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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Gir</title><link>http://www.grottaglieinrete.it</link><description><![CDATA[Scopri un nuovo modo per restare aggiornato con Gir.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5346324/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Daily News</category><copyright>Copyright Gir</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg</url><title>Gir</title><link>http://www.grottaglieinrete.it</link></image><lastBuildDate>Mon, 18 May 2026 10:27:55 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Gir</itunes:name><itunes:email>info@grottaglieinrete.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg"/><itunes:subtitle>Scopri un nuovo modo per restare aggiornato con Gir.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Scopri un nuovo modo per restare aggiornato con Gir.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"><itunes:category text="Daily News"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><podcast:funding url="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss">Supporta il podcast!</podcast:funding><item><title>I Monumenti storici di Grottaglie: l'Oratorio della Confraternita del Purgatorio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-l-oratorio-della-confraternita-del-purgatorio--72053755</link><description><![CDATA[Nel cuore del <b>centro storico di Grottaglie</b>, accanto alla Chiesa Matrice, sorge uno dei luoghi più affascinanti e carichi di spiritualità della città: l’Oratorio della Confraternita del Purgatorio.In questo episodio andiamo alla scoperta della storia della confraternita fondata nel 1641, dell’architettura del palazzo, degli ambienti interni ricchi di arte e devozione e della celebre Sala dei Misteri, custode delle statue protagoniste dei riti della Settimana Santa grottagliese. Un viaggio tra fede, tradizione, memoria collettiva e antichi simboli che ancora oggi raccontano l’anima più autentica di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72053755</guid><pubDate>Mon, 18 May 2026 10:27:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/72053755/oratorio_confraternita_purgatorio.mp3" length="24277357" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5693675e-4787-444a-a72e-bf4e150f1c11/5693675e-4787-444a-a72e-bf4e150f1c11.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5693675e-4787-444a-a72e-bf4e150f1c11/5693675e-4787-444a-a72e-bf4e150f1c11.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5693675e-4787-444a-a72e-bf4e150f1c11/5693675e-4787-444a-a72e-bf4e150f1c11.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore del centro storico di Grottaglie, accanto alla Chiesa Matrice, sorge uno dei luoghi più affascinanti e carichi di spiritualità della città: l’Oratorio della Confraternita del Purgatorio.In questo episodio andiamo alla scoperta della storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel cuore del <b>centro storico di Grottaglie</b>, accanto alla Chiesa Matrice, sorge uno dei luoghi più affascinanti e carichi di spiritualità della città: l’Oratorio della Confraternita del Purgatorio.In questo episodio andiamo alla scoperta della storia della confraternita fondata nel 1641, dell’architettura del palazzo, degli ambienti interni ricchi di arte e devozione e della celebre Sala dei Misteri, custode delle statue protagoniste dei riti della Settimana Santa grottagliese. Un viaggio tra fede, tradizione, memoria collettiva e antichi simboli che ancora oggi raccontano l’anima più autentica di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1518</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6d3ef8a18e7da27c6a4fae45435d0148.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli auguri del sindaco alla città di Grottaglie: bilanci, emozioni e visioni future</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gli-auguri-del-sindaco-alla-citta-di-grottaglie-bilanci-emozioni-e-visioni-future--69196391</link><description><![CDATA[Come di consueto e come da tradizione, il sindaco pro tempore fa gli auguri alla città di Grottaglie su GIR, raccogliendo l’invito di Carlo Caprino. Nell’occasione, come sempre, fa una disamina su quello che è stato l’anno trascorso, anticipando gli scenari futuri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69196391</guid><pubDate>Wed, 24 Dec 2025 15:35:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69196391/auguri_sindaco_2025.mp3" length="38245270" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Come di consueto e come da tradizione, il sindaco pro tempore fa gli auguri alla città di Grottaglie su GIR, raccogliendo l’invito di Carlo Caprino. 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Nell’occasione, come sempre, fa una disamina su quello che è stato l’anno trascorso, anticipando gli scenari futuri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2391</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/22f339657af13e4ba5a06f62457e6f1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Monumenti storici di Grottaglie: il Monastero e la Chiesa di Santa Chiara</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-il-monastero-e-la-chiesa-di-santa-chiara--68769180</link><description><![CDATA[Nel cuore del centro storico di Grottaglie, tra vicoli in pietra e silenzi antichi, sorge il Monastero di Santa Chiara: un luogo dove da oltre quattro secoli si intrecciano storia, arte e vita claustrale. In questo episodio raccontiamo le origini del complesso, la presenza delle Clarisse, le trasformazioni architettoniche e l’intima bellezza della chiesa, vero scrigno di spiritualità.Un viaggio tra devozione, quotidianità monastica e legame con la città: dalle prime comunità del Seicento fino ai giorni nostri, con uno sguardo alle Clarisse di oggi, alla loro preghiera silenziosa e al rapporto vivo con Grottaglie. Un episodio ideale per chi ama scoprire il lato nascosto e spirituale dei nostri luoghi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68769180</guid><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 11:59:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68769180/santachiara.mp3" length="68281483" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore del centro storico di Grottaglie, tra vicoli in pietra e silenzi antichi, sorge il Monastero di Santa Chiara: un luogo dove da oltre quattro secoli si intrecciano storia, arte e vita claustrale. 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Un episodio ideale per chi ama scoprire il lato nascosto e spirituale dei nostri luoghi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4268</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa4df333d48dc9be775b0cb1fb2ffd26.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Monumenti storici di Grottaglie: Il Monumento ai caduti di Fuoripista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-il-monumento-ai-caduti-di-fuoripista--68366107</link><description><![CDATA[Nel cuore di Grottaglie, in piazza IV Novembre, sorge un monumento che non è solo marmo e architettura, ma memoria viva e collettiva. In questo episodio ti portiamo in un viaggio tra storia, arte e sentimento: dalla sua costruzione nel 1958 alla sua simbologia profonda, passando per le figure di Piacentini, Sportelli e Paratore.Scopri l’origine di questo luogo, cosa rappresenta davvero e perché merita di essere ancora oggi custodito e raccontato. Una narrazione per chi ama la storia che si tocca con mano, ma parla al cuore.<br /><br />🎧 Premi play. La memoria ti aspetta.<br />(foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monumento_dei_caduti,_Grottaglie.jpg?uselang=it)<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68366107</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 15:55:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68366107/monumento_ai_caduti.mp3" length="18200648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore di Grottaglie, in piazza IV Novembre, sorge un monumento che non è solo marmo e architettura, ma memoria viva e collettiva. 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La memoria ti aspetta.<br />(foto: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Monumento_dei_caduti,_Grottaglie.jpg?uselang=it)<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1138</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b21a75dce2e524f13892c3cc56bebfd.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: la Grotta di Bucito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-grotta-di-bucito--67530943</link><description><![CDATA[Situata tra i suggestivi paesaggi delle gravine di Grottaglie, la Grotta di Bucito (conosciuta anche come Grotta di Coluccio) rappresenta uno dei siti archeologici e naturalistici più interessanti del territorio tarantino. Questo luogo, poco distante dal centro abitato, non è solo una formazione naturale affascinante ma anche testimone delle più antiche presenze umane nell’area.  <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Un luogo nella storia </b><b></b> <br /><br />La Grotta di Bucito si trova in prossimità di un importante snodo stradale, strettamente connesso al Tratturo Martinese, un’antica via di collegamento tra la costa ionica e l’entroterra della Puglia. In particolare, la grotta si trova nelle vicinanze della pineta Frantella, della gravina di Riggio e delle cave di Fantiano, altri affascinanti luoghi, protagonisti della storia e della cultura grottagliese.  Proprio la sua posizione strategica ha contribuito da un lato a preservare e dall'altro a rendere accessibile la grotta, che fin dai tempi più remoti fu utilizzata dall’uomo per abitazione o rifugio.  <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Le origini più antiche </b><b></b> <br /><br />Gli scavi e le ricerche nelle contrade di Bucito e delle zone limitrofe di Grottaglie hanno rivelato la presenza di strumenti in pietra lavorata grezzamente, attribuibili al Paleolitico, il periodo più antico della preistoria umana. Questo fa della Grotta di Bucito uno dei siti più arcaici in tutta la regione, assieme a Coluccio e Lonoce.  Durante il Neolitico, la grotta fu probabilmente al centro della formazione di piccoli villaggi agricoli. L’uso delle caverne naturali proseguì per tutto il corso dell’età del Bronzo e del Ferro, testimoniando l’importanza di questo sito come insediamento e luogo di comunità.  Nell'ultimo periodo dell'età del bronzo però, l'economia agricola prende il sopravvento sulla pastorizia e le comunità tendono a diventare sempre più stanziali, per cui grotte e gravine vengono gradualmente abbandonate dalla popolazione, che comincia a dare vita a villaggi e insediamenti di tipo urbano sempre più grandi e strutturati, anche per meglio fronteggiare le minacce provenienti da predoni e i disagi causati dalle intemperie atmosferiche.   <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Natura, paesaggio e tutela </b><b></b> <br /><br />Nonostante la sua storia millenaria, il primo rilievo della grotta, condotto con metodi scientifici", fu eseguito nell'ottobre del 1982 da Marco Bernardo e Bentivoglio Giuseppe Quaranta, che contribuirono a conoscere meglio la storia e l'ambiente circostante.   La Grotta di Bucito è immersa nel Parco Regionale delle Gravine, un’area dove la natura selvaggia domina e dove si trovano specie animali e vegetali ormai rare o in via d’estinzione. Le gravine rappresentano un ecosistema unico, meritevole di studio e salvaguardia sia per il loro valore naturalistico sia per quello storico-archeologico.  <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Curiosità e simboli </b><b></b> <br /><br />La presenza di grotte come Bucito ha dato il nome stesso a Grottaglie, che deriva da "Cryptae aliae", ossia “diverse, molte grotte”. L’importanza delle grotte nella storia locale è testimoniata anche dallo stemma municipale, su cui compare una grotta che richiama sia la ricchezza archeologica sia la vocazione agricola e pastorale della zona.  Quasi certamente infatti, la grotta prende il nome dai termini greci βοῦς, ovvero "bue" e οἰκία cioé "casa, ricovero, abitazione", indicando quindi che la grotta venisse impiegata come stalla e luogo di ricovero per greggi e armenti.   <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Visitare la Grotta di Bucito </b><b></b> <br /><br />Oggi la grotta è meta di escursioni e percorsi naturalistici, ideale per chi desidera scoprire un angolo ancora incontaminato della Puglia e immergersi nelle radici più antiche del territorio. Il contesto delle gravine, le vicine pinete e la ricca biodiversità rendono la visita non solo un’esperienza di conoscenza, ma anche di meraviglia davanti alla forza modellatrice della natura e della storia millenaria di Grottaglie.  <br />La Grotta di Bucito, con il suo fascino discreto, continua a parlare delle origini dell’uomo e del lento scorrere dei secoli su queste pietre: un vero e proprio museo a cielo aperto. <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67530943</guid><pubDate>Wed, 27 Aug 2025 14:24:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67530943/grotta_di_bucito.mp3" length="16249615" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Situata tra i suggestivi paesaggi delle gravine di Grottaglie, la Grotta di Bucito (conosciuta anche come Grotta di Coluccio) rappresenta uno dei siti archeologici e naturalistici più interessanti del territorio tarantino. 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L’uso delle caverne naturali proseguì per tutto il corso dell’età del Bronzo e del Ferro, testimoniando l’importanza di questo sito come insediamento e luogo di comunità.  Nell'ultimo periodo dell'età del bronzo però, l'economia agricola prende il sopravvento sulla pastorizia e le comunità tendono a diventare sempre più stanziali, per cui grotte e gravine vengono gradualmente abbandonate dalla popolazione, che comincia a dare vita a villaggi e insediamenti di tipo urbano sempre più grandi e strutturati, anche per meglio fronteggiare le minacce provenienti da predoni e i disagi causati dalle intemperie atmosferiche.   <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Natura, paesaggio e tutela </b><b></b> <br /><br />Nonostante la sua storia millenaria, il primo rilievo della grotta, condotto con metodi scientifici", fu eseguito nell'ottobre del 1982 da Marco Bernardo e Bentivoglio Giuseppe Quaranta, che contribuirono a conoscere meglio la storia e l'ambiente circostante.   La Grotta di Bucito è immersa nel Parco Regionale delle Gravine, un’area dove la natura selvaggia domina e dove si trovano specie animali e vegetali ormai rare o in via d’estinzione. Le gravine rappresentano un ecosistema unico, meritevole di studio e salvaguardia sia per il loro valore naturalistico sia per quello storico-archeologico.  <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Curiosità e simboli </b><b></b> <br /><br />La presenza di grotte come Bucito ha dato il nome stesso a Grottaglie, che deriva da "Cryptae aliae", ossia “diverse, molte grotte”. 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Il contesto delle gravine, le vicine pinete e la ricca biodiversità rendono la visita non solo un’esperienza di conoscenza, ma anche di...]]></itunes:summary><itunes:duration>1016</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/37c8232704ee679860d96d4c96c469f9.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: Il Chiostro dei Paolotti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-il-chiostro-dei-paolotti--65680551</link><description><![CDATA[Il Chiostro del Convento dei <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-paola-chiostro-dei-paolotti-grottaglie-tradizione-secolare-fede-devozione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolotti </a>di Grottaglie è una testimonianza significativa dell'architettura e dell'arte religiosa in Puglia.Parte del complesso dedicato a <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/alla-scoperta-della-chiesa-di-san-francesco-di-paola-a-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">San Francesco di Paola</a>, il chiostro risale al XVI secolo ed è stato ricostruito nel XVIII secolo dopo il terremoto del 1711, seguendo lo stile barocco dell'epoca.La struttura del chiostro è caratterizzata da venti arcate a tutto sesto, sostenute da colonne doriche realizzate in carparo locale. Sui lati sud, est e ovest le colonne sono quadrate e hanno sulla sommità dei piccoli capitelli, mentre a nord sono ottagonali e si congiungono direttamente con il relativo arco.L'architetto che ha realizzato l'opera è sconosciuto e quasi certamente furono diversi i responsabili che si alternarono a dirigere la costruzione; l'anno di realizzazione è la metà del '500, ma si tratta più di una indicazione cronologica che di una data precisa, non potendosi realizzare una simile opera nel giro di pochi anni.Le volte sono a vela ed hanno al centro una pigna, anche questa realizzata in pietra tufacea che fa da chiave di volta. Sul lato settentrionale del chiostro si affacciano, tra gli altri sei ampie finestre che danno luce ai locali soprastanti, costituenti il corridoio di soggiorno.Il chiostro rappresenta un percorso di raccoglimento ma anche una sorta di libro illustrato con la storia dell'Ordine dei minimi, dei suoi principali rappresentanti e di alcuni benefattori; le lunette perimetrali, comprese le quattro all'ingresso di cui una quasi completamente perduta, sono decorate impreziosite con trentadue affreschi realizzate dell'artista Bernardino Greco da Copertino nel 1723.Anche qui le ingiurie del tempo e l'incuria degli uomini rischiano di far perdere per sempre questo tesoro di arte e di fede; la speranza è che il chiostro del convento dei Paolotti continui a rappresentare non solo un patrimonio storico e artistico di rilievo, ma anche un vivace centro culturale, simbolo della continua interazione tra passato e presente nella città di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65680551</guid><pubDate>Wed, 23 Apr 2025 14:35:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65680551/chiostro_san_francesco_da_paola.mp3" length="23137164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Il Chiostro del Convento dei https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-paola-chiostro-dei-paolotti-grottaglie-tradizione-secolare-fede-devozione/di Grottaglie è una testimonianza significativa dell'architettura e dell'arte religiosa in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Chiostro del Convento dei <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-paola-chiostro-dei-paolotti-grottaglie-tradizione-secolare-fede-devozione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paolotti </a>di Grottaglie è una testimonianza significativa dell'architettura e dell'arte religiosa in Puglia.Parte del complesso dedicato a <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/alla-scoperta-della-chiesa-di-san-francesco-di-paola-a-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">San Francesco di Paola</a>, il chiostro risale al XVI secolo ed è stato ricostruito nel XVIII secolo dopo il terremoto del 1711, seguendo lo stile barocco dell'epoca.La struttura del chiostro è caratterizzata da venti arcate a tutto sesto, sostenute da colonne doriche realizzate in carparo locale. Sui lati sud, est e ovest le colonne sono quadrate e hanno sulla sommità dei piccoli capitelli, mentre a nord sono ottagonali e si congiungono direttamente con il relativo arco.L'architetto che ha realizzato l'opera è sconosciuto e quasi certamente furono diversi i responsabili che si alternarono a dirigere la costruzione; l'anno di realizzazione è la metà del '500, ma si tratta più di una indicazione cronologica che di una data precisa, non potendosi realizzare una simile opera nel giro di pochi anni.Le volte sono a vela ed hanno al centro una pigna, anche questa realizzata in pietra tufacea che fa da chiave di volta. Sul lato settentrionale del chiostro si affacciano, tra gli altri sei ampie finestre che danno luce ai locali soprastanti, costituenti il corridoio di soggiorno.Il chiostro rappresenta un percorso di raccoglimento ma anche una sorta di libro illustrato con la storia dell'Ordine dei minimi, dei suoi principali rappresentanti e di alcuni benefattori; le lunette perimetrali, comprese le quattro all'ingresso di cui una quasi completamente perduta, sono decorate impreziosite con trentadue affreschi realizzate dell'artista Bernardino Greco da Copertino nel 1723.Anche qui le ingiurie del tempo e l'incuria degli uomini rischiano di far perdere per sempre questo tesoro di arte e di fede; la speranza è che il chiostro del convento dei Paolotti continui a rappresentare non solo un patrimonio storico e artistico di rilievo, ma anche un vivace centro culturale, simbolo della continua interazione tra passato e presente nella città di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1447</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e4e90aa2df0d8b2b457c731064cd163.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Monumento storici di Grottaglie: il Presepe di Stefano da Putignano nel Carmine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumento-storici-di-grottaglie-il-presepe-di-stefano-da-putignano-nel-carmine--63684949</link><description><![CDATA[Questa straordinaria opera d'arte da secoli abbellisce la chiesa dedicata alla Beata Vergine del <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-chiesa-della-madonna-del-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Monte Carmelo</a> a Grottaglie; ad affascinare i tanti visitatori che vengono ad ammirarlo non sono solo le imponenti dimensioni o la minuziosa cura dei dettagli dei personaggi, ma anche la sua <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/presepe-stefano-putignano-un-tesoro-del-1530-custodito-nella-chiesa-del-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">storia</a>, che è così curiosa da sembrare inventata.Realizzato nel 1530 da Stefano Pugliese, detto <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/stefano-pugliese-detto-stefano-da-putignano_(Dizionario-Biografico)/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefano da Putignano</a> in omaggio alla sua città natale, questo gruppo scultoreo realizzato in pietra policroma è attualmente ospitato in una cappella laterale della chiesa, fatta costruire nel 1530 da Turco Galeone, ricco possidente e benefattore grottagliese.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63684949</guid><pubDate>Tue, 14 Jan 2025 10:32:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63684949/09_presepe_del_carmine.mp3" length="22259450" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Questa straordinaria opera d'arte da secoli abbellisce la chiesa dedicata alla Beata Vergine del https://www.grottaglieinrete.it/it/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-chiesa-della-madonna-del-carmine/ a Grottaglie; 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Ferdinando Bernardi con decreto del 1 aprile 1954, questo monumento di origine basiliana fu eretto nel 1600 sui resti di una piccola chiesa risalente al X° secolo ed è conosciuto anche con l'appellativo di S. Maria in Silvis a causa della sua ubicazione nella cosiddetta "Foresta Tarantina".<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62485976</guid><pubDate>Thu, 24 Oct 2024 08:49:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62485976/08_madonna_di_mutata.mp3" length="28677849" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Ubicato a circa 6 km dal centro cittadino, a nord-ovest lungo la strada che conduce a Martina Franca, questo https://catalogo.beniculturali.it/approfondimento/puglia-provincia-lecce/santuario-della-vergine-mutata-grottagliedalla storia secolare è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ubicato a circa 6 km dal centro cittadino, a nord-ovest lungo la strada che conduce a Martina Franca, questo <a href="https://catalogo.beniculturali.it/approfondimento/puglia-provincia-lecce/santuario-della-vergine-mutata-grottaglie" target="_blank" rel="noreferrer noopener">santuario</a>dalla storia secolare è dedicato alla patrona di Grottaglie ed è oggetto della fede e della devozione da parte dei grottagliesi ma anche di tanti residenti nei paesi limitrofi, come Montemesola, Monteiasi e Martina Franca, che lo <a href="https://www.tarantinitime.it/2017/04/22/montemesola-chiude-i-riti-pasquali-con-la-mutata-storia-curiosita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">raggiungono a piedi</a> percorrendo i tragitti che da secoli vedono il pellegrini impegnati nel loro percorso di devozione e penitenza, come accade anche per <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/da-monteiasi-a-piedi-verso-grottaglie-tradizionale-passeggiata-devozionale-per-san-ciro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">San Ciro.</a>Elevato a santuario mariano dall'allora arcivescovo di Taranto Mons. Ferdinando Bernardi con decreto del 1 aprile 1954, questo monumento di origine basiliana fu eretto nel 1600 sui resti di una piccola chiesa risalente al X° secolo ed è conosciuto anche con l'appellativo di S. Maria in Silvis a causa della sua ubicazione nella cosiddetta "Foresta Tarantina".<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1793</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/865229af28c2bf125da75667ec642b82.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: la chiesa di San Francesco da Paola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-chiesa-di-san-francesco-da-paola--61357105</link><description><![CDATA[A <a href="https://www.comuni-italiani.it/073/008/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Grottaglie </a>c’è una chiesa molto particolare, intitolata ad un <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-de-geronimo-vita-miracoli-santo-uni-grottaglie-napoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">santo omonimo</a> di uno dei patroni cittadini, che ospita la venerata immagine dell'<a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/san-ciro-2024-a-grottaglie-accensione-focra-video-documentario-completo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">altro patrono</a> e che si affaccia sulla strada che porta al santuario dedicato alla <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-nella-storia-il-conflitto-con-martina-franca-e-la-madonna-di-mutata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patrona principale</a>, tanto da dare il nome alla intera zona.Parliamo, come molti avranno già capito, della chiesa dedicata a <a href="https://www.santiebeati.it/dettaglio/26550" target="_blank" rel="noreferrer noopener">San Francesco da Paola</a> edificata nel XVI secolo per volere dell’Ordine dei frati Minimi e grazie all'opera di fede e volontà dei due fratelli grottagliesi Giacomo e Girolamo Sammarco.<br /><br />Scopri di più: https://www.grottaglieinrete.it/it/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-chiesa-di-san-francesco-da-paola/<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61357105</guid><pubDate>Thu, 12 Sep 2024 08:19:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/61357105/07_san_franceso_da_paola.mp3" length="21498346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>A https://www.comuni-italiani.it/073/008/c’è una chiesa molto 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popolarmente conosciuta come Madonna del Carmine, è da secoli uno dei fulcri della <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/maria-sempre-vicino-don-ciro-santopietro-ci-presenta-la-festa-della-madonna-del-carmine-2017-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fede grottagliese</a>, testimoniata nei secoli dalla imposizione dei nomi come Carmine, Carmelo e Carmela ai neonati.<br /><br />Nella zona in cui un tempo era ubicata una delle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/le-porte-del-centro-storico-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">porte di accesso</a> alla città sorge un tempio che ospita e protegge opere d'arte e preziose testimonianze di fede.Dalla lapide funeraria della <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-storia-e-territorio-i-cicinelli-contrasti-e-litigi-tra-baroni-e-arcivescovi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">famiglia Cicinelli</a> al mezzo busto in pietra tiburtina che ricorda <a href="https://tuttoilresto-noia.blogspot.com/2012/05/antonio-marinaro-il-senioredalle.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonio Marinaro</a>, passando per il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/presepe-stefano-putignano-un-tesoro-del-1530-custodito-nella-chiesa-del-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monumentale presepe</a> in pietra policroma realizzato da Stefano da Putignano e le tele che immortalano uomini illustri come <a href="https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1600007836" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Padre Nicola Maria Ricchiuti</a> o scene religiose come la deposizione di Cristo dalla Croce del Cunavi, San Gaetano con Bambino e angeli musicanti del Fenoglio e - ovviamente - il quadro raffigurante la Beata Vergine del Monte Carmelo, ospitata nella cappella che conclude la navata destra.<br /><br />Sull'angusto spiazzo su cui si affacciano tanto la confraternita del Carmine che l'ex convento che dopo la riforma murattiana divenne carcere mandamentale ed oggi è destinato a laboratorio urbano, la facciata realizzata nella prima metà del XVIII° secolo accoglie il fedele con le immagini della Vergine del Carmelo effigiata nel medaglione soprastante l'ingresso centrale ed affiancata dalle statue dei profeti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elia </a>ed <a href="https://www.santiebeati.it/dettaglio/57250" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eliseo </a>alloggiate in due nicchie laterali.<br /><br />L'interno della chiesa è diviso in tre navate, segnate dalle modifiche e dai restauri non sempre felici che si sono succeduti nei secoli. A ricordarne l'origine, i documenti che raccontano della donazione agli inizi del '500 da parte del sacerdote Romano de Romano di una piccola casa e di una cappellina che probabilmente già accoglieva il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/madonna-carmine-qual-lorigine-devozione-grottaglie-nel-mondo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">culto mariano</a> ed una lapide commemorativa in marmo, presente nella cappella del presepe, che testimonia della donazione effettuata da Turco Galeone per realizzare la cappella stessa.<br /><br />Da cinque secoli il culto mariano è vivo e palpitante tra la popolazione grottagliese, rinnovato nelle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/madonna-carmine-oggi-festa-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cerimonie </a>religiose, nelle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/processione-madonna-carmine-grottaglie-video-hd/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">processioni </a>e negli <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-oggi-la-cerimonia-di-intronizzazione-del-simulacro-della-madonna-del-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">eventi liturgici</a> così come ricorre anche in tradizionali modi di dire, come nel caso del "<a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/il-vento-della-madonna-del-carmine-a-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">vento del Carmine</a>", che aiuta i contadini a separare il grano dalla pula dopo le operazioni di mietitura estive.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60694621</guid><pubDate>Mon, 15 Jul 2024 09:37:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60694621/06_chiesa_del_carmine.mp3" length="30552596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>La chiesa dedicata alla https://www.youtube.com/watch?v=yqgQEcT1RBE, popolarmente conosciuta come Madonna del Carmine, è da secoli uno dei fulcri della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La chiesa dedicata alla <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yqgQEcT1RBE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Beata Vergine del Monte Carmelo</a>, popolarmente conosciuta come Madonna del Carmine, è da secoli uno dei fulcri della <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/maria-sempre-vicino-don-ciro-santopietro-ci-presenta-la-festa-della-madonna-del-carmine-2017-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">fede grottagliese</a>, testimoniata nei secoli dalla imposizione dei nomi come Carmine, Carmelo e Carmela ai neonati.<br /><br />Nella zona in cui un tempo era ubicata una delle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/le-porte-del-centro-storico-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">porte di accesso</a> alla città sorge un tempio che ospita e protegge opere d'arte e preziose testimonianze di fede.Dalla lapide funeraria della <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-storia-e-territorio-i-cicinelli-contrasti-e-litigi-tra-baroni-e-arcivescovi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">famiglia Cicinelli</a> al mezzo busto in pietra tiburtina che ricorda <a href="https://tuttoilresto-noia.blogspot.com/2012/05/antonio-marinaro-il-senioredalle.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonio Marinaro</a>, passando per il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/presepe-stefano-putignano-un-tesoro-del-1530-custodito-nella-chiesa-del-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monumentale presepe</a> in pietra policroma realizzato da Stefano da Putignano e le tele che immortalano uomini illustri come <a href="https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1600007836" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Padre Nicola Maria Ricchiuti</a> o scene religiose come la deposizione di Cristo dalla Croce del Cunavi, San Gaetano con Bambino e angeli musicanti del Fenoglio e - ovviamente - il quadro raffigurante la Beata Vergine del Monte Carmelo, ospitata nella cappella che conclude la navata destra.<br /><br />Sull'angusto spiazzo su cui si affacciano tanto la confraternita del Carmine che l'ex convento che dopo la riforma murattiana divenne carcere mandamentale ed oggi è destinato a laboratorio urbano, la facciata realizzata nella prima metà del XVIII° secolo accoglie il fedele con le immagini della Vergine del Carmelo effigiata nel medaglione soprastante l'ingresso centrale ed affiancata dalle statue dei profeti <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Elia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Elia </a>ed <a href="https://www.santiebeati.it/dettaglio/57250" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Eliseo </a>alloggiate in due nicchie laterali.<br /><br />L'interno della chiesa è diviso in tre navate, segnate dalle modifiche e dai restauri non sempre felici che si sono succeduti nei secoli. A ricordarne l'origine, i documenti che raccontano della donazione agli inizi del '500 da parte del sacerdote Romano de Romano di una piccola casa e di una cappellina che probabilmente già accoglieva il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/madonna-carmine-qual-lorigine-devozione-grottaglie-nel-mondo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">culto mariano</a> ed una lapide commemorativa in marmo, presente nella cappella del presepe, che testimonia della donazione effettuata da Turco Galeone per realizzare la cappella stessa.<br /><br />Da cinque secoli il culto mariano è vivo e palpitante tra la popolazione grottagliese, rinnovato nelle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/madonna-carmine-oggi-festa-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cerimonie </a>religiose, nelle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/processione-madonna-carmine-grottaglie-video-hd/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">processioni </a>e negli <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-oggi-la-cerimonia-di-intronizzazione-del-simulacro-della-madonna-del-carmine/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">eventi...]]></itunes:summary><itunes:duration>1910</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/68b450b2add23ed306e684a1a66ca189.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: il Santuario di San Francesco De Geronimo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-il-santuario-di-san-francesco-de-geronimo--60300251</link><description><![CDATA[Edificata nel 1832, consacrata nel 1916 e proclamata Santuario nel 1941, la chiesa è dedicata al santo grottagliese <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-de-geronimo-vita-miracoli-santo-uni-grottaglie-napoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco de Geronimo</a>, le cui spoglie mortali sono custodite in una urna alloggiata in una cappella laterale e adiacente alla abitazione del santo. Il desiderio di voler edificare un luogo di culto al santo gesuita è ben precedente al 1806, anno della sua beatificazione, e si concretizzò nell’idea di costruire una chiesa proprio nel luogo in cui Francesco nacque e si realizzarono i primi miracoli a lui attribuiti. La piccola casa vicina alle “scalelle” ed alla chiesa di Santa Maria della Serra faceva parte di un complesso edilizio di quasi cinquecento metri quadrati, che comprendeva anche un palazzotto ed una abitazione terranea.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60300251</guid><pubDate>Thu, 06 Jun 2024 14:54:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60300251/05_santuario_di_san_francesco_de_geronimo.mp3" length="23383408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Edificata nel 1832, consacrata nel 1916 e proclamata Santuario nel 1941, la chiesa è dedicata al santo grottagliese https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-de-geronimo-vita-miracoli-santo-uni-grottaglie-napoli/, le cui spoglie mortali sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Edificata nel 1832, consacrata nel 1916 e proclamata Santuario nel 1941, la chiesa è dedicata al santo grottagliese <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/san-francesco-de-geronimo-vita-miracoli-santo-uni-grottaglie-napoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco de Geronimo</a>, le cui spoglie mortali sono custodite in una urna alloggiata in una cappella laterale e adiacente alla abitazione del santo. Il desiderio di voler edificare un luogo di culto al santo gesuita è ben precedente al 1806, anno della sua beatificazione, e si concretizzò nell’idea di costruire una chiesa proprio nel luogo in cui Francesco nacque e si realizzarono i primi miracoli a lui attribuiti. La piccola casa vicina alle “scalelle” ed alla chiesa di Santa Maria della Serra faceva parte di un complesso edilizio di quasi cinquecento metri quadrati, che comprendeva anche un palazzotto ed una abitazione terranea.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1462</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da423e1e768b2152f8244999cc406388.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: la Chiesa della Madonna del Lume</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-chiesa-della-madonna-del-lume--59615023</link><description><![CDATA[Tanto semplice e modesta all’esterno con una facciata incompleta caratterizzata da un finestrone a polpo rovesciato che richiama quello della Congrega del Purgatorio e abbellita dalle due nicchie in cui sono ospitate le statue a mezzo busto di San Gaetano e San Andrea Avellino.  <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59615023</guid><pubDate>Tue, 23 Apr 2024 13:26:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59615023/05_madonna_del_lume.mp3" length="20522059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Tanto semplice e modesta all’esterno con una facciata incompleta caratterizzata da un finestrone a polpo rovesciato che richiama quello della Congrega del Purgatorio e abbellita dalle due nicchie in cui sono ospitate le statue a mezzo busto di San...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tanto semplice e modesta all’esterno con una facciata incompleta caratterizzata da un finestrone a polpo rovesciato che richiama quello della Congrega del Purgatorio e abbellita dalle due nicchie in cui sono ospitate le statue a mezzo busto di San Gaetano e San Andrea Avellino.  <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1283</itunes:duration><itunes:keywords>chiese,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/11ce1222de6fd4e078c8aae1d01009d7.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bagnardi vertenza Leonardo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bagnardi-vertenza-leonardo--59552932</link><description><![CDATA[Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59552932</guid><pubDate>Mon, 22 Apr 2024 10:51:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59552932/bagnardi_vertenza_leonardo.mp3" length="42211048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:duration>2639</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/66bdb15aeedac2a1d4f025674df56740.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, storia e territorio: ecco com'era la città secoli fa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-storia-e-territorio-ecco-com-era-la-citta-secoli-fa--59305097</link><description><![CDATA[Aggirandoci tra le vie e le ‘nchiosce del centro storico possiamo a volte immaginare, altre volte avere palese testimonianza di come fosse Grottaglie decenni o secoli fa.  <br /><br />Alcuni luoghi sono quasi immutati da secoli, come il castello episcopio o la chiesa matrice; altri hanno subito modifiche e cancellazioni – dovute agli oltraggi del tempo, all’incuria degli uomini o rese necessarie dal mutare delle esigenze della popolazione.  <br /><br />Andare alla scoperta di come una città è cambiata nel corso del tempo può riservarci piacevoli sorprese e interessanti conferme, percorrendo un viaggio nel tempo che possiamo intraprendere quasi senza spostarci da casa. <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59305097</guid><pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:37:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59305097/04_grottaglie_nei_racconti_di_viaggio.mp3" length="48743917" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Aggirandoci tra le vie e le ‘nchiosce del centro storico possiamo a volte immaginare, altre volte avere palese testimonianza di come fosse Grottaglie decenni o secoli fa.  

Alcuni luoghi sono quasi immutati da secoli, come il castello episcopio o la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aggirandoci tra le vie e le ‘nchiosce del centro storico possiamo a volte immaginare, altre volte avere palese testimonianza di come fosse Grottaglie decenni o secoli fa.  <br /><br />Alcuni luoghi sono quasi immutati da secoli, come il castello episcopio o la chiesa matrice; altri hanno subito modifiche e cancellazioni – dovute agli oltraggi del tempo, all’incuria degli uomini o rese necessarie dal mutare delle esigenze della popolazione.  <br /><br />Andare alla scoperta di come una città è cambiata nel corso del tempo può riservarci piacevoli sorprese e interessanti conferme, percorrendo un viaggio nel tempo che possiamo intraprendere quasi senza spostarci da casa. <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3047</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a6a55d373d148f89c65fe3fa70362a3a.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: Palazzo Cicinelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-palazzo-cicinelli--58968863</link><description><![CDATA[Come può la storia di una famiglia che per secoli ha inciso profondamente nella vita economica, politica e sociale di un territorio essere quasi completamente cancellata, senza praticamente lasciare alcuna traccia nella città che ha dominato? In realtà qualche testimonianza la possiamo trovare, a patto di saperla cercare. Facciamolo insieme!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58968863</guid><pubDate>Fri, 08 Mar 2024 10:14:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58968863/03_i_luoghi_della_storia_palazzo_cicinelli.mp3" length="12576655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Come può la storia di una famiglia che per secoli ha inciso profondamente nella vita economica, politica e sociale di un territorio essere quasi completamente cancellata, senza praticamente lasciare alcuna traccia nella città che ha dominato? 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Carlo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La città di Grottaglie, e non solo, dà l'ultimo saluto a Rocco Maggi.Nato il 4 novembre 1948 è stato, tra gli altri, Sottosegretario di Stato per la Giustizia dal 27 aprile 2000 al 10 giugno 2001 nel Governo Amato II, con ministro Fassino.<br />Carlo Caprino ha incontrato il già più volte sindaco di Grottaglie Raffaele Bagnardi che ne traccia un profilo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1453</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a3afccee347679288c7f53fd1e02ee39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: la Chiesa Madre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-la-chiesa-madre--58761950</link><description><![CDATA[Edificata nel 1379 sotto la direzione del maestro Domenico di Martina, la chiesa matrice di Grottaglie, conosciuta anche come Collegiata dedicata a Maria SS. Annunziata è uno dei pochi monumenti di cui conosciamo con certezza anno di realizzazione e architetto costruttore, grazie ad iscrizione in caratteri gotici presente sulla facciata. <br /><br />Edificata a cura dell’arcivescovo Giacomo d’Arti, a cui si deve anche la realizzazione del castello e della cinta muraria cittadina, la chiesa prese quasi certamente il posto di una struttura preesistente, rivelatasi col tempo troppo angusta a causa dell’aumento della popolazione e da allora, posta tra l’oratorio della Confraternita del Purgatorio ed il palazzo baronale, testimonia la fede dei grottagliesi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58761950</guid><pubDate>Wed, 21 Feb 2024 09:41:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58761950/02_i_luoghi_della_storia_chiesa_madre.mp3" length="16359186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Edificata nel 1379 sotto la direzione del maestro Domenico di Martina, la chiesa matrice di Grottaglie, conosciuta anche come Collegiata dedicata a Maria SS. 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Annunziata è uno dei pochi monumenti di cui conosciamo con certezza anno di realizzazione e architetto costruttore, grazie ad iscrizione in caratteri gotici presente sulla facciata. <br /><br />Edificata a cura dell’arcivescovo Giacomo d’Arti, a cui si deve anche la realizzazione del castello e della cinta muraria cittadina, la chiesa prese quasi certamente il posto di una struttura preesistente, rivelatasi col tempo troppo angusta a causa dell’aumento della popolazione e da allora, posta tra l’oratorio della Confraternita del Purgatorio ed il palazzo baronale, testimonia la fede dei grottagliesi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1023</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,chiese,monumenti,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/983396b305558d902a0d8d839287b6c0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I monumenti storici di Grottaglie: il Castello episcopio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-monumenti-storici-di-grottaglie-il-castello-episcopio--57819331</link><description><![CDATA[Un tempo soggetto prediletto per le cartoline postali illustrate che i turisti spedivano agli amici dal luogo delle loro vacanze, da secoli segno tangibile del potere temporale esercitato dagli arcivescovi di Taranto sul popolo di Grottaglie, il castello episcopio si affaccia sulla gravina di San Giorgio, nella zona sud-orientale del quartiere in cui hanno sede la maggior parte delle storiche botteghe figuline e fu realizzato per volere dell’arcivescovo Giacomo d’Atri, che esercitò il suo mandato pastorale negli anni che vanno dal 1354 al 1381, quando il 15 luglio fu trucidato da mani ignote per motivi, forse passionali o forse politici, ancora oggi rimasti oscuri. Per dotarsi di una residenza all’altezza del suo rango, e – probabilmente – per motivi eminentemente pratici, Giacomo d’Atri fortificò la residenza episcopale trasformandola in un imponente castello, che venne affiancato - a scopo difensivo - da una cinta muraria che delimitava il centro abitato ed era dotata di quattro porte, due delle quali ancora oggi visibili.<br /><br />A differenza di altre costruzioni fortificate, non si tratta di un edificio costruito ex novo - ma quasi certamente – il castello venne realizzato a partire dall’ampliamento di una masseria fortificata, simile a molte altre esistenti in quel periodo nelle campagne pugliesi. Il castello episcopio si presenta oggi come una costruzione maestosa e imponente, con una superfice complessiva di oltre 6.000 metri quadri e un’altezza massima, riferita alla torre maestra, di oltre 28 metri, ma i numerosi lavori di modifica e adattamento in base al variare delle esigenze degli occupanti rendono molto difficile stabilire con certezza la cronologia delle diverse fasi costruttive.<br /><br />Non è quindi possibile fissare una data precisa di costruzione – come invece si può fare con la Chiesa matrice grazie ad una iscrizione posta sulla sua facciata, altro edificio la cui costruzione Grottaglie deve allo stesso arcivescovo Giacomo d’Atri – ma ci si deve limitare ad individuare, sulla base delle testimonianze storiche oggi disponibili (purtroppo carenti e spesso contraddittorie) dei momenti in cui individuare un prima e un dopo. Se da una parte abbiamo uno storico locale come il Pignatelli che indica nella fine del 1200 il periodo in cui Grottaglie venne fortificata, dall’altra abbiamo monsignor Giuseppe Blandamura, che sulla base di testimonianze documentarie indica nel 1388 l’anno di realizzazione della cinta muraria, posticipando quindi la realizzazione della struttura difensiva di quasi due secoli. Il limite opposto è fissato invece da un altro documento, che ci conferma che nel 1406 il castello di Grottaglie era già stato costruito, poiché risultava occupato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malacarne_(condottiero)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottino de Caris, detto il Malacarne</a>.<br /><br />Inoltre, un altro documento, riportato dal già citato Blandamura, evidenzia inoltre che in data 5 marzo 1483 il cardinale arcivescovo Giovanni d'Aragona, al fine di poter effettuare le necessarie riparazioni alle fortificazioni di Grottaglie, proibì che una certa quantità di calce fosse trasportata a Taranto per analoghi lavori. Come detto, dallo studio dei rilievi appare abbastanza probabile che una prima cinta fortificata, identificabile con quella che chiude il cortile meridionale, a cui era forse aggiunta una seconda torre di cortina - poi andata distrutta - esistesse già nel 1433. Lo fanno ipotizzare alcune tracce di una porta in uno stile che richiama il gotico, presenti nel muro che divide i due cortili; l’esistenza di tale porta potrebbe anche giustificare la localizzazione della torre maestra e tutto il sistema degli accessi ai livelli superiori della stessa, che doveva servire anche per quella parte del primo piano del fabbricato principale, corrispondente alla zona della sala episcopale. Una prima configurazione del castello all’inizio del 1400 era quindi probabilmente costituita dalla citata cinta muraria, dalla torre maestra interna, dalle sale del primo piano destinate a dimora dell'arcivescovo e da due torri di cortina rispettivamente a sud-est e sud-ovest.<br /><br />Nella seconda metà del secolo, probabilmente verso il 1483 a cui risalgono i lavori commissionati dal cardinale arcivescovo Giovanni d'Aragona, la prima configurazione subì un ampliamento, con la realizzazione del cortile occidentale e di una ulteriore torre di cortina – oggi distrutta – al tempo posta a difesa della porta di accesso al centro abitato, attualmente trasformata in fornice aperto. Rimanendo nel campo delle ipotesi sufficientemente plausibili, possiamo affermare che il 14 febbraio 1580, quando<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lelio_Brancaccio_(arcivescovo)" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> monsignor Lelio Brancaccio</a> consacrò la chiesa madre, anche il castello fosse stato già realizzato nelle sue parti principali, seppure ancora abbastanza limitato nel suo sviluppo. Altri lavori di ampliamento e modifiche ai locali furono eseguiti tra il 1613 ed il 1617 dal <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bonifazio_Caetani" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cardinale Bonifazio Caetani</a>, che – anche a causa delle diminuite esigenze difensive - accentuò il carattere aristocratico della residenza, edificando altre stanze al piano nobile e - soprattutto - realizzando il grande giardino esterno, che venne dotato di recinzione e ingresso monumentale. E’ in questo periodo che – probabilmente - viene realizzato il portale d’ingresso al castello che ammiriamo ancora oggi. Localizzato sul lato ovest, è composto da due pilastri in bugnato terminanti con dei semicapitelli su cui si imposta un arco a tutto sesto, anch’esso in bugnato. Al piano superiore - il cosiddetto piano nobile - fu realizzato un complesso di ben 11 stanze allineate longitudinalmente, tra le quali spicca un grande salone centrale (la cosiddetta “galleria”). Alle stanze, molto ampie e maestose, corrispondono in facciata altrettante finestre riquadrate da un cordone, coronate da fregi con decorazione a volute; la teoria di finestre al piano elevato ed il portale bugnato della stessa fase che monumentalizza l’ingresso, ridefiniscono la facciata del castello secondo lo stile barocco tipico dei palazzi nobili del XVII secolo. Ancora altri lavori furono commissionati nel 1649 da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tommaso_Caracciolo_(arcivescovo)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">monsignor Tommaso Caracciolo</a> ed il castello si ingrandisce aumentando la sua ricettività senza alterare l’impianto generale e difensivo del complesso; si procede nel miglioramento degli ambienti esistenti e nella realizzazione di alcune nuove strutture, quali il loggiato interno dell’episcopio, collegato all’atrio da uno scalone oggi non più esistente, che terminava con una loggia voltata a crociera, un tempo affrescata, che si estendeva per l’intera lunghezza dell’edificio, fungendo da diaframma tra il cortile ed il piano nobile.<br /><br />Venne realizzata anche una cappella di piccole dimensioni, evidentemente per uso privato, con un altare in pietra dipinto e pareti e volta decorate con affreschi in stile barocco. Vengono inoltre realizzati alcuni locali di disimpegno per le stanze esistenti e nuovi ambienti destinati a funzioni di servizio ed a foresteria, oltre che alloggi per il personale. Dalle testimonianze documentali risulta che buona parte di questi ambienti si aprivano su una veranda prospiciente il grande cortile e quindi dovevano essere localizzati lungo il corpo di fabbrica che delimitava il giardino ad ovest. Nel 1753 sulle volte delle stanze e della galleria del piano nobile furono fatti eseguire degli affreschi dall’arcivescovo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Sersale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Antonio Sersale</a>, con l’obbiettivo di rendere sempre più marcato l’aspetto aristocratico del palazzo, con l’inserimento di stemmi nobiliari e personaggi illustri.<br />Il successore di Sensale, l’arcivescovo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Capecelatro" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giuseppe Capocelatro</a>, trasformò la galleria in una cappella coperta da un soffitto a cassettoni con lo stemma della famiglia Morrone, dalla quale egli stesso discendeva. Nel ‘900 vengono poi eseguiti ulteriori lavori, che condurranno alla configurazione attuale: viene riempito ed innalzato il cortile nord-occidentale e realizzata la intercapedine necessaria a dare luce ai locali interni già presenti al piano terra. Si procede inoltre alla costruzione di altri corpi di fabbrica aggiunti al piano terra e al primo piano, nonché ai lavori di adattamento e modifica delle sale interne, per adeguarle alle nuove destinazioni d’uso. In particolare, le vecchie stalle, ubicate nel fabbricato sud-orientale, ospitano oggi le sale del Museo della Ceramica.<br /><br />L’aspetto che oggi ha il castello episcopio è quindi il frutto di secoli di modifiche e adattamenti; d’altronde passare da masseria a fortezza militare, da residenza nobiliare a fabbrica di scarpe – solo per citare alcune delle destinazioni d’uso che lo hanno caratterizzato negli anni – non è certo un gioco da ragazzi. Visto dall’alto, il castello presenta una pianta trapezoidale che si sviluppa in senso NW/SE, con base ed ingresso sul lato occidentale. Il fabbricato principale è sul lato di sud-ovest del perimetro con una cinta muraria sugli altri lati, ci sono poi due cortili e una g<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57819331</guid><pubDate>Tue, 28 Nov 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57819331/01_i_luoghi_della_storia_castello_episcopio.mp3" length="15739770" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Un tempo soggetto prediletto per le cartoline postali illustrate che i turisti spedivano agli amici dal luogo delle loro vacanze, da secoli segno tangibile del potere temporale esercitato dagli arcivescovi di Taranto sul popolo di Grottaglie, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un tempo soggetto prediletto per le cartoline postali illustrate che i turisti spedivano agli amici dal luogo delle loro vacanze, da secoli segno tangibile del potere temporale esercitato dagli arcivescovi di Taranto sul popolo di Grottaglie, il castello episcopio si affaccia sulla gravina di San Giorgio, nella zona sud-orientale del quartiere in cui hanno sede la maggior parte delle storiche botteghe figuline e fu realizzato per volere dell’arcivescovo Giacomo d’Atri, che esercitò il suo mandato pastorale negli anni che vanno dal 1354 al 1381, quando il 15 luglio fu trucidato da mani ignote per motivi, forse passionali o forse politici, ancora oggi rimasti oscuri. Per dotarsi di una residenza all’altezza del suo rango, e – probabilmente – per motivi eminentemente pratici, Giacomo d’Atri fortificò la residenza episcopale trasformandola in un imponente castello, che venne affiancato - a scopo difensivo - da una cinta muraria che delimitava il centro abitato ed era dotata di quattro porte, due delle quali ancora oggi visibili.<br /><br />A differenza di altre costruzioni fortificate, non si tratta di un edificio costruito ex novo - ma quasi certamente – il castello venne realizzato a partire dall’ampliamento di una masseria fortificata, simile a molte altre esistenti in quel periodo nelle campagne pugliesi. Il castello episcopio si presenta oggi come una costruzione maestosa e imponente, con una superfice complessiva di oltre 6.000 metri quadri e un’altezza massima, riferita alla torre maestra, di oltre 28 metri, ma i numerosi lavori di modifica e adattamento in base al variare delle esigenze degli occupanti rendono molto difficile stabilire con certezza la cronologia delle diverse fasi costruttive.<br /><br />Non è quindi possibile fissare una data precisa di costruzione – come invece si può fare con la Chiesa matrice grazie ad una iscrizione posta sulla sua facciata, altro edificio la cui costruzione Grottaglie deve allo stesso arcivescovo Giacomo d’Atri – ma ci si deve limitare ad individuare, sulla base delle testimonianze storiche oggi disponibili (purtroppo carenti e spesso contraddittorie) dei momenti in cui individuare un prima e un dopo. Se da una parte abbiamo uno storico locale come il Pignatelli che indica nella fine del 1200 il periodo in cui Grottaglie venne fortificata, dall’altra abbiamo monsignor Giuseppe Blandamura, che sulla base di testimonianze documentarie indica nel 1388 l’anno di realizzazione della cinta muraria, posticipando quindi la realizzazione della struttura difensiva di quasi due secoli. Il limite opposto è fissato invece da un altro documento, che ci conferma che nel 1406 il castello di Grottaglie era già stato costruito, poiché risultava occupato da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malacarne_(condottiero)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottino de Caris, detto il Malacarne</a>.<br /><br />Inoltre, un altro documento, riportato dal già citato Blandamura, evidenzia inoltre che in data 5 marzo 1483 il cardinale arcivescovo Giovanni d'Aragona, al fine di poter effettuare le necessarie riparazioni alle fortificazioni di Grottaglie, proibì che una certa quantità di calce fosse trasportata a Taranto per analoghi lavori. Come detto, dallo studio dei rilievi appare abbastanza probabile che una prima cinta fortificata, identificabile con quella che chiude il cortile meridionale, a cui era forse aggiunta una seconda torre di cortina - poi andata distrutta - esistesse già nel 1433. Lo fanno ipotizzare alcune tracce di una porta in uno stile che richiama il gotico, presenti nel muro che divide i due cortili; l’esistenza di tale porta potrebbe anche giustificare la localizzazione della torre maestra e tutto il sistema degli accessi ai livelli superiori della stessa, che doveva servire anche per quella parte del primo piano del fabbricato principale, corrispondente alla zona della sala episcopale. 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Le leggi che abolirono la feudalità vennero attuate tra il 1806 e il 1808, per iniziativa di Giuseppe Bonaparte, re di Napoli e fratello di Napoleone. Fu lui ad abolire la feudalità nel Regno di Napoli durante il cosiddetto Decennio francese.<br /><br />La legge n. 130 del 2 agosto 1806, al primo articolo recitava: “La feudalità con tutte le sue attribuzioni resta abolita. Tutte le giurisdizioni sinora baronali, ed i proventi qualunque che vi siano stati annessi, sono reintegrati alla sovranità, dalla quale saranno inseparabili” e già da queste righe possiamo cogliere l’emergere di un primo problema.<br /><br />Se infatti, questo provvedimento poteva rispondere ad una effettiva esigenza di rinnovamento delle antiche strutture sociopolitiche, dall’altra parte si poneva il problema della ricognizione dei beni demaniali, molti dei quali erano stati usurpati nel corso dei secoli o vedevano un conflitto di attribuzione plurisecolare, come accadeva nel dissidio tra la mensa arcivescovile di Taranto ed i baroni di Grottaglie. Bisognava inoltre considerare che sui beni feudali coesistevano anche gli antichi e consolidati diritti delle popolazioni locali, come nel caso – sempre per citare un esempio a noi vicino – dello sfruttamento della foresta tra Grottaglie e Martina Franca.<br /><br />Ci fu quindi il riconoscimento degli usi civici in base al principio “ubi feuda, ibi demania”, che si affermò soprattutto nel XVIII secolo nel regno di Napoli, dove diversi giuristi operarono per valorizzare e tutelare i diritti delle popolazioni sui feudi, attraverso la costruzione giurisprudenziale dell'uso civico, in modo da controbilanciare la preponderanza (e, spesso, la prepotenza) della classe baronale. La proprietà feudale, infatti, non era una proprietà piena, perché coesisteva con antichi diritti delle popolazioni locali: i più diffusi erano il pascolo e il legnatico, che coprivano le esigenze elementari della popolazione rurale, soprattutto delle classi più umili, che spesso avevano in questi diritti uno dei pochi – se non gli unici – nodi per assicurarsi una dignitosa sopravvivenza. <br /><br />Come in tutte le vicende umane, si giunse infine se non ad una pace definitiva, almeno ad una tregua tra le parti e la vita continuò a scorrere più o meno tranquilla. Monsignor Capecelatro nel 1781 concesse ai Cicinelli – Caracciolo in fitto perpetuo il territorio della foresta, cedendo anche tutti i diritti feudali e si arriva così al 1785, quando la duchessa Giulia Cicinelli-Caracciolo, per le sue precarie condizioni di salute, cede patrimonio e titoli al suo figlio primogenito Giovanni Andrea, che già era amministratore di fatto dei beni di famiglia. Si tratta di un momento cruciale nella storia non solo di Grottaglie ma di tutta Italia, ed è quindi opportuno dedicargli il giusto spazio in un prossimo articolo di approfondimento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57045889</guid><pubDate>Tue, 07 Nov 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57045889/013_grottaglie_storia_e_territorio_abolizione_della_feudalita_rivolte_e_cambiamenti.mp3" length="10742232" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Grottaglie, storia e territorio: l’abolizione della feudalità, rivolte e cambiamenti Come abbiamo anticipato nell’episodio dedicato alla storia della famiglia Cicinelli, l’800 si apre con l’abolizione della feudalità.

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Fu lui ad abolire la feudalità nel Regno di Napoli durante il cosiddetto Decennio francese.<br /><br />La legge n. 130 del 2 agosto 1806, al primo articolo recitava: “La feudalità con tutte le sue attribuzioni resta abolita. Tutte le giurisdizioni sinora baronali, ed i proventi qualunque che vi siano stati annessi, sono reintegrati alla sovranità, dalla quale saranno inseparabili” e già da queste righe possiamo cogliere l’emergere di un primo problema.<br /><br />Se infatti, questo provvedimento poteva rispondere ad una effettiva esigenza di rinnovamento delle antiche strutture sociopolitiche, dall’altra parte si poneva il problema della ricognizione dei beni demaniali, molti dei quali erano stati usurpati nel corso dei secoli o vedevano un conflitto di attribuzione plurisecolare, come accadeva nel dissidio tra la mensa arcivescovile di Taranto ed i baroni di Grottaglie. Bisognava inoltre considerare che sui beni feudali coesistevano anche gli antichi e consolidati diritti delle popolazioni locali, come nel caso – sempre per citare un esempio a noi vicino – dello sfruttamento della foresta tra Grottaglie e Martina Franca.<br /><br />Ci fu quindi il riconoscimento degli usi civici in base al principio “ubi feuda, ibi demania”, che si affermò soprattutto nel XVIII secolo nel regno di Napoli, dove diversi giuristi operarono per valorizzare e tutelare i diritti delle popolazioni sui feudi, attraverso la costruzione giurisprudenziale dell'uso civico, in modo da controbilanciare la preponderanza (e, spesso, la prepotenza) della classe baronale. La proprietà feudale, infatti, non era una proprietà piena, perché coesisteva con antichi diritti delle popolazioni locali: i più diffusi erano il pascolo e il legnatico, che coprivano le esigenze elementari della popolazione rurale, soprattutto delle classi più umili, che spesso avevano in questi diritti uno dei pochi – se non gli unici – nodi per assicurarsi una dignitosa sopravvivenza. <br /><br />Come in tutte le vicende umane, si giunse infine se non ad una pace definitiva, almeno ad una tregua tra le parti e la vita continuò a scorrere più o meno tranquilla. Monsignor Capecelatro nel 1781 concesse ai Cicinelli – Caracciolo in fitto perpetuo il territorio della foresta, cedendo anche tutti i diritti feudali e si arriva così al 1785, quando la duchessa Giulia Cicinelli-Caracciolo, per le sue precarie condizioni di salute, cede patrimonio e titoli al suo figlio primogenito Giovanni Andrea, che già era amministratore di fatto dei beni di famiglia. Si tratta di un momento cruciale nella storia non solo di Grottaglie ma di tutta Italia, ed è quindi opportuno dedicargli il giusto spazio in un prossimo articolo di approfondimento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>672</itunes:duration><itunes:keywords>feudalesimo,grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0ce0bae9ce6e3f05141c645377d176e8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, storia e territorio: i Cicinelli, contrasti e litigi tra baroni e arcivescovi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-storia-e-territorio-i-cicinelli-contrasti-e-litigi-tra-baroni-e-arcivescovi--56838286</link><description><![CDATA[In diverse occasioni abbiamo ricordato quanto i rapporti tra gli Arcivescovi di Taranto ed i baroni di Grottaglie siano stati – nel corso dei secoli – caratterizzati da liti e contrasti.<br /><br />Le motivazioni, manco a dirlo, hanno assai poco a che fare con principi ideali ed il miglior governo della popolazione, essendo piuttosto da ricondurre a motivi economici ed esercizio del potere. <br />Ovviamente, nel lungo arco di tempo che va dall’instaurarsi di questo doppio governo sino alla abolizione del feudalesimo si sono succeduti molti personaggi, alcuni caratterizzati da comportamenti deplorevoli ed altri dall’operato – se non esemplare – almeno adeguato al compito svolto. <br />Abbiamo ricordato, parlando del potere degli arcivescovi, l’operato di alcuni di loro; Giacomo d’Atri, a cui va il merito della edificazione della chiesa madre e del castello; i suoi successori Bonifazio Caetani e Tommaso Caracciolo, che quel castello ingrandirono e fecero più bello; monsignor Brancaccio e monsignor Blandamura, ciascuno dei quali – a suo modo – ci ha trasmesso preziose testimonianze, solo per citarne alcuni<br /><br />Anche dei baroni laici si conserva memoria, quasi sempre negativa; di molti stranieri si deplora il disinteresse che ebbero per un territorio a loro distante e sconosciuto, oggetto di mercimonio e di scambio e vista soprattutto come un insieme di popolazioni da sfruttare e attività lavorative da tassare. <br />Baroni laici ed arcivescovi furono così determinati nell'approfittare di tutte le possibili fonti di prelievo (fiscale e non) che molta della popolazione di Grottaglie preferì emigrare verso terre più benevole, lasciando a chi restava la scelta di subire le angherie o cercare vie di fuga più o meno lecite, come ad esempio abbracciare la via religiosa o darsi al brigantaggio. <br />Di molti dei baroni laici – come il Malacarne – storia ufficiale e memoria popolare raccontano un governo rapace e oppressivo ma una famiglia su molte ha lasciato il segno nella memoria collettiva, ed è a questa che è giusto dedicare qualche riga. <br /><br />La famiglia Cicinelli è quella che forse, più di tutte, è oggi ricordata a Grottaglie, in racconti in cui realtà e leggenda si intrecciano in maniera così stretta da rendere difficile distinguere la vox populi dalla damnatio memoriae. <br />Secoli di presenza meritano, come in effetti hanno avuto, una trattazione attenta e documentata, ma è comunque interessante ripercorrere – almeno per sommi capi – il loro governo nella terra grottagliese, anche per comprendere se le malefatte che gli si attribuiscono hanno un reale fondamento storico. <br />La famiglia Cicinelli era originaria di Napoli, apparteneva alla nobiltà partenopea essendo ascritta al Seggio di Montagna ed ebbe esponenti che spiccarono sia nelle armi che nelle lettere a partire dal XIV° secolo, quando Coriolano Cicinello ebbe l’incarico di Maestro Razionale della Corte Reale Angioina. Le cronache ricordano ancora Camillo, detto il Grande, valorosissimo guerriero, che fu Prefetto dei cavalli della Serenessima Repubblica di Venezia e Giacomo, fratello di Camillo, dottore in legge, che fu Consigliere di re Carlo III di Durazzo; ancora, Attanasio Cicinello, ebbe da re Carlo II d’Angiò il cingolo militare mentre Giovanni Cicinello fu saggio consigliere della regina Giovanna II di Durazzo, e sostituì il Gran Siniscalco Sergianni Caracciolo al governo del Regno, incarico che esercitò con lealtà, giustizia e generosità, tanto da essere stimato e amato dal popolo. Antonio, fedelissimo agli aragonesi e uomo d’arme, fu inviato da re Ferrante I d’Aragona nella città di L'Aquila per sedare la rivolta dei baroni, morendo eroicamente nel compimento della missione affidatagli. <br />Terminiamo qui l’elenco, per mancanza di tempo e di spazio e non certo per carenza di personaggi da citare, e giungiamo alle vicende grottagliesi, quando Giovanni Battista acquista nel 1641 il feudo dì Cursi, piccolo paese del Salento, e dopo dieci anni viene insignito del titolo di principe di Cursi, trasmissibile ai suoi legittimi discendenti. <br />Fu di fatto il primo feudatario che iniziò a risiedere in Grottaglie, dopo aver apportato alcune migliorie al palazzo baronale e documenti e testimonianze storiche ci raccontano di un Principe di Cursi, che si dimostrò valente tanto nelle armi che nelle lettere; si impegnò per contrastare le scorrerie dei pirati turchi che funestavano le coste salentine, fu prodigo nelle arti contribuendo come “generoso mecenate del Santuario di Maria SS.ma dell’Abbondanza e del grandioso altare del convento degli Agostiniani di Cursi”, produsse interessanti opere letterarie come il volume intitolato “Censura del poetar moderno”, che riscosse il vivo apprezzamento degli intellettuali dell’epoca. <br />Insomma, Giovanni Battista aveva meriti numerosi ed acclarati, tanto che re Filippo IV, con suo privilegio del 27 luglio 1665 gli concesse il titolo di duca di Grottaglie per sé, suoi eredi e legittimi discendenti. <br /><br />A questo punto, come si suole dire, la domanda sorge spontanea: come e perché un così valente uomo d’arme e di lettere, giunto a Grottaglie si diede ad opprimere la popolazione con angherie e vessazioni? Fu davvero un così cattivo amministratore o la sua figura fu messa in cattiva luce da chi aveva interesse a screditarne l’operato? La verità probabilmente sta nel mezzo; sicuramente non tutti gli eredi furono all’altezza del capo famiglia, altrettanto certamente il fatto di risiedere stabilmente a Grottaglie, interessandosi in prima persona della amministrazione di terre e masserie, mise in crisi un sistema di clientele e interessi che aveva prosperato sino ad allora. <br />Due poteri come quello baronale laico e quello arcivescovile erano destinati a scontrarsi, e così infatti avvenne; negli anni che seguirono molte furono le cause legali e gli scontri anche violenti tra le due parti, che video il loro momento forse più violento nella rivolta che infiammò Grottaglie nel 1734. <br />Studi e documenti lasciano spazio alla ipotesi che a fomentare il popolo grottagliese aizzandolo alla rivolta contro il barone laico abbiano contribuito gli arcivescovi di Taranto, proseguendo in un una lotta di potere portata avanti senza esclusione di colpi per anni, se è vero come è vero che già nel 1561, il cardinale Marcantonio Colonna, arcivescovo di Taranto, mosse causa contro il barone di Montemesola adducendo che i territori di quel feudo sconfinavano in quello di Grottaglie di cui l'arcivescovo si dichiarava signore e padrone. <br /><br />Lasciamo da parte rivolte violente e scaramucce legali e giungiamo al momento in cui Giovanni Andrea Cicinelli, nato il 2 gennaio 1699 e sposato il 4 gennaio 1723 con Ippolita Piccolomini, muore il 26 settembre 1730, lasciando come erede di tutti i suoi beni feudali, titoli ed altre proprietà, l'unica sua figlia Giulia Maria, nata il 17 settembre 1724 e quindi di soli sei anni di età. <br />A lei si affianca come tutore suo zio paterno Giovanni Battista Cicinelli, che si dimostra uomo astuto e di pochi scrupoli, appropriandosi di fatto dei beni della nipote ed assumendo il titolo di principe di Cursi e duca di Grottaglie. <br />Divenuta maggiorenne e resasi consapevole dei suoi diritti, Giulia Cicinelli si rivolse al re per chiedere di tornare in pieno possesso dei suoi beni, cosa che accadde nel 1744, quando Giovanni Battista Cicinelli restituisce a Giulia Maria tutti i beni che le appartenevano, compresa la successione dei titoli di principe e di duca. <br />Subito dopo, il 17 febbraio 1744, Giulia Maria, divenuta principessa di Cursi e duchessa di Grottaglie, sposa il marchese di Sanfiore Giacomo Caracciolo, figlio di Francesco II duca di Martina e di Eleonora Gaetani; la coppia prende dimora nel palazzo di famiglia a Grottaglie, e Giacomo acquisisce per nomina maritale i titoli ereditati dalla moglie, adottando quindi il doppio cognome Caracciolo Cicinelli. <br /><br />La duchessa Giulia Cicinelli aveva risolto i suoi problemi con il suo zio Giovanni Battista ma non aveva fatto i conti con monsignor Giovanni Rossi, il quale, nominato arcivescovo di Taranto nel 1738 e messo al corrente delle controversie esistenti con i Cicinelli per il feudo di Grottaglie, pensò bene di continuare a rivendicare i diritti vantati. <br />Vi furono ancora altre cause e petizioni, si interessarono tribunali e perfino la casa reale, con il costante risultato di confermare il diritto dei baroni laici al governo ed al possesso delle terre nelle loro disponibilità. <br />Non sappiamo se per innata bontà d’animo o per intelligente calcolo diplomatico, la duchessa Giulia Cicinelli, prima di prendere possesso della sua residenza grottagliese, volle fare in modo di riacquistare anche la benevolenza popolare, e tanto fece che vi riuscì, ristabilendo una pacifica convivenza e buoni rapporti con la cittadinanza. <br />Non si diede invece pace monsignor Giovanni Rossi, che il 6 maggio 1745, definendosi “Utile Signore ovvero barone della Terra delle Grottaglie”, inviò da Napoli un suo editto da pubblicare a Grottaglie in occasione della nascita della figlia della duchessa Giulia Cicinelli, col quale si invitava la popolazione a festeggiare il lieto evento. <br />Quello che ad occhi ingenui poteva sembrare un segno di riappacificazione ad altri più scaltri apparve come un modo per cercare di affermare un potere ed una proprietà più volte negata, poiché l'arcivescovo Rossi nell'edi<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56838286</guid><pubDate>Tue, 31 Oct 2023 13:00:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56838286/012_grottaglie_storia_e_territorio_accordi_e_disaccordi_tra_principi_e_arcivescovi.mp3" length="17648590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>In diverse occasioni abbiamo ricordato quanto i rapporti tra gli Arcivescovi di Taranto ed i baroni di Grottaglie siano stati – nel corso dei secoli – caratterizzati da liti e contrasti.

Le motivazioni, manco a dirlo, hanno assai poco a che fare con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In diverse occasioni abbiamo ricordato quanto i rapporti tra gli Arcivescovi di Taranto ed i baroni di Grottaglie siano stati – nel corso dei secoli – caratterizzati da liti e contrasti.<br /><br />Le motivazioni, manco a dirlo, hanno assai poco a che fare con principi ideali ed il miglior governo della popolazione, essendo piuttosto da ricondurre a motivi economici ed esercizio del potere. <br />Ovviamente, nel lungo arco di tempo che va dall’instaurarsi di questo doppio governo sino alla abolizione del feudalesimo si sono succeduti molti personaggi, alcuni caratterizzati da comportamenti deplorevoli ed altri dall’operato – se non esemplare – almeno adeguato al compito svolto. <br />Abbiamo ricordato, parlando del potere degli arcivescovi, l’operato di alcuni di loro; Giacomo d’Atri, a cui va il merito della edificazione della chiesa madre e del castello; i suoi successori Bonifazio Caetani e Tommaso Caracciolo, che quel castello ingrandirono e fecero più bello; monsignor Brancaccio e monsignor Blandamura, ciascuno dei quali – a suo modo – ci ha trasmesso preziose testimonianze, solo per citarne alcuni<br /><br />Anche dei baroni laici si conserva memoria, quasi sempre negativa; di molti stranieri si deplora il disinteresse che ebbero per un territorio a loro distante e sconosciuto, oggetto di mercimonio e di scambio e vista soprattutto come un insieme di popolazioni da sfruttare e attività lavorative da tassare. <br />Baroni laici ed arcivescovi furono così determinati nell'approfittare di tutte le possibili fonti di prelievo (fiscale e non) che molta della popolazione di Grottaglie preferì emigrare verso terre più benevole, lasciando a chi restava la scelta di subire le angherie o cercare vie di fuga più o meno lecite, come ad esempio abbracciare la via religiosa o darsi al brigantaggio. <br />Di molti dei baroni laici – come il Malacarne – storia ufficiale e memoria popolare raccontano un governo rapace e oppressivo ma una famiglia su molte ha lasciato il segno nella memoria collettiva, ed è a questa che è giusto dedicare qualche riga. <br /><br />La famiglia Cicinelli è quella che forse, più di tutte, è oggi ricordata a Grottaglie, in racconti in cui realtà e leggenda si intrecciano in maniera così stretta da rendere difficile distinguere la vox populi dalla damnatio memoriae. <br />Secoli di presenza meritano, come in effetti hanno avuto, una trattazione attenta e documentata, ma è comunque interessante ripercorrere – almeno per sommi capi – il loro governo nella terra grottagliese, anche per comprendere se le malefatte che gli si attribuiscono hanno un reale fondamento storico. <br />La famiglia Cicinelli era originaria di Napoli, apparteneva alla nobiltà partenopea essendo ascritta al Seggio di Montagna ed ebbe esponenti che spiccarono sia nelle armi che nelle lettere a partire dal XIV° secolo, quando Coriolano Cicinello ebbe l’incarico di Maestro Razionale della Corte Reale Angioina. Le cronache ricordano ancora Camillo, detto il Grande, valorosissimo guerriero, che fu Prefetto dei cavalli della Serenessima Repubblica di Venezia e Giacomo, fratello di Camillo, dottore in legge, che fu Consigliere di re Carlo III di Durazzo; ancora, Attanasio Cicinello, ebbe da re Carlo II d’Angiò il cingolo militare mentre Giovanni Cicinello fu saggio consigliere della regina Giovanna II di Durazzo, e sostituì il Gran Siniscalco Sergianni Caracciolo al governo del Regno, incarico che esercitò con lealtà, giustizia e generosità, tanto da essere stimato e amato dal popolo. Antonio, fedelissimo agli aragonesi e uomo d’arme, fu inviato da re Ferrante I d’Aragona nella città di L'Aquila per sedare la rivolta dei baroni, morendo eroicamente nel compimento della missione affidatagli. <br />Terminiamo qui l’elenco, per mancanza di tempo e di spazio e non certo per carenza di personaggi da citare, e giungiamo alle vicende grottagliesi, quando Giovanni Battista acquista nel 1641 il feudo dì Cursi, piccolo paese del Salento, e dopo dieci...]]></itunes:summary><itunes:duration>1103</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bab947b05bf846778d21646665abc753.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, storia e territorio: il ‘700, l’anno di San Ciro e delle rivolte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-storia-e-territorio-il-700-l-anno-di-san-ciro-e-delle-rivolte--56659397</link><description><![CDATA[Siamo al XVIII° secolo e ci avviciniamo all’età contemporanea; Grottaglie continua a vivere anni tormentati e turbolenti, funestati da violenze ed illuminati da lampi di fede che durano ancora oggi. <br /><br />Questo secolo vede riverberare nei suoi primi anni il clima che aveva contraddistinto il precedente e – come vedremo - ancora grande importanza avrà il tormentato rapporto tra gerarchia religiosa e potere baronale che vedrà tra le maggiori vittime una popolazione costretta tra incudine e martello di due poteri divisi su tutto ma uniti nel loro desiderio di supremazia. Nel XVIII° secolo a Grottaglie viene introdotta la devozione verso San Ciro. <br /><br />A portare il santo alessandrino nella città delle ceramiche e delle uve è uno dei suoi figli più illustri, quel San Francesco de Geronimo che già rifulge di santità in quel di Napoli. Nel 1709, al termine di una missione popolare, viene posta la prima pietra della cappella del Rosario dove verrà eretto l’altare al martire egiziano, dando alimento ad un rapporto di fede e devozione che unisce Grottaglie ad altri centri di Italia, e non solo. Fondamentale, in questa opera di fede, è opera dell’arciprete Tommaso, fratello del santo grottagliese, e della congrega del Rosario, che allora ospitava una ampia parte della popolazione e che si assumerà l’onore e l’onere di organizzare la festa in onore di San Ciro. Tanta è la devozione verso il santo di Alessandria che questo – nel 1782 - viene nominato patrono meno principale di Grottaglie, una sorta di ossimoro che riconosceva la preminenza della Madonna di Mutata come patrona principale. Di San Ciro e – soprattutto – dell’opera apostolica di San Francesco de Geronimo parleremo in un’altra occasione, dedicando loro la dovuta attenzione, è ora il momento di soffermarci su un altro evento, meno felice ma altrettanto importante. Come abbiamo accennato prima, anche in questi anni continua il conflitto tra arcivescovi e barone laico, uno scontro a volte sotterraneo e a volte plateale.  <br /><br />Nel 1734 la situazione degenera e Grottaglie è scossa da una sorta di rivoluzione che infiamma la popolazione e alimenta violenze e proteste. Sui fatti non c’è identità di vedute: alcuni studiosi – come Grassi e Coco – addebitano l’accensione della miccia al dispotismo del barone, esponente di quella famiglia Cicinelli che tanta poca benevolenza pare raccolse a Grottaglie; altri – come il Vozza – ci vedono la longa manus dell’arcivescovo che soffiava sul fuoco del malcontento per aizzare gli animi e indebolire il potere baronale al fine di guadagnare vantaggio nelle proprie pretese territoriali. La verità forse sta nel mezzo, di certo non la sapremo mai di sicuro perché molti documenti sono andati persi o distrutti. Quel che sappiamo è che – come sempre la storia dimostra – quando i grandi litigano i piccoli ne pagano le spese, e così galera, percosse, esilio e disgrazie toccarono a quel popolo che, illuso, sperava di ottenere con la forza ciò che la legge gli negava. Narrano le cronache che ben duecento famiglie dovettero lasciare Grottaglie e non vi fecero più ritorno, colpite dalla condanna per le violenze che scossero la città. Se ricordiamo che nel secolo precedente si contavano solo 600 nuclei familiari, possiamo ben immaginare quanto questo incise sulla economia cittadina. <br /><br />A segnare le cronache grottagliesi è il governo del barone laico, che in quegli anni è espresso dalla famiglia napoletana dei Cicinelli. Anche su di loro il giudizio degli storici è tutt’altro che unanime e C’è chi ne deplora senza appello l’operato spietato e insensibile ai bisogni della popolazione e chi vede in questa condanna l’effetto di maldicenze alimentate ad arte da quegli arcivescovi sempre decisi a conquistare spazi di potere.<br /><br /> Lungi da noi volerci infilare in questa diatriba, ci pare però interessante ricordare una vicenda che ci ricorda come e quanto certe questioni di ripetano nei secoli, a testimoniare della perenne esistenza delle miserie umane. Nel 1730 muore Giovanni Andrea Cicinelli, lasciando erede sua figlia Giulia Maria, di soli sei anni di età. Vista la minore età della bimba, viene nominato tutore il prozio Giovanni Battista Cicinelli che, come purtroppo spesso avviene, sfrutta la sua posizione impossessandosi di fatto dei beni della legittima erede.<br /><br />Comincia da questo momento una serie di vicende che ricordano una soap opera o un romanzo d’appendice, con liti giudiziarie, corruzione di pubblici ufficiali, spergiuri e false testimonianze – ben raccontati da Giuseppe Vozza nel suo dettagliato “Feudo e feudatari di Grottaglie”; si giunge al 1774 quando il tutore prozio rinuncia al feudo per evitare conseguenze peggiori, la legittima erede Giulia torna in possesso dei suoi beni e si sposa con Giacomo Caracciolo dei duchi di Martina Franca, marchese di Sanfiore, unendo due famiglie in un legame che resterà sino alla abolizione della feudalità.<br /><br />Si tratta di un momento cruciale nella storia non solo di Grottaglie ma di tutta Italia, ed è quindi opportuno dedicargli il giusto spazio in un prossimo articolo di approfondimento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56659397</guid><pubDate>Tue, 24 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56659397/011_grottaglie_storia_e_territorio_il_700_anno_di_san_ciro.mp3" length="12157391" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo al XVIII° secolo e ci avviciniamo all’età contemporanea; Grottaglie continua a vivere anni tormentati e turbolenti, funestati da violenze ed illuminati da lampi di fede che durano ancora oggi. 

Questo secolo vede riverberare nei suoi primi anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo al XVIII° secolo e ci avviciniamo all’età contemporanea; Grottaglie continua a vivere anni tormentati e turbolenti, funestati da violenze ed illuminati da lampi di fede che durano ancora oggi. <br /><br />Questo secolo vede riverberare nei suoi primi anni il clima che aveva contraddistinto il precedente e – come vedremo - ancora grande importanza avrà il tormentato rapporto tra gerarchia religiosa e potere baronale che vedrà tra le maggiori vittime una popolazione costretta tra incudine e martello di due poteri divisi su tutto ma uniti nel loro desiderio di supremazia. Nel XVIII° secolo a Grottaglie viene introdotta la devozione verso San Ciro. <br /><br />A portare il santo alessandrino nella città delle ceramiche e delle uve è uno dei suoi figli più illustri, quel San Francesco de Geronimo che già rifulge di santità in quel di Napoli. Nel 1709, al termine di una missione popolare, viene posta la prima pietra della cappella del Rosario dove verrà eretto l’altare al martire egiziano, dando alimento ad un rapporto di fede e devozione che unisce Grottaglie ad altri centri di Italia, e non solo. Fondamentale, in questa opera di fede, è opera dell’arciprete Tommaso, fratello del santo grottagliese, e della congrega del Rosario, che allora ospitava una ampia parte della popolazione e che si assumerà l’onore e l’onere di organizzare la festa in onore di San Ciro. Tanta è la devozione verso il santo di Alessandria che questo – nel 1782 - viene nominato patrono meno principale di Grottaglie, una sorta di ossimoro che riconosceva la preminenza della Madonna di Mutata come patrona principale. Di San Ciro e – soprattutto – dell’opera apostolica di San Francesco de Geronimo parleremo in un’altra occasione, dedicando loro la dovuta attenzione, è ora il momento di soffermarci su un altro evento, meno felice ma altrettanto importante. Come abbiamo accennato prima, anche in questi anni continua il conflitto tra arcivescovi e barone laico, uno scontro a volte sotterraneo e a volte plateale.  <br /><br />Nel 1734 la situazione degenera e Grottaglie è scossa da una sorta di rivoluzione che infiamma la popolazione e alimenta violenze e proteste. Sui fatti non c’è identità di vedute: alcuni studiosi – come Grassi e Coco – addebitano l’accensione della miccia al dispotismo del barone, esponente di quella famiglia Cicinelli che tanta poca benevolenza pare raccolse a Grottaglie; altri – come il Vozza – ci vedono la longa manus dell’arcivescovo che soffiava sul fuoco del malcontento per aizzare gli animi e indebolire il potere baronale al fine di guadagnare vantaggio nelle proprie pretese territoriali. La verità forse sta nel mezzo, di certo non la sapremo mai di sicuro perché molti documenti sono andati persi o distrutti. Quel che sappiamo è che – come sempre la storia dimostra – quando i grandi litigano i piccoli ne pagano le spese, e così galera, percosse, esilio e disgrazie toccarono a quel popolo che, illuso, sperava di ottenere con la forza ciò che la legge gli negava. Narrano le cronache che ben duecento famiglie dovettero lasciare Grottaglie e non vi fecero più ritorno, colpite dalla condanna per le violenze che scossero la città. Se ricordiamo che nel secolo precedente si contavano solo 600 nuclei familiari, possiamo ben immaginare quanto questo incise sulla economia cittadina. <br /><br />A segnare le cronache grottagliesi è il governo del barone laico, che in quegli anni è espresso dalla famiglia napoletana dei Cicinelli. Anche su di loro il giudizio degli storici è tutt’altro che unanime e C’è chi ne deplora senza appello l’operato spietato e insensibile ai bisogni della popolazione e chi vede in questa condanna l’effetto di maldicenze alimentate ad arte da quegli arcivescovi sempre decisi a conquistare spazi di potere.<br /><br /> Lungi da noi volerci infilare in questa diatriba, ci pare però interessante ricordare una vicenda che ci ricorda come e quanto certe questioni di ripetano nei secoli, a testimoniare della perenne...]]></itunes:summary><itunes:duration>760</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,leggende,puglia,saciro,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad407e4d738bc3bb14fb4b75efb855bd.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, storia e territorio: 17esimo secolo, la dominazione spagnola, tra luci e ombre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-storia-e-territorio-17esimo-secolo-la-dominazione-spagnola-tra-luci-e-ombre--56659129</link><description><![CDATA[Il XVII° secolo è per Grottaglie un secolo di luci ed ombre, destino condiviso con gran parte del Meridione d’Italia, funestato dalle dominazioni straniere. Angherie e violenze erano all’ordine del giorno, ed alle prepotenze di soldati stranieri e signorotti locali si aggiungevano tasse e balzelli, che impoverivano ulteriormente una popolazione sempre più disperata.  <br /><br />Facile immaginare che una simile condizione fosse terreno fertile per accendere gli animi più intolleranti e portare alla esasperazione anche la persona più mite, causando a ribellioni ed <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/un-tempo-in-cui-fame-e-ingiustizia-funestavano-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">atti inconsulti</a>.<br /><br /> Nel 1647 anche a Grottaglie scoppiò una piccola rivoluzione, contro queste insopportabili condizioni, ma la furia popolare fu placata – quasi miracolosamente – da suor Rosana Battista, che si affacciò da una finestra del chiostro delle clarisse brandendo un crocifisso per invitare gli esagitati popolani ad abbandonare la violenza ed a ristabilire la pace e la concordia. Un invito accolto subito e da tutti, riportando la pace in città.<br /><br />Vi furono in questo periodo molti episodi di sopraffazione; piccole e più gravi angherie che – in una sorta di stillicidio – mettevano a dura prova la pazienza e la resistenza di una popolazione sempre più allo stremo. Tra i diversi signorotti che vessarono i grottagliesi, vi furono i Cicinelli, esponenti di un casato che diverrà tristemente noto ed ancora ricordato a Grottaglie per il suo arrogante governo della giustizia e della amministrazione.   <br /><br />Quasi a compensare tanta violenza, il Seicento fu anche un secolo in cui a Grottaglie si accesero intelletti geniali che non ebbero pari: Giuseppe e Domenico Battista; Francesco Antonio Caraglio; Antonio D’Alessandro, conosciuto come Serafino delle Grottaglie; Antonio Marinaro, Giambattista Coccioli e Giacomo Pignatelli, solo per citarne alcuni. Di loro si ricorda l’opera e l’ingegno, che in molti casi brillarono ben oltre i confini della terra natia ed ancora oggi sono lustro ed orgoglio dei concittadini che hanno la curiosità di scoprire la vita e le opere di coloro a cui sono intitolate alcune vie del centro storico.<br /><br />Chiudiamo questo articolo, non senza ricordare il grottagliese che forse più di tutti ha illuminato con la sua vita e le sue opere la città delle ceramiche e delle uve; quel San Francesco de Geronimo che – come vedremo più avanti – ebbe tra i tanti meriti, quello di portare a Grottaglie la devozione nei confronti di San Ciro di Alessandria.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56659129</guid><pubDate>Tue, 17 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56659129/010_grottaglie_storia_e_territorio_dominazione_spagnola.mp3" length="10304160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Il XVII° secolo è per Grottaglie un secolo di luci ed ombre, destino condiviso con gran parte del Meridione d’Italia, funestato dalle dominazioni straniere. Angherie e violenze erano all’ordine del giorno, ed alle prepotenze di soldati stranieri e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il XVII° secolo è per Grottaglie un secolo di luci ed ombre, destino condiviso con gran parte del Meridione d’Italia, funestato dalle dominazioni straniere. Angherie e violenze erano all’ordine del giorno, ed alle prepotenze di soldati stranieri e signorotti locali si aggiungevano tasse e balzelli, che impoverivano ulteriormente una popolazione sempre più disperata.  <br /><br />Facile immaginare che una simile condizione fosse terreno fertile per accendere gli animi più intolleranti e portare alla esasperazione anche la persona più mite, causando a ribellioni ed <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/un-tempo-in-cui-fame-e-ingiustizia-funestavano-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">atti inconsulti</a>.<br /><br /> Nel 1647 anche a Grottaglie scoppiò una piccola rivoluzione, contro queste insopportabili condizioni, ma la furia popolare fu placata – quasi miracolosamente – da suor Rosana Battista, che si affacciò da una finestra del chiostro delle clarisse brandendo un crocifisso per invitare gli esagitati popolani ad abbandonare la violenza ed a ristabilire la pace e la concordia. Un invito accolto subito e da tutti, riportando la pace in città.<br /><br />Vi furono in questo periodo molti episodi di sopraffazione; piccole e più gravi angherie che – in una sorta di stillicidio – mettevano a dura prova la pazienza e la resistenza di una popolazione sempre più allo stremo. Tra i diversi signorotti che vessarono i grottagliesi, vi furono i Cicinelli, esponenti di un casato che diverrà tristemente noto ed ancora ricordato a Grottaglie per il suo arrogante governo della giustizia e della amministrazione.   <br /><br />Quasi a compensare tanta violenza, il Seicento fu anche un secolo in cui a Grottaglie si accesero intelletti geniali che non ebbero pari: Giuseppe e Domenico Battista; Francesco Antonio Caraglio; Antonio D’Alessandro, conosciuto come Serafino delle Grottaglie; Antonio Marinaro, Giambattista Coccioli e Giacomo Pignatelli, solo per citarne alcuni. Di loro si ricorda l’opera e l’ingegno, che in molti casi brillarono ben oltre i confini della terra natia ed ancora oggi sono lustro ed orgoglio dei concittadini che hanno la curiosità di scoprire la vita e le opere di coloro a cui sono intitolate alcune vie del centro storico.<br /><br />Chiudiamo questo articolo, non senza ricordare il grottagliese che forse più di tutti ha illuminato con la sua vita e le sue opere la città delle ceramiche e delle uve; quel San Francesco de Geronimo che – come vedremo più avanti – ebbe tra i tanti meriti, quello di portare a Grottaglie la devozione nei confronti di San Ciro di Alessandria.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>644</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,leggende,puglia,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c20b7d4841f3925c86be273bc642cc4.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie nella storia, il conflitto con Martina Franca e la Madonna di Mutata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-nella-storia-il-conflitto-con-martina-franca-e-la-madonna-di-mutata--56659019</link><description><![CDATA[Grottaglie e Martina Franca vivono da secoli in una sorta di confronto a distanza, che a volte è sfociato in aperto conflitto, altre volte in caustica malignità, altre volte ancora in paragoni tra il rispettivo status sociale, culturale ed economico non sempre obbiettivi e privi di secondi fini.  Non è questo il luogo per sviscerare una questione che ha radici così profonde, ma può però essere interessante analizzare alcuni dei motivi che stanno alla base di questa acrimonia.  <br /><br />In un episodio precedente del nostro podcast dedicato alla storia di Grottaglie, abbiamo accennato alla presenza di una vera e propria foresta, composta da alberi d’alto fusto e vegetazione selvatica in gran parte esistente ancora oggi, situata in una zona al confine tra Grottaglie, Martina Franca ed Ostuni, denominata “Mutata”.<br /><br />La maggior parte dei grottagliesi potrà raccontare con orgoglio il motivo del nome di quella zona e il perché il <a href="https://www.fondazioneterradotranto.it/2012/11/21/santa-maria-in-silvis-il-santuario-di-santa-maria-mutata-presso-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">santuario </a>ivi esistente appartenga alla diocesi grottagliese. Prima di raccontare anche noi, sia pure a grandi linee, questa storia a beneficio dei pochi che non la conoscano, occorre ricordare – ad onor di cronaca – l’ipotesi che vuole il toponimo “Mutata” originato dalla corruzione di “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mater_Matuta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Matuta</a>”, il nome di una divinità paleoromana che proteggeva quelle che oggi chiameremmo “madri surrogate”, ovvero quelle donne, a volte parenti delle madri naturali altre volte senza nessun rapporto con queste, che si prendevano cura dei neonati quando la madre naturale non poteva farlo. <br /><br /> A suggerire tale ipotesi, non solo la similitudine dei due termini, ma anche la <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=635470187874252" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statuetta in pietra</a> di epoca romanica  della Vergine con Bambino, un tempo ospitata nel <a href="http://www.greenroad.it/comuni-e-luoghi/santuario-di-santa-maria-mutata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">santuario</a> ed oggi custodita nella Chiesa Madre di Grottaglie, che rievocherebbe gli ex-voto un tempo offerti a tale divinità, in un luogo quindi sacro sin da prima dell’avvento del cristianesimo ed evidentemente legato alla valenza <a href="http://www.ruralpini.it/Ambigua-cultura-del-bosco.html#:~:text=Al%20bosco%20vennero%20associati%20i,calma%20e%20alla%20serenit%C3%A0%20apollinee." target="_blank" rel="noreferrer noopener">simbolica</a> della foresta, peraltro richiamato anche nella denominazione di <a href="https://www.passaturi.it/it/blog/30-luoghi-di-interesse/95-il-santuario-della-madonna-della-mutata-a-grottaglie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santa Maria in Silvis</a>, con cui era conosciuto il santuario stesso.  <br /><br />Altre ipotesi, più prosaiche e quindi forse per questo, anche in omaggio al “<a href="https://www.fondiesicav.it/il-rasoio-di-occam-e-il-principio-della-parsimonia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rasoio di Occam</a>”, più probabili, suggeriscono invece che il termine “Mutata” sia da riferirsi all’atto della “mutazione”, ovvero al cambio dei cavalli dei messi o dei messaggeri, che veniva effettuato nella masseria adiacente al santuario dai viaggiatori lungo la vicina via Appia.  <br /><br />Tornando alla leggenda, si racconta che nella chiesetta, peraltro già esistente almeno fin dal X° secolo, fosse presente un affresco raffigurante la Madonna ed orientato a Sud, e quindi verso Martina, caratteristica che portava i fedeli martinesi a rivendicare i loro diritti su detto luogo di culto.<br /><br />Pare però che la loro dedizione non fosse esemplare e che tutto il santuario versasse in condizioni fatiscenti e così nel 1359 avvenne un fatto straordinario: l’affresco guardava a Nord, verso Grottaglie, e per effetto di tale eccezionale cambio di prospettiva, venne quindi chiamata Madonna di Mutata.  Ciascuno è libero di credere se il fatto sia realmente avvenuto e quanto vi sia di intervento umano o miracolo divino in questo, fatto sta che tutto ciò rese ovviamente felici ed orgogliosi i grottagliesi e molto meno contenti i fedeli di Martina Franca.    <br /><br />Se il dissidio tra la diocesi di Grottaglie e quello di Martina Franca si fosse deciso solo per atto soprannaturale, nessuno dovrebbe dolersene; <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/dura-lex-sed-lex/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dura lex sed lex</a>, ancor più se la decisione viene da così in alto. Come in tutte le cose umane però, i motivi sono molti di più, e tutti ben più banalmente pratici che una gerarchia devozionale.  A raccontarli sono <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/author/rosario-quaranta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosario Quaranta</a> e <a href="https://www.macaboreditore.it/home/autori/222-trevisani-silvano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvano Trevisani</a> nel loro libro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della Ceramica”, e ne elencano diversi, tra cui la maggior antichità della città di Grottaglie, del suo collegio e dell’erezione dei canonici e perché a Grottaglie sottostavano i due casali di Civitella e Monteiasi.  <br /><br />Non fu l’unico vantaggio vantato dalla chiesa grottagliese, ve ne furono altri, tra i quali l’esenzione dalle sedicesime papali e la composizione a suo vantaggio di una lite con gli artigiani che avevano bottega sulla piazza che ospitava la chiesa matrice e che – col rumore delle loro attività – disturbavano le funzioni religiose.  Insomma, anche nelle faccende divine, l’umano ci mette il suo zampino, come ancora vedremo nelle prossime puntate del nostro podcast.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56659019</guid><pubDate>Tue, 10 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56659019/009bis_grottaglie_storia_e_territorio_grottaglie_martina.mp3" length="9903820" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Grottaglie e Martina Franca vivono da secoli in una sorta di confronto a distanza, che a volte è sfociato in aperto conflitto, altre volte in caustica malignità, altre volte ancora in paragoni tra il rispettivo status sociale, culturale ed economico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Grottaglie e Martina Franca vivono da secoli in una sorta di confronto a distanza, che a volte è sfociato in aperto conflitto, altre volte in caustica malignità, altre volte ancora in paragoni tra il rispettivo status sociale, culturale ed economico non sempre obbiettivi e privi di secondi fini.  Non è questo il luogo per sviscerare una questione che ha radici così profonde, ma può però essere interessante analizzare alcuni dei motivi che stanno alla base di questa acrimonia.  <br /><br />In un episodio precedente del nostro podcast dedicato alla storia di Grottaglie, abbiamo accennato alla presenza di una vera e propria foresta, composta da alberi d’alto fusto e vegetazione selvatica in gran parte esistente ancora oggi, situata in una zona al confine tra Grottaglie, Martina Franca ed Ostuni, denominata “Mutata”.<br /><br />La maggior parte dei grottagliesi potrà raccontare con orgoglio il motivo del nome di quella zona e il perché il <a href="https://www.fondazioneterradotranto.it/2012/11/21/santa-maria-in-silvis-il-santuario-di-santa-maria-mutata-presso-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">santuario </a>ivi esistente appartenga alla diocesi grottagliese. Prima di raccontare anche noi, sia pure a grandi linee, questa storia a beneficio dei pochi che non la conoscano, occorre ricordare – ad onor di cronaca – l’ipotesi che vuole il toponimo “Mutata” originato dalla corruzione di “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mater_Matuta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Matuta</a>”, il nome di una divinità paleoromana che proteggeva quelle che oggi chiameremmo “madri surrogate”, ovvero quelle donne, a volte parenti delle madri naturali altre volte senza nessun rapporto con queste, che si prendevano cura dei neonati quando la madre naturale non poteva farlo. <br /><br /> A suggerire tale ipotesi, non solo la similitudine dei due termini, ma anche la <a href="https://www.facebook.com/watch/?v=635470187874252" target="_blank" rel="noreferrer noopener">statuetta in pietra</a> di epoca romanica  della Vergine con Bambino, un tempo ospitata nel <a href="http://www.greenroad.it/comuni-e-luoghi/santuario-di-santa-maria-mutata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">santuario</a> ed oggi custodita nella Chiesa Madre di Grottaglie, che rievocherebbe gli ex-voto un tempo offerti a tale divinità, in un luogo quindi sacro sin da prima dell’avvento del cristianesimo ed evidentemente legato alla valenza <a href="http://www.ruralpini.it/Ambigua-cultura-del-bosco.html#:~:text=Al%20bosco%20vennero%20associati%20i,calma%20e%20alla%20serenit%C3%A0%20apollinee." target="_blank" rel="noreferrer noopener">simbolica</a> della foresta, peraltro richiamato anche nella denominazione di <a href="https://www.passaturi.it/it/blog/30-luoghi-di-interesse/95-il-santuario-della-madonna-della-mutata-a-grottaglie.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Santa Maria in Silvis</a>, con cui era conosciuto il santuario stesso.  <br /><br />Altre ipotesi, più prosaiche e quindi forse per questo, anche in omaggio al “<a href="https://www.fondiesicav.it/il-rasoio-di-occam-e-il-principio-della-parsimonia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rasoio di Occam</a>”, più probabili, suggeriscono invece che il termine “Mutata” sia da riferirsi all’atto della “mutazione”, ovvero al cambio dei cavalli dei messi o dei messaggeri, che veniva effettuato nella masseria adiacente al santuario dai viaggiatori lungo la vicina via Appia.  <br /><br />Tornando alla leggenda, si racconta che nella chiesetta, peraltro già esistente almeno fin dal X° secolo, fosse presente un affresco raffigurante la Madonna ed orientato a Sud, e quindi verso Martina, caratteristica che portava i fedeli martinesi a rivendicare i loro diritti su detto luogo di culto.<br /><br />Pare però che la loro dedizione non fosse esemplare e che tutto il santuario versasse in condizioni fatiscenti e così nel 1359 avvenne un fatto straordinario: l’affresco guardava a Nord, verso...]]></itunes:summary><itunes:duration>619</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,leggende,martina,puglia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5fa1eafb5fceb585d43d5c8c8cb75eda.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, l’Età moderna, tra rivolte e ingiustizie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-l-eta-moderna-tra-rivolte-e-ingiustizie--56590420</link><description><![CDATA[Il tempo della Storia corre veloce e inarrestabile, ed in questo episodio ci porta all’età Moderna, un periodo di tempo caratterizzato – per la popolazione di Grottaglie – da violenze ed ingiustizie. <br /><br />Si tratta di un periodo che comprende i secoli XVI° e XVII°, di importanza cruciale per la storia e lo sviluppo sociale, economico, culturale ed artistico di Grottaglie, caratterizzato da momenti salienti, ben raccontati da <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/author/rosario-quaranta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosario Quaranta</a> e <a href="https://www.macaboreditore.it/home/autori/222-trevisani-silvano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvano Trevisani</a> nel loro libro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della Ceramica”. <br /><br />A caratterizzare molte di queste vicende è la particolarità della baronia esercitata dall’arcivescovo di Taranto su Grottaglie, una situazione che vedeva il prelato esercitare non solo la sua missione religiosa ma anche la giurisdizione civile, scontrandosi però non di rado con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">barone</a> laico, che invece esercitava la giurisdizione criminale. Aldilà della cronaca spicciola e dei singoli episodi, quello che si può constatare dai fatti storici è che la proprietà del feudo di Grottaglie passa di mano in mano tra principi, re, condottieri e nobili, spesso utilizzata come contropartita per operazioni diplomatiche più o meno spericolate, per suggellare alleanze, siglare patti diplomatici o placare appetiti economici. <br /><br />A rimarcare quanto sopra, la constatazione che il prezzo pagato, in denaro o come contropartita, cresce costantemente nel tempo; un ingenuo ottimista penserebbe ad un corrispondente aumento della floridità economica della popolazione ed una maggior rendita delle sue terre, mentre un obbiettivo realista vede in questo solo l’aumento degli appetiti del signorotto di turno ed una conseguente maggiore predazione dei beni del territorio, per rifarsi di quanto sborsato. Ad aumentare la distanza tra governanti e governati la constatazione che nessuno di coloro che assunsero la proprietà feudale di Grottaglie risiedette stabilmente in città; lo fecero solo i <a href="https://www.youcanprint.it/i-cicinelli-storia-dinastica-dei-principi-di-cursi/b/fb342ec2-bbc9-5a0c-8e79-1ca35b9b156d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cicinelli</a> a partire dalla seconda metà del Seicento, e la storia racconta dei nefasti effetti di questo dominio. <br /><br />Gli amanti dei modi di dire non avrebbero difficolta a definire la situazione della popolazione di Grottaglie al pari dello sventurato che capiti tra l’incudine ed il martello. La presenza di signorotti stranieri- napoletani, genovesi, fiorentini – avidi ed esosi, fu così opprimente che fomentò violenze e rivolte, ma ad aggravare il tutto si aggiungevano le pretese degli arcivescovi, che pretendevano una buona parte (la decima prima, la ventesima poi) di quanto veniva prodotto a Grottaglie.<br /><br />Non bastasse questo, la Chiesa possedeva ed amministrava anche numerosi terreni e fondi agricoli, fatto che scontentava non poco i grottagliesi che più volte ne rivendicarono il possesso con le buone e – più spesso – con le cattive maniere. Ricordiamo tra le tante la ripetuta occupazione del bosco nella zona della chiesa dedicata alla Madonna di Mutata, che nel 1674 causò la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scomunica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scomunica</a> dei colpevoli e la successiva richiesta di perdono, espressa anche con la commissione della monumentale tela della <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/la-storia-di-una-scomunica-e-del-perdono-nella-chiesa-matrice-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Annunciazione</a>, oggi nella chiesa madre di Grottaglie. <br /><br />Doppiamente vessata da un potere laico che esercitava la giurisdizione criminale e da un potere religioso che altrettanto amministrava la giurisdizione civile, la popolazione di Grottaglie era sempre più schiacciata e impoverita da tasse e imposte sempre più esose, rese ancora più pesanti dal fatto che nobili e clero erano esentati dal pagamento ma da queste traevano ricchezza e sostentamento. A sempre maggiori ingiustizie fecero eco sempre più evidenti privilegi, con il risultato di impoverire e irritare la popolazione, ma di quello che avvenne in quegli anni tumultuosi parleremo in un prossimo appuntamento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56590420</guid><pubDate>Tue, 03 Oct 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56590420/008_grottaglie_storia_e_territorio_moderna_feudale_20230809_144220.mp3" length="9326064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Il tempo della Storia corre veloce e inarrestabile, ed in questo episodio ci porta all’età Moderna, un periodo di tempo caratterizzato – per la popolazione di Grottaglie – da violenze ed ingiustizie. 

Si tratta di un periodo che comprende i secoli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il tempo della Storia corre veloce e inarrestabile, ed in questo episodio ci porta all’età Moderna, un periodo di tempo caratterizzato – per la popolazione di Grottaglie – da violenze ed ingiustizie. <br /><br />Si tratta di un periodo che comprende i secoli XVI° e XVII°, di importanza cruciale per la storia e lo sviluppo sociale, economico, culturale ed artistico di Grottaglie, caratterizzato da momenti salienti, ben raccontati da <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/author/rosario-quaranta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosario Quaranta</a> e <a href="https://www.macaboreditore.it/home/autori/222-trevisani-silvano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvano Trevisani</a> nel loro libro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della Ceramica”. <br /><br />A caratterizzare molte di queste vicende è la particolarità della baronia esercitata dall’arcivescovo di Taranto su Grottaglie, una situazione che vedeva il prelato esercitare non solo la sua missione religiosa ma anche la giurisdizione civile, scontrandosi però non di rado con il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">barone</a> laico, che invece esercitava la giurisdizione criminale. Aldilà della cronaca spicciola e dei singoli episodi, quello che si può constatare dai fatti storici è che la proprietà del feudo di Grottaglie passa di mano in mano tra principi, re, condottieri e nobili, spesso utilizzata come contropartita per operazioni diplomatiche più o meno spericolate, per suggellare alleanze, siglare patti diplomatici o placare appetiti economici. <br /><br />A rimarcare quanto sopra, la constatazione che il prezzo pagato, in denaro o come contropartita, cresce costantemente nel tempo; un ingenuo ottimista penserebbe ad un corrispondente aumento della floridità economica della popolazione ed una maggior rendita delle sue terre, mentre un obbiettivo realista vede in questo solo l’aumento degli appetiti del signorotto di turno ed una conseguente maggiore predazione dei beni del territorio, per rifarsi di quanto sborsato. Ad aumentare la distanza tra governanti e governati la constatazione che nessuno di coloro che assunsero la proprietà feudale di Grottaglie risiedette stabilmente in città; lo fecero solo i <a href="https://www.youcanprint.it/i-cicinelli-storia-dinastica-dei-principi-di-cursi/b/fb342ec2-bbc9-5a0c-8e79-1ca35b9b156d" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cicinelli</a> a partire dalla seconda metà del Seicento, e la storia racconta dei nefasti effetti di questo dominio. <br /><br />Gli amanti dei modi di dire non avrebbero difficolta a definire la situazione della popolazione di Grottaglie al pari dello sventurato che capiti tra l’incudine ed il martello. La presenza di signorotti stranieri- napoletani, genovesi, fiorentini – avidi ed esosi, fu così opprimente che fomentò violenze e rivolte, ma ad aggravare il tutto si aggiungevano le pretese degli arcivescovi, che pretendevano una buona parte (la decima prima, la ventesima poi) di quanto veniva prodotto a Grottaglie.<br /><br />Non bastasse questo, la Chiesa possedeva ed amministrava anche numerosi terreni e fondi agricoli, fatto che scontentava non poco i grottagliesi che più volte ne rivendicarono il possesso con le buone e – più spesso – con le cattive maniere. Ricordiamo tra le tante la ripetuta occupazione del bosco nella zona della chiesa dedicata alla Madonna di Mutata, che nel 1674 causò la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Scomunica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scomunica</a> dei colpevoli e la successiva richiesta di perdono, espressa anche con la commissione della monumentale tela della <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/la-storia-di-una-scomunica-e-del-perdono-nella-chiesa-matrice-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Annunciazione</a>, oggi nella chiesa madre di Grottaglie. <br /><br />Doppiamente vessata da un potere laico che esercitava la...]]></itunes:summary><itunes:duration>583</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,puglia,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/728a8473911a405ccb015e1464d96b36.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, storia e territorio: il ‘700, l’anno di San Ciro e delle rivolte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-storia-e-territorio-il-700-l-anno-di-san-ciro-e-delle-rivolte--56659312</link><description><![CDATA[Siamo al XVIII° secolo e ci avviciniamo all’età contemporanea; Grottaglie continua a vivere anni tormentati e turbolenti, funestati da violenze ed illuminati da lampi di fede che durano ancora oggi. <br /><br />Questo secolo vede riverberare nei suoi primi anni il clima che aveva contraddistinto il precedente e – come vedremo - ancora grande importanza avrà il tormentato rapporto tra gerarchia religiosa e potere baronale che vedrà tra le maggiori vittime una popolazione costretta tra incudine e martello di due poteri divisi su tutto ma uniti nel loro desiderio di supremazia.<br /><br />Nel XVIII° secolo a Grottaglie viene introdotta la devozione verso San Ciro. A portare il santo alessandrino nella città delle ceramiche e delle uve è uno dei suoi figli più illustri, quel San Francesco de Geronimo che già rifulge di santità in quel di Napoli.<br /><br />Nel 1709, al termine di una missione popolare, viene posta la prima pietra della cappella del Rosario dove verrà eretto l’altare al martire egiziano, dando alimento ad un rapporto di fede e devozione che unisce Grottaglie ad altri centri di Italia, e non solo. Fondamentale, in questa opera di fede, è opera dell’arciprete Tommaso, fratello del santo grottagliese, e della congrega del Rosario, che allora ospitava una ampia parte della popolazione e che si assumerà l’onore e l’onere di organizzare la festa in onore di San Ciro.<br /><br />Tanta è la devozione verso il santo di Alessandria che questo – nel 1782 - viene nominato patrono meno principale di Grottaglie, una sorta di ossimoro che riconosceva la preminenza della Madonna di Mutata come patrona principale.<br /><br />Di San Ciro e – soprattutto – dell’opera apostolica di San Francesco de Geronimo parleremo in un’altra occasione, dedicando loro la dovuta attenzione, è ora il momento di soffermarci su un altro evento, meno felice ma altrettanto importante. Come abbiamo accennato prima, anche in questi anni continua il conflitto tra arcivescovi e barone laico, uno scontro a volte sotterraneo e a volte plateale.  <br /><br />Nel 1734 la situazione degenera e Grottaglie è scossa da una sorta di rivoluzione che infiamma la popolazione e alimenta violenze e proteste. Sui fatti non c’è identità di vedute: alcuni studiosi – come Grassi e Coco – addebitano l’accensione della miccia al dispotismo del barone, esponente di quella famiglia Cicinelli che tanta poca benevolenza pare raccolse a Grottaglie; altri – come il Vozza – ci vedono la longa manus dell’arcivescovo che soffiava sul fuoco del malcontento per aizzare gli animi e indebolire il potere baronale al fine di guadagnare vantaggio nelle proprie pretese territoriali.<br /><br />La verità forse sta nel mezzo, di certo non la sapremo mai di sicuro perché molti documenti sono andati persi o distrutti. Quel che sappiamo è che – come sempre la storia dimostra – quando i grandi litigano i piccoli ne pagano le spese, e così galera, percosse, esilio e disgrazie toccarono a quel popolo che, illuso, sperava di ottenere con la forza ciò che la legge gli negava. Narrano le cronache che ben duecento famiglie dovettero lasciare Grottaglie e non vi fecero più ritorno, colpite dalla condanna per le violenze che scossero la città.<br /><br />Se ricordiamo che nel secolo precedente si contavano solo 600 nuclei familiari, possiamo ben immaginare quanto questo incise sulla economia cittadina. A segnare le cronache grottagliesi è il governo del barone laico, che in quegli anni è espresso dalla famiglia napoletana dei Cicinelli. Anche su di loro il giudizio degli storici è tutt’altro che unanime e C’è chi ne deplora senza appello l’operato spietato e insensibile ai bisogni della popolazione e chi vede in questa condanna l’effetto di maldicenze alimentate ad arte da quegli arcivescovi sempre decisi a conquistare spazi di potere. Lungi da noi volerci infilare in questa diatriba, ci pare però interessante ricordare una vicenda che ci ricorda come e quanto certe questioni di ripetano nei secoli, a testimoniare della perenne esistenza delle miserie umane.<br /><br />Nel 1730 muore Giovanni Andrea Cicinelli, lasciando erede sua figlia Giulia Maria, di soli sei anni di età. Vista la minore età della bimba, viene nominato tutore il prozio Giovanni Battista Cicinelli che, come purtroppo spesso avviene, sfrutta la sua posizione impossessandosi di fatto dei beni della legittima erede. Comincia da questo momento una serie di vicende che ricordano una soap opera o un romanzo d’appendice, con liti giudiziarie, corruzione di pubblici ufficiali, spergiuri e false testimonianze – ben raccontati da Giuseppe Vozza nel suo dettagliato “Feudo e feudatari di Grottaglie”; si giunge al 1774 quando il tutore prozio rinuncia al feudo per evitare conseguenze peggiori, la legittima erede Giulia torna in possesso dei suoi beni e si sposa con Giacomo Caracciolo dei duchi di Martina Franca, marchese di Sanfiore, unendo due famiglie in un legame che resterà sino alla abolizione della feudalità.<br /><br />Si tratta di un momento cruciale nella storia non solo di Grottaglie ma di tutta Italia, ed è quindi opportuno dedicargli il giusto spazio in un prossimo articolo di approfondimento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56659312</guid><pubDate>Sun, 01 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56659312/011_grottaglie_storia_e_territorio_il_700_anno_di_san_ciro.mp3" length="12157391" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo al XVIII° secolo e ci avviciniamo all’età contemporanea; Grottaglie continua a vivere anni tormentati e turbolenti, funestati da violenze ed illuminati da lampi di fede che durano ancora oggi. 

Questo secolo vede riverberare nei suoi primi anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo al XVIII° secolo e ci avviciniamo all’età contemporanea; Grottaglie continua a vivere anni tormentati e turbolenti, funestati da violenze ed illuminati da lampi di fede che durano ancora oggi. <br /><br />Questo secolo vede riverberare nei suoi primi anni il clima che aveva contraddistinto il precedente e – come vedremo - ancora grande importanza avrà il tormentato rapporto tra gerarchia religiosa e potere baronale che vedrà tra le maggiori vittime una popolazione costretta tra incudine e martello di due poteri divisi su tutto ma uniti nel loro desiderio di supremazia.<br /><br />Nel XVIII° secolo a Grottaglie viene introdotta la devozione verso San Ciro. A portare il santo alessandrino nella città delle ceramiche e delle uve è uno dei suoi figli più illustri, quel San Francesco de Geronimo che già rifulge di santità in quel di Napoli.<br /><br />Nel 1709, al termine di una missione popolare, viene posta la prima pietra della cappella del Rosario dove verrà eretto l’altare al martire egiziano, dando alimento ad un rapporto di fede e devozione che unisce Grottaglie ad altri centri di Italia, e non solo. Fondamentale, in questa opera di fede, è opera dell’arciprete Tommaso, fratello del santo grottagliese, e della congrega del Rosario, che allora ospitava una ampia parte della popolazione e che si assumerà l’onore e l’onere di organizzare la festa in onore di San Ciro.<br /><br />Tanta è la devozione verso il santo di Alessandria che questo – nel 1782 - viene nominato patrono meno principale di Grottaglie, una sorta di ossimoro che riconosceva la preminenza della Madonna di Mutata come patrona principale.<br /><br />Di San Ciro e – soprattutto – dell’opera apostolica di San Francesco de Geronimo parleremo in un’altra occasione, dedicando loro la dovuta attenzione, è ora il momento di soffermarci su un altro evento, meno felice ma altrettanto importante. Come abbiamo accennato prima, anche in questi anni continua il conflitto tra arcivescovi e barone laico, uno scontro a volte sotterraneo e a volte plateale.  <br /><br />Nel 1734 la situazione degenera e Grottaglie è scossa da una sorta di rivoluzione che infiamma la popolazione e alimenta violenze e proteste. Sui fatti non c’è identità di vedute: alcuni studiosi – come Grassi e Coco – addebitano l’accensione della miccia al dispotismo del barone, esponente di quella famiglia Cicinelli che tanta poca benevolenza pare raccolse a Grottaglie; altri – come il Vozza – ci vedono la longa manus dell’arcivescovo che soffiava sul fuoco del malcontento per aizzare gli animi e indebolire il potere baronale al fine di guadagnare vantaggio nelle proprie pretese territoriali.<br /><br />La verità forse sta nel mezzo, di certo non la sapremo mai di sicuro perché molti documenti sono andati persi o distrutti. Quel che sappiamo è che – come sempre la storia dimostra – quando i grandi litigano i piccoli ne pagano le spese, e così galera, percosse, esilio e disgrazie toccarono a quel popolo che, illuso, sperava di ottenere con la forza ciò che la legge gli negava. Narrano le cronache che ben duecento famiglie dovettero lasciare Grottaglie e non vi fecero più ritorno, colpite dalla condanna per le violenze che scossero la città.<br /><br />Se ricordiamo che nel secolo precedente si contavano solo 600 nuclei familiari, possiamo ben immaginare quanto questo incise sulla economia cittadina. A segnare le cronache grottagliesi è il governo del barone laico, che in quegli anni è espresso dalla famiglia napoletana dei Cicinelli. Anche su di loro il giudizio degli storici è tutt’altro che unanime e C’è chi ne deplora senza appello l’operato spietato e insensibile ai bisogni della popolazione e chi vede in questa condanna l’effetto di maldicenze alimentate ad arte da quegli arcivescovi sempre decisi a conquistare spazi di potere. Lungi da noi volerci infilare in questa diatriba, ci pare però interessante ricordare una vicenda che ci ricorda come e quanto certe questioni di ripetano nei secoli, a...]]></itunes:summary><itunes:duration>760</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,leggende,puglia,sanciro,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad407e4d738bc3bb14fb4b75efb855bd.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, la questione della potestà feudale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-la-questione-della-potesta-feudale--56568303</link><description><![CDATA[Abbiamo cominciato a trattare in un’altra occasione la questione della baronia arcivescovile su Grottaglie. Si tratta di una storia lunga secoli e costellata di episodi tanto luminosi quanto oscuri, come sempre accade nella storia umana. <br /><br />A partire dalla fine del XII° secolo al governo religioso degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Taranto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arcivescovi di Taranto</a> si affiancò anche il potere derivante dalla giurisdizione civile e criminale, tanto da consentire al capo della provincia ecclesiastica tarantina di godere dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_e_tributi_feudali_in_Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diritti feudali</a>, fregiandosi del titolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">barone</a> di Grottaglie. Si tratterà – come abbiamo detto - di un potere esercitato per secoli dagli arcivescovi-baroni che segnarono, nel bene e nel male, la storia civile, religiosa, politica, sociale ed economica di Grottaglie, come raccontano Rosario Quaranta e Silvano Trevisani nel loro libro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della Ceramica” La storia della curia arcivescovile tarantina è lunga diversi secoli, e risale agli albori del cristianesimo. <br /><br />La cosiddetta “<a href="https://www.fondazioneterradotranto.it/tag/tradizione-petrina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tradizione petrina</a>” racconta infatti che intorno al 44 d.C. l’apostolo Pietro, proveniente dalla Palestina e diretto a Roma, abbia fatto naufragio nei pressi del tratto di costa oggi conosciuto come San Pietro in Bevagna. Qui avrebbe incontrato Fellone, uno schiavo responsabile della conduzione di una fattoria, guarendolo dalla lebbra e convertendolo al cristianesimo. Qui avrebbe poi celebrato la messa, probabilmente sacralizzando un antico luogo di culto pagano, per spostarsi poi alla volta di <a href="https://www.laviapetrina.it/taranto.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Taranto</a>. Nel suo viaggio, San Pietro avrebbe gettato le basi per le prime comunità cristiane, consacrandoAmasiano come primo vescovo di Taranto, ma si tratta di notizie in cui il confine tra storia e leggenda appare evidentemente assai labile. Le prime notizie certe le abbiamo a partire dalla fine del V° secolo, quando, in una lettera di papa Gelasio I° - databile tra il 492 e il 496 - il pontefice annuncia alla comunità cristiana di Taranto l'invio del nuovo vescovo Pietro, consacrato a Roma. Inoltre, grazie all'epistolario di Gregorio Magno, sono noti altri due vescovi tarantini tra VI° e VII° secolo: Andrea (593), accusato a Roma di concubinaggio e di aver causato la morte di una donna; e Onorio, che nel 603 fece costruire un battistero presso la ecclesia sanctae Mariae. Alcuni autori fanno risalire l’inizio del potere baronale su Grottaglie da parte degli arcivescovi tarantini al 1292; quando gli amministratori della mensa arcivescovile – termine che indica l'insieme dei beni a disposizione di una diocesi cattolica per garantire una rendita sufficiente al mantenimento del vescovo, della sua residenza e della curia diocesana – cominciarono a godere dei diritti feudali e dell’appellativo di baroni di Grottaglie, in virtù delle donazioni e dei privilegi ricevuti nei secoli passati. Come già detto, non pochi sono i dubbi sulla legittimità dei titoli ricevuti e sulla autenticità dei documenti portati a sostegno di tali diritti; probabilmente non si giungerà mai ad una verità storicamente inconfutabile e non è certo questa la sede per discuterne.<br /><br />Quello che possiamo dire è che se molte furono le zone d’ombra, non mancarono amministratori illuminati e benevolenti: l’arcivescovo Angelo, dell’ <a href="https://it.cathopedia.org/wiki/Ordine_di_Sant%27Agostino#:~:text=L'Ordine%20di%20Sant'Agostino,fondato%20a%20Roma%20nel%201244." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ordo Fratrum Sancti Augustini</a>, che ottenne dalla imperatrice Costanza di riedificare Salete, i cui abitanti poi, insieme a quelli di altri villaggi, vennero ad unirsi a quelli di Casalgrande nel 1297 a seguito della petizione dell’arcivescovo Enrico Cerasolo II°, parente e omonimo del suo predecessore. Si ricordano anche i buoni uffici dell’arcivescovo Berardo, che nei primi anni del 1200 ottenne grazie e favori da Federico II° di Svevia, e altrettanto fece, all’incirca un secolo dopo, Frate Gregorio da Capua O.P. che nel 1304 fece disporre a Carlo II° che i suoi ufficiali militari e giudiziari non molestassero gli abitanti di Grottaglie. Confronti e scontri Come è facile immaginare, non sempre gli arcivescovi incontrarono i favori dei regnanti, e non poche furono le vicende che li videro contrapposti. A seguito dell’assassinio dell’arcivescovo Giacomo d’Atri,la baronia ecclesiastica viene abolita da Carlo III° Durazzo e nello stesso 1381 viene passata a Perrino de Confaloneriis, i cui eredi, sedici anni dopo, la venderanno al capitano di ventura <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Malacarne_(condottiero)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ottino De Caris</a>, tristemente noto come il <a href="https://www.mirabileweb.it/mel/-il-principe-di-taranto-e-il-malacarne-sulla-signoria-feudale-di-ottino-de-caris-in-terra-d-otranto/508314" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Malacarne</a>. Il potere torna agli arcivescovi grazie all’intervento armato del Principe di Taranto, <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/orsini-del-balzo-giovanni-antonio_%28Dizionario-Biografico%29/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanni Antonio Orsini</a>, che terrà per sé la giurisdizione criminale e darà il via a uno sdoppiamento dei poteri civile e giudiziario che durerà sino al XVII° secolo, causando oppressione e malcontento nella popolazione. Arriviamo così, con non poche traversie, all’età moderna, di cui parleremo in una prossima occasione.<br /><br />Esercitarono la loro azione su Grottaglie, alcuni – come Bernardo o Gregorio – interposero i loro buoni uffici per alleviare i disagi della popolazione, altri furono assai meno magnanimi e altri ancora – come Giacomo d’Atri – eternarono la loro memoria con opere che ancora oggi sfidano i secoli. Ma di questo, e tanto altro, parleremo in un prossimo appuntamento!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56568303</guid><pubDate>Tue, 26 Sep 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56568303/007_grottaglie_storia_e_territorio_sdoppiamento_potesta_feudale.mp3" length="11092914" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo cominciato a trattare in un’altra occasione la questione della baronia arcivescovile su Grottaglie. Si tratta di una storia lunga secoli e costellata di episodi tanto luminosi quanto oscuri, come sempre accade nella storia umana. 

A partire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo cominciato a trattare in un’altra occasione la questione della baronia arcivescovile su Grottaglie. Si tratta di una storia lunga secoli e costellata di episodi tanto luminosi quanto oscuri, come sempre accade nella storia umana. <br /><br />A partire dalla fine del XII° secolo al governo religioso degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Taranto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">arcivescovi di Taranto</a> si affiancò anche il potere derivante dalla giurisdizione civile e criminale, tanto da consentire al capo della provincia ecclesiastica tarantina di godere dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Diritti_e_tributi_feudali_in_Italia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diritti feudali</a>, fregiandosi del titolo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Barone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">barone</a> di Grottaglie. Si tratterà – come abbiamo detto - di un potere esercitato per secoli dagli arcivescovi-baroni che segnarono, nel bene e nel male, la storia civile, religiosa, politica, sociale ed economica di Grottaglie, come raccontano Rosario Quaranta e Silvano Trevisani nel loro libro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della Ceramica” La storia della curia arcivescovile tarantina è lunga diversi secoli, e risale agli albori del cristianesimo. <br /><br />La cosiddetta “<a href="https://www.fondazioneterradotranto.it/tag/tradizione-petrina/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tradizione petrina</a>” racconta infatti che intorno al 44 d.C. l’apostolo Pietro, proveniente dalla Palestina e diretto a Roma, abbia fatto naufragio nei pressi del tratto di costa oggi conosciuto come San Pietro in Bevagna. Qui avrebbe incontrato Fellone, uno schiavo responsabile della conduzione di una fattoria, guarendolo dalla lebbra e convertendolo al cristianesimo. Qui avrebbe poi celebrato la messa, probabilmente sacralizzando un antico luogo di culto pagano, per spostarsi poi alla volta di <a href="https://www.laviapetrina.it/taranto.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Taranto</a>. Nel suo viaggio, San Pietro avrebbe gettato le basi per le prime comunità cristiane, consacrandoAmasiano come primo vescovo di Taranto, ma si tratta di notizie in cui il confine tra storia e leggenda appare evidentemente assai labile. Le prime notizie certe le abbiamo a partire dalla fine del V° secolo, quando, in una lettera di papa Gelasio I° - databile tra il 492 e il 496 - il pontefice annuncia alla comunità cristiana di Taranto l'invio del nuovo vescovo Pietro, consacrato a Roma. Inoltre, grazie all'epistolario di Gregorio Magno, sono noti altri due vescovi tarantini tra VI° e VII° secolo: Andrea (593), accusato a Roma di concubinaggio e di aver causato la morte di una donna; e Onorio, che nel 603 fece costruire un battistero presso la ecclesia sanctae Mariae. Alcuni autori fanno risalire l’inizio del potere baronale su Grottaglie da parte degli arcivescovi tarantini al 1292; quando gli amministratori della mensa arcivescovile – termine che indica l'insieme dei beni a disposizione di una diocesi cattolica per garantire una rendita sufficiente al mantenimento del vescovo, della sua residenza e della curia diocesana – cominciarono a godere dei diritti feudali e dell’appellativo di baroni di Grottaglie, in virtù delle donazioni e dei privilegi ricevuti nei secoli passati. Come già detto, non pochi sono i dubbi sulla legittimità dei titoli ricevuti e sulla autenticità dei documenti portati a sostegno di tali diritti; probabilmente non si giungerà mai ad una verità storicamente inconfutabile e non è certo questa la sede per discuterne.<br /><br />Quello che possiamo dire è che se molte furono le zone d’ombra, non mancarono amministratori illuminati e benevolenti: l’arcivescovo Angelo, dell’ <a href="https://it.cathopedia.org/wiki/Ordine_di_Sant%27Agostino#:~:text=L'Ordine%20di%20Sant'Agostino,fondato%20a%20Roma%20nel%201244." target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ordo...]]></itunes:summary><itunes:duration>694</itunes:duration><itunes:keywords>feudalesimo,grottaglie,leggende,puglia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/568ec144faa9b38b10315a13dc0bba90.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, Giacomo d’Atri, l’arcivescovo barone trucidato per gelosia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-giacomo-d-atri-l-arcivescovo-barone-trucidato-per-gelosia--56568264</link><description><![CDATA[Nelle tormentate vicende storiche che hanno puntellato l’età medievale di Grottaglie, spicca tra tante la figura dell’arcivescovo Giacomo d’Atri, di cui si ricorda non solo l’opera pastorale ma anche – se non soprattutto – il merito della costruzione di due monumenti come il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Episcopio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castello</a> e la <a href="https://www.beniculturalionline.it/location-3109_Collegiata-Maria-SS.-Annunziata,-Chiesa-Madre.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Collegiata</a>, che ancora oggi sono tra quelli che maggiormente caratterizzano il territorio grottagliese. <br /><br />Decisioni politiche e vicende storiche hanno per secoli intrecciato la storia di Grottaglie con la guida religiosa (e non solo…) degli arcivescovi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Taranto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Curia tarantina</a>, che trovarono nella cittadina un comodo albergo contro le temperature bollenti – non solo in senso meteorologico – del capoluogo ionico. L’arcivescovo Giacomo, nativo di <a href="https://www.comune.atri.te.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Atri</a>, guidò la curia tarantina negli anni che vanno dal 1354 al 1381.<br /><br />Furono anni difficili per le vicende storiche che segnarono il territorio e lo furono altrettanto per il presule che – amareggiato dai dissapori che lo vedevano in contrasto con il <a href="https://it.cathopedia.org/wiki/Capitolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capitolo</a> della cattedrale di Taranto - si concedette lunghi soggiorni in Grottaglie, in una residenza che la Curia tarantina aveva costruito per offrire alla propria guida un luogo di riposo e vacanza, stabilito in un territorio dal clima più ospitale di quello caldo e umido di Taranto. <br /><br />Ad aumentare crucci e pericoli, e forse – come vedremo – a segnare la sua tragica fine, Giacomo d’Atri, negli anni tumultuosi del suo governo episcopale, si era mantenuto fedele al giuramento di obbedienza nei confronti del papa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_VI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Urbano VI°</a> ed era quindi diventato inviso ad una parte della popolazione che era invece a favore della regina Giovanna d’Angiò e dell’antipapa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antipapa_Clemente_VII" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clemente VII°</a> da lei riconosciuto, con una decisione che contribuì allo <a href="https://www.skuola.net/storia-moderna/scisma-occidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scisma d’Occidente</a>. Sia per dotarsi di una residenza all’altezza del suo rango, sia – probabilmente – per motivi eminentemente pratici, Giacomo d’Atri fortificò la residenza episcopale trasformandola in un imponente castello, che venne affiancato - a scopo difensivo - da una cinta muraria che delimitava il centro abitato ed era dotata di <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/le-porte-del-centro-storico-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quattro porte</a>, due delle quali ancora oggi visibili. <br /><br />Il castello si affaccia sulla gravina di San Giorgio, nella zona che oggi ospita il quartiere in cui hanno sede la maggior parte delle storiche botteghe figuline di Grottaglie e doveva essere in origine una sorta di masseria fortificata, al pari di molte altre della Puglia del XIII° secolo, ma numerosi e successivi ampliamenti e modifiche rendono di fatto impossibile stabilire con certezza come e quando si siano succedute le varie fasi costruttive, che lo hanno portato ad avere una estensione di circa 6150 metri quadri ed una altezza massima, nella torre maestra, di oltre 28 metri.<br /><br />Testimonianze e documenti sono carenti e non di rado contraddittori; uno storico locale come il Pignatelli afferma che Grottaglie fu fortificata verso la fine del 1200 mentre il Blandamura le posticipa di quasi secoli e riporta un documento che indica nel 1388 l’anno di realizzazione della cinta muraria.<br /><br />D’altro canto, da un altro documento si sa che nel 1406 il castello di Grottaglie era già stato costruito poiché risulta occupato da Ottino Malacarne de Cayra di Pavia. Un altro documento, riportato dal già citato Blandamura, evidenzia inoltre che in data 5 marzo 1483 il cardinale arcivescovo Giovanni d'Aragona, al fine di poter effettuare le necessarie riparazioni alle fortificazioni di Grottaglie, proibì che una certa quantità di calce fosse trasportata a Taranto per analoghi lavori. Altra opera che dobbiamo a Giacomo d’Atri è la Chiesa matrice, conosciuta anche come insigne Collegiata intitolata a Maria SS. Annunziata, che fu consacrata il 14 febbraio 1580 da mons. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lelio_Brancaccio_(arcivescovo)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lelio Brancaccio</a>. <br /><br />Come per il castello, anche questo edificio ha subito nel tempo notevoli adattamenti, anche se esternamente si presenta ancora nella forma originaria, risalente al 1372, come recita l’iscrizione posta sulla facciata che ne eterna l’autore – il Maestro Domenico de Martina - e il committente, ovvero Giacomo, arcivescovo di Taranto. Ripensando alla tragica fine di Giacomo d’Atri potrebbe sorgere più di un’amara considerazione; alla luce delle opere che fece costruire e della importanza che attribuì a Grottaglie ci si potrebbero aspettare lodi e benemerenze, una statua che ne eterni il ricordo o quantomeno una via a lui dedicata nel centro cittadino.<br /><br />Nulla di tutto ciò; forse per la debolezza delle passioni umane, forse perché le sue idee entrarono in contrasto una volta di più con quelle di avversari determinati a far tacere la sua voce per sempre, Giacomo d’Atri fu trucidato la notte del 15 luglio 1381. Sul colpevole del delitto e sulle modalità dell’assassinio vi sono due versioni discordanti, che poco confermano e molto suggeriscono di quei tempi. Piero Massafra afferma che il delitto aveva motivazioni politiche; esponenti rimasti ignoti della fazione cittadina favorevole alla Regina Giovanna d’Angiò e quindi avversa alla curia arcivescovile armarono la mano di alcuni sicari che trucidarono il prelato usando dei forconi.<br /><br />Il Caraglio racconta invece che a causare la morte dell’arcivescovo fu una passione carnale, la stessa che portò al delitto un altro religioso, quel Ciro Annicchiarico che divenne poi brigante con il nome di “<a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/papa-giro-la-storia-di-don-ciro-annicchiarico-a-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Papa Ciro</a>”. Ironia della sorte, anche qui la mano assassina è quella di un Annicchiarico, un tale Biagio Annicchiarico, che massacrò il prelato usando una zappa per averlo sorpreso di notte in intimo colloquio con la moglie.<br /><br />Se questa sia la verità o una diceria propalata da una “<a href="https://www.icpezzani.edu.it/macchina-del-fango/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">macchina del fango</a>” ante litteram non lo sapremo mai; curiosità desta anche il soprannome dell’assassino spinto dall’onore ferito, nominato “lu stuerto” non sappiamo se per una acclarata zoppia fisica o per un animo torto che <a href="https://www.forensicnews.it/la-teoria-del-delinquente-nato-cesare-lombroso-e-lantropologia-criminale/#:~:text=Lombroso%2C%20ha%20quindi%20elaborato%20la,criminalit%C3%A0%20su%20fattori%20individuali%20innati." target="_blank" rel="noreferrer noopener">lombrosianamente</a> lo predisponeva al delitto. <br /><br />Quel che sappiamo per certo è che i grottagliesi, per espiare l’onta di un tale nefando delitto, vennero condannati dal Papa a celebrare per diversi anni, nei giorni dell’Avvento, una messa in suffragio dell’illustre vittima.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56568264</guid><pubDate>Tue, 19 Sep 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56568264/006bis_grottaglie_storia_e_territorio_giacomo_d_atri.mp3" length="8265420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle tormentate vicende storiche che hanno puntellato l’età medievale di Grottaglie, spicca tra tante la figura dell’arcivescovo Giacomo d’Atri, di cui si ricorda non solo l’opera pastorale ma anche – se non soprattutto – il merito della costruzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle tormentate vicende storiche che hanno puntellato l’età medievale di Grottaglie, spicca tra tante la figura dell’arcivescovo Giacomo d’Atri, di cui si ricorda non solo l’opera pastorale ma anche – se non soprattutto – il merito della costruzione di due monumenti come il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Episcopio" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Castello</a> e la <a href="https://www.beniculturalionline.it/location-3109_Collegiata-Maria-SS.-Annunziata,-Chiesa-Madre.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Collegiata</a>, che ancora oggi sono tra quelli che maggiormente caratterizzano il territorio grottagliese. <br /><br />Decisioni politiche e vicende storiche hanno per secoli intrecciato la storia di Grottaglie con la guida religiosa (e non solo…) degli arcivescovi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Taranto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Curia tarantina</a>, che trovarono nella cittadina un comodo albergo contro le temperature bollenti – non solo in senso meteorologico – del capoluogo ionico. L’arcivescovo Giacomo, nativo di <a href="https://www.comune.atri.te.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Atri</a>, guidò la curia tarantina negli anni che vanno dal 1354 al 1381.<br /><br />Furono anni difficili per le vicende storiche che segnarono il territorio e lo furono altrettanto per il presule che – amareggiato dai dissapori che lo vedevano in contrasto con il <a href="https://it.cathopedia.org/wiki/Capitolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capitolo</a> della cattedrale di Taranto - si concedette lunghi soggiorni in Grottaglie, in una residenza che la Curia tarantina aveva costruito per offrire alla propria guida un luogo di riposo e vacanza, stabilito in un territorio dal clima più ospitale di quello caldo e umido di Taranto. <br /><br />Ad aumentare crucci e pericoli, e forse – come vedremo – a segnare la sua tragica fine, Giacomo d’Atri, negli anni tumultuosi del suo governo episcopale, si era mantenuto fedele al giuramento di obbedienza nei confronti del papa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_VI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Urbano VI°</a> ed era quindi diventato inviso ad una parte della popolazione che era invece a favore della regina Giovanna d’Angiò e dell’antipapa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Antipapa_Clemente_VII" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clemente VII°</a> da lei riconosciuto, con una decisione che contribuì allo <a href="https://www.skuola.net/storia-moderna/scisma-occidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">scisma d’Occidente</a>. Sia per dotarsi di una residenza all’altezza del suo rango, sia – probabilmente – per motivi eminentemente pratici, Giacomo d’Atri fortificò la residenza episcopale trasformandola in un imponente castello, che venne affiancato - a scopo difensivo - da una cinta muraria che delimitava il centro abitato ed era dotata di <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/le-porte-del-centro-storico-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">quattro porte</a>, due delle quali ancora oggi visibili. <br /><br />Il castello si affaccia sulla gravina di San Giorgio, nella zona che oggi ospita il quartiere in cui hanno sede la maggior parte delle storiche botteghe figuline di Grottaglie e doveva essere in origine una sorta di masseria fortificata, al pari di molte altre della Puglia del XIII° secolo, ma numerosi e successivi ampliamenti e modifiche rendono di fatto impossibile stabilire con certezza come e quando si siano succedute le varie fasi costruttive, che lo hanno portato ad avere una estensione di circa 6150 metri quadri ed una altezza massima, nella torre maestra, di oltre 28 metri.<br /><br />Testimonianze e documenti sono carenti e non di rado contraddittori; uno storico locale come il Pignatelli afferma che Grottaglie fu fortificata verso la fine del 1200 mentre il Blandamura le posticipa di quasi secoli e riporta...]]></itunes:summary><itunes:duration>517</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,puglia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c311ba33e613b193177415d65c4fefc1.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie e la presenza degli Arcivescovi di Taranto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-e-la-presenza-degli-arcivescovi-di-taranto--56568219</link><description><![CDATA[Nel trattare delle vicende che caratterizzarono l’età medievale di Grottaglie, abbiamo accennato alle vicissitudini che derivarono dalla singolare condizione che vedeva gli abitanti dell’allora Casalgrande legati alla mensa arcivescovile tarantina in virtù di diritti concessi e privilegi acquisiti.<br /><br />Tra i documenti che attestano questo rapporto, vi sono le vendite, le alienazioni e le donazioni dei casali che costituivano Grottaglie, effettuate in tempi e modi diversi, dal principe <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_il_Guiscardo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberto il Guiscardo</a>, da suo figlio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boemondo_I_d%27Antiochia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boemondo I° d'Altavilla </a>principe di Taranto, da sua moglie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costanza_di_Francia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costanza di Francia</a> e dal loro figlio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boemondo_II_d%27Antiochia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boemondo d’Antiochia</a>. Come dettagliatamente raccontano <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/author/rosario-quaranta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosario Quaranta</a> e <a href="https://www.macaboreditore.it/home/autori/222-trevisani-silvano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvano Trevisani</a> nel loro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della ceramica”, questi atti furono confermati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_II_di_Sicilia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ruggero II di Sicilia</a>, conosciuto anche come “Ruggero il normanno” con un <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/privilegio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">privilegio</a> del 1133, in cui si ribadiva il diritto di obbedienza dei <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/suffraganeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suffraganei</a> in beneficio della curia di Taranto, allora guidata dall’arcivescovo Rosemanno. Altri privilegio fu quello concesso nel 1196 all’arcivescovo di Taranto dall’imperatore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_VI_di_Svevia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enrico VI° di Hohenstaufen</a>, detto il Severo o il Crudele, figlio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Barbarossa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Barbarossa</a> e padre del più famoso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_di_Svevia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico II° di Svevia</a>. In questo documento l’imperatore conferma i diritti già concessi alla curia arcivescovile e omologa la donazione di Grottaglie ed altri luoghi adiacenti, già effettuata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Inghilterra_(1165-1199)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanna</a>, regina di Sicilia, figlia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_II_d%27Inghilterra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enrico II re d'Inghilterra</a> e moglie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_II_di_Sicilia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guglielmo II</a>. <br /><br />Ancora, abbiamo il privilegio concesso nel maggio 1108 dal già citato Boemondo I° d'Altavilla e da sua moglie Costanza di Francia, in cui – considerate le tristi condizioni economiche dei cittadini grottagliesi e le angherie da loro subite a causa del rigido governo degli antenati dei regnanti, questi concessero uno sconto sulle imposte da versare, tale per cui i grottagliesi erano tenuti a versare nelle casse dell’erario non più la decima parte dei frutti del loro lavoro, ma solo la ventesima. Diritti e prepotenze Altri documenti vanno nella stessa direzione di quelli citati, ma offrono altresì il fianco agli stessi dubbi: le interpretazioni non sono univoche e si prestano a fraintendimenti più o meno capziosi, e – ancor peggio – la loro autenticità non è provata oltre ogni ragionevole dubbio. D’altro canto – come afferma il <a href="http://www.pugliapositiva.it/page.php?id_art=2904&amp;id_cat=13&amp;id_sottocat1=&amp;id_sottocat2=&amp;t=una-targa-per-ricordare-monsignor-giuseppe-blandamura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blandamura</a> citato nel volume curato da Quaranta e Trevisani - questi documenti confermerebbero che all’epoca – ovvero nell’XI° secolo – Grottaglie era una città importante e forte di una economia fiorente. <br /><br />Altro dato di fatto che emerge è che l’insediamento di Casalgrande si è oramai imposto sugli altri, inglobandone la popolazione e costituendo il nucleo urbano che, di lì a poco, verrà munito di mura difensive, di un castello e della <a href="https://www.beniculturalionline.it/location-3109_Collegiata-Maria-SS.-Annunziata,-Chiesa-Madre.php" target="_blank" rel="noreferrer noopener">collegiata</a> dedicata a <a href="https://www.santodelgiorno.it/assunzione-della-beata-vergine-maria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maria SS. Assunta</a>, ma soprattutto si evidenzia il legame sempre più stretto con la curia arcivescovile tarantina, che tanto peso avrà sulla storia sociale, politica ed economica di Grottaglie. <br /><br />Avvenne così che alla fine del XII° secolo al governo religioso degli arcivescovi di Taranto si affiancò anche il potere derivante dalla giurisdizione civile e criminale, tanto da consentire al capo della provincia ecclesiastica tarantina di godere dei diritti feudali, fregiandosi del titolo di <a href="https://it.wiktionary.org/wiki/barone" target="_blank" rel="noreferrer noopener">barone</a> di Grottaglie. Si tratterà di un potere esercitato per secoli e quasi mai in maniera pacifica e in accordo con la popolazione; vi saranno lotte e processi, liti e rivolte, atti di ribellione, scomuniche e atti di contrizione, uno dei quali eternato con una <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/la-storia-di-una-scomunica-e-del-perdono-nella-chiesa-matrice-di-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maestosa tela</a> raffigurante il tema della <a href="https://www.chiesadimilano.it/almanacco/santo-del-giorno/sdg-anno-a-2022-2023/annunciazione-del-signore-12-1498926.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Annunciazione</a> ed esposta all’interno della chiesa madre. <br /><br />Tanti furono quindi gli arcivescovi-baroni che esercitarono la loro azione su Grottaglie, alcuni – come Bernardo o Gregorio – interposero i loro buoni uffici per alleviare i disagi della popolazione, altri furono assai meno magnanimi e altri ancora – come Giacomo d’Atri – eternarono la loro memoria con opere che ancora oggi sfidano i secoli. Ma di questo, e tanto altro, parleremo in un prossimo appuntamento!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56568219</guid><pubDate>Tue, 12 Sep 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56568219/005_grottaglie_storia_e_territorio_baronia_arcivescovile.mp3" length="6562100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nel trattare delle vicende che caratterizzarono l’età medievale di Grottaglie, abbiamo accennato alle vicissitudini che derivarono dalla singolare condizione che vedeva gli abitanti dell’allora Casalgrande legati alla mensa arcivescovile tarantina in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel trattare delle vicende che caratterizzarono l’età medievale di Grottaglie, abbiamo accennato alle vicissitudini che derivarono dalla singolare condizione che vedeva gli abitanti dell’allora Casalgrande legati alla mensa arcivescovile tarantina in virtù di diritti concessi e privilegi acquisiti.<br /><br />Tra i documenti che attestano questo rapporto, vi sono le vendite, le alienazioni e le donazioni dei casali che costituivano Grottaglie, effettuate in tempi e modi diversi, dal principe <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_il_Guiscardo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberto il Guiscardo</a>, da suo figlio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boemondo_I_d%27Antiochia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boemondo I° d'Altavilla </a>principe di Taranto, da sua moglie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Costanza_di_Francia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Costanza di Francia</a> e dal loro figlio <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Boemondo_II_d%27Antiochia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Boemondo d’Antiochia</a>. Come dettagliatamente raccontano <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/author/rosario-quaranta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosario Quaranta</a> e <a href="https://www.macaboreditore.it/home/autori/222-trevisani-silvano.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvano Trevisani</a> nel loro “Grottaglie – vicende, arte, attività della città della ceramica”, questi atti furono confermati da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ruggero_II_di_Sicilia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ruggero II di Sicilia</a>, conosciuto anche come “Ruggero il normanno” con un <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/privilegio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">privilegio</a> del 1133, in cui si ribadiva il diritto di obbedienza dei <a href="https://www.treccani.it/vocabolario/suffraganeo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suffraganei</a> in beneficio della curia di Taranto, allora guidata dall’arcivescovo Rosemanno. Altri privilegio fu quello concesso nel 1196 all’arcivescovo di Taranto dall’imperatore <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_VI_di_Svevia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enrico VI° di Hohenstaufen</a>, detto il Severo o il Crudele, figlio di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Barbarossa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Barbarossa</a> e padre del più famoso <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_II_di_Svevia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico II° di Svevia</a>. In questo documento l’imperatore conferma i diritti già concessi alla curia arcivescovile e omologa la donazione di Grottaglie ed altri luoghi adiacenti, già effettuata da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giovanna_d%27Inghilterra_(1165-1199)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giovanna</a>, regina di Sicilia, figlia di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_II_d%27Inghilterra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enrico II re d'Inghilterra</a> e moglie di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_II_di_Sicilia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guglielmo II</a>. <br /><br />Ancora, abbiamo il privilegio concesso nel maggio 1108 dal già citato Boemondo I° d'Altavilla e da sua moglie Costanza di Francia, in cui – considerate le tristi condizioni economiche dei cittadini grottagliesi e le angherie da loro subite a causa del rigido governo degli antenati dei regnanti, questi concessero uno sconto sulle imposte da versare, tale per cui i grottagliesi erano tenuti a versare nelle casse dell’erario non più la decima parte dei frutti del loro lavoro, ma solo la ventesima. Diritti e prepotenze Altri documenti vanno nella stessa direzione di quelli citati, ma offrono altresì il fianco agli stessi dubbi: le interpretazioni non sono univoche e si prestano a fraintendimenti più o meno capziosi, e – ancor peggio – la loro autenticità non è...]]></itunes:summary><itunes:duration>411</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,puglia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e1a8aeaa52da97cc344302e6abeffb88.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, storia e territorio: la “Questione Quinto Ennio”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-storia-e-territorio-la-questione-quinto-ennio--56658510</link><description><![CDATA[Quinto Ennio è stato un poeta, drammaturgo e scrittore romano che viene considerato, fin dall'antichità, il padre della letteratura latina, poiché fu il primo poeta ad usare la lingua latina come lingua letteraria in competizione con quella greca.<br /><br />Alla sua grande fama corrispondono notizie biografiche abbastanza dettagliate ma poche opere originali, di cui ci sono giunti titoli ed alcuni frammenti.<br /><br />Quinto Ennio nacque nel 239 a.C. a Rudiae, una città salentina non ancora individuata con certezza, situata in un territorio cui allora convivevano tre culture: quella greca che aveva come centro maggiore Taranto, quella osca dei centri minori indigeni italici, e quella dell'occupante romano: Aulo Gellio testimonia infatti che Ennio, pur vantandosi di discendere da Messapo (eroe eponimo della Messapia e dei Messapi), era solito dire di possedere "tre cuori" (tria corda), poiché sapeva parlare in greco, in latino e in osco, una lingua parlata da un insieme alquanto eterogeneo di popoli italici che aveva un'area di diffusione, in epoca preromana, compresa in una larga parte dell'Italia meridionale, spaziando dal Sannio, alla Campania antica, alla Lucania, all'Apulia e nel Bruzio, fin nelle Serre calabresi.<br /><br />Tornando al nostro Quinto Ennio, sappiamo che durante la seconda guerra punica militò in Sardegna e nel 204 a.C. vi conobbe Catone il Censore, che lo portò con sé a Roma. Qui ottenne la protezione di illustri uomini politici quali Scipione l'Africano e, poco tempo dopo, entrò in contatto con altri aristocratici del circolo degli Scipioni, filoelleni, come Marco Fulvio Nobiliore. Queste amicizie lo posero in conflitto con Catone, diffidente nei confronti delle altre culture e di quella greca in particolare.<br /><br />Nel 189 a.C. Marco Fulvio Nobiliore, nella guerra contro la Lega etolica, condusse con sé Ennio come poeta al seguito, con il compito cioè di celebrare le gesta del generale. Cinque anni dopo Quinto Fulvio Nobiliore, figlio di Marco, gli assegnò dei terreni presso la colonia da lui dedotta a Pesaro e gli fece conferire la cittadinanza romana. Riconoscente, Ennio espresse orgogliosamente questa concessione:<br /><br />“Sono cittadino di Roma, io che un tempo fui cittadino di Rudiae”.<br /><br />Sofferente di gotta, Ennio morì a Roma nel 169 a.C. Per i suoi meriti, oltre che per l'amicizia personale, fu sepolto nella tomba degli Scipioni, sull'antica Via Appia, dove fu raffigurato da un busto su cui era inciso un epitaffio in distici elegiaci che Cicerone credeva composto dallo stesso Ennio e che così recita:“Ecco, o cittadini, i tratti dell'effigie del vecchio Ennio:costui le massime gesta cantò dei vostri padri.Nessuno di lacrime mi onori, né la mia mortepianga. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini” Ennio sperimentò numerosi generi letterari, molti dei quali a Roma erano poco conosciuti o del tutto sconosciuti, pertanto è stato definito il vero padre della letteratura latina. Della maggior parte di queste sue opere rimangono però – come detto - solo pochi frammenti e titoli.<br /><br />L'opera forse più famosa sono gli Annales, che furono il poema nazionale del popolo romano prima che fosse composta l'Eneide. In questa monumentale opera Ennio narra la storia di Roma anno per anno, come spiega lo stesso titolo, dalle origini sino al 171, sino a poco prima della morte del poeta, dunque, avvenuta nel 169 a.C., e si ispira al modello greco, come farà poi Virgilio.<br /><br />L'opera era strutturata in 18 libri, suddivisi in tre esadi, cioè in tre gruppi di sei libri, ma rimangono solo 600 versi dei circa 30 000 originali. La narrazione della storia di Roma aveva inizio dalla caduta di Troia e dall’arrivo nel Lazio di Enea e viene condotta attraverso uno stile elevato e solenne ricorrendo spesso ad arcaismi. Ennio punta molto sulle figure di suono e specialmente sull’allitterazione per accentuare il pathos ed in alcuni frammenti desunti da episodi di guerra si nota un certo gusto del macabro. Poiché i frammenti a noi pervenuti sono pochi e giunti per tradizione indiretta, non siamo capaci di valutare la struttura compositiva del poema maggiore e le tecniche della narrazione, ma emergono con sufficiente chiarezza le caratteristiche della lingua e lo stile elevato e solenne, che appaiono frutto di un geniale contemperamento di tratti tipicamente latini e audaci innovazioni grecizzanti.<br /><br /><br />Ricorre spesso ad arcaismi internazionali, tratti distintivi di derivazione omerica (tanto che si presenta nel proemio come Omero redivivo, e Orazio stesso lo definisce alter Homerus, "altro Omero"). Infatti fu ritenuto uno dei principali fautori dell'ellenizzazione; nonostante Catone fosse uno degli scrittori più attaccati alla cultura romana, riconobbe e apprezzò in Ennio le doti intellettuali. Sappiamo che Ennio nacque in una città chiamata Rudiae, quello che ancora oggi non si sa con certezza è dove esattamente questa fosse situata. Strabone ne riferisce la posizione sulla via di terra tra i porti di Hydrus (Hydruntum, o Otranto) e Brentesium (Brundusium o Brindisi). Plinio il Vecchio, la elenca prima di Gnatia nella descrizione del territorio dei Pediculi (ager Pediculorum), confinante con Brindisi. Pomponio Mela, enumerando le città pugliesi, la cita, dopo Bari e Egnazia (Gnatia) e prima di Brindisi, come "nobile" per avuto Ennio come cittadino. Tolomeo cita Rudiae tra le città dei salentini dell'interno.Ovidio in un verso della Ars Amatoria cita Ennio come "nato sui monti calabri". Silio Italico, parlando di Ennio lo dice discendente del re Messapo ("antiqua Messapi ab origine regis") e nato nell'antica Rudiae, ai suoi tempi memorabile solo per il nome del suo celebre figlio ("hispida tellus miserunt Calabri: Rudiae genuere uetustae, nunc Rudiae solo memorabile nomen alumno"). Ad oggi le ipotesi più accreditate sono quella Taranto-Brindisina, quella Leccese e quella adriatica A supporto della prima abbiamo diverse fonti: nel 1590 in una carta geografica del Salento opera del cartografo fiammingo Gerard Kremer (e firmata per Gerardum Mercatorem) l'antica Rudiae era indicata tra Villa Castelli e Grottaglie, all'incirca in quella che oggi è conosciuta come “Pezza Petrosa”, presso cui è possibile visitare il sito archeologico da cui sono stati tratti numerosi reperti, alcuni dei quali esposti nel museo allestito presso la casa comunale di Villa Castelli. Uno studio pubblicato nel 1819 collocava Rudiae nell'ambito dell'antica diocesi di Uria (attuale Oria in provincia di Brindisi) e sulle propaggini delle Murge, identificate con i "monti calabri" citati da Ovidio. Negli anni trenta del Novecento, Francesco Ribezzo ipotizzava Rudiae collocata nel territorio del comune di Francavilla Fontana, mentre Ciro Cafforio nello stesso periodo, ne proponeva la collocazione a poca distanza, al confine tra la provincia di Taranto e la provincia di Brindisi, presso la già citata località di Pezza Petrosa nel comune Villa Castelli, ipotesi rinnovata negli ultimi anni da P. Scialpi ne “I Mirmidoni e Villa Castelli” del 2003 e nuovamente ne “Il parco archeologico di Pezza Petrosa a Villa Castelli” del 2011. Secondo uno studio degli anni quaranta, il toponimo Rudiae sarebbe derivato dalla parola greco-dorica Phrouron, con il significato di "avamposto militare", e durante il periodo di colonizzazione greca del Salento sarebbero state fondati diversi insediamenti con questo nome, che avrebbero avuto come capitale Taranto; secondo tale ipotesi potrebbero essere esistite più città chiamate Rudiae. Negli anni sessanta Rudiae fu ancora identificata con Ceglie Messapica, che di solito è considerata piuttosto essere la città di Caelium, e negli anni settanta presso Grottaglie, come riportato da Silvia De Vitis in “Archeologia Medioevale a Grottaglie. La lama dei Pensieri” e da Arcangelo Fornaro in “Ricerche archeologiche nella gravina di Grottaglie”. L'ipotesi adriatica trae fondamento da alcune ricerche del XIX secolo che situano Rudiae sulla parte orientale della Puglia: nel 1851 il numismatico Vincenzo Andriani la ipotizzava nel territorio di Carovigno, mentre nel 1884 fu proposta una collocazione a pochi metri dalla cinta muraria medievale della città di Ostuni. Si è anche ipotizzata la collocazione di Rudiae presso un altro sito archeologico nel territorio di Cisternino in Valle d'Itria, che viene di solito considerata coincidere con l'antica città romana di Sturnium. L'ipotesi leccese identifica Rudiae con i resti archeologici rinvenuti nella prima periferia di Lecce, a circa 3 chilometri dal centro abitato, in direzione sud-ovest. Una menzione di Rudiae come collocata presso Lupiae, l'antica Lecce si ha in un resoconto di epoca normanna, mentre successivamente, nel XVI secolo, l'umanista Antonio De Ferrariis detto il Galateo avanzò per primo l'ipotesi di identificare la patria di Ennio con la località di Rusce, ipotesi poi accettata dallo storico ed epigrafista Theodor Mommsen. I materiali rinvenuti ne attestano la frequentazione già a partire dal IX-VIII secolo a.C. e la nascita di un insediamento di una certa importanza tra la fine del VI e il III secolo a.C. Successivamente la città perse di importanza e già nel I secolo d.C. - secondo la testimonianza di Silio Italico - era ridotta a un modesto villaggio, in coincidenza del progressivo affermarsi di Lupiae, che proprio in quel periodo (tra I e II secolo) si dotava di un anfiteatro e di un teatro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56658510</guid><pubDate>Tue, 05 Sep 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56658510/003_grottaglie_la_questione_quinto_ennio.mp3" length="18289688" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Quinto Ennio è stato un poeta, drammaturgo e scrittore romano che viene considerato, fin dall'antichità, il padre della letteratura latina, poiché fu il primo poeta ad usare la lingua latina come lingua letteraria in competizione con quella greca....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quinto Ennio è stato un poeta, drammaturgo e scrittore romano che viene considerato, fin dall'antichità, il padre della letteratura latina, poiché fu il primo poeta ad usare la lingua latina come lingua letteraria in competizione con quella greca.<br /><br />Alla sua grande fama corrispondono notizie biografiche abbastanza dettagliate ma poche opere originali, di cui ci sono giunti titoli ed alcuni frammenti.<br /><br />Quinto Ennio nacque nel 239 a.C. a Rudiae, una città salentina non ancora individuata con certezza, situata in un territorio cui allora convivevano tre culture: quella greca che aveva come centro maggiore Taranto, quella osca dei centri minori indigeni italici, e quella dell'occupante romano: Aulo Gellio testimonia infatti che Ennio, pur vantandosi di discendere da Messapo (eroe eponimo della Messapia e dei Messapi), era solito dire di possedere "tre cuori" (tria corda), poiché sapeva parlare in greco, in latino e in osco, una lingua parlata da un insieme alquanto eterogeneo di popoli italici che aveva un'area di diffusione, in epoca preromana, compresa in una larga parte dell'Italia meridionale, spaziando dal Sannio, alla Campania antica, alla Lucania, all'Apulia e nel Bruzio, fin nelle Serre calabresi.<br /><br />Tornando al nostro Quinto Ennio, sappiamo che durante la seconda guerra punica militò in Sardegna e nel 204 a.C. vi conobbe Catone il Censore, che lo portò con sé a Roma. Qui ottenne la protezione di illustri uomini politici quali Scipione l'Africano e, poco tempo dopo, entrò in contatto con altri aristocratici del circolo degli Scipioni, filoelleni, come Marco Fulvio Nobiliore. Queste amicizie lo posero in conflitto con Catone, diffidente nei confronti delle altre culture e di quella greca in particolare.<br /><br />Nel 189 a.C. Marco Fulvio Nobiliore, nella guerra contro la Lega etolica, condusse con sé Ennio come poeta al seguito, con il compito cioè di celebrare le gesta del generale. Cinque anni dopo Quinto Fulvio Nobiliore, figlio di Marco, gli assegnò dei terreni presso la colonia da lui dedotta a Pesaro e gli fece conferire la cittadinanza romana. Riconoscente, Ennio espresse orgogliosamente questa concessione:<br /><br />“Sono cittadino di Roma, io che un tempo fui cittadino di Rudiae”.<br /><br />Sofferente di gotta, Ennio morì a Roma nel 169 a.C. Per i suoi meriti, oltre che per l'amicizia personale, fu sepolto nella tomba degli Scipioni, sull'antica Via Appia, dove fu raffigurato da un busto su cui era inciso un epitaffio in distici elegiaci che Cicerone credeva composto dallo stesso Ennio e che così recita:“Ecco, o cittadini, i tratti dell'effigie del vecchio Ennio:costui le massime gesta cantò dei vostri padri.Nessuno di lacrime mi onori, né la mia mortepianga. Perché? Volo vivo tra le bocche degli uomini” Ennio sperimentò numerosi generi letterari, molti dei quali a Roma erano poco conosciuti o del tutto sconosciuti, pertanto è stato definito il vero padre della letteratura latina. Della maggior parte di queste sue opere rimangono però – come detto - solo pochi frammenti e titoli.<br /><br />L'opera forse più famosa sono gli Annales, che furono il poema nazionale del popolo romano prima che fosse composta l'Eneide. In questa monumentale opera Ennio narra la storia di Roma anno per anno, come spiega lo stesso titolo, dalle origini sino al 171, sino a poco prima della morte del poeta, dunque, avvenuta nel 169 a.C., e si ispira al modello greco, come farà poi Virgilio.<br /><br />L'opera era strutturata in 18 libri, suddivisi in tre esadi, cioè in tre gruppi di sei libri, ma rimangono solo 600 versi dei circa 30 000 originali. La narrazione della storia di Roma aveva inizio dalla caduta di Troia e dall’arrivo nel Lazio di Enea e viene condotta attraverso uno stile elevato e solenne ricorrendo spesso ad arcaismi. Ennio punta molto sulle figure di suono e specialmente sull’allitterazione per accentuare il pathos ed in alcuni frammenti desunti da episodi di guerra si nota un certo gusto...]]></itunes:summary><itunes:duration>1144</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,puglia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/82c9c905e2411cb0675a229aef0754d5.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie nell’età Medievale, un periodo buio e difficile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-nell-eta-medievale-un-periodo-buio-e-difficile--56568197</link><description><![CDATA[Continuiamo il racconto delle vicende che hanno contrassegnato la storia di Grottaglie e giungiamo all’età Medievale, un periodo caratterizzato da vicende tristi e dolorose, segnato da lutti e violenze. La fine dell’Impero Romano d’Occidente fu per tutto l’Occidente un momento di crisi e sbandamento, in cui la parola “<a href="https://www.treccani.it/vocabolario/civilta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">civiltà</a>” sembrò perdere quasi di significato. Opere arte distrutte, intere popolazioni decimate, città rase al suolo sono solo alcuni dei drammatici eventi che caratterizzarono lunghi decenni, che non mancarono però di momenti importanti. <br /><br />Il Meridione d’Italia diventa campo di battaglia e di razzia; barbari nordeuropei e <a href="https://www.skuola.net/storia-medievale/saraceni-attacco-occidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Saraceni</a> d’oltremare <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/podcast-mamma-li-turchi-quando-i-pirati-arrivarono-a-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">razziano</a> e uccidono, infierendo su un territorio già provato da guerre e lotte intestine, che vedevano contrapposti i Normanni, i Greci ed i Bizantini. <br /><br />E’ in questo clima che si fa di necessità virtù, e gli abitanti di diversi casali esistenti nel <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-e-il-suo-territorio-podcast/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">territorio</a> decidono che l’unione fa la forza e si riuniscono nell’abitato di Casalgrande, popolando le grotte e le gravine esistenti nelle zone di <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/gravina-riggio-scrigno-naturale-affascinante-bellezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Riggio</a> e <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/gravina-pensieri-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Penzieri</a>, allora chiamata Casalpiccolo. Nasce così il primo nucleo di quella che sarà Grottaglie, il cui nome – come detto – richiama proprio l’importanza delle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/lo-stemma-di-grottaglie-storia-territorio-e-qualche-curiosita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">grotte</a> nel fornire alloggio e protezione a una popolazione stremata dalla paura e dalle <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/podcast-quando-i-francesi-devastarono-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">violenze</a>. <br /><br />Sulla data di fondazione di Grottaglie non c’è accordo tra gli studiosi; c’è chi la situa al VI° secolo, altri la posticipano quattro secoli dopo, altri in un periodo ancora più recente, alle soglie del 1300. Ma se la data è dubbia, certi sono i motivi che hanno portato a fare di necessità virtù, al fine di dare vita ad un centro abitato che per forza e numero di abitanti potesse assicurare la difesa del territorio e della popolazione. Le testimonianze storiche Dati e date più precise sulla storia di Grottaglie le abbiamo a partire dal secolo XI°, quando vengono redatti una serie di documenti che attestano obblighi e <a href="https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/privilegio.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">privilegi</a>, titoli di proprietà e cessioni, imposizioni erariali ed esenzioni. <br /><br />E’ in questo periodo che nasce e si stringe il legame tra Grottaglie e gli arcivescovi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Taranto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diocesi di Taranto</a>, un rapporto che si è protratto per secoli, tra alterne fortune e vicende a tinte forti, in cui non mancano omicidi, usurpazioni e scontri tra l’autorità religiosa e quella civile. Arriveranno figure oscure come il Malacarne e il principe Cicinelli, ed altre più luminose, come Giacomo d’Atri, ma di queste – e di molto altro – parleremo in un prossimo articolo!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56568197</guid><pubDate>Tue, 29 Aug 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56568197/004_grottaglie_storia_e_territorio_eta_medievale.mp3" length="8401538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Continuiamo il racconto delle vicende che hanno contrassegnato la storia di Grottaglie e giungiamo all’età Medievale, un periodo caratterizzato da vicende tristi e dolorose, segnato da lutti e violenze. 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Opere arte distrutte, intere popolazioni decimate, città rase al suolo sono solo alcuni dei drammatici eventi che caratterizzarono lunghi decenni, che non mancarono però di momenti importanti. <br /><br />Il Meridione d’Italia diventa campo di battaglia e di razzia; barbari nordeuropei e <a href="https://www.skuola.net/storia-medievale/saraceni-attacco-occidente.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Saraceni</a> d’oltremare <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/podcast-mamma-li-turchi-quando-i-pirati-arrivarono-a-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">razziano</a> e uccidono, infierendo su un territorio già provato da guerre e lotte intestine, che vedevano contrapposti i Normanni, i Greci ed i Bizantini. <br /><br />E’ in questo clima che si fa di necessità virtù, e gli abitanti di diversi casali esistenti nel <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/grottaglie-e-il-suo-territorio-podcast/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">territorio</a> decidono che l’unione fa la forza e si riuniscono nell’abitato di Casalgrande, popolando le grotte e le gravine esistenti nelle zone di <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/gravina-riggio-scrigno-naturale-affascinante-bellezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Riggio</a> e <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/gravina-pensieri-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Penzieri</a>, allora chiamata Casalpiccolo. 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Le testimonianze storiche Dati e date più precise sulla storia di Grottaglie le abbiamo a partire dal secolo XI°, quando vengono redatti una serie di documenti che attestano obblighi e <a href="https://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/P/privilegio.shtml" target="_blank" rel="noreferrer noopener">privilegi</a>, titoli di proprietà e cessioni, imposizioni erariali ed esenzioni. <br /><br />E’ in questo periodo che nasce e si stringe il legame tra Grottaglie e gli arcivescovi della <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Arcidiocesi_di_Taranto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">diocesi di Taranto</a>, un rapporto che si è protratto per secoli, tra alterne fortune e vicende a tinte forti, in cui non mancano omicidi, usurpazioni e scontri tra l’autorità religiosa e quella civile. 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fantasiosa, l’alba dell’umanità, le grotte sono un paesaggio immancabile quando si parla di preistoria.<br /><br />Nel tracciare quindi la cronaca degli eventi più salienti che hanno caratterizzato la storia di Grottaglie non possiamo che partire da questo periodo, anche in considerazione della importanza che le grotte hanno avuto nello sviluppo dell’ambiente urbano grottagliese, che proprio a queste cavità deve il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/lo-stemma-di-grottaglie-storia-territorio-e-qualche-curiosita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">suo nome</a>.<br /><br />Grotte e Grottaglie è un binomio inscindibile, e non solo per ragioni linguistiche; i queste cavità – tanto naturali che scavate o adattate dall’uomo – si è svolta gran parte della storia di questa comunità, tanto che – come raccontano <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/insigne-antichissima-rosario-quaranta-presenta-suoi-ultimi-studi-sulla-chiesa-madre-grottaglie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rosario Quaranta</a> e Silvano Trevisani nel loro “Grottaglie – vicende, arte attività della città della ceramica” - le grotte vennero abitate con una certa regolarità sino al XII° secolo, ed anche nei periodi successivi, sia pure in maniera occasionale e non organizzata.Vi è da dire che le testimonianze archeologiche risalenti alla preistoria sono scarse e non sempre ben documentate, almeno in confronto alla mole di informazioni disponibili sul periodo medievale.<br /><br />Non mancano però testimonianze risalenti al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Paleolitico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Paleolitico</a>, costituite soprattutto lame e strumenti in pietra più o meno lavorati, ritrovati soprattutto nelle località di Bucito, Coluccio e Lonoce.<br /><br />Maggiori le tracce che risalgono al Neolitico, tra il V° ed il IV° millennio a.C., con i resti di villaggi agricoli e l’utilizzazione stabile di grotte e cavità ricavate nei banchi tufacei della Murgia tarantina nelle diverse fasi delle età del bronzo e del ferro.<br /><br />A favorire gli insediamenti contribuirono la facile lavorabilità della roccia tenera, che permetteva di scavare i fori per le palizzate di capanne e recinti, di tracciare canali per la raccolta dell’acqua piovana e di realizzare tombe a fossa visibili ancora oggi.I villaggi si consolidarono, favorendo la coesistenza delle attività di pastorizia (relativamente nomade) con quelle agricole (eminentemente stanziali), anche grazie alla conformazione fisica del territorio, che favoriva la realizzazione di mura ed opere difensive.<br /><br />Il passare dei secoli portò ad un progressivo spopolamento delle gravine, a favore degli insediamenti urbani, che vissero le alterne vicende dettate dagli incontri e dagli scontri delle diverse culture presenti sul territorio: Messapi, Greci, Spartani, Japigi si confrontarono con le popolazioni indigene a volte col commercio ed a volte con le armi, con prevedibili oscillazioni demografiche e scelte territoriali dettate dalla necessità di stabilirsi in zone più facilmente difendibili e meno accessibili agli invasori.<br /><br />La caduta di Taranto ad opera dei Romani influirà anche sugli insediamenti vicini, causando una notevole decadenza anche degli insediamenti rupestri grottagliesi, da cui infatti non è emersa ad oggi praticamente nessuna testimonianza della presenza latina.<br /><br />Le razzie perpetrate negli anni dai tombaroli, pungolati da collezionisti senza scrupoli, non possono far escludere che qualcosa sia stato trovato ed oggi faccia parte di qualche collezione privata allestita grazie a scavi clandestini, ma la storia si fa con i fatti e non con le ipotesi, ed a questi è necessario attenersi.<br /><br />Gli ultimi secoli della età antica furono quindi un periodo buio per Grottaglie, che vivrà notevoli difficoltà e traversie anche in età Medievale, ma di questo parleremo in un prossimo articolo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56567532</guid><pubDate>Wed, 23 Aug 2023 14:14:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56567532/002_grottaglie_storia_e_territorio_preistoria_e_eta_antica.mp3" length="10640265" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle reminiscenze delle lezioni di storia nel periodo delle scuole elementari così come nelle pellicole cinematografiche che raccontano, in maniera più o meno fantasiosa, l’alba dell’umanità, le grotte sono un paesaggio immancabile quando si parla di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle reminiscenze delle lezioni di storia nel periodo delle scuole elementari così come nelle pellicole cinematografiche che 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Neolitico, tra il V° ed il IV° millennio a.C., con i resti di villaggi agricoli e l’utilizzazione stabile di grotte e cavità ricavate nei banchi tufacei della Murgia tarantina nelle diverse fasi delle età del bronzo e del ferro.<br /><br />A favorire gli insediamenti contribuirono la facile lavorabilità della roccia tenera, che permetteva di scavare i fori per le palizzate di capanne e recinti, di tracciare canali per la raccolta dell’acqua piovana e di realizzare tombe a fossa visibili ancora oggi.I villaggi si consolidarono, favorendo la coesistenza delle attività di pastorizia (relativamente nomade) con quelle agricole (eminentemente stanziali), anche grazie alla conformazione fisica del territorio, che favoriva la realizzazione di mura ed opere difensive.<br /><br />Il passare dei secoli portò ad un progressivo spopolamento delle gravine, a favore degli insediamenti urbani, che vissero le alterne vicende dettate dagli incontri e dagli scontri delle diverse culture presenti sul territorio: Messapi, Greci, Spartani, Japigi si confrontarono con le popolazioni indigene a volte col commercio ed a volte con le armi, con prevedibili oscillazioni demografiche e scelte territoriali dettate dalla necessità di stabilirsi in zone più facilmente difendibili e meno accessibili agli invasori.<br /><br />La caduta di Taranto ad opera dei Romani influirà anche sugli insediamenti vicini, causando una notevole decadenza anche degli insediamenti rupestri grottagliesi, da cui infatti non è emersa ad oggi praticamente nessuna testimonianza della presenza latina.<br /><br />Le razzie perpetrate negli anni dai tombaroli, pungolati da collezionisti senza scrupoli, non possono far escludere che qualcosa sia stato trovato ed oggi faccia parte di qualche collezione privata allestita grazie a scavi clandestini, ma la storia si fa con i fatti e non con le ipotesi, ed a questi è necessario attenersi.<br /><br />Gli ultimi secoli della età antica furono quindi un periodo buio per Grottaglie, che...]]></itunes:summary><itunes:duration>665</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9b48f6f5948391962c46b7803ec8abbb.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lu Laùro, la leggenda sul dispettoso folletto di Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lu-lauro-la-leggenda-sul-dispettoso-folletto-di-grottaglie--56486127</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci parla di questa figura della leggenda grottagliese, in cui sembrano fondersi personaggi realmente esistiti e figure mitiche molto antiche per cercare delle giustificazioni popolari a eventi naturali considerati infausti ed inspiegabili.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a 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giustificazioni popolari a eventi naturali considerati infausti ed inspiegabili.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1001</itunes:duration><itunes:keywords>lauro,tradizione,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b15bf7021973c64eae6e6d300395ecc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie e il suo territorio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-e-il-suo-territorio--56461986</link><description><![CDATA[Grottaglie ha nel suo territorio e nella sua storia diverse particolarità, che uniscono ed esaltano le peculiarità delle varie culture delle popolazioni dei territori limitrofi. <br /><br />Sebbene per territorio, cultura, arte e dialetto, Grottaglie rientri tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento settentrionale, l'ubicazione geografica ne fa una sorta di cerniera tra Messapia e Magna Grecia, tra Salento e Valle d'Itria, tra Taranto e Brindisi, solo per citare alcuni dei punti più importanti. <br /><br />Prima però di approfondire la conoscenza delle vicende che hanno segnato nei secoli la storia di Grottaglie, è opportuno dedicare un po' di attenzione alla conformazione del territorio, che ha avuto una notevole importanza nell'indirizzare i destini della popolazione. <br /><br />Tra la Murgia e il Salento <br /><br />Grottaglie nell'entroterra di Taranto, al confine con la provincia di Brindisi, sul ciglio del gradone murgiano che degrada verso il Mar Piccolo, parte della Murgia meridionali che comprende il vasto territorio che si estende da Matera fino alla stessa Grottaglie, passando da Martina Franca e Villa Castelli. <br /><br />Il suo territorio è segnato dalla presenza di gravine, sui fianchi delle quali sono presenti molte grotte, alcune naturali ed altre scavate o allargate dall'opera dell'uomo, alcune delle quali custodiscono ancora tracce di affreschi e graffiti secolari. <br /><br />Un paesaggio che ha ispirato nei secoli scrittori e poeti, da quelli dialettali come Padre Michele Ignazio D’Amuri, agli eruditi latini come Domenico Battista, fratello del più famoso Giuseppe, tra i maggiori esponenti del nostro seicento letterario.<br /><br /><b>Un territorio ricco e variegato </b><br /><br />Ma se sono grotte e gravine ad aver caratterizzato nei secoli il paesaggio grottagliese, a connotarne la storia e l’economia sono senz’altro la agricoltura – con l’uva da tavola in primis, e la produzione ceramica, che partendo da una destinazione di uso quotidiano è giunta oggi a vette di assoluta eccellenza artistica, con diverse decine di botteghe ancora oggi ubicate lungo le propaggini di quella che fu la gravina dedicata a San Giorgio, custodita dall’imponente mole del castello episcopio.<br /><br />Una serie di caratteristiche che ritroviamo evocate nello stemma comunale e che si possono ammirare passeggiando per il centro storico e per le periferie cittadine, tanto importanti da avere – come detto – segnato profondamente la storia secolare di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56461986</guid><pubDate>Mon, 14 Aug 2023 08:47:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56461986/001_grottaglie_territorio.mp3" length="8670667" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Grottaglie ha nel suo territorio e nella sua storia diverse particolarità, che uniscono ed esaltano le peculiarità delle varie culture delle popolazioni dei territori limitrofi. 

Sebbene per territorio, cultura, arte e dialetto, Grottaglie rientri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Grottaglie ha nel suo territorio e nella sua storia diverse particolarità, che uniscono ed esaltano le peculiarità delle varie culture delle popolazioni dei territori limitrofi. <br /><br />Sebbene per territorio, cultura, arte e dialetto, Grottaglie rientri tra i comuni della provincia di Taranto che fanno parte del Salento settentrionale, l'ubicazione geografica ne fa una sorta di cerniera tra Messapia e Magna Grecia, tra Salento e Valle d'Itria, tra Taranto e Brindisi, solo per citare alcuni dei punti più importanti. <br /><br />Prima però di approfondire la conoscenza delle vicende che hanno segnato nei secoli la storia di Grottaglie, è opportuno dedicare un po' di attenzione alla conformazione del territorio, che ha avuto una notevole importanza nell'indirizzare i destini della popolazione. <br /><br />Tra la Murgia e il Salento <br /><br />Grottaglie nell'entroterra di Taranto, al confine con la provincia di Brindisi, sul ciglio del gradone murgiano che degrada verso il Mar Piccolo, parte della Murgia meridionali che comprende il vasto territorio che si estende da Matera fino alla stessa Grottaglie, passando da Martina Franca e Villa Castelli. <br /><br />Il suo territorio è segnato dalla presenza di gravine, sui fianchi delle quali sono presenti molte grotte, alcune naturali ed altre scavate o allargate dall'opera dell'uomo, alcune delle quali custodiscono ancora tracce di affreschi e graffiti secolari. <br /><br />Un paesaggio che ha ispirato nei secoli scrittori e poeti, da quelli dialettali come Padre Michele Ignazio D’Amuri, agli eruditi latini come Domenico Battista, fratello del più famoso Giuseppe, tra i maggiori esponenti del nostro seicento letterario.<br /><br /><b>Un territorio ricco e variegato </b><br /><br />Ma se sono grotte e gravine ad aver caratterizzato nei secoli il paesaggio grottagliese, a connotarne la storia e l’economia sono senz’altro la agricoltura – con l’uva da tavola in primis, e la produzione ceramica, che partendo da una destinazione di uso quotidiano è giunta oggi a vette di assoluta eccellenza artistica, con diverse decine di botteghe ancora oggi ubicate lungo le propaggini di quella che fu la gravina dedicata a San Giorgio, custodita dall’imponente mole del castello episcopio.<br /><br />Una serie di caratteristiche che ritroviamo evocate nello stemma comunale e che si possono ammirare passeggiando per il centro storico e per le periferie cittadine, tanto importanti da avere – come detto – segnato profondamente la storia secolare di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>542</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/541ce0e015879b792b711a1850ea5c17.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Culto Madonna del Carmine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-culto-madonna-del-carmine--56051458</link><description><![CDATA[Il culto riservato alla Vergine venerata sul Monte Carmelo risale a diversi secoli fa ed è oggi tra i più<br />diffusi in tutto il mondo, grazie all'opera dei religiosi e dei laici che lo vivono quotidianamente con fede e passione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56051458</guid><pubDate>Mon, 10 Jul 2023 15:12:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56051458/culto_madonna_del_carmine.mp3" length="28620217" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Il culto riservato alla Vergine venerata sul Monte Carmelo risale a diversi secoli fa ed è oggi tra i più
diffusi in tutto il mondo, grazie all'opera dei religiosi e dei laici che lo vivono quotidianamente con fede e passione.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il culto riservato alla Vergine venerata sul Monte Carmelo risale a diversi secoli fa ed è oggi tra i più<br />diffusi in tutto il mondo, grazie all'opera dei religiosi e dei laici che lo vivono quotidianamente con fede e passione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1789</itunes:duration><itunes:keywords>carmine,madonna,religione,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/73056c5241d0bd11626194b0609bbcaa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Papagna e papavero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/papagna-e-papavero--55927531</link><description><![CDATA[“Mo' t'agghia dà la papagna!”, il calmante universale raccolto nelle campagne di Grottaglie <br />Che relazione c'è tra la sonnolenza che ci colpisce dopo un lauto pranzo e la storia del San Giovanni che battezzò Gesù? La tradizione popolare unisce spesso utile e dilettevole, mettendo insieme la farmacopea contadina e le superstizioni legate al periodo di fine giugno.<br /><br />Complici la presenza di rimedi più efficaci e maggiormente sicuri, una minore disponibilità degli ingredienti necessari ed una più scarsa conoscenza del metodo di preparazione, oggi è quasi impossibile che una mamma esasperata somministri al figliolo irrequieto un calmante che contenga come principio attivo una sostanza che per la legge è uno stupefacente, alla base della preparazione di droghe come oppio e morfina.<br /><br />Eppure, per quanto oggi a molti giovani genitori possa sembrare strano, un tempo le loro nonne e bisnonne – in maniera ovviamente inconsapevole – di fatto usavano dei metodi che oggi farebbero inorridire educatori e pedagogisti, metodi tanto diffusi e usuali da essere entrati nel linguaggio comune ed utilizzati in modi di dire impiegati anche in contesti abbastanza distanti dalla loro origine.<br /><br /><b>Cosa è la papagna?</b><br /><br />Cominciamo a raccontare cosa si intende comunemente con “papagna”, un termine diffuso in tutta l'Italia meridionale – sia pure con alcune variazioni – con cui si indica tanto la causa quanto l'effetto di uno stato di sonnolenza e stordimento psicofisico. <br />Come sanno bene i più anziani, il termine deriva dalla storpiatura dialettale del nome del fiore di papavero, ed in particolare della specie del “Papaver somniferum”, con cui veniva preparata una tisana o un infuso che veniva utilizzato per calmare i bambini più irrequieti, ma anche per alleviare i dolori causati dal mal di denti, per calmare la tosse o per mitigare gli effetti di una diarrea. <br />Un tempo gli asili nido non esistevano, la maggior parte delle madri – specialmente in comunità rurali o agricole – dovevano dedicare le loro energie ad accudire una prole numerosa, senza trascurare gli impegni domestici ed il lavoro nei campi. Ecco quindi che un bambino troppo vivace, o con un sonno notturno breve e discontinuo, poteva diventare per gli adulti un problema da risolvere con metodiche oggi sono – è bene ribadirlo – considerate inaccettabili e pericolose.<br /><br />Come accade per altre tradizioni, possiamo dire che pur condividendo i principi di base, ciascuna famiglia aveva una propria ricetta per preparare la “papagna”, via via affinata nel tempo e spesso trasmessa da madre a figlia o da suocera a nuora, in una sorta di “passaggio di consegne” generazionale.<br /><br />C'era chi usava direttamente il lattice ricavato del pericarpo del fiore, altri preparavano un infuso o una tisana utilizzando i semi o altre parti della pianta; in tutti i casi l'effetto tranquillante era garantito grazie alla presenza di vari alcaloidi, tra cui Morfina, Codeina, Papaverina, Noscapina e Tebaina. <br />Anche la modalità di somministrazione poteva variare: mentre ad adulti e bambini poteva essere somministrata facendogli bere l'infuso o la tisana preparata in precedenza, agli infanti troppo piccoli si passava “lu pupiddo” o “pupieddo”, una specie di capezzolo artificiale realizzato racchiudendo nell'angolo di un tovagliolo di cotone una grossa mollica di pane insieme a foglie di alloro tritate e semi di papavero, che poi veniva fatta succhiare al bambino dopo averla intinta nel miele o nello zucchero per nascondere il sapore amaro della mistura e rendere più gradevole l'assaggio, affiancando così all'effetto psicotropo della sostanza quello calmante dato dall'atto della suzione.<br /><br /><b>Sonnolenza e stordimento</b><br /><br />Come dicevamo, un tempo la “papagna” era di uso comune, tanto da entrare in modi di dire che sono usati ancora oggi; capita così di definire con questo termine tanto la pesante sonnolenza che ci coglie dopo un lauto pranzo che lo stato di stordimento al risveglio da una pennichella pomeridiana un po' troppo protratta nel tempo.<br /><br />Allo stesso modo, “papagna” è anche sinonimo di una percossa particolarmente violenta, inferta con mano aperta o chiusa a pugno, che provochi al malcapitato che la riceva uno stato di disorientamento o – addirittura – la perdita di coscienza.<br /><br /><b>Il sonno di San Giovanni, un pericoloso effetto collaterale</b><br /><br />Come è facile immaginare, nonostante la “papagna” fosse un metodo diffuso e condiviso, la precisione scientifica non era certo una caratteristica peculiare di queste preparazioni, ed il rischio di eccedere nelle dosi era sempre presente. <br />Poteva così capitare che l'effetto fosse eccessivo e che – soprattutto bambini e neonati – cadessero in uno stato di eccessivo torpore, da alcuni definito “sonno di San Giovanni”. <br />L'origine di questo nome è legato ad una leggenda che racconta come San Giovanni Battista cadde in un sonno profondo durato tre giorni e tre notti, tanto che nemmeno Gesù riuscì a svegliarlo. Quando Giovanni si ridestò, il Cristo commentò questo lungo torpore dicendogli: “Ieri è stato il tuo onomastico e non te ne sei accorto!”<br /><br />Ecco la fusione tra fantasia popolare e tradizioni religiose; a fine giugno – specialmente nel Meridione – l'intenso lavoro nei campi e il clima mite erano ottime premesse alla base di un sonno profondo e ristoratore, ed ecco quindi che – forse come giustificazione di chi avesse indugiato un po' di più tra cuscini e lenzuola, forse per scherno un po' invidioso di chi quell’esperienza non poteva permettersi – di chiunque giacesse in un sonno refrattario ad ogni sveglia, si diceva dormisse come il battezzatore del Cristo. <br /><br />Se uniamo a questo anche la credenza che a fine giugno le tradizioni popolari temevano lo svolgersi di sabba stregoneschi e la presenza di entità maligne, appare chiaro perché molte delle ricorrenze che hanno luogo in questo periodo hanno in comune la caratteristica di lunghe veglie notturne (magari per raccogliere fiori o frutti per preparare poi la “Acqua di San Giovanni”) oppure di celebrazioni e rituali particolarmente rumorosi, con canti e feste accompagnati da trombe (come nel caso della “Feste delle Trombe” grottagliese), campanacci e tamburelli e petardi, per scacciare i demoni e per aiutare Gesù a svegliare il Battista prima del suo onomastico. <br /><br /><b>Ieri e oggi </b><br /><br />Se un tempo la “papagna” era di uso comune, oggi – come detto – è rimasta solo nei modi di dire e, forse, solamente nell'uso personale di qualche anziano contadino. <br />Certo fino a pochi decenni fa era talmente usata che in molti orti e terreni coltivati una parte era riservata proprio alla coltivazione della specie di papavero più ricca del principio attivo. <br />L'uso del papavero è attestato da usi e tradizioni risalenti all'epoca greca e romana, particolarmente evidenti nel nostro territorio in cui queste due culture trovarono un singolare punto di incontro con la altrettanto importante società messapica. Molto importante al proposito è le figura di Demetra, che nella zona del tarantino aveva ad Agliano, vicino Sava, un importante santuario, mentre i Messapi la onoravano – tra gli altri luoghi – nel tempio ubicato vicino Oria, e più precisamente sul monte Papalucio. A questo proposito il toponimo del monte potrebbe solo casualmente ricordare omofonicamente quello del papavero e della “papagna”, ma spesso certe “coincidenze” - come nel caso della “mater matuta” con la Madonna di Mutata grottagliese – possono offrire intriganti spunti di riflessione. <br /><br />Oggi è interessante notare che l'uso intensivo di questa pianta deriva dalla sua importazione in Austria in seguito all'occupazione militare dell'Impero ottomano; con l'estensione successiva dell'Impero Austroungarico nel nord Italia, il papavero fu introdotto per usi decorativi e alimentari, soprattutto con l'impiego dei semi tostati su pane e torte dolci, derivato dal fatto che i semi di Papaver somniferum sono difatti molto più grandi di quelli del papavero comune. <br /><br />In Italia si trova allo stato spontaneo in tutte le zone costiere, collinari e di bassa montagna (fino a 1200 m), spesso infestando le zone dove la terra viene mossa per lavori, anche in virtù del fatto che i semi possono aspettare in quiescenza per diversi decenni le condizioni ideali alla germinazione, tanto che è considerato una pianta di natura infestante per la sua ottima capacità di diffondersi molto facilmente e per la sua resistenza negli ambienti più ostili.. <br /><br />La varietà spontanea in Italia ha fiori per lo più viola con una macchia più scura alla base, ma può essere anche rosso o bianco. Le capsule, a maturità, si aprono sotto la corona per lasciare cadere i semi al vento, contrariamente ad alcune varietà commerciali, ornamentali o per la produzione di semi, che rimangono chiuse trattenendo i semi anche quando la capsula è secca, facendola somigliare a un sonaglio che produce un caratteristico rumore quando agitato. <br /><br />La coltivazione del Papaver somniferum – se effettuata in maniera estensiva e per uso commerciale - è soggetta ad autorizzazione, anche se sono comunque normalmente in commercio a sco<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55927531</guid><pubDate>Mon, 03 Jul 2023 15:10:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55927531/papagna_e_papavero.mp3" length="10102810" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>“Mo' t'agghia dà la papagna!”, il calmante universale raccolto nelle campagne di Grottaglie 
Che relazione c'è tra la sonnolenza che ci colpisce dopo un lauto pranzo e la storia del San Giovanni che battezzò Gesù? La tradizione popolare unisce spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Mo' t'agghia dà la papagna!”, il calmante universale raccolto nelle campagne di Grottaglie <br />Che relazione c'è tra la sonnolenza che ci colpisce dopo un lauto pranzo e la storia del San Giovanni che battezzò Gesù? La tradizione popolare unisce spesso utile e dilettevole, mettendo insieme la farmacopea contadina e le superstizioni legate al periodo di fine giugno.<br /><br />Complici la presenza di rimedi più efficaci e maggiormente sicuri, una minore disponibilità degli ingredienti necessari ed una più scarsa conoscenza del metodo di preparazione, oggi è quasi impossibile che una mamma esasperata somministri al figliolo irrequieto un calmante che contenga come principio attivo una sostanza che per la legge è uno stupefacente, alla base della preparazione di droghe come oppio e morfina.<br /><br />Eppure, per quanto oggi a molti giovani genitori possa sembrare strano, un tempo le loro nonne e bisnonne – in maniera ovviamente inconsapevole – di fatto usavano dei metodi che oggi farebbero inorridire educatori e pedagogisti, metodi tanto diffusi e usuali da essere entrati nel linguaggio comune ed utilizzati in modi di dire impiegati anche in contesti abbastanza distanti dalla loro origine.<br /><br /><b>Cosa è la papagna?</b><br /><br />Cominciamo a raccontare cosa si intende comunemente con “papagna”, un termine diffuso in tutta l'Italia meridionale – sia pure con alcune variazioni – con cui si indica tanto la causa quanto l'effetto di uno stato di sonnolenza e stordimento psicofisico. <br />Come sanno bene i più anziani, il termine deriva dalla storpiatura dialettale del nome del fiore di papavero, ed in particolare della specie del “Papaver somniferum”, con cui veniva preparata una tisana o un infuso che veniva utilizzato per calmare i bambini più irrequieti, ma anche per alleviare i dolori causati dal mal di denti, per calmare la tosse o per mitigare gli effetti di una diarrea. <br />Un tempo gli asili nido non esistevano, la maggior parte delle madri – specialmente in comunità rurali o agricole – dovevano dedicare le loro energie ad accudire una prole numerosa, senza trascurare gli impegni domestici ed il lavoro nei campi. Ecco quindi che un bambino troppo vivace, o con un sonno notturno breve e discontinuo, poteva diventare per gli adulti un problema da risolvere con metodiche oggi sono – è bene ribadirlo – considerate inaccettabili e pericolose.<br /><br />Come accade per altre tradizioni, possiamo dire che pur condividendo i principi di base, ciascuna famiglia aveva una propria ricetta per preparare la “papagna”, via via affinata nel tempo e spesso trasmessa da madre a figlia o da suocera a nuora, in una sorta di “passaggio di consegne” generazionale.<br /><br />C'era chi usava direttamente il lattice ricavato del pericarpo del fiore, altri preparavano un infuso o una tisana utilizzando i semi o altre parti della pianta; in tutti i casi l'effetto tranquillante era garantito grazie alla presenza di vari alcaloidi, tra cui Morfina, Codeina, Papaverina, Noscapina e Tebaina. <br />Anche la modalità di somministrazione poteva variare: mentre ad adulti e bambini poteva essere somministrata facendogli bere l'infuso o la tisana preparata in precedenza, agli infanti troppo piccoli si passava “lu pupiddo” o “pupieddo”, una specie di capezzolo artificiale realizzato racchiudendo nell'angolo di un tovagliolo di cotone una grossa mollica di pane insieme a foglie di alloro tritate e semi di papavero, che poi veniva fatta succhiare al bambino dopo averla intinta nel miele o nello zucchero per nascondere il sapore amaro della mistura e rendere più gradevole l'assaggio, affiancando così all'effetto psicotropo della sostanza quello calmante dato dall'atto della suzione.<br /><br /><b>Sonnolenza e stordimento</b><br /><br />Come dicevamo, un tempo la “papagna” era di uso comune, tanto da entrare in modi di dire che sono usati ancora oggi; capita così di definire con questo termine tanto la pesante sonnolenza che ci coglie dopo un...]]></itunes:summary><itunes:duration>648</itunes:duration><itunes:keywords>papagna,papavero,rimedi,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f1f3c0c2148507deaf5e80012d2fcbb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, ingiustizie e malvagità. Quel giovane condannato a morte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-ingiustizie-e-malvagita-quel-giovane-condannato-a-morte--54188953</link><description><![CDATA[Nel podcast odierno ritornano dei temi già trattati in altri episodi precedenti: le ingiustizie che il popolo di Grottaglie doveva subire a causa della malvagità dei signorotti locali, un clero più attento ai benefici terreni che a quelli spirituali, storie d'amore travagliate e atti di viltà che per un proprio tornaconto personale condannano un innocente.<br /><br /><b>Ingiustizia e violenza </b><br /><br />“Nulla di nuovo sotto il sole”, si potrebbe commentare; ingiustizia e violenza sono mali che da sempre affliggono gli strati più deboli della popolazione con atti scellerati che per colpa di pochi colpiscono molti.<br /><br />Una situazione particolarmente grave a Grottaglie, dove nei secoli scorsi hanno purtroppo spadroneggiato principi e nobili che tali erano solo di nome, ed un potere clericale che utilizzava i dogmi religiosi per vessare i cittadini, gingendo a volte a scatenare vere e proprie rivolte. <br />Non sono una rarità i comportamenti passati alla memoria popolare e diventati oramai proverbiali, a volte corroborati da testimonianze storiche, come nel caso del prete brigante Ciro Annicchiarico, altre volte frutto di fantasia e immaginazione, come per l'origine della nota “pupa baffuta” che è oramai uno dei prodotti più noti dell'artigianato ceramico locale, e che si racconta ricordi l'imposizione dello “ius primae noctis” ad una fanciulla locale, seguito dal goffo tentativo di vendetta del geloso marito. <br /><br /><b>Amore e morte </b><br /><br />Come spesso accade, in queste vicende si intrecciano amore e morte, torbide passioni e sentimenti cristallini, in una sorta di yin e yang in cui ogni emozione diventa lo specchio della sua opposta complementare. <br /><br />In questo racconto, presente nella raccolta curata da Pietro Pierri ed edita dalla pluriassociazione San Francesco de Geronimo, la voce narrante è quella di una giovane ragazza che racconta le ultime ore di vita del suo fidanzato, ingiustamente condannato a morte per le losce trame del potente di turno, spalleggiato da un clero corrotto e favorito dalla interessata testimonianza di una contadina. <br />Tutti sanno la verità ma nessuno osa ribellarsi, per timore di subirne le conseguenze. Drammatica la conclusione del racconto, in cui la ragazza annuncia di volersi togliere la vita vicino al cadavere del suo amato ed invita i superstiti ad una vendetta senza pietà contro i responsabili di questa ingiustizia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54188953</guid><pubDate>Sat, 10 Jun 2023 07:43:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54188953/podcast_gir_06_condannato.mp3" length="8360890" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nel podcast odierno ritornano dei temi già trattati in altri episodi precedenti: le ingiustizie che il popolo di Grottaglie doveva subire a causa della malvagità dei signorotti locali, un clero più attento ai benefici terreni che a quelli spirituali,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel podcast odierno ritornano dei temi già trattati in altri episodi precedenti: le ingiustizie che il popolo di Grottaglie doveva subire a causa della malvagità dei signorotti locali, un clero più attento ai benefici terreni che a quelli spirituali, storie d'amore travagliate e atti di viltà che per un proprio tornaconto personale condannano un innocente.<br /><br /><b>Ingiustizia e violenza </b><br /><br />“Nulla di nuovo sotto il sole”, si potrebbe commentare; ingiustizia e violenza sono mali che da sempre affliggono gli strati più deboli della popolazione con atti scellerati che per colpa di pochi colpiscono molti.<br /><br />Una situazione particolarmente grave a Grottaglie, dove nei secoli scorsi hanno purtroppo spadroneggiato principi e nobili che tali erano solo di nome, ed un potere clericale che utilizzava i dogmi religiosi per vessare i cittadini, gingendo a volte a scatenare vere e proprie rivolte. <br />Non sono una rarità i comportamenti passati alla memoria popolare e diventati oramai proverbiali, a volte corroborati da testimonianze storiche, come nel caso del prete brigante Ciro Annicchiarico, altre volte frutto di fantasia e immaginazione, come per l'origine della nota “pupa baffuta” che è oramai uno dei prodotti più noti dell'artigianato ceramico locale, e che si racconta ricordi l'imposizione dello “ius primae noctis” ad una fanciulla locale, seguito dal goffo tentativo di vendetta del geloso marito. <br /><br /><b>Amore e morte </b><br /><br />Come spesso accade, in queste vicende si intrecciano amore e morte, torbide passioni e sentimenti cristallini, in una sorta di yin e yang in cui ogni emozione diventa lo specchio della sua opposta complementare. <br /><br />In questo racconto, presente nella raccolta curata da Pietro Pierri ed edita dalla pluriassociazione San Francesco de Geronimo, la voce narrante è quella di una giovane ragazza che racconta le ultime ore di vita del suo fidanzato, ingiustamente condannato a morte per le losce trame del potente di turno, spalleggiato da un clero corrotto e favorito dalla interessata testimonianza di una contadina. <br />Tutti sanno la verità ma nessuno osa ribellarsi, per timore di subirne le conseguenze. Drammatica la conclusione del racconto, in cui la ragazza annuncia di volersi togliere la vita vicino al cadavere del suo amato ed invita i superstiti ad una vendetta senza pietà contro i responsabili di questa ingiustizia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>493</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,leggende,puglia,taranto,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/213b1fc0f14dc6cbbf9c44d82c63ebfc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quando i Francesi arrivarono a Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quando-i-francesi-arrivarono-a-grottaglie--53943559</link><description><![CDATA[Anche questa storia è tratta dal volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, in cui sono raccolti alcuni racconti della tradizione popolare grottagliese. <br /><br />Ancora una volta la voce narrante ricorda le violenze ed i soprusi subiti dalla popolazione grottagliese, questa volta a causa delle milizie francesi che – sotto il comando di Murat – invasero il regno di Napoli. <br /><br /><b>Un periodo in chiaroscuro </b><br />Sono i primi anni dell'800 quando le truppe d'Oltralpe dilagano in Italia, stravolgendo usi e costumi e portando violenza e distruzione. Il governo di Murat portò importanti innovazioni sociali, frutto evidente delle regole legislative elaborate in Francia; si pensi ad esempio alla realizzazione del quartiere oggi al centro di Bari che proprio da Gioacchino Murat prende il nome. Cognato di Napoleone Bonaparte che gli assegnò il governo del Regno di Napoli, cominciò la costruzione del nuovo quartiere in una zona pianeggiante a sud del vecchio centro, a ridosso dell'antica città medievale. La prima casa del nuovo borgo fu costruita nel 1816, mentre le mura che cingevano la città vecchia vennero smantellate nel 1820. Altra innovazione fu portata dall'editto di Saint Cloud, emanato da Napoleone nel giugno 1804 ed esteso al Regno d'Italia nel 1806, che obbligava a seppellire i defunti in appositi luoghi al di fuori delle mura cittadine. Si trattava di un provvedimento che aveva alla base motivazioni igienico- sanitarie ma anche politiche poiché stabiliva che le tombe dovevano essere poste in luoghi soleggiati e arieggiati al di fuori del perimetro urbano e che fossero tutte uguali e senza iscrizioni, al fine di evitare discriminazioni tra i morti. Si trattò di una innovazione importante, che sovvertiva usanze secolari e che – di conseguenza – stimolò dibattiti e confronti tanto tra la gente comune che tra gli intellettuali dell'epoca, come dimostra la quasi certa ispirazione a questo editto del carme “I Sepolcri” di Ugo Foscolo.<br /><br /><b>Violenza e sopraffazione </b><br />A questa innegabile ventata di modernità si unì – come sempre avviene in caso di invasione bellica - una tempesta di sopraffazione operate dalle truppe francesi: fattorie e conventi furono depredate e spogliate di ogni bene; le chiese furono sconsacrate ed adibite ad impieghi civili, spesso degradate a stalle e magazzini; migliaia di uomini furono uccisi e altrettante donne subirono stupri e violenze di ogni genere. Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe amaramente commentare; per la povera gente cambia poco nel corso dei secoli; che i colpevoli siano pirati turchi d'oltremare o soldati francese, che si tratti di avidi feudatari o di chierici ingordi, a cambiare sono i colpevoli ma non le vittime, poiché è sempre la fascia più umile della popolazione a subire le conseguenze peggiori. E' a questo che si ispira questo racconto, che unisce il dolore del ricordo e la consapevolezza che per porre fine ai soprusi è indispensabile ribellarsi e cacciare con la forza invasori e prevaricatori.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53943559</guid><pubDate>Sat, 20 May 2023 16:18:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53943559/podcast_gir_05_i_francesi.mp3" length="11597993" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Anche questa storia è tratta dal volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, in cui sono raccolti alcuni racconti della tradizione popolare grottagliese. 

Ancora una volta la voce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anche questa storia è tratta dal volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, in cui sono raccolti alcuni racconti della tradizione popolare grottagliese. <br /><br />Ancora una volta la voce narrante ricorda le violenze ed i soprusi subiti dalla popolazione grottagliese, questa volta a causa delle milizie francesi che – sotto il comando di Murat – invasero il regno di Napoli. <br /><br /><b>Un periodo in chiaroscuro </b><br />Sono i primi anni dell'800 quando le truppe d'Oltralpe dilagano in Italia, stravolgendo usi e costumi e portando violenza e distruzione. Il governo di Murat portò importanti innovazioni sociali, frutto evidente delle regole legislative elaborate in Francia; si pensi ad esempio alla realizzazione del quartiere oggi al centro di Bari che proprio da Gioacchino Murat prende il nome. Cognato di Napoleone Bonaparte che gli assegnò il governo del Regno di Napoli, cominciò la costruzione del nuovo quartiere in una zona pianeggiante a sud del vecchio centro, a ridosso dell'antica città medievale. La prima casa del nuovo borgo fu costruita nel 1816, mentre le mura che cingevano la città vecchia vennero smantellate nel 1820. Altra innovazione fu portata dall'editto di Saint Cloud, emanato da Napoleone nel giugno 1804 ed esteso al Regno d'Italia nel 1806, che obbligava a seppellire i defunti in appositi luoghi al di fuori delle mura cittadine. Si trattava di un provvedimento che aveva alla base motivazioni igienico- sanitarie ma anche politiche poiché stabiliva che le tombe dovevano essere poste in luoghi soleggiati e arieggiati al di fuori del perimetro urbano e che fossero tutte uguali e senza iscrizioni, al fine di evitare discriminazioni tra i morti. Si trattò di una innovazione importante, che sovvertiva usanze secolari e che – di conseguenza – stimolò dibattiti e confronti tanto tra la gente comune che tra gli intellettuali dell'epoca, come dimostra la quasi certa ispirazione a questo editto del carme “I Sepolcri” di Ugo Foscolo.<br /><br /><b>Violenza e sopraffazione </b><br />A questa innegabile ventata di modernità si unì – come sempre avviene in caso di invasione bellica - una tempesta di sopraffazione operate dalle truppe francesi: fattorie e conventi furono depredate e spogliate di ogni bene; le chiese furono sconsacrate ed adibite ad impieghi civili, spesso degradate a stalle e magazzini; migliaia di uomini furono uccisi e altrettante donne subirono stupri e violenze di ogni genere. Nulla di nuovo sotto il sole, si potrebbe amaramente commentare; per la povera gente cambia poco nel corso dei secoli; che i colpevoli siano pirati turchi d'oltremare o soldati francese, che si tratti di avidi feudatari o di chierici ingordi, a cambiare sono i colpevoli ma non le vittime, poiché è sempre la fascia più umile della popolazione a subire le conseguenze peggiori. E' a questo che si ispira questo racconto, che unisce il dolore del ricordo e la consapevolezza che per porre fine ai soprusi è indispensabile ribellarsi e cacciare con la forza invasori e prevaricatori.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>725</itunes:duration><itunes:keywords>bari,borboni,francesi,murat,napoleone,napoli,regno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/607b4aab475b41a14b10f43c40d1a6ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mamma li Turchi... quando i pirati venuti dal mare arrivarono a Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mamma-li-turchi-quando-i-pirati-venuti-dal-mare-arrivarono-a-grottaglie--53500867</link><description><![CDATA[In questo episodio del nostro podcast dedicato alle storie del passato di Grottaglie si parla di Vicentino che non è – come si potrebbe immaginare di primo acchito – un bambino o un adolescente di nome Vincenzo, ma piuttosto una zona situata a pochi chilometri da Grottaglie, in direzione di San Marzano di San Giuseppe. Il nome deriva da “piccola vittoria”, a ricordo di una battaglia contro i pirati saraceni che vide protagonisti i contadini che gravitavano intorno alla masseria di Galeasi che – per sua fortuna – possedeva mura robuste, armi e dotazioni difensive che permisero di resistere sino all’arrivo dei rinforzi. <br /><br /><b>La minaccia che veniva dal mare </b><br /><br />Come in altri territori affacciati sul Mediterraneo, per secoli le popolazioni hanno dovuto convivere con la paura dei pirati provenienti dal mare. Si trattava spesso di marinai turchi, a volte impegnati in una sorta di “guerra santa” mirata alla conversione all’Islam delle popolazioni pugliesi, altre volte semplicemente spinti dalla brama di saccheggiare i territori che venivano devastati dalle loro razzie, rapinando tutto ciò che poteva essere considerato prezioso e catturando donne e uomini da vendere come schiavi. Numerosi sono i territori che subirono assalti e devastazioni, e se l’episodio degli ottocento martiri di Otranto è forse il più eclatante, nondimeno sono numerosi i luoghi in cui i pirati portarono lutti e terrore. Senza andare troppo lontano, possiamo ricordare che intorno al X° secolo giunsero a Grottaglie numerose famiglie ebree che abbandonarono Oria per sfuggire ai predoni mussulmani, dando vita ad una fiorente attività di conciapelli. La stessa Taranto, in quel periodo, fu completamente distrutta il 15 agosto 927 dagli invasori guidati dallo schiavone Sabir, e dovette attendere circa quaranta anni per vedere avviata la sua ricostruzione a cura di Niceforo Foca. <br /><br /><b>Una paura atavica</b><br /><br />Facile quindi immaginare come questa paura condizionasse abitudini e comportamenti delle popolazioni, che realizzarono numerose torri di avvistamento costiere e abbandonarlo i loro casali per dare vita a comunità più numerose e stabilite in luoghi più facilmente difendibili, come ricorda anche lo stemma del Comune di Grottaglie, in cui le spighe ritratte rappresentano appunto i casali che diedero vita al nucleo storico della città. La paura dei pirati la ritroviamo ancora oggi in alcuni modi di dire, dal “Mamma li Turchi!” come esclamazione di terrore di fronte ad una minaccia da cui non si trova scampo, o il dialettale “Ogni mucchio pare Turco” per evidenziare una condizione di preoccupazione che ci fa temere una minaccia anche in situazioni in realtà non pericolose, per finire alla sirena soprannominata “Mamone”, che a Grottaglie segnava gli orari di inizio e fine lavoro ed il cui nome richiama appunto quello di una creatura diabolica causa di morte e distruzione. <br /><br /><b>Lotta per la libertà </b><br /><br />In questo racconto, tratto dal volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, la voce narrante ricorda l’avvistamento dei pirati, le loro razzie, la morte eroica di chi pagò con la vita la scelta di non rinnegare la fede cristiana e la risoluta difesa di chi prese le armi per difendersi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53500867</guid><pubDate>Tue, 11 Apr 2023 09:53:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53500867/podcast_gir_04_vicentino.mp3" length="13545265" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio del nostro podcast dedicato alle storie del passato di Grottaglie si parla di Vicentino che non è – come si potrebbe immaginare di primo acchito – un bambino o un adolescente di nome Vincenzo, ma piuttosto una zona situata a pochi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio del nostro podcast dedicato alle storie del passato di Grottaglie si parla di Vicentino che non è – come si potrebbe immaginare di primo acchito – un bambino o un adolescente di nome Vincenzo, ma piuttosto una zona situata a pochi chilometri da Grottaglie, in direzione di San Marzano di San Giuseppe. Il nome deriva da “piccola vittoria”, a ricordo di una battaglia contro i pirati saraceni che vide protagonisti i contadini che gravitavano intorno alla masseria di Galeasi che – per sua fortuna – possedeva mura robuste, armi e dotazioni difensive che permisero di resistere sino all’arrivo dei rinforzi. <br /><br /><b>La minaccia che veniva dal mare </b><br /><br />Come in altri territori affacciati sul Mediterraneo, per secoli le popolazioni hanno dovuto convivere con la paura dei pirati provenienti dal mare. Si trattava spesso di marinai turchi, a volte impegnati in una sorta di “guerra santa” mirata alla conversione all’Islam delle popolazioni pugliesi, altre volte semplicemente spinti dalla brama di saccheggiare i territori che venivano devastati dalle loro razzie, rapinando tutto ciò che poteva essere considerato prezioso e catturando donne e uomini da vendere come schiavi. Numerosi sono i territori che subirono assalti e devastazioni, e se l’episodio degli ottocento martiri di Otranto è forse il più eclatante, nondimeno sono numerosi i luoghi in cui i pirati portarono lutti e terrore. Senza andare troppo lontano, possiamo ricordare che intorno al X° secolo giunsero a Grottaglie numerose famiglie ebree che abbandonarono Oria per sfuggire ai predoni mussulmani, dando vita ad una fiorente attività di conciapelli. La stessa Taranto, in quel periodo, fu completamente distrutta il 15 agosto 927 dagli invasori guidati dallo schiavone Sabir, e dovette attendere circa quaranta anni per vedere avviata la sua ricostruzione a cura di Niceforo Foca. <br /><br /><b>Una paura atavica</b><br /><br />Facile quindi immaginare come questa paura condizionasse abitudini e comportamenti delle popolazioni, che realizzarono numerose torri di avvistamento costiere e abbandonarlo i loro casali per dare vita a comunità più numerose e stabilite in luoghi più facilmente difendibili, come ricorda anche lo stemma del Comune di Grottaglie, in cui le spighe ritratte rappresentano appunto i casali che diedero vita al nucleo storico della città. La paura dei pirati la ritroviamo ancora oggi in alcuni modi di dire, dal “Mamma li Turchi!” come esclamazione di terrore di fronte ad una minaccia da cui non si trova scampo, o il dialettale “Ogni mucchio pare Turco” per evidenziare una condizione di preoccupazione che ci fa temere una minaccia anche in situazioni in realtà non pericolose, per finire alla sirena soprannominata “Mamone”, che a Grottaglie segnava gli orari di inizio e fine lavoro ed il cui nome richiama appunto quello di una creatura diabolica causa di morte e distruzione. <br /><br /><b>Lotta per la libertà </b><br /><br />In questo racconto, tratto dal volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, la voce narrante ricorda l’avvistamento dei pirati, le loro razzie, la morte eroica di chi pagò con la vita la scelta di non rinnegare la fede cristiana e la risoluta difesa di chi prese le armi per difendersi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>847</itunes:duration><itunes:keywords>favola,favole,grottaglie,leggenda,leggende,storia,taranto,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/baa034c9653261095d5b3aa5b29a2fda.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da Grottaglie alla Terrasanta, la storia di un pigro soldato in una poesia satirica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-grottaglie-alla-terrasanta-la-storia-di-un-pigro-soldato-in-una-poesia-satirica--53236459</link><description><![CDATA[Nei precedenti episodi del nostro podcast dedicati alle storie del passato di Grottaglie, raccolti nel volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, pur nella differenza di trama e ambientazione, ricorrono alcuni temi comuni.<br /><br />Si tratta di storie di lutto e violenza, in cui spesso un ricco e malvagio possidente utilizza il suo potere politico ed economico per vessare popolani e contadini, con tragiche conseguenze.<br /><br />Che si tratti della storia di Marina, rapita e violentata da una masnada di giovani rampolli poi trucidati da alcuni popolani decisi a vendicare la sventurata giovane, oppure della triste vicenda di Salvatore, ceramista che vede i figli morire di fame ed è poi costretto all’esilio per aver rubato del grano dai magazzini del clero locale, i racconti marcano le tinte fosche di questi episodi, sia per ricordare questi episodi tramandandoli nella memoria delle generazioni future sia come ammonimento per affermare che malazioni e torti perpetrati trovano prima o poi adeguata punizione.<br /><br /><b>Castigat ridendo mores </b><br /> <br />Ma se è vero che molti racconti della tradizione popolare sono basati su vicende tragiche e violente, è altrettanto vero che molti altri hanno un carattere ironico e satirico, in cui vengono dileggiati costumi sociali e modi di fare, spesso amplificati a scopo parodistico.<br /><br />Da secoli, in questi racconti, ricorrono personaggi che sono veri e propri tipi psicologici: l’avaro, il libertino, l’ingenuo popolano, la cameriera scaltra, il ricco arrogante e così via. Da Moliere a Goldoni, passando per Sheakespare e andando indietro sino a Plauto, gli esempi sono praticamente infiniti.<br /><br />E proprio a Plauto, forse, si rifà l’anonimo autore della storia che raccontiamo in questo episodio, che più che in un vero e proprio racconto è racchiusa in una poesia, breve e salace che vede protagonista Veru, bovaro pigro ed infingardo che per sfuggire ad un destino di fame e lavoro si arruola nelle file dei cavalieri templari.<br /><br /><b>Un cavaliere poco devoto</b><br /><br />Ma la natura no cambia o – come affermato nella chiusura della poesia – “ci tinti ripuddoni, ti quist’avru sé natu” e così anche da soldato Veru continua a sfuggire dalle fatiche del servizio e dai rischi della battaglia, mangiando mentre finge di pregare e nascondendosi nelle retrovie al momento della battaglia.<br /><br />In questa poesia viene stigmatizzato il pessimo comportamento del bovaro che – anche se ha imparato a scrivere ed è rivestito di armi e scudo – rimane nelle sue pessime abitudini, del tutto contrarie alo spirito dei Cavalieri del Tempio, che offrirono la vita in Terrasanta per la difesa del Santo Sepolcro, scrivendo così una storia che ha forse lasciato qualche traccia anche a Grottaglie.<br /><br /><b>Templari a Grottaglie?</b><br /><br />Sebbene non esistano prove certe infatti, è assai probabile che anche Grottaglia abbia ospitato una casa templare o perlomeno una qualche loro attività. La presenza di una croce patente sulla volta di ingresso in un giardino del centro storico e gli affreschi scoperti nella affascinante grotta emersa dalla gravina di San Giorgio portano a ipotizzarlo.<br /><br />Negli anni che vanno dalla fondazione dell’ordine da parte di Ugo da Payns alla sua soppressione da parte di papa Clemente V°, la Puglia fu un territorio in cui i Cavalieri del Tempio furono molto attivi – tanto in pace quanto in guerra – soprattutto per via della sua naturale predisposizione ai contatti con l’Oriente.<br /><br />E così questa poesia ci ricorda che anche un Ordine cavalleresco ispirato come quello templare è fatto comunque da uomini e che dietro ogni corazza e scudo può nascondersi tanto un disinteressato eroe che un infingardo egoista, più attento alla salvezza del suo ventre che alla difesa dei pellegrini.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53236459</guid><pubDate>Fri, 17 Mar 2023 14:46:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53236459/podcast_gir_03_vero_scurria.mp3" length="12158894" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nei precedenti episodi del nostro podcast dedicati alle storie del passato di Grottaglie, raccolti nel volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, pur nella differenza di trama e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nei precedenti episodi del nostro podcast dedicati alle storie del passato di Grottaglie, raccolti nel volume curato da Pietro Pierri ed edito con il patrocinio della pluriassociazione San Francesco de Geronimo, pur nella differenza di trama e ambientazione, ricorrono alcuni temi comuni.<br /><br />Si tratta di storie di lutto e violenza, in cui spesso un ricco e malvagio possidente utilizza il suo potere politico ed economico per vessare popolani e contadini, con tragiche conseguenze.<br /><br />Che si tratti della storia di Marina, rapita e violentata da una masnada di giovani rampolli poi trucidati da alcuni popolani decisi a vendicare la sventurata giovane, oppure della triste vicenda di Salvatore, ceramista che vede i figli morire di fame ed è poi costretto all’esilio per aver rubato del grano dai magazzini del clero locale, i racconti marcano le tinte fosche di questi episodi, sia per ricordare questi episodi tramandandoli nella memoria delle generazioni future sia come ammonimento per affermare che malazioni e torti perpetrati trovano prima o poi adeguata punizione.<br /><br /><b>Castigat ridendo mores </b><br /> <br />Ma se è vero che molti racconti della tradizione popolare sono basati su vicende tragiche e violente, è altrettanto vero che molti altri hanno un carattere ironico e satirico, in cui vengono dileggiati costumi sociali e modi di fare, spesso amplificati a scopo parodistico.<br /><br />Da secoli, in questi racconti, ricorrono personaggi che sono veri e propri tipi psicologici: l’avaro, il libertino, l’ingenuo popolano, la cameriera scaltra, il ricco arrogante e così via. Da Moliere a Goldoni, passando per Sheakespare e andando indietro sino a Plauto, gli esempi sono praticamente infiniti.<br /><br />E proprio a Plauto, forse, si rifà l’anonimo autore della storia che raccontiamo in questo episodio, che più che in un vero e proprio racconto è racchiusa in una poesia, breve e salace che vede protagonista Veru, bovaro pigro ed infingardo che per sfuggire ad un destino di fame e lavoro si arruola nelle file dei cavalieri templari.<br /><br /><b>Un cavaliere poco devoto</b><br /><br />Ma la natura no cambia o – come affermato nella chiusura della poesia – “ci tinti ripuddoni, ti quist’avru sé natu” e così anche da soldato Veru continua a sfuggire dalle fatiche del servizio e dai rischi della battaglia, mangiando mentre finge di pregare e nascondendosi nelle retrovie al momento della battaglia.<br /><br />In questa poesia viene stigmatizzato il pessimo comportamento del bovaro che – anche se ha imparato a scrivere ed è rivestito di armi e scudo – rimane nelle sue pessime abitudini, del tutto contrarie alo spirito dei Cavalieri del Tempio, che offrirono la vita in Terrasanta per la difesa del Santo Sepolcro, scrivendo così una storia che ha forse lasciato qualche traccia anche a Grottaglie.<br /><br /><b>Templari a Grottaglie?</b><br /><br />Sebbene non esistano prove certe infatti, è assai probabile che anche Grottaglia abbia ospitato una casa templare o perlomeno una qualche loro attività. La presenza di una croce patente sulla volta di ingresso in un giardino del centro storico e gli affreschi scoperti nella affascinante grotta emersa dalla gravina di San Giorgio portano a ipotizzarlo.<br /><br />Negli anni che vanno dalla fondazione dell’ordine da parte di Ugo da Payns alla sua soppressione da parte di papa Clemente V°, la Puglia fu un territorio in cui i Cavalieri del Tempio furono molto attivi – tanto in pace quanto in guerra – soprattutto per via della sua naturale predisposizione ai contatti con l’Oriente.<br /><br />E così questa poesia ci ricorda che anche un Ordine cavalleresco ispirato come quello templare è fatto comunque da uomini e che dietro ogni corazza e scudo può nascondersi tanto un disinteressato eroe che un infingardo egoista, più attento alla salvezza del suo ventre che alla difesa dei pellegrini.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>760</itunes:duration><itunes:keywords>cavalieri,favola,grottaglie,storia,templari,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b3fb4729168457fcb41a57551b13099.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marina, vendetta e morte nel racconto di una violenza a Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marina-vendetta-e-morte-nel-racconto-di-una-violenza-a-grottaglie--52791197</link><description><![CDATA[Sin dall’inizio della storia dell’uomo, molto spesso i racconti orali prima e le storie scritte poi hanno tramandato nella memoria episodi dolorosi, in cui morte, violenza, vendetta e sopraffazioni erano i drammatici ingredienti di vicende oscure.Alcuni di questi episodi hanno superato l’oblio della memoria e li ricordiamo oggi a secoli o millenni dalla loro ideazione, altri sono stati quasi seppelliti dalla patina del tempo e a volte riemergono – come fiumi carsici – grazie alla pazienza di attenti ricercatori.La memoria della storiaSebbene questi racconti abbiano in comune emozioni, sentimenti e passioni che da sempre caratterizzano la storia dell’uomo, a prescindere dal tempo e dal luogo in cui si sono svolti, è altrettanto vero che raccontano anche di usanze, tradizioni ed abitudini proprie del periodo e del territorio che li ha originati.Così, la storia dei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KywtTdOkgLc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">47 Ronin</a> difficilmente sarebbe potuta avvenire altrove rispetto al Giappone feudale dei samurai, così come tragedie come “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otello" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’Otello</a>” o “<a href="https://www.skuola.net/letteratura-inglese-1700/romeo-e-giulietta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Romeo e Giulietta</a>” caratterizzano dilemmi tipicamente italiani, al pari di storie anche più moderne, come – ad esempio – “<a href="https://www.studenti.it/malavoglia-giovanni-verga-trama-analisi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I Malavoglia</a>” o “<a href="https://library.weschool.com/lezione/verga-la-lupa-personaggi-5236.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La lupa</a>” di Verga.Studiare questi racconti è un modo di conoscere un territorio e chi lo abita attraverso le passioni e le emozioni più intense e definitive ed anche per questo, forse, più reali; storie che spesso sono sfuggite alla cronaca ufficiale o ne hanno ricevuto da questa una lettura miope quando non volutamente strabica, a favore di una delle parti in causa.Eros e Thanatos“Le storie sono asce di guerra da disseppellire”, così recita la presentazione di “<a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/asce-di-guerra-vitaliano-ravagli-9788806176075/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Asce di guerra</a>”, un romanzo scritto da Vitaliano Ravagli e dal collettivo Wu Ming, in cui si racconta la storia di un partigiano mancato che va a combattere in Laos a fianco dei guerriglieri comunisti, insieme a un piccolo ma consistente drappello di europei.Nella maggior parte di questi racconti, a muovere i protagonisti sono le due forze primigenie e fanno perno su <a href="https://www.onoranzefunebribaldacci.com/eros-e-thanatos-impulsi-che-dominano-uomo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">due degli impulsi più potenti che muovono da sempre le azioni umane</a>.Dalla guerra di Troia a “La cavalleria rusticana”, da “Tosca” a “Guerra e Pace”, l’elenco delle opere che sono ispirate a questo binomio è praticamente infinito.Di queste fa parte il racconto che vi proponiamo nel nostro podcast, in cui è narrata la storia di una giovane ragazza che viene rapita e violentata da parte di un gruppo di giovani capeggiati dall’arrogante rampollo di una ricca famiglia di Grottaglie.La legge non vuole e non può fare nulla e – sebbene tutti in paese sappiano chi siano i colpevoli del rapimento della ragazza e della uccisione del fratello – nessuno dice nulla per paura di ritorsioni. Un gruppo di giovani allora decide di vendicare l’affronto subito dalla ragazza e, raggiunta la masseria dove questa è tenuta prigioniera e abusata, uccide i rapitori mentre questi stanno ancora godendo della loro infame azione.E’ il classico racconto in cui la giustizia popolare si scaglia contro la legge dei nobili e dei potenti <a href="https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/la-locomotiva/https://www.fabiosroom.eu/it/canzoni/la-locomotiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">per vendicare con violenza e morte i soprusi subiti</a>, uno dei tanti episodi in cui è ben raccontato il clima sociale dell’epoca in cui l’episodio è avvenuto.Anche questo canto – come quello già pubblicato - è tratto dalla raccolta dei racconti della<a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/racconti-della-tradizione-popolare-grottagliese-quando-la-storia-diventa-parola/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> tradizione popolare grottagliese</a>  curata da Pietro Pierri e data alle stampe grazie al patrocinio della Pluriassociazione San Francesco de Geronimo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52791197</guid><pubDate>Mon, 20 Feb 2023 15:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52791197/podcast_gir_02_marina.mp3" length="9204341" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Sin dall’inizio della storia dell’uomo, molto spesso i racconti orali prima e le storie scritte poi hanno tramandato nella memoria episodi dolorosi, in cui morte, violenza, vendetta e sopraffazioni erano i drammatici ingredienti di vicende...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sin dall’inizio della storia dell’uomo, molto spesso i racconti orali prima e le storie scritte poi hanno tramandato nella memoria episodi dolorosi, in cui morte, violenza, vendetta e sopraffazioni erano i drammatici ingredienti di vicende oscure.Alcuni di questi episodi hanno superato l’oblio della memoria e li ricordiamo oggi a secoli o millenni dalla loro ideazione, altri sono stati quasi seppelliti dalla patina del tempo e a volte riemergono – come fiumi carsici – grazie alla pazienza di attenti ricercatori.La memoria della storiaSebbene questi racconti abbiano in comune emozioni, sentimenti e passioni che da sempre caratterizzano la storia dell’uomo, a prescindere dal tempo e dal luogo in cui si sono svolti, è altrettanto vero che raccontano anche di usanze, tradizioni ed abitudini proprie del periodo e del territorio che li ha originati.Così, la storia dei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=KywtTdOkgLc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">47 Ronin</a> difficilmente sarebbe potuta avvenire altrove rispetto al Giappone feudale dei samurai, così come tragedie come “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Otello" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’Otello</a>” o “<a href="https://www.skuola.net/letteratura-inglese-1700/romeo-e-giulietta.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Romeo e Giulietta</a>” caratterizzano dilemmi tipicamente italiani, al pari di storie anche più moderne, come – ad esempio – “<a href="https://www.studenti.it/malavoglia-giovanni-verga-trama-analisi.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I Malavoglia</a>” o “<a href="https://library.weschool.com/lezione/verga-la-lupa-personaggi-5236.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La lupa</a>” di Verga.Studiare questi racconti è un modo di conoscere un territorio e chi lo abita attraverso le passioni e le emozioni più intense e definitive ed anche per questo, forse, più reali; 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Un gruppo di giovani allora decide di vendicare l’affronto subito dalla ragazza e, raggiunta la masseria dove questa è tenuta prigioniera e abusata, uccide i rapitori mentre questi stanno ancora godendo della loro infame azione.E’ il classico racconto in cui la giustizia popolare si scaglia contro la legge dei nobili e dei potenti <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>576</itunes:duration><itunes:keywords>fiaba,puglia,racconto,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e209d4afca5c71de87933a0d823bc124.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un tempo in cui fame e ingiustizia funestavano Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/un-tempo-in-cui-fame-e-ingiustizia-funestavano-grottaglie--52715883</link><description><![CDATA[Un artigiano ceramista cade in miseria, tanto da non avere neppure un tozzo di pane per sfamare la sua famiglia. Uno dei figli muore di fame e lui – insieme ad altri disperati – assalta i magazzini del clero locale in cerca di un po’ di cibo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52715883</guid><pubDate>Mon, 13 Feb 2023 13:07:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52715883/podcast_gir_01_ritorno.mp3" length="10402630" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Un artigiano ceramista cade in miseria, tanto da non avere neppure un tozzo di pane per sfamare la sua famiglia. 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Uno dei figli muore di fame e lui – insieme ad altri disperati – assalta i magazzini del clero locale in cerca di un po’ di cibo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>651</itunes:duration><itunes:keywords>ceramica,fiaba,racconti,storia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c815411828150a9f52caf0cd607ae661.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>San Ciro, prega per noi, le invocazioni dei fedeli al patrono di Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/san-ciro-prega-per-noi-le-invocazioni-dei-fedeli-al-patrono-di-grottaglie--52561633</link><description><![CDATA[Numerose sono le preghiere che i fedeli rivolgono a San Ciro, chiedendogli di intercedere per la salute fisica e spirituale loro o dei loro cari. <br /><br />Alcune preghiere sono in dialetto, come quella di Padre Michele Ignazio D’Amuri, strettamente legate alle numerose città di cui San Ciro è patrono, altre rievocano alcuni episodi della vita del Santo di Alessandria, come il suo legame con il martire Giovanni o la sua influenza sulle sante sante Teotiste, Teodota, Eudossia e sulla loro madre Atanasi ma tutte si richiamano alla capacità di San Ciro di curare anima e corpi.<br /><br />Ne riportiamo alcune, preparandoci come ogni anno ad esclamare con fede e passione “Evviva San Ciro!”<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52561633</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2023 15:12:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52561633/preghiere_san_ciro.mp3" length="8647784" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Numerose sono le preghiere che i fedeli rivolgono a San Ciro, chiedendogli di intercedere per la salute fisica e spirituale loro o dei loro cari. 

Alcune preghiere sono in dialetto, come quella di Padre Michele Ignazio D’Amuri, strettamente legate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Numerose sono le preghiere che i fedeli rivolgono a San Ciro, chiedendogli di intercedere per la salute fisica e spirituale loro o dei loro cari. <br /><br />Alcune preghiere sono in dialetto, come quella di Padre Michele Ignazio D’Amuri, strettamente legate alle numerose città di cui San Ciro è patrono, altre rievocano alcuni episodi della vita del Santo di Alessandria, come il suo legame con il martire Giovanni o la sua influenza sulle sante sante Teotiste, Teodota, Eudossia e sulla loro madre Atanasi ma tutte si richiamano alla capacità di San Ciro di curare anima e corpi.<br /><br />Ne riportiamo alcune, preparandoci come ogni anno ad esclamare con fede e passione “Evviva San Ciro!”<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>541</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,puglia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2fb8546131f43df7ae5cf667da27ed0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La poesia sulla Foc'ra, di Padre Michele Ignazio D’Amuri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-poesia-sulla-foc-ra-di-padre-michele-ignazio-d-amuri--52540233</link><description><![CDATA[La Foc'ra di Grottaglie nella poesia di Padre Michele Ignazio D’Amuri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52540233</guid><pubDate>Wed, 25 Jan 2023 14:49:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52540233/poesia_pira_d_amuri.mp3" length="5380603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>La Foc'ra di Grottaglie nella poesia di Padre Michele Ignazio D’Amuri.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Foc'ra di Grottaglie nella poesia di Padre Michele Ignazio D’Amuri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>337</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,poesia,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/976efa1624586d629751c580e5d41926.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il CapoCanale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-capocanale--52485417</link><description><![CDATA[Una delle usanze fortemente radicate in tutto il Meridione d’Italia, che ha in qualche modo resistito anche al cambiare delle usanze ed alla organizzazione del lavoro, è senz’altro il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/festa-di-fine-vendemmia-con-lu-capucanali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capocanale</a>, una grande festa che veniva organizzata al termine di un lavoro solitamente complesso e impegnativo, che solitamente prevedeva un lauto banchetto a cui partecipavano tutti coloro che - a qualsiasi titolo – avevano contribuito all’opera di cui si festeggiava la conclusione.Le ipotesi sul nomeCome spesso accade, già dalla etimologia di una parola possiamo avere le prime indicazioni sul suo profondo significato; in questo caso l’origine del termine “Capocanale” è abbastanza incerta; c’è chi la fa risalire al termine “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baccanale" target="_blank" rel="noreferrer noopener">baccanale</a>”, con chiaro riferimento alla festa di origini latine che si teneva in onore di Bacco, caratterizzata appunto da una festosa riunione in cui venivano consumate in grande allegria numerose pietanze accompagnate da abbondanti libagioni, altri ipotizzano che questa parola derivi dalla constatazione che per affrontare un così ricco banchetto bisognasse avere una “capo <a href="http://www.dialettosalentino.it/canna.html#:~:text=note%3A,an%20canna%22)%3A%20in%20gola" target="_blank" rel="noreferrer noopener">canna</a>”, ovvero una gola capiente, ma molto più probabilmente il nome – come per altri termini – deriva dalla usanza di celebrare il momento in cui veniva tolta l’ultima chiusa posta alla estremità di un canale di irrigazione e l’acqua poteva scorrere libera a dissetare alberi e ortaggi.Di sicuro c’è che oggi come allora, il capocanale è una festa che segna la fine di una stagione di lavori in campagna, che si trattasse di una vendemmia, della molitura delle olive o della mietitura del grano ma non solo, poiché questa festa si organizza anche al termine dalla costruzione di una casa o – come succedeva a Grottaglie – quando dal forno di una bottega di ceramisti tutti i pezzi di una importante “cottura” uscivano integri.Lavoro, fatica e divertimentoIl banchetto era organizzata sempre a carico del padrone dell’appezzamento agricolo, dal gestore del frantoio, dal proprietario della casa costruita o dal maestro ceramista titolare della bottega, ed erano invitati tutti coloro che avevano partecipato ai lavori, dal più giovane garzone al più esperto caposquadra, nessuno escluso, tutti intorno ad un tavolo a ridere, scherzare, cantare e brindare.Il capocanale era un premio ma anche un diritto, tanto che in molti casi era esplicitamente compreso nei contratti di lavoro che venivano stipulati stagionalmente, con tanto di dettaglio dei particolari su come doveva essere organizzato e quali e quante portate di cibo doveva prevedere.Non di rado era il padrone della masseria o della bottega, insieme alla moglie a servire le portate agli invitati, in una sorta di inversione di ruoli che ricorda le già citate feste carnascialesce latine ma che rappresenta soprattutto un modo per avvicinare classi sociali altrimenti distanti e divise da barriere quasi insormontabili.Il capocanale era anche un modo per raccogliere consigli, confidenze e richieste private in un momento in cui lo scorrere del vino ed il clima di festa allontanavano – almeno per una sera – le fatiche del lavoro, le preoccupazioni ed i timori per il futuro.Scopri di più ascoltando il nostro podcast!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52485417</guid><pubDate>Thu, 19 Jan 2023 16:29:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52485417/capocanale.mp3" length="20858880" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Una delle usanze fortemente radicate in tutto il Meridione d’Italia, che ha in qualche modo resistito anche al cambiare delle usanze ed alla organizzazione del lavoro, è senz’altro il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una delle usanze fortemente radicate in tutto il Meridione d’Italia, che ha in qualche modo resistito anche al cambiare delle usanze ed alla organizzazione del lavoro, è senz’altro il <a href="https://www.grottaglieinrete.it/it/festa-di-fine-vendemmia-con-lu-capucanali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capocanale</a>, una grande festa che veniva organizzata al termine di un lavoro solitamente complesso e impegnativo, che solitamente prevedeva un lauto banchetto a cui partecipavano tutti coloro che - a qualsiasi titolo – avevano contribuito all’opera di cui si festeggiava la conclusione.Le ipotesi sul nomeCome spesso accade, già dalla etimologia di una parola possiamo avere le prime indicazioni sul suo profondo significato; in questo caso l’origine del termine “Capocanale” è abbastanza incerta; c’è chi la fa risalire al termine “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Baccanale" target="_blank" rel="noreferrer 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olive o della mietitura del grano ma non solo, poiché questa festa si organizza anche al termine dalla costruzione di una casa o – come succedeva a Grottaglie – quando dal forno di una bottega di ceramisti tutti i pezzi di una importante “cottura” uscivano integri.Lavoro, fatica e divertimentoIl banchetto era organizzata sempre a carico del padrone dell’appezzamento agricolo, dal gestore del frantoio, dal proprietario della casa costruita o dal maestro ceramista titolare della bottega, ed erano invitati tutti coloro che avevano partecipato ai lavori, dal più giovane garzone al più esperto caposquadra, nessuno escluso, tutti intorno ad un tavolo a ridere, scherzare, cantare e brindare.Il capocanale era un premio ma anche un diritto, tanto che in molti casi era esplicitamente compreso nei contratti di lavoro che venivano stipulati stagionalmente, con tanto di dettaglio dei particolari su come doveva essere organizzato e quali e quante portate di cibo doveva prevedere.Non di rado era il padrone della masseria o della bottega, insieme alla moglie a servire le portate agli invitati, in una sorta di inversione di ruoli che ricorda le già citate feste carnascialesce latine ma che rappresenta soprattutto un modo per avvicinare classi sociali altrimenti distanti e divise da barriere quasi insormontabili.Il capocanale era anche un modo per raccogliere consigli, confidenze e richieste private in un momento in cui lo scorrere del vino ed il clima di festa allontanavano – almeno per una sera – le fatiche del lavoro, le preoccupazioni ed i timori per il futuro.Scopri di più ascoltando il nostro podcast!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a 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Elisabetta II, passando per le conferme elettorali di Macron, Xi Jinping e Lula e le proteste popolari in Iran, ricordiamo insieme quali sono stati i principali eventi di cronaca che hanno segnato il 2022.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52298617</guid><pubDate>Wed, 28 Dec 2022 16:33:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52298617/eventi_2022.mp3" length="16298945" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Dalla rielezione di Sergio Mattarella alla nomina di Giorgia Meloni come prima donna a ricoprire la carica di presidente del Consiglio dei Ministri, dalla guerra Russia-Ucraina alla morte di Elisabetta II, passando per le conferme 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Non è questo il primo o l’unico primato che la leader di Fratelli d’Italia può vantare, essendo stata anche la più giovane ministra della Repubblica Italiana.<br /><br />Come è facile immaginare, questo governo di centro-destra ha suscitato entusiasmi e preoccupazioni; da una parte c’è chi finalmente lo vede come espressione della volontà degli elettori, dall’altra chi teme stravolgimenti della Costituzione o rimessa in discussione di diritti oramai acquisiti, come quelli legati alla scelta ed alla possibilità di interrompere una gravidanza.<br /><br />Se è ancora presto per giudicare gli atti effettivi del governo Meloni, possiamo però analizzare alcune sue scelte relative alla denominazione dei ministeri, che possono essere indicative della direzione in cui questi andranno ad operare.<br /><br />Alcuni funzioni ministeriali tornano ad avere una loro autonomia, come nel caso dello sport, delle riforme istituzionali o del mare; altri vedono nuove denominazioni, come nel caso del ministero per le imprese e made in Italy che nel precedente governo era indicato come sviluppo economico o il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che diventa agricoltura e sovranità alimentare. Altre modifiche sono meno evidenti, come nel caso di pari opportunità e famiglia che diventa famiglia, natalità, pari opportunità, oppure il ministero delle politiche giovanili che si occuperà di sport e giovani.<br /><br />Ad alimentare critiche e discussioni è anche la scelta di Giorgia Meloni di presentarsi con il termine maschile di Presidente senza declinare al femminile la carica ricoperta, rinfocolando le polemiche già suscitate l’anno scorso da Beatrice Venezi, che sul palco del Festival di Sanremo chiese ad Amadeus di chiamarla con il termine "Direttore” al maschile. Se da un lato questa sembra a molti una scelta quasi voluta per esorcizzare la forse eccessiva enfasi data al fatto che la Meloni è la prima donna a presiedere un Consiglio dei Ministri, dall’altra è certamente una presa di distanza da chi – come Laura Boldrini (ma non solo) ha fermamente voluto che fossero declinati al femminile tutti i termini che indicavano incarichi e funzioni svolti da donne.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51725485</guid><pubDate>Sat, 29 Oct 2022 16:12:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51725485/ministeri_e_presidente.mp3" length="23004682" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Il 22 ottobre Giorgia Meloni ha ricevuto l’incarico di formare il nuovo governo, diventando così la prima donna a guidare l’esecutivo. 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Non è questo il primo o l’unico primato che la leader di Fratelli d’Italia può vantare, essendo stata anche la più giovane ministra della Repubblica Italiana.<br /><br />Come è facile immaginare, questo governo di centro-destra ha suscitato entusiasmi e preoccupazioni; da una parte c’è chi finalmente lo vede come espressione della volontà degli elettori, dall’altra chi teme stravolgimenti della Costituzione o rimessa in discussione di diritti oramai acquisiti, come quelli legati alla scelta ed alla possibilità di interrompere una gravidanza.<br /><br />Se è ancora presto per giudicare gli atti effettivi del governo Meloni, possiamo però analizzare alcune sue scelte relative alla denominazione dei ministeri, che possono essere indicative della direzione in cui questi andranno ad operare.<br /><br />Alcuni funzioni ministeriali tornano ad avere una loro autonomia, come nel caso dello sport, delle riforme istituzionali o del mare; altri vedono nuove denominazioni, come nel caso del ministero per le imprese e made in Italy che nel precedente governo era indicato come sviluppo economico o il ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che diventa agricoltura e sovranità alimentare. Altre modifiche sono meno evidenti, come nel caso di pari opportunità e famiglia che diventa famiglia, natalità, pari opportunità, oppure il ministero delle politiche giovanili che si occuperà di sport e giovani.<br /><br />Ad alimentare critiche e discussioni è anche la scelta di Giorgia Meloni di presentarsi con il termine maschile di Presidente senza declinare al femminile la carica ricoperta, rinfocolando le polemiche già suscitate l’anno scorso da Beatrice Venezi, che sul palco del Festival di Sanremo chiese ad Amadeus di chiamarla con il termine "Direttore” al maschile. Se da un lato questa sembra a molti una scelta quasi voluta per esorcizzare la forse eccessiva enfasi data al fatto che la Meloni è la prima donna a presiedere un Consiglio dei Ministri, dall’altra è certamente una presa di distanza da chi – come Laura Boldrini (ma non solo) ha fermamente voluto che fossero declinati al femminile tutti i termini che indicavano incarichi e funzioni svolti da donne.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1438</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/24acbe00a3b9f3e03822f93dd2629799.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alluvione nella Marche</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alluvione-nella-marche--51330842</link><description><![CDATA[Il 15 e 16 settembre il territorio maceratese passa di colpo da una siccità devastante ad una alluvione tragica. Morti e feriti. E ad oggi ancora scomparsi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51330842</guid><pubDate>Wed, 21 Sep 2022 08:28:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51330842/alluvione_marche.mp3" length="12509727" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Il 15 e 16 settembre il territorio maceratese passa di colpo da una siccità devastante ad una alluvione tragica. Morti e feriti. E ad oggi ancora scomparsi.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 15 e 16 settembre il territorio maceratese passa di colpo da una siccità devastante ad una alluvione tragica. Morti e feriti. E ad oggi ancora scomparsi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>782</itunes:duration><itunes:keywords>alluvione,attualità,marche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7849775315faf24cdf1c21d01b06a349.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La politica (e la campagna elettorale) ai tempi dei Social Network</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-politica-e-la-campagna-elettorale-ai-tempi-dei-social-network--51132728</link><description><![CDATA[A fine settembre tireremo le somme e analizzeremo i risultati delle elezioni politiche, con la certezza che il successo deriverà anche da quanto opportunamente si siano utilizzati questi strumenti di comunicazione che oramai sono tutt’altro che nuovi.<br /><br />La campagna elettorale che si concluderà con il voto del 25 settembre costituisce un evento più unico che raro; per la prima volta si vota in autunno e le forze politiche in campo hanno adottato – volenti o nolenti – la strategia di “meno comizi e più social”.<br /><br />E’ indubbio che i social network permettano di raggiungere un pubblico molto più ampio dei media tradizionali, con un costo infinitamente minore, e questo potrebbe essere considerato un punto a loro favore, poiché permette di avere una certa visibilità anche a forze e movimenti che non hanno ingenti risorse economiche da investire nella comunicazione.<br />Social, se usati male: effetto boomerang devastante<br /><br />D’altra parte i social network sono strumenti, e come tutti gli strumenti possono essere usati bene o male, e se quando sono usati bene possono essere molto utili, è altrettanto vero che se usati in maniera impropria hanno un effetto boomerang devastante.<br /><br />Una dichiarazione improvvida riportata sulla carta stampata il giorno dopo la pubblicazione va in archivio, mentre la Rete ha una memoria virtualmente eterna ed una citazione, una immagine, un video imbarazzante possono essere trovati facilmente e riproposti da chi abbia interesse a screditarne l’autore, in una sorta di applicazione nostrana dell’avviso che nei film d’azione americani il poliziotto declama all’arrestato: “Tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te”.<br />Silvio Berlusconi sbarca su Tik Tok<br /><br />Silvio Berlusconi sbarca su Tik Tok, un social che ha un pubblico principalmente giovanile. Il suo primo video raccoglie 4 milioni e mezzo di visualizzazioni in poche ore, per qualcuno è un successo e conferma che il fondatore di Forza Italia resta il più grande esperto di comunicazione politica, per altri il video è ipocrita e stucchevole e “cringe” – come direbbero i giovani d’oggi – accentuando il divario generazionale piuttosto che attenuarlo.<br /><br />Dall’altro lato il segretario del Partito Democratico ha puntato su una campagna manichea, con immagini che invitano gli elettori a scelte nette e che – dall’altro lato – hanno aperto il campo a meme ironici che a volte si fa fatica a distinguere dagli originali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51132728</guid><pubDate>Sat, 03 Sep 2022 18:49:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51132728/la_politica_ai_tempi_dei_socia.mp3" length="14734942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>A fine settembre tireremo le somme e analizzeremo i risultati delle elezioni politiche, con la certezza che il successo deriverà anche da quanto opportunamente si siano utilizzati questi strumenti di comunicazione che oramai sono tutt’altro che nuovi....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A fine settembre tireremo le somme e analizzeremo i risultati delle elezioni politiche, con la certezza che il successo deriverà anche da quanto opportunamente si siano utilizzati questi strumenti di comunicazione che oramai sono tutt’altro che nuovi.<br /><br />La campagna elettorale che si concluderà con il voto del 25 settembre costituisce un evento più unico che raro; per la prima volta si vota in autunno e le forze politiche in campo hanno adottato – volenti o nolenti – la strategia di “meno comizi e più social”.<br /><br />E’ indubbio che i social network permettano di raggiungere un pubblico molto più ampio dei media tradizionali, con un costo infinitamente minore, e questo potrebbe essere considerato un punto a loro favore, poiché permette di avere una certa visibilità anche a forze e movimenti che non hanno ingenti risorse economiche da investire nella comunicazione.<br />Social, se usati male: effetto boomerang devastante<br /><br />D’altra parte i social network sono strumenti, e come tutti gli strumenti possono essere usati bene o male, e se quando sono usati bene possono essere molto utili, è altrettanto vero che se usati in maniera impropria hanno un effetto boomerang devastante.<br /><br />Una dichiarazione improvvida riportata sulla carta stampata il giorno dopo la pubblicazione va in archivio, mentre la Rete ha una memoria virtualmente eterna ed una citazione, una immagine, un video imbarazzante possono essere trovati facilmente e riproposti da chi abbia interesse a screditarne l’autore, in una sorta di applicazione nostrana dell’avviso che nei film d’azione americani il poliziotto declama all’arrestato: “Tutto quello che dirai potrà essere usato contro di te”.<br />Silvio Berlusconi sbarca su Tik Tok<br /><br />Silvio Berlusconi sbarca su Tik Tok, un social che ha un pubblico principalmente giovanile. Il suo primo video raccoglie 4 milioni e mezzo di visualizzazioni in poche ore, per qualcuno è un successo e conferma che il fondatore di Forza Italia resta il più grande esperto di comunicazione politica, per altri il video è ipocrita e stucchevole e “cringe” – come direbbero i giovani d’oggi – accentuando il divario generazionale piuttosto che attenuarlo.<br /><br />Dall’altro lato il segretario del Partito Democratico ha puntato su una campagna manichea, con immagini che invitano gli elettori a scelte nette e che – dall’altro lato – hanno aperto il campo a meme ironici che a volte si fa fatica a distinguere dagli originali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>921</itunes:duration><itunes:keywords>elezioni,politica,tiktok</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/302c32e80c80e86c24e5e65639d93f96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donne e politica, quando l’ipocrisia mostra il suo volto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-e-politica-quando-l-ipocrisia-mostra-il-suo-volto--50995747</link><description><![CDATA[In questi giorni continuano a far discutere i video della premier finlandese Sanna Marin ritratta mentre balla in una festa privata con alcuni amici.<br /><br />Una giovane politica di cui la maggior parte degli italiani ignorano il brillante curriculum ma sanno che ha partecipato ad un concerto di musica rock abbigliata con tshirt ed anfibi.<br /><br />Ancora una volta la cronaca sembra voler giudicare le donne in politica solo per il loro aspetto fisico e per il supposto atteggiamento trasgressivo, senza minimamente prendere in esame le loro capacità e quanto realizzato nella loro attività pubbilca.<br /><br />Donne e politica<br /><br />Non è un vizio solo italiano, ricordiamo le foto maliziose che ritraevano ad aprile del 2009 la principessa delle Asturie Letizia Ortiz, moglie del Re di Spagna Felipe di Borbone,  quando ha accolto a Madrid nell'aprile del 2009 Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, oppure il volgare fotomontaggio che faceva credere che uno striminzito perizoma spuntasse dal pantalone di un Ministro durante la firma del giuramento alle Riforme nel 2014.<br /><br />Situazioni in cui mai nessuno si sognerebbe di ritrarre un politico di sesso maschile, a cui evidentemente alcuni pensano sia concesso ciò che per una donna è inopportuno.<br /><br />Affrontiamo così questi giorni di campagna elettorale per le elezioni politiche di fine settembre, respingendo al mittente ipocriti scandali e prediche pelose, abituiamoci a giudicare un uomo pubblico innanzi tutto per i suoi atti e per le le sue azioni, prima che per quanto ha scritto nel suo diario in terza media e forse riusciremo a selezionare una classe politica e dirigente in grado di affrontare al meglio le gigantesche sfide sociali ed economiche che incombono.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50995747</guid><pubDate>Mon, 22 Aug 2022 14:01:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50995747/donne_e_politica.mp3" length="11525015" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>In questi giorni continuano a far discutere i video della premier finlandese Sanna Marin ritratta mentre balla in una festa privata con alcuni amici.&#13;
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Una giovane politica di cui la maggior parte degli italiani ignorano il brillante curriculum ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questi giorni continuano a far discutere i video della premier finlandese Sanna Marin ritratta mentre balla in una festa privata con alcuni amici.<br /><br />Una giovane politica di cui la maggior parte degli italiani ignorano il brillante curriculum ma sanno che ha partecipato ad un concerto di musica rock abbigliata con tshirt ed anfibi.<br /><br />Ancora una volta la cronaca sembra voler giudicare le donne in politica solo per il loro aspetto fisico e per il supposto atteggiamento trasgressivo, senza minimamente prendere in esame le loro capacità e quanto realizzato nella loro attività pubbilca.<br /><br />Donne e politica<br /><br />Non è un vizio solo italiano, ricordiamo le foto maliziose che ritraevano ad aprile del 2009 la principessa delle Asturie Letizia Ortiz, moglie del Re di Spagna Felipe di Borbone,  quando ha accolto a Madrid nell'aprile del 2009 Nicolas Sarkozy e Carla Bruni, oppure il volgare fotomontaggio che faceva credere che uno striminzito perizoma spuntasse dal pantalone di un Ministro durante la firma del giuramento alle Riforme nel 2014.<br /><br />Situazioni in cui mai nessuno si sognerebbe di ritrarre un politico di sesso maschile, a cui evidentemente alcuni pensano sia concesso ciò che per una donna è inopportuno.<br /><br />Affrontiamo così questi giorni di campagna elettorale per le elezioni politiche di fine settembre, respingendo al mittente ipocriti scandali e prediche pelose, abituiamoci a giudicare un uomo pubblico innanzi tutto per i suoi atti e per le le sue azioni, prima che per quanto ha scritto nel suo diario in terza media e forse riusciremo a selezionare una classe politica e dirigente in grado di affrontare al meglio le gigantesche sfide sociali ed economiche che incombono.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>721</itunes:duration><itunes:keywords>elezioni,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5d1daeede5c73a4018a94d6f69c716a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vittime e spettatori: dall'Omicidio a Civitanova Marche al caso Kitty Genovese</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vittime-e-spettatori-dall-omicidio-a-civitanova-marche-al-caso-kitty-genovese--50804231</link><description><![CDATA[Nelle Marche, un operaio trentenne ha picchiato ed ucciso a mani nude un nigeriano che chiedeva l'elemosina. La maggior parte dei commenti – oltre a stigmatizzare la violenza del gesto – ha puntato il dito sul fatto che nessuno dei presenti sia intervenuto per evitare la tragedia.<br /><br />Una colluttazione avvenuta in pieno giorno, al centro della città, davanti a diverse persone e durata alcuni minuti, non una aggressione rapida e perpetrata nel buio di un vicolo lontana da testimoni. E allora – ci si chiede – perché nessuno è intervenuto per evitare la tragedia?<br /><br />Per chi si occupa di questo tipo di situazioni e per gli studiosi di psicologia sociale questo comportamento non è nuovo e viene chiamato “effetto spettatore”. L’episodio che diede lo spunto a approfondire le dinamiche di questo atteggiamento risale al 1964 quando Kitty Genovese, una ragazza statunitense di 28 anni che alle 3 del mattino stava ritornando dal lavoro al suo appartamento a New York, venne pugnalata a morte da uno stupratore e omicida seriale. Secondo i resoconti dei giornali, l'attacco durò almeno mezz'ora, tempo durante il quale la Genovese urlò e supplicò aiuto. L'omicida attaccò la Genovese e la pugnalò, poi fuggì dalla scena dopo aver attirato l'attenzione di un vicino. L'assassino ritornò poi 10 minuti più tardi e finì l'aggressione. Le notizie dei giornali dopo la morte della Genovese asserirono che 38 testimoni avevano osservato le pugnalate e omesso di intervenire o perfino di contattare la polizia dopo che l'assalitore era fuggito e la Genovese era morta.<br /><br />Da quell’efferato episodio hanno preso il via gli studi che hanno analizzato comportamenti simili per definire come e perché i testimoni si comportano in una determinata maniera e – pur nella estrema variabilità dei casi – possiamo dire che ricorrono una serie di fattori più o meno inconsci, tra cui l'ambiguità (se nessuno fa niente ci sarà un motivo?), la coesione sociale (faccio quello che fanno gli altri) e la diffusione della responsabilità (non è colpa mia se non faccio qualcosa, potrebbe farlo qualcun altro), elementi che richiamano drammaticamente quanto ogni tanto viene ironicamente riportato sulle vignette che parlano dei comportamenti degli impiegati di ufficio.<br /><br />Non è certo il caso di trinciare giudizi o emettere verdetti, per quello ci sono (fortunatamente) i tribunali; quello che possiamo dire è che probabilmente decenni di social ci hanno abituato ad essere spettatori passivi di quanto accade nelle vite altrui, osservate attraverso uno schermo, e che si rende sempre più necessaria una educazione civica alla solidarietà quotidiana, in cui ciascuno colga le necessità dell’altro e faccia quello che può per alleviarle: aiutare un disabile a superare una barriera architettonica, accompagnare un anziano per attraversare una strada, stoppare atti di bullismo giovanile, sollevare la pesante busta della spesa di una vecchietta ma anche solo tenere aperto il portone al nostro condomino che ci segue di pochi passi sembrano poco, ma – gutta cavat lapidem – ripetuti nel tempo possono fare moltissimo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50804231</guid><pubDate>Wed, 03 Aug 2022 18:34:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50804231/vittime_e_testimoni.mp3" length="15517779" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle Marche, un operaio trentenne ha picchiato ed ucciso a mani nude un nigeriano che chiedeva l'elemosina. 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L’episodio che diede lo spunto a approfondire le dinamiche di questo atteggiamento risale al 1964 quando Kitty Genovese, una ragazza statunitense di 28 anni che alle 3 del mattino stava ritornando dal lavoro al suo appartamento a New York, venne pugnalata a morte da uno stupratore e omicida seriale. Secondo i resoconti dei giornali, l'attacco durò almeno mezz'ora, tempo durante il quale la Genovese urlò e supplicò aiuto. L'omicida attaccò la Genovese e la pugnalò, poi fuggì dalla scena dopo aver attirato l'attenzione di un vicino. L'assassino ritornò poi 10 minuti più tardi e finì l'aggressione. Le notizie dei giornali dopo la morte della Genovese asserirono che 38 testimoni avevano osservato le pugnalate e omesso di intervenire o perfino di contattare la polizia dopo che l'assalitore era fuggito e la Genovese era morta.<br /><br />Da quell’efferato episodio hanno preso il via gli studi che hanno analizzato comportamenti simili per definire come e perché i testimoni si comportano in una determinata maniera e – pur nella estrema variabilità dei casi – possiamo dire che ricorrono una serie di fattori più o meno inconsci, tra cui l'ambiguità (se nessuno fa niente ci sarà un motivo?), la coesione sociale (faccio quello che fanno gli altri) e la diffusione della responsabilità (non è colpa mia se non faccio qualcosa, potrebbe farlo qualcun altro), elementi che richiamano drammaticamente quanto ogni tanto viene ironicamente riportato sulle vignette che parlano dei comportamenti degli impiegati di ufficio.<br /><br />Non è certo il caso di trinciare giudizi o emettere verdetti, per quello ci sono (fortunatamente) i tribunali; quello che possiamo dire è che probabilmente decenni di social ci hanno abituato ad essere spettatori passivi di quanto accade nelle vite altrui, osservate attraverso uno schermo, e che si rende sempre più necessaria una educazione civica alla solidarietà quotidiana, in cui ciascuno colga le necessità dell’altro e faccia quello che può per alleviarle: aiutare un disabile a superare una barriera architettonica, accompagnare un anziano per attraversare una strada, stoppare atti di bullismo giovanile, sollevare la pesante busta della spesa di una vecchietta ma anche solo tenere aperto il portone al nostro condomino che ci segue di pochi passi sembrano poco, ma – gutta cavat lapidem – ripetuti nel tempo possono fare moltissimo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>970</itunes:duration><itunes:keywords>omicidio,vittima</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f53d820e9276c97402e9c07588965b51.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elezioni Politiche 2022: ci saranno Meno comizi e più Campagne Social</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elezioni-politiche-2022-ci-saranno-meno-comizi-e-piu-campagne-social--50766027</link><description><![CDATA[Nei giorni scorsi hanno fatto discutere le immagini del presidente ucraino Zelensky e di sua moglie Olena pubblicate su Vogue. Gli scatti – realizzati dalla nota fotografa Annie Leibovitz - hanno suscitato molte critiche in chi le ha ritenute inopportune ed incompatibili con la guerra che si sta combattendo contro l’invasione russa.<br /><br />Attenzione alta per conflitto in corso<br /><br />In realtà non è difficile ipotizzare che il presidente ucraino, ben conscio del potere dei media, abbia voluto utilizzare questo espediente per mantenere alta l’attenzione del pubblico sul conflitto in corso, che dopo tante settimane aveva raggiunto una sorta di livello di saturazione tale da non suscitare quasi più nessuna reazione alle notizie di bombardamenti, battaglie e violazioni dei diritti umanitari.<br /><br />Da che mondo è mondo le guerre si combattono anche con le parole, il re spartano Leonida o il generale francese Cambronne in fondo sono più noti per le loro frasi ad effetto che per i meriti militari, e non tutti sanno che dal secolo scorso il morale delle truppe e della popolazione è sempre più massicciamente supportato da slogan e campagne di comunicazione ad hoc.<br /><br />Meno comizi e più campagne social per le Elezioni<br /><br />Questi principi saranno applicati, sia pure con i necessari distinguo, anche nella campagna elettorale che stiamo già vivendo e che sarà necessariamente caratterizzata da meno comizi in presenza e più campagne sui social. Ci sarà chi si affiderà ancora alla virulenza delle parole ed a slogan ai limiti del turpiloquio come accadeva nei V-Day grillini e nella Lega bossiana, ci sarà chi adotterà un atteggiamento più dimesso e felpato, di certo vediamo già tornare citazioni che vellicano l’immaginario collettivo, programmi più o meno velleitari, tentativi di proselitismo che alimentano paure e speranze in un elettorato sempre più smarrito, confuso e disilluso.<br /><br />Il 26 settembre forse sapremo chi ha vinto, scopriremo chi è riuscito a convincere gli elettori e chi ha vinto la sua battaglia elettorali, sino ad allora sarà sempre bene ricordare che in qualunque tipo di conflitto, armato o non, fisico o intellettuale la comunicazione gioca un ruolo fondamentale perché: “gni scontro comincia con le parole, la maggior parte degli scontri non va oltre le parole”, come acutamente notava Antonio Franchini.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50766027</guid><pubDate>Sun, 31 Jul 2022 18:46:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50766027/la_comunicazione_della_guerra.mp3" length="17186690" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Nei giorni scorsi hanno fatto discutere le immagini del presidente ucraino Zelensky e di sua moglie Olena pubblicate su Vogue. Gli scatti – realizzati dalla nota fotografa Annie Leibovitz - hanno suscitato molte critiche in chi le ha ritenute...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nei giorni scorsi hanno fatto discutere le immagini del presidente ucraino Zelensky e di sua moglie Olena pubblicate su Vogue. Gli scatti – realizzati dalla nota fotografa Annie Leibovitz - hanno suscitato molte critiche in chi le ha ritenute inopportune ed incompatibili con la guerra che si sta combattendo contro l’invasione russa.<br /><br />Attenzione alta per conflitto in corso<br /><br />In realtà non è difficile ipotizzare che il presidente ucraino, ben conscio del potere dei media, abbia voluto utilizzare questo espediente per mantenere alta l’attenzione del pubblico sul conflitto in corso, che dopo tante settimane aveva raggiunto una sorta di livello di saturazione tale da non suscitare quasi più nessuna reazione alle notizie di bombardamenti, battaglie e violazioni dei diritti umanitari.<br /><br />Da che mondo è mondo le guerre si combattono anche con le parole, il re spartano Leonida o il generale francese Cambronne in fondo sono più noti per le loro frasi ad effetto che per i meriti militari, e non tutti sanno che dal secolo scorso il morale delle truppe e della popolazione è sempre più massicciamente supportato da slogan e campagne di comunicazione ad hoc.<br /><br />Meno comizi e più campagne social per le Elezioni<br /><br />Questi principi saranno applicati, sia pure con i necessari distinguo, anche nella campagna elettorale che stiamo già vivendo e che sarà necessariamente caratterizzata da meno comizi in presenza e più campagne sui social. Ci sarà chi si affiderà ancora alla virulenza delle parole ed a slogan ai limiti del turpiloquio come accadeva nei V-Day grillini e nella Lega bossiana, ci sarà chi adotterà un atteggiamento più dimesso e felpato, di certo vediamo già tornare citazioni che vellicano l’immaginario collettivo, programmi più o meno velleitari, tentativi di proselitismo che alimentano paure e speranze in un elettorato sempre più smarrito, confuso e disilluso.<br /><br />Il 26 settembre forse sapremo chi ha vinto, scopriremo chi è riuscito a convincere gli elettori e chi ha vinto la sua battaglia elettorali, sino ad allora sarà sempre bene ricordare che in qualunque tipo di conflitto, armato o non, fisico o intellettuale la comunicazione gioca un ruolo fondamentale perché: “gni scontro comincia con le parole, la maggior parte degli scontri non va oltre le parole”, come acutamente notava Antonio Franchini.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1075</itunes:duration><itunes:keywords>elezioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2ac77132e0b98d9d0767f789950c13ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Italia al voto, prima volta in autunno dopo il taglio dei parlamentari. Come si vota?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/italia-al-voto-prima-volta-in-autunno-dopo-il-taglio-dei-parlamentari-come-si-vota--50706150</link><description><![CDATA[Una crisi lampo ha fatto cadere il terzo governo di questa legislatura.<br /><br />Ai malumori del M5S si sono sommate le prese di posizione del centrodestra e Mario Draghi ha rassegnato le sue dimissioni, dando il via alle polemiche ed allo scambio di accuse tra partiti e movimenti politici.<br /><br />Le critiche non hanno risparmiato neppure l’ex Premier, accusato da qualcuno di populismo per i toni del suo discorso finale alle Camere e da altri di scarsa visione politica per non aver voluto comunque tenere presente la maggioranza che comunque aveva dalla sua parte.<br /><br />Oramai i giochi sono fatti, si voterà il 25 settembre ed anche questa data ha scatenato sui social un mare di commenti, poiché deputati e senatori hanno diritto al trattamento economico conosciuto come vitalizio dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno dall’inizio del loro mandato e dato che la XVIII legislatura è iniziata ufficialmente il 23 marzo , questo diritoo maturerà il giorno prima di quello in cui si vota, la qual cosa ha fatto pensare a moltii che la data sia stata scelta anche per tutelare questo diritto ahe agli occhi di molti pare eccessivo ed ingiusto.<br /><br />Sempre rimanendo nel campo delle date, liste, simboli e programmi dovranno essere depositati nelle Corti d'Appello tra il 21 e 22 di agosto, quindi si prevede un ferragosto davvero di fuoco per i protagonisti di questa tornata elettorale, che vedrà comizi balneari e roventi non solo nei toni degli slogan.<br /><br />Si vota ancora con la legge elettorale conosciuta come “Rosatellum”, dal nome del suo estensore, che mette insieme maggioritario e di proporzionale e dovrà eleggere un parlamento fortemente ridimensionato nei numeri, poiché si passerà da 630 deputati a 400 e da 315 senatori a 200, rendendo quindi necessari aggiustamenti e modifiche per consentire la corretta attività delle Camere e la rappresentanza dei cittadini elettor, considerando – solo per dirne una - che in Friuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Basilicata e Umbria ci sarà un unico grande collegio uninominale, con la conseguente compressione della rappresentanza.<br /><br />L'impianto della legge, identico a meno di dettagli alla Camera e al Senato, si configura come un sistema elettorale misto a separazione completa, e per entrambe le camere:<br />il 37% dei seggi (148 alla Camera e 74 al Senato) è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto il candidato più votato, secondo il sistema noto come uninominale secco;<br />il 61% dei seggi (rispettivamente 244 e 122) è ripartito proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali; la ripartizione dei seggi è effettuata a livello nazionale per la Camera e a livello regionale per il Senato; a tale scopo sono istituiti collegi plurinominali nei quali le liste si presentano sotto forma di liste bloccate di candidati;<br />il 2% dei seggi (8 deputati e 4 senatori) è destinato al voto degli italiani residenti all'estero e viene assegnato con un sistema proporzionale che prevede il voto di preferenza.<br /><br />Per favorire la rappresentanza di uomini e donne, nei collegi plurinominali l'elenco dei candidati di ciascuna lista deve seguire l'alternanza di genere ed inoltre nel complesso dei collegi uninominali e nelle posizioni di capolista nei collegi plurinominali i candidati di ciascun genere devono essere compresi tra il 40% e il 60% del totale a livello nazionale per la Camera ed a livello regionale per il Senato.<br /><br />La scheda elettorale, unica per la quota maggioritaria e proporzionale, ricorda, almeno graficamente, quella usata per le elezioni amministrative nei comuni oltre i 15.000 abitanti ma – a differenza delle elezioni amministrative – non è ammesso, pena l'annullamento della scheda, il voto disgiunto: l'elettore non potrà quindi votare contemporaneamente per un candidato di un collegio e, nel proporzionale, per una lista a lui non collegata.<br /><br />Nei collegi uninominali, il seggio è assegnato al candidato che consegua il maggior numero di voti validi; in caso di parità, è eletto il più giovane per età.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50706150</guid><pubDate>Mon, 25 Jul 2022 15:26:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50706150/elezioni_e_legge_elettorale.mp3" length="20151275" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Una crisi lampo ha fatto cadere il terzo governo di questa legislatura.&#13;
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Ai malumori del M5S si sono sommate le prese di posizione del centrodestra e Mario Draghi ha rassegnato le sue dimissioni, dando il via alle polemiche ed allo scambio di accuse...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una crisi lampo ha fatto cadere il terzo governo di questa legislatura.<br /><br />Ai malumori del M5S si sono sommate le prese di posizione del centrodestra e Mario Draghi ha rassegnato le sue dimissioni, dando il via alle polemiche ed allo scambio di accuse tra partiti e movimenti politici.<br /><br />Le critiche non hanno risparmiato neppure l’ex Premier, accusato da qualcuno di populismo per i toni del suo discorso finale alle Camere e da altri di scarsa visione politica per non aver voluto comunque tenere presente la maggioranza che comunque aveva dalla sua parte.<br /><br />Oramai i giochi sono fatti, si voterà il 25 settembre ed anche questa data ha scatenato sui social un mare di commenti, poiché deputati e senatori hanno diritto al trattamento economico conosciuto come vitalizio dopo 4 anni, 6 mesi e 1 giorno dall’inizio del loro mandato e dato che la XVIII legislatura è iniziata ufficialmente il 23 marzo , questo diritoo maturerà il giorno prima di quello in cui si vota, la qual cosa ha fatto pensare a moltii che la data sia stata scelta anche per tutelare questo diritto ahe agli occhi di molti pare eccessivo ed ingiusto.<br /><br />Sempre rimanendo nel campo delle date, liste, simboli e programmi dovranno essere depositati nelle Corti d'Appello tra il 21 e 22 di agosto, quindi si prevede un ferragosto davvero di fuoco per i protagonisti di questa tornata elettorale, che vedrà comizi balneari e roventi non solo nei toni degli slogan.<br /><br />Si vota ancora con la legge elettorale conosciuta come “Rosatellum”, dal nome del suo estensore, che mette insieme maggioritario e di proporzionale e dovrà eleggere un parlamento fortemente ridimensionato nei numeri, poiché si passerà da 630 deputati a 400 e da 315 senatori a 200, rendendo quindi necessari aggiustamenti e modifiche per consentire la corretta attività delle Camere e la rappresentanza dei cittadini elettor, considerando – solo per dirne una - che in Friuli Venezia Giulia, Molise, Abruzzo, Basilicata e Umbria ci sarà un unico grande collegio uninominale, con la conseguente compressione della rappresentanza.<br /><br />L'impianto della legge, identico a meno di dettagli alla Camera e al Senato, si configura come un sistema elettorale misto a separazione completa, e per entrambe le camere:<br />il 37% dei seggi (148 alla Camera e 74 al Senato) è assegnato con un sistema maggioritario a turno unico in altrettanti collegi uninominali: in ciascun collegio è eletto il candidato più votato, secondo il sistema noto come uninominale secco;<br />il 61% dei seggi (rispettivamente 244 e 122) è ripartito proporzionalmente tra le coalizioni e le singole liste che abbiano superato le previste soglie di sbarramento nazionali; 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Questa improvvisa notorietà scatena anche, come è facile immaginare, commenti negativi, offese e addirittura minacce, a testimonianza di come ancora oggi non sempre si distingua chiaramente tra media e messaggio, tra attore e ruolo interpretato, tra strumenti impiegati e obbiettivi raggiunti.<br /><br />Come tutte le attività umane, la comunicazione di basa su regole e metodi, ma come in  tutte le attività umane, anche nella comunicazione esiste un “quid” indefinibile ed imprevedibile che la strappa dalla fredda logica razionale e ci permette di essere sorpresi da quanto a volte accade sotto i nostri occhi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50682204</guid><pubDate>Fri, 22 Jul 2022 19:43:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50682204/popolarita_e_normalit.mp3" length="13960463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>In passato i fatti di cronaca raccontavano episodi che vedevano protagoniste persone che diventavano popolari compiendo imprese eccezionali o azioni fuori dal comune, oggi capita sempre più spesso che alcune persone assolutamente normali diventino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In passato i fatti di cronaca raccontavano episodi che vedevano protagoniste persone che diventavano popolari compiendo imprese eccezionali o azioni fuori dal comune, oggi capita sempre più spesso che alcune persone assolutamente normali diventino famosissime nel giro di pochi giorni  senza aver fatto nulla di particolare, spesso facendo quello che tutti noi facciamo tutti i giorni, a volte anche senza avere neppure la consapevolezza di essere ripresi da una foto o da un video.<br /><br />Accade così che una giovane ragazza su Tik Tok cominci per scherzo a dare lezioni su come parlare in corsivo e nel giro di pochi mesi raggiunga ottocentomila follower, con un exploit che ricorda quello di Khaby Lame, ventenne di origine senegalese ma in Italia da quando aveva un anno di età, che dopo essere stato licenziato a marzo 2020 ha cominciato a realizzare video  in cui mostrava come risolvere alcuni problemi della vita quotidiana in modo semplice e  senza dire nulla, diventando a fine giugno il tiktoker più seguito al mondo ed accumulando ad oggi un patrimonio netto stimato è compreso tra 1,3 e 2,7 milioni di dollari.<br /><br />A questi protagonisti under 30 fa da contraltare Ivano, un operatore della sicurezza cinquantenne,  ripreso a sua insaputa durante il concerto LoveMi tenutosi a Milano a fine giugno, mentre commenta l’esibizione di alcuni giovani rapper con una mimica facciale molto esplicita, tanto da rendere virali i video con le sue espressioni, utilizzate poi in numerosi meme per commentare ironicamente le situazioni più disparate, dai finali di stagione delle serie TV più famose alle conseguenze del cambiamento climatico.<br /><br />Fenomeni diversi tra loro ma uniti in qualche modo da una normalità che diventa eccezionale, in cui una persona che fa quello che molti fanno, diventa improvvisamente famosa. Questa improvvisa notorietà scatena anche, come è facile immaginare, commenti negativi, offese e addirittura minacce, a testimonianza di come ancora oggi non sempre si distingua chiaramente tra media e messaggio, tra attore e ruolo interpretato, tra strumenti impiegati e obbiettivi raggiunti.<br /><br />Come tutte le attività umane, la comunicazione di basa su regole e metodi, ma come in  tutte le attività umane, anche nella comunicazione esiste un “quid” indefinibile ed imprevedibile che la strappa dalla fredda logica razionale e ci permette di essere sorpresi da quanto a volte accade sotto i nostri occhi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>873</itunes:duration><itunes:keywords>corsivo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/54a7aa7c69086508d0e8584579468e52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Grottaglie, aumenti sulla TARI, interviene Donatelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/grottaglie-aumenti-sulla-tari-interviene-donatelli--49786705</link><description><![CDATA[Carlo Caprino incontra in questo Podcast il capogruppo del Partito Democratico che interviene a margine dell'approvazione sugli aumenti della TARI.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49786705</guid><pubDate>Fri, 13 May 2022 15:22:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49786705/donatelli_tari.mp3" length="13590987" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino incontra in questo Podcast il capogruppo del Partito Democratico che interviene a margine dell'approvazione sugli aumenti della TARI.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino incontra in questo Podcast il capogruppo del Partito Democratico che interviene a margine dell'approvazione sugli aumenti della TARI.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>850</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/779b5ab1ca107d6a3344660bb1e9d9cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mamme, figli e cognomi: come cambiano i ruoli dei genitori?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mamme-figli-e-cognomi-come-cambiano-i-ruoli-dei-genitori--49622147</link><description><![CDATA[Samantha Cristoforetti parte per una missione nello spazio ma le si chiede chi si occuperà dei suoi figli, la Consulta decide che i figli potranno avere i cognomi di entrambi i genitori; due fatti di cronaca che ci raccontano luci ed ombre della mentalità italiana di fronte alla questione della parità genitoriale.<br /><br />In questi giorni la cronaca si è occupata in due occasioni delle mamme; in un caso in maniera generale, in un altro in modo specifico.<br /><br />Con una decisiopne storica la Corte Costituzionale ha stabilito che i figli potranno avere il cognome di entrambi i genitori o anche solo di uno dei due – madre o padre. Giunge alla conclusione un iter cominciato oltre quindi anni fa, che ha visto più volte intervenire la Consulta ed ha registrato anche la presa di posizione delle istituzioni europee.<br /><br />Madri e padri saranno quindi uguali almeno davanti alla anagrafe, archiviando un superato modo di agire patriarcale e procedendo a dare piena attuazione ai dettati costituzionali.<br /><br />L’altra notizia è la missione spaziale di Samantha Cristoforetti, che è partita per una missione spaziale di sei mesi ed a cui è stato chiesto non come si sia preparata ad una missione così impegnativa, non quali siano gli scopi di un impegno così lungo ma - chi si sarebbe occupato dei suoi figli.<br /><br />Una domanda a cui “AstroSam” ha risposto con la classe e la ironia che tutti conoscono ma che evidenzia quanto ancora – nella mentalità di molti – sia radicata l’idea che sia solo la donna ad essere in grado di occuparsi dei bambini, relegando il padre ad un mero portatore di risorse economiche, incapace di preparare un pranzo, stirare una camicia o passare un aspirapolvere.<br /><br />Di questo e di altro parliamo nel nostro podcast, raccontateci le vostre esperienze, esponete il vostro punto di vista, spiegateci cosa ne pensate ed intanto… buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49622147</guid><pubDate>Mon, 02 May 2022 08:43:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49622147/mamme_figli_e_cognomi.mp3" length="20249913" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Samantha Cristoforetti parte per una missione nello spazio ma le si chiede chi si occuperà dei suoi figli, la Consulta decide che i figli potranno avere i cognomi di entrambi i genitori; due fatti di cronaca che ci raccontano luci ed ombre della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Samantha Cristoforetti parte per una missione nello spazio ma le si chiede chi si occuperà dei suoi figli, la Consulta decide che i figli potranno avere i cognomi di entrambi i genitori; due fatti di cronaca che ci raccontano luci ed ombre della mentalità italiana di fronte alla questione della parità genitoriale.<br /><br />In questi giorni la cronaca si è occupata in due occasioni delle mamme; in un caso in maniera generale, in un altro in modo specifico.<br /><br />Con una decisiopne storica la Corte Costituzionale ha stabilito che i figli potranno avere il cognome di entrambi i genitori o anche solo di uno dei due – madre o padre. Giunge alla conclusione un iter cominciato oltre quindi anni fa, che ha visto più volte intervenire la Consulta ed ha registrato anche la presa di posizione delle istituzioni europee.<br /><br />Madri e padri saranno quindi uguali almeno davanti alla anagrafe, archiviando un superato modo di agire patriarcale e procedendo a dare piena attuazione ai dettati costituzionali.<br /><br />L’altra notizia è la missione spaziale di Samantha Cristoforetti, che è partita per una missione spaziale di sei mesi ed a cui è stato chiesto non come si sia preparata ad una missione così impegnativa, non quali siano gli scopi di un impegno così lungo ma - chi si sarebbe occupato dei suoi figli.<br /><br />Una domanda a cui “AstroSam” ha risposto con la classe e la ironia che tutti conoscono ma che evidenzia quanto ancora – nella mentalità di molti – sia radicata l’idea che sia solo la donna ad essere in grado di occuparsi dei bambini, relegando il padre ad un mero portatore di risorse economiche, incapace di preparare un pranzo, stirare una camicia o passare un aspirapolvere.<br /><br />Di questo e di altro parliamo nel nostro podcast, raccontateci le vostre esperienze, esponete il vostro punto di vista, spiegateci cosa ne pensate ed intanto… buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1266</itunes:duration><itunes:keywords>attualità,cognomi,focus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4725f48baf05758f24bb944c34959a2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cosa è successo il 25 aprile 1945?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cosa-e-successo-il-25-aprile-1945--49513934</link><description><![CDATA[L'anniversario della liberazione d'Italia ci offre l’occasione di ricordare la tragedia della seconda guerra mondiale e lo sforzo fatto per costruire una nazione basata sulla pace e la libertà. <br /><br />La campagna militare cominciata con lo sbarco degli Alleati in Sicilia il il 9 luglio 1943 e terminata con la resa di Caserta il 2 maggio del 1945 causò agli Alleati circa 313 000 soldati morti, feriti o prigionieri mentre i tedeschi subirono circa 336 000 perdite. Anche la popolazione civile pagò un prezzo altissimo, con circa 64.000 vittime causate dei bombardamenti, a cui si aggiungono i 35.000 partigiani e le circa 10.000 persone uccise dai tedeschi e dalle truppe della RSI nelle rappresaglie e nelle operazioni di repressione. <br /><br />Queste vicende tornano drammaticamente alla ribalta della memoria a causa delle analogie evocate dal conflitto in corso in Ucraina, con le polemiche innescate dalla possibile fornitura di armi italiane ai militari che si oppongono alla invasione russa. <br /><br />Re parliamo con Francesco Donatelli, oggi esponente del PD, con una lunga militanza politica ed una storia di amministratore a Grottaglie, città della provincia di Taranto. Facciamo con lui un viaggio nella seconda guerra mondiale, partendo dalle vicende che precedettero la Marcia su Roma ed analizzando cosa oggi si può e si deve fare per trasmettere alle nuove generazioni un ricordo quanto più fedele ed obbiettivo delle vicende che hanno sconvolto l’Italia ed il mondo, per costruire un futuro in grado di evitare che un tragico passato possa ripetersi. <br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49513934</guid><pubDate>Fri, 22 Apr 2022 08:28:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49513934/25_aprile_donatelli.mp3" length="31043291" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>L'anniversario della liberazione d'Italia ci offre l’occasione di ricordare la tragedia della seconda guerra mondiale e lo sforzo fatto per costruire una nazione basata sulla pace e la libertà. &#13;
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La campagna militare cominciata con lo sbarco degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'anniversario della liberazione d'Italia ci offre l’occasione di ricordare la tragedia della seconda guerra mondiale e lo sforzo fatto per costruire una nazione basata sulla pace e la libertà. <br /><br />La campagna militare cominciata con lo sbarco degli Alleati in Sicilia il il 9 luglio 1943 e terminata con la resa di Caserta il 2 maggio del 1945 causò agli Alleati circa 313 000 soldati morti, feriti o prigionieri mentre i tedeschi subirono circa 336 000 perdite. Anche la popolazione civile pagò un prezzo altissimo, con circa 64.000 vittime causate dei bombardamenti, a cui si aggiungono i 35.000 partigiani e le circa 10.000 persone uccise dai tedeschi e dalle truppe della RSI nelle rappresaglie e nelle operazioni di repressione. <br /><br />Queste vicende tornano drammaticamente alla ribalta della memoria a causa delle analogie evocate dal conflitto in corso in Ucraina, con le polemiche innescate dalla possibile fornitura di armi italiane ai militari che si oppongono alla invasione russa. <br /><br />Re parliamo con Francesco Donatelli, oggi esponente del PD, con una lunga militanza politica ed una storia di amministratore a Grottaglie, città della provincia di Taranto. Facciamo con lui un viaggio nella seconda guerra mondiale, partendo dalle vicende che precedettero la Marcia su Roma ed analizzando cosa oggi si può e si deve fare per trasmettere alle nuove generazioni un ricordo quanto più fedele ed obbiettivo delle vicende che hanno sconvolto l’Italia ed il mondo, per costruire un futuro in grado di evitare che un tragico passato possa ripetersi. <br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1941</itunes:duration><itunes:keywords>25aprile,guerra,liberazione,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/063ea888c275be0eece587b7409b5743.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock nella notte degli Oscar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lo-schiaffo-di-will-smith-a-chris-rock-nella-notte-degli-oscar--49293181</link><description><![CDATA[Lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock nella notte degli Oscar ha riacceso sui social dibattiti infuocati che si sono alimentati su argomenti sempre più spinosi: la satirae l’umorismo devo avere dei limiti? La violenza fisica è una risposta accettabile alla violenza verbale? Un uomo deve intervenire a difendere una donna se questa non agisce in prima persona?<br /><br />Come sempre più spesso accade la discussione si è polarizzata virando verso posizioni sempre più estreme, che piuttosto che analizzare cause e comportamenti hanno assolto o condannato senza appello i protagonisti dell’evento che peraltro – secondo alcuni commentatori – altro non era che un espediente per fare notizia e ridare visibilità ad una cerimonia con sempre meno appeal.<br />Si può invece cogliere l’occasione per riflettere su stereotipi e pregiudizi, su cosa ciascuno di noi ritiene giusto o sbagliato, inopportuno o tollerabile, ed è quanto facciamo nel nostro podcast di questa settimana.<br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49293181</guid><pubDate>Sat, 02 Apr 2022 11:26:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49293181/violenza_fisica_e_violenza_verbale.mp3" length="14832326" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock nella notte degli Oscar ha riacceso sui social dibattiti infuocati che si sono alimentati su argomenti sempre più spinosi: la satirae l’umorismo devo avere dei limiti? La violenza fisica è una risposta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo schiaffo di Will Smith a Chris Rock nella notte degli Oscar ha riacceso sui social dibattiti infuocati che si sono alimentati su argomenti sempre più spinosi: la satirae l’umorismo devo avere dei limiti? La violenza fisica è una risposta accettabile alla violenza verbale? Un uomo deve intervenire a difendere una donna se questa non agisce in prima persona?<br /><br />Come sempre più spesso accade la discussione si è polarizzata virando verso posizioni sempre più estreme, che piuttosto che analizzare cause e comportamenti hanno assolto o condannato senza appello i protagonisti dell’evento che peraltro – secondo alcuni commentatori – altro non era che un espediente per fare notizia e ridare visibilità ad una cerimonia con sempre meno appeal.<br />Si può invece cogliere l’occasione per riflettere su stereotipi e pregiudizi, su cosa ciascuno di noi ritiene giusto o sbagliato, inopportuno o tollerabile, ed è quanto facciamo nel nostro podcast di questa settimana.<br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>927</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4b1ee44ff47824bb5fda2aa9cc8f9eec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Crisi climatica, un problema sempre più incombente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/crisi-climatica-un-problema-sempre-piu-incombente--49223051</link><description><![CDATA[La crisi climatica si sta facendo drammaticamente sentire; si è concluso un inverno caldo e rischiamo seriamente di dover affrontare una estate bollente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49223051</guid><pubDate>Mon, 28 Mar 2022 09:19:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49223051/crisi_climatica_ed_energia.mp3" length="12709093" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>La crisi climatica si sta facendo drammaticamente sentire; si è concluso un inverno caldo e rischiamo seriamente di dover affrontare una estate bollente.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La crisi climatica si sta facendo drammaticamente sentire; si è concluso un inverno caldo e rischiamo seriamente di dover affrontare una estate bollente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>795</itunes:duration><itunes:keywords>clima,energie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4660e9222a9cf3556709e5c3e745218a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La guerra della comunicazione e la comunicazione della guerra: quando una immagine vale più dì mille pallottole.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-guerra-della-comunicazione-e-la-comunicazione-della-guerra-quando-una-immagine-vale-piu-di-mille-pallottole--49132758</link><description><![CDATA[La epopea della guerra dì Troia ed il ricordo dì Leonida alle Termopili dimostrano che sin dai tempi più antichi raccontare la guerra da parte della strategia bellica. Dalla seconda guerra mondiale agli scontri in corso in Ucraina, passando per il Vietnam, analizziamo quanto la comunicazione sia importante nel decidere le sorti dì un conflitto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49132758</guid><pubDate>Mon, 21 Mar 2022 10:18:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49132758/comunicazione_e_guerra.mp3" length="15738880" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>La epopea della guerra dì Troia ed il ricordo dì Leonida alle Termopili dimostrano che sin dai tempi più antichi raccontare la guerra da parte della strategia bellica. Dalla seconda guerra mondiale agli scontri in corso in Ucraina, passando per il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La epopea della guerra dì Troia ed il ricordo dì Leonida alle Termopili dimostrano che sin dai tempi più antichi raccontare la guerra da parte della strategia bellica. Dalla seconda guerra mondiale agli scontri in corso in Ucraina, passando per il Vietnam, analizziamo quanto la comunicazione sia importante nel decidere le sorti dì un conflitto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>984</itunes:duration><itunes:keywords>comunicazione,guerra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/85711f5e1910e327763cc0bd4e01dcbf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Caro Benzina, prezzi record. Facciamo il punto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/caro-benzina-prezzi-record-facciamo-il-punto--49085964</link><description><![CDATA[Caro benzina-diesel: cosa succede ora, perché i prezzi sono alle stelle? Carlo Caprino fa il punto sullo scenario in atto in queste settimane.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49085964</guid><pubDate>Wed, 16 Mar 2022 18:18:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49085964/caro_benzina.mp3" length="8210181" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Caro benzina-diesel: cosa succede ora, perché i prezzi sono alle stelle? Carlo Caprino fa il punto sullo scenario in atto in queste settimane.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Caro benzina-diesel: cosa succede ora, perché i prezzi sono alle stelle? Carlo Caprino fa il punto sullo scenario in atto in queste settimane.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>514</itunes:duration><itunes:keywords>carobenzina,focus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf516ad591236efdb2af575630614c2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Guerra in Ucraina, Cassese: "La situazione potrebbe precipitare verso un disastro socio economico"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/guerra-in-ucraina-cassese-la-situazione-potrebbe-precipitare-verso-un-disastro-socio-economico--48858500</link><description><![CDATA[Carlo Caprino raggiunge telefonicamente a Roma il parlamentare tarantino Gianpaolo Cassese per fare il punto dello scenario scoppiato in Ucraina a seguito dell'invasione della Russia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48858500</guid><pubDate>Thu, 24 Feb 2022 16:57:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48858500/cassese_su_russia_ucraina_24_02_22.mp3" length="15776078" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino raggiunge telefonicamente a Roma il parlamentare tarantino Gianpaolo Cassese per fare il punto dello scenario scoppiato in Ucraina a seguito dell'invasione della Russia.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino raggiunge telefonicamente a Roma il parlamentare tarantino Gianpaolo Cassese per fare il punto dello scenario scoppiato in Ucraina a seguito dell'invasione della Russia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>986</itunes:duration><itunes:keywords>cassese,guerra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6fec1b352ff97c6d0a4b51f527cd1f80.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dal Covid alla Guerra mondiale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dal-covid-alla-guerra-mondiale--48854520</link><description><![CDATA[Due anni che hanno sconvolto il mondo intero: prima la pandemia da Covid-19 (che non è ancora terminata) e oggi lo scoppio di quella che potrebbe diventare la terza guerra mondiale. Carlo Caprino fa il punto dello scenario che abbiamo attraversato e che attraverseremo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48854520</guid><pubDate>Thu, 24 Feb 2022 11:12:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48854520/covid_e_ora_guerra.mp3" length="14458178" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Due anni che hanno sconvolto il mondo intero: prima la pandemia da Covid-19 (che non è ancora terminata) e oggi lo scoppio di quella che potrebbe diventare la terza guerra mondiale. 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Carlo Caprino fa il punto dello scenario che abbiamo attraversato e che attraverseremo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>covid,guerra,pandemia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67187dffa00b6758989042dd55124c82.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Si è insediato il nuovo Consiglio Provinciale di Taranto. Tra le le delibere: "Scongiurato il trasferimento del Gruppo Aerei Imbarcati della</title><link>https://www.spreaker.com/episode/si-e-insediato-il-nuovo-consiglio-provinciale-di-taranto-tra-le-le-delibere-scongiurato-il-trasferimento-del-gruppo-aerei-imbarcati-della--48525644</link><description><![CDATA[Carlo Caprino incontra in questo podcast Aurelio Marangella, consigliere provinciale di Taranto. Nell'intervento si parla della delibera del Consiglio Provinciale per scongiurare l’ipotesi di trasferire la sede del Gruppo Aerei Imbarcati della Marina Militare da Grottaglie ad Amendola.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48525644</guid><pubDate>Mon, 31 Jan 2022 18:10:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48525644/marangella_31_gennaio.mp3" length="7288581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino incontra in questo podcast Aurelio Marangella, consigliere provinciale di Taranto. Nell'intervento si parla della delibera del Consiglio Provinciale per scongiurare l’ipotesi di trasferire la sede del Gruppo Aerei Imbarcati della Marina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino incontra in questo podcast Aurelio Marangella, consigliere provinciale di Taranto. Nell'intervento si parla della delibera del Consiglio Provinciale per scongiurare l’ipotesi di trasferire la sede del Gruppo Aerei Imbarcati della Marina Militare da Grottaglie ad Amendola.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>456</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2423c064042b59b02316a2af515ed38.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La vita di San Ciro d'Alessandria d'Egitto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-vita-di-san-ciro-d-alessandria-d-egitto--48452887</link><description><![CDATA[Carlo Caprino in questo episodio ci racconta della vita del santo alessandrino, culto portato a Grottaglie da San Francesco de Geronimo<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48452887</guid><pubDate>Sun, 30 Jan 2022 17:08:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48452887/6_vita_san_ciro.mp3" length="13333524" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino in questo episodio ci racconta della vita del santo alessandrino, culto portato a Grottaglie da San Francesco de Geronimo</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino in questo episodio ci racconta della vita del santo alessandrino, culto portato a Grottaglie da San Francesco de Geronimo<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>834</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c1a145551eb2df17cb8c9fbf4900aab.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tutto pronto per il Mattarella Bis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tutto-pronto-per-il-mattarella-bis--48499302</link><description><![CDATA[Filo diretto con Roma. Carlo Caprino raggiunge telefonicamente l’on Cassese a pochi minuti dalla elezione del Presidente della Repubblica.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48499302</guid><pubDate>Sat, 29 Jan 2022 19:08:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48499302/cassese_29_gennai.mp3" length="10395689" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Filo diretto con Roma. Carlo Caprino raggiunge telefonicamente l’on Cassese a pochi minuti dalla elezione del Presidente della Repubblica.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filo diretto con Roma. Carlo Caprino raggiunge telefonicamente l’on Cassese a pochi minuti dalla elezione del Presidente della Repubblica.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>650</itunes:duration><itunes:keywords>cassese,quirinale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72b744c21fc179b4ce144fa5cebde22c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fumata nera al sesto scrutinio. Cosa aspettarsi domani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fumata-nera-al-sesto-scrutinio-cosa-aspettarsi-domani--48488050</link><description><![CDATA[Filo diretto con Roma, a Montecitorio. Carlo Caprino raggiunge al telefono Gianpaolo Cassese, parlamentare grottagliese e grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta lo scenario dopo il sesto scrutinio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48488050</guid><pubDate>Fri, 28 Jan 2022 21:08:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48488050/cassese_28_gennaio.mp3" length="16138449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Filo diretto con Roma, a Montecitorio. Carlo Caprino raggiunge al telefono Gianpaolo Cassese, parlamentare grottagliese e grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filo diretto con Roma, a Montecitorio. Carlo Caprino raggiunge al telefono Gianpaolo Cassese, parlamentare grottagliese e grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta lo scenario dopo il sesto scrutinio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1009</itunes:duration><itunes:keywords>cassese,elezioni,grottaglie,quirinale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b86e1cf232978c73de8192e9a5b4e375.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Perché si realizza la Foc'ra?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/perche-si-realizza-la-foc-ra--48452848</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci porta nella storia di questa antica tradizione. In questo episodio ci racconta della simbologia della pira e perché si realizza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48452848</guid><pubDate>Thu, 27 Jan 2022 11:55:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48452848/5_simbologia_pira.mp3" length="8418746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci porta nella storia di questa antica tradizione. In questo episodio ci racconta della simbologia della pira e perché si realizza.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci porta nella storia di questa antica tradizione. In questo episodio ci racconta della simbologia della pira e perché si realizza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>527</itunes:duration><itunes:keywords>focra,grottaglie,processioni,religione,sanciro,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f4aa4e207900f3c91d2c4ed53c019df.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Foc'ra di San Ciro, in posti sempre diversi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-foc-ra-di-san-ciro-in-posti-sempre-diversi--48452917</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta della pira di San Ciro, la Foc'ra è stata "itinerante" e nonostante la forte devozione dei grottagliesi non si è mai riusciti a trovare un posto fisso dove poterla ospitare. Ecco tutte le zone dove è stata realizzata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48452917</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2022 19:30:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48452917/ubicazione_pira_san_ciro.mp3" length="11171422" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci racconta della pira di San Ciro, la Foc'ra è stata "itinerante" e nonostante la forte devozione dei grottagliesi non si è mai riusciti a trovare un posto fisso dove poterla ospitare. Ecco tutte le zone dove è stata realizzata.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta della pira di San Ciro, la Foc'ra è stata "itinerante" e nonostante la forte devozione dei grottagliesi non si è mai riusciti a trovare un posto fisso dove poterla ospitare. Ecco tutte le zone dove è stata realizzata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>699</itunes:duration><itunes:keywords>focra,grottaglie,processione,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96b44fc685849afb8e57a26382642557.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Ecco lo scenario dopo tre votazioni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ecco-lo-scenario-dopo-tre-votazioni--48453912</link><description><![CDATA[Filo diretto con Roma, a Montecitorio. Carlo Caprino raggiunge nuovamente al telefono Gianpaolo Cassese, parlamentare grottagliese e grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta la sua esperienza e fa il punto dopo le prime tre votazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48453912</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2022 17:12:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48453912/cassese_26_gennaio.mp3" length="21724473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Filo diretto con Roma, a Montecitorio. Carlo Caprino raggiunge nuovamente al telefono Gianpaolo Cassese, parlamentare grottagliese e grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Filo diretto con Roma, a Montecitorio. Carlo Caprino raggiunge nuovamente al telefono Gianpaolo Cassese, parlamentare grottagliese e grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta la sua esperienza e fa il punto dopo le prime tre votazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1358</itunes:duration><itunes:keywords>cassese,elezioni,grottaglie,quirinale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ad109081497c9a373d2b501d95510908.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'on.le grottagliese Gianpaolo Cassese racconta a Gir la sua prima volta da Grande Elettore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-on-le-grottagliese-gianpaolo-cassese-racconta-a-gir-la-sua-prima-volta-da-grande-elettore--48441618</link><description><![CDATA[Carlo Caprino raggiunge telefonicamente a Roma l'on.le grottagliese Gianpaolo Cassese, grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta la sua esperienza e quanto sta avvenendo a Montecitorio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48441618</guid><pubDate>Tue, 25 Jan 2022 19:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48441618/cassese_25_gennaio.mp3" length="14055758" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino raggiunge telefonicamente a Roma l'on.le grottagliese Gianpaolo Cassese, grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta la sua esperienza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino raggiunge telefonicamente a Roma l'on.le grottagliese Gianpaolo Cassese, grande elettore nel collegio presidenziale per l'elezione del 13esimo presidente della Repubblica. Nel podcast il parlamentare del M5S ci racconta la sua esperienza e quanto sta avvenendo a Montecitorio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>879</itunes:duration><itunes:keywords>cassese,elezione,grottaglie,quirinale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55fa324a7342ae80278ffb26e7f723bd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tumulti e grottagliesi furiosi con L’Arciprete ed il Sindaco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tumulti-e-grottagliesi-furiosi-con-l-arciprete-ed-il-sindaco--48379977</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta dei disordini e della protesta che avvenne a Grottaglie e di cui ne parlò persino l’Ansa dandone risalto nazionale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48379977</guid><pubDate>Sun, 23 Jan 2022 18:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48379977/4_tumulti_statua_paolotti.mp3" length="6435948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci racconta dei disordini e della protesta che avvenne a Grottaglie e di cui ne parlò persino l’Ansa dandone risalto nazionale.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta dei disordini e della protesta che avvenne a Grottaglie e di cui ne parlò persino l’Ansa dandone risalto nazionale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>403</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/30b17b32eeaeedfc790130ad67b5c6ea.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Covid, Ristoratori Puglia: "Questo è un nuovo lockdown per noi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/covid-ristoratori-puglia-questo-e-un-nuovo-lockdown-per-noi--48374226</link><description><![CDATA[Carlo Caprino incontra Anna Ballo, ristoratrice di Grottaglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a 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href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48331165</guid><pubDate>Mon, 17 Jan 2022 11:16:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48331165/san_ciro_prima_processione.mp3" length="7361728" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci racconta in questo episodio la prima processione, quella che da l'avvio alla festa religiosa e porta il simulacro del santo dalla chiesa e convento dei Paolotti alla chiesa Matrice, percorrendo parte del centro storico.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta in questo episodio la prima processione, quella che da l'avvio alla festa religiosa e porta il simulacro del santo dalla chiesa e convento dei Paolotti alla chiesa Matrice, percorrendo parte del centro storico.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>461</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/046865101a4fa8203907bab9a5ea6e66.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Comitato di San Ciro: "Quest'anno solo una festa religiosa, per non contrastare le norme sul Covid"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/comitato-di-san-ciro-quest-anno-solo-una-festa-religiosa-per-non-contrastare-le-norme-sul-covid--48310133</link><description><![CDATA[Carlo Caprino incontra Giovanni Mucci, presidente del Comitato dei festeggiamenti patronali a Grottaglie. Nel podcast ci racconta come si potrà vivere la festa e i limiti imposti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48310133</guid><pubDate>Sat, 15 Jan 2022 16:23:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48310133/giovanni_mucci_san_ciro_15_gennaio_2022.mp3" length="9446090" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino incontra Giovanni Mucci, presidente del Comitato dei festeggiamenti patronali a Grottaglie. Nel podcast ci racconta come si potrà vivere la festa e i limiti imposti.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino incontra Giovanni Mucci, presidente del Comitato dei festeggiamenti patronali a Grottaglie. Nel podcast ci racconta come si potrà vivere la festa e i limiti imposti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>591</itunes:duration><itunes:keywords>focara,grottaglie,sanciro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elezioni Provincia Taranto, Aurelio Marangella il più votato: "E' il grande risultato di tutto il Centro Sinistra"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elezioni-provincia-taranto-aurelio-marangella-il-piu-votato-e-il-grande-risultato-di-tutto-il-centro-sinistra--48279116</link><description><![CDATA[Carlo Caprino raccoglie le dichiarazione del neoeletto consigliere provinciale di Grottaglie, attuale presidente del Consiglio Comunale. "Porterò in provincia la voce dell'intero territorio"<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48279116</guid><pubDate>Thu, 13 Jan 2022 11:15:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48279116/imported_d19fe158_5fda_4fd4_b810_df4ce6c141e7.mp3" length="3717747" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino raccoglie le dichiarazione del neoeletto consigliere provinciale di Grottaglie, attuale presidente del Consiglio Comunale. "Porterò in provincia la voce dell'intero territorio"</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino raccoglie le dichiarazione del neoeletto consigliere provinciale di Grottaglie, attuale presidente del Consiglio Comunale. "Porterò in provincia la voce dell'intero territorio"<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>233</itunes:duration><itunes:keywords>elezioni,grottaglie,taranto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/080d1867b18c8269fcf788f56756d297.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pulizia strade a Grottaglie: "Sposta la tua auto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pulizia-strade-a-grottaglie-sposta-la-tua-auto--48251700</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci spiega dove verrà effettuato il servizio di Pulizia e lavaggio strade a Grottaglie e quali strade sono state escluse al momento. Importante: spostare l'auto, rischio rimozione forzata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48251700</guid><pubDate>Tue, 11 Jan 2022 15:58:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48251700/spazzamento_strade_2.mp3" length="4773302" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci spiega dove verrà effettuato il servizio di Pulizia e lavaggio strade a Grottaglie e quali strade sono state escluse al momento. Importante: spostare l'auto, rischio rimozione forzata.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci spiega dove verrà effettuato il servizio di Pulizia e lavaggio strade a Grottaglie e quali strade sono state escluse al momento. Importante: spostare l'auto, rischio rimozione forzata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>299</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rifiuti abbandonati a Grottaglie: "In arrivo le video trappole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rifiuti-abbandonati-a-grottaglie-in-arrivo-le-video-trappole--48233881</link><description><![CDATA[Carlo Caprino incontra Maurizio Stefani, assessore all'Ambiente e Igiene Urbana a Grottaglie: nel podcast il punto della situazione sui rifiuti abbandonati nella città e l'arrivo delle video trappole come deterrente per gli incivili.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48233881</guid><pubDate>Mon, 10 Jan 2022 09:08:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48233881/stefani_igiene_urbana.mp3" length="11449368" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino incontra Maurizio Stefani, assessore all'Ambiente e Igiene Urbana a Grottaglie: nel podcast il punto della situazione sui rifiuti abbandonati nella città e l'arrivo delle video trappole come deterrente per gli incivili.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino incontra Maurizio Stefani, assessore all'Ambiente e Igiene Urbana a Grottaglie: nel podcast il punto della situazione sui rifiuti abbandonati nella città e l'arrivo delle video trappole come deterrente per gli incivili.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>716</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,rifiuti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I giorni di San Ciro nei giorni della merla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-giorni-di-san-ciro-nei-giorni-della-merla--48223848</link><description><![CDATA[La festa di San Ciro a Grottaglie coincide con i cosiddetti giorni della merla sono: secondo la tradizione sono gli ultimi tre giorni di gennaio oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48223848</guid><pubDate>Sun, 09 Jan 2022 10:01:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48223848/san_ciro_giorni_merla.mp3" length="9913364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>La festa di San Ciro a Grottaglie coincide con i cosiddetti giorni della merla sono: secondo la tradizione sono gli ultimi tre giorni di gennaio oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La festa di San Ciro a Grottaglie coincide con i cosiddetti giorni della merla sono: secondo la tradizione sono gli ultimi tre giorni di gennaio oppure gli ultimi due giorni di gennaio e il primo di febbraio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>620</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie,tradizioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63810510aefb0dfd610282055ebfb112.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il culto e la festa a Grottaglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-culto-e-la-festa-a-grottaglie--48175069</link><description><![CDATA[Carlo Caprino inizia questo podcast raccontando il culto e la festa a Grottaglie del santo nato ad Alessandria d'Egitto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48175069</guid><pubDate>Wed, 05 Jan 2022 11:54:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48175069/san_ciro_1.mp3" length="9711494" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino inizia questo podcast raccontando il culto e la festa a Grottaglie del santo nato ad Alessandria d'Egitto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino inizia questo podcast raccontando il culto e la festa a Grottaglie del santo nato ad Alessandria d'Egitto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>607</itunes:duration><itunes:keywords>festa,grottaglie,pira,sanciro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d3a2fc7b86c076809a91f91934ac86e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parte il nuovo servizio di Pulizia Strade. Come funziona? Dove parcheggio?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parte-il-nuovo-servizio-di-pulizia-strade-come-funziona-dove-parcheggio--48161468</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta come funzionerà il nuovo servizio di pulizia programmata e meccanizzata che partirà domani a Grottaglie. Nel podcast le risposte di Maurizio Stefani, assessore all'ambiente e igiene urbana, che risponde alle principali domande e ai quesiti sorti sui social da parte della cittadinanza. Saranno 106 le prime vie interessate dall'avvio di questo servizio che nella fase preliminare coinvolgerà due aree.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48161468</guid><pubDate>Tue, 04 Jan 2022 11:08:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48161468/registrazione_2.mp3" length="6419230" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci racconta come funzionerà il nuovo servizio di pulizia programmata e meccanizzata che partirà domani a Grottaglie. Nel podcast le risposte di Maurizio Stefani, assessore all'ambiente e igiene urbana, che risponde alle principali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta come funzionerà il nuovo servizio di pulizia programmata e meccanizzata che partirà domani a Grottaglie. Nel podcast le risposte di Maurizio Stefani, assessore all'ambiente e igiene urbana, che risponde alle principali domande e ai quesiti sorti sui social da parte della cittadinanza. Saranno 106 le prime vie interessate dall'avvio di questo servizio che nella fase preliminare coinvolgerà due aree.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>402</itunes:duration><itunes:keywords>grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Covid a Grottaglie / 4 gennaio 2022</title><link>https://www.spreaker.com/episode/covid-a-grottaglie-4-gennaio-2022--48160844</link><description><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta la situazione pandemica a Grottaglie e il boom di contagi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48160844</guid><pubDate>Tue, 04 Jan 2022 09:57:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48160844/registrazione_10.mp3" length="6726013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Gir</itunes:author><itunes:subtitle>Carlo Caprino ci racconta la situazione pandemica a Grottaglie e il boom di contagi.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carlo Caprino ci racconta la situazione pandemica a Grottaglie e il boom di contagi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/gir--5346324/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>421</itunes:duration><itunes:keywords>covid,grottaglie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3779a4974af360fcb0b265a9f3ec42fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
