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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Conferenze stampa</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/conferenze-stampa--7316856</link><description><![CDATA[Fra pochi mesi – il 14 maggio 2027 – il Piccolo Teatro di Milano compirà ottant’anni. Otto decadi esatte ci separeranno, quel giorno, dal debutto, nella storica sala di via Rovello, dell’Albergo dei poveri di Massimo Gor’kij, per la regia di Strehler – con Marcello Moretti, Antonio Battistella, Gianni Santuccio e Lia Zoppelli, Tino Bianchi, Elena Zareschi… Il 14 maggio 1947, un mercoledì qualunque di quasi ottant’anni fa, infatti, il sipario si alzava, proprio qui, in via Rovello, dopo che l’orchestra della Scala – restituita ai suoi antichi splendori in seguito alle devastazioni della guerra da poco più di un anno, l’11 maggio 1946 – aveva eseguito la Serenata di Mozart, sulla scena ideata da Gianni Ratto per la messa in scena strehleriana… «Non nasceva, quella sera, soltanto un nuovo teatro, ma un vero e proprio movimento che avrebbe investito e trasformato tutta l’attività del teatro di prosa in Italia» (R. De Monticelli). Otto decadi.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/7316856/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Performing Arts</category><copyright>Copyright Piccolo Teatro di Milano</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d19b04dbc6ea7d8df708e3ef643178b.jpg</url><title>Conferenze stampa</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/conferenze-stampa--7316856</link></image><lastBuildDate>Fri, 04 Sep 2026 13:21:35 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Piccolo Teatro di Milano</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d19b04dbc6ea7d8df708e3ef643178b.jpg"/><itunes:subtitle>Fra pochi mesi – il 14 maggio 2027 – il Piccolo Teatro di Milano compirà ottant’anni. 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Otto decadi esatte ci separeranno, quel giorno, dal debutto, nella storica sala di via Rovello, dell’Albergo dei poveri di Massimo Gor’kij, per la regia di Strehler – con Marcello Moretti, Antonio Battistella, Gianni Santuccio e Lia Zoppelli, Tino Bianchi, Elena Zareschi… Il 14 maggio 1947, un mercoledì qualunque di quasi ottant’anni fa, infatti, il sipario si alzava, proprio qui, in via Rovello, dopo che l’orchestra della Scala – restituita ai suoi antichi splendori in seguito alle devastazioni della guerra da poco più di un anno, l’11 maggio 1946 – aveva eseguito la Serenata di Mozart, sulla scena ideata da Gianni Ratto per la messa in scena strehleriana… «Non nasceva, quella sera, soltanto un nuovo teatro, ma un vero e proprio movimento che avrebbe investito e trasformato tutta l’attività del teatro di prosa in Italia» (R. De Monticelli). 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Tra viola e violino, le composizioni esplorano il rapporto fra interprete e strumento, virtuosismo e sensibilità espressiva.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74898650</guid><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:20:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74898650/040926_cs_poesia_sos_femminile_audio.mp3" length="35899860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Prodotto dal Piccolo, promosso da e con il sostegno di Fondazione Monte di Lombardia, Poesia sostantivo femminile è un percorso a cura di Giulia Trivero dedicato agli immaginari, ai temi e agli orizzonti prospettici che hanno caratterizzato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prodotto dal Piccolo, promosso da e con il sostegno di Fondazione Monte di Lombardia, Poesia sostantivo femminile è un percorso a cura di Giulia Trivero dedicato agli immaginari, ai temi e agli orizzonti prospettici che hanno caratterizzato la tradizione poetica femminile nel corso dei secoli.<br /> Nell’arco di tre serate, strutturate intorno a tre nuclei di senso – l’amore, la natura e l’atto dello scrivere in versi – il progetto accosta alcune tra le voci più significative del panorama mondiale, in un itinerario di ascolto e scoperta della poesia intesa come pratica di relazione e attenzione al vivente.<br />In questo orizzonte si inseriscono le parole di Sylvia Plath, che riconosce nella poesia un atto di «rieducazione al riamore per gli altri e per il mondo come sono e come potrebbero essere»: un modo di guardare al mondo e agli altri esseri viventi per mezzo della parola, come esperienza viva, corporea e condivisa.<br /><br />Attraverso il dialogo tra voci eterogenee, Poesia sostantivo femminile invita a incontrare alcune tra le poetesse più importanti della storia, mettendosi in ascolto di risonanze, punti di contatto e dialoghi possibili che superino le distanze temporali e geografiche.<br /><br />Vere e proprie occasioni di “educazione all’ascolto”, le serate sono introdotte da un preludio musicale a cura de I Solisti di Pavia: tre compositrici viventi, diverse per formazione e linguaggio, affidano i loro brani a un’unica interprete. 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