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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>La Voce del Daimon</title><link>https://www.lavocedeldaimon.it/</link><description><![CDATA[La Voce del Daimon è un podcast creato per aiutarti a scoprire ed esprimere te stesso tramite il tuo lavoro. Lavorare è l’attività che occupa la maggior parte del nostro tempo e quindi dobbiamo usare questo tempo al meglio per dare piena voce al nostro Daimon, alla nostra anima. Scopriremo insieme modi per far emergere i nostri talenti, per realizzare un lavoro che sia in linea con noi e vedremo insieme come proporre la nostra attività online.<br /><br />Troverai nuovi episodi de La Voce del Daimon circa ogni 5 - 10 giorni. <br /><br />Vuoi scoprire insieme a me cosa dice il TUO Daimon?]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4295417/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Entrepreneurship</category><copyright>Copyright La Voce del Daimon</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg</url><title>La Voce del Daimon</title><link>https://www.lavocedeldaimon.it/</link></image><lastBuildDate>Fri, 07 Apr 2023 20:03:16 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Elio Parodi</itunes:name><itunes:email>info@lavocedeldaimon.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:subtitle>La Voce del Daimon è un podcast creato per aiutarti a scoprire ed esprimere te stesso tramite il tuo lavoro.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Voce del Daimon è un podcast creato per aiutarti a scoprire ed esprimere te stesso tramite il tuo lavoro. Lavorare è l’attività che occupa la maggior parte del nostro tempo e quindi dobbiamo usare questo tempo al meglio per dare piena voce al nostro Daimon, alla nostra anima. Scopriremo insieme modi per far emergere i nostri talenti, per realizzare un lavoro che sia in linea con noi e vedremo insieme come proporre la nostra attività online.<br /><br />Troverai nuovi episodi de La Voce del Daimon circa ogni 5 - 10 giorni. <br /><br />Vuoi scoprire insieme a me cosa dice il TUO Daimon?]]></itunes:summary><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Entrepreneurship"/></itunes:category><itunes:category text="Education"><itunes:category text="Self-Improvement"/></itunes:category><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Marketing"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Se il LAVORO ti fa star MALE, prova a fare COSI'- Parte II</title><link>https://www.spreaker.com/episode/se-il-lavoro-ti-fa-star-male-prova-a-fare-cosi-parte-ii--47294643</link><description><![CDATA[Se il lavoro ti fa star male, allora chiaramente questo è un sintomo che devi cambiare qualcosa. Certo, ma che cosa? <br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />*** Puntata Precedente*** <a href="https://youtu.be/b2NpImk_YNs" rel="noopener">https://youtu.be/b2NpImk_YNs</a> <br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/</a> se-il-lavoro-ti-fa-stare-male<br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Avere un lavoro che ci piace è sicuramente uno dei modi migliori per realizzare noi stessi, le nostre potenzialità, e dare un senso maggiore alla nostra vita. <br />Molto spesso, però, succede che il lavoro sia, nel migliore dei casi solo un impegno, nel peggiore dei casi, invece, una vera e propria sofferenza che non ci crea solo stress, ma, anzi, è proprio la causa principale del nostro malessere.<br />A volte, invece, soffriamo ad andare al lavoro perché non abbiamo (più) le giuste motivazioni che ci spingono, vuoi magari per una mancata promozione, vuoi per i valori dell'azienda per cui lavoriamo vuoi per una serie di delusioni e disillusioni in generale.<br />Non tutto il male vien per nuocere<br />Come dicevo sopra, il fatto di stare male per il lavoro, per quanto ci faccia stare male ed è una rottura di palle in sé, non è sempre e solo una cosa negativa. <br />Il fatto che stiamo male e comunque una (forte) indicazione che c'è qualcosa che non va e, se la nostra testa non lo capisce, allora e il nostro corpo a farcelo capire, magari anche con le cattive.<br />Nel mio caso era stata l'insonnia, nel caso di altri potrebbe essere un mal di testa fortissimo, mal di stomaco, o chissà quale altro sintomo. <br />In quel caso non dobbiamo risolvere il sintomo (magari ammazzando cd antidepressivi) ma dobbiamo risolvere la causa, ossia il lavoro, o ancora meglio, i motivi che ci hanno spinto a scegliere quel lavoro che magari non fa per noi.<br />Considerare altre possibilità<br />Ciononostante, a volte, la soluzione migliore è quella di cambiare lavoro. <br />Cambiare lavoro è sicuramente una cosa che fa paura e contro la quale sentiremo resistenze di ogni tipo; solo che come tutte le cose che possono portare cambiamenti significativi è una cosa difficile ma molto Gratificante,” basta solo” pianificare le cose nella maniera più precisa possibile e nel caso fosse necessario, farci aiutare da qualcuno che ci possa seguire lungo il percorso.<br />E quando dico precisa. Intendo il più oggettiva possibile guardando sul nostro curriculum le esperienze che abbiamo fatto, le nostre capacità, Ma pensando anche ai nostri Talenti e passioni.<br />Cosa ci fa stare male nello specifico?<br />Fortunatamente, non è necessario cambiare completamente lavoro ma potremmo anche sistemare le cose rimanendo nel lavoro attuale.<br />Quindi, che cos'è in particolare che ci fa stare male? Se è semplicemente il rapporto con qualche collega, possiamo cercare di appianare i rapporti con queste persone. Se la struttura dell'azienda ce lo permette e non ci troviamo bene con un nostro responsabile, possiamo richiedere di essere mandati in un altro reparto o svolgere un'attività differente. In modo tale da non dover affrontare queste persone sgradevoli.<br />A volte, però, questi cambiamenti esterni, non saranno possibili e avremo maggiori possibilità di successo non cambiando l'esterno, ma cambiando l'interno.<br />Avere coraggio<br />Sia che decidiamo di licenziarsi o modificare alcune cose rimanendo lì dove siamo, un cambiamento sarà comunque necessario. <br />I cambiamenti fanno paura e possono farci stare male Ma dobbiamo anche pensare che stiamo male anche nella condizione attuale ricordandoci anche che non staremo sempre male con questa intensità, ma più manterremo le cose così come stanno per quieto vivere, più le cose andranno peggio con il passare del tempo e meno quieto vivere ci sarà.<br />Allora, forse, tanto vale prendere il coraggio a due mani e dare alla nostra vita la svolta che ci aspettiamo.<br />Smettere di raccontarsela<br />Il cambiamento, Come dicevamo, fa paura e quindi preferiamo evitare la paura rimanendo Dove siamo cercando di sminuire la cosa dicendoci cose del tipo “Eh vabbè ma non è poi così male dai potrebbe andare peggio”. <br />Si, certo, potrebbe anche andare peggio, ma potrebbe anche andare molto meglio. E comunque, se stiamo male, ormai non è più neanche questione di potrebbe andare peggio, ma è questione che adesso va male, e, come dicevamo prima, in futuro le cose non potranno che peggiorare. <br /><br />Accettare di aver sbagliato <br />Collegato con il. Precedente c'è anche la questione, sicuramente non da poco conto, di rendersi conto e accettare di aver sbagliato. <br />A volte l'idea che ci facciamo di un lavoro è, appunto, un'idea, che nulla Ha a che fare con la realtà. Quando iniziamo veramente a sporcarsi le mani le cose sono ben diverse da come ci eravamo immaginate e, anche in questo caso, lo so per esperienza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47294643</guid><pubDate>Fri, 05 Nov 2021 16:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47294643/se_il_lavoro_ti_fa_star_male_2.mp3" length="13289472" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Se il lavoro ti fa star male, allora chiaramente questo è un sintomo che devi cambiare qualcosa. Certo, ma che cosa? 

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*** Puntata Precedente***...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se il lavoro ti fa star male, allora chiaramente questo è un sintomo che devi cambiare qualcosa. Certo, ma che cosa? <br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />*** Puntata Precedente*** <a href="https://youtu.be/b2NpImk_YNs" rel="noopener">https://youtu.be/b2NpImk_YNs</a> <br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/</a> se-il-lavoro-ti-fa-stare-male<br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Avere un lavoro che ci piace è sicuramente uno dei modi migliori per realizzare noi stessi, le nostre potenzialità, e dare un senso maggiore alla nostra vita. <br />Molto spesso, però, succede che il lavoro sia, nel migliore dei casi solo un impegno, nel peggiore dei casi, invece, una vera e propria sofferenza che non ci crea solo stress, ma, anzi, è proprio la causa principale del nostro malessere.<br />A volte, invece, soffriamo ad andare al lavoro perché non abbiamo (più) le giuste motivazioni che ci spingono, vuoi magari per una mancata promozione, vuoi per i valori dell'azienda per cui lavoriamo vuoi per una serie di delusioni e disillusioni in generale.<br />Non tutto il male vien per nuocere<br />Come dicevo sopra, il fatto di stare male per il lavoro, per quanto ci faccia stare male ed è una rottura di palle in sé, non è sempre e solo una cosa negativa. <br />Il fatto che stiamo male e comunque una (forte) indicazione che c'è qualcosa che non va e, se la nostra testa non lo capisce, allora e il nostro corpo a farcelo capire, magari anche con le cattive.<br />Nel mio caso era stata l'insonnia, nel caso di altri potrebbe essere un mal di testa fortissimo, mal di stomaco, o chissà quale altro sintomo. <br />In quel caso non dobbiamo risolvere il sintomo (magari ammazzando cd antidepressivi) ma dobbiamo risolvere la causa, ossia il lavoro, o ancora meglio, i motivi che ci hanno spinto a scegliere quel lavoro che magari non fa per noi.<br />Considerare altre possibilità<br />Ciononostante, a volte, la soluzione migliore è quella di cambiare lavoro. <br />Cambiare lavoro è sicuramente una cosa che fa paura e contro la quale sentiremo resistenze di ogni tipo; solo che come tutte le cose che possono portare cambiamenti significativi è una cosa difficile ma molto Gratificante,” basta solo” pianificare le cose nella maniera più precisa possibile e nel caso fosse necessario, farci aiutare da qualcuno che ci possa seguire lungo il percorso.<br />E quando dico precisa. Intendo il più oggettiva possibile guardando sul nostro curriculum le esperienze che abbiamo fatto, le nostre capacità, Ma pensando anche ai nostri Talenti e passioni.<br />Cosa ci fa stare male nello specifico?<br />Fortunatamente, non è necessario cambiare completamente lavoro ma potremmo anche sistemare le cose rimanendo nel lavoro attuale.<br />Quindi, che cos'è in particolare che ci fa stare male? Se è semplicemente il rapporto con qualche collega, possiamo cercare di appianare i rapporti con queste persone. Se la struttura dell'azienda ce lo permette e non ci troviamo bene con un nostro responsabile, possiamo richiedere di essere mandati in un altro reparto o svolgere un'attività differente. In modo tale da non dover affrontare queste persone sgradevoli.<br />A volte, però, questi cambiamenti esterni, non saranno possibili e avremo maggiori possibilità di successo non cambiando l'esterno, ma cambiando l'interno.<br />Avere coraggio<br />Sia che decidiamo di licenziarsi o modificare alcune cose rimanendo lì dove siamo, un cambiamento sarà comunque necessario. <br />I cambiamenti fanno paura e possono farci stare male Ma dobbiamo anche pensare che stiamo male anche nella condizione attuale...]]></itunes:summary><itunes:duration>554</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Se il LAVORO ti fa star MALE, prova a fare COSI'- Parte I</title><link>https://www.spreaker.com/episode/se-il-lavoro-ti-fa-star-male-prova-a-fare-cosi-parte-i--47294644</link><description><![CDATA[Se il lavoro ti fa star male, allora chiaramente questo è un sintomo che devi cambiare qualcosa. Certo, ma che cosa? <br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/</a> se-il-lavoro-ti-fa-stare-male<br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Avere un lavoro che ci piace è sicuramente uno dei modi migliori per realizzare noi stessi, le nostre potenzialità, e dare un senso maggiore alla nostra vita. <br />Molto spesso, però, succede che il lavoro sia, nel migliore dei casi solo un impegno, nel peggiore dei casi, invece, una vera e propria sofferenza che non ci crea solo stress, ma, anzi, è proprio la causa principale del nostro malessere.<br />A volte, invece, soffriamo ad andare al lavoro perché non abbiamo (più) le giuste motivazioni che ci spingono, vuoi magari per una mancata promozione, vuoi per i valori dell'azienda per cui lavoriamo vuoi per una serie di delusioni e disillusioni in generale.<br />INTRO<br />In generale, i lavoratori di oggi si sentono molto più insicuri e sotto pressione rispetto a 15 20 anni fa e, in questo contesto, quindi, i risultati della ricerca della Gallup vengono un po’ contestualizzati.<br />E, per vedere come questo sia vero, basta guardarci in casa a quello che dicono i nostri familiari, basta guardare la nostra cerchia di amici per vedere quante di loro sono in realtà soddisfatti del loro lavoro e, forse, ancora più vicino, basta guardare dentro di noi per renderci conto di come ci rapportiamo con il lavoro.<br />Quindi, diciamo che, se il lavoro ti fa star male di sicuro non sei da solo e, anzi, sono la maggior parte delle persone, ed è un fenomeno così diffuso che c'è anche un nome per questa situazione che è la “sindrome di burnout” o, in italiano, stress lavoro-correlato.<br />E, essendo un fenomeno così diffuso, l’OMS ah addirittura classificato il burnout come una “forma di stress lavorativo che non sia in grado di gestire con successo”. <br />Il brutto e che questo disagio essendo così tanto profondo non si limita solamente alla sfera professionale ma si allarga anche a quella personale, ed ecco che così diventiamo più stressati, irascibili e insoddisfatti al di fuori del nostro lavoro e quindi se il lavoro ci fa star male non stiamo male solo 8 ore al giorno e solo in ufficio ma stiamo male ventiquattr'ore su 24 anche a casa e fuori dal lavoro.<br />Stare male per il lavoro è una sensazione che non è limitata solamente ad alcuni lavori o lavoratori ma è un sintomo che attraversa tutte le età e tutti i lavori.<br />Certo, poi, in un mercato lavorativo come il nostro in cui è richiesta una formazione di livello altissimo, spesso i lavori che si finiscono a fare non sono assolutamente in linea con ciò per cui abbiamo studiato. Le scuole, ad esempio, sono piene di personale scolastico di qualunque tipo che, in realtà, aveva studiato per fare tutt'altro.<br />Ed è anche questa disparità tra i nostri talenti, le nostre passioni e le nostre tendenze e il lavoro che facciamo che ci crea disagio e ci fa stare male.<br />E questo malessere è una cosa così pervasiva che potremmo anche soffrire dei seguenti sintomi (E io ci sono stati i momenti in cui ho avuto tutti questi insieme):<br />Insonnia, Calo della produttività, Mancanza di concentrazione, depressione, mal di stomaco…<br />In alcuni casi la soluzione arriva “da fuori” e veniamo licenziati (come era stato il mio caso) , ma non è certo detto che il licenziamento sia sempre la soluzione ai nostri problemi lavorativi.<br />Ecco quindi quali sono i modi che potremmo utilizzare per “uscire” da una condizione lavorativa che ci fa stare male.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47294644</guid><pubDate>Thu, 04 Nov 2021 16:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47294644/se_il_lavoro_ti_fa_star_male_1.mp3" length="10478016" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Se il lavoro ti fa star male, allora chiaramente questo è un sintomo che devi cambiare qualcosa. Certo, ma che cosa? 

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🌍 Visita il sito:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se il lavoro ti fa star male, allora chiaramente questo è un sintomo che devi cambiare qualcosa. Certo, ma che cosa? <br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/</a> se-il-lavoro-ti-fa-stare-male<br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Avere un lavoro che ci piace è sicuramente uno dei modi migliori per realizzare noi stessi, le nostre potenzialità, e dare un senso maggiore alla nostra vita. <br />Molto spesso, però, succede che il lavoro sia, nel migliore dei casi solo un impegno, nel peggiore dei casi, invece, una vera e propria sofferenza che non ci crea solo stress, ma, anzi, è proprio la causa principale del nostro malessere.<br />A volte, invece, soffriamo ad andare al lavoro perché non abbiamo (più) le giuste motivazioni che ci spingono, vuoi magari per una mancata promozione, vuoi per i valori dell'azienda per cui lavoriamo vuoi per una serie di delusioni e disillusioni in generale.<br />INTRO<br />In generale, i lavoratori di oggi si sentono molto più insicuri e sotto pressione rispetto a 15 20 anni fa e, in questo contesto, quindi, i risultati della ricerca della Gallup vengono un po’ contestualizzati.<br />E, per vedere come questo sia vero, basta guardarci in casa a quello che dicono i nostri familiari, basta guardare la nostra cerchia di amici per vedere quante di loro sono in realtà soddisfatti del loro lavoro e, forse, ancora più vicino, basta guardare dentro di noi per renderci conto di come ci rapportiamo con il lavoro.<br />Quindi, diciamo che, se il lavoro ti fa star male di sicuro non sei da solo e, anzi, sono la maggior parte delle persone, ed è un fenomeno così diffuso che c'è anche un nome per questa situazione che è la “sindrome di burnout” o, in italiano, stress lavoro-correlato.<br />E, essendo un fenomeno così diffuso, l’OMS ah addirittura classificato il burnout come una “forma di stress lavorativo che non sia in grado di gestire con successo”. <br />Il brutto e che questo disagio essendo così tanto profondo non si limita solamente alla sfera professionale ma si allarga anche a quella personale, ed ecco che così diventiamo più stressati, irascibili e insoddisfatti al di fuori del nostro lavoro e quindi se il lavoro ci fa star male non stiamo male solo 8 ore al giorno e solo in ufficio ma stiamo male ventiquattr'ore su 24 anche a casa e fuori dal lavoro.<br />Stare male per il lavoro è una sensazione che non è limitata solamente ad alcuni lavori o lavoratori ma è un sintomo che attraversa tutte le età e tutti i lavori.<br />Certo, poi, in un mercato lavorativo come il nostro in cui è richiesta una formazione di livello altissimo, spesso i lavori che si finiscono a fare non sono assolutamente in linea con ciò per cui abbiamo studiato. Le scuole, ad esempio, sono piene di personale scolastico di qualunque tipo che, in realtà, aveva studiato per fare tutt'altro.<br />Ed è anche questa disparità tra i nostri talenti, le nostre passioni e le nostre tendenze e il lavoro che facciamo che ci crea disagio e ci fa stare male.<br />E questo malessere è una cosa così pervasiva che potremmo anche soffrire dei seguenti sintomi (E io ci sono stati i momenti in cui ho avuto tutti questi insieme):<br />Insonnia, Calo della produttività, Mancanza di concentrazione, depressione, mal di stomaco…<br />In alcuni casi la soluzione arriva “da fuori” e veniamo licenziati (come era stato il mio caso) , ma non è certo detto che il licenziamento sia sempre la soluzione ai nostri problemi lavorativi.<br />Ecco quindi quali sono i modi che potremmo utilizzare per “uscire” da una condizione lavorativa...]]></itunes:summary><itunes:duration>437</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non Perdere Mai La Speranza: Perché È Importante Non Smettere Mai Di Crederci – Parte II</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-perdere-mai-la-speranza-perche-e-importante-non-smettere-mai-di-crederci-parte-ii--47180141</link><description><![CDATA[Quando siamo bloccati in un lavoro che non ci piace, quando non troviamo più una via d'uscita alla situazione in cui siamo, quando non vediamo di fronte a noi un futuro migliore rispetto al presente, allora è facile lasciarsi andare a pensieri catastrofici come “la mia vita sarà sempre una merda”, “non combinerò mai niente”, “è inutile sbattersi tanto …”. <br /><br />Certo, in alcune situazioni questi sono pensieri perfettamente normali e legittimi, ma una volta passato il “momento critico” si potrebbe provare a guardare le cose in maniera più oggettiva e distaccata, perché la cosa importante è, nonostante tutto, non perdere mai la speranza.<br /><br />Quando perdiamo anche l'ultimo barlume di speranza, allora non vediamo più la strada di fronte a noi, ed è un po’ come se, in un certo modo, smettessimo di batterci per quello che per noi conta di più.<br /><br />Di sicuro la strada per realizzare i nostri obiettivi sarà molto lunga e piena di ostacoli e vicoli ciechi, ma è proprio quando troviamo ostacoli su ostacoli, blocchi su blocchi, impedimenti e interruzioni su impedimenti e interruzioni che non dobbiamo mollare la presa, ma anzi continuare a fare il nostro “sporco lavoro” nella convinzione e nella speranza che in futuro le cose andranno per il verso giusto.<br /><br /><br />Se ci abbandoniamo a pensieri negativi e ci convinciamo di non avere vie d'uscita dalla situazione attuale allora è un attimo diventare dei catastrofisti e immaginarci le situazioni peggiori possibili.<br /><br />Oltretutto, così facendo, corriamo anche il rischio di sovrastimare la gravità della situazione credendo anche che una situazione che noi riteniamo senza speranza sia permanente (spoiler alert: per quanto possa essere brutta una situazione, ricordiamoci che tutto cambia).<br /><br />Quando entriamo in questo loop di mancanza di prospettive, di vie d'uscita e di speranza allora entriamo anche in un circolo vizioso in cui, pensando appunto che non ci sia alcuna speranza, gettiamo la spugna e ci lasciamo andare, e lasciamo andare anche tutte le cose per cui abbiamo lavorato tanto e ci siamo tanto sacrificati.<br /><br />Non ci impegniamo più, non programmiamo più, non cerchiamo più, non sogniamo più e, in breve, facciamo morire i nostri sogni e i nostri progetti e noi moriamo con loro (a volte, purtroppo, anche letteralmente).<br /><br />Vediamo allora che cosa fare per andare avanti nonostante tutto eh, per quanto possibile, non perdere mai la speranza:<br /><br />La mente mente<br />Secondo me, la prima cosa da ricordarci e che non è assolutamente detto che tutto ciò che pensiamo sia vero e prendere tutti i nostri pensieri per oro colato.<br /><br />Uno dei compiti della nostra mente e anche quello di farci sopravvivere e difenderci da eventuali sofferenze. Ovvio quindi che la mente pensi che tanto le cose non miglioreranno mai, perché, così facendo, ci metterà al riparo da eventuali delusioni.<br /><br />Potremmo magari pensare cose tipo “ho provato qualunque cosa ma non funziona niente”. Certo, magari abbiamo provato anche tante cose, ma siamo sicuri di aver provato proprio tutto. Questa è quella che in gergo si chiama “distorsione cognitiva" che appunto quella Che ci fa pensare che non ci siano vie d'uscita.<br /><br />In questi casi, possiamo provare a darci il beneficio del dubbio e provare ad accettare l'idea che forse non abbiamo provato proprio tutto tutto tutto tutto, ma che magari abbiamo lasciato qualche via intentata.<br /><br />Oltretutto, secondo me, c'è anche la questione dei percorsi preferenziali che prendere la nostra mente: se abbiamo avuto una, 10,100 delusioni e molto probabile che nel nostro cervello si siano creati fisicamente dei percorsi Che portano la nostra mente a guardare al fallimento e alla delusione.<br /><br />Questi percorsi sono i più “comodi” e “abituali” della nostra mente, per cui non c'è da stupirsi se ci vengono in mente sempre pensieri così catastrofici.<br /><br />Ecco perché non dobbiamo prendere i nostri pensieri per oro colato: magari quello che pensiamo e semplicemente un'abitudine, Che nulla a che fare con la realtà e quindi, abbandonando questa abitudine distruttiva abbiamo solo che da guadagnarci.<br /><br />Che cosa ci guadagniamo dal sentirci senza speranza?<br />Eppure, per quanto stiamo male, qualcosa da sentirci dei casi senza speranza ce lo ricaviamo. Chiaro che, in queste situazioni, ciascuno di noi direbbe “eh ma io non ce la faccio più a stare in questa situazione, voglio uscirne!”<br /><br />Di sicuro una parte di noi vuole uscirne, ma, molto probabilmente, c'è anche una parte di noi che preferisce rimanere così com'è, perché rimanere nel ruolo della vittima sfigata e senza speranza, in alcuni casi è comodo e ci evita di prenderci le nostre responsabilità che, in molti casi, è (molto) scomodo.<br /><br />E poi ci guadagniamo anche per il fatto che, come dicevamo prima, se pensiamo che non ci sia speranza, ci mettiamo al riparo da possibili delusioni future e da altra sofferenza.<br />L'unica soluzione, in questo caso, come prima, e iniziare a fare per cercare di di tirarci fuori il prima possibile da una situazione da cui non vediamo una via d'uscita.<br /><br />E poi, magari, ci diremo anche “e, ma io, il mio lo sto facendo eppure le cose non cambiano”. Certo, magari è anche così, però bisogna vedere se:<br />A) stiamo facendo le cose giuste<br />B) non stiamo facendo solo per “fare” e per sentirci impegnati, oppure se facciamo qualcosa di veramente produttivo e utile. Spesso le due cose si confondono un po' anche se sono due cose molto diverse.<br /><br />PARTE 2<br /><br />Parlarne con qualcuno<br />Come dicevamo, non dobbiamo necessariamente fare tutto da soli, ma ci possiamo dare il permesso di parlare con qualcuno che ci ricordi che non bisogna mai perdere la speranza. Può essere un familiare, un amico, un coach, uno psicologo, o qualunque altra persona di cui noi ci fidiamo e che pensiamo ci possa aiutare.<br /><br />Confrontarci con qualcuno di esterno è sicuramente una cosa molto utile per guardare le cose in maniera oggettiva e Perry considerarle sotto un'altra luce. <br /><br />E chissà, magari, sotto quest'altra luce ritroveremo la speranza che abbiamo perso e la forza per andare avanti.<br /><br />Tutto cambia<br /><br />Come dicevamo prima, nulla rimane uguale a se stesso per sempre perché nulla in natura è immutabile. Dico in natura, perché, invece, quello che creiamo artificialmente noi con la nostra mente, i nostri pensieri, quelli invece sì, c'è il rischio che quelli siano immutabili.<br /><br />Ma, se usciamo dalla nostra testa e continuiamo (riniziamo) a sporcarci le mani allora usciamo dalla nostra testa, rientriamo nella realtà, dove tutto è in continuo cambiamento, proprio anche la situazione che noi riteniamo senza speranza.<br /><br />Come a dire che la situazione che noi riteniamo senza speranza, prima o poi, cambierà naturalmente.<br /><br />Il fatto che cambi “naturalmente” comunque, non vuole dire che dobbiamo rimanere passivi e attendere questo cambiamento ma dobbiamo essere noi a mettere in moto questo cambiamento, proprio, appunto, facendo.<br /><br />Un esperimento sul cambiamento<br /><br />Mentre facevo un po di ricerca ho trovato questo esercizio che uno psicologo propone ai suoi pazienti: lui propone di dare un voto da uno a 10 ad ogni emozione positiva e negativa che provano durante ogni ora del giorno.<br /><br />Quello che lui ha visto e che anche la persona più “senza speranza” del mondo, durante il giorno ha dei cambiamenti di umore a seconda dell'ora della giornata, di quello che fanno, delle persone con cui sono e di quello che pensano.<br /><br />La questione è: se l'umore cambia durante il giorno, allora vuol dire che il cambiamento è possibile e quindi è bene mantenere la mente aperta alla possibilità del cambiamento, del miglioramento, del ritrovamento della speranza.<br /><br />La nostra vita non è tutta senza speranza<br /><br />Certo, possiamo avere abbandonato la speranza su alcuni ambiti della nostra vita, ma non detto che tutti gli ambiti della nostra vita siano completamente e irrimediabilmente senza speranza.<br /><br />Se, ad esempio, pensiamo che la nostra situazione lavorativa sia senza via d'uscita, è un attimo che la nostra mente e la nostra attenzione così come le nostre energie si concentreranno tutte su quel pensiero.<br /><br />Se invece, cerchiamo di guardare altrove e focalizzare le nostre risorse dove invece possiamo avere speranza, ecco che allora, piano piano, inizieremo di nuovo a recuperare le energie che ci mancano, inizieremo a recuperare la nostra autostima e capacità di agire nel mondo e, questo inizierà un circolo virtuoso che, a lungo andare, potrebbe anche farci trovare la speranza in quelle aree dove prima non ne vedevamo.<br /><br />Un esercizio di catastrofismo<br /><br />Ok, abbiamo perso la speranza e vediamo tutto nero. Benissimo, allora, come dire, alziamo il volume al massimo, e portiamo questo pessimismo al massimo.<br /><br />Qual è la cosa peggiore che ci può succedere? “moriremo in povertà assoluta, nessuno ci vorrà mai più bene, appena metteremo il naso fuori di casa tutti ci punteranno il dito addosso e incominceranno a riderci prendendoci per il culo.<br /><br />Ho ancora, la nostra famiglia ci abbandonerà in solitudine completa perché non valiamo niente, i nostri amici ci abbandoneranno.m quanto in basso possiamo ancora andare? <br /><br />L'idea, chiaramente non è quella di deprimerci ancora di più ma di arrivare a un punto talmente tanto ridicolo e surreale da farci dire “vabbè, adesso, non è che le cose andranno così male!”.<br />Questo, appunto, per farci dire prima di tutto a noi stessi che, in realtà, la speranza c'è sempre e, come dice il detto, “la speranza è l'ultima a morire” (ma i Litfiba dicevano anche “chi visse sperando, muore non si può dire”, ma questa è un'altra storia).<br /><br />Il prossimo passo<br />Dal momento che, come sempre, è importante capire i concetti, ma è ancora più importante fare ti invito a provare una di queste possibili azioni:<br /><br />1) scrivi l'ambito della tua vita che ritieni senza speranza. Ora pensa ad altri ambiti della tua vita in cui sei convinto di avere ancora delle speranze, perché sai di avere controllo e ancora qualcosa da dire. Concentra le tue energie e risorse per migliorare quelle per deviare la tua attenzione dai soliti pensieri catastrofici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47180141</guid><pubDate>Thu, 28 Oct 2021 14:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47180141/non_perdere_mai_la_speranza_2.mp3" length="10852416" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Quando siamo bloccati in un lavoro che non ci piace, quando non troviamo più una via d'uscita alla situazione in cui siamo, quando non vediamo di fronte a noi un futuro migliore rispetto al presente, allora è facile lasciarsi andare a pensieri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando siamo bloccati in un lavoro che non ci piace, quando non troviamo più una via d'uscita alla situazione in cui siamo, quando non vediamo di fronte a noi un futuro migliore rispetto al presente, allora è facile lasciarsi andare a pensieri catastrofici come “la mia vita sarà sempre una merda”, “non combinerò mai niente”, “è inutile sbattersi tanto …”. <br /><br />Certo, in alcune situazioni questi sono pensieri perfettamente normali e legittimi, ma una volta passato il “momento critico” si potrebbe provare a guardare le cose in maniera più oggettiva e distaccata, perché la cosa importante è, nonostante tutto, non perdere mai la speranza.<br /><br />Quando perdiamo anche l'ultimo barlume di speranza, allora non vediamo più la strada di fronte a noi, ed è un po’ come se, in un certo modo, smettessimo di batterci per quello che per noi conta di più.<br /><br />Di sicuro la strada per realizzare i nostri obiettivi sarà molto lunga e piena di ostacoli e vicoli ciechi, ma è proprio quando troviamo ostacoli su ostacoli, blocchi su blocchi, impedimenti e interruzioni su impedimenti e interruzioni che non dobbiamo mollare la presa, ma anzi continuare a fare il nostro “sporco lavoro” nella convinzione e nella speranza che in futuro le cose andranno per il verso giusto.<br /><br /><br />Se ci abbandoniamo a pensieri negativi e ci convinciamo di non avere vie d'uscita dalla situazione attuale allora è un attimo diventare dei catastrofisti e immaginarci le situazioni peggiori possibili.<br /><br />Oltretutto, così facendo, corriamo anche il rischio di sovrastimare la gravità della situazione credendo anche che una situazione che noi riteniamo senza speranza sia permanente (spoiler alert: per quanto possa essere brutta una situazione, ricordiamoci che tutto cambia).<br /><br />Quando entriamo in questo loop di mancanza di prospettive, di vie d'uscita e di speranza allora entriamo anche in un circolo vizioso in cui, pensando appunto che non ci sia alcuna speranza, gettiamo la spugna e ci lasciamo andare, e lasciamo andare anche tutte le cose per cui abbiamo lavorato tanto e ci siamo tanto sacrificati.<br /><br />Non ci impegniamo più, non programmiamo più, non cerchiamo più, non sogniamo più e, in breve, facciamo morire i nostri sogni e i nostri progetti e noi moriamo con loro (a volte, purtroppo, anche letteralmente).<br /><br />Vediamo allora che cosa fare per andare avanti nonostante tutto eh, per quanto possibile, non perdere mai la speranza:<br /><br />La mente mente<br />Secondo me, la prima cosa da ricordarci e che non è assolutamente detto che tutto ciò che pensiamo sia vero e prendere tutti i nostri pensieri per oro colato.<br /><br />Uno dei compiti della nostra mente e anche quello di farci sopravvivere e difenderci da eventuali sofferenze. Ovvio quindi che la mente pensi che tanto le cose non miglioreranno mai, perché, così facendo, ci metterà al riparo da eventuali delusioni.<br /><br />Potremmo magari pensare cose tipo “ho provato qualunque cosa ma non funziona niente”. Certo, magari abbiamo provato anche tante cose, ma siamo sicuri di aver provato proprio tutto. Questa è quella che in gergo si chiama “distorsione cognitiva" che appunto quella Che ci fa pensare che non ci siano vie d'uscita.<br /><br />In questi casi, possiamo provare a darci il beneficio del dubbio e provare ad accettare l'idea che forse non abbiamo provato proprio tutto tutto tutto tutto, ma che magari abbiamo lasciato qualche via intentata.<br /><br />Oltretutto, secondo me, c'è anche la questione dei percorsi preferenziali che prendere la nostra mente: se abbiamo avuto una, 10,100 delusioni e molto probabile che nel nostro cervello si siano creati fisicamente dei percorsi Che portano la nostra mente a guardare al fallimento e alla delusione.<br /><br />Questi percorsi sono i più “comodi” e “abituali” della nostra mente, per cui non c'è da stupirsi se ci vengono in mente sempre pensieri così catastrofici.<br /><br />Ecco perché non dobbiamo prendere...]]></itunes:summary><itunes:duration>453</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non Perdere Mai La Speranza: Perché È Importante Non Smettere Mai Di Crederci – Parte I</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-perdere-mai-la-speranza-perche-e-importante-non-smettere-mai-di-crederci-parte-i--47180142</link><description><![CDATA[Quando siamo bloccati in un lavoro che non ci piace, quando non troviamo più una via d'uscita alla situazione in cui siamo, quando non vediamo di fronte a noi un futuro migliore rispetto al presente, allora è facile lasciarsi andare a pensieri catastrofici come “la mia vita sarà sempre una merda”, “non combinerò mai niente”, “è inutile sbattersi tanto …”. <br /><br />Certo, in alcune situazioni questi sono pensieri perfettamente normali e legittimi, ma una volta passato il “momento critico” si potrebbe provare a guardare le cose in maniera più oggettiva e distaccata, perché la cosa importante è, nonostante tutto, non perdere mai la speranza.<br /><br />Quando perdiamo anche l'ultimo barlume di speranza, allora non vediamo più la strada di fronte a noi, ed è un po’ come se, in un certo modo, smettessimo di batterci per quello che per noi conta di più.<br /><br />Di sicuro la strada per realizzare i nostri obiettivi sarà molto lunga e piena di ostacoli e vicoli ciechi, ma è proprio quando troviamo ostacoli su ostacoli, blocchi su blocchi, impedimenti e interruzioni su impedimenti e interruzioni che non dobbiamo mollare la presa, ma anzi continuare a fare il nostro “sporco lavoro” nella convinzione e nella speranza che in futuro le cose andranno per il verso giusto.<br /><br /><br />Se ci abbandoniamo a pensieri negativi e ci convinciamo di non avere vie d'uscita dalla situazione attuale allora è un attimo diventare dei catastrofisti e immaginarci le situazioni peggiori possibili.<br /><br />Oltretutto, così facendo, corriamo anche il rischio di sovrastimare la gravità della situazione credendo anche che una situazione che noi riteniamo senza speranza sia permanente (spoiler alert: per quanto possa essere brutta una situazione, ricordiamoci che tutto cambia).<br /><br />Quando entriamo in questo loop di mancanza di prospettive, di vie d'uscita e di speranza allora entriamo anche in un circolo vizioso in cui, pensando appunto che non ci sia alcuna speranza, gettiamo la spugna e ci lasciamo andare, e lasciamo andare anche tutte le cose per cui abbiamo lavorato tanto e ci siamo tanto sacrificati.<br /><br />Non ci impegniamo più, non programmiamo più, non cerchiamo più, non sogniamo più e, in breve, facciamo morire i nostri sogni e i nostri progetti e noi moriamo con loro (a volte, purtroppo, anche letteralmente).<br /><br />Vediamo allora che cosa fare per andare avanti nonostante tutto eh, per quanto possibile, non perdere mai la speranza:<br /><br />La mente mente<br />Secondo me, la prima cosa da ricordarci e che non è assolutamente detto che tutto ciò che pensiamo sia vero e prendere tutti i nostri pensieri per oro colato.<br /><br />Uno dei compiti della nostra mente e anche quello di farci sopravvivere e difenderci da eventuali sofferenze. Ovvio quindi che la mente pensi che tanto le cose non miglioreranno mai, perché, così facendo, ci metterà al riparo da eventuali delusioni.<br /><br />Potremmo magari pensare cose tipo “ho provato qualunque cosa ma non funziona niente”. Certo, magari abbiamo provato anche tante cose, ma siamo sicuri di aver provato proprio tutto. Questa è quella che in gergo si chiama “distorsione cognitiva" che appunto quella Che ci fa pensare che non ci siano vie d'uscita.<br /><br />In questi casi, possiamo provare a darci il beneficio del dubbio e provare ad accettare l'idea che forse non abbiamo provato proprio tutto tutto tutto tutto, ma che magari abbiamo lasciato qualche via intentata.<br /><br />Oltretutto, secondo me, c'è anche la questione dei percorsi preferenziali che prendere la nostra mente: se abbiamo avuto una, 10,100 delusioni e molto probabile che nel nostro cervello si siano creati fisicamente dei percorsi Che portano la nostra mente a guardare al fallimento e alla delusione.<br /><br />Questi percorsi sono i più “comodi” e “abituali” della nostra mente, per cui non c'è da stupirsi se ci vengono in mente sempre pensieri così catastrofici.<br /><br />Ecco perché non dobbiamo prendere i nostri pensieri per oro colato: magari quello che pensiamo e semplicemente un'abitudine, Che nulla a che fare con la realtà e quindi, abbandonando questa abitudine distruttiva abbiamo solo che da guadagnarci.<br /><br />Che cosa ci guadagniamo dal sentirci senza speranza?<br />Eppure, per quanto stiamo male, qualcosa da sentirci dei casi senza speranza ce lo ricaviamo. Chiaro che, in queste situazioni, ciascuno di noi direbbe “eh ma io non ce la faccio più a stare in questa situazione, voglio uscirne!”<br /><br />Di sicuro una parte di noi vuole uscirne, ma, molto probabilmente, c'è anche una parte di noi che preferisce rimanere così com'è, perché rimanere nel ruolo della vittima sfigata e senza speranza, in alcuni casi è comodo e ci evita di prenderci le nostre responsabilità che, in molti casi, è (molto) scomodo.<br /><br />E poi ci guadagniamo anche per il fatto che, come dicevamo prima, se pensiamo che non ci sia speranza, ci mettiamo al riparo da possibili delusioni future e da altra sofferenza.<br />L'unica soluzione, in questo caso, come prima, e iniziare a fare per cercare di di tirarci fuori il prima possibile da una situazione da cui non vediamo una via d'uscita.<br /><br />E poi, magari, ci diremo anche “e, ma io, il mio lo sto facendo eppure le cose non cambiano”. Certo, magari è anche così, però bisogna vedere se:<br />A) stiamo facendo le cose giuste<br />B) non stiamo facendo solo per “fare” e per sentirci impegnati, oppure se facciamo qualcosa di veramente produttivo e utile. Spesso le due cose si confondono un po' anche se sono due cose molto diverse.<br /><br />PARTE 2<br /><br />Parlarne con qualcuno<br />Come dicevamo, non dobbiamo necessariamente fare tutto da soli, ma ci possiamo dare il permesso di parlare con qualcuno che ci ricordi che non bisogna mai perdere la speranza. Può essere un familiare, un amico, un coach, uno psicologo, o qualunque altra persona di cui noi ci fidiamo e che pensiamo ci possa aiutare.<br /><br />Confrontarci con qualcuno di esterno è sicuramente una cosa molto utile per guardare le cose in maniera oggettiva e Perry considerarle sotto un'altra luce. <br /><br />E chissà, magari, sotto quest'altra luce ritroveremo la speranza che abbiamo perso e la forza per andare avanti.<br /><br />Tutto cambia<br /><br />Come dicevamo prima, nulla rimane uguale a se stesso per sempre perché nulla in natura è immutabile. Dico in natura, perché, invece, quello che creiamo artificialmente noi con la nostra mente, i nostri pensieri, quelli invece sì, c'è il rischio che quelli siano immutabili.<br /><br />Ma, se usciamo dalla nostra testa e continuiamo (riniziamo) a sporcarci le mani allora usciamo dalla nostra testa, rientriamo nella realtà, dove tutto è in continuo cambiamento, proprio anche la situazione che noi riteniamo senza speranza.<br /><br />Come a dire che la situazione che noi riteniamo senza speranza, prima o poi, cambierà naturalmente.<br /><br />Il fatto che cambi “naturalmente” comunque, non vuole dire che dobbiamo rimanere passivi e attendere questo cambiamento ma dobbiamo essere noi a mettere in moto questo cambiamento, proprio, appunto, facendo.<br /><br />Un esperimento sul cambiamento<br /><br />Mentre facevo un po di ricerca ho trovato questo esercizio che uno psicologo propone ai suoi pazienti: lui propone di dare un voto da uno a 10 ad ogni emozione positiva e negativa che provano durante ogni ora del giorno.<br /><br />Quello che lui ha visto e che anche la persona più “senza speranza” del mondo, durante il giorno ha dei cambiamenti di umore a seconda dell'ora della giornata, di quello che fanno, delle persone con cui sono e di quello che pensano.<br /><br />La questione è: se l'umore cambia durante il giorno, allora vuol dire che il cambiamento è possibile e quindi è bene mantenere la mente aperta alla possibilità del cambiamento, del miglioramento, del ritrovamento della speranza.<br /><br />La nostra vita non è tutta senza speranza<br /><br />Certo, possiamo avere abbandonato la speranza su alcuni ambiti della nostra vita, ma non detto che tutti gli ambiti della nostra vita siano completamente e irrimediabilmente senza speranza.<br /><br />Se, ad esempio, pensiamo che la nostra situazione lavorativa sia senza via d'uscita, è un attimo che la nostra mente e la nostra attenzione così come le nostre energie si concentreranno tutte su quel pensiero.<br /><br />Se invece, cerchiamo di guardare altrove e focalizzare le nostre risorse dove invece possiamo avere speranza, ecco che allora, piano piano, inizieremo di nuovo a recuperare le energie che ci mancano, inizieremo a recuperare la nostra autostima e capacità di agire nel mondo e, questo inizierà un circolo virtuoso che, a lungo andare, potrebbe anche farci trovare la speranza in quelle aree dove prima non ne vedevamo.<br /><br />Un esercizio di catastrofismo<br /><br />Ok, abbiamo perso la speranza e vediamo tutto nero. Benissimo, allora, come dire, alziamo il volume al massimo, e portiamo questo pessimismo al massimo.<br /><br />Qual è la cosa peggiore che ci può succedere? “moriremo in povertà assoluta, nessuno ci vorrà mai più bene, appena metteremo il naso fuori di casa tutti ci punteranno il dito addosso e incominceranno a riderci prendendoci per il culo.<br /><br />Ho ancora, la nostra famiglia ci abbandonerà in solitudine completa perché non valiamo niente, i nostri amici ci abbandoneranno.m quanto in basso possiamo ancora andare? <br /><br />L'idea, chiaramente non è quella di deprimerci ancora di più ma di arrivare a un punto talmente tanto ridicolo e surreale da farci dire “vabbè, adesso, non è che le cose andranno così male!”.<br />Questo, appunto, per farci dire prima di tutto a noi stessi che, in realtà, la speranza c'è sempre e, come dice il detto, “la speranza è l'ultima a morire” (ma i Litfiba dicevano anche “chi visse sperando, muore non si può dire”, ma questa è un'altra storia).<br /><br />Il prossimo passo<br />Dal momento che, come sempre, è importante capire i concetti, ma è ancora più importante fare ti invito a provare una di queste possibili azioni:<br /><br />1) scrivi l'ambito della tua vita che ritieni senza speranza. Ora pensa ad altri ambiti della tua vita in cui sei convinto di avere ancora delle speranze, perché sai di avere controllo e ancora qualcosa da dire. 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Ovvio quindi che la mente pensi che tanto le cose non miglioreranno mai, perché, così facendo, ci metterà al riparo da eventuali delusioni.<br /><br />Potremmo magari pensare cose tipo “ho provato qualunque cosa ma non funziona niente”. Certo, magari abbiamo provato anche tante cose, ma siamo sicuri di aver provato proprio tutto. Questa è quella che in gergo si chiama “distorsione cognitiva" che appunto quella Che ci fa pensare che non ci siano vie d'uscita.<br /><br />In questi casi, possiamo provare a darci il beneficio del dubbio e provare ad accettare l'idea che forse non abbiamo provato proprio tutto tutto tutto tutto, ma che magari abbiamo lasciato qualche via intentata.<br /><br />Oltretutto, secondo me, c'è anche la questione dei percorsi preferenziali che prendere la nostra mente: se abbiamo avuto una, 10,100 delusioni e molto probabile che nel nostro cervello si siano creati fisicamente dei percorsi Che portano la nostra mente a guardare al fallimento e alla delusione.<br /><br />Questi percorsi sono i più “comodi” e “abituali” della nostra mente, per cui non c'è da stupirsi se ci vengono in mente sempre pensieri così catastrofici.<br /><br />Ecco perché non dobbiamo prendere...]]></itunes:summary><itunes:duration>429</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come MIGLIORARE se stessi: ma se andassimo GIA' BENE così? Parte II</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-migliorare-se-stessi-ma-se-andassimo-gia-bene-cosi-parte-ii--46607297</link><description><![CDATA[Tutto il movimento del miglioramento di se stessi secondo me è una delle più grandi bufale del secolo. Secondo me non abbiamo niente da migliorare e andiamo benissimo come siamo. Ecco perché:<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Tutte le cose di cui abbiamo bisogno per realizzare il nostro sviluppo personale le abbiamo già dentro .  <br /><br />quindi, non c'è necessità di migliorare niente, ma abbiamo il dovere di scoprire quello che già abbiamo dentro.<br /> <br />Oltretutto, migliorare se stessi implica il fatto che, così come siamo, non andiamo bene e che dovremmo diventare migliori.<br /><br />Non si tratta di una to di list ma più che altro di attivare risorse che già sono dentro di noi e che vengono attivate solo in alcuni casi, in alcuni momenti della vita. <br /><br />Ma quali sono questi modi di essere che potrebbero aiutarci a scoprire le risorse che sono già dentro di noi<br /><br />Essere creativi<br /><br />La creatività, secondo me, è un argomento molto importante, E infatti ne ho già parlato qui è qui. La creatività è quel motore che ci permette di tirare fuori ciò che abbiamo dentro di noi e che vuol venire fuori .  <br /><br />Come dicevamo all'inizio, migliorare se stessi, vuole sostanzialmente dire essere se stessi nella maniera più completa possibile, ed essere se stessi nella maniera più completa possibile vuol dire darci la possibilità di creare, di portare al mondo e di fargli vedere ciò che abbiamo dentro anche attraverso la creatività. <br /><br />Essere aperti alle critiche e al giudizio degli altri<br /><br />Altro argomento che ho affrontato di recente. Non fare qualcosa, non dare libero sfogo alla nostra creatività non dire, in breve non essere qualcosa per paura del giudizio degli altri, ci sega le gambe, e ci mette nella condizione di essere bloccati nel nostro percorso. Lasciamo, con coraggio, che gli altri ci giudichino.<br /><br />Essere pazienti nei confronti del nostro percorso<br /><br />Tutti sappiamo che le cose buone richiedono tempo e, la scoperta di se stessi è una cosa che di tempo ne richiede parecchio, Anzi, direi quasi tutta la vita. <br /><br />È un percorso su cui, se vogliamo, ci possiamo incamminare in qualunque momento e possiamo continuare a camminarci Per quanto tempo vogliamo .  <br /><br />la cosa importante, secondo me, soprattutto considerando il fatto che siamo esseri umani ed imperfetti è dare tempo al tempo e non considerare il proprio sviluppo personale come una linea retta che va verso l'alto indefinitamente <br /><br />più che altro lo possiamo guardare come una spirale che, si, in generale va verso l'alto, ma ritorna su se stessa, Torna indietro ti ha un andamento sicuramente meno lineare di una linea retta che, si è l'ideale, ma .  è un ideale non è reale.<br /><br />Essere benevolenti nei confronti dei nostri limiti<br /><br />Siamo esseri umani e quindi imperfetti, con tutte le nostre Falle, i nostri difetti, le nostre mancanze. <br /><br />Migliorare se stessi, non vuol dire certo essere perfetti, ma vuol dire essere disposti a mettersi in gioco e scoprire, volta per volta, i nostri limiti e le nostre mancanze, riconoscendole per quello che sono e abbracciando le, come degli specie di checkpoint nel nostro percorso, come indicazioni che ci segnano la strada, un po' come le paure che dicevamo prima. <br /><br />La perfezione è un ideale pericoloso a cui tendere, Anche perché, esattamente come il virgolette come migliorare se stessi " vuol dire poco e vuol dire conformarsi ad un ideale, ad uno standard che, non esiste, e quindi non è raggiungibile. <br /><br />Mettersi lungo un cammino di scoperta, vuol dire riconoscere le proprie imperfezioni e, anzi, fare proprio leva su di esse per proseguire lungo il percorso. La tecnica del kentsugy si indica proprio questo. <br /><br />In Giappone, quando un vaso perfetto, di ceramica cade e si rompe, non viene buttato via, Ma viene riparato con dei piccoli fogli d'oro in modo che queste imperfezioni lo rendono ancora più prezioso ed unico. <br /><br />Non esistono due vasi che si rompono nello stesso modo, e, alla stessa maniera, non esistono due esseri umani uguali nelle loro imperfezioni, e sono proprio queste imperfezioni a renderci unici. <br /><br />Ecco forse quello a cui dobbiamo tendere .  e, non tendere ad essere migliori, ma tendere i più possibile ad essere noi stessi<br /><br />Essere disposti ( e coraggiosi abbastanza) da vivere la nostra sessualità<br /><br />Il sesso e ciò che fa progredire la nostra specie, è ciò che religioni e movimenti di tutti i tipi cercano di reprimere questo perché sanno che il sesso è un elemento profondissimo è fortissimo della nostra identità e della nostra auto affermazione. <br /><br />Non possiamo prescindere da un sano sviluppo della nostra completa personalità attraverso un altrettanto sano è cosciente sviluppo della nostra sessualità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46607297</guid><pubDate>Wed, 29 Sep 2021 12:05:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46607297/come_migliorare_se_stessi_2.mp3" length="11359296" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Tutto il movimento del miglioramento di se stessi secondo me è una delle più grandi bufale del secolo. Secondo me non abbiamo niente da migliorare e andiamo benissimo come siamo. Ecco perché:

🔔 Iscriviti al mio canale:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutto il movimento del miglioramento di se stessi secondo me è una delle più grandi bufale del secolo. Secondo me non abbiamo niente da migliorare e andiamo benissimo come siamo. Ecco perché:<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Tutte le cose di cui abbiamo bisogno per realizzare il nostro sviluppo personale le abbiamo già dentro .  <br /><br />quindi, non c'è necessità di migliorare niente, ma abbiamo il dovere di scoprire quello che già abbiamo dentro.<br /> <br />Oltretutto, migliorare se stessi implica il fatto che, così come siamo, non andiamo bene e che dovremmo diventare migliori.<br /><br />Non si tratta di una to di list ma più che altro di attivare risorse che già sono dentro di noi e che vengono attivate solo in alcuni casi, in alcuni momenti della vita. <br /><br />Ma quali sono questi modi di essere che potrebbero aiutarci a scoprire le risorse che sono già dentro di noi<br /><br />Essere creativi<br /><br />La creatività, secondo me, è un argomento molto importante, E infatti ne ho già parlato qui è qui. La creatività è quel motore che ci permette di tirare fuori ciò che abbiamo dentro di noi e che vuol venire fuori .  <br /><br />Come dicevamo all'inizio, migliorare se stessi, vuole sostanzialmente dire essere se stessi nella maniera più completa possibile, ed essere se stessi nella maniera più completa possibile vuol dire darci la possibilità di creare, di portare al mondo e di fargli vedere ciò che abbiamo dentro anche attraverso la creatività. <br /><br />Essere aperti alle critiche e al giudizio degli altri<br /><br />Altro argomento che ho affrontato di recente. Non fare qualcosa, non dare libero sfogo alla nostra creatività non dire, in breve non essere qualcosa per paura del giudizio degli altri, ci sega le gambe, e ci mette nella condizione di essere bloccati nel nostro percorso. Lasciamo, con coraggio, che gli altri ci giudichino.<br /><br />Essere pazienti nei confronti del nostro percorso<br /><br />Tutti sappiamo che le cose buone richiedono tempo e, la scoperta di se stessi è una cosa che di tempo ne richiede parecchio, Anzi, direi quasi tutta la vita. <br /><br />È un percorso su cui, se vogliamo, ci possiamo incamminare in qualunque momento e possiamo continuare a camminarci Per quanto tempo vogliamo .  <br /><br />la cosa importante, secondo me, soprattutto considerando il fatto che siamo esseri umani ed imperfetti è dare tempo al tempo e non considerare il proprio sviluppo personale come una linea retta che va verso l'alto indefinitamente <br /><br />più che altro lo possiamo guardare come una spirale che, si, in generale va verso l'alto, ma ritorna su se stessa, Torna indietro ti ha un andamento sicuramente meno lineare di una linea retta che, si è l'ideale, ma .  è un ideale non è reale.<br /><br />Essere benevolenti nei confronti dei nostri limiti<br /><br />Siamo esseri umani e quindi imperfetti, con tutte le nostre Falle, i nostri difetti, le nostre mancanze. <br /><br />Migliorare se stessi, non vuol dire certo essere perfetti, ma vuol dire essere disposti a mettersi in gioco e scoprire, volta per volta, i nostri limiti e le nostre mancanze, riconoscendole per quello che sono e abbracciando le, come degli specie di checkpoint nel nostro percorso, come indicazioni che ci segnano la strada, un po' come le paure che dicevamo prima. <br /><br />La perfezione è un ideale pericoloso a cui tendere, Anche perché, esattamente come il virgolette come migliorare se stessi " vuol dire poco e vuol dire...]]></itunes:summary><itunes:duration>474</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come MIGLIORARE se stessi: ma se andassimo GIA' BENE così? Parte I</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-migliorare-se-stessi-ma-se-andassimo-gia-bene-cosi-parte-i--46607293</link><description><![CDATA[Tutto il movimento del miglioramento di se stessi secondo me è una delle più grandi bufale del secolo. Secondo me non abbiamo niente da migliorare e andiamo benissimo come siamo. Ecco perchè:<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Tutte le cose di cui abbiamo bisogno per realizzare il nostro sviluppo personale le abbiamo già dentro .  <br /><br />quindi, non c'è necessità di migliorare niente, ma abbiamo il dovere di scoprire quello che già abbiamo dentro.<br /> <br />Oltretutto, migliorare se stessi implica il fatto che, così come siamo, non andiamo bene e che dovremmo diventare migliori.<br /><br />Non si tratta di una to di list ma più che altro di attivare risorse che già sono dentro di noi e che vengono attivate solo in alcuni casi, in alcuni momenti della vita. <br /><br />Ma quali sono questi modi di essere che potrebbero aiutarci a scoprire le risorse che sono già dentro di noi<br /><br />Essere coinvolti nel nostro lavoro<br /><br />Beh, questo è un po' il tema portante del Daimon, quindi non potevo non parlarne, ma a prescindere da questo, sono convinto che svolgere un'attività lavorativa che ci piace È uno dei modi migliori per attivare i meglio che c'è dentro di noi. <br /><br />Lavoriamo per 40 anni per 8 ore al giorno, Il che vuol dire che una grande parte della nostra vita la passiamo proprio lavorando e quindi ha perfettamente senso utilizzare queste migliaia di ore della nostra vita per scoprire, realizzare, e approfondire i nostri Talenti e le nostre capacità. <br /><br />Il nostro lavoro è uno strumento straordinario di scoperta di noi stessi e se passiamo queste decine di migliaia di ore della nostra vita a fare un lavoro che non ci piace, sprechiamo questa possibilità che ci viene data? <br /><br />Essere protettivi nei confronti dei nostri Talenti<br /><br />Anche questo è già un argomento che abbiamo toccato, Ma i talenti sono capacità che ciascuno di noi ha e che sono già codificate dentro di noi. <br /><br />Andarli a pescare, a utilizzarli, e difenderli è nostro compito ed è sicuramente il modo migliore per tirare fuori il meglio da noi stessi<br /><br />Essere disposti a prendersi le proprie responsabilità<br /><br />Quando noi mettiamo la responsabilità della nostra vita in mano a qualcun altro o qualcos'altro, smettiamo di esercitare il nostro potere nella nostra vita. <br /><br />Già abbiamo poco controllo su quello che ci accade intorno, e se deleghiamo anche quel poco che rimane ad altri o comunque al di fuori di noi Ecco che perdiamo la possibilità di guidare la nostra esistenza nella direzione che vogliamo, in una direzione " migliore ". <br /><br />Essere responsabili vuol dire assumersi le proprie responsabilità nei confronti anche, e soprattutto, delle scelte sbagliate, degli errori e, solo così, capendo gli errori che abbiamo fatto, potremmo riconoscerli, crescere, e quindi attivare altre risorse dentro di noi.<br /><br />Essere coscienti delle nostre paure e farsele amiche<br /><br />Lo abbiamo accennato già un po' prima, ma avere paura è normale, e forse è un'indicazione che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. <br /><br />Le nostre paure ci indicano In che direzione andare, e se vogliamo pescare dalle nostre risorse più profonde e attivare le risorse innate dentro di noi, allora, forse, dobbiamo proprio andare nella direzione delle nostre paure, usandole come una specie di bussola<br /><br />Essere disposti ad accettare il cambiamento e il futuro<br /><br />Il cambiamento fa parte della nostra vita e tutto ciò che è intorno a noi, ma anche, fisicamente, dentro di noi è cambiamento. Resistere al cambiamento che, comunque, avviene sia che lo vogliamo sia che non lo vogliamo, vuol dire resistere allo sviluppo di noi stessi come persone e bloccare ciò che abbiamo dentro di noi. <br /><br />Oltretutto, anche solo l'idea di migliorare se stessi, implica un cambiamento, un allontanarsi dallo status quo e dalla propria condizione attuale che, forse, per comodità o per pigrizia o per paura preferiamo mantenere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46607293</guid><pubDate>Wed, 22 Sep 2021 12:05:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46607293/come_migliorare_se_stessi_1.mp3" length="7900992" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Tutto il movimento del miglioramento di se stessi secondo me è una delle più grandi bufale del secolo. Secondo me non abbiamo niente da migliorare e andiamo benissimo come siamo. Ecco perchè:

🔔 Iscriviti al mio canale:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutto il movimento del miglioramento di se stessi secondo me è una delle più grandi bufale del secolo. Secondo me non abbiamo niente da migliorare e andiamo benissimo come siamo. Ecco perchè:<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-migliorare-se-stessi/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Tutte le cose di cui abbiamo bisogno per realizzare il nostro sviluppo personale le abbiamo già dentro .  <br /><br />quindi, non c'è necessità di migliorare niente, ma abbiamo il dovere di scoprire quello che già abbiamo dentro.<br /> <br />Oltretutto, migliorare se stessi implica il fatto che, così come siamo, non andiamo bene e che dovremmo diventare migliori.<br /><br />Non si tratta di una to di list ma più che altro di attivare risorse che già sono dentro di noi e che vengono attivate solo in alcuni casi, in alcuni momenti della vita. <br /><br />Ma quali sono questi modi di essere che potrebbero aiutarci a scoprire le risorse che sono già dentro di noi<br /><br />Essere coinvolti nel nostro lavoro<br /><br />Beh, questo è un po' il tema portante del Daimon, quindi non potevo non parlarne, ma a prescindere da questo, sono convinto che svolgere un'attività lavorativa che ci piace È uno dei modi migliori per attivare i meglio che c'è dentro di noi. <br /><br />Lavoriamo per 40 anni per 8 ore al giorno, Il che vuol dire che una grande parte della nostra vita la passiamo proprio lavorando e quindi ha perfettamente senso utilizzare queste migliaia di ore della nostra vita per scoprire, realizzare, e approfondire i nostri Talenti e le nostre capacità. <br /><br />Il nostro lavoro è uno strumento straordinario di scoperta di noi stessi e se passiamo queste decine di migliaia di ore della nostra vita a fare un lavoro che non ci piace, sprechiamo questa possibilità che ci viene data? <br /><br />Essere protettivi nei confronti dei nostri Talenti<br /><br />Anche questo è già un argomento che abbiamo toccato, Ma i talenti sono capacità che ciascuno di noi ha e che sono già codificate dentro di noi. <br /><br />Andarli a pescare, a utilizzarli, e difenderli è nostro compito ed è sicuramente il modo migliore per tirare fuori il meglio da noi stessi<br /><br />Essere disposti a prendersi le proprie responsabilità<br /><br />Quando noi mettiamo la responsabilità della nostra vita in mano a qualcun altro o qualcos'altro, smettiamo di esercitare il nostro potere nella nostra vita. <br /><br />Già abbiamo poco controllo su quello che ci accade intorno, e se deleghiamo anche quel poco che rimane ad altri o comunque al di fuori di noi Ecco che perdiamo la possibilità di guidare la nostra esistenza nella direzione che vogliamo, in una direzione " migliore ". <br /><br />Essere responsabili vuol dire assumersi le proprie responsabilità nei confronti anche, e soprattutto, delle scelte sbagliate, degli errori e, solo così, capendo gli errori che abbiamo fatto, potremmo riconoscerli, crescere, e quindi attivare altre risorse dentro di noi.<br /><br />Essere coscienti delle nostre paure e farsele amiche<br /><br />Lo abbiamo accennato già un po' prima, ma avere paura è normale, e forse è un'indicazione che ci stiamo muovendo nella direzione giusta. <br /><br />Le nostre paure ci indicano In che direzione andare, e se vogliamo pescare dalle nostre risorse più profonde e attivare le risorse innate dentro di noi, allora, forse, dobbiamo proprio andare nella direzione delle nostre paure, usandole come una specie di bussola<br /><br />Essere disposti ad accettare il cambiamento e il futuro<br /><br />Il cambiamento fa parte della...]]></itunes:summary><itunes:duration>330</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Voglio cambiare lavoro, non ce la faccio più! Ecco che cosa possiamo fare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/voglio-cambiare-lavoro-non-ce-la-faccio-piu-ecco-che-cosa-possiamo-fare--46498339</link><description><![CDATA[Come cambiare lavoro, quando siamo arrivati alla frutta, senza fare passi falsi che potrebbero rendere ancora peggiori le cose?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:45 – Perchè vuoi cambiare lavoro?<br />2:19 – Non ho abbastanza tempo<br />2:43 – Sono troppo vecchio<br />3:10 – Non ho le competenze<br />4:10 – Mi metto in proprio!<br />4:48 – I talenti<br />4:10 – Mi metto in proprio!<br />5:40 – Avere fiducia in noi stessi e nel processo<br />6:23 – Impegnarsi<br />7:09 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/voglio-cambiare-lavoro-non-ce-la-faccio-piu/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/voglio-cambiare-lavoro-non-ce-la-faccio-piu/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Quando arriviamo al punto di dire "Voglio cambiare lavoro, non ce la faccio più!" Vuol dire che siamo arrivati ad un. In cui il nostro lavoro, o la nostra carriera ci stanno strette e sono più che altro un ostacolo verso la realizzazione di ciò che vorremmo fare o essere in realtà.<br /><br />Ciao, io sono Elio e ti do il benvenuto sulla voce del daimon uno spazio che ho inventato per trovare o creare un lavoro che sia in linea con la nostra personalità e con i nostri talenti.<br /><br />Secondo me, la prima cosa da fare è capire se vogliamo cambiare lavoro, o vogliamo cambiare carriera e chiederci perché vogliamo fare uno piuttosto che l’altro<br /><br />Cambiare lavoro vuol dire che magari non siamo soddisfatti del nostro posto di lavoro attuale per i colleghi, per il capo, per la paga, perché è distante da dove abitiamo, e così via.<br /><br />Cosa diversa, invece, è se vogliamo cambiare carriera, che so, Faccio il meccanico e voglio diventare fotografo, oppure sono impiegato in un supermercato e vorrei avviare un'attività mia. <br /><br />Perché vuoi cambiare lavoro? Perché vuoi cambiare carriera?<br />I principali ostacoli al cambiamento di lavoro sono spesso frasi che ci diciamo e che magari sono anche vere, ma il fatto che siano vere non vuole necessariamente dire che siano ostacoli insormontabili.<br />Non ho abbastanza tempo da dedicarmi al nuovo lavoro <br />Vero, magari hai poco tempo, ma non è detto che questo tempo non possa essere riorganizzato o gestito in maniera diversa. <br />Si tratta sostanzialmente di gestire meglio il proprio tempo, le proprie energie, e le proprie risorse, tutte cose di cui ho parlato in maniera più approfondita in questo video sulla produttività e sulla gestione del tempo. <br />Sono troppo vecchio. <br />Eh beh, gli anni passano per tutti, Ma non è certo detto che questa sia una cosa negativa . Il fondatore di KFC ha fondato la sua azienda "che ora è una multinazionale" quando era povero e in pensione.<br />Non ho le competenze giuste<br />Una delle bellezze dell'epoca in cui viviamo è che abbiamo un oceano di informazioni accessibili dovunque e in qualunque momento, a prezzo anche molto contenuto o addirittura gratuito. Le competenze si possono costruire grazie a percorsi on-line, grazie a studi in presenza e grazie all'attività direttamente sul campo o al volontariato<br />A volte, però, purtroppo, la situazione è un po' più complessa di così e altre sfumature entrano in gioco. Vediamone alcune:<br />Mi metto in proprio<br />Spesso la soluzione di mettersi in proprio viene vista come una Panacea per risolvere il problema della insoddisfazione lavorativa o di mancanza di lavoro. certo, In alcuni casi può anche essere così, ma sicuramente non in tutti. <br />mettersi in proprio è una cosa molto stimolante, ma richiede anche molte energie, coraggio, sacrifici, E comunque non tutte le persone sono fatte per lavorare in proprio.<br />I Talenti<br />Come dicevamo nell'articolo sul lavoro dei sogni, ho anche in quello di cambiare lavoro a 40 anni possiamo vivere il desiderio di cambiare lavoro come il motore che ci mette in strada per la realizzazione dei nostri Talenti. Quindi per trovare un lavoro più in linea con noi, possiamo partire dalla domanda Quali sono i nostri talenti? Che cosa sono bravo naturalmente a fare? Certo che poi, ci possiamo anche chiedere quali sono le nostre passioni.<br />Avere nel processo<br />La vita, spesso, accade al di fuori del nostro controllo, quindi noi possiamo porci obiettivi, possiamo fare tutti i piani che vogliamo, ma poi alla fine sarà anche la vita a decidere per noi. <br />Avremmo bisogno di un po' di fortuna, Ma si sa la fortuna aiuta gli audaci e gli audaci sono quelli che fanno e, come dice il detto, "Aiutati che il ciel t'aiuta ", come a dire tu fai il primo passo Poi l'universo farà il suo, Ma tu devi fare la tua parte.<br />Impegnarsi <br />Prendiamo la nostra condizione attuale come una scusa per rimanere immobili nella situazione in cui siamo, un po' presi dall'insoddisfazione e forse attanagliati dalla paura del cambiamento, di come le cose potrebbero essere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46498339</guid><pubDate>Wed, 15 Sep 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46498339/voglio_cambiare_lavoro.mp3" length="10747008" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Come cambiare lavoro, quando siamo arrivati alla frutta, senza fare passi falsi che potrebbero rendere ancora peggiori le cose?

00:00 - Intro 
1:45 – Perchè vuoi cambiare lavoro?
2:19 – Non ho abbastanza tempo
2:43 – Sono troppo vecchio
3:10 – Non ho...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come cambiare lavoro, quando siamo arrivati alla frutta, senza fare passi falsi che potrebbero rendere ancora peggiori le cose?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:45 – Perchè vuoi cambiare lavoro?<br />2:19 – Non ho abbastanza tempo<br />2:43 – Sono troppo vecchio<br />3:10 – Non ho le competenze<br />4:10 – Mi metto in proprio!<br />4:48 – I talenti<br />4:10 – Mi metto in proprio!<br />5:40 – Avere fiducia in noi stessi e nel processo<br />6:23 – Impegnarsi<br />7:09 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/voglio-cambiare-lavoro-non-ce-la-faccio-piu/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/voglio-cambiare-lavoro-non-ce-la-faccio-piu/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Quando arriviamo al punto di dire "Voglio cambiare lavoro, non ce la faccio più!" Vuol dire che siamo arrivati ad un. In cui il nostro lavoro, o la nostra carriera ci stanno strette e sono più che altro un ostacolo verso la realizzazione di ciò che vorremmo fare o essere in realtà.<br /><br />Ciao, io sono Elio e ti do il benvenuto sulla voce del daimon uno spazio che ho inventato per trovare o creare un lavoro che sia in linea con la nostra personalità e con i nostri talenti.<br /><br />Secondo me, la prima cosa da fare è capire se vogliamo cambiare lavoro, o vogliamo cambiare carriera e chiederci perché vogliamo fare uno piuttosto che l’altro<br /><br />Cambiare lavoro vuol dire che magari non siamo soddisfatti del nostro posto di lavoro attuale per i colleghi, per il capo, per la paga, perché è distante da dove abitiamo, e così via.<br /><br />Cosa diversa, invece, è se vogliamo cambiare carriera, che so, Faccio il meccanico e voglio diventare fotografo, oppure sono impiegato in un supermercato e vorrei avviare un'attività mia. <br /><br />Perché vuoi cambiare lavoro? Perché vuoi cambiare carriera?<br />I principali ostacoli al cambiamento di lavoro sono spesso frasi che ci diciamo e che magari sono anche vere, ma il fatto che siano vere non vuole necessariamente dire che siano ostacoli insormontabili.<br />Non ho abbastanza tempo da dedicarmi al nuovo lavoro <br />Vero, magari hai poco tempo, ma non è detto che questo tempo non possa essere riorganizzato o gestito in maniera diversa. <br />Si tratta sostanzialmente di gestire meglio il proprio tempo, le proprie energie, e le proprie risorse, tutte cose di cui ho parlato in maniera più approfondita in questo video sulla produttività e sulla gestione del tempo. <br />Sono troppo vecchio. <br />Eh beh, gli anni passano per tutti, Ma non è certo detto che questa sia una cosa negativa . Il fondatore di KFC ha fondato la sua azienda "che ora è una multinazionale" quando era povero e in pensione.<br />Non ho le competenze giuste<br />Una delle bellezze dell'epoca in cui viviamo è che abbiamo un oceano di informazioni accessibili dovunque e in qualunque momento, a prezzo anche molto contenuto o addirittura gratuito. Le competenze si possono costruire grazie a percorsi on-line, grazie a studi in presenza e grazie all'attività direttamente sul campo o al volontariato<br />A volte, però, purtroppo, la situazione è un po' più complessa di così e altre sfumature entrano in gioco. Vediamone alcune:<br />Mi metto in proprio<br />Spesso la soluzione di mettersi in proprio viene vista come una Panacea per risolvere il problema della insoddisfazione lavorativa o di mancanza di lavoro. certo, In alcuni casi può anche essere così, ma sicuramente non in tutti. <br />mettersi in proprio è una cosa molto stimolante, ma richiede anche molte energie, coraggio, sacrifici, E comunque non tutte le persone sono fatte per...]]></itunes:summary><itunes:duration>448</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paura Di Essere Giudicati: Farsi Scivolare Addosso Il Giudizio Degli Altri È Possibile?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paura-di-essere-giudicati-farsi-scivolare-addosso-il-giudizio-degli-altri-e-possibile--46429620</link><description><![CDATA[⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:26 – Essere Giudicati è Inevitabile<br />2:22 – Essere giudicati per le cose che contano davvero<br />2:57 – Quello che pensano gli altri non è affar nostro<br />3:42 – Non leggere nel pensiero<br />4:13 – Fare Fare Fare<br />9:02 –Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-essere-giudicati/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-essere-giudicati/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Questo e un argomento particolarmente delicato per me perché, ancora adesso, tutti i giorni, ho questa paura costante e in sottofondo di essere giudicato dagli altri.<br />Una volta che mi sono messo a cercare un po', di informazioni sulla paura di essere giudicati, mi sono reso conto che questa paura ha molte facce, e che per me ha preso solamente una tra le tante, ossia il perfezionismo.<br />Ma che cos’è la paura del giudizio degli altri, e come possiamo liberarcene per poterci finalmente realizzare anche nel nostro lavoro? Questo è esattamente quello che vedremo in questa puntata, ma prima di tutto sigla!<br />Ciao sono Elio e ti do il benvenuto sulla voce del Daimon, uno spazio che ho creato per trovare o per creare un lavoro in linea con la nostra personalità e con i nostri talenti.<br />La paura del giudizio degli altri è una bruttissima bestia che, spesso, purtroppo, si mette tra noi e quello che vorremmo realizzare sul lavoro.<br />Che cosa ne penserà X se faccio questo? <br />Che cosa ne penserà Y se decido questo?<br />Che cosa ne penseranno Z K e H se comunico in questo modo?<br />Per cercare di sbloccare un po’ questa paura del giudizio degli altri mi sono messo a cercare in tutta questa giungla di informazioni, e tra tutte le 1000 soluzioni ne ho selezionate 5 che potrebbero fare al caso mio; <br />Ricorda che sul blog te ne ho lasciato altre 4, per cui se sei interessato, ti invito a cliccare sul link in descrizione.<br />#1 il giudizio degli altri è inevitabile<br />Purtroppo, ho scoperto una cosa che ho sempre saputo ma che non ho mai “formalizzato” in questo modo, ossia che gli altri ci giudicheranno sempre e comunque.<br />A qualcuno non piaceremo, a qualcuno invece sì, e certo, razionalmente, ci possiamo anche dire “vabbè si certo, non possiamo mica piacere a tutti!”.<br />Ma quando ci diamo il tempo per realizzare che cosa vogliono dire davvero queste parole e che cosa implicano, ecco che allora le cose cambiano perché non sono più semplici parole, ma accettiamo di essere giudicati.<br />Non abbiamo assolutamente nessun controllo su quello che gli altri pensano di noi, però invece è vero che noi abbiamo controllo delle nostre emozioni.<br />Se vogliamo essere responsabili della nostra vita e del nostro lavoro, allora dobbiamo togliere agli altri questo potere ed essere responsabili di come stiamo e di come ci sentiamo.<br />#2 Concentrarci solo sulle cose che importano davvero<br />Ma se essere giudicati è inevitabile, allora, tanto vale, essere giudicati per qualcosa in cui crediamo, per qualcosa che noi riteniamo importante.<br />Se ciò che noi facciamo e per cui noi potremmo essere giudicati va nella direzione di realizzare cose che per noi sono importanti e che fanno parte di noi, allora il giudizio di altri potrebbe assumere un altro peso perché nulla è più importante di realizzare il nostro scopo.<br />#3 Non è affar mio<br />Questa l'ho trovata una cosa particolarmente liberatoria, ossia il pensare “quello che gli altri pensano di me non è affar mio”.<br />Noi, in effetti, non abbiamo nessun controllo su ciò che gli altri pensano (di noi o meno, poco importa). Non è responsabilità nostra far cambiare idea agli altri; il fatto che gli altri cambino o meno idea non dipende da noi e non possiamo farci nulla.<br />#4 Non leggere il pensiero<br />Collegato al punto visto sopra non conviene comunque nemmeno provare a immaginarsi quello che gli altri pensano perché, molto probabilmente, sbaglieremo.<br />Provare a pensare a quello che gli altri pensano equivale a mettersi nella loro testa ma con i nostri pensieri, i nostri filtri, i nostri preconcetti. Sono due ingredienti che non vanno insieme e l'unica cosa che ne ricaviamo è una ricetta che è una porcata.<br />#5 Fare fare fare<br />Un esempio a caso: facciamo finta che abbiamo paura di iniziare il blog o il podcast o il canale YouTube su un lavoro che è già la nostra passione e magari non lo facciamo perché, sotto sotto, abbiamo paura di quello che gli altri potrebbero pensare di noi. <br />Ma ci rendiamo conto di quanto questo potrebbe influenzare la nostra creatività e soddisfazione?<br />Chissà, forse la strategia di Mel Robbins, potrebbe anche aiutare: quando ci rendiamo conto di avere paura di fare qualcosa, “non dobbiamo fare altro che” fare un conto alla rovescia che da 5 arriva ad 1 e quando arriviamo a uno, semplicemente, farla. <br />Realizzarsi sul lavoro e nella vita è prima di tutto una questione di “fare” e tutto ciò che e un ostacolo a questo dovrebbe essere rimosso.<br />La paura di essere giudicati, sicuramente è un ostacolo, quindi va rimosso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46429620</guid><pubDate>Wed, 08 Sep 2021 15:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46429620/paura_di_essere_giudicati.mp3" length="7474752" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>⁉️  Di cosa parleremo?
00:00 - Intro 
1:26 – Essere Giudicati è Inevitabile
2:22 – Essere giudicati per le cose che contano davvero
2:57 – Quello che pensano gli altri non è affar nostro
3:42 – Non leggere nel pensiero
4:13 – Fare Fare Fare
9:02...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:26 – Essere Giudicati è Inevitabile<br />2:22 – Essere giudicati per le cose che contano davvero<br />2:57 – Quello che pensano gli altri non è affar nostro<br />3:42 – Non leggere nel pensiero<br />4:13 – Fare Fare Fare<br />9:02 –Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-essere-giudicati/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-essere-giudicati/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Questo e un argomento particolarmente delicato per me perché, ancora adesso, tutti i giorni, ho questa paura costante e in sottofondo di essere giudicato dagli altri.<br />Una volta che mi sono messo a cercare un po', di informazioni sulla paura di essere giudicati, mi sono reso conto che questa paura ha molte facce, e che per me ha preso solamente una tra le tante, ossia il perfezionismo.<br />Ma che cos’è la paura del giudizio degli altri, e come possiamo liberarcene per poterci finalmente realizzare anche nel nostro lavoro? Questo è esattamente quello che vedremo in questa puntata, ma prima di tutto sigla!<br />Ciao sono Elio e ti do il benvenuto sulla voce del Daimon, uno spazio che ho creato per trovare o per creare un lavoro in linea con la nostra personalità e con i nostri talenti.<br />La paura del giudizio degli altri è una bruttissima bestia che, spesso, purtroppo, si mette tra noi e quello che vorremmo realizzare sul lavoro.<br />Che cosa ne penserà X se faccio questo? <br />Che cosa ne penserà Y se decido questo?<br />Che cosa ne penseranno Z K e H se comunico in questo modo?<br />Per cercare di sbloccare un po’ questa paura del giudizio degli altri mi sono messo a cercare in tutta questa giungla di informazioni, e tra tutte le 1000 soluzioni ne ho selezionate 5 che potrebbero fare al caso mio; <br />Ricorda che sul blog te ne ho lasciato altre 4, per cui se sei interessato, ti invito a cliccare sul link in descrizione.<br />#1 il giudizio degli altri è inevitabile<br />Purtroppo, ho scoperto una cosa che ho sempre saputo ma che non ho mai “formalizzato” in questo modo, ossia che gli altri ci giudicheranno sempre e comunque.<br />A qualcuno non piaceremo, a qualcuno invece sì, e certo, razionalmente, ci possiamo anche dire “vabbè si certo, non possiamo mica piacere a tutti!”.<br />Ma quando ci diamo il tempo per realizzare che cosa vogliono dire davvero queste parole e che cosa implicano, ecco che allora le cose cambiano perché non sono più semplici parole, ma accettiamo di essere giudicati.<br />Non abbiamo assolutamente nessun controllo su quello che gli altri pensano di noi, però invece è vero che noi abbiamo controllo delle nostre emozioni.<br />Se vogliamo essere responsabili della nostra vita e del nostro lavoro, allora dobbiamo togliere agli altri questo potere ed essere responsabili di come stiamo e di come ci sentiamo.<br />#2 Concentrarci solo sulle cose che importano davvero<br />Ma se essere giudicati è inevitabile, allora, tanto vale, essere giudicati per qualcosa in cui crediamo, per qualcosa che noi riteniamo importante.<br />Se ciò che noi facciamo e per cui noi potremmo essere giudicati va nella direzione di realizzare cose che per noi sono importanti e che fanno parte di noi, allora il giudizio di altri potrebbe assumere un altro peso perché nulla è più importante di realizzare il nostro scopo.<br />#3 Non è affar mio<br />Questa l'ho trovata una cosa particolarmente liberatoria, ossia il pensare “quello che gli altri pensano di me non è affar mio”.<br />Noi, in effetti, non abbiamo nessun controllo su ciò che gli altri pensano (di noi o meno, poco...]]></itunes:summary><itunes:duration>312</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CREDENZE LIMITANTI: Cosa Sono e come possiamo SUPERARLE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/credenze-limitanti-cosa-sono-e-come-possiamo-superarle--46328078</link><description><![CDATA[Le credenze limitanti sono blocchi che non ci rendiamo conto di avere e che bloccano la nostra crescita professionale e personale. Ma come possiamo superare questi blocchi?<br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:12 – Cosa sono le credenze limitanti<br />1:55 – Perché le credenze limitanti fanno presa su di noi<br />2:28 – Come portare alla luce le nostre convinzioni limitanti<br />3:56 – Smontarle con la prova della OGGETTIVITA’<br />6:54 – Il diagramma di flusso<br />7:22 - Outro<br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/credenze-limitanti-elimina-tue-convinzioni-limitanti/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/credenze-limitanti-elimina-tue-convinzioni-limitanti/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Le credenze limitanti sono fisicamente delle corsie preferenziali che si sono formate nel nostro cervello grazie alla ripetizione da parte di persone che riteniamo affidabili (ad esempio i genitori), a determinati stati emotivi relativi a quella credenza, e a fatti accaduti spesso, come dicevamo, nell'infanzia.<br /><br />ma se ci pensiamo, è curioso che noi diamo per verità assolute queste credenze quando derivano da:<br />1) persone che nella grande maggioranza dei casi sono tanto incasinate e insicure quanto noi<br />2) memorie di fatti accaduti nel passato<br />3) esperienze che abbiamo vissuto, ma anche in questo caso ci sarebbe da discutere sulla loro affidabilità.<br /><br />ma, se allora tutte queste possibili origini non sono affidabili, allora perché le credenze limitanti hanno così tanta presa su di noi?<br /><br />Le credenze limitanti, come le storie, fanno così tanta presa perche sono radicate nelle notre emozioni. <br /><br />Come scoprire le nostre convinzioni limitanti<br /><br />Per aiutarci a portare alla luce queste convinzioni limitanti inconsce e di cui spesso non ci rendiamo conto possiamo prendere un foglio, dividerlo in colonne e nominare ciascuna colonna a seconda degli ambiti più importanti della nostra vita, ad esempio il lavoro, il denaro, la famiglia, la salute, le amicizie , e chi più ne ha più ne metta.<br /><br />Poi, per ciascuna di queste colonne, possiamo elencare, le credenze limitanti che abbiamo cose tipo “non farò mai carriera”, “avere dei figli mi ostacolerà sul lavoro”, “sono troppo vecchio/a per cambiare lavoro”, “ma tanto per diventare ricchi bisogna partire ricchi” e così via.<br /><br />Come uscire dalle convinzioni limitanti<br /><br />Quello che dobbiamo fare è semplicemente prendere una credenza a caso dalla nostra lista e, chiederci “questa cosa è oggettivamente vera?”. <br /><br />I nostri ricordi, le nostre emozioni e anche quello che abbiamo fisicamente percepito potrebbero non essere completamente veri.<br /><br />Al contrario qualcosa che è OGGETTIVAMENTE vero è vero perché è un fatto dimostrato.<br /><br />Facciamo qualche esempio:<br /><br />Credenza limitante falsa: “avere dei figli mi ostacolerà sul lavoro” (questa era mia). È oggettivamente vero? no e prova ne è che adesso che sono padre riesco tranquillamente a lavorare e , anzi, lavoro meglio di prima.<br /><br /><br />Credenza limitante forse vera, ma non sempre: “sono fisicamente impossibilitato a svolgere il mio lavoro. Per quanto lo ami dovrò abbandonarlo”. è oggettivamente vero? Dipende dai casi, ma qui c'è l'esempio di un batterista che, nonostante abbia perso un braccio in un incidente, ha continuato a suonare la batteria. <br /><br />credenza limitante vera: quello che credevo è effettivamente un ostacolo insormontabile.<br /><br />A questo punto dobbiamo chiederci “posso farci qualcosa?”<br /><br />se non possiamo cambiare una cosa è inutile che ci spacchiamo la testa perché è solo uno spreco di tempo ed energia” <br /><br />se non posso farci nulla adesso è inutile che ci pensiamo adesso. Ce ne occuperemo quando sarà il momento giusto.” <br /><br />Sono talmente tanto nerd che ho disegnato addirittura un diagramma di flusso per confermare o smentire le mie credenze limitanti e, sono felice di constatare che moltissime delle mie credenze altro non erano che credenze e tutto ciò che devo fare per smontarle è rimboccarmi le maniche per realizzare la realtà che voglio per la mia vita.<br /><br />Ma a volte uscire dalle nostre convinzioni limitanti può essere difficile perché sono così radicate dentro di noi, da non poterle “estirpare”.<br /><br />Allora, in questi casi confrontarci con qualcuno di esterno a noi, alla nostra vita In breve, qualcuno che ci faccia vedere le cose da un punto di vista diverso.<br />Ti assicuro che a volte basta una frase per smontare una credenza limitante rimasta in noi anche per molti anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46328078</guid><pubDate>Wed, 01 Sep 2021 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46328078/credenze_limitanti.mp3" length="11074752" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Le credenze limitanti sono blocchi che non ci rendiamo conto di avere e che bloccano la nostra crescita professionale e personale. Ma come possiamo superare questi blocchi?
⁉️  Di cosa parleremo?
00:00 - Intro 
1:12 – Cosa sono le credenze limitanti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le credenze limitanti sono blocchi che non ci rendiamo conto di avere e che bloccano la nostra crescita professionale e personale. Ma come possiamo superare questi blocchi?<br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:12 – Cosa sono le credenze limitanti<br />1:55 – Perché le credenze limitanti fanno presa su di noi<br />2:28 – Come portare alla luce le nostre convinzioni limitanti<br />3:56 – Smontarle con la prova della OGGETTIVITA’<br />6:54 – Il diagramma di flusso<br />7:22 - Outro<br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/credenze-limitanti-elimina-tue-convinzioni-limitanti/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/credenze-limitanti-elimina-tue-convinzioni-limitanti/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Le credenze limitanti sono fisicamente delle corsie preferenziali che si sono formate nel nostro cervello grazie alla ripetizione da parte di persone che riteniamo affidabili (ad esempio i genitori), a determinati stati emotivi relativi a quella credenza, e a fatti accaduti spesso, come dicevamo, nell'infanzia.<br /><br />ma se ci pensiamo, è curioso che noi diamo per verità assolute queste credenze quando derivano da:<br />1) persone che nella grande maggioranza dei casi sono tanto incasinate e insicure quanto noi<br />2) memorie di fatti accaduti nel passato<br />3) esperienze che abbiamo vissuto, ma anche in questo caso ci sarebbe da discutere sulla loro affidabilità.<br /><br />ma, se allora tutte queste possibili origini non sono affidabili, allora perché le credenze limitanti hanno così tanta presa su di noi?<br /><br />Le credenze limitanti, come le storie, fanno così tanta presa perche sono radicate nelle notre emozioni. <br /><br />Come scoprire le nostre convinzioni limitanti<br /><br />Per aiutarci a portare alla luce queste convinzioni limitanti inconsce e di cui spesso non ci rendiamo conto possiamo prendere un foglio, dividerlo in colonne e nominare ciascuna colonna a seconda degli ambiti più importanti della nostra vita, ad esempio il lavoro, il denaro, la famiglia, la salute, le amicizie , e chi più ne ha più ne metta.<br /><br />Poi, per ciascuna di queste colonne, possiamo elencare, le credenze limitanti che abbiamo cose tipo “non farò mai carriera”, “avere dei figli mi ostacolerà sul lavoro”, “sono troppo vecchio/a per cambiare lavoro”, “ma tanto per diventare ricchi bisogna partire ricchi” e così via.<br /><br />Come uscire dalle convinzioni limitanti<br /><br />Quello che dobbiamo fare è semplicemente prendere una credenza a caso dalla nostra lista e, chiederci “questa cosa è oggettivamente vera?”. <br /><br />I nostri ricordi, le nostre emozioni e anche quello che abbiamo fisicamente percepito potrebbero non essere completamente veri.<br /><br />Al contrario qualcosa che è OGGETTIVAMENTE vero è vero perché è un fatto dimostrato.<br /><br />Facciamo qualche esempio:<br /><br />Credenza limitante falsa: “avere dei figli mi ostacolerà sul lavoro” (questa era mia). È oggettivamente vero? no e prova ne è che adesso che sono padre riesco tranquillamente a lavorare e , anzi, lavoro meglio di prima.<br /><br /><br />Credenza limitante forse vera, ma non sempre: “sono fisicamente impossibilitato a svolgere il mio lavoro. Per quanto lo ami dovrò abbandonarlo”. è oggettivamente vero? Dipende dai casi, ma qui c'è l'esempio di un batterista che, nonostante abbia perso un braccio in un incidente, ha continuato a suonare la batteria. <br /><br />credenza limitante vera: quello che credevo è effettivamente un ostacolo insormontabile.<br /><br />A questo punto dobbiamo chiederci “posso farci qualcosa?”<br /><br />se non...]]></itunes:summary><itunes:duration>462</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cosa ho letto di interessante ad Agosto 2021</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cosa-ho-letto-di-interessante-ad-agosto-2021--46186065</link><description><![CDATA[00:00 - Intro <br />00:41 - Messaggio per un’aquila che si crede un pollo<br />01:09 - Il potere di adesso<br />01:57 - Don’t even think about it<br />02:46 - La sottile arte di fare quello che c**** ti pare<br />03:26 - Conosci le tue paure e vincile<br />04:05 - La regola dei 5 secondi<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/cosa-ho-letto-di-interessante-ad-agosto-2021/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/cosa-ho-letto-di-interessante-ad-agosto-2021/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Anche agosto, come i mesi scorsi, è stato un mese ricco di spunti e letture interessanti. Alcuni di questi libri e contenuti di altro genere sono gli input su cui ho ragionato per creare i contenuti degli articoli del blog e dei video di questo mese, altri, invece, sono contenuti che ho recuperato apposta per rendere più completi i contenuti. <br /><br />Ma prima di tutto, come sempre, sigla! Ciao, io sono elio, e ti do il benvenuto Sulla voce del Daimon, uno spazio che ho ideato per trovare e creare un lavoro che sia in linea con la nostra personalità e con i nostri Talenti.<br /><br />Questo è un libro che ho letto la prima volta molti anni fa. Il libro in questione è Messaggio per un'aquila che si crede un pollo: la lezione spirituale della consapevolezza, scritto da Anthony de Mello. <br />Un libro ironico, leggero, ma non superficiale, proprio il modo di De Mello di trattare il tema della consapevolezza, dell'attenzione al momento presente è della nostra meravigliosa e complessa vulnerabilità di esseri umani.<br /><br />Sempre sul tema di rimanere nel momento presente ed evitare di concentrarci troppo sulle nostre paure per il futuro, un altro libro che ho trovato molto interessante, e che ho riscoperto per l'occasione è il potere di adesso: una guida all'illuminazione spirituale di Eckhart Tolle. <br />Anche questo un libro sulla necessità di fermarsi sul momento presente per evitare che la mente Vada per i fatti suoi e ci metta i bastoni fra le ruote punto 1 lettura più intensa e meno leggera rispetto alla precedente ma sicuramente di grande impatto.<br /><br />E ancora riferito alla paura del futuro, un libro in inglese che spiega come mai il nostro cervello, il più delle volte, non generi i segnali di paura e necessari per una cosa di cui, in realtà, dovremmo avere molta più paura rispetto alle paure che ci sono nella nostra testa, ossia il cambiamento climatico. <br /><br />Il libro in questione, in inglese, è don't even think e bauret Why our Brains hardwired to ignore climate change. <br /><br />Una lettura sicuramente interessante che da un punto di vista psicologico, evolutivo e sociologico cerca di spiegare perché a prescindere da quello che dice la scienza non abbiamo paura dei cambiamenti climatici.<br /><br />E poi l'altro contenuto sul cui ho fatto molta ricerca è stato quello sulla paura del giudizio degli altri. Un libro non necessariamente solo su questo argomento ma che comunque ho trovato molto utile è La sottile arte di fare quello che c**** ci pare di Mark Manson, un libro molto spiritoso e leggero proprio sull'argomento di non farsi troppo influenzare da tutti gli stimoli esterni se questo Può risultare un blocco alla nostra evoluzione personale e professionale<br /><br />E poi, sempre sul tema della paura ( anche del giudizio c'è degli altri) c'è feel the fear and do it anyway di non mi ricordo chi, un libro costruito attorno all'idea che è ok è perfettamente naturale sentire le nostre paure, come quella appunto di essere giudicati da altri virgola Ma che questa paura non deve essere ciò che ci blocca dalle esprimerci. È l'unico modo per sorpassare questa paura è semplicemente quello di mettersi lì e fare esattamente le cose di cui abbiamo paura. Un libro un po' che potrebbe essere a completamento del libro di Mel Robbins The Five second Rule costruito attorno alla regola di non solo affrontare le proprie paure facendo, ma dandosi la regola di contare fino a 5 e poi, senza secondi pensieri, mettersi a fare questa cosa che noi sappiamo, ma non vorremmo, dover fare.<br /><br />Queste sono alcune delle letture che ho fatto durante questo caldissimo mese di agosto, ma sono sicuro che anche tu avrai spunti interessanti da condividere. In questo caso ti invito a usare lo spazio dei commenti per suggerire altri contenuti interessanti. <br /><br />Un abbraccio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46186065</guid><pubDate>Wed, 25 Aug 2021 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46186065/spunti_agosto_2021.mp3" length="6848640" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>00:00 - Intro 
00:41 - Messaggio per un’aquila che si crede un pollo
01:09 - Il potere di adesso
01:57 - Don’t even think about it
02:46 - La sottile arte di fare quello che c**** ti pare
03:26 - Conosci le tue paure e vincile
04:05 - La regola dei 5...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[00:00 - Intro <br />00:41 - Messaggio per un’aquila che si crede un pollo<br />01:09 - Il potere di adesso<br />01:57 - Don’t even think about it<br />02:46 - La sottile arte di fare quello che c**** ti pare<br />03:26 - Conosci le tue paure e vincile<br />04:05 - La regola dei 5 secondi<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/cosa-ho-letto-di-interessante-ad-agosto-2021/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/cosa-ho-letto-di-interessante-ad-agosto-2021/</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Anche agosto, come i mesi scorsi, è stato un mese ricco di spunti e letture interessanti. Alcuni di questi libri e contenuti di altro genere sono gli input su cui ho ragionato per creare i contenuti degli articoli del blog e dei video di questo mese, altri, invece, sono contenuti che ho recuperato apposta per rendere più completi i contenuti. <br /><br />Ma prima di tutto, come sempre, sigla! Ciao, io sono elio, e ti do il benvenuto Sulla voce del Daimon, uno spazio che ho ideato per trovare e creare un lavoro che sia in linea con la nostra personalità e con i nostri Talenti.<br /><br />Questo è un libro che ho letto la prima volta molti anni fa. Il libro in questione è Messaggio per un'aquila che si crede un pollo: la lezione spirituale della consapevolezza, scritto da Anthony de Mello. <br />Un libro ironico, leggero, ma non superficiale, proprio il modo di De Mello di trattare il tema della consapevolezza, dell'attenzione al momento presente è della nostra meravigliosa e complessa vulnerabilità di esseri umani.<br /><br />Sempre sul tema di rimanere nel momento presente ed evitare di concentrarci troppo sulle nostre paure per il futuro, un altro libro che ho trovato molto interessante, e che ho riscoperto per l'occasione è il potere di adesso: una guida all'illuminazione spirituale di Eckhart Tolle. <br />Anche questo un libro sulla necessità di fermarsi sul momento presente per evitare che la mente Vada per i fatti suoi e ci metta i bastoni fra le ruote punto 1 lettura più intensa e meno leggera rispetto alla precedente ma sicuramente di grande impatto.<br /><br />E ancora riferito alla paura del futuro, un libro in inglese che spiega come mai il nostro cervello, il più delle volte, non generi i segnali di paura e necessari per una cosa di cui, in realtà, dovremmo avere molta più paura rispetto alle paure che ci sono nella nostra testa, ossia il cambiamento climatico. <br /><br />Il libro in questione, in inglese, è don't even think e bauret Why our Brains hardwired to ignore climate change. <br /><br />Una lettura sicuramente interessante che da un punto di vista psicologico, evolutivo e sociologico cerca di spiegare perché a prescindere da quello che dice la scienza non abbiamo paura dei cambiamenti climatici.<br /><br />E poi l'altro contenuto sul cui ho fatto molta ricerca è stato quello sulla paura del giudizio degli altri. Un libro non necessariamente solo su questo argomento ma che comunque ho trovato molto utile è La sottile arte di fare quello che c**** ci pare di Mark Manson, un libro molto spiritoso e leggero proprio sull'argomento di non farsi troppo influenzare da tutti gli stimoli esterni se questo Può risultare un blocco alla nostra evoluzione personale e professionale<br /><br />E poi, sempre sul tema della paura ( anche del giudizio c'è degli altri) c'è...]]></itunes:summary><itunes:duration>286</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paura del futuro: cos'è e come possiamo metterla un po' a tacere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paura-del-futuro-cos-e-e-come-possiamo-metterla-un-po-a-tacere--46002233</link><description><![CDATA[La paura per il futuro altro non è che una proiezione della nostra mente nel futuro. Ma per capire come non soccombere alla paura è necessario capire prima dove e come nasce questa paura per il futuro. <br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:06 – Cos’è la paura per il futuro?<br />1:36 – Dove e come nasce la paura del futuro?<br />2:36 – Come non avere paura di cose che NON dipenderanno da noi<br />5:30 – E per cose che dipenderanno da noi? <br />6:44 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/paura-del-futuro" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/paura-del-futuro</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />● Hai paura che il lavoro dei tuoi sogni potrebbe non farti guadagnare a sufficienza?<br />● Hai paura che licenziarti dal tuo posto di lavoro attuale per inseguire il tuo sogno potrebbe rivelarsi un grandissimo errore?<br />● Hai paura di ammalarti gravemente?<br />● Hai paura che il / la tua partner potrebbe mollarti?<br />Queste sono paure, magari legittime, ma di cose che potrebbero accadere forse in futuro.<br /><br />Sostanzialmente, abbiamo paura di due cose: <br />di cose che potrebbero accadere e su cui noi non avremo alcun controllo, <br />e di cose su cui noi, in realtà, possiamo fare qualcosa.<br />Come dicevamo, la paura altro non è che un'immagine, un pensiero che si genera automaticamente nella nostra mente. <br />D'altra parte, se ci pensiamo, nessuno, coscientemente, si diverte a pensare a 1000 modi in cui le cose potrebbero andare male, no?<br />Semplicemente, la nostra mente, crea un brusio di fondo ininterrotto che spesso, anche con fare un po’ sadico, ci dice che le cose andranno storte, che non saremo bravi abbastanza eccetera.<br />Ora, se il problema è la mente che pensa, non ci possiamo certo aspettare che la mente risolva il problema, no?<br />E qui, quindi arriviamo a due passi per risolvere il problema.<br />Passo # 1: Cose cu cui non abbiamo controllo<br />In effetti, se ci pensiamo, sì, ci possiamo ammalare gravemente, sì il nostro lavoro, in futuro, potrebbe essere automatizzato e noi non servire più e, quindi, potremmo perdere il nostro lavoro.<br />In entrambi i casi, c'è qualcosa che possiamo fare? No, non possiamo fare nulla per azzerare il rischio che questo cose succedano. <br />E allora perché sprecare tempo ed energia su cose che forse, chissà, magari potrebbero accadere? <br />Se ci facciamo attenzione, noteremo una cosa interessante: il nostro cervello e in grado di pensare solamente ad una cosa alla volta.<br />è certamente in grado di saltare da un pensiero all'altro talmente velocemente da non rendercene nemmeno conto, però, per quanto veloce, è un processo sequenziale, in cui prima viene un pensiero, poi ne viene un altro, poi ne viene un altro e così via.<br />Quindi se noi riusciamo a bloccare l'unico spazio disponibile sostituendo il pensiero che ci crea paura per il futuro con un’altra cosa, ecco che abbiamo risolto il problema, perché abbiamo eliminato l'elemento scatenante della nostra paura, ossia la mente.<br />ma come possiamo bloccare la nostra mente dal pensare? <br />In realtà, un modo c'è ed è semplicissimo: basta semplicemente renderci conto che stiamo pensando. Tutto qui!<br />Nel momento in cui diventiamo coscienti del fatto che la voce della mente sta parlando, ecco che allora la mente smetterà di pensare perché abbiamo occupato l'unico spazio libero. <br />Prima questo spazio era occupato dalla nostra mente che andava per i fatti suoi, adesso questo spazio è occupato dall’ascolto.<br />Ma momento in cui non c'è più alcuna voce non c'è più nulla da ascoltare, allora dove portiamo la nostra attenzione? La portiamo sul respiro.<br />Per non far riprendere il brusio della nostra mente, è importante che ci concentriamo nella maniera più dettagliata possibile sul nostro respiro: sentiamo l'aria che entra fresca nelle nostre narici, e la sentiamo che esce più calda dalla bocca o dal naso.<br />Prima portiamo l’attenzione sul respiro, poi quando siamo più in controllo, possiamo via via spostare la nostra attenzione oltre il respiro, verso il nostro corpo e verso il mondo fisico che ci circonda.<br />La cosa importante è rimanere ancorati al presente per mantenere questo slot occupato.<br />E per le cose su cui noi abbiamo controllo?<br />Passo #2: Le cose su cui abbiamo controllo<br />Per le cose su cui noi abbiamo controllo la soluzione è, anzi è un po’ il seguito del passo visto ora: riguarda ancora rimanere concentrati sul momento presente, ma, questa volta, “facendo”. <br />Che cosa? Beh, qualunque cosa noi possiamo fare, per esempio, per diminuire le possibilità che qualcosa vada male o che la situazione che noi temiamo si verifichi.<br />Ad esempio, ci capita per le mani un grande progetto e lì per lì siamo molto contenti. Però poi incominciano ad arrivare tutte quelle voci che ci dicono che andrà male, che non saremo abbastanza bravi e che faremo una figuraccia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46002233</guid><pubDate>Wed, 11 Aug 2021 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46002233/paura_del_futuro.mp3" length="10206720" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>La paura per il futuro altro non è che una proiezione della nostra mente nel futuro. Ma per capire come non soccombere alla paura è necessario capire prima dove e come nasce questa paura per il futuro. 
⁉️  Di cosa parleremo?
00:00 - Intro 
1:06 –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La paura per il futuro altro non è che una proiezione della nostra mente nel futuro. Ma per capire come non soccombere alla paura è necessario capire prima dove e come nasce questa paura per il futuro. <br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:06 – Cos’è la paura per il futuro?<br />1:36 – Dove e come nasce la paura del futuro?<br />2:36 – Come non avere paura di cose che NON dipenderanno da noi<br />5:30 – E per cose che dipenderanno da noi? <br />6:44 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/paura-del-futuro" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/paura-del-futuro</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />● Hai paura che il lavoro dei tuoi sogni potrebbe non farti guadagnare a sufficienza?<br />● Hai paura che licenziarti dal tuo posto di lavoro attuale per inseguire il tuo sogno potrebbe rivelarsi un grandissimo errore?<br />● Hai paura di ammalarti gravemente?<br />● Hai paura che il / la tua partner potrebbe mollarti?<br />Queste sono paure, magari legittime, ma di cose che potrebbero accadere forse in futuro.<br /><br />Sostanzialmente, abbiamo paura di due cose: <br />di cose che potrebbero accadere e su cui noi non avremo alcun controllo, <br />e di cose su cui noi, in realtà, possiamo fare qualcosa.<br />Come dicevamo, la paura altro non è che un'immagine, un pensiero che si genera automaticamente nella nostra mente. <br />D'altra parte, se ci pensiamo, nessuno, coscientemente, si diverte a pensare a 1000 modi in cui le cose potrebbero andare male, no?<br />Semplicemente, la nostra mente, crea un brusio di fondo ininterrotto che spesso, anche con fare un po’ sadico, ci dice che le cose andranno storte, che non saremo bravi abbastanza eccetera.<br />Ora, se il problema è la mente che pensa, non ci possiamo certo aspettare che la mente risolva il problema, no?<br />E qui, quindi arriviamo a due passi per risolvere il problema.<br />Passo # 1: Cose cu cui non abbiamo controllo<br />In effetti, se ci pensiamo, sì, ci possiamo ammalare gravemente, sì il nostro lavoro, in futuro, potrebbe essere automatizzato e noi non servire più e, quindi, potremmo perdere il nostro lavoro.<br />In entrambi i casi, c'è qualcosa che possiamo fare? No, non possiamo fare nulla per azzerare il rischio che questo cose succedano. <br />E allora perché sprecare tempo ed energia su cose che forse, chissà, magari potrebbero accadere? <br />Se ci facciamo attenzione, noteremo una cosa interessante: il nostro cervello e in grado di pensare solamente ad una cosa alla volta.<br />è certamente in grado di saltare da un pensiero all'altro talmente velocemente da non rendercene nemmeno conto, però, per quanto veloce, è un processo sequenziale, in cui prima viene un pensiero, poi ne viene un altro, poi ne viene un altro e così via.<br />Quindi se noi riusciamo a bloccare l'unico spazio disponibile sostituendo il pensiero che ci crea paura per il futuro con un’altra cosa, ecco che abbiamo risolto il problema, perché abbiamo eliminato l'elemento scatenante della nostra paura, ossia la mente.<br />ma come possiamo bloccare la nostra mente dal pensare? <br />In realtà, un modo c'è ed è semplicissimo: basta semplicemente renderci conto che stiamo pensando. 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Libri 
The renaissance business https://puttylike.com/renaissance-business/
The element https://www.amazon.it/element-Trova-elemento-cambia-vita/dp/8804598042...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Leggi l'articolo del blog su <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/spunti-interessanti-luglio-2021" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/spunti-interessanti-luglio-2021</a><br /><br />Libri <br />The renaissance business <a href="https://puttylike.com/renaissance-business/" rel="noopener">https://puttylike.com/renaissance-business/</a><br />The element <a href="https://www.amazon.it/element-Trova-elemento-cambia-vita/dp/8804598042" rel="noopener">https://www.amazon.it/element-Trova-elemento-cambia-vita/dp/8804598042</a> <br />Finding your element <a href="https://www.amazon.it/Finding-Your-Element-Discover-Transform/dp/0241952026/ref" rel="noopener">https://www.amazon.it/Finding-Your-Element-Discover-Transform/dp/0241952026/ref</a>=sr_1_6?dchild=1&qid=1625517419&refinements=p_27%3AKen+Robinson&s=books&sr=1-6&text=Ken+Robinson<br /><br />Video<br />Why some of us don't have one true calling | Emilie Wapnick - YouTube <a href="https://www.youtube.com/watch?v=4sZdcB6bjI8" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=4sZdcB6bjI8</a><br />STOP searching for your passion and do this instead | Mel Robbins - YouTube - <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5iZltDLFOfo&t" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=5iZltDLFOfo&t</a><br />How to Write a Personal Vision Statement (+ Visual Vision Statements) - YouTube - <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Q3ps4bDjDmc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Q3ps4bDjDmc</a><br /><br />Altre risorse<br />Lynda.com - <a href="https://www.linkedin.com/learning/me?trk=lynda_redirect_learning" rel="noopener">https://www.linkedin.com/learning/me?trk=lynda_redirect_learning</a><br />Udemy - <a href="https://www.udemy.com/" rel="noopener">https://www.udemy.com/</a><br />Upwork - <a href="http://upwork.com/" rel="noopener">http://upwork.com/</a><br />Puttylike - <a href="https://puttylike.com/" rel="noopener">https://puttylike.com/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>332</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non ho passioni! Risolvere questo dilemma è più semplice di quanto credi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-ho-passioni-risolvere-questo-dilemma-e-piu-semplice-di-quanto-credi--45759354</link><description><![CDATA[Spesso capita di dirsi “non ho passioni”, “non so che cosa mi piace!” e da qui a deprimersi è un attimo. Ma se ti dicessi che un modo per trovare la tua passione in realtà c’è?<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:03 – Cos'è la passione?<br />1:35 – Passione = Passività<br />2:24 – Il circolo virtuoso del fare<br />3:59 – Trasforma la tua passione in un lavoro...ma anche no<br />5:29 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/non-ho-passioni" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/non-ho-passioni</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />“Non ho passioni”, “non so cosa fare”, “non so cosa mi piace”. Questo era quello che mi dicevo tempo fa,  oltretutto, sembrava che chiunque intorno a me sapesse esattamente qual era la loro passione e, minchia, vivesse per quello, il che mi faceva sentire ancora più a disagio e quindi cercavo ancora più ferocemente la mia passione, e più la cercavo, e più non ne uscivo.<br />Se anche tu ti sei sentito così, beh, questo video e proprio per te, ma prima di tutto, sigla!<br />Ciao, io sono Elio e ti do il benvenuto sulla voce del daimon uno spazio che ho ideato per trovare o per creare un lavoro che sia in linea con la nostra personalità e con i nostri talenti.<br />mi ero messo a fare un po’di ricerca per questo contenuto, poi a un certo punto ho trovato una cosa che ha cambiato carte in tavola e ha dato anche un po’più di struttura a quello che volevo dire, e questa cosa è la definizione di “passione”.<br />Stando alla Treccani, il termine passione “si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a una azione o impressione esterna e ne subisce l'effetto sia nel fisico sia nell'animo”.<br />Quindi, se è vero che passione indica passività, ed è il contrario dell'azione, allora non dobbiamo cercarla ma dobbiamo essere passivi e ricettivi e aspettare di essere investiti da questa passione, e l'unico modo per essere investiti dalla passione è provare nuove cose, provare cose diverse e vedere se dentro di noi scatta qualcosa.<br />E proprio il fare delle cose mette in moto la magia: incominciamo a fare qualcosa, e, facendola, diventiamo un po’ più bravi se abbiamo un minimo di talento. Diventando più bravi traiamo maggiore soddisfazione da quello che facciamo. Traendo più soddisfazione da quello che facciamo continuiamo a fare questa cosa e diventiamo sempre più bravi e quindi mettiamo in moto un circolo virtuoso punto<br />Ed è proprio qui che talento e passione vanno mano nella mano pur essendo diversi: entrambi possiamo scoprirli grazie a degli input esterni, ma mentre il talento nasce da dentro, la passione nasce da fuori, nasce dall'essere passivi agli input esterni. <br />E la magia succede nel momento in cui talento e passione si incrociano. E’ quello che Ken Robinson chiama l’elemento: “l’elemento è il punto di incontro tra l'attitudine naturale e la passione personale”. <br />Il discorso del talento vale sicuramente un po’più di approfondimento, e qui se sei interessato, troverai qualche informazione in più.<br />Poi, oltretutto, cioè anche un altro mito riguardo la passione cioè il pensare che la passione debba essere sempre e solo necessariamente qualcosa che ci arde dentro, qualcosa che non ci fa dormire la notte.<br />A volte, la passione si manifesta in modi molto più sottili, quasi intimi. Ho come la sensazione che questa immagine della esplosione della passione sia semplicemente prevalente rispetto all'altra perché l'esplosione, appunto, è un'immagine più forte che fa passare meglio il concetto ma non necessariamente è l'unica possibile.<br />E poi, infine, c'è anche il mito che la passione debba trasformarsi necessariamente in un lavoro e che solamente così saremo soddisfatti e contenti del lavoro che stiamo facendo. Certo, questa è la condizione ideale, ma non è sempre così per due motivi:<br />1) non tutte le passioni POSSONO essere trasformate in un lavoro perché non tutte le passioni sono monetizzabili. Se ad esempio io ho la passione degli animaletti fatti ad uncinetto, nessun problema, ma se poi ci devo vivere, allora devo anche trovare qualcuno che paghi i miei animaletti fatti ad uncinetto, il che chiaramente non è scontato.<br />2) secondariamente non tutte le passioni DEVONO essere trasformate in un lavoro perché il fatto che diventi un lavoro vuol dire che necessariamente dovremmo dedicarci agli animaletti fatti ad uncinetto anche quando siamo malati può semplicemente non ce la sentiamo Queste forzature, a lungo andare, potrebbero tranquillamente far spegnere la passione. <br />Se ci fosse solo una cosa che vorrei tenessi presente da questo contenuto e che la passione non è qualcosa che attivamente si cerca ma da cui si è investiti in maniera più o meno evidente, e l'unico modo per esserne investiti e fare tante cose diverse e vedere quali risuonano con noi.<br />Un abbraccio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45759354</guid><pubDate>Wed, 21 Jul 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45759354/non_ho_passioni.mp3" length="8394624" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso capita di dirsi “non ho passioni”, “non so che cosa mi piace!” e da qui a deprimersi è un attimo. Ma se ti dicessi che un modo per trovare la tua passione in realtà c’è?

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 - Intro 
1:03 – Cos'è la passione?
1:35 –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso capita di dirsi “non ho passioni”, “non so che cosa mi piace!” e da qui a deprimersi è un attimo. Ma se ti dicessi che un modo per trovare la tua passione in realtà c’è?<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:03 – Cos'è la passione?<br />1:35 – Passione = Passività<br />2:24 – Il circolo virtuoso del fare<br />3:59 – Trasforma la tua passione in un lavoro...ma anche no<br />5:29 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/non-ho-passioni" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/non-ho-passioni</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />“Non ho passioni”, “non so cosa fare”, “non so cosa mi piace”. Questo era quello che mi dicevo tempo fa,  oltretutto, sembrava che chiunque intorno a me sapesse esattamente qual era la loro passione e, minchia, vivesse per quello, il che mi faceva sentire ancora più a disagio e quindi cercavo ancora più ferocemente la mia passione, e più la cercavo, e più non ne uscivo.<br />Se anche tu ti sei sentito così, beh, questo video e proprio per te, ma prima di tutto, sigla!<br />Ciao, io sono Elio e ti do il benvenuto sulla voce del daimon uno spazio che ho ideato per trovare o per creare un lavoro che sia in linea con la nostra personalità e con i nostri talenti.<br />mi ero messo a fare un po’di ricerca per questo contenuto, poi a un certo punto ho trovato una cosa che ha cambiato carte in tavola e ha dato anche un po’più di struttura a quello che volevo dire, e questa cosa è la definizione di “passione”.<br />Stando alla Treccani, il termine passione “si contrappone direttamente ad azione, e indica perciò la condizione di passività da parte del soggetto, che si trova sottoposto a una azione o impressione esterna e ne subisce l'effetto sia nel fisico sia nell'animo”.<br />Quindi, se è vero che passione indica passività, ed è il contrario dell'azione, allora non dobbiamo cercarla ma dobbiamo essere passivi e ricettivi e aspettare di essere investiti da questa passione, e l'unico modo per essere investiti dalla passione è provare nuove cose, provare cose diverse e vedere se dentro di noi scatta qualcosa.<br />E proprio il fare delle cose mette in moto la magia: incominciamo a fare qualcosa, e, facendola, diventiamo un po’ più bravi se abbiamo un minimo di talento. Diventando più bravi traiamo maggiore soddisfazione da quello che facciamo. Traendo più soddisfazione da quello che facciamo continuiamo a fare questa cosa e diventiamo sempre più bravi e quindi mettiamo in moto un circolo virtuoso punto<br />Ed è proprio qui che talento e passione vanno mano nella mano pur essendo diversi: entrambi possiamo scoprirli grazie a degli input esterni, ma mentre il talento nasce da dentro, la passione nasce da fuori, nasce dall'essere passivi agli input esterni. <br />E la magia succede nel momento in cui talento e passione si incrociano. E’ quello che Ken Robinson chiama l’elemento: “l’elemento è il punto di incontro tra l'attitudine naturale e la passione personale”. <br />Il discorso del talento vale sicuramente un po’più di approfondimento, e qui se sei interessato, troverai qualche informazione in più.<br />Poi, oltretutto, cioè anche un altro mito riguardo la passione cioè il pensare che la passione debba essere sempre e solo necessariamente qualcosa che ci arde dentro, qualcosa che non ci fa dormire la notte.<br />A volte, la passione si manifesta in modi molto più sottili, quasi intimi. Ho come la sensazione che questa immagine della esplosione della passione sia semplicemente prevalente rispetto all'altra perché l'esplosione, appunto, è un'immagine più forte che fa passare...]]></itunes:summary><itunes:duration>350</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Spunti Interessanti maggio 2021</title><link>https://www.spreaker.com/episode/spunti-interessanti-maggio-2021--44777723</link><description><![CDATA[Volevo condividere con te alcuni spunti interessanti che ho trovato questo mese e che ho usato come riflessioni per alcuni dei video che ho pubblicato nell’ultimo periodo, e , per ognuno di questi troverai anche un link in descrizione. <br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/alcuni-spunti-interessanti-maggio-2021/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/alcuni-spunti-interessanti-maggio-2021/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />00:00 - Intro<br /><br />00:33 - Piccole abitudini per grandi cambiamenti. Trasforma la tua vita un piccolo passo per volta: <a href="https://www.amazon.it/Piccole-abitudini-cambiamenti-Trasforma-piccolo/dp/8851172412" rel="noopener">https://www.amazon.it/Piccole-abitudini-cambiamenti-Trasforma-piccolo/dp/8851172412</a><br /><br />01:30 L'ostacolo è la via: <a href="https://www.amazon.it/Obstacle-Way-ancient-adversity-opportunity/dp/1781251495/" rel="noopener">https://www.amazon.it/Obstacle-Way-ancient-adversity-opportunity/dp/1781251495/</a><br /><br />02:20 Osare in grande. Come il coraggio della vulnerabilità trasforma la nostra vita in famiglia, in amore e sul posto di lavoro: <a href="https://www.amazon.it/grande-coraggio-vulnerabilit%C3%A0-trasforma-famiglia/dp/8867760068/" rel="noopener">https://www.amazon.it/grande-coraggio-vulnerabilit%C3%A0-trasforma-famiglia/dp/8867760068/</a><br /><br />03:10 L'ingannevole paura di non essere all'altezza: <a href="https://www.amazon.it/Lingannevole-allaltezza-Strategie-riconoscere-proprio/dp/8833314618/" rel="noopener">https://www.amazon.it/Lingannevole-allaltezza-Strategie-riconoscere-proprio/dp/8833314618/</a><br /><br />04: 00 TED - il potere della vulnerabilità: <a href="https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it" rel="noopener">https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it</a><br /><br />04: 20 TED -  Il raggiungimento degli obiettivi: <a href="https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it" rel="noopener">https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it</a><br /><br />04:30 - Outro]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44777723</guid><pubDate>Tue, 20 Jul 2021 20:51:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44777723/spunti_interessanti_maggio_2021.mp3" length="5917883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Volevo condividere con te alcuni spunti interessanti che ho trovato questo mese e che ho usato come riflessioni per alcuni dei video che ho pubblicato nell’ultimo periodo, e , per ognuno di questi troverai anche un link in descrizione. 

🔔 Iscriviti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Volevo condividere con te alcuni spunti interessanti che ho trovato questo mese e che ho usato come riflessioni per alcuni dei video che ho pubblicato nell’ultimo periodo, e , per ognuno di questi troverai anche un link in descrizione. <br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/alcuni-spunti-interessanti-maggio-2021/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/alcuni-spunti-interessanti-maggio-2021/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />00:00 - Intro<br /><br />00:33 - Piccole abitudini per grandi cambiamenti. Trasforma la tua vita un piccolo passo per volta: <a href="https://www.amazon.it/Piccole-abitudini-cambiamenti-Trasforma-piccolo/dp/8851172412" rel="noopener">https://www.amazon.it/Piccole-abitudini-cambiamenti-Trasforma-piccolo/dp/8851172412</a><br /><br />01:30 L'ostacolo è la via: <a href="https://www.amazon.it/Obstacle-Way-ancient-adversity-opportunity/dp/1781251495/" rel="noopener">https://www.amazon.it/Obstacle-Way-ancient-adversity-opportunity/dp/1781251495/</a><br /><br />02:20 Osare in grande. Come il coraggio della vulnerabilità trasforma la nostra vita in famiglia, in amore e sul posto di lavoro: <a href="https://www.amazon.it/grande-coraggio-vulnerabilit%C3%A0-trasforma-famiglia/dp/8867760068/" rel="noopener">https://www.amazon.it/grande-coraggio-vulnerabilit%C3%A0-trasforma-famiglia/dp/8867760068/</a><br /><br />03:10 L'ingannevole paura di non essere all'altezza: <a href="https://www.amazon.it/Lingannevole-allaltezza-Strategie-riconoscere-proprio/dp/8833314618/" rel="noopener">https://www.amazon.it/Lingannevole-allaltezza-Strategie-riconoscere-proprio/dp/8833314618/</a><br /><br />04: 00 TED - il potere della vulnerabilità: <a href="https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it" rel="noopener">https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it</a><br /><br />04: 20 TED -  Il raggiungimento degli obiettivi: <a href="https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it" rel="noopener">https://www.ted.com/talks/brene_brown_the_power_of_vulnerability?language=it</a><br /><br />04:30 - Outro]]></itunes:summary><itunes:duration>370</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pratica Deliberata: diventare dei fuoriclasse anche senza talento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pratica-deliberata-diventare-dei-fuoriclasse-anche-senza-talento--44554242</link><description><![CDATA[Vuoi scoprire come puoi migliorare le tue performance?<br />In questo video ti spiegherò cos'è la pratica deliberata e come può esserti utile nelle tue attività quotidiane.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:47 – La teoria delle 10.000 ore è vera? <br />2:50–  Come migliorare per DAVVERO?<br />3:07 – Cos'è la pratica deliberata <br />3:36 – Come funziona la pratica deliberata<br />9:56 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/pratica-deliberata-conta-piu-di-talento" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/pratica-deliberata-conta-piu-di-talento</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Uno dei miti più duri a morire, secondo me, è che ci sono persone che nascono con una capacità innata, fuori dal comune di fare alcune cose, sono quelle persone che noi diciamo che hanno talento.<br /><br />E vabbè, lo sai già dove voglio andare a parare: non è così! Certo, ci sono quelli che fanno delle cose pazzesche, senza alcuno sforzo, ma la stragrande maggioranza delle persone, anche quelle che noi ammiriamo di più, devono lavorare duramente per diventare effettivamente bravi.<br /><br />Come? Beh, è quello che vedremo oggi.<br /><br />Ok, abbiamo questa idea fissa del talento. O ce l’hai o non ce l’hai. Un po’ una questione di culo! Ma quando vediamo dei talenti superfighi alla TV o su Youtube, quello che non vediamo è tutto il mazzo che si sono fatti prima, e non lo vediamo perché il mazzo è noisoso, il mazzo non fa notizia, ma è molto più importante dell’”esserci nato”. Come si dice "non c'è gloria nella pratica, ma non c'è gloria senza pratica ".<br /><br />Ed è importante non perché lo dico io, ma perché la pratica influisce fisicamente sia sul cervello che sul sistema nervoso, crea sostanze nel corpo che ci aiutano ad apprendere meglio, più velocemente, e a ritenere più allungo le informazioni.<br /><br />Per molto tempo, ho sentito parlare della teoria delle 10.000 ore di pratica, per cui, per diventare veramente bravi a fare qualcosa, dobbiamo impiegare circa 10000 ore del nostro tempo a fare pratica.<br /><br />Chissà, magari è anche vero, però si lascia fuori una cosa. Ti faccio un esempio: quando iniziamo un nuovo lavoro di cui non abbiamo nessuna esperienza, passiamo più o meno i primi 2 anni a imparare tutte le cose principali per fare quel lavoro.<br /><br />Solo che poi, dopo un paio d'anni, smettiamo di imparare, diventiamo bravini e diciamo "ma sì dai, va bene così" e quindi pur facendo sempre la stessa cosa, magari per 10.000 ore, non miglioriamo più.<br /><br />E allora, se né la ripetizione nè il talento distinguono i migliori da tutti gli altri, allora dov'è il trucco? Il trucco, sta nella motivazione, nell’essere coscienti di quello che vogliamo migliorare, e sapere che cosa fare per migliorarlo, cioè nella “pratica deliberata”.<br /><br />Beyoncé, ad esempio, dopo ogni concerto, studia la sua performance e quella dei suoi ballerini e musicisti e cerca di capire dove migliorare per la volta successiva.<br /><br />Ma come funziona la pratica deliberata?<br /><br />Anzitutto dobbiamo essere consapevoli che ci sono due stati: uno stato di apprendimento, e uno stato di performance.<br /><br />Lo stato di pratica è fatto apposta per imparare facendo, per migliorare aspetti su cui sappiamo di dover migliorare e qui ci possiamo permettere di fare errori. <br />Nello stato di performance, invece, dobbiamo fare qualcosa, al meglio delle nostre capacità, facendo il meno errori possibile.<br /><br />Il problema è che spesso stiamo molto più nello stato di performance che nello stato di pratica, quindi continuiamo a fare le stesse cose che già ci vengono bene perchè fare le cose che sappiamo fare ci fa sentire tranquilli e al sicuro; invece, fare le cose che non sappiamo fare ci fa sentire a disagio e non cia piace sentirci così…in piu la pratica è pure noiosa.<br /><br /><br />Quando siamo in modalità “apprendimento” dobbiamo imparare a osservare, dobbiamo voler migliorare e dobbiamo sapere come migliorare. Facile!<br /><br />Imparare a osservare, vuol dire essere capaci di valutare dove migliorare, imparare a riconoscere quelle aree che sappiamo non essere il nostro forte, o che magari ci bloccano.<br /><br />Ti faccio un esempio: quando suonavo la chitarra, il mio insegnante, mi faceva degli spiegoni sul fatto che tutta la muscolatura doveva essere rilassata, e per spiegarmi questo mi raccontava di un suo studente che, osservandosi, appunto, aveva scoperto che quando suonava tendeva a stringere le mascelle e quindi irrigidirsi, e questo irrigidimento si trasferiva poi anche nella performance perché la sua performance era appunto rigida. Problema che poi ha risolto con un trucchetto geniale che poi ti rivelerò alla fine.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44554242</guid><pubDate>Tue, 20 Jul 2021 20:49:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44554242/pratica_deliberata_ok.mp3" length="9776900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Vuoi scoprire come puoi migliorare le tue performance?
In questo video ti spiegherò cos'è la pratica deliberata e come può esserti utile nelle tue attività quotidiane.

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 - Intro 
1:47 – La teoria delle 10.000 ore è vera?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vuoi scoprire come puoi migliorare le tue performance?<br />In questo video ti spiegherò cos'è la pratica deliberata e come può esserti utile nelle tue attività quotidiane.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:47 – La teoria delle 10.000 ore è vera? <br />2:50–  Come migliorare per DAVVERO?<br />3:07 – Cos'è la pratica deliberata <br />3:36 – Come funziona la pratica deliberata<br />9:56 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/pratica-deliberata-conta-piu-di-talento" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/pratica-deliberata-conta-piu-di-talento</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Uno dei miti più duri a morire, secondo me, è che ci sono persone che nascono con una capacità innata, fuori dal comune di fare alcune cose, sono quelle persone che noi diciamo che hanno talento.<br /><br />E vabbè, lo sai già dove voglio andare a parare: non è così! Certo, ci sono quelli che fanno delle cose pazzesche, senza alcuno sforzo, ma la stragrande maggioranza delle persone, anche quelle che noi ammiriamo di più, devono lavorare duramente per diventare effettivamente bravi.<br /><br />Come? Beh, è quello che vedremo oggi.<br /><br />Ok, abbiamo questa idea fissa del talento. O ce l’hai o non ce l’hai. Un po’ una questione di culo! Ma quando vediamo dei talenti superfighi alla TV o su Youtube, quello che non vediamo è tutto il mazzo che si sono fatti prima, e non lo vediamo perché il mazzo è noisoso, il mazzo non fa notizia, ma è molto più importante dell’”esserci nato”. Come si dice "non c'è gloria nella pratica, ma non c'è gloria senza pratica ".<br /><br />Ed è importante non perché lo dico io, ma perché la pratica influisce fisicamente sia sul cervello che sul sistema nervoso, crea sostanze nel corpo che ci aiutano ad apprendere meglio, più velocemente, e a ritenere più allungo le informazioni.<br /><br />Per molto tempo, ho sentito parlare della teoria delle 10.000 ore di pratica, per cui, per diventare veramente bravi a fare qualcosa, dobbiamo impiegare circa 10000 ore del nostro tempo a fare pratica.<br /><br />Chissà, magari è anche vero, però si lascia fuori una cosa. Ti faccio un esempio: quando iniziamo un nuovo lavoro di cui non abbiamo nessuna esperienza, passiamo più o meno i primi 2 anni a imparare tutte le cose principali per fare quel lavoro.<br /><br />Solo che poi, dopo un paio d'anni, smettiamo di imparare, diventiamo bravini e diciamo "ma sì dai, va bene così" e quindi pur facendo sempre la stessa cosa, magari per 10.000 ore, non miglioriamo più.<br /><br />E allora, se né la ripetizione nè il talento distinguono i migliori da tutti gli altri, allora dov'è il trucco? Il trucco, sta nella motivazione, nell’essere coscienti di quello che vogliamo migliorare, e sapere che cosa fare per migliorarlo, cioè nella “pratica deliberata”.<br /><br />Beyoncé, ad esempio, dopo ogni concerto, studia la sua performance e quella dei suoi ballerini e musicisti e cerca di capire dove migliorare per la volta successiva.<br /><br />Ma come funziona la pratica deliberata?<br /><br />Anzitutto dobbiamo essere consapevoli che ci sono due stati: uno stato di apprendimento, e uno stato di performance.<br /><br />Lo stato di pratica è fatto apposta per imparare facendo, per migliorare aspetti su cui sappiamo di dover...]]></itunes:summary><itunes:duration>611</itunes:duration><itunes:keywords>deliberata,pratica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cambiare Lavoro a 40 Anni Ansia e Paura sono Normali e Possono Essere Nostre Alleate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cambiare-lavoro-a-40-anni-ansia-e-paura-sono-normali-e-possono-essere-nostre-alleate--44554243</link><description><![CDATA[Se hai tra i 30 e i 40 anni e devi o vuoi cambiare lavoro e sei in ansia, beh è normale ma superarla è possibile. come? È quello che guarderemo in questa puntata.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:14 – Smettiamo di pre-occuparci<br />2:04 – FARE FARE FARE!<br />3:22 – Un'altra possibilità<br />4:08 – Perdonarci<br />5:27 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/cambio-lavoro-a-40-anni" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/cambio-lavoro-a-40-anni</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione <br /><br />Vivere il cambiamento di lavoro senza ansia, o perlomeno sapendola gestire, ci permette di vivere questo momento delicato nel miglior modo possibile e io ti vorrei proporre 4 modi per contenere un po’ quest’ansia, ma comunque, sul mio sito linkato in descrizione troverai tutti gli spunti che ho trovato utili sul l'argomento, anche quelli di cui non parlo qui, per cui se sei interessato all'argomento ti invito anche a leggere l'articolo linkato. <br />La prima cosa è capire che il l'ansia viene dalla anticipazione di qualcosa che deve ancora accadere. Ci sono cose che potrebbero accadere in futuro e sulle quali noi non avremo alcun controllo, e ci sono cose sulle quali noi potremmo fare qualcosa. Sulle prime, quelle su cui noi non potremo fare nulla, beh, se ci pensiamo, tutto sommato andare in ansia per una cosa Che potrebbe non succedere oppure non succedere come c'è la immaginiamo noi e uno spreco di risorse e di energie e , letteralmente non serve a niente, Quindi, in questi casi, è sempre bene cercare di tirarci fuori da questo futuro immaginato e riportarci al presente per trovare delle soluzioni per affrontare quelle cose su cui effettivamente abbiamo controllo e questo, ci porta al secondo punto.<br />La seconda cosa che voglio condividere con te perché mi ha aiutato in questa difficile fase che io ho vissuto a cavallo tra i 30 e i 40 anni è quella di FARE. Fare qualcosa ci permette di tirarci fuori dalla nostra testa, quindi interrompere i nostri pensieri che ci deprimono e anzi ci fa sentire  meglio, perché c dà la sensazione di esserci messi sulla strada giusta Ci fa sentire attivi e ci dà la sensazione di aver preso la nostra vita in mano, che è una cosa importantissima soprattutto in un momento in cui ci sentiamo che Il mondo esterno non ci dà risposte, o perlomeno non ci dà le risposte che noi vorremmo, per cui è un po’ come un modo di dire “fanculo, io vado dritto per la mia strada” che è sicuramente un modo positivo e costruttivo di sentirsi, soprattutto in un momento così.<br />La terza cosa è approfittare di questo momento di cambiamento per fermarci a pensare a quale lavoro vorremmo realmente fare. se sei interessato a questo argomento, ti invito a cliccare sul video che trovi linkato qui in alto, in cui parlo proprio di alcuni consigli su come trovare un lavoro che sia effettivamente in linea con noi. Non sto qui a rivedere il processo che ho spiegato in maniera dettagliata nell'altro video, ma comunque per adesso, secondo me è sufficiente Fare una specie di cambio di mentalità che ci permetta di passare da un sentirsi scazzati e anziati e tristi, al sentirsi di essere tutto sommato nella posizione per poter, finalmente, dedicarci al lavoro che vorremmo in realtà fare e che forse, fino a questo momento, non ci siamo dati la possibilità di esplorare. <br />E questo ci porta al quarto punto che è perdonarci. Io, come tutti quelli che hanno sofferto e soffrono di ansia, ho pensato spesso al passato, a ciò che ho sbagliato, alle preoccupazioni e, in linea di massima mi crogiola wow nel mio sentirmi ******** In questo video di Ted ho trovato un' analogia interessante: pensa un po' se avessi un amico che costantemente ti ricorda tutte le ****** che hai fatto nella tua vita, tutto quello che hai fatto di sbagliato. molto probabilmente lo manderesti a quel paese. Ecco tendiamo, quando siamo presi dall' ansia e dalle preoccupazioni a comportarci esattamente così con noi stessi per tutto il giorno, tutti i Giorni. Non esattamente un modo per essere in pace con noi stessi, che è sicuramente un requisito imprescindibile per smettere di ansia Arci. Forse questo è anche il momento di imparare a perdonarci, imparare a dire “e vabbè, e andata così In quel momento ho fatto quell’errore, ma l'ho fatto perché non ero pronto per fare di meglio“.<br />Capisco bene che cambiare lavoro a 35 40 anni sia una cosa stressante e che mette un sacco di ansia perché ci fa sentire in colpa, inadeguati alla nostra età e al ruolo che probabilmente dobbiamo ricoprire, ossia quello di adulto e/o genitore. <br />Per adesso ciao e a presto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44554243</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2021 15:59:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44554243/cambiare_lavoro_a_40_anni_ansia_e_paura_sono_normali_e_possono_essere_nostre_alleate.mp3" length="15582700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Se hai tra i 30 e i 40 anni e devi o vuoi cambiare lavoro e sei in ansia, beh è normale ma superarla è possibile. come? È quello che guarderemo in questa puntata.

⁉️  Di cosa parleremo?
00:00 - Intro 
1:14 – Smettiamo di pre-occuparci
2:04 – FARE...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se hai tra i 30 e i 40 anni e devi o vuoi cambiare lavoro e sei in ansia, beh è normale ma superarla è possibile. come? È quello che guarderemo in questa puntata.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:14 – Smettiamo di pre-occuparci<br />2:04 – FARE FARE FARE!<br />3:22 – Un'altra possibilità<br />4:08 – Perdonarci<br />5:27 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/cambio-lavoro-a-40-anni" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/cambio-lavoro-a-40-anni</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione <br /><br />Vivere il cambiamento di lavoro senza ansia, o perlomeno sapendola gestire, ci permette di vivere questo momento delicato nel miglior modo possibile e io ti vorrei proporre 4 modi per contenere un po’ quest’ansia, ma comunque, sul mio sito linkato in descrizione troverai tutti gli spunti che ho trovato utili sul l'argomento, anche quelli di cui non parlo qui, per cui se sei interessato all'argomento ti invito anche a leggere l'articolo linkato. <br />La prima cosa è capire che il l'ansia viene dalla anticipazione di qualcosa che deve ancora accadere. Ci sono cose che potrebbero accadere in futuro e sulle quali noi non avremo alcun controllo, e ci sono cose sulle quali noi potremmo fare qualcosa. Sulle prime, quelle su cui noi non potremo fare nulla, beh, se ci pensiamo, tutto sommato andare in ansia per una cosa Che potrebbe non succedere oppure non succedere come c'è la immaginiamo noi e uno spreco di risorse e di energie e , letteralmente non serve a niente, Quindi, in questi casi, è sempre bene cercare di tirarci fuori da questo futuro immaginato e riportarci al presente per trovare delle soluzioni per affrontare quelle cose su cui effettivamente abbiamo controllo e questo, ci porta al secondo punto.<br />La seconda cosa che voglio condividere con te perché mi ha aiutato in questa difficile fase che io ho vissuto a cavallo tra i 30 e i 40 anni è quella di FARE. Fare qualcosa ci permette di tirarci fuori dalla nostra testa, quindi interrompere i nostri pensieri che ci deprimono e anzi ci fa sentire  meglio, perché c dà la sensazione di esserci messi sulla strada giusta Ci fa sentire attivi e ci dà la sensazione di aver preso la nostra vita in mano, che è una cosa importantissima soprattutto in un momento in cui ci sentiamo che Il mondo esterno non ci dà risposte, o perlomeno non ci dà le risposte che noi vorremmo, per cui è un po’ come un modo di dire “fanculo, io vado dritto per la mia strada” che è sicuramente un modo positivo e costruttivo di sentirsi, soprattutto in un momento così.<br />La terza cosa è approfittare di questo momento di cambiamento per fermarci a pensare a quale lavoro vorremmo realmente fare. se sei interessato a questo argomento, ti invito a cliccare sul video che trovi linkato qui in alto, in cui parlo proprio di alcuni consigli su come trovare un lavoro che sia effettivamente in linea con noi. Non sto qui a rivedere il processo che ho spiegato in maniera dettagliata nell'altro video, ma comunque per adesso, secondo me è sufficiente Fare una specie di cambio di mentalità che ci permetta di passare da un sentirsi scazzati e anziati e tristi, al sentirsi di essere tutto sommato nella posizione per poter, finalmente, dedicarci al lavoro che vorremmo in realtà fare e che forse, fino a questo momento, non ci siamo dati la possibilità di esplorare. <br />E questo ci porta al quarto punto che è perdonarci. Io, come tutti quelli che hanno sofferto e soffrono di ansia, ho pensato spesso al...]]></itunes:summary><itunes:duration>390</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Multipod: che cosa vuol dire essere multipotenziale nel mondo del lavoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/multipod-che-cosa-vuol-dire-essere-multipotenziale-nel-mondo-del-lavoro--45596967</link><description><![CDATA[🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Multipod: che cosa vuol dire essere multipotenziale nel mondo del lavoro  Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/multipod-multipotenziale-lavoro" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/multipod-multipotenziale-lavoro</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />Che cosa hanno in comune Leonardo da Vinci, Benjamin Franklin, Cleopatra, Newton e Bruce Dickinson (il cantante degli Iron Maiden)? Erano e sono tutti multipod, o multi potenziali. Ma cosa vuol dire essere multi potenziali, soprattutto nel mondo del lavoro di oggi? <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Non so tu, ma spesso ho sentito dire che per fare il lavoro dei sogni bisogna trovare la propria passione e, in qualche modo, trasformare questa passione in un lavoro. Tutto giusto, per carità, il problema e che: A) non è che tutti abbiamo UNA passione ben chiara e definita e B) non tutte le passioni sono monetizzabili.<br />Quello su cui vorrei concentrarmi qui è il primo punto, cioè “e se io non avessi una passione in particolare, ma ne avessi diverse?”. Se hai diverse passioni e hai il desiderio di trasformare tutte queste passioni in un lavoro, allora molto probabilmente sei un multipod. <br />Un multipotenziale altro non è che una persona che ha diversi interessi magari in ambiti completamente scollegati fra di loro. Il termine multipotenziale o multipod (e ci sono altri 1000 termini per definire la stessa cosa) è una parola portata al grande pubblico da Emily Wapnick, creatrice del blog Puttylike che ha anche ispirato questo TED del 2015.<br />Il problema di noi multi potenziali (mi ci metto anche io) è che questo modo di essere cozza con la norma, secondo cui dobbiamo scegliere una carriera da portare avanti fino alla pensione, e questo lo percepiamo fin da quando siamo piccolissimi quando ci chiedono “che cosa vorresti fare da grande?” (sottintendendo, qual è quell'unico lavoro che vorresti fare quando cresci?), il che inevitabilmente porta ad una risposta singola: l'astronauta, la ballerina, o chi più ne ha più ne metta, ma mai, guarda un po’ l'astronauta-ballerina.<br />Sia chiaro, non c'è niente di sbagliato ad essere una sola cosa, in questo caso o astronauta o ballerina, solo che non siamo fatti tutti allo stesso modo e ci sono persone che hanno bisogno di lavorare su più di una cosa per essere soddisfatte e sentirsi coinvolte nel proprio lavoro.<br />Il fatto di non riuscire a conformarsi alla norma di UN lavoro può provocare stati di ansia, può causare il fatto di sentirsi spesso inadatti al mondo del lavoro, e potrebbe rendere più difficile trovare un lavoro che ci permetta di mantenerci in maniera stabile sul lungo periodo.<br />Quindi, la questione è: come fa un multipotenziale a trovare un lavoro in un mondo che offre la maggior parte delle volte un lavoro (specializzato) per volta?<br />Siccome ciascuno di noi è diverso, e questo è ancora più vero per i multipod, non c'è una strada unica, che è anche un po’ la cosa che dicevo nell'articolo sul trovare il lavoro dei sogni.<br />In linea di massima, comunque, un multipotenziale, per sentirsi soddisfatto, deve avere la possibilità di guadagnare attraverso attività lavorative che siano varie, che abbiano un senso al di là del denaro guadagnato e che appunto forniscano entrate sufficienti a mantenersi.<br />Guardando alla mia esperienza e facendo un po’ di ricerca ho isolato quattro modi in cui un multipotenziale può portare dei soldi a casa, soddisfacendo tutte e tre le caratteristiche viste sopra.<br />Essere multipod con l’ombrello<br />Il primo modo potremmo chiamarlo “ombrello” che consiste nel raggruppare, mettendo quindi sotto un ipotetico ombrello, molti dei nostri interessi cercando di trovare tra di loro una linea comune. E’ quello che proprio Emily Wapnick chiama “business rinascimentale”, cioè un'attività che permette di integrare e usare molti interessi e passioni diversi, mettendoli sotto lo stesso tetto.<br />Mi viene in mente l'esempio di Nerd Fitness, un blog che parla appunto di fitness e benessere, rivolgendosi però ai cosiddetti “nerd” e questo perché Steve Kamb, il creatore di Nerd Fitness, era appassionato sia dell'uno che dell'altro e voleva unire sotto lo stesso ombrello appunto sia il suo essere “nerd” che il suo essere appassionato di fitness.<br />Chiaramente, non ti sarà sfuggito che “nerd” e “fitness” sono due parole che raramente vanno insieme, ed è proprio qui che sta la forza dell'idea.<br />Il multipotenziale con il trattino<br />Il secondo modo è quello del “trattino” cioè astronauta-ballerina, ingegnere-pittore, musicista-pilota di aereo (ecco perché parlavo del cantante degli Iron maiden che è sia uno che l’altro). In questo caso si affianca una professione ad un'altra non mischiandole, anche se parlando di multi potenziali ci potrebbe essere anche questa possibilità e, naturalmente, il tempo da dedicare ad una professione e all'altra può variare. <br />Si può dare libero sfogo al nostro essere multipod lavorando metà giornata sulla professione A, e nell'altra metà della giornata sulla professione B, oppure per un periodo di tempo sulla professione A e poi per un altro periodo di tempo sulla professione B, per poi ritornare di nuovo alla professione A così via.<br />Il trucco sta nel trovare un modo che vada bene per noi e ci permetta di essere soddisfatti.<br />L’approccio Freddy Mercury<br />Il terzo modo è l'approccio “Freddie Mercury” che consiste nel dedicare parte del tempo ad un lavoro “comune” stabile e magari ben pagato, che magari non è il massimo ma che ci lascia tempo a sufficienza da dedicare alle altre nostre attività, da cui traiamo più soddisfazione. <br />Chiaramente, questo approccio come appunto nel caso di Freddie Mercury che per mantenersi i primi periodi lavorava come magazziniere in un aeroporto, può anche essere temporaneo fintanto che la professione che ci dà più soddisfazione non diventa abbastanza stabile da poterci dedicare più tempo, energie e risorse.<br />Il principiante seriale<br />Il quarto modo è quello del “principiante seriale”, cioè si incomincia un lavoro che ci appassiona un sacco, però poi col tempo, una volta che siamo diventati bravini, questo lavoro perde di interesse e di appeal, e allora lo lasciamo perdere e troviamo un altro lavoro che ci appassiona, ci interessa, ci consuma. E via così, di nuovo con un altro lavoro, e poi un altro e poi un altro ancora, il che ovviamente ci obbliga tutte le volte ad iniziare da zero o quasi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45596967</guid><pubDate>Tue, 06 Jul 2021 14:54:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45596967/multipotenziale.mp3" length="7789824" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>🔔 Iscriviti al mio canale: http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1

🌍 Multipod: che cosa vuol dire essere multipotenziale nel mondo del lavoro  Visita il sito:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Multipod: che cosa vuol dire essere multipotenziale nel mondo del lavoro  Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/multipod-multipotenziale-lavoro" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/multipod-multipotenziale-lavoro</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />Che cosa hanno in comune Leonardo da Vinci, Benjamin Franklin, Cleopatra, Newton e Bruce Dickinson (il cantante degli Iron Maiden)? Erano e sono tutti multipod, o multi potenziali. Ma cosa vuol dire essere multi potenziali, soprattutto nel mondo del lavoro di oggi? <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Non so tu, ma spesso ho sentito dire che per fare il lavoro dei sogni bisogna trovare la propria passione e, in qualche modo, trasformare questa passione in un lavoro. Tutto giusto, per carità, il problema e che: A) non è che tutti abbiamo UNA passione ben chiara e definita e B) non tutte le passioni sono monetizzabili.<br />Quello su cui vorrei concentrarmi qui è il primo punto, cioè “e se io non avessi una passione in particolare, ma ne avessi diverse?”. Se hai diverse passioni e hai il desiderio di trasformare tutte queste passioni in un lavoro, allora molto probabilmente sei un multipod. <br />Un multipotenziale altro non è che una persona che ha diversi interessi magari in ambiti completamente scollegati fra di loro. Il termine multipotenziale o multipod (e ci sono altri 1000 termini per definire la stessa cosa) è una parola portata al grande pubblico da Emily Wapnick, creatrice del blog Puttylike che ha anche ispirato questo TED del 2015.<br />Il problema di noi multi potenziali (mi ci metto anche io) è che questo modo di essere cozza con la norma, secondo cui dobbiamo scegliere una carriera da portare avanti fino alla pensione, e questo lo percepiamo fin da quando siamo piccolissimi quando ci chiedono “che cosa vorresti fare da grande?” (sottintendendo, qual è quell'unico lavoro che vorresti fare quando cresci?), il che inevitabilmente porta ad una risposta singola: l'astronauta, la ballerina, o chi più ne ha più ne metta, ma mai, guarda un po’ l'astronauta-ballerina.<br />Sia chiaro, non c'è niente di sbagliato ad essere una sola cosa, in questo caso o astronauta o ballerina, solo che non siamo fatti tutti allo stesso modo e ci sono persone che hanno bisogno di lavorare su più di una cosa per essere soddisfatte e sentirsi coinvolte nel proprio lavoro.<br />Il fatto di non riuscire a conformarsi alla norma di UN lavoro può provocare stati di ansia, può causare il fatto di sentirsi spesso inadatti al mondo del lavoro, e potrebbe rendere più difficile trovare un lavoro che ci permetta di mantenerci in maniera stabile sul lungo periodo.<br />Quindi, la questione è: come fa un multipotenziale a trovare un lavoro in un mondo che offre la maggior parte delle volte un lavoro (specializzato) per volta?<br />Siccome ciascuno di noi è diverso, e questo è ancora più vero per i multipod, non c'è una strada unica, che è anche un po’ la cosa che dicevo nell'articolo sul trovare il lavoro dei sogni.<br />In linea di massima, comunque, un multipotenziale, per sentirsi soddisfatto, deve avere la possibilità di guadagnare attraverso attività lavorative che siano varie, che abbiano un senso al di là del denaro guadagnato e che appunto forniscano entrate sufficienti a mantenersi.<br />Guardando alla mia esperienza e facendo un po’ di...]]></itunes:summary><itunes:duration>325</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Spunti Giugno 2021</title><link>https://www.spreaker.com/episode/spunti-giugno-2021--45377094</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45377094</guid><pubDate>Fri, 25 Jun 2021 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45377094/spunti_giugno_2021.mp3" length="6677568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:duration>279</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Creatività e Pensiero Divergente: come svilupparli per essere più creativi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/creativita-e-pensiero-divergente-come-svilupparli-per-essere-piu-creativi--45324827</link><description><![CDATA[Creatività e pensiero divergente sono due facce della stessa medaglia e uno può aiutare l’altro, ma la questione è “come”?. E’ proprio quello che vedremo qui 😊<br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:28 Cos’è il pensiero divergente<br />1:47 Pensiero Convergente Vs. Pensiero Divergente<br />3:20 Come usare pensiero divergente e convergente<br />6:00 Come farsi venire un sacco di idee<br />7:13 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/creativita-e-pensiero-divergente" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/creativita-e-pensiero-divergente</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />La creatività è un po' come guardare il mondo attraverso un caleidoscopio. Guardiamo un gruppo di elementi, gli stessi elementi che anche gli altri guardano, ma poi ri assembliamo questi pezzettini galleggianti in nuove forme e possibilità. Rosabeth Kanter<br />In questo momento storico, in cui la pandemia da COVID-19 ha praticamente fermato tantissime attività lavorative, tutte le persone che da un giorno all'altro si sono ritrovate senza avere la possibilità di lavorare virgola in qualche modo hanno dovuto mettere in moto la loro creatività per trovare modi in cui sostenersi, utilizzando magari senza volerlo il pensiero divergente. <br />Ti ricordo che in questo video ho inserito solamente alcune cose di quello che ho trovato nelle mie ricerche, ma puoi trovare anche la versione più completa nell'articolo del blog linkato in descrizione.<br />Quando cerchiamo soluzioni, strade e risposte che non hanno un'unica soluzione, come in questo caso trovare nuovi modi per guadagnare qualcosa, allora stiamo utilizzando il pensiero divergente. Il pensiero divergente (o produttivo) è proprio quel tipo di pensiero che cerca nuove direzioni, alla ricerca di nuove idee, ed è proprio in questo senso che il pensiero divergente e la creatività vanno insieme, perché entrambe cercano di creare possibilità che prima non esistevano.<br />Nel pensiero convergente, la creatività non è importante, perché ci muoviamo all'interno di confini, regole e situazioni ben definite, usiamo la logica. Invece il pensiero divergente e quello che utilizziamo quando risolviamo problemi astratti che possono avere diverse risposte, soluzioni e risultati. Il pensiero divergente è il pensiero creativo.<br />Ad esempio, pensare ad un mattone come un pezzo per costruire una casa e pensiero convergente, pensarlo come a un fermaporta e pensiero divergente.<br />Il pensiero divergente e come creare una rete di idee indipendenti, il pensiero convergente è sistematico e organizzato. Il pensiero divergente e come fare una lista, il pensiero convergente e fare una scelta. Il pensiero divergente è flessibile, il pensiero convergente è più concentrato.<br />Ma quindi, visti così, pensiero divergente e convergente sembrano competere l'uno contro l'altro e, dipendentemente dai punti di vista, uno magari è anche meglio dell'altro. Ma piuttosto che vederli come alternative, si possono anche vedere come complementari.<br />Facciamo l'esempio della respirazione: dobbiamo prima inspirare e poi espirare ,  non possiamo fare entrambe le cose insieme. Con il pensiero divergente e convergente è un po’ la stessa cosa. <br />La maggior parte di noi non inspira ed espira allo stesso tempo, ma purtroppo quello che spesso facciamo e cercare di utilizzare il pensiero divergente e convergente allo stesso tempo, cioè ci facciamo venire delle idee (pensiero divergente) e poi subito dopo le valutiamo (pensiero convergente).<br />qui quindi la soluzione è molto semplice: Dobbiamo, per così dire sospendere temporaneamente il giudizio fino a che non abbiamo una lista abbastanza lunga di idee tra cui scegliere ed allora ,  e solo allora, possiamo riaccendere il giudizio e allora fare una valutazione.<br />Come in tante cose, usare il pensiero divergente è più che altro una questione di pratica ,  e allora vediamo come praticare il pensiero divergente.<br />La prima cosa da fare è mettere in pausa il nostro giudizio.<br />La seconda cosa da fare è darsi qualche minuto di tempo ,  che so ad esempio 5 10 minuti e in questo lasso di tempo generare il più alto numero di idee possibile, ricordandosi sempre di non giudicare quello che ci viene in mente. Quello che arriva, arriva, ok? Niente giudizi!<br />È importante generare un alto numero di idee, perché dopo un po si esce dalle idee più superficiali che ci arrivano più velocemente e anche se dopo un po ci arrivano idee completamente fuori di testa ,  non è detto che queste nello specifico debbano funzionare o debbano essere le idee definitive, ma in queste idee completamente folli ci potrebbe essere il seme per qualche altra idea realizzabile che invece potrebbe anche funzionare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45324827</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2021 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45324827/pensiero_divegrente_mp.mp3" length="11120832" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Creatività e pensiero divergente sono due facce della stessa medaglia e uno può aiutare l’altro, ma la questione è “come”?. E’ proprio quello che vedremo qui 😊
⁉️  Di cosa parleremo?
00:00 - Intro 
1:28 Cos’è il pensiero divergente
1:47 Pensiero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Creatività e pensiero divergente sono due facce della stessa medaglia e uno può aiutare l’altro, ma la questione è “come”?. E’ proprio quello che vedremo qui 😊<br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 - Intro <br />1:28 Cos’è il pensiero divergente<br />1:47 Pensiero Convergente Vs. Pensiero Divergente<br />3:20 Come usare pensiero divergente e convergente<br />6:00 Come farsi venire un sacco di idee<br />7:13 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/creativita-e-pensiero-divergente" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/creativita-e-pensiero-divergente</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />La creatività è un po' come guardare il mondo attraverso un caleidoscopio. Guardiamo un gruppo di elementi, gli stessi elementi che anche gli altri guardano, ma poi ri assembliamo questi pezzettini galleggianti in nuove forme e possibilità. Rosabeth Kanter<br />In questo momento storico, in cui la pandemia da COVID-19 ha praticamente fermato tantissime attività lavorative, tutte le persone che da un giorno all'altro si sono ritrovate senza avere la possibilità di lavorare virgola in qualche modo hanno dovuto mettere in moto la loro creatività per trovare modi in cui sostenersi, utilizzando magari senza volerlo il pensiero divergente. <br />Ti ricordo che in questo video ho inserito solamente alcune cose di quello che ho trovato nelle mie ricerche, ma puoi trovare anche la versione più completa nell'articolo del blog linkato in descrizione.<br />Quando cerchiamo soluzioni, strade e risposte che non hanno un'unica soluzione, come in questo caso trovare nuovi modi per guadagnare qualcosa, allora stiamo utilizzando il pensiero divergente. Il pensiero divergente (o produttivo) è proprio quel tipo di pensiero che cerca nuove direzioni, alla ricerca di nuove idee, ed è proprio in questo senso che il pensiero divergente e la creatività vanno insieme, perché entrambe cercano di creare possibilità che prima non esistevano.<br />Nel pensiero convergente, la creatività non è importante, perché ci muoviamo all'interno di confini, regole e situazioni ben definite, usiamo la logica. Invece il pensiero divergente e quello che utilizziamo quando risolviamo problemi astratti che possono avere diverse risposte, soluzioni e risultati. Il pensiero divergente è il pensiero creativo.<br />Ad esempio, pensare ad un mattone come un pezzo per costruire una casa e pensiero convergente, pensarlo come a un fermaporta e pensiero divergente.<br />Il pensiero divergente e come creare una rete di idee indipendenti, il pensiero convergente è sistematico e organizzato. Il pensiero divergente e come fare una lista, il pensiero convergente e fare una scelta. Il pensiero divergente è flessibile, il pensiero convergente è più concentrato.<br />Ma quindi, visti così, pensiero divergente e convergente sembrano competere l'uno contro l'altro e, dipendentemente dai punti di vista, uno magari è anche meglio dell'altro. Ma piuttosto che vederli come alternative, si possono anche vedere come complementari.<br />Facciamo l'esempio della respirazione: dobbiamo prima inspirare e poi espirare ,  non possiamo fare entrambe le cose insieme. Con il pensiero divergente e convergente è un po’ la stessa cosa. <br />La maggior parte di noi non inspira ed espira allo stesso tempo, ma purtroppo quello che spesso facciamo e...]]></itunes:summary><itunes:duration>464</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paura di non essere all'altezza: perché ci viene e come superarla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paura-di-non-essere-all-altezza-perche-ci-viene-e-come-superarla--45248672</link><description><![CDATA[Il non sentirsi abbastanza bravi, o comunque non sentirsi all’altezza è un bel problema, visto che questa è una paura che si mette tra noi e quello che vorremmo realizzare.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:08 – <br />1:38 – <br />2:26 – <br />4:04 – <br />4:32 – <br />6:54 – <br />8:07 – <br />9:02 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-non-essere-abbastanza/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-non-essere-abbastanza/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />In questo momento storico in cui l'apparenza, e il sapersi vendere la fanno da padrona, purtroppo c'è sempre il rischio di non sentirsi abbastanza belli, bravi, intelligenti, e di non sentirsi all'altezza delle situazioni. Ma come fare a superare questa paura di non sentirsi all’altezza? È quello che vedremo in questa puntata ma prima di tutto, sigla!<br /><br /><br />Ho trovato tre cause principali alla base di questa paura, e per ognuna di queste ti offrirò qualche soluzione, e chissà, magari una di queste potrebbe essere proprio quella che fa al caso tuo.<br /><br />Ricorda che qui ho messo solo le parti più succose delle mie ricerche, ma sul blog troverai anche tutte le altre che non ho inserito qui, ma assolutamente non vuol dire che non ti possano essere utili.<br /><br />Incominciamo dalla prima che è il perfezionismo.<br /><br />Ci dobbiamo sentire abbastanza bravi belli, preparati, insomma ci dobbiamo sentire all'altezza prima di metterci effettivamente in gioco. Continuiamo a fare corsi di formazione, controlliamo e ricontrolliamo il nostri progetti prima di consegnarli o rilasciarli al pubblico, vogliamo sempre apparire i migliori in qualunque cosa facciamo e con qualunque persona abbiamo a che fare.<br /><br />Ma come ci togliamo da questo pantanto? Anzitutto dandoci il permesso di essere delle schiappe considerando questo “essere delle schiappe” il primo passo verso il diventare bravi a fare qualcosa. E come diventiamo bravi a fare qualcosa? Facendo esperienza e pratica!<br /><br />Ho fatto tutto un video sul modo migliore per fare pratica, e se sei interessato all'argomento ti consiglio veramente di andarlo a guardare perché potresti trovare degli spunti molto interessanti. in breve, diciamo che con il giusto modo di fare pratica, di esercitarsi, possiamo raggiungere degli altissimi livelli di performance, e quindi, chiaramente con il tempo, sentirci “all’altezza”.<br /><br />E poi un'altro modo per superare questo perfezionismo è quello di avere la forza di dire a un certo punto “vabbè, oh, sai cosa? Va bene così!”. Questo vuol dire sapersi fermare, vuol dire mettere un punto a quello che stiamo facendo e accettare che il mondo veda quello che abbiamo fatto con tutte le imperfezioni del caso. <br /><br />Credo che a un certo punto accettare le imperfezioni delle cose che noi facciamo, sia uno dei modi migliori per accettare le nostre imperfezioni. che ci piaccia o no, siamo imperfetti e quindi quello che facciamo noi è altrettanto imperfetto.<br /><br />La seconda causa che ho trovato è la pressione alla quale ci sottoponiamo. Anche se facciamo un sacco di roba c'è sempre qualcosa che dovremmo o potremmo fare perché appunto sentiamo questa pressione a fare, fare, fare essere, essere, essere.<br /><br />Per quello che è stato il mio vissuto, la soluzione più semplice a questa questione della pressione è stato semplicemente chiedermi “Che cosa succederebbe se non facessi X?”. La risposta, non ti sorprenderà è stata “niente”. <br /><br />Chissà, forse, togliendo un po’ di forza alle nostre paure per il futuro, per quello che potrebbe accadere se non facessimo o non facessimo bene quella determinata cosa, potremmo toglierci anche un po' di pressione e allora, potremmo ridurre ancora un po' la nostra paura di non essere all’altezza. <br /><br />La terza causa è paragonarci agli altri: gli altri sono più bravi, gli altri guadagnano di più, sono più belli etc.. Credo che ci sia sempre qualcuno più bravo o bello di noi. Paragonarci agli altri ci farà sempre sentire da meno.<br /><br />Chiaramente, la soluzione in questo caso è quella di smettere di paragonarci agli altri che lo so, si fa ben prima a dire che a fare. Solo che ti invito a fare una considerazione che ho trovato facendo un po' di ricerca e che mi sembra particolarmente appropriata: <br />noi misuriamo noi stessi con una piccola parte, la parte che noi decidiamo di vedere di qualcun altro; sembra una cosa banale, eppure…]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45248672</guid><pubDate>Fri, 11 Jun 2021 15:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45248672/non_essere_all_altezza.mp3" length="9878400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Il non sentirsi abbastanza bravi, o comunque non sentirsi all’altezza è un bel problema, visto che questa è una paura che si mette tra noi e quello che vorremmo realizzare.

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 - Intro 
1:08 – 
1:38 – 
2:26 – 
4:04 – 
4:32 –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il non sentirsi abbastanza bravi, o comunque non sentirsi all’altezza è un bel problema, visto che questa è una paura che si mette tra noi e quello che vorremmo realizzare.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:08 – <br />1:38 – <br />2:26 – <br />4:04 – <br />4:32 – <br />6:54 – <br />8:07 – <br />9:02 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-non-essere-abbastanza/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/paura-di-non-essere-abbastanza/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />In questo momento storico in cui l'apparenza, e il sapersi vendere la fanno da padrona, purtroppo c'è sempre il rischio di non sentirsi abbastanza belli, bravi, intelligenti, e di non sentirsi all'altezza delle situazioni. Ma come fare a superare questa paura di non sentirsi all’altezza? È quello che vedremo in questa puntata ma prima di tutto, sigla!<br /><br /><br />Ho trovato tre cause principali alla base di questa paura, e per ognuna di queste ti offrirò qualche soluzione, e chissà, magari una di queste potrebbe essere proprio quella che fa al caso tuo.<br /><br />Ricorda che qui ho messo solo le parti più succose delle mie ricerche, ma sul blog troverai anche tutte le altre che non ho inserito qui, ma assolutamente non vuol dire che non ti possano essere utili.<br /><br />Incominciamo dalla prima che è il perfezionismo.<br /><br />Ci dobbiamo sentire abbastanza bravi belli, preparati, insomma ci dobbiamo sentire all'altezza prima di metterci effettivamente in gioco. Continuiamo a fare corsi di formazione, controlliamo e ricontrolliamo il nostri progetti prima di consegnarli o rilasciarli al pubblico, vogliamo sempre apparire i migliori in qualunque cosa facciamo e con qualunque persona abbiamo a che fare.<br /><br />Ma come ci togliamo da questo pantanto? Anzitutto dandoci il permesso di essere delle schiappe considerando questo “essere delle schiappe” il primo passo verso il diventare bravi a fare qualcosa. E come diventiamo bravi a fare qualcosa? Facendo esperienza e pratica!<br /><br />Ho fatto tutto un video sul modo migliore per fare pratica, e se sei interessato all'argomento ti consiglio veramente di andarlo a guardare perché potresti trovare degli spunti molto interessanti. in breve, diciamo che con il giusto modo di fare pratica, di esercitarsi, possiamo raggiungere degli altissimi livelli di performance, e quindi, chiaramente con il tempo, sentirci “all’altezza”.<br /><br />E poi un'altro modo per superare questo perfezionismo è quello di avere la forza di dire a un certo punto “vabbè, oh, sai cosa? Va bene così!”. Questo vuol dire sapersi fermare, vuol dire mettere un punto a quello che stiamo facendo e accettare che il mondo veda quello che abbiamo fatto con tutte le imperfezioni del caso. <br /><br />Credo che a un certo punto accettare le imperfezioni delle cose che noi facciamo, sia uno dei modi migliori per accettare le nostre imperfezioni. che ci piaccia o no, siamo imperfetti e quindi quello che facciamo noi è altrettanto imperfetto.<br /><br />La seconda causa che ho trovato è la pressione alla quale ci sottoponiamo. 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Ma, allora, come facciamo a realizzare gli obiettivi che ci siamo proposti? <br /><br />00:00 - Intro <br />1:08 – <br />1:38 – <br />2:26 – <br />4:04 – <br />4:32 – <br />6:54 – <br />8:07 – <br />9:02 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/raggiungimento-degli-obiettivi" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/raggiungimento-degli-obiettivi</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br /><br />Quando stabiliamo degli obiettivi da raggiungere, molte volte quello che facciamo è pensare all'obiettivo e mettere in moto tutta una serie di azioni per raggiungere questo obiettivo, che sembra la cosa più logica da fare, giusto? E invece, a quanto pare no! HO sempre avuto una visione abbastanza elastica degli obiettivi, come se non riuscissi mai a definirli chiaramente, poi ho trovato un libro che ha dato una struttura un po’ più organizzata alla mia idea. <br /><br />In breve, funziona così: quando vogliamo raggiungere un obiettivo, ci sono tre livelli al lavoro: il primo livello è l'obiettivo che vogliamo raggiungere, il secondo livello sono tutti i processi che mettiamo in moto per raggiungere l'obiettivo, e poi c’è il terzo livello che è l'identità.<br /><br />Spesso, quando parliamo di obiettivi partiamo dal primo livello per poi arrivare al secondo, ma pare che il modo migliore per raggiungere i nostri obiettivi sia partire dal terzo livello, da noi e, piano piano, spostarsi al secondo e poi, il terzo gli obiettivi appunto, si realizzerà naturalmente, quasi senza sforzo.<br /><br />Eh sì, perché, in effetti, se noi ci focalizziamo solo sugli obiettivi, ci focalizziamo su un risultato che non dipende solo da noi. <br /><br />ti faccio un esempio: vuoi perdere 10 kili ok? Allora fai ginnastica etc…e poi pero scopri che la bilancia, cacchio, ti dice che ne hai perso 4….e allora che fai? Ti scoraggi e lasci perdere. E lasci perdere perche ti focalizzi sui 10 kili non sui cambiamenti che devi fare. Magari ci sono cose che non hai focalizzato bene e che non ti hanno permesso di raggiungere il risultato che ti eri ripromesso e quindi, focalizzandoti solo su risultato ti perdi d'animo e alla fine lasci perdere.<br /><br />Questo potrebbe succedere se ci focalizziamo solo sul risultato finale.<br /><br />Ma quando noi partiamo da noi, beh, allora tutto cambia perché non ci focalizziamo più sull'obiettivo, ma ci focalizziamo solo ed esclusivamente sulle cose che noi possiamo fare per raggiungere l'obiettivo.<br /><br />Stabiliamo degli obiettivi perché vogliamo cambiare i nostri risultati, ma non sono i risultati il problema. Il problema, quello che dobbiamo cambiare, sono le cose che noi facciamo per raggiungere quei determinati obiettivi. <br /><br />Ma allora come cambiamo questi processi? Seguiamo un po’ questo schema di identità, processo, risultato.<br /><br />Partiamo dall’identità:<br /><br />Nel libro si parla di identità, parlando più che altro delle abitudini, ma io preferirei parlare di identità nel senso proprio di chi siamo noi, quindi la prima cosa da fare è stabilire degli obiettivi che siano in linea con noi.<br /><br />Ma come, non abbiamo appena detto che stabilire degli obiettivi non è la cosa più importante? Beh, in realtà non è che non è importante; Gli obiettivi servono per stabilire una direzione in cui andare, i processi che mettiamo in moto sono quelli che effettivamente ci fanno andare in direzione di quell'obiettivo.<br /><br />Quindi, quello che dobbiamo fare noi in realtà è assicurarci che la direzione che noi stabiliamo sia in linea con noi, e con i nostri valori, ma anche che questi obiettivi siano sufficientemente ambiziosi e anche abbastanza difficili da raggiungere, in modo che quello che vogliamo realizzare sia “sfidante” a sufficienza da rimanere “interessante” anche sul lungo periodo. <br /><br />Ma soprattutto devono anche emozionarci, sentirli un po’ sotto la pelle; ci deve essere questo legame emotivo che ci spinge lungo la strada, che ci motiva.<br /><br />Una volta che abbiamo stabilito degli obiettivi che siano in linea con noi, allora possiamo passare al processo che è appunto il secondo livello:<br /><br />Fare un piano: il primo step, logicamente, è quello di fare un piano d'azione, il che vuol dire fare un po di retro ingegneria e virgola partendo dal risultato finale, provare a smontarlo per capire quali sono tutte le azioni (minime e poi vediamo che cosa vuol dire) che dobbiamo intraprendere tutti i giorni per raggiungere l'obiettivo desiderato. Ti faccio un esempio: quando studiavo all'università, sapevo che magari dovevo studiare 600 pagine di libro in 30 giorni; questo vuol dire che, considerando anche il ripasso e i giorni di riposo, dovevo studiare 30 pagine per 20 giorni, lasciando appunto qualche giorno libero per il ripasso finale e il riposo. Seguendo questo schema sapevo quanto dovevo fare tutti i giorni per raggiungere il risultato che mi ero proposto.<br /><br />Questo, ci porta al secondo step che è allocare le cose negli spazi della giornata in cui siamo piu attenti vigili e produttivi. Di questo ho già ampiamente parlato nella puntata sulla produttività; non sto a ripetere tutte le cose che ho detto e che comunque trovi linkate qui sopra, ma, brevemente, la cosa più importante da tenere presente è che dobbiamo necessariamente dedicare alle attività che ci servono per raggiungere il nostro obiettivo il tempo, lo spazio e le energie necessarie per svolgere tutte le azioni che servono. <br /><br />Ad esempio, se vuoi perdere quei famosi 10 kg, magari dovrai fare più esercizio, il che significa che, nell'arco della settimana, dovrai trovare qualche ora da dedicarci, e trovarle in un momento in cui hai maggiori probabilità di riuscire a dedicare queste ore. <br /><br />Ecco, quindi, magari non fissarle dopo cena perché, molto probabilmente, potresti essere troppo stanco, quindi non ti eserciteresti, quindi sul lungo periodo non raggiungeresti il tuo obiettivo, quindi ti perderesti d'animo, quindi alla fine lasceresti perdere.<br /><br />E qui arriviamo ad un punto molto importante che sono le abitudini: sono le azioni minime che dicevamo prima. <br /><br />riprendiamo l'esempio dei 10 kg; dicevamo che dovremmo fare un po' di esercizio fisico, ma sicuramente l'esercizio fisico non basta e dovremmo modificare un po’ le nostre abitudini (guarda un po’) alimentari. <br /><br />Diciamo che, per esempio, hai l'abitudine a mangiare dei piccoli dolci a fine pasto o durante la giornata: chissà, magari, sostituendo questi dolcetti con qualcosa di meno calorico, riusciresti a diminuire le calorie che assumi durante il giorno virgolo il che potrebbe essere Un'ulteriore piccolo passo verso il tuo obiettivo.<br /><br />In questo caso virgola non parliamo di azioni grandi e importanti, come magari iscriversi in palestra, ma si tratta di modificare piccoli comportamenti che abbiamo tutti i giorni e che, se messi insieme, possono avere un effetto molto rilevante sul risultato finale. <br /><br />E in effetti, se ci pensiamo, raggiungere un obiettivo si basa sì su azioni grandi e importanti, ma soprattutto si basa anche sulle piccole azioni quotidiane che ci possono far proseguire o meno nella direzione che noi avevamo deciso. spesso pensiamo che per raggiungere l’obiettivo dobbiamo fare queste grosse azioni ma tra una grossa azione e l’altra ci sono un milione di piccole azioni che facciamo senza pensarci perché sono abitudini: cose che facciamo cose che pensiamo cose che diciamo senza pensarci, perché sono parte di noi, perché sono parte delle nostre abitudini. E se questo milione di piccole abitudini avessero in realtà un effetto ancora maggiore delle grandi azioni? (metter un video su come cmabiare le abitudini?)<br /><br />E poi, un po sulla scia delle azioni minime, c'è un'altro punto molto importante che è quello di scomporre tutte le azioni che dobbiamo intraprendere nelle loro parti più piccole. Quindi, non era l'esame da 600 pagine, ma erano le 30 pagine al giorno. Anche solo a guardarle, 30 pagine sono molto meno spaventose di 600. <br /><br />Poi, certo, possiamo pianificare tutto quello che vogliamo virgola e lo dobbiamo fare nei dettagli, ma finché non usciamo dalla carta, o dall'APP (a seconda di quanto siamo tecnologici), non andremo da nessuna parte.<br /><br />finché non usciamo dalla nostra testa e non ci sporchiamo le mani virgolo beh, purtroppo virgola non andremo da nessuna parte. Sarebbe un po come mettere il navigatore scegliere la destinazione, e poi non accendere nemmeno la macchina. <br /><br />Come dice lo slogan della nike: “just do it”, che in italiano possiamo tradurre come “fallo e basta”.<br /><br />Poi, naturalmente, in mezzo a tutti i nostri piani e progetti c'è la vita, con tutti i Casini gli impegni, i contrattempi e gli imprevisti che si porta dietro. Allora qui secondo me è importante aggiustare il tiro in corsa ed essere elastici con i nostri obiettivi. E anche per quello che dicevo che più che l'obiettivo è importante focalizzarci sul processo e sulle abitudini, perché una volta che quelli diventano punti fissi, l'effettivo raggiungimento dell' obiettivo si potrebbe magari spostare anche un po' più in là nel tempo, ma non sarebbe una cosa granché importante perché alla fine siamo sicuri che l'obiettivo lo raggiungeremo comunque, semplicemente perché abbiamo modificato i nostri processi.<br /><br />E appunto, come dicevamo, e come diceva anche Forest gump “shit happens” e non possiamo purtroppo farci niente. Potrebbero capitare imprevisti o ostacoli che non avevamo considerato e che rallentano di brutto il nostro percorso. Come si dice “gli uomini fanno progetti e gli dei sorridono”. <br /><br />Ed è in questo caso che io sono particolarmente elastico, nel momento in cui mi dico “vabbè oh, io ho fatto tutto quello che potevo fare di più non potevo proprio.” tra l'altro]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45162558</guid><pubDate>Fri, 04 Jun 2021 15:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45162558/come_raggiungere_obiettivi_ambiziosi.mp3" length="7366529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>⁉️  Di cosa parleremo?
Credo che ti sarà capitato di voler capire come raggiungere obiettivi ambiziosi, farti un piano, per poi di ritrovarti alla fine a non aver realizzato praticamente niente di quello che ti eri prefissato. Questo perché spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[⁉️  Di cosa parleremo?<br />Credo che ti sarà capitato di voler capire come raggiungere obiettivi ambiziosi, farti un piano, per poi di ritrovarti alla fine a non aver realizzato praticamente niente di quello che ti eri prefissato. Questo perché spesso abbiamo un approccio che non funziona al raggiungimento degli obiettivi. Ma, allora, come facciamo a realizzare gli obiettivi che ci siamo proposti? <br /><br />00:00 - Intro <br />1:08 – <br />1:38 – <br />2:26 – <br />4:04 – <br />4:32 – <br />6:54 – <br />8:07 – <br />9:02 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/raggiungimento-degli-obiettivi" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/raggiungimento-degli-obiettivi</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br /><br />Quando stabiliamo degli obiettivi da raggiungere, molte volte quello che facciamo è pensare all'obiettivo e mettere in moto tutta una serie di azioni per raggiungere questo obiettivo, che sembra la cosa più logica da fare, giusto? E invece, a quanto pare no! HO sempre avuto una visione abbastanza elastica degli obiettivi, come se non riuscissi mai a definirli chiaramente, poi ho trovato un libro che ha dato una struttura un po’ più organizzata alla mia idea. <br /><br />In breve, funziona così: quando vogliamo raggiungere un obiettivo, ci sono tre livelli al lavoro: il primo livello è l'obiettivo che vogliamo raggiungere, il secondo livello sono tutti i processi che mettiamo in moto per raggiungere l'obiettivo, e poi c’è il terzo livello che è l'identità.<br /><br />Spesso, quando parliamo di obiettivi partiamo dal primo livello per poi arrivare al secondo, ma pare che il modo migliore per raggiungere i nostri obiettivi sia partire dal terzo livello, da noi e, piano piano, spostarsi al secondo e poi, il terzo gli obiettivi appunto, si realizzerà naturalmente, quasi senza sforzo.<br /><br />Eh sì, perché, in effetti, se noi ci focalizziamo solo sugli obiettivi, ci focalizziamo su un risultato che non dipende solo da noi. <br /><br />ti faccio un esempio: vuoi perdere 10 kili ok? Allora fai ginnastica etc…e poi pero scopri che la bilancia, cacchio, ti dice che ne hai perso 4….e allora che fai? Ti scoraggi e lasci perdere. E lasci perdere perche ti focalizzi sui 10 kili non sui cambiamenti che devi fare. Magari ci sono cose che non hai focalizzato bene e che non ti hanno permesso di raggiungere il risultato che ti eri ripromesso e quindi, focalizzandoti solo su risultato ti perdi d'animo e alla fine lasci perdere.<br /><br />Questo potrebbe succedere se ci focalizziamo solo sul risultato finale.<br /><br />Ma quando noi partiamo da noi, beh, allora tutto cambia perché non ci focalizziamo più sull'obiettivo, ma ci focalizziamo solo ed esclusivamente sulle cose che noi possiamo fare per raggiungere l'obiettivo.<br /><br />Stabiliamo degli obiettivi perché vogliamo cambiare i nostri risultati, ma non sono i risultati il problema. Il problema, quello che dobbiamo cambiare, sono le cose che noi facciamo per raggiungere quei determinati obiettivi. <br /><br />Ma allora come cambiamo questi processi? Seguiamo un po’ questo schema di identità, processo, risultato.<br /><br />Partiamo dall’identità:<br /><br />Nel libro si parla di identità, parlando più che altro delle abitudini, ma io preferirei parlare di identità nel senso proprio di chi siamo noi, quindi...]]></itunes:summary><itunes:duration>461</itunes:duration><itunes:keywords>obiettivi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come Scoprire il Proprio Talento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-scoprire-il-proprio-talento--44406667</link><description><![CDATA[Hai mai detto “Ah beato lui che sa cantare così bene!”, oppure “Vorrei anch'io fare benissimo questa cosa”, oppure ancora “Come vorrei trovare il mio talento! “.<br />Come spesso accade, capire come scoprire il proprio talento è una cosa piuttosto facile…ma solo quando hai già capito come farlo! Prima…beh no…quello è un po’ più complicato.<br />Certo, ci sono persone che sono fortunatissime e che fin da piccole hanno chiarissimo qual è il loro talento e magari hanno anche la fortuna, la capacità e le condizioni per trasformare questo talento innato in un lavoro (e allora buon per loro), ma per la maggior parte di noi, il talento è qualcosa da cercare attivamente.<br />Questo articolo nasce proprio da qui: dal desiderio di condividere con te il percorso che ho fatto e che mi ha portato a riconoscere i miei talenti. <br />Occhio però: non c'è una strada valida per tutti! Siamo tutti diversi e ognuno di noi ha sensibilità, interessi e percezioni diverse per cui qualcuno di questi spunti potrebbe non dirti nulla, ma chissà, magari anche solo uno di questi potrebbe essere quello che fa la differenza e, spoiler alert, a me il punti 7 mi ha aiutato parecchio.<br /><br />Le cose che ci accendono ci indicano quali sono i nostri talenti<br />Il primo modo, forse un po' scontato, è fare una specie di inventario di tutte le cose che ci piace fare, ma non semplicemente che ci “piace” fare, ma quelle cose che, quando le facciamo, siamo così tanto immersi in quello che stiamo facendo, che non ci rendiamo conto del tempo che passa e quasi non sentiamo la fatica.<br />Ecco, quando ci troviamo a fare attività di questo tipo, vuol dire che siamo avvolti completamente in qualcosa che siamo naturalmente predisposti, programmati a fare.<br />Qui stanno i nostri talenti, le cose che ci vengono bene: potrebbe essere cucinare, cantare, suonare, studiare, fare dei lavori di bricolage, qualunque cosa; Il bello del talento è che ciascuno di noi ha il suo.<br />Se usiamo i nostri talenti usiamo in modo efficiente le nostre energie<br />Sempre parlando di cose che ci accendono e seguendo un po’ il discorso della produttività e dell'efficientamento delle nostre risorse energetiche, possiamo pensare al nostro talento come a qualcosa che non solo ci viene bene, ma usa anche pochissime delle nostre risorse.<br />Se facciamo cose che ci vengono bene senza pensarci significa che il nostro cervello non si stancherà, utilizzerà le sue risorse in maniera efficiente e avremo degli ottimi risultati.<br />quindi, ci possiamo chiedere quali sono le cose che facciamo e che non ci costano fatica e al termine delle quali non siamo stanchissimi o, se la vogliamo guardare dall'altra parte, quali sono le cose che ci ritroviamo a procrastinare sempre? Ecco, le cose che procrastiniamo di continuo, molto probabilmente, sono cose che non ci piacciono, che ci costano fatica, e che quindi non rientrano tra i nostri talenti.<br />E ancora, un altro modo per guardare questa cosa e chiedersi quanti errori facciamo alla fine di quello che stiamo facendo: se è una cosa che ci costa poca energia e per cui, quindi, abbiamo un talento, allora, molto probabilmente, alla fine del lavoro non ci saranno poi così tanti errori. Ma, se al contrario, è una cosa che ci pesa, che ci costa fatica, e ci richiede un sacco di energia, allora, è molto probabile che alla fine del lavoro avremmo fatto un sacco di errori.<br />I test della personalità possono esserci utili per scoprire i nostri talenti (nascosti o meno)<br />Un'altra cosa che io ho trovato molto utile per avere un'idea un po' più chiara dei miei talenti è stata fare dei test della personalità. In effetti, mettendo insieme i risultati di diversi test ho avuto la possibilità di trovare dei pattern e degli elementi ricorrenti che mi hanno dato indicazioni sulle cose che sono naturalmente portato a fare.<br />Te ne consiglio due in particolare: il Clifton Strenghts e il test di Myers Briggs, anche se con un po’ di ricerche su Google, ne troverai moltissimi altri.<br />Ripeto, la cosa importante non è prendere alla lettera il risultato di questi test, ma più che altro guardare ai tratti comuni che ricorrono più volte.<br />Chiedere a familiari e amici può darci utili indicazioni<br />Possiamo anche rivolgerci a parenti e amici che ci conoscono benissimo e che potrebbero darci indicazioni dettagliatissime su quello che, secondo loro, siamo bravi a fare.<br />Questo perché, purtroppo, molte volte, diamo i nostri talenti per scontati dicendo “eh, vabbeh ma questa cosa la sanno fare tutti, non è niente di speciale”, e invece non è così!<br />Ciò che noi diamo per scontato, magari per altri assolutamente non è una cosa scontata, e, se ci pensi bene, tu la dai per scontata perché è una cosa che ti viene naturale, e il talento, guarda un po’, è una cosa che ci viene bene naturalmente.<br />...Ma anche ricordarci cosa ci piaceva fare da bambini<br />Sempre sulla scia di chiedere a familiari e amici che cosa siamo più bravi a fare, possiamo anche chiedergli che cosa ci piaceva fare quando eravamo bambini, quali erano le cose che facevamo più spesso, che ci divertivano di più.<br />Questo perché finché siamo bambini, non siamo ancora avvolti e immersi in tutti i vari condizionamenti e aspettative del mondo che ci circonda, ma proviamo e sperimentiamo tutto naturalmente, e in questo tutto che sperimentiamo, probabilmente saremo anche capitati a fare cose che, magari poi alla fine, facevamo per ore.<br />Avere il coraggio di cambiare direzione per seguire la bussola del nostro talento<br />Per trovare quello che effettivamente siamo portati a fare, quello che davvero ci piace dobbiamo provare diverse cose, e avere il coraggio di cambiare se la strada che abbiamo intrapreso non ci convince tanto. Dobbiamo proprio materialmente FARE, dobbiamo metterci in gioco, uscire dalle nostre teste, dai nostri “vorrei” e FARE, provare, metterci in gioco, sbagliare e cambiare.<br />Ad esempio, lo sapevi che papa Francesco da giovane faceva il buttafuori o che Bezos, quello di Amazon, faceva gli hamburger per McDonald's. Chiaramente, mentre facevano questo tipo di lavori, devono aver sentito qualcosa che li ha spinti a prendere altre strade, forse proprio perché sentivano che i loro talenti non erano lì dove lavoravano.<br />La Top 10 delle esperienze più soddisfacenti della nostra vita<br />quando parlavo di trovare il nostro scopo nella vita, avevo proposto di fare una top ten delle esperienze più soddisfacenti della nostra vita, perché proprio lì, in effetti, ci potrebbero essere degli indizi su che cosa risuona davvero di più con noi.<br />La stessa cosa la possiamo fare con il talento: se pensiamo a quali sono state le cose che ci hanno dato più gratificazione, più soddisfazione, e che in effetti abbiamo sentito che erano in linea con noi, ecco che allora che avremo delle ottime indicazioni su quali sono le cose che ci soddisfano di più, quali sono le cose che ci vengono meglio e che, alla fine, ci fanno sentire più “noi stessi”.<br />Ok, insomma, di spunti te ne ho dato un po’ e spero veramente che almeno uno di questi ti faccia scattare quella scintilla che ti permetterà di metterti sulla strada giusta per trovare il tuo talento, quella che alla fine altro non è che la voce del tuo daimon.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44406667</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2021 15:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44406667/come_scoprire_il_proprio_talento.mp3" length="9203837" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Hai mai detto “Ah beato lui che sa cantare così bene!”, oppure “Vorrei anch'io fare benissimo questa cosa”, oppure ancora “Come vorrei trovare il mio talento! “.
Come spesso accade, capire come scoprire il proprio talento è una cosa piuttosto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hai mai detto “Ah beato lui che sa cantare così bene!”, oppure “Vorrei anch'io fare benissimo questa cosa”, oppure ancora “Come vorrei trovare il mio talento! “.<br />Come spesso accade, capire come scoprire il proprio talento è una cosa piuttosto facile…ma solo quando hai già capito come farlo! Prima…beh no…quello è un po’ più complicato.<br />Certo, ci sono persone che sono fortunatissime e che fin da piccole hanno chiarissimo qual è il loro talento e magari hanno anche la fortuna, la capacità e le condizioni per trasformare questo talento innato in un lavoro (e allora buon per loro), ma per la maggior parte di noi, il talento è qualcosa da cercare attivamente.<br />Questo articolo nasce proprio da qui: dal desiderio di condividere con te il percorso che ho fatto e che mi ha portato a riconoscere i miei talenti. <br />Occhio però: non c'è una strada valida per tutti! Siamo tutti diversi e ognuno di noi ha sensibilità, interessi e percezioni diverse per cui qualcuno di questi spunti potrebbe non dirti nulla, ma chissà, magari anche solo uno di questi potrebbe essere quello che fa la differenza e, spoiler alert, a me il punti 7 mi ha aiutato parecchio.<br /><br />Le cose che ci accendono ci indicano quali sono i nostri talenti<br />Il primo modo, forse un po' scontato, è fare una specie di inventario di tutte le cose che ci piace fare, ma non semplicemente che ci “piace” fare, ma quelle cose che, quando le facciamo, siamo così tanto immersi in quello che stiamo facendo, che non ci rendiamo conto del tempo che passa e quasi non sentiamo la fatica.<br />Ecco, quando ci troviamo a fare attività di questo tipo, vuol dire che siamo avvolti completamente in qualcosa che siamo naturalmente predisposti, programmati a fare.<br />Qui stanno i nostri talenti, le cose che ci vengono bene: potrebbe essere cucinare, cantare, suonare, studiare, fare dei lavori di bricolage, qualunque cosa; Il bello del talento è che ciascuno di noi ha il suo.<br />Se usiamo i nostri talenti usiamo in modo efficiente le nostre energie<br />Sempre parlando di cose che ci accendono e seguendo un po’ il discorso della produttività e dell'efficientamento delle nostre risorse energetiche, possiamo pensare al nostro talento come a qualcosa che non solo ci viene bene, ma usa anche pochissime delle nostre risorse.<br />Se facciamo cose che ci vengono bene senza pensarci significa che il nostro cervello non si stancherà, utilizzerà le sue risorse in maniera efficiente e avremo degli ottimi risultati.<br />quindi, ci possiamo chiedere quali sono le cose che facciamo e che non ci costano fatica e al termine delle quali non siamo stanchissimi o, se la vogliamo guardare dall'altra parte, quali sono le cose che ci ritroviamo a procrastinare sempre? Ecco, le cose che procrastiniamo di continuo, molto probabilmente, sono cose che non ci piacciono, che ci costano fatica, e che quindi non rientrano tra i nostri talenti.<br />E ancora, un altro modo per guardare questa cosa e chiedersi quanti errori facciamo alla fine di quello che stiamo facendo: se è una cosa che ci costa poca energia e per cui, quindi, abbiamo un talento, allora, molto probabilmente, alla fine del lavoro non ci saranno poi così tanti errori. Ma, se al contrario, è una cosa che ci pesa, che ci costa fatica, e ci richiede un sacco di energia, allora, è molto probabile che alla fine del lavoro avremmo fatto un sacco di errori.<br />I test della personalità possono esserci utili per scoprire i nostri talenti (nascosti o meno)<br />Un'altra cosa che io ho trovato molto utile per avere un'idea un po' più chiara dei miei talenti è stata fare dei test della personalità. In effetti, mettendo insieme i risultati di diversi test ho avuto la possibilità di trovare dei pattern e degli elementi ricorrenti che mi hanno dato indicazioni sulle cose che sono naturalmente portato a fare.<br />Te ne consiglio due in particolare: il Clifton Strenghts e il test di Myers Briggs, anche se con un po’ di ricerche su Google, ne...]]></itunes:summary><itunes:duration>576</itunes:duration><itunes:keywords>talento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stimolare la Creatività Superando 3 Pensieri Bloccanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stimolare-la-creativita-superando-3-pensieri-bloccanti--44226069</link><description><![CDATA[Molto più spesso di quanto crediamo, siamo proprio noi stessi a tarpare le ali alla nostra creatività.<br />Vediamo insieme come possiamo stimolarla, superando i nostri pensieri bloccanti.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />4:14 – Il Giudizio degli altri<br />5:47 – Il Giudizio di Noi Stessi<br />9:03 – E se poi non Funziona?<br />12:28 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br /><br />Quando senti parlare di creatività quasi sicuramente ti verrà in mente qualcuno di artistico, che disegna, che pittura, che scolpisce, che scrive, che cucina, qualcuno che ha le “idee creative”.<br />In realtà la  creatività è qualcosa che abbiamo tutti, perché deriva dall'immaginazione, dalla capacità di immaginare qualcosa e di realizzarla nel mondo reale. <br />Il problema è che spesso le idee che abbiamo, purtroppo non riusciamo a realizzarle perché ci sono dei pensieri che ci bloccano e ci segano le gambe.<br />In questo caso possiamo fare tutti gli esercizi che vogliamo per stimolare la nostra creatività, per aumentarla e per avere delle idee innovative e creative, ma finché non riusciamo a liberarci di questi pensieri bloccanti, non riusciremo ad andare da nessuna parte.<br />Oggi parleremo di 3 pensieri che bloccano la nostra creatività e di come trasformarli in qualcosa di positivo, che veramente stimoli e aumenti la nostra creatività.<br />Bill Gates quando era ancora un ragazzino è stato assunto, insieme ad un suo compagno dalla scuola superiore in cui andava, per cercare di risolvere un problema che da anni la scuola si trascinava dietro e cioè organizzare le lezioni degli studenti per l'anno successivo. <br />La scuola fino a quel momento, tutte le estati, doveva assumere due persone che lavorassero per tre mesi durante le vacanze, per cercare di incastrare tutti i vari orari delle lezioni.<br />Ad un certo punto, eesendosi stufata, ha chiamato Bill Gates e il suo amico per cercare di automatizzare questo processo di creazione e di organizzazione degli orari delle lezioni.<br />Il problema era che non si dovevano sovrapporre le lezioni, gli orari e gli ambienti, insomma c'era una quantità delirante di varianti che dovevano cercare di tenere in considerazione per trovare un modo per sviluppare questi orari.<br />Ebbene loro ci hanno lavorato per tutta l'estate giorno e notte ed alla fine sono riusciti a trovare la soluzione.<br />Se io dico Bill Gates non ti viene in mente una persona particolarmente artistica o creativa, eppure lui ha usato la sua creatività per immaginare una soluzione ad un problema che effettivamente esisteva.<br />Quindi non è solo creatività in senso artistico, ma è creatività proprio come immaginare e pensare a delle possibili soluzioni per risolvere dei problemi.<br />Ecco cosa intendo quando dico che creatività e pensiero vanno un po' di pari passo.<br />Perché secondo me nella creatività ci sono tre elementi: l’immaginazione, la creatività vera e propria ed il pensiero organizzativo.<br />Immaginiamo che tu voglia dipingere un vaso di fiori,  l'immaginazione è quella che ti fa venire in mente il vaso di fiori, la creatività è quella parte di te stesso che si diverte a creare proprio il vaso di fiori, che lo dipinge, magari che lo scolpisce e poi c'è anche in pensiero organizzativo, ad esempio, vuoi dipingere il vaso di fiori ma ti mancano i colori rosso e verde,allora vai a comprare i colori che ti servono, oppure non hai abbastanza fogli per dipingere e per fare le prove per il tuo vaso, allora vai a comprare i fogli, questo è il pensiero creativo, il pensiero costruttivo.<br />Poi ci sono anche i pensieri bloccanti di cui parliamo oggi, che sono: <br /><br />gli altri mi giudicheranno<br />Io mi giudicherò <br />E se poi non funziona?<br /><br />Gli altri mi giudicheranno<br /><br />Ebbene sì gli altri ci giudicheranno, che ci piaccia o che non ci piaccia e non possiamo fare nulla a riguardo ed in nessun caso possiamo piacere o soddisfare tutti.<br />Ci sono persone a cui piacerà quello che facciamo, a cui  magari piacerà il vaso di fiori che vogliamo dipingere, ci sono invece persone a cui non piacerà il nostro progetto, ebbene si vede che la nostra creatività, quello che noi stiamo creando non è per loro.<br />Il vero problema è che il giudizio degli altri spesso ci blocca a tal punto che il vaso di fiori non lo dipingiamo nemmeno.<br />Quindi io mi chiedo se veramente vogliamo far sì che il possibile giudizio negativo di qualcuno blocchi quello che abbiamo dentro e la nostra creatività.<br />Perchè tutti noi abbiamo qualcosa che vuol venire fuori e purtroppo, probabilmente è possibile che la paura del giudizio degli altri ci possa bloccare.<br />In realtà la soluzione a questo problema è relativamente semplice, nel senso che dovremmo pensare che tutto ciò che facciamo, non lo facciamo per soddisfare gli altri, ma prima di tutto per noi stessi.<br />Nel momento in cui riusciamo a liberarci da questo primo mattone che ci portiamo sulle spalle o ci teniamo sullo stomaco, allora probabilmente incominciamo a rendere un po' più leggera la nostra creatività.<br />Arriviamo così al secondo problema che non è che dobbiamo soddisfare gli altri, ma dobbiamo soddisfare il giudice principale che siamo noi stessi.<br /><br />Io mi giudicherò<br /><br />Spesso siamo proprio noi i giudici più severi di noi stessi, soprattutto quando ci lanciamo in pensieri del tipo “non sono abbastanza originale” oppure “non sono bravo” o quando ci facciamo prendere dal perfezionismo.<br />Se dubitiamo di noi stessi, ci spingiamo a fare sempre meglio, se fossimo sempre completamente sicuri che tutto quello che facciamo è una figata, alla fine ci adageremmo sugli allori, perché non ci sfideremmo ad andare avanti.<br />In realtà il problema si pone quando tutti questi giudizi invece che farci progredire e migliorare, ci impediscono di essere creativi e non ci permettono nemmeno di muovere i primi due passi.<br />In quel caso il modo migliore per approcciare il problema è non considerare quello che facciamo come un risultato fisso e definitivo, ma come una serie di prove, come una serie di esperimenti in cui a ogni giro, ad ogni cosa creativa che facciamo, miglioriamo sempre un po' di più.<br />Quindi avere una specie di approccio scientifico, in cui non è che ci sono risultati buoni o risultati cattivi, ma ci sono risultati che confermano la nostra ipotesi ed altri che non la confermano.<br />Dobbiamo guardare agli errori come a dei passaggi obbligati attraverso cui passare per diventare sempre più bravi. <br /><br />Ritornando alla creatività se ci sono i risultati che confermano le nostre ipotesi, quindi che ci soddisfano, perfetto, se, al contrario, ci sono i risultati che non soddisfano appieno la nostra ipotesi ed il nostro standard, allora vuol dire che la prossima volta andrà meglio.<br />E non lo dico in senso di pensare positivo, ma lo dico proprio perché sarà così.<br />Tutte le volte che facciamo una cosa, tutte le volte che la ripetiamo, facciamo pratica e più ne facciamo e più diventiamo bravi.<br />Questo elemento è fondamentale nella creatività, non il talento come molto spesso si pensa, ma la pratica, perché più pratichiamo, più diventiamo bravi e più abbiamo la possibilità di diventare creativi.<br />In questo modo la creatività ha più spazio e più materiale con cui giocare e sperimentare.<br />Ora affrontiamo la questione di non essere abbastanza originali che è una cosa con cui io mi sono scontrato abbastanza frequentemente, nel senso che mi trovavo spesso a pensare: “però questa cosa l'hanno già fatta”, “ però esiste già” e “non trovo qualcosa di veramente originale”.<br />Poi mi sono sbloccato quando ho capito che non esiste qualcosa di completamente originale ed idee al 100% innovative.<br />Tutto quello che noi vorremmo fare di creativo, tutto quello che noi vorremmo tirare fuori da noi stessi, altro non è che il risultato ed il rimescolamento di tutte le cose che ci sono piaciute nella nostra vita, di tutto quello che abbiamo visto che ci è piaciuto o che non ci è piaciuto.<br />Tutto questo rimescolato e riproposto al mondo secondo il nostro modo di interpretare e ciascuno di noi è unico, quindi per forza quello che faremo noi è originale.<br />A meno che ovviamente non ci mettiamo a copiare proprio passo passo tutto quello che hanno fatto gli altri prima di noi.<br /><br />Se poi quello che faccio non funziona?<br /> <br />“Questa cosa che faccio deve assolutamente funzionare, deve essere assolutamente bellissima sennò... “.<br />Se ci pensiamo caricarci di questa responsabilità prima di fare una qualunque cosa creativa, non è che proprio mette le ali alla nostra creatività, piuttosto ci sega le gambe<br />e la inchioda per terra.<br />Secondo me un buon modo per approcciare questo punto di vista un po' distorto della creatività, è cercare di pensare che tutto ciò che facciamo, non lo facciamo per gli altri, non lo facciamo per soddisfare il nostro ego, ma lo facciamo semplicemente perché sentiamo che dentro di noi c'è qualcosa che deve uscire, che vuole uscire, a prescindere dai risultati che arriveranno.<br />Quindi se guardiamo un po' questi tre pensieri, gli altri mi giudicheranno, io mi giudicherò oppure non funzionerà, ci accorgiamo che sono proprio pensieri, cioè razionalità.<br />In un certo senso possiamo dire che creatività e razionalità non vanno proprio d'accordo o perlomeno, questo è stato il mio caso.<br /><br /><br /><br /><br /><br />Mi sono reso conto che la razionalità bloccava la mia creatività, quando ho letto un libro che secondo me è bellissimo e che ti consiglio di leggere “Gli dei dentro L'uomo”.<br />In questo libro l'autrice racconta le tipologie di maschi, raccogliendole e raccontandole, non da un punto di vista psicologico, che è una cosa trita e ritrita, ma ripropone la lettura di queste personalità in modo completamente originale, cioè raccontando le caratteristiche di questi uomini, partendo dalla descrizione delle divinità greche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44226069</guid><pubDate>Fri, 09 Apr 2021 15:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44226069/stimolare_la_creativit.mp3" length="12208527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Molto più spesso di quanto crediamo, siamo proprio noi stessi a tarpare le ali alla nostra creatività.
Vediamo insieme come possiamo stimolarla, superando i nostri pensieri bloccanti.

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 - Intro 
4:14 – Il Giudizio degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Molto più spesso di quanto crediamo, siamo proprio noi stessi a tarpare le ali alla nostra creatività.<br />Vediamo insieme come possiamo stimolarla, superando i nostri pensieri bloccanti.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />4:14 – Il Giudizio degli altri<br />5:47 – Il Giudizio di Noi Stessi<br />9:03 – E se poi non Funziona?<br />12:28 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br /><br />Quando senti parlare di creatività quasi sicuramente ti verrà in mente qualcuno di artistico, che disegna, che pittura, che scolpisce, che scrive, che cucina, qualcuno che ha le “idee creative”.<br />In realtà la  creatività è qualcosa che abbiamo tutti, perché deriva dall'immaginazione, dalla capacità di immaginare qualcosa e di realizzarla nel mondo reale. <br />Il problema è che spesso le idee che abbiamo, purtroppo non riusciamo a realizzarle perché ci sono dei pensieri che ci bloccano e ci segano le gambe.<br />In questo caso possiamo fare tutti gli esercizi che vogliamo per stimolare la nostra creatività, per aumentarla e per avere delle idee innovative e creative, ma finché non riusciamo a liberarci di questi pensieri bloccanti, non riusciremo ad andare da nessuna parte.<br />Oggi parleremo di 3 pensieri che bloccano la nostra creatività e di come trasformarli in qualcosa di positivo, che veramente stimoli e aumenti la nostra creatività.<br />Bill Gates quando era ancora un ragazzino è stato assunto, insieme ad un suo compagno dalla scuola superiore in cui andava, per cercare di risolvere un problema che da anni la scuola si trascinava dietro e cioè organizzare le lezioni degli studenti per l'anno successivo. <br />La scuola fino a quel momento, tutte le estati, doveva assumere due persone che lavorassero per tre mesi durante le vacanze, per cercare di incastrare tutti i vari orari delle lezioni.<br />Ad un certo punto, eesendosi stufata, ha chiamato Bill Gates e il suo amico per cercare di automatizzare questo processo di creazione e di organizzazione degli orari delle lezioni.<br />Il problema era che non si dovevano sovrapporre le lezioni, gli orari e gli ambienti, insomma c'era una quantità delirante di varianti che dovevano cercare di tenere in considerazione per trovare un modo per sviluppare questi orari.<br />Ebbene loro ci hanno lavorato per tutta l'estate giorno e notte ed alla fine sono riusciti a trovare la soluzione.<br />Se io dico Bill Gates non ti viene in mente una persona particolarmente artistica o creativa, eppure lui ha usato la sua creatività per immaginare una soluzione ad un problema che effettivamente esisteva.<br />Quindi non è solo creatività in senso artistico, ma è creatività proprio come immaginare e pensare a delle possibili soluzioni per risolvere dei problemi.<br />Ecco cosa intendo quando dico che creatività e pensiero vanno un po' di pari passo.<br />Perché secondo me nella creatività ci sono tre elementi: l’immaginazione, la creatività vera e propria ed il pensiero organizzativo.<br />Immaginiamo che tu voglia dipingere un vaso di fiori,  l'immaginazione è quella che ti fa venire in mente il vaso di fiori, la creatività è quella parte di te stesso che si diverte a creare proprio il...]]></itunes:summary><itunes:duration>763</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come Usare i Social Media in modo Consapevole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-usare-i-social-media-in-modo-consapevole--44050486</link><description><![CDATA[I social media sono un ottimo strumento per la tua attività sul web, ma sei sicuro di utilizzarli nel modo giusto?<br />Oggi vedremo come si possono usare i social media in modo consapevole!<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />2:16 – Il tempo che ci passiamo<br />4:31 – La distorsione della realtà<br />6:46 – La bolla di filtraggio<br />7:23 – Il bias di conferma<br />8:01 – L’effetto carrozzone<br />8:38 – Le autorità sono affidabili?<br />9:46 - La privacy<br />13:14 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-usare-i-social-media-in-modo" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-usare-i-social-media-in-modo</a>-consapevole🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Sono sicuro che anche tu sai che i social media sono un modo fantastico per proporre la propria attività sul web e per raggiungere un potenziale enorme di utenti e di clienti.<br />Sono altrettanto certo che conosci bene anche il loro lato oscuro.<br />Nel senso che sei consapevole che raccolgono i nostri dati e che invadono la nostra privacy. Questo contenuto nasce dalla volontà di trovare un equilibrio per utilizzare i social media per la nostra attività, senza come suol dire, vendere l'anima al diavolo.<br />I social media sono un po' la mia croce e delizia, perché ho con loro un rapporto di odio-amore, infatti ciclicamente mi metto su Facebook e poi mi tolgo, mi metto su WhatsApp e poi mi tolgo, su Twitter e poi mi tolgo e così via.<br />Mi rendo conto che, soprattutto uno che si occupa come me di internet marketing, sui social media ci deve essere, ma sono anche consapevole che non sono proprio questa piattaforma di pace e amore come se la vogliono vendere loro. <br />I social media nascono per fare profitto dalle nostre attività e dai nostri dati ed è proprio dal concetto di consapevolezza che vorrei partire per affrontare questo discorso.<br />Quando utilizziamo i social media, secondo me, non siamo tanto consapevoli di tre cose: del tempo che ci passiamo, del fatto che distorcono un po’ la realtà e degli effetti che il loro utilizzo ha sulla nostra privacy.<br />Vediamo insieme come essere più consapevoli di come trascorriamo il tempo sui social media.<br />Le piattaforme che oggi utilizziamo come Facebook, Twitter o qualunque altra, sono disegnate in maniera perfetta ed hanno dietro uno studio che serve per tenerci incollati ad esse, perché guadagnano in base al nostro engagement, in base al nostro coinvolgimento.<br />Il fatto è che pur essendo utile stare su Facebook, Twitter, YouTube o su qualunque altra piattaforma, più tempo passiamo lì, più tempo togliamo ad altre cose.<br />Quindi dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra il tempo che passiamo sui social media e quello che decidiamo di trascorrere fuori da essi.<br />Mentre facevo un po' di ricerca per creare questo contenuto, ho trovato un dato che mi ha lasciato un po’ così, pare che in media ogni 15 minuti interrompiamo quello che stiamo facendo, per controllare il nostro smartphone.<br />Per controllare che non siano arrivate le notifiche da Facebook, da Twitter, da WhatsApp o da qualunque altra cosa.<br />Questo vuol dire che noi ogni 15 minuti ci interrompiamo e sviamo la nostra attenzione sul nostro telefono o comunque su queste piattaforme, perchè come dicevo prima, sono disegnate in modo da tirarci dentro e tenerci dentro il più possibile.<br />Quindi, a questo punto, qual è la soluzione?<br />Io sostanzialmente ne vedo solamente due: la prima è quella di essere più consapevoli tutte le volte che prendiamo in mano il nostro telefono o che ci colleghiamo a Facebook, a Twitter, a YouTube, a Tiktok o a Clubhouse, che è l’ultima moda dei Social Media.<br />Più precisamente, nel momento in cui ci stiamo collegando, renderci conto che lo stiamo facendo e non farlo in maniera automatica senza pensarci, per capire se effettivamente lo dobbiamo fare.<br />Il secondo modo per essere più consapevoli è quello di utilizzare delle App dedicate o dei settaggi dedicati, che servono per limitare l’utilizzo dei social media.<br />Io ho un telefono Android in cui c'è la possibilità di limitare quanto utilizziamo determinate app, per esempio possiamo decidere che dopo 15 minuti di utilizzo Facebook si deve chiudere e potremmo accedere all'applicazione solamente il giorno dopo.<br />Ora passiamo al secondo aspetto di questo viaggio di consapevolezza: essere consapevoli che i social media distorcono la realtà <br />Questo non è un problema che riguarda solo i social media, ma tutte le piattaforme con cui noi interagiamo quotidianamente.<br />Infatti, sono progettate in modo da sfruttare alcune debolezze della nostra mente ed  in modo da giocarci alcuni trucchetti, proprio come dicevo prima, per farti rimanere dentro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44050486</guid><pubDate>Fri, 26 Mar 2021 16:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44050486/social_media_consapevolezza.mp3" length="19511424" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>I social media sono un ottimo strumento per la tua attività sul web, ma sei sicuro di utilizzarli nel modo giusto?
Oggi vedremo come si possono usare i social media in modo consapevole!

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 - Intro 
2:16 – Il tempo che ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I social media sono un ottimo strumento per la tua attività sul web, ma sei sicuro di utilizzarli nel modo giusto?<br />Oggi vedremo come si possono usare i social media in modo consapevole!<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />2:16 – Il tempo che ci passiamo<br />4:31 – La distorsione della realtà<br />6:46 – La bolla di filtraggio<br />7:23 – Il bias di conferma<br />8:01 – L’effetto carrozzone<br />8:38 – Le autorità sono affidabili?<br />9:46 - La privacy<br />13:14 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-usare-i-social-media-in-modo" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-usare-i-social-media-in-modo</a>-consapevole🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Sono sicuro che anche tu sai che i social media sono un modo fantastico per proporre la propria attività sul web e per raggiungere un potenziale enorme di utenti e di clienti.<br />Sono altrettanto certo che conosci bene anche il loro lato oscuro.<br />Nel senso che sei consapevole che raccolgono i nostri dati e che invadono la nostra privacy. Questo contenuto nasce dalla volontà di trovare un equilibrio per utilizzare i social media per la nostra attività, senza come suol dire, vendere l'anima al diavolo.<br />I social media sono un po' la mia croce e delizia, perché ho con loro un rapporto di odio-amore, infatti ciclicamente mi metto su Facebook e poi mi tolgo, mi metto su WhatsApp e poi mi tolgo, su Twitter e poi mi tolgo e così via.<br />Mi rendo conto che, soprattutto uno che si occupa come me di internet marketing, sui social media ci deve essere, ma sono anche consapevole che non sono proprio questa piattaforma di pace e amore come se la vogliono vendere loro. <br />I social media nascono per fare profitto dalle nostre attività e dai nostri dati ed è proprio dal concetto di consapevolezza che vorrei partire per affrontare questo discorso.<br />Quando utilizziamo i social media, secondo me, non siamo tanto consapevoli di tre cose: del tempo che ci passiamo, del fatto che distorcono un po’ la realtà e degli effetti che il loro utilizzo ha sulla nostra privacy.<br />Vediamo insieme come essere più consapevoli di come trascorriamo il tempo sui social media.<br />Le piattaforme che oggi utilizziamo come Facebook, Twitter o qualunque altra, sono disegnate in maniera perfetta ed hanno dietro uno studio che serve per tenerci incollati ad esse, perché guadagnano in base al nostro engagement, in base al nostro coinvolgimento.<br />Il fatto è che pur essendo utile stare su Facebook, Twitter, YouTube o su qualunque altra piattaforma, più tempo passiamo lì, più tempo togliamo ad altre cose.<br />Quindi dobbiamo trovare un giusto equilibrio tra il tempo che passiamo sui social media e quello che decidiamo di trascorrere fuori da essi.<br />Mentre facevo un po' di ricerca per creare questo contenuto, ho trovato un dato che mi ha lasciato un po’ così, pare che in media ogni 15 minuti interrompiamo quello che stiamo facendo, per controllare il nostro smartphone.<br />Per controllare che non siano arrivate le notifiche da Facebook, da Twitter, da WhatsApp o da qualunque altra cosa.<br />Questo vuol dire che noi ogni 15 minuti ci interrompiamo e sviamo la nostra attenzione sul nostro telefono o comunque su queste piattaforme, perchè come dicevo prima, sono disegnate in modo da...]]></itunes:summary><itunes:duration>813</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Essere più produttivi riposando? Si può fare!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/essere-piu-produttivi-riposando-si-puo-fare--43798932</link><description><![CDATA[Sei curioso di sapere come diventare ancora più produttivo semplicemente riposando? <br />Vediamo insieme i 5 modi per migliorare la nostra produttività, diminuendo le ore di lavoro.<br /><br />00:00 - Intro <br />2:25 – Non lavorare più di 4 5 ore al giorno<br />3:24 – Il deep play<br />5:21 – Lasciar vagare la mente<br />6:44 – Scegliere le nostre battaglie<br />7:55 – Il periodo sabbatico<br />9:01 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/da-modificare-con-URL-finale" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/da-modificare-con-URL-finale</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a 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certo punto lei ha detto:” ma è possibile che ci sia così tanta gente che non fa nulla?”, proprio riferito alla gente che decide di prendersi dei periodi di tempo, per viaggiare intorno al mondo.<br />Avendo avuto un'esperienza così positiva, la prima cosa che ho provato è stata un po’ di rabbia, però pensandoci a mente fredda, ho capito che il suo commento altro non era che figlio del nostro tempo, in cui ci sacrifichiamo sull’altare della produttività e chi lavora 15,16,17,18 ore al giorno viene considerato un eroe.<br />Il riposo, anche inteso come ozio, ha sempre un po' una connotazione negativa ed è proprio questo ciò di cui parleremo oggi.<br />Vedremo 5 modi che abbiamo per migliorare la nostra produttività e la nostra efficienza, non essendo più produttivi, ma riposando e ricaricando le nostre energie.<br />Questi 5 metodi sono: non lavorare più di 4/5 ore al giorno, quello che si chiama il deep play, lasciar vagare la nostra mente, scegliere le nostre battaglie e il periodo sabbatico.<br />Incominciamo dal primo, non lavorare più di  4/5 ore al giorno.<br />Nel tempo mi sono reso conto che quando lavoro più di 4,5,6 ore al giorno, la mia produttività scende radicalmente.<br />Facendo alcune ricerche per questo video, ho notato che effettivamente la questione di lavorare 4/5 ore al giorno, accomuna moltissime top performer e persone del calibro di Darwin, Thomas Mann, Hemingway e Dickens.<br />Ho scoperto che tutti questi personaggi non lavoravano più di 4/5 ore al giorno, quindi a questo punto mi chiedo:” se Darwin, che non era proprio l'ultimo sprovveduto di questo mondo, lavorava 4-5 ore al giorno, posso farlo anch’io”.<br />In conclusione, probabilmente, un modo per essere più produttivi, efficaci ed efficienti è quello di produrre un po' meno.<br />Il secondo punto è il deep play, in italiano gioco profondo.<br />Si chiama in questo modo perché non segue quelle regole che noi mettiamo in atto tutti i giorni al lavoro.<br />Essendo un gioco ha delle regole tutte sue e possiamo permetterci di sperimentare, giocare appunto, con la nostra creatività e di vedere dove questa ci porta.<br />La seconda parte del nome che è profondo, significa che ci assorbe mentalmente e che utilizza le nostre risorse più profonde, i nostri talenti e le nostre passioni.<br />Ci permette anche di portare in un contesto diverso le capacità che normalmente utilizziamo nel nostro lavoro.<br />É profondo anche in un altro senso, ossia che questo gioco va a utilizzare delle risorse, dei talenti e delle conoscenze che abbiamo acquisito in passato, portandole al momento presente.<br />Ad esempio, il canale che stai vedendo adesso, la voce del Diamond, è il mio gioco profondo, nel senso che utilizza alcune capacità che ho, ne va a pescare altre che avevo appreso in passato, come quella di lavorare con materiali audio e video, mette in pratica alcune conoscenze che uso nel mio lavoro di tutti i giorni e poi sicuramente mi impegna molto anche a livello mentale.<br />Quindi mettendo insieme tutti questi pezzi, otteniamo esattamente il deep play che è molto importante perché ci permette di tirare fuori la nostra creatività e di utilizzare le nostre conoscenze in maniera nuova e più creativa, in un modo che magari nel nostro lavoro non potremmo fare.<br />Il terzo punto è lasciar vagare la nostra mente.<br />Spesso il pensiero di lasciar vagare la nostra mente si collega un po' all'essere con testa fra le nuvole o al perdersi e gli viene attribuita un’accezione negativa.<br />Guardando la cosa, però, da un altro punto di vista, vediamo che assume una connotazione completamente diversa.<br />Pensa a tutte le volte in cui avevi un nome sulla punta della lingua, ma non ti veniva, poi sono passati i giorni e di punto in bianco ti è venuta in mente quella parola, di cui ormai ti eri dimenticato.<br />Questo perché nonostante la mente si sia staccata dal compito che tu gli avevi dato, cercare quel nome ed abbia continuato a pensare ad altre cose, in sottofondo non ha smesso di cercare di riportare alla tua memoria ciò che avevi dimenticato.<br />E quando l'ha trovato, te l'ha portato fuori ed ha completato quel task che tu gli avevi dato, in maniera autonoma, senza razionalità e senza che tu effettivamente gli dicessi di farlo.<br />Questa è la bellezza del lasciar vagare la nostra mente, perché in quel momento diamo la possibilità al nostro cervello di approcciarsi alla nostra realtà, alla nostra vita ed ai nostri problemi da un punto di vista completamente diverso, quindi gli permettiamo di essere più creativo.<br />Il quarto punto è scegliere le nostre battaglie.<br />Io sono una persona che si carica di un sacco di progetti su cui lavorare, perché ha tanti interessi diversi.<br />Spesso razionalmente mi dico che sarebbe proprio una figata lavorare su una determinata cosa, poi effettivamente l'inizio e mi rendo conto che non ho il tempo, non ho la voglia, non ho le forze o magari ci sono altre priorità.<br />Secondo me una cosa importante che dobbiamo fare per essere più riposati, più efficienti e più produttivi è limitare il numero di cose su cui ci vogliamo concentrare. <br />Questo perché come tutti ho una limitata quantità di energia e se la spendo tutta su una quantità di cose che non mi interessano, me ne rimane sicuramente meno da utilizzare su quelle di cui effettivamente mi importa. <br />Quindi se tolgo tutti gli impegni superflui e che mi aggiungono più problemi che altro, ecco che, a quel punto, ho più energia da spendere sulle cose che mi interessano di più o perlomeno, semplicemente un po' più di tempo per riposarmi .<br />L’ultimo punto è il periodo sabbatico.<br />Io ho avuto la fortuna di prendermi un periodo sabbatico diversi anni fa.<br />Era un periodo in cui avevo necessità proprio di cambiare vita, ambiente e persone con cui interagire, quindi sono andato in Australia e ci sono rimasto per quasi un anno.<br />Al mio ritorno mi sono reso conto che ero una persona completamente diversa, anche perché essermi ritrovato in un contesto completamente diverso dal mio, con persone che non conoscevo e con una lingua che conoscevo abbastanza poco, ha fatto sì che crescessi e che tirassi fuori delle risorse che erano già dentro di me e che non aspettavano altro che di essere chiamate. <br />Probabilmente anche tu ti rendi conto che queste sono esperienze che ci fanno crescere e che tirano fuori da noi risorse che altrimenti non sapremmo di avere.<br />Ed è proprio a questo che serve il periodo sabbatico.<br />Capisco che ci saranno persone che non possono lavorare 4 o 5 al giorno e che non tutti possono permettersi di prendere un periodo sabbatico, che non deve essere necessariamente un anno, può essere anche molto più corto, ma secondo me la cosa importante è capire che riposarsi non vuol dire necessariamente cincischiare, perdere tempo o perlomeno non vuol dire solo quello.<br />Vuol dire dedicarsi del tempo per ricaricare le proprie energie, le proprie batterie, la propria creatività, perché produttività non vuol dire necessariamente essere sempre e solo produttivi e lavorare, lavorare,lavorare, ma vuole anche dire saper staccare la spina, sapersi ricaricare e trovare delle risorse che sono dentro di noi che ci possono rendere più produttivi, efficienti ed efficaci.<br />Precedentemente ho detto che non siamo delle macchine, però se lo fossimo, potremmo dire che la produttività è un po' come il nostro motore, quello che ci fa andare avanti, ma un motore senza benzina non va da nessuna parte.<br />Ecco il riposo e la creatività sono la nostra benzina, sono quelli che danno benzina al motore e che ci fanno andare avanti e procedere verso i nostri obiettivi e verso i nostri progetti.<br />Quindi a questo punto non mi rimane che augurarti non buon lavoro, ma buon riposo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43798932</guid><pubDate>Fri, 12 Mar 2021 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43798932/il_riposo.mp3" length="15340032" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Sei curioso di sapere come diventare ancora più produttivo semplicemente riposando? 
Vediamo insieme i 5 modi per migliorare la nostra produttività, diminuendo le ore di lavoro.

00:00 - Intro 
2:25 – Non lavorare più di 4 5 ore al giorno
3:24 – Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sei curioso di sapere come diventare ancora più produttivo semplicemente riposando? <br />Vediamo insieme i 5 modi per migliorare la nostra produttività, diminuendo le ore di lavoro.<br /><br />00:00 - Intro <br />2:25 – Non lavorare più di 4 5 ore al giorno<br />3:24 – Il deep play<br />5:21 – Lasciar vagare la mente<br />6:44 – Scegliere le nostre battaglie<br />7:55 – Il periodo sabbatico<br />9:01 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/da-modificare-con-URL-finale" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/da-modificare-con-URL-finale</a><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Se vuoi conoscere l’arma segreta per diventare ancora più produttivo, io ho quello che fa per te.<br />L’argomento di cui parleremo oggi è Il riposo, precisamente, come diventare più produttivi semplicemente riposando.<br />Devi sapere che un po' di tempo fa ho fatto un lungo viaggio in Australia, che mi ha cambiato la vita.<br />In seguito è accaduta una cosa curiosa, sono andato a una festa con i miei amici ed ho incominciato a parlare con una ragazza.<br />Lei non sapeva che ero stato in Australia e non ricordo come sia venuto fuori il discorso, ma  ad un certo punto lei ha detto:” ma è possibile che ci sia così tanta gente che non fa nulla?”, proprio riferito alla gente che decide di prendersi dei periodi di tempo, per viaggiare intorno al mondo.<br />Avendo avuto un'esperienza così positiva, la prima cosa che ho provato è stata un po’ di rabbia, però pensandoci a mente fredda, ho capito che il suo commento altro non era che figlio del nostro tempo, in cui ci sacrifichiamo sull’altare della produttività e chi lavora 15,16,17,18 ore al giorno viene considerato un eroe.<br />Il riposo, anche inteso come ozio, ha sempre un po' una connotazione negativa ed è proprio questo ciò di cui parleremo oggi.<br />Vedremo 5 modi che abbiamo per migliorare la nostra produttività e la nostra efficienza, non essendo più produttivi, ma riposando e ricaricando le nostre energie.<br />Questi 5 metodi sono: non lavorare più di 4/5 ore al giorno, quello che si chiama il deep play, lasciar vagare la nostra mente, scegliere le nostre battaglie e il periodo sabbatico.<br />Incominciamo dal primo, non lavorare più di  4/5 ore al giorno.<br />Nel tempo mi sono reso conto che quando lavoro più di 4,5,6 ore al giorno, la mia produttività scende radicalmente.<br />Facendo alcune ricerche per questo video, ho notato che effettivamente la questione di lavorare 4/5 ore al giorno, accomuna moltissime top performer e persone del calibro di Darwin, Thomas Mann, Hemingway e Dickens.<br />Ho scoperto che tutti questi personaggi non lavoravano più di 4/5 ore al giorno, quindi a questo punto mi chiedo:” se Darwin, che non era proprio l'ultimo sprovveduto di questo mondo, lavorava 4-5 ore al giorno, posso farlo anch’io”.<br />In conclusione, probabilmente, un modo per essere più produttivi, efficaci ed efficienti è quello di produrre un po' meno.<br />Il secondo punto è il deep play, in italiano gioco profondo.<br />Si chiama in questo modo perché non segue quelle regole che noi mettiamo in atto tutti i giorni al lavoro.<br />Essendo un gioco ha delle regole tutte sue e possiamo permetterci di sperimentare, giocare appunto, con la nostra creatività e di vedere dove questa ci porta.<br />La seconda parte del nome che...]]></itunes:summary><itunes:duration>640</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le 5 verità sulla produttivita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-5-verita-sulla-produttivita--43567977</link><description><![CDATA[Vorresti migliorare la tua produttività imparando a sfruttare al meglio il tuo tempo e le tue energie, in modo da poter portare a termine tutti i tuoi progetti? Vediamo insieme quali sono le 5 verità sulla produttività.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:48 – Le ore non sono tutte uguali<br />3:07 – La nostra motivazione non è sempre uguale<br />4:01 – Le risorse richieste non sono sempre uguali<br />5:46 – Le risorse richieste non sono sempre uguali...di nuovo<br />7:27 – Non siamo delle macchine<br />8:12 –  Perchè vuoi essere più produttivo?<br />8:47 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br 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è questo ciò di cui parleremo oggi.<br />I 5 modi per ottimizzare al meglio il nostro tempo e le nostre risorse, le mie 5 regole sulla produttività.<br />In più ti porrò anche una domanda finale.<br /><br />Primo punto: le ore non sono tutte uguali.<br /><br />Eh, sì! perché effettivamente, ma te ne sarai accorto anche da solo, nell'arco della giornata hai momenti di alti e di bassi, in cui la tua energia è un po' più alta o è un po' più bassa.<br />A me capita spesso di avere l'energia più alta alla mattina, il tracollo e l'abbiocco post pranzo, un po' di ripresa nel pomeriggio, poi verso la serata scende tutto normalmente, infine ho di nuovo una specie di mezzo picco durante la sera .<br />Sapere questo, mi aiuta a spendere meglio le mie energie nei momenti della giornata in cui so di essere più produttivo, ed è proprio in quei momenti che affronto le task, quello che devo fare ed i compiti che mi richiedono più concentrazione.<br />Inoltre, un’altra cosa importante da fare è tenere traccia delle ore in cui lavoriamo e di quale compito svolgiamo.<br />A me capitava molto spesso di trascorrere ore a lavorare, arrivare a fine giornata e dire: ok, ho capito, oggi ho fatto questo, questo e questo, poi però il resto del tempo dov'è andato?<br />Adesso questa cosa mi succede molto di meno, perché tengo esattamente traccia di quello che faccio durante il giorno.<br /><br />Secondo punto: la nostra motivazione non è sempre uguale<br /><br />Spesso, quando devo cominciare a lavorare su progetti o compiti che mi richiedono molta concentrazione, mi ritrovo a dire: preferisco guardarmi un film su Netflix, su YouTube o in linea di massima cazzeggiare un po’.<br />Poi però mi rendo conto che una volta buttato il cuore oltre l'ostacolo, una volta passata questa resistenza iniziale, automaticamente entro in uno stato di concentrazione, di flow come si dice in inglese, tale per cui alla fine il mio lavoro prosegue tranquillamente ed io rimango concentrato.<br />Steven Pressfield, nel suo libro “La guerra dell'arte”, chiama questo meccanismo “La Resistenza”, cioè tutti quegli elementi che fanno sì che invece di fare quello che dovremmo o vorremmo fare, alla fine non lo facciamo mai.<br /><br />Terzo punto: le risorse richieste non sono sempre uguali<br /><br />Se devi scrivere o copiare semplicemente un documento Word, ti metti lì e lo copi, una cosa diversa è se devi fare un lavoro di ricerca.<br />Il nostro cervello, infatti, tutte le volte che deve cambiare i compiti da svolgere e di conseguenza modalità, ci mette un pochino per ingranare la quinta e per fare tutto quello che dovrebbe fare, alla massima velocità.<br />Il tempo che il nostro cervello impiega ad arrivare alla massima efficienza, è tempo che noi perdiamo.<br />Quello che in inglese viene chiamato batching è proprio questo, mettere insieme tutti i processi che richiedono le stesse risorse da parte del nostro cervello.<br />Nel mio lavoro mi capita spesso di fare dei compiti di ricerca.<br />Per esempio se devo creare dei documenti da dare a dei copywriter, dovrò fare la ricerca di parole chiave, l'analisi dei concorrenti ed infine dovrò scrivere tutte le mie indicazioni per la stesura degli articoli da mettere sui blog.<br />Quello che facevo prima era di svolgere un pezzo di ricerca e poi scrivere un pezzo di documento, svolgere un pezzo di ricerca e poi scrivere un pezzo di documento.<br />In questo modo il mio cervello era costretto a passare dalla modalità di ricerca alla modalità di scrittura continuamente ed il passaggio da uno stato all'altro costa al cervello energia e soprattutto tempo.<br />Adesso invece di passare da uno stadio all’altro, prima faccio tutta la ricerca e poi scrivo tutto documento.<br />Questo è anche uno dei motivi per cui il multitasking non funziona.<br /><br />Quarto punto: le risorse richieste non sono sempre uguali...di nuovo<br /><br />Prima abbiamo parlato di risorse interne, adesso parliamo di risorse esterne.<br />Questo perché effettivamente, ci sono alcuni aspetti delle cose su cui lavoriamo che necessariamente richiedono di essere gestite da noi, ma ve ne sono altri che non richiedono per forza la nostra attenzione e che possiamo tranquillamente delegare ad altri.<br />Per esempio, un articolo del blog, oltre ad essere scritto, dovrà anche essere corretto, magari editato oppure accorciato, ecco questa fase di correzione puoi farla fare a qualcun altro, basta che sia una persona di cui ti fidi e che sappia parlare bene l'italiano.<br />L’importante è che utilizzi le tue energie proprio dove l’apporto che puoi dare è maggiore.<br />Se ci pensi, chiunque può correggere l’italiano al posto tuo, ma nessuno può scrivere come te, perché quella è la tua voce.<br />Non si parla solo di delegare a persone, ma anche alla tecnologia.<br />Tempo fa ho accennato alla possibilità di dettare gli articoli del blog invece di scriverli, questo perché senza dubbio, quando scriviamo siamo molto più lenti rispetto a quando parliamo.<br />Infatti se prendiamo il nostro telefono ed incominciamo a dettare l'articolo, invece che scriverlo noi, sfruttiamo la tecnologia che abbiamo addosso tutti i giorni per realizzare un lavoro in maniera più efficiente. <br /><br />Quinto punto: non siamo delle macchine<br /><br />Di questo aspetto io mi dimentico abbastanza spesso, nel senso che, come dicevo all'inizio, sono persona che ha tanti progetti, tante cose da fare, tante cose su cui vorrebbe lavorare e non ho il tempo per fare tutto.<br />Spesso mi carico di troppi compiti e mi dimentico una cosa molto importante che io appunto non sono una macchina e che devo riposare.<br />Se questo è anche il tuo caso, dobbiamo ricordarci che ogni tanto è necessario fermarsi, prendere un bel respiro e liberare la nostra mente, così facendo il nostro corpo ed il nostro cervello si ricaricheranno di energie e saremo di nuovo più efficienti e più produttivi.<br /><br />Eccoci finalmente giunti alla domanda finale:<br /><br />Perchè vuoi essere più produttivo?<br /><br />Quali sono le tue priorità?<br />È un aspetto su cui si passa un po’ sopra, però è molto importante, perché le nostre energie ed il nostro tempo che sono limitati, vengono spesso spesi su cose che magari non sono prioritarie ed importanti e quelle che lo sono veramente vengono messe in secondo piano.<br /><br /><br /><br />Quindi facendo un po' un riassunto delle cose che abbiamo visto oggi abbiamo visto 5 verità sulla produttività:<br /><br />Le ore non sono tutte uguali <br />La motivazione non sempre è uguale <br />Le risorse richieste non sono sempre uguali<br />Le risorse richieste non sono sempre uguali...di nuovo<br />Non siamo delle macchine <br />Perché dobbiamo essere più produttivi?<br /><br />Guardare a queste cinque verità, più la domanda, fa sì che portiamo la gestione del tempo un po' in questo millennio, in cui non è più solo gestione del tempo, ma anche delle energie.<br />Perché ormai lavoriamo non solo con il nostro tempo, ma anche con le nostre idee, con le nostre conoscenze e dobbiamo far sì che le nostre energie siano tanto ottimizzate, se non di più, del nostro tempo quindi non mi resta che augurarti buon lavoro!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43567977</guid><pubDate>Fri, 26 Feb 2021 16:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43567977/produttivita.mp3" length="13922496" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Vorresti migliorare la tua produttività imparando a sfruttare al meglio il tuo tempo e le tue energie, in modo da poter portare a termine tutti i tuoi progetti? Vediamo insieme quali sono le 5 verità sulla produttività.

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vorresti migliorare la tua produttività imparando a sfruttare al meglio il tuo tempo e le tue energie, in modo da poter portare a termine tutti i tuoi progetti? Vediamo insieme quali sono le 5 verità sulla produttività.<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 - Intro <br />1:48 – Le ore non sono tutte uguali<br />3:07 – La nostra motivazione non è sempre uguale<br />4:01 – Le risorse richieste non sono sempre uguali<br />5:46 – Le risorse richieste non sono sempre uguali...di nuovo<br />7:27 – Non siamo delle macchine<br />8:12 –  Perchè vuoi essere più produttivo?<br />8:47 - Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/indirizzo-di-articolo</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />Facebook: <a href="https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994" rel="noopener">https://www.facebook.com/La-Voce-del-Daimon-124891959432994</a><br /><br />Twitter: <a href="https://twitter.com/VoceDaimon" rel="noopener">https://twitter.com/VoceDaimon</a> <br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Se sei un po' come me, sicuramente avrai avuto delle giornate in cui hai sentito che avresti avuto bisogno di 48-72 ore, invece che delle 24 che tutti abbiamo.<br />Questo perché magari hai tanti impegni, tante cose che vorresti realizzare e non hai abbastanza tempo per farle.<br />La cosa più brutta in tutto questo è che, purtroppo, spesso i nostri progetti ed i nostri sogni rimangono chiusi in un cassetto, perché non abbiamo abbastanza tempo o energia da dedicare a quello che effettivamente magari per noi conta di più.<br />Nel corso del tempo ho trovato dei metodi e delle strategie che mi hanno permesso di ottimizzare al meglio il mio tempo, ma soprattutto le mie risorse ed è questo ciò di cui parleremo oggi.<br />I 5 modi per ottimizzare al meglio il nostro tempo e le nostre risorse, le mie 5 regole sulla produttività.<br />In più ti porrò anche una domanda finale.<br /><br />Primo punto: le ore non sono tutte uguali.<br /><br />Eh, sì! perché effettivamente, ma te ne sarai accorto anche da solo, nell'arco della giornata hai momenti di alti e di bassi, in cui la tua energia è un po' più alta o è un po' più bassa.<br />A me capita spesso di avere l'energia più alta alla mattina, il tracollo e l'abbiocco post pranzo, un po' di ripresa nel pomeriggio, poi verso la serata scende tutto normalmente, infine ho di nuovo una specie di mezzo picco durante la sera .<br />Sapere questo, mi aiuta a spendere meglio le mie energie nei momenti della giornata in cui so di essere più produttivo, ed è proprio in quei momenti che affronto le task, quello che devo fare ed i compiti che mi richiedono più concentrazione.<br />Inoltre, un’altra cosa importante da fare è tenere traccia delle ore in cui lavoriamo e di quale compito svolgiamo.<br />A me capitava molto spesso di trascorrere ore a lavorare, arrivare a fine giornata e dire: ok, ho capito, oggi ho fatto questo, questo e questo, poi però il resto del tempo dov'è andato?<br />Adesso questa cosa mi succede molto di meno, perché tengo esattamente traccia di quello che faccio durante il giorno.<br /><br />Secondo punto: la nostra motivazione non è sempre uguale<br /><br />Spesso, quando devo cominciare a lavorare su progetti o compiti che mi richiedono molta concentrazione, mi ritrovo a dire: preferisco guardarmi un film su Netflix, su YouTube o in linea di massima cazzeggiare un po’.<br />Poi però mi rendo conto che una volta buttato il cuore oltre l'ostacolo, una volta passata questa resistenza iniziale, automaticamente entro in uno stato di...]]></itunes:summary><itunes:duration>581</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Contenuti per il Web: Come Crearli con questi 3 Superpoteri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/contenuti-per-il-web-come-crearli-con-questi-3-superpoteri--43168486</link><description><![CDATA[Creare Contenuti è il modo migliore per farci trovare sul web dai nostri potenziali clienti. Ma cosa serve davvero per creare contenuti che funzionano e che ci portino dei risultati? Scopriamolo insieme<br />***File per la Organizzazione per la Creazione dei Contenuti***<br /><a href="https://docs.google.com/spreadsheets/d/10wPdHYyPD2Egi9PIk-W053QHNc3gGsOMH0L2s0pZTO0/edit?usp=sharing" rel="noopener">https://docs.google.com/spreadsheets/d/10wPdHYyPD2Egi9PIk-W053QHNc3gGsOMH0L2s0pZTO0/edit?usp=sharing</a><br /><br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 Intro<br />1:51 – L’organizzazione<br />4:01 – L’unicità<br />5:39 – La direzione<br />6:29 – Qualche domanda <br />8:15 – Un trucco<br />8:53 – Facciamo un riassunto<br />9:16 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-creare-contenuti-web/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-creare-contenuti-web/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Sì, ok, lo so: qualcuno ti avrà detto che devi creare dei contenuti, hai probabilmente delle ottime idee di cui parlare, ma ti manca il tempo, la voglia, le risorse, l'esperienza o magari semplicemente non sai da che parte iniziare; ti hanno solo detto che lo devi fare, ma nessuno ti ha detto come creare questi contenuti. <br /><br />Lo so perché ci sono passato anche io, e lavorando nel web marketing, questa è una cosa con cui mi scontro bene o male tutti i giorni. <br /><br />Però…però, sono convinto che tutti possano scrivere (o più in generale, creare) tutti i contenuti che desiderano, senza necessariamente andare alla neuro; basta "solo" trovare il modo in cui farlo. <br /><br />E, di nuovo, per esperienza personale, ti posso assicurare che una volta che troverai il tuo modo di lavorare al tuo messaggio, ti sentirai più soddisfatto e in pace con te stesso, perché non avrai più quella vocina che ti rompe le balle che ti dice che devi scrivere o registrare qualcosa.<br /><br />Nel campo dell’internet marketing, la creazione dei contenuti, è una di quelle cose sempre un po’ “evergreen” ..e a ragione…i contenuti sono importantissimi! <br /><br />Solo che anche se sai che sono importanti non sai come crearli in modo efficiente (cioè alla fine magari non ti ci metti proprio) ed efficace (cioè li crei ma per qualche ragione non hanno il ritorno che ti aspettavi).<br /><br />Quindi, partiamo dall’inizio: come creare contenuti per il web? <br /><br />Per creare contenuti per il web,<br /><br />• devi avere chiaro di che cosa vuoi parlare,<br />• avere chiaro perché vuoi parlare proprio di quello, <br />• è necessario sapere come dire ciò che vuoi dire; <br />• devi avere un'idea delle persone a cui parli; <br />• è necessario avere un piano da seguire e ritagliarsi del tempo per creare i contenuti<br /><br />Di che cosa vogliamo parlare? <br />Questa sembra una domanda banale, ma è necessario fare una specie di piano, una lista di tutti gli argomenti di cui si vorrebbe parlare.<br /><br />È un po' come una lista di idee che puoi aggiornare nel tempo man mano che ti vengono in mente cose nuove di cui vorresti parlare e da cui, ovviamente, puoi anche togliere cose che non ti interessano più.<br /><br />Naturalmente, poi ogni argomento di cui si tratta avrà un mezzo, un canale di comunicazione preferito, o perlomeno un canale che viene usato più spesso di altri. Ad esempio, banalmente, nell'ambito della moda, il canale visivo è quello che si usa di più, e al momento mezzi come Instagram sono sicuramente tra i più usati.<br /><br />Quindi, dopo aver deciso gli argomenti di cui vorresti parlare, il secondo step è considerare il mezzo che potresti utilizzare per passare il tuo messaggio: sarà un blog? Un podcast? O magari utilizzerai un canale YouTube? O magari un social come Facebook o Instagram?<br /><br />Perché vogliamo parlare proprio di quello?<br />Bene, adesso dobbiamo definire il "perché". Sicuramente, uno dei motivi per cui hai deciso di parlare di un determinato argomento, di una determinata cosa, è che hai esperienza nel campo, o magari sei appassionato, o perché magari è un argomento su cui ti sei scontrato o ancora ti scontri e vuoi condividere con altri il tuo percorso.<br /><br />A prescindere da quale sia la ragione per la quale decidi di parlare di una determinata cosa, è importante che sia chiaro il motivo per cui lo fai: avere chiaro il perché si fa una determinata cosa è sicuramente uno dei modi migliori per superare l'ostacolo del "nooooo, che palle! Oggi devo scrivere sul blog". <br /><br />Se sappiamo perché facciamo una cosa e perché questa cosa è importante per noi, allora avremo più possibilità di continuare a fare questa cosa, senza farci distrarre e a non procrastinare.<br /><br />E qui arriviamo a un secondo "perché", o meglio a un "non perché": è importante capire che non dobbiamo creare contenuti perché qualcuno ce lo dice o perché, ad esempio nel caso dei motori di ricerca, Google ci dice che è importante farlo, ma perché sappiamo che PER NOI è importante farlo, a prescindere da quello che i vari guru ci dicono.<br /><br />Noi abbiamo qualcosa da dire e ci organizziamo per dirlo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43168486</guid><pubDate>Fri, 29 Jan 2021 16:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43168486/contenuti_web.mp3" length="9231882" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Creare Contenuti è il modo migliore per farci trovare sul web dai nostri potenziali clienti. Ma cosa serve davvero per creare contenuti che funzionano e che ci portino dei risultati? Scopriamolo insieme
***File per la Organizzazione per la Creazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Creare Contenuti è il modo migliore per farci trovare sul web dai nostri potenziali clienti. Ma cosa serve davvero per creare contenuti che funzionano e che ci portino dei risultati? Scopriamolo insieme<br />***File per la Organizzazione per la Creazione dei Contenuti***<br /><a href="https://docs.google.com/spreadsheets/d/10wPdHYyPD2Egi9PIk-W053QHNc3gGsOMH0L2s0pZTO0/edit?usp=sharing" rel="noopener">https://docs.google.com/spreadsheets/d/10wPdHYyPD2Egi9PIk-W053QHNc3gGsOMH0L2s0pZTO0/edit?usp=sharing</a><br /><br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br />00:00 Intro<br />1:51 – L’organizzazione<br />4:01 – L’unicità<br />5:39 – La direzione<br />6:29 – Qualche domanda <br />8:15 – Un trucco<br />8:53 – Facciamo un riassunto<br />9:16 – Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-creare-contenuti-web/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-creare-contenuti-web/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br />Sì, ok, lo so: qualcuno ti avrà detto che devi creare dei contenuti, hai probabilmente delle ottime idee di cui parlare, ma ti manca il tempo, la voglia, le risorse, l'esperienza o magari semplicemente non sai da che parte iniziare; ti hanno solo detto che lo devi fare, ma nessuno ti ha detto come creare questi contenuti. <br /><br />Lo so perché ci sono passato anche io, e lavorando nel web marketing, questa è una cosa con cui mi scontro bene o male tutti i giorni. <br /><br />Però…però, sono convinto che tutti possano scrivere (o più in generale, creare) tutti i contenuti che desiderano, senza necessariamente andare alla neuro; basta "solo" trovare il modo in cui farlo. <br /><br />E, di nuovo, per esperienza personale, ti posso assicurare che una volta che troverai il tuo modo di lavorare al tuo messaggio, ti sentirai più soddisfatto e in pace con te stesso, perché non avrai più quella vocina che ti rompe le balle che ti dice che devi scrivere o registrare qualcosa.<br /><br />Nel campo dell’internet marketing, la creazione dei contenuti, è una di quelle cose sempre un po’ “evergreen” ..e a ragione…i contenuti sono importantissimi! <br /><br />Solo che anche se sai che sono importanti non sai come crearli in modo efficiente (cioè alla fine magari non ti ci metti proprio) ed efficace (cioè li crei ma per qualche ragione non hanno il ritorno che ti aspettavi).<br /><br />Quindi, partiamo dall’inizio: come creare contenuti per il web? <br /><br />Per creare contenuti per il web,<br /><br />• devi avere chiaro di che cosa vuoi parlare,<br />• avere chiaro perché vuoi parlare proprio di quello, <br />• è necessario sapere come dire ciò che vuoi dire; <br />• devi avere un'idea delle persone a cui parli; <br />• è necessario avere un piano da seguire e ritagliarsi del tempo per creare i contenuti<br /><br />Di che cosa vogliamo parlare? <br />Questa sembra una domanda banale, ma è necessario fare una specie di piano, una lista di tutti gli argomenti di cui si vorrebbe parlare.<br /><br />È un po' come una lista di idee che puoi aggiornare nel tempo man mano che ti vengono in mente cose nuove di cui vorresti parlare e da cui, ovviamente, puoi anche togliere cose che non ti interessano più.<br /><br />Naturalmente, poi ogni argomento di cui si tratta avrà un mezzo, un canale di comunicazione preferito, o perlomeno un canale che viene usato più spesso di altri. Ad esempio, banalmente, nell'ambito della moda, il canale visivo è quello che si usa di più, e al momento mezzi come Instagram sono sicuramente tra i più usati.<br /><br />Quindi, dopo aver deciso gli argomenti di cui vorresti parlare, il secondo step è considerare il...]]></itunes:summary><itunes:duration>577</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il lavoro dei Sogni: ecco come trovarlo in 4 mosse</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-lavoro-dei-sogni-ecco-come-trovarlo-in-4-mosse--42957485</link><description><![CDATA[Trovare il lavoro dei propri sogni non è un’utopia. Il tuo lavoro ideale è davvero alla tua portata. Ecco come trovarlo in 4 passi<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 Il lavoro dei sogni - Intro<br />00:49 La soddisfazione personale<br />02:56 I tuoi talenti<br />03:55 Il work life balance<br />05:09 I Soldi<br />06:21 Eh ma non tutti si possono permettere il “lavoro dei sogni” vero?<br />08:12 La tua storia lavorativa<br />09:17 Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale Youtube: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-trovare-il-lavoro-dei-sogni/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-trovare-il-lavoro-dei-sogni/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />È domenica pomeriggio, e inizi a sentire uno strano senso di inadeguatezza o di fastidio: una specie di tristezza per il fatto che il weekend sia finito. Certo, è vero, il weekend è in effetti finito, ma questo vuol dire anche che domani devi tornare a lavorare, e forse è proprio questo che non ti fa sentire bene; forse la questione è che il tuo lavoro non ti soodisfa.<br /><br />Lo so perché anche io l'ho provato e so che cosa significhi sentirsi insoddisfatti, so che cosa si provi a pensare "io qui non c'entro una mazza", conosco l'ansia che si prova all'entrare in ufficio e il sollievo che si prova quando si esce.<br /><br />La verità è che c'è un'altra via, un altro modo di vivere la quotidianità che invece di farci sperare di arrivare velocemente alla pensione, ci farà sentire tranquilli con noi stessi perché sappiamo che la nostra quotidianità e il nostro lavoro sono in realtà lo specchio di ciò che abbiamo dentro.<br /><br />Sono convinto che dentro ognuno di noi ci siano tutte le risorse necessarie, che ci sia una guida che ci dice che cosa dovremmo fare, dove dovremmo essere e con chi dovremmo essere per sentirci soddisfatti di noi stessi nel lavoro.<br /><br />Spesso, da quando ho iniziato a lavorare, mi sono chiesto quale fosse il lavoro dei sogni, o perlomeno il lavoro dei miei sogni.<br /><br />Crescendo mi sono reso conto che, per come sono fatto, io non esiste un lavoro dei sogni, ma esiste più che altro un modo di approcciare la quotidianità, la necessità di guadagnare e il mio modo di rapportarmi con me stesso, quindi per me il lavoro non è solo un mezzo per "tirar fuori la pagnotta", ma è più che altro un modo per esprimere ciò che sono, ciò che sento e, sostanzialmente, dare un significato al mio essere in questo mondo. <br /><br />Sono convinto che non esista un lavoro dei sogni valido per tutti, ma ognuno di noi ha la spinta a fare un lavoro che farebbe con piacere.<br /><br />Il lavoro dei tuoi sogni è anche una questione di talento<br />Che cosa ci potrebbe dare la soddisfazione lavorativa che cerchiamo?<br /><br />Essere soddisfatti sul lavoro, secondo me, vuol dire avere un'occupazione per cui abbiamo un naturale talento o una certa passione. <br /><br />Per esempio, nel mio caso, il fatto di occuparmi di internet marketing, mi permette di sfruttare un talento che ho, ossia imparare costantemente cose nuove applicate poi al mondo dell'informatica (che è una mia passione). <br /><br /><br /> <br />La “giusta” socialità<br />Un'altra caratteristica del lavoro ideale è che ci permette di avere il giusto livello di socialità, dove "giusto", ovviamente, varia da persona a persona: una persona molto espansiva e socievole, banalmente, si troverà meglio a fare il commerciale, piuttosto che a fare un lavoro che non richiede grandi livelli di interazione.<br /><br />Una persona più introversa, invece, si troverà meglio a lavorare in piccoli gruppi o da solo, perché la sua natura lo porta ad interagire meno con il mondo esterno e a trarre energia e soddisfazione rimanendo da solo.<br /><br />Work-life balance<br />Ancora, un'altra caratteristica che può farci capire quale sia per noi il lavoro ideale è capire quanto sia importante avere il giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, il cosiddetto work-life balance o, come si dice in un altro modo in italiano "lavorare per vivere e non vivere per lavorare". <br /><br />Se per te è importante dedicarti alla famiglia, piuttosto che agli amici, piuttosto che a un hobby, o magari vuoi solo cazzeggiare, allora è chiaramente meglio trovare un lavoro che non ti occupi gran parte della giornata ma che, invece, ti permetta di avere il tempo disponibile anche per tutte le tue attività extra lavorative.<br /><br />Ad esempio, nel mio caso, è fondamentale che il mio lavoro mi conceda anche il tempo necessario da dedicare alla mia famiglia e a tutte quelle cose che, in qualche modo, sento che mi fanno progredire come persona.<br /><br />Che significato ha per te il lavoro?<br />E qui, secondo me, arriviamo ad un'altra caratteristica del lavoro ideale, ossia il sapere che quello che facciamo quotidianamente, non è solo per arrivare alla pensione, ma ha un significato, ci mette alla prova, magari ci mette in difficoltà, ma è proprio da questo susseguirsi di sfide e ostacoli che abbiamo la possibilità di crescere come individui e realizzare quello che è in realtà il nostro potenziale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42957485</guid><pubDate>Fri, 15 Jan 2021 21:13:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42957485/il_lavoro_dei_sogni.mp3" length="10376253" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Trovare il lavoro dei propri sogni non è un’utopia. Il tuo lavoro ideale è davvero alla tua portata. Ecco come trovarlo in 4 passi

⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 Il lavoro dei sogni - Intro
00:49 La soddisfazione personale
02:56 I tuoi talenti
03:55...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trovare il lavoro dei propri sogni non è un’utopia. Il tuo lavoro ideale è davvero alla tua portata. Ecco come trovarlo in 4 passi<br /><br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 Il lavoro dei sogni - Intro<br />00:49 La soddisfazione personale<br />02:56 I tuoi talenti<br />03:55 Il work life balance<br />05:09 I Soldi<br />06:21 Eh ma non tutti si possono permettere il “lavoro dei sogni” vero?<br />08:12 La tua storia lavorativa<br />09:17 Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale Youtube: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/come-trovare-il-lavoro-dei-sogni/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/come-trovare-il-lavoro-dei-sogni/</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />È domenica pomeriggio, e inizi a sentire uno strano senso di inadeguatezza o di fastidio: una specie di tristezza per il fatto che il weekend sia finito. Certo, è vero, il weekend è in effetti finito, ma questo vuol dire anche che domani devi tornare a lavorare, e forse è proprio questo che non ti fa sentire bene; forse la questione è che il tuo lavoro non ti soodisfa.<br /><br />Lo so perché anche io l'ho provato e so che cosa significhi sentirsi insoddisfatti, so che cosa si provi a pensare "io qui non c'entro una mazza", conosco l'ansia che si prova all'entrare in ufficio e il sollievo che si prova quando si esce.<br /><br />La verità è che c'è un'altra via, un altro modo di vivere la quotidianità che invece di farci sperare di arrivare velocemente alla pensione, ci farà sentire tranquilli con noi stessi perché sappiamo che la nostra quotidianità e il nostro lavoro sono in realtà lo specchio di ciò che abbiamo dentro.<br /><br />Sono convinto che dentro ognuno di noi ci siano tutte le risorse necessarie, che ci sia una guida che ci dice che cosa dovremmo fare, dove dovremmo essere e con chi dovremmo essere per sentirci soddisfatti di noi stessi nel lavoro.<br /><br />Spesso, da quando ho iniziato a lavorare, mi sono chiesto quale fosse il lavoro dei sogni, o perlomeno il lavoro dei miei sogni.<br /><br />Crescendo mi sono reso conto che, per come sono fatto, io non esiste un lavoro dei sogni, ma esiste più che altro un modo di approcciare la quotidianità, la necessità di guadagnare e il mio modo di rapportarmi con me stesso, quindi per me il lavoro non è solo un mezzo per "tirar fuori la pagnotta", ma è più che altro un modo per esprimere ciò che sono, ciò che sento e, sostanzialmente, dare un significato al mio essere in questo mondo. <br /><br />Sono convinto che non esista un lavoro dei sogni valido per tutti, ma ognuno di noi ha la spinta a fare un lavoro che farebbe con piacere.<br /><br />Il lavoro dei tuoi sogni è anche una questione di talento<br />Che cosa ci potrebbe dare la soddisfazione lavorativa che cerchiamo?<br /><br />Essere soddisfatti sul lavoro, secondo me, vuol dire avere un'occupazione per cui abbiamo un naturale talento o una certa passione. <br /><br />Per esempio, nel mio caso, il fatto di occuparmi di internet marketing, mi permette di sfruttare un talento che ho, ossia imparare costantemente cose nuove applicate poi al mondo dell'informatica (che è una mia passione). <br /><br /><br /> <br />La “giusta” socialità<br />Un'altra caratteristica del lavoro ideale è che ci permette di avere il giusto livello di socialità, dove "giusto", ovviamente, varia da persona a persona: una persona molto espansiva e socievole, banalmente, si troverà meglio a fare il commerciale, piuttosto che a fare un lavoro che non richiede grandi livelli di interazione.<br /><br />Una persona più introversa, invece, si troverà meglio a lavorare in piccoli gruppi o da solo,...]]></itunes:summary><itunes:duration>649</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>4 modi per fare Internet Marketing</title><link>https://www.spreaker.com/episode/4-modi-per-fare-internet-marketing--42726492</link><description><![CDATA[⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00  Intro<br />1:43 LA SEO <br />3:15 La SEA<br />05:21 I Social Media<br />07:03 Email Marketing<br />09:05 Qualche altra Considerazione<br />10:23 Outro<br /><br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/test-della-personalita-cosa-sono" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/test-della-personalita-cosa-sono</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Nell'episodio precedente abbiamo definito che cos'è l'internet marketing e perché ne parliamo qui sulla voce del daimon, in questa puntata invece vediamo come impostare una strategia base di internet marketing senza farsi troppi patemi, cercando di fare solamente i passi necessari. <br /><br />Quindi, come creare una strategia di internet marketing?<br /><br />Per creare una strategia di internet marketing base devi:<br /><br />Fissare gli obiettivi <br />Fare un'analisi dei tuoi punti di forza e delle tue debolezze<br />Analizzare la competizione<br />Stabilire chi saranno i tuoi utenti<br />Fare un piano degli investimenti<br />Fare un piano di azione<br />Misurare<br /><br />Vedi che non sono andato troppo nello specifico dei canali e degli strumenti che si possono utilizzare. Una strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca necessita di strumenti e azioni che, per forza di cose, sono diverse da una strategia pensata per fare campagne pubblicitarie a pagamento, magari su Facebook piuttosto che con Google Ads. <br /><br />A loro volta queste saranno diverse da campagne di email marketing, ma sia l'ottimizzazione per i motori di ricerca, che campagne pubblicitarie a pagamento, che email marketing rientrano sotto l'ombrello di "internet marketing".<br /><br />Quello su cui ci concentriamo noi, invece, sono tutti quei passi, processi e azioni che sono comuni all'internet marketing come strumento di promozione in generale.<br /><br />Partiamo dal primo passo: fissare i propri obiettivi. Fissare i propri obiettivi non è semplice perché c'è il rischio di fissare obiettivi vaghi o generali, oppure obiettivi troppo "alti" o troppo "bassi".<br /><br />La teoria degli obiettivi SMART dice che dobbiamo fissare obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e temporizzabili. Quindi, invece che dire "voglio aumentare il traffico sul mio sito ", sarebbe meglio "voglio raggiungere 10.000 utenti al mese dai motori di ricerca entro la fine dell’anno ". <br /><br />Qui l'obiettivo è specifico, raggiungere 10000 utenti al mese, lo posso misurare con strumenti come Google Analytics e temporizzabile perché dico "entro la fine dell'anno"; ma deve essere anche realistico è raggiungibile.<br /><br />Se ho un sito messo on-line a novembre, sarà ben difficile che io riesca a raggiungere i 10.000 utenti al mese entro la fine dell'anno. Ma se ho un sito ben avviato, con traffico e so di avere tempo e risorse disponibili, allora questo obiettivo potrebbe essere sia raggiungibile che realistico. <br /><br />Questo, è ciò che, da manuale, si dice in relazione agli obiettivi, che è giustissimo, solo che non tiene conto di tutti i fattori esterni su cui noi non abbiamo controllo e che potrebbero riflettersi sull'obiettivo che ci siamo dati. E poi, al di là dei fattori esterni, a me capita di fissare un obiettivo, e poi mentre ci lavoro, avere altri input o idee buone che prima non avevo considerato, ma che mi richiederebbero di deviare dall'obiettivo che io mi ero prefissato. <br /><br />Secondo me, dobbiamo lasciare un po' di spazio per poterci muovere liberamente, e per dare alla nostra creatività modo di manifestarsi. Se ci incateniamo al volere raggiungere gli obiettivi a tutti i costi, rischiamo di perdere quella scintilla che, sì magari ci fa ritardare sul progetto, ma, ci fa guadagnare in un altro senso.<br /><br />Poi c'è l'analisi dei propri punti di forza e debolezze. <br />Qui, partiamo da un’analisi SWOT, che sta per strengths, punti di forza, weaknesses, debolezze, opportunities, le opportunità e threats, le minacce, gli ostacoli.<br /><br />I punti di forza, sono tutte quelle cose che ci possono aiutare nel corso della nostra campagna, ad esempio le competenze che abbiamo, le risorse da impiegare o relazioni interpersonali che possono rendere il processo più fluido. <br /> <br />Ad esempio, se avessi esperienza di scrittura di un blog, o avessi già avuto altre esperienze nel campo della produzione audio per cui per te sarebbe facile creare un podcast, allora questi andrebbero annoverati tra le "forze" perché sono competenze che si potrebbero integrare alla perfezione con la SEO e, più in generale con il content marketing.<br /><br />Ma tra i punti di forza, è necessario rispondere anche alla domanda "perché i miei potenziali clienti dovrebbero scegliere me e non un concorrente?" In mezzo a queste "forze", è necessario trovare quegli elementi che non solo ti rendono forte, ma anche "unico". Perché tu e non qualcun altro?<br /><br />I punti di debolezza, invece, sono quei fattori che potrebbero farci progredire "con il freno a mano tirato ". Sono quegli ostacoli, limiti, inefficienze, che si frappongono fra noi e il nostro progetto, ad esempio poco tempo a disposizione, poche risorse da investire, scarsa organizzazione etc.<br /><br />Per portare qualche esempio: se hai un pessimo rapporto con il mondo di internet o dei computer in generale, beh, questa potrebbe essere una debolezza. <br />Ma anche una scarsa capacità di ottimizzare i tempi e i processi di lavoro e anche la mancanza di costanza potrebbero essere ostacoli.<br /><br />Per quanto riguarda le opportunità, invece, si parla di quei fattori esterni che possono concorrere a farci raggiungere i nostri obiettivi, ad esempio l’opportunità di finanziamenti, o situazioni del mercato particolarmente favorevoli e che potrebbero riflettersi positivamente sulla nostra attività.<br /><br />Parlando di finanziamenti, magari, proprio nel momento in cui vuoi avviare l’attività, escono dei bandi di assegnazione di finanziamenti che potrebbero coprire parte del budget necessario per tue campagne di social media marketing o di Google Ads. <br /><br />Infine, le minacce sono quei fattori esterni che potrebbero diventare ostacoli o pericoli per lo svolgimento della nostra attività. Ad esempio instabilità del mercato, competitor particolarmente agguerriti o, come prima, situazioni contingenti, ma in questo caso sfavorevoli, che potrebbero riflettersi negativamente sulla nostra attività. <br /><br />Parlando di concorrenti, potresti scoprire che il tuo concorrente principale ha fatto una fantastica campagna di ottimizzazione per i motori di ricerca e, chissà, magari è fortissimo anche nelle campagne di email marketing, o ha un canale frequentatissimo di YouTube.<br /><br />Il terzo punto è l'analisi della competizione. Non andiamo troppo nello specifico, però possiamo da qualche elemento base: chi sono i tuoi concorrenti principali? Cercali su Google. Hanno un sito o un blog? Lo usano? Che cosa ci scrivono? Tu potresti scrivere delle cose più interessanti?<br /><br />Se cerchi su Google il servizio che vorresti offrire, vedi annunci pubblicitari? Sai quelli che sembrano risultati "normali", ma se guardi bene nell'angolino in alto a sinistra c'è la scritta "annuncio". Beh, se li vedi, vuol dire che qualcuno ha pagato per essere lì, e chissà potresti o dovresti farlo anche tu.<br /><br />Cerca anche i tuoi concorrenti su YouTube. Ci sono? Che cosa fanno? Vai sul loro sito, iscriviti alla loro newsletter e guarda che cosa mandano, ogni quanto, insomma studiali. Studia come interagiscono sui social, su Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn e così via. <br /><br />Non deve essere una cosa super accurata, anche se, ovviamente, più dati raccogli meglio è. Il senso è capire in che spazio ti puoi infilare tu, e che cosa stanno facendo gli altri per avere un'idea di che cosa dovresti fare tu per fare meglio di loro.<br /><br />Un altro punto molto importante è lo studio dei tuoi potenziali utenti. Anche qui non si tratta di fare un'analisi super dettagliata, ma perlomeno deve essere chiaro a chi ti vorresti rivolgere.<br />. <br />Banalmente, se vendi un prodotto per le donne incinta, il tuo blog dovrà comunicare con questo target, proponendo soluzioni ai loro problemi, ai loro dubbi e alle loro necessità. Per cui, creerai contenuti adatti ad un pubblico femminile di età compresa, indicativamente tra i 25 e i 45 anni e se vendi prodotti di fascia alta dovresti indirizzarti idealmente a persone che hanno una determinata fascia di reddito. <br /><br />E poi arriva la nota dolente, ossia il budget. Eh sì, perché gira che ti rigira degli investimenti li dovrai fare. Vuoi farti fare il sito da qualcuno? benissimo, però questo qualcuno lo devi pagare. Vuoi avviare una campagna di Google ads? Perfetto, allora dovrai chiamare un consulente.<br /> <br />Puoi anche fare tutto da solo se vuoi, ma comunque, gli annunci vanno pagati, un sito va tirato su e seguito e questo costa in termini di tempo. <br /><br />Il punto è che per essere sicuro di non trovarti senza soldi, è necessario fare un conto di quanto ti ci potrebbe volere. Potresti capire che quello che volevi fare all'inizio non te lo puoi permettere. Perfetto, perlomeno adesso sai che quella cosa non la puoi fare. <br /><br />Il penultimo passo da fare è un piano di azione. Una volta che hai stabilito che vuoi aprire un blog, tirar su un e-commerce, o qualunque altra cosa, il prossimo passo è…farla. Ognuna di queste cose ha bisogno di processi e azioni diverse, per cui dipendentemente da quello che sceglierai di fare per la tua campagna di marketing, dovrai seguire una strada piuttosto che un'altra.<br /><br />La questione qui è organizzarsi in modo che il processo per arrivare al raggiungimento del tuo obiettivo sia sostenibile sul lungo periodo e rimanere costante nell'attuazione dei processi che hai individuato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42726492</guid><pubDate>Sat, 02 Jan 2021 07:30:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42726492/internet_marketing_2.mp3" length="11541523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>⁉️  Di cosa parleremo?

00:00  Intro
1:43 LA SEO 
3:15 La SEA
05:21 I Social Media
07:03 Email Marketing
09:05 Qualche altra Considerazione
10:23 Outro


🔔 Iscriviti al mio canale:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00  Intro<br />1:43 LA SEO <br />3:15 La SEA<br />05:21 I Social Media<br />07:03 Email Marketing<br />09:05 Qualche altra Considerazione<br />10:23 Outro<br /><br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/test-della-personalita-cosa-sono" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/test-della-personalita-cosa-sono</a><br /><br />🎤 Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Nell'episodio precedente abbiamo definito che cos'è l'internet marketing e perché ne parliamo qui sulla voce del daimon, in questa puntata invece vediamo come impostare una strategia base di internet marketing senza farsi troppi patemi, cercando di fare solamente i passi necessari. <br /><br />Quindi, come creare una strategia di internet marketing?<br /><br />Per creare una strategia di internet marketing base devi:<br /><br />Fissare gli obiettivi <br />Fare un'analisi dei tuoi punti di forza e delle tue debolezze<br />Analizzare la competizione<br />Stabilire chi saranno i tuoi utenti<br />Fare un piano degli investimenti<br />Fare un piano di azione<br />Misurare<br /><br />Vedi che non sono andato troppo nello specifico dei canali e degli strumenti che si possono utilizzare. Una strategia di ottimizzazione per i motori di ricerca necessita di strumenti e azioni che, per forza di cose, sono diverse da una strategia pensata per fare campagne pubblicitarie a pagamento, magari su Facebook piuttosto che con Google Ads. <br /><br />A loro volta queste saranno diverse da campagne di email marketing, ma sia l'ottimizzazione per i motori di ricerca, che campagne pubblicitarie a pagamento, che email marketing rientrano sotto l'ombrello di "internet marketing".<br /><br />Quello su cui ci concentriamo noi, invece, sono tutti quei passi, processi e azioni che sono comuni all'internet marketing come strumento di promozione in generale.<br /><br />Partiamo dal primo passo: fissare i propri obiettivi. Fissare i propri obiettivi non è semplice perché c'è il rischio di fissare obiettivi vaghi o generali, oppure obiettivi troppo "alti" o troppo "bassi".<br /><br />La teoria degli obiettivi SMART dice che dobbiamo fissare obiettivi specifici, misurabili, raggiungibili, realistici e temporizzabili. Quindi, invece che dire "voglio aumentare il traffico sul mio sito ", sarebbe meglio "voglio raggiungere 10.000 utenti al mese dai motori di ricerca entro la fine dell’anno ". <br /><br />Qui l'obiettivo è specifico, raggiungere 10000 utenti al mese, lo posso misurare con strumenti come Google Analytics e temporizzabile perché dico "entro la fine dell'anno"; ma deve essere anche realistico è raggiungibile.<br /><br />Se ho un sito messo on-line a novembre, sarà ben difficile che io riesca a raggiungere i 10.000 utenti al mese entro la fine dell'anno. Ma se ho un sito ben avviato, con traffico e so di avere tempo e risorse disponibili, allora questo obiettivo potrebbe essere sia raggiungibile che realistico. <br /><br />Questo, è ciò che, da manuale, si dice in relazione agli obiettivi, che è giustissimo, solo che non tiene conto di tutti i fattori esterni su cui noi non abbiamo controllo e che potrebbero riflettersi sull'obiettivo che ci siamo dati. E poi, al di là dei fattori esterni, a me capita di fissare un obiettivo, e poi mentre ci lavoro, avere altri input o idee buone che prima non avevo considerato, ma che mi richiederebbero di deviare dall'obiettivo che io mi ero prefissato. <br /><br />Secondo me, dobbiamo lasciare un po' di spazio per poterci muovere liberamente, e per dare alla nostra creatività modo di manifestarsi. Se ci incateniamo al...]]></itunes:summary><itunes:duration>722</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos'e l' Internet Marketing e perchè è importante</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-l-internet-marketing-e-perche-e-importante--42487521</link><description><![CDATA[Scopriamo insieme l’Internet Marketing, perché è importante e qualche accorgimento per avvicinarci a questo meraviglioso strumento di promozione<br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 Lo Scopo della Vita<br />02:00 Cos’è l’internet marketing<br />02:20 Perché è importante l’internet marketing<br />05:15 Investire (non spendere)<br />05:48 Imparare<br />07:01 Ma non è il mio lavoro!<br />07:32 Ma io non ho tempo!<br />08:10 Il bonus<br />09:36 Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/perche-parliamo-di-internet-marketing-su-la-voce-del-daimon/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/perche-parliamo-di-internet-marketing-su-la-voce-del-daimon/</a><br /><br />  Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Sono sicuro che, in una forma o nell’altra, avrai già sentito parlare di internet marketing oppure di web marketing o digital marketing o marketing online, insomma sai già che pubblicizzare la tua attività usando i canali di comunicazione più sfruttati oggi è fondamentale. <br />Di che cosa parleremo nascondi<br />1 Che cos’è l’internet marketing?<br />2 Perchè ne parliamo qui?<br />3 Eh, ma non è mica il mio lavoro!<br />4 Web Marketing: quali vantaggi ha?<br />Che cos’è l’internet marketing?<br />Giusto per chiarezza di termini, con internet marketing ci riferiamo ad ogni forma di marketing, appunto, pubblicità fatta su internet.<br />È una di quelle che io definisco “parole ombrello”, ossia parole che comprendono più idee e concetti allo stesso tempo. In questo caso “internet marketing” include attività come ottimizzazione per i motori di ricerca, attività a pagamento o meno sui social media, pubblicità sui motori di ricerca e così via.<br />Perchè ne parliamo qui?<br />Ora che hai chiaro che cosa intendiamo per internet marketing, possiamo proseguire; la questione è che magari non sai da che parte prendere questa cosa.<br />Forse hai sentito parlare di SEO o Google Ads perché qualcuno che conosci li ha utilizzati, sicuramente hai sentito parlare di social media perché sei su Facebook ma non lo hai mai utilizzato per qualcosa di diverso da postare qualche foto e mettere qualche like e la sola idea di mettere tutte queste cose insieme (e molte di più) ti fa venire il mal di testa. <br />Comprensibilissimo, ma è innegabile che oggi, chi vuole avviare un’attività imprenditoriale, deve necessariamente fare i conti con i mezzi di comunicazione e pubblicità più diffusi ed efficienti che sono appunto quelli internet. <br />La buona notizia è che quello del marketing sul web è sicuramente un mondo complicato, ma ci sono cose che, se vuoi, possono essere alla tua portata ed è bene che tu ne capisca perlomeno i concetti fondamentali, non tanto perché il tuo lavoro deve diventare quello dell’internet marketer (anzi, sicuramente farai dell’altro), ma perché conoscerne i funzionamenti base ti può permettere di capire meglio da che parte vorresti andare, dove investire le tue risorse, essere più autonomo e, naturalmente, a che professionista rivolgerti.<br />Sì, perché arriverà il momento in cui dovrai necessariamente affidarti a qualcuno per portare la tua campagna di marketing ad un livello successivo, ma potrai farlo con la consapevolezza di avere già alcune basi di partenza che sicuramente ti aiuteranno a scegliere il professionista che fa per te.<br />Ecco quindi spiegato il perché parleremo di internet marketing qui su “La Voce del Daimon”. <br />Ma parleremo di questo anche perché il marketing online fa uso di strumenti che sono, in larga parte, accessibili a tutti e in qualunque momento, ed è fatto di mezzi e canali che si possono plasmare attorno alla forma che tu vuoi dare alla tua attività, possono fare da cassa di risonanza della tua voce e ti daranno la possibilità di avere pieno controllo su ciò che vorrai realizzare. <br />Avere un maggiore controllo su tutti questi strumenti ti darà, realmente, la capacità di lavorare in maniera più efficiente ed efficace, ma dovrai fare due passi in avanti: il primo è essere disposto ad imparare cose nuove, che non sono così complicate come ti possono sembrare, il secondo è non nasconderti dietro la frase classica “eh, ma non è il mio lavoro”.<br />Eh, ma non è mica il mio lavoro!<br />È vero, quello di fare marketing non è il tuo lavoro, perché il tuo lavoro magari è vendere case, piuttosto che fare fotografie, piuttosto che gestire un’impresa o chissà che altro.<br />Però io sono convinto che ogni cosa che serve a migliorare il nostro lavoro, o a farci trovare nuovi clienti rientri nel nostro lavoro e, quindi dobbiamo, in qualche modo, masticarne perlomeno i concetti principali.<br />Ripeto, non ti chiedo di diventare un esperto di marketing, ma ti chiedo l’apertura mentale di imparare cose nuove che serviranno da supporto al tuo lavoro principale. <br />Secondo me, invece che “non è il mio lavoro” è più corretto dire “non è nelle mie competenze”. Personalmente, ritengo la prima frase quasi come un “ostacolo” alla propria crescita personale e professionale, mentre vedo la seconda più come una situazione in cui c’è la possibilità di migliorare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42487521</guid><pubDate>Tue, 15 Dec 2020 16:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42487521/internet_marketing.mp3" length="9740956" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Scopriamo insieme l’Internet Marketing, perché è importante e qualche accorgimento per avvicinarci a questo meraviglioso strumento di promozione
⁉️  Di cosa parleremo?

00:00 Lo Scopo della Vita
02:00 Cos’è l’internet marketing
02:20 Perché è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Scopriamo insieme l’Internet Marketing, perché è importante e qualche accorgimento per avvicinarci a questo meraviglioso strumento di promozione<br />⁉️  Di cosa parleremo?<br /><br />00:00 Lo Scopo della Vita<br />02:00 Cos’è l’internet marketing<br />02:20 Perché è importante l’internet marketing<br />05:15 Investire (non spendere)<br />05:48 Imparare<br />07:01 Ma non è il mio lavoro!<br />07:32 Ma io non ho tempo!<br />08:10 Il bonus<br />09:36 Outro<br /><br />🔔 Iscriviti al mio canale: <a href="http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1" rel="noopener">http://www.youtube.com/channel/UCdp5dPYvnFT4dcDBeJ6T6pw?sub_confirmation=1</a><br /><br />🌍 Visita il sito: <a href="https://www.lavocedeldaimon.it/perche-parliamo-di-internet-marketing-su-la-voce-del-daimon/" rel="noopener">https://www.lavocedeldaimon.it/perche-parliamo-di-internet-marketing-su-la-voce-del-daimon/</a><br /><br />  Ascolta il podcast: <a href="https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/la-voce-del-daimon</a><br /><br />✍️ Trascrizione ✍️<br /><br />Sono sicuro che, in una forma o nell’altra, avrai già sentito parlare di internet marketing oppure di web marketing o digital marketing o marketing online, insomma sai già che pubblicizzare la tua attività usando i canali di comunicazione più sfruttati oggi è fondamentale. <br />Di che cosa parleremo nascondi<br />1 Che cos’è l’internet marketing?<br />2 Perchè ne parliamo qui?<br />3 Eh, ma non è mica il mio lavoro!<br />4 Web Marketing: quali vantaggi ha?<br />Che cos’è l’internet marketing?<br />Giusto per chiarezza di termini, con internet marketing ci riferiamo ad ogni forma di marketing, appunto, pubblicità fatta su internet.<br />È una di quelle che io definisco “parole ombrello”, ossia parole che comprendono più idee e concetti allo stesso tempo. In questo caso “internet marketing” include attività come ottimizzazione per i motori di ricerca, attività a pagamento o meno sui social media, pubblicità sui motori di ricerca e così via.<br />Perchè ne parliamo qui?<br />Ora che hai chiaro che cosa intendiamo per internet marketing, possiamo proseguire; la questione è che magari non sai da che parte prendere questa cosa.<br />Forse hai sentito parlare di SEO o Google Ads perché qualcuno che conosci li ha utilizzati, sicuramente hai sentito parlare di social media perché sei su Facebook ma non lo hai mai utilizzato per qualcosa di diverso da postare qualche foto e mettere qualche like e la sola idea di mettere tutte queste cose insieme (e molte di più) ti fa venire il mal di testa. <br />Comprensibilissimo, ma è innegabile che oggi, chi vuole avviare un’attività imprenditoriale, deve necessariamente fare i conti con i mezzi di comunicazione e pubblicità più diffusi ed efficienti che sono appunto quelli internet. <br />La buona notizia è che quello del marketing sul web è sicuramente un mondo complicato, ma ci sono cose che, se vuoi, possono essere alla tua portata ed è bene che tu ne capisca perlomeno i concetti fondamentali, non tanto perché il tuo lavoro deve diventare quello dell’internet marketer (anzi, sicuramente farai dell’altro), ma perché conoscerne i funzionamenti base ti può permettere di capire meglio da che parte vorresti andare, dove investire le tue risorse, essere più autonomo e, naturalmente, a che professionista rivolgerti.<br />Sì, perché arriverà il momento in cui dovrai necessariamente affidarti a qualcuno per portare la tua campagna di marketing ad un livello successivo, ma potrai farlo con la consapevolezza di avere già alcune basi di partenza che sicuramente ti aiuteranno a scegliere il professionista che fa per te.<br />Ecco quindi spiegato il perché parleremo di internet marketing qui su “La Voce del Daimon”. <br />Ma parleremo di questo anche perché il marketing online fa uso di strumenti che sono, in larga parte, accessibili a tutti e in qualunque momento, ed è fatto di mezzi e canali che si...]]></itunes:summary><itunes:duration>609</itunes:duration><itunes:keywords>marketing</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo Scopo della Vita: come trovarlo in 4 Passi (+1)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lo-scopo-della-vita-come-trovarlo-in-4-passi-1--42188982</link><description><![CDATA[qual è lo scopo della mia vita e come lo trovo?".<br /><br />Per iniziare, ecco qui una semplice “checklist” di cose da fare per trovare lo scopo della nostra vita, e di seguito troverai una spiegazione più dettagliata:<br /><br />•facciamo una top 10 dei successi e delle cose importanti che abbiamo realizzato nella nostra vita<br />•che cosa ci piace o sappiamo fare bene? <br />•in che cosa "ci perdiamo?" <br />•che cosa ci fa sentire vivi?<br />•C’è un filo conduttore che ha condotto la nostra vita?<br />•Seguiamo le nostre intuizioni<br />•Illuminiamo il nostro lato oscuro<br /><br /><br />E’ necessario approcciare questo argomento con obiettività, per focalizzarci solo sulle cose importanti e non farci confondere dai nostri ragionamenti e dalle mille voci che abbiamo dentro di noi. <br /><br />Quindi parte del lavoro lo faremo da soli, quello che vedremo qui, ma alla fine dovremo trovare qualcuno che "ci faccia da specchio", magari uno psicologo o un coach che ci aiuti a focalizzarci su ciò che veramente conta.<br /><br />Ecco quello che la dottoressa Talice ha da dire a riguardo<br /><br />CITA<br /><br />Ma, come dicevamo, parte del processo lo possiamo seguire in autonomia.<br /><br />La nostra top 10<br />Il primo passo è fare una top 10 dei successi e delle cose importanti che abbiamo realizzato nella nostra vita. Questo ci permetterà di "isolare" gli eventi significativi per noi e, vedendoli tutti insieme, avremo modo di prendere coscienza una volta di più dei nostri punti di forza, del nostro valore e, chissà, darci anche un po' di autostima. <br /><br />Ma è importante che questi eventi abbiano un significato per noi. Ad esempio, potremmo mettere nella lista "aver fatto un sacco di soldi" ma questo ci direbbe poco sullo scopo della nostra vita se, in realtà, fare un sacco di soldi non ci ha fatto sentire in pace. <br /><br />Lo scopo della vita è il riflesso della nostra anima, per cui solo le cose realmente importanti entreranno in questa lista. <br /><br /><br />I nostri Talenti<br />Altre indicazioni su come trovare lo scopo della nostra vita ci vengono dai nostri talenti e dalle nostre passioni: che cosa ci piace o sappiamo fare bene? in che cosa "ci perdiamo?", che cosa ci fa sentire vivi?<br /><br />Queste cose, magari, non le prendiamo nemmeno in considerazione e le diamo per scontate, ma così scontate non sono per altri che, invece, ammirano queste nostre qualità. Questi talenti fanno parte di noi e usarli dovrebbe essere parte integrante di ciò che dobbiamo fare in questo mondo. Ciò che dobbiamo fare è trovare un filo conduttore di tutte le cose che ci hanno interessato e appassionato nel corso della nostra vita e seguirlo per vedere dove ci porta.<br /><br /><br />Il Fil Rouge e l’Intuizione<br />E, a proposito di fili conduttori, un altro modo per avvicinarci al nostro scopo della vita è riflettere se ci siano stati elementi che hanno guidato le nostre scelte nel corso degli anni e che in qualche modo potrebbero indicarci in quale direzione, più o meno consciamente, siamo sempre andati. <br /><br />Per esempio, nel mio caso, mi sono reso conto che un filo conduttore che ho sempre seguito è stato quello di trovare un lavoro che mi realizzasse e che fosse in linea con la mia personalità, quindi non è un caso che abbia creato “La Voce del Daimon”.<br /><br />Un altro strumento che abbiamo per scoprire quale sia lo scopo della nostra vita è l'intuizione, quel qualcosa che ci dice che dobbiamo andare in una certa direzione, fare quella cosa, parlare con quella persona. <br /><br />Razionalità e intuizione non sono esclusive, e nel tempo ho trovato un metodo che per me funziona, in cui la razionalità crea un piano per realizzare le mie intuizioni, quando prima, invece, la mia razionalità segava le gambe alle mie intuizioni. <br /><br />Quindi, abbiamo detto che per avvicinarci allo scopo della nostra vita possiamo considerare i nostri successi, i talenti, le intuizioni, e trovare eventuali fili conduttori che ci hanno guidato, tutte cose belle e positive, ma che non ci danno una visione completa di chi siamo.<br /><br />Il Lato Oscuro<br />Questo perché una parte importante della nostra personalità è nascosto alla nostra vista, o perlomeno, non lo vogliamo vedere. È il nostro lato oscuro, ossia quella parte di noi che non ci piace e che rifuggiamo, ma che forse ha delle lezioni da insegnarci e, chissà, se la abbracciassimo, potremmo trovare indicazioni importanti su chi siamo noi in realtà.<br /><br />Guardare questi aspetti può davvero metterci sulla strada giusta per trovare il nostro scopo della vita, ma richiede molto coraggio come dice anche la dottoressa Talice.<br />CITA<br /><br />Bisogna anche ricordare che un conto è capire qual è lo scopo della propria vita e un altro è impegnarsi per realizzarlo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42188982</guid><pubDate>Mon, 30 Nov 2020 16:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42188982/lo_scopo_della_vita.mp3" length="9345282" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>qual è lo scopo della mia vita e come lo trovo?".

Per iniziare, ecco qui una semplice “checklist” di cose da fare per trovare lo scopo della nostra vita, e di seguito troverai una spiegazione più dettagliata:

•facciamo una top 10 dei successi e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[qual è lo scopo della mia vita e come lo trovo?".<br /><br />Per iniziare, ecco qui una semplice “checklist” di cose da fare per trovare lo scopo della nostra vita, e di seguito troverai una spiegazione più dettagliata:<br /><br />•facciamo una top 10 dei successi e delle cose importanti che abbiamo realizzato nella nostra vita<br />•che cosa ci piace o sappiamo fare bene? <br />•in che cosa "ci perdiamo?" <br />•che cosa ci fa sentire vivi?<br />•C’è un filo conduttore che ha condotto la nostra vita?<br />•Seguiamo le nostre intuizioni<br />•Illuminiamo il nostro lato oscuro<br /><br /><br />E’ necessario approcciare questo argomento con obiettività, per focalizzarci solo sulle cose importanti e non farci confondere dai nostri ragionamenti e dalle mille voci che abbiamo dentro di noi. <br /><br />Quindi parte del lavoro lo faremo da soli, quello che vedremo qui, ma alla fine dovremo trovare qualcuno che "ci faccia da specchio", magari uno psicologo o un coach che ci aiuti a focalizzarci su ciò che veramente conta.<br /><br />Ecco quello che la dottoressa Talice ha da dire a riguardo<br /><br />CITA<br /><br />Ma, come dicevamo, parte del processo lo possiamo seguire in autonomia.<br /><br />La nostra top 10<br />Il primo passo è fare una top 10 dei successi e delle cose importanti che abbiamo realizzato nella nostra vita. Questo ci permetterà di "isolare" gli eventi significativi per noi e, vedendoli tutti insieme, avremo modo di prendere coscienza una volta di più dei nostri punti di forza, del nostro valore e, chissà, darci anche un po' di autostima. <br /><br />Ma è importante che questi eventi abbiano un significato per noi. Ad esempio, potremmo mettere nella lista "aver fatto un sacco di soldi" ma questo ci direbbe poco sullo scopo della nostra vita se, in realtà, fare un sacco di soldi non ci ha fatto sentire in pace. <br /><br />Lo scopo della vita è il riflesso della nostra anima, per cui solo le cose realmente importanti entreranno in questa lista. <br /><br /><br />I nostri Talenti<br />Altre indicazioni su come trovare lo scopo della nostra vita ci vengono dai nostri talenti e dalle nostre passioni: che cosa ci piace o sappiamo fare bene? in che cosa "ci perdiamo?", che cosa ci fa sentire vivi?<br /><br />Queste cose, magari, non le prendiamo nemmeno in considerazione e le diamo per scontate, ma così scontate non sono per altri che, invece, ammirano queste nostre qualità. Questi talenti fanno parte di noi e usarli dovrebbe essere parte integrante di ciò che dobbiamo fare in questo mondo. Ciò che dobbiamo fare è trovare un filo conduttore di tutte le cose che ci hanno interessato e appassionato nel corso della nostra vita e seguirlo per vedere dove ci porta.<br /><br /><br />Il Fil Rouge e l’Intuizione<br />E, a proposito di fili conduttori, un altro modo per avvicinarci al nostro scopo della vita è riflettere se ci siano stati elementi che hanno guidato le nostre scelte nel corso degli anni e che in qualche modo potrebbero indicarci in quale direzione, più o meno consciamente, siamo sempre andati. <br /><br />Per esempio, nel mio caso, mi sono reso conto che un filo conduttore che ho sempre seguito è stato quello di trovare un lavoro che mi realizzasse e che fosse in linea con la mia personalità, quindi non è un caso che abbia creato “La Voce del Daimon”.<br /><br />Un altro strumento che abbiamo per scoprire quale sia lo scopo della nostra vita è l'intuizione, quel qualcosa che ci dice che dobbiamo andare in una certa direzione, fare quella cosa, parlare con quella persona. <br /><br />Razionalità e intuizione non sono esclusive, e nel tempo ho trovato un metodo che per me funziona, in cui la razionalità crea un piano per realizzare le mie intuizioni, quando prima, invece, la mia razionalità segava le gambe alle mie intuizioni. <br /><br />Quindi, abbiamo detto che per avvicinarci allo scopo della nostra vita possiamo considerare i nostri successi, i talenti, le intuizioni, e trovare eventuali fili conduttori...]]></itunes:summary><itunes:duration>584</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd821cdddf480e328ab8696cd4e32964.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Benvenuto su La Voce del Daimon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/benvenuto-su-la-voce-del-daimon--41923429</link><description><![CDATA[Ciao, io sono Elio e ti do il benvenuto su La Voce del Daimon! Ho creato questo spazio per aiutarti a trovare un lavoro in linea con la tua personalità e a promuoverlo online.<br />Buon divertimento!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41923429</guid><pubDate>Thu, 12 Nov 2020 09:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41923429/la_voce_del_daimon.mp3" length="4343982" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Elio Parodi</itunes:author><itunes:subtitle>Ciao, io sono Elio e ti do il benvenuto su La Voce del Daimon! Ho creato questo spazio per aiutarti a trovare un lavoro in linea con la tua personalità e a promuoverlo online.
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