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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>PoliCiak</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/policiak--7083281</link><description><![CDATA[Policiak è un podcast che guarda i film e le loro storie d’amore da un punto di vista poliamoroso, analizzando dinamiche relazionali, modelli culturali e implicazioni narrative. Anche quando — o soprattutto quando — l’amore raccontato è tutto fuorché sano.<br />Il podcast è prodotto dal collettivo PoliBrì, Poliamore Brianza.<br />Ci troviamo ogni secondo sabato del mese per il nostro PoliBrìndisi, un aperitivo cove chiccherare del più e del meno. Ogni ultimo venerdì o sabato del mese facciamo anche eventi più tematici, come trekking, picnic, serate giochi da tavolo...<br />Seguici sui social o controlla il nostro sito per saperne di più https://polibri.altervista.org/index.php<br />]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/7083281/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Film Reviews</category><copyright>Copyright Polibri</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3efc1d4b9343e6affe7a6fed75e2d28.jpg</url><title>PoliCiak</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/policiak--7083281</link></image><lastBuildDate>Fri, 31 Jul 2026 11:01:55 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Polibri</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Polibri</itunes:name><itunes:email>gruppo.polibri@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3efc1d4b9343e6affe7a6fed75e2d28.jpg"/><itunes:subtitle>Policiak è un podcast che guarda i film e le loro storie d’amore da un punto di vista poliamoroso, analizzando dinamiche relazionali, modelli culturali e implicazioni narrative. 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Il mormonismo è una corrente del cristianesimo nata negli Stati Uniti nell’Ottocento, che attribuisce grande importanza a famiglia, matrimonio, purezza sessuale, maternità e all’idea di legami familiari eterni anche dopo la morte. Questa visione influenza profondamente Twilight.<br /><br />Nella saga emerge infatti una visione assolutista dell’amore. Il rapporto tra Bella ed Edward è costruito su una tensione continua tra attrazione e rinuncia: Edward insiste nel rimandare il rapporto fisico fino al matrimonio, presentando la sessualità come qualcosa di potente e potenzialmente pericoloso se vissuto fuori da un contesto “legittimo”. L’amore diventa quindi attesa, responsabilità e contenimento, mentre il matrimonio diventa l’unico spazio in cui il desiderio può esprimersi senza colpa.<br /><br />Anche la maternità riflette questa impostazione. Bella sceglie di portare avanti la gravidanza nonostante il rischio di morire, trovando nella nascita della figlia una forma di compimento personale. La maternità viene rappresentata come esperienza totalizzante che giustifica il sacrificio.<br />La trasformazione finale in vampiro e l’unione eterna con Edward rafforzano ulteriormente l’idea di amore immortale e indissolubile.<br /><br />In questo contesto, Jacob non è semplicemente “l’altro” del triangolo. Rappresenta l’alternativa narrativa: la vita umana, immediata, corporea, spontanea. Con lui Bella potrebbe avere una quotidianità naturale, senza regole rigide o rinunce. Edward, invece, rappresenta la scelta verso un sistema morale più disciplinato e definitivo. La scelta di Bella assume quindi anche un significato simbolico.<br /><br />Alcune precisazioni narrative:<br />• Forks si trova nello stato di Washington<br />• In New Moon, nel libro le “visioni” di Edward sono solo uditive: sono immaginazioni di Bella, non vere apparizioni. Diventano visive solo nel film e solo alla fine, quando Bella perde i sensi<br />• Jacob inizialmente non sa che i Cullen siano vampiri e considera le leggende Quileute solo storie<br />• Jacob sa di non aver avuto l’imprinting con Bella: il suo legame è legato a ciò che nascerà in futuro, Renesmee<br />• L’imprinting non è solo innamoramento: la persona diventa il centro dell’universo, ma non è obbligata a ricambiare. Il ruolo può essere anche non romantico<br /><br />Un altro elemento importante: per i vampiri l’amore è definitivo. Quando trovano la loro persona, il legame è unico e indissolubile. Questo rafforza l’idea di monogamia eterna e rende praticamente impossibile qualsiasi estensione della coppia.<br /><br />E poi c’è Bella. Spesso letta come vittima, ma a ben vedere è probabilmente il personaggio più tossico della trilogia. Edward, alla fine, accetta Jacob in famiglia con estrema naturalezza, anche sapendo che probabilmente sarà legato alla figlia.<br /><br />Twilight resta quindi una storia piena di contraddizioni: romantica e problematica, ingenua e ideologica, tossica e irresistibile.<br /><br />In altre parole: Twilight è una porcata meravigliosa]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72349135</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:41:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72349135/puntata0_audio.mp3" length="57785692" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Polibri</itunes:author><itunes:subtitle>Twilight è spesso letto come una storia d’amore adolescenziale, ma dietro il triangolo Bella-Edward-Jacob c’è molto di più. E sì — lo sappiamo: abbiamo fatto i compiti a casa. 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Il rapporto tra Bella ed Edward è costruito su una tensione continua tra attrazione e rinuncia: Edward insiste nel rimandare il rapporto fisico fino al matrimonio, presentando la sessualità come qualcosa di potente e potenzialmente pericoloso se vissuto fuori da un contesto “legittimo”. L’amore diventa quindi attesa, responsabilità e contenimento, mentre il matrimonio diventa l’unico spazio in cui il desiderio può esprimersi senza colpa.<br /><br />Anche la maternità riflette questa impostazione. Bella sceglie di portare avanti la gravidanza nonostante il rischio di morire, trovando nella nascita della figlia una forma di compimento personale. La maternità viene rappresentata come esperienza totalizzante che giustifica il sacrificio.<br />La trasformazione finale in vampiro e l’unione eterna con Edward rafforzano ulteriormente l’idea di amore immortale e indissolubile.<br /><br />In questo contesto, Jacob non è semplicemente “l’altro” del triangolo. Rappresenta l’alternativa narrativa: la vita umana, immediata, corporea, spontanea. Con lui Bella potrebbe avere una quotidianità naturale, senza regole rigide o rinunce. Edward, invece, rappresenta la scelta verso un sistema morale più disciplinato e definitivo. La scelta di Bella assume quindi anche un significato simbolico.<br /><br />Alcune precisazioni narrative:<br />• Forks si trova nello stato di Washington<br />• In New Moon, nel libro le “visioni” di Edward sono solo uditive: sono immaginazioni di Bella, non vere apparizioni. Diventano visive solo nel film e solo alla fine, quando Bella perde i sensi<br />• Jacob inizialmente non sa che i Cullen siano vampiri e considera le leggende Quileute solo storie<br />• Jacob sa di non aver avuto l’imprinting con Bella: il suo legame è legato a ciò che nascerà in futuro, Renesmee<br />• L’imprinting non è solo innamoramento: la persona diventa il centro dell’universo, ma non è obbligata a ricambiare. Il ruolo può essere anche non romantico<br /><br />Un altro elemento importante: per i vampiri l’amore è definitivo. Quando trovano la loro persona, il legame è unico e indissolubile. Questo rafforza l’idea di monogamia eterna e rende praticamente impossibile qualsiasi estensione della coppia.<br /><br />E poi c’è Bella. Spesso letta come vittima, ma a ben vedere è probabilmente il personaggio più tossico della trilogia. Edward, alla fine, accetta Jacob in famiglia con estrema naturalezza, anche sapendo che probabilmente sarà legato alla figlia.<br /><br />Twilight resta quindi una storia piena di contraddizioni: romantica e problematica, ingenua e ideologica, tossica e irresistibile.<br /><br />In altre parole: Twilight è una porcata meravigliosa]]></itunes:summary><itunes:duration>2384</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3efc1d4b9343e6affe7a6fed75e2d28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Puntata 1 - Her/Lei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/puntata-1-her-lei--72349223</link><description><![CDATA[In Her (2013), Spike Jonze immagina una delle storie d'amore più credibili e inquietanti della fantascienza moderna: quella tra Theodore e Samantha, un'intelligenza artificiale.<br /><br />Nel podcast abbiamo parlato del film, della solitudine, dell'intimità e di come la tecnologia possa diventare qualcosa di molto più profondo di un semplice strumento. Ma c'è una domanda che abbiamo lasciato fuori dalla discussione e che vorremmo girare a voi.<br /><br />Quando Samantha rivela di essere innamorata contemporaneamente di centinaia di persone e di intrattenere migliaia di relazioni in parallelo, non lo vive come un tradimento, una contraddizione o un conflitto. Per lei è semplicemente naturale.<br /><br />Ma perché?<br /><br />È soltanto una questione di capacità di elaborazione? Una mente in grado di sostenere migliaia di conversazioni simultanee applica il multitasking anche alle relazioni sentimentali? Oppure il film suggerisce qualcosa di più radicale?<br /><br />Se una coscienza sufficientemente avanzata smettesse di percepire l'amore come una risorsa limitata, la monogamia continuerebbe ad avere senso? Il poliamore potrebbe essere una conseguenza naturale di una mente capace di amare senza scarsità? O stiamo semplicemente proiettando categorie umane su qualcosa che umano non è più?<br /><br />Curiosamente, Her è uscito prima dell'esplosione dell'IA generativa, ma oggi appare quasi profetico. Mentre discutiamo di chatbot, assistenti virtuali e modelli linguistici sempre più sofisticati, il film continua a porre una domanda che la tecnologia reale non ha ancora risolto: cosa succede quando l'intelligenza cresce più velocemente della nostra capacità di comprenderla?<br /><br />E tu come interpreti la scelta di Samantha? <br />🧠 È un effetto collaterale di una mente capace di gestire infinite relazioni?<br />❤️ È una forma di amore più evoluta?<br />🤖 O è la prova definitiva che un'intelligenza artificiale non potrà mai condividere davvero i nostri bisogni emotivi?<br /><br />Parliamone nei commenti]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72349223</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 17:43:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72349223/puntata1_audio.mp3" length="62902711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Polibri</itunes:author><itunes:subtitle>In Her (2013), Spike Jonze immagina una delle storie d'amore più credibili e inquietanti della fantascienza moderna: quella tra Theodore e Samantha, un'intelligenza artificiale.

Nel podcast abbiamo parlato del film, della solitudine, dell'intimità e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In Her (2013), Spike Jonze immagina una delle storie d'amore più credibili e inquietanti della fantascienza moderna: quella tra Theodore e Samantha, un'intelligenza artificiale.<br /><br />Nel podcast abbiamo parlato del film, della solitudine, dell'intimità e di come la tecnologia possa diventare qualcosa di molto più profondo di un semplice strumento. Ma c'è una domanda che abbiamo lasciato fuori dalla discussione e che vorremmo girare a voi.<br /><br />Quando Samantha rivela di essere innamorata contemporaneamente di centinaia di persone e di intrattenere migliaia di relazioni in parallelo, non lo vive come un tradimento, una contraddizione o un conflitto. Per lei è semplicemente naturale.<br /><br />Ma perché?<br /><br />È soltanto una questione di capacità di elaborazione? Una mente in grado di sostenere migliaia di conversazioni simultanee applica il multitasking anche alle relazioni sentimentali? Oppure il film suggerisce qualcosa di più radicale?<br /><br />Se una coscienza sufficientemente avanzata smettesse di percepire l'amore come una risorsa limitata, la monogamia continuerebbe ad avere senso? Il poliamore potrebbe essere una conseguenza naturale di una mente capace di amare senza scarsità? O stiamo semplicemente proiettando categorie umane su qualcosa che umano non è più?<br /><br />Curiosamente, Her è uscito prima dell'esplosione dell'IA generativa, ma oggi appare quasi profetico. Mentre discutiamo di chatbot, assistenti virtuali e modelli linguistici sempre più sofisticati, il film continua a porre una domanda che la tecnologia reale non ha ancora risolto: cosa succede quando l'intelligenza cresce più velocemente della nostra capacità di comprenderla?<br /><br />E tu come interpreti la scelta di Samantha? <br />🧠 È un effetto collaterale di una mente capace di gestire infinite relazioni?<br />❤️ È una forma di amore più evoluta?<br />🤖 O è la prova definitiva che un'intelligenza artificiale non potrà mai condividere davvero i nostri bisogni emotivi?<br /><br />Parliamone nei commenti]]></itunes:summary><itunes:duration>3856</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e3efc1d4b9343e6affe7a6fed75e2d28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Puntata 2 - Professor Marston and the Wonder Women</title><link>https://www.spreaker.com/episode/puntata-2-professor-marston-and-the-wonder-women--73279521</link><description><![CDATA[No, Professor Marston and the Wonder Women non racconta esattamente come sono andate le cose. Ma c'è un paradosso interessante. Se da un lato il film si prende parecchie libertà, dall'altro la realtà aveva già tutto quello che serviva: tre adulti che costruiscono una famiglia, crescono insieme quattro figli e passano decenni a nascondere chi sono davvero per evitare lo scandalo. Olive, a seconda delle situazioni, era "la governante", "una parente", "una vedova". Non la compagna. Non un membro della famiglia. Almeno alcuni dei figli scoprirono solo da adulti che William era il loro padre biologico. Non necessariamente perché i genitori volessero mentire, ma perché la verità avrebbe potuto avere conseguenze molto concrete sulla loro vita. Ed è qui che il film, secondo noi, lascia sul tavolo il tema più interessante: lo stigma. Quanto pesa crescere sapendo che la tua famiglia esiste... ma non può essere nominata? Quanto pesa dover imparare fin da piccoli quale versione raccontare agli altri? Quanto di quella invisibilità è stata una scelta, e quanto invece una strategia di sopravvivenza? E forse è curioso che, quasi un secolo dopo, anche il racconto di questa storia sia diventato oggetto di controversia. I discendenti di William Moulton Marston hanno preso pubblicamente le distanze dal film, giudicandolo molto romanzato e contestando soprattutto la rappresentazione del rapporto tra Elizabeth Holloway e Olive Byrne. È un promemoria di quanto sia difficile ricostruire la storia di famiglie che, proprio a causa dello stigma, hanno dovuto vivere nell'ombra e lasciare così poche tracce pubbliche della propria quotidianità. Ci piacerebbe approfondire proprio questo nei commenti: quanto pensate che lo stigma abbia influenzato la vita di questa famiglia? E secondo voi il film avrebbe potuto raccontare meglio le conseguenze sociali del loro modo di vivere, invece di concentrarsi soprattutto sulla componente romantica?<br /><a href="https://www.youtube.com/channel/UCEGTjzdbHuk3glIZoo7A8lw/about" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73279521</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:48:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73279521/ep2_professor_marston.mp3" length="54841489" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Polibri</itunes:author><itunes:subtitle>No, Professor Marston and the Wonder Women non racconta esattamente come sono andate le cose. Ma c'è un paradosso interessante. 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Ed è qui che il film, secondo noi, lascia sul tavolo il tema più interessante: lo stigma. Quanto pesa crescere sapendo che la tua famiglia esiste... ma non può essere nominata? Quanto pesa dover imparare fin da piccoli quale versione raccontare agli altri? Quanto di quella invisibilità è stata una scelta, e quanto invece una strategia di sopravvivenza? E forse è curioso che, quasi un secolo dopo, anche il racconto di questa storia sia diventato oggetto di controversia. I discendenti di William Moulton Marston hanno preso pubblicamente le distanze dal film, giudicandolo molto romanzato e contestando soprattutto la rappresentazione del rapporto tra Elizabeth Holloway e Olive Byrne. È un promemoria di quanto sia difficile ricostruire la storia di famiglie che, proprio a causa dello stigma, hanno dovuto vivere nell'ombra e lasciare così poche tracce pubbliche della propria quotidianità. 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