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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>I podcast dell'ANPI Nicola Grosa</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/i-podcast-dell-anpi-nicola-grosa--5791430</link><description><![CDATA[Decennali, il nostro primo podcast<br />Inizia qui, come sperimentazione, il nostro percorso nel mondo del podcast.<br />E cominciamo con un racconto dei decennali che in questo 2023 man mano scorreranno sui nostri calendari: un po’ di Storia, un po’ di vita sociale, un po’ di fatti dimenticati e di altri mai conosciuti…<br />L’ultimo secolo a dieci anni per volta!<br />Buon ascolto.<br /><br />ANPI Nicola Grosa<br />www.anpinicolagrosa.it]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5791430/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>History</category><copyright>ANPI Nicola Grosa</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dab8df5fd87be7f9754f80372f542a29.jpg</url><title>I podcast dell'ANPI Nicola Grosa</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/i-podcast-dell-anpi-nicola-grosa--5791430</link></image><lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2026 16:35:10 +0000</lastBuildDate><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>ANPI Nicola Grosa</itunes:name><itunes:email>info@anpinicolagrosa.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dab8df5fd87be7f9754f80372f542a29.jpg"/><itunes:subtitle>Decennali, il nostro primo podcast
Inizia qui, come sperimentazione, il nostro percorso nel mondo del podcast.
E cominciamo con un racconto dei decennali che in questo 2023 man mano scorreranno sui nostri calendari: un po’ di Storia, un po’ di vita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Decennali, il nostro primo podcast<br />Inizia qui, come sperimentazione, il nostro percorso nel mondo del podcast.<br />E cominciamo con un racconto dei decennali che in questo 2023 man mano scorreranno sui nostri calendari: un po’ di Storia, un po’ di vita sociale, un po’ di fatti dimenticati e di altri mai conosciuti…<br />L’ultimo secolo a dieci anni per volta!<br />Buon ascolto.<br /><br />ANPI Nicola Grosa<br />www.anpinicolagrosa.it]]></itunes:summary><itunes:category text="History"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>b31c6740-85c2-5d96-8b22-88a9a4ee9db0</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Ricordando Raffaele Scassellati ed il suo impegno militante</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ricordando-raffaele-scassellati-ed-il-suo-impegno-militante--75188394</link><description><![CDATA[Domenica 6 settembre siamo stati alla Festa dell’Unità a moderare, anzi a cercare di stimolare una riflessione sul valore della militanza ispirata al libro di Raffaele Scassellati “Una vita a paso di Resistenza”. <br />Ad introdurre il dibattito Laura Meli, presidente della sezione ANPI Dante Di Nanni.<br />Ha moderato il presidente della nostra sezione Augusto Montaruli. <br />A discuterne Caterina Arcangelo, Federico Fornaro, Nino Boeti, Davide Luppino.<br /><br />E' stato un momento significativo per ricordare il nostro Raffaele e per riflettere sul valore della militanza. <br /><br />La militanza generosa coerente con i valori della Resistenza e la difesa della Costituzione.<br /><br />Il libro è disponibile presso della libreria Belgravia o su riuchiesta scrivendo a info@anpinicolagrosa.it]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/75188394</guid><pubDate>Thu, 17 Sep 2026 16:10:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/75188394/utf_8_q_festa_unita_cc_80_06_09_2026_mp3.mp3" length="140101512" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Domenica 6 settembre siamo stati alla Festa dell’Unità a moderare, anzi a cercare di stimolare una riflessione sul valore della militanza ispirata al libro di Raffaele Scassellati “Una vita a paso di Resistenza”. 
Ad introdurre il dibattito Laura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Domenica 6 settembre siamo stati alla Festa dell’Unità a moderare, anzi a cercare di stimolare una riflessione sul valore della militanza ispirata al libro di Raffaele Scassellati “Una vita a paso di Resistenza”. <br />Ad introdurre il dibattito Laura Meli, presidente della sezione ANPI Dante Di Nanni.<br />Ha moderato il presidente della nostra sezione Augusto Montaruli. <br />A discuterne Caterina Arcangelo, Federico Fornaro, Nino Boeti, Davide Luppino.<br /><br />E' stato un momento significativo per ricordare il nostro Raffaele e per riflettere sul valore della militanza. <br /><br />La militanza generosa coerente con i valori della Resistenza e la difesa della Costituzione.<br /><br />Il libro è disponibile presso della libreria Belgravia o su riuchiesta scrivendo a info@anpinicolagrosa.it]]></itunes:summary><itunes:duration>4379</itunes:duration><itunes:keywords>coatituzione,militanza,resistenza,scassellati</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d08ff3d3ba7aba0af9b3dc535499c466.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Due donne in guerra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/due-donne-in-guerra--71782965</link><description><![CDATA["Due donne in guerra, Luisa Manfredi e Francesca Maritano, sono l'oggetto di questa conferenza che abbiamo tenuto all'Università delle Tre Età di Pino Torinese il 16 aprile 2026, continuando quella collaborazione che ci lega da anni.Il ruolo, l'importanza e la determinazione delle donne durante la Guerra di Liberazione nei racconti di due donne molto diverse che la vissero in modi molto diversi.<br />Due storie "resistenti", due tra le tante che costellarono quel periodo della nostra Storia, raccontate in parte dalle parole scritte dalle protagoniste stesse.<br />Un ringraziamento alla sezione A.N.P.I. di Cumiana per averci fatto conoscere una delle due storie.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71782965</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:53:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71782965/manfredi_maritano_pino_16_4_26.mp3" length="133742681" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>"Due donne in guerra, Luisa Manfredi e Francesca Maritano, sono l'oggetto di questa conferenza che abbiamo tenuto all'Università delle Tre Età di Pino Torinese il 16 aprile 2026, continuando quella collaborazione che ci lega da anni.Il ruolo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Due donne in guerra, Luisa Manfredi e Francesca Maritano, sono l'oggetto di questa conferenza che abbiamo tenuto all'Università delle Tre Età di Pino Torinese il 16 aprile 2026, continuando quella collaborazione che ci lega da anni.Il ruolo, l'importanza e la determinazione delle donne durante la Guerra di Liberazione nei racconti di due donne molto diverse che la vissero in modi molto diversi.<br />Due storie "resistenti", due tra le tante che costellarono quel periodo della nostra Storia, raccontate in parte dalle parole scritte dalle protagoniste stesse.<br />Un ringraziamento alla sezione A.N.P.I. di Cumiana per averci fatto conoscere una delle due storie.”]]></itunes:summary><itunes:duration>4180</itunes:duration><itunes:keywords>francesca,luisa,manfredi,maritano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0781130e3f47250e6e092a945ef04f06.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La strage del 18 dicembre 1922 raccontata da Aldo Agosti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-strage-del-18-dicembre-1922-raccontata-da-aldo-agosti--69182969</link><description><![CDATA[Abbiamo chiesto al professor Aldo Agosti di raccontarci con una lectio la strage del 18 dicembre del 1922, una storia che dà inizio al regime fascista e rischia di essere dimenticata.Lo faremo alle 18:00 del 18 dicembre presso la nostra sede in via Calvo 4. Vi aspettiamo. L’iniziativa è in collaborazione con International Help Onlus e SPI CGIL Lega 8]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69182969</guid><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 15:29:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69182969/18_dicembre_agosti.mp3" length="116562050" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo chiesto al professor Aldo Agosti di raccontarci con una lectio la strage del 18 dicembre del 1922, una storia che dà inizio al regime fascista e rischia di essere dimenticata.Lo faremo alle 18:00 del 18 dicembre presso la nostra sede in via...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo chiesto al professor Aldo Agosti di raccontarci con una lectio la strage del 18 dicembre del 1922, una storia che dà inizio al regime fascista e rischia di essere dimenticata.Lo faremo alle 18:00 del 18 dicembre presso la nostra sede in via Calvo 4. 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Il 15 dicembre, infatti, il Tribunale di Torino ha decretato la cessazione della detenzione dell'Imam Shahin che è tornato a casa come richiedente asilo. <br />E adesso? Adesso continueremo a percorrere le strade del confronto, del dialogo interreligioso, della difesa dei diritti, dell'inclusione e della solidarietà e così ci occuperemo tutti insieme del pezzo di mondo in cui viviamo perchè nessuno resti indietro.<br /><br />In questo podcast le voci di: Segio Chiamparino Damiano Accattoli Daniele Valle Laura Onofri<br />Daniele Mandarana Chiara Tarantello Margherita Anna Jannon e Roberto  Arnaudo<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69164524</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 08:29:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69164524/podcast_3_mohamed_def.mp3" length="24353563" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi è il 22 dicembre e tra tre giorni è Natale; quella che ascolterete è la terza puntata della serie podcast Voci per l'Imam Mohamed Shahin, il modo che le associazioni e i cittadini e le cittadine di San Salvario hanno trovato per tenere un faro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi è il 22 dicembre e tra tre giorni è Natale; quella che ascolterete è la terza puntata della serie podcast <i>Voci per l'Imam Mohamed Shahin,</i> il modo che le associazioni e i cittadini e le cittadine di San Salvario hanno trovato per tenere un faro acceso sulla vicenda dell'Imam della Moschea di via Saluzzo allontanato dalla sua famiglia e dalla sua comunità e detenuto per 21 giorni in un CPR di Caltanissetta, a quasi 1600 chilometri da Torino. <br />Cittadini e cittadine, attivisti e attiviste, rappresentati istituzionali di oggi e di ieri, ma soprattutto persone che hanno sentito l'urgenza di dare voce alla privazione della libertà di un uomo della nostra comunità, quella di San Salvario, a Torino.<br /><br /><i>Nessuno può derubarci della gioia, </i><br /><i>la nostra gioia sotterranea</i><br /><i>come tenera acqua</i><br /><i>come vena di roccia. </i><br />Lalla Romano<br /><br />In questa vicenda è stato forte l'impegno civile, il bisogno di attivarsi e testimoniare a favore di un uomo che ha sempre costruito ponti e abbattuto steccati con il suo lavoro e la sua presenza.<br />Nel podcast ascolterete le voci dei rappresentati di associazioni e collettivi che rispondo alla domanda "E adesso cosa faremo"? Il 15 dicembre, infatti, il Tribunale di Torino ha decretato la cessazione della detenzione dell'Imam Shahin che è tornato a casa come richiedente asilo. <br />E adesso? Adesso continueremo a percorrere le strade del confronto, del dialogo interreligioso, della difesa dei diritti, dell'inclusione e della solidarietà e così ci occuperemo tutti insieme del pezzo di mondo in cui viviamo perchè nessuno resti indietro.<br /><br />In questo podcast le voci di: Segio Chiamparino Damiano Accattoli Daniele Valle Laura Onofri<br />Daniele Mandarana Chiara Tarantello Margherita Anna Jannon e Roberto  Arnaudo<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>761</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5c16b7dd029c34f3646b5e3a12ed5c4b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Voci per l’Imam Mohamed Shahin, il secondo podcast</title><link>https://www.spreaker.com/episode/voci-per-l-imam-mohamed-shahin-il-secondo-podcast--69025974</link><description><![CDATA[Pubblichiamo il secondo podcast a sostegno di Mohamed Shahin. Il primo lo potete ascoltare andando qui. La seconda puntata vede le voci di<br /><br />Lucia Risicato Jacopo Rosatelli Bruna Milani Don Mauro Mergola Pietro Daniele Francesco Tresso Augusto Montaruli Don Gallo Ludovica Cioria Antonio Castagna <br /><br />Buon ascolto e diffondete più che potete]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69025974</guid><pubDate>Sat, 13 Dec 2025 15:17:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69025974/podcast_mohamed_2.mp3" length="33720865" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Pubblichiamo il secondo podcast a sostegno di Mohamed Shahin. Il primo lo potete ascoltare andando qui. La seconda puntata vede le voci di

Lucia Risicato Jacopo Rosatelli Bruna Milani Don Mauro Mergola Pietro Daniele Francesco Tresso Augusto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pubblichiamo il secondo podcast a sostegno di Mohamed Shahin. Il primo lo potete ascoltare andando qui. La seconda puntata vede le voci di<br /><br />Lucia Risicato Jacopo Rosatelli Bruna Milani Don Mauro Mergola Pietro Daniele Francesco Tresso Augusto Montaruli Don Gallo Ludovica Cioria Antonio Castagna <br /><br />Buon ascolto e diffondete più che potete]]></itunes:summary><itunes:duration>1054</itunes:duration><itunes:keywords>mohamed,moschea,sansalvario,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25947f1924dc13ed0b6526836bb2c50f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Voci per l’Imam Mohamed Shahin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/voci-per-l-imam-mohamed-shahin--68941057</link><description><![CDATA[Voci per l’Imam Mohamed Shahin<br /><br /><br />Questa serie di podcast nasce dal basso, come la mobilitazione di cittadini e cittadine, commercianti e associazioni alla notizia della ingiusta incarcerazione in un CPR dell’Imam Mohamed Shahin. Siamo cittadini e cittadine profondamente legate al proprio quartiere in cui diversi culti e comunità religiose – cattolica, ebraica, valdese e musulmana – non solo convivono ma lavorano insieme per l’integrazione e l’inclusione. Quelle che ascolterete sono le nostri voci che chiedono il ritorno a casa dell’Imam perché è parte della nostra comunità in cui ha sempre lavorato per il dialogo e la pace.  Noi tutti ne siamo testimoni.  Quello che segue è il testo che abbiamo letto in Aiuola Ginzburg domenica 30 novembre durante un presidio pacifico e silenzioso a cui hanno partecipato circa 200 cittadini e cittadine del quartiere per chiedere che Mohamed torni a casa. <br />Noi sottoscritti, cittadini, associazioni e rappresentanti di comunità religiose del quartiere di San Salvario e di Torino, esprimiamo la nostra solidarietà a Mohamed Shahin, imam della Moschea Omar Ibn Al Khattab di via Saluzzo.  Mohamed è parte della nostra comunità da anni. Ha lavorato per il dialogo interreligioso e per la diffusione dei valori della Costituzione italiana nella comunità musulmana. La Moschea ha sempre mantenuto un'apertura verso tutte le comunità, laiche e religiose, ed è stata spazio di progettualità comune.  Non entriamo nel merito delle affermazioni fatte da Mohamed sul 7 ottobre che, se corrispondono a quanto riportato dai giornali, non condividiamo. Tuttavia, a quanto emerso finora, a Mohamed non è stato imputato alcun reato, ma solo di aver espresso opinioni e partecipato, insieme a molti altri, ad alcune manifestazioni politiche.  Riteniamo che la libertà di opinione sia un diritto fondamentale che va difeso anche quando non condividiamo le idee espresse. Nessuno può essere espulso dal Paese – peraltro verso un Paese dove potrebbe subire discriminazione politica – solo per aver manifestato un pensiero.  Testimoniamo che Mohamed non rappresenta un pericolo per lo Stato italiano. È un membro attivo della nostra comunità che ha contribuito alla convivenza e al dialogo nel quartiere. La sua espulsione e la separazione dalla sua famiglia ci sembrano misure sproporzionate.  Per questi motivi chiediamo la sua liberazione e la sospensione del decreto di espulsione. <br /><br />Ecco le voci in questo podcast al quale seguiranno altre nei prossimi giorni.<br /><br /><b>Giovanna Solimando - Paola Parmentola - Massimiliano Borella - Suad Omar - Sergio Velluto - Alessandra Racca Riccardo D'Agostino -  Francesco Sciotto - Valentino Castellani - Mario Cornelio Levi - Suor Giuliana e Mamre</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68941057</guid><pubDate>Mon, 08 Dec 2025 09:44:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68941057/mohamed_podcast_1.mp3" length="39191115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Voci per l’Imam Mohamed Shahin


Questa serie di podcast nasce dal basso, come la mobilitazione di cittadini e cittadine, commercianti e associazioni alla notizia della ingiusta incarcerazione in un CPR dell’Imam Mohamed Shahin. Siamo cittadini e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Voci per l’Imam Mohamed Shahin<br /><br /><br />Questa serie di podcast nasce dal basso, come la mobilitazione di cittadini e cittadine, commercianti e associazioni alla notizia della ingiusta incarcerazione in un CPR dell’Imam Mohamed Shahin. Siamo cittadini e cittadine profondamente legate al proprio quartiere in cui diversi culti e comunità religiose – cattolica, ebraica, valdese e musulmana – non solo convivono ma lavorano insieme per l’integrazione e l’inclusione. Quelle che ascolterete sono le nostri voci che chiedono il ritorno a casa dell’Imam perché è parte della nostra comunità in cui ha sempre lavorato per il dialogo e la pace.  Noi tutti ne siamo testimoni.  Quello che segue è il testo che abbiamo letto in Aiuola Ginzburg domenica 30 novembre durante un presidio pacifico e silenzioso a cui hanno partecipato circa 200 cittadini e cittadine del quartiere per chiedere che Mohamed torni a casa. <br />Noi sottoscritti, cittadini, associazioni e rappresentanti di comunità religiose del quartiere di San Salvario e di Torino, esprimiamo la nostra solidarietà a Mohamed Shahin, imam della Moschea Omar Ibn Al Khattab di via Saluzzo.  Mohamed è parte della nostra comunità da anni. Ha lavorato per il dialogo interreligioso e per la diffusione dei valori della Costituzione italiana nella comunità musulmana. La Moschea ha sempre mantenuto un'apertura verso tutte le comunità, laiche e religiose, ed è stata spazio di progettualità comune.  Non entriamo nel merito delle affermazioni fatte da Mohamed sul 7 ottobre che, se corrispondono a quanto riportato dai giornali, non condividiamo. Tuttavia, a quanto emerso finora, a Mohamed non è stato imputato alcun reato, ma solo di aver espresso opinioni e partecipato, insieme a molti altri, ad alcune manifestazioni politiche.  Riteniamo che la libertà di opinione sia un diritto fondamentale che va difeso anche quando non condividiamo le idee espresse. Nessuno può essere espulso dal Paese – peraltro verso un Paese dove potrebbe subire discriminazione politica – solo per aver manifestato un pensiero.  Testimoniamo che Mohamed non rappresenta un pericolo per lo Stato italiano. È un membro attivo della nostra comunità che ha contribuito alla convivenza e al dialogo nel quartiere. La sua espulsione e la separazione dalla sua famiglia ci sembrano misure sproporzionate.  Per questi motivi chiediamo la sua liberazione e la sospensione del decreto di espulsione. <br /><br />Ecco le voci in questo podcast al quale seguiranno altre nei prossimi giorni.<br /><br /><b>Giovanna Solimando - Paola Parmentola - Massimiliano Borella - Suad Omar - Sergio Velluto - Alessandra Racca Riccardo D'Agostino -  Francesco Sciotto - Valentino Castellani - Mario Cornelio Levi - Suor Giuliana e Mamre</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1225</itunes:duration><itunes:keywords>mohamed,moschea,salvario,san,shahin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37ed7d8188d18caa9b3c7f6b98b7db21.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mio padre Tuo padre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mio-padre-tuo-padre--68486637</link><description><![CDATA[Podcast della presentazione del libro “Mio padre, tuo padre” di Carola Benedetto e Luciana Ciliento. Il libro è il racconto della loro storia intervallato da un immaginario e commovente dialogo delle figlie dei protagonisti. E’ un libro che esce dopo il bellissimo Apeirogon di Colum McCain, romanzo da non perdere assolutamente.Il libro di Carola Benedetto e Luciana Cilento è da leggere e soprattutto da regalare ai ragazzi e alle ragazze perché è un bellissimo lavoro letterario e soprattutto perché dà alle giovani generazioni ciò che sembra essere perduto: la consapevolezza che esiste un mondo migliore a dispetto delle tragedie e dei conflitti.<br />Regala speranza e giusta ostinazione militante.<br />La presentazione si è tenutai giovedì 6 novembre alle 18:00 alla Libreria Claudiana in via Principe Tommaso 1.<br />Erano presenti le autrici Carola Benedetto e Luciana Cilento introdotte da Sara Platone della Claudiana.<br />Le autrici hanno dialogoto con Rosanna Barello e Luigi Gariano che hanno coordinato il gruppo di lettura della nostra sezione.<br />L’iniziativa è in collaborazione con l’associazione Donne per la Difesa della Società Civile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68486637</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 17:39:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68486637/podcast_mio_padre_tuo_padre.mp3" length="126738520" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Podcast della presentazione del libro “Mio padre, tuo padre” di Carola Benedetto e Luciana Ciliento. 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E’ un libro che esce dopo il bellissimo Apeirogon di Colum McCain, romanzo da non perdere assolutamente.Il libro di Carola Benedetto e Luciana Cilento è da leggere e soprattutto da regalare ai ragazzi e alle ragazze perché è un bellissimo lavoro letterario e soprattutto perché dà alle giovani generazioni ciò che sembra essere perduto: la consapevolezza che esiste un mondo migliore a dispetto delle tragedie e dei conflitti.<br />Regala speranza e giusta ostinazione militante.<br />La presentazione si è tenutai giovedì 6 novembre alle 18:00 alla Libreria Claudiana in via Principe Tommaso 1.<br />Erano presenti le autrici Carola Benedetto e Luciana Cilento introdotte da Sara Platone della Claudiana.<br />Le autrici hanno dialogoto con Rosanna Barello e Luigi Gariano che hanno coordinato il gruppo di lettura della nostra sezione.<br />L’iniziativa è in collaborazione con l’associazione Donne per la Difesa della Società Civile.]]></itunes:summary><itunes:duration>3961</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/270e87345efd20d544a19b6021f494f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Una democrazia senza popolo con Federico Fornaro e Valentino Castellani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/una-democrazia-senza-popolo-con-federico-fornaro-e-valentino-castellani--67804801</link><description><![CDATA[Podacst del dibattito sul libro di di Federico Fornaro "Democrazia senza popolo", edito da Bollati Boringhieri, alla festa dell'Unità a Torino il 14 settembre 2025.<br />Dialoga con l'autore Valentino Castellani, introduce e modera Enrico Foietta.<br /><br />Scheda del libro dal <a href="https://www.bollatiboringhieri.it/libri/federico-fornaro-una-democrazia-senza-popolo-9788833944319/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito</a> dell'editore<br /><br /><b>Una democrazia senza popolo</b><br /><b></b><br />Astensionismo e deriva plebiscitaria nell'Italia contemporaneaLa democrazia non gode di buona salute. Sono molti i fattori che ne stanno erodendo le fondamenta e che mettono in serio pericolo la tenuta delle istituzioni. Non si tratta di una questione teorica, lontana dal sentire della gente: è un problema che tocca da vicino la nostra vita quotidiana, la nostra società, minando il futuro di ciascuno di noi. Da anni sono al lavoro quattro silenziosi «tarli del legno» che stanno scavando nel tessuto vivo delle democrazie: le diseguaglianze sempre più marcate (economiche e non solo), la perdita di memoria storica, l’uso spregiudicato delle fake news con il conseguente avvelenamento delle fonti della conoscenza e la mancata fiducia nel futuro. Analizzati a fondo, cifre alla mano, questi fattori determinano un crescente distacco dalla politica da parte di molti, evidente nelle percentuali sempre più alte di astensionismo alle urne. In questo panorama storico, l’Italia appare un paese malato di rancore e di sfiducia, brodo di coltura ideale peri soggetti illiberali e nazional-populisti. Contro questa deriva politica deve essere chiaro che la democrazia va difesa ogni giorno, dando risposte ai problemi della vita quotidiana delle persone nel segno dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Quanto è stato faticosamente raggiunto in Italia dopo il fascismo e la guerra non va mai dato per scontato, o il pericolo di vederlo svanire si potrebbe fare più concreto che mai, con un lento scivolamento verso forme di democrazia illiberale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67804801</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 09:37:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67804801/fornaro_def.mp3" length="179861970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Podacst del dibattito sul libro di di Federico Fornaro "Democrazia senza popolo", edito da Bollati Boringhieri, alla festa dell'Unità a Torino il 14 settembre 2025.
Dialoga con l'autore Valentino Castellani, introduce e modera Enrico Foietta.

Scheda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podacst del dibattito sul libro di di Federico Fornaro "Democrazia senza popolo", edito da Bollati Boringhieri, alla festa dell'Unità a Torino il 14 settembre 2025.<br />Dialoga con l'autore Valentino Castellani, introduce e modera Enrico Foietta.<br /><br />Scheda del libro dal <a href="https://www.bollatiboringhieri.it/libri/federico-fornaro-una-democrazia-senza-popolo-9788833944319/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito</a> dell'editore<br /><br /><b>Una democrazia senza popolo</b><br /><b></b><br />Astensionismo e deriva plebiscitaria nell'Italia contemporaneaLa democrazia non gode di buona salute. Sono molti i fattori che ne stanno erodendo le fondamenta e che mettono in serio pericolo la tenuta delle istituzioni. Non si tratta di una questione teorica, lontana dal sentire della gente: è un problema che tocca da vicino la nostra vita quotidiana, la nostra società, minando il futuro di ciascuno di noi. Da anni sono al lavoro quattro silenziosi «tarli del legno» che stanno scavando nel tessuto vivo delle democrazie: le diseguaglianze sempre più marcate (economiche e non solo), la perdita di memoria storica, l’uso spregiudicato delle fake news con il conseguente avvelenamento delle fonti della conoscenza e la mancata fiducia nel futuro. Analizzati a fondo, cifre alla mano, questi fattori determinano un crescente distacco dalla politica da parte di molti, evidente nelle percentuali sempre più alte di astensionismo alle urne. In questo panorama storico, l’Italia appare un paese malato di rancore e di sfiducia, brodo di coltura ideale peri soggetti illiberali e nazional-populisti. Contro questa deriva politica deve essere chiaro che la democrazia va difesa ogni giorno, dando risposte ai problemi della vita quotidiana delle persone nel segno dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Quanto è stato faticosamente raggiunto in Italia dopo il fascismo e la guerra non va mai dato per scontato, o il pericolo di vederlo svanire si potrebbe fare più concreto che mai, con un lento scivolamento verso forme di democrazia illiberale.]]></itunes:summary><itunes:duration>5621</itunes:duration><itunes:keywords>castellani,'democrazia,foeitta,fornaro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/021c8ff83f76b247210e8b4b37879c9a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presentazione del libro "Una vita a passo di Resistenza" di Raffaele Scassellati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presentazione-del-libro-una-vita-a-passo-di-resistenza-di-raffaele-scassellati--67795151</link><description><![CDATA[Venerdì 12 settembre 2025 abbiamo presentato, presso la nostra sede di via Calvo, il libro "Una vita a passo di resistenza" di Raffaele Scassellati, nostro presidente onorario.<br /><br />È stato un pomeriggio lungo e festoso con una grande partecipazione di pubblico.Riportiamo qui alcuni degli interventi di Daniela Lenzi, dell'Associazione Donne per la Difesa della Società Civile, Augusto Montaruli, presidente dell'Anpi Nicola Grosa, il senatore Andrea Giorgis e Nino Boeti, presidente del comitato provinciale Anpi di Torino, oltre, naturalmente, a Raffaele Scassellati.<br />Buon ascolto!<br /><br /><a href="https://anpinicolagrosa.it/2025/09/13/che-bel-pomeriggio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per saperne di più</a><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67795151</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2025 14:37:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67795151/raffaele.mp3" length="80420282" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Venerdì 12 settembre 2025 abbiamo presentato, presso la nostra sede di via Calvo, il libro "Una vita a passo di resistenza" di Raffaele Scassellati, nostro presidente onorario.

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Per dettagli e frammenti che conducono a piú vaste connessioni, si ricompone cosí il mosaico dell’agire di un efficiente apparato, interno al Viminale, che serve Mussolini ma che, tuttavia, è già operante ben prima del suo brutale imporsi. E, al crollo del regime, gli sopravvive, nella Repubblica. Nel nome di quella continuità dello Stato, o meglio delle sue strutture repressive, su cui ha fatto luce, già negli anni Settanta, la ricerca storiografica di Claudio Pavone. Non a caso l’incipit del libro racconta il drammatico incrociarsi, nella Roma occupata dai nazisti, del giovane cospiratore antifascista Pavone con Guido Leto, capo della polizia politica del regime e personaggio che accompagna e connota questa continuità troppo spesso rimossa.<br />----<br /><b>Recensione a cura di Carlo Baldassi , comitato direttivo Anpi “Città di Udine</b><br /><br />”Frutto di un notevole lavoro di archivio, questo saggio di Boatti scorre con una narrazione avvincente e documenta decenni di attività e intrighi della polizia politica italiana tra fascismo e Repubblica.L’obiettivo di fondo è dimostrare come gran parte dell’apparato repressivo del regime abbia in vari modi attraversato il 25 luglio e l’8 settembre 1943 ritrovando spazio  prima nella RSI di Salò e poi – non surretiziamente – nell’Italia del primo dopoguerra e della guerra fredda. Personaggi quali Leto, Senise e Guida furono per decenni abili organizzatori dell’OVRA di Mussolini nelle attività di infiltrazione, spionaggio e repressione degli antifascisti sia in Italia che in Europa, utilizzando tecniche spregiudicate ma efficaci anche per dividere il movimento clandestino. Esemplare ad es. la lunga manipolazione di un attentato terroristico a Milano nel 1928 sul quale Guido Leto imbastì una campagna falsificata contro gli esponenti di Giustizia e Libertà che portò in prigione in più fasi antifascisti quali L.Ginzburg, E.Rossi, R.Bauer e F.Parri (v. pagg.149 e 198). Il Leto fu un personaggio davvero centrale, che ritroveremo sino al dopoguerra e fu autore tra l’altro di un ’vademecum’ operativo per tutti i collaboratori dell’OVRA, utile anche per ‘monitorare’ il clima sociale interno. Tra i metodi efficace fu anche l’uso di infiltrati (citiamo il famoso Pitigrilli alias D.Segre) – solitamente prezzolati o ricattati – che in vari ambiti operavano per contrastare gli oppositori. Richiamando l’importante  lavoro archivistico (e storico) di Claudio Pavone, l’A. illustra quindi le capacità di vari dirigenti della polizia politica fascista di ‘attraversare’ duttilmente le fasi cruciali dal 1943, come del resto fecero milioni di burocrati e borghesi italiani ‘attendisti’. Ma nel contempo quei dirigenti di uno stato ‘in dissolvenza’ proteggevano abilmente (a volte anche contro i nazisti) i preziosi archivi del regime durante e dopo il loro trasferimento a Salò (pag.263- ‘attendere, agire, tacere’) in un clima politico complesso e non privo di chiaroscuri umani. Archivi in ogni caso preziosi perché – da un lato – documentavano miserie e durezze del fascismo che era meglio restassero coperte – e – dall’altro lato – contenevano anche storie personali che potevano venir utilizzate in ricatti. Nel descrivere la persistenza della filosofia tecnica e operativa dell’OVRA, Boatti richiama l’anguillesca capacità di alcuni dirigenti di ‘accreditarsi’ via via presso alcuni ambiti o personaggi dell’antifascismo e di passare quasi indenni le blande epurazioni dopo il 1945. Così l’attesa e necessaria “defascistizzazione” del Paese  non fu realizzata anche perché “..i veri quadri di comando dello Stato, e cioè le alte gerarchie burocratiche, erano rimaste immutate..”In sostanza la proliferazione di norme malfatte ed un personale giuridico ancora largamente monarchico o compromesso col regime, generò nel dopoguerra “…una legalità incerta e una giustizia falsata e il moto di rinnovamento dello Stato fu impedito” (pag.310).Ancora una volta esemplare la storia di Guido Leto che – massimo dirigente della polizia politica fascista – fu assolto nel 1946 e – tornato in servizio – diventò delegato del Viminale alle scuole di formazione della Pubblica sicurezza della Repubblica nata dalla Resistenza. Per l’anticomunismo dei governi centristi andava bene anche lui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66365090</guid><pubDate>Mon, 02 Jun 2025 09:21:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66365090/inganno_di_stato.mp3" length="143450201" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Presentazione del libro "Inganno di stato" di Giorgio Boatti - Einaudi presso la libreria Claudiana di Torino organizzata in collabiorazione con Cooperativa Letteraria e ANPI Nicola Grosa.
Con la partecipazione di Carlo Greppi e Claudio Geymonat.

E'...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Presentazione del libro "Inganno di stato" di Giorgio Boatti - Einaudi presso la libreria Claudiana di Torino organizzata in collabiorazione con Cooperativa Letteraria e ANPI Nicola Grosa.<br />Con la partecipazione di Carlo Greppi e Claudio Geymonat.<br /><br />E' il nostro primo podcast dedicato alla presentazione di un libro.<br /><br /><b>Scheda del libro sulla casa editrice (da https://www.einaudi.it)</b><br /><br />Pur aderendo puntigliosamente alla realtà dei fatti, sviluppa una narrazione che fa emergere, nel ruolo svolto dalla polizia politica della dittatura fascista, quanto di cosí ovvio vi ha preso posto, tanto da risultare ancora oggi parzialmente velato. Per dettagli e frammenti che conducono a piú vaste connessioni, si ricompone cosí il mosaico dell’agire di un efficiente apparato, interno al Viminale, che serve Mussolini ma che, tuttavia, è già operante ben prima del suo brutale imporsi. E, al crollo del regime, gli sopravvive, nella Repubblica. Nel nome di quella continuità dello Stato, o meglio delle sue strutture repressive, su cui ha fatto luce, già negli anni Settanta, la ricerca storiografica di Claudio Pavone. Non a caso l’incipit del libro racconta il drammatico incrociarsi, nella Roma occupata dai nazisti, del giovane cospiratore antifascista Pavone con Guido Leto, capo della polizia politica del regime e personaggio che accompagna e connota questa continuità troppo spesso rimossa.<br />----<br /><b>Recensione a cura di Carlo Baldassi , comitato direttivo Anpi “Città di Udine</b><br /><br />”Frutto di un notevole lavoro di archivio, questo saggio di Boatti scorre con una narrazione avvincente e documenta decenni di attività e intrighi della polizia politica italiana tra fascismo e Repubblica.L’obiettivo di fondo è dimostrare come gran parte dell’apparato repressivo del regime abbia in vari modi attraversato il 25 luglio e l’8 settembre 1943 ritrovando spazio  prima nella RSI di Salò e poi – non surretiziamente – nell’Italia del primo dopoguerra e della guerra fredda. Personaggi quali Leto, Senise e Guida furono per decenni abili organizzatori dell’OVRA di Mussolini nelle attività di infiltrazione, spionaggio e repressione degli antifascisti sia in Italia che in Europa, utilizzando tecniche spregiudicate ma efficaci anche per dividere il movimento clandestino. Esemplare ad es. la lunga manipolazione di un attentato terroristico a Milano nel 1928 sul quale Guido Leto imbastì una campagna falsificata contro gli esponenti di Giustizia e Libertà che portò in prigione in più fasi antifascisti quali L.Ginzburg, E.Rossi, R.Bauer e F.Parri (v. pagg.149 e 198). Il Leto fu un personaggio davvero centrale, che ritroveremo sino al dopoguerra e fu autore tra l’altro di un ’vademecum’ operativo per tutti i collaboratori dell’OVRA, utile anche per ‘monitorare’ il clima sociale interno. Tra i metodi efficace fu anche l’uso di infiltrati (citiamo il famoso Pitigrilli alias D.Segre) – solitamente prezzolati o ricattati – che in vari ambiti operavano per contrastare gli oppositori. Richiamando l’importante  lavoro archivistico (e storico) di Claudio Pavone, l’A. illustra quindi le capacità di vari dirigenti della polizia politica fascista di ‘attraversare’ duttilmente le fasi cruciali dal 1943, come del resto fecero milioni di burocrati e borghesi italiani ‘attendisti’. Ma nel contempo quei dirigenti di uno stato ‘in dissolvenza’ proteggevano abilmente (a volte anche contro i nazisti) i preziosi archivi del regime durante e dopo il loro trasferimento a Salò (pag.263- ‘attendere, agire, tacere’) in un clima politico complesso e non privo di chiaroscuri umani. 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Banditen</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-25-aprile-2025-della-grosa-con-mario-brusa-e-gli-achtung-banditen--65880923</link><description><![CDATA[Come ogni anno, il 25 Aprile organizziamo il pranzo resistente alla Casa del Quartiere di San Salvario.<br />A seguire c’è il concerto, e son tornati a suonare e cantare per noi gli Achtung Banditen che hanno coinvolto, anzi  “travolto” il pubblico con le loro interpretazioni originali delle canzoni della Resistenza.<br />Ma questa volta è successa una cosa particolare: <br />l’attore Mario Brusa ci ha contattati: <br />“vorrei partecipare, vorrei ricordare mio fratello fucilato dai nazifascisti. <br />Vorrei farlo come so fare io, recitando delle lettere partigiane.”<br />Convinti ,e anche un po’ commossi, gli abbiamo detto di sì. <br />L’alternarsi di musica e recitazione ha creato un’atmosfera bellissima, tra gioia e commozione.<br />E inizia con il discorso che fece Piero Calamandrei agli studenti il 26 gennaio del 1955.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65880923</guid><pubDate>Sat, 03 May 2025 13:16:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65880923/25_aprile_2025_cdq_1.mp3" length="48198972" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Come ogni anno, il 25 Aprile organizziamo il pranzo resistente alla Casa del Quartiere di San Salvario.
A seguire c’è il concerto, e son tornati a suonare e cantare per noi gli Achtung Banditen che hanno coinvolto, anzi  “travolto” il pubblico con le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come ogni anno, il 25 Aprile organizziamo il pranzo resistente alla Casa del Quartiere di San Salvario.<br />A seguire c’è il concerto, e son tornati a suonare e cantare per noi gli Achtung Banditen che hanno coinvolto, anzi  “travolto” il pubblico con le loro interpretazioni originali delle canzoni della Resistenza.<br />Ma questa volta è successa una cosa particolare: <br />l’attore Mario Brusa ci ha contattati: <br />“vorrei partecipare, vorrei ricordare mio fratello fucilato dai nazifascisti. <br />Vorrei farlo come so fare io, recitando delle lettere partigiane.”<br />Convinti ,e anche un po’ commossi, gli abbiamo detto di sì. <br />L’alternarsi di musica e recitazione ha creato un’atmosfera bellissima, tra gioia e commozione.<br />E inizia con il discorso che fece Piero Calamandrei agli studenti il 26 gennaio del 1955.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1507</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dab8df5fd87be7f9754f80372f542a29.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La liberazione di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-liberazione-di-torino--65642643</link><description><![CDATA[<a href="https://www.spreaker.com/episode/la-liberazione-di-torino--65641725" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La liberazione di Torino</a><br />20 APR 2025 · La liberazione di Torino, ma cos’ha di particolare? Ne abbiamo parlato all’Unitre di Pino Torinese il 10 aprile 2025]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65642643</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2025 16:32:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65642643/conferenza_pino_10_aprile_2025.mp3" length="165067887" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>https://www.spreaker.com/episode/la-liberazione-di-torino--65641725
20 APR 2025 · La liberazione di Torino, ma cos’ha di particolare? Ne abbiamo parlato all’Unitre di Pino Torinese il 10 aprile 2025</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<a href="https://www.spreaker.com/episode/la-liberazione-di-torino--65641725" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La liberazione di Torino</a><br />20 APR 2025 · La liberazione di Torino, ma cos’ha di particolare? Ne abbiamo parlato all’Unitre di Pino Torinese il 10 aprile 2025]]></itunes:summary><itunes:duration>5159</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90a7111dea7aca1e072423e9bff2fcb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sul corpo del diavolo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sul-corpo-del-diavolo--64584278</link><description><![CDATA[Presentazione del libro Sul corpo del diavolo<br /><br />20 febbraio alle 21:00  al Circolo dei Lettori Via Bogino 9: presentazione del libro “Sul corpo del diavolo” (Ovepossibile Edizioni) di Fernando CoratelliDialoga con l’autore Dario DE CRISTOFAROIntervengono Dario DISEGNI (Presidente Comunità Ebraica di Torino) Augusto MONTARULI (Presidente A.N.P.I. Nicola Grosa Torino).<br /><br />Iniziativa a cura di Cooperativa Letteraria in collaborazione con Circolo dei lettori, Comunità Ebraica di Torino, A.N.P.I. Sezione Nicola Grosa di Torino, Premio Festival Emilio Lussu, Centro Internazionale Studi sulle Letterature Europee, Libreria Luxemburg, Ovepossibile Edizioni.Locandina sul sito di Cooperativa Letteraria <a href="https://www.cooperativaletteraria.it/2025/01/13/fernando-coratelli-sul-corpo-del-diavolo-ovepossibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a>Il libroFelix Kersten (1898-1960), medico finlandese di origine estone, ha in cura nella Berlino del Terzo Reich l’uomo più temuto della Germania Nazista, il capo dell’Ordine Nero Heinrich Himmler (1900-1945). Forzatamente reclutato dalle SS, dal 1939 al 1945, Kersten è stato accanto all’uomo più potente, dopo lo stesso Hitler, per tutta la durata della Seconda Guerra Mondial, a fianco di quel Ministro dell’Interno che ha messo in atto la difesa della razza ariana prima con il progetto Lebensborn e poi con la Endlösung der Judenfrage, la soluzione finale della questione ebraica. Nella sua posizione, di potere, ma instabile, la sua intelligenza ed il suo coraggio gli consentirono sia di esercitare su Himmler un’enorme influenza, portandolo a liberare decine di migliaia di prigionieri politici e civili, sia di diventare involontariamente la prima spia alleata all’interno del quartier generale delle SS.Sul corpo del diavolo non è solo un romanzo storico, ma una vera spy-story che entra nei gangli del potere nazista e che svela al grande pubblico la storia di un eroe contemporaneo dimenticato. Fu solo a metà degli anni Cinquanta del Novecento che una commissione olandese scoprì le azioni messe in atto da Kersten; tante delle persone liberate scoprirono allora che dovevano la vita al medico.<br />Nel 1960 Charles De Gaulle venne a conoscenza della liberazione di parecchie donne francesi grazie al suo intervento e decise di conferirgli la Legione d’Onore. Purtroppo, mentre andava a ritirare l’onorificenza che avrebbe potuto farlo uscire dall’oblio della Storia europea, il 16 aprile 1960 morì d’infarto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64584278</guid><pubDate>Wed, 26 Feb 2025 13:40:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64584278/sul_corpo_del_diavolo_podcast.mp3" length="130685727" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Presentazione del libro Sul corpo del diavolo

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"Cent'anni e non sentirli!"
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L'8 settembre è un incredibile concatenazione di sconcertanti situazioni che iniziano il 3 settembre 1943 con la firma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcast dello spettacolo teatrale  <b>Il curioso caso dell’8 settembre</b> Di e con <b>Marco Ballestracci</b> accompagnato da<b> Giorgio Pasino</b><br /><br /><br />L'8 settembre è un incredibile concatenazione di sconcertanti situazioni che iniziano il 3 settembre 1943 con la firma dell'armistizio e si concludono il 9 settembre con la fuga da Roma del re e dello stato maggiore. Un epilogo ignominioso, ma in perfetta armonia con lo snodarsi della storia italiana dal 1915. Tuttavia il racconto di quei sei giorni vive dei clamorosi colpi di scena della commedia dell'arte. Solo che non s'è trattata d'una commedia, ma di una terribile realtà. <br /><br />Casa del Quartiere di San Salvario - 8/9/2023 <br />Organizzato da ANPI Nicola Grosa  con la collaborazione di Associazione Baretti e Casa del Quartiere]]></itunes:summary><itunes:duration>3699</itunes:duration><itunes:keywords>1943,8,ballestracci,settembre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd092ca280ea3f005b826925a1daf09a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le pagine nascoste, Giulia staffetta partigiana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-pagine-nascoste-giulia-staffetta-partigiana--53145728</link><description><![CDATA[C'è una parte della guerra di Liberazione di cui si è detto o scritto molto poco, ed è il contributo attivo e spontaneo delle molte persone, non inquadrate in alcun tipo di formazione, che scelsero di aiutare l'azione dei partigiani, rischiando la propria vita per compiere ciò che ritenevano andasse fatto.Ascoltiamo la testimonianza di Giulia Minetti, classe 1924, che in quegli anni fece da staffetta tra la città e le montagne su cui si attestavano le formazioni partigiane, passando attraverso i posti di blocco nazifascisti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53145728</guid><pubDate>Thu, 09 Mar 2023 10:55:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53145728/2_giulia_minetti_09_03_23_10_30.mp3" length="51086234" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>C'è una parte della guerra di Liberazione di cui si è detto o scritto molto poco, ed è il contributo attivo e spontaneo delle molte persone, non inquadrate in alcun tipo di formazione, che scelsero di aiutare l'azione dei partigiani, rischiando la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C'è una parte della guerra di Liberazione di cui si è detto o scritto molto poco, ed è il contributo attivo e spontaneo delle molte persone, non inquadrate in alcun tipo di formazione, che scelsero di aiutare l'azione dei partigiani, rischiando la propria vita per compiere ciò che ritenevano andasse fatto.Ascoltiamo la testimonianza di Giulia Minetti, classe 1924, che in quegli anni fece da staffetta tra la città e le montagne su cui si attestavano le formazioni partigiane, passando attraverso i posti di blocco nazifascisti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1597</itunes:duration><itunes:keywords>liberazione,mirafiori,partigiana,staffetta,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3f0d8a13212d3521b9cb45217a840b3c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Decennali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/decennali--52775307</link><description><![CDATA[Decennali, il nostro primo podcastInizia qui, come sperimentazione, il nostro percorso nel mondo del podcast.<br />E cominciamo con un racconto dei decennali che in questo 2023 man mano scorreranno sui nostri calendari: un po’ di Storia, un po’ di vita sociale, un po’ di fatti dimenticati e di altri mai conosciuti…<br />L’ultimo secolo a dieci anni per volta!<br />Buon ascolto.<br /><br />ANPI Nicola Grosa<br />www.anpinicolagrosa.it<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52775307</guid><pubDate>Sat, 18 Feb 2023 16:53:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52775307/decennali.mp3" length="80848272" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://anpinicolagrosa.it/podcast/decennali-il-nostro-primo-podcast/" type="text/plain" language="it"/><itunes:author>ANPI Nicola Grosa</itunes:author><itunes:subtitle>Decennali, il nostro primo podcastInizia qui, come sperimentazione, il nostro percorso nel mondo del podcast.
E cominciamo con un racconto dei decennali che in questo 2023 man mano scorreranno sui nostri calendari: un po’ di Storia, un po’ di vita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Decennali, il nostro primo podcastInizia qui, come sperimentazione, il nostro percorso nel mondo del podcast.<br />E cominciamo con un racconto dei decennali che in questo 2023 man mano scorreranno sui nostri calendari: un po’ di Storia, un po’ di vita sociale, un po’ di fatti dimenticati e di altri mai conosciuti…<br />L’ultimo secolo a dieci anni per volta!<br />Buon ascolto.<br /><br />ANPI Nicola Grosa<br />www.anpinicolagrosa.it<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2527</itunes:duration><itunes:keywords>anniversari,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dab8df5fd87be7f9754f80372f542a29.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
