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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>La Finestra di Antonio Syxty</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/la-finestra-di-antonio-syxty--5794116</link><description><![CDATA[La Finestra di Antonio Syxty è una diretta Facebook - e che qui si trasforma in podcast audio - che si apre su autori, scrittori, artisti, libri, fotografi, spettacoli, eventi e molto altro.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5794116/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright Antonio Syxty</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ddd530972b575b6c01e8ad614265369.jpg</url><title>La Finestra di Antonio Syxty</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/la-finestra-di-antonio-syxty--5794116</link></image><lastBuildDate>Mon, 14 Sep 2026 06:00:24 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Antonio Syxty</itunes:name><itunes:email>syxty07@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ddd530972b575b6c01e8ad614265369.jpg"/><itunes:subtitle>La Finestra di Antonio Syxty è una diretta Facebook - e che qui si trasforma in podcast audio - che si apre su autori, scrittori, artisti, libri, fotografi, spettacoli, eventi e molto altro.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Finestra di Antonio Syxty è una diretta Facebook - e che qui si trasforma in podcast audio - che si apre su autori, scrittori, artisti, libri, fotografi, spettacoli, eventi e molto altro.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"/><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Books"/></itunes:category><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Visual Arts"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>8d64eca2-c4f3-5220-8b8e-fad049dc4657</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>"Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)" di Michele Zaffarano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cinque-testi-tra-cui-gli-alberi-piu-uno-di-michele-zaffarano--75019787</link><description><![CDATA[L'episodio è la registrazione audio di una diretta video FB su  "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024<br /> <br />"Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)” di Michele Zaffarano  è un libro pubblicato nel 2013 da Benway Series. Ne parlano Carmen Gallo e Luigi Severi con Antonio Syxty.  <br /><br />Questa breve raccolta di <i>poesie civili</i>, tradotte in inglese nello stesso volume da Damiano Abeni e Moira Egan, si inserisce nel solco segnato dalla nuova scrittura di ricerca in Italia, per la quale può essere preso come punto di riferimento il libro “Prosa in prosa”, edizioni Le Lettere – 2009, che comprende oltre a testi di Zaffarano, anche di Marco Giovenale, Andrea Raos, Andrea Inglese, Gherado Bortolotti, Alessandro Broggi.<br />La definizione di <i>poesie civili</i> per questi 6 (cinque più una premessa) testi non deve essere abbracciata nel senso più comune cui siamo abituati pensando, diciamo, a quel genere di poesia che va da Brecht fino a Pasolini, passando per Neruda e la <i>Beat Generation</i>. Quando ci troviamo a leggere i testi di Zaffarano la definizione di “poesia civile” può risultare fuorviante, se non addirittura provocatoria. Ma la chiave di volta, posta come premessa al libro (“La cognizione del dolore”), permette di dare un’interpretazione più articolata, rispetto al congedo di gratuità o provocazione. (Daniele Poletti e Pierfrancesco Biasetti)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75019787</guid><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75019787/club_del_libro_cinque_testi_tra_cui_gli_alberi_michele_zaffarano_reloaded_ok_pubblicazione.mp3" length="65690464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>L'episodio è la registrazione audio di una diretta video FB su  "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024
 
"Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)” di Michele Zaffarano  è un libro pubblicato nel 2013 da Benway Series. Ne parlano Carmen Gallo e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'episodio è la registrazione audio di una diretta video FB su  "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024<br /> <br />"Cinque testi tra cui gli alberi (più uno)” di Michele Zaffarano  è un libro pubblicato nel 2013 da Benway Series. Ne parlano Carmen Gallo e Luigi Severi con Antonio Syxty.  <br /><br />Questa breve raccolta di <i>poesie civili</i>, tradotte in inglese nello stesso volume da Damiano Abeni e Moira Egan, si inserisce nel solco segnato dalla nuova scrittura di ricerca in Italia, per la quale può essere preso come punto di riferimento il libro “Prosa in prosa”, edizioni Le Lettere – 2009, che comprende oltre a testi di Zaffarano, anche di Marco Giovenale, Andrea Raos, Andrea Inglese, Gherado Bortolotti, Alessandro Broggi.<br />La definizione di <i>poesie civili</i> per questi 6 (cinque più una premessa) testi non deve essere abbracciata nel senso più comune cui siamo abituati pensando, diciamo, a quel genere di poesia che va da Brecht fino a Pasolini, passando per Neruda e la <i>Beat Generation</i>. Quando ci troviamo a leggere i testi di Zaffarano la definizione di “poesia civile” può risultare fuorviante, se non addirittura provocatoria. Ma la chiave di volta, posta come premessa al libro (“La cognizione del dolore”), permette di dare un’interpretazione più articolata, rispetto al congedo di gratuità o provocazione. (Daniele Poletti e Pierfrancesco Biasetti)]]></itunes:summary><itunes:duration>4106</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77b1e2e872d5eb00e02de234de479d13.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Figurina enigmistica" di Mariangela Guatteri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/figurina-enigmistica-di-mariangela-guatteri--74813586</link><description><![CDATA[In questa puntata del podcast viene riproposta la Finestra di Antonio Syxty per il Club del Libro con Massimiliano Manganelli e Antonio Francesco Perozzi sul libro di Mariangela Guatteri.<br /><br />I podcast della serie RELOADED sono puntate de La Finestra dirette video. Questa è stata pubblicata nell'aprile 2025 .<br /><br />Questo libro è – innanzitutto – due libri: Figurina enigmistica e Millivan e Sullivan. Una duplicità che raddoppia l’enigma insieme al gusto della lettura, dell’indagine del (e nel) testo. Mariangela Guatteri ha scritto un’opera che impiega e piega il periodare noto e ingannevole del gioco enigmistico, dell’interrogativo irrisolto e irrisolvibile, in narrazione appena accennata e subito ritratta (Millivan e Sullivan sono misteriosi protagonisti di vicende quasi à la Cortázar o sul filo dell’aneddoto che diventa micro-mito: «Millivan e Sullivan fanno una foto al monitor», «Millivan e Sullivan fanno un disegno»). Cosí l’autrice ci introduce nei risvolti complessi di una parola che racconta e tuttavia si frammenta e disperde, si polverizza. E diviene o si rivela allo stesso tempo anche politica, spiazzante, sempre ironica.<br />IkonaLiber nel 2013.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74813586</guid><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74813586/figurina_ok_pubblicazione.mp3" length="61128021" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata del podcast viene riproposta la Finestra di Antonio Syxty per il Club del Libro con Massimiliano Manganelli e Antonio Francesco Perozzi sul libro di Mariangela Guatteri.

I podcast della serie RELOADED sono puntate de La Finestra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata del podcast viene riproposta la Finestra di Antonio Syxty per il Club del Libro con Massimiliano Manganelli e Antonio Francesco Perozzi sul libro di Mariangela Guatteri.<br /><br />I podcast della serie RELOADED sono puntate de La Finestra dirette video. Questa è stata pubblicata nell'aprile 2025 .<br /><br />Questo libro è – innanzitutto – due libri: Figurina enigmistica e Millivan e Sullivan. Una duplicità che raddoppia l’enigma insieme al gusto della lettura, dell’indagine del (e nel) testo. Mariangela Guatteri ha scritto un’opera che impiega e piega il periodare noto e ingannevole del gioco enigmistico, dell’interrogativo irrisolto e irrisolvibile, in narrazione appena accennata e subito ritratta (Millivan e Sullivan sono misteriosi protagonisti di vicende quasi à la Cortázar o sul filo dell’aneddoto che diventa micro-mito: «Millivan e Sullivan fanno una foto al monitor», «Millivan e Sullivan fanno un disegno»). Cosí l’autrice ci introduce nei risvolti complessi di una parola che racconta e tuttavia si frammenta e disperde, si polverizza. E diviene o si rivela allo stesso tempo anche politica, spiazzante, sempre ironica.<br />IkonaLiber nel 2013.]]></itunes:summary><itunes:duration>3821</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b2bd89a7dac8f48dc55a877bf62b926b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Un cerchio, un quadrato" di Daniele Bellomi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/un-cerchio-un-quadrato-di-daniele-bellomi--74684407</link><description><![CDATA[In conversazione con Daniele Bellomi e Massimiliano Cappello.<br /><br />Una farsa a cui non si vuole accreditare la sospensione del dubbio concessa ad altre forme di intrattenimento; una messa in scena, sì, ma di cattivo gusto, e in apparenza senza scopo; o ancora, un’esibizione al limite di ogni credibilità, in cui il vero e il simulato si compenetrano in una recita e in una sottocultura difficili da assimilare e comprendere fino in fondo. A partire da questo distacco dello sguardo, sulla scorta di visioni disparate e lunghe due decenni – federazioni mainstream, compagnie indipendenti, <i>backyard shows</i> in videocassetta – questo libro scavalca lo steccato del <i>professional wrestling</i> in sei distinte inquadrature: se è vero che crescere significa varcare soglie, allora può essere reale anche un mondo di dolore non spettacolare, di finzione non falsificabile. Un glossario essenziale dell’autore, posto in apertura al libro, inaugura e completa questa lettura.<br /><br />Edizioni Prufrock, gennaio 2025 ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74684407</guid><pubDate>Mon, 31 Aug 2026 06:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74684407/daniele_bellomi_un_cerchio_un_quadrato_ok_pubblicazione.mp3" length="61477039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Daniele Bellomi e Massimiliano Cappello.

Una farsa a cui non si vuole accreditare la sospensione del dubbio concessa ad altre forme di intrattenimento; una messa in scena, sì, ma di cattivo gusto, e in apparenza senza scopo; o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Daniele Bellomi e Massimiliano Cappello.<br /><br />Una farsa a cui non si vuole accreditare la sospensione del dubbio concessa ad altre forme di intrattenimento; una messa in scena, sì, ma di cattivo gusto, e in apparenza senza scopo; o ancora, un’esibizione al limite di ogni credibilità, in cui il vero e il simulato si compenetrano in una recita e in una sottocultura difficili da assimilare e comprendere fino in fondo. A partire da questo distacco dello sguardo, sulla scorta di visioni disparate e lunghe due decenni – federazioni mainstream, compagnie indipendenti, <i>backyard shows</i> in videocassetta – questo libro scavalca lo steccato del <i>professional wrestling</i> in sei distinte inquadrature: se è vero che crescere significa varcare soglie, allora può essere reale anche un mondo di dolore non spettacolare, di finzione non falsificabile. Un glossario essenziale dell’autore, posto in apertura al libro, inaugura e completa questa lettura.<br /><br />Edizioni Prufrock, gennaio 2025 ]]></itunes:summary><itunes:duration>3843</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1633d5aeb8e407a72cebdb6478c1d5ef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"NZ" di Antonio Syxty</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nz-di-antonio-syxty--74262166</link><description><![CDATA[L’audio che ascolterete è stato registrato In occasione di una presentazione organizzata e condotta da Marco Giovenale presso la  Galleria Bianco Contemporaneo diretta da Rossella Alessandrucci il 4 giugno di quest’anno alla presenza dell’editore Frabrizio M. Rossi e di un nutrito numero di convenuti .<br /> La registrazione audio completa la trovate su slowforward di Marco Giovenale con il titolo pod al popolo 097 In questo puntata del podcast mi sono limitato a riprodurre solo la presentazione di NZ e alcune mie letture dal libro durante l’evento.<br /> "NZ" collana Syn - Ikona Liber]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74262166</guid><pubDate>Mon, 24 Aug 2026 06:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74262166/nz_roma_ok_pubblicazione.mp3" length="43955772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>L’audio che ascolterete è stato registrato In occasione di una presentazione organizzata e condotta da Marco Giovenale presso la  Galleria Bianco Contemporaneo diretta da Rossella Alessandrucci il 4 giugno di quest’anno alla presenza dell’editore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’audio che ascolterete è stato registrato In occasione di una presentazione organizzata e condotta da Marco Giovenale presso la  Galleria Bianco Contemporaneo diretta da Rossella Alessandrucci il 4 giugno di quest’anno alla presenza dell’editore Frabrizio M. Rossi e di un nutrito numero di convenuti .<br /> La registrazione audio completa la trovate su slowforward di Marco Giovenale con il titolo pod al popolo 097 In questo puntata del podcast mi sono limitato a riprodurre solo la presentazione di NZ e alcune mie letture dal libro durante l’evento.<br /> "NZ" collana Syn - Ikona Liber]]></itunes:summary><itunes:duration>2748</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b61aca8c9dde01c94d93948952e760e6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Putting Out the Flames of War – Lettura per la pace del World Poetry Movement (Italia)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/putting-out-the-flames-of-war-lettura-per-la-pace-del-world-poetry-movement-italia--73842691</link><description><![CDATA[<i>Putting Out the Flames of War – Lettura per la pace del World Poetry Movement (Italia)</i><i></i><br /><br />Il World Poetry Movement ha promosso l’iniziativa internazionale <i>Putting Out the Flames of War</i>, che nel luglio 2026 ha dato vita a letture per la pace in oltre settanta Paesi del mondo. La tappa italiana si è svolta il 27 luglio in diretta streaming, a cura di Laura Di Corcia e Sana Darghmouni. Sono intervenuti i poeti palestinesi Nima Hasan, collegata da Gaza, e Haidar Alghazali, insieme ad Alessandro Anil, Alessandra Carnaroli, Chiara Serani, Francesca Gironi, Renata Morresi e Riccardo Frolloni. La serata è stata dedicata alla memoria della poetessa libanese Khatoun Salma, uccisa in un raid israeliano. <br /><br />In questo episodio In questo episodio propongo d'accordo e su invito degli organizzatori la registrazione integrale della lettura italiana di <i>Putting Out the Flames of War</i>, l’iniziativa internazionale promossa dal World Poetry Movement che ha coinvolto oltre settanta Paesi. Curata da Laura Di Corcia e Sana Darghmouni, la serata ha riunito poete e poeti italiani e palestinesi in un momento di riflessione condivisa. L’evento è dedicato alla memoria della poetessa libanese Khatoun Salma, uccisa in un raid israeliano. Un caro saluto, Laura Di Corcia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73842691</guid><pubDate>Mon, 17 Aug 2026 06:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73842691/letture_per_la_pace_laura_di_corcia_ok_pubblicazione.mp3" length="98903179" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Putting Out the Flames of War – Lettura per la pace del World Poetry Movement (Italia)

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Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Lello Voce, Antonella Bukovaz, Marco Miladinovic.<br /><br />Esiste ancora qualcosa che possiamo chiamare poesia senza equivoci e fraintendimenti? Exit Poetry raccoglie 25 autori e autrici che hanno popolato con le loro parole, i loro pensieri, le loro voci, questi primi 25 anni del ventunesimo secolo. Il nostro proposito è stato quello di realizzare un libro che abbiamo definito “Triperuno”: un percorso compatto ma con tre anime differenti che si trovano a riflettere e a confrontarsi su tre snodi fondamentali per la comprensione del presente all’uscita dal secondo millennio: Verità, Mutazione e Trauma.<br />Oltre a essere una raccolta di poesie, questo volume diventa così anche una fotografia del nostro mondo, nelle sue contraddizioni e tragedie come nelle ostinate utopie e speranze che la poesia continua a tenere vive nel linguaggio e attraverso il linguaggio.  Anche se gli autori presentati sono soltanto 25, in realtà essi avrebbero potuto essere molti di più.<br /><i>Exit Poetry</i> è dedicato a coloro che non ci sono, ma che si sarebbero sentiti a proprio agio a esserci. Non è una stazione, ma la sequenza di un transito, di una migrazione, di una diaspora. In questo senso – nel suo essere presente ma non immobile, in movimento ma non verso una meta già determinata bensì sperimentando la ricchezza del vagabondare – la poesia che esso presenta è poesia futura.<br /><br />Aldo Nove, Gilda Policastro, Lello Voce. <br /><br />La Nave di Teseo, 2026]]></itunes:summary><itunes:duration>3330</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/000359e5c0682bca8094b31c9ad49c8b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title> "Noi" di Alessandro Broggi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/noi-di-alessandro-broggi--73240905</link><description><![CDATA["Noi" di Alessandro Broggi è un libro pubblicato nel 2021 da Tic Edizioni nella collana UltraChapbooks.<br /><br />Ne parlano Chiara De Caprio e Carmen Gallo con Antonio Syxty. <br /><br />L'episodio è la registrazione audio di una diretta FB sul "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024 <br /><br />Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni. <br />Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata. <br />Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione. <br />La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. <i>Noi</i> è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73240905</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2026 06:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73240905/noi_club_del_libro_ok_pubblicazione.mp3" length="59202065" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>"Noi" di Alessandro Broggi è un libro pubblicato nel 2021 da Tic Edizioni nella collana UltraChapbooks.

Ne parlano Chiara De Caprio e Carmen Gallo con Antonio Syxty. 

L'episodio è la registrazione audio di una diretta FB sul "La Finestra di Antonio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Noi" di Alessandro Broggi è un libro pubblicato nel 2021 da Tic Edizioni nella collana UltraChapbooks.<br /><br />Ne parlano Chiara De Caprio e Carmen Gallo con Antonio Syxty. <br /><br />L'episodio è la registrazione audio di una diretta FB sul "La Finestra di Antonio Syxty" nel 2024 <br /><br />Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni. <br />Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si riportano le loro azioni, i pensieri, le impressioni e le scoperte: una quotidianità fatta di gesti tanto rassicuranti quanto essenziali per la sopravvivenza, in un ambiente ostile che saprà mostrare la sua faccia più spietata. <br />Descrizioni minuziose, da miniaturista, aprono lo sguardo su scorci ricchi di colori, di atmosfere, di storie: è il “paesaggio”, che irrompe tra le pagine come il vero protagonista di questo testo. Sono i continui e drastici cicli della natura, che dettano legge a tutte le forme di vita così come all’andamento della narrazione. <br />La penna di Broggi è esatta, chirurgica, uno scalpellino che scava e trova la parola giusta, capace di suggestionare. <i>Noi</i> è un libro senza fine, che invita alla rilettura anche solo per godere dei suoi paesaggi variegati e delle sue speculazioni, che raggiungono la portata della rivelazione.]]></itunes:summary><itunes:duration>3701</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e56523207408bde08f5146cd2d76d987.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività” di Gian Luca Picconi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-cornice-e-il-testo-pragmatica-della-non-assertivita-di-gian-luca-picconi--73084631</link><description><![CDATA[In conversazione con Gian Luca Picconi.<br /><br />Nel dicembre del 2021 la Finestra di Antonio Syxty - quando era una diretta Facebook ogni lunedì sera -  ha incontrato Gian Luca Picconi per parlare del suo libro “La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività”. Tic edizioni 2020<br /><b></b><br />In questa puntata del podcast viene riproposta quella conversazione per riaffermare l’importanza di un libro che tenta di gettare una nuova luce sull’area letteraria della scrittura di ricerca (una serie di forme testuali che tentano di ridare nuova linfa al vecchio solco della poesia lirica), a partire da un incidente di percorso. <br /><br />Gli autori di ricerca si sono infatti riconosciuti nell’etichetta di scrittura non-assertiva, generalmente rifiutata dalla critica. <br /><br />Il volume presenta un’indagine sul come e il perché di questo equivoco, attraverso una serie di raffronti con scritture più tradizionali e di analisi di testi esemplari dell’area di ricerca.  <br />La conclusione è che ogni testo produce le condizioni stesse della propria fruizione, autoinquadrandosi in una sorta di cornice, che rimanda sempre ai generi testuali più o meno noti.  <br />Con i loro libri, gli autori di ricerca tentano la strada dell’innovazione, obbligandoci sempre più a mutare le nostre abitudini di lettura, modificando le cornici per produrre nuovi quadri, con il fine di ampliare lo spazio stesso del possibile letterario.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73084631</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73084631/gian_luca_picconi_2021_reloaded.mp3" length="54345379" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Gian Luca Picconi.

Nel dicembre del 2021 la Finestra di Antonio Syxty - quando era una diretta Facebook ogni lunedì sera -  ha incontrato Gian Luca Picconi per parlare del suo libro “La cornice e il testo. Pragmatica della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Gian Luca Picconi.<br /><br />Nel dicembre del 2021 la Finestra di Antonio Syxty - quando era una diretta Facebook ogni lunedì sera -  ha incontrato Gian Luca Picconi per parlare del suo libro “La cornice e il testo. Pragmatica della non-assertività”. Tic edizioni 2020<br /><b></b><br />In questa puntata del podcast viene riproposta quella conversazione per riaffermare l’importanza di un libro che tenta di gettare una nuova luce sull’area letteraria della scrittura di ricerca (una serie di forme testuali che tentano di ridare nuova linfa al vecchio solco della poesia lirica), a partire da un incidente di percorso. <br /><br />Gli autori di ricerca si sono infatti riconosciuti nell’etichetta di scrittura non-assertiva, generalmente rifiutata dalla critica. <br /><br />Il volume presenta un’indagine sul come e il perché di questo equivoco, attraverso una serie di raffronti con scritture più tradizionali e di analisi di testi esemplari dell’area di ricerca.  <br />La conclusione è che ogni testo produce le condizioni stesse della propria fruizione, autoinquadrandosi in una sorta di cornice, che rimanda sempre ai generi testuali più o meno noti.  <br />Con i loro libri, gli autori di ricerca tentano la strada dell’innovazione, obbligandoci sempre più a mutare le nostre abitudini di lettura, modificando le cornici per produrre nuovi quadri, con il fine di ampliare lo spazio stesso del possibile letterario.]]></itunes:summary><itunes:duration>3397</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/767ee3ff8812d2debdf4cbc3ae4a443a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“L’assassino sono io”  di Fabio Lapiana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-assassino-sono-io-di-fabio-lapiana--73012190</link><description><![CDATA[In conversazione con Fabio Lapiana e Massimiliano Manganelli <br /><br />Nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni  <br /><br /><i>&lt;&lt; TU — no, ricorda bene, io volevo uccidere la cassiera</i><br /><i>IO — e l’abbiamo uccisa la cassiera, no?</i><br /><i>TU — sì, ma dopo, io volevo ucciderla prima del postino</i><br /><i>IO — e non c’è il postino-sostituto?</i><br /><i>TU — nessuno vuole più fare il postino da queste parti</i><br /><i>IO — e nemmeno la cassiera</i><br /><i>TU — non ci viene più nessuno da queste parti</i><br /><i>IO — non c’è più nessuno da queste parti</i><br /><i>TU — è diventato triste da queste parti &gt;&gt;</i><br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Fabio Lapiana </b>(Roma, 1971) è scrittore e artista visivo. È stato membro fondatore della Venerea Edizioni, editore e redattore delle riviste <i>Torazine</i> e <i>Catastrophe</i>. Dalla fine degli anni Novanta, assieme a Laura Cingolani, porta avanti il progetto di poesia sonoro-performativa Esse Zeta Atona. Pratica la scrittura asemantica, il collage, la scotch art, lo scarabocchio e, a volte, il video, il suono e il rumore. Ha usato a lungo lo pseudonimo di Atonal, che dà oggi il nome all’omonima fondazione. Nel 2022 per Tic edizioni è uscito il suo primo libro <i>Cose e altre cose</i>. Altri suoi lavori si possono trovare sul sito <a href="http://gammm.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gammm.org</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73012190</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73012190/la_piana_manganelli_ok_pubblicazione.mp3" length="54065787" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Fabio Lapiana e Massimiliano Manganelli 

Nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni  

&amp;lt;&amp;lt; TU — no, ricorda bene, io volevo uccidere la cassiera
IO — e l’abbiamo uccisa la cassiera, no?
TU — sì, ma dopo, io volevo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Fabio Lapiana e Massimiliano Manganelli <br /><br />Nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni  <br /><br /><i>&lt;&lt; TU — no, ricorda bene, io volevo uccidere la cassiera</i><br /><i>IO — e l’abbiamo uccisa la cassiera, no?</i><br /><i>TU — sì, ma dopo, io volevo ucciderla prima del postino</i><br /><i>IO — e non c’è il postino-sostituto?</i><br /><i>TU — nessuno vuole più fare il postino da queste parti</i><br /><i>IO — e nemmeno la cassiera</i><br /><i>TU — non ci viene più nessuno da queste parti</i><br /><i>IO — non c’è più nessuno da queste parti</i><br /><i>TU — è diventato triste da queste parti &gt;&gt;</i><br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Fabio Lapiana </b>(Roma, 1971) è scrittore e artista visivo. È stato membro fondatore della Venerea Edizioni, editore e redattore delle riviste <i>Torazine</i> e <i>Catastrophe</i>. Dalla fine degli anni Novanta, assieme a Laura Cingolani, porta avanti il progetto di poesia sonoro-performativa Esse Zeta Atona. Pratica la scrittura asemantica, il collage, la scotch art, lo scarabocchio e, a volte, il video, il suono e il rumore. Ha usato a lungo lo pseudonimo di Atonal, che dà oggi il nome all’omonima fondazione. Nel 2022 per Tic edizioni è uscito il suo primo libro <i>Cose e altre cose</i>. Altri suoi lavori si possono trovare sul sito <a href="http://gammm.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">gammm.org</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>3380</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ac5659c8fdc04e3c8a5e5ad95d987bc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Doppio fuoco” di Rossella Maiore Tamponi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/doppio-fuoco-di-rossella-maiore-tamponi--72865979</link><description><![CDATA[A cura di Luciano Neri in conversazione con Rossella Maiore Tamponi<br /><br />Premio nazionale “Elio Pagliarani” 2025 - Sezione inediti.<br /><br />Tra primi piani, piani americani, dissolvenze, l’autrice mette a confronto due paesaggi apparentemente contrastanti: quello del genovese Belvedere del Righi – dove si gode un panorama che ricorda l’infinito, dove si può scampagnare e che, a tratti, riporta alla mente i dipinti di Fragonard – e quello newyorkese del “the day after”, fatto di paura, sgomento, di aria satura della polvere dei detriti, del cratere divoratore, di caccia cieca e spietata nel post 11 settembre 2001. (…) Un paesaggio – urbano e umano – che resiste allo sguardo, ma che l’autrice, con abilità mimetica, non osserva, esperisce, perché la poesia (dice Iain McChrist) è l’unica espressione umana che riesce ad andare al di là delle parole.<br /><br />Rossella Maiore Tamponi vive e lavora a Genova. Ha pubblicato Le camere attigue (2011), la plaquette Il cardine e l’apertura (con l’artista Annalisa Pisoni Cimelli, 2018), Il novantesimo grado (2020). Ha scritto per il teatro e per il cinema, collaborando come autrice agli spettacoli Asprotango (diretto e interpretato da Daniela Tamponi) e Snowflake (ispirato al libro dell’artista Simone Sanna), e – come co-sceneggiatrice – al film The Man of Trees di Tore Manca (premio London Eco Film Festival 2019, premio Cittadella GeofilmFestival 2020, premio Lazio Green Film Fest 2020).<br /><br />Il Premio Nazionale Elio Pagliarani ha lo scopo di promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta a cui è intitolato, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica. La pubblicazione è realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72865979</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 06:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72865979/doppio_fuoco_rossella_luciano.mp3" length="47920533" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>A cura di Luciano Neri in conversazione con Rossella Maiore Tamponi

Premio nazionale “Elio Pagliarani” 2025 - Sezione inediti.

Tra primi piani, piani americani, dissolvenze, l’autrice mette a confronto due paesaggi apparentemente contrastanti:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A cura di Luciano Neri in conversazione con Rossella Maiore Tamponi<br /><br />Premio nazionale “Elio Pagliarani” 2025 - Sezione inediti.<br /><br />Tra primi piani, piani americani, dissolvenze, l’autrice mette a confronto due paesaggi apparentemente contrastanti: quello del genovese Belvedere del Righi – dove si gode un panorama che ricorda l’infinito, dove si può scampagnare e che, a tratti, riporta alla mente i dipinti di Fragonard – e quello newyorkese del “the day after”, fatto di paura, sgomento, di aria satura della polvere dei detriti, del cratere divoratore, di caccia cieca e spietata nel post 11 settembre 2001. (…) Un paesaggio – urbano e umano – che resiste allo sguardo, ma che l’autrice, con abilità mimetica, non osserva, esperisce, perché la poesia (dice Iain McChrist) è l’unica espressione umana che riesce ad andare al di là delle parole.<br /><br />Rossella Maiore Tamponi vive e lavora a Genova. Ha pubblicato Le camere attigue (2011), la plaquette Il cardine e l’apertura (con l’artista Annalisa Pisoni Cimelli, 2018), Il novantesimo grado (2020). Ha scritto per il teatro e per il cinema, collaborando come autrice agli spettacoli Asprotango (diretto e interpretato da Daniela Tamponi) e Snowflake (ispirato al libro dell’artista Simone Sanna), e – come co-sceneggiatrice – al film The Man of Trees di Tore Manca (premio London Eco Film Festival 2019, premio Cittadella GeofilmFestival 2020, premio Lazio Green Film Fest 2020).<br /><br />Il Premio Nazionale Elio Pagliarani ha lo scopo di promuovere e valorizzare, nello spirito sperimentale del poeta a cui è intitolato, la scrittura poetica e la ricerca letteraria che dimostrino qualità creative ed espressive originali nell’innovazione linguistica. La pubblicazione è realizzata grazie al contributo concesso dalla Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.]]></itunes:summary><itunes:duration>2995</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60fe495b4e56fae047cf35eab8da830f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Minuetti" di Elena Strappato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/minuetti-di-elena-strappato--72819724</link><description><![CDATA[In conversazione con Elena Strappato e Alessandro Farris.<br /><br />Nuova uscita nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni: <i>Minuetti</i>, di Elena Strappato.<br /><br />Dobbiamo definire la parola cura<br />il senso pratico di una parola ambigua<br />per esempio, cura è ridurre il dolore<br />a un radicale stadio finale<br />di totale assenza di sensazione. <br /><b></b><br /><b>Elena Strappato</b> (Recanati, 1997) ha tradotto <i>La domanda del corpo</i> di Tracy K. Smith (Interno Poesia, 2025). Collabora con <i>Lo Spazio Letterario</i>, per cui ha co-diretto la rassegna di traduzioni «Quasi la stessa cosa» e la rivista <i>Almanacco</i>. Suoi contributi e traduzioni sono apparsi su riviste online.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72819724</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72819724/elena_strappato_e_alessandro_farris_minuetti_ok_pubblicazione.mp3" length="59037614" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Elena Strappato e Alessandro Farris.

Nuova uscita nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni: Minuetti, di Elena Strappato.

Dobbiamo definire la parola cura
il senso pratico di una parola ambigua
per esempio, cura è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Elena Strappato e Alessandro Farris.<br /><br />Nuova uscita nella collana “Manufatti poetici” di Zacinto Edizioni: <i>Minuetti</i>, di Elena Strappato.<br /><br />Dobbiamo definire la parola cura<br />il senso pratico di una parola ambigua<br />per esempio, cura è ridurre il dolore<br />a un radicale stadio finale<br />di totale assenza di sensazione. <br /><b></b><br /><b>Elena Strappato</b> (Recanati, 1997) ha tradotto <i>La domanda del corpo</i> di Tracy K. Smith (Interno Poesia, 2025). Collabora con <i>Lo Spazio Letterario</i>, per cui ha co-diretto la rassegna di traduzioni «Quasi la stessa cosa» e la rivista <i>Almanacco</i>. Suoi contributi e traduzioni sono apparsi su riviste online.]]></itunes:summary><itunes:duration>3690</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7364b7749145d8e924e3c36801dc2c3e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Il clima che non esiste" di Roberta Sirignano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-clima-che-non-esiste-di-roberta-sirignano--72677346</link><description><![CDATA[In conversazione con Roberta Sirignano.<br /><br />"Il linguaggio forzato fischia. Se fluisce, pavimenta. E pavimentare è più difficile. Il bello sta nel ridurre a poco per non pensare a molto salvando da qualche orrore interiore che altrimenti invaderebbe. Velocità e sintesi di immagine che non è più Immagine. Bisogna essere in grado di somatizzare in tempo."<br /><b></b><br /><b>Roberta Sirignano </b>è nata e vive a Roma. È autrice di testi ibridi e si occupa di arte con una produzione che segue un movimento creativo rigorosamente estemporaneo, utilizzando strumenti e materiali di ogni tipo. Sue opere e suoi testi sono stati ospitati da riviste cartacee e online, tra cui <i>Neutopia (Rivista del possibile)</i>, dal blog letterario <i>Multiperso</i>, dal quotidiano di scritture <i>Il cucchiaio nell’orecchio</i>. Ha pubblicato, tra gli altri: <i>Un minuto dopo l’esplosione della luna </i>(La Gru, 2012); <i>Il portone (fixing/</i> <i>my/tender/mind) </i>(Augh!, 2017); <i>La catena di montaggio della mente</i> <i>(Racconti obbligati) </i>(Ensemble, 2019); <i>Sogno la direttiva </i>(RPlibri, 2021; Premio speciale del presidente delle giurie del Premio Bologna in Lettere 2022); il testo <i>Musica nel supermercato</i>, nell’antologia <i>L’ordine sostituito</i> (déclic, 2024); ed <i>Enfisema dello stile </i>(Marco Saya, 2025).<br /><br />Manufatti poetici N° 32<br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2026]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72677346</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 06:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72677346/roberta_sirignano_ok_pubblicazione.mp3" length="58129186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Roberta Sirignano.

"Il linguaggio forzato fischia. Se fluisce, pavimenta. E pavimentare è più difficile. Il bello sta nel ridurre a poco per non pensare a molto salvando da qualche orrore interiore che altrimenti invaderebbe....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Roberta Sirignano.<br /><br />"Il linguaggio forzato fischia. Se fluisce, pavimenta. E pavimentare è più difficile. Il bello sta nel ridurre a poco per non pensare a molto salvando da qualche orrore interiore che altrimenti invaderebbe. Velocità e sintesi di immagine che non è più Immagine. Bisogna essere in grado di somatizzare in tempo."<br /><b></b><br /><b>Roberta Sirignano </b>è nata e vive a Roma. È autrice di testi ibridi e si occupa di arte con una produzione che segue un movimento creativo rigorosamente estemporaneo, utilizzando strumenti e materiali di ogni tipo. Sue opere e suoi testi sono stati ospitati da riviste cartacee e online, tra cui <i>Neutopia (Rivista del possibile)</i>, dal blog letterario <i>Multiperso</i>, dal quotidiano di scritture <i>Il cucchiaio nell’orecchio</i>. Ha pubblicato, tra gli altri: <i>Un minuto dopo l’esplosione della luna </i>(La Gru, 2012); <i>Il portone (fixing/</i> <i>my/tender/mind) </i>(Augh!, 2017); <i>La catena di montaggio della mente</i> <i>(Racconti obbligati) </i>(Ensemble, 2019); <i>Sogno la direttiva </i>(RPlibri, 2021; Premio speciale del presidente delle giurie del Premio Bologna in Lettere 2022); il testo <i>Musica nel supermercato</i>, nell’antologia <i>L’ordine sostituito</i> (déclic, 2024); ed <i>Enfisema dello stile </i>(Marco Saya, 2025).<br /><br />Manufatti poetici N° 32<br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2026]]></itunes:summary><itunes:duration>3634</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0cea5444a58cf0577986795990e6b1c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Quattro incontri con l'arte contemporanea"  a cura di Ermanno Cristini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quattro-incontri-con-l-arte-contemporanea-a-cura-di-ermanno-cristini--72567522</link><description><![CDATA[In conversazione con Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori.<br /><br />Conduce Ermanno Cristini.<br /><br />Il tema di questa 2a puntata è "L'erranza: l'erranza: il movimento, lo sconfinamento, l'attraversamento dei linguaggi.  Una modalità di lavoro di diversi artisti che li porta all’attraversamento dei confini tra i linguaggi. <br /><br />L’opera d’arte visiva assume spesso una forma che la proietta oltre l’occhio, nel territorio del tatto, dell’udito, dell’azione o dell’inazione. <br /><br />A dialogare con Ermanno Cristini sono tre artisti che da prospettive diverse lavorano proprio su questi confini mobili: Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori. <b>Ermanno Cristini</b> che è curatore di queste puntate opera diverse pratiche, affiancando a quelle strettamente visive la curatela, la scrittura, il progetto condiviso.<br /><b></b><br /><b>Gianluca Codeghini</b> incrocia temi come il rumore, la luce e la cecità, la polvere, il gioco, l’intervallo, i sottofondi.<br /><b>Giancarlo Norese</b> abita il confine tra arte e vita. Dal gesto minimo costruisce relazioni, dispositivi, alleanze.<br /><b>Pasquale Polidori</b> lavora sul linguaggio verbale declinandolo in senso performativo, di lecture, o in forma editoriale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72567522</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72567522/2a_puntata_ermanno_cristini_l_erranza_ok_pubblicazione.mp3" length="56304794" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori.

Conduce Ermanno Cristini.

Il tema di questa 2a puntata è "L'erranza: l'erranza: il movimento, lo sconfinamento, l'attraversamento dei linguaggi.  Una modalità di lavoro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori.<br /><br />Conduce Ermanno Cristini.<br /><br />Il tema di questa 2a puntata è "L'erranza: l'erranza: il movimento, lo sconfinamento, l'attraversamento dei linguaggi.  Una modalità di lavoro di diversi artisti che li porta all’attraversamento dei confini tra i linguaggi. <br /><br />L’opera d’arte visiva assume spesso una forma che la proietta oltre l’occhio, nel territorio del tatto, dell’udito, dell’azione o dell’inazione. <br /><br />A dialogare con Ermanno Cristini sono tre artisti che da prospettive diverse lavorano proprio su questi confini mobili: Gianluca Codeghini, Giancarlo Norese e Pasquale Polidori. <b>Ermanno Cristini</b> che è curatore di queste puntate opera diverse pratiche, affiancando a quelle strettamente visive la curatela, la scrittura, il progetto condiviso.<br /><b></b><br /><b>Gianluca Codeghini</b> incrocia temi come il rumore, la luce e la cecità, la polvere, il gioco, l’intervallo, i sottofondi.<br /><b>Giancarlo Norese</b> abita il confine tra arte e vita. Dal gesto minimo costruisce relazioni, dispositivi, alleanze.<br /><b>Pasquale Polidori</b> lavora sul linguaggio verbale declinandolo in senso performativo, di lecture, o in forma editoriale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3519</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/085667ed2bc5dddcf161cf07fcbf415b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"On land" di Antonio Francesco Perozzi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/on-land-di-antonio-francesco-perozzi--72432725</link><description><![CDATA[Puntata a cura di Luciano Neri.<br />Con Antonio Francesco Perozzi e Gian Luca Picconi.<br /><br />"On land" è una sequenza di 50 brevi prose descrittive, riferite a altrettante coordinate geografiche corrispondenti a luoghi reali situati nei dintorni di una geografia che ha forse il suo luogo più conosciuto in Tivoli.<br />Una geografia provinciale e ultraspecifica per un libro che poi non ha nulla in verità dell’immaginario vernacolare che caratterizza tanta letteratura legata alle piccole patrie. Qui si potrebbe dire che il legame con i luoghi citati è del tutto casuale, o meglio corrisponde a un dato puramente evenemenziale, da cui l’autore cerca di astrarsi. Proprio questo sforzo conduce questo piccolo macrotesto ad acquisire un sovrasenso che benjaminianamente si potrebbe definire allegorico.<br /><br />EdizioniPrufrock 2024]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72432725</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72432725/on_land_neri_picconi_perozzi_ok_pubblicazione.mp3" length="54909646" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata a cura di Luciano Neri.
Con Antonio Francesco Perozzi e Gian Luca Picconi.

"On land" è una sequenza di 50 brevi prose descrittive, riferite a altrettante coordinate geografiche corrispondenti a luoghi reali situati nei dintorni di una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata a cura di Luciano Neri.<br />Con Antonio Francesco Perozzi e Gian Luca Picconi.<br /><br />"On land" è una sequenza di 50 brevi prose descrittive, riferite a altrettante coordinate geografiche corrispondenti a luoghi reali situati nei dintorni di una geografia che ha forse il suo luogo più conosciuto in Tivoli.<br />Una geografia provinciale e ultraspecifica per un libro che poi non ha nulla in verità dell’immaginario vernacolare che caratterizza tanta letteratura legata alle piccole patrie. Qui si potrebbe dire che il legame con i luoghi citati è del tutto casuale, o meglio corrisponde a un dato puramente evenemenziale, da cui l’autore cerca di astrarsi. Proprio questo sforzo conduce questo piccolo macrotesto ad acquisire un sovrasenso che benjaminianamente si potrebbe definire allegorico.<br /><br />EdizioniPrufrock 2024]]></itunes:summary><itunes:duration>3432</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8bd4fc7a88efa039419f846f983c432.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Grammatica della letteratura”  di Florent Coste</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grammatica-della-letteratura-di-florent-coste--72315555</link><description><![CDATA[In conversazione con Florent Coste e Gian Luca Picconi.<br /><br />"Grammatica della letteratura" di Florent Coste è un saggio che unisce la filosofia del linguaggio di Wittgenstein a una critica marxista del mercato letterario contemporaneo, per trasformarsi in un vero e proprio "manuale di antagonismo politico" .<br /><br />Coste parte da un'idea provocatoria: cosa succederebbe se usassimo gli strumenti di Ludwig Wittgenstein (in particolare la nozione di "giochi linguistici") per analizzare la letteratura? Il risultato è l'aggiornamento del pensiero di Marx, definito "4.0", per smontare i meccanismi di potere che governano la produzione culturale .<br /><br />“Grammatica della letteratura”  di Florent Coste<br />Nella collana Gli alberi di Tic Edizioni, 2023]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72315555</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72315555/coste_picconi_ok_pubblicazione.mp3" length="64403171" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Florent Coste e Gian Luca Picconi.

"Grammatica della letteratura" di Florent Coste è un saggio che unisce la filosofia del linguaggio di Wittgenstein a una critica marxista del mercato letterario contemporaneo, per trasformarsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Florent Coste e Gian Luca Picconi.<br /><br />"Grammatica della letteratura" di Florent Coste è un saggio che unisce la filosofia del linguaggio di Wittgenstein a una critica marxista del mercato letterario contemporaneo, per trasformarsi in un vero e proprio "manuale di antagonismo politico" .<br /><br />Coste parte da un'idea provocatoria: cosa succederebbe se usassimo gli strumenti di Ludwig Wittgenstein (in particolare la nozione di "giochi linguistici") per analizzare la letteratura? Il risultato è l'aggiornamento del pensiero di Marx, definito "4.0", per smontare i meccanismi di potere che governano la produzione culturale .<br /><br />“Grammatica della letteratura”  di Florent Coste<br />Nella collana Gli alberi di Tic Edizioni, 2023]]></itunes:summary><itunes:duration>4026</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0740606cdaa4bb782e2f304093083aad.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"SOCIAL ART - L'arte è morta, ancora una volta" di Tom Marioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/social-art-l-arte-e-morta-ancora-una-volta-di-tom-marioni--72171519</link><description><![CDATA[Uscito nel 2025 nella collana SOLVENTI  è il quarto della collana a cura di Pasquale Polidori<br /><br />Un libro di  192 pagine - stampato in 250 copie numerate.<br /><br />Introduzione alla puntata e cura di Pasquale Polidori. <br /><br />Di solito, quando si presenta un libro, se ne parla. Si racconta l’autore, il contesto, le idee, la struttura. Questa è una puntata diversa de La Finestra perchè insieme al curatore Pasquale Polidori abbiamo deciso di far parlare il libro attraverso la lettura registrata di voci di attrici e attori.<br />Abbiamo così pensato di fare un passo laterale: lasciare che il libro entrasse direttamente nello spazio dell’ascolto. Il volume dedicato di <b>Tom Marioni</b> non è soltanto un testo da leggere e conoscere, ma un dispositivo di relazione, un attraversamento di pratiche artistiche, conversazioni, gesti, visioni.<br />E allora ci è sembrato naturale evitare una voce unica. Per questo motivo, ascolterete differenti letture, differenti timbri, differenti presenze.<br />Non una sola interpretazione, ma una pluralità di accessi al testo. In ordine di ascolto le voci di: Tom Marioni, Tommaso De Rienzo, Susanna Russo, Claudio Orlandini, Antonio Syxty, Giuseppe Lanino, Marco Balbi e Gaetano Callegaro.<br />A loro va il ringraziamento de La Finestra di Antonio Syxty.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72171519</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72171519/tom_marioni_ok_pubblicazionemp3.mp3" length="99742437" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Uscito nel 2025 nella collana SOLVENTI  è il quarto della collana a cura di Pasquale Polidori

Un libro di  192 pagine - stampato in 250 copie numerate.

Introduzione alla puntata e cura di Pasquale Polidori. 

Di solito, quando si presenta un libro,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Uscito nel 2025 nella collana SOLVENTI  è il quarto della collana a cura di Pasquale Polidori<br /><br />Un libro di  192 pagine - stampato in 250 copie numerate.<br /><br />Introduzione alla puntata e cura di Pasquale Polidori. <br /><br />Di solito, quando si presenta un libro, se ne parla. Si racconta l’autore, il contesto, le idee, la struttura. Questa è una puntata diversa de La Finestra perchè insieme al curatore Pasquale Polidori abbiamo deciso di far parlare il libro attraverso la lettura registrata di voci di attrici e attori.<br />Abbiamo così pensato di fare un passo laterale: lasciare che il libro entrasse direttamente nello spazio dell’ascolto. Il volume dedicato di <b>Tom Marioni</b> non è soltanto un testo da leggere e conoscere, ma un dispositivo di relazione, un attraversamento di pratiche artistiche, conversazioni, gesti, visioni.<br />E allora ci è sembrato naturale evitare una voce unica. Per questo motivo, ascolterete differenti letture, differenti timbri, differenti presenze.<br />Non una sola interpretazione, ma una pluralità di accessi al testo. In ordine di ascolto le voci di: Tom Marioni, Tommaso De Rienzo, Susanna Russo, Claudio Orlandini, Antonio Syxty, Giuseppe Lanino, Marco Balbi e Gaetano Callegaro.<br />A loro va il ringraziamento de La Finestra di Antonio Syxty.]]></itunes:summary><itunes:duration>6234</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/abd83ac246243014f5eeed79151f31bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Autorialità e Intelligenza Artificiale con Elisa Davoglio e Antonio Pavolini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/autorialita-e-intelligenza-artificiale-con-elisa-davoglio-e-antonio-pavolini--72081202</link><description><![CDATA[In conversazione con Elisa Davoglio e Antonio Pavolini<br /><br />Il dibattito sull'impatto dell'AI sulla produzione letteraria, e sulla creatività in genere, sembra fermo - per ora - ai riflessi condizionati. Tra allarmi generali e fiducia nelle sorti progressive, non sembrano ancora abbastanza ascoltate le voci di chi, con questi strumenti, ci lavora da anni. Come Elisa Davoglio, recente autrice di un intero volume di poesie nate dalla dialettica/confronto con AI, in un addestramento reciproco. Un breve saggio di Antonio Pavolini sull'ultimo numero di RossoCorpoLingua, e una sua recente boutade sulla critica d'arte contemporanea, ci offrono altri spunti per ragionare sul tema.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72081202</guid><pubDate>Mon, 25 May 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72081202/finestra_davoglio_pavolini_autorialit_e_intelligenza_artificiale_ok_pubblicazione.mp3" length="59897989" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Elisa Davoglio e Antonio Pavolini

Il dibattito sull'impatto dell'AI sulla produzione letteraria, e sulla creatività in genere, sembra fermo - per ora - ai riflessi condizionati. Tra allarmi generali e fiducia nelle sorti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Elisa Davoglio e Antonio Pavolini<br /><br />Il dibattito sull'impatto dell'AI sulla produzione letteraria, e sulla creatività in genere, sembra fermo - per ora - ai riflessi condizionati. Tra allarmi generali e fiducia nelle sorti progressive, non sembrano ancora abbastanza ascoltate le voci di chi, con questi strumenti, ci lavora da anni. Come Elisa Davoglio, recente autrice di un intero volume di poesie nate dalla dialettica/confronto con AI, in un addestramento reciproco. Un breve saggio di Antonio Pavolini sull'ultimo numero di RossoCorpoLingua, e una sua recente boutade sulla critica d'arte contemporanea, ci offrono altri spunti per ragionare sul tema.]]></itunes:summary><itunes:duration>3744</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46ae0467094bbf12635269e74438cab5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Mani" di Rossella Renzi e "Lo spettro di casa" di Maria Luisa Vezzali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mani-di-rossella-renzi-e-lo-spettro-di-casa-di-maria-luisa-vezzali--71995138</link><description><![CDATA[Due poete per un dialogo a due sui loro libri.<br /><br />"Mani" di Rossella Renzi, edito da peQuod nel 2025, con i Disegni di Daniela Romagnoli <br />e "Lo spettro di casa (dal 2023 al 1977 e ritorno)", Postfazione di Vincenzo Bagnoli, puntoacapo Editrice di Cristina Daglio, 2025.<br /><br />Rossella parla del libro di Maria Luisa e Maria Luisa a suo volta parla del libro di Rossella. Entrambe leggono dai rispettivi libri in un dialogo che pone al centro la loro scrittura poetica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71995138</guid><pubDate>Mon, 18 May 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71995138/rossella_renzi_e_maria_luisa_vezzali_ok_pubblicazione.mp3" length="57105186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Due poete per un dialogo a due sui loro libri.

"Mani" di Rossella Renzi, edito da peQuod nel 2025, con i Disegni di Daniela Romagnoli 
e "Lo spettro di casa (dal 2023 al 1977 e ritorno)", Postfazione di Vincenzo Bagnoli, puntoacapo Editrice di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Due poete per un dialogo a due sui loro libri.<br /><br />"Mani" di Rossella Renzi, edito da peQuod nel 2025, con i Disegni di Daniela Romagnoli <br />e "Lo spettro di casa (dal 2023 al 1977 e ritorno)", Postfazione di Vincenzo Bagnoli, puntoacapo Editrice di Cristina Daglio, 2025.<br /><br />Rossella parla del libro di Maria Luisa e Maria Luisa a suo volta parla del libro di Rossella. Entrambe leggono dai rispettivi libri in un dialogo che pone al centro la loro scrittura poetica.]]></itunes:summary><itunes:duration>3570</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5cf27c8cc966fbea128fdbd2ec0f401f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Opera buffa" di Luciano Neri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/opera-buffa-di-luciano-neri--71912602</link><description><![CDATA[In conversazione con Luciano Neri, Luigi Severi e Samuele Maffei.<br /><br />Diceva Marx che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia, poi come farsa. In questo libro, l’autore narra la vicenda esemplare della fine di Alessandro Pavolini e mostra l’esatto momento in cui, nella sua biografia, tragedia e farsa si intrecciano indissolubilmente in un’unica fabula, fino al punto di non poter più essere distinguibili.<br />Con una traccia ben evidente del Corrado Costa crudele della fine degli anni Sessanta, Neri allestisce un fototesto in cui il glitch e la pixellizzazione delle immagini sono il correlativo iconico perfetto di come il ritmo della storia batta sempre in controtempo: pietas e ferocia non sono che un fermo immagine. <br />Così l’operazione da materialista storico di Neri ritrae a contropelo, mentre il mondo finisce, un tentativo di fuga dalla storia: quello di un nemico che siamo stati noi. In questo sta insieme la tragedia e la farsa: quel noi ci dice che quel mondo non ha ancora smesso di finire.<br /><br />Tic Edizioni, 2025 (UltraChapbooks, 13)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71912602</guid><pubDate>Mon, 11 May 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71912602/opera_buffa_luciano_neri_ok_pubblicazione.mp3" length="65832592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Luciano Neri, Luigi Severi e Samuele Maffei.

Diceva Marx che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia, poi come farsa. In questo libro, l’autore narra la vicenda esemplare della fine di Alessandro Pavolini e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Luciano Neri, Luigi Severi e Samuele Maffei.<br /><br />Diceva Marx che la storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia, poi come farsa. In questo libro, l’autore narra la vicenda esemplare della fine di Alessandro Pavolini e mostra l’esatto momento in cui, nella sua biografia, tragedia e farsa si intrecciano indissolubilmente in un’unica fabula, fino al punto di non poter più essere distinguibili.<br />Con una traccia ben evidente del Corrado Costa crudele della fine degli anni Sessanta, Neri allestisce un fototesto in cui il glitch e la pixellizzazione delle immagini sono il correlativo iconico perfetto di come il ritmo della storia batta sempre in controtempo: pietas e ferocia non sono che un fermo immagine. <br />Così l’operazione da materialista storico di Neri ritrae a contropelo, mentre il mondo finisce, un tentativo di fuga dalla storia: quello di un nemico che siamo stati noi. In questo sta insieme la tragedia e la farsa: quel noi ci dice che quel mondo non ha ancora smesso di finire.<br /><br />Tic Edizioni, 2025 (UltraChapbooks, 13)]]></itunes:summary><itunes:duration>4115</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/79584143b636bdf3652382781588e032.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"4 incontri con l'arte contemporanea" a cura di Ermanno Cristini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/4-incontri-con-l-arte-contemporanea-a-cura-di-ermanno-cristini--71703759</link><description><![CDATA[Si tratta di incontri con l’arte contemporanea condotti attraverso una scelta non sistematica di temi e con il solo intento di far “scintillare” alcuni umori, amori, conquiste o fallimenti della ricerca di oggi.<br /><b></b><br /><b>Il primo incontro tratta del collage</b>, una modalità che ha accompagnato la nascita dell’arte moderna ed è proiettata fin nel contemporaneo dove investe anche la dimensione digitale.<br /><br />Gli ospiti di questa puntata, in dialogo con<b> Ermanno Cristini sono Cesare Biratoni e Alessandro Roma.</b><b></b><br /><b></b><br /><b>Cesare Biratoni</b> è un artista nato a Barcellona nel 1969. La sua pratica si sviluppa principalmente con la pittura e con il collage; il dialogo tra tecniche e linguaggi differenti sono alla base della sua riflessione. Ha esposto tra l’altro alla Galleria Cardelli &amp; Fontana a Sarzana, a Dimora Artica a Milano, al Museo Baracca di Lugo di Romagna, ad Assab One a Milano, alla Galeria Má Arte ad Aveiro, alla Galleria del Premio Suzzara.<br /><b></b><br /><b>Alessandro Roma</b> è un artista la cui ricerca è caratterizzata da un approccio pittorico predominante pur indagando diverse tecniche, esplorando la fusione, la stampa su tessuto, la ceramica e il collage. Ha esposto tra l’altro al Museo d’arte Mediovale di Bologna, alla Keiko Yamamoto Rochaix Gallery di Londra, al Museo di Villa Croce a Genova, al MART Museo d’Arte Contemporanea di Rovereto, alla Galeria Alexandra Saheb di Berlino, alla Scaramouche Gallery a New York.<br /><b></b><br /><b>Ermanno Cristini</b> è un artista che incrocia diverse pratiche, affiancando a quelle strettamente visive la curatela, la scrittura, il progetto condiviso. Ha esposto tra l’altro ad Assab One a Milano, al Cabarer Voltaire a Zurigo, al Museo d’Arte Contemporanea di Losanna, al Forum Stadtpark di Graz, al Museo Riso a Palermo, a Neon a Bologna, alla Triennale di Milano, a 91mq a Berlino, alla Kunsthalle West a Lana.<br /><b></b><br /><b>L'opera in immagine è di Ermanno Cristini, "Guardare ll pendolo di profilo", 2022</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71703759</guid><pubDate>Mon, 04 May 2026 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71703759/cristini_1_ok_pubblicazione.mp3" length="60588040" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Si tratta di incontri con l’arte contemporanea condotti attraverso una scelta non sistematica di temi e con il solo intento di far “scintillare” alcuni umori, amori, conquiste o fallimenti della ricerca di oggi.

Il primo incontro tratta del collage,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si tratta di incontri con l’arte contemporanea condotti attraverso una scelta non sistematica di temi e con il solo intento di far “scintillare” alcuni umori, amori, conquiste o fallimenti della ricerca di oggi.<br /><b></b><br /><b>Il primo incontro tratta del collage</b>, una modalità che ha accompagnato la nascita dell’arte moderna ed è proiettata fin nel contemporaneo dove investe anche la dimensione digitale.<br /><br />Gli ospiti di questa puntata, in dialogo con<b> Ermanno Cristini sono Cesare Biratoni e Alessandro Roma.</b><b></b><br /><b></b><br /><b>Cesare Biratoni</b> è un artista nato a Barcellona nel 1969. La sua pratica si sviluppa principalmente con la pittura e con il collage; il dialogo tra tecniche e linguaggi differenti sono alla base della sua riflessione. Ha esposto tra l’altro alla Galleria Cardelli &amp; Fontana a Sarzana, a Dimora Artica a Milano, al Museo Baracca di Lugo di Romagna, ad Assab One a Milano, alla Galeria Má Arte ad Aveiro, alla Galleria del Premio Suzzara.<br /><b></b><br /><b>Alessandro Roma</b> è un artista la cui ricerca è caratterizzata da un approccio pittorico predominante pur indagando diverse tecniche, esplorando la fusione, la stampa su tessuto, la ceramica e il collage. Ha esposto tra l’altro al Museo d’arte Mediovale di Bologna, alla Keiko Yamamoto Rochaix Gallery di Londra, al Museo di Villa Croce a Genova, al MART Museo d’Arte Contemporanea di Rovereto, alla Galeria Alexandra Saheb di Berlino, alla Scaramouche Gallery a New York.<br /><b></b><br /><b>Ermanno Cristini</b> è un artista che incrocia diverse pratiche, affiancando a quelle strettamente visive la curatela, la scrittura, il progetto condiviso. Ha esposto tra l’altro ad Assab One a Milano, al Cabarer Voltaire a Zurigo, al Museo d’Arte Contemporanea di Losanna, al Forum Stadtpark di Graz, al Museo Riso a Palermo, a Neon a Bologna, alla Triennale di Milano, a 91mq a Berlino, alla Kunsthalle West a Lana.<br /><b></b><br /><b>L'opera in immagine è di Ermanno Cristini, "Guardare ll pendolo di profilo", 2022</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>3787</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/110921652badc59b8346c49c182955b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Il contrario di una mappa" di Carlo Sperduti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-contrario-di-una-mappa-di-carlo-sperduti--71562189</link><description><![CDATA[In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.<br /><br />"Il mio ultimo libro, il contrario di una mappa, è scaricabile gratuitamente in pdf " Carlo Sperduti<br /><a href="https://carlosperduti.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠https://carlosperduti.wordpress.com⁠</a><br /><br />Il libro si presenta come un'esplorazione letteraria che sfida le classificazioni tradizionali, muovendosi tra prosa, poesia e saggio per raccontare una contemporaneità che disorienta. Il volume raccoglie quelle che l'autore definisce "prosette (amorali)", organizzate secondo un principio di slittamento tematico e formale. Il testo tenta di trovare una via d'uscita dalla soggettività, esplorando i "dintorni" di un luogo anziché il luogo stesso. Il titolo suggerisce un ribaltamento dell'ordine precostituito. Se la mappa serve a orientarsi e definire confini, quest'opera agisce in modo opposto, eludendo i generi e cercando ciò che è indefinito. Lo stile di scrittura di Carlo Sperduti è caratterizzato da una forte componente sperimentale che affonda le radici nel gioco linguistico e nella scomposizione della realtà. La sua è una "scrittura di ricerca" che invita il lettore a una partecipazione attiva e spesso disorientante]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71562189</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71562189/carlo_sperduti_libro_con_perinelli_e_perozzi_ok_pubblicazione.mp3" length="61077888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.

"Il mio ultimo libro, il contrario di una mappa, è scaricabile gratuitamente in pdf " Carlo Sperduti
https://carlosperduti.wordpress.com/

Il libro si presenta come un'esplorazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.<br /><br />"Il mio ultimo libro, il contrario di una mappa, è scaricabile gratuitamente in pdf " Carlo Sperduti<br /><a href="https://carlosperduti.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠https://carlosperduti.wordpress.com⁠</a><br /><br />Il libro si presenta come un'esplorazione letteraria che sfida le classificazioni tradizionali, muovendosi tra prosa, poesia e saggio per raccontare una contemporaneità che disorienta. Il volume raccoglie quelle che l'autore definisce "prosette (amorali)", organizzate secondo un principio di slittamento tematico e formale. Il testo tenta di trovare una via d'uscita dalla soggettività, esplorando i "dintorni" di un luogo anziché il luogo stesso. Il titolo suggerisce un ribaltamento dell'ordine precostituito. Se la mappa serve a orientarsi e definire confini, quest'opera agisce in modo opposto, eludendo i generi e cercando ciò che è indefinito. Lo stile di scrittura di Carlo Sperduti è caratterizzato da una forte componente sperimentale che affonda le radici nel gioco linguistico e nella scomposizione della realtà. La sua è una "scrittura di ricerca" che invita il lettore a una partecipazione attiva e spesso disorientante]]></itunes:summary><itunes:duration>3818</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91ddac35f0783d33f37a7072aa24387e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Poetische zersetzung" (Decomposizione poetica) di Maximilian Lösch</title><link>https://www.spreaker.com/episode/poetische-zersetzung-decomposizione-poetica-di-maximilian-losch--71336048</link><description><![CDATA[In conversazione con L’Autore e Giampaolo Guerini “Poesie tradite” di Maximilian Lösch  prefazione di Martin Streitberger<br /><br />Maximilian Lösch scrive e Gian Paolo Guerini fornisce la libera traduzione. La parola "libera" riflette i percorsi neurali di entrambi i testi, che fissano i pensieri sulla carta senza regole o vincoli: da un lato, la ricerca interiore di sé e la comprensione di ciò che i propri sensi e sentimenti sperimentano nel processo. Persino il titolo, "Decomposizione poetica", funge da introduzione per il lettore. Le frasi cadono in mare e la loro risacca dà origine a qualcosa di nuovo, parole lacerate dal vento. Tutto rinasce; le regole della scrittura si infrangono e le parole vanno alla deriva liberamente nel vasto oceano, trasportate dalle onde, o vengono spazzate via lontano a brandelli dalla tempesta. Gli autori conoscono questa magia dell'immaginazione, per un viaggio senza fine, e solo alla fine del flusso dei versi ci si rende conto di quanto ogni linguaggio sia individuale e di quanto ogni anima desideri emergere dal corpo in modo unico.<br /><br />Se siete interessati per richiedere una copia : poesietradite@anche.no]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71336048</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71336048/max_e_gian_sul_libro_di_max_ok_pubblicazione.mp3" length="53196432" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con L’Autore e Giampaolo Guerini “Poesie tradite” di Maximilian Lösch  prefazione di Martin Streitberger

Maximilian Lösch scrive e Gian Paolo Guerini fornisce la libera traduzione. La parola "libera" riflette i percorsi neurali di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con L’Autore e Giampaolo Guerini “Poesie tradite” di Maximilian Lösch  prefazione di Martin Streitberger<br /><br />Maximilian Lösch scrive e Gian Paolo Guerini fornisce la libera traduzione. La parola "libera" riflette i percorsi neurali di entrambi i testi, che fissano i pensieri sulla carta senza regole o vincoli: da un lato, la ricerca interiore di sé e la comprensione di ciò che i propri sensi e sentimenti sperimentano nel processo. Persino il titolo, "Decomposizione poetica", funge da introduzione per il lettore. Le frasi cadono in mare e la loro risacca dà origine a qualcosa di nuovo, parole lacerate dal vento. Tutto rinasce; le regole della scrittura si infrangono e le parole vanno alla deriva liberamente nel vasto oceano, trasportate dalle onde, o vengono spazzate via lontano a brandelli dalla tempesta. Gli autori conoscono questa magia dell'immaginazione, per un viaggio senza fine, e solo alla fine del flusso dei versi ci si rende conto di quanto ogni linguaggio sia individuale e di quanto ogni anima desideri emergere dal corpo in modo unico.<br /><br />Se siete interessati per richiedere una copia : poesietradite@anche.no]]></itunes:summary><itunes:duration>3325</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/290918896ae53e5ca6f999098d9f552c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"I sassi" e "Spin-off" di Giulio Marzaioli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-sassi-e-spin-off-di-giulio-marzaioli--71151932</link><description><![CDATA["Ripensarsi fuori dalla specie" è un  dialogo su 2 libri di Giulio Marzaioli «I sassi» e «Spin-off»,  entrambi usciti per Tic Edizioni, nelle collane ChapBooks e UltraChapBooks, dirette da Michele Zaffarano. <br />Questo dialogo è condotto fra Marilina Ciaco, Luigi Magno e Massimiliano Manganelli con la voce registrata di Giulio Marzaioli che legge brani scelti dai due libri.<br />Il titolo di questo incontro prende spunto da un saggio di Marilina Ciaco dedicato a un altro libro di Giulio Marzaioli del 2019, “Il volo degli uccelli”.  La chiave interpretativa scelta da Marilina in quel saggio, infatti, appare quantomai adatta a introdurre anche i due libri di Giulio Marzaioli che sono l’oggetto di questo incontro .]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71151932</guid><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 23:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71151932/giulio_marzaioli_marilina_ciaco_luigi_magno_massimiliano_manganelli_spin_off_sassi_ok_pubblicazione.mp3" length="62165889" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>"Ripensarsi fuori dalla specie" è un  dialogo su 2 libri di Giulio Marzaioli «I sassi» e «Spin-off»,  entrambi usciti per Tic Edizioni, nelle collane ChapBooks e UltraChapBooks, dirette da Michele Zaffarano. 
Questo dialogo è condotto fra Marilina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Ripensarsi fuori dalla specie" è un  dialogo su 2 libri di Giulio Marzaioli «I sassi» e «Spin-off»,  entrambi usciti per Tic Edizioni, nelle collane ChapBooks e UltraChapBooks, dirette da Michele Zaffarano. <br />Questo dialogo è condotto fra Marilina Ciaco, Luigi Magno e Massimiliano Manganelli con la voce registrata di Giulio Marzaioli che legge brani scelti dai due libri.<br />Il titolo di questo incontro prende spunto da un saggio di Marilina Ciaco dedicato a un altro libro di Giulio Marzaioli del 2019, “Il volo degli uccelli”.  La chiave interpretativa scelta da Marilina in quel saggio, infatti, appare quantomai adatta a introdurre anche i due libri di Giulio Marzaioli che sono l’oggetto di questo incontro .]]></itunes:summary><itunes:duration>3886</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc02ea385026bb6d6914fedd8e111e85.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Istruzioni politico-morali" di Michele Zaffarano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/istruzioni-politico-morali-di-michele-zaffarano--71057879</link><description><![CDATA[A cura di Luciano Neri con Luigi Severi<br /><br />“Un <i>coaching mentale:</i> è questo che ci propongono le <i>Istruzioni politico-morali.</i> Un esercizio di poesia pratica a uso e consumo dei giovani, poeti e non poeti, svolto a tappe forzate e a velocità di <i>fast-forward.</i> Le <i>Istruzioni</i> appartengono totalmente, integralmente e radicalmente alla loro epoca: esibendo una natura persino più <i>corporate </i>rispetto a quella degli uomini d’affari più accaniti, scavalcano allegramente a destra l’ultraliberismo in affanno e s’impossessano degli elementi della lingua di quest’ultimo per risputarli poi fuori in forma di tautologie e di ridondanze, a mitraglietta, fino all’esplosione finale. Quello di Zaffarano è uno dei libri più divertenti che ci possa capitare di leggere in questi tempi così sinistri: il suo umorismo meccanico e sleale ci fa pensare a un Alfred Jarry che abbia barattato la bicicletta con il Falcon 1 di Elon Musk. La verità è che, proprio grazie al fatto di <i>crederci troppo,</i> le <i>Istruzioni</i> riescono a smontare, o meglio a saccheggiare, non solo la logica capitalista, ma l’intera metafìsica occidentale, con tutta la sua scolastica e i suoi esercizi accademici, con tutta la sua tradizione, i suoi <i>concetti,</i> le sue <i>problematiche,</i> i suoi <i>obiettivi,</i> le sue <i>informazioni utili,</i> le sue <i>tecniche,</i> le sue <i>idee generali,</i> le sue <i>quantità,</i> le sue <i>cause,</i> le sue <i>conseguenze</i> e le sue <i>soluzioni.</i> E a questa metafìsica che il poeta fa fìnta di vendersi, per meglio continuare a operare nella lingua una <i>riduzione</i> in tutto e per tutto apparentabile alla <i>riduzione rituale delle teste,</i> praticata lasciandole bollire per molto tempo e ricucendone in seguito gli occhi e la bocca. Le <i>Istruzioni politico-morali </i>non hanno insomma nessuna pietà, non propongono nessun accomodamento possibile: una «forma d’azione estrema», come direbbe Jean-Marie Gleize”. (<i>Nathalie Quintane)</i><i></i><br /><br />"ISTRUZIONI POLITICO-MORALI all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi "–<br />dia*foria /dreamBooK <br />2021]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71057879</guid><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71057879/istruzioni_zaffarano_neri_severi_ok_pubblicazione.mp3" length="73158162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>A cura di Luciano Neri con Luigi Severi

“Un coaching mentale: è questo che ci propongono le Istruzioni politico-morali. Un esercizio di poesia pratica a uso e consumo dei giovani, poeti e non poeti, svolto a tappe forzate e a velocità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A cura di Luciano Neri con Luigi Severi<br /><br />“Un <i>coaching mentale:</i> è questo che ci propongono le <i>Istruzioni politico-morali.</i> Un esercizio di poesia pratica a uso e consumo dei giovani, poeti e non poeti, svolto a tappe forzate e a velocità di <i>fast-forward.</i> Le <i>Istruzioni</i> appartengono totalmente, integralmente e radicalmente alla loro epoca: esibendo una natura persino più <i>corporate </i>rispetto a quella degli uomini d’affari più accaniti, scavalcano allegramente a destra l’ultraliberismo in affanno e s’impossessano degli elementi della lingua di quest’ultimo per risputarli poi fuori in forma di tautologie e di ridondanze, a mitraglietta, fino all’esplosione finale. Quello di Zaffarano è uno dei libri più divertenti che ci possa capitare di leggere in questi tempi così sinistri: il suo umorismo meccanico e sleale ci fa pensare a un Alfred Jarry che abbia barattato la bicicletta con il Falcon 1 di Elon Musk. La verità è che, proprio grazie al fatto di <i>crederci troppo,</i> le <i>Istruzioni</i> riescono a smontare, o meglio a saccheggiare, non solo la logica capitalista, ma l’intera metafìsica occidentale, con tutta la sua scolastica e i suoi esercizi accademici, con tutta la sua tradizione, i suoi <i>concetti,</i> le sue <i>problematiche,</i> i suoi <i>obiettivi,</i> le sue <i>informazioni utili,</i> le sue <i>tecniche,</i> le sue <i>idee generali,</i> le sue <i>quantità,</i> le sue <i>cause,</i> le sue <i>conseguenze</i> e le sue <i>soluzioni.</i> E a questa metafìsica che il poeta fa fìnta di vendersi, per meglio continuare a operare nella lingua una <i>riduzione</i> in tutto e per tutto apparentabile alla <i>riduzione rituale delle teste,</i> praticata lasciandole bollire per molto tempo e ricucendone in seguito gli occhi e la bocca. Le <i>Istruzioni politico-morali </i>non hanno insomma nessuna pietà, non propongono nessun accomodamento possibile: una «forma d’azione estrema», come direbbe Jean-Marie Gleize”. (<i>Nathalie Quintane)</i><i></i><br /><br />"ISTRUZIONI POLITICO-MORALI all’indirizzo dei nostri giovani poeti sul reperimento e sulla assimilazione dei concetti nuovi "–<br />dia*foria /dreamBooK <br />2021]]></itunes:summary><itunes:duration>4573</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71eefff72ac0dfd13f2a658fdc848c75.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"⁠XI-XX (dal primo al senza numero)" secondo volume di Gian Paolo Guerini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/xi-xx-dal-primo-al-senza-numero-secondo-volume-di-gian-paolo-guerini--70793044</link><description><![CDATA[Inquesta seconda occasione (dopo la puntata di novembre 2025) Gian Paolo Guerini incontra in studio due lettori del suo libro : Franco Gallo e Maximilian Loesch.<br />Il libro torna alla nostra attenzione attraverso i loro pareri.<br /><br />L’editore dell’opera, Daniele Poletti, descrive così l’operazione di scrittura di Guerini:<br /><br />L’operazione titanica della scrittura di Gian Paolo Guerini, ora strutturata e condensata in questa ribollente trilogia dal primo al senza numero – ma con una marginalità di opere ancora inedite, tra cui un volume 100x70x20 cm per circa 60 kg, A Treaty of Philosophy of Evidence, regesto multifocale verboiconico, diario concettuale, wunderkammer segreta delle terre scrittorie emerse dell’autore – può essere posta in analogia con ciò che Demetrio Stratos ha rappresentato nella ricerca sperimentale sulla vocalità.E in effetti il paragone è preciso: come Stratos ha spinto la voce oltre i suoi limiti fisiologici e culturali, così Guerini spinge la scrittura verso un assoluto che tenta di includere tutte le possibilità del possibile.Tra i suoi contemporanei, Poletti ricorda figure come Augusto Blotto, Lucio Saffaro, Antonio Syxty – e qui sorrido – e Mark Z. Danielewski. Autori che hanno intrapreso un percorso prometeico verso una scrittura capace di mettere in crisi la pagina stessa, la sua tenuta, la sua fede.<br /><br />Gian Paolo Guerini nasce in Lombardia, verso la metà degli anni Cinquanta. Scrittore, poeta, pittore, performer, compositore, teorico e artista visivo, ha vissuto e lavorato a Crema, Brescia, Bergamo, Berlino, Parigi, Livorno, New York, Fort Kochi, Bologna e Bolzano. Dopo gli studi artistici, sviluppa un’avversione profonda nei confronti del dogmatismo e del mondo dell’accademia; avversione che si riflette in ogni attività e progetto successivamente intrapresi. Muove i primi passi negli anni Settanta, dirigendo la rivista poetica «TeatrodelSilenzio» ed entrando in contatto con il movimento Fluxus, l’ambiente della poesia sperimentale e della postavanguardia. Deve all’incontro con John Cage le prime sperimentazioni in ambito musicale e sonoro, orientate sin dagli esordi a un’ascetica sottrazione e ad una ricerca di incontaminata essenzialità. Critico nei confronti della presunta supremazia della cultura occidentale, sempre diviso tra coesione e dissidenza, ma interessato a stabilire una genuina e autentica relazione con l’altro, in ambito letterario e visivo ha approfondito il tema del linguaggio e la sua capacità di mettere in crisi la linearità tra parola e mondo. L’evidenza dell’ovvio, la ricercatezza dell’incorrotto, la necessità di portare in emersione una verità non metafisicamente stabilita a priori, sono le chiavi di lettura di tutti i suoi lavori. Tutti i suoi lavori sono presenti sul sito: <a href="http://www.gianpaologuerini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠www.gianpaologuerini.it</a><br /><br /><a href="http://www.gianpaologuerini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠</a>XI-XX (dal primo al senza numero) secondo volume di Gian Paolo Guerini,<br />Diaforia, 2024]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70793044</guid><pubDate>Sun, 29 Mar 2026 23:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70793044/giampaolo_guerini_franco_gallo_maximilian_loesch_ok_pubblicazione.mp3" length="57909339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Inquesta seconda occasione (dopo la puntata di novembre 2025) Gian Paolo Guerini incontra in studio due lettori del suo libro : Franco Gallo e Maximilian Loesch.
Il libro torna alla nostra attenzione attraverso i loro pareri.

L’editore dell’opera,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Inquesta seconda occasione (dopo la puntata di novembre 2025) Gian Paolo Guerini incontra in studio due lettori del suo libro : Franco Gallo e Maximilian Loesch.<br />Il libro torna alla nostra attenzione attraverso i loro pareri.<br /><br />L’editore dell’opera, Daniele Poletti, descrive così l’operazione di scrittura di Guerini:<br /><br />L’operazione titanica della scrittura di Gian Paolo Guerini, ora strutturata e condensata in questa ribollente trilogia dal primo al senza numero – ma con una marginalità di opere ancora inedite, tra cui un volume 100x70x20 cm per circa 60 kg, A Treaty of Philosophy of Evidence, regesto multifocale verboiconico, diario concettuale, wunderkammer segreta delle terre scrittorie emerse dell’autore – può essere posta in analogia con ciò che Demetrio Stratos ha rappresentato nella ricerca sperimentale sulla vocalità.E in effetti il paragone è preciso: come Stratos ha spinto la voce oltre i suoi limiti fisiologici e culturali, così Guerini spinge la scrittura verso un assoluto che tenta di includere tutte le possibilità del possibile.Tra i suoi contemporanei, Poletti ricorda figure come Augusto Blotto, Lucio Saffaro, Antonio Syxty – e qui sorrido – e Mark Z. Danielewski. Autori che hanno intrapreso un percorso prometeico verso una scrittura capace di mettere in crisi la pagina stessa, la sua tenuta, la sua fede.<br /><br />Gian Paolo Guerini nasce in Lombardia, verso la metà degli anni Cinquanta. Scrittore, poeta, pittore, performer, compositore, teorico e artista visivo, ha vissuto e lavorato a Crema, Brescia, Bergamo, Berlino, Parigi, Livorno, New York, Fort Kochi, Bologna e Bolzano. Dopo gli studi artistici, sviluppa un’avversione profonda nei confronti del dogmatismo e del mondo dell’accademia; avversione che si riflette in ogni attività e progetto successivamente intrapresi. Muove i primi passi negli anni Settanta, dirigendo la rivista poetica «TeatrodelSilenzio» ed entrando in contatto con il movimento Fluxus, l’ambiente della poesia sperimentale e della postavanguardia. Deve all’incontro con John Cage le prime sperimentazioni in ambito musicale e sonoro, orientate sin dagli esordi a un’ascetica sottrazione e ad una ricerca di incontaminata essenzialità. Critico nei confronti della presunta supremazia della cultura occidentale, sempre diviso tra coesione e dissidenza, ma interessato a stabilire una genuina e autentica relazione con l’altro, in ambito letterario e visivo ha approfondito il tema del linguaggio e la sua capacità di mettere in crisi la linearità tra parola e mondo. L’evidenza dell’ovvio, la ricercatezza dell’incorrotto, la necessità di portare in emersione una verità non metafisicamente stabilita a priori, sono le chiavi di lettura di tutti i suoi lavori. Tutti i suoi lavori sono presenti sul sito: <a href="http://www.gianpaologuerini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠www.gianpaologuerini.it</a><br /><br /><a href="http://www.gianpaologuerini.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠</a>XI-XX (dal primo al senza numero) secondo volume di Gian Paolo Guerini,<br />Diaforia, 2024]]></itunes:summary><itunes:duration>3620</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cf503672f0d1ea07bfe83e8e91c60f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"La distrazione ci rende dissimili" di Carolina Anna Falbo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-distrazione-ci-rende-dissimili-di-carolina-anna-falbo--70644831</link><description><![CDATA[In conversazione con Carolina Anna Falbo e Dario Voltolini.<br /><br />“Se ci fosse solo la forza centripeta, l’oggetto volante cadrebbe al suolo sfracellandosi e lasciando un cratere immobile. Se ci fosse solo la forza centrifuga, l’oggetto volante sarebbe presto perduto nelle sterili e ghiacciate lontananze. Se le forze sono attive entrambe e nessuna delle due supera l’altra, l’oggetto volante può ruotare senza fine intorno all’altra massa, esiste un’orbita, un sistema. Io penso che nei testi di Carolina Falbo le forze siano presenti entrambe.” (Dario Voltolini)<br /><br />Carolina Anna Falbo nasce a Torino. Si laurea in Lettere con lode a Pisa. Si specializza in Demoetnoantropologia a Roma e prende un Master in Editoria a Milano. Da quando è bambina, le dicono che "scrive bene". Finisce per crederci. Crescendo, vede che la scrittura ha una forza liberante e imprigionante nello stesso tempo. La distrazione che ci rende dissimili è la sua prima raccolta poetica. <br /><br />Uscito nel 2025 con l’editore  – Controluna]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70644831</guid><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70644831/carolina_anna_falbo_con_dario_voltolini_ok_pubblicazione.mp3" length="52432820" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Carolina Anna Falbo e Dario Voltolini.

“Se ci fosse solo la forza centripeta, l’oggetto volante cadrebbe al suolo sfracellandosi e lasciando un cratere immobile. Se ci fosse solo la forza centrifuga, l’oggetto volante sarebbe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Carolina Anna Falbo e Dario Voltolini.<br /><br />“Se ci fosse solo la forza centripeta, l’oggetto volante cadrebbe al suolo sfracellandosi e lasciando un cratere immobile. Se ci fosse solo la forza centrifuga, l’oggetto volante sarebbe presto perduto nelle sterili e ghiacciate lontananze. Se le forze sono attive entrambe e nessuna delle due supera l’altra, l’oggetto volante può ruotare senza fine intorno all’altra massa, esiste un’orbita, un sistema. Io penso che nei testi di Carolina Falbo le forze siano presenti entrambe.” (Dario Voltolini)<br /><br />Carolina Anna Falbo nasce a Torino. Si laurea in Lettere con lode a Pisa. Si specializza in Demoetnoantropologia a Roma e prende un Master in Editoria a Milano. Da quando è bambina, le dicono che "scrive bene". Finisce per crederci. Crescendo, vede che la scrittura ha una forza liberante e imprigionante nello stesso tempo. La distrazione che ci rende dissimili è la sua prima raccolta poetica. <br /><br />Uscito nel 2025 con l’editore  – Controluna]]></itunes:summary><itunes:duration>3278</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4e21592860f1d411dc3cbfd2fac9f4e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Pachiderma" di Letizia Polini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pachiderma-di-letizia-polini--70523132</link><description><![CDATA[In conversazione con Letizia Polini, Marzia D'Amico e June Scialpi.<br /><i></i><br /><i>nel sonno è tutta nel sonno assume le sembianze del suo pachiderma ogni parola si sforma      sembra doppia ancora due desideri:</i><i></i><br /><b></b><br /><b>Letizia Polini </b>(Fermo, 1988) vive a Bologna. Ha pubblicato <i>Macula </i>(Ensemble, 2022) e <i>Subsidenza </i>(Puntoacapo Editrice, 2024). Vincitrice di Bologna in Lettere 2024 nelle sezioni Raccolta inedita e Poesia inedita. Tra i vincitori e le vincitrici del Premio Ossi di Seppia 2023. Suoi testi sono presenti in riviste online e cartacee. Collabora con la rivista di letteratura <i>Versodove</i>.<br />Nella collana Manufatti poetici n 31 edito da Zacinto Edizioni - Biblion Editore<br />Collana diretta da Marilina Ciaco, Anna Papa, Antonio Syxty e Michele Zaffarano<br />Anno: 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70523132</guid><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70523132/letizia_polini_pacxhiderma_con_june_scialpi_e_marzia_d_amico_ok_pubblicazione.mp3" length="53041787" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Letizia Polini, Marzia D'Amico e June Scialpi.

nel sonno è tutta nel sonno assume le sembianze del suo pachiderma ogni parola si sforma      sembra doppia ancora due desideri:

Letizia Polini (Fermo, 1988) vive a Bologna. Ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Letizia Polini, Marzia D'Amico e June Scialpi.<br /><i></i><br /><i>nel sonno è tutta nel sonno assume le sembianze del suo pachiderma ogni parola si sforma      sembra doppia ancora due desideri:</i><i></i><br /><b></b><br /><b>Letizia Polini </b>(Fermo, 1988) vive a Bologna. Ha pubblicato <i>Macula </i>(Ensemble, 2022) e <i>Subsidenza </i>(Puntoacapo Editrice, 2024). Vincitrice di Bologna in Lettere 2024 nelle sezioni Raccolta inedita e Poesia inedita. Tra i vincitori e le vincitrici del Premio Ossi di Seppia 2023. Suoi testi sono presenti in riviste online e cartacee. Collabora con la rivista di letteratura <i>Versodove</i>.<br />Nella collana Manufatti poetici n 31 edito da Zacinto Edizioni - Biblion Editore<br />Collana diretta da Marilina Ciaco, Anna Papa, Antonio Syxty e Michele Zaffarano<br />Anno: 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3316</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70783e17b7bd705ae8d9e876cee0fc74.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Poesia prima persona plurale”  a cura di Lorenzo Mari,  Rossella Renzi, Gianluca Rizzo - Seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/poesia-prima-persona-plurale-a-cura-di-lorenzo-mari-rossella-renzi-gianluca-rizzo-seconda-puntata--70213279</link><description><![CDATA[In conversazione con Lorenzo Mari,  Rossella Renzi, Gianluca Rizzo, Pietro D’Agostino, Sara Davidovics, Alessandro De Francesco, Paolo Ravaglia.<br /><br />Questa Finestra è dedicata ad una seconda presentazione del volume “Poesia prima persona plurale” (Argolibri 2025) a cura di Lorenzo Mari,  Rossella Renzi, Gianluca Rizzo, che cerca di mettere a fuoco una questione importante: l’uso del pronome di prima persona plurale, “noi”, nella poesia contemporanea. In questa opera il NOI riguarda una pluralità che nasce dalla poesia per attraversare altre forme, come le arti  visive o la musica. Per questo i curatori hanno deciso di proporre, in questa sede, un confronto con un altro progetto che fa della pluralità (delle voci e delle forme) la sua radice. "Audio Doc Sound Title”, ideato e diretto da Pietro D’Agostino, vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti.  <br />Ospiti di questa  Finestra sono i curatori dei due progetti (rispettivamente Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo da una parte e Pietro D’Agostino dall’altra) e alcuni artisti che hanno collaborato alle due produzioni: Sara Davidovics, Alessandro De Francesco, Paolo Ravaglia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70213279</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70213279/pppp_seconda_puntata_ok_pubblicazioneok.mp3" length="84590968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Lorenzo Mari,  Rossella Renzi, Gianluca Rizzo, Pietro D’Agostino, Sara Davidovics, Alessandro De Francesco, Paolo Ravaglia.

Questa Finestra è dedicata ad una seconda presentazione del volume “Poesia prima persona plurale”...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Lorenzo Mari,  Rossella Renzi, Gianluca Rizzo, Pietro D’Agostino, Sara Davidovics, Alessandro De Francesco, Paolo Ravaglia.<br /><br />Questa Finestra è dedicata ad una seconda presentazione del volume “Poesia prima persona plurale” (Argolibri 2025) a cura di Lorenzo Mari,  Rossella Renzi, Gianluca Rizzo, che cerca di mettere a fuoco una questione importante: l’uso del pronome di prima persona plurale, “noi”, nella poesia contemporanea. In questa opera il NOI riguarda una pluralità che nasce dalla poesia per attraversare altre forme, come le arti  visive o la musica. Per questo i curatori hanno deciso di proporre, in questa sede, un confronto con un altro progetto che fa della pluralità (delle voci e delle forme) la sua radice. "Audio Doc Sound Title”, ideato e diretto da Pietro D’Agostino, vuole partecipare e farsi espressione del dialogo e delle relazioni. Trentuno personaggi sonori, tra scrittori e musicisti, hanno collaborato alla realizzazione degli audio documenti.  <br />Ospiti di questa  Finestra sono i curatori dei due progetti (rispettivamente Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo da una parte e Pietro D’Agostino dall’altra) e alcuni artisti che hanno collaborato alle due produzioni: Sara Davidovics, Alessandro De Francesco, Paolo Ravaglia.]]></itunes:summary><itunes:duration>5287</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/292bfc41369a0cc54c8a0f10594f2721.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Finestre" di Francesco Deotto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/finestre-di-francesco-deotto--70213271</link><description><![CDATA[In conversazione con Francesco Deotto<br />Nel 2021 la madre dell’autore deve affrontare quasi senza preavviso una craniotomia e un complesso percorso riabilitativo. Nel cercare di starle vicino, Deotto fotografa diverse finestre nei luoghi che visita, scrivendo poi su di esse. Descrizioni quasi oggettive si alternano a riflessioni talvolta un po’ fantasiose sulle questioni più varie: dal funzionamento del sistema sanitario, al senso del nostro vivere insieme e del nostro rapporto con parole e immagini, passando per gli Europei di calcio e per dei problemi concreti da risolvere. Spesso l’autore è obbligato a confrontarsi con la propria impotenza, ma sempre cercando di comprendere un po’ meglio quello che succede, e provando a farlo attraverso la fotografia e la scrittura. Francesco Deotto (1982) vive in provincia di Pordenone. Dopo degli studi filosofici a Venezia e a Parigi, ha conseguito un dottorato all’Università di Ginevra dove ha insegnato letterature comparate. Collabora con diverse istituzioni italiane e estere occupandosi in vari modi (teorici, storici e artistici) di filosofia, poesia, fotografia e traduzione. È l’autore di altri due libri di poesia: Nella prefazione d’una battaglia (2018) e Avventure e disavventure di una casa gialla (2023).<br /><br />Finestre<br />Industria &amp; Letteratura, 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70213271</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 07:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70213271/francesco_deotto_finestre_ok_pubblicazione.mp3" length="54920513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Francesco Deotto
Nel 2021 la madre dell’autore deve affrontare quasi senza preavviso una craniotomia e un complesso percorso riabilitativo. Nel cercare di starle vicino, Deotto fotografa diverse finestre nei luoghi che visita,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Francesco Deotto<br />Nel 2021 la madre dell’autore deve affrontare quasi senza preavviso una craniotomia e un complesso percorso riabilitativo. Nel cercare di starle vicino, Deotto fotografa diverse finestre nei luoghi che visita, scrivendo poi su di esse. Descrizioni quasi oggettive si alternano a riflessioni talvolta un po’ fantasiose sulle questioni più varie: dal funzionamento del sistema sanitario, al senso del nostro vivere insieme e del nostro rapporto con parole e immagini, passando per gli Europei di calcio e per dei problemi concreti da risolvere. Spesso l’autore è obbligato a confrontarsi con la propria impotenza, ma sempre cercando di comprendere un po’ meglio quello che succede, e provando a farlo attraverso la fotografia e la scrittura. Francesco Deotto (1982) vive in provincia di Pordenone. Dopo degli studi filosofici a Venezia e a Parigi, ha conseguito un dottorato all’Università di Ginevra dove ha insegnato letterature comparate. Collabora con diverse istituzioni italiane e estere occupandosi in vari modi (teorici, storici e artistici) di filosofia, poesia, fotografia e traduzione. È l’autore di altri due libri di poesia: Nella prefazione d’una battaglia (2018) e Avventure e disavventure di una casa gialla (2023).<br /><br />Finestre<br />Industria &amp; Letteratura, 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3433</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e11d0bfd1cb540ae744374165907021.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Saltiquanti" di Gianluca Garrapa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/saltiquanti-di-gianluca-garrapa--69951954</link><description><![CDATA[In conversazione con Gianluca Garrapa, Lorenzo Mari e Antonio Francesco Perozzi.<br /><br />Primo avvertimento: la scrittura di Garrapa esula dalle categorizzazioni di poesia e prosa. Secondo avvertimento: la scrittura di Garrapa esula dalla grammatica e dalla sintìassi. Terzo: la scrittura di Garrapa esula infine dal supporto fisico della pagina. (...) Antonio Francesco Perozzi)<br /><br />Gianluca Garrapa è nato nel 1975 a Castrignano de’ Greci (Lecce) e vive a Empoli, counselor a orientamento psicoanalitico, conduce laboratori di scrittura desiderante; lavora come facilitatore di lingua italiana per stranieri; si occupa di radiofonia, scrittura cromatica e desiderante, comicità sperimentale; sue cose su siti e riviste tra cui Satisfiction, Psychiatryonline, Puntocritico, GAMMM, Compostxt, Slowforward, Utsanga, L’estroverso, Critica Impura, Il cucchiaio nell’orecchio, Nazione Indiana, Argo on line, Gorilla Sapiens Finzioni.<br /><br />SALTIQUANTI Sette giorni in questo frattempo<br />Collana Melanos diretta da Valerio Massaroni<br />ECS Edizioni del CentroScritture, 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69951954</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69951954/gianluca_garrapa_lorenzo_mari_antonio_perozzi_ok_pubblicazione.mp3" length="58341927" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Gianluca Garrapa, Lorenzo Mari e Antonio Francesco Perozzi.

Primo avvertimento: la scrittura di Garrapa esula dalle categorizzazioni di poesia e prosa. Secondo avvertimento: la scrittura di Garrapa esula dalla grammatica e dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Gianluca Garrapa, Lorenzo Mari e Antonio Francesco Perozzi.<br /><br />Primo avvertimento: la scrittura di Garrapa esula dalle categorizzazioni di poesia e prosa. Secondo avvertimento: la scrittura di Garrapa esula dalla grammatica e dalla sintìassi. Terzo: la scrittura di Garrapa esula infine dal supporto fisico della pagina. (...) Antonio Francesco Perozzi)<br /><br />Gianluca Garrapa è nato nel 1975 a Castrignano de’ Greci (Lecce) e vive a Empoli, counselor a orientamento psicoanalitico, conduce laboratori di scrittura desiderante; lavora come facilitatore di lingua italiana per stranieri; si occupa di radiofonia, scrittura cromatica e desiderante, comicità sperimentale; sue cose su siti e riviste tra cui Satisfiction, Psychiatryonline, Puntocritico, GAMMM, Compostxt, Slowforward, Utsanga, L’estroverso, Critica Impura, Il cucchiaio nell’orecchio, Nazione Indiana, Argo on line, Gorilla Sapiens Finzioni.<br /><br />SALTIQUANTI Sette giorni in questo frattempo<br />Collana Melanos diretta da Valerio Massaroni<br />ECS Edizioni del CentroScritture, 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3647</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f95f3fe7a1016b7e7850012f2ffa8e9e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Cronache dal tempo libero" di Simone Beghi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cronache-dal-tempo-libero-di-simone-beghi--69951781</link><description><![CDATA[In conversazione con Simone Beghi e Giovanni Cinachini.<br /><br />Abbiamo fatto lo stesso viaggio, io e te, lettore. Una specie di viaggio di formazione, attraverso il viaggio di formazione di un altro. Come nei romanzi. E scommetto che in quanti siamo partiti, in tanti siamo arrivati – e non credo di sbagliarmi: dal libro di Simone Beghi, una volta entrati, non si esce facilmente. Si vuol sapere dove va a parare. Come va a finire la vicenda, che, ovviamente, non va a finire da nessuna parte. Ci si affeziona a lui, intendo al personaggio di chi questo libro ha scritto – ignoro se coincida con Simone Beghi persona. Un buon romanzo è un romanzo di cui avresti piacere a fare una passeggiata col protagonista, tanto lo hai sentito vivo e fratello, dico storpiando il Bandini di Fante. Lo stesso si potrebbe dire di un buon/bel libro di poesia – per quanto la maggior parte dei libri di poesia, chissà perché, non persegua questo nobile fine. […]  Valentino Ronchi<br /><br />Arcipelago itaca Edizioni  2025<br />Collana Mari interni diretta da Danilo Mandolini]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69951781</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69951781/simone_beghi_giovanni_cianchini_pubblicazione_ok.mp3" length="60850100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Simone Beghi e Giovanni Cinachini.

Abbiamo fatto lo stesso viaggio, io e te, lettore. Una specie di viaggio di formazione, attraverso il viaggio di formazione di un altro. Come nei romanzi. E scommetto che in quanti siamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Simone Beghi e Giovanni Cinachini.<br /><br />Abbiamo fatto lo stesso viaggio, io e te, lettore. Una specie di viaggio di formazione, attraverso il viaggio di formazione di un altro. Come nei romanzi. E scommetto che in quanti siamo partiti, in tanti siamo arrivati – e non credo di sbagliarmi: dal libro di Simone Beghi, una volta entrati, non si esce facilmente. Si vuol sapere dove va a parare. Come va a finire la vicenda, che, ovviamente, non va a finire da nessuna parte. Ci si affeziona a lui, intendo al personaggio di chi questo libro ha scritto – ignoro se coincida con Simone Beghi persona. Un buon romanzo è un romanzo di cui avresti piacere a fare una passeggiata col protagonista, tanto lo hai sentito vivo e fratello, dico storpiando il Bandini di Fante. Lo stesso si potrebbe dire di un buon/bel libro di poesia – per quanto la maggior parte dei libri di poesia, chissà perché, non persegua questo nobile fine. […]  Valentino Ronchi<br /><br />Arcipelago itaca Edizioni  2025<br />Collana Mari interni diretta da Danilo Mandolini]]></itunes:summary><itunes:duration>3804</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/856ab8a0ab3bbf84c4dcf265d302fd8a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"God-Mother-Book-Case. Où est ma chatte?" di Elisa Davoglio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/god-mother-book-case-ou-est-ma-chatte-di-elisa-davoglio--69620699</link><description><![CDATA[In conversazione con Elisa Davoglio.<br /><br />Elisa Davoglio ha scritto un libro di poesia, non un resoconto del training di AI sulla poesia (anche se questo ne è il fondamento, la premessa e lo scheletro). Certo, seguendo esattamente il procedimento del training e applicandolo alla sua scrittura, come si evince dall'andamento ricorsivo delle varie parti del testo e da alcune marche di interrogazione tipiche dell'automa (...). Un training condotto peraltro dall'autrice senza le specifiche competenze informatiche o un'attitudine accademica bensì da «operaia alla base della piramide, con un approccio al lavoro che sa molto di fordismo e America», come ha dichiarato con entusiasmo euristico ed esplorativo. Ciò che ne risulta è un libro non solo interessante e documentale ma davvero uncanny, perturbante»  Gilda Policastro<br /><br />Elisa Davoglio è poetessa, autrice e digital strategist. Ha pubblicato il romanzo Onore ai diffidati (Mondadori 2008) e diverse raccolte di poesia, tra cui Taco Bell (Nino Aragno 2018) e Nella città più fredda (Tic 2021). I suoi testi sono apparsi su testate come “Atelier”, “Nuovi Argomenti”, “La Stampa”, “il manifesto” e “Italian Poetry Review”. Con un solido background come curatrice d’arte e organizzatrice di eventi culturali, ha fatto parte di diversi collettivi di scrittura, performativa e non, tra cui l’ensemble EscArgot (nato nel centro sociale ESC di San Lorenzo a Roma) e il gruppo di scrittura di ricerca Ex-It. È stata tra le fondatrici del movimento “Se non ora quando” (SNOQ). Professionalmente, opera come digital strategist, specializzandosi in intelligenza artificiale, cybersecurity e red teaming.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69620699</guid><pubDate>Mon, 09 Feb 2026 07:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69620699/elisa_davoglio_pubblicazione_ok.mp3" length="60568396" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Elisa Davoglio.

Elisa Davoglio ha scritto un libro di poesia, non un resoconto del training di AI sulla poesia (anche se questo ne è il fondamento, la premessa e lo scheletro). Certo, seguendo esattamente il procedimento del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Elisa Davoglio.<br /><br />Elisa Davoglio ha scritto un libro di poesia, non un resoconto del training di AI sulla poesia (anche se questo ne è il fondamento, la premessa e lo scheletro). Certo, seguendo esattamente il procedimento del training e applicandolo alla sua scrittura, come si evince dall'andamento ricorsivo delle varie parti del testo e da alcune marche di interrogazione tipiche dell'automa (...). Un training condotto peraltro dall'autrice senza le specifiche competenze informatiche o un'attitudine accademica bensì da «operaia alla base della piramide, con un approccio al lavoro che sa molto di fordismo e America», come ha dichiarato con entusiasmo euristico ed esplorativo. Ciò che ne risulta è un libro non solo interessante e documentale ma davvero uncanny, perturbante»  Gilda Policastro<br /><br />Elisa Davoglio è poetessa, autrice e digital strategist. Ha pubblicato il romanzo Onore ai diffidati (Mondadori 2008) e diverse raccolte di poesia, tra cui Taco Bell (Nino Aragno 2018) e Nella città più fredda (Tic 2021). I suoi testi sono apparsi su testate come “Atelier”, “Nuovi Argomenti”, “La Stampa”, “il manifesto” e “Italian Poetry Review”. Con un solido background come curatrice d’arte e organizzatrice di eventi culturali, ha fatto parte di diversi collettivi di scrittura, performativa e non, tra cui l’ensemble EscArgot (nato nel centro sociale ESC di San Lorenzo a Roma) e il gruppo di scrittura di ricerca Ex-It. È stata tra le fondatrici del movimento “Se non ora quando” (SNOQ). Professionalmente, opera come digital strategist, specializzandosi in intelligenza artificiale, cybersecurity e red teaming.]]></itunes:summary><itunes:duration>3786</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a85eb2e9d03d6c30f770e571efe0f9ff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"DNR - (Do Not Resuscitate)" di Luigi Severi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dnr-do-not-resuscitate-di-luigi-severi--69620610</link><description><![CDATA[In conversazione con Luigi Severi, Chiara Serani e Marco Giovenale.<br /><br />" La stanza ultima invece è fatta così: ci sono sette foto sul cassettone, rigore sul letto, assenza di polvere o di moto. Mi siedo come posso, presumo di riconoscere chi sono, di mettere in ordine come gli altri non possono i cassetti."<br /><br />Ci sono autori che hanno difficoltà a parlare del loro lavoro e che sono molto più inclini e bravi a presentare criticamente il lavoro di altri autori e questo è proprio Luigi Severi.<br /><br />Luigi Severi<b> </b>(Roma, 1972) Ha scritto saggi sulla letteratura rinascimentale (tra cui una monografia, edita da Vec- chiarelli) e sulla letteratura novecentesca, anche in chiave militante (tra cui l’e-book Sull’intellettuale dissidente, e-dizioni Biagio Cepollaro, 2007) ), prose narrative, libri di poesia (<i>Terza persona</i>, Atelier 2006; <i>Specchio di imperfezione / Corona</i>, La camera verde 2013; <i>Sinopia</i>, Anterem, Premio Lorenzo Montano 2016). Il suo ultimo lavoro poetico è <i>eris </i>(Aragno 2020). Dirige, con Daniele Poletti, la rivista<i> Container (Osservatorio intermodale)</i>, per [dia•foria.<br /><br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2025<br />Pagine: 40]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69620610</guid><pubDate>Mon, 02 Feb 2026 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69620610/dnr_severi_serani_giovenale_ok_pubblicazione.mp3" length="52399383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Luigi Severi, Chiara Serani e Marco Giovenale.

" La stanza ultima invece è fatta così: ci sono sette foto sul cassettone, rigore sul letto, assenza di polvere o di moto. Mi siedo come posso, presumo di riconoscere chi sono, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Luigi Severi, Chiara Serani e Marco Giovenale.<br /><br />" La stanza ultima invece è fatta così: ci sono sette foto sul cassettone, rigore sul letto, assenza di polvere o di moto. Mi siedo come posso, presumo di riconoscere chi sono, di mettere in ordine come gli altri non possono i cassetti."<br /><br />Ci sono autori che hanno difficoltà a parlare del loro lavoro e che sono molto più inclini e bravi a presentare criticamente il lavoro di altri autori e questo è proprio Luigi Severi.<br /><br />Luigi Severi<b> </b>(Roma, 1972) Ha scritto saggi sulla letteratura rinascimentale (tra cui una monografia, edita da Vec- chiarelli) e sulla letteratura novecentesca, anche in chiave militante (tra cui l’e-book Sull’intellettuale dissidente, e-dizioni Biagio Cepollaro, 2007) ), prose narrative, libri di poesia (<i>Terza persona</i>, Atelier 2006; <i>Specchio di imperfezione / Corona</i>, La camera verde 2013; <i>Sinopia</i>, Anterem, Premio Lorenzo Montano 2016). Il suo ultimo lavoro poetico è <i>eris </i>(Aragno 2020). Dirige, con Daniele Poletti, la rivista<i> Container (Osservatorio intermodale)</i>, per [dia•foria.<br /><br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2025<br />Pagine: 40]]></itunes:summary><itunes:duration>3275</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/268e70371b55953dd8604785380861bd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Antologia di RicercaBO" a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antologia-di-ricercabo-a-cura-di-renato-barilli-e-leonardo-canella--69498088</link><description><![CDATA["Antologia di RicercaBO" Laboratorio di nuove scritture (2007-2023) a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella.<br />In questo podcast Leonardo Canella ritorna sull'antologia pubblicata nel 2024 da Manni Editore con uno scritto dal titolo "Dai dinosauri agli uccelli" letto - in un estratto da una voce femminile.<br />A seguire una Finestra/Reloaded sull'antologia in conversazione con Andrea Inglese e Leonardo Canella di circa un anno fa (in diretta video) ora riproposta in audio.<br />Buon ascolto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69498088</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69498088/ricercabo_con_leonardo_canella_e_andrea_inglese_ok_pubblicazione.mp3" length="74484743" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>"Antologia di RicercaBO" Laboratorio di nuove scritture (2007-2023) a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella.
In questo podcast Leonardo Canella ritorna sull'antologia pubblicata nel 2024 da Manni Editore con uno scritto dal titolo "Dai dinosauri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Antologia di RicercaBO" Laboratorio di nuove scritture (2007-2023) a cura di Renato Barilli e Leonardo Canella.<br />In questo podcast Leonardo Canella ritorna sull'antologia pubblicata nel 2024 da Manni Editore con uno scritto dal titolo "Dai dinosauri agli uccelli" letto - in un estratto da una voce femminile.<br />A seguire una Finestra/Reloaded sull'antologia in conversazione con Andrea Inglese e Leonardo Canella di circa un anno fa (in diretta video) ora riproposta in audio.<br />Buon ascolto.]]></itunes:summary><itunes:duration>4656</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f3257a56866e22d5d2d28f064c1a20c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Bianco tipografico" di Fabio Poggi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bianco-tipografico-di-fabio-poggi--69391610</link><description><![CDATA[Finestra a cura di Luciano Neri in conversazione con Fabio Poggi su "Bianco tipografico"<br />editore L'arcolaio 2025,<br />nella collana il laboratorio diretta dallo stesso Neri.<br /><br />Fabio Poggi (1972), di formazione architetto e dottore di ricerca in Urbanistica in co-tutela italo-francese (IUAV Venezia, Université Paris-XII), vive a Genova e lavora come insegnante. Tra i saggi pubblicati: Sociologia dell'architettura (con Federico Boni, Carocci, 2011). Grazie anche a formazioni seguite nell'ambito della danza contemporanea e del teatrodanza: Architettura, città, danza. Il ruolo dello spazio nella creazione, ricezione e analisi di performance artistiche, in Studi culturali, n. 1/2014 (Il Mulino, pp. 3-28). Dal 2016 è tra i curatori, insieme al collettivo Augenblick, di cui è membro, della sezione di videodanza internazionale e italiana del festival FuoriFormato. Suoi testi sono apparsi su gammm.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69391610</guid><pubDate>Mon, 19 Jan 2026 07:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69391610/fabio_poggi_luciano_neri_bianco_tipografico_ok_pubblicazione.mp3" length="52969062" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Finestra a cura di Luciano Neri in conversazione con Fabio Poggi su "Bianco tipografico"
editore L'arcolaio 2025,
nella collana il laboratorio diretta dallo stesso Neri.

Fabio Poggi (1972), di formazione architetto e dottore di ricerca in Urbanistica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Finestra a cura di Luciano Neri in conversazione con Fabio Poggi su "Bianco tipografico"<br />editore L'arcolaio 2025,<br />nella collana il laboratorio diretta dallo stesso Neri.<br /><br />Fabio Poggi (1972), di formazione architetto e dottore di ricerca in Urbanistica in co-tutela italo-francese (IUAV Venezia, Université Paris-XII), vive a Genova e lavora come insegnante. Tra i saggi pubblicati: Sociologia dell'architettura (con Federico Boni, Carocci, 2011). Grazie anche a formazioni seguite nell'ambito della danza contemporanea e del teatrodanza: Architettura, città, danza. Il ruolo dello spazio nella creazione, ricezione e analisi di performance artistiche, in Studi culturali, n. 1/2014 (Il Mulino, pp. 3-28). Dal 2016 è tra i curatori, insieme al collettivo Augenblick, di cui è membro, della sezione di videodanza internazionale e italiana del festival FuoriFormato. Suoi testi sono apparsi su gammm.]]></itunes:summary><itunes:duration>3311</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1164f822d1d0a9c5bcdd2b2356d6bf08.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Scheumorfismi" di Alessio Verdone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scheumorfismi-di-alessio-verdone--69298317</link><description><![CDATA[In conversazione con Alessio Verdone e Massimiliano Cappello.<br /><br />Alessio Verdone (Caltanissetta, 1995) è attualmente dottorando di ricerca in Visual and Media Studies presso l’Università IULM e in Literary Studies presso l’Universiteit Gent. Nel 2023 è uscito Quinto quarto (Ensemble). Nel 2020 ha pubblicato Le contraddizioni (Transeuropa). Alcuni suoi testi sono stati raccolti in Distanze obliterate. Generazioni di poesie sulla rete, edito da Puntoacapo nel 2021. Fracking esce nel maggio del 2024, dopo aver vinto il Premio Nazionale Editoriale Arcipelago Itaca per le raccolte inedite. Nel settembre del 2023 ha partecipato a Esiste la ricerca.<br /><br />Manufatto poetico n. 27,<br />di Alessio Verdone<br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2025<br />Pagine: 40]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69298317</guid><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69298317/alessio_verdone_con_massimiliano_cappello_schemorfismi_ok_pubblicazione.mp3" length="59352970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Alessio Verdone e Massimiliano Cappello.

Alessio Verdone (Caltanissetta, 1995) è attualmente dottorando di ricerca in Visual and Media Studies presso l’Università IULM e in Literary Studies presso l’Universiteit Gent. Nel 2023 è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Alessio Verdone e Massimiliano Cappello.<br /><br />Alessio Verdone (Caltanissetta, 1995) è attualmente dottorando di ricerca in Visual and Media Studies presso l’Università IULM e in Literary Studies presso l’Universiteit Gent. Nel 2023 è uscito Quinto quarto (Ensemble). Nel 2020 ha pubblicato Le contraddizioni (Transeuropa). Alcuni suoi testi sono stati raccolti in Distanze obliterate. Generazioni di poesie sulla rete, edito da Puntoacapo nel 2021. Fracking esce nel maggio del 2024, dopo aver vinto il Premio Nazionale Editoriale Arcipelago Itaca per le raccolte inedite. Nel settembre del 2023 ha partecipato a Esiste la ricerca.<br /><br />Manufatto poetico n. 27,<br />di Alessio Verdone<br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2025<br />Pagine: 40]]></itunes:summary><itunes:duration>3710</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e8aee321aad3d3b01d450e42a63050b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Cukiernia Gombrowicz" di Anlego Pretolani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cukiernia-gombrowicz-di-anlego-pretolani--69195627</link><description><![CDATA[In conversazione con Angelo Pretolani.<br />(Pasticceria Gombrowicz)<br />ovvero libero da un obbligo o da un male comune<br />(senza esequie)<br /><br />Utopia Production (ovvero lo studio grafico-editoriale di <a href="https://www.facebook.com/roberto.rossini.374?__cft__%5B0%5D=AZVAzHq7VD_8yprrhhSNBIv31gICvdsONQYI4jHb_4KwdCKuH_knlvfBvHlCf7J4DPUQoQyITTNfQ6v4QfZpXAsyiIW1UuBUa-CEIIqpX2_ITvRFpFDhdbwiRYSalVwljWmbmmYUe4LryXftzDqiXESmsVS2w4ApRFq2GLK4waUnoQ&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠⁠Roberto Rossini⁠⁠</a>) ha pubblicato il saggio “Cukiernia Gombrowicz (Pasticceria Gombrowicz)” di <a href="https://www.facebook.com/angelo.pretolani?__cft__%5B0%5D=AZVAzHq7VD_8yprrhhSNBIv31gICvdsONQYI4jHb_4KwdCKuH_knlvfBvHlCf7J4DPUQoQyITTNfQ6v4QfZpXAsyiIW1UuBUa-CEIIqpX2_ITvRFpFDhdbwiRYSalVwljWmbmmYUe4LryXftzDqiXESmsVS2w4ApRFq2GLK4waUnoQ&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠⁠Angelo Pretolani⁠⁠</a>, che lo redasse come tesi di laurea (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, anno accademico 1979-1980).<br /><br />"Pasticceria Gombrowicz" nasce come tesi di laurea quarantacinque anni fa. Witold Gombrowicz come punto di partenza per quella che poi è diventata una vera e propria "performance nello spazio di un libro"<br /><br />Angelo Pretolani è nato a Genova il 15 agosto 1953. Esponente dell’Arte del Comportamento, parallela alla Body Art, è attivo con performance fin dai primi anni Settanta. Ha esposto in Italia e all’estero ottenendo notevoli riconoscimenti; si segnalano: X Quadriennale (Roma, 1975);  Fundaciò J.Mirò (Barcellona, 1977); Remont Gallery (Varsavia, 1979); Galleria d’Arte Moderna (Bologna, 1981); Galleria Rinaldo Rotta (Genova, 1987 e 1991); The Beginning, opere sul linguaggio del corpo dal 1962 al 1976, prima ancora che nascesse la Body Art”, Galleria L. Inga-Pin (Milano, 1999); “Il corpo rinato”, Galleria C. Gualco (Genova, 2000); “Attraversare Genova. Percorsi e linguaggi internazionali del contemporaneo”, Museo di Villa Croce (Genova, 2004-2005); 54.Biennale di Venezia. Padiglione Italia – Sez. Liguria, Palazzo della Meridiana (Genova, 2011).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69195627</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69195627/angelo_pretolani_ok_pubblicazione.mp3" length="51693032" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Angelo Pretolani.
(Pasticceria Gombrowicz)
ovvero libero da un obbligo o da un male comune
(senza esequie)

Utopia Production (ovvero lo studio grafico-editoriale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Angelo Pretolani.<br />(Pasticceria Gombrowicz)<br />ovvero libero da un obbligo o da un male comune<br />(senza esequie)<br /><br />Utopia Production (ovvero lo studio grafico-editoriale di <a href="https://www.facebook.com/roberto.rossini.374?__cft__%5B0%5D=AZVAzHq7VD_8yprrhhSNBIv31gICvdsONQYI4jHb_4KwdCKuH_knlvfBvHlCf7J4DPUQoQyITTNfQ6v4QfZpXAsyiIW1UuBUa-CEIIqpX2_ITvRFpFDhdbwiRYSalVwljWmbmmYUe4LryXftzDqiXESmsVS2w4ApRFq2GLK4waUnoQ&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠⁠Roberto Rossini⁠⁠</a>) ha pubblicato il saggio “Cukiernia Gombrowicz (Pasticceria Gombrowicz)” di <a href="https://www.facebook.com/angelo.pretolani?__cft__%5B0%5D=AZVAzHq7VD_8yprrhhSNBIv31gICvdsONQYI4jHb_4KwdCKuH_knlvfBvHlCf7J4DPUQoQyITTNfQ6v4QfZpXAsyiIW1UuBUa-CEIIqpX2_ITvRFpFDhdbwiRYSalVwljWmbmmYUe4LryXftzDqiXESmsVS2w4ApRFq2GLK4waUnoQ&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">⁠⁠Angelo Pretolani⁠⁠</a>, che lo redasse come tesi di laurea (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Genova, anno accademico 1979-1980).<br /><br />"Pasticceria Gombrowicz" nasce come tesi di laurea quarantacinque anni fa. Witold Gombrowicz come punto di partenza per quella che poi è diventata una vera e propria "performance nello spazio di un libro"<br /><br />Angelo Pretolani è nato a Genova il 15 agosto 1953. Esponente dell’Arte del Comportamento, parallela alla Body Art, è attivo con performance fin dai primi anni Settanta. Ha esposto in Italia e all’estero ottenendo notevoli riconoscimenti; si segnalano: X Quadriennale (Roma, 1975);  Fundaciò J.Mirò (Barcellona, 1977); Remont Gallery (Varsavia, 1979); Galleria d’Arte Moderna (Bologna, 1981); Galleria Rinaldo Rotta (Genova, 1987 e 1991); The Beginning, opere sul linguaggio del corpo dal 1962 al 1976, prima ancora che nascesse la Body Art”, Galleria L. Inga-Pin (Milano, 1999); “Il corpo rinato”, Galleria C. Gualco (Genova, 2000); “Attraversare Genova. Percorsi e linguaggi internazionali del contemporaneo”, Museo di Villa Croce (Genova, 2004-2005); 54.Biennale di Venezia. Padiglione Italia – Sez. Liguria, Palazzo della Meridiana (Genova, 2011).]]></itunes:summary><itunes:duration>3231</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bfecec74d808f94efc672c17b16e7b06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La FINESTRA / RELOADED presenta "We Exist In Order To Be Happy" di Antonio Syxty</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-finestra-reloaded-presenta-we-exist-in-order-to-be-happy-di-antonio-syxty--69042874</link><description><![CDATA[In conversazione con Antonio Syxty, Mariangela Giatteri e Giulio Marzaioli.<br /><br />Riferimenti: disegni originali riprodotti attraverso scansioni digitali e assemblati seguendo una mappa per una riflessione sul corpo e sulle sue funzionalità, in prospettiva di una sua collocazione temporanea per il necessario tempo di consunzione; aggiunta di scansioni di immagini di corpi animali e corpi di manufatti e utensili per le relazioni e attività del corpo; ricettario scritto in parte e non finito, di proposito.Antonio Syxty,<br /><br />We exist in order to be happy<br />Colorno : Tielleci, 2024. – 1 foglio ;<br />formato aperto 48×33 cm. ;<br />formato chiuso 19,5 cm.<br />(Benway Series – Foglio ; 14).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69042874</guid><pubDate>Mon, 29 Dec 2025 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69042874/la_finestra_di_antonio_syxty_presenta_il_foglio_14_pubblicazione.mp3" length="60636726" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Antonio Syxty, Mariangela Giatteri e Giulio Marzaioli.

Riferimenti: disegni originali riprodotti attraverso scansioni digitali e assemblati seguendo una mappa per una riflessione sul corpo e sulle sue funzionalità, in prospettiva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Antonio Syxty, Mariangela Giatteri e Giulio Marzaioli.<br /><br />Riferimenti: disegni originali riprodotti attraverso scansioni digitali e assemblati seguendo una mappa per una riflessione sul corpo e sulle sue funzionalità, in prospettiva di una sua collocazione temporanea per il necessario tempo di consunzione; aggiunta di scansioni di immagini di corpi animali e corpi di manufatti e utensili per le relazioni e attività del corpo; ricettario scritto in parte e non finito, di proposito.Antonio Syxty,<br /><br />We exist in order to be happy<br />Colorno : Tielleci, 2024. – 1 foglio ;<br />formato aperto 48×33 cm. ;<br />formato chiuso 19,5 cm.<br />(Benway Series – Foglio ; 14).]]></itunes:summary><itunes:duration>3790</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4265870c4e593920f2669b290152e3e3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Stati di salute di Lidia Riviello</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stati-di-salute-di-lidia-riviello--69042819</link><description><![CDATA[In conversazione con Lidia Riviello.<br /><br />Lidia Riviello si fa carico del caos di frammenti che ruotano sulle teste (talora pensanti, talatra pesanti) di noi contemporanei e tenta non solo di trascriverlo, rendendolo poesia e non mero, vorticoso sovrapporsi di informazioni, ma di offrirci una bussola, un timone, una parola che sia linea guida e ci orienti nel turbine di avatar, vite inventate, vite che sono quello che vorremmo fossero le nostre vite. Vite esposte alla massima potenza d’inganno, dunque. E la traccia sublime del vero, che Riviello esplora da rabdomante, dove la forcella di legno, che vibra all’apparir del vero, è la parola. Parola aerea, eppure non immateriale. Dopo, infatti, nella seconda parte, si affonda nel vero più vero, quello del corpo esposto, della carne sofferta che portiamo. Siamo dentro una serie ospedaliera ipercontemporanea, dentro una disfunzione alimentare che, riportata alla brevità virtuale dei social, non racconta davvero più niente, nemmeno più la pulsazione cinematografica d’inizio millennio. Nessuna complessità, nessuna profondità, ma il nulla che ragiona sopra il nulla e racconta un’euforica ipocondria, l’inefficace esposizione di corpi, già espressi al mondo dal proprio dolore. Ed è questa l’analisi di un mondo che vorrebbe sfuggire all’analisi, che cerca di confonderci coi suoi impulsi frenetici. Ma Riviello si ferma, se lo assume, lo osserva, vi si oppone. E fa poesia del niente, e del suo astratto, pixellato male.<br /><br />Nino Aragno Editore<br />2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69042819</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69042819/finestra_lidia_riviello_stati_di_salute_pubblicazione.mp3" length="57054195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Lidia Riviello.

Lidia Riviello si fa carico del caos di frammenti che ruotano sulle teste (talora pensanti, talatra pesanti) di noi contemporanei e tenta non solo di trascriverlo, rendendolo poesia e non mero, vorticoso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Lidia Riviello.<br /><br />Lidia Riviello si fa carico del caos di frammenti che ruotano sulle teste (talora pensanti, talatra pesanti) di noi contemporanei e tenta non solo di trascriverlo, rendendolo poesia e non mero, vorticoso sovrapporsi di informazioni, ma di offrirci una bussola, un timone, una parola che sia linea guida e ci orienti nel turbine di avatar, vite inventate, vite che sono quello che vorremmo fossero le nostre vite. Vite esposte alla massima potenza d’inganno, dunque. E la traccia sublime del vero, che Riviello esplora da rabdomante, dove la forcella di legno, che vibra all’apparir del vero, è la parola. Parola aerea, eppure non immateriale. Dopo, infatti, nella seconda parte, si affonda nel vero più vero, quello del corpo esposto, della carne sofferta che portiamo. Siamo dentro una serie ospedaliera ipercontemporanea, dentro una disfunzione alimentare che, riportata alla brevità virtuale dei social, non racconta davvero più niente, nemmeno più la pulsazione cinematografica d’inizio millennio. Nessuna complessità, nessuna profondità, ma il nulla che ragiona sopra il nulla e racconta un’euforica ipocondria, l’inefficace esposizione di corpi, già espressi al mondo dal proprio dolore. Ed è questa l’analisi di un mondo che vorrebbe sfuggire all’analisi, che cerca di confonderci coi suoi impulsi frenetici. Ma Riviello si ferma, se lo assume, lo osserva, vi si oppone. E fa poesia del niente, e del suo astratto, pixellato male.<br /><br />Nino Aragno Editore<br />2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3566</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/493924e341ee0fbfa4faa1c1855e2c86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La FINESTRA / RELOADED presenta "Syxty Fan Club" di Antonio Syxty</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-finestra-reloaded-presenta-syxty-fan-club-di-antonio-syxty--69042750</link><description><![CDATA[In conversazione con Antonio Syxty, Chiara Serani e Marco Giovenale<br /><br />Questa è La Finestra / Reloaded. Si tratta di conversazioni realizzate nel corso degli anni, riascoltabili senza interventi di studio: registrazioni che privilegiano la parola, l’ascolto e il tempo del dialogo. Gli episodi <i>Reloaded</i> affiancano i nuovi appuntamenti de <b>La Finestra di Antonio Syxty</b> e saranno pubblicati progressivamente.<br /><br />Più che un libro, Antonio Syxty Fan Club è un'operazione di arte concettuale: un oggetto da collezione, portato con sublime sprezzatura in una collana di libri. Consiste infatti nella presentazione di un mannello di materiali degli anni Ottanta, quando l'autore istituì un fan club sulla rivista Lanciostory, ricevendo un gran numero di lettere da giovani lettrici, qui pubblicate senza interventi salvo la cancellazione delle circostanze biografiche. Ecco dunque che l'autore ha saputo trasformare un episodio goliardico della sua gioventù in qualcosa di più di un esperimento situazionista: ha piuttosto convertito un materiale documentario di una certa rilevanza sociologica in un'installazione artistica degna di alcune delle esperienze più rilevanti dell'attualità poetica: i documenti poetici di Franck Leibovici, o i lavori di Kenneth Goldsmith, dove la lenizione dei confini tra letterario e non letterario non destituisce l'esperienza di lettura di piacere; anzi, si esce dal confronto con tutte le minime infrazioni alle leggi della testualità che caratterizzano queste lettere, divertiti e commossi dall'empatia che un volume come questo può suscitare. Antonio SyxtyFan Club Roma Tic Edizioni 2023]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69042750</guid><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 17:13:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69042750/antonio_syxty_fa_club_chiara_serani_marco_giovenale_ok_prubblicazione.mp3" length="69739041" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Antonio Syxty, Chiara Serani e Marco Giovenale

Questa è La Finestra / Reloaded. Si tratta di conversazioni realizzate nel corso degli anni, riascoltabili senza interventi di studio: registrazioni che privilegiano la parola,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Antonio Syxty, Chiara Serani e Marco Giovenale<br /><br />Questa è La Finestra / Reloaded. Si tratta di conversazioni realizzate nel corso degli anni, riascoltabili senza interventi di studio: registrazioni che privilegiano la parola, l’ascolto e il tempo del dialogo. Gli episodi <i>Reloaded</i> affiancano i nuovi appuntamenti de <b>La Finestra di Antonio Syxty</b> e saranno pubblicati progressivamente.<br /><br />Più che un libro, Antonio Syxty Fan Club è un'operazione di arte concettuale: un oggetto da collezione, portato con sublime sprezzatura in una collana di libri. Consiste infatti nella presentazione di un mannello di materiali degli anni Ottanta, quando l'autore istituì un fan club sulla rivista Lanciostory, ricevendo un gran numero di lettere da giovani lettrici, qui pubblicate senza interventi salvo la cancellazione delle circostanze biografiche. Ecco dunque che l'autore ha saputo trasformare un episodio goliardico della sua gioventù in qualcosa di più di un esperimento situazionista: ha piuttosto convertito un materiale documentario di una certa rilevanza sociologica in un'installazione artistica degna di alcune delle esperienze più rilevanti dell'attualità poetica: i documenti poetici di Franck Leibovici, o i lavori di Kenneth Goldsmith, dove la lenizione dei confini tra letterario e non letterario non destituisce l'esperienza di lettura di piacere; anzi, si esce dal confronto con tutte le minime infrazioni alle leggi della testualità che caratterizzano queste lettere, divertiti e commossi dall'empatia che un volume come questo può suscitare. Antonio SyxtyFan Club Roma Tic Edizioni 2023]]></itunes:summary><itunes:duration>4359</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1411a1518dd9481bd1f481c8b5c4f3bc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Fior di tucani" di Lucia Manetti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fior-di-tucani-di-lucia-manetti--68944644</link><description><![CDATA[In conversazione con Lucia Manetti, Angelo Calvisi, Antonio Francesco Perozzi e Antonio Vangone. <br /><br />Il pensiero rende i tucani trasparenti, ma se vedi un’ombra mostruosa su una parete, stai pur certo che da qualche parte c’è un tucano che la proietta. Il sole batte i tucani, i tucani battono la morte; se ne consiglia l’assunzione trenta minuti prima dell’ultima cena. Passano molto tempo da soli, sanno tutto i tucani – potrebbero aver copiato. <br /><br /><b>Lucia Manetti</b>, nata a Siena nel 1992, vive e lavora a Torino. Direttore marketing nel settore tecnologico, ha collaborato con diverse realtà internazionali, con partico- lare focus sull’unione di performance e creatività visiva. Dal 2015 al 2018 contribuisce al periodico <i>Hestetika</i> come fumettista. Ha una formazione trasversale tra arte, eco- nomia e letteratura. Dopo il percorso scolastico in svi- luppo software, si è laureata in Beni Culturali, con una tesi di ricerca su Ildegarda di Bingen, completando gli studi in Videogame Concept Art e Digital Marketing. Nel 2024 pubblica <i>Giocoforza</i> (ECS), raccolta immersiva di poesie, prose poetiche e racconti brevi. È attualmen- te redattrice della rivista cartacea <i>NiedernGasse</i>. Alcuni suoi testi sono apparsi su <i>Nazione Indiana</i>, <i>NiedernGasse</i>, <i>multiperso</i>, <i>Utopie del desiderio</i>, <i>Slowforward</i> e altre riviste.<br /><br />Fior Di Tucani All this love was once anger <br /><br /><br />Premessa  Dal titolo  Un cuore <i>Paola Silvia Dolci</i><br />Piedimosca editore 2025<br /><a href="https://www.piedimoscaedizioni.com/tag-prodotto/collana-ossa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collana ossa</a>, <a href="https://www.piedimoscaedizioni.com/tag-prodotto/fior-di-tucani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fior di tucani</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944644</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:58:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944644/fiordiotucano_1_0_nuovo_ok_pubblicazione.mp3" length="58198567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Lucia Manetti, Angelo Calvisi, Antonio Francesco Perozzi e Antonio Vangone. 

Il pensiero rende i tucani trasparenti, ma se vedi un’ombra mostruosa su una parete, stai pur certo che da qualche parte c’è un tucano che la proietta....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Lucia Manetti, Angelo Calvisi, Antonio Francesco Perozzi e Antonio Vangone. <br /><br />Il pensiero rende i tucani trasparenti, ma se vedi un’ombra mostruosa su una parete, stai pur certo che da qualche parte c’è un tucano che la proietta. Il sole batte i tucani, i tucani battono la morte; se ne consiglia l’assunzione trenta minuti prima dell’ultima cena. Passano molto tempo da soli, sanno tutto i tucani – potrebbero aver copiato. <br /><br /><b>Lucia Manetti</b>, nata a Siena nel 1992, vive e lavora a Torino. Direttore marketing nel settore tecnologico, ha collaborato con diverse realtà internazionali, con partico- lare focus sull’unione di performance e creatività visiva. Dal 2015 al 2018 contribuisce al periodico <i>Hestetika</i> come fumettista. Ha una formazione trasversale tra arte, eco- nomia e letteratura. Dopo il percorso scolastico in svi- luppo software, si è laureata in Beni Culturali, con una tesi di ricerca su Ildegarda di Bingen, completando gli studi in Videogame Concept Art e Digital Marketing. Nel 2024 pubblica <i>Giocoforza</i> (ECS), raccolta immersiva di poesie, prose poetiche e racconti brevi. È attualmen- te redattrice della rivista cartacea <i>NiedernGasse</i>. Alcuni suoi testi sono apparsi su <i>Nazione Indiana</i>, <i>NiedernGasse</i>, <i>multiperso</i>, <i>Utopie del desiderio</i>, <i>Slowforward</i> e altre riviste.<br /><br />Fior Di Tucani All this love was once anger <br /><br /><br />Premessa  Dal titolo  Un cuore <i>Paola Silvia Dolci</i><br />Piedimosca editore 2025<br /><a href="https://www.piedimoscaedizioni.com/tag-prodotto/collana-ossa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collana ossa</a>, <a href="https://www.piedimoscaedizioni.com/tag-prodotto/fior-di-tucani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fior di tucani</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>3638</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/901bd23f6ae2a347fa872a7f548bbd79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"La nott'e'l giorno" - l'opera poetica di Patrizia Vicinelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-nott-e-l-giorno-l-opera-poetica-di-patrizia-vicinelli--68944550</link><description><![CDATA[In conversazione con Roberta Bisogno , Marzia D’Amico e Andrea Balietti<br /><br />"La nott’e’l giorno" è un titolo improprio intorno al quale si radunano le opere più rappresentative della poesia di Patrizia Vicinelli. Anche quando esse non rientrano nel più stringente campo della versificazione, ne fanno parte per aderenza tematica, per contatto, per alternanza. Si accostano luoghi e tempi della creazione poetica, declinata nelle diverse forme della poesia verbo-visiva e fonetica, lineare, del poema epico, della scrittura per il teatro e del romanzo flusso.  Per ciascuno di questi generi – in continuo trapasso – la corporalità della poeta, aperta nel gesto impervio dell’esposizione, ha conosciuto la gestualità della parola, in relazione alla spazialità esterna pensata come campo, d’azione, di battaglia, di relazione, di vita; della sua opera, Vicinelli ne espose sempre la carica interpretativa, durante registrazioni sonore, filmiche, letture pubbliche, festival nazionali e internazionali, in un movimento personalissimo di incorporazione. Di una poesia che si rende immediatamente visibile.<br /><br /><br />a cura di Roberta Bisogno e Fabio Orecchini <br />ARGOLIBRI nella collana Talee diretta da Andrea Franzoni e Fabio Orecchini<br />gennaio 2024]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944550</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:45:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944550/patrizia_vicinelli_libro_argolibri_ok_pubblicazione.mp3" length="63426401" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Roberta Bisogno , Marzia D’Amico e Andrea Balietti

"La nott’e’l giorno" è un titolo improprio intorno al quale si radunano le opere più rappresentative della poesia di Patrizia Vicinelli. Anche quando esse non rientrano nel più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Roberta Bisogno , Marzia D’Amico e Andrea Balietti<br /><br />"La nott’e’l giorno" è un titolo improprio intorno al quale si radunano le opere più rappresentative della poesia di Patrizia Vicinelli. Anche quando esse non rientrano nel più stringente campo della versificazione, ne fanno parte per aderenza tematica, per contatto, per alternanza. Si accostano luoghi e tempi della creazione poetica, declinata nelle diverse forme della poesia verbo-visiva e fonetica, lineare, del poema epico, della scrittura per il teatro e del romanzo flusso.  Per ciascuno di questi generi – in continuo trapasso – la corporalità della poeta, aperta nel gesto impervio dell’esposizione, ha conosciuto la gestualità della parola, in relazione alla spazialità esterna pensata come campo, d’azione, di battaglia, di relazione, di vita; della sua opera, Vicinelli ne espose sempre la carica interpretativa, durante registrazioni sonore, filmiche, letture pubbliche, festival nazionali e internazionali, in un movimento personalissimo di incorporazione. Di una poesia che si rende immediatamente visibile.<br /><br /><br />a cura di Roberta Bisogno e Fabio Orecchini <br />ARGOLIBRI nella collana Talee diretta da Andrea Franzoni e Fabio Orecchini<br />gennaio 2024]]></itunes:summary><itunes:duration>3965</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/00ea8888b0cb890a98481448b521d6f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Poesia prima persona plurale" a cura di Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/poesia-prima-persona-plurale-a-cura-di-lorenzo-mari-rossella-renzi-gianluca-rizzo--68944521</link><description><![CDATA[In coversazione con Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo e Marco Giovenale<br /><br />Il 15 marzo 2023 la rivista online Le Parole e le Cose <a href="https://www.leparoleelecose.it/?p=45566" target="_blank" rel="noreferrer noopener">pubblica un intervento intitolato “Poesia, prima persona plurale”</a>, a firma di Lorenzo Mari e Gianluca Rizzo. Con questo saggio gli autori si propongono di mettere a fuoco una questione importante: l’uso del pronome di prima persona plurale, “noi” nella poesia contemporanea.  <br />Tale questione si colloca alla confluenza di temi e problematiche chiave per il mondo contemporaneo: la crisi climatica, il fallimento sempre più evidente di alcune politiche identitarie, l’influenza dei social media sulla democrazia e sulla psiche individuale, la sfida dell’intelligenza artificiale, le possibilità di ricerca aperte dalla traduzione e dall’uso di scritture concettuali, etc. <br />Alcune fra le voci più significative della poesia contemporanea di ricerca, in dialogo con artisti e forme espressive differenti, offrono qui possibili esempi di attraversamento di queste problematiche, dandoci una visione del territorio che giace al di là della soggettività che si immagina come singola, nei versi prodotti in Italia come all’estero.<br /><br />progetto grafico di Francesca Torelli e Paolo Rinaldi <br />ARGOLIBRI | Collana Territori | diretta da Rossella Renzi<br />pag. 196]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944521</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:42:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944521/prima_persona_plurale_ok_pubblicazione.mp3" length="65554275" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In coversazione con Lorenzo Mari, Rossella Renzi, Gianluca Rizzo e Marco Giovenale

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Il lettore deve essere disposto alla deriva e mai all’attracco, il rimando è continuo, sia temporale che spaziale, la stratificazione dei significati va oltre il palinsesto e diventa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Gian Paolo Guerini e Maximilian Loesh<br /><br />Il lettore deve essere disposto alla deriva e mai all’attracco, il rimando è continuo, sia temporale che spaziale, la stratificazione dei significati va oltre il palinsesto e diventa reticolare; è un atteggiamento coraggioso e dispendioso, non è rivolto a tutti, anche perché, credo, questo tipo di opera non si prefissa un lettore tipo, dato che al primo posto rimane la necessità di investigazione. Nel primo libro ci trovavamo gettati in una struttura a labirinto multicursale, più entrate, più uscite e il centro in nessun luogo, seppure sussistesse una linea di sviluppo, ma in continua rifrangenza verso eco di dispositivi narrativi e poetici in dismissione. L’apparenza (comunque sorda) del romanzo tracimava nell’atto della lettura, col senso immediato di un vagolare nell’orrido del cadavre exquis del letterario.<br /><br />dia*foria edizioni<br />2024]]></itunes:summary><itunes:duration>3842</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3cc6366695e2d32432449ef8e9d6dd97.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"La scuola delle cose" a cura di Marco Giovenale - Parte 2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-scuola-delle-cose-a-cura-di-marco-giovenale-parte-2--68944472</link><description><![CDATA[In coversazione con Marco Giovenale, Chiara Serani e Gian Luca Picconi<br /><br />L’espressione “scrittura di ricerca” è <i>in azione</i> da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo <i>Prosa in prosa</i> – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare <i>il punto della situazione</i>. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla <b>ricerca letteraria</b> e alle <i>scritture complesse</i>. queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:<br />Gian Luca <b>Picconi</b>,<br /><i>Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità</i><i></i><br />Massimiliano <b>Manganelli</b>,<br /><i>Appunti sulle scritture procedurali</i><i></i><br />Luigi <b>Magno</b>,<br /><i>Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia</i><i></i><br />Chiara <b>Portesine</b>,<br /><i>Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa</i><i></i><br />Renata <b>Morresi</b>,<br /><i>Il movimento chiamato </i>Language Poetry<i> in Italia oggi</i><i></i><br />Chiara <b>Serani</b>,<br /><i>Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)</i><i></i><br />Luigi <b>Ballerini</b>,<br /><i>Intervento sulla poesia che si potrebbe fare</i><i></i><br />Daniele <b>Poletti</b>,<br /><i>Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944472</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:35:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944472/la_scuola_delle_cose_marco_giovenale_chiara_serani_gianluca_picconi_parte_2_ok.mp3" length="59241935" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In coversazione con Marco Giovenale, Chiara Serani e Gian Luca Picconi

L’espressione “scrittura di ricerca” è in azione da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In coversazione con Marco Giovenale, Chiara Serani e Gian Luca Picconi<br /><br />L’espressione “scrittura di ricerca” è <i>in azione</i> da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo <i>Prosa in prosa</i> – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare <i>il punto della situazione</i>. Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla <b>ricerca letteraria</b> e alle <i>scritture complesse</i>. queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:<br />Gian Luca <b>Picconi</b>,<br /><i>Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità</i><i></i><br />Massimiliano <b>Manganelli</b>,<br /><i>Appunti sulle scritture procedurali</i><i></i><br />Luigi <b>Magno</b>,<br /><i>Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia</i><i></i><br />Chiara <b>Portesine</b>,<br /><i>Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa</i><i></i><br />Renata <b>Morresi</b>,<br /><i>Il movimento chiamato </i>Language Poetry<i> in Italia oggi</i><i></i><br />Chiara <b>Serani</b>,<br /><i>Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)</i><i></i><br />Luigi <b>Ballerini</b>,<br /><i>Intervento sulla poesia che si potrebbe fare</i><i></i><br />Daniele <b>Poletti</b>,<br /><i>Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>3703</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34e35203486b60d05bc3de24672f5d4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Oca tre toc to" di Francesca Perinelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oca-tre-toc-to-di-francesca-perinelli--68944435</link><description><![CDATA[In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.<br /><br />Quattro linee mimetico-digressive, figlie di un gioco linguistico elementare e portatrici di altrettanti blocchi di disomogeneità stilistica, si incrociano ignorandosi. i loro titoli non suggeriscono un’interpretazione complessiva: l’attribuzione dei referenti è per chi si ostina a cercare una via d’uscita tra false metafore, accostamenti incongrui e coordinate ingannevoli. meglio sarebbe accettare l’insignificanza dell’accumulo, l’indistinzione cui approda l’autocelebrazione, la ripetizione pornografica degli schemi, adattabili a ogni frangente della vita. la risata come seria ipotesi di salvezza.<br /><br />déclic edizioni <br />di Carlo Sperduti che cura redazione e impaginazione  <br />Progetto grafico e immagine di copertina Resli Tale <br />maggio 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944435</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:31:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944435/francesca_perinelli_ora_tre_toc_to_declic_ok_pubblicazione.mp3" length="58018427" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.

Quattro linee mimetico-digressive, figlie di un gioco linguistico elementare e portatrici di altrettanti blocchi di disomogeneità stilistica, si incrociano ignorandosi. i loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Francesca Perinelli e Antonio Francesco Perozzi.<br /><br />Quattro linee mimetico-digressive, figlie di un gioco linguistico elementare e portatrici di altrettanti blocchi di disomogeneità stilistica, si incrociano ignorandosi. i loro titoli non suggeriscono un’interpretazione complessiva: l’attribuzione dei referenti è per chi si ostina a cercare una via d’uscita tra false metafore, accostamenti incongrui e coordinate ingannevoli. meglio sarebbe accettare l’insignificanza dell’accumulo, l’indistinzione cui approda l’autocelebrazione, la ripetizione pornografica degli schemi, adattabili a ogni frangente della vita. la risata come seria ipotesi di salvezza.<br /><br />déclic edizioni <br />di Carlo Sperduti che cura redazione e impaginazione  <br />Progetto grafico e immagine di copertina Resli Tale <br />maggio 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3627</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e8f8aa388f3f83e631d26beddb55ecaa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Come l’amore di un timpano e una pupilla" di Rossella Or</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-l-amore-di-un-timpano-e-una-pupilla-di-rossella-or--68944377</link><description><![CDATA[In conversazione con l'Autrice.<br /><br />Rossella Or (Roma, 1954) è stata protagonista dell’avanguardia teatrale italiana fin dagli anni ’70 e persegue tuttora una costante e personalissima ricerca sulla parola, detta e scritta. Ha lavorato, tra gli altri, con Memè Perlini, Simone Carella, Giuliano Vasilicò, Giorgio Barberio Corsetti, Leo De Berardinis, Mario Prosperi; in campo cinematografico è stata protagonista del film Estate Romana di Matteo Garrone. In questi ultimi anni si è dedicata interamente alla scrittura poetica: Come l’amore di un timpano e una pupilla è il suo secondo libro di poesia, che segue L’acqua tende alle rive. Poesie 2001-2017, uscito nel 2019 per Zona Editrice con una prefazione di Carlo Bordini.<br /><br />16×23,5 cm <br />pag. 102<br />ISBN: 9788831225632<br />Hanno collaborato alla cura e alla realizzazione dell’ edizione: Roberta Bisogno e Claudio Orlandi progetto grafico di Susanna Doccioli<br />ARGOLIBRI | Collana Talee | N.15 diretta da Andrea Franzoni e Fabio Orecchini]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944377</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:26:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944377/rossella_or_ok_pubblicazione.mp3" length="50675720" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con l'Autrice.

Rossella Or (Roma, 1954) è stata protagonista dell’avanguardia teatrale italiana fin dagli anni ’70 e persegue tuttora una costante e personalissima ricerca sulla parola, detta e scritta. Ha lavorato, tra gli altri,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con l'Autrice.<br /><br />Rossella Or (Roma, 1954) è stata protagonista dell’avanguardia teatrale italiana fin dagli anni ’70 e persegue tuttora una costante e personalissima ricerca sulla parola, detta e scritta. Ha lavorato, tra gli altri, con Memè Perlini, Simone Carella, Giuliano Vasilicò, Giorgio Barberio Corsetti, Leo De Berardinis, Mario Prosperi; in campo cinematografico è stata protagonista del film Estate Romana di Matteo Garrone. In questi ultimi anni si è dedicata interamente alla scrittura poetica: Come l’amore di un timpano e una pupilla è il suo secondo libro di poesia, che segue L’acqua tende alle rive. Poesie 2001-2017, uscito nel 2019 per Zona Editrice con una prefazione di Carlo Bordini.<br /><br />16×23,5 cm <br />pag. 102<br />ISBN: 9788831225632<br />Hanno collaborato alla cura e alla realizzazione dell’ edizione: Roberta Bisogno e Claudio Orlandi progetto grafico di Susanna Doccioli<br />ARGOLIBRI | Collana Talee | N.15 diretta da Andrea Franzoni e Fabio Orecchini]]></itunes:summary><itunes:duration>3168</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c14c67d9f171910012e36ba38cc7e1ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Poesia ibrida" - di Valerio Cuccaroni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/poesia-ibrida-di-valerio-cuccaroni--68944319</link><description><![CDATA[In conversazione con Valerio Cuccaroni e Paolo Giovannetti<br /><br />Il volume analizza le nuove forme di testualità poetica intermediale, emerse dall’ibridazione del linguaggio verbale con l’arte visiva, il cinema, la musica, l’informatica e la performance. Concentrandosi sul panorama poetico successivo all’avvento dei dispositivi elettronici, audiovisivi e informatici, l’autore, dopo avere sintetizzato il dibattito sulla <i>vexata quaestio</i> della poesia per musica, si concentra in particolare sulla poesia visiva, la videopoesia, la poesia elettronica e il PJ set. Il libro si propone come uno studio approfondito e aggiornato sulle nuove frontiere della poesia contemporanea, caratterizzate dalla contaminazione tra diversi linguaggi e dalla continua ricerca di nuove forme espressive.<br /><br />Poesia ibrida <b></b><br /><i>Poesia visiva, videopoesia, poesia elettronica, PJ set </i> <br />di Valerio Cuccaroni <br />Collana: Scriba <br />Collana di testi e studi letterari diretta da Paolo Giovannetti <br />Anno: 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944319</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:22:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944319/poesia_ibrida_cuccaroni_giovannetti_ok.mp3" length="59309503" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Valerio Cuccaroni e Paolo Giovannetti

Il volume analizza le nuove forme di testualità poetica intermediale, emerse dall’ibridazione del linguaggio verbale con l’arte visiva, il cinema, la musica, l’informatica e la performance....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Valerio Cuccaroni e Paolo Giovannetti<br /><br />Il volume analizza le nuove forme di testualità poetica intermediale, emerse dall’ibridazione del linguaggio verbale con l’arte visiva, il cinema, la musica, l’informatica e la performance. Concentrandosi sul panorama poetico successivo all’avvento dei dispositivi elettronici, audiovisivi e informatici, l’autore, dopo avere sintetizzato il dibattito sulla <i>vexata quaestio</i> della poesia per musica, si concentra in particolare sulla poesia visiva, la videopoesia, la poesia elettronica e il PJ set. Il libro si propone come uno studio approfondito e aggiornato sulle nuove frontiere della poesia contemporanea, caratterizzate dalla contaminazione tra diversi linguaggi e dalla continua ricerca di nuove forme espressive.<br /><br />Poesia ibrida <b></b><br /><i>Poesia visiva, videopoesia, poesia elettronica, PJ set </i> <br />di Valerio Cuccaroni <br />Collana: Scriba <br />Collana di testi e studi letterari diretta da Paolo Giovannetti <br />Anno: 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3707</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/04ba7d83fa6e22e1ad9669e51173658a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Marcolvalda" di Francesca Genti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marcolvalda-di-francesca-genti--68944229</link><description><![CDATA[In conversazione con l'Autrice <br /><br />Modellato su un gioiello sghembo come <i>Marcovaldo</i>, di cui riprende divisione in stagioni e sguardo sulla città, <i>Marcovalda </i>è un romanzo di formazione dal piglio narrativo picaresco, che, con tono di fiaba e libertà linguistica, rende avventura ogni minima fibrillazione dell’esistenza. Gli incontri con amici, datori di lavoro, amanti, determinano nella protagonista via via la consapevolezza della difficoltà di integrazione in un mondo stupido, ma lo sguardo di Marcovalda non perde mai la capacità di innamorarsi delle cose. Così, la protagonista si districa nelle sue relazioni con tipi umani improbabili con la stessa purezza di un cavaliere che lotta con il drago. Trasfigurata in mito, la vita diventa ciò che è, ovvero la favola che ci illude che certe cose importino più di altre. Ma la grande lezione di <i>Marcovalda</i>, fiaba morale nel senso più alto del termine, è che di fronte all’innocenza tutto, dal grande amore a un cumulo di vetri rotti, ha uguale importanza e dignità.<br /><br />Tic Edizioni<br />2024<br />246 p.<br />18 cm<br />(Amuleto, 7)<br />ISBN 9788898960958]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68944229</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 15:16:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68944229/francesca_genti_marcovalda_tic_ediz.mp3" length="49226237" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con l'Autrice 

Modellato su un gioiello sghembo come Marcovaldo, di cui riprende divisione in stagioni e sguardo sulla città, Marcovalda è un romanzo di formazione dal piglio narrativo picaresco, che, con tono di fiaba e libertà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con l'Autrice <br /><br />Modellato su un gioiello sghembo come <i>Marcovaldo</i>, di cui riprende divisione in stagioni e sguardo sulla città, <i>Marcovalda </i>è un romanzo di formazione dal piglio narrativo picaresco, che, con tono di fiaba e libertà linguistica, rende avventura ogni minima fibrillazione dell’esistenza. Gli incontri con amici, datori di lavoro, amanti, determinano nella protagonista via via la consapevolezza della difficoltà di integrazione in un mondo stupido, ma lo sguardo di Marcovalda non perde mai la capacità di innamorarsi delle cose. Così, la protagonista si districa nelle sue relazioni con tipi umani improbabili con la stessa purezza di un cavaliere che lotta con il drago. Trasfigurata in mito, la vita diventa ciò che è, ovvero la favola che ci illude che certe cose importino più di altre. Ma la grande lezione di <i>Marcovalda</i>, fiaba morale nel senso più alto del termine, è che di fronte all’innocenza tutto, dal grande amore a un cumulo di vetri rotti, ha uguale importanza e dignità.<br /><br />Tic Edizioni<br />2024<br />246 p.<br />18 cm<br />(Amuleto, 7)<br />ISBN 9788898960958]]></itunes:summary><itunes:duration>3077</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3336f288061de4a0d02c171ffc5901b1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Stiamo sprecando internet" di Antonio Pavolini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stiamo-sprecando-internet-di-antonio-pavolini--68943323</link><description><![CDATA[In convefrsazione con l'Autore.<br /><b></b><br />Stiamo sprecando Internet<br />La riscoperta possibile di uno spazio pubblico digitale<br /><br />Quando oltre trent’anni fa milioni di persone iniziarono a collegarsi a una formidabile Rete di comunicazione globale, in molti vi intravidero l’alba di una società aperta e pronta al dialogo. Come poi abbiamo imparato, la tecnologia da sola non migliora la vita delle persone: semmai è importante come scegliamo di usarla, e ancor più come si decide di farne un’industria redditizia. Queste decisioni ricadono soprattutto nel campo di una generazione scavalcata dal cambiamento, e quindi spesso interessata a ostacolarlo. Per questo oggi ci ritroviamo in mano una Rete in cui si replicano quasi tutte le storture, le chiusure e le manipolazioni dei media precedenti, per giunta accelerate e potenziate dalla pervasività della nuova infrastruttura. Il risultato è il moltiplicarsi delle voci di chi più o meno implicitamente propone di “chiudere Internet”, o quantomeno consegnarne le chiavi agli antichi “padroni del vapore”. In questo libro proviamo a sfuggire a questo riflesso condizionato, ragionando su tutto il potenziale non ancora minimamente liberato dalla Rete.<br /><br />Franco Cesati Editore<br />Anno: 2023<br />Pagine: 112<br />Collana: Pillole - App<br />Numero Collana: 14]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68943323</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 13:56:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68943323/stiamo_srencando_internet_antonio_pavolini_ok_pubblicazione.mp3" length="56143044" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In convefrsazione con l'Autore.

Stiamo sprecando Internet
La riscoperta possibile di uno spazio pubblico digitale

Quando oltre trent’anni fa milioni di persone iniziarono a collegarsi a una formidabile Rete di comunicazione globale, in molti vi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In convefrsazione con l'Autore.<br /><b></b><br />Stiamo sprecando Internet<br />La riscoperta possibile di uno spazio pubblico digitale<br /><br />Quando oltre trent’anni fa milioni di persone iniziarono a collegarsi a una formidabile Rete di comunicazione globale, in molti vi intravidero l’alba di una società aperta e pronta al dialogo. Come poi abbiamo imparato, la tecnologia da sola non migliora la vita delle persone: semmai è importante come scegliamo di usarla, e ancor più come si decide di farne un’industria redditizia. Queste decisioni ricadono soprattutto nel campo di una generazione scavalcata dal cambiamento, e quindi spesso interessata a ostacolarlo. Per questo oggi ci ritroviamo in mano una Rete in cui si replicano quasi tutte le storture, le chiusure e le manipolazioni dei media precedenti, per giunta accelerate e potenziate dalla pervasività della nuova infrastruttura. Il risultato è il moltiplicarsi delle voci di chi più o meno implicitamente propone di “chiudere Internet”, o quantomeno consegnarne le chiavi agli antichi “padroni del vapore”. In questo libro proviamo a sfuggire a questo riflesso condizionato, ragionando su tutto il potenziale non ancora minimamente liberato dalla Rete.<br /><br />Franco Cesati Editore<br />Anno: 2023<br />Pagine: 112<br />Collana: Pillole - App<br />Numero Collana: 14]]></itunes:summary><itunes:duration>3509</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e396ba95a864afde151e7eccbfcbca2c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"La regola dei terzi" di Valentina Maini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-regola-dei-terzi-di-valentina-maini--68943274</link><description><![CDATA[In conversazione con l'Autrice.<br /><br />La linea, racchiusa tra due punti, è un concetto che appartiene alla teoria delle cose semplici. Ma fuori, dovunque, c’è sempre qualcos’altro, un terzo punto che complica il disegno restituendo l’ipotesi di un triangolo. Un pianista con la passione per la fotografia, sposato. Matilde, sua moglie, si aggira per la casa come un gatto malato. I sentimenti sono difficili e la loro relazione poggia su un piano inclinato che offre soltanto il ruvido per non scivolare. Attorno, la polvere si accumula come in una stanza chiusa, con le serrande abbassate. Basta una foto a insinuare una crepa. La sconosciuta con i capelli rasati, sfocata dietro di loro, è uno specchio rotto dal riflesso pericoloso. Guardarlo vuol dire dare forma agli spettri. La regola dei terzi parla di un’ossessione silenziosa e dei micromovimenti che portano allo sfacelo. La scrittura esatta di Valentina Maini riesce nell’impresa di accarezzare le cose per farle crollare.<br /><br />Tic Edizioni, collana <i>Amuleto</i><br />Anno di pubblicazione<b>:</b> 2023]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68943274</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 13:50:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68943274/valentina_maini_la_regola_dei_terzi_ok_pubblicazione.mp3" length="55705859" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con l'Autrice.

La linea, racchiusa tra due punti, è un concetto che appartiene alla teoria delle cose semplici. Ma fuori, dovunque, c’è sempre qualcos’altro, un terzo punto che complica il disegno restituendo l’ipotesi di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con l'Autrice.<br /><br />La linea, racchiusa tra due punti, è un concetto che appartiene alla teoria delle cose semplici. Ma fuori, dovunque, c’è sempre qualcos’altro, un terzo punto che complica il disegno restituendo l’ipotesi di un triangolo. Un pianista con la passione per la fotografia, sposato. Matilde, sua moglie, si aggira per la casa come un gatto malato. I sentimenti sono difficili e la loro relazione poggia su un piano inclinato che offre soltanto il ruvido per non scivolare. Attorno, la polvere si accumula come in una stanza chiusa, con le serrande abbassate. Basta una foto a insinuare una crepa. La sconosciuta con i capelli rasati, sfocata dietro di loro, è uno specchio rotto dal riflesso pericoloso. Guardarlo vuol dire dare forma agli spettri. La regola dei terzi parla di un’ossessione silenziosa e dei micromovimenti che portano allo sfacelo. La scrittura esatta di Valentina Maini riesce nell’impresa di accarezzare le cose per farle crollare.<br /><br />Tic Edizioni, collana <i>Amuleto</i><br />Anno di pubblicazione<b>:</b> 2023]]></itunes:summary><itunes:duration>3482</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0fcee3311705328c17277d0ab3b02b29.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Etica dei ritagli" di Giovanni Cianchini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/etica-dei-ritagli-di-giovanni-cianchini--68942628</link><description><![CDATA[In conversazione con Giovanni Cianchini e Simone Beghi<br /><br />Una voce che si perde senza resistenze nel caos urbano e nel via vai, ma anche in quelle straniere stasi dei vagoni vuoti, nei monasteri, in mezzo ai boschi, nell’isola di Sandokan, e anche in altri luoghi del tutto im- probabili. Una voce che trova anche, che si ritrova, e che sa ritrovarsi proprio in virtù del fatto che si è per- sa. Un percorso circolare ma che – paradossalmente – va anche più o meno distintamente da un punto ad un altro. Ogni volta, in ogni pagina, ricominciare daccapo a pennellare il mondo, finale sempre aperto e semmai anche assente. Tante cose nascono spontanee nel campo sterminato e a tratti incolto, nel paesaggio polimorfo e ricco della distesa campagna della lingua di Giovanni Cianchini. […]<br />Dall’introduzione di Laura Cingolani<br /><br /><br />LACUSTRINE -<br />Collana diretta da Renata Morresi. Introduzione di <b>Laura Cingolani</b>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68942628</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 12:29:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68942628/giovanni_cianchini_etica_dei_ritagli_arcipelago_itaca_pubblicazione.mp3" length="53212732" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Giovanni Cianchini e Simone Beghi

Una voce che si perde senza resistenze nel caos urbano e nel via vai, ma anche in quelle straniere stasi dei vagoni vuoti, nei monasteri, in mezzo ai boschi, nell’isola di Sandokan, e anche in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Giovanni Cianchini e Simone Beghi<br /><br />Una voce che si perde senza resistenze nel caos urbano e nel via vai, ma anche in quelle straniere stasi dei vagoni vuoti, nei monasteri, in mezzo ai boschi, nell’isola di Sandokan, e anche in altri luoghi del tutto im- probabili. Una voce che trova anche, che si ritrova, e che sa ritrovarsi proprio in virtù del fatto che si è per- sa. Un percorso circolare ma che – paradossalmente – va anche più o meno distintamente da un punto ad un altro. Ogni volta, in ogni pagina, ricominciare daccapo a pennellare il mondo, finale sempre aperto e semmai anche assente. Tante cose nascono spontanee nel campo sterminato e a tratti incolto, nel paesaggio polimorfo e ricco della distesa campagna della lingua di Giovanni Cianchini. […]<br />Dall’introduzione di Laura Cingolani<br /><br /><br />LACUSTRINE -<br />Collana diretta da Renata Morresi. Introduzione di <b>Laura Cingolani</b>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3326</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/54e72c09d0e871cb4b8c96b6607b1e9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Prima dell'oggetto" di Marco Giovenale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/prima-dell-oggetto-di-marco-giovenale--68942552</link><description><![CDATA[In conversazione con Marco Giovenale e Niccolò Scaffai<br /><br />Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo: si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle narrazioni, come alice che non capisce le corse del bianconiglio ma si secca pure di seguirlo. il lettore non deve però spaventarsi di questo smarrimento. potrà confidare in alcune chiavi, rammentando:<br />– che quasi tutto si svolge a roma, ossessivamente richiamata: e tanto il richiamare quanto il suo oggetto danno sul barocco, con conseguente eco lontana di erotía;<br />– che una sfumante prima parte del libro si abbandona al flusso fonico del discorso, toccando solo leggermente la sostanza di storie e microstorie;<br />– che detto flusso si cristallizza pian piano in quasi-racconto, e allora affiorano figure precise, anche se spesso poi si sfaldano, si dissipano;<br />– che a sfarinarsi è tanto il linguaggio quanto il reale già sotto scacco e fuori fuoco, come per un’apocalisse nascosta in ogni pixel del quadro.<br /><br />Edizioni Declic <br />Maggio 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68942552</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 12:23:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68942552/marco_giovenale_niccol_scaffai_prima_dell_oggetto_declic_ok.mp3" length="60420020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Marco Giovenale e Niccolò Scaffai

Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo: si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Marco Giovenale e Niccolò Scaffai<br /><br />Se c’è un libro che si è stufato sia della poesia sia del narrare usuale, e che va in senso opposto, è questo: si muove verso il senza verso e si interroga sulla fuga caotica delle cose e delle narrazioni, come alice che non capisce le corse del bianconiglio ma si secca pure di seguirlo. il lettore non deve però spaventarsi di questo smarrimento. potrà confidare in alcune chiavi, rammentando:<br />– che quasi tutto si svolge a roma, ossessivamente richiamata: e tanto il richiamare quanto il suo oggetto danno sul barocco, con conseguente eco lontana di erotía;<br />– che una sfumante prima parte del libro si abbandona al flusso fonico del discorso, toccando solo leggermente la sostanza di storie e microstorie;<br />– che detto flusso si cristallizza pian piano in quasi-racconto, e allora affiorano figure precise, anche se spesso poi si sfaldano, si dissipano;<br />– che a sfarinarsi è tanto il linguaggio quanto il reale già sotto scacco e fuori fuoco, come per un’apocalisse nascosta in ogni pixel del quadro.<br /><br />Edizioni Declic <br />Maggio 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>3777</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/125f469c2e3eacf598ad99b2423a950f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Gli anni di Hit Mania Dance. Sogni e rimpianti di una generazione" di Nicola Nucci</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gli-anni-di-hit-mania-dance-sogni-e-rimpianti-di-una-generazione-di-nicola-nucci--68942508</link><description><![CDATA[In conversazione con Nicola Nucci e Manuela Podda.<br /><br />È il viaggio di una generazione – cresciuta con il culto delle discoteche, ascoltando le famose raccolte di musica dance o techno magari in cameretta – attraverso i brani, gli oggetti e i sogni che li hanno caratterizzati: <br />Nel libro di Nucci – che con il suo romanzo d’esordio, Trovami un modo semplice per uscirne (Dalia), ha centrato la finale al Premio Italo Calvino, al Premio Nabokov e al Carver – il racconto di quegli anni si intreccia con la descrizione delle mode tipiche che li hanno caratterizzati, dal Tamagotchi alla rivista Cioè passando per il Karaoke di Fiorello, soffermandosi anche sulle mitologiche melodie che hanno accompagnato il proficuo periodo che va dal 1993 al 2005 (data nella quale la famosissima compilation ha deciso di virare verso una scelta selettiva più pop e radiofonica). Una descrizione che si fa, compilation dopo compilation, più nostalgica, accompagnando i protagonisti nei cambiamenti che le richieste del mercato musicale impongono (da techno a dance, da dance a house, da house a reggaeton) sino a condurre loro e tutti i protagonisti della loro generazione a una profonda analisi sul mondo che li attende.<br /><br />Arcana editore<br />2025<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68942508</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 12:14:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68942508/la_finestra_nicola_nucci_gli_anni_di_hit_mania_dance_ok_per_pubblicazione.mp3" length="59976983" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Nicola Nucci e Manuela Podda.

È il viaggio di una generazione – cresciuta con il culto delle discoteche, ascoltando le famose raccolte di musica dance o techno magari in cameretta – attraverso i brani, gli oggetti e i sogni che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Nicola Nucci e Manuela Podda.<br /><br />È il viaggio di una generazione – cresciuta con il culto delle discoteche, ascoltando le famose raccolte di musica dance o techno magari in cameretta – attraverso i brani, gli oggetti e i sogni che li hanno caratterizzati: <br />Nel libro di Nucci – che con il suo romanzo d’esordio, Trovami un modo semplice per uscirne (Dalia), ha centrato la finale al Premio Italo Calvino, al Premio Nabokov e al Carver – il racconto di quegli anni si intreccia con la descrizione delle mode tipiche che li hanno caratterizzati, dal Tamagotchi alla rivista Cioè passando per il Karaoke di Fiorello, soffermandosi anche sulle mitologiche melodie che hanno accompagnato il proficuo periodo che va dal 1993 al 2005 (data nella quale la famosissima compilation ha deciso di virare verso una scelta selettiva più pop e radiofonica). Una descrizione che si fa, compilation dopo compilation, più nostalgica, accompagnando i protagonisti nei cambiamenti che le richieste del mercato musicale impongono (da techno a dance, da dance a house, da house a reggaeton) sino a condurre loro e tutti i protagonisti della loro generazione a una profonda analisi sul mondo che li attende.<br /><br />Arcana editore<br />2025<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3749</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d915eb32aa9c845deb26b13fc470e6b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>" Moscografie" di Anna Papa e Silvia Tebaldi.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/moscografie-di-anna-papa-e-silvia-tebaldi--68942464</link><description><![CDATA[In conversazione con Anna Papa e Silvia Tebaldi<br /><br />(La mosca ci guarda guarda la mosca che ci sta guardando. La mosca ci studia guarda la mosca che ci sta studiando. La mosca cospira guarda la mosca che sta cospirando.)<br /><br />Anna Papa (Aversa, 1996), cresciuta nella provincia di Caserta, vive a Bologna e cerca di occuparsi di quello che le piace (quando le piace).<br /><br />Silvia Tebaldi (Ferrara, 1962) ha scritto Vuoto centrale (2009) per la collana WalkieTalkie di PerdisaPop, a cura di Luigi Bernardi. Per Zona 42, Quattro lune di Giove al Capo delle Volte (2021), Il lettore dell’acqua (2023) e I giorni del vuoto (2024). Per FangoRadio, cura il programma Sinestetica. Per lavoro, si è occupata di scrittura professionale e tecnico-giuridica, di manoscritti e di fotografia.<br /><br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2025<br />Pagine: 40<br />ISBN: 978-88-31323-77-2<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68942464</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 12:07:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68942464/moscografie_manufatto_28_anna_papa_silvia_tebaldi_ok.mp3" length="49983393" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con Anna Papa e Silvia Tebaldi

(La mosca ci guarda guarda la mosca che ci sta guardando. La mosca ci studia guarda la mosca che ci sta studiando. La mosca cospira guarda la mosca che sta cospirando.)

Anna Papa (Aversa, 1996),...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con Anna Papa e Silvia Tebaldi<br /><br />(La mosca ci guarda guarda la mosca che ci sta guardando. La mosca ci studia guarda la mosca che ci sta studiando. La mosca cospira guarda la mosca che sta cospirando.)<br /><br />Anna Papa (Aversa, 1996), cresciuta nella provincia di Caserta, vive a Bologna e cerca di occuparsi di quello che le piace (quando le piace).<br /><br />Silvia Tebaldi (Ferrara, 1962) ha scritto Vuoto centrale (2009) per la collana WalkieTalkie di PerdisaPop, a cura di Luigi Bernardi. Per Zona 42, Quattro lune di Giove al Capo delle Volte (2021), Il lettore dell’acqua (2023) e I giorni del vuoto (2024). Per FangoRadio, cura il programma Sinestetica. Per lavoro, si è occupata di scrittura professionale e tecnico-giuridica, di manoscritti e di fotografia.<br /><br />Zacinto edizioni<br />Anno: 2025<br />Pagine: 40<br />ISBN: 978-88-31323-77-2<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3124</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75afb1cf54ff77c54cfe97dc6f6a77dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"La scuola delle cose" a cura di Marco Giovenale - Parte 1</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-scuola-delle-cose-a-cura-di-marco-giovenale-parte-1--68930910</link><description><![CDATA[In conversazione con  Marco Giovenale, Luigi Magno e Massimiliano Manganelli - Parte 1<br /><br />Forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, <i>un certo modo</i> di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico complessivo, pur sintetico. esce cioè il n. 19 del periodico ‘La scuola delle cose”, dell’associazione Lyceum (grazie alla Fondazione Mudima), interamente dedicato alla <b>SCRITTURA DI RICERCA</b>.<br />lo si sa e lo si è ripetuto assai: la (formula) “scrittura di ricerca” ha una storia di lunga durata, attraversando un po’ tutto il Novecento, almeno dagli anni Quaranta-Cinquanta, e in maniera nemmeno poi troppo carsica. d’accordo. tuttavia questo numero della “Scuola delle cose” non è una disamina storica integrale, semmai un lavoro <i>sugli ultimi venti-venticinque anni</i> di ricerca letteraria, o <i>scrittura complessa</i>. con (ovviamente, immancabilmente) puntuali affondi nel passato e nella produzione di certi autori a dir poco <i>fondativi</i>, soprattutto Corrado Costa e Jean-Marie Gleize. <br /><br />L’espressione “scrittura di ricerca” è <i>in azione</i> da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo <i>Prosa in prosa</i> – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare <i>il punto della situazione</i>.<br />Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla <b>ricerca letteraria</b> e alle <i>scritture complesse</i>. queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:<br />Gian Luca <b>Picconi</b>,<br /><i>Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità</i><i></i><br />Massimiliano <b>Manganelli</b>,<br /><i>Appunti sulle scritture procedurali</i><i></i><br />Luigi <b>Magno</b>, <i>Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia</i><i></i><br />Chiara <b>Portesine</b>,<br /><i>Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa</i><i></i><br />Renata <b>Morresi</b>,<br /><i>Il movimento chiamato </i>Language Poetry<i> in Italia oggi</i><i></i><br />Chiara <b>Serani</b>,<br /><i>Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)</i><i></i><br />Luigi <b>Ballerini</b>,<br /><i>Intervento sulla poesia che si potrebbe fare</i><i></i><br />Daniele <b>Poletti</b>,<br /><i>Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza</i><i></i> *<br />Il <b>tabloid gratuito</b> è disponibile a Milano in Fondazione (via Tadino 26); a Roma presso la Libreria Tic (piazza San Cosimato 39); presto a Perugia nella libreria Mannaggia (via Cartolari 8) e a Bologna da Modo Infoshop (via Mascarella 24/b).<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930910</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:50:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68930910/la_scuola_delle_cose_marco_giovenale_luigi_magno_e_massimiliano_manganelli_parte_1_ok.mp3" length="60580934" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>In conversazione con  Marco Giovenale, Luigi Magno e Massimiliano Manganelli - Parte 1

Forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, un certo modo di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In conversazione con  Marco Giovenale, Luigi Magno e Massimiliano Manganelli - Parte 1<br /><br />Forse per la prima volta dopo oltre 20 anni di non disonorevole attività, <i>un certo modo</i> di fare sperimentazione letteraria ottiene un inquadramento teorico-critico complessivo, pur sintetico. esce cioè il n. 19 del periodico ‘La scuola delle cose”, dell’associazione Lyceum (grazie alla Fondazione Mudima), interamente dedicato alla <b>SCRITTURA DI RICERCA</b>.<br />lo si sa e lo si è ripetuto assai: la (formula) “scrittura di ricerca” ha una storia di lunga durata, attraversando un po’ tutto il Novecento, almeno dagli anni Quaranta-Cinquanta, e in maniera nemmeno poi troppo carsica. d’accordo. tuttavia questo numero della “Scuola delle cose” non è una disamina storica integrale, semmai un lavoro <i>sugli ultimi venti-venticinque anni</i> di ricerca letteraria, o <i>scrittura complessa</i>. con (ovviamente, immancabilmente) puntuali affondi nel passato e nella produzione di certi autori a dir poco <i>fondativi</i>, soprattutto Corrado Costa e Jean-Marie Gleize. <br /><br />L’espressione “scrittura di ricerca” è <i>in azione</i> da diversi decenni, e di certo si perde già nelle “profondità” del Novecento. Tuttavia, dagli anni 2003-2009 (ovvero fra l’esplosione dei blog letterari e l’uscita del libro collettivo <i>Prosa in prosa</i> – edito da Le Lettere; ora da Tic edizioni) e fino a oggi, il numero di materiali sperimentali e saggi sugli stessi è decisamente cresciuto. Ha dunque senso ed è forse addirittura indispensabile iniziare a fare <i>il punto della situazione</i>.<br />Un primo e senz’altro assai sintetico tentativo è rappresentato da questo numero de «La scuola delle cose», che raccoglie otto interventi di altrettanti studiosi e studiose, intorno alla <b>ricerca letteraria</b> e alle <i>scritture complesse</i>. queste le autrici e gli autori dei saggi nel tabloid, e i titoli degli interventi:<br />Gian Luca <b>Picconi</b>,<br /><i>Scrittura di ricerca, prosa in prosa, letteralità</i><i></i><br />Massimiliano <b>Manganelli</b>,<br /><i>Appunti sulle scritture procedurali</i><i></i><br />Luigi <b>Magno</b>, <i>Cinque nomi (più uno) e dieci titoli. La poesia di ricerca francese (oggi) in Italia</i><i></i><br />Chiara <b>Portesine</b>,<br /><i>Il compromesso fonico: l’eredità di Corrado Costa</i><i></i><br />Renata <b>Morresi</b>,<br /><i>Il movimento chiamato </i>Language Poetry<i> in Italia oggi</i><i></i><br />Chiara <b>Serani</b>,<br /><i>Scritture non convenzionali e intermedialità (2000-2025)</i><i></i><br />Luigi <b>Ballerini</b>,<br /><i>Intervento sulla poesia che si potrebbe fare</i><i></i><br />Daniele <b>Poletti</b>,<br /><i>Scritture complesse. Il superamento dell’appartenenza</i><i></i> *<br />Il <b>tabloid gratuito</b> è disponibile a Milano in Fondazione (via Tadino 26); a Roma presso la Libreria Tic (piazza San Cosimato 39); presto a Perugia nella libreria Mannaggia (via Cartolari 8) e a Bologna da Modo Infoshop (via Mascarella 24/b).<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3787</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99c04b1702283deca14b70c59bfe8efb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>BARBARA GIULIANI OK</title><link>https://www.spreaker.com/episode/barbara-giuliani-ok--68930870</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930870</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:44:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68930870/barbara_giuliani_ok.mp3" length="53589731" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:duration>3350</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ddd530972b575b6c01e8ad614265369.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Faces" di Enrico Pantani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/faces-di-enrico-pantani--68930850</link><description><![CDATA[La sequenza di facce cui ha dato vita Enrico Pantani è un formidabile esempio di art brut. Tra Jean Dubuffet ed Enrico Baj, il suo segno raw si incide nella memoria, creando una incongrua sensazione di déjà-vu. Tuttavia, a poco a poco si insinua un sospetto: e cioè che il grottesco e la serialità con cui questo quaderno di volti è costruito trasformino lo sberleffo che attraversava i suoi illustri progenitori in un atto di acre rivolta. Non solo quindi dada e patafisica: ma in un certo senso, longhianamente, «grottesco per disperazione formale». Ecco, ironia, umorismo, sarcasmo non sono che il fondo di un gioco troppo serio, dove un segno così greve finisce per costituire una manifestazione viscerale di odio e amore: odio e amore pari solo alla delusione dell’autore nel notare che gli uomini del suo tempo non sono all’altezza delle sue aspettative.<br />Tic Edizioni<br />2024<br />64 p. / 58 illustrazioni<br />18 cm<br />(Elastica, 2)<br />ISBN 9788898960910<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930850</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68930850/podcast_pantani_faces_ok.mp3" length="41657832" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>La sequenza di facce cui ha dato vita Enrico Pantani è un formidabile esempio di art brut. Tra Jean Dubuffet ed Enrico Baj, il suo segno raw si incide nella memoria, creando una incongrua sensazione di déjà-vu. Tuttavia, a poco a poco si insinua un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La sequenza di facce cui ha dato vita Enrico Pantani è un formidabile esempio di art brut. Tra Jean Dubuffet ed Enrico Baj, il suo segno raw si incide nella memoria, creando una incongrua sensazione di déjà-vu. Tuttavia, a poco a poco si insinua un sospetto: e cioè che il grottesco e la serialità con cui questo quaderno di volti è costruito trasformino lo sberleffo che attraversava i suoi illustri progenitori in un atto di acre rivolta. Non solo quindi dada e patafisica: ma in un certo senso, longhianamente, «grottesco per disperazione formale». Ecco, ironia, umorismo, sarcasmo non sono che il fondo di un gioco troppo serio, dove un segno così greve finisce per costituire una manifestazione viscerale di odio e amore: odio e amore pari solo alla delusione dell’autore nel notare che gli uomini del suo tempo non sono all’altezza delle sue aspettative.<br />Tic Edizioni<br />2024<br />64 p. / 58 illustrazioni<br />18 cm<br />(Elastica, 2)<br />ISBN 9788898960910<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2604</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8331fbdbf8b813438b98c13cef894cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"I taccuini della colazione" di Frank Solitario</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-taccuini-della-colazione-di-frank-solitario--68930645</link><description><![CDATA[Il protagonista fa colazione. Questo è.<br />La sua postura è quella dell’osservatore incallito, seduto a un tavolo del Bar 103 con un giornale tra le mani e gli occhi socchiusi a mezza palpebra, sempre pronti ad abbandonare l’inchiostro delle notizie per soffermarsi sui movimenti della mattina e delle persone che la abitano. Uno sguardo quasi immateriale, che guadagna un corpo solo quando il danese alla crema incontra il morso aprendosi al palato.Tra le pagine di <i>Taccuini della Colazione </i>il bar è teatro: un luogo di stazionamento e di passaggio, di dirottamenti e di lotta ai giornali, di sperimentazioni semiotiche e di entropia linguistica. Ma, soprattutto, il bar è territorio di colazione, «momento fondativo della giornata e quindi della vita».La lingua dei pensieri di Frank Solitario è irriverente e muscolosa, oltre che lunghissima. Tra neologismi pirotecnici e citazioni divertite, l’ironia è una pioggia obliqua che non risparmia nemmeno chi tenta l’ombrello.<br /><br />Tic Edizioni<br />2023<br />92 p.<br />18 cm<br />(Amuleto, 4)<br />ISBN 9788898960361<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930645</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:30:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68930645/frank_solitario_ok.mp3" length="54597849" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Il protagonista fa colazione. Questo è.
La sua postura è quella dell’osservatore incallito, seduto a un tavolo del Bar 103 con un giornale tra le mani e gli occhi socchiusi a mezza palpebra, sempre pronti ad abbandonare l’inchiostro delle notizie per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il protagonista fa colazione. Questo è.<br />La sua postura è quella dell’osservatore incallito, seduto a un tavolo del Bar 103 con un giornale tra le mani e gli occhi socchiusi a mezza palpebra, sempre pronti ad abbandonare l’inchiostro delle notizie per soffermarsi sui movimenti della mattina e delle persone che la abitano. Uno sguardo quasi immateriale, che guadagna un corpo solo quando il danese alla crema incontra il morso aprendosi al palato.Tra le pagine di <i>Taccuini della Colazione </i>il bar è teatro: un luogo di stazionamento e di passaggio, di dirottamenti e di lotta ai giornali, di sperimentazioni semiotiche e di entropia linguistica. Ma, soprattutto, il bar è territorio di colazione, «momento fondativo della giornata e quindi della vita».La lingua dei pensieri di Frank Solitario è irriverente e muscolosa, oltre che lunghissima. Tra neologismi pirotecnici e citazioni divertite, l’ironia è una pioggia obliqua che non risparmia nemmeno chi tenta l’ombrello.<br /><br />Tic Edizioni<br />2023<br />92 p.<br />18 cm<br />(Amuleto, 4)<br />ISBN 9788898960361<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3413</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1927ef0bbe742d609438d3768a07b5a6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Dante" di Fabio Magnasciutti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dante-di-fabio-magnasciutti--68930573</link><description><![CDATA[All’ennesimo congresso internazionale dei dentisti dantisti c’è un nuovo invitato: Fabio Magnasciutti. In un crescendo patafisico di sguardi su quella tragica commedia che è la Commedia, Magnasciutti ci porta dritti tra le fiamme del nostro inferno contemporaneo.<br />Lo fa con un segno grafico così chirurgico e insieme evocativo, che, anche a prescindere dalle sue battute fulminanti, basterebbe guardare le figure per scompisciarsi dal ridere.<br />Un inferno di risate.E allora si ride, si ride continuamente, senza scorciatoie, senza ascensori, in questo volume che sarebbe ottimo come idea regalo, non fosse che chi lo sfoglia poi vuole tenerlo solo per sé: un libro per avari e prodighi, più in generale per peccatori di ogni genere e numero. Ci voleva un dentista dantista per curare il nostro cuore a partire da un sorriso.<br />Traduzione in inglese di Mike Harakis e Luisa Cammarata.<br />Tic Edizioni<br />2025<br />112 p. <br />18 cm<br />(Elastica, 4)<br />ISBN 9788898960996]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68930573</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 17:24:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68930573/fabio_magnasciutti_ok.mp3" length="53709686" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>All’ennesimo congresso internazionale dei dentisti dantisti c’è un nuovo invitato: Fabio Magnasciutti. In un crescendo patafisico di sguardi su quella tragica commedia che è la Commedia, Magnasciutti ci porta dritti tra le fiamme del nostro inferno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’ennesimo congresso internazionale dei dentisti dantisti c’è un nuovo invitato: Fabio Magnasciutti. In un crescendo patafisico di sguardi su quella tragica commedia che è la Commedia, Magnasciutti ci porta dritti tra le fiamme del nostro inferno contemporaneo.<br />Lo fa con un segno grafico così chirurgico e insieme evocativo, che, anche a prescindere dalle sue battute fulminanti, basterebbe guardare le figure per scompisciarsi dal ridere.<br />Un inferno di risate.E allora si ride, si ride continuamente, senza scorciatoie, senza ascensori, in questo volume che sarebbe ottimo come idea regalo, non fosse che chi lo sfoglia poi vuole tenerlo solo per sé: un libro per avari e prodighi, più in generale per peccatori di ogni genere e numero. Ci voleva un dentista dantista per curare il nostro cuore a partire da un sorriso.<br />Traduzione in inglese di Mike Harakis e Luisa Cammarata.<br />Tic Edizioni<br />2025<br />112 p. <br />18 cm<br />(Elastica, 4)<br />ISBN 9788898960996]]></itunes:summary><itunes:duration>3357</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be4e3f9d1019272042dad03631863122.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Prati (Extended Version)" di Andrea Inglese</title><link>https://www.spreaker.com/episode/prati-extended-version-di-andrea-inglese--68918235</link><description><![CDATA[<br />Ne parlano Luigi Magno e Andrea Inglese.<br /><br />Se la tradizione della “prosa in prosa” è un’inavvertita e insospettabile storia di sovversioni, questi <i>Prati</i> di Andrea Inglese ne rappresentano un capitolo importante e decisivo, tutto spinto sul pedale dell’ironia, e tutto teso a esibire la colonizzazione ideologica del linguaggio quotidiano – a testimonianza del fatto che la scrittura è registrazione della finitudine dell’uomo a partire da mezzi potenzialmente infiniti.  Obbedendo a questa consapevolezza, i prati si fanno allora allegoria della riduzione dell’eterogeneo della vita al denominatore unico della mercantilizzazione dell’immaginario. Libro profondamente politico, con <i>Prati</i> si ride in una chiave che coniuga Ponge e Balestrini, e dove letteralismo e ironia si combinano per corredarsi di un ulteriore complemento iconico, a mo’ di sberleffo burchiellesco: le foto che l’autore scatta a una serie di prati, indecifrabili nella loro nudità. Una <i>Grande Jatte</i> 4.0, dove realismo e deformazione diventano l’esito di un mondo indistinguibile dalla propria satira.<br /><br />Tic Edizioni 2025<br />UltraChapbooks<br />112 p.<br />ISBN 9788898960835]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68918235</guid><pubDate>Sat, 06 Dec 2025 14:21:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68918235/prati_andrea_inglese_e_luigi_magno_ok.mp3" length="60852190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Syxty</itunes:author><itunes:subtitle>Ne parlano Luigi Magno e Andrea Inglese.

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Manufatti poetici #25
Zacinto edizioni 
Milano 2024 

Ne parlano l'Autrice e Chiara De Caprio
"...siamo tristi che proprio così anche tu stai invecchiando; finito il crimine, ora hai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Per non aver commesso il fatto”  di Valeria Rocco Di Torrepadula <br />Manufatti poetici #25<br />Zacinto edizioni <br />Milano 2024 <br /><br />Ne parlano l'Autrice e Chiara De Caprio<br />"...siamo tristi che proprio così anche tu stai invecchiando; finito il crimine, ora hai alzato lo sguardo sopporti l’aria a stento, non fai festa"... <br /><b></b><br /><b>Valeria Rocco di Torrepadula</b> (Napoli, 1996) ha studiato linguistica italiana ed è attualmente dottoranda. Oltre a scrivere, dal 2023 è co-fondatrice del progetto musicale LENORE, di cui è autrice dei testi e voce.<br /><br />Zacinto Edizioni<br />Anno: 2024<br />Pagine: 34<br />ISBN: 978-88-31323-58-1]]></itunes:summary><itunes:duration>3190</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce3b5b307e071b0ceea24c5acb700e75.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
