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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>"La Porta di Casa"</title><link>http://www.giustinianolavecchia.it</link><description><![CDATA[Quello che viviamo al lavoro non resta al lavoro.<br />Torna a casa con noi, la sera. Entra nel modo in cui parliamo, ascoltiamo, accogliamo, o non riusciamo più ad accogliere, le persone che amiamo.<br />Per molto tempo abbiamo imparato a misurare le organizzazioni soprattutto attraverso ciò che producono. La porta di casa parte da una domanda diversa: che cosa restituiscono alle persone che le fanno vivere ogni giorno?<br />Non è un podcast sulla produttività.<br />È un podcast su ciò che viene prima: il senso di appartenere a qualcosa, la fiducia che permette alle persone di non vivere ogni relazione come una negoziazione, la responsabilità di chi guida e una domanda che diventa sempre più urgente quanto più cresce il potere della tecnologia e delle organizzazioni: possiamo continuare a chiedere alle persone più di quanto siamo capaci di restituire loro? In ogni episodio racconto una storia vera.<br />Un imprenditore, una preside, un primario, un manager, una persona qualunque incontrata in anni trascorsi dentro e intorno alle organizzazioni.<br />Storie che provano a capire cosa faccia scegliere a qualcuno di restare invece di andarsene, di contribuire invece di limitarsi a resistere fino a sera, di credere ancora in un luogo invece di sopportarlo soltanto.<br />È da queste storie che nasce anche la mia ricerca sullo Human Belonging: comprendere cosa accade quando un'organizzazione smette di considerare le persone soltanto per ciò che possono darle e comincia a interrogarsi anche su ciò che lascia dentro di loro.<br />La porta di casa è un podcast per chi ha la responsabilità di altre persone e sa che il vero bilancio di un'organizzazione si legge anche alla porta di casa di chi ci lavora.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/7195697/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Management</category><copyright>Copyright Giustiniano La Vecchia</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91cc6d616e03df6123d89501a0504f48.jpg</url><title>"La Porta di Casa"</title><link>http://www.giustinianolavecchia.it</link></image><lastBuildDate>Tue, 08 Sep 2026 07:52:39 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Giustiniano La Vecchia</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Giustiniano La Vecchia</itunes:name><itunes:email>glv@giustinianolavecchia.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91cc6d616e03df6123d89501a0504f48.jpg"/><itunes:subtitle>Quello che viviamo al lavoro non resta al lavoro.
Torna a casa con noi, la sera. Entra nel modo in cui parliamo, ascoltiamo, accogliamo, o non riusciamo più ad accogliere, le persone che amiamo.
Per molto tempo abbiamo imparato a misurare le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quello che viviamo al lavoro non resta al lavoro.<br />Torna a casa con noi, la sera. Entra nel modo in cui parliamo, ascoltiamo, accogliamo, o non riusciamo più ad accogliere, le persone che amiamo.<br />Per molto tempo abbiamo imparato a misurare le organizzazioni soprattutto attraverso ciò che producono. La porta di casa parte da una domanda diversa: che cosa restituiscono alle persone che le fanno vivere ogni giorno?<br />Non è un podcast sulla produttività.<br />È un podcast su ciò che viene prima: il senso di appartenere a qualcosa, la fiducia che permette alle persone di non vivere ogni relazione come una negoziazione, la responsabilità di chi guida e una domanda che diventa sempre più urgente quanto più cresce il potere della tecnologia e delle organizzazioni: possiamo continuare a chiedere alle persone più di quanto siamo capaci di restituire loro? In ogni episodio racconto una storia vera.<br />Un imprenditore, una preside, un primario, un manager, una persona qualunque incontrata in anni trascorsi dentro e intorno alle organizzazioni.<br />Storie che provano a capire cosa faccia scegliere a qualcuno di restare invece di andarsene, di contribuire invece di limitarsi a resistere fino a sera, di credere ancora in un luogo invece di sopportarlo soltanto.<br />È da queste storie che nasce anche la mia ricerca sullo Human Belonging: comprendere cosa accade quando un'organizzazione smette di considerare le persone soltanto per ciò che possono darle e comincia a interrogarsi anche su ciò che lascia dentro di loro.<br />La porta di casa è un podcast per chi ha la responsabilità di altre persone e sa che il vero bilancio di un'organizzazione si legge anche alla porta di casa di chi ci lavora.]]></itunes:summary><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Management"/></itunes:category><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Entrepreneurship"/></itunes:category><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Careers"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>1d0efaf2-79a6-50f8-af2e-43c6e8707037</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>La porta di casa: stag. 1 ep-2. "Perché lavoriamo sempre di più e ci sentiamo sempre meno utili?"</title><link>http://www.giustinianolavecchia.it</link><description><![CDATA[Lavoriamo di più. Produciamo di più.<br />Abbiamo strumenti capaci di farci risparmiare ore, automatizzare attività, moltiplicare l’output.<br />Eppure, paradossalmente, sempre più persone finiscono la giornata con una sensazione difficile da spiegare: essere state occupate tutto il giorno senza avere davvero contribuito a qualcosa.<br />Forse perché essere produttivi ed essere utili non sono la stessa cosa.<br />In questa seconda puntata de La porta di casa provo a mettere in discussione una delle domande più antiche del management: “Come possiamo ottenere di più dalle persone?<br />”Perché esiste una parte del valore umano che nessun contratto può comprare: un’idea non richiesta, il coraggio di dissentire, la responsabilità di scegliere, la cura per un collega, la volontà di esporsi per qualcosa in cui si crede.<br />E mentre l’intelligenza artificiale diventa sempre più capace di eseguire, forse proprio questa parte diventerà il vero valore del lavoro umano.La domanda, allora, cambia radicalmente: non più “come ottenere di più dalle persone?”, ma “che tipo di organizzazione dobbiamo diventare perché le persone scelgano di darci ciò che non possiamo pretendere?”<br />.Perché un contratto può far entrare una persona in azienda. Uno stipendio può convincerla a restare. Ma la parte più preziosa di lei, forse, un’organizzazione può soltanto meritarsela.<br />🎙️ Episodio 2 — Perché lavoriamo sempre di più e ci sentiamo sempre meno utili?<br />Produttività, significato e valore umano.<br />Se c’è una storia, un’esperienza o una domanda sull’appartenenza che vorresti condividere, scrivimi a info@giustinianolavecchia.com.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74993573</guid><pubDate>Tue, 08 Sep 2026 06:25:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/74993573/la_porta_di_casa_ep_2.mp3" length="12941865" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/927327bd-e9db-435f-b1c7-5140a43f36de/927327bd-e9db-435f-b1c7-5140a43f36de.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/927327bd-e9db-435f-b1c7-5140a43f36de/927327bd-e9db-435f-b1c7-5140a43f36de.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/927327bd-e9db-435f-b1c7-5140a43f36de/927327bd-e9db-435f-b1c7-5140a43f36de.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Giustiniano La Vecchia</itunes:author><itunes:subtitle>Lavoriamo di più. 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Perché nessuno ti chiede più come sei stato oggi.
Quando mio figlio tornava da scuola non gli chiedevo subito: «Che voto hai preso?».
Gli chiedevo: «Come sei stato oggi?».
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