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L’accettazione dell’eredità è una incombenza che interessa da vicino la quasi totalità delle persone ed è un bene conoscerne le dinamiche per non fare errori che potrebbero costare cari; ci riferiamo in questo caso alla possibilità di ereditare, oltre che il patrimonio, anche i debiti. Vedremo questo aspetto più avanti.


Partiamo con un primo concetto: l'eredità deve essere sempre accettata.


Anche se si è parenti di primo grado non vi è alcun obbligo di accettare per cui la volontà di ereditare va sempre ratificata: non possiamo diventare eredi senza la nostra volontà.
Diamo una semplice definizione di accettazione dell'eredità: è un negozio giuridico mediante il quale, la persona chiamata all’eredità, acquisisce il diritto ad ereditare.
Parleremo in questo articolo di:

Accettazione dell'eredità espressa
Accettazione tacita
Accettazione con beneficio d'inventario e accettazione pura e semplice
Termine di accettazione dell'eredità
Trascrizione dell’accettazione dell’eredità


ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ ESPRESSA
Con l'accettazione espressa, tramite un atto pubblico o una scrittura privata, la persona che intende beneficiare dell’eredità ratificherà il tutto documentandolo con i metodi citati.


Un elemento importante che riguarda l’accettazione dell’eredità in generale è che non è possibile porre condizioni temporali, pena nullità; in questa maniera si garantisce la certezza della continuità nella titolarità del patrimonio.

ACCETTAZIONE TACITA
Il soggetto chiamato all’eredità accetta quest’ultima compiendo delle azioni che fanno presupporre la volontà di accettare.
Possiamo ad esempio considerare la vendita di un bene o il suo utilizzo....

ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D'INVENTARIO E ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE

Parliamo di accettazione con beneficio d'inventario quando l'erede decide di non mischiare il proprio patrimonio con quello ereditato; in questo caso un eventuale debito del defunto potrà essere saldato solo con il patrimonio ereditato ed il chiamato non rischierà con il proprio.


Caso contrario si verifica quando non viene sfruttato questo principio ed i due patrimoni si mischiano esponendo totalmente il chiamato.
Chiamiamo quest’ultimo tipo di accettazione pura e semplice.


Tornando al discorso dell'accettazione con beneficio di inventario possiamo dire che è obbligatorio nel caso i chiamati siano: minorenni, incapaci e persone giuridiche.


Per il beneficio di inventario è necessario fare una dichiarazione in tribunale oppure redigere un atto davanti ad un notaio.


In mancanza di questa dichiarazione l'eredità è da considerarsi pura e semplice.





TERMINE ACCETTAZIONE EREDITÀ
Il termine prescrittivo è di 10 anni da calcolarsi dalla morte del de cuius.
É possibile ridurre drasticamente queste tempistiche nel momento in cui altri soggetti abbiano interessi economici.
In questo caso si farà ricorso al tribunale di modo che venga fissato un termine più breve. Trascorso questo nuovo termine il diritto di accettazione si estingue.
Segnaliamo però un particolare che riguarda l’accettazione con beneficio di inventario: se il chiamato ha il possesso dei beni ereditati ha tempo tre mesi, da calcolarsi dalla morte del de cuius, per redigere l'inventario ed altri 40 giorni per l’accettazione.

TRASCRIZIONE DELL’ACCETTAZIONE DELL’EREDITÀ

E questo è un argomento molto interessante che ci tocca da vicino perché parliamo della vendita degli immobili.
Quando il chiamato accetta in maniera tacita l’eredità deve trascrivere il passaggio dei beni.
Nel caso in cui si intenda vendere l'immobile acquisito tramite eredità tacita il notaio dovrà trascrivere questo atto; nell’accettazione espressa questo non è necessario.
Per capire l'utilità della trascrizione facciamo un esempio pratico.
Ammettiamo che Fabio erediti un immobile e che accetti il tutto in maniera tacita ma non proceda con la trascrizione; decide di vendere a Piero e dopo un certo periodo di tempo si scopre che Fabio è un erede apparente perché compare Giulio che è invece l'unico titolato.
Quest'ultimo potrebbe aprire un contenzioso costringendo Piero a restituire il bene.
Questo rischio scompare in presenza dell'opportuna trascrizione.
Si consiglia di procedere alla trascrizione prima dei vent'anni dalla morte del defunto; questo non per un discorso di natura prescrittiva ma perché potrebbe essere fatto valere l'usucapione sul bene in questione.
I costi di una trascrizione sono circa 300 € più gli oneri notarili.



Questa è stata una rapida panoramica sul discorso accettazione dell'eredità; l'argomento si presta sicuramente a vari approfondimenti e cercheremo, se necessario, affrontarlo in maniera più specifica.
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Partiamo con un primo concetto: l'eredità deve essere sempre accettata. Anche se si è parenti di primo grado non vi è alcun obbligo di accettare per cui la volontà di ereditare va sempre ratificata: non possiamo diventare eredi senza la nostra volontà. Diamo una semplice definizione di accettazione dell'eredità: è un negozio giuridico mediante il quale, la persona chiamata all’eredità, acquisisce il diritto ad ereditare. Parleremo in questo articolo di: Accettazione dell'eredità espressa Accettazione tacita Accettazione con beneficio d'inventario e accettazione pura e semplice Termine di accettazione dell'eredità Trascrizione dell’accettazione dell’eredità ACCETTAZIONE DELL'EREDITÀ ESPRESSA Con l'accettazione espressa, tramite un atto pubblico o una scrittura privata, la persona che intende beneficiare dell’eredità ratificherà il tutto documentandolo con i metodi citati. Un elemento importante che riguarda l’accettazione dell’eredità in generale è che non è possibile porre condizioni temporali, pena nullità; in questa maniera si garantisce la certezza della continuità nella titolarità del patrimonio. ACCETTAZIONE TACITA Il soggetto chiamato all’eredità accetta quest’ultima compiendo delle azioni che fanno presupporre la volontà di accettare. Possiamo ad esempio considerare la vendita di un bene o il suo utilizzo.... ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D'INVENTARIO E ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE Parliamo di accettazione con beneficio d'inventario quando l'erede decide di non mischiare il proprio patrimonio con quello ereditato; in questo caso un eventuale debito del defunto potrà essere saldato solo con il patrimonio ereditato ed il chiamato non rischierà con il proprio. Caso contrario si verifica quando non viene sfruttato questo principio ed i due patrimoni si mischiano esponendo totalmente il chiamato. Chiamiamo quest’ultimo tipo di accettazione pura e semplice. Tornando al discorso dell'accettazione con beneficio di inventario possiamo dire che è obbligatorio nel caso i chiamati siano: minorenni, incapaci e persone giuridiche. Per il beneficio di inventario è necessario fare una dichiarazione in tribunale oppure redigere un atto davanti ad un notaio. In mancanza di questa dichiarazione l'eredità è da considerarsi pura e semplice. TERMINE ACCETTAZIONE EREDITÀ Il termine prescrittivo è di 10 anni da calcolarsi dalla morte del de cuius. É possibile ridurre drasticamente queste tempistiche nel momento in cui altri soggetti abbiano interessi economici. In questo caso si farà ricorso al tribunale di modo che venga fissato un termine più breve. Trascorso questo nuovo termine il diritto di accettazione si estingue. Segnaliamo però un particolare che riguarda l’accettazione con beneficio di inventario: se il chiamato ha il possesso dei beni ereditati ha tempo tre mesi, da calcolarsi dalla morte del de cuius, per redigere l'inventario ed altri 40 giorni per l’accettazione. TRASCRIZIONE DELL’ACCETTAZIONE DELL’EREDITÀ E questo è un argomento molto interessante che ci tocca da vicino perché parliamo della vendita degli immobili. Quando il chiamato accetta in maniera tacita l’eredità deve trascrivere il passaggio dei beni. Nel caso in cui si intenda vendere l'immobile acquisito tramite eredità tacita il notaio dovrà trascrivere questo atto; nell’accettazione espressa questo non è necessario. Per capire l'utilità della trascrizione facciamo un esempio pratico. Ammettiamo che Fabio erediti un immobile e che accetti il tutto in maniera tacita ma non proceda con la trascrizione; decide di vendere a Piero e dopo un certo periodo di tempo si scopre che Fabio è un erede apparente perché compare Giulio che è invece l'unico titolato. Quest'ultimo potrebbe aprire un contenzioso costringendo Piero a restituire il bene. Questo rischio scompare in presenza dell'opportuna trascrizione. Si consiglia di procedere alla trascrizione prima dei vent'anni dalla morte del defunto; questo non per un discorso di natura prescrittiva ma perché potrebbe essere fatto valere l'usucapione sul bene in questione. I costi di una trascrizione sono circa 300 € più gli oneri notarili. Questa è stata una rapida panoramica sul discorso accettazione dell'eredità; l'argomento si presta sicuramente a vari approfondimenti e cercheremo, se necessario, affrontarlo in maniera più specifica. read more read less

2 years ago #accettazioneeredità, #eredità, #ricasare, #venderecasa