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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Le loro vite nella nostra storia</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/le-loro-vite-nella-nostra-storia--6731979</link><description><![CDATA[Le vite degli antifascisti napoletani e dei resistenti delle Quattro Giornate. Le vite degli uomini e delle donne che nei territori di Napoli — a Portici, Acerra, Pomigliano, Afragola, Ischia, Torre del Greco, Santa Anastasia — hanno organizzato, combattuto, subito, resistito.<br /><br />Un archivio audio che ridà vita alle biografie di partigiane e partigiani attraverso le voci di iscritte e iscritti all'ANPI di Napoli e provincia.<br /><br />Un progetto dell'ANPI Provinciale di Napoli, che restituisce in forma divulgativa il patrimonio di conoscenze prodotto dalla ricerca storica sulla Resistenza e sulle Quattro Giornate, con particolare riferimento alle ricerche dell'Istituto “Vera Lombardi” e agli studi delle e degli storici che si sono occupati di questo periodo.<br /><br />Immagine: Guglielmo Peirce, Sovrapposizione di figure (riproduzione da fonte pubblicamente disponibile).<br /><br />#ANPI #LeLoroViteNellaNostraStoria #ViteResistenti #ResistenzaDiffusa #NapoliETerritori #QuattroGiornateDiNapoli #BiografiePartigiane #MemoriaPartigiana #Antifascismo #GuerraDiLiberazione<br />]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6731979/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>History</category><copyright>Attribuzione-NonCommerciale-CondividiAlloStessoModo 4.0 Internazionale</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg</url><title>Le loro vite nella nostra storia</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/le-loro-vite-nella-nostra-storia--6731979</link></image><lastBuildDate>Sat, 05 Sep 2026 12:17:54 +0000</lastBuildDate><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:name><itunes:email>anpi.provinciale.napoli@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:subtitle>Le vite degli antifascisti napoletani e dei resistenti delle Quattro Giornate. 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L'eroica resistenza delle Quattro Giornate di Napoli lo vede in prima linea. Il 30 settembre 1943, accorre per respingere la controffensiva tedesca alla Masseria Pezzalonga. Dopo aver respinto un primo assalto, rimane per compiere un'ultima, cruciale missione: tagliare i fili telefonici per isolare il nemico. <br />Sorpreso dai tedeschi, li affronta a fucilate. <br />Cade, crivellato di colpi, a soli vent'anni.<br /><br />Il ricordo di Adolfo Pansini è stato letto da Adriana La Volpe della sezione ANPI Area Flegrea "Salvatore Serio".<br /><br />#ANPI #Resistenza #AdolfoPansini #QuattroGiornate #Napoli #Antifascismo #PodcastStorico<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67685775</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 07:28:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67685775/adolfo_pansini.mp3" length="4650055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Adolfo Pansini
La storia di un ragazzo che sfidò il regime fascista con la forza delle idee, pagando con la vita il suo coraggioso impegno per la libertà di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><b><br /></b><b>Adolfo Pansini</b><br />La storia di un ragazzo che sfidò il regime fascista con la forza delle idee, pagando con la vita il suo coraggioso impegno per la libertà di Napoli.<br />Adolfo Pansini nasce nel 1923 in una famiglia dove l'antifascismo è pane quotidiano. <br />A soli sedici anni, con suo fratello e altri studenti, fonda un gruppo clandestino. <br />La loro arma è la stampa: in una fogna di San Martino producono un giornaletto sovversivo, lasciano volantini sui tram e scrivono «Morte al duce» sui muri. <br />Scoperti per una delazione dopo un anno di attività, Adolfo, definito dalla questura "pericoloso all'ordine pubblico", sconta otto mesi di carcere.<br />Tornato libero, continua i suoi studi. L'eroica resistenza delle Quattro Giornate di Napoli lo vede in prima linea. Il 30 settembre 1943, accorre per respingere la controffensiva tedesca alla Masseria Pezzalonga. Dopo aver respinto un primo assalto, rimane per compiere un'ultima, cruciale missione: tagliare i fili telefonici per isolare il nemico. <br />Sorpreso dai tedeschi, li affronta a fucilate. <br />Cade, crivellato di colpi, a soli vent'anni.<br /><br />Il ricordo di Adolfo Pansini è stato letto da Adriana La Volpe della sezione ANPI Area Flegrea "Salvatore Serio".<br /><br />#ANPI #Resistenza #AdolfoPansini #QuattroGiornate #Napoli #Antifascismo #PodcastStorico<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>291</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aeb33a1a7a154fcaeb274e828b340bd7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>AMALIA LIGUORI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amalia-liguori--67688177</link><description><![CDATA[<b>Amalia Liguori<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Una delle donne riconosciute come "Patriota" per la sua coraggiosa iniziativa, un monito contro l'indifferenza e un esempio di difesa della comunità.<br />Amalia Liguori, fruttivendola 48enne di Ottaviano, è tra le organizzatrici della “Rivolta dei campanelli” il 30 agosto 1943. <br />In un’Italia ancora formalmente alleata con la Germania nazista, suona una campana da buoi per radunare la popolazione e protestare pacificamente contro la presenza di autocarri tedeschi carichi di munizioni. <br />Questo atto di disobbedienza, sebbene riuscito nell'intento di far allontanare i militari, le valse l’arresto per aver violato il divieto di assembramento. <br />Incarcerata a Napoli, fu liberata dopo l'arrivo degli Alleati. <br />Nonostante le autorità militari ne sminuissero il gesto, definendola “un po’ esaltata”, il 18 settembre 1946 la Commissione Regionale Campana le riconobbe ufficialmente il titolo di “Patriota” per aver contribuito alla cacciata dei nazifascisti, anticipando le Quattro Giornate di Napoli.I<br /><br />l ricordo di Amalia Liguori è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #Antifascismo #Ottaviano #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67688177</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 11:11:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67688177/amalia_liguori.mp3" length="4467825" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Amalia Liguori
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Una delle donne riconosciute come "Patriota" per la sua coraggiosa iniziativa, un monito contro l'indifferenza e un esempio di difesa della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Amalia Liguori<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Una delle donne riconosciute come "Patriota" per la sua coraggiosa iniziativa, un monito contro l'indifferenza e un esempio di difesa della comunità.<br />Amalia Liguori, fruttivendola 48enne di Ottaviano, è tra le organizzatrici della “Rivolta dei campanelli” il 30 agosto 1943. <br />In un’Italia ancora formalmente alleata con la Germania nazista, suona una campana da buoi per radunare la popolazione e protestare pacificamente contro la presenza di autocarri tedeschi carichi di munizioni. <br />Questo atto di disobbedienza, sebbene riuscito nell'intento di far allontanare i militari, le valse l’arresto per aver violato il divieto di assembramento. <br />Incarcerata a Napoli, fu liberata dopo l'arrivo degli Alleati. <br />Nonostante le autorità militari ne sminuissero il gesto, definendola “un po’ esaltata”, il 18 settembre 1946 la Commissione Regionale Campana le riconobbe ufficialmente il titolo di “Patriota” per aver contribuito alla cacciata dei nazifascisti, anticipando le Quattro Giornate di Napoli.I<br /><br />l ricordo di Amalia Liguori è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #Antifascismo #Ottaviano #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>280</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>FEDERICO ZVAB</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-zvab--67688248</link><description><![CDATA[<b>Federico Zvab</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Internazionalista e antifascista di lungo corso, la sua vita di lotta per la libertà, dalla Spagna a Napoli, è un esempio di coerenza politica e di impegno senza confini.<br />Nato in Slovenia nel 1908, fabbro e socialista, Federico Zvab è costretto all'esilio dalle leggi fasciste. Combatte nelle miniere del Belgio e difende la "Vienna Rossa" nel 1934. <br />Volontario nelle Brigate Internazionali durante la guerra civile spagnola, ne esce gravemente ferito. Catturato e confinato a Ventotene, una volta a Napoli organizza una rete clandestina. <br />Così racconta: «Già nella primavera del 1943 costituimmo il gruppo “Partigiani di azione rivoluzionaria”. Quando l’insurrezione scoppiò, eravamo pronti». <br />Comanda le azioni durante le Quattro Giornate, bloccando punti strategici della città, impresa per cui riceve la Medaglia al Valore. È tra i fondatori della CGL "rossa" napoletana, confluita poi nella CGIL unitaria, unendo sempre l'azione sindacale alla militanza politica.<br /><br />Il ricordo di Federico Zvab è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #BrigateInternazionali #Spagna #Sindacato #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67688248</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 11:24:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67688248/federico_zvab.mp3" length="4565573" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Zvab
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Internazionalista e antifascista di lungo corso, la sua vita di lotta per la libertà, dalla Spagna a Napoli, è un esempio di coerenza politica e di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Federico Zvab</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Internazionalista e antifascista di lungo corso, la sua vita di lotta per la libertà, dalla Spagna a Napoli, è un esempio di coerenza politica e di impegno senza confini.<br />Nato in Slovenia nel 1908, fabbro e socialista, Federico Zvab è costretto all'esilio dalle leggi fasciste. Combatte nelle miniere del Belgio e difende la "Vienna Rossa" nel 1934. <br />Volontario nelle Brigate Internazionali durante la guerra civile spagnola, ne esce gravemente ferito. Catturato e confinato a Ventotene, una volta a Napoli organizza una rete clandestina. <br />Così racconta: «Già nella primavera del 1943 costituimmo il gruppo “Partigiani di azione rivoluzionaria”. Quando l’insurrezione scoppiò, eravamo pronti». <br />Comanda le azioni durante le Quattro Giornate, bloccando punti strategici della città, impresa per cui riceve la Medaglia al Valore. È tra i fondatori della CGL "rossa" napoletana, confluita poi nella CGIL unitaria, unendo sempre l'azione sindacale alla militanza politica.<br /><br />Il ricordo di Federico Zvab è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #BrigateInternazionali #Spagna #Sindacato #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>286</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>RITA RICCI e le donne della masseria di via Case Puntellate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rita-ricci-e-le-donne-della-masseria-di-via-case-puntellate--67688739</link><description><![CDATA[<b>Rita Ricci, Rosa Cozzino, Filomena e Rita Bottone<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il loro sacrificio incarna l'essenza della Resistenza civile e non armata, ricordandoci che per la libertà si combatte anche con gesti di umanità, più puri in tempi disumani.<br /><br />Rita Ricci, quindicenne napoletana, muore il 29 settembre 1943 insieme a Rosa Cozzino e alle sue figlie Filomena (14 anni) e Rita (12 anni) Bottone, durante i combattimenti delle Quattro Giornate. Tutte sono riconosciute cadute per la Liberazione.<br />Rita non impugna un fucile ma soccorre i feriti come crocerossina all'interno di una masseria in via Case Puntellate.<br />Questo gesto di solidarietà - pura resistenza civile in un contesto di violenza estrema - le vale il riconoscimento di partigiana combattente.<br />La loro storia rappresenta le migliaia di donne che, spesso nell'ombra, svolgono funzioni di supporto essenziali: un modello di coraggio che va oltre le armi, fondato sulla protezione della vita e della comunità.<br /><br />Il ricordo di Rita Ricci, Rosa Cozzino, Filomena e Rita Bottone è letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #ResistenzaCivile #QuattroGiornateDiNapoli #Memoria #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67688739</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 12:18:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67688739/ricci_rita_e_case_puntellate.mp3" length="3083464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Rita Ricci, Rosa Cozzino, Filomena e Rita Bottone
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Il loro sacrificio incarna l'essenza della Resistenza civile e non armata, ricordandoci che per la libertà si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Rita Ricci, Rosa Cozzino, Filomena e Rita Bottone<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il loro sacrificio incarna l'essenza della Resistenza civile e non armata, ricordandoci che per la libertà si combatte anche con gesti di umanità, più puri in tempi disumani.<br /><br />Rita Ricci, quindicenne napoletana, muore il 29 settembre 1943 insieme a Rosa Cozzino e alle sue figlie Filomena (14 anni) e Rita (12 anni) Bottone, durante i combattimenti delle Quattro Giornate. Tutte sono riconosciute cadute per la Liberazione.<br />Rita non impugna un fucile ma soccorre i feriti come crocerossina all'interno di una masseria in via Case Puntellate.<br />Questo gesto di solidarietà - pura resistenza civile in un contesto di violenza estrema - le vale il riconoscimento di partigiana combattente.<br />La loro storia rappresenta le migliaia di donne che, spesso nell'ombra, svolgono funzioni di supporto essenziali: un modello di coraggio che va oltre le armi, fondato sulla protezione della vita e della comunità.<br /><br />Il ricordo di Rita Ricci, Rosa Cozzino, Filomena e Rita Bottone è letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #ResistenzaCivile #QuattroGiornateDiNapoli #Memoria #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>193</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>AURELIO SPOTO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aurelio-spoto--67691292</link><description><![CDATA[<b>Aurelio Spoto<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Medico, comandante partigiano e dirigente dell'ANPI, la sua figura incarna il nesso tra professione, impegno politico e lotta di Liberazione.<br /><br />Aurelio Spoto, medico siciliano trapiantato a Napoli. Ufficiale medico in Albania durante la guerra, diviene una figura centrale della resistenza napoletana.<br />Comanda i partigiani del Moiariello-Capodimonte durante le Quattro Giornate.<br />Il 28 settembre 1943 guida l'attacco a una pattuglia tedesca incaricata di far saltare l'acquedotto, sventando il sabotaggio e catturando i militari.<br />Il giorno dopo, è tra coloro che si impadroniscono della batteria contraerea di Capodimonte, sparando contro i carri armati tedeschi e impedendo loro l'accesso alla città.<br />Nel dopoguerra prosegue l'impegno come medico, dirigente del PCI e presidente dell'ANPI di Napoli. <br />Il ricordo di Aurelio Spoto è letto da Renato Regine della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #MediciResistenti #Antifascismo #Napoli #PCI<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67691292</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 16:08:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67691292/aurelio_spoto.mp3" length="3669941" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Aurelio Spoto
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Medico, comandante partigiano e dirigente dell'ANPI, la sua figura incarna il nesso tra professione, impegno politico e lotta di Liberazione....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Aurelio Spoto<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Medico, comandante partigiano e dirigente dell'ANPI, la sua figura incarna il nesso tra professione, impegno politico e lotta di Liberazione.<br /><br />Aurelio Spoto, medico siciliano trapiantato a Napoli. Ufficiale medico in Albania durante la guerra, diviene una figura centrale della resistenza napoletana.<br />Comanda i partigiani del Moiariello-Capodimonte durante le Quattro Giornate.<br />Il 28 settembre 1943 guida l'attacco a una pattuglia tedesca incaricata di far saltare l'acquedotto, sventando il sabotaggio e catturando i militari.<br />Il giorno dopo, è tra coloro che si impadroniscono della batteria contraerea di Capodimonte, sparando contro i carri armati tedeschi e impedendo loro l'accesso alla città.<br />Nel dopoguerra prosegue l'impegno come medico, dirigente del PCI e presidente dell'ANPI di Napoli. <br />Il ricordo di Aurelio Spoto è letto da Renato Regine della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #MediciResistenti #Antifascismo #Napoli #PCI<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>230</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>PIETRO CINAGLIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pietro-cinaglia--67691342</link><description><![CDATA[<b>Pietro Cinaglia</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il suo gesto solitario di eroismo incarna il coraggio del singolo che, sfidando l'oppressore, diventa simbolo della resistenza collettiva e della ribellione contro ogni sopruso.<br />Pietro Cinaglia, carabiniere originario di Colonnella (Teramo), compie un atto di straordinario coraggio il 29 settembre 1943 durante le Quattro Giornate di Napoli. <br />Armato solo di bombe a mano, lascia la caserma e si dirige verso Piazza Ottocalli dove un autocarro tedesco con una dozzina di soldati sta sparando indiscriminatamente contro civili inermi. <br />Sfruttando la conoscenza dei vicoli, si avvicina silenziosamente al mezzo e con un lancio preciso scaglia una bomba a mano che uccide un soldato e ne ferisce un altro. I<br />l suo atto solitario e inaspettato fa credere ai militari della Wehrmacht di stare affrontando una forza organizzata e li induce a ritirarsi.<br />Per questo gesto di altruismo e sprezzo del pericolo riceve la Medaglia d'Argento al Valor Militare, diventando simbolo della resistenza delle forze dell'ordine contro l'occupazione nazista.<br /><br />Il ricordo di Pietro Cinaglia è letto da Valeria Primerano del Comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #Carabinieri #MedagliaValore #Antifascismo #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67691342</guid><pubDate>Tue, 09 Sep 2025 16:13:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67691342/pietro_cinaglia.mp3" length="3819098" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Pietro Cinaglia
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Il suo gesto solitario di eroismo incarna il coraggio del singolo che, sfidando l'oppressore, diventa simbolo della resistenza collettiva e della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Pietro Cinaglia</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il suo gesto solitario di eroismo incarna il coraggio del singolo che, sfidando l'oppressore, diventa simbolo della resistenza collettiva e della ribellione contro ogni sopruso.<br />Pietro Cinaglia, carabiniere originario di Colonnella (Teramo), compie un atto di straordinario coraggio il 29 settembre 1943 durante le Quattro Giornate di Napoli. <br />Armato solo di bombe a mano, lascia la caserma e si dirige verso Piazza Ottocalli dove un autocarro tedesco con una dozzina di soldati sta sparando indiscriminatamente contro civili inermi. <br />Sfruttando la conoscenza dei vicoli, si avvicina silenziosamente al mezzo e con un lancio preciso scaglia una bomba a mano che uccide un soldato e ne ferisce un altro. I<br />l suo atto solitario e inaspettato fa credere ai militari della Wehrmacht di stare affrontando una forza organizzata e li induce a ritirarsi.<br />Per questo gesto di altruismo e sprezzo del pericolo riceve la Medaglia d'Argento al Valor Militare, diventando simbolo della resistenza delle forze dell'ordine contro l'occupazione nazista.<br /><br />Il ricordo di Pietro Cinaglia è letto da Valeria Primerano del Comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #Carabinieri #MedagliaValore #Antifascismo #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>239</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ROBERTO BRACCO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-bracco--67697738</link><description><![CDATA[<b>Roberto Bracco<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale e parlamentare che sceglie la lotta al fascismo rinunciando ai privilegi del successo, la sua figura rappresenta la resistenza delle coscienze libere e il potere di resistenza della cultura.<br />Acclamato drammaturgo e giornalista napoletano, Roberto Bracco compie a sessant'anni una scelta radicale: nel 1924 si candida con l'Opposizione Costituzionale di Giovanni Amendola e viene eletto. <br />Il suo antifascismo, radicato in un antimilitarismo radicale, lo trasforma da uomo di lettere a uomo d'azione: tiene comizi in Piazza Dante, sfida a duello il direttore del giornale fascista "Il Tevere". <br />La rappresaglia è feroce: squadristi devastano la sua casa e bruciano la sua biblioteca, distruggendo l'opera inedita "La verità". <br />Privato del seggio, messo al bando dai teatri, ostacolato per il Nobel, trasforma la sua casa in un salotto clandestino dell'antifascismo. <br />Muore nel 1943 quasi in miseria, il suo funerale diventando un'ultima, muta manifestazione di dissenso.<br />Il ricordo di Roberto Bracco è letto da Aurelia Del Vecchio della sezione ANPI Area Flegrea "Salvatore Serio".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #CulturaResistente #Intellettuali #Napoli #Bracco<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67697738</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2025 05:49:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67697738/bracco_roberto.mp3" length="4415580" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Bracco
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Intellettuale e parlamentare che sceglie la lotta al fascismo rinunciando ai privilegi del successo, la sua figura rappresenta la resistenza delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Roberto Bracco<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale e parlamentare che sceglie la lotta al fascismo rinunciando ai privilegi del successo, la sua figura rappresenta la resistenza delle coscienze libere e il potere di resistenza della cultura.<br />Acclamato drammaturgo e giornalista napoletano, Roberto Bracco compie a sessant'anni una scelta radicale: nel 1924 si candida con l'Opposizione Costituzionale di Giovanni Amendola e viene eletto. <br />Il suo antifascismo, radicato in un antimilitarismo radicale, lo trasforma da uomo di lettere a uomo d'azione: tiene comizi in Piazza Dante, sfida a duello il direttore del giornale fascista "Il Tevere". <br />La rappresaglia è feroce: squadristi devastano la sua casa e bruciano la sua biblioteca, distruggendo l'opera inedita "La verità". <br />Privato del seggio, messo al bando dai teatri, ostacolato per il Nobel, trasforma la sua casa in un salotto clandestino dell'antifascismo. <br />Muore nel 1943 quasi in miseria, il suo funerale diventando un'ultima, muta manifestazione di dissenso.<br />Il ricordo di Roberto Bracco è letto da Aurelia Del Vecchio della sezione ANPI Area Flegrea "Salvatore Serio".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #CulturaResistente #Intellettuali #Napoli #Bracco<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>276</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>VINCENZO LEONE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-leone--67697817</link><description><![CDATA[<b>Vincenzo Leone</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Lo scugnizzo partigiano che non smette mai di combattere, dalla Resistenza alle battaglie per i diritti sociali: un simbolo di coerenza e impegno che dura tutta una vita.<br /><br />Vincenzo Leone ha solo tredici anni quando partecipa alle Quattro Giornate di Napoli nel suo quartiere, il Vomero. <br />Ma la sua resistenza non finisce con la Liberazione. <br />Diventa paladino del Vomero, battendosi contro la speculazione edilizia e il "sacco di Napoli". <br />Dagli anni '60 milita nell'autonomia operaia e nella sinistra extraparlamentare, fonda i disoccupati organizzati, partecipa a tutte le battaglie sociali: autoriduzione delle tariffe, picchetti antisfratto, manifestazioni contro l'apertura di sedi neofasciste. <br />Testimonia nelle scuole, vive da indigente ma circondato dalla solidarietà dei compagni. <br />Muore nel 2010, poeta e partigiano fino all'ultimo giorno.<br />Il ricordo di Vincenzo Leone è letto da Lucio Leone della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #ScugnizziPartigiani #QuattroGiornateDiNapoli #Antifascismo #Vomero #Napoli #ImpegnoSociale<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67697817</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2025 06:09:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67697817/leone_vincenzo.mp3" length="3539538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Leone
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Lo scugnizzo partigiano che non smette mai di combattere, dalla Resistenza alle battaglie per i diritti sociali: un simbolo di coerenza e impegno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Vincenzo Leone</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Lo scugnizzo partigiano che non smette mai di combattere, dalla Resistenza alle battaglie per i diritti sociali: un simbolo di coerenza e impegno che dura tutta una vita.<br /><br />Vincenzo Leone ha solo tredici anni quando partecipa alle Quattro Giornate di Napoli nel suo quartiere, il Vomero. <br />Ma la sua resistenza non finisce con la Liberazione. <br />Diventa paladino del Vomero, battendosi contro la speculazione edilizia e il "sacco di Napoli". <br />Dagli anni '60 milita nell'autonomia operaia e nella sinistra extraparlamentare, fonda i disoccupati organizzati, partecipa a tutte le battaglie sociali: autoriduzione delle tariffe, picchetti antisfratto, manifestazioni contro l'apertura di sedi neofasciste. <br />Testimonia nelle scuole, vive da indigente ma circondato dalla solidarietà dei compagni. <br />Muore nel 2010, poeta e partigiano fino all'ultimo giorno.<br />Il ricordo di Vincenzo Leone è letto da Lucio Leone della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #ScugnizziPartigiani #QuattroGiornateDiNapoli #Antifascismo #Vomero #Napoli #ImpegnoSociale<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>222</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MANLIO ROSSI DORIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manlio-rossi-doria--67715455</link><description><![CDATA[<b>Manlio Rossi Doria</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale e riformista, la sua vita unisce impegno antifascista, pensiero federalista e battaglie per lo sviluppo del Mezzogiorno, rappresentando un modello di coerenza tra ideali e azione concreta.<br /><br />Manlio Rossi Doria, agronomo romano, sviluppa a Napoli il suo impegno politico antifascista.<br />Aderisce al PCI negli anni Venti ma viene espulso dopo il patto Molotov-Ribbentrop, avvicinandosi al liberal-socialismo.<br />Arrestato due volte dal regime, sconta una condanna del Tribunale Speciale e il confino in Basilicata. Durante il confino partecipa "a distanza" alla elaborazione del Manifesto di Ventotene, diventando poi uno dei fondatori e dirigenti del Partito d'Azione.<br />Nella Resistenza romana è membro della direzione nazionale clandestina del partito, viene arrestato ed evade da Regina Coeli.<br />Nel dopoguerra abbandona la politica attiva per dedicarsi alla "politica del mestiere": come studioso e senatore socialista si batte per la riforma agraria e lo sviluppo del Mezzogiorno, lasciando contributi fondamentali come la sua inchiesta sul terremoto in Irpinia.<br />Il ricordo di Manlio Rossi Doria è letto da Luigi Villani della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #PartitoAzione #Mezzogiorno #RiformaAgraria #Federalismo #ManifestoDiVentotene<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67715455</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 06:12:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67715455/manlio_rossi_doria.mp3" length="4109136" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Manlio Rossi Doria
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Intellettuale e riformista, la sua vita unisce impegno antifascista, pensiero federalista e battaglie per lo sviluppo del Mezzogiorno,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Manlio Rossi Doria</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale e riformista, la sua vita unisce impegno antifascista, pensiero federalista e battaglie per lo sviluppo del Mezzogiorno, rappresentando un modello di coerenza tra ideali e azione concreta.<br /><br />Manlio Rossi Doria, agronomo romano, sviluppa a Napoli il suo impegno politico antifascista.<br />Aderisce al PCI negli anni Venti ma viene espulso dopo il patto Molotov-Ribbentrop, avvicinandosi al liberal-socialismo.<br />Arrestato due volte dal regime, sconta una condanna del Tribunale Speciale e il confino in Basilicata. Durante il confino partecipa "a distanza" alla elaborazione del Manifesto di Ventotene, diventando poi uno dei fondatori e dirigenti del Partito d'Azione.<br />Nella Resistenza romana è membro della direzione nazionale clandestina del partito, viene arrestato ed evade da Regina Coeli.<br />Nel dopoguerra abbandona la politica attiva per dedicarsi alla "politica del mestiere": come studioso e senatore socialista si batte per la riforma agraria e lo sviluppo del Mezzogiorno, lasciando contributi fondamentali come la sua inchiesta sul terremoto in Irpinia.<br />Il ricordo di Manlio Rossi Doria è letto da Luigi Villani della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #PartitoAzione #Mezzogiorno #RiformaAgraria #Federalismo #ManifestoDiVentotene<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>257</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>RAFFAELLA DE MARTINO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaella-de-martino--67715484</link><description><![CDATA[<b>Raffaella De Martino</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Raffaella De Martino ha solo diciotto anni durante le Quattro Giornate di Napoli, ma il suo ruolo è cruciale. Opera tra piazzetta Consolazione e piazza San Gaetano, trasportando armi e messaggi sotto il fuoco nemico e rifornendo di munizioni i partigiani sulle barricate di via Duomo.<br />Oltre a questo compito pericolosissimo, si occupa del primo soccorso ai feriti e del loro trasporto in ospedale. <br />Per queste azioni eroiche, a soli diciotto anni ottiene il riconoscimento di partigiana combattente, diventando simbolo del coraggio femminile nella Resistenza napoletana.<br /><br />Il ricordo di Raffaella De Martino è letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #QuattroGiornateDiNapoli #Partigiane #Napoli #GiovaniResistenti<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67715484</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 06:16:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67715484/raffaella_de_martino.mp3" length="3276144" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella De Martino
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Raffaella De Martino ha solo diciotto anni durante le Quattro Giornate di Napoli, ma il suo ruolo è cruciale. Opera tra piazzetta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Raffaella De Martino</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Raffaella De Martino ha solo diciotto anni durante le Quattro Giornate di Napoli, ma il suo ruolo è cruciale. Opera tra piazzetta Consolazione e piazza San Gaetano, trasportando armi e messaggi sotto il fuoco nemico e rifornendo di munizioni i partigiani sulle barricate di via Duomo.<br />Oltre a questo compito pericolosissimo, si occupa del primo soccorso ai feriti e del loro trasporto in ospedale. <br />Per queste azioni eroiche, a soli diciotto anni ottiene il riconoscimento di partigiana combattente, diventando simbolo del coraggio femminile nella Resistenza napoletana.<br /><br />Il ricordo di Raffaella De Martino è letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #QuattroGiornateDiNapoli #Partigiane #Napoli #GiovaniResistenti<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>205</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>FRANCESCO MAONE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-maone--67715548</link><description><![CDATA[<b>Francesco Maone</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Libraio, editore e partigiano, la sua figura rappresenta il ruolo cruciale della cultura come strumento di resistenza e la continuità tra lotta antifascista e impegno per la rinascita democratica del Paese.<br /><br />Francesco Maone apre nel 1939 al Vomero una libreria che diventa immediatamente un fondamentale presidio antifascista e punto di ritrovo per gli oppositori del regime. <br />Durante le Quattro Giornate di Napoli partecipa attivamente agli scontri armati nel suo quartiere, contribuendo alla liberazione della città. <br />La sua resistenza però è soprattutto culturale: edita nel 1943 "Rifare l'Europa", un opuscolo programmatico, e "Napoli contro il terrore nazista" di Corrado Barbagallo, una delle prime testimonianze sull'insurrezione. <br />Promuove inoltre la collana "Problemi Contemporanei" diretta da Adolfo Omodeo. <br /><br />Nel dopoguerra prosegue l'impegno come dirigente del PCI e segretario dell'Alleanza dei Contadini del Mezzogiorno, battendosi per la riforma agraria fino alla morte prematura durante un comizio nel 1952.<br /><br />Il ricordo di Francesco Maone è letto da Lucio Leone della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #CulturaResistente #Editoria #QuattroGiornateDiNapoli #Vomero #Antifascismo #PCI #Mezzogiorno<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67715548</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 06:26:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67715548/maone_francesco.mp3" length="3324209" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Maone
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Libraio, editore e partigiano, la sua figura rappresenta il ruolo cruciale della cultura come strumento di resistenza e la continuità tra lotta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Francesco Maone</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Libraio, editore e partigiano, la sua figura rappresenta il ruolo cruciale della cultura come strumento di resistenza e la continuità tra lotta antifascista e impegno per la rinascita democratica del Paese.<br /><br />Francesco Maone apre nel 1939 al Vomero una libreria che diventa immediatamente un fondamentale presidio antifascista e punto di ritrovo per gli oppositori del regime. <br />Durante le Quattro Giornate di Napoli partecipa attivamente agli scontri armati nel suo quartiere, contribuendo alla liberazione della città. <br />La sua resistenza però è soprattutto culturale: edita nel 1943 "Rifare l'Europa", un opuscolo programmatico, e "Napoli contro il terrore nazista" di Corrado Barbagallo, una delle prime testimonianze sull'insurrezione. <br />Promuove inoltre la collana "Problemi Contemporanei" diretta da Adolfo Omodeo. <br /><br />Nel dopoguerra prosegue l'impegno come dirigente del PCI e segretario dell'Alleanza dei Contadini del Mezzogiorno, battendosi per la riforma agraria fino alla morte prematura durante un comizio nel 1952.<br /><br />Il ricordo di Francesco Maone è letto da Lucio Leone della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #CulturaResistente #Editoria #QuattroGiornateDiNapoli #Vomero #Antifascismo #PCI #Mezzogiorno<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>208</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STELLA EMMIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stella-emmia--67715680</link><description><![CDATA[<b>Stella Emmia</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Incarna il coraggio delle donne napoletane che dalla resistenza clandestina passano all'insurrezione aperta, scrivendo una pagina fondamentale della Liberazione.<br /><br />Stella Emmia, sarta ventitreenne, già durante l'occupazione nazista partecipa alla resistenza clandestina affiggendo volantini antitedeschi lungo via Pessina e Salvator Rosa per conto di una cellula comunista. <br />Quando scoppiano le Quattro Giornate, imbraccia le armi: insieme alla madre e al fratello, presidia un appartamento in via San Potito e spara verso le postazioni tedesche asserragliate al Museo Nazionale e in via Foria. <br />Il 15 luglio 1946 la Commissione Ministeriale le riconosce ufficialmente la qualifica di partigiana combattente "per aver preso effettivamente parte ad azioni di fuoco", un riconoscimento raro per una donna sopravvissuta. <br />Dopo la liberazione, come molti combattenti, sceglie di ritirarsi a vita privata, rappresentando quelle migliaia di napoletani che contribuirono all'insurrezione per poi tornare nell'anonimato.<br /><br />Il ricordo di Stella Emmia è letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #QuattroGiornateDiNapoli #Partigiane #Napoli #LottaArmata #PropagandaClandestina<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67715680</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 06:32:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67715680/emmia_stella.mp3" length="3834537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Stella Emmia
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Incarna il coraggio delle donne napoletane che dalla resistenza clandestina passano all'insurrezione aperta, scrivendo una pagina fondamentale della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Stella Emmia</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Incarna il coraggio delle donne napoletane che dalla resistenza clandestina passano all'insurrezione aperta, scrivendo una pagina fondamentale della Liberazione.<br /><br />Stella Emmia, sarta ventitreenne, già durante l'occupazione nazista partecipa alla resistenza clandestina affiggendo volantini antitedeschi lungo via Pessina e Salvator Rosa per conto di una cellula comunista. <br />Quando scoppiano le Quattro Giornate, imbraccia le armi: insieme alla madre e al fratello, presidia un appartamento in via San Potito e spara verso le postazioni tedesche asserragliate al Museo Nazionale e in via Foria. <br />Il 15 luglio 1946 la Commissione Ministeriale le riconosce ufficialmente la qualifica di partigiana combattente "per aver preso effettivamente parte ad azioni di fuoco", un riconoscimento raro per una donna sopravvissuta. <br />Dopo la liberazione, come molti combattenti, sceglie di ritirarsi a vita privata, rappresentando quelle migliaia di napoletani che contribuirono all'insurrezione per poi tornare nell'anonimato.<br /><br />Il ricordo di Stella Emmia è letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #QuattroGiornateDiNapoli #Partigiane #Napoli #LottaArmata #PropagandaClandestina<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>240</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANTONINO TARSIA IN CURIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonino-tarsia-in-curia--67750781</link><description><![CDATA[<b>Antonino Tarsia in Curia<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un settantenne comandante delle Quattro Giornate di Napoli, esempio di come la lotta per la libertà travalichi l’età e diventi dovere civile per ogni generazione.<br /><br />Comunista della prima ora vicino ad Amadeo Bordiga, Antonino Tarsia in Curia fu tra i fondatori nel 1942 del gruppo Spartaco, movimento clandestino per la propaganda antifascista e l’organizzazione della sommossa popolare.<br />La sua figura carismatica è descritta dal maggiore Sernicola come «un vecchiotto con un bastone e una cravatta rossa» sempre in prima linea a incoraggiare i patrioti.<br />Presiedette la riunione di Cappella Cangiani dove, nell’agosto 1943, 79 antifascisti pianificarono la resistenza ai nazisti.<br />Durante l’insurrezione napoletana stabilì il suo comando al Liceo Sannazaro.<br />Il 30 settembre, con i tedeschi in ritirata, assunse temporaneamente i pieni poteri civili e militari, emanando un storico proclama per garantire l’ordine e la continuità dello Stato, dimostrando come la Resistenza seppe anche costruire un’autorità legittima e riconosciuta.<br /><br />Il ricordo di Antonino Tarsia in Curia è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Partigiani #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67750781</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2025 06:33:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67750781/tarsia_2.mp3" length="3315094" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Antonino Tarsia in Curia
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Un settantenne comandante delle Quattro Giornate di Napoli, esempio di come la lotta per la libertà travalichi l’età e diventi dovere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Antonino Tarsia in Curia<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un settantenne comandante delle Quattro Giornate di Napoli, esempio di come la lotta per la libertà travalichi l’età e diventi dovere civile per ogni generazione.<br /><br />Comunista della prima ora vicino ad Amadeo Bordiga, Antonino Tarsia in Curia fu tra i fondatori nel 1942 del gruppo Spartaco, movimento clandestino per la propaganda antifascista e l’organizzazione della sommossa popolare.<br />La sua figura carismatica è descritta dal maggiore Sernicola come «un vecchiotto con un bastone e una cravatta rossa» sempre in prima linea a incoraggiare i patrioti.<br />Presiedette la riunione di Cappella Cangiani dove, nell’agosto 1943, 79 antifascisti pianificarono la resistenza ai nazisti.<br />Durante l’insurrezione napoletana stabilì il suo comando al Liceo Sannazaro.<br />Il 30 settembre, con i tedeschi in ritirata, assunse temporaneamente i pieni poteri civili e militari, emanando un storico proclama per garantire l’ordine e la continuità dello Stato, dimostrando come la Resistenza seppe anche costruire un’autorità legittima e riconosciuta.<br /><br />Il ricordo di Antonino Tarsia in Curia è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Partigiani #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>208</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>VINCENZO DI PAOLA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-di-paola--67751079</link><description><![CDATA[<b>Vincenzo Di Paola</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Napoletano, nato nel 1921, Vincenzo Di Paola mostrò da subito un’insormontabile insofferenza per il fascismo.<br />La sua ricerca di verità si scontrò con la censura del regime, in un episodio che lo segnò profondamente: l’improvvisa scomparsa dalla scuola di una compagna di cui era innamorato, che solo tempo dopo seppe essere ebrea.<br />Per aiutare la famiglia in difficoltà, si arruolò volontario come paracadutista, specializzandosi come marconista.<br />Fu proprio servendo l’esercito che la sua coscienza critica si radicalizzò fino alla scelta, dopo l’8 settembre, di unirsi alla lotta di liberazione. <br />Combatté nelle Quattro Giornate di Napoli, agendo in gruppi separati dal fratello Gennaro per sicurezza. <br />Sopravvissuto, fu riconosciuto Partigiano e dedicò tutta la vita all’impegno civile e alla memoria con l’ANPI.<br />Il ricordo di Vincenzo Di Paola è stato letto dalla figlia, Aida Di Paola, della sezione ANPI Napoli-Vasto “Lenuccia”.<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Partigiani #Napoli #QuattroGiornate #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67751079</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2025 07:16:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67751079/vincenzo_dipaola.mp3" length="6016782" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Di Paola
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Napoletano, nato nel 1921, Vincenzo Di Paola mostrò da subito un’insormontabile insofferenza per il fascismo.
La sua ricerca di verità si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Vincenzo Di Paola</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Napoletano, nato nel 1921, Vincenzo Di Paola mostrò da subito un’insormontabile insofferenza per il fascismo.<br />La sua ricerca di verità si scontrò con la censura del regime, in un episodio che lo segnò profondamente: l’improvvisa scomparsa dalla scuola di una compagna di cui era innamorato, che solo tempo dopo seppe essere ebrea.<br />Per aiutare la famiglia in difficoltà, si arruolò volontario come paracadutista, specializzandosi come marconista.<br />Fu proprio servendo l’esercito che la sua coscienza critica si radicalizzò fino alla scelta, dopo l’8 settembre, di unirsi alla lotta di liberazione. <br />Combatté nelle Quattro Giornate di Napoli, agendo in gruppi separati dal fratello Gennaro per sicurezza. <br />Sopravvissuto, fu riconosciuto Partigiano e dedicò tutta la vita all’impegno civile e alla memoria con l’ANPI.<br />Il ricordo di Vincenzo Di Paola è stato letto dalla figlia, Aida Di Paola, della sezione ANPI Napoli-Vasto “Lenuccia”.<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Partigiani #Napoli #QuattroGiornate #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>376</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>VINCENZO PERROTTA (ENZA FIORE)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-perrotta-enza-fiore--67752199</link><description><![CDATA[<b>Vincenzo Perrotta (Enza Fiore)</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La Resistenza delle diversità: la lotta di liberazione fu anche una battaglia per il diritto all'esistenza, portata avanti da chi il regime lo aveva emarginato e reso invisibile.<br /><br />Enza Fiore, all'anagrafe Vincenzo Perrotta, era un femminiello, figura tradizionale e integrata della cultura napoletana che il fascismo perseguitò nel tentativo di cancellarne l'identità. <br /><br />Abitante del rione San Giovanniello, era un punto di riferimento per la sua comunità. Durante le Quattro Giornate di Napoli, Enza e altre persone LGBTQ+ scesero in strada a combattere accanto ai partigiani, portando il coraggio di chi era già abituato a resistere ogni giorno per il proprio diritto a esistere. <br /><br />Il loro contributo fondamentale alla Liberazione ha ricevuto un tardivo riconoscimento solo nel 2018, con una targa commemorativa sulla sua abitazione, a simbolo di un patto di umanità che includeva chi era stato costretto a nascondersi.<br /><br />Il ricordo di Vincenzo Perrotta o, come aveva scelto di chiamarsi, di Enza Fiore, è stato letto da Carlo Renzullo di Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #LGBTQ #Napoli #QuattroGiornate #EnzaFiore #Memoria #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67752199</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2025 09:58:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67752199/vincenzo_perrotta.mp3" length="4624917" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Perrotta (Enza Fiore)
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La Resistenza delle diversità: la lotta di liberazione fu anche una battaglia per il diritto all'esistenza, portata avanti da chi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Vincenzo Perrotta (Enza Fiore)</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La Resistenza delle diversità: la lotta di liberazione fu anche una battaglia per il diritto all'esistenza, portata avanti da chi il regime lo aveva emarginato e reso invisibile.<br /><br />Enza Fiore, all'anagrafe Vincenzo Perrotta, era un femminiello, figura tradizionale e integrata della cultura napoletana che il fascismo perseguitò nel tentativo di cancellarne l'identità. <br /><br />Abitante del rione San Giovanniello, era un punto di riferimento per la sua comunità. Durante le Quattro Giornate di Napoli, Enza e altre persone LGBTQ+ scesero in strada a combattere accanto ai partigiani, portando il coraggio di chi era già abituato a resistere ogni giorno per il proprio diritto a esistere. <br /><br />Il loro contributo fondamentale alla Liberazione ha ricevuto un tardivo riconoscimento solo nel 2018, con una targa commemorativa sulla sua abitazione, a simbolo di un patto di umanità che includeva chi era stato costretto a nascondersi.<br /><br />Il ricordo di Vincenzo Perrotta o, come aveva scelto di chiamarsi, di Enza Fiore, è stato letto da Carlo Renzullo di Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #LGBTQ #Napoli #QuattroGiornate #EnzaFiore #Memoria #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>290</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>XENIA SILBERBERG (MARINA SERENI)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/xenia-silberberg-marina-sereni--67761568</link><description><![CDATA[<b>Xenia "Marina" Silberberg Sereni<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua figura ricorda che la Resistenza armata fu resa possibile da un paziente e pericoloso lavoro di preparazione. Un impegno che parla alla nostra epoca, ricordandoci che la democrazia si costruisce con un lavoro quotidiano di partecipazione e coscienza critica.<br /><br />Nata in Russia nel 1906, arrivò in Italia da bambina. Trasferitasi a Portici dopo il matrimonio con Emilio Sereni, divenne un’instancabile organizzatrice della propaganda clandestina con il gruppo comunista locale. <br />Il suo contributo fu fondamentale: tenne vivi i collegamenti, elaborò materiali culturali e curò la stampa de “l’Unità” e di “Stato Operaio” in tipografie clandestine. <br />La sua casa, dopo l’arresto del marito nel 1930, divenne un cruciale centro di resistenza antifascista. Questo lavoro sotterraneo fu l’humus che permise la nascita di cellule comuniste in fabbriche come l’Ilva di Bagnoli, tessendo la rete senza la quale le Quattro Giornate non avrebbero avuto la stessa forza. <br />Morì a Roma nel 1952. Il 22 maggio di quell'anno, la sezione del Partito Comunista di Portici venne intitolata al suo nome, a perenne testimonianza del suo legame con la città e del suo indispensabile ruolo.<br /><br />Il ricordo di Xenia "Marina" Silberberg Sereni è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #XeniaSereni #Portici #QuattroGiornate #DonneResistenza #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67761568</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 06:52:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67761568/marina_sereni.mp3" length="3867218" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Xenia "Marina" Silberberg Sereni
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La sua figura ricorda che la Resistenza armata fu resa possibile da un paziente e pericoloso lavoro di preparazione. Un impegno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Xenia "Marina" Silberberg Sereni<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua figura ricorda che la Resistenza armata fu resa possibile da un paziente e pericoloso lavoro di preparazione. Un impegno che parla alla nostra epoca, ricordandoci che la democrazia si costruisce con un lavoro quotidiano di partecipazione e coscienza critica.<br /><br />Nata in Russia nel 1906, arrivò in Italia da bambina. Trasferitasi a Portici dopo il matrimonio con Emilio Sereni, divenne un’instancabile organizzatrice della propaganda clandestina con il gruppo comunista locale. <br />Il suo contributo fu fondamentale: tenne vivi i collegamenti, elaborò materiali culturali e curò la stampa de “l’Unità” e di “Stato Operaio” in tipografie clandestine. <br />La sua casa, dopo l’arresto del marito nel 1930, divenne un cruciale centro di resistenza antifascista. Questo lavoro sotterraneo fu l’humus che permise la nascita di cellule comuniste in fabbriche come l’Ilva di Bagnoli, tessendo la rete senza la quale le Quattro Giornate non avrebbero avuto la stessa forza. <br />Morì a Roma nel 1952. Il 22 maggio di quell'anno, la sezione del Partito Comunista di Portici venne intitolata al suo nome, a perenne testimonianza del suo legame con la città e del suo indispensabile ruolo.<br /><br />Il ricordo di Xenia "Marina" Silberberg Sereni è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #XeniaSereni #Portici #QuattroGiornate #DonneResistenza #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>242</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EDOARDO PANSINI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/edoardo-pansini--67761613</link><description><![CDATA[<b>Edoardo Pansini</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua battaglia per l’indipendenza della cultura dal potere politico è un monito sempre attuale sulla necessità di difendere l’autonomia del pensiero, principio cardine di ogni democrazia.<br /><br />Pittore e scrittore d'arte di formazione mazziniana, Edoardo Pansini fondò nel 1921 la rivista «Il Cimento», conducendo attraverso di essa una tenace battaglia culturale contro il regime fascista.<br />Attaccò l'arte di Stato e i soprusi del Sindacato Artisti, chiedendo l'abolizione dell'influenza del governo sulle belle arti, in nome di un'arte intesa come patrimonio spirituale libero dalla dittatura di un unico partito.<br />La rivista fu costretta alla chiusura nel 1936. Durante le Quattro Giornate di Napoli partecipò attivamente alla lotta al Vomero, dove costituì con altri il Fronte Unico Rivoluzionario e organizzò un Tribunale Rivoluzionario. <br />Il suo impegno fu segnato da un immenso dolore personale: il figlio Adolfo, studente di architettura, perse la vita negli scontri. <br />Dopo la liberazione, continuò la sua azione epurando i gerarchi fascisti e sequestrando merci di contrabbando per aiutare la popolazione, finendo per questo arrestato dagli alleati con l'accusa di "saccheggio". <br />Riprese le pubblicazioni de «Il Cimento» come voce dei patrioti, prima che fosse nuovamente sospesa. <br />A un anno dalla liberazione, alla radio, dichiarò con fierezza e senza chiedere nulla per sé: i patrioti erano "addolorati che non sia stato loro possibile completare tutto il dovere prefissosi".<br /><br />Il ricordo di Edoardo Pansini è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #EdoardoPansini #Cimento #CulturaLibera #QuattroGiornate #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67761613</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 06:59:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67761613/pansini_padre.mp3" length="4121755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Edoardo Pansini
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La sua battaglia per l’indipendenza della cultura dal potere politico è un monito sempre attuale sulla necessità di difendere l’autonomia del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Edoardo Pansini</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua battaglia per l’indipendenza della cultura dal potere politico è un monito sempre attuale sulla necessità di difendere l’autonomia del pensiero, principio cardine di ogni democrazia.<br /><br />Pittore e scrittore d'arte di formazione mazziniana, Edoardo Pansini fondò nel 1921 la rivista «Il Cimento», conducendo attraverso di essa una tenace battaglia culturale contro il regime fascista.<br />Attaccò l'arte di Stato e i soprusi del Sindacato Artisti, chiedendo l'abolizione dell'influenza del governo sulle belle arti, in nome di un'arte intesa come patrimonio spirituale libero dalla dittatura di un unico partito.<br />La rivista fu costretta alla chiusura nel 1936. Durante le Quattro Giornate di Napoli partecipò attivamente alla lotta al Vomero, dove costituì con altri il Fronte Unico Rivoluzionario e organizzò un Tribunale Rivoluzionario. <br />Il suo impegno fu segnato da un immenso dolore personale: il figlio Adolfo, studente di architettura, perse la vita negli scontri. <br />Dopo la liberazione, continuò la sua azione epurando i gerarchi fascisti e sequestrando merci di contrabbando per aiutare la popolazione, finendo per questo arrestato dagli alleati con l'accusa di "saccheggio". <br />Riprese le pubblicazioni de «Il Cimento» come voce dei patrioti, prima che fosse nuovamente sospesa. <br />A un anno dalla liberazione, alla radio, dichiarò con fierezza e senza chiedere nulla per sé: i patrioti erano "addolorati che non sia stato loro possibile completare tutto il dovere prefissosi".<br /><br />Il ricordo di Edoardo Pansini è stato letto da Vincenzo Frattini della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #EdoardoPansini #Cimento #CulturaLibera #QuattroGiornate #Napoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>258</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EDUARDO CORONA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eduardo-corona--67765439</link><description><![CDATA[<b>Eduardo Corona</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Ferroviere, militante, confinato. La sua storia, fatta di azioni clandestine e resistenza quotidiana, incarna il coraggio di chi ha lottato per la democrazia, un monito sempre attuale a difenderne i valori.<br /><br />Ferroviere licenziato nelle epurazioni fasciste del 1923, Eduardo Corona fu militante comunista dalla prima ora. La sua lotta si intrecciò con quella del fratello Giuseppe in un'impegno costante. <br />All'inizio del 1931 fu tra gli organizzatori del audace gesto dello striscione antifascista sotto il Ponte della Sanità a Napoli, azione che gli costò l'arresto. <br />La sua attività proseguì nelle riunioni clandestine in cui la rete antifascista continuava a tessere la sua opposizione al regime. <br />Nel 1937 fu arrestato e condannato al confino per aver scritto sui muri delle fabbriche frasi di elogio alla Spagna repubblicana e all'Unione Sovietica, in seguito alla vittoria delle Brigate Internazionali a Guadalajara. <br />Il suo impegno trovò il compimento naturale durante l'insurrezione napoletana, alla quale partecipò attivamente nelle Quattro Giornate.<br />Il ricordo di Eduardo Corona è stato letto da Valeria Primerano del comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Partigiani #Storia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67765439</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 13:48:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67765439/eduardo_corona_online_audio_converter_com.mp3" length="3917736" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Eduardo Corona
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Ferroviere, militante, confinato. La sua storia, fatta di azioni clandestine e resistenza quotidiana, incarna il coraggio di chi ha lottato per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Eduardo Corona</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Ferroviere, militante, confinato. La sua storia, fatta di azioni clandestine e resistenza quotidiana, incarna il coraggio di chi ha lottato per la democrazia, un monito sempre attuale a difenderne i valori.<br /><br />Ferroviere licenziato nelle epurazioni fasciste del 1923, Eduardo Corona fu militante comunista dalla prima ora. La sua lotta si intrecciò con quella del fratello Giuseppe in un'impegno costante. <br />All'inizio del 1931 fu tra gli organizzatori del audace gesto dello striscione antifascista sotto il Ponte della Sanità a Napoli, azione che gli costò l'arresto. <br />La sua attività proseguì nelle riunioni clandestine in cui la rete antifascista continuava a tessere la sua opposizione al regime. <br />Nel 1937 fu arrestato e condannato al confino per aver scritto sui muri delle fabbriche frasi di elogio alla Spagna repubblicana e all'Unione Sovietica, in seguito alla vittoria delle Brigate Internazionali a Guadalajara. <br />Il suo impegno trovò il compimento naturale durante l'insurrezione napoletana, alla quale partecipò attivamente nelle Quattro Giornate.<br />Il ricordo di Eduardo Corona è stato letto da Valeria Primerano del comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Partigiani #Storia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>245</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SERGIO BRUNI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sergio-bruni--67765805</link><description><![CDATA[<b>Sergio Bruni</b><br /><br />La leggenda della canzone napoletana, prima ancora di essere artista, fu un giovane che scelse di combattere per la libertà, dimostrando come l'impegno civile e la passione culturale siano due facce della stessa medaglia per la difesa della dignità umana.<br /><br />Prima di diventare la voce simbolo di Napoli con il nome d'arte di Sergio Bruni, Guglielmo Chianese era un giovane soldato. <br />Durante le Quattro Giornate, il 29 settembre 1943, partecipò a un'azione per salvare il ponte di Chiaiano minato dai tedeschi. <br />In un conflitto a fuoco per difendere un ragazzo invalido aggredito da soldati nazisti, venne gravemente ferito al torace e a una gamba, riportando una menomazione permanente. <br />Proprio durante la lunga degenza in ospedale incontrò il musicista che lo incoraggiò a dedicarsi al canto, dando inizio alla sua straordinaria carriera. <br />La sua esperienza nella Resistenza segnò profondamente la sua arte, come testimoniano le sue interpretazioni piene di rigore e la scelta di cantare, in "Napule Nun T' 'o Scurdà", la rivolta e la dignità del popolo napoletano. <br />Unì sempre al successo artistico un profondo impegno civile, culminato nella creazione di un centro per insegnare gratuitamente ai giovani.<br /><br />Il ricordo di Sergio Bruni, il soldato che diventò la voce di Napoli, è stato letto da Ciro Brescia della sezione ANPI Napoli Vasto "Lenuccia".<br /><br />#ANPI #Resistenza #SergioBruni #Napoli #QuattroGiornate #Memoria #CantoNapoletano<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67765805</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 14:05:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67765805/sergio_bruni.mp3" length="4936714" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Sergio Bruni

La leggenda della canzone napoletana, prima ancora di essere artista, fu un giovane che scelse di combattere per la libertà, dimostrando come l'impegno civile e la passione culturale siano due facce della stessa medaglia per la difesa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Sergio Bruni</b><br /><br />La leggenda della canzone napoletana, prima ancora di essere artista, fu un giovane che scelse di combattere per la libertà, dimostrando come l'impegno civile e la passione culturale siano due facce della stessa medaglia per la difesa della dignità umana.<br /><br />Prima di diventare la voce simbolo di Napoli con il nome d'arte di Sergio Bruni, Guglielmo Chianese era un giovane soldato. <br />Durante le Quattro Giornate, il 29 settembre 1943, partecipò a un'azione per salvare il ponte di Chiaiano minato dai tedeschi. <br />In un conflitto a fuoco per difendere un ragazzo invalido aggredito da soldati nazisti, venne gravemente ferito al torace e a una gamba, riportando una menomazione permanente. <br />Proprio durante la lunga degenza in ospedale incontrò il musicista che lo incoraggiò a dedicarsi al canto, dando inizio alla sua straordinaria carriera. <br />La sua esperienza nella Resistenza segnò profondamente la sua arte, come testimoniano le sue interpretazioni piene di rigore e la scelta di cantare, in "Napule Nun T' 'o Scurdà", la rivolta e la dignità del popolo napoletano. <br />Unì sempre al successo artistico un profondo impegno civile, culminato nella creazione di un centro per insegnare gratuitamente ai giovani.<br /><br />Il ricordo di Sergio Bruni, il soldato che diventò la voce di Napoli, è stato letto da Ciro Brescia della sezione ANPI Napoli Vasto "Lenuccia".<br /><br />#ANPI #Resistenza #SergioBruni #Napoli #QuattroGiornate #Memoria #CantoNapoletano<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>309</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STEFANO FADDA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-fadda--67774999</link><description><![CDATA[<b>Stefano Fadda</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Medico e capitano mutilato, eroe delle Quattro Giornate di Napoli, la sua storia è un monito a non arrendersi mai all'oppressione e a lottare per la libertà, allora come oggi.<br /><br />Nato in Brasile nel 1908, Stefano Fadda era già un mutilato di guerra quando, l'8 settembre 1943, abbandonò la professione per unirsi alla Resistenza napoletana. <br />Nonostante la gamba ferita, partecipò agli scontri armati in Piazza Plebiscito e a Palazzo Salerno, combattendo, come lui stesso raccontava, con il bastone in una mano e il fucile nell'altra. <br />La sua leadership naturale e il suo valore lo portarono a guidare i partigiani con slancio irresistibile. Nei momenti di tregua correva a prestare soccorso ai feriti. <br />Per il suo sprezzo del pericolo, fu decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare, definito "magnifico esempio di combattente eroico" il cui contributo fu decisivo per la liberazione di Napoli.<br /><br />Il ricordo di Stefano Fadda è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #StefanoFadda #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67774999</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2025 06:50:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67774999/stefano_fadda_online_audio_converter_com.mp3" length="2805157" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Fadda
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Medico e capitano mutilato, eroe delle Quattro Giornate di Napoli, la sua storia è un monito a non arrendersi mai all'oppressione e a lottare per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Stefano Fadda</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Medico e capitano mutilato, eroe delle Quattro Giornate di Napoli, la sua storia è un monito a non arrendersi mai all'oppressione e a lottare per la libertà, allora come oggi.<br /><br />Nato in Brasile nel 1908, Stefano Fadda era già un mutilato di guerra quando, l'8 settembre 1943, abbandonò la professione per unirsi alla Resistenza napoletana. <br />Nonostante la gamba ferita, partecipò agli scontri armati in Piazza Plebiscito e a Palazzo Salerno, combattendo, come lui stesso raccontava, con il bastone in una mano e il fucile nell'altra. <br />La sua leadership naturale e il suo valore lo portarono a guidare i partigiani con slancio irresistibile. Nei momenti di tregua correva a prestare soccorso ai feriti. <br />Per il suo sprezzo del pericolo, fu decorato con la Medaglia d'Argento al Valor Militare, definito "magnifico esempio di combattente eroico" il cui contributo fu decisivo per la liberazione di Napoli.<br /><br />Il ricordo di Stefano Fadda è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #StefanoFadda #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>176</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EUGENIO REALE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eugenio-reale--67775070</link><description><![CDATA[<b>Eugenio Reale</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<b></b><br /><br />Intellettuale e organizzatore della Resistenza napoletana, la sua figura di comunista eretico ricorda che l'impegno antifascista è, prima di tutto, lotta per la coerenza e la libertà di pensiero.<br /><br />Nato a Napoli nel 1905, medico, Eugenio Reale fu tra i primi organizzatori del PCd'I clandestino. Arrestato nel 1931 per la ricostruzione del partito e la stampa illegale, fu condannato a dieci anni dal Tribunale Speciale.<br />Liberato per indulto nel 1934, riprese l'attività clandestina, riorganizzando una rete di duecento militanti e coordinando il sostegno internazionalista alla Repubblica spagnola.<br />Dopo l'internamento in Francia, tornò a Napoli nel 1943 per dirigere il PCI del Sud e fu artefice della sua riunificazione.<br />Sottosegretario agli Esteri nei primi governi del dopoguerra, la sua esperienza come ambasciatore in Polonia segnò l'inizio di un profondo dissenso. Coerente con le sue idee, ruppe definitivamente con il PCI dopo i fatti d'Ungheria nel 1956, aderendo poi alla socialdemocrazia.<br />Morì a Roma nel 1986, ricordato come un intellettuale "lucido e onesto".<br /><br />Il ricordo di Eugenio Reale è letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br />#ANPI #Resistenza #Napoli #EugenioReale #Antifascismo #PCI #Internazionalismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67775070</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2025 07:05:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67775070/eugenio_reale.mp3" length="5408571" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Eugenio Reale
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Intellettuale e organizzatore della Resistenza napoletana, la sua figura di comunista eretico ricorda che l'impegno antifascista è, prima di tutto,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Eugenio Reale</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<b></b><br /><br />Intellettuale e organizzatore della Resistenza napoletana, la sua figura di comunista eretico ricorda che l'impegno antifascista è, prima di tutto, lotta per la coerenza e la libertà di pensiero.<br /><br />Nato a Napoli nel 1905, medico, Eugenio Reale fu tra i primi organizzatori del PCd'I clandestino. Arrestato nel 1931 per la ricostruzione del partito e la stampa illegale, fu condannato a dieci anni dal Tribunale Speciale.<br />Liberato per indulto nel 1934, riprese l'attività clandestina, riorganizzando una rete di duecento militanti e coordinando il sostegno internazionalista alla Repubblica spagnola.<br />Dopo l'internamento in Francia, tornò a Napoli nel 1943 per dirigere il PCI del Sud e fu artefice della sua riunificazione.<br />Sottosegretario agli Esteri nei primi governi del dopoguerra, la sua esperienza come ambasciatore in Polonia segnò l'inizio di un profondo dissenso. Coerente con le sue idee, ruppe definitivamente con il PCI dopo i fatti d'Ungheria nel 1956, aderendo poi alla socialdemocrazia.<br />Morì a Roma nel 1986, ricordato come un intellettuale "lucido e onesto".<br /><br />Il ricordo di Eugenio Reale è letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br />#ANPI #Resistenza #Napoli #EugenioReale #Antifascismo #PCI #Internazionalismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>338</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EMILIO SERENI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilio-sereni--67775155</link><description><![CDATA[<b>Emilio Sereni</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale poliedrico e partigiano di straordinaria resilienza, la sua vita segnata da studio e militanza è un esempio di come la lotta per la liberazione sia un dovere che travalica i confini nazionali.<br /><br />Nato a Roma nel 1907 in una famiglia ebraica, Emilio Sereni si avvicinò al comunismo durante gli studi agronomici a Portici, dove la sua casa divenne un cenacolo antifascista.<br /><br />Arrestato nel 1930, fu condannato a 15 anni dal Tribunale Speciale. Uscito per amnistia nel 1935, espatriò a Parigi.<br />In Unione Sovietica subì una condanna a morte per "intellettualismo", poi commutata, dimostrando una tragica lealtà al partito nonostante le persecuzioni.<br />Durante la guerra fu protagonista di un eccezionale internazionalismo, combattendo nella Resistenza francese e firmando il "documento di Tolosa", antesignano dei CLN.<br />Arrestato e torturato, evase nel 1944 per dirigere la propaganda partigiana a Milano.<br />Ministro nel dopoguerra e senatore, rimase nella direzione del PCI per trent'anni, cadendo in un silenzio politico dopo la Primavera di Praga.<br />Morì nel 1977.<br /><br />Il ricordo di Emilio Sereni è letto da Lucio Leone della sezione ANPI Napoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #EmilioSereni #Antifascismo #Internazionalismo #Partigiani #PCI<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67775155</guid><pubDate>Tue, 16 Sep 2025 07:18:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67775155/emilio_sereni.mp3" length="4388466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Emilio Sereni
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Intellettuale poliedrico e partigiano di straordinaria resilienza, la sua vita segnata da studio e militanza è un esempio di come la lotta per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Emilio Sereni</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale poliedrico e partigiano di straordinaria resilienza, la sua vita segnata da studio e militanza è un esempio di come la lotta per la liberazione sia un dovere che travalica i confini nazionali.<br /><br />Nato a Roma nel 1907 in una famiglia ebraica, Emilio Sereni si avvicinò al comunismo durante gli studi agronomici a Portici, dove la sua casa divenne un cenacolo antifascista.<br /><br />Arrestato nel 1930, fu condannato a 15 anni dal Tribunale Speciale. Uscito per amnistia nel 1935, espatriò a Parigi.<br />In Unione Sovietica subì una condanna a morte per "intellettualismo", poi commutata, dimostrando una tragica lealtà al partito nonostante le persecuzioni.<br />Durante la guerra fu protagonista di un eccezionale internazionalismo, combattendo nella Resistenza francese e firmando il "documento di Tolosa", antesignano dei CLN.<br />Arrestato e torturato, evase nel 1944 per dirigere la propaganda partigiana a Milano.<br />Ministro nel dopoguerra e senatore, rimase nella direzione del PCI per trent'anni, cadendo in un silenzio politico dopo la Primavera di Praga.<br />Morì nel 1977.<br /><br />Il ricordo di Emilio Sereni è letto da Lucio Leone della sezione ANPI Napoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br />#ANPI #Resistenza #EmilioSereni #Antifascismo #Internazionalismo #Partigiani #PCI<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>275</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CARLO CERASUOLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-cerasuolo--67789612</link><description><![CDATA[<b>Carlo Cerasuolo</b><br />Dalle guerre coloniali alle Quattro Giornate di Napoli: un reduce che scelse la parte giusta della storia.<br />Veterano pluridecorato della guerra italo-turca e della Grande Guerra, Carlo Cerasuolo si distinse per coraggio già nel 1912, ricevendo una medaglia d’argento al valor militare per un assalto alla baionetta presso Bengasi. <br />Cuoco per famiglie nobili e sulle navi, divenne gestore della mensa Ansaldo, ma il suo rifiuto del fascismo fu totale: senza tessera, senza camicia nera, senza adunate. Nel 1941, questa ostinazione gli costò l’arresto e il lavoro.<br />Con sua moglie Annunziata affrontò la disoccupazione con dignità, vendendo pizze fritte per strada. Nel 1943, quando scoppiò l’insurrezione, fu in prima linea a Materdei sotto il coordinamento del tenente colonnello Bonomi. Ferito a una spalla durante gli scontri di Vico Trone, non abbandonò il posto: passò il fucile a sua figlia Maddalena perché continuasse a combattere.<br />Il giorno dopo, benché ferito, compì un’azione cruciale: contribuì a salvare il Ponte della Sanità dalla distruzione, neutralizzando con altri partigiani e un vigile del fuoco i soldati tedeschi intenti a piazzare l’esplosivo.<br />Per il suo coraggio, fu riconosciuto partigiano con il grado di comandante di distaccamento. <br />Un reduce che seppe combattere, da civile, la battaglia più importante: quella per la libertà.<br /><br />Il ricordo di Carlo Cerasuolo è stato letto da Bruno Russo della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #CarloCerasuolo #QuattroGiornateDiNapoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67789612</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 07:27:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67789612/carlo_cerasuolo.mp3" length="4845242" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Cerasuolo
Dalle guerre coloniali alle Quattro Giornate di Napoli: un reduce che scelse la parte giusta della storia.
Veterano pluridecorato della guerra italo-turca e della Grande Guerra, Carlo Cerasuolo si distinse per coraggio già nel 1912,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Carlo Cerasuolo</b><br />Dalle guerre coloniali alle Quattro Giornate di Napoli: un reduce che scelse la parte giusta della storia.<br />Veterano pluridecorato della guerra italo-turca e della Grande Guerra, Carlo Cerasuolo si distinse per coraggio già nel 1912, ricevendo una medaglia d’argento al valor militare per un assalto alla baionetta presso Bengasi. <br />Cuoco per famiglie nobili e sulle navi, divenne gestore della mensa Ansaldo, ma il suo rifiuto del fascismo fu totale: senza tessera, senza camicia nera, senza adunate. Nel 1941, questa ostinazione gli costò l’arresto e il lavoro.<br />Con sua moglie Annunziata affrontò la disoccupazione con dignità, vendendo pizze fritte per strada. Nel 1943, quando scoppiò l’insurrezione, fu in prima linea a Materdei sotto il coordinamento del tenente colonnello Bonomi. Ferito a una spalla durante gli scontri di Vico Trone, non abbandonò il posto: passò il fucile a sua figlia Maddalena perché continuasse a combattere.<br />Il giorno dopo, benché ferito, compì un’azione cruciale: contribuì a salvare il Ponte della Sanità dalla distruzione, neutralizzando con altri partigiani e un vigile del fuoco i soldati tedeschi intenti a piazzare l’esplosivo.<br />Per il suo coraggio, fu riconosciuto partigiano con il grado di comandante di distaccamento. <br />Un reduce che seppe combattere, da civile, la battaglia più importante: quella per la libertà.<br /><br />Il ricordo di Carlo Cerasuolo è stato letto da Bruno Russo della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #CarloCerasuolo #QuattroGiornateDiNapoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>303</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EMMA MANCINI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emma-mancini--67789736</link><description><![CDATA[<b>Emma Mancini</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />L'organizzatrice invisibile: una vita nella resistenza silenziosa al fascismo.<br /><br />Emma Mancini nasce a Napoli l’8 marzo 1887. Rimasta orfana di entrambi i genitori nel 1908, si fa carico dei tre fratelli e della sorella, trasformando la sua casa in vico Zite a Forcella in un laboratorio di camicie che diventa presto un luogo di incontro sicuro per antifascisti come Bordiga, Russo e Donadio.<br />Emma incarna la figura del "fenicottero": operatrice clandestina del Partito Comunista d'Italia dedita alla diffusione di stampa illegale, proselitismo e assistenza. La maggior parte di queste fondamentali organizzatici erano donne.<br />La sua attività è incessante: dal 1935 la sua casa è punto di ritrovo di antifascisti, mentre lei coordina il Soccorso Rosso per assistere prigionieri politici e famiglie. <br />La sua vita è segnata da persecuzioni: denunce, perquisizioni, arresti. Nel 1936 viene condannata a tre anni di confino.<br />Rientrata a Napoli, non smette di lottare. Nel dopoguerra, dona tutti i suoi risparmi - 250.000 lire - per la nuova sede del PCI. Come raccontava Abdon Alinovi: "Emma dona duecentocinquantamila lire in un libretto al portatore del Banco di Napoli".<br />Una vita spesa per la libertà, dall'ombra del regime alla ricostruzione democratica.<br /><br />Il ricordo di Emma Mancini è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #EmmaMancini #Fenicottero #ResistenzaFemminile<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67789736</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 07:37:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67789736/mancini_emma.mp3" length="3831273" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Emma Mancini
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

L'organizzatrice invisibile: una vita nella resistenza silenziosa al fascismo.

Emma Mancini nasce a Napoli l’8 marzo 1887. Rimasta orfana di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Emma Mancini</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />L'organizzatrice invisibile: una vita nella resistenza silenziosa al fascismo.<br /><br />Emma Mancini nasce a Napoli l’8 marzo 1887. Rimasta orfana di entrambi i genitori nel 1908, si fa carico dei tre fratelli e della sorella, trasformando la sua casa in vico Zite a Forcella in un laboratorio di camicie che diventa presto un luogo di incontro sicuro per antifascisti come Bordiga, Russo e Donadio.<br />Emma incarna la figura del "fenicottero": operatrice clandestina del Partito Comunista d'Italia dedita alla diffusione di stampa illegale, proselitismo e assistenza. La maggior parte di queste fondamentali organizzatici erano donne.<br />La sua attività è incessante: dal 1935 la sua casa è punto di ritrovo di antifascisti, mentre lei coordina il Soccorso Rosso per assistere prigionieri politici e famiglie. <br />La sua vita è segnata da persecuzioni: denunce, perquisizioni, arresti. Nel 1936 viene condannata a tre anni di confino.<br />Rientrata a Napoli, non smette di lottare. Nel dopoguerra, dona tutti i suoi risparmi - 250.000 lire - per la nuova sede del PCI. Come raccontava Abdon Alinovi: "Emma dona duecentocinquantamila lire in un libretto al portatore del Banco di Napoli".<br />Una vita spesa per la libertà, dall'ombra del regime alla ricostruzione democratica.<br /><br />Il ricordo di Emma Mancini è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #EmmaMancini #Fenicottero #ResistenzaFemminile<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>240</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANGELA MARIA SOLIMENE, detta "GIÓ"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angela-maria-solimene-detta-gio--67789804</link><description><![CDATA[<b>Angela Maria Solimene, detta “Giò”<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Una partigiana napoletana che, dopo aver combattuto nelle Quattro Giornate, ha costruito una nuova vita oltreoceano senza mai dimenticare le sue radici, dimostrando come l'impegno per la libertà sia un valore senza confini.<br />Nata a Napoli nel 1917 da una famiglia antifascista – il padre avvocato fu condannato al confino –, Angela Maria Solimene, <br />“Giò”, frequentava l’Accademia di Belle Arti quando scoppiarono le Quattro Giornate. <br />La sua razione fu cruciale per l’organizzazione dei combattenti: nella villa paterna al Vomero, custodì in un nascondiglio un arsenale di armi che distribuì con coraggio ai giovani antifascisti impegnati negli scontri. <br />Dopo la Liberazione, sposò il regista teatrale americano Glyn Ross e nel 1948 si trasferì negli Stati Uniti. <br />A Seattle divenne una colonna della locale Opera, dove impiegò il suo talento artistico dipingendo scenari e creando costumi, restando sempre un ponte vivace tra la sua cultura napoletana e il nuovo mondo. <br />Morì nel 2015, a 98 anni.<br /><br />Il ricordo di Angela Maria “Gio” Solimene è stato letto da Fiorella Caccavale della sezione ANPI Napoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Antifascismo #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67789804</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 07:46:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67789804/solimene_gio.mp3" length="3684490" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Angela Maria Solimene, detta “Giò”
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Una partigiana napoletana che, dopo aver combattuto nelle Quattro Giornate, ha costruito una nuova vita oltreoceano senza mai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Angela Maria Solimene, detta “Giò”<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Una partigiana napoletana che, dopo aver combattuto nelle Quattro Giornate, ha costruito una nuova vita oltreoceano senza mai dimenticare le sue radici, dimostrando come l'impegno per la libertà sia un valore senza confini.<br />Nata a Napoli nel 1917 da una famiglia antifascista – il padre avvocato fu condannato al confino –, Angela Maria Solimene, <br />“Giò”, frequentava l’Accademia di Belle Arti quando scoppiarono le Quattro Giornate. <br />La sua razione fu cruciale per l’organizzazione dei combattenti: nella villa paterna al Vomero, custodì in un nascondiglio un arsenale di armi che distribuì con coraggio ai giovani antifascisti impegnati negli scontri. <br />Dopo la Liberazione, sposò il regista teatrale americano Glyn Ross e nel 1948 si trasferì negli Stati Uniti. <br />A Seattle divenne una colonna della locale Opera, dove impiegò il suo talento artistico dipingendo scenari e creando costumi, restando sempre un ponte vivace tra la sua cultura napoletana e il nuovo mondo. <br />Morì nel 2015, a 98 anni.<br /><br />Il ricordo di Angela Maria “Gio” Solimene è stato letto da Fiorella Caccavale della sezione ANPI Napoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Antifascismo #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>231</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>RENATO CACCIOPPOLI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/renato-caccioppoli--67794982</link><description><![CDATA[<b>Renato Caccioppoli</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il genio matematico che sfidò il regime con la musica. <br />La sua vita irriverente è un monito a difendere la libertà di pensiero contro ogni oppressione.<br /><br />Nipote di Michail Bakunin, Renato Caccioppoli crebbe nell’ambiente intellettuale antifascista napoletano vicino a Benedetto Croce. <br />Brillante professore di matematica a soli ventisei anni e pianista di talento, la sua vera vocazione fu la libertà. Il suo antifascismo si espresse in gesti plateali e provocatori, come suonare La Marsigliese in un locale durante la visita di Hitler a Napoli nel 1938, episodio che gli costò l’arresto e un internamento in manicomio architettato per salvarlo dal Tribunale Speciale. <br />Dopo la Liberazione, si avvicinò al Partito Comunista senza mai tesserarsi, diventando un punto di riferimento per gli intellettuali antifascisti e impegnandosi attivamente nel movimento dei Partigiani della Pace. <br />La sua vita tormentata si concluse con il suicidio l’8 maggio 1959. La sua figura rimane un simbolo di intelligenza irriducibile e di coerenza ai propri principi.<br /><br />«Per tre cose vale la pena di vivere: la matematica, la musica e l’amore».<br /><br />Il ricordo di Renato Caccioppoli è stato letto da Carlo Renzullo del comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #RenatoCaccioppoli #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67794982</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 14:21:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67794982/renato_caccioppoli.mp3" length="3753472" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Renato Caccioppoli
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Il genio matematico che sfidò il regime con la musica. 
La sua vita irriverente è un monito a difendere la libertà di pensiero contro ogni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Renato Caccioppoli</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il genio matematico che sfidò il regime con la musica. <br />La sua vita irriverente è un monito a difendere la libertà di pensiero contro ogni oppressione.<br /><br />Nipote di Michail Bakunin, Renato Caccioppoli crebbe nell’ambiente intellettuale antifascista napoletano vicino a Benedetto Croce. <br />Brillante professore di matematica a soli ventisei anni e pianista di talento, la sua vera vocazione fu la libertà. Il suo antifascismo si espresse in gesti plateali e provocatori, come suonare La Marsigliese in un locale durante la visita di Hitler a Napoli nel 1938, episodio che gli costò l’arresto e un internamento in manicomio architettato per salvarlo dal Tribunale Speciale. <br />Dopo la Liberazione, si avvicinò al Partito Comunista senza mai tesserarsi, diventando un punto di riferimento per gli intellettuali antifascisti e impegnandosi attivamente nel movimento dei Partigiani della Pace. <br />La sua vita tormentata si concluse con il suicidio l’8 maggio 1959. La sua figura rimane un simbolo di intelligenza irriducibile e di coerenza ai propri principi.<br /><br />«Per tre cose vale la pena di vivere: la matematica, la musica e l’amore».<br /><br />Il ricordo di Renato Caccioppoli è stato letto da Carlo Renzullo del comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #RenatoCaccioppoli #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>235</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>GIOVANNI ARENELLA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovanni-arenella--67822885</link><description><![CDATA[<b>Giovanni Arenella</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Operaio, combattente delle Quattro Giornate e deputato: una vita spesa per la democrazia. La sua storia ci ricorda che l'antifascismo non è un ricordo, ma un impegno quotidiano per i diritti di tutti.<br /><br />Napoli, 3 aprile 1920: Giovanni Arenella nasce in una famiglia operaia. A soli 17 anni, nelle Officine Meccaniche La Precisa, aderisce al Partito Comunista e impara l'abc della resistenza antifascista.<br /><br />Dopo l'8 settembre 1943, diventa uno degli animatori dell'insurrezione popolare di Napoli, coordinando gli operai e i cittadini nelle Quattro Giornate. <br />La sua lotta non si ferma con la liberazione: organizza i CLN provinciali, pagando con il licenziamento il suo impegno.<br />Negli anni Cinquanta, come segretario della CGIL edili, porta la sua esperienza a sostegno delle lotte contadine in Calabria. Eletto deputato per due legislature e sindaco di Sant'Antimo, non dimentica le radici della Resistenza.<br />Il 28 settembre 1962, alla Camera dei Deputati, celebra le Quattro Giornate esaltandone il carattere popolare e lanciando un monito ancora attuale: l'unità delle forze antifasciste è essenziale per difendere la Costituzione.<br />Muore il 16 marzo 1965, lasciando il esempio di una coerenza assoluta tra le battaglie partigiane e l'impegno nelle istituzioni democratiche.<br /><br />Il ricordo di Giovanni Arenella è stato letto dalla pronipote Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #CGIL #Costituzione<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67822885</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2025 15:20:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67822885/giovanni_arenella.mp3" length="4693105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Arenella
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Operaio, combattente delle Quattro Giornate e deputato: una vita spesa per la democrazia. La sua storia ci ricorda che l'antifascismo non è un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Giovanni Arenella</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Operaio, combattente delle Quattro Giornate e deputato: una vita spesa per la democrazia. La sua storia ci ricorda che l'antifascismo non è un ricordo, ma un impegno quotidiano per i diritti di tutti.<br /><br />Napoli, 3 aprile 1920: Giovanni Arenella nasce in una famiglia operaia. A soli 17 anni, nelle Officine Meccaniche La Precisa, aderisce al Partito Comunista e impara l'abc della resistenza antifascista.<br /><br />Dopo l'8 settembre 1943, diventa uno degli animatori dell'insurrezione popolare di Napoli, coordinando gli operai e i cittadini nelle Quattro Giornate. <br />La sua lotta non si ferma con la liberazione: organizza i CLN provinciali, pagando con il licenziamento il suo impegno.<br />Negli anni Cinquanta, come segretario della CGIL edili, porta la sua esperienza a sostegno delle lotte contadine in Calabria. Eletto deputato per due legislature e sindaco di Sant'Antimo, non dimentica le radici della Resistenza.<br />Il 28 settembre 1962, alla Camera dei Deputati, celebra le Quattro Giornate esaltandone il carattere popolare e lanciando un monito ancora attuale: l'unità delle forze antifasciste è essenziale per difendere la Costituzione.<br />Muore il 16 marzo 1965, lasciando il esempio di una coerenza assoluta tra le battaglie partigiane e l'impegno nelle istituzioni democratiche.<br /><br />Il ricordo di Giovanni Arenella è stato letto dalla pronipote Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #CGIL #Costituzione<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>294</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MARIA GAUDINO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-gaudino--67831387</link><description><![CDATA[<b>Maria Gaudino</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Una ragazza qualunque che imbracciò un fucile: il coraggio di dire "basta" alla guerra. <br />La sua storia ci ricorda che la Resistenza nacque anche dalla rabbia quotidiana contro l'oppressione.<br /><br />Napoli, 29 settembre 1943: Maria Gaudino ha 17 anni. Non è un'attivista politica, ma conosce bene la fame, la sete e la paura dei bombardamenti. <br />Quel giorno, mentre è in fila per prendere l'acqua a Porta Capuana, i tedeschi cominciano a sparare. Una bomba le esplode vicino, ferendola gravemente a un piede.<br />In quel momento, la sua storia personale entra nella Storia. <br />Come raccontò lei stessa: «Gettai il recipiente e corsi verso un giovane che stava a terra con gli occhi chiusi. Gli presi il fucile e mi misi anch'io a sparare dall'angolo di corso Garibaldi... Ho sparato per più di due ore! Volevo ucciderli tutti; era stato un anno di tormenti, di bombe, di fame, di sete e così quel giorno mi prese una gran furia».<br />La sua non fu una scelta politica ma umana: l'esplosione di rabbia dopo un anno intero di sofferenze. La sua testimonianza, pubblicata su "Noi Donne" nel 1964, rappresenta la prova più autentica di cosa furono veramente le Quattro Giornate per la gente comune di Napoli: il momento in cui il popolo esasperato disse "basta"<br /><br />.Il ricordo di Maria Gaudino è letto da Federica Cerami della sezione ANPI Napoli Vomero "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornate #Napoli #NoiDonne #StoriaDonne #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67831387</guid><pubDate>Sat, 20 Sep 2025 14:17:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67831387/maria_gaudino.mp3" length="3947411" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Gaudino
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Una ragazza qualunque che imbracciò un fucile: il coraggio di dire "basta" alla guerra. 
La sua storia ci ricorda che la Resistenza nacque anche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Maria Gaudino</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Una ragazza qualunque che imbracciò un fucile: il coraggio di dire "basta" alla guerra. <br />La sua storia ci ricorda che la Resistenza nacque anche dalla rabbia quotidiana contro l'oppressione.<br /><br />Napoli, 29 settembre 1943: Maria Gaudino ha 17 anni. Non è un'attivista politica, ma conosce bene la fame, la sete e la paura dei bombardamenti. <br />Quel giorno, mentre è in fila per prendere l'acqua a Porta Capuana, i tedeschi cominciano a sparare. Una bomba le esplode vicino, ferendola gravemente a un piede.<br />In quel momento, la sua storia personale entra nella Storia. <br />Come raccontò lei stessa: «Gettai il recipiente e corsi verso un giovane che stava a terra con gli occhi chiusi. Gli presi il fucile e mi misi anch'io a sparare dall'angolo di corso Garibaldi... Ho sparato per più di due ore! Volevo ucciderli tutti; era stato un anno di tormenti, di bombe, di fame, di sete e così quel giorno mi prese una gran furia».<br />La sua non fu una scelta politica ma umana: l'esplosione di rabbia dopo un anno intero di sofferenze. La sua testimonianza, pubblicata su "Noi Donne" nel 1964, rappresenta la prova più autentica di cosa furono veramente le Quattro Giornate per la gente comune di Napoli: il momento in cui il popolo esasperato disse "basta"<br /><br />.Il ricordo di Maria Gaudino è letto da Federica Cerami della sezione ANPI Napoli Vomero "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornate #Napoli #NoiDonne #StoriaDonne #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>247</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ROCCO D'AMBRA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rocco-d-ambra--67831639</link><description><![CDATA[<b>Rocco D'Ambra</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />L'avvocato che tessé la rete della resistenza napoletana. <br />La sua storia ci ricorda che l'antifascismo fu anche un'opera paziente di organizzazione e coordinamento, fondamentale per costruire alternative democratiche.<br /><br />Avvocato di origine ischitana, schedato come socialista, Rocco D'Ambra fu instancabile tessitore di reti di opposizione al regime. Il suo studio legale in Piazzetta Augusteo, condiviso con Gennaro Amendola, divenne crocevia fondamentale per antifascisti di ogni tendenza: socialisti, anarchici, comunisti dissidenti e sindacalisti. <br />Quel luogo, pronto a trasformarsi in innocua sala d'aspetto, fu in realtà centro di intensa attività cospirativa, in collegamento con i movimenti "Italia Libera" e "Giustizia e Libertà".<br />La sua azione più eclatante fu il 1° Maggio 1943: la distribuzione di oltre quindicimila volantini contro la guerra e il regime nei ricoveri antiaerei. <br />Dopo il 25 luglio 1943, fu tra i promotori del Fronte Nazionale di Liberazione, proponendo l'insurrezione immediata contro i tedeschi alla riunione di Cappella Cangiani. <br /><br />Dopo aver combattuto nelle Quattro Giornate, fondò il Partito Socialista Rivoluzionario Italiano e il giornale «La Fiaccola». <br />La sua militanza continuò dopo la Liberazione: nel 1964 fu tra i fondatori dell'Istituto Storico della Resistenza in Campania, garantendo che la memoria di quelle battaglie non andasse perduta. <br /><br />Organizzatore, mediatore, intellettuale in armi: spese la vita a costruire ponti tra le diverse anime dell'antifascismo per un unico, grande obiettivo: la libertà.<br /><br />Il ricordo di Rocco D'Ambra è stato letto da Valeria Primerano del Comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Socialismo #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67831639</guid><pubDate>Sat, 20 Sep 2025 15:14:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67831639/rocco_d_ambra.mp3" length="3974160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Rocco D'Ambra
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

L'avvocato che tessé la rete della resistenza napoletana. 
La sua storia ci ricorda che l'antifascismo fu anche un'opera paziente di organizzazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Rocco D'Ambra</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />L'avvocato che tessé la rete della resistenza napoletana. <br />La sua storia ci ricorda che l'antifascismo fu anche un'opera paziente di organizzazione e coordinamento, fondamentale per costruire alternative democratiche.<br /><br />Avvocato di origine ischitana, schedato come socialista, Rocco D'Ambra fu instancabile tessitore di reti di opposizione al regime. Il suo studio legale in Piazzetta Augusteo, condiviso con Gennaro Amendola, divenne crocevia fondamentale per antifascisti di ogni tendenza: socialisti, anarchici, comunisti dissidenti e sindacalisti. <br />Quel luogo, pronto a trasformarsi in innocua sala d'aspetto, fu in realtà centro di intensa attività cospirativa, in collegamento con i movimenti "Italia Libera" e "Giustizia e Libertà".<br />La sua azione più eclatante fu il 1° Maggio 1943: la distribuzione di oltre quindicimila volantini contro la guerra e il regime nei ricoveri antiaerei. <br />Dopo il 25 luglio 1943, fu tra i promotori del Fronte Nazionale di Liberazione, proponendo l'insurrezione immediata contro i tedeschi alla riunione di Cappella Cangiani. <br /><br />Dopo aver combattuto nelle Quattro Giornate, fondò il Partito Socialista Rivoluzionario Italiano e il giornale «La Fiaccola». <br />La sua militanza continuò dopo la Liberazione: nel 1964 fu tra i fondatori dell'Istituto Storico della Resistenza in Campania, garantendo che la memoria di quelle battaglie non andasse perduta. <br /><br />Organizzatore, mediatore, intellettuale in armi: spese la vita a costruire ponti tra le diverse anime dell'antifascismo per un unico, grande obiettivo: la libertà.<br /><br />Il ricordo di Rocco D'Ambra è stato letto da Valeria Primerano del Comitato Aperitivo Resistente.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Socialismo #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>249</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>GIUSEPPE OLIVA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-oliva--67835974</link><description><![CDATA[<b>Giuseppe Oliva</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il più giovane caduto delle Quattro Giornate: il coraggio di un bambino nella resistenza popolare. La sua storia ci ricorda che l'eroismo assume molte forme, e che la lotta per la libertà coinvolse anche i più piccoli.<br /><br />Giuseppe Oliva nasce a Napoli il 28 marzo 1932. Partigiano combattente, cade per la libertà in via Materdei il 30 settembre 1943, a soli undici anni.<br />La sua storia ci mostra come la Resistenza non fosse fatta solo di combattimenti armati: il suo contributo consiste nel portare munizioni e rifornimenti ai combattenti adulti, un ruolo fondamentale ma spesso non riconosciuto.<br />Muore durante i combattimenti, colpito dalla violenza nazifascista. La sua figura ci obbliga a una riflessione più ampia sulle Quattro Giornate: una rivolta popolare in cui anche i più giovani svolsero un ruolo cruciale.<br />Tra i partecipanti sotto i 18 anni (il 13% del totale), i bambini tra i 10 e i 14 anni furono solo 33. Giuseppe Oliva è tra i più piccoli caduti, uno dei quattro con meno di 13 anni.<br />La sua memoria ci impone di ricordare la verità storica: una rivolta di popolo in cui il coraggio di tutti, dai militari organizzati ai più piccoli portatori di munizioni, contribuì alla liberazione di Napoli.<br /><br />Il ricordo di Giuseppe Oliva è stato letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #BambiniPartigiani #Memoria #Antifascismo<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67835974</guid><pubDate>Sun, 21 Sep 2025 06:49:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67835974/giuseppe_oliva.mp3" length="3567879" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Oliva
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Il più giovane caduto delle Quattro Giornate: il coraggio di un bambino nella resistenza popolare. La sua storia ci ricorda che l'eroismo assume...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Giuseppe Oliva</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il più giovane caduto delle Quattro Giornate: il coraggio di un bambino nella resistenza popolare. La sua storia ci ricorda che l'eroismo assume molte forme, e che la lotta per la libertà coinvolse anche i più piccoli.<br /><br />Giuseppe Oliva nasce a Napoli il 28 marzo 1932. Partigiano combattente, cade per la libertà in via Materdei il 30 settembre 1943, a soli undici anni.<br />La sua storia ci mostra come la Resistenza non fosse fatta solo di combattimenti armati: il suo contributo consiste nel portare munizioni e rifornimenti ai combattenti adulti, un ruolo fondamentale ma spesso non riconosciuto.<br />Muore durante i combattimenti, colpito dalla violenza nazifascista. La sua figura ci obbliga a una riflessione più ampia sulle Quattro Giornate: una rivolta popolare in cui anche i più giovani svolsero un ruolo cruciale.<br />Tra i partecipanti sotto i 18 anni (il 13% del totale), i bambini tra i 10 e i 14 anni furono solo 33. Giuseppe Oliva è tra i più piccoli caduti, uno dei quattro con meno di 13 anni.<br />La sua memoria ci impone di ricordare la verità storica: una rivolta di popolo in cui il coraggio di tutti, dai militari organizzati ai più piccoli portatori di munizioni, contribuì alla liberazione di Napoli.<br /><br />Il ricordo di Giuseppe Oliva è stato letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #BambiniPartigiani #Memoria #Antifascismo<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>223</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LUIGI DE FILIPPIS</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-de-filippis--67847106</link><description><![CDATA[<b>Luigi de Filippis</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Avvocato e politico antifascista, esempio di coerenza democratica. La sua storia ci ricorda che la Resistenza fu anche battaglia di idee e difesa delle istituzioni liberali e di partecipazione civile.<br /><br />Luigi de Filippis, avvocato e politico napoletano, rappresentò l'antifascismo democratico e liberale. Eletto giovanissimo in consiglio comunale a Napoli, divenne stretto collaboratore di Giovanni Amendola.<br />Condusse una fondamentale battaglia democratica all'interno dell'Associazione liberale, espellendo gli esponenti filo-fascisti.<br />Fondò e diresse "La Rivista del Mezzogiorno", periodico censurato e soppresso dal regime nel 1926. Schedato come oppositore, visse il ventennio in un coerente isolamento. Partecipò alle Quattro Giornate di Napoli e, alla liberazione, fu nominato dal CLN Vice-Presidente dell'Amministrazione Provinciale, carica che mantenne fino alla scomparsa nel 1951.<br /><br />Il ricordo di Luigi de Filippis è stato letto dal nipote Luigi de Filippis della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Storia #Democratica #Liberale<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67847106</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 05:55:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67847106/luigi_de_filippis.mp3" length="4317299" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Luigi de Filippis
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Avvocato e politico antifascista, esempio di coerenza democratica. La sua storia ci ricorda che la Resistenza fu anche battaglia di idee e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Luigi de Filippis</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Avvocato e politico antifascista, esempio di coerenza democratica. La sua storia ci ricorda che la Resistenza fu anche battaglia di idee e difesa delle istituzioni liberali e di partecipazione civile.<br /><br />Luigi de Filippis, avvocato e politico napoletano, rappresentò l'antifascismo democratico e liberale. Eletto giovanissimo in consiglio comunale a Napoli, divenne stretto collaboratore di Giovanni Amendola.<br />Condusse una fondamentale battaglia democratica all'interno dell'Associazione liberale, espellendo gli esponenti filo-fascisti.<br />Fondò e diresse "La Rivista del Mezzogiorno", periodico censurato e soppresso dal regime nel 1926. Schedato come oppositore, visse il ventennio in un coerente isolamento. Partecipò alle Quattro Giornate di Napoli e, alla liberazione, fu nominato dal CLN Vice-Presidente dell'Amministrazione Provinciale, carica che mantenne fino alla scomparsa nel 1951.<br /><br />Il ricordo di Luigi de Filippis è stato letto dal nipote Luigi de Filippis della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Storia #Democratica #Liberale<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>270</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SIRINA ANGORA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sirina-angora--67874105</link><description><![CDATA[<b>Sirina Angora</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua storia si intreccia con una delle pagine più crude delle Quattro Giornate di Napoli: la strage di Ponticelli. <br />Nata il 2 dicembre 1924, Sirina Angora aveva diciannove anni quando il 29 settembre 1943, durante gli scontri di Ponticelli, tentò di sottrarre alcune bombe a mano da una camionetta tedesca. <br />Scoperta, fu raggiunta da una raffica di mitragliatrice mentre fuggiva. <br />Ferita, sopravvisse alla feroce rappresaglia che costò la vita a trenta uomini tra civili, partigiani e militari. Rimase invalida e il suo coraggio le valse il riconoscimento di partigiana, tra le poche donne che ottennero questo riconoscimento senza perdere la vita. <br /><br />Il ricordo di Sirina Angora è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Ponticelli #SirinaAngora<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67874105</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:26:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67874105/angora_sirina.mp3" length="3420420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Sirina Angora
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La sua storia si intreccia con una delle pagine più crude delle Quattro Giornate di Napoli: la strage di Ponticelli. 
Nata il 2 dicembre 1924,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Sirina Angora</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua storia si intreccia con una delle pagine più crude delle Quattro Giornate di Napoli: la strage di Ponticelli. <br />Nata il 2 dicembre 1924, Sirina Angora aveva diciannove anni quando il 29 settembre 1943, durante gli scontri di Ponticelli, tentò di sottrarre alcune bombe a mano da una camionetta tedesca. <br />Scoperta, fu raggiunta da una raffica di mitragliatrice mentre fuggiva. <br />Ferita, sopravvisse alla feroce rappresaglia che costò la vita a trenta uomini tra civili, partigiani e militari. Rimase invalida e il suo coraggio le valse il riconoscimento di partigiana, tra le poche donne che ottennero questo riconoscimento senza perdere la vita. <br /><br />Il ricordo di Sirina Angora è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Ponticelli #SirinaAngora<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>214</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>GENNARO DI PAOLA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gennaro-di-paola--67874310</link><description><![CDATA[<b>Gennaro Di Paola</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /> <br />Aviere e combattente durante le Quattro Giornate di Napoli. La sua testimonianza fornisce un resoconto dettagliato delle operazioni militari della rivolta popolare del settembre 1943, con particolare riferimento agli scontri nel quartiere Arenella.<br />Gennaro Di Paola, nato a Napoli il 1° ottobre 1923, viene chiamato alle armi come aviere nel 1942. Dopo l'8 settembre 1943, rifiuta il reclutamento forzato tedesco. <br />Partecipa attivamente alla resistenza napoletana, prelevando armi dalla Caserma dei Carabinieri di via Arenella. Combatte nel suo quartiere, partecipando agli scontri di piazza Muzii e via Domenico Fontana, dove contribuisce a bloccare le colonne tedesche con bombe a mano e colpi di fucile. Prende parte anche alla difesa della Centrale Elettrica di via Montedonzelli. <br />Dopo la guerra, dedica la vita a trasmettere la memoria della Resistenza, sottolineando come "Napoli è stata partigiana", un'esperienza collettiva che lasciò un segno indelebile.<br /><br />Il ricordo di Gennaro Di Paola è stato letto dal figlio Domenico Di Paola della Sezione ANPI di Pomigliano d'Arco "Gennaro Di Paola" <br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #Storia #MemoriaStorica<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67874310</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:43:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67874310/gennaro_di_paola.mp3" length="4581012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Gennaro Di Paola
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.
 
Aviere e combattente durante le Quattro Giornate di Napoli. La sua testimonianza fornisce un resoconto dettagliato delle operazioni militari...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gennaro Di Paola</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /> <br />Aviere e combattente durante le Quattro Giornate di Napoli. La sua testimonianza fornisce un resoconto dettagliato delle operazioni militari della rivolta popolare del settembre 1943, con particolare riferimento agli scontri nel quartiere Arenella.<br />Gennaro Di Paola, nato a Napoli il 1° ottobre 1923, viene chiamato alle armi come aviere nel 1942. Dopo l'8 settembre 1943, rifiuta il reclutamento forzato tedesco. <br />Partecipa attivamente alla resistenza napoletana, prelevando armi dalla Caserma dei Carabinieri di via Arenella. Combatte nel suo quartiere, partecipando agli scontri di piazza Muzii e via Domenico Fontana, dove contribuisce a bloccare le colonne tedesche con bombe a mano e colpi di fucile. Prende parte anche alla difesa della Centrale Elettrica di via Montedonzelli. <br />Dopo la guerra, dedica la vita a trasmettere la memoria della Resistenza, sottolineando come "Napoli è stata partigiana", un'esperienza collettiva che lasciò un segno indelebile.<br /><br />Il ricordo di Gennaro Di Paola è stato letto dal figlio Domenico Di Paola della Sezione ANPI di Pomigliano d'Arco "Gennaro Di Paola" <br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #Storia #MemoriaStorica<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>287</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>BERNARDINO FIENGA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bernardino-fienga--67874463</link><description><![CDATA[<b>Bernardino Fienga</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Medico, intellettuale e antifascista, la sua figura rappresenta la resistenza delle coscienze libere al regime. <br />La sua storia, segnata dal carcere, dall'esilio e dalla persecuzione, dimostra come l'impegno per la democrazia possa assumere forme diverse, mantenendo intatta la coerenza ideale.<br />Bernardino Fienga, noto come Dino, nasce a Scafati nel 1893. Primo segretario della Federazione Comunista di Napoli dopo la scissione di Livorno del 1921, viene arrestato nel 1926 nello stesso mandato di cattura di Gramsci e Terracini. <br />Processato dal Tribunale Speciale e prosciolto dopo due anni di carcere, ne esce comunque distrutto: radiato dall'Ordine dei Medici e privato di tutti i mezzi di sostentamento. <br />Costretto all'esilio, combatte nella Guerra di Spagna come responsabile sanitario di un battaglione repubblicano, esperienza che lo porta a maturare un dissidio con il comunismo ufficiale.<br />Dopo la caduta della Repubblica spagnola, prosegue l'esilio in Messico dove si avvicina al socialismo cristiano e diventa medico del Presidente Cárdenas.<br />Rientrato in Italia nel 1946, non può più esercitare la medicina e trova impiego alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dove lavora fino al 1968.<br />Alla sua morte, nel 1975, la sua preziosa biblioteca personale - la "Raccolta Fienga" - viene donata alla Biblioteca Nazionale.<br /><br />Il ricordo di Bernardino Fienga è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #BernardinoFienga #TribunaleSpeciale #GuerraDiSpagna #Esilio #BibliotecaNazionale<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67874463</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:49:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67874463/bernardino_fienga.mp3" length="3582143" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Bernardino Fienga
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Medico, intellettuale e antifascista, la sua figura rappresenta la resistenza delle coscienze libere al regime. 
La sua storia, segnata dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Bernardino Fienga</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Medico, intellettuale e antifascista, la sua figura rappresenta la resistenza delle coscienze libere al regime. <br />La sua storia, segnata dal carcere, dall'esilio e dalla persecuzione, dimostra come l'impegno per la democrazia possa assumere forme diverse, mantenendo intatta la coerenza ideale.<br />Bernardino Fienga, noto come Dino, nasce a Scafati nel 1893. Primo segretario della Federazione Comunista di Napoli dopo la scissione di Livorno del 1921, viene arrestato nel 1926 nello stesso mandato di cattura di Gramsci e Terracini. <br />Processato dal Tribunale Speciale e prosciolto dopo due anni di carcere, ne esce comunque distrutto: radiato dall'Ordine dei Medici e privato di tutti i mezzi di sostentamento. <br />Costretto all'esilio, combatte nella Guerra di Spagna come responsabile sanitario di un battaglione repubblicano, esperienza che lo porta a maturare un dissidio con il comunismo ufficiale.<br />Dopo la caduta della Repubblica spagnola, prosegue l'esilio in Messico dove si avvicina al socialismo cristiano e diventa medico del Presidente Cárdenas.<br />Rientrato in Italia nel 1946, non può più esercitare la medicina e trova impiego alla Biblioteca Nazionale di Napoli, dove lavora fino al 1968.<br />Alla sua morte, nel 1975, la sua preziosa biblioteca personale - la "Raccolta Fienga" - viene donata alla Biblioteca Nazionale.<br /><br />Il ricordo di Bernardino Fienga è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #BernardinoFienga #TribunaleSpeciale #GuerraDiSpagna #Esilio #BibliotecaNazionale<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>224</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>FILIPPO ILLUMINATO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/filippo-illuminato--67874491</link><description><![CDATA[<b>Filippo Illuminato</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Combattente tredicenne durante le Quattro Giornate di Napoli, rappresenta il sacrificio estremo della popolazione civile nella lotta per la liberazione. <br />La sua Medaglia d'Oro al Valor Militare testimonia come la Resistenza coinvolse ogni strato sociale, compresi i più giovani.<br /><br />Filippo Illuminato nasce a Napoli nel 1930. Apprendista meccanico, a soli tredici anni partecipa all'insurrezione popolare del settembre 1943. Il 28 settembre, durante gli scontri in via Roma, compie un atto di eroismo che gli costa la vita: muove incontro a un'autoblinda tedesca, lanciando bombe a mano sotto il fuoco nemico prima di essere colpito a morte. <br />La Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria lo riconosce partigiano combattente, definendo il suo gesto "suprema, nobile temerarietà". <br />Il suo sacrificio si inserisce nel più ampio contesto della rivolta napoletana, che contò centinaia di vittime tra la popolazione civile.<br /><br />Il ricordo di Filippo Illuminato è stato letto da Gabriele Toralbo della sezione ANPI Torre del Greco.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #FilippoIlluminato #MedagliaOro #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67874491</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 07:55:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67874491/filippo_illuminato_anpi.mp3" length="3728843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Filippo Illuminato
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Combattente tredicenne durante le Quattro Giornate di Napoli, rappresenta il sacrificio estremo della popolazione civile nella lotta per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Filippo Illuminato</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Combattente tredicenne durante le Quattro Giornate di Napoli, rappresenta il sacrificio estremo della popolazione civile nella lotta per la liberazione. <br />La sua Medaglia d'Oro al Valor Militare testimonia come la Resistenza coinvolse ogni strato sociale, compresi i più giovani.<br /><br />Filippo Illuminato nasce a Napoli nel 1930. Apprendista meccanico, a soli tredici anni partecipa all'insurrezione popolare del settembre 1943. Il 28 settembre, durante gli scontri in via Roma, compie un atto di eroismo che gli costa la vita: muove incontro a un'autoblinda tedesca, lanciando bombe a mano sotto il fuoco nemico prima di essere colpito a morte. <br />La Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria lo riconosce partigiano combattente, definendo il suo gesto "suprema, nobile temerarietà". <br />Il suo sacrificio si inserisce nel più ampio contesto della rivolta napoletana, che contò centinaia di vittime tra la popolazione civile.<br /><br />Il ricordo di Filippo Illuminato è stato letto da Gabriele Toralbo della sezione ANPI Torre del Greco.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #FilippoIlluminato #MedagliaOro #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>233</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANNA MUROLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anna-murolo--67888390</link><description><![CDATA[<b>Anna Murolo</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Casalinga di Ottaviano, la sua coraggiosa iniziativa durante la "Rivolta dei Campanelli" nell'agosto 1943 dimostra come la resistenza civile abbia costituito un antecedente fondamentale alla ribellione popolare. <br />La sua storia ricorda che la difesa della comunità nasce spesso da gesti spontanei di coraggio quotidiano.<br />Anna Murolo, ventottenne casalinga di Ottaviano, il 30 agosto 1943 reagisce all'arrivo di automezzi tedeschi suonando una campanella per radunare i concittadini. A lei si unisce Amalia Liguori, fruttivendola analfabeta. <br />Il loro gesto provoca una protesta pacifica con fazzoletti bianchi che costringe le autorità locali a intervenire, ottenendo l'allontanamento dei militari tedeschi. <br />Tuttavia, giorni dopo, Anna e Amalia vengono arrestate per aver violato il divieto di assembramento e rinchiuse nel carcere di Sant'Erasmo a Napoli, dove rimangono fino alla liberazione della città. <br />A differenza della compagna, Anna non richiederà mai il riconoscimento di "Patriota", ma il suo ruolo nella rivolta popolare rappresenta un esempio emblematico di resistenza non armata.<br /><br />Il ricordo di Anna Murolo è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Ottaviano #Donne #ResistenzaCivile #AnnaMurolo<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67888390</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 06:32:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67888390/anna_murolo.mp3" length="4254586" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Anna Murolo
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Casalinga di Ottaviano, la sua coraggiosa iniziativa durante la "Rivolta dei Campanelli" nell'agosto 1943 dimostra come la resistenza civile abbia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Anna Murolo</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Casalinga di Ottaviano, la sua coraggiosa iniziativa durante la "Rivolta dei Campanelli" nell'agosto 1943 dimostra come la resistenza civile abbia costituito un antecedente fondamentale alla ribellione popolare. <br />La sua storia ricorda che la difesa della comunità nasce spesso da gesti spontanei di coraggio quotidiano.<br />Anna Murolo, ventottenne casalinga di Ottaviano, il 30 agosto 1943 reagisce all'arrivo di automezzi tedeschi suonando una campanella per radunare i concittadini. A lei si unisce Amalia Liguori, fruttivendola analfabeta. <br />Il loro gesto provoca una protesta pacifica con fazzoletti bianchi che costringe le autorità locali a intervenire, ottenendo l'allontanamento dei militari tedeschi. <br />Tuttavia, giorni dopo, Anna e Amalia vengono arrestate per aver violato il divieto di assembramento e rinchiuse nel carcere di Sant'Erasmo a Napoli, dove rimangono fino alla liberazione della città. <br />A differenza della compagna, Anna non richiederà mai il riconoscimento di "Patriota", ma il suo ruolo nella rivolta popolare rappresenta un esempio emblematico di resistenza non armata.<br /><br />Il ricordo di Anna Murolo è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Ottaviano #Donne #ResistenzaCivile #AnnaMurolo<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>266</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLEMENTE MAGLIETTA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clemente-maglietta--67897233</link><description><![CDATA[<b>Clemente Maglietta</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale e combattente, dalla lotta al fascismo nell’università alla Guerra di Spagna, fino all’impegno nella ricostruzione democratica. <br /><br />Napoletano di famiglia benestante e allievo della Nunziatella, Clemente Maglietta si distinse giovanissimo per l’antifascismo. Già nel 1930 fondò il foglio clandestino «Più avanti» e fu protagonista di episodi di contestazione violenta nei confronti dei militi.<br />Divenuto funzionario del Partito Comunista, fu costretto all’espatrio a Parigi. Arrestato e condannato a 8 anni dal Tribunale speciale, rifiutò ogni compromesso. Scarcerato, combatté in Spagna nella Brigata Garibaldi, dove fu gravemente ferito. Internato in Francia, rientrò in Italia solo per essere confinato a Summonte fino all’agosto 1943. Dopo la Liberazione, fu segretario della Camera del Lavoro di Napoli e deputato per tre legislature, impegnandosi nella memoria antifascista come vicepresidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza.<br /><br />Il ricordo di Clemente Maglietta è stato letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ClementeMaglietta #ANPI #Resistenza #Antifascismo #Spagna36 #BrigateInternazionali #Napoli #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67897233</guid><pubDate>Thu, 25 Sep 2025 15:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67897233/clemente_maglietta.mp3" length="5164065" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Clemente Maglietta
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Intellettuale e combattente, dalla lotta al fascismo nell’università alla Guerra di Spagna, fino all’impegno nella ricostruzione democratica. ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Clemente Maglietta</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Intellettuale e combattente, dalla lotta al fascismo nell’università alla Guerra di Spagna, fino all’impegno nella ricostruzione democratica. <br /><br />Napoletano di famiglia benestante e allievo della Nunziatella, Clemente Maglietta si distinse giovanissimo per l’antifascismo. Già nel 1930 fondò il foglio clandestino «Più avanti» e fu protagonista di episodi di contestazione violenta nei confronti dei militi.<br />Divenuto funzionario del Partito Comunista, fu costretto all’espatrio a Parigi. Arrestato e condannato a 8 anni dal Tribunale speciale, rifiutò ogni compromesso. Scarcerato, combatté in Spagna nella Brigata Garibaldi, dove fu gravemente ferito. Internato in Francia, rientrò in Italia solo per essere confinato a Summonte fino all’agosto 1943. Dopo la Liberazione, fu segretario della Camera del Lavoro di Napoli e deputato per tre legislature, impegnandosi nella memoria antifascista come vicepresidente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza.<br /><br />Il ricordo di Clemente Maglietta è stato letto da Irma Maglione della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ClementeMaglietta #ANPI #Resistenza #Antifascismo #Spagna36 #BrigateInternazionali #Napoli #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>323</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ELEONORA PADUANO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eleonora-paduano--67905246</link><description><![CDATA[<b>Eleonora Paduano</b><br /><br />La resistenza negata: un mattone alla volta contro l'occupazione. La sua storia è un monito contro le discriminazioni che ancora oggi ostacolano il pieno riconoscimento di ogni contributo alla democrazia.<br /><br />Eleonora Paduano nasce ad Aversa nel 1891. La sua vicenda incarna le contraddizioni di una visione burocratica che, nel dopoguerra, ha spesso offuscato il valore delle donne nella Resistenza. <br />Durante le Quattro Giornate di Napoli, a 52 anni, Eleonora combatte i soldati tedeschi con l'unica arma a sua disposizione: lanciando mattoni.. <br />Un atto di coraggio puro e spontaneo, rappresentativo di una resistenza popolare diffusa. <br />Tuttavia, la Commissione per il riconoscimento delle qualifiche partigiane utilizzerà proprio questo gesto per negarle qualsiasi riconoscimento, motivando che la Paduano «non [aveva] sparato un colpo», limitandosi a «smuovere e lanciare soltanto dei mattoni». <br />Una visione che non tiene conto del pericolo estremo corso e sminuisce l'apporto di una resistenza civile che fu cruciale.<br /> Il suo gesto non fu isolato, come testimonia un articolo del giornale «Azione» che riporta un episodio analogo. <br />Eleonora Paduano rappresenta così le migliaia di donne il cui contributo, sebbene fondamentale, è rimasto troppo spesso invisibile ai criteri ufficiali.<br /><br />Il ricordo di Eleonora Paduano è stato letto da Federica Cerami della sezione ANPI Napoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #EleonoraPaduano #QuattroGiornateDiNapoli #ResistenzaCivile #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67905246</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 07:25:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67905246/eleonora_paduano.mp3" length="3460489" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Eleonora Paduano

La resistenza negata: un mattone alla volta contro l'occupazione. La sua storia è un monito contro le discriminazioni che ancora oggi ostacolano il pieno riconoscimento di ogni contributo alla democrazia.

Eleonora Paduano nasce ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Eleonora Paduano</b><br /><br />La resistenza negata: un mattone alla volta contro l'occupazione. La sua storia è un monito contro le discriminazioni che ancora oggi ostacolano il pieno riconoscimento di ogni contributo alla democrazia.<br /><br />Eleonora Paduano nasce ad Aversa nel 1891. La sua vicenda incarna le contraddizioni di una visione burocratica che, nel dopoguerra, ha spesso offuscato il valore delle donne nella Resistenza. <br />Durante le Quattro Giornate di Napoli, a 52 anni, Eleonora combatte i soldati tedeschi con l'unica arma a sua disposizione: lanciando mattoni.. <br />Un atto di coraggio puro e spontaneo, rappresentativo di una resistenza popolare diffusa. <br />Tuttavia, la Commissione per il riconoscimento delle qualifiche partigiane utilizzerà proprio questo gesto per negarle qualsiasi riconoscimento, motivando che la Paduano «non [aveva] sparato un colpo», limitandosi a «smuovere e lanciare soltanto dei mattoni». <br />Una visione che non tiene conto del pericolo estremo corso e sminuisce l'apporto di una resistenza civile che fu cruciale.<br /> Il suo gesto non fu isolato, come testimonia un articolo del giornale «Azione» che riporta un episodio analogo. <br />Eleonora Paduano rappresenta così le migliaia di donne il cui contributo, sebbene fondamentale, è rimasto troppo spesso invisibile ai criteri ufficiali.<br /><br />Il ricordo di Eleonora Paduano è stato letto da Federica Cerami della sezione ANPI Napoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenti #EleonoraPaduano #QuattroGiornateDiNapoli #ResistenzaCivile #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>217</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LUCIANA VIVIANI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciana-viviani--67908187</link><description><![CDATA[<b>Luciana Viviani</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Dalla Resistenza al Parlamento, una vita spesa per la liberazione e i diritti delle donne, il suo impegno è vivo nei principi della nostra Costituzione.<br /><br />Luciana Viviani, nata a Napoli nel 1917, terza figlia del celebre drammaturgo Raffaele, sviluppò la sua coscienza politica antifascista frequentando la casa del comunista Riccardo Longone, un ambiente vivo di dissidenza sottoposto a quotidiani controlli di polizia. Dopo l'8 settembre 1943, si trasferì a Roma ed entrò nelle Brigate Garibaldi, dove divenne responsabile delle attività femminili. <br />La sua resistenza fu coraggiosamente civile: organizzò le rivolte e gli "assalti ai forni" compiuti dalle donne contro il razionamento del pane, azioni che le valsero il grado di partigiana combattente.<br />Eletta tra le prime donne in Parlamento, restò alla Camera dal 1948 al 1968. <br />Nel dopoguerra promosse il Comitato per la salvezza dei bambini di Napoli. <br />Fu figura centrale nell'UDI, battendosi per il voto femminile, la parità di salario e i diritti alla maternità, fino alla lotta per la legge sull'aborto. A 89 anni aderì ancora a uno sciopero della fame per i diritti umani. <br />Così ricordava il suo operato: «Noi parlavamo di lavoro, di parità femminile, di giusti salari. Noi queste cose le abbiamo fatte entrare nella Costituzione».<br /><br />Il ricordo di Luciana Viviani è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #LucianaViviani #StoriaDonne #UDI #Costituzione #Napoli #Roma<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67908187</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 13:17:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67908187/luciana_viviani.mp3" length="3664010" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Luciana Viviani
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Dalla Resistenza al Parlamento, una vita spesa per la liberazione e i diritti delle donne, il suo impegno è vivo nei principi della nostra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Luciana Viviani</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Dalla Resistenza al Parlamento, una vita spesa per la liberazione e i diritti delle donne, il suo impegno è vivo nei principi della nostra Costituzione.<br /><br />Luciana Viviani, nata a Napoli nel 1917, terza figlia del celebre drammaturgo Raffaele, sviluppò la sua coscienza politica antifascista frequentando la casa del comunista Riccardo Longone, un ambiente vivo di dissidenza sottoposto a quotidiani controlli di polizia. Dopo l'8 settembre 1943, si trasferì a Roma ed entrò nelle Brigate Garibaldi, dove divenne responsabile delle attività femminili. <br />La sua resistenza fu coraggiosamente civile: organizzò le rivolte e gli "assalti ai forni" compiuti dalle donne contro il razionamento del pane, azioni che le valsero il grado di partigiana combattente.<br />Eletta tra le prime donne in Parlamento, restò alla Camera dal 1948 al 1968. <br />Nel dopoguerra promosse il Comitato per la salvezza dei bambini di Napoli. <br />Fu figura centrale nell'UDI, battendosi per il voto femminile, la parità di salario e i diritti alla maternità, fino alla lotta per la legge sull'aborto. A 89 anni aderì ancora a uno sciopero della fame per i diritti umani. <br />Così ricordava il suo operato: «Noi parlavamo di lavoro, di parità femminile, di giusti salari. Noi queste cose le abbiamo fatte entrare nella Costituzione».<br /><br />Il ricordo di Luciana Viviani è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #LucianaViviani #StoriaDonne #UDI #Costituzione #Napoli #Roma<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>229</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UGO DE FEO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ugo-de-feo--67908279</link><description><![CDATA[<b>Ugo De Feo</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Organizzatore della resistenza clandestina e vittima delle persecuzioni del regime, la sua storia unisce lotta politica, antifascismo e difesa dei diritti umani, mostrando come la Resistenza fu anche un'intensa rete di solidarietà.<br /><br />Ugo De Feo, militante comunista romano dal 1924, organizzò il centro clandestino del Partito Comunista nel Salernitano mentre lavorava a Vietri sul Mare. Allestì una tipografia segreta per stampare «L'Unità» e «Fronte antifascista», diffondendo i materiali nelle fabbriche napoletane attraverso corrieri e tenendo riunioni su barche al largo per sfuggire alla sorveglianza. <br />Arrestato nel 1938, le indagini rivelarono la sua relazione omosessuale con il corriere Aniello Raimondi, un elemento usato dal regime per inasprire le accuse. <br />Sottoposto a interrogatori violentissimi che gli provocarono un'invalidità permanente, De Feo confessò e tentò il suicidio. <br />Il Tribunale Speciale lo condannò a sei anni per reati politici, mentre i proprietari ebrei della fabbrica che lo ospitava furono deportati. <br />Dopo le Quattro Giornate di Napoli, la sua esperienza divenne cruciale per collegare i gruppi partigiani a Roma, facilitando l'ingresso nella Resistenza di figure come Luciana Viviani. <br /><br />La sua vicenda unisce le tre grandi persecuzioni del regime: politica, razziale antisemita e omofoba.<br /><br />Il ricordo di Ugo De Feo è stato letto da Bruno Russo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #UgoDeFeo #Memoria #TribunaleSpeciale #Roma #Salerno<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67908279</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 13:24:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67908279/de_feo.mp3" length="4882361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Ugo De Feo
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Organizzatore della resistenza clandestina e vittima delle persecuzioni del regime, la sua storia unisce lotta politica, antifascismo e difesa dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Ugo De Feo</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Organizzatore della resistenza clandestina e vittima delle persecuzioni del regime, la sua storia unisce lotta politica, antifascismo e difesa dei diritti umani, mostrando come la Resistenza fu anche un'intensa rete di solidarietà.<br /><br />Ugo De Feo, militante comunista romano dal 1924, organizzò il centro clandestino del Partito Comunista nel Salernitano mentre lavorava a Vietri sul Mare. Allestì una tipografia segreta per stampare «L'Unità» e «Fronte antifascista», diffondendo i materiali nelle fabbriche napoletane attraverso corrieri e tenendo riunioni su barche al largo per sfuggire alla sorveglianza. <br />Arrestato nel 1938, le indagini rivelarono la sua relazione omosessuale con il corriere Aniello Raimondi, un elemento usato dal regime per inasprire le accuse. <br />Sottoposto a interrogatori violentissimi che gli provocarono un'invalidità permanente, De Feo confessò e tentò il suicidio. <br />Il Tribunale Speciale lo condannò a sei anni per reati politici, mentre i proprietari ebrei della fabbrica che lo ospitava furono deportati. <br />Dopo le Quattro Giornate di Napoli, la sua esperienza divenne cruciale per collegare i gruppi partigiani a Roma, facilitando l'ingresso nella Resistenza di figure come Luciana Viviani. <br /><br />La sua vicenda unisce le tre grandi persecuzioni del regime: politica, razziale antisemita e omofoba.<br /><br />Il ricordo di Ugo De Feo è stato letto da Bruno Russo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #UgoDeFeo #Memoria #TribunaleSpeciale #Roma #Salerno<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>306</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UGO E MARIO BOTTARI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ugo-e-mario-bottari--67918229</link><description><![CDATA[<b>Ugo e Mario Bottari</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La loro storia incarna la Resistenza come impegno corale di un'intera famiglia, mostrando come la lotta di Liberazione fu animata da reti operative clandestine in cui anche i più giovani svolsero un ruolo cruciale.<br /><br />Ugo (1926) e Mario (1930) Bottari crebbero a Napoli in una casa di Piazza Cesarea che era un centro di resistenza clandestina, grazie al padre Giovanni, militante comunista dal 1921. A soli 17 anni, Ugo guidò l'assalto alla legione della milizia per impadronirsi di armi, rimanendo gravemente ferito a una mano. Nonostante ciò, collaborò con il maggiore Amicarelli per piazzare mine che facilitarono l'ingresso alle truppe alleate. La famiglia fu protagonista unitaria: la zia Anna salvò un fascista per sottrargli le munizioni, e il tredicenne Mario recuperò armi dai caduti sotto il fuoco nemico. Dopo la liberazione, Mario ricevette la medaglia della Brigata Garibaldi, mentre Ugo, con un gesto di altruismo, lasciò che il merito andasse al fratello minore. Entrambi continuarono l'impegno politico ereditato, iscrivendosi al PCI e, nel caso di Ugo, impegnandosi nei "Partigiani della Pace" contro il pericolo atomico.<br /><br />Il ricordo di Ugo e Mario Bottari è stato scritto e letto dalla loro sorella Maria Bottari della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #Bottari #StoriaFamiliare #Antifascismo #Napoli #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67918229</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:22:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67918229/ugo_e_mario_bottari.mp3" length="5828620" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Ugo e Mario Bottari
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La loro storia incarna la Resistenza come impegno corale di un'intera famiglia, mostrando come la lotta di Liberazione fu animata da reti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Ugo e Mario Bottari</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La loro storia incarna la Resistenza come impegno corale di un'intera famiglia, mostrando come la lotta di Liberazione fu animata da reti operative clandestine in cui anche i più giovani svolsero un ruolo cruciale.<br /><br />Ugo (1926) e Mario (1930) Bottari crebbero a Napoli in una casa di Piazza Cesarea che era un centro di resistenza clandestina, grazie al padre Giovanni, militante comunista dal 1921. A soli 17 anni, Ugo guidò l'assalto alla legione della milizia per impadronirsi di armi, rimanendo gravemente ferito a una mano. Nonostante ciò, collaborò con il maggiore Amicarelli per piazzare mine che facilitarono l'ingresso alle truppe alleate. La famiglia fu protagonista unitaria: la zia Anna salvò un fascista per sottrargli le munizioni, e il tredicenne Mario recuperò armi dai caduti sotto il fuoco nemico. Dopo la liberazione, Mario ricevette la medaglia della Brigata Garibaldi, mentre Ugo, con un gesto di altruismo, lasciò che il merito andasse al fratello minore. Entrambi continuarono l'impegno politico ereditato, iscrivendosi al PCI e, nel caso di Ugo, impegnandosi nei "Partigiani della Pace" contro il pericolo atomico.<br /><br />Il ricordo di Ugo e Mario Bottari è stato scritto e letto dalla loro sorella Maria Bottari della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #Bottari #StoriaFamiliare #Antifascismo #Napoli #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>365</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ARMANDO DONADIO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/armando-donadio--67918310</link><description><![CDATA[<b>Armando Donadio</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Dall'esperienza nella guerra fascista alla scelta irrevocabile della Resistenza, la sua vita è un esempio di coerenza e sacrificio estremo, un monito contro l'oblio che troppo spesso avvolge i protagonisti della Liberazione.<br /><br />Armando Donadio, nato a Napoli nel 1912 in una famiglia antifascista, fu influenzato dal fratello Aristide, anarchico e combattente in Spagna. Ufficiale di artiglieria, visse gli orrori della guerra in Libia. <br />Dopo l'8 settembre 1943, intraprese un pericoloso viaggio dall'Aquila a Napoli, dove giunse in piene Quattro Giornate, unendosi ai combattenti di via Pigna. <br />Per Donadio, però, la liberazione della città non fu che l'inizio. Si arruolò nei Gruppi Combattenti Italia, specializzandosi in sabotaggi grazie alla sua competenza con gli esplosivi. Catturato dai nazisti nel 1944, fu deportato e sottoposto a torture, finte fucilazioni e detenzione in campi come Auschwitz, riportando ferite fisiche e psichiche devastanti. <br />Rimpatriato nel 1945, fu un reduce segnato ma non piegato, continuando il suo impegno come delegato sindacale.<br />Morì nel 1995, in una solitudine che contrasta tragicamente con il suo contributo alla democrazia italiana.<br /><br />Il ricordo di Armando Donadio è letto da Enrico Voccia della sezione ANPI Napoli Vasto "Lenuccia".<br /><br />#ANPI #Resistenza #ArmandoDonadio #Deportazione #QuattroGiornateDiNapoli #Napoli #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67918310</guid><pubDate>Sat, 27 Sep 2025 06:35:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67918310/armando_donadio.mp3" length="3953238" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Armando Donadio
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Dall'esperienza nella guerra fascista alla scelta irrevocabile della Resistenza, la sua vita è un esempio di coerenza e sacrificio estremo, un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Armando Donadio</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Dall'esperienza nella guerra fascista alla scelta irrevocabile della Resistenza, la sua vita è un esempio di coerenza e sacrificio estremo, un monito contro l'oblio che troppo spesso avvolge i protagonisti della Liberazione.<br /><br />Armando Donadio, nato a Napoli nel 1912 in una famiglia antifascista, fu influenzato dal fratello Aristide, anarchico e combattente in Spagna. Ufficiale di artiglieria, visse gli orrori della guerra in Libia. <br />Dopo l'8 settembre 1943, intraprese un pericoloso viaggio dall'Aquila a Napoli, dove giunse in piene Quattro Giornate, unendosi ai combattenti di via Pigna. <br />Per Donadio, però, la liberazione della città non fu che l'inizio. Si arruolò nei Gruppi Combattenti Italia, specializzandosi in sabotaggi grazie alla sua competenza con gli esplosivi. Catturato dai nazisti nel 1944, fu deportato e sottoposto a torture, finte fucilazioni e detenzione in campi come Auschwitz, riportando ferite fisiche e psichiche devastanti. <br />Rimpatriato nel 1945, fu un reduce segnato ma non piegato, continuando il suo impegno come delegato sindacale.<br />Morì nel 1995, in una solitudine che contrasta tragicamente con il suo contributo alla democrazia italiana.<br /><br />Il ricordo di Armando Donadio è letto da Enrico Voccia della sezione ANPI Napoli Vasto "Lenuccia".<br /><br />#ANPI #Resistenza #ArmandoDonadio #Deportazione #QuattroGiornateDiNapoli #Napoli #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>248</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ROSALIA RUGGI D'ARAGONA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rosalia-ruggi-d-aragona--67927430</link><description><![CDATA[<b>Rosalia Ruggi d’Aragona</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua figura unisce l'impegno nella Resistenza civile a una dedizione totale all'istruzione, dimostrando come la liberazione e la successiva ricostruzione democratica siano state sostenute  dal fondamentale contributo delle donne.<br /><br />Rosalia Ruggi d’Aragona, nata a Napoli nel 1921, si laureò in Lettere in piena guerra. Durante le Quattro Giornate di Napoli, nel 1943, il suo contributo fu cruciale ma non armato: si impegnò coraggiosamente nella raccolta e nel trasporto di bende e materiali sanitari al Liceo Sannazaro, quartier generale della Resistenza, dove faceva capo anche il futuro marito Aedo Violante. <br /><br />Dopo la liberazione, consacrò la sua vita all'insegnamento, trasmettendo i valori della libertà e della democrazia nelle aule scolastiche. Insegnò per molti anni al Liceo Classico Garibaldi e concluse la sua lunga carriera proprio al Liceo Sannazaro, simbolicamente tornando nel luogo che era stato un baluardo della lotta per la liberazione della città, legando indissolubilmente la sua vita di educatrice alla memoria della Resistenza.<br /><br />Il ricordo di Rosalia Ruggi d’Aragona è stato letto da Piera Violante Ruggi d’Aragona della sezione ANPI Napoli Collinare “Aedo Violante”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #RosaliaRuggiDAragona #ResistenzaCivile #DonneNellaResistenza #Napoli #Insegnamento #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67927430</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 04:56:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67927430/roralia_ruggi_d_aragona.mp3" length="3485978" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Rosalia Ruggi d’Aragona
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La sua figura unisce l'impegno nella Resistenza civile a una dedizione totale all'istruzione, dimostrando come la liberazione e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Rosalia Ruggi d’Aragona</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua figura unisce l'impegno nella Resistenza civile a una dedizione totale all'istruzione, dimostrando come la liberazione e la successiva ricostruzione democratica siano state sostenute  dal fondamentale contributo delle donne.<br /><br />Rosalia Ruggi d’Aragona, nata a Napoli nel 1921, si laureò in Lettere in piena guerra. Durante le Quattro Giornate di Napoli, nel 1943, il suo contributo fu cruciale ma non armato: si impegnò coraggiosamente nella raccolta e nel trasporto di bende e materiali sanitari al Liceo Sannazaro, quartier generale della Resistenza, dove faceva capo anche il futuro marito Aedo Violante. <br /><br />Dopo la liberazione, consacrò la sua vita all'insegnamento, trasmettendo i valori della libertà e della democrazia nelle aule scolastiche. Insegnò per molti anni al Liceo Classico Garibaldi e concluse la sua lunga carriera proprio al Liceo Sannazaro, simbolicamente tornando nel luogo che era stato un baluardo della lotta per la liberazione della città, legando indissolubilmente la sua vita di educatrice alla memoria della Resistenza.<br /><br />Il ricordo di Rosalia Ruggi d’Aragona è stato letto da Piera Violante Ruggi d’Aragona della sezione ANPI Napoli Collinare “Aedo Violante”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #RosaliaRuggiDAragona #ResistenzaCivile #DonneNellaResistenza #Napoli #Insegnamento #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>218</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANTONIO D'AMBROSIO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-d-ambrosio--67927477</link><description><![CDATA[<b>Antonio D'Ambrosio</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Avvocato, pittore e instancabile organizzatore della resistenza culturale al fascismo, la sua figura dimostra come l'antifascismo si sia espresso anche attraverso i linguaggi dell'arte e della difesa legale, tessendo reti clandestine vitali.<br /><br />Antonio D'Ambrosio, nato a San Severo nel 1901, fu schedato come comunista dal 1925. La sua casa in vicolo degli Orefici divenne un salotto clandestino per intellettuali come Alfonso Gatto e Carlo Bernari, dove si discuteva di marxismo e si organizzava la resistenza.<br />Come avvocato, realizzò l'unità delle forze antifasciste napoletane difendendo centinaia di confinati politici. La sua attività clandestina fu incessante: diresse l'organizzazione dei comunisti napoletani e, nel 1938, organizzò un temerario lancio di volantini antirazzisti durante la festa di Piedigrotta. Questo gesto gli costò l'arresto e una condanna a sei anni di reclusione dal Tribunale Speciale.<br /><br />Nel dopoguerra, proseguì il suo impegno da socialista, rimanendo un punto di riferimento di civiltà e cultura, ricordato per aver costruito legami fondamentali tra intellettuali e classe operaia.<br /><br />Il ricordo di Antonio D'Ambrosio è stato letto da Bruno Russo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #AntonioDAmbrosio #ResistenzaCulturale #Antifascismo #Napoli #TribunaleSpeciale #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67927477</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 05:06:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67927477/antonio_d_ambrosio.mp3" length="4753211" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio D'Ambrosio
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Avvocato, pittore e instancabile organizzatore della resistenza culturale al fascismo, la sua figura dimostra come l'antifascismo si sia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Antonio D'Ambrosio</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Avvocato, pittore e instancabile organizzatore della resistenza culturale al fascismo, la sua figura dimostra come l'antifascismo si sia espresso anche attraverso i linguaggi dell'arte e della difesa legale, tessendo reti clandestine vitali.<br /><br />Antonio D'Ambrosio, nato a San Severo nel 1901, fu schedato come comunista dal 1925. La sua casa in vicolo degli Orefici divenne un salotto clandestino per intellettuali come Alfonso Gatto e Carlo Bernari, dove si discuteva di marxismo e si organizzava la resistenza.<br />Come avvocato, realizzò l'unità delle forze antifasciste napoletane difendendo centinaia di confinati politici. La sua attività clandestina fu incessante: diresse l'organizzazione dei comunisti napoletani e, nel 1938, organizzò un temerario lancio di volantini antirazzisti durante la festa di Piedigrotta. Questo gesto gli costò l'arresto e una condanna a sei anni di reclusione dal Tribunale Speciale.<br /><br />Nel dopoguerra, proseguì il suo impegno da socialista, rimanendo un punto di riferimento di civiltà e cultura, ricordato per aver costruito legami fondamentali tra intellettuali e classe operaia.<br /><br />Il ricordo di Antonio D'Ambrosio è stato letto da Bruno Russo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #AntonioDAmbrosio #ResistenzaCulturale #Antifascismo #Napoli #TribunaleSpeciale #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>297</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MARCELLO MARRONI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marcello-marroni--67927493</link><description><![CDATA[<b>Marcello Marroni</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Dalla condanna del Tribunale Speciale alla direzione della Resistenza napoletana e alla fondazione della CGIL, la sua vita segna il percorso di un organizzatore politico che unì l'impegno partigiano alla costruzione delle istituzioni democratiche.<br /><br />Marcello Marroni, nato a Buenos Aires nel 1912, si iscrisse al Partito Comunista da studente a Roma nel 1931. <br />Arrestato per la sua attività antifascista, fu condannato a cinque anni di confino dal Tribunale Speciale. Rientrato a Roma, entrò in clandestinità con il nome di battaglia "Vittorio Balconi", svolgendo missioni per ricostituire le cellule del partito al Nord. <br />Dopo il 25 luglio 1943 fu inviato a Napoli, dove divenne uno dei protagonisti delle Quattro Giornate, combattendo alla barricata del Museo. Come segretario della Federazione napoletana del PCI, fu tra i firmatari della richiesta per il rientro di Togliatti e presidente del primo Congresso nazionale della CGIL nel 1944. Divenne poi stretto collaboratore di Togliatti nel governo Badoglio. <br />Laureato in medicina, dedicò il dopoguerra alla medicina del lavoro, insegnando all'Università di Roma e lavorando per la sicurezza dei lavoratori.<br /><br />Il ricordo di Marcello Marroni è stato letto da Federica Cerami] della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #MarcelloMarroni #TribunaleSpeciale #QuattroGiornateDiNapoli #CGIL #PCI #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67927493</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 05:11:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67927493/marcello_marroni.mp3" length="4652926" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Marcello Marroni
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Dalla condanna del Tribunale Speciale alla direzione della Resistenza napoletana e alla fondazione della CGIL, la sua vita segna il percorso di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Marcello Marroni</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Dalla condanna del Tribunale Speciale alla direzione della Resistenza napoletana e alla fondazione della CGIL, la sua vita segna il percorso di un organizzatore politico che unì l'impegno partigiano alla costruzione delle istituzioni democratiche.<br /><br />Marcello Marroni, nato a Buenos Aires nel 1912, si iscrisse al Partito Comunista da studente a Roma nel 1931. <br />Arrestato per la sua attività antifascista, fu condannato a cinque anni di confino dal Tribunale Speciale. Rientrato a Roma, entrò in clandestinità con il nome di battaglia "Vittorio Balconi", svolgendo missioni per ricostituire le cellule del partito al Nord. <br />Dopo il 25 luglio 1943 fu inviato a Napoli, dove divenne uno dei protagonisti delle Quattro Giornate, combattendo alla barricata del Museo. Come segretario della Federazione napoletana del PCI, fu tra i firmatari della richiesta per il rientro di Togliatti e presidente del primo Congresso nazionale della CGIL nel 1944. Divenne poi stretto collaboratore di Togliatti nel governo Badoglio. <br />Laureato in medicina, dedicò il dopoguerra alla medicina del lavoro, insegnando all'Università di Roma e lavorando per la sicurezza dei lavoratori.<br /><br />Il ricordo di Marcello Marroni è stato letto da Federica Cerami] della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #MarcelloMarroni #TribunaleSpeciale #QuattroGiornateDiNapoli #CGIL #PCI #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>291</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>PASQUALE FORMISANO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pasquale-formisano--67927513</link><description><![CDATA[<b>Pasquale Formisano</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il suo sacrificio, a soli diciassette anni, incarna il coraggio puro e disinteressato della gioventù che insorse per la libertà di tutti, ricordando che la Resistenza fu anche un atto di eroismo individuale e consapevole.<br /><br />Pasquale Formisano aveva appena 17 anni quando, durante le Quattro Giornate di Napoli, fuggì di casa per unirsi all'insurrezione popolare contro l'occupazione nazista. <br />Armato di un fucile mitragliatore e di due bombe a mano, si appostò all'angolo tra via d'Afflitto e via Roma. Quando un mezzo corazzato tedesco avanzò verso la sua posizione, il giovane operaio lo affrontò da solo, in mezzo alla strada e a brevissima distanza. <br />Dopo un attimo di esitazione dell'equipaggio, Pasquale fu crivellato di colpi, cadendo sul posto. P<br /><br />er questo gesto di estremo coraggio, gli fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. La motivazione della medaglia ricorda come la sua mano non tremò nell'epico gesto e come, con la bomba lanciata, offrì il suo cuore contro lo strumento di guerra tedesco, immolando la sua giovane esistenza in suprema dedizione alla Patria.<br /><br />Il ricordo di Pasquale Formisano è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #PasqualeFormisano #MedagliaOro #QuattroGiornateDiNapoli #Eroi #Napoli #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67927513</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 05:20:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67927513/pasquale_formisano.mp3" length="2477059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Pasquale Formisano
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Il suo sacrificio, a soli diciassette anni, incarna il coraggio puro e disinteressato della gioventù che insorse per la libertà di tutti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Pasquale Formisano</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Il suo sacrificio, a soli diciassette anni, incarna il coraggio puro e disinteressato della gioventù che insorse per la libertà di tutti, ricordando che la Resistenza fu anche un atto di eroismo individuale e consapevole.<br /><br />Pasquale Formisano aveva appena 17 anni quando, durante le Quattro Giornate di Napoli, fuggì di casa per unirsi all'insurrezione popolare contro l'occupazione nazista. <br />Armato di un fucile mitragliatore e di due bombe a mano, si appostò all'angolo tra via d'Afflitto e via Roma. Quando un mezzo corazzato tedesco avanzò verso la sua posizione, il giovane operaio lo affrontò da solo, in mezzo alla strada e a brevissima distanza. <br />Dopo un attimo di esitazione dell'equipaggio, Pasquale fu crivellato di colpi, cadendo sul posto. P<br /><br />er questo gesto di estremo coraggio, gli fu conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. La motivazione della medaglia ricorda come la sua mano non tremò nell'epico gesto e come, con la bomba lanciata, offrì il suo cuore contro lo strumento di guerra tedesco, immolando la sua giovane esistenza in suprema dedizione alla Patria.<br /><br />Il ricordo di Pasquale Formisano è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #PasqualeFormisano #MedagliaOro #QuattroGiornateDiNapoli #Eroi #Napoli #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>155</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODI DELLA RETE: CAFFÈ E TRATTORIE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-della-rete-caffe-e-trattorie--67937214</link><description><![CDATA[<b>I Nodi della rete. Caffè e trattorie</b><br /><br />I luoghi della socialità furono l'infrastruttura clandestina della Resistenza napoletana, mostrando come la Resistenza antifascista si sia nutrita di scambio intellettuale e di reti operative tessute nella vita quotidiana.<br />Durante il ventennio, caffè e trattorie di Napoli divennero nodi cruciali, permettendo incontri e organizzazione sotto copertura di normale vita sociale. <br />Il Gran Caffè Gambrinus era un quartier generale dove coesistevano comunisti come Eugenio Mancini, Pasquale Barbera e Mario Palermo, e il gruppo di Giustizia e Libertà con Gennaro Fermariello e Floriano Del Secolo. <br />Per maggiore discrezione, molti si spostavano al Caffè Vacca alla Villa Comunale. <br />La mappa dei locali resistenti era vasta: il Caffè Uccello in via Duomo ospitava scrittori e il gruppo di Federico Zvab; il Caffè Napoli di via Foria era covo di repubblicani; da Sgambati, di fronte al tribunale, si riunivano avvocati antifascisti. Alla Stazione, il bar Perna era ritrovo comunista e il bar Cavour di anarchici. Al Caffè Ideale transitavano Amendola e Bordiga. <br />Le discussioni spesso continuavano in trattorie come il Recreo in via Ventaglieri, dove si ritrovava un'intera generazione di intellettuali. <br />Questi luoghi furono il tessuto connettivo di una resistenza che si preparava al riparo dagli occhi del regime.<br /><br />Il ricordo dei caffè e delle trattorie della Resistenza napoletana è stato letto da Massimo Mollo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #ResistenzaCivile #Antifascismo #Storia #Caffè #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67937214</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 08:53:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67937214/utf_8_q_caffe_cc_80_e_trattorie_wav.mp3" length="4192310" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>I Nodi della rete. Caffè e trattorie

I luoghi della socialità furono l'infrastruttura clandestina della Resistenza napoletana, mostrando come la Resistenza antifascista si sia nutrita di scambio intellettuale e di reti operative tessute nella vita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>I Nodi della rete. Caffè e trattorie</b><br /><br />I luoghi della socialità furono l'infrastruttura clandestina della Resistenza napoletana, mostrando come la Resistenza antifascista si sia nutrita di scambio intellettuale e di reti operative tessute nella vita quotidiana.<br />Durante il ventennio, caffè e trattorie di Napoli divennero nodi cruciali, permettendo incontri e organizzazione sotto copertura di normale vita sociale. <br />Il Gran Caffè Gambrinus era un quartier generale dove coesistevano comunisti come Eugenio Mancini, Pasquale Barbera e Mario Palermo, e il gruppo di Giustizia e Libertà con Gennaro Fermariello e Floriano Del Secolo. <br />Per maggiore discrezione, molti si spostavano al Caffè Vacca alla Villa Comunale. <br />La mappa dei locali resistenti era vasta: il Caffè Uccello in via Duomo ospitava scrittori e il gruppo di Federico Zvab; il Caffè Napoli di via Foria era covo di repubblicani; da Sgambati, di fronte al tribunale, si riunivano avvocati antifascisti. Alla Stazione, il bar Perna era ritrovo comunista e il bar Cavour di anarchici. Al Caffè Ideale transitavano Amendola e Bordiga. <br />Le discussioni spesso continuavano in trattorie come il Recreo in via Ventaglieri, dove si ritrovava un'intera generazione di intellettuali. <br />Questi luoghi furono il tessuto connettivo di una resistenza che si preparava al riparo dagli occhi del regime.<br /><br />Il ricordo dei caffè e delle trattorie della Resistenza napoletana è stato letto da Massimo Mollo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #ResistenzaCivile #Antifascismo #Storia #Caffè #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>262</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>AURELIO FERRARA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aurelio-ferrara--67950833</link><description><![CDATA[<b>Aurelio Ferrara</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua azione eroica fu la scintilla che accese la rivolta di Ponticelli.<br /><br />Aurelio Ferrara era un giovane del quartiere di Ponticelli, a Napoli, un territorio storicamente antifascista che pagò un duro prezzo in galera e confino durante il ventennio. <br />Dopo l'8 settembre 1943, di fronte ai rastrellamenti nazisti per il servizio obbligatorio in Germania, la solida rete clandestina del quartiere organizzò la disobbedienza. Il 26 settembre, durante una retata, Aurelio intervenne per salvare un ragazzo inseguito, colpendo con un pugnale un soldato tedesco. Il suo gesto individuale divenne la scintilla di una rivolta popolare già preparata. <br />La popolazione insorse scagliando oggetti dai balconi, mentre le squadre partigiane, organizzate da ex confinati e reduci dal carcere, liberarono i prigionieri e presidiarono militarmente il quartiere. <br /><br />I violenti scontri che ne seguirono, con la feroce rappresaglia nazista, furono persino annunciati da Radio Londra. La resistenza di Ponticelli, di cui Aurelio fu il catalizzatore, fu l'approdo di una ventennale opposizione al regime, un esempio di come il coraggio di un singolo sia sostenuto da una comunità organizzata.<br /><br />Il ricordo di Aurelio Ferrara è stato letto da Maria Giovanna Improta della sezione ANPI Napoli Est “Aurelio Ferrara”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Ponticelli #AurelioFerrara<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67950833</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 12:36:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67950833/aurelio_ferrara.mp3" length="4067777" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Aurelio Ferrara
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

La sua azione eroica fu la scintilla che accese la rivolta di Ponticelli.

Aurelio Ferrara era un giovane del quartiere di Ponticelli, a Napoli,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Aurelio Ferrara</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />La sua azione eroica fu la scintilla che accese la rivolta di Ponticelli.<br /><br />Aurelio Ferrara era un giovane del quartiere di Ponticelli, a Napoli, un territorio storicamente antifascista che pagò un duro prezzo in galera e confino durante il ventennio. <br />Dopo l'8 settembre 1943, di fronte ai rastrellamenti nazisti per il servizio obbligatorio in Germania, la solida rete clandestina del quartiere organizzò la disobbedienza. Il 26 settembre, durante una retata, Aurelio intervenne per salvare un ragazzo inseguito, colpendo con un pugnale un soldato tedesco. Il suo gesto individuale divenne la scintilla di una rivolta popolare già preparata. <br />La popolazione insorse scagliando oggetti dai balconi, mentre le squadre partigiane, organizzate da ex confinati e reduci dal carcere, liberarono i prigionieri e presidiarono militarmente il quartiere. <br /><br />I violenti scontri che ne seguirono, con la feroce rappresaglia nazista, furono persino annunciati da Radio Londra. La resistenza di Ponticelli, di cui Aurelio fu il catalizzatore, fu l'approdo di una ventennale opposizione al regime, un esempio di come il coraggio di un singolo sia sostenuto da una comunità organizzata.<br /><br />Il ricordo di Aurelio Ferrara è stato letto da Maria Giovanna Improta della sezione ANPI Napoli Est “Aurelio Ferrara”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Ponticelli #AurelioFerrara<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>255</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>AEDO VIOLANTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aedo-violante--67952081</link><description><![CDATA[<b>Silio Italico “Aedo” Violante</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un giovanissimo renitente alla chiamata al lavoro forzato imposto dall'occupante nazista, la cui storia personale si intreccia indissolubilmente con le Quattro Giornate di Napoli. La sua vita è un esempio di come l'impegno per la libertà, nato nella Resistenza, possa trovare compimento nelle istituzioni della Repubblica.<br /><br /><br />Nato ad Avezzano nel 1925, Silio Italico Violante, detto Aedo, a soli diciotto anni si sottrasse al reclutamento coatto per i lavori imposti dai tedeschi. Per sfuggire alle rappresaglie, fu ricoverato in un ambulatorio municipale, dove trovò altri sedici ragazzi. Catturati e rinchiusi in una cella, furono infine liberati dall’impossibilità di consegnarli ai tedeschi. <br />Aedo raggiunse così il Liceo Sannazaro, quartier generale della Resistenza napoletana. Qui ilottò fianco a fianco con Rosalia Ruggi D’Aragona, che divenne sua moglie, unendo la sua storia personale a quella collettiva della liberazione. <br />Dopo la guerra, si laureò in Giurisprudenza, divenendo un affermato avvocato e professore universitario specializzato in Diritto Amministrativo. Nel 2016 raccolse le sue memorie nel libro "Liberale di sinistra".<br /><br /><br />Il ricordo di Silio Italico Aedo Violante è stato letto da Loris Maria Furente della sezione ANPI Napoli Collinare “Aedo Violante”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67952081</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 14:27:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67952081/aedo_violante.mp3" length="3328408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Silio Italico “Aedo” Violante
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Un giovanissimo renitente alla chiamata al lavoro forzato imposto dall'occupante nazista, la cui storia personale si intreccia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Silio Italico “Aedo” Violante</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un giovanissimo renitente alla chiamata al lavoro forzato imposto dall'occupante nazista, la cui storia personale si intreccia indissolubilmente con le Quattro Giornate di Napoli. La sua vita è un esempio di come l'impegno per la libertà, nato nella Resistenza, possa trovare compimento nelle istituzioni della Repubblica.<br /><br /><br />Nato ad Avezzano nel 1925, Silio Italico Violante, detto Aedo, a soli diciotto anni si sottrasse al reclutamento coatto per i lavori imposti dai tedeschi. Per sfuggire alle rappresaglie, fu ricoverato in un ambulatorio municipale, dove trovò altri sedici ragazzi. Catturati e rinchiusi in una cella, furono infine liberati dall’impossibilità di consegnarli ai tedeschi. <br />Aedo raggiunse così il Liceo Sannazaro, quartier generale della Resistenza napoletana. Qui ilottò fianco a fianco con Rosalia Ruggi D’Aragona, che divenne sua moglie, unendo la sua storia personale a quella collettiva della liberazione. <br />Dopo la guerra, si laureò in Giurisprudenza, divenendo un affermato avvocato e professore universitario specializzato in Diritto Amministrativo. Nel 2016 raccolse le sue memorie nel libro "Liberale di sinistra".<br /><br /><br />Il ricordo di Silio Italico Aedo Violante è stato letto da Loris Maria Furente della sezione ANPI Napoli Collinare “Aedo Violante”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>208</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ROBERTO E MARIA ATTIANESE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-e-maria-attianese--67952673</link><description><![CDATA[<b>Roberto e Maria Attianese<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<b><br /></b><br />Una coppia unita che incarna la doppia anima della Resistenza napoletana: la lotta armata e la disobbedienza civile. Le loro storie, intrecciate, ricordano che l'impegno per la libertà passa tanto dalle trattative quanto dai gesti di umana protezione.<br /><br /><br />Roberto Attianese, un uomo con una famiglia, rifiuta l'obbligo di deportazione nei campi di lavoro tedeschi. Catturato, compie un gesto disperato: si getta dal camion in movimento per tornare dalla figlia. Salvatosi strisciando tra i cadaveri, non si nasconde, ma si unisce subito ai partigiani al Vomero. Il suo gruppo ottiene un successo cruciale: la liberazione dei prigionieri dal campo sportivo Littorio, trattando direttamente con il colonnello Scholl. <br />Anche sua moglie Maria, incinta del terzo figlio, combatte a modo suo. Mentre cerca cibo, sotto gli ampi vestiti nasconde gli scugnizzi braccati dai tedeschi, un gesto di ribellione e protezione materna che, se scoperto, sarebbe costato la vita a tutti.<br /><br />Il ricordo di Roberto e Maria Attianese è stato letto da Federica Cerami della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Storia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67952673</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 14:51:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67952673/roberto_e_maria_attianeese.mp3" length="3462578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto e Maria Attianese
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Una coppia unita che incarna la doppia anima della Resistenza napoletana: la lotta armata e la disobbedienza civile. Le loro storie,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Roberto e Maria Attianese<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<b><br /></b><br />Una coppia unita che incarna la doppia anima della Resistenza napoletana: la lotta armata e la disobbedienza civile. Le loro storie, intrecciate, ricordano che l'impegno per la libertà passa tanto dalle trattative quanto dai gesti di umana protezione.<br /><br /><br />Roberto Attianese, un uomo con una famiglia, rifiuta l'obbligo di deportazione nei campi di lavoro tedeschi. Catturato, compie un gesto disperato: si getta dal camion in movimento per tornare dalla figlia. Salvatosi strisciando tra i cadaveri, non si nasconde, ma si unisce subito ai partigiani al Vomero. Il suo gruppo ottiene un successo cruciale: la liberazione dei prigionieri dal campo sportivo Littorio, trattando direttamente con il colonnello Scholl. <br />Anche sua moglie Maria, incinta del terzo figlio, combatte a modo suo. Mentre cerca cibo, sotto gli ampi vestiti nasconde gli scugnizzi braccati dai tedeschi, un gesto di ribellione e protezione materna che, se scoperto, sarebbe costato la vita a tutti.<br /><br />Il ricordo di Roberto e Maria Attianese è stato letto da Federica Cerami della sezione ANPI Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Storia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>217</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SALVATORE CACCIAPUOTI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvatore-cacciapuoti--67952782</link><description><![CDATA[<b>Salvatore Cacciapuoti</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><b></b><br />Dall'officina alla direzione del Partito Comunista, la sua vita è un esempio di coerenza e militanza antifascista. La sua storia ricorda che la Resistenza nacque anche dalla lotta clandestina nei luoghi di lavoro, molto prima dell'8 settembre.<br /><br />Operaio metallurgico napoletano, Salvatore Cacciapuoti si iscrisse al Partito Comunista nel 1931, organizzando la resistenza clandestina nelle fabbriche.<br />Arrestato più volte, nel 1938 compì un gesto temerario: far lanciare volantini antifascisti da un carro allegorico durante la festa di Piedigrotta. Per questo il Tribunale Speciale lo condannò a nove anni, di cui sei scontrati in carcere, dove conobbe Gian Carlo Pajetta.<br />Liberato nell'agosto 1943, fu tra gli organizzatori delle Quattro Giornate di Napoli e divenne un dirigente della Resistenza campana. Nel dopoguerra ricoprì incarichi di primo piano nel PCI, dalla segreteria napoletana al Comitato Centrale. La sua testimonianza è raccolta nel libro autobiografico "Storia di un operaio napoletano".<br /><br />Il ricordo di Salvatore Cacciapuoti è stato letto da Carlo Renzullo del comitato Aperitivo Resistente.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #PCI #StoriaOperaia #QuattroGiornateDiNapoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67952782</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 14:58:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67952782/salvatore_cacciapuoti.mp3" length="4027235" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Salvatore Cacciapuoti
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Dall'officina alla direzione del Partito Comunista, la sua vita è un esempio di coerenza e militanza antifascista. La sua storia ricorda che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Salvatore Cacciapuoti</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><b></b><br />Dall'officina alla direzione del Partito Comunista, la sua vita è un esempio di coerenza e militanza antifascista. La sua storia ricorda che la Resistenza nacque anche dalla lotta clandestina nei luoghi di lavoro, molto prima dell'8 settembre.<br /><br />Operaio metallurgico napoletano, Salvatore Cacciapuoti si iscrisse al Partito Comunista nel 1931, organizzando la resistenza clandestina nelle fabbriche.<br />Arrestato più volte, nel 1938 compì un gesto temerario: far lanciare volantini antifascisti da un carro allegorico durante la festa di Piedigrotta. Per questo il Tribunale Speciale lo condannò a nove anni, di cui sei scontrati in carcere, dove conobbe Gian Carlo Pajetta.<br />Liberato nell'agosto 1943, fu tra gli organizzatori delle Quattro Giornate di Napoli e divenne un dirigente della Resistenza campana. Nel dopoguerra ricoprì incarichi di primo piano nel PCI, dalla segreteria napoletana al Comitato Centrale. La sua testimonianza è raccolta nel libro autobiografico "Storia di un operaio napoletano".<br /><br />Il ricordo di Salvatore Cacciapuoti è stato letto da Carlo Renzullo del comitato Aperitivo Resistente.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #PCI #StoriaOperaia #QuattroGiornateDiNapoli<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>252</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MADDALENA CERASUOLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maddalena-cerasuolo--67952855</link><description><![CDATA[<b>Maddalena Cerasuolo<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<b><br /></b><br />Una giovane operaia che divenne eroina popolare delle Quattro Giornate di Napoli, simbolo del coraggio civile e della determinazione femminile nella Resistenza. La sua storia ci ricorda che la liberazione fu conquistata anche dal sacrificio di donne comuni in giorni straordinari.<br /><br /><br />Nata in una famiglia di antifascisti, Maddalena Cerasuolo partecipò attivamente all'insurrezione nel settembre 1943. Il 28 settembre, a ventitré anni, avanzò con uno straccio bianco per intimare la resa a soldati tedeschi asserragliati in una fabbrica, per poi combattere al fianco del padre ferito. <br />L'azione più celebre avvenne il giorno seguente al Ponte della Sanità, dove contribuì a mettere in fuga i guastatori tedeschi intenti a minare il viadotto, salvando un'infrastruttura cruciale. <br />Per questo coraggio ricevette la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Dopo la liberazione di Napoli, continuò la sua lotta arruolandosi nei servizi segreti alleati e operando come staffetta partigiana dietro le linee nemiche.<br /><br /><br />Il ricordo di Maddalena Cerasuolo è stato letto da Luna Pisa della sezione ANPI Napoli Collinare "Aedo Violante"<br />.<br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #DonneNellaResistenza #MaddalenaCerasuolo #Storia<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67952855</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 15:10:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67952855/maddalena_cerasuolo_online_audio_converter_com.mp3" length="3294565" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Maddalena Cerasuolo
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Una giovane operaia che divenne eroina popolare delle Quattro Giornate di Napoli, simbolo del coraggio civile e della determinazione femminile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Maddalena Cerasuolo<br /></b>Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<b><br /></b><br />Una giovane operaia che divenne eroina popolare delle Quattro Giornate di Napoli, simbolo del coraggio civile e della determinazione femminile nella Resistenza. La sua storia ci ricorda che la liberazione fu conquistata anche dal sacrificio di donne comuni in giorni straordinari.<br /><br /><br />Nata in una famiglia di antifascisti, Maddalena Cerasuolo partecipò attivamente all'insurrezione nel settembre 1943. Il 28 settembre, a ventitré anni, avanzò con uno straccio bianco per intimare la resa a soldati tedeschi asserragliati in una fabbrica, per poi combattere al fianco del padre ferito. <br />L'azione più celebre avvenne il giorno seguente al Ponte della Sanità, dove contribuì a mettere in fuga i guastatori tedeschi intenti a minare il viadotto, salvando un'infrastruttura cruciale. <br />Per questo coraggio ricevette la Medaglia di Bronzo al Valor Militare. Dopo la liberazione di Napoli, continuò la sua lotta arruolandosi nei servizi segreti alleati e operando come staffetta partigiana dietro le linee nemiche.<br /><br /><br />Il ricordo di Maddalena Cerasuolo è stato letto da Luna Pisa della sezione ANPI Napoli Collinare "Aedo Violante"<br />.<br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #DonneNellaResistenza #MaddalenaCerasuolo #Storia<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>206</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>GENNARO FERMARIELLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gennaro-fermariello--67953514</link><description><![CDATA[<b>Gennaro Fermariello</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un intellettuale e avvocato che incarna la continuità dell'antifascismo, dalla resistenza al regime alla guida della ricostruzione democratica. La sua figura dimostra come la lotta per la libertà si sia combattuta anche sul piano civile e istituzionale.<br /><br />Avvocato, reduce decorato della Grande Guerra e leader dell'Associazione Combattenti, Gennaro Fermariello ne abbandonò la guida nel 1925 quando cadde in mano fascista, divenendo un punto di riferimento per l'antifascismo napoletano.<br />Dopo l'8 settembre 1943 fu tra i fondatori del Fronte Nazionale di Liberazione.<br />Durante le Quattro Giornate, la sua sede divenne un comando operativo della rivolta, dove coordinò la resistenza. All'indomani della liberazione, la sua autorità morale lo portò alla presidenza del CLN napoletano e alla carica di Sindaco di Napoli.<br />La sua giunta si batté con forza per gli interessi del Mezzogiorno, chiedendo una funzione industriale per il Sud e opponendosi allo smantellamento del suo apparato produttivo.<br /><br />Il ricordo di Gennaro Fermariello è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #CLN #Storia #GennaroFermariello<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953514</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:08:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67953514/gennaro_fermariello.mp3" length="3414541" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Gennaro Fermariello
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Un intellettuale e avvocato che incarna la continuità dell'antifascismo, dalla resistenza al regime alla guida della ricostruzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gennaro Fermariello</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un intellettuale e avvocato che incarna la continuità dell'antifascismo, dalla resistenza al regime alla guida della ricostruzione democratica. La sua figura dimostra come la lotta per la libertà si sia combattuta anche sul piano civile e istituzionale.<br /><br />Avvocato, reduce decorato della Grande Guerra e leader dell'Associazione Combattenti, Gennaro Fermariello ne abbandonò la guida nel 1925 quando cadde in mano fascista, divenendo un punto di riferimento per l'antifascismo napoletano.<br />Dopo l'8 settembre 1943 fu tra i fondatori del Fronte Nazionale di Liberazione.<br />Durante le Quattro Giornate, la sua sede divenne un comando operativo della rivolta, dove coordinò la resistenza. All'indomani della liberazione, la sua autorità morale lo portò alla presidenza del CLN napoletano e alla carica di Sindaco di Napoli.<br />La sua giunta si batté con forza per gli interessi del Mezzogiorno, chiedendo una funzione industriale per il Sud e opponendosi allo smantellamento del suo apparato produttivo.<br /><br />Il ricordo di Gennaro Fermariello è letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #CLN #Storia #GennaroFermariello<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>214</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANTONIO ARMINIO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-arminio--67953538</link><description><![CDATA[<b>Antonio Arminio</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un intellettuale e organizzatore instancabile, figura centrale dell'antifascismo napoletano e della rinascita sindacale democratica. La sua vita ricorda che la Resistenza fu anche un lungo lavoro di tessitura clandestina e che la liberazione trovò compimento nelle battaglie per i diritti dei lavoratori.<br /><br />Nato in Calabria nel 1901, Antonio Arminio sviluppò precocemente una coscienza antifascista. Trasferitosi a Napoli, divenne un perno del "Centro di informazione e assistenza antifascista" in via Mezzocannone, crocevia di diverse anime dell'opposizione.<br />Con la nascita del Partito d'Azione, quel centro divenne il suo riferimento meridionale.<br />Dopo l'8 settembre, Arminio si adoperò per organizzare la resistenza e fu tra i protagonisti delle Quattro Giornate. Direttore de «L'Azione», fu un intransigente sostenitore della purezza della lotta antifascista. La sua battaglia più significativa fu per un sindacato libero e classista, contribuendo in modo decisivo alla rinascita della Camera del Lavoro di Napoli.<br />Dopo la Liberazione, portò questo impegno in Parlamento e nelle organizzazioni sindacali.I<br /><br />l ricordo di Antonio Arminio è stato letto da Massimo Mollo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti"<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #PartitoDAzione #Sindacato #Storia<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953538</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:12:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67953538/antonio_arminio_online_audio_converter_com.mp3" length="3552833" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Arminio
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Un intellettuale e organizzatore instancabile, figura centrale dell'antifascismo napoletano e della rinascita sindacale democratica. La sua vita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Antonio Arminio</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><br />Un intellettuale e organizzatore instancabile, figura centrale dell'antifascismo napoletano e della rinascita sindacale democratica. La sua vita ricorda che la Resistenza fu anche un lungo lavoro di tessitura clandestina e che la liberazione trovò compimento nelle battaglie per i diritti dei lavoratori.<br /><br />Nato in Calabria nel 1901, Antonio Arminio sviluppò precocemente una coscienza antifascista. Trasferitosi a Napoli, divenne un perno del "Centro di informazione e assistenza antifascista" in via Mezzocannone, crocevia di diverse anime dell'opposizione.<br />Con la nascita del Partito d'Azione, quel centro divenne il suo riferimento meridionale.<br />Dopo l'8 settembre, Arminio si adoperò per organizzare la resistenza e fu tra i protagonisti delle Quattro Giornate. Direttore de «L'Azione», fu un intransigente sostenitore della purezza della lotta antifascista. La sua battaglia più significativa fu per un sindacato libero e classista, contribuendo in modo decisivo alla rinascita della Camera del Lavoro di Napoli.<br />Dopo la Liberazione, portò questo impegno in Parlamento e nelle organizzazioni sindacali.I<br /><br />l ricordo di Antonio Arminio è stato letto da Massimo Mollo della sezione ANPI Napoli Centro "Antonio Amoretti"<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #PartitoDAzione #Sindacato #Storia<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>222</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANTONIO AMORETTI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-amoretti--67953567</link><description><![CDATA[<b>Antonio Amoretti</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><b></b><br />Un sedicenne sulle barricate delle Quattro Giornate, divenuto custode della memoria e faro di un antifascismo vivo e contemporaneo. La sua storia dimostra che i valori della Resistenza non appartengono al passato, ma sono una bussola per le battaglie civili di oggi.<br /><br />Nato nel 1927 in una casa-rifugio per ebrei e ricercati politici, Antonio Amoretti partecipò attivamente all'insurrezione napoletana a soli sedici anni. Il 28 settembre 1943 radunò i ragazzi del rione e, sotto il comando del tenente Lembo, organizzò la difesa di una barricata a via Cristallini. <br /><br />Armato solo della pistola del padre, si distinse nel cruciale recupero di armi da una caserma. <br /><br />Dopo la liberazione, dedicò la vita alla memoria, diventando testimone instancabile per le giovani generazioni. Impegnato per i diritti civili, valorizzò il ruolo delle donne e della comunità LGBTQ+ nella Resistenza, ricevendo nel 2017 l'Antinoo d'Oro di Arcigay. <br />Commendatore e Presidente ANPI, è stato un ponte vivente tra la lotta di liberazione e l'impegno democratico contemporaneo.<br /><br /><br />Il ricordo di Antonio Amoretti è stato letto da Francesco Amoretti della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Memoria #Antifascismo #AntonioAmoretti<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67953567</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 16:15:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67953567/antonio_amoretti.mp3" length="4676307" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Amoretti
Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.

Un sedicenne sulle barricate delle Quattro Giornate, divenuto custode della memoria e faro di un antifascismo vivo e contemporaneo. La sua storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Antonio Amoretti</b><br />Le storie dei resistenti delle Quattro Giornate lette e interpretate da volontari ANPI.<br /><b></b><br />Un sedicenne sulle barricate delle Quattro Giornate, divenuto custode della memoria e faro di un antifascismo vivo e contemporaneo. La sua storia dimostra che i valori della Resistenza non appartengono al passato, ma sono una bussola per le battaglie civili di oggi.<br /><br />Nato nel 1927 in una casa-rifugio per ebrei e ricercati politici, Antonio Amoretti partecipò attivamente all'insurrezione napoletana a soli sedici anni. Il 28 settembre 1943 radunò i ragazzi del rione e, sotto il comando del tenente Lembo, organizzò la difesa di una barricata a via Cristallini. <br /><br />Armato solo della pistola del padre, si distinse nel cruciale recupero di armi da una caserma. <br /><br />Dopo la liberazione, dedicò la vita alla memoria, diventando testimone instancabile per le giovani generazioni. Impegnato per i diritti civili, valorizzò il ruolo delle donne e della comunità LGBTQ+ nella Resistenza, ricevendo nel 2017 l'Antinoo d'Oro di Arcigay. <br />Commendatore e Presidente ANPI, è stato un ponte vivente tra la lotta di liberazione e l'impegno democratico contemporaneo.<br /><br /><br />Il ricordo di Antonio Amoretti è stato letto da Francesco Amoretti della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornateDiNapoli #Memoria #Antifascismo #AntonioAmoretti<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>293</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>GENNARO CAPUOZZO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gennaro-capuozzo--68000970</link><description><![CDATA[<b>Gennaro Capuozzo</b><br /><br />Un ragazzo di dodici anni che imbracciò le armi per la libertà della sua città, simbolo di un popolo in rivolta e monito per le giovani generazioni a difendere la democrazia.<br /><br />Gennaro Capuozzo, apprendista commesso, proveniva da una famiglia di antifascisti: sua cugina era l'eroina Maddalena Cerasuolo. Durante le Quattro Giornate di Napoli, il 29 settembre 1943, non si limitò a rifornire di munizioni i difensori su una barricata cruciale all'incrocio tra via Santa Teresa degli Scalzi e via Materdei. <br />Con indomito coraggio, affiancò i mitraglieri e prese a lanciare bombe a mano contro i carri armati tedeschi. Una cannonata nemica centrò in pieno la postazione, stroncando all'istante la sua giovane vita insieme a quella di altri otto insorti. <br />Per questo estremo sacrificio, fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, diventando il più giovane decorato di tale onorificenza. <br />La sua storia, straordinaria e tragica, incarna il coraggio di un intero popolo in lotta.<br /><br />Il ricordo di Gennaro Capuozzo è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #MedagliaOro<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68000970</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 15:18:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68000970/gennaro_capuozzo.mp3" length="3160806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Gennaro Capuozzo

Un ragazzo di dodici anni che imbracciò le armi per la libertà della sua città, simbolo di un popolo in rivolta e monito per le giovani generazioni a difendere la democrazia.

Gennaro Capuozzo, apprendista commesso, proveniva da una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gennaro Capuozzo</b><br /><br />Un ragazzo di dodici anni che imbracciò le armi per la libertà della sua città, simbolo di un popolo in rivolta e monito per le giovani generazioni a difendere la democrazia.<br /><br />Gennaro Capuozzo, apprendista commesso, proveniva da una famiglia di antifascisti: sua cugina era l'eroina Maddalena Cerasuolo. Durante le Quattro Giornate di Napoli, il 29 settembre 1943, non si limitò a rifornire di munizioni i difensori su una barricata cruciale all'incrocio tra via Santa Teresa degli Scalzi e via Materdei. <br />Con indomito coraggio, affiancò i mitraglieri e prese a lanciare bombe a mano contro i carri armati tedeschi. Una cannonata nemica centrò in pieno la postazione, stroncando all'istante la sua giovane vita insieme a quella di altri otto insorti. <br />Per questo estremo sacrificio, fu insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, diventando il più giovane decorato di tale onorificenza. <br />La sua storia, straordinaria e tragica, incarna il coraggio di un intero popolo in lotta.<br /><br />Il ricordo di Gennaro Capuozzo è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #MedagliaOro<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>198</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODI DELLA RETE: LE LIBRERIE - PARTE 1a</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-della-rete-le-librerie-parte-1a--68027019</link><description><![CDATA[<b>I nodi della rete: Le Librerie (Parte 1a: La libreria Maone e La libreria del Novecento)</b><br /><br />In una città soffocata dal regime, le librerie divennero nodi cruciali di una rete clandestina, presidi di libertà dove si organizzava la resistenza intellettuale e si coltivava un'idea di futuro.<br />In Via Scarlatti, nel 1939, Francesco Maone aprì una libreria che divenne un ritrovo per gli antifascisti del Vomero. Maone, militante e non solo libraio, partecipò attivamente alle Quattro Giornate di Napoli. Dopo la liberazione, la sua battaglia culturale continuò con la pubblicazione di saggi europeisti e la prima ricostruzione storica delle Quattro Giornate, scritta da Corrado Barbagallo. <br />Impegnato nel PCI e nell’Alleanza dei contadini, morì prematuramente durante un comizio nel 1952. <br /><br />Presso Piazza del Gesù, la Libreria del Novecento, fondata nel 1927 da Ugo Arcuno e Salvatore Mastellone, era un altro avamposto. Frequentata da Benedetto Croce, non si limitava a vendere libri ma li produceva, diventando una casa editrice di resistenza. Pubblicò opere come Isola di Alfonso Gatto e il sovversivo Topolone di Roberto Minervini, una potente allegoria antifascista illustrata da Costantino Capasso. <br />Sorvegliata costantemente dalla polizia, era un punto di incontro per “noti sovversivi” come Paolo Ricci, Carlo Bernari e Guglielmo Peirce.<br /><br />Il ricordo delle librerie di Francesco Maone e di Ugo Arcuno e Salvatore Mastellone è stato letto da Lia Polcari, creatrice della libreria delle donne Evaluna e iscritta della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Storia #Cultura<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68027019</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:24:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68027019/nodi_della_rete_linbrerie_1.mp3" length="5240552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>I nodi della rete: Le Librerie (Parte 1a: La libreria Maone e La libreria del Novecento)

In una città soffocata dal regime, le librerie divennero nodi cruciali di una rete clandestina, presidi di libertà dove si organizzava la resistenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>I nodi della rete: Le Librerie (Parte 1a: La libreria Maone e La libreria del Novecento)</b><br /><br />In una città soffocata dal regime, le librerie divennero nodi cruciali di una rete clandestina, presidi di libertà dove si organizzava la resistenza intellettuale e si coltivava un'idea di futuro.<br />In Via Scarlatti, nel 1939, Francesco Maone aprì una libreria che divenne un ritrovo per gli antifascisti del Vomero. Maone, militante e non solo libraio, partecipò attivamente alle Quattro Giornate di Napoli. Dopo la liberazione, la sua battaglia culturale continuò con la pubblicazione di saggi europeisti e la prima ricostruzione storica delle Quattro Giornate, scritta da Corrado Barbagallo. <br />Impegnato nel PCI e nell’Alleanza dei contadini, morì prematuramente durante un comizio nel 1952. <br /><br />Presso Piazza del Gesù, la Libreria del Novecento, fondata nel 1927 da Ugo Arcuno e Salvatore Mastellone, era un altro avamposto. Frequentata da Benedetto Croce, non si limitava a vendere libri ma li produceva, diventando una casa editrice di resistenza. Pubblicò opere come Isola di Alfonso Gatto e il sovversivo Topolone di Roberto Minervini, una potente allegoria antifascista illustrata da Costantino Capasso. <br />Sorvegliata costantemente dalla polizia, era un punto di incontro per “noti sovversivi” come Paolo Ricci, Carlo Bernari e Guglielmo Peirce.<br /><br />Il ricordo delle librerie di Francesco Maone e di Ugo Arcuno e Salvatore Mastellone è stato letto da Lia Polcari, creatrice della libreria delle donne Evaluna e iscritta della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Storia #Cultura<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>328</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODI DELLA RETE: LE LIBRERIE - PARTE 2a</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-della-rete-le-librerie-parte-2a--68027155</link><description><![CDATA[I nodi della rete: Le Librerie (Parte 2a: le librerie Guida e la libreria Detken, Rocholl &amp; Johannowsky)<br /><br />Le librerie furono reti clandestine di resistenza, dove l'ingegno sfidava la censura e la cultura diventava pratica di libertà, un monito sull'importanza dei luoghi di conoscenza per la democrazia.<br /><br />L'attività dei fratelli Guida è un esempio di resistenza audace. La loro libreria, punto di riferimento per docenti e studenti, era una copertura per importare opuscoli antifascisti dalla Francia. I libri sovversivi, di autori come Lenin, venivano "ricopertinati" con false copertine di Zola per ingannare la censura. <br />La loro seconda sede, in Piazza dei Martiri, aveva un retrobottega dove giovani comunisti si riunivano, protetti dal libraio Mario che faceva la sentinella. <br /><br />Alla libreria Detken &amp; Rocholl, il proprietario Bernardo Johannowsky assunse nel 1929 Giorgio Amendola, giovane militante comunista. Amendola trasformò la libreria in un recapito clandestino, con un complesso rituale di contatto per i compagni. <br />Quel luogo divenne un crocevia per intellettuali come Emilio Sereni e Renato Caccioppoli, unendendo impegno culturale e organizzazione politica in una lotta comune contro il regime.<br /><br />Il ricordo del ruolo delle librerie dei fratelli Guida e di Bernardo Johannowsky è stato letto da Lia Polcari, creatrice della libreria delle donne Evaluna e iscritta della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Cultura #Storia<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68027155</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 06:28:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68027155/nodi_della_rete_linbrerie_2.mp3" length="4985597" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>I nodi della rete: Le Librerie (Parte 2a: le librerie Guida e la libreria Detken, Rocholl &amp;amp; Johannowsky)

Le librerie furono reti clandestine di resistenza, dove l'ingegno sfidava la censura e la cultura diventava pratica di libertà, un monito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I nodi della rete: Le Librerie (Parte 2a: le librerie Guida e la libreria Detken, Rocholl &amp; Johannowsky)<br /><br />Le librerie furono reti clandestine di resistenza, dove l'ingegno sfidava la censura e la cultura diventava pratica di libertà, un monito sull'importanza dei luoghi di conoscenza per la democrazia.<br /><br />L'attività dei fratelli Guida è un esempio di resistenza audace. La loro libreria, punto di riferimento per docenti e studenti, era una copertura per importare opuscoli antifascisti dalla Francia. I libri sovversivi, di autori come Lenin, venivano "ricopertinati" con false copertine di Zola per ingannare la censura. <br />La loro seconda sede, in Piazza dei Martiri, aveva un retrobottega dove giovani comunisti si riunivano, protetti dal libraio Mario che faceva la sentinella. <br /><br />Alla libreria Detken &amp; Rocholl, il proprietario Bernardo Johannowsky assunse nel 1929 Giorgio Amendola, giovane militante comunista. Amendola trasformò la libreria in un recapito clandestino, con un complesso rituale di contatto per i compagni. <br />Quel luogo divenne un crocevia per intellettuali come Emilio Sereni e Renato Caccioppoli, unendendo impegno culturale e organizzazione politica in una lotta comune contro il regime.<br /><br />Il ricordo del ruolo delle librerie dei fratelli Guida e di Bernardo Johannowsky è stato letto da Lia Polcari, creatrice della libreria delle donne Evaluna e iscritta della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Cultura #Storia<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>312</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODI DELLA RETE: GLI STUDI MEDICI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-della-rete-gli-studi-medici--68058069</link><description><![CDATA[<b>I Nodi della Rete - Gli Studi Medici</b><br /><br />La Resistenza a Napoli si organizzò anche negli studi medici, luoghi insospettabili che divennero centrali operative clandestine. La loro storia ricorda come la difesa della democrazia possa trovare spazio anche nelle professioni più rispettabili, trasformando il dovere civile in azione concreta.<br /><br />Nella Napoli occupata, gli studi medici e dentistici divennero nodi cruciali della rete clandestina, sfruttando la loro rispettabilità come copertura perfetta. Il dentista Giuseppe Imondi offrì il suo studio in Via Duomo come rifugio e punto di transito. L'ortopedico Salvatore Rollo, futuro esponente del Partito d'Azione, utilizzò la sua posizione al Policlinico per reclutare uomini e raccogliere armi. Lo studio di Attilio Improta a Piazza Dante fu un covo per socialisti, azionisti e liberali, i cui incontri erano camuffati da visite professionali. Cuore della propaganda comunista fu lo studio dentistico di Francesco Lanza, noto per la sua generosità verso i poveri. Il suo ambulatorio in Via Foria divenne il centro di raccolta e distribuzione della stampa clandestina, un'attività che, grazie a un'organizzazione a compartimenti stagni, rimase ignota alla polizia per anni. Il 27 settembre 1943, quelle stesse stanze ospitarono la riunione che pianificò le azioni per le imminenti Quattro Giornate.<br /><br />Il ricordo del ruolo degli studi di Giuseppe Imondi, Salvatore Rollo, Attilio Improta e Francesco Lanza è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #Storia #Antifascismo #Memoria #QuattroGiornate<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68058069</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:04:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68058069/studimedici_mp3_1_online_audio_converter_com.mp3" length="4203196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>I Nodi della Rete - Gli Studi Medici

La Resistenza a Napoli si organizzò anche negli studi medici, luoghi insospettabili che divennero centrali operative clandestine. La loro storia ricorda come la difesa della democrazia possa trovare spazio anche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>I Nodi della Rete - Gli Studi Medici</b><br /><br />La Resistenza a Napoli si organizzò anche negli studi medici, luoghi insospettabili che divennero centrali operative clandestine. La loro storia ricorda come la difesa della democrazia possa trovare spazio anche nelle professioni più rispettabili, trasformando il dovere civile in azione concreta.<br /><br />Nella Napoli occupata, gli studi medici e dentistici divennero nodi cruciali della rete clandestina, sfruttando la loro rispettabilità come copertura perfetta. Il dentista Giuseppe Imondi offrì il suo studio in Via Duomo come rifugio e punto di transito. L'ortopedico Salvatore Rollo, futuro esponente del Partito d'Azione, utilizzò la sua posizione al Policlinico per reclutare uomini e raccogliere armi. Lo studio di Attilio Improta a Piazza Dante fu un covo per socialisti, azionisti e liberali, i cui incontri erano camuffati da visite professionali. Cuore della propaganda comunista fu lo studio dentistico di Francesco Lanza, noto per la sua generosità verso i poveri. Il suo ambulatorio in Via Foria divenne il centro di raccolta e distribuzione della stampa clandestina, un'attività che, grazie a un'organizzazione a compartimenti stagni, rimase ignota alla polizia per anni. Il 27 settembre 1943, quelle stesse stanze ospitarono la riunione che pianificò le azioni per le imminenti Quattro Giornate.<br /><br />Il ricordo del ruolo degli studi di Giuseppe Imondi, Salvatore Rollo, Attilio Improta e Francesco Lanza è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #Storia #Antifascismo #Memoria #QuattroGiornate<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>263</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODI DELLA RETE: LE CASE DEGLI ANTIFASCISTI - 1°</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-della-rete-le-case-degli-antifascisti-1--68058102</link><description><![CDATA[<b> I Nodi della Rete – Le case degli antifascisti, parte 1a</b><br /><br />Le case private divennero il primo, vitale rifugio per l'organizzazione antifascista a Napoli, tessendo una rete di resistenza culturale e politica. Questi spazi sicuri dimostrano come la difesa della democrazia inizi spesso nella sfera privata, prima di diventare un movimento collettivo.<br /><br />Nella Napoli del ventennio, le case private furono crocevia clandestini per l'élite intellettuale e militanti di base. I salotti di Benedetto Croce e Roberto Bracco ospitarono figure come Paolo Ricci e il giovane Giorgio Amendola. L’abitazione dell’avvocato Antonio D’Ambrosio, in vicolo degli Orefici, fungeva da laboratorio sociale e biblioteca clandestina, dove professori e operai studiavano testi marxisti e riviste proibite, collaborando durante le perquisizioni per nascondere il materiale sovversivo. L<br />a casa di Serafina Scalcione, detta Fafina, era un rifugio per spiriti liberi come suo figlio Riccardo Longone e la sua futura moglie Luciana Viviani, figlia di Raffaele.,Qui si leggeva "Il Capitale". <br />Questi luoghi, ultimi baluardi aperti in uno spazio pubblico negato, permisero la circolazione di idee e la formazione politica, gettando le basi per la futura resistenza armata.<br /><br />Il ricordo delle case di Benedetto Croce, Roberto Bracco, Antonio D’Ambrosio e Serafina Scalcione è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #Antifascismo #Storia #Memoria #CaseAntifascist<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68058102</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 07:08:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68058102/case_1_mp3_1_online_audio_converter_com.mp3" length="4286788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle> I Nodi della Rete – Le case degli antifascisti, parte 1a

Le case private divennero il primo, vitale rifugio per l'organizzazione antifascista a Napoli, tessendo una rete di resistenza culturale e politica. Questi spazi sicuri dimostrano come la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> I Nodi della Rete – Le case degli antifascisti, parte 1a</b><br /><br />Le case private divennero il primo, vitale rifugio per l'organizzazione antifascista a Napoli, tessendo una rete di resistenza culturale e politica. Questi spazi sicuri dimostrano come la difesa della democrazia inizi spesso nella sfera privata, prima di diventare un movimento collettivo.<br /><br />Nella Napoli del ventennio, le case private furono crocevia clandestini per l'élite intellettuale e militanti di base. I salotti di Benedetto Croce e Roberto Bracco ospitarono figure come Paolo Ricci e il giovane Giorgio Amendola. L’abitazione dell’avvocato Antonio D’Ambrosio, in vicolo degli Orefici, fungeva da laboratorio sociale e biblioteca clandestina, dove professori e operai studiavano testi marxisti e riviste proibite, collaborando durante le perquisizioni per nascondere il materiale sovversivo. L<br />a casa di Serafina Scalcione, detta Fafina, era un rifugio per spiriti liberi come suo figlio Riccardo Longone e la sua futura moglie Luciana Viviani, figlia di Raffaele.,Qui si leggeva "Il Capitale". <br />Questi luoghi, ultimi baluardi aperti in uno spazio pubblico negato, permisero la circolazione di idee e la formazione politica, gettando le basi per la futura resistenza armata.<br /><br />Il ricordo delle case di Benedetto Croce, Roberto Bracco, Antonio D’Ambrosio e Serafina Scalcione è stato letto da Alessandra Vuoso della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #Antifascismo #Storia #Memoria #CaseAntifascist<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>268</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MARIO MENICHINI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-menichini--68090591</link><description><![CDATA[<b>Mario Menichini</b><br />Un camicia nera che diserta per unirsi all'insurrezione popolare: il suo sacrificio a soli 17 anni è un monito permanente sul dovere di scegliere da che parte stare.<br /><br /><br />Nato a Pannarano nel 1926 e cresciuto a Napoli, Mario Menichini abbandona gli studi per lavorare come tipografo. Arruolato giovanissimo nella Milizia fascista, si trova in servizio nel Viterbese all'indomani dell'armistizio. Quando giunge la notizia dell'insurrezione di Napoli, compie un profondo atto di riscatto: la sera del 27 settembre 1943 diserta dal suo reparto per raggiungere la sua città. <br />Si unisce così agli insorti durante le Quattro Giornate. Il 28 settembre, in un epico gesto, attacca con bombe a mano un carro armato tedesco che sta seminando il terrore tra la popolazione. Viene abbattuto da una raffica di mitragliatrice e muore a soli 17 anni. <br />Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare. La motivazione ricorda come la sua giovane esistenza "vive e palpita nell'anima di Napoli".<br /><br /><br />Il ricordo di Mario Menichini è stato letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #MedagliaOro #Antifascismo #Napoli<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68090591</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68090591/mario_minichini.mp3" length="3323373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Menichini
Un camicia nera che diserta per unirsi all'insurrezione popolare: il suo sacrificio a soli 17 anni è un monito permanente sul dovere di scegliere da che parte stare.


Nato a Pannarano nel 1926 e cresciuto a Napoli, Mario Menichini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Mario Menichini</b><br />Un camicia nera che diserta per unirsi all'insurrezione popolare: il suo sacrificio a soli 17 anni è un monito permanente sul dovere di scegliere da che parte stare.<br /><br /><br />Nato a Pannarano nel 1926 e cresciuto a Napoli, Mario Menichini abbandona gli studi per lavorare come tipografo. Arruolato giovanissimo nella Milizia fascista, si trova in servizio nel Viterbese all'indomani dell'armistizio. Quando giunge la notizia dell'insurrezione di Napoli, compie un profondo atto di riscatto: la sera del 27 settembre 1943 diserta dal suo reparto per raggiungere la sua città. <br />Si unisce così agli insorti durante le Quattro Giornate. Il 28 settembre, in un epico gesto, attacca con bombe a mano un carro armato tedesco che sta seminando il terrore tra la popolazione. Viene abbattuto da una raffica di mitragliatrice e muore a soli 17 anni. <br />Alla sua memoria è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare. La motivazione ricorda come la sua giovane esistenza "vive e palpita nell'anima di Napoli".<br /><br /><br />Il ricordo di Mario Menichini è stato letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #MedagliaOro #Antifascismo #Napoli<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>208</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EMMA GERVASIO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emma-gervasio--68090642</link><description><![CDATA[<b>Emma Gervasio</b><br /><b></b><br />L'astuzia che salvò ventidue vite: un inganno contro la deportazione che ricorda come la Resistenza fu anche un'opera collettiva di protezione umana, guidata dalle donne.<br /><br /><br />Emma Gervasio era una delle donne napoletane che, all'inizio dell'autunno del 1943, tenne in funzione la rete di sostegno alla popolazione. <br />Nel suo palazzo in via Savarese, a Materdei, erano nascosti ventidue giovani ricercati. Il 26 settembre, con l'annuncio di una retata nazista, Emma orchestrò un audace piano con le altre donne del caseggiato. <br />Fingendo che suo marito, fasciato in bende come un lebbroso, fosse in agonia sul pianerottolo, crearono una scena di lutto funebre. Quando i soldati tedeschi, guidati da una spia, irruppero, Emma dichiarò con fredda determinazione: «Ha la lebbra». L'inganno funzionò: i militari, terrorizzati dal contagio, fuggirono. I ventidue giovani, salvati, poterono pochi giorni dopo unirsi attivamente all'insurrezione delle Quattro Giornate. <br />La sua storia è un potente esempio di come la Resistenza fu sostenuta da una rete femminile, spesso dimenticata, fatta di coraggio, astuzia e umanità.<br /><br /><br />Il ricordo di Emma Gervasio è stato letto dal figlio, Vittorio De Asmundis, della sezione ANPI Napoli "Lenuccia".<br />.<br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenza #QuattroGiornateDiNapoli #Napoli #StoriaDonne<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68090642</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:54:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68090642/egervasio.mp3" length="4983108" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Emma Gervasio

L'astuzia che salvò ventidue vite: un inganno contro la deportazione che ricorda come la Resistenza fu anche un'opera collettiva di protezione umana, guidata dalle donne.


Emma Gervasio era una delle donne napoletane che, all'inizio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Emma Gervasio</b><br /><b></b><br />L'astuzia che salvò ventidue vite: un inganno contro la deportazione che ricorda come la Resistenza fu anche un'opera collettiva di protezione umana, guidata dalle donne.<br /><br /><br />Emma Gervasio era una delle donne napoletane che, all'inizio dell'autunno del 1943, tenne in funzione la rete di sostegno alla popolazione. <br />Nel suo palazzo in via Savarese, a Materdei, erano nascosti ventidue giovani ricercati. Il 26 settembre, con l'annuncio di una retata nazista, Emma orchestrò un audace piano con le altre donne del caseggiato. <br />Fingendo che suo marito, fasciato in bende come un lebbroso, fosse in agonia sul pianerottolo, crearono una scena di lutto funebre. Quando i soldati tedeschi, guidati da una spia, irruppero, Emma dichiarò con fredda determinazione: «Ha la lebbra». L'inganno funzionò: i militari, terrorizzati dal contagio, fuggirono. I ventidue giovani, salvati, poterono pochi giorni dopo unirsi attivamente all'insurrezione delle Quattro Giornate. <br />La sua storia è un potente esempio di come la Resistenza fu sostenuta da una rete femminile, spesso dimenticata, fatta di coraggio, astuzia e umanità.<br /><br /><br />Il ricordo di Emma Gervasio è stato letto dal figlio, Vittorio De Asmundis, della sezione ANPI Napoli "Lenuccia".<br />.<br />#ANPI #Resistenza #DonneResistenza #QuattroGiornateDiNapoli #Napoli #StoriaDonne<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>312</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ALESSANDRO AURISICCHIO DE VAL</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-aurisicchio-de-val--68090674</link><description><![CDATA[<b>Alessandro Aurisicchio De Val<br /><br /></b><br />Il partigiano-fotografo che immortalò la rivolta: le sue immagini, a lungo attribuite a Robert Capa, ci ricordano che la memoria è un bene da difendere attivamente contro ogni tentativo di ridimensionamento.<br /><br /><br />Alessandro Aurisicchio De Val, comunista di vecchia data, non fu un semplice cronista ma un combattente durante le Quattro Giornate di Napoli. Fu lui, con la sua macchina fotografica, a scattare le celebri foto degli scugnizzi poi acquistate per pochi dollari da Robert Capa e che contribuirono a creare la narrativa, parziale, di una rivolta affidata solo ai ragazzi. I suoi scatti sono documenti autentici e preziosi, ma mostrano solo una parte della verità: la maggior parte degli insorti era composta da soldati, operai, studenti e da molte donne. <br />Dopo la Liberazione, la sua militanza nel PCI non si interruppe. Nel 1948 fu arrestato con il pretesto di aver conservato a casa bossoli vuoti, semplici ricordi della rivolta, ma fu assolto dopo aver raccontato la verità al processo. <br />La sua storia è un monito sul valore della testimonianza diretta per una memoria storica integra e contro ogni tentativo di cancellare le radici politiche della Resistenza.<br /><br /><br />Il ricordo di Alessandro Aurisicchio De Val - l'uomo che ci ha tramandato i volti della rivolta - è stato letto daVincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #FotografiaStorica #Memoria #Antifascismo #Napoli<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68090674</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 13:57:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68090674/aurisicchio_de_val_alessandro.mp3" length="3483869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Aurisicchio De Val


Il partigiano-fotografo che immortalò la rivolta: le sue immagini, a lungo attribuite a Robert Capa, ci ricordano che la memoria è un bene da difendere attivamente contro ogni tentativo di ridimensionamento....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Alessandro Aurisicchio De Val<br /><br /></b><br />Il partigiano-fotografo che immortalò la rivolta: le sue immagini, a lungo attribuite a Robert Capa, ci ricordano che la memoria è un bene da difendere attivamente contro ogni tentativo di ridimensionamento.<br /><br /><br />Alessandro Aurisicchio De Val, comunista di vecchia data, non fu un semplice cronista ma un combattente durante le Quattro Giornate di Napoli. Fu lui, con la sua macchina fotografica, a scattare le celebri foto degli scugnizzi poi acquistate per pochi dollari da Robert Capa e che contribuirono a creare la narrativa, parziale, di una rivolta affidata solo ai ragazzi. I suoi scatti sono documenti autentici e preziosi, ma mostrano solo una parte della verità: la maggior parte degli insorti era composta da soldati, operai, studenti e da molte donne. <br />Dopo la Liberazione, la sua militanza nel PCI non si interruppe. Nel 1948 fu arrestato con il pretesto di aver conservato a casa bossoli vuoti, semplici ricordi della rivolta, ma fu assolto dopo aver raccontato la verità al processo. <br />La sua storia è un monito sul valore della testimonianza diretta per una memoria storica integra e contro ogni tentativo di cancellare le radici politiche della Resistenza.<br /><br /><br />Il ricordo di Alessandro Aurisicchio De Val - l'uomo che ci ha tramandato i volti della rivolta - è stato letto daVincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #FotografiaStorica #Memoria #Antifascismo #Napoli<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>218</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODI DELLA RETE: GLI STUDI LEGALI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-della-rete-gli-studi-legali--68108258</link><description><![CDATA[<b>I nodi della rete - Gli studi legali</b><br /><b></b><br />Gli studi professionali come retrovia della Resistenza. Questi luoghi "coperti" ricordano come la lotta per la democrazia si combatte anche presidiando e riconquistando spazi civili.<br /><br />Due studi legali nel centro di Napoli diventano per tutto il ventennio il motore clandestino dell'antifascismo napoletano.<br />Nel palazzo del cinema Augusteo, lo studio di Rocco D’Ambra e Gennaro Amendola funge da copertura per i movimenti "Italia Libera" e "Giustizia e Libertà", coordinando attività nelle zone operaie e tra gli intellettuali.<br />Poco distante, in Via Mezzocannone 53, lo studio dell'avvocato Pasquale Schiano ospita il Centro di informazione e assistenza antifascista, che nel 1942 diventa il Centro Meridionale del Partito d'Azione. Da queste stanze apparentemente ordinarie partono azioni di sabotaggio come il lancio di volantini dal ponte della Sanità.<br />Questi luoghi dimostrano come la Resistenza si organizzò anche in spazi istituzionali, strappati alla rispettabilità di facciata del regime per diventare arsenali di libertà.<br /><br />Il ricordo del ruolo degli studi di Rocco D’Ambra, Gennaro Amendola e Pasquale Schiano è stato letto da Ciro Brescia della sezione ANPI Napoli Vasto "Lenuccia".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #LuoghidellaMemoria<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68108258</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 14:24:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68108258/nodi_studi_legali_solo_audio.mp3" length="3317522" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>I nodi della rete - Gli studi legali

Gli studi professionali come retrovia della Resistenza. Questi luoghi "coperti" ricordano come la lotta per la democrazia si combatte anche presidiando e riconquistando spazi civili.

Due studi legali nel centro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>I nodi della rete - Gli studi legali</b><br /><b></b><br />Gli studi professionali come retrovia della Resistenza. Questi luoghi "coperti" ricordano come la lotta per la democrazia si combatte anche presidiando e riconquistando spazi civili.<br /><br />Due studi legali nel centro di Napoli diventano per tutto il ventennio il motore clandestino dell'antifascismo napoletano.<br />Nel palazzo del cinema Augusteo, lo studio di Rocco D’Ambra e Gennaro Amendola funge da copertura per i movimenti "Italia Libera" e "Giustizia e Libertà", coordinando attività nelle zone operaie e tra gli intellettuali.<br />Poco distante, in Via Mezzocannone 53, lo studio dell'avvocato Pasquale Schiano ospita il Centro di informazione e assistenza antifascista, che nel 1942 diventa il Centro Meridionale del Partito d'Azione. Da queste stanze apparentemente ordinarie partono azioni di sabotaggio come il lancio di volantini dal ponte della Sanità.<br />Questi luoghi dimostrano come la Resistenza si organizzò anche in spazi istituzionali, strappati alla rispettabilità di facciata del regime per diventare arsenali di libertà.<br /><br />Il ricordo del ruolo degli studi di Rocco D’Ambra, Gennaro Amendola e Pasquale Schiano è stato letto da Ciro Brescia della sezione ANPI Napoli Vasto "Lenuccia".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #LuoghidellaMemoria<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>208</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>AMEDEO CORAGGIO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amedeo-coraggio--68108394</link><description><![CDATA[<b>Amedeo Coraggio<br /><br /></b><br />Un nome, un destino. La storia di un uomo che non si piegò, ricordandoci che la coerenza è la prima forma di resistenza, allora come oggi.<br /><br /><br />Muratore, Amedeo Coraggio compie la sua prima scelta di coscienza rifiutando di confluire nella Milizia dopo lo scioglimento della Regia Guardia. <br />La sua opposizione al regime è costante e pagata a caro prezzo: nel 1928 è condannato per una scritta antifascista. Schedato come sovversivo, vive per anni nella miseria e sotto stretta sorveglianza, un "elemento infido" che rifiuta ogni compromesso. <br /><br />Richiamato alle armi, rientra a Napoli dopo l'8 settembre 1943. Finalmente, durante le Quattro Giornate, l'opposizione silenziosa diventa lotta aperta: combatte sulle barricate, coronando con le armi una vita di coerenza. La sua storia è un monito: la Resistenza fu anche la scelta ostinata di chi, come lui, non volle mai piegarsi.<br /><br /><br />"Il ricordo di Amedeo Coraggio è stato letto da Enrico Voccia della sezione ANPI Napoli Vasto 'Lenuccia'."<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Coerenza<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68108394</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 14:38:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68108394/amedeo_coraggio_solo_audio.mp3" length="3340509" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Amedeo Coraggio


Un nome, un destino. La storia di un uomo che non si piegò, ricordandoci che la coerenza è la prima forma di resistenza, allora come oggi.


Muratore, Amedeo Coraggio compie la sua prima scelta di coscienza rifiutando di confluire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Amedeo Coraggio<br /><br /></b><br />Un nome, un destino. La storia di un uomo che non si piegò, ricordandoci che la coerenza è la prima forma di resistenza, allora come oggi.<br /><br /><br />Muratore, Amedeo Coraggio compie la sua prima scelta di coscienza rifiutando di confluire nella Milizia dopo lo scioglimento della Regia Guardia. <br />La sua opposizione al regime è costante e pagata a caro prezzo: nel 1928 è condannato per una scritta antifascista. Schedato come sovversivo, vive per anni nella miseria e sotto stretta sorveglianza, un "elemento infido" che rifiuta ogni compromesso. <br /><br />Richiamato alle armi, rientra a Napoli dopo l'8 settembre 1943. Finalmente, durante le Quattro Giornate, l'opposizione silenziosa diventa lotta aperta: combatte sulle barricate, coronando con le armi una vita di coerenza. La sua storia è un monito: la Resistenza fu anche la scelta ostinata di chi, come lui, non volle mai piegarsi.<br /><br /><br />"Il ricordo di Amedeo Coraggio è stato letto da Enrico Voccia della sezione ANPI Napoli Vasto 'Lenuccia'."<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #Coerenza<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>209</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EZIO MUROLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ezio-murolo--68122643</link><description><![CDATA[<b>Ezio Murolo</b><br /><br />Dall’arditismo di guerra all’antifascismo militante: una vita spesa per la libertà, esempio di coerenza che parla alla democrazia di oggi.<br /><br /><br />Ezio Murolo nasce a Caivano nel 1897. Volontario e decorato nella Grande Guerra, legionario a Fiume come aiutante di D’Annunzio, compie un percorso politico significativo: da dirigente degli Arditi d’Italia contribuisce alla nascita degli Arditi del Popolo, schierandosi in difesa di operai e ceti popolari contro le violenze squadriste.<br />Negli anni Venti, Murolo è tra i fondatori di Italia Libera, organizzazione di ex combattenti che prepara una resistenza armata al regime. Animatore di gesti eclatanti, nel 1925 fa circolare a Napoli il “memoriale Filippelli”, che indica Mussolini tra i mandanti del delitto Matteotti.<br />Il suo internazionalismo lo porta, nel 1937, a sostenere la Resistenza spagnola, attività per cui viene individuato dalla polizia fascista, arrestato e condannato a cinque anni di confino. Dopo una seconda condanna nel 1939, viene liberato nell’agosto 1943.<br />Nelle Quattro Giornate di Napoli guida una brigata partigiana, ottenendo la medaglia d’argento al valor militare. Prosegue la lotta di liberazione nelle “Formazioni Pavone” e nell’esercito italiano fino al 1944. Nel 1945 rappresenta il Partito d’Azione nella Commissione per il riconoscimento delle qualifiche partigiane in Campania.<br /><br /><br />Il ricordo di Ezio Murolo è stato letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #EzioMurolo #Napoli #ArditiDelPopolo #ItaliaLibera #SpagnaRepubblicana<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68122643</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:41:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68122643/murolo_ezio.mp3" length="5498851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Ezio Murolo

Dall’arditismo di guerra all’antifascismo militante: una vita spesa per la libertà, esempio di coerenza che parla alla democrazia di oggi.


Ezio Murolo nasce a Caivano nel 1897. Volontario e decorato nella Grande Guerra, legionario a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Ezio Murolo</b><br /><br />Dall’arditismo di guerra all’antifascismo militante: una vita spesa per la libertà, esempio di coerenza che parla alla democrazia di oggi.<br /><br /><br />Ezio Murolo nasce a Caivano nel 1897. Volontario e decorato nella Grande Guerra, legionario a Fiume come aiutante di D’Annunzio, compie un percorso politico significativo: da dirigente degli Arditi d’Italia contribuisce alla nascita degli Arditi del Popolo, schierandosi in difesa di operai e ceti popolari contro le violenze squadriste.<br />Negli anni Venti, Murolo è tra i fondatori di Italia Libera, organizzazione di ex combattenti che prepara una resistenza armata al regime. Animatore di gesti eclatanti, nel 1925 fa circolare a Napoli il “memoriale Filippelli”, che indica Mussolini tra i mandanti del delitto Matteotti.<br />Il suo internazionalismo lo porta, nel 1937, a sostenere la Resistenza spagnola, attività per cui viene individuato dalla polizia fascista, arrestato e condannato a cinque anni di confino. Dopo una seconda condanna nel 1939, viene liberato nell’agosto 1943.<br />Nelle Quattro Giornate di Napoli guida una brigata partigiana, ottenendo la medaglia d’argento al valor militare. Prosegue la lotta di liberazione nelle “Formazioni Pavone” e nell’esercito italiano fino al 1944. Nel 1945 rappresenta il Partito d’Azione nella Commissione per il riconoscimento delle qualifiche partigiane in Campania.<br /><br /><br />Il ricordo di Ezio Murolo è stato letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #EzioMurolo #Napoli #ArditiDelPopolo #ItaliaLibera #SpagnaRepubblicana<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>344</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>TITO MUROLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tito-murolo--68122675</link><description><![CDATA[<b>Tito Murolo<br /></b><br />Antifascista emarginato e comandante delle Quattro Giornate: la storia di un riscatto che ricorda il valore dell'impegno civile contro ogni emarginazione.<br /><br /><br />Tito Murolo, fratello del partigiano Ezio, nasce a Caivano nel 1893. La sua vicenda personale – come quella di tante famiglie partigiane – mostra come l’opposizione al regime abbia coinvolto interi nuclei familiari, pagando un alto prezzo in termini di repressione ed emarginazione sociale.<br />I rapporti di polizia lo bollano come «nemico del nuovo ordine» e persona di «nessun affidamento». Costretto all’esilio in Francia, Algeria e Belgio per le sue idee anarchiche, viene costantemente monitorato. Un esempio emblematico della resistenza istituzionale si manifesta nel 1940 quando il Prefetto di Savona ne ordina il licenziamento da una fabbrica di esplosivi e l’allontanamento con foglio di via, definendolo «pericolo per la sicurezza nazionale».<br />Dopo anni di sorveglianza e marginalizzazione, il suo riscatto avviene durante le Quattro Giornate di Napoli, dove Tito Murolo non è solo un combattente ma comandante del quartiere Vasto, presidiando un’importante via d’accesso alla città e ostacolando le manovre naziste verso Poggioreale.<br /><br /><br />Il ricordo di Tito Murolo è stato letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #TitoMurolo #Napoli #QuattroGiornate #FamigliePartigiane<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68122675</guid><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 19:45:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68122675/murolo_tito.mp3" length="3335494" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Tito Murolo

Antifascista emarginato e comandante delle Quattro Giornate: la storia di un riscatto che ricorda il valore dell'impegno civile contro ogni emarginazione.


Tito Murolo, fratello del partigiano Ezio, nasce a Caivano nel 1893. La sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Tito Murolo<br /></b><br />Antifascista emarginato e comandante delle Quattro Giornate: la storia di un riscatto che ricorda il valore dell'impegno civile contro ogni emarginazione.<br /><br /><br />Tito Murolo, fratello del partigiano Ezio, nasce a Caivano nel 1893. La sua vicenda personale – come quella di tante famiglie partigiane – mostra come l’opposizione al regime abbia coinvolto interi nuclei familiari, pagando un alto prezzo in termini di repressione ed emarginazione sociale.<br />I rapporti di polizia lo bollano come «nemico del nuovo ordine» e persona di «nessun affidamento». Costretto all’esilio in Francia, Algeria e Belgio per le sue idee anarchiche, viene costantemente monitorato. Un esempio emblematico della resistenza istituzionale si manifesta nel 1940 quando il Prefetto di Savona ne ordina il licenziamento da una fabbrica di esplosivi e l’allontanamento con foglio di via, definendolo «pericolo per la sicurezza nazionale».<br />Dopo anni di sorveglianza e marginalizzazione, il suo riscatto avviene durante le Quattro Giornate di Napoli, dove Tito Murolo non è solo un combattente ma comandante del quartiere Vasto, presidiando un’importante via d’accesso alla città e ostacolando le manovre naziste verso Poggioreale.<br /><br /><br />Il ricordo di Tito Murolo è stato letto da Vincenzo Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #TitoMurolo #Napoli #QuattroGiornate #FamigliePartigiane<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>209</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>VINCENZO STIMOLO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-stimolo--68201112</link><description><![CDATA[<b>Vincenzo Stimolo</b><br />Dall'eroe delle Quattro Giornate all'agente segreto americano, una vita in prima linea.<br /><br /><br />Napoletano, nato nel 1911, Vincenzo "Enzo" Stimolo era un soldato del Regio Esercito. <br />Il 27 settembre 1943, l'eccidio della masseria Pagliarone scatenò la sua ribellione. Assunse il comando di un gruppo di insorti che assediò lo stadio Littorio, dove erano rinchiusi 47 cittadini destinati all'esecuzione. Affrontando personalmente il colonnello tedesco Scholl, negoziò con successo la ritirata delle truppe da Napoli e la liberazione degli ostaggi. <br />Dopo la liberazione della città, con il nome di battaglia "Corvo", continuò a combattere collaborando con i servizi segreti americani in missioni clandestine nel Nord Italia. <br />Braccato, evase anche a colpi di pistola da un arresto. Fu disperso in Emilia-Romagna nel febbraio 1945, probabilmente fucilato dai tedeschi.<br /><br />Il ricordo di Vincenzo Stimolo è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #OSS<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68201112</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 06:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68201112/vincenzo_stimolo.mp3" length="3367677" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Vincenzo Stimolo
Dall'eroe delle Quattro Giornate all'agente segreto americano, una vita in prima linea.


Napoletano, nato nel 1911, Vincenzo "Enzo" Stimolo era un soldato del Regio Esercito. 
Il 27 settembre 1943, l'eccidio della masseria Pagliarone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Vincenzo Stimolo</b><br />Dall'eroe delle Quattro Giornate all'agente segreto americano, una vita in prima linea.<br /><br /><br />Napoletano, nato nel 1911, Vincenzo "Enzo" Stimolo era un soldato del Regio Esercito. <br />Il 27 settembre 1943, l'eccidio della masseria Pagliarone scatenò la sua ribellione. Assunse il comando di un gruppo di insorti che assediò lo stadio Littorio, dove erano rinchiusi 47 cittadini destinati all'esecuzione. Affrontando personalmente il colonnello tedesco Scholl, negoziò con successo la ritirata delle truppe da Napoli e la liberazione degli ostaggi. <br />Dopo la liberazione della città, con il nome di battaglia "Corvo", continuò a combattere collaborando con i servizi segreti americani in missioni clandestine nel Nord Italia. <br />Braccato, evase anche a colpi di pistola da un arresto. Fu disperso in Emilia-Romagna nel febbraio 1945, probabilmente fucilato dai tedeschi.<br /><br />Il ricordo di Vincenzo Stimolo è stato letto da Maria Elena Capuano della sezione ANPI Santa Anastasia "Caduti della Flobert".<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #OSS<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>211</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SALVATORE SERIO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvatore-serio--68239535</link><description><![CDATA[<b>Salvatore Serio</b><br />Un operaio che seppe unire la lotta antifascista alla costruzione della democrazia, dalla fabbrica alla guida del movimento sindacale.<br /><br /><br />Salvatore Serio, operaio dell’Ilva di Bagnoli e militante comunista, fu tra coloro che contrastarono il regime fin dalla sua ascesa. La sua attività antifascista gli costò l’arresto nel 1930, in una retata che colpì anche intellettuali come Rossi Doria ed Emilio Sereni, dimostrando come la rete clandestina unisse diverse figure sociali. <br />Scontò cinque anni di confino a Lipari. Durante l’occupazione nazista, tentò di riorganizzare la cellula partigiana nella sua fabbrica, in una resistenza di “tessitura” fatta di contatti e propaganda. Dopo la Liberazione, la sua militanza proseguì con instancabile impegno: divenne un diffusore de “l’Unità” e un riconosciuto dirigente sindacale, guidando le battaglie operaie per la giustizia sociale. <br />La sua vita rappresenta la continuità dell’impegno antifascista, dalla dittatura alla costruzione della democrazia.<br /><br />Il ricordo di Salvatore Serio è stato letto da Anna Serio della sezione ANPI Area Flegrea “Salvatore Serio”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Bagnoli #MovimentoOperaio #Storia<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68239535</guid><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 13:23:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68239535/salvatore_serio_online_audio_converter_com_1.mp3" length="4196490" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Salvatore Serio
Un operaio che seppe unire la lotta antifascista alla costruzione della democrazia, dalla fabbrica alla guida del movimento sindacale.


Salvatore Serio, operaio dell’Ilva di Bagnoli e militante comunista, fu tra coloro che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Salvatore Serio</b><br />Un operaio che seppe unire la lotta antifascista alla costruzione della democrazia, dalla fabbrica alla guida del movimento sindacale.<br /><br /><br />Salvatore Serio, operaio dell’Ilva di Bagnoli e militante comunista, fu tra coloro che contrastarono il regime fin dalla sua ascesa. La sua attività antifascista gli costò l’arresto nel 1930, in una retata che colpì anche intellettuali come Rossi Doria ed Emilio Sereni, dimostrando come la rete clandestina unisse diverse figure sociali. <br />Scontò cinque anni di confino a Lipari. Durante l’occupazione nazista, tentò di riorganizzare la cellula partigiana nella sua fabbrica, in una resistenza di “tessitura” fatta di contatti e propaganda. Dopo la Liberazione, la sua militanza proseguì con instancabile impegno: divenne un diffusore de “l’Unità” e un riconosciuto dirigente sindacale, guidando le battaglie operaie per la giustizia sociale. <br />La sua vita rappresenta la continuità dell’impegno antifascista, dalla dittatura alla costruzione della democrazia.<br /><br />Il ricordo di Salvatore Serio è stato letto da Anna Serio della sezione ANPI Area Flegrea “Salvatore Serio”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Bagnoli #MovimentoOperaio #Storia<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>263</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MARIO ONORATO</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-onorato--68274587</link><description><![CDATA[<b>Mario Onorato</b><br /><b></b><br />Un pioniere del comunismo italiano e tessitore di resistenza, il cui impegno, da Mosca ai vicoli di Napoli, ricorda che la democrazia si costruisce anche nella clandestinità e nella coerenza.<br /><br /><br />Nato a Ischia e cresciuto in un ambiente libertario, Mario Onorato aderisce al Partito Socialista. <br />La sua militanza ha una precoce dimensione internazionale: nel 1920 è delegato al II Congresso dell'Internazionale Comunista in Russia. <br />Al Congresso di Livorno del 1921 è tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, diventando un dirigente di collegamento per la sezione napoletana.<br />Dopo gli arresti del 1923 che decimarono il partito, la sua attività si fece più sotterranea. Il suo negozio di filatelico in via Roma divenne un cruciale punto di riferimento clandestino durante il ventennio. <br />Nel 1942 fu tra gli animatori del Gruppo Spartaco per organizzare l'opposizione popolare. Dopo l’8 settembre 1943, partecipò attivamente alla guerriglia urbana a Napoli. Il 29 settembre 1943 fu colpito a morte su via Roma, morendo il 1° ottobre. <br />La sua figura fu a lungo dimenticata dalle pratiche burocratiche del riconoscimento, ma non dalla memoria storica.<br /><br /><br />Il ricordo di Mario Onorato è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Ischia #Comunismo #Memoria<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68274587</guid><pubDate>Sat, 25 Oct 2025 08:52:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68274587/mario_onorato.mp3" length="3633518" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Onorato

Un pioniere del comunismo italiano e tessitore di resistenza, il cui impegno, da Mosca ai vicoli di Napoli, ricorda che la democrazia si costruisce anche nella clandestinità e nella coerenza.


Nato a Ischia e cresciuto in un ambiente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Mario Onorato</b><br /><b></b><br />Un pioniere del comunismo italiano e tessitore di resistenza, il cui impegno, da Mosca ai vicoli di Napoli, ricorda che la democrazia si costruisce anche nella clandestinità e nella coerenza.<br /><br /><br />Nato a Ischia e cresciuto in un ambiente libertario, Mario Onorato aderisce al Partito Socialista. <br />La sua militanza ha una precoce dimensione internazionale: nel 1920 è delegato al II Congresso dell'Internazionale Comunista in Russia. <br />Al Congresso di Livorno del 1921 è tra i fondatori del Partito Comunista d’Italia, diventando un dirigente di collegamento per la sezione napoletana.<br />Dopo gli arresti del 1923 che decimarono il partito, la sua attività si fece più sotterranea. Il suo negozio di filatelico in via Roma divenne un cruciale punto di riferimento clandestino durante il ventennio. <br />Nel 1942 fu tra gli animatori del Gruppo Spartaco per organizzare l'opposizione popolare. Dopo l’8 settembre 1943, partecipò attivamente alla guerriglia urbana a Napoli. Il 29 settembre 1943 fu colpito a morte su via Roma, morendo il 1° ottobre. <br />La sua figura fu a lungo dimenticata dalle pratiche burocratiche del riconoscimento, ma non dalla memoria storica.<br /><br /><br />Il ricordo di Mario Onorato è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Ischia #Comunismo #Memoria<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>228</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LA STRAGE DI CUPA FREDDA DI PIANURA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-strage-di-cupa-fredda-di-pianura--68283047</link><description><![CDATA[<b>I Caduti di Cupa Fredda</b><br /><br />La strage di sette uomini durante le Quattro Giornate di Napoli, simbolo della feroce repressione nazifascista e del coraggio di chi scelse di combattere. Un ricordo che unisce i nomi noti a quello di un martire anonimo, per una memoria collettiva della Liberazione.<br /><br />Il 29 settembre 1943, nel quartiere di Pianura, sette uomini nascosti sotto un ponte in località Cupa Fredda furono scoperti da soldati tedeschi e uccisi senza possibilità di resa. Sei di loro furono riconosciuti come partigiani combattenti: Gaetano Gallo, Fedele Mangiapia, Luigi Varriale, Salvatore Virgilio, di appena diciotto anni, Antonio Vaccaro ed Evangelista Mele. Il settimo, un trentenne, rimane ignoto. <br />L’eccidio si inquadra nella spietata logica dell’ordinanza del colonnello Scholl, che trasformava ogni napoletano in un bersaglio. Una strategia resa possibile anche dalla collaborazione di funzionari italiani. Ricordare i caduti di Cupa Fredda significa onorare la scelta armata per la libertà e non dimenticare che la repressione colpì in periferia come in centro, lasciando anche martiri senza nome.<br /><br />Il ricordo dei caduti di Cupa Fredda è stato letto da Ciro Brescia della sezione ANPI Napoli Vasto “Lenuccia”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #CupaFredda #Pianura #Antifascismo #Memoria<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68283047</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 06:39:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68283047/la_strage_di_cupa_fredda_di_pianura.mp3" length="3177923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>I Caduti di Cupa Fredda

La strage di sette uomini durante le Quattro Giornate di Napoli, simbolo della feroce repressione nazifascista e del coraggio di chi scelse di combattere. Un ricordo che unisce i nomi noti a quello di un martire anonimo, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>I Caduti di Cupa Fredda</b><br /><br />La strage di sette uomini durante le Quattro Giornate di Napoli, simbolo della feroce repressione nazifascista e del coraggio di chi scelse di combattere. Un ricordo che unisce i nomi noti a quello di un martire anonimo, per una memoria collettiva della Liberazione.<br /><br />Il 29 settembre 1943, nel quartiere di Pianura, sette uomini nascosti sotto un ponte in località Cupa Fredda furono scoperti da soldati tedeschi e uccisi senza possibilità di resa. Sei di loro furono riconosciuti come partigiani combattenti: Gaetano Gallo, Fedele Mangiapia, Luigi Varriale, Salvatore Virgilio, di appena diciotto anni, Antonio Vaccaro ed Evangelista Mele. Il settimo, un trentenne, rimane ignoto. <br />L’eccidio si inquadra nella spietata logica dell’ordinanza del colonnello Scholl, che trasformava ogni napoletano in un bersaglio. Una strategia resa possibile anche dalla collaborazione di funzionari italiani. Ricordare i caduti di Cupa Fredda significa onorare la scelta armata per la libertà e non dimenticare che la repressione colpì in periferia come in centro, lasciando anche martiri senza nome.<br /><br />Il ricordo dei caduti di Cupa Fredda è stato letto da Ciro Brescia della sezione ANPI Napoli Vasto “Lenuccia”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #QuattroGiornateDiNapoli #CupaFredda #Pianura #Antifascismo #Memoria<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>199</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>GREGORIO DE AMICIS</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gregorio-de-amicis--68283088</link><description><![CDATA[<b>Gregorio De Amicis</b><br /><br />Dall'esilio antifascista alla Guerra di Spagna fino alle Quattro Giornate di Napoli, una vita di coerenza nella lotta per la libertà. La sua storia è un esempio di internazionalismo e resistenza senza confini.<br /><br />Gregorio De Amicis, contadino e meccanico pugliese, è costretto all'esilio nel 1929 per sfuggire al regime. Con la famiglia attraversa il Mediterraneo, dalla Corsica all'Algeria. La sua lotta, però, non si interrompe. Nel 1936 si arruola nelle Brigate Internazionali in Spagna, combattendo nella Colonna Rosselli e nel Battaglione Matteotti, dove viene ferito in più occasioni. Dopo la sconfitta della Repubblica, conosce i campi di concentramento francesi e il confino a Ventotene.<br />Liberato nel 1943, porta immediatamente la sua esperienza nella Resistenza napoletana, partecipando attivamente alle Quattro Giornate. La sua esistenza è segnata da una coerenza assoluta: ha combattuto il fascismo ovunque si trovasse, pagando di persona con l'esilio, il carcere e le ferite.<br /><br />Il ricordo di Gregorio De Amicis è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.<br /><br />#ANPI #GregorioDeAmicis #Resistenza #BrigateInternazionali #Spagna36 #Antifascismo #QuattroGiornate #Internazionalismo<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68283088</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 06:51:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68283088/gregorio_de_amicis.mp3" length="3385250" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Gregorio De Amicis

Dall'esilio antifascista alla Guerra di Spagna fino alle Quattro Giornate di Napoli, una vita di coerenza nella lotta per la libertà. La sua storia è un esempio di internazionalismo e resistenza senza confini.

Gregorio De Amicis,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gregorio De Amicis</b><br /><br />Dall'esilio antifascista alla Guerra di Spagna fino alle Quattro Giornate di Napoli, una vita di coerenza nella lotta per la libertà. La sua storia è un esempio di internazionalismo e resistenza senza confini.<br /><br />Gregorio De Amicis, contadino e meccanico pugliese, è costretto all'esilio nel 1929 per sfuggire al regime. Con la famiglia attraversa il Mediterraneo, dalla Corsica all'Algeria. La sua lotta, però, non si interrompe. Nel 1936 si arruola nelle Brigate Internazionali in Spagna, combattendo nella Colonna Rosselli e nel Battaglione Matteotti, dove viene ferito in più occasioni. Dopo la sconfitta della Repubblica, conosce i campi di concentramento francesi e il confino a Ventotene.<br />Liberato nel 1943, porta immediatamente la sua esperienza nella Resistenza napoletana, partecipando attivamente alle Quattro Giornate. La sua esistenza è segnata da una coerenza assoluta: ha combattuto il fascismo ovunque si trovasse, pagando di persona con l'esilio, il carcere e le ferite.<br /><br />Il ricordo di Gregorio De Amicis è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d’Ischia “Teresa Mattei”.<br /><br />#ANPI #GregorioDeAmicis #Resistenza #BrigateInternazionali #Spagna36 #Antifascismo #QuattroGiornate #Internazionalismo<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>212</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ORESTE INSOGNA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oreste-insogna--68334085</link><description><![CDATA[<b>Oreste Insogna<br /><br /></b><br />Un ufficiale che seppe servire la libertà rimanendo al proprio posto. La sua scelta di resistenza dentro le istituzioni parla alla responsabilità individuale nelle democrazie di oggi.<br /><br /><br />Maggiore comandante delle forze militari a Forio d’Ischia, Oreste Insogna rappresenta una forma di resistenza istituzionale. Dopo l’8 settembre 1943, non si sbandò ma rimase al suo posto, utilizzando la propria posizione per proteggere la popolazione e organizzare il sabotaggio. Fornì ai partigiani bombe a mano e armi leggere, nascoste in cesti di provviste, sostenendo attivamente l’insurrezione che liberò Napoli. <br />La sua fu un’azione di coraggio civile nell’ombra, un atto di fedeltà non al potere, ma ai cittadini. La sua storia, priva di medaglie ufficiali ma viva nella memoria locale, dimostra che la Resistenza fu anche tessuta da gesti invisibili di chi, pur indossando l’uniforme, scelse di servire la libertà.<br /><br /><br />Il ricordo di Oreste Insogna è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #ForioDischia #Napoli #25Aprile #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68334085</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 13:53:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68334085/oreste_insogna_online_audio_converter_com.mp3" length="3751800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Oreste Insogna


Un ufficiale che seppe servire la libertà rimanendo al proprio posto. La sua scelta di resistenza dentro le istituzioni parla alla responsabilità individuale nelle democrazie di oggi.


Maggiore comandante delle forze militari a Forio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Oreste Insogna<br /><br /></b><br />Un ufficiale che seppe servire la libertà rimanendo al proprio posto. La sua scelta di resistenza dentro le istituzioni parla alla responsabilità individuale nelle democrazie di oggi.<br /><br /><br />Maggiore comandante delle forze militari a Forio d’Ischia, Oreste Insogna rappresenta una forma di resistenza istituzionale. Dopo l’8 settembre 1943, non si sbandò ma rimase al suo posto, utilizzando la propria posizione per proteggere la popolazione e organizzare il sabotaggio. Fornì ai partigiani bombe a mano e armi leggere, nascoste in cesti di provviste, sostenendo attivamente l’insurrezione che liberò Napoli. <br />La sua fu un’azione di coraggio civile nell’ombra, un atto di fedeltà non al potere, ma ai cittadini. La sua storia, priva di medaglie ufficiali ma viva nella memoria locale, dimostra che la Resistenza fu anche tessuta da gesti invisibili di chi, pur indossando l’uniforme, scelse di servire la libertà.<br /><br /><br />Il ricordo di Oreste Insogna è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #ForioDischia #Napoli #25Aprile #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>235</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>IL BOMBARDAMENTO DI ISCHIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-bombardamento-di-ischia--68334420</link><description><![CDATA[<b>Il bombardamento di Ischia</b><br /><br />Il tragico episodio del 17 settembre 1943 che colpì la comunità civile ischitana, causando la morte dell’antifascista Gino Lucetti. Una ferita che ricorda come la guerra e la Resistenza non abbiano risparmiato neppure le isole, coinvolgendo tutte le comunità nella lotta per la liberazione.<br /><br />Il 17 settembre 1943, mentre Napoli si preparava all'insurrezione, l'isola di Ischia divenne un fronte diretto. Un violento bombardamento tedesco, partito dal Monte di Procida, colpì il porto con l'obiettivo dichiarato di danneggiare le navi alleate. Le vittime, però, furono inermi civili. Tra loro, Gino Lucetti, anarchico noto per l'attentato a Mussolini del 1926. Liberato dal carcere dagli Alleati solo sei giorni prima, era stato trasferito sull'isola per metterlo in salvo, ma una scheggia di granata lo uccise. Con lui morì Francesco Buono. La comunità ischitana fu sconvolta da un attacco di tale ferocia che persino i funerali delle vittime dovettero essere interrotti. Questo episodio dimostra con drammatica chiarezza che non esistevano retrovie sicure e che la Resistenza al Sud fu fatta anche di bombardamenti, lutti e una diffusa resistenza civile.<br /><br />Il ricordo del bombardamento di Ischia e delle sue vittime è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Ischia #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68334420</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 14:21:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68334420/il_bombardamento_di_ischia.mp3" length="3352649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Il bombardamento di Ischia

Il tragico episodio del 17 settembre 1943 che colpì la comunità civile ischitana, causando la morte dell’antifascista Gino Lucetti. Una ferita che ricorda come la guerra e la Resistenza non abbiano risparmiato neppure le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il bombardamento di Ischia</b><br /><br />Il tragico episodio del 17 settembre 1943 che colpì la comunità civile ischitana, causando la morte dell’antifascista Gino Lucetti. Una ferita che ricorda come la guerra e la Resistenza non abbiano risparmiato neppure le isole, coinvolgendo tutte le comunità nella lotta per la liberazione.<br /><br />Il 17 settembre 1943, mentre Napoli si preparava all'insurrezione, l'isola di Ischia divenne un fronte diretto. Un violento bombardamento tedesco, partito dal Monte di Procida, colpì il porto con l'obiettivo dichiarato di danneggiare le navi alleate. Le vittime, però, furono inermi civili. Tra loro, Gino Lucetti, anarchico noto per l'attentato a Mussolini del 1926. Liberato dal carcere dagli Alleati solo sei giorni prima, era stato trasferito sull'isola per metterlo in salvo, ma una scheggia di granata lo uccise. Con lui morì Francesco Buono. La comunità ischitana fu sconvolta da un attacco di tale ferocia che persino i funerali delle vittime dovettero essere interrotti. Questo episodio dimostra con drammatica chiarezza che non esistevano retrovie sicure e che la Resistenza al Sud fu fatta anche di bombardamenti, lutti e una diffusa resistenza civile.<br /><br />Il ricordo del bombardamento di Ischia e delle sue vittime è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Ischia #Storia #Memoria<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>210</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I FRATELLI MALAGOLI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-fratelli-malagoli--68346245</link><description><![CDATA[<b>Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco Malagoli</b><br /><br /><br />Quattro fratelli, un'unica scelta per la libertà. La loro storia di resistenza familiare è un monito pericolante sul dovere di opporsi all'oppressione, ieri come oggi<br />.<br />Orfani di padre, i fratelli Malagoli ricevono dal genitore anarchico Dionigio e dalla madre Clotilde, vittima delle persecuzioni fasciste, un'educazione libertaria che ne forgia il carattere.<br />La loro opposizione al regime, maturata negli anni frequentando ambienti sovversivi come la casa dell'anarchico Giuseppe Imondi, non inizia con l'8 settembre 1943, ma affonda le radici in una lunga militanza.<br />Durante le Quattro Giornate di Napoli, Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco sono in prima linea, combattendo sulle barricate del quartiere Vasto insieme al gruppo di anarchici che ostacola l'avanzata tedesca.<br /> La loro è una resistenza che nasce in famiglia e si compie nella lotta popolare.<br />Dopo la Liberazione, Germinal e Telemaco contribuiscono attivamente alla ricostruzione democratica della città.<br /><br />Il ricordo di Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco Malagoli è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei"<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #StoriaFamiliare #Memoria<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68346245</guid><pubDate>Thu, 30 Oct 2025 06:55:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68346245/fratelli_malagoli.mp3" length="4266726" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco Malagoli


Quattro fratelli, un'unica scelta per la libertà. La loro storia di resistenza familiare è un monito pericolante sul dovere di opporsi all'oppressione, ieri come oggi
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Orfani di padre, i fratelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco Malagoli</b><br /><br /><br />Quattro fratelli, un'unica scelta per la libertà. La loro storia di resistenza familiare è un monito pericolante sul dovere di opporsi all'oppressione, ieri come oggi<br />.<br />Orfani di padre, i fratelli Malagoli ricevono dal genitore anarchico Dionigio e dalla madre Clotilde, vittima delle persecuzioni fasciste, un'educazione libertaria che ne forgia il carattere.<br />La loro opposizione al regime, maturata negli anni frequentando ambienti sovversivi come la casa dell'anarchico Giuseppe Imondi, non inizia con l'8 settembre 1943, ma affonda le radici in una lunga militanza.<br />Durante le Quattro Giornate di Napoli, Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco sono in prima linea, combattendo sulle barricate del quartiere Vasto insieme al gruppo di anarchici che ostacola l'avanzata tedesca.<br /> La loro è una resistenza che nasce in famiglia e si compie nella lotta popolare.<br />Dopo la Liberazione, Germinal e Telemaco contribuiscono attivamente alla ricostruzione democratica della città.<br /><br />Il ricordo di Germinal, Bruno, Spartaco e Telemaco Malagoli è stato letto da Nancy Carcaterra della sezione ANPI Isola d'Ischia "Teresa Mattei"<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate #StoriaFamiliare #Memoria<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>267</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>FAMIGLIE PARTIGIANE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/famiglie-partigiane--68364496</link><description><![CDATA[<b>Famiglie Partigiane</b><br /><b></b><br />Le case come primo fronte della Resistenza: una scelta collettiva che parla ancora oggi di comunità e coraggio civile.<br /><br />L'analisi degli elenchi ufficiali rivela che la Quattro Giornate di Napoli fu un fenomeno profondamente familiare. <br />Su 1.600 partigiani riconosciuti, quasi un quinto combatteva insieme a un congiunto. Si contano 68 coppie di fratelli, come i cinque Fenderico e i cinque Onofri di Soccavo, e 48 appartenenti a 14 gruppi di tre o più. Novanta partigiani, tra cui Maddalena Cerasuolo e suo padre Carlo, lottarono in 45 nuclei padre-figlio. In undici famiglie, il padre scese in campo con due o più figli. Questi dati mostrano una resistenza "tessuta" nelle abitazioni, dove la decisione di ribellarsi era collettiva e i rischi erano condivisi. <br />Accanto a loro, il ruolo fondamentale di madri, mogli e sorelle attende ancora un pieno riconoscimento storico.<br /><br /><br />Il ricordo delle Famiglie Partigiane è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #Famiglia #MemoriaStorica<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68364496</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 14:05:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68364496/famiglie_partigiane.mp3" length="4254168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Famiglie Partigiane

Le case come primo fronte della Resistenza: una scelta collettiva che parla ancora oggi di comunità e coraggio civile.

L'analisi degli elenchi ufficiali rivela che la Quattro Giornate di Napoli fu un fenomeno profondamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Famiglie Partigiane</b><br /><b></b><br />Le case come primo fronte della Resistenza: una scelta collettiva che parla ancora oggi di comunità e coraggio civile.<br /><br />L'analisi degli elenchi ufficiali rivela che la Quattro Giornate di Napoli fu un fenomeno profondamente familiare. <br />Su 1.600 partigiani riconosciuti, quasi un quinto combatteva insieme a un congiunto. Si contano 68 coppie di fratelli, come i cinque Fenderico e i cinque Onofri di Soccavo, e 48 appartenenti a 14 gruppi di tre o più. Novanta partigiani, tra cui Maddalena Cerasuolo e suo padre Carlo, lottarono in 45 nuclei padre-figlio. In undici famiglie, il padre scese in campo con due o più figli. Questi dati mostrano una resistenza "tessuta" nelle abitazioni, dove la decisione di ribellarsi era collettiva e i rischi erano condivisi. <br />Accanto a loro, il ruolo fondamentale di madri, mogli e sorelle attende ancora un pieno riconoscimento storico.<br /><br /><br />Il ricordo delle Famiglie Partigiane è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”.<br /><br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #Famiglia #MemoriaStorica<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>266</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SCUGNIZZI E COMBATTENTI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scugnizzi-e-combattenti--68364565</link><description><![CDATA[<b>Scugnizzi e combattenti</b><br /><b></b><br />Superare lo stereotipo della rivolta di "scugnizzi" per restituire spessore storico a una scelta consapevole, fondamento di un impegno democratico che dura fino a oggi.<br /><br />Le Quattro Giornate di Napoli furono un fenomeno prevalentemente adulto, con i minorenni rappresentanti solo il 13% degli insorti. <br />Tuttavia, il coraggio di quei pochi giovani fu straordinario. Tra loro, Gennaro Capuozzo (12 anni), Filippo Illuminato (13), Giacomo Lettieri (15) e Rita Ricci (15) compirono gesti estremi, morendo per la libertà della città. <br />Le loro storie, come quella di Adolfo Pansini, già incarcerato a 17 anni per antifascismo, testimoniano scelte precise e una precoce consapevolezza politica. <br />Questi giovani non furono solo un'icona di eroismo, ma l'espressione di una determinazione organizzata e di un rifiuto totale dell'oppressione, i cui valori costituiscono un monito permanente per la difesa della democrazia.<br /><br /><br />Il ricordo dei "Giovani Combattenti" è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI [Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #Giovani #MemoriaStorica #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68364565</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 14:08:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68364565/giovani_combattenti.mp3" length="5369701" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Scugnizzi e combattenti

Superare lo stereotipo della rivolta di "scugnizzi" per restituire spessore storico a una scelta consapevole, fondamento di un impegno democratico che dura fino a oggi.

Le Quattro Giornate di Napoli furono un fenomeno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Scugnizzi e combattenti</b><br /><b></b><br />Superare lo stereotipo della rivolta di "scugnizzi" per restituire spessore storico a una scelta consapevole, fondamento di un impegno democratico che dura fino a oggi.<br /><br />Le Quattro Giornate di Napoli furono un fenomeno prevalentemente adulto, con i minorenni rappresentanti solo il 13% degli insorti. <br />Tuttavia, il coraggio di quei pochi giovani fu straordinario. Tra loro, Gennaro Capuozzo (12 anni), Filippo Illuminato (13), Giacomo Lettieri (15) e Rita Ricci (15) compirono gesti estremi, morendo per la libertà della città. <br />Le loro storie, come quella di Adolfo Pansini, già incarcerato a 17 anni per antifascismo, testimoniano scelte precise e una precoce consapevolezza politica. <br />Questi giovani non furono solo un'icona di eroismo, ma l'espressione di una determinazione organizzata e di un rifiuto totale dell'oppressione, i cui valori costituiscono un monito permanente per la difesa della democrazia.<br /><br /><br />Il ricordo dei "Giovani Combattenti" è stato letto da Marialuisa Stazio della sezione ANPI [Napoli Centro "Antonio Amoretti".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Napoli #QuattroGiornate #Giovani #MemoriaStorica #Antifascismo<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>336</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I NODO DELLA RETE: LE CASE DEGLI ANTIFASCISTI -2°</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodo-della-rete-le-case-degli-antifascisti-2--68965665</link><description><![CDATA[<b>Nodi della Rete - Le case degli antifascisti</b><br /><br />Le abitazioni private furono il cuore pulsante di una resistenza organizzata e clandestina, un modello di impegno che vive nei luoghi di socialità e condivisione di oggi.<br /><br />Prima degli scontri armati, la Resistenza fu un paziente lavoro di "tessitura". Case, laboratori e studi professionali divennero officine nascoste per forgiare idee di libertà. <br />A Napoli, la sartoria di Emma Mancini in vico Zite era un centro per la stampa clandestina; la casa del dentista anarchico Giuseppe Imondi fungeva da vivaio per giovani militanti; la villa di Emilio Sereni e Xenia Silberberg a Portici era il ritrovo della cellula comunista locale, dove anche Giorgio Amendola si avvicinò al movimento operaio.<br />In questi spazi, lo scambio di idee, la propaganda e l'organizzazione costruirono il dissenso che esplose poi nelle Quattro Giornate.<br /><br />Il ricordo delle case di Emma Mancini, Giuseppe Imondi ed Emilio Sereni è stato letto da Alessio Decoro della sezione ANPI Napoli Vasto “Lenuccia”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Portici #Storia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68965665</guid><pubDate>Tue, 09 Dec 2025 20:38:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68965665/le_case_degli_antifasciti_online_audio_converter_com.mp3" length="4385825" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Nodi della Rete - Le case degli antifascisti

Le abitazioni private furono il cuore pulsante di una resistenza organizzata e clandestina, un modello di impegno che vive nei luoghi di socialità e condivisione di oggi.

Prima degli scontri armati, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Nodi della Rete - Le case degli antifascisti</b><br /><br />Le abitazioni private furono il cuore pulsante di una resistenza organizzata e clandestina, un modello di impegno che vive nei luoghi di socialità e condivisione di oggi.<br /><br />Prima degli scontri armati, la Resistenza fu un paziente lavoro di "tessitura". Case, laboratori e studi professionali divennero officine nascoste per forgiare idee di libertà. <br />A Napoli, la sartoria di Emma Mancini in vico Zite era un centro per la stampa clandestina; la casa del dentista anarchico Giuseppe Imondi fungeva da vivaio per giovani militanti; la villa di Emilio Sereni e Xenia Silberberg a Portici era il ritrovo della cellula comunista locale, dove anche Giorgio Amendola si avvicinò al movimento operaio.<br />In questi spazi, lo scambio di idee, la propaganda e l'organizzazione costruirono il dissenso che esplose poi nelle Quattro Giornate.<br /><br />Il ricordo delle case di Emma Mancini, Giuseppe Imondi ed Emilio Sereni è stato letto da Alessio Decoro della sezione ANPI Napoli Vasto “Lenuccia”.<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Portici #Storia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>275</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ADRIANO REALE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adriano-reale--73550670</link><description><![CDATA[ADRIANO REALE <br /><br />Avvocato napoletano, Difese antifascisti e confinati politici nelle aule di giustizia, incarnando la resistenza istituzionale e l'unità delle forze democratiche. Il suo impegno richiama il valore della legalità come baluardo contro ogni arbitrio.<br /><br />Adriano Reale, avvocato, difende sistematicamente antifascisti e confinati politici negli anni Trenta. Nel 1935, nel secondo grande processo ai confinati di Ponza e Ventotene, difende 268 imputati per Giustizia e Libertà, insieme a comunisti e liberali. Le cronache ricordano che, nonostante l'atmosfera intimidatoria, i difensori tengono "deste le tradizioni del foro" e gli imputati mantengono un contegno "fermo e dignitoso". Nel 1942 aderisce al Partito d'Azione, divenendone segretario federale. Il 22 agosto 1943, arrestato durante la riunione di Cappella Cangiani, ottiene la scarcerazione. Durante le Quattro Giornate svolge funzioni di collegamento e rifornimento per gli insorti. Dopo la liberazione, entra nel CLNN e fonda il Circolo Pensiero e Azione. Il 27 marzo 1944 accoglie Palmiro Togliatti a Napoli. Così raccontava: "Signori, permettete che vi presenti il segretario del vostro partito". Dopo lo scioglimento del Partito d'Azione, si dedica alla professione forense. Oggi una sala del Palazzo di Giustizia e una biblioteca portano il suo nome.<br /><br />Il ricordo di Adriano Reale è stato letto da Vincenzo Vacca della sezione ANPI Napoli Capodimomre "Salvatore e Ciro Palumbo"<br /><br />.#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #PartitoDAzione #Giustizia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73550670</guid><pubDate>Thu, 06 Aug 2026 10:37:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73550670/adriano_reale.mp3" length="4874439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>ADRIANO REALE 

Avvocato napoletano, Difese antifascisti e confinati politici nelle aule di giustizia, incarnando la resistenza istituzionale e l'unità delle forze democratiche. Il suo impegno richiama il valore della legalità come baluardo contro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ADRIANO REALE <br /><br />Avvocato napoletano, Difese antifascisti e confinati politici nelle aule di giustizia, incarnando la resistenza istituzionale e l'unità delle forze democratiche. Il suo impegno richiama il valore della legalità come baluardo contro ogni arbitrio.<br /><br />Adriano Reale, avvocato, difende sistematicamente antifascisti e confinati politici negli anni Trenta. Nel 1935, nel secondo grande processo ai confinati di Ponza e Ventotene, difende 268 imputati per Giustizia e Libertà, insieme a comunisti e liberali. Le cronache ricordano che, nonostante l'atmosfera intimidatoria, i difensori tengono "deste le tradizioni del foro" e gli imputati mantengono un contegno "fermo e dignitoso". Nel 1942 aderisce al Partito d'Azione, divenendone segretario federale. Il 22 agosto 1943, arrestato durante la riunione di Cappella Cangiani, ottiene la scarcerazione. Durante le Quattro Giornate svolge funzioni di collegamento e rifornimento per gli insorti. Dopo la liberazione, entra nel CLNN e fonda il Circolo Pensiero e Azione. Il 27 marzo 1944 accoglie Palmiro Togliatti a Napoli. Così raccontava: "Signori, permettete che vi presenti il segretario del vostro partito". Dopo lo scioglimento del Partito d'Azione, si dedica alla professione forense. Oggi una sala del Palazzo di Giustizia e una biblioteca portano il suo nome.<br /><br />Il ricordo di Adriano Reale è stato letto da Vincenzo Vacca della sezione ANPI Napoli Capodimomre "Salvatore e Ciro Palumbo"<br /><br />.#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #PartitoDAzione #Giustizia #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>305</itunes:duration><itunes:keywords>.#anpi,antifascismo,giustizia,memoria,napoli,partitodazione,resistenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EUGENIO FREZZOTTI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eugenio-frezzotti--74504016</link><description><![CDATA[<b>Eugenio Frezzotti</b><br /><br />Maresciallo dei Carabinieri che durante le Quattro Giornate di Napoli si schiera con i partigiani, incarnando il dovere istituzionale al servizio della libertà. Un esempio di come le istituzioni possano essere  baluardo di democrazia.<br /><br />Durante l'occupazione tedesca di Napoli, il Maresciallo Maggiore Eugenio Frezzotti, comandante della Stazione Carabinieri di Napoli Avvocata, si schiera con i combattenti della libertà.<br /><br />Il 28 settembre 1943, insieme a un gruppo di partigiani e ai suoi uomini, affronta a fuoco i soldati tedeschi che hanno razziato un calzaturificio militare. Frezzotti si muove tra i gruppi sotto il fuoco nemico, va personalmente in caserma a prelevare le munizioni che si esauriscono. Invitato a non esporsi, risponde: "O si vince o si muore". <br />I combattenti snidano i tedeschi con bombe a mano, costringendoli alla fuga.<br /><br />Nei giorni successivi, Frezzotti rastrella fascisti e tedeschi nascosti, sequestra una radio ricetrasmittente e documenti, trasforma la caserma in infermeria per i feriti. Per il suo coraggio viene insignito della medaglia di bronzo al valor militare.<br /><br />Il ricordo di Eugenio Frezzotti, letto da Vincenzo Vacca della Sezione ANPI Capodimonte "Salvatore e Ciro Palumbo".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Carabinieri #QuattroGiornate<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74504016</guid><pubDate>Sat, 22 Aug 2026 05:32:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74504016/frezzotti.mp3" length="5011947" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Eugenio Frezzotti

Maresciallo dei Carabinieri che durante le Quattro Giornate di Napoli si schiera con i partigiani, incarnando il dovere istituzionale al servizio della libertà. Un esempio di come le istituzioni possano essere  baluardo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Eugenio Frezzotti</b><br /><br />Maresciallo dei Carabinieri che durante le Quattro Giornate di Napoli si schiera con i partigiani, incarnando il dovere istituzionale al servizio della libertà. Un esempio di come le istituzioni possano essere  baluardo di democrazia.<br /><br />Durante l'occupazione tedesca di Napoli, il Maresciallo Maggiore Eugenio Frezzotti, comandante della Stazione Carabinieri di Napoli Avvocata, si schiera con i combattenti della libertà.<br /><br />Il 28 settembre 1943, insieme a un gruppo di partigiani e ai suoi uomini, affronta a fuoco i soldati tedeschi che hanno razziato un calzaturificio militare. Frezzotti si muove tra i gruppi sotto il fuoco nemico, va personalmente in caserma a prelevare le munizioni che si esauriscono. Invitato a non esporsi, risponde: "O si vince o si muore". <br />I combattenti snidano i tedeschi con bombe a mano, costringendoli alla fuga.<br /><br />Nei giorni successivi, Frezzotti rastrella fascisti e tedeschi nascosti, sequestra una radio ricetrasmittente e documenti, trasforma la caserma in infermeria per i feriti. Per il suo coraggio viene insignito della medaglia di bronzo al valor militare.<br /><br />Il ricordo di Eugenio Frezzotti, letto da Vincenzo Vacca della Sezione ANPI Capodimonte "Salvatore e Ciro Palumbo".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #Carabinieri #QuattroGiornate<br /><br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>314</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CARMINE MUSELLI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carmine-muselli--74697618</link><description><![CDATA[<b>Carmine Muselli</b><br /><br />Il sacrificio del Tenente dei Granatieri Carmine Muselli, caduto a Napoli durante le Quattro Giornate, ci ricorda il prezzo pagato per la liberazione dal nazifascismo e l'importanza della difesa della democrazia.<br /><br />Siamo a Napoli, nel rione Materdei, il pomeriggio del 28 settembre 1943. Il Tenente Carmine Muselli, ufficiale dell'esercito, si trova a fronteggiare un reparto tedesco in fuga dopo un tentativo di saccheggio. <br />Muselli non esita a salire su un terrazzo per colpire il nemico da una posizione sopraelevata. <br /><br />In quello scontro, il Tenente viene colpito a morte. Il suo gesto di resistenza, compiuto al fianco delle forze dell'ordine e dei cittadini, impedisce ai tedeschi di far saltare in aria un deposito militare, salvando molte vite. <br /><br />Per questo atto di eroismo, gli viene conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.<br /><br />Il ricordo di Carmine Muselli è letto dalla nipote Rosaria Muselli.<br /><br />.#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74697618</guid><pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:38:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74697618/carmine_muselli.mp3" length="3032492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Carmine Muselli

Il sacrificio del Tenente dei Granatieri Carmine Muselli, caduto a Napoli durante le Quattro Giornate, ci ricorda il prezzo pagato per la liberazione dal nazifascismo e l'importanza della difesa della democrazia.

Siamo a Napoli, nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Carmine Muselli</b><br /><br />Il sacrificio del Tenente dei Granatieri Carmine Muselli, caduto a Napoli durante le Quattro Giornate, ci ricorda il prezzo pagato per la liberazione dal nazifascismo e l'importanza della difesa della democrazia.<br /><br />Siamo a Napoli, nel rione Materdei, il pomeriggio del 28 settembre 1943. Il Tenente Carmine Muselli, ufficiale dell'esercito, si trova a fronteggiare un reparto tedesco in fuga dopo un tentativo di saccheggio. <br />Muselli non esita a salire su un terrazzo per colpire il nemico da una posizione sopraelevata. <br /><br />In quello scontro, il Tenente viene colpito a morte. Il suo gesto di resistenza, compiuto al fianco delle forze dell'ordine e dei cittadini, impedisce ai tedeschi di far saltare in aria un deposito militare, salvando molte vite. <br /><br />Per questo atto di eroismo, gli viene conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.<br /><br />Il ricordo di Carmine Muselli è letto dalla nipote Rosaria Muselli.<br /><br />.#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Napoli #QuattroGiornate<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>190</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LA RESISTENZA DI NOLA - RAPPRESAGLIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-resistenza-di-nola-rappresaglia--74921353</link><description><![CDATA[<b>La Resistenza di Nola - Rappresaglia</b><br /><br />Dopo l'8 settembre 1943, Nola diventa teatro di una delle prime rappresaglie naziste in Italia: la regola "dieci italiani per ogni tedesco" anticipa le Fosse Ardeatine. Una storia che ricorda quanto il prezzo della libertà sia stato pagato anche nelle città che meno appaiono sui libri di storia.<br /><br />Il 10 settembre 1943, a Nola, civili e militari italiani che rifiutano di farsi disarmare aprono il fuoco contro una colonna tedesca in Piazza Marconi, uccidendo un motociclista. <br />Il colonnello Michele De Pasqua tenta la trattativa, rilascia il prigioniero ferito, ma l'11 settembre i tedeschi tornano e uccidono dieci ufficiali della caserma Principe Amedeo, tra cui lo stesso De Pasqua e il colonnello Ruberto. <br />Il tenente Enrico Forzati si fa avanti volontariamente prendendo il posto di un collega. Pochi minuti dopo le raffiche li falciano tutti. I corpi vengono gettati nelle latrine e lasciati esposti per giorni. <br /><br />Il 26 settembre, tre civili sorpresi a tagliare cavi telefonici tedeschi vengono uccisi alla stazione: Gaetano Santaniello e Antonio Mercogliano cadono. Gaetano aveva vent'anni, Antonio ventotto. I loro corpi restano esposti per cinque giorni. <br />Raffaele Santaniello, di quattordici anni, è ferito ma si salva. <br /><br />Il ricordo della Resistenza di Nola e dei suoi combattenti noti e ignoti è stato letto da Mariella Vitale della sezione ANPI Zona Nolana<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Nola #Rappresaglia #8Settembre1943 #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74921353</guid><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 06:23:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74921353/la_resistenza_nola_1_rappresaglia.mp3" length="5680682" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>La Resistenza di Nola - Rappresaglia

Dopo l'8 settembre 1943, Nola diventa teatro di una delle prime rappresaglie naziste in Italia: la regola "dieci italiani per ogni tedesco" anticipa le Fosse Ardeatine. Una storia che ricorda quanto il prezzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>La Resistenza di Nola - Rappresaglia</b><br /><br />Dopo l'8 settembre 1943, Nola diventa teatro di una delle prime rappresaglie naziste in Italia: la regola "dieci italiani per ogni tedesco" anticipa le Fosse Ardeatine. Una storia che ricorda quanto il prezzo della libertà sia stato pagato anche nelle città che meno appaiono sui libri di storia.<br /><br />Il 10 settembre 1943, a Nola, civili e militari italiani che rifiutano di farsi disarmare aprono il fuoco contro una colonna tedesca in Piazza Marconi, uccidendo un motociclista. <br />Il colonnello Michele De Pasqua tenta la trattativa, rilascia il prigioniero ferito, ma l'11 settembre i tedeschi tornano e uccidono dieci ufficiali della caserma Principe Amedeo, tra cui lo stesso De Pasqua e il colonnello Ruberto. <br />Il tenente Enrico Forzati si fa avanti volontariamente prendendo il posto di un collega. Pochi minuti dopo le raffiche li falciano tutti. I corpi vengono gettati nelle latrine e lasciati esposti per giorni. <br /><br />Il 26 settembre, tre civili sorpresi a tagliare cavi telefonici tedeschi vengono uccisi alla stazione: Gaetano Santaniello e Antonio Mercogliano cadono. Gaetano aveva vent'anni, Antonio ventotto. I loro corpi restano esposti per cinque giorni. <br />Raffaele Santaniello, di quattordici anni, è ferito ma si salva. <br /><br />Il ricordo della Resistenza di Nola e dei suoi combattenti noti e ignoti è stato letto da Mariella Vitale della sezione ANPI Zona Nolana<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Nola #Rappresaglia #8Settembre1943 #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>356</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LA RESISTENZA DI NOLA - LIBERAZIONE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-resistenza-di-nola-liberazione--74921471</link><description><![CDATA[<b>La Resistenza di Nola - Liberazione<br /></b><br />Dal 27 settembre al 2 ottobre 1943, mentre Napoli insorge e i tedeschi si ritirano verso il Volturno, Nola diventa campo di battaglia aperto. Famiglie intere, un prete, un ragazzo di sedici anni: una città che smette di subire e comincia a combattere.<br /><br />Il 27 settembre 1943 Napoli insorge. Le Quattro Giornate cacciano i tedeschi dalla città. Il fronte si sposta verso l'entroterra e il 1° ottobre la colonna tedesca in ritirata passa di nuovo per Nola. <br /><br />Non è più rappresaglia contro una città disarmata, ma resistenza aperta: in via San Massimo, Antonio Franzese e i suoi figli Gennaro e Giovanni affrontano una pattuglia tedesca. Giovanni cade mortalmente ferito, riconosciuto Partigiano Combattente Caduto.<br />Altri Franzese insieme ad Antonio e Andrea Caliendo continuano a combattere nella stessa zona, mentre molti civili rimangono feriti.<br /><br />In Piazza Marconi, un gruppo guidato dal sacerdote don Angelo D'Alessio apre il fuoco sugli automezzi in fuga. I tedeschi rispondono con i carri armati, cannoneggiando la chiesa dell'Immacolata.<br /><br />Il 2 ottobre gli inglesi arrivano a Nola. Un ragazzo, Ennio Buonomo, figlio del maresciallo, sale su un carro armato alleato per continuare a combattere: della sua sorte non si saprà più nulla.<br /><br />C'è un gruppo che non si ferma nemmeno con la liberazione di Nola. Guidato da Attilio Mancusi, tprende il nome di Brigata Garibaldi. non depone le armi e segue gli Alleati fino a Cassino.<br /><br />Il ricordo della Resistenza di Nola e dei suoi combattenti ignoti è stato letto da Mariella Vitale della sezione ANPI Zona Nolana<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Nola #Liberazione #QuattroGiornate #BrigataGaribaldi #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74921471</guid><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 06:31:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74921471/la_resistenza_nola_2_liberazione.mp3" length="5338791" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>La Resistenza di Nola - Liberazione

Dal 27 settembre al 2 ottobre 1943, mentre Napoli insorge e i tedeschi si ritirano verso il Volturno, Nola diventa campo di battaglia aperto. Famiglie intere, un prete, un ragazzo di sedici anni: una città che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>La Resistenza di Nola - Liberazione<br /></b><br />Dal 27 settembre al 2 ottobre 1943, mentre Napoli insorge e i tedeschi si ritirano verso il Volturno, Nola diventa campo di battaglia aperto. Famiglie intere, un prete, un ragazzo di sedici anni: una città che smette di subire e comincia a combattere.<br /><br />Il 27 settembre 1943 Napoli insorge. Le Quattro Giornate cacciano i tedeschi dalla città. Il fronte si sposta verso l'entroterra e il 1° ottobre la colonna tedesca in ritirata passa di nuovo per Nola. <br /><br />Non è più rappresaglia contro una città disarmata, ma resistenza aperta: in via San Massimo, Antonio Franzese e i suoi figli Gennaro e Giovanni affrontano una pattuglia tedesca. Giovanni cade mortalmente ferito, riconosciuto Partigiano Combattente Caduto.<br />Altri Franzese insieme ad Antonio e Andrea Caliendo continuano a combattere nella stessa zona, mentre molti civili rimangono feriti.<br /><br />In Piazza Marconi, un gruppo guidato dal sacerdote don Angelo D'Alessio apre il fuoco sugli automezzi in fuga. I tedeschi rispondono con i carri armati, cannoneggiando la chiesa dell'Immacolata.<br /><br />Il 2 ottobre gli inglesi arrivano a Nola. Un ragazzo, Ennio Buonomo, figlio del maresciallo, sale su un carro armato alleato per continuare a combattere: della sua sorte non si saprà più nulla.<br /><br />C'è un gruppo che non si ferma nemmeno con la liberazione di Nola. Guidato da Attilio Mancusi, tprende il nome di Brigata Garibaldi. non depone le armi e segue gli Alleati fino a Cassino.<br /><br />Il ricordo della Resistenza di Nola e dei suoi combattenti ignoti è stato letto da Mariella Vitale della sezione ANPI Zona Nolana<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #Nola #Liberazione #QuattroGiornate #BrigataGaribaldi #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>334</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ALFREDO PARENTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alfredo-parente--74923726</link><description><![CDATA[<b>Alfredo Parente</b><br /><br />Filosofo, critico musicale, bibliotecario e combattente: Alfredo Parente trasforma la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria in un centro clandestino dell'antifascismo. È lui a coniare  l'espressione "Quattro Giornate di Napoli", che diventerà il nome della storica insurrezione cittadina.<br /><br />Laureato in Filosofia e ispettore della Soprintendenza all'Arte della Campania, Alfredo Parente diventa nel 1938 direttore della Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria.<br /><br />Oppositore del regime, trasforma la biblioteca in un centro dell'antifascismo clandestino, dove si incontrano Ragghianti, Omodeo, Morelli e Pane. Organizza cellule a comparti stagni per far circolare dattiloscritti di critica al regime.<br /><br />Dopo il 25 luglio 1943, il suo attivismo sfocia nella lotta armata durante l'insurrezione di Napoli. Sulle pagine de «La Barricata» racconta il trasporto di un cannone anticarro sotto il fuoco nemico per le vie di Materdei, impresa compiuta con Alberto Bouché, Carlo di Nanni e giovani partigiani. <br /><br />Proprio su quel giornale, Parente usa per la prima volta la definizione di «Quattro Giornate di Napoli». <br /><br />Dopo la guerra partecipa alla rifondazione del Partito Liberale e consegna a Benedetto Croce la tessera numero uno.<br /><br />Deluso dalla deriva politica, si dedica all'insegnamento e fonda la «Rivista di studi crociani». Muore nel 1985, investito da un motociclista.<br /><br />Il ricordo di Alfredo Parente è stato letto daMassimo Congiu della sezione ANPINapoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #AlfredoParente #QuattroGiornate #Napoli #BenedettoCroce #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74923726</guid><pubDate>Sat, 05 Sep 2026 12:17:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74923726/alfredo_parente.mp3" length="3990455" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Provinciale di Napoli</itunes:author><itunes:subtitle>Alfredo Parente

Filosofo, critico musicale, bibliotecario e combattente: Alfredo Parente trasforma la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria in un centro clandestino dell'antifascismo. È lui a coniare  l'espressione "Quattro Giornate di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Alfredo Parente</b><br /><br />Filosofo, critico musicale, bibliotecario e combattente: Alfredo Parente trasforma la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria in un centro clandestino dell'antifascismo. È lui a coniare  l'espressione "Quattro Giornate di Napoli", che diventerà il nome della storica insurrezione cittadina.<br /><br />Laureato in Filosofia e ispettore della Soprintendenza all'Arte della Campania, Alfredo Parente diventa nel 1938 direttore della Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria.<br /><br />Oppositore del regime, trasforma la biblioteca in un centro dell'antifascismo clandestino, dove si incontrano Ragghianti, Omodeo, Morelli e Pane. Organizza cellule a comparti stagni per far circolare dattiloscritti di critica al regime.<br /><br />Dopo il 25 luglio 1943, il suo attivismo sfocia nella lotta armata durante l'insurrezione di Napoli. Sulle pagine de «La Barricata» racconta il trasporto di un cannone anticarro sotto il fuoco nemico per le vie di Materdei, impresa compiuta con Alberto Bouché, Carlo di Nanni e giovani partigiani. <br /><br />Proprio su quel giornale, Parente usa per la prima volta la definizione di «Quattro Giornate di Napoli». <br /><br />Dopo la guerra partecipa alla rifondazione del Partito Liberale e consegna a Benedetto Croce la tessera numero uno.<br /><br />Deluso dalla deriva politica, si dedica all'insegnamento e fonda la «Rivista di studi crociani». Muore nel 1985, investito da un motociclista.<br /><br />Il ricordo di Alfredo Parente è stato letto daMassimo Congiu della sezione ANPINapoli Vomero Arenella "Vincenzo Siniscalchi".<br /><br />#ANPI #Resistenza #Antifascismo #AlfredoParente #QuattroGiornate #Napoli #BenedettoCroce #Memoria<br /><br />Un'iniziativa dell'ANPI Provinciale di Napoli realizzata grazie ai volontari e le volontarie delle sezioni ANPI di Napoli e provincia, che collettivamente ringraziano le storiche e gli storici che ci hanno conservato la memoria dell'antifascismo e della Resistenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>250</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/147d5f33d4e731cc3c5c6ced2355a9e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
