<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Premio Estense: interviste ai finalisti</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/premio-estense-interviste-ai-finalisti--7389620</link><description><![CDATA[Le interviste ai finalisti e ai passati vincitori del Premio Estense dedicato al giornalismo.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/7389620/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News Commentary</category><copyright>Copyright Radio Città Fujiko</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06a4836e176491884453945f7c040e2e.jpg</url><title>Premio Estense: interviste ai finalisti</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/premio-estense-interviste-ai-finalisti--7389620</link></image><lastBuildDate>Thu, 24 Sep 2026 10:32:14 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Radio Città Fujiko</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Radio Città Fujiko</itunes:name><itunes:email>info@radiocittafujiko.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06a4836e176491884453945f7c040e2e.jpg"/><itunes:subtitle>Le interviste ai finalisti e ai passati vincitori del Premio Estense dedicato al giornalismo.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le interviste ai finalisti e ai passati vincitori del Premio Estense dedicato al giornalismo.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"><itunes:category text="News Commentary"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>f0f608c5-be3a-5941-9689-3220f056c59c</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Volga Blues - Marzio G. Mian</title><link>https://www.spreaker.com/episode/volga-blues-marzio-g-mian--75329063</link><description><![CDATA[Vista da Occidente, la Russia è oggi una terra lontana, misteriosa, ostile. Dall’invasione dell’Ucraina sembra sprofondata in un buio ancora più fitto che ai tempi più bui dell’Unione sovietica, come un pianeta a sé stante, un mondo reso sinistramente lontano e inaccessibile dalla guerra. Sfidando i paranoici controlli dei servizi di sicurezza, Marzio G. Mian è, tuttavia, riuscito a viaggiare per seimila chilometri nella pancia, nel cuore e nell’anima della Russia. Ha scelto per farlo la rotta maestra della sua storia: il Volga, il fiume, la matushka, la madre della Madre Russia, secondo le parole di Mikhail Pietrovsky, direttore dell’Ermitage.<br />Sulle sue sponde si è radicata, infatti, la fede ortodossa dopo il crollo di Costantinopoli, è sorto l’impero zarista, si è affermato quello sovietico con la Battaglia di Stalingrado e l’industrializzazione forzata di Stalin, si è consolidato il progetto neo-imperiale dell’autocrazia post-sovietica di Vladimir Putin.<br />“Patria” dei tatari, dei cosacchi, dei monaci-santi, degli sciamani, di Razin, Pugaciov, Lenin, Kerenskij, Gonciarov, Pushkin, Gorky, Chlebnikov, della Russia arcaica e rurale, di quella metropolitana e dei grandi spazi pieni di nulla, delle steppe e dei sovkhoz, delle fabbriche e delle izbe, della tradizione più reazionaria e della rivoluzione più spietata, il Volga è il fiume in cui Europa e Asia si incontrano o si dividono, a seconda se la bussola della Storia russa indica Oriente oppure Occidente. Viaggiando da Nord a Sud, dalla sorgente nella regione del Valdaj, tra San Pietroburgo e Mosca, fino ad Astrakan sul mar Caspio, passando per Tver, Dubna, Rybinks, Jaroslav, Nizhniy Novgorod, Kazan, Uljanovsk, Samara, Saratov, Volgograd, senza mai incontrare uno straniero, senza ascoltare altra lingua che il russo, Mian svela l’“altro fronte” del feroce scontro in atto con l’Occidente, il fronte di un popolo fatto di molte nazioni e tenuto insieme dal brutale, fragile, antico sogno di una civiltà imperiale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75329063</guid><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:31:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75329063/premioestense_mian.mp3" length="17821823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Città Fujiko</itunes:author><itunes:subtitle>Vista da Occidente, la Russia è oggi una terra lontana, misteriosa, ostile. Dall’invasione dell’Ucraina sembra sprofondata in un buio ancora più fitto che ai tempi più bui dell’Unione sovietica, come un pianeta a sé stante, un mondo reso sinistramente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vista da Occidente, la Russia è oggi una terra lontana, misteriosa, ostile. Dall’invasione dell’Ucraina sembra sprofondata in un buio ancora più fitto che ai tempi più bui dell’Unione sovietica, come un pianeta a sé stante, un mondo reso sinistramente lontano e inaccessibile dalla guerra. Sfidando i paranoici controlli dei servizi di sicurezza, Marzio G. Mian è, tuttavia, riuscito a viaggiare per seimila chilometri nella pancia, nel cuore e nell’anima della Russia. Ha scelto per farlo la rotta maestra della sua storia: il Volga, il fiume, la matushka, la madre della Madre Russia, secondo le parole di Mikhail Pietrovsky, direttore dell’Ermitage.<br />Sulle sue sponde si è radicata, infatti, la fede ortodossa dopo il crollo di Costantinopoli, è sorto l’impero zarista, si è affermato quello sovietico con la Battaglia di Stalingrado e l’industrializzazione forzata di Stalin, si è consolidato il progetto neo-imperiale dell’autocrazia post-sovietica di Vladimir Putin.<br />“Patria” dei tatari, dei cosacchi, dei monaci-santi, degli sciamani, di Razin, Pugaciov, Lenin, Kerenskij, Gonciarov, Pushkin, Gorky, Chlebnikov, della Russia arcaica e rurale, di quella metropolitana e dei grandi spazi pieni di nulla, delle steppe e dei sovkhoz, delle fabbriche e delle izbe, della tradizione più reazionaria e della rivoluzione più spietata, il Volga è il fiume in cui Europa e Asia si incontrano o si dividono, a seconda se la bussola della Storia russa indica Oriente oppure Occidente. Viaggiando da Nord a Sud, dalla sorgente nella regione del Valdaj, tra San Pietroburgo e Mosca, fino ad Astrakan sul mar Caspio, passando per Tver, Dubna, Rybinks, Jaroslav, Nizhniy Novgorod, Kazan, Uljanovsk, Samara, Saratov, Volgograd, senza mai incontrare uno straniero, senza ascoltare altra lingua che il russo, Mian svela l’“altro fronte” del feroce scontro in atto con l’Occidente, il fronte di un popolo fatto di molte nazioni e tenuto insieme dal brutale, fragile, antico sogno di una civiltà imperiale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1114</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06a4836e176491884453945f7c040e2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’altro Garibaldi - Virman Cusenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-altro-garibaldi-virman-cusenza--75329055</link><description><![CDATA[Il volto inedito di Giuseppe Garibaldi. Dietro l’eroe dei due mondi, dietro la camicia rossa e il mito risorgimentale, si nasconde un uomo sorprendentemente moderno e attuale. Questo libro invita a osservarlo da vicino, spostando lo sguardo dalle imprese epiche alla vita quotidiana, dai campi di battaglia a Caprera, il luogo che Garibaldi scelse non come fuga dal mondo, ma come centro operativo del suo pensiero e della sua azione. Caprera non è un eremo, ma un laboratorio: agricolo, politico, umano. Qui il generale sperimenta, realizza un’azienda agricola modello, importa macchinari all’avanguardia, costruisce un mulino tra i più innovativi dell’epoca, semina, coltiva, impianta quattordicimila viti. Si circonda di un «secondo esercito» di mille capi di bestiame e fonda la Società Reale di Protezione degli Animali. E ancora, studia, scrive, riflette, anticipa modelli di famiglia allargata, accoglie amici, intellettuali e frotte di visitatori. Descrive, essenziale e preciso, le sue giornate. Nei Diari agricoli, documento straordinario, poco noto e fonte preziosa per questa appassionante biografia, la zappa e la spada si alternano, rivelando un Garibaldi contadino, imprenditore, allevatore. Il generale annota puntigliosamente la temperatura, i venti, la pressione atmosferica, la fioritura di stagione. E, in ultima colonna, eventi che segnano la storia: la visita di un emissario di Vittorio Emanuele o lo sbarco dell’anarchico Bakunin. Caprera è il suo buen retiro, uno spazio speciale da cui osservare il mondo e da cui continuare a influenzarlo. Ne emerge una figura lontana dagli stereotipi: non l’icona contesa e spesso strumentalizzata da ideologie opposte, bensì un uomo capace di passioni, errori, desideri e amicizie femminili profonde (d’altronde, la donna per il generale è il motore della trasformazione sociale). Un uomo cosmopolita e visionario, con la testa già rivolta al secolo successivo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75329055</guid><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:29:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75329055/premioestense_cusenza.mp3" length="14943338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Città Fujiko</itunes:author><itunes:subtitle>Il volto inedito di Giuseppe Garibaldi. Dietro l’eroe dei due mondi, dietro la camicia rossa e il mito risorgimentale, si nasconde un uomo sorprendentemente moderno e attuale. Questo libro invita a osservarlo da vicino, spostando lo sguardo dalle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il volto inedito di Giuseppe Garibaldi. Dietro l’eroe dei due mondi, dietro la camicia rossa e il mito risorgimentale, si nasconde un uomo sorprendentemente moderno e attuale. Questo libro invita a osservarlo da vicino, spostando lo sguardo dalle imprese epiche alla vita quotidiana, dai campi di battaglia a Caprera, il luogo che Garibaldi scelse non come fuga dal mondo, ma come centro operativo del suo pensiero e della sua azione. Caprera non è un eremo, ma un laboratorio: agricolo, politico, umano. Qui il generale sperimenta, realizza un’azienda agricola modello, importa macchinari all’avanguardia, costruisce un mulino tra i più innovativi dell’epoca, semina, coltiva, impianta quattordicimila viti. Si circonda di un «secondo esercito» di mille capi di bestiame e fonda la Società Reale di Protezione degli Animali. E ancora, studia, scrive, riflette, anticipa modelli di famiglia allargata, accoglie amici, intellettuali e frotte di visitatori. Descrive, essenziale e preciso, le sue giornate. Nei Diari agricoli, documento straordinario, poco noto e fonte preziosa per questa appassionante biografia, la zappa e la spada si alternano, rivelando un Garibaldi contadino, imprenditore, allevatore. Il generale annota puntigliosamente la temperatura, i venti, la pressione atmosferica, la fioritura di stagione. E, in ultima colonna, eventi che segnano la storia: la visita di un emissario di Vittorio Emanuele o lo sbarco dell’anarchico Bakunin. Caprera è il suo buen retiro, uno spazio speciale da cui osservare il mondo e da cui continuare a influenzarlo. Ne emerge una figura lontana dagli stereotipi: non l’icona contesa e spesso strumentalizzata da ideologie opposte, bensì un uomo capace di passioni, errori, desideri e amicizie femminili profonde (d’altronde, la donna per il generale è il motore della trasformazione sociale). Un uomo cosmopolita e visionario, con la testa già rivolta al secolo successivo.]]></itunes:summary><itunes:duration>934</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06a4836e176491884453945f7c040e2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Invincibili - Nello Trocchia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/invincibili-nello-trocchia--75329043</link><description><![CDATA[Tra gli albanesi che nei primi anni Novanta sbarcano in Italia con la nave Vlora ci sono i disperati ma c’è anche chi vuole imparare il mestiere dai migliori su piazza. È con un patto con i clan italiani che comincia la carriera criminale degli albanesi: prima scafisti e contrabbandieri, poi picchiatori e killer a libro paga della malavita organizzata, infine narcotrafficanti che oggi, potentissimi, controllano centri di smistamento e porti in tutto il mondo; ma anche trafficanti di esseri umani, che trasportano i migranti in Italia proprio mentre il governo italiano spende milioni per tenerli nei centri che ha fatto costruire nei luoghi della mala in Albania.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75329043</guid><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:28:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75329043/premioestense_trocchia.mp3" length="19959266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Città Fujiko</itunes:author><itunes:subtitle>Tra gli albanesi che nei primi anni Novanta sbarcano in Italia con la nave Vlora ci sono i disperati ma c’è anche chi vuole imparare il mestiere dai migliori su piazza. È con un patto con i clan italiani che comincia la carriera criminale degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra gli albanesi che nei primi anni Novanta sbarcano in Italia con la nave Vlora ci sono i disperati ma c’è anche chi vuole imparare il mestiere dai migliori su piazza. È con un patto con i clan italiani che comincia la carriera criminale degli albanesi: prima scafisti e contrabbandieri, poi picchiatori e killer a libro paga della malavita organizzata, infine narcotrafficanti che oggi, potentissimi, controllano centri di smistamento e porti in tutto il mondo; ma anche trafficanti di esseri umani, che trasportano i migranti in Italia proprio mentre il governo italiano spende milioni per tenerli nei centri che ha fatto costruire nei luoghi della mala in Albania.]]></itunes:summary><itunes:duration>1248</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06a4836e176491884453945f7c040e2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il cielo sporco - Gianluca Di Feo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-cielo-sporco-gianluca-di-feo--75329037</link><description><![CDATA[«Cielo sporco» è il modo in cui i soldati ucraini chiamano l’affollamento dei droni volanti sul campo di battaglia. Un tempo i fanti asserragliati nelle trincee odiavano pioggia e vento, ora li benedicono perché tengono lontani i quadricotteri assassini. Quello che sta avvenendo nel conflitto russo-ucraino dalla primavera 2022 è un processo di dronizzazione selvaggia, privo di regole e controlli, che ha già rivoluzionato l’arte della guerra. E non solo qui: anche a Gaza e in Medio Oriente lo stato di Israele ha affidato ai droni volanti la sua egemonia bellica. Con una velocità sconvolgente, l’intelligenza artificiale rende questi mezzi dei veri robot con licenza di uccidere, infrangendo persino i limiti posti dalla fantascienza di Isaac Asimov. Questo libro ci fa capire come siamo arrivati alla situazione attuale, a partire dai Predator, gli antesignani dei droni, utilizzati nel 2001 per la Guerra al Terrore, fino all’America di Trump e al suo sogno distopico di una Golden Dome ipertecnologica che possa tenere al sicuro il paese da qualsiasi tipo di attacco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75329037</guid><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:27:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75329037/premioestense_difeo.mp3" length="18799848" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Città Fujiko</itunes:author><itunes:subtitle>«Cielo sporco» è il modo in cui i soldati ucraini chiamano l’affollamento dei droni volanti sul campo di battaglia. Un tempo i fanti asserragliati nelle trincee odiavano pioggia e vento, ora li benedicono perché tengono lontani i quadricotteri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[«Cielo sporco» è il modo in cui i soldati ucraini chiamano l’affollamento dei droni volanti sul campo di battaglia. Un tempo i fanti asserragliati nelle trincee odiavano pioggia e vento, ora li benedicono perché tengono lontani i quadricotteri assassini. Quello che sta avvenendo nel conflitto russo-ucraino dalla primavera 2022 è un processo di dronizzazione selvaggia, privo di regole e controlli, che ha già rivoluzionato l’arte della guerra. E non solo qui: anche a Gaza e in Medio Oriente lo stato di Israele ha affidato ai droni volanti la sua egemonia bellica. Con una velocità sconvolgente, l’intelligenza artificiale rende questi mezzi dei veri robot con licenza di uccidere, infrangendo persino i limiti posti dalla fantascienza di Isaac Asimov. Questo libro ci fa capire come siamo arrivati alla situazione attuale, a partire dai Predator, gli antesignani dei droni, utilizzati nel 2001 per la Guerra al Terrore, fino all’America di Trump e al suo sogno distopico di una Golden Dome ipertecnologica che possa tenere al sicuro il paese da qualsiasi tipo di attacco.]]></itunes:summary><itunes:duration>1175</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06a4836e176491884453945f7c040e2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
