<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>San Giorgio Monferrato: Le Chiese</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/san-giorgio-monferrato-le-chiese--7444689</link><description><![CDATA[]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/7444689/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright eArs</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/nuvolari-assets/light_blue_square_mic.jpg</url><title>San Giorgio Monferrato: Le Chiese</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/san-giorgio-monferrato-le-chiese--7444689</link></image><lastBuildDate>Thu, 08 Oct 2026 12:25:30 +0000</lastBuildDate><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>eArs</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/nuvolari-assets/light_blue_square_mic.jpg"/><itunes:category text="Arts"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>687ac345-135b-5abe-99d9-abc9da1b4e8e</podcast:guid><itunes:type>serial</itunes:type><item><title>Chiesa parrocchiale - Esterno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiesa-parrocchiale-esterno--75639856</link><description><![CDATA[Eccoci davanti alla chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio, che venne eretta tra il 1777 e il 1822 al centro del paese, dove prima sorgeva l’antica chiesa dedicata a Santa Maria. Il tempio antico aveva una forma irregolare e venne abbattuto per due motivi principali: il lato nord era compromesso dalla grande umidità che impregnava le sue pareti e l’antica chiesa cominciava ad essere troppo piccola per la crescente popolazione.Il progetto della nuova chiesa venne affidato al gesuita Giovanni Battista Colombera di Alessandria e il 16 novembre 1777 si ebbe la posa della prima pietra da parte del marchese Giovanni Battista Gozani. L’edificio venne aperto al culto nel 1815 e consacrato ufficialmente nel 1822 dal vescovo di Casale Francesco Alciati.La facciata, caratterizzata dall’uso dell’intonaco e da mattoni che evidenziano le parti architettoniche, riporta quattro lesene che le danno un aspetto semplice e solenne.A lato della chiesa si trova, nel locale usato in precedenza dalle Confraternite, la cappella dedicata alla Vergine di Lourdes, costruita negli anni ‘30 del ‘900; non è una normale cappella perché al suo interno si è voluta ricreare interamente la grotta del miracolo!La parte più antica della chiesa è il campanile posto sul lato nord.  Leggermente ruotato rispetto alla chiesa perché era addossato al tempio precedente, venne poi inglobato nel nuovo edificio e successivamente alzato. La festa dedicata al patrono è molto sentita e si festeggia il 23 aprile o la domenica successiva.Non ci resta che entrare e proseguire con la visione dell’interno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75639856</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:23:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75639856/monferrato_chiese_1_chiesa_parrocchiale_esterno.mp3" length="3179541" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Eccoci davanti alla chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio, che venne eretta tra il 1777 e il 1822 al centro del paese, dove prima sorgeva l’antica chiesa dedicata a Santa Maria. Il tempio antico aveva una forma irregolare e venne abbattuto per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eccoci davanti alla chiesa parrocchiale, dedicata a San Giorgio, che venne eretta tra il 1777 e il 1822 al centro del paese, dove prima sorgeva l’antica chiesa dedicata a Santa Maria. Il tempio antico aveva una forma irregolare e venne abbattuto per due motivi principali: il lato nord era compromesso dalla grande umidità che impregnava le sue pareti e l’antica chiesa cominciava ad essere troppo piccola per la crescente popolazione.Il progetto della nuova chiesa venne affidato al gesuita Giovanni Battista Colombera di Alessandria e il 16 novembre 1777 si ebbe la posa della prima pietra da parte del marchese Giovanni Battista Gozani. L’edificio venne aperto al culto nel 1815 e consacrato ufficialmente nel 1822 dal vescovo di Casale Francesco Alciati.La facciata, caratterizzata dall’uso dell’intonaco e da mattoni che evidenziano le parti architettoniche, riporta quattro lesene che le danno un aspetto semplice e solenne.A lato della chiesa si trova, nel locale usato in precedenza dalle Confraternite, la cappella dedicata alla Vergine di Lourdes, costruita negli anni ‘30 del ‘900; non è una normale cappella perché al suo interno si è voluta ricreare interamente la grotta del miracolo!La parte più antica della chiesa è il campanile posto sul lato nord.  Leggermente ruotato rispetto alla chiesa perché era addossato al tempio precedente, venne poi inglobato nel nuovo edificio e successivamente alzato. La festa dedicata al patrono è molto sentita e si festeggia il 23 aprile o la domenica successiva.Non ci resta che entrare e proseguire con la visione dell’interno.]]></itunes:summary><itunes:duration>133</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/nuvolari-assets/light_blue_square_mic.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiesa Parrocchiale - Interno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiesa-parrocchiale-interno--75639854</link><description><![CDATA[Visitiamo l’interno della chiesa, illuminato dalla luce proveniente da sei grandi vetrate ricostruite negli anni ‘50 del ‘900. Ha una pianta a croce greca ed è caratterizzata da un’unica navata delimitata da otto colonne decorate con capitelli corinzi. Alla base della cupola sono dipinti i 4 Evangelisti, opera di fine ‘800 del pittore Alessandro Pugno e, se alzate lo sguardo, sulla volta della cupola potete osservare un manufatto ligneo che raffigura la Divina Provvidenza. Il tempio ha due altari laterali che ospitano rispettivamente in quello sinistro la Crocifissione di Gesù mentre il destro la statua della Madonna col Bambino oltre a due lapidi sepolcrali dei conti Cavalli d’Olivola.L’abside, la cui vetrata raffigura San Vittore, compatrono della parrocchiale, ospita diverse tele, in quella al centro vediamo raffigurato San Giorgio a cavallo a difesa della principessa Selene che indica l’arrivo del drago con un bellissimo scorcio del paese di San Giorgio; al suo fianco troviamo due quadri che rappresentano rispettivamente San Giorgio in Gloria e Santa Rita con Santa Chiara.Altri due grandi quadri si trovano nel presbiterio, uno con la Madonna del Rosario e l’altro con la Resurrezione di Cristo, questo forse opera del pittore Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.Ora voltiamo le spalle all’altare per osservare il bellissimo organo, posto sopra il portale d’ingresso, che è stato costruito nel 1858 dall’organaro Carlo Vittino fu Melchiorre di Centallo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75639854</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:24:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75639854/monferrato_chiese_2_chiesa_parrocchiale_interno.mp3" length="2999610" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Visitiamo l’interno della chiesa, illuminato dalla luce proveniente da sei grandi vetrate ricostruite negli anni ‘50 del ‘900. Ha una pianta a croce greca ed è caratterizzata da un’unica navata delimitata da otto colonne decorate con capitelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Visitiamo l’interno della chiesa, illuminato dalla luce proveniente da sei grandi vetrate ricostruite negli anni ‘50 del ‘900. Ha una pianta a croce greca ed è caratterizzata da un’unica navata delimitata da otto colonne decorate con capitelli corinzi. Alla base della cupola sono dipinti i 4 Evangelisti, opera di fine ‘800 del pittore Alessandro Pugno e, se alzate lo sguardo, sulla volta della cupola potete osservare un manufatto ligneo che raffigura la Divina Provvidenza. Il tempio ha due altari laterali che ospitano rispettivamente in quello sinistro la Crocifissione di Gesù mentre il destro la statua della Madonna col Bambino oltre a due lapidi sepolcrali dei conti Cavalli d’Olivola.L’abside, la cui vetrata raffigura San Vittore, compatrono della parrocchiale, ospita diverse tele, in quella al centro vediamo raffigurato San Giorgio a cavallo a difesa della principessa Selene che indica l’arrivo del drago con un bellissimo scorcio del paese di San Giorgio; al suo fianco troviamo due quadri che rappresentano rispettivamente San Giorgio in Gloria e Santa Rita con Santa Chiara.Altri due grandi quadri si trovano nel presbiterio, uno con la Madonna del Rosario e l’altro con la Resurrezione di Cristo, questo forse opera del pittore Guglielmo Caccia detto il Moncalvo.Ora voltiamo le spalle all’altare per osservare il bellissimo organo, posto sopra il portale d’ingresso, che è stato costruito nel 1858 dall’organaro Carlo Vittino fu Melchiorre di Centallo.]]></itunes:summary><itunes:duration>125</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/nuvolari-assets/light_blue_square_mic.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiesetta di San Rocco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiesetta-di-san-rocco--75639855</link><description><![CDATA[Che storia ha questa piccola chiesa? Ha una storia che ci riporta in tempi antichi, dove la vita era scandita dai ritmi agricoli e le pestilenze minacciavano sia le persone che gli animali, indispensabili per lavorare e vivere. Non ha una data di fondazione ufficiale, ma è già nominata in un antico documento del 1532 ed è dedicata a San Rocco, il santo protettore dalle epidemie.Il piccolo tempio venne edificato in un luogo importante, dove si uniscono i territori delle contrade di Puteum Novum, Costam e degli Airali e iniziava la campagna con le strade che portavano alla città di Casale Monferrato; un luogo di passaggio ma isolato dal centro abitato. La chiesa fu ricostruita nel 1714 dopo che venne distrutta a causa della guerra per il dominio sul Monferrato fra Savoia, Francia e Spagna, ma già nel 1725 dava segni di cedimento, come nota nella sua visita pastorale il vescovo di Casale Pietro Secondo Radicati. Da sempre legata a situazioni estreme, la chiesetta di San Rocco fu teatro di nove giorni di preghiera continui nel 1796, quando una grande epidemia minacciava una moria massiva del bestiame. Nel 1835, a seguito di una grande ondata di colera, venne destinata dal Comune a lazzaretto e fu restaurata grazie alle offerte di materiale e al lavoro gratuito della popolazione; questa grande partecipazione di popolo fu celebrata anche da una frase scritta sulla facciata, oggi perduta, che recitava “Nam fere labentem pia concordia remisit” ovvero “La giusta concordia di certo la restituì, che stava quasi crollando”.San Rocco è giunta fino a noi grazie ai numerosi interventi di risanamento che la generosità e le opere delle persone di San Giorgio Monferrato hanno reso possibile. La festa del santo si celebra il 16 agosto con solenne funzione e apertura del tempio alla comunità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75639855</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:24:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75639855/monferrato_chiese_3_chiesetta_di_san_rocco.mp3" length="3515581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Che storia ha questa piccola chiesa? Ha una storia che ci riporta in tempi antichi, dove la vita era scandita dai ritmi agricoli e le pestilenze minacciavano sia le persone che gli animali, indispensabili per lavorare e vivere. Non ha una data di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che storia ha questa piccola chiesa? Ha una storia che ci riporta in tempi antichi, dove la vita era scandita dai ritmi agricoli e le pestilenze minacciavano sia le persone che gli animali, indispensabili per lavorare e vivere. Non ha una data di fondazione ufficiale, ma è già nominata in un antico documento del 1532 ed è dedicata a San Rocco, il santo protettore dalle epidemie.Il piccolo tempio venne edificato in un luogo importante, dove si uniscono i territori delle contrade di Puteum Novum, Costam e degli Airali e iniziava la campagna con le strade che portavano alla città di Casale Monferrato; un luogo di passaggio ma isolato dal centro abitato. La chiesa fu ricostruita nel 1714 dopo che venne distrutta a causa della guerra per il dominio sul Monferrato fra Savoia, Francia e Spagna, ma già nel 1725 dava segni di cedimento, come nota nella sua visita pastorale il vescovo di Casale Pietro Secondo Radicati. Da sempre legata a situazioni estreme, la chiesetta di San Rocco fu teatro di nove giorni di preghiera continui nel 1796, quando una grande epidemia minacciava una moria massiva del bestiame. Nel 1835, a seguito di una grande ondata di colera, venne destinata dal Comune a lazzaretto e fu restaurata grazie alle offerte di materiale e al lavoro gratuito della popolazione; questa grande partecipazione di popolo fu celebrata anche da una frase scritta sulla facciata, oggi perduta, che recitava “Nam fere labentem pia concordia remisit” ovvero “La giusta concordia di certo la restituì, che stava quasi crollando”.San Rocco è giunta fino a noi grazie ai numerosi interventi di risanamento che la generosità e le opere delle persone di San Giorgio Monferrato hanno reso possibile. La festa del santo si celebra il 16 agosto con solenne funzione e apertura del tempio alla comunità.]]></itunes:summary><itunes:duration>147</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/nuvolari-assets/light_blue_square_mic.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Madonna della Neve</title><link>https://www.spreaker.com/episode/madonna-della-neve--75639857</link><description><![CDATA[Eccoci alla chiesa della Madonna della Neve o “del Bricco”. Sapete il perché di questi nomi? Il primo ricorda un evento miracoloso, cioè quando nel 358 dopo Cristo la Madonna apparve in sogno a papa Liberio e gli chiese di edificare una chiesa a Roma nel punto esatto dove avrebbe nevicato in pieno agosto! Il secondo termine invece, bricco, richiama la sua posizione sulla sommità della collina.Il tempio venne benedetto, assieme alla statua lignea della Madonna, il 2 agosto 1761 dal canonico di Casale Giuseppe Gozani tra la gioia della popolazione. Questo evento fu però la fine di una vicenda molto lunga e complessa.Nel 1747 il marchese Antonino Gozani aveva pensato di ristrutturare il castello aprendo un giardino sul lato sud, su un terreno di proprietà comunale, che ospitava una piccola chiesa, cara alla popolazione, che sarebbe stata abbattuta. In tale luogo la gente pregava, faceva riunioni e passava le ore di svago ma non solo: sul terreno esistevano anche due pozzi di acqua sorgiva, una risorsa importantissima per il paese!Per queste ragioni il popolo e i sindaci osteggiarono la cessione del terreno al marchese.Gli scontri tra l’aristocratico e la municipalità di San Giorgio Monferrato sarebbero durati parecchi anni. Addirittura, il nobiluomo propose, in cambio della concessione del terreno, di ricostruire una nuova chiesa con le stesse dimensioni e lo stesso nome sulla sommità del bricco a un chilometro dal centro abitato. Per circa dieci anni la diatriba rimase aperta fino a che i sindaci Francesco Cabiati e Giacomo Miglietta decisero di assecondare la proposta del marchese. In breve tempo, ottenne dal Capitolo della Cattedrale di Casale sia il permesso di abbattere la vecchia chiesa che la possibilità di costruire il nuovo tempio. La nuova chiesa della Madonna della Neve o, detta affettuosamente, del Bricco - che ora vediamo di fronte a noi - sotto i lavori del capomastro Giuseppe Ivezzino di Casale Monferrato, poteva finalmente vedere la luce.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75639857</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 12:25:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75639857/monferrato_chiese_4_madonna_della_neve.mp3" length="3893625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Eccoci alla chiesa della Madonna della Neve o “del Bricco”. Sapete il perché di questi nomi? Il primo ricorda un evento miracoloso, cioè quando nel 358 dopo Cristo la Madonna apparve in sogno a papa Liberio e gli chiese di edificare una chiesa a Roma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eccoci alla chiesa della Madonna della Neve o “del Bricco”. Sapete il perché di questi nomi? Il primo ricorda un evento miracoloso, cioè quando nel 358 dopo Cristo la Madonna apparve in sogno a papa Liberio e gli chiese di edificare una chiesa a Roma nel punto esatto dove avrebbe nevicato in pieno agosto! Il secondo termine invece, bricco, richiama la sua posizione sulla sommità della collina.Il tempio venne benedetto, assieme alla statua lignea della Madonna, il 2 agosto 1761 dal canonico di Casale Giuseppe Gozani tra la gioia della popolazione. Questo evento fu però la fine di una vicenda molto lunga e complessa.Nel 1747 il marchese Antonino Gozani aveva pensato di ristrutturare il castello aprendo un giardino sul lato sud, su un terreno di proprietà comunale, che ospitava una piccola chiesa, cara alla popolazione, che sarebbe stata abbattuta. In tale luogo la gente pregava, faceva riunioni e passava le ore di svago ma non solo: sul terreno esistevano anche due pozzi di acqua sorgiva, una risorsa importantissima per il paese!Per queste ragioni il popolo e i sindaci osteggiarono la cessione del terreno al marchese.Gli scontri tra l’aristocratico e la municipalità di San Giorgio Monferrato sarebbero durati parecchi anni. Addirittura, il nobiluomo propose, in cambio della concessione del terreno, di ricostruire una nuova chiesa con le stesse dimensioni e lo stesso nome sulla sommità del bricco a un chilometro dal centro abitato. Per circa dieci anni la diatriba rimase aperta fino a che i sindaci Francesco Cabiati e Giacomo Miglietta decisero di assecondare la proposta del marchese. In breve tempo, ottenne dal Capitolo della Cattedrale di Casale sia il permesso di abbattere la vecchia chiesa che la possibilità di costruire il nuovo tempio. La nuova chiesa della Madonna della Neve o, detta affettuosamente, del Bricco - che ora vediamo di fronte a noi - sotto i lavori del capomastro Giuseppe Ivezzino di Casale Monferrato, poteva finalmente vedere la luce.]]></itunes:summary><itunes:duration>163</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/images.spreaker.com/nuvolari-assets/light_blue_square_mic.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
