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Introduzione al lavoro domestico - Colf e Badanti

Introduzione al lavoro domestico - Colf e Badanti
Mar 13, 2019 · 8m 59s

Buongiorno, sono Gabriella bentornati all'ascolto di fisco relax. Vorrei dedicare questo episodio alla famiglie che hanno la necessità di assumere una colf, una baby sitter o una badante. Queste categorie...

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Buongiorno, sono Gabriella
bentornati all'ascolto di fisco relax.
Vorrei dedicare questo episodio alla famiglie che hanno la necessità di assumere una colf, una baby sitter o una badante. Queste categorie di lavoratrici o lavoratori (infatti è sempre più frequente trovare uomini che fanno i badanti), pur con mansioni diverse, sono inquadrate con il contratto collettivo di lavoro domestico.

L'argomento è lungo e complesso, quindi oggi vediamo di trattarne gli aspetti generali. Comunque per chi fosse interessato, andremo nel dettaglio nei prossimi podcast.

Di cosa si occupa una baby sitter lo sanno tutti, non solo i genitori che hanno bisogno di affidare i propri bimbi qualche ora. Forse invece la differenza di mansioni fra colf e badante può essere meno chiara, ma è molto importante conoscerla perché sarà diverso il loro inquadramento e di conseguenza lo stipendio dovuto.

La COLF si occupa della cura della casa, fa le pulizie, lava, stira e per chi ce l'ha, magari lucida l'argenteria.

la BADANTE si occupa della cura della persona assistendola in tutte le sue necessità, preparandogli anche i pasti se viene richiesto

Secondo me non è mai abbastanza sottolineare l'importanza della scelta della persona che ci dovrà aiutare nella gestione della nostra casa o nella cura dei nostri anziani. Che sia per poche ore o per tutto il giorno si inserirà comunque nella vita familiare, portandone un cambiamento.

Soprattutto nella scelta della badante bisogna valutare bene che sia ben accetta dall'anziano, infatti molto spesso l'inserimento di un'altra persona in casa è visto da parte sua come un'intrusione e si creano situazioni di conflitto e di rifiuto.
OK ammettiamo che vada tutto bene e che quella sia la persona giusta.
Ora cosa bisogna fare? Si deve procedere all'assunzione. Certo, assunzione e in regola. E' da tenere ben presente che avere in casa una persona in nero danneggia il lavoratore nei propri diritti ed espone il datore di lavoro a molti rischi.
Non a caso ho detto datore di lavoro, infatti una colf o una badante è a tutti gli effetti un lavoratore dipendente e chi la assume diventa un datore di lavoro con tutte le responsabilità che ciò comporta.
Infatti il lavoro domestico è regolato da un vero e proprio contratto nazionale sottoscritto dalle associazioni di categoria che prevede varie categorie e livelli a seconda delle mansioni, che fanno variare la retribuzione e i contributi.
Vediamo in sintesi che cosa si deve fare quando si assume un lavoratore domestico.
Per prima cosa è necessario richiedere all'INPS il PIN dispositivo. per poter inviare telematicamente il contratto. Avendo già ben chiari le mansioni, l'orario di lavoro avendo già concordato la retribuzione da corrispondere mensilmente.
Elenco rapidamente i documenti necessari per la registrazione del contratto:

per i lavoratori italiani o comunitari richiedere la carta d'identità e il codice fiscale.
Per i lavoratori extracomunitari richiedere anche il permesso di soggiorno in corso di validità.
Per tutti bisogna chiedere l'indirizzo di residenza e il numero di telefono.
A questo punto si potrà registrare il contratto almeno 24 ore prima dall'inizio del rapporto di lavoro collegandosi al sito dell'INPS seguendo le istruzioni. Per esempio: se si assume dal primo di gennaio, bisogna inviare il contratto entro il 31 dicembre.
Ora che l'assunzione della colf o della badante è stata fatta, vediamo come gestire il rapporto di lavoro.

E' necessario:
1 Consegnare alla colf o badante una lettera di assunzione

2 consegnare insieme allo stipendio un cedolino paga mensile in cui sono riportate le ore lavorate e quanto è stato lo stipendio relativo. Praticamente come lo ricevono gli altri dipendenti

3 pagare i contributi ogni tre mesi

4 consegnare alla collaboratrice ogni anno la Certificazione Unica annuale con inseriti i redditi dell'anno precedente,

Ma la storia continua......alla prossima.
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