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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Classic Rock On Air</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/classic-rock-on-air--5783283</link><description><![CDATA[ClassicRockOnAir è il format settimanale ideato da Renato Marengo e condotto con Marco Testoni. E’  distribuito dal 2015, con la collaborazione de L’Altoparlante, in quasi 150 radio in tutta Italia, nel web e in FM.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5783283/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Music</category><copyright>Copyright Keysound Podcasts</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg</url><title>Classic Rock On Air</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/classic-rock-on-air--5783283</link></image><lastBuildDate>Tue, 07 Jul 2026 09:52:41 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Keysound Podcasts</itunes:name><itunes:email>redazione@classicrockonair.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:subtitle>ClassicRockOnAir è il format settimanale ideato da Renato Marengo e condotto con Marco Testoni. 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Protagonista dell'ultimo numero di Classic Rock, Belew torna sulle scene con BEAT, la superband che celebra la leggendaria trilogia composta da Discipline, Beat e Three of a Perfect Pair. Al suo fianco Tony Levin, Steve Vai e Danny Carey, con la piena approvazione di Robert Fripp. Ad aprire la trasmissione è Elephant Talk, simbolo di una stagione musicale ancora oggi capace di influenzare intere generazioni, documentata anche dall'album dal vivo BEAT Live.  Questa settimana il MEI, nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, propone Gira la palla gira la terra dei Santa Balera con Creole Ensemble. Nato da un'idea di Giordano Sangiorgi, il brano celebra i Mondiali di calcio attraverso un originale incontro tra il liscio romagnolo e la musica di Capo Verde. Cantato in italiano e in creolo capoverdiano, il progetto lancia un messaggio di pace, fratellanza e dialogo tra culture diverse, unendo musica e sport in un simbolico ponte tra Emilia-Romagna e Atlantico. Questa settimana Soundtrack City, la rubrica di Massimo Privitera e Marco Testoni ospitata da Classic Rock On Air, propone un'intervista al compositore pugliese Carmine Padula, autore della colonna sonora de Il mio nome è Carlo, il film per la TV diretto da Giacomo Campiotti dedicato alla figura di Carlo Acutis. Padula racconta il lavoro musicale che accompagna il ritratto intenso e contemporaneo del giovane santo, capace di coniugare fede, tecnologia e solidarietà. A completare l'intervista, la scelta della versione orchestrale de La Cura di Franco Battiato, omaggio a uno degli artisti che più hanno saputo tradurre in musica la ricerca spirituale. Per lo SLOT4! lo spazio dedicato alle proposte della redazione di Classic Rock On Air, questa settimana viene scelto Lavoro inutile di Omar Pedrini, uno dei brani più rappresentativi e intensi della sua carriera solista. Presentata al Festival di Sanremo 2004 e premiata con il Premio della Critica "Mia Martini", la canzone affronta con grande sensibilità temi come il tempo, la fragilità e la capacità di reagire alle difficoltà. Un classico del repertorio di Pedrini, che sarà protagonista il 5 luglio al Festival Folkest di San Daniele in occasione della serata finale del Premio Alberto Cesa. La sigla di chiusura del mese è Tammurriata Nera (versione Propaganda Live) di Peppe Barra, protagonista il 21 giugno alla Casa del Jazz di Roma con uno spettacolo accompagnato dalla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Artista simbolo della tradizione musicale e teatrale napoletana, Barra intreccia nel suo repertorio sacro e profano, recuperando forme antiche come la villanella cinquecentesca e i grandi classici della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Tra questi spicca Tammurriata nera, che l’artista reinventa ogni volta dal vivo trasformandola in una coinvolgente performance musicale e teatrale. Nato artisticamente tra teatro e musica popolare, Peppe Barra è una delle figure più autorevoli della cultura napoletana, protagonista di opere fondamentali come La gatta Cenerentola di Roberto De Simone. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72851535</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:50:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72851535/classicrock_giugno2026_4.mp3" length="71065208" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7150c41c-38c9-4ce3-af6b-3782696773d9/7150c41c-38c9-4ce3-af6b-3782696773d9.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7150c41c-38c9-4ce3-af6b-3782696773d9/7150c41c-38c9-4ce3-af6b-3782696773d9.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7150c41c-38c9-4ce3-af6b-3782696773d9/7150c41c-38c9-4ce3-af6b-3782696773d9.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura della nuova puntata di Classic Rock On Air, la Cover Story è dedicata ad Adrian Belew, storico cantante e chitarrista dei King Crimson negli anni Ottanta. 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Un classico del repertorio di Pedrini, che sarà protagonista il 5 luglio al Festival Folkest di San Daniele in occasione della serata finale del Premio Alberto Cesa. La sigla di chiusura del mese è Tammurriata Nera (versione Propaganda Live) di Peppe Barra, protagonista il 21 giugno alla Casa del Jazz di Roma con uno spettacolo accompagnato dalla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Artista simbolo della tradizione musicale e teatrale napoletana, Barra intreccia nel suo repertorio sacro e profano, recuperando forme antiche come la villanella cinquecentesca e i grandi classici della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Tra questi spicca Tammurriata nera, che l’artista reinventa ogni volta dal vivo trasformandola in una coinvolgente performance musicale e teatrale. 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Come per il precedente i/o, l'artista britannico sta pubblicando le nuove canzoni seguendo il calendario lunare, con un'uscita a ogni luna piena e l'album completo previsto per la fine del 2026. Il progetto si distingue per la presenza dei Bright-Side Mix di Mark “Spike” Stent e dei Dark-Side Mix di Tchad Blake, oltre che per temi che spaziano dalle neuroscienze e dallo studio della mente umana fino all'attualità e alle riflessioni personali.Questa settimana il MEI, nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, propone Confini di Isabella Del Fagio. La giovane cantautrice faentina, protagonista di un tour di grande successo, presenta il brano tratto dall'omonimo EP prodotto da Giordano Sangiorgi e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo importanti aperture live e numerosi riconoscimenti dedicati alla canzone d'autore emergente, Isabella continua a distinguersi per la profondità dei suoi testi e la sensibilità del suo percorso artistico, arricchito anche dagli studi in Musicoterapia. Il 2026 si prospetta ricco di nuovi progetti e concerti. Questa settimana Soundtrack City, la rubrica di Massimo Privitera e Marco Testoni ospitata da Classic Rock On Air, propone un'intervista al compositore romano Massimiliano Lazzaretti, autore della colonna sonora di Arrivederci tristezza, film di Giovanni Virgilio dedicato al tema del ghosting. Lazzaretti racconta una partitura ricca e variegata, capace di spaziare dal tango alle orchestrazioni sinfoniche fino a sonorità pop e rock. Spazio anche al brano originale del film firmato da Brunori Sas e alla proposta musicale della puntata, Voice Of My Truth, interpretata da Gabriele Esposito e Debora Xhako e scritta dallo stesso Lazzaretti insieme a Tatiana Mele. Per lo SLOT4! lo spazio dedicato alle proposte della redazione di Classic Rock On Air, questa settimana viene scelto La soluzione 2.0, brano tratto da In ogni giorno vissuto, il nuovo album di Eduardo De Felice pubblicato da Suono Libero Music. Un lavoro che raccoglie oltre vent'anni di esperienza compositiva e ricerca sonora, caratterizzato da un approccio autentico e fortemente analogico. Il singolo racconta una rinascita personale dopo una delusione sentimentale, trasformando il movimento costante del groove in una metafora di cambiamento e ripartenza.La sigla di chiusura del mese è Tammurriata Nera (versione Propaganda Live) di Peppe Barra, protagonista il 21 giugno alla Casa del Jazz di Roma con uno spettacolo accompagnato dalla Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Artista simbolo della tradizione musicale e teatrale napoletana, Barra intreccia nel suo repertorio sacro e profano, recuperando forme antiche come la villanella cinquecentesca e i grandi classici della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Tra questi spicca Tammurriata nera, che l’artista reinventa ogni volta dal vivo trasformandola in una coinvolgente performance musicale e teatrale. 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La giovane cantautrice faentina, protagonista di un tour di grande successo, presenta il brano tratto dall'omonimo EP prodotto da Giordano Sangiorgi e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna. Dopo importanti aperture live e numerosi riconoscimenti dedicati alla canzone d'autore emergente, Isabella continua a distinguersi per la profondità dei suoi testi e la sensibilità del suo percorso artistico, arricchito anche dagli studi in Musicoterapia. Il 2026 si prospetta ricco di nuovi progetti e concerti. Questa settimana Soundtrack City, la rubrica di Massimo Privitera e Marco Testoni ospitata da Classic Rock On Air, propone un'intervista al compositore romano Massimiliano Lazzaretti, autore della colonna sonora di Arrivederci tristezza, film di Giovanni Virgilio dedicato al tema del ghosting. Lazzaretti racconta una partitura ricca e variegata, capace di spaziare dal tango alle orchestrazioni sinfoniche fino a sonorità pop e rock. 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Partendo dall'approfondimento pubblicato su Classic Rock Italia, il programma ripercorre il rapporto della band con gli Stati Uniti: dalla critica all'imperialismo americano fino alla conquista del mercato statunitense con Combat Rock, raccontando come i Clash siano riusciti a coniugare successo internazionale, contaminazioni musicali e forte impegno politico e sociale. Per la rubrica Indipendenti, curata da Renato Marengo e Nando Misuraca, spazio al debutto di Andrea Gherpelli con Mi troverai, un brano delicato e autentico che racconta un amore basato sulla presenza e sull'accoglienza reciproca. Il singolo anticipa il nuovo album, nato dalla collaborazione con Fabio Ferraboschi e caratterizzato da un linguaggio intimo e sonorità essenziali. A Soundtrack City, Marco Testoni e Massimo Privitera incontrano Remo Anzovino, autore della colonna sonora de I colori della tempesta, film di Roberto Dordit ispirato alla vicenda di Pasquale Rotondi e al salvataggio del patrimonio artistico italiano durante la Seconda guerra mondiale. Il brano della settimana è I colori della tempesta (Piano Version). Lo SLOT4! propone 'A cosa cchiù bella degli 'O Vico, nuovo singolo che fonde pop-rock, funky e tradizione del Napule's Power in un racconto nostalgico tra memoria, amore e vita quotidiana, anticipando il prossimo album della band. Chiude la puntata Peppe Barra con Tammurriata Nera nella versione eseguita a Propaganda Live, omaggio a uno dei grandi interpreti della tradizione musicale e teatrale napoletana, capace di rinnovare il repertorio popolare con una straordinaria forza espressiva.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72851510</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:48:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72851510/clarock_8_giugno.mp3" length="71075648" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ce2fca05-7ae7-4d08-ba5d-f67068aa992d/ce2fca05-7ae7-4d08-ba5d-f67068aa992d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ce2fca05-7ae7-4d08-ba5d-f67068aa992d/ce2fca05-7ae7-4d08-ba5d-f67068aa992d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ce2fca05-7ae7-4d08-ba5d-f67068aa992d/ce2fca05-7ae7-4d08-ba5d-f67068aa992d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>La nuova puntata di Classic Rock On Air si apre con una Cover Story dedicata ai Clash e a Should I Stay or Should I Go. 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Un lavoro profondamente autobiografico che racconta la Liverpool del dopoguerra, i ricordi d'infanzia e le radici artistiche dell'ex Beatle, lontano dalla mitologia dei Beatles e concentrato sull'uomo McCartney. Per la rubrica Indipendenti, curata da Renato Marengo con Nando Misuraca, spazio a Vai, Valeria! di Piji, intenso incontro tra la scrittura del cantautore romano e la musica di Sergio Cammariere, che trasforma l'amore in una rivoluzione capace di sconvolgere ogni certezza. Soundtrack City, con Massimo Privitera e Marco Testoni, propone un viaggio nella colonna sonora di Ritratto di famiglia di Roschdy Zem, firmata da Maxence Dussère, con il brano simbolo della puntata, Beggin nella versione originale di Frankie Valli &amp; The Four Seasons. Lo SLOT4! della redazione è dedicato a La Fenice dei Radiodervish, una scelta che richiama i drammi della guerra e della tragedia palestinese attraverso un messaggio di umanità e rinascita ispirato alla cultura persiana e al recente volume Gaza. Diario di un medico. In chiusura, Renato Marengo sceglie Peppe Barra con Tammurriata Nera (versione Propaganda Live), omaggio a uno dei più grandi interpreti della tradizione musicale napoletana, protagonista di un percorso artistico che unisce teatro, musica popolare e ricerca culturale in vista del concerto del 21 giugno alla Casa del Jazz di Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72851497</guid><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 09:47:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72851497/classicrock_giugno2026_1.mp3" length="71075648" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9cd01a80-6e70-4974-b8fb-dbb472fee503/9cd01a80-6e70-4974-b8fb-dbb472fee503.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9cd01a80-6e70-4974-b8fb-dbb472fee503/9cd01a80-6e70-4974-b8fb-dbb472fee503.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9cd01a80-6e70-4974-b8fb-dbb472fee503/9cd01a80-6e70-4974-b8fb-dbb472fee503.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>La nuova puntata di Classic Rock On Air si apre con la Cover Story dedicata a Paul McCartney e al singolo Home To Us, realizzato con Ringo Starr, anticipazione del ventesimo album solista The Boys of Dungeon Lane. 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Soundtrack City, con Massimo Privitera e Marco Testoni, propone un viaggio nella colonna sonora di Ritratto di famiglia di Roschdy Zem, firmata da Maxence Dussère, con il brano simbolo della puntata, Beggin nella versione originale di Frankie Valli &amp; The Four Seasons. Lo SLOT4! della redazione è dedicato a La Fenice dei Radiodervish, una scelta che richiama i drammi della guerra e della tragedia palestinese attraverso un messaggio di umanità e rinascita ispirato alla cultura persiana e al recente volume Gaza. Diario di un medico. In chiusura, Renato Marengo sceglie Peppe Barra con Tammurriata Nera (versione Propaganda Live), omaggio a uno dei più grandi interpreti della tradizione musicale napoletana, protagonista di un percorso artistico che unisce teatro, musica popolare e ricerca culturale in vista del concerto del 21 giugno alla Casa del Jazz di Roma.]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>classicRockOnAir_puntata04_maggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata04-maggio--72325302</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Heroes di DAVID BOWIE. Nel nuovo numero di Classic Rock un articolo che analizza la cosiddetta “trilogia berlinese” di David Bowie ovvero uno dei periodi più affascinanti, sperimentali e influenti della storia del rock. Registrata tra il 1976 e il 1979, la trilogia è composta da tre album emblematici, nati dalla stretta collaborazione con il musicista e produttore Brian Eno e con il produttore storico di Bowie, Tony Visconti. A metà degli anni '70, David Bowie viveva a Los Angeles ed era reduce dal successo (e dagli eccessi) del personaggio del Thin White Duke (il Sottile Duca Bianco). Logorato fisicamente e mentalmente da una gravissima dipendenza dalla cocaina e da un forte isolamento emotivo, decise di trasferirsi in Europa per "disintossicarsi" e ritrovare se stesso come uomo e come artista. Scelse Berlino Ovest, che all'epoca era un'enclave geografica e culturale unica: una città divisa dal Muro, decadente, austera, ma vibrante di una forte scena artistica underground. Bowie vi si stabilì insieme all'amico Iggy Pop (di cui produrrà proprio a Berlino due album capolavoro, The Idiot e Lust for Life), conducendo una vita relativamente sobria, girando in bicicletta e frequentando i caffè berlinesi quasi nell'anonimato.Nella trilogia berlinese troviamo Low (1977) che unisce brani sperimentali, atmosfere cupe e strumentali tra ambient ed elettronica, in cui troviamo la celebre Sound and Vision. Heroes (1977), registrato presso gli Hansa Studios a due passi dal Muro, ha sonorità più epiche e rock anche grazie alla chitarra di Robert Fripp. La title track “Heroes” diventerà un inno generazionale. Lodger (1979), chiude la trilogia tornando a canzoni più strutturate, influenzate però dalla New Wave, dalla World Music e dal pop sperimentale.Questa settimana il Mei, per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ci propone XENON, primo estratto dall'album Vorss Tua Vita Mea del faentino Vorss, appunto. La prova che una trap di qualità, nei giusti contesti possa esistere e il contesto in questione è proprio quello del Capodanno rock organizzato dal Mei nel 2025.Il brano racconta una crescita forzata, fatta di strada e di errori, con un linguaggio diretto e privo di finzione narrativa. La produzione, firmata da Emanuele Cattani (Claync) negli studi di Faenza, è essenziale e scura: lascia spazio alla voce, al contenuto, all'osso. Un approccio che il pubblico rock sa riconoscere e apprezzare. Trap profonda, autentica, con qualcosa da dire.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, Questa settimana è dedicata all’intervista a Umberto Tozzi, realizzata da Anna Maria Di Luca in occasione della presentazione di Gloria Il Musical, in debutto a ottobre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Si tratta della prima commedia musicale ufficiale costruita interamente sulle canzoni più celebri di Tozzi. Lo spettacolo racconta una storia originale, non una semplice biografia: protagonista è Gloria, una giovane cantante talentuosa, interpretata da Valeria Mancini, che affronta passioni, intrighi e difficili rapporti familiari per inseguire il sogno del successo musicale. Lo stesso Tozzi segue personalmente la direzione musicale del progetto, che include alcuni dei suoi brani più iconici, tra cui Gloria, Ti amo, Tu e Stella stai.Il brano proposto per questa puntata è Gloria, una delle canzoni in lingua italiana più famose e vendute nella storia della musica, oggetto di numerose cover e rivisitazioni nel corso del tempo. Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la redazione propone Deep Dub Bop degli Ujig. Il 25 maggio 2026, in occasione del centenario della nascita di Miles Davis, la band milanese Ujig pubblicherà il nuovo singolo Deep Dub Bop che anticipa la riedizione italiana del loro album Delta, un lavoro che ha già riscosso un notevole successo all'estero e che per l'occasione si arricchirà di due tracce inedite. Il quartetto, composto da Konstantin Kräutler, Edoardo Maggioni, Marco Leo e Cesare Pizzetti, si distingue per uno stile unico e difficile da catalogare, capace di fondere progressive, jazz contemporaneo, elettronica e improvvisazione. L'album Delta rappresenta la sintesi di questa ricerca sonora e vanta collaborazioni importanti come quelle di Fabrizio Bosso, Paola Folli e Lorenzo Cimino. Proprio la tromba di Lorenzo Cimino è protagonista in Deep Dub Bop, un pezzo nato come un vero e proprio atto d'amore verso Miles Davis. Il titolo richiama l'album postumo del trombettista, Doo-Bop, e la musica ne ripercorre liberamente la carriera, muovendosi tra il jazz modale di So What e la fusion di Tutu. Con questo omaggio, gli Ujig celebrano il musicista che più li ha ispirati, non solo per il sound, ma soprattutto per la sua costante capacità di rinnovarsi e di superare ogni barriera di genere.Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Nunn’erano mille di Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Anime delle Due Sicilie è un album musicale pubblicato nell'aprile 2026, frutto della collaborazione tra Patrizio Trampetti, fra i fondatori della storica NCCP che ha visto produttore il nostro Direttore Renato Marengo, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Il progetto fonde tradizione meridionale, sonorità acustiche ed elettriche e funge da "resistenza culturale" con testi che riflettono su memoria storica, storie del dopoguerra e identità mediterranea. Il quartetto, definito "dei moschettieri del Sud", unisce esperienze musicali variegate. L'album, prodotto da Laboratori di Provincia, include brani come Nunn'erano mille e 'A Sicilia senza ponti, esplorando temi sociali e storici.  Un mix tra strumenti tradizionali (tamburi di Antico, chitarre) e moderni (sintetizzatori), creando un tessuto sonoro mediterraneo. Non un mero progetto nostalgico, ma un atto di resistenza contro l'indifferenza, rielaborando il patrimonio musicale del Mezzogiorno. Patrizio Trampetti, esponente del folk revival fondatore della Nccp, e Alfio Antico, che ha collaborato con De André, Dalla, Capossela, Arbore e Consoli, si incontrano con Jennà Romano e Amedeo Ronga per questo Concerto delle Due Sicilie che affonda le sue radici nella musica di tradizione e nella forma canzone. In esso gli strumenti a corda e il ritmo dei tamburi della tradizione etnica si fondono con le sonorità psichedeliche degli anni ’70 per un viaggio nella fusione musicale tra rivisitazioni e brani inediti. Il concerto vede anche la partecipazione dell’attrice Maria Sofia Palmieri. Il brano Nunn'erano mille  offre una reinterpretazione critica dello sbarco di Garibaldi, raccontata dal punto di vista di un ragazzo di Marsala che mette in dubbio il mito dei Mille e descrive i soldati in modo diverso rispetto alla narrazione ufficiale, riflettendo sulla memoria storica del Mezzogiorno.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72325302</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:45:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72325302/classicrock_maggio2026_3.mp3" length="69985712" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4da06cda-2de0-4657-b219-9a71bc9a123c/4da06cda-2de0-4657-b219-9a71bc9a123c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4da06cda-2de0-4657-b219-9a71bc9a123c/4da06cda-2de0-4657-b219-9a71bc9a123c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4da06cda-2de0-4657-b219-9a71bc9a123c/4da06cda-2de0-4657-b219-9a71bc9a123c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Heroes di DAVID BOWIE. 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Logorato fisicamente e mentalmente da una gravissima dipendenza dalla cocaina e da un forte isolamento emotivo, decise di trasferirsi in Europa per "disintossicarsi" e ritrovare se stesso come uomo e come artista. Scelse Berlino Ovest, che all'epoca era un'enclave geografica e culturale unica: una città divisa dal Muro, decadente, austera, ma vibrante di una forte scena artistica underground. Bowie vi si stabilì insieme all'amico Iggy Pop (di cui produrrà proprio a Berlino due album capolavoro, The Idiot e Lust for Life), conducendo una vita relativamente sobria, girando in bicicletta e frequentando i caffè berlinesi quasi nell'anonimato.Nella trilogia berlinese troviamo Low (1977) che unisce brani sperimentali, atmosfere cupe e strumentali tra ambient ed elettronica, in cui troviamo la celebre Sound and Vision. Heroes (1977), registrato presso gli Hansa Studios a due passi dal Muro, ha sonorità più epiche e rock anche grazie alla chitarra di Robert Fripp. La title track “Heroes” diventerà un inno generazionale. Lodger (1979), chiude la trilogia tornando a canzoni più strutturate, influenzate però dalla New Wave, dalla World Music e dal pop sperimentale.Questa settimana il Mei, per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ci propone XENON, primo estratto dall'album Vorss Tua Vita Mea del faentino Vorss, appunto. La prova che una trap di qualità, nei giusti contesti possa esistere e il contesto in questione è proprio quello del Capodanno rock organizzato dal Mei nel 2025.Il brano racconta una crescita forzata, fatta di strada e di errori, con un linguaggio diretto e privo di finzione narrativa. La produzione, firmata da Emanuele Cattani (Claync) negli studi di Faenza, è essenziale e scura: lascia spazio alla voce, al contenuto, all'osso. Un approccio che il pubblico rock sa riconoscere e apprezzare. Trap profonda, autentica, con qualcosa da dire.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, Questa settimana è dedicata all’intervista a Umberto Tozzi, realizzata da Anna Maria Di Luca in occasione della presentazione di Gloria Il Musical, in debutto a ottobre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Si tratta della prima commedia musicale ufficiale costruita interamente sulle canzoni più celebri di Tozzi. Lo spettacolo racconta una storia originale, non una semplice biografia: protagonista è Gloria, una giovane cantante talentuosa, interpretata da Valeria Mancini, che affronta passioni, intrighi e difficili rapporti familiari per inseguire il sogno del successo musicale. Lo stesso Tozzi segue personalmente la direzione musicale del progetto, che include alcuni dei suoi brani più iconici, tra cui Gloria, Ti amo, Tu e Stella stai.Il brano proposto per questa puntata è Gloria, una delle canzoni in lingua italiana più famose e vendute nella storia della musica, oggetto di numerose cover e rivisitazioni nel corso del tempo. Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la redazione propone Deep Dub Bop degli Ujig. 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Formati nel 1967, nella prima metà degli anni settanta i Genesis furono tra i principali esponenti del progressive rock britannico. Dagli anni ottanta ai primi novanta raggiungono l'apice del successo commerciale, grazie anche a una produzione volutamente più accessibile. Invisible Touch è il tredicesimo album in studio del gruppo che divenne rapidamente il maggior successo commerciale del gruppo, vendendo oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo. Per la rubrica dedicata agli Indipendenti, questa settimana proponiamo un brano dall’interessante repertorio del nostro collega Paolo Tocco: Esce per la Urtovox Rec. il terzo disco di inediti di ELLE dal titolo Silent search of spring. Un lavoro in bilico tra sonorità avant-folk e un gusto psichedelico e post rock di morbidissimi ricami acustici. Morbide ballate, echi di attualità, armonizzazioni di voci e ricami delicati di chitarre acustiche. Un disco nuovo costituisce sempre una rinascita per il gruppo stesso. Un disco che racconta l’avventura di un essere umano immerso nelle proprie emozioni, nelle proprie paure e diﬃcoltà. Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, Questa settimana è dedicata all’intervista a Umberto Tozzi, realizzata da Anna Maria Di Luca in occasione della presentazione di Gloria Il Musical, in debutto a ottobre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Si tratta della prima commedia musicale ufficiale costruita interamente sulle canzoni più celebri di Tozzi. Lo spettacolo racconta una storia originale, non una semplice biografia: protagonista è Gloria, una giovane cantante talentuosa, interpretata da Valeria Mancini, che affronta passioni, intrighi e difficili rapporti familiari per inseguire il sogno del successo musicale. Lo stesso Tozzi segue personalmente la direzione musicale del progetto, che include alcuni dei suoi brani più iconici, tra cui Gloria, Ti amo, Tu e Stella stai.Il brano proposto per questa puntata è Gloria, una delle canzoni in lingua italiana più famose e vendute nella storia della musica, oggetto di numerose cover e rivisitazioni nel corso del tempo. Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana, in occasione dell’uscita di Lady Frisbee, ultimo album di Toni Melillo, la redazione propone Tachicardia, il cui videoclip accompagna questa uscita discografica. Il nuovo disco comprende 13 tracce da ascoltare lentamente, con dolcezza e con un sorriso. Il progetto di Melillo è dedicato interamente a Quartina, il cane che ha portato Toni a stravolgere la sua vita, ad abbandonare la città per trasferirsi a sul lago, riconquistando così quello spazio interiore per fare musica. E lo fa egregiamente, con la produzione peraltro di un grande musicista: Joe Barbieri.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Nunn’erano mille di Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Anime delle Due Sicilie è un album musicale pubblicato nell'aprile 2026, frutto della collaborazione tra Patrizio Trampetti, fra i fondatori della storica NCCP che ha visto produttore il nostro Direttore Renato Marengo, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Il progetto fonde tradizione meridionale, sonorità acustiche ed elettriche e funge da "resistenza culturale" con testi che riflettono su memoria storica, storie del dopoguerra e identità mediterranea. Il quartetto, definito "dei moschettieri del Sud", unisce esperienze musicali variegate. L'album, prodotto da Laboratori di Provincia, include brani come Nunn'erano mille e 'A Sicilia senza ponti, esplorando temi sociali e storici.  Un mix tra strumenti tradizionali (tamburi di Antico, chitarre) e moderni (sintetizzatori), creando un tessuto sonoro mediterraneo. Non un mero progetto nostalgico, ma un atto di resistenza contro l'indifferenza, rielaborando il patrimonio musicale del Mezzogiorno. Patrizio Trampetti, esponente del folk revival fondatore della Nccp, e Alfio Antico, che ha collaborato con De André, Dalla, Capossela, Arbore e Consoli, si incontrano con Jennà Romano e Amedeo Ronga per questo Concerto delle Due Sicilie che affonda le sue radici nella musica di tradizione e nella forma canzone. In esso gli strumenti a corda e il ritmo dei tamburi della tradizione etnica si fondono con le sonorità psichedeliche degli anni ’70 per un viaggio nella fusione musicale tra rivisitazioni e brani inediti. Il concerto vede anche la partecipazione dell’attrice Maria Sofia Palmieri. Il brano Nunn'erano mille  offre una reinterpretazione critica dello sbarco di Garibaldi, raccontata dal punto di vista di un ragazzo di Marsala che mette in dubbio il mito dei Mille e descrive i soldati in modo diverso rispetto alla narrazione ufficiale, riflettendo sulla memoria storica del Mezzogiorno.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72325296</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:44:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72325296/clarock_18_maggio.mp3" length="65008964" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3ba6e9f2-9b44-4182-a5e8-9fa59d451a82/3ba6e9f2-9b44-4182-a5e8-9fa59d451a82.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3ba6e9f2-9b44-4182-a5e8-9fa59d451a82/3ba6e9f2-9b44-4182-a5e8-9fa59d451a82.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3ba6e9f2-9b44-4182-a5e8-9fa59d451a82/3ba6e9f2-9b44-4182-a5e8-9fa59d451a82.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Invisible Touch dei Genesis,  protagonisti della copertina del nuovo numero di Classic Rock di Maggio nell’articolo Genesis 1976-86: la metamorfosi che analizza la trasformazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Invisible Touch dei Genesis,  protagonisti della copertina del nuovo numero di Classic Rock di Maggio nell’articolo Genesis 1976-86: la metamorfosi che analizza la trasformazione stilistica e commerciale della band, passando da quintetto progressive a trio pop-rock di successo internazionale dopo l'addio di Peter Gabriel. Formati nel 1967, nella prima metà degli anni settanta i Genesis furono tra i principali esponenti del progressive rock britannico. Dagli anni ottanta ai primi novanta raggiungono l'apice del successo commerciale, grazie anche a una produzione volutamente più accessibile. Invisible Touch è il tredicesimo album in studio del gruppo che divenne rapidamente il maggior successo commerciale del gruppo, vendendo oltre 15 milioni di copie in tutto il mondo. Per la rubrica dedicata agli Indipendenti, questa settimana proponiamo un brano dall’interessante repertorio del nostro collega Paolo Tocco: Esce per la Urtovox Rec. il terzo disco di inediti di ELLE dal titolo Silent search of spring. Un lavoro in bilico tra sonorità avant-folk e un gusto psichedelico e post rock di morbidissimi ricami acustici. Morbide ballate, echi di attualità, armonizzazioni di voci e ricami delicati di chitarre acustiche. Un disco nuovo costituisce sempre una rinascita per il gruppo stesso. Un disco che racconta l’avventura di un essere umano immerso nelle proprie emozioni, nelle proprie paure e diﬃcoltà. Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, Questa settimana è dedicata all’intervista a Umberto Tozzi, realizzata da Anna Maria Di Luca in occasione della presentazione di Gloria Il Musical, in debutto a ottobre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Si tratta della prima commedia musicale ufficiale costruita interamente sulle canzoni più celebri di Tozzi. Lo spettacolo racconta una storia originale, non una semplice biografia: protagonista è Gloria, una giovane cantante talentuosa, interpretata da Valeria Mancini, che affronta passioni, intrighi e difficili rapporti familiari per inseguire il sogno del successo musicale. Lo stesso Tozzi segue personalmente la direzione musicale del progetto, che include alcuni dei suoi brani più iconici, tra cui Gloria, Ti amo, Tu e Stella stai.Il brano proposto per questa puntata è Gloria, una delle canzoni in lingua italiana più famose e vendute nella storia della musica, oggetto di numerose cover e rivisitazioni nel corso del tempo. Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana, in occasione dell’uscita di Lady Frisbee, ultimo album di Toni Melillo, la redazione propone Tachicardia, il cui videoclip accompagna questa uscita discografica. Il nuovo disco comprende 13 tracce da ascoltare lentamente, con dolcezza e con un sorriso. Il progetto di Melillo è dedicato interamente a Quartina, il cane che ha portato Toni a stravolgere la sua vita, ad abbandonare la città per trasferirsi a sul lago, riconquistando così quello spazio interiore per fare musica. E lo fa egregiamente, con la produzione peraltro di un grande musicista: Joe Barbieri.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Nunn’erano mille di Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Anime delle Due Sicilie è un album musicale pubblicato nell'aprile 2026, frutto della collaborazione tra Patrizio Trampetti, fra i fondatori della storica NCCP che ha visto produttore il nostro Direttore Renato Marengo, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Il progetto fonde tradizione meridionale, sonorità acustiche ed elettriche e funge da "resistenza culturale" con testi che riflettono su memoria storica, storie del dopoguerra e identità mediterranea. Il quartetto, definito "dei moschettieri del Sud", unisce esperienze musicali variegate. 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Si tratta di un corposo cofanetto di 4 CD che documenta un periodo di grande transizione stilistica e cambi di formazione per il gruppo e i loro relativi album: Return to Fantasy (1975), High and Mighty (1976), Firefly (1977) e Innocent Victim (1977). Gli Uriah Heep sono una colonna portante dell'hard rock britannico e sono considerati, insieme a Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple, tra i pionieri del genere heavy metal. Formati dalle ceneri dei "The Gods", presero il nome dal viscido personaggio del romanzo David Copperfield di Charles Dickens. Il loro stile è unico per l'uso massiccio dell'organo Hammond, i complessi intrecci vocali e le chitarre distorte, mescolando hard rock e rock progressivo. Il gruppo ha subito molti cambiamenti di formazione ma il picco di popolarità arrivò nei primi anni '70 con la formazione classica composta da Ken Hensley (tastiere), Mick Box (chitarra), David Byron (voce), Gary Thain (basso) e Lee Kerslake (batteria). Gipsy è la traccia d'apertura del loro disco di debutto, ...Very 'Eavy ...Very 'Umble (1970). È considerato uno dei brani fondamentali per la nascita dell'hard rock e del heavy metal.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Cambiare Male dei The Monkey Weather. Cambiare Male è il nuovo singolo dei The Monkey Weather, un brano che nasce da esperienze vissute sulla pelle. La canzone mette a fuoco le dinamiche di una relazione tossica, in particolare quelle legate alla manipolazione narcisistica. Non è un racconto astratto: è una denuncia che parte da ciò che la band ha attraversato e osservato, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi simili. Sul piano sonoro, Cambiare Male è costruita su un andamento ipnotico. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione accumulata. Le tastiere introducono un colore dub che richiama le atmosfere degli anni ’90, con un rimando esplicito agli Almamegretta. Il lavoro di produzione punta a creare un movimento continuo, un rotolamento che accompagna il testo senza sovrastarlo.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata L’uomo che voleva vedere tutto (The Man Who Wanted To See It At All) un documentario spagnolo diretto da Albert Albacete disponibile su Netflix. Un film che ci racconta l’incredibile storia di Heinz Stücke ed il suo viaggio in bicicletta più lungo del mondo, iniziato nel 1962 e durato ben 50 anni. Le musiche sono del compositore catalano Toni M Mir: una colonna sonora elegante e rarefatta - basata sul dialogo musicale tra alcune sequenze elettroniche ambient e il fraseggio di una chitarra elettrica in stile ECM - che accompagna le riflessioni e i ricordi dell’ultraottantenne giramondo tedesco.Il brano proposto per questa puntata è Last Train Home di Pat Metheny, uno dei più grandi chitarristi elettrici al mondo. Last Train Home è un suo brano dove si respira un clima on the road che rappresenta in musica il cammino incessante in giro per il mondo di Heinze Stucke.<br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Storia di un ratto di Daniele Napodano. Daniele Napodano, un cantautore dalle mille risorse che ha anche scritto, non a caso e abbinato all’album omonimo, un curiosissimo Memorie di un ratto che, nato da un esperimento di allevamento di ratti, analizza gli automatismi sociali di una comunità che, lungi da essere da disprezzare potrebbe benissimo essere un interessante modello da studiare. Oggi Daniele esce con un altro volume destinato a fare parlare di sé: La Musica è Lavoro? in cui dipinge il mestiere dell'arte dall'interno delle sue contraddizioni. Il volume esce per Tempesta editore per la collana Trìtono diretta dal nostro Renato Marengo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Nunn’erano mille di Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Anime delle Due Sicilie è un album musicale pubblicato nell'aprile 2026, frutto della collaborazione tra Patrizio Trampetti, fra i fondatori della storica NCCP che ha visto produttore il nostro Direttore Renato Marengo, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Il progetto fonde tradizione meridionale, sonorità acustiche ed elettriche e funge da "resistenza culturale" con testi che riflettono su memoria storica, storie del dopoguerra e identità mediterranea. Il quartetto, definito "dei moschettieri del Sud", unisce esperienze musicali variegate. L'album, prodotto da Laboratori di Provincia, include brani come Nunn'erano mille e 'A Sicilia senza ponti, esplorando temi sociali e storici.  Un mix tra strumenti tradizionali (tamburi di Antico, chitarre) e moderni (sintetizzatori), creando un tessuto sonoro mediterraneo. Non un mero progetto nostalgico, ma un atto di resistenza contro l'indifferenza, rielaborando il patrimonio musicale del Mezzogiorno. Patrizio Trampetti, esponente del folk revival fondatore della Nccp, e Alfio Antico, che ha collaborato con De André, Dalla, Capossela, Arbore e Consoli, si incontrano con Jennà Romano e Amedeo Ronga per questo Concerto delle Due Sicilie che affonda le sue radici nella musica di tradizione e nella forma canzone. In esso gli strumenti a corda e il ritmo dei tamburi della tradizione etnica si fondono con le sonorità psichedeliche degli anni ’70 per un viaggio nella fusione musicale tra rivisitazioni e brani inediti. Il concerto vede anche la partecipazione dell’attrice Maria Sofia Palmieri. Il brano Nunn'erano mille  offre una reinterpretazione critica dello sbarco di Garibaldi, raccontata dal punto di vista </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72325283</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:43:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72325283/classicrock_maggio2026_2.mp3" length="68807036" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b67cde21-e634-455a-a512-53d40201217c/b67cde21-e634-455a-a512-53d40201217c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b67cde21-e634-455a-a512-53d40201217c/b67cde21-e634-455a-a512-53d40201217c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/b67cde21-e634-455a-a512-53d40201217c/b67cde21-e634-455a-a512-53d40201217c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Gipsy degli Uriah Heep. Nel mensile Classic Rock in edicola, infatti, si celebrano gli Uriah Heep, un gruppo musicale hard rock/progressive britannico formatosi a Londra nel 1969....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Gipsy degli Uriah Heep. Nel mensile Classic Rock in edicola, infatti, si celebrano gli Uriah Heep, un gruppo musicale hard rock/progressive britannico formatosi a Londra nel 1969. L’occasione è la ristampa di Beautiful Dream: una raccolta dei dischi della band dal 1975 al 1977. Si tratta di un corposo cofanetto di 4 CD che documenta un periodo di grande transizione stilistica e cambi di formazione per il gruppo e i loro relativi album: Return to Fantasy (1975), High and Mighty (1976), Firefly (1977) e Innocent Victim (1977). Gli Uriah Heep sono una colonna portante dell'hard rock britannico e sono considerati, insieme a Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple, tra i pionieri del genere heavy metal. Formati dalle ceneri dei "The Gods", presero il nome dal viscido personaggio del romanzo David Copperfield di Charles Dickens. Il loro stile è unico per l'uso massiccio dell'organo Hammond, i complessi intrecci vocali e le chitarre distorte, mescolando hard rock e rock progressivo. Il gruppo ha subito molti cambiamenti di formazione ma il picco di popolarità arrivò nei primi anni '70 con la formazione classica composta da Ken Hensley (tastiere), Mick Box (chitarra), David Byron (voce), Gary Thain (basso) e Lee Kerslake (batteria). Gipsy è la traccia d'apertura del loro disco di debutto, ...Very 'Eavy ...Very 'Umble (1970). È considerato uno dei brani fondamentali per la nascita dell'hard rock e del heavy metal.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Cambiare Male dei The Monkey Weather. Cambiare Male è il nuovo singolo dei The Monkey Weather, un brano che nasce da esperienze vissute sulla pelle. La canzone mette a fuoco le dinamiche di una relazione tossica, in particolare quelle legate alla manipolazione narcisistica. Non è un racconto astratto: è una denuncia che parte da ciò che la band ha attraversato e osservato, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi simili. Sul piano sonoro, Cambiare Male è costruita su un andamento ipnotico. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione accumulata. Le tastiere introducono un colore dub che richiama le atmosfere degli anni ’90, con un rimando esplicito agli Almamegretta. Il lavoro di produzione punta a creare un movimento continuo, un rotolamento che accompagna il testo senza sovrastarlo.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata L’uomo che voleva vedere tutto (The Man Who Wanted To See It At All) un documentario spagnolo diretto da Albert Albacete disponibile su Netflix. Un film che ci racconta l’incredibile storia di Heinz Stücke ed il suo viaggio in bicicletta più lungo del mondo, iniziato nel 1962 e durato ben 50 anni. Le musiche sono del compositore catalano Toni M Mir: una colonna sonora elegante e rarefatta - basata sul dialogo musicale tra alcune sequenze elettroniche ambient e il fraseggio di una chitarra elettrica in stile ECM - che accompagna le riflessioni e i ricordi dell’ultraottantenne giramondo tedesco.Il brano proposto per questa puntata è Last Train Home di Pat Metheny, uno dei più grandi chitarristi elettrici al mondo. Last Train Home è un suo brano dove si respira un clima on the road che rappresenta in musica il cammino incessante in giro per il mondo di Heinze Stucke.<br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Storia di un ratto di Daniele Napodano. Daniele Napodano, un cantautore dalle mille risorse che ha anche scritto, non a caso e abbinato all’album omonimo, un curiosissimo Memorie di un ratto che, nato da un esperimento di allevamento di ratti, analizza gli automatismi sociali di una...]]></itunes:summary><itunes:duration>1722</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata01_maggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata01-maggio--72325270</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Master of Puppets dei Metallica. Il numero di Classic Rock Magazine in edicola, infatti, dedica un approfondimento speciale ai Metallica, concentrandosi sul loro iconico album Master of Puppets e sul documentario Masters of Metal del 2023 che esplora la storia e l'influenza dei Metallica celebrandoli come una delle band heavy metal più influenti di sempre. Include immagini, interviste e performance dei membri della band ed è diretto da Billy Simpson. I Metallica sono un gruppo musicale metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1981 e composto da James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo. I loro primi lavori, grazie alla velocità dei pezzi, tecnicismi strumentali ed aggressività, li hanno portati ad entrare fra i "Big Four" del thrash metal, accanto a Slayer, Megadeth ed Anthrax. Nel corso degli anni, il gruppo si è guadagnato in poco tempo un crescente seguito di fan e, con la pubblicazione di Master of Puppets nel 1986, ha raggiunto, secondo molti, l'apice della carriera. Il disco viene considerato come il miglior album del gruppo, nonché uno dei più riusciti dischi heavy metal di sempre. Come riportò il frontman James Hetfield in varie interviste, venne data una grande attenzione allo spessore e alla potenza del suono delle chitarre, caratteristiche che con il tempo divennero uno dei punti di riferimento per il thrash e non solo; inoltre, il sound innovativo e le strutture musicali delle canzoni presenti in Master of Puppets furono precursori del sottogenere progressive metal, che sarebbe poi esploso negli anni a venire. Dall'album è stato estratto il singolo omonimo Master of Puppets che viene considerato come una delle migliori canzoni della storia dell’heavy metal. Il significato del testo è spesso interpretato come relativo all'abuso di droghe come eroina e cocaina, sebbene altri hanno affermato che possa contenere invece riferimenti politici o addirittura letterari.<br />Questa settimana il Mei, per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ci propone XENON, primo estratto dall'album Vorss Tua Vita Mea del faentino Vorss, appunto. La prova che una trap di qualità, nei giusti contesti possa esistere e il contesto in questione è proprio quello del Capodanno rock organizzato dal Mei nel 2025.Il brano racconta una crescita forzata, fatta di strada e di errori, con un linguaggio diretto e privo di finzione narrativa. La produzione, firmata da Emanuele Cattani (Claync) negli studi di Faenza, è essenziale e scura: lascia spazio alla voce, al contenuto, all'osso. Un approccio che il pubblico rock sa riconoscere e apprezzare.Trap profonda, autentica, con qualcosa da dire.<br />Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana dedica uno speciale alla colonna sonora de I Cesaroni - Il ritorno. Andrea Guerra e la colonna sonora de 𝐈 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐨𝐧𝐢 𝟕 - 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 sono i protagonisti della puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera. L’episodio propone un’intervista approfondita che vede anche la partecipazione di Renato Marengo, direttore di Cinecorriere news, con l’obiettivo di analizzare le ragioni dell’enorme successo di un format giunto alla sua settima stagione. La serie, oggi diretta da Claudio Amendola e caratterizzata da un cast rinnovato, continua però a mantenere una chiara coerenza stilistica grazie alle musiche pop-rock firmate da Guerra. Una colonna sonora fluida e scorrevole ma con una struttura molto più complessa di quello che può sembrare, come può confermare lo stesso Testoni che della serie ha curato la consulenza musicale. Infine una chicca off topic con Andrea Guerra che ci parla del suo rapporto con Bollywood e la sua industria cinematografica.Il brano proposto da Andrea Guerra per questa puntata è Light my fire dei Doors, una delle sue band preferite. Light My Fire è una canzone originariamente registrata dai Doors per il loro album omonimo nel 1966 e pubblicata come singolo nel 1967. La canzone è presente anche nel film biografico "The Doors" del 1991, diretto da Oliver Stone, che racconta la vita del leader Jim Morrison.<br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su un brano di Brunori Sas, uno dei protagonisti del concerto del Primo Maggio a Taranto. La Verità è un invito a vivere con pienezza: ad abbracciare le proprie fragilità e a riconoscere le paure che spesso si cerca di nascondere dietro maschere sociali e finzioni rassicuranti. Il brano esplora la tensione tra autenticità e apparenza, mettendo in luce quanto sia comune fingersi diversi per compiacere gli altri o per timore di perdere la propria identità abituale. Al centro emerge una verità scomoda, quella voce interiore che spinge a non restare immobili nella zona di comfort e a confrontarsi con il cambiamento. In questo percorso, la paura non viene negata né combattuta.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Nunn’erano mille di Patrizio Trampetti, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Anime delle Due Sicilie è un album musicale pubblicato nell'aprile 2026, frutto della collaborazione tra Patrizio Trampetti, fra i fondatori della storica NCCP che ha visto produttore il nostro Direttore Renato Marengo, Alfio Antico, Jennà Romano e Amedeo Ronga. Il progetto fonde tradizione meridionale, sonorità acustiche ed elettriche e funge da "resistenza culturale" con testi che riflettono su memoria storica, storie del dopoguerra e identità mediterranea. Il quartetto, definito "dei moschettieri del Sud", unisce esperienze musicali variegate. L'album, prodotto da Laboratori di Provincia, include brani come Nunn'erano mille e 'A Sicilia senza ponti, esplorando temi sociali e storici.  Un mix tra strumenti tradizionali (tamburi di Antico, chitarre) e moderni (sintetizzatori), creando un tessuto sonoro mediterraneo. Non un mero progetto nostalgico, ma un atto di resistenza contro l'indifferenza, rielaborando il patrimonio musicale del Mezzogiorno. Patrizio Trampetti, esponente del folk revival fondatore della Nccp, e Alfio Antico, che ha collaborato con De André, Dalla, Capossela, Arbore e Consoli, si incontrano con Jennà Romano e Amedeo Ronga per questo Concerto delle Due Sicilie che affonda le sue radici nella musica di tradizione e nella forma canzone. In esso gli strumenti a corda e il ritmo dei tamburi della tradizione etnica si fondono con le sonorità psichedeliche degli anni ’70 per un viaggio nella fusione musicale tra rivisitazioni e brani inediti. Il concerto vede anche la partecipazione dell’attrice Maria Sofia Palmieri. Il brano Nunn'erano mille  offre una reinterpretazione critica dello sbarco di Garibaldi, raccontata dal punto di vista di un ragazzo di Marsala che mette in dubbio il mito dei Mille e descrive i soldati in modo diverso rispetto alla narrazione ufficiale, riflettendo sulla memoria storica del Mezzogiorno.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72325270</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:42:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72325270/classicrock_maggio2026_1.mp3" length="66045656" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/941c7e38-18e5-4cde-9ad6-f489d975cdba/941c7e38-18e5-4cde-9ad6-f489d975cdba.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/941c7e38-18e5-4cde-9ad6-f489d975cdba/941c7e38-18e5-4cde-9ad6-f489d975cdba.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/941c7e38-18e5-4cde-9ad6-f489d975cdba/941c7e38-18e5-4cde-9ad6-f489d975cdba.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Master of Puppets dei Metallica. Il numero di Classic Rock Magazine in edicola, infatti, dedica un approfondimento speciale ai Metallica, concentrandosi sul loro iconico album Master of...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Master of Puppets dei Metallica. Il numero di Classic Rock Magazine in edicola, infatti, dedica un approfondimento speciale ai Metallica, concentrandosi sul loro iconico album Master of Puppets e sul documentario Masters of Metal del 2023 che esplora la storia e l'influenza dei Metallica celebrandoli come una delle band heavy metal più influenti di sempre. Include immagini, interviste e performance dei membri della band ed è diretto da Billy Simpson. I Metallica sono un gruppo musicale metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1981 e composto da James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo. I loro primi lavori, grazie alla velocità dei pezzi, tecnicismi strumentali ed aggressività, li hanno portati ad entrare fra i "Big Four" del thrash metal, accanto a Slayer, Megadeth ed Anthrax. Nel corso degli anni, il gruppo si è guadagnato in poco tempo un crescente seguito di fan e, con la pubblicazione di Master of Puppets nel 1986, ha raggiunto, secondo molti, l'apice della carriera. Il disco viene considerato come il miglior album del gruppo, nonché uno dei più riusciti dischi heavy metal di sempre. Come riportò il frontman James Hetfield in varie interviste, venne data una grande attenzione allo spessore e alla potenza del suono delle chitarre, caratteristiche che con il tempo divennero uno dei punti di riferimento per il thrash e non solo; inoltre, il sound innovativo e le strutture musicali delle canzoni presenti in Master of Puppets furono precursori del sottogenere progressive metal, che sarebbe poi esploso negli anni a venire. Dall'album è stato estratto il singolo omonimo Master of Puppets che viene considerato come una delle migliori canzoni della storia dell’heavy metal. Il significato del testo è spesso interpretato come relativo all'abuso di droghe come eroina e cocaina, sebbene altri hanno affermato che possa contenere invece riferimenti politici o addirittura letterari.<br />Questa settimana il Mei, per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ci propone XENON, primo estratto dall'album Vorss Tua Vita Mea del faentino Vorss, appunto. La prova che una trap di qualità, nei giusti contesti possa esistere e il contesto in questione è proprio quello del Capodanno rock organizzato dal Mei nel 2025.Il brano racconta una crescita forzata, fatta di strada e di errori, con un linguaggio diretto e privo di finzione narrativa. La produzione, firmata da Emanuele Cattani (Claync) negli studi di Faenza, è essenziale e scura: lascia spazio alla voce, al contenuto, all'osso. Un approccio che il pubblico rock sa riconoscere e apprezzare.Trap profonda, autentica, con qualcosa da dire.<br />Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana dedica uno speciale alla colonna sonora de I Cesaroni - Il ritorno. Andrea Guerra e la colonna sonora de 𝐈 𝐂𝐞𝐬𝐚𝐫𝐨𝐧𝐢 𝟕 - 𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐧𝐨 sono i protagonisti della puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera. L’episodio propone un’intervista approfondita che vede anche la partecipazione di Renato Marengo, direttore di Cinecorriere news, con l’obiettivo di analizzare le ragioni dell’enorme successo di un format giunto alla sua settima stagione. La serie, oggi diretta da Claudio Amendola e caratterizzata da un cast rinnovato, continua però a mantenere una chiara coerenza stilistica grazie alle musiche pop-rock firmate da Guerra. Una colonna sonora fluida e scorrevole ma con una struttura molto più complessa di quello che può sembrare, come può confermare lo stesso Testoni che della serie ha curato la consulenza musicale. Infine una chicca off topic con Andrea Guerra che ci parla del suo rapporto con Bollywood e la sua industria cinematografica.Il brano proposto da Andrea Guerra per questa puntata è Light my fire dei Doors, una delle sue band preferite. Light My Fire è...]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata04_aprile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata04-aprile--71875418</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto It’s Been Too Long di Ringo Starr. L’ex Beatle Ringo Starr rilascerà in Aprile il suo nuovo album in studio dal titolo Long Long Road. A poco più di un anno da LOOK UP, l’indomito Ringo non molla la presa e torna alla ribalta con una specie di seguito, ancora in collaborazione con T Bone Burnett, la chiave del successo dell’album del 2025 che aveva rinverdito i fasti country di Starkey. Di solito i sequel mostrano il fianco dopo l’exploit del primo episodio; qui accade l’opposto, con un album addirittura migliore. Starr e Burnett sono tornati in studio a tempo di record e hanno confezionato in tutta semplicità questo Long Long Road: dieci canzoni pulite, impreziosite da un cast notevole, che include presenze femminili prestigiose come Sheryl Crow e St. Vincent. Burnett, autore o coautore di sei brani, è ancora il deus ex machina di questa operazione. La presenza di linee vocali femminili che accompagnano Ringo in alcuni brani è un aspetto piacevole del disco. Nel singolo It’s Been Too Long , dal sapore country-rock, Ringo Starr intreccia la sua voce con quella di Molly Tuttle e Sarah Jarosz.Questa settimana il brano proposto da L’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Civili, il nuovo singolo dei Dresda, title track dell’album omonimo in arrivo nei prossimi mesi per l’etichetta Musica Distesa. Il brano parte da una provocazione: provare a immaginare una sofferenza così estrema da rendere desiderabile la fine. Non è un invito alla distruzione, ma la messa in scena di un pensiero che emerge quando l’umanità sembra scomparire. Civili porta allo scoperto un nichilismo esasperato, nato da una miscela di rabbia, impotenza e inquietudine di fronte a un mondo che sembra precipitare.  L’idea di un’apocalisse atomica come “soluzione” è una provocazione che rivela il vero bersaglio del brano: l’anestesia emotiva che si crea quando la guerra diventa spettacolo, quando le immagini scorrono accanto a pubblicità e intrattenimento, quando tutto si appiattisce sullo stesso piano. In questo scenario, la parola civili perde il suo significato originario e diventa quasi sinonimo di “corpi esposti”. È attraverso quei corpi che la violenza passa, oggi più che mai. Sul piano sonoro, il singolo porta con sé il retroterra rock della band: una chitarra abrasiva che richiama l’estetica di Marilyn Manson, un’energia che sfiora Led Zeppelin e Verdena, un inserto militare che evoca la retorica bellica dei primi anni Duemila. L’arrangiamento resta essenziale, costruito per lasciare spazio alla tensione del testo e alla dinamica del branoSoundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicato a Inverno in Corea un film franco-coreano disponibile su MyMovies. Un film che ci mostra l’assoluta qualità del cinema coreano contemporaneo. La storia di un particolarissimo rapporto tra un maturo disegnatore francese e una ragazza coreana di origine francese. Una intima e bellissima colonna sonora scritta dalla compositrice francese Delphine Malaussena - per pianoforte e piccolo ensemble di archi - dal tono sospeso e coerente con il rapporto dolorosamente indefinito dei due protagonisti.Il brano proposto in occasione di questa puntata è Back to Me dei The Rose. Un brano non incluso nella colonna sonora che ci mostra il volto rock della Corea moderna (che non è solo K-Pop) spesso sconosciuto in Europa. I The Rose sono una band brit-rock/indie molto nota in patria e il loro brano Back To Me rappresenta al meglio questa tendenza.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Dio è morto dei Nomadi. Questa settimana, in occasione del Primo Maggio, la redazione propone un brano iconico scritto da Francesco Guccini e interpretato dalla storica band dei Nomadi: Dio è morto, eseguita proprio dai Nomadi sul palco del concertone di Piazza San Giovanni,  in più di una esibizione. Il brano racconta prima la crisi dei valori tradizionali, la “morte” di Dio in tutte le ingiustizie e, attualissimo, una generazione disillusa che non crede più nei miti del passato, fino ad arrivare a una visione di speranza: i giovani sono pronti a costruire un futuro nuovo e consapevole. Non è solo una canzone di denuncia, ma anche un invito a guardare avanti con spirito critico e responsabilità. Pubblicata negli anni ’60, in un periodo di forti cambiamenti sociali, Dio è morto è diventata nel tempo un simbolo di riflessione e rinascita, capace ancora oggi di parlare a nuove generazioni. I Nomadi, che hanno collaborato assiduamente con Guccini, sono da sempre portatori di musica e valori rivoluzionari, con slanci incredibili. Se vi va di ascoltarli dal vivo, quest’estate saranno il 27 giugno al Castello di Udine in occasione del Festival di Folkest.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Musica Ribelle di Eugenio Finardi. Per celebrare i cinquant’anni dal suo primo album, Eugenio Finardi torna con un nuovo tour e un nuovo disco, TUTTO, ventesimo lavoro in studio di inediti. Dopo il successo di Euphonia Suite, che lo ha visto protagonista di ottanta date in tre anni, Finardi porta in scena uno spettacolo che ripercorre i momenti più significativi del suo vasto repertorio, raccontando una carriera lunga mezzo secolo e consacrata tra le più originali della canzone d’autore italiana. Accanto ai grandi classici, trovano spazio anche i brani del nuovo album, un progetto che colpisce per sonorità innovative e per la creatività sempre viva di un artista capace di leggere il presente con profondità. Sul palco è accompagnato da tre musicisti con cui costruisce atmosfere coinvolgenti e mai scontate. Nel tempo, la sua voce è diventata sempre più duttile e raffinata, capace di trasmettere emozioni autentiche attraverso testi che affrontano temi universali. A distinguerlo resta anche la spontaneità e il rapporto diretto con il pubblico, che rende ogni concerto un’esperienza unica.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71875418</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:55:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71875418/clarock_27_aprile.mp3" length="71102792" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto It’s Been Too Long di Ringo Starr. L’ex Beatle Ringo Starr rilascerà in Aprile il suo nuovo album in studio dal titolo Long Long Road. A poco più di un anno da LOOK UP, l’indomito Ringo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto It’s Been Too Long di Ringo Starr. L’ex Beatle Ringo Starr rilascerà in Aprile il suo nuovo album in studio dal titolo Long Long Road. A poco più di un anno da LOOK UP, l’indomito Ringo non molla la presa e torna alla ribalta con una specie di seguito, ancora in collaborazione con T Bone Burnett, la chiave del successo dell’album del 2025 che aveva rinverdito i fasti country di Starkey. Di solito i sequel mostrano il fianco dopo l’exploit del primo episodio; qui accade l’opposto, con un album addirittura migliore. Starr e Burnett sono tornati in studio a tempo di record e hanno confezionato in tutta semplicità questo Long Long Road: dieci canzoni pulite, impreziosite da un cast notevole, che include presenze femminili prestigiose come Sheryl Crow e St. Vincent. Burnett, autore o coautore di sei brani, è ancora il deus ex machina di questa operazione. La presenza di linee vocali femminili che accompagnano Ringo in alcuni brani è un aspetto piacevole del disco. Nel singolo It’s Been Too Long , dal sapore country-rock, Ringo Starr intreccia la sua voce con quella di Molly Tuttle e Sarah Jarosz.Questa settimana il brano proposto da L’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Civili, il nuovo singolo dei Dresda, title track dell’album omonimo in arrivo nei prossimi mesi per l’etichetta Musica Distesa. Il brano parte da una provocazione: provare a immaginare una sofferenza così estrema da rendere desiderabile la fine. Non è un invito alla distruzione, ma la messa in scena di un pensiero che emerge quando l’umanità sembra scomparire. Civili porta allo scoperto un nichilismo esasperato, nato da una miscela di rabbia, impotenza e inquietudine di fronte a un mondo che sembra precipitare.  L’idea di un’apocalisse atomica come “soluzione” è una provocazione che rivela il vero bersaglio del brano: l’anestesia emotiva che si crea quando la guerra diventa spettacolo, quando le immagini scorrono accanto a pubblicità e intrattenimento, quando tutto si appiattisce sullo stesso piano. In questo scenario, la parola civili perde il suo significato originario e diventa quasi sinonimo di “corpi esposti”. È attraverso quei corpi che la violenza passa, oggi più che mai. Sul piano sonoro, il singolo porta con sé il retroterra rock della band: una chitarra abrasiva che richiama l’estetica di Marilyn Manson, un’energia che sfiora Led Zeppelin e Verdena, un inserto militare che evoca la retorica bellica dei primi anni Duemila. L’arrangiamento resta essenziale, costruito per lasciare spazio alla tensione del testo e alla dinamica del branoSoundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicato a Inverno in Corea un film franco-coreano disponibile su MyMovies. Un film che ci mostra l’assoluta qualità del cinema coreano contemporaneo. La storia di un particolarissimo rapporto tra un maturo disegnatore francese e una ragazza coreana di origine francese. Una intima e bellissima colonna sonora scritta dalla compositrice francese Delphine Malaussena - per pianoforte e piccolo ensemble di archi - dal tono sospeso e coerente con il rapporto dolorosamente indefinito dei due protagonisti.Il brano proposto in occasione di questa puntata è Back to Me dei The Rose. Un brano non incluso nella colonna sonora che ci mostra il volto rock della Corea moderna (che non è solo K-Pop) spesso sconosciuto in Europa. I The Rose sono una band brit-rock/indie molto nota in patria e il loro brano Back To Me rappresenta al meglio questa tendenza.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Dio è morto dei Nomadi. Questa settimana, in occasione del Primo Maggio, la redazione propone un brano iconico scritto da Francesco Guccini e interpretato dalla storica band dei Nomadi: Dio è...]]></itunes:summary><itunes:duration>1780</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata03_aprile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata03-aprile--71875408</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Indigo Park di Bruce Hornsby. Sono passati 40 anni dal suo esordio THE WAY IT IS e, a 70 anni, Bruce Hornsby con il suo nuovo album INDIGO PARK è ancora pronto a mettersi in gioco, lasciando che sia la musica a guidare il suo cammino. Bruce Hornsby (Williamsburg, 23 novembre 1954) è un tastierista, polistrumentista e cantante statunitense. È particolarmente conosciuto ed apprezzato per la capacità di improvvisare e creare performance contaminate da diversi generi musicali: musica classica, jazz, blues, folk, gospel, rock e tanti altri. Nato in Virginia, ha studiato a Boston. Nel 1980, con il fratello John si è trasferito a Los Angeles, dove ha lavorato per la 20th Century Fox come compositore di colonne sonore. Riesce ad ottenere un contratto discografico circa cinque anni dopo e pubblica, con i The Range, l'album The Way It Is (1986), prodotto da Huey Lewis e trascinato dall'omonimo singolo. L'album ha subito un gran successo e vince anche un Grammy Awards 1987 come "Best New Artist". Hornsby si realizza anche come autore, scrivendo insieme a Don Henley, The End Of Innocence che verrà portata al successo dall'ex componente degli Eagles e otterrà due nomination ai Grammy Awards. Il singolo Indigo Park, che da anche il titolo all’album, è il manifesto musicale di Hornsby, un artista libero da anni da qualsiasi forma di cliché e di aspettativa. Una canzone raffinatissima che parte da un ricordo di gioventù per poi lanciarsi in un susseguirsi di riflessioni che prendono ispirazione dalla quotidianità.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Cambiare Male dei The Monkey Weather. Cambiare Male è il nuovo singolo dei The Monkey Weather, un brano che nasce da esperienze vissute sulla pelle. La canzone mette a fuoco le dinamiche di una relazione tossica, in particolare quelle legate alla manipolazione narcisistica. Non è un racconto astratto: è una denuncia che parte da ciò che la band ha attraversato e osservato, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi simili. Sul piano sonoro, Cambiare Male è costruita su un andamento ipnotico. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione accumulata. Le tastiere introducono un colore dub che richiama le atmosfere degli anni ’90, con un rimando esplicito agli Almamegretta. Il lavoro di produzione punta a creare un movimento continuo, un rotolamento che accompagna il testo senza sovrastarlo.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicato a Dark Winds, una serie televisiva statunitense ambientata negli anni ‘70, disponibile su Netflix, che vede come protagonisti un cast composto per la maggior parte da Nativi americani degli Stati Uniti d'America. Tra i produttori esecutivi figura Robert Redford che compare anche in un cameo in una singola scena. Il genere della serie viene definito come neo-western e le musiche originali, molto intense e velate di un sound desertico che ci riporta a climi musicali anni ‘70 sono affidate a un trio di compositori della stessa famiglia (padre e figli) chiamati Kiner Music ovvero Deana, Sean e Kevin Kiner.Il brano proposto in occasione di questa puntata è How Can You Win è una canzone dei Parish Hall presente nel primo episodio della serie. I Parish Hall erano un power trio proveniente dalla Bay Area californiana specializzati in un sound hard rock/blues rock. Il loro album fu pubblicato verso la fine del 1970 da una piccola etichetta discografica locale californiana.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Princesa di Fabrizio De Andrè. Un’intensa e struggente ballata dedicata alla durissima storia di Princesa, appunto, una trans conosciuta nella Comunità di San Benedetto al Porto fondata da Don Gallo. Ci serve a ricordare Don Andrea Gallo, appunto, il “prete di strada” che ha fatto dell’accoglienza una scelta radicale e che delle Trans diceva che erano i suoi Apostoli. Sabato a Spin Time si è parlato proprio di lui e del secondo volume della collana Ostinati e Contrari: Il Vangelo degli Ultimi, scritto con Federico Traversa e edito dalla neonata casa editrice Crëuza De Ma: un racconto che restituisce la sua eredità spirituale e politica, fatta di giustizia sociale, inclusione e impegno concreto.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Musica Ribelle di Eugenio Finardi. Per celebrare i cinquant’anni dal suo primo album, Eugenio Finardi torna con un nuovo tour e un nuovo disco, TUTTO, ventesimo lavoro in studio di inediti. Dopo il successo di Euphonia Suite, che lo ha visto protagonista di ottanta date in tre anni, Finardi porta in scena uno spettacolo che ripercorre i momenti più significativi del suo vasto repertorio, raccontando una carriera lunga mezzo secolo e consacrata tra le più originali della canzone d’autore italiana. Accanto ai grandi classici, trovano spazio anche i brani del nuovo album, un progetto che colpisce per sonorità innovative e per la creatività sempre viva di un artista capace di leggere il presente con profondità. Sul palco è accompagnato da tre musicisti con cui costruisce atmosfere coinvolgenti e mai scontate. Nel tempo, la sua voce è diventata sempre più duttile e raffinata, capace di trasmettere emozioni autentiche attraverso testi che affrontano temi universali. A distinguerlo resta anche la spontaneità e il rapporto diretto con il pubblico, che rende ogni concerto un’esperienza unica.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71875408</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:54:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71875408/clarock_20_aprile.mp3" length="70999436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Indigo Park di Bruce Hornsby. Sono passati 40 anni dal suo esordio THE WAY IT IS e, a 70 anni, Bruce Hornsby con il suo nuovo album INDIGO PARK è ancora pronto a mettersi in gioco,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Indigo Park di Bruce Hornsby. Sono passati 40 anni dal suo esordio THE WAY IT IS e, a 70 anni, Bruce Hornsby con il suo nuovo album INDIGO PARK è ancora pronto a mettersi in gioco, lasciando che sia la musica a guidare il suo cammino. Bruce Hornsby (Williamsburg, 23 novembre 1954) è un tastierista, polistrumentista e cantante statunitense. È particolarmente conosciuto ed apprezzato per la capacità di improvvisare e creare performance contaminate da diversi generi musicali: musica classica, jazz, blues, folk, gospel, rock e tanti altri. Nato in Virginia, ha studiato a Boston. Nel 1980, con il fratello John si è trasferito a Los Angeles, dove ha lavorato per la 20th Century Fox come compositore di colonne sonore. Riesce ad ottenere un contratto discografico circa cinque anni dopo e pubblica, con i The Range, l'album The Way It Is (1986), prodotto da Huey Lewis e trascinato dall'omonimo singolo. L'album ha subito un gran successo e vince anche un Grammy Awards 1987 come "Best New Artist". Hornsby si realizza anche come autore, scrivendo insieme a Don Henley, The End Of Innocence che verrà portata al successo dall'ex componente degli Eagles e otterrà due nomination ai Grammy Awards. Il singolo Indigo Park, che da anche il titolo all’album, è il manifesto musicale di Hornsby, un artista libero da anni da qualsiasi forma di cliché e di aspettativa. Una canzone raffinatissima che parte da un ricordo di gioventù per poi lanciarsi in un susseguirsi di riflessioni che prendono ispirazione dalla quotidianità.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Cambiare Male dei The Monkey Weather. Cambiare Male è il nuovo singolo dei The Monkey Weather, un brano che nasce da esperienze vissute sulla pelle. La canzone mette a fuoco le dinamiche di una relazione tossica, in particolare quelle legate alla manipolazione narcisistica. Non è un racconto astratto: è una denuncia che parte da ciò che la band ha attraversato e osservato, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi simili. Sul piano sonoro, Cambiare Male è costruita su un andamento ipnotico. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione accumulata. Le tastiere introducono un colore dub che richiama le atmosfere degli anni ’90, con un rimando esplicito agli Almamegretta. Il lavoro di produzione punta a creare un movimento continuo, un rotolamento che accompagna il testo senza sovrastarlo.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicato a Dark Winds, una serie televisiva statunitense ambientata negli anni ‘70, disponibile su Netflix, che vede come protagonisti un cast composto per la maggior parte da Nativi americani degli Stati Uniti d'America. Tra i produttori esecutivi figura Robert Redford che compare anche in un cameo in una singola scena. Il genere della serie viene definito come neo-western e le musiche originali, molto intense e velate di un sound desertico che ci riporta a climi musicali anni ‘70 sono affidate a un trio di compositori della stessa famiglia (padre e figli) chiamati Kiner Music ovvero Deana, Sean e Kevin Kiner.Il brano proposto in occasione di questa puntata è How Can You Win è una canzone dei Parish Hall presente nel primo episodio della serie. I Parish Hall erano un power trio proveniente dalla Bay Area californiana specializzati in un sound hard rock/blues rock. Il loro album fu pubblicato verso la fine del 1970 da una piccola etichetta discografica locale californiana.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Princesa di Fabrizio De Andrè. 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Fu la fase imperiale per i Led Zeppelin, quando tutto l’impegno profuso nei tour e il lavoro svolto in studio nei tre anni precedenti finalmente diedero i loro frutti. Dall’Australia all’India, al Giappone, all’Europa e al Regno Unito, e di nuovo negli Stati Uniti, per ben due volte, gli Zeppelin sopravvissero a retate antidroga fallite, allo scetticismo della stampa musicale, allo straripante esibizionismo dei Rolling Stones, a una misteriosa rapina e a un’infinità di eccessi dionisiaci per fare alcuni dei loro più grandi show dal vivo e diventare, ufficialmente, la prima rock’n’roll band al mondo. Nel marzo del 1973 finalmente uscì Houses Of The Holy: raggiunse il primo posto delle classifiche UK e USA, ma ricevette recensioni contrastanti. A quel punto i Led Zeppelin erano di nuovo in tournée, con un tour americano che incassò 4 milioni di dollari. Si spostarono tra le città a bordo di un jet privato, infrangendo il precedente record al botteghino dei Beatles e trasformando Los Angeles nel loro decadente parco giochi privato. La canzone scelta dall’album Houses Of The Holy ha una storia molto particolare e s’intitola D'yer Mak'er : un brano dove i Led Zeppelin escono dalla comfort zone del loro hard rock per sconfinare nel reggae: un genere che in quegli anni era in pieno boom grazie a Bob Marley.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Maledetta IA, nuovo singolo di Izine. Si tratta di un brano che nasce da una riflessione urgente e personale sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana. Non un esercizio teorico, ma un confronto diretto con un presente che corre più veloce delle nostre domande. Il titolo è provocatorio, ma il cuore del brano è la paura di perdere qualcosa di profondamente umano: la creatività, l’autorialità, la capacità di mettersi in gioco. Izine osserva come l’IA sia già ovunque e si chiede cosa resterà dell’artista quando un sistema è in grado di generare canzoni, immagini, video o testi attingendo da miliardi di opere preesistenti. Il brano non offre risposte, ma mette in fila le domande che attraversano molti di noi. Maledetta IA è stato prodotto da Izine e Michele Guberti, che ha curato anche mix e master presso la Magiari Sound Factory di Ferrara. Le sonorità sono elettroniche e martellanti, costruite su un ritmo veloce e ripetitivo che restituisce la sensazione di un mondo che non si ferma. I sample richiamano androidi immaginari, mentre l’immaginario visivo del brano si tinge di viola, colore spesso associato all’intelligenza artificiale. Il risultato è un’atmosfera satura, quasi claustrofobica, che amplifica il senso di inquietudine del testo. La copertina del singolo rafforza questa visione distopica: un collegamento USB inserito come un’endovena, a suggerire un futuro in cui il traffico dati diventa vitale quanto il sangue. Un’immagine che parla di dipendenza, di necessità, di un umano che rischia di essere rieducato dalla tecnologia che ha creato. Il videoclip riprende e amplifica questo discorso: l’ispirazione warholiana sposta l’attenzione dal cibo, simbolo del consumismo degli anni ’60, allo smartphone, oggi al centro delle nostre vite. La martellata che dovrebbe “liberare” l’individuo dal dispositivo è un gesto illusorio: il problema non è l’oggetto, ma il sistema sociale che lo rende indispensabileSoundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come protagonisti i compositori e musicisti Andrea Ridolfi e Vito Abbonato. Massimo Privitera li ha intervistati a proposito della loro nuova colonna sonora scritta per La buona stella, la recente serie TV crime targata RAI  diretta da Luca Brignone con Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano e Francesco Arca.Il brano proposto in occasione di questa puntata è Mai Saprai, canzone scritta dal duo Abbonato &amp; Ridolfi e cantata da FLO. Un brano incluso nella colonna sonora della serie tv Rai Mina Settembre dove Serena Rossi interpreta un'assistente sociale che lavora in un consultorio familiare nel centro storico di Napoli.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su La casa di Tom di Toni Melillo. Un cantautore molto raffinato, dal sapore jazzy, che il mese prossimo esce con un nuovo album. La casa di Tom, tratto dal precedente Il mio giardino è un delicatissimo omaggio al grande Antonio Carlos Jobim. Nel raccontare di questo brano è lo stesso Toni che offre il racconto che ha dipinto nel suo brano: “Mi immagino di vedere la sua casa dall’alto, una casa fatta di festa e di luce. Dove, come per magia, il sole e la luna convivono contemporaneamente nello stesso cielo. Dove anche l’inverno e la neve vestono di gioia. La ritmica delle chitarre è un omaggio allo swing gipsy, una tra le poche musiche capace di annullare immediatamente qualsiasi mio malumore!”<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Musica Ribelle di Eugenio Finardi. Per celebrare i cinquant’anni dal suo primo album, Eugenio Finardi torna con un nuovo tour e un nuovo disco, TUTTO, ventesimo lavoro in studio di inediti. Dopo il successo di Euphonia Suite, che lo ha visto protagonista di ottanta date in tre anni, Finardi porta in scena uno spettacolo che ripercorre i momenti più significativi del suo vasto repertorio, raccontando una carriera lunga mezzo secolo e consacrata tra le più originali della canzone d’autore italiana. Accanto ai grandi classici, trovano spazio anche i brani del nuovo album, un progetto che colpisce per sonorità innovative e per la creatività sempre viva di un artista capace di leggere il presente con profondità. Sul palco è accompagnato da tre musicisti con cui costruisce atmosfere coinvolgenti e mai scontate. Nel tempo, la sua voce è diventata sempre più duttile e raffinata, capace di trasmettere emozioni autentiche attraverso testi che affrontano temi universali. A distinguerlo resta anche la spontaneità e il rapporto diretto con il pubblico, che rende ogni concerto un’esperienza unica.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71875402</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:53:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71875402/classic_rock_aprile_2026_puntata_3.mp3" length="71091308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto D'yer Mak'er dei mitici Led Zeppelin in occasione di un articolo dedicato dal Magazine Classic Rock Italia alla band nel periodo del suo massimo fulgore: il biennio 1972-1973, gli anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto D'yer Mak'er dei mitici Led Zeppelin in occasione di un articolo dedicato dal Magazine Classic Rock Italia alla band nel periodo del suo massimo fulgore: il biennio 1972-1973, gli anni successivi al loro album Led Zeppelin IV pubblicato nel 1971. Fu la fase imperiale per i Led Zeppelin, quando tutto l’impegno profuso nei tour e il lavoro svolto in studio nei tre anni precedenti finalmente diedero i loro frutti. Dall’Australia all’India, al Giappone, all’Europa e al Regno Unito, e di nuovo negli Stati Uniti, per ben due volte, gli Zeppelin sopravvissero a retate antidroga fallite, allo scetticismo della stampa musicale, allo straripante esibizionismo dei Rolling Stones, a una misteriosa rapina e a un’infinità di eccessi dionisiaci per fare alcuni dei loro più grandi show dal vivo e diventare, ufficialmente, la prima rock’n’roll band al mondo. Nel marzo del 1973 finalmente uscì Houses Of The Holy: raggiunse il primo posto delle classifiche UK e USA, ma ricevette recensioni contrastanti. A quel punto i Led Zeppelin erano di nuovo in tournée, con un tour americano che incassò 4 milioni di dollari. Si spostarono tra le città a bordo di un jet privato, infrangendo il precedente record al botteghino dei Beatles e trasformando Los Angeles nel loro decadente parco giochi privato. La canzone scelta dall’album Houses Of The Holy ha una storia molto particolare e s’intitola D'yer Mak'er : un brano dove i Led Zeppelin escono dalla comfort zone del loro hard rock per sconfinare nel reggae: un genere che in quegli anni era in pieno boom grazie a Bob Marley.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Maledetta IA, nuovo singolo di Izine. Si tratta di un brano che nasce da una riflessione urgente e personale sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana. Non un esercizio teorico, ma un confronto diretto con un presente che corre più veloce delle nostre domande. Il titolo è provocatorio, ma il cuore del brano è la paura di perdere qualcosa di profondamente umano: la creatività, l’autorialità, la capacità di mettersi in gioco. Izine osserva come l’IA sia già ovunque e si chiede cosa resterà dell’artista quando un sistema è in grado di generare canzoni, immagini, video o testi attingendo da miliardi di opere preesistenti. Il brano non offre risposte, ma mette in fila le domande che attraversano molti di noi. Maledetta IA è stato prodotto da Izine e Michele Guberti, che ha curato anche mix e master presso la Magiari Sound Factory di Ferrara. Le sonorità sono elettroniche e martellanti, costruite su un ritmo veloce e ripetitivo che restituisce la sensazione di un mondo che non si ferma. I sample richiamano androidi immaginari, mentre l’immaginario visivo del brano si tinge di viola, colore spesso associato all’intelligenza artificiale. Il risultato è un’atmosfera satura, quasi claustrofobica, che amplifica il senso di inquietudine del testo. La copertina del singolo rafforza questa visione distopica: un collegamento USB inserito come un’endovena, a suggerire un futuro in cui il traffico dati diventa vitale quanto il sangue. Un’immagine che parla di dipendenza, di necessità, di un umano che rischia di essere rieducato dalla tecnologia che ha creato. Il videoclip riprende e amplifica questo discorso: l’ispirazione warholiana sposta l’attenzione dal cibo, simbolo del consumismo degli anni ’60, allo smartphone, oggi al centro delle nostre vite. La martellata che dovrebbe “liberare” l’individuo dal dispositivo è un gesto illusorio: il problema non è l’oggetto, ma il sistema sociale che lo rende indispensabileSoundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come protagonisti i compositori e musicisti Andrea Ridolfi e Vito Abbonato. 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Ex vocalist degli Hanoi Rocks, ha intrapreso una carriera solista distinguendosi non solo per il suo iconico look dai capelli biondo platino, ma anche per le sue capacità vocali e musicali: è infatti un polistrumentista che suona sassofono, armonica, chitarra, basso, batteria e tastiera, muovendosi tra hard rock e glam rock.L’album esprime spensieratezza (non superficialità), fiducia (non arroganza) e una sicurezza vivace, immerse nella gioia autentica di suonare rock ’n’ roll. Tra chitarre fragorose, armoniche e intensi momenti acustici, l’ascolto diventa un’esperienza coinvolgente: una fuga immediata dalle preoccupazioni quotidiane, capace di evocare libertà e leggerezza, come un viaggio verso giorni più semplici.Outerstellar prenderà vita dal vivo con un tour internazionale: un’occasione per vivere appieno ciò che il rock ’n’ roll, nella sua essenza più pura, dovrebbe essere.Questa settimana il brano proposto all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è L’Astronauta di Francesco Picchiano.<br />L’Astronauta è il nuovo singolo del cantautore romagnolo Francesco Picciano, realizzato con la partecipazione di Cricca. Il brano rappresenta il secondo capitolo del progetto Zapotec, un incontro tra due sensibilità diverse: quella più riflessiva di Picciano e la vocalità chiara e immediata di Cricca.La canzone racconta silenzi, attese e legami che resistono anche nella distanza, attraverso un dialogo vocale che alterna profondità e luce. Nata al pianoforte, si distingue per un tono intimo e diretto, con una scrittura sincera e un’atmosfera sospesa, malinconica ma accogliente, capace di arrivare subito all’ascoltatore.<br />Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana dedica uno speciale al Roma Film Music Festival 2026. Una puntata corredata da una sorpresa finale di 𝐑𝐚𝐧𝐝𝐲 𝐊𝐞𝐫𝐛𝐞𝐫, grandissimo pianista di celeberrime colonne sonore di film e serie tv (Harry Potter, Titanic, La La Land, Forrest Gump, The Eddy), che è stato tra gli ospiti del festival.  Nel programma dei concerti altre formazioni e artisti che hanno contribuito a omaggiare il centenario di Piero Umiliani: il tributo dei CALIBRO 35 e il live di 𝐆𝐞𝐠𝐞̀ 𝐌𝐮𝐧𝐚𝐫𝐢 storico batterista del compositore. Infine l'𝐎𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 che ha eseguito il cineconcerto di 𝐒𝐭𝐚𝐫 𝐖𝐚𝐫𝐬: 𝐄𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐞 𝐕𝐈 - 𝐑𝐞𝐭𝐮𝐫𝐧 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐉𝐞𝐝𝐢 diretto da 𝐄𝐫𝐧𝐬𝐭 𝐕𝐚𝐧 𝐓𝐢𝐞𝐥 che sarà replicato a Maggio al Teatro Lirico di Milano.Il brano proposto dall’ospite di questa puntata è Discomania dei Calibro 35.I Calibro 35, icone del funk cinematografico italiano e protagonisti del Roma Film Music Festival, rendono omaggio a “Il Maestro” Piero Umiliani con una travolgente versione in chiave afrobeat di Discomania, il suo singolo cosmic-disco del 1978, disponibile dal 2 aprile su tutte le piattaforme digitali.Il brano è il secondo estratto dal nuovo album Exploration, in uscita il 6 giugno in tutto il mondo per l’etichetta indipendente Record Kicks.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Carrasecare dei Tazenda. Questa settimana la redazione ha scelto il brano in occasione della partenza del nuovo tour dei Tazenda, storica formazione etno rock sarda, che quest’anno porta il significativo titolo Campo Unificato. Come di consueto, la band ha individuato un tema guida per rileggere il proprio repertorio: un viaggio ideale in cui la musica incontra la fisica, dando forma a uno spazio simbolico dove spiritualità e relazioni umane si intrecciano, aprendo a possibilità creative infinite.<br />Tra le tappe in calendario, si segnala quella del 1° maggio a Biasi, occasione in cui verrà svelato anche il visual che tradizionalmente accompagna lo spettacolo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto Musica Ribelle di Eugenio Finardi.Per celebrare i cinquant’anni dal suo primo album, Eugenio Finardi torna con un nuovo tour e un nuovo disco, TUTTO, ventesimo lavoro in studio di inediti.Dopo il successo di Euphonia Suite, che lo ha visto protagonista di ottanta date in tre anni, Finardi porta in scena uno spettacolo che ripercorre i momenti più significativi del suo vasto repertorio, raccontando una carriera lunga mezzo secolo e consacrata tra le più originali della canzone d’autore italiana.Accanto ai grandi classici, trovano spazio anche i brani del nuovo album, un progetto che colpisce per sonorità innovative e per la creatività sempre viva di un artista capace di leggere il presente con profondità. Sul palco è accompagnato da tre musicisti con cui costruisce atmosfere coinvolgenti e mai scontate. Nel tempo, la sua voce è diventata sempre più duttile e raffinata, capace di trasmettere emozioni autentiche attraverso testi che affrontano temi universali. A distinguerlo resta anche la spontaneità e il rapporto diretto con il pubblico, che rende ogni concerto un’esperienza unica.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71875392</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:52:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71875392/classic_rock_aprile_2026_puntata_2.mp3" length="71105924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Shinola di Michael Monroe. Outerstellar è il nuovo album di Michael Monroe, una raccolta di grandi canzoni di puro rock and roll. Monroe, pseudonimo di Matti Antero Kristian Fagerholm, è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Shinola di Michael Monroe. Outerstellar è il nuovo album di Michael Monroe, una raccolta di grandi canzoni di puro rock and roll. Monroe, pseudonimo di Matti Antero Kristian Fagerholm, è un artista finlandese poco conosciuto in Italia ma molto noto nella scena hard rock europea. Ex vocalist degli Hanoi Rocks, ha intrapreso una carriera solista distinguendosi non solo per il suo iconico look dai capelli biondo platino, ma anche per le sue capacità vocali e musicali: è infatti un polistrumentista che suona sassofono, armonica, chitarra, basso, batteria e tastiera, muovendosi tra hard rock e glam rock.L’album esprime spensieratezza (non superficialità), fiducia (non arroganza) e una sicurezza vivace, immerse nella gioia autentica di suonare rock ’n’ roll. Tra chitarre fragorose, armoniche e intensi momenti acustici, l’ascolto diventa un’esperienza coinvolgente: una fuga immediata dalle preoccupazioni quotidiane, capace di evocare libertà e leggerezza, come un viaggio verso giorni più semplici.Outerstellar prenderà vita dal vivo con un tour internazionale: un’occasione per vivere appieno ciò che il rock ’n’ roll, nella sua essenza più pura, dovrebbe essere.Questa settimana il brano proposto all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è L’Astronauta di Francesco Picchiano.<br />L’Astronauta è il nuovo singolo del cantautore romagnolo Francesco Picciano, realizzato con la partecipazione di Cricca. Il brano rappresenta il secondo capitolo del progetto Zapotec, un incontro tra due sensibilità diverse: quella più riflessiva di Picciano e la vocalità chiara e immediata di Cricca.La canzone racconta silenzi, attese e legami che resistono anche nella distanza, attraverso un dialogo vocale che alterna profondità e luce. Nata al pianoforte, si distingue per un tono intimo e diretto, con una scrittura sincera e un’atmosfera sospesa, malinconica ma accogliente, capace di arrivare subito all’ascoltatore.<br />Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana dedica uno speciale al Roma Film Music Festival 2026. Una puntata corredata da una sorpresa finale di 𝐑𝐚𝐧𝐝𝐲 𝐊𝐞𝐫𝐛𝐞𝐫, grandissimo pianista di celeberrime colonne sonore di film e serie tv (Harry Potter, Titanic, La La Land, Forrest Gump, The Eddy), che è stato tra gli ospiti del festival.  Nel programma dei concerti altre formazioni e artisti che hanno contribuito a omaggiare il centenario di Piero Umiliani: il tributo dei CALIBRO 35 e il live di 𝐆𝐞𝐠𝐞̀ 𝐌𝐮𝐧𝐚𝐫𝐢 storico batterista del compositore. Infine l'𝐎𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐢𝐧𝐞𝐦𝐚 che ha eseguito il cineconcerto di 𝐒𝐭𝐚𝐫 𝐖𝐚𝐫𝐬: 𝐄𝐩𝐢𝐬𝐨𝐝𝐞 𝐕𝐈 - 𝐑𝐞𝐭𝐮𝐫𝐧 𝐨𝐟 𝐭𝐡𝐞 𝐉𝐞𝐝𝐢 diretto da 𝐄𝐫𝐧𝐬𝐭 𝐕𝐚𝐧 𝐓𝐢𝐞𝐥 che sarà replicato a Maggio al Teatro Lirico di Milano.Il brano proposto dall’ospite di questa puntata è Discomania dei Calibro 35.I Calibro 35, icone del funk cinematografico italiano e protagonisti del Roma Film Music Festival, rendono omaggio a “Il Maestro” Piero Umiliani con una travolgente versione in chiave afrobeat di Discomania, il suo singolo cosmic-disco del 1978, disponibile dal 2 aprile su tutte le piattaforme digitali.Il brano è il secondo estratto dal nuovo album Exploration, in uscita il 6 giugno in tutto il mondo per l’etichetta indipendente Record Kicks.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Carrasecare dei Tazenda. Questa settimana la redazione ha scelto il brano in occasione della partenza del nuovo tour dei Tazenda, storica formazione etno rock sarda, che quest’anno porta il significativo titolo Campo Unificato. Come di consueto, la band ha individuato un tema guida per rileggere il proprio repertorio: un viaggio ideale in cui la musica incontra la fisica, dando forma a uno spazio simbolico dove spiritualità e relazioni umane si intrecciano, aprendo a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1780</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata04_marzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata04-marzo--71158369</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Dance Me to the End of Love di Leonard Cohen. A 10 anni dalla sua scomparsa Classic Rock dedica un lungo articolo a Leonard Cohen e in particolare alla sua intera discografia. L'articolo approfondisce la trasformazione del cantautore canadese Cohen da poeta a icona "classic rock", esplorando la genesi di capolavori come Songs of Leonard Cohen e la svolta elettronica degli anni '80 con I'm Your Man. Si tratta di una retrospettiva critica che analizza cronologicamente ogni album in studio, dai primi lavori folk degli anni '60 fino alle pubblicazioni postume. Ogni disco viene valutato non solo per il valore musicale, ma anche per l'impatto poetico e la rilevanza nel contesto del rock d'autore. Leonard Cohen (Montréal, 21 settembre 1934 – Los Angeles, 7 novembre 2016) è stato un cantautore, poeta, scrittore e compositore canadese. Considerato uno dei più noti, influenti e apprezzati cantautori, nei suoi brani Cohen esplora temi come la religione, l'isolamento, la depressione e la sessualità, ripiegando spesso sull'individuo. Vincitore di numerosi premi e onorificenze, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Canadian Songwriters Hall of Fame e nella Canadian Music Hall of Fame; fu inoltre insignito del titolo di Compagno dell'Ordine del Canada e nel 2011 ricevette il Premio Principe delle Asturie per la letteratura.  Dance Me to the End of Love è una canzone del 1984 che fu eseguita per la prima volta da Cohen nel suo album del 1984 Various Positions. È stata registrata da vari artisti e nel 2009 è stata descritta come "a un passo dal diventare uno standard". Le parti strumentali evocano la musica klezmer tradizionale.Questa settimana è il nostro Paolo Tocco a proporre il brano all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ed è Silent search of spring degli ELLE. Esce per la Urtovox Rec. il terzo disco di inediti di ELLE dal titolo Silent search of spring. Un lavoro in bilico tra sonorità avant-folk e quel gusto psichedelico e post rock di morbidissimi ricami acustici. Morbide ballate, echi di attualità, armonizzazioni di voci e ricami delicati di chitarre acustiche. Un disco nuovo costituisce sempre una rinascita per il gruppo stesso. Si intitola Silent search of spring il terzo disco della band romana ELLE, in pubblicazione per la Urtovox Rec. il primo giorno di primavera (20 marzo 2026). Un disco che racconta l’avventura di un essere umano immerso nelle proprie emozioni, nelle proprie paure e diﬃcoltà. Un individuo col desiderio di un rapporto autentico. Un uomo alla ricerca della propria essenza, della propria verità, con la speranza e pretesa dell’arrivo di una sorprendente primavera.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata ad un film e ad una serie tv. Il magazine della puntata di Soundtrack City è dedicato al film Tommy Cooper - Amore e Magia e alla serie tv Portobello. Il film, con la colonna sonora raffinata ed eclettica di Jake Walker, ripercorre la storia del grande attore comico britannico Tommy Cooper: la sua genialità, la sua travagliata vita sentimentale fino alla sua paradossale scomparsa che avvenne nel 1984 in diretta televisiva durante uno show. La serie tv Portobello - con le musiche tensive e sospese di Theo Teardo - ruota invece attorno al conduttore tv Enzo Tortora che intorno agli ‘70 fu ingiustamente arrestato e si ritrovò suo malgrado al centro di un caso giudiziario che sconvolse l’opinione pubblica italiana e che, anche quando fu scagionato, segnò per sempre la vita di Tortora.Il brano proposto per questa puntata è Don't Jump off the Roof, Dad interpretata da Homer &amp; Jethro. Don't Jump off the Roof, Dad è una celebre canzone comica britannica - piena di umorismo nero - pubblicata nel 1961 dal leggendario comico e prestigiatore Tommy Cooper. Il testo racconta di un padre che, esasperato dai problemi quotidiani, sale sul tetto intenzionato a farla finita ma la famiglia gli dice che, se proprio deve "farla finita", farebbe meglio ad andare al parco e a buttarsi nel lago, così da non dare fastidio in casa. Sentiamo la canzone nella versione del duo comico country americano Homer &amp; Jethro.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su What’s Going On di Marvin Gaye. Un’occasione per tornare a parlare della neonata casa editrice Creuza de Ma, che proprio la scorsa settimana ha pubblicato il primo volume della collana Ostinati e Contrari. Il libro d’esordio di questo progetto editoriale, Dio al mio angolo, racconta la vita di George Foreman, ricordato in occasione dell’anniversario della sua morte, il 21 marzo, come un combattente e un predicatore filantropo sempre in prima linea per proteggere la sua comunità. Tra Foreman e Marvin Gaye esisteva un legame sorprendente: i due si sentivano al telefono e si confrontavano spesso; un filo invisibile che univa sport e musica, fede e arte. La collana Ostinati e Contrari non si limita al libro: accanto alla lettura, offre un cortometraggio e una playlist su Spotify, trasformando la biografia in un vero e proprio dialogo con il cinema e con la musica.Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Tullio De Piscopo, uno dei più grandi batteristi italiani di tutti i tempi, che ha recentemente partecipato come ospite nell’ultimo Festival di Sanremo nella serata dei duetti dove ha interpretato con LDA e AKA7EVEN il suo più celebre dei successi: Andamento lento. Una canzone presentata a Sanremo ben 38 anni fa che arrivò 18esima ma che divenne presto un enorme successo radiofonico. Tullio De Piscopo, che ha recentemente compiuto 80 anni, è ancora in piena attività e sull’onda di questa riscoperta sta per iniziare un tour per tutta Italia. Batterista storico della band di Pino Daniele, De Piscopo conta innumerevoli collaborazioni con artisti pop e jazzisti nazionali e internazionali tra cui: Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Franco Battiato, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Chet Baker, Perez Prado, Dizzy Gillespie, Don Cherry, Gil Evans, Sal Nistico, Wayne Shorter, Gato Barbieri, Vinícius de Moraes, Toquinho e tanti altri.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71158369</guid><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:25:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71158369/classic_rock_marzo_2026_puntata_4.mp3" length="70783328" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Dance Me to the End of Love di Leonard Cohen. A 10 anni dalla sua scomparsa Classic Rock dedica un lungo articolo a Leonard Cohen e in particolare alla sua intera discografia. L'articolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Dance Me to the End of Love di Leonard Cohen. A 10 anni dalla sua scomparsa Classic Rock dedica un lungo articolo a Leonard Cohen e in particolare alla sua intera discografia. L'articolo approfondisce la trasformazione del cantautore canadese Cohen da poeta a icona "classic rock", esplorando la genesi di capolavori come Songs of Leonard Cohen e la svolta elettronica degli anni '80 con I'm Your Man. Si tratta di una retrospettiva critica che analizza cronologicamente ogni album in studio, dai primi lavori folk degli anni '60 fino alle pubblicazioni postume. Ogni disco viene valutato non solo per il valore musicale, ma anche per l'impatto poetico e la rilevanza nel contesto del rock d'autore. Leonard Cohen (Montréal, 21 settembre 1934 – Los Angeles, 7 novembre 2016) è stato un cantautore, poeta, scrittore e compositore canadese. Considerato uno dei più noti, influenti e apprezzati cantautori, nei suoi brani Cohen esplora temi come la religione, l'isolamento, la depressione e la sessualità, ripiegando spesso sull'individuo. Vincitore di numerosi premi e onorificenze, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Canadian Songwriters Hall of Fame e nella Canadian Music Hall of Fame; fu inoltre insignito del titolo di Compagno dell'Ordine del Canada e nel 2011 ricevette il Premio Principe delle Asturie per la letteratura.  Dance Me to the End of Love è una canzone del 1984 che fu eseguita per la prima volta da Cohen nel suo album del 1984 Various Positions. È stata registrata da vari artisti e nel 2009 è stata descritta come "a un passo dal diventare uno standard". Le parti strumentali evocano la musica klezmer tradizionale.Questa settimana è il nostro Paolo Tocco a proporre il brano all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music, ed è Silent search of spring degli ELLE. Esce per la Urtovox Rec. il terzo disco di inediti di ELLE dal titolo Silent search of spring. Un lavoro in bilico tra sonorità avant-folk e quel gusto psichedelico e post rock di morbidissimi ricami acustici. Morbide ballate, echi di attualità, armonizzazioni di voci e ricami delicati di chitarre acustiche. Un disco nuovo costituisce sempre una rinascita per il gruppo stesso. Si intitola Silent search of spring il terzo disco della band romana ELLE, in pubblicazione per la Urtovox Rec. il primo giorno di primavera (20 marzo 2026). Un disco che racconta l’avventura di un essere umano immerso nelle proprie emozioni, nelle proprie paure e diﬃcoltà. Un individuo col desiderio di un rapporto autentico. Un uomo alla ricerca della propria essenza, della propria verità, con la speranza e pretesa dell’arrivo di una sorprendente primavera.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata ad un film e ad una serie tv. Il magazine della puntata di Soundtrack City è dedicato al film Tommy Cooper - Amore e Magia e alla serie tv Portobello. Il film, con la colonna sonora raffinata ed eclettica di Jake Walker, ripercorre la storia del grande attore comico britannico Tommy Cooper: la sua genialità, la sua travagliata vita sentimentale fino alla sua paradossale scomparsa che avvenne nel 1984 in diretta televisiva durante uno show. La serie tv Portobello - con le musiche tensive e sospese di Theo Teardo - ruota invece attorno al conduttore tv Enzo Tortora che intorno agli ‘70 fu ingiustamente arrestato e si ritrovò suo malgrado al centro di un caso giudiziario che sconvolse l’opinione pubblica italiana e che, anche quando fu scagionato, segnò per sempre la vita di Tortora.Il brano proposto per questa puntata è Don't Jump off the Roof, Dad interpretata da Homer &amp; Jethro. Don't Jump off the Roof, Dad è una celebre canzone comica britannica - piena di umorismo nero - pubblicata nel 1961 dal leggendario comico e prestigiatore Tommy Cooper. 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Leggendario artista britannico, visionario del pop sofisticato e vincitore di un Grammy, Joe Jackson torna con un nuovo disco e un tour per il 2026. «Hello cruel world / I’m not going away / So I might as well have my say», canta Joe Jackson in Hope and Fury, e non c’è dubbio che, in un momento in cui molti dei suoi contemporanei hanno perso la loro passione, il loro talento, la loro voce o persino la vita, Jackson continui a crescere sempre di più. Il nuovo album potrebbe, di fatto, essere il suo migliore di sempre. Hope and Fury uscirà in tutto il mondo il 10 aprile 2026 ma è già disponibile in preordine. Il suo primo singolo, con una ritmica tribale e incendiaria si intitola Welcome to Burning-By-Sea.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Nervi di Alessandro Cerea. Nervi è il nuovo singolo di Alessandro Cerea, che ha anticipato l’album d’esordio Dirupi, uscito di recente per Musica Distesa. Il brano, scritto da Cerea insieme ad Andrea Minidio, si muove su un arrangiamento fresco e leggero, costruito con chitarre acustiche, vecchi sintetizzatori e drum machine. Un’estetica che richiama la generazione dei cantautori che hanno segnato gli anni passati, ma che mantiene lo sguardo sul presente e sul suo disincanto. In questo contesto, Nervi diventa una fotografia in corsa: una canzone che parla di quella sospensione emotiva che si crea quando si viaggia verso qualcosa che non è ancora definito. Una storia luminosa e malinconica allo stesso tempo, che conferma la direzione narrativa e sonora dell’album. I protagonisti di questo album sono Alessandro Cerea (voce, pianoforte, synth, chitarre) con il contributo di Giuliano Dottori (chitarre, basso, cori, synth), Giordano Rizzato (batteria, percussioni) e Zanira (cori). Il disco è prodotto e registrato da Giuliano Dottori e Alessandro Cerea tra il Jacuzi Studio di Milano e Il Matto Recording Studio di Varese; il mix è curato da Dottori, mentre il master porta la firma di Max Lotti. Il design del progetto è di Ludovica Limido.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospite Eugenio Tassitano, che presenta il suo ultimo libro dal titolo Lo spettacolo comincia. Il focus di questa puntata è il Musical nelle sue più svariate declinazioni che Tassitano ha analizzato con grande cura nel suo “Dizionario dei grandi musical cinematografici”: da Fred Astaire e Ginger Rogers a Gene Kelly, da John Belushi e suoi Blues Brothers fino al recente Emilia Perez. Ma cos’è il musical? È quel genere di spettacolo, teatrale o cinematografico, in cui allo spettatore viene chiesto di abbandonarsi alla magia di dialoghi, musica, canzoni e danze esercitando la “sospensione dell’incredulità”, per tuffarsi in un Altrove magnifico e inesplorato.Il brano proposto dall’ospite per questa puntata è estratta dallo sterminato repertorio del musical ed è Cheek To Cheek, un grande classico interpretato dall’inedito duo Tony Bennett &amp; Lady Gaga.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Tempo e Soldi di Mario Venuti. Tempo e Soldi è il brano di Mario Venuti che riflette sul valore che diamo al denaro e al tempo. Usiamo questo pezzo per tornare a parlare del Premio LaMiaTerra, un premio che - come recita il titolo - è dedicato alla canzone che canta ambiente e sociale e che si terrà a Foggia il 21 e il 22 marzo. Il 22 marzo sarà proprio la serata che vedrà ospite Mario Venuti: sarà una serata dedicata a ripercorrere la canzone storica a tema sociale: da Modugno a Battisti, da Paolo Conte a Pino Daniele, da Franco Battiato a Giorgio Gaber, passando per De Andrè e Rino Gaetano. Con Venuti ci saranno personaggi come: Peppe Servillo, Andrea Mirò, Violante Placido, Nabil Salameh, sicuramente un appuntamento da non perdere.Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Tullio De Piscopo, uno dei più grandi batteristi italiani di tutti i tempi, che ha recentemente partecipato come ospite nell’ultimo Festival di Sanremo nella serata dei duetti dove ha interpretato con LDA e AKA7EVEN il suo più celebre dei successi: Andamento lento. Una canzone presentata a Sanremo ben 38 anni fa che arrivò 18esima ma che divenne presto un enorme successo radiofonico. Tullio De Piscopo, che ha recentemente compiuto 80 anni, è ancora in piena attività e sull’onda di questa riscoperta sta per iniziare un tour per tutta Italia. Batterista storico della band di Pino Daniele, De Piscopo conta innumerevoli collaborazioni con artisti pop e jazzisti nazionali e internazionali tra cui: Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Franco Battiato, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Chet Baker, Perez Prado, Dizzy Gillespie, Don Cherry, Gil Evans, Sal Nistico, Wayne Shorter, Gato Barbieri, Vinícius de Moraes, Toquinho e tanti altri.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71158342</guid><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:24:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71158342/classic_rock_marzo_2026_puntata_3.mp3" length="70361552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Welcome to Burning-By-Sea di Joe Jackson. 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Leggendario artista britannico, visionario del pop sofisticato e vincitore di un Grammy, Joe Jackson torna con un nuovo disco e un tour per il 2026. «Hello cruel world / I’m not going away / So I might as well have my say», canta Joe Jackson in Hope and Fury, e non c’è dubbio che, in un momento in cui molti dei suoi contemporanei hanno perso la loro passione, il loro talento, la loro voce o persino la vita, Jackson continui a crescere sempre di più. Il nuovo album potrebbe, di fatto, essere il suo migliore di sempre. Hope and Fury uscirà in tutto il mondo il 10 aprile 2026 ma è già disponibile in preordine. Il suo primo singolo, con una ritmica tribale e incendiaria si intitola Welcome to Burning-By-Sea.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Nervi di Alessandro Cerea. Nervi è il nuovo singolo di Alessandro Cerea, che ha anticipato l’album d’esordio Dirupi, uscito di recente per Musica Distesa. Il brano, scritto da Cerea insieme ad Andrea Minidio, si muove su un arrangiamento fresco e leggero, costruito con chitarre acustiche, vecchi sintetizzatori e drum machine. Un’estetica che richiama la generazione dei cantautori che hanno segnato gli anni passati, ma che mantiene lo sguardo sul presente e sul suo disincanto. In questo contesto, Nervi diventa una fotografia in corsa: una canzone che parla di quella sospensione emotiva che si crea quando si viaggia verso qualcosa che non è ancora definito. Una storia luminosa e malinconica allo stesso tempo, che conferma la direzione narrativa e sonora dell’album. I protagonisti di questo album sono Alessandro Cerea (voce, pianoforte, synth, chitarre) con il contributo di Giuliano Dottori (chitarre, basso, cori, synth), Giordano Rizzato (batteria, percussioni) e Zanira (cori). Il disco è prodotto e registrato da Giuliano Dottori e Alessandro Cerea tra il Jacuzi Studio di Milano e Il Matto Recording Studio di Varese; il mix è curato da Dottori, mentre il master porta la firma di Max Lotti. Il design del progetto è di Ludovica Limido.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospite Eugenio Tassitano, che presenta il suo ultimo libro dal titolo Lo spettacolo comincia. Il focus di questa puntata è il Musical nelle sue più svariate declinazioni che Tassitano ha analizzato con grande cura nel suo “Dizionario dei grandi musical cinematografici”: da Fred Astaire e Ginger Rogers a Gene Kelly, da John Belushi e suoi Blues Brothers fino al recente Emilia Perez. Ma cos’è il musical? È quel genere di spettacolo, teatrale o cinematografico, in cui allo spettatore viene chiesto di abbandonarsi alla magia di dialoghi, musica, canzoni e danze esercitando la “sospensione dell’incredulità”, per tuffarsi in un Altrove magnifico e inesplorato.Il brano proposto dall’ospite per questa puntata è estratta dallo sterminato repertorio del musical ed è Cheek To Cheek, un grande classico interpretato dall’inedito duo Tony Bennett &amp; Lady Gaga.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Tempo e Soldi di Mario Venuti. Tempo e Soldi è il brano di Mario Venuti che riflette sul valore che diamo al denaro e al tempo. 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Il singolo del 1985 "Running Up That Hill" è infatti balzato di nuovo in cima alle classifiche grazie al suo utilizzo nella quarta stagione di Stranger Things; una serie prodotta da Netflix che mescola generi quali horror, fantascienza, dramma, giallo e storia. Catherine Bush, detta Kate (Londra, 30 luglio 1958), è una cantautrice, musicista, ballerina e produttrice discografica britannica. 40 anni fa, Kate Bush pubblicava il classico "Hounds Of Love": il quinto album di Bush e anche il suo capolavoro che rimane l'antitesi di tutto ciò che pensate di sapere sul pop degli anni '80. Avendo costruito il suo studio nel fienile dietro la casa di famiglia per facilitare le sue tecniche di registrazione ormai lente e meticolose, e utilizzando di tutto, dai campionatori agli strumenti tradizionali irlandesi, è emersa con qualcosa di ineguagliabile. La prima metà era composta da cinque canzoni strane ma accessibili, dalla hit crossover "Running Up That Hill" all'euforia vertiginosa di "The Big Sky" e agli inquietanti ritornelli di "Cloudbusting". La seconda era una suite progressive. Kate Bush li considera "due album separati". La Bush conosciuta per la sua voce sopranile, ha avuto un successo internazionale a partire dal suo debutto nel 1978 con la hit Wuthering Heights ispirata all'omonimo romanzo di Emily Brontë. Il brano rimase al numero uno nelle classifiche di quasi tutto il pianeta. Molti altri sono stati i successi che scalarono le vette delle classifiche internazionali negli anni come Babooshka, Moving, Running Up That Hill, The Sensual World, Army Dreamers, The Man with the Child in His Eyes, Don't Give Up (in coppia con Peter Gabriel), This Woman's Work, Cloudbusting, Hounds of Love.Questa settimana il brano proposto dal MEI all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è OFFESA (il mio corpo) di NANA X. Dopo NATURA (brucia le ferite) e SOLLIEVO (anche fallire è un’arte), NANA X compie un nuovo passo nel proprio percorso artistico con OFFESA (il mio corpo), un brano che segna il passaggio dalla ricostruzione alla liberazione. Se NATURA era la cicatrice che brucia e SOLLIEVO l’atto di accettare la fragilità, OFFESA è l’esplosione. È il momento in cui il conflitto interiore viene smontato pezzo per pezzo: l’autosabotaggio, le voci interiori che comprimono, il giudizio che si insinua nel corpo. Qui il corpo non è più qualcosa da nascondere o calmare. Diventa materia viva. Diventa spazio politico, emotivo, identitario. Il brano si muove tra tensione e abbandono, tra controllo e perdita di controllo. Quando lo interpreta, NANA X lascia cadere ogni difesa trasformando la canzone in un’esperienza fisica, catartica, necessaria. Il 5 marzo, in esclusiva alla Santeria Toscana di Milano, l’artista ha portato dal vivo OFFESA, consolidando un percorso che, pur giovane, ha già trovato riscontri importanti, dall’Anteprima di Verona al live del 17 dicembre a La Boutique.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospiti Daniela Bocconi e il nostro Massimo Privitera, che intervistati da Marco Testoni ci presentano il loro libro La sinfonia delle Emozioni (Edizioni Bietti). I due autori, dopo aver visto al cinema Inside Out e Inside Out 2 – i film d’animazione della Pixar i cui personaggi principali sono le emozioni primarie e secondarie, ciascuna con la sua forma e il suo colore, decidono di scrivere insieme questo saggio che esplora le emozioni umane attraverso il cinema e le colonne sonore. Ogni capitolo analizza un’emozione introducendola da un punto di vista psicologico, per poi passare in rassegna tre sequenze di film che la rappresenta in modo significativo, commentando la relativa musica della scena. Il brano proposto dagli ospiti per questa puntata è Another Day of Sun di Angela Parrish e Sam Stone. Another Day Of Sun è il brano di apertura del film La La Land diretto da Damien Chazelle. La canzone è stata scelta dalla Bocconi come esempio emblematico della rappresentazione della gioia.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Crêuza de Mä del mitico Fabrizio De André. È stato scelto per lo Slot 4 questa settimana un brano oltremodo iconico dall’album omonimo di Fabrizio De André per parlare di una Casa Editrice visionaria che debutta in questi giorni e che ha scelto proprio di chiamarsi Crêuza de Mä! Sarà dedicata alla saggistica narrativa che cerca e racconta storie vere, trasformative e coraggiose. Due le collane ad oggi in calendario. Si parte con - anche qui titolo iconico e deandreiano - da Ostinati e Contrari, focalizzata su quei personaggi che abbiano avuto il coraggio di andare controcorrente, spinti da una visione, da un’urgenza interiore: biografie, racconti biografici e autobiografie a ciascuna delle quali verrà affiancata l’uscita di un cortometraggio. I primi due volumi saranno l’autobiografia di George Foreman ad un anno dalla sua morte. Il secondo Il Vangelo degli ultimi scritto da Federico Traversa a quattro mani con lo stesso Don Gallo. L’altra collana sarà la Piccola Biblioteca della Saggezza, ma ve ne parleremo più in là.Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Tullio De Piscopo, uno dei più grandi batteristi italiani di tutti i tempi, che ha recentemente partecipato come ospite nell’ultimo Festival di Sanremo nella serata dei duetti dove ha interpretato con LDA e AKA7EVEN il suo più celebre dei successi: Andamento lento. Una canzone presentata a Sanremo ben 38 anni fa che arrivò 18esima ma che divenne presto un enorme successo radiofonico. Tullio De Piscopo, che ha recentemente compiuto 80 anni, è ancora in piena attività e sull’onda di questa riscoperta sta per iniziare un tour per tutta Italia. Batterista storico della band di Pino Daniele, De Piscopo conta innumerevoli collaborazioni con artisti pop e jazzisti nazionali e internazionali tra cui: Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Franco Battiato, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Chet Baker, Perez Prado, Dizzy Gillespie, Don Cherry, Gil Evans, Sal Nistico, Wayne Shorter, Gato Barbieri, Vinícius de Moraes, Toquinho e tanti altri.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71158315</guid><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:24:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71158315/classic_rock_marzo_2026_puntata_2.mp3" length="70606892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Running Up That Hill della intramontabile Kate Bush. Nel nuovo numero di Classic Rock campeggia in copertina la foto di Kate Bush. La cantante viene scelta come simbolo del prepotente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Running Up That Hill della intramontabile Kate Bush. Nel nuovo numero di Classic Rock campeggia in copertina la foto di Kate Bush. La cantante viene scelta come simbolo del prepotente ritorno degli anni ‘80 soprattutto grazie a una serie televisiva di grande successo. Il singolo del 1985 "Running Up That Hill" è infatti balzato di nuovo in cima alle classifiche grazie al suo utilizzo nella quarta stagione di Stranger Things; una serie prodotta da Netflix che mescola generi quali horror, fantascienza, dramma, giallo e storia. Catherine Bush, detta Kate (Londra, 30 luglio 1958), è una cantautrice, musicista, ballerina e produttrice discografica britannica. 40 anni fa, Kate Bush pubblicava il classico "Hounds Of Love": il quinto album di Bush e anche il suo capolavoro che rimane l'antitesi di tutto ciò che pensate di sapere sul pop degli anni '80. Avendo costruito il suo studio nel fienile dietro la casa di famiglia per facilitare le sue tecniche di registrazione ormai lente e meticolose, e utilizzando di tutto, dai campionatori agli strumenti tradizionali irlandesi, è emersa con qualcosa di ineguagliabile. La prima metà era composta da cinque canzoni strane ma accessibili, dalla hit crossover "Running Up That Hill" all'euforia vertiginosa di "The Big Sky" e agli inquietanti ritornelli di "Cloudbusting". La seconda era una suite progressive. Kate Bush li considera "due album separati". La Bush conosciuta per la sua voce sopranile, ha avuto un successo internazionale a partire dal suo debutto nel 1978 con la hit Wuthering Heights ispirata all'omonimo romanzo di Emily Brontë. Il brano rimase al numero uno nelle classifiche di quasi tutto il pianeta. Molti altri sono stati i successi che scalarono le vette delle classifiche internazionali negli anni come Babooshka, Moving, Running Up That Hill, The Sensual World, Army Dreamers, The Man with the Child in His Eyes, Don't Give Up (in coppia con Peter Gabriel), This Woman's Work, Cloudbusting, Hounds of Love.Questa settimana il brano proposto dal MEI all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è OFFESA (il mio corpo) di NANA X. Dopo NATURA (brucia le ferite) e SOLLIEVO (anche fallire è un’arte), NANA X compie un nuovo passo nel proprio percorso artistico con OFFESA (il mio corpo), un brano che segna il passaggio dalla ricostruzione alla liberazione. Se NATURA era la cicatrice che brucia e SOLLIEVO l’atto di accettare la fragilità, OFFESA è l’esplosione. È il momento in cui il conflitto interiore viene smontato pezzo per pezzo: l’autosabotaggio, le voci interiori che comprimono, il giudizio che si insinua nel corpo. Qui il corpo non è più qualcosa da nascondere o calmare. Diventa materia viva. Diventa spazio politico, emotivo, identitario. Il brano si muove tra tensione e abbandono, tra controllo e perdita di controllo. Quando lo interpreta, NANA X lascia cadere ogni difesa trasformando la canzone in un’esperienza fisica, catartica, necessaria. Il 5 marzo, in esclusiva alla Santeria Toscana di Milano, l’artista ha portato dal vivo OFFESA, consolidando un percorso che, pur giovane, ha già trovato riscontri importanti, dall’Anteprima di Verona al live del 17 dicembre a La Boutique.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospiti Daniela Bocconi e il nostro Massimo Privitera, che intervistati da Marco Testoni ci presentano il loro libro La sinfonia delle Emozioni (Edizioni Bietti). I due autori, dopo aver visto al cinema Inside Out e Inside Out 2 – i film d’animazione della Pixar i cui personaggi principali sono le emozioni primarie e secondarie, ciascuna con la sua forma e il suo colore, decidono di scrivere insieme questo saggio che esplora le emozioni umane attraverso il cinema e le colonne sonore. Ogni capitolo analizza un’emozione introducendola da un punto di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1767</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata01_marzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata01-marzo--71158242</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto My Ever Changing Moods degli Style Council. Classic Rock Italia, il magazine, ha dedicato un articolo agli Style Council, una band attiva dai primi anni 80, paladini del cosiddetto Soul bianco un mix di jazz, soul e pop. Gruppo britannico musicalmente raffinatissimo fu fondato nel 1983 dagli inglesi Paul Weller (voce, chitarra) e Mick Talbot (piano, tastiere) come fusione delle passate esperienze dei due musicisti. Allineava come membri anche la cantante Dee C. Lee, già corista degli Wham! e in seguito moglie di Weller, e il batterista Steve White. Proprio in questi primi mesi del 2026 è uscito Cafè Bleu - Special Edition un box di 6 Cd che espande i contenuti del loro secondo Lp del 1984 intitolato Cafè Bleu.  Café Bleu Special Edition è una vera e propria miniera d'oro per i fan degli Style Council e per gli amanti della musica: un viaggio immersivo in uno dei periodi più creativi della carriera di Paul Weller. Un cofanetto che aggiunge tutti gli eccellenti singoli del periodo (inclusa una The Long Hot Summer, quasi irriconoscibile nella sua prima incarnazione demo, e My Ever Changing Moods), outtakes, versioni alternative e club mix, improvvisazioni di studio (gli scherzosi 30 secondi di I’m In The Mood For Gazza citano l’estroso calciatore Paul Gascoigne), BBC Sessions e vivaci performance dal vivo dove Weller ribadisce l’amore incondizionato per la black music rispolverando gioielli vintage degli Impressions di Curtis Mayfield e dei Chairmen of the Board ma anche Times Are Tight, contemporanea hit disco funk della meteora Jimmy Young.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Cambiare Male dei The Monkey Weather. Cambiare Male è il loro nuovo singolo ed è un brano che nasce da esperienze vissute sulla pelle. La canzone mette a fuoco le dinamiche di una relazione tossica, in particolare quelle legate alla manipolazione narcisistica. Non è un racconto astratto: è una denuncia che parte da ciò che la band ha attraversato e osservato, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi simili. Sul piano sonoro, Cambiare Male è costruita su un andamento ipnotico. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione accumulata. Le tastiere introducono un colore dub che richiama le atmosfere degli anni ’90, con un rimando esplicito agli Almamegretta. Il lavoro di produzione punta a creare un movimento continuo, un rotolamento che accompagna il testo senza sovrastarlo.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospiti Francesco De Luca e Alessandro Forti, coppia di compositori attivi dalla fine degli anni ‘90, che partendo dal teatro hanno poi scritto numerose colonne sonore di film e serie tv quali: Dieci inverni (2009, di Valerio Mieli), Tre metri sopra il cielo (2004, di Luca Lucini), Il Paradiso delle Signore (2021). In questa puntata ci parlano della loro ventennale carriera e del loro raffinato score per Prima di noi, una recente serie tv targata Rai che svela un affresco dell’Italia attraverso la storia di una famiglia che si svolge a cavallo tra le due guerre e fino ai turbolenti anni 70.Il brano proposto dagli ospiti per questa puntata è This is not America di David Bowie e Pat Metheny. This is not America è un brano dal titolo quanto mai attuale scelto dal duo De Luca &amp; Forti scritto da un altro inedito duo formato da David Bowie alla voce e Pat Metheny alla chitarra. Un brano contenuto nella colonna sonora di Il gioco del falco, un film del 1985 diretto da John Schlesinger.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Nessuno tocchi Caino di Andrea Mirò in coppia con Enrico Ruggeri, un brano dal forte impatto civile e sociale presentato al Festival di Sanremo 2003. Come suggerisce il titolo, è un vero e proprio manifesto contro la pena di morte. Prende il titolo dall'omonima associazione umanitaria fondata nel 1993, che si batte per l'abolizione della pena capitale nel mondo. Il testo non è solo una condanna politica, ma una riflessione profonda sul valore della vita, sulla giustizia e sul perdono. Andrea Mirò sarà ospite del Premio LaMiaTerra, di cui abbiamo già fatto cenno in questo spazio, che si terrà a Foggia il 21 e 22 marzo prossimi.Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Tullio De Piscopo, uno dei più grandi batteristi italiani di tutti i tempi, che ha recentemente partecipato come ospite nell’ultimo Festival di Sanremo nella serata dei duetti dove ha interpretato con LDA e AKA7EVEN il suo più celebre dei successi: Andamento lento. Una canzone presentata a Sanremo ben 38 anni fa che arrivò 18esima ma che divenne presto un enorme successo radiofonico. Tullio De Piscopo, che ha recentemente compiuto 80 anni, è ancora in piena attività e sull’onda di questa riscoperta sta per iniziare un tour per tutta Italia. Batterista storico della band di Pino Daniele, De Piscopo conta innumerevoli collaborazioni con artisti pop e jazzisti nazionali e internazionali tra cui: Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao, Franco Battiato, Fabrizio De André, Enzo Jannacci, Gerry Mulligan, Quincy Jones, Chet Baker, Perez Prado, Dizzy Gillespie, Don Cherry, Gil Evans, Sal Nistico, Wayne Shorter, Gato Barbieri, Vinícius de Moraes, Toquinho e tanti altri.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71158242</guid><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:21:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71158242/classic_rock_marzo_2026_puntata_1.mp3" length="71101748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto My Ever Changing Moods degli Style Council. 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Proprio in questi primi mesi del 2026 è uscito Cafè Bleu - Special Edition un box di 6 Cd che espande i contenuti del loro secondo Lp del 1984 intitolato Cafè Bleu.  Café Bleu Special Edition è una vera e propria miniera d'oro per i fan degli Style Council e per gli amanti della musica: un viaggio immersivo in uno dei periodi più creativi della carriera di Paul Weller. Un cofanetto che aggiunge tutti gli eccellenti singoli del periodo (inclusa una The Long Hot Summer, quasi irriconoscibile nella sua prima incarnazione demo, e My Ever Changing Moods), outtakes, versioni alternative e club mix, improvvisazioni di studio (gli scherzosi 30 secondi di I’m In The Mood For Gazza citano l’estroso calciatore Paul Gascoigne), BBC Sessions e vivaci performance dal vivo dove Weller ribadisce l’amore incondizionato per la black music rispolverando gioielli vintage degli Impressions di Curtis Mayfield e dei Chairmen of the Board ma anche Times Are Tight, contemporanea hit disco funk della meteora Jimmy Young.Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Cambiare Male dei The Monkey Weather. Cambiare Male è il loro nuovo singolo ed è un brano che nasce da esperienze vissute sulla pelle. La canzone mette a fuoco le dinamiche di una relazione tossica, in particolare quelle legate alla manipolazione narcisistica. Non è un racconto astratto: è una denuncia che parte da ciò che la band ha attraversato e osservato, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi simili. Sul piano sonoro, Cambiare Male è costruita su un andamento ipnotico. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione accumulata. Le tastiere introducono un colore dub che richiama le atmosfere degli anni ’90, con un rimando esplicito agli Almamegretta. Il lavoro di produzione punta a creare un movimento continuo, un rotolamento che accompagna il testo senza sovrastarlo.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospiti Francesco De Luca e Alessandro Forti, coppia di compositori attivi dalla fine degli anni ‘90, che partendo dal teatro hanno poi scritto numerose colonne sonore di film e serie tv quali: Dieci inverni (2009, di Valerio Mieli), Tre metri sopra il cielo (2004, di Luca Lucini), Il Paradiso delle Signore (2021). In questa puntata ci parlano della loro ventennale carriera e del loro raffinato score per Prima di noi, una recente serie tv targata Rai che svela un affresco dell’Italia attraverso la storia di una famiglia che si svolge a cavallo tra le due guerre e fino ai turbolenti anni 70.Il brano proposto dagli ospiti per questa puntata è This is not America di David Bowie e Pat Metheny. This is not America è un brano dal titolo quanto mai attuale scelto dal duo De Luca &amp; Forti scritto da un altro inedito duo formato da David Bowie alla voce e Pat Metheny alla chitarra. Un brano contenuto nella colonna sonora di Il gioco del falco, un film del 1985 diretto da John Schlesinger.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Nessuno tocchi Caino di Andrea Mirò in coppia con...]]></itunes:summary><itunes:duration>1780</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata04_febbraio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata04-febbraio--70412546</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto One Of The Greats di Florence and the Machine. Florence and the Machine, il noto gruppo musicale britannico formatosi a Londra nel 2007. La band ha recentemente pubblicato l’album Everybody Scream, un disco in cui dimostrano ancora una volta la loro grandezza ed il loro particolarissimo stile musicale. Fra gli esponenti di maggiore rilievo nella scena alternative rock a partire dagli anni 2010, i Florence and the Machine si distinguono soprattutto per la realizzazione di progetti musicali dalla produzione complessa ed eccentrica oltre che per la personalità carismatica e l'intensità vocale della frontwoman nonché fondatrice del gruppo Florence Welch. Durante il corso della loro carriera, hanno ricevuto ampi consensi da parte di pubblico e critica e accumulato diversi riconoscimenti musicali, tra cui due BRIT Awards, un MTV Video Music Award e tre NME Awards. Se Florence Welch avesse potuto (e saputo) presentare i suoi lavori, così come li conosciamo, qualche decennio fa, probabilmente sarebbe stata annoverata tra One Of The Greats, titolo del secondo singolo estratto da questo nuovo album. Perché Flo ha talento, tante cose da dire e la necessaria dose di tormento interiore per riuscire a metterne a frutto la combinazione. Come lei stessa ha dichiarato, questo lavoro testimonia la sua grande trasformazione che segue a un periodo fitto di ostacoli di ogni genere. Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Balcanica dei Gate 66. I GATE 66, duo composto da Bruno J (voce e synth) e Uomo Stokastico (beatbox e synth), tornano con Balcanica, un singolo pop elettronico dal respiro cinematografico. Prodotto a Rimini dagli stessi Gate 66, con la chitarra di Simone Mularoni e il mix e mastering realizzati insieme a lui presso il Domination Studio, il brano conferma la loro capacità di fondere tecnologia e umanità in un linguaggio musicale unico. Balcanica è speranza e resistenza: un inno a credere di potercela fare, anche in un mondo che sembra andare allo scatafascio. La ritmica trae ispirazione da Was Dog a Doughnut? di Cat Stevens (1977), brano culto interamente elettronico e senza voce, anticipatore di sonorità pionieristiche. Su questa base concettuale, i Gate 66 hanno innestato atmosfere anni ’80, sintetizzatori pulsanti e melodie sospese tra nostalgia e futuro, dando vita a un sound che mescola intensità e leggerezza. Il singolo è accompagnato da un videoclip prodotto dal duo, con editing e motion curati da Uomo Stokastico. La narrazione, liberamente ispirata alla graphic novel “Maus” di Art Spiegelman, racconta la fuga di due topi antropomorfi dalla loro città dopo un golpe dei gatti. Tra neon vibranti, estetica ultrarealistica e satira politica, il video si chiude con un plot twist che ribalta le sorti del racconto e apre a nuovi scenari conflittuali.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospiti la compositrice e direttrice d’orchestra Maria Chiara Casà e l’editore Franco Bixio, protagonisti dell'intervista esclusiva di questa puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera. Un incontro con la talentuosa vincitrice del Premio Bixio Academy – Attestato di Merito 2025, un’iniziativa della Bixio Academy - coordinata da Renato Marengo - che vuole incoraggiare e sostenere il talento dei giovani compositori impegnati nel settore delle colonne sonore cinematografiche e televisive. La Casà ha recentemente scritto la colonna sonora del film Come fratelli di Antonio Padovan prodotto da Pepito Produzioni e Rai Cinema.Il brano proposto dall’ospite, Maria Chiara Casà, per questa puntata è Luntanu di Giovanni Caccamo. Canzone originale scritta e interpretata da Giovanni Caccamo che è anche il compositore della colonna sonora del film Stranizza d’Amuri un film del 2023 diretto da Giuseppe Fiorello, al suo esordio alla regia cinematografica. Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Sind delle Faraualla, quattro musiciste pugliesi che hanno fatto della voce il proprio prioritario strumento. Intense, raffinate e sicuramente molto, molto particolari. Dal loro repertorio è stato scelto un brano veramente simbolico: Sind. La parola stessa significa “sentire, ascoltare”. Scelto anche perchè questo straordinario quartetto sarà ospite di un Premio molto particolare che avrà luogo a Foggia il 21 e 22 marzo: il Premio La Mia Terra, un contest nazionale che mette al centro la sostenibilità attraverso gli artisti “green”. Il brano Sind delle Faraualla risuona perfettamente con queste tematiche: la sua musica evoca la luce del Mediterraneo, le pietre bianche e antichi rituali. È un suono che sembra arrivare dal passato ma che, allo stesso tempo, è contemporaneo e d’avanguardia: un’esperienza sonora che va oltre le parole.Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il nostro Direttore Renato Marengo ha scelto il brano Sceleratus di Donella Del Monaco con l’Opus Avantra Ensemble che vede la meravigliosa partecipazione di Lino Vairetti. Una scelta che nasce dalla ristampa in vinile (M.P.&amp; Records) di un album meraviglioso prodotto peraltro proprio dal nostro direttore: Rosa Rosae di Donella Del Monaco con gli Opus Ensemble. Nell’album sono presenti moltissime guest: dallo stesso Lino Vairetti a Jenny Sorrenti, a Tony Esposito e Alberto Radius, ospite storico che aveva già partecipato al primo disco del 1974.Sceleratus, brano iconico, tratto da Rosa Rosae, è un vorticoso esperimento musicale in cui duettano le voci di Donella Del Monaco e di Lino Vairetti degli Osanna e in cui viene evocata la protezione della Santa Vergine Maria (rosa mystica divina) contro il male rappresentato dal Diavolo. Al di là del riferimento religioso, che qui è più che altro poetico, c’è una forte chiamata delle forze del bene contro quelle del male: un tema veramente molto attuale.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70412546</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:57:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70412546/clarock_23_febbraio.mp3" length="70471172" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto One Of The Greats di Florence and the Machine. Florence and the Machine, il noto gruppo musicale britannico formatosi a Londra nel 2007. La band ha recentemente pubblicato l’album...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto One Of The Greats di Florence and the Machine. Florence and the Machine, il noto gruppo musicale britannico formatosi a Londra nel 2007. La band ha recentemente pubblicato l’album Everybody Scream, un disco in cui dimostrano ancora una volta la loro grandezza ed il loro particolarissimo stile musicale. Fra gli esponenti di maggiore rilievo nella scena alternative rock a partire dagli anni 2010, i Florence and the Machine si distinguono soprattutto per la realizzazione di progetti musicali dalla produzione complessa ed eccentrica oltre che per la personalità carismatica e l'intensità vocale della frontwoman nonché fondatrice del gruppo Florence Welch. Durante il corso della loro carriera, hanno ricevuto ampi consensi da parte di pubblico e critica e accumulato diversi riconoscimenti musicali, tra cui due BRIT Awards, un MTV Video Music Award e tre NME Awards. Se Florence Welch avesse potuto (e saputo) presentare i suoi lavori, così come li conosciamo, qualche decennio fa, probabilmente sarebbe stata annoverata tra One Of The Greats, titolo del secondo singolo estratto da questo nuovo album. Perché Flo ha talento, tante cose da dire e la necessaria dose di tormento interiore per riuscire a metterne a frutto la combinazione. Come lei stessa ha dichiarato, questo lavoro testimonia la sua grande trasformazione che segue a un periodo fitto di ostacoli di ogni genere. Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Balcanica dei Gate 66. I GATE 66, duo composto da Bruno J (voce e synth) e Uomo Stokastico (beatbox e synth), tornano con Balcanica, un singolo pop elettronico dal respiro cinematografico. Prodotto a Rimini dagli stessi Gate 66, con la chitarra di Simone Mularoni e il mix e mastering realizzati insieme a lui presso il Domination Studio, il brano conferma la loro capacità di fondere tecnologia e umanità in un linguaggio musicale unico. Balcanica è speranza e resistenza: un inno a credere di potercela fare, anche in un mondo che sembra andare allo scatafascio. La ritmica trae ispirazione da Was Dog a Doughnut? di Cat Stevens (1977), brano culto interamente elettronico e senza voce, anticipatore di sonorità pionieristiche. Su questa base concettuale, i Gate 66 hanno innestato atmosfere anni ’80, sintetizzatori pulsanti e melodie sospese tra nostalgia e futuro, dando vita a un sound che mescola intensità e leggerezza. Il singolo è accompagnato da un videoclip prodotto dal duo, con editing e motion curati da Uomo Stokastico. La narrazione, liberamente ispirata alla graphic novel “Maus” di Art Spiegelman, racconta la fuga di due topi antropomorfi dalla loro città dopo un golpe dei gatti. Tra neon vibranti, estetica ultrarealistica e satira politica, il video si chiude con un plot twist che ribalta le sorti del racconto e apre a nuovi scenari conflittuali.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospiti la compositrice e direttrice d’orchestra Maria Chiara Casà e l’editore Franco Bixio, protagonisti dell'intervista esclusiva di questa puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera. Un incontro con la talentuosa vincitrice del Premio Bixio Academy – Attestato di Merito 2025, un’iniziativa della Bixio Academy - coordinata da Renato Marengo - che vuole incoraggiare e sostenere il talento dei giovani compositori impegnati nel settore delle colonne sonore cinematografiche e televisive. La Casà ha recentemente scritto la colonna sonora del film Come fratelli di Antonio Padovan prodotto da Pepito Produzioni e Rai Cinema.Il brano proposto dall’ospite, Maria Chiara Casà, per questa puntata è Luntanu di Giovanni Caccamo. 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La loro musica è contraddistinta dalla presenza dominante del flauto traverso, suonato dal virtuoso leader Ian Anderson. Dopo un esordio all'insegna del richiamo al blues, i Jethro Tull hanno attraversato la storia del rock, sperimentando vari generi: dal folk rock all'hard rock, dal progressive rock alla musica classica. Hanno venduto più di 60 milioni di album in tutto il mondo. I fan hanno aspettato 19 anni per un nuovo disco dei Jethro Tull e ne sono arrivati tre quasi contemporaneamente. L’ultimo album Curious Ruminant è il migliore dell’ondata di fine carriera dei Tull, iniziata con The Zealot Gene del 2022, e vede Ian Anderson affrontare la mortalità a testa alta, con un’urgenza che apparentemente lo spinge ad andare avanti. I Tull suonano ancora come i Tull, anche se i fan del gruppo originale probabilmente preferirebbero più grinta, dato che la produzione è leggera e a tratti confusa. Il brano di chiusura Interim Sleep, tuttavia, è toccante e piuttosto bello nella sua semplicità ma la cosiddetta killer track è Puppet and the Puppet Master.Questa settimana il brano proposto all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Te vengo a cercà, firmato Roberto Colella. Il musicista ha voluto approfondire suoni e umanità che uniscono il golfo del Mediterraneo alle tradizioni del Senegal. Tutto nasce quando a un concerto tenuto in piazza Dante per i cassintegrati della Fiat dal sassofonista Daniele Sepe Colella incontra sul palco Laye Ba, musicista di Dakar che ha vissuto a Napoli. Tra Colella e Ba l’intesa è silenziosa, misteriosa, istantanea. Un caffè, una chitarra, una confessione reciproca e in poche settimane viene scritto un brano che pulsa di amicizia e ritmo, colori e racconti popolari. Lo manifesta il medesimo videoclip.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospite il compositore e musicista Vittorio Giampietro, protagonista di un’intervista esclusiva di Soundtrack City. Nell’intervista condotta da Privitera si è parlato della colonna sonora scritta per l'anti-western Testa o Croce? un film del 2025 diretto da Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis con Alessandro Borghi,  Nadia Tereszkiewicz e John C. Reilly. La trama ripercorre e reinterpreta la storia della visita di Buffalo Bill in Italia avvenuta nei primi del ‘900.Il brano proposto dall’ospite di questa puntata è Amore Bello Mio, canzone originale del film, una ballata country-folk composta da Vittorio Giampietro e cantata dall’attore protagonista Alessandro Borghi.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Dicono che è normale di Carla Magnoni. Alle spalle San Valentino, è sembrato interessante proporre un brano, non proprio rock, ma che parla sì d’amore, affrontandolo da un altro punto di vista: quello dei rischi di lasciar perdere l’amore sull’onda della noia e dell’abitudine. Parliamo di Dicono che è Normale di Carla Magnoni, il singolo tratto dal recente album Quello che Resta. Singolo di cui è uscito un bel videoclip con la firma di Emiliano Migliorucci che ben dipinge la noia e il lasciare andare di un sentimento che si spegne sull’onda della scarsa cura.Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il nostro Direttore Renato Marengo ha scelto il brano Sceleratus di Donella Del Monaco con l’Opus Avantra Ensemble che vede la meravigliosa partecipazione di Lino Vairetti. Una scelta che nasce dalla ristampa in vinile (M.P.&amp; Records) di un album meraviglioso prodotto peraltro proprio dal nostro direttore: Rosa Rosae di Donella Del Monaco con gli Opus Ensemble. Nell’album sono presenti moltissime guest: dallo stesso Lino Vairetti a Jenny Sorrenti, a Tony Esposito e Alberto Radius, ospite storico che aveva già partecipato al primo disco del 1974.Sceleratus, brano iconico, tratto da Rosa Rosae, è un vorticoso esperimento musicale in cui duettano le voci di Donella Del Monaco e di Lino Vairetti degli Osanna e in cui viene evocata la protezione della Santa Vergine Maria (rosa mystica divina) contro il male rappresentato dal Diavolo. Al di là del riferimento religioso, che qui è più che altro poetico, c’è una forte chiamata delle forze del bene contro quelle del male: un tema veramente molto attuale.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70412517</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70412517/classic_rock_febbraio_2026_puntata_3.mp3" length="70480568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Puppet and the Puppet Master dei Jethro Tull, il celebre gruppo rock progressive britannico originario di Blackpool, fondato nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson (flauto traverso e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air ha scelto Puppet and the Puppet Master dei Jethro Tull, il celebre gruppo rock progressive britannico originario di Blackpool, fondato nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson (flauto traverso e polistrumentista). Una curiosità: la formazione prende il nome dal pioniere della moderna agricoltura, l'agronomo Jethro Tull (1674-1741). La loro musica è contraddistinta dalla presenza dominante del flauto traverso, suonato dal virtuoso leader Ian Anderson. Dopo un esordio all'insegna del richiamo al blues, i Jethro Tull hanno attraversato la storia del rock, sperimentando vari generi: dal folk rock all'hard rock, dal progressive rock alla musica classica. Hanno venduto più di 60 milioni di album in tutto il mondo. I fan hanno aspettato 19 anni per un nuovo disco dei Jethro Tull e ne sono arrivati tre quasi contemporaneamente. L’ultimo album Curious Ruminant è il migliore dell’ondata di fine carriera dei Tull, iniziata con The Zealot Gene del 2022, e vede Ian Anderson affrontare la mortalità a testa alta, con un’urgenza che apparentemente lo spinge ad andare avanti. I Tull suonano ancora come i Tull, anche se i fan del gruppo originale probabilmente preferirebbero più grinta, dato che la produzione è leggera e a tratti confusa. Il brano di chiusura Interim Sleep, tuttavia, è toccante e piuttosto bello nella sua semplicità ma la cosiddetta killer track è Puppet and the Puppet Master.Questa settimana il brano proposto all’interno della rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è Te vengo a cercà, firmato Roberto Colella. Il musicista ha voluto approfondire suoni e umanità che uniscono il golfo del Mediterraneo alle tradizioni del Senegal. Tutto nasce quando a un concerto tenuto in piazza Dante per i cassintegrati della Fiat dal sassofonista Daniele Sepe Colella incontra sul palco Laye Ba, musicista di Dakar che ha vissuto a Napoli. Tra Colella e Ba l’intesa è silenziosa, misteriosa, istantanea. Un caffè, una chitarra, una confessione reciproca e in poche settimane viene scritto un brano che pulsa di amicizia e ritmo, colori e racconti popolari. Lo manifesta il medesimo videoclip.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come ospite il compositore e musicista Vittorio Giampietro, protagonista di un’intervista esclusiva di Soundtrack City. Nell’intervista condotta da Privitera si è parlato della colonna sonora scritta per l'anti-western Testa o Croce? un film del 2025 diretto da Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis con Alessandro Borghi,  Nadia Tereszkiewicz e John C. Reilly. La trama ripercorre e reinterpreta la storia della visita di Buffalo Bill in Italia avvenuta nei primi del ‘900.Il brano proposto dall’ospite di questa puntata è Amore Bello Mio, canzone originale del film, una ballata country-folk composta da Vittorio Giampietro e cantata dall’attore protagonista Alessandro Borghi.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Dicono che è normale di Carla Magnoni. Alle spalle San Valentino, è sembrato interessante proporre un brano, non proprio rock, ma che parla sì d’amore, affrontandolo da un altro punto di vista: quello dei rischi di lasciar perdere l’amore sull’onda della noia e dell’abitudine. Parliamo di Dicono che è Normale di Carla Magnoni, il singolo tratto dal recente album Quello che Resta. Singolo di cui è uscito un bel videoclip con la firma di Emiliano Migliorucci che ben dipinge la noia e il lasciare andare di un sentimento che si spegne sull’onda della scarsa cura.Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il nostro Direttore Renato Marengo ha scelto il brano Sceleratus di Donella Del Monaco con l’Opus Avantra Ensemble che vede la meravigliosa partecipazione di Lino Vairetti. Una scelta che nasce dalla ristampa in vinile (M.P.&amp; Records) di un...]]></itunes:summary><itunes:duration>1764</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassciRockOnAir_puntata02_febbraio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classcirockonair-puntata02-febbraio--70412487</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air, ispirandosi al Magazine in edicola e alla sua copertina, ha scelto Twelves Games dei Cheap Trick: storica band statunitense che dopo cinquant’anni di onorata carriera, continua a deliziarci con il loro scintillante ed euforico rock and roll. Ma nell’ultimo disco, All Washed Up, guarda anche alla situazione del loro Paese. E lì c’è poco da ridere. L’album vede i Cheap Trick in forma smagliante e dispensa a piene mani hard rock, heavy power-pop, ritornelli a squarciagola e, come afferma il titolo di una canzone, riff audaci che si rifiutano di arrendersi. Insieme ai veterani Rick Nielsen (chitarra) e Tom Petersson (basso), Zander esplode di energia, come sempre. Attivi dal 1974 con l'ingresso del cantante/chitarrista Robin Zander. I quattro iniziano a suonare localmente, e in varie occasioni aprono i concerti per artisti di fama mondiale. Nel 1976 proprio in uno di questi concerti sono notati da Jack Douglas, produttore degli Aerosmith, che fa ottenere loro un contratto discografico con la Epic Records. La popolarità del gruppo è massima in Giappone, e così nel 1978 la band decide di realizzare un disco live nella famosa Budokan Arena. Quando nel 1979 At Budokan viene pubblicato, improvvisamente la popolarità della band cresce ovunque. Il primo singolo tratto dal disco, Twelve Gates, allude al Libro dell’Apocalisse. Ma apparentemente sembra una canzone allegra. È un riflesso di ciò che sta accadendo nel negli States e all’umanità in generale. Se non c’è una buona comunicazione tra le persone, si possono creare divisioni. E con la divisione a volte arriva anche la ribellione, e a quel punto possono succedere brutte cose. Twelve Gates parla del cercare di andare d’accordo.Questa settimana il brano proposto dal MEI per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è L’Astronauta di Francesco Picciano. L’Astronauta è il nuovo singolo firmato dal cantautore romagnolo Francesco Picciano, con la partecipazione speciale dell’artista Cricca. Il brano rappresenta il secondo tassello del progetto Zapotec di Picciano, un incontro musicale che unisce due sensibilità emotive diverse – la profondità riflessiva di Picciano e la vocalità limpida e immediata di Cricca – intorno a un racconto sospeso tra distanza e vicinanza. Racconta silenzi, attese e legami che resistono anche quando tutto sembra lontano, con un dialogo vocale che alterna profondità e luminosità. Nato attorno a un pianoforte, è una canzone intima e diretta, capace di arrivare subito all’ascoltatore grazie a una scrittura sincera e a un’atmosfera sospesa, malinconica ma accogliente.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata a due film: La grazia e La misura della felicità.La grazia, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, è, come al solito, dotato di una colonna sonora che include musiche d’autore (Riuychi Sakamoto e Alva Noto) brani techno/trance e pop in costante contrasto tra sacro e profano. A seguire La misura della felicità, un commovente dramedy diretto da Hans Canosa con le musiche del duo Jeff Eden Fair e Starr Parodi che si distinguono per un assai particolarissimo stile di montaggio. Il brano proposto dagli ospiti di questa puntata è Street Hassle dei Simple Minds. Street Hassle dei Simple Minds è una cover del celebre pezzo di Lou Reed che fa parte della tracklist della colonna sonora de La grazia di Sorrentino. Una versione riletta dalla band di Jim Kerr con un’energia rock trascinante che si discosta dalle atmosfere più elettroniche o classiche del resto dell'album.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Amore Unilaterale di Eduardo De Felice. Esce per Suono Libero Music Amore Unilaterlae di Eduardo De Felice: un nuovo capitolo del percorso musicale di questo musicista partenopeo che fonde scrittura cantautorale e un gusto raffinato per l’arrangiamento. Il brano si sviluppa su un groove elegante e morbido che guarda ad un certo modo di intendere il funk nel cantautorato italiano, da Battisti, Dalla o Carella, fino ad alcuni autori contemporanei, in una produzione che combina suoni e strumenti analogici, evocando le atmosfere del pop raffinato di fine anni ‘70 ed inizio anni ‘80. Il brano racconta la fragilità di un amore a senso unico fondendo ritmo, introspezione ed ironia, tratto distintivo della penna di De Felice. <br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il nostro Direttore Renato Marengo ha scelto il brano Sceleratus di Donella Del Monaco con l’Opus Avantra Ensemble che vede la meravigliosa partecipazione di Lino Vairetti. Una scelta che nasce dalla ristampa in vinile (M.P.&amp; Records) di un album meraviglioso prodotto peraltro proprio dal nostro direttore: Rosa Rosae di Donella Del Monaco con gli Opus Ensemble. Nell’album sono presenti moltissime guest: dallo stesso Lino Vairetti a Jenny Sorrenti, a Tony Esposito e Alberto Radius, ospite storico che aveva già partecipato al primo disco del 1974.Sceleratus, brano iconico, tratto da Rosa Rosae, è un vorticoso esperimento musicale in cui duettano le voci di Donella Del Monaco e di Lino Vairetti degli Osanna e in cui viene evocata la protezione della Santa Vergine Maria (rosa mystica divina) contro il male rappresentato dal Diavolo. Al di là del riferimento religioso, che qui è più che altro poetico, c’è una forte chiamata delle forze del bene contro quelle del male: un tema veramente molto attuale.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70412487</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:54:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70412487/clarock_9_febbraio.mp3" length="71110100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air, ispirandosi al Magazine in edicola e alla sua copertina, ha scelto Twelves Games dei Cheap Trick: storica band statunitense che dopo cinquant’anni di onorata carriera, continua a deliziarci con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, Classic Rock On Air, ispirandosi al Magazine in edicola e alla sua copertina, ha scelto Twelves Games dei Cheap Trick: storica band statunitense che dopo cinquant’anni di onorata carriera, continua a deliziarci con il loro scintillante ed euforico rock and roll. Ma nell’ultimo disco, All Washed Up, guarda anche alla situazione del loro Paese. E lì c’è poco da ridere. L’album vede i Cheap Trick in forma smagliante e dispensa a piene mani hard rock, heavy power-pop, ritornelli a squarciagola e, come afferma il titolo di una canzone, riff audaci che si rifiutano di arrendersi. Insieme ai veterani Rick Nielsen (chitarra) e Tom Petersson (basso), Zander esplode di energia, come sempre. Attivi dal 1974 con l'ingresso del cantante/chitarrista Robin Zander. I quattro iniziano a suonare localmente, e in varie occasioni aprono i concerti per artisti di fama mondiale. Nel 1976 proprio in uno di questi concerti sono notati da Jack Douglas, produttore degli Aerosmith, che fa ottenere loro un contratto discografico con la Epic Records. La popolarità del gruppo è massima in Giappone, e così nel 1978 la band decide di realizzare un disco live nella famosa Budokan Arena. Quando nel 1979 At Budokan viene pubblicato, improvvisamente la popolarità della band cresce ovunque. Il primo singolo tratto dal disco, Twelve Gates, allude al Libro dell’Apocalisse. Ma apparentemente sembra una canzone allegra. È un riflesso di ciò che sta accadendo nel negli States e all’umanità in generale. Se non c’è una buona comunicazione tra le persone, si possono creare divisioni. E con la divisione a volte arriva anche la ribellione, e a quel punto possono succedere brutte cose. Twelve Gates parla del cercare di andare d’accordo.Questa settimana il brano proposto dal MEI per la rubrica curata da Renato Marengo con Nando Misuraca di Suono Libero Music è L’Astronauta di Francesco Picciano. L’Astronauta è il nuovo singolo firmato dal cantautore romagnolo Francesco Picciano, con la partecipazione speciale dell’artista Cricca. Il brano rappresenta il secondo tassello del progetto Zapotec di Picciano, un incontro musicale che unisce due sensibilità emotive diverse – la profondità riflessiva di Picciano e la vocalità limpida e immediata di Cricca – intorno a un racconto sospeso tra distanza e vicinanza. Racconta silenzi, attese e legami che resistono anche quando tutto sembra lontano, con un dialogo vocale che alterna profondità e luminosità. Nato attorno a un pianoforte, è una canzone intima e diretta, capace di arrivare subito all’ascoltatore grazie a una scrittura sincera e a un’atmosfera sospesa, malinconica ma accogliente.Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata a due film: La grazia e La misura della felicità.La grazia, l’ultimo film di Paolo Sorrentino, è, come al solito, dotato di una colonna sonora che include musiche d’autore (Riuychi Sakamoto e Alva Noto) brani techno/trance e pop in costante contrasto tra sacro e profano. A seguire La misura della felicità, un commovente dramedy diretto da Hans Canosa con le musiche del duo Jeff Eden Fair e Starr Parodi che si distinguono per un assai particolarissimo stile di montaggio. Il brano proposto dagli ospiti di questa puntata è Street Hassle dei Simple Minds. Street Hassle dei Simple Minds è una cover del celebre pezzo di Lou Reed che fa parte della tracklist della colonna sonora de La grazia di Sorrentino. Una versione riletta dalla band di Jim Kerr con un’energia rock trascinante che si discosta dalle atmosfere più elettroniche o classiche del resto dell'album.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su Amore Unilaterale di Eduardo De Felice. Esce per Suono Libero Music Amore Unilaterlae di Eduardo De Felice: un nuovo capitolo del percorso musicale di questo musicista partenopeo che fonde...]]></itunes:summary><itunes:duration>1780</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata01_febbario</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata01-febbario--70412443</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto (Gotta Get a) Meal Ticket di Elton John. Tra le pagine di Classic Rock troviamo un articolo dedicato ai 50 anni di un disco storico di Elton John di fresca ristampa: Captain Fantastic (and the Brown Dirt Cowboy), il dodicesimo album dell'artista britannico pubblicato il 23 maggio 1975.Era (e resta) un gran disco e, con ormai 50 anni sulle spalle, qualche iniezione di botox se la meritava. Per cui, l’idea di riascoltare nello splendore del restauro digitale le sue 10 tracce (più i remaster 2025 di Philadelphia Freedom, House Of Cards e le cover di Lucy In The Sky With Diamonds e One Day At The Time, tutte canzoni uscite all’epoca solo su 45 giri) ci aveva predisposto bene. Peccato che il resto dell’operazione offra poca sostanza perché mancano all’appello ben cinque canzoni del disco (Tower Of Babel, Someone Saved My Life Tonight, (Gotta Get A) Meal Ticket, Better Of Dead e Curtains) e di Bitter Fingers c’è solo l’intro al piano, per appena 30 secondi di durata. Nei forum di appassionati circola l’ipotesi che il grosso del materiale d’archivio di questa produzione sia andato perso nell’incendio che nel 2018 distrusse più di 500.000 registrazioni custodite nei magazzini della Universal Music di Hollywood. Qualcuno addirittura insinua il sospetto che i nastri superstiti siano stati in qualche modo taroccati. <br />Per fortuna, le sette esecuzioni live del 10 gennaio 2005 alla Philips Arena di Atlanta sono buone – spiccano una vibrante (Gotta Get A) Meal Ticket rinforzata dalle nove voci di un coro gospel e i 10 elegiaci minuti del medley We All Fall In Love Sometimes/Curtains.<br />Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante per la rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Satelliti di Salvario. Dopo una lunga pausa discografica, Salvario rompe il silenzio con Satelliti, il nuovo singolo che anticipa l’album previsto per il 2026. Il brano è un indie pop moderno che bilancia la ricerca sonora con un romanticismo sognante e intimo. Salvario ha scritto il brano con la collaborazione al testo del cantautore torinese Eugenio Rodondi mentre per la musica si è avvalso dell’intervento di Andrea De Carlo, che ha anche registrato e prodotto il brano al Lab 10 Studio di Torino.Satelliti è una riflessione sulla vita e sull’amore, raccontata attraverso una metafora potente: le persone, come satelliti, ruotano incessantemente attorno alla città in cerca di connessione, con il Natale alle porte e la consapevolezza di un altro anno trascorso. L’atmosfera raggiunge il suo apice grazie alla collaborazione con la cantautrice Irene Buselli, la cui voce elegante e sottile dialoga con il sound, conferendo al brano una dimensione onirica e inconfondibile.Il singolo è il risultato di un lavoro corale che ha coinvolto anche Filippo Cornaglia alla batteria, già noto per le collaborazioni con Niccolò Fabi, Bianco e Andrea Laszlo De Simone, mentre il mastering è stato curato da Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia. Con il supporto di questo team, Salvario torna a muoversi nella scena musicale italiana, proponendo un sound che unisce la tradizione cantautorale all’attitudine indie pop contemporanea.<br />Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana propone l’intervista esclusiva a Vince Tempera, Claudio Simonetti III e i 291out.In questa puntata di Soundtrack City, Marco Testoni e Massimo Privitera ci portano nel vivo di un'intervista esclusiva con Vince Tempera, Claudio Simonetti III e i 291out. Approfittando dell'ultimo CinemArcord a Bergamo, Massimo Privitera ha fatto due chiacchiere con i maestri Tempera e Simonetti per festeggiare alcuni anniversari storici. Parliamo di pietre miliari che compiono 50 anni, come il primo mitico film di Fantozzi (firmato Bixio-Frizzi-Tempera), l'intramontabile Profondo rosso dei Goblin e Giorgio Gaslini, e persino la sigla di Goldrake Atlas Ufo Robot, che ha cresciuto intere generazioni. Spazio anche ai 40 anni di Demoni, il cult horror di Simonetti. Infine, i 291Out ci raccontano il loro punto di vista sulla musica nei cortometraggi, partendo dall'album "Chennàpule" colonna sonora per il corto Kvara - una storia di amore e pallone.<br />Il brano proposto dagli ospiti di questa puntata è Ufo Robot Goldrake degli Actarus. Ufo Robot Goldrake - Una serie di animazione giapponese del 1975 tratta dal manga di Go Nagai, trasmessa in Italia dal 1978. La sigla Ufo Robot, cantata dal gruppo Actarus, ebbe molto successo con oltre un milione di copie vendute. Musica di Vince Tempera e Ares Tavolazzi, testo di Luigi Albertelli.<br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la scelta ricade su La vita che sogna di Elisa Carta.Alla ricerca di una proposta dal mondo degli indipendenti che fosse stuzzichevole e con, nel retropensiero, la suggestione delle recenti selezioni romane del Premio Cesa (il Premio dedicato alle nuove proposte dell’ambito etno folk promosso da Folkest) l’orecchio era alla ricerca di qualcosa dal bel mondo di Elisa Carta, vincitrice della selezione romana e prossima finalista del Premio. E youtube ha suggerito un brano uscito in queste ore, La vita che sogna, su testo e musica di un amico storico del nostro programma, Gino Marielli, fondatore dei Tazenda. Prodotta da Gabriele Oggiano, La vita che sogna è un inno al riconoscere che non sappiamo niente, né dal punto di vista scientifico, né dal punto di vista religioso, spirituale o filosofico. Ma in fondo c'è qualcosa che ci dice che una soluzione ci può essere, quella istintiva, profonda, quella che viene da un mistero dentro di noi e che ci fa inseguire l'idea che la vita, in generale, sia impersonale, che fa un po' quello che vuole; anzi, fa quello che vuole. Noi siamo così piccoli che possiamo solo ammirarla, come un innamorato che ammira la propria amata inarrivabile. Nel frattempo, sembra che crei terremoti, che uccida milioni di persone e animali, che faccia scontrare pianeti, galassie e stelle; e in effetti lo fa. Ma chissà se lo fa davvero, o se lo fa come noi lo facciamo nei sogni, o se i sogni sono proprio l'indicazione che noi stiamo inventando una realtà che esiste perché ci dà un'emozione, ma non esiste perché è solo sognata. È un po' quello che adesso gli studiosi stanno cercando di approfondire: arrivare fino in fondo alla ricerca dell'ultimo granello di materia; e dopodiché c'è il nulla, ma è un nulla fantastico, pieno di materia che crea tutto questo. Questo tutto che noi viviamo è illusorio o no? Questa canzone cerca ingenuamente di affondare, tramite l'idea del sogno, in questo concetto: c'è una specie di Dio che ha il potere di pensare, e ogni cosa che pensa si manifesta come noi quando chiudiamo gli occhi e immaginiamo una cosa. In realtà, noi la stiamo vivendo, ma se apriamo gli occhi, non c'è più. Oppure, se tocchiamo un albero o una persona che stiamo immaginando, come sporgiamo la mano, ci accorgiamo che il tatto non c'è; quindi, materia non c'è, ma creazione sì. È la vita che sogna di essere, chissà.<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il nostro Direttore Renato Marengo ha scelto il brano Sceleratus di Donella Del Monaco con l’Opus Avantra Ensemble che vede la meravigliosa partecipazione di Lino Vairetti. Una scelta che nasce dalla ristampa in vinile (M.P.&amp; Records) di un album meraviglioso prodotto peraltro proprio dal nostro direttore: Rosa Rosae di Donella Del Monaco con gli Opus Ensemble. Nell’album sono presenti moltissime guest: dallo stesso Lino Vairetti a Jenny Sorrenti, a Tony Esposito e Alberto Radius, ospite storico che aveva già partecipato al primo disco del 1974.Sceleratus, brano iconico, tratto da Rosa Rosae, è un vorticoso esperimento musicale in cui duettano le voci di Donella Del Monaco e di Lino Vairetti degli Osanna e in cui viene evocata la protezione della Santa Vergine Maria (rosa mystica divina) contro il male rappresentato dal Diavolo. Al di là del riferimento religioso, che qui è più che altro poetico, c’è una forte chiamata delle forze del bene contro quelle del male: un tema veramente molto attuale.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70412443</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:53:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70412443/classic_rock_febbraio_2026_puntata_1.mp3" length="67222244" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto (Gotta Get a) Meal Ticket di Elton John. Tra le pagine di Classic Rock troviamo un articolo dedicato ai 50 anni di un disco storico di Elton John di fresca ristampa: Captain Fantastic (and the...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto (Gotta Get a) Meal Ticket di Elton John. Tra le pagine di Classic Rock troviamo un articolo dedicato ai 50 anni di un disco storico di Elton John di fresca ristampa: Captain Fantastic (and the Brown Dirt Cowboy), il dodicesimo album dell'artista britannico pubblicato il 23 maggio 1975.Era (e resta) un gran disco e, con ormai 50 anni sulle spalle, qualche iniezione di botox se la meritava. Per cui, l’idea di riascoltare nello splendore del restauro digitale le sue 10 tracce (più i remaster 2025 di Philadelphia Freedom, House Of Cards e le cover di Lucy In The Sky With Diamonds e One Day At The Time, tutte canzoni uscite all’epoca solo su 45 giri) ci aveva predisposto bene. Peccato che il resto dell’operazione offra poca sostanza perché mancano all’appello ben cinque canzoni del disco (Tower Of Babel, Someone Saved My Life Tonight, (Gotta Get A) Meal Ticket, Better Of Dead e Curtains) e di Bitter Fingers c’è solo l’intro al piano, per appena 30 secondi di durata. Nei forum di appassionati circola l’ipotesi che il grosso del materiale d’archivio di questa produzione sia andato perso nell’incendio che nel 2018 distrusse più di 500.000 registrazioni custodite nei magazzini della Universal Music di Hollywood. Qualcuno addirittura insinua il sospetto che i nastri superstiti siano stati in qualche modo taroccati. <br />Per fortuna, le sette esecuzioni live del 10 gennaio 2005 alla Philips Arena di Atlanta sono buone – spiccano una vibrante (Gotta Get A) Meal Ticket rinforzata dalle nove voci di un coro gospel e i 10 elegiaci minuti del medley We All Fall In Love Sometimes/Curtains.<br />Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante per la rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Satelliti di Salvario. Dopo una lunga pausa discografica, Salvario rompe il silenzio con Satelliti, il nuovo singolo che anticipa l’album previsto per il 2026. Il brano è un indie pop moderno che bilancia la ricerca sonora con un romanticismo sognante e intimo. Salvario ha scritto il brano con la collaborazione al testo del cantautore torinese Eugenio Rodondi mentre per la musica si è avvalso dell’intervento di Andrea De Carlo, che ha anche registrato e prodotto il brano al Lab 10 Studio di Torino.Satelliti è una riflessione sulla vita e sull’amore, raccontata attraverso una metafora potente: le persone, come satelliti, ruotano incessantemente attorno alla città in cerca di connessione, con il Natale alle porte e la consapevolezza di un altro anno trascorso. L’atmosfera raggiunge il suo apice grazie alla collaborazione con la cantautrice Irene Buselli, la cui voce elegante e sottile dialoga con il sound, conferendo al brano una dimensione onirica e inconfondibile.Il singolo è il risultato di un lavoro corale che ha coinvolto anche Filippo Cornaglia alla batteria, già noto per le collaborazioni con Niccolò Fabi, Bianco e Andrea Laszlo De Simone, mentre il mastering è stato curato da Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia. Con il supporto di questo team, Salvario torna a muoversi nella scena musicale italiana, proponendo un sound che unisce la tradizione cantautorale all’attitudine indie pop contemporanea.<br />Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana propone l’intervista esclusiva a Vince Tempera, Claudio Simonetti III e i 291out.In questa puntata di Soundtrack City, Marco Testoni e Massimo Privitera ci portano nel vivo di un'intervista esclusiva con Vince Tempera, Claudio Simonetti III e i 291out. Approfittando dell'ultimo CinemArcord a Bergamo, Massimo Privitera ha fatto due chiacchiere con i maestri Tempera e Simonetti per festeggiare alcuni anniversari storici. Parliamo di pietre miliari che compiono 50 anni, come il primo mitico film di Fantozzi (firmato Bixio-Frizzi-Tempera), l'intramontabile Profondo rosso dei Goblin e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1683</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata03_gen2026</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata03-gen2026--69760997</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto, Starman dell’iconico David Bowie. Nel 1972 il glam rock stava prendendo piede, ma Bowie stava ancora aspettando la sua grande occasione. Poi s’imbatté nel personaggio che lo avrebbe ridefinito per sempre. Questa è la storia di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, direttamente dalla voce di chi c’era.Anche oltre 50 anni dopo la sua creazione Ziggy Stardust rimane – molto probabilmente – il personaggio più amato dell’illustre e lunga carriera di David Bowie. Mescolando glamour e una sessualità per quei tempi oltraggiosa, questa rockstar aliena e bisessuale cadde sulla Terra mentre il sogno degli anni Sessanta marciva sulla scia di Altamont e il boom economico del decennio precedente si sgonfiava miseramente. La scena musicale stava diventando tetra e ottusa quanto lo era il mondo esterno. Eppure, da questo scenario terribilmente noioso emerse un barlume di speranza. Prima i T. Rex di Marc Bolan, i ragazzi del pop di lustrini e gli Slade pestarono i loro zatteroni sul palco. Poi, come dal nulla, l’ex one-hit wonder David Bowie estrasse dal suo cilindro magico il personaggio di Ziggy Stardust, spazzando via la concorrenza e lasciandosi alle spalle un’eredità viva e presente ancora oggi.Il brano più iconico dell’album è sicuramente Starman, pubblicato come singolo il 14 aprile 1972. La canzone racconta la storia di un uomo delle stelle che, attraverso la radio, entra in contatto con i giovani di una Terra ormai condannata promettendo la salvezza del pianeta. Come rivelò il cantante a William S. Burroughs nel 1974 su Rolling Stone, Ziggy Stardust non è l'uomo delle stelle ma il suo messaggero terreno, contrariamente all'opinione secondo cui spesso si dipinge Ziggy come un extraterrestre. Questa settimana il brano proposto dalla rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Si te ne vaje, di Capone &amp; BungtBangt. In questo nostro spazio dedicato alla scena indipendente, questa volta Renato ha voluto scegliere un brano di questo artista straordinario che, prima di molti altri, ha portato in scena e usato per la sua musica materiali riciclati trasformati in strumenti e non solo in percussioni, e che hanno parlato di ambiente ed ecologia nei loro lavori. Il videoclip di questo pezzo ne è un interessante esempio. Uno spunto musicale che ci serve a ricordare quanto la scena musicale napoletana sia non solo viva e vegeta, ma sempre molto attiva. A riprova la nascita della Sala Napule’s Power, il nuovo spazio culturale a Napoli voluto e diretto proprio da Renato Marengo con la collaborazione di Suono Libero Music di Nando Misuraca, sede fisica di quel movimento musicale che proprio negli anni Settanta seppe rivoluzionare il panorama artistico partenopeo.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a due film: La donna della cabina n.10 e A House of Dynamite.Cosa accade quando un'ottima colonna sonora accompagna un film scarso? Questa è la domanda posta da Marco Testoni e Massimo Privitera riguardo La donna della cabina n.10, un thriller ben confezionato quanto tedioso e privo di mordente ma con uno score di alta qualità firmato da Benjamin Wallfisch. A seguire l’analisi di A House of Dynamite, un film drammatico al cardiopalma prodotto e diretto da Kathryn Bigelow, con le musiche originali composte dal premio Oscar Volker Bertelmann, ancora una volta all'altezza delle aspettative.Il brano scelto dall’ospite per questa puntata è Animal, dei Pearl Jam presente nel film La donna della cabina n.10. Nella colonna sonora del film, oltre alle musiche originali composte da Benjamin Wallfisch sono inclusi brani di vari artisti e band tra i quali i Pearl Jam con Animal una canzone tratta dal loro album omonimo del 1993.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana torniamo alla scena internazionale proponendo The Hand, di Annabelle Dinda. Una scelta che nasce quasi per caso. Se per “caso” si può intendere l’algoritmo TikTok della nostra redattrice Micol May. Ognuno può avere la propria opinione su questo social, ma va ammesso che spesso - soprattutto per i giovanissimi - è uno strumento in grado di proporre molta musica interessante e, sorprendentemente, quasi sempre di artisti emergenti.Annabelle Dinda, autrice di The Hand, il brano proposto oggi, ha saputo infatti sfruttare molto bene i social per lanciare il suo nuovo singolo. I primi video sono stati pubblicati quando il brano non era ancora finito, né tantomeno registrato; ma il successo ottenuto da queste brevi clip e la risposta più che positiva da parte del pubblico online hanno poi reso possibile la pubblicazione del pezzo completo.<br />Non è il caso di soffermarsi solo sul fenomeno della viralità sui social e su tutto ciò che comporta, ma è importante comprendere come questi strumenti offrano ad artisti emergenti la possibilità di esportare la loro musica a livello mondiale. Annabelle Dinda è sicuramente un’artista da tenere d’occhio: The Hand è un brano che racconta in modo molto chiaro la frustrazione di una donna di fronte al cosiddetto “male gaze” (uno sguardo, una prospettiva prettamente maschile non solo nei confronti delle donne, ma del mondo in generale), e il modo in cui questo sguardo finisca per falsare anche la propria percezione di sé.Per la sigla di chiusura del mese di gennaio la redazione, a un anno dalla scomparsa di Paolo Benvegnù (31 dicembre 2024), il cantautore milanese viene ricordato con la sigla di questa prima parte dell’anno con È solo un sogno con Stefano Bollani. Artista amatissimo da critica e pubblico, Benvegnù ha avuto una carriera intensa e coerente: nato a Milano nel 1965, è stato tra i fondatori degli Scisma, per poi proseguire come autore, compositore, produttore e collaboratore di numerosi artisti italiani ed europei, oltre che nel teatro. Dal 2004 ha intrapreso il percorso solista con l’album Piccoli fragilissimi film, seguito da un tour premiato dal MEI. Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi dischi ed EP, ottenendo cinque candidature alla Targa Tenco, premio che ha finalmente vinto nel 2024 con l’album È inutile parlare d’amore, riconosciuto come miglior album dell’anno. Benvegnù ha incarnato un’idea di musica in cui estetica ed etica si fondono: una ricerca poetica e musicale raffinata, riconoscibile negli arrangiamenti e soprattutto nei testi, intesi come forma di resistenza e di bellezza inutile in un mondo pragmatico. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69760997</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:24:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69760997/classic_rock_gennaio_2026_puntata_3.mp3" length="69133808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto, Starman dell’iconico David Bowie. Nel 1972 il glam rock stava prendendo piede, ma Bowie stava ancora aspettando la sua grande occasione. 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Eppure, da questo scenario terribilmente noioso emerse un barlume di speranza. Prima i T. Rex di Marc Bolan, i ragazzi del pop di lustrini e gli Slade pestarono i loro zatteroni sul palco. Poi, come dal nulla, l’ex one-hit wonder David Bowie estrasse dal suo cilindro magico il personaggio di Ziggy Stardust, spazzando via la concorrenza e lasciandosi alle spalle un’eredità viva e presente ancora oggi.Il brano più iconico dell’album è sicuramente Starman, pubblicato come singolo il 14 aprile 1972. La canzone racconta la storia di un uomo delle stelle che, attraverso la radio, entra in contatto con i giovani di una Terra ormai condannata promettendo la salvezza del pianeta. Come rivelò il cantante a William S. Burroughs nel 1974 su Rolling Stone, Ziggy Stardust non è l'uomo delle stelle ma il suo messaggero terreno, contrariamente all'opinione secondo cui spesso si dipinge Ziggy come un extraterrestre. Questa settimana il brano proposto dalla rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Si te ne vaje, di Capone &amp; BungtBangt. In questo nostro spazio dedicato alla scena indipendente, questa volta Renato ha voluto scegliere un brano di questo artista straordinario che, prima di molti altri, ha portato in scena e usato per la sua musica materiali riciclati trasformati in strumenti e non solo in percussioni, e che hanno parlato di ambiente ed ecologia nei loro lavori. Il videoclip di questo pezzo ne è un interessante esempio. Uno spunto musicale che ci serve a ricordare quanto la scena musicale napoletana sia non solo viva e vegeta, ma sempre molto attiva. A riprova la nascita della Sala Napule’s Power, il nuovo spazio culturale a Napoli voluto e diretto proprio da Renato Marengo con la collaborazione di Suono Libero Music di Nando Misuraca, sede fisica di quel movimento musicale che proprio negli anni Settanta seppe rivoluzionare il panorama artistico partenopeo.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a due film: La donna della cabina n.10 e A House of Dynamite.Cosa accade quando un'ottima colonna sonora accompagna un film scarso? Questa è la domanda posta da Marco Testoni e Massimo Privitera riguardo La donna della cabina n.10, un thriller ben confezionato quanto tedioso e privo di mordente ma con uno score di alta qualità firmato da Benjamin Wallfisch. A seguire l’analisi di A House of Dynamite, un film drammatico al cardiopalma prodotto e diretto da Kathryn Bigelow, con le musiche originali composte dal premio Oscar Volker Bertelmann, ancora una volta all'altezza delle aspettative.Il brano scelto dall’ospite per questa puntata è Animal, dei Pearl Jam presente nel film La donna della cabina n.10. Nella colonna sonora del film, oltre alle musiche originali composte da Benjamin Wallfisch sono inclusi brani di vari artisti e band tra i quali i Pearl Jam con Animal una canzone tratta dal loro album omonimo del 1993.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana torniamo...]]></itunes:summary><itunes:duration>1730</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_puntata02_gen2026</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-puntata02-gen2026--69760970</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto, Counting Crows di MR JONES. Nel 1993, Mr. Jones dei Counting Crows diventa il singolo di debutto della band e una hit radiofonica mondiale. Scritta da Adam Duritz dopo una serata di eccessi, la canzone parla di musicisti che sognano di diventare grandi star, convinti che la fama li salverà dalla solitudine. Inaspettatamente, il brano diventa un successo travolgente, il più trasmesso dalle radio, e rappresenta la canzone simbolo della band.Duritz ricorda come, nonostante avesse scritto Mr. Jones senza grandi aspettative, la canzone iniziò a suonare ovunque: “Ricordo di essere stato in uno strip club a New Orleans e di sentire Mr. Jones mentre pensavo ‘No, non è questa l’atmosfera!’”, racconta l’artista.Con il successo di Mr. Jones, August and Everything After diventa un disco di culto, vendendo costantemente nel tempo. Inoltre, Duritz rivela che il titolo della canzone ha ispirato il termine Generation Jones, che si riferisce a quella fascia di persone nate tra il 1954 e il 1965, tra i Baby Boomer e la Generazione X. Un singolo che, partito come una casualità, si è trasformato in un simbolo di un’intera generazione.<br />Questa settimana il brano proposto dal MEI nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Confini di Isabella Del Fagio, cantautrice faentina prodotta dal MEI stesso che sta vivendo un momento di grande successo con il suo tour.Isabella Del Fagio, giovane cantautrice faentina, sta vivendo un momento di grande successo con il suo tour che ha attirato l'attenzione del pubblico e della critica. Il suo EP Confini, dal quale è tratto l'omonimo singolo, è stato registrato da Gianluca Lo Presti e prodotto da Giordano Sangiorgi, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.Nel corso dell'anno, Isabella ha partecipato a eventi importanti, come l'apertura per Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar, e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui la vittoria al contest "Stelle per Lucio" e il premio "Anna per Lucio" come miglior artista emergente. Nata nel 1994, Isabella ha iniziato a scrivere musica sin da giovanissima, ispirata dai grandi cantautori italiani e le sue canzoni si distinguono per testi profondi e accompagnamenti essenziali.Oltre alla musica, la sua formazione in Musicoterapia riflette l'approccio empatico e riflessivo che caratterizza la sua arte. Il 2026 si preannuncia come un anno di nuovi progetti, con concerti e l’espansione della sua formazione sul palco, portando la sua musica e il suo messaggio a un pubblico sempre più vasto.Soundtrack City, curata da Marco Testoni e Massimo Privitera, in questa puntata propone l’intervista, realizzata da Massimo Privitera durante l’ultima edizione degli Apulia Soundtrack Awards tenutasi a Carovigno (Puglia) dal 4 al 6 luglio 2025, a Carlo Crivelli e Fabrizio Mancinelli. Un’opportunità per guardare in profondità il loro percorso artistico, il metodo compositivo e le colonne sonore più rappresentative della loro carriera. Gli Apulia Soundtrack Awards si confermano, in effetti, un festival di crescente prestigio nel panorama della musica applicata alle immagini, grazie alla direzione artistica di Cyril Morin.Il brano scelto dall’ospite per Soundtrack City è Give Up di Fabrizio Mancinelli con Caterina Shulha. Give up è un brano emozionante scritto da Fabrizio Mancinelli, è interpretato dall'attrice e cantante Caterina Shulha ed è parte della colonna sonora originale del film musicale The Land of Dream (2022).Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, la Redazione ha scelto un brano iconico, La Banda, scritto da Chico Buarque de Hollanda (musica e testo originali) e Antonio Amurri (testo italiano), con arrangiamento di Augusto Martelli nell’interpretazione della straordinaria Mina.Un pezzo che, con il suo mix di ritmi coinvolgenti e testi profondi, è diventato un classico intramontabile della musica italiana. La canzone è stata scelta per celebrare un’iniziativa speciale proposta dal Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane. Nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il progetto Fiati allo Sport porterà le formazioni bandistiche della Lombardia al centro del programma culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici. Le bande eseguiranno una varietà di brani, dai grandi classici alla musica contemporanea, tutti arrangiati appositamente per queste formazioni. Un’iniziativa che unisce sport, cultura e tradizione musicale in un evento senza precedenti.Per la sigla di chiusura del mese di gennaio la redazione, a un anno dalla scomparsa di Paolo Benvegnù (31 dicembre 2024), il cantautore milanese viene ricordato con la sigla di questa prima parte dell’anno con È solo un sogno con Stefano Bollani. Artista amatissimo da critica e pubblico, Benvegnù ha avuto una carriera intensa e coerente: nato a Milano nel 1965, è stato tra i fondatori degli Scisma, per poi proseguire come autore, compositore, produttore e collaboratore di numerosi artisti italiani ed europei, oltre che nel teatro. Dal 2004 ha intrapreso il percorso solista con l’album Piccoli fragilissimi film, seguito da un tour premiato dal MEI. Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi dischi ed EP, ottenendo cinque candidature alla Targa Tenco, premio che ha finalmente vinto nel 2024 con l’album È inutile parlare d’amore, riconosciuto come miglior album dell’anno. Benvegnù ha incarnato un’idea di musica in cui estetica ed etica si fondono: una ricerca poetica e musicale raffinata, riconoscibile negli arrangiamenti e soprattutto nei testi, intesi come forma di resistenza e di bellezza inutile in un mondo pragmatico. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69760970</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:23:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69760970/classic_rock_gennaio_2026_puntata_2.mp3" length="65483984" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto, Counting Crows di MR JONES. Nel 1993, Mr. Jones dei Counting Crows diventa il singolo di debutto della band e una hit radiofonica mondiale. 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Inoltre, Duritz rivela che il titolo della canzone ha ispirato il termine Generation Jones, che si riferisce a quella fascia di persone nate tra il 1954 e il 1965, tra i Baby Boomer e la Generazione X. Un singolo che, partito come una casualità, si è trasformato in un simbolo di un’intera generazione.<br />Questa settimana il brano proposto dal MEI nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Confini di Isabella Del Fagio, cantautrice faentina prodotta dal MEI stesso che sta vivendo un momento di grande successo con il suo tour.Isabella Del Fagio, giovane cantautrice faentina, sta vivendo un momento di grande successo con il suo tour che ha attirato l'attenzione del pubblico e della critica. Il suo EP Confini, dal quale è tratto l'omonimo singolo, è stato registrato da Gianluca Lo Presti e prodotto da Giordano Sangiorgi, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.Nel corso dell'anno, Isabella ha partecipato a eventi importanti, come l'apertura per Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte dei Matia Bazar, e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui la vittoria al contest "Stelle per Lucio" e il premio "Anna per Lucio" come miglior artista emergente. Nata nel 1994, Isabella ha iniziato a scrivere musica sin da giovanissima, ispirata dai grandi cantautori italiani e le sue canzoni si distinguono per testi profondi e accompagnamenti essenziali.Oltre alla musica, la sua formazione in Musicoterapia riflette l'approccio empatico e riflessivo che caratterizza la sua arte. Il 2026 si preannuncia come un anno di nuovi progetti, con concerti e l’espansione della sua formazione sul palco, portando la sua musica e il suo messaggio a un pubblico sempre più vasto.Soundtrack City, curata da Marco Testoni e Massimo Privitera, in questa puntata propone l’intervista, realizzata da Massimo Privitera durante l’ultima edizione degli Apulia Soundtrack Awards tenutasi a Carovigno (Puglia) dal 4 al 6 luglio 2025, a Carlo Crivelli e Fabrizio Mancinelli. Un’opportunità per guardare in profondità il loro percorso artistico, il metodo compositivo e le colonne sonore più rappresentative della loro carriera. Gli Apulia Soundtrack Awards si confermano, in effetti, un festival di crescente prestigio nel panorama della musica applicata alle immagini, grazie alla direzione artistica di Cyril Morin.Il brano scelto dall’ospite per Soundtrack City è Give Up di Fabrizio Mancinelli con Caterina Shulha. Give up è un brano emozionante scritto da Fabrizio Mancinelli, è interpretato dall'attrice e cantante Caterina Shulha ed è parte della colonna sonora originale del film musicale The Land of Dream (2022).Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, la Redazione ha scelto un brano iconico, La Banda, scritto da Chico Buarque de Hollanda (musica e testo originali) e Antonio Amurri (testo italiano), con arrangiamento di Augusto Martelli nell’interpretazione della straordinaria Mina.Un pezzo che, con il suo mix di ritmi coinvolgenti e testi profondi, è diventato un classico intramontabile della musica italiana. 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Tom Petty non ha purtroppo conosciuto la fama mondiale che avrebbe meritato anche perché nel corso della sua carriera, Petty si è spesso scontrato con il mondo dell'industria musicale e delle etichette discografiche. Nell'album The Last DJ del 2002 Petty espone attraverso alcuni pezzi il suo personale punto di vista sul declino del mondo della musica e del rock &amp; roll in particolare, sottolineando come la corsa al profitto da parte delle case discografiche stia oscurando la qualità della musica. You Wreck Me è uno dei singoli dell’album Wildflowers di Tom Petty scritto dal chitarrista Mike Campbell con il testo di Petty. Il brano, inizialmente intitolato “You Rock me” (mi fai impazzire) parla di un amore così potente da essere distruttivo, un'intensità che va oltre il semplice “impazzire”, per diventare un "distruggere" nel senso di travolgere completamente. La svolta decisiva fu quando Tom Petty cambiò "rock" in "wreck" (distruggere/rovina). Questo trasformò una canzone d'amore generica in un'esplorazione più oscura e potente dell'ossessione e della vulnerabilità, come se l'amore fosse una forza naturale che annienta. You Wreck Me è una dichiarazione di devozione totale e quasi spaventosa, dove l'amato/a ha il potere di demolire l'io del cantante. Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Balcanica dei Gate 66, duo composto da Bruno J (voce e synth) e Uomo Stokastico (beatbox e synth). Prodotto a Rimini dagli stessi Gate 66, con la chitarra di Simone Mularoni e il mix e mastering realizzati insieme a lui presso il Domination Studio, il brano conferma la loro capacità di fondere tecnologia e umanità in un linguaggio musicale unico. Balcanica è speranza e resistenza: un inno a credere di potercela farce, anche in un mondo che sembra andare allo scatafascio. La ritmica trae ispirazione da Was Dog a Doughnut? di Cat Stevens (1977), brano culto interamente elettronico e senza voce, anticipatore di sonorità pionieristiche. Su questa base concettuale, i Gate 66 hanno innestato atmosfere anni ’80, sintetizzatori pulsanti e melodie sospese tra nostalgia e futuro, dando vita a un sound che mescola intensità e leggerezza. Il singolo è accompagnato da un videoclip prodotto dal duo, con editing e motion curati da Uomo Stokastico. La narrazione, liberamente ispirata alla graphic novel Maus di Art Spiegelman, racconta la fuga di due topi antropomorfi dalla loro città dopo un golpe dei gatti. Tra neon vibranti, estetica ultrarealistica e satira politica, il video si chiude con un plot twist che ribalta le sorti del racconto e apre a nuovi scenari conflittuali.Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come protagonisti Giuliano Taviani e Carmelo Travia, intervistati dal nostro Pivitera durante l'ultima edizione dell'𝐀𝐩𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐮𝐧𝐝𝐭𝐫𝐚𝐜𝐤 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝𝐬 di Carovigno in Puglia svoltasi lo scorso 4 - 5 - 6 luglio 2025. I due compositori hanno raccontato il loro lavoro e alcune delle colonne sonore che hanno composto. L’Apulia Soundtrack Awards è divenuto un festival sempre più autorevole, con la direzione artistica di Cyril Morin e con il prezioso supporto di un gruppo di organizzatori appassionati quali Loredana Epifani, Antonella La Camera e Antonio Ribezzi.Diamanti, la canzone scelta dagli ospiti, è la colonna sonora dell’omonimo film Diamanti di Ferzan Ozpetek, cantata e scritta da Giorgia in collaborazione con Giuliano Taviani e Carmelo Travia. Il testo parla di speranza, resilienza e rinascita, rappresentando la vita come un ciclo che, nonostante le difficoltà e le ferite, può tornare a splendere. La cantante celebra la forza e la resilienza femminile, l'amore come guarigione e legame indistruttibile, e la rinascita dopo il dolore, esortando a vivere intensamente e a trovare luce nelle connessioni umane, trasformando le ferite in qualcosa di prezioso e resistente come i diamanti stessi. Il diamante è simbolo di resistenza e incorruttibilità, e la canzone omaggia il mondo delle donne, celebrandone la solidarietà e la capacità di superare le difficoltà, proprio come le sarte protagoniste del film. Il brano sottolinea l'importanza di trovare la forza interiore per affrontare la vita, valorizzare ogni momento e riscoprire la fiducia, anche quando il tempo è breve. Il progetto è nato per elevare le donne a protagoniste, mettendo in luce la complicità e l'affetto tra loro, un tema centrale anche nella pellicola di Özpetek.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, la Redazione ha scelto Famme sapè, il singolo di Sasà Mendoza, Romeo Barbaro e Alessandra Murolo, pubblicato da Suono Libero Music, la label di Nando Misuraca. Il brano, intenso e spirituale, crea un ponte emotivo tra musica e poesia, raccontando il dialogo invisibile con chi non c’è più e la capacità di “ascoltare” i segni attraverso la natura e l’anima. Il testo nasce da un’esperienza personale di Bruno Lanza, maestro della canzone napoletana, impreziosito dal tocco lirico di Alessandra Murolo, mentre la musica di Sasà Mendoza fonde pianoforte, fisarmonica e sonorità moderne, con le percussioni popolari di Romeo Barbaro.Per la sigla di chiusura del mese di gennaio, a un anno dalla scomparsa di Paolo Benvegnù (31 dicembre 2024), il cantautore milanese viene ricordato con la sigla di questa prima parte dell’anno con È solo un sogno con Stefano Bollani. Artista amatissimo da critica e pubblico, Benvegnù ha avuto una carriera intensa e coerente: nato a Milano nel 1965, è stato tra i fondatori degli Scisma, per poi proseguire come autore, compositore, produttore e collaboratore di numerosi artisti italiani ed europei, oltre che nel teatro. Dal 2004 ha intrapreso il percorso solista con l’album Piccoli fragilissimi film, seguito da un tour premiato dal MEI. Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi dischi ed EP, ottenendo cinque candidature alla Targa Tenco, premio che ha finalmente vinto nel 2024 con l’album È inutile parlare d’amore, riconosciuto come miglior album dell’anno. Benvegnù ha incarnato un’idea di musica in cui estetica ed etica si fondono: una ricerca poetica e musicale raffinata, riconoscibile negli arrangiamenti e soprattutto nei testi, intesi come forma di resistenza e di bellezza inutile in un mondo pragmatico. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69760939</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:22:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69760939/clarock_12_gennaio.mp3" length="68722472" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto, You Wreck Me di Tom Petty. Thomas Earl Petty, detto Tom, è stato un cantautore, musicista, produttore discografico, noto per essere stato il frontman della band Tom Petty and the Heartbreakers....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto, You Wreck Me di Tom Petty. Thomas Earl Petty, detto Tom, è stato un cantautore, musicista, produttore discografico, noto per essere stato il frontman della band Tom Petty and the Heartbreakers. In uno dei momenti più caotici e travagliati della sua vita trovò rifugio in sala di registrazione. Il risultato fu Wildflowers, uno dei suoi lavori più personali e apprezzati. Tom Petty non ha purtroppo conosciuto la fama mondiale che avrebbe meritato anche perché nel corso della sua carriera, Petty si è spesso scontrato con il mondo dell'industria musicale e delle etichette discografiche. Nell'album The Last DJ del 2002 Petty espone attraverso alcuni pezzi il suo personale punto di vista sul declino del mondo della musica e del rock &amp; roll in particolare, sottolineando come la corsa al profitto da parte delle case discografiche stia oscurando la qualità della musica. You Wreck Me è uno dei singoli dell’album Wildflowers di Tom Petty scritto dal chitarrista Mike Campbell con il testo di Petty. Il brano, inizialmente intitolato “You Rock me” (mi fai impazzire) parla di un amore così potente da essere distruttivo, un'intensità che va oltre il semplice “impazzire”, per diventare un "distruggere" nel senso di travolgere completamente. La svolta decisiva fu quando Tom Petty cambiò "rock" in "wreck" (distruggere/rovina). Questo trasformò una canzone d'amore generica in un'esplorazione più oscura e potente dell'ossessione e della vulnerabilità, come se l'amore fosse una forza naturale che annienta. You Wreck Me è una dichiarazione di devozione totale e quasi spaventosa, dove l'amato/a ha il potere di demolire l'io del cantante. Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo è Balcanica dei Gate 66, duo composto da Bruno J (voce e synth) e Uomo Stokastico (beatbox e synth). Prodotto a Rimini dagli stessi Gate 66, con la chitarra di Simone Mularoni e il mix e mastering realizzati insieme a lui presso il Domination Studio, il brano conferma la loro capacità di fondere tecnologia e umanità in un linguaggio musicale unico. Balcanica è speranza e resistenza: un inno a credere di potercela farce, anche in un mondo che sembra andare allo scatafascio. La ritmica trae ispirazione da Was Dog a Doughnut? di Cat Stevens (1977), brano culto interamente elettronico e senza voce, anticipatore di sonorità pionieristiche. Su questa base concettuale, i Gate 66 hanno innestato atmosfere anni ’80, sintetizzatori pulsanti e melodie sospese tra nostalgia e futuro, dando vita a un sound che mescola intensità e leggerezza. Il singolo è accompagnato da un videoclip prodotto dal duo, con editing e motion curati da Uomo Stokastico. La narrazione, liberamente ispirata alla graphic novel Maus di Art Spiegelman, racconta la fuga di due topi antropomorfi dalla loro città dopo un golpe dei gatti. Tra neon vibranti, estetica ultrarealistica e satira politica, il video si chiude con un plot twist che ribalta le sorti del racconto e apre a nuovi scenari conflittuali.Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ha come protagonisti Giuliano Taviani e Carmelo Travia, intervistati dal nostro Pivitera durante l'ultima edizione dell'𝐀𝐩𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐒𝐨𝐮𝐧𝐝𝐭𝐫𝐚𝐜𝐤 𝐀𝐰𝐚𝐫𝐝𝐬 di Carovigno in Puglia svoltasi lo scorso 4 - 5 - 6 luglio 2025. I due compositori hanno raccontato il loro lavoro e alcune delle colonne sonore che hanno composto. L’Apulia Soundtrack Awards è divenuto un festival sempre più autorevole, con la direzione artistica di Cyril Morin e con il prezioso supporto di un gruppo di organizzatori appassionati quali Loredana Epifani, Antonella La Camera e Antonio Ribezzi.Diamanti, la canzone scelta dagli ospiti, è la colonna sonora dell’omonimo film Diamanti di Ferzan Ozpetek, cantata e scritta da Giorgia in collaborazione con Giuliano...]]></itunes:summary><itunes:duration>1720</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_dicembre_pt04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-dicembre-pt04--69338930</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto The Man in Me, dell’intramontabile Bob Dylan. L’occasione ci è offerta da una pagina di Classic Rock dedicata a Vol. 18: Through The Open Window, un cofanetto che racconta gli esordi musicali di Dylan: dal Minnesota alla bohème del Greenwich Village dei primi anni ’60.<br />Il box include rare outtakes dagli archivi della Columbia Records e registrazioni realizzate durante serate nei club, piccoli incontri informali, appartamenti di amici e jam session in ritrovi di musicisti ormai scomparsi. Gli ultimi due dischi del cofanetto contengono la registrazione completa e inedita dello storico concerto di Dylan alla Carnegie Hall del 1963, mixata dai nastri originali.<br />The Man in Me è una canzone scritta dal cantautore statunitense Bob Dylan e pubblicata come decima traccia dell’album New Morning, uscito nel 1970.Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, questa volta proprio su suggerimento del nostro direttore Renato Marengo, è Mister Frank di Lino Rufo. Lino Rufo, cantautore molisano, ci regala un album che è un omaggio all’intensa poesia di Giose Rimanelli. Molise my Home presenta un titolo che è una vera e propria citazione del poeta, utilizzata da Rufo per evidenziare l’essenza dell’opera di Rimanelli, che ruota costantemente intorno al desiderio di ritornare alla propria terra. Giose Rimanelli, poeta, scrittore e saggista molisano originario di Casacalenda, fu scoperto da Cesare Pavese. Dopo aver pubblicato alcune delle sue opere più importanti, negli anni Cinquanta si trasferì negli Stati Uniti, dove visse per sessant’anni, fino alla sua scomparsa. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, insegnò nelle più prestigiose università e scrisse romanzi, saggi e poesie. Lino Rufo, cantautore molisano di Castelnuovo al Volturno, attivo sulla scena nazionale da quasi cinquant’anni, ha prodotto oltre dieci album e ha collaborato con importanti nomi del panorama nazionale e internazionale. Con quest’opera, si cimenta, per la prima volta, con brani in dialetto molisano, ritornando alle proprie radici linguistiche.Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ci ripropone l’ospitata di Stefano Fresi, attore amatissimo di film e serie tv, ma in questa intervista Stefano Fresi racconta i suoi inizi come musicista per teatro e in seguito come compositore: sua la sigla musicale della Rai - uno dei logo-jingle più longevi della televisione - ma anche della sigla funky anni ‘70 della serie Romanzo Criminale. Un’intervista divertente e mai banale per capire meglio la sfaccettata personalità di un artista assai poliedrico ma anche un profondo conoscitore e divulgatore del linguaggio musicale.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air che, in attesa di avere qualche anticipazione sulla prossima edizione di Folkest, il Festival internazionale dedicato alle musiche del mondo; ha voluto ripescare dall’edizione 2025 di quel Festival uno degli artisti più particolari intervenuti: Joachim Cooder, figlio del ben noto Ry, cantautore di spessore e sensibilità. Il brano che abbiamo scelto è Sea Level Man ed è tratto dal recente Dreamer's Motel, uscito a novembre 2024, l’ultimo lavoro, che lo vede all'opera come cantante, compositore e polistrumentista. Con un’artigianalità melodica e un fascino discreto, il disco è un promemoria della vasta gamma e del ricco patrimonio musicale del musicista californiano, che in sette brani esplora nuovi territori sonori, muovendosi con autenticità tra soulful Americana, folk, roots e alt-country.Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. Completa il cofanetto un lenticolare raffigurante una scena iconica, trasformando l’insieme in un oggetto celebrativo di grande valore artistico e collezionistico.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69338930</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:18:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69338930/clarock_29_dicembre.mp3" length="71080868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto The Man in Me, dell’intramontabile Bob Dylan. L’occasione ci è offerta da una pagina di Classic Rock dedicata a Vol. 18: Through The Open Window, un cofanetto che racconta gli esordi musicali di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto The Man in Me, dell’intramontabile Bob Dylan. L’occasione ci è offerta da una pagina di Classic Rock dedicata a Vol. 18: Through The Open Window, un cofanetto che racconta gli esordi musicali di Dylan: dal Minnesota alla bohème del Greenwich Village dei primi anni ’60.<br />Il box include rare outtakes dagli archivi della Columbia Records e registrazioni realizzate durante serate nei club, piccoli incontri informali, appartamenti di amici e jam session in ritrovi di musicisti ormai scomparsi. Gli ultimi due dischi del cofanetto contengono la registrazione completa e inedita dello storico concerto di Dylan alla Carnegie Hall del 1963, mixata dai nastri originali.<br />The Man in Me è una canzone scritta dal cantautore statunitense Bob Dylan e pubblicata come decima traccia dell’album New Morning, uscito nel 1970.Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, questa volta proprio su suggerimento del nostro direttore Renato Marengo, è Mister Frank di Lino Rufo. Lino Rufo, cantautore molisano, ci regala un album che è un omaggio all’intensa poesia di Giose Rimanelli. Molise my Home presenta un titolo che è una vera e propria citazione del poeta, utilizzata da Rufo per evidenziare l’essenza dell’opera di Rimanelli, che ruota costantemente intorno al desiderio di ritornare alla propria terra. Giose Rimanelli, poeta, scrittore e saggista molisano originario di Casacalenda, fu scoperto da Cesare Pavese. Dopo aver pubblicato alcune delle sue opere più importanti, negli anni Cinquanta si trasferì negli Stati Uniti, dove visse per sessant’anni, fino alla sua scomparsa. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, insegnò nelle più prestigiose università e scrisse romanzi, saggi e poesie. Lino Rufo, cantautore molisano di Castelnuovo al Volturno, attivo sulla scena nazionale da quasi cinquant’anni, ha prodotto oltre dieci album e ha collaborato con importanti nomi del panorama nazionale e internazionale. Con quest’opera, si cimenta, per la prima volta, con brani in dialetto molisano, ritornando alle proprie radici linguistiche.Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ci ripropone l’ospitata di Stefano Fresi, attore amatissimo di film e serie tv, ma in questa intervista Stefano Fresi racconta i suoi inizi come musicista per teatro e in seguito come compositore: sua la sigla musicale della Rai - uno dei logo-jingle più longevi della televisione - ma anche della sigla funky anni ‘70 della serie Romanzo Criminale. Un’intervista divertente e mai banale per capire meglio la sfaccettata personalità di un artista assai poliedrico ma anche un profondo conoscitore e divulgatore del linguaggio musicale.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air che, in attesa di avere qualche anticipazione sulla prossima edizione di Folkest, il Festival internazionale dedicato alle musiche del mondo; ha voluto ripescare dall’edizione 2025 di quel Festival uno degli artisti più particolari intervenuti: Joachim Cooder, figlio del ben noto Ry, cantautore di spessore e sensibilità. Il brano che abbiamo scelto è Sea Level Man ed è tratto dal recente Dreamer's Motel, uscito a novembre 2024, l’ultimo lavoro, che lo vede all'opera come cantante, compositore e polistrumentista. Con un’artigianalità melodica e un fascino discreto, il disco è un promemoria della vasta gamma e del ricco patrimonio musicale del musicista californiano, che in sette brani esplora nuovi territori sonori, muovendosi con autenticità tra soulful Americana, folk, roots e alt-country.Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. 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Tuttavia il club, visti gli scarsi riscontri di pubblico ottenuti con la programmazione country, bluegrass e blues, si orientò verso la nascente scena new wave e punk. In questo senso è difficile immaginare il CBGB senza Patti Smith e Patti Smith senza il CBGB. Diversa da ogni altra rockstar al femminile affacciatasi fino a quel momento alla grande ribalta, l’allora ventottenne cantante, songwriter, poetessa e performer sovvertì ogni regola, imponendo non solo se stessa e la sua arte maudit ma anche un modello al quale in tante, ciascuna a suo modo, si sarebbero ispirate. Non c’è punk in senso stretto, in Horses, ma ogni sua nota e ogni suo verso ha il sapore inebriante della rivoluzione che da lì a pochissimo avrebbe creato, nel rock, una cesura tra il “prima” e il “dopo”. Redondo Beach è, appunto, un brano reggae contenuto nell'album Horses di Patti Smith. La canzone è stata scritta da Patty Smith nel 1971 in seguito ad una violenta lite con la sorella Linda. Le parole raccontano la storia drammatica di una ragazza innamorata di un'altra ragazza. Il significato centrale è il dolore, la confusione e la ricerca di una chiusura di fronte alla perdita, usando la spiaggia come scenario per l'elaborazione di tale dolore.Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, questa volta proprio su suggerimento del nostro direttore Renato Marengo, è Mister Frank di Lino Rufo. Lino Rufo, cantautore molisano, ci regala un album che è un omaggio all’intensa poesia di Giose Rimanelli. Molise my Home presenta un titolo che è una vera e propria citazione del poeta, utilizzata da Rufo per evidenziare l’essenza dell’opera di Rimanelli, che ruota costantemente intorno al desiderio di ritornare alla propria terra. Giose Rimanelli, poeta, scrittore e saggista molisano originario di Casacalenda, fu scoperto da Cesare Pavese. Dopo aver pubblicato alcune delle sue opere più importanti, negli anni Cinquanta si trasferì negli Stati Uniti, dove visse per sessant’anni, fino alla sua scomparsa. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, insegnò nelle più prestigiose università e scrisse romanzi, saggi e poesie. Lino Rufo, cantautore molisano di Castelnuovo al Volturno, attivo sulla scena nazionale da quasi cinquant’anni, ha prodotto oltre dieci album e ha collaborato con importanti nomi del panorama nazionale e internazionale. Con quest’opera, si cimenta, per la prima volta, con brani in dialetto molisano, ritornando alle proprie radici linguistiche.<br />Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ci ripropone l’intervista ad un ospite d’eccezione: Stefano Bollani. Il pianista e compositore presenta la sua colonna sonora di Marcel et Monsieur Pagnol un film d’animazione francese diretto da Sylvain Chomet. Una buona occasione per parlare con Bollani di musica a 360 gradi: dal suo programma tv per la Rai Via dei Matti n.0 fino alle sue precedenti colonne sonore tra cui quella de Il Pataffio vincitrice del David di Donatello 2024. Il brano scelto dall’ospite è Raindrops Keep Falling on my Head, un brano interpretato da B.J. Thomas e scritto da Burt Bacharach contenuto nella colonna sonora del film Butch Cassidy (1969). Il film parla di due abili fuorilegge e rapinatori del vecchio West, professionisti negli assalti ai treni ed esperti tiratori. In origine, il film non avrebbe dovuto includere brani cantati. Il musicista Burt Bacharach era stato messo sotto contratto solo per un commento sonoro, per il quale aveva già composto alcuni temi musicali. Bacharach, tuttavia, compose il motivo Raindrops Keep Fallin' on My Head, al quale il paroliere Hal David aggiunse dopo pochi giorni il testo. La canzone proposta piacque immediatamente al regista, che la inserì nel film nella versione cantata da B.J. Thomas. Della versione strumentale, realizzata a un ritmo leggermente più veloce e non utilizzata nel film, rimase solo il finale con il corno francese che si ascolta in dissolvenza negli ultimi secondi del disco.<br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, la Redazione ha scelto Jigsaw Puzzle della Banda Rulli Frulli. Un progetto artistico di cui avevamo già parlato e che torniamo ad approfondite in occasione dell’uscita in sala de Il Faro, il documentario di Gianluca Marcon e Diego Gavioli prodotto da Filandolarete e distribuito da Emerafilm, che racconta la magica avventura di questa Banda che va ben oltre il semplice progetto musicale: si tratta di un vero e proprio luogo di inclusione che produce musica e tanto altro. Il brano, nello specifico, è piuttosto emblematico e ci racconta la sensazione di sentirsi a pezzi, frammentati, ma trovando sempre la forza di mantenere la rotta seppur avanzando a passi incerti. <br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. Completa il cofanetto un lenticolare raffigurante una scena iconica, trasformando l’insieme in un oggetto celebrativo di grande valore artistico e collezionistico.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69338918</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:17:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69338918/clarock_22_dicembre.mp3" length="71080868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Redondo Beach di Patti Smith. Lo spunto è offerto dal nuovo numero di Classic Rock che ospita un interessante approfondimento dedicato al leggendario locale newyorkese CBGB, acronimo di “Country...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Redondo Beach di Patti Smith. Lo spunto è offerto dal nuovo numero di Classic Rock che ospita un interessante approfondimento dedicato al leggendario locale newyorkese CBGB, acronimo di “Country Blue Grass Blues”. Tuttavia il club, visti gli scarsi riscontri di pubblico ottenuti con la programmazione country, bluegrass e blues, si orientò verso la nascente scena new wave e punk. In questo senso è difficile immaginare il CBGB senza Patti Smith e Patti Smith senza il CBGB. Diversa da ogni altra rockstar al femminile affacciatasi fino a quel momento alla grande ribalta, l’allora ventottenne cantante, songwriter, poetessa e performer sovvertì ogni regola, imponendo non solo se stessa e la sua arte maudit ma anche un modello al quale in tante, ciascuna a suo modo, si sarebbero ispirate. Non c’è punk in senso stretto, in Horses, ma ogni sua nota e ogni suo verso ha il sapore inebriante della rivoluzione che da lì a pochissimo avrebbe creato, nel rock, una cesura tra il “prima” e il “dopo”. Redondo Beach è, appunto, un brano reggae contenuto nell'album Horses di Patti Smith. La canzone è stata scritta da Patty Smith nel 1971 in seguito ad una violenta lite con la sorella Linda. Le parole raccontano la storia drammatica di una ragazza innamorata di un'altra ragazza. Il significato centrale è il dolore, la confusione e la ricerca di una chiusura di fronte alla perdita, usando la spiaggia come scenario per l'elaborazione di tale dolore.Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, questa volta proprio su suggerimento del nostro direttore Renato Marengo, è Mister Frank di Lino Rufo. Lino Rufo, cantautore molisano, ci regala un album che è un omaggio all’intensa poesia di Giose Rimanelli. Molise my Home presenta un titolo che è una vera e propria citazione del poeta, utilizzata da Rufo per evidenziare l’essenza dell’opera di Rimanelli, che ruota costantemente intorno al desiderio di ritornare alla propria terra. Giose Rimanelli, poeta, scrittore e saggista molisano originario di Casacalenda, fu scoperto da Cesare Pavese. Dopo aver pubblicato alcune delle sue opere più importanti, negli anni Cinquanta si trasferì negli Stati Uniti, dove visse per sessant’anni, fino alla sua scomparsa. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, insegnò nelle più prestigiose università e scrisse romanzi, saggi e poesie. Lino Rufo, cantautore molisano di Castelnuovo al Volturno, attivo sulla scena nazionale da quasi cinquant’anni, ha prodotto oltre dieci album e ha collaborato con importanti nomi del panorama nazionale e internazionale. Con quest’opera, si cimenta, per la prima volta, con brani in dialetto molisano, ritornando alle proprie radici linguistiche.<br />Invece Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana ci ripropone l’intervista ad un ospite d’eccezione: Stefano Bollani. Il pianista e compositore presenta la sua colonna sonora di Marcel et Monsieur Pagnol un film d’animazione francese diretto da Sylvain Chomet. Una buona occasione per parlare con Bollani di musica a 360 gradi: dal suo programma tv per la Rai Via dei Matti n.0 fino alle sue precedenti colonne sonore tra cui quella de Il Pataffio vincitrice del David di Donatello 2024. Il brano scelto dall’ospite è Raindrops Keep Falling on my Head, un brano interpretato da B.J. Thomas e scritto da Burt Bacharach contenuto nella colonna sonora del film Butch Cassidy (1969). Il film parla di due abili fuorilegge e rapinatori del vecchio West, professionisti negli assalti ai treni ed esperti tiratori. In origine, il film non avrebbe dovuto includere brani cantati. Il musicista Burt Bacharach era stato messo sotto contratto solo per un commento sonoro, per il quale aveva già composto alcuni temi musicali. Bacharach, tuttavia, compose il motivo Raindrops Keep Fallin' on...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_dicembre_pt02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-dicembre-pt02--69338914</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Psycho Killer dei Talking Heads. Lo spunto è offerto dal nuovo numero di Classic Rock che ospita un interessante approfondimento dedicato al leggendario CBGB &amp; OMFUG, il club newyorchese che ha visto nascere alcune delle band più importanti della storia del rock come i Ramones, Patti Smith, Television, Talking Heads, Blondie e molte altre. Proprio lì, nel lontano 5 giugno 1975, hanno debutatto dal vivo i Talking Heads di David Byrne, insieme a Tina Weymouth e Chris Frantz, come gruppo spalla dei Ramones. Prima della svolta più raffinata con Brian Eno, la band si fa conoscere con un suono inconfondibile, come dimostra Psycho Killer, uno dei brani simbolo di quella stagione irripetibile.<br />Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo questa volta su suggerimento del nostro Paolo Tocco, è Girasoli di John Strada. Girasoli è il primo estratto da Basta crederci un po’, il nuovo disco del cantautore rock emiliano John Strada, uscito per il Crinale Lab con la direzione artistica di Antonio Gramentieri. Si tratta di una canzone intensa, scritta e partorita pensando alla tragedia di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni ucciso nel 2005 durante un fermo di polizia a Ferrara. Le atmosfere sono noir e i suoni minimali. Il brano non ha lo scopo di essere un attacco alle forze dell’ordine, bensì un’analisi a posteriori di quello che può essere passato nelle teste dei poliziotti che hanno portato alla morte Federico. La si può leggere come un’accusa al bullismo in generale e una riflessione sulla violenza.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a una serie tv e ad un film entrambi usciti recentemente. Su Netflix è arrivata, infatti, House of Guinness, serie anglo-irlandese ambientata tra l’Irlanda e la New York dell’Ottocento, che racconta la nascita della celebre dinastia della birra Guinness. A impreziosire la serie c’è la colonna sonora firmata da Ilan Eshkeri, elegante e perfettamente in sintonia con il tono epico del racconto. Nelle sale, invece, è uscito Dracula L’amore perduto, film del 2025 diretto da Luc Besson, che rilegge il romanzo di Bram Stoker in chiave romantica mettendo in secondo piano l’horror. Deludono però le musiche di Danny Elfman, insolitamente sottotono rispetto al suo standard.Il brano scelto dall’ospite per la puntata è H.O.O.D. di KNEECAP. H.O.O.D. , brano dei titoli di coda della serie HOUSE OF GUINNESS scritto dai KNEECAP un trio hip-hop nordirlandese che canta in gaelico.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto La Numero Uno di Carla Magnoni. La numero Uno è il singolo tratto da Quello che resta, nuovo album della cantautrice: un brano che, con una deliziosa citazione dal mondo dei cartoni, fa riferimento al desiderio quasi ossessivo di accumulare denaro, da sempre tra le principali aspirazioni umane, che nel mondo contemporaneo sembra essersi trasformato in una vera e propria ragione di vita capace di condizionare l’esistenza fino a svuotarla del suo significato più autentico. Il brano, con toni solo apparentemente leggeri, ammonisce a non smarrire il valore dei sentimenti. È uscito anche il videoclip con la regia di Francesco Paterni. Testi e musiche di questo album sono di Carla Magnoni, che insieme a Valter Sacripanti firma anche gli arrangiamenti. La produzione artistica è curata da Sacripanti, mentre i pianoforti, i synth, l’elettronica e i cori portano la firma diretta della cantautrice. Alle chitarre e al basso c’è David Pieralisi, la programmazione delle batterie è di Valter Sacripanti. Il mixing è stato realizzato da Carla Magnoni, e il mastering da Fabrizio De Carolis presso Reference Mastering Studio (Roma).<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. Completa il cofanetto un lenticolare raffigurante una scena iconica, trasformando l’insieme in un oggetto celebrativo di grande valore artistico e collezionistico.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69338914</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:16:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69338914/classic_rock_dicembre_2025_puntata_3.mp3" length="66932012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Psycho Killer dei Talking Heads. Lo spunto è offerto dal nuovo numero di Classic Rock che ospita un interessante approfondimento dedicato al leggendario CBGB &amp;amp; OMFUG, il club newyorchese che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Psycho Killer dei Talking Heads. Lo spunto è offerto dal nuovo numero di Classic Rock che ospita un interessante approfondimento dedicato al leggendario CBGB &amp; OMFUG, il club newyorchese che ha visto nascere alcune delle band più importanti della storia del rock come i Ramones, Patti Smith, Television, Talking Heads, Blondie e molte altre. Proprio lì, nel lontano 5 giugno 1975, hanno debutatto dal vivo i Talking Heads di David Byrne, insieme a Tina Weymouth e Chris Frantz, come gruppo spalla dei Ramones. Prima della svolta più raffinata con Brian Eno, la band si fa conoscere con un suono inconfondibile, come dimostra Psycho Killer, uno dei brani simbolo di quella stagione irripetibile.<br />Questa settimana, il brano proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo questa volta su suggerimento del nostro Paolo Tocco, è Girasoli di John Strada. Girasoli è il primo estratto da Basta crederci un po’, il nuovo disco del cantautore rock emiliano John Strada, uscito per il Crinale Lab con la direzione artistica di Antonio Gramentieri. Si tratta di una canzone intensa, scritta e partorita pensando alla tragedia di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni ucciso nel 2005 durante un fermo di polizia a Ferrara. Le atmosfere sono noir e i suoni minimali. Il brano non ha lo scopo di essere un attacco alle forze dell’ordine, bensì un’analisi a posteriori di quello che può essere passato nelle teste dei poliziotti che hanno portato alla morte Federico. La si può leggere come un’accusa al bullismo in generale e una riflessione sulla violenza.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a una serie tv e ad un film entrambi usciti recentemente. Su Netflix è arrivata, infatti, House of Guinness, serie anglo-irlandese ambientata tra l’Irlanda e la New York dell’Ottocento, che racconta la nascita della celebre dinastia della birra Guinness. A impreziosire la serie c’è la colonna sonora firmata da Ilan Eshkeri, elegante e perfettamente in sintonia con il tono epico del racconto. Nelle sale, invece, è uscito Dracula L’amore perduto, film del 2025 diretto da Luc Besson, che rilegge il romanzo di Bram Stoker in chiave romantica mettendo in secondo piano l’horror. Deludono però le musiche di Danny Elfman, insolitamente sottotono rispetto al suo standard.Il brano scelto dall’ospite per la puntata è H.O.O.D. di KNEECAP. H.O.O.D. , brano dei titoli di coda della serie HOUSE OF GUINNESS scritto dai KNEECAP un trio hip-hop nordirlandese che canta in gaelico.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto La Numero Uno di Carla Magnoni. La numero Uno è il singolo tratto da Quello che resta, nuovo album della cantautrice: un brano che, con una deliziosa citazione dal mondo dei cartoni, fa riferimento al desiderio quasi ossessivo di accumulare denaro, da sempre tra le principali aspirazioni umane, che nel mondo contemporaneo sembra essersi trasformato in una vera e propria ragione di vita capace di condizionare l’esistenza fino a svuotarla del suo significato più autentico. Il brano, con toni solo apparentemente leggeri, ammonisce a non smarrire il valore dei sentimenti. È uscito anche il videoclip con la regia di Francesco Paterni. Testi e musiche di questo album sono di Carla Magnoni, che insieme a Valter Sacripanti firma anche gli arrangiamenti. La produzione artistica è curata da Sacripanti, mentre i pianoforti, i synth, l’elettronica e i cori portano la firma diretta della cantautrice. Alle chitarre e al basso c’è David Pieralisi, la programmazione delle batterie è di Valter Sacripanti. Il mixing è stato realizzato da Carla Magnoni, e il mastering da Fabrizio De Carolis presso Reference Mastering Studio (Roma).<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1675</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_dicembre_pt01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-dicembre-pt01--69338910</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto  Bohemian Rhapsody dei Queen. Nel 1975 i Queen sono sull’orlo del baratro con debiti ovunque e una sola chance per salvarsi.<br />Si giocano tutto con A Night at the Opera, registrato ai Rockfield Studios. Il titolo dell’album nasce per caso da un vecchio film in bianco e nero dei Fratelli Marx che Mercury e il batterista Roger Taylor stavano guardando in studio. All’interno c’è Bohemian Rhapsody, scritta da Freddie Mercury con l’assolo di Brian May: un brano folle, impossibile per la radio dell’epoca, eppure diventa il successo che salva la band e cambia il rock per sempre.Questa settimana, il brano dell’Mei e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Lunar Park di myLASERDOG . Lunar Park è il secondo singolo di myLASERDOG, progetto nato nel 2025 dal cantautore fiorentino MONROE, un artista cresciuto nella scena underground di Firenze, dal metal all’indie. Il progetto nasce con la produzione di Massimiliano Lambertini e Michele Guberti, e porterà all’album Cuori &amp; Croci Luminose anche Occasionali, in uscita per l’etichetta (R)esisto.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a una serie tv e un film entrambi usciti recentemente. <br />Il primo è Tutto quello che resta di te, diretto dalla regista palestinese-americana Cherien Dabis, un racconto intenso su tre generazioni palestinesi tra esilio, oppressione e resistenza.<br />Il secondo è Springsteen: Liberami dal nulla, film del 2025 scritto e diretto da Scott Cooper, che racconta la fase più tormentata della vita di Bruce Springsteen, quando nei primi anni Ottanta incise l’album acustico Nebraska, interpretato sullo schermo da Jeremy Allen White. <br />Il brano scelto dall’ospite per la puntata è proprio Nebraska, la canzone che dà il titolo all’omonimo album di Bruce Springsteen al centro della trama del film Springsteen Liberami dal nulla.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana è Un posto sulla terra di Erica Boschiero. Da sempre impegnata per la pace e l’ambiente, Erica Boschiero torna con il suo nuovo album in uscita per Squilibri, titolo che è anche il singolo. Il disco è prodotto da Stefano Cenci e Tony Pujia e vede la partecipazione di Marco Siniscalco, Luca Trolli e Arnaldo Vacca.<br />Un album delicato ma allo stesso tempo dotato di grande potenza, pensato per parlare al nostro tempo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. Completa il cofanetto un lenticolare raffigurante una scena iconica, trasformando l’insieme in un oggetto celebrativo di grande valore artistico e collezionistico.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69338910</guid><pubDate>Wed, 07 Jan 2026 11:14:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69338910/classic_rock_dicembre_2025_puntata_2.mp3" length="70178852" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto  Bohemian Rhapsody dei Queen. Nel 1975 i Queen sono sull’orlo del baratro con debiti ovunque e una sola chance per salvarsi.
Si giocano tutto con A Night at the Opera, registrato ai Rockfield...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto  Bohemian Rhapsody dei Queen. Nel 1975 i Queen sono sull’orlo del baratro con debiti ovunque e una sola chance per salvarsi.<br />Si giocano tutto con A Night at the Opera, registrato ai Rockfield Studios. Il titolo dell’album nasce per caso da un vecchio film in bianco e nero dei Fratelli Marx che Mercury e il batterista Roger Taylor stavano guardando in studio. All’interno c’è Bohemian Rhapsody, scritta da Freddie Mercury con l’assolo di Brian May: un brano folle, impossibile per la radio dell’epoca, eppure diventa il successo che salva la band e cambia il rock per sempre.Questa settimana, il brano dell’Mei e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Lunar Park di myLASERDOG . Lunar Park è il secondo singolo di myLASERDOG, progetto nato nel 2025 dal cantautore fiorentino MONROE, un artista cresciuto nella scena underground di Firenze, dal metal all’indie. Il progetto nasce con la produzione di Massimiliano Lambertini e Michele Guberti, e porterà all’album Cuori &amp; Croci Luminose anche Occasionali, in uscita per l’etichetta (R)esisto.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicato a una serie tv e un film entrambi usciti recentemente. <br />Il primo è Tutto quello che resta di te, diretto dalla regista palestinese-americana Cherien Dabis, un racconto intenso su tre generazioni palestinesi tra esilio, oppressione e resistenza.<br />Il secondo è Springsteen: Liberami dal nulla, film del 2025 scritto e diretto da Scott Cooper, che racconta la fase più tormentata della vita di Bruce Springsteen, quando nei primi anni Ottanta incise l’album acustico Nebraska, interpretato sullo schermo da Jeremy Allen White. <br />Il brano scelto dall’ospite per la puntata è proprio Nebraska, la canzone che dà il titolo all’omonimo album di Bruce Springsteen al centro della trama del film Springsteen Liberami dal nulla.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana è Un posto sulla terra di Erica Boschiero. Da sempre impegnata per la pace e l’ambiente, Erica Boschiero torna con il suo nuovo album in uscita per Squilibri, titolo che è anche il singolo. Il disco è prodotto da Stefano Cenci e Tony Pujia e vede la partecipazione di Marco Siniscalco, Luca Trolli e Arnaldo Vacca.<br />Un album delicato ma allo stesso tempo dotato di grande potenza, pensato per parlare al nostro tempo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin. A 50 anni dall’uscita del film di Dario Argento, per celebrarne l’anniversario, arriva una ristampa speciale celebrativa del film: doppio vinile, copertina apribile, artwork inedito, colonna sonora originale e disco bonus con le musiche effettivamente usate nel film. L’edizione comprende la ristampa in doppio vinile della colonna sonora dei Goblin, arricchita da un LP bonus con i brani realmente utilizzati nel film; un esclusivo vinile dei Calibro 35 con sei nuove composizioni che reinterpretano in chiave jazz-funk una scena chiave della pellicola; e il libro Nel rosso più profondo di Fabio Capuzzo, una dettagliata analisi del film e della sua musica. 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Considerato un capolavoro intimo e personale, è stato inserito nella posizione 150 della lista dei 500 migliori album stilato dalla rivista Rolling Stone. Atlantic City è una canzone che parla di un progettato incontro romantico di una coppia ad Atlantic City, ma parla esplicitamente anche di malavita e della difficoltà di trovare e mantenere il lavoro, il dramma dell'uomo che non ha nulla ma desidera tutto. Se pur estremamente pessimista, la canzone lascia aperta la possibilità di un riscatto per il futuro.Questa settimana, il brano dal MEI e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Nuovi orizzonti: il nuovo e quinto singolo della band perugina Helvillum, che anticipa il primo EP Mondo liquido. Nuovi orizzonti descrive la società così come la vediamo noi, frenetica ripetitiva e allo stesso tempo scontata e opportunista. Tutte queste sensazioni sono state riportate anche in musica: il nuovo sound è strutturato da un ritmo incessante dominato dalla linea di basso che guida e sostiene l’intero brano. Le melodie delle chitarre e della voce sono state studiate per enfatizzare lo strumento a quattro corde e per far risaltare il tempo delle strofe, il quale esprime ritmicamente una sensazione di tensione e di instabilità accompagnato da un ritornello che è un grido di opposizione a tutto ciò.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, festeggia la sua 400esima puntata con l’intervista a un ospite d’eccezione: Stefano Bollani. Il pianista e compositore presenta la sua colonna sonora di Marcel et Monsieur Pagnol un film d’animazione francese diretto da Sylvain Chomet. Una buona occasione per parlare con Bollani di musica a 360 gradi: dal suo programma tv per la Rai Via dei Matti n.0 fino alle sue precedenti colonne sonore tra cui quella de Il Pataffio vincitrice del David di Donatello 2024. Il brano scelto dall’ospite è Raindrops Keep Falling on my Head, un brano interpretato da B.J. Thomas e scritto da Burt Bacharach contenuto nella colonna sonora del film Butch Cassidy (1969).Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto Carrasecare, un brano iconico dei Tazenda qui proposto nella nuova formazione che, a fianco di Gigi Camedda e Gino Marielli, vede la nuova voce di Serena Carta Mantilla: la prima registrazione che esce dai live della nuova formazione. L’occasione è doppia: il concerto a Roma all’Auditorium dell’8 dicembre prossimo che sigla, in un vero e proprio spettacolo, S’Istoria Infinida che è anche il titolo del volume in uscita proprio in quei giorni a firma di Felice Liperi. Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. Tratto dall’album Pino Daniele (1979), è una poetica ma netta presa di posizione contro la cosiddetta “filosofia napoletana” del tira a campare a cui viene contrapposto un doloroso e determinato senso della realtà.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834740</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:29:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834740/classic_rock_novembre_2025_puntata_4.mp3" length="70723820" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Atlantic City di Bruce Springsteen tratto da Nebraska (1982), il sesto album di Bruce Springsteen, oggi al centro di una rinnovata attenzione grazie ad un cofanetto ricco di inediti, un libro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Atlantic City di Bruce Springsteen tratto da Nebraska (1982), il sesto album di Bruce Springsteen, oggi al centro di una rinnovata attenzione grazie ad un cofanetto ricco di inediti, un libro (Deliver Me from Nowhere), e un film (Springsteen - Liberami dal nulla). Considerato un capolavoro intimo e personale, è stato inserito nella posizione 150 della lista dei 500 migliori album stilato dalla rivista Rolling Stone. Atlantic City è una canzone che parla di un progettato incontro romantico di una coppia ad Atlantic City, ma parla esplicitamente anche di malavita e della difficoltà di trovare e mantenere il lavoro, il dramma dell'uomo che non ha nulla ma desidera tutto. Se pur estremamente pessimista, la canzone lascia aperta la possibilità di un riscatto per il futuro.Questa settimana, il brano dal MEI e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Nuovi orizzonti: il nuovo e quinto singolo della band perugina Helvillum, che anticipa il primo EP Mondo liquido. Nuovi orizzonti descrive la società così come la vediamo noi, frenetica ripetitiva e allo stesso tempo scontata e opportunista. Tutte queste sensazioni sono state riportate anche in musica: il nuovo sound è strutturato da un ritmo incessante dominato dalla linea di basso che guida e sostiene l’intero brano. Le melodie delle chitarre e della voce sono state studiate per enfatizzare lo strumento a quattro corde e per far risaltare il tempo delle strofe, il quale esprime ritmicamente una sensazione di tensione e di instabilità accompagnato da un ritornello che è un grido di opposizione a tutto ciò.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, festeggia la sua 400esima puntata con l’intervista a un ospite d’eccezione: Stefano Bollani. Il pianista e compositore presenta la sua colonna sonora di Marcel et Monsieur Pagnol un film d’animazione francese diretto da Sylvain Chomet. Una buona occasione per parlare con Bollani di musica a 360 gradi: dal suo programma tv per la Rai Via dei Matti n.0 fino alle sue precedenti colonne sonore tra cui quella de Il Pataffio vincitrice del David di Donatello 2024. Il brano scelto dall’ospite è Raindrops Keep Falling on my Head, un brano interpretato da B.J. Thomas e scritto da Burt Bacharach contenuto nella colonna sonora del film Butch Cassidy (1969).Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto Carrasecare, un brano iconico dei Tazenda qui proposto nella nuova formazione che, a fianco di Gigi Camedda e Gino Marielli, vede la nuova voce di Serena Carta Mantilla: la prima registrazione che esce dai live della nuova formazione. L’occasione è doppia: il concerto a Roma all’Auditorium dell’8 dicembre prossimo che sigla, in un vero e proprio spettacolo, S’Istoria Infinida che è anche il titolo del volume in uscita proprio in quei giorni a firma di Felice Liperi. Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. 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Pubblicato nel 1975, il disco è una riflessione profonda sull’assenza e sulla memoria dell’amico Syd Barrett, ormai consumato dal declino mentale e dalla dipendenza.<br />Roger Waters trasforma quel dolore in un viaggio interiore, lucido e disilluso, che segna un punto di svolta nella storia della band. Il successo travolgente di The Dark Side of the Moon aveva lasciato i Pink Floyd svuotati, “alla fine della strada”, come lo stesso Waters dichiarò. Wish You Were Here diventa così un'opera necessaria, un nuovo inizio nato dalla consapevolezza dei propri limiti emotivi e creativi.Questa settimana, il brano dell’Altoparlante  e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Mercato di AdriaCo, registrato nel 2025 in live session a Studio Miriam e conclusione del primo album ufficiale Collezione di arretrati. Nato da bozze dimenticate e frammenti accantonati negli anni, il pezzo racconta la fatica della scrittura quando diventa mestiere, le illusioni dell’industria musicale e il disorientamento di una generazione costretta a mettere “in vendita” tutto: sogni, identità, tempo.<br />Una ballata pop-rock intima e cinematografica, che si apre lentamente grazie a un arrangiamento ricco — band, coro, quartetto d’archi, corno francese — per dare forma alla confessione di un artista che cerca autenticità in un mondo che la smarrisce.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata al progetto CINEVOX Re-Framed, nuovo album della Cinevox di Franco Bixio. Dieci artisti della nuova scena musicale italiana reinterpretano temi immortali tratti dalle colonne sonore di Piero Piccioni, Riz Ortolani e Piero Umiliani. <br />Ospiti della puntata: Emma Piro, music supervisor Cinevox, e Tiziano Parente, fondatore della band Agenda dei Buoni Propositi e tra gli artisti protagonisti dell’album. Il brano scelto dagli ospiti è Prato verde corri su di me, rivisitazione moderna di un tema di Riz Ortolani composto per il film Uno scandalo per bene (1984). Una nuova veste che intreccia memoria cinematografica e sensibilità contemporanea.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto Up Patriots to Arms di Franco Battiato. La scelta nasce prende spunto dalla Uno. The Sound of Peace, che animerà l’Umbria dal 26 al 30 novembre e all’interno della quale Battiato sarà filo conduttore musicale.<br />Il progetto, ideato dal flautista Andrea Ceccomori, ospita la Pax Orchestra, diretta con Maria Cristina Lalli, e artisti come Antonio Cocomazzi, Annalisa Baldi, lo stesso Marco Testoni, oltre a momenti di danza derviscia con Bevio Vitali e Lisa Delle Nogare, e performance pittoriche dal vivo di Paola Musio. Un omaggio collettivo alla forza visionaria del Maestro, tra pacifismo, spiritualità e ricerca artistica.Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. Tratto dall’album Pino Daniele (1979), è una poetica ma netta presa di posizione contro la cosiddetta “filosofia napoletana” del tira a campare a cui viene contrapposto un doloroso e determinato senso della realtà.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834736</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:28:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834736/classic_rock_novembre_2025_puntata_3.mp3" length="69962744" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Wish You Were Here dei Pink Floyd, album che campeggia sulla copertina del nuovo numero del magazine di Classic Rock. Pubblicato nel 1975, il disco è una riflessione profonda sull’assenza e sulla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Wish You Were Here dei Pink Floyd, album che campeggia sulla copertina del nuovo numero del magazine di Classic Rock. Pubblicato nel 1975, il disco è una riflessione profonda sull’assenza e sulla memoria dell’amico Syd Barrett, ormai consumato dal declino mentale e dalla dipendenza.<br />Roger Waters trasforma quel dolore in un viaggio interiore, lucido e disilluso, che segna un punto di svolta nella storia della band. Il successo travolgente di The Dark Side of the Moon aveva lasciato i Pink Floyd svuotati, “alla fine della strada”, come lo stesso Waters dichiarò. Wish You Were Here diventa così un'opera necessaria, un nuovo inizio nato dalla consapevolezza dei propri limiti emotivi e creativi.Questa settimana, il brano dell’Altoparlante  e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Mercato di AdriaCo, registrato nel 2025 in live session a Studio Miriam e conclusione del primo album ufficiale Collezione di arretrati. Nato da bozze dimenticate e frammenti accantonati negli anni, il pezzo racconta la fatica della scrittura quando diventa mestiere, le illusioni dell’industria musicale e il disorientamento di una generazione costretta a mettere “in vendita” tutto: sogni, identità, tempo.<br />Una ballata pop-rock intima e cinematografica, che si apre lentamente grazie a un arrangiamento ricco — band, coro, quartetto d’archi, corno francese — per dare forma alla confessione di un artista che cerca autenticità in un mondo che la smarrisce.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata al progetto CINEVOX Re-Framed, nuovo album della Cinevox di Franco Bixio. Dieci artisti della nuova scena musicale italiana reinterpretano temi immortali tratti dalle colonne sonore di Piero Piccioni, Riz Ortolani e Piero Umiliani. <br />Ospiti della puntata: Emma Piro, music supervisor Cinevox, e Tiziano Parente, fondatore della band Agenda dei Buoni Propositi e tra gli artisti protagonisti dell’album. Il brano scelto dagli ospiti è Prato verde corri su di me, rivisitazione moderna di un tema di Riz Ortolani composto per il film Uno scandalo per bene (1984). Una nuova veste che intreccia memoria cinematografica e sensibilità contemporanea.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto Up Patriots to Arms di Franco Battiato. La scelta nasce prende spunto dalla Uno. The Sound of Peace, che animerà l’Umbria dal 26 al 30 novembre e all’interno della quale Battiato sarà filo conduttore musicale.<br />Il progetto, ideato dal flautista Andrea Ceccomori, ospita la Pax Orchestra, diretta con Maria Cristina Lalli, e artisti come Antonio Cocomazzi, Annalisa Baldi, lo stesso Marco Testoni, oltre a momenti di danza derviscia con Bevio Vitali e Lisa Delle Nogare, e performance pittoriche dal vivo di Paola Musio. Un omaggio collettivo alla forza visionaria del Maestro, tra pacifismo, spiritualità e ricerca artistica.Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. Tratto dall’album Pino Daniele (1979), è una poetica ma netta presa di posizione contro la cosiddetta “filosofia napoletana” del tira a campare a cui viene contrapposto un doloroso e determinato senso della realtà.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1751</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_pt02_novembre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-pt02-novembre--68834730</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto  Dreamer dei Supertramp, tratto dal celebre album Crime of the Century. Il pezzo accompagna il ricordo di Rick Davies, co-fondatore, voce e tastierista del gruppo, scomparso lo scorso settembre. Dopo due dischi passati inosservati, la band britannica riuscì a imporsi con un suono unico, a cavallo tra progressive e pop, grazie alla produzione di Ken Scott (già al lavoro con Elton John e David Bowie). Con Crime of the Century i Supertramp conquistarono il quarto posto delle classifiche inglesi e il cuore di milioni di ascoltatori, trainati proprio dai singoli Dreamer e Bloody Well Right.<br />Questa settimana, il brano dell’Altoparlante  e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Ti porto via di Ninfea, una ballata pop rock dalle sonorità intense e sfumature blues, che racconta il desiderio di restare accanto a chi si ama, sostenendolo con forza e dolcezza. Il brano è un crescendo di energia e profondità, dove la fragilità si trasforma in determinazione. Il brano è scritto da Nicole Candela, Mattia Biasi e Federico Rossi, ed è pubblicato con l’etichetta milanese G Records.<br /><br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Pivio, compositore genovese e protagonista della scena musicale e cinematografica italiana. L’artista presenta il suo nuovo lavoro, Questo è il mio ultimo album in italiano, un progetto che riflette sulla guerra e sulle sue conseguenze umane e sociali.<br />Il disco, disponibile anche in una versione fisica arricchita da un volume di nove racconti distopici scritti dallo stesso Pivio, include anche una cover di Shock in my town di Franco Battiato e una versione live di Poesia Iran 2022.Il brano scelto dall’ospite per la puntata è Mi manchi tantissimo,  estratto dall’ultimo disco di Pivio: un’intensa riflessione sulle assenze e sulle ferite della guerra, più che una classica canzone d’amore.<br /><br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto Il fallimento di Nodo Prusik, one man band del fiorentino Elias Goddi. Il brano è estratto dal primo disco di inediti del Nodo Prusik, Transeunte: un suono industriale, libero e tagliente, che guarda in faccia la realtà con parole severe e visionarie. Il brano riflette in maniera ironica e amara sull’ossessione per il successo e la paura di non ottenerlo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. Tratto dall’album Pino Daniele (1979), è una poetica ma netta presa di posizione contro la cosiddetta “filosofia napoletana” del tira a campare a cui viene contrapposto un doloroso e determinato senso della realtà.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68834730</guid><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:27:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68834730/classic_rock_novembre_2025_puntata_2.mp3" length="69566024" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto  Dreamer dei Supertramp, tratto dal celebre album Crime of the Century. Il pezzo accompagna il ricordo di Rick Davies, co-fondatore, voce e tastierista del gruppo, scomparso lo scorso settembre....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto  Dreamer dei Supertramp, tratto dal celebre album Crime of the Century. Il pezzo accompagna il ricordo di Rick Davies, co-fondatore, voce e tastierista del gruppo, scomparso lo scorso settembre. Dopo due dischi passati inosservati, la band britannica riuscì a imporsi con un suono unico, a cavallo tra progressive e pop, grazie alla produzione di Ken Scott (già al lavoro con Elton John e David Bowie). Con Crime of the Century i Supertramp conquistarono il quarto posto delle classifiche inglesi e il cuore di milioni di ascoltatori, trainati proprio dai singoli Dreamer e Bloody Well Right.<br />Questa settimana, il brano dell’Altoparlante  e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Ti porto via di Ninfea, una ballata pop rock dalle sonorità intense e sfumature blues, che racconta il desiderio di restare accanto a chi si ama, sostenendolo con forza e dolcezza. Il brano è un crescendo di energia e profondità, dove la fragilità si trasforma in determinazione. Il brano è scritto da Nicole Candela, Mattia Biasi e Federico Rossi, ed è pubblicato con l’etichetta milanese G Records.<br /><br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Pivio, compositore genovese e protagonista della scena musicale e cinematografica italiana. L’artista presenta il suo nuovo lavoro, Questo è il mio ultimo album in italiano, un progetto che riflette sulla guerra e sulle sue conseguenze umane e sociali.<br />Il disco, disponibile anche in una versione fisica arricchita da un volume di nove racconti distopici scritti dallo stesso Pivio, include anche una cover di Shock in my town di Franco Battiato e una versione live di Poesia Iran 2022.Il brano scelto dall’ospite per la puntata è Mi manchi tantissimo,  estratto dall’ultimo disco di Pivio: un’intensa riflessione sulle assenze e sulle ferite della guerra, più che una classica canzone d’amore.<br /><br />Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione ha scelto Il fallimento di Nodo Prusik, one man band del fiorentino Elias Goddi. Il brano è estratto dal primo disco di inediti del Nodo Prusik, Transeunte: un suono industriale, libero e tagliente, che guarda in faccia la realtà con parole severe e visionarie. 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La band – composta dalla co-vocalist e fisarmonicista Suzi Dian, dal batterista Oli Jefferson, dal banjoista e violinista Matt Worley, dal chitarrista Tony Kelsey e dal violoncellista Barney Morse-Brown – propone un album omonimo di dieci tracce che spaziano dai tradizionali spiritual come Gospel Plough e Chevrolet a reinterpretazioni di brani moderni dei Low Anthem e dei Low. Con Everybody’s Song, Plant conferma la sua capacità di attraversare i generi, reinventando la tradizione con sensibilità contemporanea.Questa settimana, il brano del MEI e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Biglie di Manuele Albanese. Il brano nasce in un’estate insolita, con una caviglia rotta e il tempo sospeso, trasformandosi in una via di fuga tra realtà e fantasia: è contraddistinto da un sound colmo di atmosfere eleganti e dal sapore pop italiano anni ‘60-’70. Rime incalzanti e suggestioni battistiane, Biglie rievoca immagini estive che raccontano la traiettoria imprevedibile dei sentimenti e della vita.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Alessandro Bencini, compositore e autore di colonne sonore.<br />L’intervista, registrata nel suo studio, esplora i lavori più recenti di Bencini, tra cui la colonna sonora di 40 secondi — film di Vincenzo Alfieri presentato alla Festa del Cinema di Roma, con Gilda Buttà al pianoforte e Luca Pincini al violoncello — dedicato alla tragica vicenda di Willy Monteiro.<br />Bencini racconta anche Leopardi &amp; Co., commedia romantica diretta da Federica Biondi con Whoopy Goldberg e Jeremy Irvine, svelando il dietro le quinte del suo processo creativo.Il brano scelto da Bencini per accompagnare l’intervista è Now We Are Free di Hans Zimmer e Lisa Gerrard, indimenticabile colonna sonora del film Il Gladiatore: un inno alla libertà che unisce intensità orchestrale e spiritualità sonora.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione raccoglie la proposta Acquario della  Banda Rulli Frulli, una realtà nata a Finale Emilia che unisce due valori fondamentali: riciclo e inclusione. Il progetto coinvolge ragazze e ragazzi di ogni età, che fanno musica insieme utilizzando strumenti realizzati con materiali di recupero, trasformando il suono in un’esperienza collettiva e sostenibile.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. 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La band – composta dalla co-vocalist e fisarmonicista Suzi Dian, dal batterista Oli Jefferson, dal banjoista e violinista Matt Worley, dal chitarrista Tony Kelsey e dal violoncellista Barney Morse-Brown – propone un album omonimo di dieci tracce che spaziano dai tradizionali spiritual come Gospel Plough e Chevrolet a reinterpretazioni di brani moderni dei Low Anthem e dei Low. Con Everybody’s Song, Plant conferma la sua capacità di attraversare i generi, reinventando la tradizione con sensibilità contemporanea.Questa settimana, il brano del MEI e proposto nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music con Renato Marengo, è Biglie di Manuele Albanese. Il brano nasce in un’estate insolita, con una caviglia rotta e il tempo sospeso, trasformandosi in una via di fuga tra realtà e fantasia: è contraddistinto da un sound colmo di atmosfere eleganti e dal sapore pop italiano anni ‘60-’70. Rime incalzanti e suggestioni battistiane, Biglie rievoca immagini estive che raccontano la traiettoria imprevedibile dei sentimenti e della vita.La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Alessandro Bencini, compositore e autore di colonne sonore.<br />L’intervista, registrata nel suo studio, esplora i lavori più recenti di Bencini, tra cui la colonna sonora di 40 secondi — film di Vincenzo Alfieri presentato alla Festa del Cinema di Roma, con Gilda Buttà al pianoforte e Luca Pincini al violoncello — dedicato alla tragica vicenda di Willy Monteiro.<br />Bencini racconta anche Leopardi &amp; Co., commedia romantica diretta da Federica Biondi con Whoopy Goldberg e Jeremy Irvine, svelando il dietro le quinte del suo processo creativo.Il brano scelto da Bencini per accompagnare l’intervista è Now We Are Free di Hans Zimmer e Lisa Gerrard, indimenticabile colonna sonora del film Il Gladiatore: un inno alla libertà che unisce intensità orchestrale e spiritualità sonora.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione raccoglie la proposta Acquario della  Banda Rulli Frulli, una realtà nata a Finale Emilia che unisce due valori fondamentali: riciclo e inclusione. Il progetto coinvolge ragazze e ragazzi di ogni età, che fanno musica insieme utilizzando strumenti realizzati con materiali di recupero, trasformando il suono in un’esperienza collettiva e sostenibile.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di novembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene o’ mare di James Senese: una scelta del cuore per Renato che a quel Napules' Power che fu il terreno musicale di James, ha dedicato il cuore e la vita. Il brano scelto fu presentato da Senese nel 2018 durante una puntata di Webnotte dedicata a Pino Daniele ed è un omaggio al legame profondo tra musica e identità napoletana. 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Tratto dal suo nuovo album Hoodoo Telemetry Brave New World riflette lo spirito di un artista che, anche dopo decenni di sperimentazione, resta guidato da un solo impulso: la connessione umana attraverso il suono. Nato durante gli anni di isolamento e introspezione del lockdown, il brano traduce in musica la ricerca di Reid di un nuovo linguaggio, capace di raccontare un mondo trasformato ma ancora in evoluzione.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI, inserito nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music, è A’ Maronna t’accumpagna il nuovo singolo di Acronimo Costanzo &amp; Macrè Ensemble su etichetta ed edizioni Suono Libero Music, disponibile in distribuzione digitale e nelle radio. Il brano, che dà seguito al precedente Passame ‘e parole, vede il cantautore napoletano ancora una volta accompagnato dal polistrumentista Diego Ruschena, autore anche degli arrangiamenti, e dal sassofonista Renzo Cristiano Telloli, con i suoi preziosi inserti di sax che dialogano con la melodia del canto. A Maronna t’accumpagna, che letteralmente significa Che tu possa camminare protetto dalla luce della Madonna, riprende un’espressione del Settecento usata dai nonni di Antonio Acronimo Costanzo come augurio protettivo ogni qualvolta si accingeva a uscire di casa. Proprio questo tipico commiato dei nonni è stato la fonte d’ispirazione per il brano. <br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata al film francese del 2014 diretto da Rose Bosch: Un’estate in Provenza e a un omaggio alle colonne sonore della filmografia di Robert Redford, il grande attore americano recentemente scomparso. A seguire, in ascolto, la celeberrima Highway Star dei Deep Purple, proprio una delle tante canzoni inserite nella ricchissima tracklist della colonna sonora del film Un'estate in Provenza.<br />Per lo SLOT4! dedicato alle Scelte della Redazione la redazione propone Kvara dei 291 Out, tratta dall’album Chennàpule. Gruppo emergente che promette di lasciare il segno nell’ambito della musica per il cinema, il lavoro dei 291 out accompagna il cortometraggio Kvara – Una storia d’amore e pallone, diretto da Raffaele Iardino e Mario Leombruno, un piccolo gioiello cinematografico che unisce emozione, cultura e passione sportiva. Il corto si distingue proprio per la sua capacità di intrecciare due storie apparentemente lontane: quella della notte di gloria in cui il Napoli conquista il suo quarto scudetto, con una città intera in festa, e quella di Kamal, un giovane venditore ambulante originario dello Sri Lanka che, proprio in quella stessa sera, riceve la splendida notizia di diventare padre.<br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68429073</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 09:53:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68429073/clarock_27_ottobre.mp3" length="70863716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Brave New World di Vernon Reid, uno dei più influenti chitarristi del rock che si è fatto notare per la prima volta negli anni Ottanta con i Living Colours, una band socialmente impegnata che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Brave New World di Vernon Reid, uno dei più influenti chitarristi del rock che si è fatto notare per la prima volta negli anni Ottanta con i Living Colours, una band socialmente impegnata che abbatteva le barriere col suo mix di punk, rock, metal, jazz, funk e hip hop. 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Il brano, che dà seguito al precedente Passame ‘e parole, vede il cantautore napoletano ancora una volta accompagnato dal polistrumentista Diego Ruschena, autore anche degli arrangiamenti, e dal sassofonista Renzo Cristiano Telloli, con i suoi preziosi inserti di sax che dialogano con la melodia del canto. A Maronna t’accumpagna, che letteralmente significa Che tu possa camminare protetto dalla luce della Madonna, riprende un’espressione del Settecento usata dai nonni di Antonio Acronimo Costanzo come augurio protettivo ogni qualvolta si accingeva a uscire di casa. Proprio questo tipico commiato dei nonni è stato la fonte d’ispirazione per il brano. <br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata al film francese del 2014 diretto da Rose Bosch: Un’estate in Provenza e a un omaggio alle colonne sonore della filmografia di Robert Redford, il grande attore americano recentemente scomparso. A seguire, in ascolto, la celeberrima Highway Star dei Deep Purple, proprio una delle tante canzoni inserite nella ricchissima tracklist della colonna sonora del film Un'estate in Provenza.<br />Per lo SLOT4! dedicato alle Scelte della Redazione la redazione propone Kvara dei 291 Out, tratta dall’album Chennàpule. Gruppo emergente che promette di lasciare il segno nell’ambito della musica per il cinema, il lavoro dei 291 out accompagna il cortometraggio Kvara – Una storia d’amore e pallone, diretto da Raffaele Iardino e Mario Leombruno, un piccolo gioiello cinematografico che unisce emozione, cultura e passione sportiva. Il corto si distingue proprio per la sua capacità di intrecciare due storie apparentemente lontane: quella della notte di gloria in cui il Napoli conquista il suo quarto scudetto, con una città intera in festa, e quella di Kamal, un giovane venditore ambulante originario dello Sri Lanka che, proprio in quella stessa sera, riceve la splendida notizia di diventare padre.<br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1774</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_ottobre_pt03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-ottobre-pt03--68429066</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto My Sweet Lord di George Harrison. Sebbene sia stato un membro fondamentale dei Fab Four, in questa occasione i riflettori sono puntati sulle sue canzoni più belle, gli assoli di chitarra, le collaborazioni in qualità di ospite e il suo lavoro come produttore al di fuori dei Beatles. Nonostante la sua scomparsa nel 2001, Harrison ha lasciato una ricca eredità musicale, considerata oggi di grande valore storico e artistico. Partendo dal 1968, l’obiettivo è quello di offrire una lucida ricognizione, disco per disco, di tutta la discografia di Harrison.  Particolare attenzione è riservata al rapporto con Billy Preston, che, dopo aver partecipato alle sessioni di Let It Be, divenne uno dei principali collaboratori di Harrison. A testimonianza del loro legame, George gli affidò in anteprima due dei suoi brani più celebri: All Things Must Pass e My Sweet Lord.<br />Questa settimana, il brano proposto da l’altoparlante, inserito nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music, è Love at first glance di PoST, band torinese. Il brano, molto apprezzato dal pubblico, è tratto dall’album Ten Little Indies.Un lavoro elegante e introspettivo, realizzato tra Milano e Londra, che riflette il dualismo tra amore e morte come metafora della rinascita.Scrittura raffinata e sonorità curate con attenzione artigianale fanno di questo progetto una delle realtà più interessanti dell’indie italiano contemporaneo.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Valerio Vigliar a pochi giorni dal debutto al MArteLive Connect'25 con il suo Concerto al buio. Il compositore romano, dopo essere stato candidato al premio David di Donatello nella categoria Miglior canzone originale con la sua Atoms cantata da Greta Zuccoli e tratta dalla colonna sonora di Familia, un film di Francesco Costabile che rappresenterà il cinema italiano ai prossimi Premi Oscar. Nel corso della puntata la discussione si sposta anche sui lavori musicali realizzati da Vigliar per Fuori di Mario Martone, per i documentari Broken Dreams e Quir, oltre che delle numerose esperienze in ambito teatrale. Nel 2021 gli è stato conferito il Premio Ubu per la miglior musica e disegno sonoro con lo spettacolo Tiresias. A seguire, in ascolto, Atoms scritta da Valerio Vigliar e interpretata dalla cantante Greta Zuccoli.<br />Per lo SLOT4! dedicato alle Scelte della Redazione, questa settimana a cura di Michela Del Bosco &amp; Micol May, la redazione propone Talyesin Merlino dei DePookan. Dopo molti anni di silenzio, ben 30, i DePookan escono con il loro secondo album, Sang et Cendre. Formazione toscana firmata da Susy (Luana), Berni e Nicola Cavina, i DePookan fanno il loro esordio nel lontano 1994 e poi, da allora, il silenzio. Il loro è un suggestivo suono world che si confronta con la ritualità e la magia, la tradizione celtica e sperimentazioni di rock ed elettronica moderne. La sonorità dell'underground è certamente quella che più si adatta alla loro forma sonora, dove la voce, l’elettronica e gli strumenti antichi trovano un luogo dove incontrarsi. <br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68429066</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 09:52:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68429066/classic_rock_ottobre_2025_puntata_4.mp3" length="72660440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto My Sweet Lord di George Harrison. Sebbene sia stato un membro fondamentale dei Fab Four, in questa occasione i riflettori sono puntati sulle sue canzoni più belle, gli assoli di chitarra, le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto My Sweet Lord di George Harrison. Sebbene sia stato un membro fondamentale dei Fab Four, in questa occasione i riflettori sono puntati sulle sue canzoni più belle, gli assoli di chitarra, le collaborazioni in qualità di ospite e il suo lavoro come produttore al di fuori dei Beatles. Nonostante la sua scomparsa nel 2001, Harrison ha lasciato una ricca eredità musicale, considerata oggi di grande valore storico e artistico. Partendo dal 1968, l’obiettivo è quello di offrire una lucida ricognizione, disco per disco, di tutta la discografia di Harrison.  Particolare attenzione è riservata al rapporto con Billy Preston, che, dopo aver partecipato alle sessioni di Let It Be, divenne uno dei principali collaboratori di Harrison. A testimonianza del loro legame, George gli affidò in anteprima due dei suoi brani più celebri: All Things Must Pass e My Sweet Lord.<br />Questa settimana, il brano proposto da l’altoparlante, inserito nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music, è Love at first glance di PoST, band torinese. Il brano, molto apprezzato dal pubblico, è tratto dall’album Ten Little Indies.Un lavoro elegante e introspettivo, realizzato tra Milano e Londra, che riflette il dualismo tra amore e morte come metafora della rinascita.Scrittura raffinata e sonorità curate con attenzione artigianale fanno di questo progetto una delle realtà più interessanti dell’indie italiano contemporaneo.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Valerio Vigliar a pochi giorni dal debutto al MArteLive Connect'25 con il suo Concerto al buio. Il compositore romano, dopo essere stato candidato al premio David di Donatello nella categoria Miglior canzone originale con la sua Atoms cantata da Greta Zuccoli e tratta dalla colonna sonora di Familia, un film di Francesco Costabile che rappresenterà il cinema italiano ai prossimi Premi Oscar. Nel corso della puntata la discussione si sposta anche sui lavori musicali realizzati da Vigliar per Fuori di Mario Martone, per i documentari Broken Dreams e Quir, oltre che delle numerose esperienze in ambito teatrale. Nel 2021 gli è stato conferito il Premio Ubu per la miglior musica e disegno sonoro con lo spettacolo Tiresias. A seguire, in ascolto, Atoms scritta da Valerio Vigliar e interpretata dalla cantante Greta Zuccoli.<br />Per lo SLOT4! dedicato alle Scelte della Redazione, questa settimana a cura di Michela Del Bosco &amp; Micol May, la redazione propone Talyesin Merlino dei DePookan. Dopo molti anni di silenzio, ben 30, i DePookan escono con il loro secondo album, Sang et Cendre. Formazione toscana firmata da Susy (Luana), Berni e Nicola Cavina, i DePookan fanno il loro esordio nel lontano 1994 e poi, da allora, il silenzio. Il loro è un suggestivo suono world che si confronta con la ritualità e la magia, la tradizione celtica e sperimentazioni di rock ed elettronica moderne. La sonorità dell'underground è certamente quella che più si adatta alla loro forma sonora, dove la voce, l’elettronica e gli strumenti antichi trovano un luogo dove incontrarsi. <br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1819</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_ottobre_pt02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-ottobre-pt02--68429058</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Power to the people di John Lennon, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 85° compleanno. Pubblicato nel marzo 1971 e prodotto da Phil Spector, il singolo rappresenta l’ingresso definitivo di Lennon nella sfera dell’impegno politico, con un messaggio diretto e coraggioso: la musica come strumento di protesta, di libertà e di consapevolezza collettiva.Registrato negli studi Apple di Londra con la Plastic Ono Band – Lennon, Klaus Voormann, Alan White e Yōko Ono – il brano segna l’inizio del periodo più radicale dell’artista, culminato con la battaglia civile contro l’amministrazione Nixon e la riflessione sull’attivismo come forma d’arte.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante, inserito nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music, è Love at first glance di PoST, band torinese. Il brano, molto apprezzato dal pubblico, è tratto dall’album Ten Little Indies.Un lavoro elegante e introspettivo, realizzato tra Milano e Londra, che riflette il dualismo tra amore e morte come metafora della rinascita.Scrittura raffinata e sonorità curate con attenzione artigianale fanno di questo progetto una delle realtà più interessanti dell’indie italiano contemporaneo.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Francesco Bianconi, cantautore, scrittore e voce dei Baustelle. Durante la scorsa edizione di Cinemarcord a Bergamo, infatti, Bianconi ha raccontato il rapporto del gruppo con le colonne sonore, tra cui quella composta per il film di Giuseppe Piccioni, Giulia non esce la sera (2009), con Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Dalla conversazione emerge un ritratto inedito di Bianconi come autore di cinema, capace di intrecciare melodia e narrazione visiva con grande sensibilità. A seguire, in ascolto, Piangi Roma dei Baustelle feat. Valeria Golino, brano intenso e malinconico tratto proprio da quella colonna sonora.Per lo SLOT4! dedicato alle Scelte della Redazione, Renato Marengo intervista Francesco Giuliani. <br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68429058</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 09:51:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68429058/classic_rock_ottobre_2025_puntata_3.mp3" length="68606588" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Power to the people di John Lennon, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 85° compleanno. Pubblicato nel marzo 1971 e prodotto da Phil Spector, il singolo rappresenta l’ingresso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Power to the people di John Lennon, in occasione di quello che sarebbe stato il suo 85° compleanno. Pubblicato nel marzo 1971 e prodotto da Phil Spector, il singolo rappresenta l’ingresso definitivo di Lennon nella sfera dell’impegno politico, con un messaggio diretto e coraggioso: la musica come strumento di protesta, di libertà e di consapevolezza collettiva.Registrato negli studi Apple di Londra con la Plastic Ono Band – Lennon, Klaus Voormann, Alan White e Yōko Ono – il brano segna l’inizio del periodo più radicale dell’artista, culminato con la battaglia civile contro l’amministrazione Nixon e la riflessione sull’attivismo come forma d’arte.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante, inserito nella rubrica curata da Nando Misuraca di Suono Libero Music, è Love at first glance di PoST, band torinese. Il brano, molto apprezzato dal pubblico, è tratto dall’album Ten Little Indies.Un lavoro elegante e introspettivo, realizzato tra Milano e Londra, che riflette il dualismo tra amore e morte come metafora della rinascita.Scrittura raffinata e sonorità curate con attenzione artigianale fanno di questo progetto una delle realtà più interessanti dell’indie italiano contemporaneo.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Francesco Bianconi, cantautore, scrittore e voce dei Baustelle. Durante la scorsa edizione di Cinemarcord a Bergamo, infatti, Bianconi ha raccontato il rapporto del gruppo con le colonne sonore, tra cui quella composta per il film di Giuseppe Piccioni, Giulia non esce la sera (2009), con Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Dalla conversazione emerge un ritratto inedito di Bianconi come autore di cinema, capace di intrecciare melodia e narrazione visiva con grande sensibilità. A seguire, in ascolto, Piangi Roma dei Baustelle feat. Valeria Golino, brano intenso e malinconico tratto proprio da quella colonna sonora.Per lo SLOT4! dedicato alle Scelte della Redazione, Renato Marengo intervista Francesco Giuliani. <br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1717</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_ottobre_pt01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-ottobre-pt01--68429050</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Chosen di Glenn Hughes, bassista e cantante britannico, soprannominato dai fan The Voice of Rock. A distanza di nove anni dal suo ultimo album solista, Hughes torna con Chosen, un lavoro potente ed evocativo che segna il suo ritorno più deciso alle sonorità hard degli esordi. Al suo fianco, ancora una volta, il chitarrista e produttore danese Soren Andersen.Nel brano, Hughes sembra raccontare la propria vita come un percorso di guarigione e rinascita attraverso la musica — un linguaggio che da sempre usa per esorcizzare i demoni interiori e trasformarli in energia creativa. <br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI, curata da Nando Misuraca, è Corri di Hellvillum, band perugina. Il brano è il nuovo e quarto singolo distribuito e promosso da (R)esisto, affronta  temi molto attuali come l’inquietante sensazione, quasi la necessità, di occupare sempre in nostro tempo facendo cose, cercando di essere produttivi in ogni istante della nostra vita. Senza mai fermarci. Non a caso la band utilizza un  ritmo incalzante e deciso, dall’inizio fino alla fine: che appunto, come in una corsa, toglie il fiato.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Stefano Fresi, attore amatissimo di film e serie tv, ma in questa intervista Stefano Fresi racconta i suoi inizi come musicista per teatro e in seguito come compositore: sua la sigla musicale della Rai - uno dei logo-jingle più longevi della televisione - ma anche della sigla funky anni ‘70 della serie Romanzo Criminale. Un’intervista divertente e mai banale per capire meglio la sfaccettata personalità di un artista assai poliedrico ma anche un profondo conoscitore e divulgatore del linguaggio musicale.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione raccoglie la proposta dalla scena rock internazionale di Micol May e manda in onda Center Mass dei Twenty One Pilots. Il duo alt-rock statunitense formato dal cantante e polistrumentista Tyler Joseph e  e dal batterista Josh Dun torna dopo poco più di un anno dall’ultima uscita con Breach (uscito meno di un mese fa) i cui singoli hanno già riscontrato ampio successo nelle classifiche internazionali. Micol May propone non uno dei singoli, ma un brano, forse passato un po’ in sordina ma molto interessante.<br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68429050</guid><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 09:50:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68429050/clarock_6_ottobre.mp3" length="67465496" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Chosen di Glenn Hughes, bassista e cantante britannico, soprannominato dai fan The Voice of Rock. 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Il brano è il nuovo e quarto singolo distribuito e promosso da (R)esisto, affronta  temi molto attuali come l’inquietante sensazione, quasi la necessità, di occupare sempre in nostro tempo facendo cose, cercando di essere produttivi in ogni istante della nostra vita. Senza mai fermarci. Non a caso la band utilizza un  ritmo incalzante e deciso, dall’inizio fino alla fine: che appunto, come in una corsa, toglie il fiato.<br />La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata a Stefano Fresi, attore amatissimo di film e serie tv, ma in questa intervista Stefano Fresi racconta i suoi inizi come musicista per teatro e in seguito come compositore: sua la sigla musicale della Rai - uno dei logo-jingle più longevi della televisione - ma anche della sigla funky anni ‘70 della serie Romanzo Criminale. Un’intervista divertente e mai banale per capire meglio la sfaccettata personalità di un artista assai poliedrico ma anche un profondo conoscitore e divulgatore del linguaggio musicale.Per lo SLOT4!, ovvero il brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air, questa settimana la Redazione raccoglie la proposta dalla scena rock internazionale di Micol May e manda in onda Center Mass dei Twenty One Pilots. Il duo alt-rock statunitense formato dal cantante e polistrumentista Tyler Joseph e  e dal batterista Josh Dun torna dopo poco più di un anno dall’ultima uscita con Breach (uscito meno di un mese fa) i cui singoli hanno già riscontrato ampio successo nelle classifiche internazionali. Micol May propone non uno dei singoli, ma un brano, forse passato un po’ in sordina ma molto interessante.<br />Per la sigla di chiusura del mese di ottobre il Direttore Renato Marengo ha scelto Tanto Tempo fa di Eugenio Finardi,  tratto dal nuovo album di inediti Tutto.A cinquant’anni dal suo debutto discografico, Finardi torna con un lavoro denso di riflessioni e sperimentazioni sonore, affrontando con lucidità temi che spaziano dalla crisi sociale alla spiritualità, passando per l’amore e la fisica quantistica.Tra i collaboratori del disco figurano Giovanni “Giuvazza” Maggiore, Fiamma Cardani, Paolo Costa e la figlia Francesca “Pixel” Finardi.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1689</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Classic Rock On Air_settembre_pt04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classic-rock-on-air-settembre-pt04--68073780</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Turn to stone degli Electric Light Orchestra, definiti dalla redazioni i “figli dei Beatles” per la loro capacità di fondere rock sinfonico, atmosfere beatlesiane e suggestioni progressive. Gli Electric Light Orchestra sono un gruppo vocale-strumentale di rock britannico sorto a Birmingham nel 1969 dalle ceneri della "beat band" denominata The Move, fondata dal frontman Jeff Lynne e dall'istrionico Roy Wood, e piuttosto nota specialmente nella seconda metà degli anni settanta. Nel 2017 la band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Turn to stone è stato pubblicato nel 1977 ed estratto dall'album Out of the Blue. Il brano è stato scritto e prodotto da Jeff Lynne.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Sunny Day di Fabio Smitti: un brano che racconta la consapevolezza di ciò che si è perso nel tempo, attraverso una parentesi di quotidianità che riporta alla mente un amore puro, vissuto una sola volta nella vita. Un sentimento incondizionato, spirituale, che riaffiora con gioia, malinconia e la saggezza di chi ha imparato a lasciar andare. Il brano conserva l’impronta elettro-pop raffinata che caratterizza lo stile di Smitti, ma si apre ad una dimensione più intima e contemplativa, capace di toccare corde profonde e universali. Il singolo è estratto dall’album Instabile, pubblicato il 6 giugno 2025, un lavoro che raccoglie otto brani dedicati all’amore, all’amicizia e alla ricerca interiore. La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata alle musiche di un affascinante videogioco di ruolo ambientato durante la Belle Epoque: Expedition 33. La colonna sonora è un capolavoro di raffinatezza scritta dal giovane compositore francese Lorien Testard interpretato dalla cantante Alice Duport-Percier. Un lavoro musicale come da anni non siamo purtroppo più abituati a sentirne in ambito cinematografico o televisivo. Nella seconda parte del magazine parliamo invece di una colonna sonora abbastanza mediocre scritta da Christopher Lennertz &amp; Matt Bowen  per GEN V - Seconda stagione, una serie tv eppure con una regia e una trama molto avvincente.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo The Weight di The Band. Il brano è scelto dallo scrittore Francesco Giuliani che lo ha citato nel suo libro Ciò che resta della notte, un romanzo ambientato a Napoli, città ricca di stimoli musicali, dove si intrecciano le esistenze e le relazioni di personaggi che vivono circondati dai fermenti artistici della Napule's Power. La canzone è anche inclusa nella colonna sonora di moltissimi film ma soprattutto in The last waltz, la pellicola diretta da Martin Scorsese dedicata al loro ultimo concerto prima dello scioglimento del gruppo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. La cui canzone dei titoli di testa, More appunto, vinse un Grammy e fu candidata all'Oscar come canzone originale nel 1964, l’unica cantante italiana ad essersi esibita nella cerimonia di consegna degli Oscar. L’occasione è offerta dall’entrata in montaggio definitivo del film di Marco Dentici Ci vediamo da Riz dedicato al grande compositore Riz Ortolani, che andrà in onda in Rai e uscirà nelle sale agli inizi della primavera prossima.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68073780</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:51:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68073780/classic_rock_ottobre_2025_puntata_1.mp3" length="69112928" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Turn to stone degli Electric Light Orchestra, definiti dalla redazioni i “figli dei Beatles” per la loro capacità di fondere rock sinfonico, atmosfere beatlesiane e suggestioni progressive. Gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Turn to stone degli Electric Light Orchestra, definiti dalla redazioni i “figli dei Beatles” per la loro capacità di fondere rock sinfonico, atmosfere beatlesiane e suggestioni progressive. Gli Electric Light Orchestra sono un gruppo vocale-strumentale di rock britannico sorto a Birmingham nel 1969 dalle ceneri della "beat band" denominata The Move, fondata dal frontman Jeff Lynne e dall'istrionico Roy Wood, e piuttosto nota specialmente nella seconda metà degli anni settanta. Nel 2017 la band è stata inserita nella Rock and Roll Hall of Fame. Turn to stone è stato pubblicato nel 1977 ed estratto dall'album Out of the Blue. Il brano è stato scritto e prodotto da Jeff Lynne.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Sunny Day di Fabio Smitti: un brano che racconta la consapevolezza di ciò che si è perso nel tempo, attraverso una parentesi di quotidianità che riporta alla mente un amore puro, vissuto una sola volta nella vita. Un sentimento incondizionato, spirituale, che riaffiora con gioia, malinconia e la saggezza di chi ha imparato a lasciar andare. Il brano conserva l’impronta elettro-pop raffinata che caratterizza lo stile di Smitti, ma si apre ad una dimensione più intima e contemplativa, capace di toccare corde profonde e universali. Il singolo è estratto dall’album Instabile, pubblicato il 6 giugno 2025, un lavoro che raccoglie otto brani dedicati all’amore, all’amicizia e alla ricerca interiore. La pillola da Soundtrack City, la trasmissione curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, è dedicata alle musiche di un affascinante videogioco di ruolo ambientato durante la Belle Epoque: Expedition 33. La colonna sonora è un capolavoro di raffinatezza scritta dal giovane compositore francese Lorien Testard interpretato dalla cantante Alice Duport-Percier. Un lavoro musicale come da anni non siamo purtroppo più abituati a sentirne in ambito cinematografico o televisivo. Nella seconda parte del magazine parliamo invece di una colonna sonora abbastanza mediocre scritta da Christopher Lennertz &amp; Matt Bowen  per GEN V - Seconda stagione, una serie tv eppure con una regia e una trama molto avvincente.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo The Weight di The Band. Il brano è scelto dallo scrittore Francesco Giuliani che lo ha citato nel suo libro Ciò che resta della notte, un romanzo ambientato a Napoli, città ricca di stimoli musicali, dove si intrecciano le esistenze e le relazioni di personaggi che vivono circondati dai fermenti artistici della Napule's Power. 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Voce e anima della leggendaria band Sly &amp; the Family Stone, Sly ha ridefinito i confini del soul, del funk e della psichedelia tra anni Sessanta e Settanta, influenzando generazioni di artisti e consacrandosi come uno dei pionieri del funk accanto a James Brown e ai Parliament/Funkadelic. In scaletta ascoltiamo Thank You, un classico assoluto che nel 1970 raggiunse il primo posto nelle classifiche soul e che negli anni è stato reinterpretato da artisti come Prince, i Jackson 5 e la Dave Matthews Band.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Settembre il nuovo singolo della cantautrice toscana Freakybea. Una ballata pop-rock intensa e coraggiosa che racconta il ritorno all’amore dopo la violenza, trasformando l’atmosfera dell’originale del 2022 in una veste moderna e radiofonica. Un pezzo che parla di rinascita e fiducia, con una produzione potente e ricca di sfumature, curata da Studio Medasound.Per la rubrica da Soundtrack City, curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana si parla di due titoli di grande attualità: La ricetta italiana, un film musicale di produzione cinese-italiano-tedesca ambientato a Roma dove un cantanturoe pop, giovane rockstar cinese, in Italia per un Reality, si innamora di una connazionale che si trova nella capitale per imparare i segreti della cucina italiana. La colonna sonora è uno stravagante mix di canzoni pop cinesi inframezzate dalle musiche originali di Santi Pulvirenti; e Breathe – Fino all’ultimo respiro, un film thriller fantascientifico americano del 2024 interpretato da Jennifer Hudson e Milla Jovovich. Il film è ambientato in un mondo in cui i livelli di ossigeno sulla Terra sono diminuiti, rendendo impossibile vivere sulla superficie del pianeta senza attrezzature specializzate. Le musiche sono di Isabella Summers una compositrice inglese nota soprattutto per essere la tastierista e fondatrice con Florence Welch della band indie rock Florence and the Machine.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo The Loneliest dei Måneskin, band italiana che ha conquistato le classifiche mondiali e che continua a scrivere pagine di successo della nuova scena rock internazionale: l’occasione è offerta dall’intervista a Giordano Sangiorgi in occasione della trentesima edizione del MEI che sarà dal 3 al 5 ottobre: una piattaforma, quella del Meeting delle Etichette Indipendenti, che ha scoperto e dato voce a tanti indipendenti quando ancora non erano noti. Fra questi personaggi come Lucio Corsi e, appunto, i Maneskin.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. La cui canzone dei titoli di testa, More appunto, vinse un Grammy e fu candidata all'Oscar come canzone originale nel 1964, l’unica cantante italiana ad essersi esibita nella cerimonia di consegna degli Oscar. L’occasione è offerta dall’entrata in montaggio definitivo del film di Marco Dentici Ci vediamo da Riz dedicato al grande compositore Riz Ortolani, che andrà in onda in Rai e uscirà nelle sale agli inizi della primavera prossima.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68073769</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:50:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68073769/classic_rock_settembre_2025_puntata_3.mp3" length="70392872" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Thank You di Sly Stone, il geniale musicista, cantante e produttore statunitense scomparso quest’estate. A lui la rivista Classic Rock ha dedicato un ampio tributo. Voce e anima della leggendaria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto Thank You di Sly Stone, il geniale musicista, cantante e produttore statunitense scomparso quest’estate. A lui la rivista Classic Rock ha dedicato un ampio tributo. Voce e anima della leggendaria band Sly &amp; the Family Stone, Sly ha ridefinito i confini del soul, del funk e della psichedelia tra anni Sessanta e Settanta, influenzando generazioni di artisti e consacrandosi come uno dei pionieri del funk accanto a James Brown e ai Parliament/Funkadelic. In scaletta ascoltiamo Thank You, un classico assoluto che nel 1970 raggiunse il primo posto nelle classifiche soul e che negli anni è stato reinterpretato da artisti come Prince, i Jackson 5 e la Dave Matthews Band.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Settembre il nuovo singolo della cantautrice toscana Freakybea. Una ballata pop-rock intensa e coraggiosa che racconta il ritorno all’amore dopo la violenza, trasformando l’atmosfera dell’originale del 2022 in una veste moderna e radiofonica. Un pezzo che parla di rinascita e fiducia, con una produzione potente e ricca di sfumature, curata da Studio Medasound.Per la rubrica da Soundtrack City, curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana si parla di due titoli di grande attualità: La ricetta italiana, un film musicale di produzione cinese-italiano-tedesca ambientato a Roma dove un cantanturoe pop, giovane rockstar cinese, in Italia per un Reality, si innamora di una connazionale che si trova nella capitale per imparare i segreti della cucina italiana. La colonna sonora è uno stravagante mix di canzoni pop cinesi inframezzate dalle musiche originali di Santi Pulvirenti; e Breathe – Fino all’ultimo respiro, un film thriller fantascientifico americano del 2024 interpretato da Jennifer Hudson e Milla Jovovich. Il film è ambientato in un mondo in cui i livelli di ossigeno sulla Terra sono diminuiti, rendendo impossibile vivere sulla superficie del pianeta senza attrezzature specializzate. Le musiche sono di Isabella Summers una compositrice inglese nota soprattutto per essere la tastierista e fondatrice con Florence Welch della band indie rock Florence and the Machine.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo The Loneliest dei Måneskin, band italiana che ha conquistato le classifiche mondiali e che continua a scrivere pagine di successo della nuova scena rock internazionale: l’occasione è offerta dall’intervista a Giordano Sangiorgi in occasione della trentesima edizione del MEI che sarà dal 3 al 5 ottobre: una piattaforma, quella del Meeting delle Etichette Indipendenti, che ha scoperto e dato voce a tanti indipendenti quando ancora non erano noti. Fra questi personaggi come Lucio Corsi e, appunto, i Maneskin.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. La cui canzone dei titoli di testa, More appunto, vinse un Grammy e fu candidata all'Oscar come canzone originale nel 1964, l’unica cantante italiana ad essersi esibita nella cerimonia di consegna degli Oscar. L’occasione è offerta dall’entrata in montaggio definitivo del film di Marco Dentici Ci vediamo da Riz dedicato al grande compositore Riz Ortolani, che andrà in onda in Rai e uscirà nelle sale agli inizi della primavera prossima.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1762</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Classic Rock On Air_settembre_pt02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classic-rock-on-air-settembre-pt02--68073767</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto I Don't Need This Pressure On, tratto dalla raccolta Diamond, degli Spandau Ballet, una delle band inglesi più iconiche degli anni ’80. Scioltisi nel 2019, pubblicano oggi un cofanetto extra-large: Everything Is Now - Vol 1: The Early Years 1978-1982, con 6 CD, 2 vinili, un Blu-ray e un libro di 44 pagine con foto e commenti inediti. L’enorme fama degli Spandau Ballet fu suggellata dalla partecipazione alla registrazione del singolo Do They Know It's Christmas? con il super gruppo Band Aid e dalla loro performance al Live Aid allo stadio di Wembley nell’estate del 1985.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Circo Fantasma, il singolo d'esordio del progetto myLASERDOG, del cantautore fiorentino MONROE. “Un viaggio allucinatorio e surreale tra l’intimistico e il mainstream - dichiara l'artista - un circo fantasma con biglietto di solo ingresso, nodi alla gola e attacchi di panico, tra le highway contornate di palme di Miami e le illusioni/disillusioni generazionali, croci sul cuore, e la preghiera/promessa di non lasciarmi mai”. Il cantautore ha all'attivo collaborazioni e lavori con diverse band della scena underground fiorentina, in un percorso artistico iniziato con la band trash-metal Fad’Z Klaus. Con la band Montechristo (trio indie-rock), pubblica poi il primo album con  testi in italiano I Cristi e le Madonne. Nel 2025 dà vita al progetto myLASERDOG, con la collaborazione artistica e di produzione di Massimiliano Lambertini e Michele Guberti, per la realizzazione dell'album Cuori &amp; Croci luminose anche Occasionali, in uscita per l’etichetta ferrarese (R)esisto.<br />Per la rubrica da Soundtrack City, curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana si parla di un film e di una serie tv attualmente disponibili sulle piattaforme digitali: Castelrotto è un film giallo ambientato in un paesino dell’entroterra marchigiano dove uno spigoloso ex maestro di scuola interpretato Giorgio Colangeli cerca di risolvere un omicidio attraverso suoi articoli pubblicati sulla stampa locale. La particolare colonna sonora è quasi interamente suonata dalle sole percussioni di Peppe Leone; e Mercoledi’, una serie televisiva statunitense horror-fantasy ispirata ai personaggi della famiglia Addams con moltissime canzoni e una colonna sonora originale scritta da Danny Elfman. Proprio da quest’ultima arriva il brano scelto per la puntata: Don't Worry, Be Happy,  la più celebre delle canzoni di Bobby McFerrin e contenuta nella colonna sonora della serie tv Mercoledì.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Niente Ninna per l’Uomo Nè de Il Parto delle Nuvole Pesanti, brano dedicato a Mimmo Lucano che, con lo stile della filastrocca, racconta la vicenda di Riace e del suo modello di accoglienza.La scelta di questo brano della band rock bolognese di origine calabrese è stata fatta proprio in occasione della data del 10 ottobre prossimo che vedrà il Parto ai Teatri di Vita per festeggiare i suoi 35 anni di vita e di palco.Il Parto delle Nuvole Pesanti è una delle band militanti più originali della musica italiana che da sempre ha mescolato musica e impegno sociale. A fianco dei componenti storici, Salvatore De Siena  e Amerigo Sirianni, il Maestro Antonio Rimedio che - oltre ad aver riarrangiato per l’occasione i brani della band - dirigerà l’Orchestrina delle Onde Calabre, un ensemble nato dall’incontro fra collaboratori storici e nuovi giovani musicisti. Sul palco anche alcuni ospiti, amici storici della Band con qualche sorpresa.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. La cui canzone dei titoli di testa, More appunto, vinse un Grammy e fu candidata all'Oscar come canzone originale nel 1964, l’unica cantante italiana ad essersi esibita nella cerimonia di consegna degli Oscar. 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L’enorme fama degli Spandau Ballet fu suggellata dalla partecipazione alla registrazione del singolo Do They Know It's Christmas? con il super gruppo Band Aid e dalla loro performance al Live Aid allo stadio di Wembley nell’estate del 1985.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Circo Fantasma, il singolo d'esordio del progetto myLASERDOG, del cantautore fiorentino MONROE. “Un viaggio allucinatorio e surreale tra l’intimistico e il mainstream - dichiara l'artista - un circo fantasma con biglietto di solo ingresso, nodi alla gola e attacchi di panico, tra le highway contornate di palme di Miami e le illusioni/disillusioni generazionali, croci sul cuore, e la preghiera/promessa di non lasciarmi mai”. Il cantautore ha all'attivo collaborazioni e lavori con diverse band della scena underground fiorentina, in un percorso artistico iniziato con la band trash-metal Fad’Z Klaus. Con la band Montechristo (trio indie-rock), pubblica poi il primo album con  testi in italiano I Cristi e le Madonne. Nel 2025 dà vita al progetto myLASERDOG, con la collaborazione artistica e di produzione di Massimiliano Lambertini e Michele Guberti, per la realizzazione dell'album Cuori &amp; Croci luminose anche Occasionali, in uscita per l’etichetta ferrarese (R)esisto.<br />Per la rubrica da Soundtrack City, curata da Massimo Privitera e Marco Testoni e ospitata settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana si parla di un film e di una serie tv attualmente disponibili sulle piattaforme digitali: Castelrotto è un film giallo ambientato in un paesino dell’entroterra marchigiano dove uno spigoloso ex maestro di scuola interpretato Giorgio Colangeli cerca di risolvere un omicidio attraverso suoi articoli pubblicati sulla stampa locale. La particolare colonna sonora è quasi interamente suonata dalle sole percussioni di Peppe Leone; e Mercoledi’, una serie televisiva statunitense horror-fantasy ispirata ai personaggi della famiglia Addams con moltissime canzoni e una colonna sonora originale scritta da Danny Elfman. Proprio da quest’ultima arriva il brano scelto per la puntata: Don't Worry, Be Happy,  la più celebre delle canzoni di Bobby McFerrin e contenuta nella colonna sonora della serie tv Mercoledì.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Niente Ninna per l’Uomo Nè de Il Parto delle Nuvole Pesanti, brano dedicato a Mimmo Lucano che, con lo stile della filastrocca, racconta la vicenda di Riace e del suo modello di accoglienza.La scelta di questo brano della band rock bolognese di origine calabrese è stata fatta proprio in occasione della data del 10 ottobre prossimo che vedrà il Parto ai Teatri di Vita per festeggiare i suoi 35 anni di vita e di palco.Il Parto delle Nuvole Pesanti è una delle band militanti più originali della musica italiana che da sempre ha mescolato musica e impegno sociale. A fianco dei componenti storici, Salvatore De Siena  e Amerigo Sirianni, il Maestro Antonio Rimedio che - oltre ad aver riarrangiato per l’occasione i brani della band - dirigerà l’Orchestrina delle Onde Calabre, un ensemble nato dall’incontro fra collaboratori storici e nuovi giovani musicisti. Sul palco anche alcuni ospiti, amici storici della Band con qualche sorpresa.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. 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L’occasione nasce dalla copertina del numero in edicola di Classic Rock, che dedica un approfondito speciale al “lungo addio” di Bowie (2002-2016), un periodo che ha visto nascere i suoi ultimi quattro album in studio, dal visionario Heathen a Blackstar, pubblicato due giorni prima della sua scomparsa.<br />Questa settimana, il brano proposto da l’altoparlante è Love at first glance dei PoST. La rock band torinese pubblica un singolo che esplora il dualismo tra amore e morte, nuovo estratto dall’album Ten little indies.Un album, prodotto con cura artigianale tra Milano e Londra, che racconta lungo i suoi brani un frammento di rinascita, tra fragilità umane e riflessioni disilluse, con una scrittura che non teme di scavare nelle pieghe più intime della quotidianità.<br /><br />Per la rubrica Soundtrack City, curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, i riflettori si accendono su due produzioni televisive disponibili in streaming: Il Club dei delitti del giovedì, giallo ambientato in una casa di riposo dove tre pensionati indagano su vecchi casi irrisolti, e Nonnas, commedia che narra la vera storia di un ristorante gestito da nonne italiane. Proprio da quest’ultimo arriva il brano scelto per la puntata: Hyatt Street dei Pink Martini, un omaggio al sound italiano anni ’60 che profuma di cinema e Mediterraneo.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Bloom Baby Bloom di Wolf Alice. Dopo quattro anni dall’ultimo album, i Wolf Alice sono tornati con The Clearing, pubblicato il 29 agosto. Il disco è stato anticipato dal singolo Bloom Baby Bloom, che ha mostrato una band pronta a sperimentare nuove strade: richiami al glam e alle atmosfere anni Settanta, cambi di tempo improvvisi e un’interpretazione vocale di Ellie Rowsell che passa con naturalezza dall’intensità aggressiva a toni più evocativi. Il brano è accompagnato da un videoclip diretto da Colin Solal Cardo con coreografie di Ryan Heffington, dal gusto teatrale e scintillante. Con la produzione di Greg Kurstin e il passaggio a una major come Columbia, il gruppo sembra puntare a un pubblico ancora più vasto, senza rinunciare alla propria identità. Se la qualità dei brani si manterrà all’altezza del singolo di lancio, The Clearing potrebbe rappresentare una nuova svolta nella loro carriera.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. La cui canzone dei titoli di testa, More appunto, vinse un Grammy e fu candidata all'Oscar come canzone originale nel 1964, l’unica cantante italiana ad essersi esibita nella cerimonia di consegna degli Oscar. L’occasione è offerta dall’entrata in montaggio definitivo del film di Marco Dentici Ci vediamo da Riz dedicato al grande compositore Riz Ortolani, che andrà in onda in Rai e uscirà nelle sale agli inizi della primavera prossima.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68073749</guid><pubDate>Thu, 09 Oct 2025 07:48:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68073749/classic_rock_settembre_2025_puntata_2.mp3" length="60787028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per la Cover Story, la redazione ha scelto - ispirandosi alla copertina di Classic Rock Italia il Magazine - New Killer Star di David Bowie, singolo tratto dall’album Reality del 2003. 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La rock band torinese pubblica un singolo che esplora il dualismo tra amore e morte, nuovo estratto dall’album Ten little indies.Un album, prodotto con cura artigianale tra Milano e Londra, che racconta lungo i suoi brani un frammento di rinascita, tra fragilità umane e riflessioni disilluse, con una scrittura che non teme di scavare nelle pieghe più intime della quotidianità.<br /><br />Per la rubrica Soundtrack City, curata da Massimo Privitera e Marco Testoni, i riflettori si accendono su due produzioni televisive disponibili in streaming: Il Club dei delitti del giovedì, giallo ambientato in una casa di riposo dove tre pensionati indagano su vecchi casi irrisolti, e Nonnas, commedia che narra la vera storia di un ristorante gestito da nonne italiane. Proprio da quest’ultimo arriva il brano scelto per la puntata: Hyatt Street dei Pink Martini, un omaggio al sound italiano anni ’60 che profuma di cinema e Mediterraneo.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Bloom Baby Bloom di Wolf Alice. Dopo quattro anni dall’ultimo album, i Wolf Alice sono tornati con The Clearing, pubblicato il 29 agosto. Il disco è stato anticipato dal singolo Bloom Baby Bloom, che ha mostrato una band pronta a sperimentare nuove strade: richiami al glam e alle atmosfere anni Settanta, cambi di tempo improvvisi e un’interpretazione vocale di Ellie Rowsell che passa con naturalezza dall’intensità aggressiva a toni più evocativi. Il brano è accompagnato da un videoclip diretto da Colin Solal Cardo con coreografie di Ryan Heffington, dal gusto teatrale e scintillante. Con la produzione di Greg Kurstin e il passaggio a una major come Columbia, il gruppo sembra puntare a un pubblico ancora più vasto, senza rinunciare alla propria identità. Se la qualità dei brani si manterrà all’altezza del singolo di lancio, The Clearing potrebbe rappresentare una nuova svolta nella loro carriera.<br />Per la sigla di chiusura del mese di settembre il Direttore Renato Marengo ha scelto MORE di Riz Ortolani nella celebre interpretazione di Katyna Ranieri. Il brano che presentiamo è tratto dal documentario del 1962 Mondo cane le cui musiche furono composte da Ortolani. La cui canzone dei titoli di testa, More appunto, vinse un Grammy e fu candidata all'Oscar come canzone originale nel 1964, l’unica cantante italiana ad essersi esibita nella cerimonia di consegna degli Oscar. 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Esordiente negli anni novanta con i Bloodline e successivamente come artista solista, è diventato uno fra i più apprezzati chitarristi del contemporaneo panorama musicale blues/rock grazie alla sua notevole tecnica, pulizia del suono e professionalità in studio. A lui il merito di essere riuscito a fondere la tradizione del blues con elementi moderni e innovativi. Il suo album Breakthrough, ventiduesimo lavoro della carriera (comprese le collaborazioni), segna una svolta con sonorità più varie e meno legate al blues, avvicinandosi in parte all’hard rock. Nonostante ciò, Bonamassa resta fedele al suo stile, con assoli intensi, scrittura lineare e grande gusto musicale.<br />Questa settimana il brano proposto dal MEI è Arsenico di Violet, il singolo d'esordio dell'artista anconetano che anticipa il primo EP Biscotti. Arsenico è il brano da cui tutto è partito. - dichiara Violet - è una canzone viscerale, scritta quasi di getto, che ha dato la direzione all’intero EP. È un viaggio tra ricordi che avvelenano e notti che sembrano non finire mai. Parla di ciò che resta dopo certe storie, delle parole mai dette, di quel sapore dolceamaro che ti rimane addosso quando qualcosa finisce. Un intreccio di nostalgia e rimpianto, di tempo sprecato e fiato buttato. Un inno dolceamaro a ciò che poteva essere, ma non è stato. Dal punto di vista sonoro, l’autore ha cercato un’atmosfera che richiamasse le vecchie produzioni anni '60, con arrangiamenti minimali ma densi di emotività.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla serie Reservatet - La Riserva e al film Jurassic World - La rinascita. La serie tv è prodotta in Danimarca -  con le dense musiche del raffinato compositore Halfdan e Nielsen - è un crime che racconta la torbida storia di una giovane ragazza alla pari filippina che scompare in uno dei quartieri più ricchi di Copenhagen. Il film è invece il sequel di Jurassic World - Il dominio (2022) e il settimo film del franchise di Jurassic Park con le musiche del compositore francese Alexandre Desplat.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Vortice di Nàe. Il brano, dal sound pop-elettronico elegante e avvolgente, è un invito a riscoprire la propria autenticità nel caos del cambiamento, accogliendo vulnerabilità e imperfezione come forza. Con Vortice, Nàe racconta il coraggio di lasciarsi andare a ciò che si è davvero, rompendo aspettative e pregiudizi. La cover, scattata sulla riviera adriatica, celebra il legame profondo dell’artista con il suo territorio. Il brano sarà presentato live in alcuni eventi estivi in arrivo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di luglio il Direttore Renato Marengo ha scelto Harmònia di Tony Esposito, un brano inedito del percussionista, prodotto da Renato Marengo e dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la Pace nel mondo e scritto in occasione al conferimento all’artista dall’UNESCO del prestigioso Books For Peace International Special Award 2024. Questa canzone rende omaggio alla collaborazione e all'armonia tra le culture, valori da sempre sostenuti dall'artista e dall'UNESCO. L'uscita del disco rappresenta un evento celebrativo per ripercorre la carriera di un'artista che ha saputo fondere ritmi mediterranei e africani, conquistando un pubblico internazionale. Una tiratura limitata e numerata realizzata in vinile colorato rosso, con all’interno una serigrafia del quadro Harmònia di Tony Esposito, firmata a mano dallo stesso artista. <br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67255395</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 07:56:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67255395/classic_rock_luglio_2025_puntata_5.mp3" length="65820152" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto  Breakthrough di Joe Bonamassa, chitarrista e cantautore statunitense. Esordiente negli anni novanta con i Bloodline e successivamente come artista solista, è diventato uno fra i più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto  Breakthrough di Joe Bonamassa, chitarrista e cantautore statunitense. Esordiente negli anni novanta con i Bloodline e successivamente come artista solista, è diventato uno fra i più apprezzati chitarristi del contemporaneo panorama musicale blues/rock grazie alla sua notevole tecnica, pulizia del suono e professionalità in studio. A lui il merito di essere riuscito a fondere la tradizione del blues con elementi moderni e innovativi. Il suo album Breakthrough, ventiduesimo lavoro della carriera (comprese le collaborazioni), segna una svolta con sonorità più varie e meno legate al blues, avvicinandosi in parte all’hard rock. Nonostante ciò, Bonamassa resta fedele al suo stile, con assoli intensi, scrittura lineare e grande gusto musicale.<br />Questa settimana il brano proposto dal MEI è Arsenico di Violet, il singolo d'esordio dell'artista anconetano che anticipa il primo EP Biscotti. Arsenico è il brano da cui tutto è partito. - dichiara Violet - è una canzone viscerale, scritta quasi di getto, che ha dato la direzione all’intero EP. È un viaggio tra ricordi che avvelenano e notti che sembrano non finire mai. Parla di ciò che resta dopo certe storie, delle parole mai dette, di quel sapore dolceamaro che ti rimane addosso quando qualcosa finisce. Un intreccio di nostalgia e rimpianto, di tempo sprecato e fiato buttato. Un inno dolceamaro a ciò che poteva essere, ma non è stato. Dal punto di vista sonoro, l’autore ha cercato un’atmosfera che richiamasse le vecchie produzioni anni '60, con arrangiamenti minimali ma densi di emotività.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla serie Reservatet - La Riserva e al film Jurassic World - La rinascita. La serie tv è prodotta in Danimarca -  con le dense musiche del raffinato compositore Halfdan e Nielsen - è un crime che racconta la torbida storia di una giovane ragazza alla pari filippina che scompare in uno dei quartieri più ricchi di Copenhagen. Il film è invece il sequel di Jurassic World - Il dominio (2022) e il settimo film del franchise di Jurassic Park con le musiche del compositore francese Alexandre Desplat.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Vortice di Nàe. Il brano, dal sound pop-elettronico elegante e avvolgente, è un invito a riscoprire la propria autenticità nel caos del cambiamento, accogliendo vulnerabilità e imperfezione come forza. Con Vortice, Nàe racconta il coraggio di lasciarsi andare a ciò che si è davvero, rompendo aspettative e pregiudizi. La cover, scattata sulla riviera adriatica, celebra il legame profondo dell’artista con il suo territorio. Il brano sarà presentato live in alcuni eventi estivi in arrivo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di luglio il Direttore Renato Marengo ha scelto Harmònia di Tony Esposito, un brano inedito del percussionista, prodotto da Renato Marengo e dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la Pace nel mondo e scritto in occasione al conferimento all’artista dall’UNESCO del prestigioso Books For Peace International Special Award 2024. Questa canzone rende omaggio alla collaborazione e all'armonia tra le culture, valori da sempre sostenuti dall'artista e dall'UNESCO. L'uscita del disco rappresenta un evento celebrativo per ripercorre la carriera di un'artista che ha saputo fondere ritmi mediterranei e africani, conquistando un pubblico internazionale. Una tiratura limitata e numerata realizzata in vinile colorato rosso, con all’interno una serigrafia del quadro Harmònia di Tony Esposito, firmata a mano dallo stesso artista. <br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1647</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_luglio_pt03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-luglio-pt03--67255390</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Paranoid dei Black Sabbath: una dedica al gruppo per l’ultimo concerto tenuto il 5 luglio a Birmingham prima dello scioglimento definitivo. Icone dell’hard &amp; heavy britannico, i Black Sabbath si sono sciolti nel 2017 ma riuniti per un ultimo grande show nella loro città natale. Un occasione per ricordare una vita di musica passata insieme dal maggio del 1969, quando ancora il nome della band era Polka Tulk Blues Band e si esibivano con sole cover rock-blues. Il pezzo scelto dalla redazione nasce come “tappabuchi” dell’album omonimo, ma il suo grande successo acquisito con il tempo lo ha reso uno dei pezzi più importanti e influenti della storia dell’heavy metal.<br />Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante è Biglie di Manuele Albanese, il nuovo singolo e title track dell’album d’esordio del cantautore vicentino. Il brano nasce in un’estate insolita, con una caviglia rotta e il tempo sospeso, trasformandosi in una via di fuga tra realtà e fantasia. Il brano è contraddistinto da un sound colmo di atmosfere eleganti e dal sapore pop italiano anni ‘60-’70. Rime incalzanti e suggestioni battistiane, Biglie rievoca immagini estive che raccontano la traiettoria imprevedibile dei sentimenti e della vita.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla prossima edizione del Premio Mercurio d’Argento che si terrà a Massa dal 21 al 23 agosto. L’appuntamento annuale con il mondo delle colonne sonore ha come direttore artistico lo stesso Massimo Privitera che anticipa a Soundtrack City gli eventi del ricco programma. Workshop, proiezioni e concerti fanno da cornice a un evento all’insegna della musica per il cinema. Durante il Mercurio d’Argento sarà anche consegnato il Premio Musa della critica cinemusicale a Giuliano Taviani &amp; Carmelo Travia per le musiche del film Diamanti di Ferzan Ozpetek. In linea con le colonne sonore, il brano scelto è Circle of Life di Elton John, tratto dalla colonna sonora del film d’animazione Il Re Leone.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Napoli Millenaria di Canti Flegrei. La scelta è un omaggio a Napoli per festeggiare i 2.500 anni dalla sua fondazione, con un brano che si insinua nelle sonorità popolari partenopee, unito a un sound elettronico moderno. Il risultato è una canzone orecchiabile, da ballare, che porta con sé il vero spirito del popolo Napoletano. Un inno per Napoli nel mondo, il brano è cantato dal gruppo fondato da Gino Magurno, autore e produttore made in Naples che ha scritto per Bennato, Di Capri, Cercola, nonché, coautore di Un’estate italiana il famoso inno delle notti magiche dei Mondiali Italia ‘99.<br />Per la sigla di chiusura del mese di luglio il Direttore Renato Marengo ha scelto Harmònia di Tony Esposito, un brano inedito del percussionista, prodotto da Renato Marengo e dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la Pace nel mondo e scritto in occasione al conferimento all’artista dall’UNESCO del prestigioso Books For Peace International Special Award 2024. Questa canzone rende omaggio alla collaborazione e all'armonia tra le culture, valori da sempre sostenuti dall'artista e dall'UNESCO. L'uscita del disco rappresenta un evento celebrativo per ripercorre la carriera di un'artista che ha saputo fondere ritmi mediterranei e africani, conquistando un pubblico internazionale. Una tiratura limitata e numerata realizzata in vinile colorato rosso, con all’interno una serigrafia del quadro Harmònia di Tony Esposito, firmata a mano dallo stesso artista. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67255390</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 07:55:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67255390/classic_rock_luglio_2025_puntata_3.mp3" length="70001372" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Paranoid dei Black Sabbath: una dedica al gruppo per l’ultimo concerto tenuto il 5 luglio a Birmingham prima dello scioglimento definitivo. 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Il brano nasce in un’estate insolita, con una caviglia rotta e il tempo sospeso, trasformandosi in una via di fuga tra realtà e fantasia. Il brano è contraddistinto da un sound colmo di atmosfere eleganti e dal sapore pop italiano anni ‘60-’70. Rime incalzanti e suggestioni battistiane, Biglie rievoca immagini estive che raccontano la traiettoria imprevedibile dei sentimenti e della vita.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla prossima edizione del Premio Mercurio d’Argento che si terrà a Massa dal 21 al 23 agosto. L’appuntamento annuale con il mondo delle colonne sonore ha come direttore artistico lo stesso Massimo Privitera che anticipa a Soundtrack City gli eventi del ricco programma. Workshop, proiezioni e concerti fanno da cornice a un evento all’insegna della musica per il cinema. Durante il Mercurio d’Argento sarà anche consegnato il Premio Musa della critica cinemusicale a Giuliano Taviani &amp; Carmelo Travia per le musiche del film Diamanti di Ferzan Ozpetek. In linea con le colonne sonore, il brano scelto è Circle of Life di Elton John, tratto dalla colonna sonora del film d’animazione Il Re Leone.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Napoli Millenaria di Canti Flegrei. La scelta è un omaggio a Napoli per festeggiare i 2.500 anni dalla sua fondazione, con un brano che si insinua nelle sonorità popolari partenopee, unito a un sound elettronico moderno. Il risultato è una canzone orecchiabile, da ballare, che porta con sé il vero spirito del popolo Napoletano. 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Si tratta della prima reunion in studio con Michael Bruce, Dennis Dunaway, Neal Smith e Bob Ezrin dai tempi di Muscle of Love (1973). L’album, l’ottavo del gruppo e il trentesimo della carriera di Alice Cooper, propone un ritorno al classico shock rock degli anni Settanta. Il primo singolo, Black Mamba, vede la partecipazione speciale di Robby Krieger dei Doors, storico gruppo musicale rock statunitense.<br />Questa settimana il brano proposto dal Mei è Ma quanto sei bella di IZine, aka Marco Ravasini, cantautore parmigiano. <br />Il brano è il secondo singolo estratto da Fuori dal mainstream, l’EP d’esordio del cantautore parmigiano IZINE e affronta con delicatezza e sensibilità il tema della depressione, legata in particolare ad un’infanzia difficile e a relazioni personali complesse. Izine spiega che il pezzo nasce dal desiderio di accogliere e consolare il nostro “bambino interiore”, spesso ferito e inascoltato, e trasmettere il messaggio che non siamo sbagliati, ma degni di amore e comprensione. Il ritornello “Ma quanto sei bella” funziona come una perifrasi affettuosa, che cela un invito più profondo all’auto-accettazione. Anche la musica contribuisce al messaggio: le sonorità morbide e l’atmosfera limpida servono a rendere accessibili e leggere tematiche emotivamente complesse.Il videoclip arricchisce il significato del brano con una narrazione simbolica: protagonista è la bambola “Nina”, uno dei giochi della figlia più piccola dell’artista, che smarritasi accidentalmente, vive una serie di disavventure prima di cercare la strada di casa. La bambola diventa così una metafora del nostro io più fragile, smarrito ma in cerca di riscatto, speranza e cura. La risposta al suo destino è custodita nel finale del video.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla doppia intervista allo scrittore Francesco Giuliani e al direttore di Classic Rock On Air Renato Marengo che ha ideato e curato un particolarissimo tour di presentazioni partendo proprio dalla musica che aveva in mente il suo autore mentre scriveva. Ciò che resta della notte, infatti, è un’opera narrativa che si distingue per la sua forte impronta cinematografica e musicale. Ogni capitolo è introdotto da una playlist curata dall’autore, trasformando la lettura in un percorso emotivo che fonde parola scritta e colonna sonora. “Mentre scrivevo – racconta Giuliani – avevo sempre una musica in testa.” Il libro nasce così dalla suggestione dell’ascolto, come se fosse la sceneggiatura di un film ispirato da canzoni. Il romanzo intreccia le storie di personaggi che vivono di musica, ambientate in una Napoli vibrante e carica di suggestioni sonore, restituendo al lettore un’esperienza narrativa avvolgente e multisensoriale. Nel tour di presentazioni Marengo ha, quindi,  intrecciato volutamente letteratura e musica dal vivo invitando ospiti prestigiosi del panorama musicale italiano, tra cui Antonio Onorato e The Niro.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Starbuster di Fontaines D.C. un gruppo musicale post-punk irlandese. <br />Il singolo  Starburster  apripista dell’album Romance, uscito il 17 aprile 2024, segna il debutto della band irlandese nella UK Singles Chart, dove ha raggiunto la posizione numero 57. Il brano si distingue per la sua fusione originale di post-punk, art-rock e influenze trip-hop/hip-hop, sostenuta da un groove incisivo a metà tra il funky e il disco-rock. Non a caso, la rivista musicale settimanale britannica New Music Express lo ha definito una vera e propria “bestia art-rock”.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di luglio il Direttore Renato Marengo ha scelto Harmònia di Tony Esposito, un brano inedito del percussionista, prodotto da Renato Marengo e dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la Pace nel mondo e scritto in occasione al conferimento all’artista dall’UNESCO del prestigioso Books For Peace International Special Award 2024. Questa canzone rende omaggio alla collaborazione e all'armonia tra le culture, valori da sempre sostenuti dall'artista e dall'UNESCO. L'uscita del disco rappresenta un evento celebrativo per ripercorre la carriera di un'artista che ha saputo fondere ritmi mediterranei e africani, conquistando un pubblico internazionale. Una tiratura limitata e numerata realizzata in vinile colorato rosso, con all’interno una serigrafia del quadro Harmònia di Tony Esposito, firmata a mano dallo stesso artista.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67255376</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 07:54:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67255376/classic_rock_luglio_2025_puntata_2.mp3" length="70892948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Black Mamba di Alice Cooper, cantante statunitense e padrino dello shock rock.Dopo cinquant’anni, Alice Cooper torna a collaborare con la sua storica band per l’album The Revenge of Alice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Black Mamba di Alice Cooper, cantante statunitense e padrino dello shock rock.Dopo cinquant’anni, Alice Cooper torna a collaborare con la sua storica band per l’album The Revenge of Alice Cooper, in uscita il 25 luglio 2025 per earMusic. Si tratta della prima reunion in studio con Michael Bruce, Dennis Dunaway, Neal Smith e Bob Ezrin dai tempi di Muscle of Love (1973). L’album, l’ottavo del gruppo e il trentesimo della carriera di Alice Cooper, propone un ritorno al classico shock rock degli anni Settanta. Il primo singolo, Black Mamba, vede la partecipazione speciale di Robby Krieger dei Doors, storico gruppo musicale rock statunitense.<br />Questa settimana il brano proposto dal Mei è Ma quanto sei bella di IZine, aka Marco Ravasini, cantautore parmigiano. <br />Il brano è il secondo singolo estratto da Fuori dal mainstream, l’EP d’esordio del cantautore parmigiano IZINE e affronta con delicatezza e sensibilità il tema della depressione, legata in particolare ad un’infanzia difficile e a relazioni personali complesse. Izine spiega che il pezzo nasce dal desiderio di accogliere e consolare il nostro “bambino interiore”, spesso ferito e inascoltato, e trasmettere il messaggio che non siamo sbagliati, ma degni di amore e comprensione. Il ritornello “Ma quanto sei bella” funziona come una perifrasi affettuosa, che cela un invito più profondo all’auto-accettazione. Anche la musica contribuisce al messaggio: le sonorità morbide e l’atmosfera limpida servono a rendere accessibili e leggere tematiche emotivamente complesse.Il videoclip arricchisce il significato del brano con una narrazione simbolica: protagonista è la bambola “Nina”, uno dei giochi della figlia più piccola dell’artista, che smarritasi accidentalmente, vive una serie di disavventure prima di cercare la strada di casa. La bambola diventa così una metafora del nostro io più fragile, smarrito ma in cerca di riscatto, speranza e cura. La risposta al suo destino è custodita nel finale del video.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla doppia intervista allo scrittore Francesco Giuliani e al direttore di Classic Rock On Air Renato Marengo che ha ideato e curato un particolarissimo tour di presentazioni partendo proprio dalla musica che aveva in mente il suo autore mentre scriveva. Ciò che resta della notte, infatti, è un’opera narrativa che si distingue per la sua forte impronta cinematografica e musicale. Ogni capitolo è introdotto da una playlist curata dall’autore, trasformando la lettura in un percorso emotivo che fonde parola scritta e colonna sonora. “Mentre scrivevo – racconta Giuliani – avevo sempre una musica in testa.” Il libro nasce così dalla suggestione dell’ascolto, come se fosse la sceneggiatura di un film ispirato da canzoni. Il romanzo intreccia le storie di personaggi che vivono di musica, ambientate in una Napoli vibrante e carica di suggestioni sonore, restituendo al lettore un’esperienza narrativa avvolgente e multisensoriale. Nel tour di presentazioni Marengo ha, quindi,  intrecciato volutamente letteratura e musica dal vivo invitando ospiti prestigiosi del panorama musicale italiano, tra cui Antonio Onorato e The Niro.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Starbuster di Fontaines D.C. un gruppo musicale post-punk irlandese. <br />Il singolo  Starburster  apripista dell’album Romance, uscito il 17 aprile 2024, segna il debutto della band irlandese nella UK Singles Chart, dove ha raggiunto la posizione numero 57. Il brano si distingue per la sua fusione originale di post-punk, art-rock e influenze trip-hop/hip-hop, sostenuta da un groove incisivo a metà tra il funky e il disco-rock. 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Il gruppo, formato da Pete Townshend (chitarrista e autore della maggior parte delle canzoni), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso elettrico) e Keith Moon (batteria), raggiunge il successo nel 1965, con l'uscita dell'album My Generation, il cui omonimo brano si rivela il primo inno generazionale, nonché uno dei pezzi ancora oggi più conosciuti e rappresentativi della band. Face the Face è la terza traccia del quarto album solista di Townshend, un concept album del 1985 intitolato White City: A Novel , ed è stata pubblicata come singolo. La versione britannica e statunitense del singolo vede la figlia di Pete Townshend, Emma Townshend, cantare alcune parti del brano.<br />Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante è Una ragione ancora di Edoardo Cerea, il nuovo singolo del cantautore piacentino estratto dal suo ultimo disco in uscita per l'etichetta Orzorock Music. Nel brano il protagonista della canzone sta vivendo un momento di totale sconforto e distacco nei confronti della società che lo circonda, avverte un’atmosfera opaca e soffocante, vede le persone depresse e scontente ma, tuttavia, disposte a subire qualsiasi cosa senza protestare e senza stupirsene. Sente quindi il bisogno di ritirarsi nella propria dimensione privata cercando un punto d’osservazione il più in disparte possibile per analizzare meglio e dare un senso a questa realtà, quasi come un eremita in cima ad una montagna. <br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla pianista e compositrice Licia Missori. L’eclettismo musicale della Missori le ha consentito di formarsi come pianista classica, far parte della band di symphonic metal tedesca Haggard, essere musicista di scena in tour teatrali con Giancarlo Giannini, pubblicare un libro di poesie e 5 album solisti (coniugando musica classica e rock) e soprattutto negli ultimi anni imporsi come una delle compositrici piu’ attive nella musica per videogiochi per l'azienda di advergame Gamindo. La Missori ha anche pubblicato il primo libro in Italia interamente dedicato a questo specifico settore intitolato appunto Musica per videogiochi.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Tra ricordi e sirene del gruppo i  Sidereo. Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, nasce un'idea delineata nella bozza del futuro brano I nostri buoni propositi. Da qui la necessità di perseguire una sentita eredità alternative rock accompagnata da una granulosa dose di psichedelìa e malinconia. Il progetto assume gradualmente forma, colore e, con la dovuta fatica di gestazione, si concretizza nel nome di Sidèreo. I capricci di Mnemosine, frutto della collaborazione con Loops Studio, si configura come un disco intimo e avvolgente, permeato da suggestioni sonore gloomy e vintage. La grana calda e gli accenni shoegaze richiamano la nostalgia del sound degli anni '90, al fine di integrare con eloquenza il tema centrale.<br />Per la sigla di chiusura del mese di luglio il Direttore Renato Marengo ha scelto Harmònia di Tony Esposito, un brano inedito del percussionista, prodotto da Renato Marengo e dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la Pace nel mondo e scritto in occasione al conferimento all’artista dall’UNESCO del prestigioso Books For Peace International Special Award 2024. Questa canzone rende omaggio alla collaborazione e all'armonia tra le culture, valori da sempre sostenuti dall'artista e dall'UNESCO. L'uscita del disco rappresenta un evento celebrativo per ripercorre la carriera di un artista che ha saputo fondere ritmi mediterranei e africani, conquistando un pubblico internazionale. Una tiratura limitata e numerata realizzata in vinile colorato rosso, con all’interno una serigrafia del quadro Harmònia di Tony Esposito, firmata a mano dallo stesso artista. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67255360</guid><pubDate>Tue, 05 Aug 2025 07:51:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67255360/classic_rock_luglio_2025_puntata_1.mp3" length="65354528" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Face The Face di Pete Townshend chitarrista dei The Who, la storica band inglese di rock and roll con oltre 100 milioni di dischi venduti. 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La versione britannica e statunitense del singolo vede la figlia di Pete Townshend, Emma Townshend, cantare alcune parti del brano.<br />Questa settimana il brano proposto dall’Altoparlante è Una ragione ancora di Edoardo Cerea, il nuovo singolo del cantautore piacentino estratto dal suo ultimo disco in uscita per l'etichetta Orzorock Music. Nel brano il protagonista della canzone sta vivendo un momento di totale sconforto e distacco nei confronti della società che lo circonda, avverte un’atmosfera opaca e soffocante, vede le persone depresse e scontente ma, tuttavia, disposte a subire qualsiasi cosa senza protestare e senza stupirsene. Sente quindi il bisogno di ritirarsi nella propria dimensione privata cercando un punto d’osservazione il più in disparte possibile per analizzare meglio e dare un senso a questa realtà, quasi come un eremita in cima ad una montagna. <br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera e ospitato settimanalmente da Classic Rock On Air, questa settimana è dedicata alla pianista e compositrice Licia Missori. L’eclettismo musicale della Missori le ha consentito di formarsi come pianista classica, far parte della band di symphonic metal tedesca Haggard, essere musicista di scena in tour teatrali con Giancarlo Giannini, pubblicare un libro di poesie e 5 album solisti (coniugando musica classica e rock) e soprattutto negli ultimi anni imporsi come una delle compositrici piu’ attive nella musica per videogiochi per l'azienda di advergame Gamindo. La Missori ha anche pubblicato il primo libro in Italia interamente dedicato a questo specifico settore intitolato appunto Musica per videogiochi.<br />Come brano proposto dalla redazione Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Tra ricordi e sirene del gruppo i  Sidereo. Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018, nasce un'idea delineata nella bozza del futuro brano I nostri buoni propositi. Da qui la necessità di perseguire una sentita eredità alternative rock accompagnata da una granulosa dose di psichedelìa e malinconia. Il progetto assume gradualmente forma, colore e, con la dovuta fatica di gestazione, si concretizza nel nome di Sidèreo. I capricci di Mnemosine, frutto della collaborazione con Loops Studio, si configura come un disco intimo e avvolgente, permeato da suggestioni sonore gloomy e vintage. La grana calda e gli accenni shoegaze richiamano la nostalgia del sound degli anni '90, al fine di integrare con eloquenza il tema centrale.<br />Per la sigla di chiusura del mese di luglio il Direttore Renato Marengo ha scelto Harmònia di Tony Esposito, un brano inedito del percussionista, prodotto da Renato Marengo e dedicato da Tony Esposito all’UNESCO per testimoniare il suo impegno per la Pace nel mondo e scritto in occasione al conferimento all’artista dall’UNESCO del prestigioso Books For Peace International Special Award 2024. Questa canzone rende omaggio alla collaborazione e all'armonia tra le culture, valori da sempre sostenuti dall'artista e dall'UNESCO. 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Nel libro Moon Unit racconta la sua crescita in una famiglia non convenzionale nella Los Angeles degli anni '70, la sua crescita sulle colline di Hollywood negli anni '80 come "Valley Girl", il suo successo come VJ per caso su una nuova rete chiamata MTV e la ricerca di se stessa dopo aver perso prima il padre, poi la madre e la prova delle sue relazioni più importanti. Dopo la morte di Frank, nel dicembre 1993, i suoi eredi hanno adottato la sigla Zappa Family Trust per la gestione del suo archivio continuando a pubblicare materiale inedito e arrivando oggi a 68 uscite postume.  I dischi sono gestiti commercialmente dalla Universal, che nel 2022 ha acquistato i diritti sull’intero catalogo.<br />Questa settimana la Redazione ha scelto di proporre un artista al quale Classic Rock Magazine Italia ha dedicato una bella intervista a cura di Paolo Tocco. Si tratta di Joachim Cooder di cui è stato schelto Dreamer’s Motel. Cooder sarà ospite a Folkest il 5 luglio prossimo con l’italiano Adriano Viterbini. Figlio del leggendario chitarrista Ry, Joachim Cooder è cresciuto circondato dalla musica (dal rock al blues, dal country alla musica cubana), suonando accanto a suo padre in studio e dal vivo fin da giovanissimo. In questo straordinario contesto ha avuto occasione di collaborare con artisti di ogni provenienza e genere.  Dreamer's Motel, uscito a novembre 2024, è il suo ultimo lavoro, che lo vede all'opera come cantante, compositore e polistrumentista. Con un’artigianalità melodica e un fascino discreto, il disco è un promemoria della vasta gamma e del ricco patrimonio musicale del musicista californiano, che in sette brani esplora nuovi territori sonori, muovendosi con autenticità tra soulful Americana, folk, roots e alt-country.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana ospita Tony Carnevale. Il compositore romano presenta la sua ultima colonna sonora scritta per il film Vakhim, un toccante documentario autobiografico della regista Francesca Pirani che accompagna suo figlio adottivo in Cambogia alla ricerca delle sue radici e della sua madre naturale. L’intervista è anche una buona occasione per ripercorrere le tappe principali della carriera di musicista progressive di Carnevale - che vanta precedenti collaborazioni con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del Banco - e di didatta musicale con numerosi libri all’attivo.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Festa sarà del gruppo folk La Tresca. Il nuovo singolo firmato ancora una volta dalla RadiciMusic Records, si presenta come intensa riflessione sullo scorrere del tempo che ognuno di noi percepisce nel corso della vita. Una sera, dopo una cena allegra e spensierata, “La Tresca” decide di passare la serata in teatro ad ascoltare il concerto di una band e trova sul palco la propria immagine riflessa. Comprendere ed accettare il lato nascosto di ognuno di noi, lo specchio non corruttibile di quel che si è, accentuato dal vuoto del teatro che amplifica il peso e l’unicità di ogni scelta. <br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). Il duo continuerà a promuovere l’album in Italia e all’estero, mentre Jenny intende anche completare un libro dedicato alla voce e alla consapevolezza del canto.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66817314</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2025 07:53:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66817314/clarock_30_giugno.mp3" length="68573180" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Valley Girl di Frank Zappa. Due le grandi notizie che riguardano l’autore: la pubblicazione del suo album postumo Cheaper than Cheep registrato nel 1974 e l’uscita dell’edizione italiana del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Valley Girl di Frank Zappa. Due le grandi notizie che riguardano l’autore: la pubblicazione del suo album postumo Cheaper than Cheep registrato nel 1974 e l’uscita dell’edizione italiana del libro Terra chiama Luna scritto dalla sua primogenita Moon Unit Zappa. Nel libro Moon Unit racconta la sua crescita in una famiglia non convenzionale nella Los Angeles degli anni '70, la sua crescita sulle colline di Hollywood negli anni '80 come "Valley Girl", il suo successo come VJ per caso su una nuova rete chiamata MTV e la ricerca di se stessa dopo aver perso prima il padre, poi la madre e la prova delle sue relazioni più importanti. Dopo la morte di Frank, nel dicembre 1993, i suoi eredi hanno adottato la sigla Zappa Family Trust per la gestione del suo archivio continuando a pubblicare materiale inedito e arrivando oggi a 68 uscite postume.  I dischi sono gestiti commercialmente dalla Universal, che nel 2022 ha acquistato i diritti sull’intero catalogo.<br />Questa settimana la Redazione ha scelto di proporre un artista al quale Classic Rock Magazine Italia ha dedicato una bella intervista a cura di Paolo Tocco. Si tratta di Joachim Cooder di cui è stato schelto Dreamer’s Motel. Cooder sarà ospite a Folkest il 5 luglio prossimo con l’italiano Adriano Viterbini. Figlio del leggendario chitarrista Ry, Joachim Cooder è cresciuto circondato dalla musica (dal rock al blues, dal country alla musica cubana), suonando accanto a suo padre in studio e dal vivo fin da giovanissimo. In questo straordinario contesto ha avuto occasione di collaborare con artisti di ogni provenienza e genere.  Dreamer's Motel, uscito a novembre 2024, è il suo ultimo lavoro, che lo vede all'opera come cantante, compositore e polistrumentista. Con un’artigianalità melodica e un fascino discreto, il disco è un promemoria della vasta gamma e del ricco patrimonio musicale del musicista californiano, che in sette brani esplora nuovi territori sonori, muovendosi con autenticità tra soulful Americana, folk, roots e alt-country.<br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana ospita Tony Carnevale. Il compositore romano presenta la sua ultima colonna sonora scritta per il film Vakhim, un toccante documentario autobiografico della regista Francesca Pirani che accompagna suo figlio adottivo in Cambogia alla ricerca delle sue radici e della sua madre naturale. L’intervista è anche una buona occasione per ripercorrere le tappe principali della carriera di musicista progressive di Carnevale - che vanta precedenti collaborazioni con Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del Banco - e di didatta musicale con numerosi libri all’attivo.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana ha scelto Festa sarà del gruppo folk La Tresca. Il nuovo singolo firmato ancora una volta dalla RadiciMusic Records, si presenta come intensa riflessione sullo scorrere del tempo che ognuno di noi percepisce nel corso della vita. Una sera, dopo una cena allegra e spensierata, “La Tresca” decide di passare la serata in teatro ad ascoltare il concerto di una band e trova sul palco la propria immagine riflessa. Comprendere ed accettare il lato nascosto di ognuno di noi, lo specchio non corruttibile di quel che si è, accentuato dal vuoto del teatro che amplifica il peso e l’unicità di ogni scelta. <br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità...]]></itunes:summary><itunes:duration>1716</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Classic Rock On Air - Giugno PT03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classic-rock-on-air-giugno-pt03--66817306</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Rain in the river di Bruce Springsteen, il singolo che anticipa l’uscita nei negozi di un nuovo, sontuoso cofanetto assemblato, con canzoni estratte dai suoi imponenti archivi personali, dal titolo The Lost Albums (Gli album perduti). Si tratta di materiale talvolta sorprendente e per buona parte ignoto anche agli aficionados più accaniti del musicista americano, opportunità inestimabile di avere accesso ad album che lo stesso autore, dopo averli scritti, registrati e a volte persino mixati, aveva messo da parte, limitandone l’occasionale fruizione a familiari e amici intimi. <br />Questa settimana, il brano proposto dall’ Altoparlante è Chiedo Scudo un ironico omaggio in musica all'icona della televisione italiana Luca Giurato, realizzato dalla band folk rock medievale BardoMagno. Il brano, singolo di lancio dell’album Valvassori del BardFolk, è un pezzo epico-umoristico dedicato al conduttore-giornalista romano. Nella canzone riecheggiano diverse sonorità: dal rock al folk passando per il pop, il tutto rigorosamente in salsa medievale.<br /><br /><br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana ospita Fabrizio Fornaci, compositore di lungo corso, con il quale Marco Testoni e Massimo Privitera si soffermano a parlare di alcune sue colonne sonore per il mercato internazionale come per la commedia messicana Cuarentones (Quando arrivano i 40), ma soprattutto della sua lunga e avventurosa collaborazione negli anni ‘90 con Joe D’Amato uno dei registi più noti del cinema erotico italiano autore de: I racconti della camera rossa (1993), Chinese Kamasutra (1994), Il labirinto dei sensi (1994).<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto The Contract l’ultimo singolo della band americana Twenty One Pilots. Il duo composto da Tyler Joseph e Josh Dun, si è distinto nella scena alternative‑rock grazie a testi profondi e visionari, arricchiti da un’affiatata alchimia musicale e spettacoli live carichi di energia con scenografie coinvolgenti. Il loro settimo album, Clancy, sembra chiudere una saga musicale distopica iniziata con Blurryface, e in questo nuovo capitolo la narrazione e l’impatto visivo vengono portati a un livello ancora più maturo. In occasione del Clancy World Tour la band ha fatto tappa in Italia, con due tutto esaurito a Bologna e Milano.Portare avanti una visione musicale coerente per oltre un decennio e attraverso cinque album non è impresa comune. La cura quasi maniacale con cui intrecciano musica, narrazione e riferimenti nascosti dà vita a un’esperienza immersiva, fatta di dettagli da decifrare, teorie da costruire e una tensione costante che tiene il pubblico incollato, in attesa di scoprire dove condurrà il prossimo passo del racconto.<br /><br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). Il duo continuerà a promuovere l’album in Italia e all’estero, mentre Jenny intende anche completare un libro dedicato alla voce e alla consapevolezza del canto.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66817306</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2025 07:52:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66817306/classic_rock_giugno_2025_puntata_4.mp3" length="68175416" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Rain in the river di Bruce Springsteen, il singolo che anticipa l’uscita nei negozi di un nuovo, sontuoso cofanetto assemblato, con canzoni estratte dai suoi imponenti archivi personali, dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Rain in the river di Bruce Springsteen, il singolo che anticipa l’uscita nei negozi di un nuovo, sontuoso cofanetto assemblato, con canzoni estratte dai suoi imponenti archivi personali, dal titolo The Lost Albums (Gli album perduti). Si tratta di materiale talvolta sorprendente e per buona parte ignoto anche agli aficionados più accaniti del musicista americano, opportunità inestimabile di avere accesso ad album che lo stesso autore, dopo averli scritti, registrati e a volte persino mixati, aveva messo da parte, limitandone l’occasionale fruizione a familiari e amici intimi. <br />Questa settimana, il brano proposto dall’ Altoparlante è Chiedo Scudo un ironico omaggio in musica all'icona della televisione italiana Luca Giurato, realizzato dalla band folk rock medievale BardoMagno. Il brano, singolo di lancio dell’album Valvassori del BardFolk, è un pezzo epico-umoristico dedicato al conduttore-giornalista romano. Nella canzone riecheggiano diverse sonorità: dal rock al folk passando per il pop, il tutto rigorosamente in salsa medievale.<br /><br /><br />La nuova pillola da Soundtrack City, il programma ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana ospita Fabrizio Fornaci, compositore di lungo corso, con il quale Marco Testoni e Massimo Privitera si soffermano a parlare di alcune sue colonne sonore per il mercato internazionale come per la commedia messicana Cuarentones (Quando arrivano i 40), ma soprattutto della sua lunga e avventurosa collaborazione negli anni ‘90 con Joe D’Amato uno dei registi più noti del cinema erotico italiano autore de: I racconti della camera rossa (1993), Chinese Kamasutra (1994), Il labirinto dei sensi (1994).<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto The Contract l’ultimo singolo della band americana Twenty One Pilots. Il duo composto da Tyler Joseph e Josh Dun, si è distinto nella scena alternative‑rock grazie a testi profondi e visionari, arricchiti da un’affiatata alchimia musicale e spettacoli live carichi di energia con scenografie coinvolgenti. Il loro settimo album, Clancy, sembra chiudere una saga musicale distopica iniziata con Blurryface, e in questo nuovo capitolo la narrazione e l’impatto visivo vengono portati a un livello ancora più maturo. In occasione del Clancy World Tour la band ha fatto tappa in Italia, con due tutto esaurito a Bologna e Milano.Portare avanti una visione musicale coerente per oltre un decennio e attraverso cinque album non è impresa comune. La cura quasi maniacale con cui intrecciano musica, narrazione e riferimenti nascosti dà vita a un’esperienza immersiva, fatta di dettagli da decifrare, teorie da costruire e una tensione costante che tiene il pubblico incollato, in attesa di scoprire dove condurrà il prossimo passo del racconto.<br /><br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). Il duo continuerà a promuovere l’album in Italia e all’estero, mentre Jenny intende anche completare un libro dedicato alla voce e alla consapevolezza del canto.<br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1706</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Classic Rock On Air - Giugno PT02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classic-rock-on-air-giugno-pt02--66817298</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Rhiannon un brano tratto da Fleetwood Mac, il decimo album omonimo del gruppo rock britannico dei Fleetwood Mac, pubblicato nel 1975, compie 50 anni e viene celebrato da Classic Rock.La canzone fu scritta da Stevie Nicks per la band ed è stata eletta alla posizione numero 488 nelle The 500 Greatest Songs of All Time dalla rivista Rolling Stone. Il gruppo mosse i primi passi nel Regno Unito della seconda metà degli anni sessanta come gruppo british blues raggiungendo un grande successo a livello mondiale, con oltre 100 milioni di album venduti. Nel 1998, sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. L'album raggiunge la prima posizione nella Billboard 200.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Vorrei avere vent'anni, il nuovo singolo del cantautore pordenonese Paoloparòn, che anticipa il terzo disco Brucia ancora quell’estate. Cosa direi a un ragazzo, oggi, se avessi vent’anni? - dichiara l'artista - E cosa direi al me di oggi?E cosa direbbe il me di vent’anni a un ventenne oggi? Siamo davvero così distanti? E il giudizio è così inevitabile? Questa incomunicabilità al limite della psichiatrizzazione non fa rabbia? E si può dire che una generazione sia realmente perdente? Queste le domande che hanno animato la genesi di questa canzone. L’artista peraltro sarà fra i numerosissimi nomi che saliranno sul palco di Folkest, la storica manifestazione friulana dedicata alle musiche del mondo.<br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è dedicato a Bolero un film capolavoro diretto dalla regista lussemburghese Anne Fontaine presentato all’ultimo Milano Film Festival e dedicato alla vita del grande compositore francese Maurice Ravel che racconta la difficile ideazione di uno dei brani di musica classica più conosciuti al mondo. Il Bolero fu inizialmente pensato per la musica di un balletto coreografato dalla ballerina russa Ida Rubinstein. <br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto Sacred The Thread dei Greta van Fleet. Nati nel cuore del Michigan e catapultati sulla scena rock internazionale nella seconda metà degli anni 2010, hanno fatto parlare di sé sin da subito per un sound che evocava l’epoca d’oro dei Led Zeppelin. Una somiglianza tanto evidente da sembrare calcolata, o forse semplicemente accolta con consapevole leggerezza: da un lato l’entusiasmo di chi ne ha riconosciuto il talento; dall’altro, le critiche feroci di chi li accusa ancora oggi di essere poco più che una copia ben confezionata, abili nel replicare ma non nel innovare.Con Sacred the Thread ci si muove su territori chiaramente influenzati dal blues, in un brano dal passo controllato e meditativo, scegliendo con grande maturità di contenere l’irruenza che spesso caratterizza la band, in favore di un approccio più misurato. È la dimostrazione di quanto il gruppo sappia brillare quando sceglie di mettere a frutto, con equilibrio, la propria energia.<br /><br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). Il duo continuerà a promuovere l’album in Italia e all’estero, mentre Jenny intende anche completare un libro dedicato alla voce e alla consapevolezza del canto.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66817298</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2025 07:51:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66817298/classic_rock_giugno_2025_puntata_3.mp3" length="68170196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Rhiannon un brano tratto da Fleetwood Mac, il decimo album omonimo del gruppo rock britannico dei Fleetwood Mac, pubblicato nel 1975, compie 50 anni e viene celebrato da Classic Rock.La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Rhiannon un brano tratto da Fleetwood Mac, il decimo album omonimo del gruppo rock britannico dei Fleetwood Mac, pubblicato nel 1975, compie 50 anni e viene celebrato da Classic Rock.La canzone fu scritta da Stevie Nicks per la band ed è stata eletta alla posizione numero 488 nelle The 500 Greatest Songs of All Time dalla rivista Rolling Stone. Il gruppo mosse i primi passi nel Regno Unito della seconda metà degli anni sessanta come gruppo british blues raggiungendo un grande successo a livello mondiale, con oltre 100 milioni di album venduti. Nel 1998, sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame. L'album raggiunge la prima posizione nella Billboard 200.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Vorrei avere vent'anni, il nuovo singolo del cantautore pordenonese Paoloparòn, che anticipa il terzo disco Brucia ancora quell’estate. Cosa direi a un ragazzo, oggi, se avessi vent’anni? - dichiara l'artista - E cosa direi al me di oggi?E cosa direbbe il me di vent’anni a un ventenne oggi? Siamo davvero così distanti? E il giudizio è così inevitabile? Questa incomunicabilità al limite della psichiatrizzazione non fa rabbia? E si può dire che una generazione sia realmente perdente? Queste le domande che hanno animato la genesi di questa canzone. L’artista peraltro sarà fra i numerosissimi nomi che saliranno sul palco di Folkest, la storica manifestazione friulana dedicata alle musiche del mondo.<br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è dedicato a Bolero un film capolavoro diretto dalla regista lussemburghese Anne Fontaine presentato all’ultimo Milano Film Festival e dedicato alla vita del grande compositore francese Maurice Ravel che racconta la difficile ideazione di uno dei brani di musica classica più conosciuti al mondo. Il Bolero fu inizialmente pensato per la musica di un balletto coreografato dalla ballerina russa Ida Rubinstein. <br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto Sacred The Thread dei Greta van Fleet. Nati nel cuore del Michigan e catapultati sulla scena rock internazionale nella seconda metà degli anni 2010, hanno fatto parlare di sé sin da subito per un sound che evocava l’epoca d’oro dei Led Zeppelin. Una somiglianza tanto evidente da sembrare calcolata, o forse semplicemente accolta con consapevole leggerezza: da un lato l’entusiasmo di chi ne ha riconosciuto il talento; dall’altro, le critiche feroci di chi li accusa ancora oggi di essere poco più che una copia ben confezionata, abili nel replicare ma non nel innovare.Con Sacred the Thread ci si muove su territori chiaramente influenzati dal blues, in un brano dal passo controllato e meditativo, scegliendo con grande maturità di contenere l’irruenza che spesso caratterizza la band, in favore di un approccio più misurato. È la dimostrazione di quanto il gruppo sappia brillare quando sceglie di mettere a frutto, con equilibrio, la propria energia.<br /><br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). 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Il suo stile inconfondibile, fatto di rock raffinato e testi profondi, si è imposto con eleganza e semplicità. La formazione della band ha subito cambiamenti nel tempo, accogliendo diversi musicisti accanto al nucleo originario. L’iconica copertina con la chitarra National Style-O è diventata un simbolo. So Far Away fu il primo singolo tratto dall’album.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è A-A-Amici Gatti, il nuovo singolo di Loste, alias Stefano Morandini, artista varesino attivo nella scena punk/rock italiana dal 2000 e oggi solista. Il brano, una ballad dal sapore pop/punk anni '90, è dedicato al suo gatto Banzai, che lo aspettava e accompagnava dopo le serate. Dietro il tono leggero si cela una riflessione sull'empatia degli animali rispetto all’egoismo umano. Banzai è morto avvelenato e Loste ha deciso di omaggiarlo con una maglietta in vendita ai concerti. Il ricavato andrà a La Fermata del Miciobus associazione che aiuta i gatti randagi.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, ospite questa settimana è il M° Gianpaolo Schiavo, direttore del Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Nell’intervista, curata da Marco Testoni, Massimo Privitera e Pierluigi Pietroniro, si affrontano temi come il difficile rapporto tra musica per cinema e istituzioni accademiche. Schiavo parla anche della sua amicizia con Armando Trovajoli e del valore formativo della musica applicata. Spazio infine al Sudestival, storico festival cinematografico di Monopoli giunto alla 25ª edizione.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto Come acqua di mare è il nuovo album della Compagnia Daltrocanto, segna un nuovo inizio con una formazione rinnovata e nuove scritture, includendo i featuring di Danilo Sacco e Clara Moroni. Tra i brani, uno è dedicato al 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci, raccontato non solo come evento storico, ma come dramma umano legato alla figura di Giovanni Falcone. Il videoclip, diretto da Rosita Gigantino e Paolo Battista con illustrazioni di Rosario Giacomazza, utilizza l'albero di arancio come simbolo della Sicilia: bello e profumato, ma pieno di spine. Le spine rappresentano i sacrifici di chi ha lottato contro la mafia, come Falcone. <br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). Il duo continuerà a promuovere l’album in Italia e all’estero, mentre Jenny intende anche completare un libro dedicato alla voce e alla consapevolezza del canto.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66817293</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2025 07:50:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66817293/classic_rock_giugno_2025_puntata_2.mp3" length="69733064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un brano tratto da Brothers in Arms, quinto album dei Dire Straits pubblicato nel 1985, compie 40 anni e viene celebrato da Classic Rock. Il disco, guidato da Mark Knopfler, ha consacrato la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un brano tratto da Brothers in Arms, quinto album dei Dire Straits pubblicato nel 1985, compie 40 anni e viene celebrato da Classic Rock. Il disco, guidato da Mark Knopfler, ha consacrato la band britannica a livello mondiale, dominando le classifiche statunitensi e britanniche per settimane. Il suo stile inconfondibile, fatto di rock raffinato e testi profondi, si è imposto con eleganza e semplicità. La formazione della band ha subito cambiamenti nel tempo, accogliendo diversi musicisti accanto al nucleo originario. L’iconica copertina con la chitarra National Style-O è diventata un simbolo. So Far Away fu il primo singolo tratto dall’album.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è A-A-Amici Gatti, il nuovo singolo di Loste, alias Stefano Morandini, artista varesino attivo nella scena punk/rock italiana dal 2000 e oggi solista. Il brano, una ballad dal sapore pop/punk anni '90, è dedicato al suo gatto Banzai, che lo aspettava e accompagnava dopo le serate. Dietro il tono leggero si cela una riflessione sull'empatia degli animali rispetto all’egoismo umano. Banzai è morto avvelenato e Loste ha deciso di omaggiarlo con una maglietta in vendita ai concerti. Il ricavato andrà a La Fermata del Miciobus associazione che aiuta i gatti randagi.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, ospite questa settimana è il M° Gianpaolo Schiavo, direttore del Conservatorio Nino Rota di Monopoli. Nell’intervista, curata da Marco Testoni, Massimo Privitera e Pierluigi Pietroniro, si affrontano temi come il difficile rapporto tra musica per cinema e istituzioni accademiche. Schiavo parla anche della sua amicizia con Armando Trovajoli e del valore formativo della musica applicata. Spazio infine al Sudestival, storico festival cinematografico di Monopoli giunto alla 25ª edizione.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto Come acqua di mare è il nuovo album della Compagnia Daltrocanto, segna un nuovo inizio con una formazione rinnovata e nuove scritture, includendo i featuring di Danilo Sacco e Clara Moroni. Tra i brani, uno è dedicato al 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci, raccontato non solo come evento storico, ma come dramma umano legato alla figura di Giovanni Falcone. Il videoclip, diretto da Rosita Gigantino e Paolo Battista con illustrazioni di Rosario Giacomazza, utilizza l'albero di arancio come simbolo della Sicilia: bello e profumato, ma pieno di spine. Le spine rappresentano i sacrifici di chi ha lottato contro la mafia, come Falcone. <br />Per la sigla di chiusura del mese di giugno il Direttore Renato Marengo ha scelto The Mirror Inside tratto da Néos Saint Just, il nuovo album uscito nei primi mesi del 2025 della cantautrice napoletana Jenny Sorrenti in collaborazione con il producer Tullio Angelini. Il progetto nasce dal loro incontro e dalla partecipazione di Sorrenti al festival sperimentale All Frontiers, curato dallo stesso Angelini. Lavorando insieme per due anni, i due hanno creato un disco che fonde avanguardia elettronica, atmosfere oniriche e sonorità rituali. Per Jenny Sorrenti è un’esplorazione nuova ma vissuta con passione, dove il canto diventa santuario dell’anima. Il titolo unisce l’eredità del progetto Saint Just con il concetto di rinnovamento (Néos in greco significa nuovo). Il duo continuerà a promuovere l’album in Italia e all’estero, mentre Jenny intende anche completare un libro dedicato alla voce e alla consapevolezza del canto.<br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1745</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_maggio_pt4</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-maggio-pt4--66380599</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano An Artist Is An Artist degli Skunk Anansie, una delle band più visionarie e influenti della musica britannica. Con oltre 5 milioni di dischi venduti nel mondo dal 1995, gli Skunk Anansie hanno festeggiato il 25° anniversario di carriera durante il Covid. Il quartetto inglese, che più di tante altre band ha parlato di questioni politiche e sociali abbattendo con la propria musica barriere razziali e di genere, torna dopo nove anni con The Painful Truth, un album vibrante e sofferto che riconferma il loro spirito innovativo. Primo album da nove anni, settimo della loro produzione, per una nuova etichetta e con un nuovo management, è prodotto da David Sitek dei TV On The Radio, The Painful Truth parla di famiglia, separazioni e malattia con una forte carica travolgente.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Le parole giuste della band bergamasca SuMo (abbreviativo di Sugarcandy Mountains). Nāga, nome scelto per il nuovo e quarto disco della band, nella tradizione indovedica rappresenta una popolazione semidivina metà uomo e metà serpente che simboleggia il cambiamento. Nel nuovo EP, i SuMo mettono in risalto proprio questa metamorfosi del loro suono presentato con una veste nuova e più accattivante. Gli arrangiamenti si fanno più ricchi di fiati, i testi si evolvono in temi più alti e spirituali e i fitti intrecci delle voci strizzano l'occhio al soul e all'RnB per un risultato più pop ma sempre di forte impatto.Questa metamorfosi, che li ha portati ad allontanarsi dalle origini ska e punk rock, nasce dal desiderio di ricerca di una musica riconoscibile secondo uno stile propriamente SuMo.<br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è dedicato al film Mission Impossible The Final Reckoning, l’ultimo capitolo della saga cinematografica interpretata da Tom Cruise. La colonna sonora è stata scritta dal compositore inglese Jamie Evans e ripercorre lo stile di uno dei leitmotiv del cinema action più leggendari della musica per film scritto da Lalo Schifrin.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana è stato scelto This Is Why del gruppo musicale statunitense Paramore. Pubblicato il 10 febbraio 2023 dall'Atlantic Records, l'album è stato premiato con il Grammy Award al miglior album rock durante la cerimonia del 2024 mentre il singolo omonimo ha ottenuto quello alla miglior interpretazione di musica alternativa. <br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. Il manifesto de Il Mare resta tuttavia un grido chiaro, trascritto nei versi: Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire. Ha capito che la lotta non deve finire. Sta alzando le mani verso il sole in cerca di calore.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66380599</guid><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:56:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66380599/clarock_26_maggio.mp3" length="65047592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano An Artist Is An Artist degli Skunk Anansie, una delle band più visionarie e influenti della musica britannica. 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Primo album da nove anni, settimo della loro produzione, per una nuova etichetta e con un nuovo management, è prodotto da David Sitek dei TV On The Radio, The Painful Truth parla di famiglia, separazioni e malattia con una forte carica travolgente.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Le parole giuste della band bergamasca SuMo (abbreviativo di Sugarcandy Mountains). Nāga, nome scelto per il nuovo e quarto disco della band, nella tradizione indovedica rappresenta una popolazione semidivina metà uomo e metà serpente che simboleggia il cambiamento. Nel nuovo EP, i SuMo mettono in risalto proprio questa metamorfosi del loro suono presentato con una veste nuova e più accattivante. Gli arrangiamenti si fanno più ricchi di fiati, i testi si evolvono in temi più alti e spirituali e i fitti intrecci delle voci strizzano l'occhio al soul e all'RnB per un risultato più pop ma sempre di forte impatto.Questa metamorfosi, che li ha portati ad allontanarsi dalle origini ska e punk rock, nasce dal desiderio di ricerca di una musica riconoscibile secondo uno stile propriamente SuMo.<br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è dedicato al film Mission Impossible The Final Reckoning, l’ultimo capitolo della saga cinematografica interpretata da Tom Cruise. La colonna sonora è stata scritta dal compositore inglese Jamie Evans e ripercorre lo stile di uno dei leitmotiv del cinema action più leggendari della musica per film scritto da Lalo Schifrin.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana è stato scelto This Is Why del gruppo musicale statunitense Paramore. Pubblicato il 10 febbraio 2023 dall'Atlantic Records, l'album è stato premiato con il Grammy Award al miglior album rock durante la cerimonia del 2024 mentre il singolo omonimo ha ottenuto quello alla miglior interpretazione di musica alternativa. <br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. Il manifesto de Il Mare resta tuttavia un grido chiaro, trascritto nei versi: Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire. Ha capito che la lotta non deve finire. 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Light My Fire è uno dei più lampanti esempi di psychedelic rock, nonché uno dei primi esempi di jazz fusion, con un lungo assolo strumentale e alcune influenze orientali. La cover registrata da José Feliciano poco dopo la versione dei Doors, vinse un Grammy Award come miglior performance maschile pop e miglior nuovo artista del 1968,riportando Light My Fire in vetta a molte classifiche appena un anno dopo la versione dei Doors in un arrangiamento tra il pop-rock americano e le sonorità jazz-latine.<br />Questa settimana, il brano proposto da L’Altoparlante è Se si pensa di Patrizio Piastra, un musicista, cantautore e produttore noto per il suo lavoro con la band Youarehere. Se si pensa, il secondo singolo estratto dall’album di recente uscita dal titolo Nuvole animali inesistenti, è un brano che si fa portavoce del desiderio di liberare la mente dalla routine implacabile della vita. Caratterizzato da immagini surreali e metafore suggestive, si offre come un viaggio sensoriale che lascia spazio all'ascoltatore per interpretare e trovare il proprio significato in questa fuga dalla routine. <br /><br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è dedicato a Ilaria Pilar Patassini intervistata in occasione dei David di Donatello 2025. A conclusione di questa lunga e articolata chiacchierata, è stato chiesto all’artista di proporre uno fra i brani da Canto Conte, il suo intendo omaggio al grande Paolo Conte realizzato in collaborazione con gli arrangiamenti di Angelo Valori e con i suoni della Medi Orchestra. La scelta è quindi caduta sull’intensa e raffinatissima Madeleine.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana è stato scelto Nuje, il nuovo singolo di Soryu, nome d’arte di Eugenia Bellomia, una delle cosplayer italiane più seguite al mondo. L'artista, recentemente protagonista al Comicon 2025 dove si è esibita con grande successo, ha scelto di dare voce alla sua passione per la musica con un progetto innovativo che fonde due anime opposte e complementari: Napoli e il Giappone con l’obiettivo di creare un ponte sonoro e culturale tra Mediterraneo e Oriente, unendo melodie evocative a sonorità immersive.<br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. Il manifesto de Il Mare resta tuttavia un grido chiaro, trascritto nei versi: Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire. Ha capito che la lotta non deve finire. Sta alzando le mani verso il sole in cerca di calore.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66380591</guid><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:55:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66380591/clarock_19_maggio_1.mp3" length="69896972" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Light My Fire dei The Doors. A sessant’anni dalla loro nascita, l’eredità dei Doors è ancora vivissima e li afferma come uno dei gruppi più influenti nella storia della musica rock,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Light My Fire dei The Doors. A sessant’anni dalla loro nascita, l’eredità dei Doors è ancora vivissima e li afferma come uno dei gruppi più influenti nella storia della musica rock, alla quale hanno unito con successo elementi blues, psichedelia e jazz. Light My Fire è uno dei più lampanti esempi di psychedelic rock, nonché uno dei primi esempi di jazz fusion, con un lungo assolo strumentale e alcune influenze orientali. La cover registrata da José Feliciano poco dopo la versione dei Doors, vinse un Grammy Award come miglior performance maschile pop e miglior nuovo artista del 1968,riportando Light My Fire in vetta a molte classifiche appena un anno dopo la versione dei Doors in un arrangiamento tra il pop-rock americano e le sonorità jazz-latine.<br />Questa settimana, il brano proposto da L’Altoparlante è Se si pensa di Patrizio Piastra, un musicista, cantautore e produttore noto per il suo lavoro con la band Youarehere. Se si pensa, il secondo singolo estratto dall’album di recente uscita dal titolo Nuvole animali inesistenti, è un brano che si fa portavoce del desiderio di liberare la mente dalla routine implacabile della vita. Caratterizzato da immagini surreali e metafore suggestive, si offre come un viaggio sensoriale che lascia spazio all'ascoltatore per interpretare e trovare il proprio significato in questa fuga dalla routine. <br /><br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è dedicato a Ilaria Pilar Patassini intervistata in occasione dei David di Donatello 2025. A conclusione di questa lunga e articolata chiacchierata, è stato chiesto all’artista di proporre uno fra i brani da Canto Conte, il suo intendo omaggio al grande Paolo Conte realizzato in collaborazione con gli arrangiamenti di Angelo Valori e con i suoni della Medi Orchestra. La scelta è quindi caduta sull’intensa e raffinatissima Madeleine.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana è stato scelto Nuje, il nuovo singolo di Soryu, nome d’arte di Eugenia Bellomia, una delle cosplayer italiane più seguite al mondo. L'artista, recentemente protagonista al Comicon 2025 dove si è esibita con grande successo, ha scelto di dare voce alla sua passione per la musica con un progetto innovativo che fonde due anime opposte e complementari: Napoli e il Giappone con l’obiettivo di creare un ponte sonoro e culturale tra Mediterraneo e Oriente, unendo melodie evocative a sonorità immersive.<br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. Il manifesto de Il Mare resta tuttavia un grido chiaro, trascritto nei versi: Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire. Ha capito che la lotta non deve finire. 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Nonostante l’ideologia che c’è dietro l’acquisto di una auto elettrica, l’artista si scaglia contro quel sistema trumpiano dell’uomo più ricco del mondo. Il lavoro musicale di Young spesso combina folk, rock, country, americana e altri generi musicali: in molti album suona anche il pianoforte e l'armonica. I suoi testi profondamente personali, il suo stile chitarristico e la sua caratteristica voce definiscono la sua lunga carriera.  Neil Young sarà in tour in Europa dall'8 giugno al 13 luglio. <br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Ma quanto sei bella secondo singolo estratto da Fuori dal mainstream il primo EP del cantautore parmigiano IZINE, pubblicato e promosso da Alka Record Label, prodotto da Michele Guberti (Massaga Produzioni). Brano dalle sonorità morbide e dall’atmosfera limpida, ha come tema centrale quello della depressione in cui ad essere protagonista è il nostro io interiore, che come spiega lo stesso artista a volte avrebbe bisogno solo di essere accolto, amato e guarito. La canzone quindi affronta il tema di imparare ad apprezzarsi e valorizzarsi. Protagonista del videoclip è Nina, una bambola il cui ruolo è quello di far riferimento, appunto, al nostro bambino interiore. Di quest’ultima vengono raccontate le disavventure tant’è che ad un certo punto cade accidentalmente dal sacchetto dei giochi e perde la strada di casa. Riuscirà a ritrovarla? La risposta è nel videoclip. <br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è incentrato sul Roma Film Music Festival 2025. Festival che celebra l’importanza delle colonne sonore e tra quelle più amate e suggestive di sempre. Arrivata alla sua quarta edizione, la manifestazione internazionale organizzata dal patron Marco Patrignani si è svolta lo scorso Aprile a Roma e tra i tanti ospiti ed eventi, grande menzione è riservata al cineconcerto di Profondo Rosso con Claudio Simonetti e i suoi Goblin; e la colonna sonora del film Avatar eseguita dal vivo dall’Orchestra del Cinema presso l’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana è stato scelto Take Me With You di Franky Selector, primo singolo estratto dall’album Odeon: a dominare un groove malinconico dagli sfacciati ricami soul dipinti tra flauto e sax, sintetizzatori, Fender-Rhodes e chitarre acustiche a 12 corde. Ritmi e melodie che ritroviamo all’interno di tutte le 9 tracce contenute nell’album in cui si descrive una profondità riflessiva e un potere cinematico che in fondo ha sempre contraddistinto la sua produzione. Odeon è caratterizzato da un mix di strumenti, capace di trasportarci in un mondo che oscilla tra passato e futuro, in bilico tra mondo analogico e macchine programmabili, aspetti che ritroviamo negli strumenti utilizzati: dalla fisarmonica al contrabbasso ma anche sintetizzatori analogici, immancabili percussioni, chitarre classiche ed elettriche. Persino la voce viene usata come strumento.<br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. Il manifesto de Il Mare resta tuttavia un grido chiaro, trascritto nei versi: Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire. Ha capito che la lotta non deve finire. Sta alzando le mani verso il sole in cerca di calore.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66380581</guid><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:54:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66380581/classic_rock_maggio_2025_puntata_2.mp3" length="67150208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano This Land is your land di Woody Guthrie nella versione di Neil Young. 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I suoi testi profondamente personali, il suo stile chitarristico e la sua caratteristica voce definiscono la sua lunga carriera.  Neil Young sarà in tour in Europa dall'8 giugno al 13 luglio. <br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Ma quanto sei bella secondo singolo estratto da Fuori dal mainstream il primo EP del cantautore parmigiano IZINE, pubblicato e promosso da Alka Record Label, prodotto da Michele Guberti (Massaga Produzioni). Brano dalle sonorità morbide e dall’atmosfera limpida, ha come tema centrale quello della depressione in cui ad essere protagonista è il nostro io interiore, che come spiega lo stesso artista a volte avrebbe bisogno solo di essere accolto, amato e guarito. La canzone quindi affronta il tema di imparare ad apprezzarsi e valorizzarsi. Protagonista del videoclip è Nina, una bambola il cui ruolo è quello di far riferimento, appunto, al nostro bambino interiore. Di quest’ultima vengono raccontate le disavventure tant’è che ad un certo punto cade accidentalmente dal sacchetto dei giochi e perde la strada di casa. Riuscirà a ritrovarla? La risposta è nel videoclip. <br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana è incentrato sul Roma Film Music Festival 2025. Festival che celebra l’importanza delle colonne sonore e tra quelle più amate e suggestive di sempre. Arrivata alla sua quarta edizione, la manifestazione internazionale organizzata dal patron Marco Patrignani si è svolta lo scorso Aprile a Roma e tra i tanti ospiti ed eventi, grande menzione è riservata al cineconcerto di Profondo Rosso con Claudio Simonetti e i suoi Goblin; e la colonna sonora del film Avatar eseguita dal vivo dall’Orchestra del Cinema presso l’Auditorium di Via della Conciliazione a Roma.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana è stato scelto Take Me With You di Franky Selector, primo singolo estratto dall’album Odeon: a dominare un groove malinconico dagli sfacciati ricami soul dipinti tra flauto e sax, sintetizzatori, Fender-Rhodes e chitarre acustiche a 12 corde. Ritmi e melodie che ritroviamo all’interno di tutte le 9 tracce contenute nell’album in cui si descrive una profondità riflessiva e un potere cinematico che in fondo ha sempre contraddistinto la sua produzione. Odeon è caratterizzato da un mix di strumenti, capace di trasportarci in un mondo che oscilla tra passato e futuro, in bilico tra mondo analogico e macchine programmabili, aspetti che ritroviamo negli strumenti utilizzati: dalla fisarmonica al contrabbasso ma anche sintetizzatori analogici, immancabili percussioni, chitarre classiche ed elettriche. Persino la voce viene usata come strumento.<br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. 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Per il contributo dato alla musica degli anni Ottanta e Novanta, alla rock band britannica nata nel 1977 verrà dedicata la prossima puntata di Rock Legends su Rai5, in concomitanza all’uscita di un nuovo album Live In The City Of Diamonds, registrato durante il concerto allo Ziggo Dome di Amsterdam. L’album precede la partenza dal 16 maggio al RV Inn Style Resorts Amphitheater di Ridgefield (WA) del loro nuovo tour Alive &amp; Kicking 2025.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Terra Rossa dei Nigra. Il brano è ideato dal frontman e autore Luciano Amodeo dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza del viaggio che è stata tradotta in testo e messa in musica da Pasquale Caracciolo (chitarra), Felice Christian Gangeri (batteria/percussioni) e dalla prestigiosa produzione artistica di Daniele Grasso. Terra Rossa è un viaggio attraverso il Mediterraneo fino al sud del mondo, in grado di evocare atmosfere suggestive, ispirate dagli scenari incontrati lungo il percorso: deserti sterminati, oceani maestosi e il perpetuo alternarsi di correnti calde e fredde. Un viaggio verso la verità strutturato con un arrangiamento musicale fatto di sonorità mediterranee per accompagnare in un percorso celebrativo delle diversità culturali, nonché un invito alla condivisione di un momento di festa universale, dove ciascuno può ballare la propria danza.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana si parla del musical Mamma Mia! con le musiche degli ABBA. Visto in anteprima per noi da Privitera, lo spettacolo approdato in Italia resterà in scena fino all’11 maggio al Teatro Arcimboldi di Milano. Mamma Mia! è un avvincente racconto per festeggiare i 25 anni dal debutto al West End di Londra di un lavoro che con divertimento e magia svela i più grandi capolavori di un gruppo musicale senza tempo. La colonna sonora dell’appuntamento è Dancing Queen, il singolo del 1976 ritenuto uno dei migliori esempi della disco music. Nonostante non abbia le tipiche caratteristiche del genere per il suo andamento lento, il carattere festoso e la melodia facilmente cantabile e memorabile, la rendono un must have della scena disco anni Ottanta.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto Saluterò di nuovo il sole del duo Curù. Cantautrici e musiciste, Giana Guaiana e Bruna Perraro con il patrocinio di Amnesty International Italia hanno recentemente pubblicato il primo album di inediti dal titolo Corale - voci sommerse, storie negate. Il brano estratto dall’album è una storia di destini intrecciati, fatti di vita e profonde amicizie di alcune donne rinchiuse nelle carceri iraniane. Quando è la libertà a venir meno, si riscopre l’importanza e il prezioso valore dei piccoli gesti, come una carezza o un sorriso. Talmente preziosi che possono dare la forza di resistere e di sperare che il sole splenderà di nuovo. Saluterò di nuovo il sole nasce dalle potenti e toccanti immagini del libro Diari dal carcere di Sepideh Gholian. La giornalista dopo quattro anni e sette mesi di detenzione è stata scarcerata e di nuovo imprigionata perché, sorridente e senza velo, urlava alcuni slogan contro la Guida Suprema Ali Khamenei. Sepideh dal carcere ha spesso denunciato gli abusi subiti, le condizioni in cui versano, come vengono trattati i prigionieri politici e, in particolare, il trattamento riservato alle donne. I racconti sulle torture e le false confessioni estorte sono l’esperienza diretta vissuta dal 2019, a seguito della quale Gholian ha denunciato il comportamento corrotto di una famosa giornalista televisiva. Per questo è ora sotto processo. Il coraggio di Sepideh Gholian fa da esempio e manifesto in tutto il mondo. <br />Per la sigla di chiusura del mese di maggio il Direttore Renato Marengo ha scelto Il Mare di Pino Daniele, artista in copertina del nuovo numero di Ciao 2001. Il brano è estratto dal secondo album in studio Pino Daniele, pubblicato nel 1979. La sigla di coda di Maggio è un pezzo sul lavoro precario. Un bambino cresciuto e diventato un uomo finito che sbraita tutti i giorni, inutilmente, al collocamento. Accanto, Pino canta i luoghi comuni sul mare di Napoli, creando una metafora sulla sporcizia che nessuno vuole guardare. Il manifesto de Il Mare resta tuttavia un grido chiaro, trascritto nei versi: Lasciatelo parlare, ha tante cose da dire. Ha capito che la lotta non deve finire. Sta alzando le mani verso il sole in cerca di calore.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66380560</guid><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 10:52:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66380560/classic_rock_maggio_2025_puntata_1.mp3" length="67380932" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un pezzo iconico degli anni Ottanta Don't You (Forget About Me), brano dei Simple Minds. Pubblicato nel 1985 e colonna sonora del film di di John Hughes Breakfast Club, il brano segue un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un pezzo iconico degli anni Ottanta Don't You (Forget About Me), brano dei Simple Minds. Pubblicato nel 1985 e colonna sonora del film di di John Hughes Breakfast Club, il brano segue un periodo di sperimentazione nei primi anni Ottanta che rendono i Simple Minds uno dei gruppi più rappresentativi e influenti della scena musicale new wave. Per il contributo dato alla musica degli anni Ottanta e Novanta, alla rock band britannica nata nel 1977 verrà dedicata la prossima puntata di Rock Legends su Rai5, in concomitanza all’uscita di un nuovo album Live In The City Of Diamonds, registrato durante il concerto allo Ziggo Dome di Amsterdam. L’album precede la partenza dal 16 maggio al RV Inn Style Resorts Amphitheater di Ridgefield (WA) del loro nuovo tour Alive &amp; Kicking 2025.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Terra Rossa dei Nigra. Il brano è ideato dal frontman e autore Luciano Amodeo dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza del viaggio che è stata tradotta in testo e messa in musica da Pasquale Caracciolo (chitarra), Felice Christian Gangeri (batteria/percussioni) e dalla prestigiosa produzione artistica di Daniele Grasso. Terra Rossa è un viaggio attraverso il Mediterraneo fino al sud del mondo, in grado di evocare atmosfere suggestive, ispirate dagli scenari incontrati lungo il percorso: deserti sterminati, oceani maestosi e il perpetuo alternarsi di correnti calde e fredde. Un viaggio verso la verità strutturato con un arrangiamento musicale fatto di sonorità mediterranee per accompagnare in un percorso celebrativo delle diversità culturali, nonché un invito alla condivisione di un momento di festa universale, dove ciascuno può ballare la propria danza.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana si parla del musical Mamma Mia! con le musiche degli ABBA. Visto in anteprima per noi da Privitera, lo spettacolo approdato in Italia resterà in scena fino all’11 maggio al Teatro Arcimboldi di Milano. Mamma Mia! è un avvincente racconto per festeggiare i 25 anni dal debutto al West End di Londra di un lavoro che con divertimento e magia svela i più grandi capolavori di un gruppo musicale senza tempo. La colonna sonora dell’appuntamento è Dancing Queen, il singolo del 1976 ritenuto uno dei migliori esempi della disco music. Nonostante non abbia le tipiche caratteristiche del genere per il suo andamento lento, il carattere festoso e la melodia facilmente cantabile e memorabile, la rendono un must have della scena disco anni Ottanta.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo scelto Saluterò di nuovo il sole del duo Curù. Cantautrici e musiciste, Giana Guaiana e Bruna Perraro con il patrocinio di Amnesty International Italia hanno recentemente pubblicato il primo album di inediti dal titolo Corale - voci sommerse, storie negate. Il brano estratto dall’album è una storia di destini intrecciati, fatti di vita e profonde amicizie di alcune donne rinchiuse nelle carceri iraniane. Quando è la libertà a venir meno, si riscopre l’importanza e il prezioso valore dei piccoli gesti, come una carezza o un sorriso. Talmente preziosi che possono dare la forza di resistere e di sperare che il sole splenderà di nuovo. Saluterò di nuovo il sole nasce dalle potenti e toccanti immagini del libro Diari dal carcere di Sepideh Gholian. La giornalista dopo quattro anni e sette mesi di detenzione è stata scarcerata e di nuovo imprigionata perché, sorridente e senza velo, urlava alcuni slogan contro la Guida Suprema Ali Khamenei. Sepideh dal carcere ha spesso denunciato gli abusi subiti, le condizioni in cui versano, come vengono trattati i prigionieri politici e, in particolare, il trattamento riservato alle donne. 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Con sonorità rock'n'roll dalle forti venature americane, il disco scuote emozioni profonde. Alla scrittura hanno contribuito Bernie Taupin e Brandi Carlile, mentre la produzione è firmata da Andrew Watt. Accanto a loro, una super band con Chad Smith, Pino Palladino e Josh Klinghoffer. La passione con cui Elton suona il pianoforte attraversa ogni brano, portando nuova linfa alla sua musica. Un lavoro potente, vibrante e pieno di vita.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Maniche, il pezzo che ha trasformato la carriera di Stella Merano, giovane cantautrice umbra. Un intenso e dolcissimo omaggio alla nonna, nato in un momento di profonda tristezza e ispirato dalle prime note di Straighten what remains della Tedeschi Trucks Band. Nel testo, Stella racconta con sensibilità tutto l'affetto e la volontà di restare accanto alla nonna, colpita dalla demenza senile. Il titolo Maniche richiama un ricordo d'infanzia: la nonna con le maniche alzate mentre cucinava, piantava fiori o raccoglieva pomodorini nell’orto. Attraverso immagini semplici ma cariche di emozione, la cantautrice riesce a tessere un racconto universale di amore e memoria. Un brano delicato e sincero, che conquista per autenticità e tenerezza.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, l’ospite è il compositore piemontese Enrico Sabena. Durante l’incontro, Sabena racconta la sua esperienza nel mondo della musica per il cinema, soffermandosi in particolare sulla colonna sonora del film Onde di Terra diretto da Andrea Icardi. Si tratta di un autentico caso di film indipendente che, con il passaparola, ha conquistato lentamente il pubblico. Ambientata nelle Langhe degli anni ’70, una terra segnata dall'abbandono industriale, la storia si concentra sui bacialé — i sensali di matrimoni — che cercavano di unire contadini piemontesi con donne del Sud tramite matrimoni per corrispondenza. La musica di Sabena accompagna e valorizza questa intensa narrazione fatta di solitudini, speranze e incontri.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana, troviamo Clap Hands, omaggio di Matteo Nativo a Tom Waits. Il pezzo è una delle tracce che animano il recente Orione, album d’esordio del cantautore fiorentino, a cui è stato dedicato anche un simpatico videoclip in duetto con Roberto BOB Mangione. Orione è un lavoro che fonde con naturalezza sonorità di Southern rock, blues e folk, mostrando la versatilità di Nativo. Nell’album sono presenti due omaggi a Tom Waits: oltre a Clap Hands, anche Jockey Full Of Bourbon, in un tributo affettuoso e pieno di personalità. Un debutto che segna una promettente nuova voce nel panorama musicale italiano.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. Un cammino palpabile nei luoghi evocati nei testi, nelle diverse lingue che intervengono nelle canzoni e nel ritmo incalzante degli arrangiamenti, sostenuti da tamorra, batterie, chitarra battente e tamburi, che rappresenta perfettamente quello dei passi e quello del cuore.   </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65938906</guid><pubDate>Tue, 06 May 2025 12:47:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65938906/clarock_22_aprile.mp3" length="68544992" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Who Believes in Angels?, di Elton John e Brandi Carlile, primo singolo dell'omonimo album in uscita ad aprile. Sir Elton definisce questo progetto l’inizio di una nuova fase della sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Who Believes in Angels?, di Elton John e Brandi Carlile, primo singolo dell'omonimo album in uscita ad aprile. Sir Elton definisce questo progetto l’inizio di una nuova fase della sua carriera, rifiutando l'idea di restare ancorato al passato. L'album, nato in soli 20 giorni, è una raccolta di duetti intensi e carichi di energia. Con sonorità rock'n'roll dalle forti venature americane, il disco scuote emozioni profonde. Alla scrittura hanno contribuito Bernie Taupin e Brandi Carlile, mentre la produzione è firmata da Andrew Watt. Accanto a loro, una super band con Chad Smith, Pino Palladino e Josh Klinghoffer. La passione con cui Elton suona il pianoforte attraversa ogni brano, portando nuova linfa alla sua musica. Un lavoro potente, vibrante e pieno di vita.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Maniche, il pezzo che ha trasformato la carriera di Stella Merano, giovane cantautrice umbra. Un intenso e dolcissimo omaggio alla nonna, nato in un momento di profonda tristezza e ispirato dalle prime note di Straighten what remains della Tedeschi Trucks Band. Nel testo, Stella racconta con sensibilità tutto l'affetto e la volontà di restare accanto alla nonna, colpita dalla demenza senile. Il titolo Maniche richiama un ricordo d'infanzia: la nonna con le maniche alzate mentre cucinava, piantava fiori o raccoglieva pomodorini nell’orto. Attraverso immagini semplici ma cariche di emozione, la cantautrice riesce a tessere un racconto universale di amore e memoria. Un brano delicato e sincero, che conquista per autenticità e tenerezza.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, l’ospite è il compositore piemontese Enrico Sabena. Durante l’incontro, Sabena racconta la sua esperienza nel mondo della musica per il cinema, soffermandosi in particolare sulla colonna sonora del film Onde di Terra diretto da Andrea Icardi. Si tratta di un autentico caso di film indipendente che, con il passaparola, ha conquistato lentamente il pubblico. Ambientata nelle Langhe degli anni ’70, una terra segnata dall'abbandono industriale, la storia si concentra sui bacialé — i sensali di matrimoni — che cercavano di unire contadini piemontesi con donne del Sud tramite matrimoni per corrispondenza. La musica di Sabena accompagna e valorizza questa intensa narrazione fatta di solitudini, speranze e incontri.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana, troviamo Clap Hands, omaggio di Matteo Nativo a Tom Waits. Il pezzo è una delle tracce che animano il recente Orione, album d’esordio del cantautore fiorentino, a cui è stato dedicato anche un simpatico videoclip in duetto con Roberto BOB Mangione. Orione è un lavoro che fonde con naturalezza sonorità di Southern rock, blues e folk, mostrando la versatilità di Nativo. Nell’album sono presenti due omaggi a Tom Waits: oltre a Clap Hands, anche Jockey Full Of Bourbon, in un tributo affettuoso e pieno di personalità. Un debutto che segna una promettente nuova voce nel panorama musicale italiano.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. 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Di fatto, dal 24 al 30 aprile torna al cinema in versione restaurata e rimasterizzata in 4K e Dolby Atmos Pink Floyd at Pompeii MCMLXXII. Nel 1972 i Pink Floyd firmarono un momento irripetibile nella storia del rock: un live senza pubblico nell’anfiteatro romano di Pompei. Un’esibizione fuori dal tempo, che Nick Mason oggi ricorda come un concerto coi fantasmi. Il minuto inedito di Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII, condiviso di recente sui profili dei Pink Floyd e definito da Nick Mason un raro e unico documento della band prima di The Dark Side of the Moon, presenta immagini e audio migliorati grazie al ritrovamento di un negativo originale.In un'intervista con Rolling Stone a proposito del controverso e discusso The Dark Side of the Moon Redux di Roger Waters, Mason ha espresso apprezzamento dichiarando: Mi è piaciuto molto, è come osservare l’album da un’altra prospettiva. Colpito dalla profondità di testi come TIME, ha commentato: Sembrano scritti da un ottantenne, non da un ventitreenne.Questa settimana, il brano proposto dall’ Altoparlante è La matematica dell’anima di Pierfrancesco Nannoni, secondo estratto dell’EP da cui prende il nome anche il titolo dello stesso. Gli elementi di pop, elettronica e cantautorato italiano arricchiti da arrangiamenti orchestrali non solo amplificano l'intensità emotiva delle parole le quali portano l’ascoltatore a riflettere su momenti di vita intensi e significativi ma lasciano che emozioni e razionalità si intreccino armoniosamente. <br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana  è dedicato a Frankie (Francesco Di Giovanni) e al suo Henry Mancini Project che è stato portato qualche giorno fa al Pentalfa Jazz Club di Roma (via Trionfale 11352), in occasione del centenario del leggendario compositore italo-americano. Il concerto e il progetto sono un omaggio raffinato a Mancini, con dodici brani iconici riarrangiati per Small Jazz Band, tra swing, ballad, latin e jazz waltz. Il Frankie’s Jazz Ensemble riunisce una ricca formazione con Marcella Foranna alla voce e un cast di musicisti d’eccezione: al sax contralto Paolo Farinelli, al sax tenore Andrea Pace, al sax baritono Marco Tocilj, alla tromba Valerio Prigiotti e Giuseppe Salerno, al trombone Aldo Iosue, alla chitarra Francesco Di Giovanni, al pianoforte Gabriella De Nardo, al contrabbasso Francesco Baconcini e alla batteria Alberto Proietti Gaffi. In scaletta, grandi classici come Moon River, The Pink Panther Theme, Baby Elephant Walk e brani più evocativi come Whistling Away the Dark e Shadows of Paris.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana sceglie Kairós, l’ultimo singolo degli A3 Apulia Project, edito da Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena. Con Kairós, gli A3 Apulia Project aggiungono un nuovo tassello al loro percorso artistico, da sempre orientato alla fusione tra tradizione e contemporaneità. Il brano, composto da Fabio Bagnato e prodotto con Walter Bagnato, è un viaggio sonoro che intreccia strumenti mediterranei ed elementi moderni, in un perfetto equilibrio tra radici e sperimentazione.Registrato presso Imago Production a Milano, Kairós vede la partecipazione di Fabio Bagnato (chitarre, basso, cajon, campionamenti), Walter Bagnato (fisarmonica, tastiere) e Marco Sicca (violino). Un arrangiamento curato nei dettagli per raccontare, ancora una volta, il Mediterraneo in chiave etno-folk, tra memoria e futuro.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. 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Il minuto inedito di Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII, condiviso di recente sui profili dei Pink Floyd e definito da Nick Mason un raro e unico documento della band prima di The Dark Side of the Moon, presenta immagini e audio migliorati grazie al ritrovamento di un negativo originale.In un'intervista con Rolling Stone a proposito del controverso e discusso The Dark Side of the Moon Redux di Roger Waters, Mason ha espresso apprezzamento dichiarando: Mi è piaciuto molto, è come osservare l’album da un’altra prospettiva. Colpito dalla profondità di testi come TIME, ha commentato: Sembrano scritti da un ottantenne, non da un ventitreenne.Questa settimana, il brano proposto dall’ Altoparlante è La matematica dell’anima di Pierfrancesco Nannoni, secondo estratto dell’EP da cui prende il nome anche il titolo dello stesso. Gli elementi di pop, elettronica e cantautorato italiano arricchiti da arrangiamenti orchestrali non solo amplificano l'intensità emotiva delle parole le quali portano l’ascoltatore a riflettere su momenti di vita intensi e significativi ma lasciano che emozioni e razionalità si intreccino armoniosamente. <br />Il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana  è dedicato a Frankie (Francesco Di Giovanni) e al suo Henry Mancini Project che è stato portato qualche giorno fa al Pentalfa Jazz Club di Roma (via Trionfale 11352), in occasione del centenario del leggendario compositore italo-americano. Il concerto e il progetto sono un omaggio raffinato a Mancini, con dodici brani iconici riarrangiati per Small Jazz Band, tra swing, ballad, latin e jazz waltz. Il Frankie’s Jazz Ensemble riunisce una ricca formazione con Marcella Foranna alla voce e un cast di musicisti d’eccezione: al sax contralto Paolo Farinelli, al sax tenore Andrea Pace, al sax baritono Marco Tocilj, alla tromba Valerio Prigiotti e Giuseppe Salerno, al trombone Aldo Iosue, alla chitarra Francesco Di Giovanni, al pianoforte Gabriella De Nardo, al contrabbasso Francesco Baconcini e alla batteria Alberto Proietti Gaffi. In scaletta, grandi classici come Moon River, The Pink Panther Theme, Baby Elephant Walk e brani più evocativi come Whistling Away the Dark e Shadows of Paris.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana sceglie Kairós, l’ultimo singolo degli A3 Apulia Project, edito da Compagnia Nuove Indye di Paolo Dossena. Con Kairós, gli A3 Apulia Project aggiungono un nuovo tassello al loro percorso artistico, da sempre orientato alla fusione tra tradizione e contemporaneità. Il brano, composto da Fabio Bagnato e prodotto con Walter Bagnato, è un viaggio sonoro che intreccia strumenti mediterranei ed elementi moderni, in un perfetto equilibrio tra radici e sperimentazione.Registrato presso Imago Production a Milano, Kairós vede la partecipazione di Fabio Bagnato (chitarre, basso, cajon, campionamenti), Walter Bagnato (fisarmonica, tastiere) e Marco Sicca (violino). Un arrangiamento curato nei dettagli per raccontare, ancora una volta, il Mediterraneo in chiave etno-folk, tra memoria e futuro.Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria...]]></itunes:summary><itunes:duration>1677</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>classicrock_aprile2025_puntata2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-aprile2025-puntata2--65938862</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Gravity, per approfondire con un articolo in edicola il nuovo album dei Lacuna Coil dal titolo Sleepless Empire che annuncia il loro ritorno. L’album, nato post-lockdown, è una critica nei confronti di una società sempre più online ma assente dalla vita reale. <br />Esplora, dunque, il mondo digitalizzato e il modo in cui la tecnologia ha plasmato la loro musica e la loro esperienza. Il disco confronta l'evoluzione tecnologica con la difficoltà delle nuove generazioni di capire i confini tra ciò che è pubblico e ciò che dovrebbe rimanere privato sui social.Formatisi a Milano nel 1994, i Lacuna Coil sono passati da sonorità gothic metal a uno stile più alternativo. La formazione attuale include Cristina Scabbia, Andrea Ferro, Marco Coti Zelati, Richard Meiz e Daniele Salomone. Con oltre due milioni di dischi venduti globalmente, la band ha conquistato un grande successo internazionale. Il loro tour mondiale è partito dall'Argentina il 12 marzo e toccherà l'Honduras, gli Stati Uniti, il Canada, per arrivare in Europa. In Italia, le prossime date saranno il 15 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 6 luglio a Lucca.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Simile a te, il nuovo singolo degli Otto x Otto uscito il 21 marzo. Con loro si è discusso di come questo brano possa consolidare la loro identità musicale. Partiti da una solida formazione classica, sono riusciti a trasformare la disciplina del Conservatorio in una base creativa per sperimentare nuovi linguaggi musicali, fondendo indie, elettronica e un pop innovativo, pur mantenendo un legame con le proprie origini.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, sarà lo stesso Marco Testoni l'ospite d'eccezione di una puntata curata da Massimo Privitera e Pierluigi Pietroniro, per presentare il suo nuovo libro Come si ascolta un film? Guida all’ascolto per inconsapevoli spettatori di colonne sonore. Un’opera che esplora l’evoluzione della musica da film, dal mickey mousing al sound design, passando per i grandi compositori come Bernard Herrmann, Ennio Morricone, John Williams, Vangelis, Ryuichi Sakamoto, Hans Zimmer e Johann Johannsson, e attraversando generi come post rock, elettronica e minimalismo. Un viaggio attraverso cento anni di musica che ha saputo conquistare il cuore del pubblico mondiale.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana, in occasione del tanto atteso ritorno dei Tazenda sul palco con  la nuova formazione. Bonas Noas è il brano che dà il titolo al Tour 2025 tratto dall’album del 1995 Fortza Paris: un brano che celebra il potere della poesia, e quindi dell’arte, nel portare buone notizie e risposte positive, costruttive e rivoluzionarie. Sul palco, come si diceva, la nuova formazione che, insieme ai due fondatori Gigi Camedda (voce e tastiere) e Gino Marielli (chitarre e voce), vede la voce della giovane e talentuosa Serena Carta Mantilla, che ha già conquistato la scena con le sue esperienze al fianco di artisti come Mario Biondi e Renato Zero. In un periodo storico come questo, dichiarano i due fondatori, sentivamo l’esigenza di aggiungere una voce femminile al nostro progetto: un’artista giovane, piena di talento, capace di dare nuove sfumature alla nostra musica. Con Serena abbiamo iniziato questo nuovo capitolo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. Un cammino palpabile nei luoghi evocati nei testi, nelle diverse lingue che intervengono nelle canzoni e nel ritmo incalzante degli arrangiamenti, sostenuti da tamorra, batterie, chitarra battente e tamburi, che rappresenta perfettamente quello dei passi e quello del cuore.  </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65938862</guid><pubDate>Tue, 06 May 2025 12:42:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65938862/clarock_7_aprile.mp3" length="71038064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Gravity, per approfondire con un articolo in edicola il nuovo album dei Lacuna Coil dal titolo Sleepless Empire che annuncia il loro ritorno. L’album, nato post-lockdown, è una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto il brano Gravity, per approfondire con un articolo in edicola il nuovo album dei Lacuna Coil dal titolo Sleepless Empire che annuncia il loro ritorno. L’album, nato post-lockdown, è una critica nei confronti di una società sempre più online ma assente dalla vita reale. <br />Esplora, dunque, il mondo digitalizzato e il modo in cui la tecnologia ha plasmato la loro musica e la loro esperienza. Il disco confronta l'evoluzione tecnologica con la difficoltà delle nuove generazioni di capire i confini tra ciò che è pubblico e ciò che dovrebbe rimanere privato sui social.Formatisi a Milano nel 1994, i Lacuna Coil sono passati da sonorità gothic metal a uno stile più alternativo. La formazione attuale include Cristina Scabbia, Andrea Ferro, Marco Coti Zelati, Richard Meiz e Daniele Salomone. Con oltre due milioni di dischi venduti globalmente, la band ha conquistato un grande successo internazionale. Il loro tour mondiale è partito dall'Argentina il 12 marzo e toccherà l'Honduras, gli Stati Uniti, il Canada, per arrivare in Europa. In Italia, le prossime date saranno il 15 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 6 luglio a Lucca.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Simile a te, il nuovo singolo degli Otto x Otto uscito il 21 marzo. Con loro si è discusso di come questo brano possa consolidare la loro identità musicale. Partiti da una solida formazione classica, sono riusciti a trasformare la disciplina del Conservatorio in una base creativa per sperimentare nuovi linguaggi musicali, fondendo indie, elettronica e un pop innovativo, pur mantenendo un legame con le proprie origini.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, sarà lo stesso Marco Testoni l'ospite d'eccezione di una puntata curata da Massimo Privitera e Pierluigi Pietroniro, per presentare il suo nuovo libro Come si ascolta un film? Guida all’ascolto per inconsapevoli spettatori di colonne sonore. Un’opera che esplora l’evoluzione della musica da film, dal mickey mousing al sound design, passando per i grandi compositori come Bernard Herrmann, Ennio Morricone, John Williams, Vangelis, Ryuichi Sakamoto, Hans Zimmer e Johann Johannsson, e attraversando generi come post rock, elettronica e minimalismo. Un viaggio attraverso cento anni di musica che ha saputo conquistare il cuore del pubblico mondiale.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana, in occasione del tanto atteso ritorno dei Tazenda sul palco con  la nuova formazione. Bonas Noas è il brano che dà il titolo al Tour 2025 tratto dall’album del 1995 Fortza Paris: un brano che celebra il potere della poesia, e quindi dell’arte, nel portare buone notizie e risposte positive, costruttive e rivoluzionarie. Sul palco, come si diceva, la nuova formazione che, insieme ai due fondatori Gigi Camedda (voce e tastiere) e Gino Marielli (chitarre e voce), vede la voce della giovane e talentuosa Serena Carta Mantilla, che ha già conquistato la scena con le sue esperienze al fianco di artisti come Mario Biondi e Renato Zero. In un periodo storico come questo, dichiarano i due fondatori, sentivamo l’esigenza di aggiungere una voce femminile al nostro progetto: un’artista giovane, piena di talento, capace di dare nuove sfumature alla nostra musica. Con Serena abbiamo iniziato questo nuovo capitolo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza....]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>classicrock_aprile2025_puntata1</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-aprile2025-puntata1--65938843</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Broken English; l’occasione viene da un articolo di Classic Rock dedicato proprio a Marianne Faithfull, cantante e attrice recentemente scomparsa. Scoperta nel 1964 a una festa dal manager dei Rolling Stones, Andrew Loog-Oldham, la Faithfull esordì con As Time Goes By, una canzone di Mick Jagger e Keith Richards che subito fece di lei uno dei simboli della Swingin’ London, complice una relazione romantica con Jagger e il ruolo di attrice protagonista nel film Nuda sotto la pelle. Divenne dipendente dall’eroina e si ritrovò senza un soldo, nel 1979 si riscattò proprio con Broken English, che vinse il Grammy, e continuò la sua carriera con altre importanti collaborazioni tra cui i Metallica e Roger Waters. <br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Contatti, singolo tratto dall’album d’esordio Ordine, della cantautrice Greta Caserta. La canzone presenta un ritmo incalzante nelle strofe, messo in risalto dell'accompagnamento pianistico e dal fraseggio serrato del cantato. Nei ritornelli, il ritmo si distende, regalando un tocco di leggerezza grazie al tremolo e al pizzicato degli archi, oltre che al testo, che si trasforma in un curioso ed orecchiabile fonema ripetuto continuamente. Alla fine dello special, l’ascoltatore viene trasportato in una coda strumentale che trasmette allegria e aria di festa, invitando alla danza e alla gioia condivisa di questo istante.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana ospita Pivio e Aldo De Scalzi, i due compositori che parlano ai microfoni in occasione dell’uscita di Musicanti con la pianola, il loro documentario autobiografico che racconta la loro vita e la loro carriera. I due hanno lasciato segni indelebili nel mondo delle colonne sonore, componendo musiche per Ferzan Özpetek, Alessandro D'Alatri, Enzo Monteleone, Giovanni Veronesi, Claudio Caligari, Giulio Manfredonia, i Manetti Bros.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Via con me, dall’album Canto Conte, il progetto dedicato alle canzoni di Paolo Conte di Ilaria Pilar Patassini. <br />Pilar qui si scopre in chiave d’interprete insieme alla Medit Orchestra e al direttore d’orchestra Angelo Valori. Interpretazioni che portano alla luce il canto sottotraccia dell’universo contiano lasciando intatto il mistero, sostenute ed esaltate dagli arrangiamenti di Valori e del suono degli archi della Medit Orchestra: Manuel Trabucco clarinetto e sassofono, Danilo Di Paolonicola fisarmonica. Special guest Alessandro d’Alessandro organetto.Le canzoni di Paolo Conte sono un Paese a sé, un luogo con propria costituzione, geografia, urbanistica, personaggi, temperature, dress code. Citando una delle più famose canzoni dell’Avvocato, può sembrare un gioco d’azzardo abitare questa nazione corsara da protagonista e da parte di una voce femminile.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. Un cammino palpabile nei luoghi evocati nei testi, nelle diverse lingue che intervengono nelle canzoni e nel ritmo incalzante degli arrangiamenti, sostenuti da tamorra, batterie, chitarra battente e tamburi, che rappresenta perfettamente quello dei passi e quello del cuore.   </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65938843</guid><pubDate>Tue, 06 May 2025 12:39:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65938843/classicrock_ultima_puntata_11.mp3" length="70893992" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Broken English; l’occasione viene da un articolo di Classic Rock dedicato proprio a Marianne Faithfull, cantante e attrice recentemente scomparsa. 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Scoperta nel 1964 a una festa dal manager dei Rolling Stones, Andrew Loog-Oldham, la Faithfull esordì con As Time Goes By, una canzone di Mick Jagger e Keith Richards che subito fece di lei uno dei simboli della Swingin’ London, complice una relazione romantica con Jagger e il ruolo di attrice protagonista nel film Nuda sotto la pelle. Divenne dipendente dall’eroina e si ritrovò senza un soldo, nel 1979 si riscattò proprio con Broken English, che vinse il Grammy, e continuò la sua carriera con altre importanti collaborazioni tra cui i Metallica e Roger Waters. <br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è Contatti, singolo tratto dall’album d’esordio Ordine, della cantautrice Greta Caserta. La canzone presenta un ritmo incalzante nelle strofe, messo in risalto dell'accompagnamento pianistico e dal fraseggio serrato del cantato. Nei ritornelli, il ritmo si distende, regalando un tocco di leggerezza grazie al tremolo e al pizzicato degli archi, oltre che al testo, che si trasforma in un curioso ed orecchiabile fonema ripetuto continuamente. Alla fine dello special, l’ascoltatore viene trasportato in una coda strumentale che trasmette allegria e aria di festa, invitando alla danza e alla gioia condivisa di questo istante.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana ospita Pivio e Aldo De Scalzi, i due compositori che parlano ai microfoni in occasione dell’uscita di Musicanti con la pianola, il loro documentario autobiografico che racconta la loro vita e la loro carriera. I due hanno lasciato segni indelebili nel mondo delle colonne sonore, componendo musiche per Ferzan Özpetek, Alessandro D'Alatri, Enzo Monteleone, Giovanni Veronesi, Claudio Caligari, Giulio Manfredonia, i Manetti Bros.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Via con me, dall’album Canto Conte, il progetto dedicato alle canzoni di Paolo Conte di Ilaria Pilar Patassini. <br />Pilar qui si scopre in chiave d’interprete insieme alla Medit Orchestra e al direttore d’orchestra Angelo Valori. Interpretazioni che portano alla luce il canto sottotraccia dell’universo contiano lasciando intatto il mistero, sostenute ed esaltate dagli arrangiamenti di Valori e del suono degli archi della Medit Orchestra: Manuel Trabucco clarinetto e sassofono, Danilo Di Paolonicola fisarmonica. Special guest Alessandro d’Alessandro organetto.Le canzoni di Paolo Conte sono un Paese a sé, un luogo con propria costituzione, geografia, urbanistica, personaggi, temperature, dress code. Citando una delle più famose canzoni dell’Avvocato, può sembrare un gioco d’azzardo abitare questa nazione corsara da protagonista e da parte di una voce femminile.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile il Direttore Renato Marengo ha scelto di fare appello al nuovo disco di Eugenio Bennato: Musica del Mondo in uscita il 10 gennaio 2025: dodici brani che custodiscono l’essenza della musica popolare, dalla scelta dei temi, come il valore della diversità, la memoria collettiva e personale, l’eredità culturale, la giustizia sociale e la lotta per i diritti, a quella dei suoni, folk, etnici e world, sempre aperti a nuove contaminazioni. Musica del mondo è un viaggio verso l’altro, un movimento che è già in sé luogo d’incontro: un inno alla vita, alla fratellanza e alla bellezza. Un disco che parte da Napoli, città dalle molteplici anime sempre aperta ad accogliere l’altro, per raggiungere il resto del mondo e le sue voci, e integrarle in un unico canto. Un cammino palpabile nei luoghi evocati nei testi, nelle diverse lingue che intervengono nelle canzoni e nel ritmo incalzante degli arrangiamenti, sostenuti da tamorra, batterie, chitarra battente e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1774</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_marzo2025_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-marzo2025-04--65286665</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto No Leaf Clover dei Metallica, principali interpreti dell’heavy metal e del thrash metal. Il brano è tratto da S&amp;M: un disco registrato dal vivo nel 1999 con la San Francisco Symphony Orchestra diretta da Michael Kamen e pubblicato dalla Elektra Records. Kamen ha contribuito alla realizzazione e all'arrangiamento in chiave sinfonica di una selezione dei vecchi brani del gruppo californiano, oltre a The Ecstasy of Gold (brano composto da Ennio Morricone per Il buono, il brutto, il cattivo) e a due inediti: Human e No Leaf Clover, quest'ultimo in seguito estratto come singolo nel 2000. Il titolo dell'album è un gioco di parole: la S sta per Symphony, scritta in maniera simile ad una chiave musicale, mentre la M sta per Metallica ed è presa dal classico logo del gruppo.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Io sono Marco di Massimo Stona. Dopo il successo di Santa Pazienza, il cantautore ha toccato con mano le difficoltà del mondo musicale, infondendo in lui il bisogno di andare oltre, per dimostrare a sé stesso e al pubblico di poter essere un autore capace di raccontare storie profonde e universali. La consapevolezza e la ricerca lo portano ad imbattersi nella storia di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio uniti dalla lotta contro l’autismo. Una storia che lo colpisce nel profondo e dà vita a Io sono Marco. Scritto dal punto di vista di un bambino autistico di 10 anni, il brano è un racconto che prova a dar voce a chi spesso non ce l’ha, interpretato con un parlato intenso, quasi un monologo, per far emergere con ancora più forza le emozioni di Marco.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana al centro vi è l’intervista a Stefano Mainetti, in occasione della presentazione del suo ultimo album Along Time che si è svolta presso i Forum Studios di Roma. Il disco è pubblicato dalla Da Vinci Classics con il libretto a cura dello stesso Privitera, nel quale due grandi artisti come Gilda Buttà al pianoforte e Luca Pincini al violoncello interpretano alcune delle più intense partiture composte da Mainetti per il cinema e la televisione. Accanto, il brano scelto dall’ospite per la puntata è Il deserto di fuoco, di Mainetti con la voce di Rosanna Napoli: fu composto come colonna sonora della serie televisiva omonima Deserto di fuoco, del 1997 diretta da Enzo G. Castellari con Franco Nero, Vittorio Gassman, Claudia Cardinale, Virna Lisi e Giuliano Gemma.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Looking for somebody tratta dall’ultimo album dei 1975: Being funny in a foreign language del 2022. Matthew "Matty" Healy voce e chitarra, Adam Hann chitarra, George Daniel batteria e Ross MacDonald basso sono i membri della band indie rock di Manchester, nata a cavallo tra il 2012 e il 2013. Being funny in a foreign language è il quinto lavoro pubblicato dal gruppo inglese. Pensato quando durante la pandemia furono costretti a cancellare il tour, l’album è accompagnato anche da un cambio di rotta, dopo la decisione di Matty e soci di cambiare produttore. Un album che ha visto grande entusiasmo del pubblico e, come spesso succede, anche opposte risposte dalla critica che, nei loro confronti, è sempre divisa fra grande amore e critiche spietate.<br />Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin edito da Bixio.  Pubblicato nel 1975,  è il primo album dei Goblin, il celebre gruppo rock italiano. Il contratto con la Cinevox Record arrivò grazie al padre di Claudio Simonetti, Enrico, e durante la registrazione, Carlo Bixio li propose a Dario Argento per la colonna sonora del suo film omonimo. L’album, che mescola rock e atmosfere cupe, presenta brani composti principalmente dalla band, con la partecipazione del pianista jazz Giorgio Gaslini. I Goblin firmarono la prima facciata dell'album, mentre Gaslini curò la seconda. Tra le tracce più iconiche, Profondo Rosso e Death Dies, ma anche Wild Session, che include un'introduzione originariamente creata dai Goblin.Fondati da Claudio Simonetti e Massimo Morante, i Goblin sono noti per le loro colonne sonore, in particolare per la collaborazione con Argento, che ha definito gran parte della loro carriera. Profondo Rosso rimane un capolavoro che ha segnato la storia della musica per film.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65286665</guid><pubDate>Tue, 01 Apr 2025 13:18:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65286665/clarock_24_marzo.mp3" length="63827156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto No Leaf Clover dei Metallica, principali interpreti dell’heavy metal e del thrash metal. 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Il titolo dell'album è un gioco di parole: la S sta per Symphony, scritta in maniera simile ad una chiave musicale, mentre la M sta per Metallica ed è presa dal classico logo del gruppo.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Io sono Marco di Massimo Stona. Dopo il successo di Santa Pazienza, il cantautore ha toccato con mano le difficoltà del mondo musicale, infondendo in lui il bisogno di andare oltre, per dimostrare a sé stesso e al pubblico di poter essere un autore capace di raccontare storie profonde e universali. La consapevolezza e la ricerca lo portano ad imbattersi nella storia di Franco e Andrea Antonello, padre e figlio uniti dalla lotta contro l’autismo. Una storia che lo colpisce nel profondo e dà vita a Io sono Marco. Scritto dal punto di vista di un bambino autistico di 10 anni, il brano è un racconto che prova a dar voce a chi spesso non ce l’ha, interpretato con un parlato intenso, quasi un monologo, per far emergere con ancora più forza le emozioni di Marco.<br />Per il nuovo appuntamento di Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, questa settimana al centro vi è l’intervista a Stefano Mainetti, in occasione della presentazione del suo ultimo album Along Time che si è svolta presso i Forum Studios di Roma. Il disco è pubblicato dalla Da Vinci Classics con il libretto a cura dello stesso Privitera, nel quale due grandi artisti come Gilda Buttà al pianoforte e Luca Pincini al violoncello interpretano alcune delle più intense partiture composte da Mainetti per il cinema e la televisione. Accanto, il brano scelto dall’ospite per la puntata è Il deserto di fuoco, di Mainetti con la voce di Rosanna Napoli: fu composto come colonna sonora della serie televisiva omonima Deserto di fuoco, del 1997 diretta da Enzo G. Castellari con Franco Nero, Vittorio Gassman, Claudia Cardinale, Virna Lisi e Giuliano Gemma.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air questa settimana abbiamo Looking for somebody tratta dall’ultimo album dei 1975: Being funny in a foreign language del 2022. Matthew "Matty" Healy voce e chitarra, Adam Hann chitarra, George Daniel batteria e Ross MacDonald basso sono i membri della band indie rock di Manchester, nata a cavallo tra il 2012 e il 2013. Being funny in a foreign language è il quinto lavoro pubblicato dal gruppo inglese. Pensato quando durante la pandemia furono costretti a cancellare il tour, l’album è accompagnato anche da un cambio di rotta, dopo la decisione di Matty e soci di cambiare produttore. Un album che ha visto grande entusiasmo del pubblico e, come spesso succede, anche opposte risposte dalla critica che, nei loro confronti, è sempre divisa fra grande amore e critiche spietate.<br />Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin edito da Bixio.  Pubblicato nel 1975,  è il primo album dei Goblin, il celebre gruppo rock italiano. Il contratto con la Cinevox Record arrivò grazie al padre di Claudio Simonetti, Enrico, e durante la registrazione, Carlo Bixio li propose a Dario Argento per la colonna sonora del suo film omonimo. 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Il titolo, scritto in numeri romani, ipotizza un futuro distopico, comandato da un governo totalitario. I Van Halen sono stati un gruppo musicale hard &amp; heavy statunitense fondato dal chitarrista olandese Eddie van Halen e dal fratello batterista Alex. Da 1984 furono estratte quattro hit, con Jump che diede ai Van Halen l’unico numero uno americano di tutta la loro carriera. Eddie Van Halen negli ultimi anni, aveva lavorato a un brano dominato dal synth che poi avrebbe preso il titolo di Jump.<br />Questa settimana, il brano proposto da L’ALTOPARLANTE è Bugia, un capitolo musicale del terzo album di Helle: il brano racconta la presa di coscienza della protagonista che si accorge di non credere più nell’amore e di non averne in fondo bisogno. Il disco si intitola La colpa - racconto in nove canzoni, un vero e proprio racconto in musica, un concept album dalle sonorità pop e folk dove ogni traccia rappresenta un nuovo capitolo della storia di Giada e del suo viaggio sentimentale.<br /><br />Il nuovo numero del magazine Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, è dedicato a due film: il controverso musical francese Emilia Perez diretto da Jacques Audiard e vincitore del premio Oscar per la Migliore Canzone Originale scritta dalla cantautrice francese Camille; e a seguire The Order, una pellicola diretta da Justin Kurzel e ispirata alla storia dell'omonima organizzazione terroristica neonazista,  con le musiche di Jed Kurzel.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo un classico del rock anni ‘60 della band canadese Steppenwolf. Un'autentica hit simbolo della Nuova Hollywood inclusa nella colonna sonora di un capolavoro cinematografico americano come Easy Rider, un film del 1969 diretto da Dennis Hopper con Peter Fonda. La celeberrima movie song è Born to be wild, alle cui parole si fa risalire l'origine dell'espressione heavy metal citata in una parte del testo: I like smoke and lightning, heavy metal thunder.<br />Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin edito da Bixio.  Pubblicato nel 1975,  è il primo album dei Goblin, il celebre gruppo rock italiano. Il contratto con la Cinevox Record arrivò grazie al padre di Claudio Simonetti, Enrico, e durante la registrazione, Carlo Bixio li propose a Dario Argento per la colonna sonora del suo film omonimo. L’album, che mescola rock e atmosfere cupe, presenta brani composti principalmente dalla band, con la partecipazione del pianista jazz Giorgio Gaslini. I Goblin firmarono la prima facciata dell'album, mentre Gaslini curò la seconda. Tra le tracce più iconiche, Profondo Rosso e Death Dies, ma anche Wild Session, che include un'introduzione originariamente creata dai Goblin.Fondati da Claudio Simonetti e Massimo Morante, i Goblin sono noti per le loro colonne sonore, in particolare per la collaborazione con Argento, che ha definito gran parte della loro carriera. Profondo Rosso rimane un capolavoro che ha segnato la storia della musica per film.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65286649</guid><pubDate>Tue, 01 Apr 2025 13:17:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65286649/classicrock_ultima_puntata_9.mp3" length="67528136" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Jump, un brano dei Van Halen, protagonisti di un numero di Classic Rock di questo mese dedicato a 1984, l’album che ha tramutato i Van Halen in autentici titani del rock, ma anche quello che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Jump, un brano dei Van Halen, protagonisti di un numero di Classic Rock di questo mese dedicato a 1984, l’album che ha tramutato i Van Halen in autentici titani del rock, ma anche quello che ha segnato la fine della line-up con il cantante David Lee Roth. Il titolo, scritto in numeri romani, ipotizza un futuro distopico, comandato da un governo totalitario. I Van Halen sono stati un gruppo musicale hard &amp; heavy statunitense fondato dal chitarrista olandese Eddie van Halen e dal fratello batterista Alex. Da 1984 furono estratte quattro hit, con Jump che diede ai Van Halen l’unico numero uno americano di tutta la loro carriera. Eddie Van Halen negli ultimi anni, aveva lavorato a un brano dominato dal synth che poi avrebbe preso il titolo di Jump.<br />Questa settimana, il brano proposto da L’ALTOPARLANTE è Bugia, un capitolo musicale del terzo album di Helle: il brano racconta la presa di coscienza della protagonista che si accorge di non credere più nell’amore e di non averne in fondo bisogno. Il disco si intitola La colpa - racconto in nove canzoni, un vero e proprio racconto in musica, un concept album dalle sonorità pop e folk dove ogni traccia rappresenta un nuovo capitolo della storia di Giada e del suo viaggio sentimentale.<br /><br />Il nuovo numero del magazine Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, è dedicato a due film: il controverso musical francese Emilia Perez diretto da Jacques Audiard e vincitore del premio Oscar per la Migliore Canzone Originale scritta dalla cantautrice francese Camille; e a seguire The Order, una pellicola diretta da Justin Kurzel e ispirata alla storia dell'omonima organizzazione terroristica neonazista,  con le musiche di Jed Kurzel.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo un classico del rock anni ‘60 della band canadese Steppenwolf. Un'autentica hit simbolo della Nuova Hollywood inclusa nella colonna sonora di un capolavoro cinematografico americano come Easy Rider, un film del 1969 diretto da Dennis Hopper con Peter Fonda. La celeberrima movie song è Born to be wild, alle cui parole si fa risalire l'origine dell'espressione heavy metal citata in una parte del testo: I like smoke and lightning, heavy metal thunder.<br />Per la sigla di chiusura del mese di marzo il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin edito da Bixio.  Pubblicato nel 1975,  è il primo album dei Goblin, il celebre gruppo rock italiano. Il contratto con la Cinevox Record arrivò grazie al padre di Claudio Simonetti, Enrico, e durante la registrazione, Carlo Bixio li propose a Dario Argento per la colonna sonora del suo film omonimo. L’album, che mescola rock e atmosfere cupe, presenta brani composti principalmente dalla band, con la partecipazione del pianista jazz Giorgio Gaslini. I Goblin firmarono la prima facciata dell'album, mentre Gaslini curò la seconda. Tra le tracce più iconiche, Profondo Rosso e Death Dies, ma anche Wild Session, che include un'introduzione originariamente creata dai Goblin.Fondati da Claudio Simonetti e Massimo Morante, i Goblin sono noti per le loro colonne sonore, in particolare per la collaborazione con Argento, che ha definito gran parte della loro carriera. Profondo Rosso rimane un capolavoro che ha segnato la storia della musica per film.<br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1690</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRockOnAir_marzo2025_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrockonair-marzo2025-02--65286578</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Tightrope Ride, singolo dell'album Other Voices dei Doors, uscito nel 1971. Dopo la morte di Jim Morrison, gli altri membri del gruppo non sciolsero la band e provarono a continuare con due nuovi album: Other Voices e Full Circle, quest'ultimo con un maggiore influsso jazz. Il tastierista Ray Manzarek e il chitarrista Robby Krieger tentarono di sostituire Morrison alla voce, ma, pur facendo un buon lavoro, la forza e il carisma del cantante originale restavano indelebili nella memoria del pubblico. Sebbene entrambi gli album avessero un valore musicale, non ottennero lo stesso successo e il gruppo si sciolse. I membri tentarono carriere soliste. Other Voices e Full Circle sono stati successivamente pubblicati ufficialmente in CD dalla Bright Midnight Elektra, dopo essere circolati come bootleg.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Giro Verticale dell’artista lucano Modna, nome d’arte di Mauro Tummolo. Il brano esprime emozioni universali, raccontando la difficoltà e la bellezza di lasciar andare chi amiamo e di dedicarsi al bene degli altri, anche a costo di sacrifici. Il pezzo è un inno alla speranza, alla forza e alla resilienza, che guida l'ascoltatore in un viaggio interiore ricco di emozioni contrastanti e profonda umanità. Con questo singolo, Modna vuole toccare il cuore delle persone, trasformando sfide e sogni in poesia musicale. Nato a Zurigo e residente a Lavello, l'artista è un vero ambasciatore della sua terra, la Basilicata, le cui radici emergono nei suoi testi e nelle sue performance. La sua carriera è decollata nel 2010, quando ha vinto il programma Stasera è la tua sera, condotto da Max Giusti su Rai Uno, un trampolino che gli ha permesso di affermarsi nella scena musicale italiana.Il nuovo numero del magazine Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, è dedicato ad un film e ad una serie tv: The Brutalist, che ha vinto l'Oscar per la Migliore Colonna Sonora, scritta dal compositore, polistrumentista e cantante inglese Daniel Blumberg, e Star Wars: Skeleton Crew, una serie di fantascienza prodotta dalla Lucasfilm, ambientata nell'universo di Guerre Stellari, con le musiche di Mick Giacchino, figlio del celebre compositore Michael Giacchino.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Il Bacio, il nuovo singolo di Carlotta, in radio da venerdì 7 marzo, arrivato dopo la sua partecipazione allo show musicale Ora o mai più su Rai1. Scritto e prodotto da Giuseppe Anastasi e Valter Sacripanti, il brano è il primo estratto da un nuovo progetto musicale della cantante, che ora è anche producer e docente. Il Bacio evoca la memoria di ognuno di noi, il primo vero bacio che segna l'inizio di una storia importante, quando ci si sente scelti e si vive l'inizio di una connessione potente e salvifica. Come spiega Carlotta stessa: “È una ballad che celebra un atto di libertà esistenziale, l'inizio di una relazione d'amore con un'altra persona, la possibilità di continuare la vita insieme a qualcuno.”<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin edito da Bixio.  Pubblicato nel 1975,  è il primo album dei Goblin, il celebre gruppo rock italiano. Il contratto con la Cinevox Record arrivò grazie al padre di Claudio Simonetti, Enrico, e durante la registrazione, Carlo Bixio li propose a Dario Argento per la colonna sonora del suo film omonimo. L’album, che mescola rock e atmosfere cupe, presenta brani composti principalmente dalla band, con la partecipazione del pianista jazz Giorgio Gaslini. I Goblin firmarono la prima facciata dell'album, mentre Gaslini curò la seconda. Tra le tracce più iconiche, Profondo Rosso e Death Dies, ma anche Wild Session, che include un'introduzione originariamente creata dai Goblin.Fondati da Claudio Simonetti e Massimo Morante, i Goblin sono noti per le loro colonne sonore, in particolare per la collaborazione con Argento, che ha definito gran parte della loro carriera. 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Dopo la morte di Jim Morrison, gli altri membri del gruppo non sciolsero la band e provarono a continuare con due nuovi album: Other Voices e Full Circle, quest'ultimo con un maggiore influsso jazz. Il tastierista Ray Manzarek e il chitarrista Robby Krieger tentarono di sostituire Morrison alla voce, ma, pur facendo un buon lavoro, la forza e il carisma del cantante originale restavano indelebili nella memoria del pubblico. Sebbene entrambi gli album avessero un valore musicale, non ottennero lo stesso successo e il gruppo si sciolse. I membri tentarono carriere soliste. Other Voices e Full Circle sono stati successivamente pubblicati ufficialmente in CD dalla Bright Midnight Elektra, dopo essere circolati come bootleg.<br />Questa settimana, il brano proposto dal MEI è Giro Verticale dell’artista lucano Modna, nome d’arte di Mauro Tummolo. Il brano esprime emozioni universali, raccontando la difficoltà e la bellezza di lasciar andare chi amiamo e di dedicarsi al bene degli altri, anche a costo di sacrifici. Il pezzo è un inno alla speranza, alla forza e alla resilienza, che guida l'ascoltatore in un viaggio interiore ricco di emozioni contrastanti e profonda umanità. Con questo singolo, Modna vuole toccare il cuore delle persone, trasformando sfide e sogni in poesia musicale. Nato a Zurigo e residente a Lavello, l'artista è un vero ambasciatore della sua terra, la Basilicata, le cui radici emergono nei suoi testi e nelle sue performance. La sua carriera è decollata nel 2010, quando ha vinto il programma Stasera è la tua sera, condotto da Max Giusti su Rai Uno, un trampolino che gli ha permesso di affermarsi nella scena musicale italiana.Il nuovo numero del magazine Soundtrack City, ideato da Marco Testoni e curato con Massimo Privitera, è dedicato ad un film e ad una serie tv: The Brutalist, che ha vinto l'Oscar per la Migliore Colonna Sonora, scritta dal compositore, polistrumentista e cantante inglese Daniel Blumberg, e Star Wars: Skeleton Crew, una serie di fantascienza prodotta dalla Lucasfilm, ambientata nell'universo di Guerre Stellari, con le musiche di Mick Giacchino, figlio del celebre compositore Michael Giacchino.Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Il Bacio, il nuovo singolo di Carlotta, in radio da venerdì 7 marzo, arrivato dopo la sua partecipazione allo show musicale Ora o mai più su Rai1. 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Kashmir viene spesso considerata una delle composizioni di maggior successo del gruppo, tanto che tutti e quattro i membri della band l'hanno definita uno dei loro migliori lavori. La sua genesi risale al 1973, quando Jimmy Page e John Bonham registrarono una prima demo del brano. Successivamente, Robert Plant scrisse il testo e la parte centrale della canzone, mentre John Paul Jones si occupò delle orchestrazioni che arricchirono ulteriormente il brano.Il testo di Kashmir nacque durante un viaggio di Robert Plant nel deserto del Sahara, in Marocco, nel 1973, subito dopo il tour americano. Un'opera che testimonia la creatività senza confini della band e la sua capacità di trascendere i generi, diventando un simbolo immortale del rock. Un brano che, ancora oggi, continua ad affascinare nuove generazioni di ascoltatori.<br /><br />Questa settimana, il brano proposto alla redazione dall’Altoparlante è Neve, il nuovo singolo del cantautore savonese Roberto Grossi con Chiara Buratti e sesto estratto dall'ultimo album di inediti       Le stelle della sera, pubblicato a giugno sotto l'etichetta Volume!. Si tratta di una delicata canzone d'amore dalle sonorità folk-rock, che l'autore stesso definisce l'unica vera canzone d'amore dell'album.Già rilasciata in precedenza, Neve torna ora in una nuova versione remixata, arricchita dalla voce di Chiara Buratti e dalla fisarmonica del compianto Nico Rosa, che ne impreziosiscono l'atmosfera. Il testo del brano è stato scritto da Roberto Grossi, mentre la parte musicale porta la sua firma insieme ad Alessio Briano. Un omaggio alla bellezza della musica e un tributo al talento di chi ha contribuito a rendere questo brano ancora più speciale.Le colonne sonore di M Il figlio del secolo e American Primeval sono al centro del nuovo numero del magazine Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera. Due colonne sonore di grande impatto che sfidano le convenzioni musicali, una per una serie drammatica e l'altra per un western crudo e violento. La serie M Il figlio del secolo, interpretata da Luca Marinelli, vanta le musiche originali di Tom Rowlands dei The Chemical Brothers, mentre lo score di American Primeval, diretto da Mark L. Smith, è firmato dalla band post-rock americana Explosions in the Sky. Due stili musicali apparentemente lontani dal contesto delle rispettive produzioni, ma che potrebbero segnare l'inizio di una nuova tendenza nella musica per film, dove le sonorità contemporanee si intrecciano in modo inedito con le storie raccontate sullo schermo. Un'analisi affascinante delle evoluzioni sonore nel panorama delle colonne sonore, che non mancherà di suscitare curiosità tra gli appassionati del genere.<br /><br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Purple Rain, il celebre singolo di Prince che fu pubblicato nel 1984 come ultima traccia dell'omonimo album. La canzone è una fusione unica di rock, pop, gospel e musica orchestrale, che ha segnato un punto di svolta nella carriera dell'artista. Il brano raggiunse la seconda posizione nella classifica degli Stati Uniti e venne certificato disco d'oro, vendendo oltre un milione di copie. Prince stesso ha spiegato che il testo di Purple Rain rifletteva una visione apocalittica.   La genesi del brano è altrettanto affascinante: Prince lo eseguì per la prima volta durante le prove di un concerto con la sua band. I musicisti, improvvisando nuovi accordi, diedero vita a quello che sarebbe diventato uno dei suoi pezzi più iconici. Purple Rain fu poi registrato dal vivo durante un concerto di beneficenza per il Minnesota Dance Theatre, tenutosi il 3 agosto 1983 al night club First Avenue di Minneapolis. Un pezzo che ha fatto la storia della musica e continua a risuonare nel cuore degli appassionati di tutto il mondo.<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Profondo Rosso dei Goblin edito da Bixio.  Pubblicato nel 1975,  è il primo album dei Goblin, il celebre gruppo rock italiano. Il contratto con la Cinevox Record arrivò grazie al padre di Claudio Simonetti, Enrico, e durante la registrazione, Carlo Bixio li propose a Dario Argento per la colonna sonora del suo film omonimo. L’album, che mescola rock e atmosfere cupe, presenta brani composti principalmente dalla band, con la partecipazione del pianista jazz Giorgio Gaslini. I Goblin firmarono la prima facciata dell'album, mentre Gaslini curò la seconda. Tra le tracce più iconiche, Profondo Rosso e Death Dies, ma anche Wild Session, che include un'introduzione originariamente creata dai Goblin.Fondati da Claudio Simonetti e Massimo Morante, i Goblin sono noti per le loro colonne sonore, in particolare per la collaborazione con Argento, che ha definito gran parte della loro carriera. 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Kashmir viene spesso considerata una delle composizioni di maggior successo del gruppo, tanto che tutti e quattro i membri della band l'hanno definita uno dei loro migliori lavori. La sua genesi risale al 1973, quando Jimmy Page e John Bonham registrarono una prima demo del brano. Successivamente, Robert Plant scrisse il testo e la parte centrale della canzone, mentre John Paul Jones si occupò delle orchestrazioni che arricchirono ulteriormente il brano.Il testo di Kashmir nacque durante un viaggio di Robert Plant nel deserto del Sahara, in Marocco, nel 1973, subito dopo il tour americano. Un'opera che testimonia la creatività senza confini della band e la sua capacità di trascendere i generi, diventando un simbolo immortale del rock. Un brano che, ancora oggi, continua ad affascinare nuove generazioni di ascoltatori.<br /><br />Questa settimana, il brano proposto alla redazione dall’Altoparlante è Neve, il nuovo singolo del cantautore savonese Roberto Grossi con Chiara Buratti e sesto estratto dall'ultimo album di inediti       Le stelle della sera, pubblicato a giugno sotto l'etichetta Volume!. Si tratta di una delicata canzone d'amore dalle sonorità folk-rock, che l'autore stesso definisce l'unica vera canzone d'amore dell'album.Già rilasciata in precedenza, Neve torna ora in una nuova versione remixata, arricchita dalla voce di Chiara Buratti e dalla fisarmonica del compianto Nico Rosa, che ne impreziosiscono l'atmosfera. Il testo del brano è stato scritto da Roberto Grossi, mentre la parte musicale porta la sua firma insieme ad Alessio Briano. Un omaggio alla bellezza della musica e un tributo al talento di chi ha contribuito a rendere questo brano ancora più speciale.Le colonne sonore di M Il figlio del secolo e American Primeval sono al centro del nuovo numero del magazine Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera. Due colonne sonore di grande impatto che sfidano le convenzioni musicali, una per una serie drammatica e l'altra per un western crudo e violento. La serie M Il figlio del secolo, interpretata da Luca Marinelli, vanta le musiche originali di Tom Rowlands dei The Chemical Brothers, mentre lo score di American Primeval, diretto da Mark L. Smith, è firmato dalla band post-rock americana Explosions in the Sky. Due stili musicali apparentemente lontani dal contesto delle rispettive produzioni, ma che potrebbero segnare l'inizio di una nuova tendenza nella musica per film, dove le sonorità contemporanee si intrecciano in modo inedito con le storie raccontate sullo schermo. 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Nonostante il loro stile differisca molto da gruppi quali i Nirvana e gli Alice in Chains, caratterizzati rispettivamente da profonde influenze punk e metal, hanno creato una di quelle che sono considerate le tre vie del grunge, insieme alle due precedenti, più affine al rock classico degli anni settanta.<br />Questa settimana, il brano proposto dall’Altoparlante è stato scelto S.1 e.6 Amore, è un cane che si morde la coda è la traccia numero 6 di Corpi estranei, l’album d’esordio di A Quiet Guy, nome del progetto di Alessandro Mogni, chitarrista dall’approccio sperimentale e poco convenzionale, nato e vissuto finora nella campagna pavese.La colonna sonora di una corsa randagia di notte, sull’asfalto di un viale di città, tra le scie lasciate dalle luci e la pioggia sul parabrezza dell’auto. In fuga da ciò che succede di giorno. L’intento del brano è quello di creare un paesaggio sonoro immersivo, che evochi la sensazione di essere perduti in una città al crepuscolo, dove la notte avvolge ogni strada e angolo nel silenzio. <br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana ospita Matteo Curallo, compositore, autore di testi, produttore e sound designer che si dedica ormai da tempo alle colonne sonore. Tra i suoi lavori principali le musiche originali per il film Io, Leonardo diretto da Jesus Garces Lambert sulla vita di Leonardo Da Vinci e per molte serie tv d’animazione tra le quali Il portale Magico e Mini Puffins. Come autore ha scritto inoltre canzoni per Andrea Bocelli e La Crus.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Degrado del cantautore, polistrumentista italiano e ex membro fondatore della band Denovo, Mario Venuti.L’occasione nasce dall’evento del 9 maggio prossimo, dove il Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma accoglierà Mario Venuti con il suo nuovo progetto live, Tra la Carne e il Cielo Tour in cui ha celebrato i suoi 60 anni e i 40 anni di carriera. <br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Pescatori di Perle, di Paolo Benvegnù. La terribile notizia sulla sua improvvisa scomparsa lo scorso 31 dicembre, ha sconvolto il mondo della musica. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, vincitore dell’ultimo Premio Tenco 2024 e in passato del Premio MEI, Benvegnù verrà ricordato per aver dedicato la sua vita al mondo dell’arte. Tra i fondatori del 1993 del gruppo Scisma, a seguito si è dedicato al teatro e alla produzione di artisti italiani ed europei, scrivendo per Mina, Irene Grandi e Marina Rei, e continuando i live con artisti come Marco Parente, Tuxedomoon, Otto’P’Notri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64708288</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 08:57:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64708288/classicrock_ultima_puntata_6.mp3" length="67207628" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Dark Matter, brano dei Pearl Jam, nella Top Parade di Classic Rock infatti spicca proprio uno dei loro album.  I Pearl Jam sono una band che oscilla tra il grunge e il rock alternativo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Dark Matter, brano dei Pearl Jam, nella Top Parade di Classic Rock infatti spicca proprio uno dei loro album.  I Pearl Jam sono una band che oscilla tra il grunge e il rock alternativo statunitense. 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L’accompagna un gruppo di musicisti di Stratford, Ontario, dove la McKennitt risiede da anni. Si respira aria di casa quindi attraverso i brani tradizionali con i quali iniziò la sua carriera, arricchiti dalla sua arpa evocativa e la sua voce fatata. Loreena Isabel Irene McKennitt, riconosciuta come un'icona della musica celtica, per avere eseguito brani tradizionali come Blacksmith e She Moved Through The Fair, ha venduto nel corso della sua carriera più di 14 milioni di copie.<br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto Bambola Vodoo di Raffaella, cantante leccese che dopo anni di concerti e sperimentazioni con svariati musicisti pugliesi, decide di intraprendere un percorso da solista, attraverso cui da sfogo a tutta la sua creatività e intelligenza musicale, spaziando dal rock al glam-rock, pop-rock e indie. Inizia a studiare pianoforte all'età di 6 anni al Conservatorio Tito Schipa, oggi frequenta il corso di laurea in canto Pop Rock. Negli anni ha condiviso il palco con artisti di rilievo come Alessandra Amoroso, Sud Sound System, Cesko from Après La Classe, Michele Cortese, Antonio Maggio. Dopo l’uscita del suo primo album il 14 aprile 2023 dal titolo "Tutta Scena", Raffaella torna il 13 dicembre 2024 con 13, il suo nuovo disco.<br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana intervista dedicata a Giuliano Taviani e Carmelo Travia, compositori della colonna sonora di Diamanti di Ferzan Ozpetek, insieme al loro editore e produttore Alessandro Pinnelli della FM Records. Nella puntata, raccontano del loro ultimo progetto musicale, candidato ai prossimi David di Donatello, e affrontano numerosi temi legati alla scena cinemusicale italiana contemporanea.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Linea d’ombra di Ivan Francesco Ballerini, singolo uscito nel giorno di natale ad anticipare quello il suo quarto disco di inediti dal titolo La guerra è finita. Il disco, in uscita il 14 marzo, promette di essere decisamente più maturo ed elegante, segnando un ulteriore passo verso una scrittura più delicata e intima, arricchita da un profondo peso poetico, come nel suo modo unico di raccontare la vita. In questo caso, facendo riferimento al celebre romanzo di Conrad, l'artista ci narra di come sia liberatorio abbandonarsi alle incognite del mondo, intraprendendo un viaggio che, alla fine, si trasforma in un percorso verso se stessi. Un viaggio senza una rotta prestabilita né un ritorno pianificato.<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Pescatori di Perle, di Paolo Benvegnù. La terribile notizia sulla sua improvvisa scomparsa lo scorso 31 dicembre, ha sconvolto il mondo della musica. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, vincitore dell’ultimo Premio Tenco 2024 e in passato del Premio MEI, Benvegnù verrà ricordato per aver dedicato la sua vita al mondo dell’arte. Tra i fondatori del 1993 del gruppo Scisma, a seguito si è dedicato al teatro e alla produzione di artisti italiani ed europei, scrivendo per Mina, Irene Grandi e Marina Rei, e continuando i live con artisti come Marco Parente, Tuxedomoon, Otto’P’Notri.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64454090</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:21:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64454090/classicrock_ultima_puntata_4.mp3" length="71050592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto As I Roved Out, nuovo lavoro della cantante canadese Loreena McKennitt paladina della musica celtica con il suo disco intitolato The road back home che ha il sapore di una session tra amici in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><br />In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto As I Roved Out, nuovo lavoro della cantante canadese Loreena McKennitt paladina della musica celtica con il suo disco intitolato The road back home che ha il sapore di una session tra amici in un pub. L’accompagna un gruppo di musicisti di Stratford, Ontario, dove la McKennitt risiede da anni. Si respira aria di casa quindi attraverso i brani tradizionali con i quali iniziò la sua carriera, arricchiti dalla sua arpa evocativa e la sua voce fatata. Loreena Isabel Irene McKennitt, riconosciuta come un'icona della musica celtica, per avere eseguito brani tradizionali come Blacksmith e She Moved Through The Fair, ha venduto nel corso della sua carriera più di 14 milioni di copie.<br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto Bambola Vodoo di Raffaella, cantante leccese che dopo anni di concerti e sperimentazioni con svariati musicisti pugliesi, decide di intraprendere un percorso da solista, attraverso cui da sfogo a tutta la sua creatività e intelligenza musicale, spaziando dal rock al glam-rock, pop-rock e indie. Inizia a studiare pianoforte all'età di 6 anni al Conservatorio Tito Schipa, oggi frequenta il corso di laurea in canto Pop Rock. Negli anni ha condiviso il palco con artisti di rilievo come Alessandra Amoroso, Sud Sound System, Cesko from Après La Classe, Michele Cortese, Antonio Maggio. Dopo l’uscita del suo primo album il 14 aprile 2023 dal titolo "Tutta Scena", Raffaella torna il 13 dicembre 2024 con 13, il suo nuovo disco.<br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana intervista dedicata a Giuliano Taviani e Carmelo Travia, compositori della colonna sonora di Diamanti di Ferzan Ozpetek, insieme al loro editore e produttore Alessandro Pinnelli della FM Records. Nella puntata, raccontano del loro ultimo progetto musicale, candidato ai prossimi David di Donatello, e affrontano numerosi temi legati alla scena cinemusicale italiana contemporanea.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Linea d’ombra di Ivan Francesco Ballerini, singolo uscito nel giorno di natale ad anticipare quello il suo quarto disco di inediti dal titolo La guerra è finita. Il disco, in uscita il 14 marzo, promette di essere decisamente più maturo ed elegante, segnando un ulteriore passo verso una scrittura più delicata e intima, arricchita da un profondo peso poetico, come nel suo modo unico di raccontare la vita. In questo caso, facendo riferimento al celebre romanzo di Conrad, l'artista ci narra di come sia liberatorio abbandonarsi alle incognite del mondo, intraprendendo un viaggio che, alla fine, si trasforma in un percorso verso se stessi. Un viaggio senza una rotta prestabilita né un ritorno pianificato.<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Pescatori di Perle, di Paolo Benvegnù. La terribile notizia sulla sua improvvisa scomparsa lo scorso 31 dicembre, ha sconvolto il mondo della musica. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, vincitore dell’ultimo Premio Tenco 2024 e in passato del Premio MEI, Benvegnù verrà ricordato per aver dedicato la sua vita al mondo dell’arte. Tra i fondatori del 1993 del gruppo Scisma, a seguito si è dedicato al teatro e alla produzione di artisti italiani ed europei, scrivendo per Mina, Irene Grandi e Marina Rei, e continuando i live con artisti come Marco Parente, Tuxedomoon, Otto’P’Notri.<br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRock_Febbraio2025_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-febbraio2025-01--64454060</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto The passenger di Iggy Pop, alias James Newell Osterberg Jr., il Padrino del Punk, è considerato da qualcuno l’ultima vera rockstar vivente. Icona pionieristica del punk rock, inizia come batterista degli Iguanas tra il 1963 e il 1965, per poi reinventarsi cantante negli Psychedelic Stooges, gruppo dei fratelli Asheton, che cambierà il nome in The Stooges nel 1967. Il suo controverso passato di eccessi ha lasciato spazio ad un artista saggio e provocatorio, in grado di metter su uno spettacolo straordinario, come il live alla 57ª edizione del Montreux Jazz Festival. All’Auditorium Stravinski oltre cinquant’anni di carriera sono stati rimescolati per offrire al pubblico i classici dei The Stooges, i suoi più grandi successi come The Passenger e Lust for Life, passando a The Idiot, per celebrare l’amico David Bowie. Un vero e proprio omaggio a sé stesso, a un immortale icona che ha dedicato tutta la vita alla musica e alla trasgressione senza limiti, ma sempre con un’onda di energia positiva e una vocalità ancora grezza e immutata.<br />Come proposta dall’ALTOPARLANTE, la Redazione ha scelto Lacrima dei No Index.  Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, la band napoletana No Index esplora il futuro dell’umanità. Il nuovo singolo Lacrima è un racconto sul dolore dell’abbandono e della perdita. <br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si dedica a Skyfall. In occasione del Film Concerto eseguito dall'Orchestra Sinfonica di Milano con il direttore d’orchestra Anthony Gabriele, Massimo Privitera ha incontrato durante le prove il Maestro Gabriele. 23° film della serie 007 con Daniel Craig, le musiche originali di Thomas Newman e la canzone premio Oscar e Golden Globe di Adele, la pellicola vanta un brano omonimo diventato capovoloro della musica internazionale. <br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Carnale di Enzo Gragnaniello.  Con Hotel de l’univers, Enzo Moscato inaugurava nel 2003 il Teatro Stabile di Napoli, con la direzione artistica di Pasquale Scialò. Un album chiarificatore sulla figura estrosa di Moscato, dalla personalità camaleontica in grado di declinare in straordinarie forme un’esuberante idea di teatro avanguardista. Con l’intento di evidenziare l’originalità del connubio teatro-canzone, Gragnaniello pubblica per Squilibri una nuova versione dell’album con due brani da lui interpretati. Uscito il 24 gennaio, con in copertina un dipinto di Mimmo Palladino, Hotel de l’univers pone la musica tra le componenti fondamentali del teatro.<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Pescatori di Perle, di Paolo Benvegnù. La terribile notizia sulla sua improvvisa scomparsa lo scorso 31 dicembre, ha sconvolto il mondo della musica. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, vincitore dell’ultimo Premio Tenco 2024 e in passato del Premio MEI, Benvegnù verrà ricordato per aver dedicato la sua vita al mondo dell’arte. Tra i fondatori del 1993 del gruppo Scisma, a seguito si è dedicato al teatro e alla produzione di artisti italiani ed europei, scrivendo per Mina, Irene Grandi e Marina Rei, e continuando i live con artisti come Marco Parente, Tuxedomoon, Otto’P’Notri</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64454060</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:20:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64454060/classicrock_ultima_puntata_3.mp3" length="71050592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto The passenger di Iggy Pop, alias James Newell Osterberg Jr., il Padrino del Punk, è considerato da qualcuno l’ultima vera rockstar vivente. 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Un vero e proprio omaggio a sé stesso, a un immortale icona che ha dedicato tutta la vita alla musica e alla trasgressione senza limiti, ma sempre con un’onda di energia positiva e una vocalità ancora grezza e immutata.<br />Come proposta dall’ALTOPARLANTE, la Redazione ha scelto Lacrima dei No Index.  Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, la band napoletana No Index esplora il futuro dell’umanità. Il nuovo singolo Lacrima è un racconto sul dolore dell’abbandono e della perdita. <br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si dedica a Skyfall. In occasione del Film Concerto eseguito dall'Orchestra Sinfonica di Milano con il direttore d’orchestra Anthony Gabriele, Massimo Privitera ha incontrato durante le prove il Maestro Gabriele. 23° film della serie 007 con Daniel Craig, le musiche originali di Thomas Newman e la canzone premio Oscar e Golden Globe di Adele, la pellicola vanta un brano omonimo diventato capovoloro della musica internazionale. <br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Carnale di Enzo Gragnaniello.  Con Hotel de l’univers, Enzo Moscato inaugurava nel 2003 il Teatro Stabile di Napoli, con la direzione artistica di Pasquale Scialò. Un album chiarificatore sulla figura estrosa di Moscato, dalla personalità camaleontica in grado di declinare in straordinarie forme un’esuberante idea di teatro avanguardista. Con l’intento di evidenziare l’originalità del connubio teatro-canzone, Gragnaniello pubblica per Squilibri una nuova versione dell’album con due brani da lui interpretati. Uscito il 24 gennaio, con in copertina un dipinto di Mimmo Palladino, Hotel de l’univers pone la musica tra le componenti fondamentali del teatro.<br />Per la sigla di chiusura del mese di febbraio il Direttore Renato Marengo ha scelto Pescatori di Perle, di Paolo Benvegnù. La terribile notizia sulla sua improvvisa scomparsa lo scorso 31 dicembre, ha sconvolto il mondo della musica. Amatissimo dal pubblico e dalla critica, vincitore dell’ultimo Premio Tenco 2024 e in passato del Premio MEI, Benvegnù verrà ricordato per aver dedicato la sua vita al mondo dell’arte. Tra i fondatori del 1993 del gruppo Scisma, a seguito si è dedicato al teatro e alla produzione di artisti italiani ed europei, scrivendo per Mina, Irene Grandi e Marina Rei, e continuando i live con artisti come Marco Parente, Tuxedomoon, Otto’P’Notri</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRock_Gennaio2025_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-gennaio2025-04--64454029</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Take me to River dei Talking Heads, in occasione del numero di Classic Rock che parla di Stop Making Sense, 40 Anniversary Experience, la performance della band al Pantages Theater di Hollywood nel dicembre del 1983. La nuova edizione del film include una colonna sonora totalmente rimasterizzata, curata dallo stesso chitarrista e tastierista dei Talking Heads, Jerry Harrison, ed è stata presentata lo scorso anno al Toronto International Film Festival.<br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto il brano della rock band torinese Post dal titolo Non dirmi che, singolo contenuto nel recentissimo album Ten Little Indies. Il brano racconta l'ostinazione immotivata nel rivivere una storia ormai finita, rimuginando sulle parole dette, su quelle non dette e su ciò che avremmo voluto dire. È un martirio autoimposto per una relazione che doveva finire, un dialogo solitario davanti allo specchio, bramando una vendetta che non si realizzerà e che, anche se avvenisse, non verrebbe riconosciuta.<br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si dedica a due grandi film: Diamanti di Ferzan Özpetek e A Complete Unknown di James Mangold. La colonna sonora di Giuliano Taviani e Carmelo Travia è insieme un piccolo gioiello compositivo e un modello virtuoso di produzione cine musicale; il biopic sulla vita e sugli esordi di Bob Dylan è invece un affresco pieno di sentimento degli ambienti del songwriting americano degli anni '60, così ricco di fermenti musicali e creativi.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo La tosse del sabato sera dell’artista Ilaria Pilar Patassini.  Brano, fra le scoperte del direttore Renato Marengo ai tempi di Demo, scelto per anticipare una bellissima notizia: l’artista romana ha, infatti, iniziato a lavorare ad un grande progetto dei suoi sogni, Canto Conte, una rilettura del grande Paolo Conte molto particolare proprio perchè compiuta da una donna. Al suo fianco Angelo Valoria direzione e arrangiamento e la Medit Orchestra. <br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. Un’occasione anche per ricordare dell’uscita nelle sale del film di Stefano Senardi, dedicato al grande Pino, a cui Renato Marengo ha partecipato come consulente artistico, intitolato Nero a Metà con la regia di Marco Spagnoli.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64454029</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:18:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64454029/clarock_27_gennaio.mp3" length="71033888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Take me to River dei Talking Heads, in occasione del numero di Classic Rock che parla di Stop Making Sense, 40 Anniversary Experience, la performance della band al Pantages Theater di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto Take me to River dei Talking Heads, in occasione del numero di Classic Rock che parla di Stop Making Sense, 40 Anniversary Experience, la performance della band al Pantages Theater di Hollywood nel dicembre del 1983. La nuova edizione del film include una colonna sonora totalmente rimasterizzata, curata dallo stesso chitarrista e tastierista dei Talking Heads, Jerry Harrison, ed è stata presentata lo scorso anno al Toronto International Film Festival.<br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto il brano della rock band torinese Post dal titolo Non dirmi che, singolo contenuto nel recentissimo album Ten Little Indies. Il brano racconta l'ostinazione immotivata nel rivivere una storia ormai finita, rimuginando sulle parole dette, su quelle non dette e su ciò che avremmo voluto dire. È un martirio autoimposto per una relazione che doveva finire, un dialogo solitario davanti allo specchio, bramando una vendetta che non si realizzerà e che, anche se avvenisse, non verrebbe riconosciuta.<br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si dedica a due grandi film: Diamanti di Ferzan Özpetek e A Complete Unknown di James Mangold. La colonna sonora di Giuliano Taviani e Carmelo Travia è insieme un piccolo gioiello compositivo e un modello virtuoso di produzione cine musicale; il biopic sulla vita e sugli esordi di Bob Dylan è invece un affresco pieno di sentimento degli ambienti del songwriting americano degli anni '60, così ricco di fermenti musicali e creativi.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo La tosse del sabato sera dell’artista Ilaria Pilar Patassini.  Brano, fra le scoperte del direttore Renato Marengo ai tempi di Demo, scelto per anticipare una bellissima notizia: l’artista romana ha, infatti, iniziato a lavorare ad un grande progetto dei suoi sogni, Canto Conte, una rilettura del grande Paolo Conte molto particolare proprio perchè compiuta da una donna. Al suo fianco Angelo Valoria direzione e arrangiamento e la Medit Orchestra. <br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. 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Sebbene Petty insistesse sul fatto che lo stile musicale della band fosse definito semplicemente rock and roll, la musica degli Heartbreakers era caratterizzata sia come Southern rock che come heartland rock, citati insieme ad artisti come Bruce Springsteen, Bob Seger e John Mellencamp come progenitori di quest'ultimo genere. Il brano scelto, noto per la hit di MTV, fa parte dello storico album Long After Dark, uscito nel 1982, 12 canzoni inedite con uno stile che tende alle ballate rock.<br />Come proposta dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto Start della band veronese stART e il brano fa parte dell’album Frequencies from Nowhere. Le frequenze sono il filo conduttore che lega i brani, un’eco che vibra attraverso ogni traccia e che rappresenta le esperienze, i dubbi e le speranze del protagonista. Questo pezzo, impreziosito dalla collaborazione al basso di Michele Luppi, attuale tastierista degli Whitesnake; segna la svolta per il protagonista è una vera e propria rinascita, un ringraziamento implicito alla persona che ha avuto il coraggio di lasciarlo, permettendogli di ricominciare.<br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si concentra su due film del momento: Fermont, un film d’autore in bianco e nero del 2023 diretto da Babak Jalali che racconta la storia di una ragazza profuga afgana che vive negli Usa, e Stanlio e Ollio, un film del 2018 che narra le vicende reali del celeberrimo duo comico alle prese col loro tour europeo di rilancio del 1953.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Umbras, uno dei brani della carriera solista di Andrea Parodi, parte del suo album Midsummer Night in Sardinia interpretata con il supporto di Al Di Meola. L’occasione ci viene data da due bei appuntamenti: la nuova sede del Museo Andrea Parodi, che si è trasferita ad Osidda (Provincia di Nuoro). Uno spazio multimediale inaugurato il 29 dicembre scorso, in un paesino nel centro della Sardegna: quattro sale in cui, attraverso oltre decine di ore di immagini, Andrea Parodi si racconta. Un viaggio attraverso il messaggio artistico ed umano di un uomo che è al contempo uno straordinario poema d’amore per la Sardegna, un omaggio alla cultura musicale sarda alla quale Parodi ha dedicato tutta la sua vita. In questi giorni, infine, è uscito il bando per la nuova edizione 2025 del celebre Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti concorsi musicali europei di world music.<br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. Un’occasione anche per ricordare dell’uscita nelle sale del film di Stefano Senardi, dedicato al grande Pino, a cui Renato Marengo ha partecipato come consulente artistico, intitolato Nero a Metà con la regia di Marco Spagnoli.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64453998</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:15:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64453998/classicrock_ultima_puntata_1.mp3" length="71033888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle> In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto You Got Lucky di Tom Petty and the Heartbreakers, gruppo rock statunitense formatosi in Florida nel 1976. 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Il brano scelto, noto per la hit di MTV, fa parte dello storico album Long After Dark, uscito nel 1982, 12 canzoni inedite con uno stile che tende alle ballate rock.<br />Come proposta dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto Start della band veronese stART e il brano fa parte dell’album Frequencies from Nowhere. Le frequenze sono il filo conduttore che lega i brani, un’eco che vibra attraverso ogni traccia e che rappresenta le esperienze, i dubbi e le speranze del protagonista. Questo pezzo, impreziosito dalla collaborazione al basso di Michele Luppi, attuale tastierista degli Whitesnake; segna la svolta per il protagonista è una vera e propria rinascita, un ringraziamento implicito alla persona che ha avuto il coraggio di lasciarlo, permettendogli di ricominciare.<br />Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, questa settimana si concentra su due film del momento: Fermont, un film d’autore in bianco e nero del 2023 diretto da Babak Jalali che racconta la storia di una ragazza profuga afgana che vive negli Usa, e Stanlio e Ollio, un film del 2018 che narra le vicende reali del celeberrimo duo comico alle prese col loro tour europeo di rilancio del 1953.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Umbras, uno dei brani della carriera solista di Andrea Parodi, parte del suo album Midsummer Night in Sardinia interpretata con il supporto di Al Di Meola. L’occasione ci viene data da due bei appuntamenti: la nuova sede del Museo Andrea Parodi, che si è trasferita ad Osidda (Provincia di Nuoro). Uno spazio multimediale inaugurato il 29 dicembre scorso, in un paesino nel centro della Sardegna: quattro sale in cui, attraverso oltre decine di ore di immagini, Andrea Parodi si racconta. Un viaggio attraverso il messaggio artistico ed umano di un uomo che è al contempo uno straordinario poema d’amore per la Sardegna, un omaggio alla cultura musicale sarda alla quale Parodi ha dedicato tutta la sua vita. In questi giorni, infine, è uscito il bando per la nuova edizione 2025 del celebre Premio Andrea Parodi, uno dei più importanti concorsi musicali europei di world music.<br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. 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Oltre ad essere una delle canzoni più iconiche degli Stones è il singolo principale dell'album, da cui il brano prende il nome, It's Only Rock 'n Roll. Dietro It's Only Rock'n'Roll (But I Like It) si nasconde una storia complessa, che intreccia le vite di alcune delle figure più leggendarie del rock britannico. La prima registrazione risale all’anno prima e avvenne all’interno a The Wick, la residenza di Ronnie Wood - allora non ancora membro della band - autore del brano, anche se i crediti sono stati poi attribuiti a Jagger e Richards. Un nome che arricchisce ulteriormente la line up della registrazione del brano è quello di David Bowie. Ispirato dalla musica degli Stones soprattutto negli ultimi anni, Bowie si unisce al resto della band per la primissima versione dove ha la possibilità di fare i cori, dando vita ad una collaborazione unica e, in qualche modo, ricambiando l'impatto avuto dagli Stones sulla sua arte.<br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto un brano della band L’Armonia dello scontro. Arterie è il singolo d’esordio della band padovana: una traccia cupa e schietta, imprigionata in una sezione ritmica potente di cui sembra voler infrangere le sbarre. Arterie appare così: un tentativo di implodere che si trascina senza mai raggiungere l’esplosione effettiva, come se volesse far sentire il suono della solitudine e dell'isolamento. Con l'audacia di chi, accettando il buio, si arrende e comincia a danzarci dentro. Se in un primo momento la traccia sembri prendere una direzione più classica e chiara, contiene un tentativo di crossover, in cui si mescolano suoni industrial all'alternative metal e sferzate punk, con un parlato nelle strofe che strizza l'occhio ad un rap annoiato ma coeso. <br />Il primo numero dell'anno di Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, si concentra su Score - La musica nei film e Conclave. Il magazine include un documentario, di nuovo disponibile in streaming, che presenta interviste a numerosi compositori, tra cui John Williams, Hans Zimmer, Danny Elfman, Howard Shore e altri; e un thriller di Edward Berger con la colonna sonora del premio Oscar Volker Bertelmann, ambientato negli oscuri contesti degli ambienti papalini.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Till the Morning Comes dei Mother Island, band che si distingue per il suo stile musicale unico, che mescola sonorità psichedeliche anni ‘60, atmosfere surf-rock condite da sapori spaghetti western. Tutto gira intorno alla voglia di lasciarsi andare ad una sinuosa danza onirica grazie ad una personale reinterpretazione del rock visionario degli anni ’60 con forti vibrazioni pop che genera il desiderio di muovere il corpo. La loro musica mescola chitarre riverberate, ritmi coinvolgenti e una voce magnetica, capace di conquistare subito. Pur rispettando la tradizione, offre una visione fresca e moderna. Till The Morning Comes riflette appieno il loro stile: un equilibrio tra sensualità e malinconia, con un ritmo dinamico e melodie eteree che creano un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà.<br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. Un’occasione anche per ricordare dell’uscita nelle sale del film di Stefano Senardi, dedicato al grande Pino, a cui Renato Marengo ha partecipato come consulente artistico, intitolato Nero a Metà con la regia di Marco Spagnoli.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64453993</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:14:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64453993/classicrock_ultima_puntata.mp3" length="71033888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto It’s Only Rock’n’Roll (But I Like It) dei Rolling Stones. È il 1974 e la band britannica pubblica un brano diventato un vero e proprio inno per tutti gli appassionati di musica. 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Ispirato dalla musica degli Stones soprattutto negli ultimi anni, Bowie si unisce al resto della band per la primissima versione dove ha la possibilità di fare i cori, dando vita ad una collaborazione unica e, in qualche modo, ricambiando l'impatto avuto dagli Stones sulla sua arte.<br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto un brano della band L’Armonia dello scontro. Arterie è il singolo d’esordio della band padovana: una traccia cupa e schietta, imprigionata in una sezione ritmica potente di cui sembra voler infrangere le sbarre. Arterie appare così: un tentativo di implodere che si trascina senza mai raggiungere l’esplosione effettiva, come se volesse far sentire il suono della solitudine e dell'isolamento. Con l'audacia di chi, accettando il buio, si arrende e comincia a danzarci dentro. Se in un primo momento la traccia sembri prendere una direzione più classica e chiara, contiene un tentativo di crossover, in cui si mescolano suoni industrial all'alternative metal e sferzate punk, con un parlato nelle strofe che strizza l'occhio ad un rap annoiato ma coeso. <br />Il primo numero dell'anno di Soundtrack City, curato da Marco Testoni e Massimo Privitera, si concentra su Score - La musica nei film e Conclave. Il magazine include un documentario, di nuovo disponibile in streaming, che presenta interviste a numerosi compositori, tra cui John Williams, Hans Zimmer, Danny Elfman, Howard Shore e altri; e un thriller di Edward Berger con la colonna sonora del premio Oscar Volker Bertelmann, ambientato negli oscuri contesti degli ambienti papalini.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock On Air abbiamo Till the Morning Comes dei Mother Island, band che si distingue per il suo stile musicale unico, che mescola sonorità psichedeliche anni ‘60, atmosfere surf-rock condite da sapori spaghetti western. Tutto gira intorno alla voglia di lasciarsi andare ad una sinuosa danza onirica grazie ad una personale reinterpretazione del rock visionario degli anni ’60 con forti vibrazioni pop che genera il desiderio di muovere il corpo. La loro musica mescola chitarre riverberate, ritmi coinvolgenti e una voce magnetica, capace di conquistare subito. Pur rispettando la tradizione, offre una visione fresca e moderna. Till The Morning Comes riflette appieno il loro stile: un equilibrio tra sensualità e malinconia, con un ritmo dinamico e melodie eteree che creano un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà.<br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti...]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRock_Gennaio2025_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-gennaio2025-01--64453981</link><description><![CDATA[<b><br />In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto Killer Queen dei Queen. La band che non ha bisogno di troppe presentazioni, si formò nel 1970 grazie all’incontro tra il cantante e pianista Freddie Mercury, il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, a cui si aggiunse poi il bassista John Deacon. Il 2024 è stato l’anno nel quale si è festeggiato il cinquantenario di Sheer Heart Attack, il terzo album in studio dei Queen dalle sonorità tipicamente hard rock e glam rock, di cui fa parte proprio il brano scelto. Killer Queen fu composto in una singola nottata da Mercury e si rivelò essere il primo singolo di successo della band a livello internazionale, nonché una delle poche canzoni di cui egli scrisse prima il testo e poi la musica. Egli dichiarò che la canzone parlava di una prostituta d'alto bordo, anche se ci sono anche supposizioni secondo cui possa averla scritta ispirandosi a Eric Hall, il promoter dell'EMI.<br />Come proposta dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto un brano di Libellule, nome d’arte di Alexander Frizzera. Con il singolo Nuovo Ordine continua ad esplorare la profondità dell’animo umano ironizzando innanzitutto sugli annunci a favore o contro qualcosa, slogan che spesso non vogliono dire nulla ma che presentano - o sbandierano - con grande convinzione ed entusiasmo un Nuovo Ordine, appunto. Sono i principi tipici dei regimi dittatoriali, e l'atmosfera nel videoclip è, per questo, volutamente ambientata nel quartiere Eur di Roma. Nel disco, formato da quindici tracce, le sonorità mescolano diversi generi, con un chiaro richiamo al futurismo e un tocco di surrealismo. Le atmosfere visionarie e l'estetica popolare mirano a colpire il pubblico. L'influenza dei Kraftwerk si fa sentire, con ritmi precisi e strutture minimali che uniscono tecnologia e umanità. Nato a Trento da madre inglese, Alexander ha studiato all'Università di Bologna e ha perfezionato le sue competenze in produzione musicale a Londra, dove ha vissuto per tre anni. Successivamente, ha insegnato inglese in Vietnam per due anni durante il Covid. Al suo ritorno in Italia, ha deciso di stabilirsi a Torino.<br />La puntata di Soundtrack City questa settimana è dedicata al Magazine a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera in cui si recensiscono due film attualmente in circolazione nelle sale: l'esotico d'animazione Oceania 2 una produzione disneyana con le musiche di Mark Mancina e il docu-concerto Francesco Guccini. Fra l’Emilia e il West: le riprese del concerto storico del 1984 a Bologna, dove più di centomila fan assisterono all'esibizione del cantautore, con la partecipazione di Lucio Dalla, Paolo Conte, i Nomadi e Pierangelo Bertoli.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo I Could Never Say Goodbye, dei The Cure:  il loro ritorno discografico che, dopo anni di silenzio, ha sorpreso tutti. Ci sono voluti sedici anni per un nuovo album, una lunga attesa che sembrava ormai una di quelle storie a cui nessuno crede più. E invece, all'improvviso, è arrivato Songs of a Lost World.I The Cure sono una band post-punk britannica, formata nel 1976 durante l'esplosione della new wave, guidata dal cantante Robert Smith.I Could Never Say Goodbye è una canzone intensa ed emozionante, scritta da Robert Smith e inclusa nell'album.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla situazione lavorativa precaria, al sentimento. Un’occasione anche per ricordare dell’uscita nelle sale del film di Stefano Senardi, dedicato al grande Pino, a cui Renato Marengo ha partecipato come consulente artistico, intitolato Nero a Metà con la regia di Marco Spagnoli.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64453981</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:12:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64453981/classicrock_ultima_puntata_3.mp3" length="70838660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto Killer Queen dei Queen. La band che non ha bisogno di troppe presentazioni, si formò nel 1970 grazie all’incontro tra il cantante e pianista Freddie Mercury, il chitarrista Brian May e il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><br />In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto Killer Queen dei Queen. La band che non ha bisogno di troppe presentazioni, si formò nel 1970 grazie all’incontro tra il cantante e pianista Freddie Mercury, il chitarrista Brian May e il batterista Roger Taylor, a cui si aggiunse poi il bassista John Deacon. Il 2024 è stato l’anno nel quale si è festeggiato il cinquantenario di Sheer Heart Attack, il terzo album in studio dei Queen dalle sonorità tipicamente hard rock e glam rock, di cui fa parte proprio il brano scelto. Killer Queen fu composto in una singola nottata da Mercury e si rivelò essere il primo singolo di successo della band a livello internazionale, nonché una delle poche canzoni di cui egli scrisse prima il testo e poi la musica. Egli dichiarò che la canzone parlava di una prostituta d'alto bordo, anche se ci sono anche supposizioni secondo cui possa averla scritta ispirandosi a Eric Hall, il promoter dell'EMI.<br />Come proposta dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto un brano di Libellule, nome d’arte di Alexander Frizzera. Con il singolo Nuovo Ordine continua ad esplorare la profondità dell’animo umano ironizzando innanzitutto sugli annunci a favore o contro qualcosa, slogan che spesso non vogliono dire nulla ma che presentano - o sbandierano - con grande convinzione ed entusiasmo un Nuovo Ordine, appunto. Sono i principi tipici dei regimi dittatoriali, e l'atmosfera nel videoclip è, per questo, volutamente ambientata nel quartiere Eur di Roma. Nel disco, formato da quindici tracce, le sonorità mescolano diversi generi, con un chiaro richiamo al futurismo e un tocco di surrealismo. Le atmosfere visionarie e l'estetica popolare mirano a colpire il pubblico. L'influenza dei Kraftwerk si fa sentire, con ritmi precisi e strutture minimali che uniscono tecnologia e umanità. Nato a Trento da madre inglese, Alexander ha studiato all'Università di Bologna e ha perfezionato le sue competenze in produzione musicale a Londra, dove ha vissuto per tre anni. Successivamente, ha insegnato inglese in Vietnam per due anni durante il Covid. Al suo ritorno in Italia, ha deciso di stabilirsi a Torino.<br />La puntata di Soundtrack City questa settimana è dedicata al Magazine a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera in cui si recensiscono due film attualmente in circolazione nelle sale: l'esotico d'animazione Oceania 2 una produzione disneyana con le musiche di Mark Mancina e il docu-concerto Francesco Guccini. Fra l’Emilia e il West: le riprese del concerto storico del 1984 a Bologna, dove più di centomila fan assisterono all'esibizione del cantautore, con la partecipazione di Lucio Dalla, Paolo Conte, i Nomadi e Pierangelo Bertoli.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo I Could Never Say Goodbye, dei The Cure:  il loro ritorno discografico che, dopo anni di silenzio, ha sorpreso tutti. Ci sono voluti sedici anni per un nuovo album, una lunga attesa che sembrava ormai una di quelle storie a cui nessuno crede più. E invece, all'improvviso, è arrivato Songs of a Lost World.I The Cure sono una band post-punk britannica, formata nel 1976 durante l'esplosione della new wave, guidata dal cantante Robert Smith.I Could Never Say Goodbye è una canzone intensa ed emozionante, scritta da Robert Smith e inclusa nell'album.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di gennaio il Direttore Renato Marengo ha scelto Chi tene ‘o mare di Pino Daniele, brano che esprime tutta la filosofia, l’atteggiamento, la presa di posizione sociale dell’artista che ribalta il discorso del tirare a campare come se chi avesse il mare, non avesse bisogno di nient’altro. Il disco che prende il nome dall’omonimo artista, è un disco completo che all’epoca fu una novità sia rispetto alla scelta delle influenze musicali che variavano tra il jazz, il rock e il blues sia rispetto alla ricerca dei testi che, nonostante la giovane età di Pino Daniele, toccavano qualsiasi tipo di tema: dai diritti civili, alla...]]></itunes:summary><itunes:duration>1773</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRock_Dicembre2024_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-dicembre2024-04--64453955</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto Veleno che Resta di Estra, l’occasione è fornita dall’articolo su Classic Rock racconta l’edizione 2024 del MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, un festival che dal 1997 celebra la musica indipendente italiana. Quest’anno, l’evento si è svolto a Faenza, città romagnola simbolo di resilienza dopo le recenti inondazioni. Definito dal patron Giordano Sangiorgi il MEI della resistenza, il festival ha riunito grandi artisti come Vinicio Capossela e Roy Paci accanto a giovani promesse come Coca Puma e Life In The Woods, in un’atmosfera che fonde il grande evento musicale con una festa di paese. Tra i momenti più significativi, la consegna del premio Miglior Artista Indipendente dell’Anno a Giulio Casale, leader degli Estra, band veneta nota per il rock d'autore e i testi di spiccata ricerca poetica. L’edizione 2024 ha così confermato il MEI come un baluardo dell’indipendenza musicale in Italia.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Continuiamo a parlare di Max Pezzali con i suoi spettacoli sparsi in tutta Italia, arriva a Milano e Roma tra il 2024 e 2025 fino a febbraio.Lazza è pronto a conquistare il 2025 con il suo tour, inizia il 6 gennaio, con la sua data zero,  per continuare con moltissime date sparse per tutto il paese. Dopo la grande emozione regalata a Sanremo 2024 Giovanni Allevi porta sul palco i brani della sua ultima opera, parte da Roma per avere tantissime date nel 2025. <br />Restiamo nella musica d’autore, Fabio Concato continua il suo spettacolo anche nel 2025 con due date a gennaio: 11 gennaio e 18 gennaio. <br />Arriviamo in Puglia con Ferrovie del Gargano e l’anno qui inizia con la bella musica,  il 1 gennaio alle 19.30 c’è appuntamento con Ico Suoni del Sud che regalerà un inizio anno carico di emozioni. <br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto un brano dei Red Llama, band pordenonese nata nel 2013 e oggi power trio composto da Tommie Odorico (chitarra/voce/synth), Nicolò Sanson (basso) e Sandro Del Puppo (batteria), presentano il loro nuovo singolo A Kind Of Die And Go. Il brano anticipa l'album Discount Wave Pt1, in uscita l’8 novembre 2024 su tutte le piattaforme digitali e distribuito da (R)esisto. La canzone rappresenta il sound del nuovo lavoro e affronta la frustrazione di esibirsi davanti a un pubblico disinteressato. I Red Llama propongono un mix di punk rock e grunge di ispirazione americana, arricchito dalla new wave anni '80. Dopo numerosi live e il debutto con Memory Leaks, il gruppo conferma la propria evoluzione artistica con questo nuovo progetto.<br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita Lele Marchitelli, storico compositore per Paolo Sorrentino (La grande bellezza, The New Pope). Marchitelli, recente vincitore del SIAE Music Awards 2024 per la Miglior Colonna Sonora con il film C’è ancora domani di Paola Cortellesi, affronta anche il tema delle polemiche sui premi musicali italiani per il cinema, spesso assegnati con superficialità.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo Stadi evolutivi, il primo singolo tratto dall’album Singolarità nuda, nuovo progetto di Cosimo Bianciardi &amp; IntimaPsicoTensione in uscita nel 2025. Frutto della collaborazione tra il cantautore toscano Cosimo Bianciardi e Fabrizio Orrigo, il disco propone un rock d’autore che fonde jazz ed electro-pop con tematiche profonde. Stadi evolutivi riflette sull’evoluzione della specie umana, evocando la leggenda di Atlantide come simbolo dell’intelligenza perduta. Il videoclip, diretto da BiancaLisa Nannini, vede Bianciardi e Orrigo nei panni di neuroni impegnati a contrastare la deriva socioculturale, tra tentativi goffi e ricerche di significato nelle direzioni sbagliate.<br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Terra Mia dei DescargaLab, omaggio a Pino Daniele in lingua spagnola, prodotto da Claudio Poggi, primissimo produttore di Pino Daniele. Il 18 ottobre  è uscito l’album Tarumbò Caribeño, un disco in vinile uscito anche su tutte le piattaforme digitali.<br />DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico che fonde l'impegno sociale con la passione per la cultura cubana e i ritmi e la lingua napoletane. La voce di Marina Puglia, la Regina del Giambellino, accompagnata dalla chitarra di Federico DescargaLab Sever, alias Compay Feffundo. Al piano, Andrea Tammaro, El Bufalo de la Salsa.<br />Il basso di Gianluca DescargaLab Vitali, Il Presidente, sostiene ogni nota con una solidità che tiene tutti uniti, mentre la tromba di Stefano Cassiani Ingoni, Compay Chupito, e il trombone di Walter Gatti, Mellone il Matto.<br />Alle percussioni, Andrea Rossi, conosciuto come Sereno Variabile, anima i timbal con precisione e inventiva, mentre le congas di Alberto Crippa, Aristofane, aggiungono profondità e complessità ritmica. I bongos di Cinzia Ensito Piazzoni, El Siete, portano energia frizzante, e Alessandro Gatti, El Giuvinò, alle piccole percussioni.<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64453955</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:09:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64453955/classicrock_ultima_puntata_2.mp3" length="71065208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto Veleno che Resta di Estra, l’occasione è fornita dall’articolo su Classic Rock racconta l’edizione 2024 del MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, un festival che dal 1997 celebra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha  scelto Veleno che Resta di Estra, l’occasione è fornita dall’articolo su Classic Rock racconta l’edizione 2024 del MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, un festival che dal 1997 celebra la musica indipendente italiana. Quest’anno, l’evento si è svolto a Faenza, città romagnola simbolo di resilienza dopo le recenti inondazioni. Definito dal patron Giordano Sangiorgi il MEI della resistenza, il festival ha riunito grandi artisti come Vinicio Capossela e Roy Paci accanto a giovani promesse come Coca Puma e Life In The Woods, in un’atmosfera che fonde il grande evento musicale con una festa di paese. Tra i momenti più significativi, la consegna del premio Miglior Artista Indipendente dell’Anno a Giulio Casale, leader degli Estra, band veneta nota per il rock d'autore e i testi di spiccata ricerca poetica. L’edizione 2024 ha così confermato il MEI come un baluardo dell’indipendenza musicale in Italia.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Continuiamo a parlare di Max Pezzali con i suoi spettacoli sparsi in tutta Italia, arriva a Milano e Roma tra il 2024 e 2025 fino a febbraio.Lazza è pronto a conquistare il 2025 con il suo tour, inizia il 6 gennaio, con la sua data zero,  per continuare con moltissime date sparse per tutto il paese. Dopo la grande emozione regalata a Sanremo 2024 Giovanni Allevi porta sul palco i brani della sua ultima opera, parte da Roma per avere tantissime date nel 2025. <br />Restiamo nella musica d’autore, Fabio Concato continua il suo spettacolo anche nel 2025 con due date a gennaio: 11 gennaio e 18 gennaio. <br />Arriviamo in Puglia con Ferrovie del Gargano e l’anno qui inizia con la bella musica,  il 1 gennaio alle 19.30 c’è appuntamento con Ico Suoni del Sud che regalerà un inizio anno carico di emozioni. <br />Come proposta dal MEI, la Redazione ha scelto un brano dei Red Llama, band pordenonese nata nel 2013 e oggi power trio composto da Tommie Odorico (chitarra/voce/synth), Nicolò Sanson (basso) e Sandro Del Puppo (batteria), presentano il loro nuovo singolo A Kind Of Die And Go. Il brano anticipa l'album Discount Wave Pt1, in uscita l’8 novembre 2024 su tutte le piattaforme digitali e distribuito da (R)esisto. La canzone rappresenta il sound del nuovo lavoro e affronta la frustrazione di esibirsi davanti a un pubblico disinteressato. I Red Llama propongono un mix di punk rock e grunge di ispirazione americana, arricchito dalla new wave anni '80. Dopo numerosi live e il debutto con Memory Leaks, il gruppo conferma la propria evoluzione artistica con questo nuovo progetto.<br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita Lele Marchitelli, storico compositore per Paolo Sorrentino (La grande bellezza, The New Pope). Marchitelli, recente vincitore del SIAE Music Awards 2024 per la Miglior Colonna Sonora con il film C’è ancora domani di Paola Cortellesi, affronta anche il tema delle polemiche sui premi musicali italiani per il cinema, spesso assegnati con superficialità.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo Stadi evolutivi, il primo singolo tratto dall’album Singolarità nuda, nuovo progetto di Cosimo Bianciardi &amp; IntimaPsicoTensione in uscita nel 2025. Frutto della collaborazione tra il cantautore toscano Cosimo Bianciardi e Fabrizio Orrigo, il disco propone un rock d’autore che fonde jazz ed electro-pop con tematiche profonde. Stadi evolutivi riflette sull’evoluzione della specie umana, evocando la leggenda di Atlantide come simbolo dell’intelligenza perduta. Il videoclip, diretto da BiancaLisa Nannini, vede Bianciardi e Orrigo nei panni di neuroni impegnati a contrastare la deriva socioculturale, tra tentativi goffi e ricerche di significato nelle direzioni sbagliate.<br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ClassicRock_Dicembre2024_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-dicembre2024-03--64453948</link><description><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un brano del leggendario Bob Dylan, con il brano Nobody ‘Cept You. L’occasione nasce dalla rivista che propone un articolo dedicato ai grandi ritorni; oggi si fa un gran parlare di quello degli Oasis, ma è un’inezia, storicamente, rispetto al ritorno di Bob Dylan mezzo secolo fa, nel 1974, insieme alla Band dopo 7 anni e mezzo di assenza dal palco: 40 concerti in arene negli USA, che andarono sold out in un battibaleno. Finora quell’evento era stato documentato da Before the Flood – il primo live di sempre del Nostro – talora criticato per via delle registrazioni risalenti alle ultime due date, quando i musicisti erano esausti e Dylan sembrava averne le tasche piene di cantare certe canzoni obbligate.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.Partiamo con gli ultimi eventi del 2024: il professore Roberto Vecchioni sarà a Reggio Emilia, Max Pezzali chiude l’anno a Milano, con anche il capodanno con Dj Time. Sempre il 31 dicembre ad aprire l’anno nuovo ad Ancona ci sarà Natalie Imbruglia, a Salerno ci sarà Giorgia, così come i Negramaro ad Alghero; Parma inizia il 2025 con la coppia Colapesce e Di Martino, a Cosenza ci sarà Achille Lauro e Nuoro la protagonista sarà Giusy Ferreri; Oristano ballerà con la musica di Gaia; a Sanremo ci sarà Serena Brancale insieme a Dargen D’amico e Chiara Galiazzo. Napoli invece dedicherà la serata a Pino Daniele con tantissimi artisti: Sal Da Vinci, Loredana Bertè, James Senese, Massimiliano Gallo e tanti altri.Arrivando in Puglia con Ferrovie del Gargano, a Orsara di Puglia il 23 dicembre si esibiranno i Detroit Gospel Choir una delle perle del Gospel internazionale.<br />Come brano proposto dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto Dylan Dog, brano del cantautore brianzolo Zuin, un brano pop rock che unisce chitarre acide e taglienti ad una ritmica elettronica e incalzante.La canzone parla di salute mentale dal punto di vista del protagonista, una persona in lotta con i “fantasmi” che abitano la sua mente, entità a cui non si vuole arrendere perdendo il controllo della propria vita.<br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana propone un’intervista esclusiva del  compositore polacco Zbigniew Preisner a proposito dell'industria musicale hollywoodiana e della guerra alle porte dell'Europa. Il noto compositore ci racconta anche della sua intensa collaborazione con il regista Krzysztof Kieślowski (La Doppia vita di Veronica e la trilogia di Film Blu, Film Bianco e Film Rosso) è stato raggiunto al Torino Film Festival 2024 dove ha presentato lo score del film Europa Centrale bellissima opera prima di Gianluca Minucci interpretata da Paolo Pierobon e Tommaso Ragno.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo una scelta jazz, infatti il titolo è Copper Ways dei Not To Mention Trio. I contorni classici di questo brano si mescolano alla libertà e anche ad un pizzico di ingenuità di questo giovanissimo trio che arriva da Forlì e Ravenna. Sono Marco Pierfederici (piano and keyboards), Vito Bassi (basso elettrico) e Mattia Zoli (batteria). Questo omonimo EP mette in scena un suono artigiano, ovviamente l’elettronica sa anche fare la sua comparsa ma come colore e non altro. <br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Terra Mia dei DescargaLab, omaggio a Pino Daniele in lingua spagnola, prodotto da Claudio Poggi, primissimo produttore di Pino Daniele. Il 18 ottobre  è uscito l’album Tarumbò Caribeño, un disco in vinile uscito anche su tutte le piattaforme digitali.<br />DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico che fonde l'impegno sociale con la passione per la cultura cubana e i ritmi e la lingua napoletane. La voce di Marina Puglia, la Regina del Giambellino, accompagnata dalla chitarra di Federico DescargaLab Sever, alias Compay Feffundo. Al piano, Andrea Tammaro, El Bufalo de la Salsa.<br />Il basso di Gianluca DescargaLab Vitali, Il Presidente, sostiene ogni nota con una solidità che tiene tutti uniti, mentre la tromba di Stefano Cassiani Ingoni, Compay Chupito, e il trombone di Walter Gatti, Mellone il Matto.<br />Alle percussioni, Andrea Rossi, conosciuto come Sereno Variabile, anima i timbal con precisione e inventiva, mentre le congas di Alberto Crippa, Aristofane, aggiungono profondità e complessità ritmica. I bongos di Cinzia Ensito Piazzoni, El Siete, portano energia frizzante, e Alessandro Gatti, El Giuvinò, alle piccole percussioni.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64453948</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:07:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64453948/classicrock_ultima_puntata_1.mp3" length="68625380" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un brano del leggendario Bob Dylan, con il brano Nobody ‘Cept You. L’occasione nasce dalla rivista che propone un articolo dedicato ai grandi ritorni; oggi si fa un gran parlare di quello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In apertura, per i Grandi classici, la redazione ha scelto un brano del leggendario Bob Dylan, con il brano Nobody ‘Cept You. 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Sempre il 31 dicembre ad aprire l’anno nuovo ad Ancona ci sarà Natalie Imbruglia, a Salerno ci sarà Giorgia, così come i Negramaro ad Alghero; Parma inizia il 2025 con la coppia Colapesce e Di Martino, a Cosenza ci sarà Achille Lauro e Nuoro la protagonista sarà Giusy Ferreri; Oristano ballerà con la musica di Gaia; a Sanremo ci sarà Serena Brancale insieme a Dargen D’amico e Chiara Galiazzo. Napoli invece dedicherà la serata a Pino Daniele con tantissimi artisti: Sal Da Vinci, Loredana Bertè, James Senese, Massimiliano Gallo e tanti altri.Arrivando in Puglia con Ferrovie del Gargano, a Orsara di Puglia il 23 dicembre si esibiranno i Detroit Gospel Choir una delle perle del Gospel internazionale.<br />Come brano proposto dall’Altoparlante, la Redazione ha scelto Dylan Dog, brano del cantautore brianzolo Zuin, un brano pop rock che unisce chitarre acide e taglienti ad una ritmica elettronica e incalzante.La canzone parla di salute mentale dal punto di vista del protagonista, una persona in lotta con i “fantasmi” che abitano la sua mente, entità a cui non si vuole arrendere perdendo il controllo della propria vita.<br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana propone un’intervista esclusiva del  compositore polacco Zbigniew Preisner a proposito dell'industria musicale hollywoodiana e della guerra alle porte dell'Europa. Il noto compositore ci racconta anche della sua intensa collaborazione con il regista Krzysztof Kieślowski (La Doppia vita di Veronica e la trilogia di Film Blu, Film Bianco e Film Rosso) è stato raggiunto al Torino Film Festival 2024 dove ha presentato lo score del film Europa Centrale bellissima opera prima di Gianluca Minucci interpretata da Paolo Pierobon e Tommaso Ragno.<br />Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo una scelta jazz, infatti il titolo è Copper Ways dei Not To Mention Trio. I contorni classici di questo brano si mescolano alla libertà e anche ad un pizzico di ingenuità di questo giovanissimo trio che arriva da Forlì e Ravenna. Sono Marco Pierfederici (piano and keyboards), Vito Bassi (basso elettrico) e Mattia Zoli (batteria). Questo omonimo EP mette in scena un suono artigiano, ovviamente l’elettronica sa anche fare la sua comparsa ma come colore e non altro. <br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Terra Mia dei DescargaLab, omaggio a Pino Daniele in lingua spagnola, prodotto da Claudio Poggi, primissimo produttore di Pino Daniele. Il 18 ottobre  è uscito l’album Tarumbò Caribeño, un disco in vinile uscito anche su tutte le piattaforme digitali.<br />DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico che fonde l'impegno sociale con la passione per la cultura cubana e i ritmi e la lingua napoletane. 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Nonostante non ebbe modo di veder crescere quello che considerava il suo bambino, Hendrix lavorò ad alcuni suoi pezzi proprio in quegli studi di registrazione, tra questi brani c’è Dolly Dagger. <br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.Partiamo con un artista di casa, un polistrumentista che sarà al Festival di Sanremo, Francesco Gabbani ospite al Forum di Milano il 19 dicembre per iniziare il suo tour.<br />Anche Emis Killa sarà al Festival per la sua prima volta, ma a dicembre, il 15, sarà al Fabrique per un suo concerto particolare off phone. <br />Sta per concludersi il progetto umbro di We all love Ennio Morricone, ideato dal produttore del Maestro, Luigi Caiola che ripropone alcune delle celebri melodie di Morricone in giro per l’Umbria, sono tre le date di questo mese: il 20 dicembre al Palaterni, il 21 dicembre al Teatro Ronconi  di Gubbio e il 22 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi. <br />Torna anche Jack Savoretti, cantautore italoinglese che ha deciso di visitare molte città Italiane: sarà a Genova, a Venezia, a Bologna, a Milano, a Roma e a Napoli. Ci spostiamo verso la Puglia con Ferrovie del Gargano, a Cerignola il 14 dicembre arrivano Paola e Chiara, che faranno cantare e ballare la città pugliese. <br /><br />Come brano proposto dal MEI, la Redazione ha scelto Tentativo Disperato di dare Dignità All'Ego della band casertana Vandarko, un gruppo di quattro ragazzi che si muovono tra l’indie e il rock. Il progetto è l’evoluzione di una precedente band attiva dal 2016 al 2020 con la quale gli stessi membri hanno pubblicato un album e due EP, suonando in tutt’Italia anche come special guest per i Ministri.<br /><br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicato al vincitore del  Premio Speciale alle Produzioni Straniere del ROMICS 2024, assegnato a Giorgio Moroder, compositore, produttore musicale e pioniere della musica elettronica, vincitore di tre Premi Oscar per le sue colonne sonore e recentemente insignito del David di Donatello alla carriera. Il premio è stato ritirato, per conto di Moroder, dal compositore e direttore d’orchestra Alessandro Molinari che in veste di vicepresidente dell’Associazione Compositori Musica per Film è anche l’ospite della puntata. Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo The ecstasy of Gold, scritta e composta da Ennio Morricone ma qui proposta nella versione dei Metallica, l’occasione ci viene data dal progetto del produttore del Maestro Morricone, Luigi Caiola, che ha dato vita al progetto We All Love Ennio Morricone. Era il 2007 quando Caiola chiese ad alcuni degli artisti più noti di offrire il proprio omaggio al Maestro e qui nacque il progetto; ne hanno fatto parte personaggi come: Bruce Springsteen, Quincy Jones, i Metallica, Celine Dion e molti altri.In questi giorni Caiola, sempre sotto il nome di We all love Ennio Morricone, sta riproponendo in concerto questo e altri brani dal repertorio di Morricone con i suoi musicisti storici. Il tour parte in questi giorni dall’Umbria con 20 dicembre Terni, 21 dicembre Gubbio e 22 dicembre Assisi.<br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Terra Mia dei DescargaLab, omaggio a Pino Daniele in lingua spagnola, prodotto da Claudio Poggi, primissimo produttore di Pino Daniele. Il 18 ottobre  è uscito l’album Tarumbò Caribeño, un disco in vinile uscito anche su tutte le piattaforme digitali.<br />DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico che fonde l'impegno sociale con la passione per la cultura cubana e i ritmi e la lingua napoletane. La voce di Marina Puglia, la Regina del Giambellino, accompagnata dalla chitarra di Federico DescargaLab Sever, alias Compay Feffundo. Al piano, Andrea Tammaro, El Bufalo de la Salsa.<br />Il basso di Gianluca DescargaLab Vitali, Il Presidente, sostiene ogni nota con una solidità che tiene tutti uniti, mentre la tromba di Stefano Cassiani Ingoni, Compay Chupito, e il trombone di Walter Gatti, Mellone il Matto.<br />Alle percussioni, Andrea Rossi, conosciuto come Sereno Variabile, anima i timbal con precisione e inventiva, mentre le congas di Alberto Crippa, Aristofane, aggiungono profondità e complessità ritmica. 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Nonostante non ebbe modo di veder crescere quello che considerava il suo bambino, Hendrix lavorò ad alcuni suoi pezzi proprio in quegli studi di registrazione, tra questi brani c’è Dolly Dagger. <br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.Partiamo con un artista di casa, un polistrumentista che sarà al Festival di Sanremo, Francesco Gabbani ospite al Forum di Milano il 19 dicembre per iniziare il suo tour.<br />Anche Emis Killa sarà al Festival per la sua prima volta, ma a dicembre, il 15, sarà al Fabrique per un suo concerto particolare off phone. <br />Sta per concludersi il progetto umbro di We all love Ennio Morricone, ideato dal produttore del Maestro, Luigi Caiola che ripropone alcune delle celebri melodie di Morricone in giro per l’Umbria, sono tre le date di questo mese: il 20 dicembre al Palaterni, il 21 dicembre al Teatro Ronconi  di Gubbio e il 22 dicembre al Teatro Lyrick di Assisi. <br />Torna anche Jack Savoretti, cantautore italoinglese che ha deciso di visitare molte città Italiane: sarà a Genova, a Venezia, a Bologna, a Milano, a Roma e a Napoli. Ci spostiamo verso la Puglia con Ferrovie del Gargano, a Cerignola il 14 dicembre arrivano Paola e Chiara, che faranno cantare e ballare la città pugliese. <br /><br />Come brano proposto dal MEI, la Redazione ha scelto Tentativo Disperato di dare Dignità All'Ego della band casertana Vandarko, un gruppo di quattro ragazzi che si muovono tra l’indie e il rock. Il progetto è l’evoluzione di una precedente band attiva dal 2016 al 2020 con la quale gli stessi membri hanno pubblicato un album e due EP, suonando in tutt’Italia anche come special guest per i Ministri.<br /><br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicato al vincitore del  Premio Speciale alle Produzioni Straniere del ROMICS 2024, assegnato a Giorgio Moroder, compositore, produttore musicale e pioniere della musica elettronica, vincitore di tre Premi Oscar per le sue colonne sonore e recentemente insignito del David di Donatello alla carriera. 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Il brano è figlio di Living In the Material World, album pubblicato nel 1973, considerato il capolavoro nascosto di Harrison, melodico ma valorizzato da arrangiamenti sobri. <br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.Partiamo con un po’ di metal, quello che viene dall’Irlanda del Nord, con i Therapy che festeggiano i 30 anni di uno degli album più amati. Hanno intrapreso un lungo tour con unica tappa in Italia, quella del 6 dicembre.<br />I concerti non finiscono: a fine novembre ha iniziato il suo tour Gianna Nannini che continuerà fino al 2025, questo dicembre avrà tantissimi appuntamenti sparsi per il paese. <br />Una delle grandi voci del blues arriva in Italia dopo una serie di successi in Italia: Beth Hart sarà il 15 dicembre a Milano.I The Script, protagonisti del rock anni 2000, si muovono con una sola data italiana: 11 dicembre a Milano. <br />Dicembre di tournée anche per Alessandra Amoroso che continua a far cantare le città italiane.<br />Grazie a Ferrovie del Gargano arriviamo a Foggia con la Rassegna Musica Civica dove il 15 dicembre ci sarà una serata dedicata alla danza al Teatro Giordano. Lo spettacolo si apre con un dialogo di Dinko Fabris per poi lasciare la scena alla compagnia dell’Evolution Dance, famosa in Italia e nel mondo per le sue coreografie artistiche e dinamiche. <br />Come brano proposto dall’ Altoparlante, la Redazione ha scelto il brano Non dirmi che, unico brano in lingua italiana estratto dal recentissimo album Ten little indies, della band torinese Post. <br />Il brano racconta l'ostinazione immotivata nel rivivere una storia ormai finita, rimuginando sulle parole dette, su quelle non dette e su ciò che avremmo voluto dire. È un martirio autoimposto per una relazione che doveva finire, un dialogo solitario davanti allo specchio, bramando una vendetta che non si realizzerà e che, anche se avvenisse, non verrebbe riconosciuta.<br />La puntata di Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicata al grande compositore francese Michel Legrand che si intreccia con la storia e la vita personale del regista David Hertzog Dessites che ci racconta l'emozionante, e a tratti commovente, percorso che ha portato alla realizzazione del film: dai primi incontri con Legrand alla presentazione del documentario al Festival di Cannes nel 2024. Come brano proposto dalla redazione di Classic Rock abbiamo Il vecchio e il bambino di Francesco Guccini, l’occasione ci viene data dall’uscita al cinema della versione restaurata di  Fra la via Emilia e il West, nella quale avviene la ripresa di uno dei concerti di un noto album di Guccini della quale riprendiamo un brano iconico; l’amaro confronto fra un nonno e il nipotino, il peso dei ricordi di un tempo lontano che il piccino considera addirittura fantasioso. <br />Il film è la ripresa del celebre concerto del 21 giugno 1984 quando Bologna venne invasa da oltre 160 mila fan accorsi per assistere a quello che per l'epoca si rivelò essere un evento musicale senza precedenti: il concerto per celebrare i vent'anni di attività musicale di Francesco Guccini.<br />Per la sigla di chiusura del mese di dicembre il Direttore Renato Marengo ha scelto Terra Mia dei DescargaLab, omaggio a Pino Daniele in lingua spagnola, prodotto da Claudio Poggi, primissimo produttore di Pino Daniele. Il 18 ottobre  è uscito l’album Tarumbò Caribeño, un disco in vinile uscito anche su tutte le piattaforme digitali.<br />DescargaLab è un laboratorio musicale multietnico che fonde l'impegno sociale con la passione per la cultura cubana e i ritmi e la lingua napoletane. La voce di Marina Puglia, la Regina del Giambellino, accompagnata dalla chitarra di Federico DescargaLab Sever, alias Compay Feffundo. Al piano, Andrea Tammaro, El Bufalo de la Salsa.<br />Il basso di Gianluca DescargaLab Vitali, Il Presidente, sostiene ogni nota con una solidità che tiene tutti uniti, mentre la tromba di Stefano Cassiani Ingoni, Compay Chupito, e il trombone di Walter Gatti, Mellone il Matto.<br />Alle percussioni, Andrea Rossi, conosciuto come Sereno Variabile, anima i timbal con precisione e inventiva, mentre le congas di Alberto Crippa, Aristofane, aggiungono profondità e complessità ritmica. 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Il brano è figlio di Living In the Material World, album pubblicato nel 1973, considerato il capolavoro nascosto di Harrison, melodico ma valorizzato da arrangiamenti sobri. <br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.Partiamo con un po’ di metal, quello che viene dall’Irlanda del Nord, con i Therapy che festeggiano i 30 anni di uno degli album più amati. 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Lo spettacolo si apre con un dialogo di Dinko Fabris per poi lasciare la scena alla compagnia dell’Evolution Dance, famosa in Italia e nel mondo per le sue coreografie artistiche e dinamiche. <br />Come brano proposto dall’ Altoparlante, la Redazione ha scelto il brano Non dirmi che, unico brano in lingua italiana estratto dal recentissimo album Ten little indies, della band torinese Post. <br />Il brano racconta l'ostinazione immotivata nel rivivere una storia ormai finita, rimuginando sulle parole dette, su quelle non dette e su ciò che avremmo voluto dire. 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Adams</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64453817</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 16:57:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64453817/classicrock_ultima_puntata_1.mp3" length="71076692" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>La scaletta della prima puntata di Classic Rock On Air Settembre ci propone una selezione fra grandi classici e nuove proposte Questa settimana si parte dal mito di Frank Zappa con il singolo tratto dal suo album del 1974, St. Alfonzo’s Pancake...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>La scaletta della prima puntata di Classic Rock On Air Settembre ci propone una selezione fra grandi classici e nuove proposte Questa settimana si parte dal mito di Frank Zappa con il singolo tratto dal suo album del 1974, St. Alfonzo’s Pancake BreakfastIl brano proposto dall’Altoparlante è Il suono di Massimo Priviero.La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone Sogni e margherite di Gray Renda,  l’incarnazione del rock italiano quello dissidente, provocatore.La rubrica di Claudia D’Agnone ci racconta un mese ricco di eventi e grandi artisti: con Il Tre, Diodato, Edoardo Bennato, Amii Stewart e Bryan Adams</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Ottobre2024_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-ottobre2024-03--62566088</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62566088</guid><pubDate>Thu, 31 Oct 2024 08:36:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62566088/classicrock_ultima_puntata_16.mp3" 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band, che, ospitato dalla Fondazione Luciana Matalon, ha portato in Italia centinaia di foto e oggetti iconici appartenenti al gruppo. All’inizio della sua collaborazione con i Queen, Hince non era molto ottimista sul loro futuro: “La prima volta che ho ascoltato Bohemian Rhapsody mi sono detto: Per fortuna lavoro per il tour, perché la EMI dopo questo disco li mollerà di sicuro. Mi sbagliavo….”Bohemian Rhapsody, pubblicato il 31 ottobre 1975 come primo estratto dal quarto album in studio A Night at the Opera; ottenne subito un enorme successo, rimanendo al vertice della Official Singles Chart per nove settimane, arrivando a vendere più di un milione di copie nel gennaio del 1976.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano. Partiamo con una delle regine del pop, reduce da un fortunatissimo tour nei palasport, Annalisa che chiude la primavera con due giornate a Verona il 14 e il 20 maggio. Restando in tema Sanremo: si va a Mahmood che sta concludendo il suo tour europeo e che ha deciso di chiudere a Milano il 17 e il 18 maggio. <br />Sanremo ha dato una spinta anche al duo dei Ricchi e Poveri in tour in giro per l’Italia dal 3 maggio a Milano fino al 21 maggio a Roma. Una band americana, i Prevail, emersi nel 2013 grazie ad una canzone della mitica Taylor Swift e dopo il loro terzo album, arrivano in Italia il 14 maggio a Milano. <br />In ambito metal vale la pena ricordare la band romana dei Nanowar of Steel: reduce da un grandissimo successo ripropone nuovi concerti anche quest’anno, il 3 maggio a Padova, il 4 maggio a Firenze, il 10 maggio a Perugia e l’11 maggio a Pozzuoli. Sbarchiamo in Puglia, a Foggia, dove il 3 e il 4 di maggio ci sarà Nino Frassica  nel suo  Duemila Tremila tour, con uno show coinvolgente e divertente, dove il pubblico sarà guidato tra la musica degli anni ‘60 e ‘70. <br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana troviamo Animali dell’artista genovese Altrove, primo tassello di un nuovo percorso musicale dopo l’esordio del 2023 piacevolmente accolto dalla critica. <br />Il brano racconta tre storie, tre drammatiche vicende con riferimenti specifici ad accadimenti ricorrenti nella nostra società, che segnano uno stigma su una falla del sistema. Tre racconti che si fanno simbolo di ogni sopruso, oltraggio e trasgressione alla Dichiarazione universale dei diritti umani.<br />A Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita Carlo Verdone e Fabio Liberatori e questa sarà la prima puntata che inaugura una serie di interviste realizzate durante il Roma Film Music Festival 2024. <br />In questa puntata Verdone ci parla del lunghissimo connubio artistico con Liberatori, del suo rapporto con Morricone e con la musica del cinema, in particolar modo con le canzoni dei suoi film scritte da artisti quali: David Sylvian, Lucio Dalla, Vasco Rossi e tanti altri.<br />La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone Basta!, brano omonimo all’ultimo album del compositore Giuliano Gabriele, qui in veste di cantautore. Un brano dinamico, dal ritmo incalzante, in cui è potente e prepotente la solida costruzione strumentale; dove è forte il contenuto: un basta urlato. Questa è la canzone che apre tutti gli argomenti, letterali e musicali, contenuti nell’album in modo ambiguo ed enigmatico. Il ritmo della Pizzica si impone nella sua forma più selvaggia e attuale, pur lasciandosi influenzare da altre culture e generi musicali.<br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile la redazione ha scelto il brano One Love di Bob Marley che fa riferimento all’omonimo film del 2024 diretto da Reinaldo Marcus Green.La pellicola narra la vita del celebre cantautore, la scalata al successo, la musica, il mancato attentato ed il lato politico. Il film ripercorre un breve, ma importante lasso di tempo per la consacrazione dell’artista, attraverso flashback che ricordano la sua infanzia e adolescenza. Nel 1976 la Giamaica sta attraversando un periodo cupo e violento funestato dalla lotta armata tra le due più importanti fazioni politiche giamaicane: il Partito Nazionale e il Partito Laburista. Bob Marley, già artista famoso in patria e nel mondo, è convinto che l'unica soluzione per portare la pace in Giamaica sia la musica. Dunque, insieme al suo gruppo, The Wailers, organizza un concerto gratuito al National Heroes Park di Kingston, chiamato Smile Jamaica Concert. Due giorni prima, però, il cantante, la band e alcune persone vicine a lui subiscono un attentato. Nonostante ciò, Bob sale sul palco e si esibisce di fronte a migliaia di giamaicani, portando serenità e allegria per qualche ora. Dopo questo concerto Marley si trasferirà a Londra. Marley morirà nel 1981 a causa di un melanoma che non voleva curare per motivi legati alla sua religione: il Rastafarianesimo.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59628368</guid><pubDate>Wed, 24 Apr 2024 11:07:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59628368/clarock_22_aprile.mp3" length="71093268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br />In apertura, per i Grandi classici la redazione propone il celeberrimo Bohemian Rhapsody, nonché titolo  del film dedicato alla vita del frontman dei Queen, Freddie Mercury. <br />Un brano proposto in occasione dell’arrivo a Milano di Peter Hince (ampiamente documentato dal numero in edicola del Magazine Classic Rock Italia), storico fotografo della band, che, ospitato dalla Fondazione Luciana Matalon, ha portato in Italia centinaia di foto e oggetti iconici appartenenti al gruppo. All’inizio della sua collaborazione con i Queen, Hince non era molto ottimista sul loro futuro: “La prima volta che ho ascoltato Bohemian Rhapsody mi sono detto: Per fortuna lavoro per il tour, perché la EMI dopo questo disco li mollerà di sicuro. Mi sbagliavo….”Bohemian Rhapsody, pubblicato il 31 ottobre 1975 come primo estratto dal quarto album in studio A Night at the Opera; ottenne subito un enorme successo, rimanendo al vertice della Official Singles Chart per nove settimane, arrivando a vendere più di un milione di copie nel gennaio del 1976.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano. Partiamo con una delle regine del pop, reduce da un fortunatissimo tour nei palasport, Annalisa che chiude la primavera con due giornate a Verona il 14 e il 20 maggio. Restando in tema Sanremo: si va a Mahmood che sta concludendo il suo tour europeo e che ha deciso di chiudere a Milano il 17 e il 18 maggio. <br />Sanremo ha dato una spinta anche al duo dei Ricchi e Poveri in tour in giro per l’Italia dal 3 maggio a Milano fino al 21 maggio a Roma. Una band americana, i Prevail, emersi nel 2013 grazie ad una canzone della mitica Taylor Swift e dopo il loro terzo album, arrivano in Italia il 14 maggio a Milano. <br />In ambito metal vale la pena ricordare la band romana dei Nanowar of Steel: reduce da un grandissimo successo ripropone nuovi concerti anche quest’anno, il 3 maggio a Padova, il 4 maggio a Firenze, il 10 maggio a Perugia e l’11 maggio a Pozzuoli. Sbarchiamo in Puglia, a Foggia, dove il 3 e il 4 di maggio ci sarà Nino Frassica  nel suo  Duemila Tremila tour, con uno show coinvolgente e divertente, dove il pubblico sarà guidato tra la musica degli anni ‘60 e ‘70. <br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana troviamo Animali dell’artista genovese Altrove, primo tassello di un nuovo percorso musicale dopo l’esordio del 2023 piacevolmente accolto dalla critica. <br />Il brano racconta tre storie, tre drammatiche vicende con riferimenti specifici ad accadimenti ricorrenti nella nostra società, che segnano uno stigma su una falla del sistema. Tre racconti che si fanno simbolo di ogni sopruso, oltraggio e trasgressione alla Dichiarazione universale dei diritti umani.<br />A Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita Carlo Verdone e Fabio Liberatori e questa sarà la prima puntata che inaugura una serie di interviste realizzate durante il Roma Film Music Festival 2024. <br />In questa puntata Verdone ci parla del lunghissimo connubio artistico con Liberatori, del suo rapporto con Morricone e con la musica del cinema, in particolar modo con le canzoni dei suoi film scritte da artisti quali: David Sylvian, Lucio Dalla, Vasco Rossi e tanti altri.<br />La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone Basta!, brano omonimo all’ultimo album del compositore Giuliano Gabriele, qui in veste di cantautore. Un brano dinamico, dal ritmo incalzante, in cui è potente e prepotente la solida costruzione strumentale; dove è forte il contenuto: un basta...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Aprile2024_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-aprile2024-02--59485070</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br />In apertura, per i Grandi classici la redazione propone La Fabbricante d’Angeli de Le Orme, un gruppo musicale rock progressive italiano nato negli anni sessanta a Venezia come gruppo beat. A mezzo secolo dalla pubblicazione nel 1974, l’album Contrappunti de Le Orme viene celebrato con un’edizione limitata in vinile colorato. L’album fu accolto meno entusiasticamente dei precedenti e Aldo Tagliapietra, storico cantante della band, racconta: “Ci concentrammo maggiormente sulla qualità della composizione, ma spesso il pubblico non accetta i cambiamenti e vuole sentire sempre lo stesso disco, come del resto fanno in tanti.”Un disco dal vago sapore barocco che fu una vera e propria presa di posizione nei confronti di problemi sociali molto sentiti negli anni ‘70. Il brano La fabbricante d'angeli si inquadra in quest'atmosfera di critica e mette in evidenza la tematica dell'aborto clandestino.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano. Partiamo subito da un grandissimo artista, la chitarra dei Guns n’ Roses che anche da solista ha avuto il suo successo: Slash torna in Italia, insieme a Miles Kane, per un unico appuntamento il 22 aprile ad Assago. <br />I Tre allegri ragazzi morti iniziano il loro tour ad aprile passando per tutta la penisola: a Torino, Piacenza, Modena, Triste, Reggio Emilia, Firenze, Pordenone e Milano.Tempo di viaggi e tour anche per la band YES che riporterà in giro per l’Europa i brani più significativi della loro discografia; saranno il 5 maggio a Roma, il 6 maggio a Milano e l’8 maggio a Padova. <br />Dall’Italia parte la leggendaria band statunitense Nofx, capitanata da Fat Mike che si congeda dopo 40 anni di carriera con questo tour, la band darà infatti l’addio ai propri fan. Saranno l’11 e 12 maggio a Sesto San Giovanni.Si arriva in Puglia con due eventi nelle zone del foggiano: il primo a San Severo, il 19 aprile, dove Beppe Servillo porta il suo spettacolo L’anno che verrà, omaggio a Lucio Dalla. <br />A Vieste il 23 aprile, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, porteranno il tour Vacanze Romane, un racconto del viaggio musicale nel gruppo dei Matia Bazar. <br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana troviamo Di notte perdo la testa della band veneziana Posterstory: il brano anticipa l’EP uscito a marzo e mostra la propensione alle strofe tranquille e ai ritornelli più aggressivi con una suggestione di atmosfere new wave in cui poche note accompagnano le chitarre nelle strofe. Il testo insegue la musica presentando una situazione di disagio psicologico depressivo, che esplode nel ritornello in un attacco di panico notturno.<br />A Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata ad un lavoro teatrale dal titolo accattivante: Paolo Sorrentino vieni qui devo dirti una cosa, nuovo spettacolo di Giuseppe Scoditti; e a Priscilla  un film diretto da Sofia Coppola basato sull’autobiografia della moglie del mitico Elvis, Priscilla Presley. Una curiosità: nel film non si sente nessuna canzone di Elvis Presley perché gli editori hanno negato l’utilizzo della sua musica per la colonna sonora così, gli autori, per descrivere al meglio le atmosfere, hanno scelto di utilizzare canzoni in voga nello stesso periodo in cui si svolge la storia.<br />La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone il brano The King di Giacomo Tantillo tratto dal suo ultimo album Bandistikamente, il brioso omaggio al grande mondo della musica per banda in cui il trombettista palermitano ha visto la preziosa collaborazione agli arrangiamenti di Roy Paci.E’ lo squillo di trombe di una marcia allegra ad aprire l’ascolto del brano. Il tempo binario originale, nella sua rivisitazione, si traduce in un quattro quarti, caricato di potenza espressiva dal ritmo funky e dalle sonorità elettroniche che si ritrovano in molti altri pezzi del disco. <br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile la redazione ha scelto il brano One Love di Bob Marley che fa riferimento all’omonimo film del 2024 diretto da Reinaldo Marcus Green.La pellicola narra la vita del celebre cantautore, la scalata al successo, la musica, il mancato attentato ed il lato politico. Il film ripercorre un breve, ma importante lasso di tempo per la consacrazione dell’artista, attraverso flashback che ricordano la sua infanzia e adolescenza. Nel 1976 la Giamaica sta attraversando un periodo cupo e violento funestato dalla lotta armata tra le due più importanti fazioni politiche giamaicane: il Partito Nazionale e il Partito Laburista. Bob Marley, già artista famoso in patria e nel mondo, è convinto che l'unica soluzione per portare la pace in Giamaica sia la musica. Dunque, insieme al suo gruppo, The Wailers, organizza un concerto gratuito al National Heroes Park di Kingston, chiamato Smile Jamaica Concert. Due giorni prima, però, il cantante, la band e alcune persone vicine a lui subiscono un attentato. Nonostante ciò, Bob sale sul palco e si esibisce di fronte a migliaia di giamaicani, portando serenità e allegria per qualche ora. Dopo questo concerto Marley si trasferirà a Londra. Marley morirà nel 1981 a causa di un melanoma che non voleva curare per motivi legati alla sua religione: il Rastafarianesimo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59485070</guid><pubDate>Tue, 16 Apr 2024 09:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59485070/clarock_15_aprile.mp3" length="71093268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br />In apertura, per i Grandi classici la redazione propone La Fabbricante d’Angeli de Le Orme, un gruppo musicale rock progressive italiano nato negli anni sessanta a Venezia come gruppo beat. A mezzo secolo dalla pubblicazione nel 1974, l’album Contrappunti de Le Orme viene celebrato con un’edizione limitata in vinile colorato. L’album fu accolto meno entusiasticamente dei precedenti e Aldo Tagliapietra, storico cantante della band, racconta: “Ci concentrammo maggiormente sulla qualità della composizione, ma spesso il pubblico non accetta i cambiamenti e vuole sentire sempre lo stesso disco, come del resto fanno in tanti.”Un disco dal vago sapore barocco che fu una vera e propria presa di posizione nei confronti di problemi sociali molto sentiti negli anni ‘70. Il brano La fabbricante d'angeli si inquadra in quest'atmosfera di critica e mette in evidenza la tematica dell'aborto clandestino.<br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano. Partiamo subito da un grandissimo artista, la chitarra dei Guns n’ Roses che anche da solista ha avuto il suo successo: Slash torna in Italia, insieme a Miles Kane, per un unico appuntamento il 22 aprile ad Assago. <br />I Tre allegri ragazzi morti iniziano il loro tour ad aprile passando per tutta la penisola: a Torino, Piacenza, Modena, Triste, Reggio Emilia, Firenze, Pordenone e Milano.Tempo di viaggi e tour anche per la band YES che riporterà in giro per l’Europa i brani più significativi della loro discografia; saranno il 5 maggio a Roma, il 6 maggio a Milano e l’8 maggio a Padova. <br />Dall’Italia parte la leggendaria band statunitense Nofx, capitanata da Fat Mike che si congeda dopo 40 anni di carriera con questo tour, la band darà infatti l’addio ai propri fan. Saranno l’11 e 12 maggio a Sesto San Giovanni.Si arriva in Puglia con due eventi nelle zone del foggiano: il primo a San Severo, il 19 aprile, dove Beppe Servillo porta il suo spettacolo L’anno che verrà, omaggio a Lucio Dalla. <br />A Vieste il 23 aprile, Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, porteranno il tour Vacanze Romane, un racconto del viaggio musicale nel gruppo dei Matia Bazar. <br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana troviamo Di notte perdo la testa della band veneziana Posterstory: il brano anticipa l’EP uscito a marzo e mostra la propensione alle strofe tranquille e ai ritornelli più aggressivi con una suggestione di atmosfere new wave in cui poche note accompagnano le chitarre nelle strofe. Il testo insegue la musica presentando una situazione di disagio psicologico depressivo, che esplode nel ritornello in un attacco di panico notturno.<br />A Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata ad un lavoro teatrale dal titolo accattivante: Paolo Sorrentino vieni qui devo dirti una cosa, nuovo spettacolo di Giuseppe Scoditti; e a Priscilla  un film diretto da Sofia Coppola basato sull’autobiografia della moglie del mitico Elvis, Priscilla Presley. Una curiosità: nel film non si sente nessuna canzone di Elvis Presley perché gli editori hanno negato l’utilizzo della sua musica per la colonna sonora così, gli autori, per descrivere al meglio le atmosfere, hanno scelto di utilizzare canzoni in voga nello stesso periodo in cui si svolge la storia.<br />La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone il brano The King di Giacomo Tantillo tratto dal suo ultimo album Bandistikamente, il brioso omaggio al grande mondo della musica per banda in cui il trombettista palermitano ha visto la preziosa collaborazione agli...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Aprile2024_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-aprile2024-01--59345250</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br />In apertura, per i Grandi classici la redazione propone Heart Shaped Box dei Nirvana, il primo singolo dell'album In Utero del 1993 primo classificato, già allora, della classifica Alternative Songs negli Stati Uniti: in testa da subito per tre settimane consecutive. <br />In Utero è il terzo e ultimo album della band, nato nei mesi traumatici e turbolenti che annunciarono la fine della loro storia. La fama e il successo, per quanto da loro stessi perseguiti, furono così improvvisi da metterli in una condizione scomoda perché non si poteva davvero essere punk e poi vendere 20 milioni di dischi. Dave Grohl spiegò quindi con quali condizioni emotive nacque il loro successivo e ultimo disco, Nevermind. <br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano. Partiamo con il grande ritorno dei Die Antwoord, il gruppo alternative dance sudafricano che ha annunciato il tour europeo che vede protagonista anche l’Italia, precisamente il 16 aprile all’Alcatraz.Anche Le Orme sono in tour e saranno l’11 di aprile a Breno e il 12 aprile a Rezzato. <br />Grande ritorno per Miles Kane che l’anno scorso ha pubblicato il suo ultimo album; l’artista arriva in Italia e sarà il 10 aprile a Milano, l’11 aprile a Roma, il 13 aprile a Bologna e il 14 aprile a Padova. <br />I Pinguini Tattici Nucleari tornano nel 2024 con un tour nei palazzetti tra Torino, Pesaro, Casalecchio di Reno e Livorno. Anche Samuele Bersani è in tour e riproporrà i suoi brani più famosi, partendo il 2 aprile da Milano, il 10 aprile a Torino, il 15 aprile a Bologna, il 17 aprile a Firenze, 23 aprile Napoli, 29 aprile Bari. Continua il tour del Musico Ambulante di Fabio Concato, che sarà tra Pavia, Alessandria, Parma, Piano di Sorrento, Isernia e Roma durante tutto il mese di aprile.Arrivando in Puglia, a Foggia, venerdì 12 aprile alle 21 sul palco della villa comunale saliranno tre cantautrici estremamente amate: Erica Mou, Paola Turci e Fiorella Mannoia; per festeggiare il centenario della costruzione della Fontana del Sele in piazza Cavour; simbolo della città di Foggia. <br />Come brano proposto da l’Altoparlante, questa settimana troviamo Morfina di Moscatelli,  cantautore di Ariano Irpino, che sceglie come singolo apripista per il suo nuovo progetto un brano potente ed immediato, title track dell’EP uscito il mese scorso: Morfina è una canzone rock con influenze noise e stoner dove il basso distorto e la batteria sono la spina dorsale del pezzo, mentre la chitarra con delay disegna sonorità più spaziali, inoltre la voce graffiante di Moscatelli esalta l’ironia del testo con la giusta cattiveria interpretativa.<br />A Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita Simon Boswell, intervistato in occasione del Premio Speciale per i 20 anni di ColonneSonore consegnatogli la scorsa edizione del CinemArcord di Bergamo 2023. Massimo Privitera e Stefano Rossello dell'etichetta Rustblade Records si fanno raccontare dal Maestro Boswell i suoi inizi di carriera come autore di musica applicata alle immagini in Italia per Michele Soavi (Deliria), Dario Argento (Phenomena) e Lamberto Bava (Demoni 2...l'incubo ritorna). Il compositore britannico è anche direttore d'orchestra, produttore e musicista, nominato ai BAFTA, con più di 100 partiture a suo nome. <br />La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone il brano Fly Away tratto da Radio Sud Globale di Piernicola Pedicini, una canzone che parla dell’eterno conflitto interiore: andare via o restare? Un qualsiasi giovane meridionale costretto a spostarsi al Nord per lavoro, dovendo spesso accettare condizioni di vita e lavorative insopportabili. Di solito questo conflitto si protrae anche dopo aver preso la decisione di partire trasformandosi in resto o torno a casa che cambia solo il verso del conflitto ma ne conserva tutti i dubbi e le specificità. Il ritornello esprime una serie di pensieri fra i più classici: la voglia di ascoltare la voce amica della propria gente, di smettere di lamentarsi per darsi da fare e uscire dalla condizione di inferiorità e di rivivere i propri luoghi.Il napoletano è usato nelle strofe che si riferiscono ad una eventuale partenza, il ritornello è in inglese e si riferisce ad un  ritorno.<br /><br />Per la sigla di chiusura del mese di aprile la redazione ha scelto il brano One Love di Bob Marley che fa riferimento all’omonimo film del 2024 diretto da Reinaldo Marcus Green.La pellicola narra la vita del celebre cantautore, la scalata al successo, la musica, il mancato attentato ed il lato politico. Il film ripercorre un breve, ma importante lasso di tempo per la consacrazione dell’artista, attraverso flashback che ricordano la sua infanzia e adolescenza. Nel 1976 la Giamaica sta attraversando un periodo cupo e violento funestato dalla lotta armata tra le due più importanti fazioni politiche giamaicane: il Partito Nazionale e il Partito Laburista. Bob Marley, già artista famoso in patria e nel mondo, è convinto che l'unica soluzione per portare la pace in Giamaica sia la musica. Dunque, insieme al suo gruppo, The Wailers, organizza un concerto gratuito al National Heroes Park di Kingston, chiamato Smile Jamaica Concert. Due giorni prima, però, il cantante, la band e alcune persone vicine a lui subiscono un attentato. Nonostante ciò, Bob sale sul palco e si esibisce di fronte a migliaia di giamaicani, portando serenità e allegria per qualche ora. 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La fama e il successo, per quanto da loro stessi perseguiti, furono così improvvisi da metterli in una condizione scomoda perché non si poteva davvero essere punk e poi vendere 20 milioni di dischi. Dave Grohl spiegò quindi con quali condizioni emotive nacque il loro successivo e ultimo disco, Nevermind. <br />Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano. Partiamo con il grande ritorno dei Die Antwoord, il gruppo alternative dance sudafricano che ha annunciato il tour europeo che vede protagonista anche l’Italia, precisamente il 16 aprile all’Alcatraz.Anche Le Orme sono in tour e saranno l’11 di aprile a Breno e il 12 aprile a Rezzato. <br />Grande ritorno per Miles Kane che l’anno scorso ha pubblicato il suo ultimo album; l’artista arriva in Italia e sarà il 10 aprile a Milano, l’11 aprile a Roma, il 13 aprile a Bologna e il 14 aprile a Padova. <br />I Pinguini Tattici Nucleari tornano nel 2024 con un tour nei palazzetti tra Torino, Pesaro, Casalecchio di Reno e Livorno. Anche Samuele Bersani è in tour e riproporrà i suoi brani più famosi, partendo il 2 aprile da Milano, il 10 aprile a Torino, il 15 aprile a Bologna, il 17 aprile a Firenze, 23 aprile Napoli, 29 aprile Bari. Continua il tour del Musico Ambulante di Fabio Concato, che sarà tra Pavia, Alessandria, Parma, Piano di Sorrento, Isernia e Roma durante tutto il mese di aprile.Arrivando in Puglia, a Foggia, venerdì 12 aprile alle 21 sul palco della villa comunale saliranno tre cantautrici estremamente amate: Erica Mou, Paola Turci e Fiorella Mannoia; per festeggiare il centenario della costruzione della Fontana del Sele in piazza Cavour; simbolo della città di Foggia. <br />Come brano proposto da l’Altoparlante, questa settimana troviamo Morfina di Moscatelli,  cantautore di Ariano Irpino, che sceglie come singolo apripista per il suo nuovo progetto un brano potente ed immediato, title track dell’EP uscito il mese scorso: Morfina è una canzone rock con influenze noise e stoner dove il basso distorto e la batteria sono la spina dorsale del pezzo, mentre la chitarra con delay disegna sonorità più spaziali, inoltre la voce graffiante di Moscatelli esalta l’ironia del testo con la giusta cattiveria interpretativa.<br />A Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita Simon Boswell, intervistato in occasione del Premio Speciale per i 20 anni di ColonneSonore consegnatogli la scorsa edizione del CinemArcord di Bergamo 2023. Massimo Privitera e Stefano Rossello dell'etichetta Rustblade Records si fanno raccontare dal Maestro Boswell i suoi inizi di carriera come autore di musica applicata alle immagini in Italia per Michele Soavi (Deliria), Dario Argento (Phenomena) e Lamberto Bava (Demoni 2...l'incubo ritorna). Il compositore britannico è anche direttore d'orchestra, produttore e musicista, nominato ai BAFTA, con più di 100 partiture a suo nome. <br />La scelta della redazione di Classic Rock questa settimana propone il brano Fly Away tratto da Radio Sud Globale di Piernicola Pedicini, una canzone che parla dell’eterno conflitto interiore: andare via o restare? Un qualsiasi giovane meridionale costretto...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Marzo2024_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-marzo2024-04--59162782</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>Strung Out</i> </b>di<b> Steve Perry</b>, membro solista della rock band californiana <i>Journey</i> che raggiunse un notevole successo con  <b>power ballad</b> quali <i>Don't Stop Believin'</i> del 1981. <i>Street Talk</i> è il primo album solista di Perry dopo lo scioglimento del gruppo. Una serie di brani costruiti in modo perfetto: <i>Oh Sherrie</i>, scritta per la sua compagnia <i>Sherrie Swafford</i>; <i>Captured By The Moment</i>, stupenda elegia per eroi perduti come Martin Luther King e la leggenda del soul Sam Cooke; <i>Strung Out</i>, brano spezzacuore che chiudeva in un modo talmente rock che Neal Schon l’avrebbe trovato divertente.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno della band italiana <b>Baustelle</b> nello scenario teatrale con il loro <i>Intimo Sexy! Elvis a Teatro 2024 </i>tour con diverse date nelle città di: Assisi, Firenze, Ancona, Trento, Roma, Bologna, Cesena, Bari, Milano, Napoli, Venezia e infine Torino. Torna in Italia la boyband britannica anni 2000 i <b>Blue</b> con le date del 14 e 15 aprile al Fabrique di Milano. Dopo l’esperienza sanremese, i giovani <b>Bnkr44</b> continuano il tour con diverse date nelle località di: Pozzuolo, Perugia, Cesena, Firenze, Padova, Bologna e Torino. La Heavy metal band <b>Judas Priest</b> arriverà al Mediolanum Forum di Assago sabato 6 aprile con una singola data del loro tour. Arriviamo in Puglia, precisamente a Foggia dove venerdì 5 aprile al Teatro Umberto Giordano ci sarà la serata <b>In Love with Bacharach</b> con la voce di <b>Karima</b>,<b> </b>cantante ed ex concorrente del talent Amici di Maria De Filippi, e il suono dell’<b>Orchestra ICO Suoni del Sud</b> a dedica della carriera del Maestro Bacharach.   Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Fantasmi</i></b>, il terzo singolo del cantautore <b>Ex Polvere</b>, che anticipa il primo EP <i>Essere al mondo</i> disponibile su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio, distribuito e promosso da (R)esisto. Fantasmi esprime il disagio, la disperazione, l’instabilità e il sacro diritto a stare male. La produzione artistica è di Michele Guberti (Massaga Produzioni) con le riprese realizzate presso il Natural Headquarter Studio.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata tratterà un tema molto attuale e spinoso: il <b>rapporto tra musica e l’intelligenza artificiale</b>. L’applicazione dell’IA alla canzone comporta una domanda che è l’incubo di tutti gli artisti: la tecnologia può sostituire l’essere umano? In futuro i dischi saranno fatti da programmi di intelligenza artificiale piuttosto che da musicisti, cantanti, chitarristi, autori dei testi e compositori in carne ed ossa. Soundtrack City approfondirà il tema in diverse puntate di Classic Rock On Air con tutti i numerosi ospiti dello Speciale. In questa prima puntata Marco Testoni e Massimo Privitera fanno ascoltare il video, diventato poi virale, di <b>Valerio Carboni</b>, musicista e cantante, sull’Intelligenza Artificiale applicata alla musica. Carboni ha infatti testato l’applicazione <i>Vocalist.AI</i><b> </b>in grado di modificare la voce e l’interpretazione di una melodia partendo da una registrazione vocale realizzata dall’utente. Il risultato è contemporaneamente sorprendente e inquietante e, non ha caso, sta sollevando un vasto dibattito.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b>Chi sono io</b> della storica band toscana <b>Zero55</b>. La canzone fa parte del nuovo EP <i>L’ aria che tira</i>, un rock dalle tinte scure, un rock che per alcuni tratti sposa anche quelle soluzioni un po’ new-wave italiane. <i>Chi sono io</i> riflette sulla propria identità con leggerezza e con quel certo modo di scivolare in questa vita.   Per la sigla di chiusura del mese di marzo non potevamo non offrire l’ascolto del grande tributo che ha voluto fare <b>Antonio Onorato</b> nel suo Omaggio al Napule’s Power a <b><i>Tamurriata Nera tribute</i></b>, il brano che - prodotto dal nostro stesso Direttore Renato Marengo - scritto da Mario e Nicolardi nel 1944, divenne celebre in varie interpretazioni (da Murolo a Carosone), prima fra tutte quella degli arrangiamenti di Roberto De Simone, ma soprattutto in quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare nel 1974. Fu proprio in questi anni che nacque il <b>Napule’s Power</b> che proprio in Marengo ebbe il suo <i>Padre</i> ideologico. E che oggi rivive in una intensa e raffinata rilettura di Onorato che ha raccolto il plauso della stessa Fausta Vetere della NCCP.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59162782</guid><pubDate>Mon, 25 Mar 2024 11:43:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59162782/clarock_25_marzo.mp3" length="71068212" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>Strung Out</i> </b>di<b> Steve Perry</b>, membro solista della rock band californiana <i>Journey</i> che raggiunse un notevole successo con  <b>power ballad</b> quali <i>Don't Stop Believin'</i> del 1981. <i>Street Talk</i> è il primo album solista di Perry dopo lo scioglimento del gruppo. Una serie di brani costruiti in modo perfetto: <i>Oh Sherrie</i>, scritta per la sua compagnia <i>Sherrie Swafford</i>; <i>Captured By The Moment</i>, stupenda elegia per eroi perduti come Martin Luther King e la leggenda del soul Sam Cooke; <i>Strung Out</i>, brano spezzacuore che chiudeva in un modo talmente rock che Neal Schon l’avrebbe trovato divertente.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno della band italiana <b>Baustelle</b> nello scenario teatrale con il loro <i>Intimo Sexy! Elvis a Teatro 2024 </i>tour con diverse date nelle città di: Assisi, Firenze, Ancona, Trento, Roma, Bologna, Cesena, Bari, Milano, Napoli, Venezia e infine Torino. Torna in Italia la boyband britannica anni 2000 i <b>Blue</b> con le date del 14 e 15 aprile al Fabrique di Milano. Dopo l’esperienza sanremese, i giovani <b>Bnkr44</b> continuano il tour con diverse date nelle località di: Pozzuolo, Perugia, Cesena, Firenze, Padova, Bologna e Torino. La Heavy metal band <b>Judas Priest</b> arriverà al Mediolanum Forum di Assago sabato 6 aprile con una singola data del loro tour. Arriviamo in Puglia, precisamente a Foggia dove venerdì 5 aprile al Teatro Umberto Giordano ci sarà la serata <b>In Love with Bacharach</b> con la voce di <b>Karima</b>,<b> </b>cantante ed ex concorrente del talent Amici di Maria De Filippi, e il suono dell’<b>Orchestra ICO Suoni del Sud</b> a dedica della carriera del Maestro Bacharach.   Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Fantasmi</i></b>, il terzo singolo del cantautore <b>Ex Polvere</b>, che anticipa il primo EP <i>Essere al mondo</i> disponibile su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio, distribuito e promosso da (R)esisto. Fantasmi esprime il disagio, la disperazione, l’instabilità e il sacro diritto a stare male. La produzione artistica è di Michele Guberti (Massaga Produzioni) con le riprese realizzate presso il Natural Headquarter Studio.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata tratterà un tema molto attuale e spinoso: il <b>rapporto tra musica e l’intelligenza artificiale</b>. L’applicazione dell’IA alla canzone comporta una domanda che è l’incubo di tutti gli artisti: la tecnologia può sostituire l’essere umano? In futuro i dischi saranno fatti da programmi di intelligenza artificiale piuttosto che da musicisti, cantanti, chitarristi, autori dei testi e compositori in carne ed ossa. Soundtrack City approfondirà il tema in diverse puntate di Classic Rock On Air con tutti i numerosi ospiti dello Speciale. In questa prima puntata Marco Testoni e Massimo Privitera fanno ascoltare il video, diventato poi virale, di <b>Valerio Carboni</b>, musicista e cantante, sull’Intelligenza Artificiale applicata alla musica. Carboni ha infatti testato l’applicazione <i>Vocalist.AI</i><b> </b>in grado di modificare la voce e l’interpretazione di una melodia partendo da una registrazione vocale realizzata dall’utente. 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In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>Baby I Love You</i></b> dei <b>Ramones</b>, in occasione dell’uscita della serie tv Netflix dedicata proprio alla band. I Ramones sono stati un gruppo musicale punk rock statunitense formatosi, intorno al marzo 1974, a Forest Hills, nel Queens. Il gruppo fu tra i fondatori del movimento punk rock newyorkese e uno dei più influenti gruppi del genere. Il brano <i>Baby I Love You </i>scritto da Phil Spector, esce fuori dai canoni del punk ma la band, durante la loro carriera hanno interpretato anche cover che sono un tributo al rock n roll o addirittura a ballad iconiche come <i>What wonderful of World</i> ma anche ai Sex Pistols con <i>My Way</i>.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno in Italia di <b>Jason Derulo</b> con un live al Mediolanum Forum di Milano il 27 marzo. A distanza di due anni dall’ultimo tour riparte anche <b>Fulminacci</b> con diverse date a: Trento; Milano; Venaria Reale; Napoli; Roma; Firenze; Bologna e infine Padova. Dopo l’esperienza sanremese <b>Alfa</b> continua il suo <i>Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato Tour </i>in vari palazzetti d’Italia tra cui: Padova; Torino; Napoli; Bari e infine Firenze. <b>Annalisa</b> porta tutti i suoi più grandi successi nel suo <i>Tutti nel vortice Tour</i> in diversi Palasport del Belpaese tra cui: Firenze; Torino; Assago; Bari; Napoli; Casalecchio di Reno; Roma; Padova per concludere al Mediolanum Forum di Assago. I <b>The Kolors</b> saliranno sul palco del Mediolanum Forum di Assago il 3 aprile. Arriviamo in Puglia, precisamente a Foggia, dove sabato 6 aprile si esibirà il quartetto di musicisti russi <b>Oistrakh</b> all’Auditorium Santa Chiara.    Come brano proposto da <b>l’Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Decadence</i></b>, il primo singolo della cantante lirica Benedetta Gaggioli, qui all’esordio in veste di cantautrice con il nome d’arte <b>Beta Libre</b>. Un brano elettronico dalle atmosfere notturne e cyberpunk, influenzato dalle sonorità di Bjork, Ryuichi Sakamoto, e dal minimalismo di Philip Glass. Il titolo e in parte il tema della canzone sono ispirati invece a Tokyo Decadence, un film del 1992 diretto da Ryū Murakami.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Santi Pulvirenti</b> che  ha vinto il <b>Premio Musa</b> della critica cinemusicale del 2023, nella sezione cinema con la colonna sonora del film<i> L’ultima notte di Amore</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Cantami</i></b> della cantautrice e attrice veneziana <b>Rossella Seno</b> insieme al featuring di Allan Taylor. La canzone fa parte dell’album <i>La figlia di Dio</i>, un album laico e religioso allo stesso tempo, che esce dagli schemi, soprattutto quelli imposti dal mainstream. Un concept album che prende il titolo da un brano di Sirianni, un insieme di canzoni di denuncia e di speranza. <b><i></i></b> <b><i> </i></b> Per la sigla di chiusura del mese di marzo non potevamo non offrire l’ascolto del grande tributo che ha voluto fare <b>Antonio Onorato</b> nel suo Omaggio al Napule’s Power a <b><i>Tamurriata Nera tribute</i></b>, il brano che - prodotto dal nostro stesso Direttore Renato Marengo - scritto da Mario e Nicolardi nel 1944, divenne celebre in varie interpretazioni (da Murolo a Carosone), prima fra tutte quella degli arrangiamenti di Roberto De Simone, ma soprattutto in quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare nel 1974. Fu proprio in questi anni che nacque il <b>Napule’s Power</b> che proprio in Marengo ebbe il suo <i>Padre</i> ideologico. 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Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>Baby I Love You</i></b> dei <b>Ramones</b>, in occasione dell’uscita della serie tv Netflix dedicata proprio alla band. I Ramones sono stati un gruppo musicale punk rock statunitense formatosi, intorno al marzo 1974, a Forest Hills, nel Queens. Il gruppo fu tra i fondatori del movimento punk rock newyorkese e uno dei più influenti gruppi del genere. Il brano <i>Baby I Love You </i>scritto da Phil Spector, esce fuori dai canoni del punk ma la band, durante la loro carriera hanno interpretato anche cover che sono un tributo al rock n roll o addirittura a ballad iconiche come <i>What wonderful of World</i> ma anche ai Sex Pistols con <i>My Way</i>.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno in Italia di <b>Jason Derulo</b> con un live al Mediolanum Forum di Milano il 27 marzo. A distanza di due anni dall’ultimo tour riparte anche <b>Fulminacci</b> con diverse date a: Trento; Milano; Venaria Reale; Napoli; Roma; Firenze; Bologna e infine Padova. Dopo l’esperienza sanremese <b>Alfa</b> continua il suo <i>Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato Tour </i>in vari palazzetti d’Italia tra cui: Padova; Torino; Napoli; Bari e infine Firenze. <b>Annalisa</b> porta tutti i suoi più grandi successi nel suo <i>Tutti nel vortice Tour</i> in diversi Palasport del Belpaese tra cui: Firenze; Torino; Assago; Bari; Napoli; Casalecchio di Reno; Roma; Padova per concludere al Mediolanum Forum di Assago. I <b>The Kolors</b> saliranno sul palco del Mediolanum Forum di Assago il 3 aprile. Arriviamo in Puglia, precisamente a Foggia, dove sabato 6 aprile si esibirà il quartetto di musicisti russi <b>Oistrakh</b> all’Auditorium Santa Chiara.    Come brano proposto da <b>l’Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Decadence</i></b>, il primo singolo della cantante lirica Benedetta Gaggioli, qui all’esordio in veste di cantautrice con il nome d’arte <b>Beta Libre</b>. Un brano elettronico dalle atmosfere notturne e cyberpunk, influenzato dalle sonorità di Bjork, Ryuichi Sakamoto, e dal minimalismo di Philip Glass. Il titolo e in parte il tema della canzone sono ispirati invece a Tokyo Decadence, un film del 1992 diretto da Ryū Murakami.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Santi Pulvirenti</b> che  ha vinto il <b>Premio Musa</b> della critica cinemusicale del 2023, nella sezione cinema con la colonna sonora del film<i> L’ultima notte di Amore</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Cantami</i></b> della cantautrice e attrice veneziana <b>Rossella Seno</b> insieme al featuring di Allan Taylor. La canzone fa parte dell’album <i>La figlia di Dio</i>, un album laico e religioso allo stesso tempo, che esce dagli schemi, soprattutto quelli imposti dal mainstream. Un concept album che prende il titolo da un brano di Sirianni, un insieme di canzoni di denuncia e di speranza. <b><i></i></b> <b><i> </i></b> Per la sigla di chiusura del mese di marzo non potevamo non offrire l’ascolto del grande tributo che ha voluto fare <b>Antonio Onorato</b> nel suo Omaggio al Napule’s Power a <b><i>Tamurriata Nera tribute</i></b>, il brano che - prodotto dal nostro stesso Direttore Renato Marengo - scritto da Mario e Nicolardi nel 1944, divenne celebre in varie interpretazioni (da Murolo a Carosone), prima fra tutte...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Marzo2024_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-marzo2024-02--59002528</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>2 Minutes To Midnight</i> </b>brano degli <b>Iron Maiden</b>, la nota band heavy metal<b> </b>britannica nata a Londra nel 1975 per iniziativa del bassista Steve Harris. Classic Rock dedica copertina e articolo a un loro disco leggendario che compie quest’anno 40 anni: <i>Powerslave. </i>L’album riscosse un enorme successo, raggiungendo la seconda posizione della Official Albums Chart britannica: aveva sonorità più dure ma conservava allo stesso tempo i tratti del rock progressivo. Il primo singolo del disco fu <i>2 Minutes To Midnight,</i> un brano che parla di un argomento molto scomodo: l’apocalisse nucleare; la canzone divenne una hit in Inghilterra, arrivando al dodicesimo posto in classifica. <b><i></i></b> <b><i> </i></b> Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con una delle band più amate di tutti i tempi, i <b>Depeche Mode</b>, che tornano in Italia dopo il successo della scorsa estate. Saranno a Torino il 23 marzo e il 28 e 30 marzo ad Assago. <br />Dopo il trionfo sul palco di Sanremo con <b>Alfa</b>, torna il Professore <b>Roberto Vecchioni</b>: il 18 marzo a Trento e il 27 marzo a La Spezia. <br />Restando in tema Sanremo, un’artista eccezionale che ha conquistato il premio dedicato a sua sorella inizia il suo viaggio italiano: <b>Loredana Bertè</b> porta in giro il suo <i>Manifesto Tour</i> tra le città di Varese, Torino e Brescia. <br />Una band italiana festeggia i 30 anni del primo album, i <b>Marlene Kuntz</b>, partiti da Livorno arriveranno a Milano, per poi passare per Roma, Firenze, Torino, Treviso, Bologna, Bari e Senigallia. Tempo di Tour anche per <b>Levante</b> che si dedica ai teatri, partendo da Isernia il 10 marzo e continua per tutto il mese passando per Livorno, Firenze, Torino, Milano, Palermo, Catania, Bari e Roma. <b>Sophie Ellis-Bextor</b> torna in Italia per un solo unico appuntamento, il 19 marzo a Milano. <br />Arriviamo in Puglia, precisamente a Lucera, dove il 23 marzo <b>Francesco Baccini</b> sarà accompagnato dalla Melos Orchestra dove verranno riproposti i brani più importanti della sua carriera.   Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Basterà</i> </b>è il secondo singolo del cantautore termolese <b>Potena</b>, che anticipa il nuovo e quarto album <i>Canzoni per l’Inverno</i>, disponibile dal 1 marzo 2024 su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio, distribuito e promosso da Alka Record Label, prodotto da Etrusko (Luigi Tarquini). <i>Basterà </i>è una canzone dall'atmosfera onirica che ha differenti chiavi di lettura e riferimenti mistici e letterari. Nasce da una riflessione sull'importanza del silenzio, non solo nel percorso personale di introspezione e meditazione ma anche come elemento fondamentale nella composizione musicale.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Pino Donaggio</b>, storico cantautore e compositore di colonne sonore di film diretti tra gli altri da Brian De Palma e Dario Argento. Nel corso dell’intervista, Donaggio, rilascia una serie di dichiarazioni molto sincere sullo stato del cinema internazionale e italiano e in particolare sul trattamento a volte scadente che i montatori e gli addetti ai lavori riservano alle musiche originali di un film. Una buona occasione per parlare dei suoi ultimi film commedia interpretati da Diego Abatantuono: <i>Improvvisamente a Natale</i> e <i>Improvvisamente a Natale mi sposo</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Muoviti</i></b> di <b>Giuliano Gabriele</b>, singolo tratto dall’album <i>Basta! </i>in cui l’artista, per la prima volta nelle vesti di cantautore, descrive e interpreta le proprie particolari visioni letterarie e musicali, sviscerando gli angoli più decadenti dei sistemi contemporanei dove vivono tutte le frustrazioni, le paure e l’impotenza della quotidianità. <i>Muoviti</i> è un invito, appunto, a muoversi lentamente, ma senza fermarsi mai, per cogliere le dinamiche di un mondo che corre senza fiato. <b><i> </i></b> Per la sigla di chiusura del mese di marzo non potevamo non offrire l’ascolto del grande tributo che ha voluto fare <b>Antonio Onorato</b> nel suo Omaggio al Napule’s Power a <b><i>Tamurriata Nera tribute</i></b>, il brano che - prodotto dal nostro stesso Direttore Renato Marengo - scritto da Mario e Nicolardi nel 1944, divenne celebre in varie interpretazioni (da Murolo a Carosone), prima fra tutte quella degli arrangiamenti di Roberto De Simone, ma soprattutto in quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare nel 1974. Fu proprio in questi anni che nacque il <b>Napule’s Power</b> che proprio in Marengo ebbe il suo <i>Padre</i> ideologico. E che oggi rivive in una intensa e raffinata rilettura di Onorato che ha raccolto il plauso della stessa Fausta Vetere della NCCP.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59002528</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 13:42:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59002528/clarock_11_marzo.mp3" length="71068212" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>2 Minutes To Midnight</i> </b>brano degli <b>Iron Maiden</b>, la nota band heavy metal<b> </b>britannica nata a Londra nel 1975 per iniziativa del bassista Steve Harris. Classic Rock dedica copertina e articolo a un loro disco leggendario che compie quest’anno 40 anni: <i>Powerslave. </i>L’album riscosse un enorme successo, raggiungendo la seconda posizione della Official Albums Chart britannica: aveva sonorità più dure ma conservava allo stesso tempo i tratti del rock progressivo. Il primo singolo del disco fu <i>2 Minutes To Midnight,</i> un brano che parla di un argomento molto scomodo: l’apocalisse nucleare; la canzone divenne una hit in Inghilterra, arrivando al dodicesimo posto in classifica. <b><i></i></b> <b><i> </i></b> Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con una delle band più amate di tutti i tempi, i <b>Depeche Mode</b>, che tornano in Italia dopo il successo della scorsa estate. Saranno a Torino il 23 marzo e il 28 e 30 marzo ad Assago. <br />Dopo il trionfo sul palco di Sanremo con <b>Alfa</b>, torna il Professore <b>Roberto Vecchioni</b>: il 18 marzo a Trento e il 27 marzo a La Spezia. <br />Restando in tema Sanremo, un’artista eccezionale che ha conquistato il premio dedicato a sua sorella inizia il suo viaggio italiano: <b>Loredana Bertè</b> porta in giro il suo <i>Manifesto Tour</i> tra le città di Varese, Torino e Brescia. <br />Una band italiana festeggia i 30 anni del primo album, i <b>Marlene Kuntz</b>, partiti da Livorno arriveranno a Milano, per poi passare per Roma, Firenze, Torino, Treviso, Bologna, Bari e Senigallia. Tempo di Tour anche per <b>Levante</b> che si dedica ai teatri, partendo da Isernia il 10 marzo e continua per tutto il mese passando per Livorno, Firenze, Torino, Milano, Palermo, Catania, Bari e Roma. <b>Sophie Ellis-Bextor</b> torna in Italia per un solo unico appuntamento, il 19 marzo a Milano. <br />Arriviamo in Puglia, precisamente a Lucera, dove il 23 marzo <b>Francesco Baccini</b> sarà accompagnato dalla Melos Orchestra dove verranno riproposti i brani più importanti della sua carriera.   Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Basterà</i> </b>è il secondo singolo del cantautore termolese <b>Potena</b>, che anticipa il nuovo e quarto album <i>Canzoni per l’Inverno</i>, disponibile dal 1 marzo 2024 su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio, distribuito e promosso da Alka Record Label, prodotto da Etrusko (Luigi Tarquini). <i>Basterà </i>è una canzone dall'atmosfera onirica che ha differenti chiavi di lettura e riferimenti mistici e letterari. Nasce da una riflessione sull'importanza del silenzio, non solo nel percorso personale di introspezione e meditazione ma anche come elemento fondamentale nella composizione musicale.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Pino Donaggio</b>, storico cantautore e compositore di colonne sonore di film diretti tra gli altri da Brian De Palma e Dario Argento. Nel corso dell’intervista, Donaggio, rilascia una serie di dichiarazioni molto sincere sullo stato del cinema internazionale e italiano e in particolare sul trattamento a volte scadente che i montatori e gli addetti ai lavori riservano alle musiche originali di un film. Una buona occasione per parlare dei suoi ultimi film commedia interpretati da Diego Abatantuono:...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Marzo2024_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-marzo2024-01--58931934</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>Photograph</i></b> del mitico Ringo Starr, una ballata malinconica a firma <b>George</b> <b>Harrison-Starkey</b>. Il singolo risale a maggio 1971 ed  anticipa l’uscita dell’album da solista del membro storico dei Beatles dal titolo <i>RINGO</i>. Il brano fu registrato in una seduta appositamente organizzata a Abbey Road.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con il primo tour di <b>Clara</b> dopo l’esperienza sanremese con diverse date nel mese di marzo in varie città del Belpaese quali: Padova, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Milano. Restando sugli artisti che hanno solcato il palco di Sanremo, <b>Fred de Palma</b> riparte col suo tour che toccherà diverse località del Paese quali: Senigallia, Modugno, Roma, Padova e Milano. L’artista statunitense <b>LP </b>arriva in Italia con due date del suo <i>Love Lines Tour</i> il 12 marzo all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia di Roma e il 13 marzo all’Alcatraz di Milano.      Sempre dagli Stati Uniti arriva anche la band rock, formatasi a Los Angeles nel 2017, <b>Dirty Honey</b> che nel loro tour includono anche una singola data in Italia l’8 marzo all’Alcatraz di Milano. Ritornano dopo l’esperienza milanese del 2019 i <b>The 1975</b> con una tappa del loro <i>At Their Very Best</i> <i>tour</i> che si terrà il 19 marzo al Mediolanum Forum di Assago. Spostiamoci in Puglia, a Foggia, dove il mitico <b>Ron</b> si esibirà in due date del suo <i>Al Centro Esatto Della Musica tour</i> il 15 e 16 marzo al Teatro del Fuoco.   Come brano proposto da <b>l’Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Fenice</i></b> degli <b>Avvolte</b>. Il pezzo parla di rinascita e della capacità di risalire dal baratro in cui le difficoltà della vita ti hanno lasciato cadere. Evocando la creatura mitologica, capace di bruciare e risorgere dalle ceneri, i torinesi Avvolte cantano la necessità di superare il fuoco delle difficoltà e tornare a nuova vita. Lo fanno con un brano rock che si articola su un groove potente di basso distorto e batteria, dove trova spazio la voce di Christian Torelli, aggressiva e armoniosa.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Alessandro Molinari</b>,<b> </b>compositore e direttore d'orchestra, il quale attraverso racconti pieni di humor ci parla anche dei suoi ultimi lavori: una serie di podcast per la Lucky Red e le musiche originali di una serie televisiva di prossima uscita diretta da Stefano Reali: <i>Storia di una famiglia perbene 2</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Cosa ne avrebbe detto Erik? (canzone da dimenticare)</i></b> dei <b>NuovoNormale</b>, singolo che anticipa l’uscita dell’album <i>due</i> che fa anche riferimento alle due personalità musicali complementari che si affacciano nel disco: quella atmosferica e drammatica di pezzi quali <i>Bombe</i>, <i>Preghiera</i>, <i>Nel sotterraneo</i> o <i>Il più lungo giorno</i> (dedicata a Dino Campana), e quella beffarda, spigolosa e nevrotica di <i>Cyberbullo</i>, <i>Sei minuti</i> e <i>Cubo blu</i>. Per la sigla di chiusura del mese di marzo non potevamo non offrire l’ascolto del grande tributo che ha voluto fare <b>Antonio Onorato</b> nel suo Omaggio al Napule’s Power a <b><i>Tamurriata Nera tribute</i></b>, il brano che - prodotto dal nostro stesso Direttore Renato Marengo - scritto da Mario e Nicolardi nel 1944, divenne celebre in varie interpretazioni (da Murolo a Carosone), prima fra tutte quella degli arrangiamenti di Roberto De Simone, ma soprattutto in quella della Nuova Compagnia di Canto Popolare nel 1974. Fu proprio in questi anni che nacque il <b>Napule’s Power</b> che proprio in Marengo ebbe il suo <i>Padre</i> ideologico. E che oggi rivive in una intensa e raffinata rilettura di Onorato che ha raccolto il plauso della stessa Fausta Vetere della NCCP.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58931934</guid><pubDate>Tue, 05 Mar 2024 13:52:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58931934/clarock_4_marzo.mp3" length="71068212" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone il brano <b><i>Photograph</i></b> del mitico Ringo Starr, una ballata malinconica a firma <b>George</b> <b>Harrison-Starkey</b>. Il singolo risale a maggio 1971 ed  anticipa l’uscita dell’album da solista del membro storico dei Beatles dal titolo <i>RINGO</i>. Il brano fu registrato in una seduta appositamente organizzata a Abbey Road.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con il primo tour di <b>Clara</b> dopo l’esperienza sanremese con diverse date nel mese di marzo in varie città del Belpaese quali: Padova, Firenze, Roma, Bari, Napoli e Milano. Restando sugli artisti che hanno solcato il palco di Sanremo, <b>Fred de Palma</b> riparte col suo tour che toccherà diverse località del Paese quali: Senigallia, Modugno, Roma, Padova e Milano. L’artista statunitense <b>LP </b>arriva in Italia con due date del suo <i>Love Lines Tour</i> il 12 marzo all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Sala Santa Cecilia di Roma e il 13 marzo all’Alcatraz di Milano.      Sempre dagli Stati Uniti arriva anche la band rock, formatasi a Los Angeles nel 2017, <b>Dirty Honey</b> che nel loro tour includono anche una singola data in Italia l’8 marzo all’Alcatraz di Milano. Ritornano dopo l’esperienza milanese del 2019 i <b>The 1975</b> con una tappa del loro <i>At Their Very Best</i> <i>tour</i> che si terrà il 19 marzo al Mediolanum Forum di Assago. Spostiamoci in Puglia, a Foggia, dove il mitico <b>Ron</b> si esibirà in due date del suo <i>Al Centro Esatto Della Musica tour</i> il 15 e 16 marzo al Teatro del Fuoco.   Come brano proposto da <b>l’Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Fenice</i></b> degli <b>Avvolte</b>. Il pezzo parla di rinascita e della capacità di risalire dal baratro in cui le difficoltà della vita ti hanno lasciato cadere. Evocando la creatura mitologica, capace di bruciare e risorgere dalle ceneri, i torinesi Avvolte cantano la necessità di superare il fuoco delle difficoltà e tornare a nuova vita. Lo fanno con un brano rock che si articola su un groove potente di basso distorto e batteria, dove trova spazio la voce di Christian Torelli, aggressiva e armoniosa.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Alessandro Molinari</b>,<b> </b>compositore e direttore d'orchestra, il quale attraverso racconti pieni di humor ci parla anche dei suoi ultimi lavori: una serie di podcast per la Lucky Red e le musiche originali di una serie televisiva di prossima uscita diretta da Stefano Reali: <i>Storia di una famiglia perbene 2</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Cosa ne avrebbe detto Erik? (canzone da dimenticare)</i></b> dei <b>NuovoNormale</b>, singolo che anticipa l’uscita dell’album <i>due</i> che fa anche riferimento alle due personalità musicali complementari che si affacciano nel disco: quella atmosferica e drammatica di pezzi quali <i>Bombe</i>, <i>Preghiera</i>, <i>Nel sotterraneo</i> o <i>Il più lungo giorno</i> (dedicata a Dino Campana), e quella beffarda, spigolosa e nevrotica di <i>Cyberbullo</i>, <i>Sei minuti</i> e <i>Cubo blu</i>. Per la sigla di chiusura del mese di marzo non potevamo non offrire l’ascolto del grande tributo che ha voluto fare <b>Antonio Onorato</b> nel suo Omaggio al Napule’s Power a <b><i>Tamurriata Nera tribute</i></b>, il brano che - prodotto dal nostro stesso...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Febbraio2024_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-febbraio2024-04--58763984</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone <b><i>Frenzy  </i></b>del cantautore, attore e produttore discografico statunitense<b> Iggy Pop</b>:<b> </b>il brano fa parte dell’ album <i>Every Loser</i>, il suo lavoro migliore e più ruvido da molto tempo a questa parte. Grazie alla sua militanza giovanile negli Stooges, gruppo importante per la nascita del <b>punk</b>, è diventato una delle icone leggendarie del movimento, sebbene nel corso della sua carriera si sia poi misurato con una vasta gamma di generi, dall'<b>elettronica</b> all'<b>hard rock</b>, dal <b>blues </b>al <b>pop.</b><b></b> <b> </b> Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno in Italia del cantante britannico <b>James Blunt</b> che si esibirà al Mediolanum Forum di Assago il 2 marzo. Continua l’omaggio del <b>PFM</b> a Fabrizio De Andrè con diverse date del tour in varie città d’Italia tra le quali: Civitanova Marche; Pescara; Bari; Milano; Torino; Assisi; Bergamo chiudendo a Roma. Dopo l’esperienza sanremese <b>Gazzelle</b> parte con il suo <i>Dentro x sempre tour</i> in diversi Palasport del Belpaese tra i quali: Padova, Milano, Eboli, Bari, Firenze, Bologna, Roma, Torino; suonerà anche in un live speciale il 16 maggio all’Arena di Verona. Anche i <b>Santi Francesi</b> ripartono dopo Sanremo con il loro <i>L’ Amore torna tour</i> in vari club del Paese nella seconda metà del 2024; prima di allora ci saranno quattro showcase che si terranno in diverse chiese sconsacrate nelle città di Milano e Napoli. Spostiamoci in Puglia: a Foggia prosegue la nona edizione del <i>Musica Felix</i> con l’arrivo il 2 marzo della pianista jazz <b>Jany Mcpherson</b> che si esibirà con un trio all’Auditorium Santa Chiara con il suo <i>A Long Way</i>, che prende anche il nome dal suo album.         Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Don’t Stop The Dancing </i></b>della cantautrice olandese <b>Elisabeth Grey</b>, che anticipa l’uscita dell’EP <i>I Am! Am I?</i>, uscito il 26 gennaio 2024 su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio, pubblicato e distribuito da (R)esisto. Il singolo esprime il desiderio di libertà e di decidere da soli cosa fare nella vita e soprattutto chi essere.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita il regista <b>Sergio Martino</b> e due dei compositori che hanno lavorato nei suoi thriller erotici anni '90, <b>Natale Massara</b> e <b>Luigi G. Ceccarelli</b>. L’incontro vede la presenza anche del discografico Andrea Natale in occasione della pubblicazione dei CD su etichetta Bluebelldisc Music, <i>Red Eros: A Selection of Italian Erotic Giallo Sounds, 1993-2003</i>, contenente le score di <i>Graffiante Desiderio</i> di Martino e <i>Bugie rosse</i> &amp; <i>Cattive inclinazioni</i> di Pierfrancesco Campanella, e di <i>Spiando Marina</i> di Martino. Nella puntata viene assegnato anche il <b>Premio Speciale per i 20 anni</b> di ColonneSonore.net al compositore e direttore d'orchestra <b>Natale Massara</b>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>L’Orientale</i></b>, singolo tratto da <i>Bandistikamente</i>, l’album di <b>Giacomo Tantillo</b> uscito di recente per IRD: l’omaggio di Tantillo ai mille colori della tradizione bandistica che il musicista e trombettista siciliano ha compiuto rivisitandone le sonorità per narrare una storia nuova con il supporto alla produzione musicale e agli arrangiamenti di Roy Paci, presente anche con la sua tromba in duetto con Tantillo. <b><i> </i></b> Per la sigla di chiusura del mese di febbraio ospitiamo gli storici <b>Rolling Stones</b>, anche in copertina della rivista Classic Rock Magazine. La scelta è ricaduta su<b> <i>(I Can’t Get No) Satisfaction </i></b>della quale si parla anche in <i>Ciao 2001</i>; la canzone fu pubblicata per la prima volta come singolo negli Stati Uniti nel giugno 1965 e apparve anche nella versione americana del quarto album in studio dei Rolling Stones, <i>Out of Our Heads</i>, pubblicato a luglio. <i>Satisfaction</i> fu un successo, regalando agli Stones il loro primo numero uno negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, la canzone inizialmente veniva trasmessa solo dalle stazioni radio pirata perché i suoi testi erano considerati troppo sessualmente allusivi. Jagger canta le strofe con un tono in bilico tra il commento cinico e la protesta frustrata, e poi salta metà cantando e metà urlando nel ritornello, dove ricompare il riff di chitarra. I testi delineano l'irritazione e la confusione del cantante con il crescente commercialismo del mondo moderno, dove la radio trasmette informazioni inutili e un uomo in televisione gli dice quanto possono essere bianche le mie camicie - ma lui non può essere un uomo perché non fuma le mie stesse sigarette, un riferimento all'allora onnipresente pubblicità in stile Marlboro Cowboy.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58763984</guid><pubDate>Wed, 21 Feb 2024 13:41:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58763984/classicrock_febbraio2024_4.mp3" length="70267464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. 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Grazie alla sua militanza giovanile negli Stooges, gruppo importante per la nascita del <b>punk</b>, è diventato una delle icone leggendarie del movimento, sebbene nel corso della sua carriera si sia poi misurato con una vasta gamma di generi, dall'<b>elettronica</b> all'<b>hard rock</b>, dal <b>blues </b>al <b>pop.</b><b></b> <b> </b> Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno in Italia del cantante britannico <b>James Blunt</b> che si esibirà al Mediolanum Forum di Assago il 2 marzo. Continua l’omaggio del <b>PFM</b> a Fabrizio De Andrè con diverse date del tour in varie città d’Italia tra le quali: Civitanova Marche; Pescara; Bari; Milano; Torino; Assisi; Bergamo chiudendo a Roma. Dopo l’esperienza sanremese <b>Gazzelle</b> parte con il suo <i>Dentro x sempre tour</i> in diversi Palasport del Belpaese tra i quali: Padova, Milano, Eboli, Bari, Firenze, Bologna, Roma, Torino; suonerà anche in un live speciale il 16 maggio all’Arena di Verona. Anche i <b>Santi Francesi</b> ripartono dopo Sanremo con il loro <i>L’ Amore torna tour</i> in vari club del Paese nella seconda metà del 2024; prima di allora ci saranno quattro showcase che si terranno in diverse chiese sconsacrate nelle città di Milano e Napoli. Spostiamoci in Puglia: a Foggia prosegue la nona edizione del <i>Musica Felix</i> con l’arrivo il 2 marzo della pianista jazz <b>Jany Mcpherson</b> che si esibirà con un trio all’Auditorium Santa Chiara con il suo <i>A Long Way</i>, che prende anche il nome dal suo album.         Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Don’t Stop The Dancing </i></b>della cantautrice olandese <b>Elisabeth Grey</b>, che anticipa l’uscita dell’EP <i>I Am! Am I?</i>, uscito il 26 gennaio 2024 su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio, pubblicato e distribuito da (R)esisto. Il singolo esprime il desiderio di libertà e di decidere da soli cosa fare nella vita e soprattutto chi essere.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita il regista <b>Sergio Martino</b> e due dei compositori che hanno lavorato nei suoi thriller erotici anni '90, <b>Natale Massara</b> e <b>Luigi G. Ceccarelli</b>. L’incontro vede la presenza anche del discografico Andrea Natale in occasione della pubblicazione dei CD su etichetta Bluebelldisc Music, <i>Red Eros: A Selection of Italian Erotic Giallo Sounds, 1993-2003</i>, contenente le score di <i>Graffiante Desiderio</i> di Martino e <i>Bugie rosse</i> &amp; <i>Cattive inclinazioni</i> di Pierfrancesco Campanella, e di <i>Spiando Marina</i> di Martino. Nella puntata viene assegnato anche il <b>Premio Speciale per i 20 anni</b> di ColonneSonore.net al compositore e direttore d'orchestra <b>Natale Massara</b>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>L’Orientale</i></b>, singolo tratto da <i>Bandistikamente</i>, l’album di <b>Giacomo Tantillo</b> uscito di recente per IRD: l’omaggio di Tantillo ai mille colori della tradizione bandistica che il musicista e trombettista siciliano ha compiuto rivisitandone le sonorità per narrare una storia nuova con il...]]></itunes:summary><itunes:duration>1759</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Febbraio2024_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-febbraio2024-03--58656363</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone lo storico brano <b><i>The Man Who Sold The World </i></b>omonimo del disco che, nel 1970, portò <b>David Bowie</b> a diventare l’artista più acclamato del decennio. L’album nacque dalle lunghe conversazioni notturne con Tony Visconti, amico, bassista e produttore di Bowie, che puntualmente vertevano sul bisogno di cambiare obiettivo e sulla volontà di produrre un prodotto art-rock. Nonostante la debole accoglienza iniziale, con gli anni divenne uno degli album di Bowie più considerati e apprezzati.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con un gruppo che arriva dal Texas ed è sulle scene musicale da pochi anni, sono partiti da un Death metal per smussarlo e renderlo moderno, si parla dei <b>Frozen Soul </b>che arriveranno in Italia con un’unica data: il 19 febbraio a Trezzo Sull’Adda La stessa location è stata scelta dai<b> Knocked Loose</b> che arrivano dal Kentucky, saranno in Italia per un solo appuntamento, il 22 di febbraio. Sempre dagli Stati Uniti arriva un’altra band, si sono conosciuti al college musicale, il loro album d’esordio è del 2021 ma sono insieme dal 2013, i <b>Dead Poet Society</b>, che saranno a Milano il 20 di febbraio. La band al femminile <b>Last Dinner Party</b> arriva in Italia con un live in Toscana. Inizia il primo tour nei palazzetti per <b>Alfa</b> con il suo<b><i> </i></b><b><i>Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato Tour</i></b>. <b>Renato Zero</b> torna ad esibirsi sui palchi d’Italia con il suo Autoritratto tour. Spostiamoci a Roma, dove si esibisce <b>Gaudiano</b> ripercorrendo le diverse tappe musicali che hanno segnato la sua carriera.   Come primo brano proposto dalla redazione troviamo <b><i>Is this love</i></b> del celebre e mitico <b>Bob Marley. </b>L’occasione è offerta dall’uscita in libreria di <i>One love</i> appunto, il romanzo di Federico Traversa uscito di recente per Il Castello collana Chinaski, che nasce dall’omonima casa editrice dedicata alla musica e ai suoi protagonisti che, peraltro, aveva pubblicato ai suoi tempi <i>Parole di Lucio</i> di Renato. Il libro è un viaggio che porta il lettore negli angoli più reconditi della vita di Marley e negli anfratti della cultura in cui è cresciuto, tra gli iconici dreadlocks, la passione per il calcio, le donne e la marijuana. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita<b> Remo Anzovino </b>il compositore ci parla del suo intenso concerto di piano solo dove ha eseguito tutta la suite del suo recente album<b><i> Don’t Forget to Fly</i></b> e molti altri brani della sua discografia compresa la colonna sonora del film Borromini e Bernini: Sfida alla perfezione.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Un’ora sola ti vorrei</i></b> di <b>Antonio Onorato</b>,  reduce dal concerto di presentazione all’Alexander Platz Jazz Club di Roma del suo <i>Omaggio al Napule’s Power</i>. Onorato sarà anche ospite della serata di presentazione del 23 febbraio della nuova release dello storico Ciao 2001 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il numero peraltro di prossima uscita porta in copertina Santana. Ebbene di Onorato spesso il nostro direttore Marengo ha detto: “Se nel Golfo del Messico si affaccia Carlos Santana, nel Golfo di Napoli c’è Antonio Onorato…" <b><i> </i></b> Per la sigla di chiusura del mese di febbraio ospitiamo gli storici <b>Rolling Stones</b>, anche in copertina della rivista Classic Rock Magazine. La scelta è ricaduta su<b> <i>(I Can’t Get No) Satisfaction </i></b>della quale si parla anche in <i>Ciao 2001</i>; la canzone fu pubblicata per la prima volta come singolo negli Stati Uniti nel giugno 1965 e apparve anche nella versione americana del quarto album in studio dei Rolling Stones, <i>Out of Our Heads</i>, pubblicato a luglio. <i>Satisfaction</i> fu un successo, regalando agli Stones il loro primo numero uno negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, la canzone inizialmente veniva trasmessa solo dalle stazioni radio pirata perché i suoi testi erano considerati troppo sessualmente allusivi. Jagger canta le strofe con un tono in bilico tra il commento cinico e la protesta frustrata, e poi salta metà cantando e metà urlando nel ritornello, dove ricompare il riff di chitarra. I testi delineano l'irritazione e la confusione del cantante con il crescente commercialismo del mondo moderno, dove la radio trasmette informazioni inutili e un uomo in televisione gli dice quanto possono essere bianche le mie camicie - ma lui non può essere un uomo perché non fuma le mie stesse sigarette, un riferimento all'allora onnipresente pubblicità in stile Marlboro Cowboy.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58656363</guid><pubDate>Mon, 12 Feb 2024 13:43:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58656363/clarock_12_febbraio.mp3" length="70531596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone lo storico brano <b><i>The Man Who Sold The World </i></b>omonimo del disco che, nel 1970, portò <b>David Bowie</b> a diventare l’artista più acclamato del decennio. L’album nacque dalle lunghe conversazioni notturne con Tony Visconti, amico, bassista e produttore di Bowie, che puntualmente vertevano sul bisogno di cambiare obiettivo e sulla volontà di produrre un prodotto art-rock. Nonostante la debole accoglienza iniziale, con gli anni divenne uno degli album di Bowie più considerati e apprezzati.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con un gruppo che arriva dal Texas ed è sulle scene musicale da pochi anni, sono partiti da un Death metal per smussarlo e renderlo moderno, si parla dei <b>Frozen Soul </b>che arriveranno in Italia con un’unica data: il 19 febbraio a Trezzo Sull’Adda La stessa location è stata scelta dai<b> Knocked Loose</b> che arrivano dal Kentucky, saranno in Italia per un solo appuntamento, il 22 di febbraio. Sempre dagli Stati Uniti arriva un’altra band, si sono conosciuti al college musicale, il loro album d’esordio è del 2021 ma sono insieme dal 2013, i <b>Dead Poet Society</b>, che saranno a Milano il 20 di febbraio. La band al femminile <b>Last Dinner Party</b> arriva in Italia con un live in Toscana. Inizia il primo tour nei palazzetti per <b>Alfa</b> con il suo<b><i> </i></b><b><i>Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato Tour</i></b>. <b>Renato Zero</b> torna ad esibirsi sui palchi d’Italia con il suo Autoritratto tour. Spostiamoci a Roma, dove si esibisce <b>Gaudiano</b> ripercorrendo le diverse tappe musicali che hanno segnato la sua carriera.   Come primo brano proposto dalla redazione troviamo <b><i>Is this love</i></b> del celebre e mitico <b>Bob Marley. </b>L’occasione è offerta dall’uscita in libreria di <i>One love</i> appunto, il romanzo di Federico Traversa uscito di recente per Il Castello collana Chinaski, che nasce dall’omonima casa editrice dedicata alla musica e ai suoi protagonisti che, peraltro, aveva pubblicato ai suoi tempi <i>Parole di Lucio</i> di Renato. Il libro è un viaggio che porta il lettore negli angoli più reconditi della vita di Marley e negli anfratti della cultura in cui è cresciuto, tra gli iconici dreadlocks, la passione per il calcio, le donne e la marijuana. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita<b> Remo Anzovino </b>il compositore ci parla del suo intenso concerto di piano solo dove ha eseguito tutta la suite del suo recente album<b><i> Don’t Forget to Fly</i></b> e molti altri brani della sua discografia compresa la colonna sonora del film Borromini e Bernini: Sfida alla perfezione.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Un’ora sola ti vorrei</i></b> di <b>Antonio Onorato</b>,  reduce dal concerto di presentazione all’Alexander Platz Jazz Club di Roma del suo <i>Omaggio al Napule’s Power</i>. Onorato sarà anche ospite della serata di presentazione del 23 febbraio della nuova release dello storico Ciao 2001 al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il numero peraltro di prossima uscita porta in copertina Santana. Ebbene di Onorato spesso il nostro direttore Marengo ha detto: “Se nel Golfo del Messico si affaccia Carlos Santana, nel Golfo di Napoli c’è Antonio Onorato…" <b><i> </i></b> Per la sigla di chiusura del mese di febbraio...]]></itunes:summary><itunes:duration>1765</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Febbraio2024_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-febbraio2024-02--58575154</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone <b><i>Is She Really Going Out with Him? </i></b>del cantautore, compositore e polistrumentista britannico<b> </b><b>Joe Jackson</b>:<b> </b>il brano fa parte del suo primo album pubblicato nel gennaio del 1979, intitolato <i>Look Sharp! </i>Tutte le sue pubblicazioni scaleranno le vette assolute del new rock inglese; anche se in effetti il suo è un genere completo che abbraccia il jazz, il pop, il punk. Dopo neanche tre anni si stancherà di questa vita, passando ad altro e lasciando il mondo della musica aggrappato ai suoi pochi album, tra cui: <i>I am the Man</i> e<i> Beat Crazy.</i>   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con una delle voci maschili più rinomate e riconoscibili al mondo, <b>Tony Hadley</b>, che già nel 2023 è partito in tour per i suoi 40 anni di carriera; quest’anno ripropone il <b><i>Mad About You Tour</i></b>; per continuare i festeggiamenti, a febbraio sarà in Italia passando per Mantova, Cesenatico, Carpi e Roma. Gli <b>Air</b> sono pronti ad arrivare nel Belpaese con un live unico nel mese di febbraio, precisamente il 25 a Milano. La data è andata subito sold out e per questo hanno aggiunto anche delle date estive, nel mese di giugno. Un altro gruppo ha iniziato il tour europeo, gli <b>X Ambassadors,</b> che saranno a Milano solo il 27 di febbraio. Unica data anche per <b>Stef Burns</b> che il 23 febbraio sarà a Bergamo. Anche il compositore francese <b>Yann Tiersen</b> sceglie una sola data italiana: il 27 febbraio a Padova. I <b>Black Foxxes</b>, per quanto giovani, scelgono solo Milano, il 21 febbraio, come unica data per il loro concerto. Spostiamoci in Puglia, a Foggia, dove il Teatro Umberto Giordano sta regalando una stagione ricchissima. Sarà ospite la compagnia dell’<b>Opus Ballet</b> che festeggia i suoi 100 anni mettendo in scena un omaggio alla vita e alle opere di Maria Callas, personaggio iconico della musica classica del Novecento. Lo spettacolo andrà in scena il 17 e il 18 febbraio.   Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>CQDP (Come Quando Dentro Piove)</i></b><b><i> </i></b>dei bergamaschi <b>Granelli</b> che hanno ideato il video musicale dopo l’incontro con il regista Sergio Colleoni. La clip rappresenta il pilota di un progetto più ampio, che coinvolgerà gli aspiranti attori della classe del corso del Teatro Prova di Bergamo. La scenografia fissa è un tavolo da Poker, che ospita una partita di Texas Hold’em. È il titolo stesso del brano a suggerire il mondo delle carte francesi: CQDP è acronimo di <i>Come Quando Dentro Piove</i>, rivisitazione introspettiva della frase che, recitata ad alta voce, aiuta a ricordare la gerarchia dei semi (Cuori Quadri Fiori Picche).   <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Luigi Caiola</b> che presenta il suo libro <b><i>We all love Ennio Morricone. Storia di un disco, un Oscar e diciotto anni di concerti con il maestro</i></b>; Caiola è stato anche il produttore dell'album <i>We all love Ennio Morricone</i>, che nel 2007 ha fatto da trampolino per il suo Oscar alla Carriera. Una puntata dedicata a un libro che racconta un periodo fondamentale della vita del compositore con le parole, l'arguzia e la sensibilità di un suo <i>topolino</i>.   <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Famme Restà</i></b><i>,</i> singolo tratto da <i>Radio Sud Globale,</i> l’album del musicista e attivista <b>Piernicola Pedicini</b>, il suo personale contributo all’urlo di dolore e al bisogno di Pace che serpeggia ormai ovunque nel Mondo, che in questo album prende la forma di un lavoro solare e luminoso. Un disco oltre i confini e i limiti dei generi che parla la lingua rotonda del dialogo e le storie. <i>Famme Restà</i> parla della crudeltà, della guerra vista dagli occhi di un ragazzo costretto a partire, a lasciare le proprie speranze di poter amare la donna amata e non ancora conquistata. Le guerre sono decise da vecchi, ricchi e potenti ma sono combattute da giovani, poveri e innocenti. Ragazzi che non odiano i propri nemici ma a cui viene inculcato l’odio attraverso un sapiente processo di disumanizzazione. E’ così che si perde la propria innocenza, ed è così che si diventa incapaci di amare ancora. Il brano è una supplica alla propria amata di vivere insieme il momento del distacco, per trovare la forza e il coraggio di fuggire da un destino ineluttabile in nome dell’amore. Di <i>Famme restà</i> è stato prodotto un video musicale elaborato da Vincenzo Greco e concepito dallo stesso Pedicini.     Per la sigla di chiusura del mese di febbraio ospitiamo gli storici <b>Rolling Stones</b>, anche in copertina della rivista Classic Rock Magazine. La scelta è ricaduta su<b> <i>(I Can’t Get No) Satisfaction </i></b>della quale si parla anche in <i>Ciao 2001</i>; la canzone fu pubblicata per la prima volta come singolo negli Stati Uniti nel giugno 1965 e apparve anche nella versione americana del quarto album in studio dei Rolling Stones, <i>Out of Our Heads</i>, pubblicato a luglio. <i>Satisfaction</i> fu un successo, regalando agli Stones il loro primo numero uno negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, la canzone inizialmente veniva trasmessa solo dalle stazioni radio pirata perché i suoi testi erano considerati troppo sessualmente allusivi. Jagger canta le strofe con un tono in bilico tra il commento cinico e la protesta frustrata, e poi salta metà cantando e metà urlando nel ritornello, dove ricompare il riff di chitarra. I testi delineano l'irritazione e la confusione del cantante con il crescente commercialismo del mondo moderno, dove la radio trasmette informazioni inutili e un uomo in televisione gli dice quanto possono essere bianche le mie camicie - ma lui non può essere un uomo perché non fuma le mie stesse sigarette, un riferimento all'allora onnipresente pubblicità in stile Marlboro Cowboy.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58575154</guid><pubDate>Mon, 05 Feb 2024 14:33:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58575154/clarock_5_febbraio.mp3" length="71036892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici </i></b>la redazione propone <b><i>Is She Really Going Out with Him? </i></b>del cantautore, compositore e polistrumentista britannico<b> </b><b>Joe Jackson</b>:<b> </b>il brano fa parte del suo primo album pubblicato nel gennaio del 1979, intitolato <i>Look Sharp! </i>Tutte le sue pubblicazioni scaleranno le vette assolute del new rock inglese; anche se in effetti il suo è un genere completo che abbraccia il jazz, il pop, il punk. Dopo neanche tre anni si stancherà di questa vita, passando ad altro e lasciando il mondo della musica aggrappato ai suoi pochi album, tra cui: <i>I am the Man</i> e<i> Beat Crazy.</i>   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con una delle voci maschili più rinomate e riconoscibili al mondo, <b>Tony Hadley</b>, che già nel 2023 è partito in tour per i suoi 40 anni di carriera; quest’anno ripropone il <b><i>Mad About You Tour</i></b>; per continuare i festeggiamenti, a febbraio sarà in Italia passando per Mantova, Cesenatico, Carpi e Roma. Gli <b>Air</b> sono pronti ad arrivare nel Belpaese con un live unico nel mese di febbraio, precisamente il 25 a Milano. La data è andata subito sold out e per questo hanno aggiunto anche delle date estive, nel mese di giugno. Un altro gruppo ha iniziato il tour europeo, gli <b>X Ambassadors,</b> che saranno a Milano solo il 27 di febbraio. Unica data anche per <b>Stef Burns</b> che il 23 febbraio sarà a Bergamo. Anche il compositore francese <b>Yann Tiersen</b> sceglie una sola data italiana: il 27 febbraio a Padova. I <b>Black Foxxes</b>, per quanto giovani, scelgono solo Milano, il 21 febbraio, come unica data per il loro concerto. Spostiamoci in Puglia, a Foggia, dove il Teatro Umberto Giordano sta regalando una stagione ricchissima. Sarà ospite la compagnia dell’<b>Opus Ballet</b> che festeggia i suoi 100 anni mettendo in scena un omaggio alla vita e alle opere di Maria Callas, personaggio iconico della musica classica del Novecento. Lo spettacolo andrà in scena il 17 e il 18 febbraio.   Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>CQDP (Come Quando Dentro Piove)</i></b><b><i> </i></b>dei bergamaschi <b>Granelli</b> che hanno ideato il video musicale dopo l’incontro con il regista Sergio Colleoni. La clip rappresenta il pilota di un progetto più ampio, che coinvolgerà gli aspiranti attori della classe del corso del Teatro Prova di Bergamo. La scenografia fissa è un tavolo da Poker, che ospita una partita di Texas Hold’em. È il titolo stesso del brano a suggerire il mondo delle carte francesi: CQDP è acronimo di <i>Come Quando Dentro Piove</i>, rivisitazione introspettiva della frase che, recitata ad alta voce, aiuta a ricordare la gerarchia dei semi (Cuori Quadri Fiori Picche).   <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Luigi Caiola</b> che presenta il suo libro <b><i>We all love Ennio Morricone. Storia di un disco, un Oscar e diciotto anni di concerti con il maestro</i></b>; Caiola è stato anche il produttore dell'album <i>We all love Ennio Morricone</i>, che nel 2007 ha fatto da trampolino per il suo Oscar alla Carriera. Una puntata dedicata a un libro che racconta un periodo fondamentale della vita del compositore con le parole, l'arguzia e la sensibilità di un suo <i>topolino</i>.   <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Famme...]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Febbraio2024_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-febbraio2024-01--58513110</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, La copertina di Classic Rock di Febbraio è dedicata ai <b>Rolling Stones</b> per varie motivazioni: I Rolling Stones hanno chiuso un 2023 spettacolare per il rock più classico, in più vi è la ricorrenza di <b><i>It's Only Rock 'n' Roll,</i></b> un album discografico del gruppo rock britannico dei Rolling Stones, pubblicato nel 1974. L'uscita negli Stati Uniti è stata il 15 ottobre, mentre in Gran Bretagna il 18 ottobre. Ron Wood, che all'epoca stava per sostituire Mick Taylor alla chitarra, fa la sua prima apparizione nel gruppo nella canzone <i>It's Only Rock'n'Roll (But I Like It) </i>come corista e chitarrista. La canzone fu registrata nei Musicland studios di Monaco di Baviera e nella casa di Ron Wood a Richmond alle 4.00 del mattino con David Bowie a fare il controcanto.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con il ritorno in Italia della band <b>Only The Poets</b> che salirà sul palco il 15 febbraio al Santeria Toscana di Milano. I <b>Buckcherry</b> tornano nel Belpaese con un singolo live il 12 febbraio al Legend Club di Milano. La band rock inglese <b>Nothing But Thieves</b> torna in Italia con i live del 26 e 27 febbraio al Fabrique di Milano. I <b>Bad Omens</b> tornano ad infiammare con la loro musica metal l'Alcatraz di Milano l’11 febbraio. Il cantautore ed ex vincitore di X Factor britannico <b>James Arthur</b> sarà il 5 febbraio al Fabrique di Milano. <b>Sergio</b> <b>Cammariere</b> si esibirà Martina Franca il 17 febbraio. <b>Claudio Baglioni</b> continua il suo A Tutto Cuore Tour con diverse date nelle città di Bologna, Firenze, Salerno, Livorno e Roma. Spostandoci in Puglia, sempre con le Ferrovie del Gargano, a Foggia inizia la stagione della prosa al Teatro Umberto Giordano con la rivisitazione teatrale della famosa opera di Omero con il  titolo <b>L’Iliade, il gioco degli dei</b> sul palco nelle due serate del 6 e 7 febbraio.   Come brano proposto da <b>l’altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>No Sun</i></b>, il primo singolo estratto da<i> Heilige Luna!</i>, il secondo disco di inediti dei liguri <b>Queen Lizard</b>. Un disco composto da dodici brani registrati al<i> Tabasco Studio </i>nel giugno-agosto 2023. <i>No Sun</i><b> </b>rappresenta un mondo piovoso alla <i>Blade Runner</i> in cui il tempo si dissolve e il rammarico si mescola alle gocce di pioggia di ciò che è stato perduto. Il suono rimanda ad una serie di onde magnetiche di cerchi concentrici d'acqua, allegoria di rammarico e smarrimento. Il concetto metafisico racchiuso nel brano rappresenta l'opportunità di rinascita e autosufficienza che trova il suo percorso proprio quando tutto sembra perduto.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Ruben Zahra</b> intervistato da Testoni a La Valletta e in procinto di iniziare un tour che lo porterà in Italia, Grecia e Austria. Con lui parliamo dei suoi progetti musicali a carattere internazionale che vanno dalla videoarte, alla musica per bambini, dal teatro musicale alla musica colta in collaborazione con la <b>Malta Philarmonic Orchestra</b>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Lucciola (nonunadimeno - Donna Vita Libertà) </i> </b>della<b> </b>storica cantautrice fiorentina <b>Silvia Conti</b>, il suo esordio al grande pubblico risale al Sanremo del 1985. Una grande pausa dalla discografia ufficiale interrompe la sua voce nel 2017 con un disco e ora, fresco di pubblicazione, il nuovo CD di inediti dal titolo <i>Ho un piano B</i>. Un suono decisamente americano, ruvido, dai contorni rock. Abbiamo scelto <i>Lucciola</i>, il secondo estratto: la condizione femminile in Iran, ma anche una canzone contro la violenza di genere e nel bel video diretto dalla RadiciMusic sono tante le simbologie che rimandano a questi temi sensibili.   Per la sigla di chiusura del mese di febbraio ospitiamo gli storici <b>Rolling Stones</b>, anche in copertina della rivista Classic Rock Magazine. La scelta è ricaduta su<b> <i>(I Can’t Get No) Satisfaction </i></b>della quale si parla anche in <i>Ciao 2001</i>; la canzone fu pubblicata per la prima volta come singolo negli Stati Uniti nel giugno 1965 e apparve anche nella versione americana del quarto album in studio dei Rolling Stones, <i>Out of Our Heads</i>, pubblicato a luglio. <i>Satisfaction</i> fu un successo, regalando agli Stones il loro primo numero uno negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, la canzone inizialmente veniva trasmessa solo dalle stazioni radio pirata perché i suoi testi erano considerati troppo sessualmente allusivi. Jagger canta le strofe con un tono in bilico tra il commento cinico e la protesta frustrata, e poi salta metà cantando e metà urlando nel ritornello, dove ricompare il riff di chitarra. I testi delineano l'irritazione e la confusione del cantante con il crescente commercialismo del mondo moderno, dove la radio trasmette informazioni inutili e un uomo in televisione gli dice quanto possono essere bianche le mie camicie - ma lui non può essere un uomo perché non fuma le mie stesse sigarette, un riferimento all'allora onnipresente pubblicità in stile Marlboro Cowboy.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58513110</guid><pubDate>Wed, 31 Jan 2024 13:35:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58513110/classicrock_febbraio2024_1.mp3" length="69238080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. 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L'uscita negli Stati Uniti è stata il 15 ottobre, mentre in Gran Bretagna il 18 ottobre. Ron Wood, che all'epoca stava per sostituire Mick Taylor alla chitarra, fa la sua prima apparizione nel gruppo nella canzone <i>It's Only Rock'n'Roll (But I Like It) </i>come corista e chitarrista. La canzone fu registrata nei Musicland studios di Monaco di Baviera e nella casa di Ron Wood a Richmond alle 4.00 del mattino con David Bowie a fare il controcanto.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Partiamo con il ritorno in Italia della band <b>Only The Poets</b> che salirà sul palco il 15 febbraio al Santeria Toscana di Milano. I <b>Buckcherry</b> tornano nel Belpaese con un singolo live il 12 febbraio al Legend Club di Milano. La band rock inglese <b>Nothing But Thieves</b> torna in Italia con i live del 26 e 27 febbraio al Fabrique di Milano. I <b>Bad Omens</b> tornano ad infiammare con la loro musica metal l'Alcatraz di Milano l’11 febbraio. Il cantautore ed ex vincitore di X Factor britannico <b>James Arthur</b> sarà il 5 febbraio al Fabrique di Milano. <b>Sergio</b> <b>Cammariere</b> si esibirà Martina Franca il 17 febbraio. <b>Claudio Baglioni</b> continua il suo A Tutto Cuore Tour con diverse date nelle città di Bologna, Firenze, Salerno, Livorno e Roma. Spostandoci in Puglia, sempre con le Ferrovie del Gargano, a Foggia inizia la stagione della prosa al Teatro Umberto Giordano con la rivisitazione teatrale della famosa opera di Omero con il  titolo <b>L’Iliade, il gioco degli dei</b> sul palco nelle due serate del 6 e 7 febbraio.   Come brano proposto da <b>l’altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>No Sun</i></b>, il primo singolo estratto da<i> Heilige Luna!</i>, il secondo disco di inediti dei liguri <b>Queen Lizard</b>. Un disco composto da dodici brani registrati al<i> Tabasco Studio </i>nel giugno-agosto 2023. <i>No Sun</i><b> </b>rappresenta un mondo piovoso alla <i>Blade Runner</i> in cui il tempo si dissolve e il rammarico si mescola alle gocce di pioggia di ciò che è stato perduto. Il suono rimanda ad una serie di onde magnetiche di cerchi concentrici d'acqua, allegoria di rammarico e smarrimento. Il concetto metafisico racchiuso nel brano rappresenta l'opportunità di rinascita e autosufficienza che trova il suo percorso proprio quando tutto sembra perduto.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Ruben Zahra</b> intervistato da Testoni a La Valletta e in procinto di iniziare un tour che lo porterà in Italia, Grecia e Austria. Con lui parliamo dei suoi progetti musicali a carattere internazionale che vanno dalla videoarte, alla musica per bambini, dal teatro musicale alla musica colta in collaborazione con la <b>Malta Philarmonic Orchestra</b>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Lucciola (nonunadimeno - Donna Vita Libertà) </i> </b>della<b> </b>storica cantautrice fiorentina <b>Silvia Conti</b>, il suo esordio al grande pubblico risale al Sanremo del 1985. 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Il singolo della rock band britannica viene pubblicato nel 1973 e composto dalla coppia Rossi-Young tre anni prima della sua pubblicazione, nel 1970: ai due autori l'ispirazione viene d'improvviso, mentre si trovano nella sala da pranzo di un hotel della città Perranporth, in Inghilterra, e la scrivono di getto sopra il tovagliolino di un tavolo concependola in una versione country molto soft e ammorbidita.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il <i>Lovebars</i> tour di <b>Coez</b> e <b>Frah Quintale</b> che dall’ 11 gennaio li vedrà sul palco di tutti i Palasport italiani. <b>Gabry Ponte</b> continua i festeggiamenti dei suoi venticinque anni di carriera con tantissimi eventi di musica dance nel Belpaese. Continua anche il tour di <b>Massimo Ranieri</b> con diverse tappe nelle principali città tra cui: Roma; Torino; Genova; Milano; Varese; Trento. Grande omaggio di <b>Paolo Jannacci &amp; Band</b> alla straordinaria carriera del padre Enzo con <i>In concerto con Enzo</i> a Roma giovedì 1 febbraio. Spostandoci in Puglia, sempre con le Ferrovie del Gargano, a Foggia si continua lo svolgimento della nona edizione di <i>Musica Felix</i> con tantissimi eventi tra cui l’esibizione delle due musiciste francesi <b>Le sorelle Labèque</b> venerdì 16 febbraio.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Asintomatici</i></b>,<b> </b>il nuovo singolo della band umbra <b>Demagó</b>, che vede la partecipazione di un’icona del rock indipendente italiano, Pierpaolo Capovilla. Secondo la band: <i>“La canzone si articola in metafore e metafore di metafore. Il titolo stesso, “Asintomatici”, vuole essere un’allegoria, neanche tanto nascosta, sull’oggi, per la quale l’a-sintomatico è al tempo stesso colui che non sa di avere il virus e colui che meglio ti contagia, senza saperlo.</i><i></i> <b> </b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Luigi Lopez</b>, autore, cantautore e musicista italiano, vincitore del 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐢𝐜𝐬 2023 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐋𝐨 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 proprio in virtù dei suoi molteplici successi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Ha composto molti brani per: Mina, Patty Pravo, Domenico Modugno, Riccardo Fogli. Alice, Franco Califano; Fiorella Mannoia, Sylvie Vartan, Peppino di Capri e per gli Showmen.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Save The Planet</i></b> del cantautore salernitano <b>Piervito Grisù feat</b> <b>Anthony Johnson</b>. Il brano, come si evince dal titolo, ha come tema centrale la tutela dell’ambiente. Secondo lo stesso Grisù: <i>“La musica ha il compito, spesso, di lanciare messaggi importanti ed è proprio ciò che vogliamo fare noi, sensibilizzare i nostri fans per educarli alla tutela dell’ambiente in un periodo storico non proprio facile per il nostro Pianeta, vittima di comportamenti poco corretti da parte nostra”</i><i></i> <b><i> </i></b> La sigla scelta per il mese di gennaio è la celeberrima <b><i>Karn Evil 9 1st Impression Part 2</i></b> degli <b>Emerson Lake &amp; Palmer</b>. L’occasione è offerta dalla copertina di <b>Ciao 2001</b>, la rivista curata dal nostro Direttore Renato Marengo assieme a Maurizio Becker: agli Emerson Lake &amp; Palmer Ciao 2001 dedica, infatti, un approfondimento sui loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973.   Nel numero del redivivo <b>Ciao 2001</b>, infatti, in edicola troviamo la copia del magazine del 1973 dove in copertina appare il nome di una delle band storiche del prog: Emerson, Lake &amp; Palmer.  In particolare nell’articolo si parla dei loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973. Infatti il tour di <b>Brain Salad Surgery</b>, (il loro album pubblicato nel 1973) partito a novembre 1973 e protrattosi a più riprese fra Europa e Stati Uniti d'America fino ad agosto del 1974, aveva dimensioni mastodontiche per l'epoca: 25 tecnici, 40 tonnellate di attrezzatura e suono quadrifonico con 32 altoparlanti. Il gruppo viaggiava con al seguito il proprio palcoscenico, dotato di uno schermo circolare sospeso, largo 47 metri, per la proiezione di diapositive. Emerson, oltre al consueto Moog modulare e al primo prototipo di sintetizzatore polifonico, il Moog Apollo, schierava sul palco due organi Hammond, un Clavinet, un Minimoog, un pianoforte a coda lunga Steinway, un piano verticale amplificato (per i soli brani honky tonk) e un terzo pianoforte a coda più piccolo appositamente attrezzato per sollevarsi a mezz'aria e ribaltarsi assieme a lui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58513102</guid><pubDate>Wed, 31 Jan 2024 13:34:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58513102/classicrock_gennaio2024_4.mp3" length="71093268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Caroline</i></b> degli <b>Status Quo</b>. Il singolo della rock band britannica viene pubblicato nel 1973 e composto dalla coppia Rossi-Young tre anni prima della sua pubblicazione, nel 1970: ai due autori l'ispirazione viene d'improvviso, mentre si trovano nella sala da pranzo di un hotel della città Perranporth, in Inghilterra, e la scrivono di getto sopra il tovagliolino di un tavolo concependola in una versione country molto soft e ammorbidita.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il <i>Lovebars</i> tour di <b>Coez</b> e <b>Frah Quintale</b> che dall’ 11 gennaio li vedrà sul palco di tutti i Palasport italiani. <b>Gabry Ponte</b> continua i festeggiamenti dei suoi venticinque anni di carriera con tantissimi eventi di musica dance nel Belpaese. Continua anche il tour di <b>Massimo Ranieri</b> con diverse tappe nelle principali città tra cui: Roma; Torino; Genova; Milano; Varese; Trento. Grande omaggio di <b>Paolo Jannacci &amp; Band</b> alla straordinaria carriera del padre Enzo con <i>In concerto con Enzo</i> a Roma giovedì 1 febbraio. Spostandoci in Puglia, sempre con le Ferrovie del Gargano, a Foggia si continua lo svolgimento della nona edizione di <i>Musica Felix</i> con tantissimi eventi tra cui l’esibizione delle due musiciste francesi <b>Le sorelle Labèque</b> venerdì 16 febbraio.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Asintomatici</i></b>,<b> </b>il nuovo singolo della band umbra <b>Demagó</b>, che vede la partecipazione di un’icona del rock indipendente italiano, Pierpaolo Capovilla. Secondo la band: <i>“La canzone si articola in metafore e metafore di metafore. Il titolo stesso, “Asintomatici”, vuole essere un’allegoria, neanche tanto nascosta, sull’oggi, per la quale l’a-sintomatico è al tempo stesso colui che non sa di avere il virus e colui che meglio ti contagia, senza saperlo.</i><i></i> <b> </b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Luigi Lopez</b>, autore, cantautore e musicista italiano, vincitore del 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐢𝐜𝐬 2023 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐋𝐨 𝐕𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 proprio in virtù dei suoi molteplici successi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Ha composto molti brani per: Mina, Patty Pravo, Domenico Modugno, Riccardo Fogli. Alice, Franco Califano; Fiorella Mannoia, Sylvie Vartan, Peppino di Capri e per gli Showmen.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Save The Planet</i></b> del cantautore salernitano <b>Piervito Grisù feat</b> <b>Anthony Johnson</b>. Il brano, come si evince dal titolo, ha come tema centrale la tutela dell’ambiente. Secondo lo stesso Grisù: <i>“La musica ha il compito, spesso, di lanciare messaggi importanti ed è proprio ciò che vogliamo fare noi, sensibilizzare i nostri fans per educarli alla tutela dell’ambiente in un periodo storico non proprio facile per il nostro Pianeta, vittima di comportamenti poco corretti da parte nostra”</i><i></i> <b><i> </i></b> La sigla scelta per il mese di gennaio è la celeberrima <b><i>Karn Evil 9 1st Impression Part 2</i></b> degli <b>Emerson Lake &amp; Palmer</b>. 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In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>The Only Face (Horoscope Version)</i></b> di <b>Bryan Ferry</b>. Il singolo è tratto dall’ album <b>Mamouna</b> special edition in 3 cd che viene ristampato dalla sua prima pubblicazione del 1994 per celebrare il 30° anniversario di un capitolo unico del catalogo solista di Ferry che contiene anche un secondo album in studio inedito intitolato <b>Horoscope</b>.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno in tour della band progressive <b>Le Orme</b> che si esibiranno a Napoli, Roma, Seriate, Alessandria con vari ospiti. Grande ritorno nel Belpaese anche per i <b>Jethro Tull </b>con ben quattro date in diverse città: Roma, Trieste, Brescia e Torino. Dalla Gran Bretagna arrivano in Italia gli <b>Slowdive</b> per presentare il nuovo album <i>Everything is alive </i>con diversi live: fra gli altri  il 31 gennaio a Milano e il 2 febbraio a Bologna. Restiamo in Italia con la chiusura del tour di <b>Mannarino</b> partito da La Spezia lo scorso novembre, un progetto lanciato dall’artista 10 anni fa che torna nei teatri più importanti d’Italia con una scaletta rinnovata: si parte da Trieste il 15 gennaio per arrivare a Napoli il 17 gennaio. Nel solco della musica d’autore è in tour <b>Fabio Concato</b> con il suo <b><i>Musico Ambulante</i></b>, un artista elegante e un grande interprete che nel corso degli anni si è ritagliato il suo spazio per regalare musica quotidiana; non mancheranno i festeggiamenti dei suoi 40 anni di carriera. Il tour andrà avanti fino a maggio e inizierà il 18 gennaio a Salerno, per passare per Napoli, Forlì, Orvieto, Cremona, Pordenone e il 23 febbraio arriverà a Varese. Spostandoci in Puglia, sempre con le Ferrovie del Garvano, a San Severo è già partita la stagione concertistica del 2024 con grandissimi nomi: il 24 gennaio tornerà l’orchestra <b>ICO Suoni del Sud </b>con l’omaggio a Giacomo Puccini.   Come brano proposto da l’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Hidden World</i></b>, il terzo singolo che anticipa l’uscita del secondo album di inediti del cantautore, musicista ed ingegnere del suono vicentino <b>Beppe Cunico</b>. Il brano, prodotto da Sandro Franchin e dallo stesso Cunico, è dedicato al figlio Paolo, registrato e mixato da Alberto Gaffuri e lo stesso Sandro Franchin presso lo XLand Studio e vede alla batteria Elio Rivagli, al basso Andrea Torresani, alle chitarre Mattia Tedesco oltre che lo stesso artista vicentino creando così un’alchimia fatta di suoni potenti e intensi, enfatizzati dai cori di Marta Bonat e Marco Boem alle tastiere.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata al <b>ParmaJazz Frontiere Festival</b> e al concerto di <b>Roberto Bonati &amp; Chironomic Orchestra</b>. Ospiti lo stesso <b>Bonati</b>, direttore artistico di una manifestazione da sempre improntata alla ricerca musicale arrivata quest'anno alla 28esima edizione e <b>Alberto Bazzurro</b> (critico musicale della rivista Musica Jazz) dei tanti temi legati alla didattica del jazz e alla sperimentazione musicale. <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>L’Equilibrista</i></b> del cantante <b>Francesco Baccini e le Alter Echo String Quartet</b>. Il singolo è il secondo estratto dall'album di prossima uscita per Egea Music <b><i>Archi e Frecce</i></b> e racconta molto di Francesco Baccini: poetico, sognante, incosciente, divertente e divertito e allo stesso tempo profondo e ricco di senso. Chi è questo funambolo che cammina sul filo con leggerezza e spregiudicatezza, che avanza nella vita sapendo che potrebbe precipitare da un momento all'altro?  Chi è che insiste perché venga tolta la rete che lo proteggerebbe da una caduta rovinosa? Baccini racconta una storia nella quale si possono trovare echi della sua vita personale, ma dove chiunque si può rispecchiare se si lascia trasportare dalla melodia e le parole.   La sigla scelta per il mese di gennaio è la celeberrima <b><i>Karn Evil 9 1st Impression Part 2</i></b> degli <b>Emerson Lake &amp; Palmer</b>. L’occasione è offerta dalla copertina di <b>Ciao 2001</b>, la rivista curata dal nostro Direttore Renato Marengo assieme a Maurizio Becker: agli Emerson Lake &amp; Palmer Ciao 2001 dedica, infatti, un approfondimento sui loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973.   Nel numero del redivivo <b>Ciao 2001</b>, infatti, in edicola troviamo la copia del magazine del 1973 dove in copertina appare il nome di una delle band storiche del prog: Emerson, Lake &amp; Palmer.  In particolare nell’articolo si parla dei loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973. Infatti il tour di <b>Brain Salad Surgery</b>, (il loro album pubblicato nel 1973) partito a novembre 1973 e protrattosi a più riprese fra Europa e Stati Uniti d'America fino ad agosto del 1974, aveva dimensioni mastodontiche per l'epoca: 25 tecnici, 40 tonnellate di attrezzatura e suono quadrifonico con 32 altoparlanti. Il gruppo viaggiava con al seguito il proprio palcoscenico, dotato di uno schermo circolare sospeso, largo 47 metri, per la proiezione di diapositive. Emerson, oltre al consueto Moog modulare e al primo prototipo di sintetizzatore polifonico, il Moog Apollo, schierava sul palco due organi Hammond, un Clavinet, un Minimoog, un pianoforte a coda lunga Steinway, un piano verticale amplificato (per i soli brani honky tonk) e un terzo pianoforte a coda più piccolo appositamente attrezzato per sollevarsi a mezz'aria e ribaltarsi assieme a lui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58306271</guid><pubDate>Mon, 15 Jan 2024 13:41:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58306271/classicrock_gennaio2024_3.mp3" length="71093268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>The Only Face (Horoscope Version)</i></b> di <b>Bryan Ferry</b>. Il singolo è tratto dall’ album <b>Mamouna</b> special edition in 3 cd che viene ristampato dalla sua prima pubblicazione del 1994 per celebrare il 30° anniversario di un capitolo unico del catalogo solista di Ferry che contiene anche un secondo album in studio inedito intitolato <b>Horoscope</b>.   Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno in tour della band progressive <b>Le Orme</b> che si esibiranno a Napoli, Roma, Seriate, Alessandria con vari ospiti. Grande ritorno nel Belpaese anche per i <b>Jethro Tull </b>con ben quattro date in diverse città: Roma, Trieste, Brescia e Torino. Dalla Gran Bretagna arrivano in Italia gli <b>Slowdive</b> per presentare il nuovo album <i>Everything is alive </i>con diversi live: fra gli altri  il 31 gennaio a Milano e il 2 febbraio a Bologna. Restiamo in Italia con la chiusura del tour di <b>Mannarino</b> partito da La Spezia lo scorso novembre, un progetto lanciato dall’artista 10 anni fa che torna nei teatri più importanti d’Italia con una scaletta rinnovata: si parte da Trieste il 15 gennaio per arrivare a Napoli il 17 gennaio. Nel solco della musica d’autore è in tour <b>Fabio Concato</b> con il suo <b><i>Musico Ambulante</i></b>, un artista elegante e un grande interprete che nel corso degli anni si è ritagliato il suo spazio per regalare musica quotidiana; non mancheranno i festeggiamenti dei suoi 40 anni di carriera. Il tour andrà avanti fino a maggio e inizierà il 18 gennaio a Salerno, per passare per Napoli, Forlì, Orvieto, Cremona, Pordenone e il 23 febbraio arriverà a Varese. Spostandoci in Puglia, sempre con le Ferrovie del Garvano, a San Severo è già partita la stagione concertistica del 2024 con grandissimi nomi: il 24 gennaio tornerà l’orchestra <b>ICO Suoni del Sud </b>con l’omaggio a Giacomo Puccini.   Come brano proposto da l’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Hidden World</i></b>, il terzo singolo che anticipa l’uscita del secondo album di inediti del cantautore, musicista ed ingegnere del suono vicentino <b>Beppe Cunico</b>. Il brano, prodotto da Sandro Franchin e dallo stesso Cunico, è dedicato al figlio Paolo, registrato e mixato da Alberto Gaffuri e lo stesso Sandro Franchin presso lo XLand Studio e vede alla batteria Elio Rivagli, al basso Andrea Torresani, alle chitarre Mattia Tedesco oltre che lo stesso artista vicentino creando così un’alchimia fatta di suoni potenti e intensi, enfatizzati dai cori di Marta Bonat e Marco Boem alle tastiere.   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata al <b>ParmaJazz Frontiere Festival</b> e al concerto di <b>Roberto Bonati &amp; Chironomic Orchestra</b>. Ospiti lo stesso <b>Bonati</b>, direttore artistico di una manifestazione da sempre improntata alla ricerca musicale arrivata quest'anno alla 28esima edizione e <b>Alberto Bazzurro</b> (critico musicale della rivista Musica Jazz) dei tanti temi legati alla didattica del jazz e alla sperimentazione musicale. <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>L’Equilibrista</i></b> del cantante <b>Francesco Baccini e le Alter Echo String Quartet</b>. Il singolo è il secondo estratto dall'album di prossima uscita per Egea Music <b><i>Archi e Frecce</i></b> e racconta molto di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Gennaio2024_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-gennaio2024-02--58230427</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone un brano dell’album <i>Goodbye Yellow Brick Road </i>che portò il mitico <b>Elton John </b>in vetta alle classifiche: <b><i>Candle in the wind.</i></b><b><i></i></b> Fu scritta nel 1973 prendendo come spunto Marilyn Monroe per descrivere l'eventualità della morte prematura all'apice di una carriera artistica, ma il successo maggiore è venuto con il riadattamento per Lady Diana Spencer, nel 1997, che la trasformò nel singolo più venduto di tutti i tempi. Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>: continua nel 2024 il <b>Laura Pausini</b> <b><i>World Tour</i></b>, sarà tra il 9 e il 23 gennaio tra Casalecchio di Reno e Milano. In programma anche un veterano della scena metal<b> Scott Weinrich</b>, conosciuto come <b>Wino</b>, un outsider con un grande talento. Ha annunciato una reunion con i <i>The Obsessed</i>, la band in cui ha militato in molti anni; ma ad oggi ci occupiamo dei suoi concerti: parte il 12 gennaio da Savona passando per Pordenone, Bologna, Roma, Perugia fino al 20 gennaio dove arriverà in Brianza. I <b>The Vaccines</b> hanno annunciato il loro nuovo lavoro in uscita il 12 gennaio <b><i>PickUp Full Of Pink Carnations</i></b><i> </i>e con esso il tour che li porterà in tutta Europa e anche in Italia, precisamente il 28 gennaio a Milano. Grande ritorno in Italia per i <b>The Simple Plan</b>, che avranno anche una data estiva, ma per ora arriveranno il 25 gennaio a Milano. Tempo di tour anche per <b>Dardust</b> che avrà date con molti ospiti: il 24 gennaio a Roma con Franco 126, a Bologna e a febbraio a Firenze. Spostiamoci in Puglia, a Foggia, dove al Teatro del Fuoco il 27 gennaio si festeggeranno i 40 anni di <b><i>Un Sabato Italiano</i></b> di <b>Sergio Caputo</b>, un passaggio tra vecchie e nuove generazioni. Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Rave</i></b>, il nuovo singolo del gruppo marchigiano <b>La chance su Marte </b>che anticipa l’uscita del nuovo EP prevista per i primi mesi del 2024. Il brano racconta quel periodo della vita che viene spesso chiamato la fine dei vent’anni, un momento di transizione e di incertezza per molti. Si ricordano i bei momenti di spensieratezza come lontani nel tempo e nello spazio. E a volte, per non pensare a tutto questo, si preferisce perdere l’equilibrio, alzare il volume e distruggersi le orecchie così da silenziare, anche solo per un attimo, i mille pensieri che affollano il cervello. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata al <b>Premio MUSA della critica Cinemusicale 2023</b> assegnato a<b> Santi Pulvirenti</b> e i <b>Calibro 35</b> per le migliori musiche originali rispettivamente del film <b><i>L’Ultima notte di Amore</i></b> e della serie tv <b><i>Blanca- Seconda Stagione</i></b>. Due colonne sonore che rappresentano al meglio il valore artistico della scena compositiva italiana attraverso il perfetto abbinamento, estetico e narrativo, di musica e immagini. ​​Diretto ed ideato da <b>Marco Testoni</b> (Soundtrack City) e da <b>Massimo Privitera</b> (Colonne Sonore), il Premio è un riconoscimento che la stampa e la critica specializzata italiana vuole assegnare annualmente alle migliori partiture musicali della stagione; un premio nato per rispondere all’esigenza di dare la giusta dimensione culturale alla qualità della musica per immagini e alla peculiarità del suo linguaggio. Il Premio nasce da una collaborazione fra Soundtrack City e Colonne sonore con Cinecorriere. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Spunta la luna dal Monte</i></b> dei <b>Tazenda</b> nella versione che li propose a Sanremo ‘91, quella con Pierangelo Bertoli che, a fianco alla lingua sarda propone delle strofe in italiano. L’occasione è offerta dalla partecipazione di questa storica band alla puntata del 9 gennaio de <i>Gli occhi del musicista</i>, il programma di Enrico Ruggeri in onda in seconda serata di Rai1 che sta ripercorrendo la storia artistica di alcuni grandissimi protagonisti che hanno fatto la storia della musica italiana. Ricordiamo che il titolo originale era <i>Disamparados</i>, un brano che, nella sua versione tutta in sardo, gli aggiudicò quell’anno il <i>Premio Tenco per la Migliore Canzone in dialetto</i>. E il tour 2024 dei Tazenda sarà proprio dedicato a ripercorrere le suggestioni di <b>Murales</b>, l’album che conteneva <i>Spunta la luna dal Monte</i>. <b><i> </i></b> La sigla scelta per il mese di gennaio è la celeberrima <b><i>Karn Evil 9 1st Impression Part 2</i></b> degli <b>Emerson Lake &amp; Palmer</b>. L’occasione è offerta dalla copertina di <b>Ciao 2001</b>, la rivista curata dal nostro Direttore Renato Marengo assieme a Maurizio Becker: agli Emerson Lake &amp; Palmer Ciao 2001 dedica, infatti, un approfondimento sui loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973. Nel numero del redivivo <b>Ciao 2001</b>, infatti, in edicola troviamo la copia del magazine del 1973 dove in copertina appare il nome di una delle band storiche del prog: Emerson, Lake &amp; Palmer. In particolare nell’articolo si parla dei loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973. Infatti il tour di <b>Brain Salad Surgery</b>, (il loro album pubblicato nel 1973) partito a novembre 1973 e protrattosi a più riprese fra Europa e Stati Uniti d'America fino ad agosto del 1974, aveva dimensioni mastodontiche per l'epoca: 25 tecnici, 40 tonnellate di attrezzatura e suono quadrifonico con 32 altoparlanti. Il gruppo viaggiava con al seguito il proprio palcoscenico, dotato di uno schermo circolare sospeso, largo 47 metri, per la proiezione di diapositive. Emerson, oltre al consueto Moog modulare e al primo prototipo di sintetizzatore polifonico, il Moog Apollo, schierava sul palco due organi Hammond, un Clavinet, un Minimoog, un pianoforte a coda lunga Steinway, un piano verticale amplificato (per i soli brani honky tonk) e un terzo pianoforte a coda più piccolo appositamente attrezzato per sollevarsi a mezz'aria e ribaltarsi assieme a lui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58230427</guid><pubDate>Mon, 08 Jan 2024 13:59:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58230427/clarock_8_gennaio.mp3" length="71093268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone un brano dell’album <i>Goodbye Yellow Brick Road </i>che portò il mitico <b>Elton John </b>in vetta alle classifiche: <b><i>Candle in the wind.</i></b><b><i></i></b> Fu scritta nel 1973 prendendo come spunto Marilyn Monroe per descrivere l'eventualità della morte prematura all'apice di una carriera artistica, ma il successo maggiore è venuto con il riadattamento per Lady Diana Spencer, nel 1997, che la trasformò nel singolo più venduto di tutti i tempi. Sempre numerosi gli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>: continua nel 2024 il <b>Laura Pausini</b> <b><i>World Tour</i></b>, sarà tra il 9 e il 23 gennaio tra Casalecchio di Reno e Milano. In programma anche un veterano della scena metal<b> Scott Weinrich</b>, conosciuto come <b>Wino</b>, un outsider con un grande talento. Ha annunciato una reunion con i <i>The Obsessed</i>, la band in cui ha militato in molti anni; ma ad oggi ci occupiamo dei suoi concerti: parte il 12 gennaio da Savona passando per Pordenone, Bologna, Roma, Perugia fino al 20 gennaio dove arriverà in Brianza. I <b>The Vaccines</b> hanno annunciato il loro nuovo lavoro in uscita il 12 gennaio <b><i>PickUp Full Of Pink Carnations</i></b><i> </i>e con esso il tour che li porterà in tutta Europa e anche in Italia, precisamente il 28 gennaio a Milano. Grande ritorno in Italia per i <b>The Simple Plan</b>, che avranno anche una data estiva, ma per ora arriveranno il 25 gennaio a Milano. Tempo di tour anche per <b>Dardust</b> che avrà date con molti ospiti: il 24 gennaio a Roma con Franco 126, a Bologna e a febbraio a Firenze. Spostiamoci in Puglia, a Foggia, dove al Teatro del Fuoco il 27 gennaio si festeggeranno i 40 anni di <b><i>Un Sabato Italiano</i></b> di <b>Sergio Caputo</b>, un passaggio tra vecchie e nuove generazioni. Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Rave</i></b>, il nuovo singolo del gruppo marchigiano <b>La chance su Marte </b>che anticipa l’uscita del nuovo EP prevista per i primi mesi del 2024. Il brano racconta quel periodo della vita che viene spesso chiamato la fine dei vent’anni, un momento di transizione e di incertezza per molti. Si ricordano i bei momenti di spensieratezza come lontani nel tempo e nello spazio. E a volte, per non pensare a tutto questo, si preferisce perdere l’equilibrio, alzare il volume e distruggersi le orecchie così da silenziare, anche solo per un attimo, i mille pensieri che affollano il cervello. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata al <b>Premio MUSA della critica Cinemusicale 2023</b> assegnato a<b> Santi Pulvirenti</b> e i <b>Calibro 35</b> per le migliori musiche originali rispettivamente del film <b><i>L’Ultima notte di Amore</i></b> e della serie tv <b><i>Blanca- Seconda Stagione</i></b>. Due colonne sonore che rappresentano al meglio il valore artistico della scena compositiva italiana attraverso il perfetto abbinamento, estetico e narrativo, di musica e immagini. ​​Diretto ed ideato da <b>Marco Testoni</b> (Soundtrack City) e da <b>Massimo Privitera</b> (Colonne Sonore), il Premio è un riconoscimento che la stampa e la critica specializzata italiana vuole assegnare annualmente alle migliori partiture musicali della stagione; un premio nato per rispondere all’esigenza di dare la giusta dimensione culturale alla qualità della musica per immagini e alla peculiarità del suo linguaggio....]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Gennaio2024_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-gennaio2024-01--58185282</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Olive Tree </i></b>di <b>Peter Gabriel</b>, al quale già Classic Rock On Air aveva dedicato un approfondimento a dicembre ispirandosi alla bellissima copertina a lui dedicata dal Magazine. <i>Olive Tree </i>è l’ottavo singolo in promozione del suo decimo album in studio <i>I/O</i>.<b> </b>Gabriel ha detto della canzone: "<i>Volevo che avesse un po' di velocità, ma volevo anche un po' di mistero. In un certo senso penso che sia una celebrazione dell’essere vivi</i>". Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Anno nuovo ma sempre le vecchie tradizioni e la buona musica; iniziamo con l’arrivo in Italia della indie band tedesca <b>Giant Rooks </b>che tra le prime trenta tappe del<i> <b>How have you been? Tour </b></i>include anche la data di mercoledì 10 gennaio a Milano. Torna sul palco anche il grande <b>Claudio Baglioni </b>con il suo tour <b><i>A tutto cuore, </i></b>che parte con la data del 18 gennaio a Pesaro, per continuare con date milanesi e torinesi, passando per Bologna, Firenze, Eboli e Livorno, e concludere il tour a febbraio con quattro date romane. Restiamo a Roma perchè <b>Daniele Silvestri </b>festeggia i suoi primi 30 anni di carriera con 30 concerti, torna sul palco da gennaio ad aprile con lo spettacolo del <b><i>Cantastorie Recidivo</i></b>, che non solo ripercorre la sua carriera ma racconta anche la storia della società italiana. Ogni serata sarà uno show inedito e originale, con tante sorprese per il pubblico. <i></i> L’Auditorium Parco della Musica di Roma apre il nuovo anno con il cantautore romano <b>Peter White</b> che si esibirà il 12 gennaio. I gruppi metal <b>Gloryhammer</b> e <b>Beast in Black</b> annunciano il loro <i>Glory and The Beast tour 2024</i> con una serie di date in tutta l’Europa compresa Milano per il Belpaese; concludendo in Puglia, a <b>Foggia</b> dove al Teatro del Fuoco si apre la stagione il 13 gennaio 2024 con <b>Franco Ricciardi</b>, vincitore del David di Donatello e celebre per aver scritto alcune delle colonne sonore di Gomorra, che si esibirà con il suo tour. Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Run </i></b>del musicista torinese <b>Bruno Genèro, </b>è il secondo singolo estratto da <i>Ekùn</i>, scritto a quattro mani con il produttore Alain Diamond; dove il tamburo dialoga con la musica elettronica. Si tratta di un racconto autobiografico delle esperienze e avventure vissute negli oltre 40 anni di carriera, viaggiando in 3 continenti accompagnato dal suono del tamburo. A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita la compositrice e cantautrice <b>Ginevra Nervi</b>, recente vincitrice di una <b>Borsa di Merito per la Sperimentazione</b> assegnata da <b>Franco Bixio</b>, Presidente di Bixio Academy, durante la puntata del 20 gennaio di <b>Hollywood Party </b>condotta da <b>Steve Della Casa</b> e da <b>Alberto Anile</b>, la celeberrima trasmissione di Radio 3. La Borsa di Merito di cinquemila euro è stata assegnata al <i>talento artistico italiano</i> e “<i>a supporto del percorso di continuo perfezionamento dei linguaggi sonori nell’ambito della musica per immagini</i>”. Assieme a Bixio, a sostegno dell’iniziativa che gode del patrocinio morale di SIAE, c’era <b>Cristina Priarone</b>, direttrice di Roma Lazio Film Commission, media partner dell’Accademia assieme a Cinecittà, Istituto Luce, AFI e l’ACMF. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone il brano <b><i>Modigliani </i></b>di<b> Marco Cantini </b>che torna<b> </b>con un disco che chiude una trilogia concettuale inaugurata da <i>Siamo noi quelli che aspettavamo</i> e proseguita con <i>La febbre incendiaria</i>. In <i>Modigliani</i> l’autore immagina una lettera di commiato (mai scritta) di Amedeo Modigliani, ormai minato dalla tisi, indirizzata all’amico - compagno di sbronze e di reciproci soccorsi - Maurice Utrillo e all’amata Jeanne. La sigla scelta per il mese di gennaio è la celeberrima <b><i>Karn Evil 9 1st Impression Part 2</i></b> degli <b>Emerson Lake &amp; Palmer</b>. L’occasione è offerta dalla copertina di <b>Ciao 2001</b>, la rivista curata dal nostro Direttore Renato Marengo assieme a Maurizio Becker: agli Emerson Lake &amp; Palmer Ciao 2001 dedica, infatti, un approfondimento sui loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973. Nel numero del redivivo <b>Ciao 2001</b> in edicola troviamo la copia del magazine del 1973 dove in copertina appare il nome di una delle band storiche del prog: Emerson, Lake &amp; Palmer. In particolare nell’articolo si parla dei loro due mastodontici tour mondiali che impegnarono il trio tra Europa, Stati Uniti e Giappone dal marzo 1972 al giugno 1973. Infatti il tour di <b>Brain Salad Surgery</b>, (il loro album pubblicato nel 1973) partito a novembre 1973 e protrattosi a più riprese fra Europa e Stati Uniti d'America fino ad agosto del 1974, aveva dimensioni mastodontiche per l'epoca: 25 tecnici, 40 tonnellate di attrezzatura e suono quadrifonico con 32 altoparlanti. Il gruppo viaggiava con al seguito il proprio palcoscenico, dotato di uno schermo circolare sospeso, largo 47 metri, per la proiezione di diapositive. Emerson, oltre al consueto Moog modulare e al primo prototipo di sintetizzatore polifonico, il Moog Apollo, schierava sul palco due organi Hammond, un Clavinet, un Minimoog, un pianoforte a coda lunga Steinway, un piano verticale amplificato (per i soli brani honky tonk) e un terzo pianoforte a coda più piccolo appositamente attrezzato per sollevarsi a mezz'aria e ribaltarsi assieme a lui.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58185282</guid><pubDate>Wed, 03 Jan 2024 13:53:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58185282/classicrock_gennaio2024_1.mp3" length="71093268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Olive Tree </i></b>di <b>Peter Gabriel</b>, al quale già Classic Rock On Air aveva dedicato un approfondimento a dicembre ispirandosi alla bellissima copertina a lui dedicata dal Magazine. <i>Olive Tree </i>è l’ottavo singolo in promozione del suo decimo album in studio <i>I/O</i>.<b> </b>Gabriel ha detto della canzone: "<i>Volevo che avesse un po' di velocità, ma volevo anche un po' di mistero. In un certo senso penso che sia una celebrazione dell’essere vivi</i>". Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Anno nuovo ma sempre le vecchie tradizioni e la buona musica; iniziamo con l’arrivo in Italia della indie band tedesca <b>Giant Rooks </b>che tra le prime trenta tappe del<i> <b>How have you been? Tour </b></i>include anche la data di mercoledì 10 gennaio a Milano. Torna sul palco anche il grande <b>Claudio Baglioni </b>con il suo tour <b><i>A tutto cuore, </i></b>che parte con la data del 18 gennaio a Pesaro, per continuare con date milanesi e torinesi, passando per Bologna, Firenze, Eboli e Livorno, e concludere il tour a febbraio con quattro date romane. Restiamo a Roma perchè <b>Daniele Silvestri </b>festeggia i suoi primi 30 anni di carriera con 30 concerti, torna sul palco da gennaio ad aprile con lo spettacolo del <b><i>Cantastorie Recidivo</i></b>, che non solo ripercorre la sua carriera ma racconta anche la storia della società italiana. Ogni serata sarà uno show inedito e originale, con tante sorprese per il pubblico. <i></i> L’Auditorium Parco della Musica di Roma apre il nuovo anno con il cantautore romano <b>Peter White</b> che si esibirà il 12 gennaio. I gruppi metal <b>Gloryhammer</b> e <b>Beast in Black</b> annunciano il loro <i>Glory and The Beast tour 2024</i> con una serie di date in tutta l’Europa compresa Milano per il Belpaese; concludendo in Puglia, a <b>Foggia</b> dove al Teatro del Fuoco si apre la stagione il 13 gennaio 2024 con <b>Franco Ricciardi</b>, vincitore del David di Donatello e celebre per aver scritto alcune delle colonne sonore di Gomorra, che si esibirà con il suo tour. Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Run </i></b>del musicista torinese <b>Bruno Genèro, </b>è il secondo singolo estratto da <i>Ekùn</i>, scritto a quattro mani con il produttore Alain Diamond; dove il tamburo dialoga con la musica elettronica. Si tratta di un racconto autobiografico delle esperienze e avventure vissute negli oltre 40 anni di carriera, viaggiando in 3 continenti accompagnato dal suono del tamburo. A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita la compositrice e cantautrice <b>Ginevra Nervi</b>, recente vincitrice di una <b>Borsa di Merito per la Sperimentazione</b> assegnata da <b>Franco Bixio</b>, Presidente di Bixio Academy, durante la puntata del 20 gennaio di <b>Hollywood Party </b>condotta da <b>Steve Della Casa</b> e da <b>Alberto Anile</b>, la celeberrima trasmissione di Radio 3. La Borsa di Merito di cinquemila euro è stata assegnata al <i>talento artistico italiano</i> e “<i>a supporto del percorso di continuo perfezionamento dei linguaggi sonori nell’ambito della musica per immagini</i>”. Assieme a Bixio, a sostegno dell’iniziativa che gode del patrocinio morale di SIAE, c’era <b>Cristina Priarone</b>, direttrice di Roma Lazio Film Commission, media partner dell’Accademia assieme a Cinecittà, Istituto Luce, AFI e...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Dicembre2023_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-dicembre2023-04--58128841</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Miss Jean</i></b> di <b>Ringo Starr</b>, il mitico batterista dei <b>Beatles</b>. Dopo la rottura con il gruppo Ringo ha intrapreso una carriera da solista e il suo brano migliore è forse proprio <i>Miss Jean</i> contenuta nell’ultimo ep <i>Rewind Forward</i> pubblicato nel 2023; a proposito del titolo Ringo Starr ha spiegato che il dover talvolta tornare indietro è fondamentale per poter poi andare avanti.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con numerosi eventi musicali la notte di San Silvestro del 31 dicembre per salutare il 2023 ed entrare ufficialmente nel 2024. I concerti vedranno sui palchi delle principali città italiane tanti artisti che si esibiranno con le loro canzoni più famose. Le città protagoniste di questi eventi saranno: <b>Roma</b> con il Concertone al Circo Massimo; <b>Mantova</b> a Piazza Sordello; <b>Orvieto</b> con la rassegna Umbria Jazz Winter; <b>Genova</b> ospita il concerto Mediaset in Piazza De Ferrari;<b> Crotone</b> ospita invece il concerto Rai Uno L’anno che Verrà; <b>Matera</b> celebra il capodanno al Parco Del Castello; A <b>Rimini</b> il concerto sarà al Piazzale Fellini; <b>Olbia </b>festeggia con tanta musica al Molo Brin; <b>Cagliari</b> saluta il nuovo anno con Marco Mengoni; A <b>Brescia</b> si esibirà Mr Rain a Piazza Loggia; <b>Siena</b> vedrà esibirsi Emma a Piazza del Campo; <b>Pisa</b> a Piazza Cavalieri con lo show di Fabri Fibra; <b>Napoli</b> con i The Kolors a Piazza del Plebiscito; A <b>Torino</b> si festeggia in Piazza Castello; A <b>Salerno</b> ci saranno i Pooh in Piazza della Libertà; Ad <b>Alghero</b> si canterà sulle note rock di Ligabue; concludendo in Puglia, a <b>Foggia</b> dove in piazza saliranno sul palco numerosi artisti.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>No Safe Place</i></b> del musicista francese <b>The Memory of Snow</b>; primo singolo che anticipa l'uscita dell'album <i>Home Is Where The Aches</i> in versione Deluxe per il mercato italiano. Il brano <i>No Safe Place</i> è basato su un dolce fraseggio di chitarra e una composizione elettronica synth-pop e tratta argomenti angoscianti sui nostri tempi difficili, la paura di un futuro incerto e l'urgente bisogno di amore. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita il compositore <b>Fabio Massimo Capogrosso</b>. Autore delle musiche degli ultimi film di <i>Marco Bellocchio</i> è stato candidato al David di Donatello e ha vinto l'<i>Apulia Soundtracks Award</i> per la colonna sonora della serie TV <i>Esterno notte</i>.<b></b> Nell'intervista realizzata da Privitera all'interno degli studi della Digital Records di Roma, in compagnia di <i>Goffredo Gibellini</i> ospite speciale della puntata, Capogrosso ripercorre le tappe della sua collaborazione con Bellocchio parlandoci della sua ultima partitura scritta per <i>Rapito</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone<b><i> Atene </i></b>del gruppo bolognese <b>M.Armo</b>, una formazione che dalla pandemia ad oggi approda finalmente al disco d’esordio con la Seahorse Recording di <i>Paolo Messere</i>. L’album <i>Salite libere</i> è un pop rock italiano assai attento anche al contributo autoriale delle liriche; Atene è il  primo singolo estratto. Un ragionamento sulla società, leggerezza quotidiana dentro una grande metropoli. <b> </b> In occasione della cover story dedicata ai <b>Pink Floyd</b> da <b>Ciao 2001</b>, curata dallo stesso Renato Marengo e da Maurizio Becker, la sigla scelta per il mese di dicembre è <b><i>Money</i></b>, celebre canzone tratta dall’album <i>The Dark Side of the Moon. </i>L'album rappresenta l'approdo di numerose sperimentazioni musicali,  lasciando comunque spazio ai testi, che sono incentrati sul tema filosofico degli aspetti sfuggenti al controllo della razionalità umana, e costituiscono perciò il lato buio della nostra personalità, a cui il titolo fa metaforicamente riferimento. <i>Money </i>è un singolo pubblicato il 7 maggio 1973,<b> </b>il testo della canzone è stato composto dal bassista Roger Waters ed è un'ironica critica all'eccessivo attaccamento al denaro, uno dei lati oscuri della natura umana, causa di disagio e sofferenza. È inoltre uno dei quattro brani che i Pink Floyd eseguirono al Live 8 il 2 luglio del 2005, serata nella quale sono tornati insieme per la prima ed ultima volta dopo 24 anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58128841</guid><pubDate>Wed, 27 Dec 2023 09:09:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58128841/classicrock_dicembre2023_4.mp3" length="71022276" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Miss Jean</i></b> di <b>Ringo Starr</b>, il mitico batterista dei <b>Beatles</b>. Dopo la rottura con il gruppo Ringo ha intrapreso una carriera da solista e il suo brano migliore è forse proprio <i>Miss Jean</i> contenuta nell’ultimo ep <i>Rewind Forward</i> pubblicato nel 2023; a proposito del titolo Ringo Starr ha spiegato che il dover talvolta tornare indietro è fondamentale per poter poi andare avanti.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con numerosi eventi musicali la notte di San Silvestro del 31 dicembre per salutare il 2023 ed entrare ufficialmente nel 2024. I concerti vedranno sui palchi delle principali città italiane tanti artisti che si esibiranno con le loro canzoni più famose. Le città protagoniste di questi eventi saranno: <b>Roma</b> con il Concertone al Circo Massimo; <b>Mantova</b> a Piazza Sordello; <b>Orvieto</b> con la rassegna Umbria Jazz Winter; <b>Genova</b> ospita il concerto Mediaset in Piazza De Ferrari;<b> Crotone</b> ospita invece il concerto Rai Uno L’anno che Verrà; <b>Matera</b> celebra il capodanno al Parco Del Castello; A <b>Rimini</b> il concerto sarà al Piazzale Fellini; <b>Olbia </b>festeggia con tanta musica al Molo Brin; <b>Cagliari</b> saluta il nuovo anno con Marco Mengoni; A <b>Brescia</b> si esibirà Mr Rain a Piazza Loggia; <b>Siena</b> vedrà esibirsi Emma a Piazza del Campo; <b>Pisa</b> a Piazza Cavalieri con lo show di Fabri Fibra; <b>Napoli</b> con i The Kolors a Piazza del Plebiscito; A <b>Torino</b> si festeggia in Piazza Castello; A <b>Salerno</b> ci saranno i Pooh in Piazza della Libertà; Ad <b>Alghero</b> si canterà sulle note rock di Ligabue; concludendo in Puglia, a <b>Foggia</b> dove in piazza saliranno sul palco numerosi artisti.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>No Safe Place</i></b> del musicista francese <b>The Memory of Snow</b>; primo singolo che anticipa l'uscita dell'album <i>Home Is Where The Aches</i> in versione Deluxe per il mercato italiano. Il brano <i>No Safe Place</i> è basato su un dolce fraseggio di chitarra e una composizione elettronica synth-pop e tratta argomenti angoscianti sui nostri tempi difficili, la paura di un futuro incerto e l'urgente bisogno di amore. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita il compositore <b>Fabio Massimo Capogrosso</b>. 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In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Montana </i></b>di <b>Frank Zappa</b> dall’album <i>Over-Nite Sensation </i>rilasciato nel 1973 dalla band <b>The Mothers of Invention</b>; il disco punta a un maggiore airplay radiofonico e Zappa lo fa chiaramente a modo suo: invenzioni, esperimenti complessi e argomenti piccanti. Una curiosità: a questo progetto ha partecipato anche la grande Tina Turner, perchè Zappa aveva l’intenzione di inserire cori femminili in cinque brani che non dovevano essere pagate più di 25 dollari a canzone. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Un fine anno carico di eventi per<b> Max Gazzè</b> che torna live con il suo tour <b><i>Amor Fabula Preludio </i></b>il 19 dicembre a Varese, il 20 dicembre a Reggio Emilia, il 21 dicembre a Mantova, il 22 ad Alessandria e il 23 a Roma. Tempo di tour anche per<b> Laura Pausini</b> che continua a fare sold out con il suo <b><i>World Tour</i></b> che la porta in italia dal 19 dicembre al 24 gennaio tra Mantova e Assago, passando per Padova e Torino. Dopo la Francia, l’Irlanda, l’Inghilterra i <b>Modena City Ramblers</b> arrivano anche in Italia con il loro ultimo lavoro <b><i>Altomare </i></b>che li vedrà dal 21 dicembre al 26 gennaio tra Torino e Piangipane. Arriviamo in Puglia, nella zona delle Grotte di Castellana con una<b> Carmen Consoli</b> in trio con Massimo Roccaforte e Adriano Murania che si esibiranno il 22 di dicembre. Nella stessa location il 23 dicembre arriva anche il gruppo musicale a cappella più noto d’Italia, i <b>Neri per caso</b>. Infine, torna alle origini il gruppo dei<b> Gospel Italian Singers</b> che porteranno l’atmosfera natalizia dal 18 dicembre al 7 gennaio. Come brano proposto da l’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo<b><i> Rock Star </i></b>di <b>Giordie </b>feat <b>GionnyScandal</b>; un brano emo trap che tocca diversi argomenti tra cui la depressione che lo stesso Giordie ha affrontato di recente. Il pezzo è avvolto da bassi potenti, senza rinunciare al suo marchio di fabbrica, ovvero la chitarra distorta che accompagna incastri metrici e rime. Qui la partecipazione di GionnyScandal rende il tutto ancora più celebrativo di una certa espressione, innesti in pieno stile emo rap in cui sono centrali l’uso di barre dense di malinconia. A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Fabrizio Vidale</b>. L'intervista condotta da Privitera nel backstage del Romics Official ci permette di conoscere meglio l'affascinante mondo del doppiaggio classico per le produzioni hollywoodiane. Il doppiatore, attore e conduttore radiofonico è stato il recente vincitore del <i>Premio Musicomics</i> come <b>Miglior Interprete CineTV</b> per il doppiaggio del personaggio di Bowser, in originale doppiato da Jack Black, per la canzone <i>Peaches</i> nella pellicola d'animazione <i>Super Mario Bros</i>. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone<b><i> Vieni Qui,</i> </b>tratto dall’ultimo album <i>10 pezzi facili</i>. Disco del cantautore di origine barese <b>Paolo Farina</b>, un lavoro che sconfina volutamente in un territorio da lui in parte inesplorato, quello del pop. Inoltre, Farina è stato ufficialmente una delle migliori scoperte di Demo su <i>Rai Radio1</i>, la trasmissione ideata e condotta proprio dal nostro Direttore Renato Marengo. <b> </b> In occasione della cover story dedicata ai <b>Pink Floyd</b> da <b>Ciao 2001</b>, curata dallo stesso Renato Marengo e da Maurizio Becker, la sigla scelta per il mese di dicembre è <b><i>Money</i></b>, celebre canzone tratta dall’album <i>The Dark Side of the Moon. </i>L'album rappresenta l'approdo di numerose sperimentazioni musicali, lasciando comunque spazio ai testi, che sono incentrati sul tema filosofico degli aspetti sfuggenti al controllo della razionalità umana, e costituiscono perciò il lato buio della nostra personalità, a cui il titolo fa metaforicamente riferimento. <i>Money </i>è un singolo pubblicato il 7 maggio 1973,<b> </b>il testo della canzone è stato composto dal bassista Roger Waters ed è un'ironica critica all'eccessivo attaccamento al denaro, uno dei lati oscuri della natura umana, causa di disagio e sofferenza. È inoltre uno dei quattro brani che i Pink Floyd eseguirono al Live 8 il 2 luglio del 2005, serata nella quale sono tornati insieme per la prima ed ultima volta dopo 24 anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58047606</guid><pubDate>Mon, 18 Dec 2023 14:58:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58047606/classicrock_dicembre2023_3.mp3" length="71022276" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti).
In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti).<br />In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone <b><i>Montana </i></b>di <b>Frank Zappa</b> dall’album <i>Over-Nite Sensation </i>rilasciato nel 1973 dalla band <b>The Mothers of Invention</b>; il disco punta a un maggiore airplay radiofonico e Zappa lo fa chiaramente a modo suo: invenzioni, esperimenti complessi e argomenti piccanti. Una curiosità: a questo progetto ha partecipato anche la grande Tina Turner, perchè Zappa aveva l’intenzione di inserire cori femminili in cinque brani che non dovevano essere pagate più di 25 dollari a canzone. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Un fine anno carico di eventi per<b> Max Gazzè</b> che torna live con il suo tour <b><i>Amor Fabula Preludio </i></b>il 19 dicembre a Varese, il 20 dicembre a Reggio Emilia, il 21 dicembre a Mantova, il 22 ad Alessandria e il 23 a Roma. Tempo di tour anche per<b> Laura Pausini</b> che continua a fare sold out con il suo <b><i>World Tour</i></b> che la porta in italia dal 19 dicembre al 24 gennaio tra Mantova e Assago, passando per Padova e Torino. Dopo la Francia, l’Irlanda, l’Inghilterra i <b>Modena City Ramblers</b> arrivano anche in Italia con il loro ultimo lavoro <b><i>Altomare </i></b>che li vedrà dal 21 dicembre al 26 gennaio tra Torino e Piangipane. Arriviamo in Puglia, nella zona delle Grotte di Castellana con una<b> Carmen Consoli</b> in trio con Massimo Roccaforte e Adriano Murania che si esibiranno il 22 di dicembre. Nella stessa location il 23 dicembre arriva anche il gruppo musicale a cappella più noto d’Italia, i <b>Neri per caso</b>. Infine, torna alle origini il gruppo dei<b> Gospel Italian Singers</b> che porteranno l’atmosfera natalizia dal 18 dicembre al 7 gennaio. Come brano proposto da l’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo<b><i> Rock Star </i></b>di <b>Giordie </b>feat <b>GionnyScandal</b>; un brano emo trap che tocca diversi argomenti tra cui la depressione che lo stesso Giordie ha affrontato di recente. Il pezzo è avvolto da bassi potenti, senza rinunciare al suo marchio di fabbrica, ovvero la chitarra distorta che accompagna incastri metrici e rime. Qui la partecipazione di GionnyScandal rende il tutto ancora più celebrativo di una certa espressione, innesti in pieno stile emo rap in cui sono centrali l’uso di barre dense di malinconia. A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Fabrizio Vidale</b>. L'intervista condotta da Privitera nel backstage del Romics Official ci permette di conoscere meglio l'affascinante mondo del doppiaggio classico per le produzioni hollywoodiane. Il doppiatore, attore e conduttore radiofonico è stato il recente vincitore del <i>Premio Musicomics</i> come <b>Miglior Interprete CineTV</b> per il doppiaggio del personaggio di Bowser, in originale doppiato da Jack Black, per la canzone <i>Peaches</i> nella pellicola d'animazione <i>Super Mario Bros</i>. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone<b><i> Vieni Qui,</i> </b>tratto dall’ultimo album <i>10 pezzi facili</i>. Disco del cantautore di origine barese <b>Paolo Farina</b>, un lavoro che sconfina volutamente in un territorio da lui in parte inesplorato, quello del pop. Inoltre, Farina è stato ufficialmente una delle migliori scoperte di Demo su <i>Rai Radio1</i>, la trasmissione ideata e condotta proprio dal nostro Direttore Renato Marengo. <b> </b> In occasione della cover story dedicata ai <b>Pink...]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Dicembre2023_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-dicembre2023-02--57984242</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone il brano omonimo dell’album <b><i>Band on the run</i></b> dei <b>Wings</b> anche noto come Paul McCartney &amp; Wings nato a seguito dello scioglimento  dei Beatles e formato da <b>Paul McCartney</b>, <b>Linda McCartney</b> (moglie di Paul) e <b>Denny Laine</b>. L’album compie mezzo secolo di vita ed è considerato un vero e proprio disco spartiacque fra i Beatles e il post-Beatles. Ha avuto un concepimento complicatissimo ed è considerato il miglior disco da parte di uno dei quattro componenti del gruppo dopo lo scioglimento.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. <b>Giorgia</b> chiude il 2023  con altre due date del suo tour il 13 a Torino e il 16 a Rimini. Dopo aver solcato il palco dell'Ariston di Sanremo continua la collaborazione musicale di<b> Fiorella Mannoia</b> e <b>Danilo Rea</b> con altre performance in tutta Italia. <b>Rose Villain</b> si esibirà sul palco dell’Orion di Ciampino il 15 dicembre. Il compositore<b> Ludovico Einaudi </b>celebra le festività del natale con una serie di concerti. La città di Roma entra nel vivo delle feste natalizie con il festival musicale <b>Natalè </b>ricco di eventi musicali e teatrali per tutte le famiglie. Alcuni dei protagonisti sul palco saranno Enrico Nigiotti; Alessandro Mannarino con il suo <i>Corde tour</i> in versione teatrale; Max Gazzè con il nuovo progetto <i>Amor Fabulas preludio</i>; Il premio oscar Nicola Piovani con le sue <i>Note a margine</i> e a concludere con l’opera lirica <i>Tosca</i>. Tornando in Puglia, accompagnati dalla scia delle Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia dove il 21 dicembre al Teatro Giordano si esibirà la <b>Jazz Studio Orchestra</b> in una serata dedicata a <i>West Side Story</i>.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b>Ehi Monsieur</b>, il singolo apripista che anticipa l’EP <i>Fuoco di paglia</i> del cantautore romano <b>Raesta</b>. Il pezzo è energico e peperino e si districa tra l’alternative rock (echi di indie alla Franz Ferdinand sono ben riconoscibili), punk blues alla Jack White e cantautorato italiano di stampo brunoriano. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita la cantautrice <b>Angela Baraldi</b> e il regista <b>Ambrogio Lo Giudice </b>che ci parlano della loro amicizia con Lucio Dalla e del documentario di <b>Walter Veltroni</b> <i>DallAmeriCaruso - Il concerto perduto</i> con le riprese ritrovate del suo storico live al Village Gate di New York nel 1986.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b>Sympathy For the devil</b> degli iconici <b>The</b> <b>Rolling Stones</b>, brano <b> </b>che nasce alla fine degli anni sessanta e che è un’occasione per parlare di <i>Batti il tempo</i> di <b>Stefano Mannucci</b> che a questo brano dedica un paragrafo della sua introduzione<i>. </i>Il libro di Stefano Mannucci uscito per Il Castello racconta i grandi fatti della storia attraverso la musica e i grandi momenti della musica ispirati dalla storia: sono proprio i Rolling Stones, non a caso, e questo loro brano che Mannucci cita nell’introduzione nel parlare del ‘68. La musica nella storia e la storia dentro la musica. È il filo conduttore teso dall’autore nel realizzare questo volume, che racconta molti dei fatti storici più importanti dell’America e dell’Europa tra gli Anni Sessanta e Settanta, attraverso l’occhio della musica. Con un titolo a doppia lettura: “battere il tempo”, percepire il ritmo e il senso della propria epoca per creare un suono mai udito prima, e correre più veloce della Storia stessa che bracca soprattutto i giovani, quelli di mezzo secolo fa e quelli di oggi.   In occasione della cover story dedicata ai <b>Pink Floyd</b> da <b>Ciao 2001</b>, curata dallo stesso Renato Marengo e da Maurizio Becker, la sigla scelta per il mese di dicembre è <b><i>Money</i></b>, celebre canzone tratta dall’album <i>The Dark Side of the Moon. </i>L'album rappresenta l'approdo di numerose sperimentazioni musicali,  lasciando comunque spazio ai testi, che sono incentrati sul tema filosofico degli aspetti sfuggenti al controllo della razionalità umana, e costituiscono perciò il lato buio della nostra personalità, a cui il titolo fa metaforicamente riferimento. <i>Money </i>è un singolo pubblicato il 7 maggio 1973,<b> </b>il testo della canzone è stato composto dal bassista Roger Waters ed è un'ironica critica all'eccessivo attaccamento al denaro, uno dei lati oscuri della natura umana, causa di disagio e sofferenza. 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Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>.   In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone il brano omonimo dell’album <b><i>Band on the run</i></b> dei <b>Wings</b> anche noto come Paul McCartney &amp; Wings nato a seguito dello scioglimento  dei Beatles e formato da <b>Paul McCartney</b>, <b>Linda McCartney</b> (moglie di Paul) e <b>Denny Laine</b>. L’album compie mezzo secolo di vita ed è considerato un vero e proprio disco spartiacque fra i Beatles e il post-Beatles. Ha avuto un concepimento complicatissimo ed è considerato il miglior disco da parte di uno dei quattro componenti del gruppo dopo lo scioglimento.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. <b>Giorgia</b> chiude il 2023  con altre due date del suo tour il 13 a Torino e il 16 a Rimini. Dopo aver solcato il palco dell'Ariston di Sanremo continua la collaborazione musicale di<b> Fiorella Mannoia</b> e <b>Danilo Rea</b> con altre performance in tutta Italia. <b>Rose Villain</b> si esibirà sul palco dell’Orion di Ciampino il 15 dicembre. Il compositore<b> Ludovico Einaudi </b>celebra le festività del natale con una serie di concerti. La città di Roma entra nel vivo delle feste natalizie con il festival musicale <b>Natalè </b>ricco di eventi musicali e teatrali per tutte le famiglie. Alcuni dei protagonisti sul palco saranno Enrico Nigiotti; Alessandro Mannarino con il suo <i>Corde tour</i> in versione teatrale; Max Gazzè con il nuovo progetto <i>Amor Fabulas preludio</i>; Il premio oscar Nicola Piovani con le sue <i>Note a margine</i> e a concludere con l’opera lirica <i>Tosca</i>. Tornando in Puglia, accompagnati dalla scia delle Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia dove il 21 dicembre al Teatro Giordano si esibirà la <b>Jazz Studio Orchestra</b> in una serata dedicata a <i>West Side Story</i>.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b>Ehi Monsieur</b>, il singolo apripista che anticipa l’EP <i>Fuoco di paglia</i> del cantautore romano <b>Raesta</b>. Il pezzo è energico e peperino e si districa tra l’alternative rock (echi di indie alla Franz Ferdinand sono ben riconoscibili), punk blues alla Jack White e cantautorato italiano di stampo brunoriano. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita la cantautrice <b>Angela Baraldi</b> e il regista <b>Ambrogio Lo Giudice </b>che ci parlano della loro amicizia con Lucio Dalla e del documentario di <b>Walter Veltroni</b> <i>DallAmeriCaruso - Il concerto perduto</i> con le riprese ritrovate del suo storico live al Village Gate di New York nel 1986.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b>Sympathy For the devil</b> degli iconici <b>The</b> <b>Rolling Stones</b>, brano <b> </b>che nasce alla fine degli anni sessanta e che è un’occasione per parlare di <i>Batti il tempo</i> di <b>Stefano Mannucci</b> che a questo brano dedica un paragrafo della sua introduzione<i>. </i>Il libro di Stefano Mannucci uscito per Il Castello racconta i grandi fatti della storia attraverso la musica e i grandi momenti della musica ispirati dalla storia: sono proprio i Rolling Stones, non a caso, e questo loro brano che Mannucci cita nell’introduzione nel parlare del ‘68. La musica nella storia e la storia dentro la musica. È il filo conduttore teso dall’autore nel realizzare questo volume, che racconta molti dei fatti storici più importanti dell’America e dell’Europa tra gli Anni Sessanta e Settanta, attraverso l’occhio...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Dicembre2023_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-dicembre2023-01--57908138</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone il brano d’apertura omonimo dell’album <b><i>I/O</i></b>,<b><i> </i> </b>del mitico <b>Peter Gabriel. </b>Pubblicato definitivamente nel settembre del 2002, il disco raggruppa 12 canzoni; molte di queste collaborazioni con artisti di grande fama come: David Rhodes, Tony Levin, Manu Katché, la figlia di Gabriel, Melanie e tanti altri. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. I <b>Tazenda </b>danno il via al loro mini tour, nella già collaudata formazione a tre e con un repertorio di oltre cento canzoni, saranno: l’8 dicembre a Trieste, il 14 dicembre a Roma e il 15 dicembre a Napoli. Il 25 ottobre è uscito il terzo libro del giornalista e critico musicale <b>Stefano Mannucci</b>, intitolato <b><i>Batti il Tempo</i></b>, una lettura che riflette l’importanza della musica come strumento per comunicare la storia. Parlando sempre di musica, in questi giorni l’Arena del Parco Centrale di Follonica è stata dedicata alla divina <b>Katyna Ranieri</b>, prima e unica cantante italiana ad esibirsi sul palco dell’Academy durante la notte degli Oscar del 1964. In Italia arriva la sacerdotessa del rock, <b>Patti Smith</b>, con le sue tre date: il 4, il 12 e il 14 dicembre tra Bari e Venezia. Con un’unica data italiana torna anche <b>Sting </b>con il suo tour <b><i>My Songs</i></b>, l’11 dicembre a Milano. Tornando in Puglia, accompagnati dalla scia delle Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia dove il 9 dicembre <b>Peppe Barra</b> presenta la sua<b><i> Cantata Dei Pastori</i></b>, uno spettacolo che ci immerge nella cultura e nelle tradizioni partenopee del periodo natalizio. Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Gaia </i></b>il singolo che anticipa l’uscita di <i>Fiumi, </i>l’EP di esordio dei <b>Laboa</b>, dentro il quale sono contenuti 5 brani che raccontano le emozioni nascoste che bloccano il normale fruire delle nostre vite. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita il regista <b>Walter Veltroni</b> che ci parla del suo <b><i>DallAmeriCaruso - il concerto perduto</i></b> un documentario, presto nelle sale, con le riprese integrali originali del concerto di Lucio Dalla al Village Gate di New York del 1986. Un lavoro arricchito dalle interviste ai protagonisti e agli amici di Dalla, con un'appendice dedicata alla storia della gestazione di<i> Caruso</i>, uno dei suoi brani più famosi. <b></b> <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>More </i></b>scritto da <b>Riz Ortolani</b> per la colonna sonora del film <i>Mondo Cane</i>; brano candidato agli Oscar e che la grande <b>Katyna Ranieri</b> cantò dal palco dell’Academy nel ‘64. In questi giorni, l’Arena del Parco Centrale di Follonica è stata dedicata proprio alla Ranieri, nata e cresciuta nel comune grossetano. <br />Riz Ortolani, un grande compositore italiano al quale verrà peraltro dedicato il brano <i>Dolce Sentire</i> nell’interpretazione di Marco Testoni, Andrea Ceccomori e Antonio Cocomazzi il 5 dicembre a Madrid, insieme all’Orchestra Sinfonica della UAX presso l’Auditorium Nacional de Musica. <b><i></i></b> In occasione della cover story dedicata ai <b>Pink Floyd</b> da <b>Ciao 2001</b>, curato dallo stesso Renato Marengo e da Maurizio Becker, la sigla scelta per il mese di dicembre è <b><i>Money</i></b>, celebre canzone tratta dall’album <i>The Dark Side of the Moon. </i>L'album rappresenta l'approdo di numerose sperimentazioni musicali, lasciando comunque spazio ai testi, che sono incentrati sul tema filosofico degli aspetti sfuggenti al controllo della razionalità umana, e costituiscono perciò il lato buio della nostra personalità, a cui il titolo fa metaforicamente riferimento. <i>Money </i>è un singolo pubblicato il 7 maggio 1973,<b> </b>il testo della canzone è stato composto dal bassista Roger Waters ed è un'ironica critica all'eccessivo attaccamento al denaro, uno dei lati oscuri della natura umana, causa di disagio e sofferenza. È inoltre uno dei quattro brani che i Pink Floyd eseguirono al Live 8 il 2 luglio del 2005, serata nella quale sono tornati insieme per la prima ed ultima volta dopo 24 anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57908138</guid><pubDate>Mon, 04 Dec 2023 17:10:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57908138/classicrock_dicembre2023_1.mp3" length="71073432" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, la redazione propone il brano d’apertura omonimo dell’album <b><i>I/O</i></b>,<b><i> </i> </b>del mitico <b>Peter Gabriel. </b>Pubblicato definitivamente nel settembre del 2002, il disco raggruppa 12 canzoni; molte di queste collaborazioni con artisti di grande fama come: David Rhodes, Tony Levin, Manu Katché, la figlia di Gabriel, Melanie e tanti altri. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. I <b>Tazenda </b>danno il via al loro mini tour, nella già collaudata formazione a tre e con un repertorio di oltre cento canzoni, saranno: l’8 dicembre a Trieste, il 14 dicembre a Roma e il 15 dicembre a Napoli. Il 25 ottobre è uscito il terzo libro del giornalista e critico musicale <b>Stefano Mannucci</b>, intitolato <b><i>Batti il Tempo</i></b>, una lettura che riflette l’importanza della musica come strumento per comunicare la storia. Parlando sempre di musica, in questi giorni l’Arena del Parco Centrale di Follonica è stata dedicata alla divina <b>Katyna Ranieri</b>, prima e unica cantante italiana ad esibirsi sul palco dell’Academy durante la notte degli Oscar del 1964. In Italia arriva la sacerdotessa del rock, <b>Patti Smith</b>, con le sue tre date: il 4, il 12 e il 14 dicembre tra Bari e Venezia. Con un’unica data italiana torna anche <b>Sting </b>con il suo tour <b><i>My Songs</i></b>, l’11 dicembre a Milano. Tornando in Puglia, accompagnati dalla scia delle Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia dove il 9 dicembre <b>Peppe Barra</b> presenta la sua<b><i> Cantata Dei Pastori</i></b>, uno spettacolo che ci immerge nella cultura e nelle tradizioni partenopee del periodo natalizio. Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Gaia </i></b>il singolo che anticipa l’uscita di <i>Fiumi, </i>l’EP di esordio dei <b>Laboa</b>, dentro il quale sono contenuti 5 brani che raccontano le emozioni nascoste che bloccano il normale fruire delle nostre vite. <b><i> </i></b> A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita il regista <b>Walter Veltroni</b> che ci parla del suo <b><i>DallAmeriCaruso - il concerto perduto</i></b> un documentario, presto nelle sale, con le riprese integrali originali del concerto di Lucio Dalla al Village Gate di New York del 1986. Un lavoro arricchito dalle interviste ai protagonisti e agli amici di Dalla, con un'appendice dedicata alla storia della gestazione di<i> Caruso</i>, uno dei suoi brani più famosi. <b></b> <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>More </i></b>scritto da <b>Riz Ortolani</b> per la colonna sonora del film <i>Mondo Cane</i>; brano candidato agli Oscar e che la grande <b>Katyna Ranieri</b> cantò dal palco dell’Academy nel ‘64. In questi giorni, l’Arena del Parco Centrale di Follonica è stata dedicata proprio alla Ranieri, nata e cresciuta nel comune grossetano. <br />Riz Ortolani, un grande compositore italiano al quale verrà peraltro dedicato il brano <i>Dolce Sentire</i> nell’interpretazione di Marco Testoni, Andrea Ceccomori e Antonio Cocomazzi il 5 dicembre a Madrid, insieme all’Orchestra Sinfonica della UAX presso l’Auditorium Nacional de Musica. <b><i></i></b> In occasione della cover story dedicata ai <b>Pink Floyd</b> da <b>Ciao 2001</b>, curato dallo stesso Renato Marengo e da Maurizio Becker, la sigla scelta per il mese di dicembre è <b><i>Money</i></b>, celebre canzone tratta...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Novembre2023_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-novembre2023-04--57797991</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana la scaletta propone<b><i> Summer of '69 </i></b>del cantautore chitarrista armonicista fotografo e attivista canadese<b><i> Bryan Adams</i></b>. <b>Summer of '69</b> è una canzone rock del 1985 scritta dallo stesso <b>Bryan Adams</b> e Jim Vallance per il quarto album <b><i>Reckless</i></b> pubblicato nel <b>1984</b> da cui fu estratto come quarto singolo. Il brano ottenne un notevole successo in tutto il mondo arrivando alla quinta posizione della Billboard Hot 100. Bryan Adams dichiarò che Summer of '69 è una canzone "senza tempo"perché parla di fare l'amore in estate. Il "69" del titolo non è un riferimento ad un anno ma ha a che fare con la posizione sessuale del Kāma Sūtra.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Inizia la settimana con il ritorno nei teatri del cantautore <b>Mannarino</b> che dopo il successo estivo con oltre venti date sold out riporta il suo progetto <i>Corde </i>con al centro pensieri e riflessioni da novembre 2023  fino a gennaio 2024. Il tour del gruppo <b>Elio e le Storie Tese </b><i>Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo</i> che si presenta non solo come concerto ma anche come spettacolo teatrale prosegue dal 22 novembre fino al 21 dicembre con diverse date. Prosegue l'<i>indoor tour</i> del cantante rock <b>Ligabue </b>con varie date dal 22 novembre al 1 dicembre. Nuove date romane nei palazzetti per la cantante <b>Elodie</b> al Palasport il 25 e 26 novembre. Il cantante <b>Umberto Tozzi</b> si esibirà sul palco il 25 novembre a Forlì. Tornando in Puglia, con le Ferrovie del Gargano, arriviamo a San Severo al Teatro Comunale Giuseppe Verdi per l’esibizione del giovane compositore di colonne sonore <b>Carmine Padula</b> che salirà sul palco con il suo spettacolo <i>Soundtracks</i> il 26 novembre a scopo benefico.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Marcel </i></b>terzo singolo estratto dall’album <b>La chiave di Berenice </b>il nuovo progetto musicale della band bergamasca <b>Il Silenzio Delle Vergini</b>. Il progetto Il Silenzio Delle Vergini fondato nel 2016 da <b>Armando Greco</b> chitarrista poliedrico milanese nasce da un’idea concettuale e mentale che unisce più generi musicali e le esperienze sonore che hanno influenzato l’artista. Le atmosfere <b>dark</b> e <b>gothic</b> dei primi album hanno oggi lasciato il posto alla freschezza di brani <b>introspettivi e psichedelici</b> grazie anche alla voce di <b>Cristina Tirella.</b>   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Rossella Spinosa </b>compositrice pianista e curatrice del <b>Gran Festival del Cinema Muto</b> alla sua 14^ edizione. L'intervista condotta da Privitera è stata realizzata presso lo Spazio Lambrate di Milano dove si è parlato dell'<b>arte della rimusicazione dei film e corti dell'epoca del Muto</b>: la Spinosa ha composto più di 130 partiture originali per capolavori quali, tra i tanti <i>Metropolis</i>, <i>Il gabinetto del Dottor Caligari,</i> <i>La corazzata Potëmkin </i>e molte pellicole di Charlot e Buster Keaton.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>I think of fire </i></b>del compositore olandese <b>Michel Van der Aa</b> e della cantante australiana <b>Kate Miller-Heidke</b>. Van der Aa è un artista a 360 gradi non solo musicalmente (spazia dall’<b>elettronica</b> al <b>pop</b>, dalla <b>musica contemporanea</b> all’<b>opera lirica</b> fino al <b>nuovo prog</b>) ma anche come artista visuale perché è un raffinatissimo regista di videoarte e i suoi videoclip sono autentici capolavori.   La sigla scelta per il mese di novembre è <b><i>Imagine </i></b>di <b>John Lennon</b>, un brano che il cantante britannico pubblicò l'11<b> ottobre 1971</b> come estratto dall'album eponimo. Co-prodotto da <b>Lennon e Yōko Ono</b> insieme al produttore discografico Phil Spector, Imagine è il brano più celebre e rappresentativo dell'artista fra quelli realizzati durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles.  <br />“<i>Lo abbiamo scelto</i> - spiega Renato Marengo - <i>perché è l’inno alla Pace per antonomasia: il canto che è stato capace di accomunare nei decenni tutti gli oppositori alle guerre. E che in questi giorni, superando fondamentalismi e fanatismi, corre sulle bocche di tutti gli israeliani, palestinesi e i cristiani pacifisti in Israele e in Palestina. Mai così attuale, ma così necessario come oggi…</i>”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57797991</guid><pubDate>Fri, 24 Nov 2023 16:26:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57797991/classicrock_novembre2023_4.mp3" length="70914744" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana la scaletta propone<b><i> Summer of '69 </i></b>del cantautore chitarrista armonicista fotografo e attivista canadese<b><i> Bryan Adams</i></b>. <b>Summer of '69</b> è una canzone rock del 1985 scritta dallo stesso <b>Bryan Adams</b> e Jim Vallance per il quarto album <b><i>Reckless</i></b> pubblicato nel <b>1984</b> da cui fu estratto come quarto singolo. Il brano ottenne un notevole successo in tutto il mondo arrivando alla quinta posizione della Billboard Hot 100. Bryan Adams dichiarò che Summer of '69 è una canzone "senza tempo"perché parla di fare l'amore in estate. Il "69" del titolo non è un riferimento ad un anno ma ha a che fare con la posizione sessuale del Kāma Sūtra.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Inizia la settimana con il ritorno nei teatri del cantautore <b>Mannarino</b> che dopo il successo estivo con oltre venti date sold out riporta il suo progetto <i>Corde </i>con al centro pensieri e riflessioni da novembre 2023  fino a gennaio 2024. Il tour del gruppo <b>Elio e le Storie Tese </b><i>Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo</i> che si presenta non solo come concerto ma anche come spettacolo teatrale prosegue dal 22 novembre fino al 21 dicembre con diverse date. Prosegue l'<i>indoor tour</i> del cantante rock <b>Ligabue </b>con varie date dal 22 novembre al 1 dicembre. Nuove date romane nei palazzetti per la cantante <b>Elodie</b> al Palasport il 25 e 26 novembre. Il cantante <b>Umberto Tozzi</b> si esibirà sul palco il 25 novembre a Forlì. Tornando in Puglia, con le Ferrovie del Gargano, arriviamo a San Severo al Teatro Comunale Giuseppe Verdi per l’esibizione del giovane compositore di colonne sonore <b>Carmine Padula</b> che salirà sul palco con il suo spettacolo <i>Soundtracks</i> il 26 novembre a scopo benefico.   Come brano proposto dal <b>Mei</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Marcel </i></b>terzo singolo estratto dall’album <b>La chiave di Berenice </b>il nuovo progetto musicale della band bergamasca <b>Il Silenzio Delle Vergini</b>. Il progetto Il Silenzio Delle Vergini fondato nel 2016 da <b>Armando Greco</b> chitarrista poliedrico milanese nasce da un’idea concettuale e mentale che unisce più generi musicali e le esperienze sonore che hanno influenzato l’artista. Le atmosfere <b>dark</b> e <b>gothic</b> dei primi album hanno oggi lasciato il posto alla freschezza di brani <b>introspettivi e psichedelici</b> grazie anche alla voce di <b>Cristina Tirella.</b>   A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Rossella Spinosa </b>compositrice pianista e curatrice del <b>Gran Festival del Cinema Muto</b> alla sua 14^ edizione. L'intervista condotta da Privitera è stata realizzata presso lo Spazio Lambrate di Milano dove si è parlato dell'<b>arte della rimusicazione dei film e corti dell'epoca del Muto</b>: la Spinosa ha composto più di 130 partiture originali per capolavori quali, tra i tanti <i>Metropolis</i>, <i>Il gabinetto del Dottor Caligari,</i> <i>La corazzata Potëmkin </i>e molte pellicole di Charlot e Buster Keaton.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>I think of fire </i></b>del compositore olandese <b>Michel Van der Aa</b> e della cantante australiana <b>Kate Miller-Heidke</b>. Van der Aa è un artista a 360 gradi non solo musicalmente (spazia dall’<b>elettronica</b> al <b>pop</b>, dalla...]]></itunes:summary><itunes:duration>1775</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Novembre2023_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-novembre2023-03--57647766</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana la scaletta propone <b><i>Now and Then </i></b>dei<b><i> The Beatles</i></b>, l’ultima canzone scritta a cantata da John Lennon. Fu registrata alla fine degli anni Settanta ma rimase inedita perché la voce di Lennon non riuscì ad essere isolata dal suono del piano. <br />Oggi, grazie al sistema dell’Intelligenza Artificiale, è stato possibile isolare la voce del cantante, aggiungendo anche la batteria di Ringo Starr e il basso di Paul McCartney. Secondo le dichiarazioni del bassista dei <i>Beatles </i>la canzone non contiene nulla di artificiale: la traccia non è stata modificata ma solo migliorata grazie alla potenza dell’IA.<br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Inizia la settimana della <b>Milano Music Week</b> dal 20 al 26 novembre; ricca di incontri e appuntamenti con noti artisti come: Manuel Agnelli, Tommaso Paradiso, Francesca Michelin e tanti altri. Si discuteranno temi attuali di musica e si ripercorreranno le tappe più importanti del panorama musicale italiano. <br />Dopo otto anni di assenza torna in Italia <b>Madonna</b> per il suo <i>Celebration Tour</i> con due date sold out: il 23 e il 25 novembre ad Assago. <br />In tour anche due artisti romani collaudati, <b>Venditti</b> e <b>De Gregori</b> che saranno: il 16 novembre a Bari, il 18 Novembre a Eboli, il 2 dicembre a Torino, il 7 dicembre ad Assago, il 9 dicembre a Casalecchio di Reno, l’11 dicembre a Brescia, il 15 dicembre a Rimini, il 19 dicembre a Firenze e il 23 dicembre a Roma. Anche <b>Simona Molinari </b>sul palco l’11 e il 12 novembre, al Teatro Bolivar, il 22 novembre a Sant’Agata Bolognese, il 23 novembre a Settimo Torinese e il 15 dicembre ad Ostuni. <br />In Italia tornano i <b>Dewolff</b>, una band olandese che farà ballare il pubblico il 17 novembre a Milano. Tornando in Puglia, con le Ferrovie del Gargano, arriviamo a Lucera che ospita il doppio concerto di<b> Michele Zarrillo</b>, il 24 e il 25 novembre, insieme alla <b>MELOS Orchestra</b> di Francesco Finizio. Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Ka munu munu</i></b>,<b><i> </i></b>il nuovo singolo estratto da <b>“Circles”, </b>il quarto album della <b>Classica Orchestra Afrobeat</b> in collaborazione<i> </i>con la regina della musica maliana <b>Rokia Traore</b>. Il singolo evoca il processo di circolarità e di proiezione verso un futuro distopico, dove l’essere umano si allontana dal consumismo e dalla materialità della vita, per avvicinarsi ad un futuro più cooperativo e sostenibile. <br /><br />A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Svevo Moltrasio</b> e <b>Luca Gaigher</b>, rispettivamente regista e compositore del film <b><i>Gli Ospiti</i></b>; finanziato da una vasta operazione di <i>crowdfunding, </i>il film è diventato un vero caso cinematografico; è una commedia-drama ambientata in una villa di campagna dove un gruppo di amici si incontrano e si scontrano durante un weekend. Una perla del cinema italiano che dimostra come la qualità si possa esprimere anche con produzioni low budget. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>Black Dog </i></b>della cantante statunitense <b>Beth Hart</b>, divenuta famosa grazie al suo singolo <i>This Song (Out Of This Town)</i> e che è testimonianza di come la sua musica tocchi diversi apici: blues, jazz, rock…<br />L’artista avrebbe dovuto esibirsi a Milano il 18 novembre ma il concerto e l’intero tour sono stati rinviati a causa di un problema di salute della cantante. <br />Il suo ultimo album <i>A Tribute To Led Zeppelin</i>, come dice il titolo, è una dedica al gruppo musicale, da cui è stato tratto proprio <i>Black Dog</i>. <b><i> </i></b> La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Imagine </i></b>di <b>John Lennon</b>, un brano che il cantante britannico pubblicò l'11<b> ottobre 1971</b> come estratto dall'album eponimo. Co-prodotto da <b>Lennon e Yōko Ono</b> insieme al produttore discografico Phil Spector, Imagine è il brano più celebre e rappresentativo dell'artista fra quelli realizzati durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles. <br />“Lo abbiamo scelto - spiega Renato Marengo - perché è l’inno alla Pace per antonomasia: il canto che è stato capace di accomunare nei decenni tutti gli oppositori alle guerre. E che in questi giorni, superando fondamentalismi e fanatismi, corre sulle bocche di tutti gli israeliani, palestinesi e i cristiani pacifisti in Israele e in Palestina. Mai così attuale, ma così necessario come oggi…”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57647766</guid><pubDate>Fri, 24 Nov 2023 16:21:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57647766/classicrock_novembre2023_3.mp3" length="71013924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana la scaletta propone <b><i>Now and Then </i></b>dei<b><i> The Beatles</i></b>, l’ultima canzone scritta a cantata da John Lennon. Fu registrata alla fine degli anni Settanta ma rimase inedita perché la voce di Lennon non riuscì ad essere isolata dal suono del piano. <br />Oggi, grazie al sistema dell’Intelligenza Artificiale, è stato possibile isolare la voce del cantante, aggiungendo anche la batteria di Ringo Starr e il basso di Paul McCartney. Secondo le dichiarazioni del bassista dei <i>Beatles </i>la canzone non contiene nulla di artificiale: la traccia non è stata modificata ma solo migliorata grazie alla potenza dell’IA.<br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Inizia la settimana della <b>Milano Music Week</b> dal 20 al 26 novembre; ricca di incontri e appuntamenti con noti artisti come: Manuel Agnelli, Tommaso Paradiso, Francesca Michelin e tanti altri. Si discuteranno temi attuali di musica e si ripercorreranno le tappe più importanti del panorama musicale italiano. <br />Dopo otto anni di assenza torna in Italia <b>Madonna</b> per il suo <i>Celebration Tour</i> con due date sold out: il 23 e il 25 novembre ad Assago. <br />In tour anche due artisti romani collaudati, <b>Venditti</b> e <b>De Gregori</b> che saranno: il 16 novembre a Bari, il 18 Novembre a Eboli, il 2 dicembre a Torino, il 7 dicembre ad Assago, il 9 dicembre a Casalecchio di Reno, l’11 dicembre a Brescia, il 15 dicembre a Rimini, il 19 dicembre a Firenze e il 23 dicembre a Roma. Anche <b>Simona Molinari </b>sul palco l’11 e il 12 novembre, al Teatro Bolivar, il 22 novembre a Sant’Agata Bolognese, il 23 novembre a Settimo Torinese e il 15 dicembre ad Ostuni. <br />In Italia tornano i <b>Dewolff</b>, una band olandese che farà ballare il pubblico il 17 novembre a Milano. Tornando in Puglia, con le Ferrovie del Gargano, arriviamo a Lucera che ospita il doppio concerto di<b> Michele Zarrillo</b>, il 24 e il 25 novembre, insieme alla <b>MELOS Orchestra</b> di Francesco Finizio. Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Ka munu munu</i></b>,<b><i> </i></b>il nuovo singolo estratto da <b>“Circles”, </b>il quarto album della <b>Classica Orchestra Afrobeat</b> in collaborazione<i> </i>con la regina della musica maliana <b>Rokia Traore</b>. Il singolo evoca il processo di circolarità e di proiezione verso un futuro distopico, dove l’essere umano si allontana dal consumismo e dalla materialità della vita, per avvicinarsi ad un futuro più cooperativo e sostenibile. <br /><br />A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata ospita <b>Svevo Moltrasio</b> e <b>Luca Gaigher</b>, rispettivamente regista e compositore del film <b><i>Gli Ospiti</i></b>; finanziato da una vasta operazione di <i>crowdfunding, </i>il film è diventato un vero caso cinematografico; è una commedia-drama ambientata in una villa di campagna dove un gruppo di amici si incontrano e si scontrano durante un weekend. Una perla del cinema italiano che dimostra come la qualità si possa esprimere anche con produzioni low budget. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>Black Dog </i></b>della cantante statunitense <b>Beth Hart</b>, divenuta famosa grazie al suo singolo <i>This Song (Out Of This Town)</i> e che è testimonianza di come la sua musica tocchi diversi apici: blues, jazz, rock…<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>1777</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Novembre2023_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-novembre2023-02--57558961</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana la scaletta propone un brano tratto dal doppio album dei <b>Beatles</b>: <i>Red &amp; Blue </i>(1962-66, 1967-70) che segna un punto di svolta nella carriera dei quattro giovani artisti, perché da lì sarebbe iniziato il loro scioglimento. <br /><b><i>Hey Jude </i></b>proviene dal secondo album, scritto da Paul McCartney, ma accreditato anche a Lennon, fu composto per confortare Julian Lennon, figlio del cantante, che viveva un periodo delicato a causa del divorzio dei genitori; originariamente la canzone era infatti intitolata <i>Hey Jules</i>, riprendendo proprio il nome del ragazzo. Paul e il figlio di Lennon hanno, da sempre, avuto un rapporto speciale che li vede spesso insieme nelle foto di famiglia e che ha portato il ragazzo a provare grande affetto e stima nei confronti di McCartney. Il successo del brano ha portato la rivista <i>Rolling Stone</i> a collocarlo all’ottavo posto nella lista delle 500 canzoni migliori di sempre. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si apre la stagione del Teatro Salieri con al timone Marco Vinco che quest’anno mette in scena una larga proposta di arti: dalla musica alla prosa alla danza: si parte il 12 novembre con l’<b>Orchestra Filarmonica Italiana</b> e <b>Andrea Bacchetti</b> al pianoforte<b>. </b> In Italia arriva il trio texano dei <b>Waterparks</b>, il 15 novembre alla Santeria Toscana di Milano. Il duo italiano, <b>Colapesce </b>e<b> Dimartino,</b> inizia il tour con 6 date disponibili: 23 novembre a Bologna, 30 novembre a Napoli, 1 dicembre a Roma, 4 dicembre a Torino, 5 dicembre a Milano e il 15 dicembre a Catania. il 24 novembre, a Milano, arrivano le <b>Dream Wife</b> per il loro primo tour italiano. Anche gli <b>As December Falls </b>saranno a Milano per la loro unica data italiana, il 18 novembre. Infine, le Ferrovie del Gargano ci riportano a Foggia, il 18 novembre, per uno spettacolo incentrato sui sentimenti: <b><i>Vasame</i> </b>con Marisa Laurito e la musica di Enzo Gragnaniello. Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Lollipop </i></b>della band bolognese <b>Mater</b>. <br />Il brano è un power pop con le venature dark che affronta il tema della perdita di un genitore; il testo descrive il senso di impotenza e di assoluta malinconia che disarma e ferisce in modo definitivo. <br />Sulla copertina del brano compare un pugile bambino dallo sguardo combattivo e già segnato dai colpi dell’avversario; una metafora adatta al contesto e al messaggio che il brano vuole inviare. A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata ai vincitori del <b>Romeo&amp;Juliet Movie Award</b> assegnato dal <b>Verona Green Movie Land </b>in occasione del Legnago Film Festival al Teatro Salieri: la Targa Testimoni del Tempo al Premio Oscar <b>Nicola Piovani</b> e la Targa Colonne Sonore alla compositrice <b>Silvia Nair Viscardini</b>. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>English Summer</i></b> della band indie rock americana <b>Other Lives</b>.<b> </b>Lo stile del gruppo è inusuale e spesso definito pop da camera, con il senso dell’eterno e dell’infinito che si propagano grazie alla musica e al pianoforte di Jesse Tabish. Il brano esplora il tempo, la nostalgia e il desiderio in una continua lotta dedita all’abbraccio del presente; è stato utilizzato anche in una commovente scena della serie Tv francese<i> Arsenio Lupin, </i>interpretato da Omar Sy. <b><i> </i></b> La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Imagine </i></b>di <b>John Lennon</b>, un brano che il cantante britannico pubblicò l'11<b> ottobre 1971</b> come estratto dall'album eponimo. Co-prodotto da <b>Lennon e Yōko Ono</b> insieme al produttore discografico Phil Spector, Imagine è il brano più celebre e rappresentativo dell'artista fra quelli realizzati durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles. <br />“Lo abbiamo scelto - spiega Renato Marengo - perché è l’inno alla Pace per antonomasia: il canto che è stato capace di accomunare nei decenni tutti gli oppositori alle guerre. E che in questi giorni, superando fondamentalismi e fanatismi, corre sulle bocche di tutti gli israeliani, palestinesi e i cristiani pacifisti in Israele e in Palestina. 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In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana la scaletta propone un brano tratto dal doppio album dei <b>Beatles</b>: <i>Red &amp; Blue </i>(1962-66, 1967-70) che segna un punto di svolta nella carriera dei quattro giovani artisti, perché da lì sarebbe iniziato il loro scioglimento. <br /><b><i>Hey Jude </i></b>proviene dal secondo album, scritto da Paul McCartney, ma accreditato anche a Lennon, fu composto per confortare Julian Lennon, figlio del cantante, che viveva un periodo delicato a causa del divorzio dei genitori; originariamente la canzone era infatti intitolata <i>Hey Jules</i>, riprendendo proprio il nome del ragazzo. Paul e il figlio di Lennon hanno, da sempre, avuto un rapporto speciale che li vede spesso insieme nelle foto di famiglia e che ha portato il ragazzo a provare grande affetto e stima nei confronti di McCartney. Il successo del brano ha portato la rivista <i>Rolling Stone</i> a collocarlo all’ottavo posto nella lista delle 500 canzoni migliori di sempre. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si apre la stagione del Teatro Salieri con al timone Marco Vinco che quest’anno mette in scena una larga proposta di arti: dalla musica alla prosa alla danza: si parte il 12 novembre con l’<b>Orchestra Filarmonica Italiana</b> e <b>Andrea Bacchetti</b> al pianoforte<b>. </b> In Italia arriva il trio texano dei <b>Waterparks</b>, il 15 novembre alla Santeria Toscana di Milano. Il duo italiano, <b>Colapesce </b>e<b> Dimartino,</b> inizia il tour con 6 date disponibili: 23 novembre a Bologna, 30 novembre a Napoli, 1 dicembre a Roma, 4 dicembre a Torino, 5 dicembre a Milano e il 15 dicembre a Catania. il 24 novembre, a Milano, arrivano le <b>Dream Wife</b> per il loro primo tour italiano. Anche gli <b>As December Falls </b>saranno a Milano per la loro unica data italiana, il 18 novembre. Infine, le Ferrovie del Gargano ci riportano a Foggia, il 18 novembre, per uno spettacolo incentrato sui sentimenti: <b><i>Vasame</i> </b>con Marisa Laurito e la musica di Enzo Gragnaniello. Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana troviamo <b><i>Lollipop </i></b>della band bolognese <b>Mater</b>. <br />Il brano è un power pop con le venature dark che affronta il tema della perdita di un genitore; il testo descrive il senso di impotenza e di assoluta malinconia che disarma e ferisce in modo definitivo. <br />Sulla copertina del brano compare un pugile bambino dallo sguardo combattivo e già segnato dai colpi dell’avversario; una metafora adatta al contesto e al messaggio che il brano vuole inviare. A <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana la puntata è dedicata ai vincitori del <b>Romeo&amp;Juliet Movie Award</b> assegnato dal <b>Verona Green Movie Land </b>in occasione del Legnago Film Festival al Teatro Salieri: la Targa Testimoni del Tempo al Premio Oscar <b>Nicola Piovani</b> e la Targa Colonne Sonore alla compositrice <b>Silvia Nair Viscardini</b>. La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>English Summer</i></b> della band indie rock americana <b>Other Lives</b>.<b> </b>Lo stile del gruppo è inusuale e spesso definito pop da camera, con il senso dell’eterno e dell’infinito che si propagano grazie alla musica e al pianoforte di Jesse Tabish. Il brano esplora il tempo, la nostalgia e il desiderio in una continua lotta dedita all’abbraccio del presente; è stato utilizzato anche in una commovente scena...]]></itunes:summary><itunes:duration>1763</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Novembre2023_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-novembre2023-01--57558960</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana si ritorna nei favolosi anni ’60 con il brano <b><i>Ticket to Ride,</i></b> dei mitici <b>Beatles</b> ai quali dedica la copertina il magazine Classic Rock. Il brano è tratto dal primo dei doppi album (1962-66) e scritta per la maggior parte da <b>John Lennon</b> e poi variata da <b>Paul McCartney</b> con un riff. La canzone venne pubblicata nel 1965 e fu accolta con enorme entusiasmo anche dai critici musicali dell'epoca che evidenziarono soprattutto l'evoluzione tecnica dei musicisti, la base ritmica senza dubbio all'avanguardia per quei tempi, la chitarra elettrica incisiva e penetrante e il lavoro alla batteria di <b>Ringo Starr</b> martellante ed esaustivo come mai in passato. Oggi il brano viene riproposto nei negozi con le due  celebri raccolte 1962-66 e 1967-70, note familiarmente come RED &amp; BLUE, dai colori delle loro copertine, che tornano sul mercato.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno alla ventottesima edizione del <b>Parmajazz frontiere festival</b> che domenica 5 novembre alla Casa della musica alle 19.30 ospiterà la cantante britannica Norma Winstone una delle più grandi protagoniste del jazz europeo che si esibirà in duo con il pianista, organista e compositore friulano<b><i> </i></b><i>Glauco Venier</i>. Grande ritorno in Italia per<b> Beth Hart</b> una delle voci più talentuose della sua generazione per la scena rock blues mondiale, conosciuta anche per il famoso brano L.A. Song (out of this town) che la portò alla ribalta. Si esibirà  al Teatro degli Arcimboldi di Milano il 18 novembre. A distanza di quattro anni dal loro ultimo progetto discografico, gli <b>Ex</b>-<b>Otago</b> scelgono di ripartire da <i>La fine</i>, il nuovo singolo della band genovese con un tour sui palchi: il 10 novembre a Bologna all'estragon; l’11 novembre a Padova al Hall; il 13 novembre a Firenze al Tuscany Hall; il 16 novembre a Venaria Reale in provincia di Torino al Teatro della Concordia; il 22 novembre a Napoli alla Casa della Musica; il 23 novembre a Ciampino all’Orion concludendo il  28 novembre a Milano al Fabrique. Dopo quattro anni di assenza dal nostro Paese, torna il re del britpop <b> Noel Gallagher </b>con i suoi <b>High flying Birds</b> l’8 novembre al Mediolanum forum di Assago, con varie canzoni incise durante la sua carriera da solista dalle origini fino all’ultimo album. Altro grande ritorno in Italia è quello dei <b>The Darkness</b>, una delle formazioni hard rock maggiormente amate che celebrerà con il prossimo tour il disco d’esordio <i>Permission to Land</i> che nel 2003 vendette milioni di copie. Il Permission To Land 20th Anniversary Tour arriverà nel nostro Paese con tre date: il 13 novembre all’Orion a Roma; il 14 novembre all'Alcatraz di Milano ed infine il 15 novembre a Nonantola in provincia di Modena al Vox. Grazie a Ferrovie del Gargano si parte alla volta di Orsara di Puglia e Peschici per vari eventi locali come il famoso <b>Fucacoste e cocce priatorje</b>, la tradizionale notte dei falò e delle teste del purgatorio<b> </b>in programma l’ 1 novembre che prevede anche interessanti momenti musicali.     Come brano proposto da <b>L’altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana in scaletta: <b><i>Rosso Marte</i></b>, della stoner rock band napoletana <b>Megaride.</b>  il brano estratto dall’ album d’esordio <b><i>Mo</i>’</b> è uno dei momenti più duri della lunga critica sociale. Il video, diretto e filmato da Luca Musella, è stato girato in un luogo simbolo della città partenopea, precisamente nel quartiere di Bagnoli, dove ancora oggi predominano prepotentemente le rovine dell’ex acciaieria ILVA, emblema del deturpamento di una singolare e preziosa area naturalistica nei Campi Flegrei. Non a caso è un brano che urla a gran voce la devastazione a cui questa umanità sta dando vita fra prevaricazioni e disastri climatici. Forse spera di potersi un giorno trasferire su un fantomatico nuovo pianeta? Su un ipotetico Marte dove replicare lo stesso modello.     <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita dal backstage del Romics Official <b>Emanuele Frusi</b>, recente vincitore del <b>Premio Musicomics per la Migliore Colonna Sonora</b> per un Film/Serie d'animazione italiano con il film live action <b>Billie's Magic World. </b>Emanuele Frusi è anche conosciuto per la canzone originale <b><i>Away from demons</i></b> scritta e tratta dalla colonna sonora del film <b><i>A Tor Bella Monaca non piove mai</i></b>, un thriller sulla mafia cinese a Roma diretto da Marco Bocci nel 2019.<i></i>   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b><i>Mille Pare</i> </b>di <b>Etta </b>nome d’arte di Maria Antonietta Di Marco,<b> </b>cantante italiana di origini napoletane attiva dal 2017 che collabora con il producer V-Rus e volto conosciuto dal 2021 con X-Factor e voce di successo al Concertone del Primo Maggio 2023. Inquieta e irriverente Etta continua a tenere alta l’attenzione su una serie di problematiche che spesso accompagnano le nuove generazioni come Paranoie, disturbi della personalità e malessere psicologico. Argomenti, per certi versi, già affrontati con il precedente lavoro e che tornano a farsi sentire anche in <i>Mille Pare</i>, brano rock scritto dalla stessa cantante e prodotto da V-Rus. <b> </b> La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Imagine </i></b>di <b>John Lennon</b>, un brano che il cantante britannico pubblicò l'11<b> ottobre 1971</b> come estratto dall'album eponimo. Co-prodotto da <b>Lennon e Yōko Ono</b> insieme al produttore discografico Phil Spector, Imagine è il brano più celebre e rappresentativo dell'artista fra quelli realizzati durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles. Il brano venne inciso nello studio casalingo di Lennon a Tittenhurst Park, Ascot, Inghilterra, nel maggio 1971. Nel settembre dello stesso anno fu incluso nell'album omonimo e poi l'11 ottobre fu distribuito come singolo negli Stati Uniti d'America. Nonostante originariamente fosse accreditata ufficialmente al solo Lennon, poco tempo prima del suo assassinio il cantante riconobbe il contributo basilare della Ono quale ispiratrice del concetto dietro a Imagine, ammettendo che all'epoca non si era sentito ancora così maturo da inserire anche il suo nome fra gli autori del brano. La canzone ha goduto fin dalla sua prima pubblicazione di un successo epocale. È stato calcolato che il 45 giri abbia venduto oltre 1,6 milioni di copie nel solo Regno Unito. Nel 1985, una zona del Central Park di New York è stata dedicata a Lennon, con il nome Strawberry Fields Memorial, e lì venne installato un mosaico permanente con la scritta "Imagine". Dozzine di artisti hanno reinterpretato il pezzo, inclusi Avril Lavigne, David Bowie, Diana Ross, Elton John, Joan Baez, Lady Gaga, Madonna, Queen, Stevie Wonder, e Zucchero Fornaciari in duetto con Randy Crawford. Emeli Sandé ne incise una cover per la cerimonia di chiusura dei Giochi della XXX Olimpiade nell'agosto 2012.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57558960</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2023 11:45:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57558960/classicrock_novembre2023_1.mp3" length="70966944" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). 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La canzone venne pubblicata nel 1965 e fu accolta con enorme entusiasmo anche dai critici musicali dell'epoca che evidenziarono soprattutto l'evoluzione tecnica dei musicisti, la base ritmica senza dubbio all'avanguardia per quei tempi, la chitarra elettrica incisiva e penetrante e il lavoro alla batteria di <b>Ringo Starr</b> martellante ed esaustivo come mai in passato. Oggi il brano viene riproposto nei negozi con le due  celebri raccolte 1962-66 e 1967-70, note familiarmente come RED &amp; BLUE, dai colori delle loro copertine, che tornano sul mercato.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il ritorno alla ventottesima edizione del <b>Parmajazz frontiere festival</b> che domenica 5 novembre alla Casa della musica alle 19.30 ospiterà la cantante britannica Norma Winstone una delle più grandi protagoniste del jazz europeo che si esibirà in duo con il pianista, organista e compositore friulano<b><i> </i></b><i>Glauco Venier</i>. Grande ritorno in Italia per<b> Beth Hart</b> una delle voci più talentuose della sua generazione per la scena rock blues mondiale, conosciuta anche per il famoso brano L.A. Song (out of this town) che la portò alla ribalta. Si esibirà  al Teatro degli Arcimboldi di Milano il 18 novembre. A distanza di quattro anni dal loro ultimo progetto discografico, gli <b>Ex</b>-<b>Otago</b> scelgono di ripartire da <i>La fine</i>, il nuovo singolo della band genovese con un tour sui palchi: il 10 novembre a Bologna all'estragon; l’11 novembre a Padova al Hall; il 13 novembre a Firenze al Tuscany Hall; il 16 novembre a Venaria Reale in provincia di Torino al Teatro della Concordia; il 22 novembre a Napoli alla Casa della Musica; il 23 novembre a Ciampino all’Orion concludendo il  28 novembre a Milano al Fabrique. Dopo quattro anni di assenza dal nostro Paese, torna il re del britpop <b> Noel Gallagher </b>con i suoi <b>High flying Birds</b> l’8 novembre al Mediolanum forum di Assago, con varie canzoni incise durante la sua carriera da solista dalle origini fino all’ultimo album. Altro grande ritorno in Italia è quello dei <b>The Darkness</b>, una delle formazioni hard rock maggiormente amate che celebrerà con il prossimo tour il disco d’esordio <i>Permission to Land</i> che nel 2003 vendette milioni di copie. Il Permission To Land 20th Anniversary Tour arriverà nel nostro Paese con tre date: il 13 novembre all’Orion a Roma; il 14 novembre all'Alcatraz di Milano ed infine il 15 novembre a Nonantola in provincia di Modena al Vox. Grazie a Ferrovie del Gargano si parte alla volta di Orsara di Puglia e Peschici per vari eventi locali come il famoso <b>Fucacoste e cocce priatorje</b>, la tradizionale notte dei falò e delle teste del purgatorio<b> </b>in programma l’ 1 novembre che prevede anche interessanti momenti musicali.     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Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, questa settimana si vola nel 1985 con <b><i>Once Upon a Time</i></b><i>,</i> il settimo album del gruppo musicale britannico <b>Simple Minds</b>. Questo album è la summa degli anni Ottanta, dono di un gruppo inglese d’eccellenza. Il produttore Jimmy Iovine confeziona in modo sapiente le chitarre tintinnanti, i synth levigati e le percussioni leggere della band, mentre il frontman <b>Jim Kerr</b> esegue <b><i>Alive And Kicking</i></b>, primo singolo del gruppo estratto da <i>Once Upon a Time,</i> che divenne un successo internazionale. I <i>Simple Minds</i> vengono fondati dal cantante <b>Jim Kerr</b> e dal chitarrista <b>Charlie Burchill</b> nel 1977 a Glasgow. Il carisma del frontman e le atmosfere dark delle loro esibizioni dal vivo, contribuiscono in modo sostanziale alla popolarità dell'intero gruppo, che di lì a poco viene notato da Peter Gabriel che li sceglie come suo gruppo di supporto durante la tournée del 1980.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il grande ritorno sui palchi di <b>Motta</b>, cantautore, compositore, polistrumentista toscano che sarà in tour nei club: il 27 ottobre a Livorno; il 9 novembre a Milano ai Magazzini Generali; il 10 novembre all'Hiroshima Mon Amour di Torino; l’11 novembre a Roncade in provincia di Treviso presso il New Age Club; il 16 novembre al Viper di Firenze; il 17 novembre all’Estragon di Bologna; il 23 novembre a Pozzuoli in provincia di Napoli al Duel Beat concludendo il 24 novembre all’Orion di Ciampino. Si segnala l’arrivo in Italia di <b>Johnny Jewel</b>, noto per il suo lavoro come compositore cinematografico. Ha firmato le colonne sonore di vari film come Bronson e Drive ed ha collaborato alla colonna sonora di Twin Peaks in cui ha ricoperto anche il ruolo di attore. Arriverà al Circolo Magnolia di Milano il 3 novembre. Riparte il tour anche per <b>Emma</b> che con l’album Souvenir ha già scalato le vette delle classifiche. Il suo Souvenir in da club tour  comincerà il 10 novembre al Vox Club di Nonantola in provincia di Modena per poi proseguire: il 12 e il 13 novembre al Largo Venue a Roma; il 22 e il 23 novembre al Hall di Padova; il 26 e il 27 novembre ai Magazzini Generali di Milano; il 2 e il 3 dicembre a Torino al CAP10100; l’11 e il 13 dicembre al Duel Club di Pozzuoli in provincia di Napoli; il 17 e il 18 dicembre al Demodè di Modugno in provincia di Bari concludendo il 21 e il 22 dicembre al Viper di Firenze. Dopo aver vissuto un’estate da protagonista con anche un sold out al Mediolanum forum <b>Elodie</b> torna nei palazzetti: il 18 novembre a Napoli al Palapartenope; il 21 novembre il grande ritorno al Mediolanum forum di Assago e il 25 novembre al Palazzo dello sport di Roma. Grande ritorno nei palazzetti anche per <b>Giorgia </b>che sarà: il 7 novembre a Milano al Mediolanum forum; l’11 novembre al Palazzo dello sport di Roma; il 18 novembre a Mantova al Palaunical; il 23 novembre a Firenze al Nelson Mandela forum; il 24 novembre a Bologna all’Unipol Arena; il 28 novembre a Padova al Kioene Arena; l’1 dicembre a Bari al Palaflorio; il 2 dicembre ad Eboli in provincia di Salerno al Palasele; il 5 dicembre a Reggio Calabria al Palacalafiore; il 9 dicembre a Brescia al Brixia forum; il 13 dicembre a Torino al Pala Alpitour concludendo il 16 dicembre allo Stadium di Rimini. Grazie a Ferrovie del Gargano si parte alla volta di Vieste per la chiusura della stagione estiva il 28 ottobre con la seconda edizione del Capocanario. Dalle 19:00 inizierà a Marina Piccola un viaggio musicale con tanti dj e con <b>Gabry Ponte</b> come ospite d’eccezione.     Come brano proposto dal <b>MEI</b>,<b> </b>questa settimana in scaletta: <b><i>Sassolini</i></b>, il nuovo singolo di <b>Angelae</b> estratto dall’omonimo album di inediti realizzato con il fondo Nuove Produzioni Discografiche di NUOVOIMAIE. I sassolini a cui fa riferimento il titolo del brano sono quelli di Hansel e Gretel e rappresentano i sogni che si inseguono da bambini e che risvegliandosi adulti vorremmo vedere realizzati. La canzone diventa un modo per tirare le somme, un dialogo interiore della cantautrice tra la sua parte bambina e quella adulta. <br />Il sound è latin-pop e il brano è caratterizzato da un progredire zoppicante che vuole sottolineare la fatica dell’avanzare. Angelae, nome d’arte di Angela Zanonato, coniuga l’attenzione al testo e l’interpretazione cantautorale con un sound che spazia tra l’electro-pop e l’R’n’B.   <b><i> </i></b> <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita la cantante <b>Simona Patitucci</b>, vincitrice del  Premio come <b>Migliore Interprete Cine-televisiva </b>per il remake del film Disney <b><i>La Sirenetta</i></b> uscito quest’anno nelle sale cinematografiche. Simona Patitucci è un'attrice, cantante e doppiatrice italiana conosciuta in particolare per aver doppiato Ariel nel Classico Disney <i>La Sirenett</i>a. Nel 2023 doppia invece la sua nemesi Ursula nell'omonimo live action. <b> </b> La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone <b>VE KAMLEYA </b>di <b>Primatam</b> un compositore, strumentista, chitarrista e cantante indiano. In una carriera che dura da oltre due decenni, ha composto musica per più di 125 film di Bollywood e ha ricevuto numerosi premi. Per il suo immenso senso musicale e la sua creatività, è ampiamente riconosciuto come uno dei direttori musicali più famosi dell'India. Il brano <b>Ve Kamleya</b> è la canzone originale del film indiano <i>Rocky Aur Rani Kii Prem Kahaani</i> (La storia d’amore di  Rocky e Rani) una commedia romantica campione d’incasso del 2023 con le musiche scritte da Pritam.     La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Chi tene ‘o mare </i></b>di <b>Pino Daniele</b>.<b> </b>Questo è uno dei grandi successi della prima straordinaria fase della carriera del cantautore: anni che hanno segnato la sua storia e quella della musica italiana. Pubblicata nel suo secondo album del 1979 che porta il suo nome e cognome come titolo, la canzone esprime con poche parole lo stato di molti popoli del sud e, in particolare, quello della sua Napoli. Sebbene non vengano mai citati luoghi del meridione italiano o del mondo, Daniele li rappresenta in una visione poetica. L'orgoglio per quel tesoro naturale è innato in ogni uomo del Sud ed è un vanto per chi non ha altro. Per tale motivo, il cantautore partenopeo accomuna tutte quelle comunità sfruttate e martoriate da sempre sotto l'unica ed immensa bandiera del mare. "Chi tene 'o mare 'o ssaje porta 'na croce" ("Chi ha il mare porta una croce") è una delle frasi che meglio rappresenta il senso di questo brano, dove l'autore intende esprimere che chi ha la fortuna di essere nato in questi luoghi ha di conseguenza una sorta di peccato originale che per tutta la vita lo costringerà a pagare per questa sorte. Infatti, queste comunità ben sanno che quel mare è solo una ricchezza illusoria dalla quale solo gli occhi e il cuore ne traggono benefici. Il brano, come tutta la prima fase di Daniele, è impreziosito dalla presenza di musicisti di altissimo livello come <b>Rino Zurzolo</b>,<b> Rosario Jermano </b>e<b> James Senese</b>, i quali - in particolare nella tournée del 1981 (dove erano presenti anche <b>Tony Esposito</b>, <b>Joe Amoruso </b>e<b> Tullio De Piscopo</b>) - si esaltano in questo brano con un eccezionale assolo al sax che rende ancor più magica l'atmosfera unica di questa perla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57558891</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2023 11:41:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57558891/classicrock_ottobre2023_4.mp3" length="70932492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. 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Il produttore Jimmy Iovine confeziona in modo sapiente le chitarre tintinnanti, i synth levigati e le percussioni leggere della band, mentre il frontman <b>Jim Kerr</b> esegue <b><i>Alive And Kicking</i></b>, primo singolo del gruppo estratto da <i>Once Upon a Time,</i> che divenne un successo internazionale. I <i>Simple Minds</i> vengono fondati dal cantante <b>Jim Kerr</b> e dal chitarrista <b>Charlie Burchill</b> nel 1977 a Glasgow. Il carisma del frontman e le atmosfere dark delle loro esibizioni dal vivo, contribuiscono in modo sostanziale alla popolarità dell'intero gruppo, che di lì a poco viene notato da Peter Gabriel che li sceglie come suo gruppo di supporto durante la tournée del 1980.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il grande ritorno sui palchi di <b>Motta</b>, cantautore, compositore, polistrumentista toscano che sarà in tour nei club: il 27 ottobre a Livorno; il 9 novembre a Milano ai Magazzini Generali; il 10 novembre all'Hiroshima Mon Amour di Torino; l’11 novembre a Roncade in provincia di Treviso presso il New Age Club; il 16 novembre al Viper di Firenze; il 17 novembre all’Estragon di Bologna; il 23 novembre a Pozzuoli in provincia di Napoli al Duel Beat concludendo il 24 novembre all’Orion di Ciampino. Si segnala l’arrivo in Italia di <b>Johnny Jewel</b>, noto per il suo lavoro come compositore cinematografico. Ha firmato le colonne sonore di vari film come Bronson e Drive ed ha collaborato alla colonna sonora di Twin Peaks in cui ha ricoperto anche il ruolo di attore. Arriverà al Circolo Magnolia di Milano il 3 novembre. Riparte il tour anche per <b>Emma</b> che con l’album Souvenir ha già scalato le vette delle classifiche. Il suo Souvenir in da club tour  comincerà il 10 novembre al Vox Club di Nonantola in provincia di Modena per poi proseguire: il 12 e il 13 novembre al Largo Venue a Roma; il 22 e il 23 novembre al Hall di Padova; il 26 e il 27 novembre ai Magazzini Generali di Milano; il 2 e il 3 dicembre a Torino al CAP10100; l’11 e il 13 dicembre al Duel Club di Pozzuoli in provincia di Napoli; il 17 e il 18 dicembre al Demodè di Modugno in provincia di Bari concludendo il 21 e il 22 dicembre al Viper di Firenze. Dopo aver vissuto un’estate da protagonista con anche un sold out al Mediolanum forum <b>Elodie</b> torna nei palazzetti: il 18 novembre a Napoli al Palapartenope; il 21 novembre il grande ritorno al Mediolanum forum di Assago e il 25 novembre al Palazzo dello sport di Roma. Grande ritorno nei palazzetti anche per <b>Giorgia </b>che sarà: il 7 novembre a Milano al Mediolanum forum; l’11 novembre al Palazzo dello sport di Roma; il 18 novembre a Mantova al Palaunical; il 23 novembre a Firenze al Nelson Mandela forum; il 24 novembre a Bologna all’Unipol Arena; il 28 novembre a Padova al Kioene Arena; l’1 dicembre a Bari al Palaflorio; il 2 dicembre ad Eboli in provincia di Salerno al Palasele; il 5 dicembre a Reggio Calabria al Palacalafiore; il 9 dicembre a Brescia al Brixia forum; il 13 dicembre a Torino al Pala Alpitour concludendo il 16 dicembre allo Stadium di Rimini. 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In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, in scaletta <b><i>Babooshka</i></b> di <b>KATE</b><b> </b><b>BUSH</b>, una figura oggi quasi mitica e difficilissima da avvistare, ma che negli anni Ottanta ha sfornato dischi come torte fatte in casa. Gli anni Ottanta sono stati un momento di pura energia per coloro che c’erano e per i molti che non c’erano. Rock, hard rock, heavy metal, big rock, stadium rock, alt-rock, AOR, punk, goth, NWOBHM, pop-rock, rap-rock e altro ancora… Gli anni Ottanta sono stati il decennio che offriva di tutto. L’album di <b>KATE BUSH</b> del 1980 <b><i>”NEVER FOREVER”</i></b> schizzò al n. 1 in Inghilterra grazie al successo di brani come la antimilitarista Army Dreamers e il successo internazionale di <b><i>”Babooshka”</i></b>.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con Parma che promette un weekend ricco di eventi tra il 13 e il 15 ottobre all’interno del <b>ParmaJazz Frontiere Festival.</b> L’ evento apre i battenti il 13 ottobre alla Casa della Musica di Parma con il<b> </b>suggestivo interplay del trio <b>NRG BRIDGES </b>che è un progetto<b> </b>a cura dei <b>NovoTono</b> <b>Adalberto</b> e <b>Andrea Ferrari</b> e <b>Gianluigi Trovesi. </b>Il 14 ottobre sempre alla Casa della Musica si esibirà il vincitore del premio Gaslini <b>Daniele Nasi</b>, sax, tenore e soprano con il suo quartetto per poi arrivare alla chiusura del festival il 15 ottobre alle ore 17:00 presso l'Abbazia di Valserena con l’esibizione della <b>Chironomic orchestra</b>, una formazione alla quale il Parmajazz Frontiere lavora da anni con il direttore artistico <b>Roberto Bonati</b> che sarà anche il direttore della Chironomic con il progetto <b><i>L'incanto del suono</i></b>. Sempre nel mese di ottobre ad aprire la stagione teatrale del <b>Teatro Trianon</b> di Napoli ci sarà un grande concerto il 14 ottobre  per raccogliere i fondi per gli alluvionati di Faenza. L’appuntamento sarà dedicato al musicista napoletano <b>Giovanbattista Cutolo </b>per una serata che vede la direzione artistica di <b>Renato Marengo</b> insieme a <b>Lello Savonardo</b> con la collaborazione del Mei, infatti si esibiranno sul palcoscenico tutti i protagonisti del Napule’s Power<b> </b>uniti per un fine solidale veramente importante. Non hanno fatto in tempo a concludere il loro tour che già sono di nuovo sul palcoscenico per festeggiare i quarantacinque anni di sodalizio artistico con De André. La <b>PFM </b>torna sul palco per <b><i>PFM canta De Andrè anniversary.</i></b> Si parte: il 14 ottobre a Roma al Teatro Brancaccio per poi spostarsi il 27 ottobre a Bassano del grappa al Palabassano; Il 31 ottobre ad Ancona al Teatro delle Muse; il 3 novembre a Milano al Teatro Dal Verme; il 4 novembre al Politeama Rossetti di Trieste; il 6 dicembre a Napoli; l’8 dicembre a Grosseto; il 9 dicembre a La Spezia; il 19 dicembre a Reggio Emilia; il 21 dicembre ad Alessandria. In futuro ci saranno nuove date nel 2024. Torna live anche <b>Edoardo Bennato</b> con un concerto ad alto contenuto di  Rock And Blues riproponendo anche tutti i suoi brani più celebri. Un tour nei teatri col titolo <b><i>LE VIE DEL ROCK SONO INFINITE </i></b>che apre le porte: a Cremona il 13 ottobre al Teatro Ponchielli per poi continuare il 14 ottobre a Bologna al  Teatro Auditorium Manzoni; il 13 novembre a Torino all’Auditorium del Lingotto; il 16 novembre a Bari al Teatro Petruzzelli; il 20 novembre a Catania al Teatro Metropolitan; il 7 dicembre ad Ancona al Teatro delle Muse. Grazie alle <b>Ferrovie del Gargano</b> ci spostiamo da Milano a Foggia dove il mondo accademico incontrerà quello musicale il 12 ottobre in occasione della presentazione del <b>Bootcamp Mab Lab</b> organizzato dall’Università degli studi di Foggia che ha deciso di creare anche un momento aperto a tutta la cittadinanza soprattutto magari ai più giovani il 12 ottobre in Piazza Italia in centro città dalle 18 dove si esibiranno cinque artisti rapper che si alterneranno sul palco per fare della loro musica e dei loro testi un grande manifesto di inclusione.    Come brano proposto dal <b>Mei</b> questa settimana in scaletta <b><i>Persi nelle sere</i></b> di  Samuele Rizzo, in arte <b>Calvisi</b>, un cantautore cosentino nato nell’ultimo anno del vecchio millennio. Il suo sound e la scrittura sono contaminati da influenze molto diverse tra loro. Il brano Persi nelle sere  racconta le fragilità di un rapporto di coppia e di come a volte, in una storia, si debba per forza di cose arrivare ad un naturale capolinea per poi capire realmente i propri errori e le rispettive fragilità.   <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita in occasione del Premio Speciale per i 20 anni di<b> </b>ColonneSonore.net<b> Pino Donaggio</b>,<b> </b> in compagnia del suo fedele amico e collaboratore, il compositore <b>Natale Massara</b>, la compositrice e pianista di fama internazionale <b>Isabella Turso</b> e l'editore discografico della Bluebelldisc <b>Andrea Natale</b> che ha stampato in CD l'album della Turso <i>"<b>Omaggio a Donaggio</b>"</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock cade questa settimana su<i> <b>Mare Maje</b></i>, una delle tracce tratte dall’ultimo album <b><i>Le grand tour</i></b> dell’<b>Ensemble Sangineto</b>, un gruppo musicale che già abbiamo conosciuto quest’estate in occasione dei concerti a Folkest e che in questi giorni sarà impegnato in un fittissimo tour di due settimane nell’East Coast degli USA. La band, che è molto apprezzata all’estero, nasce dall’incontro dei tre musicisti <b>Adriano Sangineto</b>, <b>Caterina Sangineto</b> e <b>Jacopo Ventura</b>, accomunati dalla passione per la musica popolare. Un’arpa ritmica e giocosa dall’anima mediterranea, un salterio ad arco che si sgancia dalla connotazione limitante di strumento antico e che esplora tutte le sue potenzialità tecniche e timbriche, una chitarra che passa dal manouche alla rumba, dal flamenco al jazz.<i></i> <b><i> </i></b> La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Chi tene ‘o mare </i></b>di <b>Pino Daniele</b>.<b> </b>Questo è uno dei grandi successi della prima straordinaria fase della carriera del cantautore: anni che hanno segnato la sua storia e quella della musica italiana. Pubblicata nel suo secondo album del 1979 che porta il suo nome e cognome come titolo, la canzone esprime con poche parole lo stato di molti popoli del sud e, in particolare, quello della sua Napoli. Sebbene non vengano mai citati luoghi del meridione italiano o del mondo, Daniele li rappresenta in una visione poetica. L'orgoglio per quel tesoro naturale è innato in ogni uomo del Sud ed è un vanto per chi non ha altro. Per tale motivo, il cantautore partenopeo accomuna tutte quelle comunità sfruttate e martoriate da sempre sotto l'unica ed immensa bandiera del mare. "Chi tene 'o mare 'o ssaje porta 'na croce" ("Chi ha il mare porta una croce") è una delle frasi che meglio rappresenta il senso di questo brano, dove l'autore intende esprimere che chi ha la fortuna di essere nato in questi luoghi ha di conseguenza una sorta di peccato originale che per tutta la vita lo costringerà a pagare per questa sorte. Infatti, queste comunità ben sanno che quel mare è solo una ricchezza illusoria dalla quale solo gli occhi e il cuore ne traggono benefici. Il brano, come tutta la prima fase di Daniele, è impreziosito dalla presenza di musicisti di altissimo livello come <b>Rino Zurzolo</b>,<b> Rosario Jermano </b>e<b> James Senese</b>, i quali - in particolare nella tournée del 1981 (dove erano presenti anche <b>Tony Esposito</b>, <b>Joe Amoruso </b>e<b> Tullio De Piscopo</b>) - si esaltano in questo brano con un eccezionale assolo al sax che rende ancor più magica l'atmosfera unica di questa perla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57558890</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2023 11:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57558890/classicrock_ottobre2023_3.mp3" length="70932492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, in scaletta <b><i>Babooshka</i></b> di <b>KATE</b><b> </b><b>BUSH</b>, una figura oggi quasi mitica e difficilissima da avvistare, ma che negli anni Ottanta ha sfornato dischi come torte fatte in casa. Gli anni Ottanta sono stati un momento di pura energia per coloro che c’erano e per i molti che non c’erano. Rock, hard rock, heavy metal, big rock, stadium rock, alt-rock, AOR, punk, goth, NWOBHM, pop-rock, rap-rock e altro ancora… Gli anni Ottanta sono stati il decennio che offriva di tutto. L’album di <b>KATE BUSH</b> del 1980 <b><i>”NEVER FOREVER”</i></b> schizzò al n. 1 in Inghilterra grazie al successo di brani come la antimilitarista Army Dreamers e il successo internazionale di <b><i>”Babooshka”</i></b>.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con Parma che promette un weekend ricco di eventi tra il 13 e il 15 ottobre all’interno del <b>ParmaJazz Frontiere Festival.</b> L’ evento apre i battenti il 13 ottobre alla Casa della Musica di Parma con il<b> </b>suggestivo interplay del trio <b>NRG BRIDGES </b>che è un progetto<b> </b>a cura dei <b>NovoTono</b> <b>Adalberto</b> e <b>Andrea Ferrari</b> e <b>Gianluigi Trovesi. </b>Il 14 ottobre sempre alla Casa della Musica si esibirà il vincitore del premio Gaslini <b>Daniele Nasi</b>, sax, tenore e soprano con il suo quartetto per poi arrivare alla chiusura del festival il 15 ottobre alle ore 17:00 presso l'Abbazia di Valserena con l’esibizione della <b>Chironomic orchestra</b>, una formazione alla quale il Parmajazz Frontiere lavora da anni con il direttore artistico <b>Roberto Bonati</b> che sarà anche il direttore della Chironomic con il progetto <b><i>L'incanto del suono</i></b>. Sempre nel mese di ottobre ad aprire la stagione teatrale del <b>Teatro Trianon</b> di Napoli ci sarà un grande concerto il 14 ottobre  per raccogliere i fondi per gli alluvionati di Faenza. L’appuntamento sarà dedicato al musicista napoletano <b>Giovanbattista Cutolo </b>per una serata che vede la direzione artistica di <b>Renato Marengo</b> insieme a <b>Lello Savonardo</b> con la collaborazione del Mei, infatti si esibiranno sul palcoscenico tutti i protagonisti del Napule’s Power<b> </b>uniti per un fine solidale veramente importante. Non hanno fatto in tempo a concludere il loro tour che già sono di nuovo sul palcoscenico per festeggiare i quarantacinque anni di sodalizio artistico con De André. La <b>PFM </b>torna sul palco per <b><i>PFM canta De Andrè anniversary.</i></b> Si parte: il 14 ottobre a Roma al Teatro Brancaccio per poi spostarsi il 27 ottobre a Bassano del grappa al Palabassano; Il 31 ottobre ad Ancona al Teatro delle Muse; il 3 novembre a Milano al Teatro Dal Verme; il 4 novembre al Politeama Rossetti di Trieste; il 6 dicembre a Napoli; l’8 dicembre a Grosseto; il 9 dicembre a La Spezia; il 19 dicembre a Reggio Emilia; il 21 dicembre ad Alessandria. In futuro ci saranno nuove date nel 2024. Torna live anche <b>Edoardo Bennato</b> con un concerto ad alto contenuto di  Rock And Blues riproponendo anche tutti i suoi brani più celebri. Un tour nei teatri col titolo <b><i>LE VIE DEL ROCK SONO INFINITE </i></b>che apre le porte: a Cremona il 13 ottobre al Teatro Ponchielli per poi continuare il 14 ottobre a Bologna al  Teatro Auditorium Manzoni; il 13 novembre a Torino all’Auditorium del Lingotto; il 16 novembre a Bari al Teatro Petruzzelli; il 20 novembre a Catania al Teatro Metropolitan; il 7 dicembre ad Ancona al...]]></itunes:summary><itunes:duration>1775</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Ottobre2023_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-ottobre2023-02--57558889</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, prosegue la carrellata all’interno della selezione dei migliori album degli anni ‘80 redatta nel numero di Ottobre del Magazine Classic Rock. Questa volta la scelta è andata ad un disco di <b>David Bowie</b> del <b>1983</b>: <b><i>LET’S DANCE</i></b>, il quindicesimo album del cantante britannico che raggiunse le 15 milioni di copie vendute. Così lo descrive la redazione della rivista: “A quattro anni dal pop New Romantic di <i>Scary Monsters</i>, ecco un David Bowie molto più groove. Abbronzatura e capelli biondi rimpiazzano il pallore dovuto alla cocaina, e un sound nuovo di zecca cucinato da Nile Rodgers, fonde la chitarra blues di Stevie Ray Vaughan con uno sfrontato dance-rock. <i>Let’s Dance, China Girl </i>e <i>Modern Love</i> fecero tutti sfracelli in classifica.” Bowie disse di questo album : “Si trattò di un buon disco, ma venne concepito come un progetto a parte. Il suo successo mi costrinse a continuare a flirtare con la bestia. Fu una mia decisione, ma sentii, dopo qualche anno, che mi ero bloccato artisticamente”.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il <b>Parmajazz Frontiere Festival</b> del quale è in corso in questi giorni la 28esima edizione all’insegna della creatività e della formazione: centrali sono gli appuntamenti con le orchestre delle quali si occupa da anni Roberto Bonati alla guida della <b>ParmaFrontiere Orchestra</b> con il progetto <b><i>Quel principio è l’acqua</i></b> il 21 ottobre alle 20:30 al Teatro Farnese di Parma. <br />Il suo album di debutto, <i>Get Rich or Die Tryin</i>, ha fatto la storia dell’hip hop: sono passati 20 anni dalla sua uscita e Curtis James Jackson, in arte <b>50 Cent</b>, li festeggia con <b><i>The Final Lap Tour 2023 </i></b>che lo porterà anche in Italia il 22 di ottobre al Mediolanum Forum di Assago. Torna in Italia, dopo l’uscita ad aprile del suo nuovo album <b><i>Higher Than Heaven</i></b>, una delle artiste britanniche più premiate: <b>Ellie Goulding</b> che sarà al Fabrique di Milano il 2 novembre. <br />In Italia anche uno dei membri fondatori dei 2Cellos,<b> Hauser</b>, che intraprende il suo tour mondiale da solista con ben quattro concerti: 18 ottobre al Mediolanum Forum di Assago, il 20 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma, il 21 di ottobre al Nelson Mandela di Firenze e il 22 ottobre a Jesolo, al Palazzo del Turismo. <br />Tempo di concerto anche per la regina dell’estate italiana:  il 4 novembre <b>Annalisa </b>sbarca ad Assago e si prende il Mediolanum Forum. <br />Grazie a Ferrovie del Gargano si parte alla volta di San Severo, al Teatro Verdi, dove il 22 ottobre arriva un cantautore e poeta italiano: <b>Vinicio Capossela</b> che ci regala la sua musica con le <b><i>13 canzoni urgenti in teatro</i></b>, nonché titolo del suo ultimo lavoro discografico.   Come brano proposto da l'<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana in scaletta: <b>Elektra</b>, una rock band milanese nata nel 2016 dall’incontro del cantante e chitarrista Sonny Maestrini e il bassista Luca Barzi, per finire con l’arrivo di Lisko alla batteria. <b><i>Radici nucleari</i></b> è il singolo apripista di un nuovo lavoro discografico che vedrà la luce nella primavera del 2024.        <b><i> </i></b> <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita <b>Lorenzo Tomio</b>, il compositore e vincitore del MUSICOMICS, il festival dedicato alle colonne sonore che si tiene tutti gli anni all’interno del Romics. Il Premio per la Miglior Colonna sonora è stato assegnato a Tomio per le musiche del film <b><i>Dampyr</i></b>, prima produzione internazionale cinematografica dell'esordiente <i>Bonelli Cinematic Universe</i>.   La <b>scelta della redazione</b> di Classic Rock questa settimana propone un nuovo capitolo di <b><i>Virgolette</i></b>, il format del chitarrista e arrangiatore <b>Andrea Varnier</b> e della cantautrice <b>Serena Finatti</b> che tutte le settimane, di mercoledì, offre sul canale Youtube di Andrea un brano. Per la <i>Virgoletta</i> della scorsa settimana è stato scelto <b><i>Emozioni </i></b>del grande <b>Lucio Battisti</b>. Questo non è un caso: perché proprio con una sua cover, <i>E penso a te</i>, nel 2013 la coppia Finatti/Varnier ha vinto il Premio Poggio Bustone.   La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Chi tene ‘o mare </i></b>di <b>Pino Daniele</b>.<b> </b>Questo è uno dei grandi successi della prima straordinaria fase della carriera del cantautore: anni che hanno segnato la sua storia e quella della musica italiana. Pubblicata nel suo secondo album del 1979 che porta il suo nome e cognome come titolo, la canzone esprime con poche parole lo stato di molti popoli del sud e, in particolare, quello della sua Napoli. Sebbene non vengano mai citati luoghi del meridione italiano o del mondo, Daniele li rappresenta in una visione poetica. L'orgoglio per quel tesoro naturale è innato in ogni uomo del Sud ed è un vanto per chi non ha altro. Per tale motivo, il cantautore partenopeo accomuna tutte quelle comunità sfruttate e martoriate da sempre sotto l'unica ed immensa bandiera del mare. "Chi tene 'o mare 'o ssaje porta 'na croce" ("Chi ha il mare porta una croce") è una delle frasi che meglio rappresenta il senso di questo brano, dove l'autore intende esprimere che chi ha la fortuna di essere nato in questi luoghi ha di conseguenza una sorta di peccato originale che per tutta la vita lo costringerà a pagare per questa sorte. Infatti, queste comunità ben sanno che quel mare è solo una ricchezza illusoria dalla quale solo gli occhi e il cuore ne traggono benefici. Il brano, come tutta la prima fase di Daniele, è impreziosito dalla presenza di musicisti di altissimo livello come <b>Rino Zurzolo</b>,<b> Rosario Jermano </b>e<b> James Senese</b>, i quali - in particolare nella tournée del 1981 (dove erano presenti anche <b>Tony Esposito</b>, <b>Joe Amoruso </b>e<b> Tullio De Piscopo</b>) - si esaltano in questo brano con un eccezionale assolo al sax che rende ancor più magica l'atmosfera unica di questa perla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57558889</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2023 11:38:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57558889/classicrock_ottobre2023_2.mp3" length="70932492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. 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Così lo descrive la redazione della rivista: “A quattro anni dal pop New Romantic di <i>Scary Monsters</i>, ecco un David Bowie molto più groove. Abbronzatura e capelli biondi rimpiazzano il pallore dovuto alla cocaina, e un sound nuovo di zecca cucinato da Nile Rodgers, fonde la chitarra blues di Stevie Ray Vaughan con uno sfrontato dance-rock. <i>Let’s Dance, China Girl </i>e <i>Modern Love</i> fecero tutti sfracelli in classifica.” Bowie disse di questo album : “Si trattò di un buon disco, ma venne concepito come un progetto a parte. Il suo successo mi costrinse a continuare a flirtare con la bestia. Fu una mia decisione, ma sentii, dopo qualche anno, che mi ero bloccato artisticamente”.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con il <b>Parmajazz Frontiere Festival</b> del quale è in corso in questi giorni la 28esima edizione all’insegna della creatività e della formazione: centrali sono gli appuntamenti con le orchestre delle quali si occupa da anni Roberto Bonati alla guida della <b>ParmaFrontiere Orchestra</b> con il progetto <b><i>Quel principio è l’acqua</i></b> il 21 ottobre alle 20:30 al Teatro Farnese di Parma. <br />Il suo album di debutto, <i>Get Rich or Die Tryin</i>, ha fatto la storia dell’hip hop: sono passati 20 anni dalla sua uscita e Curtis James Jackson, in arte <b>50 Cent</b>, li festeggia con <b><i>The Final Lap Tour 2023 </i></b>che lo porterà anche in Italia il 22 di ottobre al Mediolanum Forum di Assago. Torna in Italia, dopo l’uscita ad aprile del suo nuovo album <b><i>Higher Than Heaven</i></b>, una delle artiste britanniche più premiate: <b>Ellie Goulding</b> che sarà al Fabrique di Milano il 2 novembre. <br />In Italia anche uno dei membri fondatori dei 2Cellos,<b> Hauser</b>, che intraprende il suo tour mondiale da solista con ben quattro concerti: 18 ottobre al Mediolanum Forum di Assago, il 20 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma, il 21 di ottobre al Nelson Mandela di Firenze e il 22 ottobre a Jesolo, al Palazzo del Turismo. <br />Tempo di concerto anche per la regina dell’estate italiana:  il 4 novembre <b>Annalisa </b>sbarca ad Assago e si prende il Mediolanum Forum. <br />Grazie a Ferrovie del Gargano si parte alla volta di San Severo, al Teatro Verdi, dove il 22 ottobre arriva un cantautore e poeta italiano: <b>Vinicio Capossela</b> che ci regala la sua musica con le <b><i>13 canzoni urgenti in teatro</i></b>, nonché titolo del suo ultimo lavoro discografico.   Come brano proposto da l'<b>Altoparlante</b>,<b> </b>questa settimana in scaletta: <b>Elektra</b>, una rock band milanese nata nel 2016 dall’incontro del cantante e chitarrista Sonny Maestrini e il bassista Luca Barzi, per finire con l’arrivo di Lisko alla batteria. <b><i>Radici nucleari</i></b> è il singolo apripista di un nuovo lavoro discografico che vedrà la luce nella primavera del 2024.        <b><i> </i></b> <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita <b>Lorenzo Tomio</b>, il compositore e vincitore del MUSICOMICS, il festival dedicato alle colonne sonore che si tiene...]]></itunes:summary><itunes:duration>1775</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Ottobre2023_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-ottobre2023-01--57558886</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, in scaletta <b><i>California Stars</i></b> di <b>Billy Bragg</b>, punk rocker, cantante folk e di protesta, attivista politico, autore di tre libri, musicologo e organizzatore di eventi, oltre che  autore di alcune delle più belle canzoni d’amore “intelligenti” di sempre. Classic Rock l’ha incontrato alla vigilia dell’uscita del doppio Cd celebrativo della sua carriera – nonché box set di 14 Cd – <b><i>The Roaring Forty </i>(1983-2023)</b>, scoprendo con una certa sorpresa che il suo furore giovanile sembra essersi stemperato in una visione del mondo e della politica assai più pacata e moderata. <i>California Stars</i> riflette sul desiderio di evasione, sul legame e sul potere dei sogni. Nei versi il protagonista esprime il desiderio di riposare la testa pesante e le ossa stanche su un letto di stelle della California.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con un artista che deve la sua fama al talent britannico <b>X Factor</b>. Conosciuto in passato per il successo con i <b>One Direction</b>, <b>Louis Tomlinson</b> sta avendo oggi una carriera sfolgorante: arriverà con il suo <i>Faith in the future 2023 tour </i>anche nel nostro Paese: l’8 di ottobre sarà a Torino al Pala Alpitour e il 9 ottobre a Bologna all’Unipol Arena. Restando sulla scia dei talent, una grande rivelazione di Amici è <b>Angelina Mango</b> che, dopo aver fatto ballare tutti durante l’estate, continuerà con le date del suo tour ad ottobre. Il 12 ottobre sarà a Pozzuoli, il 14 ottobre a Modugno, il 16 ottobre a Roma, il 18 ottobre a Firenze, il 19 ottobre a Torino, Il 21 ottobre a Bologna, Il 23 ottobre a Milano e il 26 ottobre a Roncade. Prosegue il grande spettacolo <b><i>aTuttoCuore</i></b> di <b>Claudio Baglioni</b>, un maxi evento dal vivo che si sposterà indoor nelle arene a partire da gennaio. Tra le  date: 5, 6, 7 e 8 ottobre all’Arena di Verona; 12, 13 e 14 ottobre al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo; 20 e 21 ottobre all’Arena della Vittoria a Bari. Ma questo ottobre è ricco di concerti e Milano ne sarà la protagonista, infatti arriveranno anche dalla California i <b>Young the Giant, </b>acclamati dalla critica e multiplatino con il loro primo tour europeo nel Regno Unito dal 2019. Martedì 17 ottobre saranno al Fabrique. Sempre dagli Stati Uniti, A Chicago, formati nel 2001 ed ora multiplatino e nomination ai Grammy, i <b>Fall Out Boy</b> arrivano in Italia ad infiammare il Mediolanum Forum di Milano il 20 ottobre. Grazie alle <b>Ferrovie del Gargano</b> ci spostiamo da Milano alla Puglia che non si anima solo d’estate ma anche in inverno con tantissima musica: a Poggio Imperiale in occasione della Festa Patronale di San Placido Martire ci sono ben due concerti il 6 ottobre in Piazza Imperiale alle 21:30 con i<b> Dik Dik</b> e il 7 ottobre arriveranno i re indiscussi dell’estate 2023, i <b>The Kolors.</b><b></b>   Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b> questa settimana in scaletta <b><i>Madre Terra</i></b> di <b>Giantheo</b>.<b> </b>Accompagnato dall’uscita del videoclip di  Mauro Cartapani, il brano del duo nato dall’incontro artistico dei bresciani Giancarlo Prandelli e Matteo Sainaghi, ci offre una riflessione cruda e diretta: gli unici a fare discriminazione fra razza, sesso, comportamenti sociali e bandiere territoriali sono gli umani. Il nostro pianeta non fa nulla di tutto ciò, è equo e uguale per tutti. Madre Terra è un’intensa ballad che ha avuto, con il suo messaggio e il suo ritmo, un ottimo riscontro radiofonico.<b></b>   <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita <b>Mirko Fabbreschi</b>, musicista-compositore e direttore artistico del <b>Musicomics</b>, un premio dedicato alle colonne sonore, ma con una particolare attenzione alle sigle di cartoni animati e serie d’animazione. Il Musicomics si svolgerà all’interno del programma del prestigioso <b>Romics</b>, festival Internazionale del fumetto, animazione, cinema e games che si terrà alla Fiera di Roma dal 5 al 8 Ottobre.                 <b> </b> La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su<i> <b>Little Blue</b></i><b> </b>di <b>Jacob Collier. </b>L'eclettico e geniale musicista inglese ha annunciato che nel 2024 pubblicherà il suo album intitolato <b><i>Djesse Vol. 4</i></b>. Nel frattempo è però uscito questo singolo, un viaggio cinematografico di una melodia interpretata insieme alla cantante Brandi Carlile. <i>“Little Blue</i> è una canzone meravigliosa e Jacob è un talento generazionale”, ha detto Carlile in una nota. “Trascorro una quantità imbarazzante di tempo seguendo e studiando la sua musica meravigliosamente meravigliosa. Salire al suo interno ed essere parte della sua creazione è un meraviglioso scherzo del destino.” Collier ha aggiunto il suo tocco personale sui social media quando ha annunciato la canzone: “Di tutte le canzoni che abbia mai scritto, questa è una delle più vicine al mio cuore.”<b></b>   La sigla scelta per il mese di ottobre è <b><i>Chi tene ‘o mare </i></b>di <b>Pino Daniele</b>.<b> </b>Questo è uno dei grandi successi della prima straordinaria fase della carriera del cantautore: anni che hanno segnato la sua storia e quella della musica italiana. Pubblicata nel suo secondo album del 1979 che porta il suo nome e cognome come titolo, la canzone esprime con poche parole lo stato di molti popoli del sud e, in particolare, quello della sua Napoli. Sebbene non vengano mai citati luoghi del meridione italiano o del mondo, Daniele li rappresenta in una visione poetica. L'orgoglio per quel tesoro naturale è innato in ogni uomo del Sud ed è un vanto per chi non ha altro. Per tale motivo, il cantautore partenopeo accomuna tutte quelle comunità sfruttate e martoriate da sempre sotto l'unica ed immensa bandiera del mare. "Chi tene 'o mare 'o ssaje porta 'na croce" ("Chi ha il mare porta una croce") è una delle frasi che meglio rappresenta il senso di questo brano, dove l'autore intende esprimere che chi ha la fortuna di essere nato in questi luoghi ha di conseguenza una sorta di peccato originale che per tutta la vita lo costringerà a pagare per questa sorte. Infatti, queste comunità ben sanno che quel mare è solo una ricchezza illusoria dalla quale solo gli occhi e il cuore ne traggono benefici. Il brano, come tutta la prima fase di Daniele, è impreziosito dalla presenza di musicisti di altissimo livello come <b>Rino Zurzolo</b>,<b> Rosario Jermano </b>e<b> James Senese</b>, i quali - in particolare nella tournée del 1981 (dove erano presenti anche <b>Tony Esposito</b>, <b>Joe Amoruso </b>e<b> Tullio De Piscopo</b>) - si esaltano in questo brano con un eccezionale assolo al sax che rende ancor più magica l'atmosfera unica di questa perla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57558886</guid><pubDate>Wed, 08 Nov 2023 11:37:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57558886/classicrock_ottobre2023_1.mp3" length="72142488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni. Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti). In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>che lo conduce con<b> Marco Testoni</b>. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti). In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi </b>e al montaggio <b>Paolo Tocco</b>. <i> </i> In apertura, per i <b><i>Grandi classici</i></b>, in scaletta <b><i>California Stars</i></b> di <b>Billy Bragg</b>, punk rocker, cantante folk e di protesta, attivista politico, autore di tre libri, musicologo e organizzatore di eventi, oltre che  autore di alcune delle più belle canzoni d’amore “intelligenti” di sempre. Classic Rock l’ha incontrato alla vigilia dell’uscita del doppio Cd celebrativo della sua carriera – nonché box set di 14 Cd – <b><i>The Roaring Forty </i>(1983-2023)</b>, scoprendo con una certa sorpresa che il suo furore giovanile sembra essersi stemperato in una visione del mondo e della politica assai più pacata e moderata. <i>California Stars</i> riflette sul desiderio di evasione, sul legame e sul potere dei sogni. Nei versi il protagonista esprime il desiderio di riposare la testa pesante e le ossa stanche su un letto di stelle della California.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>. Si parte con un artista che deve la sua fama al talent britannico <b>X Factor</b>. Conosciuto in passato per il successo con i <b>One Direction</b>, <b>Louis Tomlinson</b> sta avendo oggi una carriera sfolgorante: arriverà con il suo <i>Faith in the future 2023 tour </i>anche nel nostro Paese: l’8 di ottobre sarà a Torino al Pala Alpitour e il 9 ottobre a Bologna all’Unipol Arena. Restando sulla scia dei talent, una grande rivelazione di Amici è <b>Angelina Mango</b> che, dopo aver fatto ballare tutti durante l’estate, continuerà con le date del suo tour ad ottobre. Il 12 ottobre sarà a Pozzuoli, il 14 ottobre a Modugno, il 16 ottobre a Roma, il 18 ottobre a Firenze, il 19 ottobre a Torino, Il 21 ottobre a Bologna, Il 23 ottobre a Milano e il 26 ottobre a Roncade. Prosegue il grande spettacolo <b><i>aTuttoCuore</i></b> di <b>Claudio Baglioni</b>, un maxi evento dal vivo che si sposterà indoor nelle arene a partire da gennaio. Tra le  date: 5, 6, 7 e 8 ottobre all’Arena di Verona; 12, 13 e 14 ottobre al Velodromo Paolo Borsellino di Palermo; 20 e 21 ottobre all’Arena della Vittoria a Bari. Ma questo ottobre è ricco di concerti e Milano ne sarà la protagonista, infatti arriveranno anche dalla California i <b>Young the Giant, </b>acclamati dalla critica e multiplatino con il loro primo tour europeo nel Regno Unito dal 2019. Martedì 17 ottobre saranno al Fabrique. Sempre dagli Stati Uniti, A Chicago, formati nel 2001 ed ora multiplatino e nomination ai Grammy, i <b>Fall Out Boy</b> arrivano in Italia ad infiammare il Mediolanum Forum di Milano il 20 ottobre. Grazie alle <b>Ferrovie del Gargano</b> ci spostiamo da Milano alla Puglia che non si anima solo d’estate ma anche in inverno con tantissima musica: a Poggio Imperiale in occasione della Festa Patronale di San Placido Martire ci sono ben due concerti il 6 ottobre in Piazza Imperiale alle 21:30 con i<b> Dik Dik</b> e il 7 ottobre arriveranno i re indiscussi dell’estate 2023, i <b>The Kolors.</b><b></b>   Come brano proposto dall’<b>Altoparlante</b> questa settimana in scaletta <b><i>Madre Terra</i></b> di <b>Giantheo</b>.<b> </b>Accompagnato dall’uscita del videoclip di  Mauro Cartapani, il brano del duo nato dall’incontro artistico dei bresciani Giancarlo Prandelli e Matteo Sainaghi, ci offre una riflessione cruda e diretta: gli unici a fare discriminazione fra razza, sesso, comportamenti sociali e bandiere territoriali sono gli umani. Il nostro pianeta non fa nulla di tutto ciò, è equo e uguale per tutti. Madre Terra è un’intensa ballad che ha avuto, con il suo...]]></itunes:summary><itunes:duration>1806</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Settembre2023_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-settembre2023-04--56994553</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Soul Kitchen dei The Doors. Il prossimo 8 settembre uscirà infatti Live at the Matrix 1967: the Original Masters, un album live del leggendario gruppo statunitense disponibile in cofanetti di 3CD e 5LP, con alcune registrazioni inedite o per la prima volta pubblicate partendo dai master originali. Il box set in vinile include tutte le 37 canzoni degli spettacoli provenienti dai nastri originali. I Doors avevano pubblicato da pochi mesi il loro eponimo album di debutto, uscito nel gennaio del 1967, quando tennero cinque concerti per un pubblico ristretto in un piccolo club di San Francisco chiamato Matrix. Le performance andate in scena dal 7 all'11 marzo 1967 vennero registrate da Peter Abram, co-proprietario del nightclub, insieme al fondatore dei Jefferson Airplane Marty Balin. Quelle testimonianze live diedero vita a uno dei bootleg più noti del gruppo: Light My Fire, infatti, doveva ancora uscire come singolo e il successo avrebbe travolto Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore solo poco dopo. Relativamente ancora sconosciuta al di fuori della California meridionale, la band suonò al Matrix una serie di brani tratti dal suo primo disco, come Break On Through (to the Other Side), la stessa Soul Kitchen e The End, insieme ad alcune canzoni confluite poi nel successivo Strange Days, tra cui le prime versioni di Moonlight Drive e People Are Strange. <br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Elio e le storie tese tornano, diretti dal regista Giorgio Gallione, con un tour nei teatri italiani, dove porteranno lo spettacolo Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo. Si parte il 30 settembre con un’anteprima, per poi continuare fino a dicembre. Queste le date di ottobre: il 5 e il 6 ottobre il gruppo si esibirà a Genova al Teatro Politeama; il 7 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo; il 10 e l’11 ottobre al Teatro Alighieri di Ravenna; il 12 e il 13 ottobre al Teatro Brancaccio di Roma; il 20 ottobre al Teatro Le muse di Ancona; il 21 ottobre al Teatro Massimo di Pescara; il 27 ottobre all’Auditorium Santa Chiara di Trento; infine, il 31 e il 9 novembre al Teatro Bellini di Napoli.<br />Tornano sul palco anche Renga e Nek con il tour Renga Nek, che partirà il 7 ottobre al Mediolanum Forum di Assago per poi continuare nelle seguenti date: l’11 ottobre il tour arriverà a Napoli al Teatro Augusteo; il 12 ottobre al Teatro Team di Bari; il 16 ottobre all’EuropaAuditorium di Bologna; il 19 ottobre al Teatro Verdi di Firenze; e il 21 ottobre al Teatro Colosseo di Torino.<br />Il 22 settembre è uscito il suo album Dedicato a noi e ora Luciano Ligabue torna con un nuovo tour in tutta Italia che lo vedrà partecipe il 9 e il 10 ottobre all’Arena di Verona; il 14 e 15 ottobre all’Alpitour di Torino; il 17 ottobre al Nelson Mandela Forum di Firenze; il 20 ottobre all’Unipol Arena a Casalecchio di Reno; il 24 ottobre al Brixia Forum di Brescia e il 30 ottobre al Rimini Stadium. <br />Per una sola data, tornano in Italia, con la loro formazione classica, anche i Blink 182, che si esibiranno il 6 di ottobre all’Unipol Arena di Bologna. Ad ottobre ci sarà dal vivo anche Bruce Soord, voce e chitarra dei Pineapple Thief, con tantissimi successi e sorprese inedite. Si esibirà il 5 ottobre al Locomotiv Club di Bologna e l’8 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />In conclusione, torniamo in Puglia con le Ferrovie del Gargano a Foggia, dove ci sarà l’ultima serata della prima edizione di Lunatica in cantina presso le Cantine Arpi. Ad animare la serata del 12 ottobre ci sarà il canadese Skye Wallace, che si ispira ad artisti del calibro di Tony Bennett, Patti Smith e Neil Young. <br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Fuori i secondi di Animanoir, secondo singolo estratto dall'album La Ragnatela della band leccese, disponibile dal 19 maggio 2023 su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio. Distribuito da Alka Record Label, il brano è accompagnato dall'uscita del videoclip per la regia di Daniele Ostuni e la Direzione Artistica e coreografica di Federica Delle Rose. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita Luigi Giuliano Ceccarelli. Il compositore parlerà della sua carriera nell’ambito della musica per cinema, che lo ha portato a collaborare con registi quali, tra gli altri, Claude Chabrol, Pasquale Squitieri, Ben Gazzarra, Joe D’Amato.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Beggin’ dei Minor. Nonostante i conflitti interni e i gravissimi episodi di repressione violenta nei confronti delle donne e dei giovani la società iraniana sta cambiando. A dimostrarlo sono proprio loro, i Minor: una crew di quattro ragazzi residenti a Teheran che si esprimono attraverso il beatbox, vale a dire l’arte di riprodurre tutti i suoni di una batteria (percussioni, piatti, ecc.) e di altri strumenti attraverso l'utilizzo della bocca e della voce. Beggin' è un singolo prodotto orginiariamente del gruppo musicale statunitense The Four Seasons, pubblicato nel febbraio 1967 e poi portato al successo dai Madcon e dai Maneskin. <br /><br />La sigla scelta per il mese di settembre è Space Oddity di David Bowie, il quale, col suo “terzo occhio sulla fronte”, è il testimonial principe del numero speciale di Ciao 2001, mitico settimanale di musica e bibbia del rock degli anni 70/80. Il ritorno della rivista in edicola è l’ultima creatura editoriale voluta dal grande Francesco Coniglio, che purtroppo ci ha lasciato il mese scorso. Edita da Sprea S.p.A, che già pubblica Classic Rock, Vinile e Prog, la rivista è curata da Renato Marengo, tra le firme della rivista sin dal 72, e da MaurizioBecker, già caporedattore di Classic Rock. Allo speciale uscito nei primi giorni di agosto e già introvabile, nei prossimi mesi seguirà la pubblicazione periodica in edicola con la collaborazione di tante importanti firme della critica rock italiana, giornalisti e autori nati e affermatisi proprio col Ciao 2001.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994553</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 16:03:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994553/clarock_25_settembre.mp3" length="70855236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Soul Kitchen dei The Doors. Il prossimo 8 settembre uscirà infatti Live at the Matrix 1967: the Original Masters, un album live del leggendario gruppo statunitense disponibile in cofanetti di 3CD e 5LP, con alcune registrazioni inedite o per la prima volta pubblicate partendo dai master originali. Il box set in vinile include tutte le 37 canzoni degli spettacoli provenienti dai nastri originali. I Doors avevano pubblicato da pochi mesi il loro eponimo album di debutto, uscito nel gennaio del 1967, quando tennero cinque concerti per un pubblico ristretto in un piccolo club di San Francisco chiamato Matrix. Le performance andate in scena dal 7 all'11 marzo 1967 vennero registrate da Peter Abram, co-proprietario del nightclub, insieme al fondatore dei Jefferson Airplane Marty Balin. Quelle testimonianze live diedero vita a uno dei bootleg più noti del gruppo: Light My Fire, infatti, doveva ancora uscire come singolo e il successo avrebbe travolto Jim Morrison, Ray Manzarek, Robby Krieger e John Densmore solo poco dopo. Relativamente ancora sconosciuta al di fuori della California meridionale, la band suonò al Matrix una serie di brani tratti dal suo primo disco, come Break On Through (to the Other Side), la stessa Soul Kitchen e The End, insieme ad alcune canzoni confluite poi nel successivo Strange Days, tra cui le prime versioni di Moonlight Drive e People Are Strange. <br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Elio e le storie tese tornano, diretti dal regista Giorgio Gallione, con un tour nei teatri italiani, dove porteranno lo spettacolo Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo. Si parte il 30 settembre con un’anteprima, per poi continuare fino a dicembre. 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Si esibirà il 5 ottobre al Locomotiv Club di Bologna e l’8 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />In conclusione, torniamo in Puglia con le Ferrovie del Gargano a Foggia, dove ci sarà l’ultima serata della prima edizione di Lunatica in cantina presso...]]></itunes:summary><itunes:duration>1773</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Settembre2023_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-settembre2023-03--56994543</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Let The Sun Come In dei The Pretenders, primo singolo del nuovo album Relentless al quale il magazine Classic Rock dedica un articolo. Parlando del titolo dell'album, la leader e cantante Chrissie Hynde dice: "Mi piace vedere i vari significati e le origini di una parola. E mi piaceva la definizione: "non mostra alcun calo di intensità". È la vita dell'artista. Non ci si va mai in pensione. Si diventa implacabili". Hynde ha anche ammesso di sentirsi in colpa per la scomparsa a causa di abuso di droghe di due componenti della band avvenuta negli anni ‘80: “Il punto è che non ho scoraggiato all’interno del gruppo l’uso di droga, ma anzi ne ho fatto uso anch’io”.<br />Relentless vede anche la collaborazione, a lungo auspicata, con lo stimato compositore Jonny Greenwood (Radiohead, The Smile), che ha fornito l'arrangiamento degli archi e ha diretto il 12 Ensemble per la bellissima traccia di chiusura dell'album, I Think About You Daily.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />I Negrita hanno annunciato le date del loro nuovo tour, che prenderà il via dal 30 settembre a Brescia. Il primo ottobre il gruppo si sposterà a Fossalta di Portogruaro, il 6 ottobre saranno a Napoli, il 7 ottobre a Modugno, il 13 e il 14 ottobre a Nolantola, il 18 ottobre a Ciampino, il 20 ottobre a Firenze, il 21 ottobre a Senigallia, il 24 e il 25 ottobre all’Alcatraz di Milano, il 28 ottobre a Fontaneto D’agogna, il 30 ottobre a Ferrara, il 31 ottobre a Mantona, il 2 novembre a Trento, il 3 novembre a Padova, e il 10 e l’11 novembre a Cesena.<br />Torna in Italia il gruppo punk-rock svedese The Hives, che il 2 ottobre si esibirà ai Magazzini generali di Milano.<br />Non solo i The Hives, perché due giorni più tardi, il 4 ottobre, anche la leggendaria “Sacerdotessa del rock” Patti Smith si esibirà per il pubblico italiano, precisamente in Piazza Duomo.<br />Una sola data anche per i Soen, che porteranno il loro nuovo album Memorial il 30 settembre al Locomotiv Club di Bologna.<br />Continua il N20 tour dei Negramaro, che concluderanno i festeggiamenti per i 20 anni di carriera all’Arena di Verona il 22, 23 e 24 settembre.<br />Arrivano in Italia anche i Blind Guardian, che il 3 ottobre all’Alcatraz di Milano e il 4 ottobre all’Atlantico di Roma eseguiranno i brani del loro nuovo album, The God Machine.<br />Spostandosi in Puglia, giovedì 21 settembre Paolo Belli e la sua Big Band porteranno la loro musica alla Villa Comunale di San Marco in Lamis.<br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Ma quando vieni al mare? di Roberto Grossi, primo singolo che anticipa l’uscita dell’album d’esordio del cantautore ligure. Ma quando vieni al mare?, che racconta quello che Eugenio Montale ha definito come il “male di vivere”, pone al centro l'amicizia e la solidarietà come risposte al disagio e allo smarrimento di una quotidianità fatta di routine.Gli arrangiamenti, come accade anche per il resto del disco di cui farà parte, nascono dall’incontro con la producer e cantautrice bolognese Helle, al secolo Lisa Brunetti, che ha curato la produzione artistica facendo ampio uso di sperimentazioni elettroniche. Queste atmosfere di sintetizzatori e drum machines sono a loro volta avvolte dal calore delle chitarre acustiche di Marco Carusino (chitarrista, tra gli altri, di Mauro Ermanno Giovanardi, Morgan, Gianna Nannini) e dal basso di Roberto Rosa, oltre che dalla stessa voce di Helle ai cori. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita Mattia Cavallaro e Giulio Fagiolini, vincitori ex aequo del Premio Mercurio d'Argento 2023. I due compositori racconteranno i loro lavori musicali scritti per il concorso ed eseguiti dall'Orchestra del Conservatorio di Musica L. Boccherini di Lucca. Le colonne sonore sono state composte per due corti fornite dal Roma Creative Contest: Cose dell’altro mondo di Lorenzo di Nola e Dream of Glass di Andrea Bancone.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Grecale di Murubutu, che con questa canzone si conferma uno dei più grandi cantautori in circolazione. Il brano racconta un’altra storia commovente che vede come protagonista Giulia, ballerina non vedente capace di lasciarsi andare sulle note dei brani di accompagnamento fino a stupire il pubblico a teatro.<br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Space Oddity di David Bowie, il quale, col suo “terzo occhio sulla fronte”, è il testimonial principe del numero speciale di Ciao 2001, mitico settimanale di musica e bibbia del rock degli anni 70/80. Il ritorno della rivista in edicola è l’ultima creatura editoriale voluta dal grande Francesco Coniglio, che purtroppo ci ha lasciato il mese scorso. Edita da Sprea S.p.A, che già pubblica Classic Rock, Vinile e Prog, la rivista è curata da Renato Marengo, tra le firme della rivista sin dal 72, e da MaurizioBecker, già caporedattore di Classic Rock. Allo speciale uscito nei primi giorni di agosto e già introvabile, nei prossimi mesi seguirà la pubblicazione periodica in edicola con la collaborazione di tante importanti firme della critica rock italiana, giornalisti e autori nati e affermatisi proprio col Ciao 2001.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994543</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 16:03:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994543/clarock_18_settembre.mp3" length="70816608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Let The Sun Come In dei The Pretenders, primo singolo del nuovo album Relentless al quale il magazine Classic Rock dedica un articolo. Parlando del titolo dell'album, la leader e cantante Chrissie Hynde dice: "Mi piace vedere i vari significati e le origini di una parola. E mi piaceva la definizione: "non mostra alcun calo di intensità". È la vita dell'artista. Non ci si va mai in pensione. Si diventa implacabili". Hynde ha anche ammesso di sentirsi in colpa per la scomparsa a causa di abuso di droghe di due componenti della band avvenuta negli anni ‘80: “Il punto è che non ho scoraggiato all’interno del gruppo l’uso di droga, ma anzi ne ho fatto uso anch’io”.<br />Relentless vede anche la collaborazione, a lungo auspicata, con lo stimato compositore Jonny Greenwood (Radiohead, The Smile), che ha fornito l'arrangiamento degli archi e ha diretto il 12 Ensemble per la bellissima traccia di chiusura dell'album, I Think About You Daily.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />I Negrita hanno annunciato le date del loro nuovo tour, che prenderà il via dal 30 settembre a Brescia. Il primo ottobre il gruppo si sposterà a Fossalta di Portogruaro, il 6 ottobre saranno a Napoli, il 7 ottobre a Modugno, il 13 e il 14 ottobre a Nolantola, il 18 ottobre a Ciampino, il 20 ottobre a Firenze, il 21 ottobre a Senigallia, il 24 e il 25 ottobre all’Alcatraz di Milano, il 28 ottobre a Fontaneto D’agogna, il 30 ottobre a Ferrara, il 31 ottobre a Mantona, il 2 novembre a Trento, il 3 novembre a Padova, e il 10 e l’11 novembre a Cesena.<br />Torna in Italia il gruppo punk-rock svedese The Hives, che il 2 ottobre si esibirà ai Magazzini generali di Milano.<br />Non solo i The Hives, perché due giorni più tardi, il 4 ottobre, anche la leggendaria “Sacerdotessa del rock” Patti Smith si esibirà per il pubblico italiano, precisamente in Piazza Duomo.<br />Una sola data anche per i Soen, che porteranno il loro nuovo album Memorial il 30 settembre al Locomotiv Club di Bologna.<br />Continua il N20 tour dei Negramaro, che concluderanno i festeggiamenti per i 20 anni di carriera all’Arena di Verona il 22, 23 e 24 settembre.<br />Arrivano in Italia anche i Blind Guardian, che il 3 ottobre all’Alcatraz di Milano e il 4 ottobre all’Atlantico di Roma eseguiranno i brani del loro nuovo album, The God Machine.<br />Spostandosi in Puglia, giovedì 21 settembre Paolo Belli e la sua Big Band porteranno la loro musica alla Villa Comunale di San Marco in Lamis.<br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Ma quando vieni al mare? di Roberto Grossi, primo singolo che anticipa l’uscita dell’album d’esordio del cantautore ligure. Ma quando vieni al mare?, che racconta quello che Eugenio Montale ha definito come il “male di vivere”, pone al centro l'amicizia e la solidarietà come risposte al disagio e allo smarrimento di una quotidianità fatta di routine.Gli arrangiamenti, come accade anche per il resto del disco di cui farà parte, nascono dall’incontro con la producer e cantautrice bolognese Helle, al secolo Lisa Brunetti, che ha curato la produzione artistica facendo ampio uso di sperimentazioni elettroniche. Queste atmosfere di sintetizzatori e drum machines sono a loro volta avvolte dal calore delle chitarre acustiche di Marco Carusino (chitarrista, tra gli altri, di Mauro Ermanno Giovanardi, Morgan, Gianna Nannini) e dal basso di Roberto Rosa, oltre che dalla stessa voce di Helle ai cori. <br /><br />Soundtrack City Plus di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1772</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Settembre2023_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-settembre2023-02--56994539</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo London Calling dei The Clash. La cover story della settimana vede infatti protagonista Joe Strummer, al quale il magazine Classic Rock dedica un articolo nel numero di settembre.<br />Indimenticato leader dei Clash, la grandezza di Strummer partiva dall’ambito musicale, peraltro ben più ampio del solo punk, ma arrivava fino alla sua influenza sul sociale. Pochi gruppi come i Clash hanno infatti incarnato un’idea di vita piuttosto che ‘solo’ un brand musicale. Dopo aver assistito nel 1976 a un concerto dei Sex Pistols, Joe capì che la sua strada sarebbe stata nella nascente scena punk. Così, entrato in contatto con tale Bernie Rhodes, manager dei Clash, si convinse a entrare nel gruppo che all’epoca era formato da Mick Jones, Paul Simonon e Keith Levene. Così, nel 1977 la band pubblicò il primo album, The Clash: una pietra miliare del punk britannico, al cui interno figurano inni come White Riot, Remote Control e London’s Burning. Il secondo album, Give ‘Em Enough Rope, uscì nel 1978 e fu il primo con alla batteria Nick ‘Topper’ Headon, che inevitabilmente aumentò il livello delle composizioni musicali, pur non intaccando il sound grezzo che aveva caratterizzato il primo lavoro. L’apice forse di questa fase prettamente punk fu proprio London Calling del 1979, uno dei lavori che, vantando una commistione di generi che non aveva eguali all’epoca, si presenta tuttora tra i più interessanti nella storia del rock.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dopo il grande successo ottenuto dai loro ultimi concerti condivisi, Venditti e De Gregori tornano di nuovo sul palco nelle seguenti date: 13 settembre a Pisa a Piazza dei Cavalieri; 16 settembre al Planet Arena di Paestum (Salerno); 19 settembre a Villa Manin di Codroipo (Udine); 21 settembre all’Arena di Verona; 23 e 24 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma; 28 settembre allo Sferisterio di Macerata; e il 1 ottobre a San Pancrazio Salentino al Forum Eventi.<br />Levante per la prima volta si esibirà, precisamente nella data del 23 settembre, all’Arena di Verona, dove porterà i brani del suo ultimo album Opera Futura.<br />Arriva in Italia il collettivo di musicisti e performer Postmodern Jukebok, che porterà nel Bel Paese il suo Life In The Past Lane Tour nelle date del 28 settembre al Tuscany Hall di Firenze, del 29 settembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, del 30 settembre al Teatro Colosseo di Torino e il 1 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />Grande ritorno anche per Paul Weller, che si esibirà il 20 settembre all’Alcatraz di Milano, il 21 settembre all’Estragon Club di Bologna, il 22 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 24 settembre al Palazzo del Turismo di Jesolo. E anche i 5 Seconds of Summer faranno tappa nel nostro paese, precisamente il 26 settembre al Mediolanum Forum di Assago.<br />A Zapponeta in provincia di Foggia, il 13 settembre alle 21:00, in occasione della chiusura del suo tour estivo, si esibirà Silvia Mezzanotte, storica voce dei Mattia Bazar.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Specchio dei nostri occhi, secondo singolo della band umbra Demagó che ha anticipato su tutte le piattaforme digitali l'uscita dell'album Anime della pioggia, distribuito da (R)esisto. Una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni) con la partecipazione di Manuele Fusaroli, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani, realizzata presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana è dedicata alle masterclass dell’ultima edizione del Premio Mercurio d’Argento 2023 di Massa. Privitera intervista alcuni dei docenti che hanno presentato le loro lezioni all’interno del programma del festival, tra i quali Eugenio Tassitano (Schegge di analisi audiovisiva) e lo stesso Testoni (Come si ascolta un film?).<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su This Is America del rapper statunitense Donald Glover, pubblicato con lo pseudonimo Childish Gambino il 5 maggio 2018 sulle etichette mcDJ Recording e RCA Records. Le musiche sono di Donald Glover, Jeffery Lamar Williams e Ludwig Göransson (compositore vincitore del grammy award con la quale è stato premiato questo brano e della colonna sonora del film Oppenheimer di Christopher Nolan). La canzone - che vede anche la partecipazione di un coro gospel e dei rapper Young Thug, Slim Jxmmi, BlocBoy JB, 21 Savage e Quavo - è una denuncia della durezza dell’essere neri negli States, della violenza diffusa nel paese e della brutalità della polizia statunitense. <br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Space Oddity di David Bowie, il quale, col suo “terzo occhio sulla fronte”, è il testimonial principe del numero speciale di Ciao 2001, mitico settimanale di musica e bibbia del rock degli anni 70/80. Il ritorno della rivista in edicola è l’ultima creatura editoriale voluta dal grande Francesco Coniglio, che purtroppo ci ha lasciato il mese scorso. Edita da Sprea S.p.A, che già pubblica Classic Rock, Vinile e Prog, la rivista è curata da Renato Marengo, tra le firme della rivista sin dal 72, e da MaurizioBecker, già caporedattore di Classic Rock. Allo speciale uscito nei primi giorni di agosto e già introvabile, nei prossimi mesi seguirà la pubblicazione periodica in edicola con la collaborazione di tante importanti firme della critica rock italiana, giornalisti e autori nati e affermatisi proprio col Ciao 2001.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994539</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 16:03:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994539/clarock_11_settembre.mp3" length="70772760" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo London Calling dei The Clash. La cover story della settimana vede infatti protagonista Joe Strummer, al quale il magazine Classic Rock dedica un articolo nel numero di settembre.<br />Indimenticato leader dei Clash, la grandezza di Strummer partiva dall’ambito musicale, peraltro ben più ampio del solo punk, ma arrivava fino alla sua influenza sul sociale. Pochi gruppi come i Clash hanno infatti incarnato un’idea di vita piuttosto che ‘solo’ un brand musicale. Dopo aver assistito nel 1976 a un concerto dei Sex Pistols, Joe capì che la sua strada sarebbe stata nella nascente scena punk. Così, entrato in contatto con tale Bernie Rhodes, manager dei Clash, si convinse a entrare nel gruppo che all’epoca era formato da Mick Jones, Paul Simonon e Keith Levene. Così, nel 1977 la band pubblicò il primo album, The Clash: una pietra miliare del punk britannico, al cui interno figurano inni come White Riot, Remote Control e London’s Burning. Il secondo album, Give ‘Em Enough Rope, uscì nel 1978 e fu il primo con alla batteria Nick ‘Topper’ Headon, che inevitabilmente aumentò il livello delle composizioni musicali, pur non intaccando il sound grezzo che aveva caratterizzato il primo lavoro. L’apice forse di questa fase prettamente punk fu proprio London Calling del 1979, uno dei lavori che, vantando una commistione di generi che non aveva eguali all’epoca, si presenta tuttora tra i più interessanti nella storia del rock.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dopo il grande successo ottenuto dai loro ultimi concerti condivisi, Venditti e De Gregori tornano di nuovo sul palco nelle seguenti date: 13 settembre a Pisa a Piazza dei Cavalieri; 16 settembre al Planet Arena di Paestum (Salerno); 19 settembre a Villa Manin di Codroipo (Udine); 21 settembre all’Arena di Verona; 23 e 24 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma; 28 settembre allo Sferisterio di Macerata; e il 1 ottobre a San Pancrazio Salentino al Forum Eventi.<br />Levante per la prima volta si esibirà, precisamente nella data del 23 settembre, all’Arena di Verona, dove porterà i brani del suo ultimo album Opera Futura.<br />Arriva in Italia il collettivo di musicisti e performer Postmodern Jukebok, che porterà nel Bel Paese il suo Life In The Past Lane Tour nelle date del 28 settembre al Tuscany Hall di Firenze, del 29 settembre al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, del 30 settembre al Teatro Colosseo di Torino e il 1 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />Grande ritorno anche per Paul Weller, che si esibirà il 20 settembre all’Alcatraz di Milano, il 21 settembre all’Estragon Club di Bologna, il 22 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 24 settembre al Palazzo del Turismo di Jesolo. E anche i 5 Seconds of Summer faranno tappa nel nostro paese, precisamente il 26 settembre al Mediolanum Forum di Assago.<br />A Zapponeta in provincia di Foggia, il 13 settembre alle 21:00, in occasione della chiusura del suo tour estivo, si esibirà Silvia Mezzanotte, storica voce dei Mattia Bazar.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Specchio dei nostri occhi, secondo singolo della band umbra Demagó che ha anticipato su tutte le piattaforme digitali l'uscita dell'album Anime della pioggia, distribuito da (R)esisto. 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Della formazione facevano parte anche il bassista Larry Van Kriedt, il batterista Colin John Burgess e il cantante Dave Evans. Proprio dell’apporto di quest’ultimo i fratelli Young erano insoddisfatti, ritenendo tra l’altro che i suoi atteggiamenti troppo glam non fossero in linea con il loro concetto di rock band. Così, a pochi mesi dalla costituzione del gruppo si misero in cerca di un nuovo cantante che allo stesso tempo potesse anche fregiarsi del titolo di frontman. Evans fece in tempo a partecipare soltanto all'uscita del loro primo singolo, pubblicato solo per il territorio australiano sotto l’etichetta Albert Productions: Can I Sit Next To You Girl. Fu per puro caso che, in seguito, gli AC/DC si imbatterono in Bon Scott, cantante scozzose che, pur vantando già discrete esperienze nella scena del rock, era stato costretto ad abbandonare temporaneamente la musica a causa di un grave incidente, ritrovandosi a lavorare come autista di autobus. Scott, che in quel periodo era stato ingaggiato proprio dal management degli AC/DC per guidare l'autobus della band, venne a sapere che i fratelli Young erano alla ricerca di un nuovo cantante e si propose come candidato ideale. Così, nel settembre del 1974 divenne ufficialmente il cantante degli AC/DC che con la sua esperienza permise al gruppo di trovare in breve tempo la propria dimensione e quello stile grezzo e "stradaiolo" che caratterizzerà le loro produzioni per tutti gli anni a venire.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dopo un incredibile filotto di sold out, si concluderà il 9 settembre alla RCF Arena di Reggio Emilia il tour dei Pinguini Tattici Nucleari.<br />A Firenze, il 9 e il 10 settembre andrà in scena la quinta edizione del Decibel Open Air Festival; una due giorni di musica elettronica e concerti live in cui si esibiranno, da mezzogiorno a mezzanotte, oltre 60 artisti nazionali e internazionali.<br />Arriva in Italia l’ormai iconico gruppo rock sperimentale God Is An Astronaut, che si esibirà il 21 settembre all’Hiroshima mon Amour di Torino e il 22 settembre all’Auditorium San Domenico di Foligno.<br />In chiusura i tour dei Premiata Forneria Marconi, che il 9 settembre si esibiranno a Boretto (Reggio Emilia), e di Tananai, che nella stessa data si esibirà al Carroponte di Sesto San Giovanni e il 25 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />A Cerignola, il 7 settembre in Piazza Duomo si esibirà, proponendo tutti i suoi grandi successi, Giusy Ferreri, mentre a San Giovanni Rotondo, il 10 settembre in Piazza Europa, sarà possibile assistere al concerto di Rettore, che canterà in occasione della festa di Santa Maria delle Grazie. <br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Afterparty della band torinese Five Hundred. La canzone vuole essere un inno dedicato a tutte le persone che d’estate si divertono, ma allo stesso tempo non si accontentano mai e riescono inevitabilmente a vedere i lati negativi della bella stagione, che spesso finisce per lasciare l’amaro in bocca. Un suono molto fresco ma allo stesso tempo da club, con strofe e primo ritornello che, molto asciutti a livello di arrangiamento, lasciano come protagonisti basso e batteria. Andando avanti con la struttura, il brano si apre fino a scoppiare in un solo di sax. «Il testo racconta il bisogno di staccare dal casino della vita di tutti i giorni e di come noi riusciamo a trovare il nostro rifugio nella musica, che abbiamo personificato in una ragazza. In ogni circostanza, se manca lei non ci divertiamo ed è bellissimo tuffarsi nel suo universo. Inoltre ci soffermiamo su elementi che per noi sono tipici dell’estate: le facce stravolte dalla stanchezza, le paranoie sempre presenti e ripetere errori fatti mille volte che puntualmente facciamo finta di non avere mai imparato. Però, nonostante tutto, ci ricordiamo come questo sia il periodo più bello dell’anno e che nel bene e nel male quando finisce “ti fa piangere tutte le volte”». <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita questa settimana Danilo Rea, in occasione della sua partecipazione all’ultima edizione del Premio Mercurio d’Argento 2023 di Massa. Privitera intervista il pianista, tra i più raffinati della scena jazzistica italiana, a proposito del suo rapporto con la musica per il cinema e dell’esperienza relativa alle sue colonne sonore.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Io No dei Radio Chaplin, band romana, per la precisione di Grottaferrata, che racconta con grinta ed energia il disagio giovanile e il rifiuto dell’omologazione. Questo il filo rosso della loro produzione e in particolare di questo singolo, che parla di giovani che, nonostante tutto, non vogliono arrendersi.<br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Space Oddity di David Bowie, il quale, col suo “terzo occhio sulla fronte”, è il testimonial principe del numero speciale di Ciao 2001, mitico settimanale di musica e bibbia del rock degli anni 70/80. Il ritorno della rivista in edicola è l’ultima creatura editoriale voluta dal grande Francesco Coniglio, che purtroppo ci ha lasciato il mese scorso. Edita da Sprea S.p.A, che già pubblica Classic Rock, Vinile e Prog, la rivista è curata da Renato Marengo, tra le firme della rivista sin dal 72, e da MaurizioBecker, già caporedattore di Classic Rock. Allo speciale uscito nei primi giorni di agosto e già introvabile, nei prossimi mesi seguirà la pubblicazione periodica in edicola con la collaborazione di tante importanti firme della critica rock italiana, giornalisti e autori nati e affermatisi proprio col Ciao 2001.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994451</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 16:03:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994451/clarock_4_settembre.mp3" length="70896996" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Can I Sit Next To Your Girl degli AC/DC (in copertina del numero in edicola di Classic Rock), band australiana hard rock fondata nel 1973 dai fratelli chitarristi Angus e Malcom Young che quest’anno festeggia 50 anni di attività.<br />Figli di emigrati scozzesi in Australia, alla fine del 1973 i due fratelli Young decisero di fondare un gruppo e fu così che nacquero gli AC/DC (nome scelto dalla sorella dei due chitarristi, che lesse la scritta AC/DC (Alternate Current/Direct Current) su un elettrodomestico e la trovò adatta ad esprimere l'elettricità del gruppo. Della formazione facevano parte anche il bassista Larry Van Kriedt, il batterista Colin John Burgess e il cantante Dave Evans. Proprio dell’apporto di quest’ultimo i fratelli Young erano insoddisfatti, ritenendo tra l’altro che i suoi atteggiamenti troppo glam non fossero in linea con il loro concetto di rock band. Così, a pochi mesi dalla costituzione del gruppo si misero in cerca di un nuovo cantante che allo stesso tempo potesse anche fregiarsi del titolo di frontman. Evans fece in tempo a partecipare soltanto all'uscita del loro primo singolo, pubblicato solo per il territorio australiano sotto l’etichetta Albert Productions: Can I Sit Next To You Girl. Fu per puro caso che, in seguito, gli AC/DC si imbatterono in Bon Scott, cantante scozzose che, pur vantando già discrete esperienze nella scena del rock, era stato costretto ad abbandonare temporaneamente la musica a causa di un grave incidente, ritrovandosi a lavorare come autista di autobus. Scott, che in quel periodo era stato ingaggiato proprio dal management degli AC/DC per guidare l'autobus della band, venne a sapere che i fratelli Young erano alla ricerca di un nuovo cantante e si propose come candidato ideale. Così, nel settembre del 1974 divenne ufficialmente il cantante degli AC/DC che con la sua esperienza permise al gruppo di trovare in breve tempo la propria dimensione e quello stile grezzo e "stradaiolo" che caratterizzerà le loro produzioni per tutti gli anni a venire.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dopo un incredibile filotto di sold out, si concluderà il 9 settembre alla RCF Arena di Reggio Emilia il tour dei Pinguini Tattici Nucleari.<br />A Firenze, il 9 e il 10 settembre andrà in scena la quinta edizione del Decibel Open Air Festival; una due giorni di musica elettronica e concerti live in cui si esibiranno, da mezzogiorno a mezzanotte, oltre 60 artisti nazionali e internazionali.<br />Arriva in Italia l’ormai iconico gruppo rock sperimentale God Is An Astronaut, che si esibirà il 21 settembre all’Hiroshima mon Amour di Torino e il 22 settembre all’Auditorium San Domenico di Foligno.<br />In chiusura i tour dei Premiata Forneria Marconi, che il 9 settembre si esibiranno a Boretto (Reggio Emilia), e di Tananai, che nella stessa data si esibirà al Carroponte di Sesto San Giovanni e il 25 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />A Cerignola, il 7 settembre in Piazza Duomo si esibirà, proponendo tutti i suoi grandi successi, Giusy Ferreri, mentre a San Giovanni Rotondo, il 10 settembre in Piazza Europa, sarà possibile assistere al concerto di Rettore, che canterà in occasione della festa di Santa Maria delle Grazie. <br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Afterparty della band torinese Five Hundred. 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La band - fondata dal cantante Jon Anderson, il bassista Chris Squire, il chitarrista Peter Banks, il tastierista Tony Kaye e il batterista Bill Bruford - ha conosciuto il periodo di maggior successo negli anni settanta e ottanta, e nel corso degli anni ha visto avvicendarsi numerosi componenti, tanto che la formazione attuale ormai non ha in organico nessuno dei componenti fondatori. Mirror To The Sky, di cui Cut From The Stars è uno dei brani più noti, è il titolo del ventitreesimo album degli Yes: un disco che resta nel solco del tradizionale sound e stile della band a partire dalla copertina firmata dall’immarcescibile Roger Dean, storico e immaginifico artista di tutta la storia grafica e discografica degli Yes.<br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Si chiude il 6 settembre, a Pavia, il tour Karma Clima dei Marlene Kuntz, progetto che unisce arte e sostenibilità e che ha dato vita a un documentario presentato al Trento Film Festival.<br />Tempo di date finali anche per il tour di Manuel Agnelli, che chiuderà il 7 settembre a Milano al Carroponte. Nella stessa data, inoltre, è previsto il concerto di Alex Britti al Castello Sforzesco.<br />Ai tour alle battute finali si unisce quello di Paola &amp; Chiara, che si esibiranno nelle seguenti date: 3 settembre al Teatro Romano di Verona; 5 settembre al Laghetto di Villa Ada di Roma; 7 settembre al Ritmika di Moncalieri (Torino); 9 settembre al Castello di Brescia; e il 15 settembre al Circolo Magnolia di Segrate.<br />Torna sul palcoscenico anche Francesca Michelin, che si esibirà il 9 settembre a Moncalieri al Ritmika Festival, il 10 settembre a Milano e il 18 settembre a Verona in occasione del Festival della bellezza.<br />Continua a esibirsi in giro per l’Italia la leggenda del rock Robert Plant, che il 30 agosto sarà al Teatro Antico di Taormina, il 1 settembre al Locus Festival di Bari, il 3 settembre al Teatro Romano di Ostia Antica, il 5 settembre al Teatro Arcimboldi di Milano e il 6 settembre a Piazza dei Signori all’interno del Vicenza in Festival.<br />I Gemelli Diversi arrivano in Puglia, esibendosi il 30 agosto alle 22:00 ad Alberona in occasione della chiusura della festa patronale. E sempre in Puglia, precisamente a Manfredonia il 31 agosto alle 21:30 a Piazza Papa Giovanni XXIII, si esibirà Orietta Berti.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Non avere paura del gruppo Emoji Of Soul, singolo tratto dal loro primo album omonimo pubblicato e distribuito da (R)esisto, realizzato presso il Natural Headquarter Studio di Ferrara per una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni). Brano blues nelle intenzioni del fraseggio di chitarra e voce, il testo narra delle difficili dinamiche relazionali: ci si rincorre e si vuole giocare seguendo le proprie regole, pretendendo dall’altro la sicurezza di essere accolti in ogni salto nel buio. Ma il gioco finisce quando l’altro si stanca e se ne va, stabilendo le sue proprie regole e causando rimpianti e rimorsi. Tra i cori retrò e un ritornello scandito da synth, trombe e un intreccio di voci, ci si ripete di non avere paura quando ci si sente così bene. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana dedica un approfondimento al libro Il pre-neorealismo di Renzo Rossellini - Prima di Roma Città Aperta di Beatrice Bassi. Massimo Privitera incontra l'autrice per chiacchierare di questo poco ricordato compositore, fratello del regista Roberto Rossellini di cui ha curato le musiche di gran parte dei suoi film. Renzo Rossellini fu considerato a pieno diritto il padre della colonna musicale del Neorealismo avendo scritto le musiche di capolavori quali: Il Signor Max di Camerini, I bambini ci guardano di De Sica, fino a Roma città aperta, Stromboli, Viaggio in Italia e Germania anno zero per la regia del fratello Roberto.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su 1 Like X Favor dell’artista partenopeo Nuevo, all’anagrafe Antonio Iannella. Con questo singolo d’esordio dal ritmo e sapore latino-mediterraneo, Nuevo denuncia in modo graffiante, ironico e provocatorio il malessere e l'inadeguatezza di questa società ormai legata ad un like per sentirsi esistenti o di successo. I social stanno infatti condizionando la società in cui viviamo ed il modo di comunicare, e così anche l’artista tenta di diffondere questo suo messaggio-tormentone con una mirata comunicazione mediale, attraverso le emittenti radio, i canali e le piattaforme di maggior seguito.<br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Col fiato sospeso di Omar Pedrini, cantautore e<br />chitarrista italiano nonché ex leader dei Timoria. Ligabue gli ha scippato il soprannome di Zio Rock, allora i suoi fan lo hanno cambiato in Zio Roccia. Il Covid e cinque interventi al cuore in due anni avrebbero fermato chiunque. Pedrini, invece, torna con un nuovo disco, il diciottesimo se si includono anche quelli usciti con i Timoria. Eccolo nella sua primissima intervista dedicata al suo ultimo album: Quando l’amico Pietro Galeotti, col quale ho anche scritto delle cose per la televisione, ha sentito Col fiato sospeso, mi ha fatto notare come quella parola fosse perfetta, come indicasse la mia situazione ‘sospesa’ tra la vita e la morte. Il disco è dedicato ai giovani, alle nuove generazioni che sono in sospeso e non sanno bene come sarà il loro futuro. Potrei continuare per ore: al liceo classico – e i Timoria se lo ricordano – mi sospendevano spesso; mi viene in mente il caffè sospeso di Napoli, l’idea positiva di lasciare qualcosa in sospeso per qualcuno che ‘non può’. Il mondo è sospeso nello spazio mentre l’uomo comincia a guardare ad altri pianeti. Infatti, il disco si conclude con una canzone dedicata a Keplero con le parole di Ferlinghetti, il mio amico più vecchio, morto a 101 anni, che tutti chiamavano Little Boy perché è rimasto un bambino tutta la vita, e al mio ultimo figlio, Faustino Leone, che spero troverà il suo futuro in un pianeta abitabile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994258</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:44:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994258/clarock_21_agosto.mp3" length="67776480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Cut from the Stars degli Yes, gruppo musicale britannico formato nel 1968 e annoverato tra i principali esponenti del rock progressivo. La band - fondata dal cantante Jon Anderson, il bassista Chris Squire, il chitarrista Peter Banks, il tastierista Tony Kaye e il batterista Bill Bruford - ha conosciuto il periodo di maggior successo negli anni settanta e ottanta, e nel corso degli anni ha visto avvicendarsi numerosi componenti, tanto che la formazione attuale ormai non ha in organico nessuno dei componenti fondatori. Mirror To The Sky, di cui Cut From The Stars è uno dei brani più noti, è il titolo del ventitreesimo album degli Yes: un disco che resta nel solco del tradizionale sound e stile della band a partire dalla copertina firmata dall’immarcescibile Roger Dean, storico e immaginifico artista di tutta la storia grafica e discografica degli Yes.<br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Si chiude il 6 settembre, a Pavia, il tour Karma Clima dei Marlene Kuntz, progetto che unisce arte e sostenibilità e che ha dato vita a un documentario presentato al Trento Film Festival.<br />Tempo di date finali anche per il tour di Manuel Agnelli, che chiuderà il 7 settembre a Milano al Carroponte. Nella stessa data, inoltre, è previsto il concerto di Alex Britti al Castello Sforzesco.<br />Ai tour alle battute finali si unisce quello di Paola &amp; Chiara, che si esibiranno nelle seguenti date: 3 settembre al Teatro Romano di Verona; 5 settembre al Laghetto di Villa Ada di Roma; 7 settembre al Ritmika di Moncalieri (Torino); 9 settembre al Castello di Brescia; e il 15 settembre al Circolo Magnolia di Segrate.<br />Torna sul palcoscenico anche Francesca Michelin, che si esibirà il 9 settembre a Moncalieri al Ritmika Festival, il 10 settembre a Milano e il 18 settembre a Verona in occasione del Festival della bellezza.<br />Continua a esibirsi in giro per l’Italia la leggenda del rock Robert Plant, che il 30 agosto sarà al Teatro Antico di Taormina, il 1 settembre al Locus Festival di Bari, il 3 settembre al Teatro Romano di Ostia Antica, il 5 settembre al Teatro Arcimboldi di Milano e il 6 settembre a Piazza dei Signori all’interno del Vicenza in Festival.<br />I Gemelli Diversi arrivano in Puglia, esibendosi il 30 agosto alle 22:00 ad Alberona in occasione della chiusura della festa patronale. E sempre in Puglia, precisamente a Manfredonia il 31 agosto alle 21:30 a Piazza Papa Giovanni XXIII, si esibirà Orietta Berti.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Non avere paura del gruppo Emoji Of Soul, singolo tratto dal loro primo album omonimo pubblicato e distribuito da (R)esisto, realizzato presso il Natural Headquarter Studio di Ferrara per una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni). Brano blues nelle intenzioni del fraseggio di chitarra e voce, il testo narra delle difficili dinamiche relazionali: ci si rincorre e si vuole giocare seguendo le proprie regole, pretendendo dall’altro la sicurezza di essere accolti in ogni salto nel buio. Ma il gioco finisce quando l’altro si stanca e se ne va, stabilendo le sue proprie regole e causando rimpianti e rimorsi. Tra i cori retrò e un ritornello scandito da synth, trombe e un intreccio di voci, ci si ripete di non avere paura quando ci si sente così bene. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana dedica un approfondimento al libro Il pre-neorealismo di Renzo Rossellini - Prima di Roma Città...]]></itunes:summary><itunes:duration>1696</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Agosto2023_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-agosto2023-03--56994257</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Every Breath You Take di Stewart Copeland, batterista statunitense, noto per essere stato con Sting fondatore e batterista del gruppo The Police. Nel nuovo numero di Classic Rock, Copeland ci parla del suo tour italiano e dell’album intitolato Police Deranged for Orchestra, dove rilegge il repertorio dei Police con l'orchestra. Il disco è composto da alcuni classici del repertorio del gruppo riarrangiati per orchestra, tra cui la nuova versione della hit del 1983 Every Breath You Take scritta da Sting. A proposito del disco, Copeland lo definisce “una corsa sfrenata con orchestra e musicisti provenienti da tutto il mondo per adattare alcuni dei successi più amati per un pubblico vecchio e nuovo allo stesso tempo". Particolare è anche il modo di spiegare il suo approccio adottato per suonare la batteria con l’orchestra: “[...] devo rimanere a non più di un quarto del volume che userei con una rock band. Questa cosa impone una certa disciplina al batterista. Ho imparato a suonare la batteria in un modo incredibilmente silenzioso".Il tour italiano svolto nel mese di luglio ha toccato Udine, Perugia, Pergine Valsugana, Gardone Riviera, Firenze e Taormina.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Tutto pronto per la sesta edizione della rassegna Di là dal fiume promossa da Teatroinscatola, che punta a riscoprire la città di Roma attraverso una serie di incontri artistici che quest’anno avranno come tema il cibo, visto sotto undici punti di vista diversi: teatro, cinema, arte, architettura, tradizione, storia, costume, intercultura, infanzia, sacro e solidarietà.<br />A Torino, dal 25 al 27 agosto, tornerà ad animare l’estate sabauda l’ottava edizione del Todays festival, che si svolgerà al prato verde del palcoscenico a cielo aperto di sPAZIO211. Oltre 120 gli artisti che saliranno sul palco, per un evento che proporrà musica, appuntamenti diurni e attività educational.<br />Dal 24 al 27 agosto e dal 31 agosto al 2 settembre, ad animare il parco Serravalle di Empoli ci sarà il Beat Festival, sette serate di musica, street food e birra artigianale. Molti gli artisti a partecipare, tra i quali Gabry Ponte, VillaBanks, The Struts, Santi Francesi, Omini e Franz Ferdinand.<br />Dopo cinque anni di assenza, Björk torna in Italia con due grandi appuntamenti: il 12 settembre la cantautrice islandese si esibirà al Mediolanum Forum di Assago, mentre il 23 settembre elettrizzerà l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.<br />Al borgo di Sant’Agata di Puglia, il 23 agosto, in Piazza 20 Settembre, si esibirà il compositore e pianista Nicola Piovani, mentre il 25 agosto, nella stessa location, si avrà la possibilità di ballare al ritmo della musica di Francesco Gabbani.<br /><br />Come brano proposto da L’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Maledetta America dei Bob Balera, nuovo singolo estratto dall’album Pianeti del duo veneto, che da oggi si arricchisce anche di un SongBook disponibile gratuitamente in rete. Il testo è ispirato a una storia vera, un amore che nasce e finisce durante un viaggio in America. Una riflessione di come, in fondo, l’amore duri esattamente quanto un viaggio: nasce, cresce, muore e viene dimenticato con la medesima velocità. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana dedica un approfondimento alla nuova edizione del Premio Mercurio d’Argento 2023, una manifestazione dedicata alle colonne sonore che si svolgerà a Massa Carrara dal 24 al 26 Agosto. Ci saranno vari eventi tra i quali concerti, balletti, proiezioni, masterclass e tanto altro. Nel corso della puntata, la manifestazione verrà approfondita dagli stessi Privitera, direttore artistico dell’evento, e Testoni, che sarà uno dei docenti delle masterclass e che presenterà Cineartemusica, un documentario divulgativo sulla storia della musica del cinema dal muto ai giorni nostri.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Gianni Rivera di Paolo Capodacqua, intenso e commovente omaggio al grande calciatore italiano, capitano del Milan nonché grandissimo protagonista della nostra nazionale per anni. Il videoclip del pezzo esce con le immagini e l’animazione di Enzo De Giorgi, che da anni segue Capodacqua regalando ai suoi progetti musicali il fascino della fiaba. Il video che accompagna il brano intende raccontare un'Italia che non c'è più: lo fa attraverso immagini di repertorio sportivo e sociale, ma anche seguendo le traiettorie di un pallone “Super Tele” che, calciato dai bambini, rimbalza tra i vicoli e vola via.<br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Col fiato sospeso di Omar Pedrini, cantautore e chitarrista italiano nonché ex leader dei Timoria. Ligabue gli ha scippato il soprannome di Zio Rock, allora i suoi fan lo hanno cambiato in Zio Roccia. Il Covid e cinque interventi al cuore in due anni avrebbero fermato chiunque. Pedrini, invece, torna con un nuovo disco, il diciottesimo se si includono anche quelli usciti con i Timoria. Eccolo nella sua primissima intervista dedicata al suo ultimo album: Quando l’amico Pietro Galeotti, col quale ho anche scritto delle cose per la televisione, ha sentito Col fiato sospeso, mi ha fatto notare come quella parola fosse perfetta, come indicasse la mia situazione ‘sospesa’ tra la vita e la morte. Il disco è dedicato ai giovani, alle nuove generazioni che sono in sospeso e non sanno bene come sarà il loro futuro. Potrei continuare per ore: al liceo classico – e i Timoria se lo ricordano – mi sospendevano spesso; mi viene in mente il caffè sospeso di Napoli, l’idea positiva di lasciare qualcosa in sospeso per qualcuno che ‘non può’. Il mondo è sospeso nello spazio mentre l’uomo comincia a guardare ad altri pianeti. Infatti, il disco si conclude con una canzone dedicata a Keplero con le parole di Ferlinghetti, il mio amico più vecchio, morto a 101 anni, che tutti chiamavano Little Boy perché è rimasto un bambino tutta la vita, e al mio ultimo figlio, Faustino Leone, che spero troverà il suo futuro in un pianeta abitabile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994257</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:44:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994257/clarock_14_agosto.mp3" length="67860000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Every Breath You Take di Stewart Copeland, batterista statunitense, noto per essere stato con Sting fondatore e batterista del gruppo The Police. Nel nuovo numero di Classic Rock, Copeland ci parla del suo tour italiano e dell’album intitolato Police Deranged for Orchestra, dove rilegge il repertorio dei Police con l'orchestra. Il disco è composto da alcuni classici del repertorio del gruppo riarrangiati per orchestra, tra cui la nuova versione della hit del 1983 Every Breath You Take scritta da Sting. A proposito del disco, Copeland lo definisce “una corsa sfrenata con orchestra e musicisti provenienti da tutto il mondo per adattare alcuni dei successi più amati per un pubblico vecchio e nuovo allo stesso tempo". Particolare è anche il modo di spiegare il suo approccio adottato per suonare la batteria con l’orchestra: “[...] devo rimanere a non più di un quarto del volume che userei con una rock band. Questa cosa impone una certa disciplina al batterista. Ho imparato a suonare la batteria in un modo incredibilmente silenzioso".Il tour italiano svolto nel mese di luglio ha toccato Udine, Perugia, Pergine Valsugana, Gardone Riviera, Firenze e Taormina.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Tutto pronto per la sesta edizione della rassegna Di là dal fiume promossa da Teatroinscatola, che punta a riscoprire la città di Roma attraverso una serie di incontri artistici che quest’anno avranno come tema il cibo, visto sotto undici punti di vista diversi: teatro, cinema, arte, architettura, tradizione, storia, costume, intercultura, infanzia, sacro e solidarietà.<br />A Torino, dal 25 al 27 agosto, tornerà ad animare l’estate sabauda l’ottava edizione del Todays festival, che si svolgerà al prato verde del palcoscenico a cielo aperto di sPAZIO211. Oltre 120 gli artisti che saliranno sul palco, per un evento che proporrà musica, appuntamenti diurni e attività educational.<br />Dal 24 al 27 agosto e dal 31 agosto al 2 settembre, ad animare il parco Serravalle di Empoli ci sarà il Beat Festival, sette serate di musica, street food e birra artigianale. Molti gli artisti a partecipare, tra i quali Gabry Ponte, VillaBanks, The Struts, Santi Francesi, Omini e Franz Ferdinand.<br />Dopo cinque anni di assenza, Björk torna in Italia con due grandi appuntamenti: il 12 settembre la cantautrice islandese si esibirà al Mediolanum Forum di Assago, mentre il 23 settembre elettrizzerà l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno.<br />Al borgo di Sant’Agata di Puglia, il 23 agosto, in Piazza 20 Settembre, si esibirà il compositore e pianista Nicola Piovani, mentre il 25 agosto, nella stessa location, si avrà la possibilità di ballare al ritmo della musica di Francesco Gabbani.<br /><br />Come brano proposto da L’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Maledetta America dei Bob Balera, nuovo singolo estratto dall’album Pianeti del duo veneto, che da oggi si arricchisce anche di un SongBook disponibile gratuitamente in rete. Il testo è ispirato a una storia vera, un amore che nasce e finisce durante un viaggio in America. Una riflessione di come, in fondo, l’amore duri esattamente quanto un viaggio: nasce, cresce, muore e viene dimenticato con la medesima velocità. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana dedica un approfondimento alla nuova edizione del Premio Mercurio d’Argento 2023, una manifestazione dedicata alle colonne sonore che si svolgerà a Massa Carrara dal 24 al 26 Agosto. 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Scritta da Terry Britten e Graham Lyle, la canzone fu interpretata dalla Turner la quale nel film interpretava anche il ruolo di Aunty Entity.Alla cantante scomparsa a maggio di quest’anno Classic Rock dedica un articolo biografico che approfondisce le sue umilissime origini, l’esordio come corista in chiesa, l’incontro giovanissima con Ike, i primi tour fino alla consapevolezza della sua ambizione: «volevo essere la prima donna nera a riempire gli stessi posti dei Rolling Stones». <br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />A Nettuno, dal 18 al 20 agosto, tornerà, per la direzione artistica di Francesco Bruno, il Nettuno Jazz: Segnali dal Forte, quest’anno alla sua terza edizione. Musica, letteratura, arte e poesia si incontreranno per dare vita a un evento che, sulla scia del jazz, animerà il Forte Sangallo.<br />Sempre il 20 agosto, alla Chiesa di San Rocco a Pettinengo in provincia di Biella, è in programma, nel contesto della rassegna Suoni in Movimento, Pinocchio: La favola in musica di Elena Ballario.Altre date per l’AMA Music Festival, che propone una line-up ricchissima: il 23 agosto saliranno sul palco Salmo, Turnstile, White Lies e BNKR44; il 24 agosto toccherà a Cypresse Hill e Colle der fomento, con Kaos e DJ Craim come special guest; il 25 agosto si esibiranno invece gli Articolo 31, mentre il 26 agosto sarà il momento di Yungblud, Naska, Bresh, La Sad e Call me Karizma; si chiude il 27 agosto con Megadeth, Lacuna Coil, Katatonia e Messa.<br />I Coma Cose continuano ad esibirsi anche in quest’ultima frazione dell’estate. Nello specifico, il 25 agosto saranno a Matera all’Oversound festival, il 1 settembre a Mantova e il 2 settembre si esibiranno a Lignano Sabbiadoro nel contesto di Notti in Arena.<br />Arriva in Italia il rock degli scozzesi Franz Ferdinand, che potranno essere ascoltati a Lignano Sabbiadoro il 31 agosto, il 1 settembre a Cattolica e il 2 settembre ad Empoli.<br />Dopo il successo delle prime due edizioni, il The Away From Home Festival arriva quest’anno, nella data del 19 agosto, a Lido di Camaiore, precisamente al Parco Bussoladomani.<br />A San Giovanni Rotondo, il 19 agosto si esibiranno in piazza Tananai e Gaia, vincitrice di Amici 2020. Nella stessa data sarà possibile assistere al terzo appuntamento di Suoni in Cava, presso la Cava dell’erba, che vedrà esibirsi Enzo Avitabile.<br /><br />Come brano proposto da l’altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Orfeo, secondo singolo dal terzo album Red della band trentina Oil On Canvas distribuito e promosso da (R)esisto Distribuzione.Il brano - ispirato al più famoso poeta e musicista della mitologia, capace di incantare tutte le creature della natura con il suono della sua lira - è un omaggio al potere della musica e della poesia.<br /><br />Soundtrack City Plus questa settimana intervista proprio uno dei conduttori del programma, Massimo Privitera, insieme ad Andrea Natale, coautore del libro Operazione Underscore - Il mondo delle colonne sonore dei film di James Bond, pubblicato da Bluebelldisc in collaborazione con il web magazine ColonneSonore.net. In questo libro, gli autori analizzano e indagano gli aspetti descrittivi e percettivi dei suoni e degli stili che hanno accompagnato 60 anni di imprese del mitico "Agente Doppio Zero". Una celebrazione dei 60 anni dall’uscita nel 1963 del primo film della saga, Agente 007 - Licenza di uccidere.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Sei una mente creativa? dalla band rock italo-inglese The Pillheads, che batte tutti sul tempo pubblicando il 7 luglio 2023 su tutti i digital store questo brano scritto, suonato e composto insieme a un’Intelligenza artificiale. L’esperimento discografico, il primo realizzato in Italia, vanta l’utilizzo di Chat GPT per quanto riguarda il testo, scritto a “quattro mani” dagli stessi autori e dalla chat che ha collaborato alla stesura rispondendo a un loro invito: “scrivi il testo di una canzone su di te”. Per la parte musicale il gruppo ha invece utilizzato AIVA, inserendo una parte musicale artificiale e persino una voce artificiale femminile con Vocaloid. Il brano è suddiviso in tre parti: quella iniziale composta, suonata e cantata dai Pillheads, poi un’altra totalmente artificiale seguita da un finale a sorpresa che vede protagonista un duetto tra la creatività umana e quella artificiale. Il disco è uscito in duplice versione, il 7 luglio in lingua italiana e l’11 luglio in lingua inglese. Entrambe le versioni sono state masterizzate con la tecnologia Dolby Atmos, che richiama il suono olografico a 360 gradi.<br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Col fiato sospeso di Omar Pedrini, cantautore e chitarrista italiano nonché ex leader dei Timoria. Ligabue gli ha scippato il soprannome di Zio Rock, allora i suoi fan lo hanno cambiato in Zio Roccia. Il Covid e cinque interventi al cuore in due anni avrebbero fermato chiunque. Pedrini, invece, torna con un nuovo disco, il diciottesimo se si includono anche quelli usciti con i Timoria. Eccolo nella sua primissima intervista dedicata al suo ultimo album: Quando l’amico Pietro Galeotti, col quale ho anche scritto delle cose per la televisione, ha sentito Col fiato sospeso, mi ha fatto notare come quella parola fosse perfetta, come indicasse la mia situazione ‘sospesa’ tra la vita e la morte. Il disco è dedicato ai giovani, alle nuove generazioni che sono in sospeso e non sanno bene come sarà il loro futuro. Potrei continuare per ore: al liceo classico – e i Timoria se lo ricordano – mi sospendevano spesso; mi viene in mente il caffè sospeso di Napoli, l’idea positiva di lasciare qualcosa in sospeso per qualcuno che ‘non può’. Il mondo è sospeso nello spazio mentre l’uomo comincia a guardare ad altri pianeti. Infatti, il disco si conclude con una canzone dedicata a Keplero con le parole di Ferlinghetti, il mio amico più vecchio, morto a 101 anni, che tutti chiamavano Little Boy perché è rimasto un bambino tutta la vita, e al mio ultimo figlio, Faustino Leone, che spero troverà il suo futuro in un pianeta abitabile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994256</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:43:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994256/clarock_28_agosto.mp3" length="66800340" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo We Don’t Need Another Hero di Tina Turner, inno contro la guerra e la violenza scelto come tema portante del film di fantascienza post-apocalittico Mad Max - Oltre la sfera del tuono di George Miller. Scritta da Terry Britten e Graham Lyle, la canzone fu interpretata dalla Turner la quale nel film interpretava anche il ruolo di Aunty Entity.Alla cantante scomparsa a maggio di quest’anno Classic Rock dedica un articolo biografico che approfondisce le sue umilissime origini, l’esordio come corista in chiesa, l’incontro giovanissima con Ike, i primi tour fino alla consapevolezza della sua ambizione: «volevo essere la prima donna nera a riempire gli stessi posti dei Rolling Stones». <br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />A Nettuno, dal 18 al 20 agosto, tornerà, per la direzione artistica di Francesco Bruno, il Nettuno Jazz: Segnali dal Forte, quest’anno alla sua terza edizione. Musica, letteratura, arte e poesia si incontreranno per dare vita a un evento che, sulla scia del jazz, animerà il Forte Sangallo.<br />Sempre il 20 agosto, alla Chiesa di San Rocco a Pettinengo in provincia di Biella, è in programma, nel contesto della rassegna Suoni in Movimento, Pinocchio: La favola in musica di Elena Ballario.Altre date per l’AMA Music Festival, che propone una line-up ricchissima: il 23 agosto saliranno sul palco Salmo, Turnstile, White Lies e BNKR44; il 24 agosto toccherà a Cypresse Hill e Colle der fomento, con Kaos e DJ Craim come special guest; il 25 agosto si esibiranno invece gli Articolo 31, mentre il 26 agosto sarà il momento di Yungblud, Naska, Bresh, La Sad e Call me Karizma; si chiude il 27 agosto con Megadeth, Lacuna Coil, Katatonia e Messa.<br />I Coma Cose continuano ad esibirsi anche in quest’ultima frazione dell’estate. Nello specifico, il 25 agosto saranno a Matera all’Oversound festival, il 1 settembre a Mantova e il 2 settembre si esibiranno a Lignano Sabbiadoro nel contesto di Notti in Arena.<br />Arriva in Italia il rock degli scozzesi Franz Ferdinand, che potranno essere ascoltati a Lignano Sabbiadoro il 31 agosto, il 1 settembre a Cattolica e il 2 settembre ad Empoli.<br />Dopo il successo delle prime due edizioni, il The Away From Home Festival arriva quest’anno, nella data del 19 agosto, a Lido di Camaiore, precisamente al Parco Bussoladomani.<br />A San Giovanni Rotondo, il 19 agosto si esibiranno in piazza Tananai e Gaia, vincitrice di Amici 2020. Nella stessa data sarà possibile assistere al terzo appuntamento di Suoni in Cava, presso la Cava dell’erba, che vedrà esibirsi Enzo Avitabile.<br /><br />Come brano proposto da l’altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Orfeo, secondo singolo dal terzo album Red della band trentina Oil On Canvas distribuito e promosso da (R)esisto Distribuzione.Il brano - ispirato al più famoso poeta e musicista della mitologia, capace di incantare tutte le creature della natura con il suono della sua lira - è un omaggio al potere della musica e della poesia.<br /><br />Soundtrack City Plus questa settimana intervista proprio uno dei conduttori del programma, Massimo Privitera, insieme ad Andrea Natale, coautore del libro Operazione Underscore - Il mondo delle colonne sonore dei film di James Bond, pubblicato da Bluebelldisc in collaborazione con il web magazine ColonneSonore.net. 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Cinquant’anni di carriera e di storia.<br /><br />Dancing in the Dark è una canzone tratta dall'album Born in the U.S.A. e pubblicata come primo singolo nel maggio del 1984. Il videoclip d'accompagnamento al brano, diretto da Brian De Palma, venne girato al Saint Paul Civic Center di Saint Paul, in Minnesota. Il video ripropone il concerto live, con Springsteen che si dedica unicamente al canto ed invita una giovane ragazza del pubblico - l'allora ventenne e sconosciuta Courteney Cox - a salire sul palco e a ballare con lui, mentre la E Street Band suonava. De Palma aveva indicato a Springsteen quale ragazza chiamare sul palco, ma, benché il cantante pensasse si trattasse di una fan selezionata nel pubblico, scoprì in seguito che si trattava di un'attrice venuta da New York.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dopo il grande successo del tour invernale nei palasport, Tananai parte con il Tananai Live Tour 2023 Festival. Queste le prossime date: 8 agosto a Gallipoli, 9 agosto a Roccella Ionica, 11 agosto a Catania, 12 agosto a Palermo, 15 agosto a Olbia, 17 agosto a Edolo, 9 settembre a Sesto San Giovanni e 25 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />Torna in live anche Madame, che si esibirà il 19 agosto a Follonica, il 20 agosto a Forte dei Marmi, il 22 agosto a Diamante, il 24 agosto a Palermo, il 25 agosto a Taormina, il 27 agosto a Taranto, il 29 agosto a Macerata e il 30 agosto a Todi.<br />I Negramaro festeggiano 20 anni di successi tornando sul palco con l’n20 tour, che prevede 9 esibizioni nei più suggestivi teatri di pietra italiani. Prossimamente, precisamente il 12 agosto, il gruppo si esibirà all’aeroporto di Galatina.<br />Spazio anche per gli artisti internazionali a partire da Anthony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet che si esibirà il 15 agosto a Palmi e il 16 agosto a Campitello Matese.<br />E arriva in Italia anche una delle voci più importanti della scena rock mondiale: si tratta dell’ormai leggendario Robert Plant, che porterà la sua energia in giro per il Bel Paese attraverso sette concerti. Il 26 agosto si troverà a Lignano Sabbiadoro, il 28 agosto a macerata, il 30 agosto a Taormina, il 1 settembre a Bari, il 3 settembre a Ostia Antica, il 5 settembre a Milano e il 6 settembre a Vicenza.<br />A fine agosto porteranno il loro rock qui da noi anche i The Struts, nelle date del 25 agosto a Milano e del 26 agosto ad Empoli.<br />Tutto pronto per il Carpino in Folk, patrocinato anche da Ferrovie del Gargano. Il festival si aprirà il 7 agosto alle 21:00 a Largo San Nicola, con tante presentazioni letterarie e i concerti dei Cantori di San Giovanni Rotondo, dei Cantori di Carpino, dei Tarant Folk, di Giuseppe e Marco Di Mauro, e del gruppo Le Indie di Quaggiù. Si continua l’8 agosto a Piazza del Popolo, a partire dalle 21:30, con i laboratori di Tarantella del Gargano e di Chitarra Battente, e con l’opening act Chi suona e canta non muore mai. Sempre a Piazza del Popolo, il 9 agosto ci saranno i Bandakadabra e Roy Paci &amp; Aretuska, mentre il 10 agosto si chiuderà con varie esibizioni a cui prenderanno parte, nuovamente, i Cantori di Carpino.<br /><br />Come brano proposto da l’altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Una gatta da pelare di Gioacchino Fittipaldi, nuovo singolo che anticipa l’Ep di esordio del cantautore lucano. Dentro questo nuovo singolo, il rock ironico e leggero incontra quella contaminazione musicale propria di ogni artista che nel corso degli anni ha ascoltato molto i Pink Floyd, i Dire Straits, i Metallica e i cantautori italiani, primo in assoluto De André, seguito da Guccini, De Gregori, Vasco, Litfiba, Ligabue e il maestro Mogol, che ha insegnato la consapevolezza del cantautore ed è cresciuto, come dice chi ha ascoltato Federico Salvatore, a “pane e jazz”.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana ospita Pierluigi Pietroniro, storico violinista di Ennio Morricone, in occasione dell’uscita del suo libro Il Manuale del Turnista (Edizioni Efesto) che si pone, come auspicato dal compianto Morricone, come opera necessaria "per chiunque voglia intraprendere la professione nel mondo delle colonne sonore: esecutori, compositori, arrangiatori, direttori d'orchestra, assistenti musicali, etc.". All'interno di esso si trovano anche cenni di storia della registrazione sonora, tecnica attuale di registrazione e mixaggio audio, contrattualistica, diritto d'autore e di esecuzione.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Oblivion di Lina Gervasi, intensa e raffinata rilettura, disegnata con i magici suoni del suo theremin, che l’artista fa dell’omonima colonna sonora di Astor Piazzolla per l’Enrico IV di Marco Bellocchio. Questa è la seconda tappa di un viaggio attraverso le grandi colonne sonore che la Gervasi ha pensato proprio per questo strumento tanto futurista quanto capace di antiche suggestioni. Al suo fianco, nel videoclip che supporta questa uscita due raffinati ballerini di tango argentino: Barbara Carpino e Claudio Forte, siracusani come Lina Gervasi. Tutti e tre avvolti in una magica simmetria visiva fra l’abbraccio dei due ballerini, da una parte, e il gesto e la postura fra Lina e il suo strumento. Magia che trova la sua eco e risonanza fra le splendide mura di Palazzo Biscari, uno degli edifici storici più belli di Catania.<br /><br />La sigla scelta per il mese di agosto è Col fiato sospeso di Omar Pedrini, cantautore e chitarrista italiano nonché ex leader dei Timoria. Ligabue gli ha scippato il soprannome di Zio Rock, allora i suoi fan lo hanno cambiato in Zio Roccia. Il Covid e cinque interventi al cuore in due anni avrebbero fermato chiunque. Pedrini, invece, torna con un nuovo disco, il diciottesimo se si includono anche quelli usciti con i Timoria. Eccolo nella sua primissima intervista dedicata al suo ultimo album: Quando l’amico Pietro Galeotti, col quale ho anche scritto delle cose per la televisione, ha sentito Col fiato sospeso, mi ha fatto notare come quella parola fosse perfetta, come indicasse la mia situazione ‘sospesa’ tra la vita e la morte. Il disco è dedicato ai giovani, alle nuove generazioni che sono in sospeso e non sanno bene come sarà il loro futuro. Potrei continuare per ore: al liceo classico – e i Timoria se lo ricordano – mi sospendevano spesso; mi viene in mente il caffè sospeso di Napoli, l’idea positiva di lasciare qualcosa in sospeso per qualcuno che ‘non può’. Il mondo è sospeso nello spazio mentre l’uomo comincia a guardare ad altri pianeti. Infatti, il disco si conclude con una canzone dedicata a Keplero con le parole di Ferlinghetti, il mio amico più vecchio, morto a 101 anni, che tutti chiamavano Little Boy perché è rimasto un bambino tutta la vita, e al mio ultimo figlio, Faustino Leone, che spero troverà il suo futuro in un pianeta abitabile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56994255</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:43:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56994255/clarock_8_agosto.mp3" length="69035544" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Dancing in the Dark di Bruce Springsteen, al quale il magazine di Classic Rock dedica la copertina di agosto in occasione del suo tour italiano e dell’uscita del libro di Ermanno Labianca Bruce Springsteen 50 (1973-2023). Cinquant’anni di carriera e di storia.<br /><br />Dancing in the Dark è una canzone tratta dall'album Born in the U.S.A. e pubblicata come primo singolo nel maggio del 1984. Il videoclip d'accompagnamento al brano, diretto da Brian De Palma, venne girato al Saint Paul Civic Center di Saint Paul, in Minnesota. Il video ripropone il concerto live, con Springsteen che si dedica unicamente al canto ed invita una giovane ragazza del pubblico - l'allora ventenne e sconosciuta Courteney Cox - a salire sul palco e a ballare con lui, mentre la E Street Band suonava. De Palma aveva indicato a Springsteen quale ragazza chiamare sul palco, ma, benché il cantante pensasse si trattasse di una fan selezionata nel pubblico, scoprì in seguito che si trattava di un'attrice venuta da New York.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dopo il grande successo del tour invernale nei palasport, Tananai parte con il Tananai Live Tour 2023 Festival. Queste le prossime date: 8 agosto a Gallipoli, 9 agosto a Roccella Ionica, 11 agosto a Catania, 12 agosto a Palermo, 15 agosto a Olbia, 17 agosto a Edolo, 9 settembre a Sesto San Giovanni e 25 settembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma.<br />Torna in live anche Madame, che si esibirà il 19 agosto a Follonica, il 20 agosto a Forte dei Marmi, il 22 agosto a Diamante, il 24 agosto a Palermo, il 25 agosto a Taormina, il 27 agosto a Taranto, il 29 agosto a Macerata e il 30 agosto a Todi.<br />I Negramaro festeggiano 20 anni di successi tornando sul palco con l’n20 tour, che prevede 9 esibizioni nei più suggestivi teatri di pietra italiani. Prossimamente, precisamente il 12 agosto, il gruppo si esibirà all’aeroporto di Galatina.<br />Spazio anche per gli artisti internazionali a partire da Anthony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet che si esibirà il 15 agosto a Palmi e il 16 agosto a Campitello Matese.<br />E arriva in Italia anche una delle voci più importanti della scena rock mondiale: si tratta dell’ormai leggendario Robert Plant, che porterà la sua energia in giro per il Bel Paese attraverso sette concerti. Il 26 agosto si troverà a Lignano Sabbiadoro, il 28 agosto a macerata, il 30 agosto a Taormina, il 1 settembre a Bari, il 3 settembre a Ostia Antica, il 5 settembre a Milano e il 6 settembre a Vicenza.<br />A fine agosto porteranno il loro rock qui da noi anche i The Struts, nelle date del 25 agosto a Milano e del 26 agosto ad Empoli.<br />Tutto pronto per il Carpino in Folk, patrocinato anche da Ferrovie del Gargano. Il festival si aprirà il 7 agosto alle 21:00 a Largo San Nicola, con tante presentazioni letterarie e i concerti dei Cantori di San Giovanni Rotondo, dei Cantori di Carpino, dei Tarant Folk, di Giuseppe e Marco Di Mauro, e del gruppo Le Indie di Quaggiù. Si continua l’8 agosto a Piazza del Popolo, a partire dalle 21:30, con i laboratori di Tarantella del Gargano e di Chitarra Battente, e con l’opening act Chi suona e canta non muore mai. Sempre a Piazza del Popolo, il 9 agosto ci saranno i Bandakadabra e Roy Paci &amp; Aretuska, mentre il 10 agosto si chiuderà con varie esibizioni a cui prenderanno parte, nuovamente, i Cantori di Carpino.<br /><br />Come brano proposto da l’altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Una gatta da pelare di Gioacchino...]]></itunes:summary><itunes:duration>1728</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Luglio2023_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-luglio2023-04--56993788</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Reelin’ in the Years degli Steely Dan. Gruppo musicale statunitense nato nei primi anni settanta e noto per il sofisticato e inconfondibile stile musicale derivante dalla fusione di jazz, rock, funk, rhythm and blues e pop, ai tempi dei loro esordi non ebbero molta fortuna. Tutto cambiò nel 1971, quando al gruppo venne commissionata una colonna sonora per un film demenzial-hippie che permise loro di incontrare Gary Katz, un giovane produttore discografico che gli fece pubblicare nel 1972 il loro primo album, Can’t Buy a Thrill; un album che avrebbe contenuto un paio di canzoni che sarebbero diventate dei successi iconici della scena musicale californiana degli anni ‘70: Do It Again e Reelin’ in the Years. Proprio quest’ultimo brano contiene uno degli assoli più noti della storia del rock, realizzato dal chitarrista ospite Elliott Randall in soli due take. Randall, particolarmente ispirato, rese più jazzato il ritornello per l’intro e con una spruzzatina di salsa tirò fuori dal cilindro un autentico capolavoro: “Centro perfetto. Nessuno mi disse ‘possiamo riprovarci?’”, ricordava il chitarrista. Il brano rese felici milioni di persone, compreso Jimmy Page, che in un’intervista del 1999 disse che l’assolo di Reelin’ In The Years era il suo preferito.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />In Friuli, continua il festival del folk internazionale Folkest, che Il 7 agosto il castello di Udine ospiterà Randy Brecker. Il grande maestro del jazz si esibirà con l’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis sotto la direzione del Maestro Valter Sivilotti, in un programma che prevede l’omaggio alla grande musica americana del ‘900.<br />Restando sul jazz, ad Anzio in programma, dal 27 al 30 agosto a Villa Corsini Sarsina, la prima edizione dell’Anzio’s Summer Jazz Time, uno spazio culturale che sulle note del jazz abbraccerà le suggestioni di poesia, prosa, danza e pittura. Tra gli artisti coinvolti: Maurizio Giammarco 4tet (27 luglio), Sticky Bones (28 luglio), Germano Mazzochetti Ensemble (29 luglio) e il direttore artistico del festival Francesco Bruno (30 luglio).<br />A Roma, nel contesto della manifestazione Il cinema oltre di Parco Labia, si terrà una mini rassegna in quattro serate, a cura di Marco Testoni, di Soundtrack City; un evento per raccontare il suggestivo mondo delle colonne sonore del cinema attraverso concerti e presentazioni di libri musicali. La rassegna si terrà nei giorni del 29 luglio, 30 luglio, 5 agosto e 6 agosto. In particolar modo, la serata del 29 luglio sarà dedicata ad Hans Zimmer, Luca Perrone che presenterà il suo Hans Zimmer, la rivoluzione cinematica (Weird Book); quella del 5 agosto avrà invece come focus Ennio Morricone, che verrà narrato attraverso il Manuale del turnista (Efesto Edizioni) dello storico violinista di Morricone, Pierluigi Pietroniro. Le serate del 30 luglio e del 6 agosto saranno concerti-racconto interpretate dai musicisti dell’Aureo Trio. Il 30 luglio andrà in scena Movie Songs/Le canzoni del cinema: cent’anni di musica dal mut a oggi, evento dedicato al cammino storico della musica per cinema; infine, il 6 agosto toccherà a 007, con l’evento La musica di James Bond che vedrà gli Aureo Trio affiancati da Massimo Privitera, coautore del libro Operazione Underscore, il mondo delle colonne sonore dei film di James Bond (Bluebelldisc).<br />Grazie ai pullman di Ferrovie del Gargano ci si sposta come ogni settimana in Puglia, questa volta a Capitanata, dove il trombettista Roy Paci sarà a Carpino, in Piazza del Popolo a partire dalle 21:30, ospite dell’importante Festival Carpino in Folk.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Candies, nuovo singolo della band romana Too Left 2 Be Right che anticipa il nuovo omonimo album, disponibile dal 21 aprile 2023 su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio, pubblicato e distribuito da (R)esisto. I Too Left 2 be right portano in scena un loro autentico modo di interpretare il rock’n’roll, l’hard rock ed un altro paio di generi musicali con la giusta voglia di chi crede ancora che le chitarre salveranno il mondo. Il loro disco Candies è un melting pot di generi accomunati da una gran voglia di esprimersi liberamente e senza preconcetti di genere e contesto.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana propone l’approfondimento di due libri molto diversi ma ugualmente interessanti: Macchine per Comporre di Costantino Rizzuti e Suoni visioni preghiera di Paolo Eustachi. Il primo è una guida molto approfondita alla "autocostruzione" di strumenti musicali elettronici aperti orientati al sound design; il secondo è un percorso di riflessione spirituale attraverso l'universo cinemusicale russo che analizza le opere di Tarkovskij, Ejzenstein, Shepitko, Martynov, Prokofiev e Schnittke. <br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su In tempo di Pace di Pilar, nome d’arte di Ilaria Patassini, che con la sua profondità e musicalità sarà il 4 agosto prossimo a Bari in Jazz dove porterà il suo recente album Terra senza terra. Elogio delle cose semplici dal sapore jazzy, in un’intervista la cantautrice ha raccontato come l’ispirazione per In tempo di Pace le è venuta dalle dichiarazioni di una donna sarda ultranovantenne, divenuta famosa dopo un’intervista a una televisione locale in cui riuscì a spiegare con le parole più spontanee del mondo che se esiste una crisi economica è proprio perché si è perso l’amore verso le cose semplici e si cerca pane migliore di quello fatto con il grano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56993788</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:07:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56993788/clarock_24_luglio.mp3" length="66950676" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Reelin’ in the Years degli Steely Dan. Gruppo musicale statunitense nato nei primi anni settanta e noto per il sofisticato e inconfondibile stile musicale derivante dalla fusione di jazz, rock, funk, rhythm and blues e pop, ai tempi dei loro esordi non ebbero molta fortuna. Tutto cambiò nel 1971, quando al gruppo venne commissionata una colonna sonora per un film demenzial-hippie che permise loro di incontrare Gary Katz, un giovane produttore discografico che gli fece pubblicare nel 1972 il loro primo album, Can’t Buy a Thrill; un album che avrebbe contenuto un paio di canzoni che sarebbero diventate dei successi iconici della scena musicale californiana degli anni ‘70: Do It Again e Reelin’ in the Years. Proprio quest’ultimo brano contiene uno degli assoli più noti della storia del rock, realizzato dal chitarrista ospite Elliott Randall in soli due take. Randall, particolarmente ispirato, rese più jazzato il ritornello per l’intro e con una spruzzatina di salsa tirò fuori dal cilindro un autentico capolavoro: “Centro perfetto. Nessuno mi disse ‘possiamo riprovarci?’”, ricordava il chitarrista. Il brano rese felici milioni di persone, compreso Jimmy Page, che in un’intervista del 1999 disse che l’assolo di Reelin’ In The Years era il suo preferito.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />In Friuli, continua il festival del folk internazionale Folkest, che Il 7 agosto il castello di Udine ospiterà Randy Brecker. Il grande maestro del jazz si esibirà con l’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis sotto la direzione del Maestro Valter Sivilotti, in un programma che prevede l’omaggio alla grande musica americana del ‘900.<br />Restando sul jazz, ad Anzio in programma, dal 27 al 30 agosto a Villa Corsini Sarsina, la prima edizione dell’Anzio’s Summer Jazz Time, uno spazio culturale che sulle note del jazz abbraccerà le suggestioni di poesia, prosa, danza e pittura. Tra gli artisti coinvolti: Maurizio Giammarco 4tet (27 luglio), Sticky Bones (28 luglio), Germano Mazzochetti Ensemble (29 luglio) e il direttore artistico del festival Francesco Bruno (30 luglio).<br />A Roma, nel contesto della manifestazione Il cinema oltre di Parco Labia, si terrà una mini rassegna in quattro serate, a cura di Marco Testoni, di Soundtrack City; un evento per raccontare il suggestivo mondo delle colonne sonore del cinema attraverso concerti e presentazioni di libri musicali. La rassegna si terrà nei giorni del 29 luglio, 30 luglio, 5 agosto e 6 agosto. In particolar modo, la serata del 29 luglio sarà dedicata ad Hans Zimmer, Luca Perrone che presenterà il suo Hans Zimmer, la rivoluzione cinematica (Weird Book); quella del 5 agosto avrà invece come focus Ennio Morricone, che verrà narrato attraverso il Manuale del turnista (Efesto Edizioni) dello storico violinista di Morricone, Pierluigi Pietroniro. Le serate del 30 luglio e del 6 agosto saranno concerti-racconto interpretate dai musicisti dell’Aureo Trio. Il 30 luglio andrà in scena Movie Songs/Le canzoni del cinema: cent’anni di musica dal mut a oggi, evento dedicato al cammino storico della musica per cinema; infine, il 6 agosto toccherà a 007, con l’evento La musica di James Bond che vedrà gli Aureo Trio affiancati da Massimo Privitera, coautore del libro Operazione Underscore, il mondo delle colonne sonore dei film di James Bond (Bluebelldisc).<br />Grazie ai pullman di Ferrovie del Gargano ci si sposta come ogni settimana in Puglia, questa volta a Capitanata, dove il trombettista Roy Paci sarà...]]></itunes:summary><itunes:duration>1676</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Luglio2023_03</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-luglio2023-03--56993787</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Hawaii dei Public Image, singolo dolce e struggente dedicato alla moglie del frontman John Lyndon. Il brano fa parte del nuovo e undicesimo disco dei PI, End of the World; un titolo che, come spiegato dallo stesso leader, “[...] ha a che vedere con l’attuale stato delle cose sia nella sfera politica che in quella religiosa, e con tutta la confusione. Nessuno ascolta più nessun altro. E questa deliberata opposizione al libero pensiero sarà “la fine del mondo. [...] Se come specie umana vogliamo avere un futuro, dobbiamo affidarci al dibattito e alla discussione piuttosto che alla dittatura delle idee”. <br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Giunge alla sua ventesima edizione l’Apolide Festival, che dal 20 al 23 luglio animerà il cortile della Lavanderia a vapore di Parco della Certosa a Collegno (provincia di Torino). Tantissimi gli artisti che si esibiranno nei quattro giorni del festival, tra i quali, per citarne soltanto alcuni: Jeff Mills, Xavier Rudd, Lucio Corsi, Bulgarian, Lollino, Altea e Materazi Future Club.<br />Torna anche l’Ypsigrock, che anche quest’anno, dal 10 al 13 agosto a Castelbuono in Sicilia, propone una line-up composta tra artisti che hanno segnato l’ultimo ventennio e altri che stanno invece emergendo. <br />Un altro importante appuntamento è quello del festival Acieloaperto, che propone degli appuntamenti davvero interessanti: il 21 luglio, alla Rocca Malatestiana, si esibiranno i Baustelle; il 30 a luglio, al Parco fluviale “Giorgio Zanniboni” a Santa Sofia, toccherà ai Fat Freddy’s Drop; l’11 agosto ci saranno Mezzosangue, Bassi Maestro, Egreen e DJ Shooca, di nuovo alla Rocca Malatestiana; il 24 agosto, a Villa Torlonia, sarà il turno di Wilco; e il 27 agosto, nella stessa location, approderanno i Verdena.<br />I grandi nomi del rap e della trap si ritroveranno all’Imola Summer Sound - Per la Romagna, evento benefico a sostegno delle popolazioni recentemente colpite dall’alluvione. La giornata di musica, ideata da Sfera Ebbasta, Luchè e Shiva, vedrà anche la partecipazione di Geolier, Massimo Pericolo, Ele A, Sethu, Tony Boy, Axell, BigMama e Digital Astro.<br />I Muse arrivano in Italia, col loro Will of the People World Tour, in due date: il 18 luglio saranno allo Stadio Olimpico di Roma e il 22 luglio allo Stadio San Siro di Milano.<br />A Peschici, il 21 luglio in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, si esibirà in Piazza Sandro Pertini Anna Tatangelo.<br /><br />Come brano proposto da l’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Penso a te di Francesco Dal Poz, primo singolo di un EP che uscirà in autunno e che segna un nuovo capitolo nel percorso artistico del cantautore di Treviso. Penso a te è un viaggio interiore, nato in un periodo pieno di bellezza e confusione, che racconta come tutti siamo viaggiatori nel nostro mondo interiore. Un mondo spesso complicato, duro, difficile da comprendere a causa di quel rumore assordante che pesa sulle nostre vite. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana propone come ospite Eugenio Tassitano, compositore e scrittore. Nell'intervista a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera, l’artista ci parla del suo ultimo libro Storie di musica al cinema (Arcana editore) dove, con la sua consueta cura ma anche con un approccio e sensibilità da musicista, seleziona una corposa serie di film (con l'esclusione dei musical) nei quali la musica e gli artisti sono al centro della trama. C'è di tutto: dalla classica al jazz, dalla canzone d'autore al rock. Qualche esempio: Amadeus, Round Midnight, Bohemian Rapsody, This must be the place, Whiplash, Diva, Respect, Io non sono qui, Control e tantissimi altri.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Violina, una delle tracce tratte dall’ultimo album Le grand tour dell’Ensemble Sangineto, un gruppo musicale che - già uscito in digitale - sarà in Friuli il 6 agosto a Forni Di Sopra fra gli appuntamenti di Folkest. Nasce dall’incontro dei tre musicisti Adriano Sangineto (arpa celtica e voce), Caterina Sangineto (voce, salterio ad arco, flauti, bodhran) e Jacopo Ventura (chitarra, bouzouki, charango, voce), accomunati dalla passione per la musica popolare. Un’arpa ritmica e giocosa dall’anima mediterranea, un salterio ad arco che si sgancia dalla connotazione limitante di strumento antico e che esplora tutte le sue potenzialità tecniche e timbriche, una chitarra che passa dal manouche alla rumba, dal flamenco al jazz. Sono reduci da un fittissimo tour estero in Nuova Zelanda, Stati Uniti e Nord Europa.<br /><br />In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Muscio Muscio di James Senese, 78enne leader dei Napoli Centrale tornato a giugno col suo 21esimo album, Stiamo cercando il mondo.Se James Senese fosse nato in America, oggi sarebbe molto di più che un Brother in soul, titolo onorifico tributatogli nel ‘90 a New York in una serata all’Apollo Theatre. «Infatti sarei stato Malcom X, perché nasco ribelle. Capito?». Pezzo unico della musica, nonostante l’aspetto e i tratti somatici Senese non è un black born in the USA, ma è nato nel ventre di Napoli, dove comunque è da sempre un re, quantomeno del jazz e del soul ma anche del funk e del rock. Tutti generi che si ritrovano in ogni suo disco compreso l’ultimo, Stiamo cercando il mondo. Ventunesima prova d’autore del 78enne, figlio di madre napoletana, Anna Senese, e di un soldato afroamericano, James Smith, che è rivolato in America quando il piccolo James aveva due anni. Senese è stato sempre «Gems o’ nnire». Il caposcuola dell’eterno Neapulitan Power che ha cominciato dai bordi della periferia partenopea studiando musica. Poi il suo sax ha preso a girare a mille con gli Showmen, band fondata con Mario Musella. Assieme hanno fatto un Sessantotto: con la cover riarrangiata di Un’ora sola ti vorrei vincono il Cantagiro di quell’anno. Soldi, successo, ma anche la terza s, quella del sound, li divide. Perché James scopre di non essere un’anima pop, è tarantolato dal jazz e a illuminare la sua strada futura spunta il sax di John Coltrane. È proprio con Napoli Centrale, nato mezzo secolo fa e di cui resta ancora il leader maximo, che Senese potrà dare sfogo alla sua sperimentazione. Musica che parla alla gente, agli ultimi, ai lavoratori della terra, come la hit Campagna che nel 1974 «fa nu terremoto», scala la classifica e vende quasi 100mila copie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56993787</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:07:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56993787/clarock_17_luglio.mp3" length="71065080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Hawaii dei Public Image, singolo dolce e struggente dedicato alla moglie del frontman John Lyndon. Il brano fa parte del nuovo e undicesimo disco dei PI, End of the World; un titolo che, come spiegato dallo stesso leader, “[...] ha a che vedere con l’attuale stato delle cose sia nella sfera politica che in quella religiosa, e con tutta la confusione. Nessuno ascolta più nessun altro. E questa deliberata opposizione al libero pensiero sarà “la fine del mondo. [...] Se come specie umana vogliamo avere un futuro, dobbiamo affidarci al dibattito e alla discussione piuttosto che alla dittatura delle idee”. <br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Giunge alla sua ventesima edizione l’Apolide Festival, che dal 20 al 23 luglio animerà il cortile della Lavanderia a vapore di Parco della Certosa a Collegno (provincia di Torino). Tantissimi gli artisti che si esibiranno nei quattro giorni del festival, tra i quali, per citarne soltanto alcuni: Jeff Mills, Xavier Rudd, Lucio Corsi, Bulgarian, Lollino, Altea e Materazi Future Club.<br />Torna anche l’Ypsigrock, che anche quest’anno, dal 10 al 13 agosto a Castelbuono in Sicilia, propone una line-up composta tra artisti che hanno segnato l’ultimo ventennio e altri che stanno invece emergendo. <br />Un altro importante appuntamento è quello del festival Acieloaperto, che propone degli appuntamenti davvero interessanti: il 21 luglio, alla Rocca Malatestiana, si esibiranno i Baustelle; il 30 a luglio, al Parco fluviale “Giorgio Zanniboni” a Santa Sofia, toccherà ai Fat Freddy’s Drop; l’11 agosto ci saranno Mezzosangue, Bassi Maestro, Egreen e DJ Shooca, di nuovo alla Rocca Malatestiana; il 24 agosto, a Villa Torlonia, sarà il turno di Wilco; e il 27 agosto, nella stessa location, approderanno i Verdena.<br />I grandi nomi del rap e della trap si ritroveranno all’Imola Summer Sound - Per la Romagna, evento benefico a sostegno delle popolazioni recentemente colpite dall’alluvione. La giornata di musica, ideata da Sfera Ebbasta, Luchè e Shiva, vedrà anche la partecipazione di Geolier, Massimo Pericolo, Ele A, Sethu, Tony Boy, Axell, BigMama e Digital Astro.<br />I Muse arrivano in Italia, col loro Will of the People World Tour, in due date: il 18 luglio saranno allo Stadio Olimpico di Roma e il 22 luglio allo Stadio San Siro di Milano.<br />A Peschici, il 21 luglio in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, si esibirà in Piazza Sandro Pertini Anna Tatangelo.<br /><br />Come brano proposto da l’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Penso a te di Francesco Dal Poz, primo singolo di un EP che uscirà in autunno e che segna un nuovo capitolo nel percorso artistico del cantautore di Treviso. Penso a te è un viaggio interiore, nato in un periodo pieno di bellezza e confusione, che racconta come tutti siamo viaggiatori nel nostro mondo interiore. Un mondo spesso complicato, duro, difficile da comprendere a causa di quel rumore assordante che pesa sulle nostre vite. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera questa settimana propone come ospite Eugenio Tassitano, compositore e scrittore. Nell'intervista a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera, l’artista ci parla del suo ultimo libro Storie di musica al cinema (Arcana editore) dove, con la sua consueta cura ma anche con un approccio e sensibilità da musicista, seleziona una corposa serie di film (con l'esclusione dei musical) nei quali la musica e gli artisti sono al centro della trama. C'è di tutto:...]]></itunes:summary><itunes:duration>1779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Luglio2023_02</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-luglio2023-02--56993725</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Nick Drake con il celeberrimo brano Place to Be: proprio a Drake, infatti, Classic Rock il magazine dedica una corposa monografia in occasione dell’uscita della nuova antologia The Endless Coloured Ways, che raccoglie le sue migliori canzoni reinterpretate da artisti contemporanei come: Fontaines D.C., John Grant, Feist, Joe Henry, Nadia Reid, Mike Lindsay, Guy Garvey, David Gray e Mestato. Un artista dal carattere schivo che ha pagato la sua riluttanza ad esibirsi dal vivo e a rilasciare interviste con le scarse vendite al botteghino. Soffriva di depressione, una condizione evidente nei suoi testi. Dopo aver registrato il suo terzo e ultimo album Pink Moon, si è ritirato dalla scena a casa dei suoi genitori nelle campagne del Warwickshire. È morto a 26 anni per un'overdose causata da una trentina di pillole di amitriptilina, un antidepressivo che gli era stato prescritto. La morte fu classificata come suicidio.La canzone Place to be era inclusa nel suo ultimo album Pink Moon e ora una sua versione cantata dal cantautore britannico David Gray è contenuta in The Endless coloured ways.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Partiamo da un Festival che ha come leitmotiv il viaggio tra i generi musicali, spazia dal rock, all’indie, al rap e si tiene anche in varie zone della città di Napoli: si tratta del Noise Naples Fest iniziato già a giugno con tantissime date anche nel mese di luglio. Ricordiamone solo qualcuna: il 12 luglio gli OneRepublic, il 13 luglio Mr Rain, il 16 luglio Maluma più Baby Key, il 19 luglio Baustelle and Venerus e il 26 di luglio Diodato. Gemellato al Sonic Park di Supidici che si concluderà il 13 di luglio prenderà avvio invece il 15 a Matera il Sonic Park grande Festival negli spazi delle Cava del Sole Dadid Sassoli situato sull'antica via Appia. Tantissimi i nomi famosi: si parte dal 15 luglio al 30 con Mika, Lazza, Sfera Ebbasta, i Placebo, Gianni Morandi, Tananai, Articolo 31. Sono tornati anche i concerti e gli spettacoli di Sequoia music Park: al Parco delle caserme rosse a Bologna una sorta di proseguimento dell’Oltre Festival tenutosi a giugno:il 12 luglio con lo spettacolo di Panariello Vs Masini, il 14 luglio salirà sul palco Damien Rice, il 16 luglio gli Articolo 31, il 17 luglio Tintoria, il 18 luglio Caleo, il 19 luglio Carmen Consoli. Sta per arrivare anche la tappa italiana del Corona Sunset Festival World Tour, uno degli eventi mondiali più iconici dell’estate: il 22 luglio sarà al Teatro del Silenzio a Lajatico in provincia di Pisa, fra gli artisti coinvolti: i Subsonica e il djset dei Lost Frequences o la nostra Francesca Michielin e molti altri. È partita la prima tranche di concerti del Mantova Summer Fest con, fra le proposte: Sting, Baustelle, Sigur Ross e molti altri. Ci spostiamo in Puglia con il supporto delle Ferrovie del Gargano all’Accadia Blues Festival che anticipa le date di agosto (4-7 agosto) con il concerto il 16 luglio di Dee Dee Bridgwater.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Consumato di Matteo Prencipe. Un singolo con il quale il cantautore torinese ha anticipato anticipa l'uscita del primo album Bianco, distribuito e promosso da Alka Record Label. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone l’intervista a Claudio Simonetti che presenta in questa occasione suo album Suspiria Prog Rock Version 45th Anniversary Limited Edition, su etichetta Rustblade Records e Deep Red Record Label. Non poteva mancare, ovviamente, l’ascolto della nuova versione di Suspiria (Mater Suspiriorum). Le tre madri è una trilogia cinematografica horror italiana, composta dai film Suspiria (1977), Inferno (1980) e La terza madre (2007), tutti diretti dal regista Dario Argento. Ciascun film tratta di una delle "Madri" (Mater Suspiriorum, Mater Tenebrarum e Mater Lacrimarum), una triade di antiche e malvagie streghe che coi loro poteri possono manipolare gli eventi del mondo su scala globale. <br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimanasull’ironico e coraggioso Piña Colada di Margherita Vicario: una canzone dai ritmi latini che denuncia con coraggio e con sguardo acuto una generazione che muore dalla voglia di essere quello che non sarà mai e che per questo dimentica di vivere veramente.<br /><br />In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Muscio Muscio di James Senese, 78enne leader dei Napoli Centrale tornato a giugno col suo 21esimo album, Stiamo cercando il mondo.Se James Senese fosse nato in America, oggi sarebbe molto di più che un Brother in soul, titolo onorifico tributatogli nel ‘90 a New York in una serata all’Apollo Theatre. «Infatti sarei stato Malcom X, perché nasco ribelle. Capito?». Pezzo unico della musica, nonostante l’aspetto e i tratti somatici Senese non è un black born in the USA, ma è nato nel ventre di Napoli, dove comunque è da sempre un re, quantomeno del jazz e del soul ma anche del funk e del rock. Tutti generi che si ritrovano in ogni suo disco compreso l’ultimo, Stiamo cercando il mondo. Ventunesima prova d’autore del 78enne, figlio di madre napoletana, Anna Senese, e di un soldato afroamericano, James Smith, che è rivolato in America quando il piccolo James aveva due anni. Senese è stato sempre «Gems o’ nnire». Il caposcuola dell’eterno Neapulitan Power che ha cominciato dai bordi della periferia partenopea studiando musica. Poi il suo sax ha preso a girare a mille con gli Showmen, band fondata con Mario Musella. Assieme hanno fatto un Sessantotto: con la cover riarrangiata di Un’ora sola ti vorrei vincono il Cantagiro di quell’anno. Soldi, successo, ma anche la terza s, quella del sound, li divide. Perché James scopre di non essere un’anima pop, è tarantolato dal jazz e a illuminare la sua strada futura spunta il sax di John Coltrane. È proprio con Napoli Centrale, nato mezzo secolo fa e di cui resta ancora il leader maximo, che Senese potrà dare sfogo alla sua sperimentazione. Musica che parla alla gente, agli ultimi, ai lavoratori della terra, come la hit Campagna che nel 1974 «fa nu terremoto», scala la classifica e vende quasi 100mila copie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56993725</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 15:07:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56993725/clarock_10_luglio.mp3" length="71018100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Nick Drake con il celeberrimo brano Place to Be: proprio a Drake, infatti, Classic Rock il magazine dedica una corposa monografia in occasione dell’uscita della nuova antologia The Endless Coloured Ways, che raccoglie le sue migliori canzoni reinterpretate da artisti contemporanei come: Fontaines D.C., John Grant, Feist, Joe Henry, Nadia Reid, Mike Lindsay, Guy Garvey, David Gray e Mestato. Un artista dal carattere schivo che ha pagato la sua riluttanza ad esibirsi dal vivo e a rilasciare interviste con le scarse vendite al botteghino. Soffriva di depressione, una condizione evidente nei suoi testi. Dopo aver registrato il suo terzo e ultimo album Pink Moon, si è ritirato dalla scena a casa dei suoi genitori nelle campagne del Warwickshire. È morto a 26 anni per un'overdose causata da una trentina di pillole di amitriptilina, un antidepressivo che gli era stato prescritto. La morte fu classificata come suicidio.La canzone Place to be era inclusa nel suo ultimo album Pink Moon e ora una sua versione cantata dal cantautore britannico David Gray è contenuta in The Endless coloured ways.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Partiamo da un Festival che ha come leitmotiv il viaggio tra i generi musicali, spazia dal rock, all’indie, al rap e si tiene anche in varie zone della città di Napoli: si tratta del Noise Naples Fest iniziato già a giugno con tantissime date anche nel mese di luglio. Ricordiamone solo qualcuna: il 12 luglio gli OneRepublic, il 13 luglio Mr Rain, il 16 luglio Maluma più Baby Key, il 19 luglio Baustelle and Venerus e il 26 di luglio Diodato. Gemellato al Sonic Park di Supidici che si concluderà il 13 di luglio prenderà avvio invece il 15 a Matera il Sonic Park grande Festival negli spazi delle Cava del Sole Dadid Sassoli situato sull'antica via Appia. Tantissimi i nomi famosi: si parte dal 15 luglio al 30 con Mika, Lazza, Sfera Ebbasta, i Placebo, Gianni Morandi, Tananai, Articolo 31. Sono tornati anche i concerti e gli spettacoli di Sequoia music Park: al Parco delle caserme rosse a Bologna una sorta di proseguimento dell’Oltre Festival tenutosi a giugno:il 12 luglio con lo spettacolo di Panariello Vs Masini, il 14 luglio salirà sul palco Damien Rice, il 16 luglio gli Articolo 31, il 17 luglio Tintoria, il 18 luglio Caleo, il 19 luglio Carmen Consoli. Sta per arrivare anche la tappa italiana del Corona Sunset Festival World Tour, uno degli eventi mondiali più iconici dell’estate: il 22 luglio sarà al Teatro del Silenzio a Lajatico in provincia di Pisa, fra gli artisti coinvolti: i Subsonica e il djset dei Lost Frequences o la nostra Francesca Michielin e molti altri. È partita la prima tranche di concerti del Mantova Summer Fest con, fra le proposte: Sting, Baustelle, Sigur Ross e molti altri. Ci spostiamo in Puglia con il supporto delle Ferrovie del Gargano all’Accadia Blues Festival che anticipa le date di agosto (4-7 agosto) con il concerto il 16 luglio di Dee Dee Bridgwater.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Consumato di Matteo Prencipe. Un singolo con il quale il cantautore torinese ha anticipato anticipa l'uscita del primo album Bianco, distribuito e promosso da Alka Record Label. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone l’intervista a Claudio Simonetti che presenta in questa occasione suo album Suspiria Prog Rock Version 45th Anniversary Limited Edition, su etichetta Rustblade Records e Deep Red Record Label. 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La formazione con la quale i Police raggiunsero il successo internazionale fu quella composta dallo stesso Sting, autore di gran parte dei brani del gruppo, leader vocale e bassista; Andy Summers, chitarrista; e lo statunitense Stewart Copeland, batterista. Roxanne è uno dei singoli di maggior successo dei Police, quello che gli fece guadagnare il loro primo contratto discografico nonché primo estratto dall'album di debutto della band, Outlandos d'Amour nel 1978. Si dice fosse inizialmente pensata da Sting come una canzone bossanova che fu poi trasformata in un reggae sull’onda del successo che negli anni ‘70 stava avendo Bob Marley.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Si è svolto martedì 20 giugno presso l’Auditorium Palazzo delle Esposizioni di Roma, promosso da Aut-Autori, un tavolo di lavoro per affrontare il tema del lavoro creativo nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Un tavolo in difesa della creatività, che è alla base della musica e del settore culturale. Il tavolo di lavoro è disponibile sul Canale Yotube dell’Anac. La creatività è anche alla base del No Border Music Festival, una rassegna musicale senza confini arrivata ormai alla sua ventottesima edizione. Previsti per queste date moltissimi artisti importanti tra cui: Ben Harper, Mannarino, Mika, Stefano Bollani e tanti altri.Per tre giorni consecutivi, dal 14 al 16 luglio, è prevista la miglior musica live Italiana all'Aeroporto dei Parchi dell’Aquila con il Pinewood Festival. Parteciperanno gli Articolo31, Salmo, Verdena, Levante, Lazza e Lorenzo Baglioni.Previsti moltissimi artisti anche ad Arezzo nelle date del 4, 5, 6 e 9 luglio in vista del Mengo Music Fest, una rassegna dedicata al genere indie-rock alla quale parteciperanno anche i Coma Cose.Col pullman di Ferrovie del Gargano ci spostiamo a Vieste, dove si terrà il Festival Cristalda e Pizzomunno, un evento, quest’anno dedicato a Zeffirelli, che celebra la grande musica e artisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo. Si parte il 10 Luglio a Rotonda di Marina Piccola a Vieste con uno spettacolo di Simona Zori. Successivamente, una serata musicale gestita da Alessio Bidoni e Bruno Canino presso l’Auditorium San Giovanni di Vieste. Ancora musica il 12 Luglio al Castello Svevo e il 15 Luglio all’Anfiteatro Nobile in cui Zeffirelli racconta alla Callas e la Callas racconta a Zeffirelli.<br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo She’s Crazy, primo singolo - che descrive di un rapporto che riesce ad essere malato ancor prima di diventare una relazione - estratto dal nuovo album dei milanesi Casual Tox, band post punk fondata da Daniele Mona, ex tastierista dei The Kolors.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone questa settimana un approfondimento letterario di Registrando i Beatles di Geoff Emerick e Luigi Abramo e di Colonne sonore in giallo di Giuseppe Ferdico. Nel primo libro Emerick, storico tecnico del suono dei Beatles, ci racconta il backstage, gli aneddoti e le sue esperienze in studio con il quartetto di Liverpool. Nella seconda opera Ferdico analizza le colonne sonore e i compositori dei dei più noti film gialli internazionali.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su We deserve to dream di Xavier Rudd, cantautore australiano che con la forza della sua chitarra, della sua voce e del suo oramai celebre didgeridoo, porta in giro per il mondo il suo messaggio di musica, solidarietà e ambiente capitalizzando peraltro su Youtube milioni di visualizzazioni che lo hanno reso oramai un personaggio veramente virale. Il videoclip del brano che abbiamo scelto vanta tra l’altro la partecipazione dell’affascinante Tyrel Dulvarie, danzatore aborigeno della tribù degli Yirrganydji. Rudd sarà presente, il prossimo 11 luglio, al festival del folk internazionale Folkest, che per l’occasione si sposterà al Castello di Udine.<br /><br />In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Muscio Muscio di James Senese, 78enne leader dei Napoli Centrale tornato a giugno col suo 21esimo album, Stiamo cercando il mondo.Se James Senese fosse nato in America, oggi sarebbe molto di più che un Brother in soul, titolo onorifico tributatogli nel ‘90 a New York in una serata all’Apollo Theatre. «Infatti sarei stato Malcom X, perché nasco ribelle. Capito?». Pezzo unico della musica, nonostante l’aspetto e i tratti somatici Senese non è un black born in the USA, ma è nato nel ventre di Napoli, dove comunque è da sempre un re, quantomeno del jazz e del soul ma anche del funk e del rock. Tutti generi che si ritrovano in ogni suo disco compreso l’ultimo, Stiamo cercando il mondo. Ventunesima prova d’autore del 78enne, figlio di madre napoletana, Anna Senese, e di un soldato afroamericano, James Smith, che è rivolato in America quando il piccolo James aveva due anni. Senese è stato sempre «Gems o’ nnire». Il caposcuola dell’eterno Neapulitan Power che ha cominciato dai bordi della periferia partenopea studiando musica. Poi il suo sax ha preso a girare a mille con gli Showmen, band fondata con Mario Musella. Assieme hanno fatto un Sessantotto: con la cover riarrangiata di Un’ora sola ti vorrei vincono il Cantagiro di quell’anno. Soldi, successo, ma anche la terza s, quella del sound, li divide. Perché James scopre di non essere un’anima pop, è tarantolato dal jazz e a illuminare la sua strada futura spunta il sax di John Coltrane. È proprio con Napoli Centrale, nato mezzo secolo fa e di cui resta ancora il leader maximo, che Senese potrà dare sfogo alla sua sperimentazione. 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La formazione con la quale i Police raggiunsero il successo internazionale fu quella composta dallo stesso Sting, autore di gran parte dei brani del gruppo, leader vocale e bassista; Andy Summers, chitarrista; e lo statunitense Stewart Copeland, batterista. Roxanne è uno dei singoli di maggior successo dei Police, quello che gli fece guadagnare il loro primo contratto discografico nonché primo estratto dall'album di debutto della band, Outlandos d'Amour nel 1978. Si dice fosse inizialmente pensata da Sting come una canzone bossanova che fu poi trasformata in un reggae sull’onda del successo che negli anni ‘70 stava avendo Bob Marley.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Si è svolto martedì 20 giugno presso l’Auditorium Palazzo delle Esposizioni di Roma, promosso da Aut-Autori, un tavolo di lavoro per affrontare il tema del lavoro creativo nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Un tavolo in difesa della creatività, che è alla base della musica e del settore culturale. Il tavolo di lavoro è disponibile sul Canale Yotube dell’Anac. La creatività è anche alla base del No Border Music Festival, una rassegna musicale senza confini arrivata ormai alla sua ventottesima edizione. Previsti per queste date moltissimi artisti importanti tra cui: Ben Harper, Mannarino, Mika, Stefano Bollani e tanti altri.Per tre giorni consecutivi, dal 14 al 16 luglio, è prevista la miglior musica live Italiana all'Aeroporto dei Parchi dell’Aquila con il Pinewood Festival. Parteciperanno gli Articolo31, Salmo, Verdena, Levante, Lazza e Lorenzo Baglioni.Previsti moltissimi artisti anche ad Arezzo nelle date del 4, 5, 6 e 9 luglio in vista del Mengo Music Fest, una rassegna dedicata al genere indie-rock alla quale parteciperanno anche i Coma Cose.Col pullman di Ferrovie del Gargano ci spostiamo a Vieste, dove si terrà il Festival Cristalda e Pizzomunno, un evento, quest’anno dedicato a Zeffirelli, che celebra la grande musica e artisti di fama internazionale provenienti da tutto il mondo. Si parte il 10 Luglio a Rotonda di Marina Piccola a Vieste con uno spettacolo di Simona Zori. Successivamente, una serata musicale gestita da Alessio Bidoni e Bruno Canino presso l’Auditorium San Giovanni di Vieste. Ancora musica il 12 Luglio al Castello Svevo e il 15 Luglio all’Anfiteatro Nobile in cui Zeffirelli racconta alla Callas e la Callas racconta a Zeffirelli.<br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo She’s Crazy, primo singolo - che descrive di un rapporto che riesce ad essere malato ancor prima di diventare una relazione - estratto dal nuovo album dei milanesi Casual Tox, band post punk fondata da Daniele Mona, ex tastierista dei The Kolors.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone questa settimana un approfondimento letterario di Registrando i Beatles di Geoff Emerick e Luigi Abramo e di Colonne sonore in giallo di Giuseppe Ferdico. Nel primo libro Emerick, storico tecnico del suono dei Beatles, ci racconta il backstage, gli aneddoti e le sue esperienze in studio con il quartetto di Liverpool. 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Misplaced Childhood fu il primo concept album vero e proprio dei Marillion. La musica stessa non ha una vera soluzione di continuità: il frontman Fish aveva in effetti annunciato che la sua intenzione era pubblicare l'album con due sole tracce, lato 1 e lato 2, sui due lati del vinile (sulla falsariga dell'album Thick as a Brick dei Jethro Tull), sebbene alla fine le cose siano andate diversamente a causa dell'etichetta discografica che giudicava quest'idea non adatta a quegli anni. In ogni caso, nei concerti Fish annunciava spesso Misplaced Childhood come se fosse "un brano". La storia è principalmente basata su amori perduti, successi amari e infanzie passate che convergono verso un sorprendente finale.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />A Poggibonsi, in provincia di Siena, dal 22 al 29 giugno prenderà vita la tredicesima edizione del festival del Ballo Pubblico, che, tra spettacoli e convegni, porta la danza contemporanea tra le architetture degli spazi urbani della città toscana.<br />Si appresta invece a vivere la sua seconda settimana il festival del folk internazionale Folkest. Tra gli artisti che si esibiranno: Bards From Yesterday, Nubras Ensemble, Greengrass Trio, Ensemble Sangineto e Scarlet Rivera.<br />Torna anche il festival I-Days Coca Cola all’Ippodromo Snai di Milano, che sarà animato da una ricca line-up di artisti: Florence &amp; The Machine, Foals, Sudan Archives, Rosalia, Tinashe, Yendry, Chiara, Paolo Nutini, Interpol, Fast Animals and Slow Kids, Travis Scott, Capo Plaza, Ava, The Black Keys &amp; Liam Gallagher, Nothing But Thieves, Red Hot Chili Peppers, Skunk Anansie, Primal Scream, Studio Murena, Arctic Monkeys, The Hives e Omini.<br />Giunge alla sua terza edizione il Viper Summer Festival, che da giugno a settembre proporrà 20 concerti itineranti che si divideranno tra Firenze e l’Arena della Versilia. Un appuntamento da non perdere per chi vuole passare un’estate ricca di musica.<br />E grazie ai pullman di Ferrovie del Gargano ci spostiamo a San Giovanni Rotondo, dove in occasione della festa patronale del 24 giugno si esibiranno i Boomdabash, che tornano in Capitanata dopo quattro anni dalla loro ultima apparizione.<br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Scava la tua tomba del cantautore romano Massimiliano D’Ambrosio, singolo estratto dal suo nuovo disco di inediti Canzoni per nessuno. Il pensiero di fondo è che ognuno di noi costruisca la propria gabbia, un’infelicità a forma di fiore che tuttavia è in definitiva una tomba. E anche la cosa che crediamo ci possa salvare si rivela essere quella che, magari, ci consuma come una piccola fiamma su un pezzetto di carta. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone questa settimana uno speciale dedicato alla presentazione del film documentario Il tocco di Piero - Le mille vite di Piero Umiliani di Massimo Martella, avvenuta presso il Cinema Anteo di Milano. Da I soliti ignoti a Mah-nà mah-nà fino alla lounge music, il film racconta la vita di uno dei più importanti compositori di colonne sonore del '900. Per parlare e raccontare aneddoti sul documentario prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, Massimo Privitera ha curato l'incontro con il regista e alcuni dei protagonisti del suo film: Elisabetta Umiliani, figlia di Piero; i CALIBRO 35; Tommaso Colliva; Massimo Martellotta; Joan Thiele; e Simona Severini.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Hurricane di Bob Dylan, brano scritto nel 1975 per sostenere Rubin Carter nella sua battaglia legale e parte della colonna sonora dell’omonimo film con Denzel Washington. Ricordiamo la trama: Rubin 'Hurricane' Carter è un pugile afroamericano che vede infrangersi il suo sogno di vincere il titolo dei pesi medi quando viene arrestato, insieme a un altro uomo, per l'omicidio di tre persone in un bar. Mentre sconta la condanna a vita, Carter scrive la sua autobiografia, che arriverà poi nelle mani di un ragazzo di Brooklyn. Quest’ultimo inizierà un carteggio col pugile, prendendo a cuore la sua storia al punto da coinvolgere nel caso alcuni suoi amici canadesi che se ne occuperanno personalmente fino a giungere alla liberazione di Carter.Da segnalare che la violinista che interpreta il tema strumentale è la mitica Scarlet Rivera, una delle assolute protagoniste del Folkest Festival di quest’anno: si esibirà infatti il 27 giugno, a Romans d’Isonzo, in una delle tappe del celebre festival internazionale del folk.<br /><br />In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Typical Male di Tina Turner, la regina del rock and roll tristemente scomparsa il 24 maggio scorso. Pubblicato nel 1986 e contenuto nell’album Break Every Rule, il brano - che tra l’altro vede la partecipazione di Phil Collins alla batteria - raggiunse la seconda posizione della Billboard Hot 100, rivelandosi uno dei più grandi successi di quella che è stata, e per sempre rimarrà, una delle più grandi cantanti di sempre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56993597</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 14:52:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56993597/clarock_19_giugno.mp3" length="70943976" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Misplaced Childhood, terzo album in studio del gruppo musicale neoprogressive britannico Marillion pubblicato il 17 giugno 1985 dalla EMI. Misplaced Childhood fu il primo concept album vero e proprio dei Marillion. La musica stessa non ha una vera soluzione di continuità: il frontman Fish aveva in effetti annunciato che la sua intenzione era pubblicare l'album con due sole tracce, lato 1 e lato 2, sui due lati del vinile (sulla falsariga dell'album Thick as a Brick dei Jethro Tull), sebbene alla fine le cose siano andate diversamente a causa dell'etichetta discografica che giudicava quest'idea non adatta a quegli anni. In ogni caso, nei concerti Fish annunciava spesso Misplaced Childhood come se fosse "un brano". La storia è principalmente basata su amori perduti, successi amari e infanzie passate che convergono verso un sorprendente finale.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />A Poggibonsi, in provincia di Siena, dal 22 al 29 giugno prenderà vita la tredicesima edizione del festival del Ballo Pubblico, che, tra spettacoli e convegni, porta la danza contemporanea tra le architetture degli spazi urbani della città toscana.<br />Si appresta invece a vivere la sua seconda settimana il festival del folk internazionale Folkest. Tra gli artisti che si esibiranno: Bards From Yesterday, Nubras Ensemble, Greengrass Trio, Ensemble Sangineto e Scarlet Rivera.<br />Torna anche il festival I-Days Coca Cola all’Ippodromo Snai di Milano, che sarà animato da una ricca line-up di artisti: Florence &amp; The Machine, Foals, Sudan Archives, Rosalia, Tinashe, Yendry, Chiara, Paolo Nutini, Interpol, Fast Animals and Slow Kids, Travis Scott, Capo Plaza, Ava, The Black Keys &amp; Liam Gallagher, Nothing But Thieves, Red Hot Chili Peppers, Skunk Anansie, Primal Scream, Studio Murena, Arctic Monkeys, The Hives e Omini.<br />Giunge alla sua terza edizione il Viper Summer Festival, che da giugno a settembre proporrà 20 concerti itineranti che si divideranno tra Firenze e l’Arena della Versilia. Un appuntamento da non perdere per chi vuole passare un’estate ricca di musica.<br />E grazie ai pullman di Ferrovie del Gargano ci spostiamo a San Giovanni Rotondo, dove in occasione della festa patronale del 24 giugno si esibiranno i Boomdabash, che tornano in Capitanata dopo quattro anni dalla loro ultima apparizione.<br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Scava la tua tomba del cantautore romano Massimiliano D’Ambrosio, singolo estratto dal suo nuovo disco di inediti Canzoni per nessuno. Il pensiero di fondo è che ognuno di noi costruisca la propria gabbia, un’infelicità a forma di fiore che tuttavia è in definitiva una tomba. E anche la cosa che crediamo ci possa salvare si rivela essere quella che, magari, ci consuma come una piccola fiamma su un pezzetto di carta. <br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone questa settimana uno speciale dedicato alla presentazione del film documentario Il tocco di Piero - Le mille vite di Piero Umiliani di Massimo Martella, avvenuta presso il Cinema Anteo di Milano. Da I soliti ignoti a Mah-nà mah-nà fino alla lounge music, il film racconta la vita di uno dei più importanti compositori di colonne sonore del '900. 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La formazione "storica" era costituita da Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria) ed è rimasta invariata dal 1969 al 1978. In seguito, ci furono numerosi cambi nell'organico della band e Iommi rimase l'unico componente originale.Sabbath Bloody Sabbath è il quinto album della band, pubblicato nel dicembre del 1973 per l'etichetta WWA Records. L'album riscosse un grande successo in tutto il mondo, nonostante fosse il risultato di una lavorazione difficoltosa: “scrivi delle canzoni, vai in studio, esci con un disco. Prima aveva funzionato. Ma quando si trattò di realizzare il successore di VOL. 4, faticavamo a ingranare: passavamo tutto il giorno a cazzeggiare, e alla fine ci ritrovammo con del materiale inutilizzabile”. Caratteristica principale dell’album è la peculiare contaminazione tra il suono duro e pesante tipico del gruppo con atmosfere progressive, dovuta soprattutto alla presenza di Geoff Nichols, reclutato in incognito da Iommi, come tastierista.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Torna nelle province friulane, a partire dal 15 giugno, il festival del folk internazionale Folkest, quest’anno alla sua 45esima edizione. Una line up ricchissima, che dal 15 giugno al 3 luglio vedrà la partecipazione dei migliori artisti folk italiani e da tutto il mondo.<br />Tutto pronto anche per il Firenze Rocks, che quest’anno si svolgerà in un intenso due giorni: il 17 giugno si esibiranno i Piqued Jacks, Lucio Corsi, Tom Morello e i Who; il 18 giugno toccherà invece ai Reytons, D4VD, Jake Shears e i Maroon 5.<br />Sempre in Toscana, a Lido di Camaiore in provincia di Lucca, torna il festival La prima estate, che si svolgerà in due tornate: la prima dal 17 al 18 giugno, la seconda dal 23 al 25 giugno. Due weekend in cui si esibiranno alcuni tra i maggiori artisti della scena internazionale tra i quali Bon Iver, NAS, Noyz Narcos, Dardust, Alt-J, Jamiroquai, Metro Boomin e tanti altri.<br />Mercoledì 14 giugno, torniamo con le Ferrovie del Gargano a Vieste in Piazza Marina Piccola dove si rialzerà alle 21:30 il palco di Hit Parade Summer Tour, che vedrà esibirsi una ricca line up di artisti che condurranno il pubblico in un viaggio nel tempo in grado di far rivivere le migliori canzoni italiane di tutti i tempi.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Christmas Gift, il secondo singolo del cantautore rock Luke Paris che anticipa il primo album Another Dance distribuito da (R)esisto, disponibile dal 9 dicembre 2022 su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio e video. Una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni) realizzata presso il Natural Headquarter Studio di Ferrara.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita questa settimana Remo Anzovino, pianista e compositore con un'intensa attività live che ci suona e ci parla del suo ultimo album Don't Forget to Fly, la cui musica vuole ispirare l'ascoltatore a "produrre immagini nel multisala della propria mente". Verranno inoltre approfondite alcune sue colonne sonore (Il ladro di cardellini, Pompei Eros e Mito) e il particolarissimo mix del suo stile musicale che coniuga l'essenzialità della sua terra friulana e il gusto melodico delle sue origini napoletane. A conclusione dell’estratto della puntata viene proposta Yo te cielo, una canzone scritta da Remo Anzovino e contenuta dalla sua colonna sonora del film Frida. Viva la vida dedicato alla vita della grande artista Frida Kahlo. Il brano è eseguito da Remo Anzovino al piano, dalla splendida e raffinata Yasemin Sannino alla voce e dal grande Flavio Boltro alla tromba.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana sul singolo d’esordio La nuova versione di me della cantante romana La Piel, nome d’arte di Roberta Fornari. Un brano introspettivo che affronta la crisi di identità che può derivare da una relazione tossica e lunga. Attraverso un testo che descrive la sensazione di essere intrappolati in un limbo, incapaci di separare la propria individualità da quella dell’altro, l’autrice ironizza sugli stereotipi legati a questo tipo di situazione, giocando tra il desiderio di scoprire nuovi aspetti di sé stessi (il futuro) e un vittimismo cronico (il passato). L’atmosfera oscura, malinconica e talvolta inquietante è frutto anche della sonorità che si concentra principalmente sulla chitarra elettrica, sfruttando le diverse opportunità di suoni e colori che offre. La linea vocale viene supportata da altre linee melodiche che entrano ed escono, creando un intreccio intenso di voci nel climax finale. La scrittura e l’arrangiamento del brano si adattano e sostengono il testo, arricchendolo di ulteriori significati. Gli artisti di riferimento citati sono Tori Amos, Kate Bush e Alanis Morrisette, tutti appartenenti alla scena pop-rock alternativa internazionale.In conclusione, attraverso la peculiare combinazione tra sonorità oscure e una scrittura ironica dove i riferimenti musicali alle artiste pop-rock alternative aggiungono profondità al brano, La nuova versione di me si rivela come un promettente inizio per La Piel e il suo progetto più intimo.<br /><br />In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Typical Male di Tina Turner, la regina del rock and roll tristemente scomparsa il 24 maggio scorso. Pubblicato nel 1986 e contenuto nell’album Break Every Rule, il brano - che tra l’altro vede la partecipazione di Phil Collins alla batteria - raggiunse la seconda posizione della Billboard Hot 100, rivelandosi uno dei più grandi successi di quella che è stata, e per sempre rimarrà, una delle più grandi cantanti di sempre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56993596</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 14:52:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56993596/clarock_12_giugno_ok.mp3" length="70943976" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Sabbra Cadabra dei Black Sabbath, canzone heavy metal pubblicata nell'album del 1973 Sabbath Bloody Sabbath, che quest’anno compie 50 anni, e come singolo nel 1974.I Black Sabbath sono stati un gruppo musicale heavy metal britannico, formatosi a Birmingham nel 1968 e scioltosi dopo un tour d'addio nel 2017. La formazione "storica" era costituita da Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra), Geezer Butler (basso) e Bill Ward (batteria) ed è rimasta invariata dal 1969 al 1978. In seguito, ci furono numerosi cambi nell'organico della band e Iommi rimase l'unico componente originale.Sabbath Bloody Sabbath è il quinto album della band, pubblicato nel dicembre del 1973 per l'etichetta WWA Records. L'album riscosse un grande successo in tutto il mondo, nonostante fosse il risultato di una lavorazione difficoltosa: “scrivi delle canzoni, vai in studio, esci con un disco. Prima aveva funzionato. Ma quando si trattò di realizzare il successore di VOL. 4, faticavamo a ingranare: passavamo tutto il giorno a cazzeggiare, e alla fine ci ritrovammo con del materiale inutilizzabile”. Caratteristica principale dell’album è la peculiare contaminazione tra il suono duro e pesante tipico del gruppo con atmosfere progressive, dovuta soprattutto alla presenza di Geoff Nichols, reclutato in incognito da Iommi, come tastierista.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Torna nelle province friulane, a partire dal 15 giugno, il festival del folk internazionale Folkest, quest’anno alla sua 45esima edizione. Una line up ricchissima, che dal 15 giugno al 3 luglio vedrà la partecipazione dei migliori artisti folk italiani e da tutto il mondo.<br />Tutto pronto anche per il Firenze Rocks, che quest’anno si svolgerà in un intenso due giorni: il 17 giugno si esibiranno i Piqued Jacks, Lucio Corsi, Tom Morello e i Who; il 18 giugno toccherà invece ai Reytons, D4VD, Jake Shears e i Maroon 5.<br />Sempre in Toscana, a Lido di Camaiore in provincia di Lucca, torna il festival La prima estate, che si svolgerà in due tornate: la prima dal 17 al 18 giugno, la seconda dal 23 al 25 giugno. Due weekend in cui si esibiranno alcuni tra i maggiori artisti della scena internazionale tra i quali Bon Iver, NAS, Noyz Narcos, Dardust, Alt-J, Jamiroquai, Metro Boomin e tanti altri.<br />Mercoledì 14 giugno, torniamo con le Ferrovie del Gargano a Vieste in Piazza Marina Piccola dove si rialzerà alle 21:30 il palco di Hit Parade Summer Tour, che vedrà esibirsi una ricca line up di artisti che condurranno il pubblico in un viaggio nel tempo in grado di far rivivere le migliori canzoni italiane di tutti i tempi.<br /><br />Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo Christmas Gift, il secondo singolo del cantautore rock Luke Paris che anticipa il primo album Another Dance distribuito da (R)esisto, disponibile dal 9 dicembre 2022 su tutte le piattaforme digitali ed in rotazione radio e video. Una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni) realizzata presso il Natural Headquarter Studio di Ferrara.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita questa settimana Remo Anzovino, pianista e compositore con un'intensa attività live che ci suona e ci parla del suo ultimo album Don't Forget to Fly, la cui musica vuole ispirare l'ascoltatore a "produrre immagini nel multisala della propria mente". Verranno inoltre approfondite alcune sue colonne sonore (Il ladro di cardellini, Pompei Eros e Mito) e il particolarissimo...]]></itunes:summary><itunes:duration>1776</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Giugno2023_01</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-giugno2023-01--56993577</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Smoke on the Water dei Deep Purple, brano tratto dall’album Machine Head a cui il magazine di Classic Rock dedica la copertina. Sesto album in studio del gruppo britannico, pubblicato il 25 marzo 1972, Insieme a Deep Purple in Rock viene ad oggi considerato uno degli album più influenti della storia della musica hard rock. La versione originale dell'album comprende sette brani (in fase di edizione venne esclusa la ballad When a Blind Man Cries), quasi tutti da annoverarsi fra i classici dei Deep Purple (da Highway Star a Lazy), che andranno a comporre l'ossatura del coevo album live Made in Japan. Di un incidente avvenuto a Montreux (l'incendio del casinò da parte di un fan di Frank Zappa) parla il brano più famoso dell'album, Smoke on the Water, che raggiunse la seconda posizione in Canada e la quarta nella Billboard Hot 100. I Deep Purple erano a Montreux per registrare il loro Machine Head nel casinò della città, luogo dove si trovava anche il gruppo di Frank Zappa che lì tenne un concerto. Durante lo spettacolo, a seguito di un razzo segnaletico lanciato da uno spettatore, scoppiò un incendio che mandò in fumo l'intero casinò, comprese le attrezzature musicali di Zappa. Il titolo Smoke on the Water (letteralmente “fumo sull'acqua”) si riferisce proprio al fumo che si spandeva sopra il lago Lemano dal casinò in fiamme, mentre i membri dei Deep Purple guardavano l'incendio dal loro hotel. I Deep Purple, non potendo più registrare nel casinò, noleggiarono il Grand Hotel e registrarono l’intero album con la Rolling Stones Mobile, il camion con l'evoluto studio mobile di registrazione dei Rolling Stones, in un corridoio insonorizzato con i materassi, salvo poi essere allontanati per le proteste del vicinato.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dal 29 maggio fino all’8 settembre si terrà il Milano Summer Festival, con una line up ricchissima in cui possiamo trovare: Florence &amp; The Machine, Rosalía, Paolo Nutini e gli Interpol, Iron Maiden, Lazza e tanti altri.Torna anche, a Padova, lo Sherwood Festival, che per trenta giorni accoglierà migliaia di persone per partecipare a grandi eventi musicali, sportivi, culturali e sociali.<br />Ed è confermato ancora una volta, nonostante la tragedia che ha colpito l’Emilia-Romagna, l’Elementi Fest, che si terrà dal 4 giugno al 13 di agosto tra Cervia, Faenza e Cesenatico. Oltre agli eventi musicali, sarà possibile partecipare anche alla raccolta fondi destinata alle persone colpite dall’alluvione.<br />Dopo il grande ritorno al Festival di Sanremo, Paola e Chiara porteranno il loro Per sempre tour a Capitanata, precisamente nella data del 20 giugno in Piazza 4 Novembre (San Nicandro Garganico). Una tappa agevolmente raggiungibile proprio grazie agli amici delle Ferrovie del Gargano. <br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Le piramidi di Gianluca De Rubertis, che torna con un nuovo brano dopo il successo del singolo in collaborazione con Dario Brunori. Scritto dallo stesso De Rubertis e presentato come primo singolo del suo album d’esordio in uscita a inizio 2024, Le piramidi è un brano elettro pop con inserti sinfonici in cui si scandagliano i misteri del linguaggio su più livelli, da quello umano a quello megalitico.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone stavolta un approfondimento dell’elegante colonna sonora di Battista Lena per Il colibrì di Francesca Archibugi e di quella più circense di Franco Piersanti per Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti: due film che comprovano come il cinema d'autore italiano sia, nonostante tutto, ancora vivo.<br /><br />La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana sulla rilettura per theremin di Lina Gervasi, compositrice e musicista, del noto brano Now We Are Free, tratto dalla colonna sonora composta da Hans Zimmer per il film Il Gladiatore diretto da Ridley Scott. Questa è soltanto la prima tappa, accompagnata tra l’altro da un suggestivo videoclip, del viaggio che Gervasi ha deciso di compiere lungo alcuni capisaldi delle grandi colonne sonore che hanno segnato l’immaginario collettivo.<br /><br />In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Typical Male di Tina Turner, la regina del rock and roll tristemente scomparsa il 24 maggio scorso. Pubblicato nel 1986 e contenuto nell’album Break Every Rule, il brano - che tra l’altro vede la partecipazione di Phil Collins alla batteria - raggiunse la seconda posizione della Billboard Hot 100, rivelandosi uno dei più grandi successi di quella che è stata, e per sempre rimarrà, una delle più grandi cantanti di sempre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56993577</guid><pubDate>Fri, 29 Sep 2023 14:52:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56993577/clarock_1_giugno.mp3" length="70992000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da Renato Marengo che lo conduce con Marco Testoni.Viene realizzato con la collaborazione della rivista Classic Rock (Sprea Editore) e la Indie Music Like del Mei (Meeting delle Etichette Indipendenti)In redazione Lorenza Somogyi Bianchi e al montaggio Paolo Tocco.<br /><br />In apertura, per i Grandi classici, troviamo Smoke on the Water dei Deep Purple, brano tratto dall’album Machine Head a cui il magazine di Classic Rock dedica la copertina. Sesto album in studio del gruppo britannico, pubblicato il 25 marzo 1972, Insieme a Deep Purple in Rock viene ad oggi considerato uno degli album più influenti della storia della musica hard rock. La versione originale dell'album comprende sette brani (in fase di edizione venne esclusa la ballad When a Blind Man Cries), quasi tutti da annoverarsi fra i classici dei Deep Purple (da Highway Star a Lazy), che andranno a comporre l'ossatura del coevo album live Made in Japan. Di un incidente avvenuto a Montreux (l'incendio del casinò da parte di un fan di Frank Zappa) parla il brano più famoso dell'album, Smoke on the Water, che raggiunse la seconda posizione in Canada e la quarta nella Billboard Hot 100. I Deep Purple erano a Montreux per registrare il loro Machine Head nel casinò della città, luogo dove si trovava anche il gruppo di Frank Zappa che lì tenne un concerto. Durante lo spettacolo, a seguito di un razzo segnaletico lanciato da uno spettatore, scoppiò un incendio che mandò in fumo l'intero casinò, comprese le attrezzature musicali di Zappa. Il titolo Smoke on the Water (letteralmente “fumo sull'acqua”) si riferisce proprio al fumo che si spandeva sopra il lago Lemano dal casinò in fiamme, mentre i membri dei Deep Purple guardavano l'incendio dal loro hotel. I Deep Purple, non potendo più registrare nel casinò, noleggiarono il Grand Hotel e registrarono l’intero album con la Rolling Stones Mobile, il camion con l'evoluto studio mobile di registrazione dei Rolling Stones, in un corridoio insonorizzato con i materassi, salvo poi essere allontanati per le proteste del vicinato.<br /><br />Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Dal 29 maggio fino all’8 settembre si terrà il Milano Summer Festival, con una line up ricchissima in cui possiamo trovare: Florence &amp; The Machine, Rosalía, Paolo Nutini e gli Interpol, Iron Maiden, Lazza e tanti altri.Torna anche, a Padova, lo Sherwood Festival, che per trenta giorni accoglierà migliaia di persone per partecipare a grandi eventi musicali, sportivi, culturali e sociali.<br />Ed è confermato ancora una volta, nonostante la tragedia che ha colpito l’Emilia-Romagna, l’Elementi Fest, che si terrà dal 4 giugno al 13 di agosto tra Cervia, Faenza e Cesenatico. Oltre agli eventi musicali, sarà possibile partecipare anche alla raccolta fondi destinata alle persone colpite dall’alluvione.<br />Dopo il grande ritorno al Festival di Sanremo, Paola e Chiara porteranno il loro Per sempre tour a Capitanata, precisamente nella data del 20 giugno in Piazza 4 Novembre (San Nicandro Garganico). Una tappa agevolmente raggiungibile proprio grazie agli amici delle Ferrovie del Gargano. <br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo Le piramidi di Gianluca De Rubertis, che torna con un nuovo brano dopo il successo del singolo in collaborazione con Dario Brunori. Scritto dallo stesso De Rubertis e presentato come primo singolo del suo album d’esordio in uscita a inizio 2024, Le piramidi è un brano elettro pop con inserti sinfonici in cui si scandagliano i misteri del linguaggio su più livelli, da quello umano a quello megalitico.<br /><br />Soundtrack City Plus di Marco Testoni e Massimo Privitera propone stavolta un approfondimento dell’elegante colonna sonora di Battista Lena per Il colibrì di Francesca Archibugi e di quella più circense di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1777</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_Maggio2023_04</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-maggio2023-04--55780186</link><description><![CDATA[In apertura, per i Grandi classici, troviamo Photograph, brano del 1983 e primo singolo dell’album Pyromania dei Def Leppard. I Def Leppard sono un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_musicale" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_musicale</a> https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito formatosi nel <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1977" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/1977</a> a <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sheffield" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Sheffield</a>. Inizialmente noti all'interno della corrente New Wave of British Heavy Metal a cavallo tra la fine degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1970</a> e l'inizio degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1980" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Anni_1980</a>, ottennero in seguito enorme successo commerciale con gli album Pyromania (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1983)" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/1983)</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hysteria_(album_Def_Leppard)" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Hysteria_(album_Def_Leppard)</a> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1987)" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/1987)</a>. La loro musica divenne un riferimento soprattutto per la scena heavy metal statunitense, più vicina alla melodia e agli elementi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_rock" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_rock</a>. In 40 anni di carriera hanno venduto più di 100 milioni di album in tutto il mondo. Sono stati inseriti da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VH1" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/VH1</a> alla posizione numero 31 nella classifica dei "100 più grandi artisti hard rock" e alla numero 70 in quella dei "100 più grandi artisti di tutti i tempi". Nel 2019 vengono inseriti nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rock_and_Roll_Hall_of_Fame" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Rock_and_Roll_Hall_of_Fame</a>. La musica dei Def Leppard è una miscela di hard rock, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_rock" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_rock</a> ed elementi pop, con le sue parti multistrato, le caratteristiche armonie vocali e riff di chitarra melodici. Nonostante a inizio carriera venissero inseriti tra le band principali del movimento New Wave of British Heavy Metal, la band ha raggiunto il successo di massa come rappresentante del genere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hair_metal" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Hair_metal</a> nella metà degli anni ottanta. L'album Pyromania è stato spesso citato come il catalizzatore del movimento pop metal nonostante i Def Leppard abbiano tuttavia sempre rifiutato tale etichetta. Nel capodanno del 1984 Rick Allen, il batterista della band, perse un braccio dopo un incidente d’auto. Ciò non gli ha impedito di continuare la sua carriera nella band. Alcuni ingegneri progettarono per lui un drum set in grado di permettere a Allen di continuare a suonare con un solo braccio. La soluzione fu un drum set ibrido, composto da elementi acustici, elettronici e da pedali che il batterista avrebbe dovuto utilizzare con il piede sinistro, convenzionalmente utilizzato per controllare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hi-hat" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Hi-hat</a>. Photograph è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Singolo_(musica)" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Singolo_(musica)</a>, il primo estratto dal loro album <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pyromania" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Pyromania</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1983" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/1983</a> dedicato a Marylin Monroe. La canzone scalzò <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Beat_It" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Beat_It</a> di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Jackson" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Jackson</a> al primo posto tra i video più trasmessi da MTV e dominò le classifiche rock americane per sei settimane.   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Partiamo subito con un grande ritorno in Italia di un artista che ha dedicato i suoi ottantuno anni di vita alla musica rock e che è ora pronto a dare battaglia sulle assi del palcoscenico. Infatti, arriverà in Italia John Cale con due date imperdibili: il 12 Giugno al Teatro Verme di Milano e il 13 Giugno all’Anfiteatro Le Cascine - Ernesto de Pascale a Firenze nell’ambito del Viper Summer Festival.<br />E’ ricominciato in nuova Zelanda il tour di Zucchero World Wide Tour Sugar Fornaciari che arriverà presto anche in Italia in occasione dei suoi 40 anni di carriera. Ma partiamo dalle prime date del World Wide Tour Sugar: 30 maggio, 31 maggio, 1 giugno, 2 giugno e 3 Giugno a Roma alle Terme di Caracalla; 4 e 5 luglio a Trieste in Piazza Unità D’Italia; 28, 29 e 30 luglio a Siracusa presso il Teatro Greco; infine, segnaliamo i suoi due eventi imperdibili a Reggio Emilia alla R.C.F Arena il 9 e il 20 Giugno con Diavolo e Re. Una vita in tour anche per Antonello Venditti e Francesco De Gregori, che in questi anni ci stanno regalando moltissime performance live di grande successo sia di pubblico che di critica. In occasione dell’estate torneranno a calcare i palcoscenici italiani nelle seguenti date: 5, 7 e 8 giugno saranno alle Terme di Caracalla a Roma; il 25 Giugno saranno invece a Piazza Roma a Modena, mentre il 15 Giugno torneranno a casa alle Terme di Caracalla. Dopo una prima data Milanese al Teatro Lirico di Giorgio Gaber, arriverà a Roma anche Anna Oxa, precisamente all’Auditorium Parco Della Musica, Sala Sinopoli il 27 maggio.<br />E’ tempo di festival e noi ne ospitiamo veramente tanti, soprattutto uno di musica elettronica tra i più conosciuti e apprezzati a livello Internazionale: parliamo del Nameless Festival edizione 2023, che si terrà tra i comuni di Annone e di Brianza a Molteno e Bosisio Parini nelle date del 2, 3 e 4  giugno. Come sempre, il Festival accoglierà tantissimi artisti che sono stati annunciati già da tempo tra i quali: Hardwell, Paul Kalkbrenner, Skrillex, Salmo, Miss Keta, Merk e Kremont. La line up è ricchissima per questo festival che da dieci anni è una meravigliosa consuetudine e celebrazione della musica elettronica. E con Ferrovie del Gargano ci spostiamo in Puglia a Torremaggiore, dove lunedì 5 giugno si esibiranno in Piazza dei Martiri per la festa di San Sabino i The kolors di Antonio Stash, che porteranno sul palco i loro grandi successi da Every Time a Cabriolet Panorama all’ultimo album Italo Disco.   Come brano proposto dal MEI, in scaletta troviamo questa settimana Berenice della band bergamasca Il silenzio delle vergini. Berenice, in particolare, è il secondo singolo estratto dal nuovo album La chiave di Berenice (I Dischi Del Minollo / (R)esisto Distribuzione / Audioglobe). Così la band lombarda descrive il nuovo lavoro: “Maya Angelou disse: “ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne”. Emanciparsi è una strada lunga e difficile: si trovano tanti ostacoli lungo il cammino e a volte il buio prende il sopravvento sulla luce che si trova in fondo ad un tunnel. Ogni passo rappresenta una piccola conquista, ogni dolore una cicatrice che serve per poter crescere. Berenice è una donna come tante altre, una donna coraggiosa, che non ha paura di arrendersi, che lotta contro il pregiudizio, contro il bullismo, contro l’indifferenza per tutelare se stessa agli occhi del mondo. Berenice è un personaggio in cerca d’autore, autore che forse ha già trovato: la speranza che qualcosa di nuovo possa accadere!”     Soundtrack City di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita questa settimana l’intervista a Luca Perrone con il suo libro Hans Zimmer. La rivoluzione cinematica edito dalla Weird Book. Una puntata veramente speciale che analizza, attraverso il libro di Perrone, il profondo significato dello Zimmer’s Sound nell'estetica delle colonne sonore contemporanee. Uno stile musicale, quello di Zimmer, che sembra essere un riferimento artistico imprescindibile non solo per le sue innovative soluzioni compositive, ma anche grazie alle indubbie capacità imprenditoriali del musicista tedesco. A conclusione dell’intervista Video Killed the Radio Star dei The Buggles: una canzone iconica degli anni ‘80 scelta perché alle tastiere della band inglese c’era proprio un Hans Zimmer agli esordi della sua carriera.   La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su Il Viaggio, dell'artista Paolo Ganz. Mare e viaggio in questo brano del cantautore italiano di origine veneziana, che non a caso, insieme alle migrazioni, sono elementi tanto presenti nel suo lavoro. Un testo ispirato dalla partenza di Odisseo dall’isola di Ogigia dove Calipso lo ha tenuto “prigioniero” per sette lunghi anni; anni di amore e felicità, sebbene nel cuore dell’eroe omerico siano sempre state presenti la sua Itaca e la sposa Penelope. La musica è stata composta da Georges Moustaki e appartiene a una canzone che, sin da bambino, ha ispirato a Ganz viaggi e avventure.   In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine Luglio, agosto, settembre (nero) nella reinterpretazione che gli Analogic, la band lombarda una volta chiamata Davecrax, fanno dell’iconico brano degli Area.<br />Di recente, gli Analogic si sono aggiudicati la Targa Cramps Music al Premio Cramps Contest 50, il premio promosso dal MEI di Giordano Sangiorgi per festeggiare i 50 anni della storica label. Una targa consegnata il 22 aprile scorso proprio da Alfredo Tisocco, Presidente di Cramps Music, e dal nostro Direttore Renato Marengo.  Non a caso perché Renato è stato fondatore e produttore di Opus Avantra, storico progetto Cramps. E non solo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55780186</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 15:05:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55780186/clarock_22_maggio.mp3" length="66591540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, troviamo Photograph, brano del 1983 e primo singolo dell’album Pyromania dei Def Leppard. I Def Leppard sono un https://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_musicale https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito formatosi nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i Grandi classici, troviamo Photograph, brano del 1983 e primo singolo dell’album Pyromania dei Def Leppard. 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La loro musica divenne un riferimento soprattutto per la scena heavy metal statunitense, più vicina alla melodia e agli elementi <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_rock" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Arena_rock</a>. In 40 anni di carriera hanno venduto più di 100 milioni di album in tutto il mondo. Sono stati inseriti da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/VH1" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/VH1</a> alla posizione numero 31 nella classifica dei "100 più grandi artisti hard rock" e alla numero 70 in quella dei "100 più grandi artisti di tutti i tempi". Nel 2019 vengono inseriti nella <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rock_and_Roll_Hall_of_Fame" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Rock_and_Roll_Hall_of_Fame</a>. 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Alcuni ingegneri progettarono per lui un drum set in grado di permettere a Allen di continuare a suonare con un solo braccio. La soluzione fu un drum set ibrido, composto da elementi acustici, elettronici e da pedali che il batterista avrebbe dovuto utilizzare con il piede sinistro, convenzionalmente utilizzato per controllare il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hi-hat" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Hi-hat</a>. Photograph è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Singolo_(musica)" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Singolo_(musica)</a>, il primo estratto dal loro album <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pyromania" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Pyromania</a> del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/1983" rel="noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/1983</a> dedicato a Marylin Monroe. 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Gli Stranglers sono associati al punk rock dagli inizi, probabilmente da quando nel 1976 fecero da gruppo spalla ai Ramones nel loro primo tour britannico. Gli stessi componenti del gruppo hanno più volte confermato di non considerarsi un gruppo punk, anche se i problemi con la legge ed il discreto seguito che ebbero dalle gang britanniche li collocano all'interno della scena del suddetto genere. Il gruppo nel corso della sua carriera artistica ha adottato principalmente sonorità punk rock con influenze gothic rock e new wave nel proprio bagaglio musicale, tuttavia differenziandosi per un canone compositivo più vicino al rock classico rispetto a quello di gruppi punk assolutamente puri, con una chiara influenza ricevuta da gruppi psichedelici di fine anni sessanta come i Doors. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>.<br />Per la prima volta approda in Italia, a Bellaria Igea Marina dal 1 al 3 giugno, lo <b>Slam Dunk Festival</b>, che ospiterà le migliori band punk della scena internazionale. Nel day one si esibiranno <b>Sun 41</b>, <b> Zebrahead</b> e <b>Stand Atlantic</b>; Il 2 giugno sarà invece il turno di <b>Rancid</b>, <b>Frank Turner &amp; The Sleeping Souls</b>, <b>Anti-Flag</b>, <b>Less Than Jake</b> e <b>Charlotte Sands</b>; si chiude, il 3 giugno, con <b>The Offspring</b>, <b>Simple Plan</b>, <b>Billy Talent</b>, <b>Enter Shikari</b>, <b>Boston Manor</b>, <b>Trash Boat</b> e tanti altri.<br />Fa il suo ritorno nel Bel Paese <b>Fantastic Negrito</b>, che - oltre ad aprire alcuni dei concerti, già sold out, di Bruce Springsteen - si esibirà nelle seguenti date: venerdì 19 maggio al CrossRoads Live Club di Roma; sabato 20 maggio al San Severino Blues Festival; e domenica 21 maggio al New Age Club di Treviso.<br />Sta per partire il tour <b><i>TZN 2023</i></b><i> </i>di <b>Tiziano Ferro</b>, che torna in concerto per festeggiare i suoi vent’anni di carriera. Queste le date: 7 giugno allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro; 11 giugno allo Stadio Olimpico di Torino; 15, 17 e 18 allo Stadio San Siro di Milano; 21 giugno allo Stadio Artemio Franchi di Firenze; 24 e 25 giugno allo Stadio Olimpico di Roma; 28 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli; 1 luglio al San Nicola di Bari; 4 luglio allo Stadio San Filippo di Messina; 8 luglio allo Stadio del Conero di Ancona; 11 luglio allo Stadio Dall’Ara di Bologna; 14 luglio allo Stadio Euganeo di padova.<br />Gli statali di Ferrovie del Gargano ci portano a San Severo, dove sono già partiti i festeggiamenti, che si protrarranno fino al 23 maggio, per la <b>Festa del Soccorso</b>. Questi alcuni degli appuntamenti da non perdere: il 19 maggio alle 20:00 in Piazza Carmine si esibirà l’orchestra <b>La Moina</b>; il 20 maggio in Piazza Municipio si terrà la mattinèe musicale, in memoria del maestro Nicola Franconi, dell’orchestra di fiati <b>Città di San Severo</b>; domenica 21, alle 20:30, sempre in Piazza Municipio ci sarà il concerto lirico sinfonico dell’orchestra diretta dal maestro <b>Antonello Ciccone</b>; infine, gli eventi si concluderanno il 23 maggio con il concerto musicale organizzato dall’Arciconfraternita di Maria Santissima del Soccorso di San Severo. Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo <b><i>Il sogno di Greta</i></b> dei <b>Korishanti</b>, band di <i>world music</i> torinese che abbraccia il tema ambientalista; featuring del pezzo, in apertura, la voce di <b>Luciana Littizzetto</b>. Un brano attuale che, per via della sua tematica ambientale, tocca tutti da vicino; un’esortazione a prendersi cura del nostro pianeta narrata attraverso un linguaggio semplice, diretto, che vuole richiamare l'attenzione su una questione fondamentale per la vita, ovvero la sostenibilità ambientale: «servono parole da impastare col cemento per farne pietre e poi monumenti del buonsenso». Il tema viene introdotto dal recitativo di Luciana Littizzetto - sempre sensibile e disponibile quando si tratta di affrontare temi sociali - declamato su un tempo marziale, come ad esortare, alla stregua di un esercito coordinato, affinché tutti facciano la propria parte per evitare che il poco tempo rimasto non ci porti a morire di rimpianto. <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita questa settimana <b>Pivio</b>, in una puntata dedicata alla presentazione del suo album, di recente uscita, <b><i>Pycnoleptic</i></b> (I dischi dell'Espleta). In occasione dell'evento multimediale in <i>Dolby Atmos</i> presso la Sala Astra del Cinema Anteo di Milano con l'ascolto dell'intero album extracinematografico (stampato anche in cd e vinile), Massimo Privitera ha chiacchierato con il compositore genovese sul curioso titolo, sulla sua registrazione e sul perché della scelta del <i>Dolby Atmos</i>. Interventi anche dell'autore dei testi di <i>Pycnoleptic</i>, Marco Odino, e del curatore della presentazione Luca De Gennaro. In occasione dell’anniversario della morte del grande <b>Franco Battiato</b>, che moriva il 18 maggio 2021, La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su uno dei pezzi più duri e particolari del grande musicista: <b><i>No Time No Space</i></b><i> </i>dall’album <b><i>Mondi lontanissimi</i></b> del 1985. Un brano con un testo visionario e che musicalmente è una commistione tra pop orchestrale, elettronica, rock e avanguardia colta. Proprio in questi giorni, a questo grande artista della musica italiana e internazionale Andrea Ceccomori, flautista da sempre devoto a Battiato, dedica <b><i>Battiato nascosto</i></b>, uno speciale spettacolo al Teatro Ghione che si costituisce attraverso musica e danza. In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine <b><i>Luglio, agosto, settembre (nero)</i></b> nella reinterpretazione che gli <b>Analogic</b>, la band lombarda una volta chiamata Davecrax, fanno dell’iconico brano degli <b>Area</b>.<br />Di recente, gli Analogic si sono aggiudicati la Targa Cramps Music al Premio Cramps Contest 50, il premio promosso dal MEI di Giordano Sangiorgi per festeggiare i 50 anni della storica label. Una targa consegnata il 22 aprile scorso proprio da Alfredo Tisocco, Presidente di Cramps Music, e dal nostro Direttore Renato Marengo. Non a caso perché Renato è stato fondatore e produttore di Opus Avantra, storico progetto Cramps. E non solo: già aveva incontrato gli Analogic ai tempi di Demo di Radio 1, quando ancora si proponevano con il nome di Davecrax e inviavano le proprie proposte alla storica trasmissione dedicata agli emergenti: e già allora il nostro Renato li aveva selezionati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55780185</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 15:01:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55780185/clarock_15_maggio.mp3" length="66466260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, troviamo Skin Deep, brano del 1984 e primo singolo dell’album Aural Sculpture dei The Stranglers, gruppo musicale britannico punk rock fondato l'11 settembre 1974 che sfociò successivamente in altri stili musicali....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, troviamo <b><i>Skin Deep</i></b>, brano del 1984 e primo singolo dell’album <b><i>Aural Sculpture</i></b> dei <b>The Stranglers</b>, gruppo musicale britannico punk rock<b> </b>fondato l'11 settembre 1974 che sfociò successivamente in altri stili musicali. Gli Stranglers sono associati al punk rock dagli inizi, probabilmente da quando nel 1976 fecero da gruppo spalla ai Ramones nel loro primo tour britannico. Gli stessi componenti del gruppo hanno più volte confermato di non considerarsi un gruppo punk, anche se i problemi con la legge ed il discreto seguito che ebbero dalle gang britanniche li collocano all'interno della scena del suddetto genere. Il gruppo nel corso della sua carriera artistica ha adottato principalmente sonorità punk rock con influenze gothic rock e new wave nel proprio bagaglio musicale, tuttavia differenziandosi per un canone compositivo più vicino al rock classico rispetto a quello di gruppi punk assolutamente puri, con una chiara influenza ricevuta da gruppi psichedelici di fine anni sessanta come i Doors. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>.<br />Per la prima volta approda in Italia, a Bellaria Igea Marina dal 1 al 3 giugno, lo <b>Slam Dunk Festival</b>, che ospiterà le migliori band punk della scena internazionale. Nel day one si esibiranno <b>Sun 41</b>, <b> Zebrahead</b> e <b>Stand Atlantic</b>; Il 2 giugno sarà invece il turno di <b>Rancid</b>, <b>Frank Turner &amp; The Sleeping Souls</b>, <b>Anti-Flag</b>, <b>Less Than Jake</b> e <b>Charlotte Sands</b>; si chiude, il 3 giugno, con <b>The Offspring</b>, <b>Simple Plan</b>, <b>Billy Talent</b>, <b>Enter Shikari</b>, <b>Boston Manor</b>, <b>Trash Boat</b> e tanti altri.<br />Fa il suo ritorno nel Bel Paese <b>Fantastic Negrito</b>, che - oltre ad aprire alcuni dei concerti, già sold out, di Bruce Springsteen - si esibirà nelle seguenti date: venerdì 19 maggio al CrossRoads Live Club di Roma; sabato 20 maggio al San Severino Blues Festival; e domenica 21 maggio al New Age Club di Treviso.<br />Sta per partire il tour <b><i>TZN 2023</i></b><i> </i>di <b>Tiziano Ferro</b>, che torna in concerto per festeggiare i suoi vent’anni di carriera. Queste le date: 7 giugno allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro; 11 giugno allo Stadio Olimpico di Torino; 15, 17 e 18 allo Stadio San Siro di Milano; 21 giugno allo Stadio Artemio Franchi di Firenze; 24 e 25 giugno allo Stadio Olimpico di Roma; 28 giugno allo Stadio San Paolo di Napoli; 1 luglio al San Nicola di Bari; 4 luglio allo Stadio San Filippo di Messina; 8 luglio allo Stadio del Conero di Ancona; 11 luglio allo Stadio Dall’Ara di Bologna; 14 luglio allo Stadio Euganeo di padova.<br />Gli statali di Ferrovie del Gargano ci portano a San Severo, dove sono già partiti i festeggiamenti, che si protrarranno fino al 23 maggio, per la <b>Festa del Soccorso</b>. Questi alcuni degli appuntamenti da non perdere: il 19 maggio alle 20:00 in Piazza Carmine si esibirà l’orchestra <b>La Moina</b>; il 20 maggio in Piazza Municipio si terrà la mattinèe musicale, in memoria del maestro Nicola Franconi, dell’orchestra di fiati <b>Città di San Severo</b>; domenica 21, alle 20:30, sempre in Piazza Municipio ci sarà il concerto lirico sinfonico dell’orchestra diretta dal maestro <b>Antonello Ciccone</b>; infine, gli eventi si concluderanno il 23 maggio con il concerto musicale organizzato dall’Arciconfraternita di Maria Santissima del Soccorso di San Severo. Come brano proposto dall’Altoparlante, questa settimana in scaletta troviamo <b><i>Il sogno di Greta</i></b> dei <b>Korishanti</b>, band di <i>world music</i> torinese che abbraccia il tema ambientalista; featuring del pezzo, in apertura, la voce di <b>Luciana Littizzetto</b>. Un brano attuale che, per via della sua tematica ambientale, tocca tutti da vicino; un’esortazione a prendersi...]]></itunes:summary><itunes:duration>1664</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLAROCK_MAGGIO2023_2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clarock-maggio2023-2--55780184</link><description><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, troviamo <b><i>The Ocean</i></b> dei <b>Led Zeppelin</b>, brano che fa parte dell’album, che quest’anno compie 50 anni, <b><i>Houses of the Holy</i></b>. Al tempo accolto da pubblico e critica con atteggiamenti discordanti, tra chi lo considerò un episodio minore della discografia dei Led Zeppelin e chi invece lo reputò il nuovo capolavoro della band, l'album è una raccolta eterogenea di pezzi in diversi stili, tra i quali compaiono brani rock che sperimentano soluzioni innovative (<i>The Song Remains the Same, Over the Hills and Far Away</i>) e altri più "di maniera" (come appunto <i>The Ocean</i>, il cui titolo si riferisce all’oceano di fan che seguiva il gruppo durante i tour); e poi, brani d'atmosfera in cui le tastiere svolgono un ruolo determinante (la triste <i>Rain Song</i> e la "ballata fantasy" di <i>No Quarter</i>) e che avvicinano il gruppo al rock progressivo (ben lontane dunque dal rock blues alla Willie Dixon degli esordi). <i>The Crunge</i> è un autoironico funk alla James Brown, D'yer maker (titolo che non è altro che una distorsione cockney della parola "Jamaica") mostra sonorità reggae, e non manca un "divertissement" pop, <i>Dancing Days</i>. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>.<br />Continua il <i>Meno per meno tour</i> di <b>Niccolò Fabi</b>, che nel mese di maggio porterà la sua musica in live nelle seguenti date: 11 maggio a Catania; 12 maggio a Palermo; 15 maggio a Firenze; 16 maggio ad Assisi; 19 maggio a Napoli; 21 maggio a Roma; 23 maggio a Parma; 24 maggio a Genova; e 28 maggio di nuovo a Roma. Torna in Italia, con due concerti del suo nuovo tour, <b>Peter Gabriel</b>, che sabato 20 maggio sarà all’Arena di Verona e domenica 21 maggio al Mediolanum Forum di Milano. E nello stesso Mediolanum Forum, gli <b>Articolo 31</b> si esibiranno per quattro date - oltre a quella del 14 maggio al Palazzetto dello Sport di Vigevano - già sold out: 18, 19, 24 e 25 maggio. Torna in scena il duo romano degli <b>Zero Assoluto</b>, che dopo sei anni terranno un concerto evento al Fabrique di Milano il 20 maggio. Sempre a Milano, al Circolo Magnolia dal 26 al 28 maggio, si terrà come ogni anno il <b>MI AMI Festival</b>. Tra gli artisti coinvolti troviamo i <b>Verdena</b>, che apriranno il festival nella data del 26 maggio; i <b>Coma_Cose</b> e <b>Dargen D’Amico</b>, che si esibiranno il 27 maggio; <b>Levante</b> e <b>Cosmo</b>, presenti nella serata di chiusura; e <b>Federico Dragogna</b>, chitarrista dei Ministri che per la prima volta si esibirà da solista su questo palco. <b>Ferrovie del Gargano</b> ci portano a Cagnano Varano, dove il 10 maggio si terrà il concerto di <b>Clementino</b> in onore della festa patronale, e a Viste, che ospiterà dal 13 maggio fino a settembre la mostra dell’ormai leggendario street artist <b>Banksy</b>. Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo <b><i>Anime nella Pioggia</i></b> della band umbra <b>Demagó</b>, brano facente parte del nuovo, omonimo album disponibile dal 28 aprile 2023 in CD, in vinile e su tutte le piattaforme digitali, distribuito e promosso da (R)esisto. Una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni) con la partecipazione di Manuele Fusaroli, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani, presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. Nella puntata odierna, <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita <b>Silvia Nair</b>, compositrice e cantautrice. La vulcanica artista veneta racconta il suo variegato percorso che, dopo studi classici e un passato da giurista, l'ha portata a calcare diversi palcoscenici internazionali nelle vesti di cantante, fino all'attuale evoluzione come compositrice di colonne sonore (<i>Anja - Real love girl</i>, <i>El Número Nueve - Gabriel Omar Batistuta</i>). E infine qualche spunto sui pregiudizi circa la composizione al femminile: "𝑁𝑒𝑙 𝑝𝑎𝑛𝑜𝑟𝑎𝑚𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎𝑙𝑒 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑒̀ 𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑝𝑟𝑒𝑡𝑒. 𝐿𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑠𝑖 𝑓𝑎 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑖𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑐𝑟𝑒𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎". La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana su un estratto del concerto del novembre 2022 al Teatro Zancanaro a Sacile che ha visto protagonisti <b>Randy Brecker</b> e la <b>Naonis Orchestra</b> diretti dal <b>Maestro Sivilotti</b>. Brecker e la Naonis orchestra torneranno, sempre con il Maestro Sivilotti, il 7 agosto prossimo al Castello di Udine fra gli appuntamenti della nuova edizione di <b>Folkest</b>. In sigla di chiusura di questo mese troviamo infine <b><i>Luglio, agosto, settembre (nero)</i></b> nella reinterpretazione che gli <b>Analogic</b>, la band lombarda una volta chiamata Davecrax, fanno dell’iconico brano degli <b>Area</b>.<br />Di recente, gli Analogic si sono aggiudicati la Targa Cramps Music al Premio Cramps Contest 50, il premio promosso dal MEI di Giordano Sangiorgi per festeggiare i 50 anni della storica label. Una targa consegnata il 22 aprile scorso proprio da Alfredo Tisocco, Presidente di Cramps Music, e dal nostro Direttore Renato Marengo. Non a caso perché Renato è stato fondatore e produttore di Opus Avantra, storico progetto Cramps. E non solo: già aveva incontrato gli Analogic ai tempi di Demo di Radio 1, quando ancora si proponevano con il nome di Davecrax e inviavano le proprie proposte alla storica trasmissione dedicata agli emergenti: e già allora il nostro Renato li aveva selezionati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55780184</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 14:59:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55780184/clarock_8_maggio.mp3" length="71034804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, troviamo The Ocean dei Led Zeppelin, brano che fa parte dell’album, che quest’anno compie 50 anni, Houses of the Holy. Al tempo accolto da pubblico e critica con atteggiamenti discordanti, tra chi lo considerò un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, troviamo <b><i>The Ocean</i></b> dei <b>Led Zeppelin</b>, brano che fa parte dell’album, che quest’anno compie 50 anni, <b><i>Houses of the Holy</i></b>. Al tempo accolto da pubblico e critica con atteggiamenti discordanti, tra chi lo considerò un episodio minore della discografia dei Led Zeppelin e chi invece lo reputò il nuovo capolavoro della band, l'album è una raccolta eterogenea di pezzi in diversi stili, tra i quali compaiono brani rock che sperimentano soluzioni innovative (<i>The Song Remains the Same, Over the Hills and Far Away</i>) e altri più "di maniera" (come appunto <i>The Ocean</i>, il cui titolo si riferisce all’oceano di fan che seguiva il gruppo durante i tour); e poi, brani d'atmosfera in cui le tastiere svolgono un ruolo determinante (la triste <i>Rain Song</i> e la "ballata fantasy" di <i>No Quarter</i>) e che avvicinano il gruppo al rock progressivo (ben lontane dunque dal rock blues alla Willie Dixon degli esordi). <i>The Crunge</i> è un autoironico funk alla James Brown, D'yer maker (titolo che non è altro che una distorsione cockney della parola "Jamaica") mostra sonorità reggae, e non manca un "divertissement" pop, <i>Dancing Days</i>. Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da <b>Claudia D’Agnone</b>, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con <b>Ferrovie del Gargano</b>.<br />Continua il <i>Meno per meno tour</i> di <b>Niccolò Fabi</b>, che nel mese di maggio porterà la sua musica in live nelle seguenti date: 11 maggio a Catania; 12 maggio a Palermo; 15 maggio a Firenze; 16 maggio ad Assisi; 19 maggio a Napoli; 21 maggio a Roma; 23 maggio a Parma; 24 maggio a Genova; e 28 maggio di nuovo a Roma. Torna in Italia, con due concerti del suo nuovo tour, <b>Peter Gabriel</b>, che sabato 20 maggio sarà all’Arena di Verona e domenica 21 maggio al Mediolanum Forum di Milano. E nello stesso Mediolanum Forum, gli <b>Articolo 31</b> si esibiranno per quattro date - oltre a quella del 14 maggio al Palazzetto dello Sport di Vigevano - già sold out: 18, 19, 24 e 25 maggio. Torna in scena il duo romano degli <b>Zero Assoluto</b>, che dopo sei anni terranno un concerto evento al Fabrique di Milano il 20 maggio. Sempre a Milano, al Circolo Magnolia dal 26 al 28 maggio, si terrà come ogni anno il <b>MI AMI Festival</b>. Tra gli artisti coinvolti troviamo i <b>Verdena</b>, che apriranno il festival nella data del 26 maggio; i <b>Coma_Cose</b> e <b>Dargen D’Amico</b>, che si esibiranno il 27 maggio; <b>Levante</b> e <b>Cosmo</b>, presenti nella serata di chiusura; e <b>Federico Dragogna</b>, chitarrista dei Ministri che per la prima volta si esibirà da solista su questo palco. <b>Ferrovie del Gargano</b> ci portano a Cagnano Varano, dove il 10 maggio si terrà il concerto di <b>Clementino</b> in onore della festa patronale, e a Viste, che ospiterà dal 13 maggio fino a settembre la mostra dell’ormai leggendario street artist <b>Banksy</b>. Come brano proposto dal MEI, questa settimana in scaletta troviamo <b><i>Anime nella Pioggia</i></b> della band umbra <b>Demagó</b>, brano facente parte del nuovo, omonimo album disponibile dal 28 aprile 2023 in CD, in vinile e su tutte le piattaforme digitali, distribuito e promosso da (R)esisto. Una produzione artistica di Michele Guberti (Massaga Produzioni) con la partecipazione di Manuele Fusaroli, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani, presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. Nella puntata odierna, <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera ospita <b>Silvia Nair</b>, compositrice e cantautrice. La vulcanica artista veneta racconta il suo variegato percorso che, dopo studi classici e un passato da giurista, l'ha portata a calcare diversi palcoscenici internazionali nelle vesti di cantante, fino all'attuale evoluzione come compositrice di colonne sonore (<i>Anja - Real love girl</i>, <i>El Número Nueve - Gabriel Omar Batistuta</i>). E...]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLASSICROCK_ APRILE2023_4</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-aprile2023-4--55779545</link><description><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, <b><i>Heart of Gold</i></b> di <b>Neil Young</b>. Classic Rock Italia, il magazine, dedica infatti un articolo al cantautore canadese naturalizzato statunitense, in particolare all’album <b><i>Harvest</i></b><i> </i>che gli diede la popolarità mondiale e che lo fece inserire dalla rivista Rolling Stone al 78º posto della sua lista dei 500 migliori album di tutti i tempi. L'album, che ha venduto oltre <b>dieci milioni di copie</b> in tutto il mondo ed è stato campione di vendite nell'anno di pubblicazione, vanta la partecipazione di ospiti di grande levatura, tra i quali la London Symphony Orchestra, Linda Ronstadt, Stephen Stills, Graham Nash, David Crosby, e James Taylor. Se <i>After the Gold Rush</i> mise il turbo alla sua carriera solista, il successivo e più morbido album <i>Harvest</i> gli garantì un altro disco d’oro. L’edizione per il 50esimo anniversario, pubblicata di recente e curata con amore, presenta come extra un concerto dell’epoca registrato dalla BBC e un documentario di due ore mai visto prima, <i>Harvest Time</i>, girato durante le registrazioni del disco. Come dichiarato da Young sul suo sito Archives, “<i>per me era tutto nuovo, e stavo vivendo un sogno</i>”. <i>Heart of Gold</i> contiene contributi vocali da parte di James Taylor e Linda Ronstadt, ed è una delle composizioni più celebri di Neil Young, facendo parte della serie dei brani dell'autore costituiti da dolci ballate acustiche country-folk molto amate dal suo pubblico (soprattutto negli Stati Uniti).   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Partiamo subito dalle sonorità metal: gli <b>Uncle Acid &amp; The Deadbeats</b> tornano infatti in Italia, al Santeria Toscana di Milano, per la data del 16 maggio. E arriva in Italia anche quello che può essere definito un pioniere nonché esempio di stile per tutti coloro che a lui si sono ispirati: si tratta di <b>Joe Satriani</b>, che per il suo <i>The Shapeshifting Tour</i> sarà in Italia nelle seguenti date: il 28 aprile al Teatro Politeama Greco; il 29 aprile a Roma all’Auditorium Conciliazione; il 30 aprile a Firenze al Teatro Verdi; e il 2 maggio a Bologna al Teatro EropAuditorium. Passando invece agli autori nostrani, torna ad esibirsi la band romana <b>Il Muro del Canto</b>, che sarà a Milano il 6 maggio a Piazza Stuparich. Nel suo percorso dal terzo gradino del podio di Sanremo fino alle principali piazze italiane, <b>Mr. Rain</b> passerà il 26 aprile al Teatro della Concordia alla Venaria Reale di Torino, il 2 e il 3 maggio al Fabrique di Milano e il 1° maggio a Roma al concertone che si terrà a Piazza San Giovanni. Nella stessa piazza ci sarà anche <b>Rosa Chemical</b>, che si sposterà poi il 10 e l’11 maggio ai Magazzini Generali di Milano. Per quanto riguarda il primo maggio, tantissimi saranno gli artisti dell’ultimo Sanremo che parteciperanno al concertone. I nomi finora annunciati sono: <b>Aurora, Ariete, Coma_Cose, Matteo Paolillo, Mr. Rain, Tananai, Bnkr44, Carl Brave, Fulminacci, Aiello, Piero Pelù, Rose Villain, Alfa, Baustelle, Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Mara Sattei, Levante, Lazza, Gaia e Il Tre</b>. E con i pullman di Ferrovie del Gargano, ci spostiamo a Foggia, dove l’associazione Amici della Musica organizza, nell’ambito della celebrazione della sua cinquantatreesima stagione concertistica, il concerto del pianista <b>Roberto Prosseda</b>, che si terrà il 27 aprile alle 20:30 presso il Teatro Umberto Giordano. Il programma propone un viaggio attraverso le grandi composizioni di artisti come Mozart, Morricone, Mendelssohn e tanti altri per una serata che si preannuncia essere magica.   Proposto dal Mei e distribuito da Alka Record Label, questa settimana vi proponiamo il nuovo singolo, con la produzione artistica Michele Guberti (Massaga Produzioni) e realizzato presso il Natural Headquarter Studio, <b><i>Sempre in guerra</i></b> della cantautrice modenese <b>Priscilla Marvel</b>. Così la cantautrice presenta il nuovo lavoro: “<i>Sempre in guerra</i> si rivolge a tutte quelle persone che nonostante le ferite sanno rialzarsi e andare avanti contro tutti e anche contro se stesse. E' un percorso di continua distruzione in cui alle spalle ci si lascia solo macerie come ricordi malinconici. La vita è di chi sa andare avanti ma al tempo stesso è davvero difficile non voltarsi a guardare il passato con il rischio di perdercisi.”   Questa settimana, a <b>Soundtrack City</b> <b>Plus</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera è ospite <b>Francesco Cerasi</b>, che racconta le sue ultime colonne sonore realizzate per la serie tv <b>Anima Gemella</b> (in programmazione il prossimo autunno) e per i film, ambedue attualmente al cinema, <b><i>Mia</i></b>, diretto da Ivano De Matteo e con Edoardo Leo, e <b><i>Piano Piano</i></b> di Nicola Prosatore. Una buona occasione per parlare con lui anche dello scontro tra Siae e Meta che ha determinato l’esclusione della musica italiana da Facebook e Instagram.   La scelta della redazione di Classic Rock cade questa settimana sul brano <b><i>Nero su Bianco </i></b>dei <b>99 Posse</b>. Da sempre impegnato nel sociale e nella lotta contro le ingiustizie, il gruppo napoletano ha dedicato questo brano alla tragedia di George Floyd ma anche a tutti i morti sul lavoro. Perché i morti che piangiamo in Italia e all’estero sono accomunati da un punto nevralgico ben preciso: l’essere sfruttati, sottoposti, subordinati, schiacciati, asfissiati. “Fino a che non hai chiesto un lavoro e ti è stato chiaro che il nero sei tu”.<br />Da ricordare, inoltre, che sono recentemente uscite le date per il tour estivo del gruppo, che tra l’altro si troverà il 1° luglio a San Daniele del Friuli nel mezzo delle date nevralgiche del Folkest 2023.   In sigla di chiusura di questo mese è il brano <b>Filumena </b>di <b>Enzo Gragnaniello, </b>che firma - sotto la produzione del nostro Renato Marengo e la musica di Paolo Vivaldi - il suo omaggio a tutte le donne che lottano in ogni parte del mondo per ottenere  rispetto e per l’affermazione dei propri diritti. Ispirato alla straordinaria protagonista del capolavoro di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, esce in occasione dell’adattamento televisivo andato in onda su Raiuno per la regia di Francesco Amato, con la produzione di Picomedia con Rai Fiction, nella superba interpretazione di Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo. Enzo  Gragnaniello ha composto il testo e ha rielaborato, nel suo particolare stile, lo splendido tema musicale di Paolo Vivaldi, autore della colonna sonora della fiction, realizzata dal Gruppo Editoriale Bixio. Un brano che nasce, naturalmente, dalla sensibilità   nei confronti del tema dei  diritti delle donne e dal  profondo coinvolgimento dell’artista napoletano nei confronti della storia senza tempo di Filumena, della sua ricerca di rispetto per il proprio ruolo di donna e madre. Come è ben noto, già nel 1989 Gragnaniello aveva firmato per Mia Martini il brano Donna, un brano che ha riportato questa grande interprete al successo: dedicato a tutte le Donne del Mondo, segnò il ritorno sulle scene della cantante dopo anni di inattività dovuti alle maldicenze incredibili e  persecutorie che ne avevano vessato la carriera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55779545</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 13:15:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55779545/clarock_24_aprile.mp3" length="70983648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, Heart of Gold di Neil Young. Classic Rock Italia, il magazine, dedica infatti un articolo al cantautore canadese naturalizzato statunitense, in particolare all’album Harvest che gli diede la popolarità mondiale e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, <b><i>Heart of Gold</i></b> di <b>Neil Young</b>. Classic Rock Italia, il magazine, dedica infatti un articolo al cantautore canadese naturalizzato statunitense, in particolare all’album <b><i>Harvest</i></b><i> </i>che gli diede la popolarità mondiale e che lo fece inserire dalla rivista Rolling Stone al 78º posto della sua lista dei 500 migliori album di tutti i tempi. L'album, che ha venduto oltre <b>dieci milioni di copie</b> in tutto il mondo ed è stato campione di vendite nell'anno di pubblicazione, vanta la partecipazione di ospiti di grande levatura, tra i quali la London Symphony Orchestra, Linda Ronstadt, Stephen Stills, Graham Nash, David Crosby, e James Taylor. Se <i>After the Gold Rush</i> mise il turbo alla sua carriera solista, il successivo e più morbido album <i>Harvest</i> gli garantì un altro disco d’oro. L’edizione per il 50esimo anniversario, pubblicata di recente e curata con amore, presenta come extra un concerto dell’epoca registrato dalla BBC e un documentario di due ore mai visto prima, <i>Harvest Time</i>, girato durante le registrazioni del disco. Come dichiarato da Young sul suo sito Archives, “<i>per me era tutto nuovo, e stavo vivendo un sogno</i>”. <i>Heart of Gold</i> contiene contributi vocali da parte di James Taylor e Linda Ronstadt, ed è una delle composizioni più celebri di Neil Young, facendo parte della serie dei brani dell'autore costituiti da dolci ballate acustiche country-folk molto amate dal suo pubblico (soprattutto negli Stati Uniti).   Veniamo quindi agli appuntamenti segnalati come ogni settimana da Claudia D’Agnone, nella sua ormai nota rubrica realizzata in collaborazione con Ferrovie del Gargano.<br />Partiamo subito dalle sonorità metal: gli <b>Uncle Acid &amp; The Deadbeats</b> tornano infatti in Italia, al Santeria Toscana di Milano, per la data del 16 maggio. E arriva in Italia anche quello che può essere definito un pioniere nonché esempio di stile per tutti coloro che a lui si sono ispirati: si tratta di <b>Joe Satriani</b>, che per il suo <i>The Shapeshifting Tour</i> sarà in Italia nelle seguenti date: il 28 aprile al Teatro Politeama Greco; il 29 aprile a Roma all’Auditorium Conciliazione; il 30 aprile a Firenze al Teatro Verdi; e il 2 maggio a Bologna al Teatro EropAuditorium. Passando invece agli autori nostrani, torna ad esibirsi la band romana <b>Il Muro del Canto</b>, che sarà a Milano il 6 maggio a Piazza Stuparich. Nel suo percorso dal terzo gradino del podio di Sanremo fino alle principali piazze italiane, <b>Mr. Rain</b> passerà il 26 aprile al Teatro della Concordia alla Venaria Reale di Torino, il 2 e il 3 maggio al Fabrique di Milano e il 1° maggio a Roma al concertone che si terrà a Piazza San Giovanni. Nella stessa piazza ci sarà anche <b>Rosa Chemical</b>, che si sposterà poi il 10 e l’11 maggio ai Magazzini Generali di Milano. Per quanto riguarda il primo maggio, tantissimi saranno gli artisti dell’ultimo Sanremo che parteciperanno al concertone. I nomi finora annunciati sono: <b>Aurora, Ariete, Coma_Cose, Matteo Paolillo, Mr. Rain, Tananai, Bnkr44, Carl Brave, Fulminacci, Aiello, Piero Pelù, Rose Villain, Alfa, Baustelle, Francesco Gabbani, Rocco Hunt, Mara Sattei, Levante, Lazza, Gaia e Il Tre</b>. E con i pullman di Ferrovie del Gargano, ci spostiamo a Foggia, dove l’associazione Amici della Musica organizza, nell’ambito della celebrazione della sua cinquantatreesima stagione concertistica, il concerto del pianista <b>Roberto Prosseda</b>, che si terrà il 27 aprile alle 20:30 presso il Teatro Umberto Giordano. Il programma propone un viaggio attraverso le grandi composizioni di artisti come Mozart, Morricone, Mendelssohn e tanti altri per una serata che si preannuncia essere magica.   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Liquidato dai Byrds nell’ottobre 1967 dopo molteplici litigi e incomprensioni artistiche, Crosby conobbe Joni Mitchell che, sbalordito dalle sue capacità, si offrì di produrne il disco d’esordio, <b><i>Song to a Seagull</i>.</b> Solo dopo alcuni incontri nacquero i Crosby, Stills, Nash &amp; Young. Le registrazioni del primo disco dei CSN&amp;Y, <i>Deja Vu</i>, furono un successo indiscutibile tanto da diventare disco d’oro in sole due settimane. Con <b>Almost Cut My Hair, </b>Crosby divenne definitivamente un’icona hippie.   La rubrica In viaggio tra i suoni di Claudia D’agnone in collaborazione con Ferrovie del Gargano ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con la <b>Premiata Forneria Marconi</b>, band sulle scene dal 1970 e posizionata nel 2016 al cinquantesimo posto tra le 100 migliori band del mondo da Classic Rock UK, che torna in concerto per due date: il 22 di aprile al Teatro Tim di Bari e il giorno seguente, il 23, al Politeama Greco di Lecce. Il 23 di aprile all’Alcatraz di Milano, a  tre anni di distanza da <i>U.F.O.F.</i> e <i>Two Hands</i>, tornano in Italia i <b>Big Thief </b>con il loro album <i>Dragon New Warm Mountain I Believe In You</i>, pubblicato nel febbraio del 2022. E arriverà in Italia, fra le varie tappe del suo tour europeo, anche la cantante britannica <b>Birdy</b>, che si esibirà in concerto al Fabrique di Milano il 20 aprile col suo nuovo album, <i>Young Heart. </i> Per gli amanti del metal, stanno per arrivare, dopo una serie di rinvii che vanno avanti dal 2021, i finlandesi <b>Swallow The Sun</b>, che si esibiranno per un’unica data al Legend Club di Milano il 25 di aprile. In uno spettacolo che si prospetta fortemente coinvolgente, per la prima volta porteranno live i brani dell’ultimo album <i>Moon Flowers</i>, uscito a novembre 2021. È stato la rilevazione del Festival di Sanremo del 2022, arrivando ultimo e festeggiando come se fosse arrivato primo con una canzone tutta da ballare. Nel 2023 è tornato al Festival di Sanremo con un brano struggente ed è arrivato nelle prime cinque posizioni. Stiamo parlando di <b>Tananai</b>, i cui live partiranno dai Palasport: il 28 di aprile sarà a Ponte di Legno; il 5 di maggio al Palapartenope a Napoli; il 6 maggio c’è una data che è già sold out, quella di Roma al palazzetto dello sport; l’8 maggio festeggia il suo compleanno nella sua Milano al Forum di Assago; il 10 di maggio invece sarà a Firenze, al Nelson Mandela Forum; e il 13 maggio a Padova alla Kione Arena.<br />E da Milano, grazie a Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia, dove il 17 di aprile al Teatro Umberto Giordano si esibirà, insieme all’orchestra sinfonica <b>Ecosuoni del Sud</b> diretta da <b>Mario Longo</b>, <b>Silvia Mezzanotte</b>, che ripercorrerà le tappe più importanti della sua trentennale carriera, che comprende 10 anni di Matia Bazar e altre tantissime canzoni che l’hanno resa protagonista nei suoi album da solista. Inoltre renderà anche omaggio a tantissimi cantautori a cui si è ispirata da bambina, fra cui anche Dionne Warwick e Mia Martini.   Ed è la volta del Brano proposto dal MEI: in scaletta abbiamo il <i>Vento del Nord</i> de <b>Il Pretesto</b>, una produzione <b> </b>artistica di  Michele Guberti. Questo ultimo lavoro vuole esplorare il sentimento, non troppo scontato ai giorni nostri, della fiducia in se stessi e negli altri. Sapere di poter contare su qualcuno, di non essere soli, aiuta a vivere meglio e a dimezzare le difficoltà quotidiane e anche quando il vento soffierà forte, avremo la consapevolezza che tutto tornerà al suo posto.   <b><i> </i></b> Questa settimana <b>Soundtrack City</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera propone il suo Magazine con il focus sulla serie tv <i>Call my agent</i> e sul docufilm <i>Mirabile visione</i>. La serie tv - versione italiana della francese <i>Dix pour cent </i>- riesce a stupire non solo per il cast ma soprattutto per la genialità della sceneggiatura e per l'eleganza dello score firmato dal compositore Fabio Amurri. Il docufilm di Matteo Gagliardi, con le musiche mistiche ed imponenti di Fabrizio Campanelli ed Enrico Goldoni, parte da una domanda: se Dante tornasse ora, cosa potrebbe dire del nostro mondo?   La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana sul brano <b>Da Toronto a Toronto</b> di <b>Pornoclow</b><b>. </b>Un pezzo scritto da <b>Gino Magurno</b> ed <b>Extrapolo</b>, scandito al ritmo dei suoi pensieri a volte coloratissimi a volte  particolarmente scuri. Una fotografia della realtà che ci circonda, appunto da Taranto a Toronto, nessuna zona del pianeta esclusa. Il brano è impreziosito dall’ironia e dall’energia del rap di Extrapolo. <b>Pornoclown</b>, al secolo <b>Rosario Spampinato</b>, voce e songwriter napoletano, inizia a scrivere le sue prime canzoni giovanissimo, il suo primo amore è il reggae ma nonostante questo collabora con vari crew che lo portano a suonare in tutta Italia salendo sul palco insieme ad artisti d’importante carico. Dopo aver partecipato alla <b>Compilation Napoli United</b>, che raccoglie il meglio della scena underground napoletana, nel giugno del 2021 pubblica il suo primo singolo <i>Il Ritmo Della Patcha</i> e a luglio realizza <i>Back to the style</i>, sigla del decennale dell’omonima jam di writers. Dopo un anno, a giugno 2022, pubblica <i>Portami lontano</i> feat Edoardo Bennato e nel frattempo lavora con Gino Magurno alla realizzazione del suo primo Album Il Circo del sound, di recente uscita, col nuovo singolo <i>Da Taranto A Toronto</i> feat Extrapolo, storico leader del gruppo hip hop La Famiglia.     In sigla di chiusura di questo mese è il brano <b>Filumena </b>di <b>Enzo Gragnaniello, </b>che firma - sotto la produzione del nostro Renato Marengo e la musica di Paolo Vivaldi - il suo omaggio a tutte le donne che lottano in ogni parte del mondo per ottenere  rispetto e per l’affermazione dei propri diritti. Ispirato alla straordinaria protagonista del capolavoro di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, esce in occasione dell’adattamento televisivo andato in onda su Raiuno per la regia di Francesco Amato, con la produzione di Picomedia con Rai Fiction, nella superba interpretazione di Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo. Enzo  Gragnaniello ha composto il testo e ha rielaborato, nel suo particolare stile, lo splendido tema musicale di Paolo Vivaldi, autore della colonna sonora della fiction, realizzata dal Gruppo Editoriale Bixio. Un brano che nasce, naturalmente, dalla sensibilità   nei confronti del tema dei  diritti delle donne e dal  profondo coinvolgimento dell’artista napoletano nei confronti della storia senza tempo di Filumena, della sua ricerca di rispetto per il proprio ruolo di donna e madre. Come è ben noto, già nel 1989 Gragnaniello aveva firmato per Mia Martini il brano Donna, un brano che ha riportato questa grande interprete al successo: dedicato a tutte le Donne del Mondo, segnò il ritorno sulle scene della cantante dopo anni di inattività dovuti alle maldicenze incredibili e  persecutorie che ne avevano vessato la carriera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55779544</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 13:09:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55779544/clarock_17_aprile.mp3" length="71326080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story propone dal magazine Classic Rock Italia la splendida Almost Cut My Hair di David Crosby, Stills, Nash e Young. Il magazine Classic Rock ha voluto infatti dedicare un articolo alle varie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story propone dal magazine Classic Rock Italia la splendida <b>Almost Cut My Hair </b>di<b> David Crosby, Stills, Nash e Young.</b> Il magazine Classic Rock ha voluto infatti dedicare un articolo alle varie collaborazioni che Crosby ha avuto con altri importanti artisti nel corso della sua carriera fatta di canzoni innovative, interessanti e profonde. Liquidato dai Byrds nell’ottobre 1967 dopo molteplici litigi e incomprensioni artistiche, Crosby conobbe Joni Mitchell che, sbalordito dalle sue capacità, si offrì di produrne il disco d’esordio, <b><i>Song to a Seagull</i>.</b> Solo dopo alcuni incontri nacquero i Crosby, Stills, Nash &amp; Young. Le registrazioni del primo disco dei CSN&amp;Y, <i>Deja Vu</i>, furono un successo indiscutibile tanto da diventare disco d’oro in sole due settimane. Con <b>Almost Cut My Hair, </b>Crosby divenne definitivamente un’icona hippie.   La rubrica In viaggio tra i suoni di Claudia D’agnone in collaborazione con Ferrovie del Gargano ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con la <b>Premiata Forneria Marconi</b>, band sulle scene dal 1970 e posizionata nel 2016 al cinquantesimo posto tra le 100 migliori band del mondo da Classic Rock UK, che torna in concerto per due date: il 22 di aprile al Teatro Tim di Bari e il giorno seguente, il 23, al Politeama Greco di Lecce. Il 23 di aprile all’Alcatraz di Milano, a  tre anni di distanza da <i>U.F.O.F.</i> e <i>Two Hands</i>, tornano in Italia i <b>Big Thief </b>con il loro album <i>Dragon New Warm Mountain I Believe In You</i>, pubblicato nel febbraio del 2022. E arriverà in Italia, fra le varie tappe del suo tour europeo, anche la cantante britannica <b>Birdy</b>, che si esibirà in concerto al Fabrique di Milano il 20 aprile col suo nuovo album, <i>Young Heart. </i> Per gli amanti del metal, stanno per arrivare, dopo una serie di rinvii che vanno avanti dal 2021, i finlandesi <b>Swallow The Sun</b>, che si esibiranno per un’unica data al Legend Club di Milano il 25 di aprile. In uno spettacolo che si prospetta fortemente coinvolgente, per la prima volta porteranno live i brani dell’ultimo album <i>Moon Flowers</i>, uscito a novembre 2021. È stato la rilevazione del Festival di Sanremo del 2022, arrivando ultimo e festeggiando come se fosse arrivato primo con una canzone tutta da ballare. Nel 2023 è tornato al Festival di Sanremo con un brano struggente ed è arrivato nelle prime cinque posizioni. Stiamo parlando di <b>Tananai</b>, i cui live partiranno dai Palasport: il 28 di aprile sarà a Ponte di Legno; il 5 di maggio al Palapartenope a Napoli; il 6 maggio c’è una data che è già sold out, quella di Roma al palazzetto dello sport; l’8 maggio festeggia il suo compleanno nella sua Milano al Forum di Assago; il 10 di maggio invece sarà a Firenze, al Nelson Mandela Forum; e il 13 maggio a Padova alla Kione Arena.<br />E da Milano, grazie a Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia, dove il 17 di aprile al Teatro Umberto Giordano si esibirà, insieme all’orchestra sinfonica <b>Ecosuoni del Sud</b> diretta da <b>Mario Longo</b>, <b>Silvia Mezzanotte</b>, che ripercorrerà le tappe più importanti della sua trentennale carriera, che comprende 10 anni di Matia Bazar e altre tantissime canzoni che l’hanno resa protagonista nei suoi album da solista. Inoltre renderà anche omaggio a tantissimi cantautori a cui si è ispirata da bambina, fra cui anche Dionne Warwick e Mia Martini.   Ed è la volta del Brano proposto dal MEI: in scaletta abbiamo il <i>Vento del Nord</i> de <b>Il Pretesto</b>, una produzione <b> </b>artistica di  Michele Guberti. Questo ultimo lavoro vuole esplorare il sentimento, non troppo scontato ai giorni nostri, della fiducia in se stessi e negli altri. 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Liquidato dai Byrds nell’ottobre 1967 dopo molteplici litigi e incomprensioni artistiche, Crosby conobbe Joni Mitchell che, sbalordito dalle sue capacità, si offrì di produrne il disco d’esordio, <b><i>Song to a Seagull</i>.</b> Solo dopo alcuni incontri nacquero i Crosby, Stills, Nash &amp; Young. Le registrazioni del primo disco dei CSN&amp;Y, <i>Deja Vu</i>, furono un successo indiscutibile tanto da diventare disco d’oro in sole due settimane. Con <b>Almost Cut My Hair, </b>Crosby divenne definitivamente un’icona hippie.   La rubrica In viaggio tra i suoni di Claudia D’agnone in collaborazione con Ferrovie del Gargano ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con la <b>Premiata Forneria Marconi</b>, band sulle scene dal 1970 e posizionata nel 2016 al cinquantesimo posto tra le 100 migliori band del mondo da Classic Rock UK, che torna in concerto per due date: il 22 di aprile al Teatro Tim di Bari e il giorno seguente, il 23, al Politeama Greco di Lecce. Il 23 di aprile all’Alcatraz di Milano, a  tre anni di distanza da <i>U.F.O.F.</i> e <i>Two Hands</i>, tornano in Italia i <b>Big Thief </b>con il loro album <i>Dragon New Warm Mountain I Believe In You</i>, pubblicato nel febbraio del 2022. E arriverà in Italia, fra le varie tappe del suo tour europeo, anche la cantante britannica <b>Birdy</b>, che si esibirà in concerto al Fabrique di Milano il 20 aprile col suo nuovo album, <i>Young Heart. </i> Per gli amanti del metal, stanno per arrivare, dopo una serie di rinvii che vanno avanti dal 2021, i finlandesi <b>Swallow The Sun</b>, che si esibiranno per un’unica data al Legend Club di Milano il 25 di aprile. In uno spettacolo che si prospetta fortemente coinvolgente, per la prima volta porteranno live i brani dell’ultimo album <i>Moon Flowers</i>, uscito a novembre 2021. È stato la rilevazione del Festival di Sanremo del 2022, arrivando ultimo e festeggiando come se fosse arrivato primo con una canzone tutta da ballare. Nel 2023 è tornato al Festival di Sanremo con un brano struggente ed è arrivato nelle prime cinque posizioni. Stiamo parlando di <b>Tananai</b>, i cui live partiranno dai Palasport: il 28 di aprile sarà a Ponte di Legno; il 5 di maggio al Palapartenope a Napoli; il 6 maggio c’è una data che è già sold out, quella di Roma al palazzetto dello sport; l’8 maggio festeggia il suo compleanno nella sua Milano al Forum di Assago; il 10 di maggio invece sarà a Firenze, al Nelson Mandela Forum; e il 13 maggio a Padova alla Kione Arena.<br />E da Milano, grazie a Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia, dove il 17 di aprile al Teatro Umberto Giordano si esibirà, insieme all’orchestra sinfonica <b>Ecosuoni del Sud</b> diretta da <b>Mario Longo</b>, <b>Silvia Mezzanotte</b>, che ripercorrerà le tappe più importanti della sua trentennale carriera, che comprende 10 anni di Matia Bazar e altre tantissime canzoni che l’hanno resa protagonista nei suoi album da solista. Inoltre renderà anche omaggio a tantissimi cantautori a cui si è ispirata da bambina, fra cui anche Dionne Warwick e Mia Martini.   Ed è la volta del Brano proposto dal MEI: in scaletta abbiamo il <i>Vento del Nord</i> de <b>Il Pretesto</b>, una produzione <b> </b>artistica di  Michele Guberti. Questo ultimo lavoro vuole esplorare il sentimento, non troppo scontato ai giorni nostri, della fiducia in se stessi e negli altri. Sapere di poter contare su qualcuno, di non essere soli, aiuta a vivere meglio e a dimezzare le difficoltà quotidiane e anche quando il vento soffierà forte, avremo la consapevolezza che tutto tornerà al suo posto.   <b><i> </i></b> Questa settimana <b>Soundtrack City</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera propone il suo Magazine con il focus sulla serie tv <i>Call my agent</i> e sul docufilm <i>Mirabile visione</i>. La serie tv - versione italiana della francese <i>Dix pour cent </i>- riesce a stupire non solo per il cast ma soprattutto per la genialità della sceneggiatura e per l'eleganza dello score firmato dal compositore Fabio Amurri. Il docufilm di Matteo Gagliardi, con le musiche mistiche ed imponenti di Fabrizio Campanelli ed Enrico Goldoni, parte da una domanda: se Dante tornasse ora, cosa potrebbe dire del nostro mondo?   La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana sul brano <b>Da Toronto a Toronto</b> di <b>Pornoclow</b><b>. </b>Un pezzo scritto da <b>Gino Magurno</b> ed <b>Extrapolo</b>, scandito al ritmo dei suoi pensieri a volte coloratissimi a volte  particolarmente scuri. Una fotografia della realtà che ci circonda, appunto da Taranto a Toronto, nessuna zona del pianeta esclusa. Il brano è impreziosito dall’ironia e dall’energia del rap di Extrapolo. <b>Pornoclown</b>, al secolo <b>Rosario Spampinato</b>, voce e songwriter napoletano, inizia a scrivere le sue prime canzoni giovanissimo, il suo primo amore è il reggae ma nonostante questo collabora con vari crew che lo portano a suonare in tutta Italia salendo sul palco insieme ad artisti d’importante carico. Dopo aver partecipato alla <b>Compilation Napoli United</b>, che raccoglie il meglio della scena underground napoletana, nel giugno del 2021 pubblica il suo primo singolo <i>Il Ritmo Della Patcha</i> e a luglio realizza <i>Back to the style</i>, sigla del decennale dell’omonima jam di writers. Dopo un anno, a giugno 2022, pubblica <i>Portami lontano</i> feat Edoardo Bennato e nel frattempo lavora con Gino Magurno alla realizzazione del suo primo Album Il Circo del sound, di recente uscita, col nuovo singolo <i>Da Taranto A Toronto</i> feat Extrapolo, storico leader del gruppo hip hop La Famiglia.     In sigla di chiusura di questo mese è il brano <b>Filumena </b>di <b>Enzo Gragnaniello, </b>che firma - sotto la produzione del nostro Renato Marengo e la musica di Paolo Vivaldi - il suo omaggio a tutte le donne che lottano in ogni parte del mondo per ottenere  rispetto e per l’affermazione dei propri diritti. Ispirato alla straordinaria protagonista del capolavoro di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, esce in occasione dell’adattamento televisivo andato in onda su Raiuno per la regia di Francesco Amato, con la produzione di Picomedia con Rai Fiction, nella superba interpretazione di Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo. Enzo  Gragnaniello ha composto il testo e ha rielaborato, nel suo particolare stile, lo splendido tema musicale di Paolo Vivaldi, autore della colonna sonora della fiction, realizzata dal Gruppo Editoriale Bixio. Un brano che nasce, naturalmente, dalla sensibilità   nei confronti del tema dei  diritti delle donne e dal  profondo coinvolgimento dell’artista napoletano nei confronti della storia senza tempo di Filumena, della sua ricerca di rispetto per il proprio ruolo di donna e madre. Come è ben noto, già nel 1989 Gragnaniello aveva firmato per Mia Martini il brano Donna, un brano che ha riportato questa grande interprete al successo: dedicato a tutte le Donne del Mondo, segnò il ritorno sulle scene della cantante dopo anni di inattività dovuti alle maldicenze incredibili e  persecutorie che ne avevano vessato la carriera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55779543</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 13:07:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55779543/clarock_10_aprile.mp3" length="71819892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story propone dal magazine Classic Rock Italia la splendida Almost Cut My Hair di David Crosby, Stills, Nash e Young. 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Con <b>Almost Cut My Hair, </b>Crosby divenne definitivamente un’icona hippie.   La rubrica In viaggio tra i suoni di Claudia D’agnone in collaborazione con Ferrovie del Gargano ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con la <b>Premiata Forneria Marconi</b>, band sulle scene dal 1970 e posizionata nel 2016 al cinquantesimo posto tra le 100 migliori band del mondo da Classic Rock UK, che torna in concerto per due date: il 22 di aprile al Teatro Tim di Bari e il giorno seguente, il 23, al Politeama Greco di Lecce. Il 23 di aprile all’Alcatraz di Milano, a  tre anni di distanza da <i>U.F.O.F.</i> e <i>Two Hands</i>, tornano in Italia i <b>Big Thief </b>con il loro album <i>Dragon New Warm Mountain I Believe In You</i>, pubblicato nel febbraio del 2022. E arriverà in Italia, fra le varie tappe del suo tour europeo, anche la cantante britannica <b>Birdy</b>, che si esibirà in concerto al Fabrique di Milano il 20 aprile col suo nuovo album, <i>Young Heart. </i> Per gli amanti del metal, stanno per arrivare, dopo una serie di rinvii che vanno avanti dal 2021, i finlandesi <b>Swallow The Sun</b>, che si esibiranno per un’unica data al Legend Club di Milano il 25 di aprile. In uno spettacolo che si prospetta fortemente coinvolgente, per la prima volta porteranno live i brani dell’ultimo album <i>Moon Flowers</i>, uscito a novembre 2021. È stato la rilevazione del Festival di Sanremo del 2022, arrivando ultimo e festeggiando come se fosse arrivato primo con una canzone tutta da ballare. Nel 2023 è tornato al Festival di Sanremo con un brano struggente ed è arrivato nelle prime cinque posizioni. Stiamo parlando di <b>Tananai</b>, i cui live partiranno dai Palasport: il 28 di aprile sarà a Ponte di Legno; il 5 di maggio al Palapartenope a Napoli; il 6 maggio c’è una data che è già sold out, quella di Roma al palazzetto dello sport; l’8 maggio festeggia il suo compleanno nella sua Milano al Forum di Assago; il 10 di maggio invece sarà a Firenze, al Nelson Mandela Forum; e il 13 maggio a Padova alla Kione Arena.<br />E da Milano, grazie a Ferrovie del Gargano, arriviamo a Foggia, dove il 17 di aprile al Teatro Umberto Giordano si esibirà, insieme all’orchestra sinfonica <b>Ecosuoni del Sud</b> diretta da <b>Mario Longo</b>, <b>Silvia Mezzanotte</b>, che ripercorrerà le tappe più importanti della sua trentennale carriera, che comprende 10 anni di Matia Bazar e altre tantissime canzoni che l’hanno resa protagonista nei suoi album da solista. Inoltre renderà anche omaggio a tantissimi cantautori a cui si è ispirata da bambina, fra cui anche Dionne Warwick e Mia Martini.   Ed è la volta del Brano proposto dal MEI: in scaletta abbiamo il <i>Vento del Nord</i> de <b>Il Pretesto</b>, una produzione <b> </b>artistica di  Michele Guberti. Questo ultimo lavoro vuole esplorare il sentimento, non troppo scontato ai giorni nostri, della fiducia in se stessi e negli altri. 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Attraverso il loro nuovo album <i>Memento Mori</i> vogliono lanciare un messaggio: vivi come se fosse sempre il tuo ultimo giorno. Un disco mixato da <b>Marta Salogni</b> e arrangiato nella parte orchestrale da <b>Davide Rossi</b> violinista e arrangiatore torinese ben noto per la sua collaborazione con i Coldplay.   La rubrica In viaggio tra i suoni di Claudia D’agnone in collaborazione con Ferrovie del Gargano ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: partiamo dal grande ritorno per i <b>Modà</b>, la band dopo la  partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo in occasione del primo decennale dalla pubblicazione dell'album Gioia, ha iniziato un tour per l'Italia, le date:  5, 6, 11 d'aprile, Milano al Teatro degli Arcimboldi;  13 d'aprile a Brescia al Teatro Dis_Play; 15 d'aprile a Padova al Gran Teatro Geox; 18, 19 d'aprile al Teatro Verdi di Firenze; 22 d'aprile al Teatro Auditorium di Bologna; 23 d'aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma; 26 d'aprile a Brescia al Teatro Dis_Play. Seconda tappa, di nuovo il 28 d'aprile a Firenze presso il Teatro Verdi e il 30 d'aprile a Roma all'Auditorium Parco Della Musica; il 2 di maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano; seguono il 5-6- 9 e 10 maggio a Torino al Teatro Colosseo; 13-14- 17 maggio a Bari al Teatro Tim; 20- 21 a Napoli al Teatro Augusteo; 25 maggio Parma al Teatro Regio; 26 maggio di nuovo Milano, Teatro Arcimboldi; 29 e 30 di maggio di nuovo Bologna, Teatro Auditorium. Continua a far cantare anche le nuove generazioni nei palazzetti italiani il cantautore <b>Max Pezzali</b>; le date del suo tour: 6, 7 aprile, Eboli al Palasele; il 14 d'aprile a Livorno al Modigliani Forum; 17, 18, 20, 21 sarà al Mediolanum Forum di Assago; 23 aprile a Torino al Pala Alpitour; 27, 28 di aprile e il primo di maggio, ritorna al Mediolanum Forum di Assago; 5, 6 maggio a Catania, al PalaCatania; 9, 10 maggio a Bari al Palaflorio; 12, 13 di maggio ad Ancona al Palaprometeo. Presenta il suo nuovo album uscito il 29 ottobre del 2021 al Teatro degli Arcimboldi di Milano <b>Tori Amos</b>. Una grande attesa per un importante incontro, proprio come quello previsto il 14 aprile all'Auditorium San Fedele di Milano dove Franco Mussida presenterà live i brani del suo ultimo album, Il pianeta musicale e il viaggio di lòtu. Ci spostiamo con le Ferrovie del Gargano da Milano a Foggia in occasione dello spettacolo di danza <i>Preludes</i>, presso il Teatro Giordano in data 13 e 14 di aprile. Protagonisti Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez, al pianoforte la musicista Sofia Vasheruk.     <b><i> </i></b> Un vero poker di assi per gli ospiti di questa settimana della puntata di <b>Soundtrack City</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera, che sono: <b>Gilda Buttà, Luca Pincini, Paolo Zampini e Fabio Venturi</b> Rispettivamente pianista, violoncellista, flautista e ingegnere del suono del grande Maestro Ennio Morricone, che hanno seguito per 30 anni nei concerti e in studio di registrazione. In questa intervista ci parlano della profonda empatia artistica con il compositore e naturalmente del loro album appena pubblicato 𝐀𝐛𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐞𝐥𝐲 𝐄𝐧𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐨𝐥.𝟏 per la Da Vinci Classics. Il brano scelto dagli ospiti è<i> <b>Gabriel’s Oboe di Buttà</b></i><b>, Pincini e Zampini</b>, una reinterpretazione di <i>Gabriel’s Oboe</i> il tema musicale principale del film <i>Mission</i>.   La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b>Guitar crying</b> di<b> Antonio Onorato</b>. La traccia è tratta da<b> </b><i>Lakota Blues</i>, il nuovo album del compositore e chitarrista <b>Antonio Onorato: </b>otto tracce dalla sonorità blues e jazz unite con quelle dei Nativi Americani. Un mix di chitarre elettriche crunch e distorte che rimandano ai suoni ancestrali ed etnici del flauto dei pellerossa. Il compositore e chitarrista è uno dei pochi italiani ad aver collaborato con moltissimi artisti nazionali e internazionali, tenendo un proprio concerto al Blue Note di New York, tempio storico del jazz internazionale.<b></b> <b><i> </i></b> In sigla di chiusura di questo mese è il brano <b>Filumena </b>di <b>Enzo Gragnaniello, </b>che firma - sotto la produzione del nostro Renato Marengo e la musica di Paolo Vivaldi - il suo omaggio a tutte le donne che lottano in ogni parte del mondo per ottenere  rispetto e per l’affermazione dei propri diritti. Ispirato alla straordinaria protagonista del capolavoro di Eduardo De Filippo, Filumena Marturano, esce in occasione dell’adattamento televisivo andato in onda su Raiuno per la regia di Francesco Amato, con la produzione di Picomedia con Rai Fiction, nella superba interpretazione di Vanessa Scalera e Massimiliano Gallo. Enzo  Gragnaniello ha composto il testo e ha rielaborato, nel suo particolare stile, lo splendido tema musicale di Paolo Vivaldi, autore della colonna sonora della fiction, realizzata dal Gruppo Editoriale Bixio. Un brano che nasce, naturalmente, dalla sensibilità   nei confronti del tema dei  diritti delle donne e dal  profondo coinvolgimento dell’artista napoletano nei confronti della storia senza tempo di Filumena, della sua ricerca di rispetto per il proprio ruolo di donna e madre. Come è ben noto, già nel 1989 Gragnaniello aveva firmato per Mia Martini il brano Donna, un brano che ha riportato questa grande interprete al successo: dedicato a tutte le Donne del Mondo, segnò il ritorno sulle scene della cantante dopo anni di inattività dovuti alle maldicenze incredibili e  persecutorie che ne avevano vessato la carriera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53500426</guid><pubDate>Tue, 11 Apr 2023 08:28:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53500426/clarock_3_aprile_ok.mp3" length="72854496" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story segue Ghost again dei Depeche Mode, un gruppo musicale inglese formatosi a Basildon nel 1980 e composto da Dave Gahan (voce) e Martin Gore (chitarra e tastiere). Attraverso il loro nuovo album Memento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story segue <b><i>Ghost again</i></b> dei <b>Depeche Mode,</b> un gruppo musicale inglese formatosi a Basildon nel 1980 e composto da Dave Gahan (voce) e Martin Gore (chitarra e tastiere). Attraverso il loro nuovo album <i>Memento Mori</i> vogliono lanciare un messaggio: vivi come se fosse sempre il tuo ultimo giorno. Un disco mixato da <b>Marta Salogni</b> e arrangiato nella parte orchestrale da <b>Davide Rossi</b> violinista e arrangiatore torinese ben noto per la sua collaborazione con i Coldplay.   La rubrica In viaggio tra i suoni di Claudia D’agnone in collaborazione con Ferrovie del Gargano ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: partiamo dal grande ritorno per i <b>Modà</b>, la band dopo la  partecipazione all’ultima edizione del Festival di Sanremo in occasione del primo decennale dalla pubblicazione dell'album Gioia, ha iniziato un tour per l'Italia, le date:  5, 6, 11 d'aprile, Milano al Teatro degli Arcimboldi;  13 d'aprile a Brescia al Teatro Dis_Play; 15 d'aprile a Padova al Gran Teatro Geox; 18, 19 d'aprile al Teatro Verdi di Firenze; 22 d'aprile al Teatro Auditorium di Bologna; 23 d'aprile all’Auditorium Parco della Musica di Roma; 26 d'aprile a Brescia al Teatro Dis_Play. Seconda tappa, di nuovo il 28 d'aprile a Firenze presso il Teatro Verdi e il 30 d'aprile a Roma all'Auditorium Parco Della Musica; il 2 di maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano; seguono il 5-6- 9 e 10 maggio a Torino al Teatro Colosseo; 13-14- 17 maggio a Bari al Teatro Tim; 20- 21 a Napoli al Teatro Augusteo; 25 maggio Parma al Teatro Regio; 26 maggio di nuovo Milano, Teatro Arcimboldi; 29 e 30 di maggio di nuovo Bologna, Teatro Auditorium. Continua a far cantare anche le nuove generazioni nei palazzetti italiani il cantautore <b>Max Pezzali</b>; le date del suo tour: 6, 7 aprile, Eboli al Palasele; il 14 d'aprile a Livorno al Modigliani Forum; 17, 18, 20, 21 sarà al Mediolanum Forum di Assago; 23 aprile a Torino al Pala Alpitour; 27, 28 di aprile e il primo di maggio, ritorna al Mediolanum Forum di Assago; 5, 6 maggio a Catania, al PalaCatania; 9, 10 maggio a Bari al Palaflorio; 12, 13 di maggio ad Ancona al Palaprometeo. Presenta il suo nuovo album uscito il 29 ottobre del 2021 al Teatro degli Arcimboldi di Milano <b>Tori Amos</b>. Una grande attesa per un importante incontro, proprio come quello previsto il 14 aprile all'Auditorium San Fedele di Milano dove Franco Mussida presenterà live i brani del suo ultimo album, Il pianeta musicale e il viaggio di lòtu. Ci spostiamo con le Ferrovie del Gargano da Milano a Foggia in occasione dello spettacolo di danza <i>Preludes</i>, presso il Teatro Giordano in data 13 e 14 di aprile. Protagonisti Anbeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Gonzalez, al pianoforte la musicista Sofia Vasheruk.     <b><i> </i></b> Un vero poker di assi per gli ospiti di questa settimana della puntata di <b>Soundtrack City</b> di Marco Testoni e Massimo Privitera, che sono: <b>Gilda Buttà, Luca Pincini, Paolo Zampini e Fabio Venturi</b> Rispettivamente pianista, violoncellista, flautista e ingegnere del suono del grande Maestro Ennio Morricone, che hanno seguito per 30 anni nei concerti e in studio di registrazione. In questa intervista ci parlano della profonda empatia artistica con il compositore e naturalmente del loro album appena pubblicato 𝐀𝐛𝐬𝐨𝐥𝐮𝐭𝐞𝐥𝐲 𝐄𝐧𝐧𝐢𝐨 𝐌𝐨𝐫𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐞 𝐕𝐨𝐥.𝟏 per la Da Vinci Classics. Il brano scelto dagli ospiti è<i> <b>Gabriel’s Oboe di Buttà</b></i><b>, Pincini e Zampini</b>, una reinterpretazione di <i>Gabriel’s Oboe</i> il tema musicale principale del film <i>Mission</i>.   La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b>Guitar crying</b> di<b> Antonio Onorato</b>. La traccia è tratta da<b> </b><i>Lakota Blues</i>, il nuovo album del compositore e chitarrista <b>Antonio Onorato: </b>otto tracce dalla sonorità blues e jazz unite con quelle dei Nativi Americani. Un mix di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1823</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLASSICROCK_ MARZO2023_4</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-marzo2023-4--53452261</link><description><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, <b><i>Please Read the Letter </i></b>di Robert Plant &amp; Alison Krauss. Meno di due mesi prima di celebrare l’ultima reunion dei <b>Led Zeppelin</b> alla O2 Arena di Londra, Robert Plant fece capire con <b><i>RAISING SAND</i></b> di essersi definitivamente incamminato su sentieri diversi e lontanissimi dalle rotte del Dirigibile. Da quel momento inizia una collaborazione artistica con la cantante bluegrass <b>Alison Krauss </b>e realizzano nel 2007 - complici un cast stellare di musicisti ed un formidabile repertorio di cover che spaziava dal country/folk al rhythm &amp; blues, dagli Everly Brothers a Gene Clark, dagli Appalachi a New Orleans - un album di spettacolare bellezza e intensità: <b><i>Raising Sand</i></b> il cui singolo è <b><i>Please read the letter</i></b>, una cover di un brano scritto da Jimmy Page e lo stesso Robert Plant.   La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Partiamo subito dall’artista italiano <b>Fabrizio Moro</b>, che ha avuto un grandissimo successo lo scorso anno tanto da completare la sua tournée con due date dicembrine e proprio in quell'occasione ci aveva annunciato un grande ritorno in primavera: tornerà infatti nei principali teatri nel 2023 con <b><i>Racconti Unplugged</i></b><i>,</i> uno spettacolo che sarà molto molto intimo ma comunque molto coinvolgente. Si parte il 2 aprile dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, poi il 4 aprile Fabrizio Moro sarà al teatro augusteo di Napoli, il 7 di Aprile al Teatro degli Arcimboldi a Milano, il 13 aprile alla tuscany Hall di Firenze, il 15 aprile all’EuropAuditorium a Bologna, il 20 aprile al Gran Teatro Geox a Padova, il 28 aprile al Teatro Metropolitan a Catania e il 29 Aprile al Golden a Palermo. Ed è tempo di nuovo album per i <b>Punkreas, </b>una tra le più famose punk band italiane; uscirà il 31 di marzo il loro <b><i>Electric dejavu</i> </b>e poi ovviamente ce lo porteranno subitissimo sui palcoscenici italiani: saranno il 1 aprile a Milano, il 9 Aprile a Cesena e il 15 aprile a Venezia. Poi si sposteranno il 21 Aprile a Firenze per poi concludere il 22 a Roma. Vincitore del Festival di Sanremo nel 2020, <b>Diodato </b>partirà con il suo nuovo tour europeo che segue l'uscita del suo nuovo album <b><i>Così speciale</i></b><i>:</i> in Italia sarà il 15 aprile a Padova, il 20 Aprile all'Alcatraz di Milano, il 22 Aprile al teatro della Concordia di Torino, il 27 Aprile all'estragon a Bologna o il 29 di Aprile all'atlantico a Roma Torna live anche una delle decane del rock made in Italy: <b>Loredana Bertè</b> porterà in giro il suo <b><i>Manifesto tour</i></b><i> </i>- che prende appunto il nome del suo ultimo album, tra i vinili più venduti e contiene anche l'ultimo singolo <i>Bollywood</i>: si parte il 19 di Aprile dal teatro Brancaccio di Roma, poi nel mezzo il 21 di aprile una data sold out al Teatro Sociale di Sondrio, il 29 Aprile invece Loredana sarà al Teatro Ponchielli a Cremona, il 4 di maggio Teatro Repower a Milano, il 13 maggio al Teatro Colosseo a Torino, l’8 maggio per la prima volta al Teatro Rossetti a Trieste, il 18 maggio al Teatro Team di Bari, il 29 maggio al Teatro Regio di Parma, il 23 di maggio al Teatro di Varese (data aggiunta di recente). Adesso ci spostiamo fisicamente grazie ai pullman di Ferrovie del Gargano perché arriviamo a sud ma cambiamo anche genere musicale con un concerto che si terrà il 1 di aprile al Teatro Verdi di San Severo: <b>Raphael Gualazzi </b>proporrà i suoi brani più celebri oltre che ad una ricercata selezione che ovviamente spazia dal jazz al blues e i suoi stili preferiti di internazionale ma anche con rivisitazioni del repertorio classico. Sicuramente una serata imperdibile!<br /><br /> Come brano proposto dal MEI in scaletta abbiamo <b><i>Basta</i></b> de <b>Il branco barracuda</b>. <i>Basta</i> è il terzo singolo della band bresciana, che anticipa il nuovo album <b><i>Rurale</i></b>, distribuito da <b>Alka Record Label</b>. Produzione artistica <b>Michele Guberti</b> (<b>Massaga Produzioni</b>), con la partecipazione di <b>Manuele Fusaroli</b>, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani, presso il <b>Natural HeadQuarter Studio</b> di Ferrara. Un brano dissacrante, tagliente, che cerca di fotografare e accostare la volubilità della musica e quella delle storie d’amore al giorno d’oggi. Sempre più effetti speciali, condivisioni, sponsorizzazioni e sempre meno contenuti. Le canzoni e le storie d’amore senza contenuti si disperdono in poco tempo lasciando poco o nulla. Il Branco Barracuda nasce sul finire del 2014 a Brescia, fondato da <b>Claudio Romanini</b> con l’intento di proporre brani inediti in italiano di genere pop-rock. Il branco barracuda sono: <b>Claudio Romanini </b>(voce), <b>Daniele Greca</b> (tastiere), <b>Tibor Szilagyi</b> (basso), <b>Tiziano Bani</b> (batteria), <b>Luca Poli</b> (chitarra) <b><i> </i></b> La rubrica di <i>Soundtrack City</i> a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera ha come ospite Santi Pulvirenti. Una puntata a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera  per parlare della sua colonna sonora di 𝐋'𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐦𝐨𝐫𝐞 - un thriller noir diretto da Andrea Di Stefano appena uscito nelle sale - ma anche di molto altro: la scena musicale catanese e i suoi esordi con Carmen Consoli, la collaborazione con Pif (𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐟𝐢𝐚 𝐮𝐜𝐜𝐢𝐝𝐞 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐝'𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞), Luca Miniero (𝐋𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐋𝐨𝐥𝐢𝐭𝐚 𝐋𝐨𝐛𝐨𝐬𝐜𝐨) e Alessandro Aronadio (Era ora). E infine soprattutto tante riflessioni sull'italianità nel cinema perché "𝙞𝙡 𝙡𝙤𝙘𝙖𝙡 𝙚̀ 𝙖𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙜𝙡𝙤𝙗𝙖𝙡".<br />Il brano scelto è <b><i>Everybody's Gotta Learn Sometimes</i> </b>di <b>Beck</b>, contenuta nella colonna sonora di <b><i>Se mi lasci ti cancello</i></b> - film del 2004 diretto da Michel Gondry con protagonisti Jim Carrey e Kate Winslet. <b> </b> La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b><i>Verdemare</i></b> dei <b>Zaund</b>. Dopo un Ep eponimo nel 2017, oggi la formazione campana approda al primo disco ufficiale dal titolo <b><i>Riflessi</i></b>. Raccoglie diverse canzoni, scritte in momenti distanti tra loro nel tempo, ma legate da un approccio introspettivo grazie al quale ogni brano rappresenta diversi aspetti della vita di un individuo, delle sue relazioni sociali e affettive. Il singolo che ascoltiamo è <i>Verdemare</i>, ricco anche di un bellissimo video che troviamo in rete dentro cui l’allegoria del tempo si veste nei panni di un alieno o un astronauta e di una bambina… chi sia la bambina il futuro o una trasposizione… insomma tantissime le chiavi di lettura. Il pop degli ZAUND fa tanta ricerca e stravolge con una scrittura intensa la normale forma del pop rock italiano   In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Birdland </i></b>di <b>Wayne Shorter con i Weather Report</b>. Wayne Shorter è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sassofono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sassofonista</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musicista" target="_blank" rel="noreferrer noopener">musicista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statunitense</a>. Nell'estate del 1964 si unisce al quintetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Miles Davis</a> per una collaborazione che si protrarrà fino al 1970. In questi anni si avvicina definitivamente al sax soprano e si dimostrerà quanto più sensibile all'apertura del jazz ai nuovi orizzonti musicali.<b> </b>Anche nel quintetto davisiano la sua influenza musicale è notevole con molte composizioni, autentiche gemme del jazz moderno. Nel frattempo, incide ora in qualità di leader, ora di sideman, insieme a Freddie Hubbard, Lee Morgan, Grachan Moncur III, Bobby Timmons. Nel 1970 si separa da Davis. Un anno dopo, si unisce a Zawinul, Miroslav Vitous, quindi Jaco Pastorius, nei Weather Report. Nel corso degli anni ottanta incide con artisti provenienti da altre esperienze musicali, non propriamente jazzistiche: Joni Mitchell, Pino Daniele, Carlos Santana, Milton Nascimento, il complesso Steely Dan.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53452261</guid><pubDate>Wed, 05 Apr 2023 14:45:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53452261/clarock_20_marzo.mp3" length="73747116" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, Please Read the Letter di Robert Plant &amp;amp; Alison Krauss. Meno di due mesi prima di celebrare l’ultima reunion dei Led Zeppelin alla O2 Arena di Londra, Robert Plant fece capire con RAISING SAND di essersi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, <b><i>Please Read the Letter </i></b>di Robert Plant &amp; Alison Krauss. Meno di due mesi prima di celebrare l’ultima reunion dei <b>Led Zeppelin</b> alla O2 Arena di Londra, Robert Plant fece capire con <b><i>RAISING SAND</i></b> di essersi definitivamente incamminato su sentieri diversi e lontanissimi dalle rotte del Dirigibile. Da quel momento inizia una collaborazione artistica con la cantante bluegrass <b>Alison Krauss </b>e realizzano nel 2007 - complici un cast stellare di musicisti ed un formidabile repertorio di cover che spaziava dal country/folk al rhythm &amp; blues, dagli Everly Brothers a Gene Clark, dagli Appalachi a New Orleans - un album di spettacolare bellezza e intensità: <b><i>Raising Sand</i></b> il cui singolo è <b><i>Please read the letter</i></b>, una cover di un brano scritto da Jimmy Page e lo stesso Robert Plant.   La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Partiamo subito dall’artista italiano <b>Fabrizio Moro</b>, che ha avuto un grandissimo successo lo scorso anno tanto da completare la sua tournée con due date dicembrine e proprio in quell'occasione ci aveva annunciato un grande ritorno in primavera: tornerà infatti nei principali teatri nel 2023 con <b><i>Racconti Unplugged</i></b><i>,</i> uno spettacolo che sarà molto molto intimo ma comunque molto coinvolgente. Si parte il 2 aprile dall'Auditorium Parco della Musica di Roma, poi il 4 aprile Fabrizio Moro sarà al teatro augusteo di Napoli, il 7 di Aprile al Teatro degli Arcimboldi a Milano, il 13 aprile alla tuscany Hall di Firenze, il 15 aprile all’EuropAuditorium a Bologna, il 20 aprile al Gran Teatro Geox a Padova, il 28 aprile al Teatro Metropolitan a Catania e il 29 Aprile al Golden a Palermo. Ed è tempo di nuovo album per i <b>Punkreas, </b>una tra le più famose punk band italiane; uscirà il 31 di marzo il loro <b><i>Electric dejavu</i> </b>e poi ovviamente ce lo porteranno subitissimo sui palcoscenici italiani: saranno il 1 aprile a Milano, il 9 Aprile a Cesena e il 15 aprile a Venezia. Poi si sposteranno il 21 Aprile a Firenze per poi concludere il 22 a Roma. Vincitore del Festival di Sanremo nel 2020, <b>Diodato </b>partirà con il suo nuovo tour europeo che segue l'uscita del suo nuovo album <b><i>Così speciale</i></b><i>:</i> in Italia sarà il 15 aprile a Padova, il 20 Aprile all'Alcatraz di Milano, il 22 Aprile al teatro della Concordia di Torino, il 27 Aprile all'estragon a Bologna o il 29 di Aprile all'atlantico a Roma Torna live anche una delle decane del rock made in Italy: <b>Loredana Bertè</b> porterà in giro il suo <b><i>Manifesto tour</i></b><i> </i>- che prende appunto il nome del suo ultimo album, tra i vinili più venduti e contiene anche l'ultimo singolo <i>Bollywood</i>: si parte il 19 di Aprile dal teatro Brancaccio di Roma, poi nel mezzo il 21 di aprile una data sold out al Teatro Sociale di Sondrio, il 29 Aprile invece Loredana sarà al Teatro Ponchielli a Cremona, il 4 di maggio Teatro Repower a Milano, il 13 maggio al Teatro Colosseo a Torino, l’8 maggio per la prima volta al Teatro Rossetti a Trieste, il 18 maggio al Teatro Team di Bari, il 29 maggio al Teatro Regio di Parma, il 23 di maggio al Teatro di Varese (data aggiunta di recente). Adesso ci spostiamo fisicamente grazie ai pullman di Ferrovie del Gargano perché arriviamo a sud ma cambiamo anche genere musicale con un concerto che si terrà il 1 di aprile al Teatro Verdi di San Severo: <b>Raphael Gualazzi </b>proporrà i suoi brani più celebri oltre che ad una ricercata selezione che ovviamente spazia dal jazz al blues e i suoi stili preferiti di internazionale ma anche con rivisitazioni del repertorio classico. 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Il testo parla di un ragazzo nullafacente che deve trovare un lavoro. Il 26 marzo dello scorso anno, davanti al pubblico di casa, i Genesis hanno chiuso la loro carriera. Anche se non c’è stato (e probabilmente non ci sarà mai) un annuncio ufficiale, infatti, le possibilità che la band, in qualunque incarnazione, possa tornare attiva sono oggettivamente pressoché nulle, soprattutto a causa delle condizioni fisiche di Phil Collins, sempre più precarie. Di questo e altro abbiamo (Mario Giammetti per Classic Rock) parlato con il membro fondatore e tastierista dei Genesis, Tony Banks. La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Torna lo storico leader nonché genio creativo dei Pink Floyd in Italia con ben 7 concerti del suo nuovo straordinario tour: <b>Roger Waters </b>col suo tour This is not a drill sarà al Mediolanum Forum di Assago il 27, 28, 31 marzo e il 1 aprile, mentre poi a Casalecchio di Reno andrà il 21, il 28 e il 29 aprile. Manteniamo alta la temperatura del rock perché lo scorso 4 di ottobre la band dei <b>The subways</b> ha pubblicato il nuovo singolo <i>Black wax</i> che ci ha preparato all'uscita dell'album pazzesco (uscito nel gennaio 2023) che contiene tutti gli elementi centrali della musica: melodie catchy che si fondono con un sound rock esplosivo che li rende inconfondibili. In Italia saranno il 1 aprile al Legend Club di Milano e il 2 aprile al New Age Club di Roncade. Rimaniamo in ambito band questa volta con una band totalmente made in Italy che non esce con un disco dal 2017: lo <b>Stato Sociale</b> porterà appunto in giro per l'Italia L’atteso tour, anteprima di un disco bellissimo che uscirà alla fine del tour. Si potranno ascoltare le canzoni direttamente live il 24 di marzo a Livorno, poi il 25 saranno a Bologna, il 31 marzo a Brescia, il 7 di aprile a Perugia, l’8 a Roma, il 14 di aprile a Padova, il 16 a Milano, il 20 a Catania, il 21 a rende, il 22 aprile a Molfetta e il 28 aprile a Torino. Area di live oltre che di matrimonio come ci hanno annunciato loro stessi a Sanremo per i <b>Coma Cose</b>, che sono già partiti con il loro Un meraviglioso modo di incontrarsi tour il 17 di marzo da Padova e proseguirà il 23-24 a Bologna, il 25 e il 26 a Firenze, il 31 di marzo a Napoli mentre invece il 1 Aprile saranno a Modugno (Bari); poi due tappe all'estero il 3 di aprile a partire il 5 Aprile a Londra per poi tornare l’11 Aprile a Ciampino, il 12 aprile a Roma, il 15 aprile alla Venaria reale (Torino), il 18 aprile a Milano, il 22 aprile a Senigallia. Come sempre arrivati a questo punto da Milano mi sposto verso la Puglia - verso Foggia - con un artista milanese che arriverà sabato 25 e domenica 26 nella città di Foggia: si esibirà infatti al Teatro del fuoco <b>Fabio Concato</b>, uno dei più famosi cantautori italiani che non ha bisogno di alcuna presentazione e che sarà in cartellone con un doppio appuntamento per raccontarci un po’ la sua carriera: sarà quindi un lungo viaggio musicale dal ‘77 fino ad oggi con le canzoni che tutti conosciamo: Domenica bestiale, rosalina fiori di maggio sexy tango e anche tanti nuovi bravi imperdibili. <br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante in scaletta abbiamo <b>Anne Bonny </b>degli <b><i>Out of the Blue</i></b>: Il primo capitolo del disco del duo composto dal polistrumentista milanese Giovanni Pollastri e dalla cantante italo americana Annie Saltzman Pini è un invito a salpare, tra folk e acustica, alla scoperta delle donne che hanno fatto la storia della pirateria. ​​Giovanni Pollastri, milanese, musicista polistrumentista, compositore, produttore e arrangiatore, nell’album suona tutti gli strumenti a eccezione di quelli utilizzati da alcuni ospiti al violino, alle percussioni e all’organetto. Annie Saltzman Pini, americana di New York, cantante, con prestigioso debutto a dodici anni alla Carnegie Hall e importanti collaborazioni con molti gruppi e artisti internazionali, è cresciuta tra le melodie di Broadway e possiede un’eclettica e vasta cultura musicale. I due si conoscono nei primi anni ’90 e subito nasce un’ottima alchimia, sia artistica, sia personale, che li porta alla formazione del gruppo ‘Street Tease’, dalle tipiche sonorità grunge; dopo lo scioglimento i due decidono di continuare a collaborare insieme fino ai giorni nostri e alla realizzazione di questa interessante e originale produzione. <b><i> </i></b> La rubrica di <i>Soundtrack City</i> a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera ha come ospite 𝐘𝐮𝐥𝐢𝐚 𝐘𝐮𝐫𝐜𝐡𝐚𝐤, pianista, organista, compositrice e musicologa di Odessa. L'abbiamo incontrata dopo un viaggio di oltre due giorni, zaino in spalla, dove Yulia ha raggiunto l'Italia per iniziare un tour che toccherà Genova, Roma, Torino, Milano e Monaco interpretando al piano i migliori compositori della scena ucraina. Un'intervista a tutto campo per parlare della sua musica e del significato del suo tour, testimoniando le ragioni culturali del conflitto russo-ucraino. Il brano scelto è <b><i>Oy U Luzi Chervona Kalyna</i></b> di Andriy Khlyvniuk &amp; The Kiffness: <b>Andriy Khlyvniuk</b> è il cantante della band ucraina "<b>Bombox</b>". Ha lasciato il suo tour negli Stati Uniti per difendere l'Ucraina dalle forze armate di Putin. In un video diventato virale, Khlyvnyuk ha intonato davanti alla cattedrale di Santa Sofia a Kiev <b>Oy u luzi chervona kalyn</b>, un brano appartenente alla tradizione storica e folkloristica ucraina. Una canzone della resistenza intonata dai fucilieri delle prime unità militari popolari dell’esercito austro-ungarico che combatterono la guerra d’indipendenza dell’Ucraina dal 1917 al 1921. La canzone è stata poi arrangiata e remixata da <b>The Kiffness</b>, un musicista e produttore di musica elettronica sudafricano. <b> </b> La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b><i>Ho bisogno di soldi</i></b> di <b>Giorgio Zito</b>, un brano decisamente molto ironico quanto concreto: e perché sì per campare come per fare musica abbiamo un po’ tutti bisogno di soldi. <b><i> </i></b> In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Birdland </i></b>di <b>Wayne Shorter con i Weather Report</b>. Wayne Shorter è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sassofono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sassofonista</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musicista" target="_blank" rel="noreferrer noopener">musicista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statunitense</a>. Nell'estate del 1964 si unisce al quintetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Miles Davis</a> per una collaborazione che si protrarrà fino al 1970. In questi anni si avvicina definitivamente al sax soprano e si dimostrerà quanto più sensibile all'apertura del jazz ai nuovi orizzonti musicali.<b> </b>Anche nel quintetto davisiano la sua influenza musicale è notevole con molte composizioni, autentiche gemme del jazz moderno. Nel frattempo, incide ora in qualità di leader, ora di sideman, insieme a Freddie Hubbard, Lee Morgan, Grachan Moncur III, Bobby Timmons. Nel 1970 si separa da Davis. Un anno dopo, si unisce a Zawinul, Miroslav Vitous, quindi Jaco Pastorius, nei Weather Report. Nel corso degli anni ottanta incide con artisti provenienti da altre esperienze musicali, non propriamente jazzistiche: Joni Mitchell, Pino Daniele, Carlos Santana, Milton Nascimento, il complesso Steely Dan.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53452260</guid><pubDate>Wed, 05 Apr 2023 14:44:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53452260/clarock_27_marzo.mp3" length="71450316" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, abbiamo I Know What I Like (In Your Wardrobe) il singolo degli inglesi Genesis, l'unico estratto dal quinto album in studio Selling England by the Pound e pubblicato nel febbraio 1974 con Peter Gabriel ancora come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, abbiamo <b><i>I Know What I Like</i></b> <b><i>(In Your Wardrobe)</i></b> il singolo degli inglesi <b>Genesis</b>, l'unico estratto dal quinto album in studio <i>Selling England by the Pound</i> e pubblicato nel febbraio 1974 con Peter Gabriel ancora come cantante della band. Il testo parla di un ragazzo nullafacente che deve trovare un lavoro. Il 26 marzo dello scorso anno, davanti al pubblico di casa, i Genesis hanno chiuso la loro carriera. Anche se non c’è stato (e probabilmente non ci sarà mai) un annuncio ufficiale, infatti, le possibilità che la band, in qualunque incarnazione, possa tornare attiva sono oggettivamente pressoché nulle, soprattutto a causa delle condizioni fisiche di Phil Collins, sempre più precarie. Di questo e altro abbiamo (Mario Giammetti per Classic Rock) parlato con il membro fondatore e tastierista dei Genesis, Tony Banks. La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Torna lo storico leader nonché genio creativo dei Pink Floyd in Italia con ben 7 concerti del suo nuovo straordinario tour: <b>Roger Waters </b>col suo tour This is not a drill sarà al Mediolanum Forum di Assago il 27, 28, 31 marzo e il 1 aprile, mentre poi a Casalecchio di Reno andrà il 21, il 28 e il 29 aprile. Manteniamo alta la temperatura del rock perché lo scorso 4 di ottobre la band dei <b>The subways</b> ha pubblicato il nuovo singolo <i>Black wax</i> che ci ha preparato all'uscita dell'album pazzesco (uscito nel gennaio 2023) che contiene tutti gli elementi centrali della musica: melodie catchy che si fondono con un sound rock esplosivo che li rende inconfondibili. In Italia saranno il 1 aprile al Legend Club di Milano e il 2 aprile al New Age Club di Roncade. Rimaniamo in ambito band questa volta con una band totalmente made in Italy che non esce con un disco dal 2017: lo <b>Stato Sociale</b> porterà appunto in giro per l'Italia L’atteso tour, anteprima di un disco bellissimo che uscirà alla fine del tour. Si potranno ascoltare le canzoni direttamente live il 24 di marzo a Livorno, poi il 25 saranno a Bologna, il 31 marzo a Brescia, il 7 di aprile a Perugia, l’8 a Roma, il 14 di aprile a Padova, il 16 a Milano, il 20 a Catania, il 21 a rende, il 22 aprile a Molfetta e il 28 aprile a Torino. Area di live oltre che di matrimonio come ci hanno annunciato loro stessi a Sanremo per i <b>Coma Cose</b>, che sono già partiti con il loro Un meraviglioso modo di incontrarsi tour il 17 di marzo da Padova e proseguirà il 23-24 a Bologna, il 25 e il 26 a Firenze, il 31 di marzo a Napoli mentre invece il 1 Aprile saranno a Modugno (Bari); poi due tappe all'estero il 3 di aprile a partire il 5 Aprile a Londra per poi tornare l’11 Aprile a Ciampino, il 12 aprile a Roma, il 15 aprile alla Venaria reale (Torino), il 18 aprile a Milano, il 22 aprile a Senigallia. Come sempre arrivati a questo punto da Milano mi sposto verso la Puglia - verso Foggia - con un artista milanese che arriverà sabato 25 e domenica 26 nella città di Foggia: si esibirà infatti al Teatro del fuoco <b>Fabio Concato</b>, uno dei più famosi cantautori italiani che non ha bisogno di alcuna presentazione e che sarà in cartellone con un doppio appuntamento per raccontarci un po’ la sua carriera: sarà quindi un lungo viaggio musicale dal ‘77 fino ad oggi con le canzoni che tutti conosciamo: Domenica bestiale, rosalina fiori di maggio sexy tango e anche tanti nuovi bravi imperdibili. <br /><br />Come brano proposto dall’Altoparlante in scaletta abbiamo <b>Anne Bonny </b>degli <b><i>Out of the Blue</i></b>: Il primo capitolo del disco del duo composto dal polistrumentista milanese Giovanni Pollastri e dalla cantante italo americana Annie Saltzman Pini è un invito a salpare, tra folk e acustica, alla scoperta delle donne che hanno fatto la storia della pirateria. ​​Giovanni Pollastri,...]]></itunes:summary><itunes:duration>1788</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLASSICROCK_ MARZO2023_2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-marzo2023-2--53261109</link><description><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, abbiamo il brano <b><i>I Still Have The Other Girl</i></b> di <b>Burt Bacharach </b>e<b> Elvis Costello</b>:<i> </i><i>The Songs of Bacharach &amp; Costello </i>è il box set (uscito il 3 marzo) che celebra i tre decenni di collaborazione tra <b>Burt Bacharach e Elvis Costello</b>. Burt Bacharach (autore, arrangiatore, compositore e pianista, vincitore di 3 Academy Award e di 6 Grammy Award, con una carriera lunga ben settant’anni…) è sempre stato un’influenza creativa per Elvis Costello. Dopo anni di ammirazione, testimoniata anche da registrazioni di brani di Bacharach, Costello ebbe finalmente l’opportunità di collaborare con Burt per la canzone <i>God Give Me Strength</i>, inserita nella colonna sonora del film Grace Of My Heart (1996). La collaborazione tra i due musicisti continuò per tutto l’anno seguente con le registrazioni dell’album Painted From Memory, poi pubblicato nel 1998. L’album conteneva il brano <i>I Still Have The Other Girl</i> che vinse il <b>Grammy Award</b> per la categoria Best Pop Collaboration With Vocals nel 1999. Nei seguenti 25 anni, Bacharach &amp; Costello hanno saltuariamente collaborato creando altre canzoni. Questa nuova collezione personalmente compilata da Costello, <i>The Songs of Bacharach &amp; Costello</i>, riassume l’intera storia: le prime cover di canzoni di Bacharach eseguite da Elvis con gli Attractions, l’album <i>Painted From Memory,</i> le performance dal vivo di Costello con il tastierista Steve Nieve del Lonely World tour, le canzoni tratte da Taken From Life, lo spettacolo teatrale con soggetto Painted From Memory e tre nuovissime registrazioni di Costello. La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti.<br />Con lo zaino in spalla ed affrontando un viaggio di oltre due giorni, è arrivata in Italia <b>Yulia Yurchak </b>- pianista e compositrice di Odessa - proprio per raccontarci la grande musica ucraina: il tour è organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in collaborazione con l’Associazione Culturale Anfossi di Genova ed è già partito appunto da Genova l’11 di marzo, ma arriverà a Roma il 14 presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra (ore 21) con Gloria Santarelli al violino, poi a Torino il 15 Marzo all'Auditorium dell’Oratorio San Filippo Neri (ore 20:45) e infine a Milano il 17 marzo alla Sala Testori del Teatro Parenti, dove aprirà I Boreali - Nordic Festival; insomma una bella occasione per conoscere una musica forse non molto nota ma comunque molto bella e soprattutto per permettere alla popolazione Ucraina di non arrendersi all'appiattimento che ovviamente la guerra sta effettuando su tutte le attività culturali - tanto più che i concerti sono tutti gratuiti. Cambiando genere parliamo di un grande ritorno perché sono tornati sul palcoscenico già da qualche mese i <b>Verdena </b>con il loro rock made in Bergamo e stanno per chiudere con un ultimo appuntamento le date del loro tour nei club: questo si terrà al palazzo dello sport di Roma venerdì 31 marzo – da non perdere per tutti gli amanti del rock. Sempre più travolgente la grande festa dei grandi concerti di <b>Max Pezzali</b>, che porta appunto tutti i palazzetti d'Italia i brani epici che da trent'anni uniscono diverse generazioni; nonostante molte date sold-out, lo si potrà vedere il 25-26 marzo a Padova, il 28 a Bologna, il 2 aprile a Firenze, il 6 ad Eboli, il 23 sarà a Torino. il 26 invece a Livorno, il 27 aprile e il 1 maggio a Milano, il 6 a Catania, il 9 e il 10 di maggio a Bari, 12 e 13 maggio ad Ancona. Ne abbiamo visto accadere all'ultimo Festival di Sanremo ma loro sono stati i primi i primi per avere l'iniziale del nome graficamente minuscolo: stiamo parlando del quintetto indie rock belga dei <b>dEUS </b>che dopo quattro anni di assenza finalmente torna a suonare a Milano con un primo album che esce a distanza di 10 anni dall'ultimo, dal titolo <i>How To Replace It</i>; insomma un'unica data per vederli in questo tour europeo In Italia 29 di marzo a Milano presso i Magazzini generali. Spostandoci come di consueto con il pullman di Ferrovie del Gargano, si arriva a sud e più precisamente a Vieste dove ad attenderci ci sarà appunto il Travel caffè di FDG che ci accoglie per una delle manifestazioni folcloristiche più belle e più della città di Vieste, ossia la <b>Fanoja di San Giuseppe</b>, il 17 e 18 di marzo: tantissimi eventi in programma tra cui lo stage di pizzica, il tour della città per ovviamente per chi non la conosce e vuole scoprire molto di più di questa di questo piccolo borgo, ovviamente degustazioni di cibo e tantissima musica. Sono infatti molto attesi i concerti il 17 di 'O Zulù del 99 Posse e invece il 18 di Enzo Avitabile. Come brano proposto dal MEI in scaletta abbiamo <b><i>Un modo semplice</i></b>, singolo d'esordio della band leccese <b>Animanoir</b>, che anticipa l'uscita del primo album <i>La Ragnatela</i>. La musica proposta dalla band risente profondamente di influenze alternative rock internazionali, che convivono con uno strato melodico che dona immediatezza alle canzoni. La puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera ha come ospite 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐄𝐛𝐞𝐫𝐬𝐩𝐚𝐜𝐡𝐞𝐫 è l'ospite della puntata di Soundtrack City Plus a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera. Dopo il suo esordio con Federico Fellini nel 1989 - in occasione del documentario diretto da Eugenio Cappuccio 𝐕𝐞𝐫𝐬𝐨 𝐥𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐅𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢 - Eberspacher inizia una carriera da compositore che lo porterà a collaborare con numerosi registi (Alessandro D'Alatri, Ferzan Ozpetek, Claudio Risi, Francesco Cinquemani) per produzioni nazionali e internazionali. Senza dimenticare la sua esperienza discografica con la label francese lounge e chill-out 𝐁𝐮𝐝𝐝𝐡𝐚 𝐁𝐚𝐫 di cui è tra gli autori più affermati del catalogo. Il brano scelto è <b>Maniac</b>, singolo del cantante statunitense <b>Michael Sembello</b>, pubblicato nel 1983 nell’album Bossa Nova Hotel e incluso nella colonna sonora del film <b>Flashdance</b> (diretto nel 1983 da Adrian Lyne). Il brano fu anche nominato all'<i>Oscar per la migliore canzone</i>. La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b><i>Intimamente, </i></b>il singolo che dà il nome all’EP di Daniele Salsini, in arte <b>Niel</b>. Daniele Salsini: da anni nel mondo della musica. Fondatore, chitarrista e cantante della band grunge Unnamed (2000/2007) e, successivamente dei Datura Vulgaris (2013/2018). In seguito a questi due progetti, Daniele ha deciso di intraprendere la strada da solista per essere del tutto libero di esprimere la sua musica, senza alcun compromesso, né di genere o scrittura. A cavallo tra il 2019 e il 2020, Niel inizia a comporre i primi pezzi. Decisamente un altro sound dal Grunge che ha caratterizzato le sue canzoni nelle band precedenti. In questo progetto, Daniele, non si sente di classificare con un genere quello che compone, ma si limita generalizzando con un: “Alternative Rock”. <b><i> </i></b> In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Birdland </i></b>di <b>Wayne Shorter con i Weather Report</b>. Wayne Shorter è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sassofono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sassofonista</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musicista" target="_blank" rel="noreferrer noopener">musicista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statunitense</a>. Nell'estate del 1964 si unisce al quintetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Miles Davis</a> per una collaborazione che si protrarrà fino al 1970. In questi anni si avvicina definitivamente al sax soprano e si dimostrerà quanto più sensibile all'apertura del jazz ai nuovi orizzonti musicali.<b> </b>Anche nel quintetto davisiano la sua influenza musicale è notevole con molte composizioni, autentiche gemme del jazz moderno. Nel frattempo, incide ora in qualità di leader, ora di sideman, insieme a Freddie Hubbard, Lee Morgan, Grachan Moncur III, Bobby Timmons. Nel 1970 si separa da Davis. Un anno dopo, si unisce a Zawinul, Miroslav Vitous, quindi Jaco Pastorius, nei Weather Report. Nel corso degli anni ottanta incide con artisti provenienti da altre esperienze musicali, non propriamente jazzistiche: Joni Mitchell, Pino Daniele, Carlos Santana, Milton Nascimento, il complesso Steely Dan.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53261109</guid><pubDate>Mon, 20 Mar 2023 13:07:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53261109/classicrock_marzo2023_2.mp3" length="74370384" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, abbiamo il brano I Still Have The Other Girl di Burt Bacharach e Elvis Costello: The Songs of Bacharach &amp;amp; Costello è il box set (uscito il 3 marzo) che celebra i tre decenni di collaborazione tra Burt Bacharach...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, abbiamo il brano <b><i>I Still Have The Other Girl</i></b> di <b>Burt Bacharach </b>e<b> Elvis Costello</b>:<i> </i><i>The Songs of Bacharach &amp; Costello </i>è il box set (uscito il 3 marzo) che celebra i tre decenni di collaborazione tra <b>Burt Bacharach e Elvis Costello</b>. Burt Bacharach (autore, arrangiatore, compositore e pianista, vincitore di 3 Academy Award e di 6 Grammy Award, con una carriera lunga ben settant’anni…) è sempre stato un’influenza creativa per Elvis Costello. Dopo anni di ammirazione, testimoniata anche da registrazioni di brani di Bacharach, Costello ebbe finalmente l’opportunità di collaborare con Burt per la canzone <i>God Give Me Strength</i>, inserita nella colonna sonora del film Grace Of My Heart (1996). La collaborazione tra i due musicisti continuò per tutto l’anno seguente con le registrazioni dell’album Painted From Memory, poi pubblicato nel 1998. L’album conteneva il brano <i>I Still Have The Other Girl</i> che vinse il <b>Grammy Award</b> per la categoria Best Pop Collaboration With Vocals nel 1999. Nei seguenti 25 anni, Bacharach &amp; Costello hanno saltuariamente collaborato creando altre canzoni. Questa nuova collezione personalmente compilata da Costello, <i>The Songs of Bacharach &amp; Costello</i>, riassume l’intera storia: le prime cover di canzoni di Bacharach eseguite da Elvis con gli Attractions, l’album <i>Painted From Memory,</i> le performance dal vivo di Costello con il tastierista Steve Nieve del Lonely World tour, le canzoni tratte da Taken From Life, lo spettacolo teatrale con soggetto Painted From Memory e tre nuovissime registrazioni di Costello. La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti.<br />Con lo zaino in spalla ed affrontando un viaggio di oltre due giorni, è arrivata in Italia <b>Yulia Yurchak </b>- pianista e compositrice di Odessa - proprio per raccontarci la grande musica ucraina: il tour è organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in collaborazione con l’Associazione Culturale Anfossi di Genova ed è già partito appunto da Genova l’11 di marzo, ma arriverà a Roma il 14 presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra (ore 21) con Gloria Santarelli al violino, poi a Torino il 15 Marzo all'Auditorium dell’Oratorio San Filippo Neri (ore 20:45) e infine a Milano il 17 marzo alla Sala Testori del Teatro Parenti, dove aprirà I Boreali - Nordic Festival; insomma una bella occasione per conoscere una musica forse non molto nota ma comunque molto bella e soprattutto per permettere alla popolazione Ucraina di non arrendersi all'appiattimento che ovviamente la guerra sta effettuando su tutte le attività culturali - tanto più che i concerti sono tutti gratuiti. Cambiando genere parliamo di un grande ritorno perché sono tornati sul palcoscenico già da qualche mese i <b>Verdena </b>con il loro rock made in Bergamo e stanno per chiudere con un ultimo appuntamento le date del loro tour nei club: questo si terrà al palazzo dello sport di Roma venerdì 31 marzo – da non perdere per tutti gli amanti del rock. Sempre più travolgente la grande festa dei grandi concerti di <b>Max Pezzali</b>, che porta appunto tutti i palazzetti d'Italia i brani epici che da trent'anni uniscono diverse generazioni; nonostante molte date sold-out, lo si potrà vedere il 25-26 marzo a Padova, il 28 a Bologna, il 2 aprile a Firenze, il 6 ad Eboli, il 23 sarà a Torino. il 26 invece a Livorno, il 27 aprile e il 1 maggio a Milano, il 6 a Catania, il 9 e il 10 di maggio a Bari, 12 e 13 maggio ad Ancona. Ne abbiamo visto accadere all'ultimo Festival di Sanremo ma loro sono stati i primi i primi per avere l'iniziale del nome graficamente minuscolo: stiamo parlando del quintetto indie rock belga dei <b>dEUS </b>che dopo quattro anni di assenza finalmente torna a suonare a...]]></itunes:summary><itunes:duration>1861</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLASSICROCK_ MARZO2023_1</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-marzo2023-1--53161783</link><description><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story segue lo speciale sui Beatles di Classic Rock Italia ed è dedicata al brano <b><i>Please please me</i></b> dei <b>The Beatles</b>, dell’omonimo album: quattordici canzoni incise in sole dieci ore che cambiarono all’improvviso la vita di milioni di giovani e indicarono al music business una strada tutta in discesa. E’ il primo album del gruppo musicale britannico pubblicato il 22 marzo 1963 dalla Parlophone e prodotto da George Martin; ne segna il debutto nel mercato dei long playing del Regno Unito e del resto d'Europa.   La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con <b>Ron </b>che appunto partirà con la sua tournée teatrale <i>Sono un figlio live tour </i>che prende il nome del suo nuovo album di inediti: ha scelto la dimensione teatrale proprio per dare risalto alle nuove canzoni e alla qualità di un repertorio che francamente non ci stupisce. Il tour parte l’8 di marzo a Senigallia al teatro La Fenice, il 9 di invece Ron sarà a Bologna al Teatro delle Celebrazioni, il 12 a Montebelluna al Palamazzalovo, il 18 a Prato al Teatro Politeama, il 24 a Bordighera Mestre a Teatro Corso, il 30 all'Auditorium Conciliazione a Roma, il 1 di aprile al Teatro Apollo a Lecce, il 2 al Cinema Teatro Fusco a Taranto, il 3 al Teatro Massimo di Pescara, il 14 al Teatro Morato a Brescia e poi il 6 di maggio a Monopoli al teatro Radar. Ritorna anche in Italia quello che è a tutti gli effetti considerato un personaggio culto all'interno della scena metal e questa volta lo fa da protagonista perché avrà una tappa al live Music club di Trezzo sull’Adda: parliamo di <b>Devin Townsend</b> che si esibirà in Italia il prossimo 14 marzo appunto in provincia di Milano. Tornano <b>Il Muro del canto</b>: le prime date sono già andate anche sold out, ma potrete vederli a Roma il 18 di marzo, a Parma il 24 e a Pisa il 25 dove presenteranno anche il loro nuovo album <i>Maestrale </i>- un modo per ritrovarli ma anche per scoprire la loro nuovo musica.<br />Grande ritorno anche per <b>Marco Masini</b> con un tour primaverile per festeggiare gli <i>T’innamorerai di noi – Oltre 30 anni insieme tour</i>: sarà il 17 di Marzo a Mantova al Grana Padano Theater, il 22 di marzo ad Alessandria al Teatro Alessandrino, il 23 a Legnano a Teatro Galleria, il 31 a Senigallia in provincia di Ancona al teatro La Fenice e poi il 6di Aprile a Sanremo (dove tutto è partito dal 1990 al teatro Ariston) e il 14 a Montecatini al Teatro Verdi. Grazie all'efficienza dei pullman di Ferrovie del Gargano ci spostiamo verso la Puglia e cominciamo ad approdare sulle coste garganiche perché l'aria si fa con un po più primaverile e quindi possiamo goderci anche la brezza marina; arriviamo a Vieste dove ci accoglie il Travel caffè di via Gargano, dove l’11 di Marzo alle 18:30 ci sarà anche un gustoso apericena insieme al gruppo folkloristico internazionale <b>Pizzeche e Muzzeche </b>di Vieste per ascoltare della meravigliosa musica popolare, perché le tradizioni non vanno mai spente.   Come brano proposto dall’Altoparlante in scaletta <b><i>Must Ovèr</i></b> di <b>Megaride</b>. Il nuovo singolo che anticipa il primo disco della stoner rock band napoletana  è un gioco di parole tra inglese e napoletano per mettere a tacere chi parla senza agire. “Must Ovèr” è uno dei momenti più esasperati del viaggio contenuto nel disco Mo'. Il tema del brano gira attorno ad un famoso detto Napoletano utilizzato solitamente per spronare qualcuno a darsi da fare, a rimboccarsi le maniche e a mettersi al lavoro: «A'vuò aizà sta Cardarell'?!». Che tradotto letteralmente significa: «La vuoi alzare questa cardarella?!» La cardarella non è altro che il secchio da muratore, un riferimento esplicito al mettersi al lavoro e “sporcarsi le mani”.   <b><i> </i></b> La puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicata alla colonna sonora di Simon Franglen dei film della saga 𝘼𝙫𝙖𝙩𝙖𝙧 : 𝙇𝙖 𝙫𝙞𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙖𝙘𝙦𝙪𝙖 (da qualche settimana presente nelle sale cinematografiche) e di Nicholas Britell per 𝙎𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙨𝙨𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙡𝙖𝙧𝙚 (un film uscito nel 2018 e ora disponibile in streaming). Simon Franglen eredita e prosegue il percorso artistico e lo stile del proprio maestro, il compianto James Horner; Nicholas Britell è invece tra i più talentuosi compositori della nuova scena musicale nordamericana con un'innata capacità di saper miscelare svariati elementi stilistici come minimalismo, jazz, ambient e sinfonismo. Il brano proposto è <b><i>Nothing is lost</i></b>, la canzone originale del film firmata dal cantautore e produttore discografico canadese <b>The Weeknd</b> che fa parte della colonna sonora del film.   La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b><i>The Gift </i></b>di <b>Tenedle</b>, compositore/cantautore, produttore, sound designer e performer nato a Firenze. Vive attualmente in Olanda. Negli anni ha esplorato e sperimentato svariate discipline artistiche, esprimendosi oltre che con la musica, soprattutto con le arti visive. Compone colonne sonore e musiche di scena per teatro, la danza e per immagini in genere. Anticipato dal singolo uscito in coda al vecchio anno, <i>Demetra </i>è un album più meditativo rispetto a Traumsender. “Le canzoni, le parole, le melodie, la mia voce, hanno riequilibrato le idee iniziali e condotto il lavoro verso un disco di canzoni, una canzone d’autorecontemporanea, differente.” Demetra a cinque anni dal precedente disco, conferma l’eclettismo dell’artista fiorentino di casa in Olanda, con voce avvolgente, un pop colto, all’insegna di indipendenza e ricerca.   <b><i> </i></b> In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Birdland </i></b>di <b>Wayne Shorter con i Weather Report</b>. Wayne Shorter è stato un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sassofono" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sassofonista</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Musicista" target="_blank" rel="noreferrer noopener">musicista</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Compositore" target="_blank" rel="noreferrer noopener">compositore</a> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statunitense</a>. Nell'estate del 1964 si unisce al quintetto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Miles_Davis" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Miles Davis</a> per una collaborazione che si protrarrà fino al 1970. In questi anni si avvicina definitivamente al sax soprano e si dimostrerà quanto più sensibile all'apertura del jazz ai nuovi orizzonti musicali.<b> </b>Anche nel quintetto davisiano la sua influenza musicale è notevole con molte composizioni, autentiche gemme del jazz moderno. Nel frattempo, incide ora in qualità di leader, ora di sideman, insieme a Freddie Hubbard, Lee Morgan, Grachan Moncur III, Bobby Timmons. Nel 1970 si separa da Davis. Un anno dopo, si unisce a Zawinul, Miroslav Vitous, quindi Jaco Pastorius, nei Weather Report. Nel corso degli anni ottanta incide con artisti provenienti da altre esperienze musicali, non propriamente jazzistiche: Joni Mitchell, Pino Daniele, Carlos Santana, Milton Nascimento, il complesso Steely Dan.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53161783</guid><pubDate>Fri, 10 Mar 2023 19:54:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53161783/classicrock_marzo2023_1.mp3" length="74618856" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story segue lo speciale sui Beatles di Classic Rock Italia ed è dedicata al brano Please please me dei The Beatles, dell’omonimo album: quattordici canzoni incise in sole dieci ore che cambiarono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story segue lo speciale sui Beatles di Classic Rock Italia ed è dedicata al brano <b><i>Please please me</i></b> dei <b>The Beatles</b>, dell’omonimo album: quattordici canzoni incise in sole dieci ore che cambiarono all’improvviso la vita di milioni di giovani e indicarono al music business una strada tutta in discesa. E’ il primo album del gruppo musicale britannico pubblicato il 22 marzo 1963 dalla Parlophone e prodotto da George Martin; ne segna il debutto nel mercato dei long playing del Regno Unito e del resto d'Europa.   La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con <b>Ron </b>che appunto partirà con la sua tournée teatrale <i>Sono un figlio live tour </i>che prende il nome del suo nuovo album di inediti: ha scelto la dimensione teatrale proprio per dare risalto alle nuove canzoni e alla qualità di un repertorio che francamente non ci stupisce. Il tour parte l’8 di marzo a Senigallia al teatro La Fenice, il 9 di invece Ron sarà a Bologna al Teatro delle Celebrazioni, il 12 a Montebelluna al Palamazzalovo, il 18 a Prato al Teatro Politeama, il 24 a Bordighera Mestre a Teatro Corso, il 30 all'Auditorium Conciliazione a Roma, il 1 di aprile al Teatro Apollo a Lecce, il 2 al Cinema Teatro Fusco a Taranto, il 3 al Teatro Massimo di Pescara, il 14 al Teatro Morato a Brescia e poi il 6 di maggio a Monopoli al teatro Radar. Ritorna anche in Italia quello che è a tutti gli effetti considerato un personaggio culto all'interno della scena metal e questa volta lo fa da protagonista perché avrà una tappa al live Music club di Trezzo sull’Adda: parliamo di <b>Devin Townsend</b> che si esibirà in Italia il prossimo 14 marzo appunto in provincia di Milano. Tornano <b>Il Muro del canto</b>: le prime date sono già andate anche sold out, ma potrete vederli a Roma il 18 di marzo, a Parma il 24 e a Pisa il 25 dove presenteranno anche il loro nuovo album <i>Maestrale </i>- un modo per ritrovarli ma anche per scoprire la loro nuovo musica.<br />Grande ritorno anche per <b>Marco Masini</b> con un tour primaverile per festeggiare gli <i>T’innamorerai di noi – Oltre 30 anni insieme tour</i>: sarà il 17 di Marzo a Mantova al Grana Padano Theater, il 22 di marzo ad Alessandria al Teatro Alessandrino, il 23 a Legnano a Teatro Galleria, il 31 a Senigallia in provincia di Ancona al teatro La Fenice e poi il 6di Aprile a Sanremo (dove tutto è partito dal 1990 al teatro Ariston) e il 14 a Montecatini al Teatro Verdi. Grazie all'efficienza dei pullman di Ferrovie del Gargano ci spostiamo verso la Puglia e cominciamo ad approdare sulle coste garganiche perché l'aria si fa con un po più primaverile e quindi possiamo goderci anche la brezza marina; arriviamo a Vieste dove ci accoglie il Travel caffè di via Gargano, dove l’11 di Marzo alle 18:30 ci sarà anche un gustoso apericena insieme al gruppo folkloristico internazionale <b>Pizzeche e Muzzeche </b>di Vieste per ascoltare della meravigliosa musica popolare, perché le tradizioni non vanno mai spente.   Come brano proposto dall’Altoparlante in scaletta <b><i>Must Ovèr</i></b> di <b>Megaride</b>. Il nuovo singolo che anticipa il primo disco della stoner rock band napoletana  è un gioco di parole tra inglese e napoletano per mettere a tacere chi parla senza agire. “Must Ovèr” è uno dei momenti più esasperati del viaggio contenuto nel disco Mo'. Il tema del brano gira attorno ad un famoso detto Napoletano utilizzato solitamente per spronare qualcuno a darsi da fare, a rimboccarsi le maniche e a mettersi al lavoro: «A'vuò aizà sta Cardarell'?!». 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E’ il primo singolo del loro nuovo album <i>Chaos and Colour, </i>il cui titolo veniva così spiegato: <i>“Dopo il covid il mondo intero era nei casini, credo che avesse bisogno di musica e di colori, le uniche due cose in grado di aiutare a superare quei momenti difficili, capaci di dare la forza di tirare avanti.” </i><b><i>Mick Box</i></b><i></i> <i> </i> La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone,</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b>, ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Si parte subito con un premio. Si sono concluse infatti le selezioni territoriali della diciannovesima edizione del premio Alberto Cesa. Dopo un tour di tutta Italia sono state selezionate le sei band che saliranno sul palco del Folkest 2023 il 3 di luglio: i Femina Ridens dalla Toscana, i Luarte Project dalla Liguria, i Dimotika da Emilia e Trentino, i Grama Tera dal Piemonte, gli Yerba Buena Trio dal Friuli Venezia Giulia e gli Yaràkä dalla Puglia. Saranno tutti chiamati a realizzare uno showcase di 40 minuti e poi nella serata finale proporranno un loro brano; il vincitore poi sarà protagonista di un tour realizzato con il supporto del Nuovo imaie ed a tutti i finalisti verrà offerto nelle giornate del Festival un vero e proprio percorso di formazione professionale. Insomma largo alla nuova musica, ma con consapevolezza. Dopo lo straordinario successo dei live del 2022 che li hanno visti prima sui palchi dei principali club e poi protagonisti anche di tutti i principali Festival le rassegne estive i <b>Fast Animals and Slow Kids</b> annunciano che in primavera porteranno per la prima volta la loro musica e le loro parole nei importanti teatri italiani nel loro <i>Una notte tour con Fast Animals and Slow Kids - concerto in quattro atti per piccola orchestra da camera</i>. Le canzoni quindi diventeranno un po’ il pretesto per raccontare i temi portanti della loro vita e carriera in un percorso di crescita in cui si può rispecchiare ognuno, e che partirà sempre con il loro mantra “veniamo da Perugia”: ovviamente da Perugia parte il calendario con una data che è già sold out, data che sarà raddoppiata che quella di mercoledì 29 marzo al Teatro Morlacchi. Il 30 di marzo saranno poi al teatro degli Arcimboldi a Milano, il 5 di aprile a Firenze al Teatro Verdi, l’11 aprile a Torino al Teatro Alfieri, il 19 aprile a Roma all'Auditorium della Conciliazione, ahimè già sold out la data del 29 aprile Bologna, mentre ritornano a Perugia al teatro Morlacchi il 3 di maggio. Gran ritorno sul palcoscenico per i festeggiamenti dei 55 anni di carriera di <b>Renato Zero</b> con il nuovo tour<i> Zero a zero. Una sfida in musica </i>e veniamo alle date perché ne sono veramente tantissime: 7, 8, 10 e 11 marzo Renato Zero sarà a Firenze al Mandela Forum, il 14 Marzo a Conegliano, 17 e 18 a Torino al Pala Alpitour, 21 e 22 di marzo a Mantova alla Grana Padano Arena, il 25 e il 26 a Bologna all'Unipol Arena, il 7 Aprile a Pesaro al Vitrifrigo Arena, 11 e 12 aprile al Mediolanum Forum a Milano, 18 e 19 Aprile a Livorno al Modigliani forum, 22 e 23 Aprile ad Eboli al Palasele, il 28 - 29 - 30 Aprile e 3 di maggio a Roma al Palazzo dello Sport. Cari amici fan del progressive metal ne abbiamo anche per voi perché gli<b> HAKEN + BETWEEN THE BURIED AND ME</b> annunciano le date del loro co-headlining tour europeo indoor che prevede ovviamente anche due date italiane il 4 di Marzo a Roncade (provincia di Treviso) e il 5 di marzo a Milano. Rimanendo in ambito metal anche un po' rock mi sposto come sempre un po più a sud perché venerdì 3 di Marzo fanno tappa a Manfredonia i pugliesissimi <b>The Ossuary</b>, band barese che dal 2014 ha avuto modo di farsi conoscere. <b> </b> Ricordiamo che l’Altoparlante Mei in questi giorni e mesi è impegnato in una nuova rassegna live a Faenza e Forlì che animerà i club del sound di band emergenti da tutta Italia in vista dei 40 anni di Faenza Rock. L’iniziativa è organizzata da Materiali Musicali e Rumore di Fondo con la Casa della Musica di Faenza. Fra le proposte suggerite proprio dal Mei, il brano <b><i>Nebrophonos (Killbuck)</i></b>, secondo singolo estratto dall'album Death Of Actaeon, del duo elettronico <b>Notaqnìa</b>, distribuito da (R)esisto, edizioni Materiali Musicali.   La rubrica <i>Soundtrack City </i>a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicata questa settimana alla <b>Bixio Academy</b>, una scuola dedicata interamente ai mestieri della musica per il cinema. Massimo Privitera intervista Franco Bixio, editore, compositore e fondatore della Bixio Academy che ci spiega il programma didattico del corso e i vari docenti di questa scuola che ha sede a Roma negli storici studi di registrazione della Trafalgar. Il brano proposto da Sountrack City è <b><i>Profondo Rosso</i></b> di Goblin: Claudio Simonetti, il tastierista dei Goblin e compositore di Profondo Rosso (edito da Bixio) è infatti uno dei docenti della Bixio Academy.   La scelta della <i>Redazione</i> di Classic Rock cade questa settimana su <b><i>Follow the Sun</i></b> di <b>Javier Rudd</b>: cantautore e polistrumentista australiano, è uno di quegli artisti internazionali che hanno fatto dei temi dell’ambiente uno dei temi forti della propria poetica. Di lui Ondarock parla come dello sciamano australiano. Torna in Italia e sarà fra gli ospiti del Folkest. <b><i> </i></b> In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Go Go Bell</i></b> del grande <b>Tony Cercola</b> tratto dal recente album <i>Almas </i>presentato in occasione dello spettacolo al Trianon di Napoli il 3 febbraio. Il noto percussionista partenopeo accompagnato da un buon numero di musicisti conosciuti  al grande pubblico quali Patrizio Trampetti e Gianni Lamagna  ha ripercorso sul filo dei ricordi, gli inizi della sua carriera ai giorni nostri. Ad aprire la serata lo speaker radiofonico  Tumolillo Ciro. Fra gli interventi quello di Gino Magurno e Ugo Mazzei musicista siciliano e Ana Rita Rosarillo, la straordinaria interprete Argentina conosciutissima per le sue melodie etniche. Durante la serata hanno preso vita le ultime sue creazioni musicali in una escalation di ritmi e contaminazioni tra Basilicata, Sicilia e Marocco e Argentina oltre naturalmente la Campania terra natale di Tony. In definitiva Tony Cercola Due si racconta al pubblico presentando il suo album Almas e mettendo in scena i momenti più intensi e comici della sua vita attraverso aneddoti e canzoni; nel suo nuovo lavoro anche la collaborazione con la cantante tunisina BenTaleb Mbarka. Sul palco con lui Claudio Romano alla batteria, Roberto Trenca chitarra acustica, Marco Di Palo violoncello e basso Tonino Panico al sax.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53161678</guid><pubDate>Fri, 10 Mar 2023 19:41:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53161678/classicrock_febbraio2023_4.mp3" length="71141292" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story è dedicata a Save me tonight degli Uriah Heep, gruppo musicale hard rock/progressive britannico formatosi a Londra nel 1969. 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Si sono concluse infatti le selezioni territoriali della diciannovesima edizione del premio Alberto Cesa. Dopo un tour di tutta Italia sono state selezionate le sei band che saliranno sul palco del Folkest 2023 il 3 di luglio: i Femina Ridens dalla Toscana, i Luarte Project dalla Liguria, i Dimotika da Emilia e Trentino, i Grama Tera dal Piemonte, gli Yerba Buena Trio dal Friuli Venezia Giulia e gli Yaràkä dalla Puglia. Saranno tutti chiamati a realizzare uno showcase di 40 minuti e poi nella serata finale proporranno un loro brano; il vincitore poi sarà protagonista di un tour realizzato con il supporto del Nuovo imaie ed a tutti i finalisti verrà offerto nelle giornate del Festival un vero e proprio percorso di formazione professionale. Insomma largo alla nuova musica, ma con consapevolezza. Dopo lo straordinario successo dei live del 2022 che li hanno visti prima sui palchi dei principali club e poi protagonisti anche di tutti i principali Festival le rassegne estive i <b>Fast Animals and Slow Kids</b> annunciano che in primavera porteranno per la prima volta la loro musica e le loro parole nei importanti teatri italiani nel loro <i>Una notte tour con Fast Animals and Slow Kids - concerto in quattro atti per piccola orchestra da camera</i>. Le canzoni quindi diventeranno un po’ il pretesto per raccontare i temi portanti della loro vita e carriera in un percorso di crescita in cui si può rispecchiare ognuno, e che partirà sempre con il loro mantra “veniamo da Perugia”: ovviamente da Perugia parte il calendario con una data che è già sold out, data che sarà raddoppiata che quella di mercoledì 29 marzo al Teatro Morlacchi. Il 30 di marzo saranno poi al teatro degli Arcimboldi a Milano, il 5 di aprile a Firenze al Teatro Verdi, l’11 aprile a Torino al Teatro Alfieri, il 19 aprile a Roma all'Auditorium della Conciliazione, ahimè già sold out la data del 29 aprile Bologna, mentre ritornano a Perugia al teatro Morlacchi il 3 di maggio. Gran ritorno sul palcoscenico per i festeggiamenti dei 55 anni di carriera di <b>Renato Zero</b> con il nuovo tour<i> Zero a zero. Una sfida in musica </i>e veniamo alle date perché ne sono veramente tantissime: 7, 8, 10 e 11 marzo Renato Zero sarà a Firenze al Mandela Forum, il 14 Marzo a Conegliano, 17 e 18 a Torino al Pala Alpitour, 21 e 22 di marzo a Mantova alla Grana Padano Arena, il 25 e il 26 a Bologna all'Unipol Arena, il 7 Aprile a Pesaro al Vitrifrigo Arena, 11 e 12 aprile al Mediolanum Forum a Milano, 18 e 19 Aprile a Livorno al Modigliani forum, 22 e 23 Aprile ad Eboli al Palasele, il 28 - 29 - 30 Aprile e 3 di maggio a Roma al Palazzo dello Sport. Cari amici fan del progressive metal ne abbiamo anche per voi perché gli<b> HAKEN + BETWEEN THE BURIED AND ME</b> annunciano le date del loro co-headlining tour europeo indoor che prevede ovviamente anche due date italiane il 4 di Marzo a Roncade (provincia di Treviso) e il 5 di marzo a Milano. Rimanendo in ambito metal anche un po' rock mi sposto come sempre un po più a sud perché venerdì 3 di Marzo fanno tappa a Manfredonia i pugliesissimi <b>The Ossuary</b>, band barese che dal 2014 ha avuto modo di farsi conoscere. <b> </b> Ricordiamo che l’Altoparlante Mei in...]]></itunes:summary><itunes:duration>1781</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLASSICROCK_ FEBBRAIO2023_3</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-febbraio2023-3--52863257</link><description><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story è dedicata a <b><i>Goodnight Tonight</i></b> dei <b>Paul McCartney &amp; Wings</b>. <br />Nell’articolo del magazine Classic Rock di questo mese, infatti, Luca Perasi (autore del libro <i>The Lyrics </i>dove McCartney commentava i suoi stessi dischi) ci illustra<i> The 7’’ singles box</i>: un lussuoso box che raccoglie, in occasione del suo ottantesimo compleanno, ben ottanta fra i 45 giri dell’artista. Pubblicato il 2 dicembre 2022, è in edizione limitata in 3000 copie (già esaurito) ma disponibile anche in streaming. Si presenta in una cassa di legno, numerata e sigillata da nastri rossi, assemblata a Derbyshire, nel Regno Unito. Oltre agli ottanta 45 giri, selezionati da McCartney, il box contiene un libretto di 148 pagine con un saggio di Rob Sheffield, un’introduzione di Paul, note accompagnatorie e le copertine dei singoli. Il box è organizzato in ordine cronologico, ma non è una raccolta di tutti i singoli pubblicati in 52 anni di carriera solista da McCartney. È una selezione speciale: ne omette alcuni, ma ne aggiunge ben sedici pubblicati per la prima volta e comprende inediti e rarità.   La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone,</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b>, ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Si parte subito con <b>Lizzo</b>: un’artista pluripremiata ai Grammy e certificata multiplatino che ha vinto recentemente il premio Video For Good dei VMAs del 2022 con il brano <i>About them time</i>. La cantante ha già iniziato un tour in Europa dal 17 di febbraio e arriverà anche in Italia il 2 marzo al Mediolanum Forum Di Assago.<br />Nell’ambito degli artisti internazionali, anche se di origini italiane, Claudia D’Agnone ci racconta alcune news del cantante britannico <b>Lewis Capaldi</b>: salito alla ribalta nel 2018 con il singolo <i>Grace</i>, in nona posizione nel Regno Unito, e nel 2019 con la hit planetaria <i>Someone you loved</i>, Lewis Capaldi ha finalmente annunciato un nuovo tour che lo vedrà protagonista in Gran Bretagna e nel resto d’Europa e che passerà anche per l’Italia. Sarà da noi l’8 di marzo sempre al Mediolanum Forum di Assago.<br />A seguire arriveranno in Italia dalla loro Atlanta anche i <b>Blackberry Smoke </b>affiancati dalla <i>Read Southall Band</i><b>. </b>Come sempre incarnano la ricchissima tradizione musicale della Georgia rendendo onore ai suoni della proprio terra natale, portandoci il loro nuovo album <i>You hear Georgia</i> a distanza di vent’anni dalla loro prima uscita discografica. Saranno il 7 marzo all’Alcatraz di Milano. Dal rock internazionale passiamo al pop/rock nazionale per una band che non ha bisogno di presentazioni: reduci dal Festival di Sanremo ad accompagnare i Modà stiamo parlando de <b>Le Vibrazioni.</b> Dopo un’estate ricca  di concerti nel 2022 si prospetta per loro una nuova annata piena: sono state svelate infatti le prime date del calendario delle <i>Vibrazioni Club Tour</i>: si parte il 4 di marzo a Largo Venue a Roma, poi l’8 di marzo al Fabrique a Milano e il 10 di marzo a Torino all’Hiroshima Mon Amour. Ritornando sempre agli italiani, a un grande protagonista del Festival di Sanremo anche se non come partecipante, torna in tour anche <b>Gianni Morandi</b> con il suo <i>Go Gianni Go</i> nei Palasport, che porta di nuovo sul palco  una scaletta che è un concentrato di vitalità ovviamente mescolando i suoi brani cult con quelli frutto del sodalizio artistico con Jovanotti: si parte il 10 marzo da Rimini, il 12 marzo al Mediolanum Forum di Assago, il 15 marzo a Firenze, il 18 a Roma, il 21 marzo a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna, il 23 marzo a Torino, il 25 marzo ad Ancona, il 28 marzo a Bari e il 30 marzo ad Eboli. <br />Concludiamo con una famosa cantautrice francese, <b>Cleo T</b>, che il 23 febbraio sarà in concerto a Foggia alle Cantine Arpi per presentarci il suo nuovo lavoro.   Come brano proposto dall’<i>Altoparlante</i> in scaletta c’è <b><i>Ho fatto pace,</i></b> primo singolo estratto dal nuovo album in lavorazione de <b>Il barone Lamberto. </b>Cantautore italo/somalo modenese, l’artista ama definire il suo genere: “Melting Pop”. Non Pop, non Rap ma nemmeno strettamente Cantautore. Piuttosto tutto questo insieme ed anche di più. <i>Ho fatto pace</i> parla di guerra, una guerra fredda, interiore e viscerale, con se stessi e con i propri demoni. Un pezzo che nasce dal bisogno di lottare contro la propria natura, masochista e nociva. Fare pace non è semplice e in special modo con sé stessi.   La rubrica <i>Soundtrack City </i>a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicata alle musiche originali dei film <i>Siccità</i> e <i>Babylon</i>. Dopo tante serie tv finalmente due film da vedere e sentire al cinema: la geniale e ammaliante colonna sonora di Franco Piersanti per <b>Siccità</b> diretto da Paolo Virzì e quella briosa e rutilante di Justin Hurwitz per <b>Babylon</b> di Damien Chazelle sono sicuramente tra le migliori espressioni di musica applicata di questa stagione cinematografica. Il brano proposto da Sountrack City è <b><i>Singing in the rain</i></b><i> </i>di <b>Gene Kelly</b>,  uno dei brani standard citato nella colonna sonora di Babylon nella versione originale.   La scelta della <i>Redazione</i> di Classic Rock cade questa settimana su <b><i>Nel Ghetto</i></b> di <b>Alberto Radius</b>, un brano uscito nel 1977 che riporta le atmosfere cupe degli anni di piombo: gli anni della morte di Giorgiana Masi, di istituzioni repubblicane sempre più in crisi, delle Brigate Rosse, e il no di una generazione che non ci vuole stare a tutto questo. Su un testo di Daniele Pace e Oscar Avogadro e musica di Alberto Radius, il brano è un’accusa ai partiti e ai sindacati che non trovano lavoro alla gente, con gli intellettuali che, dal palazzo del potere, pontificano su cos’è giusto o sbagliato. <i>Nel ghetto</i>, con la rabbia amara di un’interpretazione sentita, col suo groove pulsante e un ritornello in cui armonia e melodia sembrano avvitarsi su se stesse come ad indicare che non c’è via di scampo, riesce nel miracolo di riassumere tutta l’insoddisfazione di chi, da destra o da sinistra, non era per nulla contento di come stavano andando le cose, e chiede di rimanere nel ghetto: meglio la miseria, meglio il riot improvviso e senza futuro, che questa ideologizzazione ipocrita. Oltre al maggior successo di Radius solista, un pezzo di storia d’Italia.   In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Go Go Bell</i></b> del grande <b>Tony Cercola</b> tratto dal recente album <i>Almas </i>presentato in occasione dello spettacolo al Trianon di Napoli il 3 febbraio. Il noto percussionista partenopeo accompagnato da un buon numero di musicisti conosciuti  al grande pubblico quali Patrizio Trampetti e Gianni Lamagna  ha ripercorso sul filo dei ricordi, gli inizi della sua carriera ai giorni nostri. Ad aprire la serata lo speaker radiofonico  Tumolillo Ciro. Fra gli interventi quello di Gino Magurno e Ugo Mazzei musicista siciliano e Ana Rita Rosarillo, la straordinaria interprete Argentina conosciutissima per le sue melodie etniche. Durante la serata hanno preso vita le ultime sue creazioni musicali in una escalation di ritmi e contaminazioni tra Basilicata, Sicilia e Marocco e Argentina oltre naturalmente la Campania terra natale di Tony. In definitiva Tony Cercola Due si racconta al pubblico presentando il suo album Almas e mettendo in scena i momenti più intensi e comici della sua vita attraverso aneddoti e canzoni; nel suo nuovo lavoro anche la collaborazione con la cantante tunisina BenTaleb Mbarka. Sul palco con lui Claudio Romano alla batteria, Roberto Trenca chitarra acustica, Marco Di Palo violoncello e basso Tonino Panico al sax.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52863257</guid><pubDate>Mon, 27 Feb 2023 09:56:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52863257/classicrock_febbraio2023_3.mp3" length="71077608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story è dedicata a Goodnight Tonight dei Paul McCartney &amp;amp; Wings. 
Nell’articolo del magazine Classic Rock di questo mese, infatti, Luca Perasi (autore del libro The Lyrics dove McCartney commentava i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story è dedicata a <b><i>Goodnight Tonight</i></b> dei <b>Paul McCartney &amp; Wings</b>. <br />Nell’articolo del magazine Classic Rock di questo mese, infatti, Luca Perasi (autore del libro <i>The Lyrics </i>dove McCartney commentava i suoi stessi dischi) ci illustra<i> The 7’’ singles box</i>: un lussuoso box che raccoglie, in occasione del suo ottantesimo compleanno, ben ottanta fra i 45 giri dell’artista. Pubblicato il 2 dicembre 2022, è in edizione limitata in 3000 copie (già esaurito) ma disponibile anche in streaming. Si presenta in una cassa di legno, numerata e sigillata da nastri rossi, assemblata a Derbyshire, nel Regno Unito. Oltre agli ottanta 45 giri, selezionati da McCartney, il box contiene un libretto di 148 pagine con un saggio di Rob Sheffield, un’introduzione di Paul, note accompagnatorie e le copertine dei singoli. Il box è organizzato in ordine cronologico, ma non è una raccolta di tutti i singoli pubblicati in 52 anni di carriera solista da McCartney. È una selezione speciale: ne omette alcuni, ma ne aggiunge ben sedici pubblicati per la prima volta e comprende inediti e rarità.   La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone,</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b>, ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Si parte subito con <b>Lizzo</b>: un’artista pluripremiata ai Grammy e certificata multiplatino che ha vinto recentemente il premio Video For Good dei VMAs del 2022 con il brano <i>About them time</i>. La cantante ha già iniziato un tour in Europa dal 17 di febbraio e arriverà anche in Italia il 2 marzo al Mediolanum Forum Di Assago.<br />Nell’ambito degli artisti internazionali, anche se di origini italiane, Claudia D’Agnone ci racconta alcune news del cantante britannico <b>Lewis Capaldi</b>: salito alla ribalta nel 2018 con il singolo <i>Grace</i>, in nona posizione nel Regno Unito, e nel 2019 con la hit planetaria <i>Someone you loved</i>, Lewis Capaldi ha finalmente annunciato un nuovo tour che lo vedrà protagonista in Gran Bretagna e nel resto d’Europa e che passerà anche per l’Italia. Sarà da noi l’8 di marzo sempre al Mediolanum Forum di Assago.<br />A seguire arriveranno in Italia dalla loro Atlanta anche i <b>Blackberry Smoke </b>affiancati dalla <i>Read Southall Band</i><b>. </b>Come sempre incarnano la ricchissima tradizione musicale della Georgia rendendo onore ai suoni della proprio terra natale, portandoci il loro nuovo album <i>You hear Georgia</i> a distanza di vent’anni dalla loro prima uscita discografica. Saranno il 7 marzo all’Alcatraz di Milano. Dal rock internazionale passiamo al pop/rock nazionale per una band che non ha bisogno di presentazioni: reduci dal Festival di Sanremo ad accompagnare i Modà stiamo parlando de <b>Le Vibrazioni.</b> Dopo un’estate ricca  di concerti nel 2022 si prospetta per loro una nuova annata piena: sono state svelate infatti le prime date del calendario delle <i>Vibrazioni Club Tour</i>: si parte il 4 di marzo a Largo Venue a Roma, poi l’8 di marzo al Fabrique a Milano e il 10 di marzo a Torino all’Hiroshima Mon Amour. Ritornando sempre agli italiani, a un grande protagonista del Festival di Sanremo anche se non come partecipante, torna in tour anche <b>Gianni Morandi</b> con il suo <i>Go Gianni Go</i> nei Palasport, che porta di nuovo sul palco  una scaletta che è un concentrato di vitalità ovviamente mescolando i suoi brani cult con quelli frutto del sodalizio artistico con Jovanotti: si parte il 10 marzo da Rimini, il 12 marzo al Mediolanum Forum di Assago, il 15 marzo a Firenze, il 18 a Roma, il 21 marzo a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna, il 23 marzo a Torino, il 25 marzo ad Ancona, il 28 marzo a Bari e il 30 marzo ad Eboli. <br />Concludiamo con una famosa cantautrice francese, <b>Cleo T</b>, che il 23 febbraio sarà in concerto a Foggia alle Cantine Arpi per presentarci il suo nuovo lavoro.   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Così mi sono detto: “Perché non faccio qualcosa che non ho mai fatto molto, ossia cantare le canzoni di qualcun altro?”. All’inizio è stato divertente, e anche difficile. C’erano anche delle cose valide ma non mi sembrava del tutto giusto. Andando avanti, ho scovato Do I Love You, una rarità di Frank Wilson and the States della Motown. Credo che nessuno l’abbia mai sentita. E volevo provarci. Così il mio produttore, Ron Aniello, ha realizzato la traccia, ed era davvero molto valida, molto forte. Gli ho detto: “Se riesco ad avvicinarmi alla tonalità di Frank Wilson, ci provo”. L’abbiamo incisa, e il risultato era valido. Così mi sono detto: “Potrei dedicarmi alla musica soul”, perché quando ero un ragazzo tutti i miei modelli erano cantanti soul, come Sam Moore, e ovviamente James Brown. In ONLY THE STRONG SURVIVE ci sono 15 canzoni, e altre 40 le ho lasciate fuori, 40 che non ho usato</i>.”     La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Si parte subito con un artista italianissimo che è in tour da mesi ma che non accenna a fermarsi, grazie al successo del suo 12 note solo bis: <b>Claudio Baglioni</b> arricchisce di nuove date il suo tour e sarà il 17 febbraio ad Imola, il 20 a Busto Arsizio, il 21 a Varese, il 22 di febbraio a Pavia, il 23 a Sondrio, il 25 a Biella, il 26 a Vercelli, il 27 a Como, il 2 marzo a San Marino, il 7 sarà a Bergamo, l’8 sarà ad Adria, il 9 a Rovigo, 10 Marzo per l'uno 11 Marzo a Conegliano e il 12 marzo a Bolzano. Continuiamo con un altro artista italiano che non ha bisogno di presentazioni e ha iniziato la celebrazione dei suoi ottant'anni di vita che festeggerà il 20 di maggio al Festival di Sanremo: stiamo parlando di <b>Albano</b> che approda a teatro con lo spettacolo <i>E’ la mia vita</i> con un po’ di date. Sarà infatti il 18 febbraio ad Alessandria, il 3 marzo sarà a Catania, il 28 a Torino, il 21 a Milano, poi il 4 aprile arriverà a Roma, il 12 a Genova, il 15 ad Aprilia e il 9 maggio a Bologna. Passiamo alla musica internazionale cambiando anche genere: ci spostiamo sull’heavy metal e il progressive - insomma un genere che agli ascoltatori di Classic rock piace moltissimo. Al loro esordio nel 1999 sono stati definiti i metallica del nuovo millennio e da allora i <b>Trivium</b> continuano a riscuotere un grandissimo successo e potremo apprezzarli in Italia all'Alcatraz a Milano il 19 di febbraio. Anche <b>James Senese</b> annuncia cinque nuove date del suo tour per festeggiare una carriera che dura da oltre cinquant'anni, con probabilmente un’anteprima del materiale inedito che farà parte del suo nuovo album: potremmo vederlo il 25 di febbraio a Roma, il 2 di marzo a Milano, il 25 Marzo ad Acquaviva (Bari), il 1 aprile a Palermo, il 2 aprile a Catania. Spostandoci a sud grazie all'aiuto dei pullman di Ferrovie del Gargano e più precisamente ad Apricena, qui ci saranno i festeggiamenti del carnevale dal 19 al 26 in piazza Giovanni Paolo II: come ospiti ci saranno Cristiano Malgioglio per la serata conclusiva del 26 di febbraio e il 19 la festa di carnevale di Apricena sarà animata dal dj di fama internazionale Gabry Ponte.   Come brano proposto dagli amici del Mei in scaletta c’è <b><i>Scigliano,</i></b> il singolo d'esordio del cantautore cosentino <b>CALVISI</b>, disponibile dal 30 settembre 2022 su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio, pubblicato e distribuito da (R)esisto. Produzione artistica Michele Guberti (Massaga Produzioni), realizzato presso il Natural Headquarter Studio di Ferrara. <b><i> </i></b> La puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicata all’ultima parte del reportage sul Festival della Colonna Sonora di Reggio Calabria. Questa volta Privitera intervista il compositore <b>Pasquale Catalano</b> ospite del festival come membro dell’ACMF (Associazione Compositori Musica per Film) che ci parla dell’importanza per il Meridione di una simile manifestazione organizzata in Calabria. Il brano scelto è <b><i>Aldatıldık </i></b>scritto ed interpretato dalla turca <b>Sezen Aksu</b>: un omaggio alla Turchia devastata dal terremoto con questo brano non a caso inserito nella colonna sonora de <i>La Dea Fortuna</i> di Ozpetek, regista di cui peraltro Catalano è stato spesso compositore.   La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b><i>Panopticom </i></b>di <b>Peter Gabriel</b>, di ritorno dopo sette anni. Infatti il poliedrico artista britannico ha pubblicato lo scorso 6 gennaio il suo nuovo singolo, il primo dal 2016 dal titolo Panopticom che anticipa il suo prossimo album “i/o”. Non si tratta però di una semplice canzone ma di un progetto ben più ampio e strutturato. Al suo fianco il bassista Tony Levin, il batterista Manu Katché, il chitarrista David Rhodes e Brian Eno ai synth. I cori aggiuntivi sono di Ríoghnach Connolly dei Breath. Ma il tutto non si ferma a questa misteriosa idea: la filosofia dell’ex Genesis é infatti quella di far uscire i nuovi brani del disco seguendo i cicli lunari: ogni canzone verrà infatti svelata ad ogni nuova luna piena; inoltre sono previste due versioni di ogni brano, un “bright side” e un “dark side” per la cui realizzazione Gabriel si è fatto affiancare da due dei migliori ingegneri del mix al mondo: Tchad Blake e Mark 'Spike' Stent. E infine l’interconnessione tra le arti: ogni brano sarà accompagnato da una specifica opera di un artista visivo. Per “Panopticom” é stata scelta “Red Gravity” di David Spriggs. Gabriel sarà in concerto anche in Italia: il 20 maggio all’Arena di Verona e il 21 maggio al Mediolanum Forum di Assago (Milano).     In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Go Go Bell</i></b> del grande <b>Tony Cercola</b> tratto dal recente album <i>Almas </i>presentato in occasione dello spettacolo al Trianon di Napoli il 3 febbraio. Il noto percussionista partenopeo accompagnato da un buon numero di musicisti conosciuti  al grande pubblico quali Patrizio Trampetti e Gianni Lamagna  ha ripercorso sul filo dei ricordi, gli inizi della sua carriera ai giorni nostri. Ad aprire la serata lo speaker radiofonico  Tumolillo Ciro. Fra gli interventi quello di Gino Magurno e Ugo Mazzei musicista siciliano e Ana Rita Rosarillo, la straordinaria interprete Argentina conosciutissima per le sue melodie etniche. Durante la serata hanno preso vita le ultime sue creazioni musicali in una escalation di ritmi e contaminazioni tra Basilicata, Sicilia e Marocco e Argentina oltre naturalmente la Campania terra natale di Tony. In definitiva Tony Cercola Due si racconta al pubblico presentando il suo album Almas e mettendo in scena i momenti più intensi e comici della sua vita attraverso aneddoti e canzoni; nel suo nuovo lavoro anche la collaborazione con la cantante tunisina BenTaleb Mbarka. Sul palco con lui Claudio Romano alla batteria, Roberto Trenca chitarra acustica, Marco Di Palo violoncello e basso Tonino Panico al sax.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52788243</guid><pubDate>Mon, 20 Feb 2023 10:46:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52788243/classicrock_febbraio2023_2.mp3" length="72191556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Keysound Podcasts</itunes:author><itunes:subtitle>In apertura, per i Grandi classici, la cover story è dedicata a Do I love you di Bruce Springsteen. Sul numero di Classic Rock di febbraio, infatti, è pubblicata un’intervista a Bruce Springsteen dedicata a Only the strong survive, l’ultimo album...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story è dedicata a <b><i>Do I love you</i></b> di <b>Bruce Springsteen</b>. Sul numero di Classic Rock di febbraio, infatti, è pubblicata un’intervista a Bruce Springsteen dedicata a <i>Only the strong survive</i>, l’ultimo album interamente dedicato a cover di altri autori. “<i>...eravamo durante il lockdown, e avevo appena scritto Letter To You un disco per la E Street Band, così sapevo che per un po’ non avrei scritto nulla, ma non c’era niente da fare. Così mi sono detto: “Perché non faccio qualcosa che non ho mai fatto molto, ossia cantare le canzoni di qualcun altro?”. All’inizio è stato divertente, e anche difficile. C’erano anche delle cose valide ma non mi sembrava del tutto giusto. Andando avanti, ho scovato Do I Love You, una rarità di Frank Wilson and the States della Motown. Credo che nessuno l’abbia mai sentita. E volevo provarci. Così il mio produttore, Ron Aniello, ha realizzato la traccia, ed era davvero molto valida, molto forte. Gli ho detto: “Se riesco ad avvicinarmi alla tonalità di Frank Wilson, ci provo”. L’abbiamo incisa, e il risultato era valido. Così mi sono detto: “Potrei dedicarmi alla musica soul”, perché quando ero un ragazzo tutti i miei modelli erano cantanti soul, come Sam Moore, e ovviamente James Brown. In ONLY THE STRONG SURVIVE ci sono 15 canzoni, e altre 40 le ho lasciate fuori, 40 che non ho usato</i>.”     La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti. Si parte subito con un artista italianissimo che è in tour da mesi ma che non accenna a fermarsi, grazie al successo del suo 12 note solo bis: <b>Claudio Baglioni</b> arricchisce di nuove date il suo tour e sarà il 17 febbraio ad Imola, il 20 a Busto Arsizio, il 21 a Varese, il 22 di febbraio a Pavia, il 23 a Sondrio, il 25 a Biella, il 26 a Vercelli, il 27 a Como, il 2 marzo a San Marino, il 7 sarà a Bergamo, l’8 sarà ad Adria, il 9 a Rovigo, 10 Marzo per l'uno 11 Marzo a Conegliano e il 12 marzo a Bolzano. Continuiamo con un altro artista italiano che non ha bisogno di presentazioni e ha iniziato la celebrazione dei suoi ottant'anni di vita che festeggerà il 20 di maggio al Festival di Sanremo: stiamo parlando di <b>Albano</b> che approda a teatro con lo spettacolo <i>E’ la mia vita</i> con un po’ di date. Sarà infatti il 18 febbraio ad Alessandria, il 3 marzo sarà a Catania, il 28 a Torino, il 21 a Milano, poi il 4 aprile arriverà a Roma, il 12 a Genova, il 15 ad Aprilia e il 9 maggio a Bologna. Passiamo alla musica internazionale cambiando anche genere: ci spostiamo sull’heavy metal e il progressive - insomma un genere che agli ascoltatori di Classic rock piace moltissimo. Al loro esordio nel 1999 sono stati definiti i metallica del nuovo millennio e da allora i <b>Trivium</b> continuano a riscuotere un grandissimo successo e potremo apprezzarli in Italia all'Alcatraz a Milano il 19 di febbraio. Anche <b>James Senese</b> annuncia cinque nuove date del suo tour per festeggiare una carriera che dura da oltre cinquant'anni, con probabilmente un’anteprima del materiale inedito che farà parte del suo nuovo album: potremmo vederlo il 25 di febbraio a Roma, il 2 di marzo a Milano, il 25 Marzo ad Acquaviva (Bari), il 1 aprile a Palermo, il 2 aprile a Catania. Spostandoci a sud grazie all'aiuto dei pullman di Ferrovie del Gargano e più precisamente ad Apricena, qui ci saranno i festeggiamenti del carnevale dal 19 al 26 in piazza Giovanni Paolo II: come ospiti ci saranno Cristiano Malgioglio per la serata conclusiva del 26 di febbraio e il 19 la festa di carnevale di Apricena sarà animata dal dj di fama internazionale Gabry Ponte.   Come brano proposto dagli amici del Mei in scaletta c’è <b><i>Scigliano,</i></b> il singolo d'esordio del cantautore cosentino <b>CALVISI</b>, disponibile dal 30 settembre 2022 su tutte le piattaforme digitali e in...]]></itunes:summary><itunes:duration>1807</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a86dc28a6ea93b629a5c65454f1e343.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CLASSICROCK_ FEBBRAIO2023_1</title><link>https://www.spreaker.com/episode/classicrock-febbraio2023-1--52715054</link><description><![CDATA[CLASSIC ROCK ON AIR è un programma ideato da <b>Renato Marengo </b>e condotto assieme a <b>Marco Testoni</b>. E' registrato presso i GB Play studio. Viene realizzato con la collaborazione della <b>rivista Classic Rock</b> (Sprea Editore) e la <b>Indie Music Like </b>del <b>Mei </b>(Meeting delle Etichette Indipendenti) In redazione <b>Lorenza Somogyi Bianchi. </b>Alla consolle <b>Paolo Tocco</b> e <b>Giulio Berghella</b> <i> </i> In apertura, per i <i>Grandi classici</i>, la cover story è dedicata al brano <b><i>Search and destroy </i></b>di <b>Iggy Pop</b> - pseudonimo di James Newell Osterberg Jr., cantautore, attore e produttore discografico statunitense. Grazie alla sua militanza giovanile negli Stooges, gruppo importante per la nascita del punk, è diventato una delle icone leggendarie del movimento, sebbene nel corso della sua carriera si sia poi misurato con una vasta gamma di generi, dall'elettronica all'hard rock, dal blues al pop. È al 75º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone. Il 7 febbraio 1973, dopo una gestazione molto problematica, vedeva la luce l’album RAW POWER di la canzone SEARCH AND DESTROY fu la traccia principale. Una pietra miliare del rock e una perfetta cartina al tornasole del clima di anarchia, caos, distruzione e dissoluzione nel quale gli Stooges vissero gli ultimi anni della loro carriera storica. La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con il tour <i>Karma Clima</i> nei teatri - cominciato il 22 gennaio - dei <b>Marlene Kuntz</b> , trittico di esperienze e non solo un concerto: si potrà assistere al loro spettacolo l’11 di febbraio a Tonale e il 18 febbraio a Cagliari. Sul palco di Sanremo ci sarà anche <b>Massimo Ranieri</b> come ospite mercoledì, per poi partire con un nuovo tour che lo porterà in tutta Italia: il 10 febbraio sarà a Padova, l’11 a Brescia, il 12 a Trento, 13 e 14 a Catania, il 15 a Torino, il 16 a Reggio Calabria, il 17 a Catanzaro, il 18 e 19 a Cosenza, 23, 24, 25, 26 e 28 a Napoli. Tante le uscite discografiche subito dopo il festival: il 17 di febbraio usciranno molti album tra cui <i>Rockabilly Carter</i> di Colla Zio, Giorgia con <i>Blu</i>, Levante con <i>Opera futura</i>, <i>Quello che fa bene</i> di LDA e Ultimo con <i>Alba</i>; il 24 febbraio sarà invece la volta di Leo Gassman con <i>La strada per Agartha</i>. <b>Francesca Michielin</b> uscirà con l’album <i>Cani sciolti</i> sempre il 24 febbraio e pochissimi giorni prima inizieranno alcune date celebrative per il festeggiamento dei suoi dieci anni di carriera: il 22 e 23 febbraio sarà a Bassano del Grappa, il 25 a Pordenone e il 26 a Trento. Peri nostalgici dell’eurodance degli anni ‘90, si segnala l’unica data italiana degli <b>Aqua </b>a Milano il 18 febbraio con il loro mood cartoonesco. Da Milano ci spostiamo a San Severo dove in prossimità delle celebrazioni per il centenario della morte di Giacomo Puccini (che ricorrerà nel 2024), l’Assessorato alla Cultura presenta una prima assoluta, una piece dedicata a Puccini: il 15 febbraio al Teatro Verdi lo spettacolo “l’Altro Giacomo”. Nel ruolo del grande Maestro, l’attore pugliese, naturalizzato toscano, Renato Raimo. Come brano proposto dall’Altoparlante in scaletta <b><i>Benzene </i></b>di <b>Ginez e il Bulbo della pentola</b>: il singolo che anticipa il nuovo album della band ligure è il racconto di una società che genera mostri visto con l’ottica di una vita ai margini. Musicalmente il singolo conduce ad un immaginario urbano. Il riff è quasi ipnotico e i suoni sono espressamente riconducibili al pulsare nevrotico della metropoli. <b><i> </i></b> La puntata di Soundtrack City a cura di Marco Testoni e Massimo Privitera è dedicata alla colonna sonora di due serie tv recentemente uscite su Netflix e Disney Plus: la visionaria e inquietante “<b>1899</b>” sulla storia di una nave in rotta verso New York con le musiche di <i>Ben Frost</i> e “<b>Willow</b>”, una serie di genere fantasy piena di buona canzoni di repertorio e le musiche originali scritte da James Newton Howard. La canzone più iconica e psichedelica dei Beach Boys che si propone, <b><i>Good Vibrations</i></b>, è contenuta nella tracklist di uno degli episodi della serie tv. La scelta della redazione di Classic Rock, invece, cade questa settimana su <b><i>Dalì </i></b>di <b>Olivia XX</b>, uscito per <i>Giuro Music</i>: si tratta di un brano dedicato alla tragedia dei disturbi alimentari che questa giovane cantautrice viterbese porterà con sé nella sua valigia di musica fra gli eventi collaterali di Sanremo. Il brano scritto dalla stessa Olivia xx (Arianna Silveri), è arrangiato e prodotto da Eleonora Toscani e Giorgia Iannelli, per una produzione elettropop che, con l’uso di synth ed effetti, si colora poi di sfumature indie-rock grazie all’uso di strumenti reali come il basso acustico e la chitarra elettrica. Premiata da Music for Change 2022 con la Menzione speciale “Musica Contro le Mafie” grazie al brano “Bonus libertà”, uscito a Novembre 2022. A marzo 2022 è uscito il suo album “<b>XX</b>” ed è stata ospite della tappa romana del tour di Fiorella Mannoia sul palco dell'Auditorium Parco della Musica, duettando con lei il brano "Solo una figlia" scritto da Olivia e scelto dalla Mannoia per cantarlo insieme nel suo ultimo album "Padroni di niente" uscito a novembre del 2020. Olivia è stata ospitata dalla Mannoia anche a dicembre 2021, durante una puntata de “La versione di Fiorella” e, con lo stesso brano, è stata premiata dal pubblico di “Voci per la libertà” per Amnesty International 2021”. Nello stesso anno è stata finalista del Premio Bianca D’Aponte, dedicato alla canzone d’autore al femminile. Nel 2018 partecipa ad “Amici Casting” superando tutte le fasi in onda su Real Time e si esibisce per la finale di “Deejay on Stage” sul palco di Radio Deejay a Riccione. <b><i> </i></b> In sigla di chiusura questo mese il brano <b><i>Go Go Bell dall’Album Almas</i></b> del grande <b>Tony Cercola</b> tratto dal recente album <i>Almas </i>presentato in occasione dello spettacolo al Trianon di Napoli il 3 febbraio. Il noto percussionista partenopeo accompagnato da un buon numero di musicisti conosciuti al grande pubblico quali Patrizio Trampetti e Gianni Lamagna ha ripercorso sul filo dei ricordi, gli inizi della sua carriera ai giorni nostri. Ad aprire la serata lo speaker radiofonico Tumolillo Ciro. Fra gli interventi quello di Gino Magurno e Ugo Mazzei musicista siciliano e Ana Rita Rosarillo, la straordinaria interprete Argentina conosciutissima per le sue melodie etniche. Durante la serata hanno preso vita le ultime sue creazioni musicali in una escalation di ritmi e contaminazioni tra Basilicata, Sicilia e Marocco e Argentina oltre naturalmente la Campania terra natale di Tony. In definitiva Tony Cercola Due si racconta al pubblico presentando il suo album Almas e mettendo in scena i momenti più intensi e comici della sua vita attraverso aneddoti e canzoni; nel suo nuovo lavoro anche la collaborazione con la cantante tunisina BenTaleb Mbarka. 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Il 7 febbraio 1973, dopo una gestazione molto problematica, vedeva la luce l’album RAW POWER di la canzone SEARCH AND DESTROY fu la traccia principale. Una pietra miliare del rock e una perfetta cartina al tornasole del clima di anarchia, caos, distruzione e dissoluzione nel quale gli Stooges vissero gli ultimi anni della loro carriera storica. La rubrica <b>In viaggio tra i suoni</b> di <b>Claudia D’agnone</b> in collaborazione con<b><i> Ferrovie del Gargano</i></b> ci ricorda tutte le settimane diversi importanti appuntamenti: si parte con il tour <i>Karma Clima</i> nei teatri - cominciato il 22 gennaio - dei <b>Marlene Kuntz</b> , trittico di esperienze e non solo un concerto: si potrà assistere al loro spettacolo l’11 di febbraio a Tonale e il 18 febbraio a Cagliari. 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Peri nostalgici dell’eurodance degli anni ‘90, si segnala l’unica data italiana degli <b>Aqua </b>a Milano il 18 febbraio con il loro mood cartoonesco. Da Milano ci spostiamo a San Severo dove in prossimità delle celebrazioni per il centenario della morte di Giacomo Puccini (che ricorrerà nel 2024), l’Assessorato alla Cultura presenta una prima assoluta, una piece dedicata a Puccini: il 15 febbraio al Teatro Verdi lo spettacolo “l’Altro Giacomo”. Nel ruolo del grande Maestro, l’attore pugliese, naturalizzato toscano, Renato Raimo. Come brano proposto dall’Altoparlante in scaletta <b><i>Benzene </i></b>di <b>Ginez e il Bulbo della pentola</b>: il singolo che anticipa il nuovo album della band ligure è il racconto di una società che genera mostri visto con l’ottica di una vita ai margini. Musicalmente il singolo conduce ad un immaginario urbano. 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