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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Come diventare scrittori a Palermo</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/come-diventare-scrittori-a-palermo--6610994</link><description><![CDATA[Hey. Dico a te.<br />Mettiti le cuffiette. Ascolta. Questo non è un manuale di scrittura, non è un corso, non è un posto sicuro.<br />È peggio. È vero. È un podcast nato per sbaglio, letto male e pensato così così.<br /><br />Si chiama <i>Come diventare scrittori a Palermo</i>. L’idea mi è venuta in treno, in uno scompartimento semivuoto. In pratica parlavo da solo.<br /><br />Ma oggi si può: parli da solo e nessuno ti guarda male. Sei sull’autobus, in metro…<br />E accanto a te una tipa litiga col fidanzato invisibile. Ha quella postura da attacco, da messaggio lunghissimo.<br /><br />Ecco: questo podcast è come quel messaggio.<br /><br />Un vocale che parte da Palermo, passa per i sentimenti, <a href="https://www.amazon.it/diventare-scrittori-Palermo-Giulio-Normanno/dp/B0DTPBG9W7?source=ps-sl-shoppingads-lpcontext&amp;ref_=fplfs&amp;psc=1&amp;smid=A11IL2PNWYJU7H" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la scrittura di un libro con lo stesso titolo</a>, le disgrazie, e torna indietro con un caffè in mano e una riga sottolineata. <br />se ami scrivere, se hai amato male, se non sai mai come va a finire…<br />Ascolta.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6610994/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Books</category><copyright>Copyright Giulio Normanno</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg</url><title>Come diventare scrittori a Palermo</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/come-diventare-scrittori-a-palermo--6610994</link></image><lastBuildDate>Mon, 12 May 2025 21:28:48 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Giulio Normanno</itunes:name><itunes:email>giulionormanno93@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:subtitle>Hey. Dico a te.
Mettiti le cuffiette. Ascolta. Questo non è un manuale di scrittura, non è un corso, non è un posto sicuro.
È peggio. È vero. È un podcast nato per sbaglio, letto male e pensato così così.

Si chiama Come diventare scrittori a Palermo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hey. Dico a te.<br />Mettiti le cuffiette. Ascolta. Questo non è un manuale di scrittura, non è un corso, non è un posto sicuro.<br />È peggio. È vero. È un podcast nato per sbaglio, letto male e pensato così così.<br /><br />Si chiama <i>Come diventare scrittori a Palermo</i>. L’idea mi è venuta in treno, in uno scompartimento semivuoto. In pratica parlavo da solo.<br /><br />Ma oggi si può: parli da solo e nessuno ti guarda male. Sei sull’autobus, in metro…<br />E accanto a te una tipa litiga col fidanzato invisibile. Ha quella postura da attacco, da messaggio lunghissimo.<br /><br />Ecco: questo podcast è come quel messaggio.<br /><br />Un vocale che parte da Palermo, passa per i sentimenti, <a href="https://www.amazon.it/diventare-scrittori-Palermo-Giulio-Normanno/dp/B0DTPBG9W7?source=ps-sl-shoppingads-lpcontext&amp;ref_=fplfs&amp;psc=1&amp;smid=A11IL2PNWYJU7H" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la scrittura di un libro con lo stesso titolo</a>, le disgrazie, e torna indietro con un caffè in mano e una riga sottolineata. <br />se ami scrivere, se hai amato male, se non sai mai come va a finire…<br />Ascolta.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Books"/></itunes:category><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>serial</itunes:type><item><title>Fare Autofiction a Palermo (per analfabeti)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fare-autofiction-a-palermo-per-analfabeti--65823827</link><description><![CDATA[Già mi pare strano aver finito un romanzo, figurati spiegartelo in un podcast.<br />Questa è la mia personale autofiction per provarci.<br /><br />Diciamo la verità: sono uno che si incasina da solo.<br />Un autolesionista emotivo. Uno che si innamora delle persone sbagliate, delle città sbagliate, dei momenti peggiori.<br />La mia psicoterapeuta, una che prende il suo lavoro sul serio (pure troppo), mi ha detto: <i>“Scrivi o ti ammazzo.”</i><br />Giuro.<br /><br />Non credo sia una frase professionale, ma ha funzionato. Io sono tossico.<br />Tossico di storie. Di emozioni. Di roba che gira in testa e che non so dove mettere.<br />Spaccio chiacchiere. Ma chiacchiere buone, non quelle da carnevale.<br />Di quelle che si dicono a tarda notte, mezzi sfatti, sul ciglio di un marciapiede, davanti a un bar chiuso. Quelle che se non le salvi, si perdono per sempre...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65823827</guid><pubDate>Thu, 01 May 2025 12:12:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65823827/giulio.mp3" length="2174109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Già mi pare strano aver finito un romanzo, figurati spiegartelo in un podcast.
Questa è la mia personale autofiction per provarci.

Diciamo la verità: sono uno che si incasina da solo.
Un autolesionista emotivo. Uno che si innamora delle persone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Già mi pare strano aver finito un romanzo, figurati spiegartelo in un podcast.<br />Questa è la mia personale autofiction per provarci.<br /><br />Diciamo la verità: sono uno che si incasina da solo.<br />Un autolesionista emotivo. Uno che si innamora delle persone sbagliate, delle città sbagliate, dei momenti peggiori.<br />La mia psicoterapeuta, una che prende il suo lavoro sul serio (pure troppo), mi ha detto: <i>“Scrivi o ti ammazzo.”</i><br />Giuro.<br /><br />Non credo sia una frase professionale, ma ha funzionato. Io sono tossico.<br />Tossico di storie. Di emozioni. Di roba che gira in testa e che non so dove mettere.<br />Spaccio chiacchiere. Ma chiacchiere buone, non quelle da carnevale.<br />Di quelle che si dicono a tarda notte, mezzi sfatti, sul ciglio di un marciapiede, davanti a un bar chiuso. Quelle che se non le salvi, si perdono per sempre...]]></itunes:summary><itunes:duration>136</itunes:duration><itunes:keywords>incasinato,lavoro,palermitani,palermo,podcast,scrittore,spacciatore</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ma com’è che hai scritto un libro?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ma-com-e-che-hai-scritto-un-libro--65823836</link><description><![CDATA[Continuo la mia personale Autofiction.<br /><br />Ma com’ è che hai scritto un libro? Sottotesto, come mai uno come te ha scritto un libbro, con due bi? Certe volte me lo chiedono, e io rispondo boh, vai a sapere. In effetti a scuola già mi avevano bollato a dodici anni: “non è portato”, “non è affidabile”, “non sta mai fermo”.<br /><br />A mia madre glielo dicevano:  signora Giulio lo iscriva al professionale, lo vede com’è pieno di energia? Accussì si calma” E allora vai al professionale. Impara a riparare caldaie, a friggere panini, a servire birre fino alle due. Poi è vero che scrivevo bei temi, ma uno così, che legge con la doppia di di ddado e a doppia bi di bbasta, come può mai diventare scrittore, uno cresciuto in verticale a Ballarò, fra balconi e voci che non dormono mai?<br /><br />Fra cacate di piccioni e banchi del mercato, fra crack e fumo di stigghiola? Io dico sempre che in questo momento a Ballarò putissi nascere pure Dio e non se ne accorgerebbe nessuno. Figurati se calcolano a me. Sono pure un <b>tifoso del Palermo</b>.<br />Non quello da sciarpa e radiolina...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65823836</guid><pubDate>Thu, 01 May 2025 12:13:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65823836/giulio_2.mp3" length="2720959" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Continuo la mia personale Autofiction.

Ma com’ è che hai scritto un libro? Sottotesto, come mai uno come te ha scritto un libbro, con due bi? Certe volte me lo chiedono, e io rispondo boh, vai a sapere. In effetti a scuola già mi avevano bollato a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Continuo la mia personale Autofiction.<br /><br />Ma com’ è che hai scritto un libro? Sottotesto, come mai uno come te ha scritto un libbro, con due bi? Certe volte me lo chiedono, e io rispondo boh, vai a sapere. In effetti a scuola già mi avevano bollato a dodici anni: “non è portato”, “non è affidabile”, “non sta mai fermo”.<br /><br />A mia madre glielo dicevano:  signora Giulio lo iscriva al professionale, lo vede com’è pieno di energia? Accussì si calma” E allora vai al professionale. Impara a riparare caldaie, a friggere panini, a servire birre fino alle due. Poi è vero che scrivevo bei temi, ma uno così, che legge con la doppia di di ddado e a doppia bi di bbasta, come può mai diventare scrittore, uno cresciuto in verticale a Ballarò, fra balconi e voci che non dormono mai?<br /><br />Fra cacate di piccioni e banchi del mercato, fra crack e fumo di stigghiola? Io dico sempre che in questo momento a Ballarò putissi nascere pure Dio e non se ne accorgerebbe nessuno. Figurati se calcolano a me. Sono pure un <b>tifoso del Palermo</b>.<br />Non quello da sciarpa e radiolina...]]></itunes:summary><itunes:duration>171</itunes:duration><itunes:keywords>ballarò,leggere,lettori,palermo,scrittore,scrivereunlibro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come lavorare a Palermo e "rappresentare il brand"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-lavorare-a-palermo-e-rappresentare-il-brand--65823835</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di lavoro.<br /><br />Che non è un tema poetico, ma lo diventa se lo guardi dopo nove ore in piedi, con un braccio più grosso dell’altro perché stringi il portafiltro della macchina del caffè come fosse un’arma da guerra.<br />Io lavoro in un bar. Ma non “in un bar” come quelli delle serie tv dove ci si innamora tra cappuccini e sguardi rubati. Quando mai.<br /><br />Io faccio turni. Tipo nove ore in piedi, a sorridere con la mandibola irrigidita, a servire espresso a gente che pensa che l'espresso sia una questione di vita o di morte.<br />A volte sembra più di morte che di vita.<br /><br />Poi c’è la parte nuova, moderna: quella in cui non basta più essere bravo, veloce, educato.<br />Quando mai.<br />Devi anche “rappresentare il brand”.<br />Essere reattivo, felice, motivato. Anche sui social.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65823835</guid><pubDate>Thu, 01 May 2025 12:15:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65823835/giulio_3.mp3" length="2358170" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di lavoro.

Che non è un tema poetico, ma lo diventa se lo guardi dopo nove ore in piedi, con un braccio più grosso dell’altro perché stringi il portafiltro della macchina del caffè come fosse un’arma da guerra.
Io lavoro in un bar. Ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo di lavoro.<br /><br />Che non è un tema poetico, ma lo diventa se lo guardi dopo nove ore in piedi, con un braccio più grosso dell’altro perché stringi il portafiltro della macchina del caffè come fosse un’arma da guerra.<br />Io lavoro in un bar. Ma non “in un bar” come quelli delle serie tv dove ci si innamora tra cappuccini e sguardi rubati. Quando mai.<br /><br />Io faccio turni. Tipo nove ore in piedi, a sorridere con la mandibola irrigidita, a servire espresso a gente che pensa che l'espresso sia una questione di vita o di morte.<br />A volte sembra più di morte che di vita.<br /><br />Poi c’è la parte nuova, moderna: quella in cui non basta più essere bravo, veloce, educato.<br />Quando mai.<br />Devi anche “rappresentare il brand”.<br />Essere reattivo, felice, motivato. Anche sui social.]]></itunes:summary><itunes:duration>148</itunes:duration><itunes:keywords>bar,brand,lavoro,palermo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cose che un uomo etero non può fare in Italia e a Palermo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cose-che-un-uomo-etero-non-puo-fare-in-italia-e-a-palermo--65828537</link><description><![CDATA[<br />Cose che un uomo etero non può fare in Italia – e in Sicilia manco a dirlo – senza che parta subito il sospetto: "Ma non è che sei frocio, compà?"<br />Detto con quella faccia preoccupata, tipo che ti ha trovato una macchia sospetta sulla risonanza magnetica. Come se poi essere frocio fosse un insulto e non una normale posizione nella mappa sentimentale dell’umanità. <br /><br />Come se ti dovessi vergognare.<br />Come se subito dovessi dire: "No, giuro! Sono solo un etero sensibile! È che mi piacciono i tramonti e i biscotti Gentilini, perdonatemi!" <br /><br />Vivi come in un videogioco.<br /><br />Hai una barra dell’eterosessualità che scende ogni volta che...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65828537</guid><pubDate>Thu, 01 May 2025 17:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65828537/giulio_4.mp3" length="3535979" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Cose che un uomo etero non può fare in Italia – e in Sicilia manco a dirlo – senza che parta subito il sospetto: "Ma non è che sei frocio, compà?"
Detto con quella faccia preoccupata, tipo che ti ha trovato una macchia sospetta sulla risonanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<br />Cose che un uomo etero non può fare in Italia – e in Sicilia manco a dirlo – senza che parta subito il sospetto: "Ma non è che sei frocio, compà?"<br />Detto con quella faccia preoccupata, tipo che ti ha trovato una macchia sospetta sulla risonanza magnetica. Come se poi essere frocio fosse un insulto e non una normale posizione nella mappa sentimentale dell’umanità. <br /><br />Come se ti dovessi vergognare.<br />Come se subito dovessi dire: "No, giuro! Sono solo un etero sensibile! È che mi piacciono i tramonti e i biscotti Gentilini, perdonatemi!" <br /><br />Vivi come in un videogioco.<br /><br />Hai una barra dell’eterosessualità che scende ogni volta che...]]></itunes:summary><itunes:duration>221</itunes:duration><itunes:keywords>etero,gay,lgbt,palermitani,palermo,uomini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tutto quello che resta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tutto-quello-che-resta--65857450</link><description><![CDATA[Marco urlava sempre.<br />In campo, fuori dal campo, in motorino. Era nato col megafono in gola.<br />Diceva: “Se non butti voci, non ti sente manco la Madonna.”<br />Al calcetto urlava “rientra, rientra, dove minchia vai!”, pure se eri dietro di lui, incollato al culo.<br />In Campo comandava.<br /><br />Difensore centrale, ferocia negli occhi, tocco da ballerino. Una volta ha fatto un tunnel al prete, durante il torneo parrocchiale, e poi si è dovuto confessare.<br /><br />Aveva un phantom grigio con lo specchietto storto, ci stavamo in due, stretti.<br />Scendevamo da via Roma fino al mare.<br /><br />Lui guidava con una mano sola, con l’altra indicava i palazzi, le storie, diceva:<br />“Qua una volta ci abitava uno che palleggiava coi mandarini.”<br />Era capace di mitologia urbana, Marco.<br /><br />E la raccontava come fosse tutto vero.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65857450</guid><pubDate>Fri, 02 May 2025 15:58:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65857450/giulio_6.mp3" length="3069955" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Marco urlava sempre.
In campo, fuori dal campo, in motorino. Era nato col megafono in gola.
Diceva: “Se non butti voci, non ti sente manco la Madonna.”
Al calcetto urlava “rientra, rientra, dove minchia vai!”, pure se eri dietro di lui, incollato al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco urlava sempre.<br />In campo, fuori dal campo, in motorino. Era nato col megafono in gola.<br />Diceva: “Se non butti voci, non ti sente manco la Madonna.”<br />Al calcetto urlava “rientra, rientra, dove minchia vai!”, pure se eri dietro di lui, incollato al culo.<br />In Campo comandava.<br /><br />Difensore centrale, ferocia negli occhi, tocco da ballerino. Una volta ha fatto un tunnel al prete, durante il torneo parrocchiale, e poi si è dovuto confessare.<br /><br />Aveva un phantom grigio con lo specchietto storto, ci stavamo in due, stretti.<br />Scendevamo da via Roma fino al mare.<br /><br />Lui guidava con una mano sola, con l’altra indicava i palazzi, le storie, diceva:<br />“Qua una volta ci abitava uno che palleggiava coi mandarini.”<br />Era capace di mitologia urbana, Marco.<br /><br />E la raccontava come fosse tutto vero.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>192</itunes:duration><itunes:keywords>alessandronesta,amici,calcetto,calcio,mondello,palermo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia dietro (ogni locale di Palermo ne ha una)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-storia-dietro-ogni-locale-di-palermo-ne-ha-una--65862994</link><description><![CDATA[Autofiction, 6, intitolata" la storia dietro"  <br /><br />A Palermo, ogni locale della ristorazione ha una storia dietro. Certo, prima, per raccontarla, bastava un'insegna, un bancone pulito e due panelle calde.  <br />Oggi no. Oggi ti serve uno storytelling da social, anzi, esattamente, un brend storytelling.  <br /><br />Tipo: “Questo bistrot nasce da un sogno che abbiamo fatto durante un’escursione in Islanda. Lì - in una radura fra i ghiacci - abbiamo visto un posto che ci ha ricordato la nostra città”.  <br />Ma voi, ci credete?  <br /><br />Un altro storyelling è il classico: “Abbiamo deciso di aprire questo posto per onorare nonna Concetta, che cucinava per tutti. E ha lasciato le sue ricette in un quaderno, trascritte in aramaico antico”.  <br /><br />Amore, senti, ma nonna Concetta friggeva melanzane in cucina, si mangiava sulla tovaglia di plastica e - soprattutto - non ti faceva pagare 13 euro una arancina destrutturata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65862994</guid><pubDate>Fri, 02 May 2025 20:46:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65862994/giulio_5.mp3" length="2525354" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Autofiction, 6, intitolata" la storia dietro"  

A Palermo, ogni locale della ristorazione ha una storia dietro. Certo, prima, per raccontarla, bastava un'insegna, un bancone pulito e due panelle calde.  
Oggi no. Oggi ti serve uno storytelling da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Autofiction, 6, intitolata" la storia dietro"  <br /><br />A Palermo, ogni locale della ristorazione ha una storia dietro. Certo, prima, per raccontarla, bastava un'insegna, un bancone pulito e due panelle calde.  <br />Oggi no. Oggi ti serve uno storytelling da social, anzi, esattamente, un brend storytelling.  <br /><br />Tipo: “Questo bistrot nasce da un sogno che abbiamo fatto durante un’escursione in Islanda. Lì - in una radura fra i ghiacci - abbiamo visto un posto che ci ha ricordato la nostra città”.  <br />Ma voi, ci credete?  <br /><br />Un altro storyelling è il classico: “Abbiamo deciso di aprire questo posto per onorare nonna Concetta, che cucinava per tutti. E ha lasciato le sue ricette in un quaderno, trascritte in aramaico antico”.  <br /><br />Amore, senti, ma nonna Concetta friggeva melanzane in cucina, si mangiava sulla tovaglia di plastica e - soprattutto - non ti faceva pagare 13 euro una arancina destrutturata.]]></itunes:summary><itunes:duration>158</itunes:duration><itunes:keywords>brand,brandstorytellig,localiapalermo,palermo,ristorazione,stoytelling</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quando l'autore non è figo come pareva (sui social)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quando-l-autore-non-e-figo-come-pareva-sui-social--65904151</link><description><![CDATA[A volte, a <b>Palermo</b>, mi capita di incontrare scrittori.<br /><b>Scrittori, scrittrici.</b><br /><b> Gente che ha pubblicato</b>.<br />Con la copertina, la fascetta, pure l’evento col calice di vino.<br />E devo dire, mi fanno simpatia. Quasi sempre.<br />Perché pubblicare oggi è un’impresa,  <br />E poi parlano bene.<br /><b>Parlano proprio bene</b>.<br /><br />Io mi siedo là, ascolto e mi viene da pensare: “Ma com’è che sanno spaziare così?”<br />Che è come diceva mio padre. “Sa spaziare” che vuol dire che c’è aria, che si respira.<br /><br />Che tocca i temi. Che vola.  <br />Io invece, al massimo, ti so fare un cappuccino con la foglia.  <br /><br />Comunque...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65904151</guid><pubDate>Sun, 04 May 2025 12:31:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65904151/giulio_7_veed.mp3" length="7663427" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>A volte, a Palermo, mi capita di incontrare scrittori.
Scrittori, scrittrici.
 Gente che ha pubblicato.
Con la copertina, la fascetta, pure l’evento col calice di vino.
E devo dire, mi fanno simpatia. Quasi sempre.
Perché pubblicare oggi è un’impresa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A volte, a <b>Palermo</b>, mi capita di incontrare scrittori.<br /><b>Scrittori, scrittrici.</b><br /><b> Gente che ha pubblicato</b>.<br />Con la copertina, la fascetta, pure l’evento col calice di vino.<br />E devo dire, mi fanno simpatia. Quasi sempre.<br />Perché pubblicare oggi è un’impresa,  <br />E poi parlano bene.<br /><b>Parlano proprio bene</b>.<br /><br />Io mi siedo là, ascolto e mi viene da pensare: “Ma com’è che sanno spaziare così?”<br />Che è come diceva mio padre. “Sa spaziare” che vuol dire che c’è aria, che si respira.<br /><br />Che tocca i temi. Che vola.  <br />Io invece, al massimo, ti so fare un cappuccino con la foglia.  <br /><br />Comunque...]]></itunes:summary><itunes:duration>192</itunes:duration><itunes:keywords>comediventarescrittori,feltrinellidipalermo,lettori,palemritani,palermitano,palermo,scrittorepalermitano,scrittrici</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Trailer: cos'è "Come diventare scrittori a Palermo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-trailer-cos-e-come-diventare-scrittori-a-palermo--65927498</link><description><![CDATA[Hey. Dico a te.<br /><br />Mettiti le cuffiette. Ascolta. “Come diventare scrittori a Palermo“<br /><br />Non è un manuale, non è un corso. <br />è la voce di un barista che scrive, ama male e racconta peggio. L’idea mi è venuta in treno, in uno scompartimento semivuoto. In pratica parlavo da solo.<br /><br />Ma oggi si può: parli da solo e nessuno ti guarda male. Sei sull’autobus, in metro…<br />E accanto a te una tipa ( o un tipo, eh!) litiga col fidanzato invisibile. <br /><br />Ha quella postura da attacco, da messaggio vocale lunghissimo, che per reggerlo lo devi velocizzare.<br />Ecco: questo podcast è come quel messaggio.<br /><br />Un vocale che parte da Palermo, passa per i sentimenti, la scrittura, le disgrazie, e torna indietro con un caffè in mano e una riga sottolineata. Se ami scrivere, se hai amato male, se ti sei sbronzato, hai lasciato un capitolo a metà, se non sai mai come va a finire…<br /><br />Ascolta.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65927498</guid><pubDate>Mon, 05 May 2025 20:07:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65927498/giulio_intro.mp3" length="2925267" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Hey. Dico a te.

Mettiti le cuffiette. Ascolta. “Come diventare scrittori a Palermo“

Non è un manuale, non è un corso. 
è la voce di un barista che scrive, ama male e racconta peggio. L’idea mi è venuta in treno, in uno scompartimento semivuoto. In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hey. Dico a te.<br /><br />Mettiti le cuffiette. Ascolta. “Come diventare scrittori a Palermo“<br /><br />Non è un manuale, non è un corso. <br />è la voce di un barista che scrive, ama male e racconta peggio. L’idea mi è venuta in treno, in uno scompartimento semivuoto. In pratica parlavo da solo.<br /><br />Ma oggi si può: parli da solo e nessuno ti guarda male. Sei sull’autobus, in metro…<br />E accanto a te una tipa ( o un tipo, eh!) litiga col fidanzato invisibile. <br /><br />Ha quella postura da attacco, da messaggio vocale lunghissimo, che per reggerlo lo devi velocizzare.<br />Ecco: questo podcast è come quel messaggio.<br /><br />Un vocale che parte da Palermo, passa per i sentimenti, la scrittura, le disgrazie, e torna indietro con un caffè in mano e una riga sottolineata. Se ami scrivere, se hai amato male, se ti sei sbronzato, hai lasciato un capitolo a metà, se non sai mai come va a finire…<br /><br />Ascolta.  ]]></itunes:summary><itunes:duration>74</itunes:duration><itunes:keywords>bar,comediventarescrittori,diventarescrittoriapalermo,palermitani,palermo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>trailer</itunes:episodeType></item><item><title>Vi dico solo chi è lei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vi-dico-solo-chi-e-lei--66005986</link><description><![CDATA[In questo racconto ci sono io.<br /><br />Ho quattro anni e dormo sulla spalla di mia madre. Lei canta, ripete piano, che male c’è, che c’è di male, la canzone di Pino Daniele, che a un certo punto dice “se la mia vita ti appartiene ed è normale”.  <br /><br />Cammina a piedi nudi. Sta facendo l'acchianata di Monte Pellegrino, per chiedere una grazia alla Santuzza.  <br /><br />Ha promesso che sarebbe salita a piedi, col picciriddu in braccio. Sta facendo un voto, è per me.  <br />Nessuno le ha chiesto niente, lo fa di testa sua.  <br /><br />Lei ha paura che la malastrada mi chiami, prima o poi. E vuole batterla sul tempo.<br />Ogni passo è una preghiera, ogni respiro una sfida.  <br /><br />Nella grotta lascerà un ex voto, un braccialetto d’oro che non ha mai tolto da quando è nata.  <br /><br />È una madre single, presto incontrerà mio padre, ma non lo sa, il mio padre vero, biologico, intanto è scappato.   Il nonno, sapete, era severo con questa figlia che considerava sbagliata.<br /><br />Per questo lei ha affittato un posto per noi a pianterreno.  <br /><br />Appena accendevi la luce, in questa casa, vedevi fuggire una coda. C'erano i succi, i topi - nonostante avessimo dei gatti “che però evidentemente erano lagnusi”, cioè troppo pigri, per cacciare come si deve - .]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66005986</guid><pubDate>Thu, 08 May 2025 22:22:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66005986/giulio_8.mp3" length="4377177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>In questo racconto ci sono io.

Ho quattro anni e dormo sulla spalla di mia madre. Lei canta, ripete piano, che male c’è, che c’è di male, la canzone di Pino Daniele, che a un certo punto dice “se la mia vita ti appartiene ed è normale”.  

Cammina a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo racconto ci sono io.<br /><br />Ho quattro anni e dormo sulla spalla di mia madre. Lei canta, ripete piano, che male c’è, che c’è di male, la canzone di Pino Daniele, che a un certo punto dice “se la mia vita ti appartiene ed è normale”.  <br /><br />Cammina a piedi nudi. Sta facendo l'acchianata di Monte Pellegrino, per chiedere una grazia alla Santuzza.  <br /><br />Ha promesso che sarebbe salita a piedi, col picciriddu in braccio. Sta facendo un voto, è per me.  <br />Nessuno le ha chiesto niente, lo fa di testa sua.  <br /><br />Lei ha paura che la malastrada mi chiami, prima o poi. E vuole batterla sul tempo.<br />Ogni passo è una preghiera, ogni respiro una sfida.  <br /><br />Nella grotta lascerà un ex voto, un braccialetto d’oro che non ha mai tolto da quando è nata.  <br /><br />È una madre single, presto incontrerà mio padre, ma non lo sa, il mio padre vero, biologico, intanto è scappato.   Il nonno, sapete, era severo con questa figlia che considerava sbagliata.<br /><br />Per questo lei ha affittato un posto per noi a pianterreno.  <br /><br />Appena accendevi la luce, in questa casa, vedevi fuggire una coda. C'erano i succi, i topi - nonostante avessimo dei gatti “che però evidentemente erano lagnusi”, cioè troppo pigri, per cacciare come si deve - .]]></itunes:summary><itunes:duration>274</itunes:duration><itunes:keywords>ballarò,festadellamamma,infanzia,mamma,palermo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3996a8149cfa9c067db6cbf37a723d0d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fammi diventare un ficus di Villa Garibaldi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fammi-diventare-un-ficus-di-villa-garibaldi--66061414</link><description><![CDATA[Villa Garibaldi oggi era bellissima.<br />Avresti dovuto vederla.<br />Era il tuo posto preferito. Un po’ torvo, come certi palermitani.<br />Con tutti questi monumenti vegetali che, da 160 anni, stanno lì e vegliano sulla città.<br />Hanno visto di tutto, delitti, matrimoni, festini, forca, fotografi di matrimoni, picciriddi che giocano e buttano voci. Figurati se li impressiona la fine della nostra storia.<br /><br />Lì, in mezzo a piazza Marina, un'ape mi ronzava accanto alle orecchie. Era petulante.<br /> E sai che ho pensato? Tu, piccolo mucchietto di tenere ossa, eri una scassaminchia.<br />Lo posso confermare. Ho le prove.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66061414</guid><pubDate>Mon, 12 May 2025 21:28:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66061414/giulio_10giusto.mp3" length="7740627" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Giulio Normanno</itunes:author><itunes:subtitle>Villa Garibaldi oggi era bellissima.
Avresti dovuto vederla.
Era il tuo posto preferito. Un po’ torvo, come certi palermitani.
Con tutti questi monumenti vegetali che, da 160 anni, stanno lì e vegliano sulla città.
Hanno visto di tutto, delitti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Villa Garibaldi oggi era bellissima.<br />Avresti dovuto vederla.<br />Era il tuo posto preferito. Un po’ torvo, come certi palermitani.<br />Con tutti questi monumenti vegetali che, da 160 anni, stanno lì e vegliano sulla città.<br />Hanno visto di tutto, delitti, matrimoni, festini, forca, fotografi di matrimoni, picciriddi che giocano e buttano voci. Figurati se li impressiona la fine della nostra storia.<br /><br />Lì, in mezzo a piazza Marina, un'ape mi ronzava accanto alle orecchie. Era petulante.<br /> E sai che ho pensato? Tu, piccolo mucchietto di tenere ossa, eri una scassaminchia.<br />Lo posso confermare. Ho le prove.]]></itunes:summary><itunes:duration>194</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9f7f7898fd69659361f09d6ce1f9efc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
