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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Letture fatte a mano - Lotta libreria</title><link>http://www.lottalibreria.com</link><description><![CDATA[Letture fatte a mano è il podcast di Lotta, libreria indipendente specializzata in letteratura per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Ogni mese scegliamo insieme ai partecipanti dei nostri gruppi di lettura (8-10 anni e 11-13 anni) nuovi libri, leggiamo e poi ne parliamo insieme. <br />In ogni episodio potrai scoprire una nuva storia e ascolatre cosa ne pensa chi l'ha letta. <br />Puoi trovare tutti i libri consigliati in libreria e nellpo shop lottalibreria.com.<br />La partecipazione ai gruppi di lettura è libera e gratuita, scopri le prossime date e tutti i nostri consigli di lettura su<a href="https://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.lottalibreria.com</a>.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5431985/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Books</category><copyright>Lotta di CLAUDIA CESARINI</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/590b85bb8ae93c74016858e6bf50471a.jpg</url><title>Letture fatte a mano - Lotta libreria</title><link>http://www.lottalibreria.com</link></image><lastBuildDate>Tue, 24 Feb 2026 10:47:43 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Claudia Cesarini</itunes:name><itunes:email>info@lottalibreria.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/590b85bb8ae93c74016858e6bf50471a.jpg"/><itunes:subtitle>Letture fatte a mano è il podcast di Lotta, libreria indipendente specializzata in letteratura per bambini e bambine, ragazzi e ragazze. 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Ogni mese scegliamo insieme ai partecipanti dei nostri gruppi di lettura (8-10 anni e 11-13 anni) nuovi libri, leggiamo e poi ne parliamo insieme. <br />In ogni episodio potrai scoprire una nuva storia e ascolatre cosa ne pensa chi l'ha letta. <br />Puoi trovare tutti i libri consigliati in libreria e nellpo shop lottalibreria.com.<br />La partecipazione ai gruppi di lettura è libera e gratuita, scopri le prossime date e tutti i nostri consigli di lettura su<a href="https://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> www.lottalibreria.com</a>.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Books"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>d79ecd7d-e774-502c-b333-30d0b3d6fa4c</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Pepita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pepita--70247415</link><description><![CDATA[In questo episodio, il gruppo di lettura 8-10 anni, parla di Pepita, di Daniela Ceccarelli, Chiaredizioni.<br /><br />Una breve storia fantastica per prendere una pausa dal buon senso, far cresce l’immaginazione e le possibilità.<br />Esattamente allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, nel bel mezzo dei fuochi d’artificio, nasce una bambina. Non una bambina qualsiasi, ma una neonata che parla, grande come una bambina di circa sette anni e con uno strano corno in mezzo alla fronte. Una rarità, una preziosa pepita d’oro. Ecco come viene chiamata questa bambina, Pepita.<br />Sua mamma era una signora piuttosto anziana, dai lunghi capelli bianchi e le guance rotonde, che si era presentata da sola senza nient’altro che una sveglia di smalto bianco. Un’altra stranezza, ma non sarà l’ultima. Appena uscite dall’ospedale, infatti, appare un uomo avvolto in un cappotto nero, di nome Farfelux, che consegna a Pepita, chiamandola principessa, un libro dal titolo “Il Segreto Libro degli Aiutanti”. Tuttavia Pepita non sembra stupita e, dopo aver pronunciato una formula magica, sale in groppa a un cavallo d’argento comparso dal nulla in direzione Villa Sibilla, la loro casa.<br />Villa Sibilla è una grande dimora dalle numerose stanze, non tutte aperte però. Una in particolare, la stanza di nonna Ildebranda, non solo è chiusa, ma è fatto divieto a chiunque di entrarvi. Divieto che Pepita riesce ad aggirare e una volta entrata, si trova di fronte a un grande quadro coperto da un telo. Dopo che lo ebbe sollevato la stanzà si riempì di gelo, sulla tela comparve una tempesta di neve nella quale un uomo si distingueva a mala pena. Quest’uomo continuava a ripetere “ti troverò piccola mia! Ti troverò, lo giuro!” Ricoperto il quadro con il telo, però, ritornava tutto tranquillo.<br />Che la nonna Ildebranda stia inviando dei messaggi dall’aldilà? <br />Pepita ha il libro magico con sé e nessuna paura di scoprire la verità. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70247415</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 10:46:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70247415/pepita.mp3" length="9642780" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio, il gruppo di lettura 8-10 anni, parla di Pepita, di Daniela Ceccarelli, Chiaredizioni.

Una breve storia fantastica per prendere una pausa dal buon senso, far cresce l’immaginazione e le possibilità.
Esattamente allo scoccare della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio, il gruppo di lettura 8-10 anni, parla di Pepita, di Daniela Ceccarelli, Chiaredizioni.<br /><br />Una breve storia fantastica per prendere una pausa dal buon senso, far cresce l’immaginazione e le possibilità.<br />Esattamente allo scoccare della mezzanotte dell’ultimo dell’anno, nel bel mezzo dei fuochi d’artificio, nasce una bambina. Non una bambina qualsiasi, ma una neonata che parla, grande come una bambina di circa sette anni e con uno strano corno in mezzo alla fronte. Una rarità, una preziosa pepita d’oro. Ecco come viene chiamata questa bambina, Pepita.<br />Sua mamma era una signora piuttosto anziana, dai lunghi capelli bianchi e le guance rotonde, che si era presentata da sola senza nient’altro che una sveglia di smalto bianco. Un’altra stranezza, ma non sarà l’ultima. Appena uscite dall’ospedale, infatti, appare un uomo avvolto in un cappotto nero, di nome Farfelux, che consegna a Pepita, chiamandola principessa, un libro dal titolo “Il Segreto Libro degli Aiutanti”. Tuttavia Pepita non sembra stupita e, dopo aver pronunciato una formula magica, sale in groppa a un cavallo d’argento comparso dal nulla in direzione Villa Sibilla, la loro casa.<br />Villa Sibilla è una grande dimora dalle numerose stanze, non tutte aperte però. Una in particolare, la stanza di nonna Ildebranda, non solo è chiusa, ma è fatto divieto a chiunque di entrarvi. Divieto che Pepita riesce ad aggirare e una volta entrata, si trova di fronte a un grande quadro coperto da un telo. Dopo che lo ebbe sollevato la stanzà si riempì di gelo, sulla tela comparve una tempesta di neve nella quale un uomo si distingueva a mala pena. Quest’uomo continuava a ripetere “ti troverò piccola mia! Ti troverò, lo giuro!” Ricoperto il quadro con il telo, però, ritornava tutto tranquillo.<br />Che la nonna Ildebranda stia inviando dei messaggi dall’aldilà? <br />Pepita ha il libro magico con sé e nessuna paura di scoprire la verità. ]]></itunes:summary><itunes:duration>603</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibrerua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf063e1cdf0be632f20597dd2833fe7e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il misterioso furto in via del rosmarino 31: gruppo di lettura con la classe 2E della scuola primaria Fiume Giallo - I.C. Matteo Ricci</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-misterioso-furto-in-via-del-rosmarino-31-gruppo-di-lettura-con-la-classe-2e-della-scuola-primaria-fiume-giallo-i-c-matteo-ricci--66379524</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i ragazzi e le ragazze della classe 2E della scuola primaria Fiume Giallo dell’Istituto comprensivo Matteo Ricci di Roma ci parlano del libro Il misterioso furto in Via del Rosmarino 31 di Enrico Marigonda pubblicato dalla casa editrice Pelledoca.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66379524</guid><pubDate>Tue, 03 Jun 2025 08:49:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66379524/il_misterioso_furto_in_via_del_rosmarino_31_classe_2e_fiume_giallo_matteo_ricci.mp3" length="10648808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i ragazzi e le ragazze della classe 2E della scuola primaria Fiume Giallo dell’Istituto comprensivo Matteo Ricci di Roma ci parlano del libro Il misterioso furto in Via del Rosmarino 31 di Enrico Marigonda pubblicato dalla casa editrice Pelledoca.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>666</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/32b322aef9f7a420e06efddae82c1987.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>17</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lotta combinaguai: gruppo di lettura con la classe 2F della scuola primaria Fiume Giallo I.C. Matteo Ricci</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lotta-combinaguai-gruppo-di-lettura-con-la-classe-2f-della-scuola-primaria-fiume-giallo-i-c-matteo-ricci--66367797</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i bambini e le bambine della classe 2F della scuola primaria Fiume Giallo dell’Istituto comprensivo Matteo Ricci di Roma ci parlano del libro Lotta Combinaguai di Astrid Lindgren con la traduzione di Laura Cangemi e le illustrazioni di Beatrice Alemagna, pubblicato dalla casa editrice Mondadori.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66367797</guid><pubDate>Mon, 02 Jun 2025 13:19:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66367797/lotta_combinaguai_2f_fiume_giallo_matteo_ricci.mp3" length="13656442" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i bambini e le bambine della classe 2F della scuola primaria Fiume Giallo dell’Istituto comprensivo Matteo Ricci di Roma ci parlano del libro Lotta Combinaguai di Astrid Lindgren con la traduzione di Laura Cangemi e le illustrazioni di Beatrice Alemagna, pubblicato dalla casa editrice Mondadori.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>854</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/590b85bb8ae93c74016858e6bf50471a.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fino all'ultima challenge: gruppo di lettura con la classe 1F V. Bachelet</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fino-all-ultima-challenge-gruppo-di-lettura-con-la-classe-1f-v-bachelet--66357439</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i ragazzi e le ragazze della classe 1F della scuola secondaria di primo grado V. Bachelet dell’Istituto comprensivo Pallavicini di Roma ci parlano del libro Fino all'ultima challenge di Daniele Nicastro pubblicato dalla casa editrice Lapis.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66357439</guid><pubDate>Sun, 01 Jun 2025 16:29:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66357439/fino_all_ultima_challenge_def_1f.mp3" length="22281473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i ragazzi e le ragazze della classe 1F della scuola secondaria di primo grado V. Bachelet dell’Istituto comprensivo Pallavicini di Roma ci parlano del libro Fino all'ultima challenge di Daniele Nicastro pubblicato dalla casa editrice Lapis.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>1393</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b0afdba30b899fa1a85cb73deed376e.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>15</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fino all'ultima challenge: gruppo di lettura con la classe 1C V. Bachelet</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fino-all-ultima-challenge-gruppo-di-lettura-con-la-classe-1c-v-bachelet--66350205</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i ragazzi e le ragazze della classe 1C della scuola secondaria di primo grado V. Bachelet dell’Istituto comprensivo Pallavicini di Roma ci parlano del libro Fino all'ultima challenge di Daniele Nicastro pubblicato dalla casa editrice Lapis.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66350205</guid><pubDate>Sat, 31 May 2025 15:40:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66350205/fino_all_ultima_challenge_1f_def.mp3" length="24291856" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.<br />In questo episodio i ragazzi e le ragazze della classe 1C della scuola secondaria di primo grado V. Bachelet dell’Istituto comprensivo Pallavicini di Roma ci parlano del libro Fino all'ultima challenge di Daniele Nicastro pubblicato dalla casa editrice Lapis.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>1519</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65164e029ed08b17026e6a80e780bbc3.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La prova: gruppo di lettura con le classi 2E, 2F, 2G, 2I, 2O, 2N I.C. Uruguay</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-prova-gruppo-di-lettura-con-le-classi-2e-2f-2g-2i-2o-2n-i-c-uruguay--65407438</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 2E, 2F, 2G, 2I, 2O, 2N dell’Istituto comprensivo Uruguay di Roma ci parlano del libro La prova di Me di Luisa Mattia pubblicato dalla casa editrice Pelledoca<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65407438</guid><pubDate>Mon, 07 Apr 2025 16:58:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65407438/la_prova_uruguay.mp3" length="12225793" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 2E, 2F, 2G, 2I, 2O, 2N dell’Istituto comprensivo Uruguay di Roma ci parlano del libro La prova di Me di Luisa Mattia pubblicato dalla casa editrice Pelledoca<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d7d5b0292fb7ed4149d3dca83b6800e.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tu non sai di me: gruppo di lettura con le classi 2H e 1C I.C. Uruguay</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tu-non-sai-di-me-gruppo-di-lettura-con-le-classi-2h-e-1c-i-c-uruguay--65400117</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 2H e 1C ci parlano del libro “Tu non sai di me” di Luisa Mattia, pubblicato dalla casa editrice Lapis.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65400117</guid><pubDate>Mon, 07 Apr 2025 12:13:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65400117/tu_non_sai_di_me_2h_1c_uruguay.mp3" length="14860164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 2H e 1C ci parlano del libro “Tu non sai di me” di Luisa Mattia, pubblicato dalla casa editrice Lapis.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>929</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/49d0abdcf4022c84a2a459443bde9d14.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mostraci chi sei: gruppo di lettura con classi 1A e 1C I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mostraci-chi-sei-gruppo-di-lettura-con-classi-1a-e-1c-i-c-guicciardini--64431136</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1A e 1C ci parlano del libro “Mostraci chi sei” di Elle McNicoll, con la traduzione di Sante Bandirali, pubblicato dalla casa editrice Uovonero.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64431136</guid><pubDate>Tue, 18 Feb 2025 09:45:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64431136/mostraci_chi_sei_1a_1c_guicciardini.mp3" length="13837418" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1A e 1C ci parlano del libro “Mostraci chi sei” di Elle McNicoll, con la traduzione di Sante Bandirali, pubblicato dalla casa editrice Uovonero.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>865</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/24403bc4ab05911bfc34efe4ea3ba213.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mustang: gruppo di lettura con le classi 1A e 1C I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mustang-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1a-e-1c-i-c-guicciardini--64430004</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1A e 1C ci parlano del libro “Mustang” di Marta Palazzesi, pubblicato dalla casa editrice Iperborea.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64430004</guid><pubDate>Tue, 18 Feb 2025 08:19:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64430004/mustang_1a_1c_guicciardini.mp3" length="12425970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1A e 1C ci parlano del libro “Mustang” di Marta Palazzesi, pubblicato dalla casa editrice Iperborea.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>777</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3064e5a491b4764a87c9b29d6fb52268.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La mia vita dorata da re: gruppo di lettura con le classi 1A e 1C I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-mia-vita-dorata-da-re-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1a-e-1c-i-c-guicciardini--64414818</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1A e 1C ci parlano del libro “La mia vita dorata da re” di Jenny Jägerfeld con la traduzione di Laura Cangemi, pubblicato dalla casa editrice Iperborea.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64414818</guid><pubDate>Mon, 17 Feb 2025 09:23:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64414818/la_mia_vita_dorata_da_re_1a_1c_guicciardini.mp3" length="13358019" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1A e 1C ci parlano del libro “La mia vita dorata da re” di Jenny Jägerfeld con la traduzione di Laura Cangemi, pubblicato dalla casa editrice Iperborea.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>835</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0bfa371d748bdb81ebfc27484df986d.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La casa del contrabbandiere: gruppo di lettura con le classi 1D, 1E, 1G I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-casa-del-contrabbandiere-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1d-1e-1g-i-c-guicciardini--64343036</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1D, 1E, 1G ci parlano del libro “La casa del contrabbandiere” di Hannet Huizing con la traduzione di Anna Patrucco Becchi, pubblicato dalla casa editrice La Nuova Frontiera Junior.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64343036</guid><pubDate>Wed, 12 Feb 2025 16:53:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64343036/la_casa_del_contrabbandiere_corretto_classi.mp3" length="14602702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1D, 1E, 1G ci parlano del libro “La casa del contrabbandiere” di Hannet Huizing con la traduzione di Anna Patrucco Becchi, pubblicato dalla casa editrice La Nuova Frontiera Junior.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>913</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3506932df654d449ab31895eed669f0.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Borders: gruppo di lettura con le classi 1D, 1E, 1G I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/borders-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1d-1e-1g-i-c-guicciardini--64337922</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1D, 1E, 1G ci parlano del libro “Borders” di Giuliana Facchini pubblicato dalla casa editrice Sinnos.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64337922</guid><pubDate>Wed, 12 Feb 2025 11:12:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64337922/borders_intro_corretta_con_classi.mp3" length="13474212" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1D, 1E, 1G ci parlano del libro “Borders” di Giuliana Facchini pubblicato dalla casa editrice Sinnos.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su www.lottalibreria.com e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>843</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80f2f6b771fd77af0606fe1a4436b7a7.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A nessuno piace Jonna: gruppo di lettura con le classi 1D, 1E e 1G I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-nessuno-piace-jonna-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1d-1e-e-1g-i-c-guicciardini--64328297</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1D, 1E, 1G ci parlano del libro “A nessuno piace Jonna” di Cilla Jackert, con la traduzione di Laura Cangemi,  pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64328297</guid><pubDate>Tue, 11 Feb 2025 21:03:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64328297/a_nessuno_piace_jonna_1d_1e_1g_guicciardini_corretto_classi.mp3" length="16452589" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1D, 1E, 1G ci parlano del libro “A nessuno piace Jonna” di Cilla Jackert, con la traduzione di Laura Cangemi,  pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>1029</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e37021f2c7c4989bd9d5af1fd6c922e8.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Insalata Mista: gruppo di lettura con le classi 1B e 1F I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/insalata-mista-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1b-e-1f-i-c-guicciardini--64305417</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1B e 1F ci parlano del libro “Insalata mista” di Gaia Guasti pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64305417</guid><pubDate>Mon, 10 Feb 2025 21:00:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64305417/insalata_mista_corretto_1_b_1f_guicciardini.mp3" length="17594871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1B e 1F ci parlano del libro “Insalata mista” di Gaia Guasti pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>1100</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/478e6cf728e1329d28aa161b37fed104.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'isola della libertà: gruppo di lettura con le classi 1B e 1F I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-isola-della-liberta-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1b-e-1f-i-c-guicciardini--64297263</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1B e 1F ci parlano del libro “L'isola della libertà” di Milvia pubblicato dalla casa editrice Sinnos.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64297263</guid><pubDate>Mon, 10 Feb 2025 12:29:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64297263/l_isola_della_libert_1b_1f_guicciardini.mp3" length="14392468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1B e 1F ci parlano del libro “L'isola della libertà” di Milvia pubblicato dalla casa editrice Sinnos.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>900</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/084551febabaec547390377ea7373f91.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il grande manca: gruppo di lettura con le classi 1B e 1F I.C. Guicciardini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-grande-manca-gruppo-di-lettura-con-le-classi-1b-e-1f-i-c-guicciardini--64294821</link><description><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1B e 1F ci parlano del libro “Il Grande Manca” di Pierdomenico Baccalario pubblicato dalla casa editrice il Castoro.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64294821</guid><pubDate>Mon, 10 Feb 2025 08:50:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64294821/il_grande_manca_1_b_1f_guicciardini.mp3" length="12685105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.

Parlare di libri letti ci fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lotta porta i Gruppi di lettura a scuola: tanti libri buoni, accessibili e presentati per sceglierne ciascuno uno da leggere per poi parlarne tutti insieme e trasformare così la lettura in un’esperienza condivisa.<br /><br />Parlare di libri letti ci fa crescere come lettori più di ogni altra cosa. Per questo, i gruppi di lettura a scuola sono uno strumento di democrazia cognitiva e pratica di cooperazione che sostiene e incoraggia la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere. In questo episodio i ragazzi e le ragazze delle classi 1B e 1F ci parlano del libro “Il Grande Manca” di Pierdomenico Baccalario pubblicato dalla casa editrice il Castoro.<br /><br />Letture fatte a mano è progetto di educazione alla lettura di Lotta libreria che promuovendo la bibliodiversità in risposta ai diversi tipi di lettori e lettrici, introduce nei contesti scolastici una pluralità di pratiche e strategie (scritte, orali e multimediali) per sostenere e incoraggiare la dimensione corale, collettiva e sociale della lettura, il senso di appartenenza alla comunità, il coinvolgimento del territorio, l’educazione all’ascolto e, soprattutto, il piacere di leggere.   <br />Vuoi partecipare con la tua classe? Vai su <a href="http://www.lottalibreria.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.lottalibreria.com</a> e clicca sulla pagina per le scuole. Noi ci siamo, e tu?]]></itunes:summary><itunes:duration>793</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c4d35144d8ff99f656eedd79b6e23bf2.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La cabina telefonica di Yuan Huan</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-cabina-telefonica-di-yuan-huan--63141036</link><description><![CDATA[Nel primo incontro del gruppo di lettura 8-10 anni abbiamo parlato di un libro molto particolare "La cabina telefonica di Yuan Huan", una storia nella storia, un libro per chi non ama leggere, un testo autentico capace di far innamorare davvero tutti i lettori e le lettrici. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63141036</guid><pubDate>Wed, 04 Dec 2024 11:27:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63141036/la_cabina_telefonica_di_yuan_huan.mp3" length="6566733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nel primo incontro del gruppo di lettura 8-10 anni abbiamo parlato di un libro molto particolare "La cabina telefonica di Yuan Huan", una storia nella storia, un libro per chi non ama leggere, un testo autentico capace di far innamorare davvero tutti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel primo incontro del gruppo di lettura 8-10 anni abbiamo parlato di un libro molto particolare "La cabina telefonica di Yuan Huan", una storia nella storia, un libro per chi non ama leggere, un testo autentico capace di far innamorare davvero tutti i lettori e le lettrici. ]]></itunes:summary><itunes:duration>411</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d68de360c3f67e730a5dd9ad012430e.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le cronache della foresta. Le memorie perdute</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-cronache-della-foresta-le-memorie-perdute--63140948</link><description><![CDATA[Nuova stagione dei gruppi di lettura in libreria. <br />Nel primo appuntamento del gruppo di lettura 8-10 anni abbiamo parlato del libro "Le cronache della foresta. Le memorie perdute" che ci porta direttamente nel bosco con un'avventura piena di colpi di scena, ma così poetica ed emozionante!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63140948</guid><pubDate>Wed, 04 Dec 2024 11:25:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63140948/le_cronache_della_foresta.mp3" length="7138919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nuova stagione dei gruppi di lettura in libreria. 
Nel primo appuntamento del gruppo di lettura 8-10 anni abbiamo parlato del libro "Le cronache della foresta. Le memorie perdute" che ci porta direttamente nel bosco con un'avventura piena di colpi di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nuova stagione dei gruppi di lettura in libreria. <br />Nel primo appuntamento del gruppo di lettura 8-10 anni abbiamo parlato del libro "Le cronache della foresta. Le memorie perdute" che ci porta direttamente nel bosco con un'avventura piena di colpi di scena, ma così poetica ed emozionante!]]></itunes:summary><itunes:duration>447</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e6d00cda0a09cb550b1eeaf3cd5b1eda.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Case Rosse: a cura della classe quarta della Scuola primaria di Dolegnano- fraz San Giovanni al Natisone (UD),dell'I.C. Manzano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/case-rosse-a-cura-della-classe-quarta-della-scuola-primaria-di-dolegnano-fraz-san-giovanni-al-natisone-ud-dell-i-c-manzano--60195449</link><description><![CDATA[In questo episodio, la classe quarta della Scuola primaria di Dolegnano- fraz San Giovanni al Natisone (UD),dell'I.C. Manzano ci porta alla scoperta del libro "Case Rosse" di Susanna Mattiangeli e Rita Petruccioli, pubblicato dalla casa editrice il Castoro. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60195449</guid><pubDate>Tue, 28 May 2024 09:03:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60195449/i_c_manzano_classe_quarta_case_rosse_maestra_maura_storelli.mp3" length="8630901" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio, la classe quarta della Scuola primaria di Dolegnano- fraz San Giovanni al Natisone (UD),dell'I.C. Manzano ci porta alla scoperta del libro "Case Rosse" di Susanna Mattiangeli e Rita Petruccioli, pubblicato dalla casa editrice il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio, la classe quarta della Scuola primaria di Dolegnano- fraz San Giovanni al Natisone (UD),dell'I.C. Manzano ci porta alla scoperta del libro "Case Rosse" di Susanna Mattiangeli e Rita Petruccioli, pubblicato dalla casa editrice il Castoro. <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>540</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/792792ee76b42d2b998125a25b37b574.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Spiriti dello Tsunami</title><link>https://www.spreaker.com/episode/spiriti-dello-tsunami--59700073</link><description><![CDATA[<b>Spiriti dello Tsunami </b><br />Di Daniele Nicastro, Pelledoca<br /><br />Il pavimento aveva iniziato a tremare. I vetri a ronzare. Il lampadario oscillava nell’aria. I cassetti si aprivano in un tintinnio di posate.È il 2011 e il Giappone è attraverso dall’onda di un violento tsunami che provoca circa 20.000 vittime e 5.000 dispersi. Marco, il fratello di Andrea è fra questi. Da quel giorno la vita di Andrea non è più la stessa.<br /><br />Andrea voleva diventare come Marco, leggero, sicuro di sé, incurante di qualsiasi fallimento, capace di insegnare ai giapponesi lingua e cultura italiana con la schiena dritta e realizzare i suoi sogni. Finché il terremoto più potente della storia del Giappone, il quarto a livello mondiale, lo aveva spazzato via dal pianeta, ma non dalla sua vita. Marco c'è ancora, ma lo vede solo Andrea: era lui, suo fratello, ma un blu innaturale colorava le sue unghie e i suoi vestiti gocciolavano. Insomma, uno spirito. Certe cose pensi che accadano in tv, al massimo on line, mai per davvero. Mai a te. E invece.<br /><br />Si chiamano Yurei, sono le anime delle persone che, dopo morte, non riescono a lasciare il mondo dei vivi e raggiungere in pace lo Yomi, l’aldilà, almeno finché non saranno placati. Secondo le antiche tradizioni giapponesi quando gli spiriti sono animati da emozioni molto forti o se hanno subito una morte violenta o i riti funebri non vengono eseguiti restano in una sorta di limbo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Marco avrebbe potuto e voluto fare ancora tante, tantissime cose, come insegnare all’università, vedere un’altra nevicata, sposare la sua fidanzata Tanako, ma è arrivato lo tsunami a spazzare via sogni e desideri. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e non ha potuto ricevere una degna sepoltura.<br /><br />Il fatto che sia ancora lì significa che c’è qualcosa di irrisolto. E Andrea sa di cosa si tratta. C’è la testimonianza di un uomo del posto che dice di aver salvato lui i ragazzi, non suo fratello.  E ora quell’accusa infame tiene Marco nel limbo.Così Andrea decide di andare a Kamaya, sul luogo della tragedia. Lì incontra i sopravvissuti, occhi bassi e silenzio. E Yoko, una ragazza che sembra ascoltare le storie di chi non c'è più. A quanto pare, Andrea, non è il solo a parlare con i morti e vedere i fantasmi. Non è il solo a dover fare i conti con la vita che chiede prepotentemente di andare avanti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59700073</guid><pubDate>Mon, 29 Apr 2024 15:10:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59700073/spiriti_dello_tsunami_lotta.mp3" length="9885196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Spiriti dello Tsunami 
Di Daniele Nicastro, Pelledoca

Il pavimento aveva iniziato a tremare. I vetri a ronzare. Il lampadario oscillava nell’aria. I cassetti si aprivano in un tintinnio di posate.È il 2011 e il Giappone è attraverso dall’onda di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Spiriti dello Tsunami </b><br />Di Daniele Nicastro, Pelledoca<br /><br />Il pavimento aveva iniziato a tremare. I vetri a ronzare. Il lampadario oscillava nell’aria. I cassetti si aprivano in un tintinnio di posate.È il 2011 e il Giappone è attraverso dall’onda di un violento tsunami che provoca circa 20.000 vittime e 5.000 dispersi. Marco, il fratello di Andrea è fra questi. Da quel giorno la vita di Andrea non è più la stessa.<br /><br />Andrea voleva diventare come Marco, leggero, sicuro di sé, incurante di qualsiasi fallimento, capace di insegnare ai giapponesi lingua e cultura italiana con la schiena dritta e realizzare i suoi sogni. Finché il terremoto più potente della storia del Giappone, il quarto a livello mondiale, lo aveva spazzato via dal pianeta, ma non dalla sua vita. Marco c'è ancora, ma lo vede solo Andrea: era lui, suo fratello, ma un blu innaturale colorava le sue unghie e i suoi vestiti gocciolavano. Insomma, uno spirito. Certe cose pensi che accadano in tv, al massimo on line, mai per davvero. Mai a te. E invece.<br /><br />Si chiamano Yurei, sono le anime delle persone che, dopo morte, non riescono a lasciare il mondo dei vivi e raggiungere in pace lo Yomi, l’aldilà, almeno finché non saranno placati. Secondo le antiche tradizioni giapponesi quando gli spiriti sono animati da emozioni molto forti o se hanno subito una morte violenta o i riti funebri non vengono eseguiti restano in una sorta di limbo che separa il mondo dei vivi da quello dei morti. Marco avrebbe potuto e voluto fare ancora tante, tantissime cose, come insegnare all’università, vedere un’altra nevicata, sposare la sua fidanzata Tanako, ma è arrivato lo tsunami a spazzare via sogni e desideri. Il suo corpo non è mai stato ritrovato e non ha potuto ricevere una degna sepoltura.<br /><br />Il fatto che sia ancora lì significa che c’è qualcosa di irrisolto. E Andrea sa di cosa si tratta. C’è la testimonianza di un uomo del posto che dice di aver salvato lui i ragazzi, non suo fratello.  E ora quell’accusa infame tiene Marco nel limbo.Così Andrea decide di andare a Kamaya, sul luogo della tragedia. Lì incontra i sopravvissuti, occhi bassi e silenzio. E Yoko, una ragazza che sembra ascoltare le storie di chi non c'è più. A quanto pare, Andrea, non è il solo a parlare con i morti e vedere i fantasmi. Non è il solo a dover fare i conti con la vita che chiede prepotentemente di andare avanti.]]></itunes:summary><itunes:duration>618</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3dc3807c138cc2dc8c698d5cf0abfed0.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coro: intervista alle lettrici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coro-intervista-alle-lettrici--59694358</link><description><![CDATA[<b>Coro</b><br />di Alice Tosone, Sabir<br /><br />Cosa succede durante una burrasca? Quando il vento con raffiche incontrollabili gonfia le onde e le nuvole, quando anche i più bravi navigatori rischiano di perdere la rotta, di naufragare, di non riuscire a tornare nelle loro tane?Lo sanno le meduse, loro conoscono tutto, il passato, il presente e il futuro di chi attraversa i loro mari. Quella notte di burrasca l’acqua le aveva travolte, mescolate. Avevano perso ogni riferimento, ma prendendosi per i tentacoli erano rimaste insieme. Perché le meduse sono le streghe di tutti gli abissi, inseparabili, perfino nelle burrasche.<br /><br />Questa storia ha inizio proprio in una notte di burrasca, quando l’Ammiraglio, per quanto avesse provato a lottare manovrando le cime del veliero sotto la pioggia battente, cadde nel mare infuriato. La piccola Coro aveva seguito con lo sguardo l’impermeabile giallo del suo papà sparire tra le onde stringendo forte a sé tra le mani il suo acchiappasogni. Poi ci fu lo schianto del veliero contro la scogliera. A galla restava solo qualche bolla, le scatole di fagioli di cui era ghiotto l’Ammiraglio e le arance rosse che Coro mangiava a colazione. Coro era rimasta sola, nella notte e tra le onde mentre il veliero fluttuava come una piuma verso il fondale. Le onde la cullarono fino a quando il Vento finalmente si calmò, la sollevarono e la consegnarono alla scogliera con delicatezza.  Il resto della storia della storia è il Vento a raccontarla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59694358</guid><pubDate>Mon, 29 Apr 2024 08:21:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59694358/coro.mp3" length="7615260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Coro
di Alice Tosone, Sabir

Cosa succede durante una burrasca? Quando il vento con raffiche incontrollabili gonfia le onde e le nuvole, quando anche i più bravi navigatori rischiano di perdere la rotta, di naufragare, di non riuscire a tornare nelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Coro</b><br />di Alice Tosone, Sabir<br /><br />Cosa succede durante una burrasca? Quando il vento con raffiche incontrollabili gonfia le onde e le nuvole, quando anche i più bravi navigatori rischiano di perdere la rotta, di naufragare, di non riuscire a tornare nelle loro tane?Lo sanno le meduse, loro conoscono tutto, il passato, il presente e il futuro di chi attraversa i loro mari. Quella notte di burrasca l’acqua le aveva travolte, mescolate. Avevano perso ogni riferimento, ma prendendosi per i tentacoli erano rimaste insieme. Perché le meduse sono le streghe di tutti gli abissi, inseparabili, perfino nelle burrasche.<br /><br />Questa storia ha inizio proprio in una notte di burrasca, quando l’Ammiraglio, per quanto avesse provato a lottare manovrando le cime del veliero sotto la pioggia battente, cadde nel mare infuriato. La piccola Coro aveva seguito con lo sguardo l’impermeabile giallo del suo papà sparire tra le onde stringendo forte a sé tra le mani il suo acchiappasogni. Poi ci fu lo schianto del veliero contro la scogliera. A galla restava solo qualche bolla, le scatole di fagioli di cui era ghiotto l’Ammiraglio e le arance rosse che Coro mangiava a colazione. Coro era rimasta sola, nella notte e tra le onde mentre il veliero fluttuava come una piuma verso il fondale. Le onde la cullarono fino a quando il Vento finalmente si calmò, la sollevarono e la consegnarono alla scogliera con delicatezza.  Il resto della storia della storia è il Vento a raccontarla.]]></itunes:summary><itunes:duration>476</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a96b7cb44154409292b0887c94159bb1.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le bambine di solito non salgono così in alto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-bambine-di-solito-non-salgono-cosi-in-alto--59682825</link><description><![CDATA[<b>Le bambine di solito non salgono così in alto</b><br />Di Alice Butaud, con le illustrazioni di François Ravard e la traduzione di Silvia Turato, La Nuova Frontiera Junior<br /><br />Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del suo tempo da sveglio. Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra.<br />Le domande che affollano la sua testa le riversa in un taccuino da cui non si separa mai. Vi scrive idee, sentimenti, sogni che ha fatto. Il taccuino contiene anche delle brevi lettere che Timoti scrive a sé stesso per il futuro, lettere nelle quali si mette in guardia. Ha capito che le persone cambiano col tempo. E non vuole che gli succeda. Ha paura di diventare qualcun altro, qualcuno che, incontrandolo oggi, non gli piacerebbe avere come amico. È timido, riflessivo, con mille paure che gli impediscono di esplorare il mondo e percorrere la sua strada là fuori.<br />Ma là fuori, giù giù giù, piantata ai piedi della torre, oggi c’è una bambina.<br />Una bambina con una coda di cavallo piantata in testa che piroetta attorno al tosaerba. Deve avere più o meno la sua età. Lo sta guardando sorridente, sudata e con il moccio al naso. Lui le restituisce il sorriso, anche se gli sembra un po’ disgustosa, e soprattutto tutta tronfia di essersi arrampicata sul suo vecchio albero. <br /><br />Un incontro casuale che non è per niente casuale: Timoti e Diana sono più simili di quello che sembra.<br />Diana non vuole più sentirsi schiacciata, non ha più tempo per riflettere, né per piangersi addosso. Vuole un’estate per parlare, per fare il bagno, per giocare, per vivere un’avventura fatta di fughe in mezzo ai campi e passaggi a bordo di un’auto piena di sconosciuti, il vento nei capelli, il profumo dei fiori di campo. Non è solo lei che è andata a cercare Timoti, ma la Vita stessa in persona. Sottoforma di una stravagante bambina con la coda di cavallo, capace di arrampicarsi sugli alberi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59682825</guid><pubDate>Sun, 28 Apr 2024 12:48:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59682825/le_bambine_di_solito_non_salgono_cos_in_alto.mp3" length="10074532" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Le bambine di solito non salgono così in alto
Di Alice Butaud, con le illustrazioni di François Ravard e la traduzione di Silvia Turato, La Nuova Frontiera Junior

Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Le bambine di solito non salgono così in alto</b><br />Di Alice Butaud, con le illustrazioni di François Ravard e la traduzione di Silvia Turato, La Nuova Frontiera Junior<br /><br />Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del suo tempo da sveglio. Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra.<br />Le domande che affollano la sua testa le riversa in un taccuino da cui non si separa mai. Vi scrive idee, sentimenti, sogni che ha fatto. Il taccuino contiene anche delle brevi lettere che Timoti scrive a sé stesso per il futuro, lettere nelle quali si mette in guardia. Ha capito che le persone cambiano col tempo. E non vuole che gli succeda. Ha paura di diventare qualcun altro, qualcuno che, incontrandolo oggi, non gli piacerebbe avere come amico. È timido, riflessivo, con mille paure che gli impediscono di esplorare il mondo e percorrere la sua strada là fuori.<br />Ma là fuori, giù giù giù, piantata ai piedi della torre, oggi c’è una bambina.<br />Una bambina con una coda di cavallo piantata in testa che piroetta attorno al tosaerba. Deve avere più o meno la sua età. Lo sta guardando sorridente, sudata e con il moccio al naso. Lui le restituisce il sorriso, anche se gli sembra un po’ disgustosa, e soprattutto tutta tronfia di essersi arrampicata sul suo vecchio albero. <br /><br />Un incontro casuale che non è per niente casuale: Timoti e Diana sono più simili di quello che sembra.<br />Diana non vuole più sentirsi schiacciata, non ha più tempo per riflettere, né per piangersi addosso. Vuole un’estate per parlare, per fare il bagno, per giocare, per vivere un’avventura fatta di fughe in mezzo ai campi e passaggi a bordo di un’auto piena di sconosciuti, il vento nei capelli, il profumo dei fiori di campo. Non è solo lei che è andata a cercare Timoti, ma la Vita stessa in persona. Sottoforma di una stravagante bambina con la coda di cavallo, capace di arrampicarsi sugli alberi.]]></itunes:summary><itunes:duration>630</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7c44ecd074b944f40074166750cd334.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La signora lana e il profumo della cioccolata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-signora-lana-e-il-profumo-della-cioccolata--59318796</link><description><![CDATA[<b>La Signora Lana e il profumo della cioccolata </b><br />di Jutta Richter, con le illustrazioni di Günter Mattei e con la traduzione di Bice Rinaldi per la casa editrice Beisler<br /><br />Correva voce che il negozio nero di Nuvolana Wolkenstein ingoiasse i bambini. Anche Merle e Moritz ogni giorno devono fare questa strada per tornare a casa e quando rientrano salgono direttamente nella loro camera, si sdraiano sui loro letti e accendono la radio. La loro non è una radio qualunque, è un ricevitore universale attraverso il quale possono ascoltare le trasmissioni da ogni parte del mondo. Da quel ricevitore, soprattutto, possono ascoltare la voce del loro papà ed è l’unico modo per sentirsi vicini.<br />Un giorno la mamma di Merle e Moritz comunica loro che sta cercando una “dama di compagnia”, che è un modo più sofisticato per dire baby sitter, poiché per alcuni mesi dovrà fare il turno di notte in clinica. Ed eccola lì, qualche giorno dopo, seduta al grande tavolo, sulla sedia del papà, la loro nuova dama di compagnia. La conoscevano, sapevano benissimo chi fosse. Il suo nome era Nuvolana Wolkenstein.<br /><br />Per accoglierli ha preparato una buonissima cioccolata calda che risveglia nel cuore e nella mente di Merle i ricordi del viaggio in Italia, quando erano ancora tutti insieme. “Il bello viene sempre alla fine”, aveva detto il papà, ma ora quelle parole erano appena uscite dalla bocca della signora Wolkenstein. Come faceva a sapere quali parole aveva pronunciato il papà? Era come se quella donna sapesse leggere nel pensiero delle persone e, cosa più inquietante, i suoi continuavano a cambiare colore. Poi, durante la notte, i bambini si svegliarono avvertendo la sensazione di qualcosa di diverso, anche se non riuscivano bene a capire cosa. C’era una luce sotto la porta della loro camera, vibrante come quella di una candela. Anche la porta era strana, non era quella della loro camera: nera, intagliata da cima a fondo, al centro c’era un nido incorniciato da tralci fioriti, al posto della maniglia era comparso un pomello dorato, e sopra il nido c’era una targa con scritto FANCIULLOPOLI.<br />Che strano, il papà parlava sempre di Fanciullopoli e lo descriveva come un posto fantastico, ma anche pieno di pericoli dove ci vivono essere fantastici, nessuno sa se buoni o cattivi, come gli gnomi Zannaguzza. Come faceva la signora Wolkenstein a conoscere le parole che inventava il papà? Come faceva indovinare i loro segreti? <br /><br />Una storia che è solo l’inizio delle avventure di Merle e Moritz, una storia delle atmosfere un po’ gotiche, cupe e totalmente affascinanti. Una storia che evoca in ognuno di noi una storia personale fatta di ricordi ed emozioni, tracce emotive lasciate dai libri che ci sono stati letti ad alta voce nell’infanzia. Una storia che ricorda le fiabe, racconti orali che sin dall’antichità rappresentano il mezzo privilegiato per trasmettere ai bambini gli strumenti necessari per affrontare il cammino di crescita. Non ci sono principi e principesse dai colori pastello, le canzoncine e gli abiti svolazzanti, gnomi dal naso rubicondo e dal panciotto tondo, ma un viaggio in una terra fantastica e pericolosa, prove e paure da superare, coraggio e capacità di fare la scelta giusta anche quando questa è la più difficile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59318796</guid><pubDate>Sat, 06 Apr 2024 06:55:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59318796/la_signora_lana_e_il_profumo_della_cioccolata.mp3" length="10340772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La Signora Lana e il profumo della cioccolata 
di Jutta Richter, con le illustrazioni di Günter Mattei e con la traduzione di Bice Rinaldi per la casa editrice Beisler

Correva voce che il negozio nero di Nuvolana Wolkenstein ingoiasse i bambini....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>La Signora Lana e il profumo della cioccolata </b><br />di Jutta Richter, con le illustrazioni di Günter Mattei e con la traduzione di Bice Rinaldi per la casa editrice Beisler<br /><br />Correva voce che il negozio nero di Nuvolana Wolkenstein ingoiasse i bambini. Anche Merle e Moritz ogni giorno devono fare questa strada per tornare a casa e quando rientrano salgono direttamente nella loro camera, si sdraiano sui loro letti e accendono la radio. La loro non è una radio qualunque, è un ricevitore universale attraverso il quale possono ascoltare le trasmissioni da ogni parte del mondo. Da quel ricevitore, soprattutto, possono ascoltare la voce del loro papà ed è l’unico modo per sentirsi vicini.<br />Un giorno la mamma di Merle e Moritz comunica loro che sta cercando una “dama di compagnia”, che è un modo più sofisticato per dire baby sitter, poiché per alcuni mesi dovrà fare il turno di notte in clinica. Ed eccola lì, qualche giorno dopo, seduta al grande tavolo, sulla sedia del papà, la loro nuova dama di compagnia. La conoscevano, sapevano benissimo chi fosse. Il suo nome era Nuvolana Wolkenstein.<br /><br />Per accoglierli ha preparato una buonissima cioccolata calda che risveglia nel cuore e nella mente di Merle i ricordi del viaggio in Italia, quando erano ancora tutti insieme. “Il bello viene sempre alla fine”, aveva detto il papà, ma ora quelle parole erano appena uscite dalla bocca della signora Wolkenstein. Come faceva a sapere quali parole aveva pronunciato il papà? Era come se quella donna sapesse leggere nel pensiero delle persone e, cosa più inquietante, i suoi continuavano a cambiare colore. Poi, durante la notte, i bambini si svegliarono avvertendo la sensazione di qualcosa di diverso, anche se non riuscivano bene a capire cosa. C’era una luce sotto la porta della loro camera, vibrante come quella di una candela. Anche la porta era strana, non era quella della loro camera: nera, intagliata da cima a fondo, al centro c’era un nido incorniciato da tralci fioriti, al posto della maniglia era comparso un pomello dorato, e sopra il nido c’era una targa con scritto FANCIULLOPOLI.<br />Che strano, il papà parlava sempre di Fanciullopoli e lo descriveva come un posto fantastico, ma anche pieno di pericoli dove ci vivono essere fantastici, nessuno sa se buoni o cattivi, come gli gnomi Zannaguzza. Come faceva la signora Wolkenstein a conoscere le parole che inventava il papà? Come faceva indovinare i loro segreti? <br /><br />Una storia che è solo l’inizio delle avventure di Merle e Moritz, una storia delle atmosfere un po’ gotiche, cupe e totalmente affascinanti. Una storia che evoca in ognuno di noi una storia personale fatta di ricordi ed emozioni, tracce emotive lasciate dai libri che ci sono stati letti ad alta voce nell’infanzia. Una storia che ricorda le fiabe, racconti orali che sin dall’antichità rappresentano il mezzo privilegiato per trasmettere ai bambini gli strumenti necessari per affrontare il cammino di crescita. Non ci sono principi e principesse dai colori pastello, le canzoncine e gli abiti svolazzanti, gnomi dal naso rubicondo e dal panciotto tondo, ma un viaggio in una terra fantastica e pericolosa, prove e paure da superare, coraggio e capacità di fare la scelta giusta anche quando questa è la più difficile.]]></itunes:summary><itunes:duration>647</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b99beacb9fa522f7a8830f30dcb6ca57.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Io sarò la prima: Sylvia Earle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/io-saro-la-prima-sylvia-earle--59147661</link><description><![CDATA[<b><i>Sylvia Earle</i></b><br />Oceanografa statunitense, è stata la prima donna a capo della National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti. Detiene diversi record di immersione in profondità stabiliti durante la sua carriera e ha vissuto per 2 settimane, assieme a 4 compagne, in una struttura subacquea posta a circa 15 m sotto il livello del mare nei pressi dell’isola di St. John nelle Isole Vergini Americane svolgendo esperimenti e ricerche sulla flora marina.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Sylvia Earle è tratta dal libro <b><i>Io sarò la prima</i></b>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59147661</guid><pubDate>Sun, 24 Mar 2024 22:06:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59147661/io_sar_la_prima_sylvia_earle.mp3" length="4317562" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Sylvia Earle
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Archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un Australopithecus boisei, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><i>Mary Leaky</i></b><br />Archeologa e paleontologa, nel 1969 trovò il primo cranio di un ominide, un <i>Australopithecus boisei</i>, il più antico resto di ominide conosciuto all’epoca, datato con gli strumenti dell’epoca a un milione e 800 mila anni fa circa, conosciuto anche con il nome di “schiaccianoci”, per la presunta eccezionale potenza delle sue mascelle.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Mary Leaky è tratta dal libro<i><b> Io sarò la prima</b></i>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>266</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d91941220c340026b57f45a3f78cad38.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Io sarò la prima: Ester Nordström</title><link>https://www.spreaker.com/episode/io-saro-la-prima-ester-nordstrom--59147541</link><description><![CDATA[<b><i>Ester Nordström</i></b><br />Giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di rane e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Ester Nordström è tratta dal libro <b><i>Io sarò la prima</i></b>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59147541</guid><pubDate>Sun, 24 Mar 2024 22:05:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59147541/io_sar_la_prima_ester_nordstrom.mp3" length="4270751" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Ester Nordström
Giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><i>Ester Nordström</i></b><br />Giornalista che, in un’epoca in cui le donne non avevano ancora ricevuto il diritto di voto, ha viaggiato per il mondo raccontando conducendo inchieste e reportage. Si finse garzone per denunciare le condizioni di lavoro nelle fattorie svedesi, fu maestra dei bambini Sami in Lapponia per descrivere la dura vita degli allevatori di rane e si imbarcò su un piroscafo per un reportage sui poveri emigranti in cerca di nuova vita negli Stati Uniti.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Ester Nordström è tratta dal libro <b><i>Io sarò la prima</i></b>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>267</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b5a4f8e00e450a5c9f01f2455027ca39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Io sarò la prima: Caroline Herschel</title><link>https://www.spreaker.com/episode/io-saro-la-prima-caroline-herschel--59146804</link><description><![CDATA[<b><i>Caroline Hershel</i></b><br />Con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Caroline Hershel è tratta dal libro <i><b>Io sarò la prima</b></i>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59146804</guid><pubDate>Sun, 24 Mar 2024 22:05:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59146804/io_sar_la_prima_caroline_herschel.mp3" length="4454235" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Caroline Hershel
Con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><i>Caroline Hershel</i></b><br />Con i suoi studi ha tracciato un ponte fra astronomia antica e astronomia moderna. Nell’arco di alcuni anni, redige un catalogo di 2500 Nebulae: un colossale lavoro di registrazione delle coordinate celesti di tutti quegli oggetti “nebulosi” osservabili in cielo e scopre otto comete nonostante una malattia le avesse lasciato gravi disturbi all’occhio sinistro.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Caroline Hershel è tratta dal libro <i><b>Io sarò la prima</b></i>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>279</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c51d5c16520646923f7fb5135379a08e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Io sarò la prima: Jeanne Baret</title><link>https://www.spreaker.com/episode/io-saro-la-prima-jeanne-baret--59146760</link><description><![CDATA[<b><i>Jeanne Baret</i></b><br />La prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue scoperte si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Jeanne Baret è tratta dal libro <i><b>Io sarò la prima</b></i>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59146760</guid><pubDate>Sun, 24 Mar 2024 22:04:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59146760/donne_nella_scienza_jeanne_baret.mp3" length="4483910" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Jeanne Baret
La prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><i>Jeanne Baret</i></b><br />La prima donna a fare il giro del mondo. Al tempo era proibito per le donne salire a bordo delle navi, ma lei, nel 1766, si travestì da domestico per seguire il suo amante, il botanico e medico Philibert Commerson, e gran parte delle sue scoperte si devono anche a lei e alla sua eccezionale capacità di lavoro e alla sua resistenza fisica con ogni condizione meteorologica.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Jeanne Baret è tratta dal libro <i><b>Io sarò la prima</b></i>, di Mick Manning e Brita Granström con la traduzione di Lucia Feoli.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>281</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/646bb28e4f9bd4d83cfb04c6d5927288.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze per l'ambiente: Maria Klenova</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-per-l-ambiente-maria-klenova--59078771</link><description><![CDATA[<b>Maria Klenova</b><br /><br />Voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents. Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa che le consente, nel 1933, di realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59078771</guid><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 16:10:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59078771/ragazze_per_l_ambiente_maria_klenova_def.mp3" length="6330035" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Maria Klenova

Voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents. Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Maria Klenova</b><br /><br />Voleva mappare i fondali oceanici, le fosse, le pianure, i dossi del Mare di Barents. Nel 1929 è la prima donna al mondo a guidare una spedizione scientifica a bordo di una nave. In questo periodo mette a punto una metodologia operativa che le consente, nel 1933, di realizzare la prima mappa completa del fondale del mare di Barents.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>396</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13d65fa0dc9774a97a1f386d941f5321.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze per l'ambiente: Caitlin O'Connell</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-per-l-ambiente-caitlin-o-connell--59078469</link><description><![CDATA[<b>Caitlin O’Connell</b><br /><br />Biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59078469</guid><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 15:53:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59078469/ragazze_perl_ambiente_caitlin_o_connell.mp3" length="6083439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Caitlin O’Connell

Biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Caitlin O’Connell</b><br /><br />Biologa, ha dedicato la sua vita a studiare gli elefanti e a proteggerli dal bracconaggio. Nascosta in un bunker registrava i loro movimenti e scoprì che gli elefanti, come gli insetti, comunicano con piccolissime vibrazioni che trasmettono attraverso il terreno, onde sismiche per noi impercettibili.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>381</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af0e98ffa0eeffadfb2f8921516bd51a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze per l'ambiente: Barbara Mazzolai</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-per-l-ambiente-barbara-mazzolai--59078369</link><description><![CDATA[<b>Barbara Mazzolai</b><br /><br />Biologa e pioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i meccanismi ecologici del suolo.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59078369</guid><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 15:37:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59078369/ragazze_per_l_ambiente_barbara_mazzolai_def.mp3" length="6090127" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Barbara Mazzolai

Biologa e pioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Barbara Mazzolai</b><br /><br />Biologa e pioniera nel campo dei “plant-inspired robots” e dei “growing robots”. A lei si deve la creazione del “plantoide”, uno speciale robot ispirato alle piante, in grado di crescere e di muoversi, progettato per indagare i meccanismi ecologici del suolo.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>381</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfe6904a5d42dd01876486389e82a36d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze per l'ambiente: Eva Crane</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-per-l-ambiente-eva-crane--59078266</link><description><![CDATA[<b>Eva Crane </b><br /><br />Fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra, scoprì che il suo vero interesse era lo studio delle api.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59078266</guid><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 15:20:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59078266/ragazze_per_l_ambiente_eva_crane.mp3" length="6156164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Eva Crane 

Fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Eva Crane </b><br /><br />Fisica, biologa, scrittrice e intellettuale inglese. Studia e insegna matematica quantistica, ma quando per regalo di nozze le regalano un alveare, pensando fosse utile per ottenere la razione di zuccheri durante il periodo di guerra, scoprì che il suo vero interesse era lo studio delle api.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>385</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/86b62e0870814cdb1d0b46c577ce0710.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze per l'ambiente: Gitanjali Rao</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-per-l-ambiente-gitanjali-rao--59078168</link><description><![CDATA[<b>Gitanjali Rao</b><br /><br />Inventrice e scienziata, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare la presenza di inquinamento nell’acqua potabile grazie a nanotubi di carbonio, gestibile via Bluetooth da un semplice smartphone.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59078168</guid><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 15:02:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59078168/ragazze_per_l_ambiente_gitanjali_rao.mp3" length="5706858" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Gitanjali Rao

Inventrice e scienziata, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gitanjali Rao</b><br /><br />Inventrice e scienziata, si è guadagnata il titolo di America’s Top Young Scientist, Kid of the Year 2020. Mossa dal principio che “tutti hanno diritto di bere acqua pulita” ha messo a punto uno strumento portatile in grado di rilevare la presenza di inquinamento nell’acqua potabile grazie a nanotubi di carbonio, gestibile via Bluetooth da un semplice smartphone.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gitnajali Rao è tratta dal libro Ragazze per l'ambiente, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>357</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e29d6d0d5d561a12db2bd030e90c99e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze in capo al mondo: Annie Smith Peck</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-in-capo-al-mondo-annie-smith-peck--58980048</link><description><![CDATA[Attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Annie Smith Peck è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58980048</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 04:59:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58980048/ragazze_in_capo_al_mondo_annie_smith_peck.mp3" length="5993578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.

Questa storia fa parte di Lotto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Attivista e alpinista statunitense, quando non scala (e l’ha fatto fino all’età di 82 anni) viaggia, come nel 1911 quando compie un lungo viaggio da Panama alla Terra del Fuoco tra le cime del Perù e della Bolivia.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Annie Smith Peck è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>375</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb7614c9c998a3d766419bc662592bd2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze in capo al mondo: Monica Kristensen</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-in-capo-al-mondo-monica-kristensen--58979987</link><description><![CDATA[Matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Monica Kristensen è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58979987</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 04:59:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58979987/ragazze_in_capo_al_mondo_monica_kristensen.mp3" length="6053346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.

Questa storia fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matematica, fisica e glaciologa, è una delle più note esploratrici polari nordeuropee. Ha guidato numerose spedizioni in Artide e Antartide ed è stata la prima donna a ricevere la medaglia d’oro della Royal Geographical Society.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Monica Kristensen è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>379</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99856a666d4530aa026455af3974565d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze in capo al mondo: Carla Serena</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-in-capo-al-mondo-carla-serena--58979417</link><description><![CDATA[La prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto lo spettacolare monastero di Bedia.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Carla Serena è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58979417</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 04:59:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58979417/ragazze_in_capo_al_mondo_carla_serena.mp3" length="6452497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto lo spettacolare monastero di Bedia.

Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La prima donna europea a viaggiare nel Caucaso. Sa quello che vuole e quello che vuole è viaggiare e scrivere. Nel 1881 riesce a fotografare, prima in assoluto lo spettacolare monastero di Bedia.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Carla Serena è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>404</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/30f1833600ccccb1db85cc5487cdb66a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze in capo al mondo: Nellie Bly</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-in-capo-al-mondo-nellie-bly--58971355</link><description><![CDATA[La prima giornalista d’inchiesta, è stata anche la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Nellie Bly è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58971355</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 04:59:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58971355/ragazze_in_capo_al_mondo_nellie_bly.mp3" length="5962649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La prima giornalista d’inchiesta, è stata anche la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.

Questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La prima giornalista d’inchiesta, è stata anche la prima donna corrispondente di guerra. Quando scoppia la Prima guerra mondiale si trova sul fronte austriaco per raccontare le atrocità dei combattimenti vivendo lei stessa nelle trincee.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Nellie Bly è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>373</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/746d1f60e11513bf8d436d1544d8fcb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze in capo al mondo: Gertrude Bell</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-in-capo-al-mondo-gertrude-bell--58970967</link><description><![CDATA[<b>Gertrude Bell </b>La regina del deserto che ha girato in lungo e in largo il mondo arabo come esploratrice, archeologa spia del governo inglese e che con il suo lavoro di relazioni e contatti ha contribuito alla nascita del moderno stato dell’Iraq.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gertrude Bell è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58970967</guid><pubDate>Mon, 11 Mar 2024 04:59:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58970967/ragazze_in_capo_al_mondo_gertrude_bell.mp3" length="6108935" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Gertrude Bell La regina del deserto che ha girato in lungo e in largo il mondo arabo come esploratrice, archeologa spia del governo inglese e che con il suo lavoro di relazioni e contatti ha contribuito alla nascita del moderno stato dell’Iraq....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gertrude Bell </b>La regina del deserto che ha girato in lungo e in largo il mondo arabo come esploratrice, archeologa spia del governo inglese e che con il suo lavoro di relazioni e contatti ha contribuito alla nascita del moderno stato dell’Iraq.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Gertrude Bell è tratta dal libro Ragazze in capo al mondo, di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>382</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e5416b4600f05f149ca80a77d2c0034.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Molto meglio litigare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/molto-meglio-litigare--58948281</link><description><![CDATA[<b>Molto meglio litigare, di Eva Serena Pavan, Lapis</b> <br /><br />Ciao a tutti! Mi chiamo Mimmi e ho dieci anni. Mi piacciono i libri, ma non avrei mai pensato di scriverne uno, soprattutto non un libro sulla mia famiglia e il titolo potrebbe essere “come la mia famiglia smise di litigare ma poi per fortuna ricominciò”. Io non so se tutte le famiglie del mondo litigano come noi, ma credo di no. Volete sapere perché litighiamo? Un giorno ho fatto una lista di motivi. Io e Bollicina litighiamo per: Chi schiaccia il pulsante dell’ascensore quando si torna a casa; Chi va in bagno per prima la sera; Chi ha diritto alla fetta di pizza con la crosta; Chi sceglie cosa guardare in tv; Chi ha iniziato a calciare chi sotto il tavolo…E altre cose del genere. Forse a voi sembrano stupidaggini, ma se avete una sorellina rompiscatole come la mia capirete senz’altro. Mi chiedo perché abbiano fatto un’altra bambina oltre a me. Che bisogno c’era?Di solito i litigi finiscono perché qualcuno chiede: “Ma perché stiamo litigando?” E Nessuno se lo ricorda. Allora facciamo pace: ci abbracciamo, piangiamo un pochino, promettiamo di non arrabbiarci più, ci facciamo il solletico e ci rotoliamo per terra dal ridere. Insomma, anche quando andiamo d’accordo facciamo una gran quantità di rumore.<br />Il racconto di Miriam ci riporta indietro nel tempo, quando sono iniziate le stranezze. Bollicina che assaggia ogni cosa senza fare facce disgustate e si lascia mettere il pigiama per andare a letto senza fiatare. Miriam che prende un dieci in ginnastica arrampicandosi fino in cima alla spalliera prima di tutti, senza la minima paura. La mamma non urla più e il papà non brontola. Strano, stranissimo, ma in fondo perfetto, no? E invece no. All’improvviso, il volume si era abbassato, ma non solo il volume della voce, anche quello delle emozioni. Il volume della paura e quello della rabbia, ma anche quello della felicità.Senza emozioni erano diventati tutti perfetti, ma non erano più sé stessi. Bollicina, certo, non faceva più i dispetti a Miriam, ma nemmeno le feste. La mamma aveva eliminato gli urli, è vero, ma anche le coccole. Il papà non si lamentava più per fortuna, ma era diventato noioso, noioso come un telegiornale.  Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo, scriveva Tolstoj in Anna Karenina e potremmo prendere a prestito questa citazione per spiegare quello che succede alla famiglia di Miriam quando smettono di litigare, di esprimere le loro emozioni. Una storia divertente, dedicata a tutte quelle famiglie in cui si fa molto, moltissimo rumore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58948281</guid><pubDate>Wed, 06 Mar 2024 18:58:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58948281/molto_meglio_litigare_lotta_libreria.mp3" length="7127084" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Molto meglio litigare, di Eva Serena Pavan, Lapis 

Ciao a tutti! Mi chiamo Mimmi e ho dieci anni. Mi piacciono i libri, ma non avrei mai pensato di scriverne uno, soprattutto non un libro sulla mia famiglia e il titolo potrebbe essere “come la mia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Molto meglio litigare, di Eva Serena Pavan, Lapis</b> <br /><br />Ciao a tutti! Mi chiamo Mimmi e ho dieci anni. Mi piacciono i libri, ma non avrei mai pensato di scriverne uno, soprattutto non un libro sulla mia famiglia e il titolo potrebbe essere “come la mia famiglia smise di litigare ma poi per fortuna ricominciò”. Io non so se tutte le famiglie del mondo litigano come noi, ma credo di no. Volete sapere perché litighiamo? Un giorno ho fatto una lista di motivi. Io e Bollicina litighiamo per: Chi schiaccia il pulsante dell’ascensore quando si torna a casa; Chi va in bagno per prima la sera; Chi ha diritto alla fetta di pizza con la crosta; Chi sceglie cosa guardare in tv; Chi ha iniziato a calciare chi sotto il tavolo…E altre cose del genere. Forse a voi sembrano stupidaggini, ma se avete una sorellina rompiscatole come la mia capirete senz’altro. Mi chiedo perché abbiano fatto un’altra bambina oltre a me. Che bisogno c’era?Di solito i litigi finiscono perché qualcuno chiede: “Ma perché stiamo litigando?” E Nessuno se lo ricorda. Allora facciamo pace: ci abbracciamo, piangiamo un pochino, promettiamo di non arrabbiarci più, ci facciamo il solletico e ci rotoliamo per terra dal ridere. Insomma, anche quando andiamo d’accordo facciamo una gran quantità di rumore.<br />Il racconto di Miriam ci riporta indietro nel tempo, quando sono iniziate le stranezze. Bollicina che assaggia ogni cosa senza fare facce disgustate e si lascia mettere il pigiama per andare a letto senza fiatare. Miriam che prende un dieci in ginnastica arrampicandosi fino in cima alla spalliera prima di tutti, senza la minima paura. La mamma non urla più e il papà non brontola. Strano, stranissimo, ma in fondo perfetto, no? E invece no. All’improvviso, il volume si era abbassato, ma non solo il volume della voce, anche quello delle emozioni. Il volume della paura e quello della rabbia, ma anche quello della felicità.Senza emozioni erano diventati tutti perfetti, ma non erano più sé stessi. Bollicina, certo, non faceva più i dispetti a Miriam, ma nemmeno le feste. La mamma aveva eliminato gli urli, è vero, ma anche le coccole. Il papà non si lamentava più per fortuna, ma era diventato noioso, noioso come un telegiornale.  Tutte le famiglie felici sono uguali, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo, scriveva Tolstoj in Anna Karenina e potremmo prendere a prestito questa citazione per spiegare quello che succede alla famiglia di Miriam quando smettono di litigare, di esprimere le loro emozioni. 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E poi semafori, aerei, bibite gassate, sfornava idee per migliorare praticamente ogni cosa.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Hedy Lamarr è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58854238</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2024 07:20:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58854238/donne_nella_scienza_hedy_lamarr.mp3" length="5733608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La diva del cinema dal talento ingegneristico: ha dimostrato che la bellezza non esclude l’ingegno. Insieme a George Antheil scoprì come proteggere i missili sottomarini degli Stati Uniti, usando la musica. E poi semafori, aerei, bibite gassate,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La diva del cinema dal talento ingegneristico: ha dimostrato che la bellezza non esclude l’ingegno. Insieme a George Antheil scoprì come proteggere i missili sottomarini degli Stati Uniti, usando la musica. E poi semafori, aerei, bibite gassate, sfornava idee per migliorare praticamente ogni cosa.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Hedy Lamarr è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>359</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63313d1956f07a11566018316bb57634.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze con i numeri: Maria Sibylla Meriam</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-con-i-numeri-maria-sibylla-meriam--58853600</link><description><![CDATA[L’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Maria Sibylla Meriam è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58853600</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2024 07:20:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58853600/donne_nella_scienza_maria_sibylla_meriam.mp3" length="5624520" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>L’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.

Questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’artista che con i suoi disegni, basati sull’osservazione diretta, ispirò decine di scienziati. Il suo viaggio nel Suriname fu la prima spedizione con scopi puramente scientifici, non finanziata da un’organizzazione militare o politica.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Maria Sibylla Meriam è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>352</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/247e3f4e9c386eb0bf6168130922bb6b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze con i numeri: Laura Conti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-con-i-numeri-laura-conti--58851062</link><description><![CDATA[Medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.<br /><br />ta storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Laura Conti è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58851062</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2024 07:20:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58851062/donne_nella_scienza_laura_conti.mp3" length="5687632" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.

ta storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Medico, si è impegnata da sempre nella difesa della salute nei luoghi di lavoro, pioniera delle teorie scientifiche a sostegno dell’ambientalismo sosteneva che i crimini contro l’ambiente andavano condannati come i crimini contro l’umanità.<br /><br />ta storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Laura Conti è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>356</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d78570a51b43cc73bd62176594815bd6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ragazze con i numeri: Vera Rubin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ragazze-con-i-numeri-vera-rubin--58850161</link><description><![CDATA[Astronoma, ancora giovanissima, scoprì che la distribuzione delle galassie non è omogenea e che nell’universo ci sono ammassi e spazi vuoti. Grazie alle sue ricerche sappiamo che l’Universo è fatto in gran parte di “materia oscura” e per merito della sua esperienza, molte donne ora possono occupare posizioni importanti nella comunità scientifica.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. 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È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Tu Youyou è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58847182</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2024 07:09:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58847182/donne_nella_scienza_tu_youyou.mp3" length="5567260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La prima cinese a ricevere un Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.

Questa storia fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La prima cinese a ricevere un Premio Nobel per la medicina e la fisiologia. È riuscita a trovare una cura per la malaria, salvando milioni di persone, coniugando la medicina occidentale con quella della più antica tradizione cinese.<br /><br />Questa storia fa parte di Lotto ogni giorno, un progetto di storytelling gratuito, creato da Lotta libreria, ispirato alla collana Donne nella scienza edita da Editoriale Scienza. <br />Nel sito lottalibreria.com puoi trovare tutti i libri della collana da cui sono tratti i racconti. Perché l’8 marzo è la giornata internazionale della donna, ma è anche l’impegno a lottare per costruire ogni giorno una società più giusta e libera per tutti e tutte.<br /><br />La storia di Tu Youyou è tratta dal libro Ragazze con i numeri, di Vichi De Marchi e Roberta Fulci con le illustrazioni di Giulia Sagramola, Editoriale Scienza. ]]></itunes:summary><itunes:duration>348</itunes:duration><itunes:keywords>lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ebccf90268785412f611d682d1777a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-imprevedibile-viaggio-di-coyote-sunrise--58765436</link><description><![CDATA[<b>L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise </b><br />Di Dan Gemeinhart, con la traduzione di Aurelia Martelli, Giralangolo<br /><br />«Fa parte del nostro patto di non guardarci indietro. Se lo chiamo papà finisce che gli tornano in mente. Le mie sorelle, intendo. E a lui non va. Quindi, quando ci siamo messi in viaggio, abbiamo deciso di lasciarci tutto alle spalle, compresi i nostri nomi e la storia del papà. E siamo andati in comune, abbiamo fatto tutte le pratiche, eh! Abbiamo anche cambiato cognome. Volevamo qualcosa che parlasse della nostra nuova vita, di un nuovo inizio. E abbiamo scelto Sunrise: come il sorgere del sole».<br /><br />Coyote Sunrise ha dodici anni e vive con il padre Rodeo a bordo di un vecchio scuolabus (di nome Yager) con il quale attraversano in lungo e in largo gli Stati Uniti. Da cinque anni percorrono chilometri senza meta, ogni giorno scandito da una routine collaudata basata su un’intesa tra due che si vogliono bene più di ogni altra cosa al mondo. Quello che però sembrerebbe un viaggio, in realtà, è una fuga, l’assoluta libertà, la più asfissiante gabbia. Quello che fanno padre e figlia, infatti, è fuggire dal passato, dai ricordi che hanno segnato la loro famiglia. Un incidente stradale, anni prima, si è portato via le due sorelle di Coyote e sua madre.Da quel momento hanno cambiato nome, abbandonato la loro casa, gli amici, la scuola. Ci hanno provato a essere due persone diverse, a fare finta che quel che è stato non fosse davvero successo, ma si può fare l’abitudine a tutto, meno che all’assenza delle persone che abbiamo amato. E che amiamo. Così, quando Coyote viene a sapere che nel paesino dov’è cresciuta stanno per demolire il parco giochi – il posto in cui, con la madre e le sorelle, avevano sepolto una scatola di ricordi che si erano promesse di riportare alla luce insieme – Coyote decide di tornare, perché deve mantenere quella promessa a tutti i costi. Perché non si può permettere di perdere i suoi ricordi un’altra volta. E questa volta per sempre. Mille volte meglio pensare a loro, e ricordarle, e farsi venire il magone, piuttosto che sforzarsi di non pensarci, e dimenticarle. Ricordare non è una parola per il passato. È una parola per il qui e ora. Portarsi dietro qualcuno che ci manca, non perché non ci manchi più, ma perché lo abbiamo amato, lo amiamo e lo ameremo sempre.La notizia arriva mentre Coyote e suo padre però sono in Florida, a 3600 miglia di distanza, e Coyote sa che c’è un unico posto in cui Rodeo non tornerebbe mai volontariamente, ed è proprio quello. Così la ragazza cerca una buona scusa per far guidare suo padre in direzione della loro vecchia casa. Ma una volta lì, riuscirà a convincere Rodeo a riportarla in quel parco? E soprattutto: arriverà in tempo? Un viaggio davvero imprevedibile, fatto di nuove e inaspettate amicizie, imprevisti, segreti urlati al vento dal tetto di un autobus in corsa, intenso, commovente e ricco di umanità, metafora di una crescita interiore, del difficile tentativo di un’adolescente di ricercare la propria identità. A partire dalle proprie radici, tenendosi stretto il proprio presente, con un carico luminoso di speranze e sogni. Un viaggio, quello della vita, che non finisce con l’ultima pagina, ma da questa lettura se ne esce trasformati o, meglio, intimamente guariti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58765436</guid><pubDate>Wed, 21 Feb 2024 14:58:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58765436/coyote_sunrise_lotta_libreria.mp3" length="9292530" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise 
Di Dan Gemeinhart, con la traduzione di Aurelia Martelli, Giralangolo

«Fa parte del nostro patto di non guardarci indietro. Se lo chiamo papà finisce che gli tornano in mente. Le mie sorelle, intendo. E a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise </b><br />Di Dan Gemeinhart, con la traduzione di Aurelia Martelli, Giralangolo<br /><br />«Fa parte del nostro patto di non guardarci indietro. Se lo chiamo papà finisce che gli tornano in mente. Le mie sorelle, intendo. E a lui non va. Quindi, quando ci siamo messi in viaggio, abbiamo deciso di lasciarci tutto alle spalle, compresi i nostri nomi e la storia del papà. E siamo andati in comune, abbiamo fatto tutte le pratiche, eh! Abbiamo anche cambiato cognome. Volevamo qualcosa che parlasse della nostra nuova vita, di un nuovo inizio. E abbiamo scelto Sunrise: come il sorgere del sole».<br /><br />Coyote Sunrise ha dodici anni e vive con il padre Rodeo a bordo di un vecchio scuolabus (di nome Yager) con il quale attraversano in lungo e in largo gli Stati Uniti. Da cinque anni percorrono chilometri senza meta, ogni giorno scandito da una routine collaudata basata su un’intesa tra due che si vogliono bene più di ogni altra cosa al mondo. Quello che però sembrerebbe un viaggio, in realtà, è una fuga, l’assoluta libertà, la più asfissiante gabbia. Quello che fanno padre e figlia, infatti, è fuggire dal passato, dai ricordi che hanno segnato la loro famiglia. Un incidente stradale, anni prima, si è portato via le due sorelle di Coyote e sua madre.Da quel momento hanno cambiato nome, abbandonato la loro casa, gli amici, la scuola. Ci hanno provato a essere due persone diverse, a fare finta che quel che è stato non fosse davvero successo, ma si può fare l’abitudine a tutto, meno che all’assenza delle persone che abbiamo amato. E che amiamo. Così, quando Coyote viene a sapere che nel paesino dov’è cresciuta stanno per demolire il parco giochi – il posto in cui, con la madre e le sorelle, avevano sepolto una scatola di ricordi che si erano promesse di riportare alla luce insieme – Coyote decide di tornare, perché deve mantenere quella promessa a tutti i costi. Perché non si può permettere di perdere i suoi ricordi un’altra volta. E questa volta per sempre. Mille volte meglio pensare a loro, e ricordarle, e farsi venire il magone, piuttosto che sforzarsi di non pensarci, e dimenticarle. Ricordare non è una parola per il passato. È una parola per il qui e ora. Portarsi dietro qualcuno che ci manca, non perché non ci manchi più, ma perché lo abbiamo amato, lo amiamo e lo ameremo sempre.La notizia arriva mentre Coyote e suo padre però sono in Florida, a 3600 miglia di distanza, e Coyote sa che c’è un unico posto in cui Rodeo non tornerebbe mai volontariamente, ed è proprio quello. Così la ragazza cerca una buona scusa per far guidare suo padre in direzione della loro vecchia casa. Ma una volta lì, riuscirà a convincere Rodeo a riportarla in quel parco? E soprattutto: arriverà in tempo? Un viaggio davvero imprevedibile, fatto di nuove e inaspettate amicizie, imprevisti, segreti urlati al vento dal tetto di un autobus in corsa, intenso, commovente e ricco di umanità, metafora di una crescita interiore, del difficile tentativo di un’adolescente di ricercare la propria identità. A partire dalle proprie radici, tenendosi stretto il proprio presente, con un carico luminoso di speranze e sogni. 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Quest'anno fa addirittura la prima elementare. Un tempo però era piccolo, nuovo e tutto tondo, ed era allora che la mamma aveva cominciato a chiamarlo Cipollino.<br />Ecco com'è: occhiali, capelli con la riga di lato, bocca sorridente, spalle un po' pelosette. Però si nota solo se si toglie la maglia, e adesso se l'è appena messa e quindi non si vive niente.<br /><br />Cipollino vive in una casetta azzurra piuttosto brutta. Dentro ci sono due camere da letto, una grande e una piccola. Quella piccola è di Cipollino e appesa alla finestra c'è una stella di carta arancione. Cipollino adora quella stella, perché sta a significare che tra ventiquattro giorni è Natale.<br />Per Natale, Cipollino, desidererebbe tanto una bicicletta, ma costa troppo. La mamma gliel'ha già detto, e lui lo sa. Deve farsi venire in mente qualcos'altro.<br /><br />Questa storia inizia qui, in una fredda mattina di dicembre, mentre Cipollino cammina per andare a scuola. Cerca di farsi venire in mente qualcos'altro, ma è impossibile!<br />Quando si desidera una sola cosa al mondo, tutte le altre non contano niente! Tanto varrebbe chiedere in regalo un vecchio calzino puzzolente! <br /><br />Camminando passa davanti alla casa di Karl, il matto. Lo chiamano tutti così perché sa ipnotizzare le galline. Normalmente allunga il passo spedito, ma questa volta, addirittura, si ferma. Guarda le finestre. Sono tutte buie, tranne una, ma non c'è nemmeno una stella dell'Avvento. Magari potrebbe chiedere a Karl se l'ipnosi, oltre che con le galline, funziona anche la mamma, così potrebbe farle dimenticare che non può permettersi una bici.<br /><br />Naturalmente Karl non sa ipnotizzare le galline, e non è nemmeno matto. È una persona gentile e Cipollino non ci mette molto a capire che sa anche un sacco di cose ed è bello ascoltarlo raccontare. Un giorno, nel tentativo di imparare a prendere in braccio una gallina, Cipollino la segue fino al limitare del bosco. L'ha quasi raggiunta quando vede qualcosa di rosso in mezzo al muschio. Qualcosa che ha un sellino e due rotelle di lato. Una bicicletta, e della misura perfetta per lui! Se lascia lì la bici forse non la ritroverà più, ma se la gallina gli sfugge, una volpe potrebbe mangiarsela.<br />La decisione è facile: Cipollino si alza e corre dietro alla gallina. Stranamente, gli sembra che di colpo siano più importanti le galline delle bici.<br /><br />Una storia scritta dal punto di vista di un bambino per bambini e bambine. Un linguaggio asciutto e limpido, essenziale, che cuce le parole dei pensieri del protagonista come potessimo leggere nella sua testa, condividendo i punti di vista, emozionandoci o spaventandoci con lui.<br />Un capitolo al giorno dal primo al ventiquattro dicembre per ricordarci che a Natale non contano i regali, non contano le cose buone da mangiare, ma con chi si condivide quel che si ha.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58530204</guid><pubDate>Thu, 01 Feb 2024 10:57:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58530204/buon_natale_cipollino.mp3" length="7374097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Buon Natale, Cipollino!
di Frida Nilsson, con le illustrazioni di Anna Benotto e la traduzione di Laura Cangemi per la casa editrice Lupoguido

Cipollino è Stig, Stigge, per gli amici. Non è che sia davvero una piccola cipolla, eh! E non è nemmeno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Buon Natale, Cipollino!</b><br />di Frida Nilsson, con le illustrazioni di Anna Benotto e la traduzione di Laura Cangemi per la casa editrice Lupoguido<br /><br />Cipollino è Stig, Stigge, per gli amici. Non è che sia davvero una piccola cipolla, eh! E non è nemmeno così piccolo. Quest'anno fa addirittura la prima elementare. Un tempo però era piccolo, nuovo e tutto tondo, ed era allora che la mamma aveva cominciato a chiamarlo Cipollino.<br />Ecco com'è: occhiali, capelli con la riga di lato, bocca sorridente, spalle un po' pelosette. Però si nota solo se si toglie la maglia, e adesso se l'è appena messa e quindi non si vive niente.<br /><br />Cipollino vive in una casetta azzurra piuttosto brutta. Dentro ci sono due camere da letto, una grande e una piccola. Quella piccola è di Cipollino e appesa alla finestra c'è una stella di carta arancione. Cipollino adora quella stella, perché sta a significare che tra ventiquattro giorni è Natale.<br />Per Natale, Cipollino, desidererebbe tanto una bicicletta, ma costa troppo. La mamma gliel'ha già detto, e lui lo sa. Deve farsi venire in mente qualcos'altro.<br /><br />Questa storia inizia qui, in una fredda mattina di dicembre, mentre Cipollino cammina per andare a scuola. Cerca di farsi venire in mente qualcos'altro, ma è impossibile!<br />Quando si desidera una sola cosa al mondo, tutte le altre non contano niente! Tanto varrebbe chiedere in regalo un vecchio calzino puzzolente! <br /><br />Camminando passa davanti alla casa di Karl, il matto. Lo chiamano tutti così perché sa ipnotizzare le galline. Normalmente allunga il passo spedito, ma questa volta, addirittura, si ferma. Guarda le finestre. Sono tutte buie, tranne una, ma non c'è nemmeno una stella dell'Avvento. Magari potrebbe chiedere a Karl se l'ipnosi, oltre che con le galline, funziona anche la mamma, così potrebbe farle dimenticare che non può permettersi una bici.<br /><br />Naturalmente Karl non sa ipnotizzare le galline, e non è nemmeno matto. È una persona gentile e Cipollino non ci mette molto a capire che sa anche un sacco di cose ed è bello ascoltarlo raccontare. Un giorno, nel tentativo di imparare a prendere in braccio una gallina, Cipollino la segue fino al limitare del bosco. L'ha quasi raggiunta quando vede qualcosa di rosso in mezzo al muschio. Qualcosa che ha un sellino e due rotelle di lato. Una bicicletta, e della misura perfetta per lui! Se lascia lì la bici forse non la ritroverà più, ma se la gallina gli sfugge, una volpe potrebbe mangiarsela.<br />La decisione è facile: Cipollino si alza e corre dietro alla gallina. Stranamente, gli sembra che di colpo siano più importanti le galline delle bici.<br /><br />Una storia scritta dal punto di vista di un bambino per bambini e bambine. Un linguaggio asciutto e limpido, essenziale, che cuce le parole dei pensieri del protagonista come potessimo leggere nella sua testa, condividendo i punti di vista, emozionandoci o spaventandoci con lui.<br />Un capitolo al giorno dal primo al ventiquattro dicembre per ricordarci che a Natale non contano i regali, non contano le cose buone da mangiare, ma con chi si condivide quel che si ha.]]></itunes:summary><itunes:duration>461</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0ef9b5ea6316a34a8f31013dc25226cd.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Grande Manca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-grande-manca--58529528</link><description><![CDATA[<b>Il grande Manca, di Pierdomenico Baccalario, Il Castoro</b> <br /><br />È l’inizio dell’anno, fa freddo e il marciapiedi è ricoperto dal ghiaccio che scricchiola ad ogni passo di quel ragazzino infagottato in un enorme giubbotto, sotto un cappello di lana cotta e con ai piedi le scarpe da ginnastica che gli vanno larghe, tanto che ha le dita raggrinzite per cercare di non farsele scappare via. Ha paura di essere riconosciuto o fermato. Di cambiare idea e scappare via senza riuscire ad entrare in quel portone.<br />Vittorio attraversa l’atrio nel buio più assoluto, arriva ad un secondo cancello e si fionda nel cortile. L’ultima porta è quella dell’appartamento di suo fratello. Si china sotto il nastro della polizia per entrare. Gira intorno alle sedie, una per Yole, una per Enzino, una per il Cavo, una per Shining, una per ogni giocatore, e poi quella a capotavola, la sedia del Master, suo fratello Federico.<br />Si appoggia al tavolo, cosa sarà successo, lì sopra, quell’ultima sera?<br />Quella sera in cui, in quell’appartamento, hanno ritrovato Federico in terra con una commozione cerebrale. E solo perché uno dei vicini ha chiamato la polizia dopo aver sentito un colpo di pistola. Ambulanza, defibrillatore, epinefrina in vena, lettiga, di corsa in rianimazione, e subito attaccato alle macchine e a un tubo di respirazione. Da due settimane Federico è in coma farmacologico.<br /><br />Ha recuperato quello che cercava, Vittorio, una cartellina rossa con una parola enigmatica “Mancoliste”. Sono le cose che mancano, Federico manca, prima di tutto e più di ogni tutto.<br />Vittorio riparte dall’elenco, le mancoliste, dei libri che mancano a Federico per completare la sua collezione. È convinto che quando Federico saprà che nuovi libri si stanno aggiungendo alla sua collezione si sveglierà per forza perché vorrà leggerli.<br />I libri che Vittorio cerca raccontano tutti storie di ragazzi normali che si trovano ad affrontare difficoltà più grandi di loro e grazie ad essi capisce che anche lui, ben lontano dall’essere un eroe, ma al contrario insicuro, sopraffatto da attacchi di panico, può e vuole trovare il coraggio per affrontare il suo momento di dolore e le sue paure.<br />E lo farà per davvero, non per gioco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58529528</guid><pubDate>Thu, 01 Feb 2024 09:31:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58529528/il_grande_manca_lotta_libreria.mp3" length="7316419" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il grande Manca, di Pierdomenico Baccalario, Il Castoro 

È l’inizio dell’anno, fa freddo e il marciapiedi è ricoperto dal ghiaccio che scricchiola ad ogni passo di quel ragazzino infagottato in un enorme giubbotto, sotto un cappello di lana cotta e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il grande Manca, di Pierdomenico Baccalario, Il Castoro</b> <br /><br />È l’inizio dell’anno, fa freddo e il marciapiedi è ricoperto dal ghiaccio che scricchiola ad ogni passo di quel ragazzino infagottato in un enorme giubbotto, sotto un cappello di lana cotta e con ai piedi le scarpe da ginnastica che gli vanno larghe, tanto che ha le dita raggrinzite per cercare di non farsele scappare via. Ha paura di essere riconosciuto o fermato. Di cambiare idea e scappare via senza riuscire ad entrare in quel portone.<br />Vittorio attraversa l’atrio nel buio più assoluto, arriva ad un secondo cancello e si fionda nel cortile. L’ultima porta è quella dell’appartamento di suo fratello. Si china sotto il nastro della polizia per entrare. Gira intorno alle sedie, una per Yole, una per Enzino, una per il Cavo, una per Shining, una per ogni giocatore, e poi quella a capotavola, la sedia del Master, suo fratello Federico.<br />Si appoggia al tavolo, cosa sarà successo, lì sopra, quell’ultima sera?<br />Quella sera in cui, in quell’appartamento, hanno ritrovato Federico in terra con una commozione cerebrale. E solo perché uno dei vicini ha chiamato la polizia dopo aver sentito un colpo di pistola. Ambulanza, defibrillatore, epinefrina in vena, lettiga, di corsa in rianimazione, e subito attaccato alle macchine e a un tubo di respirazione. Da due settimane Federico è in coma farmacologico.<br /><br />Ha recuperato quello che cercava, Vittorio, una cartellina rossa con una parola enigmatica “Mancoliste”. Sono le cose che mancano, Federico manca, prima di tutto e più di ogni tutto.<br />Vittorio riparte dall’elenco, le mancoliste, dei libri che mancano a Federico per completare la sua collezione. È convinto che quando Federico saprà che nuovi libri si stanno aggiungendo alla sua collezione si sveglierà per forza perché vorrà leggerli.<br />I libri che Vittorio cerca raccontano tutti storie di ragazzi normali che si trovano ad affrontare difficoltà più grandi di loro e grazie ad essi capisce che anche lui, ben lontano dall’essere un eroe, ma al contrario insicuro, sopraffatto da attacchi di panico, può e vuole trovare il coraggio per affrontare il suo momento di dolore e le sue paure.<br />E lo farà per davvero, non per gioco.]]></itunes:summary><itunes:duration>458</itunes:duration><itunes:keywords>consigli11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d91ba0d36353f4a60014a34a306ebefb.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 - La casa del contrabbandiere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-la-casa-del-contrabbandiere--56317974</link><description><![CDATA[Alcune persone hanno un’infanzia felice e altre no. Sono cose che succedono. Il nonno di Ole era un fabbro e tutto il giorno lavorava in officina. In casa aveva trovato delle casse di legno con dentro degli aggeggi, strane cose di ferro a quattro punte. Piedi di corvo. I contrabbandieri li spargevano a centinaia per strada, in modo da tenere alla larga i doganieri. Se si butta un piede di corvo per terra, case sempre con una punta in alto. Ecco perché quella casa la chiamavano Casa del piede di corvo. Ecco che cos’era il nonno. Un contrabbandiere.<br />Lasciarsi il passato alle spalle, metterci una pietra sopra. Ma certi segreti non si lasciano addomesticare e scalpitano nei cassetti dopo che sonno rimasti rinchiusi troppo a lungo. “Le colpe dei padri non ricadano sui figli” si dice, perché niente è già scritto e non è tanto chi siamo, ma le scelte che facciamo la misura che può definirci. E per la famiglia di Ole è arrivato il momento di fare i conti con il proprio passato, riprendere in mano la penna e scrivere la propria storia. La storia della propria famiglia.<br /><b>La casa del contrabbandiere</b>di Hannet Huizing, con la traduzione di Anna Patrucco Becchi per la casa editrice La nuova frontiera Junior]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56317974</guid><pubDate>Mon, 31 Jul 2023 08:15:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56317974/la_casa_del_contrabbandiere.mp3" length="5167838" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Alcune persone hanno un’infanzia felice e altre no. Sono cose che succedono. Il nonno di Ole era un fabbro e tutto il giorno lavorava in officina. In casa aveva trovato delle casse di legno con dentro degli aggeggi, strane cose di ferro a quattro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alcune persone hanno un’infanzia felice e altre no. Sono cose che succedono. Il nonno di Ole era un fabbro e tutto il giorno lavorava in officina. 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Gli sembra impossibile che sia annegato davvero, anche se tutti gli ripetono di accettarlo e basta. C’è qualcosa che proprio non gli torna e continua a sfuggirgli. Nei giorni seguenti, lentamente la vita ricomincia a scorrere con il suo ritmo indolente da mezza estate tra giochi inventati al momento, gare di nuoto, battute di pesca, primi baci e partite di pallone improvvisate nella piazza. Poi cominciano a comparire dei bigliettini con messaggi che solo Brando poteva conoscere. E la firma sembra proprio la sua, stessa calligrafia. L’ombra del dubbio si insinua nei pensieri e gonfia il petto di speranza tra gli amici, spingendoli oltre quello che è consentito, oltre quello che avrebbero pensato mai di riuscire a fare.Avventura, mistero e amore si intrecciano nelle notti d’estate del 1982, mentre l’Italia si sta facendo grande una partita dopo l’altra, fino alla storica finale.<br />I luci della Via Lago, di Giuseppe Festa, Salani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56317924</guid><pubDate>Mon, 31 Jul 2023 07:57:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56317924/i_lucci_della_via_lago.mp3" length="4475270" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Mauri è convinto che Brando non sia morto, ma che sia scomparso, anzi, che si sia nascosto per fare uno scherzo. Gli sembra impossibile che sia annegato davvero, anche se tutti gli ripetono di accettarlo e basta. 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L’ombra del dubbio si insinua nei pensieri e gonfia il petto di speranza tra gli amici, spingendoli oltre quello che è consentito, oltre quello che avrebbero pensato mai di riuscire a fare.Avventura, mistero e amore si intrecciano nelle notti d’estate del 1982, mentre l’Italia si sta facendo grande una partita dopo l’altra, fino alla storica finale.<br />I luci della Via Lago, di Giuseppe Festa, Salani.]]></itunes:summary><itunes:duration>280</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fd41dc306e3434ca08fbd7e677f8ad67.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>28</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 anni - La prova</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-anni-la-prova--56317869</link><description><![CDATA[Non è solo un thriller investigativo, ma una storia che ha radici lontane e si porta addosso un carico di dolore, frutto di un silenzio colpevole, dell’indifferenza, dell’abbandono dei più deboli al loro destino. Siamo a Roma. È Estate. A Roma in estate si andava al fiume per rinfrescarsi, si mangiava la grattachecca e si faceva il bagno. Anche allora la città in estate si svuota, ma non del tutto. La vicenda si svolge negli anni 70, ma va ancora più indietro nel tempo, negli anni delle persecuzioni e delle leggi razziali.<br />Forse Lillo l’aveva spinta alla tedesca, l’aveva spinta e magari neppure la guardava mentre moriva. Perché era scemo, Lillo, e magari non aveva tutti i sentimenti.Il personaggio di Lillo è complesso e non tutti, forse solo il maresciallo Nebbia, riescono a apire come funzioni per poter parlare, per poter ascoltare, per potersi mettere nei suoi panni. Ma piano, piano questo atteggiamento comincia a cambiare. Nonna Ida dice: “Quello ha poco cervello” e aggiunge “ma il cuore non gli manca. A noi, che la testa ci funziona, certe volte mi pare che il cuore ci funzioni poco. È come un bello addormentato” <i>La Prova</i> è un “giallo” ma un tantino disobbediente alle regole. Oltre a svelare il mistero, pagina dopo pagina, la storia toglie il velo davanti agli occhi di ogni personaggio, alla ricerca della compassione, di quella capacità di entrare nella sofferenza degli altri, senza giudicare, sentendosi parte dell’umanità e della vita. Un caleidoscopio di esperienze che si intrecciano tra di loro, all’inizio in modo indecifrabile e poi così saldo da non poter essere divise.<br />La prova, di Luisa Mattia, per Pelledoca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56317869</guid><pubDate>Mon, 31 Jul 2023 07:35:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56317869/la_prova.mp3" length="5664337" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Non è solo un thriller investigativo, ma una storia che ha radici lontane e si porta addosso un carico di dolore, frutto di un silenzio colpevole, dell’indifferenza, dell’abbandono dei più deboli al loro destino. 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Ma piano, piano questo atteggiamento comincia a cambiare. Nonna Ida dice: “Quello ha poco cervello” e aggiunge “ma il cuore non gli manca. A noi, che la testa ci funziona, certe volte mi pare che il cuore ci funzioni poco. È come un bello addormentato” <i>La Prova</i> è un “giallo” ma un tantino disobbediente alle regole. Oltre a svelare il mistero, pagina dopo pagina, la storia toglie il velo davanti agli occhi di ogni personaggio, alla ricerca della compassione, di quella capacità di entrare nella sofferenza degli altri, senza giudicare, sentendosi parte dell’umanità e della vita. Un caleidoscopio di esperienze che si intrecciano tra di loro, all’inizio in modo indecifrabile e poi così saldo da non poter essere divise.<br />La prova, di Luisa Mattia, per Pelledoca.]]></itunes:summary><itunes:duration>354</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/24f1e35a9da0ded37f033730e7166e8a.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>27</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 anni - Brucia la strega</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-anni-brucia-la-strega--56317782</link><description><![CDATA[Lunamadre, paese di streghe, di leggende e tradizioni. Da quelle parte ce ne sono tantissime. Ad esempio, si dice che il settimo figlio di sette fratelli sia un divinatore, cioè una persona capace di vedere il futuro. Come Giuseppe, il fratello gemello di Giacomo, nuovi compagni di classe di Maria. Mentre, invece, che la settima di sette sorelle sia una strega. Proprio come Maria. Giacomo ha capito che Maria è diversa, da molto tempo raccoglie tutte le informazioni possibili sulle streghe. Racconti che aveva sentito dal nonno paterno durante le notti d’estate, nel fresco del dopocena, poco prima di andare a letto. Da quel momento si era appassionato e aveva cercato tutti i modi per togliere di mezzo una strega, ma mai aveva trovato una risposta. Donne maledette, povere anime, creature potenti le streghe. Maria ha ricevuto un dono che non voleva. Deve imparare a gestirlo, a non lasciarsi avvolgere dall’oscurità in preda alla rabbia, a cercare la luce. Non c’è un destino scritto. Nessuno sa esattamente cosa accadrà, ma ognuno di noi può vivere e scegliere la propria strada.<br />Brucia la strega, di Teo Benedetti per Pelledoca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56317782</guid><pubDate>Mon, 31 Jul 2023 07:16:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56317782/brucia_la_strega.mp3" length="5470000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Lunamadre, paese di streghe, di leggende e tradizioni. Da quelle parte ce ne sono tantissime. Ad esempio, si dice che il settimo figlio di sette fratelli sia un divinatore, cioè una persona capace di vedere il futuro. Come Giuseppe, il fratello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lunamadre, paese di streghe, di leggende e tradizioni. Da quelle parte ce ne sono tantissime. Ad esempio, si dice che il settimo figlio di sette fratelli sia un divinatore, cioè una persona capace di vedere il futuro. Come Giuseppe, il fratello gemello di Giacomo, nuovi compagni di classe di Maria. Mentre, invece, che la settima di sette sorelle sia una strega. Proprio come Maria. Giacomo ha capito che Maria è diversa, da molto tempo raccoglie tutte le informazioni possibili sulle streghe. Racconti che aveva sentito dal nonno paterno durante le notti d’estate, nel fresco del dopocena, poco prima di andare a letto. Da quel momento si era appassionato e aveva cercato tutti i modi per togliere di mezzo una strega, ma mai aveva trovato una risposta. Donne maledette, povere anime, creature potenti le streghe. Maria ha ricevuto un dono che non voleva. Deve imparare a gestirlo, a non lasciarsi avvolgere dall’oscurità in preda alla rabbia, a cercare la luce. Non c’è un destino scritto. 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Per questo motivo questo racconto è tanto prezioso, perché parla, senza segreti né omissioni, di un lato oscuro della storia recente del nostro paese. Una storia che fa parte dell’album dei ricordi di ogni famiglia, che ha cambiato il modo di vivere, di pensare, di amare di uomini e donne: scegliere di conoscerla e di raccontarla significa rispettare e celebrare il sacrificio di ha conquistato la nostra libertà. La guerra non sta soltanto nelle pagine dei libri, o nei discorsi politici, non è fatta solo di battaglia tra eserciti opposti a migliaia di chilometri di distanza, ma si insinua anche nella quotidianità delle persone, ed è fatta di piccoli gesti, di scelte personali, di idee espresse a parole o attraverso silenzi. La pace non è solo una parola dolce: è una cosa difficile da conquistare.Bruno è solo un bambino, ma un bambino è una persona piccola solo per un po’. Poi diventa grande. E per Bruno il momento di diventare grande è arrivato: i tedeschi vogliono distruggere la centrale elettrica. Deve correre velo, Bruno, avvertire gli altri e metterli in salvo, senza farsi scoprire. Agire e collaborare: la storia di Bruno ci consegna queste parole. Perché nella vita, in qualunque situazione tu ti posa trovare, c’è sempre qualcosa che tu possa fare per cambiarla, anche quando significa contare sull’aiuto di qualcun altro.<br /><b>Il bosco di Bruno</b>Simona Morani, pubblicato per la casa editrice Giunti]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56196511</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2023 06:45:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56196511/il_bosco_di_bruno.mp3" length="4698868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La sofferenza più grande per Bruno però è essere tenuto all’oscuro di ciò che succede. Per questo motivo questo racconto è tanto prezioso, perché parla, senza segreti né omissioni, di un lato oscuro della storia recente del nostro paese. Una storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La sofferenza più grande per Bruno però è essere tenuto all’oscuro di ciò che succede. Per questo motivo questo racconto è tanto prezioso, perché parla, senza segreti né omissioni, di un lato oscuro della storia recente del nostro paese. Una storia che fa parte dell’album dei ricordi di ogni famiglia, che ha cambiato il modo di vivere, di pensare, di amare di uomini e donne: scegliere di conoscerla e di raccontarla significa rispettare e celebrare il sacrificio di ha conquistato la nostra libertà. La guerra non sta soltanto nelle pagine dei libri, o nei discorsi politici, non è fatta solo di battaglia tra eserciti opposti a migliaia di chilometri di distanza, ma si insinua anche nella quotidianità delle persone, ed è fatta di piccoli gesti, di scelte personali, di idee espresse a parole o attraverso silenzi. La pace non è solo una parola dolce: è una cosa difficile da conquistare.Bruno è solo un bambino, ma un bambino è una persona piccola solo per un po’. Poi diventa grande. E per Bruno il momento di diventare grande è arrivato: i tedeschi vogliono distruggere la centrale elettrica. Deve correre velo, Bruno, avvertire gli altri e metterli in salvo, senza farsi scoprire. Agire e collaborare: la storia di Bruno ci consegna queste parole. 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Caccia al dottor Moustache</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-8-10-anni-le-avventure-del-giovane-lupin-caccia-al-dottor-moustache--56196408</link><description><![CDATA[Parigi diventa la casa del piccolo Lupin, in particolare la Forca, il palazzo più malfamato della città, in una ripida viuzza fiancheggiata da una vigna incolta tra le piazzette di Montmartre. E i suoi abitanti diventano la sua famiglia. Un nugolo di bambini scalzi e vocianti, una veggente, un falsificatore di biglietti teatrali, una giovane coppia di ladri. Ladri, come Lupin. Un ladro per bene. Un ladro che ruba solo ai ricchi e condivide con i poveri.Per questo Clarisse e Cyrano si rivolgono a lui, perché Cyrille è sparito e l’ispettore Ganimard non ha interesse a indagare, perché alla fine a chi interesse di un domatore e di una gitana?Nemmeno Lupin all’inizio sembra così interessato, ma un c’è un particolare che non passa inosservato: il rapitore ha lasciato una firma. Gli incubi di Lupin tornano a galla con l'eco delle parole di Léon in quella notte maledetta: <i>Lupin, aiutami! Non voglio sparire anche io!</i>Dei baffi neri. Questo voleva dire solo una cosa: il Dottor Moustache era tornato. Una storia che non piò essere sintetizzata perché deve essere letta, tutta in un fiato: un susseguirsi di azioni, inseguimenti e fughe, omicidi mai svelati, incendi misteriosi, in mezzo a bische clandestine, diamanti sfaccettati, un dipinto della regina Maria Antonietta, una bomba che sta per far saltare in aria la città e uccidere centinaia di innocenti.<br /><b>Le avventure del giovane Lupin. Caccia al dottor Moustache </b>di Marta Palazzesi pubblicato per la casa editrice Salani]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56196408</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2023 06:31:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56196408/le_avventure_del_giovane_lupin.mp3" length="5388528" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Parigi diventa la casa del piccolo Lupin, in particolare la Forca, il palazzo più malfamato della città, in una ripida viuzza fiancheggiata da una vigna incolta tra le piazzette di Montmartre. E i suoi abitanti diventano la sua famiglia. Un nugolo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parigi diventa la casa del piccolo Lupin, in particolare la Forca, il palazzo più malfamato della città, in una ripida viuzza fiancheggiata da una vigna incolta tra le piazzette di Montmartre. E i suoi abitanti diventano la sua famiglia. Un nugolo di bambini scalzi e vocianti, una veggente, un falsificatore di biglietti teatrali, una giovane coppia di ladri. Ladri, come Lupin. Un ladro per bene. Un ladro che ruba solo ai ricchi e condivide con i poveri.Per questo Clarisse e Cyrano si rivolgono a lui, perché Cyrille è sparito e l’ispettore Ganimard non ha interesse a indagare, perché alla fine a chi interesse di un domatore e di una gitana?Nemmeno Lupin all’inizio sembra così interessato, ma un c’è un particolare che non passa inosservato: il rapitore ha lasciato una firma. Gli incubi di Lupin tornano a galla con l'eco delle parole di Léon in quella notte maledetta: <i>Lupin, aiutami! Non voglio sparire anche io!</i>Dei baffi neri. Questo voleva dire solo una cosa: il Dottor Moustache era tornato. Una storia che non piò essere sintetizzata perché deve essere letta, tutta in un fiato: un susseguirsi di azioni, inseguimenti e fughe, omicidi mai svelati, incendi misteriosi, in mezzo a bische clandestine, diamanti sfaccettati, un dipinto della regina Maria Antonietta, una bomba che sta per far saltare in aria la città e uccidere centinaia di innocenti.<br /><b>Le avventure del giovane Lupin. Caccia al dottor Moustache </b>di Marta Palazzesi pubblicato per la casa editrice Salani]]></itunes:summary><itunes:duration>337</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7723697b8e188dd994cc633cb3a986f6.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>24</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 8-10 anni - Villa Mannara</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-8-10-anni-villa-mannara--56196296</link><description><![CDATA[Le prime due settimane di scuola trascorrono velocemente per Federico e Driss che cominciano ad ambientarsi e a fare amicizia. Driss era l’unico che rivolgeva la parola a Federico. Passavano insieme l’intervallo mangiando cracker e guardando il mondo fuori dalla finestra e i pomeriggi in giro in bicicletta in cerca di campi dove giocare a pallone. Quello più bello l’hanno chiamato Maracanã, come lo stadio più bello del mondo, ma è dall’altra parte dello stradone, in una parte della città che mette i brividi. Un giorno, proprio mentre stava scavalcando il muro di cinta della villa al di là del quale era finito il pallone, una luce all’interno della casa si accese. Una donna anziana con i capelli grigi legati in una crocchia sulla testa e gli occhi iniettati di sangue apparve sulla soglia. Indossava una tunica scura lunga fino ai piedi, che ondeggiava spostata dal vento. Guardò attentamente il giardino nella direzione dei due amici, come se avesse percepito la loro presenza. Dopo qualche minuto tornò in casa, raccolse un grosso sacco nero della spazzatura e lo trascinò fuori dalla porta. Poi prese una pala e iniziò a scavare. Raccolse il sacco della spazzatura, che trascinò a fatica sull’orlo e lo fece cadere dentro la fossa. Era lei. La strega dell’incubo. Federico aveva già visto questa scena e, come allora<br />Un mix di terrore e adrenalina, coraggio e timore per una storia che ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, ma che ci fa anche meditare sulla parola fiducia e di quanto sia importante avere un amico sul quale poter contare veramente.<br /><b>Villa Mannara</b>di Laura Orsolini pubblicato per la casa editrice Pelledoca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56196296</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2023 06:11:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56196296/villa_mannara.mp3" length="5761312" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Le prime due settimane di scuola trascorrono velocemente per Federico e Driss che cominciano ad ambientarsi e a fare amicizia. Driss era l’unico che rivolgeva la parola a Federico. Passavano insieme l’intervallo mangiando cracker e guardando il mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le prime due settimane di scuola trascorrono velocemente per Federico e Driss che cominciano ad ambientarsi e a fare amicizia. Driss era l’unico che rivolgeva la parola a Federico. Passavano insieme l’intervallo mangiando cracker e guardando il mondo fuori dalla finestra e i pomeriggi in giro in bicicletta in cerca di campi dove giocare a pallone. Quello più bello l’hanno chiamato Maracanã, come lo stadio più bello del mondo, ma è dall’altra parte dello stradone, in una parte della città che mette i brividi. Un giorno, proprio mentre stava scavalcando il muro di cinta della villa al di là del quale era finito il pallone, una luce all’interno della casa si accese. Una donna anziana con i capelli grigi legati in una crocchia sulla testa e gli occhi iniettati di sangue apparve sulla soglia. Indossava una tunica scura lunga fino ai piedi, che ondeggiava spostata dal vento. Guardò attentamente il giardino nella direzione dei due amici, come se avesse percepito la loro presenza. Dopo qualche minuto tornò in casa, raccolse un grosso sacco nero della spazzatura e lo trascinò fuori dalla porta. Poi prese una pala e iniziò a scavare. Raccolse il sacco della spazzatura, che trascinò a fatica sull’orlo e lo fece cadere dentro la fossa. Era lei. La strega dell’incubo. Federico aveva già visto questa scena e, come allora<br />Un mix di terrore e adrenalina, coraggio e timore per una storia che ci tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, ma che ci fa anche meditare sulla parola fiducia e di quanto sia importante avere un amico sul quale poter contare veramente.<br /><b>Villa Mannara</b>di Laura Orsolini pubblicato per la casa editrice Pelledoca.]]></itunes:summary><itunes:duration>361</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9017280ee0ed8bad521ae69d5e25ee84.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>23</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 8-10 anni - Le Grandi storie Horror. Nel castello di Dracula</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-8-10-anni-le-grandi-storie-horror-nel-castello-di-dracula--56196240</link><description><![CDATA[Adam è quel compagno di classe considerato strano e allontanato da tutti. Il suo rifugio sono i libri, la sua passione le storie di paura. Ha letto tutti i classici horror, così, gli sembra di riconoscere il castello nel quale, lui e il suo coniglio Oscar, che nel frattempo è diventato un coniglio parlante, sono stati catapultati. Un castello abbandonato e immenso! Immenso, freddo e buio. È il castello di Dracula!<br />Ma lo stupore di Adam si fa ancora più grande quando davanti ai suoi occhi compare Jonathan Harker, protagonista del romanzo di Bram Stoker, l’uomo che uccideva Dracula! Adam sapeva di trovarsi davanti all’eroe di uno dei più grandi libri horror di tutti i tempi e si sentiva come un fan che incontra il suo attore o cantante preferito. Ma cosa ci faceva intrappolato nel castello? Non è così che doveva andare la storia. Sembra quasi che ci sia lo zampino, anzi la mano di qualcuno con l’intenzione di riscrivere la storia id Dracula. Adam e Jonathan sono prigionieri e quando calerà la notte le donne vampiro arriveranno a succhiare il loro sangue. Non c’è via di scampo. A meno che non abbiano un piano. E loro ce l’hanno. Oh sì che ce l’hanno.<br /><b>Nel castello di Dracula </b>Di Naïma Murail Zimmermann, con le illustrazioni di Caroline Hüe e la traduzione dal francese di Emmanuelle Caillat per Gallucci]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56196240</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2023 05:50:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56196240/nel_castello_di_dracula.mp3" length="4927921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Adam è quel compagno di classe considerato strano e allontanato da tutti. Il suo rifugio sono i libri, la sua passione le storie di paura. Ha letto tutti i classici horror, così, gli sembra di riconoscere il castello nel quale, lui e il suo coniglio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Adam è quel compagno di classe considerato strano e allontanato da tutti. Il suo rifugio sono i libri, la sua passione le storie di paura. Ha letto tutti i classici horror, così, gli sembra di riconoscere il castello nel quale, lui e il suo coniglio Oscar, che nel frattempo è diventato un coniglio parlante, sono stati catapultati. Un castello abbandonato e immenso! Immenso, freddo e buio. È il castello di Dracula!<br />Ma lo stupore di Adam si fa ancora più grande quando davanti ai suoi occhi compare Jonathan Harker, protagonista del romanzo di Bram Stoker, l’uomo che uccideva Dracula! Adam sapeva di trovarsi davanti all’eroe di uno dei più grandi libri horror di tutti i tempi e si sentiva come un fan che incontra il suo attore o cantante preferito. Ma cosa ci faceva intrappolato nel castello? Non è così che doveva andare la storia. Sembra quasi che ci sia lo zampino, anzi la mano di qualcuno con l’intenzione di riscrivere la storia id Dracula. Adam e Jonathan sono prigionieri e quando calerà la notte le donne vampiro arriveranno a succhiare il loro sangue. Non c’è via di scampo. A meno che non abbiano un piano. E loro ce l’hanno. Oh sì che ce l’hanno.<br /><b>Nel castello di Dracula </b>Di Naïma Murail Zimmermann, con le illustrazioni di Caroline Hüe e la traduzione dal francese di Emmanuelle Caillat per Gallucci]]></itunes:summary><itunes:duration>308</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/966a27d554fe008844f9b867f70cb556.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>22</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 8-10 anni - La banda dellza zuppa di piselli - Il segreto di Lina</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-8-10-anni-la-banda-dellza-zuppa-di-piselli-il-segreto-di-lina--56195600</link><description><![CDATA[Come la maggior parte dei casi con cui hanno a che fare i detective, anche il nostro inizia con un avvenimento estremamente insolito. Certo, non è un omicidio o un rapimento, e neanche il furto di un elefante. No, il nostro caso iniziò con Lina che arrivava tardi a scuola. Chi conosce Lina sa che si tratta di un avvenimento ancora più raro del furto di un elefante. Da quando veniva scuola con noi – ed era già passato un anno! – non era successo nemmeno una volta. E ci avrei scommesso la testa che era sempre stata puntuale, anche nella classe di accoglienza per rifugiati che frequentava prima, e anche quando ancora andavo a scuola in Siria. Però quel giorno, un normalissimo lunedì poco prima dell’inizio delle vacanze estive, la maestra stava già impilando sulla cattedra vari materiali strambi per l’ora di educazione artistica, quando Lina entrò dalla porta tutta pazza mormorando: «Scusate».<br />Facciamo un passo indietro. Vi ricordate di Nils ed Evi? Di come quei due hanno fondato una banda e di come questa banda avesse il proprio covo a casa dei nonni di Nils, dove la nonna cucinava sempre dei deliziosi pranzetti, di come poi, tutto ad un tratto avesse smesso iniziando ad acquistare ogni giorno barattoli su barattoli di zuppa di piselli e di come, tutto questo avesse a che fare con l’arrivo di Lina, una bambina rifugiata, arrivata in Germania dalla Siria?<br /><br /><b>La banda della zuppa di piselli – Il segreto di Lina</b>Di Rieke Patwardan con le illustrazioni di Regina Kehn e la traduzione dal tedesco di Valentina Freschi per Emons]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56195600</guid><pubDate>Mon, 24 Jul 2023 04:10:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56195600/la_banda_dellza_zuppa_di_piselli_il_segreto_di_lina.mp3" length="4026025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Come la maggior parte dei casi con cui hanno a che fare i detective, anche il nostro inizia con un avvenimento estremamente insolito. Certo, non è un omicidio o un rapimento, e neanche il furto di un elefante. No, il nostro caso iniziò con Lina che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come la maggior parte dei casi con cui hanno a che fare i detective, anche il nostro inizia con un avvenimento estremamente insolito. Certo, non è un omicidio o un rapimento, e neanche il furto di un elefante. No, il nostro caso iniziò con Lina che arrivava tardi a scuola. Chi conosce Lina sa che si tratta di un avvenimento ancora più raro del furto di un elefante. Da quando veniva scuola con noi – ed era già passato un anno! – non era successo nemmeno una volta. E ci avrei scommesso la testa che era sempre stata puntuale, anche nella classe di accoglienza per rifugiati che frequentava prima, e anche quando ancora andavo a scuola in Siria. Però quel giorno, un normalissimo lunedì poco prima dell’inizio delle vacanze estive, la maestra stava già impilando sulla cattedra vari materiali strambi per l’ora di educazione artistica, quando Lina entrò dalla porta tutta pazza mormorando: «Scusate».<br />Facciamo un passo indietro. Vi ricordate di Nils ed Evi? Di come quei due hanno fondato una banda e di come questa banda avesse il proprio covo a casa dei nonni di Nils, dove la nonna cucinava sempre dei deliziosi pranzetti, di come poi, tutto ad un tratto avesse smesso iniziando ad acquistare ogni giorno barattoli su barattoli di zuppa di piselli e di come, tutto questo avesse a che fare con l’arrivo di Lina, una bambina rifugiata, arrivata in Germania dalla Siria?<br /><br /><b>La banda della zuppa di piselli – Il segreto di Lina</b>Di Rieke Patwardan con le illustrazioni di Regina Kehn e la traduzione dal tedesco di Valentina Freschi per Emons]]></itunes:summary><itunes:duration>252</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b1ade23503d34dde7894646d1ef8f43.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>21</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 anni - La notte delle Malombre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-anni-la-notte-delle-malombre--56046579</link><description><![CDATA[Metti una scopa davanti alla porta della tua stanza. Le Malombra amano intrecciarne diligentemente i fili fino all’alba e a quel punto la luce le costringe a ritirarsi. Tieni anche un paio di forbici sul comodino. Vedrai che così non ti impensieriranno più.La notte del 3 marzo del 1944 In provincia di Potenza, a Balvano, partiva un treno: l’8017. Il convoglio rimase bloccato in una galleria e più di 500 anime morirono asfissiate, intossicate, avvelenate dal monossido di carbonio provocato dalle ciminiere del treno. Una sfilata di corpi senza vita di chi per sopravvivere ha preso un treno che l’ha condotto a una destinazione senza ritorno ed è è stata sepolta senza nome, perduta per sempre.Colpa del freddo, della neve, della pendenza e delle dimensioni della galleria “delle armi”. O, forse, delle malombre, presenze oscure che secondo le credenze popolari annunciano la morte.<br />La notte delle Malombre, di Manlio Castagna pubblicato per Mondadori, ispirato alla storia del treno merci 8017 il più grande disastro ferroviario italiano della storia e tra i primi al mondo per numero di persone che vi hanno perso la vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56046579</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 05:22:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56046579/la_notte_delle_malombre.mp3" length="6519928" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Metti una scopa davanti alla porta della tua stanza. Le Malombra amano intrecciarne diligentemente i fili fino all’alba e a quel punto la luce le costringe a ritirarsi. Tieni anche un paio di forbici sul comodino. Vedrai che così non ti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Metti una scopa davanti alla porta della tua stanza. Le Malombra amano intrecciarne diligentemente i fili fino all’alba e a quel punto la luce le costringe a ritirarsi. Tieni anche un paio di forbici sul comodino. Vedrai che così non ti impensieriranno più.La notte del 3 marzo del 1944 In provincia di Potenza, a Balvano, partiva un treno: l’8017. Il convoglio rimase bloccato in una galleria e più di 500 anime morirono asfissiate, intossicate, avvelenate dal monossido di carbonio provocato dalle ciminiere del treno. Una sfilata di corpi senza vita di chi per sopravvivere ha preso un treno che l’ha condotto a una destinazione senza ritorno ed è è stata sepolta senza nome, perduta per sempre.Colpa del freddo, della neve, della pendenza e delle dimensioni della galleria “delle armi”. O, forse, delle malombre, presenze oscure che secondo le credenze popolari annunciano la morte.<br />La notte delle Malombre, di Manlio Castagna pubblicato per Mondadori, ispirato alla storia del treno merci 8017 il più grande disastro ferroviario italiano della storia e tra i primi al mondo per numero di persone che vi hanno perso la vita.]]></itunes:summary><itunes:duration>408</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6cbf21520baed6d9006d2656d6d737eb.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>20</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 anni - Il Club della Via Lattea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-anni-il-club-della-via-lattea--56046512</link><description><![CDATA[L’estate in città è fatta di lunghe giornate e spazi vuoti, di silenzi, di ronzii e attese. Nella Via Lattea non succede mai nulla, eccetto il passaggio, ogni giorno, alla stessa ora, della vecchia Nancy Sinatra e del suo cane, il Dottor Jekill. Nancy si fermava sempre nella piazzetta davanti alla chiesa, a guardare Jekill che faceva il giro intorno all’aiuola e qualche passo stentato nell’erbe, dopodiché tornavano indietro insieme. Ogni giorno sembra che i due facciano sempre più fatica a muovere un passo dopo l’altro. È a quel punto che Max ha l’idea della scommessa: chi è muore prima? Nancy o il cane? Chi vince può decidere per un giorno cosa fare, sarà il capo per un giorno intero. L’indomani però Jekill e Nancy non si vedono. Poteva essere solo un caso.<br />Il club della via lattea, di Bart Moeyaert, pubblicato per Sinnos con la traduzione di Laura Pignatti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56046512</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 05:00:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56046512/il_club_della_via_lattea.mp3" length="5355078" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>L’estate in città è fatta di lunghe giornate e spazi vuoti, di silenzi, di ronzii e attese. Nella Via Lattea non succede mai nulla, eccetto il passaggio, ogni giorno, alla stessa ora, della vecchia Nancy Sinatra e del suo cane, il Dottor Jekill. Nancy...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’estate in città è fatta di lunghe giornate e spazi vuoti, di silenzi, di ronzii e attese. Nella Via Lattea non succede mai nulla, eccetto il passaggio, ogni giorno, alla stessa ora, della vecchia Nancy Sinatra e del suo cane, il Dottor Jekill. Nancy si fermava sempre nella piazzetta davanti alla chiesa, a guardare Jekill che faceva il giro intorno all’aiuola e qualche passo stentato nell’erbe, dopodiché tornavano indietro insieme. Ogni giorno sembra che i due facciano sempre più fatica a muovere un passo dopo l’altro. È a quel punto che Max ha l’idea della scommessa: chi è muore prima? Nancy o il cane? Chi vince può decidere per un giorno cosa fare, sarà il capo per un giorno intero. L’indomani però Jekill e Nancy non si vedono. Poteva essere solo un caso.<br />Il club della via lattea, di Bart Moeyaert, pubblicato per Sinnos con la traduzione di Laura Pignatti.]]></itunes:summary><itunes:duration>335</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/30adbdb93577ce43b517e104bff8e9df.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>19</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 anni - Vento del Nord</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-anni-vento-del-nord--56046463</link><description><![CDATA[“Si dice che è una buona storia è l’opposto di una buona vita”, così inizia la prefazione di Vento del Nord, scritta da Davide Morosinotto: tutto ciò che non vorremmo mai vivere sulla nostra pelle ci affascina irresistibilmente se succede a qualcun altro tra le pagine di un libro. E dunque, ecco che questo romanzo comincia con una disgrazia di quelle che non vorresti mai capitasse a te. In un piccolo villaggio di pescatori, in un’epoca lontana che potrebbe essere l’altro ieri, in un posto lontano che potrebbe essere in fondo abbastanza vicino, si scatena una malattia senza nome e i pescatori iniziano a morire. Gli uomini senza ombra hanno contaminato l’aria. L’unica speranza di salvezza è dirigersi a Nord, dove l’aria è pulita e i canali così stretti da impedire alle navi della morte di transitare. Andare a Nord, senza fermarsi e senza mai fare ritorno: Leif deve mangiare, deve dormire, deve ripararsi dal freddo, proteggersi dagli orsi, tutto da solo.Inutile cercare di lottare con le forze della natura, contro gli spiriti: Leif capisci che deve unirsi alla natura e farne parte. Vedere, imparare, conoscere. I battiti del cuore che diventano i battiti del mare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56046463</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 04:45:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56046463/vento_del_nord.mp3" length="5763404" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>“Si dice che è una buona storia è l’opposto di una buona vita”, così inizia la prefazione di Vento del Nord, scritta da Davide Morosinotto: tutto ciò che non vorremmo mai vivere sulla nostra pelle ci affascina irresistibilmente se succede a qualcun...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Si dice che è una buona storia è l’opposto di una buona vita”, così inizia la prefazione di Vento del Nord, scritta da Davide Morosinotto: tutto ciò che non vorremmo mai vivere sulla nostra pelle ci affascina irresistibilmente se succede a qualcun altro tra le pagine di un libro. E dunque, ecco che questo romanzo comincia con una disgrazia di quelle che non vorresti mai capitasse a te. In un piccolo villaggio di pescatori, in un’epoca lontana che potrebbe essere l’altro ieri, in un posto lontano che potrebbe essere in fondo abbastanza vicino, si scatena una malattia senza nome e i pescatori iniziano a morire. Gli uomini senza ombra hanno contaminato l’aria. L’unica speranza di salvezza è dirigersi a Nord, dove l’aria è pulita e i canali così stretti da impedire alle navi della morte di transitare. Andare a Nord, senza fermarsi e senza mai fare ritorno: Leif deve mangiare, deve dormire, deve ripararsi dal freddo, proteggersi dagli orsi, tutto da solo.Inutile cercare di lottare con le forze della natura, contro gli spiriti: Leif capisci che deve unirsi alla natura e farne parte. Vedere, imparare, conoscere. I battiti del cuore che diventano i battiti del mare.]]></itunes:summary><itunes:duration>361</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e6c59cd91bef54bbd503e6759199085.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>18</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 11-13 anni - La più grande</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-11-13-anni-la-piu-grande--56046336</link><description><![CDATA[La storia inizia così “Colei che un giorno sarebbe diventata La Più Grande inciampò in uno sgabello lasciato in mezzo”. Shi Yu ha sei anni, i suoi genitori l’hanno abbandonata e fa la serva nella locanda di Bai Bai, una bettola frequentata da brutti ceffi, quel tipo di persona che nasconde sempre un coltello sotto la tunica e considera una rissa un gradevole passatempo. Dal mattino fino a notte fonda Yu era sempre al lavoro per servire i tavoli, aiutare in cucina e, nelle ore tranquille, fare le pulizie. È lì che è una sera conosce Li Wei, con un movimento estremamente rapido riesce ad evitare che una ciotola caduta dal vassoio si infranga in terra. Suo nonno, Peng, era un vecchio maestro di arti marziali e gli aveva insegnato un po’ della sua tecnica, ora era Yu a voler imparare. Yu è stanca di essere debole. Vuole diventare veloce, forte, furba, come una vera guerriera. <br />La più grande, di Davide Morosinotto per Mondadori, un'avventura mozzafiato ispirata alla storia vera della piratessa cinese Ching Shih.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56046336</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 04:31:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56046336/la_pi_grande.mp3" length="5627985" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La storia inizia così “Colei che un giorno sarebbe diventata La Più Grande inciampò in uno sgabello lasciato in mezzo”. Shi Yu ha sei anni, i suoi genitori l’hanno abbandonata e fa la serva nella locanda di Bai Bai, una bettola frequentata da brutti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La storia inizia così “Colei che un giorno sarebbe diventata La Più Grande inciampò in uno sgabello lasciato in mezzo”. Shi Yu ha sei anni, i suoi genitori l’hanno abbandonata e fa la serva nella locanda di Bai Bai, una bettola frequentata da brutti ceffi, quel tipo di persona che nasconde sempre un coltello sotto la tunica e considera una rissa un gradevole passatempo. Dal mattino fino a notte fonda Yu era sempre al lavoro per servire i tavoli, aiutare in cucina e, nelle ore tranquille, fare le pulizie. È lì che è una sera conosce Li Wei, con un movimento estremamente rapido riesce ad evitare che una ciotola caduta dal vassoio si infranga in terra. Suo nonno, Peng, era un vecchio maestro di arti marziali e gli aveva insegnato un po’ della sua tecnica, ora era Yu a voler imparare. Yu è stanca di essere debole. 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Pagina dopo pagina, passo dopo passo, si compie un percorso che ti promette avventure, emozioni e conoscenze, e più ti addentri nella storia più ne vieni coinvolto e non vedi l’ora di scoprire cosa c’è in fondo. La parola “fine” è come la vetta al termine del percorso: quando chiudi la copertina del libro che hai letto in quel momento senti una sensazione di appagamento e capisci che ti sei arricchito di emozioni e di sapere.<br />Un’estate in rifugio, di Sofia Gallo, pubblicato per Salani editore sotto l’egida del Club Alpino Italiano.<br />Per questo e altri consigli di lettura visita il sito www.lottalibreria.com]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56046191</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 04:14:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56046191/un_estate_in_rifugio.mp3" length="4695948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Sii forte e paziente come un vero montanaro.Leggere un libro e quasi come salire una montagna. 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La parola “fine” è come la vetta al termine del percorso: quando chiudi la copertina del libro che hai letto in quel momento senti una sensazione di appagamento e capisci che ti sei arricchito di emozioni e di sapere.<br />Un’estate in rifugio, di Sofia Gallo, pubblicato per Salani editore sotto l’egida del Club Alpino Italiano.<br />Per questo e altri consigli di lettura visita il sito www.lottalibreria.com]]></itunes:summary><itunes:duration>294</itunes:duration><itunes:keywords>coonsiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f823aadb09fb4b33814ade72b16187e5.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per l'estate 8-10 anni - La ragazza bambù</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-l-estate-8-10-anni-la-ragazza-bambu--55858415</link><description><![CDATA[Questa storia ci porta in Giappone.Oi era un fazzoletto di terra dove vivevano persone buone. C’erano semplici cittadini gentili, ma c’erano anche diversi principi e un imperatore molto, molto anziano.Tutto ha inizio in una piccola casa, nella terza stradina a destra dove un tagliatore di bambù si svegliò. Ogni mattina scherzava con la moglie, che di lavoro faceva la sarta, facendo a gara a chi avesse più rughe. Non c’è niente da ridere, diceva lei. Hai ragione, confermava lui, non c’è niente da ridere. Perché loro non avevano figli, e per non rattristarsi, ci scherzavano sopra.Un giorno, in quel punto preciso sulla terra da dove sbucava un nuovo germoglio di bambù, vide una bambina. Era alta circa undici centimetri, aveva una splendida veste azzurra e scarpette blu scuro i piedini minuscoli. Tutto e lei era vero, e tutto era minuto.L’abbiamo accolta, diceva la sarta. C’è stata affidata, diceva il tagliatore di bambù.<br />Una fiaba delicata e potente sull’amore: quello per una figlia, quello per un padre e una madre, quello che ti mette le ali e al tempo stesso ti inchioda al suolo. Quello che ti fa pronunciare parole forti, affidabili, sincere, vere. Quello che unisce anche mondi diversi in una lingua universale, in una parola che significa libertà e che in giapponese si chiama Jiyu.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55858415</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 06:43:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55858415/la_ragazza_bamb.mp3" length="5122260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Questa storia ci porta in Giappone.Oi era un fazzoletto di terra dove vivevano persone buone. 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Era alta circa undici centimetri, aveva una splendida veste azzurra e scarpette blu scuro i piedini minuscoli. Tutto e lei era vero, e tutto era minuto.L’abbiamo accolta, diceva la sarta. C’è stata affidata, diceva il tagliatore di bambù.<br />Una fiaba delicata e potente sull’amore: quello per una figlia, quello per un padre e una madre, quello che ti mette le ali e al tempo stesso ti inchioda al suolo. Quello che ti fa pronunciare parole forti, affidabili, sincere, vere. 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Eh sì, c’erano lampi e tuoni dappertutto e perfino le strambe creature che vagavano nel Bosco Matteo si ripararono strisciando spaventate nelle loro tane e dentro i nascondigli. Soltanto le streghe cattive e selvagge, chiamavano la tempesta più di qualsiasi altro tempo, volavano con grida e strepiti intorno al castello dei briganti sul Monte Matteo. Mentre Lovisa giaceva a letto, partoriva e cantava, mentre Matteo faceva del suo meglio per tenere a bada quelle arpie, nella grande sala di pietra a pianterreno i briganti se ne stavano seduti accanto al fuoco, mangiavano, bevevano e strepitavano come le strigi. Dovevano pur fare qualcosa, mentre aspettavano, e tutti e dodici aspettavano quello che stava per accadere lassù, nella stanza della torre. Perché mai, durante tutta la loro vita di briganti, era nato un bambino a Castelmatteo.A un tratto la porta si aprì e Matteo piombò dentro di corsa, pazzo di gioia. Era diventato padre di una figlia di brigante e mentre Lovisa oltrepassava la soglia con la sua bambina tra le braccia si sentì il fragore di un tuono squarciare il silenzio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55850871</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 05:43:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55850871/ronja.mp3" length="4299275" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La notte in cui nacque Ronja uno spaventoso temporale si abbatté sulla montagna. Eh sì, c’erano lampi e tuoni dappertutto e perfino le strambe creature che vagavano nel Bosco Matteo si ripararono strisciando spaventate nelle loro tane e dentro i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notte in cui nacque Ronja uno spaventoso temporale si abbatté sulla montagna. Eh sì, c’erano lampi e tuoni dappertutto e perfino le strambe creature che vagavano nel Bosco Matteo si ripararono strisciando spaventate nelle loro tane e dentro i nascondigli. Soltanto le streghe cattive e selvagge, chiamavano la tempesta più di qualsiasi altro tempo, volavano con grida e strepiti intorno al castello dei briganti sul Monte Matteo. Mentre Lovisa giaceva a letto, partoriva e cantava, mentre Matteo faceva del suo meglio per tenere a bada quelle arpie, nella grande sala di pietra a pianterreno i briganti se ne stavano seduti accanto al fuoco, mangiavano, bevevano e strepitavano come le strigi. Dovevano pur fare qualcosa, mentre aspettavano, e tutti e dodici aspettavano quello che stava per accadere lassù, nella stanza della torre. Perché mai, durante tutta la loro vita di briganti, era nato un bambino a Castelmatteo.A un tratto la porta si aprì e Matteo piombò dentro di corsa, pazzo di gioia. 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Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra. È timido, riflessivo, con mille paure che gli impediscono di esplorare il mondo e percorrere la sua strada là fuori. Ma là fuori, giù giù giù, piantata ai piedi della torre, oggi c’è una bambina. Una bambina con una coda di cavallo piantata in testa che piroetta attorno al tosaerba.<br />Deve avere più o meno la sua età. Lo sta guardando sorridente, sudata e con il moccio al naso. Lui le restituisce il sorriso, anche se gli sembra un po’ disgustosa, e soprattutto tutta tronfia di essersi arrampicata sul suo vecchio albero. Gli alberi e le persone non sono così diversi. E a nessuno verrebbe in mente di arrampicarsi su una nonna o su nonno di più di cent’anni, no?Un incontro casuale che non è per niente casuale: Timoti e Diana sono più simili di quello che sembra. Uniti in un malessere inascoltato e incompreso, incastrati di un mondo adulto, progettato dagli adulti, a misura degli adulti. Un mondo che spesso ai bambini va decisamente stretto.Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali. Tutti, non solo gli adulti. Ma perché allora sembra che le regole siano fatte solo a misura di adulto?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55849951</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 05:22:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55849951/le_bambine_di_solito_non_salgono_cos_in_alto.mp3" length="4958478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del suo tempo da sveglio. Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra. È timido, riflessivo, con mille paure che gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Timoti ha nove anni e vive da solo con il padre. Pensa e fantastica in media il 58% del suo tempo da sveglio. Non esce spesso di casa, pochissimo dalla sua testa, e guarda l’orizzonte dalla finestra. È timido, riflessivo, con mille paure che gli impediscono di esplorare il mondo e percorrere la sua strada là fuori. Ma là fuori, giù giù giù, piantata ai piedi della torre, oggi c’è una bambina. Una bambina con una coda di cavallo piantata in testa che piroetta attorno al tosaerba.<br />Deve avere più o meno la sua età. Lo sta guardando sorridente, sudata e con il moccio al naso. Lui le restituisce il sorriso, anche se gli sembra un po’ disgustosa, e soprattutto tutta tronfia di essersi arrampicata sul suo vecchio albero. Gli alberi e le persone non sono così diversi. E a nessuno verrebbe in mente di arrampicarsi su una nonna o su nonno di più di cent’anni, no?Un incontro casuale che non è per niente casuale: Timoti e Diana sono più simili di quello che sembra. Uniti in un malessere inascoltato e incompreso, incastrati di un mondo adulto, progettato dagli adulti, a misura degli adulti. 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O che sul rotolo di carta igienica sia rimasto solo un minuscolo foglietto proprio quando ti serve? O che dalla doccia esca solo acqua gelida, proprio quando sotto ci sei tu? Penserai che sono cose che capitano per caso, giusto? Che a volte va semplicemente tutto storto. Che la vita è così. Sbagliato! Certe cose non capitano per caso. Davvero. Che tu ci creda o no, dietro c’è lo zampino dei Combinadisastri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55844997</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 04:47:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55844997/i_combinadisastri.mp3" length="4909519" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Succede anche a te, a volte, di avere un prurito terribile in un punto dove non arrivi per un pelo? O che sul rotolo di carta igienica sia rimasto solo un minuscolo foglietto proprio quando ti serve? 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Si può naufragare anche tra le nuvole, nelle vie di una città, in un deserto, dentro una passione amorosa: si abbandona la terraferma, si naviga in mare aperto, ci si imbatte in uno scoglio o in una tempesta, si sbarca su una spiaggia ignota, ci si perde e ci si ritrova. Comunque vada, alla fine, non si è mai più gli stessi.Ciò che colpisce, in particolare, delle avventure che hanno al centro un naufragio è la personalità dei naufraghi: mostrano una forza di volontà e una tenacia quasi sovrumane nell’affrontare imprevisti e avversità.A volte il naufrago è un esploratore, salpato in cerca di avventure scoperte, e naufragio è un rischio calcolato. Come Ernest Shackleton, esploratore dei ghiacci, che nel 1914 è a capo della spedizione Endurance e tenta di attraversare via terra l’Antartide. Se l’impresa dell’Endurance e di Shackleton fosse frutto dell’immaginazione dello scrittore, il racconto si coinvolgerebbe totalmente, ma forse alla fine diremo: c’è poca verosimiglianza, troppa avventura, e lui, Shackleton, è una figura poco credibile, quasi sovrumana. Ma è tutto vero.Può capitare che il naufrago sia solo un viaggiatore che desiderava soltanto partire e arrivare, ma che alla deriva scopre una parte di sé fino ad allora sconosciuta. Infine, in casi rarissimi, un grande scrittore incontra la storia vera di un naufragio, ne resta colpito, ci scorge ciò che l’uomo comune non sa vedere, e la trasfigura in un capolavoro come <i>Moby Dick</i> o come <i>Robinson Crusoe</i>. Oppure naufraga nel deserto del Sahara, e da quella esperienza tra l’ispirazione per uno dei libri più letti al mondo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55769526</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 11:25:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55769526/naufraghi_e_naufragi.mp3" length="5605839" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Dieci storie di naviganti, soldati e aviatori raccontate da Anna Vivarelli e illustrate da Amedeo Macaluso per la casa editrice Sinnos.
“Le storie iniziano sempre con un naufragio”: pare lo abbia scritto da qualche parte Jack London, il quale, quanto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dieci storie di naviganti, soldati e aviatori raccontate da Anna Vivarelli e illustrate da Amedeo Macaluso per la casa editrice Sinnos.<br />“Le storie iniziano sempre con un naufragio”: pare lo abbia scritto da qualche parte Jack London, il quale, quanto ad avventure, viaggi ed esplorazioni, avevano certa esperienza, sia nel raccontarli che nel viverli.Tuttavia esistono innumerevoli e meravigliose avventure in cui non compaiono né traversate, né naufragi, né approdi. Si può naufragare anche tra le nuvole, nelle vie di una città, in un deserto, dentro una passione amorosa: si abbandona la terraferma, si naviga in mare aperto, ci si imbatte in uno scoglio o in una tempesta, si sbarca su una spiaggia ignota, ci si perde e ci si ritrova. Comunque vada, alla fine, non si è mai più gli stessi.Ciò che colpisce, in particolare, delle avventure che hanno al centro un naufragio è la personalità dei naufraghi: mostrano una forza di volontà e una tenacia quasi sovrumane nell’affrontare imprevisti e avversità.A volte il naufrago è un esploratore, salpato in cerca di avventure scoperte, e naufragio è un rischio calcolato. Come Ernest Shackleton, esploratore dei ghiacci, che nel 1914 è a capo della spedizione Endurance e tenta di attraversare via terra l’Antartide. Se l’impresa dell’Endurance e di Shackleton fosse frutto dell’immaginazione dello scrittore, il racconto si coinvolgerebbe totalmente, ma forse alla fine diremo: c’è poca verosimiglianza, troppa avventura, e lui, Shackleton, è una figura poco credibile, quasi sovrumana. Ma è tutto vero.Può capitare che il naufrago sia solo un viaggiatore che desiderava soltanto partire e arrivare, ma che alla deriva scopre una parte di sé fino ad allora sconosciuta. Infine, in casi rarissimi, un grande scrittore incontra la storia vera di un naufragio, ne resta colpito, ci scorge ciò che l’uomo comune non sa vedere, e la trasfigura in un capolavoro come <i>Moby Dick</i> o come <i>Robinson Crusoe</i>. Oppure naufraga nel deserto del Sahara, e da quella esperienza tra l’ispirazione per uno dei libri più letti al mondo.]]></itunes:summary><itunes:duration>351</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/39c8d6319bc51c4d1ffe97531eb0bb8c.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli per un aperitivo letterario - Christine de Pizan: vita e passioni della prima scrittrice europea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-per-un-aperitivo-letterario-christine-de-pizan-vita-e-passioni-della-prima-scrittrice-europea--53511885</link><description><![CDATA[Christine de Pizan è stata la prima scrittrice europea eppure la sua storia è praticamente sconosciuta alla maggior parte delle persone.Non si studia a scuola nell’ambito della letteratura italiana, lei che è stata ponte dell’umanesimo tra Italia e Francia nel basso medioevo. Non la incontriamo tra le pagine di storia anche se è stata biografa ufficiale del re di Francia Carlo V e sua è stata la prima biografia di Giovanna d’Arco, la pulzella di Orléans. “Alla verità”, ha scritto, “preferisco gli esseri viventi. Noi tutti siamo più veri della verità”.Nicoletta Bortolotti, nel suo libro <a href="https://lottalibreria.com/prodotto/un-giorno-e-una-donna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un giorno e una donna</a>, ricostruisce la sua storia attraverso le lettere che Christine de Pizan, ormai donna matura, scambia con la figlia Marie, divenuta suora nel convento di Poissy, restituendoci un ritratto di donna, madre e scrittrice estremamente attuale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53511885</guid><pubDate>Wed, 12 Apr 2023 10:59:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53511885/christine_de_pizan.mp3" length="13029632" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Christine de Pizan è stata la prima scrittrice europea eppure la sua storia è praticamente sconosciuta alla maggior parte delle persone.Non si studia a scuola nell’ambito della letteratura italiana, lei che è stata ponte dell’umanesimo tra Italia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christine de Pizan è stata la prima scrittrice europea eppure la sua storia è praticamente sconosciuta alla maggior parte delle persone.Non si studia a scuola nell’ambito della letteratura italiana, lei che è stata ponte dell’umanesimo tra Italia e Francia nel basso medioevo. Non la incontriamo tra le pagine di storia anche se è stata biografa ufficiale del re di Francia Carlo V e sua è stata la prima biografia di Giovanna d’Arco, la pulzella di Orléans. “Alla verità”, ha scritto, “preferisco gli esseri viventi. Noi tutti siamo più veri della verità”.Nicoletta Bortolotti, nel suo libro <a href="https://lottalibreria.com/prodotto/un-giorno-e-una-donna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Un giorno e una donna</a>, ricostruisce la sua storia attraverso le lettere che Christine de Pizan, ormai donna matura, scambia con la figlia Marie, divenuta suora nel convento di Poissy, restituendoci un ritratto di donna, madre e scrittrice estremamente attuale.]]></itunes:summary><itunes:duration>815</itunes:duration><itunes:keywords>aperitiviletterari,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/413192ca4fb7c33c36a8806caf85d6c3.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Il ponte dei cani suicidi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-il-ponte-dei-cani-suicidi--52514096</link><description><![CDATA[Daniele Nicastro ha scritto una storia che dialoga intimamente con il lettore, mettendo subito le cose in chiaro: il punto non è non avere paura, ma andare avanti nonostante la paura. Martino abito nel borgo antico del paese. La sua famiglia si è trasferita poco prima che lui iniziasse le scuole medie e i suoi genitori ripetono sempre che lo hanno fatto per evitare il caos della città e respirare l’aria di montagna. Ovviamente lui non se l’è mai bevuta. Martino ha tredici anni ed è sordo da quando ne aveva otto. Da quel momento, aveva iniziato ad avere la sensazione di essere seguito da una strana presenza. E, ormai, la percepisce ovunque. Finché non la vede, ai piedi del Ponte del Diavolo. <br />La paura di affrontare il mondo e l’ansia di non sapere quali effetti i cambiamenti avranno su di noi e sulle persone a cui vogliamo bene può schiacciarci e costringerci a vivere la vita in un angolo, nella speranza che nulla ci colpisca, ci ferisca, faccia del male ai nostri cari. Non c’è un altro modo: per affrontare le proprie paure, bisogna avere il coraggio di guardarle in faccia. Ed è in quel momento che Martino capisce che può farcela.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52514096</guid><pubDate>Mon, 23 Jan 2023 07:29:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52514096/il_ponte_dei_cani_suicidi.mp3" length="7863671" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Nicastro ha scritto una storia che dialoga intimamente con il lettore, mettendo subito le cose in chiaro: il punto non è non avere paura, ma andare avanti nonostante la paura. Martino abito nel borgo antico del paese. La sua famiglia si è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Daniele Nicastro ha scritto una storia che dialoga intimamente con il lettore, mettendo subito le cose in chiaro: il punto non è non avere paura, ma andare avanti nonostante la paura. Martino abito nel borgo antico del paese. La sua famiglia si è trasferita poco prima che lui iniziasse le scuole medie e i suoi genitori ripetono sempre che lo hanno fatto per evitare il caos della città e respirare l’aria di montagna. Ovviamente lui non se l’è mai bevuta. Martino ha tredici anni ed è sordo da quando ne aveva otto. Da quel momento, aveva iniziato ad avere la sensazione di essere seguito da una strana presenza. E, ormai, la percepisce ovunque. Finché non la vede, ai piedi del Ponte del Diavolo. <br />La paura di affrontare il mondo e l’ansia di non sapere quali effetti i cambiamenti avranno su di noi e sulle persone a cui vogliamo bene può schiacciarci e costringerci a vivere la vita in un angolo, nella speranza che nulla ci colpisca, ci ferisca, faccia del male ai nostri cari. Non c’è un altro modo: per affrontare le proprie paure, bisogna avere il coraggio di guardarle in faccia. Ed è in quel momento che Martino capisce che può farcela.]]></itunes:summary><itunes:duration>492</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e3edada12583616652cb58523370545.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 anni - School of talents - Prima ora: un caos bestiale!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-anni-school-of-talents-prima-ora-un-caos-bestiale--52453267</link><description><![CDATA[Ma chi lo ha detto che avere un talento speciale sia sempre una fortuna?Alva è quella che viene da tutti considerata un po’ svitata, ama leggere, soprattutto le avventure della cacciatrice di tesori Hanni Schliemann e capisce il linguaggio degli animali. Preoccupati per lei, i suoi genitori decidono di rivolgersi allo zio Thomas, convinti che nella sua scuola per ragazzini con difficoltà di apprendimento Alva possa ricevere l’aiuto di cui ha bisogno. In realtà, lo zio Thomas è, sì, il direttore di una scuola, ma non una comune: la School of talents. Lì, oltre alle normali materie di studio, gli alunni e le alunne possono imparare ad affinare e gestire al meglio il proprio talento. Nel caso di Alva questo significherebbe riuscire a non sentire più gli animali parlare.<br />Un po’ Hogwarts e un po’ Nevermore Academy, la School of Talents è la scuola per i ragazzi e le ragazze che hanno un talento fuori dal comune e riescono a fare cose straordinarie. Affinare e gestore un talento è un po’ come imparare ad andare in bicicletta. Gli altri ti possono spiegare cono mille parole diverse come devi pedalare, come si frena, come si accelera. Ma il modo per stare in equilibrio devi trovarlo tu. Letture fatte a mano è un podcast di lotta libreria, ogni mese presentiamo tre libri e poi ne scegliamo uno da leggere insieme. In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo School of talents – Prima ora: un caos bestiale, di Silke Schellhammer, con la traduzione di Claudia Valentini e le illustrazioni di Simona M. Ceccarelli per Gribaudo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52453267</guid><pubDate>Mon, 16 Jan 2023 14:48:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52453267/school_of_talents.mp3" length="6692115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Ma chi lo ha detto che avere un talento speciale sia sempre una fortuna?Alva è quella che viene da tutti considerata un po’ svitata, ama leggere, soprattutto le avventure della cacciatrice di tesori Hanni Schliemann e capisce il linguaggio degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ma chi lo ha detto che avere un talento speciale sia sempre una fortuna?Alva è quella che viene da tutti considerata un po’ svitata, ama leggere, soprattutto le avventure della cacciatrice di tesori Hanni Schliemann e capisce il linguaggio degli animali. Preoccupati per lei, i suoi genitori decidono di rivolgersi allo zio Thomas, convinti che nella sua scuola per ragazzini con difficoltà di apprendimento Alva possa ricevere l’aiuto di cui ha bisogno. In realtà, lo zio Thomas è, sì, il direttore di una scuola, ma non una comune: la School of talents. Lì, oltre alle normali materie di studio, gli alunni e le alunne possono imparare ad affinare e gestire al meglio il proprio talento. Nel caso di Alva questo significherebbe riuscire a non sentire più gli animali parlare.<br />Un po’ Hogwarts e un po’ Nevermore Academy, la School of Talents è la scuola per i ragazzi e le ragazze che hanno un talento fuori dal comune e riescono a fare cose straordinarie. Affinare e gestore un talento è un po’ come imparare ad andare in bicicletta. Gli altri ti possono spiegare cono mille parole diverse come devi pedalare, come si frena, come si accelera. Ma il modo per stare in equilibrio devi trovarlo tu. Letture fatte a mano è un podcast di lotta libreria, ogni mese presentiamo tre libri e poi ne scegliamo uno da leggere insieme. In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo School of talents – Prima ora: un caos bestiale, di Silke Schellhammer, con la traduzione di Claudia Valentini e le illustrazioni di Simona M. Ceccarelli per Gribaudo.]]></itunes:summary><itunes:duration>419</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottallibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7442fb954fb10d3a94aa5ac1ceca4978.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 anni - La banda della zuppa di piselli. Il mistero della nonnna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-anni-la-banda-della-zuppa-di-piselli-il-mistero-della-nonnna--51808895</link><description><![CDATA[La lettura del mese di novembre del gruppo di lettura perle, per lettori e lettrici dagli 8 ai 10 anni, è La banda della zuppa di piselli, Il mistero della nonna di Rieke Patwardhan. <br />La versione fisica del libro contiene un QR Code per ottenere una copia digitale dell'audiolibro in omaggio.<br />È una storia che ci parla da vicino di guerra, rifugiati, integrazione, ma lo fa giocando. Giocando si può imparare una lingua straniera, si può imparare l’empatia e il rispetto per gli altri, si può imparare ad avere fiducia. <br />È la storia di come Nils ed Evi fondano una banda e di come la loro missione abbia a che fare con la nuova compagna di classe di nome Lina, ma anche di come insieme a Lina fondino una nuova banda, che ha a che fare con la nonna di Nils, una valigia piena di vestiti e tanti, ma proprio tanti barattoli di zuppa di piselli. <br />Da un giorno all’altro la nonna di Nils smette di cucinare il pranzo e passa sempre più tempo seduta davanti al telegiornale. Nel frattempo il salotto si riempie di montagne di vestiti, padelle, e barattoli di zuppa di piselli. È il momento che Nils, Evi e Lina aspettavano, finalmente la loro banda ha un caso da risolvere: il mistero della zuppa di piselli, ma ad intralciare le indagini ci sono anche Pit e Sofie, la banda dei Due Investigatori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51808895</guid><pubDate>Mon, 07 Nov 2022 08:03:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51808895/la_banda_della_zuppa_di_piselli_il_mistero_della_nonnna.mp3" length="6473600" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>La lettura del mese di novembre del gruppo di lettura perle, per lettori e lettrici dagli 8 ai 10 anni, è La banda della zuppa di piselli, Il mistero della nonna di Rieke Patwardhan. 
La versione fisica del libro contiene un QR Code per ottenere una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La lettura del mese di novembre del gruppo di lettura perle, per lettori e lettrici dagli 8 ai 10 anni, è La banda della zuppa di piselli, Il mistero della nonna di Rieke Patwardhan. <br />La versione fisica del libro contiene un QR Code per ottenere una copia digitale dell'audiolibro in omaggio.<br />È una storia che ci parla da vicino di guerra, rifugiati, integrazione, ma lo fa giocando. Giocando si può imparare una lingua straniera, si può imparare l’empatia e il rispetto per gli altri, si può imparare ad avere fiducia. <br />È la storia di come Nils ed Evi fondano una banda e di come la loro missione abbia a che fare con la nuova compagna di classe di nome Lina, ma anche di come insieme a Lina fondino una nuova banda, che ha a che fare con la nonna di Nils, una valigia piena di vestiti e tanti, ma proprio tanti barattoli di zuppa di piselli. <br />Da un giorno all’altro la nonna di Nils smette di cucinare il pranzo e passa sempre più tempo seduta davanti al telegiornale. Nel frattempo il salotto si riempie di montagne di vestiti, padelle, e barattoli di zuppa di piselli. È il momento che Nils, Evi e Lina aspettavano, finalmente la loro banda ha un caso da risolvere: il mistero della zuppa di piselli, ma ad intralciare le indagini ci sono anche Pit e Sofie, la banda dei Due Investigatori.]]></itunes:summary><itunes:duration>405</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0e048cbaa0996f89cae9aa6e197fdc7b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Il corvo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-il-corvo--51723163</link><description><![CDATA[Conosceremo Dima, quattordici anni e tanta voglia di dimostrare di essere grande. <br />Non gli sembra vero quindi quando lo zio Nikolaj lo invita a partecipare a una battuta di caccia allo zibellino. Siamo nel cuore della taiga, ammantata di neve nel freddo inverno siberiano. Dima vuole assomigliare agli uomini, cacciatori duri che non hanno paura delle creature della foresta, che non vedono l’ora di appendere ai ganci del loro rifugio nuove pellicce per poi rivenderle o regalarle alle loro donne. I loro modi inizialmente lo affascinano, ma poco a poco iniziano a disturbarlo, non comprende la loro crudeltà e si rende conto nessuno ha il diritto di decidere della vita di un altro essere vivente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51723163</guid><pubDate>Sat, 29 Oct 2022 07:03:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51723163/il_corvo.mp3" length="7768760" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Conosceremo Dima, quattordici anni e tanta voglia di dimostrare di essere grande. 
Non gli sembra vero quindi quando lo zio Nikolaj lo invita a partecipare a una battuta di caccia allo zibellino. Siamo nel cuore della taiga, ammantata di neve nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conosceremo Dima, quattordici anni e tanta voglia di dimostrare di essere grande. <br />Non gli sembra vero quindi quando lo zio Nikolaj lo invita a partecipare a una battuta di caccia allo zibellino. Siamo nel cuore della taiga, ammantata di neve nel freddo inverno siberiano. Dima vuole assomigliare agli uomini, cacciatori duri che non hanno paura delle creature della foresta, che non vedono l’ora di appendere ai ganci del loro rifugio nuove pellicce per poi rivenderle o regalarle alle loro donne. I loro modi inizialmente lo affascinano, ma poco a poco iniziano a disturbarlo, non comprende la loro crudeltà e si rende conto nessuno ha il diritto di decidere della vita di un altro essere vivente.]]></itunes:summary><itunes:duration>486</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51c380cdf33b3994dbf30c3b84d06e09.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Tutto può cambiare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-tutto-puo-cambiare--51723117</link><description><![CDATA[Amnesia. È quello che ha detto il dottor Cooperman. Amnesia retrograda acuta: la perdita di tutti i ricordi precedenti a un determinato evento. Vale a dire, nel mio caso, un tuffo ad angelo dal tetto di casa. Entrare in camera mia è un’esperienza stranissima. È la mia stanza, su questo non ci piove. Le pareti sono tappezzate di ritagli di giornale: articoli sulle squadre di football in cui ho giocato e sulle partite di lacrosse che ho vinto. Compaio in tutte le foto, lanciato verso la end zone o portato in trionfo dai compagni esultanti (altre facce ignote). E ci sono i trofei, interi scaffali di trofei. <i>Chase Ambrose, Top scorer; Chase Ambrose, Miglior giocatore; Record di yard percorse; Capitano; Campioni nazionali…</i> Ma allora sono davvero qualcuno! Vorrei solo capire chi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51723117</guid><pubDate>Sat, 29 Oct 2022 06:50:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51723117/tutto_pu_cambiare.mp3" length="7569415" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Amnesia. 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E ci sono i trofei, interi scaffali di trofei. <i>Chase Ambrose, Top scorer; Chase Ambrose, Miglior giocatore; Record di yard percorse; Capitano; Campioni nazionali…</i> Ma allora sono davvero qualcuno! Vorrei solo capire chi.]]></itunes:summary><itunes:duration>474</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dc98fb20b0c8e276056652a494dcdd27.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - A nessuno piace Jonna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-a-nessuno-piace-jonna--51667512</link><description><![CDATA[Jonna sta sempre zitta, ma non perché sia timida, è solo che non ha voglia di parlare. E il parlare non ha voglia di lei. Esce sempre sbagliato, quindi apre la bocca il meno possibile. Per molti Jonna non funziona. La verità è che funziona in un modo diverso. Che ognuno di noi ha il suo modo di funzionare. Miriam, sua sorella, sembra essere la migliore in tutto, ma il prezzo da pagare è troppo alto e Lei non vuole più essere la migliore. Perché se sei la migliore puoi solo peggiorare e deludere le aspettative degli altri. Entrambe sono arrabbiate. Arrabbiate con tutti quelli che vogliono decidere per loro. Sono arrabbiate con tutti quelli che vogliono decidere al posto loro rinchiudendo i loro sogni in etichette come gabbie dorate. Sono arrabbiate per le aspettative o le condanne che sono state scagliate sulle loro spalle come destini già scritti che scorrono inesorabili sui binari della vita mentre a loro non resta che guardare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51667512</guid><pubDate>Mon, 24 Oct 2022 07:14:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51667512/a_nessuno_piace_jonna.mp3" length="7912982" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Jonna sta sempre zitta, ma non perché sia timida, è solo che non ha voglia di parlare. E il parlare non ha voglia di lei. Esce sempre sbagliato, quindi apre la bocca il meno possibile. Per molti Jonna non funziona. La verità è che funziona in un modo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jonna sta sempre zitta, ma non perché sia timida, è solo che non ha voglia di parlare. E il parlare non ha voglia di lei. Esce sempre sbagliato, quindi apre la bocca il meno possibile. Per molti Jonna non funziona. La verità è che funziona in un modo diverso. Che ognuno di noi ha il suo modo di funzionare. Miriam, sua sorella, sembra essere la migliore in tutto, ma il prezzo da pagare è troppo alto e Lei non vuole più essere la migliore. Perché se sei la migliore puoi solo peggiorare e deludere le aspettative degli altri. Entrambe sono arrabbiate. Arrabbiate con tutti quelli che vogliono decidere per loro. Sono arrabbiate con tutti quelli che vogliono decidere al posto loro rinchiudendo i loro sogni in etichette come gabbie dorate. 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Sono successe cose belle: le galline hanno fatto i pulcini ed è diventata amica di suo fratello Gilles. Però sono successe anche cose meno belle: i suoi genitori hanno litigato e per un pelo non è finita malissimo.<br /><br />Però è meglio cominciare dall’inizio. Questa storia inizia a Hotel Bonbien. L'albergo a conduzione famigliare dove Siri vive con la sua famiglia e per lei è il posto più bello del mondo. Erba alta, fiori gialli, uccellini, un sentierino delimitato dal filo spinato e qualche mucca marrone oltre il filo. Lì si sta in pace. A volte. Almeno finché i grandi non rovinano tutto.<br /><br />Ma che perché i grandi rendono tutto sempre così complicato. Perché non possono semplicemente trattarsi bene? Staremmo tutti molto meglio no?<br /><br />La storia di Siri e della sua famiglia è quella di ogni famiglia impegnata a far funzionare le cose nonostante le mille difficoltà di ogni giorno. È una storia tra fratello e sorella, fra moglie e marito, fra genitori e figli. Ogni rapporto fatto di elementi in equilibrio tra loro e tra loro interconnessi. Ma è anche una storia di amicizia, l’amicizia tra Siri e Sylvie e tra Siri e Damien. Divertentissimo l’episodio del foglietto che lui le scrive: Ciao Siri, lo devo sapere subito. Ti vuoi fidanzare con me? Metti una croce su: “sì” o “no”. E ancora più brillante la risposta di Siri: Sì e no, entrambe le caselle barrate. Se fidanzarsi significa baciarsi o camminare per mano no, ma se invece significa giocare insieme e andare a pesca, allora sì. In ogni caso, ognuno farà del proprio meglio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51450000</guid><pubDate>Mon, 03 Oct 2022 08:24:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51450000/hotel_bonbien.mp3" length="7051552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Questa è la storia dell’anno in cui Siri ha avuto dieci anni. È stato l’anno più strano che abbia mai vissuto. Sono successe cose belle: le galline hanno fatto i pulcini ed è diventata amica di suo fratello Gilles. Però sono successe anche cose meno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa è la storia dell’anno in cui Siri ha avuto dieci anni. È stato l’anno più strano che abbia mai vissuto. Sono successe cose belle: le galline hanno fatto i pulcini ed è diventata amica di suo fratello Gilles. Però sono successe anche cose meno belle: i suoi genitori hanno litigato e per un pelo non è finita malissimo.<br /><br />Però è meglio cominciare dall’inizio. Questa storia inizia a Hotel Bonbien. L'albergo a conduzione famigliare dove Siri vive con la sua famiglia e per lei è il posto più bello del mondo. Erba alta, fiori gialli, uccellini, un sentierino delimitato dal filo spinato e qualche mucca marrone oltre il filo. Lì si sta in pace. A volte. Almeno finché i grandi non rovinano tutto.<br /><br />Ma che perché i grandi rendono tutto sempre così complicato. Perché non possono semplicemente trattarsi bene? Staremmo tutti molto meglio no?<br /><br />La storia di Siri e della sua famiglia è quella di ogni famiglia impegnata a far funzionare le cose nonostante le mille difficoltà di ogni giorno. È una storia tra fratello e sorella, fra moglie e marito, fra genitori e figli. Ogni rapporto fatto di elementi in equilibrio tra loro e tra loro interconnessi. Ma è anche una storia di amicizia, l’amicizia tra Siri e Sylvie e tra Siri e Damien. Divertentissimo l’episodio del foglietto che lui le scrive: Ciao Siri, lo devo sapere subito. Ti vuoi fidanzare con me? Metti una croce su: “sì” o “no”. E ancora più brillante la risposta di Siri: Sì e no, entrambe le caselle barrate. Se fidanzarsi significa baciarsi o camminare per mano no, ma se invece significa giocare insieme e andare a pesca, allora sì. In ogni caso, ognuno farà del proprio meglio.]]></itunes:summary><itunes:duration>441</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18026581d586df2e513ffaa09c90ad62.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 anni - La casa sull'albero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-anni-la-casa-sull-albero--51449348</link><description><![CDATA[Bianca e Aglaia avevano deciso di costruire la loro casa un albero, avevano scelto due grossi rami e avevano lavorato duramente tutta l’estate con seghe e martelli. Alla fine era venuta fuori una casa bellissima. Le pareti e le tettoie erano di foglie intrecciate, c’era una grande cucina per fare grandi feste con gli amici, una sala da musica con tutti gli strumenti, un atelier per dipingere e perfino una serra, anzi, per essere precisi un laboratorio di botanica.<br />La casa sull'albero un "classico" perché è una dichiarazione universale e senza tempo di libertà, pace e amore. Mi ha sempre colpito per la naturalezza con cui parla della scelta di una bambina e di una ragazza che decidono di andare a vivere insieme costruendosi una casa su misura delle loro esigenze, dei loro sogni e delle loro aspettative. Si arrangiano, si aiutano, si confrontano in modo libero e indipendente. Nutrono un profondo rispetto per la natura e l’ambiente, per gli animali e ogni altra forma di vita entri a far parte della loro vita. La relazione tra il cane Amedeo e la cagna San Bernardo Dorotea, che a furia di stare sull’albero va trasformandosi in un cane con le ali è un amore senza confini. L’unione di intenti tra Aglaia, Bianca e il signor Beccaris Brullo contro i taglialegna un manifesto di pace.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51449348</guid><pubDate>Mon, 03 Oct 2022 06:25:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51449348/la_casa_sull_albero.mp3" length="7821445" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Bianca e Aglaia avevano deciso di costruire la loro casa un albero, avevano scelto due grossi rami e avevano lavorato duramente tutta l’estate con seghe e martelli. Alla fine era venuta fuori una casa bellissima. Le pareti e le tettoie erano di foglie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bianca e Aglaia avevano deciso di costruire la loro casa un albero, avevano scelto due grossi rami e avevano lavorato duramente tutta l’estate con seghe e martelli. Alla fine era venuta fuori una casa bellissima. Le pareti e le tettoie erano di foglie intrecciate, c’era una grande cucina per fare grandi feste con gli amici, una sala da musica con tutti gli strumenti, un atelier per dipingere e perfino una serra, anzi, per essere precisi un laboratorio di botanica.<br />La casa sull'albero un "classico" perché è una dichiarazione universale e senza tempo di libertà, pace e amore. Mi ha sempre colpito per la naturalezza con cui parla della scelta di una bambina e di una ragazza che decidono di andare a vivere insieme costruendosi una casa su misura delle loro esigenze, dei loro sogni e delle loro aspettative. Si arrangiano, si aiutano, si confrontano in modo libero e indipendente. Nutrono un profondo rispetto per la natura e l’ambiente, per gli animali e ogni altra forma di vita entri a far parte della loro vita. La relazione tra il cane Amedeo e la cagna San Bernardo Dorotea, che a furia di stare sull’albero va trasformandosi in un cane con le ali è un amore senza confini. L’unione di intenti tra Aglaia, Bianca e il signor Beccaris Brullo contro i taglialegna un manifesto di pace.]]></itunes:summary><itunes:duration>489</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c40e7d29244eaf28b4ea06145e67bbd.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 - Beezus e Ramona</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-beezus-e-ramona--51449021</link><description><![CDATA[Il più grosso problema di Beatrice, o Beezus, come la chiamavano tutti, era sua sorella Ramona. Beezus aveva l’impressione che fosse semplicemente esasperante. <br />Beezus e Ramona sono due sorelle, la prima ha dieci anni, è rigorosa, attenta in casa e a scuola, sempre pronta ad aiutare, gentile e dai modi affabili, alla ricerca dell’approvazione degli altri, come se dagli altri dipendesse il riconoscimento delle proprie capacità. <br />La seconda ha quattro anni ed è tutto il contrario: invadente, rumorosa, impulsiva, totalmente incurante del giudizio altrui.<br /><br />Il racconto è un susseguirsi di episodi e disavventure, sempre più catastrofiche, che mettono alla prova la pazienza di Beezus, la sua capacità di accettare e amare sua sorella così com’è, sempre. <br />Ramona, infatti, è totalmente libera e fuori da ogni schema, anche di buona educazione. di essere sé stessa, di godersi i momenti in modo spontaneo, senza preoccuparsi delle conseguenze, di cosa succederà, di cosa diranno gli altri.<br />Una storia che ci parla dell'ambivalenza nei rapporti umani, della capacità umana di odiare e amare al tempo stesso, di provare affetto e delusione insieme, entusiasmo e tristezza. È una condizione assolutamente normale e che ci fa capire quanto sia complesso l’essere umano in campo emotivo, quanto le etichette “giusto”, “sbagliato” e “buono”, “cattivo”, siano soltanto sfumature di una personalità sfaccettata, quanto sia frustrante, invece, limitarci o limitare gli altri in un perimetro precostituito. Accettare o prendere decisioni può essere un gran sollievo. Come nel caso di Beezus quando capisce che due sorelle non devono per forza volersi sempre bene!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51449021</guid><pubDate>Mon, 03 Oct 2022 05:12:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51449021/beezus_e_ramona.mp3" length="8006175" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il più grosso problema di Beatrice, o Beezus, come la chiamavano tutti, era sua sorella Ramona. Beezus aveva l’impressione che fosse semplicemente esasperante. 
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Suo figlio era scuro, piccolo, gracile e aveva sempre il moccio al naso, vuoi perché aveva pianto o perché non stava bene. 
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E lui era Tristano di nome e di fatto. Era sempre triste e non poteva farci niente. Non rideva, non sghignazzava, non sogghignava. Nessun sorriso. Mai. <br /><br />Al Castello Tristano c’era nato, come già suo padre, e suo nonno.<br />A guardarlo da fuori il Castello in realtà non sembrava un gran bel posto. ATMOSFERA LUGUBRE<br />Il portone d’ingresso era sormontato da grosse pietre triangolari che lo facevano somigliare a una bocca di drago; sulle mura erano scolpiti teste di lupo mozzate, leoni impiccati e cinghiali infilzati, gli stemmi della casata di sua nonna, Porfidia Alteri Testa Secca della real casa di Montelugubre.<br />Era anche difficile da raggiungere perché era situato sul cucuzzolo di una collina dove c’era solo una stradina ripida e tortuosa che, attraverso un bosco fitto e intricato, lo collegava fino a valle, dove si trovava il villaggio di Quattrocase. <br />Un giorno, senza preavviso, iniziò ad arrivare tantissima gente e in breve quel posto diventò noto come il Castello della felicità. Ma cosa era successo di preciso?]]></itunes:summary><itunes:duration>565</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41e94c26f115d96829bda34a784ccc00.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 anni - Mia mamma è un gorilla, e allora?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-anni-mia-mamma-e-un-gorilla-e-allora--49339829</link><description><![CDATA[A 9 anni sono stata adottata da un gorilla. Non l’ho chiesto io, ma è capitato lo stesso. Era un giorno di settembre e a tutti i bambini del Biancospino, l’orfanotrofio, era stato ordinato di uscire in giardino per fare pulizie. Il vento sollevava in mulinelli le foglie ammucchiate. Gerda, la direttrice, ci aveva ordinato di portare fuori tutte le lenzuola, le salviette, i cuscini e le coperte per scuoterli e far loro prendere aria. Intanto ci controllava e si teneva ben lontana dalle nuvole di polvere. <br /><br />A parlare è Janna, la bambina protagonista della nostra storia. Sappiamo che si trova in un orfanotrofio e possiamo immaginare che se in un orfanotrofio un giorno ci si mette a fare le pulizie è perché quel giorno sono previste delle visite. Quel giorno, all’orfanotrofio Biancospino, sarebbe arrivato qualcuno in cerca di un bambino da adottare. <br />Come si sta all’orfanotrofio Biancospino? Bene, ma non benissimo. È sempre Janna a raccontarci qual è il vero problema.<br /><br />Non era poi malaccio il Biancospino, ma Gerda non era una vera mamma. Era come se non le importasse davvero di noi bambini. Se qualcuno si buscava un’influenza o una polmonite, lei era di cattivo umore perché significava un fastidio in più. E se qualcuno si faceva male a un ginocchio e cominciava a sanguinare, lei pensava soltanto alle macchie sulla moquette. Una mamma si sarebbe preoccupata per i bambini, Gerda si preoccupava solo di sé stessa: ecco qual era la differenza. <br />Ma torniamo alla nostra storia. Eravamo all’orfanotrofio Biancospino, in quel momento si sentì un rumore fra gli alberi, lungo la strada. Stava arrivando una macchina.<br />Una Volvo enorme e vecchia che aveva l’aria di essere stata appena salvata dalla pressa di uno sfasciacarrozze: il tubo di scappamento grattava contro il terreno, il motore mandava odore di bruciato e i finestrini erano coperti di adesivi. La carrozzeria era marrone di ruggine, ma qua e là si vedevano piccole scaglie di vecchia vernice verde. I bambini, senza bisogno di dirselo l’un l’altro avevano fatto tutti lo stesso pensiero: chiunque ci sia in quell’auto, di sicuro è meglio non andare ad abitarci insieme. Anche Janna aveva pensato la stessa cosa.<br /><br />Quando la portiera del guidatore si aprì ne spuntò una grossa gamba ricoperta di pelo nero. Al piede portava uno scarpone infangato, con i lacci rotti. Poi uscì un’altra gamba, altrettanto grossa e altrettanto pelosa. Una mano si aggrappò al bordo superiore della portiera e il guidatore sgusciò fuori, ansimando. Era un gorilla! Anzi, una gorilla, alta due metri, grossa come un barile, con un testone che sembrava una pera gigantesca. Rimase un bel po’ a osservare tutto quanto, poi abbassò lo sguardo sui bambini, squadrandoli uno per uno.<br /><br />Tutti si misero a correre verso l’ingresso. Tranne Janna. <br />Stranamente, senza riuscire a spiegarsi il perché, si fermò. Rimasi lì, dando le spalle alla gorilla. Sentiva addosso lo sguardo di qualcuno, insistente, tenace, tanto che non poté fare a meno di voltarmi. In realtà avrebbe preferito di no, eppure sì voltò lentamente. <br />E vide gli occhi bruni della gorilla che fissavano i suoi. Sorrideva. Aveva due file di zanne enormi che si sovrapponevano. Si avvicinò. <br />In quel momento Gerda svenne. <br /><br />Passato il comprensibile sgomento iniziale e tornata in sé Gerda decise di accompagnare la Gorilla all’interno dell’orfanotrofio. Tutti i bambini sono in riga sotto lo sguardo attento di Gerda e della gorilla. Le mani sporche di Janna non passano inosservate alla direttrice che non perde l’occasione per sgridarla, umiliandola davanti a tutti. <br /><br />Con le mani sui fianchi Gerda sospirò: “Le mie più sentite scuse signora. Detto fra noi, questa bambina è senza speranza. È una di quelle che non si riesce mai a dare via. È qui fin da quando era neonata, l’abbiamo trovata sui gradini dell’ingresso. In nove anni non c’è mai stato verso di appiopparla a qualcuno” poi aggiunse rivolta a Janna: “Hai sentito? Adesso sai perché non riuscirai mai ad andartene di qui! È perché ti ostini ad essere sempre così sporca!” e lanciò un’occhiata d’intesa alla gorilla come se entrambe fossero d’accordo sul fatto che fosse una bambina stupidissima. <br />Ma la gorilla incrociò le braccia sopra l’enorme pancione e fece un cenno verso Janna e disse: “scelgo lei”. <br /><br />Nello stile un po’ anarchico e scanzonato tipico della letteratura nordica si sviluppa una storia il cui tono ironico affronta a testa alta temi di grande serietà come il rifiuto dei pregiudizi e la diversità come una risorsa. Perché la felicità non è uguale per tutti, ma è un diritto di tutti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49339829</guid><pubDate>Wed, 06 Apr 2022 14:29:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49339829/mia_mamma_un_gorilla_e_allora.mp3" length="10277817" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>A 9 anni sono stata adottata da un gorilla. Non l’ho chiesto io, ma è capitato lo stesso. Era un giorno di settembre e a tutti i bambini del Biancospino, l’orfanotrofio, era stato ordinato di uscire in giardino per fare pulizie. Il vento sollevava in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A 9 anni sono stata adottata da un gorilla. Non l’ho chiesto io, ma è capitato lo stesso. Era un giorno di settembre e a tutti i bambini del Biancospino, l’orfanotrofio, era stato ordinato di uscire in giardino per fare pulizie. Il vento sollevava in mulinelli le foglie ammucchiate. Gerda, la direttrice, ci aveva ordinato di portare fuori tutte le lenzuola, le salviette, i cuscini e le coperte per scuoterli e far loro prendere aria. Intanto ci controllava e si teneva ben lontana dalle nuvole di polvere. <br /><br />A parlare è Janna, la bambina protagonista della nostra storia. Sappiamo che si trova in un orfanotrofio e possiamo immaginare che se in un orfanotrofio un giorno ci si mette a fare le pulizie è perché quel giorno sono previste delle visite. Quel giorno, all’orfanotrofio Biancospino, sarebbe arrivato qualcuno in cerca di un bambino da adottare. <br />Come si sta all’orfanotrofio Biancospino? Bene, ma non benissimo. È sempre Janna a raccontarci qual è il vero problema.<br /><br />Non era poi malaccio il Biancospino, ma Gerda non era una vera mamma. Era come se non le importasse davvero di noi bambini. Se qualcuno si buscava un’influenza o una polmonite, lei era di cattivo umore perché significava un fastidio in più. E se qualcuno si faceva male a un ginocchio e cominciava a sanguinare, lei pensava soltanto alle macchie sulla moquette. Una mamma si sarebbe preoccupata per i bambini, Gerda si preoccupava solo di sé stessa: ecco qual era la differenza. <br />Ma torniamo alla nostra storia. Eravamo all’orfanotrofio Biancospino, in quel momento si sentì un rumore fra gli alberi, lungo la strada. Stava arrivando una macchina.<br />Una Volvo enorme e vecchia che aveva l’aria di essere stata appena salvata dalla pressa di uno sfasciacarrozze: il tubo di scappamento grattava contro il terreno, il motore mandava odore di bruciato e i finestrini erano coperti di adesivi. La carrozzeria era marrone di ruggine, ma qua e là si vedevano piccole scaglie di vecchia vernice verde. I bambini, senza bisogno di dirselo l’un l’altro avevano fatto tutti lo stesso pensiero: chiunque ci sia in quell’auto, di sicuro è meglio non andare ad abitarci insieme. Anche Janna aveva pensato la stessa cosa.<br /><br />Quando la portiera del guidatore si aprì ne spuntò una grossa gamba ricoperta di pelo nero. Al piede portava uno scarpone infangato, con i lacci rotti. Poi uscì un’altra gamba, altrettanto grossa e altrettanto pelosa. Una mano si aggrappò al bordo superiore della portiera e il guidatore sgusciò fuori, ansimando. Era un gorilla! Anzi, una gorilla, alta due metri, grossa come un barile, con un testone che sembrava una pera gigantesca. Rimase un bel po’ a osservare tutto quanto, poi abbassò lo sguardo sui bambini, squadrandoli uno per uno.<br /><br />Tutti si misero a correre verso l’ingresso. Tranne Janna. <br />Stranamente, senza riuscire a spiegarsi il perché, si fermò. Rimasi lì, dando le spalle alla gorilla. Sentiva addosso lo sguardo di qualcuno, insistente, tenace, tanto che non poté fare a meno di voltarmi. In realtà avrebbe preferito di no, eppure sì voltò lentamente. <br />E vide gli occhi bruni della gorilla che fissavano i suoi. Sorrideva. Aveva due file di zanne enormi che si sovrapponevano. Si avvicinò. <br />In quel momento Gerda svenne. <br /><br />Passato il comprensibile sgomento iniziale e tornata in sé Gerda decise di accompagnare la Gorilla all’interno dell’orfanotrofio. Tutti i bambini sono in riga sotto lo sguardo attento di Gerda e della gorilla. Le mani sporche di Janna non passano inosservate alla direttrice che non perde l’occasione per sgridarla, umiliandola davanti a tutti. <br /><br />Con le mani sui fianchi Gerda sospirò: “Le mie più sentite scuse signora. Detto fra noi, questa bambina è senza speranza. È una di quelle che non si riesce mai a dare via. È qui fin da quando era neonata, l’abbiamo trovata sui gradini dell’ingresso. 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Sai che posso querelarti per danni alla mia immagine?»<br />Più tardi, intorno alle undici e mezzo, mio fratello Lucas, che di solito è così occupato da non rispondere quasi mai alle mie chiamate, mi ha contattato al cellulare mentre stavo innaffiando le piante moribonde del mio studio.<br />«La mamma mi ha detto della tua autobiografia.» Dopo una specie di risata ha aggiunto: «Non l’ha letta, ma dice che ti querelerà per diffamazione.»<br />«Certo che non l’ha letta! Non ho neanche cominciato a scriverla.»<br />«Non preoccuparti. L’ho calmata dicendole di avere pazienza e di aspettare che ne facciano un film. Non si sa mai, magari diventa ricca.»<br />Ho appoggiato l’innaffiatoio a terra e ho attaccato il telefono. Per la prima volta in un anno e mezzo mi sono seduta al computer e ho scritto con piacere, decisa a trasformare in realtà quel “famoso romanzo”. Lo finirò anche a costo di ritrovarmi in tribunale o chissà che altro. Sarà un racconto semplice e breve. Non dirò nulla di cui non sia convinta. <br /><br />Questo libro non è autobiografia, è un romanzo, anzi, un memoir.<br />Un’autobiografia deve rispettare gli eventi così come sono accaduti, risponde a una logica di verità dei fatti, esige un riscontro oggettivo tra realtà e scrittura. Con il memoir si scrive della propria vita.<br /><br />Il memoir invece dà voce alla memoria, ai fatti così come li ricordiamo, si affida alle emozioni, non vuole un riscontro certo con ciò che è avvenuto perché ciò che conta è l’emozione che in quel ricordo e in quel brandello di memoria sono incastonati. Con il memoir ci si muove avanti e indietro nel proprio tempo interiore, si ricostruiscono fatti ed episodi non per ciò che realmente sono stati, ma per il significato che hanno avuto nella storia di chi quei fatti e quegli eventi ha vissuto.<br /><br />Possiamo scrivere un memoir per fare i conti con alcuni tratti della nostra storia, per pacificarci con ciò che abbiamo perduto, per voltare finalmente pagina, per ricostruire la nostra vita, per dare valore e voce a qualcosa di originale e irripetibile, per trasformare ciò che è stato in rinnovata energia vitale.<br />Possiamo scrivere il nostro memoir per affrontare il passato che ancora ci fa male, curarlo e guarirne.<br /><br />Gualupe Nettel è nata a Città del Messico nel 1973. Considerata una delle più importanti scrittrici latinoamericane dei nostri giorni è l’autrice de La figlia unica, un romanzo sulla maternità, anzi, sulla natura permeabile della maternità, sulle ragioni della scelta di essere madre o meno in relazione all’adeguamento a aspettative famigliari e sociali. In un’intervista Guadalupe Nettel ha detto di aver iniziato a scrivere Il corpo in cui sono nata, dopo la nascita del suo primo figlio e di averlo terminato dopo la nascita del secondo e che l’esperienza della maternità ha avuto un forte impatto sul tentativo di fare un bilancio della sua infanzia. <br /><br />Abbiamo scelto questo libro per continuare nel nostro impegno di uscire fuori dagli stereotipi leggendo, abbiamo scelto la sua storia per portare a galla quella matassa di ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza indissolubilmente intrisi di interpretazioni e significati che segnano ancora oggi le nostre vite, ma dei quali forse non sempre abbiamo completa consapevolezza. <br /><br />Abbiamo scelto il corpo in cui sono nata perché ognuno e ognuna di noi almeno una volta ha percepito il proprio corpo in maniera estranea, non sempre la forma che avremmo desiderato per presentarci e rappresentarci al mondo. Una lotta che, soprattutto, per molte donne dura tutta la vita e spesso lascia ferite e dolori indelebili. <br /><br />Abbiamo scelto la voce di una donna che decide di scrivere un memoir nella convinzione che la scrittura possa essere riparativa, che le parole abbiano il potere di aggiustare, creare, accomodare quella voce e quel ricordo di ragazza che provava una profonda insoddisfazione riguardo alla scuola e al tedio della sua vita familiare, ma che aveva la nitida sensazione che il mondo fosse più ampio e più emozionante di quanto le fosse permesso vedere dalla piccola fessura alla quale aveva accesso. <br /><br />Sono nata con un neo bianco, che altri chiamano voglia, sulla cornea dell’occhio destro. Sarebbe stata una cosa del tutto irrilevante se la macchia non si fosse trovata nel bel mezzo dell’iride, cioè proprio sulla pupilla, da dove la luce penetra fino al fondo del cervello. All’epoca i trapianti di cornea sui bambini appena nati non si eseguivano ancora: il neo era condannato a rimanere lì per diversi anni. L’ostruzione della pupilla favorì lo sviluppo graduale di una cataratta, così come un tunnel privo di ventilazione si riempie di muffa. L’unica consolazione che in quel momento i medici poterono dare ai miei genitori fu l’attesa. Di sicuro, quando la loro figlia avesse terminato la fase di crescita, la medicina sarebbe progredita abbastanza da poter offrire la soluzione che allora mancava. Nel frattempo ci sono gli esercizi, fastidiosissimi, per sviluppare, nei limiti del possibile, l’occhio pigro e un cerotto sull’occhio buono. Il cerotto era color carne e copriva il viso dalla parte superiore della palpebra all’inizio dello zigomo. Portare quel cerotto provocava in me una sensazione d’oppressione e di ingiustizia. Con quel cerotto dovevo andare a scuola, riconoscere la maestra i contorni del materiale scolastico, tornare a casa, mangiare e giocare una parte del pomeriggio. Credo ai aver opposto resistenza ogni giorno. Eppure, per ragioni che ancora non capisco, non ho mai tentato di levarmelo. <br /><br />La scuola date le circostanze, era un luogo ancora più inospitale di quanto tendano a essere le istituzioni di questo genere. Vedevo poco, ma abbastanza da sapermi destreggiare in quel labirinto di corridoi, muri di cinta e giardini. Il problema non era lo spazio, ma gli altri bambini. Sia io che loro sapevamo di essere diversi in molte cose e ci evitavamo a vicenda. <br />Nella mia scuola non c’erano bambini come me, ma avevo compagni con altri tipo di anomalie. Condividevamo tutti la certezza di non essere uguali agli altri e di conoscere meglio la vita rispetto a quell’orda di ingenui che, nella loro breve esistenza, non avevano ancora affrontato nessuna disgrazia. <br /><br />Ci sono persone che durante l’infanzia sono costrette a studiare uno strumento musicale o ad allenarsi per le gare di ginnastica, io venivo allenata a vedere con la medesima disciplina che prepara altri a un futuro sportivo. <br />Peraltro la vista non era l’unica ossessione della mia famiglia. Sembrava che i miei genitori considerassero l’infanzia come una tappa preparatoria durante la quale si devono correggere tutti i difetti di fabbrica con cui si è venuti al mondo. Mia madre affrontò come una sfida personale la correzione della mia postura alla quale si riferiva spesso con metafore animali. «Scarafaggio!» gridava ogni due o tre ore «raddrizza le spalle!», «scarafaggino, è ora di mettere l’atropina.» <br />Forse la conservazione della specie consiste proprio in questo, nel perpetuare sino all’ultima generazione di esseri umani le nevrosi degli antenati, le ferite che ereditiamo come un secondo corredo genetico. <br /><br />I comportamenti acquisiti durante l’infanzia ci accompagnano per sempre, e anche se a forza di volontà li teniamo a bada, acquattati in un luogo tenebroso della memoria, quando meno ce lo aspettiamo ci saltano in faccia come gatti inferociti. <br />Probabilmente il presunto incanto che molta gente attribuisce all’infanzia è uno scherzo giocato dalla memoria. <br />Non è doloroso ricordare una situazione che per fortuna non è più tale, ma semplicemente riconoscere ciò che abbiamo provato in precedenza, ed è questa la cosa che niente, neppure un'amnesia o il migliore degli analgesici può cambiare. Il dolore rimane nella nostra coscienza come una bolla d’aria con l’interno intatto, in attesa di essere evocato o, nel migliore dei casi, tirato fuori. <br />Il silenzio, come il sale, è leggero solo in apparenza: in realtà, se si lascia che il tempo lo inumidisca, diventa pesante come un’incudine.<br /><br />Il corpo in cui siamo nati non è lo stesso con cui lasciamo il mondo. Non mi riferisco soltanto alle cellule che mutano un’infinità di volte, ma ai suoi segni distintivi, ai tatuaggi e alle cicatrici che con la nostra personalità e le nostre convinzioni aggiungiamo via via, per tentativi, meglio che possiamo, senza guida né indicazioni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49224767</guid><pubDate>Mon, 28 Mar 2022 12:57:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49224767/il_corpo_in_cui_sono_nata.mp3" length="16766621" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Stamattina mentre stavo per portare il bambino al nido ho ricevuto una telefonata di mia madre. Riesce sempre a chiamare nei momenti meno opportuni. 
«Sono stata sveglia tutta la notte pensando al tuo famoso romanzo. Sai che posso querelarti per danni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stamattina mentre stavo per portare il bambino al nido ho ricevuto una telefonata di mia madre. Riesce sempre a chiamare nei momenti meno opportuni. <br />«Sono stata sveglia tutta la notte pensando al tuo famoso romanzo. Sai che posso querelarti per danni alla mia immagine?»<br />Più tardi, intorno alle undici e mezzo, mio fratello Lucas, che di solito è così occupato da non rispondere quasi mai alle mie chiamate, mi ha contattato al cellulare mentre stavo innaffiando le piante moribonde del mio studio.<br />«La mamma mi ha detto della tua autobiografia.» Dopo una specie di risata ha aggiunto: «Non l’ha letta, ma dice che ti querelerà per diffamazione.»<br />«Certo che non l’ha letta! Non ho neanche cominciato a scriverla.»<br />«Non preoccuparti. L’ho calmata dicendole di avere pazienza e di aspettare che ne facciano un film. Non si sa mai, magari diventa ricca.»<br />Ho appoggiato l’innaffiatoio a terra e ho attaccato il telefono. Per la prima volta in un anno e mezzo mi sono seduta al computer e ho scritto con piacere, decisa a trasformare in realtà quel “famoso romanzo”. Lo finirò anche a costo di ritrovarmi in tribunale o chissà che altro. Sarà un racconto semplice e breve. Non dirò nulla di cui non sia convinta. <br /><br />Questo libro non è autobiografia, è un romanzo, anzi, un memoir.<br />Un’autobiografia deve rispettare gli eventi così come sono accaduti, risponde a una logica di verità dei fatti, esige un riscontro oggettivo tra realtà e scrittura. Con il memoir si scrive della propria vita.<br /><br />Il memoir invece dà voce alla memoria, ai fatti così come li ricordiamo, si affida alle emozioni, non vuole un riscontro certo con ciò che è avvenuto perché ciò che conta è l’emozione che in quel ricordo e in quel brandello di memoria sono incastonati. Con il memoir ci si muove avanti e indietro nel proprio tempo interiore, si ricostruiscono fatti ed episodi non per ciò che realmente sono stati, ma per il significato che hanno avuto nella storia di chi quei fatti e quegli eventi ha vissuto.<br /><br />Possiamo scrivere un memoir per fare i conti con alcuni tratti della nostra storia, per pacificarci con ciò che abbiamo perduto, per voltare finalmente pagina, per ricostruire la nostra vita, per dare valore e voce a qualcosa di originale e irripetibile, per trasformare ciò che è stato in rinnovata energia vitale.<br />Possiamo scrivere il nostro memoir per affrontare il passato che ancora ci fa male, curarlo e guarirne.<br /><br />Gualupe Nettel è nata a Città del Messico nel 1973. Considerata una delle più importanti scrittrici latinoamericane dei nostri giorni è l’autrice de La figlia unica, un romanzo sulla maternità, anzi, sulla natura permeabile della maternità, sulle ragioni della scelta di essere madre o meno in relazione all’adeguamento a aspettative famigliari e sociali. In un’intervista Guadalupe Nettel ha detto di aver iniziato a scrivere Il corpo in cui sono nata, dopo la nascita del suo primo figlio e di averlo terminato dopo la nascita del secondo e che l’esperienza della maternità ha avuto un forte impatto sul tentativo di fare un bilancio della sua infanzia. <br /><br />Abbiamo scelto questo libro per continuare nel nostro impegno di uscire fuori dagli stereotipi leggendo, abbiamo scelto la sua storia per portare a galla quella matassa di ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza indissolubilmente intrisi di interpretazioni e significati che segnano ancora oggi le nostre vite, ma dei quali forse non sempre abbiamo completa consapevolezza. <br /><br />Abbiamo scelto il corpo in cui sono nata perché ognuno e ognuna di noi almeno una volta ha percepito il proprio corpo in maniera estranea, non sempre la forma che avremmo desiderato per presentarci e rappresentarci al mondo. Una lotta che, soprattutto, per molte donne dura tutta la vita e spesso lascia ferite e dolori indelebili. <br /><br />Abbiamo scelto la voce di una donna che decide di scrivere un memoir nella convinzione che la scrittura possa...]]></itunes:summary><itunes:duration>1048</itunes:duration><itunes:keywords>aperitiviletterari,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/01ddd134c3eb8938b90a966044427fb5.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Le parole possono tutto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-le-parole-possono-tutto--49199127</link><description><![CDATA[In questa puntata di Coralli, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 11 ai 13 anni, presentiamo Le parole possono tutto, di Silvia Vecchini e Sualzo, pubblicato dalla casa editrice Il Castoro.<br />Sara non parla molto, sono successe troppe cose: l’incidente, la separazione dei suoi, la rottura con la migliore amica. Qualcosa dentro di lei si è bloccato. In un attimo ha visto sfumare davanti ai suoi occhi la promessa di una amicizia eterna, di una famiglia, di una vita felice. Non è riuscita a dire niente, ma, in fondo, cosa avrebbero potuto fare le parole?<br /><br />Ora si trova a dover svolgere 30 ore di lavoro socialmente utile presso una casa di riposo. <br />Lì incontra il signor T. che le chiede di aiutarla scrivere l’alfabeto. A cominciare da àlef, la prima lettera dell’alfabeto ebraico. Conoscete l’alfabeto ebraico? Ha qualcosa di incredibilmente affascinante: sarà la forma delle lettere, i suoni, il significato concettuale dei segni, sarà soprattutto che nella tradizione ebraica è dalle lettere dell’alfabeto che tutto ha origine.<br /><br />Per ogni lettera, il Signor T. racconta a Sara una storia e, come un maestro con la sua allieva, queste storie saranno capaci di farla crescere, di guardarsi dentro, di sciogliere nodi, di farle fare un passo davanti all’altro riparando, aggiustando, costruendo sé stessa.<br /><br />L’alfabeto ebraico è formato da ventidue lettere, in queste lettere i grandi maestri hanno visto molte cose, tanto che lo studio dell’alfabeto può durare una vita. <br /><br />La lettera Nun ricorda il piegarsi, il cadere. Indica la capacità di trovare significato nella vita anche nei momenti più difficili. <br /><br />La lettera Shin indica il cambiamento verso la riparazione e il perfezionamento delle cose. <br /><br />La lettera Ghìmel la cui forma ricorda un uomo che corre, indica la potenza del progredire. Il suo valore numerico è tre, e allude alla possibilità di unire anche le forze contrastanti in qualcosa di coeso e duraturo. <br /><br />La lettera Ain: il suo nome è “occhio”, simbolo della sapienza. La sua forma è quella delle radici che entrano in profondità. Richiama la capacità di entrare nel profondo della realtà. <br /><br />La lettera mem richiama la parola acqua (maim), simbolo dell’amore. È la lettera della semplicità e indica la capacità di essere sé stessi fino in fondo. <br /><br />Il signor T. racconta a Sara che non sa proprio da che parte ricominciare per mettere ordine nella sua vita che una leggenda narra che ciascuna delle lettere dell’alfabeto supplicò Dio di essere scelta per creare il mondo, per essere la prima. Ma Dio scelse la lettera Bet. <br />La sua forma infatti è chiusa da tre lati e aperta verso sinistra. L’ebraico si legge da destra verso sinistra, così la lettera Bet sembra una casa con la porta aperta. È come se dicesse: avanza, non preoccuparti di ciò che sta sopra di te, sotto di te e dietro di te, vai avanti. Infatti la Torah, che racconta la creazione, inizia proprio con la parola Bereshit, “in principio”. <br />E se ascoltare il signor T. fosse un modo per ricominciare?<br /><br />Ricominciare dopo l’incidente. Perché è successo proprio a lei?<br />Si tratta di Mikré ha detto il Signor T. della stanza n. 26 della casa di risposo a Sara nel loro ultimo incontro. Significa “sorte”, una parola piuttosto rara, in alcuni casi indica un evento accidentale, altre provvidenziale, altre ancora una specie di appuntamento col destino, ma si deve capire di volta in volta. <br />Anche se ora viene considerato un anziano molto confuso, uno che non ci sta più con la testa, le storie del signor T raccontano del potere delle parole, della capacità attraverso le parole di dare vita a corpi, sensazioni e stati d’animo. Le persone soffiavano nel suo orecchio la loro preghiera personale e lui la scriveva, nelle loro mani quelle parole tracciate potevano avverarsi. <br />Le parole possono essere così potenti? Gli aveva chiesto un giorno Sara.<br />Le parole possono tutto, aveva risposto lui. In ebraico Dabar (davar) vuol dire parola, ma anche “cosa”, la parola fa, crea, fa esistere, accadere. Dunque tieni a mente la differenza tra dire e non dire. E, nel dire, scegli bene le tue parole.<br />Tav è l’ultima lettera dell’alfabeto e l’ultima lettera della parola emet, verità.<br />Forse la verità è che dentro ogni lettore e lettrice c’è già qualche parola sta aspettando di nascere.<br />Parole che potrebbero far iniziare qualcosa di nuovo, anche cambiare qualcosa che c’è già, riparare, salvare, costruire, oppure salutare, lasciar andare. <br /><br />Le parole possono tutto è una graphic novel, un fumetto, capace di parlare immediatamente ai lettori e alle lettrici più giovani, ma di colpire e lasciare il segno anche nei lettori adulti. <br />Se avete fatto più fatica del solito a seguire il filo della narrazione non preoccupatevi, è assolutamente normale: il fumetto infatti è un genere letterario estremamente complesso. L’interpretazione si svolge sempre su un doppio binario, quello della parola e quello delle immagini, in un gioco di continui rimandi dove non tutto è spiegabile attraverso il linguaggio. Una modalità di narrazione che affida alle immagini, vere e proprie inquadrature della macchina da presa che il colore flat e tenue contribuisce a rendere pellicola cinematografica, significati profondi che toccano le corde dell’anima lasciandole libere di vibrare e creando, ciascuna, la propria melodia.<br /><br />Tutto quello che non posso dire non nasce, scrive Vera Lùcia de Oliveira nella poesia Negazione.<br />I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo, sostiene Ludwig Wittgenstein.<br />Sì, le parole possono davvero tutto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49199127</guid><pubDate>Fri, 25 Mar 2022 14:01:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49199127/le_parole_possono_tutto.mp3" length="9477407" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Coralli, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 11 ai 13 anni, presentiamo Le parole possono tutto, di Silvia Vecchini e Sualzo, pubblicato dalla casa editrice Il Castoro.
Sara non parla molto, sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Coralli, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 11 ai 13 anni, presentiamo Le parole possono tutto, di Silvia Vecchini e Sualzo, pubblicato dalla casa editrice Il Castoro.<br />Sara non parla molto, sono successe troppe cose: l’incidente, la separazione dei suoi, la rottura con la migliore amica. Qualcosa dentro di lei si è bloccato. In un attimo ha visto sfumare davanti ai suoi occhi la promessa di una amicizia eterna, di una famiglia, di una vita felice. Non è riuscita a dire niente, ma, in fondo, cosa avrebbero potuto fare le parole?<br /><br />Ora si trova a dover svolgere 30 ore di lavoro socialmente utile presso una casa di riposo. <br />Lì incontra il signor T. che le chiede di aiutarla scrivere l’alfabeto. A cominciare da àlef, la prima lettera dell’alfabeto ebraico. Conoscete l’alfabeto ebraico? Ha qualcosa di incredibilmente affascinante: sarà la forma delle lettere, i suoni, il significato concettuale dei segni, sarà soprattutto che nella tradizione ebraica è dalle lettere dell’alfabeto che tutto ha origine.<br /><br />Per ogni lettera, il Signor T. racconta a Sara una storia e, come un maestro con la sua allieva, queste storie saranno capaci di farla crescere, di guardarsi dentro, di sciogliere nodi, di farle fare un passo davanti all’altro riparando, aggiustando, costruendo sé stessa.<br /><br />L’alfabeto ebraico è formato da ventidue lettere, in queste lettere i grandi maestri hanno visto molte cose, tanto che lo studio dell’alfabeto può durare una vita. <br /><br />La lettera Nun ricorda il piegarsi, il cadere. Indica la capacità di trovare significato nella vita anche nei momenti più difficili. <br /><br />La lettera Shin indica il cambiamento verso la riparazione e il perfezionamento delle cose. <br /><br />La lettera Ghìmel la cui forma ricorda un uomo che corre, indica la potenza del progredire. Il suo valore numerico è tre, e allude alla possibilità di unire anche le forze contrastanti in qualcosa di coeso e duraturo. <br /><br />La lettera Ain: il suo nome è “occhio”, simbolo della sapienza. La sua forma è quella delle radici che entrano in profondità. Richiama la capacità di entrare nel profondo della realtà. <br /><br />La lettera mem richiama la parola acqua (maim), simbolo dell’amore. È la lettera della semplicità e indica la capacità di essere sé stessi fino in fondo. <br /><br />Il signor T. racconta a Sara che non sa proprio da che parte ricominciare per mettere ordine nella sua vita che una leggenda narra che ciascuna delle lettere dell’alfabeto supplicò Dio di essere scelta per creare il mondo, per essere la prima. Ma Dio scelse la lettera Bet. <br />La sua forma infatti è chiusa da tre lati e aperta verso sinistra. L’ebraico si legge da destra verso sinistra, così la lettera Bet sembra una casa con la porta aperta. È come se dicesse: avanza, non preoccuparti di ciò che sta sopra di te, sotto di te e dietro di te, vai avanti. Infatti la Torah, che racconta la creazione, inizia proprio con la parola Bereshit, “in principio”. <br />E se ascoltare il signor T. fosse un modo per ricominciare?<br /><br />Ricominciare dopo l’incidente. Perché è successo proprio a lei?<br />Si tratta di Mikré ha detto il Signor T. della stanza n. 26 della casa di risposo a Sara nel loro ultimo incontro. Significa “sorte”, una parola piuttosto rara, in alcuni casi indica un evento accidentale, altre provvidenziale, altre ancora una specie di appuntamento col destino, ma si deve capire di volta in volta. <br />Anche se ora viene considerato un anziano molto confuso, uno che non ci sta più con la testa, le storie del signor T raccontano del potere delle parole, della capacità attraverso le parole di dare vita a corpi, sensazioni e stati d’animo. Le persone soffiavano nel suo orecchio la loro preghiera personale e lui la scriveva, nelle loro mani quelle parole tracciate potevano avverarsi. <br />Le parole possono essere così potenti? 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La loro potrebbe essere una vita da sogno, ma non lo è.<br />Rebecca non ha più la mamma, non ha amici, ma solo un gatto un po’ bisbetico e ora rischia di perdere anche suo padre quando diventa il principale sospettato di un omicidio. <br />Questo accade a causa della grande rivalità che c’è tra il loro e hotel, l’hotel Belfiore, e quello vicino, il Rocca Blu. Infatti, quando il portiere dell’hotel Rocca Blu viene ucciso tutti sospettano del padre di Rebecca. <br />Per Rebecca l’unica speranza è provare ad indagare per conto suo, ma è solo una ragazzina della scuola media, non ha un laboratorio per analisi scientifiche, solo la piccola biblioteca dell’hotel, ma ha intuito, come quello che aveva sua madre, che era una brava agente della squadra mobile. Per farsi guidare dalle indagini decide di seguire proprio il gioco che faceva con la mamma da piccola, un post-it tira l’altro: movente, arma del delitto, alibi. Ma le manca la cosa che, forse, per la madre era la più importante di tutte: il gioco di squadra. Unire le forze per fare giustizia. E l’aiuto a Rebecca arriverà nel modo più inaspettato, d’altronde, si sa, il giallo è la forma di letteratura più onesta ed anche quella che permette più di ogni altro di aprire la mente e considerare sempre nuove opzioni, nuove strade, anche quelle più improbabili, perché è proprio vero, niente è mai davvero come sembra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49133919</guid><pubDate>Mon, 21 Mar 2022 11:59:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49133919/due_hotel_e_un_delitto.mp3" length="10103090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>È la storia di Rebecca che vive in un grande hotel sul Lago Maggiore insieme a suo padre che è il proprietario dell’hotel. La loro potrebbe essere una vita da sogno, ma non lo è.
Rebecca non ha più la mamma, non ha amici, ma solo un gatto un po’...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È la storia di Rebecca che vive in un grande hotel sul Lago Maggiore insieme a suo padre che è il proprietario dell’hotel. La loro potrebbe essere una vita da sogno, ma non lo è.<br />Rebecca non ha più la mamma, non ha amici, ma solo un gatto un po’ bisbetico e ora rischia di perdere anche suo padre quando diventa il principale sospettato di un omicidio. <br />Questo accade a causa della grande rivalità che c’è tra il loro e hotel, l’hotel Belfiore, e quello vicino, il Rocca Blu. Infatti, quando il portiere dell’hotel Rocca Blu viene ucciso tutti sospettano del padre di Rebecca. <br />Per Rebecca l’unica speranza è provare ad indagare per conto suo, ma è solo una ragazzina della scuola media, non ha un laboratorio per analisi scientifiche, solo la piccola biblioteca dell’hotel, ma ha intuito, come quello che aveva sua madre, che era una brava agente della squadra mobile. Per farsi guidare dalle indagini decide di seguire proprio il gioco che faceva con la mamma da piccola, un post-it tira l’altro: movente, arma del delitto, alibi. Ma le manca la cosa che, forse, per la madre era la più importante di tutte: il gioco di squadra. Unire le forze per fare giustizia. E l’aiuto a Rebecca arriverà nel modo più inaspettato, d’altronde, si sa, il giallo è la forma di letteratura più onesta ed anche quella che permette più di ogni altro di aprire la mente e considerare sempre nuove opzioni, nuove strade, anche quelle più improbabili, perché è proprio vero, niente è mai davvero come sembra.]]></itunes:summary><itunes:duration>632</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91dbfa8c8bbbdb700e2f237ad5a75c69.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 anni - La signora Lana e il profumo della cioccolata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-anni-la-signora-lana-e-il-profumo-della-cioccolata--49091452</link><description><![CDATA[In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo La signora Lana e il profumo della cioccolata, di Jutta Richter, pubblicato dalla casa editrice Beisler.<br /><br />Correva voce che il negozio nero di Nuvolana Wolkenstein ingoiasse i bambini. <br />Se sei un bambino della Hasenwag, la via delle lepri, andando a scuola devi passare la Sperbergasse, la viuzza degli sparvieri: passare davanti alla casa blu, davanti alla casa gialla, davanti alla casa rossa, davanti al cancello verde di Tozzi, dove il bassotto abbaia forte, salta inferocito sull’inferriata e, scivolando giù, fa quel rumore stridulo con le unghie. E poi davanti al negozio nero di Nuvolana Wolkenstein…<br />Quando arrivi lì devi trattenere il fiato, diventare invisibile, tirar via a testa bassa e tornare a respirare solo una volta raggiunta piazza del municipio. <br /><br />Anche Merle e Moritz ogni giorno devono fare questa strada per tornare a casa e quando rientrano salgono direttamente nella loro camera, si sdraiano sui loro letti e accendono la radio. <br />La loro non è una radio qualunque, è un ricevitore universale attraverso il quale possono ascoltare le trasmissioni da ogni parte del mondo. Da quel ricevitore, soprattutto, possono ascoltare la voce del loro papà ed è l’unico modo per sentirsi vicini.<br /><br />Un giorno la mamma di Merle e Moritz comunica loro che sta cercando una “dama di compagnia”, che è un modo più sofisticato per dire baby sitter, poiché per alcuni mesi dovrà fare il turno di notte in clinica. <br />Ed eccola lì, qualche giorno dopo, seduta al grande tavolo, sulla sedia del papà, la loro nuova dama di compagnia. Stringeva in mano un cucchiaino e girava lo zucchero nel tè. La sua mano era tutta nodosa. Aveva labbra sottili e occhi verdi come l’erba. Un paio di occhiali minuti, dalla montatura dorata, le stava sospeso sulla punta del naso. Il bastone nero con il manico d’argento era appoggiato al bordo del tavolo. <br />La conoscevano, sapevano benissimo chi fosse. Il suo nome era Nuvolana Wolkenstein.<br /><br />In realtà la prima sera non sembra poi essere così male: la signora Nuvolana ha preparato una buonissima cioccolata calda che risveglia nel cuore e nella mente di Merle i ricordi del viaggio in Italia, quando erano ancora tutti insieme. Era stato così bello che si sentivano molto tristi per il rientro, il papà l’aveva capito e aveva cercato di tirarli su di morale. “Il bello viene sempre alla fine”, aveva detto il papà, ma ora quelle parole erano appena uscite dalla bocca della signora Wolkenstein. Come faceva a sapere quali parole aveva pronunciato il papà? Era come se quella donna sapesse leggere nel pensiero delle persone e, cosa più inquietante, i suoi continuavano a cambiare colore. <br /><br />La notte però non fu altrettanto tranquilla, Ad un tratto i bambini si svegliarono avvertendo la sensazione di qualcosa di diverso, anche se non riuscivano bene a capire cosa. <br />C’era una luce sotto la porta della loro camera, vibrante come quella di una candela. Anche la porta era strana, non era quella della loro camera: nera, intagliata da cima a fondo, al centro c’era un nido incorniciato da tralci fioriti, al posto della maniglia era comparso un pomello dorato, e sopra il nido c’era una targa con scritto FANCIULLOPOLI. <br />Che strano, il papà parlava sempre di Fanciullopoli e lo descriveva come un posto fantastico, ma anche pieno di pericoli dove ci vivono essere fantastici, nessuno sa se buoni o cattivi, come gli gnomi Zannaguzza. <br />La curiosità era davvero troppa e così varcarono la soglia, quello che si spalancava davanti agli occhi di Merle e Moritz era incredibile: le pareti blu zaffiro, un tappeto verde come il muschio e soffice come una nuvola. Tutto ad un tratto dalla radio, che Merle stringeva forte nel palemo della mano, uscì una voce profonda e vellutata, limpida e forte, sembrava la voce di Nuvolana Wolkenstein: “Benvenuti a Fanciullopoli, Merle e Moritz Neumann! Benvenuti nel paese delle infinite possibilità! Qui tutti trovano quel che cercano. Gli gnomi Zannaguzza vi daranno il benvenuto. Gli gnomi Zannaguzza adorano le rime. Vi metteranno alla prova. Ascoltate con attenzione quel che dicono, siate gentili, beneducati e soprattutto: state in guardia!”<br /><br />Come faceva la signora Wolkenstein a conoscere le parole che inventava il papà? Come faceva indovinare i loro segreti? E cosa intendeva con quella frase?<br />Ma non c’è tempo per pensare a queste domande, nel mondo incredibile di Fanciullopoli, dove però ci sono delle regole da rispettare: degli gnomi non fidarti mai; se il pericolo incombe, indietro guarderai; va’ dove la volpe ti spinge, la volpe orfana ha orecchie di lince; se il radioricevitore comincia a parlare, in gran silenzio dovrai ascoltare; quando il pericolo è più forte, la via di mezzo porta alla morte.<br /><br />Il giorno successivo, nonostante il disastro della prima sera trascorsa a Fanciullopoli, Merle e Moritz dovranno tornarci perché dovranno recuperare il ricevitore, l’unico filo che li lega al loro papà. <br />Ma lo sanno anche gli gnomi Zannaguzza, perfidi, subdoli e senza cuore. Sono maestri dell’inganno, dell’imbroglio e dell’impostura, e le gallerie in cui dimorano sono tortuose e infarcite di trappole.<br />Lì incontreranno Lacrima d’argento, la fidata volpe della signora Lana, tutto quello che serve è escogitare un piano. <br /><br />Una storia che è solo l’inizio delle avventure di Merle e Moritz, una storia delle atmosfere un po’ gotiche, cupe e totalmente affascinanti. Una storia che evoca in ognuno di noi una storia personale fatta di ricordi ed emozioni, tracce emotive lasciate dai libri che ci sono stati letti ad alta voce nell’infanzia. Una storia che ricorda le fiabe, racconti orali che sin dall’antichità rappresentano il mezzo privilegiato per trasmettere ai bambini gli strumenti necessari per affrontare il cammino di crescita.<br />Non ci sono principi e principesse dai colori pastello, le canzoncine e gli abiti svolazzanti, gnomi dal naso rubicondo e dal panciotto tondo, ma un viaggio in una terra fantastica e pericolosa, prove e paure da superare, coraggio e capacità di fare la scelta giusta anche quando questa è la più difficile.<br />La ricchezza narrativa dei dettagli, lo stile elegante della lingua, la capacità di esprimere l’immaginario, l’umorismo e l’arte affabulatoria rendono questa storia davvero una fiaba che porteremo nella nostra valigia dei ricordi per tanto tanto tempo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49091452</guid><pubDate>Thu, 17 Mar 2022 07:12:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49091452/la_signora_lana_e_il_profumo_della_cioccolata.mp3" length="10086378" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo La signora Lana e il profumo della cioccolata, di Jutta Richter, pubblicato dalla casa editrice Beisler.

Correva voce che il negozio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo La signora Lana e il profumo della cioccolata, di Jutta Richter, pubblicato dalla casa editrice Beisler.<br /><br />Correva voce che il negozio nero di Nuvolana Wolkenstein ingoiasse i bambini. <br />Se sei un bambino della Hasenwag, la via delle lepri, andando a scuola devi passare la Sperbergasse, la viuzza degli sparvieri: passare davanti alla casa blu, davanti alla casa gialla, davanti alla casa rossa, davanti al cancello verde di Tozzi, dove il bassotto abbaia forte, salta inferocito sull’inferriata e, scivolando giù, fa quel rumore stridulo con le unghie. E poi davanti al negozio nero di Nuvolana Wolkenstein…<br />Quando arrivi lì devi trattenere il fiato, diventare invisibile, tirar via a testa bassa e tornare a respirare solo una volta raggiunta piazza del municipio. <br /><br />Anche Merle e Moritz ogni giorno devono fare questa strada per tornare a casa e quando rientrano salgono direttamente nella loro camera, si sdraiano sui loro letti e accendono la radio. <br />La loro non è una radio qualunque, è un ricevitore universale attraverso il quale possono ascoltare le trasmissioni da ogni parte del mondo. Da quel ricevitore, soprattutto, possono ascoltare la voce del loro papà ed è l’unico modo per sentirsi vicini.<br /><br />Un giorno la mamma di Merle e Moritz comunica loro che sta cercando una “dama di compagnia”, che è un modo più sofisticato per dire baby sitter, poiché per alcuni mesi dovrà fare il turno di notte in clinica. <br />Ed eccola lì, qualche giorno dopo, seduta al grande tavolo, sulla sedia del papà, la loro nuova dama di compagnia. Stringeva in mano un cucchiaino e girava lo zucchero nel tè. La sua mano era tutta nodosa. Aveva labbra sottili e occhi verdi come l’erba. Un paio di occhiali minuti, dalla montatura dorata, le stava sospeso sulla punta del naso. Il bastone nero con il manico d’argento era appoggiato al bordo del tavolo. <br />La conoscevano, sapevano benissimo chi fosse. Il suo nome era Nuvolana Wolkenstein.<br /><br />In realtà la prima sera non sembra poi essere così male: la signora Nuvolana ha preparato una buonissima cioccolata calda che risveglia nel cuore e nella mente di Merle i ricordi del viaggio in Italia, quando erano ancora tutti insieme. Era stato così bello che si sentivano molto tristi per il rientro, il papà l’aveva capito e aveva cercato di tirarli su di morale. “Il bello viene sempre alla fine”, aveva detto il papà, ma ora quelle parole erano appena uscite dalla bocca della signora Wolkenstein. Come faceva a sapere quali parole aveva pronunciato il papà? Era come se quella donna sapesse leggere nel pensiero delle persone e, cosa più inquietante, i suoi continuavano a cambiare colore. <br /><br />La notte però non fu altrettanto tranquilla, Ad un tratto i bambini si svegliarono avvertendo la sensazione di qualcosa di diverso, anche se non riuscivano bene a capire cosa. <br />C’era una luce sotto la porta della loro camera, vibrante come quella di una candela. Anche la porta era strana, non era quella della loro camera: nera, intagliata da cima a fondo, al centro c’era un nido incorniciato da tralci fioriti, al posto della maniglia era comparso un pomello dorato, e sopra il nido c’era una targa con scritto FANCIULLOPOLI. <br />Che strano, il papà parlava sempre di Fanciullopoli e lo descriveva come un posto fantastico, ma anche pieno di pericoli dove ci vivono essere fantastici, nessuno sa se buoni o cattivi, come gli gnomi Zannaguzza. <br />La curiosità era davvero troppa e così varcarono la soglia, quello che si spalancava davanti agli occhi di Merle e Moritz era incredibile: le pareti blu zaffiro, un tappeto verde come il muschio e soffice come una nuvola. Tutto ad un tratto dalla radio, che Merle stringeva forte nel palemo della mano, uscì una voce profonda e vellutata, limpida e forte, sembrava la voce di Nuvolana Wolkenstein: “Benvenuti a...]]></itunes:summary><itunes:duration>631</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/590b85bb8ae93c74016858e6bf50471a.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Tu non sai di me</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-tu-non-sai-di-me--49066252</link><description><![CDATA[Tu non sai di me è un romanzo corale, un diario scritto a più mani da ragazzi e ragazze che custodiscono un segreto e non vedono l’ora di rivelarlo al mondo. <br />L’occasione sarà un coltello, degli abiti, un quadro, dei fiori, delle scarpe, un martello, delle forbici, una coperta, uno specchio. <br />Gesti incomprensibili e inspiegabili solo per chi vede senza riuscire a guardare, sente senza ascoltare, ama l’idea di te, ma forse non ancora te.<br /><br />Sara, Benedetto, Mirta, Gabriele, Maria, Sergio, Simona (e Tiziana), Lorenzo, Rosa sono i nomi assegnati per essere riconosciuti nel mondo ad anime, cuori, cervelli che quei nomi non sanno più cosa significhino. Nomi scritti su un certificato di nascita da una mano pesante che insieme a quel nome ha scritto anche un progetto di vita che schiaccia la vita.<br /><br />Rabbia e ostilità, pesantezza e livore. Vergogna, umiliazione.<br />Un gorgo di gelosia e impotenza che rendono disperati e facili prede della cattiveria.<br /><br />Caro genitore, sei in grado di rinunciare alla proprietà di tuo figlio o di tua figlia affinché possa farsi strada nel mondo?<br />Sei pronta mamma, sei pronto papà a perdere tuo figlio e tua figlia perché siano uomini e donne libere?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49066252</guid><pubDate>Tue, 15 Mar 2022 09:54:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49066252/tu_non_sai_di_me.mp3" length="11437614" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Tu non sai di me è un romanzo corale, un diario scritto a più mani da ragazzi e ragazze che custodiscono un segreto e non vedono l’ora di rivelarlo al mondo. 
L’occasione sarà un coltello, degli abiti, un quadro, dei fiori, delle scarpe, un martello,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tu non sai di me è un romanzo corale, un diario scritto a più mani da ragazzi e ragazze che custodiscono un segreto e non vedono l’ora di rivelarlo al mondo. <br />L’occasione sarà un coltello, degli abiti, un quadro, dei fiori, delle scarpe, un martello, delle forbici, una coperta, uno specchio. <br />Gesti incomprensibili e inspiegabili solo per chi vede senza riuscire a guardare, sente senza ascoltare, ama l’idea di te, ma forse non ancora te.<br /><br />Sara, Benedetto, Mirta, Gabriele, Maria, Sergio, Simona (e Tiziana), Lorenzo, Rosa sono i nomi assegnati per essere riconosciuti nel mondo ad anime, cuori, cervelli che quei nomi non sanno più cosa significhino. Nomi scritti su un certificato di nascita da una mano pesante che insieme a quel nome ha scritto anche un progetto di vita che schiaccia la vita.<br /><br />Rabbia e ostilità, pesantezza e livore. Vergogna, umiliazione.<br />Un gorgo di gelosia e impotenza che rendono disperati e facili prede della cattiveria.<br /><br />Caro genitore, sei in grado di rinunciare alla proprietà di tuo figlio o di tua figlia affinché possa farsi strada nel mondo?<br />Sei pronta mamma, sei pronto papà a perdere tuo figlio e tua figlia perché siano uomini e donne libere?]]></itunes:summary><itunes:duration>715</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd8e8667e5bfb4b8b9636d39cf5abdef.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 8-10 anni - Via del sorriso 123</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-8-10-anni-via-del-sorriso-123--48959115</link><description><![CDATA[In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo Via del Sorriso 123, di Lodovica Cima, con le illustrazioni di Giulia Dragone, pubblicato dalla casa editrice il Castoro.<br /><br />In Via del Sorriso, al numero 123 c’è una casa dove quattro bambini e un cane, sotto gli occhi di Angelo, custode del palazzo, giocano, ridono e scoprono le stagioni e la magia che il tempo porta con sé. Anche tu sei il benvenuto… Cosa aspetti ad entrare in Via del Sorriso 123?<br /><br />Il primo capitolo, Gennaio, è dedicato ad Angelo, è il portiere del palazzo e tutti lo chiamano angelo custode perché sa fare tutto ed è sempre pronto a dare una mano a tutti. <br /><br />Febbraio è il mese in cui Pietro e Marina aiuteranno Angelo a cercare Poldo e, insieme, conosceranno Sofia, la figlia più piccola della famiglia Marini, che si sono appena trasferiti in Via del Sorriso. <br />A Marzo conosceremo Kirian, la bambina del quarto piano e il suo fratellino Jay e impareremo a rispettare i tempi della natura, aspettando che i semi diano i loro frutti, accudendoli con acqua, cura e gentilezza.<br />Eh sì, questo è un libro sulla gentilezza, un manuale di pratiche gentili da mettere in atto subito e alla portata di tutti.<br /><br />Aprile è il mese di una caccia al tesoro molto gustosa. Maggio quello delle giornate tiepide e senza nuvole, ideali per giocare un po’ in cortile dopo la merenda.<br /><br />A Giugno finisce la scuola e la sera si può restare a guardare il cielo d’estate, quando il caldo soffocante lascia spazio a un bel frescolino e finalmente si può respirare, giocando a trovare tra le stelle il proprio ritratto. <br />Poi settembre, con le tante, troppe cose da fare: la scuola, la musica, l’inglese, lo sport, ma Pietro e Sofia vorrebbero restare a casa, passare più tempo a giocare. <br />Ottobre, il freddo è appena arrivato e con esso qualche starnuto. Angelo si è preso il raffreddore e tutti si danno da fare per non lasciarlo solo e aiutarlo a guarire in fretta. <br />A Novembre conosciamo Amalia, la sorella di Angelo, una signora tonda e soffice come un panino dolce, che profuma di buono e fa qualcosa di molto speciale. <br />Siamo arrivati a Dicembre, tempo di Natale e regali sotto l’albero. Al centro del cortile del palazzo c’è un grande vaso con uno splendido abete, verde brillante e profumato che diventa il ritrovo per le riunioni dei bambini alla ricerca di idee per il regalo di Natale per Angelo e per Poldo. <br />Ma per loro non c’è niente di più bello del tempo trascorso e da trascorrere insieme. <br /><br />I racconti degli abitanti di Via del Sorriso sono come una coperta morbida e confortevole, pescano nei ricordi dell’infanzia dove il cortile, l’androne, le scale o l’ascensore erano un luogo di incontro e non solo ci si salutava, ma si chiacchierava e ci si dava appuntamento per trascorrere del tempo insieme. Un tempo in cui ci si riconosceva e ci si chiamava per nome. <br /><br />Un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui giocavamo nel cortile sotto casa.<br />Un tempo fatto di corse e calci al pallone, giri in monopattino o in bicicletta, di pozioni magiche preparate con i pentolini, i petali di geranio e un po’ d’acqua dell’innaffiatoio. <br />Le relazioni tra coetanei sono le prime prove di relazioni sociali e il cortile per molti di noi è stato un luogo di conforto e supporto reciproco, di guida, di costruzione della propria identità. <br /><br />Il “cortile” ora è una realtà pressoché scomparsa, quel giocare liberi da ogni vincolo e tempo, oggi (quasi) non esiste più. Oggigiorno le giornate dei ragazzi sono definite secondo ritmi ben precisi, prima la scuola, poi i compiti, poi lo sport, poi un po' di tv poi si cena e via a letto.<br /><br />In questa maniera è più difficile imparare a trovare il giusto equilibrio nelle relazioni con gli altri, ma è anche più difficile sviluppare la creatività e la fantasia. <br />A volte siamo noi genitori ad essere spaventati dall’idea che i nostri figli non abbiano nulla da fare, ma fare delle cose insieme, come, per esempio, vedere un film, fare una passeggiata, giocare, fare la spesa, cucinare, leggere un libro, non è “non fare niente”. È condividere li proprio tempo, ed è la cosa più preziosa che ci sia. <br /><br />Via del sorriso 123 è un libro è perfetto per essere letto ad alta voce in quel momento di passaggio in cui si cercano storie un po’ lunghe dell’albo illustrato, da leggere un po’ per volta sera dopo sera. I capitoli infatti sono brevi e non sono necessariamente collegati l’uno all’altro. In questo modo non c’è rischio di perdere il filo o dimenticare dettagli importanti per lo svolgimento della storia. <br />Le illustrazioni sono davvero un valore aggiunto: arricchiscono di dettagli ogni pagina, aggiungono sonorità e luminosità alla storia grazie ai tratti slanciati e all’uso dei colori pastello. <br /><br />Ma questo libro è particolarmente adatto anche per allenare la lettura autonoma sia grazie ad alcune accortezze tipografica come la spaziatura ampia e l’uso di un font dal design lineare e pulito, sia per lo sviluppo lineare delle storie: brevi descrizioni, una sequenza di azioni, tempi per lo più al presente, situazioni nelle quali è facile riuscire ad immedesimarsi.<br />L’immedesimazione infatti è un principio fondamentale della letteratura, è la scintilla che suscita l’interesse per il racconto, che spinge a leggere e leggere ancora. Se non c’è comprensione, non c’è interesse, né immedesimazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48959115</guid><pubDate>Sat, 05 Mar 2022 08:50:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48959115/via_del_sorriso_123.mp3" length="10294927" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo Via del Sorriso 123, di Lodovica Cima, con le illustrazioni di Giulia Dragone, pubblicato dalla casa editrice il Castoro.

In Via del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Perle, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 8 ai 10 anni, presentiamo Via del Sorriso 123, di Lodovica Cima, con le illustrazioni di Giulia Dragone, pubblicato dalla casa editrice il Castoro.<br /><br />In Via del Sorriso, al numero 123 c’è una casa dove quattro bambini e un cane, sotto gli occhi di Angelo, custode del palazzo, giocano, ridono e scoprono le stagioni e la magia che il tempo porta con sé. Anche tu sei il benvenuto… Cosa aspetti ad entrare in Via del Sorriso 123?<br /><br />Il primo capitolo, Gennaio, è dedicato ad Angelo, è il portiere del palazzo e tutti lo chiamano angelo custode perché sa fare tutto ed è sempre pronto a dare una mano a tutti. <br /><br />Febbraio è il mese in cui Pietro e Marina aiuteranno Angelo a cercare Poldo e, insieme, conosceranno Sofia, la figlia più piccola della famiglia Marini, che si sono appena trasferiti in Via del Sorriso. <br />A Marzo conosceremo Kirian, la bambina del quarto piano e il suo fratellino Jay e impareremo a rispettare i tempi della natura, aspettando che i semi diano i loro frutti, accudendoli con acqua, cura e gentilezza.<br />Eh sì, questo è un libro sulla gentilezza, un manuale di pratiche gentili da mettere in atto subito e alla portata di tutti.<br /><br />Aprile è il mese di una caccia al tesoro molto gustosa. Maggio quello delle giornate tiepide e senza nuvole, ideali per giocare un po’ in cortile dopo la merenda.<br /><br />A Giugno finisce la scuola e la sera si può restare a guardare il cielo d’estate, quando il caldo soffocante lascia spazio a un bel frescolino e finalmente si può respirare, giocando a trovare tra le stelle il proprio ritratto. <br />Poi settembre, con le tante, troppe cose da fare: la scuola, la musica, l’inglese, lo sport, ma Pietro e Sofia vorrebbero restare a casa, passare più tempo a giocare. <br />Ottobre, il freddo è appena arrivato e con esso qualche starnuto. Angelo si è preso il raffreddore e tutti si danno da fare per non lasciarlo solo e aiutarlo a guarire in fretta. <br />A Novembre conosciamo Amalia, la sorella di Angelo, una signora tonda e soffice come un panino dolce, che profuma di buono e fa qualcosa di molto speciale. <br />Siamo arrivati a Dicembre, tempo di Natale e regali sotto l’albero. Al centro del cortile del palazzo c’è un grande vaso con uno splendido abete, verde brillante e profumato che diventa il ritrovo per le riunioni dei bambini alla ricerca di idee per il regalo di Natale per Angelo e per Poldo. <br />Ma per loro non c’è niente di più bello del tempo trascorso e da trascorrere insieme. <br /><br />I racconti degli abitanti di Via del Sorriso sono come una coperta morbida e confortevole, pescano nei ricordi dell’infanzia dove il cortile, l’androne, le scale o l’ascensore erano un luogo di incontro e non solo ci si salutava, ma si chiacchierava e ci si dava appuntamento per trascorrere del tempo insieme. Un tempo in cui ci si riconosceva e ci si chiamava per nome. <br /><br />Un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui giocavamo nel cortile sotto casa.<br />Un tempo fatto di corse e calci al pallone, giri in monopattino o in bicicletta, di pozioni magiche preparate con i pentolini, i petali di geranio e un po’ d’acqua dell’innaffiatoio. <br />Le relazioni tra coetanei sono le prime prove di relazioni sociali e il cortile per molti di noi è stato un luogo di conforto e supporto reciproco, di guida, di costruzione della propria identità. <br /><br />Il “cortile” ora è una realtà pressoché scomparsa, quel giocare liberi da ogni vincolo e tempo, oggi (quasi) non esiste più. Oggigiorno le giornate dei ragazzi sono definite secondo ritmi ben precisi, prima la scuola, poi i compiti, poi lo sport, poi un po' di tv poi si cena e via a letto.<br /><br />In questa maniera è più difficile imparare a trovare il giusto equilibrio nelle relazioni con gli altri, ma è anche più difficile sviluppare la creatività e la fantasia. <br />A volte siamo noi genitori ad essere...]]></itunes:summary><itunes:duration>644</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura8-10,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c194f45b88dde06ebba31397b5f12a2.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura per un aperitivo letterario - Agata nel paese che non legge</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-per-un-aperitivo-letterario-agata-nel-paese-che-non-legge--48884339</link><description><![CDATA[In questa puntata di Pepite, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici adulti, presentiamo Agata nel paese che non legge, di Alessandro Ghebreigziabiher, pubblicato dalla casa editrice NEM.<br /><br />Agata Toccaceli, il cognome della protagonista della nostra storia già dice tutto: è ambiziosa, punta in alto, ma senza megalomanie. Diciamo che è una di quelle persone che in una caduta non vede tanto un fallimento quanto l’occasione per ripartire con più slancio di prima. <br />Se però state pensando ad un’eroina dalle fattezze statuarie e dall’indefessa capacità di compiere ogni volta la scelta giusta con intrepido spirito di abnegazione avete decisamente sbagliato tiro. <br />Agata non rientra nei canoni delle bellezze da copertina, complici anche le sue vistose orecchie a sventola, ama bere in compagnia e quando c’è qualcosa che non va nella sua vita, che stride, lei cambia. “Una tagliata con l’accetta” potrete dire, e già va meglio, ma sarebbe ancora meglio dire che “è lei l’accetta”.<br /><br />La storia di Agata è una storia d’amore con i libri e la lettura. Anzi, di persone e libri, libri e persone, senza soluzione di continuità. <br />Perché la lettura di un libro rende innanzitutto possibile la rilettura di noi stessi e della nostra esperienza del mondo.<br /><br />La storia di Agata e della sua libreria non è solo un romanzo: una libreria di quartiere è davvero un nuovo modello di fare cultura.<br />Non è solo il luogo dove si vendono i libri, ma il luogo di incontro con i libri, dove leggere un libro diventa un’esperienza culturale. <br />Abbiamo bisogno della cultura come dell’aria: per esistere come individui e come persone che appartengono a una società.<br />La cultura ha infatti un valore identitario: capiamo chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare grazie alla cultura e questo valore identitario determina il nostro radicamento in una comunità. <br /><br />Incredibile cosa possano fare un libro e una libreria di quartiere. <br />Perché leggere non è soltanto scorrere gli occhi sulle parole che riempiono le righe di una pagina. <br />Leggere è un’esperienza meravigliosa, non c’è nessun investimento dal guadagno così smisurato come l’acquisto di un libro. <br /><br />Un libro è la possibilità di vivere tutte le vite che vogliamo: ci porta in una lingua e in un mondo che non conosciamo, ci separa da noi stessi, da quelle che fino a quel momento sono state le nostre convinzioni, a volte ingombranti, a volte troppo strette, o troppo fragili. <br />Questo significa leggere. <br />E l’esperienza di lettura, specie se condivisa, anche attraverso un podcast, può trasformare i singoli individui in una comunità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48884339</guid><pubDate>Sun, 27 Feb 2022 08:03:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48884339/agata_nel_paese_che_non_legge.mp3" length="12545657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Pepite, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici adulti, presentiamo Agata nel paese che non legge, di Alessandro Ghebreigziabiher, pubblicato dalla casa editrice NEM.

Agata Toccaceli, il cognome della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Pepite, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici adulti, presentiamo Agata nel paese che non legge, di Alessandro Ghebreigziabiher, pubblicato dalla casa editrice NEM.<br /><br />Agata Toccaceli, il cognome della protagonista della nostra storia già dice tutto: è ambiziosa, punta in alto, ma senza megalomanie. Diciamo che è una di quelle persone che in una caduta non vede tanto un fallimento quanto l’occasione per ripartire con più slancio di prima. <br />Se però state pensando ad un’eroina dalle fattezze statuarie e dall’indefessa capacità di compiere ogni volta la scelta giusta con intrepido spirito di abnegazione avete decisamente sbagliato tiro. <br />Agata non rientra nei canoni delle bellezze da copertina, complici anche le sue vistose orecchie a sventola, ama bere in compagnia e quando c’è qualcosa che non va nella sua vita, che stride, lei cambia. “Una tagliata con l’accetta” potrete dire, e già va meglio, ma sarebbe ancora meglio dire che “è lei l’accetta”.<br /><br />La storia di Agata è una storia d’amore con i libri e la lettura. Anzi, di persone e libri, libri e persone, senza soluzione di continuità. <br />Perché la lettura di un libro rende innanzitutto possibile la rilettura di noi stessi e della nostra esperienza del mondo.<br /><br />La storia di Agata e della sua libreria non è solo un romanzo: una libreria di quartiere è davvero un nuovo modello di fare cultura.<br />Non è solo il luogo dove si vendono i libri, ma il luogo di incontro con i libri, dove leggere un libro diventa un’esperienza culturale. <br />Abbiamo bisogno della cultura come dell’aria: per esistere come individui e come persone che appartengono a una società.<br />La cultura ha infatti un valore identitario: capiamo chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare grazie alla cultura e questo valore identitario determina il nostro radicamento in una comunità. <br /><br />Incredibile cosa possano fare un libro e una libreria di quartiere. <br />Perché leggere non è soltanto scorrere gli occhi sulle parole che riempiono le righe di una pagina. <br />Leggere è un’esperienza meravigliosa, non c’è nessun investimento dal guadagno così smisurato come l’acquisto di un libro. <br /><br />Un libro è la possibilità di vivere tutte le vite che vogliamo: ci porta in una lingua e in un mondo che non conosciamo, ci separa da noi stessi, da quelle che fino a quel momento sono state le nostre convinzioni, a volte ingombranti, a volte troppo strette, o troppo fragili. <br />Questo significa leggere. <br />E l’esperienza di lettura, specie se condivisa, anche attraverso un podcast, può trasformare i singoli individui in una comunità.]]></itunes:summary><itunes:duration>785</itunes:duration><itunes:keywords>aperitiviletterari,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8106c2d61ed56f6ecac26f221cf8c10e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Insalata mista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-insalata-mista--48840226</link><description><![CDATA[In questa puntata di Coralli, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 11 ai 13 anni, presentiamo Insalata mista, di Gaia Guasti, pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.<br />Questo libro adotta il carattere ad alta leggibilità Easy Reading font, risultando piacevole e adatto anche per i lettori e lettrici più pigri e pigre o con dislessia. <br /><br />Uno dei modi più diffusi per descrivere la metamorfosi del corpo e dell’anima nell’adolescenza è “non sei né carne, né pesce”, ma da oggi possiamo anche dire “sei un’insalata mista” che fa anche più colore e allegria. <br /><br />È la storia di Margotte e della sua famiglia che hanno appena traslocato a Castagneto, comune di Morjac, in Ardèche, dipartimento francese della Regione Rhone-Alpes.<br />Ma che posto è? È un posto dove non arrivano treni, non ci sono aeroporti e non passano autostrade. Un orizzonte di cielo e monti, la luce del sole straordinariamente nitida. 17 abitanti in inverno, circa 90 in estate: 7 Chazolas, 2 gemelli, 2 apicoltori, 1 geologa belga, 2 pensionati di Le Havre, Justine, una ragazza scontrosa ricoperta da testa a piedi di piercing e tatuaggi, e Theo, il contadino che non sembra un contadino.<br /><br />Autoctoni, con un pedigree di centinai di ossa sepolte nel piccolo cimitero locale; neorurali, nati altrove, che ha conosciuto la frustrazione della vita in città ed ora, entusiasta della vita in campagna, si aggira per monti e valli con un sorriso perennemente trasognato stampato in faccia; villeggianti. <br /><br />Margotte è sempre stata quella pensa in silenzio. E adesso che cos’è? Ma, poi, avete notato che i conti non tornano e manca un abitante all’appello per arrivare a 17?<br /><br />La risposta a queste domande è nella parola occitana “sorire”. Sarà proprio la ricerca di un sorriso da regalare, e di Clairette, a far ritrovare a Margotte la propria posizione nel mondo, questa volta fuori da ogni schema, magari rimanendo quella che pensa, ma pronunciando anche qualche parola in più, ma a bassa voce, perché si sa, i sorrisi hanno paura dei rumori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48840226</guid><pubDate>Wed, 23 Feb 2022 08:43:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48840226/coralli_2_insalata_mista.mp3" length="14145157" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Coralli, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 11 ai 13 anni, presentiamo Insalata mista, di Gaia Guasti, pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.
Questo libro adotta il carattere ad alta leggibilità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Coralli, il gruppo di lettura dedicato ai lettori e alle lettrici dagli 11 ai 13 anni, presentiamo Insalata mista, di Gaia Guasti, pubblicato dalla casa editrice Camelozampa.<br />Questo libro adotta il carattere ad alta leggibilità Easy Reading font, risultando piacevole e adatto anche per i lettori e lettrici più pigri e pigre o con dislessia. <br /><br />Uno dei modi più diffusi per descrivere la metamorfosi del corpo e dell’anima nell’adolescenza è “non sei né carne, né pesce”, ma da oggi possiamo anche dire “sei un’insalata mista” che fa anche più colore e allegria. <br /><br />È la storia di Margotte e della sua famiglia che hanno appena traslocato a Castagneto, comune di Morjac, in Ardèche, dipartimento francese della Regione Rhone-Alpes.<br />Ma che posto è? È un posto dove non arrivano treni, non ci sono aeroporti e non passano autostrade. Un orizzonte di cielo e monti, la luce del sole straordinariamente nitida. 17 abitanti in inverno, circa 90 in estate: 7 Chazolas, 2 gemelli, 2 apicoltori, 1 geologa belga, 2 pensionati di Le Havre, Justine, una ragazza scontrosa ricoperta da testa a piedi di piercing e tatuaggi, e Theo, il contadino che non sembra un contadino.<br /><br />Autoctoni, con un pedigree di centinai di ossa sepolte nel piccolo cimitero locale; neorurali, nati altrove, che ha conosciuto la frustrazione della vita in città ed ora, entusiasta della vita in campagna, si aggira per monti e valli con un sorriso perennemente trasognato stampato in faccia; villeggianti. <br /><br />Margotte è sempre stata quella pensa in silenzio. E adesso che cos’è? Ma, poi, avete notato che i conti non tornano e manca un abitante all’appello per arrivare a 17?<br /><br />La risposta a queste domande è nella parola occitana “sorire”. Sarà proprio la ricerca di un sorriso da regalare, e di Clairette, a far ritrovare a Margotte la propria posizione nel mondo, questa volta fuori da ogni schema, magari rimanendo quella che pensa, ma pronunciando anche qualche parola in più, ma a bassa voce, perché si sa, i sorrisi hanno paura dei rumori.]]></itunes:summary><itunes:duration>885</itunes:duration><itunes:keywords>consiglidilettura11-13,lottalibreria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab3e62fd6083a9c191543f4692ff8952.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consigli di lettura 11-13 anni - Caro Mr. Henshaw</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consigli-di-lettura-11-13-anni-caro-mr-henshaw--48742081</link><description><![CDATA[Caro Mr. Henshaw, è una novità della casa editrice Il Barbagianni, scritto da Beverly Cleary, con la traduzione di Susanna Mattiangeli. Questo libro si chiama proprio così, come se fosse l’inizio di una lettera o di una conversazione proprio perché è un romanzo epistolare.Quindi, se dopo aver preso il libro in mano e iniziato a leggere le prime lettere avete cominciato a sfogliare le pagine cercando il punto in cui queste finissero per cominciare a leggere la storia vera e propria, beh, siete già nel bel mezzo della storia vera e propria. <br />ùAttraverso le lettere ci troviamo a scandagliare la mente del protagonista, un po’ medici alla ricerca di sintomi, un po’ detective indagatori, un po’ impiccioni. La lettera infatti è un luogo sacro nel quale i propri sentimenti e i propri pensieri, lungamente custoditi, vengono messi a nudo e dati in pasto al lettore che ha la sacrosanta responsabilità di doverli maneggiare con cura e rispetto. Ma Caro Mr. Henshaw non è solo questo: è un racconto sul delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza che risulta credibile sin dalla prime parole. Perché usa una lingua autentica, perché non s’impantana nell’autocommiserazione, perché non si fa lusingare dal maledetto “se vuoi, puoi”. È un amico che ti dà una pacca sulla spalla, che ti dice “ehi, la smetti di giudicare le persone in base alla loro capacità di soddisfare le tue aspettative? Lo vuoi capire che ognuno di noi ce la sta mettendo tutta per fare del proprio meglio?” Una storia normale, di un ragazzo normale, che come tutt* affronta i problemi della vita, provando a fare del proprio meglio. Ed è tanta roba.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48742081</guid><pubDate>Wed, 16 Feb 2022 06:26:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48742081/coralli_1_mr_henshaw.mp3" length="12738726" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Claudia Cesarini</itunes:author><itunes:subtitle>Caro Mr. Henshaw, è una novità della casa editrice Il Barbagianni, scritto da Beverly Cleary, con la traduzione di Susanna Mattiangeli. 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La lettera infatti è un luogo sacro nel quale i propri sentimenti e i propri pensieri, lungamente custoditi, vengono messi a nudo e dati in pasto al lettore che ha la sacrosanta responsabilità di doverli maneggiare con cura e rispetto. Ma Caro Mr. Henshaw non è solo questo: è un racconto sul delicato passaggio dall’infanzia all’adolescenza che risulta credibile sin dalla prime parole. Perché usa una lingua autentica, perché non s’impantana nell’autocommiserazione, perché non si fa lusingare dal maledetto “se vuoi, puoi”. È un amico che ti dà una pacca sulla spalla, che ti dice “ehi, la smetti di giudicare le persone in base alla loro capacità di soddisfare le tue aspettative? Lo vuoi capire che ognuno di noi ce la sta mettendo tutta per fare del proprio meglio?” Una storia normale, di un ragazzo normale, che come tutt* affronta i problemi della vita, provando a fare del proprio meglio. 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