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Non tutto ciò che abitualmente chiamiamo fake news è completamente falso o fabbricato. Più spesso, si tratta di notizie con un contenuto di verità, ma decontestualizzato o presentato in modo da sovvertirne il senso. Nel dibattito scientifico, si distingue fra disinformazione e misinformazione in base all’intenzionalità dell’emittente. Dalla ricerca ySKILLS sulle competenze digitali dei giovani europei di 12-17 anni sappiamo che i ragazzi usano soprattutto indizi visivi per verificare l’attendibilità di una notizia ma questo è spesso insufficiente perché molte campagne di disinformazione usano siti che hanno lo stesso aspetto delle testate giornalistiche più autorevoli. Ne parla Giovanna Mascheroni, docente di Linguaggi e strumenti dei nuovi media.
Non tutto ciò che abitualmente chiamiamo fake news è completamente falso o fabbricato. Più spesso, si tratta di notizie con un contenuto di verità, ma decontestualizzato o presentato in modo da sovvertirne il senso. Nel dibattito scientifico, si distingue fra disinformazione e misinformazione in base all’intenzionalità dell’emittente. Dalla ricerca ySKILLS sulle competenze digitali dei giovani europei di 12-17 anni sappiamo che i ragazzi usano soprattutto indizi visivi per verificare l’attendibilità di una notizia ma questo è spesso insufficiente perché molte campagne di disinformazione usano siti che hanno lo stesso aspetto delle testate giornalistiche più autorevoli. Ne parla Giovanna Mascheroni , docente di Linguaggi e strumenti dei nuovi media. read more read less

about 1 year ago