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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti</title><link>http://fondazionedirittiumani.org</link><description><![CDATA[Storicamente città di commerci e scambi culturali, Milano ha sempre cercato di essere una delle capitali dei diritti. Per questo abbiamo deciso di raccontarla con una serie di podcast. Sono numerosissime le vicende che certificano come l’attenzione ai diritti umani, alla pace e alla solidarietà siano valori radicati tra le/i milanesi ed una costante nell’evoluzione delle istituzioni cittadine. Abbiamo deciso di raccontarne alcune, partendo da cinque luoghi simbolici che fanno la storia e il futuro dei diritti umani. <br /><br />Milano: memoria e futuro dei diritti è un progetto di public history che ti accompagna nella scoperta di luoghi inaspettati e delle persone che li hanno animati. Sono podcast che raccontano piccole e grandi storie, in cui ciascuno può trovare speranze e moniti per un futuro di diritti. Per tutte e tutti. <br />C'è anche una call rivolta ai cittadini e alle cittadine per segnalare altri luoghi di Milano legati ai diritti umani, e le relative storie – per promuoverne e raccoglierne la memoria &gt; https://www.fondazionedirittiumani.org/progetto/milano-memoria-futuro-diritti/<br /><br />Milano: Memoria e Futuro dei Diritti è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.<br />_ <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni <br />Testi: Danilo De Biasio <br />Letture: Elisabetta Vergani <br />Postproduzione: Elisabetta Ranieri]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5777492/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>History</category><copyright>Fondazione Diritti Umani ETS</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg</url><title>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti</title><link>http://fondazionedirittiumani.org</link></image><lastBuildDate>Wed, 10 Dec 2025 11:54:11 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Fondazione Diritti Umani ETS</itunes:name><itunes:email>segreteria@fondazionedirittiumani.org</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:subtitle>Storicamente città di commerci e scambi culturali, Milano ha sempre cercato di essere una delle capitali dei diritti. 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Per tutte e tutti. <br />C'è anche una call rivolta ai cittadini e alle cittadine per segnalare altri luoghi di Milano legati ai diritti umani, e le relative storie – per promuoverne e raccoglierne la memoria &gt; https://www.fondazionedirittiumani.org/progetto/milano-memoria-futuro-diritti/<br /><br />Milano: Memoria e Futuro dei Diritti è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.<br />_ <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni <br />Testi: Danilo De Biasio <br />Letture: Elisabetta Vergani <br />Postproduzione: Elisabetta Ranieri]]></itunes:summary><itunes:category text="History"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>8888b374-366c-5566-80dd-e27722e90e7b</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Via Antonini | La radio della Liberazione e la scuola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-antonini-la-radio-della-liberazione-e-la-scuola--68973831</link><description><![CDATA[Non è vero che i giovani ignorano la storia, devono solo appassionarsi. È quanto è successo con ragazzi e ragazze dell’Istituto Comprensivo Elsa Morante che hanno raccontato in questo podcast cosa è successo durante l’occupazione nazi-fascista nella loro scuola.  <br /><br />Con Alberto, Cristina, Giulia, Farida, Malak, Maram, Milo, Rachele, Randa, Vito dell’Istituto Comprensivo Elsa Morante.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68973831</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 11:28:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68973831/podcast_antonini_ragazzi_con_intro_wav_1_mono.mp3" length="13681170" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Non è vero che i giovani ignorano la storia, devono solo appassionarsi. 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È quanto è successo con ragazzi e ragazze dell’Istituto Comprensivo Elsa Morante che hanno raccontato in questo podcast cosa è successo durante l’occupazione nazi-fascista nella loro scuola.  <br /><br />Con Alberto, Cristina, Giulia, Farida, Malak, Maram, Milo, Rachele, Randa, Vito dell’Istituto Comprensivo Elsa Morante.  ]]></itunes:summary><itunes:duration>855</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,guerra,liberazione,milano,mondiale,partigiani,radio,resistenza,scuola,seconda,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Farini | Le tipografie dei partigiani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-farini-le-tipografie-dei-partigiani--68973823</link><description><![CDATA[Giornali, volantini, manifesti: tutti gli stampati clandestini durante la Resistenza erano importanti tanto quanto le azioni partigiane. E proprio perché erano fondamentali i tipografi che li stampavano e la rete li distribuiva rischiavano la vita.<br /><br />Con Gigi Borgomaneri, storico della Resistenza, Andrea Torre, archivista della Biblioteca Sormani, Dario Venegoni, presidente dell’Aned.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68973823</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 11:26:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68973823/podcast_tipografie_clandestine_mp3.mp3" length="32437811" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Giornali, volantini, manifesti: tutti gli stampati clandestini durante la Resistenza erano importanti tanto quanto le azioni partigiane. 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E proprio perché erano fondamentali i tipografi che li stampavano e la rete li distribuiva rischiavano la vita.<br /><br />Con Gigi Borgomaneri, storico della Resistenza, Andrea Torre, archivista della Biblioteca Sormani, Dario Venegoni, presidente dell’Aned.]]></itunes:summary><itunes:duration>1352</itunes:duration><itunes:keywords>fascismo,giornali,libertà,partigiani,resistenza,storia,tipografia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Ansperto | Vigili del Fuoco e Resistenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-ansperto-vigili-del-fuoco-e-resistenza--68973819</link><description><![CDATA[È una storia poco conosciuta la partecipazione attiva dei dirigenti dei Vigili del Fuoco di Milano alla Resistenza. In particolare Francesco Moschettini, ingegnere, ex militare, che piazzava in posti non raggiungibili le antenne che hanno permesso le comunicazioni dei partigiani e degli Alleati.<br /><br />Con Claudio Di Francesco, Vigili del Fuoco e Alessandra Minerbi, presidente del Comitato Pietre d’Inciampo di Milano.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68973819</guid><pubDate>Wed, 10 Dec 2025 11:23:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68973819/podcast_vvff_e_resistenza_mp3.mp3" length="14977679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>È una storia poco conosciuta la partecipazione attiva dei dirigenti dei Vigili del Fuoco di Milano alla Resistenza. 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In particolare Francesco Moschettini, ingegnere, ex militare, che piazzava in posti non raggiungibili le antenne che hanno permesso le comunicazioni dei partigiani e degli Alleati.<br /><br />Con Claudio Di Francesco, Vigili del Fuoco e Alessandra Minerbi, presidente del Comitato Pietre d’Inciampo di Milano.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>937</itunes:duration><itunes:keywords>del,diritti,fascismo,fuoco,resistenza,storia,umani,vigili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gorla | La strage dei bambini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gorla-la-strage-dei-bambini--63303696</link><description><![CDATA[Un’intera generazione spazzata via da un bombardamento aereo. A Milano li chiamano i Piccoli Martiri di Gorla. Il racconto della caparbia rinascita del quartiere, la triste ammissione che i vincitori non si processano, neppure quando compiono una strage.<br /><br />Con Ugo Zamboni, testimone della strage; Natalina Ferri, vicepresidente del Comitato dei familiari dei Piccoli Martiri di Gorla; Claudia Baldoli, storica dell’Università Statale; Enzo Biscardi e Pietro Versari di Teatro Officina; Gloria, Isidora e Amash della Scuola Francesco Cappelli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63303696</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2024 16:16:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63303696/martiri_di_gorla_mp3.mp3" length="20077504" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Un’intera generazione spazzata via da un bombardamento aereo. A Milano li chiamano i Piccoli Martiri di Gorla. 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Il racconto della caparbia rinascita del quartiere, la triste ammissione che i vincitori non si processano, neppure quando compiono una strage.<br /><br />Con Ugo Zamboni, testimone della strage; Natalina Ferri, vicepresidente del Comitato dei familiari dei Piccoli Martiri di Gorla; Claudia Baldoli, storica dell’Università Statale; Enzo Biscardi e Pietro Versari di Teatro Officina; Gloria, Isidora e Amash della Scuola Francesco Cappelli.]]></itunes:summary><itunes:duration>1255</itunes:duration><itunes:keywords>americani,bombardamento,guerra,milano,mondiale,seconda,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Morigi | La gaia occupazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-morigi-la-gaia-occupazione--63303695</link><description><![CDATA[Ora è un palazzo di lusso, ma dal 1976 al 2011 è stato un esperimento culturale unico nel suo genere: un palazzo nobiliare occupato dai movimenti LGBTQ+ e poi abitato da una variegata comunità che univa il bisogno di un tetto alla creatività artistica.<br /><br />Con Paolo Rumi, copywriter; Elisabetta Roncati, comunicatrice di arte; Chiara Palumbo, podcaster.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63303695</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2024 16:16:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63303695/casa_morigi_mp3.mp3" length="17201109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Ora è un palazzo di lusso, ma dal 1976 al 2011 è stato un esperimento culturale unico nel suo genere: un palazzo nobiliare occupato dai movimenti LGBTQ+ e poi abitato da una variegata comunità che univa il bisogno di un tetto alla creatività...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ora è un palazzo di lusso, ma dal 1976 al 2011 è stato un esperimento culturale unico nel suo genere: un palazzo nobiliare occupato dai movimenti LGBTQ+ e poi abitato da una variegata comunità che univa il bisogno di un tetto alla creatività artistica.<br /><br />Con Paolo Rumi, copywriter; Elisabetta Roncati, comunicatrice di arte; Chiara Palumbo, podcaster.]]></itunes:summary><itunes:duration>1076</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,inclusione,lgbtqi+</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Hoepli | Avvocato di strada</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-hoepli-avvocato-di-strada--63303688</link><description><![CDATA[Senza tetto, stranieri senza documenti e sempre più lavoratori che non arrivano a fine mese. Sono i clienti di Avvocato di Strada, l’associazione che da un quarto di secolo si occupa di persone in condizioni di disagio e vittime di leggi assurde.<br /><br />Con l’avvocato Luca Lanotte; Demba Diallo, rifugiato; Nogaye Ndiaye, giurista e scrittrice.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63303688</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2024 16:16:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63303688/avvocato_di_strada_mp3.mp3" length="21297109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Senza tetto, stranieri senza documenti e sempre più lavoratori che non arrivano a fine mese. Sono i clienti di Avvocato di Strada, l’associazione che da un quarto di secolo si occupa di persone in condizioni di disagio e vittime di leggi assurde.

Con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Senza tetto, stranieri senza documenti e sempre più lavoratori che non arrivano a fine mese. Sono i clienti di Avvocato di Strada, l’associazione che da un quarto di secolo si occupa di persone in condizioni di disagio e vittime di leggi assurde.<br /><br />Con l’avvocato Luca Lanotte; Demba Diallo, rifugiato; Nogaye Ndiaye, giurista e scrittrice.]]></itunes:summary><itunes:duration>1332</itunes:duration><itunes:keywords>asilo,avvocato,casa,difesa,diritti,senzatetto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viale Piceno | Il Brefotrofio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/viale-piceno-il-brefotrofio--63303687</link><description><![CDATA[Figli della solidarietà. A Milano i bambini abbandonati hanno sempre trovato istituzioni che se ne prendevano cura, anche quando il loro numero diventava impressionante. Il Brefotrofio di Milano è un fantastico osservatorio dei cambiamenti valoriali, il concetto stesso di famiglie.<br /><br />Con Flores Reggiani, storica e archivista; Giulio Cavalli, scrittore e attore; Paolo Grassi, funzionario di Città Metropolitana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63303687</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2024 16:16:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63303687/brefotrofio_mp3.mp3" length="32185781" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Figli della solidarietà. A Milano i bambini abbandonati hanno sempre trovato istituzioni che se ne prendevano cura, anche quando il loro numero diventava impressionante. 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Perché i partigiani davano filo da torcere agli occupanti, che si vendicavano con eccidi sui civili. È successo anche a Milano, dopo un attentato dei GAP. I nazisti ordinano, i fascisti obbediscono. Quindici partigiani presi dal carcere di San Vittore e fucilati in Piazzale Loreto il 10 agosto 1944. Per vendetta. Perché tutti provassero il terrore.<br />_______<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Organizzazione: Margherita Aina<br />Testi: Danilo De Biasio<br />Letture: Elisabetta Vergani e Carlo Ottolini ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62009160</guid><pubDate>Wed, 18 Sep 2024 09:05:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62009160/piazzale_loreto_10_agosto_1944_la_vendetta_dei_nazifascisti_mp3.mp3" length="27072887" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale, quando gli angloamericani e i sovietici stringevano la tenaglia contro Hitler e Mussolini, sono stati i più sanguinosi. 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Perché tutti provassero il terrore.<br />_______<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Organizzazione: Margherita Aina<br />Testi: Danilo De Biasio<br />Letture: Elisabetta Vergani e Carlo Ottolini ]]></itunes:summary><itunes:duration>1693</itunes:duration><itunes:keywords>1944,fascismo,guerra,mondiale,nazismo,resistenza,seconda,storia,stragi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via dei Mercanti | La prima vittima del fascismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-dei-mercanti-la-prima-vittima-del-fascismo--57929965</link><description><![CDATA[<b>Via dei Mercanti | La prima vittima del fascismo</b><br />Interviene: <b>Elisabetta Vergani</b>, attrice.<br /><br />Sui libri di storia si parla di “biennio rosso”, ma forse sarebbe più corretto parlare di “biennio nero”, dato che fascisti, arditi, e futuristi si macchiarono del sangue di centinaia di operai, contadini, avversari politici, fino ad arrivare all’exploit con la “marcia su Roma” nel 1922. Milano è stata ancora una volta protagonista: nel marzo del 1919 nacquero i “fasci di combattimento” e pochi giorni dopo, il 15 aprile, ci furono già i primi morti. In questo podcast vi raccontiamo, con il testo teatrale scritto da Elisabetta Vergani, la storia di una di quelle vittime: Teresa Galli, 19 anni, camiciaia. La furia di fascisti, arditi e futuristi non si placò con i primi operai uccisi: la giornata si concluse con l’assalto alla sede del giornale socialista l’Avanti!<br /><br /><br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />Letture: Carlo Ottolini]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57929965</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2023 06:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57929965/podcast_teresa_galli_mp3.mp3" length="18080913" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via dei Mercanti | La prima vittima del fascismo
Interviene: Elisabetta Vergani, attrice.

Sui libri di storia si parla di “biennio rosso”, ma forse sarebbe più corretto parlare di “biennio nero”, dato che fascisti, arditi, e futuristi si macchiarono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via dei Mercanti | La prima vittima del fascismo</b><br />Interviene: <b>Elisabetta Vergani</b>, attrice.<br /><br />Sui libri di storia si parla di “biennio rosso”, ma forse sarebbe più corretto parlare di “biennio nero”, dato che fascisti, arditi, e futuristi si macchiarono del sangue di centinaia di operai, contadini, avversari politici, fino ad arrivare all’exploit con la “marcia su Roma” nel 1922. Milano è stata ancora una volta protagonista: nel marzo del 1919 nacquero i “fasci di combattimento” e pochi giorni dopo, il 15 aprile, ci furono già i primi morti. In questo podcast vi raccontiamo, con il testo teatrale scritto da Elisabetta Vergani, la storia di una di quelle vittime: Teresa Galli, 19 anni, camiciaia. La furia di fascisti, arditi e futuristi non si placò con i primi operai uccisi: la giornata si concluse con l’assalto alla sede del giornale socialista l’Avanti!<br /><br /><br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />Letture: Carlo Ottolini]]></itunes:summary><itunes:duration>1131</itunes:duration><itunes:keywords>antifascismo,diritti,dirittiumani,galli,luoghi,milano,publichistory,storia,teresa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piazza della Scala | Unioni civili</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piazza-della-scala-unioni-civili--57930013</link><description><![CDATA[<b>Piazza della Scala | Unioni civili </b><br />interviene: <b>Paolo Hutter</b>, ex consigliere regionale.<br /><br />1992: l’anno di tangentopoli, del grunge … e delle unioni civili. Con una clamorosa iniziativa pubblica in piazza della Scala, il 27 giugno di quell’anno, 9 coppie omosessuali si unirono civilmente. Fu il primo passo di una lunga e accidentata strada per i diritti civili, che non sono ancora uguali per tutti. “Non chiediamo diritti per noi, li chiediamo per qualsiasi coppia, omosessuale o eterosessuale”, disse in quell’occasione Franco Grillini, figura centrale del movimento gay italiano. Ora in piazza della Scala c’è una targa che ricorda quell’iniziativa. Da lì siamo partiti per questo podcast, facendoci accompagnare dal principale motore di quell’evento, l’allora consigliere comunale Paolo Hutter. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57930013</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2023 06:25:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57930013/podcast_unioni_civili_mp3.mp3" length="19904887" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Piazza della Scala | Unioni civili 
interviene: Paolo Hutter, ex consigliere regionale.

1992: l’anno di tangentopoli, del grunge … e delle unioni civili. Con una clamorosa iniziativa pubblica in piazza della Scala, il 27 giugno di quell’anno, 9...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Piazza della Scala | Unioni civili </b><br />interviene: <b>Paolo Hutter</b>, ex consigliere regionale.<br /><br />1992: l’anno di tangentopoli, del grunge … e delle unioni civili. Con una clamorosa iniziativa pubblica in piazza della Scala, il 27 giugno di quell’anno, 9 coppie omosessuali si unirono civilmente. Fu il primo passo di una lunga e accidentata strada per i diritti civili, che non sono ancora uguali per tutti. “Non chiediamo diritti per noi, li chiediamo per qualsiasi coppia, omosessuale o eterosessuale”, disse in quell’occasione Franco Grillini, figura centrale del movimento gay italiano. Ora in piazza della Scala c’è una targa che ricorda quell’iniziativa. Da lì siamo partiti per questo podcast, facendoci accompagnare dal principale motore di quell’evento, l’allora consigliere comunale Paolo Hutter. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1245</itunes:duration><itunes:keywords>civili,diritti,dirittiumani,memoria,milano,publichistory,umani,unioni,unionicivili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Rubattino | Integrazione dei bimbi rom</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-rubattino-integrazione-dei-bimbi-rom--57930018</link><description><![CDATA[<b>Via Rubattino | Integrazione dei bimbi rom</b><br />Intervengono: <b>Flaviana Robbiati</b>, <b>Assunta Vincenti</b> e <b>Ionela Maria Moise</b>, protagoniste della storia<br /><br />Dallo sgombero alla solidarietà, dalla separazione tra “noi” e “loro” ad una nuova forma di cittadinanza. In via Rubattino, dove un tempo si costruivano le “lambrette”, per anni c’è stato un campo rom. Un ghetto di fango e disagi. E quando nel 2009 le ruspe mandate dalla Giunta Moratti l’hanno distrutto, un gruppo di mamme e di maestre della zona ha ospitato e difeso i bimbi rom. Molti di loro sono i nostri nuovi vicini di casa, pagano le tasse e votano. Un percorso virtuoso, fatto di quotidianità e buon senso, aiutato anche dalla Comunità di Sant’Egidio.<br /><br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57930018</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2023 06:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57930018/podcast_via_rubattino_mp3.mp3" length="23760978" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Rubattino | Integrazione dei bimbi rom
Intervengono: Flaviana Robbiati, Assunta Vincenti e Ionela Maria Moise, protagoniste della storia

Dallo sgombero alla solidarietà, dalla separazione tra “noi” e “loro” ad una nuova forma di cittadinanza. In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via Rubattino | Integrazione dei bimbi rom</b><br />Intervengono: <b>Flaviana Robbiati</b>, <b>Assunta Vincenti</b> e <b>Ionela Maria Moise</b>, protagoniste della storia<br /><br />Dallo sgombero alla solidarietà, dalla separazione tra “noi” e “loro” ad una nuova forma di cittadinanza. In via Rubattino, dove un tempo si costruivano le “lambrette”, per anni c’è stato un campo rom. Un ghetto di fango e disagi. E quando nel 2009 le ruspe mandate dalla Giunta Moratti l’hanno distrutto, un gruppo di mamme e di maestre della zona ha ospitato e difeso i bimbi rom. Molti di loro sono i nostri nuovi vicini di casa, pagano le tasse e votano. Un percorso virtuoso, fatto di quotidianità e buon senso, aiutato anche dalla Comunità di Sant’Egidio.<br /><br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1486</itunes:duration><itunes:keywords>dirittideibambini,dirittiumani,istruzione,luoghi,memoria,milano,publichistory,rubattino,scuola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Solari | Primo quartiere operaio dell'Umanitaria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-solari-primo-quartiere-operaio-dell-umanitaria--57930016</link><description><![CDATA[<b>Via Solari | Primo quartiere operaio dell'Umanitaria</b><br />Intervengono: <b>Elena Granata</b>, urbanista del Politecnico di Milano e <b>Ilaria Lamera</b>, studentessa e attivista<br /><br />Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 Milano era la capitale della “rivoluzione industriale”: richiamava migliaia di immigrati, soprattutto operai, ma li pagava poco e li costringeva ad abitare in case piccole, insalubri e costose. La Società Umanitaria si fece carico del problema con un progetto innovativo ancora adesso ammirabile per la sua bellezza: il primo quartiere operaio di via Solari 40. Lo abbiamo visitato con l’urbanista del Politecnico di Milano Elena Granata. Difficile non notare le analogie con la Milano di oggi, come allora ricca e disuguale. Per questo motivo nel podcast c’è anche Ilaria Lamera, in rappresentanza degli studenti e studentesse che hanno dato vita al movimento che contesta il caro-affitti. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />Letture: Carlo Ottolini<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57930016</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2023 06:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57930016/podcast_quartiere_operaio_mp3.mp3" length="19089030" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Solari | Primo quartiere operaio dell'Umanitaria
Intervengono: Elena Granata, urbanista del Politecnico di Milano e Ilaria Lamera, studentessa e attivista

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 Milano era la capitale della “rivoluzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via Solari | Primo quartiere operaio dell'Umanitaria</b><br />Intervengono: <b>Elena Granata</b>, urbanista del Politecnico di Milano e <b>Ilaria Lamera</b>, studentessa e attivista<br /><br />Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 Milano era la capitale della “rivoluzione industriale”: richiamava migliaia di immigrati, soprattutto operai, ma li pagava poco e li costringeva ad abitare in case piccole, insalubri e costose. La Società Umanitaria si fece carico del problema con un progetto innovativo ancora adesso ammirabile per la sua bellezza: il primo quartiere operaio di via Solari 40. Lo abbiamo visitato con l’urbanista del Politecnico di Milano Elena Granata. Difficile non notare le analogie con la Milano di oggi, come allora ricca e disuguale. Per questo motivo nel podcast c’è anche Ilaria Lamera, in rappresentanza degli studenti e studentesse che hanno dato vita al movimento che contesta il caro-affitti. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio<br />Letture: Carlo Ottolini<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1194</itunes:duration><itunes:keywords>abitare,diritti,dirittiumani,luoghi,milano,politecnico,publichistory,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viale da Cermenate | Elettricità municipale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/viale-da-cermenate-elettricita-municipale--57930019</link><description><![CDATA[<b>Viale da Cermenate | Elettricità municipale</b><br />Intervengono: <b>Fabrizio Trisoglio</b>, responsabile scientifico di Fondazione Aem e <b>Natale Carapellese</b>, presidente del Municipio 5 di Milano. <br /><br />Adesso basta girare l’interruttore per avere tutta l’elettricità che vogliamo. Ma non è stato sempre così. La municipalizzazione dell’energia elettrica è stata una scelta politica delle prime giunte di centro sinistra di oltre un secolo fa: l’elettricità per le fabbriche, per far marciare i tram, per illuminare le strade e le case doveva essere per tutti. In questo podcast percorriamo un pezzo di storia di Milano: dalla lotta al monopolio fino al caro-bollette di oggi, passando dai partigiani dell’Aem che impedirono la distruzione degli impianti durante la Resistenza. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57930019</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2023 06:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57930019/podcast_centrali_elettriche_mp3.mp3" length="19280874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Viale da Cermenate | Elettricità municipale
Intervengono: Fabrizio Trisoglio, responsabile scientifico di Fondazione Aem e Natale Carapellese, presidente del Municipio 5 di Milano. 

Adesso basta girare l’interruttore per avere tutta l’elettricità che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Viale da Cermenate | Elettricità municipale</b><br />Intervengono: <b>Fabrizio Trisoglio</b>, responsabile scientifico di Fondazione Aem e <b>Natale Carapellese</b>, presidente del Municipio 5 di Milano. <br /><br />Adesso basta girare l’interruttore per avere tutta l’elettricità che vogliamo. Ma non è stato sempre così. La municipalizzazione dell’energia elettrica è stata una scelta politica delle prime giunte di centro sinistra di oltre un secolo fa: l’elettricità per le fabbriche, per far marciare i tram, per illuminare le strade e le case doveva essere per tutti. In questo podcast percorriamo un pezzo di storia di Milano: dalla lotta al monopolio fino al caro-bollette di oggi, passando dai partigiani dell’Aem che impedirono la distruzione degli impianti durante la Resistenza. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria". <br /><br />Ideazione: Elisa Gianni<br />Testi: Danilo De Biasio]]></itunes:summary><itunes:duration>1206</itunes:duration><itunes:keywords>centrali,diritti,dirittiumani,elettricità,luoghi,memoria,milano,publichistory,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Guerzoni | Il rapimento di Abu Omar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-guerzoni-il-rapimento-di-abu-omar--52595340</link><description><![CDATA[<b>Via Guerzoni | Il rapimento di Abu Omar </b><br />interviene: <b>Armando Spataro</b>, <i>magistrato</i>. <br /><br />Anche Milano ha rischiato la sua Guantanamo. Il 17 febbraio 2003 agenti della Cia e dei servizi segreti italiano rapirono Abu Omar, conosciuto come l’imam della moschea di viale Jenner. Fu uno dei tanti episodi della <i>war on terror</i>, la dottrina della Casa Bianca che voleva vendicare l’attentato alle Torri Gemelle con guerre, rapimenti e torture. Ma gli autori della <i>rendition </i>di Abu Omar non avevano calcolato l'intransigenza della magistratura milanese. In questo podcast uno di loro, Armando Spataro, ripercorre con ricchezza di particolari come si è arrivati a scoprire e condannare - unico caso al mondo - 26 tra 007 e diplomatici statunitensi e 5 agenti segreti italiani. Un racconto, quello del magistrato, denso di amarezza per aver scoperto che “ostacoli al procedere della giustizia e alla ricerca della verità potessero venire dalle Istituzioni anziché da soggetti e organizzazioni criminali”. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52595340</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 16:01:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52595340/via_guerzoni_il_rapimento_di_abu_omar.mp3" length="17329731" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Guerzoni | Il rapimento di Abu Omar 
interviene: Armando Spataro, magistrato. 

Anche Milano ha rischiato la sua Guantanamo. Il 17 febbraio 2003 agenti della Cia e dei servizi segreti italiano rapirono Abu Omar, conosciuto come l’imam della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via Guerzoni | Il rapimento di Abu Omar </b><br />interviene: <b>Armando Spataro</b>, <i>magistrato</i>. <br /><br />Anche Milano ha rischiato la sua Guantanamo. Il 17 febbraio 2003 agenti della Cia e dei servizi segreti italiano rapirono Abu Omar, conosciuto come l’imam della moschea di viale Jenner. Fu uno dei tanti episodi della <i>war on terror</i>, la dottrina della Casa Bianca che voleva vendicare l’attentato alle Torri Gemelle con guerre, rapimenti e torture. Ma gli autori della <i>rendition </i>di Abu Omar non avevano calcolato l'intransigenza della magistratura milanese. In questo podcast uno di loro, Armando Spataro, ripercorre con ricchezza di particolari come si è arrivati a scoprire e condannare - unico caso al mondo - 26 tra 007 e diplomatici statunitensi e 5 agenti segreti italiani. Un racconto, quello del magistrato, denso di amarezza per aver scoperto che “ostacoli al procedere della giustizia e alla ricerca della verità potessero venire dalle Istituzioni anziché da soggetti e organizzazioni criminali”. <br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></itunes:summary><itunes:duration>1086</itunes:duration><itunes:keywords>abuomar,diritti,dirittiumani,milano,publichistory,rapimento,spataro,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Ollearo | Radio Popolare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-ollearo-radio-popolare--52595326</link><description><![CDATA[<b>Via Ollearo | Radio Popolare</b><br />intervengono: <b>Luisa Morgantini</b>, <i>già vicepresidente del Parlamento europeo</i>; <b>Irene Piazzoni</b>, <i>storica del giornalismo dell’ Università degli Studi di Milano</i>; <b>Alessandro Gilioli</b>, <i>direttore di Radio Popolare</i> <br /><br />Come può una radio concretizzare i diritti umani? Se “è libera, ma libera veramente” può farlo! Radio Popolare lo fa dal 1976, da quando un gruppo di sindacalisti, studenti, giornalisti, insegnanti decise che bisognava dare voce a chi fino ad allora era stato silenziato. Libertà d’espressione che travolse tutti i campi: l’informazione, la musica, il sapere, la sessualità… Ma un conto è una delle tante radio libere di quegli anni, un conto è mantenere intatto lo spirito e gli obiettivi nell’era dei social, delle Big Tech, della disintermediazione. Questo podcast racconta come è riuscita questa impresa eccezionale. Lo fa alternando materiale d’archivio con le interviste a Luisa Morgantini, una delle 61 fondatrici dell’emittente; con Irene Piazzoni, storica del giornalismo dell’Università Statale di Milano, con Alessandro Gilioli, l’attuale direttore di Radio Popolare.<br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52595326</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 16:00:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52595326/via_ollearo_radio_popolare.mp3" length="16584152" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Ollearo | Radio Popolare
intervengono: Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento europeo; Irene Piazzoni, storica del giornalismo dell’ Università degli Studi di Milano; Alessandro Gilioli, direttore di Radio Popolare 

Come può una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via Ollearo | Radio Popolare</b><br />intervengono: <b>Luisa Morgantini</b>, <i>già vicepresidente del Parlamento europeo</i>; <b>Irene Piazzoni</b>, <i>storica del giornalismo dell’ Università degli Studi di Milano</i>; <b>Alessandro Gilioli</b>, <i>direttore di Radio Popolare</i> <br /><br />Come può una radio concretizzare i diritti umani? Se “è libera, ma libera veramente” può farlo! Radio Popolare lo fa dal 1976, da quando un gruppo di sindacalisti, studenti, giornalisti, insegnanti decise che bisognava dare voce a chi fino ad allora era stato silenziato. Libertà d’espressione che travolse tutti i campi: l’informazione, la musica, il sapere, la sessualità… Ma un conto è una delle tante radio libere di quegli anni, un conto è mantenere intatto lo spirito e gli obiettivi nell’era dei social, delle Big Tech, della disintermediazione. Questo podcast racconta come è riuscita questa impresa eccezionale. Lo fa alternando materiale d’archivio con le interviste a Luisa Morgantini, una delle 61 fondatrici dell’emittente; con Irene Piazzoni, storica del giornalismo dell’Università Statale di Milano, con Alessandro Gilioli, l’attuale direttore di Radio Popolare.<br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></itunes:summary><itunes:duration>1039</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,dirittiumani,memoria,milano,partecipazione,popolare,publichistory,radio,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Antonini | La radio che annunciò la Liberazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-antonini-la-radio-che-annuncio-la-liberazione--52595295</link><description><![CDATA[<b>Via Antonini | La radio che annunciò la Liberazione</b><br />interviene: <b>Andrea Borgnino</b>, <i>dirigente Rai e responsabile RaiPlay Sound</i> <br /><br />L’annuncio della Liberazione dal ventennio di dittatura e guerra partì da un edificio alla periferia sud di Milano. Lì, dove nel 1945 c’era qualche fabbrica e tanti campi coltivati, l’Eiar (la Rai di allora) aveva traslocato gli studi di trasmissione dopo il bombardamento di Corso Sempione. Occupata dalle Brigate socialiste Matteotti, il 26 aprile dalle antenne di via Antonini 50 partirono le note dell’Inno di Mameli, l’annuncio della Liberazione e, qualche giorno dopo, la notizia della fucilazione di Mussolini. Ma non solo per questo motivo abbiamo dedicato un podcast alla vecchia sede dell’Eiar: in quella vecchia scuola riadattata a radio, durante la Seconda Guerra Mondiale, si è svolto un esperimento unico e poco conosciuto: una finta emittente clandestina: Radio Tevere. Ma per saperne di più dovete ascoltare il podcast!<br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti</i></b> è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52595295</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 16:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52595295/via_antonini_la_radio_che_annunci_la_liberazione.mp3" length="14575863" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Antonini | La radio che annunciò la Liberazione
interviene: Andrea Borgnino, dirigente Rai e responsabile RaiPlay Sound 

L’annuncio della Liberazione dal ventennio di dittatura e guerra partì da un edificio alla periferia sud di Milano. Lì, dove...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via Antonini | La radio che annunciò la Liberazione</b><br />interviene: <b>Andrea Borgnino</b>, <i>dirigente Rai e responsabile RaiPlay Sound</i> <br /><br />L’annuncio della Liberazione dal ventennio di dittatura e guerra partì da un edificio alla periferia sud di Milano. Lì, dove nel 1945 c’era qualche fabbrica e tanti campi coltivati, l’Eiar (la Rai di allora) aveva traslocato gli studi di trasmissione dopo il bombardamento di Corso Sempione. Occupata dalle Brigate socialiste Matteotti, il 26 aprile dalle antenne di via Antonini 50 partirono le note dell’Inno di Mameli, l’annuncio della Liberazione e, qualche giorno dopo, la notizia della fucilazione di Mussolini. Ma non solo per questo motivo abbiamo dedicato un podcast alla vecchia sede dell’Eiar: in quella vecchia scuola riadattata a radio, durante la Seconda Guerra Mondiale, si è svolto un esperimento unico e poco conosciuto: una finta emittente clandestina: Radio Tevere. Ma per saperne di più dovete ascoltare il podcast!<br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti</i></b> è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></itunes:summary><itunes:duration>914</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,dirittiumani,informazione,liberazione,libertà,libertàdiespressione,milano,rai,resistenza,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Castelbarco | La Centrale del Latte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-castelbarco-la-centrale-del-latte--52595263</link><description><![CDATA[<b>Via Castelbarco | La Centrale del Latte</b> <br />Interviene: <b>Mattia Granata</b>, <i>storico e presidente del Centro Studi di Legacoop</i> <br /><br />Almeno tre generazioni di “milanesi” si sono identificati con i prodotti della Centrale del Latte: dal tetraedro di latte ai cartocci con le creme dolci. Potenza evocativa di un’idea diventata fabbrica. La Centrale del Latte nasce nel 1930, dopo anni e anni di tumultuose discussioni. Primo obiettivo: risolvere un problema di salute pubblica, perché le scarse condizioni igieniche rendevano il latte un veicolo di malattie. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, risolto il tema salute, si sviluppa l’idea del latte come un bene comune, da mettere a disposizione di tutti. Fino alla sbornia privatizzatrice degli anni 2000, quando il Comune di Milano vende la Centrale del Latte. Al suo posto non c’è né l’idea del latte come un bene collettivo, né gli edifici, sostituiti dal Campus della Bocconi. Ma, come ascolterete in questo podcast, resta tutta la straordinaria parabola di un’idea industriale.<br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52595263</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 15:59:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52595263/via_castelbarco_la_centrale_del_latte.mp3" length="15294854" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Castelbarco | La Centrale del Latte 
Interviene: Mattia Granata, storico e presidente del Centro Studi di Legacoop 

Almeno tre generazioni di “milanesi” si sono identificati con i prodotti della Centrale del Latte: dal tetraedro di latte ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Via Castelbarco | La Centrale del Latte</b> <br />Interviene: <b>Mattia Granata</b>, <i>storico e presidente del Centro Studi di Legacoop</i> <br /><br />Almeno tre generazioni di “milanesi” si sono identificati con i prodotti della Centrale del Latte: dal tetraedro di latte ai cartocci con le creme dolci. Potenza evocativa di un’idea diventata fabbrica. La Centrale del Latte nasce nel 1930, dopo anni e anni di tumultuose discussioni. Primo obiettivo: risolvere un problema di salute pubblica, perché le scarse condizioni igieniche rendevano il latte un veicolo di malattie. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, risolto il tema salute, si sviluppa l’idea del latte come un bene comune, da mettere a disposizione di tutti. Fino alla sbornia privatizzatrice degli anni 2000, quando il Comune di Milano vende la Centrale del Latte. Al suo posto non c’è né l’idea del latte come un bene collettivo, né gli edifici, sostituiti dal Campus della Bocconi. Ma, come ascolterete in questo podcast, resta tutta la straordinaria parabola di un’idea industriale.<br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></itunes:summary><itunes:duration>959</itunes:duration><itunes:keywords>cibo,diritti,dirittiumani,memoria,milano,salute,storia,welfare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/02429470d7e1f917d2a98cdb2820380d.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Via Anfiteatro | La Cucina per Malati Poveri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/via-anfiteatro-la-cucina-per-malati-poveri--52595224</link><description><![CDATA[<b>Via Anfiteatro | La Cucina per Malati Poveri </b> <br />Interviene: <b>Cristina Cenedella</b>,<i> responsabile del museo e archivio Martinitt e Stelline di Milano. </i><br /><br />Milano dovrebbe essere un po’ più fiera del proprio passato, perché troverebbe idee da usare nel presente. Pensate che può vantarsi del primo asilo “pubblico” per bambini abbandonati. Stiamo parlando del 787 d.C. Da allora si sono sperimentare forme più o meno efficaci di contrasto alla povertà e alle disuguaglianze: è la <i>Milan col coeur in man</i>. In questo podcast ci occupiamo della Cucina per Malati Poveri di Alessandrina Ravizza, conosciuta come “la contessa del brodo”. Lei contessa non era, ma il brodo lo distribuiva davvero: era lo strumento con cui provava a curare i malati che non potevano permettersi le medicine. La prima sede della Cucina per Malati Poveri era in via Anfiteatro 16, allora zona popolare, ora quartiere tra i più costosi di Milano. Cambiano le condizioni, dunque, ma le disuguaglianze da combattere si spostano semplicemente di quartiere.<br /><br />_<br /><br /><b><i>Milano: Memoria e Futuro dei Diritti </i></b>è un progetto della Fondazione Diritti Umani ETS, realizzato con il contributo del Comune di Milano nell'ambito del progetto "Milano è Memoria" e di Fondazione AEM.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52595224</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 15:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52595224/via_anfiteatro_la_cucina_per_malati_poveri.mp3" length="12905795" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Danilo De Biasio</itunes:author><itunes:subtitle>Via Anfiteatro | La Cucina per Malati Poveri  
Interviene: Cristina Cenedella, responsabile del museo e archivio Martinitt e Stelline di Milano. 

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