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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>A sta per Arte</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/a-sta-per-arte--6615144</link><description><![CDATA[<b>Che cos’è l’arte?</b> Una domanda all’apparenza semplice, che però apre a una molteplicità di definizioni, interpretazioni, contraddizioni. <b>Questo podcast dell’Accademia SantaGiulia esplora l’arte a partire dalle parole usate per definirla</b>: concetti che cambiano senso a seconda dell’epoca, del contesto culturale, della sensibilità di chi guarda, crea o studia. Attraverso episodi tematici e un approccio critico e provocatorio, il podcast indaga le molte facce dell’arte – bella o brutta, naturale o artificiale, essenziale o superflua, – incrociando punti di vista storici, teorici, culturali e artistici. <b>Un progetto di approfondimento pensato per chi studia, insegna o vive l’arte come campo aperto e dinamico, dove anche una parola può bastare per aprire una riflessione.<br />Autrici le studentesse del II anno del triennio di Didattica dell'Arte (A.A. 23/24).<br />La seconda stagione prosegue a cura delle studentesse del II anno del triennio di Didattica dell'Arte (A.A. 24/25).</b>]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6615144/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba0f14f0d5d042e5bbcb50a51deff397.jpg</url><title>A sta per Arte</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/a-sta-per-arte--6615144</link></image><lastBuildDate>Thu, 02 Jul 2026 06:00:49 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia</itunes:name><itunes:email>social@accademiasantagiulia.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba0f14f0d5d042e5bbcb50a51deff397.jpg"/><itunes:subtitle>Che cos’è l’arte? 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Attraverso episodi tematici e un approccio critico e provocatorio, il podcast indaga le molte facce dell’arte – bella o brutta, naturale o artificiale, essenziale o superflua, – incrociando punti di vista storici, teorici, culturali e artistici. <b>Un progetto di approfondimento pensato per chi studia, insegna o vive l’arte come campo aperto e dinamico, dove anche una parola può bastare per aprire una riflessione.<br />Autrici le studentesse del II anno del triennio di Didattica dell'Arte (A.A. 23/24).<br />La seconda stagione prosegue a cura delle studentesse del II anno del triennio di Didattica dell'Arte (A.A. 24/25).</b>]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"/><itunes:category text="Education"/><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:explicit>true</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>M sta per Morte (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/m-sta-per-morte-seconda-parte--72648145</link><description><![CDATA[Sin dall’antichità c’è sempre un filo indissolubile che lega arte e morte. Con l’avvento delle performance, questi due mondi si fondono completamente. In questa puntata esploriamo imprese di artisti che si spingono fino al limite della vita stessa. Altri che pur di lasciare il segno si fanno consumare dalla propria arte, arrivando al punto di distruggersi. E tu fino a dove ti spingeresti per creare qualcosa di immortale?<br /><br />PERSONE INTERVISTATE<br />Durante la puntata intervistiamo Raul Zecca, antropologo e docente universitario di antropologia; Paolo Bonini, archeologo e docente di storia dell’arte antica. Passando all’arte contemporanea, dialoghiamo con Ilaria Bignotti, docente di Linguaggi dell’arte contemporanea e, infine, incontriamo una performer, Mara Oscar Cassiani, che condivide la sua personale visione del rapporto tra arte e morte. <br /><br />ARTISTI TRATTATI<br />Léa Vergine, ricordata per il suo influente saggio sulla body art “Il corpo come linguaggio”; Marina Abramović, è tra le performer più celebri degli ultimi decenni, nota per le sue performance radicali ed estreme; Franko B, menzionato per la celebre performance in cui si incide i polsi e percorre una passerella bianca, trasformando il corpo in atto simbolico; Silvia Giambrone, performer che ha affrontato con particolare sensibilità il tema amore-morte; Chiara Fumai, artista scomparsa prematuramente, le cui performance erano per lo più azioni dimostrative incentrate sulla violenza e sul ruolo della donna nella contemporaneità; Mark Rothko, grande artista mosso da una forte urgenza espressiva, evidente nella potenza contemplativa delle sue opere; Paolo Scheggi, artista morto giovane che concepì il proprio funerale come una sorta di ultima, grandiosa opera.<br /><br />TEMI TRATTATI<br />In questa puntata parliamo da un punto di vista antropologico del tema della morte, soffermandosi in particolare sui riti funebri della Repubblica Dominicana. Trattiamo dei culti e delle celebrazioni legate alla morte nelle grandi civiltà antiche ( egizi, greci e romani ), arrivando poi all’arte contemporanea e al mondo della body art, con performance estreme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72648145</guid><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 06:05:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72648145/aspa_p8b_morte_mstr.mp3" length="16939093" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Sin dall’antichità c’è sempre un filo indissolubile che lega arte e morte. Con l’avvento delle performance, questi due mondi si fondono completamente. In questa puntata esploriamo imprese di artisti che si spingono fino al limite della vita stessa....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sin dall’antichità c’è sempre un filo indissolubile che lega arte e morte. Con l’avvento delle performance, questi due mondi si fondono completamente. In questa puntata esploriamo imprese di artisti che si spingono fino al limite della vita stessa. Altri che pur di lasciare il segno si fanno consumare dalla propria arte, arrivando al punto di distruggersi. E tu fino a dove ti spingeresti per creare qualcosa di immortale?<br /><br />PERSONE INTERVISTATE<br />Durante la puntata intervistiamo Raul Zecca, antropologo e docente universitario di antropologia; Paolo Bonini, archeologo e docente di storia dell’arte antica. 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In questa puntata esploriamo imprese di artisti che si spingono fino al limite della vita stessa. Altri che pur di lasciare il segno si fanno consumare dalla propria arte, arrivando al punto di distruggersi. E tu fino a dove ti spingeresti per creare qualcosa di immortale?<br /><br />PERSONE INTERVISTATE<br />Durante la puntata intervistiamo Raul Zecca, antropologo e docente universitario di antropologia; Paolo Bonini, archeologo e docente di storia dell’arte antica. Passando all’arte contemporanea, dialoghiamo con Ilaria Bignotti, docente di Linguaggi dell’arte contemporanea e, infine, incontriamo una performer, Mara Oscar Cassiani, che condivide la sua personale visione del rapporto tra arte e morte. <br /><br />ARTISTI TRATTATI<br />Léa Vergine, ricordata per il suo influente saggio sulla body art “Il corpo come linguaggio”; Marina Abramović, è tra le performer più celebri degli ultimi decenni, nota per le sue performance radicali ed estreme; Franko B, menzionato per la celebre performance in cui si incide i polsi e percorre una passerella bianca, trasformando il corpo in atto simbolico; Silvia Giambrone, performer che ha affrontato con particolare sensibilità il tema amore-morte; Chiara Fumai, artista scomparsa prematuramente, le cui performance erano per lo più azioni dimostrative incentrate sulla violenza e sul ruolo della donna nella contemporaneità; Mark Rothko, grande artista mosso da una forte urgenza espressiva, evidente nella potenza contemplativa delle sue opere; Paolo Scheggi, artista morto giovane che concepì il proprio funerale come una sorta di ultima, grandiosa opera.<br /><br />TEMI TRATTATI<br />In questa puntata parliamo da un punto di vista antropologico del tema della morte, soffermandosi in particolare sui riti funebri della Repubblica Dominicana. 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In questa puntata esploriamo imprese di artisti che si spingono fino al limite della vita stessa. Altri che pur di lasciare il segno si fanno consumare dalla propria arte, arrivando al punto di distruggersi. E tu fino a dove ti spingeresti per creare qualcosa di immortale?<br /><br />PERSONE INTERVISTATE<br />Durante la puntata intervistiamo Raul Zecca, antropologo e docente universitario di antropologia; Paolo Bonini, archeologo e docente di storia dell’arte antica. 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É la negazione dell’arte, come dicono Eco e Dorfles, o l’estremo tentativo di interrogarsi sul vero significato dell’essere artista, come sostiene Jeff Koons? E, al di là di tutto, ha davvero ancora senso interrogarsi su cosa sia arte e su cosa non lo sia? Queste sono alcune delle domande che sono emerse nella puntata più complicata di A Sta Per Arte, dedicata al kitsch.<br /><br />PERSONE INTERVISTATE<br />In questa puntata intervistiamo: Massimo Adiansi, noto sui social con il nome di Architerror; Renato Corsini, curatore; Fiorenzo Fisogni, docente di Didattica per il Museo, Semiotica dell’arte, Elementi di iconologia e iconografia; Anna Lombardi, ricercatrice e fondatrice del Museo del Design del Friuli Venezia Giulia; Marco Sorelli, pubblicitario, copywriter, esperto di comunicazione e marketing, docente; Massimo Tantardini, vicedirettore dell’Accademia SantaGiulia, docente, editore, direttore della rivista «IO01 Umanesimo Tecnologico».<br /><br />ARTISTI TRATTATI<br />Raffaello Sanzio: nominato perché <i>Lo sposalizio della vergine </i>non è come gli amorini di Nonna Abelarda; Jeff Koons: lui non combatte il kitsch, lo cavalca; Karim Rashid: stracolorato, tondeggiante... ma non kitsch.<br /><br />TEMI TRATTATI<br />Parliamo degli amorini di porcellana; dei negozi di souvenir sulla Riviera; dello studio di Umberto Eco e di <i>Apocalittici e integrati</i>; di Gillo Dorfles; di Freud, Jung e Susan Sontag; di Roland Barthes; di Franco Battiato; di Quentin Tarantino e Fantozzi.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72532043</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 06:05:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72532043/aspa_p6b2_kitsch_mstr.mp3" length="23393035" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa significa, davvero, kitsch? 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Queste sono alcune delle domande che sono emerse nella puntata più complicata di A Sta Per Arte, dedicata al kitsch.<br /><br />PERSONE INTERVISTATE<br />In questa puntata intervistiamo: Massimo Adiansi, noto sui social con il nome di Architerror; Renato Corsini, curatore; Fiorenzo Fisogni, docente di Didattica per il Museo, Semiotica dell’arte, Elementi di iconologia e iconografia; Anna Lombardi, ricercatrice e fondatrice del Museo del Design del Friuli Venezia Giulia; Marco Sorelli, pubblicitario, copywriter, esperto di comunicazione e marketing, docente; Massimo Tantardini, vicedirettore dell’Accademia SantaGiulia, docente, editore, direttore della rivista «IO01 Umanesimo Tecnologico».<br /><br />ARTISTI TRATTATI<br />Raffaello Sanzio: nominato perché <i>Lo sposalizio della vergine </i>non è come gli amorini di Nonna Abelarda; Jeff Koons: lui non combatte il kitsch, lo cavalca; Karim Rashid: stracolorato, tondeggiante... ma non kitsch.<br /><br />TEMI TRATTATI<br />Parliamo degli amorini di porcellana; dei negozi di souvenir sulla Riviera; dello studio di Umberto Eco e di <i>Apocalittici e integrati</i>; di Gillo Dorfles; di Freud, Jung e Susan Sontag; di Roland Barthes; di Franco Battiato; di Quentin Tarantino e Fantozzi.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1463</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4607211db04f78d919d59bf144dcffd1.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>K sta per Kitsch (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/k-sta-per-kitsch-prima-parte--72532042</link><description><![CDATA[Cosa significa, davvero, kitsch? 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Partiamo dallo scandalo parigino di Édouard Manet, il "padre dei trasgressori", che osa ritrarre la realtà nuda e cruda. Attraversiamo il nichilismo provocatorio del Dadaismo, che ribalta per sempre il concetto di opera d'arte. Infine, ci chiediamo cosa significa trasgredire oggi, scoprendo che la vera rivoluzione è avere il coraggio di essere se stessi oltre ogni confine imposto.<br /><br /><b>In questa puntata intervistiamo:</b><br />Milena Cordioli, storica dell’arte; Fiorenzo Fisogni, docente di Accademia SantaGiulia e collaboratore di Brescia Musei; Paolo Sacchini, critico d’arte e direttore dell’AccademiaSantaGiulia, Giovanni Rossi artista emergente.<br /><br /><b>Artisti trattati:</b><br />Edouard Manet: il pioniere che infrange i canoni accademici. Marcel Duchamp: mente radicale che trasforma l’arte in un atto puramente intellettuale. Man Ray: esponente del Dadaismo, manipola l'oggetto quotidiano e la fotografia per esplorare nuove forme di espressione. Azionisti viennesi: artisti ribelli che portano la trasgressione alle estreme conseguenze, trasformando il corpo umano in un territorio di superamento dei tabù sociali. Piero Manzoni: l'erede provocatorio di Duchamp che, con la sua celebre "Merda d’artista", sfida il valore dell'opera nell'era del consumismo. Maurizio Cattelan: il volto della trasgressione contemporanea, capace di abitare il confine sottile tra arte e marketing. Giovanni Rossi: voce emergente che propone una controtendenza, rileggendo il concetto di provocazione attraverso una ricerca spirituale e una riflessione profonda sul sacro.<br /><br /><b>Temi trattati:</b><br />In questa puntata proviamo a decifrare i confini della trasgressione artistica. Iniziamo il viaggio nella Parigi di fine Ottocento, rivivendo lo sconcerto della giuria del Salon davanti alle opere di Manet. Proseguiamo entrando nel clima cinico che dà vita all’eversione del Dadaismo. Ci muoviamo poi tra le neoavanguardie degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare alle dinamiche dell’arte contemporanea, esplorando la sfida al sistema dell’arte: dalle provocazioni viscerali alle strategie commerciali. Concludiamo con la riflessione di un artista emergente, che ci introduce al mondo del fare arte oggi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72203842</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:05:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72203842/aspa_p4b_trasgressione_mstr_2.mp3" length="23453639" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata esploriamo il volto più audace della creatività: la trasgressione, non come semplice distruzione, ma come forma di onestà intellettuale. 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Infine, ci chiediamo cosa significa trasgredire oggi, scoprendo che la vera rivoluzione è avere il coraggio di essere se stessi oltre ogni confine imposto.<br /><br /><b>In questa puntata intervistiamo:</b><br />Milena Cordioli, storica dell’arte; Fiorenzo Fisogni, docente di Accademia SantaGiulia e collaboratore di Brescia Musei; Paolo Sacchini, critico d’arte e direttore dell’AccademiaSantaGiulia, Giovanni Rossi artista emergente.<br /><br /><b>Artisti trattati:</b><br />Edouard Manet: il pioniere che infrange i canoni accademici. Marcel Duchamp: mente radicale che trasforma l’arte in un atto puramente intellettuale. Man Ray: esponente del Dadaismo, manipola l'oggetto quotidiano e la fotografia per esplorare nuove forme di espressione. Azionisti viennesi: artisti ribelli che portano la trasgressione alle estreme conseguenze, trasformando il corpo umano in un territorio di superamento dei tabù sociali. Piero Manzoni: l'erede provocatorio di Duchamp che, con la sua celebre "Merda d’artista", sfida il valore dell'opera nell'era del consumismo. Maurizio Cattelan: il volto della trasgressione contemporanea, capace di abitare il confine sottile tra arte e marketing. Giovanni Rossi: voce emergente che propone una controtendenza, rileggendo il concetto di provocazione attraverso una ricerca spirituale e una riflessione profonda sul sacro.<br /><br /><b>Temi trattati:</b><br />In questa puntata proviamo a decifrare i confini della trasgressione artistica. Iniziamo il viaggio nella Parigi di fine Ottocento, rivivendo lo sconcerto della giuria del Salon davanti alle opere di Manet. Proseguiamo entrando nel clima cinico che dà vita all’eversione del Dadaismo. Ci muoviamo poi tra le neoavanguardie degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare alle dinamiche dell’arte contemporanea, esplorando la sfida al sistema dell’arte: dalle provocazioni viscerali alle strategie commerciali. Concludiamo con la riflessione di un artista emergente, che ci introduce al mondo del fare arte oggi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1466</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artecontemporanea,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b3181ad85d451dfc43f525258d9d00ea.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>T sta per Trasgressione (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/t-sta-per-trasgressione-prima-parte--72203705</link><description><![CDATA[In questa puntata esploriamo il volto più audace della creatività: la trasgressione, non come semplice distruzione, ma come forma di onestà intellettuale. Partiamo dallo scandalo parigino di Édouard Manet, il "padre dei trasgressori", che osa ritrarre la realtà nuda e cruda. Attraversiamo il nichilismo provocatorio del Dadaismo, che ribalta per sempre il concetto di opera d'arte. Infine, ci chiediamo cosa significa trasgredire oggi, scoprendo che la vera rivoluzione è avere il coraggio di essere se stessi oltre ogni confine imposto.<br /><br /><b>In questa puntata intervistiamo:</b><br />Milena Cordioli, storica dell’arte; Fiorenzo Fisogni, docente di Accademia SantaGiulia e collaboratore di Brescia Musei; Paolo Sacchini, critico d’arte e direttore dell’AccademiaSantaGiulia, Giovanni Rossi artista emergente.<br /><br /><b>Artisti trattati:</b><br />Edouard Manet: il pioniere che infrange i canoni accademici. Marcel Duchamp: mente radicale che trasforma l’arte in un atto puramente intellettuale. Man Ray: esponente del Dadaismo, manipola l'oggetto quotidiano e la fotografia per esplorare nuove forme di espressione. Azionisti viennesi: artisti ribelli che portano la trasgressione alle estreme conseguenze, trasformando il corpo umano in un territorio di superamento dei tabù sociali. Piero Manzoni: l'erede provocatorio di Duchamp che, con la sua celebre "Merda d’artista", sfida il valore dell'opera nell'era del consumismo. Maurizio Cattelan: il volto della trasgressione contemporanea, capace di abitare il confine sottile tra arte e marketing. Giovanni Rossi: voce emergente che propone una controtendenza, rileggendo il concetto di provocazione attraverso una ricerca spirituale e una riflessione profonda sul sacro.<br /><br /><b>Temi trattati:</b><br />In questa puntata proviamo a decifrare i confini della trasgressione artistica. Iniziamo il viaggio nella Parigi di fine Ottocento, rivivendo lo sconcerto della giuria del Salon davanti alle opere di Manet. Proseguiamo entrando nel clima cinico che dà vita all’eversione del Dadaismo. Ci muoviamo poi tra le neoavanguardie degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare alle dinamiche dell’arte contemporanea, esplorando la sfida al sistema dell’arte: dalle provocazioni viscerali alle strategie commerciali. Concludiamo con la riflessione di un artista emergente, che ci introduce al mondo del fare arte oggi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72203705</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72203705/aspa_p3a_trasgressione_mstr.mp3" length="14053503" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata esploriamo il volto più audace della creatività: la trasgressione, non come semplice distruzione, ma come forma di onestà intellettuale. 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Infine, ci chiediamo cosa significa trasgredire oggi, scoprendo che la vera rivoluzione è avere il coraggio di essere se stessi oltre ogni confine imposto.<br /><br /><b>In questa puntata intervistiamo:</b><br />Milena Cordioli, storica dell’arte; Fiorenzo Fisogni, docente di Accademia SantaGiulia e collaboratore di Brescia Musei; Paolo Sacchini, critico d’arte e direttore dell’AccademiaSantaGiulia, Giovanni Rossi artista emergente.<br /><br /><b>Artisti trattati:</b><br />Edouard Manet: il pioniere che infrange i canoni accademici. Marcel Duchamp: mente radicale che trasforma l’arte in un atto puramente intellettuale. Man Ray: esponente del Dadaismo, manipola l'oggetto quotidiano e la fotografia per esplorare nuove forme di espressione. Azionisti viennesi: artisti ribelli che portano la trasgressione alle estreme conseguenze, trasformando il corpo umano in un territorio di superamento dei tabù sociali. Piero Manzoni: l'erede provocatorio di Duchamp che, con la sua celebre "Merda d’artista", sfida il valore dell'opera nell'era del consumismo. Maurizio Cattelan: il volto della trasgressione contemporanea, capace di abitare il confine sottile tra arte e marketing. Giovanni Rossi: voce emergente che propone una controtendenza, rileggendo il concetto di provocazione attraverso una ricerca spirituale e una riflessione profonda sul sacro.<br /><br /><b>Temi trattati:</b><br />In questa puntata proviamo a decifrare i confini della trasgressione artistica. Iniziamo il viaggio nella Parigi di fine Ottocento, rivivendo lo sconcerto della giuria del Salon davanti alle opere di Manet. Proseguiamo entrando nel clima cinico che dà vita all’eversione del Dadaismo. Ci muoviamo poi tra le neoavanguardie degli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare alle dinamiche dell’arte contemporanea, esplorando la sfida al sistema dell’arte: dalle provocazioni viscerali alle strategie commerciali. 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In un viaggio che intreccia storia dell’arte, interviste esclusive e  analisi scientifiche, sveliamo i meccanismi di un sistema spesso vulnerabile e andremo a caccia dei segreti meglio nascosti del mondo dell’arte. Come si costruisce un impero da milioni di euro con il rischio che un solo errore ti distrugga? E quando un falso smette di essere inganno per diventare esso stesso arte? Una sinfonia tra genialità, inganno e verità.<br /><br /><b>Interviste a:</b><br />Valerio Bergesio, podcaster, producer e regista; Paolo Bonini archeologo e docente di storia dell’arte antica; Vera Canevazzi, consulente d'arte, curatrice e docente di economia dell’arte; Massimiliano Croce comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri della Campania;  Gianfranco Mingardi, restauratore e conservatore bresciano.<br /><b>Artisti di cui parliamo:</b><br />Mario Schifano: nominato per la sua abitudine a firmare opere non sue Lucio Fontana: abile nel proteggere le sue opere dall’essere falsificate Giorgio de Chirico: famoso per il suo vizio di retrodatare le opere Van Meegeren: abilissimo falsario olandese di fine 800.<br /><b>Temi trattati:</b><br />Parliamo del caso delle “false teste” di Modigliani; della complessa vicenda dei coniugi Beltracchi; delle radici della pratica di riproduzione e falsificazione; della curatrice Vera Durbè; del collezionista filantropo Charles Benenson e dei musei Metropolitan di New York e del Musée Terrus di Elne, in Francia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72003972</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 06:05:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72003972/aspa_p2b_fake_mstr.mp3" length="16875146" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Nei musei un quadro su due è falso. 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Una sinfonia tra genialità, inganno e verità.<br /><br /><b>Interviste a:</b><br />Valerio Bergesio, podcaster, producer e regista; Paolo Bonini archeologo e docente di storia dell’arte antica; Vera Canevazzi, consulente d'arte, curatrice e docente di economia dell’arte; Massimiliano Croce comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri della Campania;  Gianfranco Mingardi, restauratore e conservatore bresciano.<br /><b>Artisti di cui parliamo:</b><br />Mario Schifano: nominato per la sua abitudine a firmare opere non sue Lucio Fontana: abile nel proteggere le sue opere dall’essere falsificate Giorgio de Chirico: famoso per il suo vizio di retrodatare le opere Van Meegeren: abilissimo falsario olandese di fine 800.<br /><b>Temi trattati:</b><br />Parliamo del caso delle “false teste” di Modigliani; della complessa vicenda dei coniugi Beltracchi; delle radici della pratica di riproduzione e falsificazione; della curatrice Vera Durbè; del collezionista filantropo Charles Benenson e dei musei Metropolitan di New York e del Musée Terrus di Elne, in Francia.]]></itunes:summary><itunes:duration>1055</itunes:duration><itunes:keywords>arte,artecontemporanea,contemporary,dechirico,fake,falsare,metropolitan</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dd99c45daae21e06906cfffd0109f801.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>F sta per Fake (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/f-sta-per-fake-prima-parte--72003832</link><description><![CDATA[Nei musei un quadro su due è falso. 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Una sinfonia tra genialità, inganno e verità.<br /><br /><b>Interviste a:</b><br />Valerio Bergesio, podcaster, producer e regista; Paolo Bonini archeologo e docente di storia dell’arte antica; Vera Canevazzi, consulente d'arte, curatrice e docente di economia dell’arte; Massimiliano Croce comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri della Campania;  Gianfranco Mingardi, restauratore e conservatore bresciano.<br /><b>Artisti di cui parliamo:</b><br />Mario Schifano: nominato per la sua abitudine a firmare opere non sue Lucio Fontana: abile nel proteggere le sue opere dall’essere falsificate Giorgio de Chirico: famoso per il suo vizio di retrodatare le opere Van Meegeren: abilissimo falsario olandese di fine 800.<br /><b>Temi trattati:</b><br />Parliamo del caso delle “false teste” di Modigliani; della complessa vicenda dei coniugi Beltracchi; delle radici della pratica di riproduzione e falsificazione; della curatrice Vera Durbè; del collezionista filantropo Charles Benenson e dei musei Metropolitan di New York e del Musée Terrus di Elne, in Francia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72003832</guid><pubDate>Thu, 21 May 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72003832/aspa_p1a_fake_mstr.mp3" length="15775495" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Nei musei un quadro su due è falso. 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Una sinfonia tra genialità, inganno e verità.<br /><br /><b>Interviste a:</b><br />Valerio Bergesio, podcaster, producer e regista; Paolo Bonini archeologo e docente di storia dell’arte antica; Vera Canevazzi, consulente d'arte, curatrice e docente di economia dell’arte; Massimiliano Croce comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri della Campania;  Gianfranco Mingardi, restauratore e conservatore bresciano.<br /><b>Artisti di cui parliamo:</b><br />Mario Schifano: nominato per la sua abitudine a firmare opere non sue Lucio Fontana: abile nel proteggere le sue opere dall’essere falsificate Giorgio de Chirico: famoso per il suo vizio di retrodatare le opere Van Meegeren: abilissimo falsario olandese di fine 800.<br /><b>Temi trattati:</b><br />Parliamo del caso delle “false teste” di Modigliani; della complessa vicenda dei coniugi Beltracchi; delle radici della pratica di riproduzione e falsificazione; della curatrice Vera Durbè; del collezionista filantropo Charles Benenson e dei musei Metropolitan di New York e del Musée Terrus di Elne, in Francia.]]></itunes:summary><itunes:duration>986</itunes:duration><itunes:keywords>arte,dechirico,fake,massimilianocroce,metropolitan,modigliani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc7d938a3ce8a52d75b9ae34a9624008.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A sta per Arte (trailer Seconda stagione)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-sta-per-arte-trailer-seconda-stagione--71920816</link><description><![CDATA[“A sta per Arte” torna con una nuova stagione: quattro episodi per esplorare i confini dell’arte contemporanea.<br /><br />“A sta per Arte”, inaugura una nuova stagione con quattro episodi inediti dedicati a temi tanto provocatori quanto attuali: Fake, Trasgressione, Kitsch e Morte.<br />Dopo il successo della prima stagione, il progetto audio si evolve sia nei contenuti che nel concept narrativo. Il podcast si presenta oggi come un vero e proprio museo della scoperta, uno spazio simbolico in cui ogni stagione diventa una stanza e ogni episodio un’opera da esplorare. Un percorso immersivo che guida l’ascoltatore attraverso molteplici interpretazioni dell’arte contemporanea, mantenendo uno stile accessibile ma ricco di riferimenti culturali.<br />Il nuovo ciclo di puntate si configura come una sorta di wunderkammer contemporanea: un ambiente ibrido e dinamico, dove oggetti, immagini e suggestioni si intrecciano in modo volutamente non lineare, riflettendo la complessità del panorama artistico attuale. In questo contesto, i quattro temi scelti diventano chiavi di lettura per interrogarsi sul ruolo dell’arte oggi:<br /><ul><li>Fake, tra autenticità e manipolazione</li><li>Trasgressione, come rottura delle regole e innovazione</li><li>Kitsch, tra estetica popolare e giudizio critico</li><li>Morte, come riflessione esistenziale e simbolica</li></ul>La nuova stagione sarà accompagnata da una comunicazione visiva rinnovata, pensata per coinvolgere anche un pubblico più giovane attraverso uno storytelling dinamico e immersivo. Con questo nuovo capitolo, “A sta per Arte” conferma la sua missione: rendere l’arte uno spazio aperto di dialogo, esplorazione e pensiero critico, capace di parlare a pubblici diversi con un linguaggio contemporaneo. Segui la nuova stagione del podcast!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71920816</guid><pubDate>Thu, 14 May 2026 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71920816/aspa_teaser_30_mstr.mp3" length="482786" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>“A sta per Arte” torna con una nuova stagione: quattro episodi per esplorare i confini dell’arte contemporanea.

“A sta per Arte”, inaugura una nuova stagione con quattro episodi inediti dedicati a temi tanto provocatori quanto attuali: Fake,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“A sta per Arte” torna con una nuova stagione: quattro episodi per esplorare i confini dell’arte contemporanea.<br /><br />“A sta per Arte”, inaugura una nuova stagione con quattro episodi inediti dedicati a temi tanto provocatori quanto attuali: Fake, Trasgressione, Kitsch e Morte.<br />Dopo il successo della prima stagione, il progetto audio si evolve sia nei contenuti che nel concept narrativo. Il podcast si presenta oggi come un vero e proprio museo della scoperta, uno spazio simbolico in cui ogni stagione diventa una stanza e ogni episodio un’opera da esplorare. Un percorso immersivo che guida l’ascoltatore attraverso molteplici interpretazioni dell’arte contemporanea, mantenendo uno stile accessibile ma ricco di riferimenti culturali.<br />Il nuovo ciclo di puntate si configura come una sorta di wunderkammer contemporanea: un ambiente ibrido e dinamico, dove oggetti, immagini e suggestioni si intrecciano in modo volutamente non lineare, riflettendo la complessità del panorama artistico attuale. In questo contesto, i quattro temi scelti diventano chiavi di lettura per interrogarsi sul ruolo dell’arte oggi:<br /><ul><li>Fake, tra autenticità e manipolazione</li><li>Trasgressione, come rottura delle regole e innovazione</li><li>Kitsch, tra estetica popolare e giudizio critico</li><li>Morte, come riflessione esistenziale e simbolica</li></ul>La nuova stagione sarà accompagnata da una comunicazione visiva rinnovata, pensata per coinvolgere anche un pubblico più giovane attraverso uno storytelling dinamico e immersivo. 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Un’espressione che va a braccetto con “digitale” e, per alcuni, significa anche “apocalittica”. <b>Che impatto ha ed ha avuto, l’intelligenza artificiale e tutto quel che ne consegue, sull’arte?</b> <b>Sono solo gli NFT ad aver dato uno scossone al mondo dell’arte?</b> (anzi, cosa sono, in pratica, gli Nft?) È solo nella criptoarte, il problema? Oppure, già prima, l’artificialità ha cambiato l’arte, la sua rappresentazione, i suoi temi? Ma forse, forse è più di questo; forse pensare che la relazione tra “Arte” e “Artificiale” sia relegata alla digitalizzazione, resta a prescindere un po’ ingenuo: il dibattito sull’artificialità dell’arte è antecedente agli Oculus. Già la Scuola di Francoforte dibatteva su quanto fosse o meno positiva la sua “riproducibilità tecnica”, su quanto un concerto trasmesso in radio perdesse il suo essere arte, nell’atto dell’essere trasmesso. E forse, forse c’è ancora di più. <b>L’arte non è, in fondo, un po’ tutta “Artificiale”?</b> Non lo è da quando crea la prospettiva, o forse ancora prima, da quando uomini primitivi decisero di rappresentare le azioni più naturali sulle pareti delle grotte? E allora, ritorniamo a capo: l’arte è un prodotto artificiale, il massimo prodotto artificiale mai progettato dall’uomo… O, come nelle grotte, è la sua più naturale espressione?<br /><br />In queste puntate abbiamo intervistato: la scrittrice Nadia Busato; l’esperta di mercato dell’arte Vera  Canevazzi; l’artista Marco Cadioli; l’esperto di cultura visuale Massimo Tantardini. Abbiamo citato il poeta Federico Garcìa Lorca, dell’opera <i>Net.Art Generator</i> dell’artista Cornelia  Sollfrank, lo storico Melvin Kranzberg, il filosofo Walter Benjamin, l’ingegnere informatico e docente Micheal Noll, il Collins Dictionary e l’Apocalisse. Si è parlato anche del festival Duende di Brescia; del coro nel teatro greco; dell’opera <i>Ritratto di Edmond Belamy </i>creata dal collettivo francese Obvious; di Net Art o Media Art; delle opere <i>Back to the metaverse </i>e <i>The Apocalypse will be visualised by an AI </i>di Marco Cadioli; della rivista <i>IO01 - Umanesimo Tecnologico</i>; delle artiste Sarah Andersen, Kelly McKernan e Karla Ortiz; dei software Midjourney, stability AI e Deviant  Art; dei Radio Days e dei filosofi Walter Benjamin, Rudolf Arnheim, Theodor Adorno, Herbert Marcuse; del drammaturgo Bertolt Brecht; dell’ingegnere informatico e docente Micheal Noll.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921487</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 06:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921487/astaperarte_s01e08_artificiale_b.mp3" length="16968768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>“Artificiale”: un’espressione oggi usatissima per le intelligenze. 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Già la Scuola di Francoforte dibatteva su quanto fosse o meno positiva la sua “riproducibilità tecnica”, su quanto un concerto trasmesso in radio perdesse il suo essere arte, nell’atto dell’essere trasmesso. E forse, forse c’è ancora di più. <b>L’arte non è, in fondo, un po’ tutta “Artificiale”?</b> Non lo è da quando crea la prospettiva, o forse ancora prima, da quando uomini primitivi decisero di rappresentare le azioni più naturali sulle pareti delle grotte? E allora, ritorniamo a capo: l’arte è un prodotto artificiale, il massimo prodotto artificiale mai progettato dall’uomo… O, come nelle grotte, è la sua più naturale espressione?<br /><br />In queste puntate abbiamo intervistato: la scrittrice Nadia Busato; l’esperta di mercato dell’arte Vera  Canevazzi; l’artista Marco Cadioli; l’esperto di cultura visuale Massimo Tantardini. Abbiamo citato il poeta Federico Garcìa Lorca, dell’opera <i>Net.Art Generator</i> dell’artista Cornelia  Sollfrank, lo storico Melvin Kranzberg, il filosofo Walter Benjamin, l’ingegnere informatico e docente Micheal Noll, il Collins Dictionary e l’Apocalisse. Si è parlato anche del festival Duende di Brescia; del coro nel teatro greco; dell’opera <i>Ritratto di Edmond Belamy </i>creata dal collettivo francese Obvious; di Net Art o Media Art; delle opere <i>Back to the metaverse </i>e <i>The Apocalypse will be visualised by an AI </i>di Marco Cadioli; della rivista <i>IO01 - Umanesimo Tecnologico</i>; delle artiste Sarah Andersen, Kelly McKernan e Karla Ortiz; dei software Midjourney, stability AI e Deviant  Art; dei Radio Days e dei filosofi Walter Benjamin, Rudolf Arnheim, Theodor Adorno, Herbert Marcuse; del drammaturgo Bertolt Brecht; dell’ingegnere informatico e docente Micheal Noll.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1061</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,artificiale,brescia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e513834660da6ab1eb11dfd0296b5f75.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A sta per Artificiale (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-sta-per-artificiale-prima-parte--65921485</link><description><![CDATA[“Artificiale”: un’espressione oggi usatissima per le intelligenze. Un’espressione che va a braccetto con “digitale” e, per alcuni, significa anche “apocalittica”. <b>Che impatto ha ed ha avuto, l’intelligenza artificiale e tutto quel che ne consegue, sull’arte?</b> <b>Sono solo gli NFT ad aver dato uno scossone al mondo dell’arte?</b> (anzi, cosa sono, in pratica, gli Nft?) È solo nella criptoarte, il problema? Oppure, già prima, l’artificialità ha cambiato l’arte, la sua rappresentazione, i suoi temi? Ma forse, forse è più di questo; forse pensare che la relazione tra “Arte” e “Artificiale” sia relegata alla digitalizzazione, resta a prescindere un po’ ingenuo: il dibattito sull’artificialità dell’arte è antecedente agli Oculus. Già la Scuola di Francoforte dibatteva su quanto fosse o meno positiva la sua “riproducibilità tecnica”, su quanto un concerto trasmesso in radio perdesse il suo essere arte, nell’atto dell’essere trasmesso. E forse, forse c’è ancora di più. <b>L’arte non è, in fondo, un po’ tutta “Artificiale”?</b> Non lo è da quando crea la prospettiva, o forse ancora prima, da quando uomini primitivi decisero di rappresentare le azioni più naturali sulle pareti delle grotte? E allora, ritorniamo a capo: l’arte è un prodotto artificiale, il massimo prodotto artificiale mai progettato dall’uomo… O, come nelle grotte, è la sua più naturale espressione?<br /><br />In queste puntate abbiamo intervistato: la scrittrice Nadia Busato; l’esperta di mercato dell’arte Vera  Canevazzi; l’artista Marco Cadioli; l’esperto di cultura visuale Massimo Tantardini. Abbiamo citato il poeta Federico Garcìa Lorca, dell’opera <i>Net.Art Generator</i> dell’artista Cornelia  Sollfrank, lo storico Melvin Kranzberg, il filosofo Walter Benjamin, l’ingegnere informatico e docente Micheal Noll, il Collins Dictionary e l’Apocalisse. Si è parlato anche del festival Duende di Brescia; del coro nel teatro greco; dell’opera <i>Ritratto di Edmond Belamy </i>creata dal collettivo francese Obvious; di Net Art o Media Art; delle opere <i>Back to the metaverse </i>e <i>The Apocalypse will be visualised by an AI </i>di Marco Cadioli; della rivista <i>IO01 - Umanesimo Tecnologico</i>; delle artiste Sarah Andersen, Kelly McKernan e Karla Ortiz; dei software Midjourney, stability AI e Deviant  Art; dei Radio Days e dei filosofi Walter Benjamin, Rudolf Arnheim, Theodor Adorno, Herbert Marcuse; del drammaturgo Bertolt Brecht; dell’ingegnere informatico e docente Micheal Noll.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921485</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 05:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921485/astaperarte_s01e07_artificiale_a.mp3" length="14791201" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>“Artificiale”: un’espressione oggi usatissima per le intelligenze. 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Già la Scuola di Francoforte dibatteva su quanto fosse o meno positiva la sua “riproducibilità tecnica”, su quanto un concerto trasmesso in radio perdesse il suo essere arte, nell’atto dell’essere trasmesso. E forse, forse c’è ancora di più. <b>L’arte non è, in fondo, un po’ tutta “Artificiale”?</b> Non lo è da quando crea la prospettiva, o forse ancora prima, da quando uomini primitivi decisero di rappresentare le azioni più naturali sulle pareti delle grotte? E allora, ritorniamo a capo: l’arte è un prodotto artificiale, il massimo prodotto artificiale mai progettato dall’uomo… O, come nelle grotte, è la sua più naturale espressione?<br /><br />In queste puntate abbiamo intervistato: la scrittrice Nadia Busato; l’esperta di mercato dell’arte Vera  Canevazzi; l’artista Marco Cadioli; l’esperto di cultura visuale Massimo Tantardini. Abbiamo citato il poeta Federico Garcìa Lorca, dell’opera <i>Net.Art Generator</i> dell’artista Cornelia  Sollfrank, lo storico Melvin Kranzberg, il filosofo Walter Benjamin, l’ingegnere informatico e docente Micheal Noll, il Collins Dictionary e l’Apocalisse. 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Per qualcuno è addirittura essenziale, e per qualcun’altro non può che essere un hobby. Indagando i retroscena del mercato dell’arte, dell’antropologia e della didattica dell’arte siamo arrivati ad una conclusione: mai fermarsi alle apparenze.<br /> <br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato:</b> l'antropologo Raul Zecca; l’esperta di mercato dell’arte Vera Canevazzi; l’ex maestro e direttore di Accademia SantaGiulia di Brescia, Angelo Vigo. Abbiamo citato scritti di Oscar Wilde; l’antropologo Edward Burnett Tylor; il poeta Robert Browning. Si è parlato anche dell’ l’artista David Hockney e la sua opera <i>Portrait of an artist (Poolwith two figures)</i>; del  filosofo John Dewey e del suo libro <i>Arte come Esperienza</i>; del documentario <i>Come schiavi in libertà </i>e del libro <i>Mastico y Trago, </i>entrambi di Raul Zecca; dell’antropologo Edward Burnett Tylor e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Gori, raccolta privata di arte ambientale a Santomato in provincia di Pistoia; il Museo di Antropologia ed Etnografia di Torino; l'associazione Culturale C.A.R.M.E, nata all’interno del Carmine, storico quartiere di Brescia. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921488</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 06:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921488/astaperarte_s01e06_inutile_b.mp3" length="18024115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Il tema di queste puntate non si presenta difficile da intuire: l’arte è inutile? 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Si è parlato anche dell’ l’artista David Hockney e la sua opera <i>Portrait of an artist (Poolwith two figures)</i>; del  filosofo John Dewey e del suo libro <i>Arte come Esperienza</i>; del documentario <i>Come schiavi in libertà </i>e del libro <i>Mastico y Trago, </i>entrambi di Raul Zecca; dell’antropologo Edward Burnett Tylor e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Gori, raccolta privata di arte ambientale a Santomato in provincia di Pistoia; il Museo di Antropologia ed Etnografia di Torino; l'associazione Culturale C.A.R.M.E, nata all’interno del Carmine, storico quartiere di Brescia. <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1127</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,brescia,inutile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/148e4d4c20312a6d9f4798cea2d41f3a.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I sta per Inutile (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-sta-per-inutile-prima-parte--65921486</link><description><![CDATA[Il tema di queste puntate non si presenta difficile da intuire: <b>l’arte è inutile?</b> A questa domanda ne segue inevitabilmente una seconda, diametralmente opposta; <b>l’arte è utile?</b> E se sì, a cosa? Per qualcuno è addirittura essenziale, e per qualcun’altro non può che essere un hobby. Indagando i retroscena del mercato dell’arte, dell’antropologia e della didattica dell’arte siamo arrivati ad una conclusione: mai fermarsi alle apparenze.<br /> <br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato:</b> l'antropologo Raul Zecca; l’esperta di mercato dell’arte Vera Canevazzi; l’ex maestro e direttore di Accademia SantaGiulia di Brescia, Angelo Vigo. Abbiamo citato scritti di Oscar Wilde; l’antropologo Edward Burnett Tylor; il poeta Robert Browning. Si è parlato anche dell’ l’artista David Hockney e la sua opera <i>Portrait of an artist (Poolwith two figures)</i>; del  filosofo John Dewey e del suo libro <i>Arte come Esperienza</i>; del documentario <i>Come schiavi in libertà </i>e del libro <i>Mastico y Trago, </i>entrambi di Raul Zecca; dell’antropologo Edward Burnett Tylor e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Gori, raccolta privata di arte ambientale a Santomato in provincia di Pistoia; il Museo di Antropologia ed Etnografia di Torino; l'associazione Culturale C.A.R.M.E, nata all’interno del Carmine, storico quartiere di Brescia. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921486</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2025 05:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921486/astaperarte_s01e05_inutile_a.mp3" length="8466225" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Il tema di queste puntate non si presenta difficile da intuire: l’arte è inutile? A questa domanda ne segue inevitabilmente una seconda, diametralmente opposta; l’arte è utile? E se sì, a cosa? Per qualcuno è addirittura essenziale, e per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il tema di queste puntate non si presenta difficile da intuire: <b>l’arte è inutile?</b> A questa domanda ne segue inevitabilmente una seconda, diametralmente opposta; <b>l’arte è utile?</b> E se sì, a cosa? Per qualcuno è addirittura essenziale, e per qualcun’altro non può che essere un hobby. Indagando i retroscena del mercato dell’arte, dell’antropologia e della didattica dell’arte siamo arrivati ad una conclusione: mai fermarsi alle apparenze.<br /> <br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato:</b> l'antropologo Raul Zecca; l’esperta di mercato dell’arte Vera Canevazzi; l’ex maestro e direttore di Accademia SantaGiulia di Brescia, Angelo Vigo. Abbiamo citato scritti di Oscar Wilde; l’antropologo Edward Burnett Tylor; il poeta Robert Browning. Si è parlato anche dell’ l’artista David Hockney e la sua opera <i>Portrait of an artist (Poolwith two figures)</i>; del  filosofo John Dewey e del suo libro <i>Arte come Esperienza</i>; del documentario <i>Come schiavi in libertà </i>e del libro <i>Mastico y Trago, </i>entrambi di Raul Zecca; dell’antropologo Edward Burnett Tylor e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Gori, raccolta privata di arte ambientale a Santomato in provincia di Pistoia; il Museo di Antropologia ed Etnografia di Torino; l'associazione Culturale C.A.R.M.E, nata all’interno del Carmine, storico quartiere di Brescia. ]]></itunes:summary><itunes:duration>530</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,brescia,davidhockney,inutile,oscarwilde</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/192446c4cdc7b57644b17f9beb6823d8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>B sta per Borghese (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/b-sta-per-borghese-seconda-parte--65921490</link><description><![CDATA[<b>L’arte è per pochi? O questo è solo un luogo comune?</b> Queste puntate vogliono fare chiarezza su un aspetto dell’arte che diamo per scontato; la sua esclusività. Perciò, abbiamo posto la stessa domanda a più persone: <i>“Quanto ti senti vicino all’arte?”</i> E voi, quante volte avete pensato all’arte e quante volte avete  detto: <i>“Io non me ne intendo?”</i> Per gli artisti e per gli esperti, l’arte esiste ovviamente anche al di fuori  del museo; ma non è sempre stato così, e ad oggi non tutti la pensano in questo modo.<br /><br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato:</b> la coordinatrice dei servizi educativi della PINAC di Rezzato (BS), Camilla Gualina; l’artista Keita Nakasone e il critico e storico dell’arte Paolo Sacchini. Abbiamo citato gli artisti Gordon Matta-Clark e Bruno Munari. Si è parlato anche del filosofo e scrittore Walter Benjamin; del critico d’arte Achille Bonito Oliva; del collezionista Oliviero Forzetta e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Paolo VI e casa Natale di Paolo VI (Casa e Museo di Arte Contemporanea di Concesio, Brescia); il Louvre (Parigi); della “<i>Spiral Jetty</i>” di Robert Smithson (Great Salt Lake, Stati Uniti).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921490</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2025 06:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921490/astaperarte_s01e04_borghese_b.mp3" length="15829830" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>L’arte è per pochi? O questo è solo un luogo comune? Queste puntate vogliono fare chiarezza su un aspetto dell’arte che diamo per scontato; la sua esclusività. Perciò, abbiamo posto la stessa domanda a più persone: “Quanto ti senti vicino all’arte?” E...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>L’arte è per pochi? O questo è solo un luogo comune?</b> Queste puntate vogliono fare chiarezza su un aspetto dell’arte che diamo per scontato; la sua esclusività. Perciò, abbiamo posto la stessa domanda a più persone: <i>“Quanto ti senti vicino all’arte?”</i> E voi, quante volte avete pensato all’arte e quante volte avete  detto: <i>“Io non me ne intendo?”</i> Per gli artisti e per gli esperti, l’arte esiste ovviamente anche al di fuori  del museo; ma non è sempre stato così, e ad oggi non tutti la pensano in questo modo.<br /><br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato:</b> la coordinatrice dei servizi educativi della PINAC di Rezzato (BS), Camilla Gualina; l’artista Keita Nakasone e il critico e storico dell’arte Paolo Sacchini. Abbiamo citato gli artisti Gordon Matta-Clark e Bruno Munari. Si è parlato anche del filosofo e scrittore Walter Benjamin; del critico d’arte Achille Bonito Oliva; del collezionista Oliviero Forzetta e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Paolo VI e casa Natale di Paolo VI (Casa e Museo di Arte Contemporanea di Concesio, Brescia); il Louvre (Parigi); della “<i>Spiral Jetty</i>” di Robert Smithson (Great Salt Lake, Stati Uniti).]]></itunes:summary><itunes:duration>990</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,borghese,brunomunari,paolovi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/babbe15726a4767b7e6e339cb93cbab2.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>B sta per Borghese (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/b-sta-per-borghese-prima-parte--65921483</link><description><![CDATA[<b>L’arte è per pochi? O questo è solo un luogo comune?</b> Queste puntate vogliono fare chiarezza su un aspetto dell’arte che diamo per scontato; la sua esclusività. Perciò, abbiamo posto la stessa domanda a più persone: <i>“Quanto ti senti vicino all’arte?”</i> E voi, quante volte avete pensato all’arte e quante volte avete  detto: <i>“Io non me ne intendo?”</i> Per gli artisti e per gli esperti, l’arte esiste ovviamente anche al di fuori  del museo; ma non è sempre stato così, e ad oggi non tutti la pensano in questo modo.<br /><br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato:</b> la coordinatrice dei servizi educativi della PINAC di Rezzato (BS), Camilla Gualina; l’artista Keita Nakasone e il critico e storico dell’arte Paolo Sacchini. Abbiamo citato gli artisti Gordon Matta-Clark e Bruno Munari. 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Si è parlato anche del filosofo e scrittore Walter Benjamin; del critico d’arte Achille Bonito Oliva; del collezionista Oliviero Forzetta e di luoghi interessanti da visitare: la collezione Paolo VI e casa Natale di Paolo VI (Casa e Museo di Arte Contemporanea di Concesio, Brescia); il Louvre (Parigi); della “<i>Spiral Jetty</i>” di Robert Smithson (Great Salt Lake, Stati Uniti).]]></itunes:summary><itunes:duration>882</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,borghese,brunomunari,louvre,paolovi,walterbenjamin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/01fae75000c80842f4b87f21680dcf05.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>V sta per Volgare (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/v-sta-per-volgare-seconda-parte--65921484</link><description><![CDATA[<b>Erotismo e sesso, dall’arte antica all’arte moderna.</b> L'arte unisce il dualismo tra purezza e volgarità. Nella società odierna i tabù sembrano aver lasciato il posto alle provocazioni, ma è realmente così? Se non si fosse capito, per le prime puntate, tratteremo il tema del volgare, concetto che si estende oltre alla sessualità e arriva alle provocazioni e alla blasfemia. Tra le sue mille sfaccettature, d’altronde, l’arte è sempre stata un po’ maliziosa.<br /><br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato</b> l’archeologo e storico dell’arte antica Paolo Bonini; l’architetta e  storica dell’arte medievale Virtus Zallot; l’esperto di semiotica dell’arte e di arte contemporanea Fiorenzo  Fisogni; l’esperto di cultura visuale, Massimo Tantardini. Abbiamo citato il personaggio Thomas Edward Lawrence in <i>Lawrence D’Arabia</i>; Charles Baudelaire; Fabrizio Maria Lo Monaco; Sergej Timofeevič Aksakov. Si è parlato anche di kouroi greci del periodo arcaico; del bestiario medievale; del <i>David </i>di Michelangelo; delle pubblicità del <i>WWF </i>nel 2009; di enti sanitari e di <i>Benetton </i>nel 1993; dello “shockvertising”; di <i>Merda d'artista </i>di Manzoni; della <i>Latrina </i>di Duchamp e di luoghi interessanti da visitare: la Fontana dell’abbondanza di Massa Marittima e il Gabinetto Segreto di Napoli, sezione del museo archeologico nazionale di Napoli.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921484</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2025 06:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921484/astaperarte_s01e02_volgare_b.mp3" length="15499224" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Erotismo e sesso, dall’arte antica all’arte moderna. L'arte unisce il dualismo tra purezza e volgarità. Nella società odierna i tabù sembrano aver lasciato il posto alle provocazioni, ma è realmente così? Se non si fosse capito, per le prime puntate,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Erotismo e sesso, dall’arte antica all’arte moderna.</b> L'arte unisce il dualismo tra purezza e volgarità. Nella società odierna i tabù sembrano aver lasciato il posto alle provocazioni, ma è realmente così? Se non si fosse capito, per le prime puntate, tratteremo il tema del volgare, concetto che si estende oltre alla sessualità e arriva alle provocazioni e alla blasfemia. Tra le sue mille sfaccettature, d’altronde, l’arte è sempre stata un po’ maliziosa.<br /><br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato</b> l’archeologo e storico dell’arte antica Paolo Bonini; l’architetta e  storica dell’arte medievale Virtus Zallot; l’esperto di semiotica dell’arte e di arte contemporanea Fiorenzo  Fisogni; l’esperto di cultura visuale, Massimo Tantardini. Abbiamo citato il personaggio Thomas Edward Lawrence in <i>Lawrence D’Arabia</i>; Charles Baudelaire; Fabrizio Maria Lo Monaco; Sergej Timofeevič Aksakov. Si è parlato anche di kouroi greci del periodo arcaico; del bestiario medievale; del <i>David </i>di Michelangelo; delle pubblicità del <i>WWF </i>nel 2009; di enti sanitari e di <i>Benetton </i>nel 1993; dello “shockvertising”; di <i>Merda d'artista </i>di Manzoni; della <i>Latrina </i>di Duchamp e di luoghi interessanti da visitare: la Fontana dell’abbondanza di Massa Marittima e il Gabinetto Segreto di Napoli, sezione del museo archeologico nazionale di Napoli.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>969</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,benetton,charlesbaudelaire,david,duchamp,lawrencedarabia,manzoni,michelangelo,volgare,wwf</itunes:keywords><itunes:explicit>true</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f8507684379225bf6bf621d5db835bee.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>V sta per Volgare (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/v-sta-per-volgare-prima-parte--65921489</link><description><![CDATA[<b>Erotismo e sesso, dall’arte antica all’arte moderna.</b> L'arte unisce il dualismo tra purezza e volgarità. Nella società odierna i tabù sembrano aver lasciato il posto alle provocazioni, ma è realmente così? Se non si fosse capito, per le prime puntate, tratteremo il tema del volgare, concetto che si estende oltre alla sessualità e arriva alle provocazioni e alla blasfemia. Tra le sue mille sfaccettature, d’altronde, l’arte è sempre stata un po’ maliziosa.<br /><br /><b>In queste puntate abbiamo intervistato</b> l’archeologo e storico dell’arte antica Paolo Bonini; l’architetta e  storica dell’arte medievale Virtus Zallot; l’esperto di semiotica dell’arte e di arte contemporanea Fiorenzo  Fisogni; l’esperto di cultura visuale, Massimo Tantardini. Abbiamo citato il personaggio Thomas Edward Lawrence in <i>Lawrence D’Arabia</i>; Charles Baudelaire; Fabrizio Maria Lo Monaco; Sergej Timofeevič Aksakov. Si è parlato anche di kouroi greci del periodo arcaico; del bestiario medievale; del <i>David </i>di Michelangelo; delle pubblicità del <i>WWF </i>nel 2009; di enti sanitari e di <i>Benetton </i>nel 1993; dello “shockvertising”; di <i>Merda d'artista </i>di Manzoni; della <i>Latrina </i>di Duchamp e di luoghi interessanti da visitare: la Fontana dell’abbondanza di Massa Marittima e il Gabinetto Segreto di Napoli, sezione del museo archeologico nazionale di Napoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921489</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2025 05:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921489/astaperarte_s01e01_volgare_a.mp3" length="15201637" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Erotismo e sesso, dall’arte antica all’arte moderna. L'arte unisce il dualismo tra purezza e volgarità. 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Abbiamo citato il personaggio Thomas Edward Lawrence in <i>Lawrence D’Arabia</i>; Charles Baudelaire; Fabrizio Maria Lo Monaco; Sergej Timofeevič Aksakov. Si è parlato anche di kouroi greci del periodo arcaico; del bestiario medievale; del <i>David </i>di Michelangelo; delle pubblicità del <i>WWF </i>nel 2009; di enti sanitari e di <i>Benetton </i>nel 1993; dello “shockvertising”; di <i>Merda d'artista </i>di Manzoni; della <i>Latrina </i>di Duchamp e di luoghi interessanti da visitare: la Fontana dell’abbondanza di Massa Marittima e il Gabinetto Segreto di Napoli, sezione del museo archeologico nazionale di Napoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>951</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,volgare</itunes:keywords><itunes:explicit>true</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68a0a380c19d10cde61a9dce56461a81.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A sta per Arte (trailer)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-sta-per-arte-trailer--65921265</link><description><![CDATA[<b>Quante parole esistono per definire l’arte?</b> In questo podcast cercheremo di compiere un’operazione utile ed inutile, facile ed impossibile: raccontare, dietro il prisma di definizioni che la riguardano, l’arte.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65921265</guid><pubDate>Thu, 22 May 2025 07:21:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65921265/a_sta_per_arte_teaser_lungo.mp3" length="10326332" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Accademia SantaGiulia</itunes:author><itunes:subtitle>Quante parole esistono per definire l’arte? In questo podcast cercheremo di compiere un’operazione utile ed inutile, facile ed impossibile: raccontare, dietro il prisma di definizioni che la riguardano, l’arte.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Quante parole esistono per definire l’arte?</b> In questo podcast cercheremo di compiere un’operazione utile ed inutile, facile ed impossibile: raccontare, dietro il prisma di definizioni che la riguardano, l’arte.]]></itunes:summary><itunes:duration>259</itunes:duration><itunes:keywords>accademia,accademiasantagiulia,arte,borghese,cultura,didatticaarte,inutile,podcast,volgare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/310fbb751729e3069fb1f3fdb5cc107f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>trailer</itunes:episodeType></item></channel></rss>
