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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Olboblo. Arte potenziale</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/olboblo-arte-potenziale--6693770</link><description><![CDATA[Benvenute e benvenuti al canale Olboblo, nato per essere audioguida dell'omonima mostra <a href="https://www.univrmagazine.it/2024/10/09/inaugurata-la-mostra-olboblo-arte-potenziale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olboblo. Arte potenziale,</a> frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il <a href="https://www.dlls.univr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere</a> all'interno del Progetto di Eccellenza <a href="https://inclusivehumanities.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inclusive Humanities</a>. L'accordo prevede che ogni anno cinque studenti o studentesse dell’Accademia espongano le loro opere negli spazi del Dipartimento.<br /><br />Questa guida nasce non solo per accompagnarvi tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.<br /><br /><br />]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6693770/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright Inclusive Humanities</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1cbedd76f5481defd5e39aeb84535c7.jpg</url><title>Olboblo. Arte potenziale</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/olboblo-arte-potenziale--6693770</link></image><lastBuildDate>Mon, 17 Nov 2025 23:56:48 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona</itunes:name><itunes:email>martina.cerpelloni@univr.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1cbedd76f5481defd5e39aeb84535c7.jpg"/><itunes:subtitle>Benvenute e benvenuti al canale Olboblo, nato per essere audioguida dell'omonima mostra https://www.univrmagazine.it/2024/10/09/inaugurata-la-mostra-olboblo-arte-potenziale/ frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benvenute e benvenuti al canale Olboblo, nato per essere audioguida dell'omonima mostra <a href="https://www.univrmagazine.it/2024/10/09/inaugurata-la-mostra-olboblo-arte-potenziale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olboblo. 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L'opera è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />La Soglia è un patchwork di stoffe, fili, fettucce e vestiti usati, assemblati e cuciti insieme. Un tessuto nero fa da sfondo alle varie applicazioni multicolore, tra cui spiccano giallo, celeste, bianco e rosso, di varie dimensioni e di vari materiali. <br /><br />L’arazzo è stato realizzato cercando di recuperare abiti usati, scelti per il loro valore simbolico e per la loro capacità di custodire tracce di vite, in modo tale da diventare una trama narrativa che rappresenta il limen tra mondi differenti. Accanto al suo significato poetico e concettuale, l’opera fa emergere il tema del riciclo e della sostenibilità ambientale, dimostrando come anche lo scarto possa rivivere in forme nuove. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061725</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:17:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68061725/chiara_soglia_edited.mp3" length="2288034" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>La Soglia è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. L'opera è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Soglia è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. 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Alcuni fogli sono lisci e sottili, altri sono più spessi, altri ancora presentano differenti texture. Attraverso la tecnica della collagrafia, in Echi sono stati rappresentati vari animali in migrazione. Si possono riconoscere quelli che volano: uccelli, pipistrelli e farfalle; quelli che attraversano il mare: sardine, balene e tartarughe; infine quelli che si spostano sulla terra: renne, elefanti ed esseri umani. Il tema centrale dell'opera è la migrazione, rappresentata non solo come fenomeno sociale ma come un processo naturale, antico e necessario per l'equilibrio del pianeta.<br /><br />Ogni foglio, ogni immagine ed ogni rilievo racconta una storia di viaggio, sopravvivenza e resistenza, intrecciando le esperienze del mondo animale a quelle umane. Echi vuole trasmettere così la percezione che il migrare è un fenomeno naturale, che vivere è un diritto e che conoscere è il primo passo per accogliere. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061677</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:17:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68061677/echi_edited.mp3" length="3750683" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/856cdaf70b4026992a70e3e557855ecc44567ae3.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Celeste Bombardieri è nata in provincia di Bergamo nel 2002 ed ha realizzato Echi nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, ora esposta presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona in occasione della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Celeste Bombardieri è nata in provincia di Bergamo nel 2002 ed ha realizzato Echi nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona, ora esposta presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona in occasione della mostra OLBOBLO. <br /><br />Echi è una grande composizione di due metri per uno e venti, creata unendo fogli e materiali di diverse misure. Alcuni fogli sono lisci e sottili, altri sono più spessi, altri ancora presentano differenti texture. Attraverso la tecnica della collagrafia, in Echi sono stati rappresentati vari animali in migrazione. Si possono riconoscere quelli che volano: uccelli, pipistrelli e farfalle; quelli che attraversano il mare: sardine, balene e tartarughe; infine quelli che si spostano sulla terra: renne, elefanti ed esseri umani. Il tema centrale dell'opera è la migrazione, rappresentata non solo come fenomeno sociale ma come un processo naturale, antico e necessario per l'equilibrio del pianeta.<br /><br />Ogni foglio, ogni immagine ed ogni rilievo racconta una storia di viaggio, sopravvivenza e resistenza, intrecciando le esperienze del mondo animale a quelle umane. 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Untitled è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO, nel corridoio degli oblò che collega l’edificio ai Palazzi di Lingue e Lettere. Tra due caratteristiche finestre ad oblò è appeso un collage che riproduce una cartina del mondo.<br /><br />A prima vista, l'opera si presenta come un mondo intero, fragile e potente. Si tratta di una mappa che tesse continenti e mari con un mosaico di colori brillanti e vivaci, rosso, giallo, verde, blu, che si mescolano e creano giochi cromatici. L'impatto visivo è immediato e incantatore, trasmettendo un senso di armonia e leggerezza. Tuttavia, sotto questa bellezza superficiale si nasconde una verità più profonda e inquietante.  <br /><br />L'intera cartina è realizzata con migliaia di granuli di plastica, un materiale che non è solo il mezzo dell'opera, ma anche il suo messaggio stesso. Il risultato è un'opera che non ha bisogno di parole, perché i suoi granuli raccontano una storia allo stesso tempo personale e universale, la storia del nostro mondo, scolpito e ridefinito dall'intervento umano. Untitled è una profonda riflessione sul nostro pianeta, luminoso in superficie, ma inciso e modificato dalla nostra presenza. Ci invita a osservare e sentire oltre la prima impressione, a cogliere le contraddizioni e a chiederci quale traccia vogliamo lasciare sulla Terra. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061657</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:17:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68061657/untitled_edited.mp3" length="3037226" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/9b0ce64276fada1b3fd860152f6a0d16db5c0ecf.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Untitled è un’opera di Celeste Bombardieri, nata a Bergamo nel 2002. 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Su muro bianco sono appesi due elementi: una grande fotografia di 100x180 cm e una video-installazione riprodotta da uno schermo che mostra l’artista in un simbolico incontro con una bara in uno specchio d’acqua.<br /><br />Nella prima parte del video, si vede un corpo inginocchiato davanti alla bara, intento a osservare il mare. Dopo un attimo di buio, caratterizzato dal suono continuo del mare, ci ritroviamo con il corpo in mezzo al mare che lascia andare la bara, affidandola all'acqua. È un gesto semplice ma potente, affidare al mare un simbolo di morte come rituale di memoria.<br /><br />Non ci sono movimenti bruschi, ma un'azione essenziale che concentra in sé tutto il peso del significato. Infiniti è un atto rituale che restituisce voce a storie invisibili, quelle delle persone rifugiate che hanno perso la vita attraversando il mare. È un omaggio silenzioso e collettivo, un segno che affida all'acqua il compito di ricordare e trasformare la perdita in memoria condivisa.  <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68061653</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:15:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68061653/infiniti_edited.mp3" length="3429690" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/13896752641ccc543f46df3e8dc17ee7a0e47c2b.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Infiniti è un’opera di Celeste Bombardieri, nata a Bergamo nel 2002. Infiniti è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere -...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Infiniti è un’opera di Celeste Bombardieri, nata a Bergamo nel 2002. Infiniti è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />La performance racconta l'incontro tra un corpo e una bara. Su muro bianco sono appesi due elementi: una grande fotografia di 100x180 cm e una video-installazione riprodotta da uno schermo che mostra l’artista in un simbolico incontro con una bara in uno specchio d’acqua.<br /><br />Nella prima parte del video, si vede un corpo inginocchiato davanti alla bara, intento a osservare il mare. Dopo un attimo di buio, caratterizzato dal suono continuo del mare, ci ritroviamo con il corpo in mezzo al mare che lascia andare la bara, affidandola all'acqua. È un gesto semplice ma potente, affidare al mare un simbolo di morte come rituale di memoria.<br /><br />Non ci sono movimenti bruschi, ma un'azione essenziale che concentra in sé tutto il peso del significato. Infiniti è un atto rituale che restituisce voce a storie invisibili, quelle delle persone rifugiate che hanno perso la vita attraversando il mare. È un omaggio silenzioso e collettivo, un segno che affida all'acqua il compito di ricordare e trasformare la perdita in memoria condivisa.  <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>143</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa68cca2568283d62e77c2db9de0c65a.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 4 - Matrioska</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-4-matrioska--68045266</link><description><![CDATA[Matrioska è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. Matrioska è stata realizzata nel 2025 dal maestro vetraio Tommaso Colesanti e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />Matrioska è composta da due matrioske di vetro borosilicato soffiato poste all’interno di una vetrina di plexiglass ideata per l’occasione e raffigura due matrioske di vetro, simboli di due essenze umane che si incontrano in un dialogo intimo e senza opacità. La loro trasparenza diventa metafora di un’utopia relazionale: la possibilità di vedersi e leggersi reciprocamente oltre le superfici, attraversando difetti, fragilità e stratificazioni dell’identità.<br /><br />In questo incontro, la vulnerabilità non è debolezza, ma ponte di connessione autentica. Matrioska interroga il concetto di sincerità e apertura nei rapporti interpersonali, evocando un ideale di accoglienza e accettazione reciproca. Un’utopia forse irraggiungibile, ma non impossibile, se fondata sull’amore come principio originario.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68045266</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:13:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68045266/matrioske_edited.mp3" length="2965755" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/e16d7d2fe9b87a39367a5813a9e26f1d0ab1d4de.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Matrioska è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. Matrioska è stata realizzata nel 2025 dal maestro vetraio Tommaso Colesanti e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matrioska è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. Matrioska è stata realizzata nel 2025 dal maestro vetraio Tommaso Colesanti e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />Matrioska è composta da due matrioske di vetro borosilicato soffiato poste all’interno di una vetrina di plexiglass ideata per l’occasione e raffigura due matrioske di vetro, simboli di due essenze umane che si incontrano in un dialogo intimo e senza opacità. La loro trasparenza diventa metafora di un’utopia relazionale: la possibilità di vedersi e leggersi reciprocamente oltre le superfici, attraversando difetti, fragilità e stratificazioni dell’identità.<br /><br />In questo incontro, la vulnerabilità non è debolezza, ma ponte di connessione autentica. Matrioska interroga il concetto di sincerità e apertura nei rapporti interpersonali, evocando un ideale di accoglienza e accettazione reciproca. Un’utopia forse irraggiungibile, ma non impossibile, se fondata sull’amore come principio originario.  ]]></itunes:summary><itunes:duration>124</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45996769b60db251e58484876233478c.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 3 - Bios</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-3-bios--68045265</link><description><![CDATA[Bios è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. Bios è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />L’opera, posta su un piedistallo di ferro battuto, è costituita da una radice levigata e lavorata, concepita per accogliere piccole composizioni di fiori, muschi, funghi e piantine realizzati in plastica di vario genere. “Là dove un tempo scorreva linfa, ora pulsa una nuova materia”. βίος, dal greco antico “vita”, è un termine che non indica semplicemente la vita come forza biologica (zoé), ma la forma di vita: quella che si struttura, si racconta e si modella attraverso i gesti, la cultura e la materia.<br /><br />Una vita che non è solo istinto, ma scelta, evoluzione, mutazione. È in questa chiave che l’opera propone una visione paradossale: un futuro in cui la plastica, materia immortale, non si limita a contaminare, ma si innesta nei processi vitali, diventando parte del vivente. Con tono provocatorio, l’opera invita a riflettere su una possibile “natura del futuro”, dove ciò che consideriamo inorganico trova un modo per diventare vivo, sfruttando le risorse della terra e modificando il concetto stesso di vita. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68045265</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:12:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68045265/bios_edited.mp3" length="3643476" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/3953a4e197f504e2b832b0a276dac8e55f1d42a4.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Bios è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. Bios è stata realizzata nel 2025 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bios è un’opera di Chiara Salin, nata a Rovereto nel 1990. 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Con tono provocatorio, l’opera invita a riflettere su una possibile “natura del futuro”, dove ciò che consideriamo inorganico trova un modo per diventare vivo, sfruttando le risorse della terra e modificando il concetto stesso di vita. ]]></itunes:summary><itunes:duration>152</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c45be8b0217a8a82d7904b0160a0f9bf.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 2 - Illustrazioni a Homo Emphaticus di Rebekka Kricheldorf</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-2-illustrazioni-a-homo-emphaticus-di-rebekka-kricheldorf--68043668</link><description><![CDATA[Illustrazioni per Homo Empathicus di Rebekka Kricheldorf è un’opera di Federica Cortese, nata a Verona nel 2000, ed è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. L'opera forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona.<br /><br />Le illustrazioni esplorano il testo teatrale Homo Emphaticus della scrittrice tedesca Rebekka Kricheldorf, andato in scena per la prima volta nel 2014. <br /><br />L’opera inscena una comunità di iper-empatici, esseri asessuati, animalisti, vegani, votati a un’esasperata political correctness e parlanti una nuova lingua, attraverso cui sono capaci di evitare qualsiasi discriminazione sociale, economica, estetica e di genere. Ma quando il reale, incarnato da due personaggi emblematici come Adamo ed Eva, irrompe sul palcoscenico si capisce che questa società apparentemente perfetta fallisce e si rivela, al pubblico, come uno dei mondi distopici descritti da Orwell o da Huxley. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68043668</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:11:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68043668/federica_cortese_homo_emphaticus_edited.mp3" length="3714947" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/9b6977fbbd343d2a53b4c5aeefd81f3186ea0ce1.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Illustrazioni per Homo Empathicus di Rebekka Kricheldorf è un’opera di Federica Cortese, nata a Verona nel 2000, ed è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona. 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Ma quando il reale, incarnato da due personaggi emblematici come Adamo ed Eva, irrompe sul palcoscenico si capisce che questa società apparentemente perfetta fallisce e si rivela, al pubblico, come uno dei mondi distopici descritti da Orwell o da Huxley. ]]></itunes:summary><itunes:duration>155</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f4d5720440628bab7f6f96be2fb3d8c.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 1 - Le coperte di casa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-1-le-coperte-di-casa--68043638</link><description><![CDATA[Le coperte di casa è un’opera di Selene Tenca, nata a Pavia nel 1996. Le coperte di casa è stata realizzata nel 2020 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />Le coperte di casa racconta la rinascita dell’essere umano sulla Terra. L’individuo non è più definito da categorie identitarie tradizionali, ma riconosciuto come creatura appartenente a un ecosistema in equilibrio.<br /><br />Dopo un iniziale spaesamento, la creatura umana si riconosce specchiandosi nell’ambiente, che scopre essere la sua casa. L’opera mette in discussione l’egemonia distruttiva della nostra specie e del sistema economico che la sostiene. La sfera in movimento, inseparabile dalla creatura e dal contesto, diventa metafora di un mondo in cui tutte le forme di vita possiedono pari dignità e vivono in interdipendenza. Vegetale, animale, minerale e umano si incontrano in un orizzonte di reciprocità.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68043638</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:11:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68043638/le_coperte_di_casa_edited.mp3" length="2823440" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/d3e10db6a4e5bc23f6be143f8c07b7d1296d6a69.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Le coperte di casa è un’opera di Selene Tenca, nata a Pavia nel 1996. Le coperte di casa è stata realizzata nel 2020 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le coperte di casa è un’opera di Selene Tenca, nata a Pavia nel 1996. Le coperte di casa è stata realizzata nel 2020 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra OLBOBLO del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. <br /><br />Le coperte di casa racconta la rinascita dell’essere umano sulla Terra. L’individuo non è più definito da categorie identitarie tradizionali, ma riconosciuto come creatura appartenente a un ecosistema in equilibrio.<br /><br />Dopo un iniziale spaesamento, la creatura umana si riconosce specchiandosi nell’ambiente, che scopre essere la sua casa. L’opera mette in discussione l’egemonia distruttiva della nostra specie e del sistema economico che la sostiene. La sfera in movimento, inseparabile dalla creatura e dal contesto, diventa metafora di un mondo in cui tutte le forme di vita possiedono pari dignità e vivono in interdipendenza. 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Arte potenziale, un'audioguida per l'omonima mostra, frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il <a href="https://www.dlls.univr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere</a> all'interno del Progetto di Eccellenza <a href="https://inclusivehumanities.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inclusive Humanities</a>. Questa guida nasce non solo per accompagnarvi tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.<br /><br />In questo episodio introduttivo Alice Barbieri, studentessa del Corso di 2° livello in Mediazione culturale dell’arte dell’Accademia coordinato dalla Prof.ssa Daniela Rosi, introduce la seconda edizione, in mostra presso i corridoi del Dipartimento dalle iconiche finestre arancioni a forma di oblò. La mostra, dedicata ai temi dell'inclusione e della disabilità e a quelli dell'ecologia e della sostenibilità, è visitabile fino a settembre 2026 in orario di apertura del Dipartimento, ingresso libero e gratuito. Vi si trovano esposte le otto opere di Celeste Bombardieri, Federica Cortese, Chiara Salin e Selene Tenca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68043623</guid><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 13:11:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68043623/intro_edited.mp3" length="2109984" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/d8f495063dd9fa0874ca2bdf27b4495cfdf9c0d7.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Benvenute e benvenuti alla seconda edizione della mostra OLBOBLO. 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Questa guida nasce non solo per accompagnarvi tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.<br /><br />In questo episodio introduttivo Alice Barbieri, studentessa del Corso di 2° livello in Mediazione culturale dell’arte dell’Accademia coordinato dalla Prof.ssa Daniela Rosi, introduce la seconda edizione, in mostra presso i corridoi del Dipartimento dalle iconiche finestre arancioni a forma di oblò. La mostra, dedicata ai temi dell'inclusione e della disabilità e a quelli dell'ecologia e della sostenibilità, è visitabile fino a settembre 2026 in orario di apertura del Dipartimento, ingresso libero e gratuito. 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Dissociazione è stata realizzata nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona.<br /><br />Dissociazione si trova al secondo piano di Palazzo Bertolaso, poco prima del corridoio degli oblò che collega il palazzo ai Palazzi di Lingue e Lettere. Su muro bianco sono appese una pelle che richiama sia al tatto che alla vista il tessuto epidermico umano, ed uno schermo acceso, il cui video mostra l’artista che toglie e mette addosso a sé questo strato di pelle.<br /><br />Indagando il contatto con gli altri tramite il nostro corpo, Eleonora Mutto si fa portatrice di una patologia psicologica post-traumatica: quella della dissociazione dalla realtà. L'artista costruisce sul suo corpo una seconda pelle, la quale farà da barriera tra lei e ciò che le circonda, per andare poi ad abbandonarla.<br /><br />La lettura del testo prodotto da Eleonora Mutto è a cura di Martina Cerpelloni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67108950</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:46:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67108950/olboblo_6_dissociazione.mp3" length="8030167" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/3152332fed3fa2516136e5bf48aca65f04d02327.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Dissociazione è un’opera di Eleonora Mutto, nata a Isola della Scala (VR) nel 2001. 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Su muro bianco sono appese una pelle che richiama sia al tatto che alla vista il tessuto epidermico umano, ed uno schermo acceso, il cui video mostra l’artista che toglie e mette addosso a sé questo strato di pelle.<br /><br />Indagando il contatto con gli altri tramite il nostro corpo, Eleonora Mutto si fa portatrice di una patologia psicologica post-traumatica: quella della dissociazione dalla realtà. 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Fermarsi alla superficie è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona.<br /><br />Fermarsi alla superficie si compone di tre tele, ciascuna delle dimensioni di 50 x 200 cm. Le tele si susseguono appese una a fianco all’altra, in verticale. L’opera crea un parallelismo tra la corteccia degli alberi e l’epidermide umana. L’unione delle due texture, a livello semantico e a livello visivo, viene sintetizzata dal colore bianco, un colore che comunica l’annullamento, il grado zero: il punto dove tutto è stato distrutto ma dove tutto si può ricostruire. L'opera fa riferimento all’azione devastante che l’essere umano sta perpetrando al pianeta Terra, un operato che mette a rischio la sopravvivenza di tutte le specie animali e vegetali che la abitano, uomo compreso.<br /><br />È proprio Isabella Besutti, in questo audio, a presentarci la sua opera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67108948</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:28:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67108948/olboblo_5_fermarsi_alla_superficie.mp3" length="3892998" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/0433e7b66737f13832ed5fc2cc6949edbc816dc3.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Fermarsi alla superficie è un'opera di Isabella Besutti, nata a Nogara (VR) nel 1998. 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L'opera fa riferimento all’azione devastante che l’essere umano sta perpetrando al pianeta Terra, un operato che mette a rischio la sopravvivenza di tutte le specie animali e vegetali che la abitano, uomo compreso.<br /><br />È proprio Isabella Besutti, in questo audio, a presentarci la sua opera.]]></itunes:summary><itunes:duration>163</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,art,arte,audioguida,inclusion,inclusione,inclusivehumanities,università,verona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/650f5df91974210a37ea43b274753fb0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 4 - Post-/ serie aperta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-4-post-serie-aperta--67108946</link><description><![CDATA[<b>Post-/serie aperta</b> è un’opera di Claudia Sallustio, nata a Vicenza nel 1996. Post-/ è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. Consiste in quattro realizzazioni di differente dimensione, realizzate con biro su cartastraccia.<br /><br />La serie sperimenta lo spazio della crescita, dell’essere qui e ora e del suo divenire. Nasce dall’interazione tra segno e supporto e si sviluppa assecondando spontaneamente le variabili che incontra. Si propaga per lenta moltiplicazione. Attraverso il processo di espansione, si configurano forme biomorfiche, antenate, primordiali. Nell’accogliere modalità d’azione sperimentali vicine a quelle fungine, dei licheni e delle muffe, il tratteggio si appropria del foglio, delle sue interazioni e ne trae nutrimento.<br /><br />La lettura del testo prodotto da Claudia Sallustio è a cura di Sabrina Ugolini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67108946</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:25:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67108946/olboblo_4_post_serie_aperta.mp3" length="7281602" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/7de4baf39a41783036892045f6e19e4fde0b697c.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Post-/serie aperta è un’opera di Claudia Sallustio, nata a Vicenza nel 1996. Post-/ è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere -...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Post-/serie aperta</b> è un’opera di Claudia Sallustio, nata a Vicenza nel 1996. Post-/ è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona e forma oggi parte della mostra Olboblo del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere - Università di Verona. Consiste in quattro realizzazioni di differente dimensione, realizzate con biro su cartastraccia.<br /><br />La serie sperimenta lo spazio della crescita, dell’essere qui e ora e del suo divenire. Nasce dall’interazione tra segno e supporto e si sviluppa assecondando spontaneamente le variabili che incontra. Si propaga per lenta moltiplicazione. Attraverso il processo di espansione, si configurano forme biomorfiche, antenate, primordiali. Nell’accogliere modalità d’azione sperimentali vicine a quelle fungine, dei licheni e delle muffe, il tratteggio si appropria del foglio, delle sue interazioni e ne trae nutrimento.<br /><br />La lettura del testo prodotto da Claudia Sallustio è a cura di Sabrina Ugolini.]]></itunes:summary><itunes:duration>304</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,art,arte,audioguida,inclusion,inclusione,inclusivehumanities,università,verona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dfb7c8a4db33382faf00daebf21a1c90.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 3 - Can't you see</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-3-can-t-you-see--67108945</link><description><![CDATA[<b>Can't you see?</b> è un'opera di Sara Zottarelli, nata a Treviso nel 2001. Can't you see? è stata realizzata nel 2022 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona.<br /><br />L’opera si presenta come un’installazione interattiva collocata in un ampio pianerottolo delle scale laterali di Palazzo Bertolaso. Di forma semicilindrica, è composta da una struttura di base su cui si adagia una rete metallica a maglia quadrata, che funge da griglia di base per una scrittura ibrida tra la natura ed il sistema Braille realizzata con fiori di ciliegio essiccati. L'opera indaga la cecità reversibile dell’uomo in relazione alla cecità irreversibile. I fiori di ciliegio, simbolo della caducità della vita, vengono utilizzati per scrivere un messaggio che tuttavia resta ignoto.<br /><br />La lettura del testo prodotto da Sara Zottarelli è a cura di Alice Bendinelli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67108945</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:24:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67108945/olboblo_3_can_t_you_see.mp3" length="6924874" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/8aa1d5cb83ddf1158e96b58910448b3bded2b02a.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Can't you see? è un'opera di Sara Zottarelli, nata a Treviso nel 2001. Can't you see? è stata realizzata nel 2022 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Can't you see?</b> è un'opera di Sara Zottarelli, nata a Treviso nel 2001. Can't you see? è stata realizzata nel 2022 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona.<br /><br />L’opera si presenta come un’installazione interattiva collocata in un ampio pianerottolo delle scale laterali di Palazzo Bertolaso. Di forma semicilindrica, è composta da una struttura di base su cui si adagia una rete metallica a maglia quadrata, che funge da griglia di base per una scrittura ibrida tra la natura ed il sistema Braille realizzata con fiori di ciliegio essiccati. L'opera indaga la cecità reversibile dell’uomo in relazione alla cecità irreversibile. 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Stock è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona. Stock è un'installazione in legno, prato sintetico, resina e metallo appesa nel corridoio degli oblò al primo piano.<br /><br />In commercio il termine “stock” indica la quantità di merce in magazzino, come giacenza in deposito disponibile per la vendita, specialmente in blocco. Nel gioco delle freccette invece, il rumore del dardo che colpisce la tavola da gioco è spesso sordo e secco, simile a “Stock!”, un’onomatopea. La tavola da gioco è un manto erboso, una natura incontaminata. Le freccette sono edifici. Giocando si costruisce una città, si aumenta il capitale, si accresce la ricchezza.<br /><br />È proprio Giulia Martinuzzi, in questo audio, a presentarci la sua opera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67108944</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:18:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67108944/olboblo_2_stock.mp3" length="4213990" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/b6c72798f8a9eb6a4f2a0b9269abd6b0a14d2670.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Stock è un'opera di Giulia Martinuzzi, nata a Venezia nel 2002. Stock è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Stock</b> è un'opera di Giulia Martinuzzi, nata a Venezia nel 2002. Stock è stata realizzata nel 2024 presso l’Accademia di Belle Arti di Verona ed è ora esposta presso la mostra Olboblo, che ha sede presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona. Stock è un'installazione in legno, prato sintetico, resina e metallo appesa nel corridoio degli oblò al primo piano.<br /><br />In commercio il termine “stock” indica la quantità di merce in magazzino, come giacenza in deposito disponibile per la vendita, specialmente in blocco. Nel gioco delle freccette invece, il rumore del dardo che colpisce la tavola da gioco è spesso sordo e secco, simile a “Stock!”, un’onomatopea. La tavola da gioco è un manto erboso, una natura incontaminata. Le freccette sono edifici. Giocando si costruisce una città, si aumenta il capitale, si accresce la ricchezza.<br /><br />È proprio Giulia Martinuzzi, in questo audio, a presentarci la sua opera.]]></itunes:summary><itunes:duration>176</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,art,arte,audioguida,inclusion,inclusione,inclusivehumanities,università,verona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/061eab47e1d95012d810baf25e9a462f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>OLBOBLO - 1 - Benvenuti alla mostra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/olboblo-1-benvenuti-alla-mostra--67108942</link><description><![CDATA[Benvenute e benvenuti a Olboblo, un'audioguida per l'omonima mostra <a href="https://www.univrmagazine.it/2024/10/09/inaugurata-la-mostra-olboblo-arte-potenziale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olboblo. Arte potenziale</a>, frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il <a href="https://www.dlls.univr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere</a> all'interno del Progetto di Eccellenza <a href="https://inclusivehumanities.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inclusive Humanities</a>. Questa guida nasce non solo per accompagnarvi tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.<br /><br />In questo episodio introduttivo, Massimo Salgaro, docente del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, dialoga con Daniela Rosi, docente dell'Accademia di Belle Arti di Verona e curatrice della mostra con il collega Daniele Salvalai. Insieme presenteranno la mostra, le sue finalità, la sua nascita e come si svilupperanno le prossime edizioni.<br /><br />A seguire, grazie alla collaborazione con le artiste Isabella Besutti, Giulia Martinuzzi, Eleonora Mutto, Claudia Sallustio e Sara Zottarelli, andremo a presentare le cinque opere che compongono l'edizione 2024-2025, che sarà possibile visitare sino ad ottobre 2025.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67108942</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 10:15:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67108942/olboblo_1_benvenuti_alla_mostra.mp3" length="30250131" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://freepodcasttranscription.com/transcription/1d13e58c2147dc7af831854fd6a4b8cc7eca512d.srt" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>Inclusive Humanities</itunes:author><itunes:subtitle>Benvenute e benvenuti a Olboblo, un'audioguida per l'omonima mostra https://www.univrmagazine.it/2024/10/09/inaugurata-la-mostra-olboblo-arte-potenziale/, frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il https://www.dlls.univr.it/...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benvenute e benvenuti a Olboblo, un'audioguida per l'omonima mostra <a href="https://www.univrmagazine.it/2024/10/09/inaugurata-la-mostra-olboblo-arte-potenziale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Olboblo. Arte potenziale</a>, frutto di un accordo fra l’Accademia delle Belle Arti di Verona e il <a href="https://www.dlls.univr.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere</a> all'interno del Progetto di Eccellenza <a href="https://inclusivehumanities.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Inclusive Humanities</a>. Questa guida nasce non solo per accompagnarvi tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.<br /><br />In questo episodio introduttivo, Massimo Salgaro, docente del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, dialoga con Daniela Rosi, docente dell'Accademia di Belle Arti di Verona e curatrice della mostra con il collega Daniele Salvalai. Insieme presenteranno la mostra, le sue finalità, la sua nascita e come si svilupperanno le prossime edizioni.<br /><br />A seguire, grazie alla collaborazione con le artiste Isabella Besutti, Giulia Martinuzzi, Eleonora Mutto, Claudia Sallustio e Sara Zottarelli, andremo a presentare le cinque opere che compongono l'edizione 2024-2025, che sarà possibile visitare sino ad ottobre 2025.]]></itunes:summary><itunes:duration>1261</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,art,arte,audioguida,inclusion,inclusione,inclusivehumanities,università,verona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7f978dbafc263d82f7b6bcb2387cf46.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
