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Il momento più sorprendente di una rivoluzione è l’insurrezione: nei primi mesi l’occupazione dei Molini Bernasconi di Viganello richiama migliaia di persone e diventa un incredibile laboratorio sociale e culturale. Ma la realtà autogestita si trova presto a doversi confrontare con il contesto che la circonda: i rapporti con alcuni abitanti del quartiere, infastiditi dal trambusto generato e con le istituzioni, che faticano a comprendere questa realtà, non sono sempre facili. Internamente, nelle partecipatissime assemblee, non è facile tenere insieme le differenti anime che compongono i “Molini”, un esercizio che richiede un grande sforzo politico e umano. Nello stabile occupato si sta cercando di costruire un’alternativa radicale, di realizzare un sogno, confrontandosi con tutte le difficoltà e le contraddizioni che questo, inevitabilmente, comporta.
Il momento più sorprendente di una rivoluzione è l’insurrezione: nei primi mesi l’occupazione dei Molini Bernasconi di Viganello richiama migliaia di persone e diventa un incredibile laboratorio sociale e culturale. Ma la realtà autogestita si trova presto a doversi confrontare con il contesto che la circonda: i rapporti con alcuni abitanti del quartiere, infastiditi dal trambusto generato e con le istituzioni, che faticano a comprendere questa realtà, non sono sempre facili. Internamente, nelle partecipatissime assemblee, non è facile tenere insieme le differenti anime che compongono i “Molini”, un esercizio che richiede un grande sforzo politico e umano. Nello stabile occupato si sta cercando di costruire un’alternativa radicale, di realizzare un sogno, confrontandosi con tutte le difficoltà e le contraddizioni che questo, inevitabilmente, comporta. read more read less

2 years ago #ardos, #autogestione, #autonomia, #bernasconi, #csoa, #elettrowatt, #lugano, #molini, #occupazione, #okkupazione, #pietro-martinelli, #svizzera, #ticino, #viganello