00:00
02:48
Bentornati alla FLE al massimo, sempre per non farci mancare nulla e per scegliere argomenti leggeri oggi parliamo di Salario Minimo e dignità del lavoro.
Il lavoro e una adeguata e dignitosa remunerazione giocano un ruolo centrale nella vita di ognuno di noi. Almeno per quelli che lavorano per vivere. Ma è proprio per questa centralità, che occorre trattare con rispetto questi argomenti e respingere ogni vergognosa strumentalizzazione politica.
Siamo tutti d’accordo su un compenso equo e su condizioni dignitose, come concordiamo sulla pace del mondo e sulla fine della povertà. La differenza tra il populismo e il serio ragionamento politico risiede nel “come” perseguire questi obiettivi e prima nella definizione di chiari indicatori numerici per monitorarne il raggiungimento.
A livello intuitivo sembra ovvio che il salario non possa scendere al di sotto un qualche “livello minimo” che consenta di vivere in modo decente. Ma a ben guardare quello che rileva è il reddito disponibile che si può portare a un livello accettabile anche integrando i salari troppo bassi con dei sussidi. In questo modo lasceremmo lavoratori e datori di lavoro liberi di contrattare il compenso, senza distorcere il funzionamento dei mercati e lasceremmo allo stato il ruolo di assicurarsi che tutti raggiungano un minimo vitale degno di una società civile.
Fissare un salario minimo significa imporre delle rigidità e omogeneità a un sistema che per sua natura ha bisogno di flessibilità e differenziazione per prosperare. Tra Bolzano e Canincattì cambia il costo della vita, la dotazione di infrastrutture, il tessuto economico e molte competenze dei lavoratori. Tra un chirurgo, un pilota di aerei e un giornalista free lance cambiano requisiti psicofisici, formazioni, condizioni e orari di lavoro e necessità di riposo. Quanto è complicato regolare tutto? Quanto è alto il rischio di imporre regole inappropriate e disfunzionali?
La FLE al massimo preferisce le domande difficili alle risposte troppo semplici, e punta a insinuare dubbi più che vendere certezze. Ci vediamo la settimana prossima per altri spunti, provocazioni, idee.

Iscriviti al #podcast sul sito della #FLE
https://www.fondazioneluigieinaudi.it/laflealmassimo/

Oppure al pocast
https://www.spreaker.com/show/la-finanza-in-soldoni

Acquista il libro #lafinanzainsoldoni
https://www.amazon.it/Finanza-Soldoni-crediti-ripaghiamo-creditori/dp/B08QBQK852/

Leggi le storie di tutti i colori più uno
https://www.amazon.it/Storie-tutti-colori-pi%C3%B9-uno/dp/B09F1G3WZP/

Iscriviti alle newsletter
https://lafinanzainsoldoni.substack.com/
oppure
https://enteringitaliannpemarket.substack.com/
Bentornati alla FLE al massimo, sempre per non farci mancare nulla e per scegliere argomenti leggeri oggi parliamo di Salario Minimo e dignità del lavoro. Il lavoro e una adeguata e dignitosa remunerazione giocano un ruolo centrale nella vita di ognuno di noi. Almeno per quelli che lavorano per vivere. Ma è proprio per questa centralità, che occorre trattare con rispetto questi argomenti e respingere ogni vergognosa strumentalizzazione politica. Siamo tutti d’accordo su un compenso equo e su condizioni dignitose, come concordiamo sulla pace del mondo e sulla fine della povertà. La differenza tra il populismo e il serio ragionamento politico risiede nel “come” perseguire questi obiettivi e prima nella definizione di chiari indicatori numerici per monitorarne il raggiungimento. A livello intuitivo sembra ovvio che il salario non possa scendere al di sotto un qualche “livello minimo” che consenta di vivere in modo decente. Ma a ben guardare quello che rileva è il reddito disponibile che si può portare a un livello accettabile anche integrando i salari troppo bassi con dei sussidi. In questo modo lasceremmo lavoratori e datori di lavoro liberi di contrattare il compenso, senza distorcere il funzionamento dei mercati e lasceremmo allo stato il ruolo di assicurarsi che tutti raggiungano un minimo vitale degno di una società civile. Fissare un salario minimo significa imporre delle rigidità e omogeneità a un sistema che per sua natura ha bisogno di flessibilità e differenziazione per prosperare. Tra Bolzano e Canincattì cambia il costo della vita, la dotazione di infrastrutture, il tessuto economico e molte competenze dei lavoratori. Tra un chirurgo, un pilota di aerei e un giornalista free lance cambiano requisiti psicofisici, formazioni, condizioni e orari di lavoro e necessità di riposo. Quanto è complicato regolare tutto? Quanto è alto il rischio di imporre regole inappropriate e disfunzionali? La FLE al massimo preferisce le domande difficili alle risposte troppo semplici, e punta a insinuare dubbi più che vendere certezze. Ci vediamo la settimana prossima per altri spunti, provocazioni, idee. Iscriviti al #podcast sul sito della #FLE https://www.fondazioneluigieinaudi.it/laflealmassimo/ Oppure al pocast https://www.spreaker.com/show/la-finanza-in-soldoni Acquista il libro #lafinanzainsoldoni https://www.amazon.it/Finanza-Soldoni-crediti-ripaghiamo-creditori/dp/B08QBQK852/ Leggi le storie di tutti i colori più uno https://www.amazon.it/Storie-tutti-colori-pi%C3%B9-uno/dp/B09F1G3WZP/ Iscriviti alle newsletter https://lafinanzainsoldoni.substack.com/ oppure https://enteringitaliannpemarket.substack.com/ read more read less

2 years ago #dignità, #lavoro, #minimo, #salario