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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>RADIO BUNKER - L'Italia che si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it</link><description><![CDATA[Radio Bunker è il podcast che racconta l'Italia. Nasce il giorno di Natale del 2020 e da allora la mission è solo una, raccontare la storia, le storie, le tradizioni, i borghi, l'enogastronomia e tanto altro della nostra meravigliosa Italia.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5846630/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>2020</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a98a1a4304c3ef826b4828a487f0e891.jpg</url><title>RADIO BUNKER - L'Italia che si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it</link></image><lastBuildDate>Mon, 04 May 2026 11:14:00 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Radio Bunker</itunes:name><itunes:email>info@radiobunker.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a98a1a4304c3ef826b4828a487f0e891.jpg"/><itunes:subtitle>Radio Bunker è il podcast che racconta l'Italia. 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Per questa occasione speciale, Radio Bunker vi propone un incontro che scava nelle radici profonde del nostro territorio per proiettarle in una dimensione europea.<br /><br />Abbiamo il piacere di ospitare il Professor Pino Garavello di Este, che ci presenterà il suo ultimo, affascinante lavoro: “Il nome di Este. Viaggio sulle tracce di Casa d’Este”. Non è solo un libro di storia, ma il diario di un’indagine appassionata che attraversa i confini nazionali.<br /><br /><b>Un nome, un’eredità europea</b><br /><br />Perché il nome di una città veneta risuona ancora oggi tra i palazzi di Vienna, le vette di Innsbruck e i centri di potere della Germania e dell’Inghilterra? Il Professor Garavello ha seguito il filo rosso lasciato dalla casata estense, una delle dinastie più longeve e influenti d’Europa, ricostruendo un legame che va ben oltre i confini di Ferrara o Modena.<br /><br />In questa intervista audio scoprirete:<ul><li>La ricerca: Com’è nato il desiderio di inseguire le tracce degli Estensi in giro per il continente.</li><li>Le scoperte: I luoghi inaspettati dove il nome di “Este” è ancora sinonimo di prestigio e cultura.</li><li>Identità e Territorio: Come la storia locale di Este sia diventata, nei secoli, un pezzo fondamentale del mosaico della grande storia europea.</li></ul><b>Perché non puoi perderla</b><br /><br />Il Professor Garavello non si limita a sciorinare date, ma racconta con la passione del ricercatore e la chiarezza del divulgatore un viaggio che è anche un atto d’amore per le proprie origini. Ascoltare questa intervista significa riscoprire quanto la nostra terra sia stata (e sia tuttora) protagonista nel mondo.<br /><br />Celebra con noi la puntata 400: lasciati guidare dalla voce di chi la storia la studia, la vive e la sa raccontare.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71852737</guid><pubDate>Mon, 04 May 2026 11:12:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71852737/puntata_400.mp3" length="39976305" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Arrivare alla puntata numero 400 è un traguardo che vogliamo onorare in grande stile. 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Il Professor Garavello ha seguito il filo rosso lasciato dalla casata estense, una delle dinastie più longeve e influenti d’Europa, ricostruendo un legame che va ben oltre i confini di Ferrara o Modena.<br /><br />In questa intervista audio scoprirete:<ul><li>La ricerca: Com’è nato il desiderio di inseguire le tracce degli Estensi in giro per il continente.</li><li>Le scoperte: I luoghi inaspettati dove il nome di “Este” è ancora sinonimo di prestigio e cultura.</li><li>Identità e Territorio: Come la storia locale di Este sia diventata, nei secoli, un pezzo fondamentale del mosaico della grande storia europea.</li></ul><b>Perché non puoi perderla</b><br /><br />Il Professor Garavello non si limita a sciorinare date, ma racconta con la passione del ricercatore e la chiarezza del divulgatore un viaggio che è anche un atto d’amore per le proprie origini. Ascoltare questa intervista significa riscoprire quanto la nostra terra sia stata (e sia tuttora) protagonista nel mondo.<br /><br />Celebra con noi la puntata 400: lasciati guidare dalla voce di chi la storia la studia, la vive e la sa raccontare.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2499</itunes:duration><itunes:keywords>este,estensi,ferrara,garavello,podcast,radio,radiobunker,storia,tradizioni,veneto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63b1c144b09009aa914d0470103be0a0.jpg"/><itunes:season>6</itunes:season><itunes:episode>400</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Scelta di Marzia: Dalla città al silenzio dell’alpeggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-399-la-scelta-di-marzia-dalla-citta-al-silenzio-dellalpeggio/</link><description><![CDATA[Vi è mai capitato, bloccati nel traffico cittadino o sommersi dalle infinite notifiche del telefono, di sognare di mollare tutto?<br />Di fuggire dove l’aria è pura e il tempo smette di rincorrere le lancette dell’orologio?<br /><br />Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi raccontiamo la storia di chi questo salto nel vuoto lo ha fatto per davvero, trasformando un sogno coraggioso in realtà. Ai nostri microfoni c’è Marzia Cogo, una ragazza straordinaria che, appena diciannovenne, ha scelto di voltare le spalle alle comodità di Torino per abbracciare un mestiere antico, affascinante e faticoso: la pastora.<br /><br />Trasferitasi nelle Valli di Lanzo, nel comune di Ala di Stura, Marzia ha fondato insieme al compagno Stefano l’Azienda Agricola “La Regina Bianca”.<br /><br />Avendo avuto il privilegio di vivere tra le mie amate Dolomiti, conosco profondamente l’impatto emotivo di questi ambienti. So bene cosa significa essere avvolti da quell’immensità rocciosa. In montagna scopri che il silenzio non è mai vuoto, ma è una pace assoluta, densa, che ti riempie l’anima. Lassù impari ad ascoltare il vento, ad assecondare le stagioni e a ritrovare una connessione primordiale con la terra che in città abbiamo dimenticato.<br />Ed è proprio questa connessione viscerale che traspare dalle parole di Marzia. In questa intervista esclusiva, ci aprirà le porte della sua vita in alpeggio: ci racconterà dei mesi trascorsi in tenda o in roulotte, a volte senza luce né acqua corrente.<br /><br />Ci parlerà delle fatiche quotidiane, della scienza e dello studio che si celano dietro la pastorizia moderna, dell’indissolubile legame con i suoi cani da conduzione e guardiania e della sfida di essere una giovane donna in un ambiente tradizionalmente maschile.<br />Mettetevi comodi, spegnete per un attimo il rumore del mondo e preparatevi a respirare a pieni polmoni.<br /><br />🎧 Ascolta, condividi e sostieni Radio Bunker.<br />🌍 È l’Italia che si racconta.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71460427</guid><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 14:59:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71460427/puntata_399.mp3" length="38721196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Vi è mai capitato, bloccati nel traffico cittadino o sommersi dalle infinite notifiche del telefono, di sognare di mollare tutto?
Di fuggire dove l’aria è pura e il tempo smette di rincorrere le lancette dell’orologio?

Nella puntata di oggi di Radio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vi è mai capitato, bloccati nel traffico cittadino o sommersi dalle infinite notifiche del telefono, di sognare di mollare tutto?<br />Di fuggire dove l’aria è pura e il tempo smette di rincorrere le lancette dell’orologio?<br /><br />Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi raccontiamo la storia di chi questo salto nel vuoto lo ha fatto per davvero, trasformando un sogno coraggioso in realtà. Ai nostri microfoni c’è Marzia Cogo, una ragazza straordinaria che, appena diciannovenne, ha scelto di voltare le spalle alle comodità di Torino per abbracciare un mestiere antico, affascinante e faticoso: la pastora.<br /><br />Trasferitasi nelle Valli di Lanzo, nel comune di Ala di Stura, Marzia ha fondato insieme al compagno Stefano l’Azienda Agricola “La Regina Bianca”.<br /><br />Avendo avuto il privilegio di vivere tra le mie amate Dolomiti, conosco profondamente l’impatto emotivo di questi ambienti. So bene cosa significa essere avvolti da quell’immensità rocciosa. In montagna scopri che il silenzio non è mai vuoto, ma è una pace assoluta, densa, che ti riempie l’anima. Lassù impari ad ascoltare il vento, ad assecondare le stagioni e a ritrovare una connessione primordiale con la terra che in città abbiamo dimenticato.<br />Ed è proprio questa connessione viscerale che traspare dalle parole di Marzia. In questa intervista esclusiva, ci aprirà le porte della sua vita in alpeggio: ci racconterà dei mesi trascorsi in tenda o in roulotte, a volte senza luce né acqua corrente.<br /><br />Ci parlerà delle fatiche quotidiane, della scienza e dello studio che si celano dietro la pastorizia moderna, dell’indissolubile legame con i suoi cani da conduzione e guardiania e della sfida di essere una giovane donna in un ambiente tradizionalmente maschile.<br />Mettetevi comodi, spegnete per un attimo il rumore del mondo e preparatevi a respirare a pieni polmoni.<br /><br />🎧 Ascolta, condividi e sostieni Radio Bunker.<br />🌍 È l’Italia che si racconta.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2421</itunes:duration><itunes:keywords>alpeggio,animali,marziacogo,natura,radiobunker,vallidilanzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a6cf6717c1b0da6da9d0cc202424c958.jpg"/><itunes:season>6</itunes:season><itunes:episode>399</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storie di famiglia, sapori e ricordi, i 50 anni dell’Este Bar di Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-398-storie-di-famiglia-sapori-e-ricordi-i-50-anni-delleste-bar-di-ferrara</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker abbiamo acceso i microfoni su un luogo che per molti ferraresi non è solo una pizzeria-ristorante: è una casa, un’arena di sapori, risate, volti che si intrecciano col tempo. Parliamo dell’Este Bar, il locale che nel 2025 compie 50 anni di attività, fondato nel 1975 da Natale e Anna Raiti, emigrati rispettivamente dalla Sicilia e dalla Sardegna, ma uniti da un’idea chiara: nutrire il corpo e lo spirito con la cucina autentica, la convivialità, l’accoglienza familiare.<br /><br /><b>Una storia che nasce lontano, ma che fiorisce nel centro di Ferrara</b><br /><br />L’Este Bar apre i battenti nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Duomo e dal Castello Estense, nei vicoli vivaci del Ghetto Ebraico. Natale Raiti, originario della Sicilia, arriva a Ferrara per la leva militare, e per caso scopre quella che diventerà la sua grande passione: la pizzeria dove faceva da cliente. Con impegno, lavoro e speranza, riesce a rilevarla con la complicità di Anna, che poco tempo dopo lascia il suo lavoro da impiegata per entrare in quell’avventura che da locale modesto diventerà punto di riferimento per generazioni.<br /><br />Con il passare degli anni, l’offerta del locale si amplia: oltre alle pizze – fra quelle classiche e sperimentali, con diverse tipologie di impasti e lievitazioni – vengono introdotti piatti di carne e pesce, menù degustazione, una carta dei vini curata, con selezioni nazionali e internazionali. Ma il cuore resta la “familiarità”: l’atmosfera accogliente, il rapporto diretto con la clientela che non è solo ospite ma amica, presenza costante, parte viva della storia del locale.<br /><br />I figli Mattia, Marco e Francesco sono cresciuti dietro i tavoli di Este Bar, ascoltando il rumore della cucina, osservando mamma Anna con le sue ricette, papà Natale intento ad accendere il forno, a servire, a salutare. Oggi sono loro a portare avanti la tradizione, ognuno con ruoli precisi: Marco in pizzeria, Francesco alla cucina, Mattia alla sala. Non rivoluzioni, ma evoluzioni: si ristruttura, si rinnova, si aggiungono proposte pur restando fedeli a ciò che ha fatto innamorare di Este Bar generazioni intere.<br /><br /><b>Ospiti speciali: voce, storia, memoria</b><br /><br />Durante la puntata abbiamo avuto il piacere di sentir parlare Mattia Raiti, uno dei tre fratelli che oggi custodiscono l’eredità dei fondatori. Mattia ha raccontato com’è nata realmente la pizzeria, quanto sacrificio ci sia dietro, come la passione sia diventata mestiere e arte, come i ricordi d’adolescenza (compresi quelli di Simone stesso, che ha condiviso momenti passati all’Este Bar) si mescolino al presente in un locale che è ferita, ripresa, gioia.<br /><br />Poi è intervenuta la scrittrice Cinzia Berveglieri, autrice del libro dedicato alla famiglia Raiti e al loro ristorante-pizzeria. Con delicatezza, ha tracciato la tela delle vite che si intrecciano: Natale e Anna, la migrazione, la fatica iniziale, le promesse mantenute, il senso di appartenenza alla città che li ha accolti, il valore della memoria condivisa.<br /><br /><b>Perché questa storia ci tocca</b><br /><br />Perché tanti ferraresi come me sono cresciuti con l’Este Bar: ci si va con gli amici, con la famiglia, si festeggia, si consola, si ride. È un angolo di città che parla di noi. È un luogo dove il tempo non corre solo nel piatto, ma nel dialogo, nei gesti, nella riconoscenza.La puntata ha voluto far emergere questo: che quando un locale supera cinquant’anni, non è solo il traguardo di chi lo gestisce, è il segno che una comunità lo ha voluto, lo ha difeso, lo ha amato.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67792251</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 11:14:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67792251/puntata_398.mp3" length="46763107" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker abbiamo acceso i microfoni su un luogo che per molti ferraresi non è solo una pizzeria-ristorante: è una casa, un’arena di sapori, risate, volti che si intrecciano col tempo. 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Natale Raiti, originario della Sicilia, arriva a Ferrara per la leva militare, e per caso scopre quella che diventerà la sua grande passione: la pizzeria dove faceva da cliente. Con impegno, lavoro e speranza, riesce a rilevarla con la complicità di Anna, che poco tempo dopo lascia il suo lavoro da impiegata per entrare in quell’avventura che da locale modesto diventerà punto di riferimento per generazioni.<br /><br />Con il passare degli anni, l’offerta del locale si amplia: oltre alle pizze – fra quelle classiche e sperimentali, con diverse tipologie di impasti e lievitazioni – vengono introdotti piatti di carne e pesce, menù degustazione, una carta dei vini curata, con selezioni nazionali e internazionali. Ma il cuore resta la “familiarità”: l’atmosfera accogliente, il rapporto diretto con la clientela che non è solo ospite ma amica, presenza costante, parte viva della storia del locale.<br /><br />I figli Mattia, Marco e Francesco sono cresciuti dietro i tavoli di Este Bar, ascoltando il rumore della cucina, osservando mamma Anna con le sue ricette, papà Natale intento ad accendere il forno, a servire, a salutare. Oggi sono loro a portare avanti la tradizione, ognuno con ruoli precisi: Marco in pizzeria, Francesco alla cucina, Mattia alla sala. Non rivoluzioni, ma evoluzioni: si ristruttura, si rinnova, si aggiungono proposte pur restando fedeli a ciò che ha fatto innamorare di Este Bar generazioni intere.<br /><br /><b>Ospiti speciali: voce, storia, memoria</b><br /><br />Durante la puntata abbiamo avuto il piacere di sentir parlare Mattia Raiti, uno dei tre fratelli che oggi custodiscono l’eredità dei fondatori. 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È un luogo dove il tempo non corre solo nel piatto, ma nel dialogo, nei gesti, nella riconoscenza.La puntata ha voluto far emergere questo: che quando un locale supera cinquant’anni, non è solo il traguardo di chi lo gestisce, è il segno che una comunità lo ha voluto, lo ha difeso, lo ha amato.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2923</itunes:duration><itunes:keywords>cibo,cucina,emilia,estebar,ferrara,gastronomia,pizzeria,podcast,radio,radiobunker,raiti,sardegna,sicilia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c365f87241e561f502f3484a7588939.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>398</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La dott.ssa Myriam Lopa psicologa olistica e il suo libro “Vita semplice e psicologia”</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-397-la-dott-ssa-myriam-lopa-psicologa-olistica-e-il-suo-libro-vita-semplice-e-psicologia</link><description><![CDATA[In questa nuova puntata di Radio Bunker, Simone Zagagnoni ci accompagna alla scoperta del percorso umano e professionale della dott.ssa Myriam Lopa, psicologa clinica e psicologa olistica che ha fatto della sensibilità e dell’equilibrio emotivo il centro della sua ricerca e del suo lavoro.<br /><br />Con un approccio innovativo, capace di integrare la psicologia tradizionale con tecniche olistiche e strumenti di crescita personale, la dott.ssa Lopa offre una visione fresca e concreta di cosa significhi prendersi cura di sé.<br /><br />Durante l’episodio si parla non solo del suo percorso come professionista, ma anche del suo libro “Vita semplice e psicologia”, un invito a vivere con maggiore consapevolezza, ad alleggerire la quotidianità e a riscoprire la bellezza della semplicità.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67529710</guid><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 12:06:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67529710/puntata_397.mp3" length="33122995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa nuova puntata di Radio Bunker, Simone Zagagnoni ci accompagna alla scoperta del percorso umano e professionale della dott.ssa Myriam Lopa, psicologa clinica e psicologa olistica che ha fatto della sensibilità e dell’equilibrio emotivo il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa nuova puntata di Radio Bunker, Simone Zagagnoni ci accompagna alla scoperta del percorso umano e professionale della dott.ssa Myriam Lopa, psicologa clinica e psicologa olistica che ha fatto della sensibilità e dell’equilibrio emotivo il centro della sua ricerca e del suo lavoro.<br /><br />Con un approccio innovativo, capace di integrare la psicologia tradizionale con tecniche olistiche e strumenti di crescita personale, la dott.ssa Lopa offre una visione fresca e concreta di cosa significhi prendersi cura di sé.<br /><br />Durante l’episodio si parla non solo del suo percorso come professionista, ma anche del suo libro “Vita semplice e psicologia”, un invito a vivere con maggiore consapevolezza, ad alleggerire la quotidianità e a riscoprire la bellezza della semplicità.<br /><br />Radio Bunker - 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L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66882309</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2025 10:48:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66882309/puntata_396.mp3" length="69125566" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril, accompagnata come sempre da ospiti autorevoli ed esperti nei rispettivi settori.<br /><br />Non perdete questa puntata ricchissima, come sempre su Radio Bunker – dove l’informazione è indipendente, approfondita e fuori dagli schemi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4321</itunes:duration><itunes:keywords>bunkereconomy,consumi,economia,finanza,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f9985345ea2df22bc44a11a8dc46174.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>396</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Merkaba – Geometrie di luce e consapevolezza</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-395-la-merkaba-geometrie-di-luce-e-consapevolezza/</link><description><![CDATA[In questa nuova puntata di Radio Bunker, apriamo le porte a un viaggio tra simboli antichi e vibrazioni profonde. Con noi Andrea Marini, naturopata, docente, formatore e presidente di FedPro, la Federazione dei Professionisti Olistici.<br /><br />Insieme esploreremo il significato, la funzione e le applicazioni della Merkaba, un antico strumento di connessione tra corpo, mente e spirito. Cos’è davvero la Merkaba? Qual è il suo potenziale nei trattamenti olistici? Come possiamo integrarla nella nostra vita quotidiana?<br /><br />Un incontro illuminante, per riscoprire il linguaggio delle energie sottili e riconnettersi alla propria essenza.<br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66882264</guid><pubDate>Mon, 07 Jul 2025 10:45:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66882264/puntata_395.mp3" length="57035697" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa nuova puntata di Radio Bunker, apriamo le porte a un viaggio tra simboli antichi e vibrazioni profonde. Con noi Andrea Marini, naturopata, docente, formatore e presidente di FedPro, la Federazione dei Professionisti Olistici.

Insieme...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa nuova puntata di Radio Bunker, apriamo le porte a un viaggio tra simboli antichi e vibrazioni profonde. Con noi Andrea Marini, naturopata, docente, formatore e presidente di FedPro, la Federazione dei Professionisti Olistici.<br /><br />Insieme esploreremo il significato, la funzione e le applicazioni della Merkaba, un antico strumento di connessione tra corpo, mente e spirito. Cos’è davvero la Merkaba? Qual è il suo potenziale nei trattamenti olistici? Come possiamo integrarla nella nostra vita quotidiana?<br /><br />Un incontro illuminante, per riscoprire il linguaggio delle energie sottili e riconnettersi alla propria essenza.<br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3565</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,fedpro,ferrara,merkaba,olistica,radio,radiobunker,studioaltair</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b06eb55bf67b215026b282f11b6247db.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>395</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #9giugno</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-392-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-9giugno/</link><description><![CDATA[È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril, accompagnata come sempre da ospiti autorevoli ed esperti nei rispettivi settori.<br /><br />Nella prima parte della trasmissione ci immergeremo nel mondo della finanza e dei mercati con due nomi ormai familiari ai nostri ascoltatori: Gerardo Marciano, analista tecnico e stratega di mercato, e Ferrante Zurla, esperto di titoli e trend borsistici. Con loro faremo il punto sull’andamento delle borse europee e internazionali, commentando i principali indici, le prospettive estive per i risparmiatori e alcune curiosità sulle nuove tendenze d’investimento.<br /><br />E infine, chiusura sportiva con il nostro corrispondente Giovanni Bonifacio, che ci guiderà alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano emersi nell’ultima stagione. Prima di lasciarci, ci offrirà un commento sull’ultima giornata di campionato e sulle previsioni in vista dei prossimi playoff, tornei internazionali e sessioni di mercato estivo.<br /><br />Non perdete questa puntata ricchissima, come sempre su Radio Bunker – dove l’informazione è indipendente, approfondita e fuori dagli schemi.<br />Buon business a tutti!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66474819</guid><pubDate>Mon, 09 Jun 2025 17:03:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66474819/puntata_392.mp3" length="38751651" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È lunedì e come da tradizione torna il nostro consueto appuntamento con Bunker Economy, la rubrica dedicata ai temi dell’economia reale, della finanza e dei consumi, curata e condotta dalla nostra amica e stimata collega Katia Ferri Melzi D’Eril, accompagnata come sempre da ospiti autorevoli ed esperti nei rispettivi settori.<br /><br />Nella prima parte della trasmissione ci immergeremo nel mondo della finanza e dei mercati con due nomi ormai familiari ai nostri ascoltatori: Gerardo Marciano, analista tecnico e stratega di mercato, e Ferrante Zurla, esperto di titoli e trend borsistici. Con loro faremo il punto sull’andamento delle borse europee e internazionali, commentando i principali indici, le prospettive estive per i risparmiatori e alcune curiosità sulle nuove tendenze d’investimento.<br /><br />E infine, chiusura sportiva con il nostro corrispondente Giovanni Bonifacio, che ci guiderà alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano emersi nell’ultima stagione. Prima di lasciarci, ci offrirà un commento sull’ultima giornata di campionato e sulle previsioni in vista dei prossimi playoff, tornei internazionali e sessioni di mercato estivo.<br /><br />Non perdete questa puntata ricchissima, come sempre su Radio Bunker – dove l’informazione è indipendente, approfondita e fuori dagli schemi.<br />Buon business a tutti!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2422</itunes:duration><itunes:keywords>borsa,business,calcio,economia,finanza,italia,radio,radiobunker,sinner,sport,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/52c8ffd722ca70a39e86925b9ccdd524.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>392</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio Bunker incontra Luchi: viaggio nelle note di un’identità</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-391-radio-bunker-incontra-luchi-viaggio-nelle-note-di-unidentita/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo il piacere di ospitare Luchi, giovane cantante e cantautrice italiana classe 1997, originaria di Pisa e attualmente residente a Londra. Con lei abbiamo intrapreso un viaggio attraverso la sua vita e la sua musica, esplorando le radici toscane che l’hanno formata e il percorso che l’ha portata nella vivace scena musicale londinese.<br /><br />Durante l’intervista, Luchi condivide con noi le sue esperienze personali e artistiche, parlando delle sfide e delle opportunità incontrate nel suo cammino. Il suo stile musicale è un’affascinante fusione di soul, R&amp;B, jazz e gospel, che lei stessa descrive come “soul to the core, R&amp;B in the stomach, jazz as a spray of perfume and gospel all around; vintage pop” .<br /><br />Abbiamo discusso del suo ultimo album, approfondendo i temi trattati e le emozioni che lo attraversano. Luchi ci ha parlato del processo creativo che l’ha portata a scrivere e comporre le sue canzoni, offrendo uno sguardo autentico e sincero sulla sua arte.<br /><br />La sua musica, caratterizzata da melodie coinvolgenti e testi profondi, riflette le sue esperienze di vita e la sua crescita personale. Con una voce calda e intensa, Luchi riesce a trasmettere emozioni genuine, creando un legame profondo con chi l’ascolta.<br /><br />Vi invitiamo ad ascoltare questa puntata speciale di Radio Bunker per scoprire la storia di Luchi, una giovane artista italiana che, con talento e determinazione, sta lasciando il segno nel panorama musicale internazionale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66312336</guid><pubDate>Wed, 28 May 2025 13:03:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66312336/puntata_391.mp3" length="36801456" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo il piacere di ospitare Luchi, giovane cantante e cantautrice italiana classe 1997, originaria di Pisa e attualmente residente a Londra. 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Luchi ci ha parlato del processo creativo che l’ha portata a scrivere e comporre le sue canzoni, offrendo uno sguardo autentico e sincero sulla sua arte.<br /><br />La sua musica, caratterizzata da melodie coinvolgenti e testi profondi, riflette le sue esperienze di vita e la sua crescita personale. Con una voce calda e intensa, Luchi riesce a trasmettere emozioni genuine, creando un legame profondo con chi l’ascolta.<br /><br />Vi invitiamo ad ascoltare questa puntata speciale di Radio Bunker per scoprire la storia di Luchi, una giovane artista italiana che, con talento e determinazione, sta lasciando il segno nel panorama musicale internazionale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2301</itunes:duration><itunes:keywords>aliengirl,arte,londra,luchi,musica,pisa,podcast,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fcd90b317e538b0cd890c580004a907.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>391</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I simboli e le loro caratteristiche nel mondo olistico</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-386-i-simboli-e-le-loro-caratteristiche-nel-mondo-olistico/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker, vi proponiamo un viaggio affascinante nel cuore delle antiche culture del mondo.<br />Avremo infatti l’onore di ospitare Andrea Marini, rinomato naturopata e studioso di simbologia, per un approfondimento esclusivo dedicato all'universo dei simboli e delle simbologie.<br />Attraverso la sua esperienza e il suo sguardo appassionato, Marini ci guiderà alla scoperta dei significati più profondi che si celano dietro i segni, i rituali e le tradizioni tramandate nei millenni da civiltà lontane e misteriose.<br />Parleremo non solo degli utilizzi positivi dei simboli — strumenti di guarigione, protezione e crescita spirituale — ma anche dei rischi insiti in una loro interpretazione errata o in un'applicazione superficiale, aspetti che spesso vengono trascurati nella cultura contemporanea.<br />Un tema affascinante, che tocca archetipi universali e connessioni invisibili, offrendo spunti di riflessione per chi è in cerca di una comprensione più profonda delle energie che ci circondano.<br />Non perdete questo appuntamento unico: sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata densa di contenuti, aneddoti storici e riflessioni illuminanti.<br /><br />Vi aspettiamo, pronti a lasciarvi ispirare e sorprendere!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65853519</guid><pubDate>Fri, 02 May 2025 11:03:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65853519/puntata_386.mp3" length="60425783" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker, vi proponiamo un viaggio affascinante nel cuore delle antiche culture del mondo.
Avremo infatti l’onore di ospitare Andrea Marini, rinomato naturopata e studioso di simbologia, per un approfondimento esclusivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker, vi proponiamo un viaggio affascinante nel cuore delle antiche culture del mondo.<br />Avremo infatti l’onore di ospitare Andrea Marini, rinomato naturopata e studioso di simbologia, per un approfondimento esclusivo dedicato all'universo dei simboli e delle simbologie.<br />Attraverso la sua esperienza e il suo sguardo appassionato, Marini ci guiderà alla scoperta dei significati più profondi che si celano dietro i segni, i rituali e le tradizioni tramandate nei millenni da civiltà lontane e misteriose.<br />Parleremo non solo degli utilizzi positivi dei simboli — strumenti di guarigione, protezione e crescita spirituale — ma anche dei rischi insiti in una loro interpretazione errata o in un'applicazione superficiale, aspetti che spesso vengono trascurati nella cultura contemporanea.<br />Un tema affascinante, che tocca archetipi universali e connessioni invisibili, offrendo spunti di riflessione per chi è in cerca di una comprensione più profonda delle energie che ci circondano.<br />Non perdete questo appuntamento unico: sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata densa di contenuti, aneddoti storici e riflessioni illuminanti.<br /><br />Vi aspettiamo, pronti a lasciarvi ispirare e sorprendere!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3777</itunes:duration><itunes:keywords>andreamarini,ferraraolistica,olistica,olistico,podcast,radio,radiobunker,simboli,simbologia,studioaltair</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb7fa32e003f6665cee2f6cbe5e18c0c.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>386</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #10marzo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-376-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-10marzo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64809191</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2025 11:54:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64809191/puntata_376.mp3" length="46408246" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.
Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2901</itunes:duration><itunes:keywords>borsavalori,borse,bunkereconomy,consumi,economia,finanza,materieprime,podcaster,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/510e0c955622ac14009f77e7606d7792.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>376</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario G. Messina, 50 anni di comunicazione pubblicitaria, dall’Italia a New York</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-375-mario-g-messina-50-anni-di-comunicazione-pubblicitaria-dallitalia-a-new-york/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo l’onore di ospitare in redazione Mario G. Messina, uno dei più illustri pubblicitari contemporanei. Con una carriera che abbraccia oltre cinque decenni, Messina ha ideato e realizzato alcune delle campagne pubblicitarie più iconiche dal 1970 a oggi. Recentemente, ha presentato a Ferrara il suo libro “BETTER THAN SEX”, edito da Al.Ce. Scarpante.<br /><br />La carriera di Messina ha inizio negli anni ’60 in Italia, dove ha lavorato per agenzie come Lintas, CPV e McCann Milano. Nel 1974, si trasferisce a New York, entrando a far parte della Ogilvy &amp; Mather come Vice Presidente e capo del gruppo creativo. Qui, ha collaborato con leggende della pubblicità quali David Ogilvy, George Lois, Tony Palladino, Gavino Sanna, Allan Kay e Harvey Gabor.<br /><br />Nel 1986, Messina fonda la MgM &amp; Partners, poi divenuta MgM Gold Communications, attirando clienti europei desiderosi di affermarsi nel mercato statunitense. Tra i suoi successi, spicca il lancio nel 1987 di Pomì negli Stati Uniti, introducendo per la prima volta il packaging asettico ai consumatori americani. La campagna per Pomì è stata riconosciuta con prestigiosi premi come il Telly e il New York Festival Awards. Nel 1993, ha introdotto Parmalat nel mercato USA, promuovendo con successo il concetto innovativo del latte a lunga conservazione non refrigerato.<br /><br />Le campagne di Messina hanno contribuito a consolidare l’immagine del “Made in Italy” negli Stati Uniti, lavorando con marchi come Molinari-Sambuca, Chicco Toys, Cavit Wines, Beltrami Leather Goods, Italian Beauty Innovations, DeCecco Pasta, Jolly Hotels, Buccellati Watches, Garofalo Pasta e Verdi beverages. La sua capacità di fondere la creatività europea con la conoscenza del mercato americano ha reso le sue campagne memorabili e di successo.<br /><br />Il suo libro “BETTER THAN SEX” offre uno sguardo autobiografico sul mondo della pubblicità, raccontando aneddoti e esperienze dei suoi 50 anni nel settore. Il viaggio inizia in Italia negli anni ’60 e segue la sua ascesa nel mondo pubblicitario di New York, dove ha lavorato con alcuni dei più talentuosi professionisti del settore.<br /><br />La presenza di Mario G. Messina oggi a Radio Bunker rappresenta un’opportunità unica per approfondire la storia della pubblicità moderna attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti più influenti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64716240</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 19:42:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64716240/puntata_375.mp3" length="29693673" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo l’onore di ospitare in redazione Mario G. Messina, uno dei più illustri pubblicitari contemporanei. 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Qui, ha collaborato con leggende della pubblicità quali David Ogilvy, George Lois, Tony Palladino, Gavino Sanna, Allan Kay e Harvey Gabor.<br /><br />Nel 1986, Messina fonda la MgM &amp; Partners, poi divenuta MgM Gold Communications, attirando clienti europei desiderosi di affermarsi nel mercato statunitense. Tra i suoi successi, spicca il lancio nel 1987 di Pomì negli Stati Uniti, introducendo per la prima volta il packaging asettico ai consumatori americani. La campagna per Pomì è stata riconosciuta con prestigiosi premi come il Telly e il New York Festival Awards. Nel 1993, ha introdotto Parmalat nel mercato USA, promuovendo con successo il concetto innovativo del latte a lunga conservazione non refrigerato.<br /><br />Le campagne di Messina hanno contribuito a consolidare l’immagine del “Made in Italy” negli Stati Uniti, lavorando con marchi come Molinari-Sambuca, Chicco Toys, Cavit Wines, Beltrami Leather Goods, Italian Beauty Innovations, DeCecco Pasta, Jolly Hotels, Buccellati Watches, Garofalo Pasta e Verdi beverages. La sua capacità di fondere la creatività europea con la conoscenza del mercato americano ha reso le sue campagne memorabili e di successo.<br /><br />Il suo libro “BETTER THAN SEX” offre uno sguardo autobiografico sul mondo della pubblicità, raccontando aneddoti e esperienze dei suoi 50 anni nel settore. Il viaggio inizia in Italia negli anni ’60 e segue la sua ascesa nel mondo pubblicitario di New York, dove ha lavorato con alcuni dei più talentuosi professionisti del settore.<br /><br />La presenza di Mario G. Messina oggi a Radio Bunker rappresenta un’opportunità unica per approfondire la storia della pubblicità moderna attraverso gli occhi di uno dei suoi protagonisti più influenti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1856</itunes:duration><itunes:keywords>barilla,brand,comunicazione,ferrara,mariogmessina,mgmgoldcommunications,milano,newyork,podcast,podcasting,pomì,pubblicità,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02bb6706ca53713d48f0df8bd40f9c52.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>375</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #3marzo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-374-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-3marzo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.<br /><br />Incontreremo come sempre Gerardo Marciano e Ferrante Zurla per le news di finanza e mercati, poi gli stilisti Antonio Marras e Anton Giulio Grande con cui parleremo di moda.<br />Proseguiremo con Giovanni Bonifacio, Luca Di Benedetto, Alessandro Pizzi e Andrea Schiavi per le notizie sullo sport.<br /><br />Buon business a tutti!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64715909</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 19:32:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64715909/puntata_374.mp3" length="37781568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.

Incontreremo come sempre Gerardo Marciano e Ferrante Zurla per le news di finanza e mercati, poi gli stilisti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.<br /><br />Incontreremo come sempre Gerardo Marciano e Ferrante Zurla per le news di finanza e mercati, poi gli stilisti Antonio Marras e Anton Giulio Grande con cui parleremo di moda.<br />Proseguiremo con Giovanni Bonifacio, Luca Di Benedetto, Alessandro Pizzi e Andrea Schiavi per le notizie sullo sport.<br /><br />Buon business a tutti!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2362</itunes:duration><itunes:keywords>bunkereconomy,consumi,economia,finanza,podcasting,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fecf9698d044e38085ad1ac8949852e2.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>374</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Strada e il progetto Rumâgna Sânta che racconta la bellissima Romagna</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-373-francesca-strada-e-il-progetto-rumagna-santa-che-racconta-la-bellissima-romagna/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo il piacere di ospitare Francesca Strada, una giovane divulgatrice originaria di Faenza, che ha dato vita al progetto Instagram Rumâgna Sânta. Attraverso questa iniziativa, Francesca si dedica a raccontare la storia, il folklore e le tradizioni della Romagna, arricchendo il tutto con elementi di mistero e soprannaturale.<br /><br />La Romagna è una terra dalle radici antichissime, che nel corso dei millenni ha visto l’insediamento di diverse popolazioni, tra cui Celti, Etruschi e Romani. Questa regione storica dell’Italia settentrionale ha subito nel tempo variazioni nei suoi confini, influenzate dalle vicende politiche che l’hanno attraversata. Attualmente, la Romagna è delimitata a nord dal fiume Reno, a nord-ovest dal torrente Sillaro, a sud-ovest dalla dorsale appenninica e a sud-est dalla dorsale che dall’Alpe della Luna si estende fino al mare. Geologicamente, comprende il settore romagnolo dell’Appennino Settentrionale e la porzione più meridionale della Pianura Padana.<br /><br />Il progetto Rumâgna Sânta nasce dalla passione di Francesca per la sua terra e dalla volontà di preservarne e diffonderne la ricca eredità culturale. Attraverso il suo profilo Instagram, condivide storie, leggende e curiosità che spaziano dalle tradizioni popolari ai racconti di apparizioni e fenomeni inspiegabili. Questo approccio ha l’obiettivo di mantenere vive le narrazioni orali che hanno caratterizzato la cultura romagnola per secoli, rendendole accessibili a un pubblico contemporaneo.<br /><br />La Romagna è intrisa di leggende che affondano le loro radici nella tradizione orale contadina. Ad esempio, il Castello di Montebello, situato nei pressi di Rimini, è noto per la storia di Azzurrina, una bambina con una particolare condizione che le conferiva capelli candidi. Si narra che scomparve misteriosamente all’interno del castello, e da allora la sua presenza aleggia tra le mura, alimentando racconti di apparizioni e fenomeni paranormali.<br /><br />Francesca Strada, attraverso Rumâgna Sânta, non si limita a raccontare storie, ma offre anche approfondimenti su riti, usanze e feste che caratterizzano la Romagna. Ad esempio, il Carnevale di San Grugnone è una celebrazione tradizionale che affonda le sue radici in antichi riti propiziatori, mentre la lingua romagnola continua a essere una componente chiave della cultura locale, rappresentando un elemento identitario forte per gli abitanti della regione.<br /><br />La missione di Francesca è chiara: valorizzare e tramandare il patrimonio culturale romagnolo, affinché le nuove generazioni possano conoscerlo e apprezzarlo. Attraverso il suo lavoro di divulgazione, contribuisce a mantenere vive le tradizioni e le storie che rendono unica la Romagna, creando un ponte tra passato e presente.<br /><br />Per approfondire ulteriormente il lavoro di Francesca Strada e il progetto Rumâgna Sânta, vi invitiamo a seguire la puntata odierna di Radio Bunker e a visitare il suo profilo Instagram ufficiale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64715849</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 19:21:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64715849/puntata_373.mp3" length="38327028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker, abbiamo il piacere di ospitare Francesca Strada, una giovane divulgatrice originaria di Faenza, che ha dato vita al progetto Instagram Rumâgna Sânta. 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Attualmente, la Romagna è delimitata a nord dal fiume Reno, a nord-ovest dal torrente Sillaro, a sud-ovest dalla dorsale appenninica e a sud-est dalla dorsale che dall’Alpe della Luna si estende fino al mare. Geologicamente, comprende il settore romagnolo dell’Appennino Settentrionale e la porzione più meridionale della Pianura Padana.<br /><br />Il progetto Rumâgna Sânta nasce dalla passione di Francesca per la sua terra e dalla volontà di preservarne e diffonderne la ricca eredità culturale. Attraverso il suo profilo Instagram, condivide storie, leggende e curiosità che spaziano dalle tradizioni popolari ai racconti di apparizioni e fenomeni inspiegabili. Questo approccio ha l’obiettivo di mantenere vive le narrazioni orali che hanno caratterizzato la cultura romagnola per secoli, rendendole accessibili a un pubblico contemporaneo.<br /><br />La Romagna è intrisa di leggende che affondano le loro radici nella tradizione orale contadina. Ad esempio, il Castello di Montebello, situato nei pressi di Rimini, è noto per la storia di Azzurrina, una bambina con una particolare condizione che le conferiva capelli candidi. Si narra che scomparve misteriosamente all’interno del castello, e da allora la sua presenza aleggia tra le mura, alimentando racconti di apparizioni e fenomeni paranormali.<br /><br />Francesca Strada, attraverso Rumâgna Sânta, non si limita a raccontare storie, ma offre anche approfondimenti su riti, usanze e feste che caratterizzano la Romagna. Ad esempio, il Carnevale di San Grugnone è una celebrazione tradizionale che affonda le sue radici in antichi riti propiziatori, mentre la lingua romagnola continua a essere una componente chiave della cultura locale, rappresentando un elemento identitario forte per gli abitanti della regione.<br /><br />La missione di Francesca è chiara: valorizzare e tramandare il patrimonio culturale romagnolo, affinché le nuove generazioni possano conoscerlo e apprezzarlo. Attraverso il suo lavoro di divulgazione, contribuisce a mantenere vive le tradizioni e le storie che rendono unica la Romagna, creando un ponte tra passato e presente.<br /><br />Per approfondire ulteriormente il lavoro di Francesca Strada e il progetto Rumâgna Sânta, vi invitiamo a seguire la puntata odierna di Radio Bunker e a visitare il suo profilo Instagram ufficiale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2396</itunes:duration><itunes:keywords>francescastrada,podcasting,radio,radiobunker,romagna,rumagnasanta,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a8db5089f0cbb6f7a9529ed2303e48b.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>373</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #24febbraio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-372-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-24febbraio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64715782</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 19:16:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64715782/puntata_372.mp3" length="54061088" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.
Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di finanza, economia, consumi e sport insieme alla nostra collega Katia Ferri Melzi d’Eril e ai suoi ospiti.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3379</itunes:duration><itunes:keywords>bunkereconomy,consumi,economia,finanza,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fc33f2b101c2b806b0e45d20feaf84d.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>372</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Don Giuseppe Fusari fra Vangelo, scrittura e storia dell’arte</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-371-don-giuseppe-fusari-fra-vangelo-scrittura-e-storia-dellarte/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi avremo come ospite don Giuseppe Fusari.<br /><br />Don Giuseppe Fusari è un sacerdote della Diocesi di Brescia che ha saputo coniugare la sua vocazione religiosa con una profonda passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso i social media.<br /><br />Passione per l’arte e carriera accademica<br /><br />Nato nel 1966, Don Fusari è stato ordinato sacerdote nel 1991. Oltre al suo ministero pastorale, ha intrapreso una carriera accademica come storico dell’arte.<br />Da oltre 25 anni, insegna “Storia dell’arte italiana” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Brescia. La sua competenza nel campo artistico si riflette anche nelle sue pubblicazioni, tra cui il recente libro “I tempi dell’Apocalypsis Nova. Profezia e politica nei primi decenni del Cinquecento”.<br /><br />Presenza sui social media<br /><br />Conosciuto come il “prete culturista”, Don Fusari ha saputo utilizzare i social media per avvicinare un pubblico più ampio alla fede e all’arte.<br /><br />Sul suo profilo Instagram, @art.priest2023, condivide riflessioni spirituali, approfondimenti artistici e momenti della sua vita quotidiana, mostrando anche la sua passione per il fitness.<br /><br />Questa combinazione gli ha permesso di raggiungere quasi 60.000 follower.<br /><br />“I tempi dell’Apocalypsis Nova”<br /><br />Nel 2024, Don Fusari ha pubblicato “I tempi dell’Apocalypsis Nova. Profezia e politica nei primi decenni del Cinquecento”. L’opera analizza l’Apocalypsis Nova, un testo profetico di grande rilevanza tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Il libro esamina il contesto culturale e politico in cui il testo è stato redatto e le sue successive riscritture, evidenziando come sia stato utilizzato per promuovere una prospettiva di riforma della Chiesa. L’Apocalypsis Nova è descritta come una “chimera”, un libro che appare e scompare, cercato da molti ma compreso da pochi.<br /><br />Attraverso questo lavoro, Don Fusari offre un contributo significativo alla comprensione delle dinamiche profetiche e politiche dei primi decenni del Cinquecento, mettendo in luce l’influenza di testi come l’Apocalypsis Nova nel contesto delle riforme ecclesiastiche e delle aspettative apocalittiche dell’epoca.<br /><br />In sintesi, Don Giuseppe Fusari rappresenta una figura eclettica che unisce la devozione religiosa, la passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso i moderni mezzi di comunicazione, rendendo accessibili temi complessi a un pubblico ampio e diversificato.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64715670</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 19:06:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64715670/puntata_371.mp3" length="34099772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi avremo come ospite don Giuseppe Fusari.

Don Giuseppe Fusari è un sacerdote della Diocesi di Brescia che ha saputo coniugare la sua vocazione religiosa con una profonda passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi avremo come ospite don Giuseppe Fusari.<br /><br />Don Giuseppe Fusari è un sacerdote della Diocesi di Brescia che ha saputo coniugare la sua vocazione religiosa con una profonda passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso i social media.<br /><br />Passione per l’arte e carriera accademica<br /><br />Nato nel 1966, Don Fusari è stato ordinato sacerdote nel 1991. Oltre al suo ministero pastorale, ha intrapreso una carriera accademica come storico dell’arte.<br />Da oltre 25 anni, insegna “Storia dell’arte italiana” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Brescia. La sua competenza nel campo artistico si riflette anche nelle sue pubblicazioni, tra cui il recente libro “I tempi dell’Apocalypsis Nova. Profezia e politica nei primi decenni del Cinquecento”.<br /><br />Presenza sui social media<br /><br />Conosciuto come il “prete culturista”, Don Fusari ha saputo utilizzare i social media per avvicinare un pubblico più ampio alla fede e all’arte.<br /><br />Sul suo profilo Instagram, @art.priest2023, condivide riflessioni spirituali, approfondimenti artistici e momenti della sua vita quotidiana, mostrando anche la sua passione per il fitness.<br /><br />Questa combinazione gli ha permesso di raggiungere quasi 60.000 follower.<br /><br />“I tempi dell’Apocalypsis Nova”<br /><br />Nel 2024, Don Fusari ha pubblicato “I tempi dell’Apocalypsis Nova. Profezia e politica nei primi decenni del Cinquecento”. L’opera analizza l’Apocalypsis Nova, un testo profetico di grande rilevanza tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Il libro esamina il contesto culturale e politico in cui il testo è stato redatto e le sue successive riscritture, evidenziando come sia stato utilizzato per promuovere una prospettiva di riforma della Chiesa. L’Apocalypsis Nova è descritta come una “chimera”, un libro che appare e scompare, cercato da molti ma compreso da pochi.<br /><br />Attraverso questo lavoro, Don Fusari offre un contributo significativo alla comprensione delle dinamiche profetiche e politiche dei primi decenni del Cinquecento, mettendo in luce l’influenza di testi come l’Apocalypsis Nova nel contesto delle riforme ecclesiastiche e delle aspettative apocalittiche dell’epoca.<br /><br />In sintesi, Don Giuseppe Fusari rappresenta una figura eclettica che unisce la devozione religiosa, la passione per l’arte e una comunicazione efficace attraverso i moderni mezzi di comunicazione, rendendo accessibili temi complessi a un pubblico ampio e diversificato.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2132</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artpriest,giuseppefusari,podcast,podcasting,radio,radiobunker,religione,vangelo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f95d3628b1f37989bf1a832e82c5a9bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>371</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di Carmen e Severino, da Napoli ad Helsinky con la cucina napoletana</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-370-la-storia-di-carmen-e-severino-da-napoli-ad-helsinky-con-la-cucina-napoletana/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64455115</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 18:22:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64455115/puntata_370.mp3" length="37547514" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2347</itunes:duration><itunes:keywords>expat,helsinky,nanninella,napoli,podcast,radio,radiobunker,ristorazione,villaseverino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9995bc9a5d80f87f5f130fc644c76f8.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>370</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Susinna e il suo primo romanzo ‘Ogni porta è sprangata’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-366-antonio-susinna-e-il-suo-primo-romanzo-ogni-porta-e-sprangata/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo come ospite un giovane scrittore ferrarese, Antonio Susinna che oltre a raccontarsi ci ha parlato del suo ultimo volume.<br /><br />Dalla scheda del suo editore:<br /><br />Antonio Susinna è nato nel 1997 a Ferrara, dove vive tuttora. È un ingegnere meccanico e lavora come progettista di macchine automatiche. Ogni porta è sprangata è il suo romanzo d’esordio.<br /><br />Questa è la storia di due disordini: uno globale, provocato dallo scoppio di una pandemia, e uno individuale, la sindrome depressiva di cui soffre la protagonista. La pandemia irrompe nella vita della ragazza generando tre tempi distinti. L’arrivo del virus la coglie in un’altra città, sola e separata dalla famiglia; la quarantena è il tempo del silenzio che vive chiusa nella sua stanza; la riapertura è lo sfondo che la vede tornare al paese natale. La ragazza, che soffre già da alcuni anni di depressione e violenti attacchi di panico, è il punto focale del racconto. La pandemia, che nel suo scoppio improvviso incarna l’assurdo e l’imprevedibile, può acuire la sensazione dell’assenza di un significato nelle cose, ma allo stesso tempo permette forse di aprire una minuscola porta a chi, come lei, ha sempre vissuto l’assurdo nell’inumana fatica di diventare sé stessi.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64086069</guid><pubDate>Fri, 31 Jan 2025 16:07:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64086069/puntata_366.mp3" length="20633946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo come ospite un giovane scrittore ferrarese, Antonio Susinna che oltre a raccontarsi ci ha parlato del suo ultimo volume.

Dalla scheda del suo editore:

Antonio Susinna è nato nel 1997 a Ferrara, dove vive tuttora. È un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo come ospite un giovane scrittore ferrarese, Antonio Susinna che oltre a raccontarsi ci ha parlato del suo ultimo volume.<br /><br />Dalla scheda del suo editore:<br /><br />Antonio Susinna è nato nel 1997 a Ferrara, dove vive tuttora. È un ingegnere meccanico e lavora come progettista di macchine automatiche. Ogni porta è sprangata è il suo romanzo d’esordio.<br /><br />Questa è la storia di due disordini: uno globale, provocato dallo scoppio di una pandemia, e uno individuale, la sindrome depressiva di cui soffre la protagonista. La pandemia irrompe nella vita della ragazza generando tre tempi distinti. L’arrivo del virus la coglie in un’altra città, sola e separata dalla famiglia; la quarantena è il tempo del silenzio che vive chiusa nella sua stanza; la riapertura è lo sfondo che la vede tornare al paese natale. La ragazza, che soffre già da alcuni anni di depressione e violenti attacchi di panico, è il punto focale del racconto. La pandemia, che nel suo scoppio improvviso incarna l’assurdo e l’imprevedibile, può acuire la sensazione dell’assenza di un significato nelle cose, ma allo stesso tempo permette forse di aprire una minuscola porta a chi, come lei, ha sempre vissuto l’assurdo nell’inumana fatica di diventare sé stessi.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1290</itunes:duration><itunes:keywords>antoniosusinna,libri,podcast,podcasting,radio,radiobunker,romanzi,scrittura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cfa55b009fb9ba2e9b52b4978d0e6b3.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>366</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #27gennaio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-365-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-27gennaio/</link><description><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64085985</guid><pubDate>Fri, 31 Jan 2025 16:02:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64085985/bunker_economy_28_gennaio.mp3" length="37506055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.
Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2345</itunes:duration><itunes:keywords>consumi,economia,finanza,italia,podcast,podcasting,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/92ffe59d14f3dd9c93677b371a167c71.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>365</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #20gennaio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-364-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-20gennaio/</link><description><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63764221</guid><pubDate>Mon, 20 Jan 2025 14:41:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63764221/puntata_364.mp3" length="40985200" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.
Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2562</itunes:duration><itunes:keywords>economia,finanza,podcasting,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bbf2d73c59670e16e72d0e34a0196cfa.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>364</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #15gennaio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-363-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-15gennaio/</link><description><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63763902</guid><pubDate>Mon, 20 Jan 2025 14:39:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63763902/puntata_363.mp3" length="37223986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.

Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2327</itunes:duration><itunes:keywords>consumi,economia,finanza,podcasting,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f3b9f2d4b01955c4de36862951c64e62.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>363</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #23dicembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-361-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-23dicembre/</link><description><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63452056</guid><pubDate>Mon, 23 Dec 2024 19:36:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63452056/puntata_361.mp3" length="43588682" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2725</itunes:duration><itunes:keywords>calcio,economia,finanza,mercatifinanziari,podcast,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/92df13c591189c042e4107c226b6ef90.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>361</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano: Ambasciatori della Venezia settecentesca</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-360-le-maschere-di-mario-del-700-veneziano-ambasciatori-della-venezia-settecentesca/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo incontrato nuovamente il nostro amico Mario Giuga che ci ha raccontato le novità sul suo gruppo ‘Le maschere di Mario del ‘700 veneziano’.<br /><br />Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano rappresentano una delle realtà più affascinanti e riconosciute nel panorama delle tradizioni storiche italiane. Fondato agli inizi degli anni 2000 da Mario Giuga, questo gruppo si è affermato come ambasciatore del Settecento veneziano, portando in Italia e all’estero l’eleganza, la cultura e l’atmosfera di un’epoca straordinaria.<br /><br />Un’idea nata dalla passione<br /><br />Mario Giuga, fondatore del gruppo, racconta come fin dall’infanzia sia stato affascinato dalla musica classica, in particolare quella del XVIII secolo. Questa passione si è estesa nel tempo ai balli dell’epoca, come minuetti e quadriglie, e ai ricchi costumi del Settecento. “Le atmosfere delle feste nei palazzi della Serenissima mi hanno sempre incantato”, afferma Giuga.<br /><br />Nel 2004, come genitore Scout della Parrocchia di Mussetta, Giuga venne coinvolto in alcune manifestazioni carnevalesche del territorio. L’idea di creare un gruppo dedicato al Settecento prese forma proprio in quell’occasione, unendo danza e storia per far rivivere i momenti magici di quel periodo.<br /><br />L’evoluzione di un gruppo storico<br /><br />Con il passare degli anni, Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano hanno raffinato la loro proposta artistica, curando ogni dettaglio dei costumi e delle coreografie. Gli abiti, realizzati con rigorosa fedeltà storica, riproducono le mode veneziane e francesi dell’epoca Rococò, trasportando il pubblico nel periodo compreso tra il regno di Luigi XV in Francia e i fasti dei Dogi veneziani come Alvise III e Alvise IV Mocenigo.<br /><br />Le coreografie sono accompagnate dalle musiche di grandi compositori settecenteschi, come Vivaldi, Handel, Telemann, e Boccherini. Tra i balli più rappresentativi spiccano:Ballo del Fazzoletto, ispirato al tema del corteggiamento e alle celebrazioni al Castello di Versailles;<br />Quadriglie e minuetti, che ricreano l’atmosfera delle feste aristocratiche;<br />Festa a Palazzo, ambientata nei giardini di Versailles in onore del Re di Francia.<br />Ogni performance è un tuffo nel passato, evocando la magnificenza delle feste veneziane e francesi del XVIII secolo.Un successo internazionale<br /><br />Le Maschere di Mario non sono solo una presenza fissa al Carnevale di Venezia, ma hanno partecipato a eventi prestigiosi in Italia e all’estero, da Klagenfurt a Lugano, fino alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il gruppo è stato anche ospite in programmi televisivi e a manifestazioni come la Giornata Mondiale dei Cavalieri e feste a tema in celebri ville e palazzi italiani.<br /><br />Un impegno culturale e sociale<br /><br />Oltre alle esibizioni, il gruppo si riunisce regolarmente presso l’associazione AUSER di San Donà di Piave, dove organizza lezioni di ballo e partecipa a eventi di volontariato. Attraverso il loro repertorio di balli storici, Le Maschere di Mario contribuiscono a mantenere viva la memoria di un’epoca che ha segnato profondamente la cultura europea.<br /><br />Con eleganza e dedizione, questo gruppo storico continua a incantare il pubblico, rappresentando un ponte vivente tra passato e presente, tra tradizione e spettacolo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63414547</guid><pubDate>Fri, 20 Dec 2024 12:21:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63414547/puntata_360.mp3" length="43105846" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo incontrato nuovamente il nostro amico Mario Giuga che ci ha raccontato le novità sul suo gruppo ‘Le maschere di Mario del ‘700 veneziano’.

Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano rappresentano una delle realtà più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo incontrato nuovamente il nostro amico Mario Giuga che ci ha raccontato le novità sul suo gruppo ‘Le maschere di Mario del ‘700 veneziano’.<br /><br />Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano rappresentano una delle realtà più affascinanti e riconosciute nel panorama delle tradizioni storiche italiane. Fondato agli inizi degli anni 2000 da Mario Giuga, questo gruppo si è affermato come ambasciatore del Settecento veneziano, portando in Italia e all’estero l’eleganza, la cultura e l’atmosfera di un’epoca straordinaria.<br /><br />Un’idea nata dalla passione<br /><br />Mario Giuga, fondatore del gruppo, racconta come fin dall’infanzia sia stato affascinato dalla musica classica, in particolare quella del XVIII secolo. Questa passione si è estesa nel tempo ai balli dell’epoca, come minuetti e quadriglie, e ai ricchi costumi del Settecento. “Le atmosfere delle feste nei palazzi della Serenissima mi hanno sempre incantato”, afferma Giuga.<br /><br />Nel 2004, come genitore Scout della Parrocchia di Mussetta, Giuga venne coinvolto in alcune manifestazioni carnevalesche del territorio. L’idea di creare un gruppo dedicato al Settecento prese forma proprio in quell’occasione, unendo danza e storia per far rivivere i momenti magici di quel periodo.<br /><br />L’evoluzione di un gruppo storico<br /><br />Con il passare degli anni, Le Maschere di Mario del ‘700 Veneziano hanno raffinato la loro proposta artistica, curando ogni dettaglio dei costumi e delle coreografie. Gli abiti, realizzati con rigorosa fedeltà storica, riproducono le mode veneziane e francesi dell’epoca Rococò, trasportando il pubblico nel periodo compreso tra il regno di Luigi XV in Francia e i fasti dei Dogi veneziani come Alvise III e Alvise IV Mocenigo.<br /><br />Le coreografie sono accompagnate dalle musiche di grandi compositori settecenteschi, come Vivaldi, Handel, Telemann, e Boccherini. Tra i balli più rappresentativi spiccano:Ballo del Fazzoletto, ispirato al tema del corteggiamento e alle celebrazioni al Castello di Versailles;<br />Quadriglie e minuetti, che ricreano l’atmosfera delle feste aristocratiche;<br />Festa a Palazzo, ambientata nei giardini di Versailles in onore del Re di Francia.<br />Ogni performance è un tuffo nel passato, evocando la magnificenza delle feste veneziane e francesi del XVIII secolo.Un successo internazionale<br /><br />Le Maschere di Mario non sono solo una presenza fissa al Carnevale di Venezia, ma hanno partecipato a eventi prestigiosi in Italia e all’estero, da Klagenfurt a Lugano, fino alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Il gruppo è stato anche ospite in programmi televisivi e a manifestazioni come la Giornata Mondiale dei Cavalieri e feste a tema in celebri ville e palazzi italiani.<br /><br />Un impegno culturale e sociale<br /><br />Oltre alle esibizioni, il gruppo si riunisce regolarmente presso l’associazione AUSER di San Donà di Piave, dove organizza lezioni di ballo e partecipa a eventi di volontariato. Attraverso il loro repertorio di balli storici, Le Maschere di Mario contribuiscono a mantenere viva la memoria di un’epoca che ha segnato profondamente la cultura europea.<br /><br />Con eleganza e dedizione, questo gruppo storico continua a incantare il pubblico, rappresentando un ponte vivente tra passato e presente, tra tradizione e spettacolo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2695</itunes:duration><itunes:keywords>700veneziano,mascheredimario,podcast,radio,radiobunker,rococò,serenissima,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71670bfe3a65e02a44cda2f3bd973caa.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>360</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pino e il suo ristorante “a’ Muntagnola”, dalla lucania a Berlino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-359-pino-e-il-suo-ristorante-a-muntagnola-dalla-lucania-a-berlino/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, faremo un viaggio ideale attraverso l’Europa, dall’Italia al centro di Berlino, in Germania per conoscere la storia di Pino Bianco e di sua mamma Angela.<br />Una storia lucana, fatta di passione per i gusti del proprio territorio, portati nelle terre tedesche come ‘ambasciatori italiani del gusto‘ come dice proprio Pino nell’intervista che ci ha rilasciato.<br /><br />Nel 1991 Pino Bianco inaugura la Trattoria a’ Muntagnola, frutto della sua lunga esperienza tra i fornelli italiani e tedeschi. L’ispirazione per il nome del locale viene dalla madre Angela, soprannominata “Muntagnola”, che fin dall’inizio ha condiviso con lui questa avventura. La missione era chiara: portare nel cuore di Berlino i sapori autentici della Basilicata. Tra le specialità del menù spiccano piatti come i ravioli ripieni di ricotta e cannella, gli strangolapreti con burro e salvia, gli gnocchi di ricotta, i fusilli conditi con mollica, pomodoro e uvetta, l’agnello alla contadina, il castrato al pastorale, il filetto al sale e il coniglio alla birra.<br />Mamma Angela, il cuore pulsante della cucina<br /><br />Angela, madre di Pino, è il pilastro della Trattoria sin dai primi giorni. Quando arrivò a Berlino, aveva 55 anni e avrebbe dovuto fermarsi per appena due mesi. Oggi, a distanza di anni, è ancora lei a gestire la cucina con la stessa passione. Sebbene ora possa contare su un aiuto cuoco, continua a occuparsi personalmente della selezione degli ingredienti, mantenendo viva la tradizione e la qualità che hanno reso famoso il locale. Angela lavora secondo i suoi ritmi, ma il suo contributo rimane fondamentale per garantire ai clienti un’autentica esperienza lucana.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63380095</guid><pubDate>Wed, 18 Dec 2024 20:10:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63380095/puntata_359.mp3" length="53314165" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, faremo un viaggio ideale attraverso l’Europa, dall’Italia al centro di Berlino, in Germania per conoscere la storia di Pino Bianco e di sua mamma Angela.
Una storia lucana, fatta di passione per i gusti del proprio territorio,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, faremo un viaggio ideale attraverso l’Europa, dall’Italia al centro di Berlino, in Germania per conoscere la storia di Pino Bianco e di sua mamma Angela.<br />Una storia lucana, fatta di passione per i gusti del proprio territorio, portati nelle terre tedesche come ‘ambasciatori italiani del gusto‘ come dice proprio Pino nell’intervista che ci ha rilasciato.<br /><br />Nel 1991 Pino Bianco inaugura la Trattoria a’ Muntagnola, frutto della sua lunga esperienza tra i fornelli italiani e tedeschi. L’ispirazione per il nome del locale viene dalla madre Angela, soprannominata “Muntagnola”, che fin dall’inizio ha condiviso con lui questa avventura. La missione era chiara: portare nel cuore di Berlino i sapori autentici della Basilicata. Tra le specialità del menù spiccano piatti come i ravioli ripieni di ricotta e cannella, gli strangolapreti con burro e salvia, gli gnocchi di ricotta, i fusilli conditi con mollica, pomodoro e uvetta, l’agnello alla contadina, il castrato al pastorale, il filetto al sale e il coniglio alla birra.<br />Mamma Angela, il cuore pulsante della cucina<br /><br />Angela, madre di Pino, è il pilastro della Trattoria sin dai primi giorni. Quando arrivò a Berlino, aveva 55 anni e avrebbe dovuto fermarsi per appena due mesi. Oggi, a distanza di anni, è ancora lei a gestire la cucina con la stessa passione. Sebbene ora possa contare su un aiuto cuoco, continua a occuparsi personalmente della selezione degli ingredienti, mantenendo viva la tradizione e la qualità che hanno reso famoso il locale. Angela lavora secondo i suoi ritmi, ma il suo contributo rimane fondamentale per garantire ai clienti un’autentica esperienza lucana.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3333</itunes:duration><itunes:keywords>a'muntagna,berlino,cibo,cucina,expat,food,lucania,podcast,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19090065602c0156b1abdd45c882f896.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>359</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessio Nelli si racconta ai microfoni di Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-357-alessio-nelli-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontreremo un artista del mondo della musica, Alessio Nelli che direttamente dalla nostra redazione è venuto a raccontarsi.<br /><br />Alessio Nelli è un pianista, tastierista e compositore italiano.<br />Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” nel 2010 e successivamente frequenta il biennio di pianista accompagnatore presso il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni. Dal 2011 al 2012 ha studiato presso il C.E.T. di Mogol, scuola per autori, compositori e interpreti dove dal 2013 lavora come tutor e assistente alla docenza fino al 2019.<br />Dal 2014 al 2018 ha affiancato il Maestro Sesto Quatrini in produzioni operistiche in Italia e Francia nei titoli: “La traviata”, “Rigoletto”, L’elisir d’amore”.<br />Ha lavorato al Festival della Valle D’Itria come accompagnatore e assistente del M°Giuseppe Grazioli nel Barbiere di Siviglia.<br />Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia e all’estero (Francia, Germania, Finlandia, USA, Israele, Australia, UK, Spagna, Belgio etc).<br />Ha suonato nei principali club italiani.<br />Attualmente segue Giovanni Caccamo e Angelina Mango in tournée.<br />È uno dei direttori artistici del progetto “Voices of” per la Fondazione Andrea Bocelli.<br />“Under the leaves” e “Morning birds” sono le prime composizioni originali uscite su tutte le piattaforme digitali distribuite da Ada Music Italy.<br />A fine novembre è uscito il suo primo EP ‘Down under’ ascoltabile su tutte le piattaforme.<br />Vive a Milano e lavora come session man in diversi studi di registrazione. Le sue canzoni hanno ottenuto milioni di ascolti su varie piattaforme e detiene la certificazione FIMI platino per il singolo “Il cielo contromano”.<br />È tra gli autori di “Due rose”, canzone dei Tiromancino. Insegna pianoforte in tutta Italia e propone masterclass e seminari di formazione sulla forma<br />canzone in tutta Italia.<br /><br />Dopo la nostra intervista, Alessio ha tenuto un concerto qui a Ferrara presso la Scuola di Musica Moderna che su nostra proposta ha deciso di aprirgli le porte ed ospitarlo, il video del concerto sarà messo online sul nostro canale Youtube di BunkerTV la settimana prossima.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63266236</guid><pubDate>Wed, 11 Dec 2024 12:54:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63266236/puntata_357.mp3" length="34861316" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, incontreremo un artista del mondo della musica, Alessio Nelli che direttamente dalla nostra redazione è venuto a raccontarsi.

Alessio Nelli è un pianista, tastierista e compositore italiano.
Si diploma in pianoforte presso il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontreremo un artista del mondo della musica, Alessio Nelli che direttamente dalla nostra redazione è venuto a raccontarsi.<br /><br />Alessio Nelli è un pianista, tastierista e compositore italiano.<br />Si diploma in pianoforte presso il Conservatorio “Santa Cecilia” nel 2010 e successivamente frequenta il biennio di pianista accompagnatore presso il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni. Dal 2011 al 2012 ha studiato presso il C.E.T. di Mogol, scuola per autori, compositori e interpreti dove dal 2013 lavora come tutor e assistente alla docenza fino al 2019.<br />Dal 2014 al 2018 ha affiancato il Maestro Sesto Quatrini in produzioni operistiche in Italia e Francia nei titoli: “La traviata”, “Rigoletto”, L’elisir d’amore”.<br />Ha lavorato al Festival della Valle D’Itria come accompagnatore e assistente del M°Giuseppe Grazioli nel Barbiere di Siviglia.<br />Ha al suo attivo numerosi concerti in Italia e all’estero (Francia, Germania, Finlandia, USA, Israele, Australia, UK, Spagna, Belgio etc).<br />Ha suonato nei principali club italiani.<br />Attualmente segue Giovanni Caccamo e Angelina Mango in tournée.<br />È uno dei direttori artistici del progetto “Voices of” per la Fondazione Andrea Bocelli.<br />“Under the leaves” e “Morning birds” sono le prime composizioni originali uscite su tutte le piattaforme digitali distribuite da Ada Music Italy.<br />A fine novembre è uscito il suo primo EP ‘Down under’ ascoltabile su tutte le piattaforme.<br />Vive a Milano e lavora come session man in diversi studi di registrazione. Le sue canzoni hanno ottenuto milioni di ascolti su varie piattaforme e detiene la certificazione FIMI platino per il singolo “Il cielo contromano”.<br />È tra gli autori di “Due rose”, canzone dei Tiromancino. Insegna pianoforte in tutta Italia e propone masterclass e seminari di formazione sulla forma<br />canzone in tutta Italia.<br /><br />Dopo la nostra intervista, Alessio ha tenuto un concerto qui a Ferrara presso la Scuola di Musica Moderna che su nostra proposta ha deciso di aprirgli le porte ed ospitarlo, il video del concerto sarà messo online sul nostro canale Youtube di BunkerTV la settimana prossima.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2179</itunes:duration><itunes:keywords>alessionelli,angelinamango,bunkertv,epdownunder,fondazioneandreabocelli,mogol,musica,musicamoderna,pianoforte,podcast,radio,radiobunker,tiromancino,voicesof</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9d0b469e259f2cfc255cd3f25f483ab.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>357</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #9dicembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-356-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia-9dicembre/</link><description><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril ed i suoi numerosi ospiti.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63238970</guid><pubDate>Mon, 09 Dec 2024 14:08:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63238970/puntata_356.mp3" length="39206009" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril ed i suoi numerosi ospiti.

Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un’altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d’Eril ed i suoi numerosi ospiti.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2451</itunes:duration><itunes:keywords>bunkereconomy,economy,podcast,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c5d60e82dd047b3e3ce05c872cbbe093.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>356</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #02dicembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-355-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia/</link><description><![CDATA[Un'altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d'Eril.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63111785</guid><pubDate>Mon, 02 Dec 2024 20:45:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63111785/puntata_355.mp3" length="33706030" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un'altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d'Eril.

Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un'altra interessantissima puntata di Bunker Economy con la nostra bravissima Katia Ferri Melzi d'Eril.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2107</itunes:duration><itunes:keywords>borse,consumi,economia,finanza,katiaferrimelzideril,podcast,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/983be522ac820e7c51398f6aac02397f.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>355</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Cederna si racconta ai microfoni di Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-354-giuseppe-cederna-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi avremo il piacere di ospitare un grande attore e scrittore italiano, Giuseppe Cederna.<br /><br />Giuseppe Cederna è un attore, scrittore e alpinista italiano, nato a Roma il 25 giugno 1957. Cresciuto in una famiglia con radici culturali importanti (suo padre era Antonio Cederna, noto giornalista e ambientalista), ha sviluppato fin da giovane un interesse per le arti performative, esplorando il mimo e il clown come prime forme di espressione artistica.<br /><br />La sua carriera inizia nel teatro sperimentale: nel 1977 fonda la Compagnia Anfeclown, con cui si distingue per uno stile comico surreale e fisico, ispirato alla tradizione del mimo e dello slapstick. Il talento di Cederna lo porta a collaborare con il prestigioso Teatro dell’Elfo di Milano, dove incontra il regista Gabriele Salvatores. Quest’ultimo lo introduce al grande pubblico, affidandogli ruoli significativi in spettacoli come Sogno di una notte di mezza estate (1981), che poi diventerà un film teatrale nel 1983.<br /><br />Il debutto cinematografico risale al 1972, con una piccola parte in Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio. Negli anni ’80 inizia a consolidare la sua carriera nel cinema, recitando in pellicole come Cercasi Gesù (1982) di Luigi Comencini, accanto a Beppe Grillo, e Il lungo inverno (1984).<br /><br />Il sodalizio con Gabriele Salvatores segna una svolta decisiva nella sua carriera. Dopo Marrakech Express (1989), Cederna interpreta uno dei ruoli più iconici della sua filmografia in Mediterraneo (1991), premiato con l’Oscar come miglior film straniero. Nel film, interpreta un soldato italiano che, durante la Seconda Guerra Mondiale, viene mandato insieme ai commilitoni a presidiare un’isola greca. La sua performance, ironica e toccante, contribuisce al successo della pellicola e lo consacra come uno degli attori più apprezzati della sua generazione.<br /><br />Negli anni successivi, Cederna lavora con registi di spicco del panorama italiano, partecipando a film come Il partigiano Johnny (2000) di Guido Chiesa, El Alamein – La linea del fuoco (2002) di Enzo Monteleone, e Un’anima divisa in due (1993) di Silvio Soldini, che gli vale il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia.<br /><br />Parallelamente al cinema, si cimenta in progetti televisivi e documentari. Tra i più noti, K2: La montagna degli italiani (2013), miniserie incentrata sulla storica spedizione italiana sul K2, che riflette la sua passione per l’alpinismo.<br /><br />Oltre a essere un attore, Giuseppe Cederna è un appassionato scrittore e viaggiatore. Ha pubblicato libri come Il grande viaggio (2004), che narra esperienze di vita e spiritualità in luoghi remoti, e Piano Americano (2011), dove racconta storie legate alla sua carriera e alle sue riflessioni personali. La montagna rappresenta un altro pilastro della sua vita: alpinista esperto, ha scalato alcune delle vette più famose del mondo, trovando nella natura una fonte di ispirazione artistica e umana.<br /><br />Negli ultimi anni, Cederna continua a essere attivo sia sul grande schermo che in teatro. Tra i suoi progetti recenti si segnalano i film Hammamet (2020), dove interpreta Vincenzo Balzamo, e Pantafa (2022), un horror psicologico ambientato nelle montagne italiane. Inoltre, ha recitato in Umberto Eco – La biblioteca del mondo (2022), un documentario che celebra la figura del grande intellettuale italiano.<br /><br />Nel corso della sua carriera, Giuseppe Cederna ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista per Mediterraneo. È stato apprezzato anche per il suo contributo al teatro e alla letteratura, confermandosi una figura poliedrica della cultura italiana.<br /><br />Cederna si distingue per la sua capacità di passare con naturalezza dalla commedia al dramma, combinando umanità, ironia e profondità interpretativa. La sua voce calda e il suo approccio empatico lo rendono un narratore perfetto, sia come attore sia come scrittore.<br /><br />Ad oggi, Giuseppe Cederna continua a essere un punto di riferimento per il cinema italiano e un ambasciatore della cultura e delle tradizioni italiane, grazie alla sua continua attività artistica e alle sue esplorazioni personali.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63029544</guid><pubDate>Wed, 27 Nov 2024 14:01:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63029544/puntata_354.mp3" length="53857958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi avremo il piacere di ospitare un grande attore e scrittore italiano, Giuseppe Cederna.

Giuseppe Cederna è un attore, scrittore e alpinista italiano, nato a Roma il 25 giugno 1957. Cresciuto in una famiglia con radici culturali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi avremo il piacere di ospitare un grande attore e scrittore italiano, Giuseppe Cederna.<br /><br />Giuseppe Cederna è un attore, scrittore e alpinista italiano, nato a Roma il 25 giugno 1957. Cresciuto in una famiglia con radici culturali importanti (suo padre era Antonio Cederna, noto giornalista e ambientalista), ha sviluppato fin da giovane un interesse per le arti performative, esplorando il mimo e il clown come prime forme di espressione artistica.<br /><br />La sua carriera inizia nel teatro sperimentale: nel 1977 fonda la Compagnia Anfeclown, con cui si distingue per uno stile comico surreale e fisico, ispirato alla tradizione del mimo e dello slapstick. Il talento di Cederna lo porta a collaborare con il prestigioso Teatro dell’Elfo di Milano, dove incontra il regista Gabriele Salvatores. Quest’ultimo lo introduce al grande pubblico, affidandogli ruoli significativi in spettacoli come Sogno di una notte di mezza estate (1981), che poi diventerà un film teatrale nel 1983.<br /><br />Il debutto cinematografico risale al 1972, con una piccola parte in Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio. Negli anni ’80 inizia a consolidare la sua carriera nel cinema, recitando in pellicole come Cercasi Gesù (1982) di Luigi Comencini, accanto a Beppe Grillo, e Il lungo inverno (1984).<br /><br />Il sodalizio con Gabriele Salvatores segna una svolta decisiva nella sua carriera. Dopo Marrakech Express (1989), Cederna interpreta uno dei ruoli più iconici della sua filmografia in Mediterraneo (1991), premiato con l’Oscar come miglior film straniero. Nel film, interpreta un soldato italiano che, durante la Seconda Guerra Mondiale, viene mandato insieme ai commilitoni a presidiare un’isola greca. La sua performance, ironica e toccante, contribuisce al successo della pellicola e lo consacra come uno degli attori più apprezzati della sua generazione.<br /><br />Negli anni successivi, Cederna lavora con registi di spicco del panorama italiano, partecipando a film come Il partigiano Johnny (2000) di Guido Chiesa, El Alamein – La linea del fuoco (2002) di Enzo Monteleone, e Un’anima divisa in due (1993) di Silvio Soldini, che gli vale il Premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia.<br /><br />Parallelamente al cinema, si cimenta in progetti televisivi e documentari. Tra i più noti, K2: La montagna degli italiani (2013), miniserie incentrata sulla storica spedizione italiana sul K2, che riflette la sua passione per l’alpinismo.<br /><br />Oltre a essere un attore, Giuseppe Cederna è un appassionato scrittore e viaggiatore. Ha pubblicato libri come Il grande viaggio (2004), che narra esperienze di vita e spiritualità in luoghi remoti, e Piano Americano (2011), dove racconta storie legate alla sua carriera e alle sue riflessioni personali. La montagna rappresenta un altro pilastro della sua vita: alpinista esperto, ha scalato alcune delle vette più famose del mondo, trovando nella natura una fonte di ispirazione artistica e umana.<br /><br />Negli ultimi anni, Cederna continua a essere attivo sia sul grande schermo che in teatro. Tra i suoi progetti recenti si segnalano i film Hammamet (2020), dove interpreta Vincenzo Balzamo, e Pantafa (2022), un horror psicologico ambientato nelle montagne italiane. Inoltre, ha recitato in Umberto Eco – La biblioteca del mondo (2022), un documentario che celebra la figura del grande intellettuale italiano.<br /><br />Nel corso della sua carriera, Giuseppe Cederna ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui una candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista per Mediterraneo. È stato apprezzato anche per il suo contributo al teatro e alla letteratura, confermandosi una figura poliedrica della cultura italiana.<br /><br />Cederna si distingue per la sua capacità di passare con naturalezza dalla commedia al dramma, combinando umanità, ironia e profondità interpretativa. 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Katia, con il suo approccio professionale e la sua analisi approfondita, ci guiderà attraverso le ultime tendenze economiche e i movimenti delle borse, aiutandoci a comprendere meglio come questi fattori influenzino la nostra vita quotidiana. La sua capacità di spiegare concetti complessi in modo chiaro e accessibile rende ogni sua partecipazione un momento imperdibile per tutti gli ascoltatori interessati al mondo della finanza.<br /><br />Criptovalute con Maximilian Monteleone Inizieremo la puntata con un argomento di grande attualità: le criptovalute. Avremo il piacere di parlare con Maximilian Monteleone, un esperto del settore, che ci offrirà una panoramica sulle ultime novità e tendenze nel mondo delle criptovalute. Discuteremo delle opportunità e dei rischi associati a questi asset digitali, cercando di capire come possono influenzare il futuro della finanza globale.<br /><br />Black Friday e Potenziali Fregature con l’Ing. Francesco Mainieri Dato che siamo in periodo di Black Friday, non possiamo non parlare di questo evento commerciale tanto atteso. Con l’ing. Francesco Mainieri, analizzeremo le dinamiche del Black Friday, esplorando le offerte più allettanti e le potenziali fregature che si nascondono dietro alcune promozioni. Francesco ci fornirà consigli pratici su come evitare truffe e fare acquisti consapevoli, garantendo che i nostri ascoltatori possano approfittare delle migliori offerte senza incorrere in spiacevoli sorprese.<br /><br />Consumi e Souvenir d’Italie con Antonio Patriarca Proseguiremo la puntata conoscendo Antonio Patriarca, un imprenditore di successo che ci parlerà di consumi e del suo brand Souvenir d’Italie. Antonio ci racconterà la storia del suo marchio, le sfide affrontate e le strategie adottate per conquistare il mercato. Scopriremo come Souvenir d’Italie è riuscito a diventare un punto di riferimento per i prodotti italiani di qualità, valorizzando le tradizioni e l’artigianato del nostro paese.<br /><br />Settimana Calcistica con Luca Di Benedetto e Giovanni Bonifacio Come da consuetudine, concluderemo la puntata parlando della settimana calcistica. Luca Di Benedetto e Giovanni Bonifacio ci aggiorneranno sugli ultimi risultati, le partite più emozionanti e le novità dal mondo del calcio. Inoltre, Giovanni, sempre alla ricerca di nuovi talenti, ci parlerà delle giovani promesse che potrebbero diventare le stelle del futuro. Non mancheranno analisi tecniche, curiosità e aneddoti per tutti gli appassionati di questo sport.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. Vi aspettiamo!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63002931</guid><pubDate>Mon, 25 Nov 2024 16:59:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63002931/puntata_353.mp3" length="39845208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, per il nostro appuntamento di Bunker Economy, abbiamo il piacere di tornare a parlare di finanza, borse e mercati finanziari con la nostra esperta collaboratrice Katia Ferri Melzi d’Eril. Katia, con il suo approccio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, per il nostro appuntamento di Bunker Economy, abbiamo il piacere di tornare a parlare di finanza, borse e mercati finanziari con la nostra esperta collaboratrice Katia Ferri Melzi d’Eril. Katia, con il suo approccio professionale e la sua analisi approfondita, ci guiderà attraverso le ultime tendenze economiche e i movimenti delle borse, aiutandoci a comprendere meglio come questi fattori influenzino la nostra vita quotidiana. La sua capacità di spiegare concetti complessi in modo chiaro e accessibile rende ogni sua partecipazione un momento imperdibile per tutti gli ascoltatori interessati al mondo della finanza.<br /><br />Criptovalute con Maximilian Monteleone Inizieremo la puntata con un argomento di grande attualità: le criptovalute. Avremo il piacere di parlare con Maximilian Monteleone, un esperto del settore, che ci offrirà una panoramica sulle ultime novità e tendenze nel mondo delle criptovalute. Discuteremo delle opportunità e dei rischi associati a questi asset digitali, cercando di capire come possono influenzare il futuro della finanza globale.<br /><br />Black Friday e Potenziali Fregature con l’Ing. Francesco Mainieri Dato che siamo in periodo di Black Friday, non possiamo non parlare di questo evento commerciale tanto atteso. Con l’ing. Francesco Mainieri, analizzeremo le dinamiche del Black Friday, esplorando le offerte più allettanti e le potenziali fregature che si nascondono dietro alcune promozioni. Francesco ci fornirà consigli pratici su come evitare truffe e fare acquisti consapevoli, garantendo che i nostri ascoltatori possano approfittare delle migliori offerte senza incorrere in spiacevoli sorprese.<br /><br />Consumi e Souvenir d’Italie con Antonio Patriarca Proseguiremo la puntata conoscendo Antonio Patriarca, un imprenditore di successo che ci parlerà di consumi e del suo brand Souvenir d’Italie. Antonio ci racconterà la storia del suo marchio, le sfide affrontate e le strategie adottate per conquistare il mercato. Scopriremo come Souvenir d’Italie è riuscito a diventare un punto di riferimento per i prodotti italiani di qualità, valorizzando le tradizioni e l’artigianato del nostro paese.<br /><br />Settimana Calcistica con Luca Di Benedetto e Giovanni Bonifacio Come da consuetudine, concluderemo la puntata parlando della settimana calcistica. Luca Di Benedetto e Giovanni Bonifacio ci aggiorneranno sugli ultimi risultati, le partite più emozionanti e le novità dal mondo del calcio. Inoltre, Giovanni, sempre alla ricerca di nuovi talenti, ci parlerà delle giovani promesse che potrebbero diventare le stelle del futuro. Non mancheranno analisi tecniche, curiosità e aneddoti per tutti gli appassionati di questo sport.<br /><br />Sintonizzatevi su Radio Bunker per una puntata ricca di contenuti interessanti e approfondimenti imperdibili. 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Nato a Barletta, in Puglia, ha iniziato il suo percorso nel mondo della pasticceria fin da giovane, mostrando subito un talento innato. La sua formazione è stata arricchita dall’opportunità di lavorare al fianco di maestri della pasticceria italiana come Emanuele Saracino e Angelo Musa, che gli hanno trasmesso tecniche e segreti del mestiere.<br /><br />Un viaggio tra tradizione e innovazione Dopo aver accumulato esperienze preziose in diverse città italiane, Ruggiero ha deciso di tornare alle sue radici, rilevando un locale storico nella sua città natale. Questo locale, con oltre 100 anni di storia, è diventato il luogo dove Ruggiero ha potuto combinare la tradizione pugliese con influenze ferraresi, creando dolci che raccontano una storia di passione e dedizione.<br /><br />Un esempio di eccellenza Ruggiero Carli è un esempio lampante di come la passione, lo studio e il talento possano portare a risultati straordinari. La sua dedizione alla pasticceria e la sua continua ricerca di perfezione lo hanno reso un punto di riferimento per aspiranti pasticceri e appassionati di dolci in tutto il mondo. La sua storia è un’ispirazione per chiunque desideri intraprendere una carriera nel mondo della pasticceria e raggiungere l’eccellenza.<br /><br />Il trionfo del panettone Nel 2020, Ruggiero ha raggiunto un traguardo straordinario vincendo il premio per il miglior panettone ‘classico’ del mondo. Questo riconoscimento ha consolidato la sua reputazione come uno dei migliori pasticceri a livello internazionale. Durante la puntata di oggi, Ruggiero ci parlerà di questa vittoria e ci svelerà i segreti del suo panettone, che sarà disponibile per le feste natalizie di quest’anno.<br /><br />Non perdete questa puntata speciale di Radio Bunker, dove la dolcezza e l’eccellenza della pasticceria italiana saranno protagoniste grazie a Ruggiero Carli!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62968809</guid><pubDate>Fri, 22 Nov 2024 17:27:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62968809/puntata_352.mp3" length="26881608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, che come promesso sarà dolcissima, abbiamo l’onore di ospitare il rinomato ‘pastry-chef’ Ruggiero Carli.
Prepariamoci a un viaggio nel mondo della pasticceria d’eccellenza!

Chi è Ruggiero Carli? Ruggiero Carli è un pasticcere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, che come promesso sarà dolcissima, abbiamo l’onore di ospitare il rinomato ‘pastry-chef’ Ruggiero Carli.<br />Prepariamoci a un viaggio nel mondo della pasticceria d’eccellenza!<br /><br />Chi è Ruggiero Carli? Ruggiero Carli è un pasticcere italiano di fama internazionale, noto per la sua straordinaria abilità nella creazione di panettoni. Nato a Barletta, in Puglia, ha iniziato il suo percorso nel mondo della pasticceria fin da giovane, mostrando subito un talento innato. La sua formazione è stata arricchita dall’opportunità di lavorare al fianco di maestri della pasticceria italiana come Emanuele Saracino e Angelo Musa, che gli hanno trasmesso tecniche e segreti del mestiere.<br /><br />Un viaggio tra tradizione e innovazione Dopo aver accumulato esperienze preziose in diverse città italiane, Ruggiero ha deciso di tornare alle sue radici, rilevando un locale storico nella sua città natale. Questo locale, con oltre 100 anni di storia, è diventato il luogo dove Ruggiero ha potuto combinare la tradizione pugliese con influenze ferraresi, creando dolci che raccontano una storia di passione e dedizione.<br /><br />Un esempio di eccellenza Ruggiero Carli è un esempio lampante di come la passione, lo studio e il talento possano portare a risultati straordinari. La sua dedizione alla pasticceria e la sua continua ricerca di perfezione lo hanno reso un punto di riferimento per aspiranti pasticceri e appassionati di dolci in tutto il mondo. La sua storia è un’ispirazione per chiunque desideri intraprendere una carriera nel mondo della pasticceria e raggiungere l’eccellenza.<br /><br />Il trionfo del panettone Nel 2020, Ruggiero ha raggiunto un traguardo straordinario vincendo il premio per il miglior panettone ‘classico’ del mondo. Questo riconoscimento ha consolidato la sua reputazione come uno dei migliori pasticceri a livello internazionale. Durante la puntata di oggi, Ruggiero ci parlerà di questa vittoria e ci svelerà i segreti del suo panettone, che sarà disponibile per le feste natalizie di quest’anno.<br /><br />Non perdete questa puntata speciale di Radio Bunker, dove la dolcezza e l’eccellenza della pasticceria italiana saranno protagoniste grazie a Ruggiero Carli!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1681</itunes:duration><itunes:keywords>bida1920,dolci,eccellenza,ferrara,panettone,pasticceria,radiobunker,ruggierocarli,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7fe70ce43e0cd7b7df9840c6fde20322.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>352</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kevin su Costner, il libro di interviste di Silvia Bizio e Pietro Ricci</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-351-kevin-su-costner-il-libro-di-interviste-di-silvia-bizio-e-pietro-ricci/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo il piacere di ospitare Silvia Bizio, in collegamento da Los Angeles, e Pietro Ricci, rispettivamente autrice e co-autore del volume edito da Gremese intitolato "Kevin su Costner".<br /><br />Descrizione del Libro: "Kevin su Costner" è un'opera che raccoglie una serie di interviste esclusive con Kevin Costner, uno degli attori più iconici di Hollywood. Il libro offre uno sguardo intimo e approfondito sulla carriera e la vita personale di Costner, arricchito da aneddoti e riflessioni personali. La prefazione è scritta dallo stesso Costner, aggiungendo un tocco personale e autentico al volume.<br /><br /> Note Biografiche degli Autori e di Kevin Costner:<br /><br />Silvia Bizio: Per 40 anni, Silvia è stata corrispondente da Hollywood per Repubblica, dove ha avuto l'opportunità di conoscere e intervistare le maggiori star del jet set cinematografico. La sua lunga carriera le ha permesso di instaurare un'amicizia duratura con Kevin Costner, che si riflette nelle interviste raccolte nel libro.<br /><br />Pietro Ricci: Ferrarese di nascita, Pietro è il fondatore del Fan Club di Kevin Costner in Italia. La sua passione per l'attore lo ha portato a collaborare con Silvia Bizio in questo progetto, contribuendo con la sua vasta conoscenza e ammirazione per Costner. <br /><br />Kevin Costner: Kevin Costner è un attore, regista e produttore americano, noto per i suoi ruoli in film iconici come "Balla coi lupi", "Guardia del corpo" e "Robin Hood - Principe dei ladri". La sua carriera è stata costellata di successi e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar. Costner è apprezzato non solo per il suo talento artistico, ma anche per il suo impegno in cause sociali e ambientali.<br /><br />Non perdete questa puntata speciale di Radio Bunker, dove esploreremo la vita e la carriera di Kevin Costner attraverso le parole di Silvia Bizio e Pietro Ricci. Sintonizzatevi per un viaggio affascinante nel mondo di una delle stelle più brillanti di Hollywood!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62886440</guid><pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:31:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62886440/puntata_351.mp3" length="48149071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo il piacere di ospitare Silvia Bizio, in collegamento da Los Angeles, e Pietro Ricci, rispettivamente autrice e co-autore del volume edito da Gremese intitolato "Kevin su Costner".

Descrizione del Libro:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo il piacere di ospitare Silvia Bizio, in collegamento da Los Angeles, e Pietro Ricci, rispettivamente autrice e co-autore del volume edito da Gremese intitolato "Kevin su Costner".<br /><br />Descrizione del Libro: "Kevin su Costner" è un'opera che raccoglie una serie di interviste esclusive con Kevin Costner, uno degli attori più iconici di Hollywood. Il libro offre uno sguardo intimo e approfondito sulla carriera e la vita personale di Costner, arricchito da aneddoti e riflessioni personali. La prefazione è scritta dallo stesso Costner, aggiungendo un tocco personale e autentico al volume.<br /><br /> Note Biografiche degli Autori e di Kevin Costner:<br /><br />Silvia Bizio: Per 40 anni, Silvia è stata corrispondente da Hollywood per Repubblica, dove ha avuto l'opportunità di conoscere e intervistare le maggiori star del jet set cinematografico. La sua lunga carriera le ha permesso di instaurare un'amicizia duratura con Kevin Costner, che si riflette nelle interviste raccolte nel libro.<br /><br />Pietro Ricci: Ferrarese di nascita, Pietro è il fondatore del Fan Club di Kevin Costner in Italia. La sua passione per l'attore lo ha portato a collaborare con Silvia Bizio in questo progetto, contribuendo con la sua vasta conoscenza e ammirazione per Costner. <br /><br />Kevin Costner: Kevin Costner è un attore, regista e produttore americano, noto per i suoi ruoli in film iconici come "Balla coi lupi", "Guardia del corpo" e "Robin Hood - Principe dei ladri". La sua carriera è stata costellata di successi e riconoscimenti, tra cui due premi Oscar. 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Sintonizzatevi per un viaggio affascinante nel mondo di una delle stelle più brillanti di Hollywood!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3010</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,hollywood,horizon,kevincostner,pietroricci,podcast,radio,radiobunker,silviabizio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8af52d83f75adb78e18a95701d822594.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>351</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #18novembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-350-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia/</link><description><![CDATA[In questa puntata di Radio Bunker, abbiamo il piacere di tornare a parlare di finanza, borse e mercati finanziari con la nostra esperta collaboratrice Katia Ferri Melzi d’Eril. Con il suo approccio professionale e la sua analisi approfondita, Katia ci guiderà attraverso le ultime tendenze economiche e i movimenti delle borse, aiutandoci a comprendere meglio come questi fattori influenzino la nostra vita quotidiana.<br /><br />Ma non ci fermeremo qui! Ci sarà anche spazio per esplorare il mondo della cucina, dove discuteremo delle tendenze culinarie più attuali e dei piatti da provare in questo periodo dell’anno.<br /><br />Condivideremo ricette deliziose e suggerimenti pratici per rendere le vostre cene ancora più speciali durante le festività.<br /><br />Inoltre, non mancheremo di dare uno sguardo alle ultime novità nel mondo del calcio. Analizzeremo le partite più emozionanti, i risultati sorprendenti e le notizie sui giocatori, per tutti gli appassionati di questo sport che tiene incollati milioni di tifosi.<br /><br />Un momento speciale della puntata sarà dedicato all’incontro con il Direttore del periodico CulturaIdentità, che ci parlerà della seconda Biennale della Creatività, un evento che si è svolto nel suggestivo quartiere fieristico di Ferrara. Scopriremo insieme le iniziative presentate e le opere creative che hanno catturato l’attenzione di tutti i partecipanti.<br /><br />Vi invitiamo a continuare a seguirci sui nostri social media per rimanere sempre aggiornati su tutti i nostri contenuti, eventi e novità.<br /><br />Il vostro supporto è fondamentale per noi, quindi non dimenticate di aiutarci attraverso il link che trovate qui sotto!<br /><br />Unisciti a noi per un’altra puntata ricca di informazioni e spunti interessanti!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62790985</guid><pubDate>Mon, 18 Nov 2024 19:15:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62790985/puntata_350.mp3" length="38912573" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di , abbiamo il piacere di tornare a parlare di ,  e  con la nostra esperta collaboratrice . 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Ci sarà anche spazio per esplorare il mondo della cucina, dove discuteremo delle tendenze culinarie più attuali e dei piatti da provare in questo periodo dell’anno.<br /><br />Condivideremo ricette deliziose e suggerimenti pratici per rendere le vostre cene ancora più speciali durante le festività.<br /><br />Inoltre, non mancheremo di dare uno sguardo alle ultime novità nel mondo del calcio. Analizzeremo le partite più emozionanti, i risultati sorprendenti e le notizie sui giocatori, per tutti gli appassionati di questo sport che tiene incollati milioni di tifosi.<br /><br />Un momento speciale della puntata sarà dedicato all’incontro con il Direttore del periodico CulturaIdentità, che ci parlerà della seconda Biennale della Creatività, un evento che si è svolto nel suggestivo quartiere fieristico di Ferrara. Scopriremo insieme le iniziative presentate e le opere creative che hanno catturato l’attenzione di tutti i partecipanti.<br /><br />Vi invitiamo a continuare a seguirci sui nostri social media per rimanere sempre aggiornati su tutti i nostri contenuti, eventi e novità.<br /><br />Il vostro supporto è fondamentale per noi, quindi non dimenticate di aiutarci attraverso il link che trovate qui sotto!<br /><br />Unisciti a noi per un’altra puntata ricca di informazioni e spunti interessanti!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2433</itunes:duration><itunes:keywords>borse,bunkereconomy,culturaidentità,finanza,mercatifinanziari,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/575d13afa2d71cd025a9db38ae108a63.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>350</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #11novembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-349-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia/</link><description><![CDATA[In questa puntata di Radio Bunker, avremo il grande piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Katia ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”, un segmento dedicato all’esplorazione del mondo della borsa e del trading, dei consumi e delle affascinanti intersezioni tra sport e finanza.<br /><br />Sarà un viaggio approfondito e dettagliato che non mancherà di catturare l’interesse degli ascoltatori.<br /><br />Apriremo la puntata con un’analisi approfondita dei mercati azionari e dei titoli, in compagnia dell’esperto Gerardo Marciano.<br /><br />Gerardo ci offrirà una panoramica dettagliata delle tendenze attuali, delle opportunità di investimento e delle strategie migliori per navigare nel complesso mondo della finanza. Successivamente, affronteremo il tema del fisco con il dott. Alessandro Carlotti, che ci fornirà preziosi consigli su come gestire al meglio le nostre finanze personali e aziendali, con un occhio di riguardo alle novità legislative e fiscali.<br /><br />Proseguiremo con un’intervista a Gualtiero Grigato, imprenditore e investitore nel settore immobiliare. Gualtiero ci parlerà delle dinamiche di questo mercato, con un focus particolare su New York City, una delle piazze immobiliari più dinamiche e competitive al mondo.<br /><br />Continueremo poi con Paola Colombari, che dopo un’intensa e giovanile attività agonistica nella Nazionale Italiana di sci con la partecipazione alla Coppa del Mondo, si è dedicata agli studi di Archeologia mediorientale con una specializzazione in Egittologia.<br /><br />Nel 1981, Paola ha fondato con la sorella Rossella la sua prima Galleria a Torino. Per circa dieci anni, si sono occupate della ricerca sul XX secolo, partecipando allo sviluppo del Modernariato internazionale con particolare attenzione allo studio e alla promozione culturale del noto Architetto Carlo Mollino.<br /><br />Concluderemo la puntata con una sezione dedicata allo sport, in compagnia di Giovanni Bonifacio, Luca di Benedetto e Cristian Piccoli. I nostri esperti ci aggiorneranno sulle ultime novità e analisi del settore sportivo, offrendo approfondimenti su eventi recenti, prestazioni degli atleti e prospettive future.<br /><br />Questa puntata sarà davvero imperdibile, ricca di contenuti interessanti e approfondimenti che sapranno soddisfare la curiosità e l’interesse di tutti gli ascoltatori. Non perdete l’appuntamento con la nostra rubrica, che tornerà ogni lunedì per offrirvi sempre nuovi spunti e riflessioni!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62692516</guid><pubDate>Mon, 11 Nov 2024 15:58:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62692516/puntata_349.mp3" length="40876294" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Radio Bunker, avremo il grande piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril.

Katia ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”, un segmento dedicato all’esplorazione del mondo della borsa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Radio Bunker, avremo il grande piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Katia ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”, un segmento dedicato all’esplorazione del mondo della borsa e del trading, dei consumi e delle affascinanti intersezioni tra sport e finanza.<br /><br />Sarà un viaggio approfondito e dettagliato che non mancherà di catturare l’interesse degli ascoltatori.<br /><br />Apriremo la puntata con un’analisi approfondita dei mercati azionari e dei titoli, in compagnia dell’esperto Gerardo Marciano.<br /><br />Gerardo ci offrirà una panoramica dettagliata delle tendenze attuali, delle opportunità di investimento e delle strategie migliori per navigare nel complesso mondo della finanza. Successivamente, affronteremo il tema del fisco con il dott. Alessandro Carlotti, che ci fornirà preziosi consigli su come gestire al meglio le nostre finanze personali e aziendali, con un occhio di riguardo alle novità legislative e fiscali.<br /><br />Proseguiremo con un’intervista a Gualtiero Grigato, imprenditore e investitore nel settore immobiliare. Gualtiero ci parlerà delle dinamiche di questo mercato, con un focus particolare su New York City, una delle piazze immobiliari più dinamiche e competitive al mondo.<br /><br />Continueremo poi con Paola Colombari, che dopo un’intensa e giovanile attività agonistica nella Nazionale Italiana di sci con la partecipazione alla Coppa del Mondo, si è dedicata agli studi di Archeologia mediorientale con una specializzazione in Egittologia.<br /><br />Nel 1981, Paola ha fondato con la sorella Rossella la sua prima Galleria a Torino. Per circa dieci anni, si sono occupate della ricerca sul XX secolo, partecipando allo sviluppo del Modernariato internazionale con particolare attenzione allo studio e alla promozione culturale del noto Architetto Carlo Mollino.<br /><br />Concluderemo la puntata con una sezione dedicata allo sport, in compagnia di Giovanni Bonifacio, Luca di Benedetto e Cristian Piccoli. I nostri esperti ci aggiorneranno sulle ultime novità e analisi del settore sportivo, offrendo approfondimenti su eventi recenti, prestazioni degli atleti e prospettive future.<br /><br />Questa puntata sarà davvero imperdibile, ricca di contenuti interessanti e approfondimenti che sapranno soddisfare la curiosità e l’interesse di tutti gli ascoltatori. Non perdete l’appuntamento con la nostra rubrica, che tornerà ogni lunedì per offrirvi sempre nuovi spunti e riflessioni!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2555</itunes:duration><itunes:keywords>appennino,artigiani,bunkereconomy,cultura,dolomiti,economia,italia,italiani,italianità,italy,libri,mediterraneo,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e119f8cb04532d1b3cf67de058bc4e6b.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>349</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #4novembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-348-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia/</link><description><![CDATA[In questa puntata di Radio Bunker, avremo il piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril, che ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”.<br /><br />In questo segmento, esploreremo il mondo della borsa e del trading, dei consumi e delle intersezioni tra sport e finanza.<br /><br />Apriremo la puntata con un approfondimento sui mercati azionari e i titoli, in compagnia dell’esperto Gerardo Marciano. Successivamente, affronteremo il tema della bellezza oltre i 40 anni, scoprendo i benefici e le applicazioni del collagene.<br /><br />Proseguiremo con una presentazione del nuovo smartphone di Tesla, analizzandone le caratteristiche innovative e le peculiarità che lo distinguono sul mercato.<br /><br />A seguire, il comandante Andrea Spresian ci parlerà dei suoi elicotteri multirotore, che presto potrebbero diventare un mezzo di trasporto comune nelle nostre città.<br /><br />Concluderemo la puntata con una sezione dedicata allo sport, in compagnia di Giovanni Bonifacio, Luca di Benedetto e Cristian Piccoli, che ci aggiorneranno sulle ultime novità e analisi del settore.<br /><br />Una puntata imperdibile, ricca di contenuti interessanti e approfondimenti!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62609964</guid><pubDate>Mon, 04 Nov 2024 17:08:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62609964/puntata_348.mp3" length="41201751" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Radio Bunker, avremo il piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril, che ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”.

In questo segmento, esploreremo il mondo della borsa e del trading,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Radio Bunker, avremo il piacere di ritrovare la nostra stimata collaboratrice, Katia Ferri Melzi d’Eril, che ci guiderà attraverso la rubrica “Bunker Economy”.<br /><br />In questo segmento, esploreremo il mondo della borsa e del trading, dei consumi e delle intersezioni tra sport e finanza.<br /><br />Apriremo la puntata con un approfondimento sui mercati azionari e i titoli, in compagnia dell’esperto Gerardo Marciano. Successivamente, affronteremo il tema della bellezza oltre i 40 anni, scoprendo i benefici e le applicazioni del collagene.<br /><br />Proseguiremo con una presentazione del nuovo smartphone di Tesla, analizzandone le caratteristiche innovative e le peculiarità che lo distinguono sul mercato.<br /><br />A seguire, il comandante Andrea Spresian ci parlerà dei suoi elicotteri multirotore, che presto potrebbero diventare un mezzo di trasporto comune nelle nostre città.<br /><br />Concluderemo la puntata con una sezione dedicata allo sport, in compagnia di Giovanni Bonifacio, Luca di Benedetto e Cristian Piccoli, che ci aggiorneranno sulle ultime novità e analisi del settore.<br /><br />Una puntata imperdibile, ricca di contenuti interessanti e approfondimenti!<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2576</itunes:duration><itunes:keywords>appennino,artigiani,bunkereconomy,cultura,dolomiti,economia,italia,italiani,italianità,italy,libri,mediterraneo,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8b8eae79a6f5691e73f52036bc46ce0.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>348</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia #28ottobre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-347-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia/</link><description><![CDATA[Con la puntata di oggi continuiamo la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi insieme a Gerardo Marciano andremo a vedere un po’ la situazione dei mercati finanziari, titoli, energia e trasporti.Katia ci racconterà la nuova curiosa tendenza del ‘brinner’, una specie di colazione arricchita per tutte le ore.<br /><br />Incontreremo poi l’artista Stefano Bressani, artista e maestro di una tecnica unica nel panorama dell’arte contemporanea di cui è padre fondatore. Nato a Pavia nel 1973, coltiva la passione per l’arte figurativa e per il mondo dei colori; la sperimentazione fa parte del suo modo di pensare e concepire la vita. Si avvicina al mondo delle stoffe e si colloca nel segmento della scultura con un nuovo modo di interpretare l’arte.<br /><br />Katia poi ha voluto farci conoscere un ex calciatore, Fabio Sblendorio che dopo aver avuto una buona carriera calcistica ha indirizzato i suoi tre figli verso questo sport e verso, chissà, una strada verso il successo.<br /><br />Ci raggiunge in puntata poi Giovanni Bonifacio per raccontarci delle nuove promesse calcistiche.La rubrica tornerà ogni lunedì mattina.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62529514</guid><pubDate>Mon, 28 Oct 2024 15:22:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62529514/puntata_347.mp3" length="45980657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Con la puntata di oggi continuiamo la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.

Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi insieme a Gerardo Marciano andremo a vedere un po’ la situazione dei mercati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con la puntata di oggi continuiamo la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi insieme a Gerardo Marciano andremo a vedere un po’ la situazione dei mercati finanziari, titoli, energia e trasporti.Katia ci racconterà la nuova curiosa tendenza del ‘brinner’, una specie di colazione arricchita per tutte le ore.<br /><br />Incontreremo poi l’artista Stefano Bressani, artista e maestro di una tecnica unica nel panorama dell’arte contemporanea di cui è padre fondatore. Nato a Pavia nel 1973, coltiva la passione per l’arte figurativa e per il mondo dei colori; la sperimentazione fa parte del suo modo di pensare e concepire la vita. Si avvicina al mondo delle stoffe e si colloca nel segmento della scultura con un nuovo modo di interpretare l’arte.<br /><br />Katia poi ha voluto farci conoscere un ex calciatore, Fabio Sblendorio che dopo aver avuto una buona carriera calcistica ha indirizzato i suoi tre figli verso questo sport e verso, chissà, una strada verso il successo.<br /><br />Ci raggiunge in puntata poi Giovanni Bonifacio per raccontarci delle nuove promesse calcistiche.La rubrica tornerà ogni lunedì mattina.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2874</itunes:duration><itunes:keywords>bunkereconomy,economia,economy,finanza,podcast,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e98b7acad8a42a6e1dacee2fdd828cdf.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>347</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy, le ultime news di economia, food e sport dall’Italia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-346-bunker-economy-le-ultime-news-di-economia-food-e-sport-dallitalia/</link><description><![CDATA[Con la puntata di oggi riprendiamo alla grande la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY che da oggi sarà diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi avremo lo chef Niccolò Carbone con cui discuteremo della nuova ‘Carbonara’ (volutamente fra virgolette…) in barattolo della Heinz.<br /><br />Giovanni Bonifacio poi interverrà in qualità di osservatore di calcio e scopritore di nuovi talenti, per raccontarci le ultime vicende calcistiche su Mancini e su nuovi talenti.La rubrica tornerà ogni lunedì mattina.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62529423</guid><pubDate>Mon, 28 Oct 2024 13:24:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62529423/puntata_346.mp3" length="45004337" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Con la puntata di oggi riprendiamo alla grande la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY che da oggi sarà diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.

Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi avremo lo chef Niccolò Carbone con cui...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con la puntata di oggi riprendiamo alla grande la nostra rubrica storica BUNKER ECONOMY che da oggi sarà diretta dalla Dott.ssa Katia Ferri Melzi d’Eril.<br /><br />Oggi ci parlerà di finanza, mercati e borse, poi avremo lo chef Niccolò Carbone con cui discuteremo della nuova ‘Carbonara’ (volutamente fra virgolette…) in barattolo della Heinz.<br /><br />Giovanni Bonifacio poi interverrà in qualità di osservatore di calcio e scopritore di nuovi talenti, per raccontarci le ultime vicende calcistiche su Mancini e su nuovi talenti.La rubrica tornerà ogni lunedì mattina.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2813</itunes:duration><itunes:keywords>bunkerconomy,economia,finanza,podcast,radio,radiobunker,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37d04af19de6b87e55d58fcba7311432.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>346</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Amaro Estense di Ferrara e la sua storia | Nuovi Emergenti by Arly Joi #25settembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-345-lamaro-estense-di-ferrara-e-la-sua-storia-nuovi-emergenti-by-arly-joi-25settembre/</link><description><![CDATA[Con la puntata di oggi, riprenderanno i lavori della Redazione di Radio Bunker.<br />Dopo un’estate lunga e per noi molto impegnativa che ha visto lavori di risistemazione dell’edificio in cui ha sede la nostra redazione, ripartiamo dal territorio con l’amico Antonio Romagnoli che ha riportato alla luce un antico amaro tipico del nostro territorio ferrarese, l’Amaro Estense e con lui una gamma di prodotti sempre legati al ferrarese.<br /><br />La ricetta presa come ispirazione è datata 1860, legata a un vecchio amaro andato perso col trascorrere degli anni. Ora può finalmente ritornare in tavola.<br /><br />“Spesso ai ristoratori veniva chiesto un prodotto locale come digestivo e la risposta era sempre una: non l’abbiamo”, racconta Romagnoli. “Per questo ho colmato un vuoto. Ho dato vita, con l’importante contributo di un’antica distilleria del territorio di origini ferraresi, a due amari tipici, un amaro che diventasse il simbolo del Delta antico, che fosse collegato al territorio stesso che potesse essere servito ai turisti come prodotto tipico locale, ed un amaro dedicato alla città di Ferrara, l’Amaro Estense” aggiunge Romagnoli.<br /><br />Proseguiremo poi con l’appuntamento settimanale di ‘Nuovi Emergenti’ con Arly Joi per farvi conoscere nuove voci del panorama musicale italiano.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62102316</guid><pubDate>Wed, 25 Sep 2024 12:28:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62102316/puntata_345.mp3" length="73797488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Con la puntata di oggi, riprenderanno i lavori della Redazione di Radio Bunker.
Dopo un’estate lunga e per noi molto impegnativa che ha visto lavori di risistemazione dell’edificio in cui ha sede la nostra redazione, ripartiamo dal territorio con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con la puntata di oggi, riprenderanno i lavori della Redazione di Radio Bunker.<br />Dopo un’estate lunga e per noi molto impegnativa che ha visto lavori di risistemazione dell’edificio in cui ha sede la nostra redazione, ripartiamo dal territorio con l’amico Antonio Romagnoli che ha riportato alla luce un antico amaro tipico del nostro territorio ferrarese, l’Amaro Estense e con lui una gamma di prodotti sempre legati al ferrarese.<br /><br />La ricetta presa come ispirazione è datata 1860, legata a un vecchio amaro andato perso col trascorrere degli anni. Ora può finalmente ritornare in tavola.<br /><br />“Spesso ai ristoratori veniva chiesto un prodotto locale come digestivo e la risposta era sempre una: non l’abbiamo”, racconta Romagnoli. “Per questo ho colmato un vuoto. Ho dato vita, con l’importante contributo di un’antica distilleria del territorio di origini ferraresi, a due amari tipici, un amaro che diventasse il simbolo del Delta antico, che fosse collegato al territorio stesso che potesse essere servito ai turisti come prodotto tipico locale, ed un amaro dedicato alla città di Ferrara, l’Amaro Estense” aggiunge Romagnoli.<br /><br />Proseguiremo poi con l’appuntamento settimanale di ‘Nuovi Emergenti’ con Arly Joi per farvi conoscere nuove voci del panorama musicale italiano.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4613</itunes:duration><itunes:keywords>amaroestense,ferrara,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d97303f8c822a9129bddd8c4c89545a3.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>345</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il successo del progetto “Cuori in-canto” dell’Istituto comprensivo T. Bonati di Bondeno | Nuovi Emergenti by Arly Joi #17luglio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-344-il-successo-del-progetto-cuori-in-canto-dellistituto-comprensivo-t-bonati-di-bondeno-nuovi-emergenti-by-arly-joi-17luglio</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi ritroveremo due nostri ospiti, due amici che già sono venuti a trovarci per raccontarci di un progetto scolastico.<br /><br />Si tratta del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Statale "Teodoro Bonati", il professor Luca Maiorano e la maestra Rita Tinazzo che con la visita di qualche giorno fa sono venuti a spiegarci come si sono svolti i due concerti finali del progetto “Cuori in-canto” che si sono tenuti, rispettivamente:<br /><br />Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “B. Bisi” presso il campo sportivo di Scortichino domenica 19 maggio alle ore 16:30 (l’esibizione si terrà anche in caso di maltempo in una struttura al coperto).<br /><br />Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “C. Battisti” di Bondeno in Piazza Garibaldi mercoledì 5 giugno alle ore 21:00 (con recupero in caso di maltempo giovedì 6 giugno allo stesso orario).<br /><br />Due eventi da tutto esaurito che hanno coinvolto un sacco di bambini e di insegnanti che nei mesi scorsi hanno lavorato tantissimo al fine della buona riuscita di tutto questo progetto.<br /><br />Proseguiremo poi con l'appuntamento settimanale di 'Nuovi Emergenti' con Arly Joi per farvi conoscere nuove voci del panorama musicale italiano.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60720194</guid><pubDate>Wed, 17 Jul 2024 18:01:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60720194/puntata_344.mp3" length="80685101" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi ritroveremo due nostri ospiti, due amici che già sono venuti a trovarci per raccontarci di un progetto scolastico.

Si tratta del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Statale "Teodoro Bonati", il professor Luca Maiorano e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi ritroveremo due nostri ospiti, due amici che già sono venuti a trovarci per raccontarci di un progetto scolastico.<br /><br />Si tratta del Dirigente dell'Istituto Comprensivo Statale "Teodoro Bonati", il professor Luca Maiorano e la maestra Rita Tinazzo che con la visita di qualche giorno fa sono venuti a spiegarci come si sono svolti i due concerti finali del progetto “Cuori in-canto” che si sono tenuti, rispettivamente:<br /><br />Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “B. Bisi” presso il campo sportivo di Scortichino domenica 19 maggio alle ore 16:30 (l’esibizione si terrà anche in caso di maltempo in una struttura al coperto).<br /><br />Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “C. Battisti” di Bondeno in Piazza Garibaldi mercoledì 5 giugno alle ore 21:00 (con recupero in caso di maltempo giovedì 6 giugno allo stesso orario).<br /><br />Due eventi da tutto esaurito che hanno coinvolto un sacco di bambini e di insegnanti che nei mesi scorsi hanno lavorato tantissimo al fine della buona riuscita di tutto questo progetto.<br /><br />Proseguiremo poi con l'appuntamento settimanale di 'Nuovi Emergenti' con Arly Joi per farvi conoscere nuove voci del panorama musicale italiano.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5043</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,bondeno,ferrara,istitutoteodorobonati,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0d0d9484fed741e6b7017bf9016dcce.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>344</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il soprano Elena Maria Pinna: la musica lirica fra barocco e classico, un viaggio nell’arte canora</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-343-il-soprano-elena-maria-pinna-la-musica-lirica-fra-barocco-e-classico-un-viaggio-nellarte-canora/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontriamo la musica e per farlo ci aiutiamo raccontando la bellissima e simpaticissima Elena Maria Penna, soprano nata nella meravigliosa isola di Sardegna e approdata a Ferrara nel corso dei suoi studi e della sua carriera.<br /><br />Conosciuta attraverso la nostra amica e collega di redazione Gaia Conventi che l’ha fotografata durante un concerto, siamo arrivati ad intervistarla per raccontarla e farci raccontare il mondo della musica classica, lirica e barocca.<br />Giovane soprano sassarese, si diploma con il massimo dei voti in Pianoforte principale presso il Conservatorio di Parma ed in Canto lirico presso il Conservatorio di Ferrara. Attualmente si specializza in canto Rinascimentale e Barocco con Marina De Liso.<br /><br />Nel 2023 è vincitrice del premio del Teatro dell’Opera di Sofia (Bulgaria) con il ruolo di Gilda dal Rigoletto di G. Verdi. Viene scelta dal Teatro Comunale di Ferrara come soprano solista per il Concerto di Capodanno 2023 accompagnata dalla storica orchestra a plettro ‘Gino Neri’.<br />Successivamente, con il medesimo titolo, si esibisce al Teatro dell’Opera di Opava (Repubblica Ceca) sotto la direzione di Oliver von Dohnányi e la regia di Luděk Golat. Nello stesso anno sarà Serafina nel Campanello di G. Donizetti al Teatro Comunale di Ferrara (direzione di M. Titotto e regia di G. Dispenza). Partecipa in qualità di soprano solista ad importanti rassegne quali il Mittelfest ed il Piccolo Opera Festival.<br /><br />E’ scelta dal Teatro Comunale di Ferrara come solista per il Concerto di Capodanno 2024 con l’orchestra Gino Neri di Ferrara.<br /><br />Rappresenta i giovani talenti musicali italiani con un concerto presso l’Ambasciata italiana in Kuwait. Viene scelta per due anni consecutivi come allieva effettiva dell’Accademia Chigiana di Siena grazie alla quale debutta, sotto la supervisione di D. Gatti, L. Acocella e W. Matteuzzi, i ruoli di Berenice nell’opera rossiniana ‘L’ Occasione fa il ladro'(direzione di H. Aavik, regia L. Mariani) presso il Teatro dei Rozzi e Sofia nel ‘Signor Bruschino’ (direzione J. Suppa e regia di L. Mariani) presso il Teatro dei Rinnovati di Siena.<br />Risulta vincitrice delle audizioni indette dalla Toscanini di Parma e del Concorso indetto dalla Cappella di San Petronio a Bologna, per i quali debutta rispettivamente nell’opera “Hänsel und Gretel’ presso il Teatro Regio di Parma (direzione di M. Spotti, regia di R. Cucchi) e nell’opera seicentesca ‘La Catena di Adone’ (Falsirena sotto la direzione di M. Vannelli, regia di A. Allegrezza) presso Modena e Bologna. E’ vincitrice delle Audizioni per giovani artisti sardi indette dall’Ente Concerti M. De Carolis per la quale interpreta la Prima Novizia nella Suor Angelica di Puccini (direzione di A. Sisillo e regia di G. Ciabatti) e la Cugina in Madama Butterfly (direzione di M. Alibrando e regia di G. Ciabatti). Nel Maggio 2021 debutta come Susanna ne ‘Le Nozze di Figaro’ presso il Teatro Comunale di Ferrara (direzione di M. Titotto, regia di G. Dispenza). Nel mese di Settembre 2021 è ancora Berenice con l’Orchestra Classica Italiana sotto la direzione di F. da Ros e la regia E. Bertolotti. E’ solista per il Concerto di Natale 2021 con l’Orchestra Classica Italiana presso il Teatro Comunale di Belluno. Nel 2019 debutta come Clarice nel ‘Mondo della luna’ di J. Haydn (direzione di M. Titotto, regia di A. Allegrezza).<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60096371</guid><pubDate>Mon, 20 May 2024 12:21:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60096371/puntata_343.mp3" length="53042942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, incontriamo la musica e per farlo ci aiutiamo raccontando la bellissima e simpaticissima Elena Maria Penna, soprano nata nella meravigliosa isola di Sardegna e approdata a Ferrara nel corso dei suoi studi e della sua carriera....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontriamo la musica e per farlo ci aiutiamo raccontando la bellissima e simpaticissima Elena Maria Penna, soprano nata nella meravigliosa isola di Sardegna e approdata a Ferrara nel corso dei suoi studi e della sua carriera.<br /><br />Conosciuta attraverso la nostra amica e collega di redazione Gaia Conventi che l’ha fotografata durante un concerto, siamo arrivati ad intervistarla per raccontarla e farci raccontare il mondo della musica classica, lirica e barocca.<br />Giovane soprano sassarese, si diploma con il massimo dei voti in Pianoforte principale presso il Conservatorio di Parma ed in Canto lirico presso il Conservatorio di Ferrara. Attualmente si specializza in canto Rinascimentale e Barocco con Marina De Liso.<br /><br />Nel 2023 è vincitrice del premio del Teatro dell’Opera di Sofia (Bulgaria) con il ruolo di Gilda dal Rigoletto di G. Verdi. Viene scelta dal Teatro Comunale di Ferrara come soprano solista per il Concerto di Capodanno 2023 accompagnata dalla storica orchestra a plettro ‘Gino Neri’.<br />Successivamente, con il medesimo titolo, si esibisce al Teatro dell’Opera di Opava (Repubblica Ceca) sotto la direzione di Oliver von Dohnányi e la regia di Luděk Golat. Nello stesso anno sarà Serafina nel Campanello di G. Donizetti al Teatro Comunale di Ferrara (direzione di M. Titotto e regia di G. Dispenza). Partecipa in qualità di soprano solista ad importanti rassegne quali il Mittelfest ed il Piccolo Opera Festival.<br /><br />E’ scelta dal Teatro Comunale di Ferrara come solista per il Concerto di Capodanno 2024 con l’orchestra Gino Neri di Ferrara.<br /><br />Rappresenta i giovani talenti musicali italiani con un concerto presso l’Ambasciata italiana in Kuwait. Viene scelta per due anni consecutivi come allieva effettiva dell’Accademia Chigiana di Siena grazie alla quale debutta, sotto la supervisione di D. Gatti, L. Acocella e W. Matteuzzi, i ruoli di Berenice nell’opera rossiniana ‘L’ Occasione fa il ladro'(direzione di H. Aavik, regia L. Mariani) presso il Teatro dei Rozzi e Sofia nel ‘Signor Bruschino’ (direzione J. Suppa e regia di L. Mariani) presso il Teatro dei Rinnovati di Siena.<br />Risulta vincitrice delle audizioni indette dalla Toscanini di Parma e del Concorso indetto dalla Cappella di San Petronio a Bologna, per i quali debutta rispettivamente nell’opera “Hänsel und Gretel’ presso il Teatro Regio di Parma (direzione di M. Spotti, regia di R. Cucchi) e nell’opera seicentesca ‘La Catena di Adone’ (Falsirena sotto la direzione di M. Vannelli, regia di A. Allegrezza) presso Modena e Bologna. E’ vincitrice delle Audizioni per giovani artisti sardi indette dall’Ente Concerti M. De Carolis per la quale interpreta la Prima Novizia nella Suor Angelica di Puccini (direzione di A. Sisillo e regia di G. Ciabatti) e la Cugina in Madama Butterfly (direzione di M. Alibrando e regia di G. Ciabatti). Nel Maggio 2021 debutta come Susanna ne ‘Le Nozze di Figaro’ presso il Teatro Comunale di Ferrara (direzione di M. Titotto, regia di G. Dispenza). Nel mese di Settembre 2021 è ancora Berenice con l’Orchestra Classica Italiana sotto la direzione di F. da Ros e la regia E. Bertolotti. E’ solista per il Concerto di Natale 2021 con l’Orchestra Classica Italiana presso il Teatro Comunale di Belluno. Nel 2019 debutta come Clarice nel ‘Mondo della luna’ di J. Haydn (direzione di M. Titotto, regia di A. Allegrezza).<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3316</itunes:duration><itunes:keywords>arte,canto,conservatorio,elenapinna,ferrara,lirica,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sassari</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9df50e504b3839d5e0668febe163abf5.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>343</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Istituto comprensivo Teodoro Bonati di Bondeno ed il progetto “Cuori in-canto”</title><link>https://www.radiobunker.it/listituto-comprensivo-teodoro-bonati-di-bondeno-ed-il-progetto-cuori-in-canto/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi raccontiamo un progetto, nato nell’ambito scolastico dell’Istituto comprensivo “Teodoro Bonati” di Bondeno, in provincia di Ferrara.<br />Lo faremo assieme al professor Luca Maiorano, suo dirigente, alla maestra Rita Tinazzo e alla maestra Lucrezia Zancoghi.<br /><br />L’I.C. “T. Bonati” di Bondeno propone un progetto che, in stretta collaborazione con le associazioni<br />musicali del territorio, supporta, grazie all’intervento di esperti validi ed accreditati, il lavoro dei docenti curricolari, per i quali rappresenta anche una valida opportunità di formazione in itinere.<br />Il progetto, utilizzando una metodologia ludica ed accattivante, è finalizzato all’assimilazione del codice musicale convenzionale e all’apprendimento della tecnica strumentale, con l’obiettivo di raggiungere quelle competenze che favoriscono la musica d’insieme.<br />Orchestra, banda o gruppo di musica diventano strumento di educazione alla disciplina e alla crescita civile, anche e soprattutto nei contesti di disagio sociale e strumento di inclusione per i ragazzi con BES e disabilità, per sviluppare in loro un più radicato senso di autostima e di fiducia nelle proprie capacità, rappresentano inoltre un ottimo mezzo per realizzare nel concreto quel processo di integrazione culturale che è da sempre uno degli obiettivi principali del nostro Istituto.<br />Percorsi di strumento, percorsi di alfabetizzazione musicale/strumentale, e percorsi di canto moderno caratterizzano l’idea relativa all’educazione al Canto corale e alla Vocalità.<br />Contestualmente si valorizza la crescita artistica e creativa dei bambini, stimolando la loro motivazione e favorendo lo sviluppo di competenze musicali e di abilità sociali, in modo innovativo ed originale.<br />Il progetto infatti è teso a realizzare momenti importanti per consolidare le relazioni interpersonali, evidenziando l’identità di ciascuno e creando le occasioni per condividere un’esperienza di gioia, di collaborazione e di divertimento.<br /><br />Il progetto si è articolato attraverso:Attività di FORMAZIONE volte alla realizzazione di vari concerti durante il periodo natalizio e di altri due a fine anno scolastico, con tutti gli studenti partecipanti come momento di gratificazione personale e di restituzione nei confronti dell’Istituto e della comunità, ricordiamo i prossimi appuntamenti:Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “C. Battisti” di Bondeno in Piazza Garibaldi mercoledì 5 giugno alle ore 21:00 (con recupero in caso di maltempo giovedì 6 giugno allo stesso orario).Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “B. Bisi” presso il campo sportivo di Scortichino domenica 19 maggio alle ore 16:30 (l’esibizione si terrà anche in caso di maltempo in una struttura al coperto).Attività di PROMOZIONE CULTURALE allo scopo di favorire la diffusione della musica nel mondo della scuola e nel territorio ampliando la conoscenza della cultura musicale, letteraria ed artistica in genere, attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni, per sottolineare la funzione della scuola quale centro di promozione culturale del territorio.<br /><br />Il 3 aprile 2024 un viaggio di istruzione a Roncole Verdi (PR) ha portato oltre 200 alunni in visita guidata alla casa natale del Maestro e a Busseto per ammirare sia il teatro “G.Verdi” che la casa museo Barezzi.Il 4 Maggio poi le classi coinvolte nel progetto hanno assistito ad un concerto tenuto dagli allievi del Conservatorio “G.Frescobaldi” presso il Teatro Comunale di Ferrara, iniziativa proposta allo scopo di stimolare la curiosità e l’interesse degli alunni verso il mondo del Teatro, un ambiente così lontano dal loro vissuto quotidiano, nel tentativo di avvicinarli ed appassionarli alla magia della scena e poter mostrare loro tutta la maestosità architettonica degli ambienti di questo edificio storico. Prendere parte alla musica dal vivo, ad uno spettacolo che vede come protagonisti gli strumenti musicali, è stata poi l’occasione per conoscerne caratteristiche e peculiarità da vicino.<br /><br />Un’altra iniziativa che si è svolta nei mesi di marzo e aprile è stata: “La Banda va in classe” una serie di concerti- lezione tenuti a gruppi di classi aperte dai maestri della Filarmonica “G. Verdi” di Scortichino, grande eccellenza del territorio.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60048796</guid><pubDate>Wed, 15 May 2024 17:17:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60048796/puntata_342.mp3" length="36111417" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi raccontiamo un progetto, nato nell’ambito scolastico dell’Istituto comprensivo “Teodoro Bonati” di Bondeno, in provincia di Ferrara.
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Bonati” di Bondeno propone un progetto che, in stretta collaborazione con le associazioni<br />musicali del territorio, supporta, grazie all’intervento di esperti validi ed accreditati, il lavoro dei docenti curricolari, per i quali rappresenta anche una valida opportunità di formazione in itinere.<br />Il progetto, utilizzando una metodologia ludica ed accattivante, è finalizzato all’assimilazione del codice musicale convenzionale e all’apprendimento della tecnica strumentale, con l’obiettivo di raggiungere quelle competenze che favoriscono la musica d’insieme.<br />Orchestra, banda o gruppo di musica diventano strumento di educazione alla disciplina e alla crescita civile, anche e soprattutto nei contesti di disagio sociale e strumento di inclusione per i ragazzi con BES e disabilità, per sviluppare in loro un più radicato senso di autostima e di fiducia nelle proprie capacità, rappresentano inoltre un ottimo mezzo per realizzare nel concreto quel processo di integrazione culturale che è da sempre uno degli obiettivi principali del nostro Istituto.<br />Percorsi di strumento, percorsi di alfabetizzazione musicale/strumentale, e percorsi di canto moderno caratterizzano l’idea relativa all’educazione al Canto corale e alla Vocalità.<br />Contestualmente si valorizza la crescita artistica e creativa dei bambini, stimolando la loro motivazione e favorendo lo sviluppo di competenze musicali e di abilità sociali, in modo innovativo ed originale.<br />Il progetto infatti è teso a realizzare momenti importanti per consolidare le relazioni interpersonali, evidenziando l’identità di ciascuno e creando le occasioni per condividere un’esperienza di gioia, di collaborazione e di divertimento.<br /><br />Il progetto si è articolato attraverso:Attività di FORMAZIONE volte alla realizzazione di vari concerti durante il periodo natalizio e di altri due a fine anno scolastico, con tutti gli studenti partecipanti come momento di gratificazione personale e di restituzione nei confronti dell’Istituto e della comunità, ricordiamo i prossimi appuntamenti:Esibizione del Coro e dell’Orchestra Scolastica della Scuola Primaria “C. 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Il Centro si ispira al modello educativo del Prof. Lucio Moderato, uno dei suoi Fondatori, e della Fondazione Sacra Famiglia. L’Autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo, i cui sintomi coinvolgono l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale. Per la varietà di manifestazioni collegate a questo disturbo, si parla di “spettro autistico”, Alcune tra le caratteristiche riportate dai soggetti autistici sono: -Deficit nell’area della comunicazione e delle relazioni sociali (nei casi più gravi assenza del linguaggio verbale); -Difficoltà a adattarsi ai cambiamenti e presenza di comportamenti ripetitivi; -Ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Le diagnosi di autismo negli ultimi anni sono in continuo aumento, e di conseguenza c’è una richiesta sempre più alta delle famiglie di servizi specializzati in questo disturbo. Nel territorio alessandrino, il servizio del Centro Diurno Rubens costituisce un unicum per la specializzazione nell’autismo, rispondendo a un bisogno territoriale in cotinuo aumento. In particolare il servizio nasce per offrire supporto educativo ed assistenziale alle famiglie durante l’adolescenza e l’età adulta, fasi in cui la scuola non si fa più carico dell’educazione dei giovani con disabilità.<br /><br />La Cooperativa Sociale il Cavaliere Blu è nata nel 2019 a Castellazzo Bormida (AL), da educatori e professionisti del sociale esperti nel lavoro con persone disabili, con la mission di promuovere la qualità della vita e l’inclusione delle persone con disabilità intellettivo-relazionale, attraverso l’offerta di attività assistenziali e educative.<br /><br />Aiutiamo e supportiamo queste realtà!Supportate La Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu con il vostro contributo del 5×1000: Codice Fiscale 02606280069<br /><br />Proseguiremo poi con la rubrica di musica gestita dalla nostra amica Arly joi “Nuovi emergenti”.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59926027</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 16:20:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59926027/puntata_341.mp3" length="88083781" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo il grandissimo piacere di ospitare Giuseppe Ravetti, amministratore delegato della Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu di castellazzo Bormida.
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Il Centro si ispira al modello educativo del Prof. Lucio Moderato, uno dei suoi Fondatori, e della Fondazione Sacra Famiglia. L’Autismo è un disturbo pervasivo dello sviluppo, i cui sintomi coinvolgono l’ambito sociale, comunicativo e comportamentale. Per la varietà di manifestazioni collegate a questo disturbo, si parla di “spettro autistico”, Alcune tra le caratteristiche riportate dai soggetti autistici sono: -Deficit nell’area della comunicazione e delle relazioni sociali (nei casi più gravi assenza del linguaggio verbale); -Difficoltà a adattarsi ai cambiamenti e presenza di comportamenti ripetitivi; -Ipersensibilità agli stimoli sensoriali. Le diagnosi di autismo negli ultimi anni sono in continuo aumento, e di conseguenza c’è una richiesta sempre più alta delle famiglie di servizi specializzati in questo disturbo. Nel territorio alessandrino, il servizio del Centro Diurno Rubens costituisce un unicum per la specializzazione nell’autismo, rispondendo a un bisogno territoriale in cotinuo aumento. In particolare il servizio nasce per offrire supporto educativo ed assistenziale alle famiglie durante l’adolescenza e l’età adulta, fasi in cui la scuola non si fa più carico dell’educazione dei giovani con disabilità.<br /><br />La Cooperativa Sociale il Cavaliere Blu è nata nel 2019 a Castellazzo Bormida (AL), da educatori e professionisti del sociale esperti nel lavoro con persone disabili, con la mission di promuovere la qualità della vita e l’inclusione delle persone con disabilità intellettivo-relazionale, attraverso l’offerta di attività assistenziali e educative.<br /><br />Aiutiamo e supportiamo queste realtà!Supportate La Cooperativa Sociale Il Cavaliere Blu con il vostro contributo del 5×1000: Codice Fiscale 02606280069<br /><br />Proseguiremo poi con la rubrica di musica gestita dalla nostra amica Arly joi “Nuovi emergenti”.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5506</itunes:duration><itunes:keywords>autismo,giusepperavetti,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32797f01a010c6f93fac16a8eb81c012.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>341</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Megic Pizza, una tradizione tutta italiana raccontata dal suo ‘boss’ Gerardo Acampora</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-340-megic-pizza-una-tradizione-tutta-italiana-raccontata-dal-suo-boss-gerardo-acampora/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi porteremo in Friuli Venezia Giulia per parlarvi di pizza perché il nostro ospite odierno è oriundo della Campania e ha fondato un vero e proprio ‘colosso’ imprenditoriale che si occupa di produzione di pizze.<br /><br />Come riporta sul suo sito web:<br />La nostra storia inizia sull’isola di Grado quasi quarant’anni fa.<br />Michele e il suo storico locale, “La Ciacolada”, sono i primi protagonisti del nostro racconto che vedrà nel ruolo di protagonista anche Gerardo, il figlio, e tutto il nostro team di lavoro dello stabilimento di Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia. Tutti insieme abbiamo contribuito a creare non solo una pizza eccellente ma anche una “famiglia allargata” che lavora con entusiasmo e dedizione.<br />Dopo molti anni d’impegno attivo nella ristorazione abbiamo deciso di intraprendere una nuova sfida, di portare il sapore e i profumi della nostra pizzeria nelle case di tutti. È così che è nato il progetto Megic, acronimo di Michele, Eleonora, Gerardo, Ida, ovvero i nomi dei componenti della nostra famiglia e di Ciacolada, il nostro punto di partenza.<br />La creatività e la fantasia, figlia delle nostre origini campane, ha caratterizzato l’intero percorso della nostra storia. Dal brevetto dell’HMS – hand movement simulator, uno strumento che stende le nostre pizze proprio come se fosse un pizzaiolo in carne e ossa, a quello di “Hasta la pizza!” la prima pizza al mondo che si mangia su uno stecco come un gelato.<br />Nel 2016 avviene il salto di qualità: Megic pizza viene insignita del certificato Italian Identity Index, il sigillo distintivo del saper fare italiano, una grande soddisfazione che fa del prodotto un paladino del Made in Italy a livello internazionale!<br /><br />Innovazione è la nostra parola d’ordine, così da anticipare i desideri dei nostri consumatori. Prodotti diversi ma tutti ideati per soddisfare i gusti e le esigenze degli amanti della pizza. Oggi a portare avanti i progetti e le idee di Megic è Gerardo, imprenditore e pizzaiolo eclettico e creativo, sempre impegnato in una nuova idea. L’ultima si chiama HoHo, una App che permette alle attività commerciali di fare instant marketing mirato alla propria clientela fidelizzata.<br /><br />Un viaggio dunque in una delle più grandi tradizioni enogastronomiche italiane, la Pizza!Abbiamo anche ricordato i compleanni del mitico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Lippi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Lippi,</a> ex calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo difensore, di <a href="https://www.flaviobriatore.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flavio Briatore</a>, imprenditore e dirigente sportivo italiano, di <a href="https://www.maurizioferrini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maurizio Ferrini</a>, comico e attore italiano e di <a href="https://lucaargentero.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Argentero</a>, attore ed ex modello.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59456993</guid><pubDate>Sun, 14 Apr 2024 09:42:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59456993/puntata_340.mp3" length="22809921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, vi porteremo in Friuli Venezia Giulia per parlarvi di pizza perché il nostro ospite odierno è oriundo della Campania e ha fondato un vero e proprio ‘colosso’ imprenditoriale che si occupa di produzione di pizze.

Come riporta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi porteremo in Friuli Venezia Giulia per parlarvi di pizza perché il nostro ospite odierno è oriundo della Campania e ha fondato un vero e proprio ‘colosso’ imprenditoriale che si occupa di produzione di pizze.<br /><br />Come riporta sul suo sito web:<br />La nostra storia inizia sull’isola di Grado quasi quarant’anni fa.<br />Michele e il suo storico locale, “La Ciacolada”, sono i primi protagonisti del nostro racconto che vedrà nel ruolo di protagonista anche Gerardo, il figlio, e tutto il nostro team di lavoro dello stabilimento di Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia. Tutti insieme abbiamo contribuito a creare non solo una pizza eccellente ma anche una “famiglia allargata” che lavora con entusiasmo e dedizione.<br />Dopo molti anni d’impegno attivo nella ristorazione abbiamo deciso di intraprendere una nuova sfida, di portare il sapore e i profumi della nostra pizzeria nelle case di tutti. È così che è nato il progetto Megic, acronimo di Michele, Eleonora, Gerardo, Ida, ovvero i nomi dei componenti della nostra famiglia e di Ciacolada, il nostro punto di partenza.<br />La creatività e la fantasia, figlia delle nostre origini campane, ha caratterizzato l’intero percorso della nostra storia. Dal brevetto dell’HMS – hand movement simulator, uno strumento che stende le nostre pizze proprio come se fosse un pizzaiolo in carne e ossa, a quello di “Hasta la pizza!” la prima pizza al mondo che si mangia su uno stecco come un gelato.<br />Nel 2016 avviene il salto di qualità: Megic pizza viene insignita del certificato Italian Identity Index, il sigillo distintivo del saper fare italiano, una grande soddisfazione che fa del prodotto un paladino del Made in Italy a livello internazionale!<br /><br />Innovazione è la nostra parola d’ordine, così da anticipare i desideri dei nostri consumatori. Prodotti diversi ma tutti ideati per soddisfare i gusti e le esigenze degli amanti della pizza. Oggi a portare avanti i progetti e le idee di Megic è Gerardo, imprenditore e pizzaiolo eclettico e creativo, sempre impegnato in una nuova idea. L’ultima si chiama HoHo, una App che permette alle attività commerciali di fare instant marketing mirato alla propria clientela fidelizzata.<br /><br />Un viaggio dunque in una delle più grandi tradizioni enogastronomiche italiane, la Pizza!Abbiamo anche ricordato i compleanni del mitico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Lippi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Lippi,</a> ex calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo difensore, di <a href="https://www.flaviobriatore.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Flavio Briatore</a>, imprenditore e dirigente sportivo italiano, di <a href="https://www.maurizioferrini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maurizio Ferrini</a>, comico e attore italiano e di <a href="https://lucaargentero.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Argentero</a>, attore ed ex modello.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2852</itunes:duration><itunes:keywords>enogastronomia,friuli,megicpizza,napoli,pizza,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f6907d10607725a9a463f6bebdc3d72.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>340</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La casa degli scherzi, un thriller dei fratelli Agostinacchio | Nuovi Emergenti by Arly Joi #29marzo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-339-la-casa-degli-scherzi-un-thriller-dei-fratelli-agostinacchio-nuovi-emergenti-by-arly-joi-29marzo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi racconteremo la storia di un libro.<br />Un thriller per la precisione, iniziato molti anni fa da un ragazzo pugliese, Francesco Agostinacchio che però perderà la vita in un incidente aereo nel 2005. Anni dopo, sua sorella Annalisa, troverà il manoscritto come ci racconterà e lo finirà, trasformandolo in un interessantissimo racconto.<br /><br />«Una sorella ritrova i primi, promettenti, capitoli di un romanzo giallo scritto, ma non finito, dal fratello morto. E decide di concludere lei il lavoro, risolvendo il mistero architettato dal fratello. Il risultato è un romanzo che appassiona il lettore dalla prima all’ultima pagina. E che ci ricorda come la potenza delle storie sia qualcosa di immortale» (Alessio Romano)<br /><br />Francesco, ex adolescente esperto in scherzi paradossali che non si è ancora affrancato dalla sua identità di burlone, è un aspirante medico legale. Quando si trova alle prese con la prima autopsia, scopre suo malgrado degli elementi in contrasto con la tesi del suicidio portata avanti dall’Istituto di medicina legale e dal pubblico ministero, che hanno fretta di archiviare il caso. Cosa emergerà dal suo lavoro e come si evolverà la collaborazione con lo scrupoloso ispettore Fiorino, incaricato delle indagini? Una storia a metà strada fra il thriller e il romanzo di formazione, in cui il lettore non potrà far a meno di affezionarsi al protagonista: Francesco è un eroe riluttante e schietto, malinconico e autoironico, che si interroga sul suo futuro professionale mentre si ritrova costretto ad affrontare una realtà meno limpida di come la immaginava.<br /><br />Proseguiremo poi con la rubrica musicale Nuovi Emergenti in compagnia della bellissima e bravissima Arly Joy che ci presenterà nuove proposte musicali.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59217360</guid><pubDate>Fri, 29 Mar 2024 11:02:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59217360/puntata_339.mp3" length="38187793" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi racconteremo la storia di un libro.
Un thriller per la precisione, iniziato molti anni fa da un ragazzo pugliese, Francesco Agostinacchio che però perderà la vita in un incidente aereo nel 2005. Anni dopo, sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi racconteremo la storia di un libro.<br />Un thriller per la precisione, iniziato molti anni fa da un ragazzo pugliese, Francesco Agostinacchio che però perderà la vita in un incidente aereo nel 2005. Anni dopo, sua sorella Annalisa, troverà il manoscritto come ci racconterà e lo finirà, trasformandolo in un interessantissimo racconto.<br /><br />«Una sorella ritrova i primi, promettenti, capitoli di un romanzo giallo scritto, ma non finito, dal fratello morto. E decide di concludere lei il lavoro, risolvendo il mistero architettato dal fratello. Il risultato è un romanzo che appassiona il lettore dalla prima all’ultima pagina. E che ci ricorda come la potenza delle storie sia qualcosa di immortale» (Alessio Romano)<br /><br />Francesco, ex adolescente esperto in scherzi paradossali che non si è ancora affrancato dalla sua identità di burlone, è un aspirante medico legale. Quando si trova alle prese con la prima autopsia, scopre suo malgrado degli elementi in contrasto con la tesi del suicidio portata avanti dall’Istituto di medicina legale e dal pubblico ministero, che hanno fretta di archiviare il caso. Cosa emergerà dal suo lavoro e come si evolverà la collaborazione con lo scrupoloso ispettore Fiorino, incaricato delle indagini? Una storia a metà strada fra il thriller e il romanzo di formazione, in cui il lettore non potrà far a meno di affezionarsi al protagonista: Francesco è un eroe riluttante e schietto, malinconico e autoironico, che si interroga sul suo futuro professionale mentre si ritrova costretto ad affrontare una realtà meno limpida di come la immaginava.<br /><br />Proseguiremo poi con la rubrica musicale Nuovi Emergenti in compagnia della bellissima e bravissima Arly Joy che ci presenterà nuove proposte musicali.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4774</itunes:duration><itunes:keywords>agostinacchio,lacasadeglischerzi,libri,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b85ec9ca50f88c3edddfcf19c3d635df.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>339</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La cantautrice marchigiana Gretel si racconta | Nuovi Emergenti by Arly Joi #15marzo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-338-la-cantautrice-marchigiana-gretel-si-racconta-nuovi-emergenti-by-arly-joi-15marzo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, ai nostri microfoni ritornerà a trovarci la cantautrice marchigiana Greta Palmieri, oggi in arte Gretel, che dopo due anni verrà a raccontarci tutte le novità della sua crescita artistica all’indomani dell’uscita di sue nuove canzoni molto interessanti.<br /><br />Proseguiremo poi con la rubrica musicale Nuovi Emergenti in compagnia della bellissima e bravissima Arly Joy che oltre a presentarci nuove proposte musicali ci parlerà anche del perché, nel mondo della musica è così difficile emergere, delle invidie e della pianificazioni dei traguardi in questo mondo artistico.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59054705</guid><pubDate>Fri, 15 Mar 2024 10:24:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59054705/puntata_338.mp3" length="33803822" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, ai nostri microfoni ritornerà a trovarci la cantautrice marchigiana Greta Palmieri, oggi in arte Gretel, che dopo due anni verrà a raccontarci tutte le novità della sua crescita artistica all’indomani dell’uscita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, ai nostri microfoni ritornerà a trovarci la cantautrice marchigiana Greta Palmieri, oggi in arte Gretel, che dopo due anni verrà a raccontarci tutte le novità della sua crescita artistica all’indomani dell’uscita di sue nuove canzoni molto interessanti.<br /><br />Proseguiremo poi con la rubrica musicale Nuovi Emergenti in compagnia della bellissima e bravissima Arly Joy che oltre a presentarci nuove proposte musicali ci parlerà anche del perché, nel mondo della musica è così difficile emergere, delle invidie e della pianificazioni dei traguardi in questo mondo artistico.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4226</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,cantautori,gretel,gretelmusic,musica,nuoviemergenti,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fd8ef84714112312997537e177916139.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>338</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Brigata Sassari, una delle anime della Sardegna. Storia e tradizioni di un orgoglio tutto italiano</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-337-brigata-sassari-una-delle-anime-della-sardegna-storia-e-tradizioni-di-un-orgoglio-tutto-italiano/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, abbiamo il grandissimo onore e piacere di potervi presentare la gloriosa Brigata Sassari dell’Esercito Italiano.<br />Ci guiderà in questo racconto proprio il suo comandante, il Generale Stefano Messina.La Brigata Sassari è una brigata di fanteria dell’Esercito Italiano, posta alle dipendenze del Comando Forze Operative Sud.<br />Il 151º reggimento fanteria “Sassari”, con sede a Cagliari presso la caserma Monfenera, e il 152º reggimento fanteria “Sassari” con sede a Sassari presso la caserma Gonzaga costituiscono il nucleo storico della brigata. Ad essi, in tempi più recenti, si sono affiancati il 3º reggimento bersaglieri, dislocato a Capo Teulada nella Caserma Pisano, il 5º Reggimento Genio Guastatori, che ha sede presso la caserma Bechi Luserna di Macomer, il reggimento logistico “Sassari” dislocato a Cagliari e il 45º reparto comando e supporti tattici “Reggio” di stanza a Sassari. Il comando della brigata ha sede nel centro di Sassari presso la caserma La Marmora. La brigata è una delle unità italiane più presenti nei teatri operativi in operazioni di risoluzione delle crisi (CRO – Crisis Response Operations) ed è classificata dall’Esercito come “forza di proiezione”.<br /><br />Storia<br /><br />La Brigata Sassari (Tattaresa) è stata costituita il 1º marzo 1915 da due reggimenti, il 151º fanteria a Sinnai (Cagliari) e il 152º fanteria stanziato a Tempio Pausania: la particolarità di questi reparti è che sono composti quasi interamente da sardi, e quindi sono uniti da un forte senso di gruppo. Già in passato vi erano stati gruppi militari formati da conterranei sardi, tra cui la Cohors II Sardorum in epoca romana, schierata in Nord Africa e costituita solo da ausiliari sardi, diversi tercios reclutati nel periodo iberico, il Reggimento di Sardegna in quello sabaudo e la Brigata Cagliari operante tra il 1862 ed il 1991. Secondo alcune testimonianze raccolte negli anni, tenendo ben conto che, a parte l’articolo del giornale La Nuova Sardegna, non esiste alcun documento ufficiale che confermi questa notizia, la decisione di costituire una brigata di soli Sardi avrebbe avuto origine da una rissa concitata tra un esiguo gruppo di artiglieri sardi e un reggimento di “continentali”, al termine della quale il primo riuscì a mettere fuori gioco il secondo.<br /><br />La prima guerra mondiale<br /><br />La Brigata “Sassari” venne subito messa in servizio nella prima guerra mondiale, quando combatté sull’Isonzo e ottenne la citazione sul bollettino del Comando Supremo come migliore unità, per le sue azioni eroiche negli scontri di Bosco Cappuccio, Bosco Lancia e Bosco Triangolare.<br />Nel 1916 combatté sull’Altopiano di Asiago, ricevendo la prima medaglia d’oro per la riconquista dei monti del massiccio delle Melette (il Monte Fior, il Monte Castelgomberto, il Monte Spil e il Monte Miela) e del Monte Zebio.<br />Una narrazione di tali eventi si trova nel memoriale Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, ai tempi un ufficiale della Brigata.<br />Nel novembre e dicembre 1917, in seguito alla Battaglia di Caporetto, la “Sassari” combatté sul Piave per fermare le truppe austriache che già avevano occupato tutto il Friuli e parte del Veneto.<br />Nel 1918 combatté nella battaglia dei Tre Monti prendendo il Col del Rosso, il Col d’Ecchele e il Monte Valbella, ottenendo una seconda medaglia d’oro.<br />La Brigata “Sassari” ebbe in queste azioni un alto numero di vittime, il 13,8% degli effettivi contro il 10,4 della media nazionale (138 Sassarini ogni 1000 incorporati contro la media nazionale di 104). Le perdite subite furono 3.817 tra morti e dispersi e 9.104 tra mutilati e feriti (la regione con il più alto numero di caduti in percentuale fu la Basilicata con il 21,06 %; la regione con il maggior numero di perdite fu la Lombardia con 80.108 caduti pari al 10,4 % degli incorporati).<br />La Brigata (che generalmente inquadrava 6000 soldati) venne ricostituita due volte; per rigenerarla furono trasferiti nelle sue file i soldati sardi che militavano in altri reggimenti.<br /><br />Fra le due guerre<br /><br />Nel 1926 la Brigata fanteria “Sassari” venne rinominata 12ª Brigata fanteria e vi confluì il 12º Reggimento fanteria, proveniente dalla Brigata “Casale”.Nel 1934 assunse il nome di Brigata fanteria “Timavo”, subordinata alla 12ª Divisione fanteria “Timavo”.<br /><br />La seconda guerra mondiale<br /><br />Nel 1939 la Brigata cambiò di nuovo ordinamento, diventando 12ª Divisione fanteria “Sassari”, perdendo il 12º Reggimento fanteria e acquisendo il 34º Reggimento artiglieria.<br />Servì sui Balcani nel 1941 con la II Armata, sfondando le linee jugoslave e prendendo Tenin, città che divenne sede del Comando di Divisione fino al 1943, quando successivamente alla caduta del regime fascista il 25 luglio 1943 la Divisione venne dislocata – sempre al comando del generale Francesco Zani – nell’ambito dello schieramento posto a difesa di Roma dal possibile attacco da parte delle truppe tedesche.<br />La “Sassari” era una delle pochissime divisioni di fanteria italiane ad essere state convertite secondo il nuovo ordinamento Mod. 43 del Regio Esercito, con una buona disponibilità di veicoli corazzati.<br />Nei giorni successivi alla proclamazione dell’Armistizio, reagendo all’attacco sferrato dalle truppe dell’ex alleato nell’ambito dell’Operazione Achse, prese parte attiva ai combattimenti in difesa della città in località Porta San Paolo insieme alle Divisioni “Granatieri di Sardegna” e “Ariete II” unitamente ai civili romani.Il 10 settembre, a seguito della fuga di Vittorio Emanuele III da Roma e delle condizioni di resa concordate con l’alto Comando tedesco mentre ancora infuriavano i combattimenti, la Divisione dovette consegnare le armi ai tedeschi e venne sciolta.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59001591</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 12:54:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59001591/puntata_337_sassari.mp3" length="16751370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, abbiamo il grandissimo onore e piacere di potervi presentare la gloriosa Brigata Sassari dell’Esercito Italiano.
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Ad essi, in tempi più recenti, si sono affiancati il 3º reggimento bersaglieri, dislocato a Capo Teulada nella Caserma Pisano, il 5º Reggimento Genio Guastatori, che ha sede presso la caserma Bechi Luserna di Macomer, il reggimento logistico “Sassari” dislocato a Cagliari e il 45º reparto comando e supporti tattici “Reggio” di stanza a Sassari. Il comando della brigata ha sede nel centro di Sassari presso la caserma La Marmora. La brigata è una delle unità italiane più presenti nei teatri operativi in operazioni di risoluzione delle crisi (CRO – Crisis Response Operations) ed è classificata dall’Esercito come “forza di proiezione”.<br /><br />Storia<br /><br />La Brigata Sassari (Tattaresa) è stata costituita il 1º marzo 1915 da due reggimenti, il 151º fanteria a Sinnai (Cagliari) e il 152º fanteria stanziato a Tempio Pausania: la particolarità di questi reparti è che sono composti quasi interamente da sardi, e quindi sono uniti da un forte senso di gruppo. Già in passato vi erano stati gruppi militari formati da conterranei sardi, tra cui la Cohors II Sardorum in epoca romana, schierata in Nord Africa e costituita solo da ausiliari sardi, diversi tercios reclutati nel periodo iberico, il Reggimento di Sardegna in quello sabaudo e la Brigata Cagliari operante tra il 1862 ed il 1991. Secondo alcune testimonianze raccolte negli anni, tenendo ben conto che, a parte l’articolo del giornale La Nuova Sardegna, non esiste alcun documento ufficiale che confermi questa notizia, la decisione di costituire una brigata di soli Sardi avrebbe avuto origine da una rissa concitata tra un esiguo gruppo di artiglieri sardi e un reggimento di “continentali”, al termine della quale il primo riuscì a mettere fuori gioco il secondo.<br /><br />La prima guerra mondiale<br /><br />La Brigata “Sassari” venne subito messa in servizio nella prima guerra mondiale, quando combatté sull’Isonzo e ottenne la citazione sul bollettino del Comando Supremo come migliore unità, per le sue azioni eroiche negli scontri di Bosco Cappuccio, Bosco Lancia e Bosco Triangolare.<br />Nel 1916 combatté sull’Altopiano di Asiago, ricevendo la prima medaglia d’oro per la riconquista dei monti del massiccio delle Melette (il Monte Fior, il Monte Castelgomberto, il Monte Spil e il Monte Miela) e del Monte Zebio.<br />Una narrazione di tali eventi si trova nel memoriale Un anno sull’Altipiano di Emilio Lussu, ai tempi un ufficiale della Brigata.<br />Nel novembre e dicembre 1917, in seguito alla Battaglia di Caporetto, la “Sassari” combatté sul Piave per fermare le truppe austriache che già avevano occupato tutto il Friuli e parte del Veneto.<br />Nel 1918 combatté nella battaglia dei Tre Monti prendendo il Col del Rosso, il Col d’Ecchele e il Monte Valbella, ottenendo una seconda medaglia d’oro.<br />La Brigata “Sassari” ebbe in queste azioni un alto numero di vittime, il 13,8% degli effettivi contro il 10,4 della media nazionale (138 Sassarini ogni 1000 incorporati contro la media nazionale di 104). Le perdite subite furono 3.817 tra morti e dispersi e 9.104 tra mutilati e feriti (la regione con il più alto numero di caduti in percentuale fu la Basilicata con il 21,06 %; la regione con il maggior numero di perdite fu la Lombardia con 80.108 caduti pari al 10,4 % degli incorporati).<br />La Brigata (che generalmente inquadrava 6000 soldati) venne ricostituita due volte; per rigenerarla furono trasferiti nelle...]]></itunes:summary><itunes:duration>2094</itunes:duration><itunes:keywords>brigatasassari,esercitoitaliano,forzaparis,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sardegna,sassari</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bbcd6edbeecc90b638f37b0866003e6f.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>337</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucca: Un viaggio tra le bellezze e le tradizioni di una città d’arte toscana unica</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-336-lucca-un-viaggio-tra-le-bellezze-e-le-tradizioni-di-una-citta-darte-toscana-unica/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, abbiamo come ospite la città di Lucca, ci parlerà di lei e della sua storia, tradizioni ed eventi il suo sindaco Mario Pardini e l’assessore al Turismo, Mobilità, Valorizzazione e Tutela delle Mura Urbane Remo Santini.<br /><br />Lucca, città dalle mura intatte e dal fascino antico, si trova nel cuore della Toscana, immersa in un paesaggio verdeggiante punteggiato da oliveti e vigneti. La sua storia millenaria, le sue tradizioni gastronomiche e la ricca vita culturale la rendono una destinazione unica e affascinante per visitatori di tutto il mondo.<br /><br />Storia: Le origini di Lucca risalgono all’epoca etrusca, come testimoniato dai resti archeologici rinvenuti in città. Nel corso dei secoli, Lucca ha avuto un ruolo importante nella storia d’Italia, passando sotto il dominio di diverse potenze, tra cui i Romani, i Longobardi e i Fiorentini. Nel 1805, la città divenne Principato indipendente sotto Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte.<br /><br />Le mura: Le mura di Lucca sono uno dei simboli della città. Costruite in diverse epoche, a partire dal XII secolo, le mura fortificate si snodano per oltre 4 chilometri e sono ancora perfettamente intatte. Passeggiare lungo le mura è un’esperienza suggestiva che permette di ammirare la città da una prospettiva unica e di godere di una vista panoramica mozzafiato.<br /><br />Tradizioni gastronomiche: La cucina lucchese è ricca e saporita, basata su ingredienti semplici e genuini. Tra i piatti tipici da non perdere ci sono il “tordello lucchese”, una pasta ripiena di carne, il “farro con le verdure”, la “zuppa di farro” e il “castagnaccio”, un dolce fatto con farina di castagne.<br /><br />Eventi culturali: Lucca è una città vivace che offre un ricco calendario di eventi culturali durante tutto l’anno. Tra gli appuntamenti più importanti ci sono il “Lucca Comics &amp; Games”, uno dei più grandi festival di fumetti e giochi d’Europa, il “Lucca Summer Festival”, con concerti di musica classica e jazz, e il “Festival del Teatro”.<br /><br />Lucca è una città che conquista il cuore di chi la visita. Il suo fascino antico, la sua ricca storia e le sue tradizioni gastronomiche la rendono una destinazione ideale per un weekend o una vacanza indimenticabile.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58864912</guid><pubDate>Wed, 28 Feb 2024 15:22:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58864912/puntata_336.mp3" length="17321394" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, abbiamo come ospite la città di Lucca, ci parlerà di lei e della sua storia, tradizioni ed eventi il suo sindaco Mario Pardini e l’assessore al Turismo, Mobilità, Valorizzazione e Tutela delle Mura Urbane Remo Santini.

Lucca,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, abbiamo come ospite la città di Lucca, ci parlerà di lei e della sua storia, tradizioni ed eventi il suo sindaco Mario Pardini e l’assessore al Turismo, Mobilità, Valorizzazione e Tutela delle Mura Urbane Remo Santini.<br /><br />Lucca, città dalle mura intatte e dal fascino antico, si trova nel cuore della Toscana, immersa in un paesaggio verdeggiante punteggiato da oliveti e vigneti. La sua storia millenaria, le sue tradizioni gastronomiche e la ricca vita culturale la rendono una destinazione unica e affascinante per visitatori di tutto il mondo.<br /><br />Storia: Le origini di Lucca risalgono all’epoca etrusca, come testimoniato dai resti archeologici rinvenuti in città. Nel corso dei secoli, Lucca ha avuto un ruolo importante nella storia d’Italia, passando sotto il dominio di diverse potenze, tra cui i Romani, i Longobardi e i Fiorentini. Nel 1805, la città divenne Principato indipendente sotto Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte.<br /><br />Le mura: Le mura di Lucca sono uno dei simboli della città. Costruite in diverse epoche, a partire dal XII secolo, le mura fortificate si snodano per oltre 4 chilometri e sono ancora perfettamente intatte. Passeggiare lungo le mura è un’esperienza suggestiva che permette di ammirare la città da una prospettiva unica e di godere di una vista panoramica mozzafiato.<br /><br />Tradizioni gastronomiche: La cucina lucchese è ricca e saporita, basata su ingredienti semplici e genuini. Tra i piatti tipici da non perdere ci sono il “tordello lucchese”, una pasta ripiena di carne, il “farro con le verdure”, la “zuppa di farro” e il “castagnaccio”, un dolce fatto con farina di castagne.<br /><br />Eventi culturali: Lucca è una città vivace che offre un ricco calendario di eventi culturali durante tutto l’anno. 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Il suo fascino antico, la sua ricca storia e le sue tradizioni gastronomiche la rendono una destinazione ideale per un weekend o una vacanza indimenticabile.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2166</itunes:duration><itunes:keywords>lucca,luccacomics,podcast,podcasting,radio,radiobunker,toscana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5be1a3569457891c018471ffb57ed44a.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>336</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Pecchi da Roma a New York City per la passione del Teatro, si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-335-francesca-pecchi-da-roma-a-new-york-city-per-la-passione-del-teatro-si-racconta/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, torniamo oltre oceano e più precisamente nella Grande Mela, la mitica New York City per incontrare un’altra ragazza italiana trasferitasi per la sua grande passione per il teatro.<br /><br />Francesca Pecchi è un’attrice nata e cresciuta a Bruxelles da genitori romani. Ha frequentato la Scuola Europea di Bruxelles dove, oltre a coltivare il suo italiano, ha studiato anche il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Nel 2017, all’età di tredici anni, ha iniziato ad appassionarsi al mondo del teatro entrando a far parte di una compagnia teatrale italiana fondata in quell’anno nota come “Le Giovani Teste Matte” diretta da, ormai suo grande mentore, Paolo Gaio. Col passare degli anni ha avuto il privilegio di ricoprire diversi ruoli iconici tra cui: la vanitosa ne Il Piccolo Principe, il leone codardo ne Il Mago di Oz e il genio della lampada in Aladino.<br /><br />Il suo percorso con Le Giovani Teste Matte si è purtroppo dovuto concludere a febbraio 2020 con lo scoppio della pandemia poiché l’anno dopo, essendosi diplomata da scuola, ha preso il volo verso l’America. A settembre 2021 è stata ammessa all’American Academy of Dramatic Arts di New York, dove ha intrapreso la sua formazione da attrice professionale, che l’ha preparata sia in ambito teatrale che cinematografico.<br /><br />Francesca vive nella Grande Mela da ormai due anni e mezzo, e in questo periodo è già riuscita ad esibirsi su diversi palchi off-off Broadway collaborando con diversi artisti della scena newyorkese.<br /><br />Oltre al lavoro sul palco, si è anche cimentata nel dietro le quinte lavorando come stage manager in diverse produzioni e facendo anche da assistente di produzione per una webserie.<br /><br />Inoltre, a Dicembre 2023 ha anche fatto il suo debutto come scrittrice e regista mettendo in scena una sua commedia, intitolata Miss Universe, in collaborazione con due colleghi di Accademia facendo sold out.<br /><br />Attualmente si sta occupando nell’aprire la sua società di produzione in collaborazione con la sua amica e collega Lucia Sapienza, le quali faranno il loro debutto insieme al New York Theater Festival a Maggio 2024, con un adattamento originale de “Le Supplici” di Eschilo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58767974</guid><pubDate>Wed, 21 Feb 2024 18:06:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58767974/puntata_335.mp3" length="32662386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, torniamo oltre oceano e più precisamente nella Grande Mela, la mitica New York City per incontrare un’altra ragazza italiana trasferitasi per la sua grande passione per il teatro.

Francesca Pecchi è un’attrice nata e cresciuta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, torniamo oltre oceano e più precisamente nella Grande Mela, la mitica New York City per incontrare un’altra ragazza italiana trasferitasi per la sua grande passione per il teatro.<br /><br />Francesca Pecchi è un’attrice nata e cresciuta a Bruxelles da genitori romani. Ha frequentato la Scuola Europea di Bruxelles dove, oltre a coltivare il suo italiano, ha studiato anche il francese, l’inglese, il tedesco e lo spagnolo. Nel 2017, all’età di tredici anni, ha iniziato ad appassionarsi al mondo del teatro entrando a far parte di una compagnia teatrale italiana fondata in quell’anno nota come “Le Giovani Teste Matte” diretta da, ormai suo grande mentore, Paolo Gaio. Col passare degli anni ha avuto il privilegio di ricoprire diversi ruoli iconici tra cui: la vanitosa ne Il Piccolo Principe, il leone codardo ne Il Mago di Oz e il genio della lampada in Aladino.<br /><br />Il suo percorso con Le Giovani Teste Matte si è purtroppo dovuto concludere a febbraio 2020 con lo scoppio della pandemia poiché l’anno dopo, essendosi diplomata da scuola, ha preso il volo verso l’America. A settembre 2021 è stata ammessa all’American Academy of Dramatic Arts di New York, dove ha intrapreso la sua formazione da attrice professionale, che l’ha preparata sia in ambito teatrale che cinematografico.<br /><br />Francesca vive nella Grande Mela da ormai due anni e mezzo, e in questo periodo è già riuscita ad esibirsi su diversi palchi off-off Broadway collaborando con diversi artisti della scena newyorkese.<br /><br />Oltre al lavoro sul palco, si è anche cimentata nel dietro le quinte lavorando come stage manager in diverse produzioni e facendo anche da assistente di produzione per una webserie.<br /><br />Inoltre, a Dicembre 2023 ha anche fatto il suo debutto come scrittrice e regista mettendo in scena una sua commedia, intitolata Miss Universe, in collaborazione con due colleghi di Accademia facendo sold out.<br /><br />Attualmente si sta occupando nell’aprire la sua società di produzione in collaborazione con la sua amica e collega Lucia Sapienza, le quali faranno il loro debutto insieme al New York Theater Festival a Maggio 2024, con un adattamento originale de “Le Supplici” di Eschilo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4083</itunes:duration><itunes:keywords>arte,francescapecchi,newyorkcity,podcast,podcasting,radio,radiobunker,spettacolo,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6dd458252dcc31a0a4e856f4869884df.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>335</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La mostra sulle mura di Bergamo: Le Mura nella Storia – Tesori di una città-fortezza del Rinascimento</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-334-la-mostra-sulle-mura-di-bergamo-le-mura-nella-storia-tesori-di-una-citta-fortezza-del-rinascimento/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi ritorneremo a <a href="https://www.comune.bergamo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bergamo</a> per parlare delle sue mura ma in particolare di una mostra a loro dedicata che si tiene proprio a città alta presso il <a href="https://museodellestorie.bergamo.it/museo-del-cinquecento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo del Cinquecento</a> al Palazzo del Podestà in Piazza Vecchia e lo faremo con il suo curatore, il dottor Nicholas Fiorina.<br />Le mura veneziane di Bergamo sono un’imponente costruzione architettonica che risale al XVI secolo, e si sono conservate bene nel corso dei secoli, non avendo subito alcun evento bellico. Comprendono 14 baluardi, 2 piani, 32 garitte (anche se solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere e 4 porte (Sant’Agostino, San Giacomo, la più bella e panoramica, Sant’Alessandro e San Lorenzo, quest’ultima nota anche come porta Garibaldi). Ci sono inoltre numerose sortite e passaggi militari di cui, in parte, la memoria è andata perduta, come la Porta del Pantano inferiore, risalente al XIII secolo, che collegava via Borgo Canale, e la porta del Pantano inferiore, che era l’accesso alla parte superiore della Cittadella viscontea ed è scomparsa. I bastioni, dall’esterno, conferiscono alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma dato che furono costruiti nella seconda metà del 500, l’avvento del cannone a tiro parabolico ha segnato la fine di questo tipo di costruzioni militari.<br /><br />Dal 9 luglio 2017, le mura veneziane sono entrate a far parte dell’UNESCO, come patrimonio dell’umanità, nel sito seriale transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domini_di_Terraferma" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stato da Terra</a>–<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_da_Mar" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stato da Mar</a> occidentale”.<br /><br />I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall’antichità, una notevole importanza strategico-militare per la loro conformazione orografica e perché erano un crocevia tra la parte orientale della pianura padana, in particolare il Friuli, e l’Europa centrale.<br /><br />La città di Bergamo era un <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/cenomani_(Enciclopedia-Italiana)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centro cenomane</a>, alleato dei Romani, e in seguito divenne un importante caposaldo militare per loro. Era situata lungo un’importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi al resto dell’Europa.<br /><br />Le prime tracce di fortificazioni a Bergamo risalgono all’epoca romana, anche se ne rimangono poche tracce, ma ci sono maggiori testimonianze delle mura medievali del X secolo, che si sovrapponevano alle mura romane.<br /><br />Dal VI secolo, Bergamo fu uno dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducati_longobardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">principali ducati longobardi</a>, insieme a Brescia, Trento e Forum Iulii (Cividale del Friuli). Il primo duca longobardo fu Wallari. Dopo il periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l’elezione a re di Autari nel 584, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wallari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">duca Wallari</a> cedette al nuovo re metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_di_Bergamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ducato di Bergamo</a>. Dopo la conquista carolingia nel 774, Bergamo divenne il centro di una contea franca, con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gisalbertini_di_Bergamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Auteramo</a> come primo conte franco.<br /><br />Durante l’ultima fase della tumultuosa epoca comunale, con le lotte tra <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guelfi_e_ghibellini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">guelfi e ghibellini</a>, Bergamo si diede nel 1331 a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_I_di_Boemia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni del Lussemburgo, re di Boemia</a>. Sotto il dominio del Re di Boemia iniziò la costruzione della Rocca, completata successivamente da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Azzone_Visconti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azzone Visconti</a> e poi dalla <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/repubblica-di-venezia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Serenissima Repubblica Veneta</a>, sotto il cui dominio fu eretto il possente torrione circolare.<br /><br />La mostra farà rivivere, in un allestimento suggestivo, la storia delle <a href="https://whc.unesco.org/en/list/1533" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mura Veneziane di Bergamo, Patrimonio UNESCO dal 2017</a>, tra progettazione e costruzione.  Sarà come entrare nel cantiere di una città-fortezza del 500. Impareremo a conoscere cosa sia una fortezza “alla moderna” del Rinascimento e il ruolo particolarissimo di Bergamo, avamposto strategico del sistema difensivo della Repubblica di Venezia.<br /><br />50 pezzi esposti tra documenti, carte, quadri, strumenti, armi, manoscritti e libri a stampa. <br />50 tesori che raccontano un secolo di storia, il Cinquecento.<br />16 le collaborazioni con i principali istituti di conservazione in Italia tra biblioteche, archivi e musei e collezionisti privati.<br />6 le città coinvolte: oltre a Bergamo, Venezia, Torino, Firenze, Milano e Brescia. <br />4 le istituzioni del territorio bresciano che hanno prestato competenze e collaborazione, a riconferma del forte legame che unisce Bergamo e Brescia nell’anno del loro sodalizio a Capitale Italiana della Cultura.<br /><br />Durante tutto il periodo di apertura della mostra, il Museo delle storie ti aspetta con un ricco calendario di appuntamenti tra percorsi guidati, visite teatralizzate e attività per famiglie.<br /><br />Dal 1 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, apertura straordinaria della mostra ogni venerdì e sabato fino alle ore 22:30. Nell’ambito delle aperture straordinarie, sarà possibile acquistare un biglietto speciale per ascoltare i suggestivi rintocchi del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Torre_civica_(Bergamo)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Campanone</a>.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58684984</guid><pubDate>Wed, 14 Feb 2024 14:56:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58684984/puntata_334.mp3" length="22994415" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi ritorneremo a https://www.comune.bergamo.it/ per parlare delle sue mura ma in particolare di una mostra a loro dedicata che si tiene proprio a città alta presso il https://museodellestorie.bergamo.it/museo-del-cinquecento/ al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi ritorneremo a <a href="https://www.comune.bergamo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bergamo</a> per parlare delle sue mura ma in particolare di una mostra a loro dedicata che si tiene proprio a città alta presso il <a href="https://museodellestorie.bergamo.it/museo-del-cinquecento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo del Cinquecento</a> al Palazzo del Podestà in Piazza Vecchia e lo faremo con il suo curatore, il dottor Nicholas Fiorina.<br />Le mura veneziane di Bergamo sono un’imponente costruzione architettonica che risale al XVI secolo, e si sono conservate bene nel corso dei secoli, non avendo subito alcun evento bellico. Comprendono 14 baluardi, 2 piani, 32 garitte (anche se solo una è giunta sino a noi), 100 aperture per bocche da fuoco, due polveriere e 4 porte (Sant’Agostino, San Giacomo, la più bella e panoramica, Sant’Alessandro e San Lorenzo, quest’ultima nota anche come porta Garibaldi). Ci sono inoltre numerose sortite e passaggi militari di cui, in parte, la memoria è andata perduta, come la Porta del Pantano inferiore, risalente al XIII secolo, che collegava via Borgo Canale, e la porta del Pantano inferiore, che era l’accesso alla parte superiore della Cittadella viscontea ed è scomparsa. I bastioni, dall’esterno, conferiscono alla città un aspetto di fortezza inespugnabile, ma dato che furono costruiti nella seconda metà del 500, l’avvento del cannone a tiro parabolico ha segnato la fine di questo tipo di costruzioni militari.<br /><br />Dal 9 luglio 2017, le mura veneziane sono entrate a far parte dell’UNESCO, come patrimonio dell’umanità, nel sito seriale transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domini_di_Terraferma" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stato da Terra</a>–<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stato_da_Mar" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stato da Mar</a> occidentale”.<br /><br />I colli su cui si sviluppò Bergamo alta rivestivano, fin dall’antichità, una notevole importanza strategico-militare per la loro conformazione orografica e perché erano un crocevia tra la parte orientale della pianura padana, in particolare il Friuli, e l’Europa centrale.<br /><br />La città di Bergamo era un <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/cenomani_(Enciclopedia-Italiana)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">centro cenomane</a>, alleato dei Romani, e in seguito divenne un importante caposaldo militare per loro. Era situata lungo un’importante strada militare che collegava il Friuli alla Rezia e quindi al resto dell’Europa.<br /><br />Le prime tracce di fortificazioni a Bergamo risalgono all’epoca romana, anche se ne rimangono poche tracce, ma ci sono maggiori testimonianze delle mura medievali del X secolo, che si sovrapponevano alle mura romane.<br /><br />Dal VI secolo, Bergamo fu uno dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducati_longobardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">principali ducati longobardi</a>, insieme a Brescia, Trento e Forum Iulii (Cividale del Friuli). Il primo duca longobardo fu Wallari. Dopo il periodo di anarchia longobarda e la restaurazione della monarchia con l’elezione a re di Autari nel 584, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Wallari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">duca Wallari</a> cedette al nuovo re metà del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducato_di_Bergamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ducato di Bergamo</a>. 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Siccone, alleato del potente <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-iv-di-lussemburgo-imperatore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo IV di Lussemburgo</a>, gettò l’ombra della sua aggressione sui territori carraresi della Valsugana. Per far fronte a questa minaccia, i Carraresi incaricarono il valoroso condottiero Biagio della difesa dei loro territori. Tuttavia, il suo compito non fu agevole: durante la sua ricerca di sostegno nel Tesino, Biagio si scontrò con la riluttanza dei tesini, timorosi delle possibili conseguenze. Senza l’aiuto sperato, Biagio fu costretto ad affrontare Siccone con scarsi rinforzi provenienti da Padova. La battaglia che ne seguì a Selva di Levico durante l’estate di quell’anno si rivelò un fallimento per Biagio e i suoi uomini.<br /><br />Nonostante questa disfatta e la conseguente cessione dei castelli e feudi di Pergine Valsugana e Selva di Levico ai duchi d’Austria, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_I_da_Carrara" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco da Carrara</a>, capo della famiglia, mantenne la fiducia in Biagio. Affidò a lui i territori di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grigno#Origini_del_nome" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grigno</a> e Tesino, conferendogli un potere assoluto. Ciò diede inizio a un periodo di nove anni di oppressione per il Tesino e i suoi abitanti, che subirono violenze inaudite, saccheggi, incendi, omicidi e altre forme di violenza a causa del loro mancato sostegno.Le cose presero una svolta drammatica quando il <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/rodolfo-iv-duca-d-austria_(Enciclopedia-Italiana)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">duca d’Austria Rodolfo IV</a> dichiarò guerra ai Carraresi.<br /><br />In questa situazione, Biagio tradì i suoi alleati padovani per unirsi agli austriaci, che riteneva fossero più potenti. Vedendo un’opportunità di liberarsi del tiranno, i tesini si unirono all’esercito carrarese per cercare il traditore. Assaltarono il suo forte, noto come Castellare, a Grigno, ma senza successo: Biagio si era già rifugiato con la sua famiglia nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castel_Ivano_(castello)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">castello di Ivano Fracena</a>. Dopo giorni di battaglia, i tesini riuscirono a espugnare anche questo castello e catturarono Biagio.Secondo la tradizione, i tesini chiesero con insistenza a Francesco da Carrara di consegnare Biagio, ma il capo dei Carraresi rifiutò. In risposta, gli abitanti del Tesino decisero di vendicare la loro sofferenza condannando Biagio a morte in contumacia e impiccando un fantoccio di paglia raffigurante lui.<br /><br />Il Premio Nobel per la letteratura <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Fo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dario Fo</a>, nel suo Manuale minimo dell’attore, menziona il Biagio delle Castellare come un esempio di rappresentazione popolare trentina.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58655571</guid><pubDate>Mon, 12 Feb 2024 12:20:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58655571/puntata_333.mp3" length="20069313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andiamo a conoscere una tradizione della conca del Tesino, dove si celebra l’arresto, il processo e l’impiccagione di un antico signorotto locale che tiranneggiava in zona, il https://it.wikipedia.org/wiki/Biagio_delle_Castellare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andiamo a conoscere una tradizione della conca del Tesino, dove si celebra l’arresto, il processo e l’impiccagione di un antico signorotto locale che tiranneggiava in zona, il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Biagio_delle_Castellare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biagio delle Castellare</a> appunto.<br />Ne parleremo proprio con un signore di Castello Tesino, Glauco Gadotti, buon conoscitore di questa antica storia che da oltre sette secoli riporta in vita i fatti storici che vi raccontiamo anche qui sotto:<br /><br />Nell’anno 1356, la famiglia nobile dei <a href="https://www.padovanet.it/informazione/i-carraresi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carraresi</a>, originaria di Padova, si trovò di fronte a una minaccia imminente nelle incursioni di Siccone da Caldonazzo nella regione di Valsugana. 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Dopo giorni di battaglia, i tesini riuscirono a espugnare anche questo castello e catturarono Biagio.Secondo la tradizione, i tesini chiesero con insistenza a Francesco da Carrara di consegnare Biagio, ma il capo dei Carraresi rifiutò. 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Questa ricorrenza, istituita nel 2004 con la legge n. 92, rappresenta un momento di riflessione nazionale sull'orrore delle violenze e delle persecuzioni subite da migliaia di persone durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. <br /><br />Origini e Significato Storico<br /><br />Il “Giorno del Ricordo” nasce dall’esigenza di preservare la memoria storica di eventi tragici spesso dimenticati o minimizzati. Le foibe, profonde voragini carsiche presenti nell’Istria e in altre zone del territorio dell’ex Jugoslavia, divennero il luogo di sepoltura di numerosi civili italiani, croati e sloveni vittime delle violenze e delle epurazioni etniche perpetrate da diverse fazioni politiche e militari alla fine della Seconda Guerra Mondiale.<br /><br />L’esodo giuliano-dalmata, invece, fu il tragico risultato della perdita di territori da parte dell’Italia alla fine del conflitto e delle conseguenti tensioni etniche. Centinaia di migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre di origine, spesso dopo secoli di presenza, per trovare rifugio nelle regioni italiane soprattutto del Nord e del Centro.Il “Giorno del Ricordo” rappresenta quindi un’occasione per onorare la memoria delle vittime e per riflettere sulle conseguenze umane e sociali di conflitti e divisioni che hanno segnato profondamente il tessuto della società italiana.<br /><br />Commemorazioni e Iniziative<br /><br />In occasione del “Giorno del Ricordo”, si svolgono in tutta Italia numerose cerimonie, incontri e dibattiti volti a ricordare le vittime e a approfondire la conoscenza storica di questi tragici eventi. Le istituzioni pubbliche, le associazioni culturali e le comunità locali si uniscono per rendere omaggio alle vittime e per ribadire l’importanza di non dimenticare il passato per costruire un futuro di pace e riconciliazione.<br /><br />Le celebrazioni includono momenti di preghiera, deposizioni di corone di fiori, letture di testimonianze e interventi di storici e esperti che offrono una prospettiva critica e approfondita sugli avvenimenti tragici del passato.<br /><br />Riflessioni sull’Attualità e sull’Importanza della Memoria<br /><br />Il “Giorno del Ricordo” non è solo un’opportunità per commemorare il passato, ma anche per riflettere sulle sfide e le responsabilità del presente. La memoria delle tragedie del passato deve servire da monito contro l’odio, l’intolleranza e la violenza, promuovendo invece valori di pace, dialogo e solidarietà.<br /><br />In un’epoca segnata da tensioni sociali e conflitti internazionali, la memoria storica diventa un pilastro fondamentale per costruire una società fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla convivenza pacifica tra popoli e culture diverse.<br /><br />In conclusione, il “Giorno del Ricordo” rappresenta un momento di profonda riflessione e impegno collettivo per mantenere viva la memoria delle vittime e per costruire un futuro basato sulla pace, sulla giustizia e sulla solidarietà. Solo attraverso la conoscenza e il rispetto del passato possiamo guardare avanti con speranza e determinazione nel perseguire un mondo migliore per le generazioni future.<br /><br />La signora Etta<br /><br />Oggi in puntata abbiamo avuto la grande opportunità di fare due chiacchiere con la signora Etta, istriana di Zara di nascita, esule in territorio ferrarese di adozione.<br />Etta ci ha raccontato di come lei, sua madre e le sue sorelle sono state letteralmente mandate via dai soldati di Tito e di come la sua vita sia tornata alla normalità nell’arco dei seguenti decenni a Ferrara.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58634960</guid><pubDate>Sat, 10 Feb 2024 16:19:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58634960/puntata_332_ricordo.mp3" length="20446441" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il Giorno del Ricordo: Una Giornata di Commemorazione e Riflessione

Il 10 febbraio di ogni anno, l'Italia osserva il "Giorno del Ricordo", una giornata dedicata alla memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle altre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Giorno del Ricordo: Una Giornata di Commemorazione e Riflessione<br /><br />Il 10 febbraio di ogni anno, l'Italia osserva il "Giorno del Ricordo", una giornata dedicata alla memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle altre tragedie del confine orientale. Questa ricorrenza, istituita nel 2004 con la legge n. 92, rappresenta un momento di riflessione nazionale sull'orrore delle violenze e delle persecuzioni subite da migliaia di persone durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. <br /><br />Origini e Significato Storico<br /><br />Il “Giorno del Ricordo” nasce dall’esigenza di preservare la memoria storica di eventi tragici spesso dimenticati o minimizzati. Le foibe, profonde voragini carsiche presenti nell’Istria e in altre zone del territorio dell’ex Jugoslavia, divennero il luogo di sepoltura di numerosi civili italiani, croati e sloveni vittime delle violenze e delle epurazioni etniche perpetrate da diverse fazioni politiche e militari alla fine della Seconda Guerra Mondiale.<br /><br />L’esodo giuliano-dalmata, invece, fu il tragico risultato della perdita di territori da parte dell’Italia alla fine del conflitto e delle conseguenti tensioni etniche. Centinaia di migliaia di italiani furono costretti ad abbandonare le loro case e le loro terre di origine, spesso dopo secoli di presenza, per trovare rifugio nelle regioni italiane soprattutto del Nord e del Centro.Il “Giorno del Ricordo” rappresenta quindi un’occasione per onorare la memoria delle vittime e per riflettere sulle conseguenze umane e sociali di conflitti e divisioni che hanno segnato profondamente il tessuto della società italiana.<br /><br />Commemorazioni e Iniziative<br /><br />In occasione del “Giorno del Ricordo”, si svolgono in tutta Italia numerose cerimonie, incontri e dibattiti volti a ricordare le vittime e a approfondire la conoscenza storica di questi tragici eventi. Le istituzioni pubbliche, le associazioni culturali e le comunità locali si uniscono per rendere omaggio alle vittime e per ribadire l’importanza di non dimenticare il passato per costruire un futuro di pace e riconciliazione.<br /><br />Le celebrazioni includono momenti di preghiera, deposizioni di corone di fiori, letture di testimonianze e interventi di storici e esperti che offrono una prospettiva critica e approfondita sugli avvenimenti tragici del passato.<br /><br />Riflessioni sull’Attualità e sull’Importanza della Memoria<br /><br />Il “Giorno del Ricordo” non è solo un’opportunità per commemorare il passato, ma anche per riflettere sulle sfide e le responsabilità del presente. La memoria delle tragedie del passato deve servire da monito contro l’odio, l’intolleranza e la violenza, promuovendo invece valori di pace, dialogo e solidarietà.<br /><br />In un’epoca segnata da tensioni sociali e conflitti internazionali, la memoria storica diventa un pilastro fondamentale per costruire una società fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla convivenza pacifica tra popoli e culture diverse.<br /><br />In conclusione, il “Giorno del Ricordo” rappresenta un momento di profonda riflessione e impegno collettivo per mantenere viva la memoria delle vittime e per costruire un futuro basato sulla pace, sulla giustizia e sulla solidarietà. Solo attraverso la conoscenza e il rispetto del passato possiamo guardare avanti con speranza e determinazione nel perseguire un mondo migliore per le generazioni future.<br /><br />La signora Etta<br /><br />Oggi in puntata abbiamo avuto la grande opportunità di fare due chiacchiere con la signora Etta, istriana di Zara di nascita, esule in territorio ferrarese di adozione.<br />Etta ci ha raccontato di come lei, sua madre e le sue sorelle sono state letteralmente mandate via dai soldati di Tito e di come la sua vita sia tornata alla normalità nell’arco dei seguenti decenni a Ferrara.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2556</itunes:duration><itunes:keywords>esodogiulianodalmata,esuligiuliani,giornodelricordo,istria,italia,italiani,josiptito,podcast,podcasting,puliziaetnica,radio,radiobunker,razzismo,secondaguerramondiale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d41e2e2613f9f2bdfbeffad31e83b773.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>332</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lucia Sapienza, un artista siciliana alla conquista di New York City, si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-331-lucia-sapienza-un-artista-siciliana-alla-conquista-di-new-york-city-si-racconta/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, voleremo con l'immaginazione fino a New York City dove incontreremo una giovane artista, un'attrice di origine italiana, Lucia Sapienza.<br /><br />Lucia Sapienza è un’artista dal talento eclettico la cui passione l’ha portata a New York nel 2021, dove è stata ammessa all’American Academy of Dramatic Arts (diplomata a pieni voti nel 2023).<br /><br />Prima di arrivare negli States, Lucia aveva alle spalle uno studio ventennale di pianoforte, appassionata da sempre al mondo del teatro e del teatro musicale in particolare, si era diplomata alla Gypsy Musical Academy di Torino nel 2020, accademia con la quale aveva partecipato ad Italia’s Got Talent 2019 arrivando in finale insieme ai suoi colleghi grazie al Golden Buzz di Claudio Bisio.<br /><br />Alla Gypsy Lucia si è preparata professionalmente in canto musical style e pop, coro e armonie, danza classica, moderna, tip tap e musical style, e recitazione e teatro fisico. Dopo lo sbarco in America Lucia ha collaborato con artisti di Broadway e Off-Broadway, sul palco e dietro le quinte come production assistant.<br /><br />Scelta dalla regista di uno degli spettacoli in cui lavorava come PA fa il suo debutto cantando ed eseguendo al pianoforte Amara Terra Mia, nello spettacolo Napoli, Brooklyn ed in seguito verrà scelta per due produzioni di fila per comporre le musiche dello spettacolo oltre a lavorare come attrice.<br /><br />Lucia ha inoltre diviso il palco con Joy Franz, attrice che ha dato origine a diversi personaggi dei musical di Steven Sondheim, cantando sul palco del noto teatro Cabaret The Green Room 42.<br /><br />Attualmente Lucia sta lavorando al processo di costruzione del suo adattamento delle Supplici di Eschilo, il quale è stato accettato come atto unico e originale al New York Theater Festival ed andrà in scena a Maggio 2024.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58573469</guid><pubDate>Mon, 05 Feb 2024 11:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58573469/puntata_331.mp3" length="35782962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, voleremo con l'immaginazione fino a New York City dove incontreremo una giovane artista, un'attrice di origine italiana, Lucia Sapienza.

Lucia Sapienza è un’artista dal talento eclettico la cui passione l’ha portata a New York...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, voleremo con l'immaginazione fino a New York City dove incontreremo una giovane artista, un'attrice di origine italiana, Lucia Sapienza.<br /><br />Lucia Sapienza è un’artista dal talento eclettico la cui passione l’ha portata a New York nel 2021, dove è stata ammessa all’American Academy of Dramatic Arts (diplomata a pieni voti nel 2023).<br /><br />Prima di arrivare negli States, Lucia aveva alle spalle uno studio ventennale di pianoforte, appassionata da sempre al mondo del teatro e del teatro musicale in particolare, si era diplomata alla Gypsy Musical Academy di Torino nel 2020, accademia con la quale aveva partecipato ad Italia’s Got Talent 2019 arrivando in finale insieme ai suoi colleghi grazie al Golden Buzz di Claudio Bisio.<br /><br />Alla Gypsy Lucia si è preparata professionalmente in canto musical style e pop, coro e armonie, danza classica, moderna, tip tap e musical style, e recitazione e teatro fisico. Dopo lo sbarco in America Lucia ha collaborato con artisti di Broadway e Off-Broadway, sul palco e dietro le quinte come production assistant.<br /><br />Scelta dalla regista di uno degli spettacoli in cui lavorava come PA fa il suo debutto cantando ed eseguendo al pianoforte Amara Terra Mia, nello spettacolo Napoli, Brooklyn ed in seguito verrà scelta per due produzioni di fila per comporre le musiche dello spettacolo oltre a lavorare come attrice.<br /><br />Lucia ha inoltre diviso il palco con Joy Franz, attrice che ha dato origine a diversi personaggi dei musical di Steven Sondheim, cantando sul palco del noto teatro Cabaret The Green Room 42.<br /><br />Attualmente Lucia sta lavorando al processo di costruzione del suo adattamento delle Supplici di Eschilo, il quale è stato accettato come atto unico e originale al New York Theater Festival ed andrà in scena a Maggio 2024.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4473</itunes:duration><itunes:keywords>arte,catania,cinema,luciasapienza,newyorkcity,nyc,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sicilia,spettacolo,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5919470fcffb23ca00d86561acec2904.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>331</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta del mondo della fotografia con la modella Eleonora Massai | Nuovi Emergenti by Arly Joi #31gennaio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-330-alla-scoperta-del-mondo-della-fotografia-con-la-modella-eleonora-massai-nuovi-emergenti-by-arly-joi-31gennaio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a incontrare una giovane modella italiana, Eleonora Massai, dedita al photoshooting da anni.<br /><br />Eleonora ci racconterà questa sua passione divenuta un vero e proprio lavoro, come si entra in questo mondo e in cosa consiste questa professione vera e propria.<br /><br />Ci darà anche dei consigli, ovviamente indirizzati a tutte quelle giovani ragazze che vorrebbero mettere il piede dentro a questo interessante mondo, la fotografia.<br /><br />Eleonora è presente in diverse sale posa italiane ma anche estere, soprattutto in Germania dove ci si reca con frequenza.<br /><br />A seguire poi la nostra rubrica del mercoledì con i Nuovi Emergenti di Arly Joi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58516261</guid><pubDate>Wed, 31 Jan 2024 16:38:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58516261/puntata_330.mp3" length="38289921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a incontrare una giovane modella italiana, Eleonora Massai, dedita al photoshooting da anni.

Eleonora ci racconterà questa sua passione divenuta un vero e proprio lavoro, come si entra in questo mondo e in cosa consiste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a incontrare una giovane modella italiana, Eleonora Massai, dedita al photoshooting da anni.<br /><br />Eleonora ci racconterà questa sua passione divenuta un vero e proprio lavoro, come si entra in questo mondo e in cosa consiste questa professione vera e propria.<br /><br />Ci darà anche dei consigli, ovviamente indirizzati a tutte quelle giovani ragazze che vorrebbero mettere il piede dentro a questo interessante mondo, la fotografia.<br /><br />Eleonora è presente in diverse sale posa italiane ma anche estere, soprattutto in Germania dove ci si reca con frequenza.<br /><br />A seguire poi la nostra rubrica del mercoledì con i Nuovi Emergenti di Arly Joi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4787</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,eleonoramassai,foto,fotografia,nuoviemergenti,photoshooting,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c33682a5eb1474e9f2065c80e27bcc7e.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>330</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guerrino Zagagnoni – La testimonianza di un reduce italiano dei campi di lavoro del Terzo Reich</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-329-guerrino-zagagnoni-la-testimonianza-di-un-reduce-italiano-dei-campi-di-lavoro-del-terzo-reich/</link><description><![CDATA[Per la Giornata della Memoria, dettata dalla legge e dagli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211, ho voluto condividere l’esperienza di Guerrino Zagagnoni, nato nel ferrarese il 25 settembre del 1915 e il 20 aprile del 1936 viene chiamato alle armi.<br />Non sa ancora cosa lo attenderà.<br />Prima il fronte russo, in un momento in cui tutto sommato per le forze dell’Asse le cose andavano abbastanza bene.<br />Rientrato in Italia, evita l’imbarco per l’Africa settentrionale, il suo cargo sarebbe stato affondato.<br />Viene così inviato nel settore fra Albania e Grecia, dove con l’arrivo dell’8 settembre del 1943, nei pressi di Tebe (Grecia) sarà arrestato e condotto in Germania ai lavori forzati nei pressi di Stoccarda.<br />In questo periodo avrà modo, come falegname esperto di visitare i tristemente famosi campi di Dachau e di Buchenwald.<br />Liberato dai francesi a guerra finita, rientrerà in Italia dopo mesi per ricongiungersi con la moglie e il figlio nato nel 1941.<br /><br />Guerrino Zagagnoni era mio nonno.<br /><br />Condividete tutti e soprattutto, siate affamati delle storie di tutti coloro che sono potuti tornare.Ci raccontano Marco Palmieri e Mario Avagliano:«In pochi giorni i tedeschi disarmarono e catturarono 1.007.000 militari italiani, su un totale approssimativo di circa 2.000.000 effettivamente sotto le armi. Di questi, 196.000 scamparono alla deportazione dandosi alla fuga o grazie agli accordi presi al momento della capitolazione di Roma. Dei rimanenti 810.000 circa (di cui 58.000 catturati in Francia, 321.000 in Italia e 430.000 nei Balcani), oltre 13.000 persero la vita causa azioni di siluramento inglesi durante il trasporto dalle isole greche alla terraferma.<br />Altri 94.000, tra cui la quasi totalità delle Camicie Nere della MVSN, decisero immediatamente di accettare l’offerta di passare con i tedeschi.Al netto delle vittime, dei fuggiaschi e degli aderenti della prima ora, nei campi di concentramento del Terzo Reich vennero dunque deportati circa 710.000 militari italiani con lo status di IMI e 20.000 con quello di prigionieri di guerra.<br /><br />Entro la primavera del 1944, altri 103.000 si dichiararono disponibili a prestare servizio per la Germania o la RSI, come combattenti o come ausiliari lavoratori.<br />In totale, quindi 600.000 militari rifiutarono di continuare la guerra al fianco dei tedeschi»Fra le cause dei decessi vi furono:la durezza e pericolosità del lavoro coatto nei lager;<br />le malattie e la malnutrizione, specialmente negli ultimi mesi di guerra;<br />le esecuzioni capitali all’interno dei campi;<br />i bombardamenti alleati sulle installazioni dove gli internati lavoravano e sulle città dove prestavano servizio antincendio ;<br />altre migliaia perirono sul fronte orientale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58477887</guid><pubDate>Sun, 28 Jan 2024 10:04:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58477887/puntata_speciale_27_gennaio.mp3" length="25674359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Per la Giornata della Memoria, dettata dalla legge e dagli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211, ho voluto condividere l’esperienza di Guerrino Zagagnoni, nato nel ferrarese il 25 settembre del 1915 e il 20 aprile del 1936 viene chiamato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la Giornata della Memoria, dettata dalla legge e dagli articoli 1 e 2 della legge 20 luglio 2000 n. 211, ho voluto condividere l’esperienza di Guerrino Zagagnoni, nato nel ferrarese il 25 settembre del 1915 e il 20 aprile del 1936 viene chiamato alle armi.<br />Non sa ancora cosa lo attenderà.<br />Prima il fronte russo, in un momento in cui tutto sommato per le forze dell’Asse le cose andavano abbastanza bene.<br />Rientrato in Italia, evita l’imbarco per l’Africa settentrionale, il suo cargo sarebbe stato affondato.<br />Viene così inviato nel settore fra Albania e Grecia, dove con l’arrivo dell’8 settembre del 1943, nei pressi di Tebe (Grecia) sarà arrestato e condotto in Germania ai lavori forzati nei pressi di Stoccarda.<br />In questo periodo avrà modo, come falegname esperto di visitare i tristemente famosi campi di Dachau e di Buchenwald.<br />Liberato dai francesi a guerra finita, rientrerà in Italia dopo mesi per ricongiungersi con la moglie e il figlio nato nel 1941.<br /><br />Guerrino Zagagnoni era mio nonno.<br /><br />Condividete tutti e soprattutto, siate affamati delle storie di tutti coloro che sono potuti tornare.Ci raccontano Marco Palmieri e Mario Avagliano:«In pochi giorni i tedeschi disarmarono e catturarono 1.007.000 militari italiani, su un totale approssimativo di circa 2.000.000 effettivamente sotto le armi. Di questi, 196.000 scamparono alla deportazione dandosi alla fuga o grazie agli accordi presi al momento della capitolazione di Roma. Dei rimanenti 810.000 circa (di cui 58.000 catturati in Francia, 321.000 in Italia e 430.000 nei Balcani), oltre 13.000 persero la vita causa azioni di siluramento inglesi durante il trasporto dalle isole greche alla terraferma.<br />Altri 94.000, tra cui la quasi totalità delle Camicie Nere della MVSN, decisero immediatamente di accettare l’offerta di passare con i tedeschi.Al netto delle vittime, dei fuggiaschi e degli aderenti della prima ora, nei campi di concentramento del Terzo Reich vennero dunque deportati circa 710.000 militari italiani con lo status di IMI e 20.000 con quello di prigionieri di guerra.<br /><br />Entro la primavera del 1944, altri 103.000 si dichiararono disponibili a prestare servizio per la Germania o la RSI, come combattenti o come ausiliari lavoratori.<br />In totale, quindi 600.000 militari rifiutarono di continuare la guerra al fianco dei tedeschi»Fra le cause dei decessi vi furono:la durezza e pericolosità del lavoro coatto nei lager;<br />le malattie e la malnutrizione, specialmente negli ultimi mesi di guerra;<br />le esecuzioni capitali all’interno dei campi;<br />i bombardamenti alleati sulle installazioni dove gli internati lavoravano e sulle città dove prestavano servizio antincendio ;<br />altre migliaia perirono sul fronte orientale.<br /><br />Radio Bunker - 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L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58429364</guid><pubDate>Wed, 24 Jan 2024 13:00:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58429364/puntata_328.mp3" length="45351873" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi siamo andati fino a Brescia a conoscere un’associazione culturale di nome “Team IDRA metal detecting historical research” nella persona del suo Presidente Daniel Pini che ci racconta come si svolge l’attività di un recuperante di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi siamo andati fino a Brescia a conoscere un’associazione culturale di nome “Team IDRA metal detecting historical research” nella persona del suo Presidente Daniel Pini che ci racconta come si svolge l’attività di un recuperante di reperti storici, quali sono i modi e le leggi che ci permettono di svolgere questa attività e cosa in realtà si può fare.<br />Proseguiremo poi con una nuovissima puntata di Nuovi Emergenti in compagnia della bravissima Arly Joi.<br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - 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In città bassa, la Torre dei caduti con un percorso sulla nascita della Bergamo moderna.“<br /><br />L’abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la «Città Bassa» e la «Città Alta»; quest’ultima è posta in altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la Città Bassa – benché sia anch’essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici – è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell’abitato sono separate dalle mura venete, annoverate dal 2017 fra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO.<br /><br />Bergamo è soprannominata «la città dei Mille» per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi – circa 180 – che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, un episodio cruciale del Risorgimento.<br /><br />Bergamo si trova in territorio pedemontano, laddove l’alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle Alpi e Prealpi Bergamasche, a metà strada tra i fiumi Brembo e Serio. Il nucleo antico della città è stato fondato proprio sui colli.<br /><br />La prima occupazione è quella dei Liguri e dei Celti (Galli), più precisamente gli Orobi, seguita da quella dei Cenomani e Senoni. In latino è la città conosciuta come Bergomum. La Gallia Transpadana viene quindi annessa alla Repubblica romana in espansione, e dal 49 a.C. anche Bergomum diviene un municipio romano. I romani riedificano il centro secondo gli assi cardo-decumano.<br /><br />A seguito della caduta dell’Impero romano, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all’arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un ducato. Spodestati nel 774 dai Franchi con l’incorporazione del Regno longobardo nell’Impero carolingio, la città viene retta da una serie di vescovi-conti. In questo periodo a Bergamo fiorirono le seguenti potenti famiglie longobarde: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi, Martinengo. Nel 904 re Arnolfo conferì al vescovo Adalberto piena giurisdizione politica e civile sulla città, e furono anni di migliorie e rifacimenti, ma nel 1098 la giurisdizione vescovile, dopo una lotta sulle investiture, venne deposta. Dal 1098 Bergamo è Libero comune, e dopo un paio di guerre contro Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l’imperatore Federico Barbarossa del Sacro Romano Impero dei Tedeschi. A partire dal XIII secolo, nell’ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l’influenza dei Visconti di Milano, che fortificano la Cittadella.<br /><br />Dal 1428 Bergamo entra a far parte dei domini della Repubblica di Venezia. I veneziani ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all’epoca napoleonica quando, dopo la breve esperienza della Repubblica Bergamasca, della Repubblica Cisalpina e del Regno d’Italia, con la Restaurazione Bergamo cade nella sfera austriaca sotto il Regno Lombardo-Veneto. Gli austriaci sono i fautori della prima industrializzazione del territorio bergamasco, con l’impianto di manifatture tessili. Bergamo prende parte al Risorgimento fornendo buona parte dei Mille. Giuseppe Garibaldi stesso entra in città, con i suoi Cacciatori delle Alpi, l’8 giugno 1859. Dal 1860 Bergamo è parte del Regno, e poi della Repubblica Italiana.La città fu risparmiata da devastazioni durante la seconda guerra mondiale; ebbe la fortuna di non subire alcun bombardamento (se non nella vicina zona industriale di Dalmine).Nel 1958 il cardinale Angelo Giuseppe Roncalli, nato a Sotto il Monte, fu eletto al soglio pontificio assumendo il nome di papa Giovanni XXIII.Dal 9 luglio 2017 le mura venete di Bergamo sono entrate a far parte dell’UNESCO, come patrimonio dell’umanità, nel sito seriale transnazionale “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale”. Ad ottobre dello stesso anno si tiene a Bergamo il 43° vertice del G7 sull’agricoltura nell’ambito del più ampio meeting internazionale organizzato a Taormina. La “Carta di Bergamo”, un impegno internazionale firmato durante il vertice, mira a ridurre la fame nel mondo entro il 2030, rafforzare la cooperazione per lo sviluppo agricolo in Africa e garantire la trasparenza dei prezzi.Nel 2020, durante la prima fase della pandemia di COVID-19, la città di Bergamo e la sua provincia attirano tristemente l’attenzione della cronaca mondiale in quanto uno dei territori italiani ed europei epicentro dal contagio. Le immagini della lunga fila di camion dell’Esercito che trasportano i feretri delle vittime del COVID-19 fuori dalla città ebbero visibilità mondiale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58302921</guid><pubDate>Mon, 15 Jan 2024 08:30:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58302921/puntata_327.mp3" length="19886913" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi siamo tornati nella bellissima Bergamo, la città dei Mille, delle Mura Veneziane, di Donizetti e del Colleoni.
Abbiamo incontrato la dottoressa Roberta Frigeni, Direttore scientifico del Museo delle Storie di Bergamo con la quale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi siamo tornati nella bellissima Bergamo, la città dei Mille, delle Mura Veneziane, di Donizetti e del Colleoni.<br />Abbiamo incontrato la dottoressa Roberta Frigeni, Direttore scientifico del Museo delle Storie di Bergamo con la quale abbiamo parlato di questa rete museale, della città ma anche di cosa è stato l’anno appena passato in cui Bergamo e Brescia sono state capitali della Cultura 2023.<br /><br />La dottoressa Frigeni ci ha anche parlato e raccontato della nuova mostra sulle mura veneziane di Bergamo, capolavoro assoluto dell’architettura rinascimentale e di cui parleremo in una prossima puntata.<br /><br />Nel sito del Polo Museale leggiamo:“Benvenuti al Museo delle storie di Bergamo, la rete dei musei storici della Città!<br />Sei luoghi, con altrettante storie da raccontare, per rivivere epoche diverse.<br />In Città Alta troverai il Convento di San Francesco con il Museo della fotografia Sestini e Bergamo 900, la Torre Civica detta il Campanone, il Palazzo del Podestà, che ospita il Museo del 500, la Rocca, sede del Museo dell’800 e il Museo Donizettiano. In città bassa, la Torre dei caduti con un percorso sulla nascita della Bergamo moderna.“<br /><br />L’abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la «Città Bassa» e la «Città Alta»; quest’ultima è posta in altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la Città Bassa – benché sia anch’essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici – è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell’abitato sono separate dalle mura venete, annoverate dal 2017 fra i patrimoni dell’umanità tutelati dall’UNESCO.<br /><br />Bergamo è soprannominata «la città dei Mille» per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi – circa 180 – che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, un episodio cruciale del Risorgimento.<br /><br />Bergamo si trova in territorio pedemontano, laddove l’alta pianura lascia spazio agli ultimi colli delle Alpi e Prealpi Bergamasche, a metà strada tra i fiumi Brembo e Serio. Il nucleo antico della città è stato fondato proprio sui colli.<br /><br />La prima occupazione è quella dei Liguri e dei Celti (Galli), più precisamente gli Orobi, seguita da quella dei Cenomani e Senoni. In latino è la città conosciuta come Bergomum. La Gallia Transpadana viene quindi annessa alla Repubblica romana in espansione, e dal 49 a.C. anche Bergomum diviene un municipio romano. I romani riedificano il centro secondo gli assi cardo-decumano.<br /><br />A seguito della caduta dell’Impero romano, Bergomum è ripetutamente saccheggiata, fino all’arrivo dei Longobardi nel 569, che vi insediano un ducato. Spodestati nel 774 dai Franchi con l’incorporazione del Regno longobardo nell’Impero carolingio, la città viene retta da una serie di vescovi-conti. In questo periodo a Bergamo fiorirono le seguenti potenti famiglie longobarde: Suardi, Colleoni, Crotti, Rivola, Mozzi, Martinengo. Nel 904 re Arnolfo conferì al vescovo Adalberto piena giurisdizione politica e civile sulla città, e furono anni di migliorie e rifacimenti, ma nel 1098 la giurisdizione vescovile, dopo una lotta sulle investiture, venne deposta. Dal 1098 Bergamo è Libero comune, e dopo un paio di guerre contro Brescia si unisce alla Lega Lombarda contro l’imperatore Federico Barbarossa del Sacro Romano Impero dei Tedeschi. A partire dal XIII secolo, nell’ambito delle lotte tra guelfi e ghibellini, Bergamo cade sotto l’influenza dei Visconti di Milano, che fortificano la Cittadella.<br /><br />Dal 1428 Bergamo entra a far parte dei domini della Repubblica di Venezia. I veneziani ricostruiscono la città vecchia, erigendo possenti mura difensive. Il dominio veneto continua fino all’epoca napoleonica quando, dopo la breve esperienza della Repubblica Bergamasca, della Repubblica Cisalpina e del Regno d’Italia, con la Restaurazione Bergamo cade nella sfera austriaca sotto...]]></itunes:summary><itunes:duration>2486</itunes:duration><itunes:keywords>bergamo,museo,museodellestorie,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6434b5c50728d03dfb346ee4e82cd386.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>327</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beatrice Lambertini e il suo singolo ‘Incubi’, il Sol Invictus e gli auguri di Natale</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-326-beatrice-lambertini-e-il-suo-singolo-incubi-il-sol-invictus-e-gli-auguri-di-natale/</link><description><![CDATA[E con questa puntata sono tre anni!<br />E come potevamo festeggiarla se non celebrare il successo di una nostra amica cantautrice bolognese come Beatrice Lambertini che da poco è uscita con il singolo ed il video ‘Incubi’ che qui vi postiamo.<br />Proseguiremo poi con un altro ospite, Emanuele Viotti di Ad Maiora Vertite, esperto di storia e religione romana antica che oggi sarà con noi per raccontarci cosa si festeggiava e celebrava in questi periodi dell’anno ai tempi della grande Roma.<br />Chiuderemo questo nostro anno con i consueti auguri che ci arrivano da tutta Italia e dall’estero.Grazie a tutti quanti di essere stati con noi per questo nostro terzo anno, iniziamo il quarto con il cuore pieno di gioia e di speranza di potervi appassionare sempre di più con i nostri contenuti.Buon Natale a tutti da tutto lo staff di Radio Bunker.Simone, Lucia, Teodora, Gaia, Andrea ma anche Gilberto che è sempre con noi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58120582</guid><pubDate>Tue, 26 Dec 2023 10:52:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58120582/puntata_326.mp3" length="34972711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>E con questa puntata sono tre anni!
E come potevamo festeggiarla se non celebrare il successo di una nostra amica cantautrice bolognese come Beatrice Lambertini che da poco è uscita con il singolo ed il video ‘Incubi’ che qui vi postiamo.
Proseguiremo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[E con questa puntata sono tre anni!<br />E come potevamo festeggiarla se non celebrare il successo di una nostra amica cantautrice bolognese come Beatrice Lambertini che da poco è uscita con il singolo ed il video ‘Incubi’ che qui vi postiamo.<br />Proseguiremo poi con un altro ospite, Emanuele Viotti di Ad Maiora Vertite, esperto di storia e religione romana antica che oggi sarà con noi per raccontarci cosa si festeggiava e celebrava in questi periodi dell’anno ai tempi della grande Roma.<br />Chiuderemo questo nostro anno con i consueti auguri che ci arrivano da tutta Italia e dall’estero.Grazie a tutti quanti di essere stati con noi per questo nostro terzo anno, iniziamo il quarto con il cuore pieno di gioia e di speranza di potervi appassionare sempre di più con i nostri contenuti.Buon Natale a tutti da tutto lo staff di Radio Bunker.Simone, Lucia, Teodora, Gaia, Andrea ma anche Gilberto che è sempre con noi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4372</itunes:duration><itunes:keywords>bealambe,beatricelambertini,bologna,cantautorato,incubi,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71580fedb3843278b7e4acb82f952cc6.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>326</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quattro direttori d’orchestra si raccontano ai microfoni di Radio Bunker | Il nuovo numero di Cultura Identità</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-325-quattro-direttori-dorchestra-si-raccontano-ai-microfoni-di-radio-bunker-il-nuovo-numero-di-cultura-identita/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi porteremo con noi al Conservatorio ‘Girolamo Frescobaldi’ di Ferrara, dove incontreremo quattro musicisti che il 12 dicembre presso il Teatro Comunale di Ferrara dirigeranno un concerto tutti assieme. Ma vediamo chi sono.<br /><br />Andrea Leonardo Pinna<br /><br />Nato nel 2001 nella provincia di Sassari – nel Logudorese (Ozieri) – inizia gli studi del saxophono all’età di 11 anni sotto la guida di Luca Chessa presso le scuole medie del paese, crescendo anche grazie all’esperienza della banda locale. Successivamente prosegue al liceo musicale con lo stesso docente, dove inizia la sua esperienza come corista – con il maestro Alessio Manca – per arrivare ad oggi dove continua gli studi di saxophono con Marco Gerboni presso il conservatorio di Ferrara. Da due anni studia anche direzione d’orchestra con il maestro Marco Titotto.<br />Dal 2022 canta e dirige l’ensemble vocale EVEn.<br /><br />Andrea Piergentili<br /><br />Ha studiato trombone al Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, dove nel 2010 ha ottenuto la Laurea triennale di primo livello e nel 2014 la Laurea biennale al Conservatorio “J Tomadini” di Udine.<br />Dal 2019 ha intrapreso lo studio della direzione prima col maestro Andrea Gasperin conseguendo il Master di Primo Livello in Direzione d’Orchestra a Fiati presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano ed attualmente sta frequentando il corso di laurea triennale presso il conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara in Direzione d’orchestra con il maestro Marco Titotto.<br />Nel frattempo ha frequentato masterclass coi maestri J. R. Pascual Vilaplana e Lazlo Marosi.<br />Attualmente è direttore del Corpo Bandistico Musicale Canonico Cossali di Ghisalba (BG) e della Banda Filarmonica di Piano del Voglio (BO).<br />Come trombonista ha collaborato con Orchestra “Cameristi della Scala” (Milano), Latvian Nationa Symphony Orchestra (Riga, Lettonia), Latvian National Opera (Riga, Lettonia), Euro Symphony SFK (Klagenfurt, Austria), Orchestra Regionale Filarmonica Marchigiana.<br />Ha registrato per le etichette: Decca Classics, Bongiovanni, Sony Music. Ha suonato per RAI1, RAI5 e Radio3.<br />Dal 2015 è docente, prima presso il liceo musicale ora presso la scuola secondaria di primo grado.<br /><br />Federico Cavalieri<br /><br />Nato a Ferrara nel 2002. Ha cominciato giovanissimo lo studio del Clarinetto tramite i corsi di musica promossi dalla Filarmonica “G. Verdi” di Cona (FE), per poi entrare al Conservatorio di Ferrara. Successivamente, nello stesso Conservatorio, ha studiato Composizione con il M° Beatrice Barazzoni; attualmente studia Fagotto con il M°<br />Chiara Santi e Direzione d’orchestra con il M° Marco Titotto. Dirige in qualità di vice Maestro la Filarmonica “G. Verdi” di Cona (FE). Parallelamente agli studi musicali ha conseguito la maturità linguistica presso il Liceo “Ludovico Ariosto” di Ferrara ed attualmente è iscritto al percorso di Laurea triennale in “Lettere, arti ed archeologia” presso l’Università degli Studi di Ferrara.<br /><br />Francesco Zamorani<br /><br />Nato a Gallipoli (Lecce) nel 1992, ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 11 anni presso la Scuola Media Statale ad Indirizzo Musicale “T.Tasso-M.M. Boiardo” di Ferrara sotto la guida di Dario Favretti, venendo successivamente ammesso all’età di 14 anni al Conservatorio “G.Frescobaldi”, dove si è diplomato nel 2016 col massimo dei voti sotto la guida di Luigi Di Ilio, dopo essere stato in precedenza allievo di Andrea Passigli, e nel 2021, dopo essere stato allievo di Roberto Becheri, Berardo Mariani e di Beatrice Barazzoni, con quest’ultima ha conseguito il diploma di Composizione. Ha partecipato a numerosi concorsi nella categoria di pianoforte solista, ottenendo per due anni consecutivi un primo posto al Concorso Internazionale “Un Po di Note” rispettivamente negli anni 2006 e 2007, e un secondo posto nel medesimo concorso nell’anno 2008. All’età di 15 anni ha tenuto il suo primo recital da solista nell’ambito della rassegna musicale “Ariostoliederabend”, curata da Dario Favretti e Sandro Pasqual, ed è stato invitato da allora a tenere recital pianistici in diverse strutture della città di Ferrara. Nel luglio 2016 è stato selezionato per partecipare come allievo effettivo alla masterclass del pianista americano Jeffrey Swann in occasione della rassegna “Ferrara International Piano Festival”, a cura di Simone Ferraresi, assieme ad altri pianisti provenienti da varie parti del mondo. Parallelamente all’attività musicale, nel 2017 si è inoltre laureato in<br />Farmacia presso l’Università degli Studi di Ferrara, e ad oggi svolge l’attività professionale di farmacista nella città estense. Dal 2021 è Direttore presso l’Orchestra a plettro “Gino Neri” di Ferrara, e attualmente frequenta il triennio di Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio “G.Frescobaldi” di Ferrara sotto la guida del M° Marco Titotto.<br /><br />Il concerto, vedrà l’esecuzione di brani di Benjamin Britten e di colonne sonore fra le più famose degli ultimi decenni.<br /><br />Proseguiremo poi raccontandovi dell’ultimo numero di Cultura Identità, in edicola da ieri con un nuovo formato, più piccolo e maneggevole, con una carta di migliore qualità e il doppio delle pagine della precedente versione con immagini a colori.<br />In questo numero, oltre a raccontarvi delle città identitarie, verrà ampiamente affrontato il tema dei Santi Patroni.<br /><br />Un numero assolutamente da non perdere!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57944046</guid><pubDate>Thu, 07 Dec 2023 19:56:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57944046/puntata_325.mp3" length="17108100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, vi porteremo con noi al Conservatorio ‘Girolamo Frescobaldi’ di Ferrara, dove incontreremo quattro musicisti che il 12 dicembre presso il Teatro Comunale di Ferrara dirigeranno un concerto tutti assieme. Ma vediamo chi sono....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi porteremo con noi al Conservatorio ‘Girolamo Frescobaldi’ di Ferrara, dove incontreremo quattro musicisti che il 12 dicembre presso il Teatro Comunale di Ferrara dirigeranno un concerto tutti assieme. Ma vediamo chi sono.<br /><br />Andrea Leonardo Pinna<br /><br />Nato nel 2001 nella provincia di Sassari – nel Logudorese (Ozieri) – inizia gli studi del saxophono all’età di 11 anni sotto la guida di Luca Chessa presso le scuole medie del paese, crescendo anche grazie all’esperienza della banda locale. Successivamente prosegue al liceo musicale con lo stesso docente, dove inizia la sua esperienza come corista – con il maestro Alessio Manca – per arrivare ad oggi dove continua gli studi di saxophono con Marco Gerboni presso il conservatorio di Ferrara. Da due anni studia anche direzione d’orchestra con il maestro Marco Titotto.<br />Dal 2022 canta e dirige l’ensemble vocale EVEn.<br /><br />Andrea Piergentili<br /><br />Ha studiato trombone al Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, dove nel 2010 ha ottenuto la Laurea triennale di primo livello e nel 2014 la Laurea biennale al Conservatorio “J Tomadini” di Udine.<br />Dal 2019 ha intrapreso lo studio della direzione prima col maestro Andrea Gasperin conseguendo il Master di Primo Livello in Direzione d’Orchestra a Fiati presso il conservatorio “G. Verdi” di Milano ed attualmente sta frequentando il corso di laurea triennale presso il conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara in Direzione d’orchestra con il maestro Marco Titotto.<br />Nel frattempo ha frequentato masterclass coi maestri J. R. Pascual Vilaplana e Lazlo Marosi.<br />Attualmente è direttore del Corpo Bandistico Musicale Canonico Cossali di Ghisalba (BG) e della Banda Filarmonica di Piano del Voglio (BO).<br />Come trombonista ha collaborato con Orchestra “Cameristi della Scala” (Milano), Latvian Nationa Symphony Orchestra (Riga, Lettonia), Latvian National Opera (Riga, Lettonia), Euro Symphony SFK (Klagenfurt, Austria), Orchestra Regionale Filarmonica Marchigiana.<br />Ha registrato per le etichette: Decca Classics, Bongiovanni, Sony Music. Ha suonato per RAI1, RAI5 e Radio3.<br />Dal 2015 è docente, prima presso il liceo musicale ora presso la scuola secondaria di primo grado.<br /><br />Federico Cavalieri<br /><br />Nato a Ferrara nel 2002. Ha cominciato giovanissimo lo studio del Clarinetto tramite i corsi di musica promossi dalla Filarmonica “G. Verdi” di Cona (FE), per poi entrare al Conservatorio di Ferrara. Successivamente, nello stesso Conservatorio, ha studiato Composizione con il M° Beatrice Barazzoni; attualmente studia Fagotto con il M°<br />Chiara Santi e Direzione d’orchestra con il M° Marco Titotto. Dirige in qualità di vice Maestro la Filarmonica “G. Verdi” di Cona (FE). Parallelamente agli studi musicali ha conseguito la maturità linguistica presso il Liceo “Ludovico Ariosto” di Ferrara ed attualmente è iscritto al percorso di Laurea triennale in “Lettere, arti ed archeologia” presso l’Università degli Studi di Ferrara.<br /><br />Francesco Zamorani<br /><br />Nato a Gallipoli (Lecce) nel 1992, ha iniziato a studiare pianoforte all’età di 11 anni presso la Scuola Media Statale ad Indirizzo Musicale “T.Tasso-M.M. Boiardo” di Ferrara sotto la guida di Dario Favretti, venendo successivamente ammesso all’età di 14 anni al Conservatorio “G.Frescobaldi”, dove si è diplomato nel 2016 col massimo dei voti sotto la guida di Luigi Di Ilio, dopo essere stato in precedenza allievo di Andrea Passigli, e nel 2021, dopo essere stato allievo di Roberto Becheri, Berardo Mariani e di Beatrice Barazzoni, con quest’ultima ha conseguito il diploma di Composizione. Ha partecipato a numerosi concorsi nella categoria di pianoforte solista, ottenendo per due anni consecutivi un primo posto al Concorso Internazionale “Un Po di Note” rispettivamente negli anni 2006 e 2007, e un secondo posto nel medesimo concorso nell’anno 2008. All’età di 15 anni ha tenuto il suo primo recital da solista...]]></itunes:summary><itunes:duration>2139</itunes:duration><itunes:keywords>conservatoriodiferrara,culturaidentità,direttoridorchestra,edoardosyloslabini,ferrara,italia,musica,orchestra,podcast,radio,radiobunker,santipatroni,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/604e42e0fdffac4b35dc99cf3e0823cd.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>325</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bobby Solo si racconta ai microfoni di Radio Bunker | Il borgo di Montefiore dell’Aso (AP)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-324-bobby-solo-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker-il-borgo-di-montefiore-dellaso-ap/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo un ospite specialissimo, un artista del mondo della musica che da decenni fa ballare tutti, dai più giovani ai grandi.<br /><br />Parliamo del grande Bobby Solo, al secolo Roberto Satti, conosciuto ai più per le sue famosissime canzoni quali Una lacrima sul viso, Non c'è più niente da fare, Zingara, Se piangi, se ridi, domenica d'agosto, Matonsin, Amore impossibile, Canta ragazzina e molte altre.<br /><br />Nato a Roma in una famiglia originaria della Venezia Giulia, figlio di Bruno Satti, colonnello dell'Aeronautica che durante la guerra si era meritato due decorazioni al valore, e Maria Pettener, sin dall'adolescenza si interessa di musica, in particolare di rock'n'roll, diventando un fan di Elvis Presley, artista a cui si ispira nello stile e nel modo di cantare.<br />Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni; all'inizio degli anni sessanta il padre, che, lasciata l'Aeronautica Militare, lavora come dirigente per Alitalia, viene trasferito da Fiumicino a Linate, e la famiglia si sposta per un breve periodo a Milano.<br />Qui conosce Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per la Dischi Ricordi e lo fa esordire nel 1963 con il primo 45 giri, contenente Ora che sei già una donna e Valeria.<br /><br />Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo, cantando in coppia con Frankie Laine il brano Una lacrima sul viso.<br /><br />Nello stesso anno Bobby esordisce nel mondo del cinema con Una lacrima sul viso, musicarello con Laura Efrikian e Nino Taranto in cui, oltre alla title track, interpreta altre canzoni tratte dal 33 giri.<br /><br />Sempre nel 1964 vince anche la prima edizione del Festivalbar, con Credi a me.<br />Il 1965 gli porta la prima vittoria a Sanremo, con Se piangi se ridi, eseguita anche dai New Christy Minstrels: è una specie di "risarcimento" per il mancato trionfo dell'anno precedente; la canzone ripete il successo di Una lacrima sul viso, arrivando in 1ª posizione nella classifica dei singoli; nello stesso anno partecipa all'Eurovision Song Contest - tenutosi a Napoli, con lo stesso brano sanremese, classificandosi al 5º posto - e a Un disco per l'estate 1965 - con Quello sbagliato, canzone scritta da Alberto Testa e Flavio Carraresi, classificandosi al 6º posto, ma al 1º nella classifica di vendita dei singoli.<br />Il successo torna con Non c'è più niente da fare: pubblicata nel dicembre 1966, entra in classifica l'anno dopo, anche grazie al fatto di essere scelta come sigla della trasmissione TuttoTotò; partecipa, con successo, al Cantagiro 1967; il brano sul retro, Serenella, è di Mogol e Carlo Donida (inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco, ma pubblicato solo nel 1986).<br /><br />Le vendite di Non c'è più niente da fare oscurano quelle del disco successivo, Canta ragazzina, presentata nuovamente a Sanremo (in coppia con Connie Francis), poi incisa anche da Mina.<br /><br />Tra gli altri suoi successi, da ricordare San Francisco (1967), versione italiana dell'omonimo brano cantato da Scott McKenzie; Siesta (con cui partecipa al Cantagiro 1968), Una granita di limone (1968), Domenica d'agosto (1969).<br /><br />Nel 1969 nuova vittoria a Sanremo, abbinato a Iva Zanicchi, con Zingara, 1º in classifica di vendita, per due settimane; nello stesso anno partecipa alla realizzazione del programma televisivo La filibusta, interpretando un pirata.<br /><br />Ritorna al successo nel 1980 con Gelosia, con cui partecipa al Festival di Sanremo; successo replicato l'anno successivo, con Non posso perderti e, nel 1982, con Tu stai; la canzone presentata due anni dopo, Ancora ti vorrei, non incontra i favori del pubblico.<br />Negli anni ottanta, insieme a Rosanna Fratello e Little Tony, forma il supergruppo i Ro.Bo.T. (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo, grazie alla partecipazione a una trasmissione televisiva e alla pubblicazione di un album contenente brani presentati al Festival di Sanremo.<br /><br />Bobby Solo ha avuto anche un notevole successo sui mercati tedesco, francese e spagnolo, con versioni in quelle lingue dei suoi successi.<br /><br />Nel 1989 vince, con Una lacrima sul viso, la trasmissione musicale C'era una volta il festival.<br /><br />Nel 1992 è interprete, con Rossana Casale, della colonna sonora della versione italiana di Eddy e la banda del sole luminoso (Rock-a-doodle), film animato di Don Bluth.<br /><br />Nel 2003 torna al Festival di Sanremo con Non si cresce mai, in duetto con l'amico Little Tony; riprende l'attività dal vivo, in cui presenta, oltre ai suoi successi, anche molte cover di Elvis Presley, Little Richard, Chuck Berry e altri brani di rock'n'roll, come Be-Bop-A-Lula, Blue Suede Shoes, Tutti Frutti, Rip It Up.<br /><br />Tra il 2001 e il 2006 registra cinque album con la casa discografica Azzurra Music: That's Amore (2001); Let's Swing (2003); Homemade Johnny Cash (2004); The Songs of John Lee Hooker (2005); Christmas with Bobby Solo (2006).<br /><br />Collabora con i Marta sui tubi cantando nel brano Via Dante, singolo estratto dall'album C'è gente che deve dormire del 2005.<br /><br />Il 10 aprile 2009 esce Easy Jazz Neapolitan Song (Sifare Edizioni Musicali), prodotto dal pianista e arrangiatore Francesco Digilio.<br /><br />Nel novembre 2011 esce l'album natalizio Bobby Christmas (Sifare Edizioni Musicali), arrangiato e prodotto da Francesco Digilio.<br /><br />Il 9 settembre 2013 esce in digitale, per l'etichetta ThisPlay Music, il singolo Una Nuova Lacrima, brano rap, con la prima "partecipazione" discografica del piccolo Ryan.<br />Il 5 ottobre 2013 viene colto da un malore a Città di Castello; ricoverato in condizioni stabili, viene dimesso due giorni dopo.<br /><br />Il 14 febbraio 2014 esce Muchacha, un EP di quattro tracce, dedicato al mondo della musica da ballo, prodotto ed edito da Montefeltro Edizioni Musicali, più il video-clip del cha cha cha Muchacha.<br /><br />18 marzo 2015: Meravigliosa vita è il 37º album; celebra i suoi 70 anni di età e 50 di carriera; è pubblicato dalla Clodio Management S.r.l.s.; contiene 13 brani, dei quali 9 inediti (di cui 3 firmati da Mogol) e 4 riletture, in chiave blues, di suoi "classici": Se piangi se ridi, Non c'è più niente da fare, Una lacrima sul viso e Gelosia.<br /><br />Nel 2016 partecipa a nove puntate del programma musicale MilleVoci di Gianni Turco dove esegue successi sempreverdi, rivisitazioni, alcuni inediti.<br /><br />Nel 2017 pubblica Russian Ladies, cantata insieme a George Aaron.<br /><br />Nel 2020 una canzone scritta da lui e Andrea Bellentani, cantata da Angelo Seretti, si piazza al primo posto della classifica Euro Indie Music.<br /><br />Nel 2022 incide la canzone "All in Better Times" scritta per lui da Korgy (pseudonimo del compositore e giornalista Giorgio Coslovich) presente in rete con un videoclip prodotto da VIDEORADIO.<br /><br />Sempre nel 2022, esce in digitale il brano Tournée, scritto da Roberto Satti insieme a Carlo Zannetti e pubblicato da Videoradio.<br /><br />Il 6 ottobre del 2023 esce Indiano, il nuovo singolo di Bobby Solo: un brano che, con il suo ritmo frizzante, suoni che ricordano il vecchio blues e un testo fatto di parole originali, propone un viaggio in musica alla ricerca della libertà.<br /><br />"Mondo dove sei" è il nuovo singolo di Bobby Solo, pubblicato dall'etichetta discografica "Videoradio e Videoradio Channel" di Giuseppe Aleo: un inedito blues firmato ancora una volta insieme a Carlo Zannetti, in uscita il 22 dicembre su tutte le migliori piattaforme digitali internazionali, dedicato ad una agognata ma sempre più improbabile pace nel mondo.<br /><br />Una canzone contro la guerra, che suggerisce una riflessione sulla situazione complicata che siamo costretti a vivere in questo periodo.<br /><br />Proseguiremo poi raccontandovi il borgo di Montefiore dell'Aso, in provincia di Ascoli Piceno nelle Marche, in compagnia del suo sindaco.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57906954</guid><pubDate>Mon, 04 Dec 2023 15:21:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57906954/puntata_324.mp3" length="23431611" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, avremo un ospite specialissimo, un artista del mondo della musica che da decenni fa ballare tutti, dai più giovani ai grandi.

Parliamo del grande Bobby Solo, al secolo Roberto Satti, conosciuto ai più per le sue famosissime...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo un ospite specialissimo, un artista del mondo della musica che da decenni fa ballare tutti, dai più giovani ai grandi.<br /><br />Parliamo del grande Bobby Solo, al secolo Roberto Satti, conosciuto ai più per le sue famosissime canzoni quali Una lacrima sul viso, Non c'è più niente da fare, Zingara, Se piangi, se ridi, domenica d'agosto, Matonsin, Amore impossibile, Canta ragazzina e molte altre.<br /><br />Nato a Roma in una famiglia originaria della Venezia Giulia, figlio di Bruno Satti, colonnello dell'Aeronautica che durante la guerra si era meritato due decorazioni al valore, e Maria Pettener, sin dall'adolescenza si interessa di musica, in particolare di rock'n'roll, diventando un fan di Elvis Presley, artista a cui si ispira nello stile e nel modo di cantare.<br />Impara a suonare la chitarra e compone le prime canzoni; all'inizio degli anni sessanta il padre, che, lasciata l'Aeronautica Militare, lavora come dirigente per Alitalia, viene trasferito da Fiumicino a Linate, e la famiglia si sposta per un breve periodo a Milano.<br />Qui conosce Vincenzo Micocci, che gli propone un contratto per la Dischi Ricordi e lo fa esordire nel 1963 con il primo 45 giri, contenente Ora che sei già una donna e Valeria.<br /><br />Nel 1964 partecipa al Festival di Sanremo, cantando in coppia con Frankie Laine il brano Una lacrima sul viso.<br /><br />Nello stesso anno Bobby esordisce nel mondo del cinema con Una lacrima sul viso, musicarello con Laura Efrikian e Nino Taranto in cui, oltre alla title track, interpreta altre canzoni tratte dal 33 giri.<br /><br />Sempre nel 1964 vince anche la prima edizione del Festivalbar, con Credi a me.<br />Il 1965 gli porta la prima vittoria a Sanremo, con Se piangi se ridi, eseguita anche dai New Christy Minstrels: è una specie di "risarcimento" per il mancato trionfo dell'anno precedente; la canzone ripete il successo di Una lacrima sul viso, arrivando in 1ª posizione nella classifica dei singoli; nello stesso anno partecipa all'Eurovision Song Contest - tenutosi a Napoli, con lo stesso brano sanremese, classificandosi al 5º posto - e a Un disco per l'estate 1965 - con Quello sbagliato, canzone scritta da Alberto Testa e Flavio Carraresi, classificandosi al 6º posto, ma al 1º nella classifica di vendita dei singoli.<br />Il successo torna con Non c'è più niente da fare: pubblicata nel dicembre 1966, entra in classifica l'anno dopo, anche grazie al fatto di essere scelta come sigla della trasmissione TuttoTotò; partecipa, con successo, al Cantagiro 1967; il brano sul retro, Serenella, è di Mogol e Carlo Donida (inciso anche dai Dik Dik e da Luigi Tenco, ma pubblicato solo nel 1986).<br /><br />Le vendite di Non c'è più niente da fare oscurano quelle del disco successivo, Canta ragazzina, presentata nuovamente a Sanremo (in coppia con Connie Francis), poi incisa anche da Mina.<br /><br />Tra gli altri suoi successi, da ricordare San Francisco (1967), versione italiana dell'omonimo brano cantato da Scott McKenzie; Siesta (con cui partecipa al Cantagiro 1968), Una granita di limone (1968), Domenica d'agosto (1969).<br /><br />Nel 1969 nuova vittoria a Sanremo, abbinato a Iva Zanicchi, con Zingara, 1º in classifica di vendita, per due settimane; nello stesso anno partecipa alla realizzazione del programma televisivo La filibusta, interpretando un pirata.<br /><br />Ritorna al successo nel 1980 con Gelosia, con cui partecipa al Festival di Sanremo; successo replicato l'anno successivo, con Non posso perderti e, nel 1982, con Tu stai; la canzone presentata due anni dopo, Ancora ti vorrei, non incontra i favori del pubblico.<br />Negli anni ottanta, insieme a Rosanna Fratello e Little Tony, forma il supergruppo i Ro.Bo.T. (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo, grazie alla partecipazione a una trasmissione televisiva e alla pubblicazione di un album contenente brani presentati al Festival di Sanremo.<br /><br />Bobby Solo ha avuto anche un notevole successo...]]></itunes:summary><itunes:duration>2929</itunes:duration><itunes:keywords>bobbysolo,carlozannetti,montefioredellaso,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,rock</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c26edf059cabeffd21d81b56b4c5677.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>324</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista al Prefetto di Ferrara per parlare di sicurezza cittadina e di lotta alla violenza contro le donne</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-323-intervista-al-prefetto-di-ferrara-per-parlare-di-sicurezza-cittadina-e-di-lotta-alla-violenza-contro-le-donne/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker avremo diversi ospiti, il primo, il dottor Massimo Marchesiello, Prefetto della città di Ferrara , ci ha aperto le porte della Prefettura e ci ha raccontato in primis cosa fa un Prefetto, cosa fanno i suoi uffici e come stanno lavorando per arginare fenomeni come le micro delinquenza, le truffe e soprattutto cosa si sta facendo per rallentare gli atti di violenza contro le donne che, come tutti sapete, ultimamente sembra vi sia una recrudescenza di tutto ciò.<br /><br />A seguire, proprio per rimanere in tema abbiamo raggiunto l’assessore comunale all’istruzione e alle pari opportunità Dorota Kusiak al quale abbiamo chiesto di parlarci proprio del ‘Protocollo Operativo Distrettuale per le azioni di prevenzione, accoglienza e contrasto alla violenza contro le donne’.<br /><br />I soggetti firmatari del Protocollo Operativo Distrettuale per le azioni di prevenzione, accoglienza e contrasto alla violenza contro le donne sono:<br /><br />Oltre al Comune di Ferrara, i Comuni di Jolanda di Savoia, Masi Torello, Voghiera, Unione Terre e Fiumi (Copparo, Riva del Po, Tresignana) l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL di Ferrara, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, la Questura di Ferrara, l’Università degli studi di Ferrara, l’Ordine degli Avvocati e il Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Ferrara, il Centro Donna Giustizia aps di Ferrara, il CAM Centro di Ascolto per Uomini Maltrattatati aps di Ferrara, UDI Unione Donne in Italia sezione di Ferrara, i Sindacati Confederali CGIL, CISL e Uil.<br /><br />Vi abbiamo poi portato in Sala degli Arazzi, sempre all’interno del Palazzo Municipale di Ferrara dove l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti, ha presentato il nuovo Concerto di Beneficenza della Fanfara dell’Aeronautica a sostegno delle associazioni Aism, Acaref e Oltre le nuvole, presenti anche il Gen. di D.A. Claudio Gabellini e il T. Col. Daniele Antonini oltre che i rappresentanti delle varie associazioni.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57880322</guid><pubDate>Fri, 01 Dec 2023 19:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57880322/puntata_323.mp3" length="23649961" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker avremo diversi ospiti, il primo, il dottor Massimo Marchesiello, Prefetto della città di Ferrara , ci ha aperto le porte della Prefettura e ci ha raccontato in primis cosa fa un Prefetto, cosa fanno i suoi uffici...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker avremo diversi ospiti, il primo, il dottor Massimo Marchesiello, Prefetto della città di Ferrara , ci ha aperto le porte della Prefettura e ci ha raccontato in primis cosa fa un Prefetto, cosa fanno i suoi uffici e come stanno lavorando per arginare fenomeni come le micro delinquenza, le truffe e soprattutto cosa si sta facendo per rallentare gli atti di violenza contro le donne che, come tutti sapete, ultimamente sembra vi sia una recrudescenza di tutto ciò.<br /><br />A seguire, proprio per rimanere in tema abbiamo raggiunto l’assessore comunale all’istruzione e alle pari opportunità Dorota Kusiak al quale abbiamo chiesto di parlarci proprio del ‘Protocollo Operativo Distrettuale per le azioni di prevenzione, accoglienza e contrasto alla violenza contro le donne’.<br /><br />I soggetti firmatari del Protocollo Operativo Distrettuale per le azioni di prevenzione, accoglienza e contrasto alla violenza contro le donne sono:<br /><br />Oltre al Comune di Ferrara, i Comuni di Jolanda di Savoia, Masi Torello, Voghiera, Unione Terre e Fiumi (Copparo, Riva del Po, Tresignana) l’Azienda Ospedaliero-Universitaria e Azienda USL di Ferrara, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Ferrara, la Questura di Ferrara, l’Università degli studi di Ferrara, l’Ordine degli Avvocati e il Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Ferrara, il Centro Donna Giustizia aps di Ferrara, il CAM Centro di Ascolto per Uomini Maltrattatati aps di Ferrara, UDI Unione Donne in Italia sezione di Ferrara, i Sindacati Confederali CGIL, CISL e Uil.<br /><br />Vi abbiamo poi portato in Sala degli Arazzi, sempre all’interno del Palazzo Municipale di Ferrara dove l’assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti, ha presentato il nuovo Concerto di Beneficenza della Fanfara dell’Aeronautica a sostegno delle associazioni Aism, Acaref e Oltre le nuvole, presenti anche il Gen. di D.A. Claudio Gabellini e il T. Col. Daniele Antonini oltre che i rappresentanti delle varie associazioni.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2957</itunes:duration><itunes:keywords>aeronauticamilitareitaliana,comunediferrara,natale,podcast,podcasting,prefetto,prefettura,radio,radiobunker,sicurezza,violenzadigenere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2df291f5e482413074b2083003292223.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>323</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storica Casa Editrice dell’ERMA di Bretschneider dal 1896 a oggi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-322-la-storica-casa-editrice-dellerma-di-bretschneider-dal-1896-a-oggi/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere una delle case editrici italiane che possono vantare un’età che supera il secolo.<br />In questo caso si tratta dell’ERMA di Bretschneider con sede a Roma e ci racconterà la sua storia e la sua mission il suo editore, il dott. Roberto Marcucci.<br /><br />Max Bretschneider fondatore della Casa Editrice e Libreria, nato a <a href="https://www.crimmitschau.de/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Crimmitzschau</a> in Sassonia, arriva a Roma nel 1894, e intraprende un sodalizio professionale con l’editore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ermanno_Loescher" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Herman Loescher</a>. Dopo la morte di quest’ultimo il giovane Max acquista nel 1896 la Casa Editrice; nel 1907 apre a Roma la sua libreria in via del Tritone 60, che diviene ben presto un passaggio obbligato per tutti gli appassionati di antichità. Dopo il matrimonio con Maria Hefner e la parentesi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prima Guerra Mondiale</a>, combattuta in Germania, Max trasferì nel 1928 libreria, casa editrice e propria abitazione nella sede di via Cassiodoro 19 a Roma.<br /><br />Nel 1945 nasce «L’ERMA» di BRETSCHNEIDER, sigla che oltre a essere l’acronimo di «Libreria Editrice Romana Monumenti e Arte», ricorda l’erma che tuttora accoglie il visitatore in via Marianna Dionigi. Max insegnò il mestiere ai suoi sei figli che entrarono nella ditta come soci. Dopo la sua morte, avvenuta il 28 dicembre 1950, i due figli Erminia e Giorgio, nel 1959, rilevarono le quote degli altri quattro fratelli, e gestirono assieme la società fino al 1973, quando Giorgio abbandonò la casa editrice.<br /><br />Nel 1974 Erminia creò una nuova società, insieme con i suoi figli Roberto, Francesco e Maria Silvia Marcucci. Alla scomparsa della signora Erminia la presidenza del Consiglio di Amministrazione è stata rilevata dal figlio Roberto, tuttora alla guida della casa editrice, con la dott.ssa Elena Montani al suo fianco come amministratrice.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57795481</guid><pubDate>Fri, 24 Nov 2023 12:27:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57795481/puntata_322.mp3" length="16818176" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere una delle case editrici italiane che possono vantare un’età che supera il secolo.
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Dopo la morte di quest’ultimo il giovane Max acquista nel 1896 la Casa Editrice; nel 1907 apre a Roma la sua libreria in via del Tritone 60, che diviene ben presto un passaggio obbligato per tutti gli appassionati di antichità. Dopo il matrimonio con Maria Hefner e la parentesi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prima_guerra_mondiale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prima Guerra Mondiale</a>, combattuta in Germania, Max trasferì nel 1928 libreria, casa editrice e propria abitazione nella sede di via Cassiodoro 19 a Roma.<br /><br />Nel 1945 nasce «L’ERMA» di BRETSCHNEIDER, sigla che oltre a essere l’acronimo di «Libreria Editrice Romana Monumenti e Arte», ricorda l’erma che tuttora accoglie il visitatore in via Marianna Dionigi. Max insegnò il mestiere ai suoi sei figli che entrarono nella ditta come soci. Dopo la sua morte, avvenuta il 28 dicembre 1950, i due figli Erminia e Giorgio, nel 1959, rilevarono le quote degli altri quattro fratelli, e gestirono assieme la società fino al 1973, quando Giorgio abbandonò la casa editrice.<br /><br />Nel 1974 Erminia creò una nuova società, insieme con i suoi figli Roberto, Francesco e Maria Silvia Marcucci. Alla scomparsa della signora Erminia la presidenza del Consiglio di Amministrazione è stata rilevata dal figlio Roberto, tuttora alla guida della casa editrice, con la dott.ssa Elena Montani al suo fianco come amministratrice.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2103</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,caseeditrici,editori,editoria,ermadibretschneider,letteratura,podcast,podcasting,radio,radiobunker,roma,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f5c1514eaeb70d370a726912919d631.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>322</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Museo di Casa Romei a Ferrara | La mostra: Alphonse Mucha. La seduzione dell’Art Nouveau</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-321-il-museo-di-casa-romei-a-ferrara-la-mostra-alphonse-mucha-la-seduzione-dellart-nouveau/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi 22 novembre, andremo a conoscere la meravigliosa dimora quattrocentesca di Giovanni de' Romei in pieno centro storico a Ferrara, conosciuta da tutti come 'Casa Romei' e lo faremo assieme al suo direttore, il dott. Marcello Toffanello.<br /><br />Abbiamo poi proseguito incontrando la dott.ssa Francesca Villanti, direttrice scientifica presso il Museo degli Innocenti di Firenze per parlare assieme della mostra da poco inaugurata intitolata "Alphonse Mucha. La seduzione dell'Art Nouveau".<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57763502</guid><pubDate>Wed, 22 Nov 2023 12:51:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57763502/puntata_321.mp3" length="24323480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi 22 novembre, andremo a conoscere la meravigliosa dimora quattrocentesca di Giovanni de' Romei in pieno centro storico a Ferrara, conosciuta da tutti come 'Casa Romei' e lo faremo assieme al suo direttore, il dott. Marcello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi 22 novembre, andremo a conoscere la meravigliosa dimora quattrocentesca di Giovanni de' Romei in pieno centro storico a Ferrara, conosciuta da tutti come 'Casa Romei' e lo faremo assieme al suo direttore, il dott. Marcello Toffanello.<br /><br />Abbiamo poi proseguito incontrando la dott.ssa Francesca Villanti, direttrice scientifica presso il Museo degli Innocenti di Firenze per parlare assieme della mostra da poco inaugurata intitolata "Alphonse Mucha. La seduzione dell'Art Nouveau".<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3041</itunes:duration><itunes:keywords>alphonsemucha,casaromei,ferrara,firenze,giovannideromei,medioevo,museodegliinnocenti,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a908b744d10850dd1f7898ee28cad385.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>321</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Attila Adventure si racconta fra viaggi in nord Europa, Giordania e nuovi progetti</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-320-attila-adventure-si-racconta-fra-viaggi-in-nord-europa-giordania-e-nuovi-progetti/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo ritrovato un nostro amico, Attila Dalla Palma, trentino e montanaro doc che ai primi del 2021 è stato nostro ospite per raccontarci la sua passione per l'avventura e il trekking.<br />Oggi torna per aggiornarci su questi due anni di attività, un periodo di ferma dovuto a problemi ad un ginocchio ora risolti e due importanti viaggi all'estero che ha fatto, uno in Danimarca ed uno in Giordania.<br />Dal suo sito:<br />Ho l’incredibile fortuna di potermi definire un figlio d’arte: i miei genitori infatti hanno da sempre lavorato nel mondo del giornalismo e della fotografia di viaggio. E ciò ha fatto sì, in particolare per colpa di mio padre, che io scoprissi le mie due più grandi passioni: lo storytelling e le montagne.<br />Trascinato in montagna ogni fine settimana per uscite di trekking e shooting fotografici, sono cresciuto “all’aperto”, sviluppando un interesse sempre più vasto nei confronti del mondo outdoor e dei suoi diversi sport: dall’arrampicata alla corsa, dallo sci al survival passando per l’alpinismo e la bicicletta da corsa.<br />Terminati gli studi ho deciso di affacciarmi al mondo del lavoro formandomi in diversi ambienti fino a ad approdare in un negozio d’abbigliamento tecnico di altissima qualità dove per più di quattro anni ho fatto lo Store Manager. Quest’esperienza, oltre all’aver frequentato fiere e manifestazioni di settore, ha fatto sì che io acquisissi gran parte di quelle nozioni che oggi raccolgo e proteggo con grande cura nel mio zaino delle conoscenze.<br />Il progetto Attila Adventure:<br />A Marzo 2020 ho deciso di aprire un canale YouTube con lo scopo principale di trasmettere e raccontare un po’ di quelle mie conoscenze accumulate durante tutti questi anni di esperienza nel settore del trekking, del survival e del mondo degli sport outdoor.<br />Personalmente ritengo che la corretta informazione e la conoscenza degli argomenti siano alla base di ogni sport e di ogni buona uscita in ambiente naturale. <br />A giugno 2021 poi, dopo un percorso professionalizzante patrocinato da Aigae, ho superato l’esame finale ottenendo la qualifica di <br />Guida Ambientale Escursionistica.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57677323</guid><pubDate>Fri, 17 Nov 2023 10:41:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57677323/puntata_320.mp3" length="25327057" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo ritrovato un nostro amico, Attila Dalla Palma, trentino e montanaro doc che ai primi del 2021 è stato nostro ospite per raccontarci la sua passione per l'avventura e il trekking.
Oggi torna per aggiornarci su questi due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo ritrovato un nostro amico, Attila Dalla Palma, trentino e montanaro doc che ai primi del 2021 è stato nostro ospite per raccontarci la sua passione per l'avventura e il trekking.<br />Oggi torna per aggiornarci su questi due anni di attività, un periodo di ferma dovuto a problemi ad un ginocchio ora risolti e due importanti viaggi all'estero che ha fatto, uno in Danimarca ed uno in Giordania.<br />Dal suo sito:<br />Ho l’incredibile fortuna di potermi definire un figlio d’arte: i miei genitori infatti hanno da sempre lavorato nel mondo del giornalismo e della fotografia di viaggio. E ciò ha fatto sì, in particolare per colpa di mio padre, che io scoprissi le mie due più grandi passioni: lo storytelling e le montagne.<br />Trascinato in montagna ogni fine settimana per uscite di trekking e shooting fotografici, sono cresciuto “all’aperto”, sviluppando un interesse sempre più vasto nei confronti del mondo outdoor e dei suoi diversi sport: dall’arrampicata alla corsa, dallo sci al survival passando per l’alpinismo e la bicicletta da corsa.<br />Terminati gli studi ho deciso di affacciarmi al mondo del lavoro formandomi in diversi ambienti fino a ad approdare in un negozio d’abbigliamento tecnico di altissima qualità dove per più di quattro anni ho fatto lo Store Manager. Quest’esperienza, oltre all’aver frequentato fiere e manifestazioni di settore, ha fatto sì che io acquisissi gran parte di quelle nozioni che oggi raccolgo e proteggo con grande cura nel mio zaino delle conoscenze.<br />Il progetto Attila Adventure:<br />A Marzo 2020 ho deciso di aprire un canale YouTube con lo scopo principale di trasmettere e raccontare un po’ di quelle mie conoscenze accumulate durante tutti questi anni di esperienza nel settore del trekking, del survival e del mondo degli sport outdoor.<br />Personalmente ritengo che la corretta informazione e la conoscenza degli argomenti siano alla base di ogni sport e di ogni buona uscita in ambiente naturale. <br />A giugno 2021 poi, dopo un percorso professionalizzante patrocinato da Aigae, ho superato l’esame finale ottenendo la qualifica di <br />Guida Ambientale Escursionistica.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3166</itunes:duration><itunes:keywords>attil,attilaadventure,avventura,giordania,podcast,podcasting,radio,radiobunker,trail,trekking,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/33340bf9d17849121835704517512db5.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>320</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Pinacoteca Comunale di Faenza e il Polittico della Beata Umiltà di Pietro Lorenzetti. Nuovi Emergenti by Arly Joi #8novembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-319-la-pinacoteca-comunale-di-faenza-e-il-polittico-della-beata-umilta-di-pietro-lorenzetti-nuovi-emergenti-by-arly-joi-8novembre/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere la Pinacoteca Comunale di Faenza assieme alla sua Direttrice Scientifica, la Dott.ssa Roberta Bartoli.<br /><br />La Pinacoteca Comunale di Faenza è il più antico istituto museale faentino e uno dei più antichi nella Regione Emilia-Romagna: nacque infatti già nel 1797, quando il Comune di Faenza acquistò la collezione di opere d’arte di Giuseppe Zauli e quando iniziarono a confluirvi i dipinti provenienti dai conventi e dalle chiese soppressi dalle leggi napoleoniche.<br /><br />La Pinacoteca venne regolarmente aperta al pubblico nel 1879, nell’ex convento dei Gesuiti, oggi Palazzo degli Studi. Nel tempo la consistenza del suo patrimonio artistico è notevolmente aumentata, grazie al deposito delle opere provenienti dalla Congregazione di carità e a una sistematica campagna di acquisti da parte del primo direttore, Federico Argnani.<br /><br />Nella Pinacoteca Comunale di Faenza si concentra la più importante rassegna di arte in Romagna dal Medioevo al Novecento.<br /><br />Visitandola, si comprende come la città e il suo territorio siano sempre stati al passo con le novità artistiche e con quanta energia la cultura figurativa sia stata sostenuta e custodita nei secoli.<br /><br />Abbiamo poi proseguito con la puntata odierna di Nuovi Emergenti con Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57559291</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2023 12:17:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57559291/puntata_319.mp3" length="42059568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere la Pinacoteca Comunale di Faenza assieme alla sua Direttrice Scientifica, la Dott.ssa Roberta Bartoli.

La Pinacoteca Comunale di Faenza è il più antico istituto museale faentino e uno dei più antichi nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere la Pinacoteca Comunale di Faenza assieme alla sua Direttrice Scientifica, la Dott.ssa Roberta Bartoli.<br /><br />La Pinacoteca Comunale di Faenza è il più antico istituto museale faentino e uno dei più antichi nella Regione Emilia-Romagna: nacque infatti già nel 1797, quando il Comune di Faenza acquistò la collezione di opere d’arte di Giuseppe Zauli e quando iniziarono a confluirvi i dipinti provenienti dai conventi e dalle chiese soppressi dalle leggi napoleoniche.<br /><br />La Pinacoteca venne regolarmente aperta al pubblico nel 1879, nell’ex convento dei Gesuiti, oggi Palazzo degli Studi. Nel tempo la consistenza del suo patrimonio artistico è notevolmente aumentata, grazie al deposito delle opere provenienti dalla Congregazione di carità e a una sistematica campagna di acquisti da parte del primo direttore, Federico Argnani.<br /><br />Nella Pinacoteca Comunale di Faenza si concentra la più importante rassegna di arte in Romagna dal Medioevo al Novecento.<br /><br />Visitandola, si comprende come la città e il suo territorio siano sempre stati al passo con le novità artistiche e con quanta energia la cultura figurativa sia stata sostenuta e custodita nei secoli.<br /><br />Abbiamo poi proseguito con la puntata odierna di Nuovi Emergenti con Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5258</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,pinacotecafaenza,podcast,podcasting,radio,radiobunker,tradizione,uffizidiffusi,uffizidiffusi23</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/323996b41de8ba9fb2e0b3ab60a9cee8.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>319</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Progetto Teatro San Cassiano di Venezia, gli ultimi sviluppi. Interno Verde 2023</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-318-progetto-teatro-san-cassiano-di-venezia-gli-ultimi-sviluppi-interno-verde-2023/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi torniamo a Venezia, dove ritroviamo il nostro amico Paul Atkin, musicologo ed imprenditore che un anno fa ci ha parlato del progetto del Teatr San Cassiano.<br /><br />Il progetto si pone tre obiettivi definiti:<br /><br />Ricostruire il Teatro San Cassiano del 1637 tanto fedele all’originale quanto sarà reso possibile dalle ricerche accademiche e dalle competenze artigianali, così da realizzare un teatro d’opera barocca pienamente funzionante e specializzato, completo di macchine di scena, scenografie mobili ed effetti speciali.Riportare a Venezia l’opera barocca messa in scena in modo storicamente consapevole.Far sì che il Teatro San Cassiano diventi il centro mondiale preminente per la ricerca, la sperimentazione esplorativa e la messa in scena di esecuzioni storicamente consapevoli, così da studiare l’opera barocca, letteralmente, attraverso la sua rappresentazione e la sua resa sonora nella buca orchestrale.<br /><br />Il Teatro San Cassiano ha un posto unico nella storia: fu il primo teatro d’opera ad aprire le sue porte a un pubblico pagante e più ampio, dunque ad affrancare il melodramma dalla sfera esclusiva del mecenatismo privato, rendendolo in questo modo un intrattenimento commercialmente indipendente e accessibile a tutti.<br /><br />Questo atto epocale diede origine a una repentina diffusione internazionale del genere operistico; ciò conferì a Venezia il ruolo di capitale indiscussa e il Teatro San Cassiano venne acclamato, da quel momento in avanti, come il primo teatro d’opera pubblico al mondo.<br /><br />Ma si può andare anche oltre, affermando che è il luogo in cui nacque l’opera moderna. È indubbiamente il teatro più significativo, da un punto di vista culturale, nella storia della musica, eppure non esiste più. Mentre la domanda di opere barocche continua a crescere, a Venezia e in Italia non è sopravvissuto nessun teatro barocco commercialmente attivo e pienamente funzionante. Tutti, nel tempo, hanno cessato di esistere. Venezia ha perso la sua capacità di mettere in scena opere barocche secondo criteri storicamente consapevoli. Lo stesso Teatro San Cassiano fu demolito in periodo napoleonico, nel 1812.<br /><br />Ma non è troppo tardi. Abbiamo i mezzi per recuperare il teatro dalle grinfie del tempo e Venezia può ancora una volta guidare il mondo nella produzione operistica barocca; ancor meglio, tutto ciò può essere realizzato all’interno di una visione moderna di una Serenissima lungimirante e sostenibile.<br /><br />Siamo poi andati nella sede di una delle manifestazioni culturali più importanti della città di Ferrara, Interno Verde, dove la responsabile Licia Vignotto ci ha raccontato l’edizione del 2023 e anticipato qualcosa di quella del 2024.<br /><br />Interno Verde è il festival che una volta all’anno apre eccezionalmente al pubblico i più suggestivi giardini segreti delle città italiane. Nel 2023 la manifestazione si è svolta a Parma, Piacenza, Mantova e Ferrara: quattro città, oltre 150 giardini da scoprire. Luoghi di grande fascino oltre che di significativo valore storico e architettonico, da esplorare con curiosità a piedi o in bicicletta, facendosi guidare e accompagnare dalla mappa cartacea o dalla mappa digitale, dal libro che comprende descrizioni e fotografie, o dall’audioguida. Ogni appuntamento è stato arricchito da un fitto programma di iniziative dedicate alla natura e all’ambiente: merende sotto gli alberi e visite guidate, laboratori per adulti e bambini, gite fluviali, itinerari tematici, presentazioni, mostre, installazioni e performance artistiche.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57533442</guid><pubDate>Mon, 06 Nov 2023 16:39:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57533442/puntata_318.mp3" length="18562345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi torniamo a Venezia, dove ritroviamo il nostro amico Paul Atkin, musicologo ed imprenditore che un anno fa ci ha parlato del progetto del Teatr San Cassiano.

Il progetto si pone tre obiettivi definiti:

Ricostruire il Teatro San...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi torniamo a Venezia, dove ritroviamo il nostro amico Paul Atkin, musicologo ed imprenditore che un anno fa ci ha parlato del progetto del Teatr San Cassiano.<br /><br />Il progetto si pone tre obiettivi definiti:<br /><br />Ricostruire il Teatro San Cassiano del 1637 tanto fedele all’originale quanto sarà reso possibile dalle ricerche accademiche e dalle competenze artigianali, così da realizzare un teatro d’opera barocca pienamente funzionante e specializzato, completo di macchine di scena, scenografie mobili ed effetti speciali.Riportare a Venezia l’opera barocca messa in scena in modo storicamente consapevole.Far sì che il Teatro San Cassiano diventi il centro mondiale preminente per la ricerca, la sperimentazione esplorativa e la messa in scena di esecuzioni storicamente consapevoli, così da studiare l’opera barocca, letteralmente, attraverso la sua rappresentazione e la sua resa sonora nella buca orchestrale.<br /><br />Il Teatro San Cassiano ha un posto unico nella storia: fu il primo teatro d’opera ad aprire le sue porte a un pubblico pagante e più ampio, dunque ad affrancare il melodramma dalla sfera esclusiva del mecenatismo privato, rendendolo in questo modo un intrattenimento commercialmente indipendente e accessibile a tutti.<br /><br />Questo atto epocale diede origine a una repentina diffusione internazionale del genere operistico; ciò conferì a Venezia il ruolo di capitale indiscussa e il Teatro San Cassiano venne acclamato, da quel momento in avanti, come il primo teatro d’opera pubblico al mondo.<br /><br />Ma si può andare anche oltre, affermando che è il luogo in cui nacque l’opera moderna. È indubbiamente il teatro più significativo, da un punto di vista culturale, nella storia della musica, eppure non esiste più. Mentre la domanda di opere barocche continua a crescere, a Venezia e in Italia non è sopravvissuto nessun teatro barocco commercialmente attivo e pienamente funzionante. Tutti, nel tempo, hanno cessato di esistere. Venezia ha perso la sua capacità di mettere in scena opere barocche secondo criteri storicamente consapevoli. Lo stesso Teatro San Cassiano fu demolito in periodo napoleonico, nel 1812.<br /><br />Ma non è troppo tardi. Abbiamo i mezzi per recuperare il teatro dalle grinfie del tempo e Venezia può ancora una volta guidare il mondo nella produzione operistica barocca; ancor meglio, tutto ciò può essere realizzato all’interno di una visione moderna di una Serenissima lungimirante e sostenibile.<br /><br />Siamo poi andati nella sede di una delle manifestazioni culturali più importanti della città di Ferrara, Interno Verde, dove la responsabile Licia Vignotto ci ha raccontato l’edizione del 2023 e anticipato qualcosa di quella del 2024.<br /><br />Interno Verde è il festival che una volta all’anno apre eccezionalmente al pubblico i più suggestivi giardini segreti delle città italiane. Nel 2023 la manifestazione si è svolta a Parma, Piacenza, Mantova e Ferrara: quattro città, oltre 150 giardini da scoprire. Luoghi di grande fascino oltre che di significativo valore storico e architettonico, da esplorare con curiosità a piedi o in bicicletta, facendosi guidare e accompagnare dalla mappa cartacea o dalla mappa digitale, dal libro che comprende descrizioni e fotografie, o dall’audioguida. 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Federico Delfino dell’Università di Genova, ci racconta il suo ateneo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-317-il-magnifico-rettore-prof-federico-delfino-delluniversita-di-genova-ci-racconta-il-suo-ateneo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo avuto come ospite il Magnifico Rettore dell’Università di Genova, il professor Federico Delfino.<br /><br />Assieme a lui abbiamo imparato a conoscere l’ateneo ligure e le sue offerte formative.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57406442</guid><pubDate>Fri, 27 Oct 2023 10:38:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57406442/puntaa_317.mp3" length="20818808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo avuto come ospite il Magnifico Rettore dell’Università di Genova, il professor Federico Delfino.

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Nata a Camposampiero (PD) e cresciuta sulle Dolomiti, a Cortina d’Ampezzo, Fiamma Velo inizia a studiare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo come ospite una delle più brave pianiste italiane, grande promessa del nostro panorama musicale, Fiamma Velo.<br />Nata a Camposampiero (PD) e cresciuta sulle Dolomiti, a Cortina d’Ampezzo, Fiamma Velo inizia a studiare pianoforte all’età di cinque anni e, giovanissima, a comporre musica originale. Nel 2012 realizza la sua prima colonna sonora per il cortometraggio “The Icon, Spring in Autumn”, diretto dalla regista Silvia Ivanova Hristova.<br />Nel 2015, sotto la guida della M°Guglielmina Martegiani, consegue il Diploma Accademico in Pianoforte Classico con il massimo dei voti presso il Conservatorio “C.Pollini” di Padova; a seguire ottiene una borsa di studio per completare il suo percorso didattico al Conservatorio “J.Rodrigo” di Valencia, dove si diploma con lode. Segue masterclass di perfezionamento pianistico e composizione sotto la guida dei Maestri Marian Mika, Alberto Nosè, Paolo Vaglieri, Marco Garcia de Paz, Lilya Zilberstein, Nikolaus Schapfl e Marco Reghezza.<br />Ha seguito corsi di Composizione Applicata alle Immagini presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano e ha frequentato Educational Music Academy, accademia milanese per giovani compositori, fondata e diretta dal M° Roberto Cacciapaglia.<br />Ha ottenuto la “Menzione Artistica” al “Concorso Internazionale di Composizione Arte, Musica e Talento di Montecchio Maggiore” (2013,2014) e al “Secondo Concorso Internazionale di Composizione Città di Albenga”(2015) e il “Secondo Premio” al “Concurso Internacionál de Composición de Piano Fidelio” (2020).Attualmente si dedica totalmente alla composizione di brani originali e all’attività concertistica. Si esibisce su importanti palchi In Italia e all’estero, ultimi dei quali il Teatro Olimpico di Vicenza, ed il Teatro degli Arcimboldi di Milano. Dal giugno 2018 al febbraio 2020 è in tournée con un visual show dedicato alle musiche de “Il Favoloso Mondo di Amélie” di Yann Tiersen, riarrangiate per piano solo, melodica e toy piano. Tutte le date, organizzate da Clair de Lune, hanno registrato sold out.<br />Nel 2016 entra nell’ etichetta “Ema Edition” e sotto la direzione artistica del M°Cacciapaglia, pubblica gli album “Camminando in Riva al Mare” (2017), “Viaggio nell’Anima” (2018), i singoli “Summer Sea” e “Enchantment of the Sea” (2019), l’album “Il favoloso mondo di Amélie” (giugno 2021), l’EP “Pagine d’Autunno” (novembre 2021), l’EP “Pagine di Primavera” (2022) e da pochissimo l’EP “Pagine d’inverno”(febbraio 2023). Tutti i lavori sono subito saliti ai primi posti della classifica di iTunes classica Italia e Spagna. La musica di Fiamma spazia dal minimalismo al neoclassicismo con cenni al mondo della musica cinematografica, pop, new age ed elettronica.Attualmente è impegnata in concerti tra Italia, Spagna e Slovenia e da poco ha pubblicato l’ultima parte del suo progetto discografico dedicato alle varie stagioni, ispirandosi anche a tematiche legate alle stelle, alla cultura e magia nordica e greca.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2412</itunes:duration><itunes:keywords>fiammavelo,musica,orione,piano,pianoforte,podcast,podcasting,radio,radiobunker,stellecadenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8bd43b8bb6c27245eda12ccb8f7a7dc2.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>316</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il prof. Angelucci, le ultime scoperte sui Neanderthal e il progetto Alpes dell’Università di Trento</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-315-il-prof-angelucci-le-ultime-scoperte-sui-neanderthal-e-il-progetto-alpes-delluniversita-di-trento/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere un settore dell’archeologia che ancora non avevamo toccato,il mondo dell’uomo di Neandertal (Homo neanderthalensis) e quello degli scavi archeologici in quota e lo faremo con il professor Diego Angelucci, archeologo dell’Università di Trento.<br />Diego Angelucci, geoarcheologo, Dottore di Ricerca, è professore di Metodologie della ricerca archeologica all’Università di Trento, dove è arrivato per chiamata diretta nel 2009 dopo anni trascorsi all’estero come ricercatore presso la URV (Catalogna), lo IPA (Instituto Português de Arqueologia, Portogallo) e il CENIEH (Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana, Spagna). A Trento è stato inoltre Coordinatore del Dottorato Culture d’Europa. Ambiente, spazi, storie, arti, idee. Le sue attività di ricerca riguardano la stratigrafia e i processi di formazione del record archeologico, la micromorfologia archeologica, l’archeologia degli ambienti montani e del Paleo-Mesolitico europeo. Ha preso parte, come direttore o ricercatore, a programmi di ricerca in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Oman; attualmente è coinvolto in progetti sulla transizione Paleolitico Medio-Superiore della Penisola Iberica e sullo sfruttamento delle montagne alpine a fini pastorali. Autore di circa duecento contributi scientifici (tra questi una trentina di articoli in riviste internazionali peer-reviewed) e divulgativi e revisore per riviste, case editrici e istituzioni nazionali e internazionali, ha diretto decine di tesi di ambito archeologico e tenuto seminari e conferenze (anche divulgative) in più Paesi; organizza annualmente Archeodays – incontro di archeologia all’Università di Trento.<br />Il progetto ALPES nasce nel 2010 e ha come scopo lo studio del rapporto uomo-ambiente nelle alte quote, con particolare riferimento all’utilizzo delle aree montane a fini pastorali e della loro evoluzione nel tempo. Il progetto si concentra su un’area campione della Val di Sole (TN), corrispondente ai pascoli dei paesi di Ortisé e Menas (Val di Sole, Trentino), nelle valli Molinac e del Porè, tra c. 1800 e 2500 m.Nei suoi primi cinque anni il progetto – svolto in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento – ha visto lavori di ricognizione e di scavo archeologico, che hanno permesso di raccogliere numerosi dati di grande rilevanza scientifica, pubblicati in articoli specialistici, in una monografia scientifica e in un volumetto divulgativo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57321953</guid><pubDate>Fri, 20 Oct 2023 16:01:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57321953/puntaa_315.mp3" length="43083755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere un settore dell’archeologia che ancora non avevamo toccato,il mondo dell’uomo di Neandertal (Homo neanderthalensis) e quello degli scavi archeologici in quota e lo faremo con il professor Diego Angelucci, archeologo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere un settore dell’archeologia che ancora non avevamo toccato,il mondo dell’uomo di Neandertal (Homo neanderthalensis) e quello degli scavi archeologici in quota e lo faremo con il professor Diego Angelucci, archeologo dell’Università di Trento.<br />Diego Angelucci, geoarcheologo, Dottore di Ricerca, è professore di Metodologie della ricerca archeologica all’Università di Trento, dove è arrivato per chiamata diretta nel 2009 dopo anni trascorsi all’estero come ricercatore presso la URV (Catalogna), lo IPA (Instituto Português de Arqueologia, Portogallo) e il CENIEH (Centro Nacional de Investigación sobre la Evolución Humana, Spagna). A Trento è stato inoltre Coordinatore del Dottorato Culture d’Europa. Ambiente, spazi, storie, arti, idee. Le sue attività di ricerca riguardano la stratigrafia e i processi di formazione del record archeologico, la micromorfologia archeologica, l’archeologia degli ambienti montani e del Paleo-Mesolitico europeo. Ha preso parte, come direttore o ricercatore, a programmi di ricerca in Italia, Spagna, Portogallo, Grecia e Oman; attualmente è coinvolto in progetti sulla transizione Paleolitico Medio-Superiore della Penisola Iberica e sullo sfruttamento delle montagne alpine a fini pastorali. Autore di circa duecento contributi scientifici (tra questi una trentina di articoli in riviste internazionali peer-reviewed) e divulgativi e revisore per riviste, case editrici e istituzioni nazionali e internazionali, ha diretto decine di tesi di ambito archeologico e tenuto seminari e conferenze (anche divulgative) in più Paesi; organizza annualmente Archeodays – incontro di archeologia all’Università di Trento.<br />Il progetto ALPES nasce nel 2010 e ha come scopo lo studio del rapporto uomo-ambiente nelle alte quote, con particolare riferimento all’utilizzo delle aree montane a fini pastorali e della loro evoluzione nel tempo. Il progetto si concentra su un’area campione della Val di Sole (TN), corrispondente ai pascoli dei paesi di Ortisé e Menas (Val di Sole, Trentino), nelle valli Molinac e del Porè, tra c. 1800 e 2500 m.Nei suoi primi cinque anni il progetto – svolto in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento – ha visto lavori di ricognizione e di scavo archeologico, che hanno permesso di raccogliere numerosi dati di grande rilevanza scientifica, pubblicati in articoli specialistici, in una monografia scientifica e in un volumetto divulgativo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4309</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,neanderthal,ominidi,pietra,podcast,podcasting,radio,radiobunker,ricerca,studio,unitn</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06acb8acd641053d8eadcba1dc171fc9.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>315</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Rifugio Trivena in Val di di Breguzzo (TN) e il suo giovanissimo rifugista Gabriele</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-314-il-rifugio-trivena-in-val-di-di-breguzzo-tn-e-il-suo-giovanissimo-rifugista-gabriele/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi porteremo in Val di Breguzzo, poco distante da Tione (TN) e sulle pendici del gruppo dell’Adamello.<br />Andremo a conoscere un giovanissimo rifugista di appena vent’anni, Gabriele Vidoli, nipote di Dario, storico gestore del rifugio Trivena che oggi viene condotto dal ragazzo.<br />La storia di questo rifugio è legata in particolar modo al nonno di Gabriele, grande amante della Val di Breguzzo, trasformando, grazie alla sua passione una vecchia casa dei minatori che li accanto avevano la loro cava in un vero e proprio rifugio alpino di montagna.<br />Fu un percorso non semplice, prima per via della ristrutturazione dell’immobile e poi per veder assegnata la classificazione di ‘Rifugio Alpino’ dal servizio turismo della Provincia di Trento.<br />Dario si impegnò anche verso il territorio e il cosiddetto appeal turistico/escursionistico adeguando la strada di accesso e la rimarcazione di sentieri che non erano segnati sulla cartografia.<br />Basti pensare che allora, esisteva un unico percorso Sat nemmeno segnalato.Racconta Gabriele al IlTquotidiano «Il rifugio offre uno splendido punto panoramico a 1650 metri. Da qui la vista è completamente aperta, lo sguardo va alle alpi ledrensi, alla Val Gavardina dove svettano cima Ussol e cima Madris, si intravede talvolta parzialmente anche il Cadria nascosto completamente dalle piante della vallata che sale. Trivena è anche il punto di partenza per itinerari più impegnativi come Porte di Danerba o il Cop di Breguzzo».<br />Il rifugio è stato aperto tutti i giorni dal 17 giugno, fino all’ultima domenica di questa stagione l’8 ottobre scorso.<br />Una stagione estiva che ha offerto molto ai visitatori.<br />Il rifugio si raggiunge in un’oretta da Tione a piedi, oppure, con i dovuti permessi di Transito, con un piccolo fuoristrada.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57321577</guid><pubDate>Fri, 20 Oct 2023 15:23:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57321577/puntaa_314.mp3" length="27264000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, vi porteremo in Val di Breguzzo, poco distante da Tione (TN) e sulle pendici del gruppo dell’Adamello.
Andremo a conoscere un giovanissimo rifugista di appena vent’anni, Gabriele Vidoli, nipote di Dario, storico gestore del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi porteremo in Val di Breguzzo, poco distante da Tione (TN) e sulle pendici del gruppo dell’Adamello.<br />Andremo a conoscere un giovanissimo rifugista di appena vent’anni, Gabriele Vidoli, nipote di Dario, storico gestore del rifugio Trivena che oggi viene condotto dal ragazzo.<br />La storia di questo rifugio è legata in particolar modo al nonno di Gabriele, grande amante della Val di Breguzzo, trasformando, grazie alla sua passione una vecchia casa dei minatori che li accanto avevano la loro cava in un vero e proprio rifugio alpino di montagna.<br />Fu un percorso non semplice, prima per via della ristrutturazione dell’immobile e poi per veder assegnata la classificazione di ‘Rifugio Alpino’ dal servizio turismo della Provincia di Trento.<br />Dario si impegnò anche verso il territorio e il cosiddetto appeal turistico/escursionistico adeguando la strada di accesso e la rimarcazione di sentieri che non erano segnati sulla cartografia.<br />Basti pensare che allora, esisteva un unico percorso Sat nemmeno segnalato.Racconta Gabriele al IlTquotidiano «Il rifugio offre uno splendido punto panoramico a 1650 metri. Da qui la vista è completamente aperta, lo sguardo va alle alpi ledrensi, alla Val Gavardina dove svettano cima Ussol e cima Madris, si intravede talvolta parzialmente anche il Cadria nascosto completamente dalle piante della vallata che sale. Trivena è anche il punto di partenza per itinerari più impegnativi come Porte di Danerba o il Cop di Breguzzo».<br />Il rifugio è stato aperto tutti i giorni dal 17 giugno, fino all’ultima domenica di questa stagione l’8 ottobre scorso.<br />Una stagione estiva che ha offerto molto ai visitatori.<br />Il rifugio si raggiunge in un’oretta da Tione a piedi, oppure, con i dovuti permessi di Transito, con un piccolo fuoristrada.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2727</itunes:duration><itunes:keywords>gabrielevidoli,montagna,podcast,podcasting,radio,radiobunker,rifugi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a90ecc735124d1dd16a717dbf2c6fae.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>314</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Parco archeologico di Ostia Antica. Agli albori dell’antica Roma</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-313-il-parco-archeologico-di-ostia-antica-agli-albori-dellantica-roma/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere il Parco Archeologico di Ostia Antica assieme al suo direttore, il dott. Alessandro D'Alessio.<br /><br />Il Parco archeologico di Ostia antica è un Istituto del Ministero della cultura e afferisce alla Direzione Generale Musei; dotato di autonomia speciale, esercita le sue competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della fruizione pubblica.<br />Ostia fu una città del Latium vetus, porto della città di Roma, posta nelle vicinanze della foce del fiume Tevere.<br /><br />Prima colonia romana fondata nel VII secolo a.C. dal re di Roma Anco Marzio, secondo il racconto tradizionale, si sviluppò particolarmente in epoca imperiale come centro commerciale e portuale, strettamente legato all'annona (approvvigionamento di grano per la capitale). Rimase centro residenziale e amministrativo dopo la costruzione dei porti di Claudio e di Traiano, ma decadde rapidamente in epoca tardo-antica, sostituita dal centro portuale di Porto, e fu abbandonata in epoca alto-medievale.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57117927</guid><pubDate>Fri, 06 Oct 2023 14:57:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57117927/puntata_313.mp3" length="26209437" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere il Parco Archeologico di Ostia Antica assieme al suo direttore, il dott. Alessandro D'Alessio.

Il Parco archeologico di Ostia antica è un Istituto del Ministero della cultura e afferisce alla Direzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere il Parco Archeologico di Ostia Antica assieme al suo direttore, il dott. Alessandro D'Alessio.<br /><br />Il Parco archeologico di Ostia antica è un Istituto del Ministero della cultura e afferisce alla Direzione Generale Musei; dotato di autonomia speciale, esercita le sue competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della fruizione pubblica.<br />Ostia fu una città del Latium vetus, porto della città di Roma, posta nelle vicinanze della foce del fiume Tevere.<br /><br />Prima colonia romana fondata nel VII secolo a.C. dal re di Roma Anco Marzio, secondo il racconto tradizionale, si sviluppò particolarmente in epoca imperiale come centro commerciale e portuale, strettamente legato all'annona (approvvigionamento di grano per la capitale). Rimase centro residenziale e amministrativo dopo la costruzione dei porti di Claudio e di Traiano, ma decadde rapidamente in epoca tardo-antica, sostituita dal centro portuale di Porto, e fu abbandonata in epoca alto-medievale.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2621</itunes:duration><itunes:keywords>agricoltura,appennino,borghi,cittadarte,cultura,dolomiti,ferrara,interviste,italia,italiani,italy,montagna,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63a05dcc950bdcf7438288c90659317e.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>313</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il progetto ‘Costruiamo Gentilezza’, un alfabeto di parole gentili ed un associazione ‘gentile’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-312-il-progetto-costruiamo-gentilezza-un-alfabeto-di-parole-gentili-ed-un-associazione-gentile/</link><description><![CDATA[Quella di oggi è una puntata tutta speciale, gentile oserei dire perchè proprio di quello si parla e lo faremo attraverso due ospiti Gaia Simonetti giornalista<br />e ideatrice del premio Costruiamo Gentilezza nello sport come Ussi Toscana e ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza assieme a Silvia Sardi, manager sportiva ma anche Ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza.<br /><br />Ma chi c’è dietro al progetto ‘Costruiamo Gentilezza’?<br /><br />L’Associazione Culturale Cor et Amor è stata costituita il 22 Settembre 2014. Il 30 Luglio 2019, con assemblea dei soci straordinaria viene trasformata in Associazione di Promozione Sociale Ente del Terzo Settore.<br />La vita dell’Associazione è regolamentata dallo Statuto che è stato registrato presso l’Ufficio del Registro di Ivrea (TO) in data 23 Settembre 2014 e successivamente modificato e registrato sempre presso l’Ufficio del Registro di Ivrea (To) in data 31 Luglio 2019.<br />Con determina dirigenziale del 10 Febbraio 2020 l’Associazione di Promozione Sociale Cor et Amor è iscritta al Registro Regionale delle Aps in Piemonte.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57024844</guid><pubDate>Mon, 02 Oct 2023 08:58:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57024844/puntata_312.mp3" length="23001078" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Quella di oggi è una puntata tutta speciale, gentile oserei dire perchè proprio di quello si parla e lo faremo attraverso due ospiti Gaia Simonetti giornalista
e ideatrice del premio Costruiamo Gentilezza nello sport come Ussi Toscana e ambasciatrice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quella di oggi è una puntata tutta speciale, gentile oserei dire perchè proprio di quello si parla e lo faremo attraverso due ospiti Gaia Simonetti giornalista<br />e ideatrice del premio Costruiamo Gentilezza nello sport come Ussi Toscana e ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza assieme a Silvia Sardi, manager sportiva ma anche Ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza.<br /><br />Ma chi c’è dietro al progetto ‘Costruiamo Gentilezza’?<br /><br />L’Associazione Culturale Cor et Amor è stata costituita il 22 Settembre 2014. Il 30 Luglio 2019, con assemblea dei soci straordinaria viene trasformata in Associazione di Promozione Sociale Ente del Terzo Settore.<br />La vita dell’Associazione è regolamentata dallo Statuto che è stato registrato presso l’Ufficio del Registro di Ivrea (TO) in data 23 Settembre 2014 e successivamente modificato e registrato sempre presso l’Ufficio del Registro di Ivrea (To) in data 31 Luglio 2019.<br />Con determina dirigenziale del 10 Febbraio 2020 l’Associazione di Promozione Sociale Cor et Amor è iscritta al Registro Regionale delle Aps in Piemonte.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2301</itunes:duration><itunes:keywords>costruiamogentilezza,gentilezza,italia,podcast,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d381e3c48c9889ac894ad59a97fc253f.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>312</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio Bunker incontra l’Università del Salento e il suo Rettore prof. Fabio Pollice</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-311-radio-bunker-incontra-luniversita-del-salento-e-il-suo-rettore-prof-fabio-pollice/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo incontrato il Magnifico Rettore dell'Università del Salento, il professor Fabio Pollice che ci ha accompagnato a conoscere il suo ateneo di Lecce.<br /><br />#radiobunker #radio #podcast #podcasting #italia #tradizioni #storia #interviste #enogastronomia #cultura #regioni #borghi #parchi #libri #artigiani #persone #italiani #ferrara #montagna #identità #mediterraneo #italianità #italianinelmondo #regioni #arte #unisalento #salento #università #puglia<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56991772</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 11:28:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56991772/puntata_311.mp3" length="23989290" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo incontrato il Magnifico Rettore dell'Università del Salento, il professor Fabio Pollice che ci ha accompagnato a conoscere il suo ateneo di Lecce.

#radiobunker #radio #podcast #podcasting #italia #tradizioni #storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo incontrato il Magnifico Rettore dell'Università del Salento, il professor Fabio Pollice che ci ha accompagnato a conoscere il suo ateneo di Lecce.<br /><br />#radiobunker #radio #podcast #podcasting #italia #tradizioni #storia #interviste #enogastronomia #cultura #regioni #borghi #parchi #libri #artigiani #persone #italiani #ferrara #montagna #identità #mediterraneo #italianità #italianinelmondo #regioni #arte #unisalento #salento #università #puglia<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2399</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,identità,interviste,italia,italiani,libri,montagna,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf79e06b4ba90e0d2b2aff942f3524d5.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>311</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Elena Pepe e la passione per il cinema | L’antico borgo di Tempio Pausania (SS)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-310-anna-elena-pepe-e-la-passione-per-il-cinema-lantico-borgo-di-tempio-pausania-ss/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere un'attrice italiana, Anna Elena Pepe, conosciuta qualche anno fa dopo aver visto una serie di corti in cui una ragazza ferrarese andava a vivere a Londra.<br />Abbiamo poi viaggiato idealmente fino in Sardegna per andare a conoscere il borgo di Tempio Pausania raccontatoci dal suo Sindaco Giannetto Addis.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56897722</guid><pubDate>Fri, 22 Sep 2023 17:20:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56897722/puntata_310.mp3" length="31716310" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere un'attrice italiana, Anna Elena Pepe, conosciuta qualche anno fa dopo aver visto una serie di corti in cui una ragazza ferrarese andava a vivere a Londra.
Abbiamo poi viaggiato idealmente fino in Sardegna per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere un'attrice italiana, Anna Elena Pepe, conosciuta qualche anno fa dopo aver visto una serie di corti in cui una ragazza ferrarese andava a vivere a Londra.<br />Abbiamo poi viaggiato idealmente fino in Sardegna per andare a conoscere il borgo di Tempio Pausania raccontatoci dal suo Sindaco Giannetto Addis.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3172</itunes:duration><itunes:keywords>annaelenapepe,cinema,corti,ferrara,ferrarafilmfestival,film,londra,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sardegna,tempiopausania</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34e4160da448a90766503096c3bcc219.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>308</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rocca Pietore (BL) e il borgo di Sottoguda con i suoi meravigliosi ‘serrai’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-309-rocca-pietore-bl-e-il-borgo-di-sottoguda-con-i-suoi-meravigliosi-serrai/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere Rocca Pietore (BL) con il suo borgo di Sottoguda assieme al suo sindaco Andrea De Bernardin.<br />Rocca Piétore (La Ròcia in ladino, Rukepraun in tedesco) è un comune italiano di 1146 abitanti della provincia di Belluno in Veneto.<br />Dal 2016 fa parte dei Borghi più Belli d’Italia con la frazione di Sottoguda.<br />Dal 2018 l’intero territorio comunale è stato riconosciuto bandiera arancione dal Touring Club Italiano.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56843241</guid><pubDate>Mon, 18 Sep 2023 15:55:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56843241/puntata_309.mp3" length="21238596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere Rocca Pietore (BL) con il suo borgo di Sottoguda assieme al suo sindaco Andrea De Bernardin.
Rocca Piétore (La Ròcia in ladino, Rukepraun in tedesco) è un comune italiano di 1146 abitanti della provincia di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere Rocca Pietore (BL) con il suo borgo di Sottoguda assieme al suo sindaco Andrea De Bernardin.<br />Rocca Piétore (La Ròcia in ladino, Rukepraun in tedesco) è un comune italiano di 1146 abitanti della provincia di Belluno in Veneto.<br />Dal 2016 fa parte dei Borghi più Belli d’Italia con la frazione di Sottoguda.<br />Dal 2018 l’intero territorio comunale è stato riconosciuto bandiera arancione dal Touring Club Italiano.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2124</itunes:duration><itunes:keywords>agricoltura,borghi,cittadarte,cultura,dolomiti,enogastronomia,ferrara,interviste,italia,italiani,italy,libri,montagna,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15e34b75701259b8760dad4947f73060.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>309</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il COMITES, Comitato Italiane e Italiani all’estero, di Berlino si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-308-il-comites-comitato-italiane-e-italiani-allestero-di-berlino-si-racconta/</link><description><![CDATA[Con la puntata di oggi, iniziamo a mettere il piede fuori dai confini nazionali, rimanendo sempre in amto italiano.<br /><br />Ospite di oggi è il dott. Federico Quadrelli, attuale presidente del COMITES (Comitato degli Italiani all´Estero) che dialogando con noi ci racconterà la realtà di questo ente.<br /><br />l Comites Berlino (Comitato degli Italiani all´Estero) è l´organo di rappresentanza della comunità italiana nella Circoscrizione di Berlino (Berlino, Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia) e rappresenta il punto di contatto tra di noi cittadini italiani e le istituzioni.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56789969</guid><pubDate>Wed, 13 Sep 2023 17:13:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56789969/puntata_308.mp3" length="30095674" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Con la puntata di oggi, iniziamo a mettere il piede fuori dai confini nazionali, rimanendo sempre in amto italiano.

Ospite di oggi è il dott. Federico Quadrelli, attuale presidente del COMITES (Comitato degli Italiani all´Estero) che dialogando con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con la puntata di oggi, iniziamo a mettere il piede fuori dai confini nazionali, rimanendo sempre in amto italiano.<br /><br />Ospite di oggi è il dott. Federico Quadrelli, attuale presidente del COMITES (Comitato degli Italiani all´Estero) che dialogando con noi ci racconterà la realtà di questo ente.<br /><br />l Comites Berlino (Comitato degli Italiani all´Estero) è l´organo di rappresentanza della comunità italiana nella Circoscrizione di Berlino (Berlino, Brandeburgo, Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia) e rappresenta il punto di contatto tra di noi cittadini italiani e le istituzioni.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3010</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cittadarte,cultura,dolomiti,enogastronomia,interviste,italia,italiani,italy,libri,montagna,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56baa556ea21a73f65e5e78e3a6389aa.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>308</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-307-il-parco-nazionale-delle-foreste-casentinesi-monte-falterona-e-campigna/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a scoprire il meraviglioso mondo del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna fra le provincia di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56765519</guid><pubDate>Mon, 11 Sep 2023 16:22:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56765519/puntata_307.mp3" length="23246367" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a scoprire il meraviglioso mondo del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna fra le provincia di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a scoprire il meraviglioso mondo del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna fra le provincia di Arezzo, Forlì-Cesena e Firenze.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2325</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,interviste,italia,italiani,italy,libri,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,scrittura,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/22464f8c7d2c54898ac99e2b9fa36aeb.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>307</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il magnifico borgo di Monte Castello di Vibio (PG) | Nuovi Emergenti by Arly Joi #6settembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-306-il-magnifico-borgo-di-monte-castello-di-vibio-pg-nuovi-emergenti-by-arly-joi-6settembre/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a scoprire il bellissimo borgo di Monte Castello di Vibio in provincia di Perugia dove assieme al sindaco Daniela Brugnossi abbiamo parlato della storia e delle tradizioni di questo luogo meraviglioso.<br /><br />Il territorio comunale è bagnato dal torrente Faena e dal fiume Tevere.<br /><br />Monte Castello di Vibio fa parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana.<br />Il nome del paese deriva dalla "gens Vibia", nobile famiglia romana, che qui ebbe numerosi possedimenti. La sua struttura urbanistica è quella del tipico castello medievale, costruito su una posizione di dominio sulla valle del Tevere. Questa sua posizione strategica costituì un forte motivo per le ambizioni territoriali della vicina e potente città di Todi, che controllò a lungo il borgo, che in seguito alle ripetute ribellioni fu costretto a subire l'abbattimento delle mura.<br /><br />Nel 1303 la rocca venne ricostruita dalla stessa Todi che la inserì nel suo sistema difensivo. Il carattere fiero dei montecastellesi continuò comunque a prevalere fino al 1596, quando Todi riuscì a consolidare definitivamente il suo potere. In epoca napoleonica conobbe un periodo di splendore, aprendosi alle nuove idee con iniziative di grande importanza. Divenne Comune dopo la seconda restaurazione pontificia del 1814.<br /><br />Nel cuore del paese si trova un gioiello unico, il teatro della Concordia, dalla struttura particolare: è il teatro più piccolo del mondo, con 99 posti suddivisi tra i palchi e la platea. Inaugurato nel 1808, fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese e intitolato a quella "concordia tra i popoli" che si andava ricreando in Europa agli inizi dell'ottocento: fu realizzato su iniziativa di alcune famiglie illustri del paese per costruire a Monte Castello un luogo di divertimenti e riunioni.<br /><br />Nel centro storico, che riproduce fedelmente la struttura urbanistica di un borgo fortificato medievale, da vedere la chiesa di Sant'Illuminata o del Santissimo Crocifisso (origini del XV secolo), dove si venera un crocifisso ligneo del '400, la torre di porta di Maggio, torre merlata posta a sentinella sulla vallata verso Todi, da cui un tempo Monte Castello si difendeva per le continue incursioni della vicina città tuderte, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo del XIX secolo e la cappella della Madonna delle Carceri del XVI secolo.<br /><br />Nei dintorni meritano una visita i resti dell'abbazia di San Lorenzo in Vibiata, antico edificio romanico, e in località Doglio, l'abbazia di Santa Maria in Monte e l'oratorio di santa Maria alle Rotelle, del XVII secolo.<br /><br />Dalla terrazza di piazza Vittorio Emanuele II si può ammirare un ampio e spettacolare panorama a sud dell'Umbria fino a scorgere i monti del Lazio e dell'Abruzzo.<br />Abbiamo poi dato spazio, come ttti i mercoledì alla nostra amica Arly Joi con la sua rubrica Nuovi Emergenti.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56715803</guid><pubDate>Wed, 06 Sep 2023 18:54:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56715803/puntata_306.mp3" length="49526857" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a scoprire il bellissimo borgo di Monte Castello di Vibio in provincia di Perugia dove assieme al sindaco Daniela Brugnossi abbiamo parlato della storia e delle tradizioni di questo luogo meraviglioso.

Il territorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a scoprire il bellissimo borgo di Monte Castello di Vibio in provincia di Perugia dove assieme al sindaco Daniela Brugnossi abbiamo parlato della storia e delle tradizioni di questo luogo meraviglioso.<br /><br />Il territorio comunale è bagnato dal torrente Faena e dal fiume Tevere.<br /><br />Monte Castello di Vibio fa parte della Comunità Montana Monte Peglia e Selva di Meana.<br />Il nome del paese deriva dalla "gens Vibia", nobile famiglia romana, che qui ebbe numerosi possedimenti. La sua struttura urbanistica è quella del tipico castello medievale, costruito su una posizione di dominio sulla valle del Tevere. Questa sua posizione strategica costituì un forte motivo per le ambizioni territoriali della vicina e potente città di Todi, che controllò a lungo il borgo, che in seguito alle ripetute ribellioni fu costretto a subire l'abbattimento delle mura.<br /><br />Nel 1303 la rocca venne ricostruita dalla stessa Todi che la inserì nel suo sistema difensivo. Il carattere fiero dei montecastellesi continuò comunque a prevalere fino al 1596, quando Todi riuscì a consolidare definitivamente il suo potere. In epoca napoleonica conobbe un periodo di splendore, aprendosi alle nuove idee con iniziative di grande importanza. Divenne Comune dopo la seconda restaurazione pontificia del 1814.<br /><br />Nel cuore del paese si trova un gioiello unico, il teatro della Concordia, dalla struttura particolare: è il teatro più piccolo del mondo, con 99 posti suddivisi tra i palchi e la platea. Inaugurato nel 1808, fu progettato in pieno clima post rivoluzione francese e intitolato a quella "concordia tra i popoli" che si andava ricreando in Europa agli inizi dell'ottocento: fu realizzato su iniziativa di alcune famiglie illustri del paese per costruire a Monte Castello un luogo di divertimenti e riunioni.<br /><br />Nel centro storico, che riproduce fedelmente la struttura urbanistica di un borgo fortificato medievale, da vedere la chiesa di Sant'Illuminata o del Santissimo Crocifisso (origini del XV secolo), dove si venera un crocifisso ligneo del '400, la torre di porta di Maggio, torre merlata posta a sentinella sulla vallata verso Todi, da cui un tempo Monte Castello si difendeva per le continue incursioni della vicina città tuderte, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo del XIX secolo e la cappella della Madonna delle Carceri del XVI secolo.<br /><br />Nei dintorni meritano una visita i resti dell'abbazia di San Lorenzo in Vibiata, antico edificio romanico, e in località Doglio, l'abbazia di Santa Maria in Monte e l'oratorio di santa Maria alle Rotelle, del XVII secolo.<br /><br />Dalla terrazza di piazza Vittorio Emanuele II si può ammirare un ampio e spettacolare panorama a sud dell'Umbria fino a scorgere i monti del Lazio e dell'Abruzzo.<br />Abbiamo poi dato spazio, come ttti i mercoledì alla nostra amica Arly Joi con la sua rubrica Nuovi Emergenti.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4953</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,interviste,italia,italiani,italy,libri,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,scrittura,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25da35497b862f3619353375b6e06bfd.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>306</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Agenzia Spaziale Europea si racconta | La storia di Mettiu il viaggiatore</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-304-lagenzia-spaziale-europea-si-racconta-la-storia-di-mettiu-il-viaggiatore/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, la prima del mese di Settembre, abbiamo avuto l'onore di ospitare la dottoressa Gabriella Costa, ESA Iride Project Manager, appunto delll'Agenzia Spaziale Europea della sede italiana di Frascati, che ci ha raccontato delle attività della nostra Agenzia Spaziale.<br /><br />L'Agenzia Spaziale Europea è la porta di accesso allo spazio per l'Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei e del mondo.<br /><br />Ci siamo poi collegati con Barcellona, in Spagna, per conoscere un giovane pescarese che recentemente ha fatto notizia, lasciando il posto di lavoro fisso per dedicarsi alla ua grande passione, i viaggi, dei quali ne ha fatto la sua vita ed il suo lavoro.<br />Ci racconterà le ragioni di questo suo gesto che per molti potrebbe sembrare sconsiderato e sciocco ma che in realtà nasconde delle ragioni ben precise ma anche tanto coraggio e soprattutto il fatto di non accontentarsi mai ma di cercare sempre il meglio per se stessi e seguire il proprio cuore.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56662636</guid><pubDate>Fri, 01 Sep 2023 17:52:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56662636/puntata_304.mp3" length="32144718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, la prima del mese di Settembre, abbiamo avuto l'onore di ospitare la dottoressa Gabriella Costa, ESA Iride Project Manager, appunto delll'Agenzia Spaziale Europea della sede italiana di Frascati, che ci ha raccontato delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, la prima del mese di Settembre, abbiamo avuto l'onore di ospitare la dottoressa Gabriella Costa, ESA Iride Project Manager, appunto delll'Agenzia Spaziale Europea della sede italiana di Frascati, che ci ha raccontato delle attività della nostra Agenzia Spaziale.<br /><br />L'Agenzia Spaziale Europea è la porta di accesso allo spazio per l'Europa. La sua missione consiste nello sviluppo delle capacità spaziali europee e nella garanzia che gli investimenti effettuati per la conquista dello spazio continuino a produrre vantaggi e ricadute positive per tutti i cittadini europei e del mondo.<br /><br />Ci siamo poi collegati con Barcellona, in Spagna, per conoscere un giovane pescarese che recentemente ha fatto notizia, lasciando il posto di lavoro fisso per dedicarsi alla ua grande passione, i viaggi, dei quali ne ha fatto la sua vita ed il suo lavoro.<br />Ci racconterà le ragioni di questo suo gesto che per molti potrebbe sembrare sconsiderato e sciocco ma che in realtà nasconde delle ragioni ben precise ma anche tanto coraggio e soprattutto il fatto di non accontentarsi mai ma di cercare sempre il meglio per se stessi e seguire il proprio cuore.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3215</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,interviste,italia,italiani,italy,libri,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,scrittura,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/039c0c91c9f2469d37de053d53e35fc8.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>304</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lugnano in Teverina (TR) l’antico borgo che si affaccia sulla valle del Tevere</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-303-lugnano-in-teverina-tr-lantico-borgo-che-si-affaccia-sulla-valle-del-tevere/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi ci recheremo in Umbria per conoscere un borgo molto antico, Lugnano in Teverina in provincia di Terni e lo faremo dialogando con il suo sindaco Gianluca Filiberti e con il vicesindaco Alessandro Dimiziani.<br /><br />Il comune di Lugnano in Teverina, geograficamente nella Valle del Tevere, fa parte dell'Associazione nazionale città dell'olio e del club I borghi più belli d'Italia. Dal settembre 2014, come in molti comuni d'Italia, è stato adottato il consiglio comunale dei ragazzi.<br /><br />Diversi sono i monumenti interessanti da scoprire in questo borgo, come:<br /><br />Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita tra XI e XII secolo, su preesistente costruzione del IX, con portico aggiunto prima del 1230, in stile romanico. All'interno conserva bei mosaici cosmateschi, una Crocifissione di scuola giottesca e il dipinto San Giovanni decollato del pittore di scuola forlivese Livio Agresti. Nel 1500 in essa si raccoglieva tutta la popolazione di Lugnano, intorno e dentro di essa aveva anche luogo il cimitero, ma, nel 1559 viene abolito e portato fuori città. Tra le opere d'arte si segnalano anche gli affreschi eseguiti da Domenico Bruschi nel 1886 nella Cappella dei Conti Bufalari.<br /><br />Convento di San Francesco: è un'articolata struttura architettonica di sicuro impatto visivo risalente ai primi anni del '200: ha cinta muraria, chiesa, monastero e suggestivo chiostro. All'interno si trovano ambienti affrescati. È stato costruito dal popolo di Lugnano nel 1229 dove San Francesco operò il miracolo di salvare un bimbo dalle fauci di un lupo con l'intervento di un'oca.<br /><br />Palazzo Pennone o palazzo Farnese-Ridolfi e il nome pennone riferito al pennone di una nave come il punto più alto di Lugnano. La storia non è così, il riferimento o l'attribuzione ai due cardinali, Nicolao Ridolfi e Alessandro Farnesi contrasta con date storiche certe. Il palazzo è stato costruito intorno al 1650 e i cardinali sono vissuti nel 1500. Il nome Pennone deriva dal primo proprietario: Antonio Penone. Oggi è la sede comunale.<br /><br />Chiesa di Sant'Antonio abate databile all'inizio del 1500 appartenente alla compagnia o confraternita di S. Antonio con finalità di ordine agricolo. La festa si S.Antonio si svolge ancora il 17 gennaio di ogni anno, ma non ha più l'antico contenuto e folclore di quando dalla popolata campagna arrivavano davanti ad essa tutti gli animali per la benedizione.<br />Chiesa della Maestà (o Maestade) dedicata a San Giovanni Decollato. Databile negli anni 1400 forse inizialmente come piccola edicola. Si trova in una zona fuori del paese e anticamente veniva affollata di gente proprio nella fine del mese di agosto in occasione della "pubblica fiera di S.Giovanni" istituita da una bolla di papa Clemente VIII.<br /><br />Dopo svariati anni di abbandono, il sacerdote ha incominciato la raccolta fondi per la ristrutturazione. Grazie a questi e ad altri fondi del Gal è stata restaurata e successivamente riaperta al pubblico domenica 31 agosto 2014, dopo una solenne inaugurazione.<br /><br />L'ex fabbrica nella fine dell'Ottocento-inizi del Novecento è stata un'importante fabbrica di lampadine elettriche, sede di generatori di elettricità, fino ad essere centro dell'azienda agricola con mola olearia, raccolta e trasformazione di cereali e una cantina. Acquistata dal comune nel 1991, dovrebbe diventare, con fondi CEE, centro culturale e di informazione turistica, sede dell'antiquarium e dell'archivio storico del comune.<br /><br />Da ricordare anche la Villa romana di Poggio Gramignano e la Necropoli dei bambini di Poggio Gramignano.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56612718</guid><pubDate>Mon, 28 Aug 2023 11:10:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56612718/puntata_303.mp3" length="33654596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi ci recheremo in Umbria per conoscere un borgo molto antico, Lugnano in Teverina in provincia di Terni e lo faremo dialogando con il suo sindaco Gianluca Filiberti e con il vicesindaco Alessandro Dimiziani.

Il comune di Lugnano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi ci recheremo in Umbria per conoscere un borgo molto antico, Lugnano in Teverina in provincia di Terni e lo faremo dialogando con il suo sindaco Gianluca Filiberti e con il vicesindaco Alessandro Dimiziani.<br /><br />Il comune di Lugnano in Teverina, geograficamente nella Valle del Tevere, fa parte dell'Associazione nazionale città dell'olio e del club I borghi più belli d'Italia. Dal settembre 2014, come in molti comuni d'Italia, è stato adottato il consiglio comunale dei ragazzi.<br /><br />Diversi sono i monumenti interessanti da scoprire in questo borgo, come:<br /><br />Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, costruita tra XI e XII secolo, su preesistente costruzione del IX, con portico aggiunto prima del 1230, in stile romanico. All'interno conserva bei mosaici cosmateschi, una Crocifissione di scuola giottesca e il dipinto San Giovanni decollato del pittore di scuola forlivese Livio Agresti. Nel 1500 in essa si raccoglieva tutta la popolazione di Lugnano, intorno e dentro di essa aveva anche luogo il cimitero, ma, nel 1559 viene abolito e portato fuori città. Tra le opere d'arte si segnalano anche gli affreschi eseguiti da Domenico Bruschi nel 1886 nella Cappella dei Conti Bufalari.<br /><br />Convento di San Francesco: è un'articolata struttura architettonica di sicuro impatto visivo risalente ai primi anni del '200: ha cinta muraria, chiesa, monastero e suggestivo chiostro. All'interno si trovano ambienti affrescati. È stato costruito dal popolo di Lugnano nel 1229 dove San Francesco operò il miracolo di salvare un bimbo dalle fauci di un lupo con l'intervento di un'oca.<br /><br />Palazzo Pennone o palazzo Farnese-Ridolfi e il nome pennone riferito al pennone di una nave come il punto più alto di Lugnano. La storia non è così, il riferimento o l'attribuzione ai due cardinali, Nicolao Ridolfi e Alessandro Farnesi contrasta con date storiche certe. Il palazzo è stato costruito intorno al 1650 e i cardinali sono vissuti nel 1500. Il nome Pennone deriva dal primo proprietario: Antonio Penone. Oggi è la sede comunale.<br /><br />Chiesa di Sant'Antonio abate databile all'inizio del 1500 appartenente alla compagnia o confraternita di S. Antonio con finalità di ordine agricolo. La festa si S.Antonio si svolge ancora il 17 gennaio di ogni anno, ma non ha più l'antico contenuto e folclore di quando dalla popolata campagna arrivavano davanti ad essa tutti gli animali per la benedizione.<br />Chiesa della Maestà (o Maestade) dedicata a San Giovanni Decollato. Databile negli anni 1400 forse inizialmente come piccola edicola. Si trova in una zona fuori del paese e anticamente veniva affollata di gente proprio nella fine del mese di agosto in occasione della "pubblica fiera di S.Giovanni" istituita da una bolla di papa Clemente VIII.<br /><br />Dopo svariati anni di abbandono, il sacerdote ha incominciato la raccolta fondi per la ristrutturazione. Grazie a questi e ad altri fondi del Gal è stata restaurata e successivamente riaperta al pubblico domenica 31 agosto 2014, dopo una solenne inaugurazione.<br /><br />L'ex fabbrica nella fine dell'Ottocento-inizi del Novecento è stata un'importante fabbrica di lampadine elettriche, sede di generatori di elettricità, fino ad essere centro dell'azienda agricola con mola olearia, raccolta e trasformazione di cereali e una cantina. Acquistata dal comune nel 1991, dovrebbe diventare, con fondi CEE, centro culturale e di informazione turistica, sede dell'antiquarium e dell'archivio storico del comune.<br /><br />Da ricordare anche la Villa romana di Poggio Gramignano e la Necropoli dei bambini di Poggio Gramignano.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3366</itunes:duration><itunes:keywords>lugnano,lugnanointeverina,podcast,podcasting,radio,radiobunker,terni,umbria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bab82e6f99cf386956dba079db17f6b4.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>303</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Puntata speciale – Di ritorno da Colle Santa Lucia (BL), il Ferrara Buskers Festival 2023</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-302-puntata-speciale-di-ritorno-da-colle-santa-lucia-bl-il-ferrara-buskers-festival-2023/</link><description><![CDATA[Di ritorno dalla bellissima terra ladina di Colle Santa Lucia dove ci eravamo recati per una collaborazione in essere con l’Associazione Colle Santa Lucia, la quale si occupa di promuovere il territorio. In quei giorni abbiamo potuto conoscere e toccare con mano le tradizioni, la loro storia ed il territorio grazie al supporto di alcune guide e persone del luogo che ci hanno mostrato e condotto con mano nel loro meraviglioso mondo fatto di antichissime storie, cime meravigliose, miniere antiche di un millennio, buon cibo tradizionale, musica e arte.<br /><br />Vi parleremo poi del 36° Ferrara Buskers Festival di cui Radio Bunker è media partner e lo faremo con la presidente dell’associazione che lo organizza, Rebecca Bottoni e con l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56590581</guid><pubDate>Fri, 25 Aug 2023 17:04:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56590581/puntata_302.mp3" length="15053322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Di ritorno dalla bellissima terra ladina di Colle Santa Lucia dove ci eravamo recati per una collaborazione in essere con l’Associazione Colle Santa Lucia, la quale si occupa di promuovere il territorio. 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In quei giorni abbiamo potuto conoscere e toccare con mano le tradizioni, la loro storia ed il territorio grazie al supporto di alcune guide e persone del luogo che ci hanno mostrato e condotto con mano nel loro meraviglioso mondo fatto di antichissime storie, cime meravigliose, miniere antiche di un millennio, buon cibo tradizionale, musica e arte.<br /><br />Vi parleremo poi del 36° Ferrara Buskers Festival di cui Radio Bunker è media partner e lo faremo con la presidente dell’associazione che lo organizza, Rebecca Bottoni e con l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1506</itunes:duration><itunes:keywords>buskers,collesantalucia,cultura,ferrara,fodom,identità,italia,ladini,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,territorio,tirolo,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/966b8c17ba05ab8103fd683355c18641.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>302</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’antico borgo calabro di Bova (RC), tradizioni e storia dalla Magna Grecia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-301-lantico-borgo-calabro-di-bova-rc-tradizioni-e-storia-dalla-magna-grecia/</link><description><![CDATA[Puntata tutta calabrese quella di oggi, nella quale ci recheremo a conoscere il borgo di Bova (RC) grazie anche al vicesindaco Gianfranco Marino che ci aha tenuto compagnia raccontandoci la storia del suo piccolo ma antichissimo borgo di Bova.<br /><br />Bova (Χώρα του Βούα in greco, Chòra tu Vùa in greco di Calabria, Vùa in calabrese), chiamata colloquialmente Bova Superiore per distinguerla dalla limitrofa Bova Marina, è un comune italiano di 400 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria, ed inserito nel circuito de I borghi più belli d’Italia.<br /><br />Il piccolo paese è considerato capitale culturale della Bovesia, quindi della cultura greca di Calabria, la cui comunità complessivamente conta circa 13 000 abitanti, dislocati nei comuni dell’area grecanica.<br />Bova ha origini molto antiche come testimoniano rinvenimenti di armi silicee dell’epoca neolitica, ritrovate numerose nel territorio. Anche dentro l’abitato, nel perimetro del castello, furono rinvenute schegge di ossidiana, attestanti il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini a partire dal IV millennio a.C. Pertanto le rocche del castello ospitarono sicuramente un insediamento umano di età preistorica. E ancora i numerosi frammenti vascolari, con disegni a meandro, ad impasto lucido nero, di fattura certamente greca, del primo periodo di colonizzazione, comprovano l’antica esistenza di abitazioni nella zona del castello e documentano i vari insediamenti umani nel corso dei secoli.<br /><br />Tra le popolazioni preistoriche che abitavano le rocche e le caverne di Bova vi furono gli Ausoni, dediti soprattutto alla pastorizia, che furono poi assoggettati dai coloni greci.<br /><br />Nei secoli VIII – VI a.C., nell’ambito del vasto movimento migratorio dalla Grecia verso occidente, sorsero lungo la fascia costiera ionica della Calabria numerose colonie greche, l’abitato di Delia (o Deri) fu posto allora in contrada “San Pasquale”, presso la foce di quel torrente.<br /><br />Secondo la leggenda Bova fu fondata da una regina armena che, sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l’interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell’antico castello.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56392440</guid><pubDate>Mon, 07 Aug 2023 12:09:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56392440/puntata_301.mp3" length="24839314" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata tutta calabrese quella di oggi, nella quale ci recheremo a conoscere il borgo di Bova (RC) grazie anche al vicesindaco Gianfranco Marino che ci aha tenuto compagnia raccontandoci la storia del suo piccolo ma antichissimo borgo di Bova.

Bova...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata tutta calabrese quella di oggi, nella quale ci recheremo a conoscere il borgo di Bova (RC) grazie anche al vicesindaco Gianfranco Marino che ci aha tenuto compagnia raccontandoci la storia del suo piccolo ma antichissimo borgo di Bova.<br /><br />Bova (Χώρα του Βούα in greco, Chòra tu Vùa in greco di Calabria, Vùa in calabrese), chiamata colloquialmente Bova Superiore per distinguerla dalla limitrofa Bova Marina, è un comune italiano di 400 abitanti della città metropolitana di Reggio Calabria in Calabria, ed inserito nel circuito de I borghi più belli d’Italia.<br /><br />Il piccolo paese è considerato capitale culturale della Bovesia, quindi della cultura greca di Calabria, la cui comunità complessivamente conta circa 13 000 abitanti, dislocati nei comuni dell’area grecanica.<br />Bova ha origini molto antiche come testimoniano rinvenimenti di armi silicee dell’epoca neolitica, ritrovate numerose nel territorio. Anche dentro l’abitato, nel perimetro del castello, furono rinvenute schegge di ossidiana, attestanti il commercio primitivo che gli abitanti delle isole Eolie intrattenevano con i popoli vicini a partire dal IV millennio a.C. Pertanto le rocche del castello ospitarono sicuramente un insediamento umano di età preistorica. E ancora i numerosi frammenti vascolari, con disegni a meandro, ad impasto lucido nero, di fattura certamente greca, del primo periodo di colonizzazione, comprovano l’antica esistenza di abitazioni nella zona del castello e documentano i vari insediamenti umani nel corso dei secoli.<br /><br />Tra le popolazioni preistoriche che abitavano le rocche e le caverne di Bova vi furono gli Ausoni, dediti soprattutto alla pastorizia, che furono poi assoggettati dai coloni greci.<br /><br />Nei secoli VIII – VI a.C., nell’ambito del vasto movimento migratorio dalla Grecia verso occidente, sorsero lungo la fascia costiera ionica della Calabria numerose colonie greche, l’abitato di Delia (o Deri) fu posto allora in contrada “San Pasquale”, presso la foce di quel torrente.<br /><br />Secondo la leggenda Bova fu fondata da una regina armena che, sbarcata lungo la costa, sarebbe risalita verso l’interno e fissato la sua residenza sulla cima del colle di Bova, presumibilmente entro le rocche dell’antico castello.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2484</itunes:duration><itunes:keywords>borghi,bova,calabria,italia,podcast,podcasting,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51655baf07a90eadf75c032deb83becd.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>301</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’antico borgo toscano di Campiglia Marittima (LI) fra storia e tradizione</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-300-lantico-borgo-toscano-di-campiglia-marittima-li-fra-storia-e-tradizione/</link><description><![CDATA[Oggi puntata numero 300!<br /><br />Vi porteremo con noi a scoprire il bellissimo borgo di Campiglia Marittima in provincia di Livorno in compagnia della sua Sindaca Alberta Ticciati.<br /><br />Campiglia Marittima è un comune italiano di 12 369 abitanti della provincia di Livorno in Toscana.<br /><br />Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1004 come Campillia e deriva dal latino campus, «campo». Nel 1862 fu aggiunta la specificazione Marittima, cioè «della Maremma» (in latino Maritima). Il paese è uno dei comuni facenti parte del circondario della Val di Cornia e comprende la più popolosa frazione di Venturina Terme e fa parte del circuito dei "I borghi più belli d'Italia".<br /><br />Da molteplici testimonianze archeologiche nel territorio comunale si sa che sono esistiti stanziamenti anteriori al Medioevo. Il territorio comunale già in epoca etrusca e romana è abitato anche grazie al fatto che la zona è ricca di minerali, e testimonianze di questa attività sono visibili ai piedi del paese dove oggi si trova la chiesa della Madonna di Fucinaia e il parco archeo-minerario di San Silvestro. Oggi sono visitabili i forni fusori e i pozzi minerari che gli etruschi sfruttavano in cerca di metalli.<br /><br />Sono state individuate anche tracce di un villaggio dell'VIII-IX secolo: è infatti nel Medioevo che l'abitato prende forma. Dall'XI secolo si conoscono le prime testimonianze di fonti scritte che parlano dell'insediamento urbano di Campillia.<br /><br />Il primo documento ufficiale che nomina Campiglia è del 1004: è l'atto del conte Gherardo II della Gherardesca che dona al monastero di Santa Maria di Serena, vicino a Chiusdino, la metà del castello di Campiglia con il suo territorio e la chiesa, insieme a quote dei vicini castelli di Acquaviva, Biserno, e del Castello di Monte Calvi (la rocca detta ora di San Silvestro).<br /><br />Rocca San Silvestro, situata sulle pendici del Monte Calvi, fu un villaggio fortificato, fondato nel X-XI secolo, dalla famiglia dei Della Gherardesca per controllare le miniere di rame e di piombo argentifero della zona, sfruttate fin dall'epoca etrusca. Il villaggio conserva una parte alta cinta da mura, con la residenza signorile e una chiesa, e il borgo inferiore, difeso da un'altra cinta in pietra e dotato di strutture produttive (frantoio, forni). La lavorazione del ferro si svolgeva invece al di fuori delle mura. Nel XII secolo appartenne alla famiglia Della Rocca e si sviluppò economicamente. Le mura vennero ricostruite e dotate di una porta fortificata con scalinata antistante, mentre il palazzo signorile si arricchì di una nuova torre e cisterne; anche la chiesa venne ingrandita. Alla fine del secolo, tuttavia, le attività minerarie iniziarono a decadere, per la concorrenza delle miniere della Sardegna e per l'invenzione di nuove procedure di lavorazione, e il borgo si spopolò fino al definitivo abbandono nel XIV secolo.<br /><br />Nel XII secolo una parte di Campiglia fu donata anche al monastero di San Giustiniano in Falesia, in Piombino, di proprietà degli stessi Della Gherardesca; il conte Ildebrando della Gherardesca nel 1139, donò alla mensa arcivescovile di Pisa la metà dei beni nelle località di Biserno, di Vignale, di Campiglia, di Monte San Lorenzo. Dal 1158, grazie all'arcivescovado pisano che ottenne i possessi del monastero di Serena, troviamo il castello di Campiglia sotto il dominio del Comune di Pisa.<br /><br />Nel marzo 1138 Campiglia ospitò papa Innocenzo II che con la corte ritornava a Viterbo dopo il concilio di Pisa. Fra i signori di Campiglia risalta il nome di un Uguccione, di famiglia di magnati pisani, i quali nel 1238 inviarono i loro rappresentanti a Santa Maria a Monte per un trattato di concordia e di lega fra essi e alcuni popoli della Toscana; inoltre si ricordano un Alberto Signore di Campiglia e una Preziosa che nel 1274 sposò Veltro da Corvaia.<br />La rocca di Campiglia rimase sotto il dominino pisano fino al 1406, quando Firenze conquistò Pisa; Campiglia venne occupata dai fiorentini, divenendo così il punto più meridionale dei dominii di Firenze nella Maremma, importantissimo avamposto anche per il controllo e l'influenza su Piombino.<br /><br />Nel 1447 Alfonso di Aragona re di Napoli, in marcia verso Milano, condusse il suo esercito anche verso Campiglia e lo Stato di Piombino, ma venne ostacolato dai capitani Fiorentini Neri Capponi e Bernardetto de' Medici che con una battaglia che fece più di duemila morti nella pianura di Caldana; così Campiglia venne bene difesa, tanto che l'Aragonese dovette ritirarsi.<br /><br />Campiglia divenne territorio di confine strategico per Firenze per tutto il XV secolo e per la prima parte del XVI, quale roccaforte delle truppe fiorentine. L'importanza strategica di Campiglia è testimoniata da un episodio storico importante che vide truppe capitanate da Ercole Bentivoglio scontrarsi con le compagnie fedeli ai pisani governate dal capitano di ventura Bartolomeo d'Alviano, il quale tentava ogni mezzo per recarsi da Scarlino a Pisa. Fu presso la torre costiera di San Vincenzo che avvenne lo scontro, il 17 agosto 1505 ebbe luogo la "battaglia di San Vincenzo" che vide le truppe fiorentine prevalere sui Pisani sostenuti da Siena, sedando una delle ultime manifestazioni di indipendentismo pisano. Tale episodio cruciale per Firenze venne poi raffigurato in un affresco del Vasari nel Salone dei Cinquecento a Firenze.<br /><br />Campiglia iniziò progressivamente a perdere importanza quando i Fiorentini non la considerano più avamposto strategico, avendo ormai consolidato il loro potere soggiogando Pisa definitivamente nel 1509 occupandola e presidiandola con l'esercito; non riscontrando più negli anni a seguire sentimenti aggressivi contro Firenze dalle città della costa e dalle antiche famiglie di origine pisana, si registrò un lento naturale diradamento militare e ristagno economico.<br /><br />Le sorti di Campiglia e del suo territorio seguirono quelle dell'intera Toscana prima con i Medici e poi con i Lorena nel Granducato di Toscana. La città subì il contagio di peste che accompagnato dalla carestia rese deserta Campiglia nei secoli XVI e decimò la popolazione tanto che fu ridotta a soli 316 abitanti.<br /><br />Ai piedi di Campiglia con la costruzione della Via Regia Emilia, voluta dai Lorena nel XVIII secolo, cominciò a nascere l'abitato di Venturina, caratterizzato dalla vantaggiosa posizione di vicinanza a Piombino. Il territorio intorno a Venturina della val di Cornia e del lago di Piombino acquisì grazie alle opere di bonifica lorenesi nuova linfa, permettendo così che si potesse sviluppare un'importante realtà agricola.<br /><br />La dominazione dei Lorena continuò sino all'inizio dell'Ottocento infatti come tutta la toscana il territorio fu invaso dalle truppe francesi al seguito di Napoleone Bonaparte che occuparono il territorio e vi rimasero fino al 1814.<br />Dal 1815 il territorio di Campiglia Marittima rientrò a far parte del Granducato di Toscana retto ancora dai Lorena e amministrativamente nel compartimento granducale di Pisa.<br />La Comunità di Campiglia nel 1833 fu staccata insieme con quelle di Piombino e di Suvereto dal Compartimento granducale di Pisa per essere assegnata a quello di Grosseto. Nel 1860 il Granducato di Toscana, e quindi anche il territorio di Campiglia, si unì al regno d'Italia, e lo stesso anno la nuova provincia di Grosseto cedette i comuni della Val di Cornia a Pisa facendo ritornare amministrativamente Campiglia nella provincia di Pisa.<br /><br />Nel 1925 durante il fascismo, il gerarca Costanzo Ciano livornese, fece ampliare la piccola provincia di Livorno che era composta solo dalla città e dai comuni dell'isola d'Elba, inserendovi tutte le località costiere e la Val di Cornia compresa Campiglia Marittima.<br /><br />Il comune di Campiglia nell'immediato dopo guerra, nell'anno 1949 perse parte del territorio comunale per permettere a San Vincenzo di divenire comune autonomo e indipendente con Decreto del Presidente della Repubblica n. 414 del 3 giugno 1949.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56369664</guid><pubDate>Fri, 04 Aug 2023 15:08:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56369664/puntata_300.mp3" length="25653290" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi puntata numero 300!

Vi porteremo con noi a scoprire il bellissimo borgo di Campiglia Marittima in provincia di Livorno in compagnia della sua Sindaca Alberta Ticciati.

Campiglia Marittima è un comune italiano di 12 369 abitanti della provincia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi puntata numero 300!<br /><br />Vi porteremo con noi a scoprire il bellissimo borgo di Campiglia Marittima in provincia di Livorno in compagnia della sua Sindaca Alberta Ticciati.<br /><br />Campiglia Marittima è un comune italiano di 12 369 abitanti della provincia di Livorno in Toscana.<br /><br />Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1004 come Campillia e deriva dal latino campus, «campo». Nel 1862 fu aggiunta la specificazione Marittima, cioè «della Maremma» (in latino Maritima). Il paese è uno dei comuni facenti parte del circondario della Val di Cornia e comprende la più popolosa frazione di Venturina Terme e fa parte del circuito dei "I borghi più belli d'Italia".<br /><br />Da molteplici testimonianze archeologiche nel territorio comunale si sa che sono esistiti stanziamenti anteriori al Medioevo. Il territorio comunale già in epoca etrusca e romana è abitato anche grazie al fatto che la zona è ricca di minerali, e testimonianze di questa attività sono visibili ai piedi del paese dove oggi si trova la chiesa della Madonna di Fucinaia e il parco archeo-minerario di San Silvestro. Oggi sono visitabili i forni fusori e i pozzi minerari che gli etruschi sfruttavano in cerca di metalli.<br /><br />Sono state individuate anche tracce di un villaggio dell'VIII-IX secolo: è infatti nel Medioevo che l'abitato prende forma. Dall'XI secolo si conoscono le prime testimonianze di fonti scritte che parlano dell'insediamento urbano di Campillia.<br /><br />Il primo documento ufficiale che nomina Campiglia è del 1004: è l'atto del conte Gherardo II della Gherardesca che dona al monastero di Santa Maria di Serena, vicino a Chiusdino, la metà del castello di Campiglia con il suo territorio e la chiesa, insieme a quote dei vicini castelli di Acquaviva, Biserno, e del Castello di Monte Calvi (la rocca detta ora di San Silvestro).<br /><br />Rocca San Silvestro, situata sulle pendici del Monte Calvi, fu un villaggio fortificato, fondato nel X-XI secolo, dalla famiglia dei Della Gherardesca per controllare le miniere di rame e di piombo argentifero della zona, sfruttate fin dall'epoca etrusca. Il villaggio conserva una parte alta cinta da mura, con la residenza signorile e una chiesa, e il borgo inferiore, difeso da un'altra cinta in pietra e dotato di strutture produttive (frantoio, forni). La lavorazione del ferro si svolgeva invece al di fuori delle mura. Nel XII secolo appartenne alla famiglia Della Rocca e si sviluppò economicamente. Le mura vennero ricostruite e dotate di una porta fortificata con scalinata antistante, mentre il palazzo signorile si arricchì di una nuova torre e cisterne; anche la chiesa venne ingrandita. Alla fine del secolo, tuttavia, le attività minerarie iniziarono a decadere, per la concorrenza delle miniere della Sardegna e per l'invenzione di nuove procedure di lavorazione, e il borgo si spopolò fino al definitivo abbandono nel XIV secolo.<br /><br />Nel XII secolo una parte di Campiglia fu donata anche al monastero di San Giustiniano in Falesia, in Piombino, di proprietà degli stessi Della Gherardesca; il conte Ildebrando della Gherardesca nel 1139, donò alla mensa arcivescovile di Pisa la metà dei beni nelle località di Biserno, di Vignale, di Campiglia, di Monte San Lorenzo. Dal 1158, grazie all'arcivescovado pisano che ottenne i possessi del monastero di Serena, troviamo il castello di Campiglia sotto il dominio del Comune di Pisa.<br /><br />Nel marzo 1138 Campiglia ospitò papa Innocenzo II che con la corte ritornava a Viterbo dopo il concilio di Pisa. Fra i signori di Campiglia risalta il nome di un Uguccione, di famiglia di magnati pisani, i quali nel 1238 inviarono i loro rappresentanti a Santa Maria a Monte per un trattato di concordia e di lega fra essi e alcuni popoli della Toscana; inoltre si ricordano un Alberto Signore di Campiglia e una Preziosa che nel 1274 sposò Veltro da Corvaia.<br />La rocca di Campiglia rimase sotto il dominino pisano fino al 1406, quando Firenze conquistò...]]></itunes:summary><itunes:duration>2566</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,italia,italiani,italy,libri,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,scrittura,storia,toscana,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75539dc30b4012e26edf21881a482b7b.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>300</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Polo Museale di Soriano Calabro (VV) | Nuovi Emergenti by Arly Joi #2agosto</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-299-il-polo-museale-di-soriano-calabro-vv-nuovi-emergenti-by-arly-joi-2agosto/</link><description><![CDATA[Oggi vi porteremo con noi in Calabria, in provincia di Vibo Valentia a conoscere il Polo Museale di Soriano Calabro.<br />Per farlo ci lasceremo guidate dalla direttrice, la dottoressa Mariangela Preta che ci racconterà storia ed esposizioni di questo luogo magico.<br /><br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì con Arly Joi e i Nuovi Emergenti.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56353163</guid><pubDate>Thu, 03 Aug 2023 09:09:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56353163/puntata_299.mp3" length="45889567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi porteremo con noi in Calabria, in provincia di Vibo Valentia a conoscere il Polo Museale di Soriano Calabro.
Per farlo ci lasceremo guidate dalla direttrice, la dottoressa Mariangela Preta che ci racconterà storia ed esposizioni di questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi porteremo con noi in Calabria, in provincia di Vibo Valentia a conoscere il Polo Museale di Soriano Calabro.<br />Per farlo ci lasceremo guidate dalla direttrice, la dottoressa Mariangela Preta che ci racconterà storia ed esposizioni di questo luogo magico.<br /><br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì con Arly Joi e i Nuovi Emergenti.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4589</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,italia,italiani,italy,libri,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,scrittura,sorianocalabro,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dd257d3ac4f5a970e8daf3b89a622033.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>299</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La città fortezza friulana di Palmanova e la sua storia (UD)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-298-la-citta-fortezza-friulana-di-palmanova-e-la-sua-storia-ud/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere il bellissimo borgo di Palmanova in Friuli-Venezia Giulia e lo faremo con la sua assessora alla Cultura Silvia Savi.<br />Palmanova (Palme in friulano) è un comune italiano di 5319 abitanti; città fortezza fondata dai Veneziani nel 1593, è chiamata la "città stellata" per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte.<br />Nel 1521 la repubblica di Venezia stipulò con l'Austria il trattato di Worms, ponendo fine a una lunga e logorante guerra che era costata alla Serenissima la fortezza di Gradisca (1511). Il Trattato di Worms stabilì dei confini piuttosto anomali, a "macchia di leopardo", con enclavi veneziane situate all'interno dei territori assegnati agli Asburgo e possedimenti austriaci individuati nel cuore del territorio veneziano, determinando una situazione di forte instabilità e ambiguità nei confronti dello storico nemico della serenissima. La repubblica di san Marco era particolarmente vulnerabile lungo il suo delicato confine orientale, e simili sistemazioni non potevano che accrescere la tensione e le rivendicazioni territoriali, in un clima geopolitico reso molto difficile delle incursioni degli Ottomani (1477, 1478) giunti a saccheggiare e incendiare San Vendemiano vicino a Vittorio Veneto nel 1499.<br />In questo clima di incertezza e di preoccupazione per l'integrità territoriale veneziana, il Senato della repubblica decise la costruzione di una fortezza in un punto vicinissimo al confine con gli Asburgo in una lingua del territorio compreso tra Udine e Marano Lagunare (città fortificate in mano a Venezia) incuneato in territorio austriaco. Alla realizzazione del progetto prese parte una squadra di ingegneri, trattatisti, esperti architetti militari facenti capo all'Ufficio Fortificazioni di Venezia, tra i quali il soprintendente generale Giulio Savorgnan, principale progettista della fortezza. Il 7 ottobre 1593 venne posata la prima pietra per la costruzione della nuova fortezza e Marc'Antonio Barbaro fu nominato primo provveditore generale di Palma.<br />Durante il periodo veneto la fortezza fu dotata di due cerchie di fortificazioni con cortine, baluardi, falsebraghe, fossato e rivellini a protezione delle tre porte d'ingresso alla città. Palmanova fu concepita soprattutto come macchina da guerra: il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo. Nel 1797 un maggiore austriaco entrò con l'inganno in fortezza e riuscì a conquistare Palmanova che finì però rapidamente sotto il controllo francese. Dopo la pace di Campoformio Palmanova ritornò nuovamente agli austriaci che la tennero per qualche anno; nel 1805 i francesi rioccuparono la città stellata e in questo periodo fu realizzata la terza cerchia di fortificazioni con le lunette napoleoniche. Nel 1814 Palmanova ritornò agli Asburgo.<br /><br />Durante il dominio austriaco (1815-1866) fu costruito il Teatro Sociale, destinato a diventare fucina di valori risorgimentali: nel 1848 i cittadini della fortezza, con in testa il generale Zucchi, si sollevarono contro gli austriaci, assumendo il controllo della città e subendo un lungo assedio al quale alla fine dovettero cedere.<br /><br />Nel 1866 Palmanova venne annessa al Regno d'Italia. Durante la prima guerra mondiale la fortezza fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull'Isonzo, nonché sede di ospedale da campo, il 6 aprile del 1916 subì un bombardamento da parte di un aereo austroungarico che costò la vita a quattro persone, due militari e due civili. Dopo la rotta di Caporetto Palmanova fu incendiata dalle truppe italiane in ritirata.<br /><br />Alla fine della seconda guerra mondiale l'arciprete Giuseppe Merlino fece recedere i tedeschi in ritirata dalla decisione di far brillare i depositi di munizioni ed esplosivi, operazione che avrebbe probabilmente causato la distruzione di gran parte della città.<br />Con decreto del presidente della Repubblica nel 1960 Palmanova fu proclamata monumento nazionale.<br /><br />Dal 9 luglio 2017 la fortezza di Palmanova è entrata a far parte del patrimonio dell'umanità UNESCO, nel sito seriale transnazionale "Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar occidentale".<br /><br />Nel 2018 è stata inserita fra i Borghi più belli d'Italia<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56318882</guid><pubDate>Mon, 31 Jul 2023 11:14:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56318882/puntata_298.mp3" length="29077943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere il bellissimo borgo di Palmanova in Friuli-Venezia Giulia e lo faremo con la sua assessora alla Cultura Silvia Savi.
Palmanova (Palme in friulano) è un comune italiano di 5319 abitanti; città fortezza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere il bellissimo borgo di Palmanova in Friuli-Venezia Giulia e lo faremo con la sua assessora alla Cultura Silvia Savi.<br />Palmanova (Palme in friulano) è un comune italiano di 5319 abitanti; città fortezza fondata dai Veneziani nel 1593, è chiamata la "città stellata" per la sua pianta poligonale a stella con 9 punte.<br />Nel 1521 la repubblica di Venezia stipulò con l'Austria il trattato di Worms, ponendo fine a una lunga e logorante guerra che era costata alla Serenissima la fortezza di Gradisca (1511). Il Trattato di Worms stabilì dei confini piuttosto anomali, a "macchia di leopardo", con enclavi veneziane situate all'interno dei territori assegnati agli Asburgo e possedimenti austriaci individuati nel cuore del territorio veneziano, determinando una situazione di forte instabilità e ambiguità nei confronti dello storico nemico della serenissima. La repubblica di san Marco era particolarmente vulnerabile lungo il suo delicato confine orientale, e simili sistemazioni non potevano che accrescere la tensione e le rivendicazioni territoriali, in un clima geopolitico reso molto difficile delle incursioni degli Ottomani (1477, 1478) giunti a saccheggiare e incendiare San Vendemiano vicino a Vittorio Veneto nel 1499.<br />In questo clima di incertezza e di preoccupazione per l'integrità territoriale veneziana, il Senato della repubblica decise la costruzione di una fortezza in un punto vicinissimo al confine con gli Asburgo in una lingua del territorio compreso tra Udine e Marano Lagunare (città fortificate in mano a Venezia) incuneato in territorio austriaco. Alla realizzazione del progetto prese parte una squadra di ingegneri, trattatisti, esperti architetti militari facenti capo all'Ufficio Fortificazioni di Venezia, tra i quali il soprintendente generale Giulio Savorgnan, principale progettista della fortezza. Il 7 ottobre 1593 venne posata la prima pietra per la costruzione della nuova fortezza e Marc'Antonio Barbaro fu nominato primo provveditore generale di Palma.<br />Durante il periodo veneto la fortezza fu dotata di due cerchie di fortificazioni con cortine, baluardi, falsebraghe, fossato e rivellini a protezione delle tre porte d'ingresso alla città. Palmanova fu concepita soprattutto come macchina da guerra: il numero dei bastioni e la lunghezza dei lati furono stabiliti in base alla gittata dei cannoni del tempo. Nel 1797 un maggiore austriaco entrò con l'inganno in fortezza e riuscì a conquistare Palmanova che finì però rapidamente sotto il controllo francese. Dopo la pace di Campoformio Palmanova ritornò nuovamente agli austriaci che la tennero per qualche anno; nel 1805 i francesi rioccuparono la città stellata e in questo periodo fu realizzata la terza cerchia di fortificazioni con le lunette napoleoniche. Nel 1814 Palmanova ritornò agli Asburgo.<br /><br />Durante il dominio austriaco (1815-1866) fu costruito il Teatro Sociale, destinato a diventare fucina di valori risorgimentali: nel 1848 i cittadini della fortezza, con in testa il generale Zucchi, si sollevarono contro gli austriaci, assumendo il controllo della città e subendo un lungo assedio al quale alla fine dovettero cedere.<br /><br />Nel 1866 Palmanova venne annessa al Regno d'Italia. Durante la prima guerra mondiale la fortezza fu centro di smistamento e rifornimento per le truppe sull'Isonzo, nonché sede di ospedale da campo, il 6 aprile del 1916 subì un bombardamento da parte di un aereo austroungarico che costò la vita a quattro persone, due militari e due civili. 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Alcuni anche nella guerra d’Algeria, come un meranese ancora vivente, che è stato coinvolto nel colpo di stato contro De Gaulle dell’aprile del 1961.<br />Proseguiremo poi raccontandovi del borgo di Montaione e lo faremo assieme al suo Sindaco Paolo Pomponi.<br /><br />Montaione è un comune italiano di 3460 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.<br />Il comune di Montaione fa parte della Valdelsa fiorentina, nel settore sud-occidentale della città metropolitana di Firenze.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56197776</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2023 10:34:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56197776/puntata_296.mp3" length="39642645" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi parleremo di un libro storico scritto da Luca Fregona, un giornalista di 53 anni, caporedattore del quotidiano Alto Adige e capo della Cronaca di Bolzano.

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Alcuni anche nella guerra d’Algeria, come un meranese ancora vivente, che è stato coinvolto nel colpo di stato contro De Gaulle dell’aprile del 1961.<br />Proseguiremo poi raccontandovi del borgo di Montaione e lo faremo assieme al suo Sindaco Paolo Pomponi.<br /><br />Montaione è un comune italiano di 3460 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.<br />Il comune di Montaione fa parte della Valdelsa fiorentina, nel settore sud-occidentale della città metropolitana di Firenze.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3965</itunes:duration><itunes:keywords>artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,italia,italiani,italy,libri,lucafregona,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,regioni,scrittura,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f7ff3ad46e1c9092571cf525272c3a.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>296</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>‘Presente remoto’ il nuovo romanzo storico di Nuccia Benvenuto. Nuovi Emergenti by Arly Joi #19luglio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-295-presente-remoto-il-nuovo-romanzo-storico-di-nuccia-benvenuto-nuovi-emergenti-by-arly-joi-19luglio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi racconteremo di un libro, un racconto che fonde fantasia con storia reale.<br /><br />L'autrice è Nuccia Benvenuto.<br /><br />Nata a Corigliano Calabro, dove insegna Filosofia e Storia al Liceo. Vive ai Laghi di Sibari, nella culla della Magna Grecia. Ama il mare, la poesia, la musica e ha da sempre un grande interesse per la psicoanalisi. È anche counselor in Antropologia Personalistica Esistenziale. Cura da anni un blog personale, nucciabenvenuto.it, nel quale scrive e discute dei temi a lei più cari con una particolare attenzione al mondo femminile.<br />Ha pubblicato I racconti del sogno (2011), Il romanzo di Penelope (2012) e Scritto nell’acqua (2015) per Falco Editore. Quindici milligrammi per L’Erudita di Giulio Perrone editore (2018).<br /><br />La trama<br /><br />Isabella Canova è una nota scrittrice di romanzi gialli. Vive a Roma, infelice del suo matrimonio e dei suoi rapporti famigliari. Alla ricerca di ispirazioni per il suo nuovo libro si imbatte in un vecchio articolo che racconta le vicende di una nobildonna, Isabella Gonzaga, esorcizzata perché ritenuta vittima di possessione demoniaca. Oltre all’omonimia, ciò che convince la scrittrice ad avventurarsi in un mondo in cui il presente si sovrappone incredibilmente con il passato è il fatto che la storia narrata è accaduta in un piccolo borgo calabrese, lo stesso dal quale provenivano i suoi nonni materni. D’impulso, la protagonista decide di partire per toccare con mano un presente remoto che la lega a spiriti del passato, spinta da un’insolita forza interiore, ma soprattutto da un anelito di cambiamento.<br /><br />La scoperta della verità grazie a un vecchio professore e una serie di incontri casuali concluderanno il percorso di ricerca storica della scrittrice, ma la porteranno verso un viaggio di rivelazione personale, anche grazie alla rievocazione dei momenti salienti delle vite di donna Isabella Gonzaga e di Diana Campolongo: due figure legate dal filo del silenzio imposto dagli uomini del loro tempo. Per donna Isabella gli incontri d’amore, a partire dal primo con Giovan Battista Monforte, fino al momento brutale dell’esorcismo; per Diana la reazione violenta e ricattatoria del marito che la condizionerà permanentemente.<br /><br />Isabella Canova ridà voce al femminile violato in un romanzo in cui dati storici e fantasia riportano alla luce una vita dimenticata, personificazione di sentimenti universali e attuali.<br />A seguire il consueto appuntamento del mercoledì con la rubrica 'Nuovi emergenti' in compagnia di Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56154655</guid><pubDate>Wed, 19 Jul 2023 13:59:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56154655/puntata_295.mp3" length="42299037" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi racconteremo di un libro, un racconto che fonde fantasia con storia reale.

L'autrice è Nuccia Benvenuto.

Nata a Corigliano Calabro, dove insegna Filosofia e Storia al Liceo. Vive ai Laghi di Sibari, nella culla della Magna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi racconteremo di un libro, un racconto che fonde fantasia con storia reale.<br /><br />L'autrice è Nuccia Benvenuto.<br /><br />Nata a Corigliano Calabro, dove insegna Filosofia e Storia al Liceo. Vive ai Laghi di Sibari, nella culla della Magna Grecia. Ama il mare, la poesia, la musica e ha da sempre un grande interesse per la psicoanalisi. È anche counselor in Antropologia Personalistica Esistenziale. Cura da anni un blog personale, nucciabenvenuto.it, nel quale scrive e discute dei temi a lei più cari con una particolare attenzione al mondo femminile.<br />Ha pubblicato I racconti del sogno (2011), Il romanzo di Penelope (2012) e Scritto nell’acqua (2015) per Falco Editore. Quindici milligrammi per L’Erudita di Giulio Perrone editore (2018).<br /><br />La trama<br /><br />Isabella Canova è una nota scrittrice di romanzi gialli. Vive a Roma, infelice del suo matrimonio e dei suoi rapporti famigliari. Alla ricerca di ispirazioni per il suo nuovo libro si imbatte in un vecchio articolo che racconta le vicende di una nobildonna, Isabella Gonzaga, esorcizzata perché ritenuta vittima di possessione demoniaca. Oltre all’omonimia, ciò che convince la scrittrice ad avventurarsi in un mondo in cui il presente si sovrappone incredibilmente con il passato è il fatto che la storia narrata è accaduta in un piccolo borgo calabrese, lo stesso dal quale provenivano i suoi nonni materni. D’impulso, la protagonista decide di partire per toccare con mano un presente remoto che la lega a spiriti del passato, spinta da un’insolita forza interiore, ma soprattutto da un anelito di cambiamento.<br /><br />La scoperta della verità grazie a un vecchio professore e una serie di incontri casuali concluderanno il percorso di ricerca storica della scrittrice, ma la porteranno verso un viaggio di rivelazione personale, anche grazie alla rievocazione dei momenti salienti delle vite di donna Isabella Gonzaga e di Diana Campolongo: due figure legate dal filo del silenzio imposto dagli uomini del loro tempo. Per donna Isabella gli incontri d’amore, a partire dal primo con Giovan Battista Monforte, fino al momento brutale dell’esorcismo; per Diana la reazione violenta e ricattatoria del marito che la condizionerà permanentemente.<br /><br />Isabella Canova ridà voce al femminile violato in un romanzo in cui dati storici e fantasia riportano alla luce una vita dimenticata, personificazione di sentimenti universali e attuali.<br />A seguire il consueto appuntamento del mercoledì con la rubrica 'Nuovi emergenti' in compagnia di Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4230</itunes:duration><itunes:keywords>adiobunker,artigiani,borghi,cultura,enogastronomia,ferrara,italia,italiani,italy,libri,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,regioni,scrittura,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a3081764104fbfa073540bbd1a36f8aa.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>295</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In viaggio nel Montefeltro alla scoperta di Frontino (PU), Nuovi Emergenti by Arly Joi #12luglio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-294-in-viaggio-nel-montefeltro-alla-scoperta-di-frontino-pu-nuovi-emergenti-by-arly-joi-12luglio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi proseguiremo con il nostro itinerario alla scoperta dei borghi italiani.<br />Saremo nelle Marche in provincia di Pesaro e Urbino e più precisamente nel borgo di Frontino dove in compagnia del suo sindaco, Andrea Spagna, ci faremo raccontare storia, eventi, enogastronomia di questa interessante località.<br /><br />Frontino è un comune italiano di 290 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.<br />È per popolazione il più piccolo Comune della Provincia di Pesaro e Urbino. Fa parte della regione storica del Montefeltro, dell’Unione Montana del Montefeltro ed il suo territorio è inserito nell’area protetta del Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello.<br />Il borgo sorge arroccato su uno sperone che domina il torrente e la valle del Mutino, di fronte al monte Carpegna. Il suo territorio si estende nell’appennino tosco-romagnolo, elevandosi da una quota di 500 m s.l.m. a 1.000 circa verso i Sassi Simone e Simoncello.<br /><br />È l’Antico Castrum Frontini, forse di derivazione romana, è ricordato nel diploma di Ottone IV del 7 ottobre 1209. Subì diverse vicissitudini nella sua storia. Nel 1305 divenne dominio dei Brancaleoni di Castel Durante e quindi dei Della Fagiola, poi nel 1355 restituito alla Santa Sede quando i Frontinesi giurarono fedeltà nelle mani del cardinale E. Albornoz. Nel 1440 apparteneva ad Antonio di Montefeltro e in seguito a Federico, conte e poi duca di Urbino. Nel 1522 il castello, sotto la guida del capitano Vandini, sostenne vittoriosamente l’assedio dei Fiorentini al comando di Giovanni Delle Bande Nere. Frontino rimase poi sempre fedele al Ducato dei Montefeltro.<br /><br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì in compagnia di Arly Joi e le sue nuove proposte di Nuovi Emergenti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56069711</guid><pubDate>Wed, 12 Jul 2023 10:32:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56069711/puntata_294.mp3" length="48833609" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi proseguiremo con il nostro itinerario alla scoperta dei borghi italiani.
Saremo nelle Marche in provincia di Pesaro e Urbino e più precisamente nel borgo di Frontino dove in compagnia del suo sindaco, Andrea Spagna, ci faremo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi proseguiremo con il nostro itinerario alla scoperta dei borghi italiani.<br />Saremo nelle Marche in provincia di Pesaro e Urbino e più precisamente nel borgo di Frontino dove in compagnia del suo sindaco, Andrea Spagna, ci faremo raccontare storia, eventi, enogastronomia di questa interessante località.<br /><br />Frontino è un comune italiano di 290 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.<br />È per popolazione il più piccolo Comune della Provincia di Pesaro e Urbino. Fa parte della regione storica del Montefeltro, dell’Unione Montana del Montefeltro ed il suo territorio è inserito nell’area protetta del Parco naturale del Sasso Simone e Simoncello.<br />Il borgo sorge arroccato su uno sperone che domina il torrente e la valle del Mutino, di fronte al monte Carpegna. Il suo territorio si estende nell’appennino tosco-romagnolo, elevandosi da una quota di 500 m s.l.m. a 1.000 circa verso i Sassi Simone e Simoncello.<br /><br />È l’Antico Castrum Frontini, forse di derivazione romana, è ricordato nel diploma di Ottone IV del 7 ottobre 1209. Subì diverse vicissitudini nella sua storia. Nel 1305 divenne dominio dei Brancaleoni di Castel Durante e quindi dei Della Fagiola, poi nel 1355 restituito alla Santa Sede quando i Frontinesi giurarono fedeltà nelle mani del cardinale E. Albornoz. Nel 1440 apparteneva ad Antonio di Montefeltro e in seguito a Federico, conte e poi duca di Urbino. Nel 1522 il castello, sotto la guida del capitano Vandini, sostenne vittoriosamente l’assedio dei Fiorentini al comando di Giovanni Delle Bande Nere. Frontino rimase poi sempre fedele al Ducato dei Montefeltro.<br /><br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì in compagnia di Arly Joi e le sue nuove proposte di Nuovi Emergenti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4884</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,borghi,borghipiubelliditalia,enogastronomia,frontino,italia,marche,montefeltro,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5c2e732af07db656eb113ac51eb1363.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>294</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo ligure di Borgio Verezzi (SV) | Gli 80 anni dell’operazione Husky</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-293-il-borgo-ligure-di-borgio-verezzi-sv-gli-80-anni-delloperazione-husky/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere il borgo di Borgio Verezzi, uno dei Borghi più belli d'Italia.<br /><br />Bórgio Verèzzi è un comune italiano di 2 046 abitanti della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di Borgio. Per via del festival teatrale che vi si svolge ogni anno, è soprannominato il paese del teatro.<br /><br />Il comune è situato in prossimità della fascia costiera tra i centri di Finale Ligure, ad est, e Pietra Ligure ad ovest.<br /><br />Nel 181 a.C., nelle vicinanze del monte Grosso, l'esercito romano, comandato da Lucio Emilio Paolo, sconfisse in una sanguinosa battaglia le tribù locali. Non fu facile per i Romani sconfiggere i Liguri, e questa sconfitta fu fondamentale per la sottomissione del territorio. Anche dal primitivo borgo di Borgio passava da Vada Sabatia (l'attuale Vado Ligure) la romana via Julia Augusta, strada che corrisponderebbe all'odierna via Pian dei Rossi, con la stazione di sosta-manso di Pollupice.<br /><br />In epoca medievale, una parte del Burgum Albinganeum e di Veretium (antichi nomi di Borgio e di Verezzi), già possedimenti del vescovo-conte di Albenga, rientrarono dal 1076 nei possedimenti dell'abbazia benedettina di San Pietro in Varatella presso Toirano; l'atto di cessione fu firmato dal vescovo ingauno Diodato.<br /><br />Le due principali borgate furono quindi annesse, intorno al 1212, al ramo feudale dei Del Carretto del Finale (diventando, di fatto, località di confine tra le due marche Arduinica e Aleramica) salvo poi, nel 1216, ritornare tra i domini del vescovo di Albenga che inserì questa parte del territorio nella giurisdizione della castellania della Pietra.<br />Solamente nel 1385 papa Urbano VI, prigioniero nel Regno di Napoli e successivamente liberato anche grazie all'aiuto della Repubblica di Genova, per sdebitarsi con quest'ultima decise la cessione dei borghi di Pietra (citato come "borgo o castello della Pietra", l'attuale città di Pietra Ligure), Toirano, Giustenice, Borgio, Verezzi e altre terre nelle mani del doge Antoniotto Adorno e quindi della repubblica. Sotto il dominio genovese questa parte del territorio venne inserita nella podesteria della Pietra e ogni comunità aveva il compito di garantire la sicurezza e la difesa della giurisdizione. Sotto questo punto di vista la località di Borgio risultò però carente in quanto sprovvista di una postazione difensiva e tale mancanza, fondamentale per la sopravvivenza dei borghi in un periodo tormentato dai sempre più numerosi assalti dei pirati, fu colmata nel 1564 quando, su progetto di Antonio Rodaro, inviato a Borgio dal Senato della Repubblica, verranno edificati prima una torre, ancora oggi presente sul territorio borgese e poi un forte (1588), distrutto prima del 1789 per costruire, sulle sue fondamenta, l'attuale chiesa di San Pietro.<br />Nel corso del XVII secolo vi fu un attacco da parte dei Savoia in varie podesterie liguri e proprio nel territorio della giurisdizione della Pietra, il 30 maggio del 1625, le truppe sabaude furono respinte dal loro cammino verso Genova.<br />Con la dominazione di Napoleone Bonaparte il territorio tra Borgio e Verezzi rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del III Cantone, con capoluogo Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI Cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.<br />Nel 1815 furono inglobati nella provincia di Albenga del Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel V mandamento di Pietra del circondario di Albenga facente parte della provincia di Genova; nel 1927 con la soppressione del circondario ingauno passò, per pochi mesi, nel circondario di Savona e, infine, sotto la neo costituita provincia di Savona.<br /><br />Risale al 1933 l'unione dei due comuni di Borgio (sul mare) e Verezzi (in collina a 250 m s.l.m.) nel solo comune unito di "Borgio Verezzi", abitati separati "geograficamente" ancora oggi.<br /><br />Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della Comunità montana Pollupice.<br />Dal 4 dicembre 2014 alla primavera del 2015 ha fatto parte dell'Unione dei comuni della Riviera delle Palme e degli ulivi.<br /><br />A seguire ricorderemo un evento della seconda guerra mondiale che accadde oggi in Sicilia, l'Operazione Husky.<br /><br />L'operazione fu attuata dagli Alleati sulle coste siciliane nelle prime ore del 10 luglio 1943, con l'obiettivo di aprire un fronte nell'Europa continentale e invadere e sconfiggere il Regno d'Italia, concentrando in un secondo momento i propri sforzi contro la Germania nazista. Dopo la caduta di Pantelleria (operazione Corkscrew), fu la prima grande operazione delle truppe alleate sul suolo italiano durante la guerra e segnò l'inizio della campagna d'Italia (1943-1945).<br /><br />Lo sbarco in Sicilia costituì una delle più grandi operazioni anfibie della seconda guerra mondiale. Vi presero parte due grandi unità alleate: la 7ª Armata statunitense al comando del generale George Smith Patton e l'8ª Armata britannica al comando del generale Bernard Law Montgomery, riunite nel 15º Gruppo d'armate sotto la responsabilità del generale britannico Harold Alexander. Le due armate sbarcarono nella zona sud-orientale della Sicilia con il compito di avanzare in contemporanea all'interno dell'isola: la 7ª Armata di Patton avrebbe dovuto avanzare verso Palermo e occupare la parte occidentale dell'isola, mentre l'8ª Armata di Montgomery avrebbe dovuto marciare lungo la parte centro-orientale della Sicilia verso Messina, compiendo in linea teorica un'azione a tenaglia che avrebbe dovuto imprigionare le forze dell'Asse, raggruppate nella 6ª Armata italiana comandata dal generale Alfredo Guzzoni.<br /><br />Dal punto di vista tattico la campagna ebbe un esito deludente per gli Alleati, che non riuscirono a impedire la ritirata delle truppe italo-tedesche del generale Hans-Valentin Hube (che ai primi di agosto subentrò a Guzzoni) verso l'Italia continentale. Da un punto di vista strategico-politico, invece, la campagna fu molto positiva, l'invasione della Sicilia ebbe decisiva influenza in Italia: favorì la destituzione di Benito Mussolini, la caduta del fascismo e il successivo armistizio di Cassibile, con cui le forze armate italiane cessarono le ostilità contro gli anglo-statunitensi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56049638</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 12:51:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56049638/puntata_293.mp3" length="24744229" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere il borgo di Borgio Verezzi, uno dei Borghi più belli d'Italia.

Bórgio Verèzzi è un comune italiano di 2 046 abitanti della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere il borgo di Borgio Verezzi, uno dei Borghi più belli d'Italia.<br /><br />Bórgio Verèzzi è un comune italiano di 2 046 abitanti della provincia di Savona in Liguria. La sede comunale è situata presso la frazione di Borgio. Per via del festival teatrale che vi si svolge ogni anno, è soprannominato il paese del teatro.<br /><br />Il comune è situato in prossimità della fascia costiera tra i centri di Finale Ligure, ad est, e Pietra Ligure ad ovest.<br /><br />Nel 181 a.C., nelle vicinanze del monte Grosso, l'esercito romano, comandato da Lucio Emilio Paolo, sconfisse in una sanguinosa battaglia le tribù locali. Non fu facile per i Romani sconfiggere i Liguri, e questa sconfitta fu fondamentale per la sottomissione del territorio. Anche dal primitivo borgo di Borgio passava da Vada Sabatia (l'attuale Vado Ligure) la romana via Julia Augusta, strada che corrisponderebbe all'odierna via Pian dei Rossi, con la stazione di sosta-manso di Pollupice.<br /><br />In epoca medievale, una parte del Burgum Albinganeum e di Veretium (antichi nomi di Borgio e di Verezzi), già possedimenti del vescovo-conte di Albenga, rientrarono dal 1076 nei possedimenti dell'abbazia benedettina di San Pietro in Varatella presso Toirano; l'atto di cessione fu firmato dal vescovo ingauno Diodato.<br /><br />Le due principali borgate furono quindi annesse, intorno al 1212, al ramo feudale dei Del Carretto del Finale (diventando, di fatto, località di confine tra le due marche Arduinica e Aleramica) salvo poi, nel 1216, ritornare tra i domini del vescovo di Albenga che inserì questa parte del territorio nella giurisdizione della castellania della Pietra.<br />Solamente nel 1385 papa Urbano VI, prigioniero nel Regno di Napoli e successivamente liberato anche grazie all'aiuto della Repubblica di Genova, per sdebitarsi con quest'ultima decise la cessione dei borghi di Pietra (citato come "borgo o castello della Pietra", l'attuale città di Pietra Ligure), Toirano, Giustenice, Borgio, Verezzi e altre terre nelle mani del doge Antoniotto Adorno e quindi della repubblica. Sotto il dominio genovese questa parte del territorio venne inserita nella podesteria della Pietra e ogni comunità aveva il compito di garantire la sicurezza e la difesa della giurisdizione. Sotto questo punto di vista la località di Borgio risultò però carente in quanto sprovvista di una postazione difensiva e tale mancanza, fondamentale per la sopravvivenza dei borghi in un periodo tormentato dai sempre più numerosi assalti dei pirati, fu colmata nel 1564 quando, su progetto di Antonio Rodaro, inviato a Borgio dal Senato della Repubblica, verranno edificati prima una torre, ancora oggi presente sul territorio borgese e poi un forte (1588), distrutto prima del 1789 per costruire, sulle sue fondamenta, l'attuale chiesa di San Pietro.<br />Nel corso del XVII secolo vi fu un attacco da parte dei Savoia in varie podesterie liguri e proprio nel territorio della giurisdizione della Pietra, il 30 maggio del 1625, le truppe sabaude furono respinte dal loro cammino verso Genova.<br />Con la dominazione di Napoleone Bonaparte il territorio tra Borgio e Verezzi rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Letimbro, con capoluogo Savona, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, fece parte del III Cantone, con capoluogo Pietra, della Giurisdizione delle Arene Candide e dal 1803 centro principale del VI Cantone della Maremola nella Giurisdizione di Colombo. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento di Montenotte.<br />Nel 1815 furono inglobati nella provincia di Albenga del Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. 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La narrazione si intreccia ai ricordi di famiglia nel segno di una passione che passa di padre in figlio e che oltre ad avergli consentito di ripercorrere a posteriori la sua storia personale lo ha portato lontano, letteralmente alla Fine del Mondo. Qualche anno fa infatti Lorenzo Franchini è stato tra i protagonisti di un avventuroso viaggio in Vespa attraverso la Patagonia argentina, esperienza narrata nel suo precedente libro “Dove il Mondo Finisce”, che gli è valso il premio speciale della critica al concorso letterario “Storie in Viaggio”.<br /><br />Proseguiremo poi verso la Toscana per incontrare la sindaca di Lucignano Roberta Casini che ci racconterà il suo meraviglioso borgo.<br /><br />L’area comunale e il colle su cui oggi sorge il capoluogo comunale conobbero un denso popolamento, come tutta la Valdichiana, già in epoca villanoviana ed etrusca. La zona cadde sotto Roma durante il I secolo a.C., grazie alla conquista da parte di Silla. Un contingente romano, agli ordini del console Lucio Licinio Lucullo, si stabilì proprio sul colle ove oggi sorge il borgo e qui fondò un castrum che, in onore del console, venne ribattezzato Lucinianum.<br /><br />La felice collocazione geografica fece della cittadina un crocevia tra le città di Arezzo, Siena e Perugia. In effetti le tre città si contesero ripetutamente Lucignano che, dopo il periodo di libero comune, fu conquistato prima da Arezzo e poi da Perugia.<br /><br />Il declino di Arezzo, dopo la sconfitta a Campaldino contro Firenze (1289), e la progressiva sottomissione di Perugia allo Stato Pontificio, favorirono nel XIV secolo l’entrata in gioco di Siena, che occupò Lucignano. Il centro fu munito di una notevole cinta muraria (tutt’oggi perfettamente conservata) e di una rocca turrita a presidio della città. Il controllo senese perdurò fino al 1554, quando Firenze espugnò Siena, subentrandole nei territori dominati. Come in tutte le città medicee fu realizzata la Fortezza, ma venne pure proseguito lo sviluppo urbanistico, dando a Lucignano quell’aspetto tipicamente tardo-medievale che tutt’oggi possiede. La vicina località “del Calcione” nel 1632 fu elevata a marchesato a favore dei Lotteringhi della Stufa che lo ebbero fino al 1749, quando furono aboliti i feudi granducali.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55909407</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 13:36:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55909407/puntata_292.mp3" length="31751576" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, interamente dedicata al viaggio, abbiamo ospitato in primis il nostro amico scrittore e vespista Lorenzo Franchini che dopo essere stato con noi diversi mesi fa per raccontarci il suo primo volume “Dove il Mondo Finisce”, oggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, interamente dedicata al viaggio, abbiamo ospitato in primis il nostro amico scrittore e vespista Lorenzo Franchini che dopo essere stato con noi diversi mesi fa per raccontarci il suo primo volume “Dove il Mondo Finisce”, oggi lo ritroviamo con il suo nuovo lavoro letterario intitolato “Le infinite strade della Vespa” edito per Ediciclo Editore.<br /><br />La malia della Vespa, mezzo iconico, dalla personalità spiccata e dallo stile inimitabile, capace di essere una compagna di viaggio speciale per muoversi sulle strade del mondo, come di ispirare la penna di autori importanti o la fantasia di artisti famosi.”, come recita la quarta di copertina del suo ultimo libro, “Le infinite strade della Vespa, piccole ruote per andare lontano”, uscito a maggio per la collana della Piccola Filosofia di Viaggio di Ediciclo Editore.<br /><br />Franchini, scrittore e vespista appassionato, nelle sue nuove pagine ricostruisce la genesi del famoso scooter e ripercorre le strade di chi in sella a una Vespa è andato alla scoperta dei paesi del mondo e di chi ne ha fatto il soggetto della propria arte. 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Un contingente romano, agli ordini del console Lucio Licinio Lucullo, si stabilì proprio sul colle ove oggi sorge il borgo e qui fondò un castrum che, in onore del console, venne ribattezzato Lucinianum.<br /><br />La felice collocazione geografica fece della cittadina un crocevia tra le città di Arezzo, Siena e Perugia. In effetti le tre città si contesero ripetutamente Lucignano che, dopo il periodo di libero comune, fu conquistato prima da Arezzo e poi da Perugia.<br /><br />Il declino di Arezzo, dopo la sconfitta a Campaldino contro Firenze (1289), e la progressiva sottomissione di Perugia allo Stato Pontificio, favorirono nel XIV secolo l’entrata in gioco di Siena, che occupò Lucignano. Il centro fu munito di una notevole cinta muraria (tutt’oggi perfettamente conservata) e di una rocca turrita a presidio della città. Il controllo senese perdurò fino al 1554, quando Firenze espugnò Siena, subentrandole nei territori dominati. 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La vicina località “del Calcione” nel 1632 fu elevata a marchesato a favore dei Lotteringhi della Stufa che lo ebbero fino al 1749, quando furono aboliti i feudi granducali.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3176</itunes:duration><itunes:keywords>italia,libri,lorenzofranchini,lucignano,podcast,podcasting,radio,radiobuner,toscana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/379cc114ab56019951a42f2bfee56fee.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>292</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il meraviglioso borgo fortificato trentino di Bondone, la Polenta di Storo, San Vigilio</title><link>https://www.radiobunker.it/il-borgo-fortificato-trentino-di-bondone-e-la-polenta-di-storo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo in Trentino.<br /><br />Conosceremo il borgo di Bondone sul lago di Idro insieme alla simpaticissima Nicole Bertanzetti, che in veste di guida turistica ci ha accompagnato per le strade del suo amato borgo raccontandocene la storia.<br /><br />Bondone è un comune italiano di 640 abitanti della provincia di Trento. Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.<br />Il paese di Bondone è collocato su un pianoro a mezza montagna a 720 m s.l.m. ed è il comune più meridionale della Valle del Chiese, nell’estremo lembo sud-occidentale del Trentino. È composto da due frazioni: il paese di Bondone e il paese di Baitoni nella piana alle foci del fiume Chiese abitato dalla metà del XIX secolo dopo la bonifica.<br /><br />Abbiamo proseguito poi sulla traccia della puntata rimanendo in Trentino parlandovi della Polenta di Storo.<br />Come scrivono sul portale di Visit Trentino: Nell’immaginario comune, la polenta ha sempre avuto un posto d’onore tra i piatti serviti nelle baite legnose o nei rifugi di montagna, cucinata sul focolare, nel paiolo di rame, mescolata (trisada, menada, girada, …) con il mestolo in legno e servita sul tagliere in centro tavola.<br /><br />Da tempo però i ristoranti gourmet del Trentino, e i nostri chef stellati, l’hanno accolta nel loro menù, celebrandone le proprietà, fra cui il pregio di essere altamente digeribile.<br /><br />Un’attenzione particolare è volta alla qualità delle materie prime, tra cui spicca la farina gialla di Storo, l’oro del Trentino.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55208515</guid><pubDate>Tue, 27 Jun 2023 07:11:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55208515/puntata_291.mp3" length="27129208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, andremo in Trentino.

Conosceremo il borgo di Bondone sul lago di Idro insieme alla simpaticissima Nicole Bertanzetti, che in veste di guida turistica ci ha accompagnato per le strade del suo amato borgo raccontandocene la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo in Trentino.<br /><br />Conosceremo il borgo di Bondone sul lago di Idro insieme alla simpaticissima Nicole Bertanzetti, che in veste di guida turistica ci ha accompagnato per le strade del suo amato borgo raccontandocene la storia.<br /><br />Bondone è un comune italiano di 640 abitanti della provincia di Trento. Il comune fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.<br />Il paese di Bondone è collocato su un pianoro a mezza montagna a 720 m s.l.m. ed è il comune più meridionale della Valle del Chiese, nell’estremo lembo sud-occidentale del Trentino. È composto da due frazioni: il paese di Bondone e il paese di Baitoni nella piana alle foci del fiume Chiese abitato dalla metà del XIX secolo dopo la bonifica.<br /><br />Abbiamo proseguito poi sulla traccia della puntata rimanendo in Trentino parlandovi della Polenta di Storo.<br />Come scrivono sul portale di Visit Trentino: Nell’immaginario comune, la polenta ha sempre avuto un posto d’onore tra i piatti serviti nelle baite legnose o nei rifugi di montagna, cucinata sul focolare, nel paiolo di rame, mescolata (trisada, menada, girada, …) con il mestolo in legno e servita sul tagliere in centro tavola.<br /><br />Da tempo però i ristoranti gourmet del Trentino, e i nostri chef stellati, l’hanno accolta nel loro menù, celebrandone le proprietà, fra cui il pregio di essere altamente digeribile.<br /><br />Un’attenzione particolare è volta alla qualità delle materie prime, tra cui spicca la farina gialla di Storo, l’oro del Trentino.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2713</itunes:duration><itunes:keywords>bondone,chiese,idro,lagodiidro,podcast,podcasting,polenta,radio,radiobunker,storia,storo,tradizioni,valledelchiese</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ed4510667234afeb9a38ac71216198a.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>291</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anna Valle, Mehmet Günsür e Giorgio Pasotti presentano la nuova serie di ‘Lea – Un nuovo giorno’ a Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-290-anna-valle-mehmet-gunsur-e-giorgio-pasotti-presentano-la-nuova-serie-di-lea-un-nuovo-giorno-a-ferrara/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a sentire direttamente dalla voce dal cast e dagli attori della serie tv 'Lea - Un nuovo giorno' le novità sulla nuova stagione.<br /><br />Ieri mattina, la stampa insieme ad una delegazione del Comune con il vicesindaco Nicola Lodi e gli assessori al Turismo Matteo Fornasini e alla Cultura Marco Gulinelli, hanno dato il benvenuto presso la Piazza Municipale di Ferrara agli attori Anna Valle, Giorgio Pasotti, Mehmet Günsür, al regista Fabrizio Costa a Massimo Del Frate, Head of Drama – Banijay Studios Italy e Fabio Abagnato, responsabile Emilia-Romagna Film Commission.<br /><br />L’incontro è stato organizzato dalla produzione e dal Comune per presentare l’inizio delle riprese della seconda serie di ‘LEA – Un nuovo giorno‘ che nella prima serie, sempre ambientata nella nostra città, ha riscosso un grande successo.<br /><br />Il regista e gli attori hanno sottolineato il loro affetto per la città di Ferrara che hanno già potuto conoscere nella prima serie dell'anno scorso.<br /><br />Ferrara città accogliente, silenziosa, bellissima e ricca d'arte hanno sottolineato i presenti, un luogo dove poter svolgere il nostro lavoro serenamente e senza tensioni.<br /><br />Proseguiremo poi con la nuova puntata di Nuovi Emergenti in compagnia della nostra amica Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54597414</guid><pubDate>Wed, 21 Jun 2023 14:17:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54597414/puntata_290.mp3" length="49392588" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a sentire direttamente dalla voce dal cast e dagli attori della serie tv 'Lea - Un nuovo giorno' le novità sulla nuova stagione.

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Ideato da Mariangela Preta e da Paola e Roberta Santelli, il premio, quest’anno, si terrà il 20 giugno alle ore 18:30 nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo a scoprire il Premio jole Santelli che domani 20 giugno si svolgerà nella sua seconda edizione.<br /><br />Ideato da Mariangela Preta e da Paola e Roberta Santelli, il premio, quest’anno, si terrà il 20 giugno alle ore 18:30 nel Salone di Rappresentanza del Municipio di San Giovanni in Fiore, città culla di cultura che Jole amava tanto – ha ricordato il sindaco Rosaria Succurro – a che da sempre rappresenta il ponte culturale tra Pitagora e Telesio.<br /><br />Sarà la stessa dottoressa Preta a raccontarci chi era Jole Santelli, incosa consiste questo premio e come si svolgerà quest’anno.<br /><br />Dalla Calabria ci sposteremo poi nella vicina Sicilia dove assieme al dott. Pietro Macaluso, sindaco di Petralia Soprana, parleremo di questo interessantissimo borgo.Petralia Soprana (A Suprana in siciliano) è un comune italiano di 2975 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia.Fa parte del parco delle Madonie ed è il più alto comune delle Madoniee tra i più alti di Sicilia.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3995</itunes:duration><itunes:keywords>calabria,jolesantelli,podcast,podcastin,radio,radiobunker</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9eb0c27192ee6ac914dc7d7f4c2fdde1.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>289</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo il Palio del Cupolone di Santa Maria degli Angeli – Assisi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-288-conosciamo-il-palio-del-cupolone-di-santa-maria-degli-angeli-assisi/</link><description><![CDATA[Oggi faremo un viaggio in centro Italia, in Umbria e per la precisione vicino ad Assisi, dove nel borgo di Santa Maria degli Angeli, poco distante dalla località francescana, dal 2016 esiste un palio tutto particolare, il ‘Palio del Cupolone’. Questo viaggio lo faremo insieme a Susanna Tartari, Direttore artistico di questo palio umbro dal sapore ottocentesco.<br /><br />Come leggiamo nel loro sito web:<br /><br />L’idea di organizzare una festa per far rivivere le tradizioni popolari del nostro territorio è nata dai Priori Serventi 2016 del Piatto di Sant’Antonio Abate. Sin dalla prima investitura come Priori Entranti nel gennaio 2015, è apparsa chiara l’esigenza di riscoprire le proprie radici; pertanto è stato intrapreso uno studio alla ricerca di fonti storiche che potessero in qualche modo riguardare le origini di Santa Maria degli Angeli.<br />È stato preso come riferimento un periodo a cavallo della metà dell’ottocento in quanto ci sono stati degli eventi legati alla nascita tangibile del paese : l’origine della Parrocchia nel 1850, l’inaugurazione della stazione ferroviaria di Assisi in concomitanza all’attivazione della tratta Foligno-Collestrada nel 1866 e la grazia ricevuta da Sant’Antonio Abate per scongiurare la moria dei cavalli tra il 1850 e il 1860.<br /><br />Nel 2019 la festa dei Rioni de j’Angeli ha cambiato nome in J’Angeli ‘800 – Palio del Cupolone e nell’anno 2020 è stato creato l’Ente Palio, organo garante della manifestazione che coordina l’organizzazione della festa insieme al contributo essenziale e imprescindibile dei tre Rioni.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54322447</guid><pubDate>Tue, 13 Jun 2023 06:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54322447/puntata_288.mp3" length="23163480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi faremo un viaggio in centro Italia, in Umbria e per la precisione vicino ad Assisi, dove nel borgo di Santa Maria degli Angeli, poco distante dalla località francescana, dal 2016 esiste un palio tutto particolare, il ‘Palio del Cupolone’. 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Sin dalla prima investitura come Priori Entranti nel gennaio 2015, è apparsa chiara l’esigenza di riscoprire le proprie radici; pertanto è stato intrapreso uno studio alla ricerca di fonti storiche che potessero in qualche modo riguardare le origini di Santa Maria degli Angeli.<br />È stato preso come riferimento un periodo a cavallo della metà dell’ottocento in quanto ci sono stati degli eventi legati alla nascita tangibile del paese : l’origine della Parrocchia nel 1850, l’inaugurazione della stazione ferroviaria di Assisi in concomitanza all’attivazione della tratta Foligno-Collestrada nel 1866 e la grazia ricevuta da Sant’Antonio Abate per scongiurare la moria dei cavalli tra il 1850 e il 1860.<br /><br />Nel 2019 la festa dei Rioni de j’Angeli ha cambiato nome in J’Angeli ‘800 – Palio del Cupolone e nell’anno 2020 è stato creato l’Ente Palio, organo garante della manifestazione che coordina l’organizzazione della festa insieme al contributo essenziale e imprescindibile dei tre Rioni.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2317</itunes:duration><itunes:keywords>palio,paliodelcupolone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,santamariadegliangeli,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a494304e7b729bf2ae59ea2aa57ca43.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>288</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’antico borgo cimbro di Luserna immerso fra montagne, boschi e storia. Nuovi Emergenti #7maggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-287-lantico-borgo-cimbro-di-luserna-immerso-fra-montagne-boschi-e-storia-nuovi-emergenti-7maggio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere l'antico borgo trentino di Luserna.<br /><br />Luserna si colloca sul settore sud-orientale della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri, non lontano da passo Vezzena (1402 m s.l.m.) che permette il collegamento con l’altopiano di Lavarone.<br /><br />Prodeguiremo poi con il nostro consueto appuntamento con la rubrica Nuovi Emergenti.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54129221</guid><pubDate>Wed, 07 Jun 2023 16:01:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54129221/puntata_287.mp3" length="123628564" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere l'antico borgo trentino di Luserna.

Luserna si colloca sul settore sud-orientale della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri, non lontano da passo Vezzena (1402 m s.l.m.) che permette il collegamento con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere l'antico borgo trentino di Luserna.<br /><br />Luserna si colloca sul settore sud-orientale della Magnifica Comunità degli Altipiani cimbri, non lontano da passo Vezzena (1402 m s.l.m.) che permette il collegamento con l’altopiano di Lavarone.<br /><br />Prodeguiremo poi con il nostro consueto appuntamento con la rubrica Nuovi Emergenti.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5152</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,cimbri,lusern,luserna,montagna,musica,nuoviemergenti,podcast,podcasting,radio,radiobunker,tradizioni,trentino,trentinoaltoadige</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b0e08057af58b7a27d30fbf9788a3f4.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>287</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il peso dei nuovi fenomeni sociali nell’ultimo libro della Dott.ssa Alessandra Lumachelli</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-286-il-peso-dei-nuovi-fenomeni-sociali-nellultimo-libro-della-dott-ssa-alessandra-lumachelli/</link><description><![CDATA[Oggi incontreremo la dottoressa Alessandra Lumachelli, grafologo forense e consulente grafologica, docente, conferenziera e scrittrice, ha pubblicato saggi, romanzi e libri di poesie. Da sempre attenta a tematiche etiche e sociali, sostiene Survival e ha collaborato anche con la Fabbrica della Pace Movimento Bambino. Il nome registrato Drinking with L. A. le appartiene.<br />La nostra ospite ci parlerà del suo libro e dei fenomeni sociali che in esso vengono analizzati: “Il costo sociale del Ghosting”.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54129096</guid><pubDate>Wed, 07 Jun 2023 15:45:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54129096/puntata_286.mp3" length="87802774" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi incontreremo la dottoressa Alessandra Lumachelli, grafologo forense e consulente grafologica, docente, conferenziera e scrittrice, ha pubblicato saggi, romanzi e libri di poesie. Da sempre attenta a tematiche etiche e sociali, sostiene Survival e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi incontreremo la dottoressa Alessandra Lumachelli, grafologo forense e consulente grafologica, docente, conferenziera e scrittrice, ha pubblicato saggi, romanzi e libri di poesie. Da sempre attenta a tematiche etiche e sociali, sostiene Survival e ha collaborato anche con la Fabbrica della Pace Movimento Bambino. Il nome registrato Drinking with L. A. le appartiene.<br />La nostra ospite ci parlerà del suo libro e dei fenomeni sociali che in esso vengono analizzati: “Il costo sociale del Ghosting”.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3659</itunes:duration><itunes:keywords>alesandralumachelli,ghosting,podcast,podcasting,radio,radiobunker,stalking</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10f81fa9593828091953418005344f1a.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La magia di Montecchio, un borgo fortificato umbro fra boschi e tradizioni, Nuovi Emergenti by Arly Joi #31maggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-285-la-magia-di-montecchio-un-borgo-fortificato-umbro-fra-boschi-e-tradizioni-nuovi-emergenti-by-arly-joi-31maggio/</link><description><![CDATA[Prosegue il nostro tour dei borghi italiani e oggi vi porteremo in Umbria a conoscere Montecchio in compagnia del suo sindaco Federico Gori.<br /><br />Situato su di un’altura che domina la valle del Tevere, il paese di Montecchio conserva ancora intatto il carattere di borgo medievale con i suoi piccoli e curiosi vicoli e le poderose mura di cinta. La storia di questo territorio però inizia da molto più lontano; già in epoca preromana, infatti, il territorio era conosciuto ed abitato, come dimostra la vasta Necropoli del Vallone di San Lorenzo, scoperta alla metà del 1800 dall’archeologo Domenico Golini.<br /><br />La leggenda farebbe derivare il toponimo da Mons Herculis. Un’altra lettura sull’origine del toponimo è quella che lo fa discendere da monticulus, ovvero monticello.<br /><br />Le prime fonti scritte su Montecchio sono datate 1154. Il nucleo originario del castello risale al 1165 circa ad opera della famiglia Chiaravalle di Todi che si ritirò qui in seguito alle lotte tra guelfi e ghibellini, mentre nel 1190 si costruì la seconda cerchia fortificata, sia per una maggior difesa del borgo, sia per l’incremento della popolazione; gli ampliamenti andarono avanti fino alla metà del XIII secolo.<br /><br />Sui possedimenti del “Castrum Monticuli” vi governarono i Chiaravalle, gli Alviano, i Baschi e i Colonna; nel XVI secolo fu poi la volta della famiglia degli Atti di Todi, come dimostrano ancora i nomi di alcune strade del centro storico. A partire dal 1607 fu sotto il controllo dei Corsini.<br />Con la fondazione del Regno di Italia nel 1860 il territorio di Montecchio passa sotto la giurisdizione del Comune di Baschi e così rimane fino al 1948 quando Montecchio diventerà Comune autonomo con le frazioni di Tenaglie e Melezzole.<br /><br />L’antico borgo, di forma lievemente ellittica, è uno dei centri medievali meglio conservati della Teverina; in particolare sono ben visibili una buona parte delle mura perimetrali con le antiche torri di difesa e l’assetto architettonico delle vecchie case.<br /><br />Proseguiremo poi con la nostra rubrica del mercoledì ‘Nuovi Emergenti’.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54052569</guid><pubDate>Wed, 31 May 2023 13:12:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54052569/puntata_285.mp3" length="111343698" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Prosegue il nostro tour dei borghi italiani e oggi vi porteremo in Umbria a conoscere Montecchio in compagnia del suo sindaco Federico Gori.

Situato su di un’altura che domina la valle del Tevere, il paese di Montecchio conserva ancora intatto il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prosegue il nostro tour dei borghi italiani e oggi vi porteremo in Umbria a conoscere Montecchio in compagnia del suo sindaco Federico Gori.<br /><br />Situato su di un’altura che domina la valle del Tevere, il paese di Montecchio conserva ancora intatto il carattere di borgo medievale con i suoi piccoli e curiosi vicoli e le poderose mura di cinta. La storia di questo territorio però inizia da molto più lontano; già in epoca preromana, infatti, il territorio era conosciuto ed abitato, come dimostra la vasta Necropoli del Vallone di San Lorenzo, scoperta alla metà del 1800 dall’archeologo Domenico Golini.<br /><br />La leggenda farebbe derivare il toponimo da Mons Herculis. Un’altra lettura sull’origine del toponimo è quella che lo fa discendere da monticulus, ovvero monticello.<br /><br />Le prime fonti scritte su Montecchio sono datate 1154. Il nucleo originario del castello risale al 1165 circa ad opera della famiglia Chiaravalle di Todi che si ritirò qui in seguito alle lotte tra guelfi e ghibellini, mentre nel 1190 si costruì la seconda cerchia fortificata, sia per una maggior difesa del borgo, sia per l’incremento della popolazione; gli ampliamenti andarono avanti fino alla metà del XIII secolo.<br /><br />Sui possedimenti del “Castrum Monticuli” vi governarono i Chiaravalle, gli Alviano, i Baschi e i Colonna; nel XVI secolo fu poi la volta della famiglia degli Atti di Todi, come dimostrano ancora i nomi di alcune strade del centro storico. A partire dal 1607 fu sotto il controllo dei Corsini.<br />Con la fondazione del Regno di Italia nel 1860 il territorio di Montecchio passa sotto la giurisdizione del Comune di Baschi e così rimane fino al 1948 quando Montecchio diventerà Comune autonomo con le frazioni di Tenaglie e Melezzole.<br /><br />L’antico borgo, di forma lievemente ellittica, è uno dei centri medievali meglio conservati della Teverina; in particolare sono ben visibili una buona parte delle mura perimetrali con le antiche torri di difesa e l’assetto architettonico delle vecchie case.<br /><br />Proseguiremo poi con la nostra rubrica del mercoledì ‘Nuovi Emergenti’.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4640</itunes:duration><itunes:keywords>enogastronomia,montecchio,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,umbria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/707d1ebe4738eae90c3c37e1da36e4e0.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>285</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’antico borgo di Montefioralle nel territorio di Greve in Chianti e il vino del Chianti</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-284-lantico-borgo-di-montefioralle-nel-territorio-di-greve-in-chianti-e-il-vino-del-chianti/</link><description><![CDATA[La puntata di oggi sarà tutta toscana. Andremo a conoscere il borgo di greve in Chianti e nel dettaglio la sua frazione di Montefioralle che si trova ad una distanza di 1,2 km dal capoluogo comunale. Fa parte dei 308 Borghi Più Belli d’Italia.<br /><br />Il più antico ricordo documentato risale al 6 febbraio del 1085 quando viene rogato un atto nel a castro Monteficalli. Il castello viene citato diverse altre volte all’inizio del XII secolo come una curtis in cui venivano rogati atti ufficiali, atti conservati nell’archivio della Badia a Passignano. Tra questi documenti quello datato 4 marzo 1122 è di particolare interesse; in quel documento viene certificata la vendita di un bene tra un tale Benne di Gerardo e Gisla di Guinildo insieme alla madre Ermengarda del fu Rolando, i personaggi di questa vicenda portano tutti un nome di origine germanica tanto che si è ipotizzato che fossero esponenti di una famiglia nobile di stirpe longobarda.<br /><br />In epoca successiva il castello e borgo di Monteficalle fu di proprietà dei Ricasoli, dei Benci di Figline e dei Gherardini di Montagliari.<br /><br />Il borgo si trovava lungo una strada chiamata via del Guardingo di Passignano, questa strada metteva in comunicazione le tre principali valli della parte meridionale del contado fiorentino, la Val d’Elsa, la Val di Pesa e la Val di Greve con il Valdarno Superiore.<br /><br />In antico il castello era conosciuto come Monteficalle per poi divenire Montefioralle nel XVIII secolo.<br /><br />Il paese si è sviluppato intorno alla parte più elevata che corrisponde all’antico insediamento feudale. Sviluppandosi intorno all’antico castello il borgo ha preso una pianta di forma ellittica, composto da una strada radiale dalla quale si dipanano dei vicoletti facenti tutti capo al cassero feudale. Dell’antico cassero oggi è rimasta una poderosa struttura a pianta rettangolare che presenta un rivestimento in filaretto di pietra alberese. Il complesso, oggi scapezzato e ridotto ad uso abitativo, dovrebbe risalire tra la Fine del XII e l’inizio del XIII secolo.<br /><br />Tutto intorno all’abitato sorgono le mura di cinta che ripetono la forma del borgo. Le parti di mura ancora oggi conservate presentano i resti di alcune torri, oggi convertite in abitazioni, e le tre porte di accesso, tutte aperte direttamente nelle mura. Le mura realizzate interamente a sasso scapezzato sono da datarsi tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV.Il tessuto urbano si presenta con uno stile molto unitario, caratterizzato da edifici con strutture medievali. Tra questi edifici si segnalano una casa ritenuta essere stata di proprietà del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci e un’altra che presenta un bel portale a sesto acuto con sopra uno stemma del Bigallo. L’edificio sacro del borgo è la chiesa di Santo Stefano.<br /><br />Dal punto di vista storico-amministrativo, prima di entrare nella Provincia di Firenze, Greve faceva parte del vicariato di San Giovanni Valdarno, anche se al confine col vicariato di Certaldo (di cui faceva parte la provincia del Chianti, attualmente tutta compresa nella Provincia di Siena).<br /><br />Fra i luoghi d’interesse si annoverano i castelli di Uzzano, Canonica, Mugnana e Verrazzano, oltre al borgo di Montefioralle e S. Lucia a Barbiano con il castello già roccaforte negli scontri cittadini tra Firenze e Siena. Dalla vicina Convertoie si gode poi un ottimo panorama.<br /><br />Abbiamo poi parlato del vino che prende nome dalla zona, il Chianti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54037997</guid><pubDate>Tue, 30 May 2023 05:29:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54037997/puntata_284.mp3" length="88919979" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata di oggi sarà tutta toscana. Andremo a conoscere il borgo di greve in Chianti e nel dettaglio la sua frazione di Montefioralle che si trova ad una distanza di 1,2 km dal capoluogo comunale. Fa parte dei 308 Borghi Più Belli d’Italia.

Il più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata di oggi sarà tutta toscana. Andremo a conoscere il borgo di greve in Chianti e nel dettaglio la sua frazione di Montefioralle che si trova ad una distanza di 1,2 km dal capoluogo comunale. Fa parte dei 308 Borghi Più Belli d’Italia.<br /><br />Il più antico ricordo documentato risale al 6 febbraio del 1085 quando viene rogato un atto nel a castro Monteficalli. Il castello viene citato diverse altre volte all’inizio del XII secolo come una curtis in cui venivano rogati atti ufficiali, atti conservati nell’archivio della Badia a Passignano. Tra questi documenti quello datato 4 marzo 1122 è di particolare interesse; in quel documento viene certificata la vendita di un bene tra un tale Benne di Gerardo e Gisla di Guinildo insieme alla madre Ermengarda del fu Rolando, i personaggi di questa vicenda portano tutti un nome di origine germanica tanto che si è ipotizzato che fossero esponenti di una famiglia nobile di stirpe longobarda.<br /><br />In epoca successiva il castello e borgo di Monteficalle fu di proprietà dei Ricasoli, dei Benci di Figline e dei Gherardini di Montagliari.<br /><br />Il borgo si trovava lungo una strada chiamata via del Guardingo di Passignano, questa strada metteva in comunicazione le tre principali valli della parte meridionale del contado fiorentino, la Val d’Elsa, la Val di Pesa e la Val di Greve con il Valdarno Superiore.<br /><br />In antico il castello era conosciuto come Monteficalle per poi divenire Montefioralle nel XVIII secolo.<br /><br />Il paese si è sviluppato intorno alla parte più elevata che corrisponde all’antico insediamento feudale. Sviluppandosi intorno all’antico castello il borgo ha preso una pianta di forma ellittica, composto da una strada radiale dalla quale si dipanano dei vicoletti facenti tutti capo al cassero feudale. Dell’antico cassero oggi è rimasta una poderosa struttura a pianta rettangolare che presenta un rivestimento in filaretto di pietra alberese. Il complesso, oggi scapezzato e ridotto ad uso abitativo, dovrebbe risalire tra la Fine del XII e l’inizio del XIII secolo.<br /><br />Tutto intorno all’abitato sorgono le mura di cinta che ripetono la forma del borgo. Le parti di mura ancora oggi conservate presentano i resti di alcune torri, oggi convertite in abitazioni, e le tre porte di accesso, tutte aperte direttamente nelle mura. Le mura realizzate interamente a sasso scapezzato sono da datarsi tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV.Il tessuto urbano si presenta con uno stile molto unitario, caratterizzato da edifici con strutture medievali. Tra questi edifici si segnalano una casa ritenuta essere stata di proprietà del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci e un’altra che presenta un bel portale a sesto acuto con sopra uno stemma del Bigallo. L’edificio sacro del borgo è la chiesa di Santo Stefano.<br /><br />Dal punto di vista storico-amministrativo, prima di entrare nella Provincia di Firenze, Greve faceva parte del vicariato di San Giovanni Valdarno, anche se al confine col vicariato di Certaldo (di cui faceva parte la provincia del Chianti, attualmente tutta compresa nella Provincia di Siena).<br /><br />Fra i luoghi d’interesse si annoverano i castelli di Uzzano, Canonica, Mugnana e Verrazzano, oltre al borgo di Montefioralle e S. Lucia a Barbiano con il castello già roccaforte negli scontri cittadini tra Firenze e Siena. Dalla vicina Convertoie si gode poi un ottimo panorama.<br /><br />Abbiamo poi parlato del vino che prende nome dalla zona, il Chianti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3705</itunes:duration><itunes:keywords>chianti,greveinchianti,montefioralle,radio,radiobunker,toscana,vinochianti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0d32ad177aeb35b81989e9658c8b6bd5.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>284</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’antico borgo marchigiano di Morro d’Alba e la sua storia | La tragedia dell’alluvione romagnolo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-283-lantico-borgo-marchigiano-di-morro-dalba-e-la-sua-storia-la-tragedia-dellalluvione-romagnolo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere il borgo di Morro d'Alba dialogando assieme al suo sindaco, Enrico Ciarimboli.<br /><br />Morro d'Alba è un comune italiano di 1789 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.<br />Morro d'Alba ha origini lontanissime. La sua esistenza storica è accertata intorno all'anno Mille, quando compare come "Curtis" in un atto imperiale di Federico I. Ma le sue campagne, le zone dell'attuale territorio comunale, risultavano già abitate in epoca romana.<br /><br />Ad attestarlo è un medaglione aureo che riporta la scritta ricostruita "Theodoricus pius princeps invictus semper", rinvenuto in una tomba a Sant'Amico, nelle vicinanze del paese e oggi conservato presso il Museo delle Terme di Roma. Il toponimo sembra ricordare la "mora" o cippo di confine sull'"alba" o colle, che segnava la separazione tra i comitato medievali di Jesi e di Senigallia.<br /><br />Compare invece come "Castrum" in un altro atto del 1213, quando Senigallia è costretta a cedere Morro d'Alba al vicino comune di Jesi. Entrerà così a far parte del contado della Respublica Aesina, e ne seguirà tutte le sorti storiche. Nel 1326, Morro d'Alba viene assediata dalle milizie di Fabriano, e nel 1365 le mura devono essere ricostruite, forse a causa dei danni subiti da una incursione dei banditi della "Compagnia Maledicta" di Fra Moriale.<br /><br />Nel 1481 subisce diverse incursioni degli Anconetani.<br /><br />Soltanto nel 1808, con il Regno Napoleonico, viene definitivamente sottratta al comune di Jesi; è poi nel 1860, con l'unità d'Italia, che Morro d'Alba entra a far parte della provincia di Ancona.<br /><br />Proprio questo avvenimento comportò, nel 1862, l'aggiunta del termine Alba al nome del paese, per evitare delle confusioni con altre località del Regno.<br /><br />Proseguiremo poi raccontandovi la tragedia dell'alluvione che ha colpito la Romagna nelle ultime settimane.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53986408</guid><pubDate>Wed, 24 May 2023 16:09:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53986408/puntata_283.mp3" length="65641115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere il borgo di Morro d'Alba dialogando assieme al suo sindaco, Enrico Ciarimboli.

Morro d'Alba è un comune italiano di 1789 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.
Morro d'Alba ha origini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere il borgo di Morro d'Alba dialogando assieme al suo sindaco, Enrico Ciarimboli.<br /><br />Morro d'Alba è un comune italiano di 1789 abitanti della provincia di Ancona nelle Marche.<br />Morro d'Alba ha origini lontanissime. La sua esistenza storica è accertata intorno all'anno Mille, quando compare come "Curtis" in un atto imperiale di Federico I. Ma le sue campagne, le zone dell'attuale territorio comunale, risultavano già abitate in epoca romana.<br /><br />Ad attestarlo è un medaglione aureo che riporta la scritta ricostruita "Theodoricus pius princeps invictus semper", rinvenuto in una tomba a Sant'Amico, nelle vicinanze del paese e oggi conservato presso il Museo delle Terme di Roma. Il toponimo sembra ricordare la "mora" o cippo di confine sull'"alba" o colle, che segnava la separazione tra i comitato medievali di Jesi e di Senigallia.<br /><br />Compare invece come "Castrum" in un altro atto del 1213, quando Senigallia è costretta a cedere Morro d'Alba al vicino comune di Jesi. Entrerà così a far parte del contado della Respublica Aesina, e ne seguirà tutte le sorti storiche. Nel 1326, Morro d'Alba viene assediata dalle milizie di Fabriano, e nel 1365 le mura devono essere ricostruite, forse a causa dei danni subiti da una incursione dei banditi della "Compagnia Maledicta" di Fra Moriale.<br /><br />Nel 1481 subisce diverse incursioni degli Anconetani.<br /><br />Soltanto nel 1808, con il Regno Napoleonico, viene definitivamente sottratta al comune di Jesi; è poi nel 1860, con l'unità d'Italia, che Morro d'Alba entra a far parte della provincia di Ancona.<br /><br />Proprio questo avvenimento comportò, nel 1862, l'aggiunta del termine Alba al nome del paese, per evitare delle confusioni con altre località del Regno.<br /><br />Proseguiremo poi raccontandovi la tragedia dell'alluvione che ha colpito la Romagna nelle ultime settimane.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2736</itunes:duration><itunes:keywords>alluvione,cesena,disastrinaturali,faenza,forlì,lugo,marche,morrodalba,podcast,podcasting,radio,radiobunker,ravenna,romagna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d318bfa09d211698d9ed89416c01b79.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>283</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La dott.ssa Federica Zanca si racconta e ci spiega la professione di operatore olistico | Nuovi Emergenti by Arly Joi #17maggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-282-la-dott-ssa-federica-zanca-e-la-professione-di-operatore-olistico-nuovi-emergenti-by-arly-joi-17maggio/</link><description><![CDATA[La dott.ssa Federica Zanca si racconta e ci spiega la professione di operatore olistico | Nuovi Emergenti by Arly Joi <a href="https://www.facebook.com/hashtag/17maggio?__eep__=6&amp;__cft__%5B0%5D=AZWw7Ye00WkYU4wPCbiRFycXRexuYG3Rqwv__8it9ul5neR-faihCNYoOh6bRbLA8egwYnn2bSBz76epXwJZxuJ09p0fSesKjklbLYdau1g4aXeXOWoqQrudG0ZipO37W-4ok9QIHubbUjz4Qn7zQ4Roc7xHM95igovw0TKJV4dbm9bNC1Us6e5VCUiMeJ6cV48&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#17maggio</a><br /><br />Nella puntata di oggi andremo a conoscere meglio la Dottoressa Federica Zanca, già nostra ospite in diverse puntate dove ci ha raccontato i suoi libri.<br />Oggi ci parlerà della sua professione di operatore olistico ma vediamo di cosa si tratta e cos’è il mondo olistico<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53908375</guid><pubDate>Wed, 17 May 2023 15:47:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53908375/puntata_282.mp3" length="121745866" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La dott.ssa Federica Zanca si racconta e ci spiega la professione di operatore olistico | Nuovi Emergenti by Arly Joi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La dott.ssa Federica Zanca si racconta e ci spiega la professione di operatore olistico | Nuovi Emergenti by Arly Joi <a href="https://www.facebook.com/hashtag/17maggio?__eep__=6&amp;__cft__%5B0%5D=AZWw7Ye00WkYU4wPCbiRFycXRexuYG3Rqwv__8it9ul5neR-faihCNYoOh6bRbLA8egwYnn2bSBz76epXwJZxuJ09p0fSesKjklbLYdau1g4aXeXOWoqQrudG0ZipO37W-4ok9QIHubbUjz4Qn7zQ4Roc7xHM95igovw0TKJV4dbm9bNC1Us6e5VCUiMeJ6cV48&amp;__tn__=*NK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#17maggio</a><br /><br />Nella puntata di oggi andremo a conoscere meglio la Dottoressa Federica Zanca, già nostra ospite in diverse puntate dove ci ha raccontato i suoi libri.<br />Oggi ci parlerà della sua professione di operatore olistico ma vediamo di cosa si tratta e cos’è il mondo olistico<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5073</itunes:duration><itunes:keywords>17maggio,approccioolistico,arlyjoi,benessere,emergenzamaltempo,federicazanca,holistichealth,metodoolistico,nuoviemergenti,olistico,podcast,podcasting,radio,radiobunker,salute</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/79f0e2a068a42e9862dc192ff858684b.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>278</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’antico borgo abruzzese di Navelli, terra di storia, tradizioni e zafferano</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-281-lantico-borgo-abruzzese-di-navelli-terra-di-storia-tradizioni-e-zafferano/</link><description><![CDATA[Navelli è un comune italiano di 537 abitanti della provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Situato all’estremità delle propaggini sud-orientali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, su di un colle, in posizione dominante sull’omonimo altopiano, fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.<br />Di origine medievale, è storicamente un centro agricolo e pastorale, ed è conosciuto per la produzione dello zafferano dell’Aquila DOP.<br /><br />Navelli è situato nella parte orientale della provincia dell’Aquila, in posizione baricentrica tra la conca aquilana a nord-ovest, la valle dell’Aterno a sud-ovest, la conca peligna a sud-est e la valle del Tirino a nord-est.<br /><br />L’abitato si colloca sul versante meridionale di un colle, a circa 760 metri s.l.m., stretto tra le propaggini sud-orientali del Gran Sasso d’Italia e la dorsale centrale dell’appennino abruzzese (Velino-Sirente); è in posizione dominante sull’altopiano di Navelli che si sviluppa lungo la direttrice NO-SE, con una larghezza di circa 3 km ed una lunghezza di 25 km. L’unica frazione di Navelli è Civitaretenga, posta 3 km a nord del paese.<br /><br />Parleremo di questo borgo con il suo sindaco, Paolo Federico.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53871430</guid><pubDate>Mon, 15 May 2023 13:50:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53871430/puntata_281.mp3" length="60786101" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Navelli è un comune italiano di 537 abitanti della provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Situato all’estremità delle propaggini sud-orientali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, su di un colle, in posizione dominante sull’omonimo altopiano, fa parte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Navelli è un comune italiano di 537 abitanti della provincia dell’Aquila, in Abruzzo. Situato all’estremità delle propaggini sud-orientali del massiccio del Gran Sasso d’Italia, su di un colle, in posizione dominante sull’omonimo altopiano, fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia.<br />Di origine medievale, è storicamente un centro agricolo e pastorale, ed è conosciuto per la produzione dello zafferano dell’Aquila DOP.<br /><br />Navelli è situato nella parte orientale della provincia dell’Aquila, in posizione baricentrica tra la conca aquilana a nord-ovest, la valle dell’Aterno a sud-ovest, la conca peligna a sud-est e la valle del Tirino a nord-est.<br /><br />L’abitato si colloca sul versante meridionale di un colle, a circa 760 metri s.l.m., stretto tra le propaggini sud-orientali del Gran Sasso d’Italia e la dorsale centrale dell’appennino abruzzese (Velino-Sirente); è in posizione dominante sull’altopiano di Navelli che si sviluppa lungo la direttrice NO-SE, con una larghezza di circa 3 km ed una lunghezza di 25 km. L’unica frazione di Navelli è Civitaretenga, posta 3 km a nord del paese.<br /><br />Parleremo di questo borgo con il suo sindaco, Paolo Federico.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2533</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,abruzzoitaly,chieseditalia,italia,italy,laquila,navelli,palazzistorici,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizionipopolari,zafferano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7189cd55908f8f4a9fb56a1f965cfc9.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>281</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Carnevale storico di Frosinone, tradizione e identità | Nuovi Emergenti by Arly Joi #10maggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-280-il-carnevale-storico-di-frosinone-tradizione-e-identita-nuovi-emergenti-by-arly-joi-10maggio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi torniamo in centro Italia e lo faremo parlandovi del Carnevale Storico di Frosinone e lo faremo assieme a Paolo Gabrielli responsabile CulturaIdentita di Frosinone, Alfonso Scaccia presidente pro-loco di Frosinone e Gianmarco Spaziani storico e autore di libri.<br /><br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì con la rubrica Nuovi Emergenti realizzata e diretta da Arly Joi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53809862</guid><pubDate>Wed, 10 May 2023 19:01:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53809862/puntata_280.mp3" length="130116753" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi torniamo in centro Italia e lo faremo parlandovi del Carnevale Storico di Frosinone e lo faremo assieme a Paolo Gabrielli responsabile CulturaIdentita di Frosinone, Alfonso Scaccia presidente pro-loco di Frosinone e Gianmarco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi torniamo in centro Italia e lo faremo parlandovi del Carnevale Storico di Frosinone e lo faremo assieme a Paolo Gabrielli responsabile CulturaIdentita di Frosinone, Alfonso Scaccia presidente pro-loco di Frosinone e Gianmarco Spaziani storico e autore di libri.<br /><br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì con la rubrica Nuovi Emergenti realizzata e diretta da Arly Joi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5422</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,arte,cantautori,carnevale,cultura,emergenti,frosinone,identità,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,spettacolo,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c511d852b9c47d49300e9134b4bf61c8.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>280</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo siciliano di Gangi (PA) | Il Musical Watch Veteran Car Club</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-279-il-borgo-siciliano-di-gangi-pa-il-musical-watch-veteran-car-club/</link><description><![CDATA[Oggi Radio Bunker è in Sicilia a farvi conoscere il borgo di Gangi, facente parte della Città Metropolitana di Palermo.<br />Nel territorio di Gangi i ritrovamenti più antichi risalgono alla età del bronzo antica, nell’epoca caratterizzata dalla cultura di Castelluccio, come testimoniato da necropoli costituite da tombe a grotticella rinvenute nel sito di Serra del Vento e nelle contrade Regiovanni e Zappaiello, a circa dieci chilometri dall’attuale centro abitato.<br /><br />A lungo fu identificata con la leggendaria città cretese di Engyon. Accreditati eruditi, studiosi di ieri e di oggi collocano Engio proprio dalle parti di Gangi (località di Gangivecchio o di Monte Alburchia). Alcune evidenze archeologiche appaiono confermare ciò. Un’accreditata storiografia, di lunga data, scrive della distruzione del paese avvenuta nel 1299 per opera di Federico III durante la guerra dei Vespri. Fu ricostruita su un monte vicino: il Marone. I primi documenti storiografici attestano l’esistenza di Gangi (allora ubicata nel sito originario di contrada Gangivecchio) nel XII secolo. Fu poi compresa nei possedimenti della contea di Geraci: nel 1195 Enrico VI di Svevia, che nell’anno precedente aveva sottomesso la Sicilia e ne era stato incoronato re, assegnò alla famiglia de Craon, nella persona della contessa Guerrera, le divise pertinenti alla contea, i cui confini furono definiti includendo il territorio di Gangi. Dal XIII secolo la contea di Geraci passò sotto la dominazione dei nobili Ventimiglia.<br /><br />Dalla fine del XV secolo, Gangi, come il resto della Sicilia ormai parte dell’Impero spagnolo, fu soggetta all’Inquisizione. Qui fu torturato e giustiziato il priore dei benedettini di Gangivecchio.<br /><br />A metà del XVI secolo i censimenti e i riveli indicano un numero di circa 4000 abitanti, un migliaio di abitazioni e altrettanti nuclei familiari. Nel 1572 circa fu fondata la compagnia dei Bianchi che accoglieva gli elementi socialmente ed economicamente più in vista della società gangitana.<br /><br />Nel 1625 un esponente della famiglia Graffeo Maniaci, acquistò dai Ventimiglia il territorio di Gangi, ottenendo nel 1629 il titolo di Principe di Gangi per concessione di Filippo IV di Spagna. Il titolo rimase ai Graffeo fino al 1652, quando passò per dote matrimoniale al principe di Valguarnera, la cui casata conservò il titolo fino al XIX secolo. Nel Settecento furono fondate delle Accademie. La più nota fu quella degli Industriosi interna al mondo massonico. Fu costruita la Chiesa della Badia annessa al monastero delle benedettine su progetto di don Cataldo La Punzina arciprete della Chiesa di San Nicolò. Dal punto di vista socio-economico si comincia a diffondere l’enfiteusi riguardante anche alcune terre della chiesa.<br /><br />Il 1º gennaio 1926 il prefetto Cesare Mori compì quella che probabilmente fu la sua più famosa azione, e cioè quello che viene ricordato come l’assedio di Gangi, roccaforte di numerosi gruppi criminali. Con numerosi uomini dei Carabinieri e della polizia fece rastrellare il paese casa per casa, arrestando banditi, mafiosi e latitanti vari. I metodi attuati durante quest’azione furono particolarmente duri e Mori non esitò a usare donne e bambini come ostaggi per costringere i malavitosi ad arrendersi.<br /><br />Andremo poi a conoscere il Musical Watch Veteran Car Club e la sua manifestazione ‘Sulle tracce dei Lodron’.Il Musical Watch Veteran Club venne fondato a Brescia il 10 ottobre 1958 da un piccolo gruppo di giovani capeggiato da Pierluigi Bassini. L’associazione prese il nome di Musical Watch Veteran Car Club da un allusivo orologio a pendolo i cui rintocchi, precisi e cadenzati, dovevano essere i “rintocchi dei motori” dei nostri veicoli. Il MWVCC ha lo scopo di raccogliere gli appassionati di auto e moto d’epoca, di conservare, collezionare e restaurare il patrimonio storico e culturale rappresentato da tutto il motorismo oltre ventennale.<br />Il MWVCC organizzò nel 1959 la prima edizione della “10 Miglia”, gara di regolarità per auto storiche che si svolgeva sulle rampe del Castello di Brescia.<br />II MWVCC nel 1961 contribuì a fondare il Veteran Car Club d’Italia per poi essere parte predominante nella creazione nel 1966 a Bardolino (VR) dell’ASI.<br />Nel 1977 rievocò la “corsa più bella del mondo” con la prima edizione della Mille Miglia Storica, portando così Brescia e la sua brescianità, famosa in tutto il mondo.<br /><br />All’inizio i soci del Club erano una decina, poi nel 1990 aumentarono a 278, nel 2002 a 1320, nel 2005 a 1650 e oggi il MWVCC ha superato la soglia dei 2500 tesserati.<br /><br />Ci racconterà la sua storia e gli eventi, il suo presidente Giampietro Belussi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53776932</guid><pubDate>Mon, 08 May 2023 14:48:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53776932/puntata_279.mp3" length="79479535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi Radio Bunker è in Sicilia a farvi conoscere il borgo di Gangi, facente parte della Città Metropolitana di Palermo.
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Un’accreditata storiografia, di lunga data, scrive della distruzione del paese avvenuta nel 1299 per opera di Federico III durante la guerra dei Vespri. Fu ricostruita su un monte vicino: il Marone. I primi documenti storiografici attestano l’esistenza di Gangi (allora ubicata nel sito originario di contrada Gangivecchio) nel XII secolo. Fu poi compresa nei possedimenti della contea di Geraci: nel 1195 Enrico VI di Svevia, che nell’anno precedente aveva sottomesso la Sicilia e ne era stato incoronato re, assegnò alla famiglia de Craon, nella persona della contessa Guerrera, le divise pertinenti alla contea, i cui confini furono definiti includendo il territorio di Gangi. Dal XIII secolo la contea di Geraci passò sotto la dominazione dei nobili Ventimiglia.<br /><br />Dalla fine del XV secolo, Gangi, come il resto della Sicilia ormai parte dell’Impero spagnolo, fu soggetta all’Inquisizione. Qui fu torturato e giustiziato il priore dei benedettini di Gangivecchio.<br /><br />A metà del XVI secolo i censimenti e i riveli indicano un numero di circa 4000 abitanti, un migliaio di abitazioni e altrettanti nuclei familiari. Nel 1572 circa fu fondata la compagnia dei Bianchi che accoglieva gli elementi socialmente ed economicamente più in vista della società gangitana.<br /><br />Nel 1625 un esponente della famiglia Graffeo Maniaci, acquistò dai Ventimiglia il territorio di Gangi, ottenendo nel 1629 il titolo di Principe di Gangi per concessione di Filippo IV di Spagna. Il titolo rimase ai Graffeo fino al 1652, quando passò per dote matrimoniale al principe di Valguarnera, la cui casata conservò il titolo fino al XIX secolo. Nel Settecento furono fondate delle Accademie. La più nota fu quella degli Industriosi interna al mondo massonico. Fu costruita la Chiesa della Badia annessa al monastero delle benedettine su progetto di don Cataldo La Punzina arciprete della Chiesa di San Nicolò. Dal punto di vista socio-economico si comincia a diffondere l’enfiteusi riguardante anche alcune terre della chiesa.<br /><br />Il 1º gennaio 1926 il prefetto Cesare Mori compì quella che probabilmente fu la sua più famosa azione, e cioè quello che viene ricordato come l’assedio di Gangi, roccaforte di numerosi gruppi criminali. Con numerosi uomini dei Carabinieri e della polizia fece rastrellare il paese casa per casa, arrestando banditi, mafiosi e latitanti vari. I metodi attuati durante quest’azione furono particolarmente duri e Mori non esitò a usare donne e bambini come ostaggi per costringere i malavitosi ad arrendersi.<br /><br />Andremo poi a conoscere il Musical Watch Veteran Car Club e la sua manifestazione ‘Sulle tracce dei Lodron’.Il Musical Watch Veteran Club venne fondato a Brescia il 10 ottobre 1958 da un piccolo gruppo di giovani capeggiato da Pierluigi Bassini. L’associazione prese il nome di Musical Watch Veteran Car Club da un allusivo orologio a pendolo i cui rintocchi, precisi e cadenzati, dovevano essere i “rintocchi dei motori” dei nostri veicoli. Il MWVCC ha lo scopo di raccogliere gli appassionati di auto e moto d’epoca, di conservare, collezionare e restaurare il patrimonio storico e culturale rappresentato da tutto il motorismo oltre ventennale.<br />Il MWVCC organizzò nel 1959 la prima...]]></itunes:summary><itunes:duration>3312</itunes:duration><itunes:keywords>arte,autostoriche,borghi,cinema,cultura,enogastronomia,gangi,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sicilia,spettacolo,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6fe7c2a04f5cacbb8da6a53f64d43a45.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>279</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Università di Firenze, la sua storia e le sue offerte didattiche | L’Agriturismo Ca’ Lunati</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-278-luniversita-di-firenze-la-sua-storia-e-le-sue-offerte-didattiche-lagriturismo-ca-lunati/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi ci occuperemo di studi e di enogastronomia e lo faremo parlandovi prima dell'Università di Firenze e poi di un agriturismo su colli di Bologna.<br /><br />L'Università degli Studi di Firenze (in acronimo UniFi) è una università statale italiana sita nell'omonima città e fondata nel 1321 come Studium Generale e ci parlerà della sua storia e della sua offerta la professoressa Ersilia Menesini, Prorettrice alla Didattica dell'università di Firenze.<br />Proseguiremo poi dalla bellissima Firenze fino ai meravigliosi colli bolognesi dove conosceremo un agriturismo con la sua tradizione enogastronomica.<br /><br />Ne parleremo con Margherita dello staff dell'agriturismo Ca Lunati che ci racconterà storia, tradizioni e proposte di questo luogo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53754010</guid><pubDate>Fri, 05 May 2023 17:54:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53754010/puntata_278.mp3" length="79017481" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi ci occuperemo di studi e di enogastronomia e lo faremo parlandovi prima dell'Università di Firenze e poi di un agriturismo su colli di Bologna.

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In effetti il primo documento in cui viene menzionato il paese è del 1º marzo 1046 in un diploma dell'imperatore Enrico III per il monastero stesso. Nel 1346 i cittadini di Lanciano espugnarono il paese per rubare il grano ivi contenuto. Nel 1381 un nuovo saccheggio con susseguente incendio interessò il paese da parte di Ugone Ursini conte di Manoppello. Nel 1453 ebbe una zecca dove Innico d'Avalos faceva coniare oro, argento e rame a suo nome. Il terremoto del 1626 distrusse gran parte delle mura. Nel XIX secolo il territorio comunale non subisce modificazioni strutturali.<br /><br />Il 24 gennaio 1863 l'allora sindaco Giustino Croce fece voto di debellare il brigantaggio nel territorio comunale. Egli stesso afferma che il brigantaggio "ha preso una misura colossale in tutta Italia. È espressione solenne e concorde di tutto un popolo che protesta contro tutte le scene di sangue e desolazione e riafferma incontrastabilmente il concetto unitario in cui tutto il popolo anela!..." Agli inizi del XX secolo un grande esodo interessò il paese con meta Stati Uniti, Canada, Argentina ed Australia. I nazisti distrussero una torre quadrangolare detta "Il castello" l'8 novembre 1943.<br />Il Centro storico risale al trecento ed è in stile medievale. Alcune foto antiche mostrano che vi era ancora una torre isolata ma distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Annesso al centro storico vi è un portale a sesto acuto in conci di arenaria.<br /><br />Si sviluppa a spina di pesce, ed era interamente cinto da mura, come è possibile vedere dalla parte sud-orientale con il torrione, in vicolo IV Novembre, ma alcune tracce sono visibili anche a nord-ovest in via Occidentale. Il centro storico ottocentesco, appena fuori le mura, si sviluppa lungo viale Mazzini sino al cimitero, poi si entra in Piazza degli Eroi con la chiesa madre e il palazzo comunale, infine due grandi assi stradali conducono al belvedere Paolucci: corso Garibaldi e via Cesare Battisti, con i relativi vicoli; tra Largo Lentisco e Piazzale Oberdan si trova un palazzo che in origine era il monastero di Sant'Antonio Abate. Fonti confermano che sotto il centro, a partire dalle catacombe della chiesa madre, ci sia un percorso sotterraneo di emergenza, edificato nel Medioevo, per i monaci benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Venere nella vicina Fossacesia, per fuggire nella cittadella fortificata in casi di pericolo. Tale percorso fu irrimediabilmente danneggiato dalle bombe della seconda guerra mondiale.<br /><br />La zona marittima di Rocca San Giovanni fa parte della Costa dei Trabocchi, caratterizzata dalla presenza delle macchine da pesca note come trabocchi, sia antichi che moderni; i trabocchi presenti nella fascia comunale della costa sono Punta Cavalluccio, Punta Torre, Spezzacatena, La Foce, Punta Isolata, Valle Grotte e Punta Tufano. Il paese è membro dell'associazione I borghi più belli d'Italia.<br /><br />Dal 2011 è attivo lo "Zoo d'Abruzzo", unica struttura di questo tipo in regione. Lo zoo ospita alcune varietà di zebre, ippopotami, foche, canguri, gufi, elefanti, coccodrilli, orsi, struzzi, tigri e leoni.<br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì con la rubrica Nuovi Emergenti realizzata e diretta da Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53730285</guid><pubDate>Wed, 03 May 2023 15:57:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53730285/puntata_277.mp3" length="120412368" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi continueremo il percorso fra i borghi italiani più belli e ci farmo raccontare storia, eventi, tradizioni ed enogastronomia direttamente dai loro sindaci o da chi conosce la storia di questi centri.

Oggi andremo a conoscere il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi continueremo il percorso fra i borghi italiani più belli e ci farmo raccontare storia, eventi, tradizioni ed enogastronomia direttamente dai loro sindaci o da chi conosce la storia di questi centri.<br /><br />Oggi andremo a conoscere il borgo abruzzese di Rocca San Giovanni e a raccontarci la sua grande storia sarà proprio il sindaco Fabio Caravaggio.<br /><br />Il paese fu fondato nell'XI secolo da Oderisio I ed ampliato da Oderisio II abati del Monastero di San Giovanni in Venere come forte di rifugio per i monaci dell'abbazia stessa. In effetti il primo documento in cui viene menzionato il paese è del 1º marzo 1046 in un diploma dell'imperatore Enrico III per il monastero stesso. Nel 1346 i cittadini di Lanciano espugnarono il paese per rubare il grano ivi contenuto. Nel 1381 un nuovo saccheggio con susseguente incendio interessò il paese da parte di Ugone Ursini conte di Manoppello. Nel 1453 ebbe una zecca dove Innico d'Avalos faceva coniare oro, argento e rame a suo nome. Il terremoto del 1626 distrusse gran parte delle mura. Nel XIX secolo il territorio comunale non subisce modificazioni strutturali.<br /><br />Il 24 gennaio 1863 l'allora sindaco Giustino Croce fece voto di debellare il brigantaggio nel territorio comunale. Egli stesso afferma che il brigantaggio "ha preso una misura colossale in tutta Italia. È espressione solenne e concorde di tutto un popolo che protesta contro tutte le scene di sangue e desolazione e riafferma incontrastabilmente il concetto unitario in cui tutto il popolo anela!..." Agli inizi del XX secolo un grande esodo interessò il paese con meta Stati Uniti, Canada, Argentina ed Australia. I nazisti distrussero una torre quadrangolare detta "Il castello" l'8 novembre 1943.<br />Il Centro storico risale al trecento ed è in stile medievale. Alcune foto antiche mostrano che vi era ancora una torre isolata ma distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Annesso al centro storico vi è un portale a sesto acuto in conci di arenaria.<br /><br />Si sviluppa a spina di pesce, ed era interamente cinto da mura, come è possibile vedere dalla parte sud-orientale con il torrione, in vicolo IV Novembre, ma alcune tracce sono visibili anche a nord-ovest in via Occidentale. Il centro storico ottocentesco, appena fuori le mura, si sviluppa lungo viale Mazzini sino al cimitero, poi si entra in Piazza degli Eroi con la chiesa madre e il palazzo comunale, infine due grandi assi stradali conducono al belvedere Paolucci: corso Garibaldi e via Cesare Battisti, con i relativi vicoli; tra Largo Lentisco e Piazzale Oberdan si trova un palazzo che in origine era il monastero di Sant'Antonio Abate. Fonti confermano che sotto il centro, a partire dalle catacombe della chiesa madre, ci sia un percorso sotterraneo di emergenza, edificato nel Medioevo, per i monaci benedettini dell'abbazia di San Giovanni in Venere nella vicina Fossacesia, per fuggire nella cittadella fortificata in casi di pericolo. Tale percorso fu irrimediabilmente danneggiato dalle bombe della seconda guerra mondiale.<br /><br />La zona marittima di Rocca San Giovanni fa parte della Costa dei Trabocchi, caratterizzata dalla presenza delle macchine da pesca note come trabocchi, sia antichi che moderni; i trabocchi presenti nella fascia comunale della costa sono Punta Cavalluccio, Punta Torre, Spezzacatena, La Foce, Punta Isolata, Valle Grotte e Punta Tufano. Il paese è membro dell'associazione I borghi più belli d'Italia.<br /><br />Dal 2011 è attivo lo "Zoo d'Abruzzo", unica struttura di questo tipo in regione. Lo zoo ospita alcune varietà di zebre, ippopotami, foche, canguri, gufi, elefanti, coccodrilli, orsi, struzzi, tigri e leoni.<br />Proseguiremo poi con il consueto appuntamento del mercoledì con la rubrica Nuovi Emergenti realizzata e diretta da Arly Joi.<br /><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5018</itunes:duration><itunes:keywords>arte,aziende,borghi,ciboitaliano,cinema,cucina,cultura,enogastronomia,foodporn,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,spettacolo,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b58db5c2793c5f601c5256922a58fb0.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>277</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo di Villalago (AQ) | Nuovi Emergenti by Arly Joi #26aprile</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-276-il-borgo-di-villalago-aq-nuovi-emergenti-by-arly-joi-26aprile/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi visiteremo il borgo abruzzese di Villalago, in provincia de L’Aquila.<br />A raccontarci il suo Comune, con storia, monumenti e tradizioni varie sarà proprio il suo sindaco Fernando Gatta.<br /><br /><br /><br />Vi proporremo poi la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Foto di copertina di: Tito Iafolla<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.comune.villalago.aq.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Villalago (AQ)</a><br /><br /><a href="http://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53696299</guid><pubDate>Wed, 26 Apr 2023 13:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53696299/puntata_276.mp3" length="115957968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi visiteremo il borgo abruzzese di Villalago, in provincia de L’Aquila.
A raccontarci il suo Comune, con storia, monumenti e tradizioni varie sarà proprio il suo sindaco Fernando Gatta.



Vi proporremo poi la rubrica Nuovi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi visiteremo il borgo abruzzese di Villalago, in provincia de L’Aquila.<br />A raccontarci il suo Comune, con storia, monumenti e tradizioni varie sarà proprio il suo sindaco Fernando Gatta.<br /><br /><br /><br />Vi proporremo poi la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Foto di copertina di: Tito Iafolla<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.comune.villalago.aq.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Villalago (AQ)</a><br /><br /><a href="http://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4832</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,villalago</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc7affcb8f9f865a06fae4bf50725a7d.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>276</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nuovi Emergenti by Arly Joi #19aprile, L’Associazione Italiana Pionieri</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-275-nuovi-emergenti-by-arly-joi-19aprile-lassociazione-italiana-pionieri/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Incontreremo poi Carlo Zaia, uno dei responsabili dell’Associazione Pionieri d’Italia che ci parlerà del periodico ‘Il Pioniere’.<br /><br />L’Associazione Pionieri Italiani (nota anche con l’acronimo API) nasce nel 1949 con l’unificazione di numerose associazioni giovanili del mondo di sinistra, nate in Italia alla fine della seconda guerra mondiale. Terminò prima come associazione nazionale nel 1963, mentre in alcune regioni italiane cessò definitivamente nel 1978. Il primo e unico presidente fu Carlo Pagliarini.<br />La politica dell’associazione era laica e, in parte, si ispirava e svolgeva attività sociali e ricreative le quali ponevano al centro l’identità e la creatività dei giovani. Tra il 1948 e 1949 molte organizzazioni giovanili, tra cui le associazioni “I Pionieri della Repubblica e Verso la Vita”, si riunirono e fondarono l’Associazione Pionieri Italiani, ispirandosi allo scautismo per la forma associativa, con una divisa caratterizzata da un fazzoletto rosso e verde, simile anch’esso a quello dell’uniforme scout.<br /><br />L’organizzazione era su base nazionale con comitati provinciali e di circolo su base territoriale. Le attività erano di vario tipo tra cui: campeggi, attività sociali per ragazzi e di supporto agli adulti, compagnie teatrali e scuole di musica. Ogni gruppo stampava un ciclostilato per parlare delle attività svolte. Molto importante era anche la vendita del settimanale Pioniere.<br /><br />L’Associazione Pionieri Italiani era associata alla Federazione Mondiale della Gioventù come la consorella francese chiamata Union des vaillants et vaillantes e le due consorelle tedesche della RDT Freie Deutsche Jugend, FDJ e l’organizzazione dei bambini dai 6 ai 14 anni Pionierorganisation Ernst Thälmann.<br /><br />Le quattro organizzazioni giovanili, negli anni tra il 1950 e il 1980, organizzarono insieme degli scambi culturali e soggiorni in campeggi in Italia, in Francia e in RDT.<br /><br />I periodici pubblicati dalle due organizzazioni giovanili, Vaillant e Pioniere (Italia e Francia), si scambiarono articoli e tavole per fumetti che furono pubblicati per i loro rispettivi lettori.<br /><br />Gli scambi culturali furono molto intensi anche con altre organizzazioni di Pionieri, specialmente con quelle di Unione Sovietica, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia.<br /><br />Il Comitato Ricerca Associazione Pionieri (CRAP) ha contribuito alla ricerca e alla valorizzazione di tutti i documenti qui descritti.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br /><a href="http://www.ilpioniere.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del periodico IL PIONIERE</a><br /><br /><a href="http://www.associazionepionieri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Pionieri d’Italia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53696282</guid><pubDate>Wed, 19 Apr 2023 13:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53696282/puntata_275.mp3" length="123633579" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.

In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Incontreremo poi Carlo Zaia, uno dei responsabili dell’Associazione Pionieri d’Italia che ci parlerà del periodico ‘Il Pioniere’.<br /><br />L’Associazione Pionieri Italiani (nota anche con l’acronimo API) nasce nel 1949 con l’unificazione di numerose associazioni giovanili del mondo di sinistra, nate in Italia alla fine della seconda guerra mondiale. Terminò prima come associazione nazionale nel 1963, mentre in alcune regioni italiane cessò definitivamente nel 1978. Il primo e unico presidente fu Carlo Pagliarini.<br />La politica dell’associazione era laica e, in parte, si ispirava e svolgeva attività sociali e ricreative le quali ponevano al centro l’identità e la creatività dei giovani. Tra il 1948 e 1949 molte organizzazioni giovanili, tra cui le associazioni “I Pionieri della Repubblica e Verso la Vita”, si riunirono e fondarono l’Associazione Pionieri Italiani, ispirandosi allo scautismo per la forma associativa, con una divisa caratterizzata da un fazzoletto rosso e verde, simile anch’esso a quello dell’uniforme scout.<br /><br />L’organizzazione era su base nazionale con comitati provinciali e di circolo su base territoriale. Le attività erano di vario tipo tra cui: campeggi, attività sociali per ragazzi e di supporto agli adulti, compagnie teatrali e scuole di musica. Ogni gruppo stampava un ciclostilato per parlare delle attività svolte. Molto importante era anche la vendita del settimanale Pioniere.<br /><br />L’Associazione Pionieri Italiani era associata alla Federazione Mondiale della Gioventù come la consorella francese chiamata Union des vaillants et vaillantes e le due consorelle tedesche della RDT Freie Deutsche Jugend, FDJ e l’organizzazione dei bambini dai 6 ai 14 anni Pionierorganisation Ernst Thälmann.<br /><br />Le quattro organizzazioni giovanili, negli anni tra il 1950 e il 1980, organizzarono insieme degli scambi culturali e soggiorni in campeggi in Italia, in Francia e in RDT.<br /><br />I periodici pubblicati dalle due organizzazioni giovanili, Vaillant e Pioniere (Italia e Francia), si scambiarono articoli e tavole per fumetti che furono pubblicati per i loro rispettivi lettori.<br /><br />Gli scambi culturali furono molto intensi anche con altre organizzazioni di Pionieri, specialmente con quelle di Unione Sovietica, Polonia, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia.<br /><br />Il Comitato Ricerca Associazione Pionieri (CRAP) ha contribuito alla ricerca e alla valorizzazione di tutti i documenti qui descritti.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br /><a href="http://www.ilpioniere.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del periodico IL PIONIERE</a><br /><br /><a href="http://www.associazionepionieri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Pionieri d’Italia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5152</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,fumetti,giornalini,italia,italiani,musei,musica,parchi,pionieriditalia,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7edb40f682d1ba24fafdbe1e98456a59.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>275</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Camilla Mondini e la sua startup DiCiAlice , Andrea e la grande passione per l’ecologia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-274-camilla-mondini-e-la-sua-startup-dicialice-andrea-e-la-grande-passione-per-lecologia/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo Camilla Mondini, ragazza ferrarese che assieme ad uno staff di professionisti ha fondato e gestito una startup che ha attirato l’attenzione dell’autorevolissima rivista ‘Forbes’ includendo la nostra ospite di oggi nella classifica dei cento under 30 italiani più innovatori che “stanno cambiando il mondo” all’interno di una categoria definita ‘Salute e cura della persona’.<br /><br />“É per me un grande traguardo – racconta la giovane imprenditrice -. Ho fondato ‘DiCiAlice’ meno di un anno fa partendo da un’esperienza personale: durante il mio percorso di guarigione dai disturbi alimentari ho toccato con mano la desolante mancanza di supporto e lo stato di abbandono in cui si trovano i pazienti affetti da Dca. Ad oggi i metodi con cui vengono diagnosticati questi disturbi sono arretrati, per non parlare della burocrazia e delle tempistiche necessarie per l’inizio del percorso terapeutico, spesso seguito da personale non specializzato in questo ambito”.<br />Anoressia, bulimia, binge eating e gli altri disturbi del comportamento alimentare non sono da trascurare, infatti sono purtroppo la seconda causa di morte giovanile in Italia dopo gli incidenti stradali. Spero che questo riconoscimento di Forbes contribuisca – conclude Camilla – a fare da megafono su questi disturbi psichiatrici invalidanti”<br /><br />Qui sceglierà di fondare la sua startup al fine di colmare delle vere e proprie lacune fornendo servizi tempestivi e completi per chi, come è accaduto a lei stessa, si accorge di avere dei problemi con il cibo.<br /><br />Abbiamo poi raggiunto telefonicamente Andrea Arreghini, residente in provincia di Venezia, per farci raccontare la sua grande passione per la natura e l’ecologia. Andrea ci ha parlato anche della sua associazione ‘Più alberi’.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/dici.alice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram della startup DiCIAlice</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/people/Pi%C3%B9-Alberi/100069099756822/?paipv=0&amp;eav=AfaQuRiF8gf1i52Nq7DaEicDEF2M3hhDav7eGAJC8qKcCQGHXM5OSz1SVpANGtFzmlQ&amp;_rdr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Più Alberi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53696263</guid><pubDate>Mon, 17 Apr 2023 13:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53696263/puntata_274.mp3" length="80228100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi incontreremo Camilla Mondini, ragazza ferrarese che assieme ad uno staff di professionisti ha fondato e gestito una startup che ha attirato l’attenzione dell’autorevolissima rivista ‘Forbes’ includendo la nostra ospite di oggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo Camilla Mondini, ragazza ferrarese che assieme ad uno staff di professionisti ha fondato e gestito una startup che ha attirato l’attenzione dell’autorevolissima rivista ‘Forbes’ includendo la nostra ospite di oggi nella classifica dei cento under 30 italiani più innovatori che “stanno cambiando il mondo” all’interno di una categoria definita ‘Salute e cura della persona’.<br /><br />“É per me un grande traguardo – racconta la giovane imprenditrice -. Ho fondato ‘DiCiAlice’ meno di un anno fa partendo da un’esperienza personale: durante il mio percorso di guarigione dai disturbi alimentari ho toccato con mano la desolante mancanza di supporto e lo stato di abbandono in cui si trovano i pazienti affetti da Dca. Ad oggi i metodi con cui vengono diagnosticati questi disturbi sono arretrati, per non parlare della burocrazia e delle tempistiche necessarie per l’inizio del percorso terapeutico, spesso seguito da personale non specializzato in questo ambito”.<br />Anoressia, bulimia, binge eating e gli altri disturbi del comportamento alimentare non sono da trascurare, infatti sono purtroppo la seconda causa di morte giovanile in Italia dopo gli incidenti stradali. Spero che questo riconoscimento di Forbes contribuisca – conclude Camilla – a fare da megafono su questi disturbi psichiatrici invalidanti”<br /><br />Qui sceglierà di fondare la sua startup al fine di colmare delle vere e proprie lacune fornendo servizi tempestivi e completi per chi, come è accaduto a lei stessa, si accorge di avere dei problemi con il cibo.<br /><br />Abbiamo poi raggiunto telefonicamente Andrea Arreghini, residente in provincia di Venezia, per farci raccontare la sua grande passione per la natura e l’ecologia. Andrea ci ha parlato anche della sua associazione ‘Più alberi’.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/dici.alice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram della startup DiCIAlice</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/people/Pi%C3%B9-Alberi/100069099756822/?paipv=0&amp;eav=AfaQuRiF8gf1i52Nq7DaEicDEF2M3hhDav7eGAJC8qKcCQGHXM5OSz1SVpANGtFzmlQ&amp;_rdr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Più Alberi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3343</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,dca,dicialice,ecologia,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c47fbe04642a9cff00f522045a9172a8.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>274</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>‘Su Spuntinu’, una storia di successo tutta sarda fra tradizione ed enogastronomia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-273-su-spuntinu-una-storia-di-successo-tutta-sarda-fra-tradizione-ed-enogastronomia/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, torniamo in Sardegna per raccontarvi la storia di Marco, un ragazzo cagliaritano con una storia davvero notevole e da raccontare.<br />La famiglia di Marco, possedeva un agriturismo ne pressi di Cagliari; alla morte del padre, chiudono la struttura e si mettono in viaggio per la Germania dove il nostro ospite di oggi, allora giovanissimo, si rimbocca le maniche e lavora a testa bassa per diversi anni fino a quando, messo da parte un gruzzolo e ascoltato il richiamo delle radici, decide di tornare nella sua bellissima terra dei Nuraghi, la sua Sardegna.<br /><br />In quella terra popolata da oltre 5000 anni dall’uomo e sulla quale sono passate numerose culture e letteralmente la storia del ‘Mare nostrum’, il Mediterraneo, Marco raccoglie le sue forze e apre ‘Su Spuntinu’, un locale dedito a offrire ai suoi avventori panini realizzati principalmente, ma non solo, con prodotti genuini sardi.<br /><br />Oggi, Su Spuntinu è diventato un riferimento dello street food e si fonde con la tradizione, andando incontro ai più giovani ma trovando forte riscontro pure agli adulti e anche agli anziani che non disdegnano di far visita al locale e assaggiare le sue prelibatezze.<br /><br />Su Spuntinu è totalmente gestito da Marco e dai suoi famigliari e si trova in Via Dante Alighieri, 68 nel centro di Cagliari.<br /><br />Questa è una storia che inizia con un momento difficile, la partenza dall’Italia e alla fine con il ritorno in Patria e la nascita di una famiglia e di una nuova attività imprenditoriale di successo e Radio bunker non poteva non raccontarvela.<br />Vi racconteremo poi della creazione di una nuova rubrica “STORIE D’ITALIA”, all’interno della quale raccoglieremo i racconti e le memorie di persone comuni che conservano grandi storie, tutte italiane come il ricordo di un artigiano particolare, piuttosto che una tradizione perduta o memorie di guerra di un nonno o di un bisnonno. Potrete contattarci via WhatsApp al 3519380426 per proporci la vostra storia. Sarà poi nostra cura ricontattarvi per spiegarvi come fare per portarla in radio.<br /><br />Con questo progetto vogliamo diventare un po’ una cassaforte di memorie e ricordi italiani che altrimenti andrebbero perduti e che con Radio Bunker invece, rimarranno per sempre consultabili ed ascoltabili.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/SuSpuntinu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Su Spuntinu</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/su_spuntinu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Su Spuntinu</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53696223</guid><pubDate>Fri, 14 Apr 2023 13:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53696223/puntata_273.mp3" length="55805700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, torniamo in Sardegna per raccontarvi la storia di Marco, un ragazzo cagliaritano con una storia davvero notevole e da raccontare.
La famiglia di Marco, possedeva un agriturismo ne pressi di Cagliari; alla morte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, torniamo in Sardegna per raccontarvi la storia di Marco, un ragazzo cagliaritano con una storia davvero notevole e da raccontare.<br />La famiglia di Marco, possedeva un agriturismo ne pressi di Cagliari; alla morte del padre, chiudono la struttura e si mettono in viaggio per la Germania dove il nostro ospite di oggi, allora giovanissimo, si rimbocca le maniche e lavora a testa bassa per diversi anni fino a quando, messo da parte un gruzzolo e ascoltato il richiamo delle radici, decide di tornare nella sua bellissima terra dei Nuraghi, la sua Sardegna.<br /><br />In quella terra popolata da oltre 5000 anni dall’uomo e sulla quale sono passate numerose culture e letteralmente la storia del ‘Mare nostrum’, il Mediterraneo, Marco raccoglie le sue forze e apre ‘Su Spuntinu’, un locale dedito a offrire ai suoi avventori panini realizzati principalmente, ma non solo, con prodotti genuini sardi.<br /><br />Oggi, Su Spuntinu è diventato un riferimento dello street food e si fonde con la tradizione, andando incontro ai più giovani ma trovando forte riscontro pure agli adulti e anche agli anziani che non disdegnano di far visita al locale e assaggiare le sue prelibatezze.<br /><br />Su Spuntinu è totalmente gestito da Marco e dai suoi famigliari e si trova in Via Dante Alighieri, 68 nel centro di Cagliari.<br /><br />Questa è una storia che inizia con un momento difficile, la partenza dall’Italia e alla fine con il ritorno in Patria e la nascita di una famiglia e di una nuova attività imprenditoriale di successo e Radio bunker non poteva non raccontarvela.<br />Vi racconteremo poi della creazione di una nuova rubrica “STORIE D’ITALIA”, all’interno della quale raccoglieremo i racconti e le memorie di persone comuni che conservano grandi storie, tutte italiane come il ricordo di un artigiano particolare, piuttosto che una tradizione perduta o memorie di guerra di un nonno o di un bisnonno. Potrete contattarci via WhatsApp al 3519380426 per proporci la vostra storia. Sarà poi nostra cura ricontattarvi per spiegarvi come fare per portarla in radio.<br /><br />Con questo progetto vogliamo diventare un po’ una cassaforte di memorie e ricordi italiani che altrimenti andrebbero perduti e che con Radio Bunker invece, rimarranno per sempre consultabili ed ascoltabili.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/SuSpuntinu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Su Spuntinu</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/su_spuntinu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Su Spuntinu</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2326</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cagliari,cinema,enogastronomia,expat,foodporn,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sardegna,storia,suspuntinu,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba86d26f6463e78fa4fb22e556e65949.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>273</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emanuele Viotti e ‘La Via Romana agli Dei’ | Il Progetto Coglia e Medea Colleoni</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-272-emanuele-viotti-e-la-via-romana-agli-dei-il-progetto-coglia-e-medea-colleoni/</link><description><![CDATA[Dopo le feste pasquali, torniamo con una puntata tutta dedicata alle tradizioni, parlando di un libro: ‘La Via Romana agli Dei’ di Emanuele Viotti.<br />Emanuele, nato a Verona, studente di archeologia alla Sapienza, appassionato di filosofia, antropologia, storia militare e paracadutismo. Il suo primo impatto con il mondo antico passò dallo studio della filosofia al Liceo Artistico, alimentato da una famiglia di cultura umanista. Inizia lo studio della religiosità romana nel 2006 con un approccio storico e filosofico.<br />Nel 2010 partecipa come auditore al World Congress of Ethnic Religions dove conosce diverse realtà associative politeiste romane di cui farà in seguito parte. Nello stesso anno inizia a praticare e si trasferisce a Roma per gli studi universitari.<br />Nel 2012 viene iniziato e partecipa alla fondazione del gruppo giovanile Quirites, dalla scuola e dal gruppo uscirà alla fine dello stesso anno proseguendo il proprio percorso spirituale autonomamente e contemporaneamente fonderà Ad Maiora Vertite sulla piattaforma tumblr.<br /><br />Nel 2013 diventa ADMIN di Sacerdotesse di Avalon ed inizia a pubblicare i primi articoli relativi al Culto Romano presso la relativa rivista Il Tempio.<br />Lo stesso anno partecipa come cofondatore alla nascita dell’associazione Communitas Populi Romani, dove ha ricoperto fino al 2015 cariche amministrative anche a livello nazionale. In questo periodo ha avuto ruoli sacerdotali a livello comunitario e come conferenziere.<br />Nell’agosto 2015 rilancia Ad Maiora Vertite spostandolo sulla piattaforma Jimdo, ed aprendolo le porte ad altri studiosi.<br /><br />La Via Romana agli Dèi è un testo introduttivo pensato, principalmente, per i novizi. Il lettore seguirà lo sviluppo del pensiero della Tradizione Romana, partendo dalla natura di un percorso tradizionale, fino alla pratica religiosa.<br />Il testo contiene tutte le informazioni di cui un novizio ha bisogno per iniziare: la metodologia, le nozioni storiche, le basi filosofiche, la mitologia, la teoria, i concetti fondanti come quelli del Mos Maiorum e della Pax Deorum, e la pratica, fino ad arrivare all’analisi dettagliata del rito romano, compresi gli aspetti energetici. Le fonti latine sono la linea guida di questo libro, ciò per via della natura ricostruzionista della Tradizione Romana, e permettono al lettore ulteriori approfondimenti. Si aggiungono, in appendice, la lista di tutte le divinità romane, il calendario, ed altro materiale utile a chiunque intraprenda la Via Romana agli Dèi.<br /><br />Continueremo poi parlandovi del Progetto Coglia legato ai territori del grande condottiero Bartolomeo Colleoni.<br /><br />Coglia: è il grido di battaglia delle schiere colleonesche. Il progetto si propone di studiare e valorizzare: Bartolomeo Colleoni (Solza, 1392/1395 – Malpaga, 1475), uno dei maggiori condottieri del Rinascimento, innovatore della tecnica militare, fondatore di chiese e di conventi, benefattore e mecenate di artisti e letterati. I Martinengo Colleoni (XV-XIX secolo) discendenti di sua figlia legittima Ursina Colleoni e del condottiere Gherardo Martinengo, hanno avuto importanti ruoli militari, politici, amministrativi e culturali. I luoghi, edifici, eventi, oggetti, personaggi ed altro ad essi legati.<br /><br />Il progetto si prefigge come obiettivo principale quello di una maggiore conoscenza delle figure di Bartolomeo Colleoni, dei Martinengo Colleoni e dei luoghi nei quali vissero, oltre che degli eventi e degli oggetti ad essi legati.<br />Si intendono in particolare approfondire alcune tematiche quali la biografia del Colleoni e dei Martinengo Colleoni, l’iconografia, la contea di Cavernago e Malpaga ed il marchesato di Pianezza, gli oggetti (altare da campo, reliquie, armi), il Luogo Pio della Pietà, le rogge, i luoghi colleoneschi ed altro.<br /><br />Altri obiettivi sono il rilancio turistico di questi luoghi significativi, la maggior consapevolezza delle comunità locali del proprio passato e del valore dei luoghi in cui vivono, il rilancio delle attività economiche dei vari luoghi ed anche la creazione di nuove, come pure di posti di lavoro, sia in ambito culturale e turistico, sia nell’indotto.<br /><br />In seno a questo progetto, a Bergamo alta abbiamo visitato la mostra: Io Medea – La leggenda bianca del rinascimento italiano.<br /><br />Il 6 marzo 1470 si spense, a soli tredici anni, Medea, la figlia prediletta di Bartolomeo Colleoni (Solza, 1392/1395 – Malpaga, 1475), secondo molti il maggior condottiero del Quattrocento, ricercato dai potenti di tutta Europa.<br />Si narra che per la prima volta il fiero capitano di ventura lasciasse trapelare il suo sentimento di anziano, tenero padre, versando le sue uniche lacrime e scegliendo di seppellire insieme alla piccola Medea l’uccellino che era stato suo compagno di giochi, affinché l’accompagnasse nell’ultimo viaggio.<br />Il giovane scultore Giovanni Antonio Amadeo (Pavia, 1447 – Milano, 1522), destinato a diventare forse il maggiore degli architetti e scultori lombardi del primo Rinascimento, fu subito ingaggiato per realizzare il monumento funebre di Medea, re- galando a Bergamo quella che è stata definita la più bella delle effigi che riposano in terra lombarda.<br />Nasce così, intorno all’inconsapevole Medea e alla sua giovinezza stroncata, la leggenda bianca del Rinascimento lombardo, che si propaga in pittura, scultura e poesia.<br />A 550 anni dalla sua morte, Medea rompe per la prima volta il silenzio, raccontandosi quasi in prima persona attraverso documenti e oggetti portati alla luce da una recente, ampia ricerca, e allo stesso tempo proponendosi come portavoce del multiforme universo femminile di un secolo, il Quattrocento, che ancora faticava a dare spazio alle donne.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.armenia.it/catalogo.php?src=viotti&amp;cl=146580163&amp;page=1&amp;id=8834440439" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Emanuele Viotti</a><br /><br /><a href="https://admaioravertite.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ‘Ad Maiora Vertite’</a><br /><br /><a href="http://www.coglia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del progetto Coglia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53696196</guid><pubDate>Wed, 12 Apr 2023 13:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53696196/puntata_272.mp3" length="81549060" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo le feste pasquali, torniamo con una puntata tutta dedicata alle tradizioni, parlando di un libro: ‘La Via Romana agli Dei’ di Emanuele Viotti.
Emanuele, nato a Verona, studente di archeologia alla Sapienza, appassionato di filosofia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo le feste pasquali, torniamo con una puntata tutta dedicata alle tradizioni, parlando di un libro: ‘La Via Romana agli Dei’ di Emanuele Viotti.<br />Emanuele, nato a Verona, studente di archeologia alla Sapienza, appassionato di filosofia, antropologia, storia militare e paracadutismo. Il suo primo impatto con il mondo antico passò dallo studio della filosofia al Liceo Artistico, alimentato da una famiglia di cultura umanista. Inizia lo studio della religiosità romana nel 2006 con un approccio storico e filosofico.<br />Nel 2010 partecipa come auditore al World Congress of Ethnic Religions dove conosce diverse realtà associative politeiste romane di cui farà in seguito parte. Nello stesso anno inizia a praticare e si trasferisce a Roma per gli studi universitari.<br />Nel 2012 viene iniziato e partecipa alla fondazione del gruppo giovanile Quirites, dalla scuola e dal gruppo uscirà alla fine dello stesso anno proseguendo il proprio percorso spirituale autonomamente e contemporaneamente fonderà Ad Maiora Vertite sulla piattaforma tumblr.<br /><br />Nel 2013 diventa ADMIN di Sacerdotesse di Avalon ed inizia a pubblicare i primi articoli relativi al Culto Romano presso la relativa rivista Il Tempio.<br />Lo stesso anno partecipa come cofondatore alla nascita dell’associazione Communitas Populi Romani, dove ha ricoperto fino al 2015 cariche amministrative anche a livello nazionale. In questo periodo ha avuto ruoli sacerdotali a livello comunitario e come conferenziere.<br />Nell’agosto 2015 rilancia Ad Maiora Vertite spostandolo sulla piattaforma Jimdo, ed aprendolo le porte ad altri studiosi.<br /><br />La Via Romana agli Dèi è un testo introduttivo pensato, principalmente, per i novizi. Il lettore seguirà lo sviluppo del pensiero della Tradizione Romana, partendo dalla natura di un percorso tradizionale, fino alla pratica religiosa.<br />Il testo contiene tutte le informazioni di cui un novizio ha bisogno per iniziare: la metodologia, le nozioni storiche, le basi filosofiche, la mitologia, la teoria, i concetti fondanti come quelli del Mos Maiorum e della Pax Deorum, e la pratica, fino ad arrivare all’analisi dettagliata del rito romano, compresi gli aspetti energetici. Le fonti latine sono la linea guida di questo libro, ciò per via della natura ricostruzionista della Tradizione Romana, e permettono al lettore ulteriori approfondimenti. Si aggiungono, in appendice, la lista di tutte le divinità romane, il calendario, ed altro materiale utile a chiunque intraprenda la Via Romana agli Dèi.<br /><br />Continueremo poi parlandovi del Progetto Coglia legato ai territori del grande condottiero Bartolomeo Colleoni.<br /><br />Coglia: è il grido di battaglia delle schiere colleonesche. Il progetto si propone di studiare e valorizzare: Bartolomeo Colleoni (Solza, 1392/1395 – Malpaga, 1475), uno dei maggiori condottieri del Rinascimento, innovatore della tecnica militare, fondatore di chiese e di conventi, benefattore e mecenate di artisti e letterati. I Martinengo Colleoni (XV-XIX secolo) discendenti di sua figlia legittima Ursina Colleoni e del condottiere Gherardo Martinengo, hanno avuto importanti ruoli militari, politici, amministrativi e culturali. I luoghi, edifici, eventi, oggetti, personaggi ed altro ad essi legati.<br /><br />Il progetto si prefigge come obiettivo principale quello di una maggiore conoscenza delle figure di Bartolomeo Colleoni, dei Martinengo Colleoni e dei luoghi nei quali vissero, oltre che degli eventi e degli oggetti ad essi legati.<br />Si intendono in particolare approfondire alcune tematiche quali la biografia del Colleoni e dei Martinengo Colleoni, l’iconografia, la contea di Cavernago e Malpaga ed il marchesato di Pianezza, gli oggetti (altare da campo, reliquie, armi), il Luogo Pio della Pietà, le rogge, i luoghi colleoneschi ed altro.<br /><br />Altri obiettivi sono il rilancio turistico di questi luoghi significativi, la maggior consapevolezza delle comunità locali del proprio passato e del...]]></itunes:summary><itunes:duration>3398</itunes:duration><itunes:keywords>advertite,arte,borghi,cinema,dei,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,roma,storia,tradizioni,viaromana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ade4755e4800d4c6fd4fd44a669cc8ea.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>272</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nuovi Emergenti by Arly Joi #5aprile</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-271-nuovi-emergenti-by-arly-joi-5aprile/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Buona Pasqua a tutti!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695997</guid><pubDate>Wed, 05 Apr 2023 12:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695997/puntata_271.mp3" length="86058004" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.

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È la storia di Massimo Campedel, che ha deciso di avviare la propria attività, figlia di un’antica passione, in un borgo di 10 abitanti. Dopo aver ristrutturato il vecchio fienile di famiglia, il giovane coltellinaio e arrotino ha iniziato a lavorci all’interno, proprio come si faceva un tempo, tenendo in vita un mestiere artigiano altrimenti condannato all’estinzione.<br /><br />“La passione per i coltelli e gli strumenti taglienti mi accompagna da tutta la vita – esordisce Massimo a Il Dolomiti -. Insieme, ho coltivato anche l’amore per l’arte e per la musica, studiando al liceo artistico e imparando a suonare differenti strumenti”, in ‘testa’ a tutti il pianoforte. “Mentre spaccavo la legna, qualche anno fa, ho tuttavia avuto un terribile incidente – rivela il 27enne -. Ho perso il mignolo di una mano, fatto che ha inevitabilmente segnato la mia carriera di pianista”, tristemente interrotta.<br /><br />Un mondo nuovo, tanto sbalorditivo quanto affascinante, colmo di preziose nozioni che il 27enne di Lambroi ha infine deciso di applicare, per quanto possibile, al mondo dei coltelli e degli strumenti da taglio: “A Firenze, durante i miei studi, ho scoperto una realtà straordinaria, che permette di prendere in mano quelle opere che fino a poco prima avevo semplicemente osservato nei libri di testo. Finita la triennale parauniversitaria avevo capito però che a livello lavorativo non ci fossero possibilità e ho quindi deciso di reinventarmi, puntando tutto sulla più ‘antica’ delle mie passioni”.<br /><br />È nata così l’idea di diventare coltellinaio e arrotino, facendolo nel suo paesino natale, in cui vivono appena 10 abitanti.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/MaxColtelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Massimo Campedel</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695970</guid><pubDate>Fri, 31 Mar 2023 12:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695970/puntata_270.mp3" length="83436798" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi incontreremo Monica del progetto Calendario Pagano che ci racconterà le ricorrenze, usanze e modi di dire tradizionali del mese di aprile.

Andremo poi a conoscere Massimo Campedel, ragazzo bellunese che vive vicino al paese di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo Monica del progetto Calendario Pagano che ci racconterà le ricorrenze, usanze e modi di dire tradizionali del mese di aprile.<br /><br />Andremo poi a conoscere Massimo Campedel, ragazzo bellunese che vive vicino al paese di Gosaldo e dove ha aperto da qualche anno la sua attività di artigiano coltellinaio e arrotino.<br /><br />Da un articolo su <a href="https://www.ildolomiti.it/montagna/2023/ho-trasformato-il-fienile-di-famiglia-nel-mio-laboratorio-storia-del-27enne-massimo-campedel-arrotino-e-coltellinaio-in-un-borgo-di-10-abitanti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Dolomiti</a>:<br /><br />“Ho trasformato il fienile di famiglia nel mio laboratorio”, storia del 27enne Massimo Campedel, arrotino e coltellinaio in un borgo di 10 abitanti.<br /><br />La passione per l’arte, la musica e i coltelli, poi un brutto incidente e la voglia di riscattarsi, imboccando una nuova strada. È la storia di Massimo Campedel, che ha deciso di avviare la propria attività, figlia di un’antica passione, in un borgo di 10 abitanti. Dopo aver ristrutturato il vecchio fienile di famiglia, il giovane coltellinaio e arrotino ha iniziato a lavorci all’interno, proprio come si faceva un tempo, tenendo in vita un mestiere artigiano altrimenti condannato all’estinzione.<br /><br />“La passione per i coltelli e gli strumenti taglienti mi accompagna da tutta la vita – esordisce Massimo a Il Dolomiti -. Insieme, ho coltivato anche l’amore per l’arte e per la musica, studiando al liceo artistico e imparando a suonare differenti strumenti”, in ‘testa’ a tutti il pianoforte. “Mentre spaccavo la legna, qualche anno fa, ho tuttavia avuto un terribile incidente – rivela il 27enne -. Ho perso il mignolo di una mano, fatto che ha inevitabilmente segnato la mia carriera di pianista”, tristemente interrotta.<br /><br />Un mondo nuovo, tanto sbalorditivo quanto affascinante, colmo di preziose nozioni che il 27enne di Lambroi ha infine deciso di applicare, per quanto possibile, al mondo dei coltelli e degli strumenti da taglio: “A Firenze, durante i miei studi, ho scoperto una realtà straordinaria, che permette di prendere in mano quelle opere che fino a poco prima avevo semplicemente osservato nei libri di testo. Finita la triennale parauniversitaria avevo capito però che a livello lavorativo non ci fossero possibilità e ho quindi deciso di reinventarmi, puntando tutto sulla più ‘antica’ delle mie passioni”.<br /><br />È nata così l’idea di diventare coltellinaio e arrotino, facendolo nel suo paesino natale, in cui vivono appena 10 abitanti.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/MaxColtelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Massimo Campedel</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3477</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,coltelliartigianato,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tiser,tradizioni,veneto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3f98b5f9a24594bc23d7a275cbe88f5f.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>270</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nuovi Emergenti by Arly Joi #29marzo | I 100 anni dell’Aeronautica Militare Italiana</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-269-nuovi-emergenti-by-arly-joi-29marzo-i-100-anni-dellaeronautica-militare-italiana/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Nella giornata di ieri, 28 marzo siamo stati ospiti dell’Aeronautica Militare Italiana presso la base di Poggio Renatico all’interno della quale le donne e gli uomini di quest’Arma, schierati, hanno celebrato il loro secolo di vita con l’alzabandiera assieme all’inno d’Italia, la commemorazione dei propri caduti e il discorso del generale Comandante della Base seguito da quello del sindaco di Poggio Renatico.<br /><br />Al termine delle celebrazioni, vi è stato un momento di convivalità con il personale della base che ha offerto un aperitivo a tutti i convenuti.<br /><br />La giornata è terminata con una Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria in Vado di Ferrara, presieduta da S.E.R. Mons. Gian Carlo Perego Arcivescovo di Ferrara e Comacchio nell’occasione dell’852mo del Miracolo Aucaristico avvenuto propio in quella Basilica.<br />L’Arcivescovo ha ricordato i valori importantissimi della nostra Aeronautica Militare e dopo il saluto del Comandante di Poggio Renatico, la funzione si è conclusa con la benedizione di S.E.R.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Aeronautica Militare Italiana</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695966</guid><pubDate>Wed, 29 Mar 2023 12:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695966/puntata_269.mp3" length="85328247" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.

In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi proponiamo la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano, nostro appuntamento del mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Nella giornata di ieri, 28 marzo siamo stati ospiti dell’Aeronautica Militare Italiana presso la base di Poggio Renatico all’interno della quale le donne e gli uomini di quest’Arma, schierati, hanno celebrato il loro secolo di vita con l’alzabandiera assieme all’inno d’Italia, la commemorazione dei propri caduti e il discorso del generale Comandante della Base seguito da quello del sindaco di Poggio Renatico.<br /><br />Al termine delle celebrazioni, vi è stato un momento di convivalità con il personale della base che ha offerto un aperitivo a tutti i convenuti.<br /><br />La giornata è terminata con una Santa Messa presso la Basilica di Santa Maria in Vado di Ferrara, presieduta da S.E.R. Mons. Gian Carlo Perego Arcivescovo di Ferrara e Comacchio nell’occasione dell’852mo del Miracolo Aucaristico avvenuto propio in quella Basilica.<br />L’Arcivescovo ha ricordato i valori importantissimi della nostra Aeronautica Militare e dopo il saluto del Comandante di Poggio Renatico, la funzione si è conclusa con la benedizione di S.E.R.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Aeronautica Militare Italiana</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3556</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,nuoviemergenti,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be1d046fa556b1c619ff523f5f47bc43.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>265</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dall’Italia a Bruxelles, Valentina e la sua famiglia portano i sapori siciliani nel loro ristorante ‘Maison Sensi’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-268-dallitalia-a-bruxelles-valentina-e-la-sua-famiglia-portano-i-sapori-siciliani-nel-loro-ristorante-maison-sensi/</link><description><![CDATA[Puntata tutta dedicata alla ristorazione e alla cucina italiana quella di oggi ma anche ai nostri expat ossia gli italiani espatriati all’estero.<br /><br />Oggi incontreremo Valentina e la sua famiglia che dalla solare e calda Sicilia si sono trasferiti anni fa a Bruxelles in cui hanno poi aperto un ristorante, Maison Sensi. Abbiamo conosciuto questa famiglia attraverso una puntata delle trasmissione ‘Little Big Italy’ condotta da Francesco Panella.<br /><br />Come recita il loro sito web:<br /><br />La Sicilia fuori dalla Sicilia<br /><br />Vi troverete a confronto con una prorompente costante eruzione di idee che si materializzano sotto forma di piacere, Maison Sensi è un Concept Store, situato al Sablon, il quartiere che rappresenta il cuore artistico e culturale di Bruxelles: è un luogo d’incontro originale, dove gli ospiti possono ritrovare i colori, i suoni e i sapori del Mediterraneo. Con un approccio aperto alle idee, all’innovazione e alla partecipazione, la Maison Sensi lavora per individuare produttori, artisti, artigiani che desiderano esporre, condividere mettere a frutto il risultato del loro genio e del loro lavoro, guardando al mercato europeo. Maison Sensi propone ai suoi ospiti un vero e proprio percorso sensoriale. I saloni della maison sono stati trasformati in uno spazio amico dove è possibile trovare del buon cibo, prendere un caffè o un bicchiere di vino per rilassarsi e chiacchierare, sentire musica dal vivo o organizzare un evento in un ambiente in cui l’arte e il design sono di casa, della tradizione Italiana e regionale Siciliana, arricchiti da spruzzi di estro, spicchi d’esperienza spolverate di fantasia.<br /><br />Maison Sensi non è solo un ristorante. E’ uno spazio artistico dove puoi accendere le tue emozioni, ascoltando un concerto di musica classica, jazz o qualsiasi genere musicale. Vedere una mostra fotografica o una esibizione di quadri, partecipare ad una presentazione di un libro o semplicemente prendere un drink in tutta relax nella massima tranquillità.<br /><br />Valentina assieme a papà Gregorio e Mamma Maria ci racconteranno dunque la loro avventura con il coraggio e il sorriso tipici dei nostri fratelli siciliani.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.maisonsensi.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Maison Sensi</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/maison_sensi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Maison Sensi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695940</guid><pubDate>Mon, 27 Mar 2023 12:49:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695940/puntata_268.mp3" length="63296991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata tutta dedicata alla ristorazione e alla cucina italiana quella di oggi ma anche ai nostri expat ossia gli italiani espatriati all’estero.

Oggi incontreremo Valentina e la sua famiglia che dalla solare e calda Sicilia si sono trasferiti anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata tutta dedicata alla ristorazione e alla cucina italiana quella di oggi ma anche ai nostri expat ossia gli italiani espatriati all’estero.<br /><br />Oggi incontreremo Valentina e la sua famiglia che dalla solare e calda Sicilia si sono trasferiti anni fa a Bruxelles in cui hanno poi aperto un ristorante, Maison Sensi. Abbiamo conosciuto questa famiglia attraverso una puntata delle trasmissione ‘Little Big Italy’ condotta da Francesco Panella.<br /><br />Come recita il loro sito web:<br /><br />La Sicilia fuori dalla Sicilia<br /><br />Vi troverete a confronto con una prorompente costante eruzione di idee che si materializzano sotto forma di piacere, Maison Sensi è un Concept Store, situato al Sablon, il quartiere che rappresenta il cuore artistico e culturale di Bruxelles: è un luogo d’incontro originale, dove gli ospiti possono ritrovare i colori, i suoni e i sapori del Mediterraneo. Con un approccio aperto alle idee, all’innovazione e alla partecipazione, la Maison Sensi lavora per individuare produttori, artisti, artigiani che desiderano esporre, condividere mettere a frutto il risultato del loro genio e del loro lavoro, guardando al mercato europeo. Maison Sensi propone ai suoi ospiti un vero e proprio percorso sensoriale. I saloni della maison sono stati trasformati in uno spazio amico dove è possibile trovare del buon cibo, prendere un caffè o un bicchiere di vino per rilassarsi e chiacchierare, sentire musica dal vivo o organizzare un evento in un ambiente in cui l’arte e il design sono di casa, della tradizione Italiana e regionale Siciliana, arricchiti da spruzzi di estro, spicchi d’esperienza spolverate di fantasia.<br /><br />Maison Sensi non è solo un ristorante. E’ uno spazio artistico dove puoi accendere le tue emozioni, ascoltando un concerto di musica classica, jazz o qualsiasi genere musicale. Vedere una mostra fotografica o una esibizione di quadri, partecipare ad una presentazione di un libro o semplicemente prendere un drink in tutta relax nella massima tranquillità.<br /><br />Valentina assieme a papà Gregorio e Mamma Maria ci racconteranno dunque la loro avventura con il coraggio e il sorriso tipici dei nostri fratelli siciliani.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.maisonsensi.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Maison Sensi</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/maison_sensi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Maison Sensi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2638</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,buxelles,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,ristorazione,sensi,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77a0ad26bb135959f802cea30bf8341c.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>268</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nuovi Emergenti by Arly Joi #22marzo | Giornata Mondiale dell’acqua</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-267-nuovi-emergenti-by-arly-joi-22marzo-giornata-mondiale-dellacqua/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi proseguiamo con la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Arly Joi con molta leggerezza ci terrà compagnia con argomenti legati al settore indipendente, amplificando l’arte degli artisti che attualmente non trovano molto spazio nel mondo della radiofonia del paese.<br /><br />Quindi… buon ascolto con Arly Joi e i nuovi emergenti italiani!<br /><br />Proseguiremo poi parlando della Giornata Mondiale dell’Acqua.<br /><br />La giornata mondiale dell’acqua (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inglese</a>: World Water Day) è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornate,_anni_e_decenni_internazionali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricorrenza</a> istituita dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nazioni Unite</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1992" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1992</a>, prevista all’interno delle direttive dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agenda_21" target="_blank" rel="noreferrer noopener">agenda 21</a>, risultato della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Rio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conferenza di Rio</a>.<br /><br />Si celebra ogni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/22_marzo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">22 marzo</a>. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_generale_delle_Nazioni_Unite" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Assemblea generale</a> e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi. Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali ed economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di un secondo decennio internazionale delle Nazioni Unite dedicato all’azione per l’acqua.<br /><br />In aggiunta agli stati membri, una serie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_non_governativa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">organizzazioni non governative</a> hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per attirare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con un occhio di riguardo all’accesso all’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_dolce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">acqua dolce</a> e alla sostenibilità degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Habitat" target="_blank" rel="noreferrer noopener">habitat</a> acquatici. Ogni tre anni dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1997" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1997</a>, per esempio, il “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_mondiale_sull%27acqua" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consiglio mondiale sull’acqua</a>” ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell’acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua pulita, e che la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, determina la priorità nella fruizione dell’acqua disponibile.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695929</guid><pubDate>Wed, 22 Mar 2023 13:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695929/puntata_267.mp3" length="91232782" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi proseguiamo con la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano.

In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi proseguiamo con la rubrica Nuovi Emergenti in cui Arly Joi ci farà conoscere nuovi artisti del panorama musicale italiano.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Arly Joi con molta leggerezza ci terrà compagnia con argomenti legati al settore indipendente, amplificando l’arte degli artisti che attualmente non trovano molto spazio nel mondo della radiofonia del paese.<br /><br />Quindi… buon ascolto con Arly Joi e i nuovi emergenti italiani!<br /><br />Proseguiremo poi parlando della Giornata Mondiale dell’Acqua.<br /><br />La giornata mondiale dell’acqua (in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_inglese" target="_blank" rel="noreferrer noopener">inglese</a>: World Water Day) è una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giornate,_anni_e_decenni_internazionali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ricorrenza</a> istituita dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_delle_Nazioni_Unite" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nazioni Unite</a> nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1992" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1992</a>, prevista all’interno delle direttive dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agenda_21" target="_blank" rel="noreferrer noopener">agenda 21</a>, risultato della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Conferenza_di_Rio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">conferenza di Rio</a>.<br /><br />Si celebra ogni <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/22_marzo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">22 marzo</a>. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Assemblea_generale_delle_Nazioni_Unite" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Assemblea generale</a> e alla promozione di attività concrete all’interno dei loro Paesi. Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali ed economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell’acqua 2005 determinò l’inizio di un secondo decennio internazionale delle Nazioni Unite dedicato all’azione per l’acqua.<br /><br />In aggiunta agli stati membri, una serie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_non_governativa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">organizzazioni non governative</a> hanno utilizzato il giorno internazionale per l’acqua come un momento per attirare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con un occhio di riguardo all’accesso all’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acqua_dolce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">acqua dolce</a> e alla sostenibilità degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Habitat" target="_blank" rel="noreferrer noopener">habitat</a> acquatici. Ogni tre anni dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1997" target="_blank" rel="noreferrer noopener">1997</a>, per esempio, il “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_mondiale_sull%27acqua" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Consiglio mondiale sull’acqua</a>” ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell’acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua pulita, e che la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, determina la priorità nella fruizione dell’acqua disponibile.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.arlyjoi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Arly Joi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3802</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,nuoviemergenti,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be1d046fa556b1c619ff523f5f47bc43.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>267</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ricky Bizzarro racconta i Radiofiera e la loro musica</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-266-ricky-bizzarro-racconta-i-radiofiera-e-la-loro-musica/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo nella marca trevigiana a conoscere uno dei cantanti che, assieme alla sua band, negli ultimi trent’anni si è fatto conoscere attraverso diversi album e circa un migliaio di concerti fra Italia, Europa e altri paesi: Ricky Bizzarro dei Radiofiera.<br /><br />Musicista, autore, scrittore. Fondatore e leader della rock band Radiofiera con la quale ha pubblicato sette album in studio e tenuto centinaia di concerti in Italia, Europa e Cuba. È stato editorialista del quotidiano “La Tribuna di Treviso”. Ideatore e organizzatore di eventi, figura pubblica attiva nel dibattito culturale della sua cittá.<br /><br />I Radiofiera sono una rock band di Treviso. Il loro nome deriva da un quartiere della città, Fiera.<br /><br />Nascono nel 1992 dalle ceneri dei Circle, rock band attiva nella metà degli anni Ottanta. Fondatore e leader della band è Ricky Bizzarro; assieme a lui il fratello Michele al basso, Giuseppe “Bepi” Fedato alla batteria e Giovanni “Ginko” Schievano alla chitarra.<br /><br />Si impongono all’attenzione nazionale partecipando a diverse edizioni di Rock Targato Italia e nel 1994 sono inclusi nella compilation della manifestazione assieme ad artisti come Nomadi, C.S.I. e Litfiba.<br /><br />Nello stesso anno entrano in studio per realizzare il loro primo album, Piova. Il disco, uscito nel 1995, alterna brani in italiano a canzoni in veneto e brucia in pochissimo tempo le 2.500 copie di tiratura. Le canzoni dell’album parlano, sullo sfondo di un Nord-Est tanto ricco economicamente quanto povero di stimoli culturali, di personaggi ai margini della società, in cerca di riscatto e di dignità.<br /><br />Pubblico e critica si accorgono dei Radiofiera, anche al di fuori dei confini cittadini e regionali: la band è impegnata in un lungo tour nazionale (spesso anche per aprire concerti di altri artisti, come i Modena City Ramblers) ed è ospite di numerose manifestazioni, tra cui Sanremo Rock, e trasmissioni televisive.<br /><br />Arriva la firma con la Sony Music, da cui scaturisce nel 1997 Allarme, secondo disco del gruppo. “…questo esordio è un segnale ulteriore dello stato di salute di ‘certa’ musica italiana, fuori dai circuiti del business”. Nell’estate del 1999 i Radiofiera suonano – assieme a 99 Posse, Estra e con la partecipazione di Marco Paolini – davanti a 5.000 persone in un concerto contro il razzismo tenutosi nella loro città natale.<br /><br />Lo show segna anche l’addio del chitarrista storico della band Schievano. Al suo posto entra Simone Chivilò. Col nuovo chitarrista esce nel 2002 La casa di Alice, che riproduce in copertina un disegno della piccola Alice Bizzarro, figlia di Ricky. Il cd sarà poi riproposto qualche anno più tardi in versione riveduta. “La casa di Alice” è un disco percorso da una rara tensione emotiva e narrativa: se il punto da cui Ricky osserva la realtà e ne trae ispirazione è quello metaforico di un disegno infantile, il suo sguardo arriva poi a ricordare tanto la lotta partigiana quanto il desolante appiattimento dei nostri tempi. In “Pristina” e “Morte di un angelo” la tradizione italiana si mescola con un oscuro rock di confine, facendo memoria di una storica opposizione popolare. Allo stesso modo la voce recitante della title-track riporta in vita spiriti e viandanti di un tempo, ora sostituiti dalle masse unidirezionali che battono la via delle discoteche (“Return from discoteque”).<br /><br />Ricky Bizzarro ha la dote e l’intelligenza di un linguaggio metaforico nei testi ed evocativo nei suoni, lasciando appena percepire all’ascoltatore le proprie intenzioni, ma dando il massimo risalto ai loro effetti. Nel 2003 i Radiofiera sono in trasferta a Cuba, dove girano alcuni videoclip (quello di “Stea” sarà premiato l’anno successivo al MEI di Faenza come miglior video indipendente), registrano una riuscita cover di “Chan chan” di Compay Segundo e suonano al “Patio de Maria”, tempio musicale della capitale L’Avana.<br /><br />Dal successivo tour (“Alma y corazon Tour”) viene tratto un cd dal vivo, registrato al SottoSopra di Treviso e intitolato semplicemente Live 2004. Nella band ci sono anche Stefano “Steve Hill” Dal Col (Frigidaire Tango, Vindicators) alla chitarra elettrica (la formazione diventa così a cinque) e Moreno Marchesin, già nella Eccher Band di Massimo Bubola, alla batteria.“Live album 2004” è un disco dal vivo, che non è fatto per essere acclamato, ma che è vero al punto da essere esagerato: ai Radiofiera non potrebbe fregare di meno di quanto questo album verrà “notato”. L’unica risposta che a loro interessa viene da sotto il palco e la si sente nell’urlo che in “30 denari” arriva dal pubblico presente al Sottosopra: quello vale ed è più VIVO del giudizio di qualunque recensione.<br /><br />Nella notte di Natale del 2005 viene presentato El miracoeo, disco tirato in sole 500 copie per i membri del fans club.<br /><br />Nel 2008 sono iniziate le lavorazioni per un nuovo disco, la cui uscita, col titolo di Chi toca more, era originariamente prevista per la primavera del 2009. Nel corso del tradizionale concerto natalizio della band è stato distribuito un cd in edizione limitata (150 copie), Venticinquedodicizerootto, contenente dieci brani del repertorio dei Radiofiera reinterpretati in duo da Bizzarro e Chivilò e un monologo dell’attore teatrale Mirko Artuso.<br /><br />Nel gennaio del 2010 il cd natalizio del 2008 è stato ristampato, nuovamente in edizione limitata di 150 copie, col titolo Acoustic session e con la presenza di due brani registrati dal vivo nel maggio 2005 al posto del monologo di Artuso.<br /><br />Nel 2011 esce Atimpuri, primo album di inediti dopo sei anni. Il disco, quasi interamente in lingua veneta, reca nel titolo un omaggio allo scrittore Luigi Meneghello. Per la prima volta la produzione artistica è esterna alla band e affidata a Giorgio Canali ( CCCP, CSI, ROSSOFUOCO). “Quando ho aperto il cd dei Radiofiera il libretto riportava la scritta ‘istruzioni per l’uso’. Lì per lì non ho capito, poi, ascoltando, sì: tutti i testi che su carta erano in italiano, su disco mutavano in dialetto veneto. Una scelta netta e personale che, devo dire, si accompagna molto bene all’approccio musicale della band che sposa ballate folk (“Me Ciamo Fora!”) a chitarre rock purissime (“El Miracoeo”), ritmi trascinanti che osano il punk(“Natisemonatituti” e “Bastardi In Riga”) ed evidente voglia di costruire canzoni con grande precisione”. “…Il disco vive sulla tradizione idiomatica di un viatico che mette a confronto il cantautorato italiano old style, con metodologie alternative, come dimostra l’alba iniziatica di Bianco su Bianco, che a tratti sembra ricordare l’esposizione artistica di Manuel Agnelli. La traccia iniziale attraverso il suo pathos evidenzia i mali di una vita fatta di stenti emotivi, dolori e ricerca di sollievo effimero, una vita in cui la fabbrica ti spezza(…) e lungo la strada(…) i platani hanno foto di ragazzi che non volevano invecchiare. Un dialogo con il destino, che prosegue spostandosi verso il tentativo (Me ciamo fora) di definire le scelte oculate di una vita acre, attraverso un urlo di rivoluzione interiore che lotta contro una calmierante omertà di intenti. Di certo uno tra i brani migliori, grazie alla sua semplicità e genuinità, in cui una preziosa chitarra acustica accompagna stilemi elettronici timidi e complementari.”<br /><br />Nel 2014 esce la raccolta di brani in dialetto “Chi toca more! Raccolta 1994 – 2013”, che contiene tutti i brani in lingua dialettale pubblicati dalla band nel corso della sua carriera, più due inediti: “Chi toca more!” e “La ballata dei musi da mona”. «Credo che “Chi toca more” possa essere anche un disco utile. Testimonia che da queste parti, dove per vent’anni tutto ciò che era collegato al dialetto veniva etichettato politicamente, c’è stato anche dell’altro. Nel teatro come nella musica il dialetto non è mai mancato, è una parte importantissima della nostra cultura».<br /><br />Nel maggio 2016 i Radiofiera danno vita all’operazione “Craunfaundin 2016”, una raccolta di fondi per finanziare l’EP in vinile “17.000.000”, che raccoglie 4 canzoni della Grande Guerra riarrangiate per l’occasione: “Fuoco e mitragliatrici”, “Gorizia tu sei maledetta”, Ponte de Priula”, “La Tradotta”. Alle registrazioni partecipano anche Giorgio Canali e Angela Baraldi. Il Vinile è prodotto in edizione limitata, numerata e autografata in sole 199 copie.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/RADIOFIERA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Radiofiera</a><br /><br /><a href="https://www.bjpaps.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Baffo John Potter</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695920</guid><pubDate>Mon, 20 Mar 2023 13:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695920/puntata_266.mp3" length="84728893" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi porteremo nella marca trevigiana a conoscere uno dei cantanti che, assieme alla sua band, negli ultimi trent’anni si è fatto conoscere attraverso diversi album e circa un migliaio di concerti fra Italia, Europa e altri paesi:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo nella marca trevigiana a conoscere uno dei cantanti che, assieme alla sua band, negli ultimi trent’anni si è fatto conoscere attraverso diversi album e circa un migliaio di concerti fra Italia, Europa e altri paesi: Ricky Bizzarro dei Radiofiera.<br /><br />Musicista, autore, scrittore. Fondatore e leader della rock band Radiofiera con la quale ha pubblicato sette album in studio e tenuto centinaia di concerti in Italia, Europa e Cuba. È stato editorialista del quotidiano “La Tribuna di Treviso”. Ideatore e organizzatore di eventi, figura pubblica attiva nel dibattito culturale della sua cittá.<br /><br />I Radiofiera sono una rock band di Treviso. Il loro nome deriva da un quartiere della città, Fiera.<br /><br />Nascono nel 1992 dalle ceneri dei Circle, rock band attiva nella metà degli anni Ottanta. Fondatore e leader della band è Ricky Bizzarro; assieme a lui il fratello Michele al basso, Giuseppe “Bepi” Fedato alla batteria e Giovanni “Ginko” Schievano alla chitarra.<br /><br />Si impongono all’attenzione nazionale partecipando a diverse edizioni di Rock Targato Italia e nel 1994 sono inclusi nella compilation della manifestazione assieme ad artisti come Nomadi, C.S.I. e Litfiba.<br /><br />Nello stesso anno entrano in studio per realizzare il loro primo album, Piova. Il disco, uscito nel 1995, alterna brani in italiano a canzoni in veneto e brucia in pochissimo tempo le 2.500 copie di tiratura. Le canzoni dell’album parlano, sullo sfondo di un Nord-Est tanto ricco economicamente quanto povero di stimoli culturali, di personaggi ai margini della società, in cerca di riscatto e di dignità.<br /><br />Pubblico e critica si accorgono dei Radiofiera, anche al di fuori dei confini cittadini e regionali: la band è impegnata in un lungo tour nazionale (spesso anche per aprire concerti di altri artisti, come i Modena City Ramblers) ed è ospite di numerose manifestazioni, tra cui Sanremo Rock, e trasmissioni televisive.<br /><br />Arriva la firma con la Sony Music, da cui scaturisce nel 1997 Allarme, secondo disco del gruppo. “…questo esordio è un segnale ulteriore dello stato di salute di ‘certa’ musica italiana, fuori dai circuiti del business”. Nell’estate del 1999 i Radiofiera suonano – assieme a 99 Posse, Estra e con la partecipazione di Marco Paolini – davanti a 5.000 persone in un concerto contro il razzismo tenutosi nella loro città natale.<br /><br />Lo show segna anche l’addio del chitarrista storico della band Schievano. Al suo posto entra Simone Chivilò. Col nuovo chitarrista esce nel 2002 La casa di Alice, che riproduce in copertina un disegno della piccola Alice Bizzarro, figlia di Ricky. Il cd sarà poi riproposto qualche anno più tardi in versione riveduta. “La casa di Alice” è un disco percorso da una rara tensione emotiva e narrativa: se il punto da cui Ricky osserva la realtà e ne trae ispirazione è quello metaforico di un disegno infantile, il suo sguardo arriva poi a ricordare tanto la lotta partigiana quanto il desolante appiattimento dei nostri tempi. In “Pristina” e “Morte di un angelo” la tradizione italiana si mescola con un oscuro rock di confine, facendo memoria di una storica opposizione popolare. Allo stesso modo la voce recitante della title-track riporta in vita spiriti e viandanti di un tempo, ora sostituiti dalle masse unidirezionali che battono la via delle discoteche (“Return from discoteque”).<br /><br />Ricky Bizzarro ha la dote e l’intelligenza di un linguaggio metaforico nei testi ed evocativo nei suoni, lasciando appena percepire all’ascoltatore le proprie intenzioni, ma dando il massimo risalto ai loro effetti. Nel 2003 i Radiofiera sono in trasferta a Cuba, dove girano alcuni videoclip (quello di “Stea” sarà premiato l’anno successivo al MEI di Faenza come miglior video indipendente), registrano una riuscita cover di “Chan chan” di Compay Segundo e suonano al “Patio de Maria”, tempio musicale della capitale L’Avana.<br /><br />Dal successivo tour...]]></itunes:summary><itunes:duration>3531</itunes:duration><itunes:keywords>arte,band,borghi,cinema,enogastronomia,expat,folk,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,radiofiera,storia,tradizioni,treviso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/adce8a243774d588d54e9f6a016e0c17.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>266</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nuovi Emergenti by Arly Joi #15marzo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-265-nuovi-emergenti-by-arly-joi-15marzo/</link><description><![CDATA[Con la puntata di oggi inauguriamo una nuova rubrica per la giornata di mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Arly Joi con molta leggerezza vi terrà compagnia con argomenti legati al settore indipendente, amplificando l’arte degli artisti che attualmente non trovano molto spazio nel mondo della radiofonia del paese.<br /><br />Arly Joi è una giovane cantante Italiana, nata a Verona nel 1994, di madre Siciliana e padre originario della Tunisia.<br /><br />Intraprende la sua avventura artistica all’età di 12 anni, cantando in svariati karaoke della sua città e non solo, il suo passato tormentato per le condizioni famigliari la spinge ad essere determinata e intraprendente, facendola diventare pienamente indipendente fin dalla sua giovanissima età.<br /><br />Nel tempo Arly Joi sviluppa le sue doti canore frequentando corsi musicali che la portano ad una conoscenza migliore della musica, nel suo percorso riceve lezioni da artisti affermati già professionisti come Nevruz Joku terzo classificato della quarta edizione di X-factor e altri insegnanti ben accreditati.<br /><br />Arly Joi invece è dell’idea che un vero artista deve avere un valore nel tempo e non solo in un momento o per una stagione, questo perchè un artista deve seguire un determinato percorso, per la sua crescita e il proprio apprendimento, e il rispetto del pubblico o dei suoi fans che decreteranno il suo valore nel corso del tempo.<br /><br />Arly Joi inizia nel 2016 a scrivere creando le sue prime e vere canzoni in collaborazione con il suo ufficiale produttore Erick Eduardo Ramos Nova, dando vita al suo primo progetto ovvero un album musicale.<br /><br />La tematica trattata da Arly Joi riguarda un percorso tra il suo passato e il suo presente, il genere da lei prediletto è la DUBSTEP “Melodico”, un genere non ancora affermato nel settore della musica italiana, ma che lei stessa sta cercando di rendere suo e originale.<br /><br />Quindi… buon ascolto con Arly Joi e i nuovi emergenti italiani!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695701</guid><pubDate>Wed, 15 Mar 2023 13:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695701/puntata_265.mp3" length="87400512" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Con la puntata di oggi inauguriamo una nuova rubrica per la giornata di mercoledì.

In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con la puntata di oggi inauguriamo una nuova rubrica per la giornata di mercoledì.<br /><br />In collaborazione con la cantante Arly Joi e Dama Music, Nuovi Emergenti, condotto e prodotto da Arly Joi è una rubrica dove saranno trasmesse le più belle canzoni del panorama indipendente italiano, è il salotto ideale per chi ancora non ha avuto modo di ascoltare le nuove stelle nascenti della musica italiana.<br /><br />Arly Joi con molta leggerezza vi terrà compagnia con argomenti legati al settore indipendente, amplificando l’arte degli artisti che attualmente non trovano molto spazio nel mondo della radiofonia del paese.<br /><br />Arly Joi è una giovane cantante Italiana, nata a Verona nel 1994, di madre Siciliana e padre originario della Tunisia.<br /><br />Intraprende la sua avventura artistica all’età di 12 anni, cantando in svariati karaoke della sua città e non solo, il suo passato tormentato per le condizioni famigliari la spinge ad essere determinata e intraprendente, facendola diventare pienamente indipendente fin dalla sua giovanissima età.<br /><br />Nel tempo Arly Joi sviluppa le sue doti canore frequentando corsi musicali che la portano ad una conoscenza migliore della musica, nel suo percorso riceve lezioni da artisti affermati già professionisti come Nevruz Joku terzo classificato della quarta edizione di X-factor e altri insegnanti ben accreditati.<br /><br />Arly Joi invece è dell’idea che un vero artista deve avere un valore nel tempo e non solo in un momento o per una stagione, questo perchè un artista deve seguire un determinato percorso, per la sua crescita e il proprio apprendimento, e il rispetto del pubblico o dei suoi fans che decreteranno il suo valore nel corso del tempo.<br /><br />Arly Joi inizia nel 2016 a scrivere creando le sue prime e vere canzoni in collaborazione con il suo ufficiale produttore Erick Eduardo Ramos Nova, dando vita al suo primo progetto ovvero un album musicale.<br /><br />La tematica trattata da Arly Joi riguarda un percorso tra il suo passato e il suo presente, il genere da lei prediletto è la DUBSTEP “Melodico”, un genere non ancora affermato nel settore della musica italiana, ma che lei stessa sta cercando di rendere suo e originale.<br /><br />Quindi… buon ascolto con Arly Joi e i nuovi emergenti italiani!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3642</itunes:duration><itunes:keywords>arlyjoi,arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,nuoviemergenti,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be1d046fa556b1c619ff523f5f47bc43.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>265</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Borgo Valsugana, la sua storia e Castel Telvana nel cuore del Trentino meridionale</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-264-borgo-valsugana-la-sua-storia-e-castel-telvana-nel-cuore-del-trentino-meridionale/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontreremo il sindaco di Borgo Valsugana (TN) Enrico Galvan con il quale parleremo della sua cittadina a cavallo della Brenta e nel cuore stesso della Valsugana, fra passeggiate, alpeggi, circuiti sportivi ma anche monumenti, tanta storia ed enogastronomia.<br /><br />Borgo è un comune di circa 6975 abitanti ed è situata in una strozzatura della Valsugana e si è sviluppato attorno al fiume Brenta stretta tra il monte Ciolino a Nord e il monte Rocchetta a Sud, entrambi non molto elevati. Il suo centro storico è l’unico in tutto il Trentino ad essersi sviluppato su entrambe le sponde di un fiume (a differenza del centro storico di Trento, per esempio, che occupa una sola sponda dell’Adige).<br /><br />Grazie alla sua posizione di passaggio tra il Veneto e il Trentino, la Valsugana ha sempre avuto una certa importanza dal punto di vista storico, politico ed economico.<br /><br />Castel Telvana<br /><br />E’ una fortificazione che si erge sul versante del monte Ciolino, a nord della cittadina di Borgo Valsugana. Sorto su una posizione strategica, il castello ebbe un’importante funzione di controllo della via romana Claudia Augusta Altinate.<br /><br />La costruzione risale all’Alto Medioevo e segue di poco la costruzione di Castel San Pietro. Conoscendo le vicende storiche della Valsugana in particolare di Borgo Valsugana possiamo ipotizzare che nel luogo dove sorge ora il castello fosse già esistita una fortificazione romana.<br />Nella prima metà del Duecento il castello entrò in possesso dei Signori di Caldonazzo-Castronovo i quali, nel 1314, costrinsero il vescovo-conte di Feltre a concedere loro lo “Jus gladii” per la Valsugana. Da questo momento il castello divenne sede di giurisdizione al pari dei vicini San Pietro e Ivano. Nel 1331, Rambaldo di Castronovo, nipote del Signore di Caldonazzo acquistò la giurisdizione di San Pietro e la aggiunse a quella di Telvana, con lo scopo di creare un “feudo cuscinetto” nella Valsugana. A questo scopo egli ricostruì e ampliò il castello, dotandolo di cortine murate su gran parte del dosso sul quale sorgeva. Il castello venne ricostruito e abbellito nel 1385 dopo essere stato assediato e squassato dai bombardamenti da parte di Antonio della Scala; esso divenne così la fortezza più importante della Valsugana.<br />Nel 1412 morì Siccone proprietario del castello, al quale succedette il figlio Giacomo; egli dovette scontrarsi con il duca d’Austria, Federico IV detto “il Tascavuota”. Nel 1412 il duca, approfittando dell’assenza di Giacomo da Telvana assediò il castello costringendo Lesina di Castelbarco ad arrendersi. Dal 1462 il castello passò in mano a vari signorotti atesini tra cui l’Arciduca d’Austria Sigismondo Welsperg il quale nel 1526 in seguito ad un attentato rinforzò le difese del maniero. I Welsperg rimasero a Telvana fino al 1632, quando Sigismondo V, gravato dagli ingenti debiti vendette la Giurisdizione di Telvana e altri possedimenti lì attorno.<br /><br />Nel 1662 la proprietà passò definitivamente ai conti Giovanelli di Venezia e nel 1788 fu dato in permuta al comune di Borgo Valsugana. Secondo la versione popolare, una volta abbandonato, il castello venne preso d’assalto a furor di popolo, invece, secondo la realtà storica sembra che lo smantellamento del maniero sia stato ordinato dalla stesse autorità imperiali. Il castello non più abitato e per la maggior parte demolito venne acquistato dai baroni Hippoliti, i quali non fecero nessun intervento di restaurazione. Altri danni furono causati dai numerosi episodi bellici che coinvolsero la Valsugana.<br />Nel 1913 la Commissione Centrale Austriaca per la Conservazione dei Monumenti aveva approvato un progetto di consolidamento del castello che non venne mai eseguito. Nel 1940 venne acquistato dai Battisti di Telve i quali nel 1965 lo vendettero all’avvocato Ugo Simonetti di Mestre.<br /><br />Il castello si divide nel Castello superiore e Castello inferiore; in quest’ultimo si innalzano le mura a protezione del castello, mentre nel primo (il nucleo primitivo) risalente al XIII secolo, si erge un complesso raggruppato attorno ad una torre di vedetta quadrata: di 25 metri di altezza e appena 5,30 metri per lato. Questo campanile ha come rinforzi due contrafforti a spina, a nord uno zoccolo a scarpa e un’unica entrata, la porta romanica a ovest.<br /><br />Nella parte occidentale (verso Trento) delle mura si trova l’ingresso originale al castello (fortificato dai Castelnuovo e nel XVI secolo dai Welsperg).<br /><br />Il castello non è visitabile all’interno, si può percorrere il perimetro esterno seguendo le mura oppure osservandolo dall’alto, da una posizione più a monte. Quanto rimane è solo una minima parte di ciò che era in passato nel periodo del suo massimo splendore (XVI-XVII secolo). Esso presenta una forma irregolare trapezoidale con la base orientata a sud e il lato corto a nord. Osservando la pianta si riconoscono i due castelli: quello superiore costruito in epoca medievale e quello inferiore risalente al 1400-1500 con funzione militare. Della parte superiore è rimasta intatta la torre di guaita a pianta quadrata, alta 25 metri, con la base tagliata obliquamente e rinforzata da robusti barbacani. Questa si erge nella parte più alta della cresta rocciosa a ridosso dell’alta e potente muraglia, tutto ciò che rimane del primo palazzo baronale. Fino al XVI secolo il castello appariva protetto su tutti i lati da un’alta cortina muraria, resto della fortificazione medievale.<br /><br />L’unico tratto superstite delle mura medievali è quello a nord-ovest. Su questo segmento di cortina è ancora in piedi un contrafforte. Alla base del muraglione una porta arcuata, ora murata, presenta incisa la data 1673. Da questo punto le mura portano alla torre circolare posta a difesa dell’antico ingresso che immetteva direttamente sulla Via Claudia Augusta Altinate. Un ponte levatoio, ora scomparso completamente, un rivellino con antemurale e un cavalcavia completavano il sistema difensivo dell’entrata al castello. L’altro tratto di muraglia che collegava la torre quadrata con il torrione semi cilindrico è crollato ai primi del Novecento. Punto cardine dell’organismo di difesa del castello inferiore è il massiccio torrione troncoconico detto dei Gasperetti. Una seconda muraglia bassa e lunga che cinge il castello sul lato sud-ovest collega il grosso torrione al sistema difensivo dell’antico ingresso. Dei due palazzi, il superiore e l’inferiore costituenti la residenza dei dinasti di Telvana, è rimasta in piedi ed è tuttora abitato il Palazzo inferiore. Del grande palazzo baronale superiore, ricostruito dai Welsperg tra il XV e il XVI secolo, rimangono in piedi solo un tratto della cortina di nord-ovest e le tracce delle murature di base. Sulla facciata interna del palazzo inferiore sono ancora leggibili dei dipinti murali con gli stemmi delle varie famiglie: Casa d’Austria, dei conti del Tirolo e dei Welsperg. Nel cortile interno possiamo trovare una rustica vera da pozzo risalente al XV secolo e un cippo miliare romano. In una stanza del primo piano del torrione-palazzo c’è un affresco con dipinto uno stemma, un cervo, un guerriero con armatura di ferro e una croce. Nel torrione, oltre a questa, ci sono altre tre stanze più la muda, ovvero la prigione del castello. Il castello è proprietà privata, e non è visitabile all’interno. All’esterno invece è visitabile, e si può raggiungere tramite il caratteristico “Sentiero dei Castelli”, che da Borgo Valsugana porta, passando per l’appunto davanti a Castel Telvana, all’abitato di Telve di Sopra. Dal prato sotto al castello vengono fatti partire ogni anno i fuochi d’artificio al termine della famosa gara ciclistica Coppa d’Oro.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.borgo-valsugana.tn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Borgo Valsugana</a><br /><br /><a href="https://www.visitvalsugana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Visit Valsugana</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695676</guid><pubDate>Fri, 10 Mar 2023 13:29:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695676/puntata_264.mp3" length="85038000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, incontreremo il sindaco di Borgo Valsugana (TN) Enrico Galvan con il quale parleremo della sua cittadina a cavallo della Brenta e nel cuore stesso della Valsugana, fra passeggiate, alpeggi, circuiti sportivi ma anche monumenti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontreremo il sindaco di Borgo Valsugana (TN) Enrico Galvan con il quale parleremo della sua cittadina a cavallo della Brenta e nel cuore stesso della Valsugana, fra passeggiate, alpeggi, circuiti sportivi ma anche monumenti, tanta storia ed enogastronomia.<br /><br />Borgo è un comune di circa 6975 abitanti ed è situata in una strozzatura della Valsugana e si è sviluppato attorno al fiume Brenta stretta tra il monte Ciolino a Nord e il monte Rocchetta a Sud, entrambi non molto elevati. Il suo centro storico è l’unico in tutto il Trentino ad essersi sviluppato su entrambe le sponde di un fiume (a differenza del centro storico di Trento, per esempio, che occupa una sola sponda dell’Adige).<br /><br />Grazie alla sua posizione di passaggio tra il Veneto e il Trentino, la Valsugana ha sempre avuto una certa importanza dal punto di vista storico, politico ed economico.<br /><br />Castel Telvana<br /><br />E’ una fortificazione che si erge sul versante del monte Ciolino, a nord della cittadina di Borgo Valsugana. Sorto su una posizione strategica, il castello ebbe un’importante funzione di controllo della via romana Claudia Augusta Altinate.<br /><br />La costruzione risale all’Alto Medioevo e segue di poco la costruzione di Castel San Pietro. Conoscendo le vicende storiche della Valsugana in particolare di Borgo Valsugana possiamo ipotizzare che nel luogo dove sorge ora il castello fosse già esistita una fortificazione romana.<br />Nella prima metà del Duecento il castello entrò in possesso dei Signori di Caldonazzo-Castronovo i quali, nel 1314, costrinsero il vescovo-conte di Feltre a concedere loro lo “Jus gladii” per la Valsugana. Da questo momento il castello divenne sede di giurisdizione al pari dei vicini San Pietro e Ivano. Nel 1331, Rambaldo di Castronovo, nipote del Signore di Caldonazzo acquistò la giurisdizione di San Pietro e la aggiunse a quella di Telvana, con lo scopo di creare un “feudo cuscinetto” nella Valsugana. A questo scopo egli ricostruì e ampliò il castello, dotandolo di cortine murate su gran parte del dosso sul quale sorgeva. Il castello venne ricostruito e abbellito nel 1385 dopo essere stato assediato e squassato dai bombardamenti da parte di Antonio della Scala; esso divenne così la fortezza più importante della Valsugana.<br />Nel 1412 morì Siccone proprietario del castello, al quale succedette il figlio Giacomo; egli dovette scontrarsi con il duca d’Austria, Federico IV detto “il Tascavuota”. Nel 1412 il duca, approfittando dell’assenza di Giacomo da Telvana assediò il castello costringendo Lesina di Castelbarco ad arrendersi. Dal 1462 il castello passò in mano a vari signorotti atesini tra cui l’Arciduca d’Austria Sigismondo Welsperg il quale nel 1526 in seguito ad un attentato rinforzò le difese del maniero. I Welsperg rimasero a Telvana fino al 1632, quando Sigismondo V, gravato dagli ingenti debiti vendette la Giurisdizione di Telvana e altri possedimenti lì attorno.<br /><br />Nel 1662 la proprietà passò definitivamente ai conti Giovanelli di Venezia e nel 1788 fu dato in permuta al comune di Borgo Valsugana. Secondo la versione popolare, una volta abbandonato, il castello venne preso d’assalto a furor di popolo, invece, secondo la realtà storica sembra che lo smantellamento del maniero sia stato ordinato dalla stesse autorità imperiali. Il castello non più abitato e per la maggior parte demolito venne acquistato dai baroni Hippoliti, i quali non fecero nessun intervento di restaurazione. Altri danni furono causati dai numerosi episodi bellici che coinvolsero la Valsugana.<br />Nel 1913 la Commissione Centrale Austriaca per la Conservazione dei Monumenti aveva approvato un progetto di consolidamento del castello che non venne mai eseguito. 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Schettini e la sua ‘Fisica che ci piace’ | I restauri di palazzo Prosperi-Sacrati</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-263-il-prof-schettini-e-la-sua-fisica-che-ci-piace-i-restauri-di-palazzo-prosperi-sacrati/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker andremo a conoscere il professore più seguito d’Italia che dai suoi esordi sui social, parlando di fisca è riuscito a conquistare il pubblico venendo così seguito da tantissimi ragazzi ma anche molti adulti.<br />Schettini ha un canale Youtube con quasi quattrocentomila iscritti che lo seguono, un profilo instagram con 610.000 follower e uno su TikTok con 877 mila follower.<br /><br />Il professor Schettini, attraverso questo suo approccio avvicina moltissimi ragazzi e ragazze allo studio incuriosendoli e divertendoli perchè proprio lui stesso a sostenere che si può imparare divertendosi.<br /><br />Nel 2022 per Mondadori ha pubblicato il libro che prende il titolo dai suoi profili social “La fisica che ci piace”.<br />La descrizione dal suo profilo autore della Casa Editrice:<br /><br />Che cos’hanno in comune un proiettile e le montagne russe? Perché le fette biscottate cadono sempre dalla parte imburrata? Com’è possibile che gli uccelli appoggiati sui cavi dell’alta tensione non prendano la scossa? E sorprendente scoprire come la fisica spieghi ogni fenomeno che ci circonda, che si parli di energia, di forza o di elettromagnetismo. Il fascino di questa materia è spesso eclissato dal timore di non riuscire a comprenderla. Ed è qui che entra in gioco Vincenzo Schettini, il professore più amato dal web: con lui, la fisica diventa magia. Sono le sue spiegazioni, vivaci, divertenti, colorate ed efficaci, che rendono facile e comprensibile ogni concetto, soprattutto perché raccontano la fisica che c’è dietro le cose che vediamo e usiamo ogni giorno. Perché quando osserviamo una formica sollevare briciole che pesano 50 volte più di lei, non immaginiamo che è tutta una questione di forze. Quando impostiamo il navigatore, non sappiamo che funziona così bene perché tiene conto della teoria della relatività. E, quando attraversiamo un cancello automatico con la nostra auto, non notiamo la meccanica quantistica che si cela dentro le cellule fotoelettriche all’ingresso. In questo libro, il prof ci porta a fare una passeggiata nella vita reale, e ogni evento diventa lo spunto per una nuova riflessione su come funziona il mondo. Così, tra le teorie applicate nei film western e quelle sul tempo (davvero sei ore al mare sono diverse da sei ore passate in treno senza aria condizionata?), scopriamo che la fisica è in tutte le cose semplici.<br /><br />A seguito vi racconteremo della consegna dei lavori da parte del Comune di Ferrara alle imprese appaltate per i restauri e le ristrutturazioni di Palazzo Prosperi-Sacrati, adiacente al Palazzo dei Diamanti, inaugurato da pochissimo fa con la mostra sul Rinascimento Ferrarese di cui vi abbiamo raccontato.<br /><br />Per l’occasione abbiamo incontrato e intervistato in ordine il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri, Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco, il Professor Paolo Zermani dello Studio di Architettura Zermani e Associati di Parma e Direttore dei Lavori di questo cantiere e l’Arch. Natascia Frasson, Dirigente Servizio Beni Monumentali e Patrimonio.<br /><br />Il progetto integra i restauri delle opere interne con una nuova dotazione impiantistica e di servizi necessari alla nuova destinazione d’uso museale e la realizzazione di due collegamenti verticali alle estremità opposte del fabbricato. Centrale sarà anche la riqualificazione esterna che prevede l’ampliamento dell’area verde retrostante, con lo spostamento del muro esistente parzialmente crollato, verso l’area cortiliva più prossima alla scuola confinante. Nello spazio così acquisito sarà quindi ricompreso il varco di accesso su corso Biagio Rossetti. L’apertura si estenderà alla confinante area a nord per ottenere una “permeabilità” verso la porzione laterale più grande del parco, che si sviluppa lungo corso Ercole d’Este, anticamente parte del complesso ed oggi in uso alla scuola. A cantiere terminato il piano terra ospiterà il bookshop-biglietteria e servizi in uso al palazzo. Al piano intermedio troveranno sede alcuni uffici e sale con funzioni espositive, mentre il cuore museale sarà al piano superiore, a cui si accederà da un rinnovato scalone monumentale e da un nuovo accesso alla sinistra dell’ingresso esterno. Questo sarà il luogo espositivo per eccellenza, con la ‘riabilitazione’ del grande salone nobile al centro, per consentire un percorso organico per chi visita le mostre. “Un progetto ambizioso”, lo ha definito il professor Paolo Zermani, direttore dei lavori, “non solo perché restituirà alla città un edificio straordinario, ma anche perché nell’offrire una nuova sede al complesso sistema museale di Ferrara realizzeremo operazioni che rimetteranno in ‘circolo’ il palazzo nella sua trama urbana. E tutto questo, in una città importantissima a livello europeo per la storia dell’urbanistica, è particolarmente significativo”.<br /><br />L’edificio, iniziato nel 1492-93, fu fatto costruire per Francesco da Castello, medico personale (archiatra) di Ercole I d’Este, venendo completato nel 1513-1514. L’intervento partito il 6 marzo è di oltre 7milioni di euro (1.460.647,78 di contributi regionali per lavori post sisma, 5milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione per la riqualificazione e rifunzionalizzazione e 600mila del Comune di Ferrara) per una durata di circa due anni e mezzo. All’avvio odierno erano presenti anche i progettisti e i rappresentanti delle imprese coinvolte, un team emiliano e lombardo con capogruppo la coop Buozzi di Parma, la Leonardo di Bologna per i restauri e iMartini di Mantova per l’impiantistica.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695296</guid><pubDate>Wed, 08 Mar 2023 12:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695296/puntata_263.mp3" length="58361755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna di Radio Bunker andremo a conoscere il professore più seguito d’Italia che dai suoi esordi sui social, parlando di fisca è riuscito a conquistare il pubblico venendo così seguito da tantissimi ragazzi ma anche molti adulti....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata odierna di Radio Bunker andremo a conoscere il professore più seguito d’Italia che dai suoi esordi sui social, parlando di fisca è riuscito a conquistare il pubblico venendo così seguito da tantissimi ragazzi ma anche molti adulti.<br />Schettini ha un canale Youtube con quasi quattrocentomila iscritti che lo seguono, un profilo instagram con 610.000 follower e uno su TikTok con 877 mila follower.<br /><br />Il professor Schettini, attraverso questo suo approccio avvicina moltissimi ragazzi e ragazze allo studio incuriosendoli e divertendoli perchè proprio lui stesso a sostenere che si può imparare divertendosi.<br /><br />Nel 2022 per Mondadori ha pubblicato il libro che prende il titolo dai suoi profili social “La fisica che ci piace”.<br />La descrizione dal suo profilo autore della Casa Editrice:<br /><br />Che cos’hanno in comune un proiettile e le montagne russe? Perché le fette biscottate cadono sempre dalla parte imburrata? Com’è possibile che gli uccelli appoggiati sui cavi dell’alta tensione non prendano la scossa? E sorprendente scoprire come la fisica spieghi ogni fenomeno che ci circonda, che si parli di energia, di forza o di elettromagnetismo. Il fascino di questa materia è spesso eclissato dal timore di non riuscire a comprenderla. Ed è qui che entra in gioco Vincenzo Schettini, il professore più amato dal web: con lui, la fisica diventa magia. Sono le sue spiegazioni, vivaci, divertenti, colorate ed efficaci, che rendono facile e comprensibile ogni concetto, soprattutto perché raccontano la fisica che c’è dietro le cose che vediamo e usiamo ogni giorno. Perché quando osserviamo una formica sollevare briciole che pesano 50 volte più di lei, non immaginiamo che è tutta una questione di forze. Quando impostiamo il navigatore, non sappiamo che funziona così bene perché tiene conto della teoria della relatività. E, quando attraversiamo un cancello automatico con la nostra auto, non notiamo la meccanica quantistica che si cela dentro le cellule fotoelettriche all’ingresso. In questo libro, il prof ci porta a fare una passeggiata nella vita reale, e ogni evento diventa lo spunto per una nuova riflessione su come funziona il mondo. Così, tra le teorie applicate nei film western e quelle sul tempo (davvero sei ore al mare sono diverse da sei ore passate in treno senza aria condizionata?), scopriamo che la fisica è in tutte le cose semplici.<br /><br />A seguito vi racconteremo della consegna dei lavori da parte del Comune di Ferrara alle imprese appaltate per i restauri e le ristrutturazioni di Palazzo Prosperi-Sacrati, adiacente al Palazzo dei Diamanti, inaugurato da pochissimo fa con la mostra sul Rinascimento Ferrarese di cui vi abbiamo raccontato.<br /><br />Per l’occasione abbiamo incontrato e intervistato in ordine il Sindaco di Ferrara Alan Fabbri, Marco Gulinelli, Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco, il Professor Paolo Zermani dello Studio di Architettura Zermani e Associati di Parma e Direttore dei Lavori di questo cantiere e l’Arch. Natascia Frasson, Dirigente Servizio Beni Monumentali e Patrimonio.<br /><br />Il progetto integra i restauri delle opere interne con una nuova dotazione impiantistica e di servizi necessari alla nuova destinazione d’uso museale e la realizzazione di due collegamenti verticali alle estremità opposte del fabbricato. Centrale sarà anche la riqualificazione esterna che prevede l’ampliamento dell’area verde retrostante, con lo spostamento del muro esistente parzialmente crollato, verso l’area cortiliva più prossima alla scuola confinante. Nello spazio così acquisito sarà quindi ricompreso il varco di accesso su corso Biagio Rossetti. L’apertura si estenderà alla confinante area a nord per ottenere una “permeabilità” verso la porzione laterale più grande del parco, che si sviluppa lungo corso Ercole d’Este, anticamente parte del complesso ed oggi in uso alla scuola. A cantiere terminato il piano terra ospiterà il...]]></itunes:summary><itunes:duration>2432</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,fisica,italia,italiani,lafisicachecipiace,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,profe,radio,radiobunker,schettini,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c0d97166b5a845a338ba47f9578df7c5.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>263</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il prof. Emanuele Vaccaro ci racconta gli scavi archeologici di Doss Penede (TN)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-262-il-prof-emanuele-vaccaro-ci-racconta-gli-scavi-archeologici-di-doss-penede-tn/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi ritroveremo un vecchio ospite, un amico, il professor Emanuele Vaccaro dell’Università di Trento che in collaborazione con quest’ultima, ci ha concesso un’intervista per raccontarci gli scavi del sito di Doss Penede, poco distante dalle coste settentrionali del Lago di Garda, nella sua parte Trentina.<br /><br />Nago (TN), insediamento romano sul Dos Penede<br />Direzione: Prof. Emanuele Vaccaro; Dr.ssa Cristina Bassi<br />Collaborazione con: Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento<br />Anni di scavo: dal 2019 con cadenza annuale<br />Cronologia: III sec. a.C.-V sec. d.C.<br /><br />Il progetto di scavo è diretto dall’Università di Trento (prof. E. Vaccaro) in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento (dott.ssa Cristina Bassi). Iniziato nel 2019, è rivolto all’indagine di un insediamento romano sorto sulle pendici occidentali del Dos Penede a Nago (TN), altura che domina il settore nord-occidentale del Lago di Garda. Tale insediamento, che ad una stima preliminare sembra essersi esteso su di un’area di almeno 2000 mq, si sviluppava su una serie di terrazzi sovrapposti tra loro collegati da scalinate monumentali e venne occupato senza soluzione di continuità tra IV-III sec. a.C. e V sec. d.C.: per quanto probabile, non è invece per ora archeologicamente testimoniata una frequentazione del sito tra V e XII sec. d.C., momento in cui le fonti scritte ricordano la presenza sulla cima del Dos di un castello di proprietà della nobile famiglia trentina dei Da Arco. Il sito ebbe senza dubbio un importante ruolo nel controllo degli itinerari terrestri e lacustri che interessavano il bacino settentrionale del lacus Benacus, anche se la sua funzione primaria non appare del tutto chiara: infatti, se l’aspetto militare sembra prevalere a partire dal III sec., ovvero all’indomani della battaglia del Benacus combattuta e vinta da Claudio il Gotico contro gli Alamanni, una funzione più civile sembra invece definirlo in epoca tardo-repubblicana e, soprattutto, altoimperiale.<br /><br />Come scritto sul sito ufficiale del Comune di Nago – Torbole sul cui territorio si trova l’antichissimo insediamento:<br /><br />«Doss Penede – racconta Emanuele Vaccaro, docente di Archeologia Classica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e responsabile scientifico dello scavo – conosce tre grandi periodi di occupazione. La prima, la più antica, risale all’età del Bronzo Recente, tra la metà del XIV secolo a.C. e il secolo successivo. Il sito si caratterizza poi per un’espansione significativa nella seconda età del Ferro, quando il territorio altogardesano era abitato dalle popolazioni retiche. L’ultima grande occupazione si colloca tra la romanizzazione e la tarda età imperiale, all’incirca tra la metà del I secolo a.C. e gli inizi del IV secolo d.C. È un sito molto esteso, più di tre ettari, capillarmente occupati, come sembrano dimostrare i risultati della campagna 2022. Quello che abbiamo scoperto finora ci permette di ipotizzare che l’insediamento non sia nato come iniziativa spontanea di una comunità locale, ma piuttosto come progetto organico, frutto di un’iniziativa pubblica, probabilmente legata alla città di Brixia (Brescia)».<br /><br />«Questo è un luogo estremamente importante nell’ambito della ricerca archeologica del Trentino», aggiunge Cristina Bassi, archeologa all’Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali. «In primo luogo per l’estensione, ma anche per lo stato di conservazione stupefacente e per il ruolo particolare di questo luogo rispetto alle testimonianze emerse finora nell’Alto Garda. Le prospettive di ricerca sono davvero importanti, soprattutto considerando che fino ad ora è stata indagata una minima parte dell’area.<br />Doss Penede è anche un ottimo esempio di collaborazione fra amministrazioni, in cui ciascuna ha un ruolo specifico in base alla propria vocazione: la Soprintendenza cura il coordinamento, la supervisione e l’organizzazione; l’Università di Trento mette in campo le proprie competenze e offre opportunità a studenti e studentesse; il Comune dà un grande sostegno all’iniziativa, con un impegno che non è solo economico, ma anche intellettuale e progettuale».<br /><br />A nome del Comune di Nago Torbole, parla il sindaco Gianni Morandi: «Ci siamo sempre concentrati su questo dosso in termini paesaggistici. Poi, è diventato sempre più una zona di indagine storica e archeologica. Prima, grazie al castello e ora grazie agli importanti ritrovamenti delle quattro campagne di scavo. Il nostro obiettivo è coordinare gli interventi tenendo conto di tutto quello che si trova sul dosso, dal forte austriaco al castello medievale, fino agli scavi, per poi restituire questo luogo alla comunità e ai tanti turisti che ogni anno raggiungono l’Alto Garda».<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://r1.unitn.it/labaaf/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del LABAAF</a><br /><br /><a href="https://www.unitn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Dell’Università di Trento</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695238</guid><pubDate>Fri, 03 Mar 2023 12:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695238/puntata_262.mp3" length="64925804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi ritroveremo un vecchio ospite, un amico, il professor Emanuele Vaccaro dell’Università di Trento che in collaborazione con quest’ultima, ci ha concesso un’intervista per raccontarci gli scavi del sito di Doss Penede, poco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi ritroveremo un vecchio ospite, un amico, il professor Emanuele Vaccaro dell’Università di Trento che in collaborazione con quest’ultima, ci ha concesso un’intervista per raccontarci gli scavi del sito di Doss Penede, poco distante dalle coste settentrionali del Lago di Garda, nella sua parte Trentina.<br /><br />Nago (TN), insediamento romano sul Dos Penede<br />Direzione: Prof. Emanuele Vaccaro; Dr.ssa Cristina Bassi<br />Collaborazione con: Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento<br />Anni di scavo: dal 2019 con cadenza annuale<br />Cronologia: III sec. a.C.-V sec. d.C.<br /><br />Il progetto di scavo è diretto dall’Università di Trento (prof. E. Vaccaro) in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento (dott.ssa Cristina Bassi). Iniziato nel 2019, è rivolto all’indagine di un insediamento romano sorto sulle pendici occidentali del Dos Penede a Nago (TN), altura che domina il settore nord-occidentale del Lago di Garda. Tale insediamento, che ad una stima preliminare sembra essersi esteso su di un’area di almeno 2000 mq, si sviluppava su una serie di terrazzi sovrapposti tra loro collegati da scalinate monumentali e venne occupato senza soluzione di continuità tra IV-III sec. a.C. e V sec. d.C.: per quanto probabile, non è invece per ora archeologicamente testimoniata una frequentazione del sito tra V e XII sec. d.C., momento in cui le fonti scritte ricordano la presenza sulla cima del Dos di un castello di proprietà della nobile famiglia trentina dei Da Arco. Il sito ebbe senza dubbio un importante ruolo nel controllo degli itinerari terrestri e lacustri che interessavano il bacino settentrionale del lacus Benacus, anche se la sua funzione primaria non appare del tutto chiara: infatti, se l’aspetto militare sembra prevalere a partire dal III sec., ovvero all’indomani della battaglia del Benacus combattuta e vinta da Claudio il Gotico contro gli Alamanni, una funzione più civile sembra invece definirlo in epoca tardo-repubblicana e, soprattutto, altoimperiale.<br /><br />Come scritto sul sito ufficiale del Comune di Nago – Torbole sul cui territorio si trova l’antichissimo insediamento:<br /><br />«Doss Penede – racconta Emanuele Vaccaro, docente di Archeologia Classica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e responsabile scientifico dello scavo – conosce tre grandi periodi di occupazione. La prima, la più antica, risale all’età del Bronzo Recente, tra la metà del XIV secolo a.C. e il secolo successivo. Il sito si caratterizza poi per un’espansione significativa nella seconda età del Ferro, quando il territorio altogardesano era abitato dalle popolazioni retiche. L’ultima grande occupazione si colloca tra la romanizzazione e la tarda età imperiale, all’incirca tra la metà del I secolo a.C. e gli inizi del IV secolo d.C. È un sito molto esteso, più di tre ettari, capillarmente occupati, come sembrano dimostrare i risultati della campagna 2022. Quello che abbiamo scoperto finora ci permette di ipotizzare che l’insediamento non sia nato come iniziativa spontanea di una comunità locale, ma piuttosto come progetto organico, frutto di un’iniziativa pubblica, probabilmente legata alla città di Brixia (Brescia)».<br /><br />«Questo è un luogo estremamente importante nell’ambito della ricerca archeologica del Trentino», aggiunge Cristina Bassi, archeologa all’Ufficio Beni archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali. «In primo luogo per l’estensione, ma anche per lo stato di conservazione stupefacente e per il ruolo particolare di questo luogo rispetto alle testimonianze emerse finora nell’Alto Garda. 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Secondo l’astrologia a inizio mese il sole è nei Pesci e dal 21 entra nell’Ariete, mentre astronomicamente il sole si trova nella costellazione dell’Aquario fino al giorno 11, per poi entrare nei Pesci. Nell’immaginario collettivo, marzo è descritto come un mese «pazzo» che renderebbe le persone nate in questo periodo incostanti e volubili.<br /><br />Su questo mese ci sono anche molti detti popolari tradizionali come:<br /><br />Marzo pazzarello guarda il sole e prendi l’ombrello<br />Marzo pazzerello esci col sole e rientri con l’ombrello<br />Gennaio ingenera, febbraio intenera, Marzo imboccia<br />Neve marzolina dalla sera alla mattina<br />Vento di Marzo non termina presto<br />L’acqua di marzo è peggio delle macchie ne’ vestiti<br />Marzo alido, aprile umido.<br />Marzu, acqua e suli, carricari fa li muli<br />U friddu di Marzu scorcia a vecchia ‘ntô iazzu<br />Lu friddu di marzu trasi dintra lu cornu di lu voi<br />Marzo ha comprata la pelliccia a sua madre, e tre giorni dopo e’ l’ha vendut<br />Marz marzott fiö d’un baltrocch fiö d’una baltroca, o ch’el piöf o ch’el tira vent o ch’el fioca<br /><br />Oppure quelli contadini:<br /><br />Marzo asciutto ed aprile bagnato, beato il villano che ha seminato<br />Marzo ventoso, frutteto maestoso<br />Chi nel Marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia<br />Marzo molle, grano per le zolle<br />Le api sagge in Marzo dormono ancora<br />Marzo o buono o rio, il bue all’erba e il cane all’ombra<br />Quando Marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio<br />La nebbia di marzo non fa male, ma quella d’aprile toglie il pane e il vino<br />Se marzo butta erba, aprile butta merda<br />La luna marzolina fa nascer l’insalatina<br />Marz pulverent, per fà séghel e furmènt<br />Tanta nebbia di Marzo, tanti temporali d’estate<br />Marzo, la serpe esce dal balzo<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695198</guid><pubDate>Wed, 01 Mar 2023 12:26:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695198/puntata_261.mp3" length="48411610" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Da questa puntata del primo di marzo ritorna il consueto appuntamento mensile con la nostra amica Monica del progetto Calendario Pagano e Direttrice della rivista Luna Nuova Magazine.

Oggi vi parleremo del mese di marzo, anticamente il primo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da questa puntata del primo di marzo ritorna il consueto appuntamento mensile con la nostra amica Monica del progetto Calendario Pagano e Direttrice della rivista Luna Nuova Magazine.<br /><br />Oggi vi parleremo del mese di marzo, anticamente il primo dell’anno fin dall’antica Roma, Il nome deriva dal latino «Martius», in riferimento al fatto che il mese fosse dedicato al dio romano Marte: alla divinità erano attribuiti il raccolto primaverile e la guerra.<br /><br />Prima della riforma giuliana, era il mese con cui l’anno aveva inizio.<br /><br />L’ottavo giorno del mese si celebra la giornata internazionale della donna, più comunemente detta “festa della donna”;<br />Il 14 marzo ricorre il giorno del Pi greco, basato sul fatto che in inglese le cifre del numero (3-14) possano venire lette come l’omonima data<br />Il 19 marzo cade la ricorrenza della festa del papà, in coincidenza con l’onomastico di San Giuseppe;<br />Il 21 marzo è convenzionalmente la data dell’equinozio di primavera, sebbene il giorno esatto possa variare di anno in anno.<br /><br />Marzo è il mese che segna il passaggio dall’inverno alla primavera e risulta contrapposto al mese di settembre. Secondo l’astrologia a inizio mese il sole è nei Pesci e dal 21 entra nell’Ariete, mentre astronomicamente il sole si trova nella costellazione dell’Aquario fino al giorno 11, per poi entrare nei Pesci. Nell’immaginario collettivo, marzo è descritto come un mese «pazzo» che renderebbe le persone nate in questo periodo incostanti e volubili.<br /><br />Su questo mese ci sono anche molti detti popolari tradizionali come:<br /><br />Marzo pazzarello guarda il sole e prendi l’ombrello<br />Marzo pazzerello esci col sole e rientri con l’ombrello<br />Gennaio ingenera, febbraio intenera, Marzo imboccia<br />Neve marzolina dalla sera alla mattina<br />Vento di Marzo non termina presto<br />L’acqua di marzo è peggio delle macchie ne’ vestiti<br />Marzo alido, aprile umido.<br />Marzu, acqua e suli, carricari fa li muli<br />U friddu di Marzu scorcia a vecchia ‘ntô iazzu<br />Lu friddu di marzu trasi dintra lu cornu di lu voi<br />Marzo ha comprata la pelliccia a sua madre, e tre giorni dopo e’ l’ha vendut<br />Marz marzott fiö d’un baltrocch fiö d’una baltroca, o ch’el piöf o ch’el tira vent o ch’el fioca<br /><br />Oppure quelli contadini:<br /><br />Marzo asciutto ed aprile bagnato, beato il villano che ha seminato<br />Marzo ventoso, frutteto maestoso<br />Chi nel Marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia<br />Marzo molle, grano per le zolle<br />Le api sagge in Marzo dormono ancora<br />Marzo o buono o rio, il bue all’erba e il cane all’ombra<br />Quando Marzo va secco, il gran fa cesto e il lin capecchio<br />La nebbia di marzo non fa male, ma quella d’aprile toglie il pane e il vino<br />Se marzo butta erba, aprile butta merda<br />La luna marzolina fa nascer l’insalatina<br />Marz pulverent, per fà séghel e furmènt<br />Tanta nebbia di Marzo, tanti temporali d’estate<br />Marzo, la serpe esce dal balzo<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2018</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,marzo,musei,musica,paganesimo,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f61706f676a4d44d1806ab9952977dba.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>261</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mi ha salvato la matita, il nuovo libro del prof. Maurizio Zenga | Sgarbi e Di Natale sulla mostra: Rinascimento a Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-260-mi-ha-salvato-la-matita-il-nuovo-libro-del-prof-maurizio-zenga-sgarbi-e-di-natale-sulla-mostra-rinascimento-a-ferrara/</link><description><![CDATA[Nella puntata di Radio Bunker di oggi, abbiamo incontrato il professor Maurizio Zenga che ha da poco pubblicato il suo libro: ‘Mi ha salvato la matita’ per i tipi di Rogiosi Editore, dove attraverso le sue vignette a tratti irriverenti e a tratti ironiche racconta la sua sopravvivenza alla riforma scolastica.<br /><br />L’autore del volume, ci racconta un quadro scolastico, in parte spietato, fra le sua varie componenti, muovendosi fra una selezione di appunti e vignette umoristiche che ha realizzato nel corso della sua professione di insegnante.<br />E’ un racconto ironico, divertente e puntuale oltre che appassionato di un professore che è riuscito a superare le varie riforme scolastiche solo grazie all’amore per l’insegnamento e per il disegno.<br /><br />“Ho insegnato per 36 anni Educazione Artistica nella scuola media, non ho fatto in tempo ad andare in pensione, nel 2019, che è arrivato il Covid a costringermi in casa, come tutti – scrive Zenga, omonimo ma non parente del famoso portiere degli anni ’80 – Ho approfittato mio malgrado delle restrizioni imposte per dedicarmi al progetto che avevo in testa da un po’ di tempo. Dopo aver raccolto, selezionato e diviso per argomenti le centinaia di vignette che ho disegnato sulla scuola in tutti questi anni, ho cominciato a scrivere” dice alla stampa il professor Zenga.<br /><br />Maurizio Zenga, classe 1954, laureato in architettura, vignettista e fumettista per passione, ha collaborato come grafico/illustratore con Rai 3 e con numerose riviste di design, architettura e ambiente. Nel 1982 è entrato nella scuola come docente. È autore di spettacoli teatrali multimediali e curatore di mostre di fumetti e vignette umoristiche in ambiti nazionali e internazionali.<br /><br />Proseguiremo poi raccontandovi ancora della mostra inaugurata assieme alla riapertura del meraviglioso Palazzo dei Diamanti lo scorso 18 febbraio e lo faremo proponendovi alcune domande che abbiamo fatto al presidente della Fondazione Ferrara Arte e Sottosegretario alla Cultura prof. Vittorio Sgarbi oltre cha al direttore della Fondazione Ferrara Arte, il dott. Pietro Di Natale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.rogiosi.it/product/mi-ha-salvato-la-matita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il sito web del libro del prof. Maurizio Zenga</a><br /><br /><a href="https://www.palazzodiamanti.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Palazzo dei Diamanti</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695159</guid><pubDate>Mon, 27 Feb 2023 12:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695159/puntata_260nuovo.mp3" length="82646229" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di Radio Bunker di oggi, abbiamo incontrato il professor Maurizio Zenga che ha da poco pubblicato il suo libro: ‘Mi ha salvato la matita’ per i tipi di Rogiosi Editore, dove attraverso le sue vignette a tratti irriverenti e a tratti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di Radio Bunker di oggi, abbiamo incontrato il professor Maurizio Zenga che ha da poco pubblicato il suo libro: ‘Mi ha salvato la matita’ per i tipi di Rogiosi Editore, dove attraverso le sue vignette a tratti irriverenti e a tratti ironiche racconta la sua sopravvivenza alla riforma scolastica.<br /><br />L’autore del volume, ci racconta un quadro scolastico, in parte spietato, fra le sua varie componenti, muovendosi fra una selezione di appunti e vignette umoristiche che ha realizzato nel corso della sua professione di insegnante.<br />E’ un racconto ironico, divertente e puntuale oltre che appassionato di un professore che è riuscito a superare le varie riforme scolastiche solo grazie all’amore per l’insegnamento e per il disegno.<br /><br />“Ho insegnato per 36 anni Educazione Artistica nella scuola media, non ho fatto in tempo ad andare in pensione, nel 2019, che è arrivato il Covid a costringermi in casa, come tutti – scrive Zenga, omonimo ma non parente del famoso portiere degli anni ’80 – Ho approfittato mio malgrado delle restrizioni imposte per dedicarmi al progetto che avevo in testa da un po’ di tempo. Dopo aver raccolto, selezionato e diviso per argomenti le centinaia di vignette che ho disegnato sulla scuola in tutti questi anni, ho cominciato a scrivere” dice alla stampa il professor Zenga.<br /><br />Maurizio Zenga, classe 1954, laureato in architettura, vignettista e fumettista per passione, ha collaborato come grafico/illustratore con Rai 3 e con numerose riviste di design, architettura e ambiente. Nel 1982 è entrato nella scuola come docente. È autore di spettacoli teatrali multimediali e curatore di mostre di fumetti e vignette umoristiche in ambiti nazionali e internazionali.<br /><br />Proseguiremo poi raccontandovi ancora della mostra inaugurata assieme alla riapertura del meraviglioso Palazzo dei Diamanti lo scorso 18 febbraio e lo faremo proponendovi alcune domande che abbiamo fatto al presidente della Fondazione Ferrara Arte e Sottosegretario alla Cultura prof. Vittorio Sgarbi oltre cha al direttore della Fondazione Ferrara Arte, il dott. Pietro Di Natale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.rogiosi.it/product/mi-ha-salvato-la-matita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il sito web del libro del prof. Maurizio Zenga</a><br /><br /><a href="https://www.palazzodiamanti.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Palazzo dei Diamanti</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3444</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,illustrazione,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,scuola,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf070be3babc21e82962e39798ad21e8.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>260</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Porcu, vicesindaco di La Maddalena ci racconta la sua isola fra storia e tradizioni</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-259-federica-porcu-vicesindaco-di-la-maddalena-ci-racconta-la-sua-isola-fra-storia-e-tradizioni/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere una delle più belle isole della nostra Italia, La Maddalena e lo faremo assieme a Federica Porcu, Vicesindaco, Assessore ai Lavori Pubblici e all’Ambiente ma anche Responsabile per Cultura Identità di La Maddalena.<br /><br />La Maddalena è un comune italiano di 10 604 abitanti della provincia di Sassari (il più a nord della Sardegna) costituito dall’arcipelago di La Maddalena facente parte dell’omonimo parco nazionale, è formato da varie isole e isolotti, tra cui: l’omonima isola La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria, Razzoli.<br /><br />La città di La Maddalena iniziata a popolarsi attorno al 1770, sorge a sud dell’isola principale e si affaccia verso il comune di Palau.<br /><br />Le prime tracce di frequentazione umana risalgono al neolitico (vi sono stati ritrovamenti nei tafoni verso le spiagge di Spalmatore). Nel medioevo il suo territorio, appartenente al giudicato di Gallura, fu abitato solo da alcuni monaci, per poi essere abbandonato fino al XVII secolo, quando vi si stabilirono dei pastori còrsi provenienti dall’Alta Rocca.<br /><br />Ancora poco popolato, il ministro sabaudo Bogino lo fece occupare, nel 1767, da un distaccamento militare: tre anni più tardi nacque il primo agglomerato urbano a Cala Gavetta e così, in venti anni, si assistette a un significativo sviluppo in tutto l’arcipelago.<br /><br />Il 23 febbraio 1793 l’isola dovette fronteggiare il tentativo d’invasione dell’esercito francese al cui comando c’era un giovanissimo ufficiale corso di nome Napoleone Buonaparte. I francesi vennero fermati dalla flotta sarda comandata dal maddalenino Domenico Millelire, che divenne la prima medaglia d’oro al valor militare della marina italiana. Allorché i francesi attaccarono la Sardegna, una squadra di 32 navi comparve nel febbraio a La Maddalena e ne bombardò il forte e il borgo, difesi da circa 500 uomini. Napoleone, che faceva parte del corpo di spedizione, tentò uno sbarco e vi riuscì occupando l’isola di Santo Stefano; ma i sardi lo contrattaccarono e lo costrinsero a ripiegare e ad imbarcarsi, finché la squadra francese dovette desistere dall’impresa.<br /><br />All’inizio del XIX secolo l’isola fu scelta come base per il blocco contro i francesi deciso dall’ammiraglio inglese Horatio Nelson.<br /><br />Nel 1856 l’isola di Caprera divenne dimora di Giuseppe Garibaldi.<br /><br />La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario. Rinomata località turistica, ha nel suo territorio molte spiagge, come la celebre Spiaggia Rosa, arenile a massima protezione ambientale situato a nord ovest dell’Arcipelago nell’isola di Budelli, famosa per essere stata il set del film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni.<br /><br />L’arcipelago è noto anche per essere stato l’ultima dimora dell’Eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi che costruì, a Caprera la famosa “Casa bianca”, oggi casa Museo aperta al pubblico. Nel sito è possibile visitare la tomba dove riposa il Generale, figura simbolo del Risorgimento Italiano.<br /><br />a piazzaforte militare ha rappresentato la principale risorsa economica per almeno un secolo ma oggi ha perso molta della sua importanza strategica considerato anche che la base statunitense di appoggio sommergibili presente sull’isola di Santo Stefano è stata dismessa definitivamente il 25 gennaio 2008. Tuttavia, l’isola ospita ancora una Scuola Sottufficiali della Marina Militare Italiana, oltre a essere sede di Compartimento Marittimo e dell’importante centro di controllo del traffico marittimo delle Bocche di Bonifacio.<br /><br />Molto importante per l’economia maddalenina è stata per quasi due secoli la cava di granito situata presso Cala Francese, rinomata per la qualità del materiale: infatti le ‘opere’ realizzate dagli scalpellini maddalenini venivano richieste in tutto il mondo. Importante è stato anche il Mercato di La Maddalena, situato vicino al comune, che negli anni ha perso molti negozi interni.<br /><br />La pesca è poco praticata e quasi esclusivamente con nasse e reti a causa della zona scogliosa e del parco protetto.<br /><br />Il turismo balneare e naturalistico grazie anche al parco marino transfrontaliero, rappresenta senz’altro il futuro di questo arcipelago. La Maddalena è rinomata in tutto il mondo per le sue spiagge e per la limpidezza e la trasparenza delle sue acque che ricordano quelle caraibiche. Le più importanti spiagge maddalenine sono:<br /><br />– Bassa Trinita<br />– Spalmatore (e l’adiacente Costone)<br />– Monti d’a Rena (che prende il nome dalla montagna di sabbia sul lato destro)<br />– Carlotto (Cala Francese)<br />– Cala Lunga<br />– Punta Tegge (con la sua ampia scogliera)<br />– Nido d’Aquila<br />– Abbatoggia (le spiagge del Morto, dello Strangolato e altre piccole insenature)<br /><br />L’isola è raggiungibile esclusivamente via mare da Palau, con collegamenti anche notturni e intervallo massimo di un’ora. Il prospetto degli orari dei collegamenti, variabili da stagione a stagione, è approvato con ordinanza della locale Capitaneria di Porto.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comunelamaddalena.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di La Maddalena</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695100</guid><pubDate>Wed, 22 Feb 2023 12:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695100/puntata_259.mp3" length="50070464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere una delle più belle isole della nostra Italia, La Maddalena e lo faremo assieme a Federica Porcu, Vicesindaco, Assessore ai Lavori Pubblici e all’Ambiente ma anche Responsabile per Cultura Identità di La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi porteremo a conoscere una delle più belle isole della nostra Italia, La Maddalena e lo faremo assieme a Federica Porcu, Vicesindaco, Assessore ai Lavori Pubblici e all’Ambiente ma anche Responsabile per Cultura Identità di La Maddalena.<br /><br />La Maddalena è un comune italiano di 10 604 abitanti della provincia di Sassari (il più a nord della Sardegna) costituito dall’arcipelago di La Maddalena facente parte dell’omonimo parco nazionale, è formato da varie isole e isolotti, tra cui: l’omonima isola La Maddalena, Caprera, Santo Stefano, Spargi, Budelli, Santa Maria, Razzoli.<br /><br />La città di La Maddalena iniziata a popolarsi attorno al 1770, sorge a sud dell’isola principale e si affaccia verso il comune di Palau.<br /><br />Le prime tracce di frequentazione umana risalgono al neolitico (vi sono stati ritrovamenti nei tafoni verso le spiagge di Spalmatore). Nel medioevo il suo territorio, appartenente al giudicato di Gallura, fu abitato solo da alcuni monaci, per poi essere abbandonato fino al XVII secolo, quando vi si stabilirono dei pastori còrsi provenienti dall’Alta Rocca.<br /><br />Ancora poco popolato, il ministro sabaudo Bogino lo fece occupare, nel 1767, da un distaccamento militare: tre anni più tardi nacque il primo agglomerato urbano a Cala Gavetta e così, in venti anni, si assistette a un significativo sviluppo in tutto l’arcipelago.<br /><br />Il 23 febbraio 1793 l’isola dovette fronteggiare il tentativo d’invasione dell’esercito francese al cui comando c’era un giovanissimo ufficiale corso di nome Napoleone Buonaparte. I francesi vennero fermati dalla flotta sarda comandata dal maddalenino Domenico Millelire, che divenne la prima medaglia d’oro al valor militare della marina italiana. Allorché i francesi attaccarono la Sardegna, una squadra di 32 navi comparve nel febbraio a La Maddalena e ne bombardò il forte e il borgo, difesi da circa 500 uomini. Napoleone, che faceva parte del corpo di spedizione, tentò uno sbarco e vi riuscì occupando l’isola di Santo Stefano; ma i sardi lo contrattaccarono e lo costrinsero a ripiegare e ad imbarcarsi, finché la squadra francese dovette desistere dall’impresa.<br /><br />All’inizio del XIX secolo l’isola fu scelta come base per il blocco contro i francesi deciso dall’ammiraglio inglese Horatio Nelson.<br /><br />Nel 1856 l’isola di Caprera divenne dimora di Giuseppe Garibaldi.<br /><br />La Maddalena e l’intero arcipelago sono compresi all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario. Rinomata località turistica, ha nel suo territorio molte spiagge, come la celebre Spiaggia Rosa, arenile a massima protezione ambientale situato a nord ovest dell’Arcipelago nell’isola di Budelli, famosa per essere stata il set del film Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni.<br /><br />L’arcipelago è noto anche per essere stato l’ultima dimora dell’Eroe dei Due Mondi Giuseppe Garibaldi che costruì, a Caprera la famosa “Casa bianca”, oggi casa Museo aperta al pubblico. Nel sito è possibile visitare la tomba dove riposa il Generale, figura simbolo del Risorgimento Italiano.<br /><br />a piazzaforte militare ha rappresentato la principale risorsa economica per almeno un secolo ma oggi ha perso molta della sua importanza strategica considerato anche che la base statunitense di appoggio sommergibili presente sull’isola di Santo Stefano è stata dismessa definitivamente il 25 gennaio 2008. Tuttavia, l’isola ospita ancora una Scuola Sottufficiali della Marina Militare Italiana, oltre a essere sede di Compartimento Marittimo e dell’importante centro di controllo del traffico marittimo delle Bocche di Bonifacio.<br /><br />Molto importante per l’economia maddalenina è stata per quasi due secoli la cava di granito situata presso Cala Francese, rinomata per la qualità del materiale: infatti le ‘opere’ realizzate dagli scalpellini maddalenini venivano richieste in tutto il...]]></itunes:summary><itunes:duration>2087</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,culturaidentità,enogastronomia,expat,italia,italiani,lamaddalena,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sardegna,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c4aa3f173d0b6b9ab42eb67475a5dd4.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>259</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mirko Frezza si racconta a Radio Bunker, dal quartiere al grande schermo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-258-mirko-frezza-si-racconta-a-radio-bunker-dal-quartiere-al-grande-schermo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo come ospite l’attore Mirko Frezza.<br /><br />Domenico Iannacone ha parlato con lui nel suo programma. E perché? Mirko Frezza è un affermato attore protagonista della quarta stagione della serie tratta dai romanzi di Antonio Manzini ovvero Rocco Schiavone.<br /><br />È cresciuto nella periferia romana ed è rimasto molto legato alla capitale. Ha avuto un passato piuttosto burrascoso perché ha trascorso 8 anni in carcere. In questi anni nel corso di qualche intervista ha raccontato di essersi fatto leggere la mano per ben due volte e che gli è stato detto che sarebbe morto all’età di 33 anni. Subito dopo l’esperienza del carcere ha cambiato totalmente la sua vita ed è diventato un attore. Nel contempo però ha fatto diversi lavori anche piuttosto umili: ha lavorato in un mattatoio ed anche come stuntman.<br /><br />La sua storia assomiglia a quella dei tanti ragazzi cresciuti tra i soprusi e l’illegalità delle periferie romane. “Io ho sempre pensato di morire giovane e se non morivo giovane pensavo almeno di morire in galera. Era scritto per me” racconta Mirko che per anni entra ed esce dal carcere finché un giorno decide di cambiare vita.<br /><br />Nella sua carriera importante è stato l’incontro con Alessandro Borghi. Mirko Frezza ha anche detto di non essere stato lui a cercare il cinema, ma quest’ultimo è andato a cercare lui.<br /><br />Lavorerà in molte pellicole note come ‘Il più grande sogno‘ del 2016 diretto da Michele Vannucci, ‘Quanto Basta‘ del 2018 diretto da Francesco Falaschi, ‘Una vita spericolata‘ dello stesso anno diretto da Marco Ponti, ‘Detective per caso‘ del 2019 diretto da Giorgio Romano, ‘Appena un minuto‘ sempre del 2019 con Francesco Mandelli come regista, ‘La banda dei tre‘ del 2020 diretto da Francesco Dominedò, ‘Tenebra‘ del 2022, ‘Il tempo è ancora nostro‘ di Maurizio Matteo Merli del 2023 ma anche in una delle più conosciute serie tv, ‘Rocco Schiavone‘.<br /><br />Nel 2020 inoltre ha diretto un videoclip musicale che ha anche interpretato per la band del suo quartiere LA SCELTA intitolato ‘Ho guardato il cielo’.<br /><br />Ora però è molto impegnato anche nel sociale con la sua Associazione Casale Caletto si dedica a sostenere le persone più bisognose del suo quartiere dando circa 1600 pasti mensili, 400 pacchi viveri, ricovero, assistenza legale gratuita, un punto di ritrovo perchè secondo Mirko, chiunque ha diritto ad una seconda possibilità.<br /><br />Oggi Mirko Frezza, a Radio Bunker, si racconta, ci parlerà dell’Associazione e della sua carriera cinematografica.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Da.IGelsi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei fan di Mirko Frezza</a><br /><br /><a href="https://www.raiplay.it/video/2018/11/I-Dieci-Comandamenti-La-fine-del-mondo-Capitolo-I-e7c74c8a-67b1-405b-a480-72bbe968732b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prima puntata de I DIECI COMANDAMENTI con Mirko Frezza</a><br /><br /><a href="https://www.raiplay.it/video/2018/12/I-Dieci-Comandamenti-La-fine-del-mondo-Capitolo-II-5f40743a-6b3b-434e-9075-6b6c855a6e0f.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seconda puntata de I DIECI COMANDAMENTI con Mirko Frezza</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695090</guid><pubDate>Mon, 20 Feb 2023 12:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695090/puntata_258.mp3" length="71266010" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo come ospite l’attore Mirko Frezza.

Domenico Iannacone ha parlato con lui nel suo programma. E perché? Mirko Frezza è un affermato attore protagonista della quarta stagione della serie tratta dai romanzi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, avremo come ospite l’attore Mirko Frezza.<br /><br />Domenico Iannacone ha parlato con lui nel suo programma. E perché? Mirko Frezza è un affermato attore protagonista della quarta stagione della serie tratta dai romanzi di Antonio Manzini ovvero Rocco Schiavone.<br /><br />È cresciuto nella periferia romana ed è rimasto molto legato alla capitale. Ha avuto un passato piuttosto burrascoso perché ha trascorso 8 anni in carcere. In questi anni nel corso di qualche intervista ha raccontato di essersi fatto leggere la mano per ben due volte e che gli è stato detto che sarebbe morto all’età di 33 anni. Subito dopo l’esperienza del carcere ha cambiato totalmente la sua vita ed è diventato un attore. Nel contempo però ha fatto diversi lavori anche piuttosto umili: ha lavorato in un mattatoio ed anche come stuntman.<br /><br />La sua storia assomiglia a quella dei tanti ragazzi cresciuti tra i soprusi e l’illegalità delle periferie romane. “Io ho sempre pensato di morire giovane e se non morivo giovane pensavo almeno di morire in galera. Era scritto per me” racconta Mirko che per anni entra ed esce dal carcere finché un giorno decide di cambiare vita.<br /><br />Nella sua carriera importante è stato l’incontro con Alessandro Borghi. Mirko Frezza ha anche detto di non essere stato lui a cercare il cinema, ma quest’ultimo è andato a cercare lui.<br /><br />Lavorerà in molte pellicole note come ‘Il più grande sogno‘ del 2016 diretto da Michele Vannucci, ‘Quanto Basta‘ del 2018 diretto da Francesco Falaschi, ‘Una vita spericolata‘ dello stesso anno diretto da Marco Ponti, ‘Detective per caso‘ del 2019 diretto da Giorgio Romano, ‘Appena un minuto‘ sempre del 2019 con Francesco Mandelli come regista, ‘La banda dei tre‘ del 2020 diretto da Francesco Dominedò, ‘Tenebra‘ del 2022, ‘Il tempo è ancora nostro‘ di Maurizio Matteo Merli del 2023 ma anche in una delle più conosciute serie tv, ‘Rocco Schiavone‘.<br /><br />Nel 2020 inoltre ha diretto un videoclip musicale che ha anche interpretato per la band del suo quartiere LA SCELTA intitolato ‘Ho guardato il cielo’.<br /><br />Ora però è molto impegnato anche nel sociale con la sua Associazione Casale Caletto si dedica a sostenere le persone più bisognose del suo quartiere dando circa 1600 pasti mensili, 400 pacchi viveri, ricovero, assistenza legale gratuita, un punto di ritrovo perchè secondo Mirko, chiunque ha diritto ad una seconda possibilità.<br /><br />Oggi Mirko Frezza, a Radio Bunker, si racconta, ci parlerà dell’Associazione e della sua carriera cinematografica.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Da.IGelsi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei fan di Mirko Frezza</a><br /><br /><a href="https://www.raiplay.it/video/2018/11/I-Dieci-Comandamenti-La-fine-del-mondo-Capitolo-I-e7c74c8a-67b1-405b-a480-72bbe968732b.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prima puntata de I DIECI COMANDAMENTI con Mirko Frezza</a><br /><br /><a href="https://www.raiplay.it/video/2018/12/I-Dieci-Comandamenti-La-fine-del-mondo-Capitolo-II-5f40743a-6b3b-434e-9075-6b6c855a6e0f.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seconda puntata de I DIECI COMANDAMENTI con Mirko Frezza</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2970</itunes:duration><itunes:keywords>arte,attore,borghi,cinema,enogastronomia,expat,film,italia,italiani,mirkofrezza,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b167a13cf1670aafa5863691bbae5c40.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>258</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Egea Haffner e l’Esodo Giuliano Dalmata | L’Ecomuseo Egea di Fertilia (SS)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-257-egea-haffner-e-lesodo-giuliano-dalmata-lecomuseo-egea-di-fertilia-ss/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo a toccare con mano un periodo storico italiano molto importante ma anche tragico, l’esodo giuliano dalmata conosciuto anche come esodo istriano.<br /><br />Si tratta di un evento storico consistito nell’emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia (comprendente il Friuli Orientale, l’Istria e il Quarnaro) e dalla Dalmazia, nonché di un consistente numero di cittadini italiani (o che lo erano stati fino poco prima) di nazionalità mista, slovena e croata, che si verificò a partire dalla fine della seconda guerra mondiale (1945) e nel decennio successivo. Si stima che i giuliani (in particolare istriani e fiumani) e i dalmati italiani che emigrarono dalle loro terre di origine ammontino a un numero compreso tra le 250.000 e le 350.000 persone.<br /><br />Il fenomeno, seguente agli eccidi noti come massacri delle foibe, coinvolse in generale tutti coloro che diffidavano del nuovo governo jugoslavo comunista di Josip Broz Tito e fu particolarmente rilevante in Istria e nel Quarnaro, dove si svuotarono dei propri abitanti interi villaggi e cittadine. Nell’esilio furono coinvolti tutti i territori ceduti dall’Italia alla Jugoslavia con il trattato di Parigi e anche la Dalmazia, dove vivevano i dalmati italiani. I massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata sono ricordati dal Giorno del ricordo, solennità civile nazionale italiana celebrata il 10 febbraio di ogni anno.<br /><br />Ricorderemo quei fatti assieme a due ospiti di eccellenza, la prima, Egea Haffner è divenuta l’icona dell’esodo giuliano dalmata, grazie all’esposizione della sua foto – di “bambina con la valigia”, rimasta a quattro anni e mezzo senza il padre scomparso nelle foibe – nella prima importante mostra italiana, dedicata alla tragedia dei crimini e dell’esilio forzato vissuta dagli italiani dalla Venezia Giulia.<br /><br />Egea diventa icona dell’esodo giuliano dalmata grazie ad una fotografia che lo zio, poco prima di lasciare la Città, fa scattare al fotografo di fiducia Giacomo Szentivànyi, che tante volte aveva fermato i momenti felici della famiglia Haffner. Nella fotografia la piccola Egea tiene in mano un ombrellino ed una valigia su cui compare un cartello che recita “ESULE GIULIANA 30.001. Lo zio infatti voleva dire che tutti i 30.000 italiani che vivevano a Pola avrebbero lasciato la Città, premonizione che si avverò con circa 29.000 italiani che fuggirono in pochissimi anni.<br /><br />Egea Haffner però è soprattutto una donna, una madre ed una nonna con una vita propria che è stata anch’essa una storia di nuova luce e di grande dignità.<br /><br />L’esempio di Egea è quindi un forte e positivo messaggio, di riscatto e integrazione, da consegnare alle nuove generazioni: senza mai dimenticare il passato, anche dalle situazioni più difficili è possibile ricrearsi una vita sociale e individuale serena.<br />E questo vuole essere anche il messaggio che intendiamo comunicare ai visitatori e agli utenti dell’ecomuseo che porterà il suo nome.<br /><br />Il secondo ospite sarà il Direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia (SS) Mauro Manca.<br /><br />L’Ecomuseo Egea è un’occasione unica per riscoprire e valorizzare una storia ricca di valori ed estremamente attuale. Un modo per TENERE ACCESA UNA LUCE SULLA MEMORIA di una comunità tanto inclusiva quanto eterogenea, composta da donne e uomini, di diverse provenienze, che insieme sono stati capaci di ricostruire una vita in libertà, seppur lontani dalla loro terra natia. Una storia che è il frutto di tante storie, diverse tra loro, che hanno realizzato un auspicio, quello della Fertilità di una nuova vita.<br /><br />Il Museo Egea intende aprirsi al mondo per tentare di RIUNIRE I FILI SPEZZATI DALLA STORIA. La volontà è infatti quella di rappresentare un punto di riferimento per gli esuli giuliano dalmati sparsi in tutti i 5 continenti del pianeta e per tutti coloro che nella loro vita, pre qualsiasi causa ed ovunque nel mondo, hanno dovuto lasciare la loro terra natia per approdare in un luogo lontano in cui ricostruire da zero una nuova vita.<br /><br />Il Museo Egea intende aprirsi al mondo per tentare di RIUNIRE I FILI SPEZZATI DALLA STORIA. La volontà è infatti quella di rappresentare un punto di riferimento per gli esuli giuliano dalmati sparsi in tutti i 5 continenti del pianeta e per tutti coloro che nella loro vita, pre qualsiasi causa ed ovunque nel mondo, hanno dovuto lasciare la loro terra natia per approdare in un luogo lontano in cui ricostruire da zero una nuova vita.<br /><br />In questo senso Egea rappresenta questo viaggio, che gran parte degli esuli hanno affrontato per mare. Un mare che li ha condotti verso la libertà e che ha consentito loro di raggiungere mete lontane e talvolta sconosciute. Un mare che diventa un “ponte” tra i popoli, un elemento che unisce e che è rimasto sempre nel cuore di queste donne e di questi uomini.<br /><br />Un mare nel quale ogni sera, a Fertilia come in Istria, il sole concludeva il suo viaggio quotidiano, regalando emozioni forti a questo popolo, che in quel tramonto vedeva la sua casa abbandonata e riviveva la sua infanzia felice.<br /><br />Proprio questa piccola imbarcazione da pesca, tipica delle acque calme del “Canal de Lemme” in Istria, rappresenta questo popolo di persone semplici costrette dalla storia a diventare eroi. Donne e uomini che, a causa del destino, sono stati costretti a trovare, dentro se stessi, la forza e la determinazione necessaria a sopravvivere ed a proteggere i propri figli, permettendo loro di vivere una vita felice ed in libertà.<br /><br />Questa piccola barca, appartenuta ad Armando Barison, che fuggì durante la notte attraversando il mare Adriatico a remi per portare in salvo la moglie Graziella ed i figli Domina e Lino, dimostra che ognuno di noi, nella vita, può essere capace di imprese eccezionali, anche senza volerlo. Armando, attraverso il mare, ha trovato la libertà, al duro prezzo di un enorme sacrificio che rappresenta il sacrificio di tutti coloro che hanno scritto pagine di storia sconosciute, che noi vi vogliamo raccontare.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://ecomuseoegea.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Ecomuseo Egea</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/ecomuseoegea/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram dell’Ecomuseo Egea</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/EcomuseoEGEA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Ecomuseo Egea</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695074</guid><pubDate>Wed, 15 Feb 2023 12:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695074/puntata_257.mp3" length="81571630" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, andremo a toccare con mano un periodo storico italiano molto importante ma anche tragico, l’esodo giuliano dalmata conosciuto anche come esodo istriano.

Si tratta di un evento storico consistito nell’emigrazione forzata della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo a toccare con mano un periodo storico italiano molto importante ma anche tragico, l’esodo giuliano dalmata conosciuto anche come esodo istriano.<br /><br />Si tratta di un evento storico consistito nell’emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia (comprendente il Friuli Orientale, l’Istria e il Quarnaro) e dalla Dalmazia, nonché di un consistente numero di cittadini italiani (o che lo erano stati fino poco prima) di nazionalità mista, slovena e croata, che si verificò a partire dalla fine della seconda guerra mondiale (1945) e nel decennio successivo. Si stima che i giuliani (in particolare istriani e fiumani) e i dalmati italiani che emigrarono dalle loro terre di origine ammontino a un numero compreso tra le 250.000 e le 350.000 persone.<br /><br />Il fenomeno, seguente agli eccidi noti come massacri delle foibe, coinvolse in generale tutti coloro che diffidavano del nuovo governo jugoslavo comunista di Josip Broz Tito e fu particolarmente rilevante in Istria e nel Quarnaro, dove si svuotarono dei propri abitanti interi villaggi e cittadine. Nell’esilio furono coinvolti tutti i territori ceduti dall’Italia alla Jugoslavia con il trattato di Parigi e anche la Dalmazia, dove vivevano i dalmati italiani. I massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata sono ricordati dal Giorno del ricordo, solennità civile nazionale italiana celebrata il 10 febbraio di ogni anno.<br /><br />Ricorderemo quei fatti assieme a due ospiti di eccellenza, la prima, Egea Haffner è divenuta l’icona dell’esodo giuliano dalmata, grazie all’esposizione della sua foto – di “bambina con la valigia”, rimasta a quattro anni e mezzo senza il padre scomparso nelle foibe – nella prima importante mostra italiana, dedicata alla tragedia dei crimini e dell’esilio forzato vissuta dagli italiani dalla Venezia Giulia.<br /><br />Egea diventa icona dell’esodo giuliano dalmata grazie ad una fotografia che lo zio, poco prima di lasciare la Città, fa scattare al fotografo di fiducia Giacomo Szentivànyi, che tante volte aveva fermato i momenti felici della famiglia Haffner. Nella fotografia la piccola Egea tiene in mano un ombrellino ed una valigia su cui compare un cartello che recita “ESULE GIULIANA 30.001. Lo zio infatti voleva dire che tutti i 30.000 italiani che vivevano a Pola avrebbero lasciato la Città, premonizione che si avverò con circa 29.000 italiani che fuggirono in pochissimi anni.<br /><br />Egea Haffner però è soprattutto una donna, una madre ed una nonna con una vita propria che è stata anch’essa una storia di nuova luce e di grande dignità.<br /><br />L’esempio di Egea è quindi un forte e positivo messaggio, di riscatto e integrazione, da consegnare alle nuove generazioni: senza mai dimenticare il passato, anche dalle situazioni più difficili è possibile ricrearsi una vita sociale e individuale serena.<br />E questo vuole essere anche il messaggio che intendiamo comunicare ai visitatori e agli utenti dell’ecomuseo che porterà il suo nome.<br /><br />Il secondo ospite sarà il Direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia (SS) Mauro Manca.<br /><br />L’Ecomuseo Egea è un’occasione unica per riscoprire e valorizzare una storia ricca di valori ed estremamente attuale. Un modo per TENERE ACCESA UNA LUCE SULLA MEMORIA di una comunità tanto inclusiva quanto eterogenea, composta da donne e uomini, di diverse provenienze, che insieme sono stati capaci di ricostruire una vita in libertà, seppur lontani dalla loro terra natia. Una storia che è il frutto di tante storie, diverse tra loro, che hanno realizzato un auspicio, quello della Fertilità di una nuova vita.<br /><br />Il Museo Egea intende aprirsi al mondo per tentare di RIUNIRE I FILI SPEZZATI DALLA STORIA. La volontà è infatti quella di rappresentare un punto di riferimento per gli esuli giuliano dalmati sparsi in tutti i 5 continenti del pianeta e per tutti coloro che nella loro vita, pre qualsiasi causa ed...]]></itunes:summary><itunes:duration>3399</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,ecomuseoegea,egeahaffner,enogastronomia,expat,fertilia,istria,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/12b87bcc9f06d39dd9f2ebae46c63c88.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>257</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo chef Maurizio e la rinascita della trattoria ‘Al Mulino’ di Savignano sul Rubicone</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-256-lo-chef-maurizio-e-la-rinascita-della-trattoria-al-mulino-di-savignano-sul-rubicone/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere uno chef romagnolo con una storia davvero interessante, titolare della Trattoria ‘Al Mulino’.<br />Lui si chiama Maurizio Sergio, di origine casertana ma adottato dalla terra di Romagna da quasi quaranta anni.<br />Il 52enne, con un curriculum assolutamente di rispetto, proviene da uno dei più noti ristoranti di Riccione, il mitico ‘Alfredo’ ma la cucina non è solo una sua passione, gli viene dal padre che ha lavorato nel notissimo Hotel Vesuvio di Napoli.<br /><br />La storia di Maurizio inizia con la separazione da sua moglie; frequentava spesso la trattoria per pranzo o cena come cliente dato che viveva in un residence poco lontano fino a quando venne a mancare il titolare e sua moglie gli chiese di darle una mano come cuoco.<br /><br />L’azienda era però in sofferenza a causa di alcuni debiti e la signora decise di chiudere l’attività.<br />Qui lo chef decide di prendere in mano la situazione e attivarsi come imprenditore per far ripartire ‘il ‘Mulino’ che aveva chiuso ad agosto del 2022 facendolo riaprire circa un mese dopo.<br /><br />Dopo tanto lavoro e fatica oggi è un vero e proprio paradiso della cucina tradizionale romagnola e la politica del titolare è quella di mantenere prezzi bassi pur non intaccando la qualità e la freschezza delle materie prime.<br /><br />Maurizio ci racconterà delle difficoltà che ha avuto, soprattutto con il pesantissimo aumento dei costi delle utenze che ha ‘affaticato’ tutti gli italiani, negli ultimi mesi.<br /><br />Racconteremo poi della mostra d’arte di Sergio Brambillasca, organizzata e proposta da UNAVI (Unione Nazionale Vittime) che sabato 11 è stata presentata ed inaugurata alla Sala dell’Arengo del Palazzo Comunale di Ferrara alla presenza di numerose persone, autorità locali e testimoni di violenze fisiche e psicologiche.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://trattoria-al-mulino.business.site/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Trattoria ‘Al Mulino’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695061</guid><pubDate>Mon, 13 Feb 2023 12:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695061/puntata_256.mp3" length="64777194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere uno chef romagnolo con una storia davvero interessante, titolare della Trattoria ‘Al Mulino’.
Lui si chiama Maurizio Sergio, di origine casertana ma adottato dalla terra di Romagna da quasi quaranta anni.
Il 52enne, con un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere uno chef romagnolo con una storia davvero interessante, titolare della Trattoria ‘Al Mulino’.<br />Lui si chiama Maurizio Sergio, di origine casertana ma adottato dalla terra di Romagna da quasi quaranta anni.<br />Il 52enne, con un curriculum assolutamente di rispetto, proviene da uno dei più noti ristoranti di Riccione, il mitico ‘Alfredo’ ma la cucina non è solo una sua passione, gli viene dal padre che ha lavorato nel notissimo Hotel Vesuvio di Napoli.<br /><br />La storia di Maurizio inizia con la separazione da sua moglie; frequentava spesso la trattoria per pranzo o cena come cliente dato che viveva in un residence poco lontano fino a quando venne a mancare il titolare e sua moglie gli chiese di darle una mano come cuoco.<br /><br />L’azienda era però in sofferenza a causa di alcuni debiti e la signora decise di chiudere l’attività.<br />Qui lo chef decide di prendere in mano la situazione e attivarsi come imprenditore per far ripartire ‘il ‘Mulino’ che aveva chiuso ad agosto del 2022 facendolo riaprire circa un mese dopo.<br /><br />Dopo tanto lavoro e fatica oggi è un vero e proprio paradiso della cucina tradizionale romagnola e la politica del titolare è quella di mantenere prezzi bassi pur non intaccando la qualità e la freschezza delle materie prime.<br /><br />Maurizio ci racconterà delle difficoltà che ha avuto, soprattutto con il pesantissimo aumento dei costi delle utenze che ha ‘affaticato’ tutti gli italiani, negli ultimi mesi.<br /><br />Racconteremo poi della mostra d’arte di Sergio Brambillasca, organizzata e proposta da UNAVI (Unione Nazionale Vittime) che sabato 11 è stata presentata ed inaugurata alla Sala dell’Arengo del Palazzo Comunale di Ferrara alla presenza di numerose persone, autorità locali e testimoni di violenze fisiche e psicologiche.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://trattoria-al-mulino.business.site/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Trattoria ‘Al Mulino’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2700</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,ristorazione,romagna,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/702071fd142b0692eb51bb4346a38db6.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>256</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il gioco da tavolo ‘La Baruffa Veneta ‘, Elena Zuolo meccanico alla 24 Ore di Le Mans</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-255-il-gioco-da-tavolo-la-baruffa-veneta-elena-zuolo-meccanico-alla-24-ore-di-le-mans/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, saremo in Veneto.<br /><br />Incontreremo i ragazzi, veronesi, che hanno pensato, progettato e realizzato uno dei più interessanti giochi da tavolo degli ultimi anni, la ‘Baruffa Veneta’.<br /><br />Come scrivono sul loro sito web:<br /><br />Il 1 gennaio 2020 ci è venuta l’idea di crearci un gioco da tavolo solo per noi. Da li, la cosa ci è chiaramente sfuggita di mano… Siamo Nicola Franchetto, Enrico Marcolungo e Nicolò Marcolungo e questa è La Baruffa Veneta!<br /><br />La Baruffa® Veneta è un marchio registrato di La Baruffa Veneta S.r.l. (“LBV”) volto alla sponsorizzazione e vendita online dell’omonimo gioco da tavolo, del materiale di merchandising e della promozione, tramite quest’ultimi, del patrimonio del territorio Veneto.<br /><br />Ne parlano anche i quotidiani come ‘Verona News’:<br /><br />“Benché la logica possa essere simile, non è un “Risiko” sulla nostra Regione perché ti porta a conoscere non solo i territori, ma anche i prodotti, gli eventi, i personaggi e le tradizioni del Veneto, in modo del tutto nuovo e divertente”.<br /><br />Questo il messaggio dei due amici ed ideatori veronesi, Nicola Franchetto, partner di uno studio legale internazionale, e Enrico Marcolungo, fotografo di ritorno dall’Australia, che assieme al fratello Nicolò Marcolungo si sono messi all’opera per sviluppare l’idea durante il lockdown, passando dalle parole ai fatti.<br /><br />La Baruffa Veneta è un gioco da tavolo strategico in cui ogni giocatore – rappresentato da un sestiere veneziano e composto da un branco di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_di_San_Marco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leoni Marciani</a> e Gonfaloni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_(evangelista)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">S. Marco</a> (le pedine) – punta a raggiungere l’obbiettivo di conquistare più Province (es. Verona e Rovigo) o ad annientare altri giocatori. La mappa di gioco è il Veneto, diviso in “Possedimenti” di fantasia (come la “Bassa Veronese”, <a href="https://www.valdobbiadene.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“Valdobbiadene</a>”, “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bassano_del_Grappa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bassano</a>”) in cui sono rappresentati tutti i Comuni che lo compongono, in modo che chiunque possa dire “Mi sto li”. Il raggiungimento degli obiettivi è reso imprevedibile da alcune “Carte Evento” che rappresentano momenti storici (come la Grande Guerra o la prima donna laureata al mondo), fieristici (come il <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vinitaly</a>), ludici (come il <a href="https://www.carnevale.venezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carnevale di Venezia</a>), personaggi e tradizioni, di tutta la<a href="https://www.regione.veneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> nostra Regione</a>, che sono in grado di cambiare le sorti del gioco e insegnare qualcosa di nuovo.<br /><br />Sicuramente una novità a cui accostarsi e da provare per trascorre delle divertentissime serate fra amici.<br /><br />Siamo poi ‘volati’ idealmente fino alla <a href="https://www.provincia.rovigo.it/myportal/P_RO/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">provincia di Rovigo</a>, dove abbiamo incontrato Elena Zuolo, una giovane polesana diventata meccanico con esperienza in diverse gare automobilistiche fra le più importanti del mondo come la <a href="https://www.24h-lemans.com/en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">24 Ore di Le Mans</a> e la 6 ore di Fuji, prova del Campionato mondiale endurance.<br /><br />Di lei il Gazzettino dice:<br /><br />Di questo mondo fa parte Elena Zuolo, la bella 29enne che invece che a ombretti e rossetti pensa a cilindri e pistoni. Anche quando è a casa, i suoi box personali, dentro la campagna polesana dove non transita nemmeno un carretto.<br />Come ha fatto una ragazza come lei a entrare in questo mondo così speciale e – diciamo – abbastanza distante dai normali interessi femminili? «È stato quasi per gioco – risponde – Non volevo fare le solite cose che si propongono ad una ragazza. Mi piacevano le auto e un giorno sono entrata in una officina di Rovigo. Il titolare si è un po’ sorpreso, poi ha cominciato a spiegarmi come funziona questo settore, che parte dal meccanico sotto casa che ti mette a posto la frizione e arriva agli ingegneri della Formula 1».<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://labaruffaveneta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web de La Baruffa Veneta</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695041</guid><pubDate>Fri, 10 Feb 2023 11:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695041/puntata_255.mp3" length="92101066" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, saremo in Veneto.

Incontreremo i ragazzi, veronesi, che hanno pensato, progettato e realizzato uno dei più interessanti giochi da tavolo degli ultimi anni, la ‘Baruffa Veneta’.

Come scrivono sul loro sito web:

Il 1 gennaio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, saremo in Veneto.<br /><br />Incontreremo i ragazzi, veronesi, che hanno pensato, progettato e realizzato uno dei più interessanti giochi da tavolo degli ultimi anni, la ‘Baruffa Veneta’.<br /><br />Come scrivono sul loro sito web:<br /><br />Il 1 gennaio 2020 ci è venuta l’idea di crearci un gioco da tavolo solo per noi. Da li, la cosa ci è chiaramente sfuggita di mano… Siamo Nicola Franchetto, Enrico Marcolungo e Nicolò Marcolungo e questa è La Baruffa Veneta!<br /><br />La Baruffa® Veneta è un marchio registrato di La Baruffa Veneta S.r.l. (“LBV”) volto alla sponsorizzazione e vendita online dell’omonimo gioco da tavolo, del materiale di merchandising e della promozione, tramite quest’ultimi, del patrimonio del territorio Veneto.<br /><br />Ne parlano anche i quotidiani come ‘Verona News’:<br /><br />“Benché la logica possa essere simile, non è un “Risiko” sulla nostra Regione perché ti porta a conoscere non solo i territori, ma anche i prodotti, gli eventi, i personaggi e le tradizioni del Veneto, in modo del tutto nuovo e divertente”.<br /><br />Questo il messaggio dei due amici ed ideatori veronesi, Nicola Franchetto, partner di uno studio legale internazionale, e Enrico Marcolungo, fotografo di ritorno dall’Australia, che assieme al fratello Nicolò Marcolungo si sono messi all’opera per sviluppare l’idea durante il lockdown, passando dalle parole ai fatti.<br /><br />La Baruffa Veneta è un gioco da tavolo strategico in cui ogni giocatore – rappresentato da un sestiere veneziano e composto da un branco di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Leone_di_San_Marco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leoni Marciani</a> e Gonfaloni di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_(evangelista)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">S. 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Il raggiungimento degli obiettivi è reso imprevedibile da alcune “Carte Evento” che rappresentano momenti storici (come la Grande Guerra o la prima donna laureata al mondo), fieristici (come il <a href="https://www.vinitaly.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vinitaly</a>), ludici (come il <a href="https://www.carnevale.venezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carnevale di Venezia</a>), personaggi e tradizioni, di tutta la<a href="https://www.regione.veneto.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> nostra Regione</a>, che sono in grado di cambiare le sorti del gioco e insegnare qualcosa di nuovo.<br /><br />Sicuramente una novità a cui accostarsi e da provare per trascorre delle divertentissime serate fra amici.<br /><br />Siamo poi ‘volati’ idealmente fino alla <a href="https://www.provincia.rovigo.it/myportal/P_RO/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">provincia di Rovigo</a>, dove abbiamo incontrato Elena Zuolo, una giovane polesana diventata meccanico con esperienza in diverse gare automobilistiche fra le più importanti del mondo come la <a href="https://www.24h-lemans.com/en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">24 Ore di Le Mans</a> e la 6 ore di Fuji, prova del Campionato mondiale endurance.<br /><br />Di lei il Gazzettino dice:<br /><br />Di questo mondo fa parte Elena Zuolo, la bella 29enne che invece che a ombretti e rossetti pensa a cilindri e pistoni. 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Sul territorio nazionale non esiste alcuna realtà istituzionale che la accompagni nel proprio percorso ed in qualche modo possa esserle d’aiuto per tutte le problematiche che deve affrontare: dalla salute psicofisica a quelle inerenti le vicende processuali.<br /><br />Le vittime di reato sono colpite dapprima dal gesto di chi abbia infranto la legge distruggendone l’esistenza e poi dall’indifferenza delle istituzioni. A differenza del reo che è al centro dell’attenzione e riceve ogni sostegno, la vittima viene messa in ombra: personaggio di secondo piano privo di qualsiasi fascinazione. Basti pensare come, da anni in quasi tutte le carceri, operi un garante dei diritti dei detenuti, mentre solo nel 2019 è stato istituito in Lombardia, unica regione, il garante delle vittime.<br /><br />Unione Nazionale Vittime ha rotto gli schemi e, ancora prima della formalizzazione in associazione, ha iniziato un lungo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso la stampa e con convegni in varie città d’Italia. Siamo stati invitati in più occasioni ad audizioni parlamentari, sia in Italia che a Bruxelles e possiamo orgogliosamente affermare di aver ottenuto risultati concreti riconosciuti dall’ introduzione di norme più favorevoli alle vittime, pur nella consapevolezza che occorra impegnarsi ancora, sia in termini di indennizzi che di servizi.<br /><br />Oltre a presentare UNAVI i nostri ospiti ci parleranno della mostra itinerante “Sui Passi della Violenza” che il giorno 11 febbraio sarà inaugurata a Ferrara presso la Sala dell’Arengo nel Palazzo Municipale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.unaviunionenazionalevittime.it/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di UNAVI</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/UnioneVittime" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di UNAVI</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/pittoresergiobrambillasca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del maestro Sergio Brambillasca</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53695030</guid><pubDate>Wed, 08 Feb 2023 11:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53695030/puntata_254.mp3" length="68717504" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Con la puntata di oggi torniamo a trattare un argomento davvero importante, la violenza.
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Sul territorio nazionale non esiste alcuna realtà istituzionale che la accompagni nel proprio percorso ed in qualche modo possa esserle d’aiuto per tutte le problematiche che deve affrontare: dalla salute psicofisica a quelle inerenti le vicende processuali.<br /><br />Le vittime di reato sono colpite dapprima dal gesto di chi abbia infranto la legge distruggendone l’esistenza e poi dall’indifferenza delle istituzioni. A differenza del reo che è al centro dell’attenzione e riceve ogni sostegno, la vittima viene messa in ombra: personaggio di secondo piano privo di qualsiasi fascinazione. Basti pensare come, da anni in quasi tutte le carceri, operi un garante dei diritti dei detenuti, mentre solo nel 2019 è stato istituito in Lombardia, unica regione, il garante delle vittime.<br /><br />Unione Nazionale Vittime ha rotto gli schemi e, ancora prima della formalizzazione in associazione, ha iniziato un lungo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso la stampa e con convegni in varie città d’Italia. Siamo stati invitati in più occasioni ad audizioni parlamentari, sia in Italia che a Bruxelles e possiamo orgogliosamente affermare di aver ottenuto risultati concreti riconosciuti dall’ introduzione di norme più favorevoli alle vittime, pur nella consapevolezza che occorra impegnarsi ancora, sia in termini di indennizzi che di servizi.<br /><br />Oltre a presentare UNAVI i nostri ospiti ci parleranno della mostra itinerante “Sui Passi della Violenza” che il giorno 11 febbraio sarà inaugurata a Ferrara presso la Sala dell’Arengo nel Palazzo Municipale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.unaviunionenazionalevittime.it/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di UNAVI</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/UnioneVittime" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di UNAVI</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/pittoresergiobrambillasca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del maestro Sergio Brambillasca</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2864</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,donne,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,persone,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,unavi,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/234cd80d186f85bbc6ed2bffebc666a1.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>254</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Peppe Zullo, lo chef contadino pugliese | Orsara di Puglia e la sua storia millenaria</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-253-peppe-zullo-lo-chef-contadino-pugliese-orsara-di-puglia-e-la-sua-storia-millenaria/</link><description><![CDATA[La puntata di oggi sarà tutta pugliese.<br /><br />Ospiteremo il mitico chef-contadino <a href="https://www.peppezullo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Peppe Zullo</a> che dai <a href="https://www.visitmontidauni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monti Dauni</a> ci racconterà una realtà enogastronomica fantastica.<br /><br />Chi è Peppe Zullo?<br /><br />Secondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Petrini_(gastronomo)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo Petrini</a>, fondatore di <a href="https://www.slowfood.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Slow Food</a>, è un “cuoco-contadino che ha saputo restituire alla sua terra l’orgoglio che merita”. Per <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/oscar-farinetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oscar Farinetti</a>, ideatore di <a href="https://www.eataly.net/it_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eataly</a>, Peppe Zullo è uno dei migliori ambasciatori dell’eccellenza pugliese nel mondo. Sono moltissimi i testimoni del percorso intrapreso negli ultimi 30 anni da questo straordinario interprete della cucina italiana. Lo studio e la cura su qualità e tracciabilità delle materie prime, la riscoperta dei valori più autentici della tradizione mediterranea e il cibo come elemento della felicità, insieme, sono la strada maestra sulla quale Peppe Zullo continua a produrre sogni e realtà nel segno del gusto. L’azienda agricola di Peppe Zullo, il suo ristorante, le sale ricevimenti, la cantina e la scuola di cucina sono i frutti più appetitosi e maturi di una storia in continua evoluzione.<br /><br />Peppe Zullo nasce ad <a href="https://www.bandierearancioni.it/approfondimento/che-cosa-vedere-orsara-di-puglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Orsara</a>, su quelle dolci colline a ridosso della catena appenninica che guardano verso il Tavoliere sconfinato. Una <a href="https://www.puglia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Puglia</a> tutta verde, fatta di paesi di pietra ancora da scoprire. Qui, oltre a studiare, aiuta la famiglia che in paese possiede l’unica pompa di benzina ed un’annessa foresteria che spesso era l’unica possibilità di ristoro per i viaggiatori e i lavoratori fuori sede.<br /><br />Negli anni 70 emigra verso le Americhe per cercare lavoro e fortuna nella ristorazione e nel ’78 apre il suo primo ristorante a <a href="https://www.boston.gov/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boston</a>. Ha imparato a cucinare da sua madre, è una cucina molto povera che fa a pugni con i fast food d’oltreoceano ma è proprio a questo punto che intuisce di dover tornare, a metà anni 80, per ricercare un nuovo modo di nutrire il mondo, che riscopra i ritmi lenti delle stagioni e le erbe spontanee oltre alla ciclicità dell’orto e della vite.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.peppezullo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Peppe Zullo</a><br /><br /><a href="https://www.comune.orsaradipuglia.fg.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Orsara di Puglia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694952</guid><pubDate>Fri, 03 Feb 2023 11:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694952/puntata_253.mp3" length="58276466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata di oggi sarà tutta pugliese.

Ospiteremo il mitico chef-contadino https://www.peppezullo.it/ che dai https://www.visitmontidauni.it/ ci racconterà una realtà enogastronomica fantastica.

Chi è Peppe Zullo?

Secondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata di oggi sarà tutta pugliese.<br /><br />Ospiteremo il mitico chef-contadino <a href="https://www.peppezullo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Peppe Zullo</a> che dai <a href="https://www.visitmontidauni.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monti Dauni</a> ci racconterà una realtà enogastronomica fantastica.<br /><br />Chi è Peppe Zullo?<br /><br />Secondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Petrini_(gastronomo)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo Petrini</a>, fondatore di <a href="https://www.slowfood.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Slow Food</a>, è un “cuoco-contadino che ha saputo restituire alla sua terra l’orgoglio che merita”. Per <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/oscar-farinetti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oscar Farinetti</a>, ideatore di <a href="https://www.eataly.net/it_it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eataly</a>, Peppe Zullo è uno dei migliori ambasciatori dell’eccellenza pugliese nel mondo. Sono moltissimi i testimoni del percorso intrapreso negli ultimi 30 anni da questo straordinario interprete della cucina italiana. Lo studio e la cura su qualità e tracciabilità delle materie prime, la riscoperta dei valori più autentici della tradizione mediterranea e il cibo come elemento della felicità, insieme, sono la strada maestra sulla quale Peppe Zullo continua a produrre sogni e realtà nel segno del gusto. L’azienda agricola di Peppe Zullo, il suo ristorante, le sale ricevimenti, la cantina e la scuola di cucina sono i frutti più appetitosi e maturi di una storia in continua evoluzione.<br /><br />Peppe Zullo nasce ad <a href="https://www.bandierearancioni.it/approfondimento/che-cosa-vedere-orsara-di-puglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Orsara</a>, su quelle dolci colline a ridosso della catena appenninica che guardano verso il Tavoliere sconfinato. Una <a href="https://www.puglia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Puglia</a> tutta verde, fatta di paesi di pietra ancora da scoprire. Qui, oltre a studiare, aiuta la famiglia che in paese possiede l’unica pompa di benzina ed un’annessa foresteria che spesso era l’unica possibilità di ristoro per i viaggiatori e i lavoratori fuori sede.<br /><br />Negli anni 70 emigra verso le Americhe per cercare lavoro e fortuna nella ristorazione e nel ’78 apre il suo primo ristorante a <a href="https://www.boston.gov/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boston</a>. Ha imparato a cucinare da sua madre, è una cucina molto povera che fa a pugni con i fast food d’oltreoceano ma è proprio a questo punto che intuisce di dover tornare, a metà anni 80, per ricercare un nuovo modo di nutrire il mondo, che riscopra i ritmi lenti delle stagioni e le erbe spontanee oltre alla ciclicità dell’orto e della vite.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.peppezullo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Peppe Zullo</a><br /><br /><a href="https://www.comune.orsaradipuglia.fg.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Orsara di Puglia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2429</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,cucina,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,orsara,parchi,peppezullo,podcast,podcasting,puglia,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a22cfd12b0319848c73b0d1a98d21563.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>253</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico | La coraggiosa impresa di Stefano Dalvai</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-252-il-comando-operazioni-aerospaziali-coa-di-poggio-renatico-la-coraggiosa-impresa-di-stefano-dalvai/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo l’onore ed il piacere di ospitare il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini che ci ha concesso un’intervista per raccontare il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico, a pochi chilometri dalla città di Ferrara.<br /><br />Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) assicura, quale Comando di Componente Aerea dell’Aeronautica Militare, l’efficace impiego del potere aerospaziale attraverso un processo di pianificazione e di condotta delle operazioni, in Patria e nei Teatri fuori dai confini nazionali, sulla base delle direttive e per il livello di Comando e Controllo (C2) attribuito dalle Superiori Autorità. Rappresenta altresì il referente unico dell’Aeronautica Militare per la Difesa Aerea, la Difesa Missilistica e per il coordinamento e controllo del Traffico Aereo Operativo (OAT), delle missioni di Ricerca e Soccorso e dei trasporti aerei militari. Il COA costituisce anche lo “staff operativo” del CaSMA nella sua veste di CFA (Comandante delle Forze Aeree).<br /><br />Il COA, costituito sulla base aerea di Poggio Renatico il 4 ottobre 2010, è posto alle dipendenze del Comando Squadra Aerea (CSA) e ha assunto l’attuale denominazione il 1 maggio 2020, abilitando nuove capacità e competenze anche nell’ambito del dominio spaziale. In tale contesto il COA, con la costituzione del Centro Space Situational Awareness (C-SSA) assicura il contributo della Difesa alla generazione e distribuzione dei servizi di Space Situational Awareness (SSA) / Space Surveillance and Tracking (SST).<br /><br />Il COA ha il compito di preparare e addestrare il personale a operare all’interno delle strutture di Comando e Controllo in ambito nazionale, multinazionale e di coalizione ovvero all’interno delle organizzazioni NATO e dell’Unione Europea. È inoltre responsabile di assicurare un rapido e fluido passaggio della struttura di C2 dal tempo di pace a quello di crisi/conflitto attraverso un nucleo iniziale di Joint Force Air Component (Core JFAC) che assicuri le necessarie predisposizioni.<br /><br />Il COA rappresenta dunque il punto di riferimento dottrinale della Forza Armata per l’utilizzo e lo sviluppo del potere Aerospaziale.<br /><br />La struttura organica del Comando Operazioni Aerospaziali è stata profondamente rinnovata lo scorso 12 aprile 2021. A seguito di questa ristrutturazione sono stati posti alle dipendenze del Comandante del COA i seguenti Enti/Reparti, situati presso la base aerea di Poggio Renatico:<br /><br />il Reparto Operazioni (RO) deputato ad assicurare la pianificazione e l’impiego del Potere Aerospaziale;<br />la Brigata Controllo Aerospazio (BCA) service e force provider di F.A. nel settore Difesa Aerea e Missilistica, Traffico Aereo e ambito SSA;<br />l’Italian Air Warfare Centre (IT-AWC) che si pone come supporto, di carattere dottrinale e formativo, al processo decisionale della F.A e al contempo assicura la preparazione alle operazioni;<br />il National Air and Space Operations Centre (NASOC) attraverso il quale sono condotte e gestite principalmente le operazioni aeree correnti;<br />il Centro Space Situational Awareness (CSSA) a supporto delle attività operative spaziali delle FFAA a livello tattico, operativo e strategico che garantisce la fornitura dei servizi associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.<br />associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.<br />La struttura organica del Comando Operazioni Aerospaziali è stata rinnovata nel 2021. A seguito di questa ristrutturazione sono stati posti alle dipendenze del Comandante del COA i seguenti Enti/Reparti, situati presso la base aerea di Poggio Renatico:<br /><br />– il Reparto Operazioni (RO) deputato ad assicurare la pianificazione e l’impiego del Potere Aerospaziale;<br />– la Brigata Controllo Aerospazio (BCA) service e force provider di F.A. nel settore Difesa Aerea e Missilistica, Traffico Aereo e ambito SSA;<br />– l’Italian Air Warfare Centre (IT-AWC) che si pone come supporto, di carattere dottrinale e formativo, al processo decisionale della F.A e al contempo assicura la preparazione alle operazioni;<br />– il National Air and Space Operations Centre (NASOC) attraverso il quale sono condotte e gestite principalmente le operazioni aeree correnti;<br />– il Centro Space Situational Awareness (CSSA) a supporto delle attività operative spaziali delle FFAA a livello tattico, operativo e strategico che garantisce la fornitura dei servizi associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.<br /><br />Dal COA dipendono inoltre:<br /><br />– il Reparto Supporto Servizi Generali (R.S.S.G.), ubicato su Poggio Renatico (FE), che fornisce i servizi di supporto (tecnici, logistici ed amministrativi) necessari al funzionamento degli enti, nazionali, NATO ed europei, presenti nel sedime Poggio Renatico;<br />– la Rappresentanza Aeronautica Militare (R.A.M.I.) presso l’Air-Defence and Air-Operations Command (CDAOA), ubicata a Lione (Francia);<br />– la Rappresentanza Aeronautica Militare (R.A.M.I.) presso l’European Air Transport Command (EATC), ubicata a Eindhoven (Paesi Bassi).<br /><br />Proseguireno poi raccontando l’impresa sportiva e benefica di Stefano Dalvai, classe 1988, nativo e residente a Borgo Valsugana (TN) che a breve, come ci racconta in intervista, si recherà in Australia per partecipare, in quanto persona che ha subito un trapianto di midollo, dal 15 al 21 ai 23° World Transplant Games di Perth, in Australia con l’Aned (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto) dove vestirà la maglia azzurra.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/home/noi-siamo-l-am/organizzazione/alti-comandi/#Aerea" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagine web del COA (Click su Comando Operazioni Aerospaziali)</a><br /><br /><a href="https://www.eppela.com/projects/9293" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fundraising di Stefano Dalvai</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694939</guid><pubDate>Wed, 01 Feb 2023 11:44:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694939/new_252.mp3" length="80071365" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo l’onore ed il piacere di ospitare il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini che ci ha concesso un’intervista per raccontare il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico, a pochi chilometri dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo l’onore ed il piacere di ospitare il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini che ci ha concesso un’intervista per raccontare il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico, a pochi chilometri dalla città di Ferrara.<br /><br />Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) assicura, quale Comando di Componente Aerea dell’Aeronautica Militare, l’efficace impiego del potere aerospaziale attraverso un processo di pianificazione e di condotta delle operazioni, in Patria e nei Teatri fuori dai confini nazionali, sulla base delle direttive e per il livello di Comando e Controllo (C2) attribuito dalle Superiori Autorità. Rappresenta altresì il referente unico dell’Aeronautica Militare per la Difesa Aerea, la Difesa Missilistica e per il coordinamento e controllo del Traffico Aereo Operativo (OAT), delle missioni di Ricerca e Soccorso e dei trasporti aerei militari. Il COA costituisce anche lo “staff operativo” del CaSMA nella sua veste di CFA (Comandante delle Forze Aeree).<br /><br />Il COA, costituito sulla base aerea di Poggio Renatico il 4 ottobre 2010, è posto alle dipendenze del Comando Squadra Aerea (CSA) e ha assunto l’attuale denominazione il 1 maggio 2020, abilitando nuove capacità e competenze anche nell’ambito del dominio spaziale. In tale contesto il COA, con la costituzione del Centro Space Situational Awareness (C-SSA) assicura il contributo della Difesa alla generazione e distribuzione dei servizi di Space Situational Awareness (SSA) / Space Surveillance and Tracking (SST).<br /><br />Il COA ha il compito di preparare e addestrare il personale a operare all’interno delle strutture di Comando e Controllo in ambito nazionale, multinazionale e di coalizione ovvero all’interno delle organizzazioni NATO e dell’Unione Europea. È inoltre responsabile di assicurare un rapido e fluido passaggio della struttura di C2 dal tempo di pace a quello di crisi/conflitto attraverso un nucleo iniziale di Joint Force Air Component (Core JFAC) che assicuri le necessarie predisposizioni.<br /><br />Il COA rappresenta dunque il punto di riferimento dottrinale della Forza Armata per l’utilizzo e lo sviluppo del potere Aerospaziale.<br /><br />La struttura organica del Comando Operazioni Aerospaziali è stata profondamente rinnovata lo scorso 12 aprile 2021. A seguito di questa ristrutturazione sono stati posti alle dipendenze del Comandante del COA i seguenti Enti/Reparti, situati presso la base aerea di Poggio Renatico:<br /><br />il Reparto Operazioni (RO) deputato ad assicurare la pianificazione e l’impiego del Potere Aerospaziale;<br />la Brigata Controllo Aerospazio (BCA) service e force provider di F.A. nel settore Difesa Aerea e Missilistica, Traffico Aereo e ambito SSA;<br />l’Italian Air Warfare Centre (IT-AWC) che si pone come supporto, di carattere dottrinale e formativo, al processo decisionale della F.A e al contempo assicura la preparazione alle operazioni;<br />il National Air and Space Operations Centre (NASOC) attraverso il quale sono condotte e gestite principalmente le operazioni aeree correnti;<br />il Centro Space Situational Awareness (CSSA) a supporto delle attività operative spaziali delle FFAA a livello tattico, operativo e strategico che garantisce la fornitura dei servizi associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.<br />associati agli impegni assunti in ambito nazionale ed internazionale.<br />La struttura organica del Comando Operazioni Aerospaziali è stata rinnovata nel 2021. A seguito di questa ristrutturazione sono stati posti alle dipendenze del Comandante del COA i seguenti Enti/Reparti, situati presso la base aerea di Poggio Renatico:<br /><br />– il Reparto Operazioni (RO) deputato ad assicurare la pianificazione e l’impiego del Potere Aerospaziale;<br />– la Brigata Controllo Aerospazio (BCA) service e force provider di F.A. nel settore Difesa Aerea e Missilistica, Traffico Aereo e ambito SSA;<br />– l’Italian Air Warfare Centre...]]></itunes:summary><itunes:duration>3337</itunes:duration><itunes:keywords>aeronautica,arte,borghi,cinema,coa,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,running,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a72555cea12e252b2f94743cf56e72f6.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>252</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilaria Di Roberto, vittima di revenge porn e cyberbullismo, si racconta nel suo libro</title><link>https://www.radiobunker.it/ilaria-di-roberto-vittima-di-revenge-porn-e-cyberbullismo-si-racconta-nel-suo-libro/</link><description><![CDATA[La puntata di oggi sarà interamente dedicata alla violenza verso le donne, al revenge porn e cyberbullismo e per affrontare questo delicato argomento lo faremo con la scrittrice Ilaria Di Roberto.<br /><br />Come ci racconta d lei, un articolo del Corriere del Mezzogiorno: In molti la conoscono come una ragazza di Corì, piccolo paese in provincia di Latina, ma Ilaria Di Roberto condivide un forte legame anche con la città di Pozzuoli, di cui era originario il padre. Proprio lì ha trascorso quasi tutte le vacanze durante l’infanzia. La sua è una storia di abusi e sofferenze, iniziati sin dalla tenera età. Dopo che la figura paterna, spesso assente, abbandona del tutto la famiglia nel 2009, la mamma cresce da sola Ilaria e la sorella più piccola. Alle elementari Ilaria è vittima di bullismo a causa del suo sovrappeso e sviluppa un disturbo alimentare. «All’età di 12 anni decisi di smettere di mangiare diventando così anoressica. L’incubo del bodyshaming arrivò anche alle superiori». Da adolescente iniziano i primi episodi di molestie. «Io, mia sorella e mia madre affittammo una casa, in cui il proprietario veniva a molestarci e ci diceva che se non fossimo state in grado di pagare l’affitto con i soldi, l’avremmo fatto in natura. Dato che eravamo terrorizzate, decidemmo di trasferirci in una casa popolare».<br /><br />Continuando: Nel 2016 Ilaria inizia una relazione a distanza con un ragazzo di Taranto, conosciuto su Facebook, con cui scambia delle foto intime. «Era la prima volta che qualcuno mi chiedeva delle foto, e quindi, all’inizio ero molto titubante perché non sono mai stata una donna molto emancipata sessualmente. Piangevo perché lo facevo controvoglia, ma avevo paura di essere lasciata. Cosa che avvenne dopo qualche tempo». In seguito, viene messa in guardia da un’altra ex del giovane e scopre che il ragazzo stava pubblicando le foto intime su Internet, quindi decide di denunciarlo.<br /><br />Oltre a queste terribili vicende, come ci racconterà Ilaria in puntata, entrerà in contatto cone quella che poi si rivelerà una ‘cybersetta’ dove le viene proposto di lavorare come consulente e addirittura invitata a diventare socia di questo studio esoterico facendole firmare delle carte che la inguaieranno a livello economco.<br /><br />Ilaria oggi propone il suo nuovo libro ‘Tutto ciò che sono’ in cui racconta le sue vicende e si fa da paladina per le donne oggetto delle attenzioni violente di certi ‘uomini’ che purtroppo, molte finiscono con delle morti violente.<br /><br />«Ho chiamato il libro “Tutto ciò che sono” perché racconta Ilaria a 360° – spiega l’autrice-. Lo fa senza giustificarsi, senza chiedere scusa, senza offrire delucidazioni in cambio di comprensione. Io non mi giustifico. Io urlo la mia collera e faccio in modo che la mia scrittura, oltre a essere una terapia per me, sia una terapia d’urto per gli altri».<br /><br />L’autrice ci lancia dei messaggi molto importanti, ascoltiamo la sua intervista e condividiamola!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.europaedizioni.com/prodotti/tutto-cio-che-sono-ilaria-di-roberto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Ilaria Di Roberto</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694881</guid><pubDate>Wed, 18 Jan 2023 11:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694881/puntata_251.mp3" length="45909533" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata di oggi sarà interamente dedicata alla violenza verso le donne, al revenge porn e cyberbullismo e per affrontare questo delicato argomento lo faremo con la scrittrice Ilaria Di Roberto.

Come ci racconta d lei, un articolo del Corriere del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata di oggi sarà interamente dedicata alla violenza verso le donne, al revenge porn e cyberbullismo e per affrontare questo delicato argomento lo faremo con la scrittrice Ilaria Di Roberto.<br /><br />Come ci racconta d lei, un articolo del Corriere del Mezzogiorno: In molti la conoscono come una ragazza di Corì, piccolo paese in provincia di Latina, ma Ilaria Di Roberto condivide un forte legame anche con la città di Pozzuoli, di cui era originario il padre. Proprio lì ha trascorso quasi tutte le vacanze durante l’infanzia. La sua è una storia di abusi e sofferenze, iniziati sin dalla tenera età. Dopo che la figura paterna, spesso assente, abbandona del tutto la famiglia nel 2009, la mamma cresce da sola Ilaria e la sorella più piccola. Alle elementari Ilaria è vittima di bullismo a causa del suo sovrappeso e sviluppa un disturbo alimentare. «All’età di 12 anni decisi di smettere di mangiare diventando così anoressica. L’incubo del bodyshaming arrivò anche alle superiori». Da adolescente iniziano i primi episodi di molestie. «Io, mia sorella e mia madre affittammo una casa, in cui il proprietario veniva a molestarci e ci diceva che se non fossimo state in grado di pagare l’affitto con i soldi, l’avremmo fatto in natura. Dato che eravamo terrorizzate, decidemmo di trasferirci in una casa popolare».<br /><br />Continuando: Nel 2016 Ilaria inizia una relazione a distanza con un ragazzo di Taranto, conosciuto su Facebook, con cui scambia delle foto intime. «Era la prima volta che qualcuno mi chiedeva delle foto, e quindi, all’inizio ero molto titubante perché non sono mai stata una donna molto emancipata sessualmente. Piangevo perché lo facevo controvoglia, ma avevo paura di essere lasciata. Cosa che avvenne dopo qualche tempo». In seguito, viene messa in guardia da un’altra ex del giovane e scopre che il ragazzo stava pubblicando le foto intime su Internet, quindi decide di denunciarlo.<br /><br />Oltre a queste terribili vicende, come ci racconterà Ilaria in puntata, entrerà in contatto cone quella che poi si rivelerà una ‘cybersetta’ dove le viene proposto di lavorare come consulente e addirittura invitata a diventare socia di questo studio esoterico facendole firmare delle carte che la inguaieranno a livello economco.<br /><br />Ilaria oggi propone il suo nuovo libro ‘Tutto ciò che sono’ in cui racconta le sue vicende e si fa da paladina per le donne oggetto delle attenzioni violente di certi ‘uomini’ che purtroppo, molte finiscono con delle morti violente.<br /><br />«Ho chiamato il libro “Tutto ciò che sono” perché racconta Ilaria a 360° – spiega l’autrice-. Lo fa senza giustificarsi, senza chiedere scusa, senza offrire delucidazioni in cambio di comprensione. Io non mi giustifico. Io urlo la mia collera e faccio in modo che la mia scrittura, oltre a essere una terapia per me, sia una terapia d’urto per gli altri».<br /><br />L’autrice ci lancia dei messaggi molto importanti, ascoltiamo la sua intervista e condividiamola!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.europaedizioni.com/prodotti/tutto-cio-che-sono-ilaria-di-roberto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Ilaria Di Roberto</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2870</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,revengeporn,scrittrice,storia,tradizioni,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02d091cf7cb2cbefa23cdfa5800fc3b4.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>251</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Filippo Sorcinelli si racconta fra vesti sacri, musica e profumi | Elisa Garfagna e l’arte del doppiaggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-250-filippo-sorcinelli-si-racconta-fra-vesti-sacri-musica-e-profumi-elisa-garfagna-e-larte-del-doppiaggio/</link><description><![CDATA[Oggi nella nostra puntata numero 250, andremo a conoscere quello che i media mainstream ultimamente hanno ribattezzato come ‘sarto’ o ‘stilista’ del papa.<br />Vive fra Mondolfo e Roma e si chiama Filippo Sorcinelli, classe 1975, ed è uno stilista, artigiano, musicista e profumiere.<br /><br />Allievo all’Istituto d’Arte di Fano, si licenzia come Maestro d’Arte prima nel 1992 e parallelamente studia presso il Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro fino al 1996. Nel 1997 ottiene una borsa di studio dal Pio Sodalizio dei Piceni per perfezionarsi in Organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. È stato organista presso la cattedrale di Fano dal 1989 al 1998, presso la cattedrale di Rimini (Tempio Malatestiano) nel 2012 e presso la Cattedrale di San Benedetto del Tronto dal 2007 al 2013.<br /><br />Ha inciso un suo primo lavoro discografico nel 2015 Francophilie dedicato interamente alla musica francese.<br /><br />È particolarmente apprezzato, tra l’altro, per la sua abilità nell’improvvisare all’organo.<br /><br />Fondatore dell’atelier LAVS (Laboratorio Atelier Vesti Sacre, si legge Laus) nel 2001, dedito allo studio e alla produzione di paramenti sacri per la Chiesa Cattolica. Il lavoro di LAVS è riconosciuto e documentato in tutto il mondo per aver realizzato numerose vesti per papa Benedetto XVI e per la messa di inizio pontificato di papa Francesco (2013).<br /><br />Sue opere sono state esposte alla mostra Saint Jérome et Georges de La Tour, tenuta dal 1º settembre al 20 dicembre 2013 presso il Musée Départemental Georges de La Tour con la coorganizzazione del Conseil Général de la Moselle in collaborazione con il Louvre di Parigi. Sempre nel 2013 gli viene affidato il compito della ricostruzione dei paramenti sacri in occasione della Ricognizione delle spoglie di papa Celestino V a l’Aquila.<br /><br />Nel 2016 è stato realizzato un documentario dalla televisione tedesca DW dal titolo “Filippo Sorcinelli. Projektant papieskich szat”. Sempre nel 2016 è stato realizzato il documentario “Les couturiers de l’église” diffuso in Francia attraverso la Televisione Cattolica Francese KTO.<br /><br />Il 28 agosto 2022 ha progettato e realizzato tutte le Vesti sacre per la Visita Apostolica di Papa Francesco a L’Aquila in occasione della 728ª Perdonanza Celestiniana.<br /><br />Nel 2013 fonda UNUM, casa di profumi d’arte, per il quale viene riconosciuto e recensito da testate giornalistiche e da televisioni nazionali ed europee. Nel 2016 fonda SAUF, celebrando con gli incensi il grande organo della Cattedrale di Notre Dame di Parigi.<br /><br />Nel marzo 2017 aggiunge la sesta fragranza dedicata al celebre fotografo marchigiano Mario Giacomelli.<br />È direttore artistico di <a href="https://www.facebook.com/PAMProArteMondolfo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PAM Pro Arte Mondolfo</a>.<br /><br />Nell’Aprile 2017 in occasione della pubblicazione del documentario Quand l’habit fait le moine, il comune di Porto Vecchio vuole dedicare una grande mostra antologica di Filippo Sorcinelli dal titolo Voire e croire – Vedere e credere presso il Bastione principale della città, includendo tutto il suo percorso creativo ed artistico.<br /><br />Ha ideato e organizzato il progetto di arte urbana permanente di Mondolfo galleria senza soffitto, mostra itinerante a cielo aperto di fotografia, street art, scultura e pittura, lungo le vie del centro storico di Mondolfo. Nel 2015 il comune di Santarcangelo di Romagna conferisce a Filippo Sorcinelli la benemerenza civica per i meriti artistici.<br /><br />Il 30 dicembre 2021 ha inaugurato l’esposizione “Accordi e Fughe” presso il <a href="https://focusantarcangelo.it/musas/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Civico Archeologico di Santarcangelo di Romagna</a>, dove dialoga con le opere permanenti attraverso la sua pittura, la scultura, le installazioni olfattive e la musica.<br /><br />Proseguiremo poi intervistando Elisa Garfagna, doppiatrice professionista che ci racconterà il mondo del doppiaggio in cui l’Italia si è da sempre distinta.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://filipposorcinelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Filippo Sorcinelli</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/filipposorcinelli00" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Filippo Sorcinelli</a><br /><br /><a href="https://www.elisagarfagna.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Elisa Garfagna</a><br /><br /><a href="http://www.sapeur.it/sapeur/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Fiera Sapeur</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/fierasapeur" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Fiera Sapeur</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694843</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2023 11:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694843/puntata_250.mp3" length="46719956" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi nella nostra puntata numero 250, andremo a conoscere quello che i media mainstream ultimamente hanno ribattezzato come ‘sarto’ o ‘stilista’ del papa.
Vive fra Mondolfo e Roma e si chiama Filippo Sorcinelli, classe 1975, ed è uno stilista,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi nella nostra puntata numero 250, andremo a conoscere quello che i media mainstream ultimamente hanno ribattezzato come ‘sarto’ o ‘stilista’ del papa.<br />Vive fra Mondolfo e Roma e si chiama Filippo Sorcinelli, classe 1975, ed è uno stilista, artigiano, musicista e profumiere.<br /><br />Allievo all’Istituto d’Arte di Fano, si licenzia come Maestro d’Arte prima nel 1992 e parallelamente studia presso il Conservatorio Gioachino Rossini di Pesaro fino al 1996. Nel 1997 ottiene una borsa di studio dal Pio Sodalizio dei Piceni per perfezionarsi in Organo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma. È stato organista presso la cattedrale di Fano dal 1989 al 1998, presso la cattedrale di Rimini (Tempio Malatestiano) nel 2012 e presso la Cattedrale di San Benedetto del Tronto dal 2007 al 2013.<br /><br />Ha inciso un suo primo lavoro discografico nel 2015 Francophilie dedicato interamente alla musica francese.<br /><br />È particolarmente apprezzato, tra l’altro, per la sua abilità nell’improvvisare all’organo.<br /><br />Fondatore dell’atelier LAVS (Laboratorio Atelier Vesti Sacre, si legge Laus) nel 2001, dedito allo studio e alla produzione di paramenti sacri per la Chiesa Cattolica. Il lavoro di LAVS è riconosciuto e documentato in tutto il mondo per aver realizzato numerose vesti per papa Benedetto XVI e per la messa di inizio pontificato di papa Francesco (2013).<br /><br />Sue opere sono state esposte alla mostra Saint Jérome et Georges de La Tour, tenuta dal 1º settembre al 20 dicembre 2013 presso il Musée Départemental Georges de La Tour con la coorganizzazione del Conseil Général de la Moselle in collaborazione con il Louvre di Parigi. Sempre nel 2013 gli viene affidato il compito della ricostruzione dei paramenti sacri in occasione della Ricognizione delle spoglie di papa Celestino V a l’Aquila.<br /><br />Nel 2016 è stato realizzato un documentario dalla televisione tedesca DW dal titolo “Filippo Sorcinelli. Projektant papieskich szat”. Sempre nel 2016 è stato realizzato il documentario “Les couturiers de l’église” diffuso in Francia attraverso la Televisione Cattolica Francese KTO.<br /><br />Il 28 agosto 2022 ha progettato e realizzato tutte le Vesti sacre per la Visita Apostolica di Papa Francesco a L’Aquila in occasione della 728ª Perdonanza Celestiniana.<br /><br />Nel 2013 fonda UNUM, casa di profumi d’arte, per il quale viene riconosciuto e recensito da testate giornalistiche e da televisioni nazionali ed europee. Nel 2016 fonda SAUF, celebrando con gli incensi il grande organo della Cattedrale di Notre Dame di Parigi.<br /><br />Nel marzo 2017 aggiunge la sesta fragranza dedicata al celebre fotografo marchigiano Mario Giacomelli.<br />È direttore artistico di <a href="https://www.facebook.com/PAMProArteMondolfo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PAM Pro Arte Mondolfo</a>.<br /><br />Nell’Aprile 2017 in occasione della pubblicazione del documentario Quand l’habit fait le moine, il comune di Porto Vecchio vuole dedicare una grande mostra antologica di Filippo Sorcinelli dal titolo Voire e croire – Vedere e credere presso il Bastione principale della città, includendo tutto il suo percorso creativo ed artistico.<br /><br />Ha ideato e organizzato il progetto di arte urbana permanente di Mondolfo galleria senza soffitto, mostra itinerante a cielo aperto di fotografia, street art, scultura e pittura, lungo le vie del centro storico di Mondolfo. Nel 2015 il comune di Santarcangelo di Romagna conferisce a Filippo Sorcinelli la benemerenza civica per i meriti artistici.<br /><br />Il 30 dicembre 2021 ha inaugurato l’esposizione “Accordi e Fughe” presso il <a href="https://focusantarcangelo.it/musas/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Civico Archeologico di Santarcangelo di Romagna</a>, dove dialoga con le opere permanenti attraverso la sua pittura, la scultura, le installazioni olfattive e la musica.<br /><br />Proseguiremo poi intervistando Elisa Garfagna, doppiatrice...]]></itunes:summary><itunes:duration>2920</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,lavs,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sorcinelli,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b7151f293ab3900818bac892f57789e9.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>250</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kriya Healing, Cecilia, Vivek e i metodi di guarigione di Paramhansa Yogananda</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-249-kriya-healing-cecilia-vivek-e-i-metodi-di-guarigione-di-paramhansa-yogananda/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi porteremo a Spello, in provincia di Perugia a conoscere due amici, Cecilia e Vivek.<br /><br />Qui in Umbria gestiscono un centro in cui praticano lo Kriya Yoga ed altre tecniche di guarigione energetico spirituale che ci andranno a spiegare nella chiacchierata che abbiamo fatto assieme.<br /><br />Il centro per l’appunto si chiama Kriya healing e segue gli insegnamenti di Paramhansa Yogananda Yogi e guru di fama internazionale, che ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti d’America, dove ha introdotto molti degli insegnamenti sulla meditazione del Kriyā Yoga, resi celebri soprattutto dalla diffusione del suo libro, Autobiografia di uno yogi, tradotto in 35 lingue.<br /><br />Cecilia e Vivek Sharma aiutano le persone a trovare il loro equilibrio originale – mentale, emotivo, spirituale e fisico – e a riconnettersi con il loro Sé superiore e gli obiettivi più elevati. attraverso sessioni di guarigione individuali e di gruppo, lezioni, seminari e ritiri di guarigione, finora hanno aiutato centinaia di persone in India, Italia e Stati Uniti, inclusi 4500 membri della polizia di frontiera indo tibetana in India, centinaia di vedove indigenti a Vrindavan, in India, servito dal P. Yogananda Charitable Trust di cui Vivek è un fiduciario, un gruppo di veterani di guerra statunitensi a New York, anziani presso la casa per anziani Nirmal Chhaya a Nuova Delhi e bambini oppressi presso The Shelter, ONG a Gurgaon, HR, India.<br /><br />Dall’aprile 2018 aiutano i detenuti delle Carceri di Alta e Media Sicurezza di Spoleto e Perugia, Italia, con risultati trasformativi di un nuovo equilibrio emotivo, calma, gentilezza, maggiore autocontrollo, ridotta violenza, chiarezza, nuova consapevolezza, speranza, motivazione alla vita, nuova armonia con se stessi e con l’ambiente circostante: i coinquilini, il personale penitenziario, le loro famiglie. I seguenti risultati includono sbloccaggi di blocchi nelle loro carte legali e l’ottenimento di permessi mai ricevuti da anni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://kriyahealing.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Kriya Healing</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/@kriyahealing6405" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube di Kriya Healing</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694823</guid><pubDate>Wed, 04 Jan 2023 11:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694823/puntata_249.mp3" length="45591031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi porteremo a Spello, in provincia di Perugia a conoscere due amici, Cecilia e Vivek.

Qui in Umbria gestiscono un centro in cui praticano lo Kriya Yoga ed altre tecniche di guarigione energetico spirituale che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, vi porteremo a Spello, in provincia di Perugia a conoscere due amici, Cecilia e Vivek.<br /><br />Qui in Umbria gestiscono un centro in cui praticano lo Kriya Yoga ed altre tecniche di guarigione energetico spirituale che ci andranno a spiegare nella chiacchierata che abbiamo fatto assieme.<br /><br />Il centro per l’appunto si chiama Kriya healing e segue gli insegnamenti di Paramhansa Yogananda Yogi e guru di fama internazionale, che ha trascorso gran parte della sua vita negli Stati Uniti d’America, dove ha introdotto molti degli insegnamenti sulla meditazione del Kriyā Yoga, resi celebri soprattutto dalla diffusione del suo libro, Autobiografia di uno yogi, tradotto in 35 lingue.<br /><br />Cecilia e Vivek Sharma aiutano le persone a trovare il loro equilibrio originale – mentale, emotivo, spirituale e fisico – e a riconnettersi con il loro Sé superiore e gli obiettivi più elevati. attraverso sessioni di guarigione individuali e di gruppo, lezioni, seminari e ritiri di guarigione, finora hanno aiutato centinaia di persone in India, Italia e Stati Uniti, inclusi 4500 membri della polizia di frontiera indo tibetana in India, centinaia di vedove indigenti a Vrindavan, in India, servito dal P. Yogananda Charitable Trust di cui Vivek è un fiduciario, un gruppo di veterani di guerra statunitensi a New York, anziani presso la casa per anziani Nirmal Chhaya a Nuova Delhi e bambini oppressi presso The Shelter, ONG a Gurgaon, HR, India.<br /><br />Dall’aprile 2018 aiutano i detenuti delle Carceri di Alta e Media Sicurezza di Spoleto e Perugia, Italia, con risultati trasformativi di un nuovo equilibrio emotivo, calma, gentilezza, maggiore autocontrollo, ridotta violenza, chiarezza, nuova consapevolezza, speranza, motivazione alla vita, nuova armonia con se stessi e con l’ambiente circostante: i coinquilini, il personale penitenziario, le loro famiglie. I seguenti risultati includono sbloccaggi di blocchi nelle loro carte legali e l’ottenimento di permessi mai ricevuti da anni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://kriyahealing.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Kriya Healing</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/@kriyahealing6405" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube di Kriya Healing</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2850</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,energia,enogastronomia,expat,italia,italiani,kriyahealing,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,yoga</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7788f1cebe4022a626d5204dd87a7e88.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>249</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Don Vito Carpentiere e la Santa Allegrezza | Il Centro Zenith di Andria | San Ruggiero di Canne</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-248-don-vito-carpentiere-e-la-santa-allegrezza-il-centro-zenith-di-andria-san-ruggiero-di-canne/</link><description><![CDATA[Ultima puntata dell’anno questa e tutta in salsa pugliese.<br />Avremo come primo ospite Don Vito Carpentiere, parroco della chiesa e parrocchia di Santa Lucia di Barletta che ci racconterà dell’antica tradizione della Santa Allegrezza.<br /><br />Quest’usanza vede il parroco e alcuni fedeli girare per la chiesa, ma anche per la città, suonando la fisarmonica ed alcune percussioni inneggiando canti allegri che raccontano la vita di Gesù.<br />Don Vito ci racconta anche la storia della medievale chiesa di Santa Lucia e del suo approccio spirituale alla popolazione.<br /><br />Proseguiremo poi raccontando il centro Zenith di Andria, proprio sotto al mitico Castel Del Monte.<br /><br />Il centro Zenith è un centro di volontariato per diversamente abili ed un’associazione culturale fondata nel 1999 dal Dott.Antonello Fortunato che ancora oggi è responsabile del centro. I principali obiettivi del Centro Zenith riguardano: attività sportive e attività teatrali per diversamente abili; formazione globale della persona umana; favorire lo sviluppo di coerenti valori personali; sviluppare la capacità di assumere decisioni in modo realistico, maturo, autonomo e responsabile; ridurre il livello di conformismo ed influenzabilità; elevare nell’individuo la stima di sè e la fiducia nelle proprie capacità; favorire il nascere di interessi e impegno civico.<br /><br />Termineremo poi raccontando la storia del patrono di Barletta, San Ruggiero che cade oggi.<br /><br />Ruggiero di Canne (San Nicolao de Petra, 1060 – Canne, 30 dicembre 1129) fu un vescovo italiano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.<br /><br />Ruggiero fu eletto vescovo della città di Canne, dove era sorta una piccola diocesi già dal X secolo. Si trovò così a reggere le sorti della sua città natale, reduce della dolorosa distruzione voluta nel 1083 dai Normanni, ad opera di Roberto il Guiscardo. Ruggiero contribuì alla ricostruzione morale e materiale dell’antica città pugliese, sostenendo i suoi concittadini con i conforti della fede e con l’aiuto materiale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://santaluciabarletta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Parrocchia di Santa Lucia di Barletta</a><br /><br /><a href="http://www.facebook.com/groups/44907306673/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook de Centro Zenith di Andria</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694787</guid><pubDate>Fri, 30 Dec 2022 11:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694787/puntata_248.mp3" length="63175828" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Ultima puntata dell’anno questa e tutta in salsa pugliese.
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Quest’usanza vede...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ultima puntata dell’anno questa e tutta in salsa pugliese.<br />Avremo come primo ospite Don Vito Carpentiere, parroco della chiesa e parrocchia di Santa Lucia di Barletta che ci racconterà dell’antica tradizione della Santa Allegrezza.<br /><br />Quest’usanza vede il parroco e alcuni fedeli girare per la chiesa, ma anche per la città, suonando la fisarmonica ed alcune percussioni inneggiando canti allegri che raccontano la vita di Gesù.<br />Don Vito ci racconta anche la storia della medievale chiesa di Santa Lucia e del suo approccio spirituale alla popolazione.<br /><br />Proseguiremo poi raccontando il centro Zenith di Andria, proprio sotto al mitico Castel Del Monte.<br /><br />Il centro Zenith è un centro di volontariato per diversamente abili ed un’associazione culturale fondata nel 1999 dal Dott.Antonello Fortunato che ancora oggi è responsabile del centro. I principali obiettivi del Centro Zenith riguardano: attività sportive e attività teatrali per diversamente abili; formazione globale della persona umana; favorire lo sviluppo di coerenti valori personali; sviluppare la capacità di assumere decisioni in modo realistico, maturo, autonomo e responsabile; ridurre il livello di conformismo ed influenzabilità; elevare nell’individuo la stima di sè e la fiducia nelle proprie capacità; favorire il nascere di interessi e impegno civico.<br /><br />Termineremo poi raccontando la storia del patrono di Barletta, San Ruggiero che cade oggi.<br /><br />Ruggiero di Canne (San Nicolao de Petra, 1060 – Canne, 30 dicembre 1129) fu un vescovo italiano; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.<br /><br />Ruggiero fu eletto vescovo della città di Canne, dove era sorta una piccola diocesi già dal X secolo. Si trovò così a reggere le sorti della sua città natale, reduce della dolorosa distruzione voluta nel 1083 dai Normanni, ad opera di Roberto il Guiscardo. Ruggiero contribuì alla ricostruzione morale e materiale dell’antica città pugliese, sostenendo i suoi concittadini con i conforti della fede e con l’aiuto materiale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://santaluciabarletta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Parrocchia di Santa Lucia di Barletta</a><br /><br /><a href="http://www.facebook.com/groups/44907306673/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook de Centro Zenith di Andria</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3949</itunes:duration><itunes:keywords>arte,barletta,borghi,cinema,donvito,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sanruggero,sanruggiero,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59dadfdb254c7ad81c798528ac2928ad.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>248</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Teatro di San Cassiano, sogno di Venezia | Luca Aston Chef e la sua cucina veneta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-247-il-teatro-di-san-cassiano-sogno-di-venezia-luca-aston-chef-e-la-sua-cucina-veneta/</link><description><![CDATA[Oggi è Natale, oggi è il nostro secondo compleanno. Radio Bunker con le sue 247 puntate prosegue nella sua crescita e nel suo racconto dell’Italia e proprio nella puntata di oggi partiamo da Venezia con l’intervista che abbiamo fatto al dott. Paul Atkin, Amministratore delegato e fondatore del<br />Teatro San Cassiano Group.<br />Paul Atkin è un fondatore di società, imprenditore e musicologo con oltre trentacinque anni di esperienza in ambito aziendale e con un dottorato di ricerca in musicologia sulla produzione operistica a Modena nel tardo Seicento. Nel 2014 ha venduto la sua società per potersi dedicare alla ricostruzione del Teatro San Cassiano (un’idea accarezzata fin dal 1999). La sua conoscenza sia del mondo imprenditoriale, sia di quello musicale lo rendono estremamente adatto alla comprensione delle necessità, differenti e talvolta persino contrastanti, di questo progetto.<br /><br />Nel 2018 Paul ha reso concreto un progetto, concepito 22 anni prima, relativo all’allestimento de L’ingresso alla gioventù di Claudio Nerone (Modena, 1692) e al reinserimento del suo compositore, Antonio Gianettini, nel repertorio odierno. La riscoperta e la riproposizione di opere e di compositori ‘perduti’, come in questo caso, costituirà per il ricostruito Teatro San Cassiano un’aspirazione fondamentale.<br /><br />Rimarremo poi in Veneto dove andremo a conoscere Luca Aston Chef, un amico di questa meravigliosa regione che ci racconterà la sua grande passione per la cucina e una ricetta per questi giorni di festa.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.teatrosancassiano.it/it/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatro San Cassiano</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/aston_luca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Luca Aston Chef</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694760</guid><pubDate>Sun, 25 Dec 2022 11:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694760/puntata_247.mp3" length="69685542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi è Natale, oggi è il nostro secondo compleanno. Radio Bunker con le sue 247 puntate prosegue nella sua crescita e nel suo racconto dell’Italia e proprio nella puntata di oggi partiamo da Venezia con l’intervista che abbiamo fatto al dott. Paul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi è Natale, oggi è il nostro secondo compleanno. Radio Bunker con le sue 247 puntate prosegue nella sua crescita e nel suo racconto dell’Italia e proprio nella puntata di oggi partiamo da Venezia con l’intervista che abbiamo fatto al dott. Paul Atkin, Amministratore delegato e fondatore del<br />Teatro San Cassiano Group.<br />Paul Atkin è un fondatore di società, imprenditore e musicologo con oltre trentacinque anni di esperienza in ambito aziendale e con un dottorato di ricerca in musicologia sulla produzione operistica a Modena nel tardo Seicento. Nel 2014 ha venduto la sua società per potersi dedicare alla ricostruzione del Teatro San Cassiano (un’idea accarezzata fin dal 1999). La sua conoscenza sia del mondo imprenditoriale, sia di quello musicale lo rendono estremamente adatto alla comprensione delle necessità, differenti e talvolta persino contrastanti, di questo progetto.<br /><br />Nel 2018 Paul ha reso concreto un progetto, concepito 22 anni prima, relativo all’allestimento de L’ingresso alla gioventù di Claudio Nerone (Modena, 1692) e al reinserimento del suo compositore, Antonio Gianettini, nel repertorio odierno. La riscoperta e la riproposizione di opere e di compositori ‘perduti’, come in questo caso, costituirà per il ricostruito Teatro San Cassiano un’aspirazione fondamentale.<br /><br />Rimarremo poi in Veneto dove andremo a conoscere Luca Aston Chef, un amico di questa meravigliosa regione che ci racconterà la sua grande passione per la cucina e una ricetta per questi giorni di festa.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.teatrosancassiano.it/it/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatro San Cassiano</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/aston_luca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Luca Aston Chef</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4356</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,chef,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,lucaaston,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,teatro,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2233ea8f4e54cb9faa9f076388709b6.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>247</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli eventi culturali del Comune di Ferrara dal 2019 al prossimo futuro | Musica, i Lovesick Duo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-246-gli-eventi-culturali-del-comune-di-ferrara-dal-2019-al-prossimo-futuro-musica-i-lovesick-duo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker parleremo di Ferrara e ci incontreremo con l’Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco, Marco Gulinelli il quale ci racconterà il percorso che questa amministrazione ha tenuto in questi anni per quanto riguarda Cultura e Musei. Gli abbiamo chiesto cosa succederà durante le feste di Natale e cosa, il suo assessorato ed il Comune intendono organizzare nei prossimi anni con la loro progettualità.<br /><br />Proseguireno poi incontrando un duo molto particolare, loro sono i Lovesick Duo.<br /><br />Come dal loro sito:<br /><br />Il Lovesick Duo si compone di due musicisti bolognesi, entrambi polistrumentisti, le cui radici attingono dall’atmosfera e dalla musica americana country, rock’n’roll e western swing anni ’40 e ’50. In aggiunta alle loro armonie vocali Paolo Roberto Pianezza suona chitarra elettrica, acustica e semiacustica, oltre che lap steel a manico singolo e doppio, chitarra resofonica e dobro. Francesca Alinovi, suona il contrabbasso con aggiunta di brush pad, una percussione incorporata al contrabbasso che le permette di segnare il tempo con una spazzola per batteria.<br /><br />Un loro concerto porta ad una totale immersione nelle atmosfere dell’America degli anni ’40-‘50: con il loro sound, abbigliamento e strumenti musicali vintage, nelle loro canzoni toccano i temi più cari alla Country Music e al Rock’n’Roll come l’amore, il tradimento e il divertimento sfrenato.<br /><br />Nel 2015 pubblicano l’omonimo album ‘Lovesick Duo’, del 2017 è ‘New Orleans Session’, del 2018 è ‘La Valigia di Cartone’ (con brani esclusivamente originali scritti in lingua italiana), oltre diversi singoli pubblicati tra il 2019 e il 2020.<br /><br />Nei vari anni di attività stati invitati ad esibirsi in tutta Italia, Svizzera, Polonia, Francia, Irlanda, Stati Uniti in festival, in club, feste pubbliche e ricevimenti privati, con una media di oltre 120 concerti all’anno.<br /><br />Nel 2021 hanno pubblicato l’album di inediti ‘All Over Again’ e ‘A Country Music Adventure’ album che ripercorre il periodo d’oro della country music attraverso riletture di alcuni classici dei pionieri del genere che li hanno ispirati.<br /><br />I loro brani da circa dodici mesi sono in rotazione radiofonica in Italia, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Brasile, accrescendo la loro popolarità nel mondo attraverso il web, grazie alla loro forte presenza sui social media, tanto da aver destato l’interesse della produzione televisiva del film su Francesco Totti ‘Speravo de morì prima’ in onda su Sky TV – recentemente pubblicato in formato dvd – e in ‘Lamborghini’, prossimamente in uscita nei cinema nei quali hanno partecipato come attori/musicisti.<br /><br />Sempre nel 2021 hanno ricevuto la candidatura per il premio statunitense Western Artists’ Award e l’invito ad esibirsi come ospiti a Casa Sanremo in occasione della 71° edizione del Festival della Canzone Italiana, nello spazio dedicato a “We Have a Draeam” condotto da Red Ronnie.<br /><br />La loro forte presenza sui social media li ha fatti conoscere in tutto il mondo. Su Facebook hanno superato i 115.000 followers, la loro pagina YouTube conta oltre 13.000 iscritti al canale, totalizzando oltre 12.000.000 ore di streaming video, con numeri destinati a crescere.<br /><br />Anche grazie a ciò continuano ad ottenere consensi unanimi da parte del loro affezionato pubblico; un affetto e un calore che si concretizza pienamente nella dimensione live che ha visto il sold-out in ogni tappa del recente tour che negli ultimi giorni ha toccato i club di grandi città come Roma, Milano, Verona, Treviso e Bologna dove è stato segnato il tutto esaurito, preannunciato grazie alla vendita dei Ticket online e dei biglietti d’ingresso – con il supporto di A-Z Press per l’ufficio stampa e coordinamento e dell’agenzia Barley Arts per l’attività di booking.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.fe.it/cultura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’assessorato alla Cultura di Ferrara</a><br /><br /><a href="https://lovesickduo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Lovesick Duo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694694</guid><pubDate>Mon, 19 Dec 2022 11:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694694/puntata_246.mp3" length="47126195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker parleremo di Ferrara e ci incontreremo con l’Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco, Marco Gulinelli il quale ci racconterà il percorso che questa amministrazione ha tenuto in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker parleremo di Ferrara e ci incontreremo con l’Assessore alla Cultura, Musei, Monumenti Storici e Civiltà Ferrarese, Unesco, Marco Gulinelli il quale ci racconterà il percorso che questa amministrazione ha tenuto in questi anni per quanto riguarda Cultura e Musei. Gli abbiamo chiesto cosa succederà durante le feste di Natale e cosa, il suo assessorato ed il Comune intendono organizzare nei prossimi anni con la loro progettualità.<br /><br />Proseguireno poi incontrando un duo molto particolare, loro sono i Lovesick Duo.<br /><br />Come dal loro sito:<br /><br />Il Lovesick Duo si compone di due musicisti bolognesi, entrambi polistrumentisti, le cui radici attingono dall’atmosfera e dalla musica americana country, rock’n’roll e western swing anni ’40 e ’50. In aggiunta alle loro armonie vocali Paolo Roberto Pianezza suona chitarra elettrica, acustica e semiacustica, oltre che lap steel a manico singolo e doppio, chitarra resofonica e dobro. Francesca Alinovi, suona il contrabbasso con aggiunta di brush pad, una percussione incorporata al contrabbasso che le permette di segnare il tempo con una spazzola per batteria.<br /><br />Un loro concerto porta ad una totale immersione nelle atmosfere dell’America degli anni ’40-‘50: con il loro sound, abbigliamento e strumenti musicali vintage, nelle loro canzoni toccano i temi più cari alla Country Music e al Rock’n’Roll come l’amore, il tradimento e il divertimento sfrenato.<br /><br />Nel 2015 pubblicano l’omonimo album ‘Lovesick Duo’, del 2017 è ‘New Orleans Session’, del 2018 è ‘La Valigia di Cartone’ (con brani esclusivamente originali scritti in lingua italiana), oltre diversi singoli pubblicati tra il 2019 e il 2020.<br /><br />Nei vari anni di attività stati invitati ad esibirsi in tutta Italia, Svizzera, Polonia, Francia, Irlanda, Stati Uniti in festival, in club, feste pubbliche e ricevimenti privati, con una media di oltre 120 concerti all’anno.<br /><br />Nel 2021 hanno pubblicato l’album di inediti ‘All Over Again’ e ‘A Country Music Adventure’ album che ripercorre il periodo d’oro della country music attraverso riletture di alcuni classici dei pionieri del genere che li hanno ispirati.<br /><br />I loro brani da circa dodici mesi sono in rotazione radiofonica in Italia, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Brasile, accrescendo la loro popolarità nel mondo attraverso il web, grazie alla loro forte presenza sui social media, tanto da aver destato l’interesse della produzione televisiva del film su Francesco Totti ‘Speravo de morì prima’ in onda su Sky TV – recentemente pubblicato in formato dvd – e in ‘Lamborghini’, prossimamente in uscita nei cinema nei quali hanno partecipato come attori/musicisti.<br /><br />Sempre nel 2021 hanno ricevuto la candidatura per il premio statunitense Western Artists’ Award e l’invito ad esibirsi come ospiti a Casa Sanremo in occasione della 71° edizione del Festival della Canzone Italiana, nello spazio dedicato a “We Have a Draeam” condotto da Red Ronnie.<br /><br />La loro forte presenza sui social media li ha fatti conoscere in tutto il mondo. Su Facebook hanno superato i 115.000 followers, la loro pagina YouTube conta oltre 13.000 iscritti al canale, totalizzando oltre 12.000.000 ore di streaming video, con numeri destinati a crescere.<br /><br />Anche grazie a ciò continuano ad ottenere consensi unanimi da parte del loro affezionato pubblico; un affetto e un calore che si concretizza pienamente nella dimensione live che ha visto il sold-out in ogni tappa del recente tour che negli ultimi giorni ha toccato i club di grandi città come Roma, Milano, Verona, Treviso e Bologna dove è stato segnato il tutto esaurito, preannunciato grazie alla vendita dei Ticket online e dei biglietti d’ingresso – con il supporto di A-Z Press per l’ufficio stampa e coordinamento e dell’agenzia Barley Arts per l’attività di booking.<br /><br />INFO<br /><br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>2946</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,cultura,enogastronomia,expat,ferrara,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eb1f7072cfeea09584a5b463af514688.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>246</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I 100 anni del Parco Nazionale del Gran Paradiso</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-245-i-100-anni-del-parco-nazionale-del-gran-paradiso/</link><description><![CDATA[Oggi vi porteremo fra monti, valli e una natura praticamente incontaminata, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e ve lo faremo raccontare dal suo presidente, il dott. Italo Cerise.<br /><br />Il più antico Parco nazionale italiano ha una superficie di oltre 70.000 ettari ed è situato per metà in Valle d’Aosta, per l’altra in Piemonte. Accoglie, attorno alla vetta del Gran Paradiso, unica cima oltre i 4.000 metri interamente in territorio italiano, cinque vallate concentriche in cui si trovano tipici ambienti alpini, con ghiacciai, rocce, boschi di larici ed abeti. La creazione dell’area protetta è fortemente legata alla salvaguardia dell’animale simbolo del Parco, lo Stambecco alpino, di cui, dopo la II guerra mondiale, erano sopravvissuti solo 416 capi in tutto il mondo e tutti nel territorio del Parco.<br /><br />Al fine di garantire lo sviluppo economico-sociale della popolazione del Parco, l’Ente promuove la sperimentazione di metodi di gestione del territorio, idonei a realizzare una integrazione sostenibile tra uomo ed ambiente naturale e tali da preservare il patrimonio naturale. L’Ente promuove nuove attività produttive compatibili e salvaguarda i valori culturali tradizionali presenti nelle attività agro-silvo pastorali, nell’artigianato e nell’architettura locale tradizionale.<br /><br />Il Parco offre innumerevoli proposte di soggiorno: sportive, escursionistiche, ricreative e culturali, ma anche dedicate al benessere e al relax, in questa sezione trovate tutte le informazioni su come arrivare, conoscere e visitare l’area protetta.<br /><br />Proseguiremo poi ricordando l’inizio dell’Operazione Piccolo Saturno nome in codice assegnato dai sovietici alla seconda grande offensiva della campagna invernale nel settore meridionale del fronte orientale nel quadro della lunga battaglia di Stalingrado, durante la seconda guerra mondiale. L’operazione, in realtà, era una variante ridotta dell’originale e molto più ambiziosa operazione Saturno; l’offensiva, iniziata il 16 dicembre 1942, dopo una serie di attacchi preliminari a partire dall’11 dicembre, coinvolse le truppe italiane, provocando in pochi giorni il crollo dell’8ª Armata italiana (ARMIR) con conseguente irruzione in profondità nelle retrovie tedesche dei corpi meccanizzati sovietici. Il successo dell’operazione Piccolo Saturno decretò definitivamente il fallimento dei piani di salvataggio tedeschi della 6ª Armata intrappolata a Stalingrado e la conseguente disfatta del Terzo Reich nel settore meridionale del fronte orientale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://pngp.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web del Parco Nazionale del Gran Paradiso</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694649</guid><pubDate>Fri, 16 Dec 2022 11:04:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694649/puntata_245.mp3" length="44516040" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi porteremo fra monti, valli e una natura praticamente incontaminata, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e ve lo faremo raccontare dal suo presidente, il dott. Italo Cerise.

Il più antico Parco nazionale italiano ha una superficie di oltre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi porteremo fra monti, valli e una natura praticamente incontaminata, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e ve lo faremo raccontare dal suo presidente, il dott. Italo Cerise.<br /><br />Il più antico Parco nazionale italiano ha una superficie di oltre 70.000 ettari ed è situato per metà in Valle d’Aosta, per l’altra in Piemonte. Accoglie, attorno alla vetta del Gran Paradiso, unica cima oltre i 4.000 metri interamente in territorio italiano, cinque vallate concentriche in cui si trovano tipici ambienti alpini, con ghiacciai, rocce, boschi di larici ed abeti. La creazione dell’area protetta è fortemente legata alla salvaguardia dell’animale simbolo del Parco, lo Stambecco alpino, di cui, dopo la II guerra mondiale, erano sopravvissuti solo 416 capi in tutto il mondo e tutti nel territorio del Parco.<br /><br />Al fine di garantire lo sviluppo economico-sociale della popolazione del Parco, l’Ente promuove la sperimentazione di metodi di gestione del territorio, idonei a realizzare una integrazione sostenibile tra uomo ed ambiente naturale e tali da preservare il patrimonio naturale. L’Ente promuove nuove attività produttive compatibili e salvaguarda i valori culturali tradizionali presenti nelle attività agro-silvo pastorali, nell’artigianato e nell’architettura locale tradizionale.<br /><br />Il Parco offre innumerevoli proposte di soggiorno: sportive, escursionistiche, ricreative e culturali, ma anche dedicate al benessere e al relax, in questa sezione trovate tutte le informazioni su come arrivare, conoscere e visitare l’area protetta.<br /><br />Proseguiremo poi ricordando l’inizio dell’Operazione Piccolo Saturno nome in codice assegnato dai sovietici alla seconda grande offensiva della campagna invernale nel settore meridionale del fronte orientale nel quadro della lunga battaglia di Stalingrado, durante la seconda guerra mondiale. L’operazione, in realtà, era una variante ridotta dell’originale e molto più ambiziosa operazione Saturno; l’offensiva, iniziata il 16 dicembre 1942, dopo una serie di attacchi preliminari a partire dall’11 dicembre, coinvolse le truppe italiane, provocando in pochi giorni il crollo dell’8ª Armata italiana (ARMIR) con conseguente irruzione in profondità nelle retrovie tedesche dei corpi meccanizzati sovietici. Il successo dell’operazione Piccolo Saturno decretò definitivamente il fallimento dei piani di salvataggio tedeschi della 6ª Armata intrappolata a Stalingrado e la conseguente disfatta del Terzo Reich nel settore meridionale del fronte orientale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://pngp.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web del Parco Nazionale del Gran Paradiso</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2783</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,granparadiso,guerra,italia,italiani,musei,musica,parchi,parco,podcast,podcasting,radio,radiobunker,russia,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5eebc61c2c29da263a145a1332b2289f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>245</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Disabilità e ‘adozione lavorativa’, ne parliamo con il dott. Marino Bottà</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-244-disabilita-e-adozione-lavorativa-ne-parliamo-con-il-dott-marino-botta/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di lavoro e di disabilità e lo faremo con il Direttore di ANDEL ossia L’Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro, il dott. Marino Bottà.<br /><br />Recentemente il noto programma delle Iene sulle reti Mediaset si è occupato di questa persone per il suo progetto di adozione lavorativa di persone diversamente abili.<br />Inizialmente tentato l’avvicinamento del precedente Ministro alle Disabilità non c’è stato nessuno contatto da parte degli stessi uffici, poi con il cambio di governo ed il nuovo dicastero, qualcosa pare si stia mettendo in moto.<br /><br />Sarà proprio Bottà a raccontarcelo.<br /><br />Dal sito disabili.com trovamo scritto il numero dei disabili italiani: nel 2019, le persone con disabilità –ovvero che soffrono a causa di problemi di salute, di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività abituali –sono 3 milioni e 150 mila (il 5,2% della popolazione).<br /><br />Sempre sullo stesso sito alcune statistiche: nel nostro Paese, norme dirette a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità esistono da tempo; la principale è rappresentata dalla Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. che ha introdotto l’istituto del collocamento mirato, superando il precedente collocamento obbligatorio che si configurava come un mero strumento risarcitorio nei confronti delle persone con gravi problemi di salute. Malgrado questa lungimirante normativa,resta rilevante lo svantaggio, nel mercato del lavoro, delle persone con disabilità. Infatti, nel 2019, considerando la popolazione tra i 15 e i 64 anni, risulta occupato solo il 32,2% di coloro che soffrono di limitazioni gravi contro il 59,8% delle persone senza limitazioni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://andelagenzia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ANDEL</a><br /><br /><a href="https://disabilita.governo.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del ministero per le disabilità</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694609</guid><pubDate>Wed, 14 Dec 2022 11:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694609/puntata_244.mp3" length="41469118" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi parleremo di lavoro e di disabilità e lo faremo con il Direttore di ANDEL ossia L’Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro, il dott. Marino Bottà.

Recentemente il noto programma delle Iene sulle reti Mediaset si è occupato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo di lavoro e di disabilità e lo faremo con il Direttore di ANDEL ossia L’Agenzia Nazionale Disabilità e Lavoro, il dott. Marino Bottà.<br /><br />Recentemente il noto programma delle Iene sulle reti Mediaset si è occupato di questa persone per il suo progetto di adozione lavorativa di persone diversamente abili.<br />Inizialmente tentato l’avvicinamento del precedente Ministro alle Disabilità non c’è stato nessuno contatto da parte degli stessi uffici, poi con il cambio di governo ed il nuovo dicastero, qualcosa pare si stia mettendo in moto.<br /><br />Sarà proprio Bottà a raccontarcelo.<br /><br />Dal sito disabili.com trovamo scritto il numero dei disabili italiani: nel 2019, le persone con disabilità –ovvero che soffrono a causa di problemi di salute, di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività abituali –sono 3 milioni e 150 mila (il 5,2% della popolazione).<br /><br />Sempre sullo stesso sito alcune statistiche: nel nostro Paese, norme dirette a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità esistono da tempo; la principale è rappresentata dalla Legge 68/99 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. che ha introdotto l’istituto del collocamento mirato, superando il precedente collocamento obbligatorio che si configurava come un mero strumento risarcitorio nei confronti delle persone con gravi problemi di salute. Malgrado questa lungimirante normativa,resta rilevante lo svantaggio, nel mercato del lavoro, delle persone con disabilità. Infatti, nel 2019, considerando la popolazione tra i 15 e i 64 anni, risulta occupato solo il 32,2% di coloro che soffrono di limitazioni gravi contro il 59,8% delle persone senza limitazioni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://andelagenzia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ANDEL</a><br /><br /><a href="https://disabilita.governo.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del ministero per le disabilità</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2592</itunes:duration><itunes:keywords>andel,arte,borghi,bottà,cinema,disabilità,enogastronomia,expat,italia,italiani,lavoro,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4b172c1531bf2e3cf49de5e04551812.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>244</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Associazione Nazionale Alpini raccontata dal Direttore de L’Alpino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-243-lassociazione-nazionale-alpini-raccontata-dal-direttore-de-lalpino/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker vi racconteremo l’Associazione Nazionale Alpini e lo faremo assieme al Direttore de L’Alpino il dott. Massimo Cortesi.<br /><br />Nato a Brescia il 13 ottobre 1955. Ha svolto il servizio militare nel 91º corso alla Smalp di Aosta nel 1978, poi a Merano nel btg. Edolo fino a giugno 1979, ha raggiunto il grado di tenente; è iscritto al gruppo alpini di Bottonaga (Sezione di Brescia) dal 1991. È giornalista professionista dal 1982 con una lunga carriera al Giornale di Brescia che dal 1990 lo porta a diventare Capo Servizio, gestendo negli anni prima la Cronaca cittadina, quindi la Segreteria di Redazione e infine dirige la Redazione Interni ed Esteri fino al 2015, anno in cui va in quiescenza. Dal 2014 fa parte del Consiglio direttivo sezionale dell’Ana di Brescia, dal 2014 è nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Scuola Nikolajewka di Brescia Onlus diventandone Presidente nel 2017. È direttore responsabile del periodico della Sezione di Brescia “Òcio a la pèna”, quadrimestrale diffuso in tredicimila copie. Dirige il periodico di informazione Nikolajewka News edito dalla omonima Fondazione. Dal 2019 è responsabile della comunicazione web dell’Ana.<br /><br />Come troviamo scritto sul sito dell’ANA:<br /><br />L’Associazione Nazionale Alpini nacque a Milano sulla spinta della durissima prova che l’Italia aveva attraversato nella Prima Guerra Mondiale. Pur vittorioso, il nostro Paese uscì drammaticamente provato da tre anni di conflitto: i reduci di quella terribile esperienza ed in particolare gli Alpini, temprati dai combattimenti in montagna e uniti dal loro granitico spirito di corpo, decisero di unirsi e fare qualcosa di concreto per aiutare le famiglie dei commilitoni e per non disperdere il patrimonio di solidarietà e valori umani che si era creato sulle creste e nelle trincee.<br /><br />Fondamentale fu il ruolo di Arturo Andreoletti (1884-1977) alpinista, ufficiale pluridecorato, appassionato e intelligente: sotto la sua spinta e quella di altri fondatori l’8 luglio del 1919 si costituì l’Associazione Nazionale Alpini. L’idea prese forma a Milano, dove, nella Birreria Spatenbräu di Angelo Colombo, pure lui tra i fondatori, si riunivano i reduci: la prima sede della neonata Associazione fu nella vicina Galleria Vittorio Emanuele e fu l’inizio di una lunghissima marcia. Il primo presidente fu Daniele Crespi, dal 2013 è in carica Sebastiano Favero (i presidenti dell’Associazione).<br /><br />L’Ana è un’associazione apartitica e si propone di (come si legge nell’art. 2 dello Statuto): tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini, difenderne le caratteristiche, illustrarne le glorie e le gesta; rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati dall’adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne, entro i limiti di competenza, gli interessi e l’assistenza; favorire i rapporti con i Reparti e con gli Alpini in armi; promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell’ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni; promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità di impiego in Italia e all’estero, nel rispetto prioritario dell’identità associativa e della autonomia decisionale.<br /><br />Nel settembre del 1920 venne organizzata la prima Adunata nazionale sul Monte Ortigara, teatro di una delle battaglie più sanguinose della guerra e ribattezzato “Calvario degli Alpini”. A quel primo appuntamento ne seguirono altri venti sino al 1940, a Torino, prima che a causa della Seconda Guerra Mondiale la manifestazione venisse sospesa per sette anni. Nell’aprile del 1947, ricomparve il giornale L’Alpino, anch’esso nato nel 1919. Nell’ottobre del 1948 si svolse a Bassano del Grappa la prima Adunata del dopoguerra. Dopo la sosta del 1950, anno del Giubileo, essa riprese senza più interrompersi, se non nel 2020 e 2021 a causa della pandemia.<br /><br />L’Associazione Nazionale Alpini a inizio 2021 registrava oltre 330mila soci, con 80 Sezioni in Italia, 30 nelle varie nazioni del mondo, più 8 gruppi autonomi: cinque in Canada (Calgary, Sudbury, Thunder Bay, Vaughan e Winnipeg), in Colombia, Slovacchia e a Vienna. Le Sezioni si articolano in circa 4.400 Gruppi. Ai circa 250mila soci ordinari si aggiungono circa 80mila Aggregati.<br /><br />Fedele a valori quali amor di Patria, amicizia, solidarietà e senso del dovere, cementati durante l’esperienza della naja (il servizio militare di leva), l’Associazione ha saputo esprimere concretamente queste doti, intervenendo in circostanze drammatiche, in Italia e all’estero: Vajont (1963), Friuli (1976/’77) dove nacque di fatto la Protezione Civile Nazionale, Irpinia (1980/81), Valtellina (1987), Armenia (1989), Albania (a favore dei kosovari 1999). E ancora in Valle d’Aosta (2000), Molise (2002), Abruzzo (2009-’10), Pianura Padana (2012) e in Centro Italia (2016-’17).<br />I volontari della Protezione Civile Ana sono circa 13mila e sono guidati da Andrea Da Broi.<br /><br />Tra le numerose opere di solidarietà, l’Associazione ha costruito in due anni di lavoro dei propri soci (1992/93), un asilo a Rossosch, in Russia, al posto di quella che fu la sede del comando del Corpo d’Armata alpino nel 1942, durante quella tragica campagna bellica (i volontari impegnarti sono stati 721, in 21 turni, che hanno prestato quasi centomila ore di lavoro). Analoga operazione, su richiesta del vescovo ausiliare di Sarajevo mons. Sudar, è stata svolta nel 2002, per ampliare un istituto scolastico multietnico a Zenica (in Bosnia) che ospita studenti bosniaci, serbi e musulmani.<br />In Mozambico dove nel 1993/94 gli alpini di leva parteciparono alla operazione umanitaria disposta dalle Nazioni Unite, in un paese sconvolto dalla guerriglia, l’ANA ha costruito un collegio femminile, un centro d’accoglienza per bimbi denutriti e uno di alfabetizzazione e promozione della donna. Nel 2018, a Nikolajewka (oggi Livenka) è stato costruito il Ponte dell’Amicizia sul fiume Valuji, che l’Ana ha donato alla popolazione della cittadina teatro dell’epica battaglia del 26 gennaio 1943, in cui gli alpini in ritirata ruppero l’accerchiamento sovietico e riuscirono a “tornare a baita”.<br /><br />Numerosi gli interventi promossi sul territorio nazionale. Nel Comune di Ripabottoni (Campobasso) nel 2011 è stata costruita una Casa di riposo. Nell’Abruzzo terremotato sono stati impegnati 8.500 volontari della Protezione Civile ANA e il 14 novembre 2009 è stato inaugurato il “Villaggio ANA” a Fossa (L’Aquila) dove, grazie alle somme raccolte dall’Associazione e da altri enti, sono state costruite 33 case per gli sfollati del Comune abruzzese. Sempre a Fossa è stata costruita la Chiesa di San Lorenzo (inaugurata il 27 novembre 2010), oltre a numerosi altri interventi effettuati sul territorio del capoluogo abruzzese. Dopo le gravi, ripetute scosse di terremoto in Centro Italia del 2016 e del gennaio 2017 l’ANA ha aperto una raccolta di fondi in favore della popolazione, avviando e realizzando progetti per la costruzione di Centri Polifunzionali a Campotosto (opera inaugurata nel novembre 2017), Visso (2017), Arquata del Tronto (2018), Accumoli e Preci.<br /><br />Un capitolo a parte merita l’Ospedale da campo. Il 19 marzo 1994 l’Associazione ha inaugurato un nuovo Ospedale da campo avioelitrasportabile, unico in Europa e forse nel mondo per una realtà civile, già impiegato più volte in occasione di pubbliche calamità. Il personale medico e paramedico è quello delle strutture sanitarie più avanzate. Tra gli ultimi interventi quello a Kinniya nello Sri Lanka dopo il devastante tsunami, dove per sei mesi è stata attivata una parte dell’ospedale con medici, infermieri, personale tecnico e volontari della nostra Protezione civile. E, soprattutto, il “miracolo degli Alpini”, ovvero la costruzione in soli sette giorni dell’ospedale nella Fiera di Bergamo per fronteggiare l’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19.<br /><br />Foto di copertina tratta dal sito: https://www.sanmarinoexperience.com<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.ana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dall’Associazione Nazionale Alpini</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/@ANAalpini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube dell’Associazione Nazionale Alpini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694589</guid><pubDate>Mon, 12 Dec 2022 10:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694589/puntata_243.mp3" length="46789738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker vi racconteremo l’Associazione Nazionale Alpini e lo faremo assieme al Direttore de L’Alpino il dott. Massimo Cortesi.

Nato a Brescia il 13 ottobre 1955. Ha svolto il servizio militare nel 91º corso alla Smalp di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker vi racconteremo l’Associazione Nazionale Alpini e lo faremo assieme al Direttore de L’Alpino il dott. Massimo Cortesi.<br /><br />Nato a Brescia il 13 ottobre 1955. Ha svolto il servizio militare nel 91º corso alla Smalp di Aosta nel 1978, poi a Merano nel btg. Edolo fino a giugno 1979, ha raggiunto il grado di tenente; è iscritto al gruppo alpini di Bottonaga (Sezione di Brescia) dal 1991. È giornalista professionista dal 1982 con una lunga carriera al Giornale di Brescia che dal 1990 lo porta a diventare Capo Servizio, gestendo negli anni prima la Cronaca cittadina, quindi la Segreteria di Redazione e infine dirige la Redazione Interni ed Esteri fino al 2015, anno in cui va in quiescenza. Dal 2014 fa parte del Consiglio direttivo sezionale dell’Ana di Brescia, dal 2014 è nel Consiglio di amministrazione della Fondazione Scuola Nikolajewka di Brescia Onlus diventandone Presidente nel 2017. È direttore responsabile del periodico della Sezione di Brescia “Òcio a la pèna”, quadrimestrale diffuso in tredicimila copie. Dirige il periodico di informazione Nikolajewka News edito dalla omonima Fondazione. Dal 2019 è responsabile della comunicazione web dell’Ana.<br /><br />Come troviamo scritto sul sito dell’ANA:<br /><br />L’Associazione Nazionale Alpini nacque a Milano sulla spinta della durissima prova che l’Italia aveva attraversato nella Prima Guerra Mondiale. Pur vittorioso, il nostro Paese uscì drammaticamente provato da tre anni di conflitto: i reduci di quella terribile esperienza ed in particolare gli Alpini, temprati dai combattimenti in montagna e uniti dal loro granitico spirito di corpo, decisero di unirsi e fare qualcosa di concreto per aiutare le famiglie dei commilitoni e per non disperdere il patrimonio di solidarietà e valori umani che si era creato sulle creste e nelle trincee.<br /><br />Fondamentale fu il ruolo di Arturo Andreoletti (1884-1977) alpinista, ufficiale pluridecorato, appassionato e intelligente: sotto la sua spinta e quella di altri fondatori l’8 luglio del 1919 si costituì l’Associazione Nazionale Alpini. L’idea prese forma a Milano, dove, nella Birreria Spatenbräu di Angelo Colombo, pure lui tra i fondatori, si riunivano i reduci: la prima sede della neonata Associazione fu nella vicina Galleria Vittorio Emanuele e fu l’inizio di una lunghissima marcia. Il primo presidente fu Daniele Crespi, dal 2013 è in carica Sebastiano Favero (i presidenti dell’Associazione).<br /><br />L’Ana è un’associazione apartitica e si propone di (come si legge nell’art. 2 dello Statuto): tenere vive e tramandare le tradizioni degli Alpini, difenderne le caratteristiche, illustrarne le glorie e le gesta; rafforzare tra gli Alpini di qualsiasi grado e condizione i vincoli di fratellanza nati dall’adempimento del comune dovere verso la Patria e curarne, entro i limiti di competenza, gli interessi e l’assistenza; favorire i rapporti con i Reparti e con gli Alpini in armi; promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell’ambiente naturale, anche ai fini della formazione spirituale e intellettuale delle nuove generazioni; promuovere e concorrere in attività di volontariato e Protezione Civile, con possibilità di impiego in Italia e all’estero, nel rispetto prioritario dell’identità associativa e della autonomia decisionale.<br /><br />Nel settembre del 1920 venne organizzata la prima Adunata nazionale sul Monte Ortigara, teatro di una delle battaglie più sanguinose della guerra e ribattezzato “Calvario degli Alpini”. A quel primo appuntamento ne seguirono altri venti sino al 1940, a Torino, prima che a causa della Seconda Guerra Mondiale la manifestazione venisse sospesa per sette anni. Nell’aprile del 1947, ricomparve il giornale L’Alpino, anch’esso nato nel 1919. Nell’ottobre del 1948 si svolse a Bassano del Grappa la prima Adunata del dopoguerra. 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L’entusiasmo con cui ne parla e l’emozione che trapela in ogni sua espressione riferita a Franco Zeffirelli accendono in chiunque l’ascolti la fiamma della curiosità. La naturale conseguenza è il farsi largo inevitabilmente l’impulso a correre ad acquistare il libro. E’ proprio sotto il profilo emozionale che sono rimasto piacevolmente colpito. Un profluvio di emozioni espresse mentre si percepisce l’affondo sul pedale della raffinatezza e della ricerca stilistica. Zeffirelli è stato e resta immortale come patrimonio della cultura italiana e pertanto chiederò a tutti i nostri consiglieri eletti di promuovere la presentazione di questo libro rispettivamente nei comuni in cui espletano il loro munus elettivo“.<br /><br />Proseguiremo con una breve intervista a Gene Gnocchi che ieri sera 8 dicembre ha esordito al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara con il suo nuovo spettacolo ‘Il movimento del nulla’.<br /><br />Gene Gnocchi prende spunto dalla politica di oggi e dà vita a uno show politicamente scorretto che si trasforma in un vero movimento.<br /><br />Lavorare meno, lavorare voi è uno degli slogan del partito che, anche dopo le Politiche, non ha smesso la sua campagna elettorale. Giovedì 8 dicembre Gene Gnocchi porta al Teatro Comunale di Ferrara il suo nuovissimo spettacolo, Il movimento del Nulla. Sarà una vera e propria convention, un monologo del comico e commentatore televisivo, dai contorni assolutamente politici e facilmente intuibili fin dal titolo. «Il Nulla. Non manterremo le promesse, ma noi ve lo diciamo prima».<br /><br />Dopo il grande comico e attore italiano ci sposteremo in Sicilia per conoscere il gruppo folk ‘I Gileppu’ che da anni portano avanti la tradizione musicale della Trinacria proponendo brani e balli tipici.<br /><br />Prima dei saluti di fine puntata, la nostra Francesca ci racconterà velocemente com’è andato il Concerto di Beneficenza di ieri sera al Teatro Comunale di Ferrara fortemente voluto dal Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare Italiana di Poggio Renatico di cui alleghiamo un paio di foto (cliccare per vederle ingrandite) della nostra Gaia Conventi.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.gaiazucchi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Gaia Zucchi</a><br /><br /><a href="https://www.denigriseditori.it/shop/la-vicina-di-zeffirelli/#:~:text=La%20vicina%20di%20Zeffirelli.,gioie%20pi%C3%B9%20immense%20e%20nascoste." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web del libro di Gaia Zucchi</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/genegnocchiofficial" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Gene Gnocchi</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/GIleppu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook de I Gileppu</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694574</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2022 10:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694574/puntata_242.mp3" length="62578564" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere l’attrice italiana Gaia Zucchi che ci racconterà della sua carriera cinematografica e televisiva.
La ricordiamo in film come: Peggio di così si muore (1995), Fermo posta Tinto Brass (1995), Il cielo è sempre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere l’attrice italiana Gaia Zucchi che ci racconterà della sua carriera cinematografica e televisiva.<br />La ricordiamo in film come: Peggio di così si muore (1995), Fermo posta Tinto Brass (1995), Il cielo è sempre più blu (1996), Il tocco – La sfida (1997), I volontari (1998), Per sempre (2003), Rabbia in pugno (2012) e in serie tv come: Papà prende moglie (1993), Tutti gli uomini sono uguali (1998), Turbo (1999), Carabinieri (2004).<br /><br />Gaia in questa intervista, oltre al suo percorso dinnanzi alle telecamere e in teatro, ci parla del suo ultimo libro intitolato ‘La vicina di Zeffirelli’ in cui racconta della sua amicizia con il grandissimo regista Franco Zeffirelli.<br /><br />“Sono felice — dichiara il giornalista De Pierro — che Gaia, attrice che ai bagliori della popolarità usa e getta ha sempre anteposto la concretezza del mestiere, abbia realizzato quest’opera. L’entusiasmo con cui ne parla e l’emozione che trapela in ogni sua espressione riferita a Franco Zeffirelli accendono in chiunque l’ascolti la fiamma della curiosità. La naturale conseguenza è il farsi largo inevitabilmente l’impulso a correre ad acquistare il libro. E’ proprio sotto il profilo emozionale che sono rimasto piacevolmente colpito. Un profluvio di emozioni espresse mentre si percepisce l’affondo sul pedale della raffinatezza e della ricerca stilistica. Zeffirelli è stato e resta immortale come patrimonio della cultura italiana e pertanto chiederò a tutti i nostri consiglieri eletti di promuovere la presentazione di questo libro rispettivamente nei comuni in cui espletano il loro munus elettivo“.<br /><br />Proseguiremo con una breve intervista a Gene Gnocchi che ieri sera 8 dicembre ha esordito al Teatro Comunale ‘Claudio Abbado’ di Ferrara con il suo nuovo spettacolo ‘Il movimento del nulla’.<br /><br />Gene Gnocchi prende spunto dalla politica di oggi e dà vita a uno show politicamente scorretto che si trasforma in un vero movimento.<br /><br />Lavorare meno, lavorare voi è uno degli slogan del partito che, anche dopo le Politiche, non ha smesso la sua campagna elettorale. Giovedì 8 dicembre Gene Gnocchi porta al Teatro Comunale di Ferrara il suo nuovissimo spettacolo, Il movimento del Nulla. Sarà una vera e propria convention, un monologo del comico e commentatore televisivo, dai contorni assolutamente politici e facilmente intuibili fin dal titolo. «Il Nulla. Non manterremo le promesse, ma noi ve lo diciamo prima».<br /><br />Dopo il grande comico e attore italiano ci sposteremo in Sicilia per conoscere il gruppo folk ‘I Gileppu’ che da anni portano avanti la tradizione musicale della Trinacria proponendo brani e balli tipici.<br /><br />Prima dei saluti di fine puntata, la nostra Francesca ci racconterà velocemente com’è andato il Concerto di Beneficenza di ieri sera al Teatro Comunale di Ferrara fortemente voluto dal Comando Operazioni Aerospaziali dell’Aeronautica Militare Italiana di Poggio Renatico di cui alleghiamo un paio di foto (cliccare per vederle ingrandite) della nostra Gaia Conventi.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.gaiazucchi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Gaia Zucchi</a><br /><br /><a href="https://www.denigriseditori.it/shop/la-vicina-di-zeffirelli/#:~:text=La%20vicina%20di%20Zeffirelli.,gioie%20pi%C3%B9%20immense%20e%20nascoste." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web del libro di Gaia Zucchi</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/genegnocchiofficial" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Gene Gnocchi</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/GIleppu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook de I Gileppu</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3912</itunes:duration><itunes:keywords>arte,attrice,borghi,cinema,enogastronomia,expat,film,gaiazucchi,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/30ba4dc61ec76b18b2299f9417a70ada.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>242</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La grande Claudia Lawrence e la sua arte | Il regista Luca Vullo si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-241-la-grande-claudia-lawrence-e-la-sua-arte-il-regista-luca-vullo-si-racconta/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo a conoscere la grande artista Claudia Lawrence.<br /><br />Di madre svedese naturalizzata americana e padre austriaco, Claudia Lawrence nasce a Verona nel 1925. Attrice versatile, ha studiato danza classica in diverse città: a Firenze con Kyra Nijinski, a Parigi con Nora Kiss e a Stoccolma con Lilian Carina. Studia danza moderna, di carattere ed eukinetica con Mady Obolensky. Terminata la seconda guerra mondiale, dopo alcune esibizioni nel varietà e nell’avanspettacolo, entra a far parte come solista della compagnia di balletto classico estone Beck Ballet in tournée in Svizzera, Argentina e Cile. Finita la tournée, torna in Svezia, a Stoccolma, firmando un contratto con il Cullberg Ballet diretto da Birgit Cullberg. Lascerà la compagnia per raggiungere il Maggio Musicale Fiorentino in veste di Prima Ballerina per l’opera Aida.<br /><br />La puntata proseguirà con l’intervista al regista e performer Luca Vullo.<br /><br />Collabora da tempo con la rivista “Gattopardo” curando la rubrica “Alfabeto Parallelo” sulla comunicazione non verbale siciliana.<br /><br />È autore del libro “L’Italia s’è gesta. Come parlare italiano senza parlare” in cui racconta le sue avventure internazionali come insegnante di gestualità italiana. Il libro fa parte della collana comica “Veni Vidi Risi” curata da Stefano Sarcinelli e pubblicata da “Ultra Edizioni”.<br /><br />Nel 2019 è stato il direttore artistico del Festival di Lampedusa, manifestazione che attraverso il cinema, l’arte e la cultura promuove il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente. Nello stesso anno realizza uno spot promozionale commissionato dal Consolato Generale d’Italia a Londra per promuovere in modo istituzionale lo studio della lingua italiana.<br /><br />Con il suo team si occupa di formazione, internship, team building esperenziali e advertising.<br /><br />Dal mese di Settembre 2022 Luca Vullo è ospite fisso di “Uno Mattina in Famiglia” storico programma in onda su Rai1, all’interno della rubrica ” Il bel canto” per interpretare, esclusivamente con la gestualità italiana, le arie d’opera che hanno reso l’Italia famosa nel mondo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/people/Claudia-Lawrence/100049676777711/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Claudia Lawrence</a><br /><br /><a href="http://www.lucavullo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luca Vullo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694567</guid><pubDate>Wed, 07 Dec 2022 10:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694567/puntata_241.mp3" length="47919064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, andremo a conoscere la grande artista Claudia Lawrence.

Di madre svedese naturalizzata americana e padre austriaco, Claudia Lawrence nasce a Verona nel 1925. Attrice versatile, ha studiato danza classica in diverse città: a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo a conoscere la grande artista Claudia Lawrence.<br /><br />Di madre svedese naturalizzata americana e padre austriaco, Claudia Lawrence nasce a Verona nel 1925. Attrice versatile, ha studiato danza classica in diverse città: a Firenze con Kyra Nijinski, a Parigi con Nora Kiss e a Stoccolma con Lilian Carina. Studia danza moderna, di carattere ed eukinetica con Mady Obolensky. Terminata la seconda guerra mondiale, dopo alcune esibizioni nel varietà e nell’avanspettacolo, entra a far parte come solista della compagnia di balletto classico estone Beck Ballet in tournée in Svizzera, Argentina e Cile. Finita la tournée, torna in Svezia, a Stoccolma, firmando un contratto con il Cullberg Ballet diretto da Birgit Cullberg. Lascerà la compagnia per raggiungere il Maggio Musicale Fiorentino in veste di Prima Ballerina per l’opera Aida.<br /><br />La puntata proseguirà con l’intervista al regista e performer Luca Vullo.<br /><br />Collabora da tempo con la rivista “Gattopardo” curando la rubrica “Alfabeto Parallelo” sulla comunicazione non verbale siciliana.<br /><br />È autore del libro “L’Italia s’è gesta. Come parlare italiano senza parlare” in cui racconta le sue avventure internazionali come insegnante di gestualità italiana. Il libro fa parte della collana comica “Veni Vidi Risi” curata da Stefano Sarcinelli e pubblicata da “Ultra Edizioni”.<br /><br />Nel 2019 è stato il direttore artistico del Festival di Lampedusa, manifestazione che attraverso il cinema, l’arte e la cultura promuove il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente. Nello stesso anno realizza uno spot promozionale commissionato dal Consolato Generale d’Italia a Londra per promuovere in modo istituzionale lo studio della lingua italiana.<br /><br />Con il suo team si occupa di formazione, internship, team building esperenziali e advertising.<br /><br />Dal mese di Settembre 2022 Luca Vullo è ospite fisso di “Uno Mattina in Famiglia” storico programma in onda su Rai1, all’interno della rubrica ” Il bel canto” per interpretare, esclusivamente con la gestualità italiana, le arie d’opera che hanno reso l’Italia famosa nel mondo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/people/Claudia-Lawrence/100049676777711/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Claudia Lawrence</a><br /><br /><a href="http://www.lucavullo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luca Vullo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2995</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,claudialawrence,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dcf544aa1fc5fe384c94544be8d00d5c.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>241</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La ballerina Nicole Behare si racconta a Radio Bunker, le antiche tradizioni di dicembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-240-la-ballerina-nicole-behare-si-racconta-a-radio-bunker-le-antiche-tradizioni-di-dicembre/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere una ballerina italiana che ha lavorato in importanti ambiti della tv italiana e del mondo dello spettacolo come ‘Fratelli di Crozza’, ‘Zelig’ e Gravity Circus.<br /><br />Si chiama Nicole Behare e si racconta ai microfoni di Radio Bunker per voi.<br /><br />Proseguiremo poi con la nostra amica Monica di Calendario Pagano che ci accompagnerà attraverso le numerose antiche festività tradizionali del mese di dicembre.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nicolebehare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Nicole Behare</a><br /><br /><a href="https://www.tiktok.com/@nicolebehare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo TikTok di Nicole Behare</a><br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694553</guid><pubDate>Mon, 05 Dec 2022 10:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694553/puntata_240.mp3" length="60349170" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere una ballerina italiana che ha lavorato in importanti ambiti della tv italiana e del mondo dello spettacolo come ‘Fratelli di Crozza’, ‘Zelig’ e Gravity Circus.

Si chiama Nicole Behare e si racconta ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere una ballerina italiana che ha lavorato in importanti ambiti della tv italiana e del mondo dello spettacolo come ‘Fratelli di Crozza’, ‘Zelig’ e Gravity Circus.<br /><br />Si chiama Nicole Behare e si racconta ai microfoni di Radio Bunker per voi.<br /><br />Proseguiremo poi con la nostra amica Monica di Calendario Pagano che ci accompagnerà attraverso le numerose antiche festività tradizionali del mese di dicembre.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nicolebehare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Nicole Behare</a><br /><br /><a href="https://www.tiktok.com/@nicolebehare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo TikTok di Nicole Behare</a><br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3772</itunes:duration><itunes:keywords>arte,ballerina,borghi,cinema,danza,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,nicolebehare,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/215f3f056edf303e6fa1e4d086abb3e4.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>240</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il pane, la sua storia e la panificazione in tempi di crisi economica ed energetica</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-239-il-pane-la-sua-storia-e-la-panificazione-in-tempi-di-crisi-economica-ed-energetica/</link><description><![CDATA[Il pane è l’alimento che accompagna l’uomo, praticamente dagli albori della sua civiltà.<br /><br />Il pane più antico di cui si abbia certezza risale circa al 12000 a.C. ed è stato ritrovato in Giordania: veniva preparato macinando fra due pietre una miscela di cereali e mescolandola con acqua. L’impasto finale veniva cotto su una pietra rovente.<br /><br />Intorno al 3000 a.C. gli Egizi perfezionarono la lievitazione, con cui un impasto lasciato all’aria veniva cotto il giorno dopo; ne risultava un pane più soffice e fragrante. Per gli Egizi il pane non era solo una fonte di cibo ma anche di ricchezza.<br /><br />Gli Ebrei mangiano pane azzimo, “Matzah”, in occasione della commemorazione dell’esodo dall’Egitto: l’uso del pane non lievitato è simbolo dell’accingersi a intraprendere il viaggio, data la rapidità della preparazione e l’ottima possibilità di conservazione di tale tipo di pane.<br /><br />In ricordo dell’Ultima Cena di Gesù il pane azzimo, sotto forma di ostie, viene utilizzato nell’Eucaristia da alcune confessioni cristiane (cattolici di rito latino, luterani), mentre altre Chiese (riformate, ortodosse, etc.) utilizzano pane lievitato.<br /><br />Dall’Egitto l’arte della panificazione passò in Grecia. I greci divennero ottimi panificatori, ne producevano più di 70 qualità. Aggiunsero alle ricette di base ingredienti come: latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a preparare il pane di notte. Un tempo nelle campagne ogni famiglia o gruppo di famiglie faceva il pane in casa.<br /><br />Ci racconterà la storia di questo importante alimento la dottoressa <a href="https://www.radiobunker.it/puntata-166-arkeogustus-quando-archeologia-arte-e-gastronomia-si-sposano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Claudia Fanciullo del progetto ArkeoGustus di cui abbiamo parlato alcune puntate fa</a>.<br /><br />Andremo poi a Cava dei Tirreni a conoscere Paolo Lamberti, un artigiano del pane, titolare della panetteria ‘Panem et Circenses’ di Salerno che assieme ad alcuni colleghi sta conducendo una protesta per far si che il governo ascolti le voci dei vari artigiani – non solo panificatori – che si trovano costretti a veder andare in fumo quel poco di guadagno che rimaneva tolte le tasse, gli stipendi dei dipendenti e le materie prime, tutte rigorosamente aumentate.<br /><br />Ora con la nuova frontiera della crisi, cioè il rincaro delle utenze energetiche, molte aziende si trovano in condizione di dover addirittura chiudere i battenti per l’impossibilità di pagare fatture che possono arrivare a parecchie migliaia di euro.<br /><br />Paolo ci dirà la sua che poi è un po’ la voce di tutti gli artigiani.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://arkeogustus.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/arkeogustus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/panem.salerno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del panificio ‘Panem et Circenses’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694446</guid><pubDate>Fri, 02 Dec 2022 10:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694446/puntata_239.mp3" length="60139355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il pane è l’alimento che accompagna l’uomo, praticamente dagli albori della sua civiltà.

Il pane più antico di cui si abbia certezza risale circa al 12000 a.C. ed è stato ritrovato in Giordania: veniva preparato macinando fra due pietre una miscela...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il pane è l’alimento che accompagna l’uomo, praticamente dagli albori della sua civiltà.<br /><br />Il pane più antico di cui si abbia certezza risale circa al 12000 a.C. ed è stato ritrovato in Giordania: veniva preparato macinando fra due pietre una miscela di cereali e mescolandola con acqua. L’impasto finale veniva cotto su una pietra rovente.<br /><br />Intorno al 3000 a.C. gli Egizi perfezionarono la lievitazione, con cui un impasto lasciato all’aria veniva cotto il giorno dopo; ne risultava un pane più soffice e fragrante. Per gli Egizi il pane non era solo una fonte di cibo ma anche di ricchezza.<br /><br />Gli Ebrei mangiano pane azzimo, “Matzah”, in occasione della commemorazione dell’esodo dall’Egitto: l’uso del pane non lievitato è simbolo dell’accingersi a intraprendere il viaggio, data la rapidità della preparazione e l’ottima possibilità di conservazione di tale tipo di pane.<br /><br />In ricordo dell’Ultima Cena di Gesù il pane azzimo, sotto forma di ostie, viene utilizzato nell’Eucaristia da alcune confessioni cristiane (cattolici di rito latino, luterani), mentre altre Chiese (riformate, ortodosse, etc.) utilizzano pane lievitato.<br /><br />Dall’Egitto l’arte della panificazione passò in Grecia. I greci divennero ottimi panificatori, ne producevano più di 70 qualità. Aggiunsero alle ricette di base ingredienti come: latte, olio, formaggio, erbe aromatiche e miele. Furono anche i primi a preparare il pane di notte. Un tempo nelle campagne ogni famiglia o gruppo di famiglie faceva il pane in casa.<br /><br />Ci racconterà la storia di questo importante alimento la dottoressa <a href="https://www.radiobunker.it/puntata-166-arkeogustus-quando-archeologia-arte-e-gastronomia-si-sposano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Claudia Fanciullo del progetto ArkeoGustus di cui abbiamo parlato alcune puntate fa</a>.<br /><br />Andremo poi a Cava dei Tirreni a conoscere Paolo Lamberti, un artigiano del pane, titolare della panetteria ‘Panem et Circenses’ di Salerno che assieme ad alcuni colleghi sta conducendo una protesta per far si che il governo ascolti le voci dei vari artigiani – non solo panificatori – che si trovano costretti a veder andare in fumo quel poco di guadagno che rimaneva tolte le tasse, gli stipendi dei dipendenti e le materie prime, tutte rigorosamente aumentate.<br /><br />Ora con la nuova frontiera della crisi, cioè il rincaro delle utenze energetiche, molte aziende si trovano in condizione di dover addirittura chiudere i battenti per l’impossibilità di pagare fatture che possono arrivare a parecchie migliaia di euro.<br /><br />Paolo ci dirà la sua che poi è un po’ la voce di tutti gli artigiani.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://arkeogustus.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/arkeogustus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/panem.salerno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del panificio ‘Panem et Circenses’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3759</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cibo,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,pane,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c87a01223eeff239716c7f5478c856ee.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>239</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Persone Altamente Sensibili (P.A.S.), Giovanna e il suo progetto imprenditoriale di stireria</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-238-le-persone-altamente-sensibili-p-a-s-giovanna-e-il-suo-progetto-imprenditoriale-di-stireria/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo in Piemonte a conoscere Gabriele.<br /><br />Gabriele è un P.A.S. ossia Persona Altamente Sensibile ossia persone che sentono più profondamente degli altri ogni stimolazione esterna. Non avendo un filtro abbastanza efficace come per le altre persone, questa stimolazione esterna si trasforma in iperstimolazione interna che provoca una serie di reazioni a livello fisiologico.<br /><br />Dopo ci porteremo a Trieste per incontrare Giovanna, una giovane mamma che dello stirare i panni ne ha fatto un impresa. Dapprima stirava i vestiti dei suoi clienti da casa per poi arrivare ad aprire un primo negozio in centro alla città di Trieste dove assieme alle sue colleghe riceve ogni giorno decine e decine di panni da stirare tanto che a breve aprirà un secondo punto vendita sempre in città.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/gabriele.genovese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Gabriele Genovese</a><br /><br /><a href="https://www.paspeople.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web sui P.A.S.</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/stireriaGiovanna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Stira Giovanna per te</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694409</guid><pubDate>Wed, 30 Nov 2022 10:11:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694409/puntata_238.mp3" length="44534465" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo in Piemonte a conoscere Gabriele.

Gabriele è un P.A.S. ossia Persona Altamente Sensibile ossia persone che sentono più profondamente degli altri ogni stimolazione esterna. Non avendo un filtro abbastanza efficace come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo in Piemonte a conoscere Gabriele.<br /><br />Gabriele è un P.A.S. ossia Persona Altamente Sensibile ossia persone che sentono più profondamente degli altri ogni stimolazione esterna. Non avendo un filtro abbastanza efficace come per le altre persone, questa stimolazione esterna si trasforma in iperstimolazione interna che provoca una serie di reazioni a livello fisiologico.<br /><br />Dopo ci porteremo a Trieste per incontrare Giovanna, una giovane mamma che dello stirare i panni ne ha fatto un impresa. Dapprima stirava i vestiti dei suoi clienti da casa per poi arrivare ad aprire un primo negozio in centro alla città di Trieste dove assieme alle sue colleghe riceve ogni giorno decine e decine di panni da stirare tanto che a breve aprirà un secondo punto vendita sempre in città.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/gabriele.genovese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Gabriele Genovese</a><br /><br /><a href="https://www.paspeople.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web sui P.A.S.</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/stireriaGiovanna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Stira Giovanna per te</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2784</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,p.a.s.,podcast,podcasting,radio,radiobunker,stiratrici,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f1197e2df1a4849b73648a026a5ef9e.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>238</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vignola, il suo territorio e le sue tradizioni | Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-237-vignola-il-suo-territorio-e-le-sue-tradizioni-giornata-internazionale-per-leliminazione-della-violenza-sulle-donne/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andiamo in viaggio nella nostra bella Emilia per conoscere la città di Vignola.<br />Lo faremo in compagnia della sua sindaca dott.ssa Emilia Muratori, l’assessora alla Cultura e al Turismo Daniela Fatatis e ala storica locale, dott.ssa Giovanna Trenti.<br /><br />Vi racconteremo la storia di un luogo, leggermente defilato dall’arteria emiliana, la romana Via Emilia, che nonostante la posizione ha avuto na storia importantissima e ricca di eventi, personaggi, cultura e tradizioni enogastronomiche.<br /><br />Vignola si presenta così, come un centro minore solo nelle dimensioni fisiche ma che può fare invidia alle sorelle maggiori vicine proprio per il bagaglio storico artistico e culturale che si porta appresso.<br /><br />Vignola, è un comune italiano di 25 691 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna. Dal 2001 la città è sede principale dell’unione di comuni “Unione Terre di Castelli”.<br /><br />Proseguiremo poi ricordando che oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.<br /><br />La data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women’s Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani come ha ricordato proprio oggi il Presidente Mattarella.<br /><br />Qualche giorno fa a Ferrara si è tenuto uno spettacolo che ha visto coinvolte diverse scuole ferraresi e il regista e performer Luca Vullo che scrive:<br /><br />Quante donne ogni anno subiscono violenza economica?<br />Purtroppo tantissime e il paradosso è che se parliamo pochissimo.<br />Il prossimo venerdì 23 Novembre sarò a Ferrara per incontrare i ragazzi delle scuole con lo spettacolo “Libertà Invisibile” prodotto dalla Global Thinking Foundation in collaborazione con la mia società Ondemotive Productions Ltd<br />L’evento è organizzato dalla Fondazione Fidapa ONLUS e mira a sensibilizzare sui temi della #violenzaeconomica sugli stereotipi legati al #femminismo e all’#indipendenzaeconomica delle donne.<br /><br />Proprio la presidente di Fidapa BPW Italy della sezione di Ferrara, la dottoressa Luisella guarnieri è venuta a trovarci per rilasciarci la sua testimonianza ed il suo messaggio.<br /><br />Cari amici ‘colleghi’ maschietti, il nostro messaggio come Radio Bunker è: comportatevi da uomini e non da codardi!<br /><br />Alle donne possiamo solo dire una cosa: Abbiate coraggio e denunciate! Denunciate! Denunciate!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.vignola.mo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Vignola</a><br /><br /><a href="https://www.visitvignola.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Visit Vignola</a><br /><br /><a href="https://www.1522.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del numero 1522</a><br /><br /><a href="https://www.fidapaferrara.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Fidapa Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694394</guid><pubDate>Fri, 25 Nov 2022 10:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694394/puntata_237.mp3" length="78850133" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andiamo in viaggio nella nostra bella Emilia per conoscere la città di Vignola.
Lo faremo in compagnia della sua sindaca dott.ssa Emilia Muratori, l’assessora alla Cultura e al Turismo Daniela Fatatis e ala storica locale,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andiamo in viaggio nella nostra bella Emilia per conoscere la città di Vignola.<br />Lo faremo in compagnia della sua sindaca dott.ssa Emilia Muratori, l’assessora alla Cultura e al Turismo Daniela Fatatis e ala storica locale, dott.ssa Giovanna Trenti.<br /><br />Vi racconteremo la storia di un luogo, leggermente defilato dall’arteria emiliana, la romana Via Emilia, che nonostante la posizione ha avuto na storia importantissima e ricca di eventi, personaggi, cultura e tradizioni enogastronomiche.<br /><br />Vignola si presenta così, come un centro minore solo nelle dimensioni fisiche ma che può fare invidia alle sorelle maggiori vicine proprio per il bagaglio storico artistico e culturale che si porta appresso.<br /><br />Vignola, è un comune italiano di 25 691 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna. Dal 2001 la città è sede principale dell’unione di comuni “Unione Terre di Castelli”.<br /><br />Proseguiremo poi ricordando che oggi è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne.<br /><br />La data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women’s Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani come ha ricordato proprio oggi il Presidente Mattarella.<br /><br />Qualche giorno fa a Ferrara si è tenuto uno spettacolo che ha visto coinvolte diverse scuole ferraresi e il regista e performer Luca Vullo che scrive:<br /><br />Quante donne ogni anno subiscono violenza economica?<br />Purtroppo tantissime e il paradosso è che se parliamo pochissimo.<br />Il prossimo venerdì 23 Novembre sarò a Ferrara per incontrare i ragazzi delle scuole con lo spettacolo “Libertà Invisibile” prodotto dalla Global Thinking Foundation in collaborazione con la mia società Ondemotive Productions Ltd<br />L’evento è organizzato dalla Fondazione Fidapa ONLUS e mira a sensibilizzare sui temi della #violenzaeconomica sugli stereotipi legati al #femminismo e all’#indipendenzaeconomica delle donne.<br /><br />Proprio la presidente di Fidapa BPW Italy della sezione di Ferrara, la dottoressa Luisella guarnieri è venuta a trovarci per rilasciarci la sua testimonianza ed il suo messaggio.<br /><br />Cari amici ‘colleghi’ maschietti, il nostro messaggio come Radio Bunker è: comportatevi da uomini e non da codardi!<br /><br />Alle donne possiamo solo dire una cosa: Abbiate coraggio e denunciate! Denunciate! Denunciate!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.vignola.mo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Vignola</a><br /><br /><a href="https://www.visitvignola.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Visit Vignola</a><br /><br /><a href="https://www.1522.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del numero 1522</a><br /><br /><a href="https://www.fidapaferrara.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Fidapa Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4929</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,castelli,ciliegie,cinema,emilia,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,vignola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9710f997f30c09cbc74ce0f2543d6dc7.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>237</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’ultimo libro di Stefano De Lellis | Il sisma dell’Irpinia del 1980</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-236-lultimo-libro-di-stefano-de-lellis-il-sisma-dellirpinia-del-1980/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo ad incontrare uno scrittore abruzzese che vive a Ferrara ormai da diversi anni Stefano De Lellis.<br /><br />Stefano De Lellis è nato a Pescara nel 1973. Sposato con Cristina e fortunato papà di Ilaria e Luca, si è avvicinato alla scrittura solo nel 2015. È autore di opere di narrativa, essendosi già cimentato in thriller – A tanto così, Selfie: il graffio del lupo, Ti aspetto qui – ma anche in storie di vita urbana, con la serie di episodi dedicata al Condominio “Fortuna”. Vive tra Cattolica e Ferrara, dove è approdato nel 2007 e attualmente presta servizio come maresciallo della Guardia di Finanza. Nel tempo libero ama scrivere e tenersi in forma, di corsa, in bicicletta o con un fischietto in bocca, visto che da più di trent’anni è anche arbitro di calcio.<br /><br />Ci racconterà il suo ultimo lavoro letterario intitolato ‘Io ti assolvo’.<br /><br />A seguire ricorderemo il tremedo terremoto dell’Irpinia del 1980; fu un sisma che si verificò il 23 novembre 1980 e che colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, con parte della provincia di Foggia entro il confine con le due regioni.<br /><br />Caratterizzato da una magnitudo di 6.9 (X grado della scala Mercalli) con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania, causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e, secondo le stime più attendibili, 2.914 morti.<br /><br />«A un tratto la verità brutale ristabilisce il rapporto tra me e la realtà. Quei nidi di vespe sfondati sono case, abitazioni, o meglio lo erano.»<br /><br />(Alberto Moravia, Ho visto morire il Sud)<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.lineeinfinite.com/product-page/io-ti-assolvo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro ‘Io ti assolvo’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694383</guid><pubDate>Wed, 23 Nov 2022 09:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694383/puntata_236.mp3" length="34650532" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, andremo ad incontrare uno scrittore abruzzese che vive a Ferrara ormai da diversi anni Stefano De Lellis.

Stefano De Lellis è nato a Pescara nel 1973. Sposato con Cristina e fortunato papà di Ilaria e Luca, si è avvicinato alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo ad incontrare uno scrittore abruzzese che vive a Ferrara ormai da diversi anni Stefano De Lellis.<br /><br />Stefano De Lellis è nato a Pescara nel 1973. Sposato con Cristina e fortunato papà di Ilaria e Luca, si è avvicinato alla scrittura solo nel 2015. È autore di opere di narrativa, essendosi già cimentato in thriller – A tanto così, Selfie: il graffio del lupo, Ti aspetto qui – ma anche in storie di vita urbana, con la serie di episodi dedicata al Condominio “Fortuna”. Vive tra Cattolica e Ferrara, dove è approdato nel 2007 e attualmente presta servizio come maresciallo della Guardia di Finanza. Nel tempo libero ama scrivere e tenersi in forma, di corsa, in bicicletta o con un fischietto in bocca, visto che da più di trent’anni è anche arbitro di calcio.<br /><br />Ci racconterà il suo ultimo lavoro letterario intitolato ‘Io ti assolvo’.<br /><br />A seguire ricorderemo il tremedo terremoto dell’Irpinia del 1980; fu un sisma che si verificò il 23 novembre 1980 e che colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale, con parte della provincia di Foggia entro il confine con le due regioni.<br /><br />Caratterizzato da una magnitudo di 6.9 (X grado della scala Mercalli) con epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza e Conza della Campania, causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e, secondo le stime più attendibili, 2.914 morti.<br /><br />«A un tratto la verità brutale ristabilisce il rapporto tra me e la realtà. Quei nidi di vespe sfondati sono case, abitazioni, o meglio lo erano.»<br /><br />(Alberto Moravia, Ho visto morire il Sud)<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.lineeinfinite.com/product-page/io-ti-assolvo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro ‘Io ti assolvo’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2166</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,delellis,enogastronomia,expat,iotiassolvo,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,romanzo,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58b71a6b852d4dd5b70f01ecfc342443.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>236</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo Enrico ed Elisa gli youtuber viaggiatori di Sempliciare</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-235-conosciamo-enrico-ed-elisa-gli-youtuber-viaggiatori-di-sempliciare/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi si parla di viaggi e lo facciamo con una coppia di amici piemontesi.<br />Sono Enrico ed Elisa del canale Youtube SEMPLICIARE.<br /><br />Li abbiamo conosciuti nella nostra bella Ferrara quest’estate durante uno dei loro tour enogastronomico – turistici in giro per la nostra stupenda Italia.<br /><br />Ma cosa significa SEMPLICIARE? Ci spiegano: “Sempliciare” è il verbo che abbiamo inventato e che ci rappresenta al meglio. Nell’ultimo periodo abbiamo viaggiato tantissimo nella nostra regione, il Piemonte, e siamo qui per raccontarti tutte le sue meraviglie. Allo stesso tempo siamo pronti a portarti con noi ovunque nel mondo.<br /><br />Come ci ricordano i ragazzi, il viaggio apre la mente e ci fa crescere, ci apre nuovi orizzonti di comprensione e si riesce a conoscere diverse realtà differenti dalla nostra sia dal punto di vista del modo di viere che da altri come le tradizioni enogastronomiche che qui in Italia vantano una varietà incredibile e numerosissima.<br /><br />A bordo del loro furgoncino camperizzato, girano così fra borghi, città e luoghi di grande interesse culturale e li propongono nei loro video montati ad hoc sul loro canale Youtube.<br /><br />Cosa dite? Concorrenza? No casomai sono dei ‘colleghi’ di viaggio!<br />INFO<br /><br /><a href="https://www.youtube.com/@sempliciare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube di Sempliciare</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/semplicementeviaggiare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Sempliciare</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/sempliciare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Sempliciare</a><br /><br /><a href="https://www.travogram.com/user/sempliciare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo di Travogram</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694373</guid><pubDate>Wed, 16 Nov 2022 09:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694373/puntata_235.mp3" length="33927044" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi si parla di viaggi e lo facciamo con una coppia di amici piemontesi.
Sono Enrico ed Elisa del canale Youtube SEMPLICIARE.

Li abbiamo conosciuti nella nostra bella Ferrara quest’estate durante uno dei loro tour enogastronomico –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi si parla di viaggi e lo facciamo con una coppia di amici piemontesi.<br />Sono Enrico ed Elisa del canale Youtube SEMPLICIARE.<br /><br />Li abbiamo conosciuti nella nostra bella Ferrara quest’estate durante uno dei loro tour enogastronomico – turistici in giro per la nostra stupenda Italia.<br /><br />Ma cosa significa SEMPLICIARE? Ci spiegano: “Sempliciare” è il verbo che abbiamo inventato e che ci rappresenta al meglio. Nell’ultimo periodo abbiamo viaggiato tantissimo nella nostra regione, il Piemonte, e siamo qui per raccontarti tutte le sue meraviglie. Allo stesso tempo siamo pronti a portarti con noi ovunque nel mondo.<br /><br />Come ci ricordano i ragazzi, il viaggio apre la mente e ci fa crescere, ci apre nuovi orizzonti di comprensione e si riesce a conoscere diverse realtà differenti dalla nostra sia dal punto di vista del modo di viere che da altri come le tradizioni enogastronomiche che qui in Italia vantano una varietà incredibile e numerosissima.<br /><br />A bordo del loro furgoncino camperizzato, girano così fra borghi, città e luoghi di grande interesse culturale e li propongono nei loro video montati ad hoc sul loro canale Youtube.<br /><br />Cosa dite? Concorrenza? No casomai sono dei ‘colleghi’ di viaggio!<br />INFO<br /><br /><a href="https://www.youtube.com/@sempliciare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube di Sempliciare</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/semplicementeviaggiare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Sempliciare</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/sempliciare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Sempliciare</a><br /><br /><a href="https://www.travogram.com/user/sempliciare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo di Travogram</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2121</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sempliciare,storia,tradizioni,youtube,youtuber</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0769373dd5fcdcbf4949507d8a0064c.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>235</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>2002 – 2022, 20 anni dal terremoto del Molise | Le antiche usanze del mese di novembre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-234-2002-2022-20-anni-dal-terremoto-del-molise-le-antiche-usanze-del-mese-di-novembre/</link><description><![CDATA[Oggi vi racconteremo delle antiche celebrazioni del mese di novembre in cui entreremo da domani; lo faremo con la preziosa collaborazione di Monica di Calendario Pagano.<br /><br />Nella giornata in cui anticamente si festeggiava il passaggio fra la luce e le tenebre, ci preme ricordare un evento di 20 anni fa in cui davvero la luce divenne tenebra.<br /><br />Il terremoto del Molise del 2002 è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato in provincia di Campobasso tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Santa Croce di Magliano, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti.<br /><br />La scossa più violenta, alle 11.32 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 6,0 gradi della magnitudo momento, con effetti corrispondenti all’VIII-IX grado della scala Mercalli. Durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Le indagini giudiziarie, portate a compimento dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, e sfociate in un processo, hanno stabilito che il crollo della scuola era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell’epoca sono stati definitivamente condannati dalla corte di cassazione il 28 gennaio 2010.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694361</guid><pubDate>Mon, 31 Oct 2022 09:47:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694361/puntata_234.mp3" length="46494258" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi racconteremo delle antiche celebrazioni del mese di novembre in cui entreremo da domani; lo faremo con la preziosa collaborazione di Monica di Calendario Pagano.

Nella giornata in cui anticamente si festeggiava il passaggio fra la luce e le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi racconteremo delle antiche celebrazioni del mese di novembre in cui entreremo da domani; lo faremo con la preziosa collaborazione di Monica di Calendario Pagano.<br /><br />Nella giornata in cui anticamente si festeggiava il passaggio fra la luce e le tenebre, ci preme ricordare un evento di 20 anni fa in cui davvero la luce divenne tenebra.<br /><br />Il terremoto del Molise del 2002 è stato un sisma verificatosi tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro situato in provincia di Campobasso tra i comuni di San Giuliano di Puglia, Colletorto, Santa Croce di Magliano, Bonefro, Castellino del Biferno e Provvidenti.<br /><br />La scossa più violenta, alle 11.32 del 31 ottobre, ha avuto una magnitudo di 6,0 gradi della magnitudo momento, con effetti corrispondenti all’VIII-IX grado della scala Mercalli. Durante il terremoto crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Le indagini giudiziarie, portate a compimento dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, e sfociate in un processo, hanno stabilito che il crollo della scuola era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell’epoca sono stati definitivamente condannati dalla corte di cassazione il 28 gennaio 2010.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2906</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,molise,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,sisma,storia,terremoto,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d749cf536a17f24b112dd9b791a60ede.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>234</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Percivaldi ci racconta il grande popolo dei Longobardi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-233-elena-percivaldi-ci-racconta-il-grande-popolo-dei-longobardi/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo la dottoressa Elena Percivaldi che ci parlerà del popolo dei Longobardi.<br /><br />I Longobardi furono una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Popoli_germanici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">popolazione germanica</a>, protagonista tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/II_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">II</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VI_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VI secolo</a> di una lunga <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Migrazione_longobarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">migrazione</a> che la portò dal basso corso dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elba_(fiume)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elba</a> fino all’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a>. Il movimento migratorio ebbe inizio nel II secolo, ma soltanto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IV_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IV</a> l’intero popolo avrebbe lasciato il basso Elba; durante lo spostamento, avvenuto risalendo il corso del fiume, i Longobardi approdarono prima al medio corso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danubio</a> (fine <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/V_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">V secolo</a>), poi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pannonia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pannonia</a> (VI secolo), dove consolidarono le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_longobarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proprie strutture politiche e sociali</a>, si convertirono parzialmente al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cristianesimo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arianesimo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ariano</a> e inglobarono elementi etnici di varia origine, principalmente germanici.<br /><br />Entrati a contatto con il mondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bizantino</a> e la politica dell’area <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mediterraneo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mediterranea</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/568" target="_blank" rel="noreferrer noopener">568</a>, guidati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alboino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alboino</a>, si insediarono in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a>, dove diedero vita a un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_longobardo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regno indipendente</a> che estese progressivamente il proprio dominio sulla maggior parte del territorio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a> continentale e peninsulare. Il dominio longobardo fu articolato in numerosi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducati_longobardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ducati</a>, che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale dei sovrani insediati a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pavia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pavia</a>; nel corso dei secoli, tuttavia, grandi figure di sovrani come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Autari</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agilulfo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agilulfo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teodolinda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teodolinda</a>, (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VI_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VI secolo</a>), <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rotari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rotari</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grimoaldo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grimoaldo</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VII_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VII secolo</a>), <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Liutprando" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Liutprando</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Astolfo_(re)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Astolfo</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Desiderio_(re)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Desiderio</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VIII_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VIII secolo</a>) estesero progressivamente l’autorità del re, conseguendo un rafforzamento delle prerogative regie e della coesione interna del regno. Il Regno longobardo, che tra il VII e l’inizio dell’VIII secolo era arrivato a rappresentare una potenza di rilievo europeo, cessò di essere un organismo autonomo nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/774" target="_blank" rel="noreferrer noopener">774</a>, a seguito della sconfitta subita a opera dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Franchi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Franchi</a> guidati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Magno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carlo Magno</a>.<br /><br />Nel corso dei secoli, i Longobardi, inizialmente casta militare rigidamente separata dalla massa della popolazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">romanica</a>, si integrarono progressivamente con il tessuto sociale italiano, grazie all’emanazione di leggi scritte in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_latina" target="_blank" rel="noreferrer noopener">latino</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Editto_di_Rotari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Editto di Rotari</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/643" target="_blank" rel="noreferrer noopener">643</a>), alla conversione al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cattolicesimo</a> (fine <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VII_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VII secolo</a>) e allo sviluppo, anche <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arte_longobarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">artistico</a>, di rapporti sempre più stretti con le altre componenti socio-politiche della Penisola (bizantine e romane). La contrastata fusione tra l’elemento <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germani" target="_blank" rel="noreferrer noopener">germanico</a> longobardo e quello <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Romanici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">romanico</a> pose le basi, secondo il modello comune alla maggior parte dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regni_latino-germanici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regni latino-germanici</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alto_Medioevo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altomedievali</a>, per la nascita e lo sviluppo della società <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiana</a> dei secoli successivi.<br /><br />Elena Percivaldi, milanese, storica, saggista, divulgatrice e giornalista (Albo professionisti, dal 2002. Tessera Ordine dei Giornalisti n. 059290 – Lombardia).<br /><br />Titolare dello studio <a href="https://www.perceval-archeostoria.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Perceval Archeostoria</a> , cura mostre storico-archeologiche e partecipa come relatore a convegni e seminari di studio in Italia e all’estero (<a href="https://perceval-archeostoria.com/conferenze-corsi-eventi-incontri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ELENCO COMPLETO</a>). Il suo ambito di indagine comprende la storia, la storia dell’arte e l’archeologia, con particolare riferimento all’età tardo-antica e all’alto Medioevo, ed è consulente di prestigiosi enti e centri di ricerca.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.elenapercivaldi.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Elena Percivaldi</a><br /><br /><a href="http://www.perceval-archeostoria.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Archeostoria</a><br /><br /><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Percivaldi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Voce su Wikipedia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694346</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2022 08:42:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694346/puntata_233.mp3" length="57185236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi incontreremo la dottoressa Elena Percivaldi che ci parlerà del popolo dei Longobardi.

I Longobardi furono una https://it.wikipedia.org/wiki/Popoli_germanici, protagonista tra il https://it.wikipedia.org/wiki/II_secolo e il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo la dottoressa Elena Percivaldi che ci parlerà del popolo dei Longobardi.<br /><br />I Longobardi furono una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Popoli_germanici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">popolazione germanica</a>, protagonista tra il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/II_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">II</a> e il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VI_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VI secolo</a> di una lunga <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Migrazione_longobarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">migrazione</a> che la portò dal basso corso dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elba_(fiume)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elba</a> fino all’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a>. Il movimento migratorio ebbe inizio nel II secolo, ma soltanto nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IV_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">IV</a> l’intero popolo avrebbe lasciato il basso Elba; durante lo spostamento, avvenuto risalendo il corso del fiume, i Longobardi approdarono prima al medio corso del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Danubio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danubio</a> (fine <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/V_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">V secolo</a>), poi in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pannonia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pannonia</a> (VI secolo), dove consolidarono le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Societ%C3%A0_longobarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">proprie strutture politiche e sociali</a>, si convertirono parzialmente al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cristianesimo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cristianesimo</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arianesimo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ariano</a> e inglobarono elementi etnici di varia origine, principalmente germanici.<br /><br />Entrati a contatto con il mondo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">bizantino</a> e la politica dell’area <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mediterraneo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mediterranea</a>, nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/568" target="_blank" rel="noreferrer noopener">568</a>, guidati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alboino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alboino</a>, si insediarono in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italia</a>, dove diedero vita a un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_longobardo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">regno indipendente</a> che estese progressivamente il proprio dominio sulla maggior parte del territorio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">italiano</a> continentale e peninsulare. Il dominio longobardo fu articolato in numerosi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ducati_longobardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ducati</a>, che godevano di una marcata autonomia rispetto al potere centrale dei sovrani insediati a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pavia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pavia</a>; nel corso dei secoli, tuttavia, grandi figure di sovrani come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Autari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Autari</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Agilulfo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Agilulfo</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Teodolinda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teodolinda</a>, (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VI_secolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VI secolo</a>), <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rotari" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rotari</a>, <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>3575</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,longobardi,musei,musica,parchi,percivaldi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c3a2e12941830118df4d2262ba68b28.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>233</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa. Dal castello di Ficarolo alla costruzione della nuova cattedrale</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-232-landolfo-vescovo-di-ferrara-al-tempo-di-matilde-di-canossa-dal-castello-di-ficarolo-alla-costruzione-della-nuova-cattedrale/</link><description><![CDATA[Oggi vi porteremo alla scoperta di Landolfo, vescovo ferrarese del XII secolo e lo faremo grazie all’ultimo libro scritto dal ficarolese Luciano Pigaiani: Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa. Dal castello di Ficarolo alla costruzione della nuova cattedrale.<br /><br />Nella Ferrara medievale diversi vescovi hanno avuto una valenza più o meno importante nella loro azione pastorale o politica e probabilmente il vescovo che ha lasciato l’impronta più grande in questo excursus plurisecolare è stato Landolfo, che ha retto l’episcopato nella Ferrara di inizio XII secolo. Ma chi era Landolfo, da dove e da quale famiglia proveniva? Proveniente dal castello di Ficarolo, dove risiedeva la famiglia, e insediato dalla contessa Matilde come vescovo di Ferrara, con il suo lungo episcopato svoltosi nel periodo della riforma gregoriana e della lotta per le investiture ha attraversato gran parte della prima metà del XII secolo nel passaggio dalla dominazione matildica all’emergere in Ferrara delle nuove forze comunali. Abile politico, Landolfo combatté per tutta la sua vita per conseguire l’autonomia politica e religiosa da Ravenna: getta le basi, sfrutta il momento storico favorevole, ottiene una prima volta l’autonomia; cambiano i rapporti, deve cedere, non senza una strenua resistenza, al dominio di Ravenna. Ma non demorde e quando si presenta ancora l’occasione sfrutta la congiuntura favorevole per stabilire un cordiale rapporto con il nuovo papa Innocenzo II, porre il problema dell’autonomia come determinante per Ferrara e dare inizio alla nuova cattedrale. Le citazioni e i documenti in latino riportati nel testo sono stati tradotti quasi sempre in forma strettamente letterale. In appendice sono riportati ventisette documenti (alcuni inediti) che rendono palese il ruolo da lui svolto in campo religioso, nelle relazioni politiche e come amministratore dei beni della sua Chiesa.<br /><br />Un testo che fotografa un periodo importantissimo non solo della storia ferrarese ma anche italiana.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/landolfo-vescovo-di-ferrara-al-tempo-di-matilde-di-canossa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web per l’acquisto del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694332</guid><pubDate>Wed, 26 Oct 2022 08:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694332/puntata_232.mp3" length="60802656" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi porteremo alla scoperta di Landolfo, vescovo ferrarese del XII secolo e lo faremo grazie all’ultimo libro scritto dal ficarolese Luciano Pigaiani: Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa. 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Proveniente dal castello di Ficarolo, dove risiedeva la famiglia, e insediato dalla contessa Matilde come vescovo di Ferrara, con il suo lungo episcopato svoltosi nel periodo della riforma gregoriana e della lotta per le investiture ha attraversato gran parte della prima metà del XII secolo nel passaggio dalla dominazione matildica all’emergere in Ferrara delle nuove forze comunali. Abile politico, Landolfo combatté per tutta la sua vita per conseguire l’autonomia politica e religiosa da Ravenna: getta le basi, sfrutta il momento storico favorevole, ottiene una prima volta l’autonomia; cambiano i rapporti, deve cedere, non senza una strenua resistenza, al dominio di Ravenna. Ma non demorde e quando si presenta ancora l’occasione sfrutta la congiuntura favorevole per stabilire un cordiale rapporto con il nuovo papa Innocenzo II, porre il problema dell’autonomia come determinante per Ferrara e dare inizio alla nuova cattedrale. Le citazioni e i documenti in latino riportati nel testo sono stati tradotti quasi sempre in forma strettamente letterale. In appendice sono riportati ventisette documenti (alcuni inediti) che rendono palese il ruolo da lui svolto in campo religioso, nelle relazioni politiche e come amministratore dei beni della sua Chiesa.<br /><br />Un testo che fotografa un periodo importantissimo non solo della storia ferrarese ma anche italiana.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.insegnadelgiglio.it/prodotto/landolfo-vescovo-di-ferrara-al-tempo-di-matilde-di-canossa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web per l’acquisto del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3801</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,canossa,cinema,enogastronomia,expat,ferrara,ficarolo,italia,italiani,medioevo,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0cb479920c2a26b8d2c346bfdad0c2e0.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>232</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sulle ali del corvo verso l’azzurro II edizione | Silvia Sponchiado: Con i miei occhi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-231-sulle-ali-del-corvo-verso-lazzurro-ii-edizione-silvia-sponchiado-con-i-miei-occhi/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo la professoressa Simonetta Sandra Maestri, presidente dell’Associazione di promozione sociale Baffo John Potter di Ferrara che ci racconterà della seconda edizione del concorso letterario ‘Sulle ali del corvo verso l’azzurro’ prossimo alle premiazioni dei partecipanti.<br />La premiazione avverrà venerdì 28 ottobre alle 16.30 presso Biblioteca comunale Casa Niccolini di Ferrara ( in centro a Ferrara, Via Romiti, 13).<br /><br />Proseguiremo poi incontrando una ragazza veneziana, Silvia Sponchiado che da poco ha scritto un libro: ‘Con i miei occhi: Non si può controllare ciò che è imprevedibile’.<br /><br />“Non si può controllare ciò che è imprevedibile”; ogni genitore agli occhi del proprio figlio desidera sempre essere perfetto, invulnerabile, imbattibile, ognuno di noi cerca di proteggere i propri figli da tutto e tutti; a volte però questo non è possibile perché la vita ti mette di fronte a dure prove. La malattia oncologica pediatrica non deve più essere un tabù.<br /><br />Silvia è mamma di Lucia, una bimba ammalata di Neuroblastoma e in questo volume parla di questa esperienza.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.bjpaps.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’APS Baffo John Potter</a><br /><br /><a href="https://www.amazon.it/miei-occhi-Non-controllare-imprevedibile/dp/B0B28HVN5R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Acquista il libro di Silvia Sponchiado</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA LOTTA AL NEUROBLASTOMA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694307</guid><pubDate>Mon, 24 Oct 2022 08:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694307/puntata_231.mp3" length="54417928" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi incontreremo la professoressa Simonetta Sandra Maestri, presidente dell’Associazione di promozione sociale Baffo John Potter di Ferrara che ci racconterà della seconda edizione del concorso letterario ‘Sulle ali del corvo verso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo la professoressa Simonetta Sandra Maestri, presidente dell’Associazione di promozione sociale Baffo John Potter di Ferrara che ci racconterà della seconda edizione del concorso letterario ‘Sulle ali del corvo verso l’azzurro’ prossimo alle premiazioni dei partecipanti.<br />La premiazione avverrà venerdì 28 ottobre alle 16.30 presso Biblioteca comunale Casa Niccolini di Ferrara ( in centro a Ferrara, Via Romiti, 13).<br /><br />Proseguiremo poi incontrando una ragazza veneziana, Silvia Sponchiado che da poco ha scritto un libro: ‘Con i miei occhi: Non si può controllare ciò che è imprevedibile’.<br /><br />“Non si può controllare ciò che è imprevedibile”; ogni genitore agli occhi del proprio figlio desidera sempre essere perfetto, invulnerabile, imbattibile, ognuno di noi cerca di proteggere i propri figli da tutto e tutti; a volte però questo non è possibile perché la vita ti mette di fronte a dure prove. La malattia oncologica pediatrica non deve più essere un tabù.<br /><br />Silvia è mamma di Lucia, una bimba ammalata di Neuroblastoma e in questo volume parla di questa esperienza.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.bjpaps.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’APS Baffo John Potter</a><br /><br /><a href="https://www.amazon.it/miei-occhi-Non-controllare-imprevedibile/dp/B0B28HVN5R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Acquista il libro di Silvia Sponchiado</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA LOTTA AL NEUROBLASTOMA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3402</itunes:duration><itunes:keywords>arte,baffojhonpotter,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1adb9b8189160010f52417b8b0756e8b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>231</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio Ritratto a teatro | La Bottega del Tintoretto di Venezia e l’arte della stampa</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-230-radio-ritratto-a-teatro-la-bottega-del-tintoretto-di-venezia-e-larte-della-stampa/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a ritrovare due nostre conoscenze, le attrici Floriana Corlito e Roberta Pompili, da anni impegnate nell’attività teatrale e che oggi ci racconteranno del nuovo spettacolo RADIO RITRATTO A TEATRO in cui, durante una serie di spettacoli monografici, tratti da un podcast, racconteranno alcuni personaggi popolari come attori, cantanti, sportivi e altri.<br />Il primo di questi spettacoli vedrà come protagonista l’intramontabile Sophia Loren e si terrà il giorno 29 ottobre alle ore 21 presso il Barnum Seminteatro di Via Adelaide Bono Cairoli, 3 a Roma, non mancate!<br /><br />Proseguiremo poi verso la Serenissima Venezia per incontrare un grande artigiano, Roberto Mazzetto che ci accoglierà all’interno della Bottega del Tintoretto.<br /><br />Come si legge sul loro sito web:VENEZIA, CANNAREGIO 3400<br /><br />La Stamperia<br /><br />Progettiamo, realizziamo e rileghiamo a mano libri d’artista, libelli, libretti, testi ed editoria multiforme con caratteri mobili: tutto ciò che il mondo della carta, della stampa e della tipografia può offrire in armonia con la nostra profonda esperienza di mezzi e materiali.Gli artisti che frequentano la Stamperia possono dar vita a tirature limitate di libri preziosi da loro ideati. Tutti i passi necessari alla realizzazione di un libro sono percorribili nello spazio del laboratorio con l’assistenza di un Maestro; dalla stampa delle pagine alla composizione, stampa dei testi e legatura. Su richiesta possiamo mostrarvi la collezione di libri d’artista realizzata nel corso degli anni grazie alle mani e allo spirito degli amici passati di qua.<br /><br />Una stamperia d’arte è un po’ come una fucina dove invece di manipolare e lavorare il metallo, si modella e trasforma la carta in bellissime impressioni o in libri d’artista fatti a mano. In queste pagine, si parla proprio di libri e racconteremo la loro storia attraverso manufatti appartenenti al Fondo Libri d’Artista della Bottega del Tintoretto. Alcune di queste opere sono state realizzate dagli artisti stessi, alcuni promossi dalla stamperia e stampati da bravi stampatori, alcuni sono edizioni della Stamperia del Tintoretto, alcuni sono creazioni delle Editions du Dromadaire, alcuni sono clandestini, alcuni sono stati realizzati su richiesta. Hanno in comune che tutti come uccellini si sono posati su uno dei vari rami dell’albero Tintoretto, specie rara e fortunatamente particolarmente resistente.<br /><br />Un luogo magico da visitare in cui assaporare profumi di un tempo e dove immergersi nella natura vera dell’artigianato.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/radioritratto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Radioritratto</a><br /><br /><a href="https://www.stamperiavenezia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Stamperia Venezia</a><br /><br /><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/hai-proprio-un-bel-caratterino-imparare-la-piccola-editoria-d-arte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web del Crowdfunding</a> ‘Hai proprio un bel caratterino !’<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694293</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2022 08:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694293/puntata_230.mp3" length="51657308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a ritrovare due nostre conoscenze, le attrici Floriana Corlito e Roberta Pompili, da anni impegnate nell’attività teatrale e che oggi ci racconteranno del nuovo spettacolo RADIO RITRATTO A TEATRO in cui, durante una serie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a ritrovare due nostre conoscenze, le attrici Floriana Corlito e Roberta Pompili, da anni impegnate nell’attività teatrale e che oggi ci racconteranno del nuovo spettacolo RADIO RITRATTO A TEATRO in cui, durante una serie di spettacoli monografici, tratti da un podcast, racconteranno alcuni personaggi popolari come attori, cantanti, sportivi e altri.<br />Il primo di questi spettacoli vedrà come protagonista l’intramontabile Sophia Loren e si terrà il giorno 29 ottobre alle ore 21 presso il Barnum Seminteatro di Via Adelaide Bono Cairoli, 3 a Roma, non mancate!<br /><br />Proseguiremo poi verso la Serenissima Venezia per incontrare un grande artigiano, Roberto Mazzetto che ci accoglierà all’interno della Bottega del Tintoretto.<br /><br />Come si legge sul loro sito web:VENEZIA, CANNAREGIO 3400<br /><br />La Stamperia<br /><br />Progettiamo, realizziamo e rileghiamo a mano libri d’artista, libelli, libretti, testi ed editoria multiforme con caratteri mobili: tutto ciò che il mondo della carta, della stampa e della tipografia può offrire in armonia con la nostra profonda esperienza di mezzi e materiali.Gli artisti che frequentano la Stamperia possono dar vita a tirature limitate di libri preziosi da loro ideati. Tutti i passi necessari alla realizzazione di un libro sono percorribili nello spazio del laboratorio con l’assistenza di un Maestro; dalla stampa delle pagine alla composizione, stampa dei testi e legatura. Su richiesta possiamo mostrarvi la collezione di libri d’artista realizzata nel corso degli anni grazie alle mani e allo spirito degli amici passati di qua.<br /><br />Una stamperia d’arte è un po’ come una fucina dove invece di manipolare e lavorare il metallo, si modella e trasforma la carta in bellissime impressioni o in libri d’artista fatti a mano. In queste pagine, si parla proprio di libri e racconteremo la loro storia attraverso manufatti appartenenti al Fondo Libri d’Artista della Bottega del Tintoretto. Alcune di queste opere sono state realizzate dagli artisti stessi, alcuni promossi dalla stamperia e stampati da bravi stampatori, alcuni sono edizioni della Stamperia del Tintoretto, alcuni sono creazioni delle Editions du Dromadaire, alcuni sono clandestini, alcuni sono stati realizzati su richiesta. Hanno in comune che tutti come uccellini si sono posati su uno dei vari rami dell’albero Tintoretto, specie rara e fortunatamente particolarmente resistente.<br /><br />Un luogo magico da visitare in cui assaporare profumi di un tempo e dove immergersi nella natura vera dell’artigianato.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/radioritratto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Radioritratto</a><br /><br /><a href="https://www.stamperiavenezia.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Stamperia Venezia</a><br /><br /><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/hai-proprio-un-bel-caratterino-imparare-la-piccola-editoria-d-arte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web del Crowdfunding</a> ‘Hai proprio un bel caratterino !’<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3229</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,botteghe,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tipografia,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2d6226d106d3271ecd7b9f27f19b63f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>230</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Duccio Balestracci – Il Duca – Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-229-duccio-balestracci-il-duca-vita-avventurosa-e-grandi-imprese-di-federico-da-montefeltro/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a scoprire uno dei protagonisti del medioevo italiano, Federico III da Montefeltro, il duca.<br />Lo faremo assieme al professor Duccio Balestracci, autore per i tipi di Laterza del suo ultimo volume: Il Duca – Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro.<br /><br />Duccio Balestracci è stato professore ordinario di Storia medievale e Civiltà medievali all’Università degli Studi di Siena. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna, degli aspetti della guerra e della festa, di storia della storiografia. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Il Mulino 2015) e Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna (Il Mulino 2021). Per Laterza è autore di: La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo (2001); Le armi, i cavalli, l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del Trecento (2003, tradotto in giapponese); Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali (2008); La battaglia di Montaperti (2017); Il Palio di Siena. Una festa italiana (2019).<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858148839" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dove acquistare il volume</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694285</guid><pubDate>Mon, 17 Oct 2022 08:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694285/puntata_229.mp3" length="45165984" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a scoprire uno dei protagonisti del medioevo italiano, Federico III da Montefeltro, il duca.
Lo faremo assieme al professor Duccio Balestracci, autore per i tipi di Laterza del suo ultimo volume: Il Duca – Vita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a scoprire uno dei protagonisti del medioevo italiano, Federico III da Montefeltro, il duca.<br />Lo faremo assieme al professor Duccio Balestracci, autore per i tipi di Laterza del suo ultimo volume: Il Duca – Vita avventurosa e grandi imprese di Federico da Montefeltro.<br /><br />Duccio Balestracci è stato professore ordinario di Storia medievale e Civiltà medievali all’Università degli Studi di Siena. Si è occupato di storia delle classi sociali in città e in campagna, degli aspetti della guerra e della festa, di storia della storiografia. Tra le sue più recenti pubblicazioni, Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Il Mulino 2015) e Stato d’assedio. Assedianti e assediati dal Medioevo all’età moderna (Il Mulino 2021). Per Laterza è autore di: La festa in armi. Giostre, tornei e giochi del Medioevo (2001); Le armi, i cavalli, l’oro. Giovanni Acuto e i condottieri nell’Italia del Trecento (2003, tradotto in giapponese); Terre ignote strana gente. Storie di viaggiatori medievali (2008); La battaglia di Montaperti (2017); Il Palio di Siena. Una festa italiana (2019).<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858148839" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dove acquistare il volume</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2823</itunes:duration><itunes:keywords>arte,balestracci,borghi,cinema,ducciobalestracci,enogastronomia,expat,italia,italiani,libri,montefeltro,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6cc977771c06cfef016d5f38c1277324.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>229</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Depero Acrobatico Automatico | Il territorio di Codigoro e l’abbazia di Pomposa</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-228-depero-acrobatico-automatico-il-territorio-di-codigoro-e-labbazia-di-pomposa/</link><description><![CDATA[Oggi vi parliamo di Arte, di Storia e di Tradizioni, tre delle nostre punte di diamante come radio.<br />Inizieremo con una chiacchierata assieme alla dottoressa Nicoletta Boschiero responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero del MART di Rovereto.<br /><br />Ci racconterà la mostra mantovana su Fortunato Depero intitolata ‘Depero Automatico Acrobatico’ che lei stessa ha curato.Apre al pubblico il 7 settembre 2022 a Palazzo della Ragione a Mantova, in concomitanza con il Festivaletteratura, la mostra dedicata a Fortunato Depero, intelligente creatore dell’estetica futurista teorizzata in Ricostruzione futurista dell’Universo, firmato con Giacomo Balla nel 1915.<br /><br />Depero automatico acrobatico porta per la prima volta a Mantova circa 90 opere significative attraverso l’arco temporale 1917-1938, e resterà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2023.<br /><br />La mostra è stata ideata da Electa in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, in esclusiva per gli spazi di Palazzo della Ragione.<br /><br />La rassegna è un viaggio attraverso molteplici ambiti creativi, scandita nelle tre tappe geografiche del suo percorso artistico.<br /><br />A Capri prende il via una delle stagioni più creative che avrà il suo acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all’avventura teatrale vissuta con lo svizzero Gilbert Clavel, suo sodale, ripercorsa attraverso alcuni disegni che appartennero a Clavel stesso. Esposto anche un importante capolavoro, come Meccanica di ballerina, del 1917, e alcune bellissime chine dedicate al progetto di Istituto per suicidi, preludio alla nascita dell’automa con i Balli plastici.<br /><br />A Rovereto nel 1919, finita la guerra, Depero dà vita a un suo grande sogno, quello di aprire una casa d’arte specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate e, in particolare, in quello delle tarsie in panno che avranno un grande successo a Parigi, all’Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes, “aperta a tutti gli industriali i cui prodotti siano artistici nel carattere e mostrino chiaramente una tendenza moderna”.<br /><br />Infine, dopo i successi ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, Depero e la moglie Rosetta si trasferiscono a New York nel 1928 aprendo la Depero’s Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d’arte di Rovereto.<br /><br />L’impegno pubblicitario di Depero si concretizza con collaborazioni con marchi di spicco, e prepara numerosi progetti di copertine per American Printer, Vogue, Vanity Fair, oltre a realizzare le scenografie per New Babel.<br /><br />Proseguiremo poi con l’intervista al sindaco di Codigoro in provincia di Ferrara, Alice Zanardi che ci parlerà del suo territorio e delle meraviglie architettoniche e storiche che vi si trovano.<br /><br />La puntata si chiuderà con il consueto appuntamento mensile con Bunker Almanac in cui Monica di Calendario Pagano ci racconterà le tradizioni del mese di ottobre.<br /><br />Crediti: foto di copertina tratta da www.stilearte.it<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.deperomantova.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della mostra di Depero</a><br /><br /><a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/codigoro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web turistico del territorio di Codigoro</a><br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694264</guid><pubDate>Fri, 14 Oct 2022 08:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694264/puntata_228.mp3" length="62748273" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi parliamo di Arte, di Storia e di Tradizioni, tre delle nostre punte di diamante come radio.
Inizieremo con una chiacchierata assieme alla dottoressa Nicoletta Boschiero responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero del MART di Rovereto.

Ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi parliamo di Arte, di Storia e di Tradizioni, tre delle nostre punte di diamante come radio.<br />Inizieremo con una chiacchierata assieme alla dottoressa Nicoletta Boschiero responsabile della Casa d’Arte Futurista Depero del MART di Rovereto.<br /><br />Ci racconterà la mostra mantovana su Fortunato Depero intitolata ‘Depero Automatico Acrobatico’ che lei stessa ha curato.Apre al pubblico il 7 settembre 2022 a Palazzo della Ragione a Mantova, in concomitanza con il Festivaletteratura, la mostra dedicata a Fortunato Depero, intelligente creatore dell’estetica futurista teorizzata in Ricostruzione futurista dell’Universo, firmato con Giacomo Balla nel 1915.<br /><br />Depero automatico acrobatico porta per la prima volta a Mantova circa 90 opere significative attraverso l’arco temporale 1917-1938, e resterà aperta al pubblico fino al 26 febbraio 2023.<br /><br />La mostra è stata ideata da Electa in collaborazione con il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, in esclusiva per gli spazi di Palazzo della Ragione.<br /><br />La rassegna è un viaggio attraverso molteplici ambiti creativi, scandita nelle tre tappe geografiche del suo percorso artistico.<br /><br />A Capri prende il via una delle stagioni più creative che avrà il suo acme tra il 1916 e il 1918, quella legata all’avventura teatrale vissuta con lo svizzero Gilbert Clavel, suo sodale, ripercorsa attraverso alcuni disegni che appartennero a Clavel stesso. Esposto anche un importante capolavoro, come Meccanica di ballerina, del 1917, e alcune bellissime chine dedicate al progetto di Istituto per suicidi, preludio alla nascita dell’automa con i Balli plastici.<br /><br />A Rovereto nel 1919, finita la guerra, Depero dà vita a un suo grande sogno, quello di aprire una casa d’arte specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate e, in particolare, in quello delle tarsie in panno che avranno un grande successo a Parigi, all’Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes, “aperta a tutti gli industriali i cui prodotti siano artistici nel carattere e mostrino chiaramente una tendenza moderna”.<br /><br />Infine, dopo i successi ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, Depero e la moglie Rosetta si trasferiscono a New York nel 1928 aprendo la Depero’s Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d’arte di Rovereto.<br /><br />L’impegno pubblicitario di Depero si concretizza con collaborazioni con marchi di spicco, e prepara numerosi progetti di copertine per American Printer, Vogue, Vanity Fair, oltre a realizzare le scenografie per New Babel.<br /><br />Proseguiremo poi con l’intervista al sindaco di Codigoro in provincia di Ferrara, Alice Zanardi che ci parlerà del suo territorio e delle meraviglie architettoniche e storiche che vi si trovano.<br /><br />La puntata si chiuderà con il consueto appuntamento mensile con Bunker Almanac in cui Monica di Calendario Pagano ci racconterà le tradizioni del mese di ottobre.<br /><br />Crediti: foto di copertina tratta da www.stilearte.it<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.deperomantova.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della mostra di Depero</a><br /><br /><a href="https://emiliaromagnaturismo.it/it/localita/codigoro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web turistico del territorio di Codigoro</a><br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3922</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,depero,enogastronomia,expat,futurismo,illustrazione,italia,italiani,mostre,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67cd773fa66a28d95627c9d4eda857c1.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>228</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Associazione Nazionale Polizia Penitenziaria</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-227-lassociazione-nazionale-polizia-penitenziaria/</link><description><![CDATA[Oggi andiamo a conoscere un’associazione.<br /><br />E’ venuto a trovarci in redazione giorni fa Roberto Tramacere, il presidente dell’ANPPE sezione di Rovigo per presentarci l’associazione che ne è a capo.<br /><br />L’Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria Sezione di ROVIGO Capo Gruppo del Comparto Nord Est Italia non ha scopo di lucro è apolitica, apartitica e interclassista, raggruppa il personale che ha fatto parte del Corpo degli Agenti di Custodia, di Polizia Penitenziaria, di altre Forze dell’Ordine, Soci Ausiliari e Simpatizzanti.<br />La Sezione e’ dedicata al Maresciallo Maggiore Scelto “Aiut. di Battaglia” del Corpo degli Agenti di Custodia Francescantonio TRAMACERE (1923 – 2004).<br />Non potendo usufruire di un locale all’interno dell’Istituto Penitenziario, per problemi di sicurezza e di spazio, i Soci, autofinanziandosi, dopo 10 anni passati in una Sede nel Centro di Rovigo presso una Scuola di Formazione Scolastica, hanno dovuto traslocare a causa del fallimento dell’Istituto, bonificando e risanando a proprie spese un intero Piano Terra di una Ex Scuola Elementare nel Comune di Ceregnano, a pochi passi dal Capoluogo Polesano. Nella Piazza della Frazione oltre alla Sede, sullo stesso Piano vi e’ una Sala Congressi dedicata a “Marco Frezza” Agente di Polizia Penitenziaria morto tragicamente in un incidente stradale.<br /><br />Gli iscritti a tutto il 2021 tra Pensionati – Ausiliari – Simpatizzanti – Onorari e Comparto Giovani sono oltre 60 – Chiunque voglia iscriversi , ovviamente, deve essere esente da qualsiasi pregiudizio penale, morale e fisico per poter così esercitare il volontariato e altre attività della Sezione.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.anpperovigo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’ANPPE di Rovigo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694252</guid><pubDate>Wed, 12 Oct 2022 08:18:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694252/puntata_227.mp3" length="58083568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andiamo a conoscere un’associazione.

E’ venuto a trovarci in redazione giorni fa Roberto Tramacere, il presidente dell’ANPPE sezione di Rovigo per presentarci l’associazione che ne è a capo.

L’Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andiamo a conoscere un’associazione.<br /><br />E’ venuto a trovarci in redazione giorni fa Roberto Tramacere, il presidente dell’ANPPE sezione di Rovigo per presentarci l’associazione che ne è a capo.<br /><br />L’Associazione Nazionale della Polizia Penitenziaria Sezione di ROVIGO Capo Gruppo del Comparto Nord Est Italia non ha scopo di lucro è apolitica, apartitica e interclassista, raggruppa il personale che ha fatto parte del Corpo degli Agenti di Custodia, di Polizia Penitenziaria, di altre Forze dell’Ordine, Soci Ausiliari e Simpatizzanti.<br />La Sezione e’ dedicata al Maresciallo Maggiore Scelto “Aiut. di Battaglia” del Corpo degli Agenti di Custodia Francescantonio TRAMACERE (1923 – 2004).<br />Non potendo usufruire di un locale all’interno dell’Istituto Penitenziario, per problemi di sicurezza e di spazio, i Soci, autofinanziandosi, dopo 10 anni passati in una Sede nel Centro di Rovigo presso una Scuola di Formazione Scolastica, hanno dovuto traslocare a causa del fallimento dell’Istituto, bonificando e risanando a proprie spese un intero Piano Terra di una Ex Scuola Elementare nel Comune di Ceregnano, a pochi passi dal Capoluogo Polesano. Nella Piazza della Frazione oltre alla Sede, sullo stesso Piano vi e’ una Sala Congressi dedicata a “Marco Frezza” Agente di Polizia Penitenziaria morto tragicamente in un incidente stradale.<br /><br />Gli iscritti a tutto il 2021 tra Pensionati – Ausiliari – Simpatizzanti – Onorari e Comparto Giovani sono oltre 60 – Chiunque voglia iscriversi , ovviamente, deve essere esente da qualsiasi pregiudizio penale, morale e fisico per poter così esercitare il volontariato e altre attività della Sezione.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.anpperovigo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’ANPPE di Rovigo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3631</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,musei,musica,parchi,penitenziaria,podcast,podcasting,polizia,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91c9521f099b9a2cf54f0b564eb5a4c0.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>227</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anima del Tempo: musica, emozione, tempo | I Tenores di Orosei Antoni Milia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-226-anima-del-tempo-musica-emozione-tempo-i-tenores-di-orosei-antoni-milia/</link><description><![CDATA[Vi faremo conoscere dapprima un duo pugliese che ha da poco fatto uscire un album musicale, un vero e proprio progetto artistico.<br /><br />Dal booklet del loro CD:<br /><br />Cos’è il tempo? La domanda giusta è: chi è il tempo?<br /><br />Perché il tempo, forse, siamo noi, le nostre vite. Il tempo è la stessa sostanza dell’universo, nasce, vive, morirà con lui. Il tempo è tutto. È movimento, scorrimento, impermanenza, cambiamento.<br />Il tempo è quello di una storia che si riverbera tra le luci di una metropoli, quello di una sigaretta che si spegne sull’asfalto, il tempo funky di Smoking Town. È quello incantato di un vibrafono che si muove lento in una notte carica di sogni, come il cuore di una figlia, quello intimo di una ninnananna, il tempo di Lullaby’s blue. È quello di una terra lontana di là dall’Atlantico, dei passi in una milonga di Buenos Aires, dei respiri di una donna appassionata, quello del Tango de Amelia. È il tempo di una notte d’inverno quando tutto cominciò, dei fumi di un bistrot che non esiste più, di un valzer che incontra il suo destino, di un amore che è Anima del Tempo. È quello dell’acqua e di un cuore di pietra, di luna piena e piedi scalzi che s’inzuppano d’aria, di una tammorra battuta, è il tempo di Acqua tarantolata. È quello della ricerca, di un’ape per il suo fiore, dell’acqua per il deserto, di ogni canto del mondo, il tempo di Te buscaré. È quello di uno swing, di un gioco, di un regalo respinto, di un contrabbasso che danza in quattro sulle note sincopate de Lo Strass. È quello della consapevolezza, di corpi nudi che anelano giustizia, di Gaia che cerca solo amore, del “qui ed ora”, di Questo è il tempo. È il tempo di un gatto, delle sue fusa, dei tramonti e delle stelle, di un profumo che riaffiora, del canto leggero di una bossa, quello de Occhi degli Dei.<br /><br />Il tempo è quello che ci appartiene, che passa in fretta, che vorremmo non finisse mai, quello dei rimorsi e dei rimpianti, della nostalgia e della speranza, è il tempo condiviso per scoprire una melagrana, contare i suoi arilli come grani di sabbia dispersi in una clessidra chiamata Musica.<br /><br />Alfredo De Giovanni geologo, musicista e autore pugliese.<br />Ha scritto canzoni, racconti e romanzi sul territorio, i miti e la storia del sud Italia. Con il suo primo libro “Otto. L’abisso di Castel del Monte” più volte ripubblicato e tradotto in inglese, ha vinto il Premio Letterario Fortuna nel 2019, mentre il suo ultimo romanzo “Carafa. Il sigillo del Cristo Velato” ha vinto il Premio Terre di Puglia e il Premio Fortuna nel 2021. Compositore e chitarrista ha perfezionato i suoi studi presso il Pentagramma di Bari. È autore e interprete di spettacoli di teatro-canzone tra cui “Ho sete ancora” lo spettacolo tratto dal primo libro di racconti sulle canzoni di Pino Daniele edito da Iocistó di Napoli.<br /><br />Floriana Ferrante è cantante, attrice e architetto.<br />Da oltre 15 anni soprano del gruppo Jubilee Gospel Singers del M° Mario Petrosillo, ha studiato con la cantante e vocal coach Luciana Negroponte approfondendo vari generi musicali tra cui anche il canto jazz presso il Pentagramma di Bari. Interprete versatile e dotata di grande tecnica ha all’attivo produzioni con l’Orchestra della Magna Grecia e della Città Metropolitana di Bari come corista e interpreta, come solita, spettacoli di teatro-canzone che spaziano dalla canzone d’autore italiana, allo swing, alla tradizione latino-americana. Come attrice teatrale ha studiato con Attilio Fontana, Franco Ferrante, Michele Bia, Flavio Albanese e Marinella Anaclerio, partecipando a diversi spettacoli e rappresentazioni.<br /><br />Dalla meravigliosa terra pugliese poi abbiamo volato idealmente fino in Sardegna per conoscere Francesco Mula che fa parte dei Tenores di Orosei Antoni Milia che con i loro canti dalle voci di Tore Mula, Alessandro Contu, Ivan Sannai e Francesco nostro ospite oggi in radio, ci riportano in vita tradizioni millenarie della grande isola e popolo di Sardegna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.digressionemusic.it/portfolio-items/anima-del-tempo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dove acquistare il CD ANIMA DEL TEMPO</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100063797647040" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Tenores di Orosei di Antoni Milia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53694219</guid><pubDate>Mon, 10 Oct 2022 08:11:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53694219/puntata_226.mp3" length="45236619" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Vi faremo conoscere dapprima un duo pugliese che ha da poco fatto uscire un album musicale, un vero e proprio progetto artistico.

Dal booklet del loro CD:

Cos’è il tempo? La domanda giusta è: chi è il tempo?

Perché il tempo, forse, siamo noi, le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vi faremo conoscere dapprima un duo pugliese che ha da poco fatto uscire un album musicale, un vero e proprio progetto artistico.<br /><br />Dal booklet del loro CD:<br /><br />Cos’è il tempo? La domanda giusta è: chi è il tempo?<br /><br />Perché il tempo, forse, siamo noi, le nostre vite. Il tempo è la stessa sostanza dell’universo, nasce, vive, morirà con lui. Il tempo è tutto. È movimento, scorrimento, impermanenza, cambiamento.<br />Il tempo è quello di una storia che si riverbera tra le luci di una metropoli, quello di una sigaretta che si spegne sull’asfalto, il tempo funky di Smoking Town. È quello incantato di un vibrafono che si muove lento in una notte carica di sogni, come il cuore di una figlia, quello intimo di una ninnananna, il tempo di Lullaby’s blue. È quello di una terra lontana di là dall’Atlantico, dei passi in una milonga di Buenos Aires, dei respiri di una donna appassionata, quello del Tango de Amelia. È il tempo di una notte d’inverno quando tutto cominciò, dei fumi di un bistrot che non esiste più, di un valzer che incontra il suo destino, di un amore che è Anima del Tempo. È quello dell’acqua e di un cuore di pietra, di luna piena e piedi scalzi che s’inzuppano d’aria, di una tammorra battuta, è il tempo di Acqua tarantolata. È quello della ricerca, di un’ape per il suo fiore, dell’acqua per il deserto, di ogni canto del mondo, il tempo di Te buscaré. È quello di uno swing, di un gioco, di un regalo respinto, di un contrabbasso che danza in quattro sulle note sincopate de Lo Strass. È quello della consapevolezza, di corpi nudi che anelano giustizia, di Gaia che cerca solo amore, del “qui ed ora”, di Questo è il tempo. È il tempo di un gatto, delle sue fusa, dei tramonti e delle stelle, di un profumo che riaffiora, del canto leggero di una bossa, quello de Occhi degli Dei.<br /><br />Il tempo è quello che ci appartiene, che passa in fretta, che vorremmo non finisse mai, quello dei rimorsi e dei rimpianti, della nostalgia e della speranza, è il tempo condiviso per scoprire una melagrana, contare i suoi arilli come grani di sabbia dispersi in una clessidra chiamata Musica.<br /><br />Alfredo De Giovanni geologo, musicista e autore pugliese.<br />Ha scritto canzoni, racconti e romanzi sul territorio, i miti e la storia del sud Italia. Con il suo primo libro “Otto. L’abisso di Castel del Monte” più volte ripubblicato e tradotto in inglese, ha vinto il Premio Letterario Fortuna nel 2019, mentre il suo ultimo romanzo “Carafa. Il sigillo del Cristo Velato” ha vinto il Premio Terre di Puglia e il Premio Fortuna nel 2021. Compositore e chitarrista ha perfezionato i suoi studi presso il Pentagramma di Bari. È autore e interprete di spettacoli di teatro-canzone tra cui “Ho sete ancora” lo spettacolo tratto dal primo libro di racconti sulle canzoni di Pino Daniele edito da Iocistó di Napoli.<br /><br />Floriana Ferrante è cantante, attrice e architetto.<br />Da oltre 15 anni soprano del gruppo Jubilee Gospel Singers del M° Mario Petrosillo, ha studiato con la cantante e vocal coach Luciana Negroponte approfondendo vari generi musicali tra cui anche il canto jazz presso il Pentagramma di Bari. Interprete versatile e dotata di grande tecnica ha all’attivo produzioni con l’Orchestra della Magna Grecia e della Città Metropolitana di Bari come corista e interpreta, come solita, spettacoli di teatro-canzone che spaziano dalla canzone d’autore italiana, allo swing, alla tradizione latino-americana. Come attrice teatrale ha studiato con Attilio Fontana, Franco Ferrante, Michele Bia, Flavio Albanese e Marinella Anaclerio, partecipando a diversi spettacoli e rappresentazioni.<br /><br />Dalla meravigliosa terra pugliese poi abbiamo volato idealmente fino in Sardegna per conoscere Francesco Mula che fa parte dei Tenores di Orosei Antoni Milia che con i loro canti dalle voci di Tore Mula, Alessandro Contu, Ivan Sannai e Francesco nostro ospite oggi in radio, ci riportano in vita tradizioni millenarie della grande isola e...]]></itunes:summary><itunes:duration>2828</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borghi,cd,cinema,enogastronomia,expat,italia,italiani,jazz,musei,musica,parchi,podcast,podcasting,puglia,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ffc3c93b8c0232c7e28748f44e30686a.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>226</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night – Ci raccontano Il Mercante di Venezia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-225-bunker-night-ci-raccontano-il-mercante-di-venezia/</link><description><![CDATA[Il mercante di Venezia di Shakespeare apre la stagione di prosa del Teatro Comunale di Ferrara: dal 7 al 9 ottobre all’Abbado<br /><br />Con i suoi potenti temi universali Il mercante di Venezia di William Shakespeare – rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598 – pone al pubblico contemporaneo questioni di assoluta necessità: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l’amore, l’odio, il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità e il ruolo del denaro.<br /><br />La stagione di prosa del Teatro Comunale di Ferrara si apre venerdì 7 ottobre con Il mercante di Venezia di William Shakespearecon Franco Branciaroli. Lo spettacolo, in scena il 7 e l’8 ottobre alle 20.30 e domenica 9 ottobre alle 16, debutta a teatro proprio a Ferrara, dopo l’anticipazione estiva al Festival Shakespeariano di Verona. Info e vendite su <a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.teatrocomunaleferrara.it</a>, su Vivaticket e in biglietteria (corso Martiri della Libertà 21).<br /><br /><br />Il direttore di Radio Bunker si è recato nel pomeriggio al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara a incontrare il maestro Branciaroli e tutta la compagnia.<br /><br />Con i suoi potenti temi universali, Il mercante di Venezia (rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598) pone questioni stringenti e quanto mai attuali: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l’amore, l’odio, il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità, il ruolo del denaro. Paolo Valerio firma il raffinato allestimento in cui Shylock – magistralmente interpretato da Franco Branciaroli (per la prima volta in questo ruolo) – è il carismatico protagonista di un mondo mutevole e vibrante di personaggi, che incarnano inquietudini, chiaroscuri e complessità di una modernità assoluta. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme al Centro Teatrale Bresciano e al Teatro de Gli Incamminati.<br /><br />Figura sfaccettata, misteriosa, crudele nella sua sete di vendetta, Shylock spiazza gli spettatori suscitando anche la loro compassione. A lui, ebreo, usuraio, si rivolge Antonio, ricco mercante veneziano, che pur avendo impegnato i suoi beni in traffici rischiosi non esita a farsi garante per l’amico Bassanio che ha bisogno di tremila ducati per armare una nave e raggiungere Belmonte, dove spera di cambiare il proprio destino. Shylock, che ha livore verso i gentili e sete di vendetta per il disprezzo che gli mostrano, impone una spietata obbligazione. Se la somma non sarà restituita, egli pretenderà una libbra della carne di Antonio, tagliata vicino al cuore. Parallelamente allo scellerato patto che Antonio sottoscrive, evolvono altre linee della trama, creando un’architettura drammaturgica di simmetrie e specularità. C’è la dimensione di Belmonte, una sorta di Arcadia dove la nobile Porzia, obbedendo al volere del padre, si concederà in sposa solo al pretendente che risolverà un enigma scegliendo quello giusto fra tre scrigni. Specularmente agisce Jessica, bellissima figlia di Shylock, che invece tradendo le aspirazioni paterne, si unisce a un cristiano e fugge rubando un anello appartenuto alla madre. E se Porzia e Bassanio declinano il loro amore in modo “alto” più popolare ma simmetrico appare il rapporto fra l’amico di lui – Graziano – e Nerissa, fidata cameriera di Porzia. Sarà l’intelligentissima dama “en travesti” ad intervenire come avvocato in difesa di Antonio, quando questi – perdute le sue navi – si troverà nella drammatica condizione di pagare la cruenta obbligazione a Shylock. Con argute argomentazioni gli salverà la vita, punirà la furia vendicativa dell’usuraio, assicurerà sostanze e futuro a Jessica riuscendo anche a rimproverare al marito Bassanio la sua scarsa costanza.<br /><br />“Da una parte c’è il cruento cannibalismo di Shylock, e dall’altra, apparentemente, un martire cristiano: però questo cristiano, appena scende dalla sua croce, come prima azione obbliga l’ebreo alla conversione, imponendogli di fatto il corpo di Cristo – spiega Paolo Valerio nelle note di regia -. Nulla obbliga Antonio a questa scelta: è la sua volontà, la sua richiesta al Doge, una richiesta di terribile violenza. Ma nell’immaginario degli spettatori è la “libbra di carne” a rimanere impressa, e scivola via invece l’inumana scelta del mercante, fino ad allora tratteggiato come un uomo libero, più o meno illuminato, generoso… E che invece rivela un lato vendicativo, un atteggiamento impositivo che rimanda piuttosto all’oscurantismo dell’inquisizione. Shylock, davanti ad un simile atto, avrebbe potuto a propria volta immolarsi, dire “no, uccidetemi”. Invece per sopravvivere dice “accetto”: questa è la sua vera sconfitta. Rimane un escluso, un violento e diviene un perdente, privato non solo della sua orribile obbligazione, e del denaro, ma soprattutto della sua dignità”. E Paolo Valerio continua: “Shakespeare lo lascia così: lo fa uscire di scena “sottovoce” nel quarto atto, dedicando il quinto alla dimensione dell’incanto e del divertimento di Belmonte, alla celebrazione di un universo femminile, luminoso, intuitivo e salvifico, come spesso è nella sua drammaturgia. Ma la figura dell’ebreo e la sua dialettica con il mercante, sono così centrali, così potenti e universali, che abbiamo scelto di evidenziarle, aprendo e chiudendo il nostro spettacolo con un’apparizione di Shylock, che nell’ultima scena vive davanti ai nostri occhi la brutalità di una conversione imposta”.<br /><br />In scena, oltre a Franco Branciaroli, anche Piergiorgio Fasolo (Antonio), Francesco Migliaccio (Salerio/Doge), Emanuele Fortunati (Solanio / Principe di Marocco), Stefano Scandaletti (Bassanio), Lorenzo Guadalupi (Lorenzo), Giulio Cancelli (Graziano / Principe di Aragona), Valentina Violo (Porzia), Dalila Reas (Nerissa), Mauro Malinverno (Lancillotto / Tubal) e Mersila Sokoli (Jessica). Traduzione di Masolino D’Amico, regia e adattamento di Paolo Valerio, scene di Marta Crisolini Malatesta, costumi di Stefano Nicolao, luci di Gigi Saccomandi, musiche Antonio Di Pofi e movimenti di scena a cura di Monica Codena.<br /><br />Crediti delle immagini: Simone Di Luca – Riproduzione Vietata<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.teatrocomunaleferrara.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatro Comunale di Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53693998</guid><pubDate>Sat, 08 Oct 2022 07:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53693998/bunker_night_08_10_2022.mp3" length="49458826" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il mercante di Venezia di Shakespeare apre la stagione di prosa del Teatro Comunale di Ferrara: dal 7 al 9 ottobre all’Abbado

Con i suoi potenti temi universali Il mercante di Venezia di William Shakespeare – rappresentato per la prima volta a Londra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il mercante di Venezia di Shakespeare apre la stagione di prosa del Teatro Comunale di Ferrara: dal 7 al 9 ottobre all’Abbado<br /><br />Con i suoi potenti temi universali Il mercante di Venezia di William Shakespeare – rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598 – pone al pubblico contemporaneo questioni di assoluta necessità: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l’amore, l’odio, il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità e il ruolo del denaro.<br /><br />La stagione di prosa del Teatro Comunale di Ferrara si apre venerdì 7 ottobre con Il mercante di Venezia di William Shakespearecon Franco Branciaroli. Lo spettacolo, in scena il 7 e l’8 ottobre alle 20.30 e domenica 9 ottobre alle 16, debutta a teatro proprio a Ferrara, dopo l’anticipazione estiva al Festival Shakespeariano di Verona. Info e vendite su <a href="http://www.teatrocomunaleferrara.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.teatrocomunaleferrara.it</a>, su Vivaticket e in biglietteria (corso Martiri della Libertà 21).<br /><br /><br />Il direttore di Radio Bunker si è recato nel pomeriggio al Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara a incontrare il maestro Branciaroli e tutta la compagnia.<br /><br />Con i suoi potenti temi universali, Il mercante di Venezia (rappresentato per la prima volta a Londra nel 1598) pone questioni stringenti e quanto mai attuali: scontri etici, rapporti sociali e interreligiosi mai pacificati, l’amore, l’odio, il valore dell’amicizia e della lealtà, l’avidità, il ruolo del denaro. Paolo Valerio firma il raffinato allestimento in cui Shylock – magistralmente interpretato da Franco Branciaroli (per la prima volta in questo ruolo) – è il carismatico protagonista di un mondo mutevole e vibrante di personaggi, che incarnano inquietudini, chiaroscuri e complessità di una modernità assoluta. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia assieme al Centro Teatrale Bresciano e al Teatro de Gli Incamminati.<br /><br />Figura sfaccettata, misteriosa, crudele nella sua sete di vendetta, Shylock spiazza gli spettatori suscitando anche la loro compassione. A lui, ebreo, usuraio, si rivolge Antonio, ricco mercante veneziano, che pur avendo impegnato i suoi beni in traffici rischiosi non esita a farsi garante per l’amico Bassanio che ha bisogno di tremila ducati per armare una nave e raggiungere Belmonte, dove spera di cambiare il proprio destino. Shylock, che ha livore verso i gentili e sete di vendetta per il disprezzo che gli mostrano, impone una spietata obbligazione. Se la somma non sarà restituita, egli pretenderà una libbra della carne di Antonio, tagliata vicino al cuore. Parallelamente allo scellerato patto che Antonio sottoscrive, evolvono altre linee della trama, creando un’architettura drammaturgica di simmetrie e specularità. C’è la dimensione di Belmonte, una sorta di Arcadia dove la nobile Porzia, obbedendo al volere del padre, si concederà in sposa solo al pretendente che risolverà un enigma scegliendo quello giusto fra tre scrigni. Specularmente agisce Jessica, bellissima figlia di Shylock, che invece tradendo le aspirazioni paterne, si unisce a un cristiano e fugge rubando un anello appartenuto alla madre. E se Porzia e Bassanio declinano il loro amore in modo “alto” più popolare ma simmetrico appare il rapporto fra l’amico di lui – Graziano – e Nerissa, fidata cameriera di Porzia. Sarà l’intelligentissima dama “en travesti” ad intervenire come avvocato in difesa di Antonio, quando questi – perdute le sue navi – si troverà nella drammatica condizione di pagare la cruenta obbligazione a Shylock. 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Tre volte Campionessa Italiana Assoluta All-Around, ha vinto una medaglia d’argento ai Campionati Mondiali, laureandosi Vice-Campionessa del Mondo al Nastro a Sofia 2018.<br /><br />Nel Giochi della XXXII Olimpiade a Tokyo conquista il sesto posto nelle Finale All-Around, miglior risultato mai ottenuto da una individualista italiana.<br /><br />Allenata da Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, con la sua società, la Faber Ginnastica Fabriano, è Campionessa Italiana di Serie A1 dal 2017.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/sport/discipline_sportive/ginnasticaRitmica/Pagine/Baldassarri.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Milena Baldassarri – Aeronautica</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/milenabaldassarri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Milena Baldassarri</a><br /><br /><a href="https://www.federginnastica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Feder Ginnastica</a><br /><br /><a href="https://www.comune.senigallia.an.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Senigallia</a><br /><br /><a href="https://www.comune.senigallia.an.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Portale turistico di Senigallia</a><br /><br /><a href="https://www.cittaidentitarie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web delle città identitarie</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689953</guid><pubDate>Mon, 03 Oct 2022 16:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689953/puntata_224.mp3" length="49449648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi incontreremo dapprima la ginnasta Milena Baldassarri raggiungendola telefonicamente nella sua Fabriano dove ci racconterà la sua carriera di atleta poi, rimanendo sempre nelle Marche incontreremo il vicesindaco, assessore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi incontreremo dapprima la ginnasta Milena Baldassarri raggiungendola telefonicamente nella sua Fabriano dove ci racconterà la sua carriera di atleta poi, rimanendo sempre nelle Marche incontreremo il vicesindaco, assessore all’istruzione, cultura, partecipazione e sport di Senigallia, l’avvocato Riccardo Pizzi.<br /><br />Milena Baldassarri (Ravenna, 16 ottobre 2001) è una ginnasta italiana, individualista della Nazionale di ginnastica ritmica italiana. Tre volte Campionessa Italiana Assoluta All-Around, ha vinto una medaglia d’argento ai Campionati Mondiali, laureandosi Vice-Campionessa del Mondo al Nastro a Sofia 2018.<br /><br />Nel Giochi della XXXII Olimpiade a Tokyo conquista il sesto posto nelle Finale All-Around, miglior risultato mai ottenuto da una individualista italiana.<br /><br />Allenata da Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, con la sua società, la Faber Ginnastica Fabriano, è Campionessa Italiana di Serie A1 dal 2017.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.aeronautica.difesa.it/sport/discipline_sportive/ginnasticaRitmica/Pagine/Baldassarri.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Milena Baldassarri – Aeronautica</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/milenabaldassarri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Milena Baldassarri</a><br /><br /><a href="https://www.federginnastica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Feder Ginnastica</a><br /><br /><a href="https://www.comune.senigallia.an.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Senigallia</a><br /><br /><a href="https://www.comune.senigallia.an.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Portale turistico di Senigallia</a><br /><br /><a href="https://www.cittaidentitarie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web delle città identitarie</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3091</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,ginnastica,italia,italy,libri,milenabaldassarri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,senigallia,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bde1e8d938b7b4336ba5ed3707a92b5f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>224</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Gruppo Archeologico Ferrarese | Giulia Panizza e il neuroblastoma</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-223-il-gruppo-archeologico-ferrarese-giulia-panizza-e-il-neuroblastoma/</link><description><![CDATA[Oggi come primi ospiti avremo due rappresentantio del Gruppo Archeologico Ferrarese.<br /><br />Il Gruppo Archeologico Ferrarese – APS è un Associazione di Promozione Sociale, senza scopi di lucro, attiva nella città di Ferrara dal 1980 e affiliata ai Gruppi Archeologici d’Italia dal 1999.<br /><br />IL GAF si occupa di realizzare, in concerto con gli organi competenti territoriali, scavi ed indagini archeologiche sul territorio locale.<br /><br />Liviano Palmonari e la dottoressa Flavia Amato, archeologa, ci racconteranno il GAF e le attuali indagini che l’associazione di cui fanno parte si sta occupando in questo momento.<br />Partecipare attivamente al Gruppo Archeologico Ferrarese è possibile, tutte le informazioni le troverete sul loro sito web.<br /><br />Torneremo poi a parlare di Neuroblastoma, portandovi la storia di Giulia Panizza, moglie di Alessandro e madre felice del piccolo Riccardo, racconta la sua storia di “lungo sopravvivente”.<br /><br />«Nella mia vita non esiste un “prima” e un “dopo” il Neuroblastoma: la malattia è insorta così presto che non è possibile per me e i miei genitori pensare alla mia esistenza senza il Neuroblastoma».<br /><br />Così Giulia inizia il suo emozionante racconto: «Nata il 28 febbraio del 1981, il 5 agosto ho subito il primo intervento. Nel corso delle settimane precedenti avevo smesso di crescere, poi di muovere le gambe: piangevo in continuazione. I miei genitori non sapevano più che cosa fare».<br /><br />Nella tragedia due fatti positivi: «La mia prima grande fortuna è stata di nascere a Genova e di poter subito ricorrere alle cure dell’Istituto Giannina Gaslini, la cui unità di oncologia pediatrica era all’epoca diretta dalla Professoressa Luisa Massimo. La diagnosi fu immediata e terribile. La mia seconda fortuna: ero molto piccola e sotto l’anno iniziavano a esserci le prime speranze di sopravvivenza».<br /><br />Inizia così per Giulia un percorso di interventi, cicli di chemioterapia, fisioterapia e poi di ripetuti controlli che durano per i primi 6 anni della sua vita. oggi giulia è una donna realizzata. «Ho compiuto 39 anni e, a oggi, non ho avuto recidive o alcun tipo di altra neoplasia. Ho potuto frequentare regolarmente la scuola. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare come tutor universitario e ricercatore presso il Laboratorio di Archeologia Industriale dell’Università di Genova e da dieci anni lavoro in un’azienda informatica».<br /><br />È arrivato anche l’amore: «Cinque anni fa mi sono sposata con Alessandro, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri. Quando ci siamo conosciuti, raccontandogli tutta la mia vita, gli ho chiesto di compiere una scelta molto coraggiosa. Negli anni si sono presentate varie altre problematiche, alcune delle quali valutate in stretta correlazione con gli interventi e le terapie subite. Durante un controllo nella fase sperimentale del Survivor Passport, alcuni mesi prima di sposarmi, nel 2015, venne fuori, per la prima volta, che forse non avrei potuto avere figli. Non avevo mai considerato questa eventualità. Io e Alessandro decidemmo di credere nel nostro amore, scommettendo nella forza della vita e ci sposammo senza che a quella domanda fosse data una risposta».<br /><br />Poi è avvenuto un altro piccolo, grande, miracolo: «9 mesi dopo il nostro matrimonio scoprii di essere in dolce attesa di Riccardo. Se da sempre un senso di “miracolo” aveva accompagnato la mia esistenza, l’idea di essere portatrice di un dono così immenso ancora adesso va ben oltre la mia capacità di comprendere, ha a che fare con l’infinito».<br /><br />Una gioia sconfinata, resa ancora più grande da un percorso complicato: «Riccardo è nato con un parto cesareo programmato, effettuato in anestesia totale. La ripresa è stata lunga e dolorosa. Gli ultimi mesi di gravidanza avevo dovuto trascorrerli a letto. Il mio corpo era un po’ “stressato”: una STC (sindrome del tunnel carpale) bilaterale di livello gravissimo mi ha portato a perdere l’uso delle braccia per alcuni mesi. Un passo alla volta abbiamo affrontato anche questo. Con un gruppo di amiche, esperte in ambito sanitario, ho sviluppato un progetto a favore della maternità e dell’infanzia che, partendo dal mio caso, possa essere utile per qualsiasi donna.».<br /><br />Dopo la maternità, Giulia ha ripreso a lavorare, «accettando nuove sfide professionali e crescendo il mio Riccardo, che ha compiuto 3 anni a fine gennaio ed è un vero terremoto!»<br /><br />Giulia è la testimonianza vivente che la lotta al Neuroblastoma può essere vinta: «Il Registro italiano Neuroblastoma è stato istituito nel 1979 e penso di essere una delle persone più vecchie ancora in vita: la mia non può non essere che la voce della speranza! Dal Neuroblastoma si può guarire e si può aspirare ad avere dalla vita le stesse possibilità, le stesse conquiste di qualsiasi altra persona.<br /><br />La mia esperienza mi ha insegnato a non arrendermi mai e a lottare per ciò in cui credo e che amo. Noi restiamo dei guerrieri, dei “lungo sopravviventi”, come ci chiama la scienza. In questa definizione, apparentemente tanto cruda, c’è anche l’oggettività della nostra forza.<br /><br />Abbiamo compreso che la vita è un dono a tempo. E sapendo quanto quel tempo sia prezioso noi sappiamo usarlo molto bene: questa è la nostra incredibile resilienza». (fonte: neuroblastoma.org)<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://ferrarese.gruppiarcheologici.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Gruppo Archeologico Ferrarese</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per l</a><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">a</a><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> lotta al Neuroblastoma ONLUS</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689941</guid><pubDate>Mon, 26 Sep 2022 16:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689941/puntata_223.mp3" length="60217948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi come primi ospiti avremo due rappresentantio del Gruppo Archeologico Ferrarese.

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Nel corso delle settimane precedenti avevo smesso di crescere, poi di muovere le gambe: piangevo in continuazione. I miei genitori non sapevano più che cosa fare».<br /><br />Nella tragedia due fatti positivi: «La mia prima grande fortuna è stata di nascere a Genova e di poter subito ricorrere alle cure dell’Istituto Giannina Gaslini, la cui unità di oncologia pediatrica era all’epoca diretta dalla Professoressa Luisa Massimo. La diagnosi fu immediata e terribile. La mia seconda fortuna: ero molto piccola e sotto l’anno iniziavano a esserci le prime speranze di sopravvivenza».<br /><br />Inizia così per Giulia un percorso di interventi, cicli di chemioterapia, fisioterapia e poi di ripetuti controlli che durano per i primi 6 anni della sua vita. oggi giulia è una donna realizzata. «Ho compiuto 39 anni e, a oggi, non ho avuto recidive o alcun tipo di altra neoplasia. Ho potuto frequentare regolarmente la scuola. Dopo la laurea ho iniziato a lavorare come tutor universitario e ricercatore presso il Laboratorio di Archeologia Industriale dell’Università di Genova e da dieci anni lavoro in un’azienda informatica».<br /><br />È arrivato anche l’amore: «Cinque anni fa mi sono sposata con Alessandro, maresciallo dell’Arma dei Carabinieri. Quando ci siamo conosciuti, raccontandogli tutta la mia vita, gli ho chiesto di compiere una scelta molto coraggiosa. Negli anni si sono presentate varie altre problematiche, alcune delle quali valutate in stretta correlazione con gli interventi e le terapie subite. Durante un controllo nella fase sperimentale del Survivor Passport, alcuni mesi prima di sposarmi, nel 2015, venne fuori, per la prima volta, che forse non avrei potuto avere figli. Non avevo mai considerato questa eventualità. Io e Alessandro decidemmo di credere nel nostro amore, scommettendo nella forza della vita e ci sposammo senza che a quella domanda fosse data una risposta».<br /><br />Poi è avvenuto un altro piccolo, grande, miracolo: «9 mesi dopo il nostro matrimonio scoprii di essere in dolce attesa di Riccardo. Se da sempre un senso di “miracolo” aveva accompagnato la mia esistenza, l’idea di essere portatrice di un dono così immenso ancora adesso va ben oltre la mia capacità di comprendere, ha a che fare con l’infinito».<br /><br />Una gioia sconfinata, resa ancora più grande da un percorso complicato: «Riccardo è nato con un parto cesareo programmato, effettuato in anestesia totale. La ripresa è stata lunga e dolorosa. Gli ultimi mesi di gravidanza avevo dovuto trascorrerli a letto. Il mio corpo era un po’ “stressato”: una STC (sindrome del tunnel carpale) bilaterale di livello gravissimo mi ha portato a perdere l’uso delle braccia per...]]></itunes:summary><itunes:duration>3764</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,cinema,enogastronomia,ferrara,gaf,italia,italy,libri,musica,neuroblastoma,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/854cf72311af4bf06d9bb8ec5a1cc1a0.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>223</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pierluca Carenza e gli Assioni | L’equinozio di Autunno | Con gli occhi di Kitty, la mostra</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-222-pierluca-carenza-e-gli-assioni-lequinozio-di-autunno-con-gli-occhi-di-kitty-la-mostra/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi vi faremo conoscere un ricercatore italiano attualmente impegnato all’Università di Stoccolma, premiato “per i suoi rilevanti contributi allo studio della produzione di assioni da supernove, con un’originale accurata trattazione della sottostante dinamica nucleare”: con questa motivazione il ricercatore barese, Pierluca Carenza, ha vinto l’edizione 2022 del premio nazionale ‘Giuliano Preparata’ della Società Italiana di Fisica. Il giovane studioso, laureto in Fisica a Bari nel 2018, ha occupato il ruolo di dottore di ricerca nel capoluogo pugliese e dal 2022 è ricercatore post-doc nell’Università di Stoccolma, in Svezia.<br /><br />Parleremo infine di una mostra intitolata ‘Con gli occhi di Kitty – Immagini e parole’, che si terrà a Ferrara dal 7 al 14 ottobre prossimi presso il Palazzo della Racchetta di Via Vaspergolo e che vedrà come protagonista Kitty Vinciguerra, attrice e scrittrice poliedrica di origini calabresi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689934</guid><pubDate>Fri, 23 Sep 2022 16:49:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689934/puntata_222.mp3" length="51778516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi vi faremo conoscere un ricercatore italiano attualmente impegnato all’Università di Stoccolma, premiato “per i suoi rilevanti contributi allo studio della produzione di assioni da supernove, con un’originale accurata trattazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi vi faremo conoscere un ricercatore italiano attualmente impegnato all’Università di Stoccolma, premiato “per i suoi rilevanti contributi allo studio della produzione di assioni da supernove, con un’originale accurata trattazione della sottostante dinamica nucleare”: con questa motivazione il ricercatore barese, Pierluca Carenza, ha vinto l’edizione 2022 del premio nazionale ‘Giuliano Preparata’ della Società Italiana di Fisica. Il giovane studioso, laureto in Fisica a Bari nel 2018, ha occupato il ruolo di dottore di ricerca nel capoluogo pugliese e dal 2022 è ricercatore post-doc nell’Università di Stoccolma, in Svezia.<br /><br />Parleremo infine di una mostra intitolata ‘Con gli occhi di Kitty – Immagini e parole’, che si terrà a Ferrara dal 7 al 14 ottobre prossimi presso il Palazzo della Racchetta di Via Vaspergolo e che vedrà come protagonista Kitty Vinciguerra, attrice e scrittrice poliedrica di origini calabresi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3237</itunes:duration><itunes:keywords>arte,assioni,cinema,enogastronomia,fisica,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,svezia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d68eb90b532e6a77cef7ff65b8fd8ef4.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>222</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rosario Patti, il borgologo. Esperienza in terra di Matilde</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-221-rosario-patti-il-borgologo-esperienza-in-terra-di-matilde/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere un siciliano DOC che si è inventato una nuova professione, quella del ‘Borgologo’.<br /><br />Continueremo poi il nostro viaggio più a nord e precisamente nelle terre matildiche della provincia di Reggio Emilia dove ieri ci siamo recati al Castello di Canossa per provare l’esperienza di realtà virtuale di You Are Matilde ( se ricordate abbiamo avuto gli ideatori del progetto nella puntata numero 207 ).<br />Grazie a questa tecnologia di Virtual Reality, durante una visita guidata ci si può immergere in quello che era il mondo di Matilde di Canossa, Grancontessa e poi Viceregina d’Italia che governò un’importantissima fetta di terra italiana che andava dalla costa ligure a quella adriatica fra l’XI ed il XII secolo, coinvolgendo nella sua vicenda personaggi cone l’imperatore Enrico IV suo secondo cugino ma anche più acerrimo nemico e avversario (vedasi l’episodio del perdono di Canossa del 25-27 gennaio del 1077).<br /><br />Come recita il sito ufficiale di You Are Matilde:<br /><br />You are Matilde è un’esperienza che unisce emozione, viaggio, storia e scoperta.<br />Lo stupore di guardare, con gli occhi di Matilde, i territori delle Terre di Canossa e le fortificazioni matildiche della Val d’Enza, luoghi ricchi di storia e tradizione, per imparare a conoscerli, rispettarli e valorizzarli.<br />L’esperienza in Virtual Reality per vivere in prima persona la storia di Matilde di Canossa, la più antica donna moderna.<br /><br />Un’esperienza davvero interessante e che ai nostri ascoltatori suggeriamo veramente di cuore.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.ilborgologo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web de Il Borgologo</a><br /><br /><a href="https://www.youarematilde.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di You Are Matilde</a><br /><br /><a href="https://fontanaviaggi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Fontana Viaggi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689908</guid><pubDate>Mon, 19 Sep 2022 16:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689908/puntata_221.mp3" length="50010681" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere un siciliano DOC che si è inventato una nuova professione, quella del ‘Borgologo’.

Continueremo poi il nostro viaggio più a nord e precisamente nelle terre matildiche della provincia di Reggio Emilia dove...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere un siciliano DOC che si è inventato una nuova professione, quella del ‘Borgologo’.<br /><br />Continueremo poi il nostro viaggio più a nord e precisamente nelle terre matildiche della provincia di Reggio Emilia dove ieri ci siamo recati al Castello di Canossa per provare l’esperienza di realtà virtuale di You Are Matilde ( se ricordate abbiamo avuto gli ideatori del progetto nella puntata numero 207 ).<br />Grazie a questa tecnologia di Virtual Reality, durante una visita guidata ci si può immergere in quello che era il mondo di Matilde di Canossa, Grancontessa e poi Viceregina d’Italia che governò un’importantissima fetta di terra italiana che andava dalla costa ligure a quella adriatica fra l’XI ed il XII secolo, coinvolgendo nella sua vicenda personaggi cone l’imperatore Enrico IV suo secondo cugino ma anche più acerrimo nemico e avversario (vedasi l’episodio del perdono di Canossa del 25-27 gennaio del 1077).<br /><br />Come recita il sito ufficiale di You Are Matilde:<br /><br />You are Matilde è un’esperienza che unisce emozione, viaggio, storia e scoperta.<br />Lo stupore di guardare, con gli occhi di Matilde, i territori delle Terre di Canossa e le fortificazioni matildiche della Val d’Enza, luoghi ricchi di storia e tradizione, per imparare a conoscerli, rispettarli e valorizzarli.<br />L’esperienza in Virtual Reality per vivere in prima persona la storia di Matilde di Canossa, la più antica donna moderna.<br /><br />Un’esperienza davvero interessante e che ai nostri ascoltatori suggeriamo veramente di cuore.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.ilborgologo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web de Il Borgologo</a><br /><br /><a href="https://www.youarematilde.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di You Are Matilde</a><br /><br /><a href="https://fontanaviaggi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Fontana Viaggi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3126</itunes:duration><itunes:keywords>arte,borgologo,canossa,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,matildedicanossa,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,youarematilde</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78c44d756c16f1d7bee54af4c512ccd8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>221</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Grimaldi e il suo ultimo libro: La pusion granda</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-220-marco-grimaldi-e-il-suo-ultimo-libro-la-pusion-granda/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, andremo a incontrare uno scrittore ferrarese, Marco Grimaldi.<br />Marco Grimaldi nasce a Ferrara il 5 maggio 1976 e qui vive da sempre. Si è laureato in Scienze Biologiche e lavora come informatore scientifico. “La Pusion Granda” è il suo romanzo d’esordio, arrivato finalista nel “Premio letterario Mangiaparole” del 2021.<br /><br />Il suo racconto ci parla di un mondo che non esiste più, quello agricolo degli anni a cavallo della seconda guerra mondiale in cui le famiglie gravitavano attorno alle terre coltivate e quindi anche alle stagioni.<br /><br />Dalla sua sinossi:<br /><br /><i>Il romanzo è un affresco corale che ruota attorno alla Famiglia Magri e alla sua tenuta agricola (la “Pusion Granda”) durante la seconda guerra mondiale, tra il 1939 e il 1945. Le vicende si snodano sulle corde dell’amore, della passione, dei dissapori e delle contraddizioni di quel tempo. Non mancano tinte noir e gialle a movimentare la narrazione. Le ambientazioni sono le più diverse: i protagonisti, infatti, vivono esperienze che spaziano da Ferrara a Trieste, dalla ex Jugoslavia fino alla Russia. Il mondo che ruota attorno alla “Pusion Granda” accompagna il lettore in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra lotte politiche e guerriglie, tra squadristi e partigiani, grandi ideali, usanze locali e aneddoti. I cerchi della vita si chiudono sempre ma sorprendenti saranno i percorsi che prenderanno i nostri protagonisti per compierli.</i><br /><br />Un viaggio a ritroso nel tempo che tutti dovremmo fare per capire da dove veniamo.<br /><br />Buona lettura!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.progettocultura.it/index.php?id_product=1365&amp;rewrite=la-pusion-granda-marco-grimaldi&amp;controller=product" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro sulla casa Editrice</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689895</guid><pubDate>Fri, 16 Sep 2022 16:38:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689895/puntata_220.mp3" length="42519180" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, andremo a incontrare uno scrittore ferrarese, Marco Grimaldi.
Marco Grimaldi nasce a Ferrara il 5 maggio 1976 e qui vive da sempre. Si è laureato in Scienze Biologiche e lavora come informatore scientifico. “La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, andremo a incontrare uno scrittore ferrarese, Marco Grimaldi.<br />Marco Grimaldi nasce a Ferrara il 5 maggio 1976 e qui vive da sempre. Si è laureato in Scienze Biologiche e lavora come informatore scientifico. “La Pusion Granda” è il suo romanzo d’esordio, arrivato finalista nel “Premio letterario Mangiaparole” del 2021.<br /><br />Il suo racconto ci parla di un mondo che non esiste più, quello agricolo degli anni a cavallo della seconda guerra mondiale in cui le famiglie gravitavano attorno alle terre coltivate e quindi anche alle stagioni.<br /><br />Dalla sua sinossi:<br /><br /><i>Il romanzo è un affresco corale che ruota attorno alla Famiglia Magri e alla sua tenuta agricola (la “Pusion Granda”) durante la seconda guerra mondiale, tra il 1939 e il 1945. Le vicende si snodano sulle corde dell’amore, della passione, dei dissapori e delle contraddizioni di quel tempo. Non mancano tinte noir e gialle a movimentare la narrazione. Le ambientazioni sono le più diverse: i protagonisti, infatti, vivono esperienze che spaziano da Ferrara a Trieste, dalla ex Jugoslavia fino alla Russia. Il mondo che ruota attorno alla “Pusion Granda” accompagna il lettore in un viaggio nel tempo e nello spazio, tra lotte politiche e guerriglie, tra squadristi e partigiani, grandi ideali, usanze locali e aneddoti. I cerchi della vita si chiudono sempre ma sorprendenti saranno i percorsi che prenderanno i nostri protagonisti per compierli.</i><br /><br />Un viaggio a ritroso nel tempo che tutti dovremmo fare per capire da dove veniamo.<br /><br />Buona lettura!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.progettocultura.it/index.php?id_product=1365&amp;rewrite=la-pusion-granda-marco-grimaldi&amp;controller=product" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro sulla casa Editrice</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2658</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,pusiongranda,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0cd981990b48a79bcc5cd3e866a122ff.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>220</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Zanca e il suo ultimo libro. La Botanica, una scelta di vita in natura</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-219-federica-zanca-e-il-suo-ultimo-libro-la-botanica-una-scelta-di-vita-in-natura-2/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, siamo andati a conoscere la dottoressa Federica Zanca, operatrice olistica di Bovolone (VR) e Angela Tognolini in Trentino.<br /><br />La dottoressa Zanca, oltre ad essere come abbiamo detto una professionista del settore olistico è anche una scrittrice e oggi parleremo proprio della sua ultima pubblicazione.<br /><br />Dalla sinossi del suo libro:<br /><br /><i>Il mio ultimo manoscritto “Cuore, empatia, professionalità. Come avere successo con le persone in trattamento” edito da Argentodorato, con prefazione scritta dal grande Maestro, anche mio di ipnosi, Dr. Marco Paret, parla del mio metodo di lavoro messo a punto in tutti questi anni di esperienza, un mio personale modo di esercitare questa professione di aiuto agli altri.</i><br /><i>Il cuore e l’empatia innanzitutto uniti allo studio continuo per migliorare sempre di più i miei trattamenti sulle persone: trattamenti olistici di medicina naturale che sento nelle mie corde, dal craniosacrale alla riflessologia plantare integrata, al Dien Chan all’ipnosi, al counselor relazionale.</i><br /><i>Ciò che i miei pazienti olistici apprezzano di me e che mi fanno notare mi contraddistingue da altri operatori del settore, la disponibilità continua anche al di là delle sedute in studio, il saper infondere fiducia e sicurezza, la decisione a far perseguire gli obiettivi prefissati, l’amore e la dolcezza che dal mio essere passano al loro, che loro sentono al di là delle parole e dei trattamenti in sé, il sentirsi presi in carico con profonda empatia e con un affetto sincero insomma il mio esserci, tipico di chi nella vita ha sofferto tanto, troppo e cerca di evitare agli altri un po’ di sofferenza!</i><br /><i>La professionalità che richiede preparazione ad un certo livello proprio per saper leggere sul volto degli altri e per entrare in contatto con loro oltre le parole, il saper mantenere la lucidità e l’obiettività senza però essere fredda, arida e distaccata… questa sono io!</i><br /><i>Nel libro vengono riportate testimonianze in merito.</i><br /><i></i><br />A seguito incontreremo Angela Tognolini che assieme al suo compagno sta affrontando un drastico cambiamento di vita, dalla città al paesello di montagna. Angela è inoltre scrittrice e ci racconterà anche di questa sua meravigliosa peculiarità.<br /><br />Angela Tognolini è nata a Bologna nel 1990. Dopo la laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche, ha vissuto a Lisbona e Londra. In seguito, si è trasferita a Trento, dove ha lavorato come operatrice legale per richiedenti asilo e rifugiati, presso, l’associazione Centro Astalli Trento. Nello svolgimento della sua mansione ha incontrato i migranti richiedenti asilo e ne ha ascoltato le storie, le paure e i desideri. I racconti del suo libro nascono dalle loro voci e dall’esperienza di vita dell’autrice.<br /><br />Foto di copertina di Paolo Ghisu<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://argentodorato.it/negozio/cuore-empatia-professionalita-come-avere-successo-con-le-persone-in-trattamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro della dottoressa Federica Zanca</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/DottoressaNaturopataFedericaZanca" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della dottoressa Federica Zanca</a><br /><br /><a href="https://editriceilcastoro.it/autori/tognolini-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Angela Tognolini</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/LaBotanicaInItaly" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook de La Botanica</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689759</guid><pubDate>Mon, 12 Sep 2022 16:35:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689759/puntata_219.mp3" length="60408102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, siamo andati a conoscere la dottoressa Federica Zanca, operatrice olistica di Bovolone (VR) e Angela Tognolini in Trentino.

La dottoressa Zanca, oltre ad essere come abbiamo detto una professionista del settore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, siamo andati a conoscere la dottoressa Federica Zanca, operatrice olistica di Bovolone (VR) e Angela Tognolini in Trentino.<br /><br />La dottoressa Zanca, oltre ad essere come abbiamo detto una professionista del settore olistico è anche una scrittrice e oggi parleremo proprio della sua ultima pubblicazione.<br /><br />Dalla sinossi del suo libro:<br /><br /><i>Il mio ultimo manoscritto “Cuore, empatia, professionalità. Come avere successo con le persone in trattamento” edito da Argentodorato, con prefazione scritta dal grande Maestro, anche mio di ipnosi, Dr. Marco Paret, parla del mio metodo di lavoro messo a punto in tutti questi anni di esperienza, un mio personale modo di esercitare questa professione di aiuto agli altri.</i><br /><i>Il cuore e l’empatia innanzitutto uniti allo studio continuo per migliorare sempre di più i miei trattamenti sulle persone: trattamenti olistici di medicina naturale che sento nelle mie corde, dal craniosacrale alla riflessologia plantare integrata, al Dien Chan all’ipnosi, al counselor relazionale.</i><br /><i>Ciò che i miei pazienti olistici apprezzano di me e che mi fanno notare mi contraddistingue da altri operatori del settore, la disponibilità continua anche al di là delle sedute in studio, il saper infondere fiducia e sicurezza, la decisione a far perseguire gli obiettivi prefissati, l’amore e la dolcezza che dal mio essere passano al loro, che loro sentono al di là delle parole e dei trattamenti in sé, il sentirsi presi in carico con profonda empatia e con un affetto sincero insomma il mio esserci, tipico di chi nella vita ha sofferto tanto, troppo e cerca di evitare agli altri un po’ di sofferenza!</i><br /><i>La professionalità che richiede preparazione ad un certo livello proprio per saper leggere sul volto degli altri e per entrare in contatto con loro oltre le parole, il saper mantenere la lucidità e l’obiettività senza però essere fredda, arida e distaccata… questa sono io!</i><br /><i>Nel libro vengono riportate testimonianze in merito.</i><br /><i></i><br />A seguito incontreremo Angela Tognolini che assieme al suo compagno sta affrontando un drastico cambiamento di vita, dalla città al paesello di montagna. Angela è inoltre scrittrice e ci racconterà anche di questa sua meravigliosa peculiarità.<br /><br />Angela Tognolini è nata a Bologna nel 1990. Dopo la laurea in Scienze Internazionali Diplomatiche, ha vissuto a Lisbona e Londra. In seguito, si è trasferita a Trento, dove ha lavorato come operatrice legale per richiedenti asilo e rifugiati, presso, l’associazione Centro Astalli Trento. Nello svolgimento della sua mansione ha incontrato i migranti richiedenti asilo e ne ha ascoltato le storie, le paure e i desideri. I racconti del suo libro nascono dalle loro voci e dall’esperienza di vita dell’autrice.<br /><br />Foto di copertina di Paolo Ghisu<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://argentodorato.it/negozio/cuore-empatia-professionalita-come-avere-successo-con-le-persone-in-trattamento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro della dottoressa Federica Zanca</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/DottoressaNaturopataFedericaZanca" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della dottoressa Federica Zanca</a><br /><br /><a href="https://editriceilcastoro.it/autori/tognolini-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Angela Tognolini</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/LaBotanicaInItaly" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook de La Botanica</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3776</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,montagna,musica,natura,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,valsugana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/85a4f18d1300bfe0a8534d3fe76540b8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>219</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storia di un soldato scomparso | Il meraviglioso Maso Colcuc</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-218-storia-di-un-soldato-scomparso-il-meraviglioso-maso-colcuc/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna, andremo a conoscere in primis le antiche festività del mese di settembre con la nostra amica Monica di Calendario Pagano, la quale poi ci racconterà anche dell’ultimo numero di Luna Nuova Magazine, da poco uscito.<br /><br />Conosceremo poi Luca Dal Lago, un giovane imprenditoreveneto che durante una gita in montagna in zone di guerra (1915-1918) ha trovato un graffito in cui compariva in tedesco una scritta: Anton Bonimaier, Hoch Pangau, Ir 59, 17 luglio 1917 accompagnata da alcune righe ormai illeggibili.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle di Santa Lucia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689714</guid><pubDate>Mon, 05 Sep 2022 16:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689714/puntata_218.mp3" length="68451458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna, andremo a conoscere in primis le antiche festività del mese di settembre con la nostra amica Monica di Calendario Pagano, la quale poi ci racconterà anche dell’ultimo numero di Luna Nuova Magazine, da poco uscito.

Conosceremo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata odierna, andremo a conoscere in primis le antiche festività del mese di settembre con la nostra amica Monica di Calendario Pagano, la quale poi ci racconterà anche dell’ultimo numero di Luna Nuova Magazine, da poco uscito.<br /><br />Conosceremo poi Luca Dal Lago, un giovane imprenditoreveneto che durante una gita in montagna in zone di guerra (1915-1918) ha trovato un graffito in cui compariva in tedesco una scritta: Anton Bonimaier, Hoch Pangau, Ir 59, 17 luglio 1917 accompagnata da alcune righe ormai illeggibili.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle di Santa Lucia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4279</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,colcuc,collesantalucia,dolomiti,enogastronomia,italia,italy,libri,masocolcuc,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/97eedb7c24b2b590cd9cb5c0fa901b3f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>218</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le miniere del Fursil e la ‘strada de la Vena’ (BL) | Il Ferrara Buskers Festival 2022</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-217-le-miniere-del-fursil-e-la-strada-de-la-vena-bl-il-ferrara-buskers-festival-2022/</link><description><![CDATA[Oggi vi porteremo a Colle Santa Lucia per raccontarvi dell’antica Strada de la Vena e delle miniere del Fursil assieme alla nostra amica Giulia dell’azienda turistica locale e poi vi anticiperemo il Ferrara Buskers Festival che domani inizierà nella sua 35ma edizione.<br /><br />L’Associazione Turistica Colle Santa Lucia organizza anche questo tipo di tour alla scoperta delle antiche industrie minerarie, antiche di quasi un millennio.<br /><br />Una giornata dedicata alla scoperta della storia e delle tradizioni Ladine. Come si viveva tra le Dolomiti nell’epoca fiorente dell’estrazione del ferro? La strada della Vena unisce le miniere del Fursil, dove il minerale veniva estratto al castello di Andraz, sede del capitanato che aveva il controllo di questa area produttiva del Tirolo. Un tempo questo ferro era molto ricercato e di notevole importanza per la produzione principalmente di armi bianche.<br /><br />Ricorderemo anche il laboratorio su ‘Come costruire un burattino’ organizzato dalla Nuova Compagnia ‘I burattini di Nevio’ che si terrà al Parco Coletta di Ferrara in zona GAD martedì 23 e 30 agosto, giovedì 25 agosto e 1 settembre dalle 16 e 30 alle 18 e 30.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle di Santa Lucia</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarabuskers.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Ferrara Buskers Festival</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689670</guid><pubDate>Mon, 22 Aug 2022 16:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689670/puntata_217.mp3" length="42309783" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi porteremo a Colle Santa Lucia per raccontarvi dell’antica Strada de la Vena e delle miniere del Fursil assieme alla nostra amica Giulia dell’azienda turistica locale e poi vi anticiperemo il Ferrara Buskers Festival che domani inizierà nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi porteremo a Colle Santa Lucia per raccontarvi dell’antica Strada de la Vena e delle miniere del Fursil assieme alla nostra amica Giulia dell’azienda turistica locale e poi vi anticiperemo il Ferrara Buskers Festival che domani inizierà nella sua 35ma edizione.<br /><br />L’Associazione Turistica Colle Santa Lucia organizza anche questo tipo di tour alla scoperta delle antiche industrie minerarie, antiche di quasi un millennio.<br /><br />Una giornata dedicata alla scoperta della storia e delle tradizioni Ladine. Come si viveva tra le Dolomiti nell’epoca fiorente dell’estrazione del ferro? La strada della Vena unisce le miniere del Fursil, dove il minerale veniva estratto al castello di Andraz, sede del capitanato che aveva il controllo di questa area produttiva del Tirolo. Un tempo questo ferro era molto ricercato e di notevole importanza per la produzione principalmente di armi bianche.<br /><br />Ricorderemo anche il laboratorio su ‘Come costruire un burattino’ organizzato dalla Nuova Compagnia ‘I burattini di Nevio’ che si terrà al Parco Coletta di Ferrara in zona GAD martedì 23 e 30 agosto, giovedì 25 agosto e 1 settembre dalle 16 e 30 alle 18 e 30.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle di Santa Lucia</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarabuskers.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Ferrara Buskers Festival</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2645</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cadore,cinema,collesantalucia,dolomiti,enogastronomia,fursil,italia,italy,libri,miniere,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/911b9a42bebe104c1732af036945f99f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>217</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sui sentieri dolomitici della Grande Guerra con la guida Franz Brunner Pozzi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-216-sui-sentieri-dolomitici-della-grande-guerra-con-la-guida-franz-brunner-pozzi/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andiamo a Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno dove fra le meravigliose Dolomiti incontreremo Franz Brunner Pozzi, da oltre 20 anni specializzato in storia della Grande Guerra sul fronte dolomitico.Brunner ci accompagnerà a conoscere gli itinerari che come guida propone insieme all’Associazione Turistica Colle Santa Lucia.<br /><br />Uno di questi percorsi dsi chiama: SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA.<br /><br />La visita si svolge nell’area del Passo Giau, Averau, 5 Torri, lungo le trincee della prima guerra mondiale. Il percorso verrà scelto il giorno dell’escursione dalla guida alpina in base al numero di persone partecipanti e alle condizioni metereologiche. A tutti i partecipanti si raccomanda un abbigliamento adeguato per escursioni in alta montagna.<br /><br />PROGRAMMA<br /><br />Ritrovo e partenza dal Rifugio Fedare a piedi ore 8:30<br />Escursione sui sentieri della grande Guerra del museo all’aperto dell’area Passo Giau-Averau e dell’area 5 Torri<br />Pausa di 1h per pranzo al sacco o a scelta dei partecipanti presso il Rifugio Averau (costo euro 27,00 tris di primi o un secondo con dolce bibita e caffè)<br /><br />Durata: Tutto il giorno<br /><br />– Le escursioni vanno prenotate all’Ass. Turistica di Colle S. Lucia almeno 2 giorni prima<br />– Le escursioni potranno essere svolte anche in giornate differenti dal calendario su richiesta dei partecipanti previo disponibilità della guida alpina<br />– Tutti i partecipanti dovranno essere dotati di attrezzatura idonea per camminare in montagna<br /><br />Con Franz Brunner poi discuteremo sulla Grande Guerra, su alcuni suoi aspetti, soprattutto umani e ambientali.<br /><br />Per prenotare le visite sui territori dolomitici della Grande Guerra, basta contattare l’Associazione Turistica Colle Santa Lucia.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle di Santa Lucia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689647</guid><pubDate>Wed, 17 Aug 2022 16:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689647/puntata_216.mp3" length="44091961" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andiamo a Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno dove fra le meravigliose Dolomiti incontreremo Franz Brunner Pozzi, da oltre 20 anni specializzato in storia della Grande Guerra sul fronte dolomitico.Brunner ci accompagnerà a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andiamo a Colle Santa Lucia, in provincia di Belluno dove fra le meravigliose Dolomiti incontreremo Franz Brunner Pozzi, da oltre 20 anni specializzato in storia della Grande Guerra sul fronte dolomitico.Brunner ci accompagnerà a conoscere gli itinerari che come guida propone insieme all’Associazione Turistica Colle Santa Lucia.<br /><br />Uno di questi percorsi dsi chiama: SUI SENTIERI DELLA GRANDE GUERRA.<br /><br />La visita si svolge nell’area del Passo Giau, Averau, 5 Torri, lungo le trincee della prima guerra mondiale. Il percorso verrà scelto il giorno dell’escursione dalla guida alpina in base al numero di persone partecipanti e alle condizioni metereologiche. A tutti i partecipanti si raccomanda un abbigliamento adeguato per escursioni in alta montagna.<br /><br />PROGRAMMA<br /><br />Ritrovo e partenza dal Rifugio Fedare a piedi ore 8:30<br />Escursione sui sentieri della grande Guerra del museo all’aperto dell’area Passo Giau-Averau e dell’area 5 Torri<br />Pausa di 1h per pranzo al sacco o a scelta dei partecipanti presso il Rifugio Averau (costo euro 27,00 tris di primi o un secondo con dolce bibita e caffè)<br /><br />Durata: Tutto il giorno<br /><br />– Le escursioni vanno prenotate all’Ass. Turistica di Colle S. Lucia almeno 2 giorni prima<br />– Le escursioni potranno essere svolte anche in giornate differenti dal calendario su richiesta dei partecipanti previo disponibilità della guida alpina<br />– Tutti i partecipanti dovranno essere dotati di attrezzatura idonea per camminare in montagna<br /><br />Con Franz Brunner poi discuteremo sulla Grande Guerra, su alcuni suoi aspetti, soprattutto umani e ambientali.<br /><br />Per prenotare le visite sui territori dolomitici della Grande Guerra, basta contattare l’Associazione Turistica Colle Santa Lucia.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle di Santa Lucia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2756</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,collesantalucia,dolomiti,enogastronomia,franzbrunner,italia,italy,libri,montagna,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/214c22f4585c93db875422a2e893b6ab.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>216</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matteo e il progetto dell’Imboscasa, una vita a contatto con i ritmi della natura</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-215-matteo-e-il-progetto-dellimboscasa-una-vita-a-contatto-con-i-ritmi-della-natura/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi racconteremo la storia di Matteo e del suo progetto, ‘L’Imboscasa.’.<br />Matteo per fuggire al caos della vita cittadina, poco più di una decina di anni fa decide di spostarsi a vivere nei boschi in alcuni caseggiati abbandonati ma ancora utilizzabili: “ho abbandonato la vita caotica della città per trasferirmi in una casa nel bosco”<br /><br />La vita di Matteo si svolge fra la raccolta di tartufi che svolge anche grazie ai suoi amici a quattro zampe e un po’ di agricoltura.<br /><br />Come ha dichiarato in un’intervista: “Ogni viaggio comincia sempre con un passo e ho conferma che il mio esempio sia stato utile a molti, come quello di altri è stato utile a me”.<br /><br />Racconteremo poi alcuni eventi legati al Civico Museo di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Fondazione Dolomiti Unesco e al Festival VOCI UMANE.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Imboscasa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Imboscasa</a><br /><br /><a href="https://www.museoarcheologicomilano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo Archeologico di Milano</a><br /><br /><a href="https://www.labiennale.org/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Biennale di Venezia</a><br /><br /><a href="https://www.dolomitiunesco.info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Fondazione Dolomiti Unesco</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689624</guid><pubDate>Fri, 12 Aug 2022 16:17:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689624/puntata_215.mp3" length="64929316" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, vi racconteremo la storia di Matteo e del suo progetto, ‘L’Imboscasa.’.
Matteo per fuggire al caos della vita cittadina, poco più di una decina di anni fa decide di spostarsi a vivere nei boschi in alcuni caseggiati abbandonati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi racconteremo la storia di Matteo e del suo progetto, ‘L’Imboscasa.’.<br />Matteo per fuggire al caos della vita cittadina, poco più di una decina di anni fa decide di spostarsi a vivere nei boschi in alcuni caseggiati abbandonati ma ancora utilizzabili: “ho abbandonato la vita caotica della città per trasferirmi in una casa nel bosco”<br /><br />La vita di Matteo si svolge fra la raccolta di tartufi che svolge anche grazie ai suoi amici a quattro zampe e un po’ di agricoltura.<br /><br />Come ha dichiarato in un’intervista: “Ogni viaggio comincia sempre con un passo e ho conferma che il mio esempio sia stato utile a molti, come quello di altri è stato utile a me”.<br /><br />Racconteremo poi alcuni eventi legati al Civico Museo di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Fondazione Dolomiti Unesco e al Festival VOCI UMANE.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Imboscasa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Imboscasa</a><br /><br /><a href="https://www.museoarcheologicomilano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo Archeologico di Milano</a><br /><br /><a href="https://www.labiennale.org/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Biennale di Venezia</a><br /><br /><a href="https://www.dolomitiunesco.info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Fondazione Dolomiti Unesco</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4059</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,imboscasa,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/158168cf7629a2b21e098044a9fd068a.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>215</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le antiche tradizioni del mese di Agosto | L’associazione Culturale Clarice Orsini</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-214-le-antiche-tradizioni-del-mese-di-agosto-lassociazione-culturale-clarice-orsini/</link><description><![CDATA[Oggi come tutti i primi del mese, incontreremo la nostra amica Monica di Calendario Pagano che ci racconterà il fittissimo calendario di tradizioni popolari più antiche, alcune delle quali ancora oggi in vigore.<br /><br />Andremo poi a conoscere l’Associazione Culturale Clarice Orsini, organizzazione di volontariato per lo studio e la divulgazione della cultura del Rinascimento attraverso la persona di Clarice Orsini, moglie del famoso Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689585</guid><pubDate>Mon, 01 Aug 2022 16:12:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689585/puntata_214.mp3" length="53002861" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi come tutti i primi del mese, incontreremo la nostra amica Monica di Calendario Pagano che ci racconterà il fittissimo calendario di tradizioni popolari più antiche, alcune delle quali ancora oggi in vigore.

Andremo poi a conoscere l’Associazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi come tutti i primi del mese, incontreremo la nostra amica Monica di Calendario Pagano che ci racconterà il fittissimo calendario di tradizioni popolari più antiche, alcune delle quali ancora oggi in vigore.<br /><br />Andremo poi a conoscere l’Associazione Culturale Clarice Orsini, organizzazione di volontariato per lo studio e la divulgazione della cultura del Rinascimento attraverso la persona di Clarice Orsini, moglie del famoso Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3313</itunes:duration><itunes:keywords>agosto,arte,calendario,cinema,clarice,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,orsini,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25dc7ab40301923c51f3ea6c0b5fe088.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>214</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di guarigione della piccola Guia raccontata dal suo ‘Iron Dad’ Filippo Minuto</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-213-la-storia-di-guarigione-della-piccola-guia-raccontata-dal-suo-iron-dad-filippo-minuto/</link><description><![CDATA[Filippo Minuto, ormai conosciuto da tutti come l’IRON DAD è un papà genovese che pochi anni fa assieme alla sua famiglia si è trovato dentro ad una situazione che scoraggerebbe qualsiasi genitore e cioè quella di avere una figlia, ancora molto piccola, preda di un male che sembra incurabile, il neuroblastoma.<br /><br />Lo chiamano Iron Dad perché è un papà e perché gareggia negli Iron Man, un triathlon che prevede 3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta, 42,195 km, la classica maratona, di corsa. E lo fa per aiutare i bambini.<br /><br />Filippo Minuto, ingegnere, 42 anni, di Genova, ci spiega perché: «Il 14 ottobre 2015 la vita mia e della mia famiglia è cambiata: alla nostra terzogenita, Guia, di soli 3 mesi, è stato diagnosticato un Neuroblastoma al 4^ stadio, il più avanzato e il più pericoloso. Siamo precipitati in un incubo».<br /><br />Subito per Guia e la sua famiglia è iniziato un percorso doloroso, fatto di 8 cicli di chemio, l’ultimo il giorno di Natale 2015, trapianto di cellule, radioterapie. Un percorso che Filippo e la moglie Isabella hanno affrontato con grande forza: «Lo dovevamo a Guia, ma anche agli altri nostri figli, che dovevano continuare ad avere una vita per quanto possibile “normale”; affidarsi ai piccoli gesti quotidiani ci ha salvato, grazie anche all’aiuto di mia suocera e dello straordinario staff dell’Ospedale G. Gaslini di Genova».<br /><br />Il 23 agosto 2016 l’incubo sembra svanire: «Le cure avevano avuto effetto e quel giorno abbiamo tolto il catetere a Guia: un gesto che per noi ha voluto dire tornare a una nuova vita; ora Guia sta bene, ma ogni tre mesi abbiamo un controllo».<br /><br />Fonte: deejay.it<br /><br />Filippo Minuto ci ha dedicato un po’ del suo prezioso tempo per raccontarci la storia di Guia e della sua famiglia ma anche di come si adopera attraverso la partecipazione alle gare IRON MAN dove porta il messaggio di speranza e soprattutto di collaborazione alla ricerca attraverso donazioni all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus.<br /><br />Sosteniamo dunque la ricerca.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/guiamoAnb" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di GUIAMO – Filippo Minuto per Associazione Neuroblastoma</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689446</guid><pubDate>Mon, 25 Jul 2022 16:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689446/puntata_213.mp3" length="58017946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Minuto, ormai conosciuto da tutti come l’IRON DAD è un papà genovese che pochi anni fa assieme alla sua famiglia si è trovato dentro ad una situazione che scoraggerebbe qualsiasi genitore e cioè quella di avere una figlia, ancora molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filippo Minuto, ormai conosciuto da tutti come l’IRON DAD è un papà genovese che pochi anni fa assieme alla sua famiglia si è trovato dentro ad una situazione che scoraggerebbe qualsiasi genitore e cioè quella di avere una figlia, ancora molto piccola, preda di un male che sembra incurabile, il neuroblastoma.<br /><br />Lo chiamano Iron Dad perché è un papà e perché gareggia negli Iron Man, un triathlon che prevede 3,8 km di nuoto, 180 km in bicicletta, 42,195 km, la classica maratona, di corsa. E lo fa per aiutare i bambini.<br /><br />Filippo Minuto, ingegnere, 42 anni, di Genova, ci spiega perché: «Il 14 ottobre 2015 la vita mia e della mia famiglia è cambiata: alla nostra terzogenita, Guia, di soli 3 mesi, è stato diagnosticato un Neuroblastoma al 4^ stadio, il più avanzato e il più pericoloso. Siamo precipitati in un incubo».<br /><br />Subito per Guia e la sua famiglia è iniziato un percorso doloroso, fatto di 8 cicli di chemio, l’ultimo il giorno di Natale 2015, trapianto di cellule, radioterapie. Un percorso che Filippo e la moglie Isabella hanno affrontato con grande forza: «Lo dovevamo a Guia, ma anche agli altri nostri figli, che dovevano continuare ad avere una vita per quanto possibile “normale”; affidarsi ai piccoli gesti quotidiani ci ha salvato, grazie anche all’aiuto di mia suocera e dello straordinario staff dell’Ospedale G. Gaslini di Genova».<br /><br />Il 23 agosto 2016 l’incubo sembra svanire: «Le cure avevano avuto effetto e quel giorno abbiamo tolto il catetere a Guia: un gesto che per noi ha voluto dire tornare a una nuova vita; ora Guia sta bene, ma ogni tre mesi abbiamo un controllo».<br /><br />Fonte: deejay.it<br /><br />Filippo Minuto ci ha dedicato un po’ del suo prezioso tempo per raccontarci la storia di Guia e della sua famiglia ma anche di come si adopera attraverso la partecipazione alle gare IRON MAN dove porta il messaggio di speranza e soprattutto di collaborazione alla ricerca attraverso donazioni all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus.<br /><br />Sosteniamo dunque la ricerca.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/guiamoAnb" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di GUIAMO – Filippo Minuto per Associazione Neuroblastoma</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3627</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,filippominuto,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93bf7a9f4d1e0d1fac871f66d5dfe32a.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>213</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I nuovi scavi archeologici del dosso di Sant’Ippolito a Castello Tesino (TN)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-212-i-nuovi-scavi-archeologici-del-dosso-di-santippolito-a-castello-tesino-tn/</link><description><![CDATA[Altra puntata ‘archeologica’ quella di oggi, dove saremo in Trentino, a Castello Tesino per incontrare il professor Emanuele Vaccaro professore di archeologia classica dell’Università di Trento.<br /><br />Storia delle ricerche<br /><br />Le prime notizie di ritrovamenti archeologici sul Dosso di S. Ippolito risalgono al 1862, quando nell’area fu costruito il nuovo cimitero vicino alla chiesa di Sant’Ippolito. Gli storici locali segnalano la scoperta di oggetti antichi (fibule, monete consolari, imperiale e una greca) e tracce di un antichissima strada.<br />Fra il 1977 e il 1979 l’area del dosso di San Ippolito, rialzo roccioso al margine nord-occidentale del paese di Castel Tesino, è stata oggetto di scavi archeologici promossi dalla Soprintendenza per i beni culturali-Ufficio beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento, alla cui guida si sono succeduti Renato Perini, Gianni Ciurletti ed Enrico Cavada. Le indagini hanno evidenziato come la distribuzione del materiale rinvenuto, già nella metà dell’Ottocento, potesse far pensare che l’insediamento occupasse l’intera area del dosso.<br /><br />Sito archeologico<br /><br />La prima frequentazione del sito avvenne nel Bronzo Finale, attestando le tracce di alcuni forni fusori, ma l’insediamento stabile nel sito di Doss S. Ippolito si concentrò nella Seconda Età del Ferro (V e IV secolo a.C. fino alla seconda metà del I secolo d.C.). Risultano fondamentali ai fini della datazione del sito i reperti rinvenuti, il cui momento iniziale dell’insediamento è costituito dalla fibula Certosa, mentre quello finale fornisce un termine post quem, ovvero in base al rinvenimento dell’asse di Augusto emesso nel 16 a.C., si può ritenere che nel corso del I secolo d.C. avvenne l’abbandono del sito. Quest’ultimo avvalorato dal rinvenimento di vasellame da mensa databile fra l’epoca augusta e quella flavia. In base allo studio dei reperti rinvenuti, si ritiene che l’occupazione del sito di S. Ippolito avvenne fra il IV e I secolo d.C. Oltre a fornire datazioni, i reperti hanno permesso di comprendere le relazioni commerciali e di controllo del sito, motivate dalla sua importante posizione geografica. Anche se Castel Tesino, si pone nell’area periferica orientale dell’areale retico, costituisce un sito fondamentale per comprendere la trasformazione dalla protostoria alla romanità.<br /><br />Come da comunicato stampa della Provincia di Trento:<br /><br />Con la ricerca si vuole approfondire la conoscenza dei beni archeologici presenti nell’area e di cui è nota la presenza da quando, nel 1978, la Provincia promosse una campagna di scavi che permise di mettere in luce un contesto pluristratificato, con i resti di una frequentazione dell’età del bronzo connessa all’estrazione e lavorazione del rame e inoltre tracce di un successivo villaggio preromano, con la presenza di abitazioni in parte seminterrate e scavate nella roccia e strutture in materiale ligneo, come era tipico delle strutture residenziali della seconda età del Ferro (V e IV secolo a.C.). Erano stati inoltre rinvenuti materiali archeologici riferibili alla fase di romanizzazione (II-I secolo a.C.).<br />“In questa località – ha spiegato Marzatico – si sono ripresi gli scavi condotti negli anni ’70, che a suo tempo hanno portato alla luce delle case retiche, edifici quadrangolari, unifamiliari, con fondazioni scavate nella roccia. Gli scavi avevano già evidenziato inoltre delle presenze più antiche, del tredicesimo secolo avanti Cristo, riferibili alla produzione del rame. Gli scavi che sono ripresi gli scorsi mesi hanno confermato una frequentazione nel secondo-primo secolo avanti Cristo, all’epoca della romanizzazione. Inoltre la presenza di una cinta muraria e di numerosi contenitori in ceramica ci dimostrano che qui si abitava già a partire dal 1350 – 1200 avanti Cristo”.<br />Con gli scavi realizzati lo scorso autunno – nello spazio verso est rispetto allo scavo precedente degli anni ’70 – ha evidenziato Emanuele Vaccaro – si sono messe in luce diverse strutture, in particolare un grande muro dell’età del bronzo, cui sono collegate stratificazioni che andranno ulteriormente studiate, e poi, più a monte, i resti di due edifici della seconda età del ferro, riferibili al popolo dei Reti. Molto interessanti, ha aggiunto, sono poi le tracce di romanizzazione del territorio, in particolare i materiali ceramici che sono stati trovati.<br /><br />Si ringrazia l’Ufficio Beni Culturali della Soprintendenza della Provincia Autonoma di Trento, specialmente nelle persone del soprintendente dottor Franco Marzatico che ha fortemente caldeggiato la ripresa di questi importantissimi scavi, del direttore dell’ufficio dott Franco Nicolis e delle dottoresse Nicoletta Pisu e Cristina Bassi, non ultimi il professor Emanuele Vaccaro ed il suo staff di scavo.<br /><br />Abbiamo poi ricordato la giornata di domani, 19 luglio in cui cadranno i 30 anni dalla strage di Via D’Amelio in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.unitn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Università di Trento</a><br /><br /><a href="https://www.comune.castello-tesino.tn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Castello Tesino</a><br /><br /><a href="https://www.cultura.trentino.it/Soprintendenza-per-i-beni-culturali" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Soprintendenza della Provincia Autonoma di Trento</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53689340</guid><pubDate>Mon, 18 Jul 2022 15:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53689340/puntata_212.mp3" length="64928749" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Altra puntata ‘archeologica’ quella di oggi, dove saremo in Trentino, a Castello Tesino per incontrare il professor Emanuele Vaccaro professore di archeologia classica dell’Università di Trento.

Storia delle ricerche

Le prime notizie di ritrovamenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Altra puntata ‘archeologica’ quella di oggi, dove saremo in Trentino, a Castello Tesino per incontrare il professor Emanuele Vaccaro professore di archeologia classica dell’Università di Trento.<br /><br />Storia delle ricerche<br /><br />Le prime notizie di ritrovamenti archeologici sul Dosso di S. Ippolito risalgono al 1862, quando nell’area fu costruito il nuovo cimitero vicino alla chiesa di Sant’Ippolito. Gli storici locali segnalano la scoperta di oggetti antichi (fibule, monete consolari, imperiale e una greca) e tracce di un antichissima strada.<br />Fra il 1977 e il 1979 l’area del dosso di San Ippolito, rialzo roccioso al margine nord-occidentale del paese di Castel Tesino, è stata oggetto di scavi archeologici promossi dalla Soprintendenza per i beni culturali-Ufficio beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento, alla cui guida si sono succeduti Renato Perini, Gianni Ciurletti ed Enrico Cavada. Le indagini hanno evidenziato come la distribuzione del materiale rinvenuto, già nella metà dell’Ottocento, potesse far pensare che l’insediamento occupasse l’intera area del dosso.<br /><br />Sito archeologico<br /><br />La prima frequentazione del sito avvenne nel Bronzo Finale, attestando le tracce di alcuni forni fusori, ma l’insediamento stabile nel sito di Doss S. Ippolito si concentrò nella Seconda Età del Ferro (V e IV secolo a.C. fino alla seconda metà del I secolo d.C.). Risultano fondamentali ai fini della datazione del sito i reperti rinvenuti, il cui momento iniziale dell’insediamento è costituito dalla fibula Certosa, mentre quello finale fornisce un termine post quem, ovvero in base al rinvenimento dell’asse di Augusto emesso nel 16 a.C., si può ritenere che nel corso del I secolo d.C. avvenne l’abbandono del sito. Quest’ultimo avvalorato dal rinvenimento di vasellame da mensa databile fra l’epoca augusta e quella flavia. In base allo studio dei reperti rinvenuti, si ritiene che l’occupazione del sito di S. Ippolito avvenne fra il IV e I secolo d.C. Oltre a fornire datazioni, i reperti hanno permesso di comprendere le relazioni commerciali e di controllo del sito, motivate dalla sua importante posizione geografica. Anche se Castel Tesino, si pone nell’area periferica orientale dell’areale retico, costituisce un sito fondamentale per comprendere la trasformazione dalla protostoria alla romanità.<br /><br />Come da comunicato stampa della Provincia di Trento:<br /><br />Con la ricerca si vuole approfondire la conoscenza dei beni archeologici presenti nell’area e di cui è nota la presenza da quando, nel 1978, la Provincia promosse una campagna di scavi che permise di mettere in luce un contesto pluristratificato, con i resti di una frequentazione dell’età del bronzo connessa all’estrazione e lavorazione del rame e inoltre tracce di un successivo villaggio preromano, con la presenza di abitazioni in parte seminterrate e scavate nella roccia e strutture in materiale ligneo, come era tipico delle strutture residenziali della seconda età del Ferro (V e IV secolo a.C.). Erano stati inoltre rinvenuti materiali archeologici riferibili alla fase di romanizzazione (II-I secolo a.C.).<br />“In questa località – ha spiegato Marzatico – si sono ripresi gli scavi condotti negli anni ’70, che a suo tempo hanno portato alla luce delle case retiche, edifici quadrangolari, unifamiliari, con fondazioni scavate nella roccia. Gli scavi avevano già evidenziato inoltre delle presenze più antiche, del tredicesimo secolo avanti Cristo, riferibili alla produzione del rame. Gli scavi che sono ripresi gli scorsi mesi hanno confermato una frequentazione nel secondo-primo secolo avanti Cristo, all’epoca della romanizzazione. Inoltre la presenza di una cinta muraria e di numerosi contenitori in ceramica ci dimostrano che qui si abitava già a partire dal 1350 – 1200 avanti Cristo”.<br />Con gli scavi realizzati lo scorso autunno – nello spazio verso est rispetto allo scavo precedente degli anni ’70 – ha evidenziato Emanuele Vaccaro...]]></itunes:summary><itunes:duration>4059</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,castellotesino,cinema,doss,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,santippolito,storia,tesino,tradizioni,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/12dc4669978b05fe15329c8203c7faa8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>210</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bieno (TN), la sua storia, le tradizioni e l’Associazione ‘Coe de Ravo’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-211-bieno-tn-la-sua-storia-le-tradizioni-e-lassociazione-coe-de-ravo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere l’Associazione ‘Coe de Ravo’ di Bieno, un paese in provincia di Trento poco distante dalla Valle del Tesino e dalla Valsugana di cui abbiamo già trattato.<br />Assieme a Claudio, Roberta ed Andrea, membri di quest’associazione, ci faremo raccontare della realtà di questo borgo, delle attività culturali e degli eventi organizzati durante l’anno.<br /><br />Vedremo poi un po’ di storia di Bieno, come abbiamo detto, comune italiano di 450 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige.<br /><br />Rimarremo poi a Pieve Tesino con una mostra che si terrà al Museo Per Via.<br /><br />Una nuova mostra racconta il sorprendente ruolo dei mercanti tesini nello sviluppo dell’ottica e della fotografia in Europa.<br /><br />Sabato 16 luglio alle 16.30 verrà presentata al pubblico la nuova mostra del Museo Per Via di Pieve Tesino, curata da Elda Fietta e dedicata ad un pezzo di storia locale rimasto finora quasi sconosciuto: la vicenda degli ottici e dei fotografi tesini, veri e propri pionieri dell’innovazione tecnologica, capaci di inscrivere un piccolo territorio di montagna nelle fondamenta della civiltà dell’immagine.<br /><br />L’inaugurazione avverrà negli spazi di Villa Daziaro e sarà animata dagli artisti del Per Via Circus Festival, chiamati a tradurre i contenuti della mostra in inedite esibizioni performative.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/CoedeRavoAPS" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’APS Coe De Ravo</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/associazione_coe_de_ravo_bieno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram dell’APS Coe De Ravo</a><br /><br /><a href="https://www.comune.bieno.tn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Comune di Bieno</a><br /><br /><a href="https://www.museopervia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Museo Per Via</a><br /><br /><a href="https://www.perviafestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Per Via Circus Festival</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688997</guid><pubDate>Wed, 13 Jul 2022 15:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688997/puntata_211.mp3" length="45360888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere l’Associazione ‘Coe de Ravo’ di Bieno, un paese in provincia di Trento poco distante dalla Valle del Tesino e dalla Valsugana di cui abbiamo già trattato.
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Il suo primo biografo, Arrigo Pozzi scrive che il ritorno avviene nel 1895, quando Amerigo ha appena sei anni. Nei registri dell’Ufficio Anagrafe, invece, il suo arrivo in città è datato 1901, sei anni più tardi. Manifestata una profonda passione per il disegno, il giovane artista si iscrive ai corsi della Scuola d’Arte Dosso Dossi, dove riceve l’istruzione di base da A. Longanesi, L. Legnani e G. Ravegnani, per trasferirsi, sedicenne, a Milano nel 1905.<br /><br />A seguire incontreremo Diego Mignani, che a 24 anni nel 2021 perde papà Paolo, storico titolare della Metal-Car di Casoni di Gariga, morto a soli 62 anni nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Piacenza e a seguito anche i nonni sempre a causa del Covid.<br />Era il 4 aprile 2020 e, due giorni dopo, al vertice dell’azienda è entrato il figlio Diego che aveva soltanto 24 anni e fino a pochi giorni prima studiava Fisioterapia.Diego racconta così la sua esperienza ai nostri microfoni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.metal-car.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Metal-Car</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688950</guid><pubDate>Fri, 08 Jul 2022 15:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688950/puntata_210.mp3" length="29017845" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di un artista italiano, nato a San Paolo del Brasile da genitori ferraresi e romagnoli la emigrati.

Amerigo Ferrari nasce a San Paolo del Brasile il 26 marzo 1889 da genitori italiani là emigrati.

Il padre, Giuseppe, è un agente di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di un artista italiano, nato a San Paolo del Brasile da genitori ferraresi e romagnoli la emigrati.<br /><br />Amerigo Ferrari nasce a San Paolo del Brasile il 26 marzo 1889 da genitori italiani là emigrati.<br /><br />Il padre, Giuseppe, è un agente di commercio, il quale, poco tempo dopo aver sposato Virginia Croari a Lugo di Romagna nel 1887, decide di cercare fortuna in Sudamerica.<br />Il soggiorno a San Paolo pare non sia durato a lungo. Il suo primo biografo, Arrigo Pozzi scrive che il ritorno avviene nel 1895, quando Amerigo ha appena sei anni. Nei registri dell’Ufficio Anagrafe, invece, il suo arrivo in città è datato 1901, sei anni più tardi. Manifestata una profonda passione per il disegno, il giovane artista si iscrive ai corsi della Scuola d’Arte Dosso Dossi, dove riceve l’istruzione di base da A. Longanesi, L. Legnani e G. Ravegnani, per trasferirsi, sedicenne, a Milano nel 1905.<br /><br />A seguire incontreremo Diego Mignani, che a 24 anni nel 2021 perde papà Paolo, storico titolare della Metal-Car di Casoni di Gariga, morto a soli 62 anni nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Piacenza e a seguito anche i nonni sempre a causa del Covid.<br />Era il 4 aprile 2020 e, due giorni dopo, al vertice dell’azienda è entrato il figlio Diego che aveva soltanto 24 anni e fino a pochi giorni prima studiava Fisioterapia.Diego racconta così la sua esperienza ai nostri microfoni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.metal-car.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Metal-Car</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1814</itunes:duration><itunes:keywords>amerigoferrari,arte,cinema,enogastronomia,illustrazione,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59d1b9319f66247103ccf97eac94b00b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>210</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vivi Tesino, gli eventi estivi del 2022 e l’anteprima dei nuovi scavi di San Polo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-209-vivi-tesino-gli-eventi-estivi-del-2022-e-lanteprima-dei-nuovi-scavi-di-san-polo/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a parlare con la dottoressa Silvia Fattore di Castello Tesino che ci racconterà l’edizione 2022 di ‘Vivi Tesino’.<br /><br />Una serie di attività estive all’aria aperta che si terranno tutti i giorni della settimana.<br /><br />Vivi Tesino per un’estate all’insegna del turismo lento e sostenibile! Ogni giorno della settimana per tutta la stagione estiva verranno promosse molteplici attività all’aria aperta svolte da idonee figure professionali e rivolte principalmente a bambini e famiglie.<br /><br />Tre i filoni scelti per valorizzare il territorio: laboratori per educare i piccoli alla natura, camminate con accompagnatori di media montagna per conoscere le bellezze del Tesino oltre ad escursioni in mountain bike ed ebike in compagnia di guide professioniste alla scoperta della nuova Tesino Lagorai Bike.<br /><br />Il progetto, nato per raccontare e scoprire la Valle attraverso i temi della sostenibilità economica ed ambientale quali elementi indispensabili per lo sviluppo del territorio, ha lo scopo di coordinare, arricchire e valorizzare l’outdoor per proporre al turista indimenticabili attività all’aria aperta sette giorni la settimana.<br /><br />Vi parleremo poi, in attesa di intervistare l’archeologo Emanuele Vaccaro professore associato di archeologia classica dell’Università di Trento, del colle di Sant’Ippolito conosciuto anche come San Polo e della sua area archeologics, sempre nello stesso abitato in cui le prime notizie di ritrovamenti archeologici sul Dosso di S. Ippolito risalgono al 1862, quando nell’area fu costruito il nuovo cimitero vicino alla chiesa di Sant’Ippolito. Gli storici locali segnalano la scoperta di oggetti antichi (fibule, monete consolari, imperiale e una greca) e tracce di un antichissima strada.<br />Fra il 1977 e il 1979 l’area del dosso di San Ippolito, rialzo roccioso al margine nord-occidentale del paese di Castel Tesino, è stata oggetto di scavi archeologici promossi dalla Soprintendenza per i beni culturali-Ufficio beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento, alla cui guida si sono succeduti Renato Perini, Gianni Ciurletti ed Enrico Cavada. Le indagini hanno evidenziato come la distribuzione del materiale rinvenuto, già nella metà dell’Ottocento, potesse far pensare che l’insediamento occupasse l’intera area del dosso.<br /><br />La prima frequentazione del sito avvenne nel Bronzo Finale, attestando le tracce di alcuni forni fusori, ma l’insediamento stabile nel sito di Doss S. Ippolito si concentrò nella Seconda Età del Ferro (V e IV secolo a.C. fino alla seconda metà del I secolo d.C.). Risultano fondamentali ai fini della datazione del sito i reperti rinvenuti, il cui momento iniziale dell’insediamento è costituito dalla fibula Certosa, mentre quello finale fornisce un termine post quem, ovvero in base al rinvenimento dell’asse di Augusto emesso nel 16 a.C., si può ritenere che nel corso del I secolo d.C. avvenne l’abbandono del sito. Quest’ultimo avvalorato dal rinvenimento di vasellame da mensa databile fra l’epoca augusta e quella flavia. In base allo studio dei reperti rinvenuti, si ritiene che l’occupazione del sito di S. Ippolito avvenne fra il IV e I secolo d.C. Oltre a fornire datazioni, i reperti hanno permesso di comprendere le relazioni commerciali e di controllo del sito, motivate dalla sua importante posizione geografica. Anche se Castel Tesino, si pone nell’area periferica orientale dell’areale retico, costituisce un sito fondamentale per comprendere la trasformazione dalla protostoria alla romanità.<br /><br />Gli scavi archeologici hanno messo in luce nel bordo settentrionale del dosso, due ambienti seminterrati, riferibili alla tipologia della casa retica, che presentano le seguenti caratteristiche: forma quadrangolare, interro della parte inferiore della costruzione, presenza di massi quadrangolari, buche circolari nei pavimenti per i pali verticali e nella casa 1 è presente un corridoio d’accesso con gradini scavati nella roccia.<br /><br />Le due abitazioni sono state intagliate nella viva roccia, ma causa di problemi di adattamento ambientale e morfologico, si sono create strutture articolate su più livelli, con la presenza di un varco aperto nella parete a valle che s’inserisce in un vano sottostante non scavato. La superficie delle due abitazioni: una raggiunge i 60 mq e l’altra i 37 mq. Uno degli edifici presenta un corridoio gradinato rettilineo, che collegava sia l’interno che l’esterno; il pavimento doveva essere in terra battuta o con assi in legno per livellare il fondo roccioso, con presenza di un focolare aperto in argilla. Le due abitazioni retiche, rappresentano soltanto una parte del villaggio, probabilmente tutta la zona sommitale ad ovest del dosso era occupata da un gruppo di vani scavati nella roccia e forse erano comunicanti. Per questo motivo risulta difficile comprendere l’assetto economico, probabilmente l’occupazione principale, considerando l’altitudine e il clima alpino, era la pastorizia con l’allevamento di animali d’alpeggio e l’agricoltura di piante cerealicole. In epoca augusta, il sito inizia a perdere gradualmente importanza, forse motivato dalla nascita di nuovi modelli economici, a favore di altre aree del Tesino o della Valsugana. Nel parco pubblico comunale, dove si collocano le due strutture retiche visibili, è collocata la pannellistica illustrativa del sito archeologico.<br /><br />Fonte: archeotrentino.it<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.maurolampo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Bottega Veneta delle Arti</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/bottegavenetadellearti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Bottega Veneta delle Arti</a><br /><br /><a href="https://www.ibs.it/trappola-d-aria-libro-giuseppe-festa/e/9788830458611" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Giuseppe Festa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688930</guid><pubDate>Wed, 06 Jul 2022 15:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688930/puntata_209.mp3" length="27266604" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a parlare con la dottoressa Silvia Fattore di Castello Tesino che ci racconterà l’edizione 2022 di ‘Vivi Tesino’.

Una serie di attività estive all’aria aperta che si terranno tutti i giorni della settimana.

Vivi Tesino per un’estate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a parlare con la dottoressa Silvia Fattore di Castello Tesino che ci racconterà l’edizione 2022 di ‘Vivi Tesino’.<br /><br />Una serie di attività estive all’aria aperta che si terranno tutti i giorni della settimana.<br /><br />Vivi Tesino per un’estate all’insegna del turismo lento e sostenibile! Ogni giorno della settimana per tutta la stagione estiva verranno promosse molteplici attività all’aria aperta svolte da idonee figure professionali e rivolte principalmente a bambini e famiglie.<br /><br />Tre i filoni scelti per valorizzare il territorio: laboratori per educare i piccoli alla natura, camminate con accompagnatori di media montagna per conoscere le bellezze del Tesino oltre ad escursioni in mountain bike ed ebike in compagnia di guide professioniste alla scoperta della nuova Tesino Lagorai Bike.<br /><br />Il progetto, nato per raccontare e scoprire la Valle attraverso i temi della sostenibilità economica ed ambientale quali elementi indispensabili per lo sviluppo del territorio, ha lo scopo di coordinare, arricchire e valorizzare l’outdoor per proporre al turista indimenticabili attività all’aria aperta sette giorni la settimana.<br /><br />Vi parleremo poi, in attesa di intervistare l’archeologo Emanuele Vaccaro professore associato di archeologia classica dell’Università di Trento, del colle di Sant’Ippolito conosciuto anche come San Polo e della sua area archeologics, sempre nello stesso abitato in cui le prime notizie di ritrovamenti archeologici sul Dosso di S. Ippolito risalgono al 1862, quando nell’area fu costruito il nuovo cimitero vicino alla chiesa di Sant’Ippolito. Gli storici locali segnalano la scoperta di oggetti antichi (fibule, monete consolari, imperiale e una greca) e tracce di un antichissima strada.<br />Fra il 1977 e il 1979 l’area del dosso di San Ippolito, rialzo roccioso al margine nord-occidentale del paese di Castel Tesino, è stata oggetto di scavi archeologici promossi dalla Soprintendenza per i beni culturali-Ufficio beni archeologici della Provincia Autonoma di Trento, alla cui guida si sono succeduti Renato Perini, Gianni Ciurletti ed Enrico Cavada. Le indagini hanno evidenziato come la distribuzione del materiale rinvenuto, già nella metà dell’Ottocento, potesse far pensare che l’insediamento occupasse l’intera area del dosso.<br /><br />La prima frequentazione del sito avvenne nel Bronzo Finale, attestando le tracce di alcuni forni fusori, ma l’insediamento stabile nel sito di Doss S. Ippolito si concentrò nella Seconda Età del Ferro (V e IV secolo a.C. fino alla seconda metà del I secolo d.C.). Risultano fondamentali ai fini della datazione del sito i reperti rinvenuti, il cui momento iniziale dell’insediamento è costituito dalla fibula Certosa, mentre quello finale fornisce un termine post quem, ovvero in base al rinvenimento dell’asse di Augusto emesso nel 16 a.C., si può ritenere che nel corso del I secolo d.C. avvenne l’abbandono del sito. Quest’ultimo avvalorato dal rinvenimento di vasellame da mensa databile fra l’epoca augusta e quella flavia. In base allo studio dei reperti rinvenuti, si ritiene che l’occupazione del sito di S. Ippolito avvenne fra il IV e I secolo d.C. Oltre a fornire datazioni, i reperti hanno permesso di comprendere le relazioni commerciali e di controllo del sito, motivate dalla sua importante posizione geografica. Anche se Castel Tesino, si pone nell’area periferica orientale dell’areale retico, costituisce un sito fondamentale per comprendere la trasformazione dalla protostoria alla romanità.<br /><br />Gli scavi archeologici hanno messo in luce nel bordo settentrionale del dosso, due ambienti seminterrati, riferibili alla tipologia della casa retica, che presentano le seguenti caratteristiche: forma quadrangolare, interro della parte inferiore della costruzione, presenza di massi quadrangolari, buche circolari nei pavimenti per i pali verticali e nella casa 1 è presente un corridoio d’accesso con gradini scavati nella roccia.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1705</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tesino,tradizioni,trentino,vivitesino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/805b13f14f16a999b9b21a37612e467f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>209</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Bottega Veneta delle Arti | Il nuovo libro di Giuseppe Festa: ‘Una trappola d’aria’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-208-la-bottega-veneta-delle-arti-il-nuovo-libro-di-giuseppe-festa-una-trappola-daria/</link><description><![CDATA[Oggi parleremo di Arte.<br /><br />La prima arte che andremo a conoscere oggi è quella della lavorazione del legno e lo faremo con l’amico Mauro Lampo della Bottega Veneta delle Arti che assieme al mitico gufo Icaro ci racconterà la sua passione, la sua attività, il suo amore per la montagna.<br /><br />Isole Lofoten, Norvegia, 1995. Marcus Morgen ha una pistola in mano. È ora di farla finita. In fondo, che cosa gli è rimasto? Ha perso sua madre troppo presto. Ha perso l’amore della sua vita. Ha perso una gamba e nello stesso incidente ha perso anche il suo amato lavoro di ispettore della polizia criminale di Oslo. Lì, in quell’arcipelago remoto, tra montagne antiche e fiordi artici, Marcus non ha nessun obiettivo, nessuna piccola speranza che lo convinca a vivere un solo giorno in più. Sta per premere il grilletto quando Ailo, collega e amico, irrompe in casa sua: c’è stato un omicidio e le modalità con cui è stato commesso sono tanto inusuali quanto crudeli. La mente brillante di Marcus si rimette in moto. E presto l’intuito gli suggerisce che quella morte non è un caso isolato. Che quella è soltanto la prima vittima. Ma non appena la sua ipotesi trova conferma e nelle isole avvengono nuovi omicidi, comprende di dover dare la caccia non a un semplice assassino seriale, bensì a un autentico enigma vivente. Un latore di morte che sembra emanazione della natura selvaggia. E che giustizia chi la ferisce. Per identificare e fermare quelle mani assassine, Marcus ha bisogno di qualcuno che conosca l’arcipelago alla perfezione: Valentina Santi, ricercatrice italiana esperta di animali marini che si trova sulle Lofoten per studiare le balene. Tuttavia, per porre fine alla scia di sangue, non basta seguire degli indizi. Marcus e Valentina devono fare i conti con il proprio passato e soprattutto con quello di un assassino che è stato anche una vittima, un predestinato del male.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.maurolampo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Bottega Veneta delle Arti</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/bottegavenetadellearti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Bottega Veneta delle Arti</a><br /><br /><a href="https://www.ibs.it/trappola-d-aria-libro-giuseppe-festa/e/9788830458611" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Giuseppe Festa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688899</guid><pubDate>Mon, 04 Jul 2022 15:16:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688899/puntata_208.mp3" length="45010088" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di Arte.

La prima arte che andremo a conoscere oggi è quella della lavorazione del legno e lo faremo con l’amico Mauro Lampo della Bottega Veneta delle Arti che assieme al mitico gufo Icaro ci racconterà la sua passione, la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di Arte.<br /><br />La prima arte che andremo a conoscere oggi è quella della lavorazione del legno e lo faremo con l’amico Mauro Lampo della Bottega Veneta delle Arti che assieme al mitico gufo Icaro ci racconterà la sua passione, la sua attività, il suo amore per la montagna.<br /><br />Isole Lofoten, Norvegia, 1995. Marcus Morgen ha una pistola in mano. È ora di farla finita. In fondo, che cosa gli è rimasto? Ha perso sua madre troppo presto. Ha perso l’amore della sua vita. Ha perso una gamba e nello stesso incidente ha perso anche il suo amato lavoro di ispettore della polizia criminale di Oslo. Lì, in quell’arcipelago remoto, tra montagne antiche e fiordi artici, Marcus non ha nessun obiettivo, nessuna piccola speranza che lo convinca a vivere un solo giorno in più. Sta per premere il grilletto quando Ailo, collega e amico, irrompe in casa sua: c’è stato un omicidio e le modalità con cui è stato commesso sono tanto inusuali quanto crudeli. La mente brillante di Marcus si rimette in moto. E presto l’intuito gli suggerisce che quella morte non è un caso isolato. Che quella è soltanto la prima vittima. Ma non appena la sua ipotesi trova conferma e nelle isole avvengono nuovi omicidi, comprende di dover dare la caccia non a un semplice assassino seriale, bensì a un autentico enigma vivente. Un latore di morte che sembra emanazione della natura selvaggia. E che giustizia chi la ferisce. Per identificare e fermare quelle mani assassine, Marcus ha bisogno di qualcuno che conosca l’arcipelago alla perfezione: Valentina Santi, ricercatrice italiana esperta di animali marini che si trova sulle Lofoten per studiare le balene. Tuttavia, per porre fine alla scia di sangue, non basta seguire degli indizi. Marcus e Valentina devono fare i conti con il proprio passato e soprattutto con quello di un assassino che è stato anche una vittima, un predestinato del male.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.maurolampo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Bottega Veneta delle Arti</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/bottegavenetadellearti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Bottega Veneta delle Arti</a><br /><br /><a href="https://www.ibs.it/trappola-d-aria-libro-giuseppe-festa/e/9788830458611" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Giuseppe Festa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2814</itunes:duration><itunes:keywords>arte,arti,bottega,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,veneto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/28fc353d2aa13a2801bb9fd33ff28fac.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>208</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le antiche ricorrenze di Luglio | You Are Matilde, un viaggio nel tempo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-207-le-antiche-ricorrenze-di-luglio-you-are-matilde-un-viaggio-nel-tempo/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere tutte le antiche celebrazioni religiose del mese di luglio iniziato proprio oggi e poi ai tempi di Matilde di Canossa.<br /><br />Ci accompagnerà in questo primo viaggio nel tempo Monica Casalini del progetto Calendario Pagano che oltretutto, ci ricorderà che oggi esce alle 13 e 30 il nuovo numero del mensile Luna Nuova Magazine, acquistabile online.<br /><br />Proseguiremo incontrando due ragazzi, soci di un’azienda che ha realizzato un progetto chiamato YOU ARE MATILDE e che ci permetterà di entrare grazie alla realtà virtuale nel mondo medievale di una delle donne più importanti della nostra storia, la grancontessa Matilde di Canossa.<br /><br />You are Matilde è un’esperienza che unisce emozione, viaggio, storia e scoperta.<br />Lo stupore di guardare, con gli occhi di Matilde, i territori delle Terre di Canossa e le fortificazioni matildiche della Val d’Enza, luoghi ricchi di storia e tradizione, per imparare a conoscerli, rispettarli e valorizzarli.<br /><br />L’esperienza in Virtual Reality per vivere in prima persona la storia di Matilde di Canossa, la più antica donna moderna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://lunanuovamagazine.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Acquista la tua copia di Luna Nuova Magazine</a><br /><br /><a href="https://youarematilde.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di You Are Matilde</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688879</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2022 15:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688879/puntata_207.mp3" length="57247644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere tutte le antiche celebrazioni religiose del mese di luglio iniziato proprio oggi e poi ai tempi di Matilde di Canossa.

Ci accompagnerà in questo primo viaggio nel tempo Monica Casalini del progetto Calendario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere tutte le antiche celebrazioni religiose del mese di luglio iniziato proprio oggi e poi ai tempi di Matilde di Canossa.<br /><br />Ci accompagnerà in questo primo viaggio nel tempo Monica Casalini del progetto Calendario Pagano che oltretutto, ci ricorderà che oggi esce alle 13 e 30 il nuovo numero del mensile Luna Nuova Magazine, acquistabile online.<br /><br />Proseguiremo incontrando due ragazzi, soci di un’azienda che ha realizzato un progetto chiamato YOU ARE MATILDE e che ci permetterà di entrare grazie alla realtà virtuale nel mondo medievale di una delle donne più importanti della nostra storia, la grancontessa Matilde di Canossa.<br /><br />You are Matilde è un’esperienza che unisce emozione, viaggio, storia e scoperta.<br />Lo stupore di guardare, con gli occhi di Matilde, i territori delle Terre di Canossa e le fortificazioni matildiche della Val d’Enza, luoghi ricchi di storia e tradizione, per imparare a conoscerli, rispettarli e valorizzarli.<br /><br />L’esperienza in Virtual Reality per vivere in prima persona la storia di Matilde di Canossa, la più antica donna moderna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://lunanuovamagazine.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Acquista la tua copia di Luna Nuova Magazine</a><br /><br /><a href="https://youarematilde.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di You Are Matilde</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3578</itunes:duration><itunes:keywords>arte,canossa,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,matildedicanossa,medioevo,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,youarematilde</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c0204a83eb24b26c908d460ad52e3cef.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>207</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eventi rievocativi del 2022: Nella terra di Ezzelino | Spluga Celtica</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-206-eventi-rievocativi-del-2022-nella-terra-di-ezzelino-spluga-celtica/</link><description><![CDATA[Oggi parleremo di rievocazione andano a presentarvi due manifestazioni che nei prossimi giorni si terranno sul territorio nazionale.<br /><br />La prima a San Zenone degli Ezzelini poco distante dalla bellissima Bassano del Grappa rievocherà i tempi di Ezzelino III Da Romano.<br /><br />Voleremo poi a Campodolcino a conoscere il festival ‘Spluga Celtica’ che ci verrà raccontato da uno dei suoi organizzatori, Jake.<br /><br />Il vero, unico ed ufficiale evento celtico di Campodolcino (SO) torna in questo 2022.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/nellaterradiezzelino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Nella terra di Ezzelino</a><br /><br /><a href="https://splugaceltica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Spluga Celtica</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688849</guid><pubDate>Wed, 29 Jun 2022 15:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688849/puntata_206.mp3" length="69368311" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di rievocazione andano a presentarvi due manifestazioni che nei prossimi giorni si terranno sul territorio nazionale.

La prima a San Zenone degli Ezzelini poco distante dalla bellissima Bassano del Grappa rievocherà i tempi di Ezzelino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di rievocazione andano a presentarvi due manifestazioni che nei prossimi giorni si terranno sul territorio nazionale.<br /><br />La prima a San Zenone degli Ezzelini poco distante dalla bellissima Bassano del Grappa rievocherà i tempi di Ezzelino III Da Romano.<br /><br />Voleremo poi a Campodolcino a conoscere il festival ‘Spluga Celtica’ che ci verrà raccontato da uno dei suoi organizzatori, Jake.<br /><br />Il vero, unico ed ufficiale evento celtico di Campodolcino (SO) torna in questo 2022.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/nellaterradiezzelino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Nella terra di Ezzelino</a><br /><br /><a href="https://splugaceltica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Spluga Celtica</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4336</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,eventi,ezzelino,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,rievocazioni,sagre,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1be148bac52d5b9b16855ee50e2c0e13.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>206</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Museum of Operation Avalanche di Eboli | Il ricordo di Leonardo Del Vecchio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-205-il-museum-of-operation-avalanche-di-eboli-il-ricordo-di-leonardo-del-vecchio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a visitare un museo di Eboli, il MOA acronimo di ‘Museum of Operation Avalanche’ e ne parleremo con il suo direttore, il dott. Marco Botta.<br /><br />Il Museo dell’ Operazione Avalanche si trova all’ interno del complesso monumentale del XV secolo detto della SS. Trinità. L’edificio, per la sua struttura, riveste particolare importanza storica per la sua architettura rinascimentale. Il museo, inaugurato il 9 settembre 2012, dispone di uno spazio multimediale e tridimensionale che attraverso immagini, musiche, video, fotografie e reperti è in grado di raccontare i diversi accadimenti legati agli eventi dell’Operazione Avalanche. L’allestimento statico del Museo, che occupa circa 1.500 m², è improntato, da un lato, alla ricostruzione dell’aspetto militare con armi, divise, cimeli dei 4 eserciti protagonisti dei combattimenti, in buona parte frutto delle varie campagne di scavo intraprese nella zona dei combattimenti; dall’altro, con oggetti della cultura materiale dell’epoca, diari di guerra, documenti ufficiali e scritture private, a rievocare le condizioni di vita, l’immaginario collettivo, gli stili di vita delle comunità campane che furono catapultate al centro del conflitto più cruento della storia dell’umanità.<br /><br />Lo sbarco a Salerno (nome in codice operazione Avalanche), fu un’operazione militare di sbarco anfibio messa in atto dagli Alleati lungo le coste del golfo della città di Salerno il 9 settembre 1943, nel corso della campagna d’Italia della seconda guerra mondiale.<br /><br />Dopo questo giro in provincia di Salerno, ricorderemo un grande imprenditore italiano che proprio questa mattina è scomparso, Leonardo Del Vecchio.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.moamuseum.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del MOA Museum</a><br /><br /><a href="https://www.luxottica.com/it/chi-siamo/storia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luxottica Group</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: https://www.history.navy.mil<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688830</guid><pubDate>Mon, 27 Jun 2022 14:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688830/puntata_205.mp3" length="45252636" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a visitare un museo di Eboli, il MOA acronimo di ‘Museum of Operation Avalanche’ e ne parleremo con il suo direttore, il dott. Marco Botta.

Il Museo dell’ Operazione Avalanche si trova all’ interno del complesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a visitare un museo di Eboli, il MOA acronimo di ‘Museum of Operation Avalanche’ e ne parleremo con il suo direttore, il dott. Marco Botta.<br /><br />Il Museo dell’ Operazione Avalanche si trova all’ interno del complesso monumentale del XV secolo detto della SS. Trinità. L’edificio, per la sua struttura, riveste particolare importanza storica per la sua architettura rinascimentale. Il museo, inaugurato il 9 settembre 2012, dispone di uno spazio multimediale e tridimensionale che attraverso immagini, musiche, video, fotografie e reperti è in grado di raccontare i diversi accadimenti legati agli eventi dell’Operazione Avalanche. L’allestimento statico del Museo, che occupa circa 1.500 m², è improntato, da un lato, alla ricostruzione dell’aspetto militare con armi, divise, cimeli dei 4 eserciti protagonisti dei combattimenti, in buona parte frutto delle varie campagne di scavo intraprese nella zona dei combattimenti; dall’altro, con oggetti della cultura materiale dell’epoca, diari di guerra, documenti ufficiali e scritture private, a rievocare le condizioni di vita, l’immaginario collettivo, gli stili di vita delle comunità campane che furono catapultate al centro del conflitto più cruento della storia dell’umanità.<br /><br />Lo sbarco a Salerno (nome in codice operazione Avalanche), fu un’operazione militare di sbarco anfibio messa in atto dagli Alleati lungo le coste del golfo della città di Salerno il 9 settembre 1943, nel corso della campagna d’Italia della seconda guerra mondiale.<br /><br />Dopo questo giro in provincia di Salerno, ricorderemo un grande imprenditore italiano che proprio questa mattina è scomparso, Leonardo Del Vecchio.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.moamuseum.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del MOA Museum</a><br /><br /><a href="https://www.luxottica.com/it/chi-siamo/storia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luxottica Group</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: https://www.history.navy.mil<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2829</itunes:duration><itunes:keywords>arte,avalanche,cinema,delvecchio,enogastronomia,imprenditoria,italia,italy,libri,luxottica,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b84e752e5d643ae671fe66e340aadd7.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>205</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La comunità italiana di emiliano romagnoli in Canada, si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-204-la-comunita-italiana-di-emiliano-romagnoli-in-canada-si-racconta/</link><description><![CDATA[Oggi voleremo fino dall’altra parte del mondo, in Canada, per raggiungere la comunità emiliano romagnola che vive in Ontario e lo faremo in compagnia di Gianpietro Nagliati Bravi segretario dell’Associazione Amarcord Emiliano-Romagnoli dell’Ontario.<br /><br />Gianpietro ci racconterà la sua storia, ci dirà com’è il Canada soprattutto visto dagli occhi di un expat, come si vive e come si relazionano i nostri connazionali con i canadesi.<br /><br />Sul sito dell’Associazione troviamo scritto:<br /><br />Associazione Amarcord raggruppa persone originarie dell’Emilia Romagna o che abbiano rapporti di lavoro e studio con la nostra Regione: appassionati della via Emilia e di quello che le gravita attorno, insomma.<br /><br />La nostra passione principale è organizzare piccoli eventi e manifestazioni con al centro la nostra Regione ed il suo ricco e variegato patrimonio artistico, culturale, industriale, gastronomico…<br /><br />Cerchiamo quando possibile di fare network con altre realtà della Regione e dell’Ontario (ma non solo) e siamo sempre disponibili a fornire suggerimenti e consigli a coloro che in Emilia Romagna abbiano interesse per il Canada e per la Provincia dell’Ontario in particolare.<br /><br />Venite con noi a scoprire questa piccola grande parte di Italia all’estero!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://emiliaromagnaontario.wixsite.com/emiliaromagnaontario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Amarcord</a><a href="https://ambottawa.esteri.it/ambasciata_ottawa/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://ambottawa.esteri.it/ambasciata_ottawa/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’ambasciata italiana in Canada</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: <a href="https://twitter.com/CanadainItalia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ambasciata Italiana in Canada</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688739</guid><pubDate>Fri, 24 Jun 2022 14:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688739/puntata_204.mp3" length="56653724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi voleremo fino dall’altra parte del mondo, in Canada, per raggiungere la comunità emiliano romagnola che vive in Ontario e lo faremo in compagnia di Gianpietro Nagliati Bravi segretario dell’Associazione Amarcord Emiliano-Romagnoli dell’Ontario....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi voleremo fino dall’altra parte del mondo, in Canada, per raggiungere la comunità emiliano romagnola che vive in Ontario e lo faremo in compagnia di Gianpietro Nagliati Bravi segretario dell’Associazione Amarcord Emiliano-Romagnoli dell’Ontario.<br /><br />Gianpietro ci racconterà la sua storia, ci dirà com’è il Canada soprattutto visto dagli occhi di un expat, come si vive e come si relazionano i nostri connazionali con i canadesi.<br /><br />Sul sito dell’Associazione troviamo scritto:<br /><br />Associazione Amarcord raggruppa persone originarie dell’Emilia Romagna o che abbiano rapporti di lavoro e studio con la nostra Regione: appassionati della via Emilia e di quello che le gravita attorno, insomma.<br /><br />La nostra passione principale è organizzare piccoli eventi e manifestazioni con al centro la nostra Regione ed il suo ricco e variegato patrimonio artistico, culturale, industriale, gastronomico…<br /><br />Cerchiamo quando possibile di fare network con altre realtà della Regione e dell’Ontario (ma non solo) e siamo sempre disponibili a fornire suggerimenti e consigli a coloro che in Emilia Romagna abbiano interesse per il Canada e per la Provincia dell’Ontario in particolare.<br /><br />Venite con noi a scoprire questa piccola grande parte di Italia all’estero!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://emiliaromagnaontario.wixsite.com/emiliaromagnaontario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Amarcord</a><a href="https://ambottawa.esteri.it/ambasciata_ottawa/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://ambottawa.esteri.it/ambasciata_ottawa/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’ambasciata italiana in Canada</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: <a href="https://twitter.com/CanadainItalia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ambasciata Italiana in Canada</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3541</itunes:duration><itunes:keywords>arte,canada,cinema,emiliani,enogastronomia,expat,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,toronto,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14e2f8c8a28f16645febaa7458bfd439.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>204</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La città di Alatri e la sua millenaria storia | Paolo regina ed il suo ultimo libro</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-203-la-citta-di-alatri-e-la-sua-millenaria-storia-paolo-regina-ed-il-suo-ultimo-libro/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere, in compagnia del suo sindaco, la città di Alatri.<br /><br />Si tratta di un comune italiano di 27 432 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, terzo per popolazione dopo Frosinone e Cassino. Conosciuta in epoca antica con il nome latino di Aletrium fu in origine uno dei principali centri del popolo osco-umbro degli Ernici. Gli abitanti sono noti come alatresi, alatrensi o alatrini.<br /><br />Nota soprattutto per l’acropoli preromana cinta da mura megalitiche, ben conservata, della quale risalta per imponenza la Porta Maggiore, seguita dalla Porta Minore o dei Falli, possiede inoltre un significativo patrimonio di monumenti di notevole interesse architettonico e artistico, quali la chiesa collegiata romanico-gotica di Santa Maria Maggiore, la basilica concattedrale di San Paolo, le chiese di San Francesco e San Silvestro, il protocenobio di San Sebastiano, le ottocentesche fontane monumentali, il palazzo Gottifredo e il palazzo Conti-Gentili ornato da una grande meridiana murale.<br /><br />Le origini protostoriche di Alatri si legano inscindibilmente alla popolazione degli Ernici, un raggruppamento italico del ceppo più antico, a cui si attribuisce, intorno al VII secolo a.C., la costruzione dell’Acropoli e delle possenti mura megalitiche che cingono l’abitato.<br /><br />Attualmente il centro storico, raccolto entro il perimetro irregolare delle mura, ricalca nei suoi tratti essenziali il primitivo insediamento della città preromana, su cui s’innesta in modo prevalente l’articolazione urbanistica dell’impianto medievale.<br />L’intero tessuto urbano è caratterizzato da una fitta trama di vie strette e tortuose, talora impostate in forte pendenza, che si diramano, tra antiche costruzioni e caseggiati più moderni, tutt’intorno alla rocca dell’Acropoli. Quest’ultima costituisce l’epicentro visivo della città, una sorta di autonomo nucleo sopraelevato (Civitas nova) attorno al quale l’abitato sottostante (Civitas vetere) si sdoppia in due grandi aree contrapposte: la zona settentrionale, contraddistinta da uno sviluppo planimetrico piuttosto regolare, e quella meridionale delle Piagge, aggrappata sull’opposto versante con un sistema di terrazzamenti digradanti che risolve e in parte dissimula il naturale dislivello del colle.<br /><br />Tale disposizione, oltre a scomporre lo scenario urbano in un curioso contrasto topografico, ha contribuito nel corso dei secoli a modellare nella prima zona uno spazio monumentale, destinato ad accogliere gran parte delle funzioni civiche, commerciali e culturali, ed a consolidare nella seconda un ambiente più compatto, appena sufficiente al passaggio pedonale e con prerogative quasi esclusivamente residenziali.<br /><br />Dal punto di vista toponomastico infine il centro cittadino, ad eccezione dell’Acropoli, risulta ulteriormente suddiviso in nove rioni (Scurano, Valle, Colle, Fiorenza, Vineri, Spidini, S.Lucia, S.Andrea, S.Simeone) contrassegnati ancora oggi da un proprio emblema araldico e da una loro fisionomia individuale, conformemente all’antica ripartizione amministrativa delle carcìe medievali.<br /><br />Andremo poi ad incontrare l’amico scrittore Paolo Regina che ci racconta del suo ultimo libro “Promemoria per il diavolo” edito per i tipi della SEM.<br /><br />In una Ferrara stretta nella morsa di un inverno particolarmente rigido, quattro noti esponenti della ricca borghesia locale vengono trucidati, l’uno dopo l’altro, con modalità efferate.<br />Accanto a ciascun cadavere l’assassino lascia una sorta di “firma”, oggetti apparentemente ordinari, ma dal misterioso valore simbolico: alcune vecchie monete in lire, uno specchio rotto, sterco d’asina e il cuore di un coniglio. Un sottile filo rosso-sangue difficile da decifrare.<br />Dell’indagine viene incaricata una vice questora dal nome straniero, Uta Keller, fredda come quell’inverno e altrettanto pungente.<br />Anche Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di Finanza, solitario, anarcoide e amante del blues, è coinvolto nell’inchiesta, di supporto alla poliziotta. E sarà proprio grazie all’umanità e all’intuito del finanziere che si arriverà all’inaspettata soluzione…<br />Un noir appassionante, un lungo e tortuoso viaggio nella mente di un serial killer e nei segreti di una città di provincia apparentemente placida e innocua, che darà al lettore l’occasione per scoprire come, a volte, ciò che sembra follia è solo la somma di infinite ingiustizie.<br />Nella sua ultima indagine il capitano De Nittis va ancora più a fondo nell’animo dei “diversi”, rivelando una rara capacità di ascolto e di comprensione anche della parte oscura dell’uomo, senza mai abdicare alla necessità di giustizia e di verità.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.alatri.fr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Alatri</a><br /><br /><a href="https://www.alatriturismo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Alatri Turistica</a><br /><br /><a href="https://www.cittaidentitarie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Città Identitarie</a><br /><br /><a href="https://www.semlibri.com/book/promemoria-per-il-diavolo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web dell’ultimo libro di Paolo Regina</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: Alatriturismo.it<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688700</guid><pubDate>Wed, 22 Jun 2022 14:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688700/puntata_203.mp3" length="41301934" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere, in compagnia del suo sindaco, la città di Alatri.

Si tratta di un comune italiano di 27 432 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, terzo per popolazione dopo Frosinone e Cassino. Conosciuta in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere, in compagnia del suo sindaco, la città di Alatri.<br /><br />Si tratta di un comune italiano di 27 432 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, terzo per popolazione dopo Frosinone e Cassino. Conosciuta in epoca antica con il nome latino di Aletrium fu in origine uno dei principali centri del popolo osco-umbro degli Ernici. Gli abitanti sono noti come alatresi, alatrensi o alatrini.<br /><br />Nota soprattutto per l’acropoli preromana cinta da mura megalitiche, ben conservata, della quale risalta per imponenza la Porta Maggiore, seguita dalla Porta Minore o dei Falli, possiede inoltre un significativo patrimonio di monumenti di notevole interesse architettonico e artistico, quali la chiesa collegiata romanico-gotica di Santa Maria Maggiore, la basilica concattedrale di San Paolo, le chiese di San Francesco e San Silvestro, il protocenobio di San Sebastiano, le ottocentesche fontane monumentali, il palazzo Gottifredo e il palazzo Conti-Gentili ornato da una grande meridiana murale.<br /><br />Le origini protostoriche di Alatri si legano inscindibilmente alla popolazione degli Ernici, un raggruppamento italico del ceppo più antico, a cui si attribuisce, intorno al VII secolo a.C., la costruzione dell’Acropoli e delle possenti mura megalitiche che cingono l’abitato.<br /><br />Attualmente il centro storico, raccolto entro il perimetro irregolare delle mura, ricalca nei suoi tratti essenziali il primitivo insediamento della città preromana, su cui s’innesta in modo prevalente l’articolazione urbanistica dell’impianto medievale.<br />L’intero tessuto urbano è caratterizzato da una fitta trama di vie strette e tortuose, talora impostate in forte pendenza, che si diramano, tra antiche costruzioni e caseggiati più moderni, tutt’intorno alla rocca dell’Acropoli. Quest’ultima costituisce l’epicentro visivo della città, una sorta di autonomo nucleo sopraelevato (Civitas nova) attorno al quale l’abitato sottostante (Civitas vetere) si sdoppia in due grandi aree contrapposte: la zona settentrionale, contraddistinta da uno sviluppo planimetrico piuttosto regolare, e quella meridionale delle Piagge, aggrappata sull’opposto versante con un sistema di terrazzamenti digradanti che risolve e in parte dissimula il naturale dislivello del colle.<br /><br />Tale disposizione, oltre a scomporre lo scenario urbano in un curioso contrasto topografico, ha contribuito nel corso dei secoli a modellare nella prima zona uno spazio monumentale, destinato ad accogliere gran parte delle funzioni civiche, commerciali e culturali, ed a consolidare nella seconda un ambiente più compatto, appena sufficiente al passaggio pedonale e con prerogative quasi esclusivamente residenziali.<br /><br />Dal punto di vista toponomastico infine il centro cittadino, ad eccezione dell’Acropoli, risulta ulteriormente suddiviso in nove rioni (Scurano, Valle, Colle, Fiorenza, Vineri, Spidini, S.Lucia, S.Andrea, S.Simeone) contrassegnati ancora oggi da un proprio emblema araldico e da una loro fisionomia individuale, conformemente all’antica ripartizione amministrativa delle carcìe medievali.<br /><br />Andremo poi ad incontrare l’amico scrittore Paolo Regina che ci racconta del suo ultimo libro “Promemoria per il diavolo” edito per i tipi della SEM.<br /><br />In una Ferrara stretta nella morsa di un inverno particolarmente rigido, quattro noti esponenti della ricca borghesia locale vengono trucidati, l’uno dopo l’altro, con modalità efferate.<br />Accanto a ciascun cadavere l’assassino lascia una sorta di “firma”, oggetti apparentemente ordinari, ma dal misterioso valore simbolico: alcune vecchie monete in lire, uno specchio rotto, sterco d’asina e il cuore di un coniglio. Un sottile filo rosso-sangue difficile da decifrare.<br />Dell’indagine viene incaricata una vice questora dal nome straniero, Uta Keller, fredda come quell’inverno e altrettanto pungente.<br />Anche Gaetano De Nittis, brillante capitano della Guardia di...]]></itunes:summary><itunes:duration>2582</itunes:duration><itunes:keywords>alatri,arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,paoloregina,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a343c9c3d4e189c8db62ca118c347337.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>203</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Mille Miglia 2022 a Ferrara | Edoardo: una storia di guarigione e coraggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-202-la-mille-miglia-2022-a-ferrara-edoardo-una-storia-di-guarigione-e-coraggio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, parleremo di Mille Miglia, della tappa ferrarese organizzata da Mille Miglia Srl, dallo Studio Borsetti e dal Comune di Ferrara. Le vetture storiche sono arrivate in città a Ferrara e ripartire dal tardo pomeriggio.Per il secondo anno consecutivo la 1000 Miglia riaccende i motori alle porte dell’estate. Da mercoledì 15 a sabato 18 giugno, 425 vetture straordinarie faranno rivivere il mito della Freccia Rossa sulle strade d’Italia attraversando circa 250 Comuni per quasi 2000 chilometri in quattro giorni.<br />La 1000 Miglia 2022 è anche la prima organizzata dal nuovo Consiglio d’Amministrazione di 1000 Miglia Srl. Il rinnovo delle cariche, ufficializzato nel mese di novembre del 2021, ha visto l’avvicendamento tra Franco Gussalli Beretta e Beatrice Saottini. Bresciana, imprenditrice del settore automotive, è la quinta presidente dopo Valerio Marinelli, Roberto Gaburri, Aldo Bonomi e, appunto,<br />Franco Gussalli Beretta.<br />Si rinnova, l’appuntamento con il Ferrari Tribute, la rassegna di modelli del Cavallino Rampante, con la 1000 Miglia Experience, il format dedicato alle moderne supercar, e la 1000 Miglia Green, la gara di regolarità per modelli con alimentazione alternativa.<br /><br />Dopo aver rotto il ghiaccio con il tratto iniziale di gara e le prime Prove Cronometrate, la 1000 Miglia è approdata a Ferrara per la prima cena in gara.<br />La città estense ha accolto le auto storiche con grandissimo entusiasmo, confermandosi uno dei luoghi in cui il passaggio della 1000 Miglia è più sentito in assoluto. Dopo la calorosa accoglienza, gli equipaggi hanno raggiunto il Castello Estense, nei cui dintorni hanno potuto parcheggiare le vetture per poi spostarsi al Teatro Comunale per la cena.<br />Costruito tra il 1773 e il 1797, su progetto di Antonio Foschini e Cosimo Morelli, dal 2014 il Teatro Comunale di Ferrara è intitolato alla memoria di Claudio Abbado, che ne è stato direttore artistico per molti anni. La sua architettura lo rende uno dei migliori esempi di “teatro all’italiana”, particolarmente apprezzato per le sue linee eleganti.<br />Qui i piloti hanno potuto tracciare un primo sommario bilancio dopo l’avvio della gara, consapevoli che il meglio deve ancora venire.<br />Abbiamo intervistato in questo meraviglioso contesto Giuseppe Cherubini, vicepresidente del comitato operativo ‘1000 Miglia’, Nicola Borsetti titolare dello Studio Borsetti e Partner Organizzativo Ufficiale di 1000 Miglia srl, il Prof. Massimiliano Urbinati – Dirigente Scolastico presso Istituto Superiore “Vergani-Navarra” e Giancarlo Fisichella, noto pilota automobilistico.<br /><br />Cambiando argomento, abbiamo poi incontrato l’imprenditore Anselmo Guizzi che ci ha raccontato della malattia di suo figlio e della sua guarigione, spiegandoci anche i motivi per cui è importante supportare al ricerca medica. Il tutto nell’ambito del supporto che come network diamo all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://1000miglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Mille Miglia</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688675</guid><pubDate>Fri, 17 Jun 2022 14:39:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688675/puntata_202.mp3" length="49726067" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, parleremo di Mille Miglia, della tappa ferrarese organizzata da Mille Miglia Srl, dallo Studio Borsetti e dal Comune di Ferrara. Le vetture storiche sono arrivate in città a Ferrara e ripartire dal tardo pomeriggio.Per il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, parleremo di Mille Miglia, della tappa ferrarese organizzata da Mille Miglia Srl, dallo Studio Borsetti e dal Comune di Ferrara. Le vetture storiche sono arrivate in città a Ferrara e ripartire dal tardo pomeriggio.Per il secondo anno consecutivo la 1000 Miglia riaccende i motori alle porte dell’estate. Da mercoledì 15 a sabato 18 giugno, 425 vetture straordinarie faranno rivivere il mito della Freccia Rossa sulle strade d’Italia attraversando circa 250 Comuni per quasi 2000 chilometri in quattro giorni.<br />La 1000 Miglia 2022 è anche la prima organizzata dal nuovo Consiglio d’Amministrazione di 1000 Miglia Srl. Il rinnovo delle cariche, ufficializzato nel mese di novembre del 2021, ha visto l’avvicendamento tra Franco Gussalli Beretta e Beatrice Saottini. Bresciana, imprenditrice del settore automotive, è la quinta presidente dopo Valerio Marinelli, Roberto Gaburri, Aldo Bonomi e, appunto,<br />Franco Gussalli Beretta.<br />Si rinnova, l’appuntamento con il Ferrari Tribute, la rassegna di modelli del Cavallino Rampante, con la 1000 Miglia Experience, il format dedicato alle moderne supercar, e la 1000 Miglia Green, la gara di regolarità per modelli con alimentazione alternativa.<br /><br />Dopo aver rotto il ghiaccio con il tratto iniziale di gara e le prime Prove Cronometrate, la 1000 Miglia è approdata a Ferrara per la prima cena in gara.<br />La città estense ha accolto le auto storiche con grandissimo entusiasmo, confermandosi uno dei luoghi in cui il passaggio della 1000 Miglia è più sentito in assoluto. Dopo la calorosa accoglienza, gli equipaggi hanno raggiunto il Castello Estense, nei cui dintorni hanno potuto parcheggiare le vetture per poi spostarsi al Teatro Comunale per la cena.<br />Costruito tra il 1773 e il 1797, su progetto di Antonio Foschini e Cosimo Morelli, dal 2014 il Teatro Comunale di Ferrara è intitolato alla memoria di Claudio Abbado, che ne è stato direttore artistico per molti anni. La sua architettura lo rende uno dei migliori esempi di “teatro all’italiana”, particolarmente apprezzato per le sue linee eleganti.<br />Qui i piloti hanno potuto tracciare un primo sommario bilancio dopo l’avvio della gara, consapevoli che il meglio deve ancora venire.<br />Abbiamo intervistato in questo meraviglioso contesto Giuseppe Cherubini, vicepresidente del comitato operativo ‘1000 Miglia’, Nicola Borsetti titolare dello Studio Borsetti e Partner Organizzativo Ufficiale di 1000 Miglia srl, il Prof. Massimiliano Urbinati – Dirigente Scolastico presso Istituto Superiore “Vergani-Navarra” e Giancarlo Fisichella, noto pilota automobilistico.<br /><br />Cambiando argomento, abbiamo poi incontrato l’imprenditore Anselmo Guizzi che ci ha raccontato della malattia di suo figlio e della sua guarigione, spiegandoci anche i motivi per cui è importante supportare al ricerca medica. Il tutto nell’ambito del supporto che come network diamo all’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://1000miglia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Mille Miglia</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3108</itunes:duration><itunes:keywords>arte,autostoriche,cinema,enogastronomia,fisichella,italia,italy,libri,millemiglia,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4d618eeb0767cc7b012195506d8f75d5.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>202</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mistrà 1267, la bevanda spiritosa di Venezia | Mille Miglia 2022 a Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-201-mistra-1267-la-bevanda-spiritosa-di-venezia-mille-miglia-2022-a-ferrara/</link><description><![CDATA[Oggi vi portiamo a Venezia. Vi faremo conoscere un ‘food explorer’ ed un prodotto, una bevanda antichissima che trae le sue origini in Grecia, portata poi in Italia, nelle Marche e a Venezia proprio dai mercanti di mare della Serenissima.<br /><br />Un’esperienza, un viaggio che il dott. Fabio Busetto oggi ci racconta, accompagnandoci dalla città greca che da il nome a questa bevanda, fino a Venezia dove lo ha riscoperto e riportato alla vita.<br /><br />Dopo questa ‘tappa’ tutta serenissima, ritorniamo a Ferrara dove questa sera saremo alla tappa della Millemiglia dove o la “Corsa più bella del mondo” tornerà nella città estense che con l’occasione ospiterà la cena per gli equipaggi nella splendida cornice del Teatro Comunale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/fabio.busetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del dott. Fabio Busetto</a><br /><br /><a href="https://1000miglia.it/i-luoghi-della-1000-miglia/ferrara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Mille Miglia tappa di Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688298</guid><pubDate>Wed, 15 Jun 2022 14:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688298/puntata_201.mp3" length="47407631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi portiamo a Venezia. Vi faremo conoscere un ‘food explorer’ ed un prodotto, una bevanda antichissima che trae le sue origini in Grecia, portata poi in Italia, nelle Marche e a Venezia proprio dai mercanti di mare della Serenissima....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi portiamo a Venezia. Vi faremo conoscere un ‘food explorer’ ed un prodotto, una bevanda antichissima che trae le sue origini in Grecia, portata poi in Italia, nelle Marche e a Venezia proprio dai mercanti di mare della Serenissima.<br /><br />Un’esperienza, un viaggio che il dott. Fabio Busetto oggi ci racconta, accompagnandoci dalla città greca che da il nome a questa bevanda, fino a Venezia dove lo ha riscoperto e riportato alla vita.<br /><br />Dopo questa ‘tappa’ tutta serenissima, ritorniamo a Ferrara dove questa sera saremo alla tappa della Millemiglia dove o la “Corsa più bella del mondo” tornerà nella città estense che con l’occasione ospiterà la cena per gli equipaggi nella splendida cornice del Teatro Comunale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/fabio.busetto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del dott. 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Dopo quasi tre giorni di inutili tentativi di salvataggio, il bambino morì dentro il pozzo a una profondità di circa 60 metri. La vicenda ebbe un enorme impatto sulla stampa e nell’opinione pubblica italiana, anche grazie alla diretta televisiva della Rai durante le ultime 18 ore del caso. È ancora oggi uno dei casi mediatici più rilevanti della storia italiana.<br /><br />La mancanza di organizzazione e coordinamento dei soccorsi, ai limiti dell’improvvisazione, fecero capire l’esigenza di una nuova struttura organizzativa per poter gestire le situazioni di emergenza e negli anni successivi portò alla nascita del Dipartimento della protezione civile, all’epoca ancora solo sulla carta.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://gelsorosso.it/product/otto-labisso-di-castel-del-monte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della pagina del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688275</guid><pubDate>Mon, 13 Jun 2022 14:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688275/puntata_200.mp3" length="40364601" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi il nostro viaggio sarà dedicato alla Puglia e più precisamente a Federico II di Svevia e a Castel del Monte.

Lo faremo in compagnia del dottor Alfredo De Giovanni, nato Barletta nel 1970, geologo, musicista, autore: “Scrive sui sassi e fa cantar...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi il nostro viaggio sarà dedicato alla Puglia e più precisamente a Federico II di Svevia e a Castel del Monte.<br /><br />Lo faremo in compagnia del dottor Alfredo De Giovanni, nato Barletta nel 1970, geologo, musicista, autore: “Scrive sui sassi e fa cantar le rocce, cerca nei tubi, e nei mari, le gocce”.<br /><br />Ricorderemo poi la disgrazia di Vermicino del 1981.<br /><br />L’incidente di Vermicino fu un avvenimento accaduto in Italia nel mese di giugno 1981 che causò la morte di un bambino, Alfredo Rampi detto Alfredino (Roma, 11 aprile 1975 – Frascati, 13 giugno 1981), di sei anni, caduto in un pozzo artesiano in via Sant’Ireneo, in località Selvotta, una frazione di Frascati, situata lungo la via di Vermicino, che collega via Casilina a via Tuscolana. Dopo quasi tre giorni di inutili tentativi di salvataggio, il bambino morì dentro il pozzo a una profondità di circa 60 metri. La vicenda ebbe un enorme impatto sulla stampa e nell’opinione pubblica italiana, anche grazie alla diretta televisiva della Rai durante le ultime 18 ore del caso. È ancora oggi uno dei casi mediatici più rilevanti della storia italiana.<br /><br />La mancanza di organizzazione e coordinamento dei soccorsi, ai limiti dell’improvvisazione, fecero capire l’esigenza di una nuova struttura organizzativa per poter gestire le situazioni di emergenza e negli anni successivi portò alla nascita del Dipartimento della protezione civile, all’epoca ancora solo sulla carta.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://gelsorosso.it/product/otto-labisso-di-castel-del-monte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della pagina del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2523</itunes:duration><itunes:keywords>arte,casteldelmonte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,otto,podcast,podcasting,puglia,radio,radiobunker,romanzo,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdc424cd747ee10494d4c578345ec160.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>200</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta del Parco Archeologico dell’Appia Antica a Roma</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-199-alla-scoperta-del-parco-archeologico-dellappia-antica-a-roma/</link><description><![CDATA[Oggi vi portiamo a Roma a conoscere lo stupendo Parco Archeologico dell’Appia Antica, parlandone con il suo direttore, l’architetto Simone Quilici.<br /><br />Il Parco Archeologico dell’Appia Antica nasce come Istituto dotato di autonomia speciale (scientifica, finanziaria, contabile e amministrativa) nell’ambito della riforma Franceschini di riorganizzazione del MIC nella quale sono stati individuati istituti e musei di rilevante interesse nazionale. L’Istituto nasce allo scopo di promuovere l’ambito territoriale attraversato dall’antica via Appia riconoscendone la specificità tra i luoghi della cultura e l’unitarietà dei diversi complessi archeologici, monumentali e paesaggistici.<br /><br />Il Parco Archeologico dell’Appia Antica si sviluppa da Porta Capena sino alla località di Frattocchie nel comune di Marino, tra la via Ardeatina e l’Appia Nuova, includendo la Valle della Caffarella e l’area di Tormarancia. Il suo perimetro di fatto coincide con quello del Parco Regionale dell’Appia Antica (istituito con L.R. 66/1988) che ha competenze di carattere naturalistico e che concorre alla valorizzazione dello stesso territorio.<br /><br />Il Parco Archeologico ha in consegna un ampio tratto dell’antica via Appia, di proprietà del Demanio dello Stato, dal civico n. 195 fino alla località di Frattocchie, con i monumenti sui lati, e i siti di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Capo di Bove, Villa dei Quintili e Santa Maria Nova, il Parco delle Tombe della via Latina, il complesso degli Acquedotti, la Villa dei Sette Bassi, l’Antiquarium di Lucrezia Romana. Per vedere i confini vai alla Mappa interattiva.<br /><br />Il Parco Archeologico dell’Appia Antica esercita le proprie competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione al fine di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale di competenza, materiale e immateriale, alla promozione e valorizzazione dei monumenti e del paesaggio nel suo complesso.<br /><br />Il direttore del Parco Archeologico<br /><br />Simone Quilici, architetto e paesaggista, è stato nominato Direttore del Parco Archeologico dell’Appia antica a seguito di selezione pubblica internazionale.<br />In precedenza si è occupato a lungo del recupero di percorsi e itinerari culturali e storico-religiosi presso la Regione Lazio. Ha fatto parte di diversi gruppi di lavoro interistituzionali per la valorizzazione della Via Francigena e della Via Appia.<br />Specializzato in Architettura del Paesaggio presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale presso l’Università di Firenze, approfondendo il rapporto tra strade storiche e paesaggio con particolare attenzione ai sistemi territoriali attraversati dalla Via Appia antica.<br />Titolare del corso di Management of Cultural Heritage presso l’American University of Rome è autore di numerose pubblicazioni.<br /><br />Continueremo poi con la nostra amica Flavia Bonini conosciuta come ‘Fatina dei Boschi’ che ci parlerà delle caratteristiche della pianta del noce.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Parco Archeologico</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688246</guid><pubDate>Fri, 10 Jun 2022 14:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688246/puntata_199.mp3" length="34367991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi portiamo a Roma a conoscere lo stupendo Parco Archeologico dell’Appia Antica, parlandone con il suo direttore, l’architetto Simone Quilici.

Il Parco Archeologico dell’Appia Antica nasce come Istituto dotato di autonomia speciale (scientifica,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi portiamo a Roma a conoscere lo stupendo Parco Archeologico dell’Appia Antica, parlandone con il suo direttore, l’architetto Simone Quilici.<br /><br />Il Parco Archeologico dell’Appia Antica nasce come Istituto dotato di autonomia speciale (scientifica, finanziaria, contabile e amministrativa) nell’ambito della riforma Franceschini di riorganizzazione del MIC nella quale sono stati individuati istituti e musei di rilevante interesse nazionale. L’Istituto nasce allo scopo di promuovere l’ambito territoriale attraversato dall’antica via Appia riconoscendone la specificità tra i luoghi della cultura e l’unitarietà dei diversi complessi archeologici, monumentali e paesaggistici.<br /><br />Il Parco Archeologico dell’Appia Antica si sviluppa da Porta Capena sino alla località di Frattocchie nel comune di Marino, tra la via Ardeatina e l’Appia Nuova, includendo la Valle della Caffarella e l’area di Tormarancia. Il suo perimetro di fatto coincide con quello del Parco Regionale dell’Appia Antica (istituito con L.R. 66/1988) che ha competenze di carattere naturalistico e che concorre alla valorizzazione dello stesso territorio.<br /><br />Il Parco Archeologico ha in consegna un ampio tratto dell’antica via Appia, di proprietà del Demanio dello Stato, dal civico n. 195 fino alla località di Frattocchie, con i monumenti sui lati, e i siti di Cecilia Metella e Castrum Caetani, Capo di Bove, Villa dei Quintili e Santa Maria Nova, il Parco delle Tombe della via Latina, il complesso degli Acquedotti, la Villa dei Sette Bassi, l’Antiquarium di Lucrezia Romana. Per vedere i confini vai alla Mappa interattiva.<br /><br />Il Parco Archeologico dell’Appia Antica esercita le proprie competenze nell’ambito della tutela, della conservazione e della valorizzazione al fine di contribuire alla salvaguardia del patrimonio culturale di competenza, materiale e immateriale, alla promozione e valorizzazione dei monumenti e del paesaggio nel suo complesso.<br /><br />Il direttore del Parco Archeologico<br /><br />Simone Quilici, architetto e paesaggista, è stato nominato Direttore del Parco Archeologico dell’Appia antica a seguito di selezione pubblica internazionale.<br />In precedenza si è occupato a lungo del recupero di percorsi e itinerari culturali e storico-religiosi presso la Regione Lazio. Ha fatto parte di diversi gruppi di lavoro interistituzionali per la valorizzazione della Via Francigena e della Via Appia.<br />Specializzato in Architettura del Paesaggio presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale presso l’Università di Firenze, approfondendo il rapporto tra strade storiche e paesaggio con particolare attenzione ai sistemi territoriali attraversati dalla Via Appia antica.<br />Titolare del corso di Management of Cultural Heritage presso l’American University of Rome è autore di numerose pubblicazioni.<br /><br />Continueremo poi con la nostra amica Flavia Bonini conosciuta come ‘Fatina dei Boschi’ che ci parlerà delle caratteristiche della pianta del noce.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Parco Archeologico</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2148</itunes:duration><itunes:keywords>appia,appiaantica,archeologia,arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,roma,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b29aab0156850402021d0a1997c93327.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>199</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Spadafora ci racconta la comunità italiana di St. Louis in Missouri (USA)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-198-andrea-spadafora-ci-racconta-la-comunita-italiana-di-st-louis-in-missouri-usa/</link><description><![CDATA[Oggi per la nostra puntata del mercoledì andremo a conoscere la comunità italiana che vive a Saint Louis in Missouri negli Stati Uniti d’America.<br />A prenderci per mano e ad accompagnarci sarà Andrea Spadafora, ragazzo salernitano che vive da diversi anni a St. Louis.<br /><br />Andrea, di professione massaggiatore, organizza anche degli incontri presso alcune caffetterie con altri italiani per rimanere in contatto e per fare lezioni di italiano.<br /><br />Molte sono le realtà culturali italiane in St. Louis con le quali Andrea collabora e ce ne parlerà in questa puntata come ad esempio la Comunità Italiana di Saint Louis, oppure il Club Italiano Per Piacere, l’Italian Business Association of St. Louis la Young Italian Alliance in St. Louis ed altre.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.stlouisitalians.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Comunità Italiana di Saint Louis</a><br /><br /><a href="http://www.italiausa.com/ipp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Club Italiano ‘Per Piacere’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688023</guid><pubDate>Wed, 08 Jun 2022 14:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688023/puntata_198.mp3" length="60606366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi per la nostra puntata del mercoledì andremo a conoscere la comunità italiana che vive a Saint Louis in Missouri negli Stati Uniti d’America.
A prenderci per mano e ad accompagnarci sarà Andrea Spadafora, ragazzo salernitano che vive da diversi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi per la nostra puntata del mercoledì andremo a conoscere la comunità italiana che vive a Saint Louis in Missouri negli Stati Uniti d’America.<br />A prenderci per mano e ad accompagnarci sarà Andrea Spadafora, ragazzo salernitano che vive da diversi anni a St. Louis.<br /><br />Andrea, di professione massaggiatore, organizza anche degli incontri presso alcune caffetterie con altri italiani per rimanere in contatto e per fare lezioni di italiano.<br /><br />Molte sono le realtà culturali italiane in St. Louis con le quali Andrea collabora e ce ne parlerà in questa puntata come ad esempio la Comunità Italiana di Saint Louis, oppure il Club Italiano Per Piacere, l’Italian Business Association of St. Louis la Young Italian Alliance in St. Louis ed altre.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.stlouisitalians.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Comunità Italiana di Saint Louis</a><br /><br /><a href="http://www.italiausa.com/ipp/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Club Italiano ‘Per Piacere’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3788</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,expat,italia,italy,libri,missouri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,stlouis,storia,tradizioni,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05f28a81d54972131b98876dfa77c056.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>198</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La rivista Luna Nuova Magazine | L’avventura elettorale di Sunil in Trentino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-197-la-rivista-luna-nuova-magazine-lavventura-elettorale-di-sunil-in-trentino/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi presenteremo la nuova rivista “LUNA NUOVA MAGAZINE” (per ora in digitale) che la nostra amica Monica Casalini, assieme al suo staff pubblicherà a partire da questa sera, scaricabile in PDF dal sito ufficiale.<br /><br />Come scrivono sul loro sito: è una rivista di estrazione neopagana, che tratta argomenti di paganesimo antico e moderno, storia, esoterismo, divinazione, erboristeria magica, folclore, mitologia, sciamanesimo, stregoneria, spiritualità radicata, olismo e tanto, tanto, tanto altro. Non mancheranno le rubriche pratiche come l’almanacco lunare, l’agenda mensile, i rituali e le ricette, le idee, ecc.<br /><br />Il taglio estetico è fresco e moderno, con uno stile che strizza l’occhio all’esoteric-chic. La redazione è formata da persone in cui ripongo la mia stima più profonda, persone che in alcuni casi conoscete da anni, e altre nuove nel panorama pagano italiano. Ma tutte preparate e forti del proprio sapere.<br /><br />Oltre alle rubriche fisse, ci saranno alcuni cameo redatti da ospiti di riguardo, che collaboreranno di quando in quando, per offrivi continuamente un magazine di ampio respiro, con un punto di vista sempre nuovo, diverso e aperto a tutti.<br /><br />Andremo poi a parlare con un amico della Valsugana, Sunil Pellanda che ci racconterà della sua avventura di pochi anni fa in cui assieme a degli amici organizzò una lista civica e si presentò alle elezioni del suo borgo, arrivando quasi a vincerle.<br /><br />Come si organizza una lista civica? Qual’è il percorso per arrivare poi alla candidatura e alle elezioni? Oggi grazie alla testimonianza di Sunil, lo impareremo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://lunanuovamagazine.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luna Nuova Magazine</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53688002</guid><pubDate>Mon, 06 Jun 2022 14:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53688002/puntata_197a.mp3" length="45982241" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi presenteremo la nuova rivista “LUNA NUOVA MAGAZINE” (per ora in digitale) che la nostra amica Monica Casalini, assieme al suo staff pubblicherà a partire da questa sera, scaricabile in PDF dal sito ufficiale.

Come scrivono sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi presenteremo la nuova rivista “LUNA NUOVA MAGAZINE” (per ora in digitale) che la nostra amica Monica Casalini, assieme al suo staff pubblicherà a partire da questa sera, scaricabile in PDF dal sito ufficiale.<br /><br />Come scrivono sul loro sito: è una rivista di estrazione neopagana, che tratta argomenti di paganesimo antico e moderno, storia, esoterismo, divinazione, erboristeria magica, folclore, mitologia, sciamanesimo, stregoneria, spiritualità radicata, olismo e tanto, tanto, tanto altro. Non mancheranno le rubriche pratiche come l’almanacco lunare, l’agenda mensile, i rituali e le ricette, le idee, ecc.<br /><br />Il taglio estetico è fresco e moderno, con uno stile che strizza l’occhio all’esoteric-chic. La redazione è formata da persone in cui ripongo la mia stima più profonda, persone che in alcuni casi conoscete da anni, e altre nuove nel panorama pagano italiano. Ma tutte preparate e forti del proprio sapere.<br /><br />Oltre alle rubriche fisse, ci saranno alcuni cameo redatti da ospiti di riguardo, che collaboreranno di quando in quando, per offrivi continuamente un magazine di ampio respiro, con un punto di vista sempre nuovo, diverso e aperto a tutti.<br /><br />Andremo poi a parlare con un amico della Valsugana, Sunil Pellanda che ci racconterà della sua avventura di pochi anni fa in cui assieme a degli amici organizzò una lista civica e si presentò alle elezioni del suo borgo, arrivando quasi a vincerle.<br /><br />Come si organizza una lista civica? Qual’è il percorso per arrivare poi alla candidatura e alle elezioni? Oggi grazie alla testimonianza di Sunil, lo impareremo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://lunanuovamagazine.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luna Nuova Magazine</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Calendario Pagano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2874</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,magazine,musica,paganesimo,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21860d0d1c9213b81b636feecd78615d.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>197</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La tragedia della motonave Elisabetta Montanari raccontata da Eugenio Sideri</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-196-la-tragedia-della-motonave-elisabetta-montanari-raccontata-da-eugenio-sideri/</link><description><![CDATA[Oggi assieme alla nostra amica e collaboratrice Monica del progetto Calendario Pagano andremo a scoprire le antiche tradizioni e celebrazioni del mese di giugno.<br />Dalle oche del Campidoglio, il natale di Giunone Moneta ai Vestalia, le feste sacre della dea Vesta, protettrice del mitico Fuoco Sacro.<br /><br />Oggi andremo a conoscere, grazie al drammaturgo ravennate Eugenio Sideri, il disastro della Mecnavi avvenuto nel porto di Ravenne il 13 marzo del 1987.<br /><br />Un salto poi al Salone Nautico di Venezia era dovuto.<br />Come scritto nel sito ufficiale del Salone:<br /><br />Torna a Venezia, nello storico Arsenale, la terza edizione del Salone Nautico, una delle principali fiere internazionali dedicate alla nautica, che porta in laguna i gioielli del mare. Simbolo del secolare dominio militare della Repubblica Serenissima, l’Arsenale di Venezia diventa il palcoscenico ideale per accogliere il meglio della moderna cantieristica, distribuita su un bacino acqueo di 50.000 mq, su oltre 1.000 metri lineari di pontili, su 30.000 mq di spazi espositivi esterni e in storici padiglioni oltre che nel bacino di carenaggio medio, fino ad oggi inaccessibile.<br /><br />A Venezia saranno ormeggiati yacht e maxi yacht, l’eccellenza del Made in Italy, ma il Salone Nautico sarà anche l’occasione per parlare di sostenibilità ambientale e approfondire attività didattiche e sportive che hanno come protagonista il mare e la laguna, con cui Venezia ha sempre avuto un legame inscindibile.<br /><br />Un grande rilievo verrà dato alla vela, alle propulsioni elettriche, alla cantieristica tradizionale della laguna, fiore all’occhiello della città anfibia.<br /><br />Il Salone Nautico è aperto da sabato 28 maggio a domenica 5 giugno 2022, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.salonenautico.venezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Salone Nautico di Venezia</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/MVOEM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Museo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687970</guid><pubDate>Fri, 03 Jun 2022 13:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687970/puntata_196.mp3" length="53506493" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi assieme alla nostra amica e collaboratrice Monica del progetto Calendario Pagano andremo a scoprire le antiche tradizioni e celebrazioni del mese di giugno.
Dalle oche del Campidoglio, il natale di Giunone Moneta ai Vestalia, le feste sacre della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi assieme alla nostra amica e collaboratrice Monica del progetto Calendario Pagano andremo a scoprire le antiche tradizioni e celebrazioni del mese di giugno.<br />Dalle oche del Campidoglio, il natale di Giunone Moneta ai Vestalia, le feste sacre della dea Vesta, protettrice del mitico Fuoco Sacro.<br /><br />Oggi andremo a conoscere, grazie al drammaturgo ravennate Eugenio Sideri, il disastro della Mecnavi avvenuto nel porto di Ravenne il 13 marzo del 1987.<br /><br />Un salto poi al Salone Nautico di Venezia era dovuto.<br />Come scritto nel sito ufficiale del Salone:<br /><br />Torna a Venezia, nello storico Arsenale, la terza edizione del Salone Nautico, una delle principali fiere internazionali dedicate alla nautica, che porta in laguna i gioielli del mare. Simbolo del secolare dominio militare della Repubblica Serenissima, l’Arsenale di Venezia diventa il palcoscenico ideale per accogliere il meglio della moderna cantieristica, distribuita su un bacino acqueo di 50.000 mq, su oltre 1.000 metri lineari di pontili, su 30.000 mq di spazi espositivi esterni e in storici padiglioni oltre che nel bacino di carenaggio medio, fino ad oggi inaccessibile.<br /><br />A Venezia saranno ormeggiati yacht e maxi yacht, l’eccellenza del Made in Italy, ma il Salone Nautico sarà anche l’occasione per parlare di sostenibilità ambientale e approfondire attività didattiche e sportive che hanno come protagonista il mare e la laguna, con cui Venezia ha sempre avuto un legame inscindibile.<br /><br />Un grande rilievo verrà dato alla vela, alle propulsioni elettriche, alla cantieristica tradizionale della laguna, fiore all’occhiello della città anfibia.<br /><br />Il Salone Nautico è aperto da sabato 28 maggio a domenica 5 giugno 2022, dalle ore 10.00 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.salonenautico.venezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Salone Nautico di Venezia</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/MVOEM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Museo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3345</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,teatro,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3333bcf38f3513b6ccaaeee74f117485.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>196</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le antiche celebrazioni di Giugno | Il Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-195-le-antiche-celebrazioni-di-giugno-il-museo-del-vicino-oriente-egitto-e-mediterraneo/</link><description><![CDATA[Oggi assieme alla nostra amica e collaboratrice Monica del progetto Calendario Pagano andremo a scoprire le antiche tradizioni e celebrazioni del mese di giugno.<br />Dalle oche del Campidoglio, il natale di Giunone Moneta ai Vestalia, le feste sacre della dea Vesta, protettrice del mitico Fuoco Sacro.<br /><br />Continueremo poi con un giro veloce al Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo di Roma facente parte dell’Università della Sapienza di Roma, che ci verrà raccontato dalla sua curatrice, la dottoressa Daria Montanari.<br /><br />Il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo è stato realizzato come testimonianza dei risultati ottenuti sul campo da più di trenta missioni archeologiche della Sapienza in quindici diversi paesi del Vicino Oriente, del Mediterraneo e dell’Africa durante più di cinquant’anni. Le Missioni hanno operato in sintonia e stretta collaborazione con le Autorità dei Paesi che le hanno generosamente ospitate e sono state finanziate dallo speciale fondo dedicato ai Grandi Scavi della Sapienza e dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.<br /><br />Scopo principale del Museo è diffondere i risultati scientifici delle ricerche archeologiche, offrire agli studenti della Sapienza un valido laboratorio di formazione, rendere note imprese archeologiche che hanno reso la Sapienza uno dei maggiori centri di eccellenza nell’archeologia globale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.lasapienzatojericho.it/Museo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/MVOEM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Museo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687957</guid><pubDate>Wed, 01 Jun 2022 13:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687957/puntata_196.mp3" length="53506493" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi assieme alla nostra amica e collaboratrice Monica del progetto Calendario Pagano andremo a scoprire le antiche tradizioni e celebrazioni del mese di giugno.
Dalle oche del Campidoglio, il natale di Giunone Moneta ai Vestalia, le feste sacre della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi assieme alla nostra amica e collaboratrice Monica del progetto Calendario Pagano andremo a scoprire le antiche tradizioni e celebrazioni del mese di giugno.<br />Dalle oche del Campidoglio, il natale di Giunone Moneta ai Vestalia, le feste sacre della dea Vesta, protettrice del mitico Fuoco Sacro.<br /><br />Continueremo poi con un giro veloce al Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo di Roma facente parte dell’Università della Sapienza di Roma, che ci verrà raccontato dalla sua curatrice, la dottoressa Daria Montanari.<br /><br />Il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo è stato realizzato come testimonianza dei risultati ottenuti sul campo da più di trenta missioni archeologiche della Sapienza in quindici diversi paesi del Vicino Oriente, del Mediterraneo e dell’Africa durante più di cinquant’anni. Le Missioni hanno operato in sintonia e stretta collaborazione con le Autorità dei Paesi che le hanno generosamente ospitate e sono state finanziate dallo speciale fondo dedicato ai Grandi Scavi della Sapienza e dal Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.<br /><br />Scopo principale del Museo è diffondere i risultati scientifici delle ricerche archeologiche, offrire agli studenti della Sapienza un valido laboratorio di formazione, rendere note imprese archeologiche che hanno reso la Sapienza uno dei maggiori centri di eccellenza nell’archeologia globale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.lasapienzatojericho.it/Museo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo del Vicino Oriente Egitto e Mediterraneo</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/MVOEM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Museo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3345</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,mediterraneo,mozia,museo,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac883c845d574def6cad0a4e81ff27e6.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>195</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo di Tropea. Storia, tradizioni, enogastronomia e turismo.</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-194-il-borgo-di-tropea-storia-tradizioni-enogastronomia-e-turismo/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a presentarvi il borgo di Tropea nella bellissima Calabria.<br /><br />Tropea non è solo mare e spiagge incantevoli, ma è tanto altro ancora. Un luogo magico che vanta una storia millenaria, fatta di cultura e tradizioni diverse. Ospita palazzi nobiliari, musei, luoghi culturali unici, e nel corso dei secoli ha anche radunato importanti personalità dell’arte e della scienza. Per questa ragione visitare Tropea significa fare un salto indietro nel tempo, tra storia, miti e leggende.<br /><br />La sua morfologia si divide in due parti: la parte superiore, dove si trova la popolazione e dove si svolge la vita quotidiana del paese, e una parte inferiore (chiamata “Marina”), che si trova a ridosso del mare e del porto di Tropea.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.tropea.vv.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Tropea</a><br /><br /><a href="https://tropea-tourism.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito turistico di Tropea</a><br /><br /><a href="https://culturaidentita.it/laristocratica-tropea-e-diventata-il-borgo-dei-borghi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Articolo di Culturaidentità su Tropea</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687940</guid><pubDate>Mon, 30 May 2022 13:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687940/puntata_194.mp3" length="41877613" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a presentarvi il borgo di Tropea nella bellissima Calabria.

Tropea non è solo mare e spiagge incantevoli, ma è tanto altro ancora. Un luogo magico che vanta una storia millenaria, fatta di cultura e tradizioni diverse. Ospita palazzi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a presentarvi il borgo di Tropea nella bellissima Calabria.<br /><br />Tropea non è solo mare e spiagge incantevoli, ma è tanto altro ancora. Un luogo magico che vanta una storia millenaria, fatta di cultura e tradizioni diverse. Ospita palazzi nobiliari, musei, luoghi culturali unici, e nel corso dei secoli ha anche radunato importanti personalità dell’arte e della scienza. Per questa ragione visitare Tropea significa fare un salto indietro nel tempo, tra storia, miti e leggende.<br /><br />La sua morfologia si divide in due parti: la parte superiore, dove si trova la popolazione e dove si svolge la vita quotidiana del paese, e una parte inferiore (chiamata “Marina”), che si trova a ridosso del mare e del porto di Tropea.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.tropea.vv.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Tropea</a><br /><br /><a href="https://tropea-tourism.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito turistico di Tropea</a><br /><br /><a href="https://culturaidentita.it/laristocratica-tropea-e-diventata-il-borgo-dei-borghi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Articolo di Culturaidentità su Tropea</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2618</itunes:duration><itunes:keywords>arte,calabria,cinema,culturaidentità,enogastronomia,italia,italy,libri,mare,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,tropea</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a5d4ca0e93ef2c6ba811f97c44f098a0.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>194</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mont’e Prama in Sardegna restituisce nuovi ‘giganti’ da studiare</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-193-monte-prama-in-sardegna-restituisce-nuovi-giganti-da-studiare/</link><description><![CDATA[La Sardegna, una regione italiana meravigliosa per la sua natura incontaminata, le sue bellissime spiaggie, meta costante di milioni di turisti che le frequentano in buona parte dell’anno.<br /><br />La Sardegna, con le sue stupende e antichissime tradizioni enogastronomiche oggi ci parlerà dei segreti che nasconde nelle sue viscere, i suoi reperti archeologici e per parlare di questo oggi incontreremo il dottor Alessandro Usai, funzionario della soprintendenza di Cagliari ed archeologo che ci parlerà dei famosi ‘giganti’ o ‘pugilatori’ di Mont’e Prama ritrovati in provincia di Oristano negli anni ’70 del secolo scorso, ma soprattutto dei nuovi ritrovamenti perchè sono tornati alla luce altri di questi complessi scultorei e che ora sono al vaglio degli esperti per la ricomposizione, essendo stati recuperati tutti a frammenti e del restauro.<br /><br />I Giganti di Mont’e Prama (Sos gigantes de Monti Prama in lingua sarda) sono antiche sculture risalenti alla Civiltà nuragica ritrovate casualmente nel marzo del 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras, nella Sardegna centro-occidentale. Sono state scolpite a tutto tondo ognuna a partire da un unico blocco di arenaria gessosa locale proveniente da cave distanti in linea d’aria sedici chilometri. La loro altezza varia tra i due e i due metri e mezzo e come nelle raffigurazioni dei bronzetti nuragici rappresentano arcieri, guerrieri e pugilatori. Insieme alle statue furono rinvenute sculture raffiguranti nuraghi, oltre a numerosi betili del tipo “oragiana”, tipico manufatto artistico presente nell’esedra delle tombe dei giganti. Il complesso scultoreo ricomposto in seguito al restauro è costituito da trentotto sculture di cui cinque arcieri, quattro guerrieri, sedici pugilatori, tredici modelli di nuraghe.<br /><br />Le statue sono state ritrovate spezzate in numerosi frammenti in connessione ad una vasta necropoli costituita attualmente (2021) da circa 150 sepolture. Nelle tombe a pozzo sono stati sepolti in postura assisa dei giovani individui, quasi tutti di sesso maschile e dalla muscolatura molto sviluppata e secondo gli studiosi ciò denota l’appartenenza alla classe dei guerrieri o degli aristocratici. All’interno delle tombe sono stati rinvenuti anche diversi frammenti di statue e sculture e l’associazione dei frammenti con i resti osteologici consente di datare le statue tramite il metodo del Carbonio 14. Altri reperti in grado di fornire indicazioni cronologiche sono le ceramiche e in un solo caso uno scarabeo egizio di età ramesside. A seconda delle ipotesi, la datazione dei Kolossoi – nome con il quale li chiamava l’archeologo Giovanni Lilliu – oscilla dal IX secolo a.C. o addirittura all’XIII secolo a.C., ipotesi che in ogni caso fa di Mont’e Prama il complesso di statue a tutto tondo più antico e numeroso d’Europa e del Mar Mediterraneo occidentale, in quanto antecedenti ai kouroi della Grecia antica e seconde soltanto alle sculture egizie.<br /><br />Il sito oltre ad essere circondato da numerose vestigia nuragiche (villaggi, nuraghi), risulta essere l’emergenza di un più vasto insediamento. Le prospezioni geofisiche effettuate tramite l’utilizzo di un georadar hanno permesso di individuare altre numerose tombe e probabilmente altri giacimenti di statue nonché altre strutture templari. Ad oggi (2021) tali evidenze non sono state ancora indagate. Dopo quattro campagne di scavo fra il 1975 e il 2017, sono stati rinvenuti circa diecimila frammenti di pietra tra i quali 15 teste, 27 busti, 176 frammenti di braccia, 143 frammenti di gambe, 784 frammenti di scudo. Inizialmente solo alcuni dei primi frammenti vennero esposti in un’ala del Museo archeologico di Cagliari e la scoperta fu trascurata per decenni. Con lo stanziamento dei fondi nel 2005 da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Sardegna, le statue sono state ricomposte dai restauratori del Centro di conservazione archeologica di Roma, coordinati dalla Soprintendenza per i Beni archeologici per le province di Sassari e Nuoro, nei locali del Centro di restauro e conservazione dei beni culturali presso Sassari. Attualmente (2021) diversi reperti ceramici e diverse datazioni ottenute col metodo C-14 indicano nel bronzo recente nuragico (XII secolo a.C.-XIII secolo a.C.) la fase iniziale della necropoli. L’ultima inumazione nuragica è datata al IV sec. a.C. contestuale alla conquista cartaginese della Sardegna e di poco antecedente alle numerose ceramiche e tombe puniche collegate alla distruzione e alla discarica delle statue. Nel 2014 in seguito a nuove campagne geofisiche, le università di Sassari e Cagliari ripresero gli scavi portando alla luce nuove tombe e statue.<br /><br />Le sculture di oltre 2,50 metri sono state divise in: arcieri, guerrieri, pugilatori, modelli di nuraghe e betili e si possono osservare al Museo civico Giovanni Marongiu di Cabras e al Museo archeologico nazionale di Cagliari.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://monteprama.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Mont’e Prama</a><br /><br /><a href="https://www.museocabras.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687259</guid><pubDate>Wed, 25 May 2022 13:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687259/puntata_193.mp3" length="44874380" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La Sardegna, una regione italiana meravigliosa per la sua natura incontaminata, le sue bellissime spiaggie, meta costante di milioni di turisti che le frequentano in buona parte dell’anno.

La Sardegna, con le sue stupende e antichissime tradizioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Sardegna, una regione italiana meravigliosa per la sua natura incontaminata, le sue bellissime spiaggie, meta costante di milioni di turisti che le frequentano in buona parte dell’anno.<br /><br />La Sardegna, con le sue stupende e antichissime tradizioni enogastronomiche oggi ci parlerà dei segreti che nasconde nelle sue viscere, i suoi reperti archeologici e per parlare di questo oggi incontreremo il dottor Alessandro Usai, funzionario della soprintendenza di Cagliari ed archeologo che ci parlerà dei famosi ‘giganti’ o ‘pugilatori’ di Mont’e Prama ritrovati in provincia di Oristano negli anni ’70 del secolo scorso, ma soprattutto dei nuovi ritrovamenti perchè sono tornati alla luce altri di questi complessi scultorei e che ora sono al vaglio degli esperti per la ricomposizione, essendo stati recuperati tutti a frammenti e del restauro.<br /><br />I Giganti di Mont’e Prama (Sos gigantes de Monti Prama in lingua sarda) sono antiche sculture risalenti alla Civiltà nuragica ritrovate casualmente nel marzo del 1974 in località Mont’e Prama nel Sinis di Cabras, nella Sardegna centro-occidentale. Sono state scolpite a tutto tondo ognuna a partire da un unico blocco di arenaria gessosa locale proveniente da cave distanti in linea d’aria sedici chilometri. La loro altezza varia tra i due e i due metri e mezzo e come nelle raffigurazioni dei bronzetti nuragici rappresentano arcieri, guerrieri e pugilatori. Insieme alle statue furono rinvenute sculture raffiguranti nuraghi, oltre a numerosi betili del tipo “oragiana”, tipico manufatto artistico presente nell’esedra delle tombe dei giganti. Il complesso scultoreo ricomposto in seguito al restauro è costituito da trentotto sculture di cui cinque arcieri, quattro guerrieri, sedici pugilatori, tredici modelli di nuraghe.<br /><br />Le statue sono state ritrovate spezzate in numerosi frammenti in connessione ad una vasta necropoli costituita attualmente (2021) da circa 150 sepolture. Nelle tombe a pozzo sono stati sepolti in postura assisa dei giovani individui, quasi tutti di sesso maschile e dalla muscolatura molto sviluppata e secondo gli studiosi ciò denota l’appartenenza alla classe dei guerrieri o degli aristocratici. All’interno delle tombe sono stati rinvenuti anche diversi frammenti di statue e sculture e l’associazione dei frammenti con i resti osteologici consente di datare le statue tramite il metodo del Carbonio 14. Altri reperti in grado di fornire indicazioni cronologiche sono le ceramiche e in un solo caso uno scarabeo egizio di età ramesside. A seconda delle ipotesi, la datazione dei Kolossoi – nome con il quale li chiamava l’archeologo Giovanni Lilliu – oscilla dal IX secolo a.C. o addirittura all’XIII secolo a.C., ipotesi che in ogni caso fa di Mont’e Prama il complesso di statue a tutto tondo più antico e numeroso d’Europa e del Mar Mediterraneo occidentale, in quanto antecedenti ai kouroi della Grecia antica e seconde soltanto alle sculture egizie.<br /><br />Il sito oltre ad essere circondato da numerose vestigia nuragiche (villaggi, nuraghi), risulta essere l’emergenza di un più vasto insediamento. Le prospezioni geofisiche effettuate tramite l’utilizzo di un georadar hanno permesso di individuare altre numerose tombe e probabilmente altri giacimenti di statue nonché altre strutture templari. Ad oggi (2021) tali evidenze non sono state ancora indagate. Dopo quattro campagne di scavo fra il 1975 e il 2017, sono stati rinvenuti circa diecimila frammenti di pietra tra i quali 15 teste, 27 busti, 176 frammenti di braccia, 143 frammenti di gambe, 784 frammenti di scudo. Inizialmente solo alcuni dei primi frammenti vennero esposti in un’ala del Museo archeologico di Cagliari e la scoperta fu trascurata per decenni. 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Stefano Guderzo.<br /><br />L’Associazione Cultori della Storia delle Forze Armate è stata costituita nel maggio 2003; nata dalla passione del presidente Giancarlo Marin, del vicepresidente Giancarlo Cosaro, e sostenuta da un centinaio di soci, ha come principale obiettivo quello di favorire il ricordo e la comprensione di uno dei periodi più bui della nostra Storia, contraddistinto da due Guerre Mondiali, la nascita delle grandi dittature e le terribili pulizie etniche e razziali.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.museostorico.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://www.facebook.com/Dramophone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo</a> delle Forze Armate<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/museodelleforzearmate" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Museo delle Forze Armate</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687230</guid><pubDate>Mon, 23 May 2022 13:19:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687230/puntata_192.mp3" length="59856545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata speciale quella di oggi in cui andremo a conoscere il Museo delle Forze Armate 1914 – 1945 di Montecchio Maggiore accompagnati idealmente dal suo direttore, il dott. Stefano Guderzo.

L’Associazione Cultori della Storia delle Forze Armate è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata speciale quella di oggi in cui andremo a conoscere il Museo delle Forze Armate 1914 – 1945 di Montecchio Maggiore accompagnati idealmente dal suo direttore, il dott. Stefano Guderzo.<br /><br />L’Associazione Cultori della Storia delle Forze Armate è stata costituita nel maggio 2003; nata dalla passione del presidente Giancarlo Marin, del vicepresidente Giancarlo Cosaro, e sostenuta da un centinaio di soci, ha come principale obiettivo quello di favorire il ricordo e la comprensione di uno dei periodi più bui della nostra Storia, contraddistinto da due Guerre Mondiali, la nascita delle grandi dittature e le terribili pulizie etniche e razziali.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.museostorico.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><a href="https://www.facebook.com/Dramophone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo</a> delle Forze Armate<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/museodelleforzearmate" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Museo delle Forze Armate</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3741</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,guerra,italia,italy,libri,montecchio,museo,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/22ddd368c07a70445773e172afdfe698.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>192</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il teatro di Fulvio Ianneo | Le creme della Fatina dei Boschi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-191-il-teatro-di-fulvio-ianneo-le-creme-della-fatina-dei-boschi/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker, andremo a conoscere Fulvio Ianneo, un regista di teatro e drammaturgo che con l’Associazione di promozione sociale DRAMOPHONE.<br />Fulvio ci spiegherà da dove viene la sua grande passione per questo mondo, ci spiegherà i prossimi progetti teatralia che nei prossimi mesi vedremo.<br /><br />Andremo poi a Reggiolo, in Emilia a conoscere la ‘Fatina dei Boschi’ ossia Flavia Bonini, grande appassionata del mondo olistico e che crea delle creme per il benessere della pelle basandosi su oleoliti ricavati da piante comuni con caratteristiche benefiche.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Dramophone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Associazione Dramophone</a><br /><br /><a href="https://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scrivi a Flavia Bonini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687199</guid><pubDate>Fri, 20 May 2022 13:13:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687199/puntata_191.mp3" length="38362576" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker, andremo a conoscere Fulvio Ianneo, un regista di teatro e drammaturgo che con l’Associazione di promozione sociale DRAMOPHONE.
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Nato Enzo Claudio Marcello Tortora a Genova il 30 novembre 1928 era figlio di Salvatore Tortora e Silvia, entrambi di origine napoletane,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi ricorderemo la scomparsa del conduttore televisivo, amato da molti italiani, Enzo Tortora.<br /><br />Nato Enzo Claudio Marcello Tortora a Genova il 30 novembre 1928 era figlio di Salvatore Tortora e Silvia, entrambi di origine napoletane, collaborò giovanissimo con la Compagnia goliardica Mario Baistrocchi, con propri testi e insieme alla sorella Anna, in seguito autrice televisiva.<br /><br />Parleremo poi della scoperta di una porta antica ad Assisi che sembra, da quello che dicono gli studiosi quella sotto cui passò il futuro San Francesco una volta spogliatosi di tutti i suoi beni per dedicarsi alla vita di povertà che lo porterà a fondare l’ordine francescano famoso in tutto il mondo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3542</itunes:duration><itunes:keywords>arte,assisi,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,spettacolo,storia,tortora,tradizioni,tv</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e7de95bef3294dc0bb1f62ac3f8edba.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>190</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Law: Le successioni | Venezia: Un nuovo libro su Casanova</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-189-bunker-law-le-successioni-venezia-un-nuovo-libro-su-casanova/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi l’avvocato Niccolò Bellettati di Ferrara, per la rubrica Bunker Law, ci spiegherà che cos’è la successione, cosa comporta e quali sono le varie caratteristiche legali che la caratterizzano.<br /><br />Vi racconteremo poi della giornata di sabato 14 maggio che abbiamo trascorso a Venezia, nella cornice di Palazzo Merati.<br /><br />Affacciato sulla laguna e il Rio dei Mendicanti, Palazzo Merati è stato costruito agli inizi del XVII° secolo probabilmente dal famoso architetto Andrea Tirali, per Stefano Protasio, un ricco mercante veneziano per poi essere acquistato da Francesco Merati nel 1690.<br />Nel piano nobile questo ricco appartamento, l’unico ancora rimasto nella zona dove dimorò Casanova dopo aver ricevuto la grazia, vi è ancora quella che si dice essere stata la sua alcova, con il letto a baldacchino e gli stucchi.<br />Gli arredi originali del periodo della Serenissima donano alla location un’atmosfera senza tempo, per eventi esclusivi fino a 100 persone.<br />Il piano terra invece è dotato di un ingresso acqueo indipendente e offre tre ampie sale con i mattoni faccia vista, dei docks ideali per ospitare laboratori o mostre.<br /><br />In questa location esclusivissima, la Fondazione e l’Accademia ‘Giacomo Casanova’ hanno organizzato la presentazione del libro “Storia editoriale di una vita – Bibliografia delle edizioni dell’Histoire de ma vie di Giacomo Casanova. 1822-2019” del dottor Gianluca Simeoni.<br /><br />Mai prima d’ora era stata compiuta un’indagine di questo tipo, così estesa – con più di 1400 edizioni repertate – e così accurata nel catturare differenze, dettagli, false piste create dagli editori stessi, equivoci e fraintendimenti nel lavoro di bibliotecari e catalogatori. Le indicazioni poste accanto alle schede sulla rarità e l’introvabilità dei testi diventano la gioia e lo stimolo ad approfondire per chi si appassiona di intrighi storici, librari e collezionistici. Questo libro è quindi molto più che una bibliografia o un utile strumento di lavoro per gli studiosi e gli appassionati di Casanova: è una guida culturale attraverso la storia della stampa e dell’editoria internazionale, che permette di ricostruire le strategie dei tipografi, il ruolo dei traduttori, i gusti del pubblico, le connessioni tra letteratura e arte.<br /><br />Gianluca Simeoni (Torino, 1968) è membro dell’editorial board di «Casanoviana» e autore, fra l’altro, di articoli di materia bibliografica sulla rivista specializzata «Charta». Tra le sue pubblicazioni: L’appetito di Casanova, in «Argo», 2005; Ritratti di avventurieri nell’Histoire de ma vie, in L’Histoire de ma vie di Giacomo Casanova, a cura di Michele Mari, Cisalpino, 2008; (con Bruno Capaci) Giacomo Casanova, Liguori, 2009, e Carlo Goldoni, Liguori, 2012; Umori e interlocutori nell’epistolario di Giacomo Casanova, in Le carte vive. Epistolari e carteggi del Settecento, a cura di Corrado Viola, Edizioni di Storia e Letteratura, 2011. Ha curato inoltre la traduzione e l’edizione dell’opera casanoviana Analisi degli Studi della natura e di Paolo e Virginia di Bernardin de Saint-Pierre, Pendragon, 2003.<br /><br />A seguito dell’incontro, abbiamo stretto una partnership con la Fondazione Giacomo Casanova con cui da oggi collaboreremo.<br /><br />La Fondazione è stata costituita il 3 agosto 2018 grazie all’iniziativa dell’imprenditore Carlo Parodi. Il 18 dicembre 2018 ha ottenuto il riconoscimento giuridico divenendo così la prima Fondazione riconosciuta al mondo dedicata a Giacomo Casanova. Dal luglio 2019 il controllo e la gestione della Fondazione è stata affidata ad una Partnership che fa riferimento al M° Luigi Pistore.<br /><br />La Fondazione si pone l’obiettivo di valorizzare, conservare e promuovere il patrimonio artistico e culturale riconducibile a Giacomo Casanova e alla sua figura, al fine di riconoscere e rendere concreto il suo contributo alla cultura del diciottesimo secolo, diffondendone la conoscenza in ogni sua declinazione con particolare riferimento alla sua intensa attività di scrittore, poeta e filosofo.<br /><br />La Fondazione ha sede legale in Osimo (Ancona), via Industria n.1 e principale sede operativa a Venezia presso Palazzo Zaguri, Campo San Maurizio, 2668. Dopo la sua costituzione sono state istituite le sedi secondarie di Roma, presso il Teatro Santa Chiara al Pantheon, e del Friuli Venezia Giulia presso il Castello di Spessa (Gorizia).<br /><br />Infine abbiamo ricordato il maestro Ezio Bosso a due anni dalla sua scomparsa.<br /><br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.casanovafoundation.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Fondazione ‘Giacomo Casanova’</a><br /><br /><a href="https://www.oltrepagina.it/autori/gianluca-simeoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Simeoni</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687124</guid><pubDate>Mon, 16 May 2022 13:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687124/puntata_189.mp3" length="12227022" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi l’avvocato Niccolò Bellettati di Ferrara, per la rubrica Bunker Law, ci spiegherà che cos’è la successione, cosa comporta e quali sono le varie caratteristiche legali che la caratterizzano.

Vi racconteremo poi della giornata di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi l’avvocato Niccolò Bellettati di Ferrara, per la rubrica Bunker Law, ci spiegherà che cos’è la successione, cosa comporta e quali sono le varie caratteristiche legali che la caratterizzano.<br /><br />Vi racconteremo poi della giornata di sabato 14 maggio che abbiamo trascorso a Venezia, nella cornice di Palazzo Merati.<br /><br />Affacciato sulla laguna e il Rio dei Mendicanti, Palazzo Merati è stato costruito agli inizi del XVII° secolo probabilmente dal famoso architetto Andrea Tirali, per Stefano Protasio, un ricco mercante veneziano per poi essere acquistato da Francesco Merati nel 1690.<br />Nel piano nobile questo ricco appartamento, l’unico ancora rimasto nella zona dove dimorò Casanova dopo aver ricevuto la grazia, vi è ancora quella che si dice essere stata la sua alcova, con il letto a baldacchino e gli stucchi.<br />Gli arredi originali del periodo della Serenissima donano alla location un’atmosfera senza tempo, per eventi esclusivi fino a 100 persone.<br />Il piano terra invece è dotato di un ingresso acqueo indipendente e offre tre ampie sale con i mattoni faccia vista, dei docks ideali per ospitare laboratori o mostre.<br /><br />In questa location esclusivissima, la Fondazione e l’Accademia ‘Giacomo Casanova’ hanno organizzato la presentazione del libro “Storia editoriale di una vita – Bibliografia delle edizioni dell’Histoire de ma vie di Giacomo Casanova. 1822-2019” del dottor Gianluca Simeoni.<br /><br />Mai prima d’ora era stata compiuta un’indagine di questo tipo, così estesa – con più di 1400 edizioni repertate – e così accurata nel catturare differenze, dettagli, false piste create dagli editori stessi, equivoci e fraintendimenti nel lavoro di bibliotecari e catalogatori. Le indicazioni poste accanto alle schede sulla rarità e l’introvabilità dei testi diventano la gioia e lo stimolo ad approfondire per chi si appassiona di intrighi storici, librari e collezionistici. Questo libro è quindi molto più che una bibliografia o un utile strumento di lavoro per gli studiosi e gli appassionati di Casanova: è una guida culturale attraverso la storia della stampa e dell’editoria internazionale, che permette di ricostruire le strategie dei tipografi, il ruolo dei traduttori, i gusti del pubblico, le connessioni tra letteratura e arte.<br /><br />Gianluca Simeoni (Torino, 1968) è membro dell’editorial board di «Casanoviana» e autore, fra l’altro, di articoli di materia bibliografica sulla rivista specializzata «Charta». Tra le sue pubblicazioni: L’appetito di Casanova, in «Argo», 2005; Ritratti di avventurieri nell’Histoire de ma vie, in L’Histoire de ma vie di Giacomo Casanova, a cura di Michele Mari, Cisalpino, 2008; (con Bruno Capaci) Giacomo Casanova, Liguori, 2009, e Carlo Goldoni, Liguori, 2012; Umori e interlocutori nell’epistolario di Giacomo Casanova, in Le carte vive. Epistolari e carteggi del Settecento, a cura di Corrado Viola, Edizioni di Storia e Letteratura, 2011. Ha curato inoltre la traduzione e l’edizione dell’opera casanoviana Analisi degli Studi della natura e di Paolo e Virginia di Bernardin de Saint-Pierre, Pendragon, 2003.<br /><br />A seguito dell’incontro, abbiamo stretto una partnership con la Fondazione Giacomo Casanova con cui da oggi collaboreremo.<br /><br />La Fondazione è stata costituita il 3 agosto 2018 grazie all’iniziativa dell’imprenditore Carlo Parodi. Il 18 dicembre 2018 ha ottenuto il riconoscimento giuridico divenendo così la prima Fondazione riconosciuta al mondo dedicata a Giacomo Casanova. Dal luglio 2019 il controllo e la gestione della Fondazione è stata affidata ad una Partnership che fa riferimento al M° Luigi Pistore.<br /><br />La Fondazione si pone l’obiettivo di valorizzare, conservare e promuovere il patrimonio artistico e culturale riconducibile a Giacomo Casanova e alla sua figura, al fine di riconoscere e rendere concreto il suo contributo alla cultura del diciottesimo secolo, diffondendone la conoscenza in ogni sua declinazione con...]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>arte,casanova,cinema,enogastronomia,fondazione,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ef1651e876326c439060e7dbd5c5f2c.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>187</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta della Valsugana fra laghi, monti ed enogastronomia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-188-alla-scoperta-della-valsugana-fra-laghi-monti-ed-enogastronomia/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere la bellissima Valsugana, in Trentino e lo faremo in compagnia del direttore di Visit Valsugana, il dottor Stefano Ravelli che, da buon conoscitore del territorio ci prenderà per mano e ci porterà a scoprire questa meravigliosa vallata.Valsugana e Lagorai: terra di esperienze uniche.<br /><br />Dai laghi di montagna alle verdi vallate, dalla natura incontaminata a una forte tradizione culturale, dallo sport a cielo aperto ai prodotti gastronomici.<br /><br />Le vacanze di relax e sano divertimento qui esistono davvero… per un’esperienza da vivere!<br /><br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.visitvalsugana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Visit Valsugana</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/visitvalsugana" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Visit Valsugana</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/visitvalsugana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Visit Valsugana</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687100</guid><pubDate>Fri, 13 May 2022 13:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687100/puntata_188.mp3" length="55492066" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere la bellissima Valsugana, in Trentino e lo faremo in compagnia del direttore di Visit Valsugana, il dottor Stefano Ravelli che, da buon conoscitore del territorio ci prenderà per mano e ci porterà a scoprire questa meravigliosa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere la bellissima Valsugana, in Trentino e lo faremo in compagnia del direttore di Visit Valsugana, il dottor Stefano Ravelli che, da buon conoscitore del territorio ci prenderà per mano e ci porterà a scoprire questa meravigliosa vallata.Valsugana e Lagorai: terra di esperienze uniche.<br /><br />Dai laghi di montagna alle verdi vallate, dalla natura incontaminata a una forte tradizione culturale, dallo sport a cielo aperto ai prodotti gastronomici.<br /><br />Le vacanze di relax e sano divertimento qui esistono davvero… per un’esperienza da vivere!<br /><br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.visitvalsugana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Visit Valsugana</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/visitvalsugana" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Visit Valsugana</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/visitvalsugana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Visit Valsugana</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3469</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,laghi,libri,montagna,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,trentino,vacanze,valsugana,visitvalsugana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f75bf7da31026499fcef31558efff155.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>188</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il progetto Pillole di Zoldo | Il ristorante L’Insonnia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-187-il-progetto-pillole-di-zoldo-il-ristorante-linsonnia/</link><description><![CDATA[Altra puntata dolomitica quella di oggi nella quale vi porteremo in Val di Zoldo a conoscere due realtà davvero interessanti.<br /><br />La prima è il progetto di alcuni ragazzi, Giovanni Bez e Lucio Radaelli che attraverso un profilo Instagram ed una pagina Facebook vogliono far conoscere tutte le peculiarità culturali, storiche, tradizionali e naturalistiche del loro territorio attraverso vere e proprie ‘pillole’ social in cui raccontano.<br /><br />L’obiettivo di Pillole di Zoldo è quello di entrare a fondo nell’intimità della montagna, nel rapporto silenzioso che ognuno instaura con lei. Di capire il valore dei ricordi, dei luoghi abbandonati, di tutti quegli importantissimi dettagli che rendono un posto unico. Delineare il valore del recupero, della cultura e delle tradizioni. Della lentezza in un mondo che corre veloce.<br /><br />Rimarremo poi in zona a conoscere Tito Meneghetti, titolare del ristorante L’Insonnia che da decenni sfama e disseta i suoi avventori, dando quel pizzico di ‘casa’ che solo un locale tipico ed in stile montano sa darti con il suo calore.<br /><br />INFO<br /><br />Pillole di Zoldo – <a href="https://www.instagram.com/pilloledizoldo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> – <a href="https://www.facebook.com/pilloledizoldo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a> – <a href="https://www.youtube.com/channel/UCZm2Eeq2rBgkmwwVccYl_Vw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Youtube</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Ristorante-linsonnia-548585485208599" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ristorante l’Insonnia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53687077</guid><pubDate>Mon, 09 May 2022 12:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53687077/puntata_187.mp3" length="56374527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Altra puntata dolomitica quella di oggi nella quale vi porteremo in Val di Zoldo a conoscere due realtà davvero interessanti.

La prima è il progetto di alcuni ragazzi, Giovanni Bez e Lucio Radaelli che attraverso un profilo Instagram ed una pagina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Altra puntata dolomitica quella di oggi nella quale vi porteremo in Val di Zoldo a conoscere due realtà davvero interessanti.<br /><br />La prima è il progetto di alcuni ragazzi, Giovanni Bez e Lucio Radaelli che attraverso un profilo Instagram ed una pagina Facebook vogliono far conoscere tutte le peculiarità culturali, storiche, tradizionali e naturalistiche del loro territorio attraverso vere e proprie ‘pillole’ social in cui raccontano.<br /><br />L’obiettivo di Pillole di Zoldo è quello di entrare a fondo nell’intimità della montagna, nel rapporto silenzioso che ognuno instaura con lei. Di capire il valore dei ricordi, dei luoghi abbandonati, di tutti quegli importantissimi dettagli che rendono un posto unico. Delineare il valore del recupero, della cultura e delle tradizioni. Della lentezza in un mondo che corre veloce.<br /><br />Rimarremo poi in zona a conoscere Tito Meneghetti, titolare del ristorante L’Insonnia che da decenni sfama e disseta i suoi avventori, dando quel pizzico di ‘casa’ che solo un locale tipico ed in stile montano sa darti con il suo calore.<br /><br />INFO<br /><br />Pillole di Zoldo – <a href="https://www.instagram.com/pilloledizoldo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram</a> – <a href="https://www.facebook.com/pilloledizoldo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook</a> – <a href="https://www.youtube.com/channel/UCZm2Eeq2rBgkmwwVccYl_Vw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Youtube</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Ristorante-linsonnia-548585485208599" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ristorante l’Insonnia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3524</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,insonnia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,ristorante,storia,tradizioni,xoldo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3517f71b98948b1dd009e80caec85ece.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>187</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Colle Santa Lucia, il territorio, le tradizioni, le Dolomiti</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-186-colle-santa-lucia-il-territorio-le-tradizioni-le-dolomiti/</link><description><![CDATA[Oggi vi porteremo a conoscere un’amena località delle nostre meravigliose Dolomiti, Colle Santa Lucia.<br /><br />A parlarcene sarà giulia Tasser dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti che si occupa di promuovere il territorio<br /><br />Colle Santa Lucia (Col in ladino, Verseil in tedesco) È uno dei 18 comuni che formano la Ladinia, comunità di lingua Ladina disposta intorno al gruppo del Sella. Territorialmente comprende 5 valli, la Val Di Fassa, la Val Gardena, La Val Badia, La Valle di Fodom con i comuni veneti di Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di lana e la Valle d’Ampezzo con il comune di Cortina d’Ampezzo.<br /><br />Ricorderemo anche l’anniversario dell’Istituzione dell’Esercito Italiano in data 4 maggio 1861.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ColleSantaLucia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/collesantalucia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br /><a href="https://twitter.com/collesantalucia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Twitter dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686909</guid><pubDate>Wed, 04 May 2022 12:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686909/puntata_186.mp3" length="52735778" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi porteremo a conoscere un’amena località delle nostre meravigliose Dolomiti, Colle Santa Lucia.

A parlarcene sarà giulia Tasser dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti che si occupa di promuovere il territorio

Colle Santa Lucia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi porteremo a conoscere un’amena località delle nostre meravigliose Dolomiti, Colle Santa Lucia.<br /><br />A parlarcene sarà giulia Tasser dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti che si occupa di promuovere il territorio<br /><br />Colle Santa Lucia (Col in ladino, Verseil in tedesco) È uno dei 18 comuni che formano la Ladinia, comunità di lingua Ladina disposta intorno al gruppo del Sella. Territorialmente comprende 5 valli, la Val Di Fassa, la Val Gardena, La Val Badia, La Valle di Fodom con i comuni veneti di Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di lana e la Valle d’Ampezzo con il comune di Cortina d’Ampezzo.<br /><br />Ricorderemo anche l’anniversario dell’Istituzione dell’Esercito Italiano in data 4 maggio 1861.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.collesantalucia.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ColleSantaLucia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/collesantalucia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br /><a href="https://twitter.com/collesantalucia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Twitter dell’Associazione Turistica Colle Santa Lucia Dolomiti</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3296</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,collesantalucia,dolomiti,enogastronomia,esercito,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,unesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b995a7b971b9fb509cd52c81d0493bfa.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>186</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le antiche ricorrenze di Maggio | La città etrusca di Kainua (Bo)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-185-le-antiche-ricorrenze-di-maggio-la-citta-etrusca-di-kainua-bo/</link><description><![CDATA[Il mese di maggio e le sue ricorrenze – L’antica città etrusca di Kainua (BO).<br /><br />Nella puntata di oggi, assieme a Monica del progetto Calendario Pagano, andremo a conoscere le antiche ricorrenze e festività del mese di maggio.<br /><br />Per rimanere in tema di ‘antichità’ poi, vi racconteremo di un luogo magico, fermo nel tempo da due millenni e più. Siamo in provincia di Bologna, nel Comune di Marzabotto, si proprio quella della tremenda strage del 1944 che tutti conosciamo, ma di questo ne parleremo in un’altra puntata.<br /><br />A pochi passi dal centro urbano, si trova un pianoro che a prima vista sembrerebbe mera campagna coltivata e invece nasconde una cittadina etrusca, riccamente corredata di resti, di due necropoli, un forno fusorio e quello che rimane di molte botteghe artigianali oltre che ad un museo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/calendariopagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-etrusco-pompeo-aria-e-area-archeologica-di-kainua" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo Archeologico di Kainua</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: Tomba a cassa della necropoli est – Francesco Lazzarin<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686897</guid><pubDate>Mon, 02 May 2022 12:49:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686897/puntata_185.mp3" length="63890639" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di maggio e le sue ricorrenze – L’antica città etrusca di Kainua (BO).

Nella puntata di oggi, assieme a Monica del progetto Calendario Pagano, andremo a conoscere le antiche ricorrenze e festività del mese di maggio.

Per rimanere in tema di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il mese di maggio e le sue ricorrenze – L’antica città etrusca di Kainua (BO).<br /><br />Nella puntata di oggi, assieme a Monica del progetto Calendario Pagano, andremo a conoscere le antiche ricorrenze e festività del mese di maggio.<br /><br />Per rimanere in tema di ‘antichità’ poi, vi racconteremo di un luogo magico, fermo nel tempo da due millenni e più. Siamo in provincia di Bologna, nel Comune di Marzabotto, si proprio quella della tremenda strage del 1944 che tutti conosciamo, ma di questo ne parleremo in un’altra puntata.<br /><br />A pochi passi dal centro urbano, si trova un pianoro che a prima vista sembrerebbe mera campagna coltivata e invece nasconde una cittadina etrusca, riccamente corredata di resti, di due necropoli, un forno fusorio e quello che rimane di molte botteghe artigianali oltre che ad un museo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.instagram.com/calendariopagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://musei.emiliaromagna.beniculturali.it/musei/museo-nazionale-etrusco-pompeo-aria-e-area-archeologica-di-kainua" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo Archeologico di Kainua</a><br /><br />CREDITI<br /><br />Foto di copertina: Tomba a cassa della necropoli est – Francesco Lazzarin<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3994</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bologna,cinema,enogastronomia,etruschi,italia,italy,kainua,libri,marzabotto,musica,necropoli,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80138b2475e52ad02d2374b57ee02591.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>185</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il teatro di Ferrara Off | L’arte di Tintoretto | La maschera di Farinella</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-184-il-teatro-di-ferrara-off-larte-di-tintoretto-la-maschera-di-farinella/</link><description><![CDATA[La puntata di oggi è dedicata all’arte, al teatro e alla pittura.<br /><br />Inizieremo raccontandovi il progetto di Ferrara Off, associazione culturale e di promozione sociale che, dal 2013, gestisce uno spazio teatrale situato sulle Mura della città di Ferrara.<br /><br />Torneremo poi nel mondo del teatro e dell’arte con la maschera di Farinella che possiamo osservare nel Carnevale di Putigniano.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.ferraraoff.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Ferrara Off</a><br /><br /><a href="https://www.carnevalediputignano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Carnevale di Putignano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686879</guid><pubDate>Fri, 29 Apr 2022 12:43:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686879/puntata_184.mp3" length="43060437" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata di oggi è dedicata all’arte, al teatro e alla pittura.

Inizieremo raccontandovi il progetto di Ferrara Off, associazione culturale e di promozione sociale che, dal 2013, gestisce uno spazio teatrale situato sulle Mura della città di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata di oggi è dedicata all’arte, al teatro e alla pittura.<br /><br />Inizieremo raccontandovi il progetto di Ferrara Off, associazione culturale e di promozione sociale che, dal 2013, gestisce uno spazio teatrale situato sulle Mura della città di Ferrara.<br /><br />Torneremo poi nel mondo del teatro e dell’arte con la maschera di Farinella che possiamo osservare nel Carnevale di Putigniano.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.ferraraoff.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Ferrara Off</a><br /><br /><a href="https://www.carnevalediputignano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Carnevale di Putignano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2692</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,danza,enogastronomia,ferraraoff,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bda448fa8e48ddb56418e9fe8903bc92.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>184</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La musica di Ilaria Di Nino | L’Orlando Furioso | La maschera di Gioppino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-183-la-musica-di-ilaria-di-nino-lorlando-furioso-la-maschera-di-gioppino/</link><description><![CDATA[Oggi vi racconteremo la storia di una ragazza, una cantautrice italiana di origini abruzzesi, Ilaria Di Nino che con la sua musica sta percorrendo un tragitto verso una carriera interessante.<br /><br />Voce calda, note dolci che toccano l’anima… quali canzoni ha fatto? Beh più in basso troverete quelle che a noi piacciono di più, buon ascolto!<br /><br />Vi parleremo poi dell’Orlando Furioso che oggi compie 506 anni.<br /><br />Poi come tutti i venerdì, parliamo della commedia dell’arte, ossia delle maschere tradizionali italiane e questa settimana dato che siamo stati a Bergamo, perleremo proprio della tipica maschera bergamasca, Gioppino!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686859</guid><pubDate>Fri, 22 Apr 2022 12:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686859/puntata_183.mp3" length="42435439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi racconteremo la storia di una ragazza, una cantautrice italiana di origini abruzzesi, Ilaria Di Nino che con la sua musica sta percorrendo un tragitto verso una carriera interessante.

Voce calda, note dolci che toccano l’anima… quali canzoni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi racconteremo la storia di una ragazza, una cantautrice italiana di origini abruzzesi, Ilaria Di Nino che con la sua musica sta percorrendo un tragitto verso una carriera interessante.<br /><br />Voce calda, note dolci che toccano l’anima… quali canzoni ha fatto? Beh più in basso troverete quelle che a noi piacciono di più, buon ascolto!<br /><br />Vi parleremo poi dell’Orlando Furioso che oggi compie 506 anni.<br /><br />Poi come tutti i venerdì, parliamo della commedia dell’arte, ossia delle maschere tradizionali italiane e questa settimana dato che siamo stati a Bergamo, perleremo proprio della tipica maschera bergamasca, Gioppino!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2653</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cantautorato,canzoni,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,maschere,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f6f7ebc6060cc3ddf9dcd9019f72cc6.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>183</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La città di Bergamo | Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-182-la-citta-di-bergamo-il-nucleo-carabinieri-tutela-patrimonio-culturale/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi inizieremo a parlare della città di Bergamo che abbiamo visitato in questi giorni di feste pasquali rimanendo davvero colpiti della bellezza di questa stupenda città.<br />Certo in una sola puntata di pochi minuti non si potrà parlare di tutta la città, cosa che faremo in un prossimo futuro con dovizia di dettagli.<br /><br />Abbiamo poi intervistato il Tenente Colonnello Giuseppe De Gori del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna.<br /><br />Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato istituito nel 1969, precedendo in tal modo di un anno la Convenzione Unesco di Parigi del 1970, con la quale si invitavano, tra l’altro, gli Stati Membri ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.bergamo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Bergamo</a><br /><br /><a href="https://www.visitbergamo.net/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Visit Bergamo</a><br /><br /><a href="https://www.beniculturali.it/carabinieritpc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del T.P.C dei Carabinieri</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686846</guid><pubDate>Wed, 20 Apr 2022 12:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686846/puntata_182.mp3" length="38560540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi inizieremo a parlare della città di Bergamo che abbiamo visitato in questi giorni di feste pasquali rimanendo davvero colpiti della bellezza di questa stupenda città.
Certo in una sola puntata di pochi minuti non si potrà parlare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi inizieremo a parlare della città di Bergamo che abbiamo visitato in questi giorni di feste pasquali rimanendo davvero colpiti della bellezza di questa stupenda città.<br />Certo in una sola puntata di pochi minuti non si potrà parlare di tutta la città, cosa che faremo in un prossimo futuro con dovizia di dettagli.<br /><br />Abbiamo poi intervistato il Tenente Colonnello Giuseppe De Gori del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bologna.<br /><br />Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale è stato istituito nel 1969, precedendo in tal modo di un anno la Convenzione Unesco di Parigi del 1970, con la quale si invitavano, tra l’altro, gli Stati Membri ad adottare le opportune misure per impedire l’acquisizione di beni illecitamente esportati e favorire il recupero di quelli trafugati, nonché a istituire uno specifico servizio a ciò finalizzato.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.bergamo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Bergamo</a><br /><br /><a href="https://www.visitbergamo.net/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Visit Bergamo</a><br /><br /><a href="https://www.beniculturali.it/carabinieritpc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del T.P.C dei Carabinieri</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2410</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bergamo,carabinieri,cinema,cultura,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,patrimonio,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tpc,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1513817f6e2d097af80ded8deffb09f4.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>182</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Difendersi dalle telefonate moleste | Il Tempietto del Clitunno (PG)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-181-difendersi-dalle-telefonate-moleste-il-tempietto-del-clitunno-pg/</link><description><![CDATA[Oggi per la rubrica Bunker Law, vi racconteremo, grazie alla collaborazione con l’avvocato Niccolò Bellettati, il famigerato e spinoso argomento delle fastidiose telefonate che ci arrivano sui cellulari e sui fissi per tentare di venderci prodotti, nuovi contratti di telefonia o di energia del mercato libero.<br />Dopo vi porteremo in Umbria a conoscere il Tempietto sul Clitunno in provincia di Perugia e lo faremo con la dott.ssa Paola Mercurelli Salari, direttore Palazzo Ducale di Gubbio (PG) della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato a Spoleto (PG) e, appunto, del Tempietto sul Clitunno a Campello sul Clitunno (PG).<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://cultura.gov.it/luogo/tempietto-sul-clitunno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Tempietto sul Clitunno</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686762</guid><pubDate>Mon, 11 Apr 2022 12:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686762/puntata_181.mp3" length="49525848" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi per la rubrica Bunker Law, vi racconteremo, grazie alla collaborazione con l’avvocato Niccolò Bellettati, il famigerato e spinoso argomento delle fastidiose telefonate che ci arrivano sui cellulari e sui fissi per tentare di venderci prodotti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi per la rubrica Bunker Law, vi racconteremo, grazie alla collaborazione con l’avvocato Niccolò Bellettati, il famigerato e spinoso argomento delle fastidiose telefonate che ci arrivano sui cellulari e sui fissi per tentare di venderci prodotti, nuovi contratti di telefonia o di energia del mercato libero.<br />Dopo vi porteremo in Umbria a conoscere il Tempietto sul Clitunno in provincia di Perugia e lo faremo con la dott.ssa Paola Mercurelli Salari, direttore Palazzo Ducale di Gubbio (PG) della Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato a Spoleto (PG) e, appunto, del Tempietto sul Clitunno a Campello sul Clitunno (PG).<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://cultura.gov.it/luogo/tempietto-sul-clitunno" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Tempietto sul Clitunno</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3096</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,clitunno,enogastronomia,italia,italy,libri,longobardi,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,ttempietto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2432b02d18cb5d9fdcd9872a6bcb39ac.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>181</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus | La maschera di Rugantino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-180-la-fondazione-italiana-per-la-lotta-al-neuroblastoma-onlus-la-maschera-di-rugantino/</link><description><![CDATA[Oggi torneremo a parlare di salute e di medicina e di neuroblastoma con il dottor Edoardo Lanino, presidente della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus.<br /><br />La Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus è nata nel 1998 ed è iscritta all’anagrafe unica delle ONLUS dal 2001, anno in cui ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica.<br /><br />La Mission della Fondazione è: sconfiggere il Neuroblastoma e i Tumori Solidi Pediatrici attraverso progetti di ricerca innovativi volti ad individuare nuove ed efficaci terapie e cure personalizzate.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito dell’Associazione e Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686746</guid><pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:26:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686746/puntata_180.mp3" length="49119025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi torneremo a parlare di salute e di medicina e di neuroblastoma con il dottor Edoardo Lanino, presidente della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus.

La Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus è nata nel 1998 ed...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi torneremo a parlare di salute e di medicina e di neuroblastoma con il dottor Edoardo Lanino, presidente della Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus.<br /><br />La Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus è nata nel 1998 ed è iscritta all’anagrafe unica delle ONLUS dal 2001, anno in cui ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica.<br /><br />La Mission della Fondazione è: sconfiggere il Neuroblastoma e i Tumori Solidi Pediatrici attraverso progetti di ricerca innovativi volti ad individuare nuove ed efficaci terapie e cure personalizzate.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito dell’Associazione e Fondazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3070</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,medicina,musica,neuroblastoma,podcast,podcasting,radio,radiobunker,salute,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/de53e4036c2d8a472ce8908c526973dc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>180</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le antiche tradizioni di Aprile | La ripartenza della Fondazione Giacomo Casanova</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-179-le-antiche-tradizioni-di-aprile-la-ripartenza-della-fondazione-giacomo-casanova/</link><description><![CDATA[Oggi proseguiremo il nostro percorso attraverso le tradizioni dei mesi dell’anno e poi vi parleremo della ripartenza della Fondazione Giacomo Casanova di Venezia.<br /><br />Attraverso la rubrica Bunker Almanac, vi porteremo a conoscere le antiche tradizioni del mese di aprile grazie alla preziosa collaborazione di Monica del progetto Calendario Pagano che ogni mese ci da questo appuntamento.<br /><br />Continueremo poi verso la laguna veneziana dove sabato scorso lo staff di Radio Bunker era ospite della Fondazione Casanova per un incontro in cui sono state presentate le linee di ripartenza delle attività culturali della stessa.<br /><br />Dopo i due anni di stop causa Covid, è ora di ricominciare e da oggi al 2025 saranno diverse e interessanti le attività che verranno create.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686732</guid><pubDate>Mon, 04 Apr 2022 12:23:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686732/puntata_179.mp3" length="35468643" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi proseguiremo il nostro percorso attraverso le tradizioni dei mesi dell’anno e poi vi parleremo della ripartenza della Fondazione Giacomo Casanova di Venezia.

Attraverso la rubrica Bunker Almanac, vi porteremo a conoscere le antiche tradizioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi proseguiremo il nostro percorso attraverso le tradizioni dei mesi dell’anno e poi vi parleremo della ripartenza della Fondazione Giacomo Casanova di Venezia.<br /><br />Attraverso la rubrica Bunker Almanac, vi porteremo a conoscere le antiche tradizioni del mese di aprile grazie alla preziosa collaborazione di Monica del progetto Calendario Pagano che ogni mese ci da questo appuntamento.<br /><br />Continueremo poi verso la laguna veneziana dove sabato scorso lo staff di Radio Bunker era ospite della Fondazione Casanova per un incontro in cui sono state presentate le linee di ripartenza delle attività culturali della stessa.<br /><br />Dopo i due anni di stop causa Covid, è ora di ricominciare e da oggi al 2025 saranno diverse e interessanti le attività che verranno create.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2217</itunes:duration><itunes:keywords>arte,casanova,cinema,enogastronomia,fondazione,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b015fcca46a827af2e44e3e860ef4bea.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>179</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ippolita Baldini si racconta ai microfoni di Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-178-ippolita-baldini-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi 1 aprile, avremo come ospite l’attrice Ippolita Baldini che racconterà se stessa e la sua carriera.<br /><br />Ippolita, milanese, al secolo Roberta Ippolita Lucia Calcagno Baldini, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, dal 2009 lavora come attrice per progetti teatrali e cinematografici.<br /><br />Il pubblico italiano l’ha conosciuta nel ruolo della Dodi nel film di Luca Miniero, “Benvenuti al Nord”.<br /><br />Per Pedro Almodovar, ha realizzato un cortometraggio su Mina Mazzini.<br /><br />Nel 2012 ha aperto in Italia una sua attività di teatro nelle case.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/IppolitaBaldiniLucy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Ippolita Baldini</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/ippolitabaldini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Ippolita Baldini</a><br /><br /><a href="https://us7.list-manage.com/subscribe?u=98166ed3a42be093bf1ce65fc&amp;id=17b90bd3c4&amp;fbclid=IwAR02enyYH7vU__Lg4YRZ5TwMu5FvnkvNAOTJndZjVI7aXx_llr_lgRXOvAw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscriviti alla Newsletter di Ippolita Baldini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686716</guid><pubDate>Fri, 01 Apr 2022 12:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686716/puntata_179.mp3" length="35468643" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi 1 aprile, avremo come ospite l’attrice Ippolita Baldini che racconterà se stessa e la sua carriera.

Ippolita, milanese, al secolo Roberta Ippolita Lucia Calcagno Baldini, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi 1 aprile, avremo come ospite l’attrice Ippolita Baldini che racconterà se stessa e la sua carriera.<br /><br />Ippolita, milanese, al secolo Roberta Ippolita Lucia Calcagno Baldini, diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, dal 2009 lavora come attrice per progetti teatrali e cinematografici.<br /><br />Il pubblico italiano l’ha conosciuta nel ruolo della Dodi nel film di Luca Miniero, “Benvenuti al Nord”.<br /><br />Per Pedro Almodovar, ha realizzato un cortometraggio su Mina Mazzini.<br /><br />Nel 2012 ha aperto in Italia una sua attività di teatro nelle case.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/IppolitaBaldiniLucy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Ippolita Baldini</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/ippolitabaldini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Ippolita Baldini</a><br /><br /><a href="https://us7.list-manage.com/subscribe?u=98166ed3a42be093bf1ce65fc&amp;id=17b90bd3c4&amp;fbclid=IwAR02enyYH7vU__Lg4YRZ5TwMu5FvnkvNAOTJndZjVI7aXx_llr_lgRXOvAw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Iscriviti alla Newsletter di Ippolita Baldini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2217</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,comicità,enogastronomia,ippolitabaldini,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,teatro,tradizioni,zelig</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6afc19de9af806ae961c2e00f2baef8b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>178</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Law: Guida in stato di ebbrezza, comportamento e conseguenze legali</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-177-bunker-law-guida-in-stato-di-ebbrezza-comportamento-e-conseguenze-legali/</link><description><![CDATA[Oggi inauguriamo una nuovissima rubrica, BUNKER LAW, che come dice la parola inglese ‘law’ tratterà la legge, oggi parleremo proprio dell’uso dei veicoli in stato di ebbrezza e cosa comporta legalmente.<br /><br />Abbiamo interpellato l’avvocato Bellettati, collaboratore da anni dello studio Anselmi di Ferrara, il quale ci darà risposte a quesiti che sembrano semplici ma in realtà sono molto delicati e che hanno bisogno di attenzione.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686618</guid><pubDate>Wed, 30 Mar 2022 12:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53686618/puntata_177.mp3" length="45189373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi inauguriamo una nuovissima rubrica, BUNKER LAW, che come dice la parola inglese ‘law’ tratterà la legge, oggi parleremo proprio dell’uso dei veicoli in stato di ebbrezza e cosa comporta legalmente.

Abbiamo interpellato l’avvocato Bellettati,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi inauguriamo una nuovissima rubrica, BUNKER LAW, che come dice la parola inglese ‘law’ tratterà la legge, oggi parleremo proprio dell’uso dei veicoli in stato di ebbrezza e cosa comporta legalmente.<br /><br />Abbiamo interpellato l’avvocato Bellettati, collaboratore da anni dello studio Anselmi di Ferrara, il quale ci darà risposte a quesiti che sembrano semplici ma in realtà sono molto delicati e che hanno bisogno di attenzione.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2825</itunes:duration><itunes:keywords>arte,avvocato,cinema,enogastronomia,italia,italy,legalità,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6815497fa77c2a15f9049d52bbb8bc29.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>177</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Food: La Cantina Romanese di Levico Terme e i suoi vini</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-176-bunker-food-la-cantina-romanese-di-levico-terme-e-i-suoi-vini/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, assieme all’amico e collega Gilberto andremo in Trentino orientale a conoscere la cantina vitivinicola Romanese con sede in quel di Levico Terme, una località fra le più belle e storiche di questa zona.<br /><br />Andrea e Giorgio assieme allo staff della loro azienda, producono diversi vini pregiati stagionati sul fondale del Lago di Levico oppure all’interno dei locali del Forte delle Benne (fortificazione risalente al primo conflitto mondiale).<br /><br />Proseguiremo il nostro viaggio attraverso il buon bere e il buon mangiare con Bunker Food ed una ricetta gustosissima di Angelo Joe e Grazie, oggi si andrà in Umbria.<br /><br />Questa puntata è dedicata alla memoria dell’architetto Gianfranco Zagagnoni (Ferrara 1941 – 2022), amante dell’arte, del buon bere e del buon mangiare.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.cantinaromanese.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Cantina Romanese</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blog Non solo cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684948</guid><pubDate>Mon, 28 Mar 2022 08:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684948/puntata_176.mp3" length="42739714" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, assieme all’amico e collega Gilberto andremo in Trentino orientale a conoscere la cantina vitivinicola Romanese con sede in quel di Levico Terme, una località fra le più belle e storiche di questa zona.

Andrea e Giorgio assieme...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, assieme all’amico e collega Gilberto andremo in Trentino orientale a conoscere la cantina vitivinicola Romanese con sede in quel di Levico Terme, una località fra le più belle e storiche di questa zona.<br /><br />Andrea e Giorgio assieme allo staff della loro azienda, producono diversi vini pregiati stagionati sul fondale del Lago di Levico oppure all’interno dei locali del Forte delle Benne (fortificazione risalente al primo conflitto mondiale).<br /><br />Proseguiremo il nostro viaggio attraverso il buon bere e il buon mangiare con Bunker Food ed una ricetta gustosissima di Angelo Joe e Grazie, oggi si andrà in Umbria.<br /><br />Questa puntata è dedicata alla memoria dell’architetto Gianfranco Zagagnoni (Ferrara 1941 – 2022), amante dell’arte, del buon bere e del buon mangiare.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.cantinaromanese.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Cantina Romanese</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blog Non solo cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2672</itunes:duration><itunes:keywords>agricoltura,arte,cantina,cinema,enogastronomia,italia,italy,levico,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,vini,zagagnoni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68c29bc13af7b58039091cf1ab7784f3.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>176</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker School: L’Università di Bologna (p.te 2) | Le maschere tradizionali italiane: Gianduja</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-175-bunker-school-luniversita-di-bologna-p-te-2-le-maschere-tradizionali-italiane-gianduja/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi proseguiremo con la nuova rubrica interamente dedicata al mondo della scuola e dell’insegnamento, Bunker School.<br /><br />Oggi proseguiremo raccontandovi la seconda ed ultima parte della storia del più antico ateneo del mondo, l’Università di Bologna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.unibo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito dell’Università di Bologna</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684940</guid><pubDate>Fri, 18 Mar 2022 09:23:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684940/puntata_175.mp3" length="59638791" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi proseguiremo con la nuova rubrica interamente dedicata al mondo della scuola e dell’insegnamento, Bunker School.

Oggi proseguiremo raccontandovi la seconda ed ultima parte della storia del più antico ateneo del mondo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi proseguiremo con la nuova rubrica interamente dedicata al mondo della scuola e dell’insegnamento, Bunker School.<br /><br />Oggi proseguiremo raccontandovi la seconda ed ultima parte della storia del più antico ateneo del mondo, l’Università di Bologna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.unibo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito dell’Università di Bologna</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3728</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bologna,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,unibo,università</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/552ab546496cf87d3acc02a0c37c0fba.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>175</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le ritrovate 94 stelle alpine del Tonale, dal 1918 ad oggi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-174-le-ritrovate-94-stelle-alpine-del-tonale-dal-1918-ad-oggi/</link><description><![CDATA[Ospite della puntata di oggi è Sergio Boem, scrittore e studioso della Grande Guerra che, attraverso le parole di suo nonno, Ubaldo Ingravalle, ha potuto ripercorrere le vicende, tragiche, del battaglione ‘Valcamonica’ trascrivendole nelle pagine del suo nuovo libro: “Sui prati del Tonale 94 stelle alpine” (Edizioni Rendena – Tione, 2021).<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.mondadoristore.it/Sui-prati-Tonale-94-stelle-Sergio-Boem/eai979128054203/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il libro di Boem su MONDADORI STORE</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684929</guid><pubDate>Wed, 16 Mar 2022 09:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684929/puntata_174.mp3" length="33035686" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata di oggi è Sergio Boem, scrittore e studioso della Grande Guerra che, attraverso le parole di suo nonno, Ubaldo Ingravalle, ha potuto ripercorrere le vicende, tragiche, del battaglione ‘Valcamonica’ trascrivendole nelle pagine del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospite della puntata di oggi è Sergio Boem, scrittore e studioso della Grande Guerra che, attraverso le parole di suo nonno, Ubaldo Ingravalle, ha potuto ripercorrere le vicende, tragiche, del battaglione ‘Valcamonica’ trascrivendole nelle pagine del suo nuovo libro: “Sui prati del Tonale 94 stelle alpine” (Edizioni Rendena – Tione, 2021).<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.mondadoristore.it/Sui-prati-Tonale-94-stelle-Sergio-Boem/eai979128054203/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il libro di Boem su MONDADORI STORE</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2065</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tonale,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf861905a7a96f6e1a9d1c7fbaf233aa.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>174</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Tricolore italiano | Bunker Food: La pappa col pomodoro</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-173-il-tricolore-italiano-bunker-food-la-pappa-col-pomodoro/</link><description><![CDATA[Oggi 14 marzo faremo un viaggio nel tempo, dal XVII secolo ad oggi attraverso un percorso che parte dalla Francia della rivoluzione per arrivare ad oggi, per conoscere la storia del nostro Tricolore.<br /><br />Proseguiremo poi la puntata raccontandovi una delle pietanze tipiche della Toscana, la pappa col pomodoro.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.quirinale.it/page/tricolore" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina del Quirinale sui Tricolore</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blog ‘Non solo cime di rapa’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684921</guid><pubDate>Mon, 14 Mar 2022 09:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684921/puntata_173.mp3" length="68578100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi 14 marzo faremo un viaggio nel tempo, dal XVII secolo ad oggi attraverso un percorso che parte dalla Francia della rivoluzione per arrivare ad oggi, per conoscere la storia del nostro Tricolore.

Proseguiremo poi la puntata raccontandovi una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi 14 marzo faremo un viaggio nel tempo, dal XVII secolo ad oggi attraverso un percorso che parte dalla Francia della rivoluzione per arrivare ad oggi, per conoscere la storia del nostro Tricolore.<br /><br />Proseguiremo poi la puntata raccontandovi una delle pietanze tipiche della Toscana, la pappa col pomodoro.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.quirinale.it/page/tricolore" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina del Quirinale sui Tricolore</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blog ‘Non solo cime di rapa’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4287</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,quirinale,radio,radiobunker,storia,tradizioni,tricolore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ed947d487234412ea6408456c5e242ea.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>173</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker School: L’Università di Bologna (p.te 1) | Le maschere tradizionali italiane: Balanzone</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-172-bunker-school-luniversita-di-bologna-p-te-1-le-maschere-tradizionali-italiane-balanzone/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi inaugureremo la nuova rubrica interamente dedicata al mondo della scuola e dell’insegnamento. Bunker School questo sarà il nome dello spazio in cui verranno raccontate le storie e le eccellenze italiane degli istituti scolastici ed universitari sparsi sul suolo nazionale.<br /><br />Oggi inizieremo raccontandovi la prima parte della storia del più antico ateneo del mondo, l’Università di Bologna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://salvagenteitalia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Università di Bologna</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684897</guid><pubDate>Fri, 11 Mar 2022 09:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684897/puntata_172.mp3" length="47214486" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi inaugureremo la nuova rubrica interamente dedicata al mondo della scuola e dell’insegnamento. Bunker School questo sarà il nome dello spazio in cui verranno raccontate le storie e le eccellenze italiane degli istituti scolastici...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi inaugureremo la nuova rubrica interamente dedicata al mondo della scuola e dell’insegnamento. Bunker School questo sarà il nome dello spazio in cui verranno raccontate le storie e le eccellenze italiane degli istituti scolastici ed universitari sparsi sul suolo nazionale.<br /><br />Oggi inizieremo raccontandovi la prima parte della storia del più antico ateneo del mondo, l’Università di Bologna.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://salvagenteitalia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Università di Bologna</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2951</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bologna,cinema,enogastronomia,irnerio,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,unibo,università</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/552ab546496cf87d3acc02a0c37c0fba.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>172</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salvagente Italia in tour | Le maschere tradizionali italiane: Pulcinella</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-171-salvagente-italia-in-tour-le-maschere-tradizionali-italiane-pulcinella/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, in compagnia dell’amico Gilberto, andremo a conoscere l’Associazione Salvagente Italia Aps.<br /><br />Come scrivono nel loro sito: Mirko, Filippo e Silvia da anni sono impegnati nella diffusione della cultura del Primo Soccorso e hanno scelto di muoversi con le proprie gambe per garantire organizzazione snella, interventi mirati alle necessità del richiedente e velocità organizzativa.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://salvagenteitalia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salvagente Italia</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Non solo Cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684893</guid><pubDate>Fri, 04 Mar 2022 09:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684893/puntata_171.mp3" length="48681988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, in compagnia dell’amico Gilberto, andremo a conoscere l’Associazione Salvagente Italia Aps.

Come scrivono nel loro sito: Mirko, Filippo e Silvia da anni sono impegnati nella diffusione della cultura del Primo Soccorso e hanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, in compagnia dell’amico Gilberto, andremo a conoscere l’Associazione Salvagente Italia Aps.<br /><br />Come scrivono nel loro sito: Mirko, Filippo e Silvia da anni sono impegnati nella diffusione della cultura del Primo Soccorso e hanno scelto di muoversi con le proprie gambe per garantire organizzazione snella, interventi mirati alle necessità del richiedente e velocità organizzativa.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://salvagenteitalia.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Salvagente Italia</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Non solo Cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3043</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,maschere,musica,podcast,podcasting,pulcinellasalvagenteitalia,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99844beb39d3384150dd0f600e935141.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>171</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le antiche ricorrenze del mese di marzo | La focacceria Pinkadella di Londra</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-170-le-antiche-ricorrenze-del-mese-di-marzo-la-focacceria-pinkadella-di-londra/</link><description><![CDATA[Marzo è arrivato e come ad ogni inizio mese, in collaborazione con Monica del progetto Calendario Pagano, vi racconteremo delle antiche feste e ricorrenze di questo mese che sin dall’antichità ha rappresentato l’inizio dell’anno, come avrete potuto ascoltare nella puntata in cui abbiamo parlato del More Veneto.<br /><br />Siamo nel periodo finale di Carnevale, ma voi sapete perchè si chiama così questa festa che oggi trascorriamo in maschera? Un periodo denso di ricorrenze che segnano la rinascita della natura e quindi dei cicli agricoli uscendo dal gelo e buio invernale verso la più tiepida primavera.<br /><br />Voleremo poi a Londra a conoscere Gabriele Contente, 30 anni originario di Roma che vive nella capitale britannica e nella quale ha aperto quella che potrebbe essere la più piccola focacceria del mondo chiamata PINKADELLA, nome che viene dall’unione delle parole “pink”, rosa in inglese, e “della” da mortadella. Una scelta per rendere il locale riconoscibile e dal nome orecchiabile.<br /><br />La focacceria è stata realizzata all’interno di una classica cabina del telefono inglese color rosso.<br />Qui Gabriele ha una piccola affettatrice, un fornetto, una macchina del caffè e alcuni dolcetti in modo da poter offrire un bel pranzo al volo tipicamente italiano, ma a Londra e da una cabina del telefono.<br /><br />Genialità tipicamente italiana quella del progetto PINKADELLA, auguriamo a Gabriele, tanto lavoro e buona fortuna!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/pinkadella_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Focacceria Pinkadella</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684872</guid><pubDate>Wed, 02 Mar 2022 09:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684872/puntata_170.mp3" length="45245797" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Marzo è arrivato e come ad ogni inizio mese, in collaborazione con Monica del progetto Calendario Pagano, vi racconteremo delle antiche feste e ricorrenze di questo mese che sin dall’antichità ha rappresentato l’inizio dell’anno, come avrete potuto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marzo è arrivato e come ad ogni inizio mese, in collaborazione con Monica del progetto Calendario Pagano, vi racconteremo delle antiche feste e ricorrenze di questo mese che sin dall’antichità ha rappresentato l’inizio dell’anno, come avrete potuto ascoltare nella puntata in cui abbiamo parlato del More Veneto.<br /><br />Siamo nel periodo finale di Carnevale, ma voi sapete perchè si chiama così questa festa che oggi trascorriamo in maschera? Un periodo denso di ricorrenze che segnano la rinascita della natura e quindi dei cicli agricoli uscendo dal gelo e buio invernale verso la più tiepida primavera.<br /><br />Voleremo poi a Londra a conoscere Gabriele Contente, 30 anni originario di Roma che vive nella capitale britannica e nella quale ha aperto quella che potrebbe essere la più piccola focacceria del mondo chiamata PINKADELLA, nome che viene dall’unione delle parole “pink”, rosa in inglese, e “della” da mortadella. Una scelta per rendere il locale riconoscibile e dal nome orecchiabile.<br /><br />La focacceria è stata realizzata all’interno di una classica cabina del telefono inglese color rosso.<br />Qui Gabriele ha una piccola affettatrice, un fornetto, una macchina del caffè e alcuni dolcetti in modo da poter offrire un bel pranzo al volo tipicamente italiano, ma a Londra e da una cabina del telefono.<br /><br />Genialità tipicamente italiana quella del progetto PINKADELLA, auguriamo a Gabriele, tanto lavoro e buona fortuna!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/pinkadella_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Focacceria Pinkadella</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2828</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,focacce,italia,italy,libri,musica,pinkadella,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b7abbebe2749966d77760a235a039cdd.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>170</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il More Veneto e l’antico Capodanno | Francesca e la sua azienda</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-169-il-more-veneto-e-lantico-capodanno-francesca-e-la-sua-azienda/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi esploreremo una tradizione del nostro paese, un antico calendario che fino a pochi secoli fa era ancora utilizzato, il MORE VENETO.<br /><br />Il termine more veneto indica la presentazione di una data secondo il calendario vigente nell’antica Repubblica di Venezia, che in precedenza era vigente anche nell’Impero romano ed era da sempre usato dai Veneti.<br /><br />Incontreremo poi Francesca Porta, 20 anni, bastiese, giovanissima, ma con le idee chiare e i piedi per terra.<br /><br />Come ha raccontato alla redazione di unionemonregalese.it, dice di lei: «Fin da piccoli, io e mio fratello trascorrevamo tutta l’estate in alpeggio, provando a fare i malgari, poi siamo cresciuti ed abbiamo iniziato a “fare sul serio”. La montagna nella bella stagione è senza dubbio la parte più suggestiva del nostro lavoro» ci racconta, emozionata, lei che dopo essersi diplomata all’Istituto agrario di Mondovì ha deciso senza tentennamenti di restare “in casa”, per lavorare nell’azienda agricola di suo papà Dario, che la famiglia manda avanti ormai da cinque generazioni, al Villero di Bastia. «Tutti dicono che questo sia un lavoro da uomini? Io non credo, le opportunità e gli ambiti sui quali focalizzarsi sono tanti, diversi tra loro e molto interessanti e stimolanti. A casa abbiamo quasi 500 animali: vacche, vitelli, tori. Poi c’è tutto il lavoro che riguarda la cura dei campi. Bisogna seminare, fare il fieno, irrigare. Nel nostro lavoro non ci si annoia proprio mai – prosegue Francesca –. Qualche anno fa sognavo di vivere ogni istante sui miei pascoli, in alpeggio, poi purtroppo ho capito che non è sempre possibile. Mentre gli animali sono in montagna infatti la vita dell’azienda agricola prosegue “in pianura”, nei campi: bisogna dividersi i compiti. C’è anche un sacco di burocrazia da seguire, ci sono pratiche da espletare, scadenze da rispettare – aggiunge –. Io comunque, appena posso, mollo tutto e scappo in montagna. Con l’arrivo della stagione fredda invece gli animali tornano in pianura. Li lasciamo all’aperto nei prati, finché non nevica o fino a quando le temperature non diventano troppo rigide, poi li spostiamo nella stalla, per l’inverno. A questo punto inizia un altro periodo dell’anno per me fantastico, io lo chiamo il periodo dei “bimbi piccoli”, quello delle nascite. Quasi ogni giorno ci sono nuovi arrivati, tutti bellissimi».<br /><br />E ancora: «La montagna è la parte migliore del nostro lavoro di allevatori, ma anche gli animali sono contenti di partire e capiscono che sta arrivando il momento della festa – racconta Francesca, emozionata al solo pensiero –. Ogni primavera, quando in stalla iniziamo ad allacciare i campanacci al collo delle vacche, ci accorgiamo chiaramente che sono contente, c’è euforia. Scalpitano, si vede che sono felici. Salgono di corsa sul camion e non vedono l’ora di arrivare. Una volta ad Acceglio è uno spettacolo: scendono dal rimorchio e iniziano a correre tra i prati». L’azienda Porta di Bastia è tradizionalmente legata all’allevamento e alla produzione di carne della razza autoctona più pregiata, la Piemontese, ma Francesca sa bene che la diversificazione e le nuove idee possono portare nuova linfa in futuro e permettere magari di ampliare ancora una realtà già ben consolidata. «Sono curiosa e mi piace imparare. Voglio provare un po’ tutti gli aspetti ed i mestieri legati al nostro ambito – spiega –. Ho lavorato infatti in macelleria, sono molto attratta dalle prospettive che offrono gli agriturismi e la scorsa estate ho trascorso i mesi centrali della stagione in una realtà “di nicchia” nella produzione di formaggi di alta qualità al Sestriere. Se in futuro dovessero esserci le giuste opportunità, voglio farmi trovare pronta».<br /><br />Ci faremo raccontare da Francesca cosa significa essere un’allevatrice e una malgara di 20 anni.<br /><br />Seguirà poi la consueta rubrica del lunedì, BUNKER FOOD in cui Angelo Joe e Grazia oggi ci racconteranno la fonduta valdostana.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.chebun.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azienda Chebun</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/nonsolocimedirapa_/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Non solo Cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684863</guid><pubDate>Mon, 28 Feb 2022 08:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684863/puntata_169.mp3" length="44905160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi esploreremo una tradizione del nostro paese, un antico calendario che fino a pochi secoli fa era ancora utilizzato, il MORE VENETO.

Il termine more veneto indica la presentazione di una data secondo il calendario vigente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi esploreremo una tradizione del nostro paese, un antico calendario che fino a pochi secoli fa era ancora utilizzato, il MORE VENETO.<br /><br />Il termine more veneto indica la presentazione di una data secondo il calendario vigente nell’antica Repubblica di Venezia, che in precedenza era vigente anche nell’Impero romano ed era da sempre usato dai Veneti.<br /><br />Incontreremo poi Francesca Porta, 20 anni, bastiese, giovanissima, ma con le idee chiare e i piedi per terra.<br /><br />Come ha raccontato alla redazione di unionemonregalese.it, dice di lei: «Fin da piccoli, io e mio fratello trascorrevamo tutta l’estate in alpeggio, provando a fare i malgari, poi siamo cresciuti ed abbiamo iniziato a “fare sul serio”. La montagna nella bella stagione è senza dubbio la parte più suggestiva del nostro lavoro» ci racconta, emozionata, lei che dopo essersi diplomata all’Istituto agrario di Mondovì ha deciso senza tentennamenti di restare “in casa”, per lavorare nell’azienda agricola di suo papà Dario, che la famiglia manda avanti ormai da cinque generazioni, al Villero di Bastia. «Tutti dicono che questo sia un lavoro da uomini? Io non credo, le opportunità e gli ambiti sui quali focalizzarsi sono tanti, diversi tra loro e molto interessanti e stimolanti. A casa abbiamo quasi 500 animali: vacche, vitelli, tori. Poi c’è tutto il lavoro che riguarda la cura dei campi. Bisogna seminare, fare il fieno, irrigare. Nel nostro lavoro non ci si annoia proprio mai – prosegue Francesca –. Qualche anno fa sognavo di vivere ogni istante sui miei pascoli, in alpeggio, poi purtroppo ho capito che non è sempre possibile. Mentre gli animali sono in montagna infatti la vita dell’azienda agricola prosegue “in pianura”, nei campi: bisogna dividersi i compiti. C’è anche un sacco di burocrazia da seguire, ci sono pratiche da espletare, scadenze da rispettare – aggiunge –. Io comunque, appena posso, mollo tutto e scappo in montagna. Con l’arrivo della stagione fredda invece gli animali tornano in pianura. Li lasciamo all’aperto nei prati, finché non nevica o fino a quando le temperature non diventano troppo rigide, poi li spostiamo nella stalla, per l’inverno. A questo punto inizia un altro periodo dell’anno per me fantastico, io lo chiamo il periodo dei “bimbi piccoli”, quello delle nascite. Quasi ogni giorno ci sono nuovi arrivati, tutti bellissimi».<br /><br />E ancora: «La montagna è la parte migliore del nostro lavoro di allevatori, ma anche gli animali sono contenti di partire e capiscono che sta arrivando il momento della festa – racconta Francesca, emozionata al solo pensiero –. Ogni primavera, quando in stalla iniziamo ad allacciare i campanacci al collo delle vacche, ci accorgiamo chiaramente che sono contente, c’è euforia. Scalpitano, si vede che sono felici. Salgono di corsa sul camion e non vedono l’ora di arrivare. Una volta ad Acceglio è uno spettacolo: scendono dal rimorchio e iniziano a correre tra i prati». L’azienda Porta di Bastia è tradizionalmente legata all’allevamento e alla produzione di carne della razza autoctona più pregiata, la Piemontese, ma Francesca sa bene che la diversificazione e le nuove idee possono portare nuova linfa in futuro e permettere magari di ampliare ancora una realtà già ben consolidata. «Sono curiosa e mi piace imparare. Voglio provare un po’ tutti gli aspetti ed i mestieri legati al nostro ambito – spiega –. Ho lavorato infatti in macelleria, sono molto attratta dalle prospettive che offrono gli agriturismi e la scorsa estate ho trascorso i mesi centrali della stagione in una realtà “di nicchia” nella produzione di formaggi di alta qualità al Sestriere. Se in futuro dovessero esserci le giuste opportunità, voglio farmi trovare pronta».<br /><br />Ci faremo raccontare da Francesca cosa significa essere un’allevatrice e una malgara di 20 anni.<br /><br />Seguirà poi la consueta rubrica del lunedì, BUNKER FOOD in cui Angelo Joe e Grazia oggi ci racconteranno la fonduta valdostana.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>2807</itunes:duration><itunes:keywords>agricoltura,allevameto,arte,calendario,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,moreveneto,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34440267419b3dfb1330efb2723b6a60.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>169</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Goldoni e il teatro | Le maschere tradizionali italiane: Arlecchino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-168-carlo-goldoni-e-il-teatro-le-maschere-tradizionali-italiane-arlecchino/</link><description><![CDATA[Oggi vi racconteremo la storia di Carlo Goldoni, nato 315 anni fa a Venezia, esattamente il 25 febbraio 1707 in una famiglia borghese d’origine modenese per parte paterna. In difficoltà finanziarie in seguito agli sperperi del nonno paterno Carlo Alessandro, il padre Giulio si trasferì a Roma per studiare medicina, lasciando Carlo con la madre Margherita Salvioni. Pare non fosse riuscito a conseguire la licenza di medico, ma divenne comunque farmacista ed esercitò la professione a Perugia, richiamando a sé tutta la famiglia.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684854</guid><pubDate>Fri, 25 Feb 2022 08:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684854/puntata_168.mp3" length="29174013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi racconteremo la storia di Carlo Goldoni, nato 315 anni fa a Venezia, esattamente il 25 febbraio 1707 in una famiglia borghese d’origine modenese per parte paterna. 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Pare non fosse riuscito a conseguire la licenza di medico, ma divenne comunque farmacista ed esercitò la professione a Perugia, richiamando a sé tutta la famiglia.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1824</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,goldoni,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,teatro,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/003f17d368cdf3117c71cf29cacf1d15.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>168</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pikku Aasin Nukketeatteri, il Teatrino del Ciuchino dall’Italia in Finlandia con i burattini</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-167-pikku-aasin-nukketeatteri-il-teatrino-del-ciuchino-dallitalia-in-finlandia-con-i-burattini/</link><description><![CDATA[Cosa sapete dei burattini?<br /><br />Il burattino è un tipo di pupazzo con il corpo di pezza e la testa di legno o altro materiale che compare in scena a mezzo busto, mosso dal basso, dalla mano del burattinaio, che lo infila come un guanto.<br />Lo spettacolo dei burattini è generalmente rappresentato all’interno di un casotto di legno, detto castello.<br /><br />Il burattino va distinto dalla marionetta: tipo di pupazzo, in legno o altro materiale, che compare in scena a corpo intero ed è solitamente mosso dall’alto tramite dei fili.<br /><br />Il nome burattino si afferma nel Cinquecento (altre forme sono: capocciello, fracurrado, fantoccino). Deriva presumibilmente da Burattino, uno zanni della commedia all’improvviso, che a sua volta doveva il suo nome al mestiere dei buratini[4], cioè i setacciatori (abburattatori) di farina, che usavano lavorare con movimenti ritmici e ripetitivi.<br /><br />Dal XIV secolo il termine viene usato anche per indicare la veste degli attori dalla testa di legno ed in seguito per gli stessi fantocci. L’etimologia di burattino da buratto inteso come “veste” non è corredata da nessuna prova, se non dall’opinione espressa nell’Ottocento da Yorick, pseudonimo di P.C. Ferrigni, giornalista della Nazione, che unì entusiasmo e molta fantasia nel comporre il suo Storia dei Burattini (Firenze 1884). Nelle aree dove la tradizione è ancora viva tale accessorio è chiamato “sottoveste”, “vestina” e mai “buratto”.<br /><br />Oggi conosceremo il maestro burattinaio Cosimo Galiano de ‘IL TEATRINO DEL CIUCHINO o PIKKU AASIN NUKKETEATTERI’. Cosimo ci racconterà la sua storia, dall’Italia fino alla terra dei finnici in cui oggi allieta grandi e piccini con gli antichi e tradizionali spettacoli dei burattini.<br /><br />Proseguiremo poi con il nostro amico Giacomo Marighelli, tarologo, che per la rubrica Tarocchi nel Bunker ci racconta il significato di un altro arcano maggiore.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.pikkuaasi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatrino del Ciuchino PIKKUAASI</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/PikkuAasinNukketeatteri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Teatrino del Ciuchino PIKKUAASI</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684842</guid><pubDate>Fri, 18 Feb 2022 08:44:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684842/puntata_167.mp3" length="64906597" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa sapete dei burattini?

Il burattino è un tipo di pupazzo con il corpo di pezza e la testa di legno o altro materiale che compare in scena a mezzo busto, mosso dal basso, dalla mano del burattinaio, che lo infila come un guanto.
Lo spettacolo dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa sapete dei burattini?<br /><br />Il burattino è un tipo di pupazzo con il corpo di pezza e la testa di legno o altro materiale che compare in scena a mezzo busto, mosso dal basso, dalla mano del burattinaio, che lo infila come un guanto.<br />Lo spettacolo dei burattini è generalmente rappresentato all’interno di un casotto di legno, detto castello.<br /><br />Il burattino va distinto dalla marionetta: tipo di pupazzo, in legno o altro materiale, che compare in scena a corpo intero ed è solitamente mosso dall’alto tramite dei fili.<br /><br />Il nome burattino si afferma nel Cinquecento (altre forme sono: capocciello, fracurrado, fantoccino). Deriva presumibilmente da Burattino, uno zanni della commedia all’improvviso, che a sua volta doveva il suo nome al mestiere dei buratini[4], cioè i setacciatori (abburattatori) di farina, che usavano lavorare con movimenti ritmici e ripetitivi.<br /><br />Dal XIV secolo il termine viene usato anche per indicare la veste degli attori dalla testa di legno ed in seguito per gli stessi fantocci. L’etimologia di burattino da buratto inteso come “veste” non è corredata da nessuna prova, se non dall’opinione espressa nell’Ottocento da Yorick, pseudonimo di P.C. Ferrigni, giornalista della Nazione, che unì entusiasmo e molta fantasia nel comporre il suo Storia dei Burattini (Firenze 1884). Nelle aree dove la tradizione è ancora viva tale accessorio è chiamato “sottoveste”, “vestina” e mai “buratto”.<br /><br />Oggi conosceremo il maestro burattinaio Cosimo Galiano de ‘IL TEATRINO DEL CIUCHINO o PIKKU AASIN NUKKETEATTERI’. Cosimo ci racconterà la sua storia, dall’Italia fino alla terra dei finnici in cui oggi allieta grandi e piccini con gli antichi e tradizionali spettacoli dei burattini.<br /><br />Proseguiremo poi con il nostro amico Giacomo Marighelli, tarologo, che per la rubrica Tarocchi nel Bunker ci racconta il significato di un altro arcano maggiore.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.pikkuaasi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatrino del Ciuchino PIKKUAASI</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/PikkuAasinNukketeatteri" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Teatrino del Ciuchino PIKKUAASI</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4057</itunes:duration><itunes:keywords>arte,burattini,cinema,enogastronomia,finlandia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c3ee86797327bcb63eee04edb8640d0e.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>167</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ArkeoGustus, quando archeologia, arte e gastronomia si sposano</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-166-arkeogustus-quando-archeologia-arte-e-gastronomia-si-sposano/</link><description><![CDATA[Oggi parleremo di archeologia ma anche di arte e soprattutto di gastronomia.<br /><br />Vi presentiamo un progetto nato dall’idea di un gruppo composto di archeologi, storici, gastronomi storici, cuochi e ricercatori storici, ArkeoGustus.Chi si presenta, sul sito è la nostra ospite del giorno:<br /><br />Sono la Dott.ssa Claudia Fanciullo, archeologa ed appassionata di cucina e gastronomia antica. Dopo la Laurea Magistrale in Ricerca, Documentazione e Tutela dei beni Archeologici ed un attestato professionalizzante come cuoca, ho deciso di unire le mie due passioni per creare un nuovo modo di conoscere la storia approfondendone aspetti curiosi e insoliti e legati alla quotidianità.<br /><br />Nasce così “ArkeoGustus: arte, storia e gastronomia” che racchiude il concetto di archeocucina con una rubrica che ha come obiettivo la fruizione, la valorizzazione e la divulgazione della storia e dell’archeologia attraverso il punto di vista della gastronomia antica.<br /><br />Ci ispiriamo alle fonti antiche, ai ricettari, agli autori e alle testimonianze storico-archeologiche.<br />Divulghiamo la storia della gastronomia antica attraverso recensioni museali, articoli, ricerca dettagliata, videoricette, vlog, interviste, podcast e web radio. Ci muoviamo in modo moderno sui social media sfruttando la tradizione del metodo di ricerca e documentazione archeologica.<br />Andiamo in giro per l’Italia a scoprire i piccoli produttori locali che tramandano i saperi enogastronomici di un tempo. Offriamo consulenza per i ristoratori ed i produttori.<br />Siamo una piccola realtà editoriale e ci occupiamo anche di didattica. Vogliamo creare un centro divulgativo specifico della materia, un punto di riferimento per eventi e ricerca.<br /><br />Un progetto che Radio Bunker, non poteva non intervistare e raccontarvi.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://arkeogustus.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ArkeoGustusASG/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/arkeogustus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di ArkeoGustus</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684839</guid><pubDate>Wed, 16 Feb 2022 08:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684839/puntata_166.mp3" length="33950032" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di archeologia ma anche di arte e soprattutto di gastronomia.

Vi presentiamo un progetto nato dall’idea di un gruppo composto di archeologi, storici, gastronomi storici, cuochi e ricercatori storici, ArkeoGustus.Chi si presenta, sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di archeologia ma anche di arte e soprattutto di gastronomia.<br /><br />Vi presentiamo un progetto nato dall’idea di un gruppo composto di archeologi, storici, gastronomi storici, cuochi e ricercatori storici, ArkeoGustus.Chi si presenta, sul sito è la nostra ospite del giorno:<br /><br />Sono la Dott.ssa Claudia Fanciullo, archeologa ed appassionata di cucina e gastronomia antica. Dopo la Laurea Magistrale in Ricerca, Documentazione e Tutela dei beni Archeologici ed un attestato professionalizzante come cuoca, ho deciso di unire le mie due passioni per creare un nuovo modo di conoscere la storia approfondendone aspetti curiosi e insoliti e legati alla quotidianità.<br /><br />Nasce così “ArkeoGustus: arte, storia e gastronomia” che racchiude il concetto di archeocucina con una rubrica che ha come obiettivo la fruizione, la valorizzazione e la divulgazione della storia e dell’archeologia attraverso il punto di vista della gastronomia antica.<br /><br />Ci ispiriamo alle fonti antiche, ai ricettari, agli autori e alle testimonianze storico-archeologiche.<br />Divulghiamo la storia della gastronomia antica attraverso recensioni museali, articoli, ricerca dettagliata, videoricette, vlog, interviste, podcast e web radio. Ci muoviamo in modo moderno sui social media sfruttando la tradizione del metodo di ricerca e documentazione archeologica.<br />Andiamo in giro per l’Italia a scoprire i piccoli produttori locali che tramandano i saperi enogastronomici di un tempo. Offriamo consulenza per i ristoratori ed i produttori.<br />Siamo una piccola realtà editoriale e ci occupiamo anche di didattica. Vogliamo creare un centro divulgativo specifico della materia, un punto di riferimento per eventi e ricerca.<br /><br />Un progetto che Radio Bunker, non poteva non intervistare e raccontarvi.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://arkeogustus.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ArkeoGustusASG/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di ArkeoGustus</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/arkeogustus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di ArkeoGustus</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2122</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arkeogustus,arte,cibo,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,ricette,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2a0e82ff07758a154a1ea9a48011e2f2.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>166</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andiamo a conoscere come si vive nel grande Nord con Roberto, “l’italiano in Islanda”</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-165-andiamo-a-conoscere-come-si-vive-nel-grande-nord-con-roberto-litaliano-in-islanda/</link><description><![CDATA[Oggi incontreremo un italiano, Roberto, che vive Islanda ormai da anni.<br /><br />Nel suo sito scrive di se stesso:<br /><br />Salve a tutti, mi chiamo Roberto Luigi e vengo da Cremona, terra di violini, polenta, mostarda e torrone, piagata dalla nebbia e dalla brina in inverno e dall’afa e dalle zanzare d’estate. Vivo in Islanda dal 2014. Sono un ricercatore dottorando in linguistica e paleografia islandese all’Università di Islanda, dove ho insegnato, dal gennaio 2016, diverse materie quali “manoscritti medievali islandesi”, grammatica e letteratura italiana, storia dell’opera italiana, e ho fatto anche supplenze nei corsi di antico nordico. Ho ottenuto la laurea magistrale in studi medievali islandesi all’università d’Islanda nel 2015, con una tesi in ambito linguistico e paleografico, e ho una laurea in lingue scandinàve dall’università degli studi di Milano; nell’anno accademico 2012/2013 sono stato studente Erasmus alla University of Edinburgh, e in particolare ho studiato inglese e lingue scandinàve. Nel 2020 ho conseguito un diploma accademico specializzandomi nell’insegnamento a livello universitario.<br /><br />Occasionalmente faccio anche la guida turistica (in inglese e italiano), attività che coltivo dal 2017, quando ho cominciato a lavorare per diversi tour operator islandesi.<br /><br />Roberto ci racconterà come vive un italiano nel paese islandese, la tipicità del popolo di quell’isola e di come accompagna i turisti a conoscerne le caratteristiche.<br /><br />Oggi essendo San Valentino, auguriamo a tutti gli innamorati, felicità e serenità.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Italiano in Islanda</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/unitalianoinislanda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Italiano in Islanda</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/unitalianoinislanda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram dell’Italiano in Islanda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684820</guid><pubDate>Mon, 14 Feb 2022 08:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684820/puntata_165.mp3" length="48836215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi incontreremo un italiano, Roberto, che vive Islanda ormai da anni.

Nel suo sito scrive di se stesso:

Salve a tutti, mi chiamo Roberto Luigi e vengo da Cremona, terra di violini, polenta, mostarda e torrone, piagata dalla nebbia e dalla brina in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi incontreremo un italiano, Roberto, che vive Islanda ormai da anni.<br /><br />Nel suo sito scrive di se stesso:<br /><br />Salve a tutti, mi chiamo Roberto Luigi e vengo da Cremona, terra di violini, polenta, mostarda e torrone, piagata dalla nebbia e dalla brina in inverno e dall’afa e dalle zanzare d’estate. Vivo in Islanda dal 2014. Sono un ricercatore dottorando in linguistica e paleografia islandese all’Università di Islanda, dove ho insegnato, dal gennaio 2016, diverse materie quali “manoscritti medievali islandesi”, grammatica e letteratura italiana, storia dell’opera italiana, e ho fatto anche supplenze nei corsi di antico nordico. Ho ottenuto la laurea magistrale in studi medievali islandesi all’università d’Islanda nel 2015, con una tesi in ambito linguistico e paleografico, e ho una laurea in lingue scandinàve dall’università degli studi di Milano; nell’anno accademico 2012/2013 sono stato studente Erasmus alla University of Edinburgh, e in particolare ho studiato inglese e lingue scandinàve. Nel 2020 ho conseguito un diploma accademico specializzandomi nell’insegnamento a livello universitario.<br /><br />Occasionalmente faccio anche la guida turistica (in inglese e italiano), attività che coltivo dal 2017, quando ho cominciato a lavorare per diversi tour operator islandesi.<br /><br />Roberto ci racconterà come vive un italiano nel paese islandese, la tipicità del popolo di quell’isola e di come accompagna i turisti a conoscerne le caratteristiche.<br /><br />Oggi essendo San Valentino, auguriamo a tutti gli innamorati, felicità e serenità.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Italiano in Islanda</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/unitalianoinislanda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Italiano in Islanda</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/unitalianoinislanda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram dell’Italiano in Islanda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3053</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,expat,islanda,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6738e6b6554dd9ccd061c3ed6297e0f9.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>165</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli scavi nell’acropoli dell’antica Velia | Le Aquile di Ferrara | Greta Palmieri e la sua musica</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-164-gli-scavi-nellacropoli-dellantica-velia-le-aquile-di-ferrara-greta-palmieri-e-la-sua-musica/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi inizieremo parlando di archeologia e lo faremo in grande stile con il Direttore Generale dei Musei Italiani professor Massimo Osanna che ci racconterà degli ultimi incredibili ritrovamenti presso gli scavi archeologici al tempio arcaico di Athena, nel Parco Archeologico di Paestum e Velia, in Campania.<br /><br />A seguito siamo andati a fare due chiacchiere con Stefano Zucchelli, dirigente delle Aquile, squadre di football americano di Ferrara.<br /><br />La franchigia delle Aquile Ferrara, nata nel 1979, è una delle 5 squadre più antiche d’Italia che nel 1981 ha dato vita all AIFA divenuta FIAF e associata al CONI dal 1988. La formazione giovanile è conosciuta come Duchi Ferrara.<br /><br />La società estense può vantare vari successi sportivi tra cui il Silverbowl (A2) del 1991, 1995 e 2003, nonchè i titoli giovanili del 1983, 1996, 1997, e 1999. Mentre dopo diversi anni, nel 2011 e nel 2013, militando nel campionato a 9 di Fidaf (CIF9), le Aquile tornarno a trionfare in entrambi i casi con una perfect season.<br /><br />Da Ferrara poi ci sposteremo nelle Marche, a Corridonia e per l’esattezza a conoscere Greta Palmieri, giovane cantautrice emergente.<br /><br />Termineremo con il nostro appuntamento del venerdì ‘Tarocchi nel Bunker’ in cui Giacomo Marighelli ci parlerà dell’arcano maggiore dell’Innamorato.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Parco Archeologico di Paestum e Velia</a><br /><br /><a href="http://www.aquileferrara.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web delle Aquile di Ferrara</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/greta.music12" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Greta Palmieri</a><br /><br /><a href="https://www.giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684781</guid><pubDate>Fri, 11 Feb 2022 08:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684781/puntata_164.mp3" length="55522995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi inizieremo parlando di archeologia e lo faremo in grande stile con il Direttore Generale dei Musei Italiani professor Massimo Osanna che ci racconterà degli ultimi incredibili ritrovamenti presso gli scavi archeologici al tempio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi inizieremo parlando di archeologia e lo faremo in grande stile con il Direttore Generale dei Musei Italiani professor Massimo Osanna che ci racconterà degli ultimi incredibili ritrovamenti presso gli scavi archeologici al tempio arcaico di Athena, nel Parco Archeologico di Paestum e Velia, in Campania.<br /><br />A seguito siamo andati a fare due chiacchiere con Stefano Zucchelli, dirigente delle Aquile, squadre di football americano di Ferrara.<br /><br />La franchigia delle Aquile Ferrara, nata nel 1979, è una delle 5 squadre più antiche d’Italia che nel 1981 ha dato vita all AIFA divenuta FIAF e associata al CONI dal 1988. La formazione giovanile è conosciuta come Duchi Ferrara.<br /><br />La società estense può vantare vari successi sportivi tra cui il Silverbowl (A2) del 1991, 1995 e 2003, nonchè i titoli giovanili del 1983, 1996, 1997, e 1999. Mentre dopo diversi anni, nel 2011 e nel 2013, militando nel campionato a 9 di Fidaf (CIF9), le Aquile tornarno a trionfare in entrambi i casi con una perfect season.<br /><br />Da Ferrara poi ci sposteremo nelle Marche, a Corridonia e per l’esattezza a conoscere Greta Palmieri, giovane cantautrice emergente.<br /><br />Termineremo con il nostro appuntamento del venerdì ‘Tarocchi nel Bunker’ in cui Giacomo Marighelli ci parlerà dell’arcano maggiore dell’Innamorato.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Parco Archeologico di Paestum e Velia</a><br /><br /><a href="http://www.aquileferrara.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web delle Aquile di Ferrara</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/greta.music12" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Greta Palmieri</a><br /><br /><a href="https://www.giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3471</itunes:duration><itunes:keywords>aquile,arte,cinema,enogastronomia,football,italia,italy,libri,musica,necropoli,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni,velia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87382835178a47fc59ff00e690cdc76b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>164</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Compagnia di Ricerca e le indagini sul paranormale | Le Scat Noir in concerto a Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-163-la-compagnia-di-ricerca-e-le-indagini-sul-paranormale-le-scat-noir-in-concerto-a-ferrara/</link><description><![CDATA[Oggi vi parleremo della Compagnia di Ricerca, un’associazione italiana che si occupa di studi e ricerche nel mondo del paranormale.<br />Nadia e Marino, membri di questo gruppo, oggi ci spiegheranno come svolgono le loro indagini, cosa significa essere ricercatori del paranormale e ci daranno qualche esclusiva sulla Rocca di Montefiore Conca.<br /><br />Continueremo con Ginevra, voce del trio femminile Le Scat Noir che con le loro sonorità jazz avvolgenti e coinvolgenti, venerdì 11 febbraio ci porteranno in viaggio nel concerto che terranno dal vivo presso il Ferrara Grill Park.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Rocca di Montefiore Conca</a><br /><br /><a href="https://lescatnoir.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del trio Le Scat Noir</a><br /><br /><a href="https://grillparkferrara.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Ferrara Grill Park</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684741</guid><pubDate>Wed, 09 Feb 2022 08:16:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684741/puntata_163.mp3" length="56833865" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi parleremo della Compagnia di Ricerca, un’associazione italiana che si occupa di studi e ricerche nel mondo del paranormale.
Nadia e Marino, membri di questo gruppo, oggi ci spiegheranno come svolgono le loro indagini, cosa significa essere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi parleremo della Compagnia di Ricerca, un’associazione italiana che si occupa di studi e ricerche nel mondo del paranormale.<br />Nadia e Marino, membri di questo gruppo, oggi ci spiegheranno come svolgono le loro indagini, cosa significa essere ricercatori del paranormale e ci daranno qualche esclusiva sulla Rocca di Montefiore Conca.<br /><br />Continueremo con Ginevra, voce del trio femminile Le Scat Noir che con le loro sonorità jazz avvolgenti e coinvolgenti, venerdì 11 febbraio ci porteranno in viaggio nel concerto che terranno dal vivo presso il Ferrara Grill Park.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Rocca di Montefiore Conca</a><br /><br /><a href="https://lescatnoir.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del trio Le Scat Noir</a><br /><br /><a href="https://grillparkferrara.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Ferrara Grill Park</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3553</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,fantasmi,italia,italy,libri,misteri,montefioreconca,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f36e7f08aa1c73e506403a2ac30daf07.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>163</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Almanac – Le ricorrenze antiche del mese di febbraio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-162-bunker-almanac-le-ricorrenze-antiche-del-mese-di-febbraio/</link><description><![CDATA[Tante sono le antiche ricorrenze religiose della nostra bella Italia e d’Europa che abbiamo deciso, grazie anche alla preziosissima collaborazione di Monica Casalini del progetto CALENDARIO PAGANO, di realizzare una nuova rubrica mensile interamente dedicata a queste antiche tradizioni.<br /><br />Sapere chi eravamo per comprendere meglio chi o cosa siamo culturalmente e spiritualmente e con BUNKER ALMANAC cercheremo una volta al mese di fare proprio questo,andare e ricercare le più profonde radici dell’essere italiani ed europei attraverso lo studio e la spiegazione degli antichi culti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684726</guid><pubDate>Fri, 04 Feb 2022 08:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684726/puntata_162.mp3" length="49451869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Tante sono le antiche ricorrenze religiose della nostra bella Italia e d’Europa che abbiamo deciso, grazie anche alla preziosissima collaborazione di Monica Casalini del progetto CALENDARIO PAGANO, di realizzare una nuova rubrica mensile interamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tante sono le antiche ricorrenze religiose della nostra bella Italia e d’Europa che abbiamo deciso, grazie anche alla preziosissima collaborazione di Monica Casalini del progetto CALENDARIO PAGANO, di realizzare una nuova rubrica mensile interamente dedicata a queste antiche tradizioni.<br /><br />Sapere chi eravamo per comprendere meglio chi o cosa siamo culturalmente e spiritualmente e con BUNKER ALMANAC cercheremo una volta al mese di fare proprio questo,andare e ricercare le più profonde radici dell’essere italiani ed europei attraverso lo studio e la spiegazione degli antichi culti.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3091</itunes:duration><itunes:keywords>arte,bunkeralmanac,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,paganesimo,pagani,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2983246e848cb546568fcfe07f42fc16.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>162</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il giorno della Candelora e Imbolc</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-161-il-giorno-della-candelora-e-imbolc/</link><description><![CDATA[Oggi ricordiamo il giorno della Candelora, ricorrenza cristiana del 2 febbraio.<br /><br />Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.Nel calendario tridentino la festa era chiamata “Purificazione della Beata Vergine Maria”. La riforma introdotta dal Concilio Vaticano II ha voluto manifestare più chiaramente la centralità della figura di Cristo.<br /><br />La festa viene osservata anche dalla Chiesa ortodossa e da diverse chiese protestanti. In molte zone e in diverse confessioni è tradizione comune che i fedeli portino le proprie candele alla chiesa locale per la benedizione.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684703</guid><pubDate>Wed, 02 Feb 2022 08:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684703/puntata_161.mp3" length="30582266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi ricordiamo il giorno della Candelora, ricorrenza cristiana del 2 febbraio.

Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi ricordiamo il giorno della Candelora, ricorrenza cristiana del 2 febbraio.<br /><br />Nella celebrazione liturgica si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.Nel calendario tridentino la festa era chiamata “Purificazione della Beata Vergine Maria”. La riforma introdotta dal Concilio Vaticano II ha voluto manifestare più chiaramente la centralità della figura di Cristo.<br /><br />La festa viene osservata anche dalla Chiesa ortodossa e da diverse chiese protestanti. In molte zone e in diverse confessioni è tradizione comune che i fedeli portino le proprie candele alla chiesa locale per la benedizione.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1912</itunes:duration><itunes:keywords>arte,candelora,cinema,enogastronomia,imbolc,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/db9d45733a354cb0d772a149cc8b9a17.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>161</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>El Cocal Glass Studio di Murano, l’antica arte vetraria al femminile</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-159-el-cocal-glass-studio-di-murano-lantica-arte-vetraria-al-femminile/</link><description><![CDATA[Oggi viaggeremo fino a Murano (VE) per conoscere due ragazze, Chiara Lee Taiarol e Mariana Oliboni, che in pieno lockdown hanno deciso di aprire una fornace in cui lavorare il vetro e creare delle vere opere d’arte.<br /><br />Chiara e Mariana sono legate dalla passione per la lavorazione del vetro, una delle espressioni artigianali, assieme alla ceramica, che da più tempo – millenni – l’uomo sta sviluppando.<br /><br />Il vetro e l’uomo, un rapporto che dura da oltre 5000 anni!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di </a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">E</a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l</a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cocal Glass Studio</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di El Cocal Glass Studio</a><br /><br /><a href="https://www.etsy.com/it/shop/ElCocalGlassStudio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shop di El Cocal Glass Studio</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679995</guid><pubDate>Fri, 28 Jan 2022 18:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679995/puntata_159.mp3" length="60980437" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi viaggeremo fino a Murano (VE) per conoscere due ragazze, Chiara Lee Taiarol e Mariana Oliboni, che in pieno lockdown hanno deciso di aprire una fornace in cui lavorare il vetro e creare delle vere opere d’arte.

Chiara e Mariana sono legate dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi viaggeremo fino a Murano (VE) per conoscere due ragazze, Chiara Lee Taiarol e Mariana Oliboni, che in pieno lockdown hanno deciso di aprire una fornace in cui lavorare il vetro e creare delle vere opere d’arte.<br /><br />Chiara e Mariana sono legate dalla passione per la lavorazione del vetro, una delle espressioni artigianali, assieme alla ceramica, che da più tempo – millenni – l’uomo sta sviluppando.<br /><br />Il vetro e l’uomo, un rapporto che dura da oltre 5000 anni!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di </a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">E</a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l</a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://www.facebook.com/Elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cocal Glass Studio</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/elcocalglasstudio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di El Cocal Glass Studio</a><br /><br /><a href="https://www.etsy.com/it/shop/ElCocalGlassStudio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shop di El Cocal Glass Studio</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3812</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,cocal,enogastronomia,italia,italy,libri,murano,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,vetro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/08e88e39338defaf5560377c1eefe2b7.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>159</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La battaglia di Nikolaevka del 1943 | Centomila gavette di ghiaccio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-158-la-battaglia-di-nikolaevka-del-1943-centomila-gavette-di-ghiaccio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi ricorderemo la battaglia di Nikolaevka del 26 gennaio 1943 che vide le truppe italiane – alleate con la Germania, contro le truppe dell’Unione Sovietica – sfondare l’accerchiamento russo ad un caro prezzo, la decimazione delle sue unità nei pressi del fiume Don.<br /><br />Nel corso dei mesi precedenti, le forze sovietiche avevano accerchiato la 6ª Armata tedesca a Stalingrado (operazione Urano) e sbaragliato completamente le armate romene e gran parte dell’8ª Armata italiana (operazione Piccolo Saturno). La successiva offensiva Ostrogožsk-Rossoš’, sferrata il 12 gennaio 1943, sfondò le precarie linee difensive dell’Asse e portò al crollo del fronte sul fiume Don e alla ritirata.<br /><br />Fondamentale per l’esito dello scontro conclusivo furono le due battaglie di Schelijakino e Warwàrowka, ove i reparti dell’artiglieria a cavallo (le Volòire), il Battaglione Alpino Morbegno, alcune batterie del Gruppo Bergamo ed altri reparti alpini, sacrificandosi quasi interamente distrussero gran parte dei mezzi corazzati russi disponibili in quel settore.<br /><br />Gli ultimi resti delle forze italiane, tedesche e ungheresi, provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovarono ad affrontare alcuni reparti dell’Armata Rossa, asserragliatisi nel villaggio di Nikolaevka per bloccare la fuga dalla grande sacca del Don.<br /><br />Già dalle prime ore del mattino, la colonna formata dalle truppe italiane in ritirata, cui erano aggregati diversi reparti delle altre potenze dell’Asse (specialmente tedeschi e ungheresi), venne fatta oggetto di un bombardamento da parte di quattro aerei dell’Armata Rossa.<br /><br />Alla 2ª Divisione alpina “Tridentina”, l’unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere, fu assegnato il compito di iniziare l’assalto al villaggio. Particolarmente significative durante questo attacco furono le azioni dei battaglioni “Vestone”, “Verona”, “Valchiese” e “Tirano”. Malgrado lo sbandamento che sarebbe stato comprensibile per delle truppe in ritirata, gli italiani riuscirono a sostenere lo scontro con i sovietici, maggiormente dotati di armi pesanti ed artiglieria.<br /><br />In serata si unirono alle forze all’attacco il Battaglione “Edolo” contribuendo allo sforzo degli altri uomini della “Tridentina”, guidati dal generale Luigi Reverberi, e riuscendo così ad aprire un varco fra le linee sovietiche, grazie all’impiego dell’unico carro armato tedesco ancora utilizzabile ed alla disperata lotta per sfuggire all’accerchiamento.<br /><br />Le perdite italiane furono altissime ma le truppe dell’Asse, pur decimate e completamente disorganizzate, riuscirono a raggiungere Šebekino, il 31 gennaio 1943, località al di fuori della “tenaglia” russa.<br /><br />Il 16 gennaio 1943, giorno di inizio della ritirata, il Corpo d’Armata Alpino contava 61 155 uomini. Dopo la battaglia di Nikolaevka si contarono 13 420 uomini usciti dalla sacca, più altri 7 500 feriti o congelati. Circa 40 000 uomini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati. Migliaia di soldati vennero presi prigionieri durante la ritirata e radunati dai sovietici in vari campi. Uno dei più tristemente noti fu quello di Rada, nei pressi della città di Tambov. Solo una percentuale minima di questi prigionieri farà ritorno in Italia a partire dal 1945.<br /><br />Fra gli alpini che hanno preso parte a questa battaglia, si ricordano Giulio Bedeschi, don Carlo Gnocchi (come cappellano militare), Mario Rigoni Stern e Nuto Revelli.<br /><br />Parleremo poi del libro di Giulio Bedeschi ‘Centomila gavette di ghiaccio’, romanzo autobiografico di Giulio Bedeschi composto tra il 1945 ed il 1946 e pubblicato originalmente nel febbraio 1963 per l’editore Mursia. Nel 1964 vinse il Premio Bancarella. Il nome del romanzo prende spunto dal contenitore di nome gavetta in cui mangiavano i soldati.<br /><br />Composto tra il 1945 ed il 1946, Centomila gavette di ghiaccio venne rifiutato da sedici editori italiani prima che Mursia decidesse di pubblicarlo: da allora è diventato una delle opere culto della letteratura di guerra con circa tre milioni di copie vendute in 130 ristampe e nuove edizioni e traduzioni in francese, spagnolo, portoghese ed olandese. Nel 2011 l’editore ha annunciato che l’opera ha superato i quattro milioni e mezzo di copie vendute.<br /><br />Inizialmente il libro avrebbe dovuto essere molto più lungo e terminare con l’armistizio dell’8 settembre 1943 invece che al passaggio sulla frontiera italiana dei pochi sopravvissuti nel marzo-aprile 1943. Quando Bedeschi presentò il manoscritto a Mursia l’editore richiese un drastico taglio alla lunghezza complessiva e Bedeschi decise di terminare l’opera con il rientro in Italia. Il materiale in eccesso venne successivamente utilizzato per il naturale seguito del libro, Il peso dello zaino pubblicato da Mursia nel 1966 visto il grande successo di Centomila gavette di ghiaccio.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.difesa.it/Primo_Piano/Documents/La%20Battaglia%20di%20Nikolajewka.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La Battaglia di Nikolaevka su difesa.it</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679969</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2022 18:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679969/puntata_158.mp3" length="35363672" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi ricorderemo la battaglia di Nikolaevka del 26 gennaio 1943 che vide le truppe italiane – alleate con la Germania, contro le truppe dell’Unione Sovietica – sfondare l’accerchiamento russo ad un caro prezzo, la decimazione delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi ricorderemo la battaglia di Nikolaevka del 26 gennaio 1943 che vide le truppe italiane – alleate con la Germania, contro le truppe dell’Unione Sovietica – sfondare l’accerchiamento russo ad un caro prezzo, la decimazione delle sue unità nei pressi del fiume Don.<br /><br />Nel corso dei mesi precedenti, le forze sovietiche avevano accerchiato la 6ª Armata tedesca a Stalingrado (operazione Urano) e sbaragliato completamente le armate romene e gran parte dell’8ª Armata italiana (operazione Piccolo Saturno). La successiva offensiva Ostrogožsk-Rossoš’, sferrata il 12 gennaio 1943, sfondò le precarie linee difensive dell’Asse e portò al crollo del fronte sul fiume Don e alla ritirata.<br /><br />Fondamentale per l’esito dello scontro conclusivo furono le due battaglie di Schelijakino e Warwàrowka, ove i reparti dell’artiglieria a cavallo (le Volòire), il Battaglione Alpino Morbegno, alcune batterie del Gruppo Bergamo ed altri reparti alpini, sacrificandosi quasi interamente distrussero gran parte dei mezzi corazzati russi disponibili in quel settore.<br /><br />Gli ultimi resti delle forze italiane, tedesche e ungheresi, provate, oltre che dai combattimenti, dal gelido inverno russo, si ritrovarono ad affrontare alcuni reparti dell’Armata Rossa, asserragliatisi nel villaggio di Nikolaevka per bloccare la fuga dalla grande sacca del Don.<br /><br />Già dalle prime ore del mattino, la colonna formata dalle truppe italiane in ritirata, cui erano aggregati diversi reparti delle altre potenze dell’Asse (specialmente tedeschi e ungheresi), venne fatta oggetto di un bombardamento da parte di quattro aerei dell’Armata Rossa.<br /><br />Alla 2ª Divisione alpina “Tridentina”, l’unica delle divisioni italiane ancora in grado di combattere, fu assegnato il compito di iniziare l’assalto al villaggio. Particolarmente significative durante questo attacco furono le azioni dei battaglioni “Vestone”, “Verona”, “Valchiese” e “Tirano”. Malgrado lo sbandamento che sarebbe stato comprensibile per delle truppe in ritirata, gli italiani riuscirono a sostenere lo scontro con i sovietici, maggiormente dotati di armi pesanti ed artiglieria.<br /><br />In serata si unirono alle forze all’attacco il Battaglione “Edolo” contribuendo allo sforzo degli altri uomini della “Tridentina”, guidati dal generale Luigi Reverberi, e riuscendo così ad aprire un varco fra le linee sovietiche, grazie all’impiego dell’unico carro armato tedesco ancora utilizzabile ed alla disperata lotta per sfuggire all’accerchiamento.<br /><br />Le perdite italiane furono altissime ma le truppe dell’Asse, pur decimate e completamente disorganizzate, riuscirono a raggiungere Šebekino, il 31 gennaio 1943, località al di fuori della “tenaglia” russa.<br /><br />Il 16 gennaio 1943, giorno di inizio della ritirata, il Corpo d’Armata Alpino contava 61 155 uomini. Dopo la battaglia di Nikolaevka si contarono 13 420 uomini usciti dalla sacca, più altri 7 500 feriti o congelati. Circa 40 000 uomini rimasero indietro, morti nella neve, dispersi o catturati. Migliaia di soldati vennero presi prigionieri durante la ritirata e radunati dai sovietici in vari campi. Uno dei più tristemente noti fu quello di Rada, nei pressi della città di Tambov. Solo una percentuale minima di questi prigionieri farà ritorno in Italia a partire dal 1945.<br /><br />Fra gli alpini che hanno preso parte a questa battaglia, si ricordano Giulio Bedeschi, don Carlo Gnocchi (come cappellano militare), Mario Rigoni Stern e Nuto Revelli.<br /><br />Parleremo poi del libro di Giulio Bedeschi ‘Centomila gavette di ghiaccio’, romanzo autobiografico di Giulio Bedeschi composto tra il 1945 ed il 1946 e pubblicato originalmente nel febbraio 1963 per l’editore Mursia. Nel 1964 vinse il Premio Bancarella. 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La datazione al radiocarbonio ha inoltre permesso di stabilire che la neonata era vissuta 10.000 anni fa circa, durante il Mesolitico antico, nella prima fase dell’Olocene”<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.nature.com/articles/s41598-021-02804-z#Fig2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARTICOLO SU NATURE.COM</a><br /><br />Immagine di copertina di proprietà dell’Università di Bologna<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679940</guid><pubDate>Fri, 21 Jan 2022 18:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679940/puntata_157.mp3" length="48680168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi avremo come ospite il professor Marco Peresani del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife.
Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare il ritrovamento della sepoltura della piccola ‘Neve’ sito in una grotta vicino ad Albenga in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi avremo come ospite il professor Marco Peresani del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife.<br />Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare il ritrovamento della sepoltura della piccola ‘Neve’ sito in una grotta vicino ad Albenga in cui questa piccola bambina di 40-50 giorni riposava da quasi 10.000 anni.Mai prima d’ora era stata documentata in Europa la sepoltura di una neonata nel periodo Mesolitico.<br /><br />A partire dal 2017, anno in cui è stata ritrovata l’inumazione, tutti i reperti sono stati sottoposti ad una complessa serie di attente analisi scientifiche per ttenere maggiori informazioni sulla tumulazione e sulla cronologia dei materiali ritrovati.<br /><br />Il professor Peresani riferisce: “L’analisi del genoma e di una particolare proteina che si trova nelle gemme dentarie hanno rilevato che il neonato era femmina e apparteneva a un lignaggio di donne europee noto come aplogruppo U5b2b. La datazione al radiocarbonio ha inoltre permesso di stabilire che la neonata era vissuta 10.000 anni fa circa, durante il Mesolitico antico, nella prima fase dell’Olocene”<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.nature.com/articles/s41598-021-02804-z#Fig2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ARTICOLO SU NATURE.COM</a><br /><br />Immagine di copertina di proprietà dell’Università di Bologna<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3043</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,mesolitico,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2a2bf1f496798dc6d754314d7b44c78.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>157</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’incontro – Noi e Lui nell’oceano del grande male | L’arte in aiuto all’oncologia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-156-lincontro-noi-e-lui-nelloceano-del-grande-male-larte-in-aiuto-alloncologia/</link><description><![CDATA[Puntata dedicata alla salute quella di oggi in cui avremo come ospiti la dottoressa Carmen Barile, oncologa, il dottor Francesco Fiorica, radioterapista,a dottoressa Rita Sofia Tiengo, avvocato penalista e Federico Grandesso, ex paziente oncologico.<br /><br />Sono venuti in redazione per parlarci di un libro ‘L’incontro, noi e lui nell’oceano del grande male – Sogni e racconti dei protagonisti’.<br /><br />Come ha rilasciato ad un’intervista al Carlino di Rovigo:<br /><br />«Dall’esigenza di dare un volto diverso al rapporto medico-paziente, una medicina aperta all’ascolto. Penso che nell’ambito della “Medicina Narrativa” rappresenti un’innovazione. Per la prima volta un medico, un paziente, uno psicoterapeuta decidono di scrivere insieme». E lo fanno molto bene. «L’incontro» si svolge in un bar e si trasforma in «una caduta delle barriere, una medicina che va oltre la scrivania». I tre si presentano con le loro paure e lotte quotidiane. Dice Barile: «Sono tre mondi paralleli che si uniscono in un dialogo tumultuoso, dove prevale la forza e il coraggio di andare avanti, la voglia di combattere come un gladiatore nell’arena ed il piacere che può derivare dalla lotta o dalla vittoria». La voglia di vivere. Il filo conduttore del racconto: «Siamo i protagonisti e gli artefici del nostro destino». E ancora: «Voglia di rinascere, di conquistare anche un solo giorno in più. La certezza di non sentirsi mai soli». Nel libro ci sono i disegni della pittrice Maurizia Braga. Sottolinea la dottoressa Barile: «La scrittura incontra l’arte, i dipinti di Maurizia, una paziente, trasformano le emozioni in immagini». “Scrittura e pittura” come terapia per scaricare le emozioni, un portentoso strumento di rielaborazione del dolore e del dialogo interno. L’autobiografia dei personaggi, la drammatizzazione attraverso le parole e le immagini, danno vita alle voci interiori ed alle paure, fino ad un accordo «soddisfacente». Albert Einstein diceva: «L’arte è l’espressione dei sentimenti più profondi nel modo più semplice».<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.lilt.it/dove/associazione/rovigo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LILT ROVIGO</a><br /><br /><a href="https://a-rose.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A-ROSE FERRARA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679747</guid><pubDate>Wed, 19 Jan 2022 18:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679747/puntata_156.mp3" length="44690896" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata dedicata alla salute quella di oggi in cui avremo come ospiti la dottoressa Carmen Barile, oncologa, il dottor Francesco Fiorica, radioterapista,a dottoressa Rita Sofia Tiengo, avvocato penalista e Federico Grandesso, ex paziente oncologico....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata dedicata alla salute quella di oggi in cui avremo come ospiti la dottoressa Carmen Barile, oncologa, il dottor Francesco Fiorica, radioterapista,a dottoressa Rita Sofia Tiengo, avvocato penalista e Federico Grandesso, ex paziente oncologico.<br /><br />Sono venuti in redazione per parlarci di un libro ‘L’incontro, noi e lui nell’oceano del grande male – Sogni e racconti dei protagonisti’.<br /><br />Come ha rilasciato ad un’intervista al Carlino di Rovigo:<br /><br />«Dall’esigenza di dare un volto diverso al rapporto medico-paziente, una medicina aperta all’ascolto. Penso che nell’ambito della “Medicina Narrativa” rappresenti un’innovazione. Per la prima volta un medico, un paziente, uno psicoterapeuta decidono di scrivere insieme». E lo fanno molto bene. «L’incontro» si svolge in un bar e si trasforma in «una caduta delle barriere, una medicina che va oltre la scrivania». I tre si presentano con le loro paure e lotte quotidiane. Dice Barile: «Sono tre mondi paralleli che si uniscono in un dialogo tumultuoso, dove prevale la forza e il coraggio di andare avanti, la voglia di combattere come un gladiatore nell’arena ed il piacere che può derivare dalla lotta o dalla vittoria». La voglia di vivere. Il filo conduttore del racconto: «Siamo i protagonisti e gli artefici del nostro destino». E ancora: «Voglia di rinascere, di conquistare anche un solo giorno in più. La certezza di non sentirsi mai soli». Nel libro ci sono i disegni della pittrice Maurizia Braga. Sottolinea la dottoressa Barile: «La scrittura incontra l’arte, i dipinti di Maurizia, una paziente, trasformano le emozioni in immagini». “Scrittura e pittura” come terapia per scaricare le emozioni, un portentoso strumento di rielaborazione del dolore e del dialogo interno. L’autobiografia dei personaggi, la drammatizzazione attraverso le parole e le immagini, danno vita alle voci interiori ed alle paure, fino ad un accordo «soddisfacente». Albert Einstein diceva: «L’arte è l’espressione dei sentimenti più profondi nel modo più semplice».<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.lilt.it/dove/associazione/rovigo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LILT ROVIGO</a><br /><br /><a href="https://a-rose.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">A-ROSE FERRARA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2794</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5376ca1900064d5743b4a02225787875.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>156</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Taddei e il Premio ‘Mario Provino’ | Sant’Antonio Abate</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-155-alessandro-taddei-e-il-premio-mario-provino-santantonio-abate/</link><description><![CDATA[Oggi avremo come ospite Alessandro Taddei, giovane brianzolo di Monza che con il suo ultimo lavoro letterario “Anche Apollo beve mirto” (Edizioni Montag) ha visto assegnarsi il premio ‘Mario Provino’.<br />Ha presieduto la premiazione il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che, annunciando i vincitori, ha dichiarato: -“Abbiamo scelto personalità di primo piano nel panorama nazionale tra arte, letteratura e cultura, per ricordare un uomo straordinario, dedito al lavoro e alla famiglia, integerrimo e attento ai fenomeni culturali e imprenditoriali non solo locali“.<br /><br />Oggi poi è un giorno particolare in quanto è Sant’Antonio Abate e proprio di questo antico santo vi racconteremo la storia.<br /><br />Santo Antonio Abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta.La vita di Antonio abate è nota soprattutto attraverso la Vita Antonii pubblicata nel 357 circa, opera agiografica scritta da Atanasio, vescovo di Alessandria, che conobbe Antonio e fu da lui coadiuvato nella lotta contro l’arianesimo. L’opera, tradotta in varie lingue, divenne popolare tanto in Oriente quanto in Occidente e diede un contributo importante all’affermazione degli ideali della vita monastica.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://culturaidentita.it/culturaidentita-alessandro-taddei-riceve-il-premio-internazionale-mario-provino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Articolo di CulturaIdentità su Alessandro Taddei</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679712</guid><pubDate>Mon, 17 Jan 2022 18:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679712/puntata_155.mp3" length="46265617" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi avremo come ospite Alessandro Taddei, giovane brianzolo di Monza che con il suo ultimo lavoro letterario “Anche Apollo beve mirto” (Edizioni Montag) ha visto assegnarsi il premio ‘Mario Provino’.
Ha presieduto la premiazione il critico d’arte e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi avremo come ospite Alessandro Taddei, giovane brianzolo di Monza che con il suo ultimo lavoro letterario “Anche Apollo beve mirto” (Edizioni Montag) ha visto assegnarsi il premio ‘Mario Provino’.<br />Ha presieduto la premiazione il critico d’arte e letterario Massimo Pasqualone, che, annunciando i vincitori, ha dichiarato: -“Abbiamo scelto personalità di primo piano nel panorama nazionale tra arte, letteratura e cultura, per ricordare un uomo straordinario, dedito al lavoro e alla famiglia, integerrimo e attento ai fenomeni culturali e imprenditoriali non solo locali“.<br /><br />Oggi poi è un giorno particolare in quanto è Sant’Antonio Abate e proprio di questo antico santo vi racconteremo la storia.<br /><br />Santo Antonio Abate, detto anche sant’Antonio il Grande, sant’Antonio d’Egitto, sant’Antonio del Fuoco, sant’Antonio del Deserto, sant’Antonio l’Anacoreta.La vita di Antonio abate è nota soprattutto attraverso la Vita Antonii pubblicata nel 357 circa, opera agiografica scritta da Atanasio, vescovo di Alessandria, che conobbe Antonio e fu da lui coadiuvato nella lotta contro l’arianesimo. L’opera, tradotta in varie lingue, divenne popolare tanto in Oriente quanto in Occidente e diede un contributo importante all’affermazione degli ideali della vita monastica.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://culturaidentita.it/culturaidentita-alessandro-taddei-riceve-il-premio-internazionale-mario-provino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Articolo di CulturaIdentità su Alessandro Taddei</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2892</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,poesia,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/125d11753a9593d9a4f94c577e1c9f68.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>155</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Lombardi ed i Profeti inascoltati del Novecento</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-154-andrea-lombardi-ed-i-profeti-inascoltati-del-novecento/</link><description><![CDATA[Per la prima puntata del 2022 di Radio Bunker abbiamo ospitato Andrea Lombardi di Cultura Identità di Genova che ha organizzato assieme a Miriam Pastorino una mostra a Genova dedicata appunto come recita il titolo ai ‘Profeti inascoltati del Novecento’.<br /><br />Mostra “Profeti inascoltati del Novecento”<br /><br />17 dicembre 2021 – 31 gennaio 2022<br /><br />Saloni delle Feste – Palazzo Imperiale Genova, Piazza Campetto 8A<br /><br />Nelle parole di Vittorio Sgarbi, autore della prefazione del catalogo della mostra:<br /><br />«<i>La rassegna “I profeti inascoltati” ha favorito l’incontro tra quattro artisti genovesi che nel recente passato avevano preso parte alla mostra “Mai perdute forme del mondo. La persistenza del figurativo in alcune esperienze contemporanee” in Palazzo Ducale. Visioni di vita diverse, modi di pensare anche molto lontani, che hanno in comune, oltre alla pratica del disegno e della pittura, una vera curiosità culturale. L’arte pretende quella libertà di espressione che personaggi scomodi come Louis-Ferdinand Céline, Hannah Arendt, Filippo Tommaso Marinetti, il cardinale Giuseppe Siri, hanno coraggiosamente e diversamente testimoniato, anche divisi dalle violentissime vicende storiche del Novecento. Il possibile punto d’incontro è la verità delle parole che consente di superare gli schemi ideologici, propri di un tempo che è finito, mentre la loro vita è qui. Una condizione che li ha fatti uscire da quel pensiero rigido che ha travolto generazioni schiave di pregiudizi.</i><br /><i>Non posso che guardare con favore, quindi, i 48 ritratti – accompagnati dagli approfondimenti di apprezzati pensatori e amici come Pietrangelo Buttafuoco, Gianfranco de Turris, Luigi Iannone e altri – di Dionisio di Francescantonio, Sergio Massone, Vittorio Morandi, formatosi nello studio di Giannetto Fieschi, e Lenka Vassallo, così vivi ed espressivi, lucenti nel buio di un’epoca senza maestri</i>».<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/domusculturagenova" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Domus Cultura</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679504</guid><pubDate>Fri, 14 Jan 2022 18:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679504/puntata_154.mp3" length="40789098" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Per la prima puntata del 2022 di Radio Bunker abbiamo ospitato Andrea Lombardi di Cultura Identità di Genova che ha organizzato assieme a Miriam Pastorino una mostra a Genova dedicata appunto come recita il titolo ai ‘Profeti inascoltati del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la prima puntata del 2022 di Radio Bunker abbiamo ospitato Andrea Lombardi di Cultura Identità di Genova che ha organizzato assieme a Miriam Pastorino una mostra a Genova dedicata appunto come recita il titolo ai ‘Profeti inascoltati del Novecento’.<br /><br />Mostra “Profeti inascoltati del Novecento”<br /><br />17 dicembre 2021 – 31 gennaio 2022<br /><br />Saloni delle Feste – Palazzo Imperiale Genova, Piazza Campetto 8A<br /><br />Nelle parole di Vittorio Sgarbi, autore della prefazione del catalogo della mostra:<br /><br />«<i>La rassegna “I profeti inascoltati” ha favorito l’incontro tra quattro artisti genovesi che nel recente passato avevano preso parte alla mostra “Mai perdute forme del mondo. La persistenza del figurativo in alcune esperienze contemporanee” in Palazzo Ducale. Visioni di vita diverse, modi di pensare anche molto lontani, che hanno in comune, oltre alla pratica del disegno e della pittura, una vera curiosità culturale. L’arte pretende quella libertà di espressione che personaggi scomodi come Louis-Ferdinand Céline, Hannah Arendt, Filippo Tommaso Marinetti, il cardinale Giuseppe Siri, hanno coraggiosamente e diversamente testimoniato, anche divisi dalle violentissime vicende storiche del Novecento. Il possibile punto d’incontro è la verità delle parole che consente di superare gli schemi ideologici, propri di un tempo che è finito, mentre la loro vita è qui. Una condizione che li ha fatti uscire da quel pensiero rigido che ha travolto generazioni schiave di pregiudizi.</i><br /><i>Non posso che guardare con favore, quindi, i 48 ritratti – accompagnati dagli approfondimenti di apprezzati pensatori e amici come Pietrangelo Buttafuoco, Gianfranco de Turris, Luigi Iannone e altri – di Dionisio di Francescantonio, Sergio Massone, Vittorio Morandi, formatosi nello studio di Giannetto Fieschi, e Lenka Vassallo, così vivi ed espressivi, lucenti nel buio di un’epoca senza maestri</i>».<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/domusculturagenova" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Domus Cultura</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2550</itunes:duration><itunes:keywords>'900,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,novecento,podcast,profeti,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fbb1fa9d9554257d5268c7371f0a8d9f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>154</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LO SGARAGULI al Teatro Antigone dal 17 al 20 febbraio | Il sogno di Elisa e Matteo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-160-lo-sgaraguli-al-teatro-antigone-dal-17-al-20-febbraio-il-sogno-di-elisa-e-matteo/</link><description><![CDATA[In questa puntata avremo come primi ospiti i protagonisti di una commedia teatrale brillante intitolata “Lo Sgaraguli”, Floriana Corlito, Olivia Cordsen e Roberta Pompili, dal 17 al 20 febbraio, dirette da Alessandro Bevilacqua, portano in scena al Teatro Antigone di Roma una commedia brillante.<br /><br />“Tre amiche. Olivia è una dermatologa, appassionata di arte contemporanea, Floriana è una giornalista dai gusti tradizionali, e Roberta fa la commessa in una cartoleria. Olivia un giorno compra un quadro d’arte contemporanea per 200 mila euro, ma Floriana non approva. Da questo episodio nasceranno una serie di situazioni grottesche che porteranno le ragazze a fare i conti con la loro amicizia. Un’opera sottile, dal ritmo incalzante ed esilarante, che evidenza come un banale quadro, possa fare scatenare contrasti e discussioni anche nei rapporti più “solidi” “.<br /><br />Andremo poi, da Roma a Dossena, in provincia di Bergamo a conoscere Elisa Bellazzi, 22 anni, originaria di Trezzano Rosa (Milano) e studentessa alla facoltà di Scienze e Tecnologie agrarie all’Università degli studi di Milano e Matteo Landotti, 22 anni, originario di Pandino (Cremona) e attualmente operaio presso un’impresa di legno che opera su macchinari.<br /><br />Hanno un sogno che unisce il loro percorso: “L’apertura di un’azienda agricola incentrata principalmente sull’allevamento di capre camosciate – raccontano i due -, con l’aggiunta di altri piccoli allevamenti secondari, come quello di conigli, suini e dei due pony di 8 mesi che hanno appena accolto in quella che sarà la nostra struttura” come hanno rilasciato in un’intervista al Quotidiano delle Valli.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.teatroantigone.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatro Antigone</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/antigone.teatro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Teatro Antigone</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53684650</guid><pubDate>Sat, 01 Jan 2022 08:06:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53684650/puntata_160.mp3" length="38709900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata avremo come primi ospiti i protagonisti di una commedia teatrale brillante intitolata “Lo Sgaraguli”, Floriana Corlito, Olivia Cordsen e Roberta Pompili, dal 17 al 20 febbraio, dirette da Alessandro Bevilacqua, portano in scena al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata avremo come primi ospiti i protagonisti di una commedia teatrale brillante intitolata “Lo Sgaraguli”, Floriana Corlito, Olivia Cordsen e Roberta Pompili, dal 17 al 20 febbraio, dirette da Alessandro Bevilacqua, portano in scena al Teatro Antigone di Roma una commedia brillante.<br /><br />“Tre amiche. Olivia è una dermatologa, appassionata di arte contemporanea, Floriana è una giornalista dai gusti tradizionali, e Roberta fa la commessa in una cartoleria. Olivia un giorno compra un quadro d’arte contemporanea per 200 mila euro, ma Floriana non approva. Da questo episodio nasceranno una serie di situazioni grottesche che porteranno le ragazze a fare i conti con la loro amicizia. Un’opera sottile, dal ritmo incalzante ed esilarante, che evidenza come un banale quadro, possa fare scatenare contrasti e discussioni anche nei rapporti più “solidi” “.<br /><br />Andremo poi, da Roma a Dossena, in provincia di Bergamo a conoscere Elisa Bellazzi, 22 anni, originaria di Trezzano Rosa (Milano) e studentessa alla facoltà di Scienze e Tecnologie agrarie all’Università degli studi di Milano e Matteo Landotti, 22 anni, originario di Pandino (Cremona) e attualmente operaio presso un’impresa di legno che opera su macchinari.<br /><br />Hanno un sogno che unisce il loro percorso: “L’apertura di un’azienda agricola incentrata principalmente sull’allevamento di capre camosciate – raccontano i due -, con l’aggiunta di altri piccoli allevamenti secondari, come quello di conigli, suini e dei due pony di 8 mesi che hanno appena accolto in quella che sarà la nostra struttura” come hanno rilasciato in un’intervista al Quotidiano delle Valli.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.teatroantigone.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Teatro Antigone</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/antigone.teatro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Teatro Antigone</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2420</itunes:duration><itunes:keywords>arte,cinema,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,podcasting,radio,radiobunker,storia,teatro,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/355c5de008328989729ac827859b982e.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>160</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo il gioco del Subbuteo con i ragazzi di Subbunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-153-conosciamo-il-gioco-del-subbuteo-con-i-ragazzi-di-subbunker/</link><description><![CDATA[Ultima puntata di quest’anno solare quella di oggi e con essa, dato che ci troviamo fisicamente in Puglia con la redazione, intervisteremo Angelo e Francesco, appassionati del mitico gioco del Subbuteo che, in una cantina restaurata hanno creato il loro luogo sacro in cui trascorrere il loro tempo libero, il SUBBUNKER.<br /><br />Gli ospiti di oggi ci racconteranno la storia di questo ‘calcio da tavolo’,nato nel secondo dopoguerra e della sua evoluzione sino ai giorni nostri.<br /><br />Ci spiegheranno come si gioca e come si può partecipare a questo mondo interessantissimo del Subbuteo.<br /><br />Angelo Joe e Grazia poi, ci racconteranno una ricetta tipica Trentina per la nostra rubrica Bunker Food.<br /><br />Dal 29 poi, Radio Bunker andrà in modalità ‘manutenzione’ e non sarà accessibile fino a dopo il 9 gennaio, periodo nel quale lavoreremo per proporvi un nuovo portale di Radio Bunker più accattivante, divertente e pratico.<br /><br />Buon anno nuovo a tutti quanti voi bunkeristi!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/subbunker" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Subbunker</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679448</guid><pubDate>Mon, 27 Dec 2021 18:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679448/puntata_153.mp3" length="59553653" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Ultima puntata di quest’anno solare quella di oggi e con essa, dato che ci troviamo fisicamente in Puglia con la redazione, intervisteremo Angelo e Francesco, appassionati del mitico gioco del Subbuteo che, in una cantina restaurata hanno creato il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ultima puntata di quest’anno solare quella di oggi e con essa, dato che ci troviamo fisicamente in Puglia con la redazione, intervisteremo Angelo e Francesco, appassionati del mitico gioco del Subbuteo che, in una cantina restaurata hanno creato il loro luogo sacro in cui trascorrere il loro tempo libero, il SUBBUNKER.<br /><br />Gli ospiti di oggi ci racconteranno la storia di questo ‘calcio da tavolo’,nato nel secondo dopoguerra e della sua evoluzione sino ai giorni nostri.<br /><br />Ci spiegheranno come si gioca e come si può partecipare a questo mondo interessantissimo del Subbuteo.<br /><br />Angelo Joe e Grazia poi, ci racconteranno una ricetta tipica Trentina per la nostra rubrica Bunker Food.<br /><br />Dal 29 poi, Radio Bunker andrà in modalità ‘manutenzione’ e non sarà accessibile fino a dopo il 9 gennaio, periodo nel quale lavoreremo per proporvi un nuovo portale di Radio Bunker più accattivante, divertente e pratico.<br /><br />Buon anno nuovo a tutti quanti voi bunkeristi!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/subbunker" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Subbunker</a><br /><br />Radio Bunker - 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L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679424</guid><pubDate>Sat, 25 Dec 2021 18:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679424/puntata_152.mp3" length="67866025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Natale è arrivato e con esso il nostro primo compleanno.

Un percorso lungo e ammetto che a volte si è pensato anche di interrompere l’avventura di Radio Bunker.

E’ stata una nascita strana, costellata di persone che sono arrivate, sono andate, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Natale è arrivato e con esso il nostro primo compleanno.<br /><br />Un percorso lungo e ammetto che a volte si è pensato anche di interrompere l’avventura di Radio Bunker.<br /><br />E’ stata una nascita strana, costellata di persone che sono arrivate, sono andate, di colpi di scena, tante emozioni e sorprese.<br /><br />Dico grazie a tutti quelli che hanno contribuito a far nascere questo grande progetto, a chi c’è e anche a chi, o per volontà sua o causa forza maggiore ha dovuto lasciare i microfoni.<br /><br />Ringrazio mia moglie che fin dal primo giorno ci ha creduto e ha spronato la crescita di quet’idea.<br /><br />Nella puntata di oggi vi regaleremo due perle.Monica Casalini di Calendario Pagano, esperta di tradizioni antiche, ci racconta le vere origini dell’albero di Natale e il dottor Roberto Libera, demo-etno-antropologo e direttore del Museo Diocesano di Albano Laziale che ci racconterà le origini storiche del Presepe.<br /><br />Angelo Joe e Grazia poi per la rubrica Bunker Food non mancheranno di regalarci una ricettina tutta natalizia.<br /><br />Non perdetevi poi la chiusura della puntata in cui molti ascoltatori ed amici ci hanno inviato i loro auguri speciali.<br /><br />Grazie di essere stati con noi in quest’anno, grazie a chi deciderà di esserci ancora, un abbraccio e un grandissimo augurio di Buon Natale e buone feste.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="http://www.museodiocesanodialbano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Museo Diocesano di Albano Laziale</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4242</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,compleanno,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,natale,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a21f4d3d220b24bad4c5e3c36e2ee49c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>152</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un nuovo libro per raccontare la moda femminile di cinque dame rinascimentali</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-151-un-nuovo-libro-per-raccontare-la-moda-femminile-di-cinque-dame-rinascimentali/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo come ospite principale, la dottoressa Elisabetta Gnignera, nasce a Viterbo.<br /><br />Dopo aver conseguito la Maturità linguistica (lingue conosciute: inglese e francese), si diploma presso l’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume KOEFIA di Roma, intraprendendo la carriera professionale di Fashion Product Manager (responsabile prodotto) nella Moda dal 1996 al 2012.<br /><br />Nel corso di una collaborazione pluriennale con l’Ingegnere francese Pascal Cotte, inventore della tecnologia multispettrale L.A.M. (Layer Amplification. Method) in grado di scansionare e restituire, attraverso appositi calcoli, immagini di eventuali preesistenze e rifacimenti presenti all’ interno degli strati pittorici dei dipinti, Elisabetta Gnignera, ha studiato le implicazioni vestimentarie delle scoperte di Pascal Cotte come emerse dalla scansione dei celeberrimi dipinti de La Dama con l’ermellino e La Gioconda di Leonardo da Vinci, ricostruendo le vesti raffigurate nel preesistente ritratto di giovane donna restituito dall’ Ingegnere francese Pascal Cotte sotto la superficie pittorica della Gioconda conservata al Louvre.<br /><br />Attualmente Elisabetta svolge attività di Ricercatrice indipendente di Storia del Costume e delle Acconciature medievali e rinascimentali (secoli XIII-XVII) tenendo inoltre consulenze storiche per la ricostruzione e realizzazione di acconciature, copricapi e fogge dei secoli XIII-XVII.<br /><br />La dottoressa Gnignera n questa intervista ci parlerà del suo ultimo volume “Segnora illustrissima. Stile e vesti delle clarae donne del Rinascimento e Barocco italiani”<br /><br />Caterina Sforza, Lucrezia Borgia, Isabella d’Este, Vittoria Colonna e Olimpia Maidalchini Pamphilj sono le cinque, iconiche dame, chiamate a interpretare lo stile di tre secoli tra Rinascimento e Barocco. Per ognuna di loro scorre, parallelamente a quella storica, una diversa, affascinante ‘biografia vestimentaria’ in cui vesti e apparati, fatti rivivere attraverso documenti e testimonianze iconografiche, ci raccontano una storia ‘altra’ in cui sono invenciónes e fogge a parlare per loro: le protagoniste di una stagione tanto magnifica quanto spietata della nostra storia.<br /><br />Proseguiremo poi con il nostro appuntamento con il racconto degli Arcani Maggiori fatti da Giacomo Marighelli.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.intermediaedizioni.it/home/1129-segnora-illustrissima-stile-e-vesti-della-clarae-donne-del-rinascimento-e-barocco-italiani.html?search_query=gnignera&amp;results=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web del libro</a><br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679378</guid><pubDate>Fri, 24 Dec 2021 17:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679378/puntata_151.mp3" length="37725058" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, avremo come ospite principale, la dottoressa Elisabetta Gnignera, nasce a Viterbo.

Dopo aver conseguito la Maturità linguistica (lingue conosciute: inglese e francese), si diploma presso l’Accademia Internazionale d’Alta Moda e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo come ospite principale, la dottoressa Elisabetta Gnignera, nasce a Viterbo.<br /><br />Dopo aver conseguito la Maturità linguistica (lingue conosciute: inglese e francese), si diploma presso l’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume KOEFIA di Roma, intraprendendo la carriera professionale di Fashion Product Manager (responsabile prodotto) nella Moda dal 1996 al 2012.<br /><br />Nel corso di una collaborazione pluriennale con l’Ingegnere francese Pascal Cotte, inventore della tecnologia multispettrale L.A.M. (Layer Amplification. Method) in grado di scansionare e restituire, attraverso appositi calcoli, immagini di eventuali preesistenze e rifacimenti presenti all’ interno degli strati pittorici dei dipinti, Elisabetta Gnignera, ha studiato le implicazioni vestimentarie delle scoperte di Pascal Cotte come emerse dalla scansione dei celeberrimi dipinti de La Dama con l’ermellino e La Gioconda di Leonardo da Vinci, ricostruendo le vesti raffigurate nel preesistente ritratto di giovane donna restituito dall’ Ingegnere francese Pascal Cotte sotto la superficie pittorica della Gioconda conservata al Louvre.<br /><br />Attualmente Elisabetta svolge attività di Ricercatrice indipendente di Storia del Costume e delle Acconciature medievali e rinascimentali (secoli XIII-XVII) tenendo inoltre consulenze storiche per la ricostruzione e realizzazione di acconciature, copricapi e fogge dei secoli XIII-XVII.<br /><br />La dottoressa Gnignera n questa intervista ci parlerà del suo ultimo volume “Segnora illustrissima. Stile e vesti delle clarae donne del Rinascimento e Barocco italiani”<br /><br />Caterina Sforza, Lucrezia Borgia, Isabella d’Este, Vittoria Colonna e Olimpia Maidalchini Pamphilj sono le cinque, iconiche dame, chiamate a interpretare lo stile di tre secoli tra Rinascimento e Barocco. Per ognuna di loro scorre, parallelamente a quella storica, una diversa, affascinante ‘biografia vestimentaria’ in cui vesti e apparati, fatti rivivere attraverso documenti e testimonianze iconografiche, ci raccontano una storia ‘altra’ in cui sono invenciónes e fogge a parlare per loro: le protagoniste di una stagione tanto magnifica quanto spietata della nostra storia.<br /><br />Proseguiremo poi con il nostro appuntamento con il racconto degli Arcani Maggiori fatti da Giacomo Marighelli.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.intermediaedizioni.it/home/1129-segnora-illustrissima-stile-e-vesti-della-clarae-donne-del-rinascimento-e-barocco-italiani.html?search_query=gnignera&amp;results=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina web del libro</a><br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2358</itunes:duration><itunes:keywords>abiti,archeologia,arte,costumi,enogastronomia,gnignera,italia,italy,libri,moda,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f979d17d9a142006c4ac0472d33943f7.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>151</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’arte di Vincenzo Biavati | Il polentone in Giappone | La Giordania di Alex</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-150-larte-di-vincenzo-biavati-il-polentone-in-giappone-la-giordania-di-alex/</link><description><![CDATA[Nella puntata numero 150 del nostro anno parleremo di arte e di viaggi, con Vincenzo Biavati, ferrarese, che sta esponendo in città alcune sue opere dedicate alla luce, al colore e ai led.<br /><br />Di viaggio invece con altri due ospiti, il primo, conosciuto in Facebook come ‘Il polentone in Giappone’, al secolo Dario, un italiano che vive a Hiroshima e con il nostro amico Alex Negrini appena rientrato da un viaggio in Giordania.<br /><br />Dario ci racconterà cosa fa in Giappone e come si vive nel paese del Sol Levante, Alex invece ci porterà a conoscere le peculiarità del paese mediorientale appena visitato e cosa c’è da vedere e scoprire in Giordania.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/vincenzobiavatiBIVI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Vincenzo Biavati</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/polentoneingiappone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Polentone in Giappone</a><br /><br /><a href="https://beadventurer.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Alex Negrini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679299</guid><pubDate>Wed, 22 Dec 2021 17:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679299/puntata_150.mp3" length="56188137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata numero 150 del nostro anno parleremo di arte e di viaggi, con Vincenzo Biavati, ferrarese, che sta esponendo in città alcune sue opere dedicate alla luce, al colore e ai led.

Di viaggio invece con altri due ospiti, il primo, conosciuto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata numero 150 del nostro anno parleremo di arte e di viaggi, con Vincenzo Biavati, ferrarese, che sta esponendo in città alcune sue opere dedicate alla luce, al colore e ai led.<br /><br />Di viaggio invece con altri due ospiti, il primo, conosciuto in Facebook come ‘Il polentone in Giappone’, al secolo Dario, un italiano che vive a Hiroshima e con il nostro amico Alex Negrini appena rientrato da un viaggio in Giordania.<br /><br />Dario ci racconterà cosa fa in Giappone e come si vive nel paese del Sol Levante, Alex invece ci porterà a conoscere le peculiarità del paese mediorientale appena visitato e cosa c’è da vedere e scoprire in Giordania.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/vincenzobiavatiBIVI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Vincenzo Biavati</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/polentoneingiappone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Polentone in Giappone</a><br /><br /><a href="https://beadventurer.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Alex Negrini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3512</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,biavati,enogastronomia,giappone,italia,italy,libri,musica,podcast,polentone,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f883f17da91aabdab2bc4dbce778422.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>150</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dove il mondo finisce, il libro | Il 2046° Solstizio invernale di Aosta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-149-dove-il-mondo-finisce-il-libro-il-2046-solstizio-invernale-di-aosta/</link><description><![CDATA[Oggi viaggeremo in Italia e anche fuori dai suoi confini dall’Argentina ad Aosta.<br /><br />Prima avremo come ospite Lorenzo Franchini, autore del libro ‘Dove il mondo finisce – In Vespa lungo la ruta 40’ in cui ci racconta un’impresa epica di un viaggio affrontato da un gruppo di amici vespisti dal nord dell’Argentina fino alla Patagonia.<br /><br />Uno di quei viaggi davvero importanti e che ti lascia un solco nella vita, un ricordo, da raccontare nelle pagine di un libro perchè rimanga nel tempo.<br /><br />Torneremo poi in Val d’Aosta con la dottoressa Stella Bertarione, funzionario della Sopraintendenza per i Beni ed Attività Culturali della Regione Autonoma della Val d’Aosta, già stata nostra gentile ospite per raccontarci Aosta e la sua Regione, oggi ci parlerà ancora di uno dei tanti interessantissimi ‘misteri’ cittadini legati all’antica Augusta Pretoria’ l’Aosta romana e che vede oggi e domani la celebrazione del suo 2046° Solstizio d’Inverno.<br /><br />L’Assessorato regionale ai Beni Culturali, Turismo, Sport e Commercio comunica che martedì 21 dicembre 2021, giorno del solstizio d’inverno, verrà ricordata la fondazione di Augusta Praætoria, avvenuta nel 25 a.C. per volere dell’imperatore Ottaviano Augusto.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679250</guid><pubDate>Mon, 20 Dec 2021 17:42:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679250/puntata_149.mp3" length="100432023" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi viaggeremo in Italia e anche fuori dai suoi confini dall’Argentina ad Aosta.

Prima avremo come ospite Lorenzo Franchini, autore del libro ‘Dove il mondo finisce – In Vespa lungo la ruta 40’ in cui ci racconta un’impresa epica di un viaggio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi viaggeremo in Italia e anche fuori dai suoi confini dall’Argentina ad Aosta.<br /><br />Prima avremo come ospite Lorenzo Franchini, autore del libro ‘Dove il mondo finisce – In Vespa lungo la ruta 40’ in cui ci racconta un’impresa epica di un viaggio affrontato da un gruppo di amici vespisti dal nord dell’Argentina fino alla Patagonia.<br /><br />Uno di quei viaggi davvero importanti e che ti lascia un solco nella vita, un ricordo, da raccontare nelle pagine di un libro perchè rimanga nel tempo.<br /><br />Torneremo poi in Val d’Aosta con la dottoressa Stella Bertarione, funzionario della Sopraintendenza per i Beni ed Attività Culturali della Regione Autonoma della Val d’Aosta, già stata nostra gentile ospite per raccontarci Aosta e la sua Regione, oggi ci parlerà ancora di uno dei tanti interessantissimi ‘misteri’ cittadini legati all’antica Augusta Pretoria’ l’Aosta romana e che vede oggi e domani la celebrazione del suo 2046° Solstizio d’Inverno.<br /><br />L’Assessorato regionale ai Beni Culturali, Turismo, Sport e Commercio comunica che martedì 21 dicembre 2021, giorno del solstizio d’inverno, verrà ricordata la fondazione di Augusta Praætoria, avvenuta nel 25 a.C. per volere dell’imperatore Ottaviano Augusto.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>6277</itunes:duration><itunes:keywords>aosta,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,vespa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c2967a52434fde3282a1ca2faff09460.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>149</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta delle nostre radici con il Calendario Pagano</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-148-alla-scoperta-delle-nostre-radici-con-il-calendario-pagano/</link><description><![CDATA[Un vero e proprio viaggio nelle nostre radici quello che ci fa fare oggi la nostra ospite Monica Casalini, fondatrice del progetto CALENDARIO PAGANO.<br />Lo sapete che molte delle nostre tradizioni cristiane derivano da antiche festività pagane?<br />Lo sapete che molte chiese cristiane sono state erette sopra antichissimi centri di culto pagani o sorgenti sacre a qualche dio?<br /><br />No? Allora seguire Calendario Pagano nei sui post giornalieri ci farà capire l’importanza di conoscere da dove veniamo per comprendere chi siamo e soprattutto dove stiamo andando.<br /><br />Proseguiremo poi parlando con il nostro amico Giacomo Marighelli che ci parlerà dell’arcano maggiore di questa settimana e del suo significato: la Papessa.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679229</guid><pubDate>Fri, 17 Dec 2021 17:38:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679229/puntata_148.mp3" length="59670822" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Un vero e proprio viaggio nelle nostre radici quello che ci fa fare oggi la nostra ospite Monica Casalini, fondatrice del progetto CALENDARIO PAGANO.
Lo sapete che molte delle nostre tradizioni cristiane derivano da antiche festività pagane?
Lo sapete...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un vero e proprio viaggio nelle nostre radici quello che ci fa fare oggi la nostra ospite Monica Casalini, fondatrice del progetto CALENDARIO PAGANO.<br />Lo sapete che molte delle nostre tradizioni cristiane derivano da antiche festività pagane?<br />Lo sapete che molte chiese cristiane sono state erette sopra antichissimi centri di culto pagani o sorgenti sacre a qualche dio?<br /><br />No? Allora seguire Calendario Pagano nei sui post giornalieri ci farà capire l’importanza di conoscere da dove veniamo per comprendere chi siamo e soprattutto dove stiamo andando.<br /><br />Proseguiremo poi parlando con il nostro amico Giacomo Marighelli che ci parlerà dell’arcano maggiore di questa settimana e del suo significato: la Papessa.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ilCalendarioPagano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://www.calendariopagano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Calendario Pagano</a><br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3730</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,calendario,dei,divinità,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,paganesimo,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/db1b913eb7dc75f2dbf7c54cf10bda22.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>148</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Mitreo Barberini di Roma | L’Orto del Pellegrino di Velletri</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-147-il-mitreo-barberini-di-roma-lorto-del-pellegrino-di-velletri/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere in primis un luogo storico che da quasi duemila anni custodisce i suoi segreti iniziatici e misterici, il Mitreo Barberini di Roma.<br /><br />All’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, si trova un importante monumento di epoca imperiale romana, il cosiddetto Mitreo Barberini. Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo Impero.<br />L’ambiente, rinvenuto nel 1936 e consistente in una sala di 11,85 x 6,25 metri con volta a botte e banchine laterali (praesepia), presenta una complessa ed interessante decorazione ad affresco, con pochi confronti (ad esempio i Mitrei di Marino e Capua; e a Roma il Mitreo di Santa Prisca): in alto la volta celeste con i segni zodiacali, intorno dieci quadretti (pinakes) che raccontano la storia e le sacre imprese di Mitra; le personificazioni di Sole e Luna. L’attenzione converge sulla scena centrale del taurobolio dove Mitra, affiancato come di consueto da Cautes e Cautopates, uccide ritualmente il toro.<br /><br />Ce lo racconterà dettagliatamente la dottoressa Simona Morretta, archeologa della soprintendenza speciale di Roma responsabile del Mitreo Barberini.<br /><br />Da Roma ci sposteremo poco lontano per andare nell’antichissima città di Velester o in latino Velitrae, oggi conosciuta come Velletri.Li incontreremo la dottoressa Silvia Sfrecola Romani, storica dell’Arte, che ci parlerà dell’Orto del Pellegrino.<br /><br />Nato nel 2017 dal recupero di un piccolo giardino tra i tetti nel centro storico di Velletri, l’Orto del Pellegrino può essere considerato un esperimento di rigenerazione urbana a totale compatibilità ambientale.<br /><br />Non ci sono quinte che nascondono la vita che tutti i giorni si svolge tra i vicoli adiacenti Piazza Cairoli. L’Orto del Pellegrino non è un orto botanico tout court. La scelta dell’associazione omonima che lo gestisce è contribuire ad una rilettura della storia con una prospettiva insolita che è quella delle piante ed in particolare delle erbe, con un taglio volutamente storico artistico, antropologico, filosofico e letterario, su cui abbiamo costruito incontri, laboratori, visite guidate, presentazioni e piccoli spettacoli dal vivo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/schede/mitreo-barberini_2980/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Mitreo Barberini</a><br /><br /><a href="https://www.lortodelpellegrino.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Orto del Pellegrino</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ortopellegrino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Orto del Pellegrino</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53679075</guid><pubDate>Wed, 15 Dec 2021 17:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53679075/puntata_147.mp3" length="59188079" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere in primis un luogo storico che da quasi duemila anni custodisce i suoi segreti iniziatici e misterici, il Mitreo Barberini di Roma.

All’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere in primis un luogo storico che da quasi duemila anni custodisce i suoi segreti iniziatici e misterici, il Mitreo Barberini di Roma.<br /><br />All’interno del comprensorio pertinente alla Galleria Nazionale di Arte Antica, nell’ambiente seminterrato della Palazzina Savorgnan di Brazzà, si trova un importante monumento di epoca imperiale romana, il cosiddetto Mitreo Barberini. Si tratta di un piccolo edificio che, riutilizzando precedenti strutture del II secolo d.C., fu dedicato al culto di Mitra, divinità solare di origine iranica già garante dei patti e delle convenzioni, poi dal profilo più dichiaratamente militare e dunque particolarmente diffuso tra le legioni romane soprattutto nel medio e tardo Impero.<br />L’ambiente, rinvenuto nel 1936 e consistente in una sala di 11,85 x 6,25 metri con volta a botte e banchine laterali (praesepia), presenta una complessa ed interessante decorazione ad affresco, con pochi confronti (ad esempio i Mitrei di Marino e Capua; e a Roma il Mitreo di Santa Prisca): in alto la volta celeste con i segni zodiacali, intorno dieci quadretti (pinakes) che raccontano la storia e le sacre imprese di Mitra; le personificazioni di Sole e Luna. L’attenzione converge sulla scena centrale del taurobolio dove Mitra, affiancato come di consueto da Cautes e Cautopates, uccide ritualmente il toro.<br /><br />Ce lo racconterà dettagliatamente la dottoressa Simona Morretta, archeologa della soprintendenza speciale di Roma responsabile del Mitreo Barberini.<br /><br />Da Roma ci sposteremo poco lontano per andare nell’antichissima città di Velester o in latino Velitrae, oggi conosciuta come Velletri.Li incontreremo la dottoressa Silvia Sfrecola Romani, storica dell’Arte, che ci parlerà dell’Orto del Pellegrino.<br /><br />Nato nel 2017 dal recupero di un piccolo giardino tra i tetti nel centro storico di Velletri, l’Orto del Pellegrino può essere considerato un esperimento di rigenerazione urbana a totale compatibilità ambientale.<br /><br />Non ci sono quinte che nascondono la vita che tutti i giorni si svolge tra i vicoli adiacenti Piazza Cairoli. L’Orto del Pellegrino non è un orto botanico tout court. La scelta dell’associazione omonima che lo gestisce è contribuire ad una rilettura della storia con una prospettiva insolita che è quella delle piante ed in particolare delle erbe, con un taglio volutamente storico artistico, antropologico, filosofico e letterario, su cui abbiamo costruito incontri, laboratori, visite guidate, presentazioni e piccoli spettacoli dal vivo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.soprintendenzaspecialeroma.it/schede/mitreo-barberini_2980/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Mitreo Barberini</a><br /><br /><a href="https://www.lortodelpellegrino.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Orto del Pellegrino</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ortopellegrino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Orto del Pellegrino</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3700</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,mitreobarberini,musica,ortodelpellegrino,podcast,racconti,radio,radiobunker,roma,società,storia,tradizioni,velletri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f6b4815f014cb8d34fa4801af5c6c7f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>147</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I libri di Paola Gabrielli | Il Gruppo Scrittori Ferraresi | l’APS Baffo John Potter</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-146-i-libri-di-paola-gabrielli-il-gruppo-scrittori-ferraresi-laps-baffo-john-potter/</link><description><![CDATA[Oggi parleremo di libri con la professoressa Paola Gabrielli, autrice, con la presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi e con la presidente dell’APS Baffo John Potter.<br /><br />Paola Gabrielli, trentina originaria della Val di Non, professoressa di mestiere, ma scrittrice di passione ci racconta i suoi libri e il suo amore per la scrittura arrivando a raccontarci il suo ultimo lavoro ‘Voci dalla montagna’ in cui molto c’è della sua storia famigliare.<br /><br />Andremo poi a conoscere il Gruppo Scrittori Ferraresi, associazione che dal 1999 è un’associazione culturale senza fini di lucro che unisce generazioni diverse nel nome della letteratura, della parola che salva.Il Gruppo Scrittori Ferraresi valorizza la cultura attraverso attività editoriale e iniziative di studio e incontri tra i soci.<br /><br />Continueremo il nostro percorso letterario ospitando la presidente dell’Associazione di Promozione Sociale ‘Baffo John Potter’ di Ferrara, Simonetta Sandra Maestri che ci parlerà della seconda edizione del concorso letterario fantasy che promuovono intitolato: ‘Sulle ali del corvo verso l’azzurro’.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678989</guid><pubDate>Mon, 13 Dec 2021 17:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678989/puntata_146.mp3" length="75720604" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di libri con la professoressa Paola Gabrielli, autrice, con la presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi e con la presidente dell’APS Baffo John Potter.

Paola Gabrielli, trentina originaria della Val di Non, professoressa di mestiere,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di libri con la professoressa Paola Gabrielli, autrice, con la presidente del Gruppo Scrittori Ferraresi e con la presidente dell’APS Baffo John Potter.<br /><br />Paola Gabrielli, trentina originaria della Val di Non, professoressa di mestiere, ma scrittrice di passione ci racconta i suoi libri e il suo amore per la scrittura arrivando a raccontarci il suo ultimo lavoro ‘Voci dalla montagna’ in cui molto c’è della sua storia famigliare.<br /><br />Andremo poi a conoscere il Gruppo Scrittori Ferraresi, associazione che dal 1999 è un’associazione culturale senza fini di lucro che unisce generazioni diverse nel nome della letteratura, della parola che salva.Il Gruppo Scrittori Ferraresi valorizza la cultura attraverso attività editoriale e iniziative di studio e incontri tra i soci.<br /><br />Continueremo il nostro percorso letterario ospitando la presidente dell’Associazione di Promozione Sociale ‘Baffo John Potter’ di Ferrara, Simonetta Sandra Maestri che ci parlerà della seconda edizione del concorso letterario fantasy che promuovono intitolato: ‘Sulle ali del corvo verso l’azzurro’.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4733</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8c1fddb77dbaffe5e8f1caf59695cd9.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>146</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un bergamasco in Argentina | Alex e i suoi viaggi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-145-un-bergamasco-in-argentina-alex-e-i-suoi-viaggi/</link><description><![CDATA[Il viaggio è il tema di questa puntata e oggi, andremo in Argentina a scoprire cosa ci fa un bergamasco proprio la.<br /><br />Conosceremo dunque Tiberio, che da qualche anno viva la con la sua compagna proprio in questa grandissima nazione sudamericana.<br /><br />Ci racconterà come vive un italiano in questa nazione, cosa fa e come si sente un nostro connazionale lontano da casa.<br /><br />Proseguiremo ospitanto un ragazzo ferrarese di nome Alex Nergrini che, appassionato di viaggi, ci racconterà di come ha iniziato a conoscere varie parti di Italia e di Europa.<br /><br />Alex gestisce un sito web con un interessante blog BE ADVENTURER ed è molto attivo sui suoi profili social.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678923</guid><pubDate>Fri, 10 Dec 2021 17:18:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678923/puntata_145.mp3" length="71481931" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio è il tema di questa puntata e oggi, andremo in Argentina a scoprire cosa ci fa un bergamasco proprio la.

Conosceremo dunque Tiberio, che da qualche anno viva la con la sua compagna proprio in questa grandissima nazione sudamericana.

Ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio è il tema di questa puntata e oggi, andremo in Argentina a scoprire cosa ci fa un bergamasco proprio la.<br /><br />Conosceremo dunque Tiberio, che da qualche anno viva la con la sua compagna proprio in questa grandissima nazione sudamericana.<br /><br />Ci racconterà come vive un italiano in questa nazione, cosa fa e come si sente un nostro connazionale lontano da casa.<br /><br />Proseguiremo ospitanto un ragazzo ferrarese di nome Alex Nergrini che, appassionato di viaggi, ci racconterà di come ha iniziato a conoscere varie parti di Italia e di Europa.<br /><br />Alex gestisce un sito web con un interessante blog BE ADVENTURER ed è molto attivo sui suoi profili social.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4468</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,argentina,arte,bergamasco,bergamo,enogastronomia,expat,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f18d8326374a182d926a884187fe3509.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>145</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Templari Cattolici d’Italia si raccontano a Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-144-i-templari-cattolici-ditalia-si-raccontano-a-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Oggi a Radio Bunker avremo come ospite il Comandante dei Templari Cattolici d’Italia della commanderia zonale di Ferrara Corrado Mangolini.<br /><br />Corrado ci racconterà un po’ chi erano i Templari, ci parlerà di chi sono oggi, quali sono i loro obiettivi e soprattuttto la loro missione.<br /><br />Oggi sono laici, ma cosa fanno veramente come associazione?<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678867</guid><pubDate>Wed, 08 Dec 2021 17:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678867/puntata_144.mp3" length="56993376" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi a Radio Bunker avremo come ospite il Comandante dei Templari Cattolici d’Italia della commanderia zonale di Ferrara Corrado Mangolini.

Corrado ci racconterà un po’ chi erano i Templari, ci parlerà di chi sono oggi, quali sono i loro obiettivi e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi a Radio Bunker avremo come ospite il Comandante dei Templari Cattolici d’Italia della commanderia zonale di Ferrara Corrado Mangolini.<br /><br />Corrado ci racconterà un po’ chi erano i Templari, ci parlerà di chi sono oggi, quali sono i loro obiettivi e soprattuttto la loro missione.<br /><br />Oggi sono laici, ma cosa fanno veramente come associazione?<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3563</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,cattolici,enogastronomia,italia,italiani,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,templari,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/566b04eb44390f39cc9a00940708cd26.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>144</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Edoardo Sylos Labini e il progetto ‘Cultura Identità’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-143-edoardo-sylos-labini-e-il-progetto-cultura-identita/</link><description><![CDATA[Oggi parleremo di giornalismo, di cultura, di politica insieme al direttore di Cultura Identità, Edoardo Sylos Labini.<br /><br />Come riportato dalla sua bio nel sito culturaidentita.it:<br /><br />Attore, autore, regista, editore, nasce a Pomezia (Roma), il 4 dicembre 1971. Attualmente consulente artistico del Teatro Manzoni di Milano e organizzatore della rassegna Mondadori OFF per Mondadori Store. Nel 2013 fonda e dirige il web magazine IlGiornaleOff.it, approfondimento dell’inserto OFF cartaceo del sabato del quotidiano Il Giornale. Uno spazio dedicato agli artisti emergenti che gli è valso il Premio Margutta per l’Editoria 2017.<br /><br />Il suo debutto sulle scene avviene nel 1995, al fianco di Alida Valli, in Questa sera si recita a soggetto di L. Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 è stato segnalato come autore al Premio Riccione con la sua opera prima Scritti metropolitani per violino. È stato protagonista di numerose fiction e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani diretto, tra gli altri, da G. Sepe, A. Pugliese, R. Guicciardini, S. Marconi, A. D’Alatri. Avvia poi un percorso autoriale interpretando i grandi personaggi della storia e della letteratura italiana, da F. T. Marinetti a Italo Balbo, da Giuseppe Mazzini a Gabriele D’Annunzio passando per l’imperatore Nerone.<br /><br />Nel marzo 2011 ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia per lo spettacolo Disco Risorgimento, una storia romantica, di F. Gili, regia di A. D’Alatri. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Civico di Norcia. Nel 2016 riceve il Premio Penisola Sorrentina per lo spettacolo D’Annunzio Segreto di A. Crespi, regia di F.Sala. Nel febbraio del 2018 ha fondato e lanciato sul palco del teatro Manzoni di Milano il movimento CulturaIdentità.<br /><br />Cultura Identità è anche un’associazione culturale a livello nazionale che conta migliaia di iscritti e anche di questa il direttore Sylos Labini.<br /><br />CulturaIdentità è un’associazione fondata da Edoardo Sylos Labini che ha come scopo la difesa, la promozione e la diffusione dell’Identità italiana e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico. Siamo operatori culturali, artisti, giornalisti, intellettuali e imprenditori che in un mondo globalizzato vogliono riscoprire il valore della nostra italianità.<br /><br />“Difendere l’Identità e, conseguentemente, la Cultura di un popolo, corrisponde alla certezza che quel popolo veda il futuro. Non c’è avvenire, infatti, se non si rispettano le proprie origini, se non si difendono le proprie tradizioni. Essere Italiani vuol dire essere figli di culture distanti geograficamente ma che, intrecciate tra loro, formano il DNA di una sola Cultura, quella italiana, amata in tutto il mondo”.<br /><br />Continueremo poi ricordando il santo del giorno, San Nicola di Bari che si festeggia oggi e le cui spoglie sono conservate a Bari e a Venezia.<br /><br />Ricorderemo poi Demetrio Volcic, giornalista corrispondente da diversi paesi dell’Est fra cui la Russia comunista.<br />La Piazza Rossa con sullo sfondo la cupola di San Basilio per gli spettatori italiani del secolo scorso era come una cartolina animata mentre in primo piano con il microfono in mano appariva Demetrio Volcic.<br />Solo un’immagine da Mosca, un esempio tra i tanti che salgono alla memoria tra le corrispondenze del giornalista scomparso a Gorizia oggi a 90 anni, compiuti il 22 novembre scorso come racconta l’Ansa.<br /><br />Torneremo poi alla memoria del disastro aereo dell’Istituto Salvemini.<br /><br />E’ stato un incidente aereo avvenuto il 6 dicembre 1990, quando un Aermacchi MB-326 dell’Aeronautica Militare italiana fuori controllo precipitò contro l’Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna), causando la morte di dodici persone e il ferimento di altre 88. Il velivolo aveva subito un’avaria circa dieci minuti prima ed era stato abbandonato dal pilota, che si era paracadutato, rimanendo ferito.Il pilota ed altri due ufficiali dell’Aeronautica Militare furono inizialmente condannati per omicidio colposo plurimo, ma vennero successivamente assolti in appello, sentenza poi confermata in cassazione.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://culturaidentita.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Cultura Identità</a><br /><br /><a href="http://www.edoardosyloslabini.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Edoardo Sylos Labini</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678627</guid><pubDate>Mon, 06 Dec 2021 17:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678627/puntata_143.mp3" length="39673983" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di giornalismo, di cultura, di politica insieme al direttore di Cultura Identità, Edoardo Sylos Labini.

Come riportato dalla sua bio nel sito culturaidentita.it:

Attore, autore, regista, editore, nasce a Pomezia (Roma), il 4 dicembre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di giornalismo, di cultura, di politica insieme al direttore di Cultura Identità, Edoardo Sylos Labini.<br /><br />Come riportato dalla sua bio nel sito culturaidentita.it:<br /><br />Attore, autore, regista, editore, nasce a Pomezia (Roma), il 4 dicembre 1971. Attualmente consulente artistico del Teatro Manzoni di Milano e organizzatore della rassegna Mondadori OFF per Mondadori Store. Nel 2013 fonda e dirige il web magazine IlGiornaleOff.it, approfondimento dell’inserto OFF cartaceo del sabato del quotidiano Il Giornale. Uno spazio dedicato agli artisti emergenti che gli è valso il Premio Margutta per l’Editoria 2017.<br /><br />Il suo debutto sulle scene avviene nel 1995, al fianco di Alida Valli, in Questa sera si recita a soggetto di L. Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 è stato segnalato come autore al Premio Riccione con la sua opera prima Scritti metropolitani per violino. È stato protagonista di numerose fiction e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani diretto, tra gli altri, da G. Sepe, A. Pugliese, R. Guicciardini, S. Marconi, A. D’Alatri. Avvia poi un percorso autoriale interpretando i grandi personaggi della storia e della letteratura italiana, da F. T. Marinetti a Italo Balbo, da Giuseppe Mazzini a Gabriele D’Annunzio passando per l’imperatore Nerone.<br /><br />Nel marzo 2011 ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia per lo spettacolo Disco Risorgimento, una storia romantica, di F. Gili, regia di A. D’Alatri. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Civico di Norcia. Nel 2016 riceve il Premio Penisola Sorrentina per lo spettacolo D’Annunzio Segreto di A. Crespi, regia di F.Sala. Nel febbraio del 2018 ha fondato e lanciato sul palco del teatro Manzoni di Milano il movimento CulturaIdentità.<br /><br />Cultura Identità è anche un’associazione culturale a livello nazionale che conta migliaia di iscritti e anche di questa il direttore Sylos Labini.<br /><br />CulturaIdentità è un’associazione fondata da Edoardo Sylos Labini che ha come scopo la difesa, la promozione e la diffusione dell’Identità italiana e la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e artistico. Siamo operatori culturali, artisti, giornalisti, intellettuali e imprenditori che in un mondo globalizzato vogliono riscoprire il valore della nostra italianità.<br /><br />“Difendere l’Identità e, conseguentemente, la Cultura di un popolo, corrisponde alla certezza che quel popolo veda il futuro. Non c’è avvenire, infatti, se non si rispettano le proprie origini, se non si difendono le proprie tradizioni. Essere Italiani vuol dire essere figli di culture distanti geograficamente ma che, intrecciate tra loro, formano il DNA di una sola Cultura, quella italiana, amata in tutto il mondo”.<br /><br />Continueremo poi ricordando il santo del giorno, San Nicola di Bari che si festeggia oggi e le cui spoglie sono conservate a Bari e a Venezia.<br /><br />Ricorderemo poi Demetrio Volcic, giornalista corrispondente da diversi paesi dell’Est fra cui la Russia comunista.<br />La Piazza Rossa con sullo sfondo la cupola di San Basilio per gli spettatori italiani del secolo scorso era come una cartolina animata mentre in primo piano con il microfono in mano appariva Demetrio Volcic.<br />Solo un’immagine da Mosca, un esempio tra i tanti che salgono alla memoria tra le corrispondenze del giornalista scomparso a Gorizia oggi a 90 anni, compiuti il 22 novembre scorso come racconta l’Ansa.<br /><br />Torneremo poi alla memoria del disastro aereo dell’Istituto Salvemini.<br /><br />E’ stato un incidente aereo avvenuto il 6 dicembre 1990, quando un Aermacchi MB-326 dell’Aeronautica Militare italiana fuori controllo precipitò contro l’Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (Bologna), causando la morte di dodici persone e il ferimento di altre 88. 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In tale incontro il Sindaco e Manganaro raccontarono ad Antoci il meccanismo di pressioni ed intimidazioni che subivano gli agricoltori del territorio dei Nebrodi.<br /><br />Antoci per cercare di risolvere il problema, resosi conto che il giro dei fondi europei era milionario (il valore della programmazione 2007/2013 è valso in Sicilia 5 miliardi di euro), e che era soprattutto un problema esteso in tutta la regione siciliana essendo coinvolti molti mafiosi,[11] con il coordinamento del Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara, iniziò un percorso di approfondimento su come poter arginare le associazioni criminali. Con l’aiuto del Prefetto di Messina, Stefano Trotta, furono organizzati studi ed incontri volti alla creazione di un “Protocollo di Legalità” per impedire l’uso delle autocertificazioni antimafia (ovviamente false) con cui le organizzazioni criminali si accaparravano i terreni su cui poi chiedere i contributi all’AGEA.<br /><br />Subito dopo la stesura della prima bozza del protocollo, arrivarono ad Antoci le prime intimidazioni mafiose, che costrinsero la Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, a seguito anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali nelle quali si evidenziavano rischi per la sua incolumità, a porre Antoci sotto tutela dal dicembre 2014.<br /><br />Antoci proseguì nel progetto di abbassare a zero euro la soglia dell’obbligatorietà del certificato, al fine di evitare che alcun terreno pubblico fosse concesso in affitto a chi non avesse i requisiti e il 18 marzo 2015 il Protocollo di Legalità venne firmato pubblicamente dai Sindaci della zona e dall’Amministrazione Regionale.<br /><br />Dopo la firma del protocollo, nella prima gara bandita per l’assegnazione di 400 ettari di bosco, venne scoperto che nella società provvisoriamente aggiudicataria erano presenti in realtà 4 persone non in possesso dei requisiti antimafia. Nel mese di luglio 2015 venne rinvenuta una bottiglia incendiaria in un’area attrezzata del Parco dei Nebrodi con scritte minacciose.<br /><br />Successivamente si passò alla verifica dei nominativi risultanti già assegnatari in passato dei terreni e sul 90% delle persone controllate vennero emessi provvedimenti di interdittive antimafia, tali da comportare la revoca della concessione dei terreni. Nel marzo 2016 il Tar di Catania ha poi respinto tutti i ricorsi presentati dagli assegnatari.<br /><br />La sua azione di legalità, iniziata sin dal primo giorno di insediamento nel 2013, lo ha portato a ricevere un’escalation di minacce e, come ha svelato il settimanale Sette del Corriere della Sera, il 24 novembre del 2015 vennero intercettate dalla Polizia Postale di Palermo due buste contenenti 5 proiettili calibro 9 indirizzate al Parco dei Nebrodi ed al Commissariato di Polizia di Sant’Agata di Militello. Poi, diverse testate giornalistiche nazionali iniziarono ad occuparsi della vicenda.<br /><br />Collegata alle vicende evidenziate, fu costituita una Task Force attraverso l’accordo tra la Questura di Messina e il Parco dei Nebrodi, gruppo formato dal personale del Corpo di Vigilanza del Parco e da quello della Polizia del Commissariato di Sant’Agata di Militello, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti e al comando del Vice Questore aggiunto Daniele Manganaro.<br /><br />La notte tra il 17 e il 18 maggio 2016, Giuseppe Antoci è stato vittima di un attentato mafioso, avvenuto mentre era di ritorno a Santo Stefano di Camastra, dal quale è uscito illeso grazie all’auto blindata e all’intervento dei suoi poliziotti di scorta.<br /><br />Il 24 Maggio 2016 il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina ha annunciato di voler estendere a tutta l’isola il “Protocollo di Legalità” il c.d. “Protocollo Antoci” che nel settembre 2016 è stato effettivamente esteso a tutta la Sicilia e sottoscritto da tutti i Prefetti dell’isola.<br /><br />Il Protocollo di Legalità è diventato Legge dello Stato e recepito come uno dei tre cardini del Nuovo Codice Antimafia attraverso il voto in Parlamento nella seduta del 27 settembre 2017<br /><br />.Il 18 maggio 2019 Antoci viene nominato Presidente Onorario della Fondazione Caponnetto affiancando, in questo ruolo, la moglie del Giudice Elisabetta Baldi Caponnetto che ne riveste l’incarico dalla costituzione<br /><br />.Il 15 gennaio del 2020 la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, con a Capo il Procuratore Maurizio De Lucia, coordinando il lavoro dei Carabinieri del Ros e della Guardia di Finanza, ha eseguito l’operazione “Nebrodi”, una delle più importanti indagini antimafia eseguite in Sicilia e la più imponente, sul versante dei Fondi Europei dell’Agricoltura in mano alle mafie, mai eseguita in Italia e all’Estero, con 94 arresti e 151 aziende agricole sequestrate. Nella conferenza stampa le parole del Procuratore Maurizio De Lucia, del Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho e del Comandante Nazionale del Ros Generale Pasquale Angelosanto sono state unanimi sia nel riconoscere nel “Protocollo Antoci” uno strumento fondamentale per bloccare questo sistema criminale sia nell’attribuire a tale contesto il movente dell’attentato che ha colpito Antoci e gli uomini della scorta nel maggio del 2016.<br /><br />Il 29 gennaio 2020 la Commissione Centrale Ricompense del Ministero degli Interni ha attribuito ai Poliziotti di Scorta ad Antoci, che gli salvarono la vita durante l’attentato, la Promozione per Merito Straordinario e la Medaglia al Valor Civile.<br /><br />A seguito dell’Operazione Nebrodi, Il 2 marzo 2021, prende il via, all’Aula Bunker di Messina, il Maxiprocesso alla mafia dei Nebrodi con 97 imputati tra boss, insospettabili professionisti e gregari dei clan tortoriciani e il 23 aprile 2021 arrivano le prime, pesanti, condanne al rito abbreviato. La Gup, Simona Finocchiaro, infligge 52 anni di carcere a sei imputati. La pena più alta è andata a Sebastiano Bontempo, detto «’u uappu», che dovrà scontare 24 anni. Per lui, la giudice è andata oltre la richiesta della procura (20 anni). Fonte: Wikipedia<br /><br />Proseguiremo poi raccontando la storia di un’azienda italiana che si chiama Rifò.<br /><br />Come scritto sul loro sito web: Rifò è un’inflessione toscana del verbo “rifare”. Abbiamo scelto questo nome “a KM 0” perché rappresentasse la toscanità e il modo di parlare degli artigiani che hanno inventato, più di cento anni fa, il metodo di rigenerazione dei vecchi indumenti per produrre un nuovo filato: i cosiddetti “Cenciaioli”. Inoltre, Rifò perché “rifacciamo” un mestiere della tradizione che negli ultimi anni stava scomparendo.<br /><br />Rifò rigenera i vecchi indumenti rifilando i tessuti e creando nuovi capi d’abbigliamento, riducendo lo spreco quasi a zero.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://antoninocaponnetto.blogspot.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Fondazione Antonino Caponnetto</a><br /><br /><a href="http://www.parcodeinebrodi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Parco dei Nebrodi</a><br /><br /><a href="https://rifo-lab.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Rifò</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678367</guid><pubDate>Fri, 03 Dec 2021 16:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678367/puntata_142.mp3" length="54901072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Iniziamo a parlare di legalità come avevamo anticipato e lo facciamo con uno dei protagonisti più importanti ed interessanti, il dottor Giuseppe Antoci.

Siciliano, dirigente aziendale e dal 17 ottobre 2013 al 13 febbraio 2018 è stato Presidente del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iniziamo a parlare di legalità come avevamo anticipato e lo facciamo con uno dei protagonisti più importanti ed interessanti, il dottor Giuseppe Antoci.<br /><br />Siciliano, dirigente aziendale e dal 17 ottobre 2013 al 13 febbraio 2018 è stato Presidente del Parco dei Nebrodi e dal 30 marzo 2014 Coordinatore Regionale della Federparchi sicilia.<br /><br />Antoci, dopo l’insediamento a Presidente del Parco avvenuto il 17 ottobre 2013, nel mese di dicembre dello stesso anno incontrò il Sindaco del Comune di Troina, uno dei 24 comuni facente parte del Parco dei Nebrodi, accompagnato dall’allora Dirigente del Commissariato di Nicosia, Daniele Manganaro, appena trasferito al Commissariato di Sant’Agata di Militello, sede del Parco dei Nebrodi. In tale incontro il Sindaco e Manganaro raccontarono ad Antoci il meccanismo di pressioni ed intimidazioni che subivano gli agricoltori del territorio dei Nebrodi.<br /><br />Antoci per cercare di risolvere il problema, resosi conto che il giro dei fondi europei era milionario (il valore della programmazione 2007/2013 è valso in Sicilia 5 miliardi di euro), e che era soprattutto un problema esteso in tutta la regione siciliana essendo coinvolti molti mafiosi,[11] con il coordinamento del Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara, iniziò un percorso di approfondimento su come poter arginare le associazioni criminali. Con l’aiuto del Prefetto di Messina, Stefano Trotta, furono organizzati studi ed incontri volti alla creazione di un “Protocollo di Legalità” per impedire l’uso delle autocertificazioni antimafia (ovviamente false) con cui le organizzazioni criminali si accaparravano i terreni su cui poi chiedere i contributi all’AGEA.<br /><br />Subito dopo la stesura della prima bozza del protocollo, arrivarono ad Antoci le prime intimidazioni mafiose, che costrinsero la Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, a seguito anche di intercettazioni telefoniche ed ambientali nelle quali si evidenziavano rischi per la sua incolumità, a porre Antoci sotto tutela dal dicembre 2014.<br /><br />Antoci proseguì nel progetto di abbassare a zero euro la soglia dell’obbligatorietà del certificato, al fine di evitare che alcun terreno pubblico fosse concesso in affitto a chi non avesse i requisiti e il 18 marzo 2015 il Protocollo di Legalità venne firmato pubblicamente dai Sindaci della zona e dall’Amministrazione Regionale.<br /><br />Dopo la firma del protocollo, nella prima gara bandita per l’assegnazione di 400 ettari di bosco, venne scoperto che nella società provvisoriamente aggiudicataria erano presenti in realtà 4 persone non in possesso dei requisiti antimafia. Nel mese di luglio 2015 venne rinvenuta una bottiglia incendiaria in un’area attrezzata del Parco dei Nebrodi con scritte minacciose.<br /><br />Successivamente si passò alla verifica dei nominativi risultanti già assegnatari in passato dei terreni e sul 90% delle persone controllate vennero emessi provvedimenti di interdittive antimafia, tali da comportare la revoca della concessione dei terreni. Nel marzo 2016 il Tar di Catania ha poi respinto tutti i ricorsi presentati dagli assegnatari.<br /><br />La sua azione di legalità, iniziata sin dal primo giorno di insediamento nel 2013, lo ha portato a ricevere un’escalation di minacce e, come ha svelato il settimanale Sette del Corriere della Sera, il 24 novembre del 2015 vennero intercettate dalla Polizia Postale di Palermo due buste contenenti 5 proiettili calibro 9 indirizzate al Parco dei Nebrodi ed al Commissariato di Polizia di Sant’Agata di Militello. Poi, diverse testate giornalistiche nazionali iniziarono ad occuparsi della vicenda.<br /><br />Collegata alle vicende evidenziate, fu costituita una Task Force attraverso l’accordo tra la Questura di Messina e il Parco dei Nebrodi, gruppo formato dal personale del Corpo di Vigilanza del Parco e da quello della Polizia del Commissariato di Sant’Agata di Militello, coordinati dalla Procura della Repubblica di Patti e al comando...]]></itunes:summary><itunes:duration>3432</itunes:duration><itunes:keywords>antoci,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,mafia,malavita,musica,nebrodi,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10e9ae4bcfef2fb307a47f8aee4dfeef.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>142</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Archivio digitale Antonio Canova | La mostra su Plautilla Bricci</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-141-larchivio-digitale-antonio-canova-la-mostra-su-plautilla-bricci/</link><description><![CDATA[Puntata dedicata all’Arte e in cui vedremo come, a Bassano del Grappa è avvenuta la digitalizzazione del Fondo di Antonio Canova, famoso scultore.<br /><br />Come riporta il sito dei Musei di Bassano:<br /><br />L’intero Fondo Manoscritti di Antonio Canova, patrimonio della Biblioteca Civica di Bassano del Grappa, è on line.<br />Un anno di lavoro e tecnologie d’avanguardia consentono a chiunque, nel mondo, di visionare, ad alta definizione e nella perfetta cromia originale, le oltre 40 mila pagine dei 6658 diversi documenti manoscritti del Fondo Canoviano: lettere, innanzitutto, ma anche diari di viaggio, appunti, riconoscimenti e diplomi, persino un prezzario delle opere e il quaderno su cui l’artista appuntò le sue lezioni di inglese. Poi i sonetti, che gli estimatori gli facevano pervenire quale segno della loro ammirazione, appunti, testimonianze in prima persona degli incontri con le maggiori personalità del tempo, Napoleone in primis. Il tutto, suddiviso per temi e aree, liberamente consultabile su archiviocanova.medialibrary.it.<br /><br />Il Fondo dei manoscritti di Canova giunse a Bassano grazie Giovanni Battista Sartori Canova, fratellastro dello scultore, tra il 1852 e il 1857, assieme agli album dei disegni, alla racconta di incisioni in volume e a gran parte della biblioteca personale dell’artista per la parte di “belle arti”.<br /><br />Ci racconterà di Canova, di questo meraviglioso fondo e della digitalizzazione, il Direttore della Biblioteca Di Bassano del Grappa, il dottor Stefano Pagliantini.In seguito andremo a Roma in compagnia del dottor Yuri Primarosa, curatore della mostra su Plautilla Bricci: UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA. PLAUTILLA BRICCI PITTRICE E ARCHITETTRICE.<br /><br />La mostra, a cura di Yuri Primarosa, riunisce per la prima volta l’intera produzione grafica e pittorica dell’artista, presentando un Ritratto di architettrice (probabile effigie della Bricci), accanto a capolavori anch’essi inediti o poco conosciuti dei maestri a lei più vicini.<br /><br />La scoperta di documenti inediti sulla vita di Plautilla, l’identificazione di nuove opere e il restauro dei suoi progetti architettonici conservati presso l’Archivio di Stato di Roma (esposti per la prima volta assieme a una nuova tavola proveniente da una collezione privata), consentono di fare nuova luce su questa affascinante figura di artista, unico architetto donna dell’Europa preindustriale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://archiviocanova.medialibrary.it/home/index.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Fondo Canova digitalizzato</a><br /><br /><a href="https://www.museibassano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dei Musei di Bassano</a><br /><br /><a href="https://www.barberinicorsini.org/evento/una-rivoluzione-silenziosa-plautilla-bricci-pittrice-e-architettrice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web mostra Plautilla Bricci</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678278</guid><pubDate>Wed, 01 Dec 2021 16:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678278/puntata_141.mp3" length="37690767" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata dedicata all’Arte e in cui vedremo come, a Bassano del Grappa è avvenuta la digitalizzazione del Fondo di Antonio Canova, famoso scultore.

Come riporta il sito dei Musei di Bassano:

L’intero Fondo Manoscritti di Antonio Canova, patrimonio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata dedicata all’Arte e in cui vedremo come, a Bassano del Grappa è avvenuta la digitalizzazione del Fondo di Antonio Canova, famoso scultore.<br /><br />Come riporta il sito dei Musei di Bassano:<br /><br />L’intero Fondo Manoscritti di Antonio Canova, patrimonio della Biblioteca Civica di Bassano del Grappa, è on line.<br />Un anno di lavoro e tecnologie d’avanguardia consentono a chiunque, nel mondo, di visionare, ad alta definizione e nella perfetta cromia originale, le oltre 40 mila pagine dei 6658 diversi documenti manoscritti del Fondo Canoviano: lettere, innanzitutto, ma anche diari di viaggio, appunti, riconoscimenti e diplomi, persino un prezzario delle opere e il quaderno su cui l’artista appuntò le sue lezioni di inglese. Poi i sonetti, che gli estimatori gli facevano pervenire quale segno della loro ammirazione, appunti, testimonianze in prima persona degli incontri con le maggiori personalità del tempo, Napoleone in primis. Il tutto, suddiviso per temi e aree, liberamente consultabile su archiviocanova.medialibrary.it.<br /><br />Il Fondo dei manoscritti di Canova giunse a Bassano grazie Giovanni Battista Sartori Canova, fratellastro dello scultore, tra il 1852 e il 1857, assieme agli album dei disegni, alla racconta di incisioni in volume e a gran parte della biblioteca personale dell’artista per la parte di “belle arti”.<br /><br />Ci racconterà di Canova, di questo meraviglioso fondo e della digitalizzazione, il Direttore della Biblioteca Di Bassano del Grappa, il dottor Stefano Pagliantini.In seguito andremo a Roma in compagnia del dottor Yuri Primarosa, curatore della mostra su Plautilla Bricci: UNA RIVOLUZIONE SILENZIOSA. PLAUTILLA BRICCI PITTRICE E ARCHITETTRICE.<br /><br />La mostra, a cura di Yuri Primarosa, riunisce per la prima volta l’intera produzione grafica e pittorica dell’artista, presentando un Ritratto di architettrice (probabile effigie della Bricci), accanto a capolavori anch’essi inediti o poco conosciuti dei maestri a lei più vicini.<br /><br />La scoperta di documenti inediti sulla vita di Plautilla, l’identificazione di nuove opere e il restauro dei suoi progetti architettonici conservati presso l’Archivio di Stato di Roma (esposti per la prima volta assieme a una nuova tavola proveniente da una collezione privata), consentono di fare nuova luce su questa affascinante figura di artista, unico architetto donna dell’Europa preindustriale.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://archiviocanova.medialibrary.it/home/index.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Fondo Canova digitalizzato</a><br /><br /><a href="https://www.museibassano.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dei Musei di Bassano</a><br /><br /><a href="https://www.barberinicorsini.org/evento/una-rivoluzione-silenziosa-plautilla-bricci-pittrice-e-architettrice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web mostra Plautilla Bricci</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2356</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,bassano,canova,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,plautillabricci,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/240413964357a70973ce455c9f104e1d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>141</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Osteria degli Assonica | CàMai, il gin coi profumi del Delta del Po</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-140-losteria-degli-assonica-camai-il-gin-coi-profumi-del-delta-del-po/</link><description><![CDATA[Food &amp; Beverage è la parola d’ordine della puntata odierna perchè di questo parleremo.<br /><br />Prima di tutto avremo ospiti i fratelli Manzoni, titolari dell’Osteria degli Assonica sulle colline vicino a Bergamo, locale che da poco si è guadgnato una stella Michelin grazie ai piatti che i due chef riescono a proporre.<br />Nel loro sito scrivono: Tutto ha inizio da un sogno di quando eravamo bambini: poter coltivare la nostra passione per la cucina insieme, proprio come una famiglia. Dopo diverse esperienze presso ristoranti di alto profilo, si presenta l’occasione tanto attesa, in cui ci lanciamo subito insieme a Giovanna.<br /><br />Il sogno prende forma nella nuova Osteria degli Assonica, tra aria di casa e alta cucina, piatti e servizio che parlano di semplicità, intuizione, passione e Italia.<br /><br />Un mix di passione, tradizione e amore per il territorio che rende questo locale un posto da conoscere e provare.<br /><br />Passeremo poi ad una bevanda, resaci famosa anche dai film sui pirati, il gin. E’ venuto a trovarci in redazione Paolo Bregola conterraneo dell’alto ferrarese che da pochissimo si è inventato e ha creato un distillato dai profumi e dallo spirito tutto adriatico. I suoi profumi ed il suo gusto non possono non far pensare al nostro bellissimo Delta del Po.<br /><br />Di lui racconta: Circa 7 anni fa al Lido delle Nazioni, ho conosciuto questo pescatore di nome Angelo, da tutti conosciuto come CàMai.<br /><br />Il soprannome gli è stato dato in quanto poche ore al giorno a casa, per via del lavoro.<br />Questa persona appassionata di Gin, mi ha fatto scoprire questo mondo a me sconosciuto.<br /><br />Ne parlava con così tanta passione, che mi sono trovato a leggere libri e storie su questo distillato e ho deciso quindi, di comprarmi un alambicco in rame per sperimentare la produzione di questo magnifico prodotto.<br /><br />Trascorsi circa 5 anni e tanti esperimenti fatti, ho deciso di intraprendere questa avventura assieme alla Distilleria Zu Plun di Castelrotto (BZ); da qui è partito il progetto, al quale hanno partecipato Lorenzo Botti del Pace Inchiostro Tattoo Studio, mio grande amico, che ha saputo cogliere nella sua etichetta il significato e l’anima più profonda di questo gin e di questo pescatore.<br /><br />Successivamente con la Distilleria Zu Plun abbiamo perfezionato la ricetta e scelto un “vestito” per il nostro distillato, che è la fantastica bottiglia della nuova linea di Bruni Glass.<br /><br />Abbiamo voluto credere in questo progetto che sta dando ottimi risultati e che vuole essere un prodotto di Ferrara e del nostro amato Mare Adriatico.<br /><br />Argomento ultimo di questa puntata poi sarà la nostra rubrica Bunker Food in cui Angelo Joe e Grazia ci portano nel bellissimo Veneto a conoscere il Baccalà alla vicentina, un piatto della tradizione di questa regione, conosciuto in tutto il mondo e con secoli di storia alle spalle.<br /><br />Beh, dopo tutto questo parlare di cibo, non so a voi ma a me è venuta fame! Buon appetito…<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://osteriadegliassonica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web Osteria degli Assonica</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/osteriadegliassonicasorisole" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Osteria degli Assonica</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/C%C3%A0Mai-Gin-117148257252618" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del gin CàMai</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/camai_gin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del gin CàMai</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678180</guid><pubDate>Mon, 29 Nov 2021 16:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678180/puntata_140.mp3" length="48650258" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Food &amp;amp; Beverage è la parola d’ordine della puntata odierna perchè di questo parleremo.

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Dopo diverse esperienze presso ristoranti di alto profilo, si presenta l’occasione tanto attesa, in cui ci lanciamo subito insieme a Giovanna.<br /><br />Il sogno prende forma nella nuova Osteria degli Assonica, tra aria di casa e alta cucina, piatti e servizio che parlano di semplicità, intuizione, passione e Italia.<br /><br />Un mix di passione, tradizione e amore per il territorio che rende questo locale un posto da conoscere e provare.<br /><br />Passeremo poi ad una bevanda, resaci famosa anche dai film sui pirati, il gin. E’ venuto a trovarci in redazione Paolo Bregola conterraneo dell’alto ferrarese che da pochissimo si è inventato e ha creato un distillato dai profumi e dallo spirito tutto adriatico. I suoi profumi ed il suo gusto non possono non far pensare al nostro bellissimo Delta del Po.<br /><br />Di lui racconta: Circa 7 anni fa al Lido delle Nazioni, ho conosciuto questo pescatore di nome Angelo, da tutti conosciuto come CàMai.<br /><br />Il soprannome gli è stato dato in quanto poche ore al giorno a casa, per via del lavoro.<br />Questa persona appassionata di Gin, mi ha fatto scoprire questo mondo a me sconosciuto.<br /><br />Ne parlava con così tanta passione, che mi sono trovato a leggere libri e storie su questo distillato e ho deciso quindi, di comprarmi un alambicco in rame per sperimentare la produzione di questo magnifico prodotto.<br /><br />Trascorsi circa 5 anni e tanti esperimenti fatti, ho deciso di intraprendere questa avventura assieme alla Distilleria Zu Plun di Castelrotto (BZ); da qui è partito il progetto, al quale hanno partecipato Lorenzo Botti del Pace Inchiostro Tattoo Studio, mio grande amico, che ha saputo cogliere nella sua etichetta il significato e l’anima più profonda di questo gin e di questo pescatore.<br /><br />Successivamente con la Distilleria Zu Plun abbiamo perfezionato la ricetta e scelto un “vestito” per il nostro distillato, che è la fantastica bottiglia della nuova linea di Bruni Glass.<br /><br />Abbiamo voluto credere in questo progetto che sta dando ottimi risultati e che vuole essere un prodotto di Ferrara e del nostro amato Mare Adriatico.<br /><br />Argomento ultimo di questa puntata poi sarà la nostra rubrica Bunker Food in cui Angelo Joe e Grazia ci portano nel bellissimo Veneto a conoscere il Baccalà alla vicentina, un piatto della tradizione di questa regione, conosciuto in tutto il mondo e con secoli di storia alle spalle.<br /><br />Beh, dopo tutto questo parlare di cibo, non so a voi ma a me è venuta fame! Buon appetito…<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://osteriadegliassonica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web Osteria degli Assonica</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/osteriadegliassonicasorisole" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Osteria degli Assonica</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/C%C3%A0Mai-Gin-117148257252618" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del gin CàMai</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/camai_gin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del gin CàMai</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3041</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,assionica,bergamo,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,ristorazione,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/987157daf1cf29921180cd89e31e08a8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>140</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pieve Tesino e i 140 anni della sua Pro Loco, la prima in Italia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-139-pieve-tesino-e-i-140-anni-della-sua-pro-loco-la-prima-in-italia/</link><description><![CDATA[Anche la puntata di oggi, sarà un viaggio misto fra il borgo trentino di Pieve Tesino, il mondo dei tarocchi e la gastronomia tradizionale italiana con una tappa in Emilia.<br /><br />Pieve Tesino è un antichissimo borgo che assieme alle vicina Castello e Cinte formano la Valle o Altipiano del Tesino.<br />Sita nel Trentino orientale e abbarbicata poco più in alto della Valsugana, Pieve Tesino riesce ad entrare nella pregiata Associazione dei Borghi più Belli d’Italia. In puntata racconteremo anche dei 140 anni della proloco di Pieve Tesino, la prima in assoluto in Italia nata nel 1881, il 12 agosto, nello stesso anno in cui vedeva la luce il grande statista Alcide De Gasperi proprio nello stesso paese.<br /><br />La prima “società di abbellimento” italiana sorse nel piccolo comune (600 abitanti) della Valsugana in quello stesso 1881 in cui era appena nato il grande statista. I commercianti locali volevano valorizzare il colle che sovrasta l’abitato, una chiesa quattrocentesca di San Sebastiano e uno spuntone, per meglio presentarsi ai colleghi delle metropoli europee. Su quel modello si sono sviluppate le 6.300 strutture Pro Loco attuali.<br /><br />“Era nata – spiega l’attuale vicepresidente Maria Avanzo – con l’idea di abbellire il Colle, su cui sorge una Chiesa del 1478, e per il resto è solo uno spuntone roccioso”.<br />I commercianti tesini conosciuti come ‘perteganti’, viaggiavano per tutta Europa, da villaggio a villaggio, da città a città a volte fermandosi per molti anni ed è proprio grazie a questo continuo spostarsi che conobbero situazioni in cui vi erano associazioni che si dedicavano all’abbellimento e alla propmozione turisitca di certi luoghi.<br />Loro, che vistavano Parigi, Amsterdam, San Pietroburgo e Mosca, desideravano che in qualche modo il picccolo territorio dell’altopiano del Tesino si presentasse bene, anche perché gli abitanti di quelle nascenti metropoli in diverse occasioni avevano cominciato ad affacciarsi sul plateau situato alle estreme pendici meridionali delle Dolomiti, al confine con il Veneto. “Nel 1925 – racconta ancora Avanzo – lo Stato italiano deciderà di cambiare denominazione, la società diverrà una Pro Loco e sarà la prima del Paese”.<br /><br />Oltre a ciò, Pieve Tesino si può fregiare di far parte dell’esclusivo ‘club’ dei Borghi più Belli d’Italia, neopromossa grazie anche all’antico impianto urbanistico di origine medievale che ancora oggi si mostra al turista nella sua interezza, caratteristica fra le più importanti per essere ammessi.<br /><br />Dopo questo viaggio in Trentino, avremo in studio il nostro amico Giacomo Marighelli, veterano di diverse nostre puntate precedenti, in cui ci spiegherà e racconterà l’arcano maggiore di oggi: Il Matto.<br /><br />Proseguiremo poi il nostro viaggio in Emilia con la nostra rubrica Bunker Food in cui Angelo e Grazia ci parleranno dei mitici passatelli.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.pievetesino.tn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Pieve Tesino</a><br /><br /><a href="https://www.prolocopievetesino.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Proloco di Pieve Tesino</a><br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Giacomo Marighelli</a><br /><br /><a href="https://www.spreaker.com/show/nonsolocimedirapa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Podcast di Non solo Cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53678078</guid><pubDate>Fri, 26 Nov 2021 16:16:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53678078/puntata_139.mp3" length="54432958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Anche la puntata di oggi, sarà un viaggio misto fra il borgo trentino di Pieve Tesino, il mondo dei tarocchi e la gastronomia tradizionale italiana con una tappa in Emilia.

Pieve Tesino è un antichissimo borgo che assieme alle vicina Castello e Cinte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anche la puntata di oggi, sarà un viaggio misto fra il borgo trentino di Pieve Tesino, il mondo dei tarocchi e la gastronomia tradizionale italiana con una tappa in Emilia.<br /><br />Pieve Tesino è un antichissimo borgo che assieme alle vicina Castello e Cinte formano la Valle o Altipiano del Tesino.<br />Sita nel Trentino orientale e abbarbicata poco più in alto della Valsugana, Pieve Tesino riesce ad entrare nella pregiata Associazione dei Borghi più Belli d’Italia. In puntata racconteremo anche dei 140 anni della proloco di Pieve Tesino, la prima in assoluto in Italia nata nel 1881, il 12 agosto, nello stesso anno in cui vedeva la luce il grande statista Alcide De Gasperi proprio nello stesso paese.<br /><br />La prima “società di abbellimento” italiana sorse nel piccolo comune (600 abitanti) della Valsugana in quello stesso 1881 in cui era appena nato il grande statista. I commercianti locali volevano valorizzare il colle che sovrasta l’abitato, una chiesa quattrocentesca di San Sebastiano e uno spuntone, per meglio presentarsi ai colleghi delle metropoli europee. Su quel modello si sono sviluppate le 6.300 strutture Pro Loco attuali.<br /><br />“Era nata – spiega l’attuale vicepresidente Maria Avanzo – con l’idea di abbellire il Colle, su cui sorge una Chiesa del 1478, e per il resto è solo uno spuntone roccioso”.<br />I commercianti tesini conosciuti come ‘perteganti’, viaggiavano per tutta Europa, da villaggio a villaggio, da città a città a volte fermandosi per molti anni ed è proprio grazie a questo continuo spostarsi che conobbero situazioni in cui vi erano associazioni che si dedicavano all’abbellimento e alla propmozione turisitca di certi luoghi.<br />Loro, che vistavano Parigi, Amsterdam, San Pietroburgo e Mosca, desideravano che in qualche modo il picccolo territorio dell’altopiano del Tesino si presentasse bene, anche perché gli abitanti di quelle nascenti metropoli in diverse occasioni avevano cominciato ad affacciarsi sul plateau situato alle estreme pendici meridionali delle Dolomiti, al confine con il Veneto. “Nel 1925 – racconta ancora Avanzo – lo Stato italiano deciderà di cambiare denominazione, la società diverrà una Pro Loco e sarà la prima del Paese”.<br /><br />Oltre a ciò, Pieve Tesino si può fregiare di far parte dell’esclusivo ‘club’ dei Borghi più Belli d’Italia, neopromossa grazie anche all’antico impianto urbanistico di origine medievale che ancora oggi si mostra al turista nella sua interezza, caratteristica fra le più importanti per essere ammessi.<br /><br />Dopo questo viaggio in Trentino, avremo in studio il nostro amico Giacomo Marighelli, veterano di diverse nostre puntate precedenti, in cui ci spiegherà e racconterà l’arcano maggiore di oggi: Il Matto.<br /><br />Proseguiremo poi il nostro viaggio in Emilia con la nostra rubrica Bunker Food in cui Angelo e Grazia ci parleranno dei mitici passatelli.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.pievetesino.tn.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Comune di Pieve Tesino</a><br /><br /><a href="https://www.prolocopievetesino.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Proloco di Pieve Tesino</a><br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Giacomo Marighelli</a><br /><br /><a href="https://www.spreaker.com/show/nonsolocimedirapa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Podcast di Non solo Cime di Rapa</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3403</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,pievetesino,podcast,proloco,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tesino,tradizioni,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bee3d52a8a54c6ead58784b38b6cea24.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>139</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Rifugio Alpe Soglia | Il nuovo libro di Rachele Checchi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-138-il-rifugio-alpe-soglia-il-nuovo-libro-di-rachele-checchi/</link><description><![CDATA[La puntata di oggi sarà interamente dedicata al mondo femminile.<br /><br />Inizieremo con l’intervistare Raffaella Panetta, titolare del rifugio Alpe Soglia di Corio (TO), abbarbicato sulle pendici delle Alpi piemontesi e che da alcuni decenni vive la montagna in maniera professionale.<br /><br />Raffaella ci racconterà cosa significa vivere in un rifugio, come funziona la gestione e le caratteristiche di Alpe Soglia.<br /><br />Proseguiremo poi ospitando la giovane Rachele Checchi della provincia di Ferrara che ha appena pubblicato il suo primo romanzo intitolato Completa-mente. (È l’amore che ci salva) in cui affronta il mondo adolescenziale, fra amori giovanili, amicizia, vicende di tutti i giorni ed altre storie.<br /><br />Per finire ci siamo recati qualche giorno fa presso il refettorio dell’ex Convento di San Paolo a Ferrara in cui, in questi giorni si sta tenendo una mostra fotografica intitolata ‘Noi. Guardatevi dal far piangere una donna: Dio conta le sue lacrime’.<br />“Abbiamo provato a immedesimarci nelle donne vittime di violenza e abbiamo voluto rappresentare, più che lividi e sangue, i segni dell’anima.<br /><br />La prima cosa che ci è venuta in mente sono le lacrime, segno di reazione al dolore. Questo lavoro vuole essere un messaggio universale ed è dedicato a tutte le donne”.Così i fotografi Federica Veronesi e Stefano Pesaro presentando questa mattina all’ex refettorio di San Paolo la mostra promossa dal Comune, su input dell’assessore alle Pari Opportunità Dorota Kusiak, e realizzata da Fidapa Bpw Italy in vista del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.<br /><br />Dieci scatti per altrettante figure ritratte “che hanno interpretato con bravura e sensibilità la memoria del dolore”. Ci sono volti, anche di diverse etnie, associati a riflessioni. Così, ad esempio, la donna col Burka dice simbolicamente: “Non potete vedere le mie lacrime”. Le lacrime che solcano gli altri visi sono invece ben riconoscibili e richiamano frasi come: “Ma io non sono caduta, giuro”, “Di padre in figlio, nulla cambia”, “Tanto è sempre colpa mia, vero?”.<br /><br />E poi: decine di scarpette rosse al centro della sala Tre-Quattrocentesca, con l’obiettivo “non solo di rappresentare il problema della violenza ma anche di dare un messaggio di forza e di speranza, attraverso il mezzo, potente, della foto e dell’arte”, ha sottolineato l’assessore Dorota Kusiak. “La mostra – ha affermato inoltre – rappresenta anche l’occasione per rafforzare la sinergia tra l’Amministrazione e le associazioni del territorio nell’impegno condiviso di sostegno alle donne e di contrasto al fenomeno della violenza”.<br /><br />Tutti gli scatti hanno come tratto comune le lacrime: ci piacerebbe pensarle come lacrime di speranza, perché si possano finalmente superare questi problemi”, ha detto la presidente della commissione Pari Opportunità Paola Peruffo.<br /><br />“E’ per noi un privilegio e un grande regalo aver ricevuto dal Comune l’incarico di realizzare questa mostra – ha sottolineato Luisella Guarnieri di Fidapa -. Siamo un movimento di pensiero: la nostra mission è promuovere tutte le iniziative delle donne, in ogni ambito professionale, creando una rete per dar loro forza. Dobbiamo abituarci tutti quanti a riconoscere le forme di violenza, anche quella sottile, psicologica. Questa esposizione e queste immagini sono il simbolo di tante donne guerriere”.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://rifugio-alpe-soglia.jimdosite.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Rifugio Alpe Soglia</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/rifugioalpesogliacorio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Rifugio Alpe Soglia</a><br /><br /><a href="https://www.etabeta-ps.com/libreria-online/completa-mente-detail.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Rachele Checchi</a><br /><br /><a href="https://www.fidapaferrara.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di FIDAPA BPW Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677989</guid><pubDate>Wed, 24 Nov 2021 16:05:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677989/puntata_138_corretto.mp3" length="54641519" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata di oggi sarà interamente dedicata al mondo femminile.

Inizieremo con l’intervistare Raffaella Panetta, titolare del rifugio Alpe Soglia di Corio (TO), abbarbicato sulle pendici delle Alpi piemontesi e che da alcuni decenni vive la montagna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata di oggi sarà interamente dedicata al mondo femminile.<br /><br />Inizieremo con l’intervistare Raffaella Panetta, titolare del rifugio Alpe Soglia di Corio (TO), abbarbicato sulle pendici delle Alpi piemontesi e che da alcuni decenni vive la montagna in maniera professionale.<br /><br />Raffaella ci racconterà cosa significa vivere in un rifugio, come funziona la gestione e le caratteristiche di Alpe Soglia.<br /><br />Proseguiremo poi ospitando la giovane Rachele Checchi della provincia di Ferrara che ha appena pubblicato il suo primo romanzo intitolato Completa-mente. (È l’amore che ci salva) in cui affronta il mondo adolescenziale, fra amori giovanili, amicizia, vicende di tutti i giorni ed altre storie.<br /><br />Per finire ci siamo recati qualche giorno fa presso il refettorio dell’ex Convento di San Paolo a Ferrara in cui, in questi giorni si sta tenendo una mostra fotografica intitolata ‘Noi. Guardatevi dal far piangere una donna: Dio conta le sue lacrime’.<br />“Abbiamo provato a immedesimarci nelle donne vittime di violenza e abbiamo voluto rappresentare, più che lividi e sangue, i segni dell’anima.<br /><br />La prima cosa che ci è venuta in mente sono le lacrime, segno di reazione al dolore. Questo lavoro vuole essere un messaggio universale ed è dedicato a tutte le donne”.Così i fotografi Federica Veronesi e Stefano Pesaro presentando questa mattina all’ex refettorio di San Paolo la mostra promossa dal Comune, su input dell’assessore alle Pari Opportunità Dorota Kusiak, e realizzata da Fidapa Bpw Italy in vista del 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.<br /><br />Dieci scatti per altrettante figure ritratte “che hanno interpretato con bravura e sensibilità la memoria del dolore”. Ci sono volti, anche di diverse etnie, associati a riflessioni. Così, ad esempio, la donna col Burka dice simbolicamente: “Non potete vedere le mie lacrime”. Le lacrime che solcano gli altri visi sono invece ben riconoscibili e richiamano frasi come: “Ma io non sono caduta, giuro”, “Di padre in figlio, nulla cambia”, “Tanto è sempre colpa mia, vero?”.<br /><br />E poi: decine di scarpette rosse al centro della sala Tre-Quattrocentesca, con l’obiettivo “non solo di rappresentare il problema della violenza ma anche di dare un messaggio di forza e di speranza, attraverso il mezzo, potente, della foto e dell’arte”, ha sottolineato l’assessore Dorota Kusiak. “La mostra – ha affermato inoltre – rappresenta anche l’occasione per rafforzare la sinergia tra l’Amministrazione e le associazioni del territorio nell’impegno condiviso di sostegno alle donne e di contrasto al fenomeno della violenza”.<br /><br />Tutti gli scatti hanno come tratto comune le lacrime: ci piacerebbe pensarle come lacrime di speranza, perché si possano finalmente superare questi problemi”, ha detto la presidente della commissione Pari Opportunità Paola Peruffo.<br /><br />“E’ per noi un privilegio e un grande regalo aver ricevuto dal Comune l’incarico di realizzare questa mostra – ha sottolineato Luisella Guarnieri di Fidapa -. Siamo un movimento di pensiero: la nostra mission è promuovere tutte le iniziative delle donne, in ogni ambito professionale, creando una rete per dar loro forza. Dobbiamo abituarci tutti quanti a riconoscere le forme di violenza, anche quella sottile, psicologica. Questa esposizione e queste immagini sono il simbolo di tante donne guerriere”.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://rifugio-alpe-soglia.jimdosite.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Rifugio Alpe Soglia</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/rifugioalpesogliacorio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Rifugio Alpe Soglia</a><br /><br /><a href="https://www.etabeta-ps.com/libreria-online/completa-mente-detail.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del libro di Rachele Checchi</a><br /><br /><a href="https://www.fidapaferrara.org/"...]]></itunes:summary><itunes:duration>3416</itunes:duration><itunes:keywords>alpesoglia,alpi,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,rifugio,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43c98d2c62e7a6a35c6bbac625cac16b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-137-lassociazione-italiana-per-la-lotta-al-neuroblastoma/</link><description><![CDATA[Oggi lunedì 22 novembra per la nostra rubrica Bunker Med parleremo di Neuroblastoma e lo faremo con la Presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, la dottoressa Sara Costa.<br /><br />L’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S. è nata il 23 luglio 1993 presso l’Istituto “G. Gaslini” di Genova per iniziativa di alcuni genitori direttamente coinvolti e di oncologi che ne curavano i bimbi ammalati.<br /><br />La Mission dell’Associazione è: sconfiggere il Neuroblastoma e i Tumori Solidi Pediatrici attraverso progetti di ricerca innovativi volti ad individuare nuove ed efficaci terapie e cure personalizzate.<br /><br />Nelle prossime settimane torneremo a parlare di questa patologia e dell’attività dell’Associazione con medici e genitori di pazienti.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/AssociazioneNeuroblastoma" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Associazione</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677945</guid><pubDate>Mon, 22 Nov 2021 15:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677945/puntata_137.mp3" length="33888592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi lunedì 22 novembra per la nostra rubrica Bunker Med parleremo di Neuroblastoma e lo faremo con la Presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, la dottoressa Sara Costa.

L’Associazione Italiana per la lotta al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi lunedì 22 novembra per la nostra rubrica Bunker Med parleremo di Neuroblastoma e lo faremo con la Presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, la dottoressa Sara Costa.<br /><br />L’Associazione Italiana per la lotta al Neuroblastoma O.N.L.U.S. è nata il 23 luglio 1993 presso l’Istituto “G. Gaslini” di Genova per iniziativa di alcuni genitori direttamente coinvolti e di oncologi che ne curavano i bimbi ammalati.<br /><br />La Mission dell’Associazione è: sconfiggere il Neuroblastoma e i Tumori Solidi Pediatrici attraverso progetti di ricerca innovativi volti ad individuare nuove ed efficaci terapie e cure personalizzate.<br /><br />Nelle prossime settimane torneremo a parlare di questa patologia e dell’attività dell’Associazione con medici e genitori di pazienti.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/AssociazioneNeuroblastoma" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Associazione</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2119</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,neuroblastoma,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0bbd15b0b95f3df5a5c9963717775e2c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Rocca di Montefiore Conca, Costanza Malatesta ed Ormanno</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-136-la-rocca-di-montefiore-conca-costanza-malatesta-ed-ormanno/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere Montefiore Conca, in romagna quasi al confine fra le Marche e la Toscana, e la sua bellissima rocca trecentesca.<br /><br />Avremo ospiti Nadia Fabbri e Marino Fantuzzi dell’Associazione Compagnia di Ricerca tramite la quale gestiscono ed aprono al pubblico il fortilizio medievale.<br />Ci racconteranno di come è nata la rocca, di chi l’ha voluta e del grande amore finito in tragedia di Costanza Malatesta e Ormanno, un nobile tedesco che comandava un reparto di lancieri al servizio della famiglia riminese.<br /><br />La rocca pare anche luogo di manifestazione abituale di più presenze spettrali, che non mancano di mostrarsi anche in presenza di visitatori come i turisti.Inizieremo poi presentando la collaborazione fra Radio Bunker e l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma con il loro spot di Natale 2021.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Rocca di Montefiore</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677521</guid><pubDate>Fri, 19 Nov 2021 15:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677521/puntata_136.mp3" length="46715342" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere Montefiore Conca, in romagna quasi al confine fra le Marche e la Toscana, e la sua bellissima rocca trecentesca.

Avremo ospiti Nadia Fabbri e Marino Fantuzzi dell’Associazione Compagnia di Ricerca tramite la quale gestiscono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere Montefiore Conca, in romagna quasi al confine fra le Marche e la Toscana, e la sua bellissima rocca trecentesca.<br /><br />Avremo ospiti Nadia Fabbri e Marino Fantuzzi dell’Associazione Compagnia di Ricerca tramite la quale gestiscono ed aprono al pubblico il fortilizio medievale.<br />Ci racconteranno di come è nata la rocca, di chi l’ha voluta e del grande amore finito in tragedia di Costanza Malatesta e Ormanno, un nobile tedesco che comandava un reparto di lancieri al servizio della famiglia riminese.<br /><br />La rocca pare anche luogo di manifestazione abituale di più presenze spettrali, che non mancano di mostrarsi anche in presenza di visitatori come i turisti.Inizieremo poi presentando la collaborazione fra Radio Bunker e l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma con il loro spot di Natale 2021.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/castellodimontefioreconcarn" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Rocca di Montefiore</a><br /><br /><a href="https://neuroblastoma.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma ONLUS</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2920</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,fantasmi,italia,italy,libri,mistero,montefioreconca,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87ce04a199b92977b1e1bfd2c424c08c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>136</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Torna Tarocchi nel Bunker | La crescia marchigiana</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-135-torna-tarocchi-nel-bunker-la-crescia-marchigiana/</link><description><![CDATA[Da oggi, torneranno in programmazione i nostri appuntamenti con l’amico Giacomo Marighelli, studioso ed esperto di tarocchi che già diverse volte è stato nostro gradito ospite.<br />A partire da questa puntata, Giacomo verrà tutte le settimane a raccontarci, spiegarci e descriverci gli Arcani Maggiori, ossia le 22 carte più dense di simbolismo in tutto il mazzo di tarocchi.<br /><br />Le origini dei Tarocchi<br /><br />Non si hanno dati certi sull’origine delle carte da gioco occidentali, i primi indizi della loro esistenza cominciano a comparire in documenti risalenti alla fine del XIII secolo. La teoria più diffusamente accettata è che queste siano arrivate in Europa attraverso i contatti con i Mamelucchi egiziani e per quell’epoca avevano già assunto una forma molto simile a quella odierna.<br />In particolare il mazzo dei Mamelucchi conteneva quattro semi: mazze da polo, denari, spade e coppe simili a quelli ancora utilizzati nelle carte tradizionali italiane, spagnole e portoghesi con la sola sostituzione delle mazze da polo con bastoni. Ogni seme aveva tre figure di corte, anche qui come nei mazzi tradizionali occidentali<br /><br />La teoria generalmente accettata è che le carte dei tarocchi derivino dall’aggiunta dei trionfi al normale mazzo di carte da gioco italiane. Il primo riferimento alla loro esistenza è in una lettera del 1440 del notaio Giusto Giusti di Anghiari:<br /><br />«Venerdì a dì 16 settembre donai al magnifico signore messer Gismondo un paio di naibi a trionfi, che io avevo fatto fare a posta a Fiorenza con l’armi sua, belli, che mi costaro ducati quattro e mezzo.»<br /><br />(Giusto Giusti di Anghiari, 1440)<br /><br />Nel 1442 compaiono un paio di citazioni dei trionfi nei registri della corte estense di Ferrara. La prima registrazione è relativa al pagamento del pittore di corte Jacopo da Sagramoro per la decorazione di quattro mazzi di trionfi destinati al signore di Ferrara Leonello d’Este; la seconda è relativa all’acquisto, ad un prezzo molto minore, di alcuni mazzi destinati ai fratelli di Leonello. Il confronto tra le due registrazioni sembra indicare che all’epoca fossero diffusi anche mazzi economici, probabilmente prodotti già da alcuni anni. Ulteriori riferimenti compaiono in annotazioni del 1452, 1454 e 1461.<br /><br />La prima testimonianza pittorica dei trionfi si trova nell’affresco Il gioco dei tarocchi, in uno dei cortili interni di Palazzo Borromeo a Milano. L’affresco è di attribuzione incerta ma è stato datato, a partire da dati stilistici e sulla foggia degli abiti, alla fine degli anni quaranta del XV secolo.<br /><br />Una prima descrizione di “carte de trionfi” compare nella lettera che accompagnava un mazzo di carte inviato dal capitano Jacopo Antonio Marcello a Isabella di Lorena, consorte di Renato d’Angiò nel 1449. Il mazzo non è giunto fino a noi, ma allegata alla lettera c’era un trattato in latino di Marziano da Tortona, segretario di Filippo Maria Visconti, duca di Milano. Marziano descrive esplicitamente solo ventiquattro carte del mazzo: sedici carte illustrate con immagini di divinità greche e quattro carte illustrate con Re, ma si può dedurre dal contenuto che con tutta probabilità a esse si aggiungevano un mazzo di carte tradizionali i cui semi erano però rappresentati da uccelli. Nonostante le diversità rispetto al mazzo di tarocchi tradizionali è comunque un esempio dell’evoluzione dei mazzi del periodo. Nel suo trattato Marziano attribuisce l’idea del mazzo al duca Filippo Maria Visconti e la sua illustrazione a Michelino da Besozzo. In base a quest’ultimo punto si può datare il mazzo ad un periodo tra il 1414 e il 1425.<br /><br />I mazzi più antichi ancora esistenti sono stati realizzati in lombardia per la famiglia Visconti e sono generalmente attribuiti al pittore di corte Bonifacio Bembo. Le carte sono miniate col fondo in foglia d’oro o d’argento e lavori di punzonatura, il loro prezzo non è pervenuto ma era certamente molto alto. Il più antico dei tre è detto Tarocchi Visconti di Modrone (dal nome del ramo cadetto dei Visconti che l’ha posseduto) o anche Cary-Yale (poiché è conservato nella collezione Cary della Beinecke Rare Book and Manuscript Library dell’Università di Yale). La sua struttura differisce lievemente da quella dei mazzi correnti, ogni seme contiene sei figure di corte (tre maschili e tre femminili) anziché quattro e negli undici trionfi rimasti ce ne sono alcuni non entrati nella tradizione, come i tre dedicati alle virtù teologali (fede, speranza e carità). Un secondo mazzo, i Tarocchi Brera-Brambilla, di cui i trionfi rimasti sono solo due (La Ruota della Fortuna e L’Imperatore) viene datato tra il 1442 e il 1445. Il terzo e più completo mazzo, detto Tarocchi Pierpont-Morgan Bergamo, fu realizzato per Francesco Sforza e la moglie Bianca Maria Visconti. Di quest’ultimo sopravvivono diciannove trionfi (mancano Il Diavolo e La Torre), anche se sei di esse (Temperanza, Forza, La Stella, La Luna e Il Mondo) sono carte aggiunte successivamente e dipinte da un altro pittore.<br /><br />Ulteriori frammenti di mazzi sono di origine ferrarese: per esempio i tarocchi detti di Carlo VI conservati alla Bibliothèque nationale de France; quelli detti “di Alessandro Sforza” conservati al Museo di Castello Ursino a Catania; quelli di Ercole I d’Este conservati alla Yale University Library. Il fatto che quasi tutti questi giochi (ed altri più recenti) siano giunti incompleti è evidentemente legato alla fragilità del supporto cartaceo ed alle citate persecuzioni che subirono le carte da gioco (spesso soggette a roghi oppure sciolte nel macero per ricavarne cartapesta da riutilizzare).<br /><br />Questi mazzi e le loro varianti si diffusero nell’Italia settentrionale con diverse interpretazioni illustrative: per esempio, nella versione ferrarese la Luna è rappresentata da uno o due astrologi, mentre in quella viscontea una donna tiene una mezza luna nella mano destra; nei tarocchi ferraresi il Matto è un buffone tormentato da alcuni bambini mentre in quelli lombardi è un mendicante gozzuto (evidente allusione al gozzo, cioè la tipica malattia dei montanari della zona prealpina).<br /><br />A volte i mazzi erano realizzati in occasione di matrimoni signorili ed in tal caso gli emblemi dei due sposi erano dipinti sulla carta dell’Innamorato.<br /><br />A seguire parleremo di cibo, italiano e con Angelo Joe e Grazia andremo a conoscere una prelibatezza tutta marchigiana.<br /><br />Come abbiamo detto in puntata, nelle prossime settimane ci occuperemo di legalità e racconteremo la storia di persone coraggiose che davanti al malaffare e a persone pericolose, non si sono tirate indietro e hanno lottato.<br /><br />Per concludere, mettiamo qui sotto il clip della videointervista fatta al professor Lorenzo Nigro dell’Università La Sapienza di Roma, direttore della missione di scavi di Gerico.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://giacomomarighelli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Giacomo Marighelli</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/gmarighelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Giacomo Marighelli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677373</guid><pubDate>Wed, 17 Nov 2021 15:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677373/puntata_135.mp3" length="37389000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Da oggi, torneranno in programmazione i nostri appuntamenti con l’amico Giacomo Marighelli, studioso ed esperto di tarocchi che già diverse volte è stato nostro gradito ospite.
A partire da questa puntata, Giacomo verrà tutte le settimane a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da oggi, torneranno in programmazione i nostri appuntamenti con l’amico Giacomo Marighelli, studioso ed esperto di tarocchi che già diverse volte è stato nostro gradito ospite.<br />A partire da questa puntata, Giacomo verrà tutte le settimane a raccontarci, spiegarci e descriverci gli Arcani Maggiori, ossia le 22 carte più dense di simbolismo in tutto il mazzo di tarocchi.<br /><br />Le origini dei Tarocchi<br /><br />Non si hanno dati certi sull’origine delle carte da gioco occidentali, i primi indizi della loro esistenza cominciano a comparire in documenti risalenti alla fine del XIII secolo. La teoria più diffusamente accettata è che queste siano arrivate in Europa attraverso i contatti con i Mamelucchi egiziani e per quell’epoca avevano già assunto una forma molto simile a quella odierna.<br />In particolare il mazzo dei Mamelucchi conteneva quattro semi: mazze da polo, denari, spade e coppe simili a quelli ancora utilizzati nelle carte tradizionali italiane, spagnole e portoghesi con la sola sostituzione delle mazze da polo con bastoni. Ogni seme aveva tre figure di corte, anche qui come nei mazzi tradizionali occidentali<br /><br />La teoria generalmente accettata è che le carte dei tarocchi derivino dall’aggiunta dei trionfi al normale mazzo di carte da gioco italiane. Il primo riferimento alla loro esistenza è in una lettera del 1440 del notaio Giusto Giusti di Anghiari:<br /><br />«Venerdì a dì 16 settembre donai al magnifico signore messer Gismondo un paio di naibi a trionfi, che io avevo fatto fare a posta a Fiorenza con l’armi sua, belli, che mi costaro ducati quattro e mezzo.»<br /><br />(Giusto Giusti di Anghiari, 1440)<br /><br />Nel 1442 compaiono un paio di citazioni dei trionfi nei registri della corte estense di Ferrara. La prima registrazione è relativa al pagamento del pittore di corte Jacopo da Sagramoro per la decorazione di quattro mazzi di trionfi destinati al signore di Ferrara Leonello d’Este; la seconda è relativa all’acquisto, ad un prezzo molto minore, di alcuni mazzi destinati ai fratelli di Leonello. Il confronto tra le due registrazioni sembra indicare che all’epoca fossero diffusi anche mazzi economici, probabilmente prodotti già da alcuni anni. Ulteriori riferimenti compaiono in annotazioni del 1452, 1454 e 1461.<br /><br />La prima testimonianza pittorica dei trionfi si trova nell’affresco Il gioco dei tarocchi, in uno dei cortili interni di Palazzo Borromeo a Milano. L’affresco è di attribuzione incerta ma è stato datato, a partire da dati stilistici e sulla foggia degli abiti, alla fine degli anni quaranta del XV secolo.<br /><br />Una prima descrizione di “carte de trionfi” compare nella lettera che accompagnava un mazzo di carte inviato dal capitano Jacopo Antonio Marcello a Isabella di Lorena, consorte di Renato d’Angiò nel 1449. Il mazzo non è giunto fino a noi, ma allegata alla lettera c’era un trattato in latino di Marziano da Tortona, segretario di Filippo Maria Visconti, duca di Milano. Marziano descrive esplicitamente solo ventiquattro carte del mazzo: sedici carte illustrate con immagini di divinità greche e quattro carte illustrate con Re, ma si può dedurre dal contenuto che con tutta probabilità a esse si aggiungevano un mazzo di carte tradizionali i cui semi erano però rappresentati da uccelli. Nonostante le diversità rispetto al mazzo di tarocchi tradizionali è comunque un esempio dell’evoluzione dei mazzi del periodo. Nel suo trattato Marziano attribuisce l’idea del mazzo al duca Filippo Maria Visconti e la sua illustrazione a Michelino da Besozzo. In base a quest’ultimo punto si può datare il mazzo ad un periodo tra il 1414 e il 1425.<br /><br />I mazzi più antichi ancora esistenti sono stati realizzati in lombardia per la famiglia Visconti e sono generalmente attribuiti al pittore di corte Bonifacio Bembo. Le carte sono miniate col fondo in foglia d’oro o d’argento e lavori di punzonatura, il loro prezzo non è pervenuto ma era certamente molto alto. Il più antico dei...]]></itunes:summary><itunes:duration>2337</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tarocchi,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fc2e96fab9c2d378a290e2a52f4e0a6.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>135</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli scavi archeologici italiani nell’antica Gerico</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-134-gli-scavi-archeologici-italiani-nellantica-gerico/</link><description><![CDATA[Continuano le nostre peregrinazioni ‘archeologiche’ ed oggi lo faremo assieme al professor Lorenzo Nigro che la settimana scorsa ci ha accompagnato a scoprire le meraviglie di Mozia, nei pressi di Marsala, in Sicilia.<br /><br />Nella puntata di oggi andremo a scoprire gli oltre diecimila anni di storia dell’antica Gerico in cui l’Università La Sapienza sta eseguendo scavi ed indagini per scoprirne la storia, stratificata nelle numerose volte in cui fu distrutta, riedificata e ancora distrutta.<br /><br />Il sito archeologico che ha un’importanza storica incredibile in quanto si suppone sia, assieme a Damasco una delle prime vere città del mondo.<br /><br />Il nome di Gerico è pronunciato Ariha dagli arabi. Il nome significa “profumato” e deriva dalla parola cananea “Reah”. Gerico è anche pronunciato Yəriḥo, in ebraico. Un’altra teoria sostiene che il nome derivi dalla parola Yareah (luna): la teoria è sostenuta dal fatto che in quella zona veniva celebrato un antico culto della luna. Chiamata anche la città delle palme (De 34:3; Giudici 1:16; 3:13; 2Cr 28:15.)<br /><br />Dagli scavi sono emerse tracce importanti di insediamenti del periodo epipaleolitico (tra il 18.000 ed il 12.500 a.C.); sono stati trovati reperti appartenenti alla cultura natufiana (tra il 12.000 ed il 10.500 a.C.) e reperti del periodo neolitico preceramico (tra l’8000 a.C. ed il 7.200 a.C.)<br /><br />Verso la metà dell’età del bronzo Gerico era già un’importante città della regione canaanea e raggiunse la sua maggiore estensione tra il 1700 ed il 1550 a.C. Ciò pare si sia riflesso sull’elevata urbanizzazione della regione e legata al sorgere della classe Maryannu, una casta aristocratica che utilizzava i primi carri, collegata al sorgere del regno di Mitanni. Verso il 1250 a.C., secondo la narrazione biblica del Libro di Giosuè, la città fu invasa e rasa al suolo dagli ebrei guidati dal condottiero Giosuè, successore di Mosè, anche se attualmente la maggioranza degli studiosi ritiene che “l’ultima occupazione del luogo durante il Tardo Bronzo è del XIV secolo e, da allora fino al secolo IX, non si verificarono ulteriori stanziamenti. Quindi, al tempo di Giosuè, nessuno viveva a Gerico”, come meglio precisato nella sottostante sezione Archeologia.<br /><br />Il sito dell’antica città fu inglobato successivamente, verso il 1000 a.C., nel Regno di Giuda e Israele di Saul, Davide e Salomone. In seguito alla scissione della nazione giudaica, alla morte di Salomone, l’antica città, che secondo la Bibbia venne ricostruita dal re Acab, fece parte dello stato settentrionale del Regno di Israele. La città cadde sotto la dominazione assira, quando nel 722 a.C., il re assiro Salmanassar V distrusse la capitale Samaria. Nel 587 a.C. l’intera regione fu assoggettata dall’impero neo-babilonese, quando Nabucodonosor II conquistò definitivamente il Regno di Giuda, unico stato ebraico rimasto nella regione. Con la caduta di Babilonia, nel 539 a.C. e il cambio di potere passato ai medi e ai persiani guidati da Ciro il Grande, l’intero Medio Oriente e la regione palestinese, entrò a far parte dell’immenso Impero Persiano. Con la caduta dell’impero persiano, ad opera di Alessandro Magno, tutto l’oriente passò in mano ai macedoni e alla cultura greca. La regione fu contesa dai regni ellenistici tolemaico d’Egitto e seleucide di Siria per poi passare al dominio romano, divenendo parte della provincia romana della Giudea.<br /><br />Verso il 661 Gerico si trovò sotto il dominio degli omayyadi. Sotto il decimo califfo della dinastia, Hisham ibn ‘Abd al-Malik (691 – 743), fu iniziato il sontuoso Palazzo di Hisham, con due moschee, un sito termale, cortili con fontane. Poco dopo la fine della sua costruzione, nel 747, il palazzo fu parzialmente distrutto da un terremoto. Ora le rovine del Palazzo fanno parte del sito archeologico di Gerico.<br /><br />Da domani, sul canale Youtube <a href="https://www.youtube.com/c/storieditalia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">STORIE D’ITALIA</a> il video completo dell’intervista.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.lasapienzatojericho.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Missione di scavo dell’Università La Sapienza</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677295</guid><pubDate>Mon, 15 Nov 2021 14:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677295/puntata_134.mp3" length="51717626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Continuano le nostre peregrinazioni ‘archeologiche’ ed oggi lo faremo assieme al professor Lorenzo Nigro che la settimana scorsa ci ha accompagnato a scoprire le meraviglie di Mozia, nei pressi di Marsala, in Sicilia.

Nella puntata di oggi andremo a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Continuano le nostre peregrinazioni ‘archeologiche’ ed oggi lo faremo assieme al professor Lorenzo Nigro che la settimana scorsa ci ha accompagnato a scoprire le meraviglie di Mozia, nei pressi di Marsala, in Sicilia.<br /><br />Nella puntata di oggi andremo a scoprire gli oltre diecimila anni di storia dell’antica Gerico in cui l’Università La Sapienza sta eseguendo scavi ed indagini per scoprirne la storia, stratificata nelle numerose volte in cui fu distrutta, riedificata e ancora distrutta.<br /><br />Il sito archeologico che ha un’importanza storica incredibile in quanto si suppone sia, assieme a Damasco una delle prime vere città del mondo.<br /><br />Il nome di Gerico è pronunciato Ariha dagli arabi. Il nome significa “profumato” e deriva dalla parola cananea “Reah”. Gerico è anche pronunciato Yəriḥo, in ebraico. Un’altra teoria sostiene che il nome derivi dalla parola Yareah (luna): la teoria è sostenuta dal fatto che in quella zona veniva celebrato un antico culto della luna. Chiamata anche la città delle palme (De 34:3; Giudici 1:16; 3:13; 2Cr 28:15.)<br /><br />Dagli scavi sono emerse tracce importanti di insediamenti del periodo epipaleolitico (tra il 18.000 ed il 12.500 a.C.); sono stati trovati reperti appartenenti alla cultura natufiana (tra il 12.000 ed il 10.500 a.C.) e reperti del periodo neolitico preceramico (tra l’8000 a.C. ed il 7.200 a.C.)<br /><br />Verso la metà dell’età del bronzo Gerico era già un’importante città della regione canaanea e raggiunse la sua maggiore estensione tra il 1700 ed il 1550 a.C. Ciò pare si sia riflesso sull’elevata urbanizzazione della regione e legata al sorgere della classe Maryannu, una casta aristocratica che utilizzava i primi carri, collegata al sorgere del regno di Mitanni. Verso il 1250 a.C., secondo la narrazione biblica del Libro di Giosuè, la città fu invasa e rasa al suolo dagli ebrei guidati dal condottiero Giosuè, successore di Mosè, anche se attualmente la maggioranza degli studiosi ritiene che “l’ultima occupazione del luogo durante il Tardo Bronzo è del XIV secolo e, da allora fino al secolo IX, non si verificarono ulteriori stanziamenti. Quindi, al tempo di Giosuè, nessuno viveva a Gerico”, come meglio precisato nella sottostante sezione Archeologia.<br /><br />Il sito dell’antica città fu inglobato successivamente, verso il 1000 a.C., nel Regno di Giuda e Israele di Saul, Davide e Salomone. In seguito alla scissione della nazione giudaica, alla morte di Salomone, l’antica città, che secondo la Bibbia venne ricostruita dal re Acab, fece parte dello stato settentrionale del Regno di Israele. La città cadde sotto la dominazione assira, quando nel 722 a.C., il re assiro Salmanassar V distrusse la capitale Samaria. Nel 587 a.C. l’intera regione fu assoggettata dall’impero neo-babilonese, quando Nabucodonosor II conquistò definitivamente il Regno di Giuda, unico stato ebraico rimasto nella regione. Con la caduta di Babilonia, nel 539 a.C. e il cambio di potere passato ai medi e ai persiani guidati da Ciro il Grande, l’intero Medio Oriente e la regione palestinese, entrò a far parte dell’immenso Impero Persiano. Con la caduta dell’impero persiano, ad opera di Alessandro Magno, tutto l’oriente passò in mano ai macedoni e alla cultura greca. La regione fu contesa dai regni ellenistici tolemaico d’Egitto e seleucide di Siria per poi passare al dominio romano, divenendo parte della provincia romana della Giudea.<br /><br />Verso il 661 Gerico si trovò sotto il dominio degli omayyadi. Sotto il decimo califfo della dinastia, Hisham ibn ‘Abd al-Malik (691 – 743), fu iniziato il sontuoso Palazzo di Hisham, con due moschee, un sito termale, cortili con fontane. 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Ha lasciato l’auto e il telefono aziendale a Milano, ma soprattutto ha abbandonato gli amici e un amore a tempo determinato. Per nascondersi dal passato e dare un nuovo senso alla propria vita si rifugia a Ferrara, prendendo casa in un piccolo condominio nel ghetto ebraico della città. Lì conosce le studentesse d’arte Silvia e Anna, l’anziano nichilista Nicolas, la scrittrice di romanzi rosa Cassandra Morales, gli adolescenti Samuel e Luca, una distinta ficcanaso di nome Doris e l’enigmatico Lorenzo, di cui potrebbe innamorarsi per la prima volta. Così, per riuscire a legare meglio coi suoi nuovi vicini, Alex inizia a collezionare e custodire i loro segreti, in un romanzo che parla di dolori e aneliti, di emozioni e rinascita, di passioni e cucina.<br /><br />Un romanzo che mette al centro della narrazione le relazioni: amorose, genitoriali, professionali, affettive, ma anche di religione e di pregiudizio, quando è l’ebraismo a entrare in gioco e a fare i conti con disinibizioni e omosessualità.<br /><br />In appendice, un ricettario di cucina creativa per palati curiosi. Per divertirsi ai fornelli insieme ad Alex e agli altri protagonisti del romanzo.Massimiliano ci racconta anche di essere un provetto e fantasioso cuoco che, non mancheremo di invitare per alcune prossime rubriche di Bunker Food.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.kappalab.it/libri/torneranno-gli-sguardi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Editore</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/tornerannoglisguardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677263</guid><pubDate>Fri, 12 Nov 2021 14:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677263/puntata_133.mp3" length="60574181" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi abbiamo come gradito ospite, Massimiliano De Giovanni, bolognese, classe 1970, sceneggiatore e saggista, docente di Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Ha lavorato per grandi nomi come Monkey Punch, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi abbiamo come gradito ospite, Massimiliano De Giovanni, bolognese, classe 1970, sceneggiatore e saggista, docente di Scrittura Creativa all’Accademia di Belle Arti di Bologna.<br /><br />Ha lavorato per grandi nomi come Monkey Punch, il leggendario ‘papà’ di Lupin III che tutti conosciamo e almeno una volta abbiamo visto e Keiko Ichiguchi altra grande autrice.<br /><br />Dopo aver prodotto diverse graphic novel per differenti case editrici ed essersi trasferito a Ferrara, pubblica ‘Torneranno gli Sguardi’ circa un mese fa per i tipi di Kappalab, in cui viene raccontata una storia ambientata nella città estense.<br /><br />Dal sito dell’editore:<br /><br />Alex è un avvocato in fuga. Ha lasciato l’auto e il telefono aziendale a Milano, ma soprattutto ha abbandonato gli amici e un amore a tempo determinato. Per nascondersi dal passato e dare un nuovo senso alla propria vita si rifugia a Ferrara, prendendo casa in un piccolo condominio nel ghetto ebraico della città. Lì conosce le studentesse d’arte Silvia e Anna, l’anziano nichilista Nicolas, la scrittrice di romanzi rosa Cassandra Morales, gli adolescenti Samuel e Luca, una distinta ficcanaso di nome Doris e l’enigmatico Lorenzo, di cui potrebbe innamorarsi per la prima volta. Così, per riuscire a legare meglio coi suoi nuovi vicini, Alex inizia a collezionare e custodire i loro segreti, in un romanzo che parla di dolori e aneliti, di emozioni e rinascita, di passioni e cucina.<br /><br />Un romanzo che mette al centro della narrazione le relazioni: amorose, genitoriali, professionali, affettive, ma anche di religione e di pregiudizio, quando è l’ebraismo a entrare in gioco e a fare i conti con disinibizioni e omosessualità.<br /><br />In appendice, un ricettario di cucina creativa per palati curiosi. Per divertirsi ai fornelli insieme ad Alex e agli altri protagonisti del romanzo.Massimiliano ci racconta anche di essere un provetto e fantasioso cuoco che, non mancheremo di invitare per alcune prossime rubriche di Bunker Food.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.kappalab.it/libri/torneranno-gli-sguardi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Editore</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/tornerannoglisguardi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3786</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,fumetti,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9e4e65b4412390b614d4e4d70deeb30.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>133</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Parco Archeologico di Ercolano | Templari a Ferrara e Ugone de’Pagani</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-132-il-parco-archeologico-di-ercolano-templari-a-ferrara-e-ugone-depagani/</link><description><![CDATA[Oggi vi parleremo di archeologia, di ricerca e di storia, di Ercolano ma anche di Templari.<br /><br />Inizieremo con Ercolano, parlando con il direttore del suo Parco Archeologico, il dottor Francesco Sirano che ci racconterà di quest’antica cittadina, vittima assieme alla vicina Pompei della tremenda e devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C..<br />Il dottor Sirano ci racconta delle nuove scoperte archeologiche, che, in questi ambienti sono quasi all’ordine del giorno.<br /><br />Leggeremo poi in puntata una lettera di Plinio il Giovane, nipote del più famoso Plinio il Vecchio, in cui descrive le ultime ore di vita dello zio ma anche di tutti i territori colpiti dalla furia del vulcano e che riportiamo qui:<br /><br />Gaio Plinio Cecilio Secondo, detto il Giovane, nato a Como nel 61, era figlio di una sorella di Plinio il Vecchio; rimasto presto orfano di padre, fu adottato dallo zio materno del quale assunse il nome. Di ricchissima famiglia del ceto equestre, studiò retorica a Roma con Quintiliano e con Nicete Sacerdote. A 19 anni esordì nella carriera forense e divenne avvocato di successo; intraprese subito la carriera pubblica che fu rapida e fortunata. Fu nominato tribuno militare in Siria, comandante di uno squadrone di cavalieri e questore. Nel 90 entrò nell’ordine senatorio. Divenne poi tribuno della plebe, pretore, prefetto dell’erario militare e prefetto dell’erario di Saturno, console nel 100, anno in cui sostenne con l’amico fraterno Tacito l’accusa contro il proconsole d’Asia Marco Prisco, reo di malversazione. Fu nominato legato imperiale in Bitinia e morì nel 113 d.C. durante l’esercizio di tale funzione o, forse, subito dopo il ritorno in Italia. Uomo ricchissimo, intelligente, cordiale e simpatico, fu amico dei più importanti personaggi del mondo politico e letterario del suo tempo.<br /><br />DESCRIZIONE DELL’ESPLOSIONE DEL VULCANO NEL 79 A.C.<br /><br />“Era a Miseno e teneva personalmente il comando della flotta. Il 24 di agosto, verso l’una pomeridiana mia madre lo avverte che spuntava una nube di grandezza e forme inusitate. Dopo un bagno di sole e uno freddo, si era sdraiato sul suo letto da lavoro, dove aveva consumato uno spuntino ed era intento allo studio. Allora domanda i sandali e sale in una località che consentiva la vista più agevole al prodigio. Si stava alzando una nube, ma senza che a così grande distanza si potesse distinguere l’esatta provenienza(si seppe poi che proveniva dal Vesuvio) e nessun altro albero meglio del pino potrebbe riprodurne l’aspetto e la forma. Slanciandosi infatti verso il cielo come sorretta da un immenso tronco, si allargava poi in forma ramificata, forse perché la potenza del turbine che dapprima l’aveva sollevata si andava spegnendo: priva di sostegno dunque, o forse anche vinta dal suo stesso peso, la nube si spandeva in larghezza, talora candida, talora sporca e chiazzata a seconda che fosse carica di terra o di cenere. L’importanza del fenomeno non sfuggì a mio zio, che, da scienziato,, volle esaminarlo più da vicino. Si fece preparare una liburnica e mi diede anche la possibilità di seguirlo, ma gli risposi che preferivo studiare. Infatti proprio lui mi aveva assegnato un lavoro scritto. Stava giusto uscendo di casa, quando gli viene recapitata una missiva con la quale Rectina, moglie di Casco, terrorizzata dal pericolo incombente (infatti la sua villa sorgeva proprio ai piedi del Vesuvio e la zona non permetteva scampo se non per mare), lo pregava di salvarla da una posizione molto critica. Egli cambia allora programma e affronta per magnanimità l’impresa che aveva intrapreso per semplice curiosità scientifica. Fa mettere in mare le quadriremi e anch’egli vi sale per portare aiuto non solo a Rectina, ma ai numerosi abitanti di quella costa ridente. Si dirige in tutta fretta proprio là donde gli altri fuggono e punta la rotta e il timone direttamente nel cuore del pericolo, tanto immune dalla paura da dettare e fissare sulla carta tutte le successive configurazioni del cataclisma, così come si presentavano ai suoi occhi. Ormai, quanto più si avvicinavano, sulle navi cadeva una cenere sempre più calda e più spessa, mista a pomici e a pietre nere bruciate e spaccate dal fuoco; per di più si era formato all’improvviso un basso fondale e i materiali precipitati dalla montagna avevano ostruito il litorale. Dopo un attimo di esitazione sull’eventualità di fare ritorno, disse al pilota che proprio a questo lo esortava: “La fortuna aiuta i forti, dirigiti alla dimora di Pomponiano”. Pomponiano si trovava a Stabia, dall’altra parte del golfo(infatti il mare penetra nella dolce insenatura formata dalle rive disposte ad arco) e alla vista del pericolo che era ancor lontano, ma incombente in tutta la sua grave evidenza, perché la nube cresceva quando si avvicinava, aveva caricato sulle navi tutte le sue masserizie, pronto a prendere il largo non appena fosse caduto il vento contrario. Mio zio, invece, approda col vento in favore, lo abbraccia, lo conforta e lo rassicura nella sua trepidazione e , per dissipare i timori di quello con l’esempio della propria serenità, si fa portare nel bagno, dopo che si mette a tavola e cena in allegria o – cosa non meno generosa- simulando di essere allegro. Intanto in più punti del Vesuvio si vedevano brillare ampie strisce di fuoco e alte vampate di cui le tenebre della notte facevano risaltare il bagliore. Egli, per calmare lo sgomento dei suoi ospiti, andava dicendo che si trattava di fuochi lasciati accesi dai contadini nell’affanno della fuga e di case abbandonate alle fiamme nella campagna. Poi andò a riposare e dormì di un sonno realmente profondo, perché passando davanti alla sua porta riuscivano a percepirne il respiro, che la sua corpulenza rendeva pesante e rumoroso. Intanto però il cortile da cui si accedeva alla sua camera si era tanto alzato di livello per la precipitazione di cenere e pomici che, se egli vi fosse rimasto più a lungo, gli sarebbe stato impossibile uscirne. Lo si sveglia, dunque; egli esce e raggiunge Pomponiano e gli altri che avevano vegliato. Tengono consiglio per decidere se restare in casa al coperto o fuggire per la campagna. Infatti i caseggiati traballavano sotto la spinta di frequenti scosse ad ampio raggio e, quasi rimossi dalle loro fondamenta, sembrava che sbandassero ora da una parte ora dall’altra per poi tornare in sesto; d’altra parte, stando all’aperto, c’era da temere la caduta di pomici, per quanto leggere e corrose. Tuttavia il confronto dei due pericoli indusse a preferire quest’ultima soluzione: in mio zio una ragione prevalse sull’altra. Si mettono sopra la testa dei cuscini e li legano con strisce di tela: questo fu il loro riparo contro i materiali che piovevano dall’alto. Altrove era ormai giorno, ma là persisteva una notte più scura e più fitta di tutte le notti, benché punteggiata di numeroso fiaccole e di luci di vario genere. Si decise di uscire sulla riva del mare per controllare da vicino se permetteva qualche tentativo, ma lo si vide ancora sconvolto e impraticabile. Là mio zio fece stendere un drappo per terra e vi si sdraiò, domandò a più persone acqua fresca e ne bevve. Ma ben presto fiamme e puzza di zolfo, preannunzio di fiamme, inducono tutti gli altri alla fuga e lo ridestano; egli riuscì a sollevarsi appoggiandosi a due giovani schiavi, ma nello stesso istante stramazzò; immagino che l’aria sovraccarica di caligine gli abbia arrestato la respirazione occludendogli la gola che egli aveva debole già per costituzione, gonfia e spesso infiammata. Quando riapparve la luce del sole erano passati tre giorni da quello che per lui era stato l’ultimo; il suo cadavere fu ritrovato intatto, illeso e senza alcunché di notevole nello stato del vestiario: l’atteggiamento delle sue membra era quello del sonno, non della morte.<br /><br />”Torneremo poi a Ferrara per parlare di cosa stanno cercando i Templari Cattolici d’Italia che nella persona del loro magister il dott. Mauro Giorgio Ferretti, ci raccontano cosa stanno cercando nella ex-chiesa di San Giacomo di Ferrara con i georadar e la collaborazioni di Università italiane e straniere.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://ercolano.beniculturali.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Parco Archeologico di Ercolano</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Parco Archeologico di Ercolano</a><br /><br /><a href="https://www.templarioggi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dei Templari Cattolici d’Italia</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/templarioggi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Templari Cattolici d’Italia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677226</guid><pubDate>Wed, 10 Nov 2021 14:43:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677226/puntata_132.mp3" length="45433461" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi parleremo di archeologia, di ricerca e di storia, di Ercolano ma anche di Templari.

Inizieremo con Ercolano, parlando con il direttore del suo Parco Archeologico, il dottor Francesco Sirano che ci racconterà di quest’antica cittadina, vittima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi parleremo di archeologia, di ricerca e di storia, di Ercolano ma anche di Templari.<br /><br />Inizieremo con Ercolano, parlando con il direttore del suo Parco Archeologico, il dottor Francesco Sirano che ci racconterà di quest’antica cittadina, vittima assieme alla vicina Pompei della tremenda e devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C..<br />Il dottor Sirano ci racconta delle nuove scoperte archeologiche, che, in questi ambienti sono quasi all’ordine del giorno.<br /><br />Leggeremo poi in puntata una lettera di Plinio il Giovane, nipote del più famoso Plinio il Vecchio, in cui descrive le ultime ore di vita dello zio ma anche di tutti i territori colpiti dalla furia del vulcano e che riportiamo qui:<br /><br />Gaio Plinio Cecilio Secondo, detto il Giovane, nato a Como nel 61, era figlio di una sorella di Plinio il Vecchio; rimasto presto orfano di padre, fu adottato dallo zio materno del quale assunse il nome. Di ricchissima famiglia del ceto equestre, studiò retorica a Roma con Quintiliano e con Nicete Sacerdote. A 19 anni esordì nella carriera forense e divenne avvocato di successo; intraprese subito la carriera pubblica che fu rapida e fortunata. Fu nominato tribuno militare in Siria, comandante di uno squadrone di cavalieri e questore. Nel 90 entrò nell’ordine senatorio. Divenne poi tribuno della plebe, pretore, prefetto dell’erario militare e prefetto dell’erario di Saturno, console nel 100, anno in cui sostenne con l’amico fraterno Tacito l’accusa contro il proconsole d’Asia Marco Prisco, reo di malversazione. Fu nominato legato imperiale in Bitinia e morì nel 113 d.C. durante l’esercizio di tale funzione o, forse, subito dopo il ritorno in Italia. Uomo ricchissimo, intelligente, cordiale e simpatico, fu amico dei più importanti personaggi del mondo politico e letterario del suo tempo.<br /><br />DESCRIZIONE DELL’ESPLOSIONE DEL VULCANO NEL 79 A.C.<br /><br />“Era a Miseno e teneva personalmente il comando della flotta. Il 24 di agosto, verso l’una pomeridiana mia madre lo avverte che spuntava una nube di grandezza e forme inusitate. Dopo un bagno di sole e uno freddo, si era sdraiato sul suo letto da lavoro, dove aveva consumato uno spuntino ed era intento allo studio. Allora domanda i sandali e sale in una località che consentiva la vista più agevole al prodigio. Si stava alzando una nube, ma senza che a così grande distanza si potesse distinguere l’esatta provenienza(si seppe poi che proveniva dal Vesuvio) e nessun altro albero meglio del pino potrebbe riprodurne l’aspetto e la forma. Slanciandosi infatti verso il cielo come sorretta da un immenso tronco, si allargava poi in forma ramificata, forse perché la potenza del turbine che dapprima l’aveva sollevata si andava spegnendo: priva di sostegno dunque, o forse anche vinta dal suo stesso peso, la nube si spandeva in larghezza, talora candida, talora sporca e chiazzata a seconda che fosse carica di terra o di cenere. L’importanza del fenomeno non sfuggì a mio zio, che, da scienziato,, volle esaminarlo più da vicino. Si fece preparare una liburnica e mi diede anche la possibilità di seguirlo, ma gli risposi che preferivo studiare. Infatti proprio lui mi aveva assegnato un lavoro scritto. Stava giusto uscendo di casa, quando gli viene recapitata una missiva con la quale Rectina, moglie di Casco, terrorizzata dal pericolo incombente (infatti la sua villa sorgeva proprio ai piedi del Vesuvio e la zona non permetteva scampo se non per mare), lo pregava di salvarla da una posizione molto critica. Egli cambia allora programma e affronta per magnanimità l’impresa che aveva intrapreso per semplice curiosità scientifica. Fa mettere in mare le quadriremi e anch’egli vi sale per portare aiuto non solo a Rectina, ma ai numerosi abitanti di quella costa ridente. 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Il desiderio più grande di Onorato Gandolfi era assecondare e coltivare vocazione e talenti, se siamo qui a fare musica, se i nostri giovani ci accompagnano in questa avventura è proprio grazie a lui.<br /><br />Al M° Gandolfi succedettero altri direttori tra i quali: il M° Fausto Beretta, patriota e medaglia d’oro al valor militare, il M° Pagani – dal 1902 al 1925 -, il M° Viviani fino al 1935 e in seguito il M° Bonora, fino al 1938.<br /><br />Indubbiamente tra i direttori più ricordati troviamo il M° Antonio Cevolani, il quale diresse la Filarmonica dal 1939 al 1968. Espresse tutte le sue energie per l’avvicinamento dei giovani all’arte musicale, tant’è che grazie a lui la Banda ottenne in termini numerici la maggior percentuale di Diplomati al Conservatorio rispetto a tutte le altre bande della provincia.<br /><br />Quando il M° Cevolani decise di lasciarci per percorrere altre strade musicali, gli subentrò il M° Oddone Marzocchi, che diresse la Banda fino al 1972. Periodo storico apparentemente breve ma importantissimo nella sostanza, difatti il Maestro decise di abbandonare i canoni tradizionali del melodramma per iniziare un percorso “moderno” con trascrizioni proprie di rilevante importanza, scritte appositamente per l’organico della Banda di Voghenza. Idea di rinnovamento musicale che decise di portare avanti il M° Dario Delaiti dal 1972 al 1975.<br /><br />Altro periodo particolarmente interessante e proficuo venne vissuto dal 1975 al 1986 dal M° Luigi Dal Monte, direttore instancabile e grandissimo strumentista. Dal Monte portò avanti il filone musicale moderno introdotto dai precedenti direttori inserendo altri generi musicali, dando un forte impulso al genere jazzistico, stimolo importante per i giovani strumentisti che vi erano in organico. La sua dedizione alla musica non lo fermò neanche davanti alla malattia, con cui lottò per anni. Venne a mancare nel 1986 durante la direzione di un brano alla Festa di Ferragosto tenuta alla Delizia del Belriguardo.<br /><br />Dal 1986 al 2006 la Banda fu diretta dal M° Antonio Sovrani, giovane clarinettista diplomatosi al Conservatorio di Ferrara, che traghettò la Banda verso la sua svolta contemporanea, valorizzando tradizione e innovazione.<br /><br />Dal 2007 al 2010 furono anni di transizione, in cui il giovane clarinettista e insegnante delle Scuole Medie di Voghiera M° Domenico Marcello Urbinati, grazie a un forte impulso dell’Amministrazione Comunale, dei docenti dei corsi a indirizzo musicale della scuola media di Voghiera, di ex diplomati del territorio e di numerosi simpatizzanti e volontari, riuscì a riformare e ricostruire la nuova “Young Band”, Banda Filarmonica di Voghenza. La straordinaria capacità di questo direttore è stata la forza di puntare sui giovani con un repertorio accattivante in grado di andare ben oltre i canoni bandistici. […]<br /><br />Gaia Conventi, responsabile della Comunicazione di questa realtà ci racconta anche della scuola di musica che sempre a Voghenza e in seno alla Filarmonica ormai da molti decenni ha vita ed attività.<br /><br />Abbiamo poi raccolto la testimonianza del Direttore della Cooperativa Sociale Il Germoglio, Biagio Missanelli, che ci racconta della legge 381 che proprio oggi compie trent’anni, questa legge si occupa proprio di cooperative sociali e le disciplina. Ieri sera a Ferrara in Piazzetta Corelli infatti presso il ristorante 381 Storie da gustare, si è tenuta una celebrazione di questo trentennale con canti, balli e un rinfresco ma soprattutto, tanta allegria.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.filarmonicavoghenza.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Banda Filarmonica di Voghenza</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/SegreScuolaMusicaVoghenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Segreteria Scuola di Musica di Voghenza</a><br /><br /><a href="https://www.381storiedagustare.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Ristorante 381 storie da gustare</a><br /><br /><a href="https://www.ilgermoglio.fe.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Cooperativa Sociale ‘Il Germoglio’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53677167</guid><pubDate>Mon, 08 Nov 2021 14:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53677167/puntata_131.mp3" length="47716085" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi abbiamo come ospite la Banda Filarmonica di Voghenza (Fe) che ha una storia notevole come leggiamo dal loro sito ufficiale:

La storia della Banda Filarmonica di Voghenza ha inizio nel 1856, grazie alla tenacia e alla passione del M° Onorato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi abbiamo come ospite la Banda Filarmonica di Voghenza (Fe) che ha una storia notevole come leggiamo dal loro sito ufficiale:<br /><br />La storia della Banda Filarmonica di Voghenza ha inizio nel 1856, grazie alla tenacia e alla passione del M° Onorato Gandolfi, deciso a fare dono della musica alla nostra comunità, per accompagnare i momenti solenni e dare a tutti la possibilità di sentirsi parte di un insieme bandistico. Il desiderio più grande di Onorato Gandolfi era assecondare e coltivare vocazione e talenti, se siamo qui a fare musica, se i nostri giovani ci accompagnano in questa avventura è proprio grazie a lui.<br /><br />Al M° Gandolfi succedettero altri direttori tra i quali: il M° Fausto Beretta, patriota e medaglia d’oro al valor militare, il M° Pagani – dal 1902 al 1925 -, il M° Viviani fino al 1935 e in seguito il M° Bonora, fino al 1938.<br /><br />Indubbiamente tra i direttori più ricordati troviamo il M° Antonio Cevolani, il quale diresse la Filarmonica dal 1939 al 1968. Espresse tutte le sue energie per l’avvicinamento dei giovani all’arte musicale, tant’è che grazie a lui la Banda ottenne in termini numerici la maggior percentuale di Diplomati al Conservatorio rispetto a tutte le altre bande della provincia.<br /><br />Quando il M° Cevolani decise di lasciarci per percorrere altre strade musicali, gli subentrò il M° Oddone Marzocchi, che diresse la Banda fino al 1972. Periodo storico apparentemente breve ma importantissimo nella sostanza, difatti il Maestro decise di abbandonare i canoni tradizionali del melodramma per iniziare un percorso “moderno” con trascrizioni proprie di rilevante importanza, scritte appositamente per l’organico della Banda di Voghenza. Idea di rinnovamento musicale che decise di portare avanti il M° Dario Delaiti dal 1972 al 1975.<br /><br />Altro periodo particolarmente interessante e proficuo venne vissuto dal 1975 al 1986 dal M° Luigi Dal Monte, direttore instancabile e grandissimo strumentista. Dal Monte portò avanti il filone musicale moderno introdotto dai precedenti direttori inserendo altri generi musicali, dando un forte impulso al genere jazzistico, stimolo importante per i giovani strumentisti che vi erano in organico. La sua dedizione alla musica non lo fermò neanche davanti alla malattia, con cui lottò per anni. Venne a mancare nel 1986 durante la direzione di un brano alla Festa di Ferragosto tenuta alla Delizia del Belriguardo.<br /><br />Dal 1986 al 2006 la Banda fu diretta dal M° Antonio Sovrani, giovane clarinettista diplomatosi al Conservatorio di Ferrara, che traghettò la Banda verso la sua svolta contemporanea, valorizzando tradizione e innovazione.<br /><br />Dal 2007 al 2010 furono anni di transizione, in cui il giovane clarinettista e insegnante delle Scuole Medie di Voghiera M° Domenico Marcello Urbinati, grazie a un forte impulso dell’Amministrazione Comunale, dei docenti dei corsi a indirizzo musicale della scuola media di Voghiera, di ex diplomati del territorio e di numerosi simpatizzanti e volontari, riuscì a riformare e ricostruire la nuova “Young Band”, Banda Filarmonica di Voghenza. La straordinaria capacità di questo direttore è stata la forza di puntare sui giovani con un repertorio accattivante in grado di andare ben oltre i canoni bandistici. […]<br /><br />Gaia Conventi, responsabile della Comunicazione di questa realtà ci racconta anche della scuola di musica che sempre a Voghenza e in seno alla Filarmonica ormai da molti decenni ha vita ed attività.<br /><br />Abbiamo poi raccolto la testimonianza del Direttore della Cooperativa Sociale Il Germoglio, Biagio Missanelli, che ci racconta della legge 381 che proprio oggi compie trent’anni, questa legge si occupa proprio di cooperative sociali e le disciplina. Ieri sera a Ferrara in Piazzetta Corelli infatti presso il ristorante 381 Storie da gustare, si è tenuta una celebrazione di questo trentennale con canti, balli e un rinfresco ma soprattutto, tanta allegria.<br /><br />INFO<br /><br...]]></itunes:summary><itunes:duration>2983</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,banda,enogastronomia,filarmonica,italia,italy,legge381,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,voghenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/155d3c318543c45ec20d722451afdbae.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>131</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli scavi archeologici di Mozia | Ferrara Food Festival</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-130-gli-scavi-archeologici-di-mozia-ferrara-food-festival/</link><description><![CDATA[Nella puntata odierna andremo a spasso per L’Italia, letteralmente, perché partiremo alla scoperta di un’antichissimo insediamento fenicio in Sicilia, poco distante da Marsala che conosciamo come Mozia e ne parleremo con il professor Lorenzo Nigro che ne dirige gli scavi; lo abbiamo raggiunto telefonicamente sull’area archeologica di Cartagine da cui ci ha rilasciato questa importante intervista.Diodoro Siculo ce la racconta così:<br /><br />«Era situata su un'isola che dista sei stadi dalla Sicilia ed era abbellita artisticamente in sommo grado con numerose belle case, grazie alla prosperità degli abitanti.»<br /><br />Mozia (o anche Mothia, Motya) fu un’antica città fenicia, sita sull’isola di San Pantaleo, nello Stagnone di Marsala. L’isola si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l’Isola Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.<br /><br />Fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C.: dovette rappresentare un punto d’approdo e una base commerciale morfologicamente molto simile alla città fenicia di Tiro.<br />Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta dalle legende monetali; il nome riportato in greco, Motye, Μοτύη, è citato anche da Tucidide e da Diodoro Siculo. Intorno alla metà dell’VIII secolo a.C., con l’inizio della colonizzazione greca in Sicilia, Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell’isola, più esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è testimoniato un insediamento della fine dell’VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica sporadica ed alquanto modesta.<br /><br />Le fortificazioni che circondano l’isola possono essere forse collegate alle spedizioni greche in Sicilia occidentale di Pentatlo e Dorieo nel VI secolo a.C.Nel 400 a.C. Dionisio di Siracusa prese e distrusse la città all’inizio della sua campagna di conquista delle città elime e puniche della Sicilia occidentale; l’anno successivo Mozia venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo. Dopo la battaglia delle Isole Egadi nel 241 a.C. tutta la Sicilia passò sotto il dominio romano, ad eccezione di Siracusa: Mozia doveva essere quasi del tutto abbandonata, dal momento che vi si sono rinvenute solo pochissime tracce di nuova frequentazione, generalmente singole ville di epoca ellenistica o romana. Di pregevole valore sono invece reperti d’epoca fenicia come il Giovane di Mozia e la c.d. “Stele del re di Mozia”, tra i frutti di una cinquantennale missione archeologica dell’Università La Sapienza guidata prima da Antonia Ciasca e poi da Lorenzo Nigro.<br /><br />La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce dagli scavi, in particolare dal percorso della cinta muraria, sia dalle condizioni fisiche del terreno e dai dati ricavabili dalla fotografia aerea. Nel settore meridionale dell’isola è presente una zona allungata relativamente elevata (6-7 metri s.l.m.), che costituiva forse l’acropoli della città (“zona B”), affiancata sulla costa da due aree più basse (2 metri s.l.m.): in quella occidentale è stato messo in luce il kothon (porto interno) della città, all’origine forse stagno o zona paludosa. Verso nord un’altra modesta elevazione (5-6 metri s.l.m.) è occupata dal santuario di “Cappiddazzu”, a cui arriva una strada proveniente dalla Porta Nord. I dati archeologici sembrano riferire alla seconda metà del VI secolo a.C. una prima fase di sistemazione urbana, nella quale furono realizzate imponenti opere pubbliche (fortificazioni, sistemazione delle zone portuali e del kothon, ampliamento di santuari, strada di collegamento con la terraferma). La parte centrale dell’isola è percorsa da un sistema stradale con lunghe arterie (approssimativamente nord-est/sud-ovest) che s’incontrano ad angolo retto formando un reticolo largo e relativamente regolare per i quartieri d’abitazione, piuttosto estesi, ma presumibilmente intervallati da giardini ed orti. I quartieri lungo la spiaggia sono invece orientati sempre secondo la linea di costa, su tutto il perimetro dell’isola. Nella periferia settentrionale si trova la parte centrale della necropoli e il tofet, mentre lungo la costa settentrionale e orientale si estende un quartiere di officine; presso il kothon un altro quartiere ospitava probabilmente cantieri navali o magazzini. Sulla costa meridionale si trova la ricca residenza della “casa dei Mosaici”. Il collegamento tra il centro e i quartieri periferici sarebbe assicurato da una via anulare, un tratto della quale potrebbe riconoscersi al margine della zona industriale a sud della necropoli. Si è supposto che il diverso orientamento derivi da una successiva sistemazione del centro cittadino, ispirato alla pianificazione regolare delle città greche, usata in Sicilia e in Magna Grecia dal V secolo a.C., mentre i quartieri periferici seguirebbero un impianto precedente. Planimetria analoga a quella di Mozia ha l’abitato punico nel sito moderno di Kerkouane, al Capo Bon, in Tunisia.Proseguiremo poi il nostro ‘tour’ ideale venendo a Ferrara dove nelle sue principali piazze, da oggi e fino a domenica 7 novembre si terrà il Ferrara Food Festival, una mostra mercato di gastronomia con show cooking, partecipazioni di importanti chef nazionali, esperti del settore e tanto altro.<br /><br />Ci parleranno di questa importante manifestazione l’organizzatore Stefano Pellicciardi e l’Assessore al Bilancio e Contabilità, Partecipazioni, Commercio e Turismo del Comune di Ferrara, Matteo Fornasini.Chiuderemo poi la puntata con la rubrica Bunker Food e una gustosissima ricetta di Angelo e Grazia i quali oggi ci porteranno ad assaggiare i sapori abruzzesi con pallotte cacio e uova.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.isoladimozia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dell’Isola di Mozia</a><br /><br /><a href="https://www.museodimozia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Museo di Mozia</a><br /><br /><a href="https://www.fondazionewhitaker.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web della Fondazione Giuseppe Whitaker</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/lasapienzamozia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook della Missione Archeologica di Mozia</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarafoodfestival.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Ferrara Food Festival</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ferrarafoodfestival" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Ferrara Food Festival</a><br /><br />Foto di copertina da blogsicilia.it<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53676806</guid><pubDate>Fri, 05 Nov 2021 14:17:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53676806/puntata_130.mp3" length="65438241" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata odierna andremo a spasso per L’Italia, letteralmente, perché partiremo alla scoperta di un’antichissimo insediamento fenicio in Sicilia, poco distante da Marsala che conosciamo come Mozia e ne parleremo con il professor Lorenzo Nigro che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata odierna andremo a spasso per L’Italia, letteralmente, perché partiremo alla scoperta di un’antichissimo insediamento fenicio in Sicilia, poco distante da Marsala che conosciamo come Mozia e ne parleremo con il professor Lorenzo Nigro che ne dirige gli scavi; lo abbiamo raggiunto telefonicamente sull’area archeologica di Cartagine da cui ci ha rilasciato questa importante intervista.Diodoro Siculo ce la racconta così:<br /><br />«Era situata su un'isola che dista sei stadi dalla Sicilia ed era abbellita artisticamente in sommo grado con numerose belle case, grazie alla prosperità degli abitanti.»<br /><br />Mozia (o anche Mothia, Motya) fu un’antica città fenicia, sita sull’isola di San Pantaleo, nello Stagnone di Marsala. L’isola si trova di fronte alla costa occidentale della Sicilia, tra l’Isola Grande e la terraferma, ed appartiene alla Fondazione Whitaker.<br /><br />Fu probabilmente interessata dalle esplorazioni dei mercanti-navigatori fenici, che si spinsero nel Mar Mediterraneo occidentale, a partire dalla fine del XII secolo a.C.: dovette rappresentare un punto d’approdo e una base commerciale morfologicamente molto simile alla città fenicia di Tiro.<br />Il nome antico in fenicio era Mtw, Mtw o Hmtw, come risulta dalle legende monetali; il nome riportato in greco, Motye, Μοτύη, è citato anche da Tucidide e da Diodoro Siculo. Intorno alla metà dell’VIII secolo a.C., con l’inizio della colonizzazione greca in Sicilia, Tucidide riporta che i Fenici si ritirarono nella parte occidentale dell’isola, più esattamente nelle tre città di loro fondazione: Mozia, Solunto e Palermo. Archeologicamente è testimoniato un insediamento della fine dell’VIII secolo a.C., preceduto da una fase protostorica sporadica ed alquanto modesta.<br /><br />Le fortificazioni che circondano l’isola possono essere forse collegate alle spedizioni greche in Sicilia occidentale di Pentatlo e Dorieo nel VI secolo a.C.Nel 400 a.C. Dionisio di Siracusa prese e distrusse la città all’inizio della sua campagna di conquista delle città elime e puniche della Sicilia occidentale; l’anno successivo Mozia venne ripresa dai Cartaginesi, ma perse di importanza in conseguenza della fondazione di Lilibeo. Dopo la battaglia delle Isole Egadi nel 241 a.C. tutta la Sicilia passò sotto il dominio romano, ad eccezione di Siracusa: Mozia doveva essere quasi del tutto abbandonata, dal momento che vi si sono rinvenute solo pochissime tracce di nuova frequentazione, generalmente singole ville di epoca ellenistica o romana. Di pregevole valore sono invece reperti d’epoca fenicia come il Giovane di Mozia e la c.d. “Stele del re di Mozia”, tra i frutti di una cinquantennale missione archeologica dell’Università La Sapienza guidata prima da Antonia Ciasca e poi da Lorenzo Nigro.<br /><br />La topografia generale della città fenicio-punica è ricavabile sia dai resti archeologici messi in luce dagli scavi, in particolare dal percorso della cinta muraria, sia dalle condizioni fisiche del terreno e dai dati ricavabili dalla fotografia aerea. Nel settore meridionale dell’isola è presente una zona allungata relativamente elevata (6-7 metri s.l.m.), che costituiva forse l’acropoli della città (“zona B”), affiancata sulla costa da due aree più basse (2 metri s.l.m.): in quella occidentale è stato messo in luce il kothon (porto interno) della città, all’origine forse stagno o zona paludosa. Verso nord un’altra modesta elevazione (5-6 metri s.l.m.) è occupata dal santuario di “Cappiddazzu”, a cui arriva una strada proveniente dalla Porta Nord. I dati archeologici sembrano riferire alla seconda metà del VI secolo a.C. una prima fase di sistemazione urbana, nella quale furono realizzate imponenti opere pubbliche (fortificazioni, sistemazione delle zone portuali e del kothon, ampliamento di santuari, strada di collegamento con la terraferma). La parte centrale dell’isola è percorsa da un sistema stradale con lunghe arterie (approssimativamente nord-est/sud-ovest) che...]]></itunes:summary><itunes:duration>4090</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,fenici,italia,italy,libri,mozia,musica,nigro,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e942f20d47ed092301cf2afb8dbdae22.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>130</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio Bunker vi racconta del Principato di Seborga</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-129-radio-bunker-vi-racconta-del-principato-di-seborga/</link><description><![CDATA[Lo sapevate che in Italia esiste un principato vero e proprio? No? Si trova in Liguria ed è il Principato di Seborga.<br /><br />Questo borgo, annoverato fra i più belli d’Italia ha una storia antichissima.<br /><br />Conosciamo la storia di questo territorio, direttamente dal sito del Principato.Dalle origini alla donazione del 954 d.C.<br /><br />Le prime attestazioni storiche di Seborga possono essere fatte risalire al V secolo a.C., quando le scorrerie dei pirati spinsero gli abitanti della fascia costiera dell’estremo Ponente ligure a riparare nell’entroterra, dove è tuttavia ipotizzabile che alcuni sporadici insediamenti fossero già presenti attorno al 2000 a.C..<br /><br />Attorno al 250 a.C. la Liguria occidentale, all’epoca facente parte della Gallia celtica, fu conquistata dai Romani. Gli insediamenti ivi presenti furono censiti e classificati come “burga” e gli abitanti cominciarono ad assumere una struttura ordinata, con l’istituzione di regole di vita comune. I Romani non furono inizialmente ben visti dalla popolazione locale, poiché quest’ultima era considerata barbara e non poteva godere dei benefici dello ius italicus, ossia un insieme di privilegi riguardanti specialmente l’economia e la pressione tributaria; gli abitanti pertanto tennero sempre un atteggiamento ostile verso i Romani, che venne meno soltanto con l’ottenimento della cittadinanza romana.<br /><br />La Liguria subì successivamente l’invasione di alcune popolazioni barbare, degli Ostrogoti e dei Bizantini, finché nel 643 fu conquistata dal re longobardo Rotari. Nei primi anni dell’VIII secolo, visto l’intensificarsi delle scorrerie dei Saraceni, alcuni burga, tra cui Seborga, furono fortificati in funzione difensiva e divennero castra. Nel 770, a seguito del matrimonio tra Ermengarda, figlia del re longobardo Desiderio, e Carlo Magno, il Regno Longobardo (e quindi anche la Liguria) fu annesso al Regno di Francia, che a sua volta fu inglobato nell’Impero Carolingio. Nel 789 Carlo Magno, nell’ambito dell’organizzazione dell’impero, istituì la Contea di Ventimiglia (comprendente Seborga), inizialmente dipendente dalla Marca Tuscia. Nell’890 il Marchese di Toscana Adalberto nominò Conte di Ventimiglia il figlio Bonifacio II, il quale, primo a fregiarsi di questo titolo, riuscì a rendere la Contea di Ventimiglia indipendente dalla Marca Tuscia.<br /><br />Bonifacio, Conte di Ventimiglia, elesse il Castrum di Seborga quale luogo di sepoltura suo e dei suoi discendenti, modificando l’appellativo del paese in Castrum Sepulchri o Castrum de Sepulchro, sebbene a Seborga non siano in realtà mai stati ritrovati resti di tombe nobiliari.<br /><br />Seborga, feudo dei monaci di Sant’Onorato di LerinoIl conte Guidone di Ventimiglia, il 3 aprile 954, essendo in procinto di partire per combattere “contra perfidos Saracenos” al fianco di Guglielmo il Liberatore, conte di Provenza, donò il territorio di Seborga ai monaci benedettini dell’Abbazia di Sant’Onorato di Lerino; tale abbazia si trovava – e si trova tuttora – sulle Isole di Lerino, situate di fronte a Cannes e all’epoca facenti parte della Contea di Provenza, divisione del Regno di Arles (nel frattempo nato). L’atto notarile di donazione oggi conservato a Torino è ritenuto da quasi tutti gli storici un documento apocrifo, tuttavia è certo che la donazione effettivamente avvenne: è infatti giunto ai giorni nostri un documento originale riportante una sentenza del 1177 circa una disputa sorta sui confini tra le proprietà dei monaci e quelle dei Conti di Ventimiglia, e in tale documento autentico la donazione viene esplicitamente confermata. La donazione riguardava un territorio di circa 14 km2.A partire dal 1079, con l’autorizzazione del Papa Gregorio VII, secondo l’usanza ampiamente diffusa all’epoca, gli abati di Sant’Onorato di Lerino poterono fregiarsi del titolo di Principi-Abati di Seborga, godendo del cosiddetto “mero et libero imperio cum gladii potestate” (cioè con la facoltà di comminare la pena di morte, tuttavia mai esercitata a Seborga). Conseguentemente l’Abate affermò di essere indipendere dal clero secolare e di dipendere esclusivamente e direttamente dal Papa (“nullius dioecesis”). Tale circostanza causò peraltro tensioni con il Vescovo di Ventimiglia, che pretendeva di essere la legittima autorità spirituale (potendo in tal modo riscuotere le decime sui raccolti), e provocherà numerosi interventi di diversi Papi a favore delle tesi dell’Abate di Sant’Onorato nel corso del XII secolo.La sovranità spettava all’Abate dell’Abbazia di Sant’Onorato di Lerino, che tuttavia raramente la esercitava. Lo stesso titolo di Principe di Seborga prese ad essere usato soprattutto dal Seicento. Chi di fatto comandava a Seborga era il Podestà, spesso scelto dal Principe-Abate e comunque da quest’ultimo sempre approvato, che aveva come compito principale quello di giudicare quanti erano accusati di aver commesso un crimine sul territorio del Principato. Alle dipendenze del Podestà vi erano due Consoli, che avevano funzioni meramente formali (per esempio, la presidenza del Parlamento dei Capifamiglia o Priori, forse scelti tra i guardiani di Seborga) o comunque modeste (per esempio, riscossione delle decime, denunce di reati, chiusura delle Porte cittadine). Dai Consoli dipendevano infine i Sindaci, che erano incaricati di funzioni burocratico-amministrative e rimanevano in carica per un solo anno. L’Abbazia di Sant’Onorato si occupava principalmente degli affari esteri, mentre gli affari interni erano gestiti dal Podestà, che rispondeva in ogni caso al Principe.<br /><br />Nel corso dei secoli successivi Seborga fu ripetutamente oggetto di attenzioni da parte della Repubblica di Genova (che dal 1030 aveva nel frattempo inglobato la preesistente Contea di Ventimiglia), la quale tentò più volte di annetterla, irritata per il fatto di avere all’interno del suo territorio un’enclave che sfuggisse al suo controllo politico. Anche nella stessa Seborga sorsero contrasti tra i monaci e gli abitanti locali, che si rifiutavano spesso di pagare le decime sui raccolti già piuttosto scarsi; i monaci furono costretti più volte a chiedere prestiti per potere mantenere il borgo.<br /><br />Al 1261 risale la stesura degli “Statuti e Regolamenti” per Seborga, operata da Giacomo Costa per volontà del Principe-Abate Bernardo Aiglerio.Il 16 gennaio 1515 Papa Leone X, su richiesta del Principe-Abate Agostino Grimaldi, pose l’Abbazia di Sant’Onorato, dal 1464 sotto regime di commenda, sotto la giurisdizione della Congregazione Benedettina di Montecassino, la quale a sua volta ne affidò il controllo all’Abate dell’Abbazia di Montmajour di Arles.A seguito di alcune annate agricole pessime, la già precaria situazione finanziaria di Seborga peggiorò via via. Anche per cercare di risolvere la situazione, il Principe-Abate Cesare Barcillon decise di appaltare a Bernardino Bareste di Mougins, il 24 Dicembre 1666, la gestione di una nuova zecca per battere monete proprie: i luigini. Seborga chiuse poi la zecca nel 1688, dopo la formale protesta del re di Francia per l’appalto concesso ad un ugonotto di Nimes, un certo Jean D’Abric, accusato di coniare monete false. Il materiale atto alla coniazione delle monete fu poi ceduto nel 1719 dal Podestà di Seborga Giuseppe Antonio Biancheri alla Repubblica di Genova, a parziale rimborso di un precedente debito che i monaci avevano contratto proprio con quest’ultima.<br />Il diritto alla coniatura delle monete è stato riesercitato in epoca contemporanea dal Principe Giorgio I negli anni 1994-96 e successivamente dal Principe Marcello I, con l’emissione di luigini circolanti e commemorativi.<br />Ulteriori informazioni in merito al conio dei luigini possono essere trovate alla pagina I luigini.La situazione economico-finanziaria non sembrò perciò migliorare e i monaci iniziarono a meditare di vendere il borgo.<br /><br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.principatodiseborga.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web del Principato di Seborga</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/PrincSeborga" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Principato di Seborga</a><br /><br /><a href="http://www.seborga.tv/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Seborga TV</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/princseborga/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del Principato di Seborga</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53676697</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2021 14:06:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53676697/puntata_129.mp3" length="34376917" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Lo sapevate che in Italia esiste un principato vero e proprio? No? Si trova in Liguria ed è il Principato di Seborga.

Questo borgo, annoverato fra i più belli d’Italia ha una storia antichissima.

Conosciamo la storia di questo territorio,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo sapevate che in Italia esiste un principato vero e proprio? No? Si trova in Liguria ed è il Principato di Seborga.<br /><br />Questo borgo, annoverato fra i più belli d’Italia ha una storia antichissima.<br /><br />Conosciamo la storia di questo territorio, direttamente dal sito del Principato.Dalle origini alla donazione del 954 d.C.<br /><br />Le prime attestazioni storiche di Seborga possono essere fatte risalire al V secolo a.C., quando le scorrerie dei pirati spinsero gli abitanti della fascia costiera dell’estremo Ponente ligure a riparare nell’entroterra, dove è tuttavia ipotizzabile che alcuni sporadici insediamenti fossero già presenti attorno al 2000 a.C..<br /><br />Attorno al 250 a.C. la Liguria occidentale, all’epoca facente parte della Gallia celtica, fu conquistata dai Romani. Gli insediamenti ivi presenti furono censiti e classificati come “burga” e gli abitanti cominciarono ad assumere una struttura ordinata, con l’istituzione di regole di vita comune. I Romani non furono inizialmente ben visti dalla popolazione locale, poiché quest’ultima era considerata barbara e non poteva godere dei benefici dello ius italicus, ossia un insieme di privilegi riguardanti specialmente l’economia e la pressione tributaria; gli abitanti pertanto tennero sempre un atteggiamento ostile verso i Romani, che venne meno soltanto con l’ottenimento della cittadinanza romana.<br /><br />La Liguria subì successivamente l’invasione di alcune popolazioni barbare, degli Ostrogoti e dei Bizantini, finché nel 643 fu conquistata dal re longobardo Rotari. Nei primi anni dell’VIII secolo, visto l’intensificarsi delle scorrerie dei Saraceni, alcuni burga, tra cui Seborga, furono fortificati in funzione difensiva e divennero castra. Nel 770, a seguito del matrimonio tra Ermengarda, figlia del re longobardo Desiderio, e Carlo Magno, il Regno Longobardo (e quindi anche la Liguria) fu annesso al Regno di Francia, che a sua volta fu inglobato nell’Impero Carolingio. Nel 789 Carlo Magno, nell’ambito dell’organizzazione dell’impero, istituì la Contea di Ventimiglia (comprendente Seborga), inizialmente dipendente dalla Marca Tuscia. Nell’890 il Marchese di Toscana Adalberto nominò Conte di Ventimiglia il figlio Bonifacio II, il quale, primo a fregiarsi di questo titolo, riuscì a rendere la Contea di Ventimiglia indipendente dalla Marca Tuscia.<br /><br />Bonifacio, Conte di Ventimiglia, elesse il Castrum di Seborga quale luogo di sepoltura suo e dei suoi discendenti, modificando l’appellativo del paese in Castrum Sepulchri o Castrum de Sepulchro, sebbene a Seborga non siano in realtà mai stati ritrovati resti di tombe nobiliari.<br /><br />Seborga, feudo dei monaci di Sant’Onorato di LerinoIl conte Guidone di Ventimiglia, il 3 aprile 954, essendo in procinto di partire per combattere “contra perfidos Saracenos” al fianco di Guglielmo il Liberatore, conte di Provenza, donò il territorio di Seborga ai monaci benedettini dell’Abbazia di Sant’Onorato di Lerino; tale abbazia si trovava – e si trova tuttora – sulle Isole di Lerino, situate di fronte a Cannes e all’epoca facenti parte della Contea di Provenza, divisione del Regno di Arles (nel frattempo nato). L’atto notarile di donazione oggi conservato a Torino è ritenuto da quasi tutti gli storici un documento apocrifo, tuttavia è certo che la donazione effettivamente avvenne: è infatti giunto ai giorni nostri un documento originale riportante una sentenza del 1177 circa una disputa sorta sui confini tra le proprietà dei monaci e quelle dei Conti di Ventimiglia, e in tale documento autentico la donazione viene esplicitamente confermata. La donazione riguardava un territorio di circa 14 km2.A partire dal 1079, con l’autorizzazione del Papa Gregorio VII, secondo l’usanza ampiamente diffusa all’epoca, gli abati di Sant’Onorato di Lerino poterono fregiarsi del titolo di Principi-Abati di Seborga, godendo del cosiddetto “mero et libero imperio cum gladii potestate” (cioè con la facoltà di comminare la pena...]]></itunes:summary><itunes:duration>2149</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,liguria,musica,podcast,principato,racconti,radio,radiobunker,seborga,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96f1d7ed2c523ea6d1bed4595a6c3418.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>129</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night alla scoperta della tradizione di Halloween</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-128-bunker-night-alla-scoperta-della-tradizione-di-halloween/</link><description><![CDATA[Cosa sapete realmente di Halloween, festa che ormai ha raggiunto le nostre case e le nostre strade?<br /><br />Partiamo dall’origine del nome.<br /><br />La parola Halloween rappresenta una variante scozzese, dal nome completo All Hallows’ Eve che tradotto significa “vigilia di tutti gli spiriti sacri”, cioè la vigilia di Ognissanti (in inglese arcaico “All Hallows’ Day”, moderno All Saints’ Day). Sebbene il sintagma All Hallows si ritrovi in inglese antico (alra hālgena mæssedæg, giorno della messa di tutti i santi), All Hallows’ Eve non è attestato fino al 1556.<br /><br />Secondo Renato Cortesi l’origine andrebbe ricercata nel racconto del personaggio di Jack O’ Lantern che fu condannato dal diavolo a vagare per il mondo, di notte, alla sola luce della zucca “scavata” contenente una candela. Poiché il termine inglese per scavare è “to hollow” (e quindi l’atto di scavare è “hollowing”) da ciò deriverebbe il nome Halloween.<br />Quali simboli e che significato hanno?<br />Lo sviluppo di oggetti e simboli associati a Halloween si è andato formando col passare del tempo. Ad esempio l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata usata tradizionalmente a Halloween in Irlanda e Scozia, ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in grandi quantità ed era di maggiori dimensioni, facilitando così il lavoro di intaglio. La tradizione americana di intagliare zucche risale al 1837 ed era originariamente associata al tempo del raccolto in generale, mentre fu associata specificamente a Halloween verso la seconda metà del XX secolo.Il simbolismo di Halloween deriva da varie fonti, inclusi costumi nazionali, opere letterarie gotiche e horror (come i romanzi Frankenstein, Dracula e Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde) e film classici dell’orrore (come Frankenstein, La mummia, L’esorcista e Shining). Tra le primissime opere su Halloween si ritrovano quelle del poeta scozzese John Mayne, che nel 1780 annotò sia gli scherzi di Halloween in What fearfu’ pranks ensue!, sia quanto di soprannaturale era associato con quella notte in Bogies (Fantasmi), influenzando la poesia Halloween dello scrittore Robert Burns. Prevalgono anche elementi della stagione autunnale, come le zucche, le bucce del granturco e gli spaventapasseri. Le case spesso sono decorate con questi simboli nel periodo di Halloween.<br /><br />Il simbolismo di Halloween include anche temi come la morte, il male, l’occulto o i mostri. Nero, viola e arancione sono i colori tradizionali di questa festa.Perchè dolcetto e scherzetto? Che significa?È un’usanza di Halloween che i bambini vadano mascherati di casa in casa, chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda “Dolcetto o scherzetto?”. La parola “scherzetto” è la traduzione dall’inglese trick, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà, se non viene dato alcun dolcetto (treat). Esiste una filastrocca inglese insegnata ai bambini delle elementari su questa usanza: “Trick or treat, smell my feet, give me something good to eat”.<br /><br />La pratica di mascherarsi risale al Medioevo e si rifà alla pratica tardomedievale dell’elemosina, quando la gente povera andava di porta in porta a Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti (il 2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti si rinvengano anche in Sud Italia. Shakespeare menziona la pratica nella sua commedia I due gentiluomini di Verona (1593), quando Speed accusa il suo maestro di «lagnarsi come un mendicante a Hallowmas [Halloween]».<br /><br />Jack O’Lantern o zucca di Halloween.La zucca di Halloween, che nei paesi anglofoni viene chiamata col nome di “Jack-o’-lantern”, è uno degli oggetti e simboli principe della festività del 31 ottobre. Si tratta di una zucca scavata a mano, sulla cui superficie vengono intagliati i tratti di un volto, solitamente malefico e dal ghigno beffardo. Al suo interno, una volta svuotata della polpa e dei semi, viene riposta una candela che, accesa, consente di vedere i tratti intagliati anche in pieno buio.<br /><br />Si ritiene che la tradizione di intagliare zucche sia originaria dell’Irlanda. La prima documentazione certa di tale pratica risale tuttavia solo ai primi anni del XIX secolo. Tale pratica era certamente diffusa in tutta l’isola irlandese ed in alcune parti della Scozia.<br /><br />In Nord America la prima attestazione certa di zucche intagliate per la notte di Halloween risale al 1834. Tuttavia è molto probabile che la pratica dell’intaglio si svolgesse anche antecedentemente, ma era un’usanza riconducibile al semplice periodo annuale di raccolta delle zucche. Solo successivamente quindi la zucca sarebbe stata collegata alla festività del 31 ottobre.<br /><br />La leggenda.Esistono molte varianti riguardo alla leggenda di “Jack-o’-Lantern”.<br /><br />La più diffusa e conosciuta è comunque quella di derivazione irlandese: Jack, un fabbro astuto, avaro e ubriacone, una sera al pub incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebbrezza, la sua anima era quasi nelle mani del demonio, ma astutamente Jack chiese al demonio di trasformarsi in una moneta, promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta. Jack mise poi rapidamente il diavolo nel suo borsello, accanto ad una croce d’argento, cosicché il demonio non potesse ritrasformarsi. Per farsi liberare il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack lo lasciò andare.<br /><br />Dieci anni più tardi, il diavolo si presentò nuovamente e questa volta Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Al fine di impedire che il diavolo discendesse dal ramo, il furbo Jack incise una croce sul tronco. Soltanto dopo un lungo battibecco i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack.<br /><br />Durante la propria vita Jack commise però così tanti peccati che, quando morì, fu rifiutato dal Paradiso e presentatosi all’Inferno, venne scacciato dal diavolo che gli ricordò il patto, ben felice di lasciarlo errare come un’anima tormentata. All’osservazione che fosse freddo e buio, il diavolo gli tirò un tizzone ardente, che Jack posizionò all’interno di una rapa intagliata che aveva con sé. Cominciò, così, da quel momento a vagare senza tregua alla ricerca di un luogo in cui riposarsi.<br /><br />Da allora, nella notte di Halloween, aguzzando bene la vista, potreste vedere una fiammella vagare nell’oscurità alla ricerca della strada di casa: la fiammella di Jack.<br /><br />Halloween nella cristianità.L’enfasi di Halloween è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, sulla stregoneria, sulla violenza, sui demoni e sul male. I bambini ne sarebbero negativamente influenzati. In risposta alla crescente popolarità della festa, alcuni fondamentalisti e alcune chiese evangeliche conservatrici sono ricorsi a opuscoli e brevi fumetti per trasformare Halloween in un’opportunità di evangelizzazione. In generale però il mondo cristiano è contrario alla festa di Halloween, ritenendo che il paganesimo, l’occulto, le pratiche e i fenomeni culturali connessi siano incompatibili con la fede cristiana.<br /><br />Nella Chiesa Anglicana alcune diocesi hanno scelto di enfatizzare le tradizioni cristiane del giorno di Ognissanti. Il World Book Enciclopedia afferma che essa rappresenta l’inizio di tutto ciò che è cold, dark and dead: freddo, buio e morto. Alcuni cristiani, in modo particolare discendenti dei popoli celti, da cui ha origine Halloween, non ascrivono a essa un significato negativo, vedendola come una festa puramente secolare dedicata al celebrare “fantasmi immaginari” e a ricevere dolci. Per questi cristiani, Halloween non costituisce una minaccia per la vita spirituale dei bambini: gli insegnamenti sulla morte e la mortalità, e le credenze degli antenati celti possono essere una lezione di vita valida e una parte dell’eredità culturale dei loro parrocchiani. Nella Chiesa cattolica degli Stati Uniti c’è chi ritiene che Halloween abbia delle connessioni col Cristianesimo.<br /><br />Padre Gabriele Amorth, esorcista della diocesi cattolica di Roma, affermò che «festeggiare la festa di Halloween è rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona». L’Arcidiocesi di Boston ha organizzato una Saint Feast (‘Festa dei Santi’) per ricondurre Halloween alle sue radici cristiane come celebrazione della notte prima di Ognissanti o All Hallows Eve.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675784</guid><pubDate>Sun, 31 Oct 2021 12:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675784/puntata_128.mp3" length="58474319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa sapete realmente di Halloween, festa che ormai ha raggiunto le nostre case e le nostre strade?

Partiamo dall’origine del nome.

La parola Halloween rappresenta una variante scozzese, dal nome completo All Hallows’ Eve che tradotto significa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa sapete realmente di Halloween, festa che ormai ha raggiunto le nostre case e le nostre strade?<br /><br />Partiamo dall’origine del nome.<br /><br />La parola Halloween rappresenta una variante scozzese, dal nome completo All Hallows’ Eve che tradotto significa “vigilia di tutti gli spiriti sacri”, cioè la vigilia di Ognissanti (in inglese arcaico “All Hallows’ Day”, moderno All Saints’ Day). Sebbene il sintagma All Hallows si ritrovi in inglese antico (alra hālgena mæssedæg, giorno della messa di tutti i santi), All Hallows’ Eve non è attestato fino al 1556.<br /><br />Secondo Renato Cortesi l’origine andrebbe ricercata nel racconto del personaggio di Jack O’ Lantern che fu condannato dal diavolo a vagare per il mondo, di notte, alla sola luce della zucca “scavata” contenente una candela. Poiché il termine inglese per scavare è “to hollow” (e quindi l’atto di scavare è “hollowing”) da ciò deriverebbe il nome Halloween.<br />Quali simboli e che significato hanno?<br />Lo sviluppo di oggetti e simboli associati a Halloween si è andato formando col passare del tempo. Ad esempio l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata usata tradizionalmente a Halloween in Irlanda e Scozia, ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in grandi quantità ed era di maggiori dimensioni, facilitando così il lavoro di intaglio. La tradizione americana di intagliare zucche risale al 1837 ed era originariamente associata al tempo del raccolto in generale, mentre fu associata specificamente a Halloween verso la seconda metà del XX secolo.Il simbolismo di Halloween deriva da varie fonti, inclusi costumi nazionali, opere letterarie gotiche e horror (come i romanzi Frankenstein, Dracula e Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde) e film classici dell’orrore (come Frankenstein, La mummia, L’esorcista e Shining). Tra le primissime opere su Halloween si ritrovano quelle del poeta scozzese John Mayne, che nel 1780 annotò sia gli scherzi di Halloween in What fearfu’ pranks ensue!, sia quanto di soprannaturale era associato con quella notte in Bogies (Fantasmi), influenzando la poesia Halloween dello scrittore Robert Burns. Prevalgono anche elementi della stagione autunnale, come le zucche, le bucce del granturco e gli spaventapasseri. Le case spesso sono decorate con questi simboli nel periodo di Halloween.<br /><br />Il simbolismo di Halloween include anche temi come la morte, il male, l’occulto o i mostri. Nero, viola e arancione sono i colori tradizionali di questa festa.Perchè dolcetto e scherzetto? Che significa?È un’usanza di Halloween che i bambini vadano mascherati di casa in casa, chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda “Dolcetto o scherzetto?”. La parola “scherzetto” è la traduzione dall’inglese trick, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà, se non viene dato alcun dolcetto (treat). Esiste una filastrocca inglese insegnata ai bambini delle elementari su questa usanza: “Trick or treat, smell my feet, give me something good to eat”.<br /><br />La pratica di mascherarsi risale al Medioevo e si rifà alla pratica tardomedievale dell’elemosina, quando la gente povera andava di porta in porta a Ognissanti (il 1º novembre) e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti (il 2 novembre). Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti si rinvengano anche in Sud Italia. Shakespeare menziona la pratica nella sua commedia I due gentiluomini di Verona (1593), quando Speed accusa il suo maestro di «lagnarsi come un mendicante a Hallowmas [Halloween]».<br /><br />Jack O’Lantern o zucca di Halloween.La zucca di Halloween, che nei paesi anglofoni viene chiamata col nome di “Jack-o’-lantern”, è uno...]]></itunes:summary><itunes:duration>3655</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,halloween,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2a6f389981e7e36b6c1d3ade6402809.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>128</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca B ed il suo libro ‘Aforisma di Vita’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-127-luca-b-ed-il-suo-libro-aforisma-di-vita/</link><description><![CDATA[Oggi si torna a parlare del mondo olistico assieme a Luca B, consulente olistico ma anche scrittore che oggi infatti, ci porta il suo libro e ce lo racconta.<br /><br />‘Aforisma di vita’ un testo edito da Europa Edizioni, leggiamo la descrizione come dalla scheda dell’editore:<br /><br /><i>Lascia fluire libero il tuo respiro affinché porti via con sé quelle paure che dentro te si sono ancorate ai tuoi ricordi, lascia che si disperdano nel vento e guarite dal tempo. Estirpale, grazie alla tua consapevolezza, fluisci leggero e percepisci la vita che vibra in te, ascolta tutto ciò che proviene da lei, e identificati con il tuo sentire, perché quello sarà esattamente tutto ciò che sei, niente di più, niente di meno.</i><br /><br /><i>L’Anima, ti sta parlando! (Luca B.) Quanto può essere liberatorio, addirittura catartico, rivivere il proprio passato mettendolo nero su bianco? Attraversare a parole il dolore più profondo dopo che si è vissuto sulla propria pelle, riportare a galla emozioni sepolte di un tempo lontano, può diventare un messaggio di speranza, quasi una missione da portare a termine per far sì che tutta quella sofferenza non sia stata vana. In un viaggio a ritroso nel tempo, troviamo un bambino di soli otto anni che deve fare i conti con una realtà spaventosa: la sua mamma ha un brutto male che la sta portando lentamente via da lui.</i><br /><br /><i>La rabbia e l’angoscia iniziali si trasformano ben presto in una radicale ribellione alle regole. E mentre i suoi genitori sono all’estero per tentare una terapia sperimentale, la loro mancanza diventa insopportabile. Per quattro anni la sua vita viene sconvolta da sentimenti che un bambino non dovrebbe mai provare, alla ricerca di un porto sicuro che è sempre più sfuggente. “La vita a volte può sembrare davvero spietata, ma è solo grazie alla sua prepotenza, che diventiamo ciò che siamo”: dobbiamo solo imparare ad ascoltare la nostra anima per continuare ad attraversare la vita, senza più paura.</i><br /><br />Luca ci parla della vita, delle sue esperienze e ci da un’indicazione di come cavarcela, starà poi a noi trovare la nostra strada!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.luca-b.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luca B</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Luca.B.OfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Luca B</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675734</guid><pubDate>Fri, 29 Oct 2021 11:05:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675734/puntata_127.mp3" length="43132177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi si torna a parlare del mondo olistico assieme a Luca B, consulente olistico ma anche scrittore che oggi infatti, ci porta il suo libro e ce lo racconta.

‘Aforisma di vita’ un testo edito da Europa Edizioni, leggiamo la descrizione come dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi si torna a parlare del mondo olistico assieme a Luca B, consulente olistico ma anche scrittore che oggi infatti, ci porta il suo libro e ce lo racconta.<br /><br />‘Aforisma di vita’ un testo edito da Europa Edizioni, leggiamo la descrizione come dalla scheda dell’editore:<br /><br /><i>Lascia fluire libero il tuo respiro affinché porti via con sé quelle paure che dentro te si sono ancorate ai tuoi ricordi, lascia che si disperdano nel vento e guarite dal tempo. Estirpale, grazie alla tua consapevolezza, fluisci leggero e percepisci la vita che vibra in te, ascolta tutto ciò che proviene da lei, e identificati con il tuo sentire, perché quello sarà esattamente tutto ciò che sei, niente di più, niente di meno.</i><br /><br /><i>L’Anima, ti sta parlando! (Luca B.) Quanto può essere liberatorio, addirittura catartico, rivivere il proprio passato mettendolo nero su bianco? Attraversare a parole il dolore più profondo dopo che si è vissuto sulla propria pelle, riportare a galla emozioni sepolte di un tempo lontano, può diventare un messaggio di speranza, quasi una missione da portare a termine per far sì che tutta quella sofferenza non sia stata vana. In un viaggio a ritroso nel tempo, troviamo un bambino di soli otto anni che deve fare i conti con una realtà spaventosa: la sua mamma ha un brutto male che la sta portando lentamente via da lui.</i><br /><br /><i>La rabbia e l’angoscia iniziali si trasformano ben presto in una radicale ribellione alle regole. E mentre i suoi genitori sono all’estero per tentare una terapia sperimentale, la loro mancanza diventa insopportabile. Per quattro anni la sua vita viene sconvolta da sentimenti che un bambino non dovrebbe mai provare, alla ricerca di un porto sicuro che è sempre più sfuggente. “La vita a volte può sembrare davvero spietata, ma è solo grazie alla sua prepotenza, che diventiamo ciò che siamo”: dobbiamo solo imparare ad ascoltare la nostra anima per continuare ad attraversare la vita, senza più paura.</i><br /><br />Luca ci parla della vita, delle sue esperienze e ci da un’indicazione di come cavarcela, starà poi a noi trovare la nostra strada!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.luca-b.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Luca B</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Luca.B.OfficialPage/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Luca B</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2696</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3aa72fd973ccc536d5a48596f029e8a.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>127</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo chef Igles Corelli si racconta | Bunker Food: Maccheroni alla molisana</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-126-lo-chef-igles-corelli-si-racconta-bunker-food-maccheroni-alla-molisana/</link><description><![CDATA[Radio Bunker è anche Bunker Food, cibo, perchè l’Italia è anche questo, tradizioni enogastronomiche a centinaia ed oggi, la puntata sarà dedicata al cibo.<br /><br />Avremo come ospite lo chef pluripremiato Igles Corelli, partito nella sua carriera dal nostro territorio, il ferrarese con il Ristorante Il Trigabolo di Argenta e poi con la Locanda della Tamerice per arrivare al ristorante Atman di Pistoia e la sua partecipazione in vari show televisivi.<br /><br />Maestro indiscusso della ristorazione italiana e volto noto di Gambero Rosso Channel con il suo programma “Il gusto di Igles”, dal 2018 Igles è il nuovo Coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy.<br /><br />La cucina di Igles è sempre stata caratterizzata dalla ricerca dei migliori prodotti che il nostro bellissimo paese produce, e dal 2010 inizia a descrivere la propria cucina come una Cucina Garibaldina, una cucina che appunto unisce l’intera Italia.<br /><br />Proseguiremo poi con i nostri amici Angelo Joe e Grazia nella rubrica Bunker Food dove ci parleranno di una ricetta tipica, i maccheroni alla molisana.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.iglescorelli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dello chef Igles Corelli</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/chefiglescorelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dello chef Igles Corelli</a><br /><br /><a href="https://www.gamberorosso.it/academy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Gambero Rosso Academy</a><br /><br /><a href="https://www.gamberorosso.it/channel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Gambero Rosso Channel</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675722</guid><pubDate>Wed, 27 Oct 2021 10:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675722/puntata_126.mp3" length="41232702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Radio Bunker è anche Bunker Food, cibo, perchè l’Italia è anche questo, tradizioni enogastronomiche a centinaia ed oggi, la puntata sarà dedicata al cibo.

Avremo come ospite lo chef pluripremiato Igles Corelli, partito nella sua carriera dal nostro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Radio Bunker è anche Bunker Food, cibo, perchè l’Italia è anche questo, tradizioni enogastronomiche a centinaia ed oggi, la puntata sarà dedicata al cibo.<br /><br />Avremo come ospite lo chef pluripremiato Igles Corelli, partito nella sua carriera dal nostro territorio, il ferrarese con il Ristorante Il Trigabolo di Argenta e poi con la Locanda della Tamerice per arrivare al ristorante Atman di Pistoia e la sua partecipazione in vari show televisivi.<br /><br />Maestro indiscusso della ristorazione italiana e volto noto di Gambero Rosso Channel con il suo programma “Il gusto di Igles”, dal 2018 Igles è il nuovo Coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy.<br /><br />La cucina di Igles è sempre stata caratterizzata dalla ricerca dei migliori prodotti che il nostro bellissimo paese produce, e dal 2010 inizia a descrivere la propria cucina come una Cucina Garibaldina, una cucina che appunto unisce l’intera Italia.<br /><br />Proseguiremo poi con i nostri amici Angelo Joe e Grazia nella rubrica Bunker Food dove ci parleranno di una ricetta tipica, i maccheroni alla molisana.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.iglescorelli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dello chef Igles Corelli</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/chefiglescorelli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dello chef Igles Corelli</a><br /><br /><a href="https://www.gamberorosso.it/academy/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Gambero Rosso Academy</a><br /><br /><a href="https://www.gamberorosso.it/channel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Gambero Rosso Channel</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2578</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,chef,cucina,enogastronomia,iglescorelli,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e57cecf1f17a18ee3e3156a37e26d516.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>126</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Urbex Squad ci racconta l’Italia abbandonata</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-125-urbex-squad-ci-racconta-litalia-abbandonata/</link><description><![CDATA[l’Italia è piena di luoghi abbandonati, vuoi per via di problemi geologici che hanno costretto la gente a lasciare un dato posto, vuoi per questioni di eredità, vuoi per situazioni meramente finanziarie dovute a fallimenti o ad altro.<br /><br />Parliamo di ville, case, castelli, ex-ospedali e tanti altri luoghi che probabilmente non hanno più nemmeno un padrone.<br />Luoghi a volte vuoti, a volte ancora pieni di oggetti e stora che li racconta.<br /><br />I ragazzi di Urbex Squad, un gruppo di esploratori di diversi luoghi italiani, passano il loro tempo libero a cercare questi posti e ad esplorarli raccontando tutto quello che trovano attraverso foto e video che rimarranno muti testimoni di quegli oggetti, quelle stanze, quei mobili che le famiglie videro per un’ultima volta in quel momento che dovettero abbandonare la loro casa, a volte, per sempre e magari per faccende gravi.<br /><br />Questi ragazzi ci sono piaciuti da subito per il grandissimo rispetto che hanno per i luoghi abbandonati, seppur pieni di polvere, muffa e dimenticati dagli eredi, per loro sono come musei fruibili in cui è possibile filmare tutto a patto di lasciarlo poi come e dove è stato trovato.<br /><br />Non potevamo non raccontare la loro storia, la loro passione e il loro desiderio di immortalare oggetti fermi icerti posti da decenni e mai toccati.<br /><br />INFO<a href="https://www.youtube.com/c/UrbexSquad" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/c/UrbexSquad" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube Urbex Squad</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/realurbexsquad" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Urbex Squad</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/urbexsquadofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Urbex Squad</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675665</guid><pubDate>Mon, 25 Oct 2021 10:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675665/puntata_125.mp3" length="55634591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>l’Italia è piena di luoghi abbandonati, vuoi per via di problemi geologici che hanno costretto la gente a lasciare un dato posto, vuoi per questioni di eredità, vuoi per situazioni meramente finanziarie dovute a fallimenti o ad altro.

Parliamo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[l’Italia è piena di luoghi abbandonati, vuoi per via di problemi geologici che hanno costretto la gente a lasciare un dato posto, vuoi per questioni di eredità, vuoi per situazioni meramente finanziarie dovute a fallimenti o ad altro.<br /><br />Parliamo di ville, case, castelli, ex-ospedali e tanti altri luoghi che probabilmente non hanno più nemmeno un padrone.<br />Luoghi a volte vuoti, a volte ancora pieni di oggetti e stora che li racconta.<br /><br />I ragazzi di Urbex Squad, un gruppo di esploratori di diversi luoghi italiani, passano il loro tempo libero a cercare questi posti e ad esplorarli raccontando tutto quello che trovano attraverso foto e video che rimarranno muti testimoni di quegli oggetti, quelle stanze, quei mobili che le famiglie videro per un’ultima volta in quel momento che dovettero abbandonare la loro casa, a volte, per sempre e magari per faccende gravi.<br /><br />Questi ragazzi ci sono piaciuti da subito per il grandissimo rispetto che hanno per i luoghi abbandonati, seppur pieni di polvere, muffa e dimenticati dagli eredi, per loro sono come musei fruibili in cui è possibile filmare tutto a patto di lasciarlo poi come e dove è stato trovato.<br /><br />Non potevamo non raccontare la loro storia, la loro passione e il loro desiderio di immortalare oggetti fermi icerti posti da decenni e mai toccati.<br /><br />INFO<a href="https://www.youtube.com/c/UrbexSquad" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/c/UrbexSquad" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube Urbex Squad</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/realurbexsquad" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Urbex Squad</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/urbexsquadofficial/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Urbex Squad</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3478</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,esplorazioni,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,urbexsquad</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4cd381fc3f6cb08cf73e236d4fff40f3.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>125</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night – Theo e l’amore ai tempi dell’Università</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-124-bunker-night-theo-e-lamore-ai-tempi-delluniversita/</link><description><![CDATA[In questa puntata serale di Bunker Night, parleremo nuovamente di amore incontrando Theo, un ragazzo francese di Lione che vive e studia a Ferrara.<br /><br />Giorni fa tornando da Padova, in treno ha incontrato una bella ragazza che gli ha rapito il cuore e sta cercando di trovarla per incontrarla e conoscerla e chissà, se sboccierà l’amore o no?<br /><br />Noi di Radio Bunker tenteremo il tutto e per tutto per trovarla e metterli in contatto e vediamo se Cupido, darà responso positivo o meno!<br /><br />Una nuova puntata tutta sottovoce con musica rilassante per voi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675657</guid><pubDate>Sat, 23 Oct 2021 10:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675657/puntata_124_bunker_night.mp3" length="31859964" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata serale di Bunker Night, parleremo nuovamente di amore incontrando Theo, un ragazzo francese di Lione che vive e studia a Ferrara.

Giorni fa tornando da Padova, in treno ha incontrato una bella ragazza che gli ha rapito il cuore e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata serale di Bunker Night, parleremo nuovamente di amore incontrando Theo, un ragazzo francese di Lione che vive e studia a Ferrara.<br /><br />Giorni fa tornando da Padova, in treno ha incontrato una bella ragazza che gli ha rapito il cuore e sta cercando di trovarla per incontrarla e conoscerla e chissà, se sboccierà l’amore o no?<br /><br />Noi di Radio Bunker tenteremo il tutto e per tutto per trovarla e metterli in contatto e vediamo se Cupido, darà responso positivo o meno!<br /><br />Una nuova puntata tutta sottovoce con musica rilassante per voi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1992</itunes:duration><itunes:keywords>amore,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c3016761e4119e5169620d20b442526.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>124</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo Aurora Kuda e la sua musica</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-123-conosciamo-aurora-kuda-e-la-sua-musica/</link><description><![CDATA[Dalla Sicilia a Milano per studiare per finire nelle bellissime Marche, questa è la storia della cantautrice Aurora Kuda che dal 2019 è lanciata sulle scene della musica italiana con diversi singoli come ‘Non ci sto più‘, ‘Ma quale grande amore‘, ‘Io e te ma che figata è‘.<br /><br />Nella puntata di oggi, ci racconta la sua vita, le sue esperienze, il suo percorso artistico e le sue prossime produzioni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://aurorakuda.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Aurora Kuda</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/aurorakuda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Aurora Kuda</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/aurora_kuda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Aurora Kuda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675628</guid><pubDate>Fri, 22 Oct 2021 10:42:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675628/puntata_123.mp3" length="34911338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Dalla Sicilia a Milano per studiare per finire nelle bellissime Marche, questa è la storia della cantautrice Aurora Kuda che dal 2019 è lanciata sulle scene della musica italiana con diversi singoli come ‘Non ci sto più‘, ‘Ma quale grande amore‘, ‘Io...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dalla Sicilia a Milano per studiare per finire nelle bellissime Marche, questa è la storia della cantautrice Aurora Kuda che dal 2019 è lanciata sulle scene della musica italiana con diversi singoli come ‘Non ci sto più‘, ‘Ma quale grande amore‘, ‘Io e te ma che figata è‘.<br /><br />Nella puntata di oggi, ci racconta la sua vita, le sue esperienze, il suo percorso artistico e le sue prossime produzioni.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://aurorakuda.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Aurora Kuda</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/aurorakuda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Aurora Kuda</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/aurora_kuda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Aurora Kuda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2182</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,aurorakuda,cantautorato,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce87dbdef24293e8fc06b070c847591d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>123</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cerreto Alpi e la sua rinascita | La storia dei Belfortissimi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-122-cerreto-alpi-e-la-sua-rinascita-la-storia-dei-belfortissimi/</link><description><![CDATA[Dagli Appennini agli… Appennini almeno per questa puntata del nostro podcast, dove prima conosceremo i Belfortissimi, cinque ragazzi ed una Joëlette. Loro sono amici da molto tempo e hanno deciso di compiere un cammino tutti assieme fino a Santiago di Compostela in Spagna.<br /><br />L’impresa, compiuta quest’estate, ci viene spiegata e raccontata dai ragazzi ai nostri microfoni.<br /><br />Risaliremo poi la dorsale appenninica fino alla provincia di Reggio Emilia dove incontreremo un piccolo, quasi sconosciuto (ormai non più…) borgo di nome Cerreto Alpi.<br />Questo paese ha dato i natali a Giovanni Lindo Ferratti leader del gruppo musicale CCCP poi CSI che ora vi vive in tranquillità, ma non è di lui che parleremo, almeno non oggi.<br /><br />Incontreremo la dottoressa Simona Magliani, socia della Cooperativa di Comunità i Briganti di Cerreto che in questi anni si è occupata di ridare vita sia umana che economica a questo borgo ormai dimenticato e morente.<br /><br />La cooperativa si occupa di molte cose fra cui la promozione della zona e Simona ce ne parlerà.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.belfortissimi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dei Belfortissimi</a><a href="https://www.belfortissimi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in Cammino</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/belfortissimi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Belfortissimi in Cammino</a><br /><br /><a href="https://www.ibrigantidicerreto.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Cooperativa Briganti del Cerreto</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/briganti.cerreto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Briganti di Cerreto</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675569</guid><pubDate>Wed, 20 Oct 2021 10:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675569/puntata_122.mp3" length="47472684" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Dagli Appennini agli… Appennini almeno per questa puntata del nostro podcast, dove prima conosceremo i Belfortissimi, cinque ragazzi ed una Joëlette. Loro sono amici da molto tempo e hanno deciso di compiere un cammino tutti assieme fino a Santiago di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dagli Appennini agli… Appennini almeno per questa puntata del nostro podcast, dove prima conosceremo i Belfortissimi, cinque ragazzi ed una Joëlette. Loro sono amici da molto tempo e hanno deciso di compiere un cammino tutti assieme fino a Santiago di Compostela in Spagna.<br /><br />L’impresa, compiuta quest’estate, ci viene spiegata e raccontata dai ragazzi ai nostri microfoni.<br /><br />Risaliremo poi la dorsale appenninica fino alla provincia di Reggio Emilia dove incontreremo un piccolo, quasi sconosciuto (ormai non più…) borgo di nome Cerreto Alpi.<br />Questo paese ha dato i natali a Giovanni Lindo Ferratti leader del gruppo musicale CCCP poi CSI che ora vi vive in tranquillità, ma non è di lui che parleremo, almeno non oggi.<br /><br />Incontreremo la dottoressa Simona Magliani, socia della Cooperativa di Comunità i Briganti di Cerreto che in questi anni si è occupata di ridare vita sia umana che economica a questo borgo ormai dimenticato e morente.<br /><br />La cooperativa si occupa di molte cose fra cui la promozione della zona e Simona ce ne parlerà.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.belfortissimi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web dei Belfortissimi</a><a href="https://www.belfortissimi.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> in Cammino</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/belfortissimi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Belfortissimi in Cammino</a><br /><br /><a href="https://www.ibrigantidicerreto.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Cooperativa Briganti del Cerreto</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/briganti.cerreto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Briganti di Cerreto</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2968</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,belfortissimi,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,santiago,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/344ba207a3477781a31a0a7ca9e821d5.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>122</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Venezia di Cà Macana, degli Underworld Vampires e di Arca</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-121-la-venezia-di-ca-macana-degli-underworld-vampires-e-di-arca/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, andremo in giro per la bellissima città lagunare di Venezia.Conosceremo in primis Davide Belloni, titolare della bottega artigianale Ca’ Macana. Questo artigiano con la sua famiglia si occupa dalla metà degli anni ’80 di realizzare maschere tradizionali ed artistiche in cartapesta.<br /><br />Davide ci racconterà la loro storia e cosa realizzano esattamente. Noi abbiamo visitato la sua bottega in questo fine settimana e siamo rimasti davvero incantati!Conosceremo poi Nicola Catino, nativo di Barletta ma di stanza a Venezia da molti anni che assieme al suo gruppo, gli Underworld Vampires, usciranno il 1 di novembre con il nuovo album ‘Mondo Parallelo’.<br /><br />Girando poi per Venezia abbiamo avuto la fortuna di incontrare sulla Riva dei Sette Martiri all’imbocco di Via Garibaldi, Arca, una delle barche a vela più lunghe del mondo che con i suoi 100 piedi ed il suo team è vincitrice dell’ultima Barcolana a Trieste nonostante le grosse difficoltà dovute al vento. Era a Venezia per partecipare alla Veleziana edizione 2021 e siamo riusciti a strappare una veloce intervista al triestino Furio Benussi, timoniere di questa meravigliosa imbarcazione.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.camacana.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Cà Macana</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/camacanavenezia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Cà Macana</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/underworldvampires" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Underworld Vampires</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/underworld_vampires/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Underworld Vampires</a><br /><br /><a href="https://www.oceanomarebb.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web B&amp;B Oceano Mare</a><br /><br /><a href="https://fastandfurio.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Furio Benassi Team (Fast and Furio)</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675538</guid><pubDate>Mon, 18 Oct 2021 10:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675538/puntata_121.mp3" length="50641381" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, andremo in giro per la bellissima città lagunare di Venezia.Conosceremo in primis Davide Belloni, titolare della bottega artigianale Ca’ Macana. 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Noi abbiamo visitato la sua bottega in questo fine settimana e siamo rimasti davvero incantati!Conosceremo poi Nicola Catino, nativo di Barletta ma di stanza a Venezia da molti anni che assieme al suo gruppo, gli Underworld Vampires, usciranno il 1 di novembre con il nuovo album ‘Mondo Parallelo’.<br /><br />Girando poi per Venezia abbiamo avuto la fortuna di incontrare sulla Riva dei Sette Martiri all’imbocco di Via Garibaldi, Arca, una delle barche a vela più lunghe del mondo che con i suoi 100 piedi ed il suo team è vincitrice dell’ultima Barcolana a Trieste nonostante le grosse difficoltà dovute al vento. Era a Venezia per partecipare alla Veleziana edizione 2021 e siamo riusciti a strappare una veloce intervista al triestino Furio Benussi, timoniere di questa meravigliosa imbarcazione.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.camacana.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web di Cà Macana</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/camacanavenezia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Cà Macana</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/underworldvampires" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Underworld Vampires</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/underworld_vampires/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Underworld Vampires</a><br /><br /><a href="https://www.oceanomarebb.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web B&amp;B Oceano Mare</a><br /><br /><a href="https://fastandfurio.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Furio Benassi Team (Fast and Furio)</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3166</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,barcolana,benussi,enogastronomia,furio,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,underworldvampires,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e9c5a7c5cb0f854bb761eb45d52c5ae.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>121</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Libro: vivi anche per me | Bunker Food: La paposcia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-120-libro-vivi-anche-per-me-bunker-food-la-paposcia/</link><description><![CDATA[Centoventesima puntata per Radio Bunker in questo 15 ottobre in cui in tutta Italia si accendono le manifestazioni contro il Green Pass sui posti di lavoro, molti porti bloccati, piazze piene di manifestazioni pacifiche e un’Italia sempre in cambiamento, ci auguriamo in meglio.<br /><br />Ospiti di oggi saranno Michele Gavagna e Cristina Taddia che ci parleranno di un libro scritto da Gavagna ‘Vivi anche per me’, una storia che parla di persone, di malattia, di sofferenza ma anche di amore.<br />In questo libro, l’autore donerà tutti i ricavati alla Cooperativa ‘I frutti dell’albero’ che sostiene progetti educativi per ragazzi e ragazze con disabilità.<br /><br />Quindi una buona causa che ci chiama ad acquistare questo libro, per conoscere questa storia e per fare una donazione.<br /><br />Saluteremo poi un amico ferrarese che ci ha lasciati ieri, Paolo Bertelli, bluesman ed organizzatore di eventi culturali musicali cittadini.<br /><br />Si torna online anche con la rubrica di Bunker Food per parlare di una ricetta tutta pugliese, la paposcia e ce ne parleranno i nostri esperti Angelo Joe e Grazia.<br /><br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://ifruttidellalbero.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Cooperativa ‘I frutti dell’albero’</a><br /><br /><a href="https://www.unilibro.it/libro/gavagna-michele-nascosi-sandri-m-c-cur-/vivi-anche-per-me/9788888630434" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Libro ‘Vivi anche per me’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675503</guid><pubDate>Fri, 15 Oct 2021 10:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675503/puntata_120.mp3" length="59926344" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Centoventesima puntata per Radio Bunker in questo 15 ottobre in cui in tutta Italia si accendono le manifestazioni contro il Green Pass sui posti di lavoro, molti porti bloccati, piazze piene di manifestazioni pacifiche e un’Italia sempre in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Centoventesima puntata per Radio Bunker in questo 15 ottobre in cui in tutta Italia si accendono le manifestazioni contro il Green Pass sui posti di lavoro, molti porti bloccati, piazze piene di manifestazioni pacifiche e un’Italia sempre in cambiamento, ci auguriamo in meglio.<br /><br />Ospiti di oggi saranno Michele Gavagna e Cristina Taddia che ci parleranno di un libro scritto da Gavagna ‘Vivi anche per me’, una storia che parla di persone, di malattia, di sofferenza ma anche di amore.<br />In questo libro, l’autore donerà tutti i ricavati alla Cooperativa ‘I frutti dell’albero’ che sostiene progetti educativi per ragazzi e ragazze con disabilità.<br /><br />Quindi una buona causa che ci chiama ad acquistare questo libro, per conoscere questa storia e per fare una donazione.<br /><br />Saluteremo poi un amico ferrarese che ci ha lasciati ieri, Paolo Bertelli, bluesman ed organizzatore di eventi culturali musicali cittadini.<br /><br />Si torna online anche con la rubrica di Bunker Food per parlare di una ricetta tutta pugliese, la paposcia e ce ne parleranno i nostri esperti Angelo Joe e Grazia.<br /><br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://ifruttidellalbero.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Cooperativa ‘I frutti dell’albero’</a><br /><br /><a href="https://www.unilibro.it/libro/gavagna-michele-nascosi-sandri-m-c-cur-/vivi-anche-per-me/9788888630434" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Libro ‘Vivi anche per me’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3746</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/83570bd6b9633a6241234a7297631c7f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>120</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Associazione Figurine Forever e la beneficenza</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-119-lassociazione-figurine-forever-e-la-beneficenza/</link><description><![CDATA[Oggi vi parleremo di figurine.<br /><br />Chi di noi non ha mai avuto le figurine dei calciatori o, come i più giovani di oggi, dei vari personaggi del web, degli influencer, ecc. ecc. ?<br /><br />Un fenomeno che va avanti da decenni sin dal 1800 con le prime figurine della Liebig, che erano dei cartoncini stampati con bellissime immagini, fino a giungere alle sottili e adesive figurine di oggi.<br /><br />Parleremo con Emanuele Nanni, presidente dell’Associazione Figurine Forever che ci racconterà cosa fa la sua Associazione, di cosa si occupa e come fa beneficenza.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://figurineforever.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Associazione Figurine Forever</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/figurineforever" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Associazione Figurine Forever</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/figurineforever_official/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Associazione Figurine Forever</a><br /><br /><a href="https://twitter.com/ForeverFigurine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Twitter Associazione Figurine Forever</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675473</guid><pubDate>Wed, 13 Oct 2021 10:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675473/puntata_119.mp3" length="79906734" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi parleremo di figurine.

Chi di noi non ha mai avuto le figurine dei calciatori o, come i più giovani di oggi, dei vari personaggi del web, degli influencer, ecc. ecc. ?

Un fenomeno che va avanti da decenni sin dal 1800 con le prime figurine...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi parleremo di figurine.<br /><br />Chi di noi non ha mai avuto le figurine dei calciatori o, come i più giovani di oggi, dei vari personaggi del web, degli influencer, ecc. ecc. ?<br /><br />Un fenomeno che va avanti da decenni sin dal 1800 con le prime figurine della Liebig, che erano dei cartoncini stampati con bellissime immagini, fino a giungere alle sottili e adesive figurine di oggi.<br /><br />Parleremo con Emanuele Nanni, presidente dell’Associazione Figurine Forever che ci racconterà cosa fa la sua Associazione, di cosa si occupa e come fa beneficenza.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://figurineforever.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Associazione Figurine Forever</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/figurineforever" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Associazione Figurine Forever</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/figurineforever_official/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Associazione Figurine Forever</a><br /><br /><a href="https://twitter.com/ForeverFigurine" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Twitter Associazione Figurine Forever</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4995</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,associazionismo,bologna,enogastronomia,figurine,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8382a5d211e6d0d82a77690e4ad141af.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>119</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli scavi archeologici dell’antica città romana di Siponto</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-118-gli-scavi-archeologici-dellantica-citta-romana-di-siponto/</link><description><![CDATA[Siponto è uno dei maggiori parchi archeologici del nostro mezzogiorno.<br /><br />Fu un’antica città e porto dell’Apulia. Siponto, divenuta poi Manfredonia, fu una delle più attive colonie romane. Il sito archeologico, di cui solo una parte è stata oggetto di scavi, è di grandissimo pregio per le evidenze che presenta, risalenti prevalentemente alla fase romana. L’area del Parco Archeologico è quella più prossima alla basilica medievale in stile romanico pugliese, sorta accanto ai resti di una basilica paleocristiana, tuttavia l’area di interesse archeologico è molto più vasta.<br /><br />Il nome Siponto sembrerebbe derivare da Sepiunte, Σιπιούς, o Sepius per l’abbondanza di seppie pescate in passato in questa località.<br /><br />La piana a sud del Gargano era abitata sin da epoca neolitica. La grotta Scaloria – Occhiopinto fu frequentata attorno alla metà del IV millennio a.C. per scopi cultuali e come necropoli. Sono stati rinvenuti contenitori di ceramica dipinta collocati su tronconi di stalagmiti spezzate e con all’interno stalattiti concrezionate per lo stillicidio delle acque ricadenti dalla volta.<br /><br />L’insediamento di Coppa Nevigata sorge nel VI millennio a.C. su uno dei dossi ai margini di un’antica laguna costiera, odierna località Cupola-Beccarini. Della prima metà del II millennio a.C. si hanno tracce di una capanna a margini curvilinei, che in epoca immediatamente successiva lasciò posto ad un grande muro difensivo, largo metri 5,5, nel quale si aveva un accesso realizzato con blocchi megalitici.<br /><br />Dal 1500 circa a.C. fino al IV secolo a.C. con l’arrivo degli Iapigi dalle regioni dell’Illiria, nella penisola Balcanica, fiorisce e si sviluppa, nella Puglia settentrionale, tra i fiumi Ofanto e Fortore, la civiltà Daunia.<br />Nella Piana di Siponto furono ritrovate centinaia di stele daunie, monumenti antropomorfi istoriati in pietra del VII e VI secolo a.C. Secondo la leggenda, Siponto (e altri centri Dauni) fu fondata dall’eroe omerico Diomede che sposò la figlia del re Dauno, Evippe.<br /><br />Nel 335 a.C. fu conquistata assieme ad altre città italiche da Alessandro I, re dell’Epiro (e zio di Alessandro Magno), chiamato in aiuto dalla città magno-greca Taranto.<br />Durante le Guerre puniche i Dauni e altri popoli italici si schierano con i Romani, ma passano (a esclusione di Lucera) dalla parte dei Cartaginesi dopo la sconfitta alla battaglia di Canne nel 216 a.C.<br /><br />Nel 194 a.C. Roma fece aspra vendetta sulle antiche città che le furono infedeli. Tra queste, vi fu Arpi alla quale fu tolta la libertà, furono abbattute le mura, le monete proprie e ogni altro diritto, fu confiscato il territorio (e l’approdo marittimo) di Siponto. Il centro dauno diventò colonia di cittadini romani. A seguito del progressivo impaludamento della laguna e la conseguente insalubrità l’insediamento fu spostato più a nord nell’attuale Santa Maria di Siponto. Otto anni dopo fu però necessario l’invio di un nuovo contingente di coloni, perché la città era già spopolata, a causa della malaria o della scarsa appetibilità di tale territorio causata dalla siccità.<br /><br />I primi cristiani perseguitati si rifugiano sottoterra per pregare negli Ipogei di Siponto. Nel IV secolo con l’Editto di Milano il cristianesimo diviene la religione permessa dall’impero. Secondo una leggenda, Siponto diventò una delle prime sedi vescovili d’Italia, il suo primo vescovo Giustino di Siponto sarebbe stato nominato direttamente da San Pietro.<br /><br />Nel V-VI secolo il santo vescovo Lorenzo Maiorano amplia la chiesa a tre navate a forma di croce latina, ornata di pavimento musivo policromo. I resti di entrambi i mosaici pavimentali del V e VI secolo sono esposti sulla parete sinistra della Basilica di Santa Maria Maggiore.<br /><br />Sotto il suo episcopato inizia il culto di San Michele nell’area dell’odierno Santuario. Avrebbe fermato la distruzione di Siponto assediata dall’ostrogoto Totila.<br /><br />Nella metà del VI secolo l’area viene invasa dai Longobardi, che si scontrano più volte con i Bizantini per il possesso della Puglia. Siponto divenne sede di un Gastaldo.<br />Durante il IX secolo Siponto fu occupata per alcuni anni dai Saraceni.<br />Negli ultimi decenni del X secolo la Puglia torna in mano ai Bizantini. Dal 1042 i Normanni la eressero a sede di una delle loro dodici contee della Contea di Puglia.<br /><br />Nell’XI secolo Siponto dové conoscere una rapida decadenza, probabilmente a causa dell’interramento del porto, e della presenza della malaria dovuta alle paludi circostanti la cittá.<br />Siponto era sugli itinerari di pellegrinaggi. Fuori le mura, alla fine dell’XI secolo o inizi del XII viene edificata l’abbazia di San Leonardo. Nel 1117 viene consacrata l’attuale chiesa romanica di Santa Maria.<br /><br />Nel 1223 la città fu scossa da un violento terremoto. Un altro terremoto (e forse maremoto) la ridusse in rovine nel 1255. Manfredi di Sicilia stabilì allora che la città fosse ricostruita in una più a nord, sulla costa rocciosa. Nacque così Manfredonia. Da ciò il nome di manfredoniano o sipontino per gli abitanti della città.<br /><br />A raccontarci storia e scavi saranno il professor Giuliano Volpe dell’Università di Bari, il professor Roberto Goffredo e la professoressa Maria Turchiano dell’Università di Foggia che stanno conducendo la campagna di scavi appena terminata.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://musei.puglia.beniculturali.it/musei/parco-archeologico-di-siponto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Parco Archeologico di Siponto</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/parcoarcheologicosiponto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Parco Archeologico di Siponto</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/parcoarcheologicodisiponto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del Parco Archeologico di Siponto</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675434</guid><pubDate>Mon, 11 Oct 2021 10:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675434/puntata_118.mp3" length="63888866" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Siponto è uno dei maggiori parchi archeologici del nostro mezzogiorno.

Fu un’antica città e porto dell’Apulia. Siponto, divenuta poi Manfredonia, fu una delle più attive colonie romane. Il sito archeologico, di cui solo una parte è stata oggetto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siponto è uno dei maggiori parchi archeologici del nostro mezzogiorno.<br /><br />Fu un’antica città e porto dell’Apulia. Siponto, divenuta poi Manfredonia, fu una delle più attive colonie romane. Il sito archeologico, di cui solo una parte è stata oggetto di scavi, è di grandissimo pregio per le evidenze che presenta, risalenti prevalentemente alla fase romana. L’area del Parco Archeologico è quella più prossima alla basilica medievale in stile romanico pugliese, sorta accanto ai resti di una basilica paleocristiana, tuttavia l’area di interesse archeologico è molto più vasta.<br /><br />Il nome Siponto sembrerebbe derivare da Sepiunte, Σιπιούς, o Sepius per l’abbondanza di seppie pescate in passato in questa località.<br /><br />La piana a sud del Gargano era abitata sin da epoca neolitica. La grotta Scaloria – Occhiopinto fu frequentata attorno alla metà del IV millennio a.C. per scopi cultuali e come necropoli. Sono stati rinvenuti contenitori di ceramica dipinta collocati su tronconi di stalagmiti spezzate e con all’interno stalattiti concrezionate per lo stillicidio delle acque ricadenti dalla volta.<br /><br />L’insediamento di Coppa Nevigata sorge nel VI millennio a.C. su uno dei dossi ai margini di un’antica laguna costiera, odierna località Cupola-Beccarini. Della prima metà del II millennio a.C. si hanno tracce di una capanna a margini curvilinei, che in epoca immediatamente successiva lasciò posto ad un grande muro difensivo, largo metri 5,5, nel quale si aveva un accesso realizzato con blocchi megalitici.<br /><br />Dal 1500 circa a.C. fino al IV secolo a.C. con l’arrivo degli Iapigi dalle regioni dell’Illiria, nella penisola Balcanica, fiorisce e si sviluppa, nella Puglia settentrionale, tra i fiumi Ofanto e Fortore, la civiltà Daunia.<br />Nella Piana di Siponto furono ritrovate centinaia di stele daunie, monumenti antropomorfi istoriati in pietra del VII e VI secolo a.C. Secondo la leggenda, Siponto (e altri centri Dauni) fu fondata dall’eroe omerico Diomede che sposò la figlia del re Dauno, Evippe.<br /><br />Nel 335 a.C. fu conquistata assieme ad altre città italiche da Alessandro I, re dell’Epiro (e zio di Alessandro Magno), chiamato in aiuto dalla città magno-greca Taranto.<br />Durante le Guerre puniche i Dauni e altri popoli italici si schierano con i Romani, ma passano (a esclusione di Lucera) dalla parte dei Cartaginesi dopo la sconfitta alla battaglia di Canne nel 216 a.C.<br /><br />Nel 194 a.C. Roma fece aspra vendetta sulle antiche città che le furono infedeli. Tra queste, vi fu Arpi alla quale fu tolta la libertà, furono abbattute le mura, le monete proprie e ogni altro diritto, fu confiscato il territorio (e l’approdo marittimo) di Siponto. Il centro dauno diventò colonia di cittadini romani. A seguito del progressivo impaludamento della laguna e la conseguente insalubrità l’insediamento fu spostato più a nord nell’attuale Santa Maria di Siponto. Otto anni dopo fu però necessario l’invio di un nuovo contingente di coloni, perché la città era già spopolata, a causa della malaria o della scarsa appetibilità di tale territorio causata dalla siccità.<br /><br />I primi cristiani perseguitati si rifugiano sottoterra per pregare negli Ipogei di Siponto. Nel IV secolo con l’Editto di Milano il cristianesimo diviene la religione permessa dall’impero. Secondo una leggenda, Siponto diventò una delle prime sedi vescovili d’Italia, il suo primo vescovo Giustino di Siponto sarebbe stato nominato direttamente da San Pietro.<br /><br />Nel V-VI secolo il santo vescovo Lorenzo Maiorano amplia la chiesa a tre navate a forma di croce latina, ornata di pavimento musivo policromo. I resti di entrambi i mosaici pavimentali del V e VI secolo sono esposti sulla parete sinistra della Basilica di Santa Maria Maggiore.<br /><br />Sotto il suo episcopato inizia il culto di San Michele nell’area dell’odierno Santuario. 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MeetMyPet è un progetto nato in Lombardia da Tina Alogna e dal suo staff tecnico in cui sarà possibile mettere in contatto i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi porteremo a conoscere un’app interamente ‘Made in Italy’ e dedicata ai nostri amici a quattro zampe, cani e gatti.<br />MeetMyPet è un progetto nato in Lombardia da Tina Alogna e dal suo staff tecnico in cui sarà possibile mettere in contatto i proprietari di animali domestici quali cani e gatti, consentire a questi di conoscere aree di sgambamento, attività commerciali dedicate e tanto altro.<br /><br />Un servizio indubbiamente utile e che sarà gratuito per l’utente finale, l’app è disponibile gratuitamente sia per Android che per Ios.<br /><br />Andremo poi ad incontrare Sara Simoni, giovane e talentuosa scrittrice italiana di origini trentine che ha appena pubblicato il suo ultimo libro fantasy ambientato proprio nelle sue terre.<br />Il volume si intitola ‘Dolomites – Cuore di rovi’, edito da Acheron Books ed è ambientato fra la storia del sesto secolo dopo Cristo e le leggende tradizionali delle Dolomiti raccontateci da Karl Felix Wolff; indubbiamente un libro da leggere!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://meetmypet.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Meet My Pet</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Meetmypet19" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Meet My Pet</a><br /><br /><a href="https://www.sarasimoni.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Sara Simoni</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/sarasimoniautrice" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Sara Simoni</a><br /><br /><a href="https://www.acheron.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Acheron Books</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3207</itunes:duration><itunes:keywords>animali,archeologia,arte,dolomiti,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e6851516343f3aed4e7a73eda9716302.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>117</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Barcolana di Trieste | Finalborgo e la sua antica storia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-116-la-barcolana-di-trieste-finalborgo-e-la-sua-antica-storia/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo come primo ospite l’avvocato Mitja Gialuz, triestino classe 1975 che riveste il ruolo di presidente della Società Velica Barcola e Grignano e quindi anche della nota regata conosciuta come Barcolana ed è proprio di questo che parleremo con il presidente Gialuz.<br /><br />L’edizione 53 della storica regata velica più grande del mondo, Guinness dei primati nel 2018 con la partecipazione di ben 2689 imbarcazioni, si svolgerà dal 1 ottobre sino al 10 dello stesso mese in cui si svolgerà la sfilda velica.<br /><br />Proseguiremo il nostro viaggio andando a conoscere la bellissima Finalborgo facente parte del Comune di Finale Ligure, in provincia di Savona.<br /><br />Luogo antichissimo facente parte dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, vanta una storia millenaria; principalmente conosciuto però dal medioevo con la storia dei marchesi Del Carretto, investiti del feudo nel XII secolo da Federico I Barbarossa. Questa famiglia arricchì e cinse di sistemi difensivi il borgo trasformandolo in quello che vediamo oggi, un luogo che ci parla di storia e di tradizioni.<br /><br />Molti sono i monumenti ed i luoghi da visitare e ce ne parlerà l’Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Finale Ligure Claudio Casanova e il Coordinatore MUDIF (Museo Diffuso del Finale) Giovanni Murialdo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.barcolana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Barcolana</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/regatabarcolana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Barcolana</a><br /><br /><a href="https://www.svbg.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Società Velica Barcola e Grignano</a><br /><br /><a href="http://www.comune.finaleligure.sv.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Comune di Finale Ligure</a><br /><br /><a href="http://turismo.comunefinaleligure.it/it/finalborgo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Finalborgo</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/finalborgo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Finalborgo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675386</guid><pubDate>Wed, 06 Oct 2021 09:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675386/puntata_116.mp3" length="54515445" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, avremo come primo ospite l’avvocato Mitja Gialuz, triestino classe 1975 che riveste il ruolo di presidente della Società Velica Barcola e Grignano e quindi anche della nota regata conosciuta come Barcolana ed è proprio di questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, avremo come primo ospite l’avvocato Mitja Gialuz, triestino classe 1975 che riveste il ruolo di presidente della Società Velica Barcola e Grignano e quindi anche della nota regata conosciuta come Barcolana ed è proprio di questo che parleremo con il presidente Gialuz.<br /><br />L’edizione 53 della storica regata velica più grande del mondo, Guinness dei primati nel 2018 con la partecipazione di ben 2689 imbarcazioni, si svolgerà dal 1 ottobre sino al 10 dello stesso mese in cui si svolgerà la sfilda velica.<br /><br />Proseguiremo il nostro viaggio andando a conoscere la bellissima Finalborgo facente parte del Comune di Finale Ligure, in provincia di Savona.<br /><br />Luogo antichissimo facente parte dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, vanta una storia millenaria; principalmente conosciuto però dal medioevo con la storia dei marchesi Del Carretto, investiti del feudo nel XII secolo da Federico I Barbarossa. Questa famiglia arricchì e cinse di sistemi difensivi il borgo trasformandolo in quello che vediamo oggi, un luogo che ci parla di storia e di tradizioni.<br /><br />Molti sono i monumenti ed i luoghi da visitare e ce ne parlerà l’Assessore alla Cultura ed al Turismo del Comune di Finale Ligure Claudio Casanova e il Coordinatore MUDIF (Museo Diffuso del Finale) Giovanni Murialdo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.barcolana.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Barcolana</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/regatabarcolana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram Barcolana</a><br /><br /><a href="https://www.svbg.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Società Velica Barcola e Grignano</a><br /><br /><a href="http://www.comune.finaleligure.sv.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Comune di Finale Ligure</a><br /><br /><a href="http://turismo.comunefinaleligure.it/it/finalborgo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Finalborgo</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/finalborgo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Finalborgo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3408</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,barcolana,enogastronomia,finalborgo,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,trieste</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99e3836fb020bdb5bf1c3c8122b914ae.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>116</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Beatrice Lambertini ed il suo emozionante superpotere</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-114-beatrice-lambertini-ed-il-suo-emozionante-superpotere/</link><description><![CDATA[Puntata emozionante quella di oggi 1 ottobre.<br /><br />Ospite di Radio Bunker la giovanissima cantante bolognese Beatrice Lambertini, classe 2000 e reduce da un’importante esperienza nel talent-show di X-Factor dove ha emozionato importantissimi nomi come Emma Marrone, Hell Ratòn, Manuel Agnelli e Mika con la sua canzone autobiografica ‘Superpotere’ in cui racconta la sua storia, la sua esperienza da dislessica e discalculica definendola appunto un superpotere, invitando così gli ascoltatori ed i fan a vedere le persone che vivono questa condizione in modo differente e ad apprezzarli per quello che sono e cioè persone esattamente come tutti ma che per comprendere il mondo che li circonda, usano altri percorsi cognitivi.<br /><br />Bea, come ama farsi chiamare, ci da una lezione di vita importantissima che ci emoziona profondamente. Nella sua semplicità e con la sua voce squillante, pregna di simpatia ci trasmette la sua anima cristallina, la sua integrità, il suo entusiasmo per la vita; impossibile non emozionarsi nel sentirla parlare e raccontare, sia nelle sue canzoni da cantautrice che nelle cover dove supera addirittura i cantanti originali; gli occhi lucidi, il ‘groppo’ in gola e Bea ci regala così una rinascita, una nuova connessione con noi stessi, semplicemente facendo quello che le riesce meglio, cantando.Per noi un’intervista che rimarrà fra le migliori della nostra radio, come speriamo per voi ascoltatori.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Bea-Lambe-385628468691547" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Bea</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/bea.lambe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Bea</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCx6w61N_DDbU-Y4CvP_DDkg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube di Bea</a><br /><br /><a href="https://open.spotify.com/artist/1S0wzmSIG519OGN90yRayb?si=XgSiRkedSqiWSrnlmuDklg&amp;dl_branch=1&amp;nd=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Spotify di Bea</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675350</guid><pubDate>Fri, 01 Oct 2021 09:47:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675350/puntata_114.mp3" length="38996216" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata emozionante quella di oggi 1 ottobre.

Ospite di Radio Bunker la giovanissima cantante bolognese Beatrice Lambertini, classe 2000 e reduce da un’importante esperienza nel talent-show di X-Factor dove ha emozionato importantissimi nomi come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata emozionante quella di oggi 1 ottobre.<br /><br />Ospite di Radio Bunker la giovanissima cantante bolognese Beatrice Lambertini, classe 2000 e reduce da un’importante esperienza nel talent-show di X-Factor dove ha emozionato importantissimi nomi come Emma Marrone, Hell Ratòn, Manuel Agnelli e Mika con la sua canzone autobiografica ‘Superpotere’ in cui racconta la sua storia, la sua esperienza da dislessica e discalculica definendola appunto un superpotere, invitando così gli ascoltatori ed i fan a vedere le persone che vivono questa condizione in modo differente e ad apprezzarli per quello che sono e cioè persone esattamente come tutti ma che per comprendere il mondo che li circonda, usano altri percorsi cognitivi.<br /><br />Bea, come ama farsi chiamare, ci da una lezione di vita importantissima che ci emoziona profondamente. Nella sua semplicità e con la sua voce squillante, pregna di simpatia ci trasmette la sua anima cristallina, la sua integrità, il suo entusiasmo per la vita; impossibile non emozionarsi nel sentirla parlare e raccontare, sia nelle sue canzoni da cantautrice che nelle cover dove supera addirittura i cantanti originali; gli occhi lucidi, il ‘groppo’ in gola e Bea ci regala così una rinascita, una nuova connessione con noi stessi, semplicemente facendo quello che le riesce meglio, cantando.Per noi un’intervista che rimarrà fra le migliori della nostra radio, come speriamo per voi ascoltatori.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Bea-Lambe-385628468691547" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Bea</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/bea.lambe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Bea</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCx6w61N_DDbU-Y4CvP_DDkg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale YouTube di Bea</a><br /><br /><a href="https://open.spotify.com/artist/1S0wzmSIG519OGN90yRayb?si=XgSiRkedSqiWSrnlmuDklg&amp;dl_branch=1&amp;nd=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Spotify di Bea</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2438</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,bealambe,discalculia,disgrafia,dislessia,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ab6cfb541472c2269e2e6f5216b7743.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>114</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulia Lamarca e i suoi viaggi | L’Isola del Garda</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-113-giulia-lamarca-e-i-suoi-viaggi-lisola-del-garda/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere Giulia Lamarca, una ragazza di origini torinesi che dopo un brutto incidente rimane diversamente abile e proprio da questa bruttissima esperienza, la vita gli riserva una grande sorpresa, conosce il suo futuro marito con il quale inizia una serie di viaggi per il mondo.<br /><br />Giulia ha anche scritto un libro ‘Prometto che ti darò il mondo’ in cui racconta la sua esperienza.<br />Un libro che, come ci dice la stessa autrice è stato definito da molti lettori come un testo motivazionale.<br /><br />Giulia e suo marito Davide, fra poco diventeranno anche genitori e quindi, tutta la redazione di Radio Bunker invia i migliori auguri a questa nuova famiglia.<br /><br />Ci sposteremo poi, dal torinese al Lago di Garda dove andremo a conoscere Anja, guida turistica dell’isola omonima, la più grande di tutto il lago su cui sorge un’ antica villa oggi della proprietà Cavazza.<br />L’isola, oltre alla bellissima villa e ai suoi giardini ha un parco bellissimo che la ricopre quasi in tutta la sua interezza ed è visitabile appunto grazie ad Anja e ai suoi colleghi prenotando la visita sul sito della proprietà.<br /><br />Su quest’isola vi sono stati diversi monasteri e si dice vi siano passati personaggi come, Federico I Barbarossa, Dante Alighieri, San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova; un luogo dove è passata la storia.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.mytravelsthehardtruth.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Giulia Lamarca</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/GiuliaLamarcaofficialpage" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Giulia Lamarca</a><br /><br /><a href="https://www.isoladelgarda.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito dell’Isola del Garda</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/isoladelgarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Isola del Garda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675330</guid><pubDate>Wed, 29 Sep 2021 09:42:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675330/puntata_113.mp3" length="47024780" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere Giulia Lamarca, una ragazza di origini torinesi che dopo un brutto incidente rimane diversamente abile e proprio da questa bruttissima esperienza, la vita gli riserva una grande sorpresa, conosce il suo futuro marito con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere Giulia Lamarca, una ragazza di origini torinesi che dopo un brutto incidente rimane diversamente abile e proprio da questa bruttissima esperienza, la vita gli riserva una grande sorpresa, conosce il suo futuro marito con il quale inizia una serie di viaggi per il mondo.<br /><br />Giulia ha anche scritto un libro ‘Prometto che ti darò il mondo’ in cui racconta la sua esperienza.<br />Un libro che, come ci dice la stessa autrice è stato definito da molti lettori come un testo motivazionale.<br /><br />Giulia e suo marito Davide, fra poco diventeranno anche genitori e quindi, tutta la redazione di Radio Bunker invia i migliori auguri a questa nuova famiglia.<br /><br />Ci sposteremo poi, dal torinese al Lago di Garda dove andremo a conoscere Anja, guida turistica dell’isola omonima, la più grande di tutto il lago su cui sorge un’ antica villa oggi della proprietà Cavazza.<br />L’isola, oltre alla bellissima villa e ai suoi giardini ha un parco bellissimo che la ricopre quasi in tutta la sua interezza ed è visitabile appunto grazie ad Anja e ai suoi colleghi prenotando la visita sul sito della proprietà.<br /><br />Su quest’isola vi sono stati diversi monasteri e si dice vi siano passati personaggi come, Federico I Barbarossa, Dante Alighieri, San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio da Padova; un luogo dove è passata la storia.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.mytravelsthehardtruth.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Giulia Lamarca</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/GiuliaLamarcaofficialpage" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Giulia Lamarca</a><br /><br /><a href="https://www.isoladelgarda.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito dell’Isola del Garda</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/isoladelgarda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Isola del Garda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2940</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,garda,italia,italy,lamarca,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7758605f0d15243cf22da1b26bfc1842.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>113</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La magia di Arte Sella | Il rifugio Vincenzo Sebastiani</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-112-la-magia-di-arte-sella-il-rifugio-vincenzo-sebastiani/</link><description><![CDATA[Puntata tutta dedicata alla montagna questa in cui viaggeremo dal Trentino agli Abruzzi.<br /><br />Partiremo raccontandovi anche grazie alla voce del dott. Giacomo Bianchi, in qualità di presidente, le meraviglie di un museo d’arte a cielo aperto, Arte Sella.<br /><br />Conosciuta a molti, Arte Sella si trova poco sopra alla città di Borgo Valsugana, uno dei centri principali della vallata omonima, dalla quale si sale per raggiungere la zona di Malga Costa, lasciare il proprio veicolo e fare due passi per raggiungere il bosco in cui sono installate le opere d’arte, come Giacomo Bianchi poi ci racconterà.<br /><br />Arte Sella esiste dal 1986 e da allora, stupisce i propri visitatori con le sue mutevoli – nel tempo – opere.<br /><br />Voleremo poi con la fantasia dalla Valsugana, fino negli Abruzzi, dove incontreremo Eleonora, rifugista e gestore del Rifugio Vincenzo Sebastiani in provincia dell’Aquila.<br /><br /><br />Parlando con Eleonora scopriremo le caratteristiche di questo rifugio ma anche della zona e di questo mestiere.<br /><br /><a href="http://www.artesella.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Arte Sella</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/artesella" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Arte Sella</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/artesella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Arte Sella</a><br /><br /><a href="http://www.rifugiovincenzosebastiani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Rifugio Sebastiani</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/rifugiovincenzosebastiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Rifugio Sebastiani</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675315</guid><pubDate>Mon, 27 Sep 2021 09:39:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675315/puntata_112.mp3" length="61903978" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata tutta dedicata alla montagna questa in cui viaggeremo dal Trentino agli Abruzzi.

Partiremo raccontandovi anche grazie alla voce del dott. Giacomo Bianchi, in qualità di presidente, le meraviglie di un museo d’arte a cielo aperto, Arte Sella....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata tutta dedicata alla montagna questa in cui viaggeremo dal Trentino agli Abruzzi.<br /><br />Partiremo raccontandovi anche grazie alla voce del dott. Giacomo Bianchi, in qualità di presidente, le meraviglie di un museo d’arte a cielo aperto, Arte Sella.<br /><br />Conosciuta a molti, Arte Sella si trova poco sopra alla città di Borgo Valsugana, uno dei centri principali della vallata omonima, dalla quale si sale per raggiungere la zona di Malga Costa, lasciare il proprio veicolo e fare due passi per raggiungere il bosco in cui sono installate le opere d’arte, come Giacomo Bianchi poi ci racconterà.<br /><br />Arte Sella esiste dal 1986 e da allora, stupisce i propri visitatori con le sue mutevoli – nel tempo – opere.<br /><br />Voleremo poi con la fantasia dalla Valsugana, fino negli Abruzzi, dove incontreremo Eleonora, rifugista e gestore del Rifugio Vincenzo Sebastiani in provincia dell’Aquila.<br /><br /><br />Parlando con Eleonora scopriremo le caratteristiche di questo rifugio ma anche della zona e di questo mestiere.<br /><br /><a href="http://www.artesella.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Arte Sella</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/artesella" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Arte Sella</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/artesella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram di Arte Sella</a><br /><br /><a href="http://www.rifugiovincenzosebastiani.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Rifugio Sebastiani</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/rifugiovincenzosebastiani.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Rifugio Sebastiani</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3869</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,artesella,borgovalsugana,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,rifugio,sebastiani,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8738409b5f227f967e2231c193fac529.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>112</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>radiobunker radio podcast archeologia storia tradizioni enogastronomia italia italy arte musica racconti libri società</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-111-vi-racconto-di-stromboli-ricordiamo-salvo-dacquisto/</link><description><![CDATA[Oggi Radio Bunker vi porta a Stromboli un’isola delle Eolie che ci verrà raccontata da Leonardo Nardi Utano, originario dell’isola, poi trasferito in età adulta in Toscana.<br /><br />La sua passione, il richiamo della terra natia e forse la presenza dei quattro elementi in un unico luogo hanno forgiato questo legame che lo porta sempre con pensiero, cuore ed anima verso la piccola isola del Mar Mediterraneo.<br /><br />Leonardo oggi ci prenderà per mano e ci porterà sulle sue nere spiaggie, fra pescatori, artisti ed i silenzi di una terra al confine fra il reale e il surreale, un posto insomma, da vivere almeno una volta nella vita.<br /><br />Proseguiremo ricordando la vicenda del sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, ucciso dalle truppe occupanti tedesche nel 1943 al posto di 22 civili.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://viraccontodistromboli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito – Vi racconto di</a><a href="https://viraccontodistromboli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://viraccontodistromboli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stromboli</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook – Vi racconto di</a><a href="https://www.facebook.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://www.facebook.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stromboli</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram – Vi racconto di Stromboli</a><a href="https://www.youtube.com/channel/UCTyu-eFVCPT9Ll08uTf3B1g" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCTyu-eFVCPT9Ll08uTf3B1g" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube – Vi racconto di Stromboli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675262</guid><pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675262/puntata_111.mp3" length="51515874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi Radio Bunker vi porta a Stromboli un’isola delle Eolie che ci verrà raccontata da Leonardo Nardi Utano, originario dell’isola, poi trasferito in età adulta in Toscana.

La sua passione, il richiamo della terra natia e forse la presenza dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi Radio Bunker vi porta a Stromboli un’isola delle Eolie che ci verrà raccontata da Leonardo Nardi Utano, originario dell’isola, poi trasferito in età adulta in Toscana.<br /><br />La sua passione, il richiamo della terra natia e forse la presenza dei quattro elementi in un unico luogo hanno forgiato questo legame che lo porta sempre con pensiero, cuore ed anima verso la piccola isola del Mar Mediterraneo.<br /><br />Leonardo oggi ci prenderà per mano e ci porterà sulle sue nere spiaggie, fra pescatori, artisti ed i silenzi di una terra al confine fra il reale e il surreale, un posto insomma, da vivere almeno una volta nella vita.<br /><br />Proseguiremo ricordando la vicenda del sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, ucciso dalle truppe occupanti tedesche nel 1943 al posto di 22 civili.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://viraccontodistromboli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito – Vi racconto di</a><a href="https://viraccontodistromboli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://viraccontodistromboli.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stromboli</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook – Vi racconto di</a><a href="https://www.facebook.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a><a href="https://www.facebook.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stromboli</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/viraccontodistromboli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram – Vi racconto di Stromboli</a><a href="https://www.youtube.com/channel/UCTyu-eFVCPT9Ll08uTf3B1g" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCTyu-eFVCPT9Ll08uTf3B1g" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube – Vi racconto di Stromboli</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3220</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,salvodacquisto,società,storia,stromboli,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf54aed15631f55545b98bbc72d7717e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>111</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Due chiacchiere con Sofia Tornambene | Benvenuto Autunno</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-110-due-chiacchiere-con-sofia-tornambene-benvenuto-autunno/</link><description><![CDATA[Oggi a Radio Bunker un ospite di eccezione, la cantante Sofia Tornambene.<br /><br />Vincitrice della tredicesima edizione di Xfactor del 2019 con il suo singolo “A domani per sempre” scritto all’età di quattordici anni, per poi uscire in aprile 2020 con “Ruota panoramica”, nello stesso anno ha prodotto “Tra l’asfalto e le nuvole”, “Finali imprevisti”, “Fiori viola” e a dicembre è uscita con “Solo” che ha anche cantato alla finale di X-factor 2020 come ospite.<br /><br /><br />Una ragazza di grande talento, una vera artista che nel prossimo futuro ci riserverà certamente tante sorprese piacevoli.<br /><br />Andremo poi a scoprire l’autunno e le origini della festa (chiamata anche sabbat) si Mabon, i suoi significati per gli antichi popoli europei.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/nazarena.gelosi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/kimono_sofia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675192</guid><pubDate>Wed, 22 Sep 2021 09:29:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675192/puntata_110.mp3" length="34788458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi a Radio Bunker un ospite di eccezione, la cantante Sofia Tornambene.

Vincitrice della tredicesima edizione di Xfactor del 2019 con il suo singolo “A domani per sempre” scritto all’età di quattordici anni, per poi uscire in aprile 2020 con “Ruota...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi a Radio Bunker un ospite di eccezione, la cantante Sofia Tornambene.<br /><br />Vincitrice della tredicesima edizione di Xfactor del 2019 con il suo singolo “A domani per sempre” scritto all’età di quattordici anni, per poi uscire in aprile 2020 con “Ruota panoramica”, nello stesso anno ha prodotto “Tra l’asfalto e le nuvole”, “Finali imprevisti”, “Fiori viola” e a dicembre è uscita con “Solo” che ha anche cantato alla finale di X-factor 2020 come ospite.<br /><br /><br />Una ragazza di grande talento, una vera artista che nel prossimo futuro ci riserverà certamente tante sorprese piacevoli.<br /><br />Andremo poi a scoprire l’autunno e le origini della festa (chiamata anche sabbat) si Mabon, i suoi significati per gli antichi popoli europei.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/nazarena.gelosi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/kimono_sofia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2175</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,sofia,storia,tornambene,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f54346dbb0ba81a2493a1afe975b765.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>110</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo il Padel | L’accademia Olistica Sirio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-109-conosciamo-il-padel-laccademia-olistica-sirio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontreremo Antonio Petrucci, giornalista che ha appena pubblicato il libro: PADEL NOSTRO, uno sport giunto anche in Italia da pochi anni. Il Padel è uno sport con la palla di derivazione tennistica, nato in Messico nel 1969 grazie a Enrique Corcuera che volendo costruire un campo di tennis in casa sua ed essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l’idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso.<br />Corcuera poi regolamentò il nuovo gioco e lo chiamò padel.<br /><br />Petrucci in questo libro ci racconta una storia di un ragazzo che entra in contatto con il mondo del padel mentre si trova in vacanza; testo interessante e che si legge tutto d’un fiato.<br /><br />Avremo poi in studio Giulia Niceforo, titolare dello studio ‘Il Giardino di Cristallo’ di Ferrara e dell’Accademia Olistica Sirio. Ci racconterà cosa sono i trattamenti olistici, di cosa si occupa il suo studio, la sua accademia e i suoi prossimi corsi.<br /><br /><a href="https://www.amazon.it/Padel-nostro-Antonio-Petrucci/dp/B08CWM71RV/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=padel+nostro+libro&amp;qid=1631876283&amp;sr=8-1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Libro Padel su Amazon</a><br /><br /><a href="https://www.sportromantico.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blog sport romantico</a><br /><br /><a href="https://www.spreaker.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Studio Olistico Il Giardino di Cristallo</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Accademia-Olistica-Sirio-di-Giulia-Niceforo-123466659915095" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accademia Olistica Sirio</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675158</guid><pubDate>Fri, 17 Sep 2021 09:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675158/puntata_109.mp3" length="76718542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, incontreremo Antonio Petrucci, giornalista che ha appena pubblicato il libro: PADEL NOSTRO, uno sport giunto anche in Italia da pochi anni. Il Padel è uno sport con la palla di derivazione tennistica, nato in Messico nel 1969...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, incontreremo Antonio Petrucci, giornalista che ha appena pubblicato il libro: PADEL NOSTRO, uno sport giunto anche in Italia da pochi anni. Il Padel è uno sport con la palla di derivazione tennistica, nato in Messico nel 1969 grazie a Enrique Corcuera che volendo costruire un campo di tennis in casa sua ed essendoci dei muri proprio a ridosso dello spazio disponibile per tracciare il campo, concepì l’idea di considerare i muri come parte integrante del campo di gioco stesso.<br />Corcuera poi regolamentò il nuovo gioco e lo chiamò padel.<br /><br />Petrucci in questo libro ci racconta una storia di un ragazzo che entra in contatto con il mondo del padel mentre si trova in vacanza; testo interessante e che si legge tutto d’un fiato.<br /><br />Avremo poi in studio Giulia Niceforo, titolare dello studio ‘Il Giardino di Cristallo’ di Ferrara e dell’Accademia Olistica Sirio. Ci racconterà cosa sono i trattamenti olistici, di cosa si occupa il suo studio, la sua accademia e i suoi prossimi corsi.<br /><br /><a href="https://www.amazon.it/Padel-nostro-Antonio-Petrucci/dp/B08CWM71RV/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;dchild=1&amp;keywords=padel+nostro+libro&amp;qid=1631876283&amp;sr=8-1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Libro Padel su Amazon</a><br /><br /><a href="https://www.sportromantico.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blog sport romantico</a><br /><br /><a href="https://www.spreaker.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Studio Olistico Il Giardino di Cristallo</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Accademia-Olistica-Sirio-di-Giulia-Niceforo-123466659915095" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accademia Olistica Sirio</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4795</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,olistica,padel,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3650410beed8df3eaf501da642667555.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>109</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Festival del Medioevo 2021 | Il borgo di Sepino</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-108-festival-del-medioevo-2021-il-borgo-di-sepino/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a conoscere uno dei più importanti, (se non il più importante) festival riguardanti il Medioevo. Parleremo con Andrea Fioravanti, uno degli organizzatori del festival che ci spiegherà che cos’è il Festival del Medioevo e come si svolge.<br /><br />Questa edizione sarà interamente dedicata a Dante Alighieri, alla sua vita, al suo modo di vedere il mondo e alla sua più grande opera, la ‘comedia‘ conosciuta ai più come Divina Commedia.<br /><br />Dal sito del Festival:<br /><br />Il tempo di Dante, Gubbio 22/26 settembre 2021Un grande appuntamento culturale a Gubbio dal 22 al 26 settembre 2021. Le LEZIONI DI STORIA: Incontri con gli autori e Focus con protagonisti storici, scrittori, scienziati, storici dell’arte, filosofi e giornalisti. Le SERATE: concerti di musica medievale, lezioni-spettacolo, teatro. La FIERA DEL LIBRO con tutto quello che c’è da leggere sul Medioevo. Gli EVENTI: miniatori, antichi mestieri, giochi, letture, animazioni, didattica e laboratori.<br /><br />A seguire vi racconteremo del borgo molisano di Sepino, nella zona del Sannio, con una storia importantissima alle spalle; ricco di monumenti sacri, civili e militari ma soprattutto di zone archeologiche, un borgo tutto da conoscere e di cui innamorarsi.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.festivaldelmedioevo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Festival del Medioevo</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/FestivalDelMedioevo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Festival</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/festival_medioevo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del Festival</a><br /><br /><a href="http://www.comune.sepino.cb.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Comune di Sepino</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675096</guid><pubDate>Mon, 13 Sep 2021 09:19:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675096/puntata_107.mp3" length="54512112" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a conoscere uno dei più importanti, (se non il più importante) festival riguardanti il Medioevo. Parleremo con Andrea Fioravanti, uno degli organizzatori del festival che ci spiegherà che cos’è il Festival del Medioevo e come si svolge....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a conoscere uno dei più importanti, (se non il più importante) festival riguardanti il Medioevo. Parleremo con Andrea Fioravanti, uno degli organizzatori del festival che ci spiegherà che cos’è il Festival del Medioevo e come si svolge.<br /><br />Questa edizione sarà interamente dedicata a Dante Alighieri, alla sua vita, al suo modo di vedere il mondo e alla sua più grande opera, la ‘comedia‘ conosciuta ai più come Divina Commedia.<br /><br />Dal sito del Festival:<br /><br />Il tempo di Dante, Gubbio 22/26 settembre 2021Un grande appuntamento culturale a Gubbio dal 22 al 26 settembre 2021. Le LEZIONI DI STORIA: Incontri con gli autori e Focus con protagonisti storici, scrittori, scienziati, storici dell’arte, filosofi e giornalisti. Le SERATE: concerti di musica medievale, lezioni-spettacolo, teatro. La FIERA DEL LIBRO con tutto quello che c’è da leggere sul Medioevo. Gli EVENTI: miniatori, antichi mestieri, giochi, letture, animazioni, didattica e laboratori.<br /><br />A seguire vi racconteremo del borgo molisano di Sepino, nella zona del Sannio, con una storia importantissima alle spalle; ricco di monumenti sacri, civili e militari ma soprattutto di zone archeologiche, un borgo tutto da conoscere e di cui innamorarsi.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.festivaldelmedioevo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Festival del Medioevo</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/FestivalDelMedioevo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Festival</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/festival_medioevo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram del Festival</a><br /><br /><a href="http://www.comune.sepino.cb.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Comune di Sepino</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3407</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,festival,italia,italy,libri,medioevo,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,sepino,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65019af3dd2b9cb95a14f12ffa8f80b4.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>108</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night – 11 settembre | Fine dell’estate</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-107-bunker-night-11-settembre-fine-dellestate/</link><description><![CDATA[Questa sera ricorderemo i tremendi fatti dell’11 settembre del 2001 ad oggi che si ricordano i 20 anni. Le Twin Towers, New York, il mondo intero che da allora…non è più stato lo stesso.<br /><br />Parleremo poi della fine dell’estate e delle ferie, il tutto in salsa di buona musica nel silenzio delle nostre notti, quindi buona serata, buona notte e a presto!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674922</guid><pubDate>Sat, 11 Sep 2021 08:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674922/bunker_night_settembre.mp3" length="26472473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Questa sera ricorderemo i tremendi fatti dell’11 settembre del 2001 ad oggi che si ricordano i 20 anni. Le Twin Towers, New York, il mondo intero che da allora…non è più stato lo stesso.

Parleremo poi della fine dell’estate e delle ferie, il tutto in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa sera ricorderemo i tremendi fatti dell’11 settembre del 2001 ad oggi che si ricordano i 20 anni. Le Twin Towers, New York, il mondo intero che da allora…non è più stato lo stesso.<br /><br />Parleremo poi della fine dell’estate e delle ferie, il tutto in salsa di buona musica nel silenzio delle nostre notti, quindi buona serata, buona notte e a presto!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1655</itunes:duration><itunes:keywords>11settembre,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2f0fd11174ad12da727ec6fefc088e1.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>107</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mvtina Boica 2021 | L’azienda agricola Grassed di Hans</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-106-mvtina-boica-2021-lazienda-agricola-grassed-di-hans/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi presenteremo il festival MVTINA BOICA che si tiene dal 9 al 12 settembre presso il Parco Ferrari di Modena e nel quale potremo entrare in contatto con un mondo non più esistente e cioè quello dei Romani e dei Galli Boi (una delle tante popolazioni celtiche).<br />Fra musica, rievocazioni, spettacoli, mercatini e gastronomia ci si potrà calare in toto in un’atmosfera davvero particolare fra rievocazioni celtiche, romani, etruschi e tanto artigianato, insomma, un appuntamento a cui non mancare da come si legge sul loro sito web ufficiale:<br /><br />Disse una volta Gustav Mahler, celebre compositore austriaco, che difendere la tradizione significa conservare il fuoco, non adorare le ceneri. E per noi conservare significa raccontare la storia, che della tradizione è la radice.<br /><br />Siamo quindi felici di presentarvi la dodicesima edizione di Mutina Boica: dopo un anno di stop abbiamo deciso di ritrovarci, chiamando a raccolta rievocatori, attori, musicisti, artigiani e ristoratori che hanno ancora voglia di divertirsi e di raccontare qualcosa che valga la pena di essere raccontato.<br /><br />Per questa “ripartenza” abbiamo deciso di confrontarci con l’episodio più simbolico e conosciuto del secolare conflitto tra Roma e i Celti: la sconfitta del capo Vercingetorige per mano di Caio Giulio Cesare, che portò alla completa romanizzazione dell’odierna Francia e all’assorbimento del mondo celtico continentale nella società romana.<br /><br />Il Trionfo delle Gallie non vuole però essere una celebrazione di Roma e di Giulio Cesare, bensì intende tracciare un filo che unisce due trionfi, quello dell’inizio e quello della fine: 300 anni prima di Alesia, Brenno – un celta – costringeva i senatori romani ad aggiungere oro su una bilancia truccata, pronunciando il leggendario Guai ai Vinti e facendo nascere una paura tanto profonda da placarsi solo con il secondo trionfo, quello di Cesare dopo la sconfitta di Vercingetorige.<br /><br />Ecco che Il Trionfo delle Gallie celebra un’era prima che un episodio e racconta due popoli, i celti e i romani, che dopo essersi combattuti per secoli diedero vita a un nuovo mondo, quello che noi conosciamo come Gallo-romano.<br /><br />Quattro giorni di festa, di musica e spettacoli, di didattiche e campi storici, di cibo e artigianato: tutto questo è Mutina Boica.<br /><br />Dalla Modena celtico-romana poi ci sposteremo alla Val Brembana, dove Hans Quarteroni, un allevatore del posto, si è prodigato per allevare dei bovini di razza Highland scozzese. Allevamento di bestiame nutrito, non con cereali o mangimi ma con la tecnica del ‘Grassfed’ ossia con fieno ed erba fresca direttamente al pascolo.<br />Quarteroni ci parlerà di questo tipo di allevamento, delle qualità nutrizionali delle sue carni e delle caratteristiche organolettiche e del fatto che questo tipo di bovino, con questo nutrimento inquini molto meno di quello che conosciamo come allevamento massivo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://cronoeventi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Mvtina Boica</a><br /><a href="https://www.facebook.com/mutinaboica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Mvtina Boica</a><br /><a href="https://www.vivigrassfed.farm/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Hans Quarteroni</a><br /><a href="https://www.grassfed-aiag.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Associazione Italiana Alimenti Grass-Fed</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674876</guid><pubDate>Fri, 10 Sep 2021 08:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674876/puntata_106.mp3" length="77152801" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, vi presenteremo il festival MVTINA BOICA che si tiene dal 9 al 12 settembre presso il Parco Ferrari di Modena e nel quale potremo entrare in contatto con un mondo non più esistente e cioè quello dei Romani e dei Galli Boi (una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi presenteremo il festival MVTINA BOICA che si tiene dal 9 al 12 settembre presso il Parco Ferrari di Modena e nel quale potremo entrare in contatto con un mondo non più esistente e cioè quello dei Romani e dei Galli Boi (una delle tante popolazioni celtiche).<br />Fra musica, rievocazioni, spettacoli, mercatini e gastronomia ci si potrà calare in toto in un’atmosfera davvero particolare fra rievocazioni celtiche, romani, etruschi e tanto artigianato, insomma, un appuntamento a cui non mancare da come si legge sul loro sito web ufficiale:<br /><br />Disse una volta Gustav Mahler, celebre compositore austriaco, che difendere la tradizione significa conservare il fuoco, non adorare le ceneri. E per noi conservare significa raccontare la storia, che della tradizione è la radice.<br /><br />Siamo quindi felici di presentarvi la dodicesima edizione di Mutina Boica: dopo un anno di stop abbiamo deciso di ritrovarci, chiamando a raccolta rievocatori, attori, musicisti, artigiani e ristoratori che hanno ancora voglia di divertirsi e di raccontare qualcosa che valga la pena di essere raccontato.<br /><br />Per questa “ripartenza” abbiamo deciso di confrontarci con l’episodio più simbolico e conosciuto del secolare conflitto tra Roma e i Celti: la sconfitta del capo Vercingetorige per mano di Caio Giulio Cesare, che portò alla completa romanizzazione dell’odierna Francia e all’assorbimento del mondo celtico continentale nella società romana.<br /><br />Il Trionfo delle Gallie non vuole però essere una celebrazione di Roma e di Giulio Cesare, bensì intende tracciare un filo che unisce due trionfi, quello dell’inizio e quello della fine: 300 anni prima di Alesia, Brenno – un celta – costringeva i senatori romani ad aggiungere oro su una bilancia truccata, pronunciando il leggendario Guai ai Vinti e facendo nascere una paura tanto profonda da placarsi solo con il secondo trionfo, quello di Cesare dopo la sconfitta di Vercingetorige.<br /><br />Ecco che Il Trionfo delle Gallie celebra un’era prima che un episodio e racconta due popoli, i celti e i romani, che dopo essersi combattuti per secoli diedero vita a un nuovo mondo, quello che noi conosciamo come Gallo-romano.<br /><br />Quattro giorni di festa, di musica e spettacoli, di didattiche e campi storici, di cibo e artigianato: tutto questo è Mutina Boica.<br /><br />Dalla Modena celtico-romana poi ci sposteremo alla Val Brembana, dove Hans Quarteroni, un allevatore del posto, si è prodigato per allevare dei bovini di razza Highland scozzese. Allevamento di bestiame nutrito, non con cereali o mangimi ma con la tecnica del ‘Grassfed’ ossia con fieno ed erba fresca direttamente al pascolo.<br />Quarteroni ci parlerà di questo tipo di allevamento, delle qualità nutrizionali delle sue carni e delle caratteristiche organolettiche e del fatto che questo tipo di bovino, con questo nutrimento inquini molto meno di quello che conosciamo come allevamento massivo.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://cronoeventi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito di Mvtina Boica</a><br /><a href="https://www.facebook.com/mutinaboica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Mvtina Boica</a><br /><a href="https://www.vivigrassfed.farm/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web Hans Quarteroni</a><br /><a href="https://www.grassfed-aiag.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Associazione Italiana Alimenti Grass-Fed</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4823</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,mvtinaboica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/69ac6a0a1e59e1baa7019970b7b1b6cd.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>106</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A-ROSE e la ricerca oncologica | L’Oktoberfest a Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-115-a-rose-e-la-ricerca-oncologica-loktoberfest-a-ferrara/</link><description><![CDATA[Oggi puntata tutta ferrarese.<br /><br />Il primo ospite della giornata è l’Associazione A-ROSE Odv di Ferrara che ci viene presentata dai professori Paolo Pinton, docente di Patologia Generale dell’Università di Ferrara e Francesco Fiorica, direttore dell’Oncologia Radioterapica e della Medicina Nucleare dell’USL 9 Scaligera di Verona, entrambi soci fondatori di A-ROSE.<br /><br />A-ROSE significa Associazione di Ricerca Oncologica Sperimentale Estense ed è una realtà di ricerca e volontariato nell’ambito, appunto, della ricerca oncologica.<br /><br />I professori ci spiegheranno a cosa serve l’associazione A-ROSE, come poterla supportare e gli eventi che sta organizzando per sensibilizzare le persone alla prevenzione.<br /><br />Andremo poi a sentire, direttamente dalla voce del Presidente di Ferrara Fiere e Congressi, il dott. Andrea Moretti, il racconto dell’Oktoberfest di Ferrara che sta attirando tantissime persone proprio nel quartiere fieristico per intrattenerle con birre tedesche ma anche dei nostri territori, ristorazione di vario tipo ma anche attrazioni per i più piccoli.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://a-rose.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web A-ROSE</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/aroseferrara" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook A-ROSE</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/arose_official/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram A-ROSE</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarafiere.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web Ferrara Fiere e Congressi</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarafiere.it/evento/oktoberfestferrara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Web Oktoberfest Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675356</guid><pubDate>Sat, 04 Sep 2021 09:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675356/puntata_115.mp3" length="40546831" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi puntata tutta ferrarese.

Il primo ospite della giornata è l’Associazione A-ROSE Odv di Ferrara che ci viene presentata dai professori Paolo Pinton, docente di Patologia Generale dell’Università di Ferrara e Francesco Fiorica, direttore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi puntata tutta ferrarese.<br /><br />Il primo ospite della giornata è l’Associazione A-ROSE Odv di Ferrara che ci viene presentata dai professori Paolo Pinton, docente di Patologia Generale dell’Università di Ferrara e Francesco Fiorica, direttore dell’Oncologia Radioterapica e della Medicina Nucleare dell’USL 9 Scaligera di Verona, entrambi soci fondatori di A-ROSE.<br /><br />A-ROSE significa Associazione di Ricerca Oncologica Sperimentale Estense ed è una realtà di ricerca e volontariato nell’ambito, appunto, della ricerca oncologica.<br /><br />I professori ci spiegheranno a cosa serve l’associazione A-ROSE, come poterla supportare e gli eventi che sta organizzando per sensibilizzare le persone alla prevenzione.<br /><br />Andremo poi a sentire, direttamente dalla voce del Presidente di Ferrara Fiere e Congressi, il dott. Andrea Moretti, il racconto dell’Oktoberfest di Ferrara che sta attirando tantissime persone proprio nel quartiere fieristico per intrattenerle con birre tedesche ma anche dei nostri territori, ristorazione di vario tipo ma anche attrazioni per i più piccoli.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://a-rose.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web A-ROSE</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/aroseferrara" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook A-ROSE</a><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/arose_official/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Profilo Instagram A-ROSE</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarafiere.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito Web Ferrara Fiere e Congressi</a><br /><br /><a href="https://www.ferrarafiere.it/evento/oktoberfestferrara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Web Oktoberfest Ferrara</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2535</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arose,arte,enogastronomia,ferrara,italia,italy,libri,musica,oncologia,podcast,racconti,radio,radiobunker,ricerca,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d903c399c51144c78d64800b147d422.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>115</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo la Val d’Aosta: storia, monumenti ed enogastronomia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-105-conosciamo-la-val-daosta-storia-monumenti-ed-enogastronomia/</link><description><![CDATA[Nella puntata numero 105, faremo un viaggio verso le Alpi, a conoscere la regione più piccola d’Italia ma ricchissima di storia, natura, tradizioni ed enogastronomia, la bellissima Valle d’Aosta.<br /><br />A raccontarci questa terra meravigliosa sarà la dottoressa Stella Bertarione, archeloga e funzionaria della soprintendenza valdostana che ci accompagnerà partendo da Aosta, capoluogo regionale fino alle bellezze del territorio ed alcune eccellenze enogastronomiche.<br /><br />Aosta la Roma delle Alpi, come è chiamata, di fondazione appunto romana, svela al visitatore le sue antichissime vestigia anche grazie ad una buona rete museale.<br /><br />Proseguiremo poi questo viaggio alpino raccontandovi di un santo aostano, Sant’Orso, originario dell’Irlanda, vissuto nel capoluogo di regione.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.regione.vda.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Regione</a><br /><br /><a href="https://www.lovevda.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito turistico della Val d’Aosta</a><br /><br /><a href="https://www.lovevda.it/it/sport-estate/escursionismo/cammino-balteo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina del Cammino Balteo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674846</guid><pubDate>Fri, 03 Sep 2021 08:26:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674846/puntata_105.mp3" length="59608315" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata numero 105, faremo un viaggio verso le Alpi, a conoscere la regione più piccola d’Italia ma ricchissima di storia, natura, tradizioni ed enogastronomia, la bellissima Valle d’Aosta.

A raccontarci questa terra meravigliosa sarà la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata numero 105, faremo un viaggio verso le Alpi, a conoscere la regione più piccola d’Italia ma ricchissima di storia, natura, tradizioni ed enogastronomia, la bellissima Valle d’Aosta.<br /><br />A raccontarci questa terra meravigliosa sarà la dottoressa Stella Bertarione, archeloga e funzionaria della soprintendenza valdostana che ci accompagnerà partendo da Aosta, capoluogo regionale fino alle bellezze del territorio ed alcune eccellenze enogastronomiche.<br /><br />Aosta la Roma delle Alpi, come è chiamata, di fondazione appunto romana, svela al visitatore le sue antichissime vestigia anche grazie ad una buona rete museale.<br /><br />Proseguiremo poi questo viaggio alpino raccontandovi di un santo aostano, Sant’Orso, originario dell’Irlanda, vissuto nel capoluogo di regione.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.regione.vda.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito della Regione</a><br /><br /><a href="https://www.lovevda.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito turistico della Val d’Aosta</a><br /><br /><a href="https://www.lovevda.it/it/sport-estate/escursionismo/cammino-balteo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina del Cammino Balteo</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3726</itunes:duration><itunes:keywords>aosta,archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,valdaosta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e440baed8d7545b6d9298e87cd20f3c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>105</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Interno Verde e Buskers Festival 2021 a Ferrara</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-104-interno-verde-e-buskers-festival-2021-a-ferrara/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a fare due chiacchiere prima con Rebecca Bottoni, presidente del Ferrara Buskers Festival per conoscere l’edizione di quest’anno che si terrà, dopo il terribile periodo dei lockdown, in presenza e al Parco Massari di Ferrara.<br /><br />A seguire parleremo con Licia Vignotto dell’organizzazione di Interno verde, il festival che tutti gli anni apre i giardini privati ferraresi, permettendo al pubblico cittadino e non di conoscere angoli verdi davvero eccezionali.<br /><br />Oggi è anche il giorno dedicato a Sant’Egidio, santo di origini greche che morì in francia e che in Italia era ed è ancora molto venerato in numerosi centri abitati come Cavezzo, Civitaquana, Filacciano, Cellere, Tolfa, Linguaglossa, Sant’Egidio del Monte Albino, Sant’Egidio alla Vibrata, Laturo (frazione di Valle Castellana), Latronico, Sommati (frazione di Amatrice), Casale e Cossito (frazioni di Amatrice) Orte, Vaiano (frazione di Castiglione del Lago), Staffolo, Caprarola, Rocca di Cave e Scanno, Camerata Nuova, Sant’Egidio (frazione di Ferrara), San Gillio (TO), Cavezzo (Mo), Ospitaletto di Marano sul Panaro (Mo), Ciorlano (CE).<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674809</guid><pubDate>Wed, 01 Sep 2021 08:21:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674809/puntata_104.mp3" length="36875328" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a fare due chiacchiere prima con Rebecca Bottoni, presidente del Ferrara Buskers Festival per conoscere l’edizione di quest’anno che si terrà, dopo il terribile periodo dei lockdown, in presenza e al Parco Massari di Ferrara.

A seguire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a fare due chiacchiere prima con Rebecca Bottoni, presidente del Ferrara Buskers Festival per conoscere l’edizione di quest’anno che si terrà, dopo il terribile periodo dei lockdown, in presenza e al Parco Massari di Ferrara.<br /><br />A seguire parleremo con Licia Vignotto dell’organizzazione di Interno verde, il festival che tutti gli anni apre i giardini privati ferraresi, permettendo al pubblico cittadino e non di conoscere angoli verdi davvero eccezionali.<br /><br />Oggi è anche il giorno dedicato a Sant’Egidio, santo di origini greche che morì in francia e che in Italia era ed è ancora molto venerato in numerosi centri abitati come Cavezzo, Civitaquana, Filacciano, Cellere, Tolfa, Linguaglossa, Sant’Egidio del Monte Albino, Sant’Egidio alla Vibrata, Laturo (frazione di Valle Castellana), Latronico, Sommati (frazione di Amatrice), Casale e Cossito (frazioni di Amatrice) Orte, Vaiano (frazione di Castiglione del Lago), Staffolo, Caprarola, Rocca di Cave e Scanno, Camerata Nuova, Sant’Egidio (frazione di Ferrara), San Gillio (TO), Cavezzo (Mo), Ospitaletto di Marano sul Panaro (Mo), Ciorlano (CE).<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2305</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,buskers,enogastronomia,internoverde,italia,italy,libri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3184eefdb78ef03fa89fbc1159ab098.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>104</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rosalia Porcaro si racconta a Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-103-rosalia-porcaro-si-racconta-a-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi facciamo due chiacchiere con l’attrice napoletana Rosalia Porcaro che si racconta ai nostri microfoni e ci parlerà dei suoi prossimi spettacoli.<br /><br />Rosalia Porcaro è famosa nel mondo dello spettacolo per i suoi personaggi come Veronica, operaia di una fabbrica di borse che ama Genni, la Suocera, madre di Genni, Natasha la giovane cantante neomelodica, Creolina, una ragazza napoletana che lavora in un negozio di casalinghi, Assundam, tipica donna afgana del Sud (ma con accento partenopeo) e Rosalyn Video, televenditrice di cassette a luci rosse.<br /><br />Passeremo poi a raccontare la storia di Monia, madre di Sant’Agostino e a fare gli auguri a tutte le donne che portano questo nome.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674802</guid><pubDate>Fri, 27 Aug 2021 08:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674802/puntata_103.mp3" length="50477146" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi facciamo due chiacchiere con l’attrice napoletana Rosalia Porcaro che si racconta ai nostri microfoni e ci parlerà dei suoi prossimi spettacoli.

Rosalia Porcaro è famosa nel mondo dello spettacolo per i suoi personaggi come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi facciamo due chiacchiere con l’attrice napoletana Rosalia Porcaro che si racconta ai nostri microfoni e ci parlerà dei suoi prossimi spettacoli.<br /><br />Rosalia Porcaro è famosa nel mondo dello spettacolo per i suoi personaggi come Veronica, operaia di una fabbrica di borse che ama Genni, la Suocera, madre di Genni, Natasha la giovane cantante neomelodica, Creolina, una ragazza napoletana che lavora in un negozio di casalinghi, Assundam, tipica donna afgana del Sud (ma con accento partenopeo) e Rosalyn Video, televenditrice di cassette a luci rosse.<br /><br />Passeremo poi a raccontare la storia di Monia, madre di Sant’Agostino e a fare gli auguri a tutte le donne che portano questo nome.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3155</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,cinema,comicità,enogastronomia,italia,italy,libri,musica,napoli,podcast,racconti,radio,radiobunker,rosaliaporcaro,società,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4abb1ae5542091f302031aead040689.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>103</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le emozionanti Dolomiti in solitaria di Fabiola</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-102-le-emozionanti-dolomiti-in-solitaria-di-fabiola/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, venerdì 20 agosto, avremo come tema portante le Dolomiti e come ospite Fabiola, una ragazza pugliese che vive e lavora ormai da molti anni a Ferrara la quale ci racconterà della sua ultima esperienza fra Dolomiti friulane e Dolomiti bellunesi in solitaria, fra sentieri, rifugi, nuove amicizie e un sacco di emozioni.<br /><br />Le Dolomiti, montagne letteralmente uscite dal fondo del mare, percorrendole, ci raccontano la loro storia e ci trasmettono le loro emozioni e, con l’anima ed il cuore attento potranno anche insegnarci molte cose, così come la nostra Fabiola ci ha raccontato emozionandoci alle lacrime.<br /><br />“<i>Ora siamo nelle montagne e le montagne sono dentro di noi.</i>” JOHN MUIR<br /><br />Vi parleremo poi di alcuni importanti eventi che a Cortina d’Ampezzo si terranno in questi periodi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674782</guid><pubDate>Fri, 20 Aug 2021 08:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674782/puntata_102.mp3" length="63686992" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, venerdì 20 agosto, avremo come tema portante le Dolomiti e come ospite Fabiola, una ragazza pugliese che vive e lavora ormai da molti anni a Ferrara la quale ci racconterà della sua ultima esperienza fra Dolomiti friulane e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, venerdì 20 agosto, avremo come tema portante le Dolomiti e come ospite Fabiola, una ragazza pugliese che vive e lavora ormai da molti anni a Ferrara la quale ci racconterà della sua ultima esperienza fra Dolomiti friulane e Dolomiti bellunesi in solitaria, fra sentieri, rifugi, nuove amicizie e un sacco di emozioni.<br /><br />Le Dolomiti, montagne letteralmente uscite dal fondo del mare, percorrendole, ci raccontano la loro storia e ci trasmettono le loro emozioni e, con l’anima ed il cuore attento potranno anche insegnarci molte cose, così come la nostra Fabiola ci ha raccontato emozionandoci alle lacrime.<br /><br />“<i>Ora siamo nelle montagne e le montagne sono dentro di noi.</i>” JOHN MUIR<br /><br />Vi parleremo poi di alcuni importanti eventi che a Cortina d’Ampezzo si terranno in questi periodi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3981</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,dolomiti,enogastronomia,escursionismo,italia,italy,libri,montagne,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,trekking</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78ee0f471ce0676aaaa08dc988df3867.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>102</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Villa De Vecchi e il mistero che la avvolge</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-101-villa-de-vecchi-e-il-mistero-che-la-avvolge/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, vi raccontiamo la storia misteriosa che aleggia attorno a Villa De Vecchi.<br />Un edificio di pregio, oggi caduto in disgrazia e pericolante, realizzata a metà dell’800 dal conte Felice De Vecchi, eroe delle Cinque Giornate di Milano e comandante della Guardia Nazionale, a Bindo, frazione di Cortenova, nel cuore della Valsassina. La villa, influenzata nell’architettura della passione per l’oriente del nobile milanese, venne realizzata su di un parco di 130 mila metri quadri.<br /><br />La leggenda vorrebbe che un brutto giorno il conte, di ritorno da una passeggiata nei boschi, trovò la moglie orrendamente assassinata e la figlioletta scomparsa. Disperato, abbandonò subito la tenuta, che nel giro di poco tempo sarebbe diventato un luogo maledetto. C’è chi giura di avere sentito il lamento di una donna provenire da una delle finestre e chi invece di avere udito il suono di un piano. Altri asseriscono convinti che la fontana che una volta ornava l’ampio parco ha zampillato sangue.<br /><br />Nei primi anni Venti Crowley e i suoi adepti iniziarono un lungo viaggio attraverso l’Italia alla ricerca del posto giusto dove fermarsi e dare vita a una comunità dedita al culto di satana e ai sacrifici umani. Prima che Mussolini lo buttasse fuori dal paese per attività antifasciste, la leggenda vuole che abbia preso in considerazione proprio la Casa Rossa, ma dopo avervi dormito per un paio di notti, forse per il clima rigido o forse per una certa ruvidezza delle popolazioni locali, decise di levare le tende.<br />Crowley, comunque, trovò quello che cercava a Cefalù, dove fondò l’Abbazia di Thelema.Pare però che la storia di Crowley a villa De Vecchi sia impossibile da confermare.Parleremo poi della situazione incendi che in queste settimane sta tragicamente battendo l’Italia.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674729</guid><pubDate>Wed, 18 Aug 2021 08:06:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674729/puntata_101.mp3" length="35666390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, vi raccontiamo la storia misteriosa che aleggia attorno a Villa De Vecchi.
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C’è chi giura di avere sentito il lamento di una donna provenire da una delle finestre e chi invece di avere udito il suono di un piano. Altri asseriscono convinti che la fontana che una volta ornava l’ampio parco ha zampillato sangue.<br /><br />Nei primi anni Venti Crowley e i suoi adepti iniziarono un lungo viaggio attraverso l’Italia alla ricerca del posto giusto dove fermarsi e dare vita a una comunità dedita al culto di satana e ai sacrifici umani. Prima che Mussolini lo buttasse fuori dal paese per attività antifasciste, la leggenda vuole che abbia preso in considerazione proprio la Casa Rossa, ma dopo avervi dormito per un paio di notti, forse per il clima rigido o forse per una certa ruvidezza delle popolazioni locali, decise di levare le tende.<br />Crowley, comunque, trovò quello che cercava a Cefalù, dove fondò l’Abbazia di Thelema.Pare però che la storia di Crowley a villa De Vecchi sia impossibile da confermare.Parleremo poi della situazione incendi che in queste settimane sta tragicamente battendo l’Italia.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2230</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,arte,enogastronomia,italia,italy,libri,misteri,musica,podcast,racconti,radio,radiobunker,società,storia,tradizioni,ville</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/33523e6a5eccab146cf0733985187db2.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>101</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Artemisia Gentileschi pittrice e la sua storia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-100-artemisia-gentileschi-pittrice-e-la-sua-storia/</link><description><![CDATA[Nelle centesima puntata di Radio Bunker vi racconteremo la tormentata storia di Artemisia Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, circa 1656), pittrice italiana di grande fama che visse a cavallo fra il XVI ed il XVII secolo.Cresciuita fra la Roma dei papi, la Firenze medicea e la Napoli spagnola ha poi lavorato anche a Venezia ed al seguito del padre nella Londra del ‘600.<br /><br />Di lei ci rimangono opere importanti come ‘Susanna e i vecchioni’ del 1610 oppure il famosissimo ‘Giuditta che decapita Oloferne’ del 1612-13, ma anche ‘Giuditta con la sua ancella’ del 1618-19 e tanti altri sparsi in vari musei importantissimi del mondo.<br /><br />Oggi ricordiamo anche la festa di San Rocco, molto importante soprattutto in questo periodo di pandemia (per chi è credente) e patrono di numerosi luoghi italiani come ad esempio Monteleone di Puglia, Vasto, Montorio al Vomano, Pisticci, Castelmezzano, Melfi, Venosa, Girifalco, Castrovillari, Trebisacce, Rosarno, Mileto, Berra, Borgo Val di Taro, Roma, Viterbo, Camogli, Recco, Ghedi, Termoli, Bardonecchia, Chieri, Grugliasco, Gioia del Colle, Deliceto, Sant’Agata di Puglia, Galatina, Pitigliano, San Miniato, Città della Pieve, Rosolina, Brendola e tantissime altre.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668963</guid><pubDate>Mon, 16 Aug 2021 18:47:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668963/puntata_100.mp3" length="43286404" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle centesima puntata di Radio Bunker vi racconteremo la tormentata storia di Artemisia Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, circa 1656), pittrice italiana di grande fama che visse a cavallo fra il XVI ed il XVII secolo.Cresciuita fra la Roma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle centesima puntata di Radio Bunker vi racconteremo la tormentata storia di Artemisia Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, circa 1656), pittrice italiana di grande fama che visse a cavallo fra il XVI ed il XVII secolo.Cresciuita fra la Roma dei papi, la Firenze medicea e la Napoli spagnola ha poi lavorato anche a Venezia ed al seguito del padre nella Londra del ‘600.<br /><br />Di lei ci rimangono opere importanti come ‘Susanna e i vecchioni’ del 1610 oppure il famosissimo ‘Giuditta che decapita Oloferne’ del 1612-13, ma anche ‘Giuditta con la sua ancella’ del 1618-19 e tanti altri sparsi in vari musei importantissimi del mondo.<br /><br />Oggi ricordiamo anche la festa di San Rocco, molto importante soprattutto in questo periodo di pandemia (per chi è credente) e patrono di numerosi luoghi italiani come ad esempio Monteleone di Puglia, Vasto, Montorio al Vomano, Pisticci, Castelmezzano, Melfi, Venosa, Girifalco, Castrovillari, Trebisacce, Rosarno, Mileto, Berra, Borgo Val di Taro, Roma, Viterbo, Camogli, Recco, Ghedi, Termoli, Bardonecchia, Chieri, Grugliasco, Gioia del Colle, Deliceto, Sant’Agata di Puglia, Galatina, Pitigliano, San Miniato, Città della Pieve, Rosolina, Brendola e tantissime altre.<br /><br />Radio Bunker - 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Quest’ultima nel 1151 organizzò una confederazione di undici città che mossero guerra a Gubbio assediandola ma senza ottenere esito, tant’è che la città umbra di cui ci occupiamo, in un contrattacco sbaragliò gli assedianti, vittoria che fu attribuita ad un miracolo di Sant’Ubaldo, allora vescovo cittadino.<br /><br />Ci furono altri scontri, fino a che nel 1257 i perugini furono in grado di occupare diversi territori eugubini, poi restituiti con la pace del 1273.<br /><br />Nel 1354 fu assediata dal cardinale Albornoz, legato pontificio e la assoggettò alla Chiesa, lasciando però a gubbio gli antichi privilegi e statuti.<br />Ma la Chiesa non mantenne le promesse e la popolazione nel 1376 insorse e instaurò un autogoverno.<br />In città erano forti le varia corporazioni, soprattutto quella dei Fabbri e a seguire falegnami, contadini, muratori e lapicidi, artigiani della lana, calzolai, barbieri, macellai.<br /><br />Gubbio fu anche dei Montefeltro duchi di Urbino, ma anche dei Malatesta e dei Borgia.<br /><br />Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d’Italia e, per effetto del decreto Minghetti, il 22 dicembre 1860 fu distaccata dalle Marche e aggregata all’Umbria, distaccandola dalla Delegazione apostolica di Urbino e Pesaro e aggregandola alla neo-costituita Provincia di Perugia.<br />Durante la Seconda Guerra Mondiale questa città subì diversi periodi molto difficili come la feroce rappresaglia del 1944 in cui i tedeschi, dopo aver subito l’assassinio di due dei loro medici, uccisero 40 cittadini inncoenti presi tra la gente comune.<br />Inoltre, per circa trenta giorni, fino al 25 luglio 1944, giorno della liberazione, la città fu duramente bombardata dalle artiglierie tedesche che, dai monti circostanti, battevano la vallata per contrastare l’avanzata delle truppe di liberazione.<br /><br />Pochi anni dopo, nel 1381, il vescovo Gabriello Gabrielli, appoggiato dal papa, si autoproclamò signore di Agobbio, nome medioevale di Gubbio, provocando la ribellione dei cittadini che, ridotti alla fame, nel 1384 si levarono in armi contro il vescovo. Impossibilitati a resistere al battagliero vescovo, che non voleva perdere il dominio sulla città, gli eugubini si “consegnarono” spontaneamente ai Montefeltro, duchi di Urbino, perdendo così il titolo di libero comune, ma ottenendo un lungo periodo di tranquillità.<br /><br />I Montefeltro, signori amanti dell’arte, restituirono a Gubbio i privilegi e gli ordinamenti civili, la città tornò così a fiorire culturalmente e artisticamente; in quel periodo fu ricostruito il Palazzo dei Consoli. Salvo brevi interruzioni per le signorie dei Malatesta e di Cesare Borgia, la città rimase ai Montefeltro fino al 1508 quando subentrarono, nel dominio della città, i Della Rovere, che lo tennero fino al 1631 quando, con la morte di Francesco Maria II Della Rovere, ultimo erede della casata, tutti i beni e tutti i feudi passarono, come da volontà testamentaria, allo stato pontificio.<br /><br />Diversi e numerosi i monumenti che possiamo vedere a Gubbio come la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo (1190), la Chiesa di San Francesco (XIII secolo), la Chiesa di Santa Maria dei Laici (1313), la Chiesa di San Giovanni Battista (XIII secolo), la Chiesa di San Domenico (XIV secolo), il Palazzo dei Consoli (XIV secolo), il Palazzo Pretorio (1349), il Palazzo Ducale (XV secolo), il Palazzo del Capitano del Popolo (XIII secolo), il Palazzo del Bargello (primi del 1300), il Teatro romano (eretto fra il 55 ed il 27 a.C.), il Mausoleo di Pomponio Grecino (I secolo a.C.).<br /><br />Gubbio va ricordata anche per i numerosi eventi culturali che si tengono in città e dimostra di avere tutti i numeri per essere un luogo da visitare e da conoscere approfonditamente.<br /><br />Sentiremo poi, sempre in puntata, la nostra Giulia che dalla Sicilia ci racconterà sia come proseguono le sue vacanze ma anche di quanto è bella la Sicilia di Noto e Siracusa.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.comune.gubbio.pg.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito del Comune di Gubbio</a><br /><br /><a href="https://www.umbriatourism.it/it/gubbio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Umbria Tourism</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668885</guid><pubDate>Fri, 13 Aug 2021 18:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668885/puntata_99.mp3" length="47479080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Gubbio è una città dell’Umbria, in provincia di Perugia che ha una storia antichissima.

Troviamo tracce di occupazione di questi territori sin dal paleolitico e neolitico.

La città, fondata dal popolo italico degli umbri anticamente si chiamava...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gubbio è una città dell’Umbria, in provincia di Perugia che ha una storia antichissima.</b><br /><br />Troviamo tracce di occupazione di questi territori sin dal paleolitico e neolitico.<br /><br />La città, fondata dal popolo italico degli umbri anticamente si chiamava Ikuvium o Iguvium e si trovava sulle rotte commerciali di terra che collegavano il Tirreno con l’Adriatico e viceversa.<br /><br />Gubbio ha avuto un periodo romano, si alleò con Roma infatti nell’anno 295 a.C.<br />Ebbe poi un medioevo molto turbolento, come ad esempio nel 552 quanfu distrutta dai Goti di Totila, poi però ricostruita con potenti difese dai Bizantini di Narsete, famoso generale di Giustiniano, ma questa volta, sul monte Ingino e non più in territori pianeggianti.<br /><br />Città molto legata a San Francesco e soprattutto alla storia del Santo con il lupo, citata nel XXI capitolo dei Fioretti di San Francesco, cioè l’incontro con il “lupo” avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria.<br /><br />Divenne poi libero comune quando dopo le donazioni di Pipino il Breve e Carlo Magno alla Santa Sede, si battè per tornare autonoma e guidata da una fazione ghibellina.<br /><br />Nell’XI secolo iniziò una grande politica espansionistica che la portò ad avere più di cento castelli all’intero dei suoi confini, cosa questa, che preoccupò non poco la ormai vicina città di Perugia. Quest’ultima nel 1151 organizzò una confederazione di undici città che mossero guerra a Gubbio assediandola ma senza ottenere esito, tant’è che la città umbra di cui ci occupiamo, in un contrattacco sbaragliò gli assedianti, vittoria che fu attribuita ad un miracolo di Sant’Ubaldo, allora vescovo cittadino.<br /><br />Ci furono altri scontri, fino a che nel 1257 i perugini furono in grado di occupare diversi territori eugubini, poi restituiti con la pace del 1273.<br /><br />Nel 1354 fu assediata dal cardinale Albornoz, legato pontificio e la assoggettò alla Chiesa, lasciando però a gubbio gli antichi privilegi e statuti.<br />Ma la Chiesa non mantenne le promesse e la popolazione nel 1376 insorse e instaurò un autogoverno.<br />In città erano forti le varia corporazioni, soprattutto quella dei Fabbri e a seguire falegnami, contadini, muratori e lapicidi, artigiani della lana, calzolai, barbieri, macellai.<br /><br />Gubbio fu anche dei Montefeltro duchi di Urbino, ma anche dei Malatesta e dei Borgia.<br /><br />Nel 1860 Gubbio fu annessa al Regno d’Italia e, per effetto del decreto Minghetti, il 22 dicembre 1860 fu distaccata dalle Marche e aggregata all’Umbria, distaccandola dalla Delegazione apostolica di Urbino e Pesaro e aggregandola alla neo-costituita Provincia di Perugia.<br />Durante la Seconda Guerra Mondiale questa città subì diversi periodi molto difficili come la feroce rappresaglia del 1944 in cui i tedeschi, dopo aver subito l’assassinio di due dei loro medici, uccisero 40 cittadini inncoenti presi tra la gente comune.<br />Inoltre, per circa trenta giorni, fino al 25 luglio 1944, giorno della liberazione, la città fu duramente bombardata dalle artiglierie tedesche che, dai monti circostanti, battevano la vallata per contrastare l’avanzata delle truppe di liberazione.<br /><br />Pochi anni dopo, nel 1381, il vescovo Gabriello Gabrielli, appoggiato dal papa, si autoproclamò signore di Agobbio, nome medioevale di Gubbio, provocando la ribellione dei cittadini che, ridotti alla fame, nel 1384 si levarono in armi contro il vescovo. Impossibilitati a resistere al battagliero vescovo, che non voleva perdere il dominio sulla città, gli eugubini si “consegnarono” spontaneamente ai Montefeltro, duchi di Urbino, perdendo così il titolo di libero comune, ma ottenendo un lungo periodo di tranquillità.<br /><br />I Montefeltro, signori amanti dell’arte, restituirono a Gubbio i privilegi e gli ordinamenti civili, la città tornò così a fiorire culturalmente e artisticamente; in quel periodo fu ricostruito il Palazzo dei Consoli. 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La notte, quando le parole si dissolvono e le cose prendono vita. Quando l’analisi distruttiva del giorno è fatta, e tutto ciò che è veramente importante diventa tutto e ha di nuovo un significato. Quando l’uomo ricompone il suo sé frammentato e cresce con la calma di un albero.</i>”<br /><br />Buonanotte amici ascoltatori, buon viaggio se siete sulla strada delle vostre vacanze, auguri se vi state innamorando e buon lavoro, se state lavorando per noi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668810</guid><pubDate>Sat, 07 Aug 2021 18:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668810/puntata_98.mp3" length="44965764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Notte, viaggi, amori

Bunker Night torna accompagnandovi in questa serata parlando di viaggi, notte, amori e tutto quello che la nottata porta nella vita delle persone.

Antoine De Saint-Exupery ci ricorda:

“L’amata notte. La notte, quando le parole...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Notte, viaggi, amori<br /><br />Bunker Night torna accompagnandovi in questa serata parlando di viaggi, notte, amori e tutto quello che la nottata porta nella vita delle persone.<br /><br />Antoine De Saint-Exupery ci ricorda:<br /><br />“<i>L’amata notte. La notte, quando le parole si dissolvono e le cose prendono vita. Quando l’analisi distruttiva del giorno è fatta, e tutto ciò che è veramente importante diventa tutto e ha di nuovo un significato. Quando l’uomo ricompone il suo sé frammentato e cresce con la calma di un albero.</i>”<br /><br />Buonanotte amici ascoltatori, buon viaggio se siete sulla strada delle vostre vacanze, auguri se vi state innamorando e buon lavoro, se state lavorando per noi.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2811</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bunkernight,enogastronomia,history,italia,italy,notte,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dea9396b6a1db9a52f6615295218d1d6.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>98</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bologna e i suoi portici patrimonio Unesco</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-97-bologna-e-i-suoi-portici-patrimonio-unesco/</link><description><![CDATA[<b>Bologna ed i suoi portici</b><br /><br />Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna ha da poco ottenuto che i suoi oltre sessanta chilometri di portici vengano inseriti nel patrimonio dell’Unesco.<br /><br />Di origini medievali, quando in città in primis venivano costruiti forse per ampliare le case in maniera quasi abusiva, furono poi resi obbligatori dal Comune obbligando ai proprietari la loro manutenzione.<br /><br />Si dovevano costruire con delle precise caratteristiche e misure anche se poi, alcuni come quelli del Palazzo dell’Arcidiocesi di Bologna di Via Altabella e quelli di Palazzo Isolani, alti quasi dieci metri.<br /><br /><b>All’ombra dei portici</b><br /><br />Girare per il capoluogo emiliano è d’obbligo passare sotto diversi porticati, utilissimi anche con il maltempo e, come in questi periodi di grande sole e caldo.<br />Sentiremo anche dalla diretta voce della vicesindaca di Bologna, l’architetto Valentina Orioli, le impressioni dell’amministrazione e quelle che sono le prospettive a seguito di questa candidatura e promozione.<br /><br />Radio Bunker si complimenta con Bologna per questo importante riconoscimento.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.bologna.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito ufficiale del Comune di Bologna</a><br /><br /><a href="http://www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale/Detail/1187" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Unesco Italia</a><br /><br /><a href="https://whc.unesco.org/en/list/1650" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Unesco</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668726</guid><pubDate>Fri, 06 Aug 2021 18:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668726/puntata_97.mp3" length="41024976" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Bologna ed i suoi portici

Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna ha da poco ottenuto che i suoi oltre sessanta chilometri di portici vengano inseriti nel patrimonio dell’Unesco.

Di origini medievali, quando in città in primis venivano costruiti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Bologna ed i suoi portici</b><br /><br />Bologna, capoluogo dell’Emilia Romagna ha da poco ottenuto che i suoi oltre sessanta chilometri di portici vengano inseriti nel patrimonio dell’Unesco.<br /><br />Di origini medievali, quando in città in primis venivano costruiti forse per ampliare le case in maniera quasi abusiva, furono poi resi obbligatori dal Comune obbligando ai proprietari la loro manutenzione.<br /><br />Si dovevano costruire con delle precise caratteristiche e misure anche se poi, alcuni come quelli del Palazzo dell’Arcidiocesi di Bologna di Via Altabella e quelli di Palazzo Isolani, alti quasi dieci metri.<br /><br /><b>All’ombra dei portici</b><br /><br />Girare per il capoluogo emiliano è d’obbligo passare sotto diversi porticati, utilissimi anche con il maltempo e, come in questi periodi di grande sole e caldo.<br />Sentiremo anche dalla diretta voce della vicesindaca di Bologna, l’architetto Valentina Orioli, le impressioni dell’amministrazione e quelle che sono le prospettive a seguito di questa candidatura e promozione.<br /><br />Radio Bunker si complimenta con Bologna per questo importante riconoscimento.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.bologna.it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito ufficiale del Comune di Bologna</a><br /><br /><a href="http://www.unesco.it/it/PatrimonioMondiale/Detail/1187" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Unesco Italia</a><br /><br /><a href="https://whc.unesco.org/en/list/1650" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Unesco</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2565</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bologna,enogastronomia,history,italia,italy,medioevo,persone,podcast,podcasting,portici,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,unesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d06035a2ca333f0a306cb7f6f2cba044.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>97</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viaggio a Venezia fra calli, musei, bàcari e storia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-96-viaggio-a-venezia-fra-calli-musei-bacari-e-storia/</link><description><![CDATA[<b>Venezia</b><br /><br />In questa puntata, di ritorno dalle ferie, Simone ci racconta la sua esperienza di cinque giorni in laguna.<br /><br />Cinque giorni nella Venezia dei suoi 1600 anni, dei dogi, delle calli e dei numerosi musei, sparsi quasi in ordine casuale fra bacari, canali e negozietti di vetro di murano e chincaglierie.<br /><br /><b>Lo spirito della Serenissima</b><br /><br />Venezia, una città che sorge in mezzo all’acqua della sua laguna, collegata da poco tempo direttamente alla terra e che ci racconta la storia di un vero e proprio stato, la Serenissima Repubblica, padrona del Mar Adriatico e del Mediterraneo per centinaia di anni, oggi si presenta con le sue mille opere d’arte, siano esse tele dipinde, sculture, la sua stessa urbanistica piuttosto che la sua enogastronomia.<br /><br />Venezia ed il suo territorio, comprese le isole non meno note di Murano, Burano e Torcello, rappresentano una fetta di quell’Italia che ha dominato in un’Europa di stati sovrani, signorie e caos ed oggi ci mostra tutto il suo spirito, la sua anima ed il suo cuore.Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.hotelpesaropalace.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pesaro Palace</a><br /><br /><a href="https://sepavenezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sepa – Presidio del gusto</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/alla.strega.venezia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pizzeria – Cicchetteria ‘Alla Strega’</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/pages/Fritto%20Misto%20,%20%20Burano/491450077880863/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fritto Misto – Burano</a><br /><br /><a href="http://www.trattoriastorica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trattoria Storica</a><br /><br /><a href="https://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grazia Stocco – Guida Turistica di Venezia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668700</guid><pubDate>Wed, 04 Aug 2021 18:19:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668700/puntata_96.mp3" length="52699949" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Venezia

In questa puntata, di ritorno dalle ferie, Simone ci racconta la sua esperienza di cinque giorni in laguna.

Cinque giorni nella Venezia dei suoi 1600 anni, dei dogi, delle calli e dei numerosi musei, sparsi quasi in ordine casuale fra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Venezia</b><br /><br />In questa puntata, di ritorno dalle ferie, Simone ci racconta la sua esperienza di cinque giorni in laguna.<br /><br />Cinque giorni nella Venezia dei suoi 1600 anni, dei dogi, delle calli e dei numerosi musei, sparsi quasi in ordine casuale fra bacari, canali e negozietti di vetro di murano e chincaglierie.<br /><br /><b>Lo spirito della Serenissima</b><br /><br />Venezia, una città che sorge in mezzo all’acqua della sua laguna, collegata da poco tempo direttamente alla terra e che ci racconta la storia di un vero e proprio stato, la Serenissima Repubblica, padrona del Mar Adriatico e del Mediterraneo per centinaia di anni, oggi si presenta con le sue mille opere d’arte, siano esse tele dipinde, sculture, la sua stessa urbanistica piuttosto che la sua enogastronomia.<br /><br />Venezia ed il suo territorio, comprese le isole non meno note di Murano, Burano e Torcello, rappresentano una fetta di quell’Italia che ha dominato in un’Europa di stati sovrani, signorie e caos ed oggi ci mostra tutto il suo spirito, la sua anima ed il suo cuore.Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.hotelpesaropalace.it/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pesaro Palace</a><br /><br /><a href="https://sepavenezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sepa – Presidio del gusto</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/alla.strega.venezia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pizzeria – Cicchetteria ‘Alla Strega’</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/pages/Fritto%20Misto%20,%20%20Burano/491450077880863/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fritto Misto – Burano</a><br /><br /><a href="http://www.trattoriastorica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trattoria Storica</a><br /><br /><a href="https://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grazia Stocco – Guida Turistica di Venezia</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3294</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,bacari,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a379d89359d34ed89dc3f1e23519fb37.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>96</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andiamo a conoscere la città di Grottammare</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-95-andiamo-a-conoscere-la-citta-di-grottammare/</link><description><![CDATA[La città di Grottammare, ‘la Perla dell’Adriatico’, nella provincia di Ascoli Piceno è una delle bellezze marchigiane che dalla collina si estendono fino al litorale adriatico, mischiando storia, tradizioni, antichissime origini e modernità, il tutto amalgamato dalla classicità delle tradizioni enogastronomiche locali che fanno appunto di questo luogo un’attrattiva turistica non da poco.<br /><br />Il sindaco di questa città, il dottor Enrico Piergallini, ci ha concesso il suo prezioso tempo per narrarci della sua città e delle sue tradizioni.<br /><br />Grottammare fa parte dei Borghi più Belli d’Italia.<br /><br />Nella puntata di oggi poi ci verranno poi a trovare Giulia e Francesca, due giovani ragazze appassionate di comunicazione e turismo che collaboreranno con la nostra redazione.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.grottammare.ap.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito ufficiale del Comune</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668614</guid><pubDate>Fri, 30 Jul 2021 18:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668614/puntata_95.mp3" length="51298435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La città di Grottammare, ‘la Perla dell’Adriatico’, nella provincia di Ascoli Piceno è una delle bellezze marchigiane che dalla collina si estendono fino al litorale adriatico, mischiando storia, tradizioni, antichissime origini e modernità, il tutto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La città di Grottammare, ‘la Perla dell’Adriatico’, nella provincia di Ascoli Piceno è una delle bellezze marchigiane che dalla collina si estendono fino al litorale adriatico, mischiando storia, tradizioni, antichissime origini e modernità, il tutto amalgamato dalla classicità delle tradizioni enogastronomiche locali che fanno appunto di questo luogo un’attrattiva turistica non da poco.<br /><br />Il sindaco di questa città, il dottor Enrico Piergallini, ci ha concesso il suo prezioso tempo per narrarci della sua città e delle sue tradizioni.<br /><br />Grottammare fa parte dei Borghi più Belli d’Italia.<br /><br />Nella puntata di oggi poi ci verranno poi a trovare Giulia e Francesca, due giovani ragazze appassionate di comunicazione e turismo che collaboreranno con la nostra redazione.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.comune.grottammare.ap.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito ufficiale del Comune</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3207</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,grottammare,history,italia,italy,marche,mare,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9af2d9b5bdbaa9fdfedd774f12e1952a.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>95</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vibo Valentia e le Grotte di Zungri</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-94-vibo-valentia-e-le-grotte-di-zungri/</link><description><![CDATA[Zungri è un piccolo comune dell’entroterra calabrese, noto per l’omonimo insediamento rupestre.<br /><br />Le sue origini potrebbero perdersi nelle nebbie del tempo, certo è che quello che si può vedere oggi nel percorso archeologico è di epoca medievale.<br /><br />Oltre 3000 metri quadrati di grotte, corridoi, stanze e magazzini antichi, forse fondati da popolazioni orientali.<br /><br />La direttrice, architetto Pietropaolo, in un’intervista ci racconterà la storia di questo meraviglioso luogo.<br /><br />Racconteremo poi una pillola di storia di Vibo Valentia, città capoluogo dell’omonima provincia in cui sorgono le grotte di Zungri.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.grottezungri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito delle Grotte di Zungri</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668587</guid><pubDate>Wed, 28 Jul 2021 18:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668587/puntata_94.mp3" length="41540339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Zungri è un piccolo comune dell’entroterra calabrese, noto per l’omonimo insediamento rupestre.

Le sue origini potrebbero perdersi nelle nebbie del tempo, certo è che quello che si può vedere oggi nel percorso archeologico è di epoca medievale....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Zungri è un piccolo comune dell’entroterra calabrese, noto per l’omonimo insediamento rupestre.<br /><br />Le sue origini potrebbero perdersi nelle nebbie del tempo, certo è che quello che si può vedere oggi nel percorso archeologico è di epoca medievale.<br /><br />Oltre 3000 metri quadrati di grotte, corridoi, stanze e magazzini antichi, forse fondati da popolazioni orientali.<br /><br />La direttrice, architetto Pietropaolo, in un’intervista ci racconterà la storia di questo meraviglioso luogo.<br /><br />Racconteremo poi una pillola di storia di Vibo Valentia, città capoluogo dell’omonima provincia in cui sorgono le grotte di Zungri.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.grottezungri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito delle Grotte di Zungri</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2597</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,grotte,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,zungri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c9bbd1eee3704ca03eaf46ad5d496de.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>94</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Mulieres Salernitanae”, le donne mediche del medioevo</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-93-mulieres-salernitanae-le-donne-mediche-del-medioevo/</link><description><![CDATA[“Mulieres Salernitanae” è il nuovo libro della dottoressa Federica Garofalo, classe 1986, salernitana, laureata in Archivistica e Biblioteconomia, diplomandosi in seguito presso l’Archivio Apostolico Vaticano.<br /><br />Pubblicato per i tipi di Robin Edizioni, ci racconta attraverso sei episodi congiunti fra di loro, la storia di alcune medichesse della Scuola Medica Salernitana fra l’XI ed il XV secolo.<br /><br />Un volume tutto da leggere.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.robinedizioni.it/nuovo/mulieres-salernitanae" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Robin Editore – Pagina del libro</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Mercuriade" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668545</guid><pubDate>Mon, 26 Jul 2021 18:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668545/puntata_93.mp3" length="36337168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>“Mulieres Salernitanae” è il nuovo libro della dottoressa Federica Garofalo, classe 1986, salernitana, laureata in Archivistica e Biblioteconomia, diplomandosi in seguito presso l’Archivio Apostolico Vaticano.

Pubblicato per i tipi di Robin Edizioni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Mulieres Salernitanae” è il nuovo libro della dottoressa Federica Garofalo, classe 1986, salernitana, laureata in Archivistica e Biblioteconomia, diplomandosi in seguito presso l’Archivio Apostolico Vaticano.<br /><br />Pubblicato per i tipi di Robin Edizioni, ci racconta attraverso sei episodi congiunti fra di loro, la storia di alcune medichesse della Scuola Medica Salernitana fra l’XI ed il XV secolo.<br /><br />Un volume tutto da leggere.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="http://www.robinedizioni.it/nuovo/mulieres-salernitanae" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Robin Editore – Pagina del libro</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/Mercuriade" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2272</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,mulieressalernitane,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e02132ced97accd76d0b78964462dd5f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>93</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandra Sara Vanin e il ciclismo storico</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-92-alessandra-sara-vanin-e-il-ciclismo-storico/</link><description><![CDATA[Nella puntata parleremo di sport, soprattutto di ciclismo, quello storico però. Cos’è il ciclismo storico?<br /><br />Ce lo racconta la nostra ospite bassanese Alessandra Sara Vanin che ci ha raggiunti in redazione per darci la sua importantissima testimonianza in compagnia della sua bellissima bicicletta Verde degli anni ’20 del secolo scorso.<br /><br />Incontreremo poi Max Fogli che ci aiuterà a capire il percorso della nazionale italiana all’interno del Campionato Europeo e della sua vittoria sulla nazionale britannica.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668519</guid><pubDate>Wed, 21 Jul 2021 18:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668519/puntata_92.mp3" length="75356980" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata parleremo di sport, soprattutto di ciclismo, quello storico però. Cos’è il ciclismo storico?

Ce lo racconta la nostra ospite bassanese Alessandra Sara Vanin che ci ha raggiunti in redazione per darci la sua importantissima testimonianza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata parleremo di sport, soprattutto di ciclismo, quello storico però. Cos’è il ciclismo storico?<br /><br />Ce lo racconta la nostra ospite bassanese Alessandra Sara Vanin che ci ha raggiunti in redazione per darci la sua importantissima testimonianza in compagnia della sua bellissima bicicletta Verde degli anni ’20 del secolo scorso.<br /><br />Incontreremo poi Max Fogli che ci aiuterà a capire il percorso della nazionale italiana all’interno del Campionato Europeo e della sua vittoria sulla nazionale britannica.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4710</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,ciclismo,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,vanin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d254a8d6e0f54e2ec7cc0a49ec9ccb6b.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>92</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Grande Guerra di Francesco Baracca</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-91-la-grande-guerra-di-francesco-baracca/</link><description><![CDATA[Francesco Baracca, aviatore nato a Lugo (RA) in Romagna nel 1888 è ancora oggi simbolo della neonata aviazione italiana con il suo cavallino rampante nero che campeggiava sulla fiancata dello SPAD S.XIII che pilotò fino al momento del suo ancora oggi misterioso abbattimento nei pressi del Montello.<br /><br />La professoressa Maria Luisa Suprani Querzoli ci parla del suo ultimo volume ‘La Grande Guerra di Francesco Baracca’ in cui, attraverso un riesame della storia del nostro pilota da caccia e della sua corrispondenza, ci da un quadro nuovo di quest’uomo.<br /><br />Un volume da avere e da leggere.Continuate a seguirci.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://cartacantaeditore.it/libri/la-grande-guerra-di-francesco-baracca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scheda del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668490</guid><pubDate>Mon, 19 Jul 2021 17:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668490/puntata_91.mp3" length="58264922" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Baracca, aviatore nato a Lugo (RA) in Romagna nel 1888 è ancora oggi simbolo della neonata aviazione italiana con il suo cavallino rampante nero che campeggiava sulla fiancata dello SPAD S.XIII che pilotò fino al momento del suo ancora oggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Baracca, aviatore nato a Lugo (RA) in Romagna nel 1888 è ancora oggi simbolo della neonata aviazione italiana con il suo cavallino rampante nero che campeggiava sulla fiancata dello SPAD S.XIII che pilotò fino al momento del suo ancora oggi misterioso abbattimento nei pressi del Montello.<br /><br />La professoressa Maria Luisa Suprani Querzoli ci parla del suo ultimo volume ‘La Grande Guerra di Francesco Baracca’ in cui, attraverso un riesame della storia del nostro pilota da caccia e della sua corrispondenza, ci da un quadro nuovo di quest’uomo.<br /><br />Un volume da avere e da leggere.Continuate a seguirci.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://cartacantaeditore.it/libri/la-grande-guerra-di-francesco-baracca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scheda del libro</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3642</itunes:duration><itunes:keywords>aerei,ambiente,archeologia,aviazione,baracca,belpaese,enogastronomia,grandeguerra,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/64a662ad12c96ae06f34faeb84e86318.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>91</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Barletta candidata a Capitale del Libro 2022 | Triora misteriosa</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-90-barletta-candidata-a-capitale-del-libro-2022-triora-misteriosa/</link><description><![CDATA[Barletta, città pugliese famosa per la sua disfida a causa di una questione d’onore fra 13 cavalieri italiani e 13 francesi (su cui i nostri capeggiati da Ettore Fieramosca ebbero la meglio) si è candidata come città Capitale del Libro per l’anno 2022 e di questa impresa ce ne parlerà l’Assessore al Turismo del Comune di Barletta, il dott. Oronzo Cilli.<br /><br />Per la rubrica Bunker Tour poi, andremo a Triora, in Liguria dove un piccolo paese ci tramanda una grande storia e il mito delle streghe.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668464</guid><pubDate>Fri, 16 Jul 2021 17:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668464/puntata_90.mp3" length="56257917" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Barletta, città pugliese famosa per la sua disfida a causa di una questione d’onore fra 13 cavalieri italiani e 13 francesi (su cui i nostri capeggiati da Ettore Fieramosca ebbero la meglio) si è candidata come città Capitale del Libro per l’anno 2022...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Barletta, città pugliese famosa per la sua disfida a causa di una questione d’onore fra 13 cavalieri italiani e 13 francesi (su cui i nostri capeggiati da Ettore Fieramosca ebbero la meglio) si è candidata come città Capitale del Libro per l’anno 2022 e di questa impresa ce ne parlerà l’Assessore al Turismo del Comune di Barletta, il dott. Oronzo Cilli.<br /><br />Per la rubrica Bunker Tour poi, andremo a Triora, in Liguria dove un piccolo paese ci tramanda una grande storia e il mito delle streghe.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3517</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,barletta,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,libri,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,streghe,tradizioni,triora</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab9812bf71cb2519bdfd7244b316d8f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>90</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Forte delle Benne raccontato da Elisa Corni e Luca Girotto</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-89-il-forte-delle-benne-raccontato-da-elisa-corni-e-luca-girotto/</link><description><![CDATA[Il Forte delle Benne o di San Biagio fu eretto alla fine dell’800 dall’Impero Austroungarico al confine con l’Italia.<br /><br />Durante la Grande Guerra (1915-1918) non ebbe funzioni difensive/offensive rilevanti e assieme al forte dirimpettaio di Tenna, difendeva le spalle di Levico.Faceva parte di una più ampia linea difensiva conosciuta anche come ‘Festung Trient’, pensata per la difesa di Trento e del Trentino.<br /><br />Dopo la guerra la fortezza entrò a far parte dei beni del demanio italiano e poi dimenticato fino al restauro e all’inaugurazione del settembre 2014.Ci racconteranno la storia del forte la dottoressa Elisa Corni, project manager dell’Associazione che lo ha in gestione e il dottor Luca Girotto, ricercatore storico e scrittore di numerosi libri sulle fortificazioni e la Grande Guerra.Infine, Floriana Corlito ci racconterà com’è andato lo spettacolo ‘I nomi di un gioco’ tenutosi nelle serate del 5 e 6 luglio scorso.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668433</guid><pubDate>Mon, 12 Jul 2021 17:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668433/puntata_89.mp3" length="76778899" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il Forte delle Benne o di San Biagio fu eretto alla fine dell’800 dall’Impero Austroungarico al confine con l’Italia.

Durante la Grande Guerra (1915-1918) non ebbe funzioni difensive/offensive rilevanti e assieme al forte dirimpettaio di Tenna,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Forte delle Benne o di San Biagio fu eretto alla fine dell’800 dall’Impero Austroungarico al confine con l’Italia.<br /><br />Durante la Grande Guerra (1915-1918) non ebbe funzioni difensive/offensive rilevanti e assieme al forte dirimpettaio di Tenna, difendeva le spalle di Levico.Faceva parte di una più ampia linea difensiva conosciuta anche come ‘Festung Trient’, pensata per la difesa di Trento e del Trentino.<br /><br />Dopo la guerra la fortezza entrò a far parte dei beni del demanio italiano e poi dimenticato fino al restauro e all’inaugurazione del settembre 2014.Ci racconteranno la storia del forte la dottoressa Elisa Corni, project manager dell’Associazione che lo ha in gestione e il dottor Luca Girotto, ricercatore storico e scrittore di numerosi libri sulle fortificazioni e la Grande Guerra.Infine, Floriana Corlito ci racconterà com’è andato lo spettacolo ‘I nomi di un gioco’ tenutosi nelle serate del 5 e 6 luglio scorso.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4799</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,forte,fortedellebenne,grandeguerra,history,italia,italy,levico,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e99fa9dcfdbcba5384f144f4a17a52be.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>89</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maximilian Law si racconta a Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-88-maximilian-law-si-racconta-a-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Maximilian Law, nato a Ferrara nel 1981 ma trasferitosi due decenni fa negli States è attore, regista, sceneggiatore am anche produttore.<br /><br />Ha studiato cinema e teatro, a Roma, Milano e Los Angeles.Fondatore del Ferrara Film Festival che tuttora dirige, ci racconta come è nato questo progetto, come si è evoluto e come cambierà.<br /><br />Parleremo poi con Antonio della mostra d’arte giapponese che si è inaugurata due giorni fa in città a Ferrara.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668382</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2021 17:44:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668382/puntata_88.mp3" length="52895562" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Maximilian Law, nato a Ferrara nel 1981 ma trasferitosi due decenni fa negli States è attore, regista, sceneggiatore am anche produttore.

Ha studiato cinema e teatro, a Roma, Milano e Los Angeles.Fondatore del Ferrara Film Festival che tuttora...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Maximilian Law, nato a Ferrara nel 1981 ma trasferitosi due decenni fa negli States è attore, regista, sceneggiatore am anche produttore.<br /><br />Ha studiato cinema e teatro, a Roma, Milano e Los Angeles.Fondatore del Ferrara Film Festival che tuttora dirige, ci racconta come è nato questo progetto, come si è evoluto e come cambierà.<br /><br />Parleremo poi con Antonio della mostra d’arte giapponese che si è inaugurata due giorni fa in città a Ferrara.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3306</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,ferrarafilmfestival,history,italia,italy,maximilianlaw,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aea871378dbe72f1230072fa3b0d6453.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>88</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il ricordo di Raffaella Carrà | Giorgia Pozzi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-87-il-ricordo-di-raffaella-carra-giorgia-pozzi/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668364</guid><pubDate>Wed, 07 Jul 2021 17:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668364/puntata_87.mp3" length="31108916" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>1945</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,carrà,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,raffaellacarrà,spettacolo,storia,storie,tradizioni,tv</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9668084821fabe71dc7b3439f4356158.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>87</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Italiani nella Guerra Civile Americana | Alessio Droghini</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-86-italiani-nella-guerra-civile-americana-alessio-droghini/</link><description><![CDATA[Sapevate che durante gli eventi bellici che sconvolsero gli Stati Uniti nel XIX secolo, da tutti conosciuti come Guerra Civile Americana, sugli schieramenti nordisti e sudisti combatterono pure numerosi italiani?E da oggi vi raccontiamo questa storia.<br /><br />Seguiremo poi con un’intervista ad Alessio Droghini, collega di Floriana Corlito che, questa sera e domani andrà in scena con lo spettacolo teatrale I NOMI DI UN GIOCO, a Roma, presso il complesso del Seraphicum alle ore 21.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668334</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 17:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668334/puntata_86.mp3" length="47052831" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Sapevate che durante gli eventi bellici che sconvolsero gli Stati Uniti nel XIX secolo, da tutti conosciuti come Guerra Civile Americana, sugli schieramenti nordisti e sudisti combatterono pure numerosi italiani?E da oggi vi raccontiamo questa storia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sapevate che durante gli eventi bellici che sconvolsero gli Stati Uniti nel XIX secolo, da tutti conosciuti come Guerra Civile Americana, sugli schieramenti nordisti e sudisti combatterono pure numerosi italiani?E da oggi vi raccontiamo questa storia.<br /><br />Seguiremo poi con un’intervista ad Alessio Droghini, collega di Floriana Corlito che, questa sera e domani andrà in scena con lo spettacolo teatrale I NOMI DI UN GIOCO, a Roma, presso il complesso del Seraphicum alle ore 21.<br /><br />Radio Bunker - 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L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668200</guid><pubDate>Fri, 02 Jul 2021 17:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668200/puntata_85.mp3" length="47847426" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi racconteremo cosa siamo andati a fare in Tesino, una valle trentina a cavallo fra la catena dei Lagorai ed il solco della Valsugana, ricca di tradizioni, di storia e con un sacco di attrattive turistiche, storiche e naturalistiche.

Nello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi racconteremo cosa siamo andati a fare in Tesino, una valle trentina a cavallo fra la catena dei Lagorai ed il solco della Valsugana, ricca di tradizioni, di storia e con un sacco di attrattive turistiche, storiche e naturalistiche.<br /><br />Nello scorso fine settimana si è tenuta la premiazione della kermesse artistica ‘L’Arte murale e la montagna’ che ha visto la partecipazione di sette artisti trentini in sfida con le loro opere realizzate su altrettanti muri paesani.<br /><br />La sera del 26 si è tenuta la premiazione che ha visto come vincitore Giuliano Rattin di Canal San Bovo.<br /><br />A seguire il concerto del cantautore Claudio Comuzzi e del suo coro che ha anche dedicato una canzone al fagiolo Tesino.Il giorno dopo poi si è tenuto il ‘Pranzo con il fagiolo’ voluto dall’Associazione Arte e Scienza Olistica di Castello Tesino e magistralmente organizzato dal Circolo Culturale e Artistico Tesino e dai Cucinieri Tesini al cui termine è stata presentata la Torta Tesina a base di fagiolo locale.<br /><br />Un weekend ricco di esperienze fra interviste, gastronomia e soprattutto ‘fresco’.<br /><br />Seguirà poi l’intervista alla Maria del Gazzettino, Gioia Mayer che da Venezia ci racconta la sua esperienza di far parte di una tradizione veneziana vecchia di secoli.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2991</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,arte,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,murales,persone,pittura,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tesino,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5dc65c41e2b9164cca9dab1919c13e8e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>85</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Uccio De Santis si racconta ai microfoni di Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-84-uccio-de-santis-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Oggi intervistiamo il grande comico pugliese Uccio De Santis che ci racconterà come è diventato il personaggio di oggi e alcune anticipazioni dei suoi nuovi spettacoli, sia televisivi che teatrali.<br /><br />Antonio poi ci racconterà di un episodio storico del periodo risorgimentale; la vicenda di Angelo Targhini e Leonida Montanari, carbonari.<br /><br />Continuate a seguirci.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668134</guid><pubDate>Wed, 30 Jun 2021 17:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668134/puntata_84.mp3" length="50142511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi intervistiamo il grande comico pugliese Uccio De Santis che ci racconterà come è diventato il personaggio di oggi e alcune anticipazioni dei suoi nuovi spettacoli, sia televisivi che teatrali.

Antonio poi ci racconterà di un episodio storico del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi intervistiamo il grande comico pugliese Uccio De Santis che ci racconterà come è diventato il personaggio di oggi e alcune anticipazioni dei suoi nuovi spettacoli, sia televisivi che teatrali.<br /><br />Antonio poi ci racconterà di un episodio storico del periodo risorgimentale; la vicenda di Angelo Targhini e Leonida Montanari, carbonari.<br /><br />Continuate a seguirci.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3134</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,comicità,comico,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,tv,ucciodesantis</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/17822965227f75fee9987703664c5352.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>84</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night | Chiacchiere e pensieri notturni</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-83-bunker-night-chiacchiere-e-pensieri-notturni/</link><description><![CDATA[Nuovo episodio di Bunker Night dopo un’assenza di alcuni mesi.<br /><br />Con il supporto della nostra mitica Serena, torniamo a sussurrare e parlarvi mentre Vi presentiamo brani che vi accompagneranno in questa nottata.<br /><br />Continuate a seguirci.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668080</guid><pubDate>Sat, 26 Jun 2021 17:17:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668080/bunker_night_26_giugno.mp3" length="28085908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nuovo episodio di Bunker Night dopo un’assenza di alcuni mesi.

Con il supporto della nostra mitica Serena, torniamo a sussurrare e parlarvi mentre Vi presentiamo brani che vi accompagneranno in questa nottata.

Continuate a seguirci.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nuovo episodio di Bunker Night dopo un’assenza di alcuni mesi.<br /><br />Con il supporto della nostra mitica Serena, torniamo a sussurrare e parlarvi mentre Vi presentiamo brani che vi accompagneranno in questa nottata.<br /><br />Continuate a seguirci.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1756</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bunkernight,enogastronomia,history,italia,italy,notte,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ff6cf47c66bb5c6e418ccb9a6255f709.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>83</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arte giapponese a Ferrara | La principessa Greta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-82-arte-giapponese-a-ferrara-la-principessa-greta/</link><description><![CDATA[Oggi puntata speciale.<br />Parleremo con gli organizzatori della mostra ‘Frammenti di Sol Levante’ in cui diversi artisti giapponesi esporranno le loro opere alla galleria Il Rivellino di Ferrara in collaborazione con la Galleria Yukiko Nakajima di Osaka.<br /><br />L’inaugurazione della mostra sarà il giorno 7 luglio alle ore 18 e per l’occasione interverranno il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.<br />La puntata proseguirà poi con l’intervista della nostra Serena a Guenda (al secolo Erica Zambelli) sul nuovo clip che ha girato con la piccola Greta, una bimba trentina di 8 anni affetta da SMA con un sorriso ed una voglia di vivere totalmente disarmante e alla quale vanno i nostri migliori auguri, baci e abbracci!Pubblichiamo qui sotto i video di Guenda e i link per poter contribuire alla famiglia di Greta e darle una mano.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/GdiGuenda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Guenda</a><br /><br /><a href="http://buonacausa.org/cause/un-sorriso-per-la-principessa-greta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raccolta fondi per Guenda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53668008</guid><pubDate>Thu, 24 Jun 2021 17:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53668008/bunker_82.mp3" length="53667552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi puntata speciale.
Parleremo con gli organizzatori della mostra ‘Frammenti di Sol Levante’ in cui diversi artisti giapponesi esporranno le loro opere alla galleria Il Rivellino di Ferrara in collaborazione con la Galleria Yukiko Nakajima di Osaka....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi puntata speciale.<br />Parleremo con gli organizzatori della mostra ‘Frammenti di Sol Levante’ in cui diversi artisti giapponesi esporranno le loro opere alla galleria Il Rivellino di Ferrara in collaborazione con la Galleria Yukiko Nakajima di Osaka.<br /><br />L’inaugurazione della mostra sarà il giorno 7 luglio alle ore 18 e per l’occasione interverranno il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e l’assessore alla cultura del Comune di Ferrara Marco Gulinelli.<br />La puntata proseguirà poi con l’intervista della nostra Serena a Guenda (al secolo Erica Zambelli) sul nuovo clip che ha girato con la piccola Greta, una bimba trentina di 8 anni affetta da SMA con un sorriso ed una voglia di vivere totalmente disarmante e alla quale vanno i nostri migliori auguri, baci e abbracci!Pubblichiamo qui sotto i video di Guenda e i link per poter contribuire alla famiglia di Greta e darle una mano.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/GdiGuenda" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Guenda</a><br /><br /><a href="http://buonacausa.org/cause/un-sorriso-per-la-principessa-greta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Raccolta fondi per Guenda</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3355</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,guenda,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d148b56e72903b66f40c7aae6e66d4bf.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>82</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il progetto ecologico di ‘Archeoplastica’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-81-il-progetto-ecologico-di-archeoplastica/</link><description><![CDATA[Puntata tutta green quella di oggi 23 giugno!<br /><br />Per una fortuita coincidenza abbiamo conosciuto attraverso i social, Enzo Suma, ideatore del progetto Archeoplastica.Passeggiando sul bagnasciuga del suo mare pugliese, Enzo ha potuto raccogliere alcuni oggetti che vagavano abbandonati in mare da decenni.<br /><br />Oggetti che riportano ancora le etichette stampigliate, confezioni di detersivi, bevande, cibi, lattine e questo gli ha suggerito l’idea di iniziare a raccoglierli per sensibilizzare la gente attraverso questo progetto di cui ci parla.<br /><br />Lo stesso Enzo, di professione guida naturalistica, ha avviato anche il progetto ‘Millenari di Puglia’ con il quale fa conoscere alla gente la bellissima terra pugliese della sua zona.<br /><br />Diamo anche il benvenuto in puntata e in redazione alla nostra Serena, anima femminile della nostra radio.<br /><br />Seguietci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/archeoplastica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook ARCHEOPLASTICA</a><br /><a href="http://www.archeoplastica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web ARCHEOPLASTICA</a><br /><a href="https://www.facebook.com/millenaridipuglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook MILLENARI DI PUGLIA</a><br /><a href="http://www.ulivisecolaridipuglia.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web MILLENARI DI PUGLIA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667957</guid><pubDate>Wed, 23 Jun 2021 17:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667957/bunker_81.mp3" length="50134107" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata tutta green quella di oggi 23 giugno!

Per una fortuita coincidenza abbiamo conosciuto attraverso i social, Enzo Suma, ideatore del progetto Archeoplastica.Passeggiando sul bagnasciuga del suo mare pugliese, Enzo ha potuto raccogliere alcuni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata tutta green quella di oggi 23 giugno!<br /><br />Per una fortuita coincidenza abbiamo conosciuto attraverso i social, Enzo Suma, ideatore del progetto Archeoplastica.Passeggiando sul bagnasciuga del suo mare pugliese, Enzo ha potuto raccogliere alcuni oggetti che vagavano abbandonati in mare da decenni.<br /><br />Oggetti che riportano ancora le etichette stampigliate, confezioni di detersivi, bevande, cibi, lattine e questo gli ha suggerito l’idea di iniziare a raccoglierli per sensibilizzare la gente attraverso questo progetto di cui ci parla.<br /><br />Lo stesso Enzo, di professione guida naturalistica, ha avviato anche il progetto ‘Millenari di Puglia’ con il quale fa conoscere alla gente la bellissima terra pugliese della sua zona.<br /><br />Diamo anche il benvenuto in puntata e in redazione alla nostra Serena, anima femminile della nostra radio.<br /><br />Seguietci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/archeoplastica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook ARCHEOPLASTICA</a><br /><a href="http://www.archeoplastica.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web ARCHEOPLASTICA</a><br /><a href="https://www.facebook.com/millenaridipuglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook MILLENARI DI PUGLIA</a><br /><a href="http://www.ulivisecolaridipuglia.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sito web MILLENARI DI PUGLIA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3134</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,archeoplastica,belpaese,ecologia,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,puglia,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b83988b6dfe9321b487dfa86bb93e9bd.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>81</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Enrico III di Valois a Venezia | La Torta Tesina</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-80-enrico-iii-di-valois-a-venezia-la-torta-tesina/</link><description><![CDATA[Oggi vi porteremo nella Venezia rinascimentale quando Enrico III di Valois re di Polonia e futuro re di Francia, vi si recò e dove conobbe Veronica Franco la ormai conosciutissima cortigiana, nota per la sua raffinatezza e cultura.<br /><br />Andremo poi nuovamente in Trentino, nella valle del Tesino per scoprire un evento che dal 21 giugno al 27 colorerà il paese di Castello Tesino per terminare con la riscoperta della Torta Tesina, da un’antica ricetta tradizionale.<br /><br />Seguietci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/circoloculturaleartisticotesino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolo Culturale Artistico Tesino (X prenotazioni pranzo)</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ArteScienzaOlistica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ArteScienzaOlistica (X prenotazioni pranzo)</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667912</guid><pubDate>Mon, 21 Jun 2021 16:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667912/bunker_80.mp3" length="44744039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi porteremo nella Venezia rinascimentale quando Enrico III di Valois re di Polonia e futuro re di Francia, vi si recò e dove conobbe Veronica Franco la ormai conosciutissima cortigiana, nota per la sua raffinatezza e cultura.

Andremo poi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi porteremo nella Venezia rinascimentale quando Enrico III di Valois re di Polonia e futuro re di Francia, vi si recò e dove conobbe Veronica Franco la ormai conosciutissima cortigiana, nota per la sua raffinatezza e cultura.<br /><br />Andremo poi nuovamente in Trentino, nella valle del Tesino per scoprire un evento che dal 21 giugno al 27 colorerà il paese di Castello Tesino per terminare con la riscoperta della Torta Tesina, da un’antica ricetta tradizionale.<br /><br />Seguietci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/circoloculturaleartisticotesino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Circolo Culturale Artistico Tesino (X prenotazioni pranzo)</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ArteScienzaOlistica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ArteScienzaOlistica (X prenotazioni pranzo)</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2797</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,enricoiii,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tesino,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/895f1fd23bfaef4d8ed2346ffb801e1e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>80</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio Bunker incontra Floriana Corlito e Francesca Cortevesio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-79-radio-bunker-incontra-floriana-corlito-e-francesca-cortevesio/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker andiamo ad incontrare altre due grandi donne italiane.<br /><br />La prima, Floriana Corlito, giovanissima attrice romana.<br />Floriana ha Roma nel cuore e sta per portare in scena lo spettacolo ‘I nomi di un gioco’ con la regia di Alessandro Calamunci Manitta, il 5 e 6 luglio a Via del Serafico 1 a Roma.<br /><br />Conosceremo poi Francesca Cortevesio, ex modella torinese che ha deciso di trasferirsi in Australia a vivere e lavorare, inizieremo così un percorso per conoscere i nostri connazionali all’estero.<br /><br />Termineremo poi con un sunto delle partite giocate in questa edizione dei campionati europei di calcio, a cura di Max Fogli.<br /><br />Seguietci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667867</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2021 16:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667867/bunker_79.mp3" length="88051698" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi di Radio Bunker andiamo ad incontrare altre due grandi donne italiane.

La prima, Floriana Corlito, giovanissima attrice romana.
Floriana ha Roma nel cuore e sta per portare in scena lo spettacolo ‘I nomi di un gioco’ con la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi di Radio Bunker andiamo ad incontrare altre due grandi donne italiane.<br /><br />La prima, Floriana Corlito, giovanissima attrice romana.<br />Floriana ha Roma nel cuore e sta per portare in scena lo spettacolo ‘I nomi di un gioco’ con la regia di Alessandro Calamunci Manitta, il 5 e 6 luglio a Via del Serafico 1 a Roma.<br /><br />Conosceremo poi Francesca Cortevesio, ex modella torinese che ha deciso di trasferirsi in Australia a vivere e lavorare, inizieremo così un percorso per conoscere i nostri connazionali all’estero.<br /><br />Termineremo poi con un sunto delle partite giocate in questa edizione dei campionati europei di calcio, a cura di Max Fogli.<br /><br />Seguietci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5504</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,attrice,belpaese,enogastronomia,florianacorlito,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,roma,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6eccfadba7aea43ca115908c8550704b.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>79</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michelle Sartori e le sue capre</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-78-michelle-sartori-e-le-sue-capre/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi Michelle Sartori si racconta e ci svela il suo amore e la sua passione per le capre che pascolano nella sua azienda sulle colline parmensi.<br /><br />A seguire faremo due chiacchiere con Daniela Donnarumma, giovane ragazza della provincia bolognese che sta intraprendendo il percorso di modella.<br /><br />Radio Bunker, la radio che vi racconta l’Italia è anche questo, dare voce ai giovani italiani che stanno intraprendendo una carriera, un percorso verso il loro grande futuro.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/azagrladinara" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azienda Agricola ‘La Dinara’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667772</guid><pubDate>Wed, 16 Jun 2021 16:44:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667772/bunker_78.mp3" length="47470176" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi Michelle Sartori si racconta e ci svela il suo amore e la sua passione per le capre che pascolano nella sua azienda sulle colline parmensi.

A seguire faremo due chiacchiere con Daniela Donnarumma, giovane ragazza della provincia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi Michelle Sartori si racconta e ci svela il suo amore e la sua passione per le capre che pascolano nella sua azienda sulle colline parmensi.<br /><br />A seguire faremo due chiacchiere con Daniela Donnarumma, giovane ragazza della provincia bolognese che sta intraprendendo il percorso di modella.<br /><br />Radio Bunker, la radio che vi racconta l’Italia è anche questo, dare voce ai giovani italiani che stanno intraprendendo una carriera, un percorso verso il loro grande futuro.<br /><br />Seguiteci!<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/azagrladinara" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Azienda Agricola ‘La Dinara’</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2967</itunes:duration><itunes:keywords>agricoltura,ambiente,archeologia,azienda,belpaese,dinara,enogastronomia,history,italia,italy,parma,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8433379cf52325c1739de7976d320565.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>78</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Interviste impossibili: L’innominato</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-77-interviste-impossibili-linnominato/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi inaugureremo la nostra nuovissima ‘macchina del tempo’ e faremo un salto nel tempo di oltre 400 anni per intervistare il mitico personaggio dell’opera immortale manzoniana Sua Eccellenza ‘L’Innominato’.<br /><br />Grazie a questa nuova invenzione tecnologica potremo chiacchierare con diversi personaggi storici importanti.<br /><br />A seguire, il nostro amico Angelo Joe ci racconterà la ricetta dei ‘Risi e Bisi’, un piatto tipico veneto, molto gradito ai dogi veneziani.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667739</guid><pubDate>Mon, 14 Jun 2021 16:39:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667739/bunker_77.mp3" length="38356369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi inaugureremo la nostra nuovissima ‘macchina del tempo’ e faremo un salto nel tempo di oltre 400 anni per intervistare il mitico personaggio dell’opera immortale manzoniana Sua Eccellenza ‘L’Innominato’.

Grazie a questa nuova...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi inaugureremo la nostra nuovissima ‘macchina del tempo’ e faremo un salto nel tempo di oltre 400 anni per intervistare il mitico personaggio dell’opera immortale manzoniana Sua Eccellenza ‘L’Innominato’.<br /><br />Grazie a questa nuova invenzione tecnologica potremo chiacchierare con diversi personaggi storici importanti.<br /><br />A seguire, il nostro amico Angelo Joe ci racconterà la ricetta dei ‘Risi e Bisi’, un piatto tipico veneto, molto gradito ai dogi veneziani.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2398</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,innominato,interviste,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05223b63a80791c859200bf7c0b966ee.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>77</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giampaolo Celli si racconta a Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-76-giampaolo-celli-si-racconta-a-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Oggi per il piacere di tante future spose, Vi doniamo una piacevole chiacchierata con Giampaolo Celli; uno dei più importanti stilisti della moda legata al mondo dei matrimoni.<br /><br />Giampaolo ci racconterà di se stesso, della sua famiglia e della sua grande azienda che da molti decenni opera nel settore wedding.<br /><br />A seguire, mare, mare, mare sapore di mare… i consigli della nostra Viviana Marreno, make up artist, per godere di tutti i benefici del sole proteggendo la nostra preziosissima pelle.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://cellicentrosposi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Celli Centro Sposi</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/cellicentrosposi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Celli Centro Sposi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667652</guid><pubDate>Fri, 11 Jun 2021 16:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667652/bunker_76.mp3" length="75793084" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi per il piacere di tante future spose, Vi doniamo una piacevole chiacchierata con Giampaolo Celli; uno dei più importanti stilisti della moda legata al mondo dei matrimoni.

Giampaolo ci racconterà di se stesso, della sua famiglia e della sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi per il piacere di tante future spose, Vi doniamo una piacevole chiacchierata con Giampaolo Celli; uno dei più importanti stilisti della moda legata al mondo dei matrimoni.<br /><br />Giampaolo ci racconterà di se stesso, della sua famiglia e della sua grande azienda che da molti decenni opera nel settore wedding.<br /><br />A seguire, mare, mare, mare sapore di mare… i consigli della nostra Viviana Marreno, make up artist, per godere di tutti i benefici del sole proteggendo la nostra preziosissima pelle.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://cellicentrosposi.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Celli Centro Sposi</a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/cellicentrosposi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook Celli Centro Sposi</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4737</itunes:duration><itunes:keywords>abiti,ambiente,archeologia,belpaese,celli,enogastronomia,giampaolocelli,history,italia,italy,moda,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/056a7d237f8a20108d14829b4b4c373d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>76</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tradizioni del Tesino | Mara Stefanuto</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-75-tradizioni-del-tesino-mara-stefanuto/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, dopo il ritorno di Simone dalla Valle del Tesino per questioni professionali, ci facciamo raccontare da lui quali novità ha riguardo una manifestazione artistica e gastronomica che sarà realizzata alla fine del mese di giugno.<br /><br />‘L’arte murale e la montagna’ sarà il nome dell’evento artistico che vedrà coinvolti diversi muri di Castello Tesino rendendolo un borgo dipinto, il tutto organizzato dai ragazzi del Circolo Culturale Artistico Tesino.Durante la stessa manifestazione sarà presentata la Torta ed il Biscotto Tesino a base di fagiolo, secondo la ricetta tradizionale trovata da uno degli organizzatori, il dott. Mario Dorigato.<br /><br />Proseguiremo poi con una chiacchierata con Mara Stefanuto, la ‘Maria’ del Carnevale di Venezia dell’anno scorso che si racconterà ai microfoni di Radio Bunker.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/etesinoit" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/etesinoit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di E’ Tesino<br /></a><a href="https://www.facebook.com/ArteScienzaOlistica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Ass.ne Arte Scienza Olistica<br /></a><a href="https://www.facebook.com/Comune-di-Castello-Tesino-1296289727063454" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Comune di Castello Tesino<br /></a><a href="https://www.facebook.com/circoloculturaleartisticotesino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Circolo Culturale Artistico Tesino<br /></a><a href="https://www.facebook.com/cucinieri.tesini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Cucinieri Tesini</a><a href="https://www.facebook.com/festa.dellemarie" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><a href="https://www.facebook.com/festa.dellemarie" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Festa delle Marie</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667542</guid><pubDate>Wed, 09 Jun 2021 16:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667542/bunker_75.mp3" length="38493538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, dopo il ritorno di Simone dalla Valle del Tesino per questioni professionali, ci facciamo raccontare da lui quali novità ha riguardo una manifestazione artistica e gastronomica che sarà realizzata alla fine del mese di giugno....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, dopo il ritorno di Simone dalla Valle del Tesino per questioni professionali, ci facciamo raccontare da lui quali novità ha riguardo una manifestazione artistica e gastronomica che sarà realizzata alla fine del mese di giugno.<br /><br />‘L’arte murale e la montagna’ sarà il nome dell’evento artistico che vedrà coinvolti diversi muri di Castello Tesino rendendolo un borgo dipinto, il tutto organizzato dai ragazzi del Circolo Culturale Artistico Tesino.Durante la stessa manifestazione sarà presentata la Torta ed il Biscotto Tesino a base di fagiolo, secondo la ricetta tradizionale trovata da uno degli organizzatori, il dott. Mario Dorigato.<br /><br />Proseguiremo poi con una chiacchierata con Mara Stefanuto, la ‘Maria’ del Carnevale di Venezia dell’anno scorso che si racconterà ai microfoni di Radio Bunker.<br /><br />INFO<br /><br /><a href="https://www.facebook.com/etesinoit" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/etesinoit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di E’ Tesino<br /></a><a href="https://www.facebook.com/ArteScienzaOlistica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dell’Ass.ne Arte Scienza Olistica<br /></a><a href="https://www.facebook.com/Comune-di-Castello-Tesino-1296289727063454" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Comune di Castello Tesino<br /></a><a href="https://www.facebook.com/circoloculturaleartisticotesino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook del Circolo Culturale Artistico Tesino<br /></a><a href="https://www.facebook.com/cucinieri.tesini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook dei Cucinieri Tesini</a><a href="https://www.facebook.com/festa.dellemarie" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><a href="https://www.facebook.com/festa.dellemarie" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Festa delle Marie</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2406</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tesino,tradizioni,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/149eddb912a03c5ef95ff58b2bd6f26d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>75</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Incontro con l’attrice Miriam Previati</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-74-incontro-con-lattrice-miriam-previati/</link><description><![CDATA[Miriam Previati, classe 1986, ferrarese è un’attrice italiana, ma anche autrice e scrittrice. Ai microfoni di Radio Bunker racconta ad Antonio le sue origini, la scelta di trasferirsi a Roma ed i progetti che ha in ‘corso’.<br /><br />Non perdetevi questo interessante racconto!<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/miripreviati" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Miriam Previati</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667510</guid><pubDate>Fri, 04 Jun 2021 16:21:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667510/miriam_previati.mp3" length="52767680" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Miriam Previati, classe 1986, ferrarese è un’attrice italiana, ma anche autrice e scrittrice. Ai microfoni di Radio Bunker racconta ad Antonio le sue origini, la scelta di trasferirsi a Roma ed i progetti che ha in ‘corso’.

Non perdetevi questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Miriam Previati, classe 1986, ferrarese è un’attrice italiana, ma anche autrice e scrittrice. Ai microfoni di Radio Bunker racconta ad Antonio le sue origini, la scelta di trasferirsi a Roma ed i progetti che ha in ‘corso’.<br /><br />Non perdetevi questo interessante racconto!<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/miripreviati" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pagina Facebook di Miriam Previati</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3298</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,attrice,belpaese,cinema,enogastronomia,history,italia,italy,miriampreviati,persone,podcast,podcasting,previati,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/92aab1d4182790afcdd1b751a09351a0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>74</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio Bunker incontra Canal Il Canal</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-73-radio-bunker-incontra-canal-il-canal/</link><description><![CDATA[I microfoni di Radio Bunker hanno raggiunto anche il grande Nicola Canal, conosciuto dai più per i suoi video su Youtube con il nome d’arte di ‘Canal il Canal’.<br /><br />Nato in provincia di Treviso nel 1986, ci racconta la sua storia ma soprattutto l’ultima impresa; girare l’Italia in tappe per promuovere il prosecco che porta il suo nome ‘Canal n°5’ ed incontrare i suoi vari follower.<br /><br />Un vero e proprio influencer che racconta il Veneto in maniera simpatica, assolutamente da conoscere.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCLMDW4BSw5f5G6UnAg_XeKQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube di Canal il Canal</a><br /><br /><a href="https://roccat.it/prodotto/il-canal-n5-valdobbiadene-prosecco-superiore-docg-brut/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prosecco Canal N° 5</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667447</guid><pubDate>Wed, 02 Jun 2021 16:16:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667447/canal.mp3" length="40289481" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>I microfoni di Radio Bunker hanno raggiunto anche il grande Nicola Canal, conosciuto dai più per i suoi video su Youtube con il nome d’arte di ‘Canal il Canal’.

Nato in provincia di Treviso nel 1986, ci racconta la sua storia ma soprattutto l’ultima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I microfoni di Radio Bunker hanno raggiunto anche il grande Nicola Canal, conosciuto dai più per i suoi video su Youtube con il nome d’arte di ‘Canal il Canal’.<br /><br />Nato in provincia di Treviso nel 1986, ci racconta la sua storia ma soprattutto l’ultima impresa; girare l’Italia in tappe per promuovere il prosecco che porta il suo nome ‘Canal n°5’ ed incontrare i suoi vari follower.<br /><br />Un vero e proprio influencer che racconta il Veneto in maniera simpatica, assolutamente da conoscere.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO<br /><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCLMDW4BSw5f5G6UnAg_XeKQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Canale Youtube di Canal il Canal</a><br /><br /><a href="https://roccat.it/prodotto/il-canal-n5-valdobbiadene-prosecco-superiore-docg-brut/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prosecco Canal N° 5</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2519</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,canalilcanal,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,prosecco,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,veneto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b1178b6b7212d28ca316597864a9f53.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>73</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Isabella d’Este | Le Marie di Venezia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-72-isabella-deste-le-marie-di-venezia/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere la grande Isabella d’Este (Ferrara, 17 maggio 1474 – Mantova, 13 febbraio 1539), principessa estense andata in sposa a Francesco II Gonzaga di Mantova.<br /><br />Donna colta e amante dell’arte, fu coetanea dell’altrettanto grande Lucrezia Borgia.Dopo la nostra parentesi storica di tutti i lunedì, passeremo a farci raccontare un’altra ricetta tipica italiana dal nostro Angelo Joe.<br /><br />Ospite della puntata di oggi sarà invece Maria Grazia Bortolato, Signora e patrona della Festa delle Marie, tradizione veneziana che affonda le sue radici a oltre mille anni fa ai tempi del doge Pietro Candiano III (X secolo).<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667369</guid><pubDate>Mon, 31 May 2021 16:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667369/isabelladeste.mp3" length="86450330" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi andremo a conoscere la grande Isabella d’Este (Ferrara, 17 maggio 1474 – Mantova, 13 febbraio 1539), principessa estense andata in sposa a Francesco II Gonzaga di Mantova.

Donna colta e amante dell’arte, fu coetanea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi andremo a conoscere la grande Isabella d’Este (Ferrara, 17 maggio 1474 – Mantova, 13 febbraio 1539), principessa estense andata in sposa a Francesco II Gonzaga di Mantova.<br /><br />Donna colta e amante dell’arte, fu coetanea dell’altrettanto grande Lucrezia Borgia.Dopo la nostra parentesi storica di tutti i lunedì, passeremo a farci raccontare un’altra ricetta tipica italiana dal nostro Angelo Joe.<br /><br />Ospite della puntata di oggi sarà invece Maria Grazia Bortolato, Signora e patrona della Festa delle Marie, tradizione veneziana che affonda le sue radici a oltre mille anni fa ai tempi del doge Pietro Candiano III (X secolo).<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5404</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,este,estensi,history,isabella,isabelladeste,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9c727cdf42b11dff26ef3a75ed2593e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>72</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marianna Corona – Fiorire tra le rocce</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-71-marianna-corona-fiorire-tra-le-rocce/</link><description><![CDATA[Parlare di se stessi come ha fatto Marianna Corona, non è mai facile, mai; soprattutto quando ci si lascia alle spalle una malattia che ha rischiato di portarci ‘oltre’. Ma questa battaglia ora vinta, richiede una testimonianza.<br /><br />Ed è qui che Marianna Corona, figlia d’arte, entra in gioco, raccontando in questa nostra chiacchierata la sua guarigione e la sua fatica letteraria fresca fresca di stampa ‘Fiorire tra le rocce’, edito da Scrittori Giunti e già sugli scaffali di tutte le librerie nazionali.<br /><br />Marianna si svela e apre il suo animo ai microfoni di Radio Bunker raccontando il suo sentire e di come è nato questo volume che, ovviamente vi suggeriamo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667246</guid><pubDate>Fri, 28 May 2021 15:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667246/bunker_71.mp3" length="69133836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Parlare di se stessi come ha fatto Marianna Corona, non è mai facile, mai; soprattutto quando ci si lascia alle spalle una malattia che ha rischiato di portarci ‘oltre’. Ma questa battaglia ora vinta, richiede una testimonianza.

Ed è qui che Marianna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parlare di se stessi come ha fatto Marianna Corona, non è mai facile, mai; soprattutto quando ci si lascia alle spalle una malattia che ha rischiato di portarci ‘oltre’. Ma questa battaglia ora vinta, richiede una testimonianza.<br /><br />Ed è qui che Marianna Corona, figlia d’arte, entra in gioco, raccontando in questa nostra chiacchierata la sua guarigione e la sua fatica letteraria fresca fresca di stampa ‘Fiorire tra le rocce’, edito da Scrittori Giunti e già sugli scaffali di tutte le librerie nazionali.<br /><br />Marianna si svela e apre il suo animo ai microfoni di Radio Bunker raccontando il suo sentire e di come è nato questo volume che, ovviamente vi suggeriamo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4321</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,corona,enogastronomia,history,italia,italy,libri,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7506875fa31e1a38a5ffd886586ebf67.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>71</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Cioni si racconta ai microfoni di Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-70-paolo-cioni-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Ai microfoni di Radio Bunker, oggi abbiamo il grande piacere di ospitare Paolo Cioni; uno dei protagonisti della serie tv ‘I delitti del BarLume’ che va in onda su Sky Cinema ed è già alla sua ottava stagione.<br /><br />Cioni si racconta con Antonio in una chiacchierata a tratti anche esilarante in cui grazie alla sua ‘toscanità’ emergono le sue passioni per il disegno e per il mondo dello spettacolo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667153</guid><pubDate>Wed, 26 May 2021 15:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667153/bunker_70.mp3" length="73621046" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Ai microfoni di Radio Bunker, oggi abbiamo il grande piacere di ospitare Paolo Cioni; uno dei protagonisti della serie tv ‘I delitti del BarLume’ che va in onda su Sky Cinema ed è già alla sua ottava stagione.

Cioni si racconta con Antonio in una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ai microfoni di Radio Bunker, oggi abbiamo il grande piacere di ospitare Paolo Cioni; uno dei protagonisti della serie tv ‘I delitti del BarLume’ che va in onda su Sky Cinema ed è già alla sua ottava stagione.<br /><br />Cioni si racconta con Antonio in una chiacchierata a tratti anche esilarante in cui grazie alla sua ‘toscanità’ emergono le sue passioni per il disegno e per il mondo dello spettacolo.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4602</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,attore,belpaese,cinema,cioni,enogastronomia,history,italia,italy,paolo,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f1bf2649cc958f3c9845c9b1ad6a6c01.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>70</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pupi Avati si racconta ai microfoni di Radio Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-69-pupi-avati-si-racconta-ai-microfoni-di-radio-bunker/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, Antonio dialoga con il maestro Pupi Avati, affrontando diversi argomenti che spaziano dalla filosofia alla vita privata alle sue esperienze cinematografiche.<br /><br />Un’intervista esclusiva per Radio Bunker da non perdere!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667106</guid><pubDate>Fri, 21 May 2021 15:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667106/bunker_69.mp3" length="74896239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, Antonio dialoga con il maestro Pupi Avati, affrontando diversi argomenti che spaziano dalla filosofia alla vita privata alle sue esperienze cinematografiche.

Un’intervista esclusiva per Radio Bunker da non perdere!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, Antonio dialoga con il maestro Pupi Avati, affrontando diversi argomenti che spaziano dalla filosofia alla vita privata alle sue esperienze cinematografiche.<br /><br />Un’intervista esclusiva per Radio Bunker da non perdere!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4681</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,avati,belpaese,cinema,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,pupi,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a8eec2103558f165418bf9f6f33ddc8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>69</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il ricordo di Franco Battiato | Dino Marsan si racconta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-68-il-ricordo-di-franco-battiato-dino-marsan-si-racconta/</link><description><![CDATA[Oggi ricordiamo la scomparsa del grande Franco Battiato che ieri, a 76 anni ha lasciato questo mondo.Nato nel 1945 in Sicilia è stato uno sperimentatore ma forse anche inventore di un genere musicale che ci ha dato canzoni tuttora famosissime come ‘L’era del cinghiale bianco‘, ‘Prospettiva Nevskij‘, ‘Up patriots to arms‘, ‘Centro di gravità permanente‘ o ‘Voglio vederti danzare‘ fino arrivare al capolavoro più recente ‘La cura‘.<br /><br />Il maestro siciliano ha lasciato un indelebile solco nella musica italiana ma anche internazionale essendo ben conosciuto anche all’estero e oggi Radio Bunker lo ricorda.<br /><br />Riproporremo poi un’intervista fatta a Dino Marsan, grande artista dell’illustrazione, nato a Ferrara e che ha realizzato numerosi ed importanti lavori anche con case editrici di livello nazionale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53667062</guid><pubDate>Wed, 19 May 2021 15:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53667062/bunker_68.mp3" length="54976305" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi ricordiamo la scomparsa del grande Franco Battiato che ieri, a 76 anni ha lasciato questo mondo.Nato nel 1945 in Sicilia è stato uno sperimentatore ma forse anche inventore di un genere musicale che ci ha dato canzoni tuttora famosissime come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi ricordiamo la scomparsa del grande Franco Battiato che ieri, a 76 anni ha lasciato questo mondo.Nato nel 1945 in Sicilia è stato uno sperimentatore ma forse anche inventore di un genere musicale che ci ha dato canzoni tuttora famosissime come ‘L’era del cinghiale bianco‘, ‘Prospettiva Nevskij‘, ‘Up patriots to arms‘, ‘Centro di gravità permanente‘ o ‘Voglio vederti danzare‘ fino arrivare al capolavoro più recente ‘La cura‘.<br /><br />Il maestro siciliano ha lasciato un indelebile solco nella musica italiana ma anche internazionale essendo ben conosciuto anche all’estero e oggi Radio Bunker lo ricorda.<br /><br />Riproporremo poi un’intervista fatta a Dino Marsan, grande artista dell’illustrazione, nato a Ferrara e che ha realizzato numerosi ed importanti lavori anche con case editrici di livello nazionale.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3436</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,battiato,belpaese,enogastronomia,fumetti,history,italia,italy,marsan,musica,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a1f6a1f80555251ee78b69e0df4e156.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>68</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La battaglia di Montaperti | I carciofi a sfincione</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-67-la-battaglia-di-montaperti-i-carciofi-a-sfincione/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, come tutti i lunedì parliamo di storia. Argomento di quest’oggi è la Battaglia di Montaperti.Fu combattuta a Montaperti, pochi chilometri a sud-est di Siena, il 4 settembre 1260, tra le truppe ghibelline capeggiate da Siena e quelle guelfe capeggiate da Firenze.<br /><br />La vittoria dei Senesi e dei loro alleati segnò il dominio della fazione ghibellina sulla Toscana, con ripercussioni anche sui precari equilibri del resto d’Italia e d’Europa, segnando di fatto il ruolo predominante della Repubblica di Siena sullo scenario politico ed economico dell’epoca.<br /><br />Dopo questo spaccato di storia militare e politica italiana ci sposteremo in Sicilia, nella bellissima Trinacria a conoscere, grazie al nostro mitico Angelo Joe e la sua amica Grazia, la ricetta dei Carciofi a sfincione.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666975</guid><pubDate>Mon, 17 May 2021 15:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666975/bunker_67.mp3" length="44043328" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, come tutti i lunedì parliamo di storia. Argomento di quest’oggi è la Battaglia di Montaperti.Fu combattuta a Montaperti, pochi chilometri a sud-est di Siena, il 4 settembre 1260, tra le truppe ghibelline capeggiate da Siena e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, come tutti i lunedì parliamo di storia. Argomento di quest’oggi è la Battaglia di Montaperti.Fu combattuta a Montaperti, pochi chilometri a sud-est di Siena, il 4 settembre 1260, tra le truppe ghibelline capeggiate da Siena e quelle guelfe capeggiate da Firenze.<br /><br />La vittoria dei Senesi e dei loro alleati segnò il dominio della fazione ghibellina sulla Toscana, con ripercussioni anche sui precari equilibri del resto d’Italia e d’Europa, segnando di fatto il ruolo predominante della Repubblica di Siena sullo scenario politico ed economico dell’epoca.<br /><br />Dopo questo spaccato di storia militare e politica italiana ci sposteremo in Sicilia, nella bellissima Trinacria a conoscere, grazie al nostro mitico Angelo Joe e la sua amica Grazia, la ricetta dei Carciofi a sfincione.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2753</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,carciofi,enogastronomia,history,italia,italy,montaperti,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e44ed96a368e4c87ff4d698e27122b6.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>67</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Due passi per Venezia | Bunker Beauty: conosciamo l’INCI</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-66-due-passi-per-venezia-bunker-beauty-conosciamo-linci/</link><description><![CDATA[Oggi andremo a fare un giro a Venezia sui racconti di Antonio che la settimana scorsa si è recato più volte nella nostra bellissima città lagunare.Piccole calli, scorci, luoghi dove fermarsi a bere un aperitivo godendo di quella particolarità che solo Venezia ha.<br /><br />A seguire, inaugureremo la rubrica Bunker Beauty in collaborazione con la Make Up Artist Viviana Marreno che, grazie alla sua esperienza ci darà consigli di bellezza e di benessere.<br /><br />Nella puntata di oggi ci spiegherà cos’è l’INCI ossia l’elenco degli ingredienti dei prodotti cosmetici.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666938</guid><pubDate>Fri, 14 May 2021 15:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666938/bunker_66.mp3" length="64362414" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi andremo a fare un giro a Venezia sui racconti di Antonio che la settimana scorsa si è recato più volte nella nostra bellissima città lagunare.Piccole calli, scorci, luoghi dove fermarsi a bere un aperitivo godendo di quella particolarità che solo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi andremo a fare un giro a Venezia sui racconti di Antonio che la settimana scorsa si è recato più volte nella nostra bellissima città lagunare.Piccole calli, scorci, luoghi dove fermarsi a bere un aperitivo godendo di quella particolarità che solo Venezia ha.<br /><br />A seguire, inaugureremo la rubrica Bunker Beauty in collaborazione con la Make Up Artist Viviana Marreno che, grazie alla sua esperienza ci darà consigli di bellezza e di benessere.<br /><br />Nella puntata di oggi ci spiegherà cos’è l’INCI ossia l’elenco degli ingredienti dei prodotti cosmetici.<br /><br />Radio Bunker - 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L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666890</guid><pubDate>Wed, 12 May 2021 15:23:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666890/bunker_65.mp3" length="81829346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi parleremo in primis di Bunker Economy e in questo contenitore andremo a conoscere la leggenda della Fiat 500, nata alla fine degli anni ’50 (anche se erano state fatte diverse versioni sin dagli anni ’10 del secolo scorso).La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi parleremo in primis di Bunker Economy e in questo contenitore andremo a conoscere la leggenda della Fiat 500, nata alla fine degli anni ’50 (anche se erano state fatte diverse versioni sin dagli anni ’10 del secolo scorso).La versione pensata, prototipata e realizzata fra fine anni ’50 e primi ’60 senza dubbio è quella più iconica ed è chiamata ‘Fiat Nuova 500‘ prodotta dal 1957 al 1975 su progetto iniziale dell’ingegner Dante Giacosa.<br /><br />La 500 è stata veramente il simbolo del boom economico italiano e oggi racconteremo la sua meravigliosa storia.<br /><br />A seguire inaugureremo la rubrica Bunker Med con la nostra prima ospite, Francesca Romana Picardi che abbiamo raggiunto telefonicamente a Roma, Francesca ci racconterà dell’autismo, di cosa si tratta, della sua esperienza famigliare e di come si può gestire questa condizione e delle caratteristiche e sfumature delle persone autistiche.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5115</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,fiat500,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b29e0138af8102d3720f3e4f16f54bbb.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>65</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il furto della Gioconda del 1911 | Gli 88 templi di Shikoku</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-64-il-furto-della-gioconda-del-1911-gli-88-templi-di-shikoku/</link><description><![CDATA[Oggi per Bunker History andremo a scoprire grazie ad Antonio, sempre molto informato sui fatti storici e sulle curiosità, il furto che il museo del Louvre subì nel 1911 da parte di un italiano che si ingegnò per rubare la famosissima ‘Gioconda’ convinto che fosse stata rubata in Italia da Napoleone.Seguirà poi la consueta rubrica del lunedì, Bunker Food dove il nostro amico Angelo Joe, ci racconterà una ricetta tutta emiliana, gli spaghetti alla bolognese, svelandoci così una piacevole sorpresa.<br /><br />A fine puntata, andremo a farci raccontare da Luigi Gatti, autore del libro ‘Gli 88 templi di Shikoku‘, il messaggio del suo scritto e la sua esperienza di viaggio in questo percorso spirituale paragonabile ad un Cammino di Santiago di Compostela però tutto giapponese.Seguiteci!<br /><br /><br />INFO:Per ordinare il libro: <a href="https://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">luigigtt@gmail.com</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666705</guid><pubDate>Mon, 10 May 2021 15:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666705/bunker_64.mp3" length="79771733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi per Bunker History andremo a scoprire grazie ad Antonio, sempre molto informato sui fatti storici e sulle curiosità, il furto che il museo del Louvre subì nel 1911 da parte di un italiano che si ingegnò per rubare la famosissima ‘Gioconda’...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi per Bunker History andremo a scoprire grazie ad Antonio, sempre molto informato sui fatti storici e sulle curiosità, il furto che il museo del Louvre subì nel 1911 da parte di un italiano che si ingegnò per rubare la famosissima ‘Gioconda’ convinto che fosse stata rubata in Italia da Napoleone.Seguirà poi la consueta rubrica del lunedì, Bunker Food dove il nostro amico Angelo Joe, ci racconterà una ricetta tutta emiliana, gli spaghetti alla bolognese, svelandoci così una piacevole sorpresa.<br /><br />A fine puntata, andremo a farci raccontare da Luigi Gatti, autore del libro ‘Gli 88 templi di Shikoku‘, il messaggio del suo scritto e la sua esperienza di viaggio in questo percorso spirituale paragonabile ad un Cammino di Santiago di Compostela però tutto giapponese.Seguiteci!<br /><br /><br />INFO:Per ordinare il libro: <a href="https://gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">luigigtt@gmail.com</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4986</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b393f683d2e4196fc8c848db919a1c3.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>64</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo di Castelmezzano (PZ) | Il fantasma di Elena Ducas</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-63-il-borgo-di-castelmezzano-pz-il-fantasma-di-elena-ducas/</link><description><![CDATA[Come consuetudine del venerdì, per la nostra rubrica Bunker Tour, sui borghi ed i luoghi di interesse italiani oggi siamo andati a parlare con il primo cittadino di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castelmezzano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castelmezzano</a>, il dott. Nicola Rocco Valluzzi che entusiasta ci ha raccontato di quanto sia meraviglioso il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castelmezzano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">borgo di Castelmezzano</a> di cui appunto è sindaco.<br /><br />Dalle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dolomiti_lucane" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dolomiti Lucane</a> al volo dell’angelo fino alle tradizioni delle Masciàre, le streghe del Sud Italia per poi passare alle tradizioni enogastronomiche del luogo, il dott. Valluzzi ci porta per mano in questo angolo del nostro meraviglioso meridione, facendoci venire una gran voglia di visitare quei luoghi intrisi di millenni di storia e tradizioni.<br /><br />A seguire nella rubrica Bunker Mistery rimarremo nella bellissima Basilicata per raccontare la storia del fantasma di Elena Ducas conosciuta anche come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Ducas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elena Angelo Comneno di Epiro</a> moglie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manfredi_di_Sicilia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manfredi re di Sicilia</a>.Il suo fantasma pare che infesti il <a href="https://www.castellodilagopesole.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">castello di Lagopesole</a>.<br /><br />Si narra che al calar del sole, a volte, si riesca a vedere la sagoma di Elena. Vestita di bianco si affaccia, nascosta dietro le tende, da una della finestre del Castello. Tiene, inoltre, una lanterna in mano, con lo sguardo rivolto all’orizzonte.<br /><br />Si dice che lo stesso Manfredi avvolto da un manto verde cavalchi uno splendido cavallo bianco. Questi si aggirerebbe tra le campagne circostanti anch’egli all’eterna ricerca della sua amata. La tragica e appassionante leggenda si conclude con l’impossibilità da parte di Manfredi e di Elena di incontrarsi. Così rimangono destinati a non ricongiungersi, nemmeno nell’aldilà.Seguiteci!<br /><br /><br />INFO:<br /><br /><a href="http://www.comune.castelmezzano.pz.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COMUNE DI CASTELMEZZANO</a><br /><br /><a href="http://castelmezzano.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CASTELMEZZANO.NET</a><br /><br /><a href="http://www.volodellangelo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VOLO DELL’ANGELO</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666667</guid><pubDate>Fri, 07 May 2021 15:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666667/bunker_63.mp3" length="67840671" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Come consuetudine del venerdì, per la nostra rubrica Bunker Tour, sui borghi ed i luoghi di interesse italiani oggi siamo andati a parlare con il primo cittadino di https://it.wikipedia.org/wiki/Castelmezzano, il dott. 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Valluzzi ci porta per mano in questo angolo del nostro meraviglioso meridione, facendoci venire una gran voglia di visitare quei luoghi intrisi di millenni di storia e tradizioni.<br /><br />A seguire nella rubrica Bunker Mistery rimarremo nella bellissima Basilicata per raccontare la storia del fantasma di Elena Ducas conosciuta anche come <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elena_Ducas" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elena Angelo Comneno di Epiro</a> moglie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Manfredi_di_Sicilia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Manfredi re di Sicilia</a>.Il suo fantasma pare che infesti il <a href="https://www.castellodilagopesole.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">castello di Lagopesole</a>.<br /><br />Si narra che al calar del sole, a volte, si riesca a vedere la sagoma di Elena. Vestita di bianco si affaccia, nascosta dietro le tende, da una della finestre del Castello. Tiene, inoltre, una lanterna in mano, con lo sguardo rivolto all’orizzonte.<br /><br />Si dice che lo stesso Manfredi avvolto da un manto verde cavalchi uno splendido cavallo bianco. Questi si aggirerebbe tra le campagne circostanti anch’egli all’eterna ricerca della sua amata. La tragica e appassionante leggenda si conclude con l’impossibilità da parte di Manfredi e di Elena di incontrarsi. Così rimangono destinati a non ricongiungersi, nemmeno nell’aldilà.Seguiteci!<br /><br /><br />INFO:<br /><br /><a href="http://www.comune.castelmezzano.pz.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COMUNE DI CASTELMEZZANO</a><br /><br /><a href="http://castelmezzano.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CASTELMEZZANO.NET</a><br /><br /><a href="http://www.volodellangelo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">VOLO DELL’ANGELO</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4240</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,castelmezzano,elenaducas,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a5e90e8967df7238b59691098dc68dc7.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>63</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Carnevale | Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-62-il-carnevale-le-maschere-di-mario-del-700-veneziano/</link><description><![CDATA[Puntata dedicata al Carnevale quella di oggi in cui ripercorreremo le origini della versione più nota, quello di Venezia.<br /><br />Dalle origini fino al ‘700, epoca in cui vennero ‘battezzati’ lo stile degli abiti che ancora oggi sono utilizzati ogni anno per celebrare questa bellissima festività.Antonio ci racconterà anche un simpatico aneddoto carnevalesco di Giacomo Casanova.<br /><br />Incontreremo poi, telefonicamente, Mario Giuga, ideatore e fondatore del Gruppo ‘Le maschere di Mario del settecento veneziano’, un gruppo di danza in abiti storici settecenteschi con una grande storia dietro.Seguiteci!<br /><br />INFO:<br /><br /><a href="https://www.carnevale.venezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carnevale di Venezia</a><br /><a href="https://www.facebook.com/lemascheredimario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le maschere di Mario del ‘700 veneziano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666606</guid><pubDate>Wed, 05 May 2021 14:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666606/bunker_62.mp3" length="58058754" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata dedicata al Carnevale quella di oggi in cui ripercorreremo le origini della versione più nota, quello di Venezia.

Dalle origini fino al ‘700, epoca in cui vennero ‘battezzati’ lo stile degli abiti che ancora oggi sono utilizzati ogni anno per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata dedicata al Carnevale quella di oggi in cui ripercorreremo le origini della versione più nota, quello di Venezia.<br /><br />Dalle origini fino al ‘700, epoca in cui vennero ‘battezzati’ lo stile degli abiti che ancora oggi sono utilizzati ogni anno per celebrare questa bellissima festività.Antonio ci racconterà anche un simpatico aneddoto carnevalesco di Giacomo Casanova.<br /><br />Incontreremo poi, telefonicamente, Mario Giuga, ideatore e fondatore del Gruppo ‘Le maschere di Mario del settecento veneziano’, un gruppo di danza in abiti storici settecenteschi con una grande storia dietro.Seguiteci!<br /><br />INFO:<br /><br /><a href="https://www.carnevale.venezia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Carnevale di Venezia</a><br /><a href="https://www.facebook.com/lemascheredimario" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le maschere di Mario del ‘700 veneziano</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3629</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,carnevale,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1fffcfba63406d71fe9ea901ab41305b.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>62</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’assedio a Ferrara del 1333 | Il prof. Masayoshi Ishida</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-61-lassedio-a-ferrara-del-1333-il-prof-masayoshi-ishida/</link><description><![CDATA[Puntata multi argomento quella di oggi lunedì 3 maggio. Partiremo con Bunker History, dove Antonio ci racconterà dell’assedio che la città di Ferrara dovette subire dalle truppe pontificie nel 1331 con a capo il maresciallo di Francia conte di Armagnac.<br /><br />L’assedio fu poi tolto grazie ai vari attacchi dei valorosi cavalieri che Ferrara disponeva, scongiurando il peggio, nonostante i nemici fossero parzialmente già penetrati dentro la cinta muraria.Per Bunker Food poi questa settimana Angelo Joe ci porterà nelle Marche, meravigliosa regione ricca di storia e tradizioni per presentarci le ormai iconiche ‘olive all’ascolana‘.<br /><br />In chiusura faremo due chiacchiere con il simpaticissimo Masaioshy Ishida, professore di gastronomia alla Ritsumeikan University di Kyoto, in Giappone.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666578</guid><pubDate>Mon, 03 May 2021 14:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666578/bunker_61.mp3" length="55026878" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata multi argomento quella di oggi lunedì 3 maggio. 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Partiremo con Bunker History, dove Antonio ci racconterà dell’assedio che la città di Ferrara dovette subire dalle truppe pontificie nel 1331 con a capo il maresciallo di Francia conte di Armagnac.<br /><br />L’assedio fu poi tolto grazie ai vari attacchi dei valorosi cavalieri che Ferrara disponeva, scongiurando il peggio, nonostante i nemici fossero parzialmente già penetrati dentro la cinta muraria.Per Bunker Food poi questa settimana Angelo Joe ci porterà nelle Marche, meravigliosa regione ricca di storia e tradizioni per presentarci le ormai iconiche ‘olive all’ascolana‘.<br /><br />In chiusura faremo due chiacchiere con il simpaticissimo Masaioshy Ishida, professore di gastronomia alla Ritsumeikan University di Kyoto, in Giappone.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3440</itunes:duration><itunes:keywords>1333,ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,ferrara,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,ritsumeikan,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc77e88cf6465b432d606325d7f36846.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>61</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Associazione borghi più belli d’Italia | Bunker Mistery</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-60-lassociazione-borghi-piu-belli-ditalia-bunker-mistery/</link><description><![CDATA[Puntata ricca quella di oggi in cui intervistiamo il dott. Fiorello Primi, presidente dell’Associazione borghi più belli d’Italia che ci racconta la realtà di questa istituzione associativa che raccoglie i migliori borghi italiani selezionati da una commissione che analizza ben 72 parametri per poterli accogliere in questo importante consesso.<br /><br />A seguire il dott. Paolo Linetti, direttore del Museo di Arte Orientale di Brescia ‘Mazzocchi’ nonchè studioso ed esperto di arte orientale, presenterà in un breve intervento i suoi prossimi contributi alla rubrica Bunker Art parlandoci proprio di Oriente.<br /><br />Parleremo inoltre del dipinto di Dante realizzato da Agnolo di Cosimo detto il Bronzino (1503 – 1572) nel 1530.<br /><br />Nella rubrica odierna di oggi Bunker Mistery, andiamo a conoscere il castello di Gropparello e la triste storia di donna Rosania morta a causa di un amore impossibile.Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666477</guid><pubDate>Sat, 01 May 2021 14:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666477/bunker_60.mp3" length="71734796" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata ricca quella di oggi in cui intervistiamo il dott. Fiorello Primi, presidente dell’Associazione borghi più belli d’Italia che ci racconta la realtà di questa istituzione associativa che raccoglie i migliori borghi italiani selezionati da una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata ricca quella di oggi in cui intervistiamo il dott. Fiorello Primi, presidente dell’Associazione borghi più belli d’Italia che ci racconta la realtà di questa istituzione associativa che raccoglie i migliori borghi italiani selezionati da una commissione che analizza ben 72 parametri per poterli accogliere in questo importante consesso.<br /><br />A seguire il dott. Paolo Linetti, direttore del Museo di Arte Orientale di Brescia ‘Mazzocchi’ nonchè studioso ed esperto di arte orientale, presenterà in un breve intervento i suoi prossimi contributi alla rubrica Bunker Art parlandoci proprio di Oriente.<br /><br />Parleremo inoltre del dipinto di Dante realizzato da Agnolo di Cosimo detto il Bronzino (1503 – 1572) nel 1530.<br /><br />Nella rubrica odierna di oggi Bunker Mistery, andiamo a conoscere il castello di Gropparello e la triste storia di donna Rosania morta a causa di un amore impossibile.Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4484</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,borghi,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf9cfbd50888d1589e1a1729aa1cbbd1.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>60</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storie di imprenditoria femminile</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-59-storie-di-imprenditoria-femminile/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, un vero e proprio speciale, parleremo di imprenditoria femminile e per farlo meglio abbiamo chiamato sei imprenditrici da tutta Italia a raccontarci la loro storia e la loro ‘vision‘ di imprenditoria in rosa.Interverranno : Flavia De Maio da Napoli, Adele Rizzi da Andria, Linda Crivellaro da Schio, Carlotta Marzola da Ferrara, Valentina Zotta da Castello Tesino, Manuela e Mirta da Milano.<br /><br />Ordine degli interventi:<br /><br />00:07:36 – Flavia De Maio – Meridiano Milano (Napoli)<br />00:26:15 – Adele Rizzi – Azienda Agricola ‘Donna Gemma’ (Andria)<br />00:50:00 – Carlotta Marzola – Progetto Casa (Ferrara)<br />00:55:33 – Linda Crivellaro – Windy Cafe (Schio)<br />01:04:02 – Valentina Zotta – Azienda Agricola – Fattoria Didattica Maso da Tilio Bailo (Castello Tesino)<br />01:21:40 – Mirta e Manuela – Spazio Lingua (Milano)<br /><br />Molto importanti le testimonianze di questa donne che si raccontano e ci raccontano la loro visione dell’impresa oltre che la loro esperienza.Seguiteci!INFO:Meridiano Milano – <a href="https://www.meridianomilano.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meridianomilano.com</a><br />Progetto Casa – <a href="https://www.immobiliareprogettocasa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.immobiliareprogettocasa.it</a><br />Windy Cafe – <a href="https://www.facebook.com/Windy-Caf%C3%A8-356196935101014" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/Windy-Cafè-356196935101014</a><br />Az. Agricola Maso da Tilio Bailo – <a href="http://www.masodatiliobailo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.masodatiliobailo.com</a><br />Spazio Lingua – <a href="https://www.spaziolingua.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.spaziolingua.it</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666437</guid><pubDate>Wed, 28 Apr 2021 14:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666437/bunker_59.mp3" length="103335854" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, un vero e proprio speciale, parleremo di imprenditoria femminile e per farlo meglio abbiamo chiamato sei imprenditrici da tutta Italia a raccontarci la loro storia e la loro ‘vision‘ di imprenditoria in rosa.Interverranno :...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, un vero e proprio speciale, parleremo di imprenditoria femminile e per farlo meglio abbiamo chiamato sei imprenditrici da tutta Italia a raccontarci la loro storia e la loro ‘vision‘ di imprenditoria in rosa.Interverranno : Flavia De Maio da Napoli, Adele Rizzi da Andria, Linda Crivellaro da Schio, Carlotta Marzola da Ferrara, Valentina Zotta da Castello Tesino, Manuela e Mirta da Milano.<br /><br />Ordine degli interventi:<br /><br />00:07:36 – Flavia De Maio – Meridiano Milano (Napoli)<br />00:26:15 – Adele Rizzi – Azienda Agricola ‘Donna Gemma’ (Andria)<br />00:50:00 – Carlotta Marzola – Progetto Casa (Ferrara)<br />00:55:33 – Linda Crivellaro – Windy Cafe (Schio)<br />01:04:02 – Valentina Zotta – Azienda Agricola – Fattoria Didattica Maso da Tilio Bailo (Castello Tesino)<br />01:21:40 – Mirta e Manuela – Spazio Lingua (Milano)<br /><br />Molto importanti le testimonianze di questa donne che si raccontano e ci raccontano la loro visione dell’impresa oltre che la loro esperienza.Seguiteci!INFO:Meridiano Milano – <a href="https://www.meridianomilano.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meridianomilano.com</a><br />Progetto Casa – <a href="https://www.immobiliareprogettocasa.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.immobiliareprogettocasa.it</a><br />Windy Cafe – <a href="https://www.facebook.com/Windy-Caf%C3%A8-356196935101014" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/Windy-Cafè-356196935101014</a><br />Az. Agricola Maso da Tilio Bailo – <a href="http://www.masodatiliobailo.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.masodatiliobailo.com</a><br />Spazio Lingua – <a href="https://www.spaziolingua.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.spaziolingua.it</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>6459</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,donne,enogastronomia,history,imprenditoria,imprenditrici,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/39884e3c7377ff1131894156a00a546f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>59</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il disastro di Chernobyl | Bunker Food</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-58-il-disastro-di-chernobyl-bunker-food/</link><description><![CDATA[Puntata speciale quella di oggi in cui cade il 35° anniversario del disastro di Chernobyl. La rubrica BUNKER HISTORY di oggi è interamente dedicata a quella tremenda giornata di allora.Alle ore 1:23:45 (ora locale) del 26 aprile 1986, il reattore nº 4 esplose. Si verificarono due esplosioni a distanza di pochi secondi l’una dall’altra. La prima fu una liberazione di vapore surriscaldato ad altissima pressione che sparò in aria il pesante disco di copertura – detto ‘Elena’, pesante oltre 1 000 tonnellate – che chiudeva il cilindro ermetico contenente il nocciolo del reattore. Il disco ricadde verticalmente sull’apertura, lasciando il reattore scoperto. Pochi secondi dopo il grande volume di idrogeno e polvere di grafite ad altissima temperatura liberati dal nocciolo, a contatto con l’aria produssero una seconda esplosione, più potente, che distrusse la copertura dell’edificio del reattore. Seguì un violento incendio della grafite contenuta nel nocciolo. L’incendio per alcune ore disperse nell’atmosfera un’enorme quantità di isotopi radioattivi, i prodotti di reazione fissili contenuti all’interno. Fu il primo incidente nucleare classificato come livello 7, il massimo livello della scala INES degli incidenti nucleari.<br /><br />Alla base del disastro parrebbero esservi errori di procedura nel corso di un test di sicurezza sul reattore nucleare RBMK numero 4 della centrale, condotto allo scopo di simulare un black out elettrico al fine di elaborare una soluzione per mantenere freddo tale reattore per il tempo necessario a ristabilire l’alimentazione d’emergenza alle pompe d’acqua. Non era la prima volta che tale test veniva effettuato: infatti, dal 1982 se ne erano tenuti altri tre.<br /><br />Seguirà la rubrica BUNKER FOOD tenuta dal nostro Angelo Joe che oggi, ci presenterà un’antica ricetta molisana, ‘Pizza e minestra’.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666198</guid><pubDate>Mon, 26 Apr 2021 14:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666198/bunker_58.mp3" length="68873448" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata speciale quella di oggi in cui cade il 35° anniversario del disastro di Chernobyl. 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Pochi secondi dopo il grande volume di idrogeno e polvere di grafite ad altissima temperatura liberati dal nocciolo, a contatto con l’aria produssero una seconda esplosione, più potente, che distrusse la copertura dell’edificio del reattore. Seguì un violento incendio della grafite contenuta nel nocciolo. L’incendio per alcune ore disperse nell’atmosfera un’enorme quantità di isotopi radioattivi, i prodotti di reazione fissili contenuti all’interno. Fu il primo incidente nucleare classificato come livello 7, il massimo livello della scala INES degli incidenti nucleari.<br /><br />Alla base del disastro parrebbero esservi errori di procedura nel corso di un test di sicurezza sul reattore nucleare RBMK numero 4 della centrale, condotto allo scopo di simulare un black out elettrico al fine di elaborare una soluzione per mantenere freddo tale reattore per il tempo necessario a ristabilire l’alimentazione d’emergenza alle pompe d’acqua. Non era la prima volta che tale test veniva effettuato: infatti, dal 1982 se ne erano tenuti altri tre.<br /><br />Seguirà la rubrica BUNKER FOOD tenuta dal nostro Angelo Joe che oggi, ci presenterà un’antica ricetta molisana, ‘Pizza e minestra’.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4305</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,chernobyl,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f617a4b4cce33cd73e9410ea7232b805.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>58</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo di Pitigliano (GR) | Paolo Linetti e l’Arte</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-57-il-borgo-di-pitigliano-gr-paolo-linetti-e-larte/</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, venerdì 23 aprile, andiamo a conoscere per la rubrica BUNKER TOUR, il borgo di Pitigliano, in provincia di Grosseto.<br /><br />Cittadina che sorge nella parte centrale dell’Area del Tufo.<br /><br />Zona abitata fin dall’epoca del bronzo (XII-XI secolo a.C.), dove ora sorge l’abitato un tempo esisteva un insediamento etrusco; ne sono state rinvenute le mura durante alcuni scavi.Con il sindaco, Giovanni Gentili, molto cordiale, andiamo a scoprire un po’ di storia di questa bellissima località, alcune sue tradizioni e la sua enogastronomia ma soprattutto il perchè bisognerebbe visitare e ‘vivere’ questo borgo.<br /><br />A seguire avremo come ospite il dott. Paolo Linetti, curatore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio, sorto dalla lungimiranza e dalle vena collezionistica Pompeo Mazzocchi (1829, Coccaglio) che, grazie ai suoi viaggi in oriente, importò armi, avori, xilografie, lacche, manufatti in legno, gioielli, pitture, ceramiche, tessuti, fotografie, preziose armature del XVIII e XIX secolo ed i famosi quaderni di Hokusai, il grande artista giapponese del XVIII secolo, noto in Occidente per la sua “Grande onda”.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO:<a href="https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PAOLO LINETT SU FACEBOOK</a> – <a href="https://www.comune.pitigliano.gr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COMUNE DI PITIGLIANO</a> – <a href="https://www.pitigliano.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PITIGLIANO.ORG</a> – <a href="https://www.wildtuscany.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WILD TUSCANY</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666110</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2021 14:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666110/bunker_57.mp3" length="80744742" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, venerdì 23 aprile, andiamo a conoscere per la rubrica BUNKER TOUR, il borgo di Pitigliano, in provincia di Grosseto.

Cittadina che sorge nella parte centrale dell’Area del Tufo.

Zona abitata fin dall’epoca del bronzo (XII-XI...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, venerdì 23 aprile, andiamo a conoscere per la rubrica BUNKER TOUR, il borgo di Pitigliano, in provincia di Grosseto.<br /><br />Cittadina che sorge nella parte centrale dell’Area del Tufo.<br /><br />Zona abitata fin dall’epoca del bronzo (XII-XI secolo a.C.), dove ora sorge l’abitato un tempo esisteva un insediamento etrusco; ne sono state rinvenute le mura durante alcuni scavi.Con il sindaco, Giovanni Gentili, molto cordiale, andiamo a scoprire un po’ di storia di questa bellissima località, alcune sue tradizioni e la sua enogastronomia ma soprattutto il perchè bisognerebbe visitare e ‘vivere’ questo borgo.<br /><br />A seguire avremo come ospite il dott. Paolo Linetti, curatore del Museo d’Arte Orientale Collezione Mazzocchi di Coccaglio, sorto dalla lungimiranza e dalle vena collezionistica Pompeo Mazzocchi (1829, Coccaglio) che, grazie ai suoi viaggi in oriente, importò armi, avori, xilografie, lacche, manufatti in legno, gioielli, pitture, ceramiche, tessuti, fotografie, preziose armature del XVIII e XIX secolo ed i famosi quaderni di Hokusai, il grande artista giapponese del XVIII secolo, noto in Occidente per la sua “Grande onda”.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />INFO:<a href="https://www.facebook.com/Paolo.Linetti4chiacchieresullarte" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PAOLO LINETT SU FACEBOOK</a> – <a href="https://www.comune.pitigliano.gr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">COMUNE DI PITIGLIANO</a> – <a href="https://www.pitigliano.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PITIGLIANO.ORG</a> – <a href="https://www.wildtuscany.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">WILD TUSCANY</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5047</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,pitigliano,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ff5c3d2f2353bac7b3767a508039a5c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>57</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ambra Gatto ci racconta la danza Butoh</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-56-ambra-gatto-ci-racconta-la-danza-butoh/</link><description><![CDATA[Puntata interamente dedicata alla danza quella di oggi mercoledì 21 aprile. Ma non a tutta la danza in genere.<br /><br />Parleremo con Ambra Gatto di ‘danza Butoh’ o come la scrive correttamente ‘Butō’.<a href="https://www.radiobunker.it/wp-admin/edit.php?post_type=post" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>Si tratta di forme di danza contemporanea ispirate dal movimento Ankoku-butō (暗黒舞踏? “danza tenebrosa”) attivo in Giappone nella metà del secolo scorso.<br /><br />Caratteristiche del butō sono la nudità del danzatore, il corpo dipinto di bianco, le smorfie grottesche ispirate al teatro classico giapponese, la giocosità delle performance, l’alternarsi di movimenti estremamente lenti seguiti da convulsioni frenetiche. Non esiste una messa in scena tipica del butō. Le sue origini vengono fatte risalire a Tatsumi Hijikata e a Kazuo Ōno.<br /><br />Avremo anche un intervento di Simone Baldo, direttore e vicepresidente dell’Associazione Culturale E20DANZA di Montecchio Maggiore (VI) che risponderà ad una nostra domanda: Cos’è la danza?Non perdetevela!<br /><br />INFO<br /><br />E20danza: <a href="http://www.e20danza.art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.e20danza.art</a>Ambra Gatto: <a href="http://www.ballettoteatroditorino.it/compagnia/ambra-gatto-bergamasco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.ballettoteatroditorino.it/compagnia/ambra-gatto-bergamasco/</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53666010</guid><pubDate>Wed, 21 Apr 2021 14:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53666010/bunker_56.mp3" length="59028837" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata interamente dedicata alla danza quella di oggi mercoledì 21 aprile. Ma non a tutta la danza in genere.

Parleremo con Ambra Gatto di ‘danza Butoh’ o come la scrive correttamente ‘Butō’.Si tratta di forme di danza contemporanea ispirate dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata interamente dedicata alla danza quella di oggi mercoledì 21 aprile. Ma non a tutta la danza in genere.<br /><br />Parleremo con Ambra Gatto di ‘danza Butoh’ o come la scrive correttamente ‘Butō’.<a href="https://www.radiobunker.it/wp-admin/edit.php?post_type=post" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>Si tratta di forme di danza contemporanea ispirate dal movimento Ankoku-butō (暗黒舞踏? “danza tenebrosa”) attivo in Giappone nella metà del secolo scorso.<br /><br />Caratteristiche del butō sono la nudità del danzatore, il corpo dipinto di bianco, le smorfie grottesche ispirate al teatro classico giapponese, la giocosità delle performance, l’alternarsi di movimenti estremamente lenti seguiti da convulsioni frenetiche. Non esiste una messa in scena tipica del butō. Le sue origini vengono fatte risalire a Tatsumi Hijikata e a Kazuo Ōno.<br /><br />Avremo anche un intervento di Simone Baldo, direttore e vicepresidente dell’Associazione Culturale E20DANZA di Montecchio Maggiore (VI) che risponderà ad una nostra domanda: Cos’è la danza?Non perdetevela!<br /><br />INFO<br /><br />E20danza: <a href="http://www.e20danza.art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.e20danza.art</a>Ambra Gatto: <a href="http://www.ballettoteatroditorino.it/compagnia/ambra-gatto-bergamasco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.ballettoteatroditorino.it/compagnia/ambra-gatto-bergamasco/</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3690</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,ambra,archeologia,belpaese,danzabutoh,enogastronomia,gatto,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f23f7d34227b01ab0edb5775b9e7659.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>56</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolina Bonaparte | Brodetto alla Vastese</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-55-paolina-bonaparte-brodetto-alla-vastese/</link><description><![CDATA[Puntata doppia quella di oggi, due rubriche cariche di argomenti interessanti, prima Bunker History poi Bunker Food.<br />Scopriremo la vita di Maria Paola Buonaparte, conosciuta semplicemente come Paolina Bonaparte, sorella minore dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte.<br />Donna di mondo e di grande bellezza, tanto che persino il Canova le fece una scultura oggi conservata a Roma.<br /><br />Angelo Joe dalla sua bellissima Puglia poi, ci accompagnerà oggi in una ricetta abruzzese, il ‘Brodetto alla Vastese’.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53665602</guid><pubDate>Mon, 19 Apr 2021 14:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53665602/bunker_55.mp3" length="47751044" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata doppia quella di oggi, due rubriche cariche di argomenti interessanti, prima Bunker History poi Bunker Food.
Scopriremo la vita di Maria Paola Buonaparte, conosciuta semplicemente come Paolina Bonaparte, sorella minore dell’imperatore francese...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata doppia quella di oggi, due rubriche cariche di argomenti interessanti, prima Bunker History poi Bunker Food.<br />Scopriremo la vita di Maria Paola Buonaparte, conosciuta semplicemente come Paolina Bonaparte, sorella minore dell’imperatore francese Napoleone Bonaparte.<br />Donna di mondo e di grande bellezza, tanto che persino il Canova le fece una scultura oggi conservata a Roma.<br /><br />Angelo Joe dalla sua bellissima Puglia poi, ci accompagnerà oggi in una ricetta abruzzese, il ‘Brodetto alla Vastese’.<br /><br />Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2985</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bonaparte,enogastronomia,history,italia,italy,paolina,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36e743420503cf1f605135c15265c32b.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>55</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night | Chiacchiere e misteri</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-54-bunker-night-chiacchiere-e-misteri/</link><description><![CDATA[Oggi tutto lo staff di Radio Bunker radunato (sempre in condizioni di sicurezza) per la puntata di Bunker Night di oggi.<br /><br />Come sempre, Vi accompagniamo verso la notte con musica rilassante e di qualità e questa sera fra chiacchiere su come è andata la settimana e sui nuovi progetti, si parla di mistero, perché dopo la partenza della rubrica BUNKER TOUR, troviamo necessario doverne avviare un’altra interamente dedicata al mistero, ai miti e alle leggende che, in Italia non mancano di certo.<br /><br />Continuate a seguirci.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53665569</guid><pubDate>Sat, 17 Apr 2021 13:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53665569/bunker_54.mp3" length="41528886" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi tutto lo staff di Radio Bunker radunato (sempre in condizioni di sicurezza) per la puntata di Bunker Night di oggi.

Come sempre, Vi accompagniamo verso la notte con musica rilassante e di qualità e questa sera fra chiacchiere su come è andata la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi tutto lo staff di Radio Bunker radunato (sempre in condizioni di sicurezza) per la puntata di Bunker Night di oggi.<br /><br />Come sempre, Vi accompagniamo verso la notte con musica rilassante e di qualità e questa sera fra chiacchiere su come è andata la settimana e sui nuovi progetti, si parla di mistero, perché dopo la partenza della rubrica BUNKER TOUR, troviamo necessario doverne avviare un’altra interamente dedicata al mistero, ai miti e alle leggende che, in Italia non mancano di certo.<br /><br />Continuate a seguirci.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2596</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bunkernight,enogastronomia,history,italia,italy,misteri,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f5021129a511664993e683a0b853dd4.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>54</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il borgo di Zavattarello (PV) e il suo fantasma</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-53-il-borgo-di-zavattarello-pv-e-il-suo-fantasma/</link><description><![CDATA[Zavattarello, piccolo borgo in provincia di Pavia, nell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oltrep%C3%B2_Pavese" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oltrepò Pavese</a>, adagiato sui dolci declivi degli appennini da numerosi secoli, basti pensare che questi boschi erano già zone di rifugio dei disertori dell’esercito romano, dopo che questo subì la disfatta nella battaglia della Trebbia ad opera di Annibale.Forte di un castello di origini medievali (X secolo) Zavattarello oggi rappresenta un luogo di grande attrattiva turistica per la sua storia, l’artigianato, l’enogastronomia di questa zone e non da meno la parte naturalistica.<br /><br />Nella puntata abbiamo parlato con il sindaco, il dott. Simone Tiglio e poi abbiamo fatto due chiacchiere assieme a <a href="https://www.youtube.com/channel/UCR3O3q2-kyKuXpx2tD3aAAA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cristian Valinotti</a>, noto studioso e ricercatore di fenomeni paranormali, riguardo il fantasma di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_II_Dal_Verme" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro II Dal Verme</a> che ancora oggi, a quanto pare, aleggia nei corridoi e nelle stanze dell’antichissimo maniero.Con questa puntata apriamo la sezione BUNKER TOUR nella quale Vi porteremo ogni settimana in un viaggio attraverso l’Italia e le sue eccellenze. Continuate a seguirci!<br /><br /><b>Sito di Zavattarello:</b> <a href="http://zavattarello.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://zavattarello.org</a><br /><b>Comune di Zavattarello</b>: <a href="https://www.comune.zavattarello.pv.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.comune.zavattarello.pv.it</a><br /><b>Canale EGO (Cristian Valinotti)</b>: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCR3O3q2-kyKuXpx2tD3aAAA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/channel/UCR3O3q2-kyKuXpx2tD3aAAA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53665422</guid><pubDate>Fri, 16 Apr 2021 13:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53665422/bunker_53.mp3" length="80471815" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Zavattarello, piccolo borgo in provincia di Pavia, nell’https://it.wikipedia.org/wiki/Oltrep%C3%B2_Pavese, adagiato sui dolci declivi degli appennini da numerosi secoli, basti pensare che questi boschi erano già zone di rifugio dei disertori...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Zavattarello, piccolo borgo in provincia di Pavia, nell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Oltrep%C3%B2_Pavese" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oltrepò Pavese</a>, adagiato sui dolci declivi degli appennini da numerosi secoli, basti pensare che questi boschi erano già zone di rifugio dei disertori dell’esercito romano, dopo che questo subì la disfatta nella battaglia della Trebbia ad opera di Annibale.Forte di un castello di origini medievali (X secolo) Zavattarello oggi rappresenta un luogo di grande attrattiva turistica per la sua storia, l’artigianato, l’enogastronomia di questa zone e non da meno la parte naturalistica.<br /><br />Nella puntata abbiamo parlato con il sindaco, il dott. Simone Tiglio e poi abbiamo fatto due chiacchiere assieme a <a href="https://www.youtube.com/channel/UCR3O3q2-kyKuXpx2tD3aAAA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cristian Valinotti</a>, noto studioso e ricercatore di fenomeni paranormali, riguardo il fantasma di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_II_Dal_Verme" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pietro II Dal Verme</a> che ancora oggi, a quanto pare, aleggia nei corridoi e nelle stanze dell’antichissimo maniero.Con questa puntata apriamo la sezione BUNKER TOUR nella quale Vi porteremo ogni settimana in un viaggio attraverso l’Italia e le sue eccellenze. Continuate a seguirci!<br /><br /><b>Sito di Zavattarello:</b> <a href="http://zavattarello.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://zavattarello.org</a><br /><b>Comune di Zavattarello</b>: <a href="https://www.comune.zavattarello.pv.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.comune.zavattarello.pv.it</a><br /><b>Canale EGO (Cristian Valinotti)</b>: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCR3O3q2-kyKuXpx2tD3aAAA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/channel/UCR3O3q2-kyKuXpx2tD3aAAA</a><br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>5030</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,zavattarello</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/871565bb87ac3f4596e0d423f16def6d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>53</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Due chiacchiere con Erica Zambelli ‘Guenda’</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-52-due-chiacchiere-con-erica-zambelli-guenda/</link><description><![CDATA[Erica Zambelli, nata in Trentino, a Rovereto nel 1982<br />La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Colpi di fortuna (2013) di Neri Parenti dove ha interpretato la parte di La hostess. Il film è stato distribuito da Universal Pictures nelle sale italiane giovedì 19 dicembre 2013.<br /><br />Nel 2019 ha inoltre lavorato con Kristian Gianfreda per la realizzazione del film Solo cose belle dove ha interpretato la parte di Diana.Conosceremo Erica attraverso una bella chiacchierata proprio con Lei.Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53665078</guid><pubDate>Wed, 14 Apr 2021 13:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53665078/bunker_52.mp3" length="31390032" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Erica Zambelli, nata in Trentino, a Rovereto nel 1982
La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Colpi di fortuna (2013) di Neri Parenti dove ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erica Zambelli, nata in Trentino, a Rovereto nel 1982<br />La sua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete e tra i lavori più interessanti possiamo citare la partecipazione nel film Colpi di fortuna (2013) di Neri Parenti dove ha interpretato la parte di La hostess. Il film è stato distribuito da Universal Pictures nelle sale italiane giovedì 19 dicembre 2013.<br /><br />Nel 2019 ha inoltre lavorato con Kristian Gianfreda per la realizzazione del film Solo cose belle dove ha interpretato la parte di Diana.Conosceremo Erica attraverso una bella chiacchierata proprio con Lei.Seguiteci!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1962</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,guendaericazambelli,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/021560494899f436aa911ffb1cbc4dee.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>52</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elena Cornero Piscopia, la prima donna laureata</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-51-elena-cornero-la-prima-donna-laureata/</link><description><![CDATA[Oggi per BUNKER HISTORY Antonio ci racconterà la storia di Elena Lucrezia Corner, nobile veneziana considerata ad oggi la prima donna laureata del mondo.Nata a Venezia nel 1646, si laureerà all’<a href="https://www.unipd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ateneo di Padova</a> nonostante per la mentalità dell’epoca, lasciar laureare una donna era considerato uno sproposito, primo tra tutti ad opporsi il cardinale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gregorio_Barbarigo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gregorio Barbarigo</a>.<br />La laurea arrivò nel 1678 in filosofia però e non in teologia come Elena avrebbe desiderato e in quanto donna, non potè accedere all’insegnamento.<br /><br />Proseguiremo poi il nostro viaggio di oggi con l’inaugurazione della rubrica BUNKER FOOD, interamente dedicata all’enogastronomia e curata oltre che dallo staff della nostra radio, da Angelo Joe, pugliese doc, appassionato di buon cibo e di italianità gastronomica. Oggi Angelo, ci presenterà le orecchiette con le cime di rapa!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53665013</guid><pubDate>Mon, 12 Apr 2021 13:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53665013/bunker_51.mp3" length="39669386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi per BUNKER HISTORY Antonio ci racconterà la storia di Elena Lucrezia Corner, nobile veneziana considerata ad oggi la prima donna laureata del mondo.Nata a Venezia nel 1646, si laureerà all’https://www.unipd.it/ nonostante per la mentalità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi per BUNKER HISTORY Antonio ci racconterà la storia di Elena Lucrezia Corner, nobile veneziana considerata ad oggi la prima donna laureata del mondo.Nata a Venezia nel 1646, si laureerà all’<a href="https://www.unipd.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ateneo di Padova</a> nonostante per la mentalità dell’epoca, lasciar laureare una donna era considerato uno sproposito, primo tra tutti ad opporsi il cardinale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gregorio_Barbarigo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gregorio Barbarigo</a>.<br />La laurea arrivò nel 1678 in filosofia però e non in teologia come Elena avrebbe desiderato e in quanto donna, non potè accedere all’insegnamento.<br /><br />Proseguiremo poi il nostro viaggio di oggi con l’inaugurazione della rubrica BUNKER FOOD, interamente dedicata all’enogastronomia e curata oltre che dallo staff della nostra radio, da Angelo Joe, pugliese doc, appassionato di buon cibo e di italianità gastronomica. Oggi Angelo, ci presenterà le orecchiette con le cime di rapa!<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2480</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,elenacornero,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2299476ecfb00607e7c76fde9a8cf5d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>51</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night | Le città di notte</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-50-bunker-night-le-citta-di-notte/</link><description><![CDATA[Questa notte, in compagnia dell’amico e collega Antonio, chiacchiereremo di notte e di città, facendo una passeggiata virtuale fra le nebbiose strade di Ferrara, le calli di Venezia, le strade di Londra e cercando le aurore boreali delle città a nord dell’Europa. La notte, le città, una magia incredibile che speriamo tutti di poter tornare a vivere assieme alle persone che amiamo e agli amici più cari, con una birra in mano o semplicemente facendo una passeggiata a mezzanotte.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664962</guid><pubDate>Sat, 10 Apr 2021 13:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664962/bunker_50.mp3" length="56239377" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Questa notte, in compagnia dell’amico e collega Antonio, chiacchiereremo di notte e di città, facendo una passeggiata virtuale fra le nebbiose strade di Ferrara, le calli di Venezia, le strade di Londra e cercando le aurore boreali delle città a nord...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa notte, in compagnia dell’amico e collega Antonio, chiacchiereremo di notte e di città, facendo una passeggiata virtuale fra le nebbiose strade di Ferrara, le calli di Venezia, le strade di Londra e cercando le aurore boreali delle città a nord dell’Europa. La notte, le città, una magia incredibile che speriamo tutti di poter tornare a vivere assieme alle persone che amiamo e agli amici più cari, con una birra in mano o semplicemente facendo una passeggiata a mezzanotte.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3515</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bunkernight,città,enogastronomia,history,italia,italy,notte,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb65af72b55934bdd5764fa0b0d514e9.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>50</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Fondazione Dolomiti Unesco</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-49-fondazione-dolomiti-unesco-la-storia-di-misurina/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664944</guid><pubDate>Fri, 09 Apr 2021 13:11:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664944/bunker_49.mp3" length="50473631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>3155</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,dolomiti,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,unesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f6258976b8da18bc4f75037e9c1282e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>49</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Economy – Paolo Regina</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-48-bunker-economy-paolo-regina/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664904</guid><pubDate>Wed, 07 Apr 2021 13:07:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664904/bunker_48.mp3" length="39496768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2469</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,economy,enogastronomia,history,italia,italy,paoloregina,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c524b3c39b8e893a090290db9e4fb762.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>48</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night 4</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-47-bunker-night-larte/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664866</guid><pubDate>Sun, 04 Apr 2021 13:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664866/bunker_47_night_4.mp3" length="62185265" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>3887</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,arte,belpaese,bunkernight,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13aa65aacc26b7e89288d4c343a9fa5e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>47</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il teatro di Eugenio Sideri</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-46-il-teatro-di-eugenio-sideri/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664547</guid><pubDate>Fri, 02 Apr 2021 12:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664547/bunker_46.mp3" length="51459596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>3217</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f3cba574a7326f359348f25ea78543d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>46</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pietro Micca | Dante nei fumetti</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-44-pietro-micca-dante-nei-fumetti/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664441</guid><pubDate>Mon, 29 Mar 2021 12:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664441/bunker_44.mp3" length="42519031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2658</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,dante,enogastronomia,fumetti,history,italia,italy,persone,pietromicca,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13a8f42d37103aeb7aec8dce5a98144c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>44</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night | Il mondo dei sogni</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-43-bunker-night-il-mondo-dei-sogni/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664386</guid><pubDate>Sun, 28 Mar 2021 12:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664386/bunker_43_night_3.mp3" length="97466871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>6092</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bunkernight,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,sogni,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5a20959fd9a33b7e6cf45beaf7e4ce7b.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>43</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Make-up Artist Viviana Marreno</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-42-la-make-up-artist-viviana-marreno/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664341</guid><pubDate>Fri, 26 Mar 2021 13:21:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664341/bunker_42.mp3" length="87307537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>5457</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bergamo,enogastronomia,history,italia,italy,makeup,mua,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/20bdf8f42b97920483c3dbe286f171e6.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>42</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Fondazione De Gasperi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-41-la-fondazione-trentina-de-gasperi/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664324</guid><pubDate>Wed, 24 Mar 2021 13:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664324/bunker_41.mp3" length="41821875" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2614</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,degasperi,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a607d8d686b83c8869ffed28247ad2f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>41</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di Marco Polo | 3</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-40-la-storia-di-marco-polo-3/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664307</guid><pubDate>Mon, 22 Mar 2021 13:12:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664307/bunker_40.mp3" length="42822052" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2677</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,cin,enogastronomia,history,italia,italy,marcopolo,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8733cfcf874be25677a490602c9ef74d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>40</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Monteleone di Puglia | Mezzano (TN)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-39-monteleone-di-puglia-mezzano-tn/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664265</guid><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 13:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664265/bunker_39.mp3" length="38224083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2389</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,mezzano,monteleone,persone,podcast,podcasting,puglia,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e89323baf89460789533e1cf4d205265.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>39</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia della brigata Sassari</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-38-la-brigata-sassari/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664166</guid><pubDate>Wed, 17 Mar 2021 12:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664166/bunker_38.mp3" length="44392324" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2775</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,brigata,enogastronomia,esercito,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,sardegna,sassari,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87a834ef8f56407b6052e34dffe98e98.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night | Il senso del viaggio</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-37-bunker-night-2/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664131</guid><pubDate>Mon, 15 Mar 2021 12:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664131/bunker_37_night_2.mp3" length="65907609" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>4120</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bunkernight,enogastronomia,history,italia,italy,notte,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,viaggiare,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0d7dd7c3cdbc4c68d061aeb3cdd7ff32.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>37</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cesare Borgia – Luca Gaurico</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-36-cesare-borgia-luca-gaurico/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664064</guid><pubDate>Fri, 12 Mar 2021 12:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664064/bunker_36.mp3" length="20737088" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>1297</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,borgia,enogastronomia,gaurico,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f7938257d75a86641e86be6005199f9.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>36</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Festa delle donne | Le nozze di Lucrezia Borgia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-35-festa-delle-donne-le-nozze-di-lucrezia-borgia/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663999</guid><pubDate>Mon, 08 Mar 2021 12:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663999/bunker_35.mp3" length="39072540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2442</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,borgia,donne,enogastronomia,history,italia,italy,lucrezia,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a55e608e73a214b6a8aa790caf183e9.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>35</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bunker Night – Il fascino della notte</title><link>https://www.radiobunker.it/wp-content/uploads/2021/04/florence-cathedral-4069756_1920-1024x683.jpg</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663933</guid><pubDate>Sun, 07 Mar 2021 12:23:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663933/bunker_34_night_1.mp3" length="39113082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2445</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,notte,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c633acae81bfbcd9b1533115897c17ce.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>34</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il birrificio Bionoc’ – Tarocchi nel bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-33-il-birrificio-bionoc-tarocchi-nel-bunker/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663882</guid><pubDate>Fri, 05 Mar 2021 12:18:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663882/bunker_33.mp3" length="32947348" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2060</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,bionoc,birra,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f54d1f7b36c1a4d88ad315402a4446c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>33</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I 90 anni di Michail Gorbačëv</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-32-i-90-anni-di-michail-gorbacev/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663850</guid><pubDate>Wed, 03 Mar 2021 12:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663850/bunker_32.mp3" length="18909353" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>1182</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,gorbačëv,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/088ffea5482d6147d6a22ce46dec3023.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>32</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giardini aperti | Interno Verde</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-45-giardini-aperti-interno-verde/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664512</guid><pubDate>Mon, 01 Mar 2021 13:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53664512/bunker_45.mp3" length="39483394" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2468</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,giardiniaperti,history,internoverde,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47ce3af01fb7f3eb5228f0f84b06aa87.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>45</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di Marco polo (2 parte)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-31-la-storia-di-marco-polo-2-parte/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663798</guid><pubDate>Mon, 01 Mar 2021 12:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663798/bunker_31.mp3" length="56780635" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>3549</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,marcopolo,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8733cfcf874be25677a490602c9ef74d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>31</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tarocchi nel Bunker – Disco remember</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-30-tarocchi-nel-bunker-disco-remember/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663769</guid><pubDate>Fri, 26 Feb 2021 12:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663769/bunker_30.mp3" length="44176657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2762</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,disco,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tarocchi,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78373f635073cdad9609b3bffa016c00.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>30</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo l’AISM</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-29-conosciamo-laism/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663750</guid><pubDate>Wed, 24 Feb 2021 11:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663750/bunker_29.mp3" length="28832540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>1802</itunes:duration><itunes:keywords>aism,ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,sclerosi,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0693219a7ca7e1803493c76d32142d8c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>29</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di Marco polo (1 parte)</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-28-la-storia-di-marco-polo-1-parte/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663705</guid><pubDate>Mon, 22 Feb 2021 11:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663705/bunker_28.mp3" length="32206724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2013</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,marcopolo,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aeda155bccc1544133358513fd655a28.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>28</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicolas l’hobbit e i Lingalad</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-27-nicolas-lhobbit-e-i-lingalad/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663662</guid><pubDate>Fri, 19 Feb 2021 11:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663662/bunker_27.mp3" length="80537853" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>5034</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,lingalad,nicolasgentile,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/759390868897b3dd9833d781e90b2303.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>27</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sci e ristorazione in crisi</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-26-sci-e-ristorazione-in-crisi/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663618</guid><pubDate>Wed, 17 Feb 2021 11:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663618/bunker_26.mp3" length="40416279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2526</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,crisi,economia,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,sci,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/23610b85f5aaf6da367a9ed5040bf7fa.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>26</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo la Legio VI Ferrata</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-25-conosciamo-la-legio-vi-ferrata/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663567</guid><pubDate>Mon, 15 Feb 2021 11:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663567/bunker_25.mp3" length="51607972" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>3226</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,legiovi,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,rievocazione,romani,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36526524d66378c488e6d5576194c2c8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>25</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storie di giovani imprenditori italiani</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-24-storie-di-giovani-imprenditori-italiani/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663499</guid><pubDate>Fri, 12 Feb 2021 11:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663499/bunker_24.mp3" length="100788811" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>6300</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,imprenditori,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a2f5b5bc21c21989b49ec617baa3594.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>24</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo l’Associazione Leri Cavour</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-23-conosciamo-lassociazione-leri-cavour/</link><description><![CDATA[L’associazione L.E.R.I. Cavour (acronimo di laboratorio educativo risorgimentale italiano) nasce per tutelare, promuovere e valorizzare il Borgo tanto caro a Cavour.<br />Il principio ispiratore dell’associazione è la Rinascita.<br />Il padre di Cavour, il Marchese Michele, acquistò in società con altri due nobili la proprietà di Lucedio, da Camillo Borghese, marito della famosa Paolina Bonaparte. Nel 1822, a seguito della spartizione a sorte dei possedimenti, divenne proprietario dell’immenso podere di Leri( 900 ettari).<br />Nel 1835 Michele, vicario di polizia a Torino, passò la gestione al figlio cadetto Camillo(che così si chiamava, proprio perché tenuto a battesimo da Camillo Borghese). A Leri, Cavour si innamorò perdutamente dell’agricoltura.<br />Qui sperimentò la concimazione con guano (proveniente sia dal Perù che dalla Sardegna), i concimi sintetici, il drenaggio, l’allevamento, l’utilizzo di attrezzature meccaniche in agricoltura come il trabbiatoio del Colli, la coltivazione della barbabietola da zucchero.<br />Molti gli ospiti illustri documentati: Giuseppe Verdi, Costantino Nigra , Sir James Hudson per citarne alcuni.<br />Le strutture volute da Cavour( palazzina e scuderie)e costruite su progetto del geometra Dusnasi sono state realizzate tra il 1854 e il 1856, proprio per offrire un’accoglienza di tutto rispetto agli illustri ospiti ed alla proprietà.<br />La chiesa fu costruita nel ‘700 su progetto dell’architetto Francesco Gallo(autore anche del santuario di Vicoforte di Mondovì). A Leri, Cavour si rifugiava per evadere dalla vita tormentata e tumultuosa della città. Il suo pensiero correva sempre a Leri . La testimonianza di tutto ciò è rinvenibile nel fitto carteggio tra Cavour ed il suo fidato socio Giacinto Corio che ci ha consegnato uno spaccato di vita incredibilmente dettagliato.<br />Nomi degli abitanti, mansioni, temporali, brigantaggio, incidenti, morti, epidemie, matrimoni. Di tutto v’è traccia e di tutto Cavour voleva notizia. Proprio come disse Cavour “a Leri “si respira una perfetta pace d’animo”. Leri fu, probabilmente, anche causa dello spostamento del tracciato definitivo del Canale Cavour che , nel progetto primordiale del suo ideatore (Francesco Rossi) avrebbe dovuto tagliare in due fette il podere del Conte.<br />Qui nacque l’idea di creare il sistema di irrigazione poiché Leri era la specola privilegiata dalla quale Cavour osservava l’agricoltura e valutava la necessità di una precisa razionalizzazione dell’uso delle acque. Qui nacque l’idea di creare una associazione di gestione delle acque ed affidarla proprio agli agricoltori.<br />Dopo la morte di Cavour e del fratello Gustavo il patrimonio venne spartito tra Giuseppina e Ainardo(figli di Gustavo).Ainardo donó Leri all’ospizio Generale di Carità di Torino che ne mantenne la proprietà fino al 1920 circa. L’ultimo proprietario, l’ingegnere Viganò di Torino, dovette subire l’espropriazione da parte di Enel che aveva intenzione di costruire il secondo polo nucleare di Trino. Il referendum successivo all’incidente di Chernobyl bloccò il nucleare in Italia e la centrale venne attivata ma a ciclo combinato. Fu una centrale all’avanguardia ed una delle meno inquinanti. La centrale è in fase di smantellamento. Il Borgo a quel punto, abbandonata la funzione di azienda agricola, divenne sede di uffici Enel, magazzino e poi facile preda di vandali. Nel 2007/8 venne ceduto da Enel al Comune di Trino alla cifra simbolica di 1000 euro. I restauri avvenuti nel 2011 in occasione del 150 ° anniversario dell’Unità d’Italia avevano lasciato ben sperare. Purtroppo varie vicissitudini impedirono qualsiasi altro sviluppo sino ad oggi.<br />Il FAI ha elencato Leri Cavour tra i luoghi del cuore. È possibile votarla, fino a dicembre, per consentire l’accesso a Fondi per ristrutturazione.<br />Il Comune di Trino ha vinto,in questi giorni, la causa intentata dieci anni fa per gli arretrati dei fondi compensativi non versati per i Comuni nuclearizzati , e incasserà 15600000 euro. La speranza è che una parte di questi fondi venga destinata proprio a Leri.<br />L’associazione si sta trasformando in ODV proprio per poter avere accesso a Fondi e per poter partecipare a bandi che consentano la conservazione e ristrutturazione degli edifici di rilevanza storica. Tra i progetti a breve termine c’è la creazione di un giardino condiviso e l’organizzazione di eventi di promozione di varia natura. Obiettivo primario è inserire Leri nel circuito dei percorsi cavouriani ed in quello del turismo lento attraverso la collaborazione con realtà affini (I.ta.ca.festival del turismo responsabile è una di queste). L’associazione si prefigge anche la promozione del Borgo e la sua rinascita attraverso la sollecitazione dell’imprenditoria privata. Albergo diffuso, ristorante, agriturismo, osteria, spa, piccole botteghe di prodotti tipici piemontesi, organizzazione di eventi, sport e natura, nella nostra visione, si potrebbero fondere perfettamente a Leri .<br />Gli immobili di notevole importanza storica, come la Casa, le Scuderie e la Chiesa potrebbero diventare dei meravigliosi contenitori culturali in cui sperimentare nuove forme di intrattenimento e trasformare Leri nel “quartier generale delle Grange ” seguendo proprio l’esempio del Cavour Sperimentatore. Nelle prospettive dell’associazione Leri, piccolo crocevia per viaggiatori ma anche rifugio per animi inquieti, potrebbe diventare un luogo sia per famiglie che per viaggiatori solitari.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663445</guid><pubDate>Wed, 10 Feb 2021 11:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663445/bunker_23.mp3" length="46222986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>L’associazione L.E.R.I. Cavour (acronimo di laboratorio educativo risorgimentale italiano) nasce per tutelare, promuovere e valorizzare il Borgo tanto caro a Cavour.
Il principio ispiratore dell’associazione è la Rinascita.
Il padre di Cavour, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’associazione L.E.R.I. Cavour (acronimo di laboratorio educativo risorgimentale italiano) nasce per tutelare, promuovere e valorizzare il Borgo tanto caro a Cavour.<br />Il principio ispiratore dell’associazione è la Rinascita.<br />Il padre di Cavour, il Marchese Michele, acquistò in società con altri due nobili la proprietà di Lucedio, da Camillo Borghese, marito della famosa Paolina Bonaparte. Nel 1822, a seguito della spartizione a sorte dei possedimenti, divenne proprietario dell’immenso podere di Leri( 900 ettari).<br />Nel 1835 Michele, vicario di polizia a Torino, passò la gestione al figlio cadetto Camillo(che così si chiamava, proprio perché tenuto a battesimo da Camillo Borghese). A Leri, Cavour si innamorò perdutamente dell’agricoltura.<br />Qui sperimentò la concimazione con guano (proveniente sia dal Perù che dalla Sardegna), i concimi sintetici, il drenaggio, l’allevamento, l’utilizzo di attrezzature meccaniche in agricoltura come il trabbiatoio del Colli, la coltivazione della barbabietola da zucchero.<br />Molti gli ospiti illustri documentati: Giuseppe Verdi, Costantino Nigra , Sir James Hudson per citarne alcuni.<br />Le strutture volute da Cavour( palazzina e scuderie)e costruite su progetto del geometra Dusnasi sono state realizzate tra il 1854 e il 1856, proprio per offrire un’accoglienza di tutto rispetto agli illustri ospiti ed alla proprietà.<br />La chiesa fu costruita nel ‘700 su progetto dell’architetto Francesco Gallo(autore anche del santuario di Vicoforte di Mondovì). A Leri, Cavour si rifugiava per evadere dalla vita tormentata e tumultuosa della città. Il suo pensiero correva sempre a Leri . La testimonianza di tutto ciò è rinvenibile nel fitto carteggio tra Cavour ed il suo fidato socio Giacinto Corio che ci ha consegnato uno spaccato di vita incredibilmente dettagliato.<br />Nomi degli abitanti, mansioni, temporali, brigantaggio, incidenti, morti, epidemie, matrimoni. Di tutto v’è traccia e di tutto Cavour voleva notizia. Proprio come disse Cavour “a Leri “si respira una perfetta pace d’animo”. Leri fu, probabilmente, anche causa dello spostamento del tracciato definitivo del Canale Cavour che , nel progetto primordiale del suo ideatore (Francesco Rossi) avrebbe dovuto tagliare in due fette il podere del Conte.<br />Qui nacque l’idea di creare il sistema di irrigazione poiché Leri era la specola privilegiata dalla quale Cavour osservava l’agricoltura e valutava la necessità di una precisa razionalizzazione dell’uso delle acque. Qui nacque l’idea di creare una associazione di gestione delle acque ed affidarla proprio agli agricoltori.<br />Dopo la morte di Cavour e del fratello Gustavo il patrimonio venne spartito tra Giuseppina e Ainardo(figli di Gustavo).Ainardo donó Leri all’ospizio Generale di Carità di Torino che ne mantenne la proprietà fino al 1920 circa. L’ultimo proprietario, l’ingegnere Viganò di Torino, dovette subire l’espropriazione da parte di Enel che aveva intenzione di costruire il secondo polo nucleare di Trino. Il referendum successivo all’incidente di Chernobyl bloccò il nucleare in Italia e la centrale venne attivata ma a ciclo combinato. Fu una centrale all’avanguardia ed una delle meno inquinanti. La centrale è in fase di smantellamento. Il Borgo a quel punto, abbandonata la funzione di azienda agricola, divenne sede di uffici Enel, magazzino e poi facile preda di vandali. Nel 2007/8 venne ceduto da Enel al Comune di Trino alla cifra simbolica di 1000 euro. I restauri avvenuti nel 2011 in occasione del 150 ° anniversario dell’Unità d’Italia avevano lasciato ben sperare. Purtroppo varie vicissitudini impedirono qualsiasi altro sviluppo sino ad oggi.<br />Il FAI ha elencato Leri Cavour tra i luoghi del cuore. È possibile votarla, fino a dicembre, per consentire l’accesso a Fondi per ristrutturazione.<br />Il Comune di Trino ha vinto,in questi giorni, la causa intentata dieci anni fa per gli arretrati dei fondi compensativi non versati per i Comuni nuclearizzati , e...]]></itunes:summary><itunes:duration>2889</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,lericavour,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b2a202a7ead5336eb5fdbf8722272d4e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>23</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Forte Leone: il racconto di Luca Girotto</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-22-forte-leone-il-racconto-di-luca-girotto/</link><description><![CDATA[Il forte Leone (o forte Cima Campo) è stata una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano contro l’Impero austro-ungarico.L’opera faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon e venne costruita tra il 1906 e il 1911 sotto la direzione del capitano del genio Antonio Dal Fabbro.<br /><br />Aveva il compito di battere le mulattiere che salivano dalla Valsugana all’Altopiano dei Sette Comuni fornendo una copertura di tiro in tutta la zona circostante per un raggio di 12 km.<br /><br />Al momento dei fatti di Caporetto il forte era utilizzato dalle truppe italiane unicamente come magazzino.Attualmente è in fase di ristrutturazione.Armamento:<br /><a href="https://www.spreaker.com/cms/shows/5846630/armamento:" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br /></a><b>6 cannoni 149A in cupola</b><br /><b>5 mitragliatrici in casamatta</b><br /><b>6 mitragliatrici in torretta corazzata</b><br /><b>1 osservatorio girevole</b><br /><br />Come il forte Cima Lan e il Forte Lisser si trovò troppo distante dal fronte e quindi venne disarmato dei suoi cannoni che vennero sostituiti da tronchi d’abete verniciati di nero.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663414</guid><pubDate>Mon, 08 Feb 2021 11:05:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663414/bunker_22.mp3" length="71137115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il forte Leone (o forte Cima Campo) è stata una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano contro l’Impero austro-ungarico.L’opera faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon e venne costruita tra il 1906 e il 1911 sotto la direzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il forte Leone (o forte Cima Campo) è stata una fortezza militare costruita a difesa del confine italiano contro l’Impero austro-ungarico.L’opera faceva parte dello sbarramento Brenta-Cismon e venne costruita tra il 1906 e il 1911 sotto la direzione del capitano del genio Antonio Dal Fabbro.<br /><br />Aveva il compito di battere le mulattiere che salivano dalla Valsugana all’Altopiano dei Sette Comuni fornendo una copertura di tiro in tutta la zona circostante per un raggio di 12 km.<br /><br />Al momento dei fatti di Caporetto il forte era utilizzato dalle truppe italiane unicamente come magazzino.Attualmente è in fase di ristrutturazione.Armamento:<br /><a href="https://www.spreaker.com/cms/shows/5846630/armamento:" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br /></a><b>6 cannoni 149A in cupola</b><br /><b>5 mitragliatrici in casamatta</b><br /><b>6 mitragliatrici in torretta corazzata</b><br /><b>1 osservatorio girevole</b><br /><br />Come il forte Cima Lan e il Forte Lisser si trovò troppo distante dal fronte e quindi venne disarmato dei suoi cannoni che vennero sostituiti da tronchi d’abete verniciati di nero.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>4447</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,cimacampo,enogastronomia,fortezze,grandeguerra,guerra,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47d29751c76e48239a408c5ad21ed6da.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>22</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La musica di Max Fogli – Tarocchi nel Bunker</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-21-la-musica-di-max-fogli-tarocchi-nel-bunker/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663358</guid><pubDate>Fri, 05 Feb 2021 10:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663358/bunker_21.mp3" length="49044210" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>3066</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,maxfogli,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da6bb0320199909ffc5b45d5f1ea27ec.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>21</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Ganzaroli, l’arte e la videoarte</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-20-maurizio-ganzaroli-e-larte/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663299</guid><pubDate>Wed, 03 Feb 2021 10:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663299/bunker_20.mp3" length="68643988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>4291</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,maurizioganzaroli,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/86a0c7a1270114b273ebbaf3bd83fa36.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>20</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La voce degli imprenditori italiani</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-19-la-voce-degli-imprenditori-italiani/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663292</guid><pubDate>Mon, 01 Feb 2021 10:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663292/bunker_19.mp3" length="42661137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2667</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,crisi,enogastronomia,history,imprenditori,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f9f1d6af98cf60dfa46c982ec8ec945.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>19</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conosciamo i Nirkiop, comicità geniale</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-18-conosciamo-i-nirkiop-comicita-geniale/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663087</guid><pubDate>Sun, 31 Jan 2021 10:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663087/bunker_18.mp3" length="17784207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>1112</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,comicità,enogastronomia,history,italia,italy,nirkiop,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/011cc034b8e4304423cdd53ff22cbd5b.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>18</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le meravigliose poesie di Aneta</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-17-le-meravigliose-poesie-di-aneta/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663054</guid><pubDate>Sat, 30 Jan 2021 10:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53663054/bunker_17.mp3" length="29213719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>1826</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,aneta,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,poesie,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f788683c3eb0e790e1181599d3a565f1.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>17</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il nostro Gilberto incontra Giacomo Marighelli</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-16-il-nostro-gilberto-incontra-giacomo-marighelli/</link><description><![CDATA[Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662945</guid><pubDate>Thu, 28 Jan 2021 09:43:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662945/bunker_16.mp3" length="41314473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:duration>2583</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tarocchi,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fc2e96fab9c2d378a290e2a52f4e0a6.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Attila Adventure | Vivere la montagna</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-15-attila-adventure-vivere-la-montagna/</link><description><![CDATA[Il mio nome è Attila Dalla Palma.Ho l’incredibile fortuna di potermi definire un figlio d’arte: i miei genitori infatti hanno da sempre lavorato nel mondo del giornalismo e della fotografia di viaggio. E ciò ha fatto sì, in particolare per colpa di mio padre, che io scoprissi le mie due più grandi passioni: lo storytelling e le montagne.Trascinato in montagna ogni fine settimana per uscite di trekking e shooting fotografici, sono cresciuto “all’aperto”, sviluppando un interesse sempre più vasto nei confronti del mondo outdoor e dei suoi diversi sport: dall’arrampicata alla corsa, dallo sci al survival passando per l’alpinismo e la bicicletta da corsa.Terminati gli studi ho deciso di affacciarmi al mondo del lavoro formandomi in diversi ambienti fino a ad approdare in un negozio d’abbigliamento tecnico di altissima qualità dove per più di quattro anni ho fatto lo Store Manager. Quest’esperienza, oltre all’aver frequentato fiere e manifestazioni di settore, ha fatto sì che io acquisissi tutte quelle nozioni che oggi raccolgo e proteggo con grande cura nel mio zaino delle conoscenze.<br />A Marzo 2020 ho deciso di aprire un canale YouTube con lo scopo di trasmettere e raccontare un po’ di quelle mie conoscenze, accumulate durante tutti questi anni di esperienza nel settore del trekking, della sopravvivenza e del mondo degli sport outdoor.Personalmente ritengo che la corretta informazione e la conoscenza degli argomenti siano alla base di ogni sport e di ogni buona uscita in ambiente naturale. A giugno 2021, dopo un percorso professionalizzante patrocinato da Aigae, ho superato l’esame finale ottenendo la qualifica di <br />Guida Ambientale Escursionistica.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662922</guid><pubDate>Tue, 26 Jan 2021 09:39:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662922/bunker_15.mp3" length="59512834" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Il mio nome è Attila Dalla Palma.Ho l’incredibile fortuna di potermi definire un figlio d’arte: i miei genitori infatti hanno da sempre lavorato nel mondo del giornalismo e della fotografia di viaggio. 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Quest’esperienza, oltre all’aver frequentato fiere e manifestazioni di settore, ha fatto sì che io acquisissi tutte quelle nozioni che oggi raccolgo e proteggo con grande cura nel mio zaino delle conoscenze.<br />A Marzo 2020 ho deciso di aprire un canale YouTube con lo scopo di trasmettere e raccontare un po’ di quelle mie conoscenze, accumulate durante tutti questi anni di esperienza nel settore del trekking, della sopravvivenza e del mondo degli sport outdoor.Personalmente ritengo che la corretta informazione e la conoscenza degli argomenti siano alla base di ogni sport e di ogni buona uscita in ambiente naturale. A giugno 2021, dopo un percorso professionalizzante patrocinato da Aigae, ho superato l’esame finale ottenendo la qualifica di <br />Guida Ambientale Escursionistica.<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>3720</itunes:duration><itunes:keywords>adventure,ambiente,archeologia,attila,avventura,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni,trekking</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554e6e5580313add90b02ac878ee9604.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>15</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I tarocchi di Giacomo Marighelli</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-14-i-tarocchi-di-giacomo-marighelli/</link><description><![CDATA[Intervista agli autori di Casa Surace<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662867</guid><pubDate>Wed, 20 Jan 2021 09:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662867/bunker_14.mp3" length="37070097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Intervista agli autori di Casa Surace</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervista agli autori di Casa Surace<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2317</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,giacomomarighelli,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tarocchi,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fc2e96fab9c2d378a290e2a52f4e0a6.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista agli autori di Casa Surace</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-13-intervista-agli-autori-di-casa-surace/</link><description><![CDATA[Intervista agli autori di Casa Surace<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662784</guid><pubDate>Tue, 19 Jan 2021 09:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662784/bunker_13.mp3" length="34067479" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>Intervista agli autori di Casa Surace</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervista agli autori di Casa Surace<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2130</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,casasurace,comici,enogastronomia,history,italia,italy,meridione,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,sud,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfb27504d00dfe24e94169aca086ba84.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Spada e il Ventaglio, dal Giappone a Venezia</title><link>https://www.radiobunker.it/puntata-12-la-spada-e-il-ventaglio-dal-giappone-a-venezia/</link><description><![CDATA[La Spada e il Ventaglio, dal Giappone a Venezia<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662735</guid><pubDate>Thu, 14 Jan 2021 09:21:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662735/bunker_12.mp3" length="35702535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La Spada e il Ventaglio, dal Giappone a Venezia</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Spada e il Ventaglio, dal Giappone a Venezia<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>2232</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,giappone,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1efdd38ae156f0c7294abc7a2e2d6013.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, intervista alla cantante Sarah Bonamici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-leggenda-di-cristalda-e-pizzomunno-intervista-alla-cantante-sarah-bonamici--53662660</link><description><![CDATA[La leggenda di Cristalda e Pizzomunno in Puglia e l'intervista a Sarah Bonamici<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662660</guid><pubDate>Wed, 13 Jan 2021 09:12:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662660/bunker_11.mp3" length="26033049" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La leggenda di Cristalda e Pizzomunno in Puglia e l'intervista a Sarah Bonamici</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La leggenda di Cristalda e Pizzomunno in Puglia e l'intervista a Sarah Bonamici<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1628</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,archeologia,belpaese,enogastronomia,history,italia,italy,persone,podcast,podcasting,racconti,radio,radiobunker,sarahbonamici,storia,storie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50e6b1d33f73797da52e4a5adc8a066e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le capre di Agitu e la Translagorai</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-capre-di-agitu-e-la-translagorai--53662425</link><description><![CDATA[La triste storia ed epilogo di Agitu e la Translagorai<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53662425</guid><pubDate>Mon, 11 Jan 2021 08:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53662425/bunker_10.mp3" length="27095919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Simone Zagagnoni</itunes:author><itunes:subtitle>La triste storia ed epilogo di Agitu e la Translagorai</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La triste storia ed epilogo di Agitu e la Translagorai<br /><br />Radio Bunker - L'Italia che si racconta<br />www.radiobunker.it - info@radiobunker.it<br />WhatsApp: 3519380426]]></itunes:summary><itunes:duration>1694</itunes:duration><itunes:keywords>agitu,allevatrice,capre,pastora,translagorai,trentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/52eb3b350052dbb85ff909255c4d2d8a.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
