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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Joan Miró | La poesia delle forme</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/joan-miro-la-poesia-delle-forme--6035620</link><description><![CDATA[]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/6035620/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright eArs</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg</url><title>Joan Miró | La poesia delle forme</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/joan-miro-la-poesia-delle-forme--6035620</link></image><lastBuildDate>Sun, 16 Nov 2025 14:38:44 +0000</lastBuildDate><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>eArs</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:category text="Arts"/><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>serial</itunes:type><item><title>01. Introduzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/01-introduzione--57984952</link><description><![CDATA[<b>Introduzione<br /> </b>“Questa Parigi mi ha rivoluzionato tutto”A dirlo è Joan Miró, un pittore catalano nemmeno trentenne appena arrivato nella capitale negli anni Venti, durante la piena fioritura delle avanguardie artistiche. Ad attrarre l’artista, tuttavia, non sembrano essere soltanto i suoi colleghi provenienti da tutto il mondo in quello che è il nuovo centro dell’arte, quanto piuttosto gli scrittori e i poeti. In quegli anni conobbe gli autori emergenti - soprattutto della scena surrealista - partecipava ai loro incontri ed era colpito dalle loro idee innovative. Col tempo maturò l’idea che non erano poi tanto diversi lui e i suoi amici poeti. Sarebbe diventato un pittore-poeta.<br />Nelle sue opere, parole e immagini si incontrano, a volte nei titoli che riecheggiano quelli delle poesie surrealiste, a volte direttamente sulla tela. Allo stesso tempo collabora fianco a fianco con gli autori che ammira, approfondendo le tecniche di incisione per illustrare i loro libri, arrivando a lavorare a più di duecentocinquanta edizioni illustrate.<br />In questa mostra faremo dunque conoscenza di un Miró incantato dalla letteratura: attraverso un insieme di opere dove sperimenta il legame tra segno e parola; le incisioni realizzate per i libri illustrati e le molte dediche dell’artista agli amici scrittori ed editori, che testimoniano il nesso strettissimo che ha con questo mondo di prosa e di versi, per lui così affascinante. <br />Buona visita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984952</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:03:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984952/mostra_mir_00_introduzione_15_12_2023.mp3" length="1467983" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Introduzione
 “Questa Parigi mi ha rivoluzionato tutto”A dirlo è Joan Miró, un pittore catalano nemmeno trentenne appena arrivato nella capitale negli anni Venti, durante la piena fioritura delle avanguardie artistiche. Ad attrarre l’artista,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Introduzione<br /> </b>“Questa Parigi mi ha rivoluzionato tutto”A dirlo è Joan Miró, un pittore catalano nemmeno trentenne appena arrivato nella capitale negli anni Venti, durante la piena fioritura delle avanguardie artistiche. Ad attrarre l’artista, tuttavia, non sembrano essere soltanto i suoi colleghi provenienti da tutto il mondo in quello che è il nuovo centro dell’arte, quanto piuttosto gli scrittori e i poeti. In quegli anni conobbe gli autori emergenti - soprattutto della scena surrealista - partecipava ai loro incontri ed era colpito dalle loro idee innovative. Col tempo maturò l’idea che non erano poi tanto diversi lui e i suoi amici poeti. Sarebbe diventato un pittore-poeta.<br />Nelle sue opere, parole e immagini si incontrano, a volte nei titoli che riecheggiano quelli delle poesie surrealiste, a volte direttamente sulla tela. Allo stesso tempo collabora fianco a fianco con gli autori che ammira, approfondendo le tecniche di incisione per illustrare i loro libri, arrivando a lavorare a più di duecentocinquanta edizioni illustrate.<br />In questa mostra faremo dunque conoscenza di un Miró incantato dalla letteratura: attraverso un insieme di opere dove sperimenta il legame tra segno e parola; le incisioni realizzate per i libri illustrati e le molte dediche dell’artista agli amici scrittori ed editori, che testimoniano il nesso strettissimo che ha con questo mondo di prosa e di versi, per lui così affascinante. <br />Buona visita.]]></itunes:summary><itunes:duration>92</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>02. Le Marteau sans Maître</title><link>https://www.spreaker.com/episode/02-le-marteau-sans-maitre--57984953</link><description><![CDATA[<b>Le Marteau sans Maître</b><br />Negli anni Venti Parigi era la culla delle avanguardie, gli artisti di tutto il mondo si incontravano nei suoi café e nelle gallerie per sperimentare forme espressive mai viste prima; tra questi futuristi, cubisti, dadaisti… e anche Miró, che vi si trasferisce 1921. Qui stringerà rapporti non solo con i propri colleghi pittori, ma anche con scrittori e poeti d’avanguardia. In particolare, entrerà in contatto con il circolo degli autori surrealisti, tra i quali conobbe René Char. Il surrealismo per Miró fu una vera e propria scoperta che lo portò a ripensare la sua pittura, che si fece meno realista e più libera, consolidandosi piano a piano in quello stile che lo contraddistinguerà per il resto della carriera.<br />Tra il 1948 e il 1976, Miró realizzerà assieme a René Char dodici libri di poesie accompagnate dalle sue illustrazioni, tra questi Le marteau sans maître, il martello senza padrone. In queste incisioni Miró crea un parallelo visivo alla poesia surrealista, con un linguaggio pittorico onirico, che vuole esplorare l’irrazionalità e il desiderio.  <br />L’unione di più mezzi espressivi - come poesia e pittura - per dare forma al subconscio era un obiettivo comune per gli intellettuali surrealisti e così Le marteau sans maître fu d’ispirazione anche per il compositore Pierre Boulez che lo trasformò in una delle sue opere, traducendo in musica i versi che Miró ha reso in immagine.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984953</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:03:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984953/mostra_mir_01_le_marteau_sans_maitre_15_12_2023.mp3" length="1529423" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Le Marteau sans Maître
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“Lodato sii, mio Signore,[...] specialmente per il signor fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu tramite lui ci dai la luce. E lui è bello e raggiante con grande splendore”
È probabile che abbiate già sentito questi versi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Cántico del Sol</b><br />“Lodato sii, mio Signore,[...] specialmente per il signor fratello sole, il quale è la luce del giorno, e tu tramite lui ci dai la luce. E lui è bello e raggiante con grande splendore”<br />È probabile che abbiate già sentito questi versi, magari dietro ad un banco di scuola. Sono parte del  Cantico di Frate Sole o Cantico delle Creature, composto da San Francesco D’Assisi intorno al 1224. <br />Nei suoi versi Francesco dichiara la sua ammirazione per la natura, lodando Dio per gli astri, il sole, la luna e le stelle in quanto fonte di bellezza e di vita. <br />Fu lo stesso Miró a proporre la realizzazione delle illustrazioni per questa cantica, nella quale possiamo trovare una certa assonanza con la poetica del pittore. Miró è stato un artista vicino alla natura, affascinato dal quotidiano e dalle cose che ci circondano, lui stesso dichiarava: “Bisogna dipingere camminando sulla terra, affinché la sua forza entri dai piedi”.<br />Per il Cantico Miró rappresenta gli elementi naturali descritti nei versi con grande semplicità formale - un gesto pittorico minimo teso a raggiungere il massimo della purezza: il sole è un ovale rosso bruciante; le stelle un asterisco di linee; i fiumi ed i prati un tratto sinuoso di colore; forme schematizzate che costituiscono una sorta di alfabeto visivo per Miró e che infatti ritroveremo in molte altre delle sue opere grafiche e pittoriche.]]></itunes:summary><itunes:duration>96</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>04. Miró e alcuni amici editori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/04-miro-e-alcuni-amici-editori--57984955</link><description><![CDATA[<b>Miró e alcuni amici editori</b><br />Nel percorso di questa mostra si parla spesso di libri illustrati da Miró. Un’espressione però che non rende davvero onore al lavoro del nostro artista… è giunto il momento di approfondire questo discorso. <br />Quando Miró collabora con scrittori ed editori il suo obiettivo, come dichiara, è “fare un libro, non illustrarlo”. Vale a dire creare un equivalente figurativo ai ritmi della poesia.<br />Questo è il metodo con cui lavorerà a À toute épreuve con Paul Éluard, nel quale sperimenta con la xilografia, una tecnica di incisione tra le più artigianali, dove si ottiene la matrice di stampa intagliando una superficie di legno. Il loro libro è considerato tra i più belli del XX secolo. <br />Questo tipo di lavoro ed altri non sarebbero potuti esistere senza la complicità - spesso amicizia - tra Miró e gli editori. <br />In quegli anni di sperimentazione, l’editore era una sorta di figura a metà tra due mondi: da un lato un imprenditore, un ponte tra autori e pubblico; dall’altro un artigiano, che conosce le tecniche di stampa e di incisione e che in alcuni casi può guidare l’artista a pensare al libro come un oggetto d’arte a tutti gli effetti.<br />In questa sezione appaiono una serie di opere che Joan Miró dedica ad editori diventati suoi amici: Pedro Serra, di Maiorca, con il quale lavorò a diversi libri di autori delle baleari; Ezio Gribaudo, artista ed editore; e i fratelli Guastalla, che omaggia con la pittura in pastello Sin título, datata 1972.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984955</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:03:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984955/mostra_mir_03_mir_e_alcuni_amici_editori_15_12_2023.mp3" length="1616777" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Miró e alcuni amici editori
Nel percorso di questa mostra si parla spesso di libri illustrati da Miró. Un’espressione però che non rende davvero onore al lavoro del nostro artista… è giunto il momento di approfondire questo discorso. 
Quando Miró...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Miró e alcuni amici editori</b><br />Nel percorso di questa mostra si parla spesso di libri illustrati da Miró. Un’espressione però che non rende davvero onore al lavoro del nostro artista… è giunto il momento di approfondire questo discorso. <br />Quando Miró collabora con scrittori ed editori il suo obiettivo, come dichiara, è “fare un libro, non illustrarlo”. Vale a dire creare un equivalente figurativo ai ritmi della poesia.<br />Questo è il metodo con cui lavorerà a À toute épreuve con Paul Éluard, nel quale sperimenta con la xilografia, una tecnica di incisione tra le più artigianali, dove si ottiene la matrice di stampa intagliando una superficie di legno. Il loro libro è considerato tra i più belli del XX secolo. <br />Questo tipo di lavoro ed altri non sarebbero potuti esistere senza la complicità - spesso amicizia - tra Miró e gli editori. <br />In quegli anni di sperimentazione, l’editore era una sorta di figura a metà tra due mondi: da un lato un imprenditore, un ponte tra autori e pubblico; dall’altro un artigiano, che conosce le tecniche di stampa e di incisione e che in alcuni casi può guidare l’artista a pensare al libro come un oggetto d’arte a tutti gli effetti.<br />In questa sezione appaiono una serie di opere che Joan Miró dedica ad editori diventati suoi amici: Pedro Serra, di Maiorca, con il quale lavorò a diversi libri di autori delle baleari; Ezio Gribaudo, artista ed editore; e i fratelli Guastalla, che omaggia con la pittura in pastello Sin título, datata 1972.]]></itunes:summary><itunes:duration>101</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>05. Maravillas con variaciones acrósticas en el jardín de Miró</title><link>https://www.spreaker.com/episode/05-maravillas-con-variaciones-acrosticas-en-el-jardin-de-miro--57984956</link><description><![CDATA[<b>Maravillas con variaciones acrósticas en el jardín de Miró</b><br />Miró non nasconde il suo interesse per la poesia e le parole, anzi, a volte le inserisce direttamente all’interno delle sue opere. Allo stesso modo, il poeta andaluso Rafael Alberti era affascinato dalla pittura. Tra lui e Miró non poteva che nascere una grande amicizia ed un’ammirazione reciproca. Dal loro legame nacque Maravillas con variaciones acrósticas en el jardín de Miró, una raccolta di poesie illustrate dal pittore. Il progetto ebbe inizio nel 1973 quando Alberti inviò a Miró una lettera contenente il testo della poesia che porta questo titolo e che, come promette il nome, è un acrostico: vale a dire un componimento in cui le lettere iniziali di ogni verso, se lette in verticale, formano una parola o un nome. E quale nome componeva l’acrostico che Alberti inviò all’amico? Quello di Miró naturalmente! <br />Questa e gli altri componimenti dell’omonima raccolta s’ispirano alla vita familiare del pittore, che trascorre in un giardino immaginario pieno di fiori, rose e lavande, dove cantano i grilli e volano le farfalle. Miró stesso, nello scritto “Lavoro come un giardiniere”,  paragona il proprio atelier ad un giardino, dove le sue opere e il suo linguaggio pittorico ricoprono il ruolo degli ortaggi, da curare con pazienza e costanza per far sì che maturino.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984956</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:04:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984956/mostra_mir_04_maraviglias_con_variaciones_15_12_2023.mp3" length="1417828" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Maravillas con variaciones acrósticas en el jardín de Miró
Miró non nasconde il suo interesse per la poesia e le parole, anzi, a volte le inserisce direttamente all’interno delle sue opere. Allo stesso modo, il poeta andaluso Rafael Alberti era...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Maravillas con variaciones acrósticas en el jardín de Miró</b><br />Miró non nasconde il suo interesse per la poesia e le parole, anzi, a volte le inserisce direttamente all’interno delle sue opere. Allo stesso modo, il poeta andaluso Rafael Alberti era affascinato dalla pittura. Tra lui e Miró non poteva che nascere una grande amicizia ed un’ammirazione reciproca. Dal loro legame nacque Maravillas con variaciones acrósticas en el jardín de Miró, una raccolta di poesie illustrate dal pittore. Il progetto ebbe inizio nel 1973 quando Alberti inviò a Miró una lettera contenente il testo della poesia che porta questo titolo e che, come promette il nome, è un acrostico: vale a dire un componimento in cui le lettere iniziali di ogni verso, se lette in verticale, formano una parola o un nome. E quale nome componeva l’acrostico che Alberti inviò all’amico? Quello di Miró naturalmente! <br />Questa e gli altri componimenti dell’omonima raccolta s’ispirano alla vita familiare del pittore, che trascorre in un giardino immaginario pieno di fiori, rose e lavande, dove cantano i grilli e volano le farfalle. Miró stesso, nello scritto “Lavoro come un giardiniere”,  paragona il proprio atelier ad un giardino, dove le sue opere e il suo linguaggio pittorico ricoprono il ruolo degli ortaggi, da curare con pazienza e costanza per far sì che maturino.]]></itunes:summary><itunes:duration>89</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>06. L’incisione e la diffusione dell’arte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/06-l-incisione-e-la-diffusione-dell-arte--57984957</link><description><![CDATA[<b>L’incisione e la diffusione dell’arte<br /></b>Incisione. Un termine che significa un sacco di cose. O, meglio, che comprende tecniche molto differenti tra loro. E questo è stato uno dei motivi per cui Miró ha dedicato molto spazio a questa pratica, lasciandoci una produzione intensa e variegata.Differentemente dalla pittura, l’incisione si basa sulla possibilità di riprodurre più volte un soggetto, creando non un’opera unica, ma una serie di stampe. Il tipo di incisione cambia a seconda del materiale che si usa come supporto e della tecnica impiegata per ottenere la matrice di stampa: la litografia usa un supporto in pietra; l’acquaforte prevede una lastra metallica da incidere con un un acido; la xilografia impiega una matrice di legno intagliato e via dicendo. <br />La varietà di tecniche e la possibilità di sperimentare effetti visivi nuovi, diversi da quelli possibili in pittura, è stata appunto una delle due ragioni che portarono Miró ad interessarsi all’incisione. La seconda, non meno importante, era la capacità di raggiungere un maggior numero di persone producendo più esemplari.In alcuni casi poi - come per le opere di questa sezione - per Miró l’incisione ottenuta non è altro che una nuova base di partenza per continuare a sperimentare, disegnando o dipingendo su di essa dopo la stampa. In questa maniera un’immagine nata per essere una riproduzione, torna ad essere un pezzo unico a tutti gli effetti, come un olio su tela.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984957</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:04:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984957/mostra_mir_05_l_incisione_e_la_difusione_dell_arte_15_12_2023.mp3" length="1535275" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>L’incisione e la diffusione dell’arte
Incisione. Un termine che significa un sacco di cose. O, meglio, che comprende tecniche molto differenti tra loro. E questo è stato uno dei motivi per cui Miró ha dedicato molto spazio a questa pratica,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>L’incisione e la diffusione dell’arte<br /></b>Incisione. Un termine che significa un sacco di cose. O, meglio, che comprende tecniche molto differenti tra loro. E questo è stato uno dei motivi per cui Miró ha dedicato molto spazio a questa pratica, lasciandoci una produzione intensa e variegata.Differentemente dalla pittura, l’incisione si basa sulla possibilità di riprodurre più volte un soggetto, creando non un’opera unica, ma una serie di stampe. Il tipo di incisione cambia a seconda del materiale che si usa come supporto e della tecnica impiegata per ottenere la matrice di stampa: la litografia usa un supporto in pietra; l’acquaforte prevede una lastra metallica da incidere con un un acido; la xilografia impiega una matrice di legno intagliato e via dicendo. <br />La varietà di tecniche e la possibilità di sperimentare effetti visivi nuovi, diversi da quelli possibili in pittura, è stata appunto una delle due ragioni che portarono Miró ad interessarsi all’incisione. La seconda, non meno importante, era la capacità di raggiungere un maggior numero di persone producendo più esemplari.In alcuni casi poi - come per le opere di questa sezione - per Miró l’incisione ottenuta non è altro che una nuova base di partenza per continuare a sperimentare, disegnando o dipingendo su di essa dopo la stampa. In questa maniera un’immagine nata per essere una riproduzione, torna ad essere un pezzo unico a tutti gli effetti, come un olio su tela.]]></itunes:summary><itunes:duration>96</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>07. Le Lézard aux Plumes d’Or</title><link>https://www.spreaker.com/episode/07-le-lezard-aux-plumes-d-or--57984958</link><description><![CDATA[<b>Le Lézard aux Plumes d’Or<br /></b>Cosa differenzia poesia e pittura? Un bel niente!<br />O almeno, se lo aveste chiesto a Miró, probabilmente vi avrebbe risposto così.<br />Nel 1936, allo scoppio della Guerra Civile Spagnola, Miró si trova a Parigi, dove è costretto a rimanere in una stanza d’hotel, lontano dal proprio atelier e senza l’adeguata attrezzatura per la pittura. In questo periodo, non avendo altri mezzi, si dedica ai suoi primi componimenti in francese in prosa poetica e in versi, ai quali affianca i propri disegni. Questi lavori non videro mai la luce, ma instillarono in lui l’idea di un progetto individuale, dove non avrebbe tratto spunto dai testi di altri autori, ma dalle sue stesse poesie. Un seme che germoglierà soltanto molti anni dopo, nel 1971, con Le lézard aux plumes d’or. Questo si tratta di fatto del primo libro d’artista di Miró, nel quale è lui ad essere sia l’autore delle poesie che delle litografie, e che concretizza quella continuità tra scrittura ed arte visiva nella quale credeva fermamente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984958</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:04:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984958/mostra_mir_06_les_lezard_aux_plumes_d_or_15_12_2023.mp3" length="1164127" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Le Lézard aux Plumes d’Or
Cosa differenzia poesia e pittura? Un bel niente!
O almeno, se lo aveste chiesto a Miró, probabilmente vi avrebbe risposto così.
Nel 1936, allo scoppio della Guerra Civile Spagnola, Miró si trova a Parigi, dove è costretto a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Le Lézard aux Plumes d’Or<br /></b>Cosa differenzia poesia e pittura? Un bel niente!<br />O almeno, se lo aveste chiesto a Miró, probabilmente vi avrebbe risposto così.<br />Nel 1936, allo scoppio della Guerra Civile Spagnola, Miró si trova a Parigi, dove è costretto a rimanere in una stanza d’hotel, lontano dal proprio atelier e senza l’adeguata attrezzatura per la pittura. In questo periodo, non avendo altri mezzi, si dedica ai suoi primi componimenti in francese in prosa poetica e in versi, ai quali affianca i propri disegni. Questi lavori non videro mai la luce, ma instillarono in lui l’idea di un progetto individuale, dove non avrebbe tratto spunto dai testi di altri autori, ma dalle sue stesse poesie. Un seme che germoglierà soltanto molti anni dopo, nel 1971, con Le lézard aux plumes d’or. Questo si tratta di fatto del primo libro d’artista di Miró, nel quale è lui ad essere sia l’autore delle poesie che delle litografie, e che concretizza quella continuità tra scrittura ed arte visiva nella quale credeva fermamente.]]></itunes:summary><itunes:duration>73</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>08. Derrière le miroir</title><link>https://www.spreaker.com/episode/08-derriere-le-miroir--57984959</link><description><![CDATA[<b>Derrière le miroir<br /></b>Sebbene oggi, grazie agli smartphone, siamo abituati a vivere in un mondo in cui ogni immagine è a portata di mano - dai murales dei writer, alla Gioconda, alle statuette delle veneri preistoriche - la questione non era così scontata negli anni Quaranta. Un tema, questo, abbastanza scottante per un artista, che ha bisogno prima di tutto di farsi conoscere proprio attraverso le sue immagini. <br />Le riviste e le incisioni hanno fatto per decenni ciò che adesso fa per noi internet ed è grazie ad esse che gli artisti del dopoguerra hanno potuto raggiungere il grande pubblico. Naturalmente, che un artista fosse conosciuto giovava anche al gallerista che vendeva le sue opere. E così nacque Derrière le miroir, rivista fondata nel 1946 da Aimé Maeght commerciante d’arte, collezionista ed editore. I numeri contenevano le litografie degli artisti della galleria d’arte di Maeght, come Georges Braque, Marc Chagall, Alberto Giacometti o Henri Matisse, accompagnate da articoli e poesie di noti intellettuali della scena francese tra cui Apollinaire, René Char e Pierre Reverdy. Nel 1965 arrivò il turno di Miró a cui fu dedicato il numero 151-152. Adesso immaginiamoci di avere tra le mani questa rivista, apriamola e godiamoci le litografie su cartone del pittore in essa contenute e che troviamo esposte in questa sezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984959</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:04:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984959/mostra_mir_07_derrier_le_miroir_15_12_2023.mp3" length="1472999" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Derrière le miroir
Sebbene oggi, grazie agli smartphone, siamo abituati a vivere in un mondo in cui ogni immagine è a portata di mano - dai murales dei writer, alla Gioconda, alle statuette delle veneri preistoriche - la questione non era così...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Derrière le miroir<br /></b>Sebbene oggi, grazie agli smartphone, siamo abituati a vivere in un mondo in cui ogni immagine è a portata di mano - dai murales dei writer, alla Gioconda, alle statuette delle veneri preistoriche - la questione non era così scontata negli anni Quaranta. Un tema, questo, abbastanza scottante per un artista, che ha bisogno prima di tutto di farsi conoscere proprio attraverso le sue immagini. <br />Le riviste e le incisioni hanno fatto per decenni ciò che adesso fa per noi internet ed è grazie ad esse che gli artisti del dopoguerra hanno potuto raggiungere il grande pubblico. Naturalmente, che un artista fosse conosciuto giovava anche al gallerista che vendeva le sue opere. E così nacque Derrière le miroir, rivista fondata nel 1946 da Aimé Maeght commerciante d’arte, collezionista ed editore. I numeri contenevano le litografie degli artisti della galleria d’arte di Maeght, come Georges Braque, Marc Chagall, Alberto Giacometti o Henri Matisse, accompagnate da articoli e poesie di noti intellettuali della scena francese tra cui Apollinaire, René Char e Pierre Reverdy. Nel 1965 arrivò il turno di Miró a cui fu dedicato il numero 151-152. Adesso immaginiamoci di avere tra le mani questa rivista, apriamola e godiamoci le litografie su cartone del pittore in essa contenute e che troviamo esposte in questa sezione.]]></itunes:summary><itunes:duration>92</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>09. Segni e colori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/09-segni-e-colori--57984960</link><description><![CDATA[<b>Segni e colori<br /></b>Cosa avete pensato osservando un’immagine di Miró per la prima volta? Non sappiamo se è il vostro caso, ma potremmo essere tentati di immaginarci che si tratti di una rappresentazione astratta, di segni scollegati dalla realtà, magari realizzati d’impulso.<br />Niente di più lontano dall’opera di Miró. <br />Sebbene infatti il suo stile evidentemente sia molto lontano dal realismo, le sue figure non sono una semplice unione di segni e colori arbitrari, ma risultati di un processo che l’artista chiama schematizzazione. I soggetti vengono ridotti ai minimi termini: le figure umane diventano semplici linee, la luna si sintetizza in una falce color giallo, l’occhio non è che un punto nero incorniciato in un ovale. Sono ancora tutti lì, ma solo in forma schematica, appunto!  Anche i colori sono essenziali: nero, rosso, blu, giallo e verde, quasi mai sfumati o mescolati, ma in contrasto tra loro. Per quanto riguarda il processo creativo poi, questo non è esclusivamente frutto di un istinto spontaneo. Quello è solo l’inizio: ciò che Miró definisce “uno stato di allucinazione provocato da uno shock”, inatteso - scaturito da un gesto, da un moto interiore o dal mondo circostante - che dà il via ad una fase di creatività libera, guidata dall’inconscio - alla maniera surrealista. Tuttavia, da lì parte poi una seconda fase, controllata, disciplinata, paziente, con la quale l’artista completa passo dopo passo l’immagine, fino a portare a termine il lavoro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984960</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:05:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984960/mostra_mir_08_segni_e_colori_15_12_2023.mp3" length="1689084" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Segni e colori
Cosa avete pensato osservando un’immagine di Miró per la prima volta? Non sappiamo se è il vostro caso, ma potremmo essere tentati di immaginarci che si tratti di una rappresentazione astratta, di segni scollegati dalla realtà, magari...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Segni e colori<br /></b>Cosa avete pensato osservando un’immagine di Miró per la prima volta? Non sappiamo se è il vostro caso, ma potremmo essere tentati di immaginarci che si tratti di una rappresentazione astratta, di segni scollegati dalla realtà, magari realizzati d’impulso.<br />Niente di più lontano dall’opera di Miró. <br />Sebbene infatti il suo stile evidentemente sia molto lontano dal realismo, le sue figure non sono una semplice unione di segni e colori arbitrari, ma risultati di un processo che l’artista chiama schematizzazione. I soggetti vengono ridotti ai minimi termini: le figure umane diventano semplici linee, la luna si sintetizza in una falce color giallo, l’occhio non è che un punto nero incorniciato in un ovale. Sono ancora tutti lì, ma solo in forma schematica, appunto!  Anche i colori sono essenziali: nero, rosso, blu, giallo e verde, quasi mai sfumati o mescolati, ma in contrasto tra loro. Per quanto riguarda il processo creativo poi, questo non è esclusivamente frutto di un istinto spontaneo. Quello è solo l’inizio: ciò che Miró definisce “uno stato di allucinazione provocato da uno shock”, inatteso - scaturito da un gesto, da un moto interiore o dal mondo circostante - che dà il via ad una fase di creatività libera, guidata dall’inconscio - alla maniera surrealista. Tuttavia, da lì parte poi una seconda fase, controllata, disciplinata, paziente, con la quale l’artista completa passo dopo passo l’immagine, fino a portare a termine il lavoro.]]></itunes:summary><itunes:duration>106</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>10. Quelques fleurs pour des amis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/10-quelques-fleurs-pour-des-amis--57984961</link><description><![CDATA[<b>Quelques fleurs pour des amis <br /></b>E se passassimo la nostra vita in un giardino... Lontani dalle vicende turbolente del mondo esterno, circondati solo dai fiori e le piante?<br />Miró nel suo giardino ideale dedicò ognuno di questi fiori ad un caro amico. Per Patricia e Pierre Matisse quelli dai piccoli petali blu e rossi; per l'affettuoso Pierre Volboudt quel fiore bruno che svetta per il suo stelo; a Guiguite e Aimé Maeght, quella porzione di prato su cui brilla una stella. <br />Durante tutta la sua carriera, il pittore strinse legami con moltissimi intellettuali e artisti del suo tempo, alcuni dei quali sono oggi importanti firme del Novecento. A questi, nel 1963, inviò una copia del libro da lui illustrato del critico Yvon Taillandier intitolato “Je travaille comme un jardinier”, Lavoro come un giardiniere, che raccoglieva una serie di conversazioni avute tra lui e Miró. Ogni volume inviato agli amici era accompagnato da un acquarello con una dedica personale. <br />L’anno dopo, trentadue di questi acquerelli furono raccolti e pubblicati in un volume a sé, dal titolo Quelques fleurs pour des amis, alcuni fiori per i miei amici. <br />Raccolti insieme, questi danno vita al giardino in cui Miró si riunisce - in mezzo a fiori decostruiti in linee, colori e parole - con le persone importanti della sua vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984961</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:05:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984961/mostra_mir_09_quelques_fleurs_pour_des_amis_15_12_2023.mp3" length="1414902" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Quelques fleurs pour des amis 
E se passassimo la nostra vita in un giardino... Lontani dalle vicende turbolente del mondo esterno, circondati solo dai fiori e le piante?
Miró nel suo giardino ideale dedicò ognuno di questi fiori ad un caro amico. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Quelques fleurs pour des amis <br /></b>E se passassimo la nostra vita in un giardino... Lontani dalle vicende turbolente del mondo esterno, circondati solo dai fiori e le piante?<br />Miró nel suo giardino ideale dedicò ognuno di questi fiori ad un caro amico. Per Patricia e Pierre Matisse quelli dai piccoli petali blu e rossi; per l'affettuoso Pierre Volboudt quel fiore bruno che svetta per il suo stelo; a Guiguite e Aimé Maeght, quella porzione di prato su cui brilla una stella. <br />Durante tutta la sua carriera, il pittore strinse legami con moltissimi intellettuali e artisti del suo tempo, alcuni dei quali sono oggi importanti firme del Novecento. A questi, nel 1963, inviò una copia del libro da lui illustrato del critico Yvon Taillandier intitolato “Je travaille comme un jardinier”, Lavoro come un giardiniere, che raccoglieva una serie di conversazioni avute tra lui e Miró. Ogni volume inviato agli amici era accompagnato da un acquarello con una dedica personale. <br />L’anno dopo, trentadue di questi acquerelli furono raccolti e pubblicati in un volume a sé, dal titolo Quelques fleurs pour des amis, alcuni fiori per i miei amici. <br />Raccolti insieme, questi danno vita al giardino in cui Miró si riunisce - in mezzo a fiori decostruiti in linee, colori e parole - con le persone importanti della sua vita.]]></itunes:summary><itunes:duration>89</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>11. Les Pénalités de l'Enfer ou Les Nouvelles-Hébrides</title><link>https://www.spreaker.com/episode/11-les-penalites-de-l-enfer-ou-les-nouvelles-hebrides--57984962</link><description><![CDATA[<b>Les Pénalités de l'Enfer ou Les Nouvelles-Hébrides</b><br />Certe amicizie superano tutto, anche il tempo, anche il dolore. <br />Miró ce ne ha lasciato una testimonianza. <br />Il pittore conobbe lo scrittore Robert Desnos durante il suo periodo parigino, negli anni Venti. I due furono molto legati, forse perché condividevano un punto di vista simile sulla pratica artistica: Desnos considerava la poesia un atto d’amore, dove il poeta si abbandonava anima e corpo, come in una specie di abbraccio; mentre Miró affermava che “La pittura o la poesia si fanno come si fa l’amore; uno scambio di sangue, un abbraccio totale, senza alcuna cautela, senza alcuna protezione”. <br />Sebbene Miró avesse sempre mostrato interesse ad illustrare i testi dello scrittore, questo progetto fu interrotto prima dallo scoppio della Guerra Civile Spagnola nel 1936 e poi dalla Seconda Guerra Mondiale, cui seguì la deportazione di Desnos, membro attivo della resistenza francese. Il poeta morì di tifo pochi giorni dopo la liberazione dal campo di concentramento.<br />Anni dopo, nel 1974, sarà la vedova Youki Desnos a chiedere a Miró di illustrare Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles-Hébrides, opera in prosa scritta nel 1922 e rimasta inedita fino ad allora.<br />Rispetto al suo stile più conosciuto, in questa serie il linguaggio di Miró si fa particolarmente drammatico, reso con un segno tagliente e macchie di colori saturi, alternati a dense campiture di nero. Un’intensità emotiva che ci avvicina alla triste vicenda di una profonda amicizia stroncata dalla guerra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984962</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:06:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984962/mostra_mir_10_les_penalites_de_l_enfer_15_12_2023.mp3" length="1722520" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Les Pénalités de l'Enfer ou Les Nouvelles-Hébrides
Certe amicizie superano tutto, anche il tempo, anche il dolore. 
Miró ce ne ha lasciato una testimonianza. 
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Per gli appassionati di Birdwatching, “alosa” è il termine catalano per indicare l’allodola, che forse potete provare a scorgere all’interno della grande opera in tessuto o del bozzetto da cui è tratta, realizzato per il volume dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>El Vol de l’Alosa <br /></b>Per gli appassionati di Birdwatching, “alosa” è il termine catalano per indicare l’allodola, che forse potete provare a scorgere all’interno della grande opera in tessuto o del bozzetto da cui è tratta, realizzato per il volume dal titolo, appunto, El Vol de l’Alosa. <br />Il libro, pubblicato dall’editore Pedro Serra, raccoglieva poesie di autori di Maiorca e delle Isole Baleari, luoghi verso i quali sia Miró che Serra provavano affetto e dei quali, grazie a questo progetto, approfondirono la conoscenza. Lo stesso titolo cita una poesia di Anselm Turmeda, importante scrittore maiorchino del XIV secolo. <br />Il coinvolgimento di Miró in questo progetto non lo abbandonò negli anni, tanto che tempo dopo, partendo dall’immagine di copertina, realizzerà in collaborazione con l’artista Carola Torres l’opera in tela qui esposta accanto ai disegni fatti per il libro. Quest’opera testimonia la predilezione di Miró per le pratiche artigianali ed il lavoro manuale, che eleva senza esitazione al livello delle opere d’arte museali.]]></itunes:summary><itunes:duration>72</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>13. Hommage à Miró, 1978</title><link>https://www.spreaker.com/episode/13-hommage-a-miro-1978--57984979</link><description><![CDATA[<b>Hommage à Miró</b><br />I bagagli per le vacanze estive sono pronti. Ci trasferiamo nella casa al mare. <br />Anche questa estate Miró, bambino, la passerà a Maiorca. Chissà se lui sa già che quest’isola non lo lascerà mai. <br />A Maiorca, i legami familiari della sua infanzia, ma anche della moglie Pilar Juncosa, originaria delle Baleari, si fondono con le bellezze naturali del paesaggio così importanti e presenti in molte delle opere di Miró. Nell’isola l’artista realizzò migliaia di disegni, in cui compaiono i colori accesi della vegetazione, l’azzurro del mare che si fa rosso al calare del sole, la luce lunare, il cielo stellato… <br />Tra le opere ispirate all’isola realizza anche questa che vedete, dipinta su un supporto insolito, il papiro - come sappiamo, a Miró piaceva sperimentare.<br />Si intitola Hommage à Miró, come se omaggiare se stesso o l’isola che ha nel cuore non fosse poi tanto differente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984979</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:07:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984979/mostra_mir_12_1_hommage_a_mir_15_12_2023.mp3" length="1044591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Hommage à Miró
I bagagli per le vacanze estive sono pronti. Ci trasferiamo nella casa al mare. 
Anche questa estate Miró, bambino, la passerà a Maiorca. Chissà se lui sa già che quest’isola non lo lascerà mai. 
A Maiorca, i legami familiari della sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Hommage à Miró</b><br />I bagagli per le vacanze estive sono pronti. Ci trasferiamo nella casa al mare. <br />Anche questa estate Miró, bambino, la passerà a Maiorca. Chissà se lui sa già che quest’isola non lo lascerà mai. <br />A Maiorca, i legami familiari della sua infanzia, ma anche della moglie Pilar Juncosa, originaria delle Baleari, si fondono con le bellezze naturali del paesaggio così importanti e presenti in molte delle opere di Miró. Nell’isola l’artista realizzò migliaia di disegni, in cui compaiono i colori accesi della vegetazione, l’azzurro del mare che si fa rosso al calare del sole, la luce lunare, il cielo stellato… <br />Tra le opere ispirate all’isola realizza anche questa che vedete, dipinta su un supporto insolito, il papiro - come sappiamo, a Miró piaceva sperimentare.<br />Si intitola Hommage à Miró, come se omaggiare se stesso o l’isola che ha nel cuore non fosse poi tanto differente.]]></itunes:summary><itunes:duration>66</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>14. Soraya, 1970</title><link>https://www.spreaker.com/episode/14-soraya-1970--57984980</link><description><![CDATA[<b>Soraya<br /></b>“Amo ancora lo scià”. Possiamo leggerlo in alto a sinistra nel giornale, che Miró utilizza nella frenesia di sperimentare sempre nuovi supporti per le sue opere. <br />Sono le parole di Soraya - cui è dedicato il titolo dell’opera - regina dell’Iran dalla triste storia: fu l’ultima moglie dello Scià di Persia, che fu costretto a ripudiarla per per ragioni politiche.<br />Anche qui si fondono tratto e parole che stavolta, anziché essere scritte dalla mano di Miró, sono parte integrante della superficie pittorica. L’artista passa direttamente sopra la carta stampata con rapide pennellate di nero e pochi colori, dando un senso di spontaneità e semplicità all’intera composizione. Semplicità e spontaneità solo illusorie, come sappiamo dal metodo di lavoro impiegato dall’artista, che prevedeva sempre una fase disciplinata di rifinitura del dipinto ma che, come vediamo, non fa perdere all’insieme la vitalità e la freschezza del gesto artistico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984980</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:07:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984980/mostra_mir_12_2_soraya_15_12_2023_v2.mp3" length="1049606" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Soraya
“Amo ancora lo scià”. Possiamo leggerlo in alto a sinistra nel giornale, che Miró utilizza nella frenesia di sperimentare sempre nuovi supporti per le sue opere. 
Sono le parole di Soraya - cui è dedicato il titolo dell’opera - regina dell’Iran...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Soraya<br /></b>“Amo ancora lo scià”. Possiamo leggerlo in alto a sinistra nel giornale, che Miró utilizza nella frenesia di sperimentare sempre nuovi supporti per le sue opere. <br />Sono le parole di Soraya - cui è dedicato il titolo dell’opera - regina dell’Iran dalla triste storia: fu l’ultima moglie dello Scià di Persia, che fu costretto a ripudiarla per per ragioni politiche.<br />Anche qui si fondono tratto e parole che stavolta, anziché essere scritte dalla mano di Miró, sono parte integrante della superficie pittorica. L’artista passa direttamente sopra la carta stampata con rapide pennellate di nero e pochi colori, dando un senso di spontaneità e semplicità all’intera composizione. Semplicità e spontaneità solo illusorie, come sappiamo dal metodo di lavoro impiegato dall’artista, che prevedeva sempre una fase disciplinata di rifinitura del dipinto ma che, come vediamo, non fa perdere all’insieme la vitalità e la freschezza del gesto artistico.]]></itunes:summary><itunes:duration>66</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>15. Design pour la couverture de la Biennale di Venezia, 1953</title><link>https://www.spreaker.com/episode/15-design-pour-la-couverture-de-la-biennale-di-venezia-1953--57984981</link><description><![CDATA[<b>Design pour la couverture de la Biennale di Venezia</b><br />Quale potrebbe essere uno degli onori più grandi per un pittore come Miró, che ha prestato così tante volte il proprio talento per copertine e illustrazioni di libri? <br />Molto probabilmente, essere scelto per la copertina del catalogo della Biennale di Venezia, una delle fiere d’arte contemporanea più importanti a livello internazionale!<br />Qui vediamo il bozzetto che l’artista ha preparato per la copertina del catalogo della XXVII edizione del 1954, evento in cui ricevette anche il premio nazionale per la sua attività di incisore. L’immagine è ricavata con frammenti di carta dipinti a gouache e disposti su un fondo azzurro. Qua e là, la scritta “texte”, ad indicare gli spazi lasciati liberi per i testi della copertina. Qui ritroviamo alcuni elementi ricorrenti dell'iconografia di Miró, in particolare quella legata al firmamento e agli astri: un incrocio di linee bianche a simboleggiare le stelle, una forma rossa tondeggiante, probabilmente il sole, e soprattutto la presenza del blu, un vasto cielo che abbraccia tutta la composizione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984981</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:08:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984981/mostra_mir_12_3_design_pour_la_couverture_15_12_2023.mp3" length="1185443" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Design pour la couverture de la Biennale di Venezia
Quale potrebbe essere uno degli onori più grandi per un pittore come Miró, che ha prestato così tante volte il proprio talento per copertine e illustrazioni di libri? 
Molto probabilmente, essere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Design pour la couverture de la Biennale di Venezia</b><br />Quale potrebbe essere uno degli onori più grandi per un pittore come Miró, che ha prestato così tante volte il proprio talento per copertine e illustrazioni di libri? <br />Molto probabilmente, essere scelto per la copertina del catalogo della Biennale di Venezia, una delle fiere d’arte contemporanea più importanti a livello internazionale!<br />Qui vediamo il bozzetto che l’artista ha preparato per la copertina del catalogo della XXVII edizione del 1954, evento in cui ricevette anche il premio nazionale per la sua attività di incisore. L’immagine è ricavata con frammenti di carta dipinti a gouache e disposti su un fondo azzurro. Qua e là, la scritta “texte”, ad indicare gli spazi lasciati liberi per i testi della copertina. Qui ritroviamo alcuni elementi ricorrenti dell'iconografia di Miró, in particolare quella legata al firmamento e agli astri: un incrocio di linee bianche a simboleggiare le stelle, una forma rossa tondeggiante, probabilmente il sole, e soprattutto la presenza del blu, un vasto cielo che abbraccia tutta la composizione.]]></itunes:summary><itunes:duration>75</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>16. Femme entourée par deux personnages, 1937 - Femme dans la nuit, 1944</title><link>https://www.spreaker.com/episode/16-femme-entouree-par-deux-personnages-1937-femme-dans-la-nuit-1944--57984982</link><description><![CDATA[<b>emme entourée par deux personnages<br />Femme dans la nuit<br /></b>Nel percorso di questa mostra, dove vediamo un Miró immerso nei colori e nelle forme della natura, oppure nei versi della poesia, non abbiamo toccato ancora uno dei soggetti che l’artista ha affrontato diffusamente nella sua produzione: la figura femminile.<br />Questa si trova in entrambi i quadri che abbiamo di fronte. Se non possiamo intuirlo immediatamente dalla rappresentazione, perlomeno possiamo farlo dai titoli! Le due femmes protagoniste di queste opere vengono sintetizzate in poche linee che ci lasciano intuire solo i loro minimi connotati, soprattutto i genitali, e lo stesso vale per i due figuri che accompagnano la Femme entourée par deux personnages. Questo perché neanche il corpo umano è immune al processo di schematizzazione con cui l’artista riduce ogni sua figura ai suoi tratti essenziali, fino a diventare non un personaggio in particolare, quanto piuttosto un’idea. Una forma analogica come la chiama Miró, che ci rivela anche che: “Ciò che intitolo femme non è una creatura femminile, ma un universo.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984982</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:08:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984982/mostra_mir_12_4_femme_etrnouree_15_12_2023.mp3" length="1235598" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>emme entourée par deux personnages
Femme dans la nuit
Nel percorso di questa mostra, dove vediamo un Miró immerso nei colori e nelle forme della natura, oppure nei versi della poesia, non abbiamo toccato ancora uno dei soggetti che l’artista ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>emme entourée par deux personnages<br />Femme dans la nuit<br /></b>Nel percorso di questa mostra, dove vediamo un Miró immerso nei colori e nelle forme della natura, oppure nei versi della poesia, non abbiamo toccato ancora uno dei soggetti che l’artista ha affrontato diffusamente nella sua produzione: la figura femminile.<br />Questa si trova in entrambi i quadri che abbiamo di fronte. Se non possiamo intuirlo immediatamente dalla rappresentazione, perlomeno possiamo farlo dai titoli! Le due femmes protagoniste di queste opere vengono sintetizzate in poche linee che ci lasciano intuire solo i loro minimi connotati, soprattutto i genitali, e lo stesso vale per i due figuri che accompagnano la Femme entourée par deux personnages. Questo perché neanche il corpo umano è immune al processo di schematizzazione con cui l’artista riduce ogni sua figura ai suoi tratti essenziali, fino a diventare non un personaggio in particolare, quanto piuttosto un’idea. Una forma analogica come la chiama Miró, che ci rivela anche che: “Ciò che intitolo femme non è una creatura femminile, ma un universo.”]]></itunes:summary><itunes:duration>78</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>17. Esencias de la tierra, 1969</title><link>https://www.spreaker.com/episode/17-esencias-de-la-tierra-1969--57984983</link><description><![CDATA[<b>Esencias de la tierra</b><br />Possiamo definire Miró un pittore, un artista. Lui però amava parlare di sé anche in tanti altri modi. <br />“Lavoro come un giardiniere”; o  “come un vignaiolo”; oppure ancora “Mi sento come un vegetale”. <br />Quello che hanno in comune molte di queste definizioni è il contatto con la terra, in particolare con gli scenari naturali che lo accompagnarono nella vita come Maiorca o Mont-roig in Catalogna. Le montagne e i cieli immensi sono in grado di provocare nell’artista quello “shock” necessario ad innescare il processo creativo, come spiega lui stesso quando parla del suo modo di fare arte.<br />Qui, l’amore per il paesaggio si manifesta con tratti leggeri e agili, linee sinuose che ricordano il moto del vento che accarezza i campi: le essenze della terra.<b><br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57984983</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:10:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57984983/mostra_mir_12_5_esencias_de_la_tierra_15_12_2023.mp3" length="895379" type="audio/mpeg"/><itunes:author>eArs</itunes:author><itunes:subtitle>Esencias de la tierra
Possiamo definire Miró un pittore, un artista. Lui però amava parlare di sé anche in tanti altri modi. 
“Lavoro come un giardiniere”; o  “come un vignaiolo”; oppure ancora “Mi sento come un vegetale”. 
Quello che hanno in comune...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Esencias de la tierra</b><br />Possiamo definire Miró un pittore, un artista. Lui però amava parlare di sé anche in tanti altri modi. <br />“Lavoro come un giardiniere”; o  “come un vignaiolo”; oppure ancora “Mi sento come un vegetale”. <br />Quello che hanno in comune molte di queste definizioni è il contatto con la terra, in particolare con gli scenari naturali che lo accompagnarono nella vita come Maiorca o Mont-roig in Catalogna. Le montagne e i cieli immensi sono in grado di provocare nell’artista quello “shock” necessario ad innescare il processo creativo, come spiega lui stesso quando parla del suo modo di fare arte.<br />Qui, l’amore per il paesaggio si manifesta con tratti leggeri e agili, linee sinuose che ricordano il moto del vento che accarezza i campi: le essenze della terra.<b><br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>56</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8485e7dd546a179623fc93626715334.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
