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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>PRESENTE INDICATIVO | Interviste</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/presente-indicativo-interviste--6166829</link><description><![CDATA[Festival Presente indicativo Milano Porta Europa<br /><br /><br />Milano diventa il centro della scena europea per due settimane: dal 4 al 19 maggio, la seconda edizione del Festival internazionale di teatro Presente indicativo | Milano Porta Europa. <br />Un’Europa intesa come orizzonte culturale, esteso al di là dei confini fisici e politici che tradizionalmente la definiscono: crocevia di artisti, geografia policroma e frastagliata di linguaggi, esperienze, sguardi.<br />16 artiste e artisti della scena europea (e non solo).<br />16 spettacoli per 16 giorni.<br />2 produzioni e 3 coproduzioni del Piccolo, di cui 2 internazionali.<br />6 spettacoli in prima nazionale e 1 prima assoluta.<br />8, con l’Italia, i paesi rappresentati (Francia, Polonia, Portogallo, Spagna, ma anche Argentina, Cile e Regno Unito);<br />11, con l’italiano, le lingue che risuoneranno (bielorusso, cinese, francese, inglese, lettone, polacco, portoghese, spagnolo, ucraino e vietnamita).<br /><br />Si passa dal talento drammaturgico di Alexander Zeldin e Pascal Rambert a quello visionario di Łukasz Twarkowski, dallo sguardo d’oltre oceano di Mariano Pensotti e Marco Layera, per tornare a osservare le contraddizioni del Vecchio Continente con Pablo Messiez, Marta Górnicka, Caroline Guiela Nguyen e Tiago Rodrigues, fino allo spettacolo che un maestro come Patrice Chéreau ha affidato a una delle sue attrici più amate, Dominique Blanc. E ancora, in scena, il talento tutto italiano di Davide Carnevali, Marco D’Agostin, Fanny &amp; Alexander, Filippo Andreatta e il collettivo Office for a Human Theatre.<br /><br />Gli spettacoli attraversano i nostri palcoscenici per spingersi oltre, aprendosi alla città, raccontando il festival, prima e durante, grazie a un calendario policentrico e capillare di appuntamenti, una sorta di viatico per uno spericolato pellegrinaggio teatrale, una festa del Teatro e dell’Europa, per tutti.<br /><br />Presente indicativo | Milano Porta Europa è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo (Main Partner), Pirelli (Partner) e con il supporto di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6166829/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Performing Arts</category><copyright>Copyright Piccolo Teatro di Milano</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0dc62512b8ff413ea464e20acd19572.jpg</url><title>PRESENTE INDICATIVO | Interviste</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/presente-indicativo-interviste--6166829</link></image><lastBuildDate>Tue, 08 Jul 2025 08:30:39 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Piccolo Teatro di Milano</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0dc62512b8ff413ea464e20acd19572.jpg"/><itunes:subtitle>Festival Presente indicativo Milano Porta Europa


Milano diventa il centro della scena europea per due settimane: dal 4 al 19 maggio, la seconda edizione del Festival internazionale di teatro Presente indicativo | Milano Porta Europa. 
Un’Europa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Festival Presente indicativo Milano Porta Europa<br /><br /><br />Milano diventa il centro della scena europea per due settimane: dal 4 al 19 maggio, la seconda edizione del Festival internazionale di teatro Presente indicativo | Milano Porta Europa. <br />Un’Europa intesa come orizzonte culturale, esteso al di là dei confini fisici e politici che tradizionalmente la definiscono: crocevia di artisti, geografia policroma e frastagliata di linguaggi, esperienze, sguardi.<br />16 artiste e artisti della scena europea (e non solo).<br />16 spettacoli per 16 giorni.<br />2 produzioni e 3 coproduzioni del Piccolo, di cui 2 internazionali.<br />6 spettacoli in prima nazionale e 1 prima assoluta.<br />8, con l’Italia, i paesi rappresentati (Francia, Polonia, Portogallo, Spagna, ma anche Argentina, Cile e Regno Unito);<br />11, con l’italiano, le lingue che risuoneranno (bielorusso, cinese, francese, inglese, lettone, polacco, portoghese, spagnolo, ucraino e vietnamita).<br /><br />Si passa dal talento drammaturgico di Alexander Zeldin e Pascal Rambert a quello visionario di Łukasz Twarkowski, dallo sguardo d’oltre oceano di Mariano Pensotti e Marco Layera, per tornare a osservare le contraddizioni del Vecchio Continente con Pablo Messiez, Marta Górnicka, Caroline Guiela Nguyen e Tiago Rodrigues, fino allo spettacolo che un maestro come Patrice Chéreau ha affidato a una delle sue attrici più amate, Dominique Blanc. E ancora, in scena, il talento tutto italiano di Davide Carnevali, Marco D’Agostin, Fanny &amp; Alexander, Filippo Andreatta e il collettivo Office for a Human Theatre.<br /><br />Gli spettacoli attraversano i nostri palcoscenici per spingersi oltre, aprendosi alla città, raccontando il festival, prima e durante, grazie a un calendario policentrico e capillare di appuntamenti, una sorta di viatico per uno spericolato pellegrinaggio teatrale, una festa del Teatro e dell’Europa, per tutti.<br /><br />Presente indicativo | Milano Porta Europa è realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo (Main Partner), Pirelli (Partner) e con il supporto di Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana per la creazione contemporanea.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Performing Arts"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>4869a95f-bf2a-5d72-a17d-c3b1a5768103</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Nina | Intervista a Luigi De Angelis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nina-intervista-a-luigi-de-angelis--60110881</link><description><![CDATA[Fanny &amp; Alexander, reduce dal successo della Trilogia della città di K., torna al Teatro Studio<br />Melato, il 18 e 19 maggio, con Nina, omaggio a una delle personalità più importanti del Novecento:<br />Nina Simone. Grazie alla tecnica dell’eterodirezione – la trasmissione, tramite auricolari indossati in<br />scena dall’interprete, di una traccia audio – il pluripremiato soprano Claron McFadden abita ed è<br />abitata dalla voce della cantante, registrata durante interviste e discorsi pubblici, per restituire al<br />pubblico la potenza dello spirito creativo di Nina Simone, il valore delle sue battaglie e le sue più<br />intime fragilità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60110881</guid><pubDate>Tue, 21 May 2024 12:09:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60110881/170524_fanny_e_alexander.mp3" length="20037238" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Fanny &amp;amp; Alexander, reduce dal successo della Trilogia della città di K., torna al Teatro Studio
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Creatore di performance multimediali che si situano all’intersezione tra teatro e arti visive, il regista polacco solleva domande sulla relazione tra originale e copia, tra reale e virtuale, tra mediazione e rappresentazione. Ispirandosi a una storia vera, che si muove tra gli anni Sessanta e il presente, – un dipinto di Mark Rothko venduto per oltre otto milioni di dollari e rivelatosi un falso, creato nel proprio garage da un insegnante di matematica –, all’interno di una messa in scena spettacolare, cinematografica, Twarkowski compone un’opera monumentale sul valore dell’arte.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60094849</guid><pubDate>Mon, 20 May 2024 08:51:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60094849/int_twarkowski_audio.mp3" length="11557498" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Łukasz Twarkowski, figura di punta della scena teatrale europea, firma lo spettacolo Rohtko, in prima nazionale al Teatro Strehler dal 16 al 18 maggio. 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Ispirandosi a una storia vera, che si muove tra gli anni Sessanta e il presente, – un dipinto di Mark Rothko venduto per oltre otto milioni di dollari e rivelatosi un falso, creato nel proprio garage da un insegnante di matematica –, all’interno di una messa in scena spettacolare, cinematografica, Twarkowski compone un’opera monumentale sul valore dell’arte.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>481</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aca23fc401dbc9877f5d607e3501205f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Douleur | Intervista a Dominique Blanc</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-douleur-intervista-a-dominique-blanc--60045741</link><description><![CDATA[Con La Douleur, in scena nella sala storica di via Rovello, per una sola eccezionale serata, nuovamente in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, il 14 maggio, giorno della sua fondazione, il Piccolo rende omaggio a Patrice Chéreau, regista indissolubilmente legato alla sua storia, a dieci anni dalla scomparsa. Nel 2008, con la complicità del coreografo Thierry Thieû Niang, Chéreau scelse la stupefacente Dominique Blanc – una delle attrici francesi più acclamate dal pubblico e dalla critica, vincitrice di quattro Premi César, della Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia e di quattro Premi Molière, di cui uno proprio per questo spettacolo – come interprete del romanzo autobiografico di Marguerite Duras, nato dal diario tenuto dalla scrittrice, militante nelle fila della Resistenza e moglie di un uomo deportato, negli anni terribili della Seconda guerra mondiale.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60045741</guid><pubDate>Wed, 15 May 2024 12:54:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60045741/integrale_blanc.mp3" length="12451837" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Con La Douleur, in scena nella sala storica di via Rovello, per una sola eccezionale serata, nuovamente in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, il 14 maggio, giorno della sua fondazione, il Piccolo rende omaggio a Patrice Chéreau, regista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con La Douleur, in scena nella sala storica di via Rovello, per una sola eccezionale serata, nuovamente in collaborazione con il Teatro Franco Parenti, il 14 maggio, giorno della sua fondazione, il Piccolo rende omaggio a Patrice Chéreau, regista indissolubilmente legato alla sua storia, a dieci anni dalla scomparsa. Nel 2008, con la complicità del coreografo Thierry Thieû Niang, Chéreau scelse la stupefacente Dominique Blanc – una delle attrici francesi più acclamate dal pubblico e dalla critica, vincitrice di quattro Premi César, della Coppa Volpi al Festival del Cinema di Venezia e di quattro Premi Molière, di cui uno proprio per questo spettacolo – come interprete del romanzo autobiografico di Marguerite Duras, nato dal diario tenuto dalla scrittrice, militante nelle fila della Resistenza e moglie di un uomo deportato, negli anni terribili della Seconda guerra mondiale.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>519</itunes:duration><itunes:keywords>attori,dominiqueblanc,festival,festivalinternazionale,indicativo,interviste,ladouleur,milanoportaeuropa,piccolo,piccoloteatro,presente,spettacoli,teatro,teatrograssi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75a2cf71ae72050b2c41f9fc03e8b482.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Obra | Intervista a Mariano Pensotti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-obra-intervista-a-mariano-pensotti--60024538</link><description><![CDATA[Al Teatro Studio Melato, dal 10 al 12 maggio, torna Mariano Pensotti, del quale nella scorsa edizione del festival il pubblico milanese aveva applaudito Los Años. Con La Obra, anche questa una coproduzione del Piccolo Teatro con Wiener Festwochen, dove lo spettacolo ha debuttato, Athens Epidaurus Festival e Festival d’Automne à Paris, in prima italiana, il regista argentino dà vita a una travolgente commedia nella commedia che cerca, nel presente, le tracce della violenza del passato. Lo fa con una mise en abyme speculare e vertiginosa, spettacolare nel suo impianto scenico, che invita il pubblico a districarsi tra gli incessanti ribaltamenti della verità nel suo contrario e viceversa.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60024538</guid><pubDate>Tue, 14 May 2024 12:32:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60024538/intervista_pensotti_audio.mp3" length="21081863" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Al Teatro Studio Melato, dal 10 al 12 maggio, torna Mariano Pensotti, del quale nella scorsa edizione del festival il pubblico milanese aveva applaudito Los Años. 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Lo fa con una mise en abyme speculare e vertiginosa, spettacolare nel suo impianto scenico, che invita il pubblico a districarsi tra gli incessanti ribaltamenti della verità nel suo contrario e viceversa.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>877</itunes:duration><itunes:keywords>argentina,festival,indicativo,internazionale,laobra,marianopensotti,milano,milanoportaeuropa,piccoloteatro,presente,spettacoli,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b52c2d2ad0bf71cacfae895a1d718af0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>The Confessions | Intervista a Alexander Zeldin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/the-confessions-intervista-a-alexander-zeldin--60024539</link><description><![CDATA[In The Confessions, che il Piccolo coproduce all’interno di una imponente cordata internazionale e che presenta in prima italiana al Teatro Strehler, dal 9 all’11 maggio, la vita di una donna, dal 1943 al 2021, si fa affresco di un’epoca e delle sue trasformazioni. Alexander Zeldin, drammaturgo e regista inglese, utilizza le ore di conversazione con la madre – e con altre donne sue coetanee – per dipingere il ritratto di una ragazza della classe operaia che, dopo un matrimonio a diciotto anni e un tentativo di omicidio, lascia la sua isola per ricominciare una nuova vita nella Londra degli anni Ottanta. Attraversando i cambiamenti sociali, gli amori di Alice diventano il filo conduttore di un processo di emancipazione, personale e collettivo, in cui ciascuno può riconoscersi.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60024539</guid><pubDate>Tue, 14 May 2024 12:30:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60024539/intervista_zeldin_audio.mp3" length="10241221" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>In The Confessions, che il Piccolo coproduce all’interno di una imponente cordata internazionale e che presenta in prima italiana al Teatro Strehler, dal 9 all’11 maggio, la vita di una donna, dal 1943 al 2021, si fa affresco di un’epoca e delle sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In The Confessions, che il Piccolo coproduce all’interno di una imponente cordata internazionale e che presenta in prima italiana al Teatro Strehler, dal 9 all’11 maggio, la vita di una donna, dal 1943 al 2021, si fa affresco di un’epoca e delle sue trasformazioni. Alexander Zeldin, drammaturgo e regista inglese, utilizza le ore di conversazione con la madre – e con altre donne sue coetanee – per dipingere il ritratto di una ragazza della classe operaia che, dopo un matrimonio a diciotto anni e un tentativo di omicidio, lascia la sua isola per ricominciare una nuova vita nella Londra degli anni Ottanta. 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Ispirandosi al film Ordet di Carl Theodor Dreyer – tratto a sua volta dal dramma di Kaj Munk –, il regista conduce un’indagine sul rapporto tra volontà e fede, ponendolo alla base del patto con il pubblico che rende possibile la finzione scenica. Ritenendo che l’assenza dello spettatore svuoti di senso il rito del teatro, Messiez ha scelto di costruire questo spettacolo aprendo le prove agli spettatori, fin dall’inizio, perché anche nel processo creativo, l’azione è possibile solo condividendo la volontà di crederci.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59917195</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 08:53:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59917195/integrale_messiez.mp3" length="12683145" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Al Teatro Grassi, dall’8 al 10 maggio, in prima nazionale, va in scena La voluntad de creer.
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Ritenendo che l’assenza dello spettatore svuoti di senso il rito del teatro, Messiez ha scelto di costruire questo spettacolo aprendo le prove agli spettatori, fin dall’inizio, perché anche nel processo creativo, l’azione è possibile solo condividendo la volontà di crederci.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>528</itunes:duration><itunes:keywords>festival,indicativo,internazionale,lavoluntaddecreer,messiez,milano,pablo,piccolo,presente,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b7c3a167afc43bf0f242616048922f87.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>First Love, Gli Anni, Avalanche | Intervista a Marco D'Agostin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/first-love-gli-anni-avalanche-intervista-a-marco-d-agostin--59843887</link><description><![CDATA[Ancora il 4 e 5 maggio, al Teatro Studio Melato, prende il via una ‘personale’ di Marco D’Agostin, anche lui artista associato al Piccolo, premio Ubu come miglior performer under 35 nel 2018 e Premio Speciale Riccione per l’Innovazione Drammaturgica, nel 2023. L’artista porta in scena, ogni giorno in successione, First Love, lo spettacolo in cui rende omaggio al suo primo amore, lo sci di fondo, e Gli anni, coproduzione del Piccolo Teatro, vincitore di due Premi Ubu 2023 come migliore spettacolo di danza dell’anno e miglior performer a Marta Ciappina, ispirato all’omonimo libro di Annie Ernaux. Lunedì 6 e martedì 7 maggio, è la volta di Avalanche, Premio Ubu come migliore spettacolo di danza 2018, che vede Marco D’Agostin e Teresa Silva avvinti in una danza di sopravvivenza, all’alba di un nuovo pianeta prima (o dopo) che una valanga travolga tutto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59843887</guid><pubDate>Mon, 06 May 2024 07:31:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59843887/sequenza_02.mp3" length="40276215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Ancora il 4 e 5 maggio, al Teatro Studio Melato, prende il via una ‘personale’ di Marco D’Agostin, anche lui artista associato al Piccolo, premio Ubu come miglior performer under 35 nel 2018 e Premio Speciale Riccione per l’Innovazione Drammaturgica,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ancora il 4 e 5 maggio, al Teatro Studio Melato, prende il via una ‘personale’ di Marco D’Agostin, anche lui artista associato al Piccolo, premio Ubu come miglior performer under 35 nel 2018 e Premio Speciale Riccione per l’Innovazione Drammaturgica, nel 2023. 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OHT scardina la gerarchia della visione e dell’ascolto realizzando spettacoli, performance e installazioni in contesti urbani e non; ha raggiunto i ghiacci del 79° parallelo nord per leggere Frankenstein attorno a un fuoco, portato in scena il campanile di Curon/Graun, ha creato Little Fun Palace, una roulotte parassitaria che ha viaggiato in due continenti e dato il via alla Nomadic School; una scuola sul rapporto fra arti performative e paesaggio che si muove fra montagne, paludi e altre aree rurali contaminando l’arte con le scienze naturali e sociali. OHT è stata premiata per eccellenza artistica, con premi come OPER.A 20.21 Fringe (2017), nomina come Miglior Allestimento Scenico ai premi UBU (2018) e la menzione qualità del premio triennale Fare Paesaggio (2023).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59812925</guid><pubDate>Sat, 04 May 2024 08:35:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59812925/filippo_andreatta_integrale.mp3" length="19590237" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>OHT [Office for a Human Theatre] è lo studio di ricerca fondato da Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato. OHT scardina la gerarchia della visione e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[OHT [Office for a Human Theatre] è lo studio di ricerca fondato da Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato. OHT scardina la gerarchia della visione e dell’ascolto realizzando spettacoli, performance e installazioni in contesti urbani e non; ha raggiunto i ghiacci del 79° parallelo nord per leggere Frankenstein attorno a un fuoco, portato in scena il campanile di Curon/Graun, ha creato Little Fun Palace, una roulotte parassitaria che ha viaggiato in due continenti e dato il via alla Nomadic School; una scuola sul rapporto fra arti performative e paesaggio che si muove fra montagne, paludi e altre aree rurali contaminando l’arte con le scienze naturali e sociali. OHT è stata premiata per eccellenza artistica, con premi come OPER.A 20.21 Fringe (2017), nomina come Miglior Allestimento Scenico ai premi UBU (2018) e la menzione qualità del premio triennale Fare Paesaggio (2023).]]></itunes:summary><itunes:duration>488</itunes:duration><itunes:keywords>andreatta,festival,filippo,frankenstein,indicativo,milano,piccolo,presente,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aaf47ea2af00d73f70c369cb613fcdf4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Limited Edition | Intervista a Davide Carnevali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/limited-edition-intervista-a-davide-carnevali--59796174</link><description><![CDATA[Limited Edition_ Seconda proposta performativa italiana all’interno del progetto UNLOCK THE<br />CITY!, cofinanziato dall’Unione Europea, Limited Edition. Urban Theatre for the Future / Milano<br />di Davide Carnevali, artista associato al Piccolo, unisce la fruizione teatrale a quella museale:<br />un’esperienza site specific, in cui spettatori e spettatrici attraversano i paesaggi e gli spazi della zona<br />Sud-Est della città, tra Porto di Mare e Corvetto, per una visita in forma di spettacolo. Avvalendosi<br />della collaborazione del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Limited<br />Edition, produzione del Piccolo, in prima nazionale (dal 10 al 12 maggio) riflette sulle profonde<br />trasformazioni urbanistiche e architettoniche che interessano la periferia milanese, a partire<br />dall’integrazione delle aree verdi nei centri urbani.<br />La performance si inserisce anche nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile<br />2024 promosso da ASviS, ribadendo l’attenzione del Piccolo intorno al tema della sostenibilità, che<br />vede in Limited Edition un nuovo momento di riflessione nell’articolato attraversamento che il<br />Piccolo sta conducendo nella progettualità europea e che si amplifica, nell’ambito del festival, con<br />una declinazione sociale e un’azione fortemente inclusiva, prevedendo, per la maggior parte degli<br />spettacoli, una sovratitolazione, sia in italiano sia in inglese, allo scopo di favorire la partecipazione<br />di un pubblico di non udenti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59796174</guid><pubDate>Fri, 03 May 2024 15:01:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59796174/davide_carnevali_030524_audio.mp3" length="32677244" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Piccolo Teatro di Milano</itunes:author><itunes:subtitle>Limited Edition_ Seconda proposta performativa italiana all’interno del progetto UNLOCK THE
CITY!, cofinanziato dall’Unione Europea, Limited Edition. Urban Theatre for the Future / Milano
di Davide Carnevali, artista associato al Piccolo, unisce la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Limited Edition_ Seconda proposta performativa italiana all’interno del progetto UNLOCK THE<br />CITY!, cofinanziato dall’Unione Europea, Limited Edition. Urban Theatre for the Future / Milano<br />di Davide Carnevali, artista associato al Piccolo, unisce la fruizione teatrale a quella museale:<br />un’esperienza site specific, in cui spettatori e spettatrici attraversano i paesaggi e gli spazi della zona<br />Sud-Est della città, tra Porto di Mare e Corvetto, per una visita in forma di spettacolo. Avvalendosi<br />della collaborazione del Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, Limited<br />Edition, produzione del Piccolo, in prima nazionale (dal 10 al 12 maggio) riflette sulle profonde<br />trasformazioni urbanistiche e architettoniche che interessano la periferia milanese, a partire<br />dall’integrazione delle aree verdi nei centri urbani.<br />La performance si inserisce anche nell’ambito delle iniziative del Festival dello Sviluppo Sostenibile<br />2024 promosso da ASviS, ribadendo l’attenzione del Piccolo intorno al tema della sostenibilità, che<br />vede in Limited Edition un nuovo momento di riflessione nell’articolato attraversamento che il<br />Piccolo sta conducendo nella progettualità europea e che si amplifica, nell’ambito del festival, con<br />una declinazione sociale e un’azione fortemente inclusiva, prevedendo, per la maggior parte degli<br />spettacoli, una sovratitolazione, sia in italiano sia in inglese, allo scopo di favorire la partecipazione<br />di un pubblico di non udenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1361</itunes:duration><itunes:keywords>carnevali,davide,edition,limited</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13e4927f1d34861f5bfab1b0acaed2a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
