<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>L'immaginario delle Valli Valdesi</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/l-immaginario-delle-valli-valdesi--6801935</link><description><![CDATA[Racconti dell'immaginario delle Valli Valdesi, raccolti dagli studenti del Prof. Alberto Borghini già docente di Antropologia Culturale della facoltà di Architettura  del  Politecnico di Torino]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6801935/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Fiction</category><copyright>Copyright Centro tradizione orale</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg</url><title>L'immaginario delle Valli Valdesi</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/l-immaginario-delle-valli-valdesi--6801935</link></image><lastBuildDate>Fri, 05 Dec 2025 16:59:53 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Centro tradizione orale</itunes:name><itunes:email>info@centrotradizioneorale.net</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:subtitle>Racconti dell'immaginario delle Valli Valdesi, raccolti dagli studenti del Prof. Alberto Borghini già docente di Antropologia Culturale della facoltà di Architettura  del  Politecnico di Torino</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Racconti dell'immaginario delle Valli Valdesi, raccolti dagli studenti del Prof. Alberto Borghini già docente di Antropologia Culturale della facoltà di Architettura  del  Politecnico di Torino]]></itunes:summary><itunes:category text="Fiction"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>I gatti neri e la sfortuna-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-gatti-neri-e-la-sfortuna-luserna-san-giovanni--68820348</link><description><![CDATA[<b> </b>Mi ricordo benissimo ... sai che si dice che i gatti neri portano male ... beh, questa leggenda era anche di quando ero piccola io ... anzi, forse un tempo ci credevamo molto di più a queste cose. Pensa che quando la gente sentiva voci in casa, stanne certa che dopo qualche giorno le signore di casa chiamavano subito il prete del paese per fare benedire ... ah ah ah, povero prete!  Perché queste avevano paura che c'erano brutti spiriti ... e anche dei gatti avevano paura. Guai avere in casa un gatto nero ...  perché si diceva che un tempo c'erano queste donne che chiamavano streghe ... non credo perché avessero grandi poteri, ma perché molte di loro portavano sfortuna, oppure perché quello che dicevano si avverava. Quindi queste donne venivano uccise o delle volte perseguitate, e per disperazione si nascondevano e morivano in condizioni pessime. Allora si dice che queste streghe si trasformavano in gatti neri e giravano per il paese per vendicarsi del male subito. Quindi è per questo che i gatti neri sono visti male e nessuno li vuole avere, perché hanno paura che gli portino sfortuna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820348</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820348/i_gatti_neri_e_la_sfortuna_luserna_san_giovanni.mp3" length="1366483" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Mi ricordo benissimo ... sai che si dice che i gatti neri portano male ... beh, questa leggenda era anche di quando ero piccola io ... anzi, forse un tempo ci credevamo molto di più a queste cose. Pensa che quando la gente sentiva voci in casa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Mi ricordo benissimo ... sai che si dice che i gatti neri portano male ... beh, questa leggenda era anche di quando ero piccola io ... anzi, forse un tempo ci credevamo molto di più a queste cose. Pensa che quando la gente sentiva voci in casa, stanne certa che dopo qualche giorno le signore di casa chiamavano subito il prete del paese per fare benedire ... ah ah ah, povero prete!  Perché queste avevano paura che c'erano brutti spiriti ... e anche dei gatti avevano paura. Guai avere in casa un gatto nero ...  perché si diceva che un tempo c'erano queste donne che chiamavano streghe ... non credo perché avessero grandi poteri, ma perché molte di loro portavano sfortuna, oppure perché quello che dicevano si avverava. Quindi queste donne venivano uccise o delle volte perseguitate, e per disperazione si nascondevano e morivano in condizioni pessime. Allora si dice che queste streghe si trasformavano in gatti neri e giravano per il paese per vendicarsi del male subito. Quindi è per questo che i gatti neri sono visti male e nessuno li vuole avere, perché hanno paura che gli portino sfortuna.]]></itunes:summary><itunes:duration>86</itunes:duration><itunes:keywords>benedizione,fantasmi,gattineri,leggenda,malocchio,medioevo,prete,streghe,superstizione,vendetta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dcbe9a0b1fa011e1f91dd453a94d0cc4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I maiali con gli occhi di fuochi-Pinasca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-maiali-con-gli-occhi-di-fuochi-pinasca--68820355</link><description><![CDATA[<b> </b>… qui vicino c'era un giovane … sai, era innamorato e andava a trovare la sua ragazza ... un giorno, mentre andava a trovarla ... ma non so dirti dov’era ... è una storia, credo, di questi posti ... mio nonno me la raccontava, forse per farmi stare attento alle donne ... sai, eh be’! Comunque, mentre andava a trovare questa ragazza, sulla strada trova due maiali! Pensava che erano scappati qui da qualche parte, ma no invece, ce l'avevano proprio con lui … e questi maiali avevano degli occhi … come fossero di fuoco; ma questo qui non era uno così, era un bravo ragazzo, uno che ne sapeva ... Era coraggioso questo qua ... tira fuori un coltello e cerca di mandarli via ... e uno lo prende, lo becca a una zampa e quindi i maiali scappano. Il giorno dopo, era lì che faceva le sue solite cose ... era un contadino, zappava la terra, dava da mangiare agli animali, seminava … incontra una ragazza col braccio rotto, aveva le fasce ... allora gli dice: “Che ti sei fatta al braccio?” e questa gli risponde che è una strega ... e anche l'amica (che era l'altro maiale) ... cioè queste due erano innamorate di lui … quindi gli dava fastidio che questo andasse dall'altra, capito? E alla fin fine lui promette che non avrebbe detto a nessuno ‘sta cosa (che fossero streghe) ... però le due ragazze dovevano dargli un fazzoletto all’anno di seta, che poi lui portava alla sua fidanzata, così, in regalo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820355</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820355/i_maiali_con_gli_occhi_di_fuochi_pinasca.mp3" length="1736377" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> … qui vicino c'era un giovane … sai, era innamorato e andava a trovare la sua ragazza ... un giorno, mentre andava a trovarla ... ma non so dirti dov’era ... è una storia, credo, di questi posti ... mio nonno me la raccontava, forse per farmi stare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>… qui vicino c'era un giovane … sai, era innamorato e andava a trovare la sua ragazza ... un giorno, mentre andava a trovarla ... ma non so dirti dov’era ... è una storia, credo, di questi posti ... mio nonno me la raccontava, forse per farmi stare attento alle donne ... sai, eh be’! Comunque, mentre andava a trovare questa ragazza, sulla strada trova due maiali! Pensava che erano scappati qui da qualche parte, ma no invece, ce l'avevano proprio con lui … e questi maiali avevano degli occhi … come fossero di fuoco; ma questo qui non era uno così, era un bravo ragazzo, uno che ne sapeva ... Era coraggioso questo qua ... tira fuori un coltello e cerca di mandarli via ... e uno lo prende, lo becca a una zampa e quindi i maiali scappano. Il giorno dopo, era lì che faceva le sue solite cose ... era un contadino, zappava la terra, dava da mangiare agli animali, seminava … incontra una ragazza col braccio rotto, aveva le fasce ... allora gli dice: “Che ti sei fatta al braccio?” e questa gli risponde che è una strega ... e anche l'amica (che era l'altro maiale) ... cioè queste due erano innamorate di lui … quindi gli dava fastidio che questo andasse dall'altra, capito? E alla fin fine lui promette che non avrebbe detto a nessuno ‘sta cosa (che fossero streghe) ... però le due ragazze dovevano dargli un fazzoletto all’anno di seta, che poi lui portava alla sua fidanzata, così, in regalo.]]></itunes:summary><itunes:duration>109</itunes:duration><itunes:keywords>coltello,contadino,ferita,folklore,gelosia,innamoramento,leggendalocale,magianera,maiali,occhidifuoco,patto,streghe,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f1606d3cadc86a4a147eda63bc441d56.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I sassi che precipitavano-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-sassi-che-precipitavano-pragelato--68820357</link><description><![CDATA[<b> </b>La mia nonnina mi raccontava sempre che una volta stavano andando su con un cavallo. Erano le due dopo mezzanotte passate e andavano su per la Val Troncea. Arrivano ad un certo punto e il cavallo pesta i piedi e non vuole più andare. Si sentono arrivare dei sassi da una parte, dall’altra ... il cavallo s'imbizzarrisce e non va più avanti. Come mai questa cosa? Son andati nella chiesa … dice che c'era un prete che faceva la “fisica”, come si dice quando ... Non so spiegare, la fisica dicevano allora … una specie di stregoneria, come quando fanno quelle cose con gli spiritelli, quelle cose lì … E allora gli ha detto [il prete alle due persone col cavallo]: “Eh, bisogna andare più a messa, pregare di più. Adesso andate, andate tranquilli”. Lì c'era una persona che pregava e l’altra no: quella che andava sul carro faceva andare avanti i cavalli, ma i cavalli non andavano ... si sentivano trascinare [precipitare] dei sassi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820357</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820357/i_sassi_che_precipitavano_pragelato.mp3" length="1211838" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> La mia nonnina mi raccontava sempre che una volta stavano andando su con un cavallo. Erano le due dopo mezzanotte passate e andavano su per la Val Troncea. Arrivano ad un certo punto e il cavallo pesta i piedi e non vuole più andare. Si sentono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>La mia nonnina mi raccontava sempre che una volta stavano andando su con un cavallo. Erano le due dopo mezzanotte passate e andavano su per la Val Troncea. Arrivano ad un certo punto e il cavallo pesta i piedi e non vuole più andare. Si sentono arrivare dei sassi da una parte, dall’altra ... il cavallo s'imbizzarrisce e non va più avanti. Come mai questa cosa? Son andati nella chiesa … dice che c'era un prete che faceva la “fisica”, come si dice quando ... Non so spiegare, la fisica dicevano allora … una specie di stregoneria, come quando fanno quelle cose con gli spiritelli, quelle cose lì … E allora gli ha detto [il prete alle due persone col cavallo]: “Eh, bisogna andare più a messa, pregare di più. Adesso andate, andate tranquilli”. Lì c'era una persona che pregava e l’altra no: quella che andava sul carro faceva andare avanti i cavalli, ma i cavalli non andavano ... si sentivano trascinare [precipitare] dei sassi.]]></itunes:summary><itunes:duration>76</itunes:duration><itunes:keywords>cavallo,fisica,leggenda,mezzanotte,mistero,prete,sassi,spiritelli,stregoneria,superstizione,valtroncea</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f7a8ede70c371732aa294a704e1fc00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I tesori al Colle del Beth-Prali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-tesori-al-colle-del-beth-prali--68820363</link><description><![CDATA[Si dice che al Colle del Beth ci sono sempre stati dei tesori. Quel posto era frequentato da minatori, visto che lì è pieno di miniere, e forse proprio questi minatori parlavano di questi tesori. Alcuni dicevano che uno era dentro a una <i>tupina</i> (contenitore in terracotta) rossa ... ma era ben sepolta, eh, infatti nessuno sapeva dov'era e qualcuno diceva anche che, se mai qualcuno avesse individuato il luogo, per prenderla doveva lavorare senza fermarsi e non poteva non guardarla, doveva sempre continuare a fissarla. Sembra che un ragazzino una volta abbia scoperto dov'era il posto e si era portato dietro uno zio più vecchio. Mentre scavavano, ad un certo punto videro la<i> tupina</i> e poi comparve anche una strega ... se ne parlava tanto nella valle, anche per spaventare un po' i bambini. Si dice che il ragazzino si spaventò tanto e chiamava lo zio con tutte le sue forze, ma lui era troppo preso dal suo tesoro. Il ragazzo si mise allora a urlare che la vecchia stava per bucargli gli occhi con un fuso, allora il vecchio si riprese e corse ad aiutarlo, ma in quel momento sparirono il tesoro e la vecchia strega.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820363</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820363/i_tesori_al_colle_del_beth_prali.mp3" length="1436700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Si dice che al Colle del Beth ci sono sempre stati dei tesori. Quel posto era frequentato da minatori, visto che lì è pieno di miniere, e forse proprio questi minatori parlavano di questi tesori. Alcuni dicevano che uno era dentro a una tupina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si dice che al Colle del Beth ci sono sempre stati dei tesori. Quel posto era frequentato da minatori, visto che lì è pieno di miniere, e forse proprio questi minatori parlavano di questi tesori. Alcuni dicevano che uno era dentro a una <i>tupina</i> (contenitore in terracotta) rossa ... ma era ben sepolta, eh, infatti nessuno sapeva dov'era e qualcuno diceva anche che, se mai qualcuno avesse individuato il luogo, per prenderla doveva lavorare senza fermarsi e non poteva non guardarla, doveva sempre continuare a fissarla. Sembra che un ragazzino una volta abbia scoperto dov'era il posto e si era portato dietro uno zio più vecchio. Mentre scavavano, ad un certo punto videro la<i> tupina</i> e poi comparve anche una strega ... se ne parlava tanto nella valle, anche per spaventare un po' i bambini. Si dice che il ragazzino si spaventò tanto e chiamava lo zio con tutte le sue forze, ma lui era troppo preso dal suo tesoro. Il ragazzo si mise allora a urlare che la vecchia stava per bucargli gli occhi con un fuso, allora il vecchio si riprese e corse ad aiutarlo, ma in quel momento sparirono il tesoro e la vecchia strega.]]></itunes:summary><itunes:duration>90</itunes:duration><itunes:keywords>avarizia,colledelbeth,folklore,fuso,leggenda,minatori,scomparsa,spavento,strega,tesoro,tupinarossa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb1b4a3fb30f9efe49cb6f9a0409984d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il bambino che piangeva-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-bambino-che-piangeva-pragelato--68820367</link><description><![CDATA[Mi ricordo che quando ero piccolo c’era un signore anziano che ci raccontava tante storie, storie di quelle un po' strane, con le streghe, che facevano le cose strane … E allora ci ha raccontato che una volta che stava camminando, stava per tornare a casa da lavoro, ha sentito piangere, sente che la voce che piange arriva da dietro un sasso. Va a vedere e ci trova un bambino, un bambino neonato, un bimbo piccolo, ancora lì tutto nudo, e allora lui lo prende, perché gli dispiaceva di lasciarlo lì tutto solo, che magari qualcuno, non so, qualche animale, arrivava e gli faceva del male. Intanto che prende questo bambino, doveva passare davanti alla chiesa; era un signore molto religioso, che ogni volta che passava davanti alla chiesa si segnava, si faceva il segno della croce, allora si è fatto il segno della croce e questo bambino è … è scomparso. Lui si è spaventato, perché non ha capito cos'era successo, poi gli hanno detto che questo bambino era una strega, era una masca, che quando ha visto il segno della croce si è spaventata e se n’è andata. Lui ce la raccontava sempre, perché diceva che era una storia vera, ma vera, che era successa proprio a lui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820367</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820367/il_bambino_che_piangeva_pragelato.mp3" length="1440462" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mi ricordo che quando ero piccolo c’era un signore anziano che ci raccontava tante storie, storie di quelle un po' strane, con le streghe, che facevano le cose strane … E allora ci ha raccontato che una volta che stava camminando, stava per tornare a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi ricordo che quando ero piccolo c’era un signore anziano che ci raccontava tante storie, storie di quelle un po' strane, con le streghe, che facevano le cose strane … E allora ci ha raccontato che una volta che stava camminando, stava per tornare a casa da lavoro, ha sentito piangere, sente che la voce che piange arriva da dietro un sasso. Va a vedere e ci trova un bambino, un bambino neonato, un bimbo piccolo, ancora lì tutto nudo, e allora lui lo prende, perché gli dispiaceva di lasciarlo lì tutto solo, che magari qualcuno, non so, qualche animale, arrivava e gli faceva del male. Intanto che prende questo bambino, doveva passare davanti alla chiesa; era un signore molto religioso, che ogni volta che passava davanti alla chiesa si segnava, si faceva il segno della croce, allora si è fatto il segno della croce e questo bambino è … è scomparso. Lui si è spaventato, perché non ha capito cos'era successo, poi gli hanno detto che questo bambino era una strega, era una masca, che quando ha visto il segno della croce si è spaventata e se n’è andata. Lui ce la raccontava sempre, perché diceva che era una storia vera, ma vera, che era successa proprio a lui.]]></itunes:summary><itunes:duration>90</itunes:duration><itunes:keywords>bambino,leggendavera,masca,neonato,paura,religione,scomparsa,segnodellacroce,strega,superstizione,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f52c1c44041331eb65cfad1365d23ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il bambino malato-Bricherasio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-bambino-malato-bricherasio--68820371</link><description><![CDATA[<b> </b>Un altro episodio di fisica è quello successo a un bambino che improvvisamente era caduto malato, con vomito, febbre altissima e convulsioni. Nessuno sapeva spiegare la malattia, si aggravava sempre di più e i medici non sapevano come curarlo. Una vecchia amica della madre disse di far bollire tutto ciò che il bambino aveva toccato, vestiti, lenzuola, cuscini, e i genitori così fecero e dopo poco tempo il bambino guarì totalmente. Mentre i genitori erano tutti contenti della guarigione del figlio, sentirono bussare alla porta: era il sagrestano, che implorò i famigliari del bambino di togliere tutta la roba dal fuoco perché altrimenti il prete sarebbe morto per i forti dolori che lo avevano assalito. Si venne così a sapere che il prete praticava la fisica e, facendo ammalare il figlio, si voleva vendicare della madre con la quale aveva motivi di rancore. La vecchia amica della madre del bambino sapeva che il prete aveva fatto la fisica al bambino per vendicarsi della madre, perciò aveva fatto bollire tutti i vestiti del bambino per rivolgere la fisica contro il prete che l'aveva fatta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820371</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820371/il_bambino_malato_bricherasio.mp3" length="1363975" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Un altro episodio di fisica è quello successo a un bambino che improvvisamente era caduto malato, con vomito, febbre altissima e convulsioni. Nessuno sapeva spiegare la malattia, si aggravava sempre di più e i medici non sapevano come curarlo. Una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Un altro episodio di fisica è quello successo a un bambino che improvvisamente era caduto malato, con vomito, febbre altissima e convulsioni. Nessuno sapeva spiegare la malattia, si aggravava sempre di più e i medici non sapevano come curarlo. Una vecchia amica della madre disse di far bollire tutto ciò che il bambino aveva toccato, vestiti, lenzuola, cuscini, e i genitori così fecero e dopo poco tempo il bambino guarì totalmente. Mentre i genitori erano tutti contenti della guarigione del figlio, sentirono bussare alla porta: era il sagrestano, che implorò i famigliari del bambino di togliere tutta la roba dal fuoco perché altrimenti il prete sarebbe morto per i forti dolori che lo avevano assalito. Si venne così a sapere che il prete praticava la fisica e, facendo ammalare il figlio, si voleva vendicare della madre con la quale aveva motivi di rancore. La vecchia amica della madre del bambino sapeva che il prete aveva fatto la fisica al bambino per vendicarsi della madre, perciò aveva fatto bollire tutti i vestiti del bambino per rivolgere la fisica contro il prete che l'aveva fatta.]]></itunes:summary><itunes:duration>86</itunes:duration><itunes:keywords>bambinomalato,fisica,folklore,guarigione,magia,prete,rancore,ribaltamento,rimedipopolari,stregoneria,vendetta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c296bf18c174bf9c703746da51a855d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il brigante Barabio Coltello-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-brigante-barabio-coltello-villar-perosa--68820376</link><description><![CDATA[C'è la storia del brigante Barabio Coltello, l'hai sentito tu Barabio Coltello? È un brigante che quando ero un <i>cit</i>, un bambino, mi raccontava mio padre, mio nonno e tutti: non bisognava mai lasciare i bambini andare nel bosco e mai di notte da soli, perché … si chiama proprio Coltello, perché era un brigante bruttissimo che usava bene il coltello e quindi nessun bambino andava mai nel bosco. Girava davvero, dicevano, io ci credevo da bambino, ma non solo i<i> cit</i>, anche mio padre; così la sera non andava mai nel bosco, dicendo che c’era questo brigante, il brigante che era bravissimo col coltello: Barabio Coltello.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820376</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820376/il_brigante_barabio_coltello_villar_perosa.mp3" length="893353" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>C'è la storia del brigante Barabio Coltello, l'hai sentito tu Barabio Coltello? È un brigante che quando ero un cit, un bambino, mi raccontava mio padre, mio nonno e tutti: non bisognava mai lasciare i bambini andare nel bosco e mai di notte da soli,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C'è la storia del brigante Barabio Coltello, l'hai sentito tu Barabio Coltello? È un brigante che quando ero un <i>cit</i>, un bambino, mi raccontava mio padre, mio nonno e tutti: non bisognava mai lasciare i bambini andare nel bosco e mai di notte da soli, perché … si chiama proprio Coltello, perché era un brigante bruttissimo che usava bene il coltello e quindi nessun bambino andava mai nel bosco. Girava davvero, dicevano, io ci credevo da bambino, ma non solo i<i> cit</i>, anche mio padre; così la sera non andava mai nel bosco, dicendo che c’era questo brigante, il brigante che era bravissimo col coltello: Barabio Coltello.]]></itunes:summary><itunes:duration>56</itunes:duration><itunes:keywords>barabiocoltello,bosco,brigante,coltello,leggenda,notte,paura,pericolo,raccontopopolare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b6d1b952752e5fbc9c5bdbcf7cc3783.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il cavallo bianco-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-cavallo-bianco-villar-perosa--68820381</link><description><![CDATA[<b>  </b>La storia parla di un mercante che stava andando con il carretto e il cavallo; era notte e il mercante sentì un fruscio e vide un bellissimo cavallo bianco uscire dal bosco e mettersi vicino all'altro cavallo. Il giorno dopo la stessa cosa, ma il mercante furbo prese la corda e lo legò, poi lo portò nella stalla. Allora il giorno dopo vide che legata al collo c'era una bambina al posto del cavallo. Si era di nuovo trasformata. È tutto vero.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820381</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820381/il_cavallo_bianco_villar_perosa.mp3" length="1159440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>  La storia parla di un mercante che stava andando con il carretto e il cavallo; era notte e il mercante sentì un fruscio e vide un bellissimo cavallo bianco uscire dal bosco e mettersi vicino all'altro cavallo. Il giorno dopo la stessa cosa, ma il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>  </b>La storia parla di un mercante che stava andando con il carretto e il cavallo; era notte e il mercante sentì un fruscio e vide un bellissimo cavallo bianco uscire dal bosco e mettersi vicino all'altro cavallo. Il giorno dopo la stessa cosa, ma il mercante furbo prese la corda e lo legò, poi lo portò nella stalla. Allora il giorno dopo vide che legata al collo c'era una bambina al posto del cavallo. Si era di nuovo trasformata. È tutto vero.]]></itunes:summary><itunes:duration>49</itunes:duration><itunes:keywords>astuzia,bambina,bosco,cavallobianco,folklore,leggendavera,magia,mercante,notte,stalla,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e5554fc7ca87c763ea8fa9cd0a31002.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il custode della grotta-Prali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-custode-della-grotta-prali--68820385</link><description><![CDATA[<b> </b>Al colle del Beth c'è una grotta ... e un vecchio ... ma proprio vecchio, brutto, con barba e capelli bianchi ... sembra che stia lì davanti alla grotta da secoli ormai ... Poi era vestito anche in modo strano, con un vestito con maniche larghe, aveva un lungo bastone e sembrava che non dormisse mai ... e diceva a chi passava da quelle parti che non doveva proseguire la strada in quella direzione, di andare altrove con l'aiuto di Dio. La gente di allora diceva che forse era il custode di un ingresso all'inferno e che lo si vedeva fare delle riunioni con altre creature terribili ...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820385</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:52:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820385/il_custode_della_grotta_prali_mp3.mp3" length="826480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Al colle del Beth c'è una grotta ... e un vecchio ... ma proprio vecchio, brutto, con barba e capelli bianchi ... sembra che stia lì davanti alla grotta da secoli ormai ... Poi era vestito anche in modo strano, con un vestito con maniche larghe,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Al colle del Beth c'è una grotta ... e un vecchio ... ma proprio vecchio, brutto, con barba e capelli bianchi ... sembra che stia lì davanti alla grotta da secoli ormai ... Poi era vestito anche in modo strano, con un vestito con maniche larghe, aveva un lungo bastone e sembrava che non dormisse mai ... e diceva a chi passava da quelle parti che non doveva proseguire la strada in quella direzione, di andare altrove con l'aiuto di Dio. La gente di allora diceva che forse era il custode di un ingresso all'inferno e che lo si vedeva fare delle riunioni con altre creature terribili ...]]></itunes:summary><itunes:duration>52</itunes:duration><itunes:keywords>barbabianca,colledelbeth,creatureterribili,custode,grotta,inferno,leggenda,mistero,monito,vecchio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d6ca200b8ce3a1f4670b9043e23a6183.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il diavolo dispettoso era il prete-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-diavolo-dispettoso-era-il-prete-fenestrelle--68820390</link><description><![CDATA[C’era Giuanin Pin Blanc, che era uno che abitava un po’ vicino, un po’ lontano da casa, con sua sorella la Pinota <i>cita</i>, piccola … Hanno cominciato a raccontare l’avventura che succedeva nella loro casa e … dicevano che tutte le sere nella casa c’era …  si manifestava … veniva fuori una figura tutta rossa, con un codino, due cornetti in testa e cominciava a saltare da una parte all’altra … a ballare di qua di là, un po’ a mezz’aria, poi buttava per terra tutto ciò che trovava, rideva proprio come un diavolo, sai quelle … risate sataniche: He! He! He! Le prime volte si sono presi un po’ paura … sai … allora hanno cominciato a prendere il rosario. Tra Giuanin Pin Blanc, sua sorella, sua mamma … hanno cominciato a dire il rosario e … intanto il diavolo continuava sempre a fare le sue cose, le sue scorribande lì così e … poi …  hanno deciso ... mah, andiamo fino dal parroco, andiamo a chiedere se viene a benedire questa casa per vedere se questo diavolo vada via. Hanno fatto così e sono andati. Poi, una sera, hanno bussato alla porta, perché una volta non c’erano i campanelli, neanche i cordini; bussavano ... toc toc ... e sono andati ad aprire la porta. Hanno trovato il parroco … il parroco con l’incenso, l’acqua benedetta e tutte le sue cose lì … e allora … hanno fatto la benedizione, hanno bevuto un bicchiere di vino … al lume della candela perché una volta avevano le candele o i lumini a petrolio. Andiamo avanti. Hanno bevuto un bicchiere e poi … il parroco prima di andare via gli dice così: “Ma voi non venite mai a messa alla domenica, bisogna venire a messa, perché ... bisogna santificarle le feste, invece voi non venite mai”. Comunque, poi il parroco se n’è andato e allora questi due qua (Pin Blanc, la Pinota <i>cita</i>, la mamma) per un po’ di domeniche sono andati a messa ed era tutto tranquillo, perché sai, andando a messa … Però il lavoro nei campi era duro, poi in montagna è tutto (più difficile) … si svegliavano al mattino presto quando il sole si alzava.  Anche loro si buttavano giù dal letto che era poi una <i>barlecia*</i> che avevano lì … poi hanno smesso di andare a messa e … e dopo un po’ di nuovo il diavolo, di nuovo lì … là … su … giù, butta di qua, butta di là … A ridere, quelle risate, sempre il solito, ma più arrabbiato delle altre volte; allora cosa fare, cosa non fare: andare di nuovo dal prete … ma no, ma no, ma no, allora Giuanin Pin Blanc dice a sua sorella: sai, io devo lavorare la campagna, non ho tempo di andare a sentire la messa, lascia che questo … lascia che torni un’altra volta, ma però, quando meno se lo aspetta, gli tiro un martello addosso e anche se rompo qualcosa non fa niente, e questo glielo ha detto tutto in patuà. Fatto sta che il diavolo si è di nuovo presentato, sempre con le solite cose, e Giuanin Pin Blanc si era messo appunto un martello dietro, nella cintura, ché una volta avevano la cintura o le bretelle … una volta come adesso … Comunque, ha fatto una mossa fulminea, più veloce della luce … sai, perché la luce è veloce … ha preso questo martello, zoooompatè, glielo ha tirato, gliel’ha tirato dietro, gliel’ha tirato addosso … lo ha centrato e il diavolo è sparito. Poi, boh, il diavolo è sparito e via. Il giorno dopo sono andati in chiesa al vespro … al rosario che dicevano alla sera. C’era il rosario la sera e poi c’era la messa e … hanno visto il prete che è uscito dalla sacrestia che aveva un occhio nero, e boh?, un occhio nero … Guardano, poi finita la messa sono andati là, e Giuanin Pin Blanc gli ha detto al prete: “Stai solo attento neh, perché la prossima volta, prendo la mira un po’ più in basso dove non batte il sole, ricordati neh!”. Da quel momento Giuanin andava nei campi, a messa andava quando poteva e il diavolo non lo ha mai più visto. *Pagliericcio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820390</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:51:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820390/il_diavolo_dispettoso_era_il_prete_fenestrelle.mp3" length="4131283" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>C’era Giuanin Pin Blanc, che era uno che abitava un po’ vicino, un po’ lontano da casa, con sua sorella la Pinota cita, piccola … Hanno cominciato a raccontare l’avventura che succedeva nella loro casa e … dicevano che tutte le sere nella casa c’era...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’era Giuanin Pin Blanc, che era uno che abitava un po’ vicino, un po’ lontano da casa, con sua sorella la Pinota <i>cita</i>, piccola … Hanno cominciato a raccontare l’avventura che succedeva nella loro casa e … dicevano che tutte le sere nella casa c’era …  si manifestava … veniva fuori una figura tutta rossa, con un codino, due cornetti in testa e cominciava a saltare da una parte all’altra … a ballare di qua di là, un po’ a mezz’aria, poi buttava per terra tutto ciò che trovava, rideva proprio come un diavolo, sai quelle … risate sataniche: He! He! He! Le prime volte si sono presi un po’ paura … sai … allora hanno cominciato a prendere il rosario. Tra Giuanin Pin Blanc, sua sorella, sua mamma … hanno cominciato a dire il rosario e … intanto il diavolo continuava sempre a fare le sue cose, le sue scorribande lì così e … poi …  hanno deciso ... mah, andiamo fino dal parroco, andiamo a chiedere se viene a benedire questa casa per vedere se questo diavolo vada via. Hanno fatto così e sono andati. Poi, una sera, hanno bussato alla porta, perché una volta non c’erano i campanelli, neanche i cordini; bussavano ... toc toc ... e sono andati ad aprire la porta. Hanno trovato il parroco … il parroco con l’incenso, l’acqua benedetta e tutte le sue cose lì … e allora … hanno fatto la benedizione, hanno bevuto un bicchiere di vino … al lume della candela perché una volta avevano le candele o i lumini a petrolio. Andiamo avanti. Hanno bevuto un bicchiere e poi … il parroco prima di andare via gli dice così: “Ma voi non venite mai a messa alla domenica, bisogna venire a messa, perché ... bisogna santificarle le feste, invece voi non venite mai”. Comunque, poi il parroco se n’è andato e allora questi due qua (Pin Blanc, la Pinota <i>cita</i>, la mamma) per un po’ di domeniche sono andati a messa ed era tutto tranquillo, perché sai, andando a messa … Però il lavoro nei campi era duro, poi in montagna è tutto (più difficile) … si svegliavano al mattino presto quando il sole si alzava.  Anche loro si buttavano giù dal letto che era poi una <i>barlecia*</i> che avevano lì … poi hanno smesso di andare a messa e … e dopo un po’ di nuovo il diavolo, di nuovo lì … là … su … giù, butta di qua, butta di là … A ridere, quelle risate, sempre il solito, ma più arrabbiato delle altre volte; allora cosa fare, cosa non fare: andare di nuovo dal prete … ma no, ma no, ma no, allora Giuanin Pin Blanc dice a sua sorella: sai, io devo lavorare la campagna, non ho tempo di andare a sentire la messa, lascia che questo … lascia che torni un’altra volta, ma però, quando meno se lo aspetta, gli tiro un martello addosso e anche se rompo qualcosa non fa niente, e questo glielo ha detto tutto in patuà. Fatto sta che il diavolo si è di nuovo presentato, sempre con le solite cose, e Giuanin Pin Blanc si era messo appunto un martello dietro, nella cintura, ché una volta avevano la cintura o le bretelle … una volta come adesso … Comunque, ha fatto una mossa fulminea, più veloce della luce … sai, perché la luce è veloce … ha preso questo martello, zoooompatè, glielo ha tirato, gliel’ha tirato dietro, gliel’ha tirato addosso … lo ha centrato e il diavolo è sparito. Poi, boh, il diavolo è sparito e via. Il giorno dopo sono andati in chiesa al vespro … al rosario che dicevano alla sera. C’era il rosario la sera e poi c’era la messa e … hanno visto il prete che è uscito dalla sacrestia che aveva un occhio nero, e boh?, un occhio nero … Guardano, poi finita la messa sono andati là, e Giuanin Pin Blanc gli ha detto al prete: “Stai solo attento neh, perché la prossima volta, prendo la mira un po’ più in basso dove non batte il sole, ricordati neh!”. Da quel momento Giuanin andava nei campi, a messa andava quando poteva e il diavolo non lo ha mai più visto. *Pagliericcio]]></itunes:summary><itunes:duration>259</itunes:duration><itunes:keywords>benedizione,diavolo,fisica,giuaninpinblanc,leggenda,martello,occhionero,patua,prete,stregoneria,vendetta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0aa015ecdd58034ef100d527a85db5e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il drago malvagio-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-drago-malvagio-pragelato--68820393</link><description><![CDATA[<b> </b>… si dice che un tempo sul monte Banchetta, che è il monte che si vede anche da Sestrière, con gli impianti, viveva tra le rocce di questo monte un drago molto malvagio ed era usanza in quel periodo che nel paesino lì sotto, Laval, quando nasceva un bambino si suonavano le campane per annunciarlo a tutto il paese. Il drago, quando sentiva le campane, veniva giù in paese per mangiare la creatura appena nata e quindi più tenera; ed è successa un po’ di volte questa cosa, finché decisero di non suonare più le campane. Però questa cosa di non poter più sentire le campane rattristava la gente, neanche a Natale si suonavano; allora un pastore che portava le sue bestie in montagna decide di andare a combattere il drago. Lui suonava il flauto, allora va fino lì e comincia a suonare e così una grossa roccia si stacca dalla montagna e cade sul drago; però anche il pastore è caduto e gli si è rotto pure il flauto, allora vede un angelo col suo flauto nuovo che lo invita a seguirlo. Il pastore era morto pure lui e l'angelo lo stava portando in paradiso.  Quindi il pastore ha fatto questo per salvare i bambini e così le campane potevano suonare di nuovo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820393</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:51:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820393/il_drago_malvagio_pragelato.mp3" length="1574627" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> … si dice che un tempo sul monte Banchetta, che è il monte che si vede anche da Sestrière, con gli impianti, viveva tra le rocce di questo monte un drago molto malvagio ed era usanza in quel periodo che nel paesino lì sotto, Laval, quando nasceva un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>… si dice che un tempo sul monte Banchetta, che è il monte che si vede anche da Sestrière, con gli impianti, viveva tra le rocce di questo monte un drago molto malvagio ed era usanza in quel periodo che nel paesino lì sotto, Laval, quando nasceva un bambino si suonavano le campane per annunciarlo a tutto il paese. Il drago, quando sentiva le campane, veniva giù in paese per mangiare la creatura appena nata e quindi più tenera; ed è successa un po’ di volte questa cosa, finché decisero di non suonare più le campane. Però questa cosa di non poter più sentire le campane rattristava la gente, neanche a Natale si suonavano; allora un pastore che portava le sue bestie in montagna decide di andare a combattere il drago. Lui suonava il flauto, allora va fino lì e comincia a suonare e così una grossa roccia si stacca dalla montagna e cade sul drago; però anche il pastore è caduto e gli si è rotto pure il flauto, allora vede un angelo col suo flauto nuovo che lo invita a seguirlo. Il pastore era morto pure lui e l'angelo lo stava portando in paradiso.  Quindi il pastore ha fatto questo per salvare i bambini e così le campane potevano suonare di nuovo.]]></itunes:summary><itunes:duration>99</itunes:duration><itunes:keywords>angelo,campane,drago,eroe,fantasy,flauto,laval,leggendamontana,montebanchetta,pastore,sacrificio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc9106aacff9861c586666eecf31f264.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il fantasma della bambina-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-fantasma-della-bambina-villar-perosa--68820397</link><description><![CDATA[ ...e a Villar Perosa c'era una caserma dei carabinieri <br />abbandonata e vicino un bosco ... e lì vicino era morta una <br />bambina. Si racconta che si vedeva la sua anima vagare <br />per il bosco la notte ... e un ragazzo che faceva la ronda si <br />è spaventato perché ha visto qualcosa nell'ombra ... <br />poteva anche essere un cinghiale ... però dicono che era il <br />fantasma della bambina morta ... che storia! ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820397</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:49:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820397/il_fantasma_della_bambina_villar_perosa.mp3" length="634637" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> ...e a Villar Perosa c'era una caserma dei carabinieri 
abbandonata e vicino un bosco ... e lì vicino era morta una 
bambina. Si racconta che si vedeva la sua anima vagare 
per il bosco la notte ... e un ragazzo che faceva la ronda si 
è spaventato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ ...e a Villar Perosa c'era una caserma dei carabinieri <br />abbandonata e vicino un bosco ... e lì vicino era morta una <br />bambina. Si racconta che si vedeva la sua anima vagare <br />per il bosco la notte ... e un ragazzo che faceva la ronda si <br />è spaventato perché ha visto qualcosa nell'ombra ... <br />poteva anche essere un cinghiale ... però dicono che era il <br />fantasma della bambina morta ... che storia! ]]></itunes:summary><itunes:duration>40</itunes:duration><itunes:keywords>animaerrante,boscoincantato,casermaabbandonata,cinghiale,fantasma,folklore,leggendapiemontese,misteronotturno,ragazzospaventato,storiadifantasmi,villarperosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0c589ec67f0d92eb5346cc9c14668dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il gatto nero e il bambino-Torre Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-gatto-nero-e-il-bambino-torre-pellice--68820399</link><description><![CDATA[ <br />...a quelli che abitavano nella cascina là, dopo il Chisone <br />vicino a qui, le masche di notte andavano a portar via il <br />figlio loro nel letto. Arrivava un gatto che andava vicino al <br />bambino nella culla e il gatto con la zampa prendeva nella <br />fascia e voleva portare via il bambino. Ma una notte il <br />padrone ha pensato: “Questa notte sto sveglio e guardo <br />cosa succede”. La sera ha fatto attenzione al bambino, ha <br />preso un’accetta ed è rimasto con gli occhi aperti; è <br />rimasto così sveglio vicino al bambino per vedere, quando <br />ad un certo punto vede un gatto, che il gatto si avvicina al <br />letto e con la zampa cercava di portare via il bambino. Il <br />padrone con un’accetta, quando si avvicina il gatto, gli dà <br />un colpo e gli taglia la zampa e quando cerca di raccogliere <br />la zampa vede che in realtà era una mano. E qui finisce <br />così. Qualche giorno dopo doveva sistemare dei conti con <br />la sua padrona, e quando era lì con la padrona vede che <br />non aveva più la mano fuori dalla manica e chiede alla <br />padrona come mai; lei gli risponde che si era fatta male, <br />ma lui capisce che lei era una masca e tira fuori l’accetta e <br />gli taglia l’altra mano ... e da quel giorno il gattaccio non <br />andò più in quella casa a cercare il bambino. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820399</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:45:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820399/il_gatto_nero_e_il_bambino_torre_pellice.mp3" length="1776083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> 
...a quelli che abitavano nella cascina là, dopo il Chisone 
vicino a qui, le masche di notte andavano a portar via il 
figlio loro nel letto. Arrivava un gatto che andava vicino al 
bambino nella culla e il gatto con la zampa prendeva nella 
fascia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ <br />...a quelli che abitavano nella cascina là, dopo il Chisone <br />vicino a qui, le masche di notte andavano a portar via il <br />figlio loro nel letto. Arrivava un gatto che andava vicino al <br />bambino nella culla e il gatto con la zampa prendeva nella <br />fascia e voleva portare via il bambino. Ma una notte il <br />padrone ha pensato: “Questa notte sto sveglio e guardo <br />cosa succede”. La sera ha fatto attenzione al bambino, ha <br />preso un’accetta ed è rimasto con gli occhi aperti; è <br />rimasto così sveglio vicino al bambino per vedere, quando <br />ad un certo punto vede un gatto, che il gatto si avvicina al <br />letto e con la zampa cercava di portare via il bambino. Il <br />padrone con un’accetta, quando si avvicina il gatto, gli dà <br />un colpo e gli taglia la zampa e quando cerca di raccogliere <br />la zampa vede che in realtà era una mano. E qui finisce <br />così. Qualche giorno dopo doveva sistemare dei conti con <br />la sua padrona, e quando era lì con la padrona vede che <br />non aveva più la mano fuori dalla manica e chiede alla <br />padrona come mai; lei gli risponde che si era fatta male, <br />ma lui capisce che lei era una masca e tira fuori l’accetta e <br />gli taglia l’altra mano ... e da quel giorno il gattaccio non <br />andò più in quella casa a cercare il bambino. ]]></itunes:summary><itunes:duration>111</itunes:duration><itunes:keywords>accetta,bambinorapiscono,cascina,folklore,gattonero,leggendapiemontese,manotagliata,masca,sospetto,stregoneria,trasformazioneanimale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4ecaa12e1d8e063555f8e3e22e5e9d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il maiale pareva il prete-Roure</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-maiale-pareva-il-prete-roure--68820405</link><description><![CDATA[ A Villar Perosa … me l’ha raccontata un signore, Prot me <br />l’ha raccontata, e adesso abita a Perosa; potremmo <br />chiedergli se lui avesse voglia di raccontarcela … <br />Comunque, più o meno era così: che c’era un maiale, un <br />animale che di notte andava a “ravanare” in tutti i campi, <br />in tutti gli orti, ovunque. E bon, una sera si organizzano, <br />riescono a sparargli … e l’indomani il sacerdote della <br />chiesa era ferito. Pare che questo sacerdote, di notte, si <br />potesse trasformare in maiale. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820405</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:42:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820405/il_maiale_pareva_il_prete_roure.mp3" length="717810" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> A Villar Perosa … me l’ha raccontata un signore, Prot me 
l’ha raccontata, e adesso abita a Perosa; potremmo 
chiedergli se lui avesse voglia di raccontarcela … 
Comunque, più o meno era così: che c’era un maiale, un 
animale che di notte andava a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ A Villar Perosa … me l’ha raccontata un signore, Prot me <br />l’ha raccontata, e adesso abita a Perosa; potremmo <br />chiedergli se lui avesse voglia di raccontarcela … <br />Comunque, più o meno era così: che c’era un maiale, un <br />animale che di notte andava a “ravanare” in tutti i campi, <br />in tutti gli orti, ovunque. E bon, una sera si organizzano, <br />riescono a sparargli … e l’indomani il sacerdote della <br />chiesa era ferito. Pare che questo sacerdote, di notte, si <br />potesse trasformare in maiale. ]]></itunes:summary><itunes:duration>45</itunes:duration><itunes:keywords>caccianotturna,doppiavita,folklorerurale,leggendapiemontese,maialeassassino,mistero,pretemaiale,sacerdoteferito,storiedipaese,trasformazione,villarperosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0eb0c169d14dd96d846496a2330c8d86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il prete con la gamba fasciata-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-prete-con-la-gamba-fasciata-luserna-san-giovanni--68820410</link><description><![CDATA[… un ragazzo andava a trovare la ragazza nel paese vicino, <br />però i genitori [di lei] non volevano, non era ben vista la <br />cosa, perché si doveva sposare ... doveva sposarsi con il <br />ragazzo del paese e non poteva andare con i ragazzi del <br />paese vicino. Allora dice che, una sera, a cinquanta metri <br />c'era un cane nero che lo seguiva. Lui dice al cane: “Fila a <br />ca’”, fila a casa. E il cane non ci voleva andare. Il ragazzo <br />ha tirato delle pietre e non andava. La sera dopo, di nuovo <br />tre, quattro volte. Allora dice che ha preso un randello e <br />... quando gli è venuto a tiro gli ha dato una randellata e <br />l'ha colpito sulla gamba. ‘Sto cane poi è scappato. II giorno <br />dopo lui va in parrocchia a fare qualche commissione e <br />vede il prete con la gamba tutta fasciata e ... e dice che era <br />il prete che faceva la magia nera, la magia bianca, che si <br />travestiva: cioè, che si trasformava in cane. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820410</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:39:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820410/il_prete_con_la_gamba_fasciata_luserna_san_giovanni.mp3" length="1169206" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>… un ragazzo andava a trovare la ragazza nel paese vicino, 
però i genitori [di lei] non volevano, non era ben vista la 
cosa, perché si doveva sposare ... doveva sposarsi con il 
ragazzo del paese e non poteva andare con i ragazzi del 
paese vicino....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[… un ragazzo andava a trovare la ragazza nel paese vicino, <br />però i genitori [di lei] non volevano, non era ben vista la <br />cosa, perché si doveva sposare ... doveva sposarsi con il <br />ragazzo del paese e non poteva andare con i ragazzi del <br />paese vicino. Allora dice che, una sera, a cinquanta metri <br />c'era un cane nero che lo seguiva. Lui dice al cane: “Fila a <br />ca’”, fila a casa. E il cane non ci voleva andare. Il ragazzo <br />ha tirato delle pietre e non andava. La sera dopo, di nuovo <br />tre, quattro volte. Allora dice che ha preso un randello e <br />... quando gli è venuto a tiro gli ha dato una randellata e <br />l'ha colpito sulla gamba. ‘Sto cane poi è scappato. II giorno <br />dopo lui va in parrocchia a fare qualche commissione e <br />vede il prete con la gamba tutta fasciata e ... e dice che era <br />il prete che faceva la magia nera, la magia bianca, che si <br />travestiva: cioè, che si trasformava in cane. ]]></itunes:summary><itunes:duration>73</itunes:duration><itunes:keywords>amoreproibito,canenero,doppiavita,folklore,gambafasciata,leggendapiemontese,magiabianca,magianera,misteroreligioso,pretestregone,randellata,storiedipaese,trasformazioneanimale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f437493e8fdf5e88f1d2c31d88167faf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il tesoro della campana-Bricherasio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-tesoro-della-campana-bricherasio--68820412</link><description><![CDATA[C’è una leggenda che dice che, nel vallone di Subiasco, c’è <br />un tesoro nascosto e custodito da una campana, quella <br />che mettono le mucche quando vanno al pascolo. Questo <br />tesoro è stato seppellito in qualche prato dai Valdesi <br />quando vennero perseguitati dai Savoia, però non è stato <br />mai trovato. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820412</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:34:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820412/il_tesoro_della_campana_bricherasio.mp3" length="513010" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>C’è una leggenda che dice che, nel vallone di Subiasco, c’è 
un tesoro nascosto e custodito da una campana, quella 
che mettono le mucche quando vanno al pascolo. Questo 
tesoro è stato seppellito in qualche prato dai Valdesi 
quando vennero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’è una leggenda che dice che, nel vallone di Subiasco, c’è <br />un tesoro nascosto e custodito da una campana, quella <br />che mettono le mucche quando vanno al pascolo. Questo <br />tesoro è stato seppellito in qualche prato dai Valdesi <br />quando vennero perseguitati dai Savoia, però non è stato <br />mai trovato. ]]></itunes:summary><itunes:duration>32</itunes:duration><itunes:keywords>campanacustode,folklore,leggendapiemontese,misteroalpino,persecuzionesavoia,storiavaldese,tesoromaitrovato,tesoronascosto,valdesi,vallonedisubiasco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/192471febe2cc3c2f63f0955be7de2f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il torrente rosso sangue-Pragelato.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-torrente-rosso-sangue-pragelato--68820414</link><description><![CDATA[ C'è un Rio lì, fin dove è arrivata la valanga del Beth, la <br />miniera che c’era su in cima alla Val Troncea, che parte <br />dalla montagna del Beth e si chiama torrente del Zarnia, <br />che vuol dire ‘carnaio’. Perché lì sopra c’è stata una <br />battaglia, e questo torrente veniva rosso, tinto di sangue;  <br />c’è stata una battaglia violenta, robe di religione, tanto <br />tempo fa.  In questa zona ci sono state le battaglie tra <br />Cristiani e Valdesi; i Cristiani volevano cacciare via i Valdesi <br />e quindi si sono ammazzati tra loro! ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820414</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:30:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820414/il_torrente_rosso_sangue_pragelato.mp3" length="826062" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> C'è un Rio lì, fin dove è arrivata la valanga del Beth, la 
miniera che c’era su in cima alla Val Troncea, che parte 
dalla montagna del Beth e si chiama torrente del Zarnia, 
che vuol dire ‘carnaio’. Perché lì sopra c’è stata una 
battaglia, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ C'è un Rio lì, fin dove è arrivata la valanga del Beth, la <br />miniera che c’era su in cima alla Val Troncea, che parte <br />dalla montagna del Beth e si chiama torrente del Zarnia, <br />che vuol dire ‘carnaio’. Perché lì sopra c’è stata una <br />battaglia, e questo torrente veniva rosso, tinto di sangue;  <br />c’è stata una battaglia violenta, robe di religione, tanto <br />tempo fa.  In questa zona ci sono state le battaglie tra <br />Cristiani e Valdesi; i Cristiani volevano cacciare via i Valdesi <br />e quindi si sono ammazzati tra loro! ]]></itunes:summary><itunes:duration>52</itunes:duration><itunes:keywords>battagliastorica,carnaio,cristianievadesi,folklorepiemontese,guerredireligione,minieradibeth,storialocale,torrentedelzarnia,torrentedisangue,tragedia,valtrancea</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3f99f35c2e9d59ff53c160ac1fdc7757.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La bestia dagli occhi gialli-Perrero.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-bestia-dagli-occhi-gialli-perrero--68820418</link><description><![CDATA[Mi dicevano di non andare in quel posto, perché se ci <br />andavo c'era la bestia con gli occhi gialli che mi mangiava, <br />e la sera non osavo uscire, perché se guardavo su vedevo <br />quei due occhi gialli e avevo paura! ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820418</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:27:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820418/la_bestia_dagli_occhi_gialli_perrero.mp3" length="421477" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mi dicevano di non andare in quel posto, perché se ci 
andavo c'era la bestia con gli occhi gialli che mi mangiava, 
e la sera non osavo uscire, perché se guardavo su vedevo 
quei due occhi gialli e avevo paura! </itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi dicevano di non andare in quel posto, perché se ci <br />andavo c'era la bestia con gli occhi gialli che mi mangiava, <br />e la sera non osavo uscire, perché se guardavo su vedevo <br />quei due occhi gialli e avevo paura! ]]></itunes:summary><itunes:duration>27</itunes:duration><itunes:keywords>avvertimento,bestiaocchigialli,creaturamisteriosa,folklore,leggendapopolare,mistero,ombranelbuio,pauranotturna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d9a29132701c7d75409f202675a3876.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La borgata senza acqua-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-borgata-senza-acqua-luserna-san-giovanni--68820421</link><description><![CDATA[… qui sopra (…) c’è una località che si chiama Rossenghi e <br />questa frazione era senz'acqua. Vuole la storia che qui, <br />nelle notti d’inverno, i contadini si riunivano nelle stalle <br />per scaldarsi e raccontarsi, altri lavoravano, magari una <br />coppia amoreggiava dietro le mucche ... Una sera, quando <br />appunto erano tutti riuniti nella stalla, arriva un forestiero <br />e ascolta i discorsi che facevano in quel momento: <br />stavano discutendo che questa borgata era senz'acqua, <br />per cui cercavano di far venire l’acqua. Allora questo … <br />questo signore che era arrivato li sente e dice: “Per far <br />venire l’acqua non c’è problema, datemi tempo fino a <br />domani mattina e prima che il gallo canti ci sarà l'acqua, <br />ma a condizione che mi lasciate questa ragazza in sposa”. <br />Allora i contadini dicono sì e questo qui parte e durante la <br />notte sentivano già l’acqua che arrivava da Cumba Frese, <br />questo torrente, e l’amico che amoreggiava con la ragazza <br />pensa: “Questo qui mi prende la ragazza, perché sentiamo <br />già l’acqua che arriva”. Allora [lui] con due amici vanno a <br />svegliare la vecchia che c’era lì nel borgo e le dicono che <br />l'acqua stava arrivando e bisognava fare qualcosa, perciò <br />questa qui, la vecchia, parte e va nel pollaio, batte le mani <br />così le galline che tutte dormivano lì si svegliano e allora il <br />gallo si mette a cantare, perché quando è disturbato il <br />gallo si mette a cantare. Intanto questo qui non aveva <br />finito il lavoro e, quando ha sentito il gallo che cantava, ha <br />detto “ho perso” ed è sparito dalla circolazione. Così <br />l’acqua non è arrivata e dice la leggenda che ancora oggi <br />c’è il tracciato del canalino che aveva fatto per far arrivare <br />quest’acqua. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820421</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:24:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820421/la_borgata_senza_acqua_luserna_san_giovanni.mp3" length="1944939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>… qui sopra (…) c’è una località che si chiama Rossenghi e 
questa frazione era senz'acqua. Vuole la storia che qui, 
nelle notti d’inverno, i contadini si riunivano nelle stalle 
per scaldarsi e raccontarsi, altri lavoravano, magari una 
coppia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[… qui sopra (…) c’è una località che si chiama Rossenghi e <br />questa frazione era senz'acqua. Vuole la storia che qui, <br />nelle notti d’inverno, i contadini si riunivano nelle stalle <br />per scaldarsi e raccontarsi, altri lavoravano, magari una <br />coppia amoreggiava dietro le mucche ... Una sera, quando <br />appunto erano tutti riuniti nella stalla, arriva un forestiero <br />e ascolta i discorsi che facevano in quel momento: <br />stavano discutendo che questa borgata era senz'acqua, <br />per cui cercavano di far venire l’acqua. Allora questo … <br />questo signore che era arrivato li sente e dice: “Per far <br />venire l’acqua non c’è problema, datemi tempo fino a <br />domani mattina e prima che il gallo canti ci sarà l'acqua, <br />ma a condizione che mi lasciate questa ragazza in sposa”. <br />Allora i contadini dicono sì e questo qui parte e durante la <br />notte sentivano già l’acqua che arrivava da Cumba Frese, <br />questo torrente, e l’amico che amoreggiava con la ragazza <br />pensa: “Questo qui mi prende la ragazza, perché sentiamo <br />già l’acqua che arriva”. Allora [lui] con due amici vanno a <br />svegliare la vecchia che c’era lì nel borgo e le dicono che <br />l'acqua stava arrivando e bisognava fare qualcosa, perciò <br />questa qui, la vecchia, parte e va nel pollaio, batte le mani <br />così le galline che tutte dormivano lì si svegliano e allora il <br />gallo si mette a cantare, perché quando è disturbato il <br />gallo si mette a cantare. Intanto questo qui non aveva <br />finito il lavoro e, quando ha sentito il gallo che cantava, ha <br />detto “ho perso” ed è sparito dalla circolazione. Così <br />l’acqua non è arrivata e dice la leggenda che ancora oggi <br />c’è il tracciato del canalino che aveva fatto per far arrivare <br />quest’acqua. ]]></itunes:summary><itunes:duration>122</itunes:duration><itunes:keywords>amoregelosia,astuzia,canalino,cumbafrese,folklorerurale,forestieromisterioso,gallochecanta,leggendapiemontese,mancanzadacqua,rossenghi,scommessa,vecchiaastuta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/770265d0cdaabdcf94a84823c87fb428.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La casa del diavolo-Pinasca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-casa-del-diavolo-pinasca--68820423</link><description><![CDATA[Mio nonno mi raccontava sempre che vicino a Perrero <br />c'era la casa del diavolo ... però non la si vedeva, perché <br />era nascosta dagli alberi del bosco. Sembra però che <br />l'erba attorno a quella casa fosse particolarmente buona <br />per le mucche e quindi c'era sempre qualche pastore che <br />si armava di coraggio e portava le sue mucche a pascolare  <br />lì vicino. Una pastorella un giorno era lì con le sue bestie <br />... all'improvviso arrivò un temporale e lei andò a rifugiarsi <br />nella casa. Il diavolo la trovò e la obbligò a diventare la sua <br />sposa e sembra che solo di notte si sentisse la giovane <br />disperarsi e urlare ... ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820423</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:20:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820423/la_casa_del_diavolo_pinasca.mp3" length="918849" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mio nonno mi raccontava sempre che vicino a Perrero 
c'era la casa del diavolo ... però non la si vedeva, perché 
era nascosta dagli alberi del bosco. Sembra però che 
l'erba attorno a quella casa fosse particolarmente buona 
per le mucche e quindi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mio nonno mi raccontava sempre che vicino a Perrero <br />c'era la casa del diavolo ... però non la si vedeva, perché <br />era nascosta dagli alberi del bosco. Sembra però che <br />l'erba attorno a quella casa fosse particolarmente buona <br />per le mucche e quindi c'era sempre qualche pastore che <br />si armava di coraggio e portava le sue mucche a pascolare  <br />lì vicino. Una pastorella un giorno era lì con le sue bestie <br />... all'improvviso arrivò un temporale e lei andò a rifugiarsi <br />nella casa. Il diavolo la trovò e la obbligò a diventare la sua <br />sposa e sembra che solo di notte si sentisse la giovane <br />disperarsi e urlare ... ]]></itunes:summary><itunes:duration>58</itunes:duration><itunes:keywords>boscomisterioso,casadeldiavolo,erbamagica,folklore,leggendapiemontese,pastorella,perrero,rifugiofatale,sposadeldiavolo,storiedelnonno,temporale,urlanotturne</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59b3defd5377c9a5320b78c06653d02d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La casa delle streghe-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-casa-delle-streghe-villar-perosa--68820425</link><description><![CDATA[ … da noi i maiali comunque sono caratteristici perché alla <br />ca’ de masche (casa delle streghe in piemontese), in <br />borgata Droglia, se non sbaglio, per andare a Prà Martino <br />da Villar, si vedevano ballare e mia nonna, che la sera mi <br />raccontava queste storie nella stalla con le mucche che <br />scaldavano i giovani, diceva dei maiali … In una casa che <br />non aveva i piani, c'erano delle feste e c'erano delle luci e <br />si vedevano ballare delle persone con delle teste di <br />maiale. Questo io l'ho sentito raccontare da mia nonna, <br />non è che me lo sono inventato. Io questa casa so dov'è, <br />l'ho vista, è tutta rotta. Quando mandavano ragazzi a <br />raccogliere il legno, (...) le foglie, o a fare pulizia nel bosco, <br />avevano paura di passare lì davanti perché c'erano queste <br />cose qua. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820425</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:16:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820425/la_casa_delle_streghe_villar_perosa.mp3" length="966914" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> … da noi i maiali comunque sono caratteristici perché alla 
ca’ de masche (casa delle streghe in piemontese), in 
borgata Droglia, se non sbaglio, per andare a Prà Martino 
da Villar, si vedevano ballare e mia nonna, che la sera mi 
raccontava queste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ … da noi i maiali comunque sono caratteristici perché alla <br />ca’ de masche (casa delle streghe in piemontese), in <br />borgata Droglia, se non sbaglio, per andare a Prà Martino <br />da Villar, si vedevano ballare e mia nonna, che la sera mi <br />raccontava queste storie nella stalla con le mucche che <br />scaldavano i giovani, diceva dei maiali … In una casa che <br />non aveva i piani, c'erano delle feste e c'erano delle luci e <br />si vedevano ballare delle persone con delle teste di <br />maiale. Questo io l'ho sentito raccontare da mia nonna, <br />non è che me lo sono inventato. Io questa casa so dov'è, <br />l'ho vista, è tutta rotta. Quando mandavano ragazzi a <br />raccogliere il legno, (...) le foglie, o a fare pulizia nel bosco, <br />avevano paura di passare lì davanti perché c'erano queste <br />cose qua. ]]></itunes:summary><itunes:duration>61</itunes:duration><itunes:keywords>borgatadroglia,cademasche,casadellestreghe,festastregata,folklorerurale,leggendapiemontese,maialidanzanti,mistero,pauranelbosco,pràmartino,stalla,storiedellanonna,testedimaiale,villarperosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/467d4f211a5c62cb07abfc519fa1e114.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La famiglia di stregoni-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-famiglia-di-stregoni-luserna-san-giovanni--68820426</link><description><![CDATA[Dicono che quelli che erano una volta i proprietari della <br />fucina, cioè dove si scioglie il ferro, la bottega del fabbro, <br />insomma, che sono poi quelli che hanno dato il nome al <br />quartiere di Rorà, sai, il quartiere di Fucine, beh, questi <br />qui in paese avevano la fama di stregoni. Raccontano che <br />una sera un giovane, che tornava a casa dopo aver <br />incontrato la sua femmina, incontra una grossa bestia <br />feroce che non lo fa passare; prende un bastone e gliele <br />suona di santa ragione. Il giorno dopo non ti vede uno di <br />quella famiglia lì, di stregoni, con il braccio fasciato? ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820426</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 19:10:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820426/la_famiglia_di_stregoni_luserna_s_giovanni.mp3" length="757935" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Dicono che quelli che erano una volta i proprietari della 
fucina, cioè dove si scioglie il ferro, la bottega del fabbro, 
insomma, che sono poi quelli che hanno dato il nome al 
quartiere di Rorà, sai, il quartiere di Fucine, beh, questi 
qui in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dicono che quelli che erano una volta i proprietari della <br />fucina, cioè dove si scioglie il ferro, la bottega del fabbro, <br />insomma, che sono poi quelli che hanno dato il nome al <br />quartiere di Rorà, sai, il quartiere di Fucine, beh, questi <br />qui in paese avevano la fama di stregoni. Raccontano che <br />una sera un giovane, che tornava a casa dopo aver <br />incontrato la sua femmina, incontra una grossa bestia <br />feroce che non lo fa passare; prende un bastone e gliele <br />suona di santa ragione. Il giorno dopo non ti vede uno di <br />quella famiglia lì, di stregoni, con il braccio fasciato? ]]></itunes:summary><itunes:duration>48</itunes:duration><itunes:keywords>bastone,bestiaferoce,bracciofasciato,fabbrostregone,folklorevaldese,fucina,giovanecoraggioso,leggendapiemontese,misterorurale,quartierefucine,rorà,stregoni,trasformazioneanimale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/82c04338e58e3196cbc70afadf88c8b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La filundera-Roure</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-filundera-roure--68820430</link><description><![CDATA[… di là nella val Germanasca c’è tanto la storia della <br />“fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca; <br />credo che dipenda dal fatto che qui siamo più cattolici e là <br />più valdesi, ma non so … Comunque, lì c’era un signore <br />che aveva tre figli e a piazza Castello a Torino, nel castello, <br />viveva un re e questo re aveva una figlia che era sempre <br />molto triste, e proprio non c’era nulla che la rallegrasse e <br />allora il re era preoccupato. Emana un proclama e dice: <br />chiunque facesse ridere mia figlia e portasse dell’allegria <br />io volentieri gliela concederei in sposa. Allora questo <br />signore della val Germanasca ha tre figli maschi ... il primo <br />parte, però al ponte … non so esattamente quale, se era <br />ponte “Raut” o ponte “Patarel” … “Patrel”, o l’uno o l’altro <br />…  lì c’erano sempre delle fantine, ma non sempre brave: <br />non sempre sono brave le fantine … buone ma anche <br />dispettose …  <br />Allora il primo, il primo figlio, che era il più vecchio, dice <br />al padre: “Guarda che voglio andare, eh!” e il papà gli dà <br />qualche soldino perché lui possa andare a Torino, a <br />convincere la figlia del re a ridere. “In qualche modo - dice - vado giù, mi invento qualcosa”, ma … Arriva al ponte e <br />niente da fare: le fantine gli prendono ciò che aveva in <br />tasca e lui deve tornare indietro, non ha più niente. <br />Manda il secondo, il secondo mi pare che fosse con un <br />asino, o un cavallo, un qualcosa … Lo stesso problema: <br />quando arriva al ponte di nuovo queste qui riescono <br />addirittura a rubargli l’animale e non è abbastanza furbo <br />né l’uno né l’altro per andare a Torino. Il più giovane parte <br />senza niente, non aveva assolutamente niente e il padre <br />dice: “È inutile che vai, tanto tu sei più fesso degli altri, <br />figurati se riuscirai a …”  e invece lui riesce a venir giù un <br />bel tratto di strada, poi al ponte trova queste fantine ... e <br />le fantine: “Devi darci qualcosa”, tipo pagare un pegno, <br />ma lui non ha nulla e dice: “Ma io non posso pagarvi, non <br />ho nulla”. “Ah sì? Allora noi ti facciamo un dispetto, <br />facciamo in modo che tutto quello che tu incontri si <br />attacca a te”. Lui non demorde: “Va bene”. Va bene o non <br />va bene, accetta questa roba. Allora lui parte e mentre <br />viene giù incontra … mi ricordo due o tre scene: una <br />signora che si lava e rimane attaccata, poi so che passava <br />nei campi vicino a Piscine, dove c’era un contadino con i <br />pantaloni giù che stava facendo … i suoi bisogni, e si <br />incolla anche quello; poi c’è una fisarmonica, un signore <br />che suona la fisarmonica, e si incolla anche quello;  c’è una <br />signora che lavava le pentole e c’è anche questa che porta <br />le pentole dietro, per cui c’è tutto un fracasso di pentole, <br />di fisarmoniche, di mestoli … Comunque, arriva e si <br />incollano tante persone, tanti animali, per cui arriva in <br />piazza Castello a Torino che c’è un fracasso incredibile tra <br />la fisarmonica, le pentole, i cucchiai e gli animali e tutto <br />quanto si era incollato. La figlia del re si affaccia per capire <br />che cos’è questo chiasso e, vedendo tutta questa <br />filundera [filunghera?] di persone conciate in quel modo <br />lì, si mette a ridere. Per cui questo giovane della val <br />Germanasca diventa a tutti gli effetti lo sposo della figlia <br />del re. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820430</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:52:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820430/la_filundera_roure.mp3" length="3665259" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>… di là nella val Germanasca c’è tanto la storia della 
“fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca; 
credo che dipenda dal fatto che qui siamo più cattolici e là 
più valdesi, ma non so … Comunque, lì c’era un signore 
che aveva tre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[… di là nella val Germanasca c’è tanto la storia della <br />“fantina” … la fantina de Curniùn … qui c’è più la masca; <br />credo che dipenda dal fatto che qui siamo più cattolici e là <br />più valdesi, ma non so … Comunque, lì c’era un signore <br />che aveva tre figli e a piazza Castello a Torino, nel castello, <br />viveva un re e questo re aveva una figlia che era sempre <br />molto triste, e proprio non c’era nulla che la rallegrasse e <br />allora il re era preoccupato. Emana un proclama e dice: <br />chiunque facesse ridere mia figlia e portasse dell’allegria <br />io volentieri gliela concederei in sposa. Allora questo <br />signore della val Germanasca ha tre figli maschi ... il primo <br />parte, però al ponte … non so esattamente quale, se era <br />ponte “Raut” o ponte “Patarel” … “Patrel”, o l’uno o l’altro <br />…  lì c’erano sempre delle fantine, ma non sempre brave: <br />non sempre sono brave le fantine … buone ma anche <br />dispettose …  <br />Allora il primo, il primo figlio, che era il più vecchio, dice <br />al padre: “Guarda che voglio andare, eh!” e il papà gli dà <br />qualche soldino perché lui possa andare a Torino, a <br />convincere la figlia del re a ridere. “In qualche modo - dice - vado giù, mi invento qualcosa”, ma … Arriva al ponte e <br />niente da fare: le fantine gli prendono ciò che aveva in <br />tasca e lui deve tornare indietro, non ha più niente. <br />Manda il secondo, il secondo mi pare che fosse con un <br />asino, o un cavallo, un qualcosa … Lo stesso problema: <br />quando arriva al ponte di nuovo queste qui riescono <br />addirittura a rubargli l’animale e non è abbastanza furbo <br />né l’uno né l’altro per andare a Torino. Il più giovane parte <br />senza niente, non aveva assolutamente niente e il padre <br />dice: “È inutile che vai, tanto tu sei più fesso degli altri, <br />figurati se riuscirai a …”  e invece lui riesce a venir giù un <br />bel tratto di strada, poi al ponte trova queste fantine ... e <br />le fantine: “Devi darci qualcosa”, tipo pagare un pegno, <br />ma lui non ha nulla e dice: “Ma io non posso pagarvi, non <br />ho nulla”. “Ah sì? Allora noi ti facciamo un dispetto, <br />facciamo in modo che tutto quello che tu incontri si <br />attacca a te”. Lui non demorde: “Va bene”. Va bene o non <br />va bene, accetta questa roba. Allora lui parte e mentre <br />viene giù incontra … mi ricordo due o tre scene: una <br />signora che si lava e rimane attaccata, poi so che passava <br />nei campi vicino a Piscine, dove c’era un contadino con i <br />pantaloni giù che stava facendo … i suoi bisogni, e si <br />incolla anche quello; poi c’è una fisarmonica, un signore <br />che suona la fisarmonica, e si incolla anche quello;  c’è una <br />signora che lavava le pentole e c’è anche questa che porta <br />le pentole dietro, per cui c’è tutto un fracasso di pentole, <br />di fisarmoniche, di mestoli … Comunque, arriva e si <br />incollano tante persone, tanti animali, per cui arriva in <br />piazza Castello a Torino che c’è un fracasso incredibile tra <br />la fisarmonica, le pentole, i cucchiai e gli animali e tutto <br />quanto si era incollato. La figlia del re si affaccia per capire <br />che cos’è questo chiasso e, vedendo tutta questa <br />filundera [filunghera?] di persone conciate in quel modo <br />lì, si mette a ridere. Per cui questo giovane della val <br />Germanasca diventa a tutti gli effetti lo sposo della figlia <br />del re. ]]></itunes:summary><itunes:duration>230</itunes:duration><itunes:keywords>dispettodellefantine,fantina,figliadelretriste,folkloreitaliano,fortezzadifenestrelle,leggendapiemontese,magia,piazzacastello,pontemisterioso,processionerumorosa,sposomisterioso,torino,tuttosiattacca,umorismopopolare,valgermanasca</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c64c194c240fe4d3a6ab05e5481e87e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La fontana dell'orso-Pinasca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-fontana-dell-orso-pinasca--68820436</link><description><![CDATA[ C'è la fontana dell’orso … si dice che un tempo c'era un <br />orso che tutte le sere veniva alla fontana per bere. <br />Quest'orso era bellissimo. La gente aveva anche paura di <br />quest’orso ... sai com'è ... e tutti i giorni l’orso faceva su e <br />giù per venire a questa fontana e, dopo che aveva bevuto, <br />se ne tornava di corsa nel bosco … sempre sotto sera però <br />… sembrava quasi come avesse un appuntamento. Poi per <br />un po' nessuno l’ha più visto e tutti pensavano che fosse <br />successo qualcosa. Lui scendeva tutte le sere, sempre alla <br />stessa ora, sempre lì, e poi un giorno ritorna, così dal nulla <br />quasi. Era sempre bello, era forte, grosso, però era strano <br />… sì, perché faceva dei suoni strani, dei versi … La gente si <br />spaventava perché non ne aveva mai fatti, allora i più <br />coraggiosi vanno a guardare di nascosto, perché se l'orso <br />ti prendeva erano guai ... e insieme a quest’orso c'erano <br />anche due piccoli cuccioli … ma non erano proprio orsi ... <br />non so, sembravano ma non lo erano ... avevano sempre <br />il pelo, però non facevano il verso degli orsi, era più come <br />fossero grida ... Però la gente era contenta che l'orso era <br />tornato, si erano affezionati, era come fosse un paesano. <br />E così da allora si dice che quella fontana appartiene a <br />quell’orso. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820436</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:48:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820436/la_fontana_dell_orso_pinasca.mp3" length="1545370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> C'è la fontana dell’orso … si dice che un tempo c'era un 
orso che tutte le sere veniva alla fontana per bere. 
Quest'orso era bellissimo. La gente aveva anche paura di 
quest’orso ... sai com'è ... e tutti i giorni l’orso faceva su e 
giù per venire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ C'è la fontana dell’orso … si dice che un tempo c'era un <br />orso che tutte le sere veniva alla fontana per bere. <br />Quest'orso era bellissimo. La gente aveva anche paura di <br />quest’orso ... sai com'è ... e tutti i giorni l’orso faceva su e <br />giù per venire a questa fontana e, dopo che aveva bevuto, <br />se ne tornava di corsa nel bosco … sempre sotto sera però <br />… sembrava quasi come avesse un appuntamento. Poi per <br />un po' nessuno l’ha più visto e tutti pensavano che fosse <br />successo qualcosa. Lui scendeva tutte le sere, sempre alla <br />stessa ora, sempre lì, e poi un giorno ritorna, così dal nulla <br />quasi. Era sempre bello, era forte, grosso, però era strano <br />… sì, perché faceva dei suoni strani, dei versi … La gente si <br />spaventava perché non ne aveva mai fatti, allora i più <br />coraggiosi vanno a guardare di nascosto, perché se l'orso <br />ti prendeva erano guai ... e insieme a quest’orso c'erano <br />anche due piccoli cuccioli … ma non erano proprio orsi ... <br />non so, sembravano ma non lo erano ... avevano sempre <br />il pelo, però non facevano il verso degli orsi, era più come <br />fossero grida ... Però la gente era contenta che l'orso era <br />tornato, si erano affezionati, era come fosse un paesano. <br />E così da allora si dice che quella fontana appartiene a <br />quell’orso. ]]></itunes:summary><itunes:duration>97</itunes:duration><itunes:keywords>appuntamentosottosera,comunitàrurale,cuccioliinsoliti,faunaleggendaria,folklorealpino,fontanadellorso,leggendapiemontese,naturamisteriosa,orsomisterioso,pauraeaffetto,ritornodellorso,versistrani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/23f5373488e3c584dab8cd9318e2758b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La fontana era Pierina-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-fontana-era-pierina-fenestrelle--68820442</link><description><![CDATA[ <br />… io so la storia di Pierina, una giovane pastorella. Questa <br />era proprio bella, era giovane, tutti le facevano la corte, <br />però aveva sempre la paura di diventare vecchia … Pierina <br />era di Fondufaux, un paesino più su ... e quindi voleva <br />rimanere sempre giovane e bella. Pierina sapeva che per <br />andare all'Orsiera c'erano delle fate e sperava che queste <br />potessero esaudire il suo desiderio di rimanere sempre <br />bella, però non sapeva che queste fate non erano molto <br />brave ... Eh no, queste fate non volevano essere viste! Una <br />di queste qua, quando la vede, la trasforma in una <br />fontana! Sì, una fontana in un bosco tutto tutto secco, <br />dove non c'era niente ... come punizione, diciamo ... <br />perché non doveva andare a guardare le fate. Però questa <br />fontana fece fare tutti i fiori attorno ... tanti ... pieno di <br />belle piante ... e grazie alla fontana che era Pierina! Allora, <br />non tornando più a casa, la gente di lì, gli altri paesani, <br />vanno a cercarla e non la trovano. Cerca qua, cerca là, <br />niente, poi arrivano in questo posto dove sapevano che <br />non c'era niente e vedono tutto pieno di fiori ... e questa <br />fontana in mezzo, e dicono: “Guarda, è proprio bella”. <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820442</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:40:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820442/la_fontana_era_pierina_fenestrelle.mp3" length="1553311" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> 
… io so la storia di Pierina, una giovane pastorella. Questa 
era proprio bella, era giovane, tutti le facevano la corte, 
però aveva sempre la paura di diventare vecchia … Pierina 
era di Fondufaux, un paesino più su ... e quindi voleva 
rimanere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ <br />… io so la storia di Pierina, una giovane pastorella. Questa <br />era proprio bella, era giovane, tutti le facevano la corte, <br />però aveva sempre la paura di diventare vecchia … Pierina <br />era di Fondufaux, un paesino più su ... e quindi voleva <br />rimanere sempre giovane e bella. Pierina sapeva che per <br />andare all'Orsiera c'erano delle fate e sperava che queste <br />potessero esaudire il suo desiderio di rimanere sempre <br />bella, però non sapeva che queste fate non erano molto <br />brave ... Eh no, queste fate non volevano essere viste! Una <br />di queste qua, quando la vede, la trasforma in una <br />fontana! Sì, una fontana in un bosco tutto tutto secco, <br />dove non c'era niente ... come punizione, diciamo ... <br />perché non doveva andare a guardare le fate. Però questa <br />fontana fece fare tutti i fiori attorno ... tanti ... pieno di <br />belle piante ... e grazie alla fontana che era Pierina! Allora, <br />non tornando più a casa, la gente di lì, gli altri paesani, <br />vanno a cercarla e non la trovano. Cerca qua, cerca là, <br />niente, poi arrivano in questo posto dove sapevano che <br />non c'era niente e vedono tutto pieno di fiori ... e questa <br />fontana in mezzo, e dicono: “Guarda, è proprio bella”. <br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>97</itunes:duration><itunes:keywords>boscosecco,desideriodieternagiovinezza,fatacattiva,fioridimontagna,folklorepiemontese,fontanamagica,leggendaalpina,orsiera,pastorella,pierina,punizionedivina,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/435ccdbf80264c3f5d79ebfbdc088a6e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La gelata del diavolo-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-gelata-del-diavolo-fenestrelle--68820458</link><description><![CDATA[Poi c'è sempre un'altra storiella (che era sulle masche) che <br />mia nonna mi raccontava sempre. Lì a Fenestrelle <br />l'inverno si faceva sentire, anche stasera per quanto <br />siamo a maggio fa molto freddo e se fa freddo ora figurati <br />in inverno, poi consideriamo che gli inverni di una volta <br />erano molto più freddi: qui in inverno è tutto congelato. E <br />in periodo di guerra la povertà e la miseria non erano di <br />certo d'aiuto, c’era poco da mangiare e bisognava lavorare <br />al freddo e al gelo, in certe notti addirittura le pietre delle <br />case sembravano gelarsi ... E quindi si raccontava che un <br />soldato, mentre faceva la guardia alla fortezza, e per <br />guardia si intende stare sveglio tutta la notte circondato <br />da quelle mura fredde, si diceva che in una notte gelida, <br />buia e silenziosa, sentì fischiare ... ma un fischio molto <br />fastidioso, allora il soldato prese la sua candela per potersi <br />fare luce e guardarsi intorno ... e allora arrivò una ventata <br />di aria fredda, ma così fredda che disse che gli gelò la <br />fiamma della candela. Il giorno seguente, probabilmente <br />un giorno libero, si recò giù in paese come era solito fare, <br />dove c’era la possibilità di bersi un buon vino, e il soldato <br />raccontò della nottata gelida, che era così gelida da <br />gelargli la fiamma ... In paese iniziarono a ridere dicendo <br />figurati, una fiamma che si gela ... ma il soldato continuò <br />a ripetere le stesse parole, e da allora quando arrivava <br />quel freddo gelido d’inverno si diceva che era la gelata del <br />diavolo. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820458</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:23:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820458/la_gelata_del_diavolo_fenestrelle.mp3" length="1840031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Poi c'è sempre un'altra storiella (che era sulle masche) che 
mia nonna mi raccontava sempre. Lì a Fenestrelle 
l'inverno si faceva sentire, anche stasera per quanto 
siamo a maggio fa molto freddo e se fa freddo ora figurati 
in inverno, poi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Poi c'è sempre un'altra storiella (che era sulle masche) che <br />mia nonna mi raccontava sempre. Lì a Fenestrelle <br />l'inverno si faceva sentire, anche stasera per quanto <br />siamo a maggio fa molto freddo e se fa freddo ora figurati <br />in inverno, poi consideriamo che gli inverni di una volta <br />erano molto più freddi: qui in inverno è tutto congelato. E <br />in periodo di guerra la povertà e la miseria non erano di <br />certo d'aiuto, c’era poco da mangiare e bisognava lavorare <br />al freddo e al gelo, in certe notti addirittura le pietre delle <br />case sembravano gelarsi ... E quindi si raccontava che un <br />soldato, mentre faceva la guardia alla fortezza, e per <br />guardia si intende stare sveglio tutta la notte circondato <br />da quelle mura fredde, si diceva che in una notte gelida, <br />buia e silenziosa, sentì fischiare ... ma un fischio molto <br />fastidioso, allora il soldato prese la sua candela per potersi <br />fare luce e guardarsi intorno ... e allora arrivò una ventata <br />di aria fredda, ma così fredda che disse che gli gelò la <br />fiamma della candela. Il giorno seguente, probabilmente <br />un giorno libero, si recò giù in paese come era solito fare, <br />dove c’era la possibilità di bersi un buon vino, e il soldato <br />raccontò della nottata gelida, che era così gelida da <br />gelargli la fiamma ... In paese iniziarono a ridere dicendo <br />figurati, una fiamma che si gela ... ma il soldato continuò <br />a ripetere le stesse parole, e da allora quando arrivava <br />quel freddo gelido d’inverno si diceva che era la gelata del <br />diavolo. ]]></itunes:summary><itunes:duration>115</itunes:duration><itunes:keywords>candelaspenta,fenestrelle,fischiomisterioso,folklore,fortezza,freddoestremo,gelatadeldiavolo,invernogelido,leggendapiemontese,soldato,storiediguerra,ventoglaciale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c1d539f5cd10a1981cf2f10187fdc4a9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La grotta di Maria morta-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-grotta-di-maria-morta-fenestrelle--68820460</link><description><![CDATA[Nella tuna ed Maria morta* c’era un mago dentro; mai <br />nessuno lo aveva visto, però da piccoli dovevamo passare <br />molto lontano, mai da soli ma sempre in due o tre e con <br />un bel bastone in mano, perché questo mago qui usciva <br />solo di notte, andava su per il Pelvo a caccia di marmotte, <br />tassi, volpi, cose da mangiare, e durante la giornata stava <br />rintanato nella tuna ed Maria morta, però se gli passavi <br />vicino … aveva le braccia talmente lunghe che ti prendeva <br />e ti mangiava. Infatti una volta un bambino che non era <br />del posto e si era avventurato là, non lo avevano più <br />trovato, era sparito … era il mago … <br />*Significa: la grotta di Maria morta. Così veniva chiamata <br />una piccola caverna dove secondo una leggenda viveva un <br />tempo una donna di nome Maria, che rientrando nella <br />sua grotta da una veglia incontrò dei lupi affamati e morì <br />per lo spavento. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820460</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 18:19:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820460/la_grotta_di_maria_morta_fenestrelle.mp3" length="1285399" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Nella tuna ed Maria morta* c’era un mago dentro; mai 
nessuno lo aveva visto, però da piccoli dovevamo passare 
molto lontano, mai da soli ma sempre in due o tre e con 
un bel bastone in mano, perché questo mago qui usciva 
solo di notte, andava su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella tuna ed Maria morta* c’era un mago dentro; mai <br />nessuno lo aveva visto, però da piccoli dovevamo passare <br />molto lontano, mai da soli ma sempre in due o tre e con <br />un bel bastone in mano, perché questo mago qui usciva <br />solo di notte, andava su per il Pelvo a caccia di marmotte, <br />tassi, volpi, cose da mangiare, e durante la giornata stava <br />rintanato nella tuna ed Maria morta, però se gli passavi <br />vicino … aveva le braccia talmente lunghe che ti prendeva <br />e ti mangiava. Infatti una volta un bambino che non era <br />del posto e si era avventurato là, non lo avevano più <br />trovato, era sparito … era il mago … <br />*Significa: la grotta di Maria morta. Così veniva chiamata <br />una piccola caverna dove secondo una leggenda viveva un <br />tempo una donna di nome Maria, che rientrando nella <br />sua grotta da una veglia incontrò dei lupi affamati e morì <br />per lo spavento. ]]></itunes:summary><itunes:duration>81</itunes:duration><itunes:keywords>braccialunghe,caccianotturna,creaturamisteriosa,folklorealpino,grotta,leggendapiemontese,mago,mitodellamontagna,pelvo,pericolo,sparizione,tunaedmariamorta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1bbf1266190d3a8f1c6de952fc6a1e8c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Madonna col porcellino-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-madonna-col-porcellino-villar-perosa--68820462</link><description><![CDATA[So la storia che c'è un dipinto qua a Villar Perosa, due case <br />più su, l'hai visto? C'è un bel dipinto di una Madonna con <br />sant'Antonio e ci sono delle storie dietro ‘sto dipinto: una <br />volta c'erano dei delitti qua, tanti ce ne sono stati, e tutte <br />le volte che trovavano un morto vedevano vicino a ‘sto <br />dipinto un purcel [maiale] e tutte le volte che moriva <br />qualcuno arrivava ‘sto purcel, allora ... tutti volevano <br />acchiapparlo e non riuscivano. Una volta dopo un delitto <br />è tornato ‘sto purcel e han deciso di sparargli; gli hanno <br />anche sparato ma niente, lui non moriva, scappava e <br />nessuno lo vedeva, poi tornava solo quando c'era un <br />morto. Una volta una persona importante, adesso non mi <br />ricordo il nome, qua a Villar ha pensato di fare dei <br />proiettili d’oro. Di nuovo una persona morta, è arrivato <br />davanti a ‘sto dipinto il maiale, son riusciti a sparargli e il <br />purcel l'è mort ... Finalmente tutti contenti, abbiamo <br />ucciso il purcel, e dopo un po’ hanno trovato gli stessi <br />proiettili nel cadavere di uno! ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820462</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:55:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820462/la_madonna_col_porcellino_villar_perosa.mp3" length="1284563" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>So la storia che c'è un dipinto qua a Villar Perosa, due case 
più su, l'hai visto? C'è un bel dipinto di una Madonna con 
sant'Antonio e ci sono delle storie dietro ‘sto dipinto: una 
volta c'erano dei delitti qua, tanti ce ne sono stati, e tutte 
le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[So la storia che c'è un dipinto qua a Villar Perosa, due case <br />più su, l'hai visto? C'è un bel dipinto di una Madonna con <br />sant'Antonio e ci sono delle storie dietro ‘sto dipinto: una <br />volta c'erano dei delitti qua, tanti ce ne sono stati, e tutte <br />le volte che trovavano un morto vedevano vicino a ‘sto <br />dipinto un purcel [maiale] e tutte le volte che moriva <br />qualcuno arrivava ‘sto purcel, allora ... tutti volevano <br />acchiapparlo e non riuscivano. Una volta dopo un delitto <br />è tornato ‘sto purcel e han deciso di sparargli; gli hanno <br />anche sparato ma niente, lui non moriva, scappava e <br />nessuno lo vedeva, poi tornava solo quando c'era un <br />morto. Una volta una persona importante, adesso non mi <br />ricordo il nome, qua a Villar ha pensato di fare dei <br />proiettili d’oro. Di nuovo una persona morta, è arrivato <br />davanti a ‘sto dipinto il maiale, son riusciti a sparargli e il <br />purcel l'è mort ... Finalmente tutti contenti, abbiamo <br />ucciso il purcel, e dopo un po’ hanno trovato gli stessi <br />proiettili nel cadavere di uno! ]]></itunes:summary><itunes:duration>81</itunes:duration><itunes:keywords>creaturasovrannaturale,delitti,dipintosacro,folklorevalchisone,madonnaesantantonio,maialemisterioso,maledizione,misteropiemontese,omicidio,proiettilidoro,purcel,vendetta,villarperosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5572fc40e462997bed596dc8e504d0aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La mantellina fantasma-Perrero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-mantellina-fantasma-perrero--68820468</link><description><![CDATA[Mio papà veniva al mercato a Pinerolo di notte, partiva <br />alle tre con il carro carico di patate e castagne che portava <br />a vendere qui, e raccontava che due fantasmi gli erano <br />saltati dietro sul carro e sventolavano su di lui una <br />mantellina; sparita la mantellina sono apparsi due <br />carabinieri che gli han detto che erano saliti sul carro per <br />tanto che i fantasmi dei Eiciassie* non gli saltassero sul <br />carro e non avesse paura. <br />*Con questo nome l’informatrice identifica una baita, una <br />malga che si trova sulla strada che collega Pian Faetto con <br />la strada che porta a Pinerolo. <br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820468</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:51:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820468/la_mantellina_fantasma_perrero.mp3" length="883322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mio papà veniva al mercato a Pinerolo di notte, partiva 
alle tre con il carro carico di patate e castagne che portava 
a vendere qui, e raccontava che due fantasmi gli erano 
saltati dietro sul carro e sventolavano su di lui una 
mantellina; sparita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mio papà veniva al mercato a Pinerolo di notte, partiva <br />alle tre con il carro carico di patate e castagne che portava <br />a vendere qui, e raccontava che due fantasmi gli erano <br />saltati dietro sul carro e sventolavano su di lui una <br />mantellina; sparita la mantellina sono apparsi due <br />carabinieri che gli han detto che erano saliti sul carro per <br />tanto che i fantasmi dei Eiciassie* non gli saltassero sul <br />carro e non avesse paura. <br />*Con questo nome l’informatrice identifica una baita, una <br />malga che si trova sulla strada che collega Pian Faetto con <br />la strada che porta a Pinerolo. <br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>56</itunes:duration><itunes:keywords>carabinieri,carroagricolo,eiciassie,fantasmi,folklore,incontromisterioso,leggendapiemontese,mantellina,mercatonotturno,pinerolo,protezionesovrannaturale,storiediviaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78be31f8cb0f1016203e40f9e693bfa9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La paglia che spariva-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-paglia-che-spariva-pragelato--68820469</link><description><![CDATA[ … questo signore anziano mi aveva raccontato che aveva <br />un amico (…) Un giorno questo amico conosce una <br />ragazza, insomma la sua morosa; era una ragazza bella, <br />diceva questo signore, era proprio bella, e allora questo <br />suo amico aveva piacere di starle accanto; lui alla sera <br />andava a casa sua, la andava a trovare, per passare la <br />serata insieme a lei. Però dice che succedeva sempre una <br />cosa strana che non riusciva a capire: ogni volta che <br />bussava alla porta di casa di questa ragazza, lì, davanti alla <br />porta, trovava sempre un mucchio di paglia. Non che si <br />spaventava, ma gli era strana quella cosa, e la cosa più <br />strana di tutte era che, quando la ragazza apriva la porta, <br />poi lui guardava giù e la paglia non c’era, era andata, era <br />sparita, e allora non capiva. Quando poi entrava dalla <br />porta, entrava da questa ragazza, alla paglia non pensava <br />più, ma pensava a stare lì, a restare con questa ragazza a <br />parlare, a fare le cose che fanno i morosi, insomma. E <br />allora dice che un giorno era andato via più tardi da casa <br />107 <br />della ragazza e per la strada si era sentito un poco stanco, <br />così aveva detto: “Quasi quasi resto qui, mi riposo un <br />pochino, non so quanto, comunque mi riposo e poi <br />continuo a camminare verso casa”. Cerca un posto dove <br />sedersi e trova un sasso. Si gira e vede lì vicino al sasso un <br />mucchio di paglia, che sembrava quello che vedeva dove <br />c’era la porta della sua morosa. A lui la paglia sembrava la <br />stessa, perché era un mucchio, qui però era come se … <br />non so come spiegarlo bene, perché è passato tanto <br />tempo da che me lo raccontava … però sembrava un <br />cerchio*. Allora non capisce, chiude gli occhi un momento <br />per riflettere se per caso si fosse sbagliato, e dice: “Ma no, <br />non può essere che la paglia segue proprio me!”; però <br />quando li riapre, il mucchio di paglia non c’è più. Al posto <br />del mucchio di paglia lui vede la mamma della sua <br />morosa. Lì per lì non capisce, subito era … era contento, <br />perché pensava che la mamma della sua morosa lo <br />volesse aiutare, stare lì con lui, e invece poi vede che la <br />donna lo voleva uccidere. Allora riesce a scappare, però io <br />poi non so bene com’è andata; il signore anziano che mi <br />ha raccontato quello che era successo al suo amico, dice <br />che l’altro non ne ha più voluto parlare e con questa <br />morosa non si è più voluto vedere. Lui si era spaventato <br />tanto che non ne ha voluto raccontare a nessuno, e bon. <br />*Con le mani fa un gesto, come per indicare che questa <br />paglia era disposta ad anello, con una dimensione di circa <br />mezzo metro di diametro. E più che un mucchio, <br />sembrava quasi della paglia ben sistemata, non buttata lì <br />per terra a caso. <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820469</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:46:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820469/la_paglia_che_spariva_pragelato.mp3" length="2996942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> … questo signore anziano mi aveva raccontato che aveva 
un amico (…) Un giorno questo amico conosce una 
ragazza, insomma la sua morosa; era una ragazza bella, 
diceva questo signore, era proprio bella, e allora questo 
suo amico aveva piacere di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ … questo signore anziano mi aveva raccontato che aveva <br />un amico (…) Un giorno questo amico conosce una <br />ragazza, insomma la sua morosa; era una ragazza bella, <br />diceva questo signore, era proprio bella, e allora questo <br />suo amico aveva piacere di starle accanto; lui alla sera <br />andava a casa sua, la andava a trovare, per passare la <br />serata insieme a lei. Però dice che succedeva sempre una <br />cosa strana che non riusciva a capire: ogni volta che <br />bussava alla porta di casa di questa ragazza, lì, davanti alla <br />porta, trovava sempre un mucchio di paglia. Non che si <br />spaventava, ma gli era strana quella cosa, e la cosa più <br />strana di tutte era che, quando la ragazza apriva la porta, <br />poi lui guardava giù e la paglia non c’era, era andata, era <br />sparita, e allora non capiva. Quando poi entrava dalla <br />porta, entrava da questa ragazza, alla paglia non pensava <br />più, ma pensava a stare lì, a restare con questa ragazza a <br />parlare, a fare le cose che fanno i morosi, insomma. E <br />allora dice che un giorno era andato via più tardi da casa <br />107 <br />della ragazza e per la strada si era sentito un poco stanco, <br />così aveva detto: “Quasi quasi resto qui, mi riposo un <br />pochino, non so quanto, comunque mi riposo e poi <br />continuo a camminare verso casa”. Cerca un posto dove <br />sedersi e trova un sasso. Si gira e vede lì vicino al sasso un <br />mucchio di paglia, che sembrava quello che vedeva dove <br />c’era la porta della sua morosa. A lui la paglia sembrava la <br />stessa, perché era un mucchio, qui però era come se … <br />non so come spiegarlo bene, perché è passato tanto <br />tempo da che me lo raccontava … però sembrava un <br />cerchio*. Allora non capisce, chiude gli occhi un momento <br />per riflettere se per caso si fosse sbagliato, e dice: “Ma no, <br />non può essere che la paglia segue proprio me!”; però <br />quando li riapre, il mucchio di paglia non c’è più. Al posto <br />del mucchio di paglia lui vede la mamma della sua <br />morosa. Lì per lì non capisce, subito era … era contento, <br />perché pensava che la mamma della sua morosa lo <br />volesse aiutare, stare lì con lui, e invece poi vede che la <br />donna lo voleva uccidere. Allora riesce a scappare, però io <br />poi non so bene com’è andata; il signore anziano che mi <br />ha raccontato quello che era successo al suo amico, dice <br />che l’altro non ne ha più voluto parlare e con questa <br />morosa non si è più voluto vedere. Lui si era spaventato <br />tanto che non ne ha voluto raccontare a nessuno, e bon. <br />*Con le mani fa un gesto, come per indicare che questa <br />paglia era disposta ad anello, con una dimensione di circa <br />mezzo metro di diametro. E più che un mucchio, <br />sembrava quasi della paglia ben sistemata, non buttata lì <br />per terra a caso. <br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>188</itunes:duration><itunes:keywords>amorepericoloso,folklorerurale,incontronotturno,leggendaitaliana,madrecattiva,maschera,mistero,morosa,mucchiodipaglia,pagliaacerchio,pericolo,raccontodellanziano,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/daa6e4c7ff7bd6f1702e93150e308ee2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La pecora col malocchio-Bobbio Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-pecora-col-malocchio-bobbio-pellice--68820471</link><description><![CDATA[ Nei tempi indietro c'erano le streghe, a me raccontavano <br />così. E facevano i sortilegi, facevano star male la gente ma <br />anche gli animali. C'era un pastore che viveva da solo, <br />aveva solo una pecora, che era bella grassa e gli dava <br />tanto latte. Poi un giorno ha smesso di mangiare e <br /> deperiva sempre di più. Qualcuno a questo pastore gli <br />aveva detto che la pecora non era malata, ma che <br />qualcuno le aveva fatto il malocchio. E ancora a questo era <br />stato detto di prendere una scure e di tagliare la testa alla <br />pecora: "Tanto in pochi giorni la tua pecora muore, così se <br />le tagli la testa vedi la strega che ti ha colpito e la punisci". <br />Allora questo pastore le ha tagliato la testa, ma aveva <br />sbagliato il colpo e la testa della pecora era rimasta <br />attaccata per un pezzetto. Dicevano che poi la strega che <br />gli aveva fatto la magia stava sempre in casa con un <br />fazzoletto intorno al collo, perché aveva il collo mezzo <br />tagliato. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820471</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:41:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820471/la_pecora_col_malocchio_bobbio_pellice.mp3" length="1155414" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Nei tempi indietro c'erano le streghe, a me raccontavano 
così. E facevano i sortilegi, facevano star male la gente ma 
anche gli animali. C'era un pastore che viveva da solo, 
aveva solo una pecora, che era bella grassa e gli dava 
tanto latte. Poi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ Nei tempi indietro c'erano le streghe, a me raccontavano <br />così. E facevano i sortilegi, facevano star male la gente ma <br />anche gli animali. C'era un pastore che viveva da solo, <br />aveva solo una pecora, che era bella grassa e gli dava <br />tanto latte. Poi un giorno ha smesso di mangiare e <br /> deperiva sempre di più. Qualcuno a questo pastore gli <br />aveva detto che la pecora non era malata, ma che <br />qualcuno le aveva fatto il malocchio. E ancora a questo era <br />stato detto di prendere una scure e di tagliare la testa alla <br />pecora: "Tanto in pochi giorni la tua pecora muore, così se <br />le tagli la testa vedi la strega che ti ha colpito e la punisci". <br />Allora questo pastore le ha tagliato la testa, ma aveva <br />sbagliato il colpo e la testa della pecora era rimasta <br />attaccata per un pezzetto. Dicevano che poi la strega che <br />gli aveva fatto la magia stava sempre in casa con un <br />fazzoletto intorno al collo, perché aveva il collo mezzo <br />tagliato. ]]></itunes:summary><itunes:duration>73</itunes:duration><itunes:keywords>folkloreitaliano,leggendapiemontese,magianera,malocchio,misterorurale,pastore,pecoramalata,riticontromalocchio,scure,sortilegio,streghe,stregoneria,testatagliata,vendetta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdf5dc4cfd5da280d1a650a3d330a65d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La ragazza del lago-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-ragazza-del-lago-luserna-san-giovanni--68820473</link><description><![CDATA[Sopra Bobbio Pellice, dove c’è la conca là sopra a <br />1800/2000 m, c’è un lago che è sempre gelato e freddo e <br />lì dice la storia che c'era una bella ragazza dall'altra parte. <br />Arriva su il famoso cacciatore, un ragazzo che vede questa <br />ragazza. Allora questa qui sta lì un momento, poi gli dice: <br />“Vieni, vieni, vieni qua a trovarmi, abbracciami”; lui si <br />butta nell’acqua per attraversare, solo che quest’acqua è <br />così gelida, fredda, che lo inghiotte e questo qui sparisce <br />nel lago … e da lì è saltato fuori il lago del Malconsiglio, <br />che si chiama ancora oggi così perché era stato consigliato <br />male da quella ragazza che gli aveva detto: “Buttati nel <br />lago, attraversa e vieni qua”. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820473</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:37:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820473/la_ragazza_del_lago_luserna_san_giovanni.mp3" length="940583" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Sopra Bobbio Pellice, dove c’è la conca là sopra a 
1800/2000 m, c’è un lago che è sempre gelato e freddo e 
lì dice la storia che c'era una bella ragazza dall'altra parte. 
Arriva su il famoso cacciatore, un ragazzo che vede questa 
ragazza. Allora...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sopra Bobbio Pellice, dove c’è la conca là sopra a <br />1800/2000 m, c’è un lago che è sempre gelato e freddo e <br />lì dice la storia che c'era una bella ragazza dall'altra parte. <br />Arriva su il famoso cacciatore, un ragazzo che vede questa <br />ragazza. Allora questa qui sta lì un momento, poi gli dice: <br />“Vieni, vieni, vieni qua a trovarmi, abbracciami”; lui si <br />butta nell’acqua per attraversare, solo che quest’acqua è <br />così gelida, fredda, che lo inghiotte e questo qui sparisce <br />nel lago … e da lì è saltato fuori il lago del Malconsiglio, <br />che si chiama ancora oggi così perché era stato consigliato <br />male da quella ragazza che gli aveva detto: “Buttati nel <br />lago, attraversa e vieni qua”. ]]></itunes:summary><itunes:duration>59</itunes:duration><itunes:keywords>acquagelida,bobbiopellice,cacciatore,folklorealpino,lagodelmalconsiglio,leggendapiemontese,malconsiglio,misteroalpino,montagnapiemonte,ragazzamisteriosa,seduzionefatale,tragedialacustre,valpellice</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/061ebfc8c932c814b12d74a91cf218a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La ragazza delle grotte-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-ragazza-delle-grotte-fenestrelle--68820475</link><description><![CDATA[Ancora oggi, se vai su alle vecchie miniere del Bhet, alle <br />miniere di rame, sopra Pragelato, puoi vedere ogni tanto, <br />nell’ombra dle tune (delle grotte), un vecchio con la barba <br />bianca che tutti pensavano fosse un diavolo o il guardiano <br />delle entrate del mondo che c’è sottoterra. Però mio <br />nonno, uno che ha lavorato alle miniere, prima che ci <br />fosse quella valanga che ha ucciso un mucchio di gente, <br />nel 1904 mi sembra, mio nonno ci aveva lavorato e <br />raccontava che una volta, da quelle grotte che ci sono <br />lassù, da cule tune che ci sono lassù, usciva una ragazza, <br />una bella ragazza, ben vestita,  che portava sempre una <br />ghirlanda di fiori di montagna e, quando vedeva passare <br />qualcuno, lo invitava ad andare con lei, ad andare nelle <br />grotte con lei, ma tutti avevano paura e non ci andava mai <br />nessuno. Finché una volta è passato un marchese, un <br />nobile di Torino con il suo servitore; è passato di lì, ha visto <br />quella bella ragazza e ci è caduto, è andato con lei nella <br />caverna. Il suo servitore gli diceva non andare, non <br />andare, non andare, lui ha voluto andare lo stesso e basta. <br />Da allora dicono che è entrato in quella caverna e non è <br />mai più uscito e quel vecchio che si vede lassù è il suo <br />servitore che è ancora lì che aspetta e spera che salti di <br />nuovo fuori. <br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820475</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:32:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820475/la_ragazza_delle_grotte_fenestrelle.mp3" length="1579642" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Ancora oggi, se vai su alle vecchie miniere del Bhet, alle 
miniere di rame, sopra Pragelato, puoi vedere ogni tanto, 
nell’ombra dle tune (delle grotte), un vecchio con la barba 
bianca che tutti pensavano fosse un diavolo o il guardiano 
delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ancora oggi, se vai su alle vecchie miniere del Bhet, alle <br />miniere di rame, sopra Pragelato, puoi vedere ogni tanto, <br />nell’ombra dle tune (delle grotte), un vecchio con la barba <br />bianca che tutti pensavano fosse un diavolo o il guardiano <br />delle entrate del mondo che c’è sottoterra. Però mio <br />nonno, uno che ha lavorato alle miniere, prima che ci <br />fosse quella valanga che ha ucciso un mucchio di gente, <br />nel 1904 mi sembra, mio nonno ci aveva lavorato e <br />raccontava che una volta, da quelle grotte che ci sono <br />lassù, da cule tune che ci sono lassù, usciva una ragazza, <br />una bella ragazza, ben vestita,  che portava sempre una <br />ghirlanda di fiori di montagna e, quando vedeva passare <br />qualcuno, lo invitava ad andare con lei, ad andare nelle <br />grotte con lei, ma tutti avevano paura e non ci andava mai <br />nessuno. Finché una volta è passato un marchese, un <br />nobile di Torino con il suo servitore; è passato di lì, ha visto <br />quella bella ragazza e ci è caduto, è andato con lei nella <br />caverna. Il suo servitore gli diceva non andare, non <br />andare, non andare, lui ha voluto andare lo stesso e basta. <br />Da allora dicono che è entrato in quella caverna e non è <br />mai più uscito e quel vecchio che si vede lassù è il suo <br />servitore che è ancora lì che aspetta e spera che salti di <br />nuovo fuori. <br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>99</itunes:duration><itunes:keywords>diavologuardiano,fanciullamisteriosa,fenestrelle,folkloreitaliano,ghirlandadifiori,grottaincantata,leggendapiemontese,minieredibeth,mistero,pericolosotterraneo,pragelato,servitorefedele,valanga1904,vecchiocheaspetta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32c337ce38efbf587220bf2486834c1f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La scopa di saggina alla porta-Pramollo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-scopa-di-saggina-alla-porta-pramollo--68820479</link><description><![CDATA[Un mio collega di lavoro mi raccontava che da piccolo, <br />nell’abitato di Pramollo, in val Chisone, per evitare che le <br />cosiddette masche, di notte entrassero nelle abitazioni, si <br />metteva una scopa di saggina all’entrata … Così facendo le <br />masche che arrivavano controllavano … si mettevano a <br />contare, attratte da questa scopa, si mettevano a contare <br />i fili di … della saggina che costituivano la scopa stessa. <br />Così facendo passavano la notte, arrivava il mattino alla <br />luce del sole e al suono delle campane erano costrette a <br />… ad andarsene velocemente, perché durante il giorno <br />non devono essere viste. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820479</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:28:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820479/la_scopa_di_saggina_alla_porta_pramollo_mp3.mp3" length="838183" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Un mio collega di lavoro mi raccontava che da piccolo, 
nell’abitato di Pramollo, in val Chisone, per evitare che le 
cosiddette masche, di notte entrassero nelle abitazioni, si 
metteva una scopa di saggina all’entrata … Così facendo le 
masche che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un mio collega di lavoro mi raccontava che da piccolo, <br />nell’abitato di Pramollo, in val Chisone, per evitare che le <br />cosiddette masche, di notte entrassero nelle abitazioni, si <br />metteva una scopa di saggina all’entrata … Così facendo le <br />masche che arrivavano controllavano … si mettevano a <br />contare, attratte da questa scopa, si mettevano a contare <br />i fili di … della saggina che costituivano la scopa stessa. <br />Così facendo passavano la notte, arrivava il mattino alla <br />luce del sole e al suono delle campane erano costrette a <br />… ad andarsene velocemente, perché durante il giorno <br />non devono essere viste. ]]></itunes:summary><itunes:duration>53</itunes:duration><itunes:keywords>alba,campane,contareifili,folkloreitaliano,leggendapiemontese,magiapopolare,masche,notte,pramollo,protezione,ritiprotettivi,scopadisaggina,streghe,valchisone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4cdd61b56312bf81de6904e80beea7ce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La serpe col lanternino-Roure.mp3</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-serpe-col-lanternino-roure-mp3--68820481</link><description><![CDATA[Una leggenda che mi raccontava il nonno quand’ero <br />piccola riguarda le parti di Roure in cui c’era un campo … <br />e di notte sembra che le persone che si spostavano per la <br />lavorazione dei campi vedessero una … una sorta di lucina <br />nel buio ... una sorta di lanternina e quindi, intimoriti da <br />questa figura un po’ misteriosa, cominciavano a lanciargli <br /> <br />qualsiasi oggetto - che fossero pietre piuttosto che coltelli - perché chiaramente c’era una certa paura. Il giorno <br />dopo, tornando in paese, [e vedendo che] c’era la figura <br />un po’… [sinistra] di signora tutta vestita di bianco con i <br />capelli bianchi … si insospettirono perché era sempre, <br />come dire, un po’ zoppa un po’ malandata, magari con un <br />braccio un po’ sanguinante … Quindi era nata questa <br />leggenda che in realtà questa signora si trasformasse la <br />notte in una ... in una serpe. E questa serpe aveva un <br />occhio molto bianco e luminoso, che era stato appunto <br />definito un lanternino che si … si fondeva nell’oscurità e <br />un altro occhio invece scuro, che simboleggiava la morte. <br />E quindi queste persone erano sempre molto intimorite, <br />perché pensavano che questa signora, insomma, fosse <br />una ... una creatura malvagia che, trasformandosi in una <br />specie di serpe la notte, cercasse in realtà di fare del male. <br />E fu così che questa signora era poi stata associata a <br />questa figura un po’ mitologica che si aggirava di notte. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820481</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:24:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820481/la_serpe_col_lanternino_roure_mp3.mp3" length="1698761" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Una leggenda che mi raccontava il nonno quand’ero 
piccola riguarda le parti di Roure in cui c’era un campo … 
e di notte sembra che le persone che si spostavano per la 
lavorazione dei campi vedessero una … una sorta di lucina 
nel buio ... una sorta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una leggenda che mi raccontava il nonno quand’ero <br />piccola riguarda le parti di Roure in cui c’era un campo … <br />e di notte sembra che le persone che si spostavano per la <br />lavorazione dei campi vedessero una … una sorta di lucina <br />nel buio ... una sorta di lanternina e quindi, intimoriti da <br />questa figura un po’ misteriosa, cominciavano a lanciargli <br /> <br />qualsiasi oggetto - che fossero pietre piuttosto che coltelli - perché chiaramente c’era una certa paura. Il giorno <br />dopo, tornando in paese, [e vedendo che] c’era la figura <br />un po’… [sinistra] di signora tutta vestita di bianco con i <br />capelli bianchi … si insospettirono perché era sempre, <br />come dire, un po’ zoppa un po’ malandata, magari con un <br />braccio un po’ sanguinante … Quindi era nata questa <br />leggenda che in realtà questa signora si trasformasse la <br />notte in una ... in una serpe. E questa serpe aveva un <br />occhio molto bianco e luminoso, che era stato appunto <br />definito un lanternino che si … si fondeva nell’oscurità e <br />un altro occhio invece scuro, che simboleggiava la morte. <br />E quindi queste persone erano sempre molto intimorite, <br />perché pensavano che questa signora, insomma, fosse <br />una ... una creatura malvagia che, trasformandosi in una <br />specie di serpe la notte, cercasse in realtà di fare del male. <br />E fu così che questa signora era poi stata associata a <br />questa figura un po’ mitologica che si aggirava di notte. ]]></itunes:summary><itunes:duration>107</itunes:duration><itunes:keywords>camponotturno,contadini,creaturamitologica,folkloreitaliano,lanterninanelbuio,leggendapopolare,mistero,occhioluminoso,paura,roure,serpe,storiedelnonno,trasformazionenotturna,vecchiasignorainbianco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/336b0f33dd4835b01555579e879a664c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I dodici giovani diventano tredici-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-dodici-giovani-diventano-tredici-villar-perosa--68820342</link><description><![CDATA[<b> </b>Dodici giovani di Maniglia si erano dati appuntamento. Era un sabato sera, si divertirono molto, non ci fu nessuna disputa. Ma ad un certo punto uno fece notare che era suonata la mezzanotte e allora un altro si mise a contare e disse che erano in tredici persone. Ma un altro replica e disse che erano solo in dodici, poi si rimisero a contare e ricontarono ed erano veramente in tredici. Poi guardarono bene e videro che il tredicesimo aveva i piedi biforcuti del caprone: era il diavolo. Scoperto, scompare come al solito in un vortice di fuoco e fumo nero, lasciandosi alle spalle un aspro odore di zolfo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820342</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:03:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820342/i_dodici_giovani_diventano_tredici_villar_perosa.mp3" length="1008710" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Dodici giovani di Maniglia si erano dati appuntamento. Era un sabato sera, si divertirono molto, non ci fu nessuna disputa. Ma ad un certo punto uno fece notare che era suonata la mezzanotte e allora un altro si mise a contare e disse che erano in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Dodici giovani di Maniglia si erano dati appuntamento. Era un sabato sera, si divertirono molto, non ci fu nessuna disputa. Ma ad un certo punto uno fece notare che era suonata la mezzanotte e allora un altro si mise a contare e disse che erano in tredici persone. Ma un altro replica e disse che erano solo in dodici, poi si rimisero a contare e ricontarono ed erano veramente in tredici. Poi guardarono bene e videro che il tredicesimo aveva i piedi biforcuti del caprone: era il diavolo. Scoperto, scompare come al solito in un vortice di fuoco e fumo nero, lasciandosi alle spalle un aspro odore di zolfo.]]></itunes:summary><itunes:duration>63</itunes:duration><itunes:keywords>caprone,diavolo,leggenda,maniglia,mezzanotte,piedibiforcuti,sabatosera,tredici,vortice,zolfo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc9106aacff9861c586666eecf31f264.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I bambini indemoniati-Prali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-bambini-indemoniati-prali--68820331</link><description><![CDATA[Per spaventarci un po’, i nostri genitori ci raccontavano sempre dei dodici bambini che il diavolo si è portato all'inferno ... Sembra che a Perrero ci fossero dodici bambini particolarmente vivaci, che infastidivano le persone e per questo li credevano indemoniati. La notte di un capodanno, i bambini decisero di fare scherzi crudeli a quelli del paese, ma non capivano come mai sembrava che qualcuno li seguisse in continuazione ... Si giravano ma non vedevano mai nessuno ... Ad un certo punto incontrano un falegname che portava a casa della legna; lui sapeva benissimo chi erano i dodici bambini, ma quando li guardò meglio e li contò si accorse che erano tredici ... Quest'altro bambino ghignava e continuava ad indicare gli altri bambini ... Il falegname capisce che è il diavolo e che vuole portare i bambini con lui all'inferno ... Prova ad avvertirli, ma loro lo mandano a quel paese ... allora il falegname se ne va e si dice che voltandosi vide i bambini circondati da pipistrelli.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68820331</guid><pubDate>Mon, 01 Dec 2025 17:02:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68820331/i_bambini_indemoniati_prali.mp3" length="1320090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Per spaventarci un po’, i nostri genitori ci raccontavano sempre dei dodici bambini che il diavolo si è portato all'inferno ... Sembra che a Perrero ci fossero dodici bambini particolarmente vivaci, che infastidivano le persone e per questo li...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per spaventarci un po’, i nostri genitori ci raccontavano sempre dei dodici bambini che il diavolo si è portato all'inferno ... Sembra che a Perrero ci fossero dodici bambini particolarmente vivaci, che infastidivano le persone e per questo li credevano indemoniati. La notte di un capodanno, i bambini decisero di fare scherzi crudeli a quelli del paese, ma non capivano come mai sembrava che qualcuno li seguisse in continuazione ... Si giravano ma non vedevano mai nessuno ... Ad un certo punto incontrano un falegname che portava a casa della legna; lui sapeva benissimo chi erano i dodici bambini, ma quando li guardò meglio e li contò si accorse che erano tredici ... Quest'altro bambino ghignava e continuava ad indicare gli altri bambini ... Il falegname capisce che è il diavolo e che vuole portare i bambini con lui all'inferno ... Prova ad avvertirli, ma loro lo mandano a quel paese ... allora il falegname se ne va e si dice che voltandosi vide i bambini circondati da pipistrelli.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>83</itunes:duration><itunes:keywords>avvertimento,capodanno,diavolo,falegname,inferno,ingannodiabolico,leggendapiemontese,mitiepaure,perrero,pipistrelli,raccontipopolari,scherzicrudeli,tredicesimobambino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58779f86fd27c083e85f8e782fc032a5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli spiritelli permalosi-Luserna S.Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gli-spiritelli-permalosi-luserna-s-giovanni--68757220</link><description><![CDATA[Ti racconto un'altra storia. Questa è molto carina, una volta mi divertivo a raccontarla ai miei figli … guarda, se chiedi, forse alla mia figlia più grande, lei forse se la ricorda. Questa è carina perché parla dei ... chiamiamoli folletti del bosco, chi ci credeva li chiamava anche gli spiritelli. Si diceva che noi bambini non dovevamo aver paura di questi spiritelli, perché non erano cattivi, anzi dicevano che erano anime tranquille che vivevano in certe zone del bosco. Dicevano anche che molti di loro avevano la faccia molto buffa. Adesso non mi ricordo bene i particolari, però mi ricordo benissimo che dicevano che avevano il corpo molto piccolo e la testa molto più grossa, erano molto sproporzionati. E mi ricordo che proprio per il loro aspetto venivano presi in giro dai bambini che andavano a giocare in quei boschi. Ah, poi dimenticavo anche perché si diceva che solo i bambini potevano vederli: perché i bambini erano quelli senza pensieri cattivi. Ecco ... ti stavo dicendo che proprio per il loro aspetto questi spiritelli venivano presi in giro dai bambini ... e guai prendere in giro uno di loro, perché si diceva che erano spiritelli tranquilli, ma come si facevano arrabbiare diventavano molto cattivi e dispettosi. Infatti molto spesso, quando un bambino tornava a casa con lividi o bolli sulla fronte, mi ricordo benissimo che gli adulti chiedevano ai bambini se ... se avevano preso in giro qualche povero spiritello. Carina, vero? Io una volta infatti l'avevo raccontata a mia figlia maggiore ... eh, però adesso non so se si ricorda.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68757220</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:34:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68757220/gli_spiritelli_permalosi_luserna_s_giovanni_r.mp3" length="1868034" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Ti racconto un'altra storia. Questa è molto carina, una volta mi divertivo a raccontarla ai miei figli … guarda, se chiedi, forse alla mia figlia più grande, lei forse se la ricorda. Questa è carina perché parla dei ... chiamiamoli folletti del bosco,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti racconto un'altra storia. Questa è molto carina, una volta mi divertivo a raccontarla ai miei figli … guarda, se chiedi, forse alla mia figlia più grande, lei forse se la ricorda. Questa è carina perché parla dei ... chiamiamoli folletti del bosco, chi ci credeva li chiamava anche gli spiritelli. Si diceva che noi bambini non dovevamo aver paura di questi spiritelli, perché non erano cattivi, anzi dicevano che erano anime tranquille che vivevano in certe zone del bosco. Dicevano anche che molti di loro avevano la faccia molto buffa. Adesso non mi ricordo bene i particolari, però mi ricordo benissimo che dicevano che avevano il corpo molto piccolo e la testa molto più grossa, erano molto sproporzionati. E mi ricordo che proprio per il loro aspetto venivano presi in giro dai bambini che andavano a giocare in quei boschi. Ah, poi dimenticavo anche perché si diceva che solo i bambini potevano vederli: perché i bambini erano quelli senza pensieri cattivi. Ecco ... ti stavo dicendo che proprio per il loro aspetto questi spiritelli venivano presi in giro dai bambini ... e guai prendere in giro uno di loro, perché si diceva che erano spiritelli tranquilli, ma come si facevano arrabbiare diventavano molto cattivi e dispettosi. Infatti molto spesso, quando un bambino tornava a casa con lividi o bolli sulla fronte, mi ricordo benissimo che gli adulti chiedevano ai bambini se ... se avevano preso in giro qualche povero spiritello. Carina, vero? Io una volta infatti l'avevo raccontata a mia figlia maggiore ... eh, però adesso non so se si ricorda.]]></itunes:summary><itunes:duration>117</itunes:duration><itunes:keywords>bambini,bosco,fantasia,folclore,folletti,leggenda,magia,memoria,natura,racconto,rispetto,spiritelli,storie,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45448de9d54587d97025e8a4cdbaa335.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli spiritelli degli alberi-Torre Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gli-spiritelli-degli-alberi-torre-pellice--68757216</link><description><![CDATA[<b>1. </b>… (Gli spiritelli) vivevano nel bosco, cercavano sempre posti molto carini circondati da begli alberi con tronchi molto spessi. Mio nonno aveva ... dietro la cascina aveva un grande bosco ... grande ... che io mi ricordo non richiedeva molto lavoro, ma mi diceva sempre che bisognava conoscerlo bene: intendeva che era importante sapere quale albero poteva essere tagliato oppure no, o anche era importante sapere quando tagliarlo, il periodo giusto. Comunque, questi particolari erano importanti sia perché permettevano al bosco di vivere ... e mi raccontava che in questi boschi c'erano questi spiritelli, che noi non potevamo vedere perché erano come fantasmi. Ma, diceva, ogni albero ha il suo folletto, infatti loro non erano pericolosi, ma stavano lì a controllare ognuno il proprio albero ... un po’ come se fosse la loro casa. Vivevano alla radice dell'albero e mi ricordo che mio nonno mi diceva che quando camminavo vicino a uno di quegli alberi grossi che molto spesso hanno le radici che escono dal terreno … hai presente?  perché delle volte sono così grandi e non hanno lo spazio … mi diceva di fare attenzione a non schiacciare o prendere a calci le sue radici, perché avrei potuto uccidere lo spiritello e di conseguenza avrei fatto morire il suo albero.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68757216</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:34:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68757216/gli_spiritelli_degli_alberi_torre_pellice_r.mp3" length="1611407" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>1. … (Gli spiritelli) vivevano nel bosco, cercavano sempre posti molto carini circondati da begli alberi con tronchi molto spessi. Mio nonno aveva ... dietro la cascina aveva un grande bosco ... grande ... che io mi ricordo non richiedeva molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>1. </b>… (Gli spiritelli) vivevano nel bosco, cercavano sempre posti molto carini circondati da begli alberi con tronchi molto spessi. Mio nonno aveva ... dietro la cascina aveva un grande bosco ... grande ... che io mi ricordo non richiedeva molto lavoro, ma mi diceva sempre che bisognava conoscerlo bene: intendeva che era importante sapere quale albero poteva essere tagliato oppure no, o anche era importante sapere quando tagliarlo, il periodo giusto. Comunque, questi particolari erano importanti sia perché permettevano al bosco di vivere ... e mi raccontava che in questi boschi c'erano questi spiritelli, che noi non potevamo vedere perché erano come fantasmi. Ma, diceva, ogni albero ha il suo folletto, infatti loro non erano pericolosi, ma stavano lì a controllare ognuno il proprio albero ... un po’ come se fosse la loro casa. Vivevano alla radice dell'albero e mi ricordo che mio nonno mi diceva che quando camminavo vicino a uno di quegli alberi grossi che molto spesso hanno le radici che escono dal terreno … hai presente?  perché delle volte sono così grandi e non hanno lo spazio … mi diceva di fare attenzione a non schiacciare o prendere a calci le sue radici, perché avrei potuto uccidere lo spiritello e di conseguenza avrei fatto morire il suo albero.]]></itunes:summary><itunes:duration>101</itunes:duration><itunes:keywords>alberi,bosco,custodi,invisibili,leggenda,natura,nonno,racconto,radici,rispetto,saggezza,spiritelli,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b31b7292000a8555dab2e7c5f6afa10c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Zampià-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/zampia-pragelato--68756711</link><description><![CDATA[<b> </b>Zampià è un nome che veniva dato, in patuà, ad una sorta di gnomi che vivevano nei prati, ma soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Questi Zampià popolavano i luoghi attorno le case dove ci sono i prati. Questa era una storia che raccontavano ai bambini soprattutto, il motivo era di far paura ai bambini, di non lasciarli andare a calpestare l'erba che cresceva nei prati. Si diceva che questi Zampià erano muniti di falci molto affilate e che se trovavano gente che calpestava l’erba o i fiori, gli tagliavano le gambe! Questa era una storia tipica della borgata Grand Puy.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756711</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:02:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756711/zampi_pragelato_r.mp3" length="868694" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Zampià è un nome che veniva dato, in patuà, ad una sorta di gnomi che vivevano nei prati, ma soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Questi Zampià popolavano i luoghi attorno le case dove ci sono i prati. Questa era una storia che raccontavano ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Zampià è un nome che veniva dato, in patuà, ad una sorta di gnomi che vivevano nei prati, ma soprattutto nel periodo primaverile-estivo. Questi Zampià popolavano i luoghi attorno le case dove ci sono i prati. Questa era una storia che raccontavano ai bambini soprattutto, il motivo era di far paura ai bambini, di non lasciarli andare a calpestare l'erba che cresceva nei prati. Si diceva che questi Zampià erano muniti di falci molto affilate e che se trovavano gente che calpestava l’erba o i fiori, gli tagliavano le gambe! Questa era una storia tipica della borgata Grand Puy.]]></itunes:summary><itunes:duration>55</itunes:duration><itunes:keywords>bambini,erba,falci,folclore,gnomi,grandpuy,leggenda,natura,patuà,paura,prati,zampià</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4d9d6dd376f7c45a82f94eb50f7598f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Uno stregone geloso-Prali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/uno-stregone-geloso-prali--68756706</link><description><![CDATA[<b> </b>A Prali già si diceva, nella valle di Prali, che lì c'erano degli stregoni ... Insomma, c’era un signore che aveva una fidanzata in un paesino vicino a Prali, il nome non me lo ricordo. E lui arrivava da lontano, dai nostri paesini.* E aveva questa fidanzata vicino a Prali ... E dicevano al paese che uno stregone era innamorato di lei. Non so se era bellissima, penso una pastorella. E comunque questo ragazzo andava, andava, andava quando poteva a trovarla! Ma lo stregone era geloso ... Una notte questo stregone si è trasformato in cane cattivo, non so … un lupo … un cane cattivo e l’ha inseguito. E il ragazzo per un po’ ha fatto finta di niente. Aveva paura, una paura che si è messo a correre veloce ... e il cane era sempre dietro. E allora corre, prende una pietra, corre e la lancia, contro il cane. E il cane era caduto stramazzato per terra. Ma non era morto ... si era rotto una zampa e non camminava bene. Una paura! Il ragazzo correva, correva a casa. E il giorno dopo han saputo che un giovanotto di quel paesino aveva il braccio appeso al collo, rotto. Ma non per finta, era rotto davvero! Io non so proprio tutto, se era vera poi. Non so, me l'avevano raccontata, più di una volta, e anche ai miei fratelli. Ma io non lo conoscevo quel giovane ... *L’informatrice si riferisce alle piccole frazioni della Val Chisone, vicino a Pragelato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756706</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:01:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756706/uno_stregone_geloso_prali_r.mp3" length="1658219" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> A Prali già si diceva, nella valle di Prali, che lì c'erano degli stregoni ... Insomma, c’era un signore che aveva una fidanzata in un paesino vicino a Prali, il nome non me lo ricordo. E lui arrivava da lontano, dai nostri paesini.* E aveva questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>A Prali già si diceva, nella valle di Prali, che lì c'erano degli stregoni ... Insomma, c’era un signore che aveva una fidanzata in un paesino vicino a Prali, il nome non me lo ricordo. E lui arrivava da lontano, dai nostri paesini.* E aveva questa fidanzata vicino a Prali ... E dicevano al paese che uno stregone era innamorato di lei. Non so se era bellissima, penso una pastorella. E comunque questo ragazzo andava, andava, andava quando poteva a trovarla! Ma lo stregone era geloso ... Una notte questo stregone si è trasformato in cane cattivo, non so … un lupo … un cane cattivo e l’ha inseguito. E il ragazzo per un po’ ha fatto finta di niente. Aveva paura, una paura che si è messo a correre veloce ... e il cane era sempre dietro. E allora corre, prende una pietra, corre e la lancia, contro il cane. E il cane era caduto stramazzato per terra. Ma non era morto ... si era rotto una zampa e non camminava bene. Una paura! Il ragazzo correva, correva a casa. E il giorno dopo han saputo che un giovanotto di quel paesino aveva il braccio appeso al collo, rotto. Ma non per finta, era rotto davvero! Io non so proprio tutto, se era vera poi. Non so, me l'avevano raccontata, più di una volta, e anche ai miei fratelli. Ma io non lo conoscevo quel giovane ... *L’informatrice si riferisce alle piccole frazioni della Val Chisone, vicino a Pragelato.]]></itunes:summary><itunes:duration>104</itunes:duration><itunes:keywords>amore,cane,ferita,folclore,gelosia,leggenda,lupo,notte,paura,prali,stregone,trasformazione,valchisone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7a7f4f675ebcf496897f159b36ddb46.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rimedi contro le masche-Pramollo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rimedi-contro-le-masche-pramollo--68756702</link><description><![CDATA[Un mio collega di lavoro mi raccontava che da piccolo, nell’abitato di Pramollo, in val Chisone, per evitare che le cosiddette masche, di notte entrassero nelle abitazioni, si metteva una scopa di saggina all’entrata … Così facendo le masche che arrivavano controllavano … si mettevano a contare, attratte da questa scopa, si mettevano a contare i fili di … della saggina che costituivano la scopa stessa. Così facendo passavano la notte, arrivava il mattino alla luce del sole e al suono delle campane erano costrette a … ad andarsene velocemente, perché durante il giorno non devono essere viste.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756702</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:01:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756702/rimedi_contro_le_masche_pramollo_r.mp3" length="839437" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Un mio collega di lavoro mi raccontava che da piccolo, nell’abitato di Pramollo, in val Chisone, per evitare che le cosiddette masche, di notte entrassero nelle abitazioni, si metteva una scopa di saggina all’entrata … Così facendo le masche che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un mio collega di lavoro mi raccontava che da piccolo, nell’abitato di Pramollo, in val Chisone, per evitare che le cosiddette masche, di notte entrassero nelle abitazioni, si metteva una scopa di saggina all’entrata … Così facendo le masche che arrivavano controllavano … si mettevano a contare, attratte da questa scopa, si mettevano a contare i fili di … della saggina che costituivano la scopa stessa. Così facendo passavano la notte, arrivava il mattino alla luce del sole e al suono delle campane erano costrette a … ad andarsene velocemente, perché durante il giorno non devono essere viste.]]></itunes:summary><itunes:duration>53</itunes:duration><itunes:keywords>alba,contare,folclore,leggenda,masche,notte,pramollo,protezione,saggina,scopa,superstizione,valchisone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0a39c9d09aef9c29047d9de9564355c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non raccogliere i fiori-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-raccogliere-i-fiori-pragelato--68756698</link><description><![CDATA[Mi ricordo che quando ero piccolo andavo spesso in giro con mia nonna a fare passeggiate, quando non dovevo studiare, e lei mi sgridava sempre quando magari raccoglievo dei fiori che mi piacevano. Mi raccontava di questa figura che si chiama Tsampià, che è un personaggio molto alto ... che protegge i prati, quindi fa in modo che nessuno calpesti il raccolto, che nessuno raccolga i fiori e che non faccia del male alle cose che vivono in natura, anche la deviazione dei corsi d’acqua. E quindi mi raccontava che se facevo qualcuna di queste cose arrivava questa persona enorme, molto molto alta, con un’ascia, una falce in mano, che aveva il compito appunto di proteggere la montagna. Quest’uomo enorme si muoveva con una velocità che non si vedeva, non si riusciva a vederlo. E quindi mi è rimasta molto impressa questa storia, perché mi raccontava che quest’uomo tagliava con la falce le gambe a chi provava a fare qualcuna di queste cose.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756698</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:00:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756698/non_raccogliere_i_fiori_pragelato_r.mp3" length="1210166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mi ricordo che quando ero piccolo andavo spesso in giro con mia nonna a fare passeggiate, quando non dovevo studiare, e lei mi sgridava sempre quando magari raccoglievo dei fiori che mi piacevano. Mi raccontava di questa figura che si chiama Tsampià,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi ricordo che quando ero piccolo andavo spesso in giro con mia nonna a fare passeggiate, quando non dovevo studiare, e lei mi sgridava sempre quando magari raccoglievo dei fiori che mi piacevano. Mi raccontava di questa figura che si chiama Tsampià, che è un personaggio molto alto ... che protegge i prati, quindi fa in modo che nessuno calpesti il raccolto, che nessuno raccolga i fiori e che non faccia del male alle cose che vivono in natura, anche la deviazione dei corsi d’acqua. E quindi mi raccontava che se facevo qualcuna di queste cose arrivava questa persona enorme, molto molto alta, con un’ascia, una falce in mano, che aveva il compito appunto di proteggere la montagna. Quest’uomo enorme si muoveva con una velocità che non si vedeva, non si riusciva a vederlo. E quindi mi è rimasta molto impressa questa storia, perché mi raccontava che quest’uomo tagliava con la falce le gambe a chi provava a fare qualcuna di queste cose.]]></itunes:summary><itunes:duration>76</itunes:duration><itunes:keywords>falce,fiori,gigante,leggenda,montagna,natura,nonna,paura,prati,protezione,rispetto,tsampià</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/00df68cdf754f63d902f5378dbde7022.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le tre pallottole-Villar Perosa-Cascina Grossa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-tre-pallottole-villar-perosa-cascina-grossa--68756682</link><description><![CDATA[<b> </b>Mi avevano raccontato che due sposi giovani, sposati da poco, avevano avuto un bimbo e dopo un po' di tempo questo bambino tutte le sere, verso mezzanotte, iniziava a piangere in modo disperato, allora il giovane papà decide che vuole capire cosa succede al suo bambino ... voleva capire perché piangeva così tanto, cos'era che lo spaventava ... quindi una sera rimane sveglio in un angolo della casa aspettando  e ... verso mezzanotte sente qualcosa che gratta sul muro della casa e poi subito le urla del suo bambino, quindi corre nella stanzetta e vede un maiale sbucare dalla finestra e dire: “Oh, povero bimbo, mi tocca strangolarti”. Il papà allora fa scappare l'animale e lo insegue fino alla <i>comba</i>, al ruscello, che separa Cascinette da Cascina Grossa ... Il giorno dopo decise di andare dal prete del paese che gli disse: “Portami tre pallottole. Io te le benedico ... però sappi una cosa: devi spararle prima che quella bestia attraversi il corso d'acqua ... se no le pallottole torneranno indietro e verranno a colpire te". La sera dopo l'uomo era pronto ad aspettare l'animale con il fucile e le pallottole benedette. A mezzanotte sente arrivare il maiale, lo vede che sbucava dalla finestra; appena la bestia vede l'uomo scappa di nuovo, allora lui di nuovo gli corre dietro ... spara, lo colpisce, ma non lo uccide. E il maiale, una volta superata la <i>comba,</i> gli urla per due volte: “Spara di nuovo!” e l'uomo rispose: “No!”. La mattina dopo una voce iniziò a girare per il paese: il panettiere di un paesino lì vicino era morto per la ferita di una pallottola alla spalla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756682</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 15:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756682/le_tre_pallottole_villar_perosa_cascina_grossa_r.mp3" length="2084119" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Mi avevano raccontato che due sposi giovani, sposati da poco, avevano avuto un bimbo e dopo un po' di tempo questo bambino tutte le sere, verso mezzanotte, iniziava a piangere in modo disperato, allora il giovane papà decide che vuole capire cosa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Mi avevano raccontato che due sposi giovani, sposati da poco, avevano avuto un bimbo e dopo un po' di tempo questo bambino tutte le sere, verso mezzanotte, iniziava a piangere in modo disperato, allora il giovane papà decide che vuole capire cosa succede al suo bambino ... voleva capire perché piangeva così tanto, cos'era che lo spaventava ... quindi una sera rimane sveglio in un angolo della casa aspettando  e ... verso mezzanotte sente qualcosa che gratta sul muro della casa e poi subito le urla del suo bambino, quindi corre nella stanzetta e vede un maiale sbucare dalla finestra e dire: “Oh, povero bimbo, mi tocca strangolarti”. Il papà allora fa scappare l'animale e lo insegue fino alla <i>comba</i>, al ruscello, che separa Cascinette da Cascina Grossa ... Il giorno dopo decise di andare dal prete del paese che gli disse: “Portami tre pallottole. Io te le benedico ... però sappi una cosa: devi spararle prima che quella bestia attraversi il corso d'acqua ... se no le pallottole torneranno indietro e verranno a colpire te". La sera dopo l'uomo era pronto ad aspettare l'animale con il fucile e le pallottole benedette. A mezzanotte sente arrivare il maiale, lo vede che sbucava dalla finestra; appena la bestia vede l'uomo scappa di nuovo, allora lui di nuovo gli corre dietro ... spara, lo colpisce, ma non lo uccide. E il maiale, una volta superata la <i>comba,</i> gli urla per due volte: “Spara di nuovo!” e l'uomo rispose: “No!”. La mattina dopo una voce iniziò a girare per il paese: il panettiere di un paesino lì vicino era morto per la ferita di una pallottola alla spalla.]]></itunes:summary><itunes:duration>131</itunes:duration><itunes:keywords>benedette,folclore,leggenda,maiale,mistero,notte,pallottole,panettiere,paura,prete,stregoneria,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36c1b272b86dc5b3a28d967ddd4921db.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le masche al Culet-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-masche-al-culet-fenestrelle--68756673</link><description><![CDATA[<b> </b>Mi ricordo che quando ero piccola, a Pinerolo, vicino a monte Oliveto, c’è un posto che si chiama <i>Culet </i>(Colletto), e noi, quando andavamo in quel posto, tra tutti i bambini, facevamo sempre la strada di corsa perché avevamo proprio tanta paura che le masche uscissero fuori e ci prendessero … e avevamo sempre il cuore in bocca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756673</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:59:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756673/le_masche_al_culet_fenestrelle_r.mp3" length="537252" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Mi ricordo che quando ero piccola, a Pinerolo, vicino a monte Oliveto, c’è un posto che si chiama Culet (Colletto), e noi, quando andavamo in quel posto, tra tutti i bambini, facevamo sempre la strada di corsa perché avevamo proprio tanta paura che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Mi ricordo che quando ero piccola, a Pinerolo, vicino a monte Oliveto, c’è un posto che si chiama <i>Culet </i>(Colletto), e noi, quando andavamo in quel posto, tra tutti i bambini, facevamo sempre la strada di corsa perché avevamo proprio tanta paura che le masche uscissero fuori e ci prendessero … e avevamo sempre il cuore in bocca.]]></itunes:summary><itunes:duration>34</itunes:duration><itunes:keywords>bambini,corsa,culet,cuoreinbocca,infanzia,leggenda,masche,monteoliveto,paura,pinerolo,ricordi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfdfb001fbdccf6fed6784c292db80d4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le leggende dell'acqua-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-leggende-dell-acqua-luserna-san-giovanni--68756664</link><description><![CDATA[Le leggende vere e proprie che ci venivano raccontate erano quasi sempre legate all’acqua. Bisogna tener conto che la Val Germanasca è molto più scoscesa della Val Pellice, che invece è molto verde e pianeggiante; questa conformazione della valle probabilmente ha dato origine appunto a diverse leggende sull’acqua, su come l’acqua influisca sul paesaggio e anche sulla vita delle persone. Allora la prima è legata alla trasformazione di un canalone, in punta al quale c'è anche una fontana e riguarda le fate. Dunque, l’epoca del ... c’era una volta … si riferisce a quando le montagne erano ancora spopolate e soprattutto ricoperte di foreste: la montagna che viene giù a picco, il torrente che passa in mezzo e dall'altra parte c’è un’altra montagna che forma la valle. Allora da questa parte, sulla destra, ci sono queste rocce che formano degli anfratti e si diceva che in queste rocce abitassero le fate. Queste fate raccoglievano le erbe medicinali e stavano lì a guardia della montagna, e stendevano i loro panni al sole senza pensare che qualcuno potesse vederle. Sulla montagna di fronte invece c’era una baita dove viveva un ragazzo con la mamma che era già anziana e vedevano tutti i giorni questi panni stesi e, siccome vivevano in solitudine, loro due soli con i loro animali lassù, ovviamente c’era una grande curiosità da parte di questo ragazzo su cosa poteva esserci dall'altra parte e quindi un giorno ha deciso di andare a vedere. È sceso lungo tutto il fianco della sua parte, è salito dall’altra parte, davanti questa abitazione delle fate scavata nella roccia, ha guardato attraverso la finestra ed è rimasto sconcertato nel vedere che c'erano tre ragazze che stavano nella stanza, quindi era un po’ combattuto, non sapeva se farsi vedere oppure no, e poi insomma la curiosità ha vinto, ha bussato, è entrato ed è stato accolto benissimo da queste fanciulle che hanno festeggiato. Da quel giorno è tornato molte volte e si è innamorato di una delle tre fate. La madre, che sapeva che delle fate non c’è da fidarsi, indubbiamente non era contenta, cercava di dissuaderlo in tutti i modi; gli ha fatto promettere di non andare più a trovarle, però lui di notte continuava ad andarci. Vedendolo triste e sconcertato gli hanno chiesto che cosa avesse e lui: “Ma io voglio venire a trovarti”, ha detto alla ragazza, “però mia mamma non vuole”. “Va be’, se è solo per quello non preoccuparti, ti regalo questo fazzoletto … questa sciarpa, e tu quando arrivi l’annodi al collo di tua mamma; le dici che io gliela mando e vedrai che dopo questo regalo lei sarà contenta, anzi, darà la sua benedizione, così noi possiamo addirittura sposarci …”. Il ragazzo tutto felice prende questa sciarpa e rifà il sentiero all’indietro. Però è una strada lunga da percorrere, perché si scende il lato della montagna e si risale dall’altra parte; quando era a metà del sentiero della montagna si siede a riposarsi e lì sta fantasticando su come porgere il dono alla madre. Prova a legare questa sciarpa intorno al tronco di un larice per vedere come potrà annodarla ... e appena annoda la sciarpa il larice prende fuoco, quindi lui, inorridito, si accorge che se avesse seguito il consiglio della fata la madre sarebbe morta in modo orribile. Intanto le ragazze che stavano dall’altra parte della montagna, vedendo il fuoco levarsi improvvisamente, capiscono che il loro piano è fallito: si arrabbiano moltissimo, prendono tutti i loro averi, li chiudono negli scrigni e si siedono sopra. Mentre si buttano giù a perpendicolo per la discesa su questi forzieri, questi scrigni scavano formando un canalone ed è quel canalone che si vede ancora adesso, che poi sfocia nel torrente Germanasca e a sua volta il Germanasca arriva nel Chisone.<br />Queste leggende si raccontano sul luogo in questo modo; anche in altri paesi vicini raccontano questo, soprattutto per spiegare le inondazioni che spesso succedono e che portano via i ponti. Allora si racconta che queste fate furibonde, mentre passavano con i loro scrigni sotto i ponti con la furia delle acque, avevano procurato appunto anche loro inondazioni e tutti i ponti sono crollati, eccetto alcuni lungo la valle più vicino a Pomaretto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756664</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:59:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756664/le_leggende_dell_acqua_luserna_s_giovanni_r.mp3" length="4866055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Le leggende vere e proprie che ci venivano raccontate erano quasi sempre legate all’acqua. Bisogna tener conto che la Val Germanasca è molto più scoscesa della Val Pellice, che invece è molto verde e pianeggiante; questa conformazione della valle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le leggende vere e proprie che ci venivano raccontate erano quasi sempre legate all’acqua. Bisogna tener conto che la Val Germanasca è molto più scoscesa della Val Pellice, che invece è molto verde e pianeggiante; questa conformazione della valle probabilmente ha dato origine appunto a diverse leggende sull’acqua, su come l’acqua influisca sul paesaggio e anche sulla vita delle persone. Allora la prima è legata alla trasformazione di un canalone, in punta al quale c'è anche una fontana e riguarda le fate. Dunque, l’epoca del ... c’era una volta … si riferisce a quando le montagne erano ancora spopolate e soprattutto ricoperte di foreste: la montagna che viene giù a picco, il torrente che passa in mezzo e dall'altra parte c’è un’altra montagna che forma la valle. Allora da questa parte, sulla destra, ci sono queste rocce che formano degli anfratti e si diceva che in queste rocce abitassero le fate. Queste fate raccoglievano le erbe medicinali e stavano lì a guardia della montagna, e stendevano i loro panni al sole senza pensare che qualcuno potesse vederle. Sulla montagna di fronte invece c’era una baita dove viveva un ragazzo con la mamma che era già anziana e vedevano tutti i giorni questi panni stesi e, siccome vivevano in solitudine, loro due soli con i loro animali lassù, ovviamente c’era una grande curiosità da parte di questo ragazzo su cosa poteva esserci dall'altra parte e quindi un giorno ha deciso di andare a vedere. È sceso lungo tutto il fianco della sua parte, è salito dall’altra parte, davanti questa abitazione delle fate scavata nella roccia, ha guardato attraverso la finestra ed è rimasto sconcertato nel vedere che c'erano tre ragazze che stavano nella stanza, quindi era un po’ combattuto, non sapeva se farsi vedere oppure no, e poi insomma la curiosità ha vinto, ha bussato, è entrato ed è stato accolto benissimo da queste fanciulle che hanno festeggiato. Da quel giorno è tornato molte volte e si è innamorato di una delle tre fate. La madre, che sapeva che delle fate non c’è da fidarsi, indubbiamente non era contenta, cercava di dissuaderlo in tutti i modi; gli ha fatto promettere di non andare più a trovarle, però lui di notte continuava ad andarci. Vedendolo triste e sconcertato gli hanno chiesto che cosa avesse e lui: “Ma io voglio venire a trovarti”, ha detto alla ragazza, “però mia mamma non vuole”. “Va be’, se è solo per quello non preoccuparti, ti regalo questo fazzoletto … questa sciarpa, e tu quando arrivi l’annodi al collo di tua mamma; le dici che io gliela mando e vedrai che dopo questo regalo lei sarà contenta, anzi, darà la sua benedizione, così noi possiamo addirittura sposarci …”. Il ragazzo tutto felice prende questa sciarpa e rifà il sentiero all’indietro. Però è una strada lunga da percorrere, perché si scende il lato della montagna e si risale dall’altra parte; quando era a metà del sentiero della montagna si siede a riposarsi e lì sta fantasticando su come porgere il dono alla madre. Prova a legare questa sciarpa intorno al tronco di un larice per vedere come potrà annodarla ... e appena annoda la sciarpa il larice prende fuoco, quindi lui, inorridito, si accorge che se avesse seguito il consiglio della fata la madre sarebbe morta in modo orribile. Intanto le ragazze che stavano dall’altra parte della montagna, vedendo il fuoco levarsi improvvisamente, capiscono che il loro piano è fallito: si arrabbiano moltissimo, prendono tutti i loro averi, li chiudono negli scrigni e si siedono sopra. Mentre si buttano giù a perpendicolo per la discesa su questi forzieri, questi scrigni scavano formando un canalone ed è quel canalone che si vede ancora adesso, che poi sfocia nel torrente Germanasca e a sua volta il Germanasca arriva nel Chisone.<br />Queste leggende si raccontano sul luogo in questo modo; anche in altri paesi vicini raccontano questo, soprattutto per spiegare le inondazioni che spesso succedono e che portano via i ponti. Allora si racconta che queste fate furibonde, mentre...]]></itunes:summary><itunes:duration>305</itunes:duration><itunes:keywords>amoreproibito,canalone,fatamalvagia,fate,inondazioni,lariceinfiamme,leggendaacqua,mitietnici,piemonte,roccescolpite,scrigni,torrentegermanasca,valchisone,valgermanasca,valpellice</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dcdce88748fd0665a007a10b0461843b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le fate protettrici-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-fate-protettrici-fenestrelle--68756652</link><description><![CDATA[Su qui per i monti, si dice che c'erano le fate, tutte belle ... sai cosa sono le fate, vero? Queste bellissime donne ... poi non so se sono donne ... sì, cioè ... sono spiritelli che hanno l'aspetto di donna … E quindi qui c'erano queste fate, che lavoravano tanto, eh, lavoravano la seta e con questa seta facevano delle cose bellissime; erano anche maghe, perché non facevano solo vestiti con questa seta magica: facevano tutto, vestiti e pietre, collane, tutte cose preziose, e loro stavano lì sui monti, la notte di nascosto a fare queste cose. Lavoravano anche l'oro e il latte ... non si sa da dove prendessero queste cose ... ma erano fate, quindi capisci ... le trovavano chissà dove, per magia … E si dice che queste fate lavoravano il latte per farne un formaggio. Questo era un formaggio particolare - poi non so che tipo fosse - e questo formaggio aveva delle cose speciali, dei poteri, e chi lo mangiava restava sempre bello e giovane ... magari bastasse un formaggio! Queste fate però proteggevano anche la gente di qui, come fossero dei patroni, soprattutto le cose che si facevano, tipo il grano dei contadini, il latte, il formaggio, le mucche ... cioè, erano un po' le protettrici della gente di qui. Però c'era una regola: nessuno doveva vederle, e quindi la notte nessuno poteva andare sul colle quando queste fate uscivano per raccogliere le cose (quelle per creare i vestiti, i formaggi), nessuno doveva vederle. Ma una notte, un uomo che era curioso ... tanto, pensava, non l’avrebbero visto … cercò di andare a vedere queste fate che lavoravano, ma morì quasi subito ... cioè, non è che lo uccisero, l'uomo morì da solo, non so bene come spiegarti. Quando vide queste fate morì, come fulminato. E queste fate usavano dei carri magici per raccogliere le cose … come infuocati…<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756652</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:58:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756652/le_fate_protettrici_fenestrelle_r.mp3" length="2396753" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Su qui per i monti, si dice che c'erano le fate, tutte belle ... sai cosa sono le fate, vero? Queste bellissime donne ... poi non so se sono donne ... sì, cioè ... sono spiritelli che hanno l'aspetto di donna … E quindi qui c'erano queste fate, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Su qui per i monti, si dice che c'erano le fate, tutte belle ... sai cosa sono le fate, vero? Queste bellissime donne ... poi non so se sono donne ... sì, cioè ... sono spiritelli che hanno l'aspetto di donna … E quindi qui c'erano queste fate, che lavoravano tanto, eh, lavoravano la seta e con questa seta facevano delle cose bellissime; erano anche maghe, perché non facevano solo vestiti con questa seta magica: facevano tutto, vestiti e pietre, collane, tutte cose preziose, e loro stavano lì sui monti, la notte di nascosto a fare queste cose. Lavoravano anche l'oro e il latte ... non si sa da dove prendessero queste cose ... ma erano fate, quindi capisci ... le trovavano chissà dove, per magia … E si dice che queste fate lavoravano il latte per farne un formaggio. Questo era un formaggio particolare - poi non so che tipo fosse - e questo formaggio aveva delle cose speciali, dei poteri, e chi lo mangiava restava sempre bello e giovane ... magari bastasse un formaggio! Queste fate però proteggevano anche la gente di qui, come fossero dei patroni, soprattutto le cose che si facevano, tipo il grano dei contadini, il latte, il formaggio, le mucche ... cioè, erano un po' le protettrici della gente di qui. Però c'era una regola: nessuno doveva vederle, e quindi la notte nessuno poteva andare sul colle quando queste fate uscivano per raccogliere le cose (quelle per creare i vestiti, i formaggi), nessuno doveva vederle. Ma una notte, un uomo che era curioso ... tanto, pensava, non l’avrebbero visto … cercò di andare a vedere queste fate che lavoravano, ma morì quasi subito ... cioè, non è che lo uccisero, l'uomo morì da solo, non so bene come spiegarti. Quando vide queste fate morì, come fulminato. E queste fate usavano dei carri magici per raccogliere le cose … come infuocati…<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>150</itunes:duration><itunes:keywords>carriinfocati,curiositàfatale,divietodivisione,eternagiovinezza,fate,formaggiomagico,grano,lavorolattico,mitoalpino,mucche,pietrepreziose,protettricimontane,setamagica,spiritidonne,vestitimagici</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dacccebb4fcc333277d5ebc22fbacb53.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le fate e il siero del latte-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-fate-e-il-siero-del-latte-fenestrelle--68756649</link><description><![CDATA[Poi, sempre da quelle parti, si raccontava che c'è un motivo perché non si caccia fuori niente dal siero del latte ... così si diceva in paese; lo zio diceva ... che sapeva tutto su quello e sulle mucche ... perché i contadini di Bobbio Pellice vivevano insieme alle fate ... le fate ci insegnavano tutto ... tutte quelle cose che non si sapevano su come preparare i formaggi o il burro. Allora un giorno, un contadino dei più furbi ci entra in casa alle fate ... e porta via i loro affari in casa per farci un dispetto. Loro si arrabbiano quando tornano a casa e vanno via subito da quelle valli senza insegnarci più niente ai contadini.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756649</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:57:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756649/le_fate_e_il_siero_del_latte_fenestrelle_r.mp3" length="863260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Poi, sempre da quelle parti, si raccontava che c'è un motivo perché non si caccia fuori niente dal siero del latte ... così si diceva in paese; lo zio diceva ... che sapeva tutto su quello e sulle mucche ... perché i contadini di Bobbio Pellice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Poi, sempre da quelle parti, si raccontava che c'è un motivo perché non si caccia fuori niente dal siero del latte ... così si diceva in paese; lo zio diceva ... che sapeva tutto su quello e sulle mucche ... perché i contadini di Bobbio Pellice vivevano insieme alle fate ... le fate ci insegnavano tutto ... tutte quelle cose che non si sapevano su come preparare i formaggi o il burro. Allora un giorno, un contadino dei più furbi ci entra in casa alle fate ... e porta via i loro affari in casa per farci un dispetto. Loro si arrabbiano quando tornano a casa e vanno via subito da quelle valli senza insegnarci più niente ai contadini.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>54</itunes:duration><itunes:keywords>abbandonovalle,bobbiopellice,burro,contadini,dispettocontadino,fate,formaggio,insegnamentimagici,latte,leggendapiemontese,rotturafiducia,siero,tradizionecasearia,vendettadellefate</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0434c70bcc932918ff45aac36c1ead99.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le fate del Monte Vandalino-Bricherasio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-fate-del-monte-vandalino-bricherasio--68756636</link><description><![CDATA[Mi ricordo che, quando ero piccola, si diceva che noi bambini non potevamo uscire dopo un certo orario perché c’era la lince. Si diceva che la lince, quando era buio, scendeva dal monte Vandalino per assalire le persone che erano più piccole di lei e, per fare ciò, metteva le zampe anteriori sulle spalle della persona che voleva uccidere. Ma sul monte Vandalino non c’era solo la lince, c’erano anche le fate che vivevano lì perché c’erano tante grotte. Prima le fate vivevano nell’altra parte della valle, ma avevano dovuto lasciare la loro grotta per il comportamento ingrato ricevuto dalla gente del posto, e specialmente dal contadino del luogo in cui si trovava la loro grotta. Le fate però, prima di andare via, si vendicarono e fecero venire giù una terribile tempesta che rese il terreno incoltivabile. Poi misero il loro oro nei vasi, riempirono cinque vasi e con l’oro che era rimasto indorarono l’interno della grotta. Però, non riuscirono a portare via i vasi e così decisero di chiudere l'ingresso della grotta, lasciando solo una fessura per far vedere tutte le ricchezze che c’erano dentro. Dissero al contadino che poteva prendere il tesoro con una bacchetta magica e il contadino così fece; però, per farli uscire presto e per paura di essere scoperto, fece rompere i vasi di terracotta. Dicono che è rimasto un solo vaso, ma questo non interessa più alle fate, perché sono occupate a costruire campanelle nella loro nuova grotta sul monte Vandalino. Si dice che se si battono i piedi o si appoggia l’orecchio alla roccia esterna si sentono questi suoni. La credenza dice che il monte Vandalino era un vulcano. Non c’è niente di scritto che dice che è vero. Però, le rocce che si trovano sulla cima fanno pensare che in tempi molto antichi era un vulcano. Infatti, la neve su queste rocce non si ferma mai.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756636</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:57:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756636/le_fate_del_monte_vandalino_bricherasio_r.mp3" length="1597197" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mi ricordo che, quando ero piccola, si diceva che noi bambini non potevamo uscire dopo un certo orario perché c’era la lince. Si diceva che la lince, quando era buio, scendeva dal monte Vandalino per assalire le persone che erano più piccole di lei e,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi ricordo che, quando ero piccola, si diceva che noi bambini non potevamo uscire dopo un certo orario perché c’era la lince. Si diceva che la lince, quando era buio, scendeva dal monte Vandalino per assalire le persone che erano più piccole di lei e, per fare ciò, metteva le zampe anteriori sulle spalle della persona che voleva uccidere. Ma sul monte Vandalino non c’era solo la lince, c’erano anche le fate che vivevano lì perché c’erano tante grotte. Prima le fate vivevano nell’altra parte della valle, ma avevano dovuto lasciare la loro grotta per il comportamento ingrato ricevuto dalla gente del posto, e specialmente dal contadino del luogo in cui si trovava la loro grotta. Le fate però, prima di andare via, si vendicarono e fecero venire giù una terribile tempesta che rese il terreno incoltivabile. Poi misero il loro oro nei vasi, riempirono cinque vasi e con l’oro che era rimasto indorarono l’interno della grotta. Però, non riuscirono a portare via i vasi e così decisero di chiudere l'ingresso della grotta, lasciando solo una fessura per far vedere tutte le ricchezze che c’erano dentro. Dissero al contadino che poteva prendere il tesoro con una bacchetta magica e il contadino così fece; però, per farli uscire presto e per paura di essere scoperto, fece rompere i vasi di terracotta. Dicono che è rimasto un solo vaso, ma questo non interessa più alle fate, perché sono occupate a costruire campanelle nella loro nuova grotta sul monte Vandalino. Si dice che se si battono i piedi o si appoggia l’orecchio alla roccia esterna si sentono questi suoni. La credenza dice che il monte Vandalino era un vulcano. Non c’è niente di scritto che dice che è vero. Però, le rocce che si trovano sulla cima fanno pensare che in tempi molto antichi era un vulcano. Infatti, la neve su queste rocce non si ferma mai.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>100</itunes:duration><itunes:keywords>bacchettamagica,campanelledellefate,fatedellegrotte,leggendalince,mitoalpino,montevandalino,oronelleanfore,paurainfantile,roccecalde,tempesta,terrenoincoltivabile,tesoronascosto,valgermanasca,vendettafate,vulcanoantico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2cbe45c709784fe2aa77d688d9131b12.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'apiot  d'oro-Val Germanasca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-apiot-d-oro-val-germanasca--68756630</link><description><![CDATA[Si diceva della storia poi di Appiotti, il paesino ... c'era la storia del perché si chiamava, o si chiama … c'è ancora. C'era una volta uno stupido ... questo qua era stupido ma anche muto ... Delle fate gli regalano un <i>apiot</i> (un'ascia); lo stupido è contento e la porta a casa. Il papà, però, che era un po' più furbo del figlio, gliela prende e la va a vendere. Era di valore quella, perché era delle fate, così quello ci fa un sacco di soldi, con quelli compra una casa e cosa fa? La chiama come l'ascia, cioè la chiama L'Apiot, e poi da lì quindi il nome del paesino, perché la casa era lì.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756630</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:56:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756630/l_apiot_d_oro_val_germanasca_r.mp3" length="1597197" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Si diceva della storia poi di Appiotti, il paesino ... c'era la storia del perché si chiamava, o si chiama … c'è ancora. C'era una volta uno stupido ... questo qua era stupido ma anche muto ... Delle fate gli regalano un apiot (un'ascia); lo stupido è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si diceva della storia poi di Appiotti, il paesino ... c'era la storia del perché si chiamava, o si chiama … c'è ancora. C'era una volta uno stupido ... questo qua era stupido ma anche muto ... Delle fate gli regalano un <i>apiot</i> (un'ascia); lo stupido è contento e la porta a casa. Il papà, però, che era un po' più furbo del figlio, gliela prende e la va a vendere. Era di valore quella, perché era delle fate, così quello ci fa un sacco di soldi, con quelli compra una casa e cosa fa? La chiama come l'ascia, cioè la chiama L'Apiot, e poi da lì quindi il nome del paesino, perché la casa era lì.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>100</itunes:duration><itunes:keywords>apiot,appiotti,asciadivalore,contadinofurbo,fata,leggendalocale,mitipiemontesi,originenome,regalomagico,ricchezzaimprovvisa,stupidomuto,toponomastica,valgermanasca</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ee8efc473f0c352e448fd9b9ab80ad2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La volpe bianca-Villar Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-volpe-bianca-villar-pellice--68756620</link><description><![CDATA[ Quando ero piccola mi raccontavano tante storie sulle <br />masche, che erano delle specie di streghe, e poi al <br />contrario di loro c'erano le fate, che sapevano anche loro <br />fare le magie, ma erano buone e vivevano vicino alla <br />montagna e ai laghi. E mi raccontavano che una volta un <br />ragazzo era uscito con dei suoi amici e aveva conosciuto <br />una ragazza bellissima, che aveva i capelli biondi e lunghi, <br />gli occhi verde acqua, ed era proprio bella. Lui si era <br />innamorato come l'aveva vista e un giorno decide di <br />chiederle di uscire insieme una sera per fare una <br />passeggiata. Lei allora dopo un po' di tempo aveva <br />accettato, ma gli aveva detto che non poteva star fuori <br />casa dopo che faceva buio e così si danno appuntamento <br />un pomeriggio. Allora quel giorno vanno a passeggiare <br />verso la montagna, solo che i due non si accorgono del <br />tempo che passa, perché stanno proprio bene insieme, e <br />così era praticamente quasi tramontato il sole. La ragazza <br />a questo punto dice che deve andare via. Appena ha <br />salutato il ragazzo il sole è sceso e lei si trasforma in una <br />bellissima volpe bianca, poi scappa via. Il ragazzo capisce <br />che lei era così bella perché era una fata della montagna, <br />che di giorno diventava una donna e di notte una volpe <br />bianca. <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756620</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:55:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756620/la_volpe_bianca_villar_pellice_r.mp3" length="1597197" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Quando ero piccola mi raccontavano tante storie sulle 
masche, che erano delle specie di streghe, e poi al 
contrario di loro c'erano le fate, che sapevano anche loro 
fare le magie, ma erano buone e vivevano vicino alla 
montagna e ai laghi. E mi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ Quando ero piccola mi raccontavano tante storie sulle <br />masche, che erano delle specie di streghe, e poi al <br />contrario di loro c'erano le fate, che sapevano anche loro <br />fare le magie, ma erano buone e vivevano vicino alla <br />montagna e ai laghi. E mi raccontavano che una volta un <br />ragazzo era uscito con dei suoi amici e aveva conosciuto <br />una ragazza bellissima, che aveva i capelli biondi e lunghi, <br />gli occhi verde acqua, ed era proprio bella. Lui si era <br />innamorato come l'aveva vista e un giorno decide di <br />chiederle di uscire insieme una sera per fare una <br />passeggiata. Lei allora dopo un po' di tempo aveva <br />accettato, ma gli aveva detto che non poteva star fuori <br />casa dopo che faceva buio e così si danno appuntamento <br />un pomeriggio. Allora quel giorno vanno a passeggiare <br />verso la montagna, solo che i due non si accorgono del <br />tempo che passa, perché stanno proprio bene insieme, e <br />così era praticamente quasi tramontato il sole. La ragazza <br />a questo punto dice che deve andare via. Appena ha <br />salutato il ragazzo il sole è sceso e lei si trasforma in una <br />bellissima volpe bianca, poi scappa via. Il ragazzo capisce <br />che lei era così bella perché era una fata della montagna, <br />che di giorno diventava una donna e di notte una volpe <br />bianca. <br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>100</itunes:duration><itunes:keywords>amoremisterioso,capellibiondi,creaturafatata,fatebuone,folklorealpino,leggendapiemontese,magia,masche,montagnaelaghi,occhiverdeacqua,streghe,tramonto,trasformazione,volpebianca</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c554f3f9935263b76c25279898444b06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La vecchia che filava-Bobbio Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-vecchia-che-filava-bobbio-pellice--68756615</link><description><![CDATA[Una volta dicevano che, il 24 giugno, se andavi nei boschi <br />di notte vedevi una vecchia che filava. Una vecchia nuda <br />che filava la lana e mentre filava lasciava cadere il filo per <br />terra. E questa qui filava e poi non finiva mai, perché ogni <br />volta cominciava dall'inizio. Non si vedeva sempre, se era <br />proprio buio non la vedevi, ma se non c'erano le nuvole <br />con la luna potevi vederla. Dicevano che un ragazzo, che <br />riusciva a prendere il filo di questa vecchia, aveva poi <br />molta fortuna e sarebbe piaciuto alle donne. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756615</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:55:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756615/la_vecchia_che_filava_bobbio_pellice_r.mp3" length="783430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Una volta dicevano che, il 24 giugno, se andavi nei boschi 
di notte vedevi una vecchia che filava. Una vecchia nuda 
che filava la lana e mentre filava lasciava cadere il filo per 
terra. E questa qui filava e poi non finiva mai, perché ogni 
volta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una volta dicevano che, il 24 giugno, se andavi nei boschi <br />di notte vedevi una vecchia che filava. Una vecchia nuda <br />che filava la lana e mentre filava lasciava cadere il filo per <br />terra. E questa qui filava e poi non finiva mai, perché ogni <br />volta cominciava dall'inizio. Non si vedeva sempre, se era <br />proprio buio non la vedevi, ma se non c'erano le nuvole <br />con la luna potevi vederla. Dicevano che un ragazzo, che <br />riusciva a prendere il filo di questa vecchia, aveva poi <br />molta fortuna e sarebbe piaciuto alle donne. ]]></itunes:summary><itunes:duration>49</itunes:duration><itunes:keywords>24giugno,boschidinotte,credenzapopolare,filodifortuna,fortuna,fuso,lana,luna,mitipiemontesi,sangiovanni,strega,superstizione,vecchiachefila</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ed9620d49ed1afe808b196e506c27be4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La serpenghincio-Roure</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-serpenghincio-roure--68756601</link><description><![CDATA[La “serpenghincio” … mia nonna diceva: se hai sete vai a <br />bere ovunque, ma non al Serre, al Serre bisogna bere con <br />un bicchiere, perché devi far depositare un attimo l’acqua <br />per vedere se c’è un filo bianco. Se c’è un filo bianco non <br />devi bere perché quel filo bianco lì ti mangia, ti rosicchia <br />le interiora. Anche al Coumbal vengono quelle bestioline <br />bianche, infatti se noti non è potabile. Questa è la diceria, <br />ma mia nonna non mi ha mai detto “perché un tempo ta <br />ta ta … si dice …”. Perché nella montagna Bocciarda <br />c’erano i framasun: i gnometti …  i folletti … e siccome <br />l’uomo era stato così egoista che aveva cercato di <br />accaparrarsi troppo argento, di conseguenza i framasun, i <br />folletti avevano detto: “Ah sì? Siete così egoisti, allora <br />facciamo in modo che qui, nelle acque, viva questo <br />parassita in modo che chi beve muore”. Però l’abbiamo <br />trovata da un'altra parte … a noi è arrivato che c’era la <br />“serpenghincio”. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756601</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:54:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756601/la_serpenghincio_roure_r.mp3" length="1290833" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>La “serpenghincio” … mia nonna diceva: se hai sete vai a 
bere ovunque, ma non al Serre, al Serre bisogna bere con 
un bicchiere, perché devi far depositare un attimo l’acqua 
per vedere se c’è un filo bianco. Se c’è un filo bianco non 
devi bere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La “serpenghincio” … mia nonna diceva: se hai sete vai a <br />bere ovunque, ma non al Serre, al Serre bisogna bere con <br />un bicchiere, perché devi far depositare un attimo l’acqua <br />per vedere se c’è un filo bianco. Se c’è un filo bianco non <br />devi bere perché quel filo bianco lì ti mangia, ti rosicchia <br />le interiora. Anche al Coumbal vengono quelle bestioline <br />bianche, infatti se noti non è potabile. Questa è la diceria, <br />ma mia nonna non mi ha mai detto “perché un tempo ta <br />ta ta … si dice …”. Perché nella montagna Bocciarda <br />c’erano i framasun: i gnometti …  i folletti … e siccome <br />l’uomo era stato così egoista che aveva cercato di <br />accaparrarsi troppo argento, di conseguenza i framasun, i <br />folletti avevano detto: “Ah sì? Siete così egoisti, allora <br />facciamo in modo che qui, nelle acque, viva questo <br />parassita in modo che chi beve muore”. Però l’abbiamo <br />trovata da un'altra parte … a noi è arrivato che c’era la <br />“serpenghincio”. ]]></itunes:summary><itunes:duration>81</itunes:duration><itunes:keywords>acquacontaminata,coumbal,egoismoumano,filobianco,folletti,framasun,gnometti,leggendapiemontese,montagnabocciarda,nonpotabile,parassitaacqua,serpenghincio,serre,vendettadeifolletti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1948237e22aa751feae98a696ccdd89d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La roccia della fantina-Angrogna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-roccia-della-fantina-angrogna--68756596</link><description><![CDATA[C’è una roccia molto sporgente in val d'Angrogna, però io <br />non ricordo bene dove era, dove mia zia mi diceva che era <br />localizzata questa pietra, ma me la ricordo ancora che <br />sporgeva sulla strada. E allora la chiamavano “la roccia <br />d'la fantina” perché dicevano che tutte le estati, nella <br />notte di San Giovanni, si affacciava su questa roccia una <br />donna anziana, molto ossuta, nuda, chissà poi perché <br />nuda ... insomma, che filava e lasciava scendere il fuso giù <br />dalla roccia. E se un ragazzo giovane fosse riuscito a <br />vederla e a toccare il fuso ancora meglio, si sarebbe <br />sposato bene e avrebbe vissuto una vita molto tranquilla <br />e ricca. Io non so se mai qualcuno sia arrivato a vederla e <br />a toccare il fuso, questo non saprei, ma la credenza era <br />questa. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756596</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:54:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756596/la_roccia_della_fantina_angrogna_r.mp3" length="1069732" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>C’è una roccia molto sporgente in val d'Angrogna, però io 
non ricordo bene dove era, dove mia zia mi diceva che era 
localizzata questa pietra, ma me la ricordo ancora che 
sporgeva sulla strada. E allora la chiamavano “la roccia 
d'la fantina”...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’è una roccia molto sporgente in val d'Angrogna, però io <br />non ricordo bene dove era, dove mia zia mi diceva che era <br />localizzata questa pietra, ma me la ricordo ancora che <br />sporgeva sulla strada. E allora la chiamavano “la roccia <br />d'la fantina” perché dicevano che tutte le estati, nella <br />notte di San Giovanni, si affacciava su questa roccia una <br />donna anziana, molto ossuta, nuda, chissà poi perché <br />nuda ... insomma, che filava e lasciava scendere il fuso giù <br />dalla roccia. E se un ragazzo giovane fosse riuscito a <br />vederla e a toccare il fuso ancora meglio, si sarebbe <br />sposato bene e avrebbe vissuto una vita molto tranquilla <br />e ricca. Io non so se mai qualcuno sia arrivato a vederla e <br />a toccare il fuso, questo non saprei, ma la credenza era <br />questa. ]]></itunes:summary><itunes:duration>67</itunes:duration><itunes:keywords>credenzapopolare,fortunamatrimonio,fuso,leggendapiemontese,rocciadlafantina,rocciasporgente,sangiovanni,valdangrogna,vecchiachefila</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3cfd1cd2ba7aaef5011fa3dea3f4a72f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Rocca di Cavour-Bobbio Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-rocca-di-cavour-bobbio-pellice--68756586</link><description><![CDATA[ Un altro, sempre sulla Rocca di Cavour, è quel racconto <br />sulla storia del lago, perché un tempo nella Conca del Prà <br />(Conca del Prato), che è dove c’è Bobbio Pellice, non c’era <br />il prato ma c’era un lago ... dicevano addirittura alcuni che <br />c’era il mare, ma io la sapevo del lago … e nelle grotte lì <br />vicino a questo lago c'erano le fate che stavano lì e <br />governavano. Un giorno decidono di scagliare un fulmine <br />o una magia sul costone roccioso che conteneva il lago ... <br />lo chiamavano costone della Maddalena … e si diceva che <br />in tre giorni il lago non c’era più e intanto aveva inondato <br />Bibiana. Dopo questa inondazione era uscita fuori la <br />Rocca di Cavour, fino laggiù ... come un'isola quasi, però <br />le fate non erano scomparse ma erano rimaste nel Prà. La <br />fata che aveva comandato di togliere il lago era stata <br />murata in una grotta perché … forse l’avevano condannata <br />a morte le persone lì del posto ... La Conca del Prà dicono <br />che sia un posto dove si va a cercare fortuna, è un posto <br />molto bello, ci vanno per le escursioni, è un posto magico <br />in un certo senso ... ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756586</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:53:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756586/la_rocca_di_cavour_bobbio_pellice_r.mp3" length="1567104" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Un altro, sempre sulla Rocca di Cavour, è quel racconto 
sulla storia del lago, perché un tempo nella Conca del Prà 
(Conca del Prato), che è dove c’è Bobbio Pellice, non c’era 
il prato ma c’era un lago ... dicevano addirittura alcuni che 
c’era il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ Un altro, sempre sulla Rocca di Cavour, è quel racconto <br />sulla storia del lago, perché un tempo nella Conca del Prà <br />(Conca del Prato), che è dove c’è Bobbio Pellice, non c’era <br />il prato ma c’era un lago ... dicevano addirittura alcuni che <br />c’era il mare, ma io la sapevo del lago … e nelle grotte lì <br />vicino a questo lago c'erano le fate che stavano lì e <br />governavano. Un giorno decidono di scagliare un fulmine <br />o una magia sul costone roccioso che conteneva il lago ... <br />lo chiamavano costone della Maddalena … e si diceva che <br />in tre giorni il lago non c’era più e intanto aveva inondato <br />Bibiana. Dopo questa inondazione era uscita fuori la <br />Rocca di Cavour, fino laggiù ... come un'isola quasi, però <br />le fate non erano scomparse ma erano rimaste nel Prà. La <br />fata che aveva comandato di togliere il lago era stata <br />murata in una grotta perché … forse l’avevano condannata <br />a morte le persone lì del posto ... La Conca del Prà dicono <br />che sia un posto dove si va a cercare fortuna, è un posto <br />molto bello, ci vanno per le escursioni, è un posto magico <br />in un certo senso ... ]]></itunes:summary><itunes:duration>98</itunes:duration><itunes:keywords>bobbiopellice,cercafortuna,concadelprà,costonemaddalena,fatamurata,fate,inondazione,lagoscomparso,roccadicavour</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9350ff655b093e5745dde7617b56d68f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La masca si trasforma in gatto-Torre Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-masca-si-trasforma-in-gatto-torre-pellice--68756580</link><description><![CDATA[ <br />...a quelli che abitavano nella cascina là, dopo il Chisone <br />vicino a qui, le masche di notte andavano a portar via il <br />figlio loro nel letto. Arrivava un gatto che andava vicino al <br />bambino nella culla e il gatto con la zampa prendeva nella <br />fascia e voleva portare via il bambino. Ma una notte il <br />padrone ha pensato: “Questa notte sto sveglio e guardo <br />cosa succede”. La sera ha fatto attenzione al bambino, ha <br />preso un’accetta ed è rimasto con gli occhi aperti; è <br />rimasto così sveglio vicino al bambino per vedere, quando <br />ad un certo punto vede un gatto, che il gatto si avvicina al <br />letto e con la zampa cercava di portare via il bambino. Il <br />padrone con un’accetta, quando si avvicina il gatto, gli dà <br />un colpo e gli taglia la zampa e quando cerca di raccogliere <br />la zampa vede che in realtà era una mano. E qui finisce <br />così. Qualche giorno dopo doveva sistemare dei conti con <br />la sua padrona, e quando era lì con la padrona vede che <br />non aveva più la mano fuori dalla manica e chiede alla <br />padrona come mai; lei gli risponde che si era fatta male, <br />ma lui capisce che lei era una masca e tira fuori l’accetta e <br />gli taglia l’altra mano ... e da quel giorno il gattaccio non <br />andò più in quella casa a cercare il bambino. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756580</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:52:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756580/la_masca_si_trasforma_in_gatto_torre_pellice_r.mp3" length="1626454" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> 
...a quelli che abitavano nella cascina là, dopo il Chisone 
vicino a qui, le masche di notte andavano a portar via il 
figlio loro nel letto. Arrivava un gatto che andava vicino al 
bambino nella culla e il gatto con la zampa prendeva nella 
fascia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ <br />...a quelli che abitavano nella cascina là, dopo il Chisone <br />vicino a qui, le masche di notte andavano a portar via il <br />figlio loro nel letto. Arrivava un gatto che andava vicino al <br />bambino nella culla e il gatto con la zampa prendeva nella <br />fascia e voleva portare via il bambino. Ma una notte il <br />padrone ha pensato: “Questa notte sto sveglio e guardo <br />cosa succede”. La sera ha fatto attenzione al bambino, ha <br />preso un’accetta ed è rimasto con gli occhi aperti; è <br />rimasto così sveglio vicino al bambino per vedere, quando <br />ad un certo punto vede un gatto, che il gatto si avvicina al <br />letto e con la zampa cercava di portare via il bambino. Il <br />padrone con un’accetta, quando si avvicina il gatto, gli dà <br />un colpo e gli taglia la zampa e quando cerca di raccogliere <br />la zampa vede che in realtà era una mano. E qui finisce <br />così. Qualche giorno dopo doveva sistemare dei conti con <br />la sua padrona, e quando era lì con la padrona vede che <br />non aveva più la mano fuori dalla manica e chiede alla <br />padrona come mai; lei gli risponde che si era fatta male, <br />ma lui capisce che lei era una masca e tira fuori l’accetta e <br />gli taglia l’altra mano ... e da quel giorno il gattaccio non <br />andò più in quella casa a cercare il bambino. ]]></itunes:summary><itunes:duration>102</itunes:duration><itunes:keywords>accetta,cascina,folklorepiemontese,gattomaligno,manotagliata,masca,padroneastuto,strega,superstizione,trasformazionegatto,valchisone,vendetta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dde9161e6cb751b3851bb7beb950e5aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La masca che vuole tornare dalle sue amiche-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-masca-che-vuole-tornare-dalle-sue-amiche-villar-perosa--68756569</link><description><![CDATA[Mi raccontavano la storia di quello che aveva trovato un <br />cane nero nel bosco per andare a Perosa e se l'era portato <br />a casa. (L’uomo) andava sempre a Perosa al mercato e si <br />portava appresso il cane nero. Un giorno, a un bel <br />momento, il cane si era messo ad abbaiare forte e non la <br />smetteva più, proprio in mezzo alla strada vicino al bosco <br />dove (l'uomo) l'aveva preso. Il padrone non capiva il <br />motivo, perché intorno non c'era nessuno, però il cane <br />non la smetteva proprio. Lungo la strada, visto che non la <br />piantava, il padrone aveva raccolto un bastone e lo <br />picchiava per farlo smettere. Ma il cane ad un certo punto <br />sparisce. Allora dicevano che quel cane lì non era un cane, <br />era una masca che voleva tornare dalle sue amiche che, si <br />diceva, erano lì nel bosco. Infatti, dopo aver picchiato quel <br />cane, che poi non era un cane, a quel signore erano <br />successe tante disgrazie, perché si vede che loro (le <br />masche) ce l'avevano con lui. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756569</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:52:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756569/la_masca_che_vuole_tornare_dalle_sue_amiche_villar_perosa_r.mp3" length="1210584" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Mi raccontavano la storia di quello che aveva trovato un 
cane nero nel bosco per andare a Perosa e se l'era portato 
a casa. (L’uomo) andava sempre a Perosa al mercato e si 
portava appresso il cane nero. Un giorno, a un bel 
momento, il cane si era...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi raccontavano la storia di quello che aveva trovato un <br />cane nero nel bosco per andare a Perosa e se l'era portato <br />a casa. (L’uomo) andava sempre a Perosa al mercato e si <br />portava appresso il cane nero. Un giorno, a un bel <br />momento, il cane si era messo ad abbaiare forte e non la <br />smetteva più, proprio in mezzo alla strada vicino al bosco <br />dove (l'uomo) l'aveva preso. Il padrone non capiva il <br />motivo, perché intorno non c'era nessuno, però il cane <br />non la smetteva proprio. Lungo la strada, visto che non la <br />piantava, il padrone aveva raccolto un bastone e lo <br />picchiava per farlo smettere. Ma il cane ad un certo punto <br />sparisce. Allora dicevano che quel cane lì non era un cane, <br />era una masca che voleva tornare dalle sue amiche che, si <br />diceva, erano lì nel bosco. Infatti, dopo aver picchiato quel <br />cane, che poi non era un cane, a quel signore erano <br />successe tante disgrazie, perché si vede che loro (le <br />masche) ce l'avevano con lui. ]]></itunes:summary><itunes:duration>76</itunes:duration><itunes:keywords>animalefantastico,boscomisterioso,canenero,disgrazie,folklorepiemontese,masca,mercato,perosaargentina,punizionemagica,strega,superstizione,trasformazioneanimale,valgermanasca</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f4b83ec8c16d9e8c1d49c4efd4dd419.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La filatrice e il diavolo-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-filatrice-e-il-diavolo-villar-perosa--68756560</link><description><![CDATA[<b> </b>Un contadino che aveva il vizio di bere, e poca voglia di lavorare, faceva invece lavorare la moglie, che la sera doveva filare fino a tarda ora ... anche se lei all'inizio si rifiutò ... ma dopo le botte che le dava lo fece. Una sera ... era già passata la mezzanotte e lei era ancora in cucina a lavorare, poverina ... sentì un rumore e alzando gli occhi vide un uomo che la fissava e non parlava, non diceva niente. La donna, spaventata, guardando quest'uomo si accorge che invece dei piedi c'erano zoccoli ... anzi, erano zoccoli di mulo ... e allora capisce che è il diavolo. La donna allora si sente male e quando ritorna in sé non vede più nessuno, pensa di avere solo sognato, però racconta tutto al marito che non crede a niente di quello che dice e le dà della pazza. Questa situazione continua per vari giorni: la donna vede sempre aprire la porta e vede entrare il diavolo, non parla e continua a lavorare ... Lui la controlla finché non ha finito il lavoro e poi se ne va, allora lei non è più tranquilla ... vorrei vederti a lavorare con il diavolo che ti controlla! ... si spaventa per ogni rumore, non riesce più a dormire. Il marito, vedendo che la moglie era sempre strana, non è convinto di quello che lei gli ha detto e, per mettere fine a questa storia, una sera si veste da donna, manda la moglie a dormire e si mette lui a filare ... A mezzanotte passata la porta si apre e compare il diavolo; [il marito] spaventato si dispiace di non aver creduto alla moglie per quello che gli aveva raccontato. Il diavolo, accortosi che non era la stessa donna delle sere precedenti, si butta sull'uomo e inizia a picchiarlo ... l’uomo grida dal dolore, ma la moglie resta ferma nel letto, si nasconde sotto le coperte e non si muove. Il diavolo dopo un po' se ne va, lasciando il marito a terra, malconcio. Dopo questo spavento il marito resta a letto per diversi giorni; non fa più lavorare la moglie la sera e la lascia andare a dormire.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756560</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:51:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756560/la_filatrice_e_il_diavolo_villar_perosa_r.mp3" length="2453177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle> Un contadino che aveva il vizio di bere, e poca voglia di lavorare, faceva invece lavorare la moglie, che la sera doveva filare fino a tarda ora ... anche se lei all'inizio si rifiutò ... ma dopo le botte che le dava lo fece. Una sera ... era già...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> </b>Un contadino che aveva il vizio di bere, e poca voglia di lavorare, faceva invece lavorare la moglie, che la sera doveva filare fino a tarda ora ... anche se lei all'inizio si rifiutò ... ma dopo le botte che le dava lo fece. Una sera ... era già passata la mezzanotte e lei era ancora in cucina a lavorare, poverina ... sentì un rumore e alzando gli occhi vide un uomo che la fissava e non parlava, non diceva niente. La donna, spaventata, guardando quest'uomo si accorge che invece dei piedi c'erano zoccoli ... anzi, erano zoccoli di mulo ... e allora capisce che è il diavolo. La donna allora si sente male e quando ritorna in sé non vede più nessuno, pensa di avere solo sognato, però racconta tutto al marito che non crede a niente di quello che dice e le dà della pazza. Questa situazione continua per vari giorni: la donna vede sempre aprire la porta e vede entrare il diavolo, non parla e continua a lavorare ... Lui la controlla finché non ha finito il lavoro e poi se ne va, allora lei non è più tranquilla ... vorrei vederti a lavorare con il diavolo che ti controlla! ... si spaventa per ogni rumore, non riesce più a dormire. Il marito, vedendo che la moglie era sempre strana, non è convinto di quello che lei gli ha detto e, per mettere fine a questa storia, una sera si veste da donna, manda la moglie a dormire e si mette lui a filare ... A mezzanotte passata la porta si apre e compare il diavolo; [il marito] spaventato si dispiace di non aver creduto alla moglie per quello che gli aveva raccontato. Il diavolo, accortosi che non era la stessa donna delle sere precedenti, si butta sull'uomo e inizia a picchiarlo ... l’uomo grida dal dolore, ma la moglie resta ferma nel letto, si nasconde sotto le coperte e non si muove. Il diavolo dopo un po' se ne va, lasciando il marito a terra, malconcio. Dopo questo spavento il marito resta a letto per diversi giorni; non fa più lavorare la moglie la sera e la lascia andare a dormire.]]></itunes:summary><itunes:duration>154</itunes:duration><itunes:keywords>brividi,diavolo,filatoio,folklore,leggenda,maritoemoglie,mezzanotte,mistero,notte,paura,racconto,tradizione,zoccoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/73c853c20389ef0fffd9ad0197389427.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La bella filatrice-Luserna S.Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-bella-filatrice-luserna-s-giovanni--68756550</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756550</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:51:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756550/la_bella_filatrice_luserna_s_giovanni_r.mp3" length="902130" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>57</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La bambina che miagolava-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-bambina-che-miagolava-luserna-san-giovanni--68756545</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756545</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:51:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756545/la_bambina_che_miagolava_luserna_san_giovanni_r.mp3" length="2599463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>163</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Babana-Pinasca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-babana-pinasca--68756536</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756536</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:50:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756536/la_babana_pinasca_r.mp3" length="3625970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>227</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Soursiè-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-soursie-fenestrelle--68756522</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756522</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756522/il_soursi_fenestrelle_r.mp3" length="602036" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>38</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il segreto delle fate-Bricherasio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-segreto-delle-fate-bricherasio--68756518</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756518</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:49:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756518/il_segreto_delle_fate_bricherasio_r.mp3" length="1034624" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>65</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il pettine benedetto-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-pettine-benedetto-villar-perosa--68756512</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756512</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:49:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756512/il_pettine_benedetto_villar_perosa_r.mp3" length="2207417" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>138</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il nastro scarlatto-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-nastro-scarlatto-fenestrelle--68756507</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756507</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:48:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756507/il_nastro_scarlatto_fenestrelle_r.mp3" length="3273213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>205</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il maialino di Cascina Grossa-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-maialino-di-cascina-grossa-villar-perosa--68756497</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756497</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:48:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756497/il_maialino_di_cascina_grossa_villar_perosa_r.mp3" length="2054862" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>129</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il latte appena munto caglia-Prali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-latte-appena-munto-caglia-prali--68756495</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756495</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:47:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756495/il_latte_appena_munto_caglia_prali_r.mp3" length="1407025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>88</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il lago di Laux-Usseaux</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-lago-di-laux-usseaux--68756491</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756491</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:47:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756491/il_lago_di_laux_usseaux_r.mp3" length="2145977" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>135</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Lago del malconsiglio-Torre Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-lago-del-malconsiglio-torre-pellice--68756488</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756488</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:46:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756488/il_lago_del_malconsiglio_torre_pellice_r.mp3" length="1446731" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>91</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il gufo vuole un regalo-Perrero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-gufo-vuole-un-regalo-perrero--68756486</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756486</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:46:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756486/il_gufo_vuole_un_regalo_perrero_r.mp3" length="2251303" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>141</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il gufo con tre teste-Bricherasio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-gufo-con-tre-teste-bricherasio--68756479</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756479</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:45:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756479/il_gufo_con_tre_teste_bricherasio_r.mp3" length="1382784" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>87</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il gatto in cucina-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-gatto-in-cucina-villar-perosa--68756475</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756475</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:45:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756475/il_gatto_in_cucina_villar_perosa_r.mp3" length="1544116" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>97</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il fuset sposta il fuoco-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-fuset-sposta-il-fuoco-villar-perosa--68756471</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756471</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:44:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756471/il_fuset_sposta_il_fuoco_villar_perosa_r.mp3" length="1276204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>80</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Forte di Fenestrelle- Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-forte-di-fenestrelle-fenestrelle--68756467</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756467</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:43:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756467/il_forte_di_fenestrelle_fenestrelle_r.mp3" length="1231900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>77</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il fiore della fortezza-Fenestrelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-fiore-della-fortezza-fenestrelle--68756463</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756463</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:43:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756463/il_fiore_della_fortezza_fenestrelle_r.mp3" length="1913174" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>120</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il fantasma della casa-Pinasca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-fantasma-della-casa-pinasca--68756457</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756457</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:42:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756457/il_fantasma_della_casa_pinasca_r.mp3" length="1967090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>123</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il diavolo si lima le corna-Perrero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-diavolo-si-lima-le-corna-perrero--68756453</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756453</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:42:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756453/il_diavolo_si_lima_le_corna_perrero_r.mp3" length="594930" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>38</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Conte intrappolato nella grotta-Pragelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-conte-intrappolato-nella-grotta-pragelato--68756446</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756446</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:41:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756446/il_conte_intrappolato_nella_grotta_pragelato_r.mp3" length="2172726" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>136</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il contadino preferito-Torre Pellice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-contadino-preferito-torre-pellice--68756444</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756444</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:40:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756444/il_contadino_preferito_torre_pellice.mp3" length="1816207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>114</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il cane nero-Luserna San Giovanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-cane-nero-luserna-san-giovanni--68756441</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756441</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:40:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756441/il_cane_nero_luserna_san_giovanni_r.mp3" length="1185925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>75</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il bosco dell'Oreglia-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-bosco-dell-oreglia-villar-perosa--68756389</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756389</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:39:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756389/il_bosco_dell_oreglia_villar_perosa_r.mp3" length="1626036" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>102</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il babau-Pomaretto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-babau-pomaretto--68756382</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756382</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:39:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756382/il_babau_pomaretto_r.mp3" length="1745990" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>110</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I tredici laghi-Prali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-tredici-laghi-prali--68756374</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756374</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:38:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756374/i_tredici_laghi_prali_r.mp3" length="1140785" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>72</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I maiali che ballano-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-maiali-che-ballano-villar-perosa--68756368</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68756368</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 14:37:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68756368/i_maiali_che_ballano_villar_perosa_r.mp3" length="960227" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>60</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I due pastorelli-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-due-pastorelli-villar-perosa--68679277</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68679277</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:34:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68679277/i_due_pastorelli_villar_perosa_r.mp3" length="1707538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>107</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I dodici giovani-Villar Perosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-dodici-giovani-villar-perosa--68679241</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68679241</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:32:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68679241/i_dodici_giovani_villar_perosa_r.mp3" length="1082271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:duration>68</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I babi-San Germano Chisone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-babi-san-germano-chisone--68678852</link><description><![CDATA[Una volta a noi di San Germano ci chiamavano i babi (cioè <br />i rospi). Ci chiamavano così perché c'era una storia che a <br />Pramollo avevano piantato una rapa che era diventata <br />enorme, e per toglierla l'avevano fatta saltare in aria con <br />la dinamite che usavano di solito nelle cave a Luserna. Un <br />pezzo della rapa era arrivato giù fino al Chisone vicino a <br />qui [a San Germano] e così aveva fatto come una diga e si <br />era formato un lago con l'acqua che era straripata <br />dappertutto, e San Germano era invasa da tantissimi babi. <br />Così anche a noi ci chiamavano così per via dei babi che <br />c'erano. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68678852</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:27:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68678852/i_babi_san_germano_chisone_r.mp3" length="904638" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Centro tradizione orale</itunes:author><itunes:subtitle>Una volta a noi di San Germano ci chiamavano i babi (cioè 
i rospi). Ci chiamavano così perché c'era una storia che a 
Pramollo avevano piantato una rapa che era diventata 
enorme, e per toglierla l'avevano fatta saltare in aria con 
la dinamite che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una volta a noi di San Germano ci chiamavano i babi (cioè <br />i rospi). Ci chiamavano così perché c'era una storia che a <br />Pramollo avevano piantato una rapa che era diventata <br />enorme, e per toglierla l'avevano fatta saltare in aria con <br />la dinamite che usavano di solito nelle cave a Luserna. Un <br />pezzo della rapa era arrivato giù fino al Chisone vicino a <br />qui [a San Germano] e così aveva fatto come una diga e si <br />era formato un lago con l'acqua che era straripata <br />dappertutto, e San Germano era invasa da tantissimi babi. <br />Così anche a noi ci chiamavano così per via dei babi che <br />c'erano. ]]></itunes:summary><itunes:duration>57</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61fd20eb3d689a35b78a31821a873ed3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
