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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Shamar: cosa resta della notte</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/shamar-cosa-resta-della-notte--6102660</link><description><![CDATA[“Shamar: cosa resta della notte” è un podcast in due puntate, prodotto e realizzato dalla rete di attivisti del Vallo di Diano, RESTA, in collaborazione con Fada Collective, con cui gettiamo luce sui reati ambientali e sulla resistenza di cittadine e cittadini che, da quell’aprile del 2021, hanno continuato a mobilitarsi, reagendo a una rassegnazione strisciante, in una zona in cui la scelta di emigrare, per lavoro e studio, accomuna nonni e nipoti. <br /><br />Subito dopo i primi ordini di arresto e indagine da parte della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, nasce RESTA (Rete, Ecologia, Salute, Territorio e Antimafia), un'associazione che riunisce cittadine e cittadini determinati a lottare per difendere l’ambiente del Vallo di Diano, facendo pressione su amministratori, istituti scolastici e società civile. <br /><br />Le due puntate del podcast raccontano - attraverso i protagonisti - l’indagine della magistratura, il ruolo dell’azienda da cui sono partiti i materiali nocivi e le forme di protesta e mobilitazione messe in atto da studenti e attivisti. Sullo sfondo e a tratti protagonista, il territorio del Vallo di Diano, area interna, lontana da centri di potere, in cui il ricatto occupazionale condanna alcuni al silenzio. Quello che nasce tra i monti che incorniciano il Vallo, può e deve diventare di dominio pubblico. <br /><br />“Shamar: cosa resta della notte” è un’inchiesta di RESTA assieme a Fada Collective e il secondo capitolo del progetto #SenzaSegnale di IrpiMedia, in collaborazione con DOTZ, INDIP e CGP e sostenuto dal @journalismfund europe]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6102660/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Documentary</category><copyright>RESTA</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/428ded832a237f5bdd86b067cbc1606c.jpg</url><title>Shamar: cosa resta della notte</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/shamar-cosa-resta-della-notte--6102660</link></image><lastBuildDate>Mon, 27 May 2024 11:10:56 +0000</lastBuildDate><itunes:author>IrpiMedia</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>IrpiMedia</itunes:name><itunes:email>info@irpi.eu</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/428ded832a237f5bdd86b067cbc1606c.jpg"/><itunes:subtitle>“Shamar: cosa resta della notte” è un podcast in due puntate, prodotto e realizzato dalla rete di attivisti del Vallo di Diano, RESTA, in collaborazione con Fada Collective, con cui gettiamo luce sui reati ambientali e sulla resistenza di cittadine e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Shamar: cosa resta della notte” è un podcast in due puntate, prodotto e realizzato dalla rete di attivisti del Vallo di Diano, RESTA, in collaborazione con Fada Collective, con cui gettiamo luce sui reati ambientali e sulla resistenza di cittadine e cittadini che, da quell’aprile del 2021, hanno continuato a mobilitarsi, reagendo a una rassegnazione strisciante, in una zona in cui la scelta di emigrare, per lavoro e studio, accomuna nonni e nipoti. <br /><br />Subito dopo i primi ordini di arresto e indagine da parte della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, nasce RESTA (Rete, Ecologia, Salute, Territorio e Antimafia), un'associazione che riunisce cittadine e cittadini determinati a lottare per difendere l’ambiente del Vallo di Diano, facendo pressione su amministratori, istituti scolastici e società civile. <br /><br />Le due puntate del podcast raccontano - attraverso i protagonisti - l’indagine della magistratura, il ruolo dell’azienda da cui sono partiti i materiali nocivi e le forme di protesta e mobilitazione messe in atto da studenti e attivisti. Sullo sfondo e a tratti protagonista, il territorio del Vallo di Diano, area interna, lontana da centri di potere, in cui il ricatto occupazionale condanna alcuni al silenzio. Quello che nasce tra i monti che incorniciano il Vallo, può e deve diventare di dominio pubblico. <br /><br />“Shamar: cosa resta della notte” è un’inchiesta di RESTA assieme a Fada Collective e il secondo capitolo del progetto #SenzaSegnale di IrpiMedia, in collaborazione con DOTZ, INDIP e CGP e sostenuto dal @journalismfund europe]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"><itunes:category text="Documentary"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>5bf1c481-f3cf-562c-9389-205496b40a4c</podcast:guid><itunes:type>serial</itunes:type><item><title>Contaminazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/contaminazioni--58853791</link><description><![CDATA[Il Vallo di Diano, all’estremità meridionale della provincia di Salerno, è una conca raccolta in un anello di montagne. Un territorio raramente raccontato dai media: quello che succede nel Vallo, di solito rimane nel Vallo. <br />Il 12 aprile 2021 le cose cambiano. Scoppia il caso “Shamar”: sette persone, tutte valdianesi, sono indagate per traffico di rifiuti nei terreni del Vallo. Tra i nomi degli indagati spicca quello del cosiddetto “Re Mida” dei rifiuti, Luigi Cardiello, già coinvolto in altre indagini.<br />Quel giorno, chi abita nel Vallo si sveglia con una consapevolezza amara: quella di vivere in un territorio contaminato. Dalla criminalità organizzata, come ricorda il Procuratore di Potenza Francesco Curcio, e dagli sversamenti illeciti di rifiuti industriali. Quello stesso giorno le cittadine e i cittadini valdianesi, stanchi di non avere altra scelta se non quella di andare via da casa propria, decidono di attivarsi per chiedere giustizia ambientale e sociale: inizia così il processo di costituzione di Resta (Rete Ecologia, Salute, Territorio, Antimafia) - Vallo di Diano. <br />“Ai tempi era una forma ibrida tra il comitato, un'organizzazione di studenti, un luogo di incontro per persone che cercavano uno spazio in cui potersi esprimere, e quel manifesto aveva bisogno di un'identità. Quell’identità non ha tardato a palesarsi. Abbiamo pensato in pochissimo tempo ad un nome. Una studentessa ha scelto come nome Resta, che è un acronimo, che è un invito, ma è anche una possibilità.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58853791</guid><pubDate>Wed, 28 Feb 2024 05:55:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58853791/primo_episodio.mp3" length="19743599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>IrpiMedia</itunes:author><itunes:subtitle>Il Vallo di Diano, all’estremità meridionale della provincia di Salerno, è una conca raccolta in un anello di montagne. Un territorio raramente raccontato dai media: quello che succede nel Vallo, di solito rimane nel Vallo. 
Il 12 aprile 2021 le cose...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Vallo di Diano, all’estremità meridionale della provincia di Salerno, è una conca raccolta in un anello di montagne. Un territorio raramente raccontato dai media: quello che succede nel Vallo, di solito rimane nel Vallo. <br />Il 12 aprile 2021 le cose cambiano. Scoppia il caso “Shamar”: sette persone, tutte valdianesi, sono indagate per traffico di rifiuti nei terreni del Vallo. Tra i nomi degli indagati spicca quello del cosiddetto “Re Mida” dei rifiuti, Luigi Cardiello, già coinvolto in altre indagini.<br />Quel giorno, chi abita nel Vallo si sveglia con una consapevolezza amara: quella di vivere in un territorio contaminato. Dalla criminalità organizzata, come ricorda il Procuratore di Potenza Francesco Curcio, e dagli sversamenti illeciti di rifiuti industriali. Quello stesso giorno le cittadine e i cittadini valdianesi, stanchi di non avere altra scelta se non quella di andare via da casa propria, decidono di attivarsi per chiedere giustizia ambientale e sociale: inizia così il processo di costituzione di Resta (Rete Ecologia, Salute, Territorio, Antimafia) - Vallo di Diano. <br />“Ai tempi era una forma ibrida tra il comitato, un'organizzazione di studenti, un luogo di incontro per persone che cercavano uno spazio in cui potersi esprimere, e quel manifesto aveva bisogno di un'identità. Quell’identità non ha tardato a palesarsi. Abbiamo pensato in pochissimo tempo ad un nome. Una studentessa ha scelto come nome Resta, che è un acronimo, che è un invito, ma è anche una possibilità.”]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>arsenio,atena,camorra,consilina,criminalità,di,diano,lucana,organizzata,polla,rifiuti,sala,tanagro,traffico,vallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a95fe627649fc4bd72a835b75d071395.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antidoti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antidoti--58876727</link><description><![CDATA[In un territorio come quello del Vallo di Diano il più forte antidoto contro contaminazioni criminali e rassegnazione generale è quello di trovare nuovi modi per partecipare, anche da lontano. È la risposta di tanti giovani, migranti forzati dal lavoro o dallo studio, che credono nella possibilità di resistere in maniera diversa, di “restare anche da fuori”. <br />L’inchiesta Shamar, intanto, rivela la sua vera novità: per la prima volta, i rifiuti sversati nel Vallo di Diano provengono da un’azienda del territorio.<br />Cinque anni dopo gli sversamenti, però, delle bonifiche non c’è ancora traccia. Per molti nel Vallo di Diano non resta che partire. Un’emigrazione che, a tratti, ricorda quella di nonni e bisnonni.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58876727</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2024 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58876727/episodio_2.mp3" length="18672901" type="audio/mpeg"/><itunes:author>IrpiMedia</itunes:author><itunes:subtitle>In un territorio come quello del Vallo di Diano il più forte antidoto contro contaminazioni criminali e rassegnazione generale è quello di trovare nuovi modi per partecipare, anche da lontano. È la risposta di tanti giovani, migranti forzati dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In un territorio come quello del Vallo di Diano il più forte antidoto contro contaminazioni criminali e rassegnazione generale è quello di trovare nuovi modi per partecipare, anche da lontano. È la risposta di tanti giovani, migranti forzati dal lavoro o dallo studio, che credono nella possibilità di resistere in maniera diversa, di “restare anche da fuori”. <br />L’inchiesta Shamar, intanto, rivela la sua vera novità: per la prima volta, i rifiuti sversati nel Vallo di Diano provengono da un’azienda del territorio.<br />Cinque anni dopo gli sversamenti, però, delle bonifiche non c’è ancora traccia. Per molti nel Vallo di Diano non resta che partire. Un’emigrazione che, a tratti, ricorda quella di nonni e bisnonni.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1168</itunes:duration><itunes:keywords>arsenio,camorra,di,diano,irpimedia,mafia,pietro,polla,potenza,pracal,resta,rifiuti,san,tanagro,traffico,vallo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/332fe03d4a83b8556e66704ce68d8c4f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
