation non l’ho mai percepita prima.Mi permetto di darvi un consiglio: non siamo nemmeno sulla punta dell’hype dell’AI. A breve, il numero di richieste di attività e servizi in questo ambito da parte delle aziende salirà vertiginosamente.Circondatevi di persone che vogliono cambiare ed evolvere. Ma che lo desiderano davvero, non perché lo scrivono su LinkedIn.SOCIOLOGIA DELLA RICERCA SU INTERNETNegli ultimi 5-6 anni vi ho raccontato due mondi che stavano cambiando radicalmente:* il mondo della Ricerca (Google in particolare)* il mondo dei Social (YouTube e TikTok in particolare)Nel mio penultimo libro “https://www.googleliquido.it/” ho chiuso con l’oramai conosciuto capitolo dal titolo "l’Internet Liquida".Metto in fila alcune tesi che ho spinto più di altre per unire i puntini e dirvi cosa ne penso dell’AI nella Ricerca:* Google come ecosistema verso il suo interno, non più statico, ma liquido, con molte proprietà da più di 1 miliardo di utenti al mese* Google come ecosistema verso l’esterno, verso altri ecosistemi e il mondo social* Internet più aperta tramite API e interoperatività degli ecosistemi* Le nuove generazioni sui social più liquide, non statiche come le generazioni precedenti abituate a stare solo in un ambiente. Per loro l’ambiente è quasi indifferente* Le nuove generazioni che cercano nuovi stimoli creativi* Il frutto del Web 2.0 non è l’interattività, ma i Creator e la Creator Economy* Gli algoritmi dei Social non sono Topic Based, ma Audience Based e le Audience sono create in base alle azioni delle persone. Audience Liquide.La parola Liquido torna spesso in questo, non a caso Zygmunt Bauman ha teorizzato, parlato, scritto e via dicendo sulla Società Liquida e Modernità Liquida.Nel mio framework della Ricerca Umana unisco la Search e i Social in un unico mondo, la Ricerca intesa a livello più alto e non tramite una query.E quando arrivo alla parte AI parlo di un Intento Risolutivo.Quello che sta avvenendo in questi mesi è l’enorme unione di tutto questo. È come se tutti i mondi precedenti si stessero condensando verso uno nuovo. È l’esplosione di una supernova. L’AI non è una cosa nuova che si appiccica SOLO all’esistente. Lo crea.Così come spiegavo che non è più possibile distinguere cosa è social e cosa non lo è, non sarà più possibile distinguere cosa è una ricerca con l’AI e cosa no. Stiamo andando verso l’uso dell’AI in ogni cosa.Ma non solo. Le nuove generazioni, e piano piano anche tutte le altre precedenti, stanno modificando pesantemente lo scenario. Le nuove generazioni che saltano da un social all’altro senza sentirsi appartenere a uno o all’altro, saltano da un sistema di ricerca a un altro. Saltano da Google a ChatGPT a TikTok.Perché prima di tutto non c’è la tecnologia, c’è l’essere umano.Le vecchie generazioni si stanno abituando, perché altrimenti si sentono fuori da questo mondo innovativo che loro stesse hanno creato o frequentato dal principio.È l’Internet Liquida nella tecnologia e nel modo di viverla dell’essere umano. La tecnologia asseconda questa tensione umana.Vi ricordate quando nel framework della ricerca umana vi dicevo che all’inizio c’erano le Directory, poi i Motori di Ricerca, poi Social Network, Social Media e infine mondo AI?Ecco dicevo che più ci spostavamo verso il mondo di destra, verso l’AI, verso il futuro, più aziende erano in competizione per la fetta di torta. La frammentazione della leadership nella ricerca non è più solo riguardante le aziende.Riguarda noi. Riguarda tutto quello che usiamo.Mi sta venendo in mente, mentre sto effettuando il processo di revisione di questa edizione della FastLetter, che forse è il caso di realizzare dei video che spiegano i termini più imporanti, come un glossario ma più pratico. Potrei aprire la rubrica “Parole da portare con sé nel Futuro”. Su YouTube.LA COMPLESSITÀ DI OGGIIn molte parti del nostro mondo fisico esistono luoghi assaltati dai turisti che votano i cibi locali. Così, in alto in classifica ti ritrovi i peggiori ristoranti del posto. Gente non competente che pensa di esserlo. Ecco, questo è LinkedIn.La complessità di oggi non può essere risolta facilmente. In una edizione precedente spiegavo quanto si andrà anche verso la frammentazione della consulenza.Tutti questi post su cosa fare e come agire sono assurdi per il semplice fatto che non sono applicabili se non al cliente di chi lo sta raccontando (che già va bene se è vero). Certo, è sempre avvenuto così. Dicevamo di non poter applicare le strategie SEO usate negli USA portandole in Italia: si tratta di un mercato diverso. Ecco quello che era vero a livello di nazione ora è vero non solo nei settori, ma nella natura dei progetti stessi.Mi piacerebbe prendere i post di Linkedin dei vari personaggi in voga e smontali pezzo per pezzo, ma ho di meglio da fare.Quelle elucubrazioni indossano un vestito nuovo. Sotto, però, la sostanza è sempre la stessa: trita e ritrita. La maggior parte dei post che sembrano innovativi, in realtà nascondono una mentalità lenta e di vecchio stampo. Non hanno sostanza, se non in piccolissimi casi.Quello non è cambiare davvero. Quello è tentare di sopravvivere a un cambiamento, non cavalcarlo. Perché il cambiamento vero sta avvenendo a livello di processo, non di piccola cosa tecnica che si è scoperta. Se prendiamo il mondo e-commerce e leggiamo alcuni dei consigli che appaiono innovativi, è molto probabile che risultino essere esercizi di stile proposti dall’ennessimo post ego-riferito, inapplicabili in molti casi e con uno spostamento del fatturato inesistente.Applicare l’AI ad una piccola parte di un qualcosa non è il punto di arrivo. Bisogna riuscire a stravolgere completamente il processo dell’elaborazione delle informazioni in nostro possesso per scalare velocemente. Non solo per generare i tag title!E poi alla fine scopri che il sito converte poco, ci si concentra solo sull’acquisizione nuovi clienti, non c’è un piano per il carrello abbandonato e via dicendo.Internet è frammentata. La ricerca è frammentata. La consulenza è frammentata.Ed è tutto così.Un freelance SEO ha strategie diverse un’Agenzia. E problemi diversi.Un e-commerce multibrand ha problemi differenti da uno monobrand.Questa cosa, già in essere negli anni passati, sta esplodendo con l’AI. Perché?Perché l’AI sta smontando i processi. Signore e Signori, l’AI ci porta in una direzione in cui le cose vanno fatte maledettamente bene, maledettamente personalizzate sui progetti. E rese scalabili su tutto l’ecosistema dei clienti. Avete presente il Time To Market?La locuzione inglese time to market (o TTM) indica il periodo di tempo che intercorre tra l'ideazione di un prodotto e la sua effettiva commercializzazione. https://it.wikipedia.org/wiki/Time_to_marketNel mondo e-commerce applicare l’AI alla SEO e al’ADV offre una serie di vantaggi molto concreti:* azzerare il Time to Market del prodotto da quando finisce nel catalogo a quando è disponibile con tutte le ottimizzazioni in tutte le lingue* scalare notevolmentePensate a un e-commerce di moda. Prima, per lanciare una nuova scarpa in 6 paesi, il processo (traduzioni, SEO, campagne ADV) richiedeva molti giorni. Oggi, con un processo ridisegnato tramite AI, lo stesso risultato si ottiene in poche ore, con un controllo umano finale. Questo non è un piccolo miglioramento, è un cambio di paradigma che libera risorse per un valore incalcolabile.Per farlo, però, devi cambiare i processi e le persone: non ti basta "usare l’AI"! E questa cosa è in grado di spostare totalmente i budget e la strategia digitale.I processi cambiano da realtà a realtà, da infrastruttura tecnologica a infrastruttura tecnologica. Una soluzione che va bene per un progetto, non va bene per l’altro.E soprattutto: non è una cosa da poco. E come sempre: ha a che fare con gli esseri umani.Oggi è tutto molto più complesso, ci sono davvero troppi canali, troppe azioni che si possono fare. Leggo i vari post in giro e mi chiedo: ma questa cosa quanto sposta di fatturato?Zero.Quanto sposta di fatturato cambiare completamente il processo di produzione delle informazioni una volta che lo hai oliato bene? Molto.LA SEOLa SEO è sempre stata una scusa per fare le
6 AUG 2025
30 JUL 2025 · I nuovi Seminari su Intelligenza Artificiale, Digital Marketing e SEO de L'Accademia!
https://accademia.searchon.it/
https://www.youtube.com/watch?v=pWU3NobpCfo
Sarà un anno formativo pazzesco! Con una sorpresa per la SEO: grazie ai vostri feedback ci saranno ben due giorni!
Focus 2025/2026: Intelligenza Artificiale & Nuove Strategie Digitali
Il nuovo anno accademico è completamente dedicato all’AI, con focus su:
- SEO for AI
- AI applicata a editoria e contenuti
- AI per agenzie e strumenti avanzati (Agents Edition)
- SuperTech e AI Engineering
- La SEO nel mondo dell'AI!
29 JUL 2025 · Dovrebbe uscire in questi giorni GPT 5 e Google si appresta a rilasciare Gemini 3.0
Cosa mi aspetto da GPT 5
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