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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Passeggiate Stupefacenti</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/passeggiate-stupefacenti--5797143</link><description><![CDATA[Passeggiate Stupefacenti è un podcast dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie. <br />Il podcast è stato realizzato da Tania Re, psicologa psicoterapeuta, antropologa della salute, membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5797143/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>Copyright Agenda podcast</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg</url><title>Passeggiate Stupefacenti</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/passeggiate-stupefacenti--5797143</link></image><lastBuildDate>Wed, 17 Jan 2024 10:30:02 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Agenda podcast</itunes:name><itunes:email>info@associazionelucacoscioni.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:subtitle>Passeggiate Stupefacenti è un podcast dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie. &#13;
Il podcast è stato realizzato da Tania Re,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Passeggiate Stupefacenti è un podcast dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie. <br />Il podcast è stato realizzato da Tania Re, psicologa psicoterapeuta, antropologa della salute, membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni.]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>15. Peyote, il 'pane degli dèi'</title><link>https://www.spreaker.com/episode/15-peyote-il-pane-degli-dei--56083834</link><description><![CDATA[Nella nuova passeggiata stupefacente di Tania Re incontriamo il Peyote, un cactus noto in alcune culture native americane come il "pane degli dèi".<br /><br />Usato in Messico in riti sacri fin dall’antichità per i suoi effetti psichedelici dovuto al principio attivo delle mescalina che contiene, non mostra dannosità anche per chi ne fa un uso frequente. Anzi, già nel 1938 l'etnobotanico stanutitense Evans Schultes appurò come proprio le sue proprietà medicinali "sono state fondamentali per la nascita, la diffusione e, per certi aspetti, il mantenimento del peyotismo stesso".<br /><br />Il termine “peyotismo” indica i riti della Native American Church, che in base all’Indian Religious Freedom Act del 1978 sono del tutto legali in Usa, sebbene la mescalina rientri nella classificazione delle sostanze proibite.<br /><br />Per conoscere di più degli usi e delle proprietà di questo piccolo cactus, ascolta il podcast di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, da oggi disponibile su tutte le piattaforme di ascolto gratuite, come Spreaker e Spotify.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56083834</guid><pubDate>Thu, 13 Jul 2023 08:36:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56083834/ep_peyote_new_1.mp3" length="24470638" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Nella nuova passeggiata stupefacente di Tania Re incontriamo il Peyote, un cactus noto in alcune culture native americane come il "pane degli dèi".

Usato in Messico in riti sacri fin dall’antichità per i suoi effetti psichedelici dovuto al principio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella nuova passeggiata stupefacente di Tania Re incontriamo il Peyote, un cactus noto in alcune culture native americane come il "pane degli dèi".<br /><br />Usato in Messico in riti sacri fin dall’antichità per i suoi effetti psichedelici dovuto al principio attivo delle mescalina che contiene, non mostra dannosità anche per chi ne fa un uso frequente. Anzi, già nel 1938 l'etnobotanico stanutitense Evans Schultes appurò come proprio le sue proprietà medicinali "sono state fondamentali per la nascita, la diffusione e, per certi aspetti, il mantenimento del peyotismo stesso".<br /><br />Il termine “peyotismo” indica i riti della Native American Church, che in base all’Indian Religious Freedom Act del 1978 sono del tutto legali in Usa, sebbene la mescalina rientri nella classificazione delle sostanze proibite.<br /><br />Per conoscere di più degli usi e delle proprietà di questo piccolo cactus, ascolta il podcast di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, da oggi disponibile su tutte le piattaforme di ascolto gratuite, come Spreaker e Spotify.]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>passeggiatestupefacenti,taniare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>14. La Mama Coca delle Ande</title><link>https://www.spreaker.com/episode/14-la-mama-coca-delle-ande--56083824</link><description><![CDATA[La nuova puntata del podcast curato da Tania Re "Passeggiate stupefacenti" è dedicata alla coca, la pianta che cresce in forma di arbusto sulle montagne del Sudamerica, le Ande, e che compariva nella ricetta originale di una delle bevande più vendute al mondo, inventata ad Atlanta da un farmacista.<br /><br />Da sempre usate come rinvigorente ed energizzante dalle popolazioni andine, anche per meglio affrontare i disagi provocati dalle attività in altitudine, è l'origine di una delle sostanze raffinate proibite più diffuse al mondo e più profittevoli in Italia (per chi la spaccia): la cocaina. <br /><br />In Perù invece le foglie della pianta di coca hanno un ruolo fondamentale per cerimonie religiose ancestrali, come il “Pago a la Tierra” dove vengono offerte alla "Madre Terra", la "Pachamama" in lingua quechua, mantenendo viva la reciprocità tra il mondo contadino e il mondo spirituale.<br /><br />Già gli Inca, gli antichi abitanti delle Ande peruviane, praticavano questi riti in luoghi naturali, circondati dagli "Apus", ovvero i potenti spiriti-guardiani che secondo loro proteggono i luoghi e gli esseri che vi abitano.<br /><br />La foglia di coca rappresenta per i popoli andini la forza e la vita, ed è considerato un alimento spirituale che permette di entrare in contatto con gli "Apus", la "Pachamama" e tutti gli esseri spirituali.<br /><br />Ma diversamente da altre piante tradizionali che svolgono questa stessa funzione attraverso principi psicoattivi, la coca non provoca stati alterati di coscienza.<br /><br />Ad ostacolare gli studi sul valore terapeutici di questa pianta, è intervenuta nel 1988, a Vienna, la Conferenza delle Nazioni Unite contro il traffico illecito delle sostanze stupefacenti e psicotrope, vietandone la produzione e la commercializzazione, ad eccezione del suo uso tradizionale.<br /><br />Tania Re racconta anche la storia del "Vin Tonique Mariani", un vino tonico, corroborante, digestivo, amato dai papi, regine e poeti, in questa nuova "passeggiata stupefacente" disponibile su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56083824</guid><pubDate>Thu, 13 Jul 2023 08:31:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56083824/ep_coca_new.mp3" length="26869593" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>La nuova puntata del podcast curato da Tania Re "Passeggiate stupefacenti" è dedicata alla coca, la pianta che cresce in forma di arbusto sulle montagne del Sudamerica, le Ande, e che compariva nella ricetta originale di una delle bevande più vendute...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La nuova puntata del podcast curato da Tania Re "Passeggiate stupefacenti" è dedicata alla coca, la pianta che cresce in forma di arbusto sulle montagne del Sudamerica, le Ande, e che compariva nella ricetta originale di una delle bevande più vendute al mondo, inventata ad Atlanta da un farmacista.<br /><br />Da sempre usate come rinvigorente ed energizzante dalle popolazioni andine, anche per meglio affrontare i disagi provocati dalle attività in altitudine, è l'origine di una delle sostanze raffinate proibite più diffuse al mondo e più profittevoli in Italia (per chi la spaccia): la cocaina. <br /><br />In Perù invece le foglie della pianta di coca hanno un ruolo fondamentale per cerimonie religiose ancestrali, come il “Pago a la Tierra” dove vengono offerte alla "Madre Terra", la "Pachamama" in lingua quechua, mantenendo viva la reciprocità tra il mondo contadino e il mondo spirituale.<br /><br />Già gli Inca, gli antichi abitanti delle Ande peruviane, praticavano questi riti in luoghi naturali, circondati dagli "Apus", ovvero i potenti spiriti-guardiani che secondo loro proteggono i luoghi e gli esseri che vi abitano.<br /><br />La foglia di coca rappresenta per i popoli andini la forza e la vita, ed è considerato un alimento spirituale che permette di entrare in contatto con gli "Apus", la "Pachamama" e tutti gli esseri spirituali.<br /><br />Ma diversamente da altre piante tradizionali che svolgono questa stessa funzione attraverso principi psicoattivi, la coca non provoca stati alterati di coscienza.<br /><br />Ad ostacolare gli studi sul valore terapeutici di questa pianta, è intervenuta nel 1988, a Vienna, la Conferenza delle Nazioni Unite contro il traffico illecito delle sostanze stupefacenti e psicotrope, vietandone la produzione e la commercializzazione, ad eccezione del suo uso tradizionale.<br /><br />Tania Re racconta anche la storia del "Vin Tonique Mariani", un vino tonico, corroborante, digestivo, amato dai papi, regine e poeti, in questa nuova "passeggiata stupefacente" disponibile su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme 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Ecstasy, alias MDMA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/13-ecstasy-alias-mdma--54005190</link><description><![CDATA[Tania Re ci accompagna alla scoperta dell'MDMA, sostanza sintetizzata in laboratorio col nome di 3,4-metilenediossimetanfetamina e più comunemente nota come "ecstasy".<br /><br />Ottenuta dal safrolo, un olio essenziale contenuto nel sassofrasso, nella noce moscata, nella vaniglia e in altre spezie naturali, provoca effetti psicologici unici e distinti agendo specificatamente sulla sfera emotiva umana senza influenzare particolarmente le altre funzioni psicologiche, come la percezione visiva o i processi cognitivi. <br /><br />Per queste caratteristiche, più che un allucinogeno o una sostanza psichedelica, è considerata un "empatogeno", una sostanza in grado di produrre sensazioni di empatia e apertura relazionale, un miglioramento soggettivo dell’umore, un profondo benessere con conseguente aumento dell’estroversione, della comunicazione sociale e della sensibilità emotiva.<br /><br />Può produrre anche una leggera ansia, con perdita di contatto con il reale, insieme a moderate alterazioni dell'elaborazione del pensiero. Se consumata in movimento, può aumentare l'energia, il battito cardiaco, la temperatura corporea e creare problemi alla salute.<br /><br />Sintetizzata la prima volta dall'azienda farmaceutica Merck nel 1912 mentre cercava una sostanza anoressizzante, per quarant'anni venne ignorata. Diventa popolare come droga negli anni sessanta e per questo messa al bando. <br /><br />I primi studi sugli esseri umani arriveranno solo negli anni settanta, quando ricomparirà con un nome diverso, quello attuale, ad opera di un chimico tedesco di origine russa, Alexander "Sasha" Shulgin: con questo nuovo nome la sostanza non è illegale, e questo ne consentirà l'uso in psicoterapia, in particolare per curare i PTSD ma anche le relazioni di coppia fino a nuovi proibizionismi, ora messi in discussione negli USA grazie ai risultati delle sperimentazioni scientifiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54005190</guid><pubDate>Thu, 01 Jun 2023 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54005190/ep_mdma_1.mp3" length="19001388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Tania Re ci accompagna alla scoperta dell'MDMA, sostanza sintetizzata in laboratorio col nome di 3,4-metilenediossimetanfetamina e più comunemente nota come "ecstasy".

Ottenuta dal safrolo, un olio essenziale contenuto nel sassofrasso, nella noce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tania Re ci accompagna alla scoperta dell'MDMA, sostanza sintetizzata in laboratorio col nome di 3,4-metilenediossimetanfetamina e più comunemente nota come "ecstasy".<br /><br />Ottenuta dal safrolo, un olio essenziale contenuto nel sassofrasso, nella noce moscata, nella vaniglia e in altre spezie naturali, provoca effetti psicologici unici e distinti agendo specificatamente sulla sfera emotiva umana senza influenzare particolarmente le altre funzioni psicologiche, come la percezione visiva o i processi cognitivi. <br /><br />Per queste caratteristiche, più che un allucinogeno o una sostanza psichedelica, è considerata un "empatogeno", una sostanza in grado di produrre sensazioni di empatia e apertura relazionale, un miglioramento soggettivo dell’umore, un profondo benessere con conseguente aumento dell’estroversione, della comunicazione sociale e della sensibilità emotiva.<br /><br />Può produrre anche una leggera ansia, con perdita di contatto con il reale, insieme a moderate alterazioni dell'elaborazione del pensiero. Se consumata in movimento, può aumentare l'energia, il battito cardiaco, la temperatura corporea e creare problemi alla salute.<br /><br />Sintetizzata la prima volta dall'azienda farmaceutica Merck nel 1912 mentre cercava una sostanza anoressizzante, per quarant'anni venne ignorata. Diventa popolare come droga negli anni sessanta e per questo messa al bando. <br /><br />I primi studi sugli esseri umani arriveranno solo negli anni settanta, quando ricomparirà con un nome diverso, quello attuale, ad opera di un chimico tedesco di origine russa, Alexander "Sasha" Shulgin: con questo nuovo nome la sostanza non è illegale, e questo ne consentirà l'uso in psicoterapia, in particolare per curare i PTSD ma anche le relazioni di coppia fino a nuovi proibizionismi, ora messi in discussione negli USA grazie ai risultati delle sperimentazioni scientifiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>594</itunes:duration><itunes:keywords>ecstasy,illuminismopsichedelico,md,mdma,molly,psichedelia,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti,xtc</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>12. La Salvia degli Indovini, alias Salvia Divinorum</title><link>https://www.spreaker.com/episode/12-la-salvia-degli-indovini-alias-salvia-divinorum--54005189</link><description><![CDATA[Parte dal Messico la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, alla scoperta di un tipo di salvia molto particolare, la "Salvia Divinorum", come è stata chiamata dal botanista Carl Epling, "la salvia degli indovini".<br /><br />Pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiacee originaria della Sierra Mazateca di Oaxaca, in Messico, contiene principi psicoattivi e allucinogeni capaci di indurre effetti onirici e visionari. <br /><br />Usata dai tempi dei Maya e ancora oggi nei rituali religiosi, divinatori e curativi dal popolo mazateco, che la chiama "Yerba Marìa", ha effetti molto differenti se assunta alla luce o al buio. Nel primo caso le esperienze risultano essere per lo più vaghe, poco dettagliate se non del tutto assenti, mentre al buio risultano essere molto più profonde e definite, fino a dare l'idea di trovarsi fisicamente in altri luoghi e situazioni. <br /><br />A seconda del metodo di assunzione, fumata o masticata, gli effetti possono durare da pochi minuti ad alcune ore, alterando la psiche con rischi concreti di perdita di percezione del proprio corpo, col rischio di cadute o urti e conseguenti ferite importanti se assunta<br /><br />Nella medicina tradizionale messicana, questa salvia viene usata ancora oggi per trattare disturbi come artrite, infiammazioni, emicranie e problemi gastrointestinali. <br /><br />Per trovare questa pianta misteriosa, nei primi anni '60, l'etnomicologo Gordon Wasson e il dottor Albert Hofmann viaggiarono a cavallo nella Sierra Mazateca fino quando Natividad Rosa, un’anziana "curandera", portò loro un mazzetto di talee. Lo stesso Hoffman riuscì a sintetizzarla nel 1962, come fece con lsd della segale cornuta nel 1938.<br /><br />Puoi ascoltare la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, su tutte le piattaforme di ascolto gratuite come Spreaker e Spotify.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54005189</guid><pubDate>Fri, 26 May 2023 15:01:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54005189/ep_salvia_1.mp3" length="17177748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Parte dal Messico la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, alla scoperta di un tipo di salvia molto particolare, la "Salvia Divinorum", come è stata chiamata dal botanista Carl Epling, "la salvia degli indovini".

Pianta perenne appartenente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parte dal Messico la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, alla scoperta di un tipo di salvia molto particolare, la "Salvia Divinorum", come è stata chiamata dal botanista Carl Epling, "la salvia degli indovini".<br /><br />Pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiacee originaria della Sierra Mazateca di Oaxaca, in Messico, contiene principi psicoattivi e allucinogeni capaci di indurre effetti onirici e visionari. <br /><br />Usata dai tempi dei Maya e ancora oggi nei rituali religiosi, divinatori e curativi dal popolo mazateco, che la chiama "Yerba Marìa", ha effetti molto differenti se assunta alla luce o al buio. Nel primo caso le esperienze risultano essere per lo più vaghe, poco dettagliate se non del tutto assenti, mentre al buio risultano essere molto più profonde e definite, fino a dare l'idea di trovarsi fisicamente in altri luoghi e situazioni. <br /><br />A seconda del metodo di assunzione, fumata o masticata, gli effetti possono durare da pochi minuti ad alcune ore, alterando la psiche con rischi concreti di perdita di percezione del proprio corpo, col rischio di cadute o urti e conseguenti ferite importanti se assunta<br /><br />Nella medicina tradizionale messicana, questa salvia viene usata ancora oggi per trattare disturbi come artrite, infiammazioni, emicranie e problemi gastrointestinali. <br /><br />Per trovare questa pianta misteriosa, nei primi anni '60, l'etnomicologo Gordon Wasson e il dottor Albert Hofmann viaggiarono a cavallo nella Sierra Mazateca fino quando Natividad Rosa, un’anziana "curandera", portò loro un mazzetto di talee. Lo stesso Hoffman riuscì a sintetizzarla nel 1962, come fece con lsd della segale cornuta nel 1938.<br /><br />Puoi ascoltare la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, su tutte le piattaforme di ascolto gratuite come Spreaker e Spotify.]]></itunes:summary><itunes:duration>537</itunes:duration><itunes:keywords>illuminismopsichedelico,piantemagiche,piantemedicina,psichedelia,salvia,salviadivinorum,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>11. Oltre le piante: il Kambo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/11-oltre-le-piante-il-kambo--53927707</link><description><![CDATA[La "passeggiata stupefacente" di questa settimana incontra, nella foresta amazzonica, una specie di rane molto particolare, la Phyllomedusa bicolor.<br /><br />Le secrezioni cutanee di queste rane, prelevate strusciando sulla loro pelle dei bastoncini di legno, senza far loro alcun male, contengono infatti <br />peptidi capaci di provocare una serie di reazioni chimiche benefiche nel corpo umano. Per questo motivo queste secrezioni, dette “kambo”, o "campu", "sapo" o "vacuna (vaccino) della selva", vengono usate dalle popolazioni indigene per acuire le abilità fisiche, sensoriali e mentali prima di avventurarsi a caccia nella foresta, oltre che come depuranti dell'organismo prima di somministrare altri rimedi a base di piante.<br /><br />Il kambo si applica dopo che la persona ha assunto almeno due litri d'acqua su piccole cauterizzazioni realizzate sfiorando la pelle con legnetti ardenti, e scatena immediatamente una varietà di reazioni nel corpo umano entrando in circolo mediante il sistema linfatico. Il corpo si scalda, il cuore batte veloce, subentra una leggerezza e poi nausea che va a cessare in genere rigettando l’acqua bevuta precedentemente.<br /><br />A differenza di molte altre sostanze naturali e farmaceutiche, il kambo ha la capacità di attraversare la barriera ematoencefalica e di produrre i suoi effetti anche a livello cerebrale. Le cellule umane si aprono alle sue proprietà benefiche, cosa che non accade con altre sostanze, filtrate ed eliminate dal sistema immunitario. <br /><br />Vuoi saperne di più su questa sostanza? <br /><br />Ascolta la puntata dedicata del podcast di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, su tutte le piattaforme di ascolto gratuite come Spreaker e Spotify.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53927707</guid><pubDate>Fri, 19 May 2023 14:28:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53927707/ep_kambo_1.mp3" length="19648513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>La "passeggiata stupefacente" di questa settimana incontra, nella foresta amazzonica, una specie di rane molto particolare, la Phyllomedusa bicolor.

Le secrezioni cutanee di queste rane, prelevate strusciando sulla loro pelle dei bastoncini di legno,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La "passeggiata stupefacente" di questa settimana incontra, nella foresta amazzonica, una specie di rane molto particolare, la Phyllomedusa bicolor.<br /><br />Le secrezioni cutanee di queste rane, prelevate strusciando sulla loro pelle dei bastoncini di legno, senza far loro alcun male, contengono infatti <br />peptidi capaci di provocare una serie di reazioni chimiche benefiche nel corpo umano. Per questo motivo queste secrezioni, dette “kambo”, o "campu", "sapo" o "vacuna (vaccino) della selva", vengono usate dalle popolazioni indigene per acuire le abilità fisiche, sensoriali e mentali prima di avventurarsi a caccia nella foresta, oltre che come depuranti dell'organismo prima di somministrare altri rimedi a base di piante.<br /><br />Il kambo si applica dopo che la persona ha assunto almeno due litri d'acqua su piccole cauterizzazioni realizzate sfiorando la pelle con legnetti ardenti, e scatena immediatamente una varietà di reazioni nel corpo umano entrando in circolo mediante il sistema linfatico. Il corpo si scalda, il cuore batte veloce, subentra una leggerezza e poi nausea che va a cessare in genere rigettando l’acqua bevuta precedentemente.<br /><br />A differenza di molte altre sostanze naturali e farmaceutiche, il kambo ha la capacità di attraversare la barriera ematoencefalica e di produrre i suoi effetti anche a livello cerebrale. Le cellule umane si aprono alle sue proprietà benefiche, cosa che non accade con altre sostanze, filtrate ed eliminate dal sistema immunitario. <br /><br />Vuoi saperne di più su questa sostanza? <br /><br />Ascolta la puntata dedicata del podcast di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, su tutte le piattaforme di ascolto gratuite come Spreaker e Spotify.]]></itunes:summary><itunes:duration>615</itunes:duration><itunes:keywords>illuminismopsichedelico,kambo,piantemagiche,piantemedicina,psichedelia,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>10. L'Iboga e il sentiero Bwiti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/10-l-iboga-e-il-sentiero-bwiti--53830527</link><description><![CDATA[Ci porta nella regione del Ghana, in Africa, la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, alla scoperta del Tabernanthe Iboga: un arbusto africano la cui corteccia contiene un alcaloide psicoattivo chiamato "ibogaina". <br /><br />Da secoli viene utilizzata dalla popolazione bwiti contro l'affaticamento, la fame e la sete, mentre in dosi più cospicue viene utilizzata per i rituali di iniziazione al "sentiero spirituale".<br /><br />Per i suoi effetti fisici e mentali, viene spesso considerata la versione africana della ricetta sciamanica amazzonica ayahuasca.<br /><br />Solo ai primi del Novecento l'ibogaina esce dal continente africano, e viene indicata anche in Europa come terapia per il trattamento dell'astenia e come stimolante neuromuscolare. <br /><br />Negli anni '40 e '50 ne viene studiata l'idoneità come potenziale farmaco cardiovascolare, ma è solo dagli anni '60 che questa sostanza si afferma per il trattamento delle dipendenze.<br /><br />Lo sviluppo dell'uso del farmaco contenente ibogaina per il trattamento delle dipendenze da sostanze è proseguito fino ad oggi anche se al di fuori dei contesti clinici e medici convenzionali. <br /><br />Il farmaco in commercio non c'è ancora, ma esistono oggi cliniche dove ci si può “disintossicare” dalle dipendenze, in particolare da oppiacei come l'eroina, proprio grazie a questa pianta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53830527</guid><pubDate>Fri, 12 May 2023 09:31:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53830527/ep_yboga_1.mp3" length="32674513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Ci porta nella regione del Ghana, in Africa, la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci porta nella regione del Ghana, in Africa, la nuova passeggiata stupefacente di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, alla scoperta del Tabernanthe Iboga: un arbusto africano la cui corteccia contiene un alcaloide psicoattivo chiamato "ibogaina". <br /><br />Da secoli viene utilizzata dalla popolazione bwiti contro l'affaticamento, la fame e la sete, mentre in dosi più cospicue viene utilizzata per i rituali di iniziazione al "sentiero spirituale".<br /><br />Per i suoi effetti fisici e mentali, viene spesso considerata la versione africana della ricetta sciamanica amazzonica ayahuasca.<br /><br />Solo ai primi del Novecento l'ibogaina esce dal continente africano, e viene indicata anche in Europa come terapia per il trattamento dell'astenia e come stimolante neuromuscolare. <br /><br />Negli anni '40 e '50 ne viene studiata l'idoneità come potenziale farmaco cardiovascolare, ma è solo dagli anni '60 che questa sostanza si afferma per il trattamento delle dipendenze.<br /><br />Lo sviluppo dell'uso del farmaco contenente ibogaina per il trattamento delle dipendenze da sostanze è proseguito fino ad oggi anche se al di fuori dei contesti clinici e medici convenzionali. <br /><br />Il farmaco in commercio non c'è ancora, ma esistono oggi cliniche dove ci si può “disintossicare” dalle dipendenze, in particolare da oppiacei come l'eroina, proprio grazie a questa pianta.]]></itunes:summary><itunes:duration>1023</itunes:duration><itunes:keywords>iboga,illuminismopsichedelico,piantemagiche,psichedelia,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>9. Tra anestesia e visioni: la Ketamina</title><link>https://www.spreaker.com/episode/9-tra-anestesia-e-visioni-la-ketamina--53737573</link><description><![CDATA[La nuova passeggiata stupefacente di Tania Re inizia da un laboratorio: la ketamina infatti è una sostanza psicoattiva nata in ambito clinico, usata sugli esseri umani dal 1965 e oggi indicata dalla World Health Organization nel Listino dei "medicinali essenziali", una lista che elenca i farmaci efficaci e sicuri indispensabili ad un ospedale.<br /><br />Negli anni '70 si diffonde il suo utilizzo come anestetico in geriatria e pediatria, ma diversamente dagli altri anestetici, agisce sul sistema nervoso centrale senza diminuire le funzioni respiratorie e circolatorie. <br />Questo significa che non è necessaria la respirazione assistita, come avviene generalmente durante le anestesie con altre sostanze, sebbene la durata della sua efficacia sia inferiore. <br /><br />La ketamina, a dosaggi sub-anestetici, viene anche usata come analgesico e sedativo in medicina d’urgenza, nel trattamento del broncospasmo e nei dolori cronici come alternativa agli oppioidi che causano dipendenza, come antidepressivo,e per via dei suoi effetti allucinogenici di tipo dissociativo trova ampio uso "ricreativo", specie nella scena rave.<br /><br />La ketamina è anche uno dei pochi anestesici assumibili per via orale, endovenosa ed intramuscolare.<br /><br />Quando negli anni settanta si stabilisce la proibizione dell'uso di sostanze psichedeliche, con conseguente ridursi delle ricerche cliniche su queste ultime, continuerà ad essere oggetto di studi in campo psichiatrico, per comprendere i meccanismi della psicosi e della schizofrenia solo nei Paesi in cui la ketamina sfugge a questa classificazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53737573</guid><pubDate>Fri, 05 May 2023 10:08:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53737573/ep_ketamina_1.mp3" length="15498563" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>La nuova passeggiata stupefacente di Tania Re inizia da un laboratorio: la ketamina infatti è una sostanza psicoattiva nata in ambito clinico, usata sugli esseri umani dal 1965 e oggi indicata dalla World Health Organization nel Listino dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La nuova passeggiata stupefacente di Tania Re inizia da un laboratorio: la ketamina infatti è una sostanza psicoattiva nata in ambito clinico, usata sugli esseri umani dal 1965 e oggi indicata dalla World Health Organization nel Listino dei "medicinali essenziali", una lista che elenca i farmaci efficaci e sicuri indispensabili ad un ospedale.<br /><br />Negli anni '70 si diffonde il suo utilizzo come anestetico in geriatria e pediatria, ma diversamente dagli altri anestetici, agisce sul sistema nervoso centrale senza diminuire le funzioni respiratorie e circolatorie. <br />Questo significa che non è necessaria la respirazione assistita, come avviene generalmente durante le anestesie con altre sostanze, sebbene la durata della sua efficacia sia inferiore. <br /><br />La ketamina, a dosaggi sub-anestetici, viene anche usata come analgesico e sedativo in medicina d’urgenza, nel trattamento del broncospasmo e nei dolori cronici come alternativa agli oppioidi che causano dipendenza, come antidepressivo,e per via dei suoi effetti allucinogenici di tipo dissociativo trova ampio uso "ricreativo", specie nella scena rave.<br /><br />La ketamina è anche uno dei pochi anestesici assumibili per via orale, endovenosa ed intramuscolare.<br /><br />Quando negli anni settanta si stabilisce la proibizione dell'uso di sostanze psichedeliche, con conseguente ridursi delle ricerche cliniche su queste ultime, continuerà ad essere oggetto di studi in campo psichiatrico, per comprendere i meccanismi della psicosi e della schizofrenia solo nei Paesi in cui la ketamina sfugge a questa classificazione.]]></itunes:summary><itunes:duration>485</itunes:duration><itunes:keywords>illuminismopsichedelico,ketamina,piantemagiche,psichedelia,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>10. Peyote, il 'pane degli dèi'</title><link>https://www.spreaker.com/episode/10-peyote-il-pane-degli-dei--53521981</link><description><![CDATA[Nella nuova passeggiata stupefacente di Tania Re incontriamo il Peyote, un cactus noto in alcune culture native americane come il "pane degli dèi".<br /><br />Usato in Messico in riti sacri fin dall’antichità per i suoi effetti psichedelici dovuto al principio attivo delle mescalina che contiene, non mostra dannosità anche per chi ne fa un uso frequente. Anzi, già nel 1938 l'etnobotanico stanutitense Evans Schultes appurò come proprio le sue proprietà medicinali "sono state fondamentali per la nascita, la diffusione e, per certi aspetti, il mantenimento del peyotismo stesso".<br /><br />Il termine “peyotismo” indica i riti della Native American Church, che in base all’Indian Religious Freedom Act del 1978 sono del tutto legali in Usa, sebbene la mescalina rientri nella classificazione delle sostanze proibite.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53521981</guid><pubDate>Fri, 28 Apr 2023 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53521981/ep_peyote_1.mp3" length="24494853" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Nella nuova passeggiata stupefacente di Tania Re incontriamo il Peyote, un cactus noto in alcune culture native americane come il "pane degli dèi".

Usato in Messico in riti sacri fin dall’antichità per i suoi effetti psichedelici dovuto al principio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella nuova passeggiata stupefacente di Tania Re incontriamo il Peyote, un cactus noto in alcune culture native americane come il "pane degli dèi".<br /><br />Usato in Messico in riti sacri fin dall’antichità per i suoi effetti psichedelici dovuto al principio attivo delle mescalina che contiene, non mostra dannosità anche per chi ne fa un uso frequente. Anzi, già nel 1938 l'etnobotanico stanutitense Evans Schultes appurò come proprio le sue proprietà medicinali "sono state fondamentali per la nascita, la diffusione e, per certi aspetti, il mantenimento del peyotismo stesso".<br /><br />Il termine “peyotismo” indica i riti della Native American Church, che in base all’Indian Religious Freedom Act del 1978 sono del tutto legali in Usa, sebbene la mescalina rientri nella classificazione delle sostanze proibite.]]></itunes:summary><itunes:duration>766</itunes:duration><itunes:keywords>illuminismopsichedelico,peyote,piantemagiche,psichedelia,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>8. LSD</title><link>https://www.spreaker.com/episode/8-lsd--53579646</link><description><![CDATA[Oggi la passeggiata stupefacente con Tania Re si può fare in bicicletta: è il "bicycle day", l'anniversario del famoso giro su due ruote di Albert Hoffman sotto effetto dell'acido lisergico che aveva appena scoperto.<br /><br />L'acido lisergico, più comunemente conosciuto come LSD, fu sintetizzato infatti nel 1943 dal chimico svizzero Albert Hofmann che lavorava per la Sandoz. <br /><br />Hofmann lo chiamerà il suo "bambino difficile", perché si tratta di una sostanza "scomoda". Il 19 aprile dello stesso anno, Albert Hoffmann face un giro in bicicletta dopo aver assunto per la prima volta la nuova sostanza, trascrivendo tutte le sensazioni e emozioni vissute in quel "viaggio". <br /><br />Agli inizi degli anni ‘60 si stimavano 500 saggi e articoli usciti sull’argomento e circa 40.000 pazienti psichiatrici già trattati col supporto di LSD nei soli Stati Uniti.<br /><br />La ricerca ci fu anche in Italia, in particolare con Emilio Servadio, probabilmente uno dei più interessanti e anticonformisti psicoanalisti di “seconda generazione”. Utilizzò l’LSD e la psilocibina sia per un ciclo di sperimentazioni personali, sia nell’ambito della ricerca parapsicologica, sia all’interno del setting analitico. Tra le sue esperienze vi furono quelle effettuate con Gillo Pontecorvo e Federico Fellini per verificare la correlazione fra allucinogeni e processi creativi. Fu lo stesso Servadio, in varie occasioni, a rivelare che in concomitanza con queste esperienze ispirarono ad entrambi grandi opere cinematografiche: Pontecorvo diresse La battaglia di Algeri e Fellini Giulietta degli spiriti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53579646</guid><pubDate>Wed, 19 Apr 2023 09:09:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53579646/ep_lsd.mp3" length="27397313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi la passeggiata stupefacente con Tania Re si può fare in bicicletta: è il "bicycle day", l'anniversario del famoso giro su due ruote di Albert Hoffman sotto effetto dell'acido lisergico che aveva appena scoperto.

L'acido lisergico, più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi la passeggiata stupefacente con Tania Re si può fare in bicicletta: è il "bicycle day", l'anniversario del famoso giro su due ruote di Albert Hoffman sotto effetto dell'acido lisergico che aveva appena scoperto.<br /><br />L'acido lisergico, più comunemente conosciuto come LSD, fu sintetizzato infatti nel 1943 dal chimico svizzero Albert Hofmann che lavorava per la Sandoz. <br /><br />Hofmann lo chiamerà il suo "bambino difficile", perché si tratta di una sostanza "scomoda". Il 19 aprile dello stesso anno, Albert Hoffmann face un giro in bicicletta dopo aver assunto per la prima volta la nuova sostanza, trascrivendo tutte le sensazioni e emozioni vissute in quel "viaggio". <br /><br />Agli inizi degli anni ‘60 si stimavano 500 saggi e articoli usciti sull’argomento e circa 40.000 pazienti psichiatrici già trattati col supporto di LSD nei soli Stati Uniti.<br /><br />La ricerca ci fu anche in Italia, in particolare con Emilio Servadio, probabilmente uno dei più interessanti e anticonformisti psicoanalisti di “seconda generazione”. Utilizzò l’LSD e la psilocibina sia per un ciclo di sperimentazioni personali, sia nell’ambito della ricerca parapsicologica, sia all’interno del setting analitico. Tra le sue esperienze vi furono quelle effettuate con Gillo Pontecorvo e Federico Fellini per verificare la correlazione fra allucinogeni e processi creativi. Fu lo stesso Servadio, in varie occasioni, a rivelare che in concomitanza con queste esperienze ispirarono ad entrambi grandi opere cinematografiche: Pontecorvo diresse La battaglia di Algeri e Fellini Giulietta degli spiriti.]]></itunes:summary><itunes:duration>857</itunes:duration><itunes:keywords>acidolisergico,bicycleday,illuminismopsichedelico,lsd,psichedelia,stupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>7. L' oppio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-l-oppio--53535841</link><description><![CDATA[Le tracce più antiche del Papaver somniferum, da cui deriva l'oppio, sono datate fra i 20.000 e i 30.000 anni fa. La coltivazione e l'uso da parte degli umani risale ai tempi dei Sumeri, circa 5.000 anni fa, che ne tramandarono l'impiego agli Assiro-babilonesi; da qui, l'uso passa in Egitto verso il 1500 a.C ed infine in Asia minore. <br /><br />Quanto velocemente e ampiamente l'uso dei narcotici da esso derivati si sia diffuso in tutto il mondo è comunque ancora oggi oggetto di dibattito tra gli archeologi. In Grecia e nel mondo antico l'uso di pozioni o filtri con scopi religiosi o superstiziosi era relativamente comune.<br /><br />Gli iniziati, sensibilizzati da un digiuno e preparati da cerimonie precedenti, potrebbero essere entrati in stati mentali rivelatori per effetto di una potente pozione psichedelica, con profonde implicazioni spirituali e intellettuali.<br /><br />Dal 1899 cominciò ad essere liberamente venduta dalla multinazionale farmaceutica Bayer, e in breve tempo l'impiego terapeutico si ampliò alle patologie respiratorie, neurologiche, ginecologiche, o a semplici dolori.<br /><br />Oggi il maggior quantitativo di oppio a livello mondiale è prodotto in Afghanistan e arriva clandestinamente in Europa attraverso il Pakistan dal Medio Oriente, in particolare dall’Iran, causando centinaia di morti sia fra i produttori che, soprattutto, tra i consumatori.<br /><br />Per approfondire l'azione farmacologica e terapeutica dell’oppio, e la sua storia in Italia come sostanza diffusa, ascolta "Passeggiate stupefacenti" un podcast di Tania Re, un viaggio tra le "piante medicina" per scoprire la loro relazione con l'umanità, disponibile su tutte le piattaforme di ascolto podcast gratuite.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53535841</guid><pubDate>Fri, 14 Apr 2023 13:37:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53535841/ep_papavero_1.mp3" length="28117083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Le tracce più antiche del Papaver somniferum, da cui deriva l'oppio, sono datate fra i 20.000 e i 30.000 anni fa. 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In Grecia e nel mondo antico l'uso di pozioni o filtri con scopi religiosi o superstiziosi era relativamente comune.<br /><br />Gli iniziati, sensibilizzati da un digiuno e preparati da cerimonie precedenti, potrebbero essere entrati in stati mentali rivelatori per effetto di una potente pozione psichedelica, con profonde implicazioni spirituali e intellettuali.<br /><br />Dal 1899 cominciò ad essere liberamente venduta dalla multinazionale farmaceutica Bayer, e in breve tempo l'impiego terapeutico si ampliò alle patologie respiratorie, neurologiche, ginecologiche, o a semplici dolori.<br /><br />Oggi il maggior quantitativo di oppio a livello mondiale è prodotto in Afghanistan e arriva clandestinamente in Europa attraverso il Pakistan dal Medio Oriente, in particolare dall’Iran, causando centinaia di morti sia fra i produttori che, soprattutto, tra i consumatori.<br /><br />Per approfondire l'azione farmacologica e terapeutica dell’oppio, e la sua storia in Italia come sostanza diffusa, ascolta "Passeggiate stupefacenti" un podcast di Tania Re, un viaggio tra le "piante medicina" per scoprire la loro relazione con l'umanità, disponibile su tutte le piattaforme di ascolto podcast gratuite.]]></itunes:summary><itunes:duration>879</itunes:duration><itunes:keywords>illuminismopsichedelico,oppio,papavero,piantemagiche,psichedelia,sostanzepsichedeliche,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>7. La Mama Coca delle Ande</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-la-mama-coca-delle-ande--53365624</link><description><![CDATA[La nuova puntata del podcast curato da Tania Re "Passeggiate stupefacenti" è dedicata alla coca, la pianta che cresce in forma di arbusto sulle montagne del Sudamerica, le Ande, e che compariva nella ricetta originale di una delle bevande più vendute al mondo, inventata ad Atlanta da un farmacista.<br /><br />Da sempre usate come rinvigorente ed energizzante dalle popolazioni andine, anche per meglio affrontare i disagi provocati dalle attività in altitudine, è l'origine di una delle sostanze raffinate proibite più diffuse al mondo e più profittevoli in Italia (per chi la spaccia): la cocaina. <br /><br />In Perù invece le foglie della pianta di coca hanno un ruolo fondamentale per cerimonie religiose ancestrali, come il “Pago a la Tierra” dove vengono offerte alla "Madre Terra", la "Pachamama" in lingua quechua, mantenendo viva la reciprocità tra il mondo contadino e il mondo spirituale.<br /><br />Già gli Inca, gli antichi abitanti delle Ande peruviane, praticavano questi riti in luoghi naturali, circondati dagli "Apus", ovvero i potenti spiriti-guardiani che secondo loro proteggono i luoghi e gli esseri che vi abitano.<br /><br />La foglia di coca rappresenta per i popoli andini la forza e la vita, ed è considerato un alimento spirituale che permette di entrare in contatto con gli "Apus", la "Pachamama" e tutti gli esseri spirituali.<br /><br />Ma diversamente da altre piante tradizionali che svolgono questa stessa funzione attraverso principi psicoattivi, la coca non provoca stati alterati di coscienza.<br /><br />Ad ostacolare gli studi sul valore terapeutici di questa pianta, è intervenuta nel 1988, a Vienna, la Conferenza delle Nazioni Unite contro il traffico illecito delle sostanze stupefacenti e psicotrope, vietandone la produzione e la commercializzazione, ad eccezione del suo uso tradizionale.<br /><br />Tania Re racconta anche la storia del "Vin Tonique Mariani", un vino tonico, corroborante, digestivo, amato dai papi, regine e poeti, in questa nuova "passeggiata stupefacente" disponibile su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53365624</guid><pubDate>Fri, 31 Mar 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53365624/ep_coca_1.mp3" length="26893808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>La nuova puntata del podcast curato da Tania Re "Passeggiate stupefacenti" è dedicata alla coca, la pianta che cresce in forma di arbusto sulle montagne del Sudamerica, le Ande, e che compariva nella ricetta originale di una delle bevande più vendute...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La nuova puntata del podcast curato da Tania Re "Passeggiate stupefacenti" è dedicata alla coca, la pianta che cresce in forma di arbusto sulle montagne del Sudamerica, le Ande, e che compariva nella ricetta originale di una delle bevande più vendute al mondo, inventata ad Atlanta da un farmacista.<br /><br />Da sempre usate come rinvigorente ed energizzante dalle popolazioni andine, anche per meglio affrontare i disagi provocati dalle attività in altitudine, è l'origine di una delle sostanze raffinate proibite più diffuse al mondo e più profittevoli in Italia (per chi la spaccia): la cocaina. <br /><br />In Perù invece le foglie della pianta di coca hanno un ruolo fondamentale per cerimonie religiose ancestrali, come il “Pago a la Tierra” dove vengono offerte alla "Madre Terra", la "Pachamama" in lingua quechua, mantenendo viva la reciprocità tra il mondo contadino e il mondo spirituale.<br /><br />Già gli Inca, gli antichi abitanti delle Ande peruviane, praticavano questi riti in luoghi naturali, circondati dagli "Apus", ovvero i potenti spiriti-guardiani che secondo loro proteggono i luoghi e gli esseri che vi abitano.<br /><br />La foglia di coca rappresenta per i popoli andini la forza e la vita, ed è considerato un alimento spirituale che permette di entrare in contatto con gli "Apus", la "Pachamama" e tutti gli esseri spirituali.<br /><br />Ma diversamente da altre piante tradizionali che svolgono questa stessa funzione attraverso principi psicoattivi, la coca non provoca stati alterati di coscienza.<br /><br />Ad ostacolare gli studi sul valore terapeutici di questa pianta, è intervenuta nel 1988, a Vienna, la Conferenza delle Nazioni Unite contro il traffico illecito delle sostanze stupefacenti e psicotrope, vietandone la produzione e la commercializzazione, ad eccezione del suo uso tradizionale.<br /><br />Tania Re racconta anche la storia del "Vin Tonique Mariani", un vino tonico, corroborante, digestivo, amato dai papi, regine e poeti, in questa nuova "passeggiata stupefacente" disponibile su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></itunes:summary><itunes:duration>841</itunes:duration><itunes:keywords>coca,cocaina,illuminismopsichedelico,piantemagiche,psichedelia,sostanzestupefacenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>6. La stupefacente Canapa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/6-la-stupefacente-canapa--53323978</link><description><![CDATA[Nel nuovo episodio del podcast Passeggiate Stupefacenti, Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, racconta la pianta della cannabis, o canapa, o ganja, marijuana, pot, zambi, skyf, kaartjie, pill, bhang, ma fen, dagga, indricana (cibo del Dio Indra) o erba (nelle piazze italiane).<br /><br />La cannabis, con il elevato numero di componenti chimici con attività biologica più o meno nota, è sicuramente tra le piante medicinali a cui sono state attribuiti più nomi, probabilmente perché fa parte della cultura umana da oltre cinquemila anni, ed è stata usata come stupefacente e come medicinale all’interno di molte civiltà.<br /><br />Ad oggi sono 583 i composti identificati, di cui circa un centinaio è rappresentato dai fitocannabinoidi. Dal punto di vista dell’attività biologica e terapeutica sono particolarmente interessanti i terpeni, i flavonoidi e gli acidi grassi (omega 3 e omega 6). <br /><br />Il suo impiego per curare l'essere umano è consigliato in quasi tutti i testi di medicina antica e medievale, e lo stesso vale anche al giorno d'oggi: basti vedere l’enorme quantità di articoli, ricerche e progetti scientifici che si occupano della cannabis in ambito terapeutico. <br /><br />In Italia l’uso medico dell’hashish venne citato per la prima volta nel 1858 dal dottor Nicola Porta del manicomio di Aversa, ma è il professor Valieri, primario dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli, ad usarla diffusamente e a raccomandarne l’uso medico tra il 1894 e il 1897. <br /><br />Per saperne di più sulla cannabis e le proprietà di quello che contiene, come il THC e il CBD, da oggi c'è questa nuova passeggiata stupefacente di Tania Re disponibile su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53323978</guid><pubDate>Fri, 24 Mar 2023 14:27:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53323978/ep_canapa_1.mp3" length="32482463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Nel nuovo episodio del podcast Passeggiate Stupefacenti, Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, racconta la pianta della cannabis,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel nuovo episodio del podcast Passeggiate Stupefacenti, Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, racconta la pianta della cannabis, o canapa, o ganja, marijuana, pot, zambi, skyf, kaartjie, pill, bhang, ma fen, dagga, indricana (cibo del Dio Indra) o erba (nelle piazze italiane).<br /><br />La cannabis, con il elevato numero di componenti chimici con attività biologica più o meno nota, è sicuramente tra le piante medicinali a cui sono state attribuiti più nomi, probabilmente perché fa parte della cultura umana da oltre cinquemila anni, ed è stata usata come stupefacente e come medicinale all’interno di molte civiltà.<br /><br />Ad oggi sono 583 i composti identificati, di cui circa un centinaio è rappresentato dai fitocannabinoidi. Dal punto di vista dell’attività biologica e terapeutica sono particolarmente interessanti i terpeni, i flavonoidi e gli acidi grassi (omega 3 e omega 6). <br /><br />Il suo impiego per curare l'essere umano è consigliato in quasi tutti i testi di medicina antica e medievale, e lo stesso vale anche al giorno d'oggi: basti vedere l’enorme quantità di articoli, ricerche e progetti scientifici che si occupano della cannabis in ambito terapeutico. <br /><br />In Italia l’uso medico dell’hashish venne citato per la prima volta nel 1858 dal dottor Nicola Porta del manicomio di Aversa, ma è il professor Valieri, primario dell’Ospedale degli Incurabili a Napoli, ad usarla diffusamente e a raccomandarne l’uso medico tra il 1894 e il 1897. <br /><br />Per saperne di più sulla cannabis e le proprietà di quello che contiene, come il THC e il CBD, da oggi c'è questa nuova passeggiata stupefacente di Tania Re disponibile su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></itunes:summary><itunes:duration>1017</itunes:duration><itunes:keywords>canapa,cannabis,droghe,ganja,illuminismopsichedelico,marijuana,pot,psichedelia,sostanze</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>5. I funghi del sogno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/5-i-funghi-del-sogno--53234205</link><description><![CDATA[L'uso dei funghi Psilocybe da parte degli esseri umani è antichissimo, racconta Tania Re in questo nuovo episodio podcast delle sue "Passeggiate Stupefacenti". Alcune immagini trovate sulle pitture rupestri della Spagna e dell'Algeria suggeriscono che la loro conoscenza e consumo risalgono alla preistoria.<br /><br />In Mesoamerica, i funghi venivano consumati in cerimonie spirituali e divinatorie ben prima che i cronisti spagnoli ne documentassero per la prima volta l'uso, nel XVI secolo. <br /><br />Sono oltre 200 le specie di funghi note che contengono psilocibina, e sono piuttosto facili da reperire in ogni continente.<br />Le specie più ricche di tale sostanza appartengono al genere Psilocybe.<br /><br />Il valore terapeutico della psilocibina prodotta da questi funghi sembra destinato a svolgere un ruolo importante non solo nella psichiatria del futuro, ma anche in soggetti non psichiatrici sottoposti a stati di ansia importanti, come quando viene diagnosticata una malattia terminale, senza più alcuna possibilità di cura. <br /><br />Secondo gli studi sviluppati su pazienti con breve aspettativa di vita soprattutto negli Stati Uniti, la psilocibina avrebbe la capacità di innescare particolari esperienze di evoluzione spirituale, tale da produrre un sollievo immediato e a lungo termine, in persone affette da ansia o angoscia esistenziale e da altre crisi legate alla consapevolezza di dover morire. <br /><br />Passeggiate Stupefacenti è il podcast di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie. <br /><br />Ogni settimana c'è una nuova passeggiata stupefacente su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53234205</guid><pubDate>Fri, 17 Mar 2023 11:02:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53234205/ep_4_psilocibina.mp3" length="26093043" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>L'uso dei funghi Psilocybe da parte degli esseri umani è antichissimo, racconta Tania Re in questo nuovo episodio podcast delle sue "Passeggiate Stupefacenti". 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Alcune immagini trovate sulle pitture rupestri della Spagna e dell'Algeria suggeriscono che la loro conoscenza e consumo risalgono alla preistoria.<br /><br />In Mesoamerica, i funghi venivano consumati in cerimonie spirituali e divinatorie ben prima che i cronisti spagnoli ne documentassero per la prima volta l'uso, nel XVI secolo. <br /><br />Sono oltre 200 le specie di funghi note che contengono psilocibina, e sono piuttosto facili da reperire in ogni continente.<br />Le specie più ricche di tale sostanza appartengono al genere Psilocybe.<br /><br />Il valore terapeutico della psilocibina prodotta da questi funghi sembra destinato a svolgere un ruolo importante non solo nella psichiatria del futuro, ma anche in soggetti non psichiatrici sottoposti a stati di ansia importanti, come quando viene diagnosticata una malattia terminale, senza più alcuna possibilità di cura. <br /><br />Secondo gli studi sviluppati su pazienti con breve aspettativa di vita soprattutto negli Stati Uniti, la psilocibina avrebbe la capacità di innescare particolari esperienze di evoluzione spirituale, tale da produrre un sollievo immediato e a lungo termine, in persone affette da ansia o angoscia esistenziale e da altre crisi legate alla consapevolezza di dover morire. <br /><br />Passeggiate Stupefacenti è il podcast di Tania Re, psicologa psicoterapeuta specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina e membro del Consiglio generale dell'Associazione Luca Coscioni, dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie. <br /><br />Ogni settimana c'è una nuova passeggiata stupefacente su Spreaker, Spotify e tutte le piattaforme online.]]></itunes:summary><itunes:duration>816</itunes:duration><itunes:keywords>funghi,funghimagici,illuminismopsichedelico,psichedelia,psilocibina,rinascimentopsichedelico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>4. San Pedro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/4-san-pedro--53160170</link><description><![CDATA[L' Echinopsis pachanoi è un cactus originario di Perù, Bolivia ed Ecuador, dove cresce ad altitudini comprese tra 1.000 e 3.000 metri.<br /><br />Noto alle popolazioni locali da almeno duemila anni per i benefici terapeutici, viene comunemente chiamato San Pedro o in lingua Quechua, Wachuma, Huachuma o Achuma.<br /><br />Il nome San Pedro deriva dal santo che detiene le chiavi per il paradiso, San Pietro, perché le sue proprietà psicotrope dovute alla mescalina<br />permetterebbero di collegare gli umani con l'aldilà e con le divinità.<br />Anche il suo nome Quechua, Wachuma, è interessante, perché significa "tagliare la testa", perché interrompe le attività di pensiero della mente ordinaria.<br /><br />Il consumo rituale di San Pedro risale a prima della Conquista da parte degli europei ed era una forma di guarigione praticata in ambito<br />cerimoniale. Oggi il "maestro della pianta", ossia il guaritore che la conosce e la somministra, non viene più identificato come accadeva nell'antichità con un ruolo sacerdotale, ma ancora accompagna in Perù e Bolivia le persone che sentono il bisogno di farne esperienza.<br /><br />In letteratura ci sono pochi studi recenti sulle sue proprietà, ed è un peccato che non vengano analizzate in laboratorio. Tra gli usi medicinali tradizionali, vi è un trattamento per il mal di testa in cui il fusto del cactus, mondato dalle spine e affettato in rondelle, viene disposto sulla fronte del malato; in un altro trattamento per dolori renali (in caso di colica) e lombalgie, si dispone un fusto (stavolta affettato per lungo) a mo di cerotto sulla zona dolente. Se ingerita, si dice che curi disturbi del<br />comportamento alimentare, varie forme di paralisi, problemi di ordine emozionale e persino il lutto e la depressione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53160170</guid><pubDate>Fri, 10 Mar 2023 17:13:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53160170/ep_sanpedro_1.mp3" length="29154153" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>L' Echinopsis pachanoi è un cactus originario di Perù, Bolivia ed Ecuador, dove cresce ad altitudini comprese tra 1.000 e 3.000 metri.

Noto alle popolazioni locali da almeno duemila anni per i benefici terapeutici, viene comunemente chiamato San...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L' Echinopsis pachanoi è un cactus originario di Perù, Bolivia ed Ecuador, dove cresce ad altitudini comprese tra 1.000 e 3.000 metri.<br /><br />Noto alle popolazioni locali da almeno duemila anni per i benefici terapeutici, viene comunemente chiamato San Pedro o in lingua Quechua, Wachuma, Huachuma o Achuma.<br /><br />Il nome San Pedro deriva dal santo che detiene le chiavi per il paradiso, San Pietro, perché le sue proprietà psicotrope dovute alla mescalina<br />permetterebbero di collegare gli umani con l'aldilà e con le divinità.<br />Anche il suo nome Quechua, Wachuma, è interessante, perché significa "tagliare la testa", perché interrompe le attività di pensiero della mente ordinaria.<br /><br />Il consumo rituale di San Pedro risale a prima della Conquista da parte degli europei ed era una forma di guarigione praticata in ambito<br />cerimoniale. Oggi il "maestro della pianta", ossia il guaritore che la conosce e la somministra, non viene più identificato come accadeva nell'antichità con un ruolo sacerdotale, ma ancora accompagna in Perù e Bolivia le persone che sentono il bisogno di farne esperienza.<br /><br />In letteratura ci sono pochi studi recenti sulle sue proprietà, ed è un peccato che non vengano analizzate in laboratorio. Tra gli usi medicinali tradizionali, vi è un trattamento per il mal di testa in cui il fusto del cactus, mondato dalle spine e affettato in rondelle, viene disposto sulla fronte del malato; in un altro trattamento per dolori renali (in caso di colica) e lombalgie, si dispone un fusto (stavolta affettato per lungo) a mo di cerotto sulla zona dolente. Se ingerita, si dice che curi disturbi del<br />comportamento alimentare, varie forme di paralisi, problemi di ordine emozionale e persino il lutto e la depressione.]]></itunes:summary><itunes:duration>913</itunes:duration><itunes:keywords>cactus,mescalina,pianteandine,piantemagiche,psichedelia,psichedelici,sanpedro,sciamanesimo,sostanzepsichedeliche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>3. Il Maestro Tabacco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/3-il-maestro-tabacco--53084642</link><description><![CDATA[In questo incontro podcast parleremo di una pianta molto dibattuta.<br />Il tabacco che in occidente è conosciuto soprattutto per le problematiche legate ai danni provocati dal fumo ma la storia del tabacco ci accompagna in un mondo estremamente affascinante legato alla cura.<br />Infatti il Il tabacco è probabilmente la pianta più famosa d’America.<br />Quando Colombo arrivò in America nel 1492, gli vennero offerte in dono delle foglie di tabacco secche da fumare. Era un gesto di gentilezza, perché tra le popolazioni indigene americane il tabacco è considerato ancora oggi una pianta sacra e medicinale.<br />In anni successivi, molti furono i viaggiatori europei a descriverne le straordinarie proprietà medicinali e i vari usi rituali, e anche i medici europei dell’epoca iniziarono e servirsene.<br />Oggi il tabacco continua ad essere utilizzato come medicina nella foresta amazzonica nella medicina tradizionale ashaninka così come i dati presenti in letteratura ci indicano il suo potenziale terapeutico per una varietà di malattie neuropsichiatriche e neurodegenerative.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53084642</guid><pubDate>Fri, 03 Mar 2023 16:00:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53084642/ep_3_tabacco.mp3" length="22910023" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>In questo incontro podcast parleremo di una pianta molto dibattuta.
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In passato si è ritenuto che l'ayahuasca...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il primo episodio è dedicato a due piante che insieme prendono il nome di Ayahuasca, un decotto fatto di piante che solo da alcuni mesi sono state inserita in Italia nella tabella 1 delle sostanze proibite.<br /><br />In passato si è ritenuto che l'ayahuasca fosse semplicemente una pianta allucinogena usata per riti sciamanici, ma le ricerche scientifiche degli ultimi decenni ne indicano un valore terapeutico. <br /><br />L’incontro delle pratiche tradizionali con lo studio fitochimico delle sostanze contenute nel decotto, ha generato una serie di studi clinici e farmacologici che hanno aperto nuovi orizzonti terapeutici e forme di aiuto per la salute mentale, contro patologie gravi sempre più diffuse quali la depressione farmaco resistente, le malattie neurodegenerative e le dipendenze.]]></itunes:summary><itunes:duration>972</itunes:duration><itunes:keywords>amazzonia,antropologia,ayahuasca,dmt,droga,droghe,etnomedicina,piantemedicina,psichedelia,psichedelici,sciamanesimo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>1. Introduzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/1-introduzione--52843171</link><description><![CDATA[Gli esseri umani si sono sempre curati con rimedi naturali, in particolare quelli offerti dal regno vegetale. Tania Re, psicologa, psicoterapeuta e antropologa della salute e dell'etnomedicina, ha frequentato a lungo i popoli che praticano le medicine tradizionali, soprattutto in Amazzonia ma non solo. <br /><br />Da queste esperienze nasce Passeggiate Stupefacenti, un podcast dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, psichedeliche ma non solo, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52843171</guid><pubDate>Fri, 24 Feb 2023 20:27:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52843171/ep_1_intro.mp3" length="8736733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Agenda podcast</itunes:author><itunes:subtitle>Gli esseri umani si sono sempre curati con rimedi naturali, in particolare quelli offerti dal regno vegetale. Tania Re, psicologa, psicoterapeuta e antropologa della salute e dell'etnomedicina, ha frequentato a lungo i popoli che praticano le medicine...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gli esseri umani si sono sempre curati con rimedi naturali, in particolare quelli offerti dal regno vegetale. Tania Re, psicologa, psicoterapeuta e antropologa della salute e dell'etnomedicina, ha frequentato a lungo i popoli che praticano le medicine tradizionali, soprattutto in Amazzonia ma non solo. <br /><br />Da queste esperienze nasce Passeggiate Stupefacenti, un podcast dedicato alle sostanze stupefacenti che la natura propone, psichedeliche ma non solo, e delle conseguenze che comporta il proibizionismo, soprattutto nell'ambito della ricerca e delle terapie.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>274</itunes:duration><itunes:keywords>droghe,etnomedicina,introduzione,passeggiatestupedacenti,psichedelia,tania,taniare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf0a7cf0ec692ae728fadc3d399cd1cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
