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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Logos. Le immagini parlano</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/logos-le-immagini-parlano--5952874</link><description><![CDATA[<i>Le immagini parlano </i>è una serie dedicata a dieci opere, dieci immagini di artist3 e fotograf3 come <b></b><b>Giovanni Bellone, Samanta Batra Mehta, Alighiero Boetti, Elina Brotherus, Nan Goldin, Naoya Hatakeyama, Luigi Malerba, Dayanita Singh, Edward Weston</b> e <b>Akran Zaatari.</b><br /><b><br /></b><i>Le immagini parlano</i><b> </b>è prodotto da Radio Papesse in occasione della mostra <i>Logos. Le immagini parlano</i>, alla Fondazione Modena Arti Visive - nella sede di Palazzo Santa Margherita - dal 15 settembre all'11 febbraio 2024. <br /><br /><b></b><br />Curata da Chiara Dall’Olio, la mostra raccoglie opere provenienti dalle collezioni di fotografia e disegno di Fondazione di Modena e Comune di Modena, ora gestite e valorizzate da Fondazione Modena Arti Visive. <br /><br /><b></b><br />Gli episodi e altri approfondimenti sono disponibili alla sezione <i>Digital Room</i> del sito <a href="http://fmav.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fmav.org</a> e sul sito <a href="http://radiopapesse.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">radiopapesse.org</a>.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5952874/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright Fondazione Ago Modena</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg</url><title>Logos. Le immagini parlano</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/logos-le-immagini-parlano--5952874</link></image><lastBuildDate>Mon, 07 Apr 2025 13:29:47 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Fondazione Modena Arti Visive</itunes:name><itunes:email>info@radiopapesse.org</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:subtitle>Le immagini parlano è una serie dedicata a dieci opere, dieci immagini di artist3 e fotograf3 come Giovanni Bellone, Samanta Batra Mehta, Alighiero Boetti, Elina Brotherus, Nan Goldin, Naoya Hatakeyama, Luigi Malerba, Dayanita Singh, Edward Weston e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>Le immagini parlano </i>è una serie dedicata a dieci opere, dieci immagini di artist3 e fotograf3 come <b></b><b>Giovanni Bellone, Samanta Batra Mehta, Alighiero Boetti, Elina Brotherus, Nan Goldin, Naoya Hatakeyama, Luigi Malerba, Dayanita Singh, Edward Weston</b> e <b>Akran Zaatari.</b><br /><b><br /></b><i>Le immagini parlano</i><b> </b>è prodotto da Radio Papesse in occasione della mostra <i>Logos. Le immagini parlano</i>, alla Fondazione Modena Arti Visive - nella sede di Palazzo Santa Margherita - dal 15 settembre all'11 febbraio 2024. <br /><br /><b></b><br />Curata da Chiara Dall’Olio, la mostra raccoglie opere provenienti dalle collezioni di fotografia e disegno di Fondazione di Modena e Comune di Modena, ora gestite e valorizzate da Fondazione Modena Arti Visive. <br /><br /><b></b><br />Gli episodi e altri approfondimenti sono disponibili alla sezione <i>Digital Room</i> del sito <a href="http://fmav.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fmav.org</a> e sul sito <a href="http://radiopapesse.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">radiopapesse.org</a>.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"/><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Visual Arts"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>a0ba7a1f-2ae9-50d9-9a7a-28f0e1c50eb9</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Piero Manzoni - Scultura Vivente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piero-manzoni-scultura-vivente--58603149</link><description><![CDATA[Il 13 gennaio 1961, alla galleria Azimut di Milano avviene una performance che trasformerà per sempre il discorso sull’arte. <br />Non sarà la prima, né l’ultima azione a rimettere in discussione il significato di opera d’arte, ma certamente segnerà un punto di svolta nel contemporaneo in Italia: un uomo firma dei corpi, un artista scrive il suo nome su delle modelle, un gesto in qualche modo effimero, transitorio, di cui oggi abbiamo traccia grazie alla sua documentazione fotografica.<br /><br />L’artista è Piero Manzoni, l’azione è il suo firmare il corpo di una modella, la fotografia è quella cosa che ci consente di tenere traccia dell’evento, dell’opera. Ma su chi abbia scattato quest’immagine ancora non vi è certezza.<br /><br />La fotografia “Piero Manzoni mentre firma una modella trasformandola in una Scultura Vivente” è in mostra a Modena, nella sede di Fondazione Modena Arti Visive di Palazzo Santa Margherita, dove la collettiva <i>Logos. Le immagini parlano</i> resterà aperta dal 15 settembre al 11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58603149</guid><pubDate>Mon, 05 Feb 2024 07:26:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58603149/piero_manzoni_scultura_vivente.mp3" length="16179954" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>Il 13 gennaio 1961, alla galleria Azimut di Milano avviene una performance che trasformerà per sempre il discorso sull’arte. 
Non sarà la prima, né l’ultima azione a rimettere in discussione il significato di opera d’arte, ma certamente segnerà un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 13 gennaio 1961, alla galleria Azimut di Milano avviene una performance che trasformerà per sempre il discorso sull’arte. <br />Non sarà la prima, né l’ultima azione a rimettere in discussione il significato di opera d’arte, ma certamente segnerà un punto di svolta nel contemporaneo in Italia: un uomo firma dei corpi, un artista scrive il suo nome su delle modelle, un gesto in qualche modo effimero, transitorio, di cui oggi abbiamo traccia grazie alla sua documentazione fotografica.<br /><br />L’artista è Piero Manzoni, l’azione è il suo firmare il corpo di una modella, la fotografia è quella cosa che ci consente di tenere traccia dell’evento, dell’opera. Ma su chi abbia scattato quest’immagine ancora non vi è certezza.<br /><br />La fotografia “Piero Manzoni mentre firma una modella trasformandola in una Scultura Vivente” è in mostra a Modena, nella sede di Fondazione Modena Arti Visive di Palazzo Santa Margherita, dove la collettiva <i>Logos. Le immagini parlano</i> resterà aperta dal 15 settembre al 11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></itunes:summary><itunes:duration>615</itunes:duration><itunes:keywords>fmav,logos,performance,pieromanzoni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Samanta Batra Mehta - The Grammar of Longing</title><link>https://www.spreaker.com/episode/samanta-batra-mehta-the-grammar-of-longing--58264541</link><description><![CDATA[In <i>The grammar of Longing</i>, un lavoro del 2011, Samanta Batra Mehta prende in esame la natura della memoria, dello spaesamento, della dislocazione e della migrazione.<br /><br />Nata nel 1975, Batra Mehta proviene da una famiglia agiata di origine pakistana, fuggita a Nuova Dehli nel 1947, nello stesso anno del crollo dell’impero coloniale britannico nel subcontinente indiano e della partizione tra India, a maggioranza indù e il Pakistan, a maggioranza musulmana. Cresciuta tra Mumbai, Londra e New York, Batra Mehta ha vissuto in prima persona la migrazione e questa, insieme agli anni trascorsi in mare, al seguito del padre che prestava servizio nella marina mercantile, ha influenzato molto la sua arte. <br /><br />Il lavoro dell’artista dà corpo a mondi in miniatura, sempre in bilico tra un senso di magia e nostalgia. “<i>Le mie influenze</i> – scrive Batra Mehta - <i>includono la storia, il mito, il mondo naturale, l'illustrazione medievale, l'iconografia religiosa e le filosofie mistiche”.</i> Attinge a grafiche e motivi medievali, testi e illustrazioni di botanica e scienze anatomiche, adotta tecniche come il collage, l’intarsio, la foglia oro, integra oggetti d’antiquariato che parlano di un altro secolo e di altre tecnologie e sistemi di conoscenza, come la macchina da scrivere o le mappe, per esempio.<br /><br /><br />Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58264541</guid><pubDate>Mon, 15 Jan 2024 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58264541/samanta_batra_mehta_mixdown_def.mp3" length="9348355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>In The grammar of Longing, un lavoro del 2011, Samanta Batra Mehta prende in esame la natura della memoria, dello spaesamento, della dislocazione e della migrazione.

Nata nel 1975, Batra Mehta proviene da una famiglia agiata di origine pakistana,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In <i>The grammar of Longing</i>, un lavoro del 2011, Samanta Batra Mehta prende in esame la natura della memoria, dello spaesamento, della dislocazione e della migrazione.<br /><br />Nata nel 1975, Batra Mehta proviene da una famiglia agiata di origine pakistana, fuggita a Nuova Dehli nel 1947, nello stesso anno del crollo dell’impero coloniale britannico nel subcontinente indiano e della partizione tra India, a maggioranza indù e il Pakistan, a maggioranza musulmana. Cresciuta tra Mumbai, Londra e New York, Batra Mehta ha vissuto in prima persona la migrazione e questa, insieme agli anni trascorsi in mare, al seguito del padre che prestava servizio nella marina mercantile, ha influenzato molto la sua arte. <br /><br />Il lavoro dell’artista dà corpo a mondi in miniatura, sempre in bilico tra un senso di magia e nostalgia. “<i>Le mie influenze</i> – scrive Batra Mehta - <i>includono la storia, il mito, il mondo naturale, l'illustrazione medievale, l'iconografia religiosa e le filosofie mistiche”.</i> Attinge a grafiche e motivi medievali, testi e illustrazioni di botanica e scienze anatomiche, adotta tecniche come il collage, l’intarsio, la foglia oro, integra oggetti d’antiquariato che parlano di un altro secolo e di altre tecnologie e sistemi di conoscenza, come la macchina da scrivere o le mappe, per esempio.<br /><br /><br />Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></itunes:summary><itunes:duration>585</itunes:duration><itunes:keywords>arte,collage,india,migrazione,modena,nostalgia,sammmantabatramehta,spaesamento,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Naoya Hatakeyama - A Bird (Blast 130)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/naoya-hatakeyama-a-bird-blast-130--58048148</link><description><![CDATA[Diciassette fotografie. <br />Messe una in seguito all’altra occupano quasi 10 metri.<br />Diciassette fotografie che raccontano la storia di un’esplosione.<br /><br /><i>"Le cave e le città" -</i> dice il fotografo giapponese Naoya Hatakeyama - <i>"sono come immagini negative e positive di un'unica fotografia" </i>che dal 1995 sino al 2008 ha fotografato nella serie BLAST esplosioni controllate nelle cave.<i><br /></i><br />Di tutte le esplosioni catturate in <i>Blast</i>, però, ce n'è una che si distacca dalle altre, e tutto a causa di un elemento inaspettato: un uccello.<br /><br /><br /><br />Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58048148</guid><pubDate>Thu, 11 Jan 2024 14:50:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58048148/naoya_hatakeyama_a_bird_blast_130.mp3" length="7101169" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>Diciassette fotografie. 
Messe una in seguito all’altra occupano quasi 10 metri.
Diciassette fotografie che raccontano la storia di un’esplosione.

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Quella ragazza è Elina Borotherus, che racconta così la serie di fotografie di Suite...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una ragazza bionda con una maglietta gialla, in posa davanti ad una porta, la mano davanti alla bocca e sulla mano un post-it giallo con su scritto “la main”.<br /><br />Quella ragazza è Elina Borotherus, che racconta così la serie di fotografie di Suite Française: <i>“</i><i>Era un tentativo di imparare una nuova lingua, di familiarizzare con un nuovo paese e una nuova cultura. Sono fotografie che raccontano dell’estraneità, dell’incoerenza tra la persona e il suo ambiente, e dei piccoli mezzi con cui si cerca di prendere il proprio posto nella società...”</i><br /><i></i><br /><i></i><br /><i><br /></i>Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></itunes:summary><itunes:duration>672</itunes:duration><itunes:keywords>fmav,fotografia,logos,modena,suitefrançaise</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Malerba - I Profili</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-malerba-i-profili--58009574</link><description><![CDATA[<i>"Luigi Malerba è uno scrittore molto ironico, comico e tende all'uso paradossale della lingua e delle situazioni, è un autore eversivo che vuole utilizzare la lingua e i sistemi di comunicazione in questa direzione, per capire la realtà, scardinarla… A</i><i>nche </i>i Profili <i></i><i>sono una specie di gioco, di scherzo, anche di scherzo serio perché Malerba non sapeva disegnare..."</i><b><br /></b><br /><i></i>Con Gino Ruozzi, che per molti anni ha insegnato letteratura italiana all’Università di Bologna e molto ha studiato Luigi Malerba, raccontiamo l'unica sua <i>prova d'artista</i>, una serie di disegni che la rivista Alfebeta pubblicherà nel 1985: dei contorni di oggetti d'uso comune, disegnati a penna nera su carta; immagini sintetiche, scheletriche a volte riconoscibili, altre volta intuibili. <br /><br />Ogni profilo, è accompagnato da una frase gli è scritta dentro: frasi che dicono molto dell’ironia dello scrittore, di un pensiero che scarta laterale e sorprende, tanto il lettore quanto l’osservatore. Perché in stile Malerba nulla è come sembra, o almeno non è solo quello cui somiglia.<br /><br /><br /><i><br /></i>Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58009574</guid><pubDate>Mon, 18 Dec 2023 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58009574/luigi_malerba_mixdown.mp3" length="17323976" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>"Luigi Malerba è uno scrittore molto ironico, comico e tende all'uso paradossale della lingua e delle situazioni, è un autore eversivo che vuole utilizzare la lingua e i sistemi di comunicazione in questa direzione, per capire la realtà, scardinarla…...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>"Luigi Malerba è uno scrittore molto ironico, comico e tende all'uso paradossale della lingua e delle situazioni, è un autore eversivo che vuole utilizzare la lingua e i sistemi di comunicazione in questa direzione, per capire la realtà, scardinarla… A</i><i>nche </i>i Profili <i></i><i>sono una specie di gioco, di scherzo, anche di scherzo serio perché Malerba non sapeva disegnare..."</i><b><br /></b><br /><i></i>Con Gino Ruozzi, che per molti anni ha insegnato letteratura italiana all’Università di Bologna e molto ha studiato Luigi Malerba, raccontiamo l'unica sua <i>prova d'artista</i>, una serie di disegni che la rivista Alfebeta pubblicherà nel 1985: dei contorni di oggetti d'uso comune, disegnati a penna nera su carta; immagini sintetiche, scheletriche a volte riconoscibili, altre volta intuibili. <br /><br />Ogni profilo, è accompagnato da una frase gli è scritta dentro: frasi che dicono molto dell’ironia dello scrittore, di un pensiero che scarta laterale e sorprende, tanto il lettore quanto l’osservatore. Perché in stile Malerba nulla è come sembra, o almeno non è solo quello cui somiglia.<br /><br /><br /><i><br /></i>Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></itunes:summary><itunes:duration>1084</itunes:duration><itunes:keywords>aforismi,alfabeta,avanguardia,ginoruozzi,gruppo63,letteratura,luigimalerba,scrivania</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Akram Zaatari - Nabih Awada’s letters from Askalan</title><link>https://www.spreaker.com/episode/akram-zaatari-nabih-awada-s-letters-from-askalan--57618702</link><description><![CDATA[Immaginate un giovane libanese in un carcere israeliano.<br />Scrive molte lettere, alla madrealla sorella, alla famiglia. Neruda è il suo nome di battaglia.<br />Su alcune ci sono fiori e disegni. Tutte, sono lettere rassicuranti.<br />L’artista <b>Akram Zaatari</b> le ha ritratte, rendendole documento, e lasciando trapelare ciò che Neruda non può dire. Facendo emergere le difficili condizioni di comunicazione in isolamento. <br /><br />Ma chi è Neruda? E perché è in carcere? Ha appena 12 anni quando riceve il primo addestramento militare. Il suo nome è Nabih Awada. Nel 1986 entra nel Partito Comunista per unirsi alla resistenza libanese contro l’esercito israeliano. Il 10 settembre dell’88, durante un’azione armata viene fatto prigioniero, interrogato e poi detenuto in diverse prigioni in Israele, in attesa del trasferimento definitivo nel carcere di Askalan, non appena compiuti i 18 anni. Lo chiamano Neruda perché è bravo a scrivere poesie.<br /><br />Ed è così che si firma in calce alle molte lettere che invia a casa. <br /><br /><i>Senza dubbio ritorneremo, Neruda.</i><br /><i></i><br /><i><br /><br /></i>Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57618702</guid><pubDate>Mon, 13 Nov 2023 15:35:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57618702/akram_zaatari_sessione_mixdown.mp3" length="34659094" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>Immaginate un giovane libanese in un carcere israeliano.
Scrive molte lettere, alla madrealla sorella, alla famiglia. Neruda è il suo nome di battaglia.
Su alcune ci sono fiori e disegni. Tutte, sono lettere rassicuranti.
L’artista Akram Zaatari le ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Immaginate un giovane libanese in un carcere israeliano.<br />Scrive molte lettere, alla madrealla sorella, alla famiglia. Neruda è il suo nome di battaglia.<br />Su alcune ci sono fiori e disegni. Tutte, sono lettere rassicuranti.<br />L’artista <b>Akram Zaatari</b> le ha ritratte, rendendole documento, e lasciando trapelare ciò che Neruda non può dire. Facendo emergere le difficili condizioni di comunicazione in isolamento. <br /><br />Ma chi è Neruda? E perché è in carcere? Ha appena 12 anni quando riceve il primo addestramento militare. Il suo nome è Nabih Awada. Nel 1986 entra nel Partito Comunista per unirsi alla resistenza libanese contro l’esercito israeliano. Il 10 settembre dell’88, durante un’azione armata viene fatto prigioniero, interrogato e poi detenuto in diverse prigioni in Israele, in attesa del trasferimento definitivo nel carcere di Askalan, non appena compiuti i 18 anni. Lo chiamano Neruda perché è bravo a scrivere poesie.<br /><br />Ed è così che si firma in calce alle molte lettere che invia a casa. <br /><br /><i>Senza dubbio ritorneremo, Neruda.</i><br /><i></i><br /><i><br /><br /></i>Le immagini parlano è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><i>Logos.Le immagini parlano</i></a>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></itunes:summary><itunes:duration>866</itunes:duration><itunes:keywords>akramzaatari,carcere,fotografia,israele,lettera,libano,liberazione,neruda,resistenza,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Edward Weston - Pepper No. 30</title><link>https://www.spreaker.com/episode/edward-weston-pepper-no-30--57232535</link><description><![CDATA[In questo episodio, la storia di un peperone verde e della sua ascesa nel pantheon delle immagini più iconiche della fotografia del XX secolo. <br /><br /><i>"Estate del 1930… verso la fine di luglio.</i><br /><i>Una nebbia sottile risale dal mare e l’aria è ancora pungente quando Sonya esce di casa per andare a fare la spesa. Oltrepassa Point Lobos e risale la costa fino a Carmel. Lì, imbocca Ocean Avenue e gira a destra verso l’emporio del signor Juan.</i><br /><i>... Le solite cose, quello che si trova di questi tempi.</i><br /><i>E altri peperoni per Edward... Chissà se arriveranno mai in cucina. </i><br /><i></i><br /><i>Di cognome Sonya si chiama Noskoviak.</i><br /><i>È nata a Lipsia ma da ormai da molti anni vive in California.</i><br /><i>Il suo Edward, quello dei peperoni, è Edward Weston. Uno dei più importanti fotografi statunitensi...."</i><br /><b></b><br /><br /><br /><i>Le immagini parlano</i> è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <i><a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logos.Le immagini parlano</a></i>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57232535</guid><pubDate>Mon, 16 Oct 2023 04:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57232535/edward_weston_pepper_n_30_mixdown.mp3" length="15165795" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio, la storia di un peperone verde e della sua ascesa nel pantheon delle immagini più iconiche della fotografia del XX secolo. 

"Estate del 1930… verso la fine di luglio.
Una nebbia sottile risale dal mare e l’aria è ancora pungente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio, la storia di un peperone verde e della sua ascesa nel pantheon delle immagini più iconiche della fotografia del XX secolo. <br /><br /><i>"Estate del 1930… verso la fine di luglio.</i><br /><i>Una nebbia sottile risale dal mare e l’aria è ancora pungente quando Sonya esce di casa per andare a fare la spesa. Oltrepassa Point Lobos e risale la costa fino a Carmel. Lì, imbocca Ocean Avenue e gira a destra verso l’emporio del signor Juan.</i><br /><i>... Le solite cose, quello che si trova di questi tempi.</i><br /><i>E altri peperoni per Edward... Chissà se arriveranno mai in cucina. </i><br /><i></i><br /><i>Di cognome Sonya si chiama Noskoviak.</i><br /><i>È nata a Lipsia ma da ormai da molti anni vive in California.</i><br /><i>Il suo Edward, quello dei peperoni, è Edward Weston. Uno dei più importanti fotografi statunitensi...."</i><br /><b></b><br /><br /><br /><i>Le immagini parlano</i> è un podcast prodotto da Radio Papesse e nasce nell'ambito della mostra <i><a href="https://www.fmav.org/mostre/logos-le-immagini-parlano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Logos.Le immagini parlano</a></i>, a Palazzo Santa Margherita dal 15 settembre 2023 all'11 febbraio 2024.<br /><br />La mostra, a cura di Chiara Dall'Olio, mette in luce il ruolo e l’utilizzo dell’immagine nel mondo attuale, come forma di comunicazione preponderante per veicolare idee, concetti, opinioni e nello specifico l’utilizzo massivo della fotografia come medium sostitutivo alla parola.]]></itunes:summary><itunes:duration>948</itunes:duration><itunes:keywords>anseladams,california,camerawork,carmel,edwardweston,fmav,fotografia,modernismo,peperone,photography,pittorialismo,sonyanoskoviak,tinamodotti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dayanita Singh - Myself Mona Ahmed</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dayanita-singh-myself-mona-ahmed--56763645</link><description><![CDATA[21 scatti e 12 anni di vita.<br />21 scatti che raccontano la drammatica parabola di Mona Ahmed.<br />Di Mona e Ahmed allo stesso tempo, né maschio, né femmina, ma un eunuco di Dehli, una delle tante, sebbene unica.<br /><br />A raccontarne la storia è<b> Dayanita Singh</b>, fotografa, grande narratrice per immagini, biografa e sua amica.<br />Il ritratto che ne emerge vive della fiducia e dell’affetto che le unisce. <b><br /></b><br /><br />Per parlare di <b>Myself, Mona Ahmed</b> – del portfolio di 21 fotografie esposto nella mostra <i>Logos. Le immagini parlano</i>, promossa dalla <a href="https://www.fmav.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Modena Arti Visive</a> – bisogna partire da qui, dall’amicizia tra Mona e Dayanita Singh.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56763645</guid><pubDate>Tue, 12 Sep 2023 08:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56763645/dayanita_singh_myself_mona_ahmed_mixdown.mp3" length="41520024" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>21 scatti e 12 anni di vita.
21 scatti che raccontano la drammatica parabola di Mona Ahmed.
Di Mona e Ahmed allo stesso tempo, né maschio, né femmina, ma un eunuco di Dehli, una delle tante, sebbene unica.

A raccontarne la storia è Dayanita Singh,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[21 scatti e 12 anni di vita.<br />21 scatti che raccontano la drammatica parabola di Mona Ahmed.<br />Di Mona e Ahmed allo stesso tempo, né maschio, né femmina, ma un eunuco di Dehli, una delle tante, sebbene unica.<br /><br />A raccontarne la storia è<b> Dayanita Singh</b>, fotografa, grande narratrice per immagini, biografa e sua amica.<br />Il ritratto che ne emerge vive della fiducia e dell’affetto che le unisce. <b><br /></b><br /><br />Per parlare di <b>Myself, Mona Ahmed</b> – del portfolio di 21 fotografie esposto nella mostra <i>Logos. Le immagini parlano</i>, promossa dalla <a href="https://www.fmav.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fondazione Modena Arti Visive</a> – bisogna partire da qui, dall’amicizia tra Mona e Dayanita Singh.]]></itunes:summary><itunes:duration>1039</itunes:duration><itunes:keywords>dayanitasingh,eunuco,fmav,fotografia,india,modena,monaahmed,ritratto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nan Goldin - Cookie at a restaurant. Positano 1986</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nan-goldin-cookie-at-a-restaurant-positano-1986--56763636</link><description><![CDATA[<i>“Le istantanee sono quasi come un atto d’amore, sono scatti che si fanno per ricordare persone, luoghi, momenti. Scatti che immortalano una storia per creare la storia. E viceversa.”</i><br /><br />Sono le parole di Nan Goldin a proposito della sua fotografia. <br />Dagli anni Settanata l'artista americana scatta migliaia di istantanee: fotografa le feste e i momenti di calma, la quotidianità e gli eccessi, la droga e il sesso.<br />Fotografa suoi amici e se stessa in ogni situazione.<br />Fotografa così tanto che le persone intorno si dimenticano del fatto che lei stia immortalando ogni momento.<br /><br />Ma chi è la donna seduta al tavolo di un ristorante a Positano nel 1986?<br /><br /><b>Cookie at a restaurant. Positano 1986 </b>ci porta nel mondo di Nan Goldin, nel privato della sua famiglia queer. <i>Uno scatto che immortala una storia per creare la storia.</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56763636</guid><pubDate>Mon, 11 Sep 2023 15:56:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56763636/nan_goldin_cookie_at_a_restaurant.mp3" length="21803624" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Papesse</itunes:author><itunes:subtitle>“Le istantanee sono quasi come un atto d’amore, sono scatti che si fanno per ricordare persone, luoghi, momenti. Scatti che immortalano una storia per creare la storia. E viceversa.”

Sono le parole di Nan Goldin a proposito della sua fotografia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>“Le istantanee sono quasi come un atto d’amore, sono scatti che si fanno per ricordare persone, luoghi, momenti. Scatti che immortalano una storia per creare la storia. E viceversa.”</i><br /><br />Sono le parole di Nan Goldin a proposito della sua fotografia. <br />Dagli anni Settanata l'artista americana scatta migliaia di istantanee: fotografa le feste e i momenti di calma, la quotidianità e gli eccessi, la droga e il sesso.<br />Fotografa suoi amici e se stessa in ogni situazione.<br />Fotografa così tanto che le persone intorno si dimenticano del fatto che lei stia immortalando ogni momento.<br /><br />Ma chi è la donna seduta al tavolo di un ristorante a Positano nel 1986?<br /><br /><b>Cookie at a restaurant. Positano 1986 </b>ci porta nel mondo di Nan Goldin, nel privato della sua famiglia queer. <i>Uno scatto che immortala una storia per creare la storia.</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>851</itunes:duration><itunes:keywords>aids,cookiemueller,fmav,fotografia,logos,modena,nangoldin,newyork,snapshot</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/554aeba9a619e07d0dace6cd46ea0942.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
