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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Radio 32 - La Radio che Ascolta</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/radio-32-la-radio-che-ascolta--6071185</link><description><![CDATA[<a href="https://radio32.net/associazione-di-psicologia-clinica-ipse-lab/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Radio 32 - La radio che Ascolta </a>è un progetto di comunicazione sociale e multimediale volto a favorire una connessione intelligente tra le persone attraverso un utilizzo strategico dei nuovi media.<br /><br />Una radio inclusiva, che fa dell’inclusione la propria battaglia, come strada per migliorare la società e la convivenza civile nelle nostre comunità, formata da un gruppo lavoro composto da operatori sanitari, cittadini, attivisti, persone con disabilità e/o fragilità socio-sanitaria, professionisti della comunicazione.<br /><br />Il filo comune di questi diversi modi di connettersi e comunicare, che ci lega assieme in questa esperienza, è l’idea di voler promuovere una comunità, e di conseguenza una società, capace di prendersi realmente cura delle persone in difficoltà, non delegando a ‘tecniche’ o ‘farmaci’, la cura e l’ascolto che solo le persone possono dare. <br /><br />In che modo? Promuovendo un approccio innovativo, una rivoluzione culturale, nell’ambito dell’assistenza delle persone che vivono un problema socio-sanitario complesso.<br /><b>Per una salute intersezionale.</b><br /><b></b><br /><b>Il nostro manifesto</b><br /><b></b><br /><i>Radio 32 nasce dalla volontà di cittadini, professionisti e volontari di affrontare le fondamentali questioni legate alla tutela della salute da una prospettiva diversa, in grado di mettere veramente al centro la persona prima dei sintomi e delle malattie. </i><br /><i>Radio 32 è una radio comunitaria, che vuole essere un’ottima ‘scusa’ per connettersi e creare reti informali, formali, territoriali e/o istituzionali. </i><br /><i>Reti di cittadini che in nome dell’articolo 32 della Costituzione italiana si impegnano ogni giorno per tutelare veramente la salute delle persone e della nostra società.</i><br /><i>Da qui la nostra attenzione verso le parole. </i><br /><i>Handiccapato, matto, tossico, migrante, vecchio, malato, disoccupato sono solo alcune delle tantissime ‘categorie‘ con cui etichettiamo ‘chi non ce la fa‘. </i><br /><i>‘Parole’ che racchiudono vite singolari e particolari, perché dietro tutte queste ‘etichette’ ci sono persone: con le loro storie, i loro obiettivi e i loro difetti. </i><br /><i>E percepirlo non lascia indifferenti. </i><br /><i>Riteniamo che mettere al centro queste esistenze sia fondamentale per migliorare radicalmente la condizione esistenziale di tutti. Perché la medicina, da sola, può ben poco. </i><br /><i>Serve un sistema di cura basato sulla collettività e vogliamo favorire una rivoluzione culturale, un cambio di paradigma, nel mondo dell’assistenza e del supporto alle persone con un disagio fisico e/o mentale.</i><br /><i>Perché essere malati, oggi, è soprattutto un fastidio sociale.</i><br /><i>La povertà è divenuta una malattia, così come la vecchiaia. </i><br /><i>Anche emigrare, grande tradizione del nostro paese, è divenuta una malattia. </i><br /><i>Malati, inesorabilmente, divengono coloro che per professione si occupano dei marginali, di coloro che presentano “patologie sociali e relazionali” non curabili con un analgesico. </i><br /><i></i><br /><i>Radio 32 sarà un orecchio attento in un mondo dove, a dispetto del moltiplicarsi delle voci e degli strumenti di espressione, la capacità di ascoltare è sempre più rara. </i><br /><i>E faremo tutto questo con il sorriso: il primo vero atto di prevenzione, il primo atto di cura, il gesto forse più rivoluzionario in questo preciso momento storico.”</i><br /><b></b><br /><b>Radio 32</b>]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6071185/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>en</language><category>Non-Profit</category><copyright>Copyright Ipse Lab APS</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg</url><title>Radio 32 - La Radio che Ascolta</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/radio-32-la-radio-che-ascolta--6071185</link></image><lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 14:37:24 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Ipse Lab APS</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:subtitle>https://radio32.net/associazione-di-psicologia-clinica-ipse-lab/è un progetto di comunicazione sociale e multimediale volto a favorire una connessione intelligente tra le persone attraverso un utilizzo strategico dei nuovi media.

Una radio inclusiva,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<a href="https://radio32.net/associazione-di-psicologia-clinica-ipse-lab/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Radio 32 - La radio che Ascolta </a>è un progetto di comunicazione sociale e multimediale volto a favorire una connessione intelligente tra le persone attraverso un utilizzo strategico dei nuovi media.<br /><br />Una radio inclusiva, che fa dell’inclusione la propria battaglia, come strada per migliorare la società e la convivenza civile nelle nostre comunità, formata da un gruppo lavoro composto da operatori sanitari, cittadini, attivisti, persone con disabilità e/o fragilità socio-sanitaria, professionisti della comunicazione.<br /><br />Il filo comune di questi diversi modi di connettersi e comunicare, che ci lega assieme in questa esperienza, è l’idea di voler promuovere una comunità, e di conseguenza una società, capace di prendersi realmente cura delle persone in difficoltà, non delegando a ‘tecniche’ o ‘farmaci’, la cura e l’ascolto che solo le persone possono dare. <br /><br />In che modo? Promuovendo un approccio innovativo, una rivoluzione culturale, nell’ambito dell’assistenza delle persone che vivono un problema socio-sanitario complesso.<br /><b>Per una salute intersezionale.</b><br /><b></b><br /><b>Il nostro manifesto</b><br /><b></b><br /><i>Radio 32 nasce dalla volontà di cittadini, professionisti e volontari di affrontare le fondamentali questioni legate alla tutela della salute da una prospettiva diversa, in grado di mettere veramente al centro la persona prima dei sintomi e delle malattie. </i><br /><i>Radio 32 è una radio comunitaria, che vuole essere un’ottima ‘scusa’ per connettersi e creare reti informali, formali, territoriali e/o istituzionali. </i><br /><i>Reti di cittadini che in nome dell’articolo 32 della Costituzione italiana si impegnano ogni giorno per tutelare veramente la salute delle persone e della nostra società.</i><br /><i>Da qui la nostra attenzione verso le parole. </i><br /><i>Handiccapato, matto, tossico, migrante, vecchio, malato, disoccupato sono solo alcune delle tantissime ‘categorie‘ con cui etichettiamo ‘chi non ce la fa‘. </i><br /><i>‘Parole’ che racchiudono vite singolari e particolari, perché dietro tutte queste ‘etichette’ ci sono persone: con le loro storie, i loro obiettivi e i loro difetti. </i><br /><i>E percepirlo non lascia indifferenti. </i><br /><i>Riteniamo che mettere al centro queste esistenze sia fondamentale per migliorare radicalmente la condizione esistenziale di tutti. Perché la medicina, da sola, può ben poco. </i><br /><i>Serve un sistema di cura basato sulla collettività e vogliamo favorire una rivoluzione culturale, un cambio di paradigma, nel mondo dell’assistenza e del supporto alle persone con un disagio fisico e/o mentale.</i><br /><i>Perché essere malati, oggi, è soprattutto un fastidio sociale.</i><br /><i>La povertà è divenuta una malattia, così come la vecchiaia. </i><br /><i>Anche emigrare, grande tradizione del nostro paese, è divenuta una malattia. </i><br /><i>Malati, inesorabilmente, divengono coloro che per professione si occupano dei marginali, di coloro che presentano “patologie sociali e relazionali” non curabili con un analgesico. </i><br /><i></i><br /><i>Radio 32 sarà un orecchio attento in un mondo dove, a dispetto del moltiplicarsi delle voci e degli strumenti di espressione, la capacità di ascoltare è sempre più rara. </i><br /><i>E faremo tutto questo con il sorriso: il primo vero atto di prevenzione, il primo atto di cura, il gesto forse più rivoluzionario in questo preciso momento storico.”</i><br /><b></b><br /><b>Radio 32</b>]]></itunes:summary><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Non-Profit"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>85362fcb-a4fb-5c9f-ba85-6eb1737e33a8</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>L'intervento di Samuele Pigoni (Fondazione Time2) a Cura è Diritti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-intervento-di-samuele-pigoni-fondazione-time2-a-cura-e-diritti--72412455</link><description><![CDATA[Samuele Pigoni è un filosofo, saggista ed esperto di progettazione sociale, attualmente noto per il suo ruolo di Segretario Generale di Fondazione Time2 a Torino. Nato a Udine nel 1976, vive e lavora prevalentemente nel capoluogo piemontese, dedicando la sua carriera al management del Terzo Settore e alla tutela dei diritti civili. <br /><br />Attività Professionale e Terzo Settore<br /><ul><li>Fondazione Time2: Ricopre la carica di Segretario Generale (e precedentemente Direttore) per la <a href="https://fondazionetime2.it/la-fondazione/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠Fondazione Time2</a> di Torino, una realtà legata alla famiglia Lavazza che promuove l'inclusione sociale, i diritti e la vita indipendente delle persone con disabilità. </li><li>Design delle Organizzazioni: È specializzato in progettazione sociale, lavoro di squadra e re-design delle strutture non profit. </li><li>Diaconia Valdese: In passato ha operato sul campo come Responsabile del Servizio Giovani e Territorio per la Diaconia Valdese, focalizzandosi su politiche giovanili e sviluppo locale. </li></ul><br />Formazione e Divulgazione<br /><ul><li>Background Filosofico: Ha una formazione accademica di stampo filosofico, lenti teoriche che applica costantemente per interpretare le dinamiche sociali e del management. </li><li>Attività Giornalistica: Cura regolarmente la rubrica "Filosofia e società" per la rivista mensile <a href="https://confronti.net/author/samuele-pigoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠Confronti</a>, approfondendo l'uso delle metafore e il significato dell'interpretazione della realtà quotidiana. </li></ul><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72412455</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:28:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72412455/pigoni.mp3" length="36988629" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Samuele Pigoni è un filosofo, saggista ed esperto di progettazione sociale, attualmente noto per il suo ruolo di Segretario Generale di Fondazione Time2 a Torino. Nato a Udine nel 1976, vive e lavora prevalentemente nel capoluogo piemontese, dedicando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Samuele Pigoni è un filosofo, saggista ed esperto di progettazione sociale, attualmente noto per il suo ruolo di Segretario Generale di Fondazione Time2 a Torino. Nato a Udine nel 1976, vive e lavora prevalentemente nel capoluogo piemontese, dedicando la sua carriera al management del Terzo Settore e alla tutela dei diritti civili. <br /><br />Attività Professionale e Terzo Settore<br /><ul><li>Fondazione Time2: Ricopre la carica di Segretario Generale (e precedentemente Direttore) per la <a href="https://fondazionetime2.it/la-fondazione/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠Fondazione Time2</a> di Torino, una realtà legata alla famiglia Lavazza che promuove l'inclusione sociale, i diritti e la vita indipendente delle persone con disabilità. </li><li>Design delle Organizzazioni: È specializzato in progettazione sociale, lavoro di squadra e re-design delle strutture non profit. </li><li>Diaconia Valdese: In passato ha operato sul campo come Responsabile del Servizio Giovani e Territorio per la Diaconia Valdese, focalizzandosi su politiche giovanili e sviluppo locale. </li></ul><br />Formazione e Divulgazione<br /><ul><li>Background Filosofico: Ha una formazione accademica di stampo filosofico, lenti teoriche che applica costantemente per interpretare le dinamiche sociali e del management. </li><li>Attività Giornalistica: Cura regolarmente la rubrica "Filosofia e società" per la rivista mensile <a href="https://confronti.net/author/samuele-pigoni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠Confronti</a>, approfondendo l'uso delle metafore e il significato dell'interpretazione della realtà quotidiana. </li></ul><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2312</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8feaba960b42502b4e07b03fec8803f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ICF, ICD e il nuovo linguaggio della disabilità</title><link>https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</link><description><![CDATA[La riforma della disabilità introdotta dal Decreto legislativo 62/2024 ha ridefinito il processo di accertamento della condizione di disabilità, introducendo un modello di valutazione che integra aspetti clinici, funzionali e sociali. In questo nuovo sistema, due strumenti assumono un ruolo centrale: il certificato medico introduttivo e le classificazioni internazionali ICD e ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).<br /><br />La classificazione ICFAccanto alla diagnosi clinica, la riforma della disabilità introduce una valutazione basata sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).L’ICF rappresenta un modello biopsicosociale che considera la disabilità non solo come una malattia, ma come il risultato dell’interazione tra:<ul><li>condizioni di salute della persona,</li><li>fattori personali,</li><li>fattori ambientali.</li></ul>Questo approccio permette di analizzare come la persona funziona nella vita quotidiana, valutando le attività che riesce a svolgere, il livello di autonomia e la partecipazione alla vita sociale.Nel procedimento di accertamento della disabilità, la classificazione ICF consente di:<ul><li>individuare le compromissioni funzionali;</li><li>valutare le limitazioni nelle attività e nella partecipazione;</li><li>identificare le barriere e i facilitatori ambientali che influenzano la vita della persona.</li></ul>La valutazione basata sull’ICF consente quindi di comprendere non solo la patologia, ma anche l’impatto concreto della condizione di salute sulla vita quotidiana.<br /><br />Per saperne di più:<br /><a href="https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70659477</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:36:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70659477/icficd.mp3" length="4606626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La riforma della disabilità introdotta dal Decreto legislativo 62/2024 ha ridefinito il processo di accertamento della condizione di disabilità, introducendo un modello di valutazione che integra aspetti clinici, funzionali e sociali. 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In questo nuovo sistema, due strumenti assumono un ruolo centrale: il certificato medico introduttivo e le classificazioni internazionali ICD e ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).<br /><br />La classificazione ICFAccanto alla diagnosi clinica, la riforma della disabilità introduce una valutazione basata sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).L’ICF rappresenta un modello biopsicosociale che considera la disabilità non solo come una malattia, ma come il risultato dell’interazione tra:<ul><li>condizioni di salute della persona,</li><li>fattori personali,</li><li>fattori ambientali.</li></ul>Questo approccio permette di analizzare come la persona funziona nella vita quotidiana, valutando le attività che riesce a svolgere, il livello di autonomia e la partecipazione alla vita sociale.Nel procedimento di accertamento della disabilità, la classificazione ICF consente di:<ul><li>individuare le compromissioni funzionali;</li><li>valutare le limitazioni nelle attività e nella partecipazione;</li><li>identificare le barriere e i facilitatori ambientali che influenzano la vita della persona.</li></ul>La valutazione basata sull’ICF consente quindi di comprendere non solo la patologia, ma anche l’impatto concreto della condizione di salute sulla vita quotidiana.<br /><br />Per saperne di più:<br /><a href="https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>288</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,diritti,disabilità,icd,icf,italia,legge,osciale,podcast,riforma,valutazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il certificato medico introduttivo - Guida pratica al progetto di Vita</title><link>https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</link><description><![CDATA[Il certificato medico introduttivo rappresenta il primo passo del procedimento di accertamento della disabilità. Si tratta di un documento redatto dal medico che descrive la condizione di salute della persona, indicando le patologie e le diagnosi cliniche.Questo certificato viene trasmesso telematicamente e costituisce la base informativa su cui si avvia il procedimento di valutazione della disabilità. Nel certificato la condizione di salute è descritta attraverso i codici della classificazione ICD, che consentono di identificare in modo standardizzato le malattie o i disturbi presenti.Nel processo valutativo, il certificato medico introduttivo consente quindi di:<br /><ul><li>documentare la diagnosi clinica della persona;</li><li>fornire le informazioni sanitarie necessarie alla commissione che effettuerà la valutazione;</li><li>avviare formalmente il procedimento di accertamento della condizione di disabilità.</li></ul>Il certificato rappresenta dunque il punto di partenza del percorso amministrativo e sanitario che porta alla valutazione della disabilità.La classificazione ICDLa Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) è uno dei principali sistemi di classificazione sviluppati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.L’ICD serve a codificare le diagnosi e le patologie, permettendo di identificare in modo preciso e condiviso le condizioni di salute delle persone. In Italia, per la codifica delle diagnosi viene utilizzata la versione ICD-9-CM.Nel processo di valutazione della disabilità, l’ICD viene utilizzata per:<br /><ul><li>descrivere la patologia o la condizione clinica della persona;</li><li>definire il quadro diagnostico di riferimento;</li><li>fornire un linguaggio comune tra i professionisti sanitari.</li></ul>In altre parole, l’ICD permette di rispondere alla domanda: qual è la malattia o la condizione di salute della persona?La classificazione ICFAccanto alla diagnosi clinica, la riforma della disabilità introduce una valutazione basata sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).L’ICF rappresenta un modello biopsicosociale che considera la disabilità non solo come una malattia, ma come il risultato dell’interazione tra:<br /><ul><li>condizioni di salute della persona,</li><li>fattori personali,</li><li>fattori ambientali.</li></ul>Questo approccio permette di analizzare come la persona funziona nella vita quotidiana, valutando le attività che riesce a svolgere, il livello di autonomia e la partecipazione alla vita sociale.Nel procedimento di accertamento della disabilità, la classificazione ICF consente di:<br /><ul><li>individuare le compromissioni funzionali;</li><li>valutare le limitazioni nelle attività e nella partecipazione;</li><li>identificare le barriere e i facilitatori ambientali che influenzano la vita della persona.</li></ul>La valutazione basata sull’ICF consente quindi di comprendere non solo la patologia, ma anche l’impatto concreto della condizione di salute sulla vita quotidiana.L’integrazione tra ICD e ICFNel nuovo sistema di accertamento della disabilità, ICD e ICF non sono strumenti alternativi ma complementari.Il procedimento di valutazione si sviluppa infatti attraverso diverse fasi:<br /><ol><li>descrizione della condizione di salute, tramite il certificato medico introduttivo e la codifica ICD;</li><li>valutazione delle compromissioni funzionali, secondo i criteri dell’ICF;</li><li>analisi dell’impatto sulla vita quotidiana, considerando attività, partecipazione e fattori ambientali;</li><li>individuazione dei sostegni necessari alla persona.</li></ol>Attraverso questo approccio integrato, la disabilità viene valutata non soltanto in termini medici ma anche in relazione alla qualità della vita e alla partecipazione sociale.Dalla valutazione alla definizione dei sostegniIl riconoscimento della condizione di disabilità deriva dal procedimento di valutazione di base, effettuato dalle unità di valutazione dell’INPS.Durante questa fase vengono analizzati:<br /><ul><li>lo stato di salute della persona (ICD),</li><li>le compromissioni funzionali e la capacità di partecipazione (ICF),</li><li>il livello di autonomia e i bisogni di sostegno.</li></ul>La valutazione consente di determinare anche il livello di sostegno necessario, che può essere:<br /><ul><li>lieve o medio,</li><li>intensivo,</li><li>elevato o molto elevato.</li></ul>Questo livello di sostegno diventa la base per l’accesso alle prestazioni e per la successiva elaborazione del progetto di vita individuale. Il certificato medico introduttivo e le classificazioni ICD e ICF rappresentano tre elementi fondamentali del nuovo sistema di accertamento della disabilità. Il certificato medico introduttivo descrive la condizione di salute della persona, mentre l’ICD permette di codificare la diagnosi clinica. L’ICF, invece, consente di valutare il funzionamento della persona nella vita quotidiana e l’impatto delle barriere ambientali.L’integrazione di questi strumenti rende possibile una valutazione più completa e personalizzata, in linea con il modello biopsicosociale della disabilità e con l’obiettivo di individuare i sostegni più adeguati per favorire la partecipazione e l’inclusione della persona nella società.<br /><br />Per saperne di più:<br /><a href="https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70659484</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:31:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70659484/certificato_medico_introduttivo.mp3" length="5358535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il certificato medico introduttivo rappresenta il primo passo del procedimento di accertamento della disabilità. Si tratta di un documento redatto dal medico che descrive la condizione di salute della persona, indicando le patologie e le diagnosi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il certificato medico introduttivo rappresenta il primo passo del procedimento di accertamento della disabilità. Si tratta di un documento redatto dal medico che descrive la condizione di salute della persona, indicando le patologie e le diagnosi cliniche.Questo certificato viene trasmesso telematicamente e costituisce la base informativa su cui si avvia il procedimento di valutazione della disabilità. Nel certificato la condizione di salute è descritta attraverso i codici della classificazione ICD, che consentono di identificare in modo standardizzato le malattie o i disturbi presenti.Nel processo valutativo, il certificato medico introduttivo consente quindi di:<br /><ul><li>documentare la diagnosi clinica della persona;</li><li>fornire le informazioni sanitarie necessarie alla commissione che effettuerà la valutazione;</li><li>avviare formalmente il procedimento di accertamento della condizione di disabilità.</li></ul>Il certificato rappresenta dunque il punto di partenza del percorso amministrativo e sanitario che porta alla valutazione della disabilità.La classificazione ICDLa Classificazione Internazionale delle Malattie (ICD) è uno dei principali sistemi di classificazione sviluppati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.L’ICD serve a codificare le diagnosi e le patologie, permettendo di identificare in modo preciso e condiviso le condizioni di salute delle persone. In Italia, per la codifica delle diagnosi viene utilizzata la versione ICD-9-CM.Nel processo di valutazione della disabilità, l’ICD viene utilizzata per:<br /><ul><li>descrivere la patologia o la condizione clinica della persona;</li><li>definire il quadro diagnostico di riferimento;</li><li>fornire un linguaggio comune tra i professionisti sanitari.</li></ul>In altre parole, l’ICD permette di rispondere alla domanda: qual è la malattia o la condizione di salute della persona?La classificazione ICFAccanto alla diagnosi clinica, la riforma della disabilità introduce una valutazione basata sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).L’ICF rappresenta un modello biopsicosociale che considera la disabilità non solo come una malattia, ma come il risultato dell’interazione tra:<br /><ul><li>condizioni di salute della persona,</li><li>fattori personali,</li><li>fattori ambientali.</li></ul>Questo approccio permette di analizzare come la persona funziona nella vita quotidiana, valutando le attività che riesce a svolgere, il livello di autonomia e la partecipazione alla vita sociale.Nel procedimento di accertamento della disabilità, la classificazione ICF consente di:<br /><ul><li>individuare le compromissioni funzionali;</li><li>valutare le limitazioni nelle attività e nella partecipazione;</li><li>identificare le barriere e i facilitatori ambientali che influenzano la vita della persona.</li></ul>La valutazione basata sull’ICF consente quindi di comprendere non solo la patologia, ma anche l’impatto concreto della condizione di salute sulla vita quotidiana.L’integrazione tra ICD e ICFNel nuovo sistema di accertamento della disabilità, ICD e ICF non sono strumenti alternativi ma complementari.Il procedimento di valutazione si sviluppa infatti attraverso diverse fasi:<br /><ol><li>descrizione della condizione di salute, tramite il certificato medico introduttivo e la codifica ICD;</li><li>valutazione delle compromissioni funzionali, secondo i criteri dell’ICF;</li><li>analisi dell’impatto sulla vita quotidiana, considerando attività, partecipazione e fattori ambientali;</li><li>individuazione dei sostegni necessari alla persona.</li></ol>Attraverso questo approccio integrato, la disabilità viene valutata non soltanto in termini medici ma anche in relazione alla qualità della vita e alla partecipazione sociale.Dalla valutazione alla definizione dei sostegniIl riconoscimento della condizione di disabilità deriva dal procedimento di valutazione di base, effettuato dalle unità di valutazione dell’INPS.Durante...]]></itunes:summary><itunes:duration>335</itunes:duration><itunes:keywords>certificato,disabilità,inclusione,introduttivo,medico,progetto,riforma,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fb2527585dc5cf7db2a13bfadacf70a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Riforma della disabilità e progetto di vita. Nuove definizioni, nuove procedure</title><link>https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</link><description><![CDATA[La riforma della disabilità porta il nostro Paese a guardare la condizione di una persona non più come un “handicap” ma come l’interazione tra salute, relazioni e ambiente. La legge delega 227/2021 e il decreto legislativo 62/2024 hanno aggiornato definizioni e procedure, mettendo al centro la persona con disabilità e i suoi diritti. L’obiettivo è superare il semplice sostegno economico e costruire, insieme all’interessato, un progetto di vita personalizzato, che tenga conto di desideri, capacità, bisogni e contesto familiare.Cosa cambia con la riforma<ul><li>Nuove definizioni – Il decreto 62/2024 sostituisce parole come “handicap” o “portatore di handicap” con l’espressione persona con disabilità; la condizione di disabilità è definita come una compromissione duratura (fisica, mentale, intellettiva o sensoriale) che, interagendo con barriere di diversa natura, può limitare la piena partecipazione alla vita.</li><li>Approccio bio‑psico‑sociale – La disabilità non è più vista solo come una menomazione; è l’esito dell’interazione tra la persona e l’ambiente.</li><li>Valutazione unica tramite INPS – Non servono più due commissioni (ASL e Inps). A partire dal 1 gennaio 2025, la valutazione è un procedimento unitario condotto dall’INPS con medici, psicologi e rappresentanti delle associazioni; si svolge in un’unica visita, utilizza le classificazioni ICF (funzionamento) e ICD (diagnosi) dell’OMS e accerta il livello di sostegno necessario.</li><li>Sostegni personalizzati – Il risultato della valutazione è un certificato che indica il livello di sostegno (lieve o medio; intensivo, elevato o molto elevato) e la necessità di accomodamenti ragionevoli per garantire pari opportunità.</li><li>Semplificazione burocratica – Per attivare la valutazione di base basta inviare telematicamente il certificato medico introduttivo all’INPS; l’istituto diventa titolare unico del processo e non è più necessario presentare ulteriori domande.</li></ul><br />Per saperne di più:<br /><a href="https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70659478</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:28:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70659478/riforma_1.mp3" length="8067338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La riforma della disabilità porta il nostro Paese a guardare la condizione di una persona non più come un “handicap” ma come l’interazione tra salute, relazioni e ambiente. 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L’obiettivo è superare il semplice sostegno economico e costruire, insieme all’interessato, un progetto di vita personalizzato, che tenga conto di desideri, capacità, bisogni e contesto familiare.Cosa cambia con la riforma<ul><li>Nuove definizioni – Il decreto 62/2024 sostituisce parole come “handicap” o “portatore di handicap” con l’espressione persona con disabilità; la condizione di disabilità è definita come una compromissione duratura (fisica, mentale, intellettiva o sensoriale) che, interagendo con barriere di diversa natura, può limitare la piena partecipazione alla vita.</li><li>Approccio bio‑psico‑sociale – La disabilità non è più vista solo come una menomazione; è l’esito dell’interazione tra la persona e l’ambiente.</li><li>Valutazione unica tramite INPS – Non servono più due commissioni (ASL e Inps). A partire dal 1 gennaio 2025, la valutazione è un procedimento unitario condotto dall’INPS con medici, psicologi e rappresentanti delle associazioni; si svolge in un’unica visita, utilizza le classificazioni ICF (funzionamento) e ICD (diagnosi) dell’OMS e accerta il livello di sostegno necessario.</li><li>Sostegni personalizzati – Il risultato della valutazione è un certificato che indica il livello di sostegno (lieve o medio; intensivo, elevato o molto elevato) e la necessità di accomodamenti ragionevoli per garantire pari opportunità.</li><li>Semplificazione burocratica – Per attivare la valutazione di base basta inviare telematicamente il certificato medico introduttivo all’INPS; l’istituto diventa titolare unico del processo e non è più necessario presentare ulteriori domande.</li></ul><br />Per saperne di più:<br /><a href="https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/riforma-della-disabilita-e-progetto-di-vita-istruzioni-per-luso/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>505</itunes:duration><itunes:keywords>bio-psico-sociale,disabilità,inclusione,informazioni,legge,paradigma,podcast,progetto,riforma,uguaglianza,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8feaba960b42502b4e07b03fec8803f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>The Mistake Band - Le Pigne in Testa ai Fiori Blu</title><link>https://www.spreaker.com/episode/the-mistake-band-le-pigne-in-testa-ai-fiori-blu--70648053</link><description><![CDATA[The Mistake Band è un gruppo nato dal laboratorio di musica elettronica sperimentale per bambin* tenuto da Mauro Remiddi e Roberto Fega nella libreria di quartiere I Fiori Blu.<br />SPACE è l'album generatosi dal LABORATORIO stesso composto da suoni che provengono da registrazione ambientale poi rielaborati attraverso applicazioni musicali. Tutta l'esperienza è stata descritta nella fanzine prodotta da DDRecords per la nostra linea editoriale Le Pulci nell'Orecchio.<br /><br /><br />Per saperne di più:<br /><i><a href="https://themistakeband.bandcamp.com/album/space" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://themistakeband.bandcamp.com/album/space</a></i><br /><br />Composizione ed esecuzione musicale: Alice Ianni Palarchio, Gaia Celesia, Matilde Gola, Midori Collepiccolo e Noè Delle Foglie<br />Recording: Roberto Fega<br />Mixing: Mauro Remiddi<br /><br />Tornano Le Pigne in Testa, podcast con le frequenze di quartiere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70648053</guid><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:19:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70648053/the_mistake_band_def.mp3" length="45878008" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>The Mistake Band è un gruppo nato dal laboratorio di musica elettronica sperimentale per bambin* tenuto da Mauro Remiddi e Roberto Fega nella libreria di quartiere I Fiori Blu.
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In questa puntata di Radio 32, incontriamo Bianca, 26 anni, studentessa di sociologia alla Sapienza di Roma, che racconta il suo percorso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa significa davvero vivere con disabilità all’università e costruire una vita indipendente lontano da casa?<br /><br />In questa puntata di Radio 32, incontriamo Bianca, 26 anni, studentessa di sociologia alla Sapienza di Roma, che racconta il suo percorso tra autonomia, assistenza personale, accessibilità e ricerca di casa. Dalla vita in residenza universitaria a Padova al trasferimento nella capitale, passando per esperienze di co-housing, burocrazia, servizi universitari e trasporti accessibili, emerge un racconto concreto di cosa significa studiare e vivere con disabilità oggi. Durante l’intervista parliamo di:<br /><ul><li>vita indipendente e disabilità</li><li>assistenza personale e autonomia</li><li>residenze universitarie e servizi per studenti con disabilità</li><li>le difficoltà di trovare casa a Roma</li><li>burocrazia, trasporti accessibili e inclusione universitaria</li><li>pregiudizi culturali e infantilizzazione delle persone con disabilità</li></ul>Un confronto aperto su diritti, accessibilità e autodeterminazione, ma anche sulle esperienze quotidiane che spesso restano invisibili.<br />Una conversazione che mette al centro una domanda fondamentale: i servizi per la disabilità aiutano davvero l’autonomia o finiscono per limitarla?]]></itunes:summary><itunes:duration>3400</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,bianca,diritto,disabilità,inclusione,padova,roma,salute,sociale,storia,studio,testimonianza,università</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8abde3189b7ad860455d55c8001cb2d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma” di e con Edda Gaber - 16.03.2026 - 20.30 al Fanfulla (Roma)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dialogo-tra-vento-ed-erba-ovvero-amore-al-cardiopalma-di-e-con-edda-gaber-16-03-2026-20-30-al-fanfulla-roma--70634087</link><description><![CDATA[Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma, è un lavoro teatrale a più voci: c’è il Vento, l’erba e i suoni di Steve Pepe.<br />A scriverlo,<a href="https://radio32.net/in-fuga-un-progetto-teatrale-sullo-follia-intervistiamo-la-regista-e-attrice-edda-gaber/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Edda Gaber</a>, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore a diverse letture.<br />In questo podcast la intervistiamo in vista dello spettacolo a Roma del 16.3.2026, alle 20 e 30, presso il Fanfulla, via Fanfulla da Lodi 5/A.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70634087</guid><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 09:44:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70634087/edda.mp3" length="20247889" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma, è un lavoro teatrale a più voci: c’è il Vento, l’erba e i suoni di Steve Pepe.
A...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma, è un lavoro teatrale a più voci: c’è il Vento, l’erba e i suoni di Steve Pepe.<br />A scriverlo,<a href="https://radio32.net/in-fuga-un-progetto-teatrale-sullo-follia-intervistiamo-la-regista-e-attrice-edda-gaber/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Edda Gaber</a>, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore a diverse letture.<br />In questo podcast la intervistiamo in vista dello spettacolo a Roma del 16.3.2026, alle 20 e 30, presso il Fanfulla, via Fanfulla da Lodi 5/A.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>1266</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5eb2628ebe4aae45e3bf44b580ac7dc2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Teatro, autismo, inclusione. Ne parliamo con Elena Tomei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/teatro-autismo-inclusione-ne-parliamo-con-elena-tomei--70389255</link><description><![CDATA[La nostra amica Elena Tomei, giovane attrice autistica, continua a distinguersi sulla scenza teatrale romana. La reincontriamo e parliamo degli spettacoli che sta facendo, tra cui segnaliamo questo che andrà in scena questo week end:<br /><br />ELENA TOMEI in LA DONNA IMPERFETTA… E I SUOI GUAI<br /><br />Con la partecipazione di CARLA BORRA. Liberamente tratto da testi di FRANCESCA NUNZI.<br />Ideato e diretto da COSTANZA NOCI<br /><br />Una donna “imperfetta”, schiacciata da aspettative, panni da stirare e sogni messi in pausa, decide di raccontarsi senza filtri. Tra risate e ironia, partendo da alcuni monologhi di Francesca Nunzi, svela le piccole tragedie quotidiane di ogni donna “normale”.<br />Un viaggio comico tra frustrazioni, desideri repressi e improbabili rivincite. Perché ridere, a volte, è l’unico modo per sopravvivere.<br />E magari sentirsi finalmente libera… o forse no?<br />Staremo a vedere.<br /><br />In scena dal 5 all’8 marzo:<br /><ul><li>Giovedì e venerdì alle ore 21</li><li>Sabato alle ore 19</li><li>Domenica alle ore 18</li></ul>Sala Lysistrata, Via Amerigo Vespucci 40 (Testaccio).<br />Info e prenotazioni: 066390083<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70389255</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 14:58:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70389255/intervista_ad_elerna_tomei.mp3" length="28682064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La nostra amica Elena Tomei, giovane attrice autistica, continua a distinguersi sulla scenza teatrale romana. La reincontriamo e parliamo degli spettacoli che sta facendo, tra cui segnaliamo questo che andrà in scena questo week end:

ELENA TOMEI in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La nostra amica Elena Tomei, giovane attrice autistica, continua a distinguersi sulla scenza teatrale romana. La reincontriamo e parliamo degli spettacoli che sta facendo, tra cui segnaliamo questo che andrà in scena questo week end:<br /><br />ELENA TOMEI in LA DONNA IMPERFETTA… E I SUOI GUAI<br /><br />Con la partecipazione di CARLA BORRA. Liberamente tratto da testi di FRANCESCA NUNZI.<br />Ideato e diretto da COSTANZA NOCI<br /><br />Una donna “imperfetta”, schiacciata da aspettative, panni da stirare e sogni messi in pausa, decide di raccontarsi senza filtri. Tra risate e ironia, partendo da alcuni monologhi di Francesca Nunzi, svela le piccole tragedie quotidiane di ogni donna “normale”.<br />Un viaggio comico tra frustrazioni, desideri repressi e improbabili rivincite. Perché ridere, a volte, è l’unico modo per sopravvivere.<br />E magari sentirsi finalmente libera… o forse no?<br />Staremo a vedere.<br /><br />In scena dal 5 all’8 marzo:<br /><ul><li>Giovedì e venerdì alle ore 21</li><li>Sabato alle ore 19</li><li>Domenica alle ore 18</li></ul>Sala Lysistrata, Via Amerigo Vespucci 40 (Testaccio).<br />Info e prenotazioni: 066390083<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1793</itunes:duration><itunes:keywords>autismo,borra,costanza,donna,elena,imperfetta,inclusione,noci,roma,teatro,tomei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f8f3146da0aa4cd05d47f7d3ae7d3e04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Creazione Accessibili 2025: la restituzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/creazione-accessibili-2025-la-restituzione--70178224</link><description><![CDATA[Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato <a href="https://vimeo.com/1084346525" target="_blank" rel="noreferrer noopener">One, Two, Through - del duo Carulli-Capanna</a>. Lo spettacolo è il risultato di una settimana di prove realizzate durante il programma Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.<br /><br />Al termine dello spettacolo, della durata di circa mezz’ora, si è aperto un dialogo con le artiste Sara Capanna e Barbara Carulli. Martina di Radio32 ha avuto l’opportunità di intervistarle in precedenza e, successivamente, di contribuire — insieme a Francesco e al pubblico presente — alla restituzione di un feedback sul grado di accessibilità della performance appena andata in scena.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70178224</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 15:14:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70178224/quarticc_dibbatito_post.mp3" length="36506925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato https://vimeo.com/1084346525. 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Martina di Radio32 ha avuto l’opportunità di intervistarle in precedenza e, successivamente, di contribuire — insieme a Francesco e al pubblico presente — alla restituzione di un feedback sul grado di accessibilità della performance appena andata in scena.]]></itunes:summary><itunes:duration>2282</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5bb5490051d90b89061807099104cde5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità</title><link>https://radio32.net/creazioni-accessibili-2025-uno-spazio-di-sperimentazione-sullaccessibilita/</link><description><![CDATA[Creazioni accessibili 2025 è uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.<br /><br />Il progetto promosso da Orbita Spelbound – Centro Nazionale di produzione della danza, sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire l’innovazione di linguaggi multisensoriali tramite una residenza assegnata su selezione pubblica e supervisionata da: Giuseppe Comuniello, coreografo cieco, Camilla Guarino, drammaturga e Flavia Dalila D’Amico, ricercatrice universitaria.<br /><br />Quest’anno la residenza si è svolta dal 2 al 6 dicembre 2025 e Il progetto è una collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, Unione Italiana Ciechi e ipovedenti di Roma, Fondazione Con-Tatto e Ipse Lab APS.<br /><br />Creazioni accessibili è una opportunità di residenza creativa, giunta alla sua quarta edizione, per progetti selezionati tramite call. Il progetto sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire la sperimentazione di linguaggi multisensoriali, attraverso una metodologia di co-progettazione con la comunità cieca e ipovedente di Roma, coinvolta nelle fasi processuali attraverso prove aperte e feedback.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70178223</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 15:09:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70178223/quarticc_dibbatitointoduttivo.mp3" length="14875030" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Creazioni accessibili 2025 è uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.

Il progetto promosso da Orbita Spelbound – Centro Nazionale di produzione della danza, sostiene la ricerca...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Creazioni accessibili 2025 è uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.<br /><br />Il progetto promosso da Orbita Spelbound – Centro Nazionale di produzione della danza, sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire l’innovazione di linguaggi multisensoriali tramite una residenza assegnata su selezione pubblica e supervisionata da: Giuseppe Comuniello, coreografo cieco, Camilla Guarino, drammaturga e Flavia Dalila D’Amico, ricercatrice universitaria.<br /><br />Quest’anno la residenza si è svolta dal 2 al 6 dicembre 2025 e Il progetto è una collaborazione con Teatro Biblioteca Quarticciolo, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, Unione Italiana Ciechi e ipovedenti di Roma, Fondazione Con-Tatto e Ipse Lab APS.<br /><br />Creazioni accessibili è una opportunità di residenza creativa, giunta alla sua quarta edizione, per progetti selezionati tramite call. Il progetto sostiene la ricerca artistica nella direzione di favorire la sperimentazione di linguaggi multisensoriali, attraverso una metodologia di co-progettazione con la comunità cieca e ipovedente di Roma, coinvolta nelle fasi processuali attraverso prove aperte e feedback.]]></itunes:summary><itunes:duration>930</itunes:duration><itunes:keywords>2025,accessibili,creazioni,ipse,lab,roma,uici</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f7f6b388f5544d1a599524286807f7a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>One, Two, Through. Intervista a Barbara Carulli e Sara Capanna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/one-two-through-intervista-a-barbara-carulli-e-sara-capanna--70178222</link><description><![CDATA[Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato <a href="https://vimeo.com/1084346525" target="_blank" rel="noreferrer noopener">One, Two, Through - del duo Carulli-Capanna</a>. Lo spettacolo è il risultato di una settimana di prove realizzate durante il programma Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70178222</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 14:53:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70178222/intervistabarbaracarulli_saracapanna.mp3" length="12027655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato https://vimeo.com/1084346525. Lo spettacolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sabato 6 dicembre alle ore 18.30, presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma abbiamo assistito ad una parte dello spettacolo di danza contemporanea, accessibile a persone cieche e ipovedenti intitolato <a href="https://vimeo.com/1084346525" target="_blank" rel="noreferrer noopener">One, Two, Through - del duo Carulli-Capanna</a>. Lo spettacolo è il risultato di una settimana di prove realizzate durante il programma Creazioni accessibili 2025, uno spazio di sperimentazione sull’accessibilità per pubblici ciechi e ipovedenti ad eventi performativi.]]></itunes:summary><itunes:duration>752</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4f0bfbfc6848fdd220814973c2d679d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Portami a Casa – Marta Bertelé: perché ogni bambino con disabilità ha diritto a una famiglia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/portami-a-casa-marta-bertele-perche-ogni-bambino-con-disabilita-ha-diritto-a-una-famiglia--70174473</link><description><![CDATA[In questa intervista Marta Bertelé racconta la sua esperienza di accoglienza familiare e il progetto “Portami a Casa”, nato per offrire una famiglia ai bambini con disabilità e fragilità sanitarie complesse. Educatrice professionale e membro della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, Marta condivide oltre vent’anni di vita dedicata all’accoglienza, dall’esperienza nelle terapie intensive neonatali fino alla costruzione di un modello concreto di alternativa all’istituzionalizzazione. Nel corso dell’intervista parliamo di:<br /><ul><li>Affido familiare e domiciliarità</li><li>Bambini con disabilità e diritto alla relazione</li><li>I rischi dell’istituzionalizzazione</li><li>Il ruolo del caregiver</li><li>Integrazione tra sanitario e sociale</li><li>Il progetto “Portami a Casa” attivo in Piemonte e Lombardia</li><li>La forza trasformativa della cura</li></ul>Un dialogo che unisce esperienza personale, visione politica e pratiche concrete. Perché la cura non è solo assistenza: è relazione, dignità e possibilità di vita. 📌 Prossimo incontro dedicato agli strumenti per il progetto di vita (trust e tutela giuridica).<br />📌 Condividi il video per far conoscere questa realtà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70174473</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 10:58:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70174473/intervista.mp3" length="63383789" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questa intervista Marta Bertelé racconta la sua esperienza di accoglienza familiare e il progetto “Portami a Casa”, nato per offrire una famiglia ai bambini con disabilità e fragilità sanitarie complesse. Educatrice professionale e membro della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa intervista Marta Bertelé racconta la sua esperienza di accoglienza familiare e il progetto “Portami a Casa”, nato per offrire una famiglia ai bambini con disabilità e fragilità sanitarie complesse. Educatrice professionale e membro della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi, Marta condivide oltre vent’anni di vita dedicata all’accoglienza, dall’esperienza nelle terapie intensive neonatali fino alla costruzione di un modello concreto di alternativa all’istituzionalizzazione. Nel corso dell’intervista parliamo di:<br /><ul><li>Affido familiare e domiciliarità</li><li>Bambini con disabilità e diritto alla relazione</li><li>I rischi dell’istituzionalizzazione</li><li>Il ruolo del caregiver</li><li>Integrazione tra sanitario e sociale</li><li>Il progetto “Portami a Casa” attivo in Piemonte e Lombardia</li><li>La forza trasformativa della cura</li></ul>Un dialogo che unisce esperienza personale, visione politica e pratiche concrete. Perché la cura non è solo assistenza: è relazione, dignità e possibilità di vita. 📌 Prossimo incontro dedicato agli strumenti per il progetto di vita (trust e tutela giuridica).<br />📌 Condividi il video per far conoscere questa realtà.]]></itunes:summary><itunes:duration>3962</itunes:duration><itunes:keywords>affido,assistenza,bambini,caregiver,diritti,disabilità,famiglia,intensiva,istituzionalizzazione,malattia,prevenzione,relazione,salute,speranza,terapia,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bdda4896d449e2e9a28ea1dd29e5d28d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Shape of Autism: intervista a Flavia Pini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/shape-of-autism-intervista-a-flavia-pini--69741923</link><description><![CDATA[C’è un punto in cui l’esperienza personale smette di essere solo privata e diventa parola pubblica, presa di posizione, progetto politico e culturale. È da lì che nasce l’intervista a Flavia Pini, fondatrice e portavoce di The Shape of Autism, un’iniziativa che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo a cambiare il modo in cui si parla di autismo in Italia.<br /><br />Flavia Pini vive a Livorno, è toscana, classe 1981. È madre di un ragazzo autistico non verbale con bisogni complessi, lavora a tempo pieno ed è facilitatrice turistica per persone con disabilità. Ma soprattutto è una caregiver che ha scelto di non restare in silenzio. Dal suo percorso personale – spesso faticoso, a tratti doloroso – è nato un progetto che rifiuta l’autismo raccontato da fuori, e rivendica invece la centralità delle voci autistiche e delle loro esperienze.<br /><br />The Shape of Autism nasce come una semplice pagina social, fondata insieme ad altre due donne livornesi, e nel tempo si è trasformata in un progetto di divulgazione riconosciuto a livello nazionale, particolarmente rispettato nel mondo dell’autismo. Il suo obiettivo è chiaro: superare una narrazione puramente assistenzialista, promuovere un cambio di prospettiva culturale e offrire strumenti concreti a genitori e caregiver, senza parlare al posto delle persone autistiche ma creando spazio perché possano autorappresentarsi.<br /><br />Proprio questa scelta ha attirato critiche, anche dure, da parte di altri caregiver, che hanno accusato Flavia di dare “troppo spazio” alle persone autistiche che riescono a parlare per sé, e “troppo poco” a chi non può farlo. La sua risposta, raccontata nell’intervista, è netta e disarmante nella sua lucidità:<br /><br />«Mio figlio non potrà mai parlarmi, ma una persona autistica adulta può aiutarmi a capire cosa sente mio figlio». Nel dialogo emerge anche un tema spesso trascurato: l’accessibilità reale. Flavia ha intrecciato il suo lavoro di guida turistica con l’attivismo, recensendo strutture e servizi non sulla base delle dichiarazioni formali, ma dell’esperienza concreta.<br /><br />Un lavoro che mette in luce un limite strutturale: l’idea di accessibilità è ancora quasi esclusivamente centrata sulla disabilità motoria, mentre l’autismo e le disabilità invisibili restano ai margini, senza strumenti adeguati né una vera cultura dell’accoglienza. Particolarmente forte è il racconto del rapporto con il sistema sanitario e sociale. Flavia parla senza filtri di diagnosi negate, di invalidazioni subite come madre, di professionisti che non ascoltano e colpevolizzano. Racconta una realtà in cui la competenza sull’autismo è spesso fragile e discontinua, e in cui il sapere quotidiano dei genitori viene sistematicamente svalutato. Un punto fermo attraversa tutto il suo discorso: nessun medico può conoscere un figlio quanto chi lo cresce ventiquattro ore su ventiquattro.<br /><br />L’intervista si chiude con quelli che Flavia definisce “messaggi in bottiglia” per altri genitori: non fermarsi mai al primo rifiuto, fidarsi del proprio istinto, cercare reti locali e supporto umano, non isolarsi anche quando il sistema sembra respingere. E soprattutto denunciare l’assenza di uno “sportellone unico” che accompagni le famiglie dopo una diagnosi, oggi spesso lasciate sole a orientarsi tra burocrazia, servizi frammentati e silenzi istituzionali.<br /><br />Il percorso di Flavia Pini l’ha portata anche ai tavoli istituzionali, come membro dell’intergruppo parlamentare sui diritti della persona a Palazzo Carpegna e come co-firmataria del Manifesto di Roma anti-abilista sul linguaggio e la comunicazione nella disabilità. Ma il suo sguardo resta critico, pragmatico, dichiaratamente a-politico e a-religioso: un impegno che nasce dalla necessità e che non rinuncia a interrogare il rischio di una politica di facciata o di un attivismo strumentalizzato. Questa intervista non è solo il racconto di un progetto riuscito.<br /><br />È una riflessione profonda su rappresentazione, cura, diritti e potere della parola. Un invito ad ascoltare, davvero, chi vive l’autismo ogni giorno — dentro le famiglie, nelle comunità, e nelle vite delle persone autistiche stesse.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69741923</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2026 15:35:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69741923/shape_of_autism.mp3" length="32544854" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>C’è un punto in cui l’esperienza personale smette di essere solo privata e diventa parola pubblica, presa di posizione, progetto politico e culturale. È da lì che nasce l’intervista a Flavia Pini, fondatrice e portavoce di The Shape of Autism,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’è un punto in cui l’esperienza personale smette di essere solo privata e diventa parola pubblica, presa di posizione, progetto politico e culturale. È da lì che nasce l’intervista a Flavia Pini, fondatrice e portavoce di The Shape of Autism, un’iniziativa che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo a cambiare il modo in cui si parla di autismo in Italia.<br /><br />Flavia Pini vive a Livorno, è toscana, classe 1981. È madre di un ragazzo autistico non verbale con bisogni complessi, lavora a tempo pieno ed è facilitatrice turistica per persone con disabilità. Ma soprattutto è una caregiver che ha scelto di non restare in silenzio. Dal suo percorso personale – spesso faticoso, a tratti doloroso – è nato un progetto che rifiuta l’autismo raccontato da fuori, e rivendica invece la centralità delle voci autistiche e delle loro esperienze.<br /><br />The Shape of Autism nasce come una semplice pagina social, fondata insieme ad altre due donne livornesi, e nel tempo si è trasformata in un progetto di divulgazione riconosciuto a livello nazionale, particolarmente rispettato nel mondo dell’autismo. Il suo obiettivo è chiaro: superare una narrazione puramente assistenzialista, promuovere un cambio di prospettiva culturale e offrire strumenti concreti a genitori e caregiver, senza parlare al posto delle persone autistiche ma creando spazio perché possano autorappresentarsi.<br /><br />Proprio questa scelta ha attirato critiche, anche dure, da parte di altri caregiver, che hanno accusato Flavia di dare “troppo spazio” alle persone autistiche che riescono a parlare per sé, e “troppo poco” a chi non può farlo. La sua risposta, raccontata nell’intervista, è netta e disarmante nella sua lucidità:<br /><br />«Mio figlio non potrà mai parlarmi, ma una persona autistica adulta può aiutarmi a capire cosa sente mio figlio». Nel dialogo emerge anche un tema spesso trascurato: l’accessibilità reale. Flavia ha intrecciato il suo lavoro di guida turistica con l’attivismo, recensendo strutture e servizi non sulla base delle dichiarazioni formali, ma dell’esperienza concreta.<br /><br />Un lavoro che mette in luce un limite strutturale: l’idea di accessibilità è ancora quasi esclusivamente centrata sulla disabilità motoria, mentre l’autismo e le disabilità invisibili restano ai margini, senza strumenti adeguati né una vera cultura dell’accoglienza. Particolarmente forte è il racconto del rapporto con il sistema sanitario e sociale. Flavia parla senza filtri di diagnosi negate, di invalidazioni subite come madre, di professionisti che non ascoltano e colpevolizzano. Racconta una realtà in cui la competenza sull’autismo è spesso fragile e discontinua, e in cui il sapere quotidiano dei genitori viene sistematicamente svalutato. Un punto fermo attraversa tutto il suo discorso: nessun medico può conoscere un figlio quanto chi lo cresce ventiquattro ore su ventiquattro.<br /><br />L’intervista si chiude con quelli che Flavia definisce “messaggi in bottiglia” per altri genitori: non fermarsi mai al primo rifiuto, fidarsi del proprio istinto, cercare reti locali e supporto umano, non isolarsi anche quando il sistema sembra respingere. E soprattutto denunciare l’assenza di uno “sportellone unico” che accompagni le famiglie dopo una diagnosi, oggi spesso lasciate sole a orientarsi tra burocrazia, servizi frammentati e silenzi istituzionali.<br /><br />Il percorso di Flavia Pini l’ha portata anche ai tavoli istituzionali, come membro dell’intergruppo parlamentare sui diritti della persona a Palazzo Carpegna e come co-firmataria del Manifesto di Roma anti-abilista sul linguaggio e la comunicazione nella disabilità. Ma il suo sguardo resta critico, pragmatico, dichiaratamente a-politico e a-religioso: un impegno che nasce dalla necessità e che non rinuncia a interrogare il rischio di una politica di facciata o di un attivismo strumentalizzato. Questa intervista non è solo il racconto di un progetto riuscito.<br /><br />È una riflessione profonda...]]></itunes:summary><itunes:duration>2034</itunes:duration><itunes:keywords>abilismo,attivismo,autism,autismo,caregiver,diritti,esperienza,intersezionalità,shape,stress</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8feaba960b42502b4e07b03fec8803f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tra me e me - Danila Vernarelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tra-me-e-me-danila-vernarelli--69723567</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69723567</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 17:08:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69723567/fa_che_io_abbia_senso_7.mp3" length="39544399" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>2472</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2e42fac1a219548983c6ac089cedf1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Silvana Giovannini di 'Ylenia e gli Amici Speciali' - Cura è Diritti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-silvana-giovannini-di-ylenia-e-gli-amici-speciali-cura-e-diritti--69056663</link><description><![CDATA[La storia di Silvana Giovannini ci ricorda che la cura non è solo assistenza,<br />ma progetto, visione, organizzazione collettiva. Dall’esperienza di madre nasce un percorso che attraversa lavoro, abitare, relazioni, diritti.<br />Un cammino fatto di errori, studio, fiducia tra famiglie e scelte radicali:<br />mettere le persone prima dei modelli, i desideri prima delle diagnosi.<br />👉 L’autonomia non si improvvisa.<br />👉 I diritti non si chiedono come favori.<br />👉 Il futuro non si rimanda.<br /><br />Come ci ha detto Silvana: «La competenza è l’unico modo per farsi ascoltare.»<br /><br />Per questo raccontare, condividere e fare rete è già un atto politico.<br /><br />La cura è un diritto.<br />E si costruisce insieme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69056663</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 14:05:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69056663/giovannini.mp3" length="63159376" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La storia di Silvana Giovannini ci ricorda che la cura non è solo assistenza,
ma progetto, visione, organizzazione collettiva. Dall’esperienza di madre nasce un percorso che attraversa lavoro, abitare, relazioni, diritti.
Un cammino fatto di errori,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La storia di Silvana Giovannini ci ricorda che la cura non è solo assistenza,<br />ma progetto, visione, organizzazione collettiva. Dall’esperienza di madre nasce un percorso che attraversa lavoro, abitare, relazioni, diritti.<br />Un cammino fatto di errori, studio, fiducia tra famiglie e scelte radicali:<br />mettere le persone prima dei modelli, i desideri prima delle diagnosi.<br />👉 L’autonomia non si improvvisa.<br />👉 I diritti non si chiedono come favori.<br />👉 Il futuro non si rimanda.<br /><br />Come ci ha detto Silvana: «La competenza è l’unico modo per farsi ascoltare.»<br /><br />Per questo raccontare, condividere e fare rete è già un atto politico.<br /><br />La cura è un diritto.<br />E si costruisce insieme.]]></itunes:summary><itunes:duration>3948</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8feaba960b42502b4e07b03fec8803f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pariamo di taxi accessibili a Roma - 32 Social Club 12/12/2025</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pariamo-di-taxi-accessibili-a-roma-32-social-club-12-12-2025--69041548</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69041548</guid><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 14:03:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69041548/taximob.mp3" length="29314471" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>1833</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50b1d7e6ab951ab8241acb8fa50061e5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eventi a Roma - 32 Social Club 12/12/25</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eventi-a-roma-32-social-club-12-12-25--69041549</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69041549</guid><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 14:02:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69041549/eventiacc.mp3" length="14048488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>878</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9c79ced7d33e382eaacc9c59ba9de28.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli alla lettura - 32 Social Club (12/12/25)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-alla-lettura-32-social-club-12-12-25--69041550</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69041550</guid><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 14:02:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69041550/consigi_alla_lettura.mp3" length="17278478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>1080</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d184c99e20292d56526b552ce043ff5a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Music Time - 14/12/2025</title><link>https://www.spreaker.com/episode/music-time-14-12-2025--69040905</link><description><![CDATA[Le selezioni del nostro Diego Mariani:<br /><br /><b>1) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=IBcqSiW08zE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Umberto Tozzi - Se Non Avessi Te</a></b><br /><br /><b>2) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UGAOstUIhpU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">U2 - Stay (Faraway, So Close!)</a></b><br /><br /><b>3) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ut99zgol7d0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lisa - SEMPRE (1998)</a></b><br /><br /><b>4) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2f-WLJujgz4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leo Pari - Bacia Brucia Ama Usa</a></b><br /><br /><b>5) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=M23xcQezw4A" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PHIL COLLINS - ITS OVER (RARE SONG)</a></b><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69040905</guid><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 11:57:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69040905/music_time25_1.mp3" length="89311842" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Le selezioni del nostro Diego Mariani:

1) https://www.youtube.com/watch?v=IBcqSiW08zE

2) https://www.youtube.com/watch?v=UGAOstUIhpU

3) https://www.youtube.com/watch?v=ut99zgol7d0

4) https://www.youtube.com/watch?v=2f-WLJujgz4

5)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le selezioni del nostro Diego Mariani:<br /><br /><b>1) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=IBcqSiW08zE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Umberto Tozzi - Se Non Avessi Te</a></b><br /><br /><b>2) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UGAOstUIhpU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">U2 - Stay (Faraway, So Close!)</a></b><br /><br /><b>3) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ut99zgol7d0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lisa - SEMPRE (1998)</a></b><br /><br /><b>4) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2f-WLJujgz4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leo Pari - Bacia Brucia Ama Usa</a></b><br /><br /><b>5) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=M23xcQezw4A" target="_blank" rel="noreferrer noopener">PHIL COLLINS - ITS OVER (RARE SONG)</a></b><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2233</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f1c5e23d8e19ca23a24f3191881f96b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tu sei uno stato della mente - Podcast - Festival delle Passeggiate 2025 - Santa Maria della Pietà (Roma)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tu-sei-uno-stato-della-mente-podcast-festival-delle-passeggiate-2025-santa-maria-della-pieta-roma--68483330</link><description><![CDATA[Sabato 25 ottobre, h.10:30-13:00 | Monte Mario / Santa Maria della Pietà<br />Festival delle Passeggiate (<i><a href="https://dominio-pubblico-teatro.it/blogs/il-festival-delle-passeggiate/festival-delle-passeggiate-tutte-le-strade-portano-a-te" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per vedere il programma completo</a></i>)<br /><br />A cura di Dominio Pubblico, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa con la partecipazione di Lavinia Mancusi, Fabio Magnasciutti, Fabrizio Sartori.<br />Con il contributo di Daniele Moschini<br /><br />Presentazione del progetto <i>Io e gli altri </i>di Divine Grace Llorena Sushitado<br />Meeting point: Giardino Massimo<br />UrbaniItinerario: Ingresso in Via Eugenio De Mattei - Itinerario all’interno del Comprensorio Santa Maria della Pietà<br /><br />Riprese audio: Martina Pasquali<br />Montaggio: Sasha Iizuka<br /><br />Il percorso urbano di Sabato 25 ottobre 2025 ha attraversato il quartiere Monte Mario, partendo dal Giardino Massimo Urbani, area verde che si trova davanti al comprensorio Santa Maria della Pietà, intitolata al famoso jazzista di Monte Mario scomparso nel 1993.<br /><br />La passeggiata è stata guidata dal direttore artistico Tiziano Panici e dalla cantautrice e poetessa Giulia Ananìa. Il programma della giornata ha incluso un dialogo a più voci tra Lavinia Mancusi, folk singer, Fabio Magnasciutti, illustratore e vignettista e Fabrizio Sartori, figlio del medico Ezio Sartori autore del libro <i>Bambini dentro</i>. I minori in ospedale psichiatrico nel XX secolo. Il caso del S. Maria della Pietà di Roma.<br /><br />Ospite della passeggiata anche Daniele Moschini, coordinatore del <i>Cammino nelle Terre mutate</i>, itinerario che attraversa molti borghi dell’Appennino colpiti dal sisma.<br /><br />Ed è stato presentato <i>Io e gli altri</i> di Divine Grace Llorena Sushitado, vincitore del Premio Roma Peri i Giovani-Visioni Future per la Capitale. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68483330</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 09:21:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68483330/santamroma.mp3" length="77831136" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato 25 ottobre, h.10:30-13:00 | Monte Mario / Santa Maria della Pietà
Festival delle Passeggiate (https://dominio-pubblico-teatro.it/blogs/il-festival-delle-passeggiate/festival-delle-passeggiate-tutte-le-strade-portano-a-te)

A cura di Dominio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sabato 25 ottobre, h.10:30-13:00 | Monte Mario / Santa Maria della Pietà<br />Festival delle Passeggiate (<i><a href="https://dominio-pubblico-teatro.it/blogs/il-festival-delle-passeggiate/festival-delle-passeggiate-tutte-le-strade-portano-a-te" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per vedere il programma completo</a></i>)<br /><br />A cura di Dominio Pubblico, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa con la partecipazione di Lavinia Mancusi, Fabio Magnasciutti, Fabrizio Sartori.<br />Con il contributo di Daniele Moschini<br /><br />Presentazione del progetto <i>Io e gli altri </i>di Divine Grace Llorena Sushitado<br />Meeting point: Giardino Massimo<br />UrbaniItinerario: Ingresso in Via Eugenio De Mattei - Itinerario all’interno del Comprensorio Santa Maria della Pietà<br /><br />Riprese audio: Martina Pasquali<br />Montaggio: Sasha Iizuka<br /><br />Il percorso urbano di Sabato 25 ottobre 2025 ha attraversato il quartiere Monte Mario, partendo dal Giardino Massimo Urbani, area verde che si trova davanti al comprensorio Santa Maria della Pietà, intitolata al famoso jazzista di Monte Mario scomparso nel 1993.<br /><br />La passeggiata è stata guidata dal direttore artistico Tiziano Panici e dalla cantautrice e poetessa Giulia Ananìa. Il programma della giornata ha incluso un dialogo a più voci tra Lavinia Mancusi, folk singer, Fabio Magnasciutti, illustratore e vignettista e Fabrizio Sartori, figlio del medico Ezio Sartori autore del libro <i>Bambini dentro</i>. I minori in ospedale psichiatrico nel XX secolo. Il caso del S. Maria della Pietà di Roma.<br /><br />Ospite della passeggiata anche Daniele Moschini, coordinatore del <i>Cammino nelle Terre mutate</i>, itinerario che attraversa molti borghi dell’Appennino colpiti dal sisma.<br /><br />Ed è stato presentato <i>Io e gli altri</i> di Divine Grace Llorena Sushitado, vincitore del Premio Roma Peri i Giovani-Visioni Future per la Capitale. ]]></itunes:summary><itunes:duration>4865</itunes:duration><itunes:keywords>dominio,festival,manicomio,maria,mentale,municipio,passeggiate,pietà,pubblico,roma,salute,santa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5be8742b8e613deb506a4853abee36d7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Music Time 3/11/2025: musica etnica, elettronica e real world</title><link>https://www.spreaker.com/episode/music-time-3-11-2025-musica-etnica-elettronica-e-real-world--68398371</link><description><![CDATA[Ritorna Music Time, ritorna la selezione musicale commentata di Diego Mariani.<br /><br />La playlist di oggi:<br /><br /><b>1)</b> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=PqCsQDPekdY" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Sinue (Originale) · Tony Esposito</b></a><br /><b></b><br /><b>2) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QyqG8hiPono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shakira - Waka Waka</a></b><br /><b></b><br /><b>3) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uWl52iFEOa0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Peter Gabriel - Shaking The Tree</a></b><br /><b></b><br /><b>4) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gzlHucbD76U" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Khaled - Aicha</a></b><br /><b></b><br /><b>5) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=einBkytVNjg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">"Aizetè" di Enzo Avitabile</a></b><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68398371</guid><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 12:59:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68398371/music_time.mp3" length="40899022" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Ritorna Music Time, ritorna la selezione musicale commentata di Diego Mariani.

La playlist di oggi:

1) https://www.youtube.com/watch?v=PqCsQDPekdY

2) https://www.youtube.com/watch?v=QyqG8hiPono

3) https://www.youtube.com/watch?v=uWl52iFEOa0

4)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ritorna Music Time, ritorna la selezione musicale commentata di Diego Mariani.<br /><br />La playlist di oggi:<br /><br /><b>1)</b> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=PqCsQDPekdY" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Sinue (Originale) · Tony Esposito</b></a><br /><b></b><br /><b>2) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QyqG8hiPono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Shakira - Waka Waka</a></b><br /><b></b><br /><b>3) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uWl52iFEOa0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Peter Gabriel - Shaking The Tree</a></b><br /><b></b><br /><b>4) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gzlHucbD76U" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Khaled - Aicha</a></b><br /><b></b><br /><b>5) <a href="https://www.youtube.com/watch?v=einBkytVNjg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">"Aizetè" di Enzo Avitabile</a></b><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2557</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f1c5e23d8e19ca23a24f3191881f96b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dal Reflusso al Cardias - Radio P</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dal-reflusso-al-cardias-radio-p--68275134</link><description><![CDATA[Ai Fiori Blu, si improvvisa]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68275134</guid><pubDate>Sat, 25 Oct 2025 10:19:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68275134/reflusso1.mp3" length="19079832" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Ai Fiori Blu, si improvvisa</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ai Fiori Blu, si improvvisa]]></itunes:summary><itunes:duration>1193</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Radio che Ascolta — Speciale Giornata Mondiale dell’Ascolto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-radio-che-ascolta-speciale-giornata-mondiale-dell-ascolto--68264227</link><description><![CDATA[In questa puntata speciale celebriamo l’atto più semplice e rivoluzionario: ascoltare.<br /><br />Amici e collaboratori di Radio 32 — la radio che ascolta — interpellati dai nostri Daniel e Anita, condividono riflessioni, ricordi, pratiche e piccoli rituali quotidiani legati all’ascolto: quello di sé, dell’altro, dei territori e dei silenzi che spesso diamo per scontati. Un mosaico di voci che prova a rispondere a una domanda essenziale: che cosa cambia quando ascoltiamo davvero? Tra storie, suoni e suggestioni, attraversiamo l’ascolto come gesto di cura, strumento di relazione e atto politico gentile.<br /><br />Premi play, prenditi tempo e spazio: Buon Ascolto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68264227</guid><pubDate>Fri, 24 Oct 2025 12:01:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68264227/ascolto.mp3" length="41929717" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata speciale celebriamo l’atto più semplice e rivoluzionario: ascoltare.

Amici e collaboratori di Radio 32 — la radio che ascolta — interpellati dai nostri Daniel e Anita, condividono riflessioni, ricordi, pratiche e piccoli rituali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata speciale celebriamo l’atto più semplice e rivoluzionario: ascoltare.<br /><br />Amici e collaboratori di Radio 32 — la radio che ascolta — interpellati dai nostri Daniel e Anita, condividono riflessioni, ricordi, pratiche e piccoli rituali quotidiani legati all’ascolto: quello di sé, dell’altro, dei territori e dei silenzi che spesso diamo per scontati. Un mosaico di voci che prova a rispondere a una domanda essenziale: che cosa cambia quando ascoltiamo davvero? Tra storie, suoni e suggestioni, attraversiamo l’ascolto come gesto di cura, strumento di relazione e atto politico gentile.<br /><br />Premi play, prenditi tempo e spazio: Buon Ascolto.]]></itunes:summary><itunes:duration>2621</itunes:duration><itunes:keywords>32,ascolto,giornata,mondiale,podcast,radio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Cooperativa Sociale Magazzino - Primavalle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-cooperativa-sociale-magazzino-primavalle--68105972</link><description><![CDATA[La Cooperativa Sociale Magazzino è un’impresa sociale con sede a Primavalle (quadrante nord-ovest) che opera da trent’anni nella formazione e nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati con disagio psichico e di persone fragili a rischio di esclusione sociale.<br /><br />Costituita nel marzo 1992, in linea con il processo di deistituzionalizzazione dell’ospedale psichiatrico<br />(comprensorio Santa Maria della Pietà) e in riferimento alla legge 381/91, per rappresentare luogo di lavoro, fonte di reddito ed ente di appartenenza per persone con disagio psichico, la Cooperativa Sociale Magazzino è senza fini di lucro, si ispira ai principi della mutualità e della solidarietà sociale ed è rappresentata, da sempre, al 50% da persone svantaggiate utenti del DSM Asl Roma1.<br />Iscritta al Registro delle Imprese di Roma nella sezione ordinaria, nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali sezione “B” Produzione e Lavoro, dal 1993 ha sempre collaborato con il DSM USL Rm12, poi<br />RME, oggi Asl Roma1, nella gestione dei Corsi di Orientamento Preformazione e Formazione Lavorativa rivolti agli allievi del CDR Borromeo finanziati dal Comune di Roma, Assessorato Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute. Ha inoltre collaborato negli anni con i DSM della ex RMA, della ex RMC e della ex RMD nella gestione di centri diurni e/o commesse lavorative.<br />Attualmente la Cooperativa Sociale Magazzino svolge Coordinamento Generale per un R.T.I. di cooperative sociali affidatarie dei servizi socio-riabilitativi delle strutture intermedie (centri diurni) del DSM Asl Roma1 ed in particolare gestisce le attività del CD Borromeo (XIV Municipio) e del CD Boemondo (II Municipio).<br />Le attività produttive della cooperativa interessano diversi settori: Vetreria Artistica, Progettazione e Manutenzione del Verde, Grafica e Stampa, Restauro del Mobile e Corniceria.<br />Nei nostri laboratori operano soci dipendenti e collaboratori esterni, impegnati sia nello svolgimento delle commesse lavorative, che nei corsi di formazione rivolti agli allievi del CD Borromeo e nel tutoraggio di tirocini finalizzati all’inserimento lavorativo.<br />La sede sociale della Cooperativa Magazzino, un ex dormitorio comunale nel XIV Municipio a circa 1 Km dal Comprensorio del Santa Maria della Pietà di Roma, ospita sia i laboratori che gli spazi espositivi<br />e di vendita aperti al pubblico, raggiungibile sia da via Federico Borromeo, 67 che da via Ascalesi, 60.<br />Programmiamo in sede anche i CORSI PER TUTTI*, ovvero corsi aperti al pubblico presso i propri laboratori specializzati ed attrezzati.<br />Inoltre la Magazzino organizza eventi pomeridiani, ‘SPAZIO APERTO in COOPERATIVA’, un’occasione per visitare i nostri laboratori in attività, in concomitanza ad iniziative quali presentazione libri, seminari,<br />eventi musicali e molto altro ancora.<br />La Cooperativa Magazzino è uno SPAZIO APERTO a TUTT*, visitabile sempre. Chiunque sia interessato a conoscere la nostra realtà, può contattarci e venirci a trovare.<br /><br />info@coopmagazzino.it<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68105972</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 08:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68105972/magazzino.mp3" length="5494535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La Cooperativa Sociale Magazzino è un’impresa sociale con sede a Primavalle (quadrante nord-ovest) che opera da trent’anni nella formazione e nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati con disagio psichico e di persone fragili a rischio di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Cooperativa Sociale Magazzino è un’impresa sociale con sede a Primavalle (quadrante nord-ovest) che opera da trent’anni nella formazione e nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati con disagio psichico e di persone fragili a rischio di esclusione sociale.<br /><br />Costituita nel marzo 1992, in linea con il processo di deistituzionalizzazione dell’ospedale psichiatrico<br />(comprensorio Santa Maria della Pietà) e in riferimento alla legge 381/91, per rappresentare luogo di lavoro, fonte di reddito ed ente di appartenenza per persone con disagio psichico, la Cooperativa Sociale Magazzino è senza fini di lucro, si ispira ai principi della mutualità e della solidarietà sociale ed è rappresentata, da sempre, al 50% da persone svantaggiate utenti del DSM Asl Roma1.<br />Iscritta al Registro delle Imprese di Roma nella sezione ordinaria, nell’Albo Regionale delle Cooperative Sociali sezione “B” Produzione e Lavoro, dal 1993 ha sempre collaborato con il DSM USL Rm12, poi<br />RME, oggi Asl Roma1, nella gestione dei Corsi di Orientamento Preformazione e Formazione Lavorativa rivolti agli allievi del CDR Borromeo finanziati dal Comune di Roma, Assessorato Politiche Sociali, Sussidiarietà e Salute. Ha inoltre collaborato negli anni con i DSM della ex RMA, della ex RMC e della ex RMD nella gestione di centri diurni e/o commesse lavorative.<br />Attualmente la Cooperativa Sociale Magazzino svolge Coordinamento Generale per un R.T.I. di cooperative sociali affidatarie dei servizi socio-riabilitativi delle strutture intermedie (centri diurni) del DSM Asl Roma1 ed in particolare gestisce le attività del CD Borromeo (XIV Municipio) e del CD Boemondo (II Municipio).<br />Le attività produttive della cooperativa interessano diversi settori: Vetreria Artistica, Progettazione e Manutenzione del Verde, Grafica e Stampa, Restauro del Mobile e Corniceria.<br />Nei nostri laboratori operano soci dipendenti e collaboratori esterni, impegnati sia nello svolgimento delle commesse lavorative, che nei corsi di formazione rivolti agli allievi del CD Borromeo e nel tutoraggio di tirocini finalizzati all’inserimento lavorativo.<br />La sede sociale della Cooperativa Magazzino, un ex dormitorio comunale nel XIV Municipio a circa 1 Km dal Comprensorio del Santa Maria della Pietà di Roma, ospita sia i laboratori che gli spazi espositivi<br />e di vendita aperti al pubblico, raggiungibile sia da via Federico Borromeo, 67 che da via Ascalesi, 60.<br />Programmiamo in sede anche i CORSI PER TUTTI*, ovvero corsi aperti al pubblico presso i propri laboratori specializzati ed attrezzati.<br />Inoltre la Magazzino organizza eventi pomeridiani, ‘SPAZIO APERTO in COOPERATIVA’, un’occasione per visitare i nostri laboratori in attività, in concomitanza ad iniziative quali presentazione libri, seminari,<br />eventi musicali e molto altro ancora.<br />La Cooperativa Magazzino è uno SPAZIO APERTO a TUTT*, visitabile sempre. Chiunque sia interessato a conoscere la nostra realtà, può contattarci e venirci a trovare.<br /><br />info@coopmagazzino.it<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>344</itunes:duration><itunes:keywords>cooperativa,inclusione,magazzino,primavalle,roma,sociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Teatro La Casetta - Primavalle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/teatro-la-casetta-primavalle--68105974</link><description><![CDATA[Il “Teatro la casetta” è la sfida; il cimento amoroso impossibile dell’associazione culturale “Cantieri dello spettacolo”; uno spazio polivalente per il territorio e non solo.E’ una piccolissima scatola magica, che cambia nelle ore della giornata, dove i tavoli e la cartapesta, lasciano il posto alle panche di una platea, e dove tutto è fuso dall'ideazione alla realizzazione!<br />Un teatro che promuove, dai corsi al cartellone, il teatro di figura, genere erroneamente e solo in Italia, delegato all’infanzia. Uno spazio di ricerca attivo in particolare per bambini e ragazzi, un luogo dove imparare tante cose e dar spazio alla fantasia. Nel cartellone insieme alle compagnie provenienti da tutta Europa e non solo, sono inseriti gli spettacoli ideati e realizzati dai bambini e ragazzi della sua scuola di teatro.I nostri progetti e laboratori<br /><ul><li>Spazio a disposizione dei gruppi scolastici</li><li>Spazio aperto e gestito dai giovani per i giovani</li><li>Spazio per genitori e nonni con i bimbi</li></ul><a href="https://www.google.com/search?q=Teatro+La+Casetta&amp;sca_esv=de45a14deaa8af91&amp;sxsrf=AE3TifMUUqCmSHV2GBxvhSHdNigZETWirA%3A1760258433392&amp;source=hp&amp;ei=gWnraLaXFeCH9u8PmbyNgAY&amp;iflsig=AOw8s4IAAAAAaOt3kQmpJoKhfaZx72CZyRBugh-MnpFL&amp;ved=2ahUKEwibhfzXoZ6QAxXKnP0HHSd7L2wQgK4QegQIAxAB&amp;uact=5&amp;oq=teatro+primavalle+info&amp;gs_lp=Egdnd3Mtd2l6GgIYAiIWdGVhdHJvIHByaW1hdmFsbGUgaW5mbzIFECEYoAEyBRAhGKABSJslUABYtSJwAHgAkAEAmAGXAaAB2RKqAQUxMS4xMbgBA8gBAPgBAZgCFqACwxPCAgQQIxgnwgIQECMY8AUYgAQYJxjJAhiKBcICCxAAGIAEGLEDGIMBwgIOEC4YgAQYsQMY0QMYxwHCAhEQLhiABBixAxjRAxiDARjHAcICBRAAGIAEwgIFEC4YgATCAggQABiABBixA8ICFBAuGIAEGLEDGIMBGMcBGI4FGK8BwgIOEAAYgAQYkgMYuAQYigXCAhEQABiABBixAxiSAxiDARiKBcICDhAAGIAEGLEDGIMBGMkDwgIREC4YgAQYsQMYgwEYxwEYrwHCAhcQLhiABBixAxiDARjHARiKBRiOBRivAcICDhAuGIAEGMcBGI4FGK8BwgILEC4YgAQYxwEYrwHCAg4QABiABBixAxiDARiKBcICDRAuGIAEGMcBGAoYrwHCAggQLhiABBjLAcICCBAAGIAEGMsBwgIGEAAYFhgewgIFEAAY7wXCAggQABiiBBiJBcICCBAAGIAEGKIEwgIFECEYnwWYAwCSBwQ5LjEzoAec-wGyBwQ5LjEzuAfDE8IHCDIuMTIuNy4xyAdC&amp;sclient=gws-wiz&amp;mstk=AUtExfA_hppuUe4XtFerZjE0ha7slju66XKqUJqead3oCy5L1iKrVAqDB15To-439LvCTfxBrrR6hzAR1GFAqXZn__M_6bzkKmjE3G8JtcM2gum2_ZFJSX-GJG32m-0-A7JlkSNl5L12mQa5X8Ah-g8P5XwbkxYHXa_kNrOrAFhrUvT1HaA&amp;csui=3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro La Casetta</a>:<br /><ul><li><ul><li>Indirizzo: Primavalle (Q.XXVII), Municipio XIV.</li><li>Contatti: info@teatrolacasetta.it e cantierispettacolo@libero.it.</li><li>Descrizione: Scuola di teatro, bottega delle arti e mestieri, spazio polivalente.</li></ul></li></ul>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68105974</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 08:43:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68105974/teatro.mp3" length="3590731" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il “Teatro la casetta” è la sfida; il cimento amoroso impossibile dell’associazione culturale “Cantieri dello spettacolo”; uno spazio polivalente per il territorio e non solo.E’ una piccolissima scatola magica, che cambia nelle ore della giornata,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il “Teatro la casetta” è la sfida; il cimento amoroso impossibile dell’associazione culturale “Cantieri dello spettacolo”; uno spazio polivalente per il territorio e non solo.E’ una piccolissima scatola magica, che cambia nelle ore della giornata, dove i tavoli e la cartapesta, lasciano il posto alle panche di una platea, e dove tutto è fuso dall'ideazione alla realizzazione!<br />Un teatro che promuove, dai corsi al cartellone, il teatro di figura, genere erroneamente e solo in Italia, delegato all’infanzia. Uno spazio di ricerca attivo in particolare per bambini e ragazzi, un luogo dove imparare tante cose e dar spazio alla fantasia. Nel cartellone insieme alle compagnie provenienti da tutta Europa e non solo, sono inseriti gli spettacoli ideati e realizzati dai bambini e ragazzi della sua scuola di teatro.I nostri progetti e laboratori<br /><ul><li>Spazio a disposizione dei gruppi scolastici</li><li>Spazio aperto e gestito dai giovani per i giovani</li><li>Spazio per genitori e nonni con i bimbi</li></ul><a href="https://www.google.com/search?q=Teatro+La+Casetta&amp;sca_esv=de45a14deaa8af91&amp;sxsrf=AE3TifMUUqCmSHV2GBxvhSHdNigZETWirA%3A1760258433392&amp;source=hp&amp;ei=gWnraLaXFeCH9u8PmbyNgAY&amp;iflsig=AOw8s4IAAAAAaOt3kQmpJoKhfaZx72CZyRBugh-MnpFL&amp;ved=2ahUKEwibhfzXoZ6QAxXKnP0HHSd7L2wQgK4QegQIAxAB&amp;uact=5&amp;oq=teatro+primavalle+info&amp;gs_lp=Egdnd3Mtd2l6GgIYAiIWdGVhdHJvIHByaW1hdmFsbGUgaW5mbzIFECEYoAEyBRAhGKABSJslUABYtSJwAHgAkAEAmAGXAaAB2RKqAQUxMS4xMbgBA8gBAPgBAZgCFqACwxPCAgQQIxgnwgIQECMY8AUYgAQYJxjJAhiKBcICCxAAGIAEGLEDGIMBwgIOEC4YgAQYsQMY0QMYxwHCAhEQLhiABBixAxjRAxiDARjHAcICBRAAGIAEwgIFEC4YgATCAggQABiABBixA8ICFBAuGIAEGLEDGIMBGMcBGI4FGK8BwgIOEAAYgAQYkgMYuAQYigXCAhEQABiABBixAxiSAxiDARiKBcICDhAAGIAEGLEDGIMBGMkDwgIREC4YgAQYsQMYgwEYxwEYrwHCAhcQLhiABBixAxiDARjHARiKBRiOBRivAcICDhAuGIAEGMcBGI4FGK8BwgILEC4YgAQYxwEYrwHCAg4QABiABBixAxiDARiKBcICDRAuGIAEGMcBGAoYrwHCAggQLhiABBjLAcICCBAAGIAEGMsBwgIGEAAYFhgewgIFEAAY7wXCAggQABiiBBiJBcICCBAAGIAEGKIEwgIFECEYnwWYAwCSBwQ5LjEzoAec-wGyBwQ5LjEzuAfDE8IHCDIuMTIuNy4xyAdC&amp;sclient=gws-wiz&amp;mstk=AUtExfA_hppuUe4XtFerZjE0ha7slju66XKqUJqead3oCy5L1iKrVAqDB15To-439LvCTfxBrrR6hzAR1GFAqXZn__M_6bzkKmjE3G8JtcM2gum2_ZFJSX-GJG32m-0-A7JlkSNl5L12mQa5X8Ah-g8P5XwbkxYHXa_kNrOrAFhrUvT1HaA&amp;csui=3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro La Casetta</a>:<br /><ul><li><ul><li>Indirizzo: Primavalle (Q.XXVII), Municipio XIV.</li><li>Contatti: info@teatrolacasetta.it e cantierispettacolo@libero.it.</li><li>Descrizione: Scuola di teatro, bottega delle arti e mestieri, spazio polivalente.</li></ul></li></ul>]]></itunes:summary><itunes:duration>225</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La montagna del Sapone Podcast - Festival delle Passeggiate - Dominio Pubblico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-montagna-del-sapone-podcast-festival-delle-passeggiate-dominio-pubblico--68105979</link><description><![CDATA[LA MONTAGNA DEL SAPONE Podcast<br />Sabato 4 ottobre, h.10:30-13:00 | Primavalle<br />Con la guida di Tiziano Panici e Giulia Ananìa<br />Con la partecipazione di Piotta, Violante Placido<br />Con il contributo di Associazione Genera, Sergio Angelicoldboy Mancuso<br />Meeting Point: Piazza Clemente XI<br /><br />Riprese audio: Sasha Iizuka, Martina Pasquali<br />Interviste: Martina Pasquali<br />Montaggio: Sasha Iizuka, Edgardo Reali<br /><br />Itinerario: Via Federico Borromeo - Lotti Primavalle - Teatro La Casetta - Via Angelo Mai - Piazza Alfonso Capecelatro<br /><br />Il percorso urbano di Sabato 4 ottobre 2025 ha attraversato il quartiere Primavalle, prima borgata storica di Roma, partendo dall'area verde di Via di Pasquale II e toccando i punti più significativi, tra cui il Teatro La Casetta che da anni promuove il teatro di figura.<br /><br />La passeggiata è stata guidata dal direttore artistico Tiziano Panici e dalla cantautrice e poetessa Giulia Ananìa. Il programma artistico della giornata iha visto la partecipazione del rapper e producer Piotta, dell'attrice e cantante Violante Placido e, grazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press, dello scrittore Sergio “Angelicoldboy” Mancuso, autore di Rime Ignoranti.<br /><br />Ed è stato presentato il progetto Voci oltre il caos delle artiste under 25 Giada Tortora e Angela Pia Cappellino / Associazione Genera.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68105979</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 08:40:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68105979/passegiata_ottobre.mp3" length="70334214" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>LA MONTAGNA DEL SAPONE Podcast
Sabato 4 ottobre, h.10:30-13:00 | Primavalle
Con la guida di Tiziano Panici e Giulia Ananìa
Con la partecipazione di Piotta, Violante Placido
Con il contributo di Associazione Genera, Sergio Angelicoldboy Mancuso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[LA MONTAGNA DEL SAPONE Podcast<br />Sabato 4 ottobre, h.10:30-13:00 | Primavalle<br />Con la guida di Tiziano Panici e Giulia Ananìa<br />Con la partecipazione di Piotta, Violante Placido<br />Con il contributo di Associazione Genera, Sergio Angelicoldboy Mancuso<br />Meeting Point: Piazza Clemente XI<br /><br />Riprese audio: Sasha Iizuka, Martina Pasquali<br />Interviste: Martina Pasquali<br />Montaggio: Sasha Iizuka, Edgardo Reali<br /><br />Itinerario: Via Federico Borromeo - Lotti Primavalle - Teatro La Casetta - Via Angelo Mai - Piazza Alfonso Capecelatro<br /><br />Il percorso urbano di Sabato 4 ottobre 2025 ha attraversato il quartiere Primavalle, prima borgata storica di Roma, partendo dall'area verde di Via di Pasquale II e toccando i punti più significativi, tra cui il Teatro La Casetta che da anni promuove il teatro di figura.<br /><br />La passeggiata è stata guidata dal direttore artistico Tiziano Panici e dalla cantautrice e poetessa Giulia Ananìa. Il programma artistico della giornata iha visto la partecipazione del rapper e producer Piotta, dell'attrice e cantante Violante Placido e, grazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press, dello scrittore Sergio “Angelicoldboy” Mancuso, autore di Rime Ignoranti.<br /><br />Ed è stato presentato il progetto Voci oltre il caos delle artiste under 25 Giada Tortora e Angela Pia Cappellino / Associazione Genera.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4396</itunes:duration><itunes:keywords>anania,dominio,giulia,panici,passeggiate,piotta,placido,podcast,primavalle,pubblico,tiziano,violante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a3f5dead3bdd2c20ece60f51d9fb3084.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Music@Mens 2025: il racconto di radio 32</title><link>https://www.spreaker.com/episode/music-mens-2025-il-racconto-di-radio-32--68099093</link><description><![CDATA[Anita e Daniel ci presentano e ci raccontano le canzoni di Music@Mens 2025. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68099093</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 10:53:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68099093/music_mens_2025.mp3" length="15613327" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Anita e Daniel ci presentano e ci raccontano le canzoni di Music@Mens 2025. Buon ascolto!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anita e Daniel ci presentano e ci raccontano le canzoni di Music@Mens 2025. 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Vuole permettere ai cittadini, ed in particolare ai giovani, di facilitare i processi di inclusione e di combattere il pregiudizio e lo stigma nei confronti delle persone con grave disagio mentale, anche consentendo di conoscere i servizi pubblici del Dipartimento di Salute Mentale, con la collaborazione dei mass media, mettendo tutti insieme rappresentanti delle istituzioni, operatori, utenti, familiari, artisti, sportivi e protagonisti della cultura. Nella IV Edizione una particolare attenzione è rivolta al tema dei giovani e la salute mentale.ATTORI<br /><br />La IV Edizione di RO.MENS è organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2 in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, con il patrocinio della RAI. Il Festival 2025 è realizzato con la Cooperativa sociale Manser, con la partecipazione degli utenti, dei servizi della salute mentale adulti e minori, della Consulta Dipartimentale, con il coinvolgimento dei Municipi IV, V, VI, VII, VIII e IX, e delle Scuole Secondarie di II Grado ubicate nel territorio dell’ASL Roma 2. Padrino del Festival Pino Strabioli. Madrina di Music@Mens Martina Attili.<br /><br />LOGO<br /><br />Il logo di RO.MENS ha un filo conduttore costituito dal cerchio giallo (evoluzione del punto blu) che diventa l’elemento “marchio”, che, intersecandosi con la lettera “O”, esprime metaforicamente il messaggio di inclusione e di cooperazione. È stato realizzato dagli utenti del laboratorio di grafica del Centro Diurno di Cinecittà, con il contributo degli utenti dei laboratori dei Centri Diurni Ornitorinco di via della Rustica e di Villa Lais.<br /><br />SIMBOLO<br /><br />Partendo dalla storia di Marco Cavallo, una scultura di legno e cartapesta realizzata nel 1973 all’interno del manicomio di Trieste come simbolo di un processo di liberazione e di abbattimento delle barriere, gli utenti della comunità psichiatrica di Piazza Urbania e del Teatro popolare San Basilio a Roma, hanno realizzato una statua di cartapesta, definita “Marco Cavallo DeSanba”, alta circa 2.10 e lunga 3.30.<br /><br />COLONNA SONORA<br /><br />“<a href="https://www.youtube.com/watch?v=78a7NbafGzM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nessuno è normale</a>”, interpretata da utenti e operatori del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 con Mariella Nava, Nando Citarella e Andrea Satta.<br />È molto più di una semplice canzone: è un messaggio di inclusione e rispetto reciproco. Ci ricorda, soprattutto, che la diversità non solo ci rende più umani, ma è anche una fonte di ricchezza, condivisione e voglia di raccontare che “nessuno è normale in questo mondo strano, siamo schegge di stelle nel buio lontano”.CONCORSI<br />Nell’ambito della IV Edizione del Festival RO.MENS sono stati promossi tre concorsi: <a href="https://www.salutementale.net/musicamens-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Music@Mens</a>, <a href="https://www.salutementale.net/fotografamens-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fotograf@Mens</a> e Scuole per Ro.Mens 2025, con gli obiettivi di:<ul><li>stimolare gli autori a creare prodotti che ricordino le tematiche della salute mentale con particolare riguardo all’inclusione sociale e alla lotta al pregiudizio;</li><li>attivare l’attenzione, il senso critico, lo sguardo e la sensibilità verso una cultura, orientata all’integrazione della diversità, che salvaguardi la salute mentale delle persone;</li><li>promuovere l’arte come vettore di emozioni che favoriscano un approccio non stigmatizzante ed accogliente nei confronti di chi soffre il disagio psichico.</li></ul>TEMPI E LUOGHI<br /><br />Il Festival si sviluppa in modo diffuso, dall’1° al 7 ottobre 2025, nel territorio dell’ASL Roma 2, una delle più grandi ASL d’Italia con un bacino di utenza di circa 1.300.000 abitanti, nella quale insistono la maggior parte delle zone romane con un elevato disagio sociale, con eventi anche in altri prestigiosi luoghi di Roma Capitale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68099092</guid><pubDate>Sat, 11 Oct 2025 10:50:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68099092/romens.mp3" length="9128306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La parola composta RO.MENS nasce dall’unione di RO, che rappresentano le lettere iniziali di ROMA, con MENS, che in latino può assumere diversi significati attribuibili al Festival tra i quali mente, anima, pensiero, riflessione, progetto, sentimento,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La parola composta RO.MENS nasce dall’unione di RO, che rappresentano le lettere iniziali di ROMA, con MENS, che in latino può assumere diversi significati attribuibili al Festival tra i quali mente, anima, pensiero, riflessione, progetto, sentimento, coraggio e saggezza.<br /><br />RO.MENS vuole essere un Festival di promozione e di prevenzione diffusa della salute mentale, per abbattere i muri del pregiudizio e per favorire atteggiamenti di accettazione. Vuole permettere ai cittadini, ed in particolare ai giovani, di facilitare i processi di inclusione e di combattere il pregiudizio e lo stigma nei confronti delle persone con grave disagio mentale, anche consentendo di conoscere i servizi pubblici del Dipartimento di Salute Mentale, con la collaborazione dei mass media, mettendo tutti insieme rappresentanti delle istituzioni, operatori, utenti, familiari, artisti, sportivi e protagonisti della cultura. Nella IV Edizione una particolare attenzione è rivolta al tema dei giovani e la salute mentale.ATTORI<br /><br />La IV Edizione di RO.MENS è organizzata dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2 in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, con il patrocinio della RAI. Il Festival 2025 è realizzato con la Cooperativa sociale Manser, con la partecipazione degli utenti, dei servizi della salute mentale adulti e minori, della Consulta Dipartimentale, con il coinvolgimento dei Municipi IV, V, VI, VII, VIII e IX, e delle Scuole Secondarie di II Grado ubicate nel territorio dell’ASL Roma 2. Padrino del Festival Pino Strabioli. Madrina di Music@Mens Martina Attili.<br /><br />LOGO<br /><br />Il logo di RO.MENS ha un filo conduttore costituito dal cerchio giallo (evoluzione del punto blu) che diventa l’elemento “marchio”, che, intersecandosi con la lettera “O”, esprime metaforicamente il messaggio di inclusione e di cooperazione. È stato realizzato dagli utenti del laboratorio di grafica del Centro Diurno di Cinecittà, con il contributo degli utenti dei laboratori dei Centri Diurni Ornitorinco di via della Rustica e di Villa Lais.<br /><br />SIMBOLO<br /><br />Partendo dalla storia di Marco Cavallo, una scultura di legno e cartapesta realizzata nel 1973 all’interno del manicomio di Trieste come simbolo di un processo di liberazione e di abbattimento delle barriere, gli utenti della comunità psichiatrica di Piazza Urbania e del Teatro popolare San Basilio a Roma, hanno realizzato una statua di cartapesta, definita “Marco Cavallo DeSanba”, alta circa 2.10 e lunga 3.30.<br /><br />COLONNA SONORA<br /><br />“<a href="https://www.youtube.com/watch?v=78a7NbafGzM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nessuno è normale</a>”, interpretata da utenti e operatori del Dipartimento di Salute Mentale ASL Roma 2 con Mariella Nava, Nando Citarella e Andrea Satta.<br />È molto più di una semplice canzone: è un messaggio di inclusione e rispetto reciproco. Ci ricorda, soprattutto, che la diversità non solo ci rende più umani, ma è anche una fonte di ricchezza, condivisione e voglia di raccontare che “nessuno è normale in questo mondo strano, siamo schegge di stelle nel buio lontano”.CONCORSI<br />Nell’ambito della IV Edizione del Festival RO.MENS sono stati promossi tre concorsi: <a href="https://www.salutementale.net/musicamens-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Music@Mens</a>, <a href="https://www.salutementale.net/fotografamens-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fotograf@Mens</a> e Scuole per Ro.Mens 2025, con gli obiettivi di:<ul><li>stimolare gli autori a creare prodotti che ricordino le tematiche della salute mentale con particolare riguardo all’inclusione sociale e alla lotta al pregiudizio;</li><li>attivare l’attenzione, il senso critico, lo sguardo e la sensibilità verso una cultura, orientata all’integrazione della diversità, che salvaguardi la salute mentale delle persone;</li><li>promuovere l’arte come vettore di emozioni che favoriscano un approccio...]]></itunes:summary><itunes:duration>571</itunes:duration><itunes:keywords>2025,mentale,podcast,romens,salute</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdbadd4e952e39b39611fe84e7436c93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Conte. Presidente del Consorzio Intercomunale Valle del Tevere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-conte-presidente-del-consorzio-intercomunale-valle-del-tevere--67748000</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67748000</guid><pubDate>Sat, 04 Oct 2025 08:56:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67748000/conte.mp3" length="8092950" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>506</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/215e5738614309dfcb3a6539366f9641.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Per decostruire il pregiudizio. La testimonianza della comunità psichiatrica "Castelluccia" - Minds Around 2025</title><link>https://www.spreaker.com/episode/per-decostruire-il-pregiudizio-la-testimonianza-della-comunita-psichiatrica-castelluccia-minds-around-2025--68004720</link><description><![CDATA["Decostruire il pregiudizio. La voce dimenticata delle comunità psichiatriche contro lo stigma della società" di Anita Artemise]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68004720</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 21:08:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68004720/la_testimonianza_della_comunit_psichiatrica_castelluccia_per_decostruire_il_pregiudizio_copia_copia_copia.mp3" length="13978272" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>"Decostruire il pregiudizio. 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La voce dimenticata delle comunità psichiatriche contro lo stigma della società" di Anita Artemise]]></itunes:summary><itunes:duration>874</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a81629d3973abf74045790589160baa4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MInds Around 2025: Abitare supportato - Giuseppe Comite - Asl Roma 2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/minds-around-2025-abitare-supportato-giuseppe-comite-asl-roma-2--68004621</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68004621</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 20:44:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68004621/giuseppecomite.mp3" length="7341486" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>459</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fddc81ad08948c52282716d5c9877a34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Minds Around 2025: Storia di Maddalena. Intervista alle attrici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/minds-around-2025-storia-di-maddalena-intervista-alle-attrici--68004449</link><description><![CDATA[“STORIA DI MADDALENA” Spettacolo Teatrale a cura di Rete Igea e interpretato da Cinzia Ritelli, Mauro Valeri, Liana Nanni, Luca Paglione, Alessio Auletta, Roberto Leonori, Maria Checchia e della Motus Dance School di Fiano Romano con Maddalena D’Egidio, Beatrice Mariani, Francesco Pio Valle dell’Olmo, Victoria Iraci Farias Nogueira<br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=l6sEC9PvYUc" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Guarda lo spettacolo, cliccando qui.</b></a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68004449</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 20:29:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68004449/intervista_maddalena.mp3" length="5278694" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab 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Mangiaracina Presidente Agenzia Nazionale per la Prevenzione APS </itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ai nosti microfoni Giacomo Mangiaracina Presidente Agenzia Nazionale per la Prevenzione APS ]]></itunes:summary><itunes:duration>487</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/215e5738614309dfcb3a6539366f9641.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Interviste istituzionali: il sindaco Giuseppe Cappetta e l'assessore regionale Massimiliano Maselli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/interviste-istituzionali-il-sindaco-giuseppe-cappetta-e-l-assessore-regionale-massimiliano-maselli--68003767</link><description><![CDATA[A Minds Around, intervistiamo Giuseppe Cappetta, Sindaco del Comune di Civitella San Paolo, e Massimiliano Maselli, Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68003767</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 19:32:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68003767/giornata_13_rete_igea_sindaco.mp3" length="8958642" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>A Minds Around, intervistiamo Giuseppe Cappetta, Sindaco del Comune di Civitella San Paolo, e Massimiliano Maselli, Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Minds Around, intervistiamo Giuseppe Cappetta, Sindaco del Comune di Civitella San Paolo, e Massimiliano Maselli, Assessore all’inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio]]></itunes:summary><itunes:duration>560</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a81629d3973abf74045790589160baa4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il progetto teatrale "NAVIGANDO…A VISTA"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-progetto-teatrale-navigando-a-vista--67748001</link><description><![CDATA[Il progetto teatrale “Navigando…A Vista” nasce all’interno del laboratorio di teatro della Comunità Reverie di Capena, uno dei percorsi riabilitativi proposti dal centro ai propri utenti<a href="https://reverie.it/wp-content/uploads/2023/04/CARTA-DEI-SERVIZI-REVERIE-FONDATORI-.pdf#:~:text=Laboratorio%20di%20falegnameria%20,venerd%C3%AC%20pomeriggio%29" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reverie.it</a>. La pièce è stata portata in scena durante il festival Minds Around 2025 e vede protagonisti i ragazzi della comunità, guidati dalla regia di Giuseppe Oppedisano<a href="https://rete-igea.com/wp-content/uploads/2025/09/programma-minds-2025.pdf#:~:text=Rappresentazione%20progetto%20teatrale%20%E2%80%9CNAVIGANDO%E2%80%A6A%20VISTA%E2%80%9D,RM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rete-igea.com</a>. L’idea alla base dello spettacolo è quella del viaggio come metafora del percorso di cura: i partecipanti, che ogni settimana lavorano alla messa in scena come parte integrante del loro programma riabilitativo<a href="https://reverie.it/wp-content/uploads/2023/04/CARTA-DEI-SERVIZI-REVERIE-FONDATORI-.pdf#:~:text=Laboratorio%20di%20falegnameria%20,venerd%C3%AC%20pomeriggio%29" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reverie.it</a>, raccontano attraverso scene, improvvisazioni e immagini poetiche il loro “navigare a vista” fra difficoltà e desiderio di autonomia. La regia di Oppedisano valorizza i contributi personali di ciascuno, trasformando la navigazione senza bussola in un atto creativo collettivo. Il titolo richiama l’esigenza di orientarsi senza mappe, affidandosi all’osservazione del presente e alla forza del gruppo per trovare una rotta comune. Nel contesto del festival, “Navigando…A Vista” assume quindi un duplice valore: da un lato offre al pubblico un’espressione artistica originale, dall’altro mostra come il teatro possa diventare strumento di cura, autoespressione e empowerment per chi vive un percorso di salute mentale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67748001</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 19:22:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67748001/progetto_teatrale_navigando_a_vista.mp3" length="21935204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il progetto teatrale “Navigando…A Vista” nasce all’interno del laboratorio di teatro della Comunità Reverie di Capena, uno dei percorsi riabilitativi proposti dal centro ai propri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il progetto teatrale “Navigando…A Vista” nasce all’interno del laboratorio di teatro della Comunità Reverie di Capena, uno dei percorsi riabilitativi proposti dal centro ai propri utenti<a href="https://reverie.it/wp-content/uploads/2023/04/CARTA-DEI-SERVIZI-REVERIE-FONDATORI-.pdf#:~:text=Laboratorio%20di%20falegnameria%20,venerd%C3%AC%20pomeriggio%29" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reverie.it</a>. La pièce è stata portata in scena durante il festival Minds Around 2025 e vede protagonisti i ragazzi della comunità, guidati dalla regia di Giuseppe Oppedisano<a href="https://rete-igea.com/wp-content/uploads/2025/09/programma-minds-2025.pdf#:~:text=Rappresentazione%20progetto%20teatrale%20%E2%80%9CNAVIGANDO%E2%80%A6A%20VISTA%E2%80%9D,RM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rete-igea.com</a>. L’idea alla base dello spettacolo è quella del viaggio come metafora del percorso di cura: i partecipanti, che ogni settimana lavorano alla messa in scena come parte integrante del loro programma riabilitativo<a href="https://reverie.it/wp-content/uploads/2023/04/CARTA-DEI-SERVIZI-REVERIE-FONDATORI-.pdf#:~:text=Laboratorio%20di%20falegnameria%20,venerd%C3%AC%20pomeriggio%29" target="_blank" rel="noreferrer noopener">reverie.it</a>, raccontano attraverso scene, improvvisazioni e immagini poetiche il loro “navigare a vista” fra difficoltà e desiderio di autonomia. La regia di Oppedisano valorizza i contributi personali di ciascuno, trasformando la navigazione senza bussola in un atto creativo collettivo. Il titolo richiama l’esigenza di orientarsi senza mappe, affidandosi all’osservazione del presente e alla forza del gruppo per trovare una rotta comune. Nel contesto del festival, “Navigando…A Vista” assume quindi un duplice valore: da un lato offre al pubblico un’espressione artistica originale, dall’altro mostra come il teatro possa diventare strumento di cura, autoespressione e empowerment per chi vive un percorso di salute mentale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1371</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/215e5738614309dfcb3a6539366f9641.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sopravvivere d'estate: i consigli alla lettura di radio 32</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sopravvivere-d-estate-i-consigli-alla-lettura-di-radio-32--67379197</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67379197</guid><pubDate>Fri, 15 Aug 2025 16:09:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67379197/defesrt.mp3" length="90010679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>5626</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/546ac6ac385063ebd5a6fdf8ead63d36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La forza della vulnerabilità: la storia di Ray Hutcherson</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-forza-della-vulnerabilita-la-storia-di-ray-hutcherson--67377910</link><description><![CDATA[Ci troviamo ai Fiori Blu, una libreria di quartiere nel cuore del Pigneto, a Roma. Estate. Caldo e le strade del quartiere più vuote del solito. È qui che si è svolto un incontro toccante con Ray Hutcherson, ex medico militare americano, psicologo e fondatore di un importante progetto di riabilitazione carceraria. Dall’incontro è nata un’intervista resa possibile grazie al supporto del socio di Ipse Lab APS, Tommaso, che ha tradotto in simultanea, e a Sasha, coordinatore della parte tecnica di Radio 32. Ray si è presentato con semplicità: vive in Italia da circa sei o sette anni. <br /><br /><b>Podcast realizzato con notebooklm.</b><br /><br />Durante un viaggio sul Cammino di Santiago, ha incontrato una famiglia di Biella – parte della comunità di Santiago – che lo ha accolto con grande calore, consigliandogli di visitare l’Italia. <br /><br />Da quel momento, Ray si è legato profondamente al territorio e alla cultura italiana, fino a decidere di stabilirsi qui.Una vita tra medicina, psicologia e carcereRay racconta di aver lasciato gli Stati Uniti perché sentiva che il sistema stava diventando sempre più disumanizzante, soprattutto nei confronti delle persone più fragili. Aveva la sensazione che si fosse smesso di aiutare davvero chi ne aveva bisogno. Dopo anni di esperienza in ambito medico e psicologico, ha iniziato a lavorare all’interno delle prigioni statunitensi. Lì ha sviluppato una visione critica del sistema carcerario americano, che spesso accoglie persone già profondamente ferite dalla vita e, invece di curarle, le ferisce ulteriormente.“Freedom to Choose”: un’alternativa possibileIn risposta a questa logica punitiva, Ray ha partecipato, tra i fondatori, al progetto Freedom to Choose, un programma ispirato al pensiero di Viktor Frankl, psichiatra sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti – Ray in particolare fa riferimento al libro “Uno psicologo nei lager”, pubblicato per la prima volta nel 1946 in Austria -. Frankl sosteneva che “all’uomo può essere tolto tutto, tranne una cosa: l’ultima delle libertà umane, la possibilità di scegliere il proprio atteggiamento in ogni determinata situazione”.<br /><br />Il progetto, nato oltre vent’anni fa in California, è stato avviato nel più grande carcere femminile del mondo, la Valley State Prison for Women di Chowchilla, che ospita 5.000 donne. Nasce dalla richiesta di una detenuta dopo un colloquio privato con lo stesso Ray, durante il quale l’apertura e l’esposizione di vulnerabilità del medico hanno portato finalmente la donna, dopo anni di reclusione, ad affrontare il passato. Da lì, si è esteso progressivamente a tutte le prigioni californiane. L’obiettivo è semplice e rivoluzionario: introdurre atti di gentilezza come strumento di trasformazione personale e collettiva, grazie all’aiuto di numerosi volontari. Un esempio concreto di come un gesto umano possa innescare un processo di guarigione profonda, anche nei contesti più duri.<br /><br />Un documentario breve su questo progetto, intitolato Freedom to Choose, è disponibile gratuitamente su YouTube, ed è stato selezionato anche al festival di Cannes.Il percorso personale: dalla perdita alla rinascitaRay ha raccontato anche una parte più intima della sua storia. Per anni ha vissuto con una ferita invisibile: il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), derivante dalla sua esperienza come medico militare. Durante conflitto in Vietnam, fu inviato in Turchia, dove principalmente diede assistenza durante i parti e si trovò ad affrontare la morte di molti civili, tra cui bambini. La sua giovane età e la mancanza di preparazione lo lasciarono profondamente segnato.<br /><br />Dopo la guerra, lavorò in un ospedale oncologico e poi per due anni in pronto soccorso, dove assisteva quotidianamente a decessi traumatici di ogni genere. Tutto ciò contribuì a rafforzare la sua convinzione: “non dobbiamo ferire le persone”. Un messaggio che oggi cerca di diffondere attraverso la gentilezza e l’educazione.Una nuova vita in ItaliaNegli Stati Uniti, Ray e la sua famiglia avevano un ranch, dove organizzavano corsi e attività per veterani. Tuttavia, non riuscirono a sostenere economicamente la struttura e, nonostante l’aiuto di persone anche molto influenti come Brad Pitt, furono costretti a venderla. Fu un momento di grande difficoltà, che coincise con la fine del suo matrimonio.In quel momento di crisi, Ray ha deciso che avrebbe dedicato il resto della sua vita a fare il bene. Questo cambiamento è stato possibile anche grazie al riconoscimento ufficiale del suo PTSD, che non solo gli ha garantito un sostegno economico stabile, ma ha anche permesso alla figlia di accedere gratuitamente all’università in California. La strada verso questa consapevolezza non è stata facile: solo dopo anni di resistenze ha accettato l’aiuto terapeutico, spinto anche dall’insistenza di un’amica d’infanzia.Un gesto di gentilezza sul Cammino di SantiagoUn momento simbolico del suo cambiamento è avvenuto durante il Cammino di Santiago. Ray racconta di aver perso tutti i suoi soldi a causa di un errore tecnico bancario e di trovarsi senza nulla, nemmeno da mangiare. Durante una camminata, vide una donna seduta con un uomo, davanti a sé dell’ uva e delle noci. Sapeva che, secondo lo spirito del Cammino, sedersi accanto a loro avrebbe potuto significare ricevere un’offerta di cibo. Così si è seduto…L’incontro che cambia tutto: gentilezza e vulnerabilità sul CamminoRay racconta con emozione il momento in cui, durante il Cammino di Santiago, si è trovato senza soldi e senza un posto dove dormire. Sedutosi accanto ad una donna e ad un uomo che stavano mangiando, ha ricevuto da loro un po’ di cibo e ha poi iniziato a camminare con la donna, che presto si è rivelata non essere la moglie dell’uomo. Lei ha cominciato a insistere per sapere dove Ray avrebbe dormito e mangiato quella notte. Inizialmente, Ray cercava di evitare la domanda per vergogna, ma alla fine ha confessato la verità: non aveva soldi, né un luogo dove stare.<br /><br />La risposta della donna è stata immediata e disarmante: “Ti do io i soldi”. Un gesto semplice ma rivoluzionario per Ray, che sottolinea come in America una cosa simile non sarebbe mai successa. In seguito, ha incontrato anche il marito della donna e il figlio, un pastore della zona di Biella. Per lui, quell’incontro è stato come vedere degli angeli. È da questo momento che nasce il suo legame profondo con l’Italia e con quella comunità che lo ha accolto senza chiedere nulla in cambio.Dall’America al ranch: l’ipoterapia e il lavoro con i veteraniTornando alla sua esperienza negli Stati Uniti, Ray racconta del ranch vicino all’ oceano che possedeva a Malibù, in California, dove accoglieva veterani di guerra affetti da PTSD (disturbo da stress post-traumatico), provenienti da Iraq e Afghanistan. Collaboravano con un’associazione chiamata Wounded Warriors, e organizzavano sessioni di ippoterapia: giochi e attività con i cavalli pensati per facilitare la comunicazione, la gestione delle emozioni e il rilassamento.Uno degli esercizi prevedeva che tre persone collaborassero: uno dava le istruzioni (la “mente”), gli altri due eseguivano. Tuttavia, essendo militari abituati a risposte rigide e gerarchiche, queste dinamiche spesso si rivelavano complesse e frustranti. Ma un episodio in particolare si è impresso nella memoria di Ray: un giorno, mentre il gruppo lavorava con i cavalli, un branco di balene è passato al largo dell’oceano. Tutti si sono fermati a guardare. È stato un momento di sospensione e meraviglia, di riconnessione profonda con la realtà e con se stessi. I partecipanti scrissero lettere di ringraziamento, come se quelle balene fossero state “chiamate” per guarirli.La storia del soldato filippinoTra i partecipanti al programma c’era anche un soldato filippino, con un bastone d’argento e problemi motori, specializzato nel pilotare e nell’insegnare a pilotare i droni. Nell’ esercito, dal momento che rappresentava un’ importante risorsa che non volevano perdere, era stato precedentemente sottoposto ad elettroshock in seguito ad un esaurimento nervoso Era a pochi mesi dal completamento del suo servizio militare, che gli avrebbe garantito la cittadinanza americana e il diritto di portare la sua famiglia, poverissima, negli Stati Uniti. Ma non ce la faceva più. In lacrime, disse a Ray: “Stiamo uccidendo troppi bambini, troppi civili. Non posso continuare”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67377910</guid><pubDate>Fri, 15 Aug 2025 13:49:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67377910/ray_hutcherson_la_vulnerabilita_estrema_e_forza_estrema_guarire_il_trauma_e_cambiare_vite_in_carc.mp3" length="10058224" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Ci troviamo ai Fiori Blu, una libreria di quartiere nel cuore del Pigneto, a Roma. Estate. Caldo e le strade del quartiere più vuote del solito. È qui che si è svolto un incontro toccante con Ray Hutcherson, ex medico militare americano, psicologo e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci troviamo ai Fiori Blu, una libreria di quartiere nel cuore del Pigneto, a Roma. Estate. Caldo e le strade del quartiere più vuote del solito. È qui che si è svolto un incontro toccante con Ray Hutcherson, ex medico militare americano, psicologo e fondatore di un importante progetto di riabilitazione carceraria. Dall’incontro è nata un’intervista resa possibile grazie al supporto del socio di Ipse Lab APS, Tommaso, che ha tradotto in simultanea, e a Sasha, coordinatore della parte tecnica di Radio 32. Ray si è presentato con semplicità: vive in Italia da circa sei o sette anni. <br /><br /><b>Podcast realizzato con notebooklm.</b><br /><br />Durante un viaggio sul Cammino di Santiago, ha incontrato una famiglia di Biella – parte della comunità di Santiago – che lo ha accolto con grande calore, consigliandogli di visitare l’Italia. <br /><br />Da quel momento, Ray si è legato profondamente al territorio e alla cultura italiana, fino a decidere di stabilirsi qui.Una vita tra medicina, psicologia e carcereRay racconta di aver lasciato gli Stati Uniti perché sentiva che il sistema stava diventando sempre più disumanizzante, soprattutto nei confronti delle persone più fragili. Aveva la sensazione che si fosse smesso di aiutare davvero chi ne aveva bisogno. Dopo anni di esperienza in ambito medico e psicologico, ha iniziato a lavorare all’interno delle prigioni statunitensi. Lì ha sviluppato una visione critica del sistema carcerario americano, che spesso accoglie persone già profondamente ferite dalla vita e, invece di curarle, le ferisce ulteriormente.“Freedom to Choose”: un’alternativa possibileIn risposta a questa logica punitiva, Ray ha partecipato, tra i fondatori, al progetto Freedom to Choose, un programma ispirato al pensiero di Viktor Frankl, psichiatra sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti – Ray in particolare fa riferimento al libro “Uno psicologo nei lager”, pubblicato per la prima volta nel 1946 in Austria -. Frankl sosteneva che “all’uomo può essere tolto tutto, tranne una cosa: l’ultima delle libertà umane, la possibilità di scegliere il proprio atteggiamento in ogni determinata situazione”.<br /><br />Il progetto, nato oltre vent’anni fa in California, è stato avviato nel più grande carcere femminile del mondo, la Valley State Prison for Women di Chowchilla, che ospita 5.000 donne. Nasce dalla richiesta di una detenuta dopo un colloquio privato con lo stesso Ray, durante il quale l’apertura e l’esposizione di vulnerabilità del medico hanno portato finalmente la donna, dopo anni di reclusione, ad affrontare il passato. Da lì, si è esteso progressivamente a tutte le prigioni californiane. L’obiettivo è semplice e rivoluzionario: introdurre atti di gentilezza come strumento di trasformazione personale e collettiva, grazie all’aiuto di numerosi volontari. Un esempio concreto di come un gesto umano possa innescare un processo di guarigione profonda, anche nei contesti più duri.<br /><br />Un documentario breve su questo progetto, intitolato Freedom to Choose, è disponibile gratuitamente su YouTube, ed è stato selezionato anche al festival di Cannes.Il percorso personale: dalla perdita alla rinascitaRay ha raccontato anche una parte più intima della sua storia. Per anni ha vissuto con una ferita invisibile: il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), derivante dalla sua esperienza come medico militare. Durante conflitto in Vietnam, fu inviato in Turchia, dove principalmente diede assistenza durante i parti e si trovò ad affrontare la morte di molti civili, tra cui bambini. La sua giovane età e la mancanza di preparazione lo lasciarono profondamente segnato.<br /><br />Dopo la guerra, lavorò in un ospedale oncologico e poi per due anni in pronto soccorso, dove assisteva quotidianamente a decessi traumatici di ogni genere. Tutto ciò contribuì a rafforzare la sua convinzione: “non dobbiamo ferire le persone”. Un messaggio che oggi cerca di diffondere attraverso la gentilezza e l’educazione.Una nuova vita...]]></itunes:summary><itunes:duration>629</itunes:duration><itunes:keywords>mentale,podcast,salute,storie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/23206bc9111f8098e5e425478431a6f3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roma non va in vacanza: un agosto di musica gratuita per chi resta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roma-non-va-in-vacanza-un-agosto-di-musica-gratuita-per-chi-resta--67281998</link><description><![CDATA[Agosto 2025 – C’è chi parte, e c’è chi resta. Per tutte e tutti coloro che scelgono (o sono costretti) a passare l’estate in città, Roma risponde con un calendario gratuito di eventi musicali all’aperto, pensato per accendere le serate urbane e trasformare parchi e piazze in luoghi vivi, accoglienti e pieni di ritmo.<br />Con l’obiettivo di promuovere occasioni di incontro, cultura e svago accessibili a tutte e tutti, nascono tre poli estivi che offrono concerti gratuiti ogni sera, tra tributi ai grandi nomi della musica italiana e internazionale, DJ set, spettacoli e serate danzanti. Parliamo del Luna Village, del Sessantotto Village (con due sedi, a Colli Aniene e Talenti) e della rassegna Testaccio Estate alla Città dell’Altra Economia.<br /><br />🎡 Luna Village – Emozioni per tutte le età, sempre a ingresso libero<br />Nel cuore dell’estate, il Luna Village diventa un palco sotto le stelle: si comincia il 1° agosto con un omaggio a Lucio Battisti, si prosegue con i successi di Zucchero, degli anni ’70, ’80 e ’90, e con una serata dedicata a Loredana Bertè. Il 15 agosto si balla con le hit degli anni ’90 e 2000, e non mancano momenti di leggerezza come il concerto-tributo a Cristina D’Avena (16 agosto).<br />Le serate sono pensate per tutte le età, e sono sempre gratuite. Gran finale con Lucio Dalla (23 agosto), i Pooh (29 agosto) e l’energia funky di Nile Rodgers &amp; Chic il 30 agosto.<br /><br />🎸 Sessantotto Village – Due location, una sola regola: gratis e per tutti<br />Parco Colli Aniene ospita ogni sera tribute band che fanno rivivere le sonorità di Aerosmith, Nirvana, Spice Girls, Vasco Rossi, Queen e molti altri. Le serate, tutte a ingresso gratuito, iniziano alle 21:00 e offrono un’atmosfera informale e coinvolgente per chi vuole vivere la città anche d’estate.<br />Contemporaneamente, al Parco Talenti, un’altra rassegna gratuita accende il quartiere: da Cristina D’Avena a Elton John, dai Dire Straits agli 883, fino a Vasco Rossi e Queen, ogni sera è una festa collettiva. E il 14 agosto c’è anche un omaggio ai Ricchi e Poveri: un tuffo nell’ironia e nella leggerezza.<br /><br />🌆 Testaccio Estate – Per chi non parte, una festa urbana dal cuore popolare<br />Anche la Città dell’Altra Economia propone un’agenda pensata per chi rimane in città e ha voglia di musica, risate e balli sotto le stelle, senza dover spendere nulla. Si parte con DJ set e live tributi (883, Renato Zero, Baglioni), si passa per lo stand-up comedy e si arriva a una serata speciale il 14 agosto in stile Vacanze Romane anni ’90.<br />Una rassegna che mescola musica e socialità, con un messaggio chiaro: stare in città ad agosto non deve essere una condanna. Può diventare, invece, un’occasione di festa e appartenenza.<br />Per un’estate popolare e condivisa<br />Queste rassegne sono molto più che concerti: sono un gesto concreto per chi resta. Un modo per dire che la città è viva anche ad agosto, e che la cultura non è un lusso per pochi, ma un diritto di tutte e tutti. Sono pensate per chi lavora, per chi non può partire, per chi cerca semplicemente un modo diverso di vivere le sere d’estate.<br /><br />Roma resiste, canta e accoglie. E lo fa gratis.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67281998</guid><pubDate>Thu, 07 Aug 2025 07:51:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67281998/resistere_a_roma_agosto.mp3" length="12924588" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Agosto 2025 – C’è chi parte, e c’è chi resta. Per tutte e tutti coloro che scelgono (o sono costretti) a passare l’estate in città, Roma risponde con un calendario gratuito di eventi musicali all’aperto, pensato per accendere le serate urbane e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Agosto 2025 – C’è chi parte, e c’è chi resta. Per tutte e tutti coloro che scelgono (o sono costretti) a passare l’estate in città, Roma risponde con un calendario gratuito di eventi musicali all’aperto, pensato per accendere le serate urbane e trasformare parchi e piazze in luoghi vivi, accoglienti e pieni di ritmo.<br />Con l’obiettivo di promuovere occasioni di incontro, cultura e svago accessibili a tutte e tutti, nascono tre poli estivi che offrono concerti gratuiti ogni sera, tra tributi ai grandi nomi della musica italiana e internazionale, DJ set, spettacoli e serate danzanti. Parliamo del Luna Village, del Sessantotto Village (con due sedi, a Colli Aniene e Talenti) e della rassegna Testaccio Estate alla Città dell’Altra Economia.<br /><br />🎡 Luna Village – Emozioni per tutte le età, sempre a ingresso libero<br />Nel cuore dell’estate, il Luna Village diventa un palco sotto le stelle: si comincia il 1° agosto con un omaggio a Lucio Battisti, si prosegue con i successi di Zucchero, degli anni ’70, ’80 e ’90, e con una serata dedicata a Loredana Bertè. Il 15 agosto si balla con le hit degli anni ’90 e 2000, e non mancano momenti di leggerezza come il concerto-tributo a Cristina D’Avena (16 agosto).<br />Le serate sono pensate per tutte le età, e sono sempre gratuite. Gran finale con Lucio Dalla (23 agosto), i Pooh (29 agosto) e l’energia funky di Nile Rodgers &amp; Chic il 30 agosto.<br /><br />🎸 Sessantotto Village – Due location, una sola regola: gratis e per tutti<br />Parco Colli Aniene ospita ogni sera tribute band che fanno rivivere le sonorità di Aerosmith, Nirvana, Spice Girls, Vasco Rossi, Queen e molti altri. Le serate, tutte a ingresso gratuito, iniziano alle 21:00 e offrono un’atmosfera informale e coinvolgente per chi vuole vivere la città anche d’estate.<br />Contemporaneamente, al Parco Talenti, un’altra rassegna gratuita accende il quartiere: da Cristina D’Avena a Elton John, dai Dire Straits agli 883, fino a Vasco Rossi e Queen, ogni sera è una festa collettiva. E il 14 agosto c’è anche un omaggio ai Ricchi e Poveri: un tuffo nell’ironia e nella leggerezza.<br /><br />🌆 Testaccio Estate – Per chi non parte, una festa urbana dal cuore popolare<br />Anche la Città dell’Altra Economia propone un’agenda pensata per chi rimane in città e ha voglia di musica, risate e balli sotto le stelle, senza dover spendere nulla. Si parte con DJ set e live tributi (883, Renato Zero, Baglioni), si passa per lo stand-up comedy e si arriva a una serata speciale il 14 agosto in stile Vacanze Romane anni ’90.<br />Una rassegna che mescola musica e socialità, con un messaggio chiaro: stare in città ad agosto non deve essere una condanna. Può diventare, invece, un’occasione di festa e appartenenza.<br />Per un’estate popolare e condivisa<br />Queste rassegne sono molto più che concerti: sono un gesto concreto per chi resta. Un modo per dire che la città è viva anche ad agosto, e che la cultura non è un lusso per pochi, ma un diritto di tutte e tutti. Sono pensate per chi lavora, per chi non può partire, per chi cerca semplicemente un modo diverso di vivere le sere d’estate.<br /><br />Roma resiste, canta e accoglie. E lo fa gratis.]]></itunes:summary><itunes:duration>808</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CPR di Brindisi: la verità nascosta nei centri di rimpatrio | Intervista a No CPR Brindisi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cpr-di-brindisi-la-verita-nascosta-nei-centri-di-rimpatrio-intervista-a-no-cpr-brindisi--67243385</link><description><![CDATA[In questa intervista esclusiva con gli attivisti di No CPR Brindisi, scopriamo cosa accade davvero all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Italia. Tra testimonianze dirette, condizioni disumane, violazioni dei diritti umani, abusi psicologici e sospensione della libertà, il CPR di Restinco (Brindisi) diventa il simbolo di un sistema repressivo e opaco. 💬 Con: Luciana Bova, Marika Capraro, attiviste della rete No CPR Brindisi<br /><br />A cura di Laura Ressa per Radio 32 – la radio che ascolta<br /><br />Temi trattati: Cos’è un CPR e come funziona Detenzione amministrativa: cosa significa? Salute mentale e psicofarmaci nei CPR Il caso del CPR di Restinco (Brindisi) Narrazioni tossiche e disinformazione Le iniziative di protesta, da Marco Cavallo alla rete nazionale No CPR]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67243385</guid><pubDate>Mon, 04 Aug 2025 09:45:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67243385/no_cpr_brindisi_intervista_bova_capraro.mp3" length="64603583" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questa intervista esclusiva con gli attivisti di No CPR Brindisi, scopriamo cosa accade davvero all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Italia. Tra testimonianze dirette, condizioni disumane, violazioni dei diritti umani, abusi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa intervista esclusiva con gli attivisti di No CPR Brindisi, scopriamo cosa accade davvero all’interno dei Centri di Permanenza per il Rimpatrio in Italia. Tra testimonianze dirette, condizioni disumane, violazioni dei diritti umani, abusi psicologici e sospensione della libertà, il CPR di Restinco (Brindisi) diventa il simbolo di un sistema repressivo e opaco. 💬 Con: Luciana Bova, Marika Capraro, attiviste della rete No CPR Brindisi<br /><br />A cura di Laura Ressa per Radio 32 – la radio che ascolta<br /><br />Temi trattati: Cos’è un CPR e come funziona Detenzione amministrativa: cosa significa? Salute mentale e psicofarmaci nei CPR Il caso del CPR di Restinco (Brindisi) Narrazioni tossiche e disinformazione Le iniziative di protesta, da Marco Cavallo alla rete nazionale No CPR]]></itunes:summary><itunes:duration>4038</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alimentazione è Salute. Ne parliamo con Michela Amadei, biologa, nutrizionista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alimentazione-e-salute-ne-parliamo-con-michela-amadei-biologa-nutrizionista--67085860</link><description><![CDATA[Viviamo in un'epoca in cui l'immagine conta moltissimo. Sui social vediamo ogni giorno corpi scolpiti, diete perfette e stili di vita idealizzati. Questo ha un impatto diretto sulla percezione del cibo e sul modo in cui molte persone si avvicinano alla nutrizione: non per stare bene, ma per assomigliare a un modello estetico. Secondo la nutrizionista Michela Amadei, è fondamentale ricordare che il nutrizionista non è un “artigiano del corpo” né un distributore di porzioni. Il suo compito è promuovere benessere, prevenzione e salute. E soprattutto: ogni persona è diversa.<br />L'abbiamo intervistata a modo nostro. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67085860</guid><pubDate>Wed, 23 Jul 2025 12:46:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67085860/michela_amadei_1.mp3" length="45751530" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Viviamo in un'epoca in cui l'immagine conta moltissimo. Sui social vediamo ogni giorno corpi scolpiti, diete perfette e stili di vita idealizzati. Questo ha un impatto diretto sulla percezione del cibo e sul modo in cui molte persone si avvicinano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Viviamo in un'epoca in cui l'immagine conta moltissimo. Sui social vediamo ogni giorno corpi scolpiti, diete perfette e stili di vita idealizzati. Questo ha un impatto diretto sulla percezione del cibo e sul modo in cui molte persone si avvicinano alla nutrizione: non per stare bene, ma per assomigliare a un modello estetico. Secondo la nutrizionista Michela Amadei, è fondamentale ricordare che il nutrizionista non è un “artigiano del corpo” né un distributore di porzioni. Il suo compito è promuovere benessere, prevenzione e salute. E soprattutto: ogni persona è diversa.<br />L'abbiamo intervistata a modo nostro. 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In questa prima parte del dialogo, Danila ci racconta del suo percorso professionale, delle sfide affrontate e del valore della consulenza alla pari.<br /><br />Per leggere l'approndimento:<br /><a href="https://radio32.net/parliamo-di-consulenza-alla-pari-con-danila-faiola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/parliamo-di-consulenza-alla-pari-con-danila-faiola/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67025916</guid><pubDate>Fri, 18 Jul 2025 11:01:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67025916/audio_danila_faiola.mp3" length="43407603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In occasione di un’intervista ospitata dalla libreria 'I Fiori Blu' per Radio 32, nell'ambito degli approfondimenti tematici realizzati per il progetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In occasione di un’intervista ospitata dalla libreria 'I Fiori Blu' per Radio 32, nell'ambito degli approfondimenti tematici realizzati per il progetto '<a href="https://radio32.net/cura-e-diritti-la-mia-vita-non-e-un-prodotto-e-un-progetto-per-un-nuovo-modo-di-intendere-la-salute/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cura è Diritti</a>', abbiamo avuto il piacere di conoscere più da vicino <a href="https://www.tarquinio.it/danila/curriculum-vitae/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danila Faiola</a>, psicologa e psicoterapeuta non vedente, attiva da anni nel campo della salute mentale e dell’attivismo per i diritti delle persone con disabilità visiva. In questa prima parte del dialogo, Danila ci racconta del suo percorso professionale, delle sfide affrontate e del valore della consulenza alla pari.<br /><br />Per leggere l'approndimento:<br /><a href="https://radio32.net/parliamo-di-consulenza-alla-pari-con-danila-faiola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/parliamo-di-consulenza-alla-pari-con-danila-faiola/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2713</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,consulenza,daniela,disabilità,faiola,inclusione,legge,pari,psicologia,psicoterapia,sociale,visive</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bff27faff1cdba04ffa75abfcb1794a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dentro il Manicomio: Vita, Lavoro e Contraddizioni del Sistema Psichiatrico Argentino</title><link>https://radio32.net/dentro-il-manicomio-vita-lavoro-e-contraddizioni-del-sistema-psichiatrico-argentino/</link><description><![CDATA[Nel cuore del sistema sanitario psichiatrico argentino lavora Isidro Navarro, un operatore sociosanitario con una formazione da cuoco, che oggi è impiegato all’interno di un ospedale psichiatrico pubblico. Nonostante non eserciti più la professione di cuoco, Isidro conserva il desiderio di contribuire in progetti futuri che integrino l’inserimento lavorativo e la cucina come strumento terapeutico e sociale.La sua esperienza come OSS si svolge in una struttura che ufficialmente si dichiara in costante ristrutturazione e trasformazione. Tuttavia, Isidro denuncia la distanza tra i programmi dichiarati e la realtà concreta delle risorse effettivamente messe a disposizione — risorse umane e materiali. Una discrepanza che riflette le difficoltà sistemiche nel realizzare cambiamenti significativi.<br />Isidro racconta di essersi formato come operatore sociosanitario in un corso di un anno e mezzo. Il suo primo impiego è stato peculiare: lavorava di fatto come parte dell’équipe ospedaliera, ma il suo stipendio era coperto da un altro ente. In seguito, è stato assunto direttamente dall’ospedale pubblico e oggi fa parte di un gruppo di 41 operatori sociosanitari, un numero significativo ma ancora insufficiente rispetto alla portata dei bisogni dell’intera struttura.L’ospedale è composto da numerosi padiglioni e riceve non solo pazienti ricoverati da lungo tempo — circa 230 persone — ma anche utenti esterni che si recano lì periodicamente per visite, prescrizioni e consulenze. In totale, il sistema coinvolge più di 700 lavoratori, includendo medici, infermieri, personale amministrativo, tecnici e cuochi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66942475</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2025 10:13:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66942475/isidro_navarro_audio_finito.mp3" length="25771022" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore del sistema sanitario psichiatrico argentino lavora Isidro Navarro, un operatore sociosanitario con una formazione da cuoco, che oggi è impiegato all’interno di un ospedale psichiatrico pubblico. Nonostante non eserciti più la professione di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel cuore del sistema sanitario psichiatrico argentino lavora Isidro Navarro, un operatore sociosanitario con una formazione da cuoco, che oggi è impiegato all’interno di un ospedale psichiatrico pubblico. Nonostante non eserciti più la professione di cuoco, Isidro conserva il desiderio di contribuire in progetti futuri che integrino l’inserimento lavorativo e la cucina come strumento terapeutico e sociale.La sua esperienza come OSS si svolge in una struttura che ufficialmente si dichiara in costante ristrutturazione e trasformazione. Tuttavia, Isidro denuncia la distanza tra i programmi dichiarati e la realtà concreta delle risorse effettivamente messe a disposizione — risorse umane e materiali. Una discrepanza che riflette le difficoltà sistemiche nel realizzare cambiamenti significativi.<br />Isidro racconta di essersi formato come operatore sociosanitario in un corso di un anno e mezzo. Il suo primo impiego è stato peculiare: lavorava di fatto come parte dell’équipe ospedaliera, ma il suo stipendio era coperto da un altro ente. In seguito, è stato assunto direttamente dall’ospedale pubblico e oggi fa parte di un gruppo di 41 operatori sociosanitari, un numero significativo ma ancora insufficiente rispetto alla portata dei bisogni dell’intera struttura.L’ospedale è composto da numerosi padiglioni e riceve non solo pazienti ricoverati da lungo tempo — circa 230 persone — ma anche utenti esterni che si recano lì periodicamente per visite, prescrizioni e consulenze. 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Marta ha 29 anni, vive ad Ancona, e ha iniziato giovanissima ad attivarsi per i diritti delle persone con disabilità. Sin dall'adolescenza, intorno ai 16-17 anni, si è occupata di politiche sociali con un'attenzione particolare a tre grandi ambiti: la <a href="https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/disabilita-e-non-autosufficienza/focus-on/vita-indipendente/pagine/default" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>vita indipendente</b></a>, il <a href="https://www.anci.it/wp-content/uploads/2025/03/ANCI-MinDis_Webinar_4mar_Slide_DeRobertis.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>progetto di vita</b></a> e la <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/deistituzionalizzazione_(Dizionario-di-Medicina)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>destituzionalizzazione</b></a>. Il suo impegno è nato anche da una spinta personale: fin da ragazza ha sentito l’urgenza di lottare per i propri diritti, scontrandosi presto con barriere architettoniche e culturali. Cresciuta in un piccolo paese dell'entroterra marchigiano, ha chiesto ai genitori di trasferirsi ad Ancona per poter vivere in un contesto più accessibile e aperto. Tuttavia, già dai primi giorni di scuola superiore ha incontrato difficoltà evidenti: “Non vedevamo una persona con disabilità da 15 anni”, le disse un'insegnante, sottolineando una realtà in cui perfino i bagni accessibili mancavano. Da quel momento, Marta ha iniziato a confrontarsi con la realtà della disabilità non solo come condizione individuale, ma come questione sociale e politica, mettendo in discussione i modelli esistenti e cercando risposte collettive.<br /><br />In questa intervista, ci racconta il suo percorso personale e politico, intrecciando esperienze di vita, lotte collettive e riflessioni teoriche. Un racconto denso, che mette in luce le contraddizioni del sistema, ma anche la forza trasformativa dell’impegno consapevole. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66847096</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2025 06:48:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66847096/intervista_marta_migliosi.mp3" length="56106637" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Marta Migliosi è una donna disabile, attivista, sociologa e ricercatrice impegnata da anni nel campo delle politiche sociali e dei diritti delle persone con disabilità. Marta ha 29 anni, vive ad Ancona, e ha iniziato giovanissima ad attivarsi per i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marta Migliosi è una donna disabile, attivista, sociologa e ricercatrice impegnata da anni nel campo delle politiche sociali e dei diritti delle persone con disabilità. Marta ha 29 anni, vive ad Ancona, e ha iniziato giovanissima ad attivarsi per i diritti delle persone con disabilità. Sin dall'adolescenza, intorno ai 16-17 anni, si è occupata di politiche sociali con un'attenzione particolare a tre grandi ambiti: la <a href="https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/disabilita-e-non-autosufficienza/focus-on/vita-indipendente/pagine/default" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>vita indipendente</b></a>, il <a href="https://www.anci.it/wp-content/uploads/2025/03/ANCI-MinDis_Webinar_4mar_Slide_DeRobertis.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>progetto di vita</b></a> e la <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/deistituzionalizzazione_(Dizionario-di-Medicina)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>destituzionalizzazione</b></a>. Il suo impegno è nato anche da una spinta personale: fin da ragazza ha sentito l’urgenza di lottare per i propri diritti, scontrandosi presto con barriere architettoniche e culturali. Cresciuta in un piccolo paese dell'entroterra marchigiano, ha chiesto ai genitori di trasferirsi ad Ancona per poter vivere in un contesto più accessibile e aperto. Tuttavia, già dai primi giorni di scuola superiore ha incontrato difficoltà evidenti: “Non vedevamo una persona con disabilità da 15 anni”, le disse un'insegnante, sottolineando una realtà in cui perfino i bagni accessibili mancavano. Da quel momento, Marta ha iniziato a confrontarsi con la realtà della disabilità non solo come condizione individuale, ma come questione sociale e politica, mettendo in discussione i modelli esistenti e cercando risposte collettive.<br /><br />In questa intervista, ci racconta il suo percorso personale e politico, intrecciando esperienze di vita, lotte collettive e riflessioni teoriche. Un racconto denso, che mette in luce le contraddizioni del sistema, ma anche la forza trasformativa dell’impegno consapevole. 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È un luogo dove ci si mette in gioco, si superano paure e si sperimentano nuove forme di libertà. «Nonostante la timidezza, sul palco ti passa tutto. Perché lì puoi essere libero», racconta Roberto, avvocato e attore per passione.<br /><br />Anche Raffaella sottolinea il valore trasformativo della scena: «Mettendo una maschera, in realtà riesci a esprimere davvero chi sei, senza paura del giudizio».<br /><br />Durante la pandemia, il teatro è stato anche un rifugio: leggere copioni e mantenere viva la connessione con il gruppo ha aiutato ad affrontare un periodo difficile.<br /><br /><b>Antigone tra tradizione e attualità </b><br /><br />Lo spettacolo in preparazione è una rilettura originale della tragedia greca Antigone, che dà voce non solo alla protagonista, ma anche alla complessità umana di Creonte, suo antagonista. Un testo impegnativo, ma affrontato con spirito di squadra: «Si è creato un clima talmente familiare che anche l’ansia si trasforma in risate», spiegano i partecipanti.<br /><br /><b>Un gruppo aperto a nuove energie </b><br /><br />Il laboratorio, ogni anno, apre le porte a nuove persone: l’ingresso è possibile fino a gennaio, quando vengono assegnate le parti. L’ambiente è accogliente e non competitivo. «Più siamo, meglio è», dicono. Per chi vuole unirsi, basta passare da Radio 32 per avere informazioni.<br /><br /><b>Teatro e quotidianità: recitare è vivere </b><br /><br />Tra i consigli condivisi, emerge l’idea che il teatro non si impara solo in sala prove: le battute si ripetono mentre si cucina o si passeggia, per farle entrare nella memoria in modo naturale. «Se impari le battute senza pensarci, puoi concentrarti su come dirle», spiega Roberto. E aggiunge: «Il segreto è mantenere un tono sicuro, anche quando ti dimentichi qualcosa. Funziona anche nella vita».<br /><br /><b>Verso nuovi palcoscenici </b><br /><br />Dalla chiacchierata nasce anche un’idea: trasformare l’esperienza teatrale in un podcast creativo, per sperimentare la scena in versione audio, con tutta la libertà che questo mezzo permette.<br />Una proposta accolta con entusiasmo, che potrebbe diventare un nuovo progetto da realizzare insieme.<br /><br /><b>Appuntamento a teatro! </b><br /><br />Antigone andrà in scena il 4, 5 e 6 luglio al Teatro della Visitazione.<br />Come si dice in teatro: <i><b>Merda, merda, merda!</b></i><br /><i><b></b></i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66818804</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2025 11:08:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66818804/teatro_raffa.mp3" length="21003572" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast parliamo di teatro con Raffella e Roberto che raccontano la propria esperienza all’interno di un laboratorio teatrale amatoriale. Un progetto aperto che culminerà nello spettacolo Antigone, in scena il 4, 5 e 6 luglio al Teatro della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast parliamo di teatro con Raffella e Roberto che raccontano la propria esperienza all’interno di un laboratorio teatrale amatoriale. Un progetto aperto che culminerà nello spettacolo Antigone, in scena il 4, 5 e 6 luglio al Teatro della Visitazione (zona Casal Bruciato, Roma).<br /><br /><b>Il teatro come spazio che cura </b><br /><br />Per molti dei partecipanti, il teatro è ben più di un hobby. È un luogo dove ci si mette in gioco, si superano paure e si sperimentano nuove forme di libertà. «Nonostante la timidezza, sul palco ti passa tutto. Perché lì puoi essere libero», racconta Roberto, avvocato e attore per passione.<br /><br />Anche Raffaella sottolinea il valore trasformativo della scena: «Mettendo una maschera, in realtà riesci a esprimere davvero chi sei, senza paura del giudizio».<br /><br />Durante la pandemia, il teatro è stato anche un rifugio: leggere copioni e mantenere viva la connessione con il gruppo ha aiutato ad affrontare un periodo difficile.<br /><br /><b>Antigone tra tradizione e attualità </b><br /><br />Lo spettacolo in preparazione è una rilettura originale della tragedia greca Antigone, che dà voce non solo alla protagonista, ma anche alla complessità umana di Creonte, suo antagonista. Un testo impegnativo, ma affrontato con spirito di squadra: «Si è creato un clima talmente familiare che anche l’ansia si trasforma in risate», spiegano i partecipanti.<br /><br /><b>Un gruppo aperto a nuove energie </b><br /><br />Il laboratorio, ogni anno, apre le porte a nuove persone: l’ingresso è possibile fino a gennaio, quando vengono assegnate le parti. L’ambiente è accogliente e non competitivo. «Più siamo, meglio è», dicono. Per chi vuole unirsi, basta passare da Radio 32 per avere informazioni.<br /><br /><b>Teatro e quotidianità: recitare è vivere </b><br /><br />Tra i consigli condivisi, emerge l’idea che il teatro non si impara solo in sala prove: le battute si ripetono mentre si cucina o si passeggia, per farle entrare nella memoria in modo naturale. «Se impari le battute senza pensarci, puoi concentrarti su come dirle», spiega Roberto. E aggiunge: «Il segreto è mantenere un tono sicuro, anche quando ti dimentichi qualcosa. Funziona anche nella vita».<br /><br /><b>Verso nuovi palcoscenici </b><br /><br />Dalla chiacchierata nasce anche un’idea: trasformare l’esperienza teatrale in un podcast creativo, per sperimentare la scena in versione audio, con tutta la libertà che questo mezzo permette.<br />Una proposta accolta con entusiasmo, che potrebbe diventare un nuovo progetto da realizzare insieme.<br /><br /><b>Appuntamento a teatro! </b><br /><br />Antigone andrà in scena il 4, 5 e 6 luglio al Teatro della Visitazione.<br />Come si dice in teatro: <i><b>Merda, merda, merda!</b></i><br /><i><b></b></i>]]></itunes:summary><itunes:duration>1313</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b3c87b8aa01f041f8635020038706c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Legge “Live for All”: rendere accessibili gli eventi dal vivo alle persone con disabilità. Intervistiamo Lisa Noja</title><link>https://www.spreaker.com/episode/legge-live-for-all-rendere-accessibili-gli-eventi-dal-vivo-alle-persone-con-disabilita-intervistiamo-lisa-noja--66784737</link><description><![CDATA[In questo podcast intervistiamo Lisa Noja, consigliera regionale della Lombardia e componente delle Commissioni Sanità, Cultura e Sostenibilità Sociale. Impegnata da anni nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, Lisa Noja è tra le promotrici della proposta di legge Live for All, al centro di una mobilitazione nazionale per rendere davvero inclusivi e accessibili gli eventi dal vivo. Avvocata e politica italiana, ha ricoperto il ruolo di deputata dal 2018 al 2022 e ha portato avanti numerose battaglie in tema di disabilità, pari opportunità, accessibilità e vita indipendente.<br />Nata con una disabilità motoria, ha fatto della sua esperienza personale una leva per trasformare il sistema.<br /><br />Cosa prevede la proposta di legge “Live for All” “Live for All” è una proposta di legge nata dall’iniziativa di un gruppo di attiviste per i diritti delle persone con disabilità, sostenuta da Lisa Noja e da numerose associazioni, tra cui Aldiqua Artists. L’obiettivo è garantire accessibilità e inclusione reale agli eventi dal vivo: concerti, spettacoli teatrali, sport, cultura. La proposta parte da un’esperienza concreta: oggi, per le persone con disabilità, partecipare a uno spettacolo è spesso un percorso a ostacoli fatto di barriere architettoniche, comunicative, organizzative e culturali. Cinque proposte per il pubblico con disabilità<br /><ol><li>Procedure di prenotazione trasparenti e accessibili, uguali per tutti.</li><li>Comunicazione chiara dei posti accessibili e criteri predefiniti per ogni evento.</li><li>Visibilità e fruibilità garantite, senza relegare le persone in aree separate.</li><li>Eliminazione delle aree segreganti e possibilità di stare con i propri amici.</li><li>Applicazione della progettazione universale, anche per disabilità sensoriali e cognitive.</li></ol>Cinque proposte per artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità<br /><ol><li>Fondo strutturale per coprire i costi di accessibilità (assistenti, trasporti, logistica).</li><li>Accessibilità alle call pubbliche e ai percorsi di formazione artistica.</li><li>Superamento dei limiti reddituali che penalizzano il lavoro intermittente.</li><li>Eliminazione delle barriere nei luoghi della cultura (palchi, camerini, backstage).</li><li>Accessibilità come requisito obbligatorio nei bandi pubblici, non come bonus opzionale.</li></ol>Per saperne di più, clicca qui]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66784737</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 12:07:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66784737/lisa_noja.mp3" length="43593697" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast intervistiamo Lisa Noja, consigliera regionale della Lombardia e componente delle Commissioni Sanità, Cultura e Sostenibilità Sociale. Impegnata da anni nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, Lisa Noja è tra le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast intervistiamo Lisa Noja, consigliera regionale della Lombardia e componente delle Commissioni Sanità, Cultura e Sostenibilità Sociale. Impegnata da anni nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, Lisa Noja è tra le promotrici della proposta di legge Live for All, al centro di una mobilitazione nazionale per rendere davvero inclusivi e accessibili gli eventi dal vivo. Avvocata e politica italiana, ha ricoperto il ruolo di deputata dal 2018 al 2022 e ha portato avanti numerose battaglie in tema di disabilità, pari opportunità, accessibilità e vita indipendente.<br />Nata con una disabilità motoria, ha fatto della sua esperienza personale una leva per trasformare il sistema.<br /><br />Cosa prevede la proposta di legge “Live for All” “Live for All” è una proposta di legge nata dall’iniziativa di un gruppo di attiviste per i diritti delle persone con disabilità, sostenuta da Lisa Noja e da numerose associazioni, tra cui Aldiqua Artists. L’obiettivo è garantire accessibilità e inclusione reale agli eventi dal vivo: concerti, spettacoli teatrali, sport, cultura. La proposta parte da un’esperienza concreta: oggi, per le persone con disabilità, partecipare a uno spettacolo è spesso un percorso a ostacoli fatto di barriere architettoniche, comunicative, organizzative e culturali. Cinque proposte per il pubblico con disabilità<br /><ol><li>Procedure di prenotazione trasparenti e accessibili, uguali per tutti.</li><li>Comunicazione chiara dei posti accessibili e criteri predefiniti per ogni evento.</li><li>Visibilità e fruibilità garantite, senza relegare le persone in aree separate.</li><li>Eliminazione delle aree segreganti e possibilità di stare con i propri amici.</li><li>Applicazione della progettazione universale, anche per disabilità sensoriali e cognitive.</li></ol>Cinque proposte per artisti e lavoratori dello spettacolo con disabilità<br /><ol><li>Fondo strutturale per coprire i costi di accessibilità (assistenti, trasporti, logistica).</li><li>Accessibilità alle call pubbliche e ai percorsi di formazione artistica.</li><li>Superamento dei limiti reddituali che penalizzano il lavoro intermittente.</li><li>Eliminazione delle barriere nei luoghi della cultura (palchi, camerini, backstage).</li><li>Accessibilità come requisito obbligatorio nei bandi pubblici, non come bonus opzionale.</li></ol>Per saperne di più, clicca qui]]></itunes:summary><itunes:duration>2725</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91d96ae416fef4c5d60558bfe7b4c91b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un Viaggio nella Medicina tra Passato e Presente: Conversazioni alla Biblioteca Medica Statale di Roma</title><link>https://radio32.net/un-viaggio-nella-medicina-tra-passato-e-presente-conversazioni-alla-biblioteca-medica-statale-di-roma/</link><description><![CDATA[Nella cornice suggestiva della Biblioteca Medica Statale, si è tenuta una nuova giornata di eventi per il centenario della sua fondazione: “La medicina dall’Antica Roma” con il prof. Gaspare Baggeri, che ha introdotto con passione e competenza una riflessione ampia sulla medicina antica e moderna, ponendo particolare attenzione al rapporto tra strumenti, memoria storica e sfide contemporanee in campo medico, e il dott. Luigi Dalia, che ha offerto un approfondimento affascinante sulla storia delle dissezioni e delle autopsie. I nostro inviati Daniel e Anita c'erano e hanno raccolto le voci dei protagonisti.<br /><br />Per leggere l'approfondimento:<br />https://radio32.net/un-viaggio-nella-medicina-tra-passato-e-presente-conversazioni-alla-biblioteca-medica-statale-di-roma/]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66656529</guid><pubDate>Fri, 27 Jun 2025 15:41:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66656529/intervista_alla_biblioteca_medica_statale_2025_1.mp3" length="21336164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Nella cornice suggestiva della Biblioteca Medica Statale, si è tenuta una nuova giornata di eventi per il centenario della sua fondazione: “La medicina dall’Antica Roma” con il prof. Gaspare Baggeri, che ha introdotto con passione e competenza una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella cornice suggestiva della Biblioteca Medica Statale, si è tenuta una nuova giornata di eventi per il centenario della sua fondazione: “La medicina dall’Antica Roma” con il prof. Gaspare Baggeri, che ha introdotto con passione e competenza una riflessione ampia sulla medicina antica e moderna, ponendo particolare attenzione al rapporto tra strumenti, memoria storica e sfide contemporanee in campo medico, e il dott. Luigi Dalia, che ha offerto un approfondimento affascinante sulla storia delle dissezioni e delle autopsie. I nostro inviati Daniel e Anita c'erano e hanno raccolto le voci dei protagonisti.<br /><br />Per leggere l'approfondimento:<br />https://radio32.net/un-viaggio-nella-medicina-tra-passato-e-presente-conversazioni-alla-biblioteca-medica-statale-di-roma/]]></itunes:summary><itunes:duration>1334</itunes:duration><itunes:keywords>biblioteca,medica,roma,statale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3583722363c8b25e85ed45079e40a056.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Sentenza n. 76/2025 della Corte Costituzionale: Nuove Prospettive sul Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) - Il dibattito</title><link>https://radio32.net/la-sentenza-n-76-2025-della-corte-costituzionale-nuove-prospettive-sul-trattamento-sanitario-obbligatorio-tso/</link><description><![CDATA[In occasione della recente <a href="https://radio32.net/tso-la-corte-costituzionale-rafforza-i-diritti-dei-pazienti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sentenza n. 76 del maggio 2025 della Corte Costituzionale</a>, si è tenuto un incontro pubblico online, organizzato dalla <a href="https://www.conferenzasalutementale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferenza Nazionale per la Salute Mentale</a>, per discutere le implicazioni giuridiche, sanitarie e organizzative legate all’applicazione del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). La riunione è stata condotta da due moderatori.   L'incontro si è concentrato non solo sulla valenza teorico-giuridica della sentenza, ma soprattutto sull'aspetto pratico della sua attuazione. È stato richiesto un intervento operativo da parte dei diversi attori coinvolti – dipartimenti di salute mentale, comuni e giudici tutelari – per garantire che la nuova impostazione giuridica venga tradotta in protocolli concreti ed efficaci. <br /><br /><b>Il Cuore della Sentenza: Diritti Costituzionali e Garanzie Procedurali</b> La sentenza della Corte Costituzionale n. 76/2025 mette in discussione la piena fruizione dei diritti costituzionali da parte delle persone sottoposte a TSO, evidenziando come queste vengano private della libertà in maniera che, sebbene prevista dalla legge (Legge 180/78), necessita di garanzie più rigorose. In particolare, la Corte ha osservato che le procedure attualmente in uso – spesso standardizzate e ripetitive – non garantiscono un’adeguata tutela della persona. Le ordinanze firmate dai sindaci e convalidate dai giudici tutelari si basano su modelli prestampati, privi di relazioni dettagliate che attestino i tentativi fatti per ottenere il consenso volontario alle cure, come previsto dalle leggi 180 e 833. Il TSO, secondo la normativa vigente, dovrebbe rappresentare un’eccezione, riservata ai casi estremi. Tuttavia, i dati mostrano che in Italia vengono effettuati migliaia di TSO ogni anno, rendendo di fatto questa misura più ordinaria che straordinaria.<br /> <br /><b>L’Audizione Diretta: Un Diritto da Riconoscere</b> Un punto centrale della sentenza è l’obbligo, e non più la semplice facoltà, per il giudice tutelare di incontrare direttamente la persona prima di convalidare un TSO. Questo colloquio, quasi mai effettuato nella pratica quotidiana, viene ora riconosciuto come un elemento essenziale per garantire il rispetto dei diritti della persona. La Corte ha rilevato una lacuna normativa nella legge 833, che non prevede esplicitamente l’obbligatorietà di questa audizione. In 40 anni di servizio, un relatore ha testimoniato di non aver mai visto applicata questa procedura, evidenziando quanto fosse percepita come eccezionale. Ora diventa una necessità giuridica.<br /><br /><a href="https://radio32.net/la-sentenza-n-76-2025-della-corte-costituzionale-nuove-prospettive-sul-trattamento-sanitario-obbligatorio-tso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Continua a leggere...</b></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66753303</guid><pubDate>Thu, 26 Jun 2025 06:16:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66753303/conferenza_tso.mp3" length="218332726" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In occasione della recente https://radio32.net/tso-la-corte-costituzionale-rafforza-i-diritti-dei-pazienti/, si è tenuto un incontro pubblico online, organizzato dalla https://www.conferenzasalutementale.it/, per discutere le implicazioni giuridiche,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In occasione della recente <a href="https://radio32.net/tso-la-corte-costituzionale-rafforza-i-diritti-dei-pazienti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sentenza n. 76 del maggio 2025 della Corte Costituzionale</a>, si è tenuto un incontro pubblico online, organizzato dalla <a href="https://www.conferenzasalutementale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferenza Nazionale per la Salute Mentale</a>, per discutere le implicazioni giuridiche, sanitarie e organizzative legate all’applicazione del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). La riunione è stata condotta da due moderatori.   L'incontro si è concentrato non solo sulla valenza teorico-giuridica della sentenza, ma soprattutto sull'aspetto pratico della sua attuazione. È stato richiesto un intervento operativo da parte dei diversi attori coinvolti – dipartimenti di salute mentale, comuni e giudici tutelari – per garantire che la nuova impostazione giuridica venga tradotta in protocolli concreti ed efficaci. <br /><br /><b>Il Cuore della Sentenza: Diritti Costituzionali e Garanzie Procedurali</b> La sentenza della Corte Costituzionale n. 76/2025 mette in discussione la piena fruizione dei diritti costituzionali da parte delle persone sottoposte a TSO, evidenziando come queste vengano private della libertà in maniera che, sebbene prevista dalla legge (Legge 180/78), necessita di garanzie più rigorose. In particolare, la Corte ha osservato che le procedure attualmente in uso – spesso standardizzate e ripetitive – non garantiscono un’adeguata tutela della persona. Le ordinanze firmate dai sindaci e convalidate dai giudici tutelari si basano su modelli prestampati, privi di relazioni dettagliate che attestino i tentativi fatti per ottenere il consenso volontario alle cure, come previsto dalle leggi 180 e 833. Il TSO, secondo la normativa vigente, dovrebbe rappresentare un’eccezione, riservata ai casi estremi. Tuttavia, i dati mostrano che in Italia vengono effettuati migliaia di TSO ogni anno, rendendo di fatto questa misura più ordinaria che straordinaria.<br /> <br /><b>L’Audizione Diretta: Un Diritto da Riconoscere</b> Un punto centrale della sentenza è l’obbligo, e non più la semplice facoltà, per il giudice tutelare di incontrare direttamente la persona prima di convalidare un TSO. Questo colloquio, quasi mai effettuato nella pratica quotidiana, viene ora riconosciuto come un elemento essenziale per garantire il rispetto dei diritti della persona. La Corte ha rilevato una lacuna normativa nella legge 833, che non prevede esplicitamente l’obbligatorietà di questa audizione. In 40 anni di servizio, un relatore ha testimoniato di non aver mai visto applicata questa procedura, evidenziando quanto fosse percepita come eccezionale. Ora diventa una necessità giuridica.<br /><br /><a href="https://radio32.net/la-sentenza-n-76-2025-della-corte-costituzionale-nuove-prospettive-sul-trattamento-sanitario-obbligatorio-tso/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Continua a leggere...</b></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>13646</itunes:duration><itunes:keywords>conferenza,contenzione,costituzione,dibattito,diritti,giudice,meccanica,mentale,psichiatria,psicologia,salute,sentenza,tso,tutelare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta dell’Alzheimer: una conversazione con la ricercatrice Francesca Malerba</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alla-scoperta-dell-alzheimer-una-conversazione-con-la-ricercatrice-francesca-malerba--66727775</link><description><![CDATA[In questa intervista condotta da Radio 32, la ricercatrice Francesca Malerba (<a href="https://www.ebri.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione EBRI</a> e Istituto di Nanotecnologie di Lecce) ci guida alla scoperta dell’Alzheimer attraverso un linguaggio chiaro e accessibile. Si parla delle caratteristiche della malattia, dei progressi nella diagnosi precoce, dei biomarcatori e delle nuove terapie in via di sperimentazione, tra cui l’NGF “Painless” e alcuni farmaci antidiabetici. L’intervista tocca anche temi più ampi, come l’epigenetica, la prevenzione e il ruolo della divulgazione scientifica, offrendo uno sguardo approfondito e umano sulla ricerca e sul futuro della cura delle demenze.<br /><br /><a href="https://radio32.net/alla-scoperta-dellalzheimer-una-conversazione-con-la-ricercatrice-francesca-malerba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i><b>Leggi l'approndimento, cliccando qui.</b></i></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66727775</guid><pubDate>Tue, 24 Jun 2025 16:50:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66727775/alzheimer_francesca_malerba_1.mp3" length="140453309" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questa intervista condotta da Radio 32, la ricercatrice Francesca Malerba (https://www.ebri.it/ e Istituto di Nanotecnologie di Lecce) ci guida alla scoperta dell’Alzheimer attraverso un linguaggio chiaro e accessibile. 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L’intervista tocca anche temi più ampi, come l’epigenetica, la prevenzione e il ruolo della divulgazione scientifica, offrendo uno sguardo approfondito e umano sulla ricerca e sul futuro della cura delle demenze.<br /><br /><a href="https://radio32.net/alla-scoperta-dellalzheimer-una-conversazione-con-la-ricercatrice-francesca-malerba/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i><b>Leggi l'approndimento, cliccando qui.</b></i></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>3512</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute Mentale News - (8.6.2025) - #tso #salutementale #torino e #roma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-news-8-6-2025-tso-salutementale-torino-e-roma--66463550</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66463550</guid><pubDate>Sun, 08 Jun 2025 17:34:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66463550/sanew2.mp3" length="6538380" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>409</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute Mentale News - Episodio 1</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-news-episodio-1--66349889</link><description><![CDATA[In questa puntata:<br /><br /><a href="https://www.apss.tn.it/Novita/Notizie/Salute-mentale-presentati-agli-operatori-i-due-nuovi-Centri-di-Arco" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>1) Salute mentale, presentati agli operatori i due nuovi Centri di ArcoCentro crisi adolescenti e del Centro salute mentale 24 ore al centro di un incontro con operatori del pubblico e del privato sociale per illustrare l’attività delle due nuove realtà</b></a><br /><b></b><br /><a href="https://www.psichiatriademocratica.org/about-us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>2) La storia di Psichiatria Democratica</b></a><br /><b></b><br /><a href="https://fotocult.it/la-pazza-storia-di-marco-cavallo/#:~:text=Il%2025%20febbraio%201973%20l,tutto%20il%20mondo%20di%20fuori." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>3) Chi è Marco Cavallo?</b></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66349889</guid><pubDate>Sat, 31 May 2025 14:29:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66349889/salute_mentale_news_ep_1.mp3" length="9714241" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata:

https://www.apss.tn.it/Novita/Notizie/Salute-mentale-presentati-agli-operatori-i-due-nuovi-Centri-di-Arco

https://www.psichiatriademocratica.org/about-us/...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata:<br /><br /><a href="https://www.apss.tn.it/Novita/Notizie/Salute-mentale-presentati-agli-operatori-i-due-nuovi-Centri-di-Arco" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>1) Salute mentale, presentati agli operatori i due nuovi Centri di ArcoCentro crisi adolescenti e del Centro salute mentale 24 ore al centro di un incontro con operatori del pubblico e del privato sociale per illustrare l’attività delle due nuove realtà</b></a><br /><b></b><br /><a href="https://www.psichiatriademocratica.org/about-us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>2) La storia di Psichiatria Democratica</b></a><br /><b></b><br /><a href="https://fotocult.it/la-pazza-storia-di-marco-cavallo/#:~:text=Il%2025%20febbraio%201973%20l,tutto%20il%20mondo%20di%20fuori." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>3) Chi è Marco Cavallo?</b></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>608</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vivere come voglio io: la storia di Elena e il progetto Indimate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vivere-come-voglio-io-la-storia-di-elena-e-il-progetto-indimate--66223578</link><description><![CDATA["Mi sono svegliata da un incubo e ho capito che dovevo fare qualcosa. Volevo vivere come volevo io, con chi volevo io. E non con persone con disabilità, perché è già abbastanza essere disabili.” Questa è la voce ferma e lucida di Elena Raisa Woo, una giovane donna con paralisi cerebrale e sindrome feto-alcolica, che ha trasformato una vita di difficoltà e dipendenza dagli altri in un progetto di libertà e innovazione sociale: IndyMates, un modello di coabitazione solidale che coniuga autonomia, cura e relazione.<br /><br />L'abbiamo intervistata all'interno del progetto '<a href="https://fondazionetetrabondi.org/blog/cura-e-diritti/l-idea-di-co-progettare" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Cura è Diritti</b></a>' promosso dall'associazione Ipse Lab APS, FOndazione Tetrabondi e Scuola Capitale Sociale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66223578</guid><pubDate>Fri, 23 May 2025 10:51:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66223578/indimates.mp3" length="23013291" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>"Mi sono svegliata da un incubo e ho capito che dovevo fare qualcosa. 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E non con persone con disabilità, perché è già abbastanza essere disabili.” Questa è la voce ferma e lucida di Elena Raisa Woo, una giovane donna con paralisi cerebrale e sindrome feto-alcolica, che ha trasformato una vita di difficoltà e dipendenza dagli altri in un progetto di libertà e innovazione sociale: IndyMates, un modello di coabitazione solidale che coniuga autonomia, cura e relazione.<br /><br />L'abbiamo intervistata all'interno del progetto '<a href="https://fondazionetetrabondi.org/blog/cura-e-diritti/l-idea-di-co-progettare" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Cura è Diritti</b></a>' promosso dall'associazione Ipse Lab APS, FOndazione Tetrabondi e Scuola Capitale Sociale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1439</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bff27faff1cdba04ffa75abfcb1794a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quando il quotidiano è progetto di vita: il ruolo dell’assistente alla persona nelle disabilità complesse</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quando-il-quotidiano-e-progetto-di-vita-il-ruolo-dell-assistente-alla-persona-nelle-disabilita-complesse--66187223</link><description><![CDATA[Alice Imola dell’associazione <a href="https://www.youtube.com/@AssociazioneAEMOCON" target="_blank" rel="noreferrer noopener">‪@AssociazioneAEMOCON‬</a> e Teresa Bellini della Fondazione <a href="https://www.youtube.com/@CondiVivere" target="_blank" rel="noreferrer noopener">‪@CondiVivere‬</a> si confrontano su un tema centrale: la figura dell’operatore domiciliare – o, meglio, dell’assistente alla persona – nei percorsi di vita delle persone con disabilità intellettiva complessa.<br /><br />Secondo tappa annunciata dell'intervista (<a href="https://open.spotify.com/episode/0alcZVQLPwYGKjhtNzupYF" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>qui, trovi la prima parte</b></a>). Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66187223</guid><pubDate>Wed, 21 May 2025 16:53:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66187223/assistente.mp3" length="129412920" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Alice Imola dell’associazione https://www.youtube.com/@AssociazioneAEMOCON e Teresa Bellini della Fondazione https://www.youtube.com/@CondiVivere si confrontano su un tema centrale: la figura dell’operatore domiciliare – o, meglio, dell’assistente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alice Imola dell’associazione <a href="https://www.youtube.com/@AssociazioneAEMOCON" target="_blank" rel="noreferrer noopener">‪@AssociazioneAEMOCON‬</a> e Teresa Bellini della Fondazione <a href="https://www.youtube.com/@CondiVivere" target="_blank" rel="noreferrer noopener">‪@CondiVivere‬</a> si confrontano su un tema centrale: la figura dell’operatore domiciliare – o, meglio, dell’assistente alla persona – nei percorsi di vita delle persone con disabilità intellettiva complessa.<br /><br />Secondo tappa annunciata dell'intervista (<a href="https://open.spotify.com/episode/0alcZVQLPwYGKjhtNzupYF" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>qui, trovi la prima parte</b></a>). 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Un’occasione per riflettere, confrontarsi e lasciarsi ispirare da pratiche educative e creative che mettono al centro la persona, il suono e il piacere di giocare insieme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66129651</guid><pubDate>Sat, 17 May 2025 14:52:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66129651/cura_e_diritti.mp3" length="56996960" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Una nuova puntata di Cura è Diritti: abbiamo incontrato la dottoressa Vera Mazzotta e Stefano Guerra. Un incontro dedicato al potere della musica come strumento di gioco, inclusione e comunicazione. Attraverso l’esperienza e le testimonianze di Vera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una nuova puntata di Cura è Diritti: abbiamo incontrato la dottoressa Vera Mazzotta e Stefano Guerra. Un incontro dedicato al potere della musica come strumento di gioco, inclusione e comunicazione. 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A scriverlo, Edda Gaber, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore a diverse letture.<br />C’è l’amore terribile del dio giudaico – un non amore, a ben vedere -, l’amore di Cristo e un diffuso e finale panteismo. Ma tutto s’incentra su uno dei dolori più forti che ci siano, quello che ce ne viene da un amore non corrisposto: Amore, amore/lieto, disonore – cantava Sandro Penna.<br />E la Marguerite Yourcenar, al suo Adriano fece dire che non del potere né del prestigio si dovrebbe parlare, ma di due grandi dolori della vita: l’insulto del tempo e l’amore a senso unico.<br />In questo podcast intervistiamo l'amica Edda Gaber in vista dello spettacolo a Roma del 30.5.2025, alle 21. presso blu_spaziodellearti in via Torpignattara 142]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66129064</guid><pubDate>Sat, 17 May 2025 11:06:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66129064/edda.mp3" length="20247889" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma, è un lavoro teatrale a più voci: c’è il Vento, l’erba e i suoni di Steve Pepe. A scriverlo, Edda Gaber, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore a diverse letture.
C’è l’amore terribile del dio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma</i>, è un lavoro teatrale a più voci: c’è il Vento, l’erba e i suoni di Steve Pepe. A scriverlo, Edda Gaber, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore a diverse letture.<br />C’è l’amore terribile del dio giudaico – un non amore, a ben vedere -, l’amore di Cristo e un diffuso e finale panteismo. Ma tutto s’incentra su uno dei dolori più forti che ci siano, quello che ce ne viene da un amore non corrisposto: Amore, amore/lieto, disonore – cantava Sandro Penna.<br />E la Marguerite Yourcenar, al suo Adriano fece dire che non del potere né del prestigio si dovrebbe parlare, ma di due grandi dolori della vita: l’insulto del tempo e l’amore a senso unico.<br />In questo podcast intervistiamo l'amica Edda Gaber in vista dello spettacolo a Roma del 30.5.2025, alle 21. presso blu_spaziodellearti in via Torpignattara 142]]></itunes:summary><itunes:duration>1266</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c182f7f311ed3212b660fcdccfa18c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Fare rete, fare comunità, fare inclusione". Ne parliamo con Vera Mazzotta - Cura è Diritti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fare-rete-fare-comunita-fare-inclusione-ne-parliamo-con-vera-mazzotta-cura-e-diritti--66098965</link><description><![CDATA["Riconoscersi in una comune diversità'<br /><br />Nella nuova puntata di Cura e Diritti, abbiamo incontrato la dottoressa Vera Mazzotta, pianista e docente di pianoforte e musica da camera, laureata con lode presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Musicista pluripremiata in concorsi nazionali e internazionali, è anche autrice e formatrice nell’ambito della didattica musicale inclusiva. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Giocando con la musica per promuovere l’inclusione (Rugginenti, 2019), testo co-firmato con altri esperti del settore. Vera Mazzotta ci ha accolti virtualmente dalla Biblioteca “Giuseppe Mazzotta”, situata all’interno del Parco Don Agostino Panettoni a Villa Adriana, Tivoli.<br /><br />Ed è proprio questo luogo, animato da un forte spirito comunitario, a rappresentare il cuore pulsante del suo impegno per l’inclusione sociale attraverso la musica.<br /><br />«Questo spazio è nato come punto d’incontro per il quartiere, un luogo aperto dove le persone possono incontrarsi, conoscersi, costruire legami», racconta Mazzotta. L’idea di fondo è quella di creare una comunità viva, in cui la cultura – e la musica in particolare – sia accessibile a tutti, indipendentemente dall’età, dalla provenienza o dalla condizione sociale. Nel quartiere di Villa Adriana, storicamente periferico rispetto al centro cittadino, la biblioteca e le attività che ospita diventano così un presidio di socialità e partecipazione.<br /><br />«Spesso nei nostri laboratori ci sono bambini e ragazzi che non parlano ancora italiano, che vivono situazioni di difficoltà. Ma la musica diventa un linguaggio universale, capace di abbattere le barriere e di valorizzare ogni singola differenza», spiega Mazzotta.<br /><br />Il progetto, oltre a coinvolgere educatori, volontari e professionisti, si fonda anche sull’alleanza tra pubblico e privato: «È nato anche grazie alla visione di un privato illuminato, che ha creduto nell’importanza del bene comune. Ma è essenziale che ci sia un dialogo costante con le istituzioni, affinché queste esperienze non restino isolate».<br /><br />La biblioteca di Villa Adriana ospita durante l’anno numerosi laboratori musicali, attività per le scuole e progetti pensati per la fascia di età compresa tra la seconda media e i 16 anni, con l’obiettivo non solo di offrire uno spazio ricreativo, ma anche di sostenere il benessere relazionale ed emotivo dei più giovani. «Cerchiamo di capire qual è la motivazione che muove ciascun ragazzo, e da lì costruiamo un percorso. <br /><br />Non ci interessa solo l’impatto immediato, ma la continuità, il creare legami duraturi. Perché è nella relazione che nasce l’inclusione vera», conclude Mazzotta.<br /><br />La biblioteca e il comitato di quartiere sono aperti al pubblico tutti i giorni, con attività che coinvolgono anche adulti, famiglie e persone con disabilità. Un esempio concreto di come la cultura – se condivisa, gratuita e pensata per tutti – possa diventare motore di coesione sociale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66098965</guid><pubDate>Thu, 15 May 2025 10:59:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66098965/veramazzotta.mp3" length="128806895" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>"Riconoscersi in una comune diversità'

Nella nuova puntata di Cura e Diritti, abbiamo incontrato la dottoressa Vera Mazzotta, pianista e docente di pianoforte e musica da camera, laureata con lode presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Riconoscersi in una comune diversità'<br /><br />Nella nuova puntata di Cura e Diritti, abbiamo incontrato la dottoressa Vera Mazzotta, pianista e docente di pianoforte e musica da camera, laureata con lode presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Musicista pluripremiata in concorsi nazionali e internazionali, è anche autrice e formatrice nell’ambito della didattica musicale inclusiva. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Giocando con la musica per promuovere l’inclusione (Rugginenti, 2019), testo co-firmato con altri esperti del settore. Vera Mazzotta ci ha accolti virtualmente dalla Biblioteca “Giuseppe Mazzotta”, situata all’interno del Parco Don Agostino Panettoni a Villa Adriana, Tivoli.<br /><br />Ed è proprio questo luogo, animato da un forte spirito comunitario, a rappresentare il cuore pulsante del suo impegno per l’inclusione sociale attraverso la musica.<br /><br />«Questo spazio è nato come punto d’incontro per il quartiere, un luogo aperto dove le persone possono incontrarsi, conoscersi, costruire legami», racconta Mazzotta. L’idea di fondo è quella di creare una comunità viva, in cui la cultura – e la musica in particolare – sia accessibile a tutti, indipendentemente dall’età, dalla provenienza o dalla condizione sociale. Nel quartiere di Villa Adriana, storicamente periferico rispetto al centro cittadino, la biblioteca e le attività che ospita diventano così un presidio di socialità e partecipazione.<br /><br />«Spesso nei nostri laboratori ci sono bambini e ragazzi che non parlano ancora italiano, che vivono situazioni di difficoltà. Ma la musica diventa un linguaggio universale, capace di abbattere le barriere e di valorizzare ogni singola differenza», spiega Mazzotta.<br /><br />Il progetto, oltre a coinvolgere educatori, volontari e professionisti, si fonda anche sull’alleanza tra pubblico e privato: «È nato anche grazie alla visione di un privato illuminato, che ha creduto nell’importanza del bene comune. Ma è essenziale che ci sia un dialogo costante con le istituzioni, affinché queste esperienze non restino isolate».<br /><br />La biblioteca di Villa Adriana ospita durante l’anno numerosi laboratori musicali, attività per le scuole e progetti pensati per la fascia di età compresa tra la seconda media e i 16 anni, con l’obiettivo non solo di offrire uno spazio ricreativo, ma anche di sostenere il benessere relazionale ed emotivo dei più giovani. «Cerchiamo di capire qual è la motivazione che muove ciascun ragazzo, e da lì costruiamo un percorso. <br /><br />Non ci interessa solo l’impatto immediato, ma la continuità, il creare legami duraturi. Perché è nella relazione che nasce l’inclusione vera», conclude Mazzotta.<br /><br />La biblioteca e il comitato di quartiere sono aperti al pubblico tutti i giorni, con attività che coinvolgono anche adulti, famiglie e persone con disabilità. Un esempio concreto di come la cultura – se condivisa, gratuita e pensata per tutti – possa diventare motore di coesione sociale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3221</itunes:duration><itunes:keywords>adriana,biblioteca,cura,diritti,inclusione,mazzotta,musica,sociale,tivoli,vera,villa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bff27faff1cdba04ffa75abfcb1794a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dare voce alla poesia. Dare poesia alla voce. Intervista Dott. Stefania Margiotta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dare-voce-alla-poesia-dare-poesia-alla-voce-intervista-dott-stefania-margiotta--66051470</link><description><![CDATA[<b>Dare voce alla poesia. Dare poesia alla voce</b> è un seminario introduttivo per conoscere la propria voce, scoprire come funziona per utilizzarla al meglio senza affaticarla e accrescere il suo valore espressivo e comunicativo. Durante gli incontri verranno approfondite le diverse funzioni che danno origine alla voce: la respirazione, l’emissione del suono, la risonanza del suono, l’articolazione delle parole, il ritmo della frase, l’espressività della voce. Questa passeggiata nel campo della voce, in parte teorica in parte esperienziale, sarà fatta utilizzando come strumento principale la poesia: leggendo poesie scopriremo come respirare, come emettere e far risuonare la voce, come articolare le parole, come dare ritmo ed espressività ai versi.L’esperienza è rivolta a tutti coloro che sono interessati a capire e sentire come funziona la voce.Gli incontri sono guidati dalla dottoressa Stefania Margiotta logopedista.<br />Stefania Margiotta è logopedista, terapeuta della voce e del linguaggio; ha condotto seminari sull'uso professionale della voce e per un uso consapevole della voce; autrice del libro "Ti guardo, ti ascolto. Il valore della relazione terapista-paziente nella pratica riabilitativa" edito dalla casa editrice Erickson.<br /><br />Calendario degli incontri:<br />Giovedì 17 Aprile - ore 17:30<br />giovedì 8 Maggio - ore 17:30<br />venerdì 23 Maggio - ore 17:30<br />giovedì 5 Giugno - ore 17:30<br />giovedì 12 Giugno - ore 17:30<br /><br />Prenotazione obbligatoria: ill.lussu@bibliotechediroma.it - 06 45460351Max.<br />15 partecipanti; le iscrizioni saranno registrate in ordine di arrivo. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66051470</guid><pubDate>Mon, 12 May 2025 08:39:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66051470/intervista_dott_stefania_margiotta.mp3" length="13176873" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Dare voce alla poesia. Dare poesia alla voce è un seminario introduttivo per conoscere la propria voce, scoprire come funziona per utilizzarla al meglio senza affaticarla e accrescere il suo valore espressivo e comunicativo. Durante gli incontri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Dare voce alla poesia. Dare poesia alla voce</b> è un seminario introduttivo per conoscere la propria voce, scoprire come funziona per utilizzarla al meglio senza affaticarla e accrescere il suo valore espressivo e comunicativo. Durante gli incontri verranno approfondite le diverse funzioni che danno origine alla voce: la respirazione, l’emissione del suono, la risonanza del suono, l’articolazione delle parole, il ritmo della frase, l’espressività della voce. Questa passeggiata nel campo della voce, in parte teorica in parte esperienziale, sarà fatta utilizzando come strumento principale la poesia: leggendo poesie scopriremo come respirare, come emettere e far risuonare la voce, come articolare le parole, come dare ritmo ed espressività ai versi.L’esperienza è rivolta a tutti coloro che sono interessati a capire e sentire come funziona la voce.Gli incontri sono guidati dalla dottoressa Stefania Margiotta logopedista.<br />Stefania Margiotta è logopedista, terapeuta della voce e del linguaggio; ha condotto seminari sull'uso professionale della voce e per un uso consapevole della voce; autrice del libro "Ti guardo, ti ascolto. Il valore della relazione terapista-paziente nella pratica riabilitativa" edito dalla casa editrice Erickson.<br /><br />Calendario degli incontri:<br />Giovedì 17 Aprile - ore 17:30<br />giovedì 8 Maggio - ore 17:30<br />venerdì 23 Maggio - ore 17:30<br />giovedì 5 Giugno - ore 17:30<br />giovedì 12 Giugno - ore 17:30<br /><br />Prenotazione obbligatoria: ill.lussu@bibliotechediroma.it - 06 45460351Max.<br />15 partecipanti; le iscrizioni saranno registrate in ordine di arrivo. <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>824</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cura, diritti, scuola e impegno collettivo. Ne parliamo con il dott. Stefano Guerra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cura-diritti-scuola-e-impegno-collettivo-ne-parliamo-con-il-dott-stefano-guerra--65590102</link><description><![CDATA[Neuropsichiatra infantile, ex dirigente scolastico, attivista. Ma anche ascoltatore attento e promotore di alleanze. Stefano Guerra ha attraversato diversi mondi – quello sanitario, quello educativo, quello sociale – con uno sguardo attento alle fragilità e alle possibilità di trasformazione. Lo abbiamo incontrato per parlare di cura, diritti, scuola e impegno collettivo.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65590102</guid><pubDate>Wed, 16 Apr 2025 07:17:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65590102/stefano_guerra.mp3" length="106447100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Neuropsichiatra infantile, ex dirigente scolastico, attivista. Ma anche ascoltatore attento e promotore di alleanze. Stefano Guerra ha attraversato diversi mondi – quello sanitario, quello educativo, quello sociale – con uno sguardo attento alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Neuropsichiatra infantile, ex dirigente scolastico, attivista. Ma anche ascoltatore attento e promotore di alleanze. Stefano Guerra ha attraversato diversi mondi – quello sanitario, quello educativo, quello sociale – con uno sguardo attento alle fragilità e alle possibilità di trasformazione. Lo abbiamo incontrato per parlare di cura, diritti, scuola e impegno collettivo.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2662</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43df6a2384c487562515a3c585c97298.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oltre lo sguardo - Intervista ad Elena Improta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oltre-lo-sguardo-intervista-ad-elena-improta--65349109</link><description><![CDATA[“Oltre lo sguardo” nasce nel 2006 dalla volontà di Elena Improta, caregiver di un figlio con una disabilità grave e complessa, al fine di condividere, con altri familiari di persone con disabilità, operatori, persone con disabilità e non, percorsi di tutela dei diritti, applicazione delle norme, progetti socio assistenziali nel durante e dopo di Noi. <br /><br />Dalla fine del 2020, “Oltre lo sguardo” ha avviato la sperimentazione di un programma innovativo di Dopo di noi: il co-housing, ovvero la coabitazione tra persone “normodotate” e persone con disabilità, con l’obiettivo di garantire a queste ultime un contesto di vita analogo a quello delle famiglie di origine, integrato nella comunità ed in rete con il territorio, evitandone l’istituzionalizzazione (<a href="https://oltrelosguardo.org/wp-content/uploads/2024/01/OPUSCOLO-CASA-DI-MARIO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>per saperne di più clicca qui</b></a>)<br /><br />Con lei parliamo di 'co-housing', di diritti, di scelte, ripercorrendo decenni di battaglie.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65349109</guid><pubDate>Fri, 04 Apr 2025 13:47:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65349109/elena_1.mp3" length="118648373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>“Oltre lo sguardo” nasce nel 2006 dalla volontà di Elena Improta, caregiver di un figlio con una disabilità grave e complessa, al fine di condividere, con altri familiari di persone con disabilità, operatori, persone con disabilità e non, percorsi di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Oltre lo sguardo” nasce nel 2006 dalla volontà di Elena Improta, caregiver di un figlio con una disabilità grave e complessa, al fine di condividere, con altri familiari di persone con disabilità, operatori, persone con disabilità e non, percorsi di tutela dei diritti, applicazione delle norme, progetti socio assistenziali nel durante e dopo di Noi. <br /><br />Dalla fine del 2020, “Oltre lo sguardo” ha avviato la sperimentazione di un programma innovativo di Dopo di noi: il co-housing, ovvero la coabitazione tra persone “normodotate” e persone con disabilità, con l’obiettivo di garantire a queste ultime un contesto di vita analogo a quello delle famiglie di origine, integrato nella comunità ed in rete con il territorio, evitandone l’istituzionalizzazione (<a href="https://oltrelosguardo.org/wp-content/uploads/2024/01/OPUSCOLO-CASA-DI-MARIO.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>per saperne di più clicca qui</b></a>)<br /><br />Con lei parliamo di 'co-housing', di diritti, di scelte, ripercorrendo decenni di battaglie.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2967</itunes:duration><itunes:keywords>associazione,casa,co-housing,cura,di,diritti,disabilità,dopo,elena,improta,istituzionalizzazione,mario,noi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43df6a2384c487562515a3c585c97298.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dibattito e Conclusioni per l'inizio di un nuovo percorso, per una rete internazionale dell’inclusione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dibattito-e-conclusioni-per-l-inizio-di-un-nuovo-percorso-per-una-rete-internazionale-dell-inclusione--65318158</link><description><![CDATA[Con<br />Pasquale Corvino<br />Celeste Romero, Presidente Acciòn Colectiva<br />Giovanna del Giudice, Presidente “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia - CoPerSaMM ConF.Basaglia APS”<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65318158</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:16:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65318158/ultimo.mp3" length="169646525" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Con
Pasquale Corvino
Celeste Romero, Presidente Acciòn Colectiva
Giovanna del Giudice, Presidente “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia - CoPerSaMM ConF.Basaglia APS”</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con<br />Pasquale Corvino<br />Celeste Romero, Presidente Acciòn Colectiva<br />Giovanna del Giudice, Presidente “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia - CoPerSaMM ConF.Basaglia APS”<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4242</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e1875d8370fc9c7fc7821a26634d18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Progettare Futuro. Pensare globale, agire locale - Coltivare Bellezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/progettare-futuro-pensare-globale-agire-locale-coltivare-bellezza--65318159</link><description><![CDATA[Coordina Peppe Pagano<br /><br />Ciro Maisto, Presidente Coop. Sociale Osiride<br />Gianni Fabbris, Presidente Nazionale Altra Agricoltura<br />Armando Zappolini, Direttore Caritas San Miniato<br />Gaetano Giunta, Segretario Generale Fondazione Messina <br />Angelo Righetti, Psichiatra<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65318159</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:15:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65318159/sabato_1.mp3" length="267259847" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Coordina Peppe Pagano

Ciro Maisto, Presidente Coop. Sociale Osiride
Gianni Fabbris, Presidente Nazionale Altra Agricoltura
Armando Zappolini, Direttore Caritas San Miniato
Gaetano Giunta, Segretario Generale Fondazione Messina 
Angelo Righetti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coordina Peppe Pagano<br /><br />Ciro Maisto, Presidente Coop. Sociale Osiride<br />Gianni Fabbris, Presidente Nazionale Altra Agricoltura<br />Armando Zappolini, Direttore Caritas San Miniato<br />Gaetano Giunta, Segretario Generale Fondazione Messina <br />Angelo Righetti, Psichiatra<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>6682</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e1875d8370fc9c7fc7821a26634d18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Politiche Pubbliche. Co-progettare Salute: dall’Utopia alla pratica quotidiana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/politiche-pubbliche-co-progettare-salute-dall-utopia-alla-pratica-quotidiana--65316927</link><description><![CDATA[Coordina Tonino de Rosa, coop. Agropoli<br />con Edgardo Reali, Presidente presso IPSE LAB APS - formatore presso IPRA<br />Nino de Mattia, Direttore DSM Caserta<br />Martina Pasquali, Disability Pride<br />Paolo Maietta, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale<br />Stefano D'Offizi, CSM Gorizia<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65316927</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:05:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65316927/tavolo_4.mp3" length="152526059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Coordina Tonino de Rosa, coop. Agropoli
con Edgardo Reali, Presidente presso IPSE LAB APS - formatore presso IPRA
Nino de Mattia, Direttore DSM Caserta
Martina Pasquali, Disability Pride
Paolo Maietta, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale
Stefano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coordina Tonino de Rosa, coop. Agropoli<br />con Edgardo Reali, Presidente presso IPSE LAB APS - formatore presso IPRA<br />Nino de Mattia, Direttore DSM Caserta<br />Martina Pasquali, Disability Pride<br />Paolo Maietta, Psicoterapeuta cognitivo comportamentale<br />Stefano D'Offizi, CSM Gorizia<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3814</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e1875d8370fc9c7fc7821a26634d18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Economia e lavoro - Coltivare Bellezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/economia-e-lavoro-coltivare-bellezza--65316924</link><description><![CDATA[Coordina Giuliano Ciano, Presidente Fattoria Fuori di Zucca<br />con<br />Daniele Lauri, Radio 32<br />Stefano Mantovani, Presidente Coop Noncello, Pordenone<br />Mirella Letizia, Promotrice del Progetto “La luce vince l’Ombra: gli Uffizi a Casal di Principe” Marina Galati, Comunità Progetto Sud Ezequiel Conde, Instituto Nacional de Economia Social y Solidaria - Argentina e Progetto“Bien Restituido” per una legge di utilizzo sociale dei beni confiscati in Argentina.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65316924</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:03:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65316924/tavolo_3.mp3" length="237434280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Coordina Giuliano Ciano, Presidente Fattoria Fuori di Zucca
con
Daniele Lauri, Radio 32
Stefano Mantovani, Presidente Coop Noncello, Pordenone
Mirella Letizia, Promotrice del Progetto “La luce vince l’Ombra: gli Uffizi a Casal di Principe” Marina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coordina Giuliano Ciano, Presidente Fattoria Fuori di Zucca<br />con<br />Daniele Lauri, Radio 32<br />Stefano Mantovani, Presidente Coop Noncello, Pordenone<br />Mirella Letizia, Promotrice del Progetto “La luce vince l’Ombra: gli Uffizi a Casal di Principe” Marina Galati, Comunità Progetto Sud Ezequiel Conde, Instituto Nacional de Economia Social y Solidaria - Argentina e Progetto“Bien Restituido” per una legge di utilizzo sociale dei beni confiscati in Argentina.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5936</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e1875d8370fc9c7fc7821a26634d18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Habitat socialità e territorio - Coltivare Bellezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/habitat-socialita-e-territorio-coltivare-bellezza--65316925</link><description><![CDATA[Coordina Andrea Morniroli, co-Coordinatore Forum Disuguaglianze Diversità<br />con gli interventi di:<br />Maria Federica Palestrino, DiARC, Università Federico II° di Napoli<br />Antonio Loffredo, storico Parroco del Rione Sanità<br />Cecilia Baroni, Redattrice Radio Vilardevoz, e animatrice della Nave de les Loques, Casa Autogestita a Montevideo in Uruguay Enrico Tresca, Direttore UOSM Piedimonte Matese<br />Megumi Nakahashi, Independent researcher: urban and rural development]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65316925</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:02:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65316925/tavolo_morniroli.mp3" length="176089366" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Coordina Andrea Morniroli, co-Coordinatore Forum Disuguaglianze Diversità
con gli interventi di:
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Antonio Loffredo, storico Parroco del Rione Sanità
Cecilia Baroni, Redattrice Radio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coordina Andrea Morniroli, co-Coordinatore Forum Disuguaglianze Diversità<br />con gli interventi di:<br />Maria Federica Palestrino, DiARC, Università Federico II° di Napoli<br />Antonio Loffredo, storico Parroco del Rione Sanità<br />Cecilia Baroni, Redattrice Radio Vilardevoz, e animatrice della Nave de les Loques, Casa Autogestita a Montevideo in Uruguay Enrico Tresca, Direttore UOSM Piedimonte Matese<br />Megumi Nakahashi, Independent researcher: urban and rural development]]></itunes:summary><itunes:duration>4403</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e1875d8370fc9c7fc7821a26634d18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presentazione del convegno 'Coltivare Bellezza'</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presentazione-del-convegno-coltivare-bellezza--65316926</link><description><![CDATA[Pasquale Corvino (NCO), Celeste Romero (Acciòn Colectiva), Nino de Mattia (Direttore Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL di Caserta), Aldo Soldi, Vice-Presidente Banca Etica, SPI-CGIL presentano il senso del convegno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65316926</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 16:01:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65316926/convegno_bellezza1.mp3" length="198670655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Pasquale Corvino (NCO), Celeste Romero (Acciòn Colectiva), Nino de Mattia (Direttore Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL di Caserta), Aldo Soldi, Vice-Presidente Banca Etica, SPI-CGIL presentano il senso del convegno.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pasquale Corvino (NCO), Celeste Romero (Acciòn Colectiva), Nino de Mattia (Direttore Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL di Caserta), Aldo Soldi, Vice-Presidente Banca Etica, SPI-CGIL presentano il senso del convegno.]]></itunes:summary><itunes:duration>4967</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e1875d8370fc9c7fc7821a26634d18d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Sono bella per te" - Intervista all'autrice Francesca Malerba</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sono-bella-per-te-intervista-all-autrice-francesca-malerba--66337732</link><description><![CDATA[Intervistiamo Francesca Malerba per parlare del suo ultimo libro, "Sono Bella per te".<br /><br />"<i>Anna e Daniele si incontrano e si innamorano. Lei, romana, reduce da un matrimonio fallito, si è costruita una vita appagante tra il lavoro di fisioterapista, la passione per la danza, il volontariato e due solide amicizie. Daniele, insegnante precario, di dieci anni più giovane di Anna, ha lasciato il suo piccolo paese nel Salento per inseguire il sogno di sfondare nel cinema. La loro storia, dopo un inizio faticoso, procede come sulle montagne russe. Si susseguono crisi, litigi, malintesi, ma la relazione riesce sempre a recuperare quota e resiste, oleata da una profonda intesa sessuale. Fino al punto di rottura: Daniele e Anna non sono più gli stessi. Lui, da fragile e indifeso, appare ora spregiudicato, mentre la personalità di Anna lentamente si è sfibrata, nel tentativo di dipanarsi tra dubbi e insicurezze.</i>" <br /><br />Francesca Malerba, originaria di Galatina e residente a Roma, lavora come ricercatrice nel campo delle neuroscienze tra Roma e Lecce. Insegna e studia danza, è autrice del romanzo Salento rock e di racconti. Attiva nella divulgazione scientifica, ha contribuito alla realizzazione della graphic novel Rita Levi-Montalcini, una donna di frontiera (EBRI-Senato della Repubblica, 2016), ha scritto i testi dell’agenda Dove ho la testa sulle donne nella scienza (All Around, 2024). Francesca cerca di combinare creatività e attitudine scientifica in tutti gli aspetti della sua vita. <br /><br />Per acquistare il libro:<br />https://edizioniallaround.it/prodotto/sono-bella-per-te/]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66337732</guid><pubDate>Wed, 02 Apr 2025 08:44:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66337732/francesca_malerba_sono_bella_per_te.mp3" length="71164113" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Intervistiamo Francesca Malerba per parlare del suo ultimo libro, "Sono Bella per te".

"Anna e Daniele si incontrano e si innamorano. Lei, romana, reduce da un matrimonio fallito, si è costruita una vita appagante tra il lavoro di fisioterapista, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervistiamo Francesca Malerba per parlare del suo ultimo libro, "Sono Bella per te".<br /><br />"<i>Anna e Daniele si incontrano e si innamorano. Lei, romana, reduce da un matrimonio fallito, si è costruita una vita appagante tra il lavoro di fisioterapista, la passione per la danza, il volontariato e due solide amicizie. Daniele, insegnante precario, di dieci anni più giovane di Anna, ha lasciato il suo piccolo paese nel Salento per inseguire il sogno di sfondare nel cinema. La loro storia, dopo un inizio faticoso, procede come sulle montagne russe. Si susseguono crisi, litigi, malintesi, ma la relazione riesce sempre a recuperare quota e resiste, oleata da una profonda intesa sessuale. Fino al punto di rottura: Daniele e Anna non sono più gli stessi. Lui, da fragile e indifeso, appare ora spregiudicato, mentre la personalità di Anna lentamente si è sfibrata, nel tentativo di dipanarsi tra dubbi e insicurezze.</i>" <br /><br />Francesca Malerba, originaria di Galatina e residente a Roma, lavora come ricercatrice nel campo delle neuroscienze tra Roma e Lecce. Insegna e studia danza, è autrice del romanzo Salento rock e di racconti. Attiva nella divulgazione scientifica, ha contribuito alla realizzazione della graphic novel Rita Levi-Montalcini, una donna di frontiera (EBRI-Senato della Repubblica, 2016), ha scritto i testi dell’agenda Dove ho la testa sulle donne nella scienza (All Around, 2024). 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In particolare, il progetto si concentra sul calcio a 5, con un allenatore qualificato ad organizzare le attività sportive.<br />Questa iniziativa è rivolta ai ragazzi dell'area di oncoematologia, in particolare per chi ha completato il percorso di cure, favorendo il recupero fisico ed emotivo attraverso lo sport. <br />L'obiettivo principale è creare un ambiente positivo, in cui i giovani possano ritrovare fiducia in sé stessi, rafforzare il proprio corpo e condividere momenti di gioia e normalità al di fuori del contesto ospedaliero.<br /><br />per avere ulteriori informazione:<br /><a href="https://www.4youaps.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.4youaps.org</a><br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65157535</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2025 10:33:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65157535/sport_oncoematologico.mp3" length="7143072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il 'Progetto Sport' nasce presso l'Ospedale Bambino Gesù per offrire un'opportunità di svago, socializzazione e benessere attraverso lo sport. 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In particolare, il progetto si concentra sul calcio a 5, con un allenatore qualificato ad organizzare le attività sportive.<br />Questa iniziativa è rivolta ai ragazzi dell'area di oncoematologia, in particolare per chi ha completato il percorso di cure, favorendo il recupero fisico ed emotivo attraverso lo sport. <br />L'obiettivo principale è creare un ambiente positivo, in cui i giovani possano ritrovare fiducia in sé stessi, rafforzare il proprio corpo e condividere momenti di gioia e normalità al di fuori del contesto ospedaliero.<br /><br />per avere ulteriori informazione:<br /><a href="https://www.4youaps.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.4youaps.org</a><br /><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>447</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95af32a4848e04f151af5cc99c3d509c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coltivare bellezza con Pasquale Corvino e Peppe Pagano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coltivare-bellezza-con-pasquale-corvino-e-peppe-pagano--65108146</link><description><![CDATA[Il podcast delle fragole è uno spazio di confronto, di scambio, di ascolto per ragionare sul mondo e su tutto ciò che è incompatibile con l’ordine sociale e la cosiddetta normalità. Perché la normalità, quando non viene messa in discussione, può nuocere seriamente alla salute. E quindi spazio alla diversità, all’incongruo, all’errore, alla follia. Perché solo da qui, in realtà, può venire ricchezza, bellezza, creatività e ragionevolezza. Il podcast delle fragole è una piccola, folle, non conveniente intrapresa comunicativa, nata per coltivare passioni, persone, eco-sistemi continuando a camminare sul sentiero tracciato da Franco Basaglia, da Franco Rotelli. Buon Ascolto! Puoi seguire il Podcast delle Fragole direttamente su Spotify o sulle frequenze di Radio Fragola]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65108146</guid><pubDate>Tue, 25 Mar 2025 16:27:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65108146/fragole_18.mp3" length="79384400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il podcast delle fragole è uno spazio di confronto, di scambio, di ascolto per ragionare sul mondo e su tutto ciò che è incompatibile con l’ordine sociale e la cosiddetta normalità. Perché la normalità, quando non viene messa in discussione, può...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il podcast delle fragole è uno spazio di confronto, di scambio, di ascolto per ragionare sul mondo e su tutto ciò che è incompatibile con l’ordine sociale e la cosiddetta normalità. Perché la normalità, quando non viene messa in discussione, può nuocere seriamente alla salute. E quindi spazio alla diversità, all’incongruo, all’errore, alla follia. Perché solo da qui, in realtà, può venire ricchezza, bellezza, creatività e ragionevolezza. Il podcast delle fragole è una piccola, folle, non conveniente intrapresa comunicativa, nata per coltivare passioni, persone, eco-sistemi continuando a camminare sul sentiero tracciato da Franco Basaglia, da Franco Rotelli. Buon Ascolto! Puoi seguire il Podcast delle Fragole direttamente su Spotify o sulle frequenze di Radio Fragola]]></itunes:summary><itunes:duration>4962</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53a9c3b81c225f65eaa36e3727a58b39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Porta con te una poesia  Giornata mondiale della Poesia 2025</title><link>https://www.spreaker.com/episode/porta-con-te-una-poesia-giornata-mondiale-della-poesia-2025--65012962</link><description><![CDATA[In occasione della Giornata mondiale della Poesia 2025, i partecipanti al laboratorio di lettura e scrittura “In compagnia di un libro” daranno vita alla seconda edizione di Porta con te una poesia,<br />una lettura collettiva di versi, alcuni inediti composti dai partecipanti stessi e altri tratti da raccolte poetiche.<br /><br />Fra i temi di quest’anno sarà presente l’opposizione alle discriminazioni, per essere solidali con i popoli che lottano contro il razzismo, in occasione della "Giornata internazionale per l'eliminazione<br />della discriminazione razziale" e della "XXI edizione della Settimana di azione contro il razzismo".<br /><br />Ad ogni lettura seguirà un momento di confronto con il pubblico, che è invitato a condividere emozioni, pensieri e componimenti poetici durante l’incontro.<br /><br />Il laboratorio di lettura e scrittura “In compagnia di un libro” è realizzato dal Centro Diurno Casilina “Gattamelata” del DSM AslRoma2 in collaborazione con l’Associazione Culturale “ Le<br />Artivendole” grazie ai contributi di Roma Capitale - Dipartimento Politiche Sociali e Salute.<br /> <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65012962</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2025 12:12:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65012962/intervista_biblioteca_mammeli_23.mp3" length="8302103" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In occasione della Giornata mondiale della Poesia 2025, i partecipanti al laboratorio di lettura e scrittura “In compagnia di un libro” daranno vita alla seconda edizione di Porta con te una poesia,
una lettura collettiva di versi, alcuni inediti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In occasione della Giornata mondiale della Poesia 2025, i partecipanti al laboratorio di lettura e scrittura “In compagnia di un libro” daranno vita alla seconda edizione di Porta con te una poesia,<br />una lettura collettiva di versi, alcuni inediti composti dai partecipanti stessi e altri tratti da raccolte poetiche.<br /><br />Fra i temi di quest’anno sarà presente l’opposizione alle discriminazioni, per essere solidali con i popoli che lottano contro il razzismo, in occasione della "Giornata internazionale per l'eliminazione<br />della discriminazione razziale" e della "XXI edizione della Settimana di azione contro il razzismo".<br /><br />Ad ogni lettura seguirà un momento di confronto con il pubblico, che è invitato a condividere emozioni, pensieri e componimenti poetici durante l’incontro.<br /><br />Il laboratorio di lettura e scrittura “In compagnia di un libro” è realizzato dal Centro Diurno Casilina “Gattamelata” del DSM AslRoma2 in collaborazione con l’Associazione Culturale “ Le<br />Artivendole” grazie ai contributi di Roma Capitale - Dipartimento Politiche Sociali e Salute.<br /> <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>519</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Io, se posso, comunico - Intervista alla dott.ssa Valentina Colozza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/io-se-posso-comunico-intervista-alla-dott-ssa-valentina-colozza--64978390</link><description><![CDATA[L'Incontro tra Psicoterapia e Lingua dei Segni: Un Approccio Innovativo alla Comunicazione.<br />Ne parliamo con la dott.ssa Valentina Colozza<br /><br />La psicoterapia e la lingua dei segni possono sembrare due mondi separati, ma nel corso degli anni si è scoperto quanto possano intersecarsi per offrire nuove opportunità di comunicazione a chi ne ha bisogno. L'esperienza di una psicoterapeuta sistemico-familiare con una specializzazione in ambito infantile ha dimostrato come queste due discipline possano fondersi, dando vita a un innovativo metodo di intervento per bambini e ragazzi non verbali. Un'Esperienza che Ha Dato Vita a un Nuovo Metodo L'inizio di questo percorso è stato segnato dall'incontro con una famiglia la cui figlia, affetta da una sindrome rara, non era in grado di parlare. La necessità di sviluppare una modalità di comunicazione efficace ha portato alla sperimentazione dell'uso della lingua dei segni all'interno di un percorso psicoterapeutico. L'integrazione di questi due strumenti si è rivelata vincente, consentendo alla ragazza di esprimere i propri bisogni e di migliorare il suo benessere emotivo. Cosa Significa "Non Verbale"? Il termine "non verbale" è spesso oggetto di discussione. Alcuni preferiscono il termine "non vocale", in quanto la lingua dei segni è considerata comunque una forma di comunicazione verbale. La caratteristica della non verbalità attraversa numerose condizioni di salute e disabilità, dalle difficoltà fisiche e organiche (ad esempio, problemi oro-buccali o muscolari) fino a condizioni genetiche più complesse. Tuttavia, la letteratura scientifica non fornisce ancora dati precisi sulla frequenza di queste condizioni. L'Associazione e il Lavoro sul Territorio L'associazione nata da questa esperienza ha la sua base a Roma, nel quartiere di San Giovanni, ma opera su tutto il territorio nazionale. Le famiglie si recano al centro per una prima valutazione, dopodiché viene organizzata un'équipe locale che segue l'intervento specifico nella città di residenza della famiglia. Questo modello di lavoro garantisce un supporto continuo, con follow-up e raccordi genitoriali gestiti dal case manager di riferimento. Tuttavia, la ricerca di operatori specializzati è una sfida complessa. Alcune città presentano una grave carenza di educatori e insegnanti, rendendo difficile la creazione di équipe locali. Inoltre, le differenze tra le regioni italiane in termini di servizi e assistenza sono spesso marcate. Per esempio, nel Lazio esiste un bonus per le famiglie con disabilità, denominato "Family", che non è presente in altre regioni. Le Difficoltà nell'Interazione con le Istituzioni Uno degli ostacoli più grandi per l'inclusione della lingua dei segni nei percorsi di supporto è rappresentato dalla resistenza di alcune istituzioni. La figura del neuropsichiatra è fondamentale per sbloccare risorse e servizi, ma in alcuni casi si riscontrano atteggiamenti di chiusura nei confronti di metodologie alternative alla comunicazione verbale. In alcune situazioni, nonostante le evidenze positive, gli specialisti hanno rifiutato di riconoscere la lingua dei segni come strumento valido, costringendo le famiglie a trovare soluzioni alternative a proprie spese. Conclusioni L'integrazione tra psicoterapia e lingua dei segni rappresenta una risorsa preziosa per migliorare la qualità della vita delle persone non verbali e delle loro famiglie. Tuttavia, per garantire un accesso equo ai servizi, è necessario sensibilizzare maggiormente le istituzioni e ridurre le disparità regionali. Il lavoro svolto dall'associazione dimostra come sia possibile creare una rete di supporto efficace, ma servono più risorse e una maggiore apertura da parte del sistema sanitario e scolastico per poter offrire a tutti i bambini e ragazzi la possibilità di comunicare e crescere nel miglior modo possibile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64978390</guid><pubDate>Wed, 19 Mar 2025 17:57:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64978390/audio1394352086_1.mp3" length="210009026" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>L'Incontro tra Psicoterapia e Lingua dei Segni: Un Approccio Innovativo alla Comunicazione.
Ne parliamo con la dott.ssa Valentina Colozza

La psicoterapia e la lingua dei segni possono sembrare due mondi separati, ma nel corso degli anni si è scoperto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'Incontro tra Psicoterapia e Lingua dei Segni: Un Approccio Innovativo alla Comunicazione.<br />Ne parliamo con la dott.ssa Valentina Colozza<br /><br />La psicoterapia e la lingua dei segni possono sembrare due mondi separati, ma nel corso degli anni si è scoperto quanto possano intersecarsi per offrire nuove opportunità di comunicazione a chi ne ha bisogno. L'esperienza di una psicoterapeuta sistemico-familiare con una specializzazione in ambito infantile ha dimostrato come queste due discipline possano fondersi, dando vita a un innovativo metodo di intervento per bambini e ragazzi non verbali. Un'Esperienza che Ha Dato Vita a un Nuovo Metodo L'inizio di questo percorso è stato segnato dall'incontro con una famiglia la cui figlia, affetta da una sindrome rara, non era in grado di parlare. La necessità di sviluppare una modalità di comunicazione efficace ha portato alla sperimentazione dell'uso della lingua dei segni all'interno di un percorso psicoterapeutico. L'integrazione di questi due strumenti si è rivelata vincente, consentendo alla ragazza di esprimere i propri bisogni e di migliorare il suo benessere emotivo. Cosa Significa "Non Verbale"? Il termine "non verbale" è spesso oggetto di discussione. Alcuni preferiscono il termine "non vocale", in quanto la lingua dei segni è considerata comunque una forma di comunicazione verbale. La caratteristica della non verbalità attraversa numerose condizioni di salute e disabilità, dalle difficoltà fisiche e organiche (ad esempio, problemi oro-buccali o muscolari) fino a condizioni genetiche più complesse. Tuttavia, la letteratura scientifica non fornisce ancora dati precisi sulla frequenza di queste condizioni. L'Associazione e il Lavoro sul Territorio L'associazione nata da questa esperienza ha la sua base a Roma, nel quartiere di San Giovanni, ma opera su tutto il territorio nazionale. Le famiglie si recano al centro per una prima valutazione, dopodiché viene organizzata un'équipe locale che segue l'intervento specifico nella città di residenza della famiglia. Questo modello di lavoro garantisce un supporto continuo, con follow-up e raccordi genitoriali gestiti dal case manager di riferimento. Tuttavia, la ricerca di operatori specializzati è una sfida complessa. Alcune città presentano una grave carenza di educatori e insegnanti, rendendo difficile la creazione di équipe locali. Inoltre, le differenze tra le regioni italiane in termini di servizi e assistenza sono spesso marcate. Per esempio, nel Lazio esiste un bonus per le famiglie con disabilità, denominato "Family", che non è presente in altre regioni. Le Difficoltà nell'Interazione con le Istituzioni Uno degli ostacoli più grandi per l'inclusione della lingua dei segni nei percorsi di supporto è rappresentato dalla resistenza di alcune istituzioni. La figura del neuropsichiatra è fondamentale per sbloccare risorse e servizi, ma in alcuni casi si riscontrano atteggiamenti di chiusura nei confronti di metodologie alternative alla comunicazione verbale. In alcune situazioni, nonostante le evidenze positive, gli specialisti hanno rifiutato di riconoscere la lingua dei segni come strumento valido, costringendo le famiglie a trovare soluzioni alternative a proprie spese. Conclusioni L'integrazione tra psicoterapia e lingua dei segni rappresenta una risorsa preziosa per migliorare la qualità della vita delle persone non verbali e delle loro famiglie. Tuttavia, per garantire un accesso equo ai servizi, è necessario sensibilizzare maggiormente le istituzioni e ridurre le disparità regionali. Il lavoro svolto dall'associazione dimostra come sia possibile creare una rete di supporto efficace, ma servono più risorse e una maggiore apertura da parte del sistema sanitario e scolastico per poter offrire a tutti i bambini e ragazzi la possibilità di comunicare e crescere nel miglior modo possibile.]]></itunes:summary><itunes:duration>5251</itunes:duration><itunes:keywords>comunicazione,lingua,lis,psicoterapia,segni,verbale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43df6a2384c487562515a3c585c97298.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Villa Tiburtina riapre. E adesso? Nasce la Comunità Territoriale di quartiere. La registrazione dell'assemblea del 15 marzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/villa-tiburtina-riapre-e-adesso-nasce-la-comunita-territoriale-di-quartiere-la-registrazione-dell-assemblea-del-15-marzo--64938465</link><description><![CDATA[Sabato 15 marzo, un centinaio di persone, realtà sociali, abitanti dei quartieri di Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal De' Pazzi si sono riunite per dare vita alla “Comunità Territoriale di quartiere”.<br />Non un semplice slogan ma un progetto innovativo, articolato, al quale si vuole dare un seguito concreto: promuomere il Microdistretto territoriale Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi.<br />Il piano di microdistretto territoriale è il frutto di anni di lavoro sul territorio di Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi da parte di numerose realtà sociali e politiche. <br />Lo scopo è presentarlo alle istituzioni competenti con l'obiettivo di migliorare la pianificazione socio-sanitaria dell’area interessata e rispondere alle esigenze della comunità locale. <br /><br />La proposta di microdistretto nasce dall'ascolto delle necessità degli abitanti e dall'analisi delle potenzialità locali, da professionisti del settore socio-sanitario con decenni di esperienza e persone impegnate nel mondo dell’università e della ricerca (<a href="https://ia801205.us.archive.org/2/items/documento-condiviso-comunita-territoriale-2/Documento%20condiviso%20-%20Comunit%C3%A0%20territoriale%20%282%29.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>leggi il documento</b></a>).<br /><br />Siamo stati all'assemblea del 15 marzo.<br />Con Radio 32 seguiamo questa realtà da diversi anni.<br />Per saperne di più:<br />https://open.spotify.com/episode/7FuR7eE170CYHp9AAj12bB?si=3755bf8ea1ff48de<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64938465</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2025 18:55:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64938465/nuovo_memo_13.mp3" length="53282477" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato 15 marzo, un centinaio di persone, realtà sociali, abitanti dei quartieri di Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal De' Pazzi si sono riunite per dare vita alla “Comunità Territoriale di quartiere”.
Non un semplice slogan ma un progetto innovativo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sabato 15 marzo, un centinaio di persone, realtà sociali, abitanti dei quartieri di Rebibbia, Ponte Mammolo e Casal De' Pazzi si sono riunite per dare vita alla “Comunità Territoriale di quartiere”.<br />Non un semplice slogan ma un progetto innovativo, articolato, al quale si vuole dare un seguito concreto: promuomere il Microdistretto territoriale Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi.<br />Il piano di microdistretto territoriale è il frutto di anni di lavoro sul territorio di Rebibbia-Ponte Mammolo-Casal De’ Pazzi da parte di numerose realtà sociali e politiche. <br />Lo scopo è presentarlo alle istituzioni competenti con l'obiettivo di migliorare la pianificazione socio-sanitaria dell’area interessata e rispondere alle esigenze della comunità locale. <br /><br />La proposta di microdistretto nasce dall'ascolto delle necessità degli abitanti e dall'analisi delle potenzialità locali, da professionisti del settore socio-sanitario con decenni di esperienza e persone impegnate nel mondo dell’università e della ricerca (<a href="https://ia801205.us.archive.org/2/items/documento-condiviso-comunita-territoriale-2/Documento%20condiviso%20-%20Comunit%C3%A0%20territoriale%20%282%29.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>leggi il documento</b></a>).<br /><br />Siamo stati all'assemblea del 15 marzo.<br />Con Radio 32 seguiamo questa realtà da diversi anni.<br />Per saperne di più:<br />https://open.spotify.com/episode/7FuR7eE170CYHp9AAj12bB?si=3755bf8ea1ff48de<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3331</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Per una pedagogia dell'emozione di conoscere - Intervista ad Alice Imola e Teresa Bellini</title><link>https://radio32.net/il-metodo-emozione-di-conoscere-e-desiderio-di-esistere-di-nicola-cuomo-nn-approccio-innovativo-alla-disabilita-intellettiva/</link><description><![CDATA[Il metodo "Emozione di Conoscere e Desiderio di Esistere", sviluppato dal Professor Nicola Cuomo, si basa su un approccio educativo che mira a stimolare l'autodeterminazione e la consapevolezza nelle persone con disabilità intellettiva. Attraverso un lavoro congiunto tra famiglie, associazioni e istituzioni, il metodo pone al centro la persona e il suo desiderio di apprendere e di esistere in relazione con gli altri. Abbiamo parlato di questo e di molto altro (progetto di vita, inclusione e soprattutto autodeterminazione delle persone con disabilità) con <a href="https://aliceimola.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alice Imola</a> dell'associazione Aemocon e Teresa Bellini della Fondazione Condivivere.<br /><br />Per approfondire:<br />https://radio32.net/il-metodo-emozione-di-conoscere-e-desiderio-di-esistere-di-nicola-cuomo-nn-approccio-innovativo-alla-disabilita-intellettiva/]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64933452</guid><pubDate>Mon, 17 Mar 2025 13:10:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64933452/imola.mp3" length="168995736" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il metodo "Emozione di Conoscere e Desiderio di Esistere", sviluppato dal Professor Nicola Cuomo, si basa su un approccio educativo che mira a stimolare l'autodeterminazione e la consapevolezza nelle persone con disabilità intellettiva. 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Abbiamo parlato di questo e di molto altro (progetto di vita, inclusione e soprattutto autodeterminazione delle persone con disabilità) con <a href="https://aliceimola.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Alice Imola</a> dell'associazione Aemocon e Teresa Bellini della Fondazione Condivivere.<br /><br />Per approfondire:<br />https://radio32.net/il-metodo-emozione-di-conoscere-e-desiderio-di-esistere-di-nicola-cuomo-nn-approccio-innovativo-alla-disabilita-intellettiva/]]></itunes:summary><itunes:duration>4225</itunes:duration><itunes:keywords>aemocon,associazione,condivivere,cuomo,cura,diritti,disabilità,fondazione,inclusione,milano,pedadogia,rivoluzione,speciale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43df6a2384c487562515a3c585c97298.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>100 anni di Biblioteca Medica Statale - Intervista al direttore Roberto Mazzei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/100-anni-di-biblioteca-medica-statale-intervista-al-direttore-roberto-mazzei--64671048</link><description><![CDATA[L’inaugurazione del Centenario della Biblioteca Medica Statale si è tenetuta <b>mercoledì 26 febbraio 2025 presso il complesso della Biblioteca nazionale centrale di viale Castro Pretorio 105, Roma,</b>  e ha ripercorso la storia della Biblioteca Medica dal 1925, anno della sua nascita, ai giorni nostri.<br />Sono state presentate, la mostra documentaria “Una storia lunga un secolo al servizio dello studio e della ricerca“, allestita nello spazio “Onda” della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, e la mostra bibliografica “I Fondi storici della Biblioteca Medica”, che espone il materiale posseduto con una selezione delle opere più significative, allestita presso la Sala Lettura della Biblioteca Medica Statale.<br /><br />L’evento aprirà una serie di novità ed iniziative distribuite lungo tutto il corso dell’anno.<br /><br />In nostri inviati Anita e Daniel hanno intervistato il direttore Roberto Mazzei e con lui hanno parlato delle importantissime iniziative intraprese dalla Biblioteca per garantire l'accessbilità della Biblioteca allle persone con disabilità.<br /><br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64671048</guid><pubDate>Mon, 03 Mar 2025 11:23:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64671048/audio_2025_02_26_18_30_44.mp3" length="10438997" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>L’inaugurazione del Centenario della Biblioteca Medica Statale si è tenetuta mercoledì 26 febbraio 2025 presso il complesso della Biblioteca nazionale centrale di viale Castro Pretorio 105, Roma,  e ha ripercorso la storia della Biblioteca Medica dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’inaugurazione del Centenario della Biblioteca Medica Statale si è tenetuta <b>mercoledì 26 febbraio 2025 presso il complesso della Biblioteca nazionale centrale di viale Castro Pretorio 105, Roma,</b>  e ha ripercorso la storia della Biblioteca Medica dal 1925, anno della sua nascita, ai giorni nostri.<br />Sono state presentate, la mostra documentaria “Una storia lunga un secolo al servizio dello studio e della ricerca“, allestita nello spazio “Onda” della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, e la mostra bibliografica “I Fondi storici della Biblioteca Medica”, che espone il materiale posseduto con una selezione delle opere più significative, allestita presso la Sala Lettura della Biblioteca Medica Statale.<br /><br />L’evento aprirà una serie di novità ed iniziative distribuite lungo tutto il corso dell’anno.<br /><br />In nostri inviati Anita e Daniel hanno intervistato il direttore Roberto Mazzei e con lui hanno parlato delle importantissime iniziative intraprese dalla Biblioteca per garantire l'accessbilità della Biblioteca allle persone con disabilità.<br /><br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>653</itunes:duration><itunes:keywords>biblioteca,medica,roma,statale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/367e20eb40411063db00d22bdd2fd9f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>San Remo è un accollo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/san-remo-e-un-accollo--64390461</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64390461</guid><pubDate>Sat, 15 Feb 2025 11:07:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64390461/sanremo_1_1.mp3" length="166079388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>4152</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9738daa9e0269b85b5b9aec0e3fbb7c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Faccio sul serio" - Intervista a Fabrizio Emigli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/faccio-sul-serio-intervista-a-fabrizio-emigli--63930611</link><description><![CDATA[Terzo album di Fabrizio Emigli e uscito per l'etichetta Sopra C'è Gente, “Faccio sul serio” contiene dieci tracce, tra cui una cover di Francesco De Gregori, che mostrano un cantautore classico, intento a raccontare di emozioni quotidiane. La chitarra giocattolo in copertina non è sufficiente a spezzare l'effettiva serietà che emerge dai brani: si cerca di raggiungere la poesia. I nostri Daniel e Anita l'hanno intervistato.<br /><br />Fabrizio Emigli, interprete autore e compositore romano, nato nel 1962, è attivo sulla scena musicale italiana da molti anni. Ha suonato al Folkstudio di cui è stato direttore artistico dello spazio giovani. Il suo eclettismo l’ha portato anche a comporre i testi in italiano per numerosi film: “La fabbrica di cioccolato”, “La sposa cadavere”, “Before Sunset – Prima del tramonto”, per “La Fabbrica di cioccolato” ha cantato l’intera colonna sonora, dando la voce ai nani “umpa lumpa” e ai pupazzi di Willy Wonka. <br /><br />Ha fondato una rivista letteraria “Mentelocale” ed associazioni culturali (“Sopra c’è gente”), ha scritto e condotto programmi radiofonici per emittenti private locali, ha interpretato jingles televisivi e radiofonici per Rai e Mediaset. Ha pubblicato nel 2007 il CD “Stelle In Eccedenza”, autoprodotto. Nel 2008 è finalista al concorso Festivan Musicultura.<br /><br />Ha pubblicato nel 2009 il CD singolo “PASSO A PRENDERTI COL TRAM” prodotto da Stefano Mastruzzi (St. Louis) e Vincenzo Giammatteo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63930611</guid><pubDate>Mon, 27 Jan 2025 13:14:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63930611/fabrizio_emigli.mp3" length="13837836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Terzo album di Fabrizio Emigli e uscito per l'etichetta Sopra C'è Gente, “Faccio sul serio” contiene dieci tracce, tra cui una cover di Francesco De Gregori, che mostrano un cantautore classico, intento a raccontare di emozioni quotidiane. La chitarra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Terzo album di Fabrizio Emigli e uscito per l'etichetta Sopra C'è Gente, “Faccio sul serio” contiene dieci tracce, tra cui una cover di Francesco De Gregori, che mostrano un cantautore classico, intento a raccontare di emozioni quotidiane. La chitarra giocattolo in copertina non è sufficiente a spezzare l'effettiva serietà che emerge dai brani: si cerca di raggiungere la poesia. I nostri Daniel e Anita l'hanno intervistato.<br /><br />Fabrizio Emigli, interprete autore e compositore romano, nato nel 1962, è attivo sulla scena musicale italiana da molti anni. Ha suonato al Folkstudio di cui è stato direttore artistico dello spazio giovani. Il suo eclettismo l’ha portato anche a comporre i testi in italiano per numerosi film: “La fabbrica di cioccolato”, “La sposa cadavere”, “Before Sunset – Prima del tramonto”, per “La Fabbrica di cioccolato” ha cantato l’intera colonna sonora, dando la voce ai nani “umpa lumpa” e ai pupazzi di Willy Wonka. <br /><br />Ha fondato una rivista letteraria “Mentelocale” ed associazioni culturali (“Sopra c’è gente”), ha scritto e condotto programmi radiofonici per emittenti private locali, ha interpretato jingles televisivi e radiofonici per Rai e Mediaset. Ha pubblicato nel 2007 il CD “Stelle In Eccedenza”, autoprodotto. Nel 2008 è finalista al concorso Festivan Musicultura.<br /><br />Ha pubblicato nel 2009 il CD singolo “PASSO A PRENDERTI COL TRAM” prodotto da Stefano Mastruzzi (St. Louis) e Vincenzo Giammatteo.]]></itunes:summary><itunes:duration>865</itunes:duration><itunes:keywords>emigli,fabrizio,intervista,musica,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/45f0a66837f6cc8676258779d9e3ee6f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Morire di pena": ricercatori, giuristi, attivisti per l’abolizione di ergastolo e 41bis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/morire-di-pena-ricercatori-giuristi-attivisti-per-l-abolizione-di-ergastolo-e-41bis--63750499</link><description><![CDATA[“<b>Morire di pena. Per l’abolizione di ergastolo e 41bis</b>” è un volume scritto a più mani da ricercatori, giuristi, attivisti, giornalisti che da circa due anni si occupano di fare ricerca, divulgazione e propaganda per l’eliminazione dei due istituti più controversi dell’ordinamento giudiziario e penitenziario italiano.<br />La Biblio-libreria 'I fiori blu' lo ha presentato lunedì 13 Gennaio presso il bar 'Zazie nel metrò' a Roma. Alcuni degli autori, <b>Sandra Berardi</b>, <b>Francesca de Carolis</b> e <b>Riccardo Rosa</b> hanno dialogato con <b>Stefano Anastasìa Giagni</b>, <i><b>Garante delle persone private della libertà per la Regione Lazio</b></i>, sui temi fondamentali che riguardano la privazione della libertà.<br />Ne è nato un interessante dibattito pieno di spunti e riflessioni anche da parte del pubblico, con una domanda conclusiva: Ma chi ce lo fa fare? Che è anche il titolo dell'altro libro presentato durante la serata.<br /><br />Tutti e due i titoli sono acquistabili in versione cartacea o come consuetudine nella politica del fantastico editore Strade Bianche – Stampa alternativa, scaricabili in download GRATUITO a questo link: https://www.stradebianchelibri.com/morire-di-pena.html]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63750499</guid><pubDate>Sun, 19 Jan 2025 10:26:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63750499/moriredicarcere_1.mp3" length="285821386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>“Morire di pena. Per l’abolizione di ergastolo e 41bis” è un volume scritto a più mani da ricercatori, giuristi, attivisti, giornalisti che da circa due anni si occupano di fare ricerca, divulgazione e propaganda per l’eliminazione dei due istituti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“<b>Morire di pena. Per l’abolizione di ergastolo e 41bis</b>” è un volume scritto a più mani da ricercatori, giuristi, attivisti, giornalisti che da circa due anni si occupano di fare ricerca, divulgazione e propaganda per l’eliminazione dei due istituti più controversi dell’ordinamento giudiziario e penitenziario italiano.<br />La Biblio-libreria 'I fiori blu' lo ha presentato lunedì 13 Gennaio presso il bar 'Zazie nel metrò' a Roma. Alcuni degli autori, <b>Sandra Berardi</b>, <b>Francesca de Carolis</b> e <b>Riccardo Rosa</b> hanno dialogato con <b>Stefano Anastasìa Giagni</b>, <i><b>Garante delle persone private della libertà per la Regione Lazio</b></i>, sui temi fondamentali che riguardano la privazione della libertà.<br />Ne è nato un interessante dibattito pieno di spunti e riflessioni anche da parte del pubblico, con una domanda conclusiva: Ma chi ce lo fa fare? Che è anche il titolo dell'altro libro presentato durante la serata.<br /><br />Tutti e due i titoli sono acquistabili in versione cartacea o come consuetudine nella politica del fantastico editore Strade Bianche – Stampa alternativa, scaricabili in download GRATUITO a questo link: https://www.stradebianchelibri.com/morire-di-pena.html]]></itunes:summary><itunes:duration>7146</itunes:duration><itunes:keywords>41bis,carcere,diritti,diritto,ergastolo,lazio,morire,pena,salute</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ea23b4b0ac53066ba9fdc52f5337372b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>'Donne di Parola' - Intervista a Marta Perrotta e Sara Sanzi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-di-parola-intervista-a-marta-perrotta-e-sara-sanzi--63324034</link><description><![CDATA["<a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/donnediparola" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Donne di Parola</b></a>" è un podcast che riscopre e racconta le voci femminili che hanno contribuito a rivoluzionare il linguaggio radiofonico.<br /><br />Donne straordinarie: conduttrici, giornaliste, disc jockey, funzionarie, voci dello spettacolo che hanno lasciato un'impronta indelebile nei primi cento anni della radio e sono state modelli professionali per le conduttrici di oggi, nonostante la storia le abbia spesso dimenticate. Giocando con il significato di "parola", nella doppia accezione di espressione e impegno, ogni episodio, riportando alla luce frammenti sonori memorabili, restituisce l'eredità delle donne al microfono, creando potenti connessioni tra passato e presente. Donne di Parola è un podcast Rai Radio Due e Raiplay Sound di Marta Perrotta, Direzione Artistica Andrea Borgnino, Editing e Regia Arianna Biagi e Luca Franco, Sound Design Roberta Ginocchio, Responsabile di Produzione Giulia Giannuli.<br /><br />I nostri Anita e Daniel, in occasione della presentazione del podcast a 'Ci vuole orecchio - Festival dell'ascolto', tenutasi presso gli amici della Biblioteca Mameli al Pigneto, sabato 1 dicembre, hanno intervistato Marta Perrota e la moderatrice dell'incontro Sara Sanzi, autrice e condutrice radiofonica per Rai Radio 3 e registrato gli interventi della loro presentazione.<br />Un'occasione importante per parlare di donne straordinarie e di radio, a 100 anni dalla sua invenzione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63324034</guid><pubDate>Sun, 15 Dec 2024 08:56:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63324034/progetto_marta_perotta_rm_3.mp3" length="72811887" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>"https://www.raiplaysound.it/programmi/donnediparola" è un podcast che riscopre e racconta le voci femminili che hanno contribuito a rivoluzionare il linguaggio radiofonico.

Donne straordinarie: conduttrici, giornaliste, disc jockey, funzionarie,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["<a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/donnediparola" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Donne di Parola</b></a>" è un podcast che riscopre e racconta le voci femminili che hanno contribuito a rivoluzionare il linguaggio radiofonico.<br /><br />Donne straordinarie: conduttrici, giornaliste, disc jockey, funzionarie, voci dello spettacolo che hanno lasciato un'impronta indelebile nei primi cento anni della radio e sono state modelli professionali per le conduttrici di oggi, nonostante la storia le abbia spesso dimenticate. Giocando con il significato di "parola", nella doppia accezione di espressione e impegno, ogni episodio, riportando alla luce frammenti sonori memorabili, restituisce l'eredità delle donne al microfono, creando potenti connessioni tra passato e presente. Donne di Parola è un podcast Rai Radio Due e Raiplay Sound di Marta Perrotta, Direzione Artistica Andrea Borgnino, Editing e Regia Arianna Biagi e Luca Franco, Sound Design Roberta Ginocchio, Responsabile di Produzione Giulia Giannuli.<br /><br />I nostri Anita e Daniel, in occasione della presentazione del podcast a 'Ci vuole orecchio - Festival dell'ascolto', tenutasi presso gli amici della Biblioteca Mameli al Pigneto, sabato 1 dicembre, hanno intervistato Marta Perrota e la moderatrice dell'incontro Sara Sanzi, autrice e condutrice radiofonica per Rai Radio 3 e registrato gli interventi della loro presentazione.<br />Un'occasione importante per parlare di donne straordinarie e di radio, a 100 anni dalla sua invenzione.]]></itunes:summary><itunes:duration>1821</itunes:duration><itunes:keywords>100,2,anni,ascolto,donne,festival,intervista,marta,parola,perrotta,podcast,radio,rasdio,sanzi,sara</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bdf29803311ae01a05b48e0660db6b84.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Steverando: ognuno a tempo suo - Là dove tutto scorre - Festival delle Passeggiate 2024 (Magliana)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/steverando-ognuno-a-tempo-suo-la-dove-tutto-scorre-festival-delle-passeggiate-2024-magliana--63314719</link><description><![CDATA[Domenica 24 novembre | Magliana | Ore 10:00-13:00 “Steverando: ognuno a tempo suo”<br />Condotta da: Tiziano Panici e Giulia Ananìa<br /><br />Con la partecipazione di: Alieno, Compagnia Amilcare Polpacci (Possibilità di seguire la passeggiata: a piedi; in bicicletta; in sedia a rotelle)<br /><br />Riprese audio in collaborazione con Dominio Pubblico.<br />Montaggio Sasha Iizuka<br /><br />Itinerario:<br />- Meeting Point: Chiesa di Santa Passera - Vicolo di Santa Passera, 1 - TAG Culture - Via di Santa Passera, 25<br />- Torre del Giudizio - Via Teodora<br />- Ciclovia Regina Ciclarum<br />- Ciclofficina Macchia Rossa - Via Pieve Fosciana,82<br />- Parco del Tevere Magliana<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63314719</guid><pubDate>Sat, 14 Dec 2024 10:48:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63314719/passegiata_domencia_magliana_24.mp3" length="81877106" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Domenica 24 novembre | Magliana | Ore 10:00-13:00 “Steverando: ognuno a tempo suo”
Condotta da: Tiziano Panici e Giulia Ananìa

Con la partecipazione di: Alieno, Compagnia Amilcare Polpacci (Possibilità di seguire la passeggiata: a piedi; in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenica 24 novembre | Magliana | Ore 10:00-13:00 “Steverando: ognuno a tempo suo”<br />Condotta da: Tiziano Panici e Giulia Ananìa<br /><br />Con la partecipazione di: Alieno, Compagnia Amilcare Polpacci (Possibilità di seguire la passeggiata: a piedi; in bicicletta; in sedia a rotelle)<br /><br />Riprese audio in collaborazione con Dominio Pubblico.<br />Montaggio Sasha Iizuka<br /><br />Itinerario:<br />- Meeting Point: Chiesa di Santa Passera - Vicolo di Santa Passera, 1 - TAG Culture - Via di Santa Passera, 25<br />- Torre del Giudizio - Via Teodora<br />- Ciclovia Regina Ciclarum<br />- Ciclofficina Macchia Rossa - Via Pieve Fosciana,82<br />- Parco del Tevere Magliana<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5118</itunes:duration><itunes:keywords>alieno,anania,cultura,giulia,inclusione,magliana,perifierie,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc3a79ccf4ea58724d1d9e4b49005f6c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Sbandando con il cuore” - Là dove tutto scorre - Festival delle Passeggiate 2024 (Magliana)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sbandando-con-il-cuore-la-dove-tutto-scorre-festival-delle-passeggiate-2024-magliana--63314693</link><description><![CDATA[Sabato 23 novembre | Magliana | Ore 10:00-13:00 “Sbandando con il cuore”<br />Condotta da: Tiziano Panici e Giulia Ananìa<br />Con la partecipazione di: Piotta<br /><br />Riprese Audio di Dominio Pubblico<br />Montaggio: Sasha Iizuka<br /><br />Itinerario<br />- Meeting Point: Villa Bonelli - Via Camillo Montalcini, 1 - Stazione di Villa Bonelli<br />- Via Guido Miglioli<br />- Magliana Vice Tattoo - Via della Magliana Nuova, 358 - Via dell’Impruneta<br />- Piazza Fabrizio De Andrè<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63314693</guid><pubDate>Sat, 14 Dec 2024 10:45:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63314693/passegiata_magliana_sabato_giusto.mp3" length="169011408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato 23 novembre | Magliana | Ore 10:00-13:00 “Sbandando con il cuore”
Condotta da: Tiziano Panici e Giulia Ananìa
Con la partecipazione di: Piotta

Riprese Audio di Dominio Pubblico
Montaggio: Sasha Iizuka

Itinerario
- Meeting Point: Villa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sabato 23 novembre | Magliana | Ore 10:00-13:00 “Sbandando con il cuore”<br />Condotta da: Tiziano Panici e Giulia Ananìa<br />Con la partecipazione di: Piotta<br /><br />Riprese Audio di Dominio Pubblico<br />Montaggio: Sasha Iizuka<br /><br />Itinerario<br />- Meeting Point: Villa Bonelli - Via Camillo Montalcini, 1 - Stazione di Villa Bonelli<br />- Via Guido Miglioli<br />- Magliana Vice Tattoo - Via della Magliana Nuova, 358 - Via dell’Impruneta<br />- Piazza Fabrizio De Andrè<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4226</itunes:duration><itunes:keywords>anania,cultura,festival,giulia,inclusione,magliana,passeggiate,periferie,piotta,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9502d2289d4930b2a0a6ff8104e1895f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Riprendiamoci i diritti” - Il podcast del 7 dicembre - Roma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/riprendiamoci-i-diritti-il-podcast-del-7-dicembre-roma--63205347</link><description><![CDATA[sabato 7 dicembre 2024<br />ore 09,00 Apertura, coordinamento dei lavori: Stefano Cecconi e Maria<br />Antonella Barbagallo (Coordinamento Nazionale Salute Mentale)<br />ore 9,15 saluto di Maurizio Landini (segretario generale CGIL)<br />ore 9,30 Interventi dei cinque Rapporteur delle sessioni di lavoro:<br />1 Misure e strumenti (inter)nazionali per la tutela della salute mentale:<br />Antonello D’Elia<br />2 I servizi e il lavoro per la salute mentale: Andrea Morniroli<br />3 Libertà e diritti: contro le pratiche delle istituzioni totali: Pietro Barbieri<br />4 Oltre il dramma Carcere. La legge 81: una riforma da completare: Daniele<br />Pulino<br />5 Ascolta i miei silenzi. La salute di minori e giovani: Leopoldo Grosso<br />ore 10,30 intervento di Rosy Bindi (gia Ministra della Salute)<br />ore 11 - Dibattito<br />ore 12,45 Conclusioni: Nerina Dirindin (Coordinamento Nazionale Salute<br />Mentale)<br />ore 13,30 Dichiarazione conclusiva - Chiusura dei lavori<br />INFO: https://www.conferenzasalutementale.it/]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63205347</guid><pubDate>Sat, 07 Dec 2024 12:54:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63205347/1par.mp3" length="304102949" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>sabato 7 dicembre 2024
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La salute di minori e giovani: Leopoldo Grosso<br />ore 10,30 intervento di Rosy Bindi (gia Ministra della Salute)<br />ore 11 - Dibattito<br />ore 12,45 Conclusioni: Nerina Dirindin (Coordinamento Nazionale Salute<br />Mentale)<br />ore 13,30 Dichiarazione conclusiva - Chiusura dei lavori<br />INFO: https://www.conferenzasalutementale.it/]]></itunes:summary><itunes:duration>7603</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c585a282194c03dbfa112eb6995eb919.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Riprendiamoci i diritti” - Il dibattito del 7 dicembre - Roma (seconda parte)</title><link>https://radio32.net/riprendiamoci-i-diritti-6-e-7-dicembre-a-roma-la-conferenza-nazionale-salute-mentale/</link><description><![CDATA[Con il titolo “Riprendiamoci i diritti” oltre 120 associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale si riuniranno per una due giorni a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024. Nel centenario della nascita di Franco Basaglia, protagonista della “rivoluzione” nell’assistenza alle persone con disturbo mentale che ha portato alla chiusura dei manicomi, con la legge 180 di riforma del 1978, la Conferenza intende denunciare la drammatica situazione di arretramento del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi sociali che sta compromettendo il diritto alla tutela della salute dei cittadini.<a href="https://sossanita.us17.list-manage.com/track/click?u=12bbdb88f0880e0a6e3dc0b87&amp;id=6562ddcd14&amp;e=40a0e45aab" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui il programma dettagliato della Conferenza</a><a href="https://www.conferenzasalutementale.it/wp-content/uploads/2024/12/appello-convocazione-conferenza-n-autogestita-salute-mentale-2024-1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui l’appello delle associazioni promotrici</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63205494</guid><pubDate>Sat, 07 Dec 2024 09:13:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63205494/il_dibattito.mp3" length="225174492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Con il titolo “Riprendiamoci i diritti” oltre 120 associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale si riuniranno per una due giorni a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024. Nel centenario della nascita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con il titolo “Riprendiamoci i diritti” oltre 120 associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale si riuniranno per una due giorni a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024. Nel centenario della nascita di Franco Basaglia, protagonista della “rivoluzione” nell’assistenza alle persone con disturbo mentale che ha portato alla chiusura dei manicomi, con la legge 180 di riforma del 1978, la Conferenza intende denunciare la drammatica situazione di arretramento del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi sociali che sta compromettendo il diritto alla tutela della salute dei cittadini.<a href="https://sossanita.us17.list-manage.com/track/click?u=12bbdb88f0880e0a6e3dc0b87&amp;id=6562ddcd14&amp;e=40a0e45aab" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui il programma dettagliato della Conferenza</a><a href="https://www.conferenzasalutementale.it/wp-content/uploads/2024/12/appello-convocazione-conferenza-n-autogestita-salute-mentale-2024-1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Qui l’appello delle associazioni promotrici</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>5630</itunes:duration><itunes:keywords>dibattito,diritti,mentale,roma,salute</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c585a282194c03dbfa112eb6995eb919.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fabrizio Starace - Conferenza Nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fabrizio-starace-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63196222</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196222</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:44:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196222/starace.mp3" length="4398228" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>275</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Grazia Giannichedda - Conferenza Nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-grazia-giannichedda-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63196217</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196217</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:44:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196217/giannichedda.mp3" length="10641702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>666</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il messaggio di Don Ciotti - Conferenza Nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-messaggio-di-don-ciotti-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63196221</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196221</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:43:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196221/don_ciotti1.mp3" length="6881324" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>431</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Peppe Pagano (cooperatore sociale) - Conferenza Nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/peppe-pagano-cooperatore-sociale-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63196219</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196219</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:43:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196219/peppe_pagano.mp3" length="10224161" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>639</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Milvia Cappellini, familiare - Conferenza Nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/milvia-cappellini-familiare-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63196220</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196220</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:41:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196220/milva.mp3" length="16490205" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>1031</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Prendersi cura dei Diritti Umani e delle Persone con sofferenza mentale. Il tempo è ora” - Gisella Trincas</title><link>https://www.spreaker.com/episode/prendersi-cura-dei-diritti-umani-e-delle-persone-con-sofferenza-mentale-il-tempo-e-ora-gisella-trincas--63196218</link><description><![CDATA[Relazione introduttiva: per il Coordinamento Nazionale Salute Mentale]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196218</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:40:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196218/trincas.mp3" length="8983240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Relazione introduttiva: per il Coordinamento Nazionale Salute Mentale</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Relazione introduttiva: per il Coordinamento Nazionale Salute Mentale]]></itunes:summary><itunes:duration>562</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>dott. Alessandro Saullo (Gorizia) - Conferenza Nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dott-alessandro-saullo-gorizia-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63196213</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63196213</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 22:38:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63196213/alessandro_saullo.mp3" length="9200579" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>575</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'esperienza di Elio Pitzalis - Conferenza nazionale Salute Mentale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-esperienza-di-elio-pitzalis-conferenza-nazionale-salute-mentale-2024--63193356</link><description><![CDATA[Con il titolo “Riprendiamoci i diritti” oltre 120 associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale si riuniranno per una due giorni a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024.Nel centenario della nascita di Franco Basaglia, protagonista della “rivoluzione” nell’assistenza alle persone con disturbo mentale che ha portato alla chiusura dei manicomi, con la legge 180 di riforma del 1978, la Conferenza intende denunciare la drammatica situazione di arretramento del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi sociali che sta compromettendo il diritto alla tutela della salute dei cittadini.Per questo la Conferenza vuole riproporre uno stato di mobilitazione sociale per sostenere rivendicazioni chiare, affermare il diritto alla tutela della salute mentale e alle cure, per costruire alleanze e strategie di promozione dei diritti, per riportare speranza e ricondurre all’ottimismo delle pratiche reali di emancipazione.La Conferenza Nazionale per la Salute Mentale è aperta sia alle associazioni e alle persone impegnate e coinvolte in questo ambito specifico che a coloro che si battono per l’affermazione dei diritti e della dignità delle persone anziane non autosufficienti, delle persone con disabilità, dei migranti, delle persone detenute, auspicando il coinvolgimento attivo del Parlamento, del Governo, delle Regioni e dei Comuni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63193356</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 19:55:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63193356/rec_1.mp3" length="7938342" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Con il titolo “Riprendiamoci i diritti” oltre 120 associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale si riuniranno per una due giorni a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024.Nel centenario della nascita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con il titolo “Riprendiamoci i diritti” oltre 120 associazioni impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale si riuniranno per una due giorni a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024.Nel centenario della nascita di Franco Basaglia, protagonista della “rivoluzione” nell’assistenza alle persone con disturbo mentale che ha portato alla chiusura dei manicomi, con la legge 180 di riforma del 1978, la Conferenza intende denunciare la drammatica situazione di arretramento del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi sociali che sta compromettendo il diritto alla tutela della salute dei cittadini.Per questo la Conferenza vuole riproporre uno stato di mobilitazione sociale per sostenere rivendicazioni chiare, affermare il diritto alla tutela della salute mentale e alle cure, per costruire alleanze e strategie di promozione dei diritti, per riportare speranza e ricondurre all’ottimismo delle pratiche reali di emancipazione.La Conferenza Nazionale per la Salute Mentale è aperta sia alle associazioni e alle persone impegnate e coinvolte in questo ambito specifico che a coloro che si battono per l’affermazione dei diritti e della dignità delle persone anziane non autosufficienti, delle persone con disabilità, dei migranti, delle persone detenute, auspicando il coinvolgimento attivo del Parlamento, del Governo, delle Regioni e dei Comuni.]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>assenza,espereinza,esperto,giovani,mentale,per,salute,servizi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La valigia rossa: l'eros oltre i pregiudizi. Il punto di vista degli 'operatori'</title><link>https://radio32.net/hp-vip-radio-life-senza-censura/</link><description><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62650417</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:22:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62650417/valigia_rossa2_1.mp3" length="5241262" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>328</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5212311c0bc515828944c9ceccab90e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta del mondo di Simona Sventura</title><link>https://radio32.net/hp-vip-radio-life-senza-censura/</link><description><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62650420</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:21:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62650420/sventura.mp3" length="10038117" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>628</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c69782c356152df087a4d01ae6d867ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Miriam e Michela (con Giorgio)</title><link>https://radio32.net/hp-vip-radio-life-senza-censura/</link><description><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62650552</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:20:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62650552/2_intervista_30_maggio.mp3" length="13036165" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. 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Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>815</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2fbcb6da86489918c0f8c9c5be779d66.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista doppia: conosciamo Andrea e Samuele</title><link>https://radio32.net/hp-vip-radio-life-senza-censura/</link><description><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62650421</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:16:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62650421/episodio_3_hp_vip.mp3" length="11568326" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. 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Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>723</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc4c347523cbc805b068a1b2d4d0736a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>HP VIP MOVIE LIFE: raccontiamo le motivazioni del progetto</title><link>https://radio32.net/hp-vip-radio-life-senza-censura/</link><description><![CDATA[Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62650418</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:15:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62650418/educativo.mp3" length="16766896" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. 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Il podcast nasce per raccontare il backstage del progetto “HP VIP MOVIE LIFE – Senza Censura” realizzato dall’associazione di promozione sociale ‘<a href="https://www.temporelativoaps.it/chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tempo Relativo</a>‘ ed il <a href="https://www.centromadill.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Centro Psicopedagogico Educativo Madill</a>. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62650419</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2024 10:14:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62650419/intervista_hp_vip.mp3" length="88882404" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ‘HP VP RADIO LIFE (Senza Censura)‘. Un gruppo di ragazzi con disabilità cognitive e una serie di viaggi per superare pregiudizi, tabù, barriere culturali che limitano benessere, felicità, partecipazione. Senza Censura. 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Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2222</itunes:duration><itunes:keywords>amore,cognitive,disabilità,pregiudizi,sessualità,tabù</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2a91bfee5c97227471e18d207c1f125.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervistiamo la Scooppiati diversamente band</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervistiamo-la-scooppiati-diversamente-band--62523467</link><description><![CDATA[La <b><a href="https://www.romics.it/it/scooppiati-diversamente-band" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Scooppiati diversamente band</a></b> è un gruppo musicale integrato, composto da ragazzi diversamente abili e normodotati, accomunati da una grande passione per la musica. Il progetto nasce 10 anni fa e si concretizza come evoluzione di un percorso ideato nella Cooperativa Sociale H-Anno Zero Onlus di Roma che, da oltre 40 anni, si occupa di assistenza a persone diversamente abili.Nel 2015 la band realizza il suo primo disco “Storie di un altro mondo” nel quale hanno collaborato il cantautore romano Riccardo Sinigallia ed il trombettista Jazz Fabrizio Bosso. Nello stesso periodo viene pubblicato Il primo videoclip “la scatola di legno” chevede come protagonista l'attore Alessandro Benvenuti.Nel 2017 esce il singolo “Essere Normale” con la partecipazione di Gianfranco Mauto alla Fisarmonica (Orchestraccia e Ciao Rino) e tanti altri amici musicisti.Nel 2019 viene rilasciato il secondo disco “Parole al Vento” dove, nel brano “Bla Bla Bla”, collabora il cantautore Daniele Coccia Paifelman voce de Il Muro del Canto. Sempre nel 2019 inizia la collaborazione con la cantautrice Romana Alice Clarini vincitrice del Premio della Critica Musicultura 2013.Assieme ad Alice verrà pubblicato il singolo “Cenere”, che tratta la delicata tematica della violenza di genere; il brano viene scelto come colonna sonora del documentario “Vita Nova” del fotoreporter Alex Mezzenga.Nel 2021 si unisce alla band l’attuale cantante Ketty Giansiracusa (nota per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva AllTogheterNow) con la quale, Il 1 marzo 2023, viene pubblicato il nuovo singolo “Un istante” brano nato dall’esigenza di ricordare la terribile dinamica della guerra. Il videoclip, realizzato con le illustrazioni della giovane Fiorentina Giulia Cregut viene trasmesso in rotazione su SkyTg24.Nel corso degli anni la Scooppiati diversamente band si è esibita in numerosi Teatri e Locali di musica live in tutta Italia diventando un punto di riferimento degli addetti ai lavori del Terzo Settore. Ha avuto l’onore di fare da opening act ai concerti di Francesco Pannofino ed Enrico Ruggeri, Simona Molinari all’ Auditorium Parco della musica di Roma.  E’ stata ospite in vari programmi televisivi locali e nazionali tra i quali Forum su Canale5, in numerose Radio (Radio Città Futura, Radio Rock, Radio Capital). Ha ricevuto numerosi consensi dalla stampa tra i quali Corriere della Sera, La Repubblica, ANSA ed è stata insignita con il Premio Nazionale Giullare. Nel 2023 la band è stata ospite della prima edizione del Termoli Comics ed attualmente sta lavorando alla produzione del prossimo singolo in uscita a dicembre 2023. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62523467</guid><pubDate>Mon, 28 Oct 2024 00:15:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62523467/scoppiati.mp3" length="12381700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La https://www.romics.it/it/scooppiati-diversamente-band è un gruppo musicale integrato, composto da ragazzi diversamente abili e normodotati, accomunati da una grande passione per la musica. 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Nello stesso periodo viene pubblicato Il primo videoclip “la scatola di legno” chevede come protagonista l'attore Alessandro Benvenuti.Nel 2017 esce il singolo “Essere Normale” con la partecipazione di Gianfranco Mauto alla Fisarmonica (Orchestraccia e Ciao Rino) e tanti altri amici musicisti.Nel 2019 viene rilasciato il secondo disco “Parole al Vento” dove, nel brano “Bla Bla Bla”, collabora il cantautore Daniele Coccia Paifelman voce de Il Muro del Canto. Sempre nel 2019 inizia la collaborazione con la cantautrice Romana Alice Clarini vincitrice del Premio della Critica Musicultura 2013.Assieme ad Alice verrà pubblicato il singolo “Cenere”, che tratta la delicata tematica della violenza di genere; il brano viene scelto come colonna sonora del documentario “Vita Nova” del fotoreporter Alex Mezzenga.Nel 2021 si unisce alla band l’attuale cantante Ketty Giansiracusa (nota per la sua partecipazione alla trasmissione televisiva AllTogheterNow) con la quale, Il 1 marzo 2023, viene pubblicato il nuovo singolo “Un istante” brano nato dall’esigenza di ricordare la terribile dinamica della guerra. Il videoclip, realizzato con le illustrazioni della giovane Fiorentina Giulia Cregut viene trasmesso in rotazione su SkyTg24.Nel corso degli anni la Scooppiati diversamente band si è esibita in numerosi Teatri e Locali di musica live in tutta Italia diventando un punto di riferimento degli addetti ai lavori del Terzo Settore. Ha avuto l’onore di fare da opening act ai concerti di Francesco Pannofino ed Enrico Ruggeri, Simona Molinari all’ Auditorium Parco della musica di Roma.  E’ stata ospite in vari programmi televisivi locali e nazionali tra i quali Forum su Canale5, in numerose Radio (Radio Città Futura, Radio Rock, Radio Capital). Ha ricevuto numerosi consensi dalla stampa tra i quali Corriere della Sera, La Repubblica, ANSA ed è stata insignita con il Premio Nazionale Giullare. 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Corviale | ore 16:00-19:00
Il mio cuore è finito sul tetto
A cura di Dominio Pubblico
Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici
Con: Lavinia Mancusi, Playgirls from Caracas</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[DOMENICA 06 OTTOBRE <br />Corviale | ore 16:00-19:00<br /><b>Il mio cuore è finito sul tetto<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Lavinia Mancusi, Playgirls from Caracas<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5512</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd133a1b5b38e3290089698309adcf3c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La mia casa sei tu - Corviale (5/10/2024) Festival Delle Passeggiate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-mia-casa-sei-tu-corviale-5-10-2024-festival-delle-passeggiate--62520477</link><description><![CDATA[SABATO 05 OTTOBRE <br />Corviale | ore 16:00-19:00<br /><b>La mia casa sei tu<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Luisa Merloni<br /><br />Montaggio: Sasha Iizuka<br />Riprese audio: Martina Pasquali]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62520477</guid><pubDate>Sun, 27 Oct 2024 18:04:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62520477/passegiata_5_ottobre_corviale_21.mp3" length="103878481" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>SABATO 05 OTTOBRE 
Corviale | ore 16:00-19:00
La mia casa sei tu
A cura di Dominio Pubblico
Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici
Con: Luisa Merloni

Montaggio: Sasha Iizuka
Riprese audio: Martina Pasquali</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SABATO 05 OTTOBRE <br />Corviale | ore 16:00-19:00<br /><b>La mia casa sei tu<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Luisa Merloni<br /><br />Montaggio: Sasha Iizuka<br />Riprese audio: Martina Pasquali]]></itunes:summary><itunes:duration>6493</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95fc2713f8a44a9288b3fbb2fc071234.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Portami dove non so più andare - Trullo (29/9/2024) Festival Delle Passeggiate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/portami-dove-non-so-piu-andare-trullo-29-9-2024-festival-delle-passeggiate--62520473</link><description><![CDATA[DOMENICA 29 SETTEMBRE <br />Trullo | ore 10:00-13:00<br /><b>Portami dove non so più andare<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Ivan Talarico, Playgirls From Caracas<br /><br />Montaggio: Sasha Iizuka<br />Riprese audio: Martina Pasquali]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62520473</guid><pubDate>Sun, 27 Oct 2024 18:02:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62520473/passegiata_29_settembre_domenica_2.mp3" length="56558553" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>DOMENICA 29 SETTEMBRE 
Trullo | ore 10:00-13:00
Portami dove non so più andare
A cura di Dominio Pubblico
Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici
Con: Ivan Talarico, Playgirls From Caracas

Montaggio: Sasha Iizuka
Riprese audio: Martina Pasquali</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[DOMENICA 29 SETTEMBRE <br />Trullo | ore 10:00-13:00<br /><b>Portami dove non so più andare<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Ivan Talarico, Playgirls From Caracas<br /><br />Montaggio: Sasha Iizuka<br />Riprese audio: Martina Pasquali]]></itunes:summary><itunes:duration>3535</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cab13a7fe339acda9489892fbf6b2c3f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lotti per amare - Trullo (28/9/2024) - Festival delle Passeggiate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lotti-per-amare-trullo-28-9-2024-festival-delle-passeggiate--62520472</link><description><![CDATA[SABATO 28 SETTEMBRE <br />Trullo | ore 16:00-19:00<br /><b>Lotti per amare<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Los3saltos, Er Pinto, Mario D’Amico<br /><br />Montaggio: Sasha Iizuka<br />Riprese audio: Martina Pasquali]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62520472</guid><pubDate>Sun, 27 Oct 2024 18:01:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62520472/passegiata_28_settembre_trullo_1.mp3" length="57434991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>SABATO 28 SETTEMBRE 
Trullo | ore 16:00-19:00
Lotti per amare
A cura di Dominio Pubblico
Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici
Con: Los3saltos, Er Pinto, Mario D’Amico

Montaggio: Sasha Iizuka
Riprese audio: Martina Pasquali</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SABATO 28 SETTEMBRE <br />Trullo | ore 16:00-19:00<br /><b>Lotti per amare<br /></b>A cura di Dominio Pubblico<br />Condotta da Giulia Ananìa e Tiziano Panici<br />Con: Los3saltos, Er Pinto, Mario D’Amico<br /><br />Montaggio: Sasha Iizuka<br />Riprese audio: Martina Pasquali]]></itunes:summary><itunes:duration>3590</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6fc26c33fbd3aebbc216d7a18d368ef5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Miele e veleno. Intervista all'autrice Alessia Cassarà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/miele-e-veleno-intervista-all-autrice-alessia-cassara--62523098</link><description><![CDATA[Alessio Federici intervista per radio 32, la radio che ascolta, Alessia Cassarà, autrice del libro “Miele e veleno”.<br />Alessia nasce a Prato 25 anni fa e fin da piccola inizia a nutrire la passione per la scrittura, arrivando a pubblicare nel 2019 il suo primo romanzo “Schiena contro schiena”e quest’anno, a distanza di 5 anni, il suo secondo: “Miele e veleno”.<br />Attualmente divide la sua vita tra l’università, dove studia giurisprudenza, con l’obiettivo di diventare  un magistrato, e la sua vita, fatta di, come dice lei: “migliaia di cose da fare ogni giorno, riuscendo a dedicare”, come lei stessa ammette: “meno tempo di quanto vorrei alla scrittura, cosa che faccio già solo quando mi sento ispirata”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62523098</guid><pubDate>Thu, 24 Oct 2024 22:11:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62523098/miele_e_veleno.mp3" length="10866986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Alessio Federici intervista per radio 32, la radio che ascolta, Alessia Cassarà, autrice del libro “Miele e veleno”.
Alessia nasce a Prato 25 anni fa e fin da piccola inizia a nutrire la passione per la scrittura, arrivando a pubblicare nel 2019 il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessio Federici intervista per radio 32, la radio che ascolta, Alessia Cassarà, autrice del libro “Miele e veleno”.<br />Alessia nasce a Prato 25 anni fa e fin da piccola inizia a nutrire la passione per la scrittura, arrivando a pubblicare nel 2019 il suo primo romanzo “Schiena contro schiena”e quest’anno, a distanza di 5 anni, il suo secondo: “Miele e veleno”.<br />Attualmente divide la sua vita tra l’università, dove studia giurisprudenza, con l’obiettivo di diventare  un magistrato, e la sua vita, fatta di, come dice lei: “migliaia di cose da fare ogni giorno, riuscendo a dedicare”, come lei stessa ammette: “meno tempo di quanto vorrei alla scrittura, cosa che faccio già solo quando mi sento ispirata”.]]></itunes:summary><itunes:duration>680</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/835b183b559434070503880aae2e8cf3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In Fuga, un progetto teatrale sullo Follia. Intervistiamo la regista e attrice Edda Gaber</title><link>https://www.spreaker.com/episode/in-fuga-un-progetto-teatrale-sullo-follia-intervistiamo-la-regista-e-attrice-edda-gaber--62251872</link><description><![CDATA[Monica Perozzi, in arte Edda Gaber, è regista e attrice dello spettacolo “In Fuga” che andrà in scena il 9 e il 10 ottobre alle 20.30 al teatro Fanfulla di Roma, in via della Fanfulla da Lodi 5/a.“In Fuga” è un titolo evocativo di ciò che la protagonista tenderà nella sua vita a fare.<br /><br />È ispirato a quei personaggi di fine Ottocento (ma anche alle persone di oggi) che ancora fuggono per i più disparati motivi.Edda Gaber, con questo progetto teatrale sulla follia, si interroga su quali siano le motivazioni che portano la follia a coincidere con la fuga.Prendendo spunto dal testo di Pieraldo Rovatti “Restituire la soggettività”, nel quale viene narrato il caso clinico di un paziente che vive in un regime di fuga permanente, perciò con difficoltà a mantenere relazioni con gli altri, per il quale la follia si delinea come la fuga dalla normalità.<br /><br />A questo Edda Gaber si è ispirata per un ribaltamento della normalità in infernale follia.Lo spettacolo è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e la partnership della Fondazione di Liegro.<br /><br />Per Monica Perozzi non è il primo spettacolo: la sua carriera artistica inizia negli anni Settanta con l’esplorazione dei confini del teatro tradizionale e sperimentale ed è poi arrivata negli anni Ottanta a debuttare in teatro nella sua città natale, Roma. Ha recitato in testi molto diversi tra loro, passando da autori come Cechov, Beckett, Shakespeare a Molière, Bataille, Ionesco, Sofocle, Strindberg, Pasolini e Marlowe.A partire dal 1993 diventa anche autrice teatrale, andando in scena in diverse città italiane con gli spettacoli intitolati: “Tre attacchi di materia”, “Tarpea o della Scienza”, “Parlo per me”, “Maman”, “Hero, diario di una cattocomunista”.Negli anni tra il 2014 e il 2023 ha calcato le scene sia come attrice che come regista in molti teatri, tra cui Roma e Nuoro.Alla sua esperienza non sono mancate apparizioni cinematografiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62251872</guid><pubDate>Sat, 05 Oct 2024 17:09:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62251872/infuga.mp3" length="10839545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Monica Perozzi, in arte Edda Gaber, è regista e attrice dello spettacolo “In Fuga” che andrà in scena il 9 e il 10 ottobre alle 20.30 al teatro Fanfulla di Roma, in via della Fanfulla da Lodi 5/a.“In Fuga” è un titolo evocativo di ciò che la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monica Perozzi, in arte Edda Gaber, è regista e attrice dello spettacolo “In Fuga” che andrà in scena il 9 e il 10 ottobre alle 20.30 al teatro Fanfulla di Roma, in via della Fanfulla da Lodi 5/a.“In Fuga” è un titolo evocativo di ciò che la protagonista tenderà nella sua vita a fare.<br /><br />È ispirato a quei personaggi di fine Ottocento (ma anche alle persone di oggi) che ancora fuggono per i più disparati motivi.Edda Gaber, con questo progetto teatrale sulla follia, si interroga su quali siano le motivazioni che portano la follia a coincidere con la fuga.Prendendo spunto dal testo di Pieraldo Rovatti “Restituire la soggettività”, nel quale viene narrato il caso clinico di un paziente che vive in un regime di fuga permanente, perciò con difficoltà a mantenere relazioni con gli altri, per il quale la follia si delinea come la fuga dalla normalità.<br /><br />A questo Edda Gaber si è ispirata per un ribaltamento della normalità in infernale follia.Lo spettacolo è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e la partnership della Fondazione di Liegro.<br /><br />Per Monica Perozzi non è il primo spettacolo: la sua carriera artistica inizia negli anni Settanta con l’esplorazione dei confini del teatro tradizionale e sperimentale ed è poi arrivata negli anni Ottanta a debuttare in teatro nella sua città natale, Roma. Ha recitato in testi molto diversi tra loro, passando da autori come Cechov, Beckett, Shakespeare a Molière, Bataille, Ionesco, Sofocle, Strindberg, Pasolini e Marlowe.A partire dal 1993 diventa anche autrice teatrale, andando in scena in diverse città italiane con gli spettacoli intitolati: “Tre attacchi di materia”, “Tarpea o della Scienza”, “Parlo per me”, “Maman”, “Hero, diario di una cattocomunista”.Negli anni tra il 2014 e il 2023 ha calcato le scene sia come attrice che come regista in molti teatri, tra cui Roma e Nuoro.Alla sua esperienza non sono mancate apparizioni cinematografiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>678</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d01a79c94ab211b4fc3ab9de468533e6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Subacquea Adattata con Luca Fiaschi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/subacquea-adattata-con-luca-fiaschi--62014791</link><description><![CDATA[<a href="https://subacqueadattata.it/subacquea-adattata" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>La subacquea adattata è la subacquea rivolta alla persona con disabilità motoria, sensoriale e cognitiva.</b></a><br />La passione per il mare, per le immersioni ma soprattutto l'esperienza di vita che mi ha visto partecipe di un banale incidente che ha reso tetraplegico il figlio di un mio amico e compagno, mi ha fatto muovere i primi passi verso quella che oggi viene definita subacquea adattata.  È stato proprio il desiderio di questo ragazzo di tornare in mare e fare sub che mi ha spinto a mettere a punto una serie di procedure e a scrivere il primo Manuale per la formazione dell'accompagnatore subacqueo per la persona con disabilità (Fiaschi, 2013).<br />L'utilizzo di attrezzature nate per il mondo tecnico, ha permesso di agevolare la  gestione  dell'immersione della persona con disabilità aumentandone il confort e la sicurezza, componente fondamentale. Ad esempio l'adozione di gav a sacco posteriore permette delle libertà di movimento delle braccia superiori ai classici gav ricreativi.<br />Lo studio di una diversa distribuzione della pesata ha portato ad un miglioramento della postura della persona paraplegica in immersione e la conseguente riduzione dei consumi; l'utilizzo della frusta lunga per poter gestire al meglio situazioni di condivisione d'aria fa si che la persona con disabilità agli arti inferiori possa nuotare con le braccia senza incombere nel rischio di colpire chi le è vicino, l’uso del propulsore subacqueo facilita di gran lunga gli spostamenti facendo risparmiare fatica al sub che si muove con la sola forza delle braccia.<br />L'uso della maschera granfacciale con comunicatore per l'immersione con il sub non vedente per poter comunicare sott’acqua o il sistema di dialogo a i segnali tattili, fanno si che anche la persona con disabilità sensoriale possa immergersi con sicurezza e soddisfazione. L'uso delle tabelle di immersione stampate in Braille per far sì che lo studente possa capire come strutturare le immersioni ripetitive.  <br />Ogni piccolo accorgimento è derivato dall'unione dell'esperienza personale con i suggerimenti da parte dello staff medico, che rilascia l'idoneità all'attività, e soprattutto da parte della persona con disabilità.<br />Col passare del tempo si è creato un gruppo di subacquei che in maniera costante si sono impegnati nella gestione d'immersioni con persone con disabilità diverse.<br /><br /><b>Luca Fiaschi abita a Firenze. Il suo brevetto risale al lontano 1980. Istruttore subacqueo dal 2005 (istruttore Advanced Rec &amp; Nitrox + specialità) e Trainer per la subacquea adattata alla disabilità.</b><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62014791</guid><pubDate>Wed, 18 Sep 2024 16:52:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62014791/4_luca_fiaschi_subacquea.mp3" length="6931300" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>https://subacqueadattata.it/subacquea-adattata
La passione per il mare, per le immersioni ma soprattutto l'esperienza di vita che mi ha visto partecipe di un banale incidente che ha reso tetraplegico il figlio di un mio amico e compagno, mi ha fatto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<a href="https://subacqueadattata.it/subacquea-adattata" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>La subacquea adattata è la subacquea rivolta alla persona con disabilità motoria, sensoriale e cognitiva.</b></a><br />La passione per il mare, per le immersioni ma soprattutto l'esperienza di vita che mi ha visto partecipe di un banale incidente che ha reso tetraplegico il figlio di un mio amico e compagno, mi ha fatto muovere i primi passi verso quella che oggi viene definita subacquea adattata.  È stato proprio il desiderio di questo ragazzo di tornare in mare e fare sub che mi ha spinto a mettere a punto una serie di procedure e a scrivere il primo Manuale per la formazione dell'accompagnatore subacqueo per la persona con disabilità (Fiaschi, 2013).<br />L'utilizzo di attrezzature nate per il mondo tecnico, ha permesso di agevolare la  gestione  dell'immersione della persona con disabilità aumentandone il confort e la sicurezza, componente fondamentale. Ad esempio l'adozione di gav a sacco posteriore permette delle libertà di movimento delle braccia superiori ai classici gav ricreativi.<br />Lo studio di una diversa distribuzione della pesata ha portato ad un miglioramento della postura della persona paraplegica in immersione e la conseguente riduzione dei consumi; l'utilizzo della frusta lunga per poter gestire al meglio situazioni di condivisione d'aria fa si che la persona con disabilità agli arti inferiori possa nuotare con le braccia senza incombere nel rischio di colpire chi le è vicino, l’uso del propulsore subacqueo facilita di gran lunga gli spostamenti facendo risparmiare fatica al sub che si muove con la sola forza delle braccia.<br />L'uso della maschera granfacciale con comunicatore per l'immersione con il sub non vedente per poter comunicare sott’acqua o il sistema di dialogo a i segnali tattili, fanno si che anche la persona con disabilità sensoriale possa immergersi con sicurezza e soddisfazione. L'uso delle tabelle di immersione stampate in Braille per far sì che lo studente possa capire come strutturare le immersioni ripetitive.  <br />Ogni piccolo accorgimento è derivato dall'unione dell'esperienza personale con i suggerimenti da parte dello staff medico, che rilascia l'idoneità all'attività, e soprattutto da parte della persona con disabilità.<br />Col passare del tempo si è creato un gruppo di subacquei che in maniera costante si sono impegnati nella gestione d'immersioni con persone con disabilità diverse.<br /><br /><b>Luca Fiaschi abita a Firenze. Il suo brevetto risale al lontano 1980. Istruttore subacqueo dal 2005 (istruttore Advanced Rec &amp; Nitrox + specialità) e Trainer per la subacquea adattata alla disabilità.</b><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>434</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f3b4c5105f37b6ed798d6a2a68820a5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Blind Fighters ASD (Baseball per ciechi) - Danilo Musarella</title><link>https://www.spreaker.com/episode/blind-fighters-asd-baseball-per-ciechi-danilo-musarella--62014770</link><description><![CDATA[Una neonata associazione sportiva dilettantistica per persone con disabilità con l'obbiettivo di offrire piu discipline partendo dal baseball per ciechi. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62014770</guid><pubDate>Wed, 18 Sep 2024 16:50:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62014770/3_danilo_musarella_blind_fighters_asd_baseball_per_ciechi_e_showdowm_wav_17_09.mp3" length="3631497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Una neonata associazione sportiva dilettantistica per persone con disabilità con l'obbiettivo di offrire piu discipline partendo dal baseball per ciechi. </itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una neonata associazione sportiva dilettantistica per persone con disabilità con l'obbiettivo di offrire piu discipline partendo dal baseball per ciechi. ]]></itunes:summary><itunes:duration>227</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e87cc7e4fa42dbfa75df2355803e52d7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Weelchair Tennis (Tennis in carrozzina) - Simone Dragoni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/weelchair-tennis-tennis-in-carrozzina-simone-dragoni--62014741</link><description><![CDATA[Per raccontare la storia del movimento tennistico in carrozzina italiano occorre partire dalla California e da un giovane sciatore di free style che risponde al nome di Brad Parks. Sembra un paradosso che proprio uno sciatore per giunta nello “stato del sole e del surf” abbia gettato le basi di quello che oggi è un movimento planetario e che nulla ha in comune con neve e montagne.<br />In un lasso di tempo relativamente piccolo perciò il tennis in carrozzina è riuscito a coinvolgere migliaia di atleti a tutte le latitudini e tale crescita ad oggi non conosce alcuna sosta.<br /><br />Ho incontrato Brad nell’edizione 2009 della World Team Cup a Nottingham in occasione del 25° anniversario di questa imponente manifestazione.<br />“Il Padrino” era stato invitato dalla federazione internazionale proprio in occasione dell’anniversario per ricevere un premio alla carriera e stava guardando una delle tante partite di quella giornata. La mia curiosità mi spinse a chiedergli se in quel lontano 1976 avesse mai immaginato di assistere un giorno a tutto ciò. Brad in maniera molto semplice rispose: “Absolutely not, but it is what I dreamed about!”.<br /><br />In Italia il tennis in carrozzina è approdato all’incirca nel 1987, quando un gruppo di ragazzi paraplegici toscani che praticavano il tennis tavolo (Enrico Rindi, Massimo Porciani, Alessio Focardi e Silvano Biagi), conobbero Giovanni Cantaffa, un calabrese emigrato in Svizzera. Un giorno, dopo una seduta di allenamento sul tavolo di legno verde, il Cantaffa portò i quattro amici con sé su un campo da tennis vero e proprio.<br />Inizialmente increduli sulla reale possibilità di giocare a tennis, i ragazzi toscani rimasero tanto colpiti da quell'esperienza da decidere che una volta tornati in Italia ci avrebbero provato anche loro.<br /><br /><a href="https://www.fitp.it/Giocare-a-tennis/Wheelchair/Chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>La nuova attività si diffuse con grande rapidità nel nostro Paese e oggi il tennis in carrozzina conta almeno 170 giocatori agonisti, di cui più di un quarto frequenta assiduamente il circuito internazionale con buoni risultati, e altrettanti non agonistici.</b></a> Oltre che per la qualità e l’elevato numero di atleti, l'Italia si distingue nell'organizzazione di eventi mondiali. Ogni anno ospita infatti dodici tornei internazionali (alcuni dei quali tra i più importanti al mondo) un circuito di tornei nazionali con 11 tappe e master finale, il circuito Kinder + sport junior wheelchair ed una lunga lista di stage, raduni territoriali, esibizioni e quant’altro.<br /><br />Nel tennis, a differenza di quasi tutti gli altri sport per disabili, si distinguono solo due categorie: la categoria Open, nella quale possono gareggiare tutti coloro in possesso di una disabilità agli arti inferiori (al suo interno si divide in maschile, femminile e Junior), e la categoria Quad, riservata a coloro che oltre a possedere una disabilità agli arti inferiori ne posseggono anche agli arti superiori che non ha differenziazioni di genere.<br />Per quanto riguarda le regole, l'unica differenza con il tennis dei normodotati è la possibilità di colpire la palla anche al secondo rimbalzo, mentre per tutto il resto non esistono altre differenze di sorta.Il tennis in carrozzina è uno degli sport in più sensibile espansione e sui quali la Federazione Italiana Tennis e Padel investe molto, sia per la spettacolarità del gioco che per il crescente numero di praticanti. Ciò, si spera, porterà in futuro anche un miglioramento della situazione per quanto riguarda gli impianti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62014741</guid><pubDate>Wed, 18 Sep 2024 16:47:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62014741/2_weelchair_tennis_in_carrozzina_17_09_2024.mp3" length="2705729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Per raccontare la storia del movimento tennistico in carrozzina italiano occorre partire dalla California e da un giovane sciatore di free style che risponde al nome di Brad Parks. Sembra un paradosso che proprio uno sciatore per giunta nello “stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per raccontare la storia del movimento tennistico in carrozzina italiano occorre partire dalla California e da un giovane sciatore di free style che risponde al nome di Brad Parks. Sembra un paradosso che proprio uno sciatore per giunta nello “stato del sole e del surf” abbia gettato le basi di quello che oggi è un movimento planetario e che nulla ha in comune con neve e montagne.<br />In un lasso di tempo relativamente piccolo perciò il tennis in carrozzina è riuscito a coinvolgere migliaia di atleti a tutte le latitudini e tale crescita ad oggi non conosce alcuna sosta.<br /><br />Ho incontrato Brad nell’edizione 2009 della World Team Cup a Nottingham in occasione del 25° anniversario di questa imponente manifestazione.<br />“Il Padrino” era stato invitato dalla federazione internazionale proprio in occasione dell’anniversario per ricevere un premio alla carriera e stava guardando una delle tante partite di quella giornata. La mia curiosità mi spinse a chiedergli se in quel lontano 1976 avesse mai immaginato di assistere un giorno a tutto ciò. Brad in maniera molto semplice rispose: “Absolutely not, but it is what I dreamed about!”.<br /><br />In Italia il tennis in carrozzina è approdato all’incirca nel 1987, quando un gruppo di ragazzi paraplegici toscani che praticavano il tennis tavolo (Enrico Rindi, Massimo Porciani, Alessio Focardi e Silvano Biagi), conobbero Giovanni Cantaffa, un calabrese emigrato in Svizzera. Un giorno, dopo una seduta di allenamento sul tavolo di legno verde, il Cantaffa portò i quattro amici con sé su un campo da tennis vero e proprio.<br />Inizialmente increduli sulla reale possibilità di giocare a tennis, i ragazzi toscani rimasero tanto colpiti da quell'esperienza da decidere che una volta tornati in Italia ci avrebbero provato anche loro.<br /><br /><a href="https://www.fitp.it/Giocare-a-tennis/Wheelchair/Chi-siamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>La nuova attività si diffuse con grande rapidità nel nostro Paese e oggi il tennis in carrozzina conta almeno 170 giocatori agonisti, di cui più di un quarto frequenta assiduamente il circuito internazionale con buoni risultati, e altrettanti non agonistici.</b></a> Oltre che per la qualità e l’elevato numero di atleti, l'Italia si distingue nell'organizzazione di eventi mondiali. Ogni anno ospita infatti dodici tornei internazionali (alcuni dei quali tra i più importanti al mondo) un circuito di tornei nazionali con 11 tappe e master finale, il circuito Kinder + sport junior wheelchair ed una lunga lista di stage, raduni territoriali, esibizioni e quant’altro.<br /><br />Nel tennis, a differenza di quasi tutti gli altri sport per disabili, si distinguono solo due categorie: la categoria Open, nella quale possono gareggiare tutti coloro in possesso di una disabilità agli arti inferiori (al suo interno si divide in maschile, femminile e Junior), e la categoria Quad, riservata a coloro che oltre a possedere una disabilità agli arti inferiori ne posseggono anche agli arti superiori che non ha differenziazioni di genere.<br />Per quanto riguarda le regole, l'unica differenza con il tennis dei normodotati è la possibilità di colpire la palla anche al secondo rimbalzo, mentre per tutto il resto non esistono altre differenze di sorta.Il tennis in carrozzina è uno degli sport in più sensibile espansione e sui quali la Federazione Italiana Tennis e Padel investe molto, sia per la spettacolarità del gioco che per il crescente numero di praticanti. 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Al Sotto Gamba Game, abbiamo incontrato e intervistato Massimo Porciani, referente per la Regione Toscana e abbiamo avuto con l'occasione di parlare delle recenti Paralimpiadi. <br /><br />Il CIP ha come mission:<br /><ol><li>l'agonismo di alto livello e la preparazione degli atleti paralimpici delle diverse discipline e all'approntamento dei mezzi idonei per le Paralimpiadi e per tutte le altre manifestazioni sportive nazionali o competizioni internazionali paralimpiche;</li><li>la promozione della massima diffusione della pratica sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità al fine di rendere effettivo il diritto allo sport di tutti i soggetti, in ogni fascia di età e di popolazione, a qualunque livello e per qualsiasi tipologia di disabilità, con particolare riferimento allo sport giovanile paralimpico, tutelato fin dall'età prescolare, ferme le competenze delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano in materia;</li><li>il sostegno a tutte le federazioni, Discipline Associate, Enti di Promozione e Associazioni benemerite dallo stesso riconosciute;</li><li>l'impulso a progetti di promozione a avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità sull'intero nazionale nel comparto socio-sanitario, e della scuola, nel rispetto delle competenze delle Regioni e delle Province autonome. Il CIP è competente, in via diretta ed esclusiva, per la stipula di convenzioni con Enti di assistenza e/o previdenza, aziende ospedaliere, unità spinali, istituti scolastici, nonché per il riconoscimento delle società sportive o altre entità sportive quali Centri di Avviamento allo Sport Paralimpico (CASP);</li><li>l'adozione, anche d'intesa con la sezione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive del Comitato tecnico sanitario istituito ai sensi dell'articolo 2 del d.P.R 28 marzo 2013, n. 44, di misure di prevenzione e repressione dell'uso di sostanze che alterano le naturali prestazioni fisiche degli atleti paralimpici nelle attività sportive paralimpiche;</li><li>l'adozione e la promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport.</li></ol>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62012053</guid><pubDate>Wed, 18 Sep 2024 16:40:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62012053/1_presidente_cip_toscana_massimo_porciani_wav_17_09.mp3" length="7383517" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il https://www.paralimpico.it promuove disciplina regola e gestisce le attività sportive agonistiche ed amatoriali per persone disabili sul territorio nazionale, secondo criteri volti ad assicurare il diritto di partecipazione all'attività sportiva in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il <a href="https://www.paralimpico.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CIP</a> promuove disciplina regola e gestisce le attività sportive agonistiche ed amatoriali per persone disabili sul territorio nazionale, secondo criteri volti ad assicurare il diritto di partecipazione all'attività sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. Al Sotto Gamba Game, abbiamo incontrato e intervistato Massimo Porciani, referente per la Regione Toscana e abbiamo avuto con l'occasione di parlare delle recenti Paralimpiadi. <br /><br />Il CIP ha come mission:<br /><ol><li>l'agonismo di alto livello e la preparazione degli atleti paralimpici delle diverse discipline e all'approntamento dei mezzi idonei per le Paralimpiadi e per tutte le altre manifestazioni sportive nazionali o competizioni internazionali paralimpiche;</li><li>la promozione della massima diffusione della pratica sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità al fine di rendere effettivo il diritto allo sport di tutti i soggetti, in ogni fascia di età e di popolazione, a qualunque livello e per qualsiasi tipologia di disabilità, con particolare riferimento allo sport giovanile paralimpico, tutelato fin dall'età prescolare, ferme le competenze delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano in materia;</li><li>il sostegno a tutte le federazioni, Discipline Associate, Enti di Promozione e Associazioni benemerite dallo stesso riconosciute;</li><li>l'impulso a progetti di promozione a avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità sull'intero nazionale nel comparto socio-sanitario, e della scuola, nel rispetto delle competenze delle Regioni e delle Province autonome. 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Alla scoperta del Disability Pride Veneto e del Sotto Gamba Game</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quando-l-inclusione-diventa-realta-alla-scoperta-del-disability-pride-veneto-e-del-sotto-gamba-game--61300703</link><description><![CDATA[Radio 32 ritorna per una nuova stagione e ritorna a parlare di inclusione con un’intervista doppia insieme a Claudia Frizzarin, organizzatrice della prima edizione del Disability Pride Veneto (a Padova), e Alessandro Ferretti, organizzatore del <a href="https://www.facebook.com/sottogambagame" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sotto Gamba Game</a> (a San Vincenzo, Toscana). L'intervista diventa un modo per parlare di queste due splendide manifestazioni che avranno luogo negli stessi giorni, dal 13 al 15 settembre 2024, mettendo in crisi, di fatto, la redazione di radio 32, che intende partecipare ad entrambe. Con loro parliamo di inclusione e disabilità a modo nostro, facendoci raccontare il programma delle iniziative e il backstage a livello organizzativo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61300703</guid><pubDate>Sun, 08 Sep 2024 10:48:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61300703/veneto_sotto.mp3" length="74940590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Radio 32 ritorna per una nuova stagione e ritorna a parlare di inclusione con un’intervista doppia insieme a Claudia Frizzarin, organizzatrice della prima edizione del Disability Pride Veneto (a Padova), e Alessandro Ferretti, organizzatore del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Radio 32 ritorna per una nuova stagione e ritorna a parlare di inclusione con un’intervista doppia insieme a Claudia Frizzarin, organizzatrice della prima edizione del Disability Pride Veneto (a Padova), e Alessandro Ferretti, organizzatore del <a href="https://www.facebook.com/sottogambagame" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sotto Gamba Game</a> (a San Vincenzo, Toscana). L'intervista diventa un modo per parlare di queste due splendide manifestazioni che avranno luogo negli stessi giorni, dal 13 al 15 settembre 2024, mettendo in crisi, di fatto, la redazione di radio 32, che intende partecipare ad entrambe. Con loro parliamo di inclusione e disabilità a modo nostro, facendoci raccontare il programma delle iniziative e il backstage a livello organizzativo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1871</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0fbf6e615d0080868e561e7f9b860ab8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute Mentale e Aviazione: l’importanza di superare lo stigma. Ne parliamo con la dott.ssa Paola Tomasello del progetto MESAFE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-e-aviazione-l-importanza-di-superare-lo-stigma-ne-parliamo-con-la-dott-ssa-paola-tomasello-del-progetto-mesafe--61236867</link><description><![CDATA[In questo podcast parliamo di Salutre Mentale e Aviazione insieme alla dott.ssa <b>Paola Tomasello</b>, responsabile scientifico del progetto <b>MESAFE </b>(MEntal health for aviation SAfety), fortemente voluto da <b>EASA</b> (l’Agenzia dell’Unione europea che presiede alla sicurezza aeronautica) per aggiornare gli attuali standard europei sulla valutazione di idoneità mentale del personale aeronautico di prima linea, con particolare riferimento ai piloti e ai controllori del traffico aereo.<br /><br />Come possiamo leggere sul sito di <b><a href="https://www.easa.europa.eu/en/research-projects/mesafe-mental-health" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deep Blue</a></b>, società di consulenza e ricerca, che ha sviluppato il progetto, "MESAFE ha prodotto una serie di report che analizzano il divario fra i metodi all’avanguardia di valutazione e cura della salute mentale (descritti in base alla recente letteratura scientifica e a studi clinici) e le opzioni di valutazione della salute mentale attualmente utilizzati nel settore aeronautico. Queste ultime sono state descritte non solo a partire dalle ultime linee guida delle organizzazioni nazionali e internazionali coinvolte nella valutazione aeromedica della salute mentale, ma anche a partire dai risultati di una ricerca online che MESAFE ha generato e indirizzato al gruppo Europeo di esperti in medicina aeronautica (Medical Expert Group – MEG). I dati raccolti hanno permesso di identificare i maggiori ambiti di criticità e le aree che richiedono interventi migliorativi".<br /><br /><a href="https://www.easa.europa.eu/en/research-projects/mesafe-mental-health" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>In questa pagina, si possono consultare i report e le raccomandazioni sviluppate attraverso questo importnate vlavoro di ricerca.</b></a><br /><br />Il progetto mette al centro e promuove una nuova cultura della salute mentale basato sulla valorizzazione dell'esperienza delle persone coinvolte che si pone l'obiettivo di aumentare la consapevolezza su queste tematiche oltre pre-giudizi che divengono di per sé gravi fattori di rischio, senza adeguati percorsi di cura e protezione per il personale che si sottopone alla valutazione.<br /><br />“<i>Ci auguriamo che questo approccio promuova un cambiamento di cultura nei confronti delle problematiche di salute mentale, fatto soprattutto di consapevolezza che queste ultime devono trovare una risposta di protezione e di cura così come accade per le problematiche di natura fisica. Così come non colpevolizziamo o consideriamo debole un pilota che rischia di avere un attacco di cuore a bordo, allo stesso modo non dobbiamo colpevolizzare o considerare debole un pilota che rischia di avere un attacco di panico o dei pensieri intrusivi in servizio, ma prendercene cura</i>”, afferma Paola Tomasello.<br /><br /> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61236867</guid><pubDate>Mon, 02 Sep 2024 11:27:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61236867/mesafe7.mp3" length="104640537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast parliamo di Salutre Mentale e Aviazione insieme alla dott.ssa Paola Tomasello, responsabile scientifico del progetto MESAFE (MEntal health for aviation SAfety), fortemente voluto da EASA (l’Agenzia dell’Unione europea che presiede...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast parliamo di Salutre Mentale e Aviazione insieme alla dott.ssa <b>Paola Tomasello</b>, responsabile scientifico del progetto <b>MESAFE </b>(MEntal health for aviation SAfety), fortemente voluto da <b>EASA</b> (l’Agenzia dell’Unione europea che presiede alla sicurezza aeronautica) per aggiornare gli attuali standard europei sulla valutazione di idoneità mentale del personale aeronautico di prima linea, con particolare riferimento ai piloti e ai controllori del traffico aereo.<br /><br />Come possiamo leggere sul sito di <b><a href="https://www.easa.europa.eu/en/research-projects/mesafe-mental-health" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deep Blue</a></b>, società di consulenza e ricerca, che ha sviluppato il progetto, "MESAFE ha prodotto una serie di report che analizzano il divario fra i metodi all’avanguardia di valutazione e cura della salute mentale (descritti in base alla recente letteratura scientifica e a studi clinici) e le opzioni di valutazione della salute mentale attualmente utilizzati nel settore aeronautico. Queste ultime sono state descritte non solo a partire dalle ultime linee guida delle organizzazioni nazionali e internazionali coinvolte nella valutazione aeromedica della salute mentale, ma anche a partire dai risultati di una ricerca online che MESAFE ha generato e indirizzato al gruppo Europeo di esperti in medicina aeronautica (Medical Expert Group – MEG). I dati raccolti hanno permesso di identificare i maggiori ambiti di criticità e le aree che richiedono interventi migliorativi".<br /><br /><a href="https://www.easa.europa.eu/en/research-projects/mesafe-mental-health" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>In questa pagina, si possono consultare i report e le raccomandazioni sviluppate attraverso questo importnate vlavoro di ricerca.</b></a><br /><br />Il progetto mette al centro e promuove una nuova cultura della salute mentale basato sulla valorizzazione dell'esperienza delle persone coinvolte che si pone l'obiettivo di aumentare la consapevolezza su queste tematiche oltre pre-giudizi che divengono di per sé gravi fattori di rischio, senza adeguati percorsi di cura e protezione per il personale che si sottopone alla valutazione.<br /><br />“<i>Ci auguriamo che questo approccio promuova un cambiamento di cultura nei confronti delle problematiche di salute mentale, fatto soprattutto di consapevolezza che queste ultime devono trovare una risposta di protezione e di cura così come accade per le problematiche di natura fisica. Così come non colpevolizziamo o consideriamo debole un pilota che rischia di avere un attacco di cuore a bordo, allo stesso modo non dobbiamo colpevolizzare o considerare debole un pilota che rischia di avere un attacco di panico o dei pensieri intrusivi in servizio, ma prendercene cura</i>”, afferma Paola Tomasello.<br /><br /> ]]></itunes:summary><itunes:duration>2616</itunes:duration><itunes:keywords>easa,europeo,mentale,mesafe,progetto,raccomandazioni,salute,sicurezza,stigma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/745969abcb540b69c6567b003515a74a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rete Igea, Movimento e servizi per la Salute Mentale. Intervistiamo Francesco Bernacchia e Romina Mazzei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rete-igea-movimento-e-servizi-per-la-salute-mentale-intervistiamo-francesco-bernacchia-e-romina-mazzei--60789663</link><description><![CDATA["La salute mentale non può essere definita in termini di “adattamento” dell’individuo alla sua società, ma in termini di adattamento della società aibisogni dell’uomo"  ERICH FROMM<br /><br />In questo podcast, intervistiamo il dott. Francesco Bernacchia e la dott.ssa Romina Mazzei, fondatori della '<a href="https://rete-igea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Rete Igea, movimento e servizi per la salute mentale'.</b></a><b></b><br /><b></b><br /><b>Rete Igea offre uno spazio per rispondere alle esigenze e alle criticità che sorgono intorno al tema della Salute Mentale.</b><br /><b></b><br /><b>Buon ascolto!</b><br /><b></b><br /><b></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60789663</guid><pubDate>Wed, 24 Jul 2024 16:22:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60789663/rete_igea.mp3" length="143634039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>"La salute mentale non può essere definita in termini di “adattamento” dell’individuo alla sua società, ma in termini di adattamento della società aibisogni dell’uomo"  ERICH FROMM

In questo podcast, intervistiamo il dott. Francesco Bernacchia e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["La salute mentale non può essere definita in termini di “adattamento” dell’individuo alla sua società, ma in termini di adattamento della società aibisogni dell’uomo"  ERICH FROMM<br /><br />In questo podcast, intervistiamo il dott. Francesco Bernacchia e la dott.ssa Romina Mazzei, fondatori della '<a href="https://rete-igea.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Rete Igea, movimento e servizi per la salute mentale'.</b></a><b></b><br /><b></b><br /><b>Rete Igea offre uno spazio per rispondere alle esigenze e alle criticità che sorgono intorno al tema della Salute Mentale.</b><br /><b></b><br /><b>Buon ascolto!</b><br /><b></b><br /><b></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>3591</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,bernacchia,buone,diritti,francesco,futuro,intervista,mazzei,mentale,podcast,pratiche,prevenzione,psichiatria,psicologia,roma,romina,salute</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/444ab62b1bcf4f8e64f438f2d9069b5b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>'Tachi': tragitto neurodiverso. Intervista a Erika Bettin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tachi-tragitto-neurodiverso-intervista-a-erika-bettin--60778203</link><description><![CDATA[<b>Erika Bettin </b>è una donna che vive in montagna e che onora la vita danzando fra i Mondi.<br />Artista dello spettacolo lavora costantemente con l'alterazione della percezione di se stessi, dedicandosi anche all'insegnamento di questa arte tramite il movimento e l'immaginazione.<br />Attraverso lo spettacolo 'Tachi' esplora il mondo dello spettro autistico.<br /><br />Tutto si svolge all’interno di una stanza, seppur tempo e luoghi si sviluppano al di fuori del consueto lineare e spaziale. Che sia passato un giorno? Un anno? Che si tratti di un sogno? L’ambiente ricorda la montagna, un luogo che si collega all’infanzia della protagonista e che riguarda i suoi interessi; qua e là qualche indizio di una mente ritenuta erroneamente infantile, come una vasca di plastica, dove era usuale lavare i bambini nel cortile e che funge da letto, ma all’occorrenza anche da scudo o navicella spaziale. Una donna dalla mente autistica che non sa di esserlo fatica ad approcciare il mondo seguendo le regole implicite della società, ma all’interno della sua stanza le regole possono essere stravolte e allo stesso tempo studiate in uno spazio sicuro e protetto prima di tentare l’approccio verso l’esterno.In aiuto una figura di sostegno che con il linguaggio musicale riesce a comprendere, stimolare e tradurre le sue esperienze.<br /><br />In questa intervista ci racconta la sua esperienza neurodivergente e condivide il proprio percorso.<br />Buon ascolto!<br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60778203</guid><pubDate>Tue, 23 Jul 2024 19:15:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60778203/intervista_erika_bettin_mp3_aggiunta_introduzione.mp3" length="42476877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Erika Bettin è una donna che vive in montagna e che onora la vita danzando fra i Mondi.
Artista dello spettacolo lavora costantemente con l'alterazione della percezione di se stessi, dedicandosi anche all'insegnamento di questa arte tramite il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Erika Bettin </b>è una donna che vive in montagna e che onora la vita danzando fra i Mondi.<br />Artista dello spettacolo lavora costantemente con l'alterazione della percezione di se stessi, dedicandosi anche all'insegnamento di questa arte tramite il movimento e l'immaginazione.<br />Attraverso lo spettacolo 'Tachi' esplora il mondo dello spettro autistico.<br /><br />Tutto si svolge all’interno di una stanza, seppur tempo e luoghi si sviluppano al di fuori del consueto lineare e spaziale. Che sia passato un giorno? Un anno? Che si tratti di un sogno? L’ambiente ricorda la montagna, un luogo che si collega all’infanzia della protagonista e che riguarda i suoi interessi; qua e là qualche indizio di una mente ritenuta erroneamente infantile, come una vasca di plastica, dove era usuale lavare i bambini nel cortile e che funge da letto, ma all’occorrenza anche da scudo o navicella spaziale. Una donna dalla mente autistica che non sa di esserlo fatica ad approcciare il mondo seguendo le regole implicite della società, ma all’interno della sua stanza le regole possono essere stravolte e allo stesso tempo studiate in uno spazio sicuro e protetto prima di tentare l’approccio verso l’esterno.In aiuto una figura di sostegno che con il linguaggio musicale riesce a comprendere, stimolare e tradurre le sue esperienze.<br /><br />In questa intervista ci racconta la sua esperienza neurodivergente e condivide il proprio percorso.<br />Buon ascolto!<br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2655</itunes:duration><itunes:keywords>autismo,bettin,danza,erika,neurodivergente,neurodiversità,tachi,tachicardia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95d57f12e2f3047e6cfb69091bff4e1e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos'è un'unità spinale? Capitolo 3: "Cent'anni seduti"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-un-unita-spinale-capitolo-3-cent-anni-seduti--60592430</link><description><![CDATA[Dopo avere ascoltato nelle prime due puntate i medici, i pazienti e i terapisti del reparto,  Andrea, Enrico Marcello e Daniele (che insieme hanno trascorso più di cent'anni della loro vita in sedia a rotelle) si pongono delle domande:  ci sta bene l'unità spinale così com'è, va ancora bene il CTO per ospitarla, nel generale disfacimento della sanità pubblica chi metterà a disposizione i fondi necessari a rilanciarla, importa a qualcuno delle cure di cui abbiamo bisogno o siamo visti solo come un costoso fastidio? E ancora: a chi ci rivolgiamo e con quali strumenti? Alla ASL, alla Regione Lazio, al ministero? E l'associazione paraplegici che può fare e come? Le risposte sono poche ma intanto le vogliamo condividere insieme alle altre domande e riflessioni che ci siamo fatti pensando alla qualità della vita delle persone che hanno una lesione midollare]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60592430</guid><pubDate>Wed, 03 Jul 2024 18:52:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60592430/terza_gionata_unit_spinale_sgrossato.mp3" length="116439454" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo avere ascoltato nelle prime due puntate i medici, i pazienti e i terapisti del reparto,  Andrea, Enrico Marcello e Daniele (che insieme hanno trascorso più di cent'anni della loro vita in sedia a rotelle) si pongono delle domande:  ci sta bene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo avere ascoltato nelle prime due puntate i medici, i pazienti e i terapisti del reparto,  Andrea, Enrico Marcello e Daniele (che insieme hanno trascorso più di cent'anni della loro vita in sedia a rotelle) si pongono delle domande:  ci sta bene l'unità spinale così com'è, va ancora bene il CTO per ospitarla, nel generale disfacimento della sanità pubblica chi metterà a disposizione i fondi necessari a rilanciarla, importa a qualcuno delle cure di cui abbiamo bisogno o siamo visti solo come un costoso fastidio? E ancora: a chi ci rivolgiamo e con quali strumenti? Alla ASL, alla Regione Lazio, al ministero? E l'associazione paraplegici che può fare e come? Le risposte sono poche ma intanto le vogliamo condividere insieme alle altre domande e riflessioni che ci siamo fatti pensando alla qualità della vita delle persone che hanno una lesione midollare]]></itunes:summary><itunes:duration>2911</itunes:duration><itunes:keywords>cto,diritti,disabilità,lezione,midollare,paraplegia,podcast,roma,salute,spinale,tetraplegia,unità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3b2804ee2a2acf21ebed1b038a1522f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Conigli Bianchi contro la sierofobia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-conigli-bianchi-contro-la-sierofobia--60580970</link><description><![CDATA["Ti faresti curare da una persona HIV positiva? Faresti sesso con una persona dopo che ti ha fatto sapere che vive con HIV? Pensi che saresti in grado di amarla? E ammesso fosse nei tuoi piani, troveresti saggio metter su una famiglia proprio con questa persona?   Se anche solo una risposta a queste domande è NO, hai già un ottimo motivo per seguire i Conigli Bianchi.    Potresti scoprire di non saperne abbastanza di “sessualità consapevole” e finire in un paese delle meraviglie, fatto di avanzamenti della scienza, empatia, cura di sé e del prossimo.  <br />Usciamo dalla tana. È ora!"<br /><br />Radio 32 ai Fiori Blu incontra Tony Allotta, artivista dei Conigli Bianchi contro la sierofobia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60580970</guid><pubDate>Tue, 02 Jul 2024 19:06:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60580970/conigli_bianchi_fatto.mp3" length="41199207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>"Ti faresti curare da una persona HIV positiva? Faresti sesso con una persona dopo che ti ha fatto sapere che vive con HIV? Pensi che saresti in grado di amarla? E ammesso fosse nei tuoi piani, troveresti saggio metter su una famiglia proprio con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Ti faresti curare da una persona HIV positiva? Faresti sesso con una persona dopo che ti ha fatto sapere che vive con HIV? Pensi che saresti in grado di amarla? E ammesso fosse nei tuoi piani, troveresti saggio metter su una famiglia proprio con questa persona?   Se anche solo una risposta a queste domande è NO, hai già un ottimo motivo per seguire i Conigli Bianchi.    Potresti scoprire di non saperne abbastanza di “sessualità consapevole” e finire in un paese delle meraviglie, fatto di avanzamenti della scienza, empatia, cura di sé e del prossimo.  <br />Usciamo dalla tana. È ora!"<br /><br />Radio 32 ai Fiori Blu incontra Tony Allotta, artivista dei Conigli Bianchi contro la sierofobia]]></itunes:summary><itunes:duration>2575</itunes:duration><itunes:keywords>podcast,sierofobia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b27fc629dce71a0e338ad5bdcb072b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos’è l’Unità Spinale? Come funziona? Episodio 2: Parlano i terapisti e i pazienti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-l-unita-spinale-come-funziona-episodio-2-parlano-i-terapisti-e-i-pazienti--60472906</link><description><![CDATA[In questo episodio, insieme al dott. Ernesto Perrozzi ascoltiamo le testimonianze di Antonella Riccieri fisioterapista, di Leandro Segaletti terapista occupazionale, delle pazienti pazientissime Simona e Simonetta e i commenti degli esperti per esperienza Marcello e Andrea.<br /><br />Podcast realizzato in collaborazione con <a href="https://www.facebook.com/groups/249689061745583/?__cft__%5B0%5D=AZWzugQRjUHFe_SbidbwHlWWPy7mpeCsmg9vQ146mLKdYDXKj8ActA1NFO7pJHwqNxqNAg-qsGUM8eS5PlnQNNR5TZn0oM-sCnMLfgaODp-IdIoVJ6E1w__tXdq7POwEo6mrOTG_IjwnkoREyHQGdt98CL10AQCLKzPVD_124BXUkJjcJ1-O_B0iLKoZ6reIgnAAoH6G629n2jJGmToVvcGI&amp;__tn__=-UK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Paraplegici Roma e Lazio</a>, <a href="https://www.facebook.com/DisabilityPrideITA?__cft__%5B0%5D=AZWzugQRjUHFe_SbidbwHlWWPy7mpeCsmg9vQ146mLKdYDXKj8ActA1NFO7pJHwqNxqNAg-qsGUM8eS5PlnQNNR5TZn0oM-sCnMLfgaODp-IdIoVJ6E1w__tXdq7POwEo6mrOTG_IjwnkoREyHQGdt98CL10AQCLKzPVD_124BXUkJjcJ1-O_B0iLKoZ6reIgnAAoH6G629n2jJGmToVvcGI&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Italia</a> e <a href="https://www.facebook.com/newvoiceslab?__cft__%5B0%5D=AZWzugQRjUHFe_SbidbwHlWWPy7mpeCsmg9vQ146mLKdYDXKj8ActA1NFO7pJHwqNxqNAg-qsGUM8eS5PlnQNNR5TZn0oM-sCnMLfgaODp-IdIoVJ6E1w__tXdq7POwEo6mrOTG_IjwnkoREyHQGdt98CL10AQCLKzPVD_124BXUkJjcJ1-O_B0iLKoZ6reIgnAAoH6G629n2jJGmToVvcGI&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Giovanile New Voices Lab APS</a><br /><br />Buon ascolto!<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60472906</guid><pubDate>Sat, 22 Jun 2024 15:06:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60472906/unit_spinale_23_maggio_pulito.mp3" length="138780405" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio, insieme al dott. Ernesto Perrozzi ascoltiamo le testimonianze di Antonella Riccieri fisioterapista, di Leandro Segaletti terapista occupazionale, delle pazienti pazientissime Simona e Simonetta e i commenti degli esperti per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio, insieme al dott. Ernesto Perrozzi ascoltiamo le testimonianze di Antonella Riccieri fisioterapista, di Leandro Segaletti terapista occupazionale, delle pazienti pazientissime Simona e Simonetta e i commenti degli esperti per esperienza Marcello e Andrea.<br /><br />Podcast realizzato in collaborazione con <a href="https://www.facebook.com/groups/249689061745583/?__cft__%5B0%5D=AZWzugQRjUHFe_SbidbwHlWWPy7mpeCsmg9vQ146mLKdYDXKj8ActA1NFO7pJHwqNxqNAg-qsGUM8eS5PlnQNNR5TZn0oM-sCnMLfgaODp-IdIoVJ6E1w__tXdq7POwEo6mrOTG_IjwnkoREyHQGdt98CL10AQCLKzPVD_124BXUkJjcJ1-O_B0iLKoZ6reIgnAAoH6G629n2jJGmToVvcGI&amp;__tn__=-UK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Paraplegici Roma e Lazio</a>, <a href="https://www.facebook.com/DisabilityPrideITA?__cft__%5B0%5D=AZWzugQRjUHFe_SbidbwHlWWPy7mpeCsmg9vQ146mLKdYDXKj8ActA1NFO7pJHwqNxqNAg-qsGUM8eS5PlnQNNR5TZn0oM-sCnMLfgaODp-IdIoVJ6E1w__tXdq7POwEo6mrOTG_IjwnkoREyHQGdt98CL10AQCLKzPVD_124BXUkJjcJ1-O_B0iLKoZ6reIgnAAoH6G629n2jJGmToVvcGI&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Italia</a> e <a href="https://www.facebook.com/newvoiceslab?__cft__%5B0%5D=AZWzugQRjUHFe_SbidbwHlWWPy7mpeCsmg9vQ146mLKdYDXKj8ActA1NFO7pJHwqNxqNAg-qsGUM8eS5PlnQNNR5TZn0oM-sCnMLfgaODp-IdIoVJ6E1w__tXdq7POwEo6mrOTG_IjwnkoREyHQGdt98CL10AQCLKzPVD_124BXUkJjcJ1-O_B0iLKoZ6reIgnAAoH6G629n2jJGmToVvcGI&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Associazione Giovanile New Voices Lab APS</a><br /><br />Buon ascolto!<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3470</itunes:duration><itunes:keywords>approfondimento,cto,espereinze,informazioni,intervista,lezionemidollare,midollo,podcast,salute,spinale,terapia,unità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c568f985402f6e5e812c8394f15cd97.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos'è l'Unità Spinale? Come funziona? EPISODIO 1: PARLANO I DOTTORI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-l-unita-spinale-come-funziona-episodio-1-parlano-i-dottori--60424857</link><description><![CDATA[Insieme all'Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, al Disability Pride Italia e a New Voices Lab APS, abbiamo realizzato un podcast di approfondimento sulle importanti funzioni che l'unità spinale di Roma svolge nella cura e nella riabilitazione delle persone con lesione midollare.<br />Tre pomeriggi presso la Casa Agevole all'interno della stessa struttura, in cui abbiamo raccolto le testimonianze di pazienti, operatori sanitari (oss, infermieri, terapisti e medici), dell'Associazione paraplegici e dei responsabili dell'ASL con l'obiettivo di descrivere l'importanza e le funzioni di questo fondamentale presidio, con le sue eccellenze, ma, anche, con le sue criticità.<br />L'obiettivo è di disporre di uno strumento informativo per tutti i cittadini ma anche di agevolare un confronto tra tutti gli attori interessati ad individuare le risorse necessarie alla piena efficienza di questa eccellenza della sanità laziale e nazionale.<br /><br />In questo episodio, parliamo con il dott. Claudio Pilati,  il dott. Ernesto Perrozzi e il dott. Simone Tiberti. Intervengono Enrico, Consulente alla Pari, e Alessandro, esperto per espereinza.<br /><br />Podcast realizzato dall'associazione Ipse Lab APS e dall'Associazione New Voices Lab APS.<br />Montaggio di Sasha Iizuka]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60424857</guid><pubDate>Tue, 18 Jun 2024 15:46:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60424857/unita_spianale_pulito.mp3" length="147345240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Insieme all'Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, al Disability Pride Italia e a New Voices Lab APS, abbiamo realizzato un podcast di approfondimento sulle importanti funzioni che l'unità spinale di Roma svolge nella cura e nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Insieme all'Associazione Paraplegici di Roma e del Lazio, al Disability Pride Italia e a New Voices Lab APS, abbiamo realizzato un podcast di approfondimento sulle importanti funzioni che l'unità spinale di Roma svolge nella cura e nella riabilitazione delle persone con lesione midollare.<br />Tre pomeriggi presso la Casa Agevole all'interno della stessa struttura, in cui abbiamo raccolto le testimonianze di pazienti, operatori sanitari (oss, infermieri, terapisti e medici), dell'Associazione paraplegici e dei responsabili dell'ASL con l'obiettivo di descrivere l'importanza e le funzioni di questo fondamentale presidio, con le sue eccellenze, ma, anche, con le sue criticità.<br />L'obiettivo è di disporre di uno strumento informativo per tutti i cittadini ma anche di agevolare un confronto tra tutti gli attori interessati ad individuare le risorse necessarie alla piena efficienza di questa eccellenza della sanità laziale e nazionale.<br /><br />In questo episodio, parliamo con il dott. Claudio Pilati,  il dott. Ernesto Perrozzi e il dott. Simone Tiberti. Intervengono Enrico, Consulente alla Pari, e Alessandro, esperto per espereinza.<br /><br />Podcast realizzato dall'associazione Ipse Lab APS e dall'Associazione New Voices Lab APS.<br />Montaggio di Sasha Iizuka]]></itunes:summary><itunes:duration>3684</itunes:duration><itunes:keywords>carrozzina,disabilità,inclusione,informazione,interviste,paraplegici,salute,sanità,spinale,unità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e65453a8df1079643a12c4347856a41b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla scoperta della propria voce. Intervista a Marco e Nicola di affermazionevocale.it - Pride Croisette 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alla-scoperta-della-propria-voce-intervista-a-marco-e-nicola-di-affermazionevocale-it-pride-croisette-2024--60381638</link><description><![CDATA[<a href="https://affermazionevocale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Affermazione Vocale Espressiva</b></a> è un progetto, un percorso progettato per guidare l’utente nella scoperta del proprio potenziale espressivo, attraverso l’esplorazione della voce e del corpo ed è rivolto soprattutto a <b>persone transgender</b> e <b>gender diverse</b>. Tecniche provenienti dalla logopedia sono integrate con approcci provenienti dall’esperienza teatrale e cinematografica e dall’interpretazione canora.<br /><br />Nello splendido contesto del Pride Croisette 2024, conosciamo <b>Marco Santini</b>, logopedista dell’età evolutiva e esperto di affermazione vocale per persone transgender e gender diverse, e <b>Nicola Sorrenti</b>, attore, che si occupa di Affermazione Espressiva attraverso tecniche ed esercizi utili ad acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie modalità comunicative non verbali e delle proprie qualità di movimento, fondamentale per superare gli stereotipi legati all’espressione di genere e trovare una propria modalità autentica di comunicare.<br /><br />Con loro parliamo di voce, pregiudizi, salute, comunicazione e diritti lgbtq+ e ci facciamo raccontare la nascita di questo progetto, nato in un contesto d'aiuto e supporto, che integra aspetti sanitari, formativi, artistici ed espressivi e si rivolge ad una 'minoranza', con tutto ciò che questo comporta, ossia l'affrontare determinate difficoltà in un contesto ancora troppo spesso ostile e incapace di comprendere, valorizzare e vivere le differenze.<br /><br />E prima dell'intervista, nello stand del Disability Pride Italia che ci ospita, incontriamo un amico di vecchia data, Simone Piccirilli.<br /><br />Buon ascolto!<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60381638</guid><pubDate>Fri, 14 Jun 2024 06:26:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60381638/nic.mp3" length="112803233" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>https://affermazionevocale.it/ è un progetto, un percorso progettato per guidare l’utente nella scoperta del proprio potenziale espressivo, attraverso l’esplorazione della voce e del corpo ed è rivolto soprattutto a persone transgender e gender...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<a href="https://affermazionevocale.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Affermazione Vocale Espressiva</b></a> è un progetto, un percorso progettato per guidare l’utente nella scoperta del proprio potenziale espressivo, attraverso l’esplorazione della voce e del corpo ed è rivolto soprattutto a <b>persone transgender</b> e <b>gender diverse</b>. Tecniche provenienti dalla logopedia sono integrate con approcci provenienti dall’esperienza teatrale e cinematografica e dall’interpretazione canora.<br /><br />Nello splendido contesto del Pride Croisette 2024, conosciamo <b>Marco Santini</b>, logopedista dell’età evolutiva e esperto di affermazione vocale per persone transgender e gender diverse, e <b>Nicola Sorrenti</b>, attore, che si occupa di Affermazione Espressiva attraverso tecniche ed esercizi utili ad acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie modalità comunicative non verbali e delle proprie qualità di movimento, fondamentale per superare gli stereotipi legati all’espressione di genere e trovare una propria modalità autentica di comunicare.<br /><br />Con loro parliamo di voce, pregiudizi, salute, comunicazione e diritti lgbtq+ e ci facciamo raccontare la nascita di questo progetto, nato in un contesto d'aiuto e supporto, che integra aspetti sanitari, formativi, artistici ed espressivi e si rivolge ad una 'minoranza', con tutto ciò che questo comporta, ossia l'affrontare determinate difficoltà in un contesto ancora troppo spesso ostile e incapace di comprendere, valorizzare e vivere le differenze.<br /><br />E prima dell'intervista, nello stand del Disability Pride Italia che ci ospita, incontriamo un amico di vecchia data, Simone Piccirilli.<br /><br />Buon ascolto!<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2821</itunes:duration><itunes:keywords>affermazionevocale.it,diritti,identità,lgbtq+,logopedia,percorso,pregiudizi,salute,voce</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4dcd80dc558068e0efda998e0f34f88e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da Tripoli a Roma. Immaginare e costruire nuovi passaggi sicuri, ne parliamo con Edgardo Maria Iozia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-tripoli-a-roma-immaginare-e-costruire-nuovi-passaggi-sicuri-ne-parliamo-con-edgardo-maria-iozia--60321576</link><description><![CDATA[Refugeesinlibya, insieme alla sua alleanza, ha organizzato un evento di due giorni di dibattiti e formazione (31 maggio e 1 giugno), dal titolo 'Da Tripoli a Roma. Immaginare e costruire nuovi passaggi sicuri', con l’obiettivo di immaginare e costruire nuove vie d’ingresso legali dalla Libia in Italia e di ampliare quelle esistenti.<br /><br />Hanno partecipato figure istituzionali di Roma Capitale, della Chiesa Cattolica ed Evangelica, delle Organizzazioni Internazionali, dell’Università, del Sindacato, del Lavoro, delle ONG di mare e di terra, di avvocati, giornalisti e membri delle reti di movimenti sociali delle città accoglienti<br /><br />“Siamo molto orgogliosi – dichiara David Yambio, portavoce di Refugees in Libya – che l’alleanza a sostegno del nostro movimento si stia allargando, ma non basta. Più di 200 difensori dei diritti umani sono ancora bloccati in Libia, dove ogni giorno rischiano di venire catturati e deportati nei lager, dove ogni giorno migliaia di persone sono vittime di violenze, stupri, torture e uccisioni. Perciò, in questi due giorni faremo sentire la nostra voce per chiedere che vengano immediatamente evacuati dalla Libia verso un Paese sicuro”.<br /><br />L'evento si è svolto presso Pontificia Università Gregoriana (il 31 maggio) e presso SPIN TIME LABS (l'1 giugno). Ne parliamo con Edgardo Iozia, tra i fondatori della Fondazione Prosolidar, membro dell'Osservatorio mercato Interno dell'EESC - European Economic and Social Committee, attivista del gruppo Melitea che sta aiutando attivamente e in prima persona Refugeesinlibya. Con lui parliamo di #migrazione e criminalizzazione della #solidarietà e ci facciamo raccontare le tante storie raccolte in questi anni di aiuti umanitari.<br /><br />Un doloroso bagno di realtà che ci mostra la banalità del male di un'Europa incapace di seguire il diritto internazionale e di affrontare con umanità il dramma di tante persone che scapano da guerre e/o, sempre più spesso, emergenze climatiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60321576</guid><pubDate>Sat, 08 Jun 2024 12:28:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60321576/edgardo_sd_480p_1.mp3" length="112216843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Refugeesinlibya, insieme alla sua alleanza, ha organizzato un evento di due giorni di dibattiti e formazione (31 maggio e 1 giugno), dal titolo 'Da Tripoli a Roma. Immaginare e costruire nuovi passaggi sicuri', con l’obiettivo di immaginare e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Refugeesinlibya, insieme alla sua alleanza, ha organizzato un evento di due giorni di dibattiti e formazione (31 maggio e 1 giugno), dal titolo 'Da Tripoli a Roma. Immaginare e costruire nuovi passaggi sicuri', con l’obiettivo di immaginare e costruire nuove vie d’ingresso legali dalla Libia in Italia e di ampliare quelle esistenti.<br /><br />Hanno partecipato figure istituzionali di Roma Capitale, della Chiesa Cattolica ed Evangelica, delle Organizzazioni Internazionali, dell’Università, del Sindacato, del Lavoro, delle ONG di mare e di terra, di avvocati, giornalisti e membri delle reti di movimenti sociali delle città accoglienti<br /><br />“Siamo molto orgogliosi – dichiara David Yambio, portavoce di Refugees in Libya – che l’alleanza a sostegno del nostro movimento si stia allargando, ma non basta. Più di 200 difensori dei diritti umani sono ancora bloccati in Libia, dove ogni giorno rischiano di venire catturati e deportati nei lager, dove ogni giorno migliaia di persone sono vittime di violenze, stupri, torture e uccisioni. Perciò, in questi due giorni faremo sentire la nostra voce per chiedere che vengano immediatamente evacuati dalla Libia verso un Paese sicuro”.<br /><br />L'evento si è svolto presso Pontificia Università Gregoriana (il 31 maggio) e presso SPIN TIME LABS (l'1 giugno). Ne parliamo con Edgardo Iozia, tra i fondatori della Fondazione Prosolidar, membro dell'Osservatorio mercato Interno dell'EESC - European Economic and Social Committee, attivista del gruppo Melitea che sta aiutando attivamente e in prima persona Refugeesinlibya. Con lui parliamo di #migrazione e criminalizzazione della #solidarietà e ci facciamo raccontare le tante storie raccolte in questi anni di aiuti umanitari.<br /><br />Un doloroso bagno di realtà che ci mostra la banalità del male di un'Europa incapace di seguire il diritto internazionale e di affrontare con umanità il dramma di tante persone che scapano da guerre e/o, sempre più spesso, emergenze climatiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>2806</itunes:duration><itunes:keywords>asilo,diritti,dirittiumani,europa,intervista,italia,libia,mediterraneo,migrazioni,podcast,rifugiati,roma,solidarietà,storia,tripoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b66256ad34bac471fc1303636ae6e811.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ro(to)lando per il mondo - Pride Croisette 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ro-to-lando-per-il-mondo-pride-croisette-2024--60303268</link><description><![CDATA[Un'intervista per parlare di come si possono superar barriere di ogni tipo con una persona che ha fatto il giro del mondo in carrozzina. E viaggiamo con l'ospite nello splendido contesto della Pride Croisette 2024. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60303268</guid><pubDate>Thu, 06 Jun 2024 20:24:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60303268/3_1_ro_to_lando_per_il_mondo.mp3" length="34063324" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Un'intervista per parlare di come si possono superar barriere di ogni tipo con una persona che ha fatto il giro del mondo in carrozzina. E viaggiamo con l'ospite nello splendido contesto della Pride Croisette 2024. Buon ascolto!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un'intervista per parlare di come si possono superar barriere di ogni tipo con una persona che ha fatto il giro del mondo in carrozzina. E viaggiamo con l'ospite nello splendido contesto della Pride Croisette 2024. 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In questo podcast potete sentire le voci degli amici che hanno portato il surf inclusivo in questa splendida cornice. <br />E parliamo di surf a modo nostro, ossia parlando anche di tutt'altro: del percorso musicale di Blind Reverendo (e ci sentiremo la sua splendida musica) e del libro di Davide Colla.<br />Entrambi surfisti, presentati dal loro manager Valerio che ci spiega il senso di fare surf 'ognuno a modo suo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60179367</guid><pubDate>Mon, 27 May 2024 21:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60179367/via_ostiense_3.mp3" length="23474429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>A Ognuno a modo suo 2024 si fanno incontri stra-ordinari. In questo podcast potete sentire le voci degli amici che hanno portato il surf inclusivo in questa splendida cornice. 
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In questo podcast potete sentire le voci degli amici che hanno portato il surf inclusivo in questa splendida cornice. <br />E parliamo di surf a modo nostro, ossia parlando anche di tutt'altro: del percorso musicale di Blind Reverendo (e ci sentiremo la sua splendida musica) e del libro di Davide Colla.<br />Entrambi surfisti, presentati dal loro manager Valerio che ci spiega il senso di fare surf 'ognuno a modo suo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,libro,musica,podcast,surf</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f10b5f61f1a20096caa537c4c86f0942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos'è una consulenza filosofica? Ne parliamo con il dott. Federico Virgilio. I lunedì di radio 32</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-una-consulenza-filosofica-ne-parliamo-con-il-dott-federico-virgilio-i-lunedi-di-radio-32--60147199</link><description><![CDATA[Federico Virgilio è consulente filosofico impegnato da anni nella divulgazione e valorizzazione delle pratiche filosofiche. Ha partecipato a convegni e momenti culturali di rilevanza nazionale, riguardo la pratica filosofica. Formatore S.U.C.F. (Scuola Umbra di Consulenza Filosofica), svolge attività culturali (Caffè filosofico, passeggiate filosofiche), attività consulenziale e di gruppo in diversi contesti professionali”.<br /><br />Docente di filosofia presso l'Università Popolare di Tor Pignattara, parliamo del suo corso, una vera e propria occasione di scambio e di pratica filosofica dialogica per superare i problemi che la vita ci pone attraverso l'arte della domanda.<br /><br />Con lui parliamo di argomenti profondi e complessi: la felicità, la normalità, l'identità e molto altro ancora. Buon ascolto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60147199</guid><pubDate>Thu, 23 May 2024 09:59:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60147199/filo.mp3" length="197602770" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Federico Virgilio è consulente filosofico impegnato da anni nella divulgazione e valorizzazione delle pratiche filosofiche. Ha partecipato a convegni e momenti culturali di rilevanza nazionale, riguardo la pratica filosofica. Formatore S.U.C.F....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Federico Virgilio è consulente filosofico impegnato da anni nella divulgazione e valorizzazione delle pratiche filosofiche. Ha partecipato a convegni e momenti culturali di rilevanza nazionale, riguardo la pratica filosofica. Formatore S.U.C.F. (Scuola Umbra di Consulenza Filosofica), svolge attività culturali (Caffè filosofico, passeggiate filosofiche), attività consulenziale e di gruppo in diversi contesti professionali”.<br /><br />Docente di filosofia presso l'Università Popolare di Tor Pignattara, parliamo del suo corso, una vera e propria occasione di scambio e di pratica filosofica dialogica per superare i problemi che la vita ci pone attraverso l'arte della domanda.<br /><br />Con lui parliamo di argomenti profondi e complessi: la felicità, la normalità, l'identità e molto altro ancora. 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Ne parliamo a modo nostro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-lunedi-di-radio-32-46-anni-di-legge-180-ne-parliamo-a-modo-nostro--60042892</link><description><![CDATA[La Legge 180 è la prima e unica legge quadro che imposela chiusura dei manicomi e regolamentò il TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di salute mentale pubblici.<br />Ne parliamo in questo primo appuntamento ai 'Fiori Blu'.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60042892</guid><pubDate>Wed, 15 May 2024 07:08:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60042892/180_compleanno.mp3" length="14879818" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La Legge 180 è la prima e unica legge quadro che imposela chiusura dei manicomi e regolamentò il TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di salute mentale pubblici.
Ne parliamo in questo primo appuntamento ai 'Fiori Blu'.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Legge 180 è la prima e unica legge quadro che imposela chiusura dei manicomi e regolamentò il TSO, il trattamento sanitario obbligatorio, istituendo i servizi di salute mentale pubblici.<br />Ne parliamo in questo primo appuntamento ai 'Fiori Blu'.]]></itunes:summary><itunes:duration>930</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8795a579441c24d0e74864074209df43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Vogliamo vivere in una casa, non in una clinica". La battaglia per i diritti di 89 persone autistiche. Intervista all'associazione Oikos</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vogliamo-vivere-in-una-casa-non-in-una-clinica-la-battaglia-per-i-diritti-di-89-persone-autistiche-intervista-all-associazione-oikos--59264021</link><description><![CDATA[La <a href="https://www.fishlazio.it/wp-content/uploads/2024/02/DGR-983-2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Delibera della Regione Lazio del 28 dicembre 2023, n. 983,</a> che ha deciso di trasferire 89 persone con disabilità intellettiva complessa, già residenti in gruppi appartamento o frequentanti centri diurni, in strutture sanitarie, di fatto delle RSA, entro il mese di giugno, ha generato un grande allarme nelle famiglie e nelle associazioni vicine a queste persone. <br />Come si può leggere nella delibera, la Regione ha stabilito per queste 89 persone "che le AA.SS.LL. dovranno individuare, entro e non oltre il 30 giugno 2024, la risposta assistenziale più appropriata in ragione dei PAI formulati dalle UVMD, tenendo conto, ove ritenuto adeguato un setting residenziale/semiresidenziale, dell’unità di offerta attualmente presente sul territorio regionale, ossia le strutture sociosanitarie nelle quali ospitare le n. 89 persone con ASD e/o disabilità complessa ricomprese nel bacino di cui al presente atto", "e precisamente per n. 56 utenti è stato individuato dalle UVMD un regime assistenziale a prevalenza sanitaria/alto impegno assistenziale con quote a carico dell’azienda sanitaria locale pari al 70% della tariffa giornaliera e di compartecipazione del Comune di residenza per la quota residua del 30% e per n. 33 utenti un regime assistenzialecon quote a carico dell’azienda sanitaria locale pari al 40% della tariffa giornaliera e di compartecipazione del Comune di residenza per la quota residua del 60%". <br />Detto in parole semplici, la Regione ha valutato che gli attuali percorsi di inclusione sociale non sono appropriati e idonei per i bisogni assistenziali di queste persone che richiedono 'setting residenziali' che solo le residenze socio-sanitarie possono realizzare. "<a href="https://www.fishlazio.it/il-cambiamento-possibile/#:~:text=Il%20riferimento%20%C3%A8%20alla%20Deliberazione,entro%20il%20mese%20di%20giugno." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Ancora una volta l’unica risposta possibile che le Istituzioni riescono ad offrire alle persone che hanno bisogni complessi è quella di confinarle in strutture medicalizzanti</b></a>" scrive Daniele Stavolo sul sito della FISH. <br />In questa trasmissione, abbiamo intervistato Barbara e Clara, referenti dell'associazione Oikos "Una Casa per Vivere", nata tanti anni fa dall'unione di diversi familiari di ragazzi autistici, che gestisce oggi 3 case-famiglia per persone con disabilità complessa, coinvolte dalla delibera sopra-citata.  <br />Barbara e Clara ci spiegano quanto accaduto e ci fanno entrare in questa storia per certi versi paradigmatica degli enormi problemi legati all'integrazione socio-sanitaria. Quella che all'inizio è sembrata fin da subito un'ottima notizia, ossia la presa in carico dei bisogni sanitari di queste persone, presto è divenuto l'incubo di un trasferimento già deliberato e non concordato.  <br />Le persone coinvolte da questa delibera, attualmente, vivono in case-famiglia dove non sono presenti figure sanitarie. Case vere con al massimo 8 ospiti. I ragazzi accedono ai servizi sanitari pubblici e privati di cui hanno bisogno, come tutti, attraverso il supporto di operatori socio-assistenziali.  <br />Con la delibera, è partito l'allarme delle famiglie: le residenze sanitarie assistenziali, infatti, sono strutture socio-sanitarie inappropriate per garantire un progetto di vita inclusivo e un supporto individualizzato di qualità, attento alle esigenze specifiche delle persone ospiti. Sono strutture riabilitative ed assistenziali che possono essere utili per brevi periodi, ma assolutamente incapaci di rispondere a bisogni e prospettive 'normali', individuali, ossia volte all'inclusione concreta di queste persone nel tessuto sociale della nostra città. <br />L' Associazione Oikos "Una Casa per Vivere" garantisce un elevato rapporto operatore-utente (1:2 nelle attività strutturate, 1:3 nelle ore diurne, 1:4 nelle ore notturne) che permette all'equipe di lavorare con cura sul progetto educativo individuale di ogni utente all'interno di una casa con un'atmosfera familiare e informale. E questo supporto è la base ideale per accedere a servizi sanitari e interventi riabilitativi territoriali. Parlare di 'setting residenziale' per persone che un progetto di vita ce l'hanno diviene quindi inappropriato e denota l'enorme difficoltà delle amministrazioni di co-progettare e individualizzare i programmi riabilitativi in modo flessibile ai bisogni concreti della persona. <br />Dopo le prime proteste, l’assessore ai Servizi sociali, alla disabilità, al terzo settore e ai servizi alla persona ha prontamente chiarito «che le unità valutative delle aziende sanitarie in questione stanno facendo i necessari approfondimenti su ogni singolo caso al fine di garantire un servizio più qualificato possibile e che, inoltre, non avrà luogo alcun trasferimento in altre strutture rispetto a quelle dove gli utenti risiedono attualmente». Anche Barbara e Clara ci hanno raccontato come, in qualità di ente gestore dei progetti individuali messi in atto in questi anni, siano state tranquillizzate sugli sviluppi di questa vicenda. <br />Nella stessa delibera sopracitata, viene stbilito che "le eventuali dimissioni/trasferimenti saranno comunque sempre concordate con la persona e/o con i familiari e comunque sempre nel rispetto dei tempi dell’ospite a ricevere le cure e l’assistenza necessari", e "di disporre che sarà a carico delle AASSLL, anche attraverso la convocazione delle UVMD, vigilare sulla permanenza dei requisiti assistenziali degli utenti oggetto del presente atto". <br />“Per anni – chiarisce l’assessore Massimiliano Maselli – è mancato un protocollo in materia e i ragazzi con disabilità sono stati collocati nelle strutture socio-assistenziali senza una vera analisi di caso in caso. Ed è quello che stiamo facendo adesso. Al momento abbiamo garantito la continuità del sostegno agli 89 ragazzi citati nella delibera fino al 30 giugno, ma nel frattempo in questi mesi ci occuperemo di verificare la loro situazione di caso in caso e capire di che tipo di assistenza abbiano bisogno e a chi spetti il pagamento, se alla Regione o al Comune e in quale percentuale. Degli 89 utenti, infatti, ce ne sono alcuni che resteranno nelle strutture socio-assistenziali dove sono, ma per i quali la retta non dovrà più essere pagata dalla Regione come fatto finora. Ce ne sono altri, invece, che avranno bisogno anche di un’assistenza socio-sanitaria, ma che comunque non verranno trasferiti”. <br />Tuttavia, “la questione non può ridursi in termini meramente economici: chi paga cosa, in questo modo si perde il principio della “persona al centro”. Le condizioni e il rischio di isolamento, confinamento e segregazione delle persone con disabilità costrette a vivere all’interno di mura “ospedaliere” e spesso senza nessun contatto con il territorio, lesiva della dignità umana, obbligano a riflettere sugli attuali modelli di accoglienza e residenzialità, per ripensarli in un’ottica di graduale trasformazione degli interventi, più umana e meno istituzionalizzante.” scrive sempre Daniele Stavolo “Serve una reale integrazione di diverse tipologie di servizi che favoriscono l’inclusione secondo le personali possibilità di ognuno, ma anche moltiplicare i luoghi dell’abilitazione nella quotidianità, perché ormai tutte le esperienze sul tema insegnano che la più autentica abilitazione della persona avviene in ogni momento della sua vita. Prima di tutto è indispensabile un coraggio politico che abbia la capacità di mettere in discussione l’esistente. La FISH Lazio chiede per questo un confronto urgente con il presidente della Regione Francesco Rocca al fine di avviare un percorso di rivisitazione degli attuali modelli di intervento per l’accoglienza delle persone con disabilità, reindirizzando le risorse dall’istituzionalizzazione alla domiciliarità e ai servizi radicati nella comunità”. <br />Purtroppo, che il sociale di qualità abbia un impatto sanitario clinicamente significativo è qualcosa che ancora sfugge alla maggior parte delle persone.  La stessa Regione, nel Piano di Programmazione dell'assistenza territoriale 2024-2026, a proposito di autismo ('Rete di trattamento per i disturbi dello spettro autistico' p.62) scrive di voler aggiornare e rimodulare l'offerta residenziale e semiresidenziale 'in considerazione, tra l'altro, dell'introduzione del c.d. Budget di Salute’. <br />Budget di Salute che si basa proprio sulla co-progettazione tra enti pubblici, privati, persone con disabilità, le loro famiglie e le associazioni. La dissociazione presente in questa storia tra atti amministrativi ed enunciati appare evidente, con ‘tranquillizzazioni’ a cui non corrispondono atti formali e la mancanza di quella co-progettazione che richiede, in realtà, una rivoluzione culturale nell’ambito dell’assistenza.  <br />Il Budget di salute (BdS), infatti, è costituito dall’insieme delle risorse economiche, professionali, umane e relazionali, necessarie a promuovere contesti relazionali, familiari e sociali idonei a favorire una migliore inclusione sociale della persona. E’ uno strumento burocratico-amministrativo <i>generativo</i>, nato per favorire la realizzazione di percorsi di cura nell’ambito di Progetti di Vita personalizzati in grado di garantire l’esigibilità del diritto alla salute attraverso interventi sociosanitari fortemente integrati e flessibili. Nella regione Lazio se ne parla ormai da diversi anni, ma rimane una buona pratica assolutamente marginale, vista male da funzionari pubblici già travolti dall’eccesso di lavoro. La classica riforma fatta ‘senza risorse aggiuntive’, caricando un personale già stremato ed esiguo.  <br /><br /><br /><b>Continua a leggere, cliccando qui.</b><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59264021</guid><pubDate>Tue, 02 Apr 2024 19:26:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59264021/89.mp3" length="124752484" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>La https://www.fishlazio.it/wp-content/uploads/2024/02/DGR-983-2023.pdf che ha deciso di trasferire 89 persone con disabilità intellettiva complessa, già residenti in gruppi appartamento o frequentanti centri diurni, in strutture sanitarie, di fatto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La <a href="https://www.fishlazio.it/wp-content/uploads/2024/02/DGR-983-2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Delibera della Regione Lazio del 28 dicembre 2023, n. 983,</a> che ha deciso di trasferire 89 persone con disabilità intellettiva complessa, già residenti in gruppi appartamento o frequentanti centri diurni, in strutture sanitarie, di fatto delle RSA, entro il mese di giugno, ha generato un grande allarme nelle famiglie e nelle associazioni vicine a queste persone. <br />Come si può leggere nella delibera, la Regione ha stabilito per queste 89 persone "che le AA.SS.LL. dovranno individuare, entro e non oltre il 30 giugno 2024, la risposta assistenziale più appropriata in ragione dei PAI formulati dalle UVMD, tenendo conto, ove ritenuto adeguato un setting residenziale/semiresidenziale, dell’unità di offerta attualmente presente sul territorio regionale, ossia le strutture sociosanitarie nelle quali ospitare le n. 89 persone con ASD e/o disabilità complessa ricomprese nel bacino di cui al presente atto", "e precisamente per n. 56 utenti è stato individuato dalle UVMD un regime assistenziale a prevalenza sanitaria/alto impegno assistenziale con quote a carico dell’azienda sanitaria locale pari al 70% della tariffa giornaliera e di compartecipazione del Comune di residenza per la quota residua del 30% e per n. 33 utenti un regime assistenzialecon quote a carico dell’azienda sanitaria locale pari al 40% della tariffa giornaliera e di compartecipazione del Comune di residenza per la quota residua del 60%". <br />Detto in parole semplici, la Regione ha valutato che gli attuali percorsi di inclusione sociale non sono appropriati e idonei per i bisogni assistenziali di queste persone che richiedono 'setting residenziali' che solo le residenze socio-sanitarie possono realizzare. "<a href="https://www.fishlazio.it/il-cambiamento-possibile/#:~:text=Il%20riferimento%20%C3%A8%20alla%20Deliberazione,entro%20il%20mese%20di%20giugno." target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Ancora una volta l’unica risposta possibile che le Istituzioni riescono ad offrire alle persone che hanno bisogni complessi è quella di confinarle in strutture medicalizzanti</b></a>" scrive Daniele Stavolo sul sito della FISH. <br />In questa trasmissione, abbiamo intervistato Barbara e Clara, referenti dell'associazione Oikos "Una Casa per Vivere", nata tanti anni fa dall'unione di diversi familiari di ragazzi autistici, che gestisce oggi 3 case-famiglia per persone con disabilità complessa, coinvolte dalla delibera sopra-citata.  <br />Barbara e Clara ci spiegano quanto accaduto e ci fanno entrare in questa storia per certi versi paradigmatica degli enormi problemi legati all'integrazione socio-sanitaria. Quella che all'inizio è sembrata fin da subito un'ottima notizia, ossia la presa in carico dei bisogni sanitari di queste persone, presto è divenuto l'incubo di un trasferimento già deliberato e non concordato.  <br />Le persone coinvolte da questa delibera, attualmente, vivono in case-famiglia dove non sono presenti figure sanitarie. Case vere con al massimo 8 ospiti. I ragazzi accedono ai servizi sanitari pubblici e privati di cui hanno bisogno, come tutti, attraverso il supporto di operatori socio-assistenziali.  <br />Con la delibera, è partito l'allarme delle famiglie: le residenze sanitarie assistenziali, infatti, sono strutture socio-sanitarie inappropriate per garantire un progetto di vita inclusivo e un supporto individualizzato di qualità, attento alle esigenze specifiche delle persone ospiti. Sono strutture riabilitative ed assistenziali che possono essere utili per brevi periodi, ma assolutamente incapaci di rispondere a bisogni e prospettive 'normali', individuali, ossia volte all'inclusione concreta di queste persone nel tessuto sociale della nostra città. <br />L' Associazione Oikos "Una Casa per Vivere" garantisce un elevato rapporto operatore-utente (1:2 nelle attività strutturate, 1:3 nelle ore diurne, 1:4 nelle ore...]]></itunes:summary><itunes:duration>3119</itunes:duration><itunes:keywords>abitare,autismo,casa,clinica,cura,diritti,diritto,inclusione,individualizzato,innovazione,lazio,neurodivergenza,neurodiversità,persone,progetto,regione,riabilitazione,salute,sanità,sociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f5b0315ad3e1393f62f3454e2194e30e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>U2 - Music Time (18/3/2024)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/u2-music-time-18-3-2024--59088813</link><description><![CDATA[Torna la buona musica. Torna Music Time.<br />Protagonisti di oggi gli U2.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59088813</guid><pubDate>Mon, 18 Mar 2024 16:03:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59088813/u2.mp3" length="83880255" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Torna la buona musica. Torna Music Time.
Protagonisti di oggi gli U2.
Buon ascolto!</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Torna la buona musica. Torna Music Time.<br />Protagonisti di oggi gli U2.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2097</itunes:duration><itunes:keywords>bio,canzoni,curiosità,music,musica,time,u2</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e39aae4ec5ae41fc7f5bde13c8b63e31.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Speciale 8 Marzo 2024 - Liberi Corpi in Liberi Spazi. Ve lo immaginate?</title><link>https://radio32.net/speciale-8-marzo-2024-liberi-corpi-in-liberi-spazi/</link><description><![CDATA[In questo audioracconto di radio 32, abbiamo raccolto voci e riflessioni dello sciopero dell'8 marzo organizzato da 'Non Una Di Meno', una mobilitazione intersezionale con le discriminazione che colpiscono le donne, la comunità lgbtq+ e tutte le persone discriminate per una caratteristica o condizione esistenziale.<br /><br />Noi c'eravamo e insieme al Disability Pride Italia e al gruppo accessibilità del Mario Mieli ci siamo impegnati per rendere l'evento il più possibile accessibile.<br /><br />In questo podcast potete sentire l'intervento della nostra Martina che ha portato il suo punto di vista di donna, donna con disabilità, donna che lavora nei contesti di cura. <br />E grazie a Filippo ed Eddie abbiamo raccolto le voci dei manifestanti, sentendo le voci di Giorgia del collettivo zona Garbatella per la difesa del Consultorio, che ci ha parlato dell'importnaza di questi servizi per la salute delle donne, Michela del comitato Mamut, che ci ha segnalato il problema 'dimensionamento scolastico'. <br />Tra un'intervento e l'altro la lettura di alcune poesie di Alda Merini.<br /><br />Seguono gli approfondimenti dedicati della nostra redazione: Valentina ci racconta la storia di questa giornata, mentre Daniel e Anita hanno approfondito l'argomento, intervistando per noi due autrici. Rosaria Guerra, che in 'Donne Pirata. Vite ribelli sul mare', ci racconta il mare in modo nuovo, al femmnile, descrivendo la vita di donne ribelli ed emancipate.<br /><br />E dialogano sull'8 marzo con Valentina Baronti, autrice de 'La fabbrica dei Sogni'. Donna nata in una famiglia contadina e operaia, ci racconta la storia del Gkn di Campi Bisenzio. <br /><br />Infine, vi riproponiamo un brano di <b>Carla Lonzi, </b>un'attivista, saggista, critica d'arte ed editrice italiana, teorica dell’autocoscienza e del femminismo radicale, letto dal nostro amico Caterpillar, estratto di una trasmissione di qualche anni fa. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58974026</guid><pubDate>Fri, 08 Mar 2024 19:15:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58974026/8ma.mp3" length="124122382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audioracconto di radio 32, abbiamo raccolto voci e riflessioni dello sciopero dell'8 marzo organizzato da 'Non Una Di Meno', una mobilitazione intersezionale con le discriminazione che colpiscono le donne, la comunità lgbtq+ e tutte le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audioracconto di radio 32, abbiamo raccolto voci e riflessioni dello sciopero dell'8 marzo organizzato da 'Non Una Di Meno', una mobilitazione intersezionale con le discriminazione che colpiscono le donne, la comunità lgbtq+ e tutte le persone discriminate per una caratteristica o condizione esistenziale.<br /><br />Noi c'eravamo e insieme al Disability Pride Italia e al gruppo accessibilità del Mario Mieli ci siamo impegnati per rendere l'evento il più possibile accessibile.<br /><br />In questo podcast potete sentire l'intervento della nostra Martina che ha portato il suo punto di vista di donna, donna con disabilità, donna che lavora nei contesti di cura. <br />E grazie a Filippo ed Eddie abbiamo raccolto le voci dei manifestanti, sentendo le voci di Giorgia del collettivo zona Garbatella per la difesa del Consultorio, che ci ha parlato dell'importnaza di questi servizi per la salute delle donne, Michela del comitato Mamut, che ci ha segnalato il problema 'dimensionamento scolastico'. <br />Tra un'intervento e l'altro la lettura di alcune poesie di Alda Merini.<br /><br />Seguono gli approfondimenti dedicati della nostra redazione: Valentina ci racconta la storia di questa giornata, mentre Daniel e Anita hanno approfondito l'argomento, intervistando per noi due autrici. Rosaria Guerra, che in 'Donne Pirata. Vite ribelli sul mare', ci racconta il mare in modo nuovo, al femmnile, descrivendo la vita di donne ribelli ed emancipate.<br /><br />E dialogano sull'8 marzo con Valentina Baronti, autrice de 'La fabbrica dei Sogni'. Donna nata in una famiglia contadina e operaia, ci racconta la storia del Gkn di Campi Bisenzio. <br /><br />Infine, vi riproponiamo un brano di <b>Carla Lonzi, </b>un'attivista, saggista, critica d'arte ed editrice italiana, teorica dell’autocoscienza e del femminismo radicale, letto dal nostro amico Caterpillar, estratto di una trasmissione di qualche anni fa. 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Intervistiamo Roberta e Massimo di 'Ruote a Spasso' per parlare di accessibilità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-arrendersi-mai-intervistiamo-roberta-e-massimo-di-ruote-a-spasso-per-parlare-di-accessibilita--58930919</link><description><![CDATA[Accessibilità è per noi sinonimo di Salute, perché 'poter fare' e 'poter essere' sono aspetti centali nella vita di ognuno, aspetti spesso marginali e dati per scontati per le persone che si ritrobano a vivere un problema di salute importante o una disabilità. <br /><br />Riprende il nostro viaggio con Dica 32 alla ricerca di realtà, persone ed esperienze che promuovono, concretamente, il diritto di ognuno alla salute. Oggi intervistiamo Roberta e Massimo di <b><a href="https://ruoteaspasso.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ruote a spasso</a>, </b>progetto di comunicazione che mappa i luoghi turistici accessibili, segnalando difficoltà, imprevisti ed esigenze specifiche in caso il luogo si riveli inaccessibile.<br /><br />"<i>La nostra missione è promuovere un mondo inclusivo in cui ogni individuo, indipendentemente dalle abilità fisiche, possa partecipare appieno alla vita e alla società. Attraverso le nostre recensioni, ci impegniamo a migliorare l’accessibilità dei luoghi pubblici e privati per le persone con disabilità o ridotte capacità motorie, creando un ambiente che favorisca l’uguaglianza, l’autonomia e la partecipazione</i>"<br /><br />Esplorano il mondo e valutano l’accessibilità dei luoghi per le persone con ridotte capacità motorie, condividendo informazioni preziose e recensioni dettagliate su luoghi, strutture ed eventi, offrendo consigli pratici per viaggiare senza barriere, descrivendo oggettivamente quali possano essere le criticità che incontriamo a beneficio di tutti sul sito <a href="http://www.ruoteaspasso.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ruoteaspasso.it e</a> la pagina FB e il canale instagram, veri e propri punti di riferimento per viaggiatori con disabilità o più in generale con ridotte capacità motorie: anziani, famiglie con passeggini, amici “pigri” e appassionati di avventura interessati a un mondo accessibile. Sostengono un mondo più inclusivo, celebrando il potenziale di ogni individuo, indipendentemente dalle abilità fisiche.<br /><br />L'intervista diventa un'occasione per parlare anche di sport e disabilità, della <a href="https://www.lacorsadimiguel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>corsa di miguel</b></a>, di <a href="http://www.sentierinelparco.it/la-joelette/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>joelette</b></a> (lo sapevi, che dati gli opportuni accorgimenti, anche una persona con disabilità può andare in montagna?) e di un inevitabile confronto sull'inacessibilità di Roma e sui problemi connessi alla mobilità a Roma (a proposito, sapevi che c'è il taxi sociale? Ce ne parla l'amico Cristiano Bocci).<br /><br />Eddie, Filippo, Max, Danila e Cristiano ci accompagnano in questa prima chiacchierata live di quest'anno, realizzata grazie ai nostri storici partner de Lo Yeti, Caffè Libreria accessibile nel cuore del Pigneto (Roma), enorme 'bollino verde' della capitale per le persone con disabilità.<br /><br />A proposito: volete scoprire i luoghi accessibili del nostro bel paese? Qui trovate la mappa realizzata da Roberta e Sara: https://ruoteaspasso.it/mappatura-dellaccessibilita/<br /><br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58930919</guid><pubDate>Tue, 05 Mar 2024 12:49:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58930919/ruoteaspasso.mp3" length="114406112" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Accessibilità è per noi sinonimo di Salute, perché 'poter fare' e 'poter essere' sono aspetti centali nella vita di ognuno, aspetti spesso marginali e dati per scontati per le persone che si ritrobano a vivere un problema di salute importante o una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Accessibilità è per noi sinonimo di Salute, perché 'poter fare' e 'poter essere' sono aspetti centali nella vita di ognuno, aspetti spesso marginali e dati per scontati per le persone che si ritrobano a vivere un problema di salute importante o una disabilità. <br /><br />Riprende il nostro viaggio con Dica 32 alla ricerca di realtà, persone ed esperienze che promuovono, concretamente, il diritto di ognuno alla salute. Oggi intervistiamo Roberta e Massimo di <b><a href="https://ruoteaspasso.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ruote a spasso</a>, </b>progetto di comunicazione che mappa i luoghi turistici accessibili, segnalando difficoltà, imprevisti ed esigenze specifiche in caso il luogo si riveli inaccessibile.<br /><br />"<i>La nostra missione è promuovere un mondo inclusivo in cui ogni individuo, indipendentemente dalle abilità fisiche, possa partecipare appieno alla vita e alla società. Attraverso le nostre recensioni, ci impegniamo a migliorare l’accessibilità dei luoghi pubblici e privati per le persone con disabilità o ridotte capacità motorie, creando un ambiente che favorisca l’uguaglianza, l’autonomia e la partecipazione</i>"<br /><br />Esplorano il mondo e valutano l’accessibilità dei luoghi per le persone con ridotte capacità motorie, condividendo informazioni preziose e recensioni dettagliate su luoghi, strutture ed eventi, offrendo consigli pratici per viaggiare senza barriere, descrivendo oggettivamente quali possano essere le criticità che incontriamo a beneficio di tutti sul sito <a href="http://www.ruoteaspasso.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.ruoteaspasso.it e</a> la pagina FB e il canale instagram, veri e propri punti di riferimento per viaggiatori con disabilità o più in generale con ridotte capacità motorie: anziani, famiglie con passeggini, amici “pigri” e appassionati di avventura interessati a un mondo accessibile. Sostengono un mondo più inclusivo, celebrando il potenziale di ogni individuo, indipendentemente dalle abilità fisiche.<br /><br />L'intervista diventa un'occasione per parlare anche di sport e disabilità, della <a href="https://www.lacorsadimiguel.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>corsa di miguel</b></a>, di <a href="http://www.sentierinelparco.it/la-joelette/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>joelette</b></a> (lo sapevi, che dati gli opportuni accorgimenti, anche una persona con disabilità può andare in montagna?) e di un inevitabile confronto sull'inacessibilità di Roma e sui problemi connessi alla mobilità a Roma (a proposito, sapevi che c'è il taxi sociale? Ce ne parla l'amico Cristiano Bocci).<br /><br />Eddie, Filippo, Max, Danila e Cristiano ci accompagnano in questa prima chiacchierata live di quest'anno, realizzata grazie ai nostri storici partner de Lo Yeti, Caffè Libreria accessibile nel cuore del Pigneto (Roma), enorme 'bollino verde' della capitale per le persone con disabilità.<br /><br />A proposito: volete scoprire i luoghi accessibili del nostro bel paese? 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L’espressione burocratica delle “riammissioni” si riferisce in realtà a veri e propri respingimenti a catena, illegali, di persone, richiedenti asilo inclusi, spostate e scaricate nell’arco di poche ore in Bosnia ed Erzegovina.<br /><br />Ne parliamo con il dott. Gianfranco Schiavone, che ci racconta l’esperienza delle persone espulse illegalmente con questo sistema nel 2020, che hanno avuto il coraggio di denunciare quanto successo nel film ‘Trieste è bella di notte’ di Andrea Segre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58476464</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 19:52:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58476464/riammissioni_informali_dott_schiavone.mp3" length="71811607" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast, parliamo delle riammissioni informali sulla frontiera con la Slovenia, già dichiarate illegittime dal tribunale di Roma. 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Gianfranco Schiavone, che ci racconta l’esperienza delle persone espulse illegalmente con questo sistema nel 2020, che hanno avuto il coraggio di denunciare quanto successo nel film ‘Trieste è bella di notte’ di Andrea Segre.]]></itunes:summary><itunes:duration>1795</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,diritto,est,gianfranco,informali,migranti,nord,podcast,riammissioni,salute,schiavone,trieste</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/703ac897aeb7a9f829f3b4831f7d8eb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>42 anni in manicomio. L’esperienza di Alberto Paolini</title><link>https://radio32.net/42-anni-in-manicomio-lesperienza-di-alberto-paolini/</link><description><![CDATA[Nato a Roma nel 1932 e restato presto orfano, Alberto Paolini cresce in un collegio religioso ed è avviato alla professione di sarto. Viene ricoverato a 14 anni al Santa Maria della Pietà, dove svolge attività in tipografia, in biblioteca e come disegnatore negli uffici dell’Ospedale, ma subisce anche l’elettrochoc e la somministrazione di numerosi farmaci. Ricorda il succedersi dei medici alla direzione dell’Ospedale, i progressivi cambiamenti nella gestione e nel rapporti fra personale e pazienti, la presenza di studenti, attivisti e personalità del mondo della cultura impegnati per le riforme. Uscirà nel 1990. Oggi vive in una casa supportata, seguita da operatori sanitari.<br />L’abbiamo intervistato in occasione dell’anniversario della legge 180 e ci siamo fatti raccontare la sua esperienza e il suo punto di vista sulla salute mentale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58897149</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 09:33:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58897149/alberto.mp3" length="20625493" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Nato a Roma nel 1932 e restato presto orfano, Alberto Paolini cresce in un collegio religioso ed è avviato alla professione di sarto. Viene ricoverato a 14 anni al Santa Maria della Pietà, dove svolge attività in tipografia, in biblioteca e come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nato a Roma nel 1932 e restato presto orfano, Alberto Paolini cresce in un collegio religioso ed è avviato alla professione di sarto. Viene ricoverato a 14 anni al Santa Maria della Pietà, dove svolge attività in tipografia, in biblioteca e come disegnatore negli uffici dell’Ospedale, ma subisce anche l’elettrochoc e la somministrazione di numerosi farmaci. Ricorda il succedersi dei medici alla direzione dell’Ospedale, i progressivi cambiamenti nella gestione e nel rapporti fra personale e pazienti, la presenza di studenti, attivisti e personalità del mondo della cultura impegnati per le riforme. Uscirà nel 1990. Oggi vive in una casa supportata, seguita da operatori sanitari.<br />L’abbiamo intervistato in occasione dell’anniversario della legge 180 e ci siamo fatti raccontare la sua esperienza e il suo punto di vista sulla salute mentale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1290</itunes:duration><itunes:keywords>1978,42anni,basaglia,diritti,diritto,esperienza,istituzionalizzazione,legge,legge180,manicomio,maria,pietà,psichiatria,riforma,roma,santa,storia,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0284244d44945bbf7946e63208a4e64a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“E’ la normalità un concetto che non si adatta” - Intervista a Elio GERMANO</title><link>https://radio32.net/intervista-a-elio-germano/</link><description><![CDATA[Per Dica 32, vi riproponiamo questa intervista a Elio Germano su tematiche per noi fondamentali. Invitato al <a href="https://radio32.net/2020/10/03/disability-pride-radio-2020-le-voci-dei-protagonisti-dal-teatro-ghione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride 2020</a> per ricevere il premio del “disability ad honorem”, per la sensibilità mostrata verso le disabilità e le forme di accessibilità sensoriale nella vita privata ed in quella artistica, l’abbiamo intercettato nel backstage dell’evento.<br /><br /><b>Elio Germano ci ha regalato riflessioni profonde sul tema della ‘diversità’ e delle ‘disabilità invisibili’, mettendo in discussione il concetto di normalità.</b><br /><b></b><br /><b>Buon ascolto!</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58897052</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 09:01:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58897052/elio_germano.mp3" length="10683453" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Per Dica 32, vi riproponiamo questa intervista a Elio Germano su tematiche per noi fondamentali. Invitato al https://radio32.net/2020/10/03/disability-pride-radio-2020-le-voci-dei-protagonisti-dal-teatro-ghione/ per ricevere il premio del “disability...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per Dica 32, vi riproponiamo questa intervista a Elio Germano su tematiche per noi fondamentali. Invitato al <a href="https://radio32.net/2020/10/03/disability-pride-radio-2020-le-voci-dei-protagonisti-dal-teatro-ghione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride 2020</a> per ricevere il premio del “disability ad honorem”, per la sensibilità mostrata verso le disabilità e le forme di accessibilità sensoriale nella vita privata ed in quella artistica, l’abbiamo intercettato nel backstage dell’evento.<br /><br /><b>Elio Germano ci ha regalato riflessioni profonde sul tema della ‘diversità’ e delle ‘disabilità invisibili’, mettendo in discussione il concetto di normalità.</b><br /><b></b><br /><b>Buon ascolto!</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>668</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,disabilità,disability,diversità,elio,follia,germano,intervista,invisibili,ligabue,normalità,pride</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58d238fe822425eb59c82313bf9e9abd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Basaglia e le metamorfosi della psichiatria. Intervista al dott. Piero Cipriano</title><link>https://radio32.net/intervista-al-dott-piero-cipriano/</link><description><![CDATA[Per Dica 32 vi proponiamo un'intervista realizzata qualche anni fa allo Yeti, per ‘Le Pigne in Testa’. In questo podcast parliamo con il dott. Piero Cipriano e parliamo del suo ultimo libro “Basaglia e le metamorfosi della psichiatria” ed in particolare ci interroghiamo sul senso del lavoro di Franco Basaglia, che ha portato ad una vera e propria rivoluzione scientifica nell’ambito della psichiatria, spostando il ‘focus’ dell’intervento dalla ‘malattia’ alla persona vista nella sua complessità esistenziale, portando alla chiusura dei manicomi grazie alla legge 180 dell’ormai lontano 1978.<br /><br />Insieme a lui ripercorriamo il percorso di questo cambiamento e l’attualità di questa rivoluzione ancora negata e/o incompiuta nella maggior parte dei servizi psichiatrici italiani.<br /><br /><b>Chi è Piero Cipriano?</b><br /><br />"Quarantasette anni, irpino, Piero Cipriano è medico psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica.Dopo aver lavorato in vari dipartimenti di salute mentale dal Friuli alla Campania, da alcuni anni lavora a Roma in un SPDC  (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura ).<br />Ama definirsi uno psichiatra riluttante e si dichiara anarchico. In questi anni, ha narrato la sua esperienza nei reparti ospedalieri psichiatrici in una trilogia che raccoglie la sua ventennale esperienza in quelle che definisce le “fabbriche della cura mentale”: così chiama i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, ossia i piccoli reparti ospedalieri dove si affronta la crisi psichiatrica."<br /><br /><b>Con lui affrontiamo i temi centrali e i problemi che riguardano l’assistenza psichiatrica ed il lavoro in salute mentale: #contenzione, #psicofarmaci, #controllo sociale e molti altri i temi caldi affrontati insieme a lui in questa bella intervista. Di seguito, vi presentiamo i suoi libri di cui consigliamo la lettura soprattutto ai professionisti del settore. Il lavoro di Cipriano ‘de-costruisce’ molte finte certezze e ci riconsegna una complessità, che seppur disorientante all’inizio, riconsegna una visione più chiara e qualificante della mission e della metodologia di chi lavora e si ritrova ad affrontare la follia nelle sue più diverse forme.</b><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58897016</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 08:48:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58897016/intervista_cipriano_online_audio_converter_com.mp3" length="58994778" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Per Dica 32 vi proponiamo un'intervista realizzata qualche anni fa allo Yeti, per ‘Le Pigne in Testa’. In questo podcast parliamo con il dott. 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Piero Cipriano e parliamo del suo ultimo libro “Basaglia e le metamorfosi della psichiatria” ed in particolare ci interroghiamo sul senso del lavoro di Franco Basaglia, che ha portato ad una vera e propria rivoluzione scientifica nell’ambito della psichiatria, spostando il ‘focus’ dell’intervento dalla ‘malattia’ alla persona vista nella sua complessità esistenziale, portando alla chiusura dei manicomi grazie alla legge 180 dell’ormai lontano 1978.<br /><br />Insieme a lui ripercorriamo il percorso di questo cambiamento e l’attualità di questa rivoluzione ancora negata e/o incompiuta nella maggior parte dei servizi psichiatrici italiani.<br /><br /><b>Chi è Piero Cipriano?</b><br /><br />"Quarantasette anni, irpino, Piero Cipriano è medico psichiatra e psicoterapeuta di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica.Dopo aver lavorato in vari dipartimenti di salute mentale dal Friuli alla Campania, da alcuni anni lavora a Roma in un SPDC  (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura ).<br />Ama definirsi uno psichiatra riluttante e si dichiara anarchico. In questi anni, ha narrato la sua esperienza nei reparti ospedalieri psichiatrici in una trilogia che raccoglie la sua ventennale esperienza in quelle che definisce le “fabbriche della cura mentale”: così chiama i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, ossia i piccoli reparti ospedalieri dove si affronta la crisi psichiatrica."<br /><br /><b>Con lui affrontiamo i temi centrali e i problemi che riguardano l’assistenza psichiatrica ed il lavoro in salute mentale: #contenzione, #psicofarmaci, #controllo sociale e molti altri i temi caldi affrontati insieme a lui in questa bella intervista. Di seguito, vi presentiamo i suoi libri di cui consigliamo la lettura soprattutto ai professionisti del settore. Il lavoro di Cipriano ‘de-costruisce’ molte finte certezze e ci riconsegna una complessità, che seppur disorientante all’inizio, riconsegna una visione più chiara e qualificante della mission e della metodologia di chi lavora e si ritrova ad affrontare la follia nelle sue più diverse forme.</b><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3687</itunes:duration><itunes:keywords>180,basaglia,cipriano,contenzione,diritti,follia,intervista,legge,manicomi,mentale,metamorfosi,piero,psichiatria,psicofarmaci,psicologia,salute,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1ddd86911b5936261bce3fc7a275c6af.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Utilizzo ed efficacia di antidepressivi e antipsicotici: cosa dicono le persone? Intervento di Barbara D'Avanzo</title><link>https://radio32.net/utilizzo-ed-efficacia-di-antidepressivi-e-antipsicoticicosa-dicono-le-persone/</link><description><![CDATA[In Italia, tutti i giorni, due milioni e mezzo di persone prendono antidepressivi e 600mila persone anti-psicotici”. Barbara D’AvanzoVi proponiamo l’intervento di Barbara D’Avanzo, ricercatrice presso il Dipartimento di Ricerca Politiche per la Salute dell’Istituto Mario Negri e capo del laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria Sociale, al seminario organizzato da UNASAM sul documento “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura” (<a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per leggerlo</a>).<br /><br />“Il ricorso al farmaco non deve essere considerato in sé la prima risposta, necessaria ed inevitabile, alle forme di sofferenza psichica. Soprattutto deve essere contrastato il principio attualmente dominante che prevede di iniziare subito una terapia farmacologica e, poi forse, se disponibile, offrire un intervento “non farmacologico” (psico-sociale). In molti casi, possono essere offerti interventi non farmacologici di pari o superiore efficacia (come ad esempio nel caso dei disturbi d’ansia e depressivi).” Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura” (<a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per leggerlo</a>)<br /><br />In sostanza, proponiamo che:<ul><li>Il farmaco non sia considerato la prima o unica risposta, e che vadano rinforzati, e resi disponibili in ogni servizio, tutti gli altri interventi non farmacologici, da considerare indispensabili, non opzionali;</li><li>si standardizzino gli strumenti per il controllo e la correzione di un uso inappropriato dei farmaci, quali ingiustificate politerapie, associazioni tra classi diverse, uso prolungato di benzodiazepine, prescrizioni off-label. Si chiede che questi meccanismi di controllo entrino a far parte deisistemi informativi dei Dipartimenti di Salute Mentale;</li><li>si utilizzino progetti e contratti scritti condivisi sulla terapiafarmacologica, secondo un modello di percorsi di cura condivisi in cui tutta la rete intorno all’utente sia inclusa e possa contribuire, assumendosi una responsabilità esplicita rispetto al percorso terapeutico;</li></ul><ul><li>si conducano regolarmente monitoraggi sulla salute fisica, come parte dell’attività di cura e strettamente connessa alla prescrizione farmacologica, e quindi senza delegarli al medico di medicina generale;</li><li>si riconosca e si disincentivi l’uso del farmaco come forma di contenzione chimica;</li><li>si introducano – e si ribadiscano periodicamente, nelle occasioni di aggiornamento – i principi per l’uso razionale: dose minima efficace, titolazione, eliminazione tendenziale delle politerapie;</li><li>si introducano strumenti per facilitare i percorsi di ‘deprescrizione’, nelle situazioni a decorso favorevole e per le persone che lo richiedano;</li><li>si imponga ai DSM di rendere conto dell’utilizzo di psicofarmaci e si sottragga il sostanziale monopolio della formazione alle case farmaceutiche, riducendo gli spazi di rapporto personale diretto degli informatori scientifici col singolo medico a favore di momenti pubblici di informazione e discussione;</li><li>si costituisca una task force nazionale che produca un documento di raccomandazioni. (Nota bene: Un esempio interessante è rappresentato dalle “Raccomandazioni per l’impiego dei farmaci antipsicotici nel trattamento a lungo termine delle persone con disturbi schizofrenici” della Regione Emilia-Romagna.)</li></ul>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58896898</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 08:21:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58896898/barbara.mp3" length="45052318" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In Italia, tutti i giorni, due milioni e mezzo di persone prendono antidepressivi e 600mila persone anti-psicotici”. Barbara D’AvanzoVi proponiamo l’intervento di Barbara D’Avanzo, ricercatrice presso il Dipartimento di Ricerca Politiche per la Salute...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In Italia, tutti i giorni, due milioni e mezzo di persone prendono antidepressivi e 600mila persone anti-psicotici”. Barbara D’AvanzoVi proponiamo l’intervento di Barbara D’Avanzo, ricercatrice presso il Dipartimento di Ricerca Politiche per la Salute dell’Istituto Mario Negri e capo del laboratorio di Epidemiologia e Psichiatria Sociale, al seminario organizzato da UNASAM sul documento “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura” (<a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per leggerlo</a>).<br /><br />“Il ricorso al farmaco non deve essere considerato in sé la prima risposta, necessaria ed inevitabile, alle forme di sofferenza psichica. Soprattutto deve essere contrastato il principio attualmente dominante che prevede di iniziare subito una terapia farmacologica e, poi forse, se disponibile, offrire un intervento “non farmacologico” (psico-sociale). In molti casi, possono essere offerti interventi non farmacologici di pari o superiore efficacia (come ad esempio nel caso dei disturbi d’ansia e depressivi).” Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura” (<a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per leggerlo</a>)<br /><br />In sostanza, proponiamo che:<ul><li>Il farmaco non sia considerato la prima o unica risposta, e che vadano rinforzati, e resi disponibili in ogni servizio, tutti gli altri interventi non farmacologici, da considerare indispensabili, non opzionali;</li><li>si standardizzino gli strumenti per il controllo e la correzione di un uso inappropriato dei farmaci, quali ingiustificate politerapie, associazioni tra classi diverse, uso prolungato di benzodiazepine, prescrizioni off-label. 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Le parole di Carmine Basile</title><link>https://radio32.net/serve-formazione-sullutilizzo-dei-farmaci-le-parole-di-carmine-basile/</link><description><![CDATA[Intervento di Carmine Basile, familiare e volontario, in occasione del seminario di <a href="http://www.unasam.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UNASAM</a> su “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura“ (<a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per saperne di più</a>) sul corretto utilizzo degli psicofarmaci in salute mentale e sull’importanza di costruire un rapporto di fiducia, a partire da informazioni trasparenti, condivise e concordate.<br />Carmine ci ricorda che serve la necessaria formazione a pazienti e familiari su un corretto utilizzo degli psicofarmaci più importanti, perché la distanza tra linee guida, letteratura e realtà è veramente notevole.<br /><br />"Molte persone hanno paura dei farmaci e temono di diventarne dipendenti. Nei servizi, molti vivono il farmaco come un’imposizione, non ne tollerano gli effetti collaterali, e non li assumono o li assumono con scarsa regolarità. Se si vuole garantire il diritto alla cura è necessario avere una visione più ampia, che comprenda una serie altre strategie, anche alternative.“Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura"<br /><br />“L’utilizzo degli psicofarmaci non è ottimale, con documentazione di frequenti politerapie di farmaci della stessa classe e di classi diverse. Anche se poi è il singolo medico a rispondere della prescrizione, la condivisione delle scelte con i diretti interessati è l’unica strategia per non essere soli, per aprire il confronto, e quindi avviare un cambiamento. Per questo, anche la condivisione tra operatori è essenziale, perché un prescrittore è responsabile di quello che fa anche di fronte alla comunità dei medici. Questi principi di condivisione delle scelte appaiono importanti perché mettono in discussione l’autoreferenzialità del prescrittore, che ripone nella prescrizione la propria intoccabilità e il proprio potere. Con ancora maggior forza, queste considerazioni valgono per i Dipartimenti di Salute Mentale, in quanto servizi pubblici.La Legge 219/17 (su consenso informato, disposizioni anticipate di trattamento e pianificazione condivisa delle cure) ha ribadito che ogni cittadino è proprietario delle decisioni sanitarie che lo riguardano. Questo principio è spesso violato in salute mentale, alla luce di un principio di acquisizione impropria da parte dei professionisti di una delega alle decisioni terapeutiche. La titolarità dell’utente e la condivisione delle scelte terapeutiche non può tuttavia trascurare il contesto microsociale in cui la persona vive. Va ribadito che la separazione del soggetto sofferente dalla sua rete familiare nella presa in carico (spesso in funzione di un principio artificioso di rispetto della privacy) produce effetti deleteri nella maggioranza delle situazioni. Invece è opportuno adottare il principio della negoziazione e della contrattazione condivisa che, riguardando tutto il progetto terapeutico abilitativo, non può non comprendere la prescrizione e l’assunzione dei farmaci. Inoltre, la stipula di un contratto scritto permette di mettere in luce e affrontare le resistenze dei medici connesse a preoccupazioni di natura “difensiva” che, pur legittime, non possono contrapporsi alle esigenze degli utenti e di un uso ragionato e parsimonioso dei farmaci basate su una valutazione farmacologica e clinica complessiva, anche nei percorsi di sospensione e ‘deprescrizione’. [...]<br /><br />Buon ascolto<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58896884</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 08:15:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58896884/carmine_basile.mp3" length="4299559" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Intervento di Carmine Basile, familiare e volontario, in occasione del seminario di http://www.unasam.it/ su “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura“...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervento di Carmine Basile, familiare e volontario, in occasione del seminario di <a href="http://www.unasam.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">UNASAM</a> su “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura“ (<a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui per saperne di più</a>) sul corretto utilizzo degli psicofarmaci in salute mentale e sull’importanza di costruire un rapporto di fiducia, a partire da informazioni trasparenti, condivise e concordate.<br />Carmine ci ricorda che serve la necessaria formazione a pazienti e familiari su un corretto utilizzo degli psicofarmaci più importanti, perché la distanza tra linee guida, letteratura e realtà è veramente notevole.<br /><br />"Molte persone hanno paura dei farmaci e temono di diventarne dipendenti. Nei servizi, molti vivono il farmaco come un’imposizione, non ne tollerano gli effetti collaterali, e non li assumono o li assumono con scarsa regolarità. Se si vuole garantire il diritto alla cura è necessario avere una visione più ampia, che comprenda una serie altre strategie, anche alternative.“Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura"<br /><br />“L’utilizzo degli psicofarmaci non è ottimale, con documentazione di frequenti politerapie di farmaci della stessa classe e di classi diverse. Anche se poi è il singolo medico a rispondere della prescrizione, la condivisione delle scelte con i diretti interessati è l’unica strategia per non essere soli, per aprire il confronto, e quindi avviare un cambiamento. Per questo, anche la condivisione tra operatori è essenziale, perché un prescrittore è responsabile di quello che fa anche di fronte alla comunità dei medici. Questi principi di condivisione delle scelte appaiono importanti perché mettono in discussione l’autoreferenzialità del prescrittore, che ripone nella prescrizione la propria intoccabilità e il proprio potere. Con ancora maggior forza, queste considerazioni valgono per i Dipartimenti di Salute Mentale, in quanto servizi pubblici.La Legge 219/17 (su consenso informato, disposizioni anticipate di trattamento e pianificazione condivisa delle cure) ha ribadito che ogni cittadino è proprietario delle decisioni sanitarie che lo riguardano. Questo principio è spesso violato in salute mentale, alla luce di un principio di acquisizione impropria da parte dei professionisti di una delega alle decisioni terapeutiche. La titolarità dell’utente e la condivisione delle scelte terapeutiche non può tuttavia trascurare il contesto microsociale in cui la persona vive. Va ribadito che la separazione del soggetto sofferente dalla sua rete familiare nella presa in carico (spesso in funzione di un principio artificioso di rispetto della privacy) produce effetti deleteri nella maggioranza delle situazioni. Invece è opportuno adottare il principio della negoziazione e della contrattazione condivisa che, riguardando tutto il progetto terapeutico abilitativo, non può non comprendere la prescrizione e l’assunzione dei farmaci. Inoltre, la stipula di un contratto scritto permette di mettere in luce e affrontare le resistenze dei medici connesse a preoccupazioni di natura “difensiva” che, pur legittime, non possono contrapporsi alle esigenze degli utenti e di un uso ragionato e parsimonioso dei farmaci basate su una valutazione farmacologica e clinica complessiva, anche nei percorsi di sospensione e ‘deprescrizione’. 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L’UNASAM ha organizzato un seminario per presentare, e approfondire, le tematiche del documento con gli autori stessi.<br /><br />In questo podcast potete sentire l'intervento del dott. Giuseppe Tibaldi, Direttore servizi psichiatrici Area Nord Dipartimento Salute Mentale AUSL Modena, componente Direttivo SIEP (Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica), autore di diversi libri, sui primi tre punti del documento, e la presentazione di Roberto Mezzina, psichiatra, che ha contribuito negli ultimi trent’anni all’esperienza di Trieste, diventando responsabile dal 1995 di un Centro di Salute Mentale a 24 ore. Il dott. Mezzina ha sviluppato molteplici collaborazioni internazionali in Europa, America, Australia, Asia in tema di organizzazione dei servizi, pratiche innovative, ricerca, formazione, contribuendo a fondare, con John Jenkins, l’International Mental Health Collaborating Network nel 1990. È dal 2010 direttore del Centro Collaboratore dell’OMS per la ricerca e la Formazione presso il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste.<br /><br /><a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Per leggere il documento, clicca qui.</b></a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58476471</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 08:10:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58476471/tibaldi.mp3" length="85770947" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Si presenta qui di seguito il documento “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura“, a cura di Roberto Mezzina, Barbara D’Avanzo e Beppe Tibaldi, elaborato dal Comitato Scientifico dell’UNASAM che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si presenta qui di seguito il documento “Proposte e indicazioni di buona pratica per un uso appropriato dei farmaci nei percorsi di cura“, a cura di Roberto Mezzina, Barbara D’Avanzo e Beppe Tibaldi, elaborato dal Comitato Scientifico dell’UNASAM che costituisce proposta operativa di discussione per il superamento delle criticità in ordine al corretto utilizzo delle terapie farmacologiche nei servizi di salute mentale. L’UNASAM ha organizzato un seminario per presentare, e approfondire, le tematiche del documento con gli autori stessi.<br /><br />In questo podcast potete sentire l'intervento del dott. Giuseppe Tibaldi, Direttore servizi psichiatrici Area Nord Dipartimento Salute Mentale AUSL Modena, componente Direttivo SIEP (Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica), autore di diversi libri, sui primi tre punti del documento, e la presentazione di Roberto Mezzina, psichiatra, che ha contribuito negli ultimi trent’anni all’esperienza di Trieste, diventando responsabile dal 1995 di un Centro di Salute Mentale a 24 ore. Il dott. Mezzina ha sviluppato molteplici collaborazioni internazionali in Europa, America, Australia, Asia in tema di organizzazione dei servizi, pratiche innovative, ricerca, formazione, contribuendo a fondare, con John Jenkins, l’International Mental Health Collaborating Network nel 1990. È dal 2010 direttore del Centro Collaboratore dell’OMS per la ricerca e la Formazione presso il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste.<br /><br /><a href="https://radio32.net/indicazioni-per-un-uso-appropriato-dei-farmaci-in-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Per leggere il documento, clicca qui.</b></a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2145</itunes:duration><itunes:keywords>antidepressivo,antipsicotico,clinica,farmaci,guida,indicazioni,linee,medica,medici,medicina,mentale,podcast,prescrizione,psichiatria,psicofarmaci,psicologia,riabilitazione,ricerca,salute,utilizzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21036343ef8fda163002e73cf3187f0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cosa vuol dire ispirarsi al lavoro di Franco Basaglia? Il diritto alla Salute Mentale - Intervista alla dott.ssa Carla Ferrari Aggradi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cosa-vuol-dire-ispirarsi-al-lavoro-di-franco-basaglia-il-diritto-alla-salute-mentale-intervista-alla-dott-ssa-carla-ferrari-aggradi--58476465</link><description><![CDATA[Intervistiamo la dott.ssa Carla Ferrari Aggradi, psichiatra, psicoterapeuta, presidentessa di Forum Salute Mentale APS. Con lei parliamo di diritto alla Salute Mentale, ovvero il diritto a ricevere cure appropriate, umane, legate ai reali bisogni e desideri delle persone che soffrono di un disagio mentale grave. Lo facciamo con una professionista, un’attivista ‘basagliana’.<br />Ma cosa vuol dire ispirarsi ai principi e al metodo di lavoro di Franco Basaglia?<br /><br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58476465</guid><pubDate>Sat, 02 Mar 2024 07:51:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58476465/carla.mp3" length="137133690" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Intervistiamo la dott.ssa Carla Ferrari Aggradi, psichiatra, psicoterapeuta, presidentessa di Forum Salute Mentale APS. Con lei parliamo di diritto alla Salute Mentale, ovvero il diritto a ricevere cure appropriate, umane, legate ai reali bisogni e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervistiamo la dott.ssa Carla Ferrari Aggradi, psichiatra, psicoterapeuta, presidentessa di Forum Salute Mentale APS. Con lei parliamo di diritto alla Salute Mentale, ovvero il diritto a ricevere cure appropriate, umane, legate ai reali bisogni e desideri delle persone che soffrono di un disagio mentale grave. Lo facciamo con una professionista, un’attivista ‘basagliana’.<br />Ma cosa vuol dire ispirarsi ai principi e al metodo di lavoro di Franco Basaglia?<br /><br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>3429</itunes:duration><itunes:keywords>aggradi,attivismo,basaglia,carla,diritti,ferrari,forum,intervista,mentale,salute</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4420083b17b3d2baa3d88914c87b3131.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Speciale Giornata Mondiale della Giustizia Sociale 2024</title><link>https://www.spreaker.com/episode/speciale-giornata-mondiale-della-giustizia-sociale-2024--58772042</link><description><![CDATA[Speciale Giornata Mondiale della Giustizia Sociale 2024<br /><br />Nuova giornata mondiale, nuova occasione per fare il nostro sondaggione a redattori ed amici sempre più stalkerizzati. Occasione per parlare delle nostre oppressioni. Le oppressioni di chi lavora nel mondo dell'inclusione e si ritorva sistematicamente escluso dal diritto. Sentirete le voci delle mobilitazioni degli OEPAC. Chi sono? L’operatore educativo per l’autonomia e la comunicazione facilita l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità nell’ambito delle attività formativo-didattiche, dell’autonomia personale e della socializzazione, curando, in team con le altre figure educative e assistenziali, gli aspetti dell’apprendimento, della comunicazione e delle modalità interattivo-relazionali. L’OEPAC è una figura professionale che nasce dall’applicazione dell' art. 13 della Legge n. 104/1992.  <br /><br />In questo podcast sentirete la loro protesta, i contributi arrvati da tanti amici della nostra radio e le nostre riflessioni raccolte nelle riunioni di redazione sempre più aperte al mondo presso la Biblioteca Mameli a Roma e durante le redazioni online dell'Associazione New Voices Lab APS.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58772042</guid><pubDate>Thu, 22 Feb 2024 01:51:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58772042/specialegiu.mp3" length="126303388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Speciale Giornata Mondiale della Giustizia Sociale 2024

Nuova giornata mondiale, nuova occasione per fare il nostro sondaggione a redattori ed amici sempre più stalkerizzati. Occasione per parlare delle nostre oppressioni. Le oppressioni di chi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Speciale Giornata Mondiale della Giustizia Sociale 2024<br /><br />Nuova giornata mondiale, nuova occasione per fare il nostro sondaggione a redattori ed amici sempre più stalkerizzati. Occasione per parlare delle nostre oppressioni. Le oppressioni di chi lavora nel mondo dell'inclusione e si ritorva sistematicamente escluso dal diritto. Sentirete le voci delle mobilitazioni degli OEPAC. Chi sono? L’operatore educativo per l’autonomia e la comunicazione facilita l’integrazione scolastica dell’alunno con disabilità nell’ambito delle attività formativo-didattiche, dell’autonomia personale e della socializzazione, curando, in team con le altre figure educative e assistenziali, gli aspetti dell’apprendimento, della comunicazione e delle modalità interattivo-relazionali. L’OEPAC è una figura professionale che nasce dall’applicazione dell' art. 13 della Legge n. 104/1992.  <br /><br />In questo podcast sentirete la loro protesta, i contributi arrvati da tanti amici della nostra radio e le nostre riflessioni raccolte nelle riunioni di redazione sempre più aperte al mondo presso la Biblioteca Mameli a Roma e durante le redazioni online dell'Associazione New Voices Lab APS.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3158</itunes:duration><itunes:keywords>2024,assistenti,cooperativismo,costituzione,della,diritti,giornata,giustizia,mondiale,oepac,opportunità,pari,scolastici,settore,sociale,speciale,terzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f861dd8054c74eb3fadf69db5833d99b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>‘Orgoglio di che?’ Intervista a Gianfranco Falcone del Disability Pride Network</title><link>https://www.spreaker.com/episode/orgoglio-di-che-intervista-a-gianfranco-falcone-del-disability-pride-network--58476466</link><description><![CDATA[Intervistiamo Gianfranco Falcone, psicologo, persona con disabilità, attivista del Disability Pride Network.<br /><br />“Lavoro come psicologo. Non ho figli e non sono sposato. Sono in carrozzina, non cammino e le mie mani funzionano solo al dieci per cento. E allora? Vi sembra un buon motivo per stare a casa? A me no.” Tuttavia, la forza di volontà individuale non basta, se è il contesto a creare, e dare per scontate, l’inaccessibilità delle nostre città.<br /><br />“Milano gode ottima stampa ma se devi girarci in carrozzina della buona stampa non ti importa poi più di tanto” dice, e scrive (<a href="http://viaggi-in-carrozzina.blogautore.espresso.repubblica.it/2023/06/13/disability-pride-a-milano-e-non-mi-scassate-le-rotelle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>) Gianfranco.<br /><br />“Esiste una cosa che si chiama Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche – spiega l’organizzatore della manifestazione [Disability Pride Milano], Andrey Chaykin – Molti comuni l’hanno adottato in questi anni, ma spesso resta una risorsa sterile, che non produce effettivi benefici per i cittadini disabili. Accade purtroppo anche, e ancora, a Milano, dove i mezzi pubblici sono spesso inaccessibili, e dove il gradino di un marciapiede spesso diventa un ostacolo insormontabile per chi è in carrozzina e vorrebbe essere autonomo. Perché per le grandi opere come Expo, o come le Olimpiadi nel 2026, si spendono milioni di euro, e invece per l’integrazione delle persone con disabilità si investe così poco?” (<a href="https://www.milanotoday.it/video/disability-pride-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per approfondire, clicca qui</a>).<br /><br />Con Gianfranco, in questa puntata, parliamo di questo e di molto altro (#contenzione, #diritto alla #salute, #stigma, #economia, #rsa, ecc.), a modo nostro. Un modo un pò disordinato, ma libero, autentico. Per mettere al centro le enormi difficoltà culturali, sociali ed economiche che le persone con disabilità sono costrette a vivere. Buon ascolto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58476466</guid><pubDate>Sun, 28 Jan 2024 19:53:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58476466/gianfranco.mp3" length="178416325" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Intervistiamo Gianfranco Falcone, psicologo, persona con disabilità, attivista del Disability Pride Network.

“Lavoro come psicologo. Non ho figli e non sono sposato. Sono in carrozzina, non cammino e le mie mani funzionano solo al dieci per cento. E...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervistiamo Gianfranco Falcone, psicologo, persona con disabilità, attivista del Disability Pride Network.<br /><br />“Lavoro come psicologo. Non ho figli e non sono sposato. Sono in carrozzina, non cammino e le mie mani funzionano solo al dieci per cento. E allora? Vi sembra un buon motivo per stare a casa? A me no.” Tuttavia, la forza di volontà individuale non basta, se è il contesto a creare, e dare per scontate, l’inaccessibilità delle nostre città.<br /><br />“Milano gode ottima stampa ma se devi girarci in carrozzina della buona stampa non ti importa poi più di tanto” dice, e scrive (<a href="http://viaggi-in-carrozzina.blogautore.espresso.repubblica.it/2023/06/13/disability-pride-a-milano-e-non-mi-scassate-le-rotelle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>) Gianfranco.<br /><br />“Esiste una cosa che si chiama Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche – spiega l’organizzatore della manifestazione [Disability Pride Milano], Andrey Chaykin – Molti comuni l’hanno adottato in questi anni, ma spesso resta una risorsa sterile, che non produce effettivi benefici per i cittadini disabili. Accade purtroppo anche, e ancora, a Milano, dove i mezzi pubblici sono spesso inaccessibili, e dove il gradino di un marciapiede spesso diventa un ostacolo insormontabile per chi è in carrozzina e vorrebbe essere autonomo. Perché per le grandi opere come Expo, o come le Olimpiadi nel 2026, si spendono milioni di euro, e invece per l’integrazione delle persone con disabilità si investe così poco?” (<a href="https://www.milanotoday.it/video/disability-pride-2023.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per approfondire, clicca qui</a>).<br /><br />Con Gianfranco, in questa puntata, parliamo di questo e di molto altro (#contenzione, #diritto alla #salute, #stigma, #economia, #rsa, ecc.), a modo nostro. Un modo un pò disordinato, ma libero, autentico. Per mettere al centro le enormi difficoltà culturali, sociali ed economiche che le persone con disabilità sono costrette a vivere. Buon ascolto.]]></itunes:summary><itunes:duration>4461</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bde6b454162489844f25c94177d20c14.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I diritti e le lotte delle persone con disabilità. Intervista a Enrichetta Alimena</title><link>https://radio32.net/i-diritti-e-le-lotte-delle-persone-con-disabilita-intervista-a-enrichetta-alimena/</link><description><![CDATA[“Enrichetta Alimena è una ragazza di 30 anni con la passione per la radio e l’informazione. Laureata in Scienze Storiche all’università La Sapienza di Roma, con una tesi sul Movimento delle persone con disabilità motorie negli anni ’70. Dopo uno stage presso Rai Radio 3, ha realizzato un radio-documentario intitolato “Tutto normale un altro sguardo sulla disabilità”, andato in onda sulla stessa emittente. Ha partecipato a diversi scambi internazionali in cui ha affrontato grandi temi di attualità.” <br /><br /><b><a href="http://ventiblog.com/author/enrichetta-alimena/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Puoi leggere i suoi articoli qui.</a></b><br /><br />L’abbiamo intervistata in occasione del Disability Pride 2020 per riflettere su quello che è stato fatto e su quanto ancora deve essere fatto. Vi proponiamo qui la sua intervista.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58896994</guid><pubDate>Sun, 28 Jan 2024 19:50:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58896994/enrichetta_alimena.mp3" length="15306082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>“Enrichetta Alimena è una ragazza di 30 anni con la passione per la radio e l’informazione. Laureata in Scienze Storiche all’università La Sapienza di Roma, con una tesi sul Movimento delle persone con disabilità motorie negli anni ’70. Dopo uno stage...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Enrichetta Alimena è una ragazza di 30 anni con la passione per la radio e l’informazione. Laureata in Scienze Storiche all’università La Sapienza di Roma, con una tesi sul Movimento delle persone con disabilità motorie negli anni ’70. Dopo uno stage presso Rai Radio 3, ha realizzato un radio-documentario intitolato “Tutto normale un altro sguardo sulla disabilità”, andato in onda sulla stessa emittente. Ha partecipato a diversi scambi internazionali in cui ha affrontato grandi temi di attualità.” <br /><br /><b><a href="http://ventiblog.com/author/enrichetta-alimena/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Puoi leggere i suoi articoli qui.</a></b><br /><br />L’abbiamo intervistata in occasione del Disability Pride 2020 per riflettere su quello che è stato fatto e su quanto ancora deve essere fatto. Vi proponiamo qui la sua intervista.]]></itunes:summary><itunes:duration>957</itunes:duration><itunes:keywords>anni,approfondimento,attivismo,diritti,disabilità,inclusione,intervista,lotte,movimento,persone,podcast,settanta,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac362652c529fdee5a48f9d4c9b5ec8f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Decreto Cutro - Intervista Gianfranco Schiavone - ICS</title><link>https://www.spreaker.com/episode/decreto-cutro-intervista-gianfranco-schiavone-ics--58476462</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58476462</guid><pubDate>Sun, 28 Jan 2024 19:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58476462/decreto_cutro_intervista_gianfranco_schiavone_ics.mp3" length="26117511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>1633</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b969d75a79751ba3459e4d7017635249.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Psicofarmaci nei CPR - Intervista a Luca Rondi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/psicofarmaci-nei-cpr-intervista-a-luca-rondi--58476329</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58476329</guid><pubDate>Sun, 28 Jan 2024 19:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58476329/psicofarmaci_nei_cpr_intervista_a_luca_rondi.mp3" length="22749595" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:duration>1422</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee4b8f4b72353ef55f7464d334b70cce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Due insegnanti di sostegno per gli Studenti con Autismo: la sentenza del TAR Campania</title><link>https://www.spreaker.com/episode/due-insegnanti-di-sostegno-per-gli-studenti-con-autismo-la-sentenza-del-tar-campania--58908385</link><description><![CDATA[Due insegnanti di sostegno per gli Studenti con Autismo per tutto il tempo passato a scuola: la sentenza del TAR Campania. Ce ne parla l’avvocato Laura Andrao, referente legale di <a href="https://www.confad.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CONFAD</a>, nella nostra nuova rubrica “Salute &amp; Diritti“.<br /><br />Nella formulazione del Piano Educativo Individualizzato, vanno elaborate le proposte relative all’individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno”Questo afferma l’art. 10 comma 5 Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 per le ore di sostegno spettanti agli alunni con disabilità.<br /><br />Attualmente “<a href="https://www.orizzontescuola.it/studenti-con-autismo-hanno-diritto-ad-insegnante-di-sostegno-per-tutte-le-ore-in-cui-sono-presenti-a-scuola-sentenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il massimo delle ore che vengono attribuite fanno riferimento a quelle previste per una cattedra che corrispondono a 25 ore nella Scuola dell’Infanzia, 22 nella Scuola Primaria e 18 nelle Scuole Secondarie. È chiaro che tali ore non coprono il tempo scuola che l’alunno disabile vi trascorre, infatti solitamente si cerca di coprire le restanti ore, alternando la presenza del docente di sostegno a quella dell’educatore o dell’assistente</a>”<br /><br />Per tali motivi spesso i genitori facevano ricorso al Tar, ottenendo un maggior numero di ore sostegno, in particolar modo per i ragazzi che frequentano scuole a tempo pieno.Purtroppo, le scuole, oggi, hanno un numero di insegnanti di sostegno decisamente insufficiente per rispondere ai bisogni educativi degli alunni con disabilità, spesso costretti a passare il tempo a scuola, ‘parcheggiati’, senza un vero e proprio Progetto Educativo Individualizzato.<br /><br />Negli anni, spesso ci si è rivolti agli educatori come ‘tappa buchi’, per permettere a questi ragazzi una maggior permanenza a scuola, senza, tuttavia, una reale connessione con la didattica o una reale programmazione degli obiettivi educativi da raggiungere nel tempo.<br /><br />La sentenza del TAR Campania riconosce all’insegnante di sostegno un’importanza troppo spesso dimenticata: quella di rendere accessibile, e personalizzata, l’attività didattica, divenendo vero strumento di inclusione e pari opportunità.Diversamente, spesso l’insegnante di sostegno viene visto come un insegnante di serie B o una tappa di passaggio nel lungo percorso professionale, e precario, per divenire insegnanti in Classe.<br /><br />L’attuale cattedra di 18 ore settimanali determinata dal Provveditorato non basta. Per ogni ragazzo che volesse rimanere a scuola durante tutto l’orario scolastico, dovranno esserci almeno due insegnanti di sostegno.Che tutto ciò sia un diritto esegibile, è una rivoluzione.Purtroppo le leggi non bastano: i diritti per essere possibili hanno bisogno di adeguati finanziamenti.<br /><br />Nella scuola, come nella sanità, spesso le risposte di personale e dirigenti per i diritti negati alla cittadinanza è ‘non abbiamo personale, non abbiamo risorse‘.E siamo in una società in cui non avere risorse per l’assistenza e l’educazione è vista come una cosa normale.Probabilmente, una vera rivoluzione culturale deve partire da qui. Perché è proprio nell’ambito economico che la nostra società rende conto del reale valore che diamo alle nostre azioni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908385</guid><pubDate>Wed, 03 Jan 2024 18:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908385/sostegno_autismo.mp3" length="8835701" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Due insegnanti di sostegno per gli Studenti con Autismo per tutto il tempo passato a scuola: la sentenza del TAR Campania. Ce ne parla l’avvocato Laura Andrao, referente legale di https://www.confad.eu/, nella nostra nuova rubrica “Salute &amp;amp;...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Due insegnanti di sostegno per gli Studenti con Autismo per tutto il tempo passato a scuola: la sentenza del TAR Campania. Ce ne parla l’avvocato Laura Andrao, referente legale di <a href="https://www.confad.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CONFAD</a>, nella nostra nuova rubrica “Salute &amp; Diritti“.<br /><br />Nella formulazione del Piano Educativo Individualizzato, vanno elaborate le proposte relative all’individuazione delle risorse necessarie, ivi compresa l’indicazione del numero delle ore di sostegno”Questo afferma l’art. 10 comma 5 Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 per le ore di sostegno spettanti agli alunni con disabilità.<br /><br />Attualmente “<a href="https://www.orizzontescuola.it/studenti-con-autismo-hanno-diritto-ad-insegnante-di-sostegno-per-tutte-le-ore-in-cui-sono-presenti-a-scuola-sentenza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il massimo delle ore che vengono attribuite fanno riferimento a quelle previste per una cattedra che corrispondono a 25 ore nella Scuola dell’Infanzia, 22 nella Scuola Primaria e 18 nelle Scuole Secondarie. È chiaro che tali ore non coprono il tempo scuola che l’alunno disabile vi trascorre, infatti solitamente si cerca di coprire le restanti ore, alternando la presenza del docente di sostegno a quella dell’educatore o dell’assistente</a>”<br /><br />Per tali motivi spesso i genitori facevano ricorso al Tar, ottenendo un maggior numero di ore sostegno, in particolar modo per i ragazzi che frequentano scuole a tempo pieno.Purtroppo, le scuole, oggi, hanno un numero di insegnanti di sostegno decisamente insufficiente per rispondere ai bisogni educativi degli alunni con disabilità, spesso costretti a passare il tempo a scuola, ‘parcheggiati’, senza un vero e proprio Progetto Educativo Individualizzato.<br /><br />Negli anni, spesso ci si è rivolti agli educatori come ‘tappa buchi’, per permettere a questi ragazzi una maggior permanenza a scuola, senza, tuttavia, una reale connessione con la didattica o una reale programmazione degli obiettivi educativi da raggiungere nel tempo.<br /><br />La sentenza del TAR Campania riconosce all’insegnante di sostegno un’importanza troppo spesso dimenticata: quella di rendere accessibile, e personalizzata, l’attività didattica, divenendo vero strumento di inclusione e pari opportunità.Diversamente, spesso l’insegnante di sostegno viene visto come un insegnante di serie B o una tappa di passaggio nel lungo percorso professionale, e precario, per divenire insegnanti in Classe.<br /><br />L’attuale cattedra di 18 ore settimanali determinata dal Provveditorato non basta. Per ogni ragazzo che volesse rimanere a scuola durante tutto l’orario scolastico, dovranno esserci almeno due insegnanti di sostegno.Che tutto ciò sia un diritto esegibile, è una rivoluzione.Purtroppo le leggi non bastano: i diritti per essere possibili hanno bisogno di adeguati finanziamenti.<br /><br />Nella scuola, come nella sanità, spesso le risposte di personale e dirigenti per i diritti negati alla cittadinanza è ‘non abbiamo personale, non abbiamo risorse‘.E siamo in una società in cui non avere risorse per l’assistenza e l’educazione è vista come una cosa normale.Probabilmente, una vera rivoluzione culturale deve partire da qui. Perché è proprio nell’ambito economico che la nostra società rende conto del reale valore che diamo alle nostre azioni.]]></itunes:summary><itunes:duration>553</itunes:duration><itunes:keywords>andrao,autismo,campania,diritti,diritto,insegnante,laura,podcast,sentenza,sostegno,tar</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91bdece52e0cbf3dacb7b0cfdcd5dfe0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos’è il PEI? Il Progetto Educativo Individualizzato per ragazzi/e con disabilità. Quali diritti? Quali doveri?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-il-pei-il-progetto-educativo-individualizzato-per-ragazzi-e-con-disabilita-quali-diritti-quali-doveri--58908344</link><description><![CDATA[Insieme all’avv. Laura Andrao, referente legale di CONFAD, parliamo di PEI, acronimo che sta per Progetto Educativo Individualizzato.<br /><br />«il PEI individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall’intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati»<br /><br />Con il decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182 sono definite le nuove modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno, previste dal decreto legislativo 66/2017, e i modelli di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche. <a href="https://www.istruzione.it/inclusione-e-nuovo-pei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel sito del Ministero dell’Istruzione (clicca qui per accedere) si possono trovare tutti i documenti e le informazioni utili</a>.L’adozione del nuovo strumento e delle correlate linee guida implica di tornare a riflettere sulle pratiche di inclusione e costituisce una guida per la loro eventuale revisione e miglioramento. Puoi leggere le linee guida cliccando qui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908344</guid><pubDate>Wed, 03 Jan 2024 18:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908344/pei.mp3" length="5744602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Insieme all’avv. Laura Andrao, referente legale di CONFAD, parliamo di PEI, acronimo che sta per Progetto Educativo Individualizzato.

«il PEI individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Insieme all’avv. Laura Andrao, referente legale di CONFAD, parliamo di PEI, acronimo che sta per Progetto Educativo Individualizzato.<br /><br />«il PEI individua obiettivi educativi e didattici, strumenti, strategie e modalità per realizzare un ambiente di apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie, anche sulla base degli interventi di corresponsabilità educativa intrapresi dall’intera comunità scolastica per il soddisfacimento dei bisogni educativi individuati»<br /><br />Con il decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182 sono definite le nuove modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno, previste dal decreto legislativo 66/2017, e i modelli di piano educativo individualizzato (PEI), da adottare da parte delle istituzioni scolastiche. <a href="https://www.istruzione.it/inclusione-e-nuovo-pei/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nel sito del Ministero dell’Istruzione (clicca qui per accedere) si possono trovare tutti i documenti e le informazioni utili</a>.L’adozione del nuovo strumento e delle correlate linee guida implica di tornare a riflettere sulle pratiche di inclusione e costituisce una guida per la loro eventuale revisione e miglioramento. Puoi leggere le linee guida cliccando qui.]]></itunes:summary><itunes:duration>359</itunes:duration><itunes:keywords>andrao,diritti,disabilità,educativo,individualizzato,informazioni,laura,pei,piano,presentazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/497cf9ebdfa55784d1fe22b87de3142b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'amministratore di sostegno: quando richiederlo, come e perché - avv. Laura Andrao</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-amministratore-di-sostegno-quando-richiederlo-come-e-perche-avv-laura-andrao--58908268</link><description><![CDATA[In questo podcast della rubrica '<b>Salute &amp; Diritti</b>', rubrica svolta in collaborazione con l'avv. Laura Andrao, referente legale di <a href="https://www.confad.eu/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CONFAD</a>, parliamo dell'amministratore di sostegno. Figura che può essere cruciale nell'esistenza di persone che si ritrovano a vivere un problema di salute che comprometta la propria autonomia. Nel sito del Ministero della Giustizia (<a href="https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_2_1.page" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cliccando qui</a>), potete trovare informazioni aggiuntive, FAQ, moduli.<br /><br />L’amministratore di sostegno è una figura tutelante di un individuo la cui capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa a causa di handicap fisici o psichici. Per far fronte a queste criticità, si può richiedere una persona (familiare o esterna) che aiuti l’interessato nei momenti di difficoltà quotidiana. Questa persona aiuterà e sostituirà l’interessato in mansioni specifiche. L’amministratore di sostegno può essere richiesto dai familiari, dai servizi sociali, ma anche da una persona esterna (come un vicino di casa) che si accorge delle difficoltà della persona. In sostanza l’amministratore di sostegno è colui che si sostituisce all’individuo con disabilità svolgendo azioni che non può fare l’assistito.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908268</guid><pubDate>Wed, 03 Jan 2024 17:49:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908268/amministratore_di_sostegno.mp3" length="27351500" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast della rubrica 'Salute &amp;amp; Diritti', rubrica svolta in collaborazione con l'avv. Laura Andrao, referente legale di https://www.confad.eu/, parliamo dell'amministratore di sostegno. 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Per far fronte a queste criticità, si può richiedere una persona (familiare o esterna) che aiuti l’interessato nei momenti di difficoltà quotidiana. Questa persona aiuterà e sostituirà l’interessato in mansioni specifiche. L’amministratore di sostegno può essere richiesto dai familiari, dai servizi sociali, ma anche da una persona esterna (come un vicino di casa) che si accorge delle difficoltà della persona. 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Fin dalla sua nascita, nel 2011, Cambalache è impegnata in prima linea nell’accoglienza e nell’assistenza di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Dal 2012 al 2019 ha gestito progetti di accoglienza straordinaria (CAS) e dal 2016 al 2018, in ATI con Coompany&amp; Soc. Coop. e con l’Associazione Comunità San Benedetto al Porto, è stata ente gestore del progetto SPRAR, sempre nel Comune di Alessandria. In questo ruolo – oltre a garantire l’accoglienza – ha accompagnato i beneficiari in tutti gli iter legali e amministrativi e ha garantito loro assistenza linguistica, culturale e sanitaria.Mirando a creare percorsi di inclusione efficace, Cambalache mette in primo piano la formazione delle persone assistite, attraverso percorsi di professionalizzazione, riqualificazione e crescita, con attenzione all’orientamento sul mondo del lavoro, sulla cittadinanza attiva e sull’apprendimento dell’italiano. Per potenziare l’impatto sociale dell’accoglienza, promuove percorsi di volontariato, attività formative per gli operatori e attività di sensibilizzazione della cittadinanza.<br /><br />In questo podcast vi parliamo dell'accoglienza diffusa e dei progetti Bee My Job e Skill Me Up, rivolti all’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati.<br /><br />Esempi in cui accoglienza diffusa, inclusione, supporto si coniugano con azioni connesse allo sviluppo locale e alla promozione del territorio. Una vera e propria 'intrapresa sociale' in cui la reciprocità e il lavoro di rete permettono di superare logiche assistenzialistiche e includere veramente, in modo efficace, le persone, viste come risorse reali, quali sono, per la comunità.<br /><br />Buon ascolto!<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57615799</guid><pubDate>Mon, 13 Nov 2023 11:09:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57615799/elisa.mp3" length="113259869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast raccontiamo le innovative attività dell'associazione Cambalche APS, intervistando la dott.ssa Elisa Domanico, psicologa, psicoterapeuta specialista in Psicoterapia Cognitivo-Neuropsicologica, mi occupo di psicoterapia individuale con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast raccontiamo le innovative attività dell'associazione Cambalche APS, intervistando la dott.ssa Elisa Domanico, psicologa, psicoterapeuta specialista in Psicoterapia Cognitivo-Neuropsicologica, mi occupo di psicoterapia individuale con adulti e adolescenti, di psicoterapia di coppia e neuropsicologia clinica.<br /><br />Fino al 2014 ha lavorato come psicologa in comunità psichiatriche della provincia di Alessandria dove ho potuto consolidare competenze interdisciplinari quali neuroscienze, fenomenologia, psicologia della salute, psichiatria.<br /><br />Dal 2011 collabora con APS Cambalache svolgendo attività clinica e portando il proprio contributo professionale a progetti di Innovazione Sociale. Fin dalla sua nascita, nel 2011, Cambalache è impegnata in prima linea nell’accoglienza e nell’assistenza di richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Dal 2012 al 2019 ha gestito progetti di accoglienza straordinaria (CAS) e dal 2016 al 2018, in ATI con Coompany&amp; Soc. Coop. e con l’Associazione Comunità San Benedetto al Porto, è stata ente gestore del progetto SPRAR, sempre nel Comune di Alessandria. In questo ruolo – oltre a garantire l’accoglienza – ha accompagnato i beneficiari in tutti gli iter legali e amministrativi e ha garantito loro assistenza linguistica, culturale e sanitaria.Mirando a creare percorsi di inclusione efficace, Cambalache mette in primo piano la formazione delle persone assistite, attraverso percorsi di professionalizzazione, riqualificazione e crescita, con attenzione all’orientamento sul mondo del lavoro, sulla cittadinanza attiva e sull’apprendimento dell’italiano. Per potenziare l’impatto sociale dell’accoglienza, promuove percorsi di volontariato, attività formative per gli operatori e attività di sensibilizzazione della cittadinanza.<br /><br />In questo podcast vi parliamo dell'accoglienza diffusa e dei progetti Bee My Job e Skill Me Up, rivolti all’accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati.<br /><br />Esempi in cui accoglienza diffusa, inclusione, supporto si coniugano con azioni connesse allo sviluppo locale e alla promozione del territorio. Una vera e propria 'intrapresa sociale' in cui la reciprocità e il lavoro di rete permettono di superare logiche assistenzialistiche e includere veramente, in modo efficace, le persone, viste come risorse reali, quali sono, per la comunità.<br /><br />Buon ascolto!<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2832</itunes:duration><itunes:keywords>accoglienza,alessandria,aps,cambalache,domanico,elisa,impresa,inclusione,integrazione,migranti,podcast,prefettura,psicologia,psicoterapia,rifugiati,sociale,stigma,storie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a48c95a2d322d33afd0da2cb86a16059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Barbara Lepri - Assemblea 'Riapriamo Villa Tiburtina' (puntata 11#)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-barbara-lepri-assemblea-riapriamo-villa-tiburtina-puntata-11--57358976</link><description><![CDATA[Villa Tiburtina è l’emblema a Roma di una sanità negata e dei cittadini che lottano per i propri diritti, come racconta Zerocalcare nel fumetto ‘Romanzo Sanitario’.<br />Villa Tiburtina era un’eccellenza per le malattie respiratorie, un presidio sanitario per 27mila persone. Dieci anni fa però è stata chiusa, lasciando proliferare le strutture private.<br />“Chiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni che fanno finta di non sentire”, disse Barbara Lepri in occasione della giornata mondiale della Salute, nel 2021.<br /><br />Avere quella sanità del territorio che continua a latitare, la richiesta dell'Assemblea 'Riapriamo Villa Tiburtina', di cui Barbara Lepri fa parte, la richiesta costante a partire dal periodo pandemico. <br /><br />Da tre anni chiedono risposte ad ASL, Regione Lazio e Sapienza, perché quello che rappresentava un presidio socio-sanitario di prossimità possa tornare a disposizione della cittadinanza. <br />Il quartiere lo chiede. Oltre 300 persone hanno risposto ad un questionario da cui sono emerse tutte le criticità dell'assenza di una struttura sanitaria pubblica.<br />L' ospedale più vicino è il Sandro Pertini. Quello che manca è un punto di riferimento che per anni ha accolto anche cittadini di altri quartieri. Offriva non solo medicina di base, ma cure specialistiche. “Investire nella sanità territoriale e non solo sui grandi presidi e il privato”, il mantra dei comitati di quartiere che chiedono a Regione e ASL un tavolo di confronto, uno spazio di confronto e, perché no, di co-progettazione con la cittadinanza del quartiere. <br /><br />In questa intervista, Barbara Lepri ci racconta questa esperienza e non solo. <br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358976</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:29:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358976/intervista_villa_tiburtina.mp3" length="94187326" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Villa Tiburtina è l’emblema a Roma di una sanità negata e dei cittadini che lottano per i propri diritti, come racconta Zerocalcare nel fumetto ‘Romanzo Sanitario’.
Villa Tiburtina era un’eccellenza per le malattie respiratorie, un presidio sanitario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Villa Tiburtina è l’emblema a Roma di una sanità negata e dei cittadini che lottano per i propri diritti, come racconta Zerocalcare nel fumetto ‘Romanzo Sanitario’.<br />Villa Tiburtina era un’eccellenza per le malattie respiratorie, un presidio sanitario per 27mila persone. Dieci anni fa però è stata chiusa, lasciando proliferare le strutture private.<br />“Chiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni che fanno finta di non sentire”, disse Barbara Lepri in occasione della giornata mondiale della Salute, nel 2021.<br /><br />Avere quella sanità del territorio che continua a latitare, la richiesta dell'Assemblea 'Riapriamo Villa Tiburtina', di cui Barbara Lepri fa parte, la richiesta costante a partire dal periodo pandemico. <br /><br />Da tre anni chiedono risposte ad ASL, Regione Lazio e Sapienza, perché quello che rappresentava un presidio socio-sanitario di prossimità possa tornare a disposizione della cittadinanza. <br />Il quartiere lo chiede. Oltre 300 persone hanno risposto ad un questionario da cui sono emerse tutte le criticità dell'assenza di una struttura sanitaria pubblica.<br />L' ospedale più vicino è il Sandro Pertini. Quello che manca è un punto di riferimento che per anni ha accolto anche cittadini di altri quartieri. Offriva non solo medicina di base, ma cure specialistiche. “Investire nella sanità territoriale e non solo sui grandi presidi e il privato”, il mantra dei comitati di quartiere che chiedono a Regione e ASL un tavolo di confronto, uno spazio di confronto e, perché no, di co-progettazione con la cittadinanza del quartiere. <br /><br />In questa intervista, Barbara Lepri ci racconta questa esperienza e non solo. <br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2355</itunes:duration><itunes:keywords>asl,attivismo,barbara,intervista,lazio,lepri,podcast,regione,salute,sanità,tiburtina,villa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ec78a4b5b03dc00478111be24a6f8f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Valeria Verdolini - Antigone Lombardia (Puntata 10#)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-valeria-verdolini-antigone-lombardia-puntata-10--57358980</link><description><![CDATA[Oggi intervistiamo Valeria Verdolini, sociologa del diritto, attivista, ricercatrice all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Politiche della sicurezza urbana, e docente presso il Dipartimento di Diritto Italiano e Sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano, dove tiene una lezione su “Inequalities and social mobility”, presidente di Antigone Lombardia. Recentemente ha pubblicato “L’istituzione reietta. Spazi e dinamiche del carcere in Italia”.<br /><br />Dentro e fuori l’Università, si è occupata di processi di democratizzazione, movimenti sociali, primavere arabe, carcere, politiche di sicurezza, migrazioni, giustizia penale, femminismi. Tra i fondatori di cheFare, project manager e ideatrice di «<a href="https://che-fare.com/rosetta-nomadismo-culturale-milano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosetta. Un progetto culturale nomade</a>», un ciclo di incontri culturali che ha messo in relazione tra loro i nuovi centri di Milano, i <a href="https://che-fare.com/almanacco/percorsi/spazi-culture-milano-la-ricerca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovi luoghi della produzione e della distribuzione culturale.</a><br /><br />Con lei parliamo di carcere e della situazione delle carceri italiane, di sociologia della devianza.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358980</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:28:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358980/intervista_valeria.mp3" length="107925644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi intervistiamo Valeria Verdolini, sociologa del diritto, attivista, ricercatrice all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Politiche della sicurezza urbana, e docente presso il Dipartimento di Diritto Italiano e Sovranazionale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi intervistiamo Valeria Verdolini, sociologa del diritto, attivista, ricercatrice all’Università degli Studi di Milano, dove insegna Politiche della sicurezza urbana, e docente presso il Dipartimento di Diritto Italiano e Sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano, dove tiene una lezione su “Inequalities and social mobility”, presidente di Antigone Lombardia. Recentemente ha pubblicato “L’istituzione reietta. Spazi e dinamiche del carcere in Italia”.<br /><br />Dentro e fuori l’Università, si è occupata di processi di democratizzazione, movimenti sociali, primavere arabe, carcere, politiche di sicurezza, migrazioni, giustizia penale, femminismi. Tra i fondatori di cheFare, project manager e ideatrice di «<a href="https://che-fare.com/rosetta-nomadismo-culturale-milano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosetta. Un progetto culturale nomade</a>», un ciclo di incontri culturali che ha messo in relazione tra loro i nuovi centri di Milano, i <a href="https://che-fare.com/almanacco/percorsi/spazi-culture-milano-la-ricerca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nuovi luoghi della produzione e della distribuzione culturale.</a><br /><br />Con lei parliamo di carcere e della situazione delle carceri italiane, di sociologia della devianza.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2699</itunes:duration><itunes:keywords>antigone,carcere,dati,devianza,diritti,intervista,istituzione,podcast,report,sociale,società,valeria,verdolini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/23b5a50ee24b8061bf3d9b305b1c7641.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Diego Zerbini - Laboratorio Welfare Pubblico (Puntata 9#)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-diego-zerbini-laboratorio-welfare-pubblico-puntata-9--57358975</link><description><![CDATA[Continuiamo la nostra serie di interviste sui concetti dell'intrapresa sociale con un altro esperto per professione: Diego Zerbini, educatore di Roma, tra i fondatori del Laboratorio welfare pubblico.<br />Con lui parliamo di 'attivismo', anche se è più corretto parlare di militanza politica, e del ruolo degli operatori che lavorano nel sociale, tra diritti negati, oppressioni varie e l'impossibilità di svolgere bene il proprio mestiere, rispettandone i principi e il mandato originartio.<br /><br />Da tempo, costruisce reti di rappresentanza, confronto e dialogo, mettendo in connessione realtà diverse. In questi anni, con il Laboratorio Welfare Pubblico, si sono messi in connessione ricercatrici, ricercatori, lavoratrici e lavoratori dei servizi, mossi da una preoccupazione per le dinamiche di privatizzazione del welfare e dal desiderio e bisogno di servizi pubblici e partecipati.<br />Promuovendo un confronto tra chi fa ricerca sui temi del welfare, lavoratrici e lavoratori dei servizi educativi, socio-assistenziali, socio-sanitari e psicologici, chi accede a questi servizi, studentesse e studenti di discipline sociologiche e di servizio sociale.<br /><br />L'obiettivo? Creare ambienti favorevoli allo scambio di conoscenze ed esperienze, costruendo insieme saperi che siano utili tanto per un avanzamento del dibattito scientifico, quanto per l’attività di chi è coinvolto o intende operare nel campo del welfare.<br /><br />Nell'intervista di oggi, con lui parliamo dei servizi territoriali, sempre più 'terricomi', prendendo a prestito le parole dell'amico Piero Cipriano, del lavoro quotidiano con le persone con disabilità e della necessità di un confronto e un dialogo aperto tra esperti per espereinza ed esperti per professione per co-progettare servizi e interventi, realmente rispettosi delle persone, realmente efficaci, ossia capaci di cambiare le condizioni concrete in cui le persone vivono.<br /><br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358975</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:27:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358975/intervista_diego_zerbini.mp3" length="132731511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Continuiamo la nostra serie di interviste sui concetti dell'intrapresa sociale con un altro esperto per professione: Diego Zerbini, educatore di Roma, tra i fondatori del Laboratorio welfare pubblico.
Con lui parliamo di 'attivismo', anche se è più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Continuiamo la nostra serie di interviste sui concetti dell'intrapresa sociale con un altro esperto per professione: Diego Zerbini, educatore di Roma, tra i fondatori del Laboratorio welfare pubblico.<br />Con lui parliamo di 'attivismo', anche se è più corretto parlare di militanza politica, e del ruolo degli operatori che lavorano nel sociale, tra diritti negati, oppressioni varie e l'impossibilità di svolgere bene il proprio mestiere, rispettandone i principi e il mandato originartio.<br /><br />Da tempo, costruisce reti di rappresentanza, confronto e dialogo, mettendo in connessione realtà diverse. In questi anni, con il Laboratorio Welfare Pubblico, si sono messi in connessione ricercatrici, ricercatori, lavoratrici e lavoratori dei servizi, mossi da una preoccupazione per le dinamiche di privatizzazione del welfare e dal desiderio e bisogno di servizi pubblici e partecipati.<br />Promuovendo un confronto tra chi fa ricerca sui temi del welfare, lavoratrici e lavoratori dei servizi educativi, socio-assistenziali, socio-sanitari e psicologici, chi accede a questi servizi, studentesse e studenti di discipline sociologiche e di servizio sociale.<br /><br />L'obiettivo? Creare ambienti favorevoli allo scambio di conoscenze ed esperienze, costruendo insieme saperi che siano utili tanto per un avanzamento del dibattito scientifico, quanto per l’attività di chi è coinvolto o intende operare nel campo del welfare.<br /><br />Nell'intervista di oggi, con lui parliamo dei servizi territoriali, sempre più 'terricomi', prendendo a prestito le parole dell'amico Piero Cipriano, del lavoro quotidiano con le persone con disabilità e della necessità di un confronto e un dialogo aperto tra esperti per espereinza ed esperti per professione per co-progettare servizi e interventi, realmente rispettosi delle persone, realmente efficaci, ossia capaci di cambiare le condizioni concrete in cui le persone vivono.<br /><br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>3319</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,diego,diritti,intervista,laboratorio,podcast,pubblico,sociale,storie,welfare,zerbini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81074a8f4da338e64c8410c7567387d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervistiamo Andrey Chaychin - Disabili Pirata &amp; Disability Pride Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervistiamo-andrey-chaychin-disabili-pirata-disability-pride-milano--57358973</link><description><![CDATA[Andrey Chaychin, specialista in #disabilità, frutto degli studi di economia e del suo modo di vivere la disabilità come deformazione professionale. <br />Fondatore dei Disabili Pirata di Abbatti le Barriere, co-partner del Disability Pride Network, è attivo nel ramo delle attività sociali e dei movimenti nelle piazze con gli scopi di sensibilizzazione della cittadinanza per l'abbattimento non solo delle barriere architettoniche, ma anche di quelle mentali, culturali, sociali ed economiche. Con particolare attenzione alle barriere invisibili per i più.<br />Il suo motto è 'Non ti abbattere, Abbatti le Barriere'. Da anni, collabora con Milano Today per denunciare le barriere architettoniche e culturali incontrate quotidianamente nella città. <br /><br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358973</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:26:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358973/andrey_chaychin_intervista.mp3" length="20079000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Andrey Chaychin, specialista in #disabilità, frutto degli studi di economia e del suo modo di vivere la disabilità come deformazione professionale. 
Fondatore dei Disabili Pirata di Abbatti le Barriere, co-partner del Disability Pride Network, è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Andrey Chaychin, specialista in #disabilità, frutto degli studi di economia e del suo modo di vivere la disabilità come deformazione professionale. <br />Fondatore dei Disabili Pirata di Abbatti le Barriere, co-partner del Disability Pride Network, è attivo nel ramo delle attività sociali e dei movimenti nelle piazze con gli scopi di sensibilizzazione della cittadinanza per l'abbattimento non solo delle barriere architettoniche, ma anche di quelle mentali, culturali, sociali ed economiche. Con particolare attenzione alle barriere invisibili per i più.<br />Il suo motto è 'Non ti abbattere, Abbatti le Barriere'. Da anni, collabora con Milano Today per denunciare le barriere architettoniche e culturali incontrate quotidianamente nella città. <br /><br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>1255</itunes:duration><itunes:keywords>andrey,attivismo,chaychin,disabili,disability,network,pirata,pride,storie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bc22dbb520b553bea3dae61b5270da88.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Valentina Perniciaro - Fondazione Tetrabondi (Puntata 7#)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-valentina-perniciaro-fondazione-tetrabondi-puntata-7--57358978</link><description><![CDATA[Autrice e blogger da sempre legata al mondo dell’attivismo e dell’informazione indipendente, Valentina Perniciaro diventa caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio.<br />Con l’apertura dei canali social di Sirio e i @tetrabondi ha avviato una piccola rivoluzione nell’approccio della disabilità, con migliaia di amici e follower.<br />Nel 2021 crea la onlus Fondazione Tetrabondi, di cui è presidente, con lo scopo di trasformare l’immaginario e la narrazione della vulnerabilità, mutando la società e abbattendo gli stereotipi.<br /><br />Sirio Persichetti è un bimbo di nove anni tetraplegico, ma soprattutto, come si legge sulle pagine Instagram, Facebook e Twitter curate dalla mamma, è una stella brillantissima (come il suo nome testimonia), un piccolo coraggioso guerriero “che prova a conquistare comunque la libertà!“. Quando era appena un <a href="https://luce.lanazione.it/lifestyle/reborn-dolls-bebe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">neonato</a> il suo cuore si è fermato: un episodio di “morte in culla” (Sids) a 50 giorni di vita, la folle corsa in ospedale dei genitori, il salvataggio ma con conseguenze terribili. A Sirio viene diagnosticata una tetraparesi spastica e una paralisi cerebrale, ma non ci sta ad accettare lo stato vegetativo: è un combattente che vuole conquistarsi, passo dopo passo, la sua autonomia.<br /><br />Questa storia, incredibile, si può leggere anche nel libro, “<a href="https://luce.lanazione.it/lifestyle/elvis-disabilita-chioma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ognuno ride a modo suo</a>” (Rizzoli), scritto proprio da Valentina Perniciaro. 122 pagine per ripercorrere la quotidianità del suo bambino, anzi “la mia storia di bimbo sbilenco e irriverente che di sconfitta in sconfitta, costruisce autodeterminazione e felicità” come ha scritto lei stessa sui social, a maggio, in occasione della pubblicazione del volume.<br /><br />Con lei parliamo di emancipazione, autodetemirnazione, attivismo e ci facciamo raccontare Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358978</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:24:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358978/intervista_valentina_perniciaro.mp3" length="141677958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Autrice e blogger da sempre legata al mondo dell’attivismo e dell’informazione indipendente, Valentina Perniciaro diventa caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio.
Con l’apertura dei canali social di Sirio e i @tetrabondi ha avviato una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Autrice e blogger da sempre legata al mondo dell’attivismo e dell’informazione indipendente, Valentina Perniciaro diventa caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio.<br />Con l’apertura dei canali social di Sirio e i @tetrabondi ha avviato una piccola rivoluzione nell’approccio della disabilità, con migliaia di amici e follower.<br />Nel 2021 crea la onlus Fondazione Tetrabondi, di cui è presidente, con lo scopo di trasformare l’immaginario e la narrazione della vulnerabilità, mutando la società e abbattendo gli stereotipi.<br /><br />Sirio Persichetti è un bimbo di nove anni tetraplegico, ma soprattutto, come si legge sulle pagine Instagram, Facebook e Twitter curate dalla mamma, è una stella brillantissima (come il suo nome testimonia), un piccolo coraggioso guerriero “che prova a conquistare comunque la libertà!“. Quando era appena un <a href="https://luce.lanazione.it/lifestyle/reborn-dolls-bebe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">neonato</a> il suo cuore si è fermato: un episodio di “morte in culla” (Sids) a 50 giorni di vita, la folle corsa in ospedale dei genitori, il salvataggio ma con conseguenze terribili. A Sirio viene diagnosticata una tetraparesi spastica e una paralisi cerebrale, ma non ci sta ad accettare lo stato vegetativo: è un combattente che vuole conquistarsi, passo dopo passo, la sua autonomia.<br /><br />Questa storia, incredibile, si può leggere anche nel libro, “<a href="https://luce.lanazione.it/lifestyle/elvis-disabilita-chioma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ognuno ride a modo suo</a>” (Rizzoli), scritto proprio da Valentina Perniciaro. 122 pagine per ripercorrere la quotidianità del suo bambino, anzi “la mia storia di bimbo sbilenco e irriverente che di sconfitta in sconfitta, costruisce autodeterminazione e felicità” come ha scritto lei stessa sui social, a maggio, in occasione della pubblicazione del volume.<br /><br />Con lei parliamo di emancipazione, autodetemirnazione, attivismo e ci facciamo raccontare Roma.]]></itunes:summary><itunes:duration>3542</itunes:duration><itunes:keywords>adrenalina,assistenza,attivismo,caregiver,diritti,diritto,disabilità,fondazione,inclusione,intrapresa,perniciaro,roma,sociale,sport,tetrabondi,valentina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/edbf8cacb07ec5eb333b9206b0cf9bee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista ad Alice Vigorito - Abbatti le Barriere (Puntata #6)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-ad-alice-vigorito-abbatti-le-barriere-puntata-6--57358981</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi, intervistiamo Alice Vigorito, attivista ipovedente di Abbatti le barriere e non solo, copywrighter, organizzatrice di eventi accessibili e consulente in questo ambito, è tra le organizzatrici del Festival ALTA Felicità.<br />Con lei parliamo di emancipazione, autodeterminazione, pregiudizi e ci facciamo raccontare la Val di Susa e dintorni, territori in cui svolge le proprie attività.<br /><br />Abbatti le Barriere è un contenitore aperto che vede tra i suoi partecipanti persone di tutto il territorio nazionale.<br />Il motto di questa rete è “NON ABBATTERTI E ABBATTI LE BARRIERE, CON I DISABILI PIRATA”.<br />Da svariati anni, portano avanti diverse pratiche di sensibilizzazione, attraverso l'organizzazione di iniziative e una costante attività di comunicazione.<br />I Disabili Pirata di Abbatti le Barriere lottano per l’eliminazione delle Barriere: da quelle architettoniche a quelle culturali, che portano a Stigma e Tabù, identificandosi negli ideali intersezionali, come altre realtà del terzo settore con la quali collaboriamo come partner – <a href="https://radio32.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Radio32</a> e <a href="https://www.disabilitypridenetwork.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Network</a>.<br /><br />Sono proprio le Barriere culturali a portare infatti alle Barriere Architettoniche e a Linguaggi e terminologie abiliste nei confronti della disabilità e del concetto di diversità dei quali la società è piena.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358981</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:23:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358981/intervista_ultima_alice_v.mp3" length="114947346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi, intervistiamo Alice Vigorito, attivista ipovedente di Abbatti le barriere e non solo, copywrighter, organizzatrice di eventi accessibili e consulente in questo ambito, è tra le organizzatrici del Festival ALTA Felicità.
Con lei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata di oggi, intervistiamo Alice Vigorito, attivista ipovedente di Abbatti le barriere e non solo, copywrighter, organizzatrice di eventi accessibili e consulente in questo ambito, è tra le organizzatrici del Festival ALTA Felicità.<br />Con lei parliamo di emancipazione, autodeterminazione, pregiudizi e ci facciamo raccontare la Val di Susa e dintorni, territori in cui svolge le proprie attività.<br /><br />Abbatti le Barriere è un contenitore aperto che vede tra i suoi partecipanti persone di tutto il territorio nazionale.<br />Il motto di questa rete è “NON ABBATTERTI E ABBATTI LE BARRIERE, CON I DISABILI PIRATA”.<br />Da svariati anni, portano avanti diverse pratiche di sensibilizzazione, attraverso l'organizzazione di iniziative e una costante attività di comunicazione.<br />I Disabili Pirata di Abbatti le Barriere lottano per l’eliminazione delle Barriere: da quelle architettoniche a quelle culturali, che portano a Stigma e Tabù, identificandosi negli ideali intersezionali, come altre realtà del terzo settore con la quali collaboriamo come partner – <a href="https://radio32.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Radio32</a> e <a href="https://www.disabilitypridenetwork.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Network</a>.<br /><br />Sono proprio le Barriere culturali a portare infatti alle Barriere Architettoniche e a Linguaggi e terminologie abiliste nei confronti della disabilità e del concetto di diversità dei quali la società è piena.]]></itunes:summary><itunes:duration>2874</itunes:duration><itunes:keywords>abbatti,accessibilità,assistenza,attivismo,barriere,disabilità,inclusione,pirata,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9cb0acc8881294e3742c354f039357c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Michele D'Alena - Immaginazione Civica (Puntata 5#)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-michele-d-alena-immaginazione-civica-puntata-5--57358977</link><description><![CDATA[Michele d'Alena, 20 anni di esperienza in diverse Pubbliche Amministrazioni, imprese private e con il mondo no profit, si occupa principalmente di innovazione. Esperto per professione di processi di innovazione sociale, progettazione multidisciplinare, rigenerazione urbana e co-progettazione nella complessità del mondo contemporaneo, ha fondato l’Ufficio Immaginazione Civica della <a href="http://www.fondazioneinnovazioneurbana.it/chisiamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione per l’Innovazione Urbana.</a> Un team multi professionale con giovani architetti, sociologi, urbanisti, definiti “agenti di prossimità”.<br />Attualmente si dedica al coordinamento dell’Area Immaginazione Civica, con più attività dedicate alle strategie per favorire trasversalità e impatto. Tra i suoi progetti segnaliamo Consegne Etiche, un'alternativa alle piattaforme di dleivery. <br /><br />Da <b>attivista incontra</b> tante realtà che cercano di contribuire al cambiamento, organizzando scuole tematiche, hackathon, raduni, progetti e campagne di comunicazione per creare piattaforme aperte alle comunità attive in tutto il paese.<br /><br />Nel 2019 ha fondato di <a href="https://www.ticandido.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ti Candido,</a> sperimentando un modo nuovo di partecipare alla politica, ispirata ai Political Action Committee (comitati di azione politica). Con altri attivisti, e insieme al Forum Diseguaglianze e Diversità, ha costruito una piattaforma di supporto e finanziamento per sostenere candidati e candidate alle elezioni.<br /><br />Nel 2021 ha scritto un libro<b> “Immaginazione Civica. L’energia delle comunità dentro la politica”</b> (<a href="http://civica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovate estratti scaricabili</a>).<br /><br />Organizzazione e comunità sono per lui due parole chiave. 'Community is the message', la comunità è il messaggio: "solo con coinvolgimento e attivazione possiamo creare visioni e processi condivisi, più efficaci rispetto agli approcci tradizionali. Con più creatività e immaginazione, perché la partecipazione e il coinvolgimento rafforzano le istituzioni, che siano pubbliche o private". <br /><br />Con lui parliamo di attivismo, di comunità, di Bologna, di 'immaginzazione civica'. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358977</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:20:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358977/michele.mp3" length="125142449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Michele d'Alena, 20 anni di esperienza in diverse Pubbliche Amministrazioni, imprese private e con il mondo no profit, si occupa principalmente di innovazione. Esperto per professione di processi di innovazione sociale, progettazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michele d'Alena, 20 anni di esperienza in diverse Pubbliche Amministrazioni, imprese private e con il mondo no profit, si occupa principalmente di innovazione. Esperto per professione di processi di innovazione sociale, progettazione multidisciplinare, rigenerazione urbana e co-progettazione nella complessità del mondo contemporaneo, ha fondato l’Ufficio Immaginazione Civica della <a href="http://www.fondazioneinnovazioneurbana.it/chisiamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione per l’Innovazione Urbana.</a> Un team multi professionale con giovani architetti, sociologi, urbanisti, definiti “agenti di prossimità”.<br />Attualmente si dedica al coordinamento dell’Area Immaginazione Civica, con più attività dedicate alle strategie per favorire trasversalità e impatto. Tra i suoi progetti segnaliamo Consegne Etiche, un'alternativa alle piattaforme di dleivery. <br /><br />Da <b>attivista incontra</b> tante realtà che cercano di contribuire al cambiamento, organizzando scuole tematiche, hackathon, raduni, progetti e campagne di comunicazione per creare piattaforme aperte alle comunità attive in tutto il paese.<br /><br />Nel 2019 ha fondato di <a href="https://www.ticandido.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ti Candido,</a> sperimentando un modo nuovo di partecipare alla politica, ispirata ai Political Action Committee (comitati di azione politica). Con altri attivisti, e insieme al Forum Diseguaglianze e Diversità, ha costruito una piattaforma di supporto e finanziamento per sostenere candidati e candidate alle elezioni.<br /><br />Nel 2021 ha scritto un libro<b> “Immaginazione Civica. L’energia delle comunità dentro la politica”</b> (<a href="http://civica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui trovate estratti scaricabili</a>).<br /><br />Organizzazione e comunità sono per lui due parole chiave. 'Community is the message', la comunità è il messaggio: "solo con coinvolgimento e attivazione possiamo creare visioni e processi condivisi, più efficaci rispetto agli approcci tradizionali. Con più creatività e immaginazione, perché la partecipazione e il coinvolgimento rafforzano le istituzioni, che siano pubbliche o private". <br /><br />Con lui parliamo di attivismo, di comunità, di Bologna, di 'immaginzazione civica'. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>3129</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,bologna,civica,comunità,d'alena,immaginazione,innovazione,libro,message,michele,podcast,politica,ricerca,sociale,the</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f40730a2edc43497247269f151e345cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Daniele Lauri - Disability Pride Network  (Puntata 4#)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/daniele-lauri-disability-pride-network-puntata-4--57359497</link><description><![CDATA[Nella trasmissione di oggi intervistiamo l'amico e collaboratore Daniele Lauri, compagno di viaggio dall'inizio con radio 32 e con i progetti di Ipse Lab APS. Persona con disabilità, attivista, è tra i fondatori del Disability Pride Network, da anni si occupa di iniziative culturali e sociali con la Cooperativa Liberamente e il caffè-libreria Lo Yeti, nel quartiere Pigneto di Roma. <br />Esperto per esperienza ed esperto di dinamiche comunitarie e collettive, ci facciamo raccontare il suo punto di vista sulle tematiche promosse dal percorso 'Intraprese Sociali 2023', parlando di #comunità, #pregiudizi, #sociale, #politica e molto altro ancora.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57359497</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:16:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57359497/daniele_intervista.mp3" length="87301459" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Nella trasmissione di oggi intervistiamo l'amico e collaboratore Daniele Lauri, compagno di viaggio dall'inizio con radio 32 e con i progetti di Ipse Lab APS. 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Persona con disabilità, attivista, è tra i fondatori del Disability Pride Network, da anni si occupa di iniziative culturali e sociali con la Cooperativa Liberamente e il caffè-libreria Lo Yeti, nel quartiere Pigneto di Roma. <br />Esperto per esperienza ed esperto di dinamiche comunitarie e collettive, ci facciamo raccontare il suo punto di vista sulle tematiche promosse dal percorso 'Intraprese Sociali 2023', parlando di #comunità, #pregiudizi, #sociale, #politica e molto altro ancora.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2183</itunes:duration><itunes:keywords>daniele,disability,intervista,intrapresa,lauri,network,politica,pride,sociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5dcaa319000777b93ae2b45f7db8c06d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anita Picconi - Radio 32 (Puntata #3)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anita-picconi-radio-32-puntata-3--57358979</link><description><![CDATA[Intervistiamo Anita Piccone, attivista nell'ambito della salute mentale, sia attraverso la sua attività da utente esperta con Radio Fuori Onda, sia attraverso il costante impegno con Radio 32 in tante attività di testimonianza e volontariato culturale. Insieme a Daniel Dell'Ariccia porta avanti la trasmissione radio 'Ripartiamo da Basaglia' per radio 32. <br />Lotta per abbattare i muri invisibili connessi ai moltissimi pregiudizi che colpiscono le persone che vivono un problema psicologico grave. <br />Lo stigma che colpisce le persone più 'matte' costruisce quelle barriere che invalidano praticamente le persone, costurendo contesti ostili in cui si viene etichettati a partire dal 'cosa' si soffre.<br />'Chi' sei in quel momento non interessa mai, rimane sempre sullo sfondo. Sfondo che, in realtà, rende più comprensibili sintommi e sofferenze, se opportunamente considerati all'interno del loro contesto pratico. <br /><br />In questa intervista, Anita si racconta e parla dei progetti che porta avanti, che intraprende a Roma con radio 32 e l'associazione Ipse Lab APS, ispirata da Basaglia, e da Trieste. Sogna un mondo in cui 'impazzire si può'.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358979</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:03:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358979/intervista_anita.mp3" length="48187777" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Intervistiamo Anita Piccone, attivista nell'ambito della salute mentale, sia attraverso la sua attività da utente esperta con Radio Fuori Onda, sia attraverso il costante impegno con Radio 32 in tante attività di testimonianza e volontariato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervistiamo Anita Piccone, attivista nell'ambito della salute mentale, sia attraverso la sua attività da utente esperta con Radio Fuori Onda, sia attraverso il costante impegno con Radio 32 in tante attività di testimonianza e volontariato culturale. Insieme a Daniel Dell'Ariccia porta avanti la trasmissione radio 'Ripartiamo da Basaglia' per radio 32. <br />Lotta per abbattare i muri invisibili connessi ai moltissimi pregiudizi che colpiscono le persone che vivono un problema psicologico grave. <br />Lo stigma che colpisce le persone più 'matte' costruisce quelle barriere che invalidano praticamente le persone, costurendo contesti ostili in cui si viene etichettati a partire dal 'cosa' si soffre.<br />'Chi' sei in quel momento non interessa mai, rimane sempre sullo sfondo. Sfondo che, in realtà, rende più comprensibili sintommi e sofferenze, se opportunamente considerati all'interno del loro contesto pratico. <br /><br />In questa intervista, Anita si racconta e parla dei progetti che porta avanti, che intraprende a Roma con radio 32 e l'associazione Ipse Lab APS, ispirata da Basaglia, e da Trieste. Sogna un mondo in cui 'impazzire si può'.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1205</itunes:duration><itunes:keywords>intrapresa,mentale,salute,sociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68ce9bef451c2bbb0fc26a61a4616e79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Carmelo Comisi - Disability Pride Italia ONLUS (Puntata 2#)</title><link>https://radio32.net/lo-rivoluzioniamo-questo-mondo-intervista-a-carmelo-comisi/</link><description><![CDATA[In questo podcast, intervistiamo Carmelo Comisi, presidente di <a href="https://www.disabilitypridenetwork.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Italia Onlus</a> e tra i fondatori del <a href="https://www.disabilitypridenetwork.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Network</a> e con lui parliamo di disabilità, salute, diritti da una prospettiva nuova, ‘intersezionale’. Con Carmelo parliamo di questo e di molto altro (emancipazione, autodeterminazione, diritti), approfondendo le ingiustizie quotidiane che una persona tetraplegica è costretta ad affrontare quotidianamente, in un’autonomia sempre precaria, sempre con l’angoscia di una possibile istituzionalizzazione non voluta, non scelta. Difficoltà che potrebbero essere agevolmente superate, cambiando contesti che di per sé risultano invalidanti.E parliamo di come è nato, ormai diversi anni fa, il Disability Pride Italia e di come non sia possibile rappresentare il mondo della disabilità in modo univoco. E di quanto sia fondamentale uscire dalle retoriche per riconoscersi tutti per quelli che si è, persone. Individui. In ogni risposta, Carmelo ci tiene a sottolineare come stia esprimendo il proprio punto di vista specifico e come sia fondamentale indagare e valorizzare sempre le differenze e i percorsi di vita individuali. La molteplicità nel mondo della disabilità è la norma, così come sono molteplici i fattori che portano all’esclusione sociale (barriere sensoriali, architettoniche, culturali, ecc.). Per tale motivo serve un nuovo modo di fare politica, un nuovo modo di valorizzare i punti di vista.<br /><br />Carmelo ci racconta come sia fondamentale cambiare il modo di vedere la disabilità e, allo stesso tempo, la politica. Negli ultimi anni il concetto di intersezionalità si è ampiamente diffuso nel dibattito accademico e politico. Le prospettive che tengono conto delle interconnessioni che ci sono tra i divari sociali e i fenomeni sociali complessi a cui si riferiscono, sono chiamate in molti modi diversi: interrelazioni delle oppressioni, divari sociali multipli, determinazione reciproca, ibridazioni, oppressioni multiple, molteplicità. Detto in parole più semplici, spesso la stessa persona è discriminata per differenti motivi che si sovrappongono tra loro. Riscoprire le differenze all’interno di categorie ed etichette varie, riscoprire, e riconoscere, tutte le soggettività, tutti corpi, mette in luce come i meccanismi della discriminazione, pur cambiando l’oggetto su cui si concentrano, rimangano analoghi nella forma: togliere soggettività e umanità alle persone portatrici di caratteristiche non accettate, non comprese, non viste dalla maggioranza. Promuovendo un punto di vista veramente molto ambizioso: ossia costruire un mondo realmente inclusivo, capace di rispondere alle esigenze specifiche delle persone in modo trasversale, non perché queste vengono integrate o sopportate, ma perché il punto di vista delle persone con disabilità viene visto per quello che è: una risorsa fondamentale. Uno sguardo capace di cogliere esigenze e difficoltà che non toccano solo le persone con disabilità, ma tutte e tutti, perché ognuno in un determinato momento della propria vita può avere le stesse esigenze. Il Disability Pride Network (DPN), è un organismo che promuove i diritti civili delle persone con disabilità e ne persegue la piena inclusione sociale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57358957</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 22:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57358957/carmelo.mp3" length="112977744" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast, intervistiamo Carmelo Comisi, presidente di https://www.disabilitypridenetwork.org/ e tra i fondatori del https://www.disabilitypridenetwork.org/ e con lui parliamo di disabilità, salute, diritti da una prospettiva nuova,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast, intervistiamo Carmelo Comisi, presidente di <a href="https://www.disabilitypridenetwork.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Italia Onlus</a> e tra i fondatori del <a href="https://www.disabilitypridenetwork.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Disability Pride Network</a> e con lui parliamo di disabilità, salute, diritti da una prospettiva nuova, ‘intersezionale’. Con Carmelo parliamo di questo e di molto altro (emancipazione, autodeterminazione, diritti), approfondendo le ingiustizie quotidiane che una persona tetraplegica è costretta ad affrontare quotidianamente, in un’autonomia sempre precaria, sempre con l’angoscia di una possibile istituzionalizzazione non voluta, non scelta. Difficoltà che potrebbero essere agevolmente superate, cambiando contesti che di per sé risultano invalidanti.E parliamo di come è nato, ormai diversi anni fa, il Disability Pride Italia e di come non sia possibile rappresentare il mondo della disabilità in modo univoco. E di quanto sia fondamentale uscire dalle retoriche per riconoscersi tutti per quelli che si è, persone. Individui. In ogni risposta, Carmelo ci tiene a sottolineare come stia esprimendo il proprio punto di vista specifico e come sia fondamentale indagare e valorizzare sempre le differenze e i percorsi di vita individuali. La molteplicità nel mondo della disabilità è la norma, così come sono molteplici i fattori che portano all’esclusione sociale (barriere sensoriali, architettoniche, culturali, ecc.). Per tale motivo serve un nuovo modo di fare politica, un nuovo modo di valorizzare i punti di vista.<br /><br />Carmelo ci racconta come sia fondamentale cambiare il modo di vedere la disabilità e, allo stesso tempo, la politica. Negli ultimi anni il concetto di intersezionalità si è ampiamente diffuso nel dibattito accademico e politico. Le prospettive che tengono conto delle interconnessioni che ci sono tra i divari sociali e i fenomeni sociali complessi a cui si riferiscono, sono chiamate in molti modi diversi: interrelazioni delle oppressioni, divari sociali multipli, determinazione reciproca, ibridazioni, oppressioni multiple, molteplicità. Detto in parole più semplici, spesso la stessa persona è discriminata per differenti motivi che si sovrappongono tra loro. Riscoprire le differenze all’interno di categorie ed etichette varie, riscoprire, e riconoscere, tutte le soggettività, tutti corpi, mette in luce come i meccanismi della discriminazione, pur cambiando l’oggetto su cui si concentrano, rimangano analoghi nella forma: togliere soggettività e umanità alle persone portatrici di caratteristiche non accettate, non comprese, non viste dalla maggioranza. Promuovendo un punto di vista veramente molto ambizioso: ossia costruire un mondo realmente inclusivo, capace di rispondere alle esigenze specifiche delle persone in modo trasversale, non perché queste vengono integrate o sopportate, ma perché il punto di vista delle persone con disabilità viene visto per quello che è: una risorsa fondamentale. Uno sguardo capace di cogliere esigenze e difficoltà che non toccano solo le persone con disabilità, ma tutte e tutti, perché ognuno in un determinato momento della propria vita può avere le stesse esigenze. 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Partiamo dalle persone con cui lavoriamo ogni giorno. <br />Oggi intervistiamo Martina Pasquali, ragazza ipodevedente, attivista del Disability Pride Network e volontaria presso l'UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipèovedenti).<br />Presidentessa dell'associazione New Voices Lab APS, associazione giovanile che opera su Roma, formata da ragazze e ragazzi under 35 con disabilità visiva e psichica, che lavorano per parlare di accessibilità, diritti e raccontare le comunità attraverso i nuovi media.<br /><br />Con lei parliamo un pò di tutto e in particolare ci confrontiamo con i concetti di emancipazione, autodeterminazione e libertà, facendoci raccontare difficoltà, pregiudizi e stereotipi che le persone con disabilità visiva, e non solo, affrontano nel proprio percorso di vita.<br /><br />E ci facciamo raccontare Roma dal punto di vista di chi lavora sull'accessibilità universale delle nostre città, ossia lavora per città capaci di abbattere le barriere (non solo architettoniche, ma anche sensoriali e culturali) che limitano e ostacolano l'autonomia delle persone che vivono una disabilità.<br /><br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57308179</guid><pubDate>Thu, 19 Oct 2023 16:39:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57308179/martina_intervista.mp3" length="116891939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Iniziano le interviste in questo percorso svolto da Dica 32 per parlare con attiviste e attivisti che quotidianamente intraprendono iniziative per cambiare il proprio contesto locale, per aiutare le persone più stigmatizzate e discriminate a trovare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iniziano le interviste in questo percorso svolto da Dica 32 per parlare con attiviste e attivisti che quotidianamente intraprendono iniziative per cambiare il proprio contesto locale, per aiutare le persone più stigmatizzate e discriminate a trovare un posto proprio nel mondo.<br /><br />E partiamo dalle persone a noi più vicine. Partiamo dalle persone con cui lavoriamo ogni giorno. <br />Oggi intervistiamo Martina Pasquali, ragazza ipodevedente, attivista del Disability Pride Network e volontaria presso l'UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipèovedenti).<br />Presidentessa dell'associazione New Voices Lab APS, associazione giovanile che opera su Roma, formata da ragazze e ragazzi under 35 con disabilità visiva e psichica, che lavorano per parlare di accessibilità, diritti e raccontare le comunità attraverso i nuovi media.<br /><br />Con lei parliamo un pò di tutto e in particolare ci confrontiamo con i concetti di emancipazione, autodeterminazione e libertà, facendoci raccontare difficoltà, pregiudizi e stereotipi che le persone con disabilità visiva, e non solo, affrontano nel proprio percorso di vita.<br /><br />E ci facciamo raccontare Roma dal punto di vista di chi lavora sull'accessibilità universale delle nostre città, ossia lavora per città capaci di abbattere le barriere (non solo architettoniche, ma anche sensoriali e culturali) che limitano e ostacolano l'autonomia delle persone che vivono una disabilità.<br /><br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2923</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,aps,dica32,diritti,disability,esperienze,inclusione,lab,martina,network,new,pasquali,podcast,pride,sopciale,uici,voices</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0d7f23779753d6a86fc763ee7b28ef3d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intrapresa sociale: il lavoro di Franco Rotelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intrapresa-sociale-il-lavoro-di-franco-rotelli--57222633</link><description><![CDATA[Nel nostro percorso, intervisteremno esperti per esperienza ed esperti per professione, nella convinzione che nell'ambito della Salute e della costruzione di un'assistenza socio-sanitaria adeguata, il dialogo tra chi vive una condizione e chi ha delle competenze specialistiche a riguardo, sia fondamentale per costruire soluzioni realmente su misura della persona e non della malattia, e quindi efficaci, ossia capaci di cambiare le condizioni esistenziali che alimentano sintomi, disturbi e malessere, rendendo dei problemi sanitari delle vere e prioprie emergenze sanitariue e sociali.<br /><br />Per comprendere le intraprese sociali, è quindi fondamentale parlare del dott. Franco Rotelli, probabilmente il miglior 'inventore' di pratiche socio-sanitarie integrate, capace di creare 'sistemi di cura' aperti, presenti nella città, articolati per rispondere alla complessità delle situazioni più difficili e multiproblematiche. Attivando non solo operatori sanitari, ma la città tutta, ossia inventano nella pratica una 'città che cura', una città capace di ascoltare e stare con i propri abitanti più in difficoltà.<br /><br /><b>Franco Rotelli</b> (Casalmaggiore, 23 luglio 1942 – Trieste, 16 marzo 2023) è stato uno psichiatra italiano. È stato uno dei protagonisti della Riforma Psichiatrica in Italia e uno dei principali collaboratori di Franco Basaglia. Dal 1979 (dopo il trasferimento a Roma di Basaglia) e fino al 1995 Rotelli fu il direttore dell'Ospedale Psichiatrico di Trieste, contribuendo alla trasformazione di questo ospedale psichiatrico, divenuta famosa in tutto il mondo, in favore della realizzazione di servizi sanitari extraospedalieri,che diresse fino ai primi anni 1998. Nel 1998 diventò Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria di Trieste, ruolo che mantenne per una decina d'anni. Per un periodo più breve, dal 2001 al 2004, fu direttore dell'Azienda sanitaria di Caserta. Nel 2013 venne eletto Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Friuli Venezia Giulia con il Partito Democratico.<br /><br />Nel lavoro di Rotelli l'estensione dell'interesse dalla psichiatria a tutto il sistema sanitario sta dentro la ricerca di una medicina al servizio di un soggetto che si invera proprio in questo rapporto con la medicina o ne viene distrutto.Si vuole un sistema sanitario che sappia confrontarsi con i problemi reali della vita delle persone, e quindi anche con i determinanti non sanitari della salute e con i legami comunitari.Spesso Ospedali e Medicina tendono a spezzare questi legami quando invece proprio per una miglior prognosi di malattie potenzialmente invalidanti, il supporto dei contesti di vita e del "capitale sociale" appaiono indispensabili.Viene quindi continuamente propugnata una più forte medicina pubblica del territorio e una riduzione del ruolo degli ospedali (così come, peraltro, di quello di tutte le "istituzioni totali"). La democratizzazione delle istituzioni pubbliche, la loro trasparenza e la loro efficacia, vengono perseguite come valori fondanti nel compito di direzione degli apparati sanitari che ha impegnato Rotelli per decenni.L'azione e il pensiero di Franco Rotelli sono sempre state peraltro orientate dalla convinzione che "la fondamentale contraddizione del nostro tempo, sia quella tra istituzioni chiuse e istituzioni aperte, e che lavorare su questa dialettica debba essere impegno prioritario a livello politico, etico, scientifico, nelle organizzazioni sociali e nei rapporti interpersonali".Ne "l'Istituzione inventata" Almanacco di scritti e immagini, relativo a quarant'anni di lavoro dell'équipe di Trieste pubblicato nel maggio 2015, Rotelli disegna un percorso stra /ordinario pieno di atti e fatti costruiti attorno ai servizi di salute mentale e sanitari della città che diventano laboratori di senso, setting complessi in cui la vita intera viene a recitarsi, e dove se ne ricerca la dimensione affettiva, relazionale, collettiva, teatrale ed imprenditiva, tra regole e utopia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57222633</guid><pubDate>Fri, 13 Oct 2023 11:58:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57222633/intrapresa_rotelli.mp3" length="147473974" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Nel nostro percorso, intervisteremno esperti per esperienza ed esperti per professione, nella convinzione che nell'ambito della Salute e della costruzione di un'assistenza socio-sanitaria adeguata, il dialogo tra chi vive una condizione e chi ha delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel nostro percorso, intervisteremno esperti per esperienza ed esperti per professione, nella convinzione che nell'ambito della Salute e della costruzione di un'assistenza socio-sanitaria adeguata, il dialogo tra chi vive una condizione e chi ha delle competenze specialistiche a riguardo, sia fondamentale per costruire soluzioni realmente su misura della persona e non della malattia, e quindi efficaci, ossia capaci di cambiare le condizioni esistenziali che alimentano sintomi, disturbi e malessere, rendendo dei problemi sanitari delle vere e prioprie emergenze sanitariue e sociali.<br /><br />Per comprendere le intraprese sociali, è quindi fondamentale parlare del dott. Franco Rotelli, probabilmente il miglior 'inventore' di pratiche socio-sanitarie integrate, capace di creare 'sistemi di cura' aperti, presenti nella città, articolati per rispondere alla complessità delle situazioni più difficili e multiproblematiche. Attivando non solo operatori sanitari, ma la città tutta, ossia inventano nella pratica una 'città che cura', una città capace di ascoltare e stare con i propri abitanti più in difficoltà.<br /><br /><b>Franco Rotelli</b> (Casalmaggiore, 23 luglio 1942 – Trieste, 16 marzo 2023) è stato uno psichiatra italiano. È stato uno dei protagonisti della Riforma Psichiatrica in Italia e uno dei principali collaboratori di Franco Basaglia. Dal 1979 (dopo il trasferimento a Roma di Basaglia) e fino al 1995 Rotelli fu il direttore dell'Ospedale Psichiatrico di Trieste, contribuendo alla trasformazione di questo ospedale psichiatrico, divenuta famosa in tutto il mondo, in favore della realizzazione di servizi sanitari extraospedalieri,che diresse fino ai primi anni 1998. Nel 1998 diventò Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria di Trieste, ruolo che mantenne per una decina d'anni. Per un periodo più breve, dal 2001 al 2004, fu direttore dell'Azienda sanitaria di Caserta. Nel 2013 venne eletto Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Friuli Venezia Giulia con il Partito Democratico.<br /><br />Nel lavoro di Rotelli l'estensione dell'interesse dalla psichiatria a tutto il sistema sanitario sta dentro la ricerca di una medicina al servizio di un soggetto che si invera proprio in questo rapporto con la medicina o ne viene distrutto.Si vuole un sistema sanitario che sappia confrontarsi con i problemi reali della vita delle persone, e quindi anche con i determinanti non sanitari della salute e con i legami comunitari.Spesso Ospedali e Medicina tendono a spezzare questi legami quando invece proprio per una miglior prognosi di malattie potenzialmente invalidanti, il supporto dei contesti di vita e del "capitale sociale" appaiono indispensabili.Viene quindi continuamente propugnata una più forte medicina pubblica del territorio e una riduzione del ruolo degli ospedali (così come, peraltro, di quello di tutte le "istituzioni totali"). La democratizzazione delle istituzioni pubbliche, la loro trasparenza e la loro efficacia, vengono perseguite come valori fondanti nel compito di direzione degli apparati sanitari che ha impegnato Rotelli per decenni.L'azione e il pensiero di Franco Rotelli sono sempre state peraltro orientate dalla convinzione che "la fondamentale contraddizione del nostro tempo, sia quella tra istituzioni chiuse e istituzioni aperte, e che lavorare su questa dialettica debba essere impegno prioritario a livello politico, etico, scientifico, nelle organizzazioni sociali e nei rapporti interpersonali".Ne "l'Istituzione inventata" Almanacco di scritti e immagini, relativo a quarant'anni di lavoro dell'équipe di Trieste pubblicato nel maggio 2015, Rotelli disegna un percorso stra /ordinario pieno di atti e fatti costruiti attorno ai servizi di salute mentale e sanitari della città che diventano laboratori di senso, setting complessi in cui la vita intera viene a recitarsi, e dove se ne ricerca la dimensione affettiva, relazionale, collettiva, teatrale ed imprenditiva,...]]></itunes:summary><itunes:duration>3687</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/84089b9d2277894964119f17e2c96432.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cos'è un'Intrapresa Sociale?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cos-e-un-intrapresa-sociale--57221833</link><description><![CDATA[In questo podcast parliamo di 'intrapre sociale'. Cosa si intende con questo termine? Dove nasce questo termine? <br /><br />Iniziamo con i 5 punti che definiscono le caratteristiche di un'intrapresa sociale, definiti dal dott. Franco Rotelli e dal gruppo promotore di Trieste, che insieme al Forum Diseguaglianze e Diversità, ha promosso un percorso nazionale per intercettare realtà ed esperienze che si ispirano, nella pratica quotidiana, a questi principi. <br /><br />Nel podcast, sentiamo le parole della dott.ssa Ota De Leonardiis, ricercatrice, sociologia, esperta di innovazione sociale, che ci racconta la storia di come nasce questa riflessione.<br />Storia che parte da lontano, ossia dalle modalità che permisero di chiudere il manicomio a Trieste e creare alternative concrete. Modalità complesse da 'replicare', studiate da decenni, che ora rischiano di perdersi e di non trovare rappresentanza nel dibattito pubblico sulla crisi del welfare che ci sta coinvolgendo ormai da tempo. <br /><br />Soluzioni dal basso, trasversali, basate sull'alleanza tra tutti gli attori di un contesto locale, coinvolti in processi inclusivi e di sviluppo locale che generano ecosistemi capaci di accogliere le persone più in difficoltà o semplicemente diverse, ossia che non trovano contesti capaci di ascoltarle, comprenderle, valorizzarle per chi sono, al di là di patologie, disabilità, problematiche connesse a una condizione di marginalità sociale.<br /><br />La spinta ad avviare questo nuovo percorso è arrivata da <b>Franco Rotelli, </b>psichiatra e collaboratore di Basaglia, il quale, in uno dei suoi ultimi scritti, ha tracciato <b>5 punti fondamentali dell’Intrapresa Sociale</b>. Nodi che richiamano la capacità di stringere legami tra persone e territori, mettere al centro le potenzialità di tutti e tutte, cercando la bellezza, promuovendo alleanze tra pubblico e privato e creando economie. Tratti fondamentali per rendere l’intrapresa sociale protagonista nella costruzione di un futuro più giusto dal punto di vista sociale e ambientale. <br />Parlare di “<b><i>intrapresa sociale</i></b>” e non di “<i>impresa sociale</i>” ha un significato ben preciso. Significa allargare la riflessione e la discussione a <b>chi si impegna ogni giorno per fronteggiare i numerosi e crescenti bisogni sociali facendo posto nel mondo a chi non ce l’ha</b>. Questo approccio non può prescindere da una riflessione critica sull’operato di alcune organizzazioni che hanno messo a profitto l’esclusione sociale e le crescenti disuguaglianze. <br /><br />Da queste premesse, nasce il convegno 'Intraprese Sociali 2023', svoltosi a Napoli il 13 e il 14 ottobre 2023, costruito attraverso un percorso aperto e partecipato, <b>una vera e propria carovana di laboratori locali in varie regioni</b> a cui, tra giugno e settembre, hanno partecipato <b>oltre 300 persone attive nella cooperazione, nelle istituzioni pubbliche e negli enti locali, nelle Università e nelle organizzazioni del civismo attivo</b>. <br />L’obiettivo del convegno è di continuare il confronto tra chi fa già parte del percorso e tutte e tutti quelli che decideranno di partecipare . L’incontro di Napoli è stata quindi la prima tappa di un nuovo viaggio per la scrittura di una <b>Carta “aperta” dell’Intrapresa Sociale.</b><br /><b></b><br /><b>Nel podcast, si può sentire la voce del dott. Luca Negrogno e dei lavori che si sono svolti a tal proposito a Bologna. Buon ascolto! </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57221833</guid><pubDate>Fri, 13 Oct 2023 10:11:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57221833/cose_unintrapresa_sociale.mp3" length="23090664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast parliamo di 'intrapre sociale'. Cosa si intende con questo termine? Dove nasce questo termine? 

Iniziamo con i 5 punti che definiscono le caratteristiche di un'intrapresa sociale, definiti dal dott. Franco Rotelli e dal gruppo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast parliamo di 'intrapre sociale'. Cosa si intende con questo termine? Dove nasce questo termine? <br /><br />Iniziamo con i 5 punti che definiscono le caratteristiche di un'intrapresa sociale, definiti dal dott. Franco Rotelli e dal gruppo promotore di Trieste, che insieme al Forum Diseguaglianze e Diversità, ha promosso un percorso nazionale per intercettare realtà ed esperienze che si ispirano, nella pratica quotidiana, a questi principi. <br /><br />Nel podcast, sentiamo le parole della dott.ssa Ota De Leonardiis, ricercatrice, sociologia, esperta di innovazione sociale, che ci racconta la storia di come nasce questa riflessione.<br />Storia che parte da lontano, ossia dalle modalità che permisero di chiudere il manicomio a Trieste e creare alternative concrete. Modalità complesse da 'replicare', studiate da decenni, che ora rischiano di perdersi e di non trovare rappresentanza nel dibattito pubblico sulla crisi del welfare che ci sta coinvolgendo ormai da tempo. <br /><br />Soluzioni dal basso, trasversali, basate sull'alleanza tra tutti gli attori di un contesto locale, coinvolti in processi inclusivi e di sviluppo locale che generano ecosistemi capaci di accogliere le persone più in difficoltà o semplicemente diverse, ossia che non trovano contesti capaci di ascoltarle, comprenderle, valorizzarle per chi sono, al di là di patologie, disabilità, problematiche connesse a una condizione di marginalità sociale.<br /><br />La spinta ad avviare questo nuovo percorso è arrivata da <b>Franco Rotelli, </b>psichiatra e collaboratore di Basaglia, il quale, in uno dei suoi ultimi scritti, ha tracciato <b>5 punti fondamentali dell’Intrapresa Sociale</b>. Nodi che richiamano la capacità di stringere legami tra persone e territori, mettere al centro le potenzialità di tutti e tutte, cercando la bellezza, promuovendo alleanze tra pubblico e privato e creando economie. Tratti fondamentali per rendere l’intrapresa sociale protagonista nella costruzione di un futuro più giusto dal punto di vista sociale e ambientale. <br />Parlare di “<b><i>intrapresa sociale</i></b>” e non di “<i>impresa sociale</i>” ha un significato ben preciso. Significa allargare la riflessione e la discussione a <b>chi si impegna ogni giorno per fronteggiare i numerosi e crescenti bisogni sociali facendo posto nel mondo a chi non ce l’ha</b>. Questo approccio non può prescindere da una riflessione critica sull’operato di alcune organizzazioni che hanno messo a profitto l’esclusione sociale e le crescenti disuguaglianze. <br /><br />Da queste premesse, nasce il convegno 'Intraprese Sociali 2023', svoltosi a Napoli il 13 e il 14 ottobre 2023, costruito attraverso un percorso aperto e partecipato, <b>una vera e propria carovana di laboratori locali in varie regioni</b> a cui, tra giugno e settembre, hanno partecipato <b>oltre 300 persone attive nella cooperazione, nelle istituzioni pubbliche e negli enti locali, nelle Università e nelle organizzazioni del civismo attivo</b>. <br />L’obiettivo del convegno è di continuare il confronto tra chi fa già parte del percorso e tutte e tutti quelli che decideranno di partecipare . L’incontro di Napoli è stata quindi la prima tappa di un nuovo viaggio per la scrittura di una <b>Carta “aperta” dell’Intrapresa Sociale.</b><br /><b></b><br /><b>Nel podcast, si può sentire la voce del dott. Luca Negrogno e dei lavori che si sono svolti a tal proposito a Bologna. Buon ascolto! </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1444</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3aa8f0b314a3f9b430f77c2c2541a2dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dica 32 - Chi siamo? - Puntata 0#</title><link>http://www.dica32.it</link><description><![CDATA[Dica 32 è progetto dell’associazione Ipse Lab APS, realizzato in partnership con l’associazione giovanile New Voices Lab - APS.<br /><br />L’associazione Giovanile New Voices Lab - APS è nata dall’incontro di un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze con disabilità visiva e psichica, che si sono avvicinati al mondo della Webradio e del podcasting come mezzo di divulgazione sociale, di emancipazione e sensibilizzazione, attraverso il progetto radio 32. <br /><br />In collaborazione con Ipse Lab APS, l’associazione sviluppa spazi creativi e ludici dove poter potenziare le proprie abilità personali e comunicative e promuovere una cultura accessibile e realmente inclusiva per le persone con disabilità.Ipse Lab APS (per saperne di più, clicca qui) è un’associazione di promozione sociale che sviluppa attività per la cittadinanza e per i propri soci nell’ambito della promozione della salute attraverso il progetto ‘Radio32’. L’associazione è formata da professionisti sanitari, esperti per esperienza, familiari e cittadini ed organizza attività di comunicazione sociale, eventi inclusivi e accessibili in rete con realtà pubbliche e private, attività di formazione e intervisione per operatori della salute mentale, svolgendo, a livello locale (su Roma), attività di advocacy, supporto e orientamento per i propri soci.<br /><br />Insieme, queste due realtà collaborano alla realizzazione di Dica 32, progetto di informazione e formazione sul diritto alla salute.<br /><br />Dica 32 è un’intrapresa sociale: un gruppo di lavoro inclusivo che ospita tirocini professionalizzanti e di inclusione sociale e attività di volontariato.<br /><br />Obiettivo del progetto è quello di promuovere attività di informazione, formazione e consulenza (a livello di prevenzione primaria, secondaria e terziaria) su tematiche connesse all’integrazione socio-sanitaria e sulle buone prassi per la definizione di percorsi di cura personalizzati nell’ambito della cura e assistenza delle persone con disabilità/in condizione di fragilità complesse che compromettono, in misura e grado diverso, l’autonomia delle persone.Per ogni problematica di salute affrontata e approfondita nell’ambito delle attività di comunicazione, formazione e consulenza si vuole raccogliere materiale formativo e informativo, sia per i cittadini (al fine di aumentare la consapevolezza sulla propria condizione di salute) sia per operatori/ amministratori che vogliono implementare best practice a livello locale.L’obiettivo è promuovere la costruzione di sistemi di salute di comunità per affrontare in modo appropriato problemi di salute complessi, multidimensionali, cronici, riuscendo a costruire progettualità su misura della persona assistita nel proprio contesto pratico di vita.<br /><br />Come?<br /><br /><br /><br /><br /><ul><li>Raccogliendo informazioni utili, attraverso le interviste agli esperti, sempre disponibili sulla pagina dica32.it;</li><li>Promuovendo il networking tra realtà diverse che condividono mission e obiettivi;</li><li>Promuovendo il dialogo, e il confronto, tra esperti per professione (specialisti) ed esperti per esperienza);</li><li>Organizzando eventi e promuovendo la costruzione di reti e alleanze a livello locale (su Roma);</li><li>Promuovendo incontri informativi e formativi sulla costruzione di progetti terapeutici individualizzati capaci di promuovere realmente l’autodeterminazione di persone che vivono un problema di salute complesso/cronico;</li></ul>Dica 32: metodo di lavoro<br /><br />Il gruppo di lavoro è formato da esperti per professione ed esperti per esperienza che fanno attivismo nell’ambito della salute, utilizzando le piattaforme online per sviluppare attività di comunicazione e documentazione delle buone pratiche (abbattendo in questo modo i costi di produzione).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57221737</guid><pubDate>Fri, 13 Oct 2023 09:52:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57221737/chi_siamo.mp3" length="4083293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Dica 32 è progetto dell’associazione Ipse Lab APS, realizzato in partnership con l’associazione giovanile New Voices Lab - APS.

L’associazione Giovanile New Voices Lab - APS è nata dall’incontro di un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dica 32 è progetto dell’associazione Ipse Lab APS, realizzato in partnership con l’associazione giovanile New Voices Lab - APS.<br /><br />L’associazione Giovanile New Voices Lab - APS è nata dall’incontro di un piccolo gruppo di ragazzi e ragazze con disabilità visiva e psichica, che si sono avvicinati al mondo della Webradio e del podcasting come mezzo di divulgazione sociale, di emancipazione e sensibilizzazione, attraverso il progetto radio 32. <br /><br />In collaborazione con Ipse Lab APS, l’associazione sviluppa spazi creativi e ludici dove poter potenziare le proprie abilità personali e comunicative e promuovere una cultura accessibile e realmente inclusiva per le persone con disabilità.Ipse Lab APS (per saperne di più, clicca qui) è un’associazione di promozione sociale che sviluppa attività per la cittadinanza e per i propri soci nell’ambito della promozione della salute attraverso il progetto ‘Radio32’. L’associazione è formata da professionisti sanitari, esperti per esperienza, familiari e cittadini ed organizza attività di comunicazione sociale, eventi inclusivi e accessibili in rete con realtà pubbliche e private, attività di formazione e intervisione per operatori della salute mentale, svolgendo, a livello locale (su Roma), attività di advocacy, supporto e orientamento per i propri soci.<br /><br />Insieme, queste due realtà collaborano alla realizzazione di Dica 32, progetto di informazione e formazione sul diritto alla salute.<br /><br />Dica 32 è un’intrapresa sociale: un gruppo di lavoro inclusivo che ospita tirocini professionalizzanti e di inclusione sociale e attività di volontariato.<br /><br />Obiettivo del progetto è quello di promuovere attività di informazione, formazione e consulenza (a livello di prevenzione primaria, secondaria e terziaria) su tematiche connesse all’integrazione socio-sanitaria e sulle buone prassi per la definizione di percorsi di cura personalizzati nell’ambito della cura e assistenza delle persone con disabilità/in condizione di fragilità complesse che compromettono, in misura e grado diverso, l’autonomia delle persone.Per ogni problematica di salute affrontata e approfondita nell’ambito delle attività di comunicazione, formazione e consulenza si vuole raccogliere materiale formativo e informativo, sia per i cittadini (al fine di aumentare la consapevolezza sulla propria condizione di salute) sia per operatori/ amministratori che vogliono implementare best practice a livello locale.L’obiettivo è promuovere la costruzione di sistemi di salute di comunità per affrontare in modo appropriato problemi di salute complessi, multidimensionali, cronici, riuscendo a costruire progettualità su misura della persona assistita nel proprio contesto pratico di vita.<br /><br />Come?<br /><br /><br /><br /><br /><ul><li>Raccogliendo informazioni utili, attraverso le interviste agli esperti, sempre disponibili sulla pagina dica32.it;</li><li>Promuovendo il networking tra realtà diverse che condividono mission e obiettivi;</li><li>Promuovendo il dialogo, e il confronto, tra esperti per professione (specialisti) ed esperti per esperienza);</li><li>Organizzando eventi e promuovendo la costruzione di reti e alleanze a livello locale (su Roma);</li><li>Promuovendo incontri informativi e formativi sulla costruzione di progetti terapeutici individualizzati capaci di promuovere realmente l’autodeterminazione di persone che vivono un problema di salute complesso/cronico;</li></ul>Dica 32: metodo di lavoro<br /><br />Il gruppo di lavoro è formato da esperti per professione ed esperti per esperienza che fanno attivismo nell’ambito della salute, utilizzando le piattaforme online per sviluppare attività di comunicazione e documentazione delle buone pratiche (abbattendo in questo modo i costi di produzione).]]></itunes:summary><itunes:duration>256</itunes:duration><itunes:keywords>accessibilità,attivismo,battaglia,diritti,diritto,disabilità,formazione,giustizia,informazione,intrapresa,migranti,podcast,salute,sanità,sociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/971080e542e561a418805e8674de197d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>‘Cose molto ADHD’: neurodivergenze, attivismo e accessibilità con Barbara Centrone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cose-molto-adhd-neurodivergenze-attivismo-e-accessibilita-con-barbara-centrone--58475345</link><description><![CDATA[Il 7,8,9 giugno a Roma, con il Disability Pride Network, siamo andati in onda con ‘I Love Differences’ per parlare di pregiudizi, libertà e rispetto delle diversità. Abbiamo realizzato tre giorni di vera e propria maratona radio nell’area del La Pride Croisette sita in via delle Terme di Caracalla, resa accessibile all’ingresso di viale delle Terme di Caracalla (riconoscibile dall’apposita segnaletica) e nei luoghi dell’area dibattiti, e dell’area ristoro. In questo contesto abbiamo parlato di diversità, identità, corpi, salute e pregiudizi ‘a modo nostro’. In questo post, trovate tutti gli approfondimenti e le interviste realizzate con la collaborazione di New Voice Lab. Buon Ascolto!<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58475345</guid><pubDate>Tue, 27 Jun 2023 21:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58475345/centrone.mp3" length="302411259" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il 7,8,9 giugno a Roma, con il Disability Pride Network, siamo andati in onda con ‘I Love Differences’ per parlare di pregiudizi, libertà e rispetto delle diversità. Abbiamo realizzato tre giorni di vera e propria maratona radio nell’area del La Pride...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 7,8,9 giugno a Roma, con il Disability Pride Network, siamo andati in onda con ‘I Love Differences’ per parlare di pregiudizi, libertà e rispetto delle diversità. 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Scardinando i più comuni pregiudizi, la dott.ssa Paola Tomasello, psicoterapeuta e sessuologa, ce ne parla riconnettendola ai significati emotivi e psicologici specifici di questa esperienza, aspetti che hanno a che fare con l'autostima, le capacità di relazionarsi e di porsi obiettivi per sé e per gli altri. La seduzione diviene un modo per parlare di narcisismo patologico, di seduttori seriali, delle ansie e paure del nostro mondo contemporaneo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908623</guid><pubDate>Mon, 20 Feb 2023 18:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908623/podcast_seduzione_1.mp3" length="89296045" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è la Seduzione da un punto di vista psicologico? 

In questo podcast approfondiamo il tema della seduzione, spaziando tra i diversi aspetti di un ambito ampio e complesso della nostra esistenza. Scardinando i più comuni pregiudizi, la dott.ssa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Che cos'è la Seduzione da un punto di vista psicologico? </b><br /><br />In questo podcast approfondiamo il tema della seduzione, spaziando tra i diversi aspetti di un ambito ampio e complesso della nostra esistenza. Scardinando i più comuni pregiudizi, la dott.ssa Paola Tomasello, psicoterapeuta e sessuologa, ce ne parla riconnettendola ai significati emotivi e psicologici specifici di questa esperienza, aspetti che hanno a che fare con l'autostima, le capacità di relazionarsi e di porsi obiettivi per sé e per gli altri. La seduzione diviene un modo per parlare di narcisismo patologico, di seduttori seriali, delle ansie e paure del nostro mondo contemporaneo.]]></itunes:summary><itunes:duration>2233</itunes:duration><itunes:keywords>psicologia,salute,seduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf6241836a4abd1a8a52d6055d7ba7a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giornata internazionale dell'Epilessia: l'esperienza di Giovanni</title><link>https://radio32.net/giornata-internazionale-dellepilessia-lesperienza-di-giovanni/</link><description><![CDATA[Il 14 febbraio si celebra la Giornata internazionale dell’epilessia (International Epilepsy Day), evento mondiale che ogni anno si rinnova per promuovere la consapevolezza di una malattia neurologica cronica che colpisce molte persone. Per conoscerla, vi proponiamo ne parliamo con Giovanni Barbieri, artista, attivista, esperto per esperienza. Grazie a lui abbiamo modo di raccontare questa condizione, partendo dalle parole di chi la vive per superare i tanti stereotipi, le ansie e i pregiudizi attorno a quella che può essere definita una '<a href="https://radio32.net/epilessia-e-disabilita-invisibili-lesperienza-di-giovanni-barbieri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disabilità invisibile</a>', su cui ancora si sa troppo poco. Buon ascolto!<br /><br />"Non tutte le disabilità sono visibili. Questo è vero nella maggior parte dei casi. Pensa solo che il 93% delle persone con disabilità non utilizza una sedia a ruote. È un dato di fatto, anche se, come abbiamo visto, <a href="https://www.fiaba.org/i-simboli-e-la-percezione-della-disabilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il simbolo internazionale dell’accessibilità</a> raffigura proprio una persona su sedia a ruote. Le cosiddette disabilità invisibili, invece, comprendono molteplici casistiche, tra cui patologie mediche di vario tipo, disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettive. Per questo motivo, si possono creare delle situazioni complicate, fino ad arrivare alla vera e propria stigmatizzazione. Facciamo un esempio: se una persona con disabilità invisibile ha bisogno dei servizi igienici accessibili, rischia di essere vittima di occhiatacce o commenti poco carini. Ciò avviene perché normalmente non si ha consapevolezza di queste condizioni."<br /><br /><a href="https://www.fiaba.org/non-tutte-le-disabilita-sono-visibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br /><br /><a href="https://www.fiaba.org/non-tutte-le-disabilita-sono-visibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tratto da FIABA</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58905715</guid><pubDate>Tue, 14 Feb 2023 10:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58905715/giovanni_3.mp3" length="144956868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Il 14 febbraio si celebra la Giornata internazionale dell’epilessia (International Epilepsy Day), evento mondiale che ogni anno si rinnova per promuovere la consapevolezza di una malattia neurologica cronica che colpisce molte persone. 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È un dato di fatto, anche se, come abbiamo visto, <a href="https://www.fiaba.org/i-simboli-e-la-percezione-della-disabilita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">il simbolo internazionale dell’accessibilità</a> raffigura proprio una persona su sedia a ruote. Le cosiddette disabilità invisibili, invece, comprendono molteplici casistiche, tra cui patologie mediche di vario tipo, disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettive. Per questo motivo, si possono creare delle situazioni complicate, fino ad arrivare alla vera e propria stigmatizzazione. Facciamo un esempio: se una persona con disabilità invisibile ha bisogno dei servizi igienici accessibili, rischia di essere vittima di occhiatacce o commenti poco carini. 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Parliamo del progetto SUM</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-psicologia-tra-pubblico-e-privato-parliamo-del-progetto-sum--58908852</link><description><![CDATA[In questo podcast intervistiamo il dott. Fabio Vanni, direttore scientifico del<a href="https://progettosum.org/associazione/organigramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> progetto SUM</a>, psicologo, psicoterapeuta, lavora da oltre trent’anni nell’ASL di Parma occupandosi, in particolare negli ultimi venti, di <a href="https://radio32.net/tag/adolescenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adolescenti</a>, giovani adulti, famiglie. Ha collaborato con la Regione Emilia Romagna alla stesura delle linee d’indirizzo per la clinica dell’Adolescenza (2017) e del Piano Adolescenza 2018-20. Professore a contratto di Psicologia Clinica dell’Adolescenza all’Università di Parma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908852</guid><pubDate>Fri, 03 Feb 2023 19:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908852/fabio_vanni.mp3" length="25898048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>In questo podcast intervistiamo il dott. Fabio Vanni, direttore scientifico delhttps://progettosum.org/associazione/organigramma/, psicologo, psicoterapeuta, lavora da oltre trent’anni nell’ASL di Parma occupandosi, in particolare negli ultimi venti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo podcast intervistiamo il dott. Fabio Vanni, direttore scientifico del<a href="https://progettosum.org/associazione/organigramma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> progetto SUM</a>, psicologo, psicoterapeuta, lavora da oltre trent’anni nell’ASL di Parma occupandosi, in particolare negli ultimi venti, di <a href="https://radio32.net/tag/adolescenti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">adolescenti</a>, giovani adulti, famiglie. Ha collaborato con la Regione Emilia Romagna alla stesura delle linee d’indirizzo per la clinica dell’Adolescenza (2017) e del Piano Adolescenza 2018-20. 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A tal proposito abbiamo sentito il Direttore Generale dell'Azienda di Servizi alla Persona Sant'Alessio – Margherita di Savoia di Roma, che si trova nel quartiere di Tor Marancia e che eroga direttamente servizi per circa 1.500 persone durante l'anno nella regione Lazio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908703</guid><pubDate>Fri, 03 Feb 2023 19:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908703/speciale_intervista_ad_antonio_organtini.mp3" length="17096370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Questo podcast è tratto dalla puntata del 25 febbraio di Accesso Totale, dal titolo “Ad occhi chiusi”, nella quale la Redazione ha sviluppato, tra le altre, una serie di tematiche legate alle minorazioni visive. 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Abbiamo intervistato tanti dei protagonisti della manifestazione e abbiamo anche avuto l'occasione per parlare di noi e delle iniziative che stiamo per organizzare. Buon ascolto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58901520</guid><pubDate>Thu, 02 Feb 2023 20:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58901520/good_deeds_day.mp3" length="114648405" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Come radio 32 eravamo con il Disability Pride e l'UICI sezione Roma. Abbiamo intervistato tanti dei protagonisti della manifestazione e abbiamo anche avuto l'occasione per parlare di noi e delle iniziative che stiamo per organizzare. Buon ascolto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come radio 32 eravamo con il Disability Pride e l'UICI sezione Roma. Abbiamo intervistato tanti dei protagonisti della manifestazione e abbiamo anche avuto l'occasione per parlare di noi e delle iniziative che stiamo per organizzare. Buon ascolto.]]></itunes:summary><itunes:duration>2867</itunes:duration><itunes:keywords>bene,cesv,circo,comune,days,deeds,disability,good,interviste,massimo,pride,roma,uici</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come nasce il progetto? Un estratto della prima puntata di Radio 32</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-nasce-il-progetto-un-estratto-della-prima-puntata-di-radio-32--58910398</link><description><![CDATA[Edgardo Reali, uno psicoterapeuta, Alessandro Rinaldi, un medico, Roberto Dell'Aquila, un operatore sociale raccontano le motivazioni alla base della nascita di questo progetto, in questa prima puntata assoluta di radio 32, nell'ormai lontanissimo 2017.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58910398</guid><pubDate>Fri, 05 Jan 2018 22:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58910398/chi_siamo_radio_32.mp3" length="6299897" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Ipse Lab APS</itunes:author><itunes:subtitle>Edgardo Reali, uno psicoterapeuta, Alessandro Rinaldi, un medico, Roberto Dell'Aquila, un operatore sociale raccontano le motivazioni alla base della nascita di questo progetto, in questa prima puntata assoluta di radio 32, nell'ormai lontanissimo 2017.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Edgardo Reali, uno psicoterapeuta, Alessandro Rinaldi, un medico, Roberto Dell'Aquila, un operatore sociale raccontano le motivazioni alla base della nascita di questo progetto, in questa prima puntata assoluta di radio 32, nell'ormai lontanissimo 2017.]]></itunes:summary><itunes:duration>394</itunes:duration><itunes:keywords>32,ascolta,comunicazione,disabilità,esperienze,filosofia,giustizia,malattia,medicina,mentale,persone,prevenzione,progetto,promozione,radio,radioweb,salute,sanità,sociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f39cae2c15aab62fdd9a314dd295942.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
