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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Diverso sarà Lei</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/diverso-sara-lei--5767430</link><description><![CDATA[Luci e ombre della diversity in Italia. Michela Cannovale intervista chi oggi ridefinisce l'inclusione del Bel Paese.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5767430/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News</category><copyright>Copyright LC Publishing Podcasts</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg</url><title>Diverso sarà Lei</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/diverso-sara-lei--5767430</link></image><lastBuildDate>Mon, 13 Jul 2026 07:00:50 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>LC Publishing Podcasts</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:subtitle>Luci e ombre della diversity in Italia. Michela Cannovale intervista chi oggi ridefinisce l'inclusione del Bel Paese.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luci e ombre della diversity in Italia. Michela Cannovale intervista chi oggi ridefinisce l'inclusione del Bel Paese.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>a58391e6-8e26-5c85-ae25-6aaff5e4dfee</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Le decisioni non sono mai neutrali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-decisioni-non-sono-mai-neutrali--72850371</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72850371</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72850371/perche_mai_investire_sulla_diversity.mp3" length="24870678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:duration>1036</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Busta paga e pregiudizio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/busta-paga-e-pregiudizio--72221191</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72221191</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72221191/busta_paga_e_pregiudizio.mp3" length="22641048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:duration>943</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luisa, fammi il pieno. Storia semiseria di una praticante e del suo dominus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luisa-fammi-il-pieno-storia-semiseria-di-una-praticante-e-del-suo-dominus--71888221</link><description><![CDATA[Luisa aveva ventisei anni, una laurea in giurisprudenza in Statale e un tesserino da praticante già stropicciato dopo pochi mesi. Lo studio dell’avvocato “Brambilla” (è un nome di fantasia, un nome a caso, visto che immaginiamo la scena a Milano, ndr) stava in zona Porta Venezia, secondo piano di un palazzo elegante con portineria e parquet che scricchiolava.   Per tutti lei era “la praticante”. Mai “collega”.   «Luisa, scendi a prendere i caffè».   «Luisa, vai in cancelleria».   «Luisa, chiama il cliente e digli che l’avvocato è trattenuto in udienza».   Il Brambilla girava con una BMW grigia, mocassini Tod’s e quella sicurezza tipica di certi avvocati milanesi convinti che lavorare quindici ore al giorno sia una virtù morale. [...] Questa è una storia inventata, ma non così lontana dalla realtà di molti praticanti avvocati alle prese con il rapporto con il proprio dominus. Prende spunto anche dai racconti di Giampiero Falasca, avvocato giuslavorista e partner di DLA Piper, che nel suo nuovo libro “Sfaticati” ripercorre esperienze vissute in prima persona dai giovani di oggi (e di ieri) e prova a restituire un ritratto più onesto di una generazione spesso fraintesa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71888221</guid><pubDate>Mon, 11 May 2026 07:42:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71888221/storia_semiseria_di_una_praticante_e_del_suo_dominus.mp3" length="19344386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Luisa aveva ventisei anni, una laurea in giurisprudenza in Statale e un tesserino da praticante già stropicciato dopo pochi mesi. 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[...] Questa è una storia inventata, ma non così lontana dalla realtà di molti praticanti avvocati alle prese con il rapporto con il proprio dominus. Prende spunto anche dai racconti di Giampiero Falasca, avvocato giuslavorista e partner di DLA Piper, che nel suo nuovo libro “Sfaticati” ripercorre esperienze vissute in prima persona dai giovani di oggi (e di ieri) e prova a restituire un ritratto più onesto di una generazione spesso fraintesa.]]></itunes:summary><itunes:duration>806</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,dominus,giampierofalasca,giovani,lavoro,michelacannovale,praticante,sfaticati</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Se camminare diventa un lusso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/se-camminare-diventa-un-lusso--70899677</link><description><![CDATA[C’è un elemento ricorrente nel racconto pubblico sui protagonisti delle Paralimpiadi: la rinascita. In particolare, quando si tratta di atleti che, a seguito di un incidente, si trovano a vivere con una disabilità e l’amputazione di un arto.<br />Il percorso narrativo è spesso lo stesso: l’incidente, la fase più critica, quindi il ritorno allo sport e, nei casi più emblematici, il risultato agonistico. Una rappresentazione lineare, che restituisce ordine e senso a eventi inizialmente tragici.<br />Uno schema in cui, tuttavia, tende a restare in secondo piano un altro aspetto piuttosto importante: il costo dell’autonomia.<br />In caso di amputazione, ad esempio, quanto costa tornare ad allenarsi?<br />Ne parlo con Matteo Cattini, ex atleta paralimpico della nazionale italiana di pesistica, capitano della squadra azzurra e oggi ambasciatore del Comitato Italiano Paralimpico.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70899677</guid><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 07:34:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70899677/se_camminare_diventa_un_lusso.mp3" length="23983055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>C’è un elemento ricorrente nel racconto pubblico sui protagonisti delle Paralimpiadi: la rinascita. 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Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’è un elemento ricorrente nel racconto pubblico sui protagonisti delle Paralimpiadi: la rinascita. In particolare, quando si tratta di atleti che, a seguito di un incidente, si trovano a vivere con una disabilità e l’amputazione di un arto.<br />Il percorso narrativo è spesso lo stesso: l’incidente, la fase più critica, quindi il ritorno allo sport e, nei casi più emblematici, il risultato agonistico. Una rappresentazione lineare, che restituisce ordine e senso a eventi inizialmente tragici.<br />Uno schema in cui, tuttavia, tende a restare in secondo piano un altro aspetto piuttosto importante: il costo dell’autonomia.<br />In caso di amputazione, ad esempio, quanto costa tornare ad allenarsi?<br />Ne parlo con Matteo Cattini, ex atleta paralimpico della nazionale italiana di pesistica, capitano della squadra azzurra e oggi ambasciatore del Comitato Italiano Paralimpico.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>999</itunes:duration><itunes:keywords>disabilità,diversosaràlei,matteocattini,olimpiadi,paralimpiadi,protesi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sulle giuriste che hanno cambiato il mondo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sulle-giuriste-che-hanno-cambiato-il-mondo--70078095</link><description><![CDATA[L’8 marzo nasce nel Novecento. Ortensia vive duemila anni prima.È una delle protagoniste di Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, il libro di Ilaria Iannuzzi pubblicato da Le Lucerne. Una raccolta di storie di donne che, in secoli e contesti diversi, hanno trovato nel diritto uno strumento per farsi spazio.<br />Ortensia lo fa nell’antica Roma e nel pieno della guerra civile. I triumviri hanno bisogno di soldi per combattere contro i cesaricidi e decidono che a contribuire saranno millequattrocento donne tra le più abbienti della città. Devono dichiarare i loro beni e pagare in proporzione, sotto minaccia di sanzioni. Sono previste punizioni per chi mente e premi per chi denuncia. Persino gli schiavi, questa volta, possono segnalare omissioni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70078095</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 09:59:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70078095/sulle_giuriste_che_hanno_cambiato_il_mondo.mp3" length="14011882" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>L’8 marzo nasce nel Novecento. Ortensia vive duemila anni prima.È una delle protagoniste di Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, il libro di Ilaria Iannuzzi pubblicato da Le Lucerne. Una raccolta di storie di donne che, in secoli e contesti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’8 marzo nasce nel Novecento. Ortensia vive duemila anni prima.È una delle protagoniste di Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, il libro di Ilaria Iannuzzi pubblicato da Le Lucerne. Una raccolta di storie di donne che, in secoli e contesti diversi, hanno trovato nel diritto uno strumento per farsi spazio.<br />Ortensia lo fa nell’antica Roma e nel pieno della guerra civile. I triumviri hanno bisogno di soldi per combattere contro i cesaricidi e decidono che a contribuire saranno millequattrocento donne tra le più abbienti della città. Devono dichiarare i loro beni e pagare in proporzione, sotto minaccia di sanzioni. Sono previste punizioni per chi mente e premi per chi denuncia. 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Non perché prima non avessi avuto occasione di osservare altri padri in azione, ma perché improvvisamente ne ho avuto uno “in presa diretta”: giovane, della mia generazione, con un dietro le quinte fatto di racconti quotidiani, gioie, paranoie e, va da sé, un’agenda interamente riorganizzata attorno al baby. Pur essendo nel pieno della sua carriera, per esempio, ha ridotto al minimo indispensabile i viaggi di lavoro. La priorità è non perdersi nulla della crescita del bambino. La prima parola, il primo dentino, i primi passi. Tutti quei “primi” che per molti padri della generazione precedente finivano nel grande calderone del “poi mi racconti”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69665325</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 16:12:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69665325/cronache_minime_di_paternita_moderna.mp3" length="21631623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Da quando mio fratello è diventato padre, un anno fa, mi sono ritrovata con un posto in prima fila su un tema che fino ad allora avevo sempre trattato con una certa distrazione: la paternità. Non perché prima non avessi avuto occasione di osservare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da quando mio fratello è diventato padre, un anno fa, mi sono ritrovata con un posto in prima fila su un tema che fino ad allora avevo sempre trattato con una certa distrazione: la paternità. 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Tutti quei “primi” che per molti padri della generazione precedente finivano nel grande calderone del “poi mi racconti”.]]></itunes:summary><itunes:duration>901</itunes:duration><itunes:keywords>carlocrudele,figli,genitorialità,italia,padri,papà,parolaaipadri,paternità,paternityleave</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Soldi, soldi, soldi (ma non per tutte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/soldi-soldi-soldi-ma-non-per-tutte--69355555</link><description><![CDATA[“Soldi, soldi, soldi”. Betty Curtis li celebrava come un toccasana universale: ti scaldano i piedi, ti semplificano l’esistenza, ti danno donne e whiskey, salute e figli maschi. Eppure, in Italia parlare di soldi è sconveniente. Farlo se sei donna, quasi maleducato. Quasi la metà degli italiani, infatti, non conosce concetti finanziari di base e solo una donna su sette investe (una su sette!).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69355555</guid><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 08:07:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69355555/soldi_soldi_soldi_ma_non_per_tutte.mp3" length="19863333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>“Soldi, soldi, soldi”. Betty Curtis li celebrava come un toccasana universale: ti scaldano i piedi, ti semplificano l’esistenza, ti danno donne e whiskey, salute e figli maschi. Eppure, in Italia parlare di soldi è sconveniente. Farlo se sei donna,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Soldi, soldi, soldi”. Betty Curtis li celebrava come un toccasana universale: ti scaldano i piedi, ti semplificano l’esistenza, ti danno donne e whiskey, salute e figli maschi. 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Il differenziale retributivo orario è del 12% e – dice l’Oil – il 9% di questo divario non può essere spiegato da disuguaglianze nei livelli di istruzione, età e tipo di lavoro. Con cosa si spiega allora? Mi sono messa a fare qualche ricerca, scoprendo che il cuore della questione sta nel modo in cui il mercato del lavoro è ancora (mal) progettato. Ne parlo con Giulietta Bergamaschi, avvocata giuslavorista, co-fondatrice e managing partner di Lexellent e ideatrice del progetto Raffaello.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68955882</guid><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 10:32:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68955882/disabilita_e_lavoro_cosa_c_e_dietro_quel_12.mp3" length="27244035" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Secondo le stime dell’Oil (Organizzazione internazionale del lavoro), nel nostro Paese hanno un’occupazione 3 persone con disabilità su 10 e il loro salario medio annuo si ferma a 18mila euro annui, a fronte di una retribuzione media nel settore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Secondo le stime dell’Oil (Organizzazione internazionale del lavoro), nel nostro Paese hanno un’occupazione 3 persone con disabilità su 10 e il loro salario medio annuo si ferma a 18mila euro annui, a fronte di una retribuzione media nel settore privato di 38.565 euro nel 2023 (Istat). Il differenziale retributivo orario è del 12% e – dice l’Oil – il 9% di questo divario non può essere spiegato da disuguaglianze nei livelli di istruzione, età e tipo di lavoro. Con cosa si spiega allora? Mi sono messa a fare qualche ricerca, scoprendo che il cuore della questione sta nel modo in cui il mercato del lavoro è ancora (mal) progettato. 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Eppure, ogni volta che mi imbatto in una nuova ricerca o in un’iniziativa dedicata, mi rendo conto che l’argomento resta ancora drammaticamente attuale. Soprattutto in Italia, dove le ragazze tra i 25 e i 34 anni con una laurea nelle materie Stem (cioè scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) sono secondo l’Istat solo il 16,8%, contro il 37% dei loro coetanei. Un divario che non nasce all’università, ma molto prima. Gli studi lo confermano: già a 5 anni molte bambine iniziano a dubitare della propria intelligenza. A 6, smettono di credere di poter “diventare qualsiasi cosa vogliano”. A 10, si allontanano dalle materie scientifiche, considerate “troppo difficili” o “più adatte ai maschi”. È qui che inizia quello che gli esperti chiamano “dream gap”. Ne parlo in questa nuova puntata di <i><b>Diverso sarà lei</b></i> con <b>Alessia Mosca</b>, la stessa che nel 2008 è stata eletta al Parlamento italiano dove è poi stata promotrice e prima firmataria della legge Golfo-Mosca che ha introdotto in Italia l’obbligo di quote di genere nei cda delle società quotate. E che nel 2021, insieme a Ersilia Vaudo e Giovanna Dell’Erba, ha fondato l’associazione non profit “Il cielo itinerante”. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68433978</guid><pubDate>Tue, 11 Nov 2025 08:00:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68433978/il_dream_gap_o_perche_le_bambine_smettono_di_credere_nel_proprio_talento.mp3" length="21992381" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Di questione di genere nelle materie Stem abbiamo parlato spesso. 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È qui che inizia quello che gli esperti chiamano “dream gap”. Ne parlo in questa nuova puntata di <i><b>Diverso sarà lei</b></i> con <b>Alessia Mosca</b>, la stessa che nel 2008 è stata eletta al Parlamento italiano dove è poi stata promotrice e prima firmataria della legge Golfo-Mosca che ha introdotto in Italia l’obbligo di quote di genere nei cda delle società quotate. E che nel 2021, insieme a Ersilia Vaudo e Giovanna Dell’Erba, ha fondato l’associazione non profit “Il cielo itinerante”. 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La violenza contro le donne – anche nel suo formato digitale – lo dimostra: non conosce limiti né vergogna. E i numeri, più di ogni altra cosa, ci ricordano che il problema è molto più diffuso di quanto si supponga. Ecco qualche esempio da brivido:<br /><ul><li>32MILA - Credete si tratti della capienza di un palazzetto dello sport? Dei tifosi di una squadra di Serie B riuniti allo stadio una domenica pomeriggio? Sbagliato! Erano gli utenti del gruppo Facebook “Mia Moglie”. Non ultras né supporter, ma uomini che per sei anni hanno condiviso le foto delle proprie compagne come fossero figurine – scambiate, esibite, commentate, ridotte a oggetto di consumo.</li><li>800MILA - Sarà il numero degli abitanti di una città come Genova, no? E invece no: erano gli iscritti a Phica.eu. Nato nel 2005 come piattaforma di pornografia amatoriale online, negli anni è diventato un gigantesco archivio di fotografie di donne rubate, private, caricate senza consenso.</li><li>E ancora: 20 MILIONI - State forse pensando ai passeggeri che transitano in un grande aeroporto internazionale? Macché! Erano le visite annuali su Phica.eu. Un traffico enorme che generava più di un milione di euro l’anno di fatturato, in un’economia parallela che ha trasformato lo stupro digitale in un business a sei zeri.</li></ul> A fronte di questi numeri, c’è chi, come l’avvocata Annamaria Bernardini De Pace, ha provato a “violentare la giurisprudenza” (come lei stessa afferma) con una class action a difesa delle donne coinvolte.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67874815</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:38:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67874815/phica_eu_le_vittime_non_denunciano_bernardini_de_pace_sorellanza_mancata.mp3" length="23913927" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Ogni volta che pensiamo di aver toccato il fondo, scopriamo poco più tardi l’esistenza di un sotterraneo ancora più buio e freddo. La violenza contro le donne – anche nel suo formato digitale – lo dimostra: non conosce limiti né vergogna. E i numeri,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ogni volta che pensiamo di aver toccato il fondo, scopriamo poco più tardi l’esistenza di un sotterraneo ancora più buio e freddo. La violenza contro le donne – anche nel suo formato digitale – lo dimostra: non conosce limiti né vergogna. E i numeri, più di ogni altra cosa, ci ricordano che il problema è molto più diffuso di quanto si supponga. Ecco qualche esempio da brivido:<br /><ul><li>32MILA - Credete si tratti della capienza di un palazzetto dello sport? Dei tifosi di una squadra di Serie B riuniti allo stadio una domenica pomeriggio? Sbagliato! Erano gli utenti del gruppo Facebook “Mia Moglie”. Non ultras né supporter, ma uomini che per sei anni hanno condiviso le foto delle proprie compagne come fossero figurine – scambiate, esibite, commentate, ridotte a oggetto di consumo.</li><li>800MILA - Sarà il numero degli abitanti di una città come Genova, no? E invece no: erano gli iscritti a Phica.eu. Nato nel 2005 come piattaforma di pornografia amatoriale online, negli anni è diventato un gigantesco archivio di fotografie di donne rubate, private, caricate senza consenso.</li><li>E ancora: 20 MILIONI - State forse pensando ai passeggeri che transitano in un grande aeroporto internazionale? Macché! Erano le visite annuali su Phica.eu. Un traffico enorme che generava più di un milione di euro l’anno di fatturato, in un’economia parallela che ha trasformato lo stupro digitale in un business a sei zeri.</li></ul> A fronte di questi numeri, c’è chi, come l’avvocata Annamaria Bernardini De Pace, ha provato a “violentare la giurisprudenza” (come lei stessa afferma) con una class action a difesa delle donne coinvolte.]]></itunes:summary><itunes:duration>996</itunes:duration><itunes:keywords>annamariabernardinidepace,bernardinidepace,diversosaràlei,miamoglie,michelacannovale,miomarito,phica,phicaeu,sorellanza,violenza,violenzadigenere,violenzadigitale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Finalmente lei. Memorie di un trombone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/finalmente-lei-memorie-di-un-trombone--67015026</link><description><![CDATA[All’inizio ho pensato a uno sbaglio. Una distrazione, un attimo di confusione tra me e qualche mio parente più giovane, più lucido, meno… vissuto. E invece no: quella ragazza sta guardando proprio me. Con quegli occhi svegli e curiosi e una specie di sorriso, come se stesse per mettersi nei guai e non vedesse l’ora.<br />Non è come gli altri. Niente frac troppo stretto, niente battute da veterano sul primo oboe, niente aneddoti da “vecchio leone” sui bei tempi andati e frasette sui direttori che “non capiscono il Mahler vero”. E non direi neanche che ha quel fare di chi si sente parte di una stirpe sacra di ottoni barbuti e infallibili. È nuova. Diversa. E, soprattutto, è una lei.<br />Io – e perdonate la mancanza di umiltà – sono un tipo importante. Curvo, dorato, con una certa patina che non è sporco: è esperienza. Ho fatto tournée con orchestre sinfoniche, audizioni che sembravano duelli all’ultimo respiro, concorsi con giurie in giacca e cravatta. Ho suonato in teatri storici, in chiese gelide con accordi da brivido (in senso buono, eh!). Una volta anche all’aperto con l’archetto del primo violino, ma non chiedetemi di raccontare. Insomma, una carriera onesta. Da orchestra, mica da jam session.Sempre nelle stesse mani, però. Uomini. Generazioni di maschi che mi soffiavano dentro come se stessero gonfiando un gommone. Tutti convinti di sapere cosa farne… di me. Gente che mi lucidava solo davanti, per far bella figura davanti al pubblico, e poi via, nel fodero.<br />E poi… arriva lei. Mi solleva con delicatezza, ma senza esitazioni. Mi studia, mi gira tra le mani come si fa con una cosa nuova che vuoi capire, non solo usare. E improvvisamente – senza cerimonie, senza riscaldamenti eterni – soffia. Non male, penso. Un po’ incerta, sì, ma con idee. Con gusto. Con un soffio che non vuole dimostrare nulla, solo vedere che succede.<br />E che succede? Succede che dopo anni passati a sostenere corali wagneriane come un mulo, sento qualcosa di diverso. Non è rivoluzione, eh. Non ci sono fuochi d’artificio. Però c’è curiosità – e la curiosità, caro mio, è merce rara.<br />Ora ogni prova è una scoperta. Lei cambia registro, cambia epoca, cambia umore. Un giorno Brahms, un giorno Stravinskij, un giorno mi suona il solo del Boléro in pantofole. E sai cosa? Mi piace. Alla mia età, pensavo di aver già detto tutto. Invece, tocca ricredermi. E ti dirò: se questo è l’inizio della mia seconda vita… beh, stavolta me la voglio godere.<br /><br />** Questo racconto è un gioco, che parte però da un fatto reale: il trombone – protagonista e narratore della sua “prima volta” con una donna – è spesso considerato uno strumento da uomini. L’ho scoperto parlando con Ginevra Costantini Negri, pianista, presidente dell’associazione Classical Rights e direttrice artistica del festival Il Diritto di Suonare, che promuove le pari opportunità nella musica classica. La nostra conversazione la trovate in questa nuova puntata di Diverso sarà lei. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67015026</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 07:50:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67015026/finalmente_lei_memorie_di_un_trombone_d_orchestra.mp3" length="26452682" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>All’inizio ho pensato a uno sbaglio. Una distrazione, un attimo di confusione tra me e qualche mio parente più giovane, più lucido, meno… vissuto. E invece no: quella ragazza sta guardando proprio me. 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Ho fatto tournée con orchestre sinfoniche, audizioni che sembravano duelli all’ultimo respiro, concorsi con giurie in giacca e cravatta. Ho suonato in teatri storici, in chiese gelide con accordi da brivido (in senso buono, eh!). Una volta anche all’aperto con l’archetto del primo violino, ma non chiedetemi di raccontare. Insomma, una carriera onesta. Da orchestra, mica da jam session.Sempre nelle stesse mani, però. Uomini. Generazioni di maschi che mi soffiavano dentro come se stessero gonfiando un gommone. Tutti convinti di sapere cosa farne… di me. Gente che mi lucidava solo davanti, per far bella figura davanti al pubblico, e poi via, nel fodero.<br />E poi… arriva lei. Mi solleva con delicatezza, ma senza esitazioni. Mi studia, mi gira tra le mani come si fa con una cosa nuova che vuoi capire, non solo usare. E improvvisamente – senza cerimonie, senza riscaldamenti eterni – soffia. Non male, penso. Un po’ incerta, sì, ma con idee. Con gusto. Con un soffio che non vuole dimostrare nulla, solo vedere che succede.<br />E che succede? Succede che dopo anni passati a sostenere corali wagneriane come un mulo, sento qualcosa di diverso. Non è rivoluzione, eh. Non ci sono fuochi d’artificio. Però c’è curiosità – e la curiosità, caro mio, è merce rara.<br />Ora ogni prova è una scoperta. Lei cambia registro, cambia epoca, cambia umore. Un giorno Brahms, un giorno Stravinskij, un giorno mi suona il solo del Boléro in pantofole. E sai cosa? Mi piace. Alla mia età, pensavo di aver già detto tutto. Invece, tocca ricredermi. E ti dirò: se questo è l’inizio della mia seconda vita… beh, stavolta me la voglio godere.<br /><br />** Questo racconto è un gioco, che parte però da un fatto reale: il trombone – protagonista e narratore della sua “prima volta” con una donna – è spesso considerato uno strumento da uomini. L’ho scoperto parlando con Ginevra Costantini Negri, pianista, presidente dell’associazione Classical Rights e direttrice artistica del festival Il Diritto di Suonare, che promuove le pari opportunità nella musica classica. La nostra conversazione la trovate in questa nuova puntata di Diverso sarà lei. 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I risultati, pubblicati su Nature, parlano chiaro: all’ingresso a scuola, maschi e femmine hanno competenze matematiche praticamente identiche. Dopodiché, già dopo quattro mesi si registra un divario di 0,20 punti a favore dei primi. Nel secondo anno, il gap addirittura quadruplica.Visto che ho imparato a non dare nulla per scontato, lasciatemi dire l’ovvio: non è una questione di capacità innate. Maschi e femmine partono dallo stesso livello: il talento non ha genere.<br />La distanza che si crea è piuttosto il frutto di uno stereotipo culturale radicato che le bambine iniziano ad assorbire in modo quasi invisibile fin dai banchi di scuola – e soprattutto quando crescono in famiglie e contesti con uno status socioeconomico più alto, dice lo studio. <br />Ne parlo più approfonditamente nella nuova puntata di <i>Diverso sarà lei </i>con <b>Marie Madeleine Gianni</b>, fondatrice e presidente di <i>Bet she can</i>, fondazione nata nel 2015 per accompagnare le bambine tra gli 8 e i 12 anni nello sviluppo della consapevolezza di ciò che sono e ciò che vogliono diventare. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66592368</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2025 08:26:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66592368/quattro_mesi_per_perdere_una_matematica.mp3" length="31971331" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Perché una bambina si convinca che la matematica “non è roba da donne”, possono bastare appena quattro mesi di scuola elementare. È quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori francesi che ha seguito per quattro anni circa 2,7 milioni di studenti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché una bambina si convinca che la matematica “non è roba da donne”, possono bastare appena quattro mesi di scuola elementare. È quanto ha scoperto un gruppo di ricercatori francesi che ha seguito per quattro anni circa 2,7 milioni di studenti, analizzando il loro rapporto con le materie stem. I risultati, pubblicati su Nature, parlano chiaro: all’ingresso a scuola, maschi e femmine hanno competenze matematiche praticamente identiche. Dopodiché, già dopo quattro mesi si registra un divario di 0,20 punti a favore dei primi. Nel secondo anno, il gap addirittura quadruplica.Visto che ho imparato a non dare nulla per scontato, lasciatemi dire l’ovvio: non è una questione di capacità innate. Maschi e femmine partono dallo stesso livello: il talento non ha genere.<br />La distanza che si crea è piuttosto il frutto di uno stereotipo culturale radicato che le bambine iniziano ad assorbire in modo quasi invisibile fin dai banchi di scuola – e soprattutto quando crescono in famiglie e contesti con uno status socioeconomico più alto, dice lo studio. <br />Ne parlo più approfonditamente nella nuova puntata di <i>Diverso sarà lei </i>con <b>Marie Madeleine Gianni</b>, fondatrice e presidente di <i>Bet she can</i>, fondazione nata nel 2015 per accompagnare le bambine tra gli 8 e i 12 anni nello sviluppo della consapevolezza di ciò che sono e ciò che vogliono diventare. 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Ma anche un periodo che ogni anno mi spinge a guardare sotto la superficie delle celebrazioni: cosa rende possibile tutto questo? Chi ci crede davvero? E soprattutto: cosa succede quando le condizioni cambiano?<br />Ne parlo in questo nuovo episodio di <i>Diverso sarà lei</i> con <b>Roberto Muzzetta</b>, director business and legal affairs di Elcart Distribution e vicepresidente di <b>Arcigay</b> Milano. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66341100</guid><pubDate>Mon, 09 Jun 2025 09:58:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66341100/effetto_domino_sul_pride_se_la_politica_usa_raffredda_anche_gli_sponsor_italiani.mp3" length="28949567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Giugno è arrivato di nuovo, e con lui il mese del Pride. Un momento che per molti significa bandiere arcobaleno, eventi, parole di orgoglio e di memoria. 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Titolo dell’evento: “Colazione al femminile: l’equilibrio tra genitorialità e carriera legale”. Un’occasione preziosa per confrontarsi su temi che toccano profondamente la vita professionale delle avvocate nel nostro paese.<br />Trovare il giusto equilibrio tra carriera e famiglia, infatti, rappresenta ancora oggi una delle sfide più complesse per le professioniste del settore legale – che richiede dedizione, disponibilità pressoché totale e una costante capacità di adattamento alle esigenze dei clienti.<br />Vi sembrano forse qualità che potrebbero entrare in conflitto con le responsabilità familiari?<br />Elmira Shahbazi, partner di Lexia e ospite di questa puntata di Diverso sarà lei, è partita da qui quando ha pensato di organizzare l’evento]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64996022</guid><pubDate>Mon, 14 Apr 2025 09:45:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64996022/mamma_mia.mp3" length="31658467" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 5 marzo ho preso parte a una colazione organizzata dallo studio legale Lexia. Titolo dell’evento: “Colazione al femminile: l’equilibrio tra genitorialità e carriera legale”. Un’occasione preziosa per confrontarsi su temi che toccano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo scorso 5 marzo ho preso parte a una colazione organizzata dallo studio legale Lexia. Titolo dell’evento: “Colazione al femminile: l’equilibrio tra genitorialità e carriera legale”. Un’occasione preziosa per confrontarsi su temi che toccano profondamente la vita professionale delle avvocate nel nostro paese.<br />Trovare il giusto equilibrio tra carriera e famiglia, infatti, rappresenta ancora oggi una delle sfide più complesse per le professioniste del settore legale – che richiede dedizione, disponibilità pressoché totale e una costante capacità di adattamento alle esigenze dei clienti.<br />Vi sembrano forse qualità che potrebbero entrare in conflitto con le responsabilità familiari?<br />Elmira Shahbazi, partner di Lexia e ospite di questa puntata di Diverso sarà lei, è partita da qui quando ha pensato di organizzare l’evento]]></itunes:summary><itunes:duration>1319</itunes:duration><itunes:keywords>avvocate,figli,genitorialità,legali,lexia,madre,madri,mamme,maternità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quote di genere: la nuova era dei CDA Europei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quote-di-genere-la-nuova-era-dei-cda-europei--64353882</link><description><![CDATA[L'Unione europea rafforza il suo impegno verso l'equilibrio di genere. La direttiva 2381 del 2022 sulla parità di genere nei consigli di amministrazione, entrata in vigore alla fine del 2024, stabilisce ora nuovi parametri per la composizione della governance aziendale negli Stati membri. La società quotate dovranno raggiungere il target del 40% del sesso sottorappresentato tra gli amministratori non esecutivi e del 33% tra tutti i componenti del cda entro giugno 2026.<br />Sappiamo che l’Italia non ha ancora recepito formalmente questa direttiva, ma solo perché da tempo si ispira già all'antesignana Legge Golfo-Mosca, capostipite di tutte le normative sulla parità di genere e ormai parte integrante dell'alveo, oggi molto ampio, della legislazione di compliance normativa. Di fatto, quello che nel nostro Paese è stato inculcato per legge 13 anni fa, con buona pace dei refrattari alle quote rosa, diventa ora standard europeo, rafforzando un percorso che va in tutt’altra direzione rispetto a quello scelto recentemente dagli Stati Uniti (<a href="https://inhousecommunity.it/bye-bye-di/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ne abbiamo parlato qui</a>). Quello che mi interessava capire, ad ogni modo, è chi possa fare davvero la differenza quando, in azienda, bisogna lasciare spazio alle donne. I general counsel, da un lato, non si limitano più agli aspetti puramente legali, ma assumono spesso anche la responsabilità diretta delle iniziative di D&amp;I, traducendo gli obblighi normativi in strategie aziendali effettive. Gli HR director, dal canto loro, hanno certamente un compito cruciale: non solo selezionano i candidati, ma creano percorsi di crescita professionale che potrebbero permettere anche alle donne di raggiungere posizioni apicali. E gli amministratori delegati? Sono loro che possono accelerare il cambiamento culturale, allocando risorse e stabilendo le priorità che riguardano il capitale umano.<br />Chi ha veramente un ruolo?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64353882</guid><pubDate>Wed, 12 Mar 2025 10:21:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64353882/quote_di_genere_la_nuova_era_dei_cda_europei.mp3" length="37290648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>L'Unione europea rafforza il suo impegno verso l'equilibrio di genere. La direttiva 2381 del 2022 sulla parità di genere nei consigli di amministrazione, entrata in vigore alla fine del 2024, stabilisce ora nuovi parametri per la composizione della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'Unione europea rafforza il suo impegno verso l'equilibrio di genere. La direttiva 2381 del 2022 sulla parità di genere nei consigli di amministrazione, entrata in vigore alla fine del 2024, stabilisce ora nuovi parametri per la composizione della governance aziendale negli Stati membri. La società quotate dovranno raggiungere il target del 40% del sesso sottorappresentato tra gli amministratori non esecutivi e del 33% tra tutti i componenti del cda entro giugno 2026.<br />Sappiamo che l’Italia non ha ancora recepito formalmente questa direttiva, ma solo perché da tempo si ispira già all'antesignana Legge Golfo-Mosca, capostipite di tutte le normative sulla parità di genere e ormai parte integrante dell'alveo, oggi molto ampio, della legislazione di compliance normativa. Di fatto, quello che nel nostro Paese è stato inculcato per legge 13 anni fa, con buona pace dei refrattari alle quote rosa, diventa ora standard europeo, rafforzando un percorso che va in tutt’altra direzione rispetto a quello scelto recentemente dagli Stati Uniti (<a href="https://inhousecommunity.it/bye-bye-di/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ne abbiamo parlato qui</a>). Quello che mi interessava capire, ad ogni modo, è chi possa fare davvero la differenza quando, in azienda, bisogna lasciare spazio alle donne. I general counsel, da un lato, non si limitano più agli aspetti puramente legali, ma assumono spesso anche la responsabilità diretta delle iniziative di D&amp;I, traducendo gli obblighi normativi in strategie aziendali effettive. Gli HR director, dal canto loro, hanno certamente un compito cruciale: non solo selezionano i candidati, ma creano percorsi di crescita professionale che potrebbero permettere anche alle donne di raggiungere posizioni apicali. 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Come una ruspa, con un colpo di penna e a poche ore dall’inizio del suo secondo mandato come presidente USA, ha iniziato a riscrivere le regole del gioco della diversità e inclusione nel mondo del lavoro americano, mettendo in congedo retribuito il personale federale che lavorava su iniziative di D&amp;I, con l’intento di eliminare definitivamente le loro funzioni.<br />È bastato questo per scatenare un effetto domino senza precedenti. Hanno perso il lavoro anche i funzionari che guidavano i programmi di D&amp;I dell’Università del Texas, di quella della Florida e degli altri istituti accademici degli Stati americani più conservatori. La stessa sorte l’hanno avuta i dipendenti dei colossi Meta, Amazon, McDonald’s, Walmart, Ford, Lowe’s, Harley-Davidson, Brown-Forman, John Deere e Tractor Supply che gestivano le politiche dedicate alle pari opportunità.<br />Un ordine esecutivo, una firma, pochi secondi. Zac. Smantellati decenni di Storia. E di storie. Non posso non pensare al movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. A Rosa Parks che rifiuta di cedere il posto sull’autobus. Al sogno di Martin Luther King. Alle marce, pacifiche e non, agli arresti, ai sacrifici di vite umane, ai sit-in. Alle battaglie legali, alle sentenze della Corte Suprema, alle leggi faticosamente approvate dal Congresso. È stato un progresso lento, sì. Pagato a caro prezzo, sì, è vero anche questo. Ma costruito sulla tenacia di generazioni di attivisti e cittadini comuni che hanno osato sfidare lo status quo.<br />E ora? Mentre i sostenitori di Trump parlano di un ritorno alla vera meritocrazia, le aziende si trovano in un limbo kafkiano: da un lato, la necessità di attrarre e trattenere i talenti in un mercato sempre più competitivo; dall’altro, il rischio di finire nel mirino delle nuove disposizioni federali. Eppure, secondo il Wall Street Journal, nel 2024 le donne occupavano solo il 29% delle posizioni executive nelle principali aziende degli Stati Uniti del Nord, mentre la presenza di manager afroamericani e ispanici resta ancora drammaticamente sottodimensionata rispetto alla loro rappresentanza nella forza lavoro generale. Insomma, non è forse vero che le barriere invisibili esistono ancora? Eccome se esistono! Ecco perché è importante abbatterle con politiche imposte dall’alto. Ecco perché è importante concedere tempo al tempo affinché le cose cambino.Ma poco importa, ormai. Questa vicenda ci ha rivelato una verità fondamentale sulla natura del progresso sociale: non è mai veramente acquisito. È come un giardino che richiede cure costanti. Smetti di innaffiarlo per qualche giorno e le erbacce iniziano a prendere il sopravvento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64087019</guid><pubDate>Wed, 12 Feb 2025 08:14:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64087019/bye_bye_d_i.mp3" length="25130446" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>C’è qualcosa di profondamente inquietante nella facilità con cui i diritti acquisiti possono essere cancellati. È come osservare un palazzo costruito mattoncino dopo mattoncino, anno dopo anno, crollare in pochi istanti sotto i colpi di una ruspa....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’è qualcosa di profondamente inquietante nella facilità con cui i diritti acquisiti possono essere cancellati. È come osservare un palazzo costruito mattoncino dopo mattoncino, anno dopo anno, crollare in pochi istanti sotto i colpi di una ruspa. Così ha fatto Donald Trump. Come una ruspa, con un colpo di penna e a poche ore dall’inizio del suo secondo mandato come presidente USA, ha iniziato a riscrivere le regole del gioco della diversità e inclusione nel mondo del lavoro americano, mettendo in congedo retribuito il personale federale che lavorava su iniziative di D&amp;I, con l’intento di eliminare definitivamente le loro funzioni.<br />È bastato questo per scatenare un effetto domino senza precedenti. Hanno perso il lavoro anche i funzionari che guidavano i programmi di D&amp;I dell’Università del Texas, di quella della Florida e degli altri istituti accademici degli Stati americani più conservatori. La stessa sorte l’hanno avuta i dipendenti dei colossi Meta, Amazon, McDonald’s, Walmart, Ford, Lowe’s, Harley-Davidson, Brown-Forman, John Deere e Tractor Supply che gestivano le politiche dedicate alle pari opportunità.<br />Un ordine esecutivo, una firma, pochi secondi. Zac. Smantellati decenni di Storia. E di storie. Non posso non pensare al movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. A Rosa Parks che rifiuta di cedere il posto sull’autobus. Al sogno di Martin Luther King. Alle marce, pacifiche e non, agli arresti, ai sacrifici di vite umane, ai sit-in. Alle battaglie legali, alle sentenze della Corte Suprema, alle leggi faticosamente approvate dal Congresso. È stato un progresso lento, sì. Pagato a caro prezzo, sì, è vero anche questo. Ma costruito sulla tenacia di generazioni di attivisti e cittadini comuni che hanno osato sfidare lo status quo.<br />E ora? Mentre i sostenitori di Trump parlano di un ritorno alla vera meritocrazia, le aziende si trovano in un limbo kafkiano: da un lato, la necessità di attrarre e trattenere i talenti in un mercato sempre più competitivo; dall’altro, il rischio di finire nel mirino delle nuove disposizioni federali. Eppure, secondo il Wall Street Journal, nel 2024 le donne occupavano solo il 29% delle posizioni executive nelle principali aziende degli Stati Uniti del Nord, mentre la presenza di manager afroamericani e ispanici resta ancora drammaticamente sottodimensionata rispetto alla loro rappresentanza nella forza lavoro generale. Insomma, non è forse vero che le barriere invisibili esistono ancora? Eccome se esistono! Ecco perché è importante abbatterle con politiche imposte dall’alto. Ecco perché è importante concedere tempo al tempo affinché le cose cambino.Ma poco importa, ormai. Questa vicenda ci ha rivelato una verità fondamentale sulla natura del progresso sociale: non è mai veramente acquisito. È come un giardino che richiede cure costanti. Smetti di innaffiarlo per qualche giorno e le erbacce iniziano a prendere il sopravvento.]]></itunes:summary><itunes:duration>1047</itunes:duration><itunes:keywords>diversity,ipsos,trump,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Così hanno fatto fuori Lidia Poët</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cosi-hanno-fatto-fuori-lidia-poet--63611004</link><description><![CDATA[Quando Lidia Poët fu esclusa dalla professione forense, nel 1883, i giudici della Corte di Cassazione di Torino dovettero darsi un bel da fare per trovare motivazioni che giustificassero la loro decisione, dimostrandosi peraltro incredibilmente creativi. Poët aveva fatto tutto secondo le regole per guadagnarsi l’abilitazione alla professione, compresa la laurea a Torino nel 1881 con una tesi sul diritto di voto delle donne ed esami superati brillantemente. Eppure, nonostante l'iniziale benestare del Consiglio dell'Ordine torinese, il suo ingresso nella professione scatenò un'accesa controversia e i suoi meriti non bastarono a superare quello che, per l’epoca, era percepito come un problema insormontabile: era una donna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63611004</guid><pubDate>Mon, 13 Jan 2025 09:30:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63611004/cosi_hanno_fatto_fuori_lidia_poe_t.mp3" length="32444916" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Quando Lidia Poët fu esclusa dalla professione forense, nel 1883, i giudici della Corte di Cassazione di Torino dovettero darsi un bel da fare per trovare motivazioni che giustificassero la loro decisione, dimostrandosi peraltro incredibilmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando Lidia Poët fu esclusa dalla professione forense, nel 1883, i giudici della Corte di Cassazione di Torino dovettero darsi un bel da fare per trovare motivazioni che giustificassero la loro decisione, dimostrandosi peraltro incredibilmente creativi. Poët aveva fatto tutto secondo le regole per guadagnarsi l’abilitazione alla professione, compresa la laurea a Torino nel 1881 con una tesi sul diritto di voto delle donne ed esami superati brillantemente. Eppure, nonostante l'iniziale benestare del Consiglio dell'Ordine torinese, il suo ingresso nella professione scatenò un'accesa controversia e i suoi meriti non bastarono a superare quello che, per l’epoca, era percepito come un problema insormontabile: era una donna.]]></itunes:summary><itunes:duration>1352</itunes:duration><itunes:keywords>avvocate,avvocatura,donne,lidia,lidiapoet,poet</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Com’eri vestita?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/com-eri-vestita--63163373</link><description><![CDATA[Chi riesce a sopravvivere dopo essere stata abusata sessualmente e sceglie di denunciare il sopruso, invece, rischia di addentrarsi in un processo sociale chiamato “vittimizzazione secondaria”, per cui si presuppone, più o meno velatamente, che avrebbe potuto evitare lo stupro se solo… Se solo si fosse comportata in modo diverso, ad esempio. O se avesse evitato di lanciare quello sguardo. O se solo avesse indossato abiti meno provocanti.<br />Non a caso, una delle prime domande poste ancora oggi nelle stazioni di polizia o nelle aule di giustizia alle vittime di violenza è: com’eri vestita quel giorno?<br />A questa domanda si ispira la mostra – intitolata “Com’eri vestita?”, appunto – allestita a novembre al Palazzo di Giustizia di Milano che, ispirandosi a un progetto della University of Kansas e della University of Arkansas, racconta la storia di 17 donne abusate e violentate. Ogni storia è affiancata dalla rappresentazione fedele degli abiti indossati dalla vittima al momento dello stupro. <br />Come ha detto Gino Cecchettin dopo l’annuncio dell’ergastolo per Filippo Turetta, “la sensazione è che abbiamo perso tutti come società. La violenza di genere non si combatte con le pene, bensì con la cultura. Come essere umano mi sento sconfitto. Come società, dobbiamo capire cosa è crudeltà e cosa è stalking. Aiutateci in questo percorso perché c'è tanto da fare”.<br />Ne parlo con Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, che ha partecipato al suo allestimento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63163373</guid><pubDate>Mon, 16 Dec 2024 09:01:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63163373/com_eri_vestita.mp3" length="24831798" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Chi riesce a sopravvivere dopo essere stata abusata sessualmente e sceglie di denunciare il sopruso, invece, rischia di addentrarsi in un processo sociale chiamato “vittimizzazione secondaria”, per cui si presuppone, più o meno velatamente, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi riesce a sopravvivere dopo essere stata abusata sessualmente e sceglie di denunciare il sopruso, invece, rischia di addentrarsi in un processo sociale chiamato “vittimizzazione secondaria”, per cui si presuppone, più o meno velatamente, che avrebbe potuto evitare lo stupro se solo… Se solo si fosse comportata in modo diverso, ad esempio. O se avesse evitato di lanciare quello sguardo. O se solo avesse indossato abiti meno provocanti.<br />Non a caso, una delle prime domande poste ancora oggi nelle stazioni di polizia o nelle aule di giustizia alle vittime di violenza è: com’eri vestita quel giorno?<br />A questa domanda si ispira la mostra – intitolata “Com’eri vestita?”, appunto – allestita a novembre al Palazzo di Giustizia di Milano che, ispirandosi a un progetto della University of Kansas e della University of Arkansas, racconta la storia di 17 donne abusate e violentate. Ogni storia è affiancata dalla rappresentazione fedele degli abiti indossati dalla vittima al momento dello stupro. <br />Come ha detto Gino Cecchettin dopo l’annuncio dell’ergastolo per Filippo Turetta, “la sensazione è che abbiamo perso tutti come società. La violenza di genere non si combatte con le pene, bensì con la cultura. Come essere umano mi sento sconfitto. Come società, dobbiamo capire cosa è crudeltà e cosa è stalking. Aiutateci in questo percorso perché c'è tanto da fare”.<br />Ne parlo con Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, che ha partecipato al suo allestimento.]]></itunes:summary><itunes:duration>1034</itunes:duration><itunes:keywords>25novembre,antoninolalumia,ordinedegliavvocati,violenza,violenzadigenere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Molestie sul lavoro: quando POSH non sta per CHIC</title><link>https://www.spreaker.com/episode/molestie-sul-lavoro-quando-posh-non-sta-per-chic--62603523</link><description><![CDATA[Caro collega, ti scrivo perché vorrei mettere nero su bianco alcune riflessioni su un argomento importante: le molestie sul lavoro. Cosa intendo? Beh, parlo di comportamenti inappropriati e offensivi tra collaboratori, di azioni che violano i confini personali, di avances sessuali indesiderate, ma anche di voci e dicerie che ledono la dignità altrui. Purtroppo, nonostante gli sforzi per promuovere ambienti di lavoro più rispettosi, questo rimane ancora un problema diffuso, soprattutto ai danni delle tue colleghe donne. E molto spesso, caro collega, siete voi uomini a essere i protagonisti dei comportamenti offensivi, anche se magari non ve ne rendete conto. Perché dico questo? Non solo perché sono diventata grande mentre nel mondo si diffondeva il movimento del #MeToo. Lo dico anche sulla base dei numeri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62603523</guid><pubDate>Tue, 12 Nov 2024 10:34:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62603523/quando_posh_non_sta_per_chic.mp3" length="31159259" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Caro collega, ti scrivo perché vorrei mettere nero su bianco alcune riflessioni su un argomento importante: le molestie sul lavoro. Cosa intendo? Beh, parlo di comportamenti inappropriati e offensivi tra collaboratori, di azioni che violano i confini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Caro collega, ti scrivo perché vorrei mettere nero su bianco alcune riflessioni su un argomento importante: le molestie sul lavoro. Cosa intendo? Beh, parlo di comportamenti inappropriati e offensivi tra collaboratori, di azioni che violano i confini personali, di avances sessuali indesiderate, ma anche di voci e dicerie che ledono la dignità altrui. Purtroppo, nonostante gli sforzi per promuovere ambienti di lavoro più rispettosi, questo rimane ancora un problema diffuso, soprattutto ai danni delle tue colleghe donne. E molto spesso, caro collega, siete voi uomini a essere i protagonisti dei comportamenti offensivi, anche se magari non ve ne rendete conto. Perché dico questo? Non solo perché sono diventata grande mentre nel mondo si diffondeva il movimento del #MeToo. Lo dico anche sulla base dei numeri.]]></itunes:summary><itunes:duration>1298</itunes:duration><itunes:keywords>donne,harassment,lavoro,molestia,molestie,uomini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dissing da panico (morale)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dissing-da-panico-morale--62178978</link><description><![CDATA[Virilissimo o viralissimo? Con il loro dissing di metà settembre, Fedez e Tony Effe hanno ottenuto un (ennesimo e fugace) momento di gloria, oltre a qualche follower in più. Sulla pelle, però, delle rispettive ex compagne. <br /><br />Per chi si fosse perso qualche passaggio, ecco la storia in pochi punti essenziali: <br /><ol><li>Prima dell’inizio dell’estate Tony Effe rilascia un’intervista in cui dichiara di aver rifiutato la proposta di Fedez di collaborare a una nuova canzone insieme (e decide di dedicarsi al progetto 'Sesso e samba');</li><li>A settembre la canzone esce: si intitola 'Di Caprio'. La canta Fedez insieme a Niky Savage. Inizia il dissing.</li><li>Pochi giorni dopo, infatti, Tony Effe esce con il suo '64 Bars' per RedBull in cui accusa Fedez di aver usato la sua brutta copia (Niky Savage) per il pezzo a cui si era rifiutato di collaborare;</li><li>Fedez risponde con 'L’infanzia difficile di un benestante', un riferimento alle origini borghesi di Tony Effe, cresciuto nel centro di Roma;</li><li>La canzone di risposta di Tony Effe s’intitola 'Chiara', e vi lascio solo immaginare a chi faccia riferimento;</li><li>Nell’ultimo pezzo, 'Allucinazione collettiva', Fedez promette di chiudere “questa pagliacciata”.</li></ol>In effetti, il dissing finisce così. Non prima, però, di aver utilizzato le rispettive partner per completare le rime dei vari pezzi. Come si diceva all’inizio, gran parte del botta e risposta è stato costruito sulla pelle delle ex dei due rapper o sulle basi dei soliti cliché sessisti. Cito Tony Effe: “Go, go, la Chiara dice che mi adora”, “Ti piace uomo oppure donna”, “Mentre mi abbracciavi, stavi con Taylor Mega”. E cito Fedez, che non è da meno: “Scrivevi a mia moglie mentre mi abbracciavi / quelli come te io li chiamo infami”, “Mi spiace che Chiara ti abbia dato confidenza, almeno con te possiamo dire che ha fatto beneficenza”, “Hai passato più tempo a farti la ceretta che a farti Vittoria Ceretti”. Etc. etc. Insomma, ma non vi vergognate a dover tirare in ballo il corpo delle donne e la vostra presunta virilità per completare queste strofe?<br /><br />Per fortuna che c’è ancora qualche rapper che non ci sta. Come Frankie hi-nrg mc, che a proposito di questo dissing ha commentato: «‘Sti gentiluomini della rima non riescono proprio a non trattare le donne come accessori da usare, scambiare, buttare, schifare». Ben detto, Frankie!<br /><br />Ma il professor <b>Pietro Saitta</b>, l’ospite dell’ultima puntata di “Diverso sarà lei” che potete ascoltare cliccando qui in alto, non è d’accordo con noi. Secondo lui siamo vittime inconsapevoli del panico morale, un concetto ben noto ai sociologi e che ha provato ad applicare alla musica trap nel suo “Violenta Speranza. Trap e riproduzione del panico morale in Italia”, edito nel 2023 da Ombre Corte. Ascoltala anche tu, Frankie. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62178978</guid><pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:51:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62178978/dissing_da_panico_morale.mp3" length="41115967" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Virilissimo o viralissimo? Con il loro dissing di metà settembre, Fedez e Tony Effe hanno ottenuto un (ennesimo e fugace) momento di gloria, oltre a qualche follower in più. Sulla pelle, però, delle rispettive ex compagne. 

Per chi si fosse perso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Virilissimo o viralissimo? Con il loro dissing di metà settembre, Fedez e Tony Effe hanno ottenuto un (ennesimo e fugace) momento di gloria, oltre a qualche follower in più. Sulla pelle, però, delle rispettive ex compagne. <br /><br />Per chi si fosse perso qualche passaggio, ecco la storia in pochi punti essenziali: <br /><ol><li>Prima dell’inizio dell’estate Tony Effe rilascia un’intervista in cui dichiara di aver rifiutato la proposta di Fedez di collaborare a una nuova canzone insieme (e decide di dedicarsi al progetto 'Sesso e samba');</li><li>A settembre la canzone esce: si intitola 'Di Caprio'. La canta Fedez insieme a Niky Savage. Inizia il dissing.</li><li>Pochi giorni dopo, infatti, Tony Effe esce con il suo '64 Bars' per RedBull in cui accusa Fedez di aver usato la sua brutta copia (Niky Savage) per il pezzo a cui si era rifiutato di collaborare;</li><li>Fedez risponde con 'L’infanzia difficile di un benestante', un riferimento alle origini borghesi di Tony Effe, cresciuto nel centro di Roma;</li><li>La canzone di risposta di Tony Effe s’intitola 'Chiara', e vi lascio solo immaginare a chi faccia riferimento;</li><li>Nell’ultimo pezzo, 'Allucinazione collettiva', Fedez promette di chiudere “questa pagliacciata”.</li></ol>In effetti, il dissing finisce così. Non prima, però, di aver utilizzato le rispettive partner per completare le rime dei vari pezzi. Come si diceva all’inizio, gran parte del botta e risposta è stato costruito sulla pelle delle ex dei due rapper o sulle basi dei soliti cliché sessisti. Cito Tony Effe: “Go, go, la Chiara dice che mi adora”, “Ti piace uomo oppure donna”, “Mentre mi abbracciavi, stavi con Taylor Mega”. E cito Fedez, che non è da meno: “Scrivevi a mia moglie mentre mi abbracciavi / quelli come te io li chiamo infami”, “Mi spiace che Chiara ti abbia dato confidenza, almeno con te possiamo dire che ha fatto beneficenza”, “Hai passato più tempo a farti la ceretta che a farti Vittoria Ceretti”. Etc. etc. Insomma, ma non vi vergognate a dover tirare in ballo il corpo delle donne e la vostra presunta virilità per completare queste strofe?<br /><br />Per fortuna che c’è ancora qualche rapper che non ci sta. Come Frankie hi-nrg mc, che a proposito di questo dissing ha commentato: «‘Sti gentiluomini della rima non riescono proprio a non trattare le donne come accessori da usare, scambiare, buttare, schifare». Ben detto, Frankie!<br /><br />Ma il professor <b>Pietro Saitta</b>, l’ospite dell’ultima puntata di “Diverso sarà lei” che potete ascoltare cliccando qui in alto, non è d’accordo con noi. Secondo lui siamo vittime inconsapevoli del panico morale, un concetto ben noto ai sociologi e che ha provato ad applicare alla musica trap nel suo “Violenta Speranza. Trap e riproduzione del panico morale in Italia”, edito nel 2023 da Ombre Corte. Ascoltala anche tu, Frankie. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1712</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donne e motori, gioie e dolori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-e-motori-gioie-e-dolori--61197007</link><description><![CDATA[Sono in auto sulla A7, di rientro dalla pausa estiva. È mattina presto e abbiamo deciso di viaggiare in un giorno feriale, due fattori che ci permettono di godere di un traffico non particolarmente intenso. La nostra Fiesta Blu procede decisa, non fosse altro che per i camion che, a decine, occupano la seconda e terza corsia, rallentando a tratti la nostra corsa verso casa. Enormi convogli composti da due e più rimorchi che trasportano merci come pietre e la terra, legname, cereali, minerali, acciaio, marmo, carta e cartone, cemento, calce, piastrelle e ceramica. Li controllo attentamente e su nessuno dei tir mi sembra di notare donne alla guida, il che mi fa pensare che il cliché dell’uomo-camionista sia ancora perfettamente rispettato. Mi vengono in mente, a questo proposito, due proverbi ancora molto trendy tra i miei conoscenti più boomer: il classicissimo “donna al volante, pericolo costante” – di cui mi è sempre stato chiaro il significato, contrariamente alle sue motivazioni – e il più insidioso “donne e motori, gioie e dolori”. Di questo secondo non ho mai capito fino in fondo se, come il primo, sottintenda una presunta incapacità delle donne alla guida, tanto che al volante sarebbero talmente inette da procurare a chi le guarda sia gioie (dal ridere) che dolori (quelli fisici, dopo gli incidenti che provocherebbero), o se faccia invece riferimento al fatto che le donne, come i motori, sono in grado di regalare agli uomini grandi soddisfazioni, ma anche grandi problemi.Nessuna delle due alternative riesce a rasserenarmi e decido di trovare pace con uno spuntino in autogrill.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61197007</guid><pubDate>Tue, 17 Sep 2024 08:25:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61197007/donne_e_motori_gioie_e_dolori.mp3" length="24306565" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Sono in auto sulla A7, di rientro dalla pausa estiva. È mattina presto e abbiamo deciso di viaggiare in un giorno feriale, due fattori che ci permettono di godere di un traffico non particolarmente intenso. La nostra Fiesta Blu procede decisa, non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sono in auto sulla A7, di rientro dalla pausa estiva. È mattina presto e abbiamo deciso di viaggiare in un giorno feriale, due fattori che ci permettono di godere di un traffico non particolarmente intenso. La nostra Fiesta Blu procede decisa, non fosse altro che per i camion che, a decine, occupano la seconda e terza corsia, rallentando a tratti la nostra corsa verso casa. Enormi convogli composti da due e più rimorchi che trasportano merci come pietre e la terra, legname, cereali, minerali, acciaio, marmo, carta e cartone, cemento, calce, piastrelle e ceramica. Li controllo attentamente e su nessuno dei tir mi sembra di notare donne alla guida, il che mi fa pensare che il cliché dell’uomo-camionista sia ancora perfettamente rispettato. Mi vengono in mente, a questo proposito, due proverbi ancora molto trendy tra i miei conoscenti più boomer: il classicissimo “donna al volante, pericolo costante” – di cui mi è sempre stato chiaro il significato, contrariamente alle sue motivazioni – e il più insidioso “donne e motori, gioie e dolori”. Di questo secondo non ho mai capito fino in fondo se, come il primo, sottintenda una presunta incapacità delle donne alla guida, tanto che al volante sarebbero talmente inette da procurare a chi le guarda sia gioie (dal ridere) che dolori (quelli fisici, dopo gli incidenti che provocherebbero), o se faccia invece riferimento al fatto che le donne, come i motori, sono in grado di regalare agli uomini grandi soddisfazioni, ma anche grandi problemi.Nessuna delle due alternative riesce a rasserenarmi e decido di trovare pace con uno spuntino in autogrill.]]></itunes:summary><itunes:duration>1012</itunes:duration><itunes:keywords>auto,donne,guidare,italia,logistica,motori,ups</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il gatto a due code</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-gatto-a-due-code--60458760</link><description><![CDATA[Quanti di voi conoscono il gatto a due code? Chiamato anche nekomata, trattasi di un felino appartenente alla mitologia giapponese dotato di poteri necromantici e sciamanici. Ciò che lo caratterizza, oltra alla capacità di muoversi sulle zampe posteriori, è la presenza di una seconda coda che si origina dalla stessa base da cui parte la prima. La sua comparsa avverrebbe, secondo le credenze, quando il felino raggiunge il decimo anno d’età – è questo, peraltro, il motivo per cui fino al XVII secolo ai cuccioli di gatto veniva mozzata la coda: per evitare che si trasformassero in temibili nekomata!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60458760</guid><pubDate>Mon, 15 Jul 2024 10:20:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60458760/il_gatto_a_due_code.mp3" length="30286741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Quanti di voi conoscono il gatto a due code? Chiamato anche nekomata, trattasi di un felino appartenente alla mitologia giapponese dotato di poteri necromantici e sciamanici. Ciò che lo caratterizza, oltra alla capacità di muoversi sulle zampe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanti di voi conoscono il gatto a due code? Chiamato anche nekomata, trattasi di un felino appartenente alla mitologia giapponese dotato di poteri necromantici e sciamanici. Ciò che lo caratterizza, oltra alla capacità di muoversi sulle zampe posteriori, è la presenza di una seconda coda che si origina dalla stessa base da cui parte la prima. La sua comparsa avverrebbe, secondo le credenze, quando il felino raggiunge il decimo anno d’età – è questo, peraltro, il motivo per cui fino al XVII secolo ai cuccioli di gatto veniva mozzata la coda: per evitare che si trasformassero in temibili nekomata!]]></itunes:summary><itunes:duration>1262</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,elettorale,elezioni,lgbt,nekomata,parigiani,seggio,trans,voto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carriere alias al Comune di Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carriere-alias-al-comune-di-milano--60286382</link><description><![CDATA[Aprendo il vocabolario Treccani alla voce carriera alias, si legge: ‘loc. s.le f. Procedura amministrativa che, sulla base di un accordo di riservatezza tra scuola o ateneo, studente e famiglia (nel caso in cui lo studente sia un minore), prevede la possibilità di modificare in registri e atti interni il nome anagrafico dello studente con quello scelto dallo studente stesso, nel caso che quest’ultimo sia una persona transessuale o abbia avviato un percorso di transizione’.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60286382</guid><pubDate>Fri, 07 Jun 2024 15:05:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60286382/carriere_alias_al_comune_di_milano_con_elena_lattuada.mp3" length="26510286" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Aprendo il vocabolario Treccani alla voce carriera alias, si legge: ‘loc. s.le f. Procedura amministrativa che, sulla base di un accordo di riservatezza tra scuola o ateneo, studente e famiglia (nel caso in cui lo studente sia un minore), prevede la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aprendo il vocabolario Treccani alla voce carriera alias, si legge: ‘loc. s.le f. Procedura amministrativa che, sulla base di un accordo di riservatezza tra scuola o ateneo, studente e famiglia (nel caso in cui lo studente sia un minore), prevede la possibilità di modificare in registri e atti interni il nome anagrafico dello studente con quello scelto dallo studente stesso, nel caso che quest’ultimo sia una persona transessuale o abbia avviato un percorso di transizione’.]]></itunes:summary><itunes:duration>1104</itunes:duration><itunes:keywords>alias,beppe_sala,carriera,carriera_alias,diritti,elena_lattuada,identità_alias,lgbt,lgbtqia+,milano,trans</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Femminile sovraesteso per la discontinuità, signorine!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/femminile-sovraesteso-per-la-discontinuita-signorine--60000888</link><description><![CDATA[L’Università di Trento ha introdotto nel proprio regolamento approvato lo scorso 28 marzo il femminile sovraesteso: cosa significa, vi chiederete voi? Che tutte le cariche menzionate all’interno del testo sono declinate al femminile, indipendentemente dal fatto che le persone dei ruoli in questione siano uomini o donne. Ho quindi contattato il rettore dell’ateneo, Flavio Deflorian, per farmi raccontare TUTTO di questa iniziativa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60000888</guid><pubDate>Tue, 14 May 2024 08:34:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60000888/ok_femminile_sovraesteso_per_la_discontinuita_signorine_con_flavio_deflorian_rettore_dell_universita_di_trento.mp3" length="20244131" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>L’Università di Trento ha introdotto nel proprio regolamento approvato lo scorso 28 marzo il femminile sovraesteso: cosa significa, vi chiederete voi? 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Ho quindi contattato il rettore dell’ateneo, Flavio Deflorian, per farmi raccontare TUTTO di questa iniziativa.]]></itunes:summary><itunes:duration>843</itunes:duration><itunes:keywords>femminile,femminilesovraesteso,flaviodeflorian,sovraesteso,trento,unitrento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Genitore 1, genitore 2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/genitore-1-genitore-2--59196369</link><description><![CDATA[Quanto è complicata la vita delle famiglie non tradizionali in Italia? Oltre ad essere una domanda che varrebbe sempre la pena porsi, è anche il titolo di un articolo del Post pubblicato a marzo 2023, quando il governo italiano aveva chiesto ai sindaci di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali. Da allora sono successe tante cose (ma la domanda iniziale rimane sempre attuale). Una fra tutte: il gesto di rivolta del tribunale di Padova, che lo scorso 5 marzo ha rigettato le richieste avanzate dalla procura nel giugno del 2023 di annullare 30 certificati di nascita di bambini nati da coppie composte da due donne e concepiti all’estero tramite fecondazione eterologa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59196369</guid><pubDate>Tue, 16 Apr 2024 10:03:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59196369/genitore_1_genitore_2_diverso_sar_lei_con_serena_bestetti.mp3" length="40188962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è complicata la vita delle famiglie non tradizionali in Italia? Oltre ad essere una domanda che varrebbe sempre la pena porsi, è anche il titolo di un articolo del Post pubblicato a marzo 2023, quando il governo italiano aveva chiesto ai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è complicata la vita delle famiglie non tradizionali in Italia? Oltre ad essere una domanda che varrebbe sempre la pena porsi, è anche il titolo di un articolo del Post pubblicato a marzo 2023, quando il governo italiano aveva chiesto ai sindaci di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali. Da allora sono successe tante cose (ma la domanda iniziale rimane sempre attuale). Una fra tutte: il gesto di rivolta del tribunale di Padova, che lo scorso 5 marzo ha rigettato le richieste avanzate dalla procura nel giugno del 2023 di annullare 30 certificati di nascita di bambini nati da coppie composte da due donne e concepiti all’estero tramite fecondazione eterologa.]]></itunes:summary><itunes:duration>1674</itunes:duration><itunes:keywords>bestetti,donne,famigliearcobaleno,figli,gay,lgbt,mamme,omogenitoriali,padova,sarenabestetti,sentenza,tribunale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da grande voglio far l'impreditrice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-grande-voglio-far-l-impreditrice--58956626</link><description><![CDATA[Sembra un pasticciaccio brutto, ma non è l’opera di Gadda. Parliamo del “bonus mamme” introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 per sostenere le lavoratrici con almeno due figli (di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni) e titolari di contratto a tempo indeterminato che consentirebbe di beneficiare di una riduzione contributiva fino a un massimo di 250 euro al mese, e fino al limite di 3mila euro annui.Peccato che l’Inps abbia tardato a pubblicare la circolare applicativa del bonus, tanto che sono ancora centinaia le dipendenti che, nei vari forum online, segnalano di non aver ancora ricevuto il contributo nella busta paga di febbraio. In risposta ad un commento pubblicato da una docente sulla pagina Facebook del portale NoiPA, piattaforma realizzata dal MEF per la gestione del personale della pubblica amministrazione, si legge che “sono in corso le attività per l’adeguamento del sistema alla misura prevista dalla Legge di Bilancio 2024. Sarà nostra cura informare le Amministrazioni circa gli adempimenti da assolvere per il corretto riconoscimento del beneficio”.<br />Ma il ritardo non è l’unico problema: il bonus, abbiamo detto, consiste nell’esonero della contribuzione previdenziale, a partire da gennaio 2024, fino ad un massimo di 3mila euro annui. L’esonoro è per legge pari 6% nel caso in cui la retribuzione imponibile che non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, oppure al 7% per retribuzioni imponibili non oltre i 1.923 euro mensili. Tuttavia, visto che il bonus mamme non è cumulabile con la misura del taglio del cuneo contributivo, le lavoratrici con redditi più bassi, con un esonero del 6% o 7%, avranno paradossalmente un reale beneficio inferiore alle lavoratrici con redditi più alti.<br />Che sòla!, direbbero a Roma. E c’è chi ci mette pure il carico da novanta: di fatti, il bonus aumenterà le disuguaglianze tra le madri di due figli tutelate da un contratto e quelle che un contratto non ce l’hanno oppure hanno un contratto ma sono madri di un solo figlio. Sono infatti escluse dal contributo le mamme di figli unici, anche se con disabilità, le lavoratrici domestiche, le pensionate, le lavoratrici a tempo determinato, le disoccupate, le collaboratrici occasionali e le libere professioniste, come le tante avvocate e imprenditrici che ci leggono. Ho voluto contattare due di loro, due imprenditrici: Simona Befani e Sara Di Mario, che insieme ad altre due socie (sono quindi quattro in tutto e tutte donne) hanno fondato Pika Energy, realtà dedicata alla produzione di biometano. Non abbiamo parlato di pasticci come il bonus mamme, sebbene madri lo siano entrambe, ma di progetti ben riusciti. Perché nonostante non esistano ancora riforme strutturali a livello statale che permettano alle donne di guadagnare come un uomo e di non dover scegliere tra figli e lavoro, c’è chi, alle volte, riesce a rompere il soffitto di cristallo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58956626</guid><pubDate>Tue, 12 Mar 2024 09:08:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58956626/da_grande_voglio_far_l_impreditrice_diverso_sara_lei_con_simona_befani_e_sara_di_mario.mp3" length="36187892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Sembra un pasticciaccio brutto, ma non è l’opera di Gadda. Parliamo del “bonus mamme” introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 per sostenere le lavoratrici con almeno due figli (di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni) e titolari di contratto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sembra un pasticciaccio brutto, ma non è l’opera di Gadda. Parliamo del “bonus mamme” introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 per sostenere le lavoratrici con almeno due figli (di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni) e titolari di contratto a tempo indeterminato che consentirebbe di beneficiare di una riduzione contributiva fino a un massimo di 250 euro al mese, e fino al limite di 3mila euro annui.Peccato che l’Inps abbia tardato a pubblicare la circolare applicativa del bonus, tanto che sono ancora centinaia le dipendenti che, nei vari forum online, segnalano di non aver ancora ricevuto il contributo nella busta paga di febbraio. In risposta ad un commento pubblicato da una docente sulla pagina Facebook del portale NoiPA, piattaforma realizzata dal MEF per la gestione del personale della pubblica amministrazione, si legge che “sono in corso le attività per l’adeguamento del sistema alla misura prevista dalla Legge di Bilancio 2024. Sarà nostra cura informare le Amministrazioni circa gli adempimenti da assolvere per il corretto riconoscimento del beneficio”.<br />Ma il ritardo non è l’unico problema: il bonus, abbiamo detto, consiste nell’esonero della contribuzione previdenziale, a partire da gennaio 2024, fino ad un massimo di 3mila euro annui. L’esonoro è per legge pari 6% nel caso in cui la retribuzione imponibile che non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, oppure al 7% per retribuzioni imponibili non oltre i 1.923 euro mensili. Tuttavia, visto che il bonus mamme non è cumulabile con la misura del taglio del cuneo contributivo, le lavoratrici con redditi più bassi, con un esonero del 6% o 7%, avranno paradossalmente un reale beneficio inferiore alle lavoratrici con redditi più alti.<br />Che sòla!, direbbero a Roma. E c’è chi ci mette pure il carico da novanta: di fatti, il bonus aumenterà le disuguaglianze tra le madri di due figli tutelate da un contratto e quelle che un contratto non ce l’hanno oppure hanno un contratto ma sono madri di un solo figlio. Sono infatti escluse dal contributo le mamme di figli unici, anche se con disabilità, le lavoratrici domestiche, le pensionate, le lavoratrici a tempo determinato, le disoccupate, le collaboratrici occasionali e le libere professioniste, come le tante avvocate e imprenditrici che ci leggono. Ho voluto contattare due di loro, due imprenditrici: Simona Befani e Sara Di Mario, che insieme ad altre due socie (sono quindi quattro in tutto e tutte donne) hanno fondato Pika Energy, realtà dedicata alla produzione di biometano. Non abbiamo parlato di pasticci come il bonus mamme, sebbene madri lo siano entrambe, ma di progetti ben riusciti. Perché nonostante non esistano ancora riforme strutturali a livello statale che permettano alle donne di guadagnare come un uomo e di non dover scegliere tra figli e lavoro, c’è chi, alle volte, riesce a rompere il soffitto di cristallo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1507</itunes:duration><itunes:keywords>bonus,bonusmamme,donne,entrepreneurship,famiglia,gadda,imprenditrice,italia,madri,mamme,maternità,pasticciaccio,pika,pikaenergy,saradimario</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’unico nella stanza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-unico-nella-stanza--58533196</link><description><![CDATA[Secondo gli avvocati Roberto Isibor e Martina Giacobbe, se gli studi legali in Italia fossero più multiculturali al loro interno, con avvocati con background diversi, riuscirebbero riempire quel gap che manca loro per rappresentare al meglio tutte le diversità presenti nel mercato. Se fossero più multiculturali, poi, mi dice Roberto, «non mi sentirei più l’unico nero nella stanza».]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58533196</guid><pubDate>Thu, 01 Feb 2024 14:30:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58533196/diverso_sar_lei_con_roberto_isibor_e_martina_giacobbe_per_in_formare.mp3" length="29202646" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Secondo gli avvocati Roberto Isibor e Martina Giacobbe, se gli studi legali in Italia fossero più multiculturali al loro interno, con avvocati con background diversi, riuscirebbero riempire quel gap che manca loro per rappresentare al meglio tutte le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Secondo gli avvocati Roberto Isibor e Martina Giacobbe, se gli studi legali in Italia fossero più multiculturali al loro interno, con avvocati con background diversi, riuscirebbero riempire quel gap che manca loro per rappresentare al meglio tutte le diversità presenti nel mercato. Se fossero più multiculturali, poi, mi dice Roberto, «non mi sentirei più l’unico nero nella stanza».]]></itunes:summary><itunes:duration>1217</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,bakermckenzie,in-formazione,isibor,legali,mbeb,multiculturalismo,robertoisibor,studilegali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non è un paese per ragazze cool</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-e-un-paese-per-ragazze-cool--58238146</link><description><![CDATA[Fra le varie vicende con cui si è chiuso il 2023, una mi sta particolarmente a cuore: è quella che riguarda la “missione delle ragazze” secondo Lavinia Mennuni, parlamentare di FdI. Mentre era ospite di La7, la deputata ha affermato: «Non dobbiamo dimenticare che esiste la necessità, la missione (la vogliamo chiamare così perché io penso sia una cosa bella?) di mettere al mondo dei bambini, che saranno i futuri cittadini italiani. E qui c’è l’approccio culturale: ora userò un termine terribile, che diventerà trash: dobbiamo aiutare le istituzioni, il Vaticano, le associazioni» a far sì «che la maternità torni a diventare di nuovo cool. Dobbiamo far sì che le ragazze di 18 anni di 20 anni, vogliano sposarsi e vogliano mettere su una famiglia».<br />Come ci si poteva aspettare, Mennuni è stata sommersa da una valanga di critiche.Faccio questa premessa perché non vorrei mai che mi venissero lanciati rimproveri della stessa risma (a mia discolpa, ma senza neanche farmene un vanto nel caso a qualcuno venisse in mente, posso aggiungere che, sebbene io abbia superato da un pezzo i 20 anni, non ho mai creduto che la maternità fosse la missione della mia vita).<br />Una cosa però vorrei dirla. Anzi, due. La prima: ho conosciuto diverse coppie che, pur desiderando una famiglia, hanno dovuto posticipare l’arrivo dei figli perché “per ora non possiamo permettercelo” o “ho appena iniziato il lavoro nuovo” o, ancora, “non posso deludere i miei capi”.La seconda (tenetevi forte perché è piuttosto inquietante): stando agli ultimi dati Istat, per ogni minore con meno 6 anni ci sono in Italia 5,6 persone anziane. L’indice di vecchiaia, che nel 2011 era al 148,7%, è schizzato in poco più di un decennio al 193,1%. Il 36% degli italiani ritiene inoltre che avere figli sia ancora un ostacolo alla carriera, un’opinione condivisa dal 43,5% di chi ha già una famiglia. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58238146</guid><pubDate>Tue, 16 Jan 2024 08:13:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58238146/non_e_un_paese_per_ragazze_cool_diverso_sara_lei_con_anna_zattoni_presidente_di_jointly.mp3" length="35234824" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Fra le varie vicende con cui si è chiuso il 2023, una mi sta particolarmente a cuore: è quella che riguarda la “missione delle ragazze” secondo Lavinia Mennuni, parlamentare di FdI. 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Dobbiamo far sì che le ragazze di 18 anni di 20 anni, vogliano sposarsi e vogliano mettere su una famiglia».<br />Come ci si poteva aspettare, Mennuni è stata sommersa da una valanga di critiche.Faccio questa premessa perché non vorrei mai che mi venissero lanciati rimproveri della stessa risma (a mia discolpa, ma senza neanche farmene un vanto nel caso a qualcuno venisse in mente, posso aggiungere che, sebbene io abbia superato da un pezzo i 20 anni, non ho mai creduto che la maternità fosse la missione della mia vita).<br />Una cosa però vorrei dirla. Anzi, due. La prima: ho conosciuto diverse coppie che, pur desiderando una famiglia, hanno dovuto posticipare l’arrivo dei figli perché “per ora non possiamo permettercelo” o “ho appena iniziato il lavoro nuovo” o, ancora, “non posso deludere i miei capi”.La seconda (tenetevi forte perché è piuttosto inquietante): stando agli ultimi dati Istat, per ogni minore con meno 6 anni ci sono in Italia 5,6 persone anziane. L’indice di vecchiaia, che nel 2011 era al 148,7%, è schizzato in poco più di un decennio al 193,1%. Il 36% degli italiani ritiene inoltre che avere figli sia ancora un ostacolo alla carriera, un’opinione condivisa dal 43,5% di chi ha già una famiglia. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>annazattoni,donne,fdi,figli,fratelliditalia,giorgiameloni,italia,jointly,la7,laviniamennuni,mamme,maternità,meloni,mennuni,vaticano,zattoni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quella parità ambigua tra avvocata e avvocato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quella-parita-ambigua-tra-avvocata-e-avvocato--58009600</link><description><![CDATA[Molti di voi avranno visto “La legge di Lidia Poët”. Se questa serie tv ha un merito, è certamente quello di averci aiutato a capire come quella legale sia una professione che si è sempre più femminilizzata nel tempo. Ma ad una parità numerica non corrisponde ancora una parità sostanziale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58009600</guid><pubDate>Mon, 18 Dec 2023 11:25:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58009600/quella_parita_ambigua_tra_avvocata_e_avvocato_diverso_sara_lei_con_raffaella_bianchi_riva_e_chiara_spaccapelo.mp3" length="29319020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Molti di voi avranno visto “La legge di Lidia Poët”. Se questa serie tv ha un merito, è certamente quello di averci aiutato a capire come quella legale sia una professione che si è sempre più femminilizzata nel tempo. 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Ed è, questa volta, la lucina delle certificazioni sulla parità di genere, che ci ricordano che un impegno affinché il mondo cambi, pur con i suoi ritmi da lumaca, c’è. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57779962</guid><pubDate>Mon, 27 Nov 2023 10:43:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57779962/avvocate_c_e_una_lucina_in_fondo_al_tunnel_diverso_sara_lei_con_raffaella_quintana.mp3" length="31846279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Che per le avvocate sia più difficile ottenere posizioni di partnership è ormai un fatto. Anche loro crescono, ma il più delle volte solo fino a ricoprire ruoli che le rendono semplici professioniste super senior – e non, invece, posizioni che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che per le avvocate sia più difficile ottenere posizioni di partnership è ormai un fatto. Anche loro crescono, ma il più delle volte solo fino a ricoprire ruoli che le rendono semplici professioniste super senior – e non, invece, posizioni che consentono di accedere agli utili della firm. Ma ogni tanto viene accesa una lucina in fondo al tunnel. Ed è, questa volta, la lucina delle certificazioni sulla parità di genere, che ci ricordano che un impegno affinché il mondo cambi, pur con i suoi ritmi da lumaca, c’è. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1327</itunes:duration><itunes:keywords>avvocate,avvocati,avvocatura,certificazioni,parità,pnrr</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donne nel cemento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-nel-cemento--57319605</link><description><![CDATA[Cemento inteso come branchia di mercato in cui anche le donne – oh yes, darling – possono lavorare nonostante l’alto tasso di testosterone cui si pensa solitamente quando si parla di edilizia, settore in cui questo materiale risulta particolarmente impiegato. Ma cemento anche come – cito letteralmente la Treccani – “sostanza polverulenta che con acqua fornisce un impasto capace di legare tra loro materiali litoidi, rapprendendosi e indurendo fortemente”. E se indurisce, ci si rimane bloccati dentro. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57319605</guid><pubDate>Mon, 13 Nov 2023 10:30:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57319605/donne_nel_cemento_diverso_sara_lei_con_valentina_corino_e_claudia_gnesi_studio_gebbia_bortolotto_penalisti_associati.mp3" length="47737514" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Cemento inteso come branchia di mercato in cui anche le donne – oh yes, darling – possono lavorare nonostante l’alto tasso di testosterone cui si pensa solitamente quando si parla di edilizia, settore in cui questo materiale risulta particolarmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cemento inteso come branchia di mercato in cui anche le donne – oh yes, darling – possono lavorare nonostante l’alto tasso di testosterone cui si pensa solitamente quando si parla di edilizia, settore in cui questo materiale risulta particolarmente impiegato. Ma cemento anche come – cito letteralmente la Treccani – “sostanza polverulenta che con acqua fornisce un impasto capace di legare tra loro materiali litoidi, rapprendendosi e indurendo fortemente”. E se indurisce, ci si rimane bloccati dentro. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1989</itunes:duration><itunes:keywords>cemento,discriminazione,donne,edilizia,lavoro,uomini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non poter fare una mammografia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-poter-fare-una-mammografia--57266636</link><description><![CDATA[Pensate: se il tumore viene identificato quando la sua dimensione è ancora inferiore ad un centimetro, la possibilità di guarigione supera il 90%. E questa è una bella notizia. Quella brutta è che non tutte le donne riescono a sottoporsi ai controlli clinici e diagnostici fondamentali per riconoscere l’eventuale presenza di una formazione maligna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57266636</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 13:12:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57266636/diverso_sara_lei_con_valentina_tomirotti.mp3" length="30802602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Pensate: se il tumore viene identificato quando la sua dimensione è ancora inferiore ad un centimetro, la possibilità di guarigione supera il 90%. E questa è una bella notizia. Quella brutta è che non tutte le donne riescono a sottoporsi ai controlli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pensate: se il tumore viene identificato quando la sua dimensione è ancora inferiore ad un centimetro, la possibilità di guarigione supera il 90%. E questa è una bella notizia. Quella brutta è che non tutte le donne riescono a sottoporsi ai controlli clinici e diagnostici fondamentali per riconoscere l’eventuale presenza di una formazione maligna.]]></itunes:summary><itunes:duration>1283</itunes:duration><itunes:keywords>cancro,carcinoma,disabilità,disability,diversità,donne,inclusione,mammografia,ospedale,ottobre,prevenzione,seno,tomirotti,tumore,tumoreseno,valentinatomirotti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Certificazione, certificazione delle mie brame</title><link>https://www.spreaker.com/episode/certificazione-certificazione-delle-mie-brame--57045291</link><description><![CDATA[La certificazione della parità di genere per le aziende è entrata in vigore in Italia nell’aprile 2022. Prevista dal PNRR ma ancora del tutto volontaria, dovrebbe incentivare le imprese a ridurre il divario di genere (poiché questo divario, lo sappiamo bene, nel Belpaese è ancora un Belproblema).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57045291</guid><pubDate>Mon, 09 Oct 2023 10:28:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57045291/diverso_sara_lei_con_simona_scarpaleggia.mp3" length="26601223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>La certificazione della parità di genere per le aziende è entrata in vigore in Italia nell’aprile 2022. Prevista dal PNRR ma ancora del tutto volontaria, dovrebbe incentivare le imprese a ridurre il divario di genere (poiché questo divario, lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La certificazione della parità di genere per le aziende è entrata in vigore in Italia nell’aprile 2022. Prevista dal PNRR ma ancora del tutto volontaria, dovrebbe incentivare le imprese a ridurre il divario di genere (poiché questo divario, lo sappiamo bene, nel Belpaese è ancora un Belproblema).]]></itunes:summary><itunes:duration>1108</itunes:duration><itunes:keywords>azienda,certificazione,de&amp;i,d&amp;i,diversità,diversity,donna,donne,edge,gender,genere,inclusione,lavoro,parità,paritàdigenere,pnrr</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettera aperta a Lella e Alessia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettera-aperta-a-lella-e-alessia--56842465</link><description><![CDATA[Cara Lella, cara Alessia, che Italia sarebbe stata senza di voi? Da quando, dodici anni fa, siete riuscite a far approvare la legge 120/2011 che per la prima volta obbligava le società quotate in Borsa e le partecipate a riservare una percentuale di posti a favore del genere sottorappresentato nei loro organi di amministrazione e collegi sindacali, la presenza delle donne in questi luoghi è passata dal 6% al 43%.<br />Secondo i calcoli di Banca d’Italia, se le quote rosa avessero continuato a crescere alla velocità (di crociera) dei primi anni 2000, avremmo raggiunto il 30% di presenze femminili nei consigli solo nel 2075.Mentre mi ripeto che non posso e non voglio crederci, queste cifre continuano a scorrere in sequenza nella mia testa. Duemila settantacinque. Trenta percento. 85 anni, la mia età. Duemila settantacinque. Trenta percento. 85 anni, la mia età. Interrompo il flusso e ringrazio il cielo che quel 12 luglio 2011 la vostra legge sia passata.<br />Certo, alcuni (e alcune) continuano a nutrire scetticismo: a loro l’idea delle quote proprio non piace. Scegliere solo sulla base del genere, dicono, non può funzionare. E il motivo è semplice: il genere non è meritocratico.Cara Lella, cara Alessia, siete d’accordo con me che questo ragionamento non farebbe una piega se non fosse che, per le donne, sarebbe ancora complicato dimostrare i propri meriti, visto che solo in rari casi avrebbero il posto fisico per farlo?I dati come sempre ci vengono in soccorso, mostrando come la vostra legge ci abbia permesso di raggiungere in pochi anni i risultati cui saremmo arrivati in oltre sei decenni. Non a caso, proprio perché l’obbligo imposto dalla Golfo-Mosca riguarda unicamente gli organi amministrativi delle società quotate e pubbliche, il numero di donne in posizione di leadership nelle aziende rimane in generale esiguo. Anzi, esiguissimo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56842465</guid><pubDate>Mon, 25 Sep 2023 09:40:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56842465/diverso_sara_lei_con_stefania_radoccia.mp3" length="27124190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Cara Lella, cara Alessia, che Italia sarebbe stata senza di voi? Da quando, dodici anni fa, siete riuscite a far approvare la legge 120/2011 che per la prima volta obbligava le società quotate in Borsa e le partecipate a riservare una percentuale di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cara Lella, cara Alessia, che Italia sarebbe stata senza di voi? Da quando, dodici anni fa, siete riuscite a far approvare la legge 120/2011 che per la prima volta obbligava le società quotate in Borsa e le partecipate a riservare una percentuale di posti a favore del genere sottorappresentato nei loro organi di amministrazione e collegi sindacali, la presenza delle donne in questi luoghi è passata dal 6% al 43%.<br />Secondo i calcoli di Banca d’Italia, se le quote rosa avessero continuato a crescere alla velocità (di crociera) dei primi anni 2000, avremmo raggiunto il 30% di presenze femminili nei consigli solo nel 2075.Mentre mi ripeto che non posso e non voglio crederci, queste cifre continuano a scorrere in sequenza nella mia testa. Duemila settantacinque. Trenta percento. 85 anni, la mia età. Duemila settantacinque. Trenta percento. 85 anni, la mia età. Interrompo il flusso e ringrazio il cielo che quel 12 luglio 2011 la vostra legge sia passata.<br />Certo, alcuni (e alcune) continuano a nutrire scetticismo: a loro l’idea delle quote proprio non piace. Scegliere solo sulla base del genere, dicono, non può funzionare. E il motivo è semplice: il genere non è meritocratico.Cara Lella, cara Alessia, siete d’accordo con me che questo ragionamento non farebbe una piega se non fosse che, per le donne, sarebbe ancora complicato dimostrare i propri meriti, visto che solo in rari casi avrebbero il posto fisico per farlo?I dati come sempre ci vengono in soccorso, mostrando come la vostra legge ci abbia permesso di raggiungere in pochi anni i risultati cui saremmo arrivati in oltre sei decenni. Non a caso, proprio perché l’obbligo imposto dalla Golfo-Mosca riguarda unicamente gli organi amministrativi delle società quotate e pubbliche, il numero di donne in posizione di leadership nelle aziende rimane in generale esiguo. Anzi, esiguissimo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1130</itunes:duration><itunes:keywords>avvocata,avvocate,avvocati,ey,golfomosca,legali,leggegolfomosca,radoccia,stefaniaradoccia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Perché a lui dai di più?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/perche-a-lui-dai-di-piu--56658000</link><description><![CDATA[Sapete che nel 2021 il divario retributivo medio di genere in Unione Europea era ancora del 12,7%? È esattamente come dire: se un uomo ha uno stipendio di 1000 euro mensili, quello della sua collega donna (stesse competenze, stessa preparazione, stesso onere di lavoro) è di 873 euro. Sarà mica giusto!?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56658000</guid><pubDate>Mon, 11 Sep 2023 09:29:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56658000/diverso_sara_lei_con_elena_falconi.mp3" length="28121607" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Sapete che nel 2021 il divario retributivo medio di genere in Unione Europea era ancora del 12,7%? È esattamente come dire: se un uomo ha uno stipendio di 1000 euro mensili, quello della sua collega donna (stesse competenze, stessa preparazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sapete che nel 2021 il divario retributivo medio di genere in Unione Europea era ancora del 12,7%? È esattamente come dire: se un uomo ha uno stipendio di 1000 euro mensili, quello della sua collega donna (stesse competenze, stessa preparazione, stesso onere di lavoro) è di 873 euro. Sarà mica giusto!?]]></itunes:summary><itunes:duration>1171</itunes:duration><itunes:keywords>adp,adpitalia,denaro,divario,donne,gap,soldi,stipendio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Spaccate quel soffitto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/spaccate-quel-soffitto--56071730</link><description><![CDATA[La prima ad utilizzare l’espressione ‘soffitto di cristallo’ (‘glass ceiling’ in inglese) durante una tavola rotonda della Women’s Exposition di New York, nel 1978, fu Marilyn Loden, che ai tempi ricopriva il ruolo di manager della New York Telephone. La utilizzò un po’ per caso, rispondendo a chi le chiedeva come mai fosse una delle poche donne nella sua azienda ad aver raggiunto una posizione apicale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56071730</guid><pubDate>Mon, 17 Jul 2023 09:31:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56071730/diverso_sar_lei_con_carlo_caporale.mp3" length="19595823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>La prima ad utilizzare l’espressione ‘soffitto di cristallo’ (‘glass ceiling’ in inglese) durante una tavola rotonda della Women’s Exposition di New York, nel 1978, fu Marilyn Loden, che ai tempi ricopriva il ruolo di manager della New York Telephone....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La prima ad utilizzare l’espressione ‘soffitto di cristallo’ (‘glass ceiling’ in inglese) durante una tavola rotonda della Women’s Exposition di New York, nel 1978, fu Marilyn Loden, che ai tempi ricopriva il ruolo di manager della New York Telephone. La utilizzò un po’ per caso, rispondendo a chi le chiedeva come mai fosse una delle poche donne nella sua azienda ad aver raggiunto una posizione apicale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1224</itunes:duration><itunes:keywords>cristallo,discriminazione,divario,donne,gap,gaybryant,glassceiling,marilynloden,soffitto,soffittodicristallo,wyser</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donne negli studi legali: partner per davvero o per finta?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-negli-studi-legali-partner-per-davvero-o-per-finta--54505732</link><description><![CDATA[Se è vero che l’avvocatura al femminile ha preso il largo negli ultimi anni, le donne che occupano posizioni apicali all’interno degli studi legali d’affari si contano ancora sulle dita di una mano. Dai, facciamo due, di mani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54505732</guid><pubDate>Mon, 26 Jun 2023 10:59:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54505732/diverso_sar_lei_per_26_06_diverso_sar_lei_con_federica_greggio_partner_esg_champion_osborne_clarke.mp3" length="16324954" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Se è vero che l’avvocatura al femminile ha preso il largo negli ultimi anni, le donne che occupano posizioni apicali all’interno degli studi legali d’affari si contano ancora sulle dita di una mano. Dai, facciamo due, di mani.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se è vero che l’avvocatura al femminile ha preso il largo negli ultimi anni, le donne che occupano posizioni apicali all’interno degli studi legali d’affari si contano ancora sulle dita di una mano. Dai, facciamo due, di mani.]]></itunes:summary><itunes:duration>1020</itunes:duration><itunes:keywords>avvocate,avvocati,avvocatura,cassaforense,divario,donne,gap,gender,legali,osborneclarke,studilegali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giugno, mese del Pride. E l’Italia arranca ancora</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giugno-mese-del-pride-e-l-italia-arranca-ancora--54052058</link><description><![CDATA[28 giugno 1969, primissime ore del mattino. La polizia fa irruzione in un popolare locale gay di West Village, a New York: lo Stonewall Inn. Un blitz come tanti. Ma questa volta c'è qualcosa di diverso. Questa volta la comunità gay decide di ribellarsi. La rivolta va avanti per giorni, dando il via a quelli che vengono poi ribattezzati come i “moti di Stonewall”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54052058</guid><pubDate>Mon, 12 Jun 2023 10:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54052058/diverso_sara_lei_con_dario_longo.mp3" length="23500063" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>28 giugno 1969, primissime ore del mattino. La polizia fa irruzione in un popolare locale gay di West Village, a New York: lo Stonewall Inn. Un blitz come tanti. Ma questa volta c'è qualcosa di diverso. Questa volta la comunità gay decide di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[28 giugno 1969, primissime ore del mattino. La polizia fa irruzione in un popolare locale gay di West Village, a New York: lo Stonewall Inn. Un blitz come tanti. Ma questa volta c'è qualcosa di diverso. Questa volta la comunità gay decide di ribellarsi. La rivolta va avanti per giorni, dando il via a quelli che vengono poi ribattezzati come i “moti di Stonewall”.]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>dariolongo,gay,gaypride,giugno,greenwich,greenwichvillage,lgbt,motidistonewall,newyork,ny,pride,stonewall</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Avviare un’impresa… se sei donna, se vivi in Africa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/avviare-un-impresa-se-sei-donna-se-vivi-in-africa--53807114</link><description><![CDATA[Quanto è difficile fare carriera e diventare imprenditrici in contesti, anche nazionali, in cui sono presenti tanti ostacoli a livello sociale? Così succede in molti paesi dell’Africa, continente che, secondo l’ultimo report dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha fra i più alti livelli di discriminazione di genere nei confronti delle donne.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53807114</guid><pubDate>Mon, 22 May 2023 10:44:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53807114/diverso_sara_lei_con_milena_prisco_e_odile_robotti.mp3" length="18688475" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è difficile fare carriera e diventare imprenditrici in contesti, anche nazionali, in cui sono presenti tanti ostacoli a livello sociale? Così succede in molti paesi dell’Africa, continente che, secondo l’ultimo report dell’Organizzazione per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è difficile fare carriera e diventare imprenditrici in contesti, anche nazionali, in cui sono presenti tanti ostacoli a livello sociale? Così succede in molti paesi dell’Africa, continente che, secondo l’ultimo report dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, ha fra i più alti livelli di discriminazione di genere nei confronti delle donne.]]></itunes:summary><itunes:duration>1167</itunes:duration><itunes:keywords>101,africa,caricadelle101,discriminazione,donne,lavoro,milenaprisco,odilerobotti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>D&amp;I in azienda: per alcuni è ancora una perdita di tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/d-i-in-azienda-per-alcuni-e-ancora-una-perdita-di-tempo--53664896</link><description><![CDATA[È vero che siamo nel 2023 e che l’inclusione delle diversità (religiose, generazionali, di genere, di provenienza geografica e quelle riguardanti le abilità fisiche e cognitive) dovrebbe essere un must per tutte le realtà lavorative là fuori, eppure… Eppure, sappiamo che non sempre è così. E allora, quanto è difficile, ancora oggi, diffondere in azienda la cultura dell’inclusione?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53664896</guid><pubDate>Mon, 08 May 2023 07:13:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53664896/diverso_sara_lei_con_carla_cervelli.mp3" length="24434724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>È vero che siamo nel 2023 e che l’inclusione delle diversità (religiose, generazionali, di genere, di provenienza geografica e quelle riguardanti le abilità fisiche e cognitive) dovrebbe essere un must per tutte le realtà lavorative là fuori, eppure…...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È vero che siamo nel 2023 e che l’inclusione delle diversità (religiose, generazionali, di genere, di provenienza geografica e quelle riguardanti le abilità fisiche e cognitive) dovrebbe essere un must per tutte le realtà lavorative là fuori, eppure… Eppure, sappiamo che non sempre è così. E allora, quanto è difficile, ancora oggi, diffondere in azienda la cultura dell’inclusione?]]></itunes:summary><itunes:duration>1526</itunes:duration><itunes:keywords>azienda,barilla,de&amp;i,d&amp;i,diversità,diversity,donne,gender,inclusion,inclusione,lavoro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stop alla genitorialità e altri modi in cui la politica cambia la nostra vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stop-alla-genitorialita-e-altri-modi-in-cui-la-politica-cambia-la-nostra-vita--53500688</link><description><![CDATA[Il 13 marzo 2023, su richiesta del Ministero dell’Interno, il prefetto di Milano Renato Saccone ha chiesto al sindaco Beppe Sala di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali, scatenando una serie di proteste...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53500688</guid><pubDate>Mon, 17 Apr 2023 07:10:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53500688/diverso_sara_lei_con_chiara_albanese.mp3" length="15613844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Il 13 marzo 2023, su richiesta del Ministero dell’Interno, il prefetto di Milano Renato Saccone ha chiesto al sindaco Beppe Sala di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali, scatenando una serie di proteste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 13 marzo 2023, su richiesta del Ministero dell’Interno, il prefetto di Milano Renato Saccone ha chiesto al sindaco Beppe Sala di interrompere il riconoscimento alla nascita dei figli delle coppie omogenitoriali, scatenando una serie di proteste...]]></itunes:summary><itunes:duration>975</itunes:duration><itunes:keywords>arcobaleno,beppesala,chiaraalbanese,famiglia,famigliearcobaleno,figli,gay,lgbt,milano,omogenitoriali,renatosacconi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diventare managing partner: un miraggio per le donne?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diventare-managing-partner-un-miraggio-per-le-donne--53281001</link><description><![CDATA[Nel settore legale, a maggior ragione quando si tratta delle grandi law firm d’affari, le donne con posizioni ai vertici sono ancora poche. Scalare i gradini del libero foro non è facile per nessuno, ma sembra ancora più complicato per le avvocate, che anche in studio hanno a che fare con il famoso soffitto di cristallo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53281001</guid><pubDate>Mon, 27 Mar 2023 07:22:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53281001/diverso_sara_lei_con_roberta_crivellaro.mp3" length="27226978" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Nel settore legale, a maggior ragione quando si tratta delle grandi law firm d’affari, le donne con posizioni ai vertici sono ancora poche. Scalare i gradini del libero foro non è facile per nessuno, ma sembra ancora più complicato per le avvocate,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel settore legale, a maggior ragione quando si tratta delle grandi law firm d’affari, le donne con posizioni ai vertici sono ancora poche. Scalare i gradini del libero foro non è facile per nessuno, ma sembra ancora più complicato per le avvocate, che anche in studio hanno a che fare con il famoso soffitto di cristallo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1134</itunes:duration><itunes:keywords>avvocate,avvocati,donne,gender,lawfirm,legali,manager,managingpartner,partner,soffittodicristallo,studilegali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quanto è importante avere un network? Ce lo dice Bridge the Gap</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quanto-e-importante-avere-un-network-ce-lo-dice-bridge-the-gap--52837742</link><description><![CDATA[Si chiama 'Bridge the Gap' ed è il programma pensato dallo studio Dentons per aumentare la diversità, l’inclusione e l’uguaglianza di genere all’interno delle realtà legali italiane – tanto del libero foro che in house. In che modo? Tutto parte dallo “shadowing”...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52837742</guid><pubDate>Mon, 13 Mar 2023 09:06:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52837742/diverso_sara_lei_con_sara_biglieri_e_claudia_ricchetti.mp3" length="23140156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Si chiama 'Bridge the Gap' ed è il programma pensato dallo studio Dentons per aumentare la diversità, l’inclusione e l’uguaglianza di genere all’interno delle realtà legali italiane – tanto del libero foro che in house. In che modo? Tutto parte dallo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si chiama 'Bridge the Gap' ed è il programma pensato dallo studio Dentons per aumentare la diversità, l’inclusione e l’uguaglianza di genere all’interno delle realtà legali italiane – tanto del libero foro che in house. In che modo? Tutto parte dallo “shadowing”...]]></itunes:summary><itunes:duration>964</itunes:duration><itunes:keywords>avvocate,avvocati,bridgethegap,claudiaricchetti,dentons,mentor,mentorship,sarabiglieri,shadowing</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donne, tu-du-du, in cerca di… musica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-tu-du-du-in-cerca-di-musica--52787775</link><description><![CDATA[Come ogni anno, anche il Festival di Sanremo 2023 ha acceso i fari su una serie di piccoli scandali che hanno attirato occhi e orecchie dell’opinione pubblica. Non da ultimo, il podio dei cinque finalisti tutto al maschile. Un caso?  No, secondo il libro “Women in creative industries” edito nel 2022 dal SAE Institute di Milano...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52787775</guid><pubDate>Mon, 27 Feb 2023 09:16:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52787775/diverso_sara_lei_con_alessandra_micalizzi.mp3" length="25340941" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Come ogni anno, anche il Festival di Sanremo 2023 ha acceso i fari su una serie di piccoli scandali che hanno attirato occhi e orecchie dell’opinione pubblica. Non da ultimo, il podio dei cinque finalisti tutto al maschile. Un caso?  No, secondo il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come ogni anno, anche il Festival di Sanremo 2023 ha acceso i fari su una serie di piccoli scandali che hanno attirato occhi e orecchie dell’opinione pubblica. Non da ultimo, il podio dei cinque finalisti tutto al maschile. Un caso?  No, secondo il libro “Women in creative industries” edito nel 2022 dal SAE Institute di Milano...]]></itunes:summary><itunes:duration>1056</itunes:duration><itunes:keywords>amadeus,donne,gap,gender,musica,sae,sanremo,uomini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pensioni, tra uomini e donne il divario è lampante</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pensioni-tra-uomini-e-donne-il-divario-e-lampante--52614042</link><description><![CDATA[Cornute. E pure mazziate. Ebbene sì, il gender gap economico sembra caratterizzare ogni fase della vita di una donna: dalla paghetta in tenera età, alla pensione in età un po’ meno tenera. Tutto collegato? Certo. Ma “la verità mi fa male, lo sai”, diceva Caterina Caselli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52614042</guid><pubDate>Mon, 13 Feb 2023 16:17:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52614042/diverso_sara_lei_con_maria_delli_pizzi.mp3" length="19130026" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>Cornute. E pure mazziate. Ebbene sì, il gender gap economico sembra caratterizzare ogni fase della vita di una donna: dalla paghetta in tenera età, alla pensione in età un po’ meno tenera. Tutto collegato? Certo. Ma “la verità mi fa male, lo sai”,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cornute. E pure mazziate. Ebbene sì, il gender gap economico sembra caratterizzare ogni fase della vita di una donna: dalla paghetta in tenera età, alla pensione in età un po’ meno tenera. Tutto collegato? Certo. Ma “la verità mi fa male, lo sai”, diceva Caterina Caselli.]]></itunes:summary><itunes:duration>797</itunes:duration><itunes:keywords>divario,donne,gap,gender,paghetta,pensione,pensioni,uomini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Diritto all’identità di genere: l’Italia segue a fatica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/diritto-all-identita-di-genere-l-italia-segue-a-fatica--52474260</link><description><![CDATA[A dicembre 2022, il Parlamento scozzese ha approvato una legge che velocizza nettamente questo percorso, permettendo alle persone transgender che abbiano compiuto i 16 anni (e non più 18) di modificare autonomamente la propria identità sui documenti attraverso un’autocertificazione]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52474260</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 08:09:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52474260/diverso_sara_lei_con_federica_brondoni.mp3" length="20420869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Michela Cannovale</itunes:author><itunes:subtitle>A dicembre 2022, il Parlamento scozzese ha approvato una legge che velocizza nettamente questo percorso, permettendo alle persone transgender che abbiano compiuto i 16 anni (e non più 18) di modificare autonomamente la propria identità sui documenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A dicembre 2022, il Parlamento scozzese ha approvato una legge che velocizza nettamente questo percorso, permettendo alle persone transgender che abbiano compiuto i 16 anni (e non più 18) di modificare autonomamente la propria identità sui documenti attraverso un’autocertificazione]]></itunes:summary><itunes:duration>851</itunes:duration><itunes:keywords>genere,identità,italia,lgbt,scozia,trans,transgender</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/40cb56ef8ef6c74e818581dc6b321c9f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
