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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>SiamoZeta</title><link>https://siamozeta.com</link><description><![CDATA[Qui abbiamo i nostri podcast: Prospettive e Il Posto Fisso, dove analizziamo l'attualità sia da un punto di vista geopolitico che lavorativo.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5319269/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News Commentary</category><copyright>Copyright SiamoZeta 2025</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3deeca57fa9ff05fbd3da4b40346650b.jpg</url><title>SiamoZeta</title><link>https://siamozeta.com</link></image><lastBuildDate>Sun, 27 Jul 2025 15:07:31 +0000</lastBuildDate><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>SiamoZeta</itunes:name><itunes:email>siamozeta@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3deeca57fa9ff05fbd3da4b40346650b.jpg"/><itunes:subtitle>Qui abbiamo i nostri podcast: Prospettive e Il Posto Fisso, dove analizziamo l'attualità sia da un punto di vista geopolitico che lavorativo.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Qui abbiamo i nostri podcast: Prospettive e Il Posto Fisso, dove analizziamo l'attualità sia da un punto di vista geopolitico che lavorativo.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"><itunes:category text="News Commentary"/></itunes:category><itunes:category text="News"><itunes:category text="Politics"/></itunes:category><itunes:category text="News"><itunes:category text="News Commentary"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Le proteste in Venezuela</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-proteste-in-venezuela--60889206</link><description><![CDATA[<b>Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sui giochi olimpici di Parigi 2024, in Venezuela si sono tenute le elezioni presidenziali. Si trattava di un momento piuttosto caldo nel paese, non tanto per le temperature quanto per la tensione che nella nazione è dilagante a causa della situazione politica. Il Venezuela è infatti da ben due mandati governato da Nicolas Maduro e, dopo la crisi presidenziale venezuelana del 2019, si trova ora ad affrontare diverse proteste, tra l'altro sempre più partecipate, contro la sua elezione per un terzo mandato. Il Consiglio Elettorale del Venezuela, sotto il controllo del governo, ha annunciato che il presidente uscente ha infatti vinto le elezioni tenutesi domenica, con il 51,2% dei voti. Il suo principale avversario, Edmundo González, si sarebbe fermato al 44,2%, anche se il dato clamoroso riguarda la disparità rispetto ai sondaggi indipendenti, che davano l'opposizione avanti di oltre 20 punti percentuali.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60889206</guid><pubDate>Fri, 02 Aug 2024 07:15:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60889206/le_proteste_in_venezuela.mp3" length="24952685" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sui giochi olimpici di Parigi 2024, in Venezuela si sono tenute le elezioni presidenziali. Si trattava di un momento piuttosto caldo nel paese, non tanto per le temperature quanto per la tensione che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sui giochi olimpici di Parigi 2024, in Venezuela si sono tenute le elezioni presidenziali. Si trattava di un momento piuttosto caldo nel paese, non tanto per le temperature quanto per la tensione che nella nazione è dilagante a causa della situazione politica. Il Venezuela è infatti da ben due mandati governato da Nicolas Maduro e, dopo la crisi presidenziale venezuelana del 2019, si trova ora ad affrontare diverse proteste, tra l'altro sempre più partecipate, contro la sua elezione per un terzo mandato. Il Consiglio Elettorale del Venezuela, sotto il controllo del governo, ha annunciato che il presidente uscente ha infatti vinto le elezioni tenutesi domenica, con il 51,2% dei voti. Il suo principale avversario, Edmundo González, si sarebbe fermato al 44,2%, anche se il dato clamoroso riguarda la disparità rispetto ai sondaggi indipendenti, che davano l'opposizione avanti di oltre 20 punti percentuali.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1248</itunes:duration><itunes:keywords>maduro,podcast,proteste,venezuela,venezuelariots</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Ungheria di Orban ha un piano per la pace</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-ungheria-di-orban-ha-un-piano-per-la-pace--60715631</link><description><![CDATA[<b>Lo scorso 1º luglio il presidente ungherese Viktor Orban ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, suscitando non poche polemiche all'interno dell'Unione. All’indomani della nomina, ha incontrato a Kyiv il presidente ucraino Zelensky, mostrando ancora una volta quanto siano distanti le visioni dei due paesi sulle possibilità di risoluzione della guerra. <br />Ma la controversia è esplosa in seguito alla sua successiva visita al presidente russo Vladimir Putin, in un momento di tensioni crescenti tra l'UE e la Russia. Diversi paesi membri dell'Unione hanno infatti espresso forti critiche verso il presidente ungherese, accusandolo di minare la coesione europea e di adottare una politica estera in contrasto con gli interessi comuni. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60715631</guid><pubDate>Wed, 17 Jul 2024 07:19:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60715631/orban.mp3" length="23390040" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 1º luglio il presidente ungherese Viktor Orban ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, suscitando non poche polemiche all'interno dell'Unione. 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Diversi paesi membri dell'Unione hanno infatti espresso forti critiche verso il presidente ungherese, accusandolo di minare la coesione europea e di adottare una politica estera in contrasto con gli interessi comuni. </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1170</itunes:duration><itunes:keywords>europea,geopolitica,geopolitics,orban,putin,ue,unione,unioneeuropea</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A cosa è servito questo G7 italiano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-cosa-e-servito-questo-g7-italiano--60428470</link><description><![CDATA[<b>In questi giorni avrete tutti sentito parlare di G7, magari non al bar o in famiglia ma scorrendo le news sul telefono o al computer o anche solo guardando il telegiornale vi sarete imbattuti in qualche dettaglio del vertice, sulla foto esilarante della premier Meloni che fa una faccia effettivamente buffa fino al video di Biden che sembrava si stesse perdendo mentre tutti guardavano un gruppo paracadutisti. </b><br /><b></b><br /><b>Oggi ne parliamo perché il G7 si è concluso da pochi giorni e i temi sul tavolo sono stati tanti, c’è chi ha dichiarato vittoria per il raggiungimento di alcuni obiettivi e chi invece si è concentrato sul fatto che il G7 sia un vertice abbastanza anacronistico perché oramai sono altre le nazioni che hanno davvero una certa rilevanza globale in ambito economico. Fatto sta che quello di quest’anno era in Italia, a Borgo Egnazia, e quindi la sua importanza, persino per chi non è interessato, aumenta. Non solo, si è trattato di un G7 anomalo, con tanti presenti fra primi ministri e presidenti che sono in bilico o che hanno subito sconfitte importanti sul piano elettorale.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60428470</guid><pubDate>Wed, 19 Jun 2024 06:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60428470/g7.mp3" length="28680359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questi giorni avrete tutti sentito parlare di G7, magari non al bar o in famiglia ma scorrendo le news sul telefono o al computer o anche solo guardando il telegiornale vi sarete imbattuti in qualche dettaglio del vertice, sulla foto esilarante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In questi giorni avrete tutti sentito parlare di G7, magari non al bar o in famiglia ma scorrendo le news sul telefono o al computer o anche solo guardando il telegiornale vi sarete imbattuti in qualche dettaglio del vertice, sulla foto esilarante della premier Meloni che fa una faccia effettivamente buffa fino al video di Biden che sembrava si stesse perdendo mentre tutti guardavano un gruppo paracadutisti. </b><br /><b></b><br /><b>Oggi ne parliamo perché il G7 si è concluso da pochi giorni e i temi sul tavolo sono stati tanti, c’è chi ha dichiarato vittoria per il raggiungimento di alcuni obiettivi e chi invece si è concentrato sul fatto che il G7 sia un vertice abbastanza anacronistico perché oramai sono altre le nazioni che hanno davvero una certa rilevanza globale in ambito economico. Fatto sta che quello di quest’anno era in Italia, a Borgo Egnazia, e quindi la sua importanza, persino per chi non è interessato, aumenta. Non solo, si è trattato di un G7 anomalo, con tanti presenti fra primi ministri e presidenti che sono in bilico o che hanno subito sconfitte importanti sul piano elettorale.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1435</itunes:duration><itunes:keywords>borgoegnazia,g7,geopolitics,italia,meloni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La condanna a Donald Trump</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-condanna-a-donald-trump--60277672</link><description><![CDATA[In questi giorni la condanna a Trump è stata molto sentita negli States e in tanti hanno provato a spiegarne le conseguenze elettorali. Abbiamo provato a spiegare cosa potrebbe cambiare, parlando anche della campagna elettorale americana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60277672</guid><pubDate>Wed, 05 Jun 2024 05:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60277672/usa_trump.mp3" length="27957812" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questi giorni la condanna a Trump è stata molto sentita negli States e in tanti hanno provato a spiegarne le conseguenze elettorali. Abbiamo provato a spiegare cosa potrebbe cambiare, parlando anche della campagna elettorale americana.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questi giorni la condanna a Trump è stata molto sentita negli States e in tanti hanno provato a spiegarne le conseguenze elettorali. 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Non tanto per il risultato in sé delle elezioni, perché tanto a primo impatto valuteremo i risultati dei vari partiti nazionali, quanto più a cosa porteranno queste elezioni, dal futuro del Parlamento e poi della Commissione europea al corso storico che prenderà la stessa Unione.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59901173</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 05:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59901173/ep_10_completo.mp3" length="24030040" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa dobbiamo aspettarci dalle elezioni europee? Non tanto per il risultato in sé delle elezioni, perché tanto a primo impatto valuteremo i risultati dei vari partiti nazionali, quanto più a cosa porteranno queste elezioni, dal futuro del Parlamento e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Cosa dobbiamo aspettarci dalle elezioni europee? 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Basta vedere cosa accade in Ucraina e a Gaza, che sono solo le parti più evidenti di un complesso sistema di relazioni internazionali che negli ultimi anni è stato stravolto, con zone di crisi sempre più in aumento. E noi? Come ce la passiamo, potremmo chiederci? Ci sentiamo sicuramente più distanti da quei conflitti, un po’ perché siamo abituati a sentirne parlare costantemente, un po’ perché non siamo più direttamente colpiti dai rincari sulle bollette che prima vedevamo, eccezion fatta per gli aumenti improvvisi del prezzo della benzina. Insomma, sentiamo tutt’ora come ci siano stravolgimenti politici giorno dopo giorno e l’Europa, in questo mondo, si sente sempre più piccola e meno influente.<br />A poco più di 40 giorni dal voto che ci porterà ad eleggere i prossimi rappresentanti italiani a Bruxelles, ci siamo chiesti perché in Italia, spesso, si faccia difficoltà a inserire nel dibattito politico temi fondamentali per la cittadinanza europea, come la politica di sicurezza e difesa comune, che pur, come sappiamo, non appartengono al processo legislativo europeo. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59633235</guid><pubDate>Wed, 24 Apr 2024 15:55:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59633235/ep8.mp3" length="22827885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questi ultimi due anni il tema della sicurezza internazionale è diventato sempre più cruciale. 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Insomma, sentiamo tutt’ora come ci siano stravolgimenti politici giorno dopo giorno e l’Europa, in questo mondo, si sente sempre più piccola e meno influente.<br />A poco più di 40 giorni dal voto che ci porterà ad eleggere i prossimi rappresentanti italiani a Bruxelles, ci siamo chiesti perché in Italia, spesso, si faccia difficoltà a inserire nel dibattito politico temi fondamentali per la cittadinanza europea, come la politica di sicurezza e difesa comune, che pur, come sappiamo, non appartengono al processo legislativo europeo. </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1142</itunes:duration><itunes:keywords>europa,geopolitica,globo,guerra,podcast,security,sicurezza,ue,unione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cosa vuol dire per il mondo l'attentato a Mosca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cosa-vuol-dire-per-il-mondo-l-attentato-a-mosca--59174083</link><description><![CDATA[Lo scorso 21 marzo un attacco terroristico ha colpito il Crocus City Hall di Mosca, causando 139 morti e circa 180 feriti. <br /><br />Numeri impressionanti che ci rimandano alle immagini degli attacchi che nel 2015 colpirono il teatro Bataclan di Parigi e ci fanno temere un ritorno del terrorismo islamico nel Vecchio continente. <br /><br />Poche ore dopo, l’ISIS-K, costola afghana dello Stato Islamico, ha rivendicato di esserne il mandante. <br /><br />Lo Stato islamico del Khorasan, altro nome con cui il gruppo terroristico è noto, è attivo dal 2014 e agisce per lo più in Asia centrale. Condivide tuttavia con lo stesso astio nei confronti della Russia, dopo l’intervento del suo esercito in Siria al fianco di Bashar Al-Assad e contro i ribelli dell’ISIS. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59174083</guid><pubDate>Wed, 27 Mar 2024 06:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59174083/attentato_a_mosca.mp3" length="18449180" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 21 marzo un attacco terroristico ha colpito il Crocus City Hall di Mosca, causando 139 morti e circa 180 feriti. 

Numeri impressionanti che ci rimandano alle immagini degli attacchi che nel 2015 colpirono il teatro Bataclan di Parigi e ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo scorso 21 marzo un attacco terroristico ha colpito il Crocus City Hall di Mosca, causando 139 morti e circa 180 feriti. <br /><br />Numeri impressionanti che ci rimandano alle immagini degli attacchi che nel 2015 colpirono il teatro Bataclan di Parigi e ci fanno temere un ritorno del terrorismo islamico nel Vecchio continente. <br /><br />Poche ore dopo, l’ISIS-K, costola afghana dello Stato Islamico, ha rivendicato di esserne il mandante. <br /><br />Lo Stato islamico del Khorasan, altro nome con cui il gruppo terroristico è noto, è attivo dal 2014 e agisce per lo più in Asia centrale. Condivide tuttavia con lo stesso astio nei confronti della Russia, dopo l’intervento del suo esercito in Siria al fianco di Bashar Al-Assad e contro i ribelli dell’ISIS. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1153</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,biden,geopolitica,isis,islam,politica,putin,russia,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le elezioni in Venezuela non saranno democratiche</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-elezioni-in-venezuela-non-saranno-democratiche--59020737</link><description><![CDATA[Negli ultimi 5 anni in America del Sud non c'è stata una crisi politica così eclatante come quella che ha investito il Venezuela. Nel 2019 infatti, dopo le contestate elezioni dell'anno precedente, che avevano visto il trionfo dell’attuale Presidente Nicolas Maduro, venne a formarsi una spaccatura fra l'Assemblea Nazionale e l’esecutivo. <br /><br />L'assemblea nazionale, cioè il Parlamento, in quel momento era dominato dall'opposizione e aveva dichiarato non valide le elezioni, votando Juan Guaidó come Presidente ad interim del Venezuela. <br />Intendiamoci, l'Assemblea nazionale non aveva alcun potere poiché esautorata dallo stesso Maduro, ma il gesto fu eclatante e molti paesi del blocco occidentale riconobbero Guaidó come presidente della nazione. <br /><br />Nonostante questo, nel gennaio 2023, Maduro aveva ottenuto nuovamente consensi, portando l'Assemblea nazionale a dichiarare che il lavoro fatto dal governo provvisorio di Guaidó non fosse stato sufficiente. A quel punto, Guaidó è stato costretto a dimettersi e Maduro è potuto tornare al potere. Ecco, con queste premesse si arriva alle elezioni indette per il 28 luglio di quest'anno, con una marea di temi caldi per il Venezuela e con la politica internazionale sempre centrale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59020737</guid><pubDate>Wed, 13 Mar 2024 06:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59020737/venezuela.mp3" length="25700310" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi 5 anni in America del Sud non c'è stata una crisi politica così eclatante come quella che ha investito il Venezuela. Nel 2019 infatti, dopo le contestate elezioni dell'anno precedente, che avevano visto il trionfo dell’attuale Presidente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli ultimi 5 anni in America del Sud non c'è stata una crisi politica così eclatante come quella che ha investito il Venezuela. Nel 2019 infatti, dopo le contestate elezioni dell'anno precedente, che avevano visto il trionfo dell’attuale Presidente Nicolas Maduro, venne a formarsi una spaccatura fra l'Assemblea Nazionale e l’esecutivo. <br /><br />L'assemblea nazionale, cioè il Parlamento, in quel momento era dominato dall'opposizione e aveva dichiarato non valide le elezioni, votando Juan Guaidó come Presidente ad interim del Venezuela. <br />Intendiamoci, l'Assemblea nazionale non aveva alcun potere poiché esautorata dallo stesso Maduro, ma il gesto fu eclatante e molti paesi del blocco occidentale riconobbero Guaidó come presidente della nazione. <br /><br />Nonostante questo, nel gennaio 2023, Maduro aveva ottenuto nuovamente consensi, portando l'Assemblea nazionale a dichiarare che il lavoro fatto dal governo provvisorio di Guaidó non fosse stato sufficiente. A quel punto, Guaidó è stato costretto a dimettersi e Maduro è potuto tornare al potere. 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E quali conseguenze avranno sulla guerra in Ucraina?<br />Nell'ultimo episodio di Prospettive, podcast nato due anni fa per approfondire temi di attualità internazionale, ne abbiamo parlato insieme a Marcello Orecchia, analista di Orizzonti Politici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58857433</guid><pubDate>Wed, 28 Feb 2024 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58857433/ucraina.mp3" length="28704914" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 24 febbraio ha segnato i due anni dell'invasione russa dell'Ucraina. 
In questo arco di tempo le Nazioni Unite hanno registrato la morte di oltre 10.500 civili, tra cui 587 bambini, e quasi 20mila feriti. 
Due anni fa l'Europa si è fermata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo scorso 24 febbraio ha segnato i due anni dell'invasione russa dell'Ucraina. <br />In questo arco di tempo le Nazioni Unite hanno registrato la morte di oltre 10.500 civili, tra cui 587 bambini, e quasi 20mila feriti. <br />Due anni fa l'Europa si è fermata e, messa davanti all'evidenza di un conflitto in casa propria, ha iniziato a porsi una serie di domande.<br />Domande che oggi non trovano risposte univoche e che, dopo anni di pace, ci costringono a fare i conti con la guerra e, soprattutto, ci chiedono di riflettere sull'andamento degli equilibri geopolitici globali. <br />Vecchi blocchi scompaiono ed emergono nuove forze a plasmare l'ordine internazionale.<br /><br />In questo contesto, quali strategie perseguiranno gli Stati Uniti e l'Unione Europea? E quali conseguenze avranno sulla guerra in Ucraina?<br />Nell'ultimo episodio di Prospettive, podcast nato due anni fa per approfondire temi di attualità internazionale, ne abbiamo parlato insieme a Marcello Orecchia, analista di Orizzonti Politici.]]></itunes:summary><itunes:duration>1436</itunes:duration><itunes:keywords>conflitto,eu,guerra,putin,russia,statiuniti,ucraina,ue,unione,usa,zelensky</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come si combatte l'estrema destra in Germania</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-si-combatte-l-estrema-destra-in-germania--58506321</link><description><![CDATA[Nelle ultime settimane di gennaio, oltre un milione e mezzo di persone sono scese nelle strade delle principali città tedesche per manifestare contro il secondo partito più popolare in Germania, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD). Il 10 gennaio, il giornale investigativo tedesco Correctiv aveva infatti svelato di un incontro segreto tra alti vertici del partito, finanziatori e attivisti di estrema destra, avvenuto il 25 novembre a Potsdam, nel quale è stato discusso un piano di re-emigrazione su larga scala di richiedenti asilo, immigrati con permesso di soggiorno e cittadini tedeschi di origine straniera. <br />Il recente successo di queste mobilitazioni potrebbe essere il primo segnale di indebolimento dell'estrema destra in una Germania sempre più disunita sul piano politico e che si trova ad affrontare una delle peggiori recessioni economiche della sua storia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58506321</guid><pubDate>Wed, 31 Jan 2024 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58506321/ep2_definitivo.mp3" length="25105240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle ultime settimane di gennaio, oltre un milione e mezzo di persone sono scese nelle strade delle principali città tedesche per manifestare contro il secondo partito più popolare in Germania, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle ultime settimane di gennaio, oltre un milione e mezzo di persone sono scese nelle strade delle principali città tedesche per manifestare contro il secondo partito più popolare in Germania, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD). Il 10 gennaio, il giornale investigativo tedesco Correctiv aveva infatti svelato di un incontro segreto tra alti vertici del partito, finanziatori e attivisti di estrema destra, avvenuto il 25 novembre a Potsdam, nel quale è stato discusso un piano di re-emigrazione su larga scala di richiedenti asilo, immigrati con permesso di soggiorno e cittadini tedeschi di origine straniera. <br />Il recente successo di queste mobilitazioni potrebbe essere il primo segnale di indebolimento dell'estrema destra in una Germania sempre più disunita sul piano politico e che si trova ad affrontare una delle peggiori recessioni economiche della sua storia]]></itunes:summary><itunes:duration>1256</itunes:duration><itunes:keywords>afd,destra,geopolitica,germania,politica,proteste</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sarà ancora Biden contro Trump</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sara-ancora-biden-contro-trump--58317924</link><description><![CDATA[Dopo la vittoria in Iowa, Donald Trump sembra abbastanza sicuro di vincere le primarie repubblicane, potendo contare sul sostegno anche di candidati uscenti e della base del partito. Dopo che nei Democratici il nome di Biden è stato accolto positivamente, è estremamente probabile come in questo 2024 le elezioni americane vedranno sfidarsi di nuovo Biden e Trump. Un déjà vu? Non proprio, perché nel mentre le sfide, soprattutto internazionali, sono cambiate e capire come un'ipotetica amministrazione Trump potrebbe affrontarle è cruciale per comprendere il peso di questa tornata elettorale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58317924</guid><pubDate>Wed, 17 Jan 2024 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58317924/sara_ancora_trump_vs_biden.mp3" length="36800261" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo la vittoria in Iowa, Donald Trump sembra abbastanza sicuro di vincere le primarie repubblicane, potendo contare sul sostegno anche di candidati uscenti e della base del partito. 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Non proprio, perché nel mentre le sfide, soprattutto internazionali, sono cambiate e capire come un'ipotetica amministrazione Trump potrebbe affrontarle è cruciale per comprendere il peso di questa tornata elettorale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1841</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A Taiwan la situazione è sempre più spinosa 🇹🇼</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-taiwan-la-situazione-e-sempre-piu-spinosa--56092458</link><description><![CDATA[<b>Un'ombra sempre più imponente si staglia sulla complessa relazione tra Cina e Taiwan, mentre la crisi si intensifica e nuove variabili entrano in gioco. Per questo episodio vogliamo partire da uno degli eventi che di recente ha catalizzato l'attenzione internazionale ovvero la visita storica del segretario di Stato americano, Antony Blinken, a Taiwan del giugno scorso. Un gesto interpretato come un segnale di sostegno agli interessi taiwanesi e che ha scosso ulteriormente le già delicate dinamiche regionali. <br /></b><br /><b></b><br /><b>La visita del Segretario di Stato americano ha innescato una serie di reazioni a catena, mettendo ancora più in evidenza la tensione tra Cina e Taiwan. Tuttavia, l'impatto della visita è solo uno degli elementi in gioco in questa complessa crisi. Altre variabili stanno infatti emergendo, gettando ulteriori ombre sul futuro dei rapporti tra Cina e Taiwan.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56092458</guid><pubDate>Sat, 15 Jul 2023 07:20:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56092458/a_taiwan_la_situazione_sempre_pi_spinosa.mp3" length="15607640" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Un'ombra sempre più imponente si staglia sulla complessa relazione tra Cina e Taiwan, mentre la crisi si intensifica e nuove variabili entrano in gioco. Per questo episodio vogliamo partire da uno degli eventi che di recente ha catalizzato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Un'ombra sempre più imponente si staglia sulla complessa relazione tra Cina e Taiwan, mentre la crisi si intensifica e nuove variabili entrano in gioco. Per questo episodio vogliamo partire da uno degli eventi che di recente ha catalizzato l'attenzione internazionale ovvero la visita storica del segretario di Stato americano, Antony Blinken, a Taiwan del giugno scorso. Un gesto interpretato come un segnale di sostegno agli interessi taiwanesi e che ha scosso ulteriormente le già delicate dinamiche regionali. <br /></b><br /><b></b><br /><b>La visita del Segretario di Stato americano ha innescato una serie di reazioni a catena, mettendo ancora più in evidenza la tensione tra Cina e Taiwan. Tuttavia, l'impatto della visita è solo uno degli elementi in gioco in questa complessa crisi. Altre variabili stanno infatti emergendo, gettando ulteriori ombre sul futuro dei rapporti tra Cina e Taiwan.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>781</itunes:duration><itunes:keywords>america,cina,geopolitica,guerra,taiwan,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cosa sarà la politica dopo Berlusconi? 🔮</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cosa-sara-la-politica-dopo-berlusconi--55724689</link><description><![CDATA[<b>In questo mese la notizia di cui si è più parlato di più è sicuramente la morte di Silvio Berlusconi, leader del partito Forza Italia, componente importante della maggioranza di centrodestra che è attualmente al governo. Da questo evento, la discussione che ha caratterizzato i programmi in televisione e le pagine dei giornali più importanti del Paese è senza dubbio quella del futuro della coalizione di centrodestra al governo e, in misura più larga, dell’intero centrodestra italiano, anche dal punto di vista dell’egemonia culturale del Paese, in particolar modo per l’impronta lasciata dal berlusconismo nella politica di oggi.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55724689</guid><pubDate>Sun, 02 Jul 2023 07:25:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55724689/diamanti.mp3" length="14857404" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo mese la notizia di cui si è più parlato di più è sicuramente la morte di Silvio Berlusconi, leader del partito Forza Italia, componente importante della maggioranza di centrodestra che è attualmente al governo. 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Da questo evento, la discussione che ha caratterizzato i programmi in televisione e le pagine dei giornali più importanti del Paese è senza dubbio quella del futuro della coalizione di centrodestra al governo e, in misura più larga, dell’intero centrodestra italiano, anche dal punto di vista dell’egemonia culturale del Paese, in particolar modo per l’impronta lasciata dal berlusconismo nella politica di oggi.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>743</itunes:duration><itunes:keywords>berlusconi,estero,forzaitalia,genz,giovani,italia,partiti,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>TikTok e il soft power social della Cina 📱</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tiktok-e-il-soft-power-social-della-cina--54243147</link><description><![CDATA[I social media sono diventati un modo importante per i governi di comunicare con i cittadini e raggiungere obiettivi specifici. I social media consentono ai governi di avvisare i cittadini in tempo reale, condividere informazioni importanti, raccogliere feedback e opinioni, creare una presenza online e persino promuovere le proprie politiche e i propri programmi. Inoltre, i social network possono essere utilizzati per raccogliere dati sui cittadini, analizzare il loro comportamento e le loro preferenze e adattare le politiche di conseguenza. In breve, i social network sono diventati una risorsa importante per i governi di tutto il mondo.<br /><b></b><br /><b>Oggi parliamo dell'uso che il governo cinese fa dei suoi social, in particolar modo di TikTok e Weibo, sia dentro i suoi confini che fuori, assieme a Filippo Santelli.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54243147</guid><pubDate>Thu, 15 Jun 2023 07:20:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54243147/tiktok_e_il_soft_power_social_della_cina.mp3" length="12400326" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>I social media sono diventati un modo importante per i governi di comunicare con i cittadini e raggiungere obiettivi specifici. 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In breve, i social network sono diventati una risorsa importante per i governi di tutto il mondo.<br /><b></b><br /><b>Oggi parliamo dell'uso che il governo cinese fa dei suoi social, in particolar modo di TikTok e Weibo, sia dentro i suoi confini che fuori, assieme a Filippo Santelli.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>621</itunes:duration><itunes:keywords>cina,genz,geopolitica,giovani,social,tiktok,ue,weibo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quali armi stiamo inviando in Ucraina? 🔫</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quali-armi-stiamo-inviando-in-ucraina--54046262</link><description><![CDATA[Negli scorsi episodi abbiamo affrontato la questione della guerra fra Russia e Ucraina in tutte le sue conseguenze, da un punto di vista politico a un punto di vista economico, passando per quello sociale a quello alimentare. Un aspetto che merita un approfondimento è quello della difesa.<br /><br />L’invio di armamenti in Ucraina da parte dell’Italia e degli altri paesi Nato ci ha messo in condizione di interrogarci ancora una volta sull’utilità di investire nella difesa nazionale. Oggi ne abbiamo parlato con Paolo Mauri, analista militare di InsideOver ed ex militare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54046262</guid><pubDate>Thu, 01 Jun 2023 07:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54046262/armi_ucraina.mp3" length="12630204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Negli scorsi episodi abbiamo affrontato la questione della guerra fra Russia e Ucraina in tutte le sue conseguenze, da un punto di vista politico a un punto di vista economico, passando per quello sociale a quello alimentare. 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Oggi ne abbiamo parlato con Paolo Mauri, analista militare di InsideOver ed ex militare.]]></itunes:summary><itunes:duration>632</itunes:duration><itunes:keywords>armi,carri,generazione,genz,guerra,podcast,ucraina,ukraine,war</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quale futuro per la Turchia? 🇹🇷</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quale-futuro-per-la-turchia--53846157</link><description><![CDATA[Il 14 maggio la Turchia è andata al voto. Recep Tayyip Erdogan contro Kemal Kilicdaroglu e in un certo senso contro Atarurk, nel centenario della Repubblica. Presidenziali e parlamentari in una Repubblica che gioca da Impero e si muove tra problemi interni, sfide strategiche a tutto campo e il ruolo di Paese-ponte tra Europa, Asia, Medio Oriente, Mediterraneo allargato, Nato e Russia.<br /><br />Elezioni che, tuttavia, si svolgono in un momento di tensioni interne: con un'inflazione molto elevata e il terremoto del 6 febbraio che ancora scolvolge il Paese, si tratta senza dubbio di un possibile turning point per il più grande Paese del Medio Oriente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53846157</guid><pubDate>Mon, 15 May 2023 07:25:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53846157/turchia_def.mp3" length="16577828" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Il 14 maggio la Turchia è andata al voto. Recep Tayyip Erdogan contro Kemal Kilicdaroglu e in un certo senso contro Atarurk, nel centenario della Repubblica. 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Presidenziali e parlamentari in una Repubblica che gioca da Impero e si muove tra problemi interni, sfide strategiche a tutto campo e il ruolo di Paese-ponte tra Europa, Asia, Medio Oriente, Mediterraneo allargato, Nato e Russia.<br /><br />Elezioni che, tuttavia, si svolgono in un momento di tensioni interne: con un'inflazione molto elevata e il terremoto del 6 febbraio che ancora scolvolge il Paese, si tratta senza dubbio di un possibile turning point per il più grande Paese del Medio Oriente.]]></itunes:summary><itunes:duration>829</itunes:duration><itunes:keywords>elezioni,erdogan,europa,mediooriente,turchia,turkey</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In Georgia si protesta con le bandiere europee 🇪🇺</title><link>https://www.spreaker.com/episode/in-georgia-si-protesta-con-le-bandiere-europee--53523207</link><description><![CDATA[In queste ultime settimane abbiamo assistito all’insorgere di una serie di proteste in Georgia, legate alle due proposte di legge cosiddette sugli “agenti-segreti”. <br />Queste leggi, se fossero state approvate, avrebbero imposto agli enti del terzo settore che ricevono più del venti percento delle loro entrate annuali da un “potere straniero” l’iscrizione a un registro apposito. <br />Nonostante il governo abbia ritirato queste proposte, le proteste stanno continuando, per cercare di avvicinare la Georgia verso l'Unione Europea.<br />Abbiamo parlato di quello che sta accadendo in Georgia in questo episodio di Prospettive assieme a Micol Flammini, giornalista de Il Foglio, specializzata nello spazio post-sovietico.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53523207</guid><pubDate>Sun, 16 Apr 2023 07:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53523207/georgia_e_moldavia_definitivo.mp3" length="20822726" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In queste ultime settimane abbiamo assistito all’insorgere di una serie di proteste in Georgia, legate alle due proposte di legge cosiddette sugli “agenti-segreti”. 
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Ne abbiamo parlato nel nostro ultimo episodio del nostro podcast, Prospettive, assieme a Mario Savina, ricercatore dell'OSMED ed esperto di Nordafrica e Mediterraneo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53401821</guid><pubDate>Sat, 01 Apr 2023 07:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53401821/migranti_definitivo.mp3" length="13902889" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Durante l’ultimo mese siamo rimasti impressionati dalla strage di Cutro, quando il 26 febbraio 2023 un'imbarcazione partita dalla Turchia con a bordo circa 200 persone si è spezzata in due a pochi metri dalla riva del litorale di Steccato di Cutro, in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Durante l’ultimo mese siamo rimasti impressionati dalla strage di Cutro, quando il 26 febbraio 2023 un'imbarcazione partita dalla Turchia con a bordo circa 200 persone si è spezzata in due a pochi metri dalla riva del litorale di Steccato di Cutro, in provincia di Crotone.<br />Si è tornato quindi a parlare di migranti: le rotte di navigazione, l'aumento degli sbarchi, cosa sta facendo il governo e qual è la situazione politica dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ne abbiamo parlato nel nostro ultimo episodio del nostro podcast, Prospettive, assieme a Mario Savina, ricercatore dell'OSMED ed esperto di Nordafrica e Mediterraneo.]]></itunes:summary><itunes:duration>696</itunes:duration><itunes:keywords>cutro,italia,mediterraneo,migranti,sbarchi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Paese con l'età mediana di 18 anni 🇳🇬</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-paese-con-l-eta-mediana-di-18-anni--53115397</link><description><![CDATA[<b>Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti mondiali, lo diciamo sempre, ma spesso e volentieri tendiamo a considerare come “parte attiva di questo cambiamento” soltanto alcune solite grandi potenze: Stati Uniti, Cina, Europa, India, Giappone e così via, dimenticandoci invece di alcune parti del mondo che silenziosamente e nemmeno troppo lentamente stanno emergendo. è il caso di alcune nazioni dell’Africa, continente che ancora troppo poco vediamo nelle prime pagine dei quotidiani. </b><br /><b></b><br /><b>Il continente africano intero è scarsamente considerato dalla stampa mainstream italiana. Uno dei casi più evidenti è stato durante le elezioni presidenziali della Nigeria: la seconda democrazia presidenziale come numero di elettori al mondo è stata chiamata alle urne il 25 febbraio, ma se ne è sentito parlare decisamente poco.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53115397</guid><pubDate>Wed, 15 Mar 2023 08:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53115397/episodio_14_completo.mp3" length="16987428" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti mondiali, lo diciamo sempre, ma spesso e volentieri tendiamo a considerare come “parte attiva di questo cambiamento” soltanto alcune solite grandi potenze: Stati Uniti, Cina, Europa, India, Giappone e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Stiamo vivendo un periodo di grandi cambiamenti mondiali, lo diciamo sempre, ma spesso e volentieri tendiamo a considerare come “parte attiva di questo cambiamento” soltanto alcune solite grandi potenze: Stati Uniti, Cina, Europa, India, Giappone e così via, dimenticandoci invece di alcune parti del mondo che silenziosamente e nemmeno troppo lentamente stanno emergendo. è il caso di alcune nazioni dell’Africa, continente che ancora troppo poco vediamo nelle prime pagine dei quotidiani. </b><br /><b></b><br /><b>Il continente africano intero è scarsamente considerato dalla stampa mainstream italiana. Uno dei casi più evidenti è stato durante le elezioni presidenziali della Nigeria: la seconda democrazia presidenziale come numero di elettori al mondo è stata chiamata alle urne il 25 febbraio, ma se ne è sentito parlare decisamente poco.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>850</itunes:duration><itunes:keywords>africa,demografia,elezioni,geopolitica,giovani,nigeria,nigrizia,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Entreremo in una nuova era fra Cina e Stati Uniti? 🌎</title><link>https://www.spreaker.com/episode/entreremo-in-una-nuova-era-fra-cina-e-stati-uniti--52855165</link><description><![CDATA[Nella situazione di stallo che si è creata fra Russia e Ucraina stanno entrando in gioco le altre potenze: Cina e Stati Uniti affinano gli artigli e la comparsa di un pallone di spionaggio cinese nei cieli statunitensi finisce per rompere un equilibrio in crisi da tempo. Questo episodio di Prospettive non potevamo far altro che dedicarlo alla questione dei rapporti tra Cina e Stati Uniti, in crisi da tempo e complicati dalla guerra russo-ucraina. Partiamo da qui, per approfondire, insieme al nostro ospite, gli aspetti più urgenti della questione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52855165</guid><pubDate>Wed, 01 Mar 2023 08:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52855165/episodio_13_prospettive.mp3" length="17425240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella situazione di stallo che si è creata fra Russia e Ucraina stanno entrando in gioco le altre potenze: Cina e Stati Uniti affinano gli artigli e la comparsa di un pallone di spionaggio cinese nei cieli statunitensi finisce per rompere un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella situazione di stallo che si è creata fra Russia e Ucraina stanno entrando in gioco le altre potenze: Cina e Stati Uniti affinano gli artigli e la comparsa di un pallone di spionaggio cinese nei cieli statunitensi finisce per rompere un equilibrio in crisi da tempo. Questo episodio di Prospettive non potevamo far altro che dedicarlo alla questione dei rapporti tra Cina e Stati Uniti, in crisi da tempo e complicati dalla guerra russo-ucraina. Partiamo da qui, per approfondire, insieme al nostro ospite, gli aspetti più urgenti della questione.]]></itunes:summary><itunes:duration>872</itunes:duration><itunes:keywords>cina,guerra,podcast,russia,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>È ora che le donne parlino di soldi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/e-ora-che-le-donne-parlino-di-soldi--52747733</link><description><![CDATA[Perché, nel nostro paese, le donne continuano ad avere meno opportunità degli uomini? Perché non basta, anche se è importante, il lavoro culturale: abbattere gli stereotipi, fare informazione, costruire consapevolezza. Serve che anche chi governa il Paese proponga delle soluzioni, strutturi delle politiche, costruisca servizi. Siamo un Paese dove l’occupazione femminile è davvero inferiore a quella maschile. Lavorano il 48,9 per cento delle donne. Gli uomini che lavorano sono il 67,4% Questo succede perché troppe già fanno le madri, le figlie di genitori anziani, oppure lavorano in modo informale.<br /><br />Il titolo dell'episodio fa riferimento al libro di Azzurra Rinaldi "Le signore non parlano di soldi", edito da Fabbri Editori]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52747733</guid><pubDate>Fri, 17 Feb 2023 08:35:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52747733/il_posto_fisso_episodio_n_7_1.mp3" length="16305132" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché, nel nostro paese, le donne continuano ad avere meno opportunità degli uomini? Perché non basta, anche se è importante, il lavoro culturale: abbattere gli stereotipi, fare informazione, costruire consapevolezza. 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Gli uomini che lavorano sono il 67,4% Questo succede perché troppe già fanno le madri, le figlie di genitori anziani, oppure lavorano in modo informale.<br /><br />Il titolo dell'episodio fa riferimento al libro di Azzurra Rinaldi "Le signore non parlano di soldi", edito da Fabbri Editori]]></itunes:summary><itunes:duration>680</itunes:duration><itunes:keywords>donne,economia,gendergap,lavoro,podcast,salari</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/687b87b452975f8f5d2513b6e6213b71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Perché l'Ilva di Taranto è un disastro sanitario e ambientale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/perche-l-ilva-di-taranto-e-un-disastro-sanitario-e-ambientale--52621595</link><description><![CDATA[A Taranto, nel quartiere Tamburi dove è situata l'ex Ilva, ci sono storie che sono agghiaccianti. Storie di ragazzi che hanno perso i propri genitori per un tumore, storie di persone che soffrono di malattie dovute alla forte presenza di benzene nell'aria, e storie di bambini che nelle scuole puliscono i loro banchi sporchi di minerali. Per conoscerle e capirle bisogna andare a parlare con chi queste storie le ha vissute. Nell'ultimo episodio del nostro podcast, Il Posto Fisso, abbiamo parlato delle storie dell'Ilva di Taranto con Carmine Benincasa, e raccontato anche alcuni dati sulla salute e sull'ambiente dell'intera zona dell'acciaieria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52621595</guid><pubDate>Fri, 03 Feb 2023 08:40:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52621595/il_posto_fisso_episodio_6.mp3" length="18458039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>A Taranto, nel quartiere Tamburi dove è situata l'ex Ilva, ci sono storie che sono agghiaccianti. 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Nell'ultimo episodio del nostro podcast, Il Posto Fisso, abbiamo parlato delle storie dell'Ilva di Taranto con Carmine Benincasa, e raccontato anche alcuni dati sulla salute e sull'ambiente dell'intera zona dell'acciaieria.]]></itunes:summary><itunes:duration>769</itunes:duration><itunes:keywords>acciaio,ambiente,ilva,italia,manifestazione,puglia,salute,sanità,stato,taranto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/687b87b452975f8f5d2513b6e6213b71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Perché in Israele e Palestina si sta protestando? ✊</title><link>https://www.spreaker.com/episode/perche-in-israele-e-palestina-si-sta-protestando--52582648</link><description><![CDATA[<b>In questo mese uno dei temi principali su cui gran parte della stampa internazionale si andrà probabilmente a focalizzare sarà Israele. Non si tratta, tuttavia, solo dell’aspetto dei rapporti con i palestinesi, che rimane comunque cruciale, ma anche della gestione del nuovo governo da parte di Benjamin Nethanyahu. Nethanyahu, che è primo ministro di Israele per la sesta volta non consecutiva (pensare che il primo governo che ha guidato risale al 1996), ha vinto le ultime elezioni a novembre 2022 con una coalizione che va dalla destra all’estrema destra.</b><br /><b></b><br /><b>Questo nuovo governo, che è definito dalla stampa come quello più a destra di sempre in Israele, ha iniziato a far parlare tantissimo di sé a partire da inizio gennaio, quando erano emersi dettagli sul piano per limitare i poteri della Corte Suprema, con una riforma che sancirebbe un forte controllo della politica sulla corte. Oggi ne parliamo con Carola Mantini, analista geopolitica specializzata in Medio Oriente.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52582648</guid><pubDate>Wed, 01 Feb 2023 08:25:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52582648/ep_12.mp3" length="20987820" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo mese uno dei temi principali su cui gran parte della stampa internazionale si andrà probabilmente a focalizzare sarà Israele. Non si tratta, tuttavia, solo dell’aspetto dei rapporti con i palestinesi, che rimane comunque cruciale, ma anche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In questo mese uno dei temi principali su cui gran parte della stampa internazionale si andrà probabilmente a focalizzare sarà Israele. Non si tratta, tuttavia, solo dell’aspetto dei rapporti con i palestinesi, che rimane comunque cruciale, ma anche della gestione del nuovo governo da parte di Benjamin Nethanyahu. Nethanyahu, che è primo ministro di Israele per la sesta volta non consecutiva (pensare che il primo governo che ha guidato risale al 1996), ha vinto le ultime elezioni a novembre 2022 con una coalizione che va dalla destra all’estrema destra.</b><br /><b></b><br /><b>Questo nuovo governo, che è definito dalla stampa come quello più a destra di sempre in Israele, ha iniziato a far parlare tantissimo di sé a partire da inizio gennaio, quando erano emersi dettagli sul piano per limitare i poteri della Corte Suprema, con una riforma che sancirebbe un forte controllo della politica sulla corte. Oggi ne parliamo con Carola Mantini, analista geopolitica specializzata in Medio Oriente.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1050</itunes:duration><itunes:keywords>brics,esteri,geopolitica,israele,netanyahu,palestina,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il dipendente di Amazon deceduto sul lavoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-dipendente-di-amazon-deceduto-sul-lavoro--52488719</link><description><![CDATA[La mattina del 27 dicembre 2022 presso il magazzino Amazon DEN4 a ​​Colorado Springs, in Colorado, Rick Jacobs, 61 anni, è morto sul lavoro dopo aver subito un attacco cardiaco, poco prima del cambio del suo turno.<br /><br />I testimoni presenti hanno affermato che una barriera improvvisata attorno al lavoratore deceduto, creata utilizzando grandi contenitori di cartone, è stata utilizzata per bloccare l'area. Amazon ha negato che le scatole fossero utilizzate per isolare l'area, ma ha detto che i gestori si sono fermati per assicurarsi che nessuno si avvicinasse per la privacy e la sicurezza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52488719</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2023 08:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52488719/audio_2023_01_19_21_49_26.mp3" length="11704028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>La mattina del 27 dicembre 2022 presso il magazzino Amazon DEN4 a ​​Colorado Springs, in Colorado, Rick Jacobs, 61 anni, è morto sul lavoro dopo aver subito un attacco cardiaco, poco prima del cambio del suo turno.

I testimoni presenti hanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La mattina del 27 dicembre 2022 presso il magazzino Amazon DEN4 a ​​Colorado Springs, in Colorado, Rick Jacobs, 61 anni, è morto sul lavoro dopo aver subito un attacco cardiaco, poco prima del cambio del suo turno.<br /><br />I testimoni presenti hanno affermato che una barriera improvvisata attorno al lavoratore deceduto, creata utilizzando grandi contenitori di cartone, è stata utilizzata per bloccare l'area. 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Nello Stato autoproclamatosi indipendente nel 2008, a inizio novembre, sarebbe dovuto entrare in vigore l’obbligo per i cittadini serbi di utilizzare targhe kosovare, già previsto nel settembre 2021 e mai applicato. Ancora una volta, per le proteste sollevate dalla popolazione serba, non è stata introdotta la nuova normativa che negli ultimi anni i governi kosovari hanno tentato di portare avanti. Questa volta però alle proteste hanno fatto seguito le dimissioni in massa di funzionari pubblici serbi del Kosovo, che il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva definito “storiche”. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52287842</guid><pubDate>Mon, 02 Jan 2023 08:35:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52287842/prospettive_11.mp3" length="22222889" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questi giorni l’Europa sta assistendo ad un inasprirsi delle tensioni tra Serbia e Kosovo. Nello Stato autoproclamatosi indipendente nel 2008, a inizio novembre, sarebbe dovuto entrare in vigore l’obbligo per i cittadini serbi di utilizzare targhe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>In questi giorni l’Europa sta assistendo ad un inasprirsi delle tensioni tra Serbia e Kosovo. Nello Stato autoproclamatosi indipendente nel 2008, a inizio novembre, sarebbe dovuto entrare in vigore l’obbligo per i cittadini serbi di utilizzare targhe kosovare, già previsto nel settembre 2021 e mai applicato. Ancora una volta, per le proteste sollevate dalla popolazione serba, non è stata introdotta la nuova normativa che negli ultimi anni i governi kosovari hanno tentato di portare avanti. Questa volta però alle proteste hanno fatto seguito le dimissioni in massa di funzionari pubblici serbi del Kosovo, che il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva definito “storiche”. </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1112</itunes:duration><itunes:keywords>africa,cina,guerra,kosovo,serbia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tre giovani su dieci vedono il loro futuro all’estero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tre-giovani-su-dieci-vedono-il-loro-futuro-all-estero--52261255</link><description><![CDATA[Tre giovani su dieci vedono il loro futuro all’estero. Per avere migliori condizioni di lavoro e di vita rispetto a quelle che il nostro paese sarebbe in grado di garantire loro. Perché desiderano una dimensione professionale soddisfacente, una reale autonomia finanziaria. Per le donne, anche perché pensano che fuori dall’Italia potranno avere la possibilità di superare il divario di genere che, invece, nel nostro Paese, incide ancora molto su redditi e opportunità di carriera. Ecco che cosa emerge dall’analisi fatta dalla fondazione Visentini in collaborazione con l’università Luiss, nel corso del 2021. Un rapporto che conferma con chiarezza i numeri in crescita che ormai da anni caratterizzano la fuga di cervelli, di persone soprattutto giovani e formati, dal nostro paese.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52261255</guid><pubDate>Fri, 23 Dec 2022 08:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52261255/ilpostofisso_04.mp3" length="17953581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Tre giovani su dieci vedono il loro futuro all’estero. 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Un rapporto che conferma con chiarezza i numeri in crescita che ormai da anni caratterizzano la fuga di cervelli, di persone soprattutto giovani e formati, dal nostro paese.]]></itunes:summary><itunes:duration>749</itunes:duration><itunes:keywords>futuro,giovani,lavoro,tecnologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/687b87b452975f8f5d2513b6e6213b71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giovani e reddito di cittadinanza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giovani-e-reddito-di-cittadinanza--52136989</link><description><![CDATA["È immorale dare il reddito di cittadinanza a chi non ha terminato l’obbligo scolastico o a chi, pur avendo un titolo di scuola superiore, non lavori e non sia impegnato in attività di formazione". Queste sono le parole del Ministro Valditara, che attraverso una ricerca ha voluto legare il tema del reddito di cittadinanza alla dispersione scolastica. Il problema maggiore è che i fattori dell'abbandono della scuola non possono limitarsi al reddito di cittadinanza, ma sono molteplici ed estremamente differenti tra loro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52136989</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2022 08:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52136989/ilpostofisso_3.mp3" length="14717586" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>"È immorale dare il reddito di cittadinanza a chi non ha terminato l’obbligo scolastico o a chi, pur avendo un titolo di scuola superiore, non lavori e non sia impegnato in attività di formazione". 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Il problema maggiore è che i fattori dell'abbandono della scuola non possono limitarsi al reddito di cittadinanza, ma sono molteplici ed estremamente differenti tra loro.]]></itunes:summary><itunes:duration>612</itunes:duration><itunes:keywords>giovani,lavoro,reddito</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/687b87b452975f8f5d2513b6e6213b71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In Iran è arrivato il momento della rivoluzione? 🇮🇷</title><link>https://www.spreaker.com/episode/in-iran-e-arrivato-il-momento-della-rivoluzione--52037812</link><description><![CDATA[La situazione in Iran sta continuando a rimanere uno dei temi principali di questo 2022, con una rivolta che infiamma l’intera nazione dentro e fuori i suoi confini. Se ne continua a parlare per diversi motivi e molti li abbiamo già sviscerati in diversi post, ma anche proprio qui su Prospettive: si parla soprattutto di giovani in piazza, si parla di”proteste” della generazione Z, si parla di social network. A livello sociale penso sia una delle situazioni più calde dai tempi delle primavere arabe. Ora, qui su prospettive dobbiamo porci una domanda molto chiara: cosa dobbiamo aspettarci? Quale futuro attende l’Iran?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52037812</guid><pubDate>Thu, 01 Dec 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52037812/episodio_10.mp3" length="19072522" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>La situazione in Iran sta continuando a rimanere uno dei temi principali di questo 2022, con una rivolta che infiamma l’intera nazione dentro e fuori i suoi confini. 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E di porre l’attenzione proprio sulle donne che in Italia già fanno una grande fatica a trovare un posto di lavoro , per una miriade di motivi, tra cui gli stereotipi che caratterizzano l’educazione della maggior parte di noi fin dai primi anni di vita, gli stipendi decisamente bassi, l’inaccessibilità di alcuni settori occupazionali come le professioni in ambito scientifico, le difficoltà nel raggiungere ruoli apicali e di direzione e una società poco adatta a rispondere ai bisogni delle donne che scelgono di essere anche madri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52004422</guid><pubDate>Fri, 25 Nov 2022 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52004422/ilpostofisso_ep2_def.mp3" length="14361558" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Per il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, abbiamo deciso di parlare di molestie. 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E di porre l’attenzione proprio sulle donne che in Italia già fanno una grande fatica a trovare un posto di lavoro , per una miriade di motivi, tra cui gli stereotipi che caratterizzano l’educazione della maggior parte di noi fin dai primi anni di vita, gli stipendi decisamente bassi, l’inaccessibilità di alcuni settori occupazionali come le professioni in ambito scientifico, le difficoltà nel raggiungere ruoli apicali e di direzione e una società poco adatta a rispondere ai bisogni delle donne che scelgono di essere anche madri.]]></itunes:summary><itunes:duration>598</itunes:duration><itunes:keywords>donne,lavoro,molestie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/687b87b452975f8f5d2513b6e6213b71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Partiamo dall'Alternanza scuola-lavoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/partiamo-dall-alternanza-scuola-lavoro--51898146</link><description><![CDATA[No. non è un errore. Per parlare di lavoro partiamo dalla scuola perché è questo il luogo attraverso cui ogni persona costruisce il suo accesso in società. Ed è qui che dovrebbe essere insegnato attraverso il dibattito, l’esempio degli altri, e ovviamente lo studio, che cosa significa essere un cittadino consapevole. Quali sono i diritti da pretendere e garantire agli altri. E i doveri da rispettare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51898146</guid><pubDate>Fri, 18 Nov 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51898146/ilpostofisso_1_def.mp3" length="16380471" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>No. non è un errore. Per parlare di lavoro partiamo dalla scuola perché è questo il luogo attraverso cui ogni persona costruisce il suo accesso in società. Ed è qui che dovrebbe essere insegnato attraverso il dibattito, l’esempio degli altri, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[No. non è un errore. Per parlare di lavoro partiamo dalla scuola perché è questo il luogo attraverso cui ogni persona costruisce il suo accesso in società. Ed è qui che dovrebbe essere insegnato attraverso il dibattito, l’esempio degli altri, e ovviamente lo studio, che cosa significa essere un cittadino consapevole. Quali sono i diritti da pretendere e garantire agli altri. E i doveri da rispettare.]]></itunes:summary><itunes:duration>682</itunes:duration><itunes:keywords>alternanza,generazione,genz,giovani,lavoro,pcto,scuola,siamozeta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/687b87b452975f8f5d2513b6e6213b71.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quale futuro per il Brasile? 🇧🇷</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quale-futuro-per-il-brasile--51732107</link><description><![CDATA[Le elezioni in Brasile sono uno degli eventi più importanti di quest’anno da un punto di vista geopolitico: il confronto fra i due principali candidati, Jair Bolsonaro e Luis Ignacio Lula da Silva, dopo il primo turno, si è scaldato sempre di più. Il presidente uscente Bolsonaro, che era dato per sconfitto sin da subito, ha dimostrato di poter riconquistare il consenso riuscendo a ottenere il 42% delle preferenze, contro il 48% di Lula, molto vicino alla soglia del 50% che avrebbe consentito all’ex presidente di ottenere la vittoria sin dal primo turno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51732107</guid><pubDate>Mon, 31 Oct 2022 06:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51732107/episodio_prospettive.mp3" length="23245322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Le elezioni in Brasile sono uno degli eventi più importanti di quest’anno da un punto di vista geopolitico: il confronto fra i due principali candidati, Jair Bolsonaro e Luis Ignacio Lula da Silva, dopo il primo turno, si è scaldato sempre di più. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le elezioni in Brasile sono uno degli eventi più importanti di quest’anno da un punto di vista geopolitico: il confronto fra i due principali candidati, Jair Bolsonaro e Luis Ignacio Lula da Silva, dopo il primo turno, si è scaldato sempre di più. Il presidente uscente Bolsonaro, che era dato per sconfitto sin da subito, ha dimostrato di poter riconquistare il consenso riuscendo a ottenere il 42% delle preferenze, contro il 48% di Lula, molto vicino alla soglia del 50% che avrebbe consentito all’ex presidente di ottenere la vittoria sin dal primo turno.]]></itunes:summary><itunes:duration>1163</itunes:duration><itunes:keywords>bolsonaro,brasile,calcio,elezioni,elezionibrasile,lula,mondiali,qatar,qatar2022,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I rischi per l'ambiente causati dal gasdotto Nordstream 🔥</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-rischi-per-l-ambiente-causati-dal-gasdotto-nordstream--51425483</link><description><![CDATA[A partire dal 26 settembre il gasdotto Nordstream, che collega la Russia all'Europa, ha subito una serie di perdite ingenti nel Mar Baltico. Secondo diversi leader dell'Unione Europea si è trattato di un sabotaggio da parte di Putin, intenzionato a ricattare l'Occidente con il suo stesso gas. Questo danno non ha però solo un valore economico e diplomatico, ma soprattutto ambientale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51425483</guid><pubDate>Sat, 01 Oct 2022 07:50:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51425483/episodio_8_prospettive.mp3" length="18075167" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>A partire dal 26 settembre il gasdotto Nordstream, che collega la Russia all'Europa, ha subito una serie di perdite ingenti nel Mar Baltico. Secondo diversi leader dell'Unione Europea si è trattato di un sabotaggio da parte di Putin, intenzionato a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A partire dal 26 settembre il gasdotto Nordstream, che collega la Russia all'Europa, ha subito una serie di perdite ingenti nel Mar Baltico. Secondo diversi leader dell'Unione Europea si è trattato di un sabotaggio da parte di Putin, intenzionato a ricattare l'Occidente con il suo stesso gas. Questo danno non ha però solo un valore economico e diplomatico, ma soprattutto ambientale.]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,environment,gas,gasdotto,geopolitica,germania,iran,mahsa,mahsaamini,nordstream,podcast,putin,russia,ue</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le elezioni italiane viste dall'estero 🗳️</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-elezioni-italiane-viste-dall-estero--51097767</link><description><![CDATA[Il 25 settembre in Italia si vota e questo comporterà un cambiamento estremamente rilevante, dato che dalle elezioni uscirà fuori il colore politico del nuovo governo. Tuttavia, non si tratta solo di mera politica interna, ma l'analisi si dovrà soffermare soprattutto sulle decisioni in politica estera, per cui è fondamentale comprendere cosa stiano pensando i vari governi, alleati e non, del prossimo appuntamento elettorale italiano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51097767</guid><pubDate>Thu, 01 Sep 2022 07:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51097767/episodio_7_prospe.mp3" length="23747918" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 settembre in Italia si vota e questo comporterà un cambiamento estremamente rilevante, dato che dalle elezioni uscirà fuori il colore politico del nuovo governo. 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Tuttavia, non si tratta solo di mera politica interna, ma l'analisi si dovrà soffermare soprattutto sulle decisioni in politica estera, per cui è fondamentale comprendere cosa stiano pensando i vari governi, alleati e non, del prossimo appuntamento elettorale italiano.]]></itunes:summary><itunes:duration>1188</itunes:duration><itunes:keywords>elezioni,estero,geopolitica,giovani,meloni,mondo,podcast,politica,sondaggi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La crisi politica italiana vista dall’estero 🌐</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-crisi-politica-italiana-vista-dall-estero--50749418</link><description><![CDATA[La notizia delle dimissioni del premier Draghi ha fatto in poco tempo il giro del mondo. Alcune tra le principali testate estere, come il Financial Times, vedono il Presidente del Consiglio “sull’orlo del baratro”, altre, in particolare El Pais, descrivono il nostro Parlamento come “un animale selvaggio e distruttivo”. Ma quello su cui è il caso di focalizzarsi è sicuramente il parere dei vari leader occidentali e non, per comprendere davvero cosa ha significato all'estero l'ultima crisi di governo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50749418</guid><pubDate>Mon, 01 Aug 2022 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50749418/ep_6_prospettive.mp3" length="21724996" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia delle dimissioni del premier Draghi ha fatto in poco tempo il giro del mondo. Alcune tra le principali testate estere, come il Financial Times, vedono il Presidente del Consiglio “sull’orlo del baratro”, altre, in particolare El Pais,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia delle dimissioni del premier Draghi ha fatto in poco tempo il giro del mondo. Alcune tra le principali testate estere, come il Financial Times, vedono il Presidente del Consiglio “sull’orlo del baratro”, altre, in particolare El Pais, descrivono il nostro Parlamento come “un animale selvaggio e distruttivo”. Ma quello su cui è il caso di focalizzarsi è sicuramente il parere dei vari leader occidentali e non, per comprendere davvero cosa ha significato all'estero l'ultima crisi di governo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1087</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,biden,colle,crisi,draghi,governo,inflazione,macron,mattarella,parlamento,putin,russia,sanchez,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il governo di El Salvador vuole una nuova crypto di Stato 🪙</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-governo-di-el-salvador-vuole-una-nuova-crypto-di-stato--50423019</link><description><![CDATA[Della guerra si è parlato sempre meno, con aggiornamenti sporadici sulla situazione del territorio ucraino sotto il controllo militare russo, mentre spesso sono passati in sordina alcuni comportamenti di Putin e sulla situazione economica in Russia. Allo stesso tempo, la situazione climatica nel mondo è in peggioramento, con l'Italia che sta sperimentando una crisi idrica che sta colpendo fiumi come il Po, che si trova purtroppo a -3,7 metri rispetto al suo livello idrometrico. Infine, l'utilizzo del bitcoin a El Salvador, dalle motivazioni delle scelte fino all'acquisizione di nuovi token in un momento dove il crollo delle cryptovalute sta danneggiando irrimediabilmente gli investitori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50423019</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2022 07:50:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50423019/episodio_5_prospettive.mp3" length="16330187" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Della guerra si è parlato sempre meno, con aggiornamenti sporadici sulla situazione del territorio ucraino sotto il controllo militare russo, mentre spesso sono passati in sordina alcuni comportamenti di Putin e sulla situazione economica in Russia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Della guerra si è parlato sempre meno, con aggiornamenti sporadici sulla situazione del territorio ucraino sotto il controllo militare russo, mentre spesso sono passati in sordina alcuni comportamenti di Putin e sulla situazione economica in Russia. Allo stesso tempo, la situazione climatica nel mondo è in peggioramento, con l'Italia che sta sperimentando una crisi idrica che sta colpendo fiumi come il Po, che si trova purtroppo a -3,7 metri rispetto al suo livello idrometrico. Infine, l'utilizzo del bitcoin a El Salvador, dalle motivazioni delle scelte fino all'acquisizione di nuovi token in un momento dove il crollo delle cryptovalute sta danneggiando irrimediabilmente gli investitori.]]></itunes:summary><itunes:duration>817</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,astrobabies,bitcoin,bukele,crypto,cryptovalute,putin,salvador,siccità,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La gaffe di Biden su Cina e Taiwan 🇹🇼</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-gaffe-di-biden-su-cina-e-taiwan--50023981</link><description><![CDATA[Sta cominciando a diventare un’abitudine: Joe Biden fa una dichiarazione sorprendente, dalle conseguenze potenzialmente gravi; poco dopo i suoi collaboratori si affrettano a ridimensionarne la portata, e tutto il mondo si arrovella per capire quali siano le vere idee e la vera strategia del presidente. Questa volta si tratta di Taiwan, uno dei punti più caldi del mondo dal punto di vista geopolitico. Nel frattempo però, un'occhio alla situazione climatica in Medio Oriente, con tempeste di sabbia che stanno devastando le aree del deserto siriaco e delle città irachene e iraniane, fenomeno che non sembra poter cessare nell'immediato e che, anzi, potrebbe peggiorare ulteriormente. Colpevole numero 1? L'inquinamento nella zona.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50023981</guid><pubDate>Thu, 02 Jun 2022 07:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50023981/prospettive_ep4.mp3" length="15627493" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Sta cominciando a diventare un’abitudine: Joe Biden fa una dichiarazione sorprendente, dalle conseguenze potenzialmente gravi; poco dopo i suoi collaboratori si affrettano a ridimensionarne la portata, e tutto il mondo si arrovella per capire quali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sta cominciando a diventare un’abitudine: Joe Biden fa una dichiarazione sorprendente, dalle conseguenze potenzialmente gravi; poco dopo i suoi collaboratori si affrettano a ridimensionarne la portata, e tutto il mondo si arrovella per capire quali siano le vere idee e la vera strategia del presidente. Questa volta si tratta di Taiwan, uno dei punti più caldi del mondo dal punto di vista geopolitico. Nel frattempo però, un'occhio alla situazione climatica in Medio Oriente, con tempeste di sabbia che stanno devastando le aree del deserto siriaco e delle città irachene e iraniane, fenomeno che non sembra poter cessare nell'immediato e che, anzi, potrebbe peggiorare ulteriormente. Colpevole numero 1? L'inquinamento nella zona.]]></itunes:summary><itunes:duration>782</itunes:duration><itunes:keywords>america,biden,cina,finlandia,iraq,middleeast,nato,sabbia,svezia,taiwan,tempeste,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come interpretare la vittoria di Macron 🇫🇷</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-interpretare-la-vittoria-di-macron--49616723</link><description><![CDATA[Abbiamo tutti seguito le elezioni francesi, con Emmanuel Macron che è riuscito a imporsi su Marine Le Pen con il 58,8% dei voti. Tuttavia, il dato semplice non basta, è necessario approfondire il tema e, anzi, riuscire a interpretare il significato di queste elezioni, giudicando tutti gli aspetti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49616723</guid><pubDate>Mon, 02 May 2022 07:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49616723/episodio_3.mp3" length="26827755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo tutti seguito le elezioni francesi, con Emmanuel Macron che è riuscito a imporsi su Marine Le Pen con il 58,8% dei voti. Tuttavia, il dato semplice non basta, è necessario approfondire il tema e, anzi, riuscire a interpretare il significato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo tutti seguito le elezioni francesi, con Emmanuel Macron che è riuscito a imporsi su Marine Le Pen con il 58,8% dei voti. Tuttavia, il dato semplice non basta, è necessario approfondire il tema e, anzi, riuscire a interpretare il significato di queste elezioni, giudicando tutti gli aspetti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1342</itunes:duration><itunes:keywords>cina,elezioni,elezionifrancia,europa,france,francia,lepen,lockdown,macron,melenchon,ruanda,ue,uk</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il ruolo della Siria nella guerra in Ucraina 🇸🇾</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-ruolo-della-siria-nella-guerra-in-ucraina--49257674</link><description><![CDATA[In questo mese una questione cruciale sarà senza dubbio il riarmo europeo, ma non solo da un punto di vista militare, quanto economico. Cosa significa per l'UE un attaccamento alla NATO o una sua alternativa? E ancora perché sentiremo parlare di Siria all'interno della guerra fra Russia e Ucraina, e come la siccità che sta colpendo l'Italia riguarda in realtà tutto il continente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49257674</guid><pubDate>Fri, 01 Apr 2022 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49257674/episodio2.mp3" length="16955036" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo mese una questione cruciale sarà senza dubbio il riarmo europeo, ma non solo da un punto di vista militare, quanto economico. Cosa significa per l'UE un attaccamento alla NATO o una sua alternativa? E ancora perché sentiremo parlare di Siria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo mese una questione cruciale sarà senza dubbio il riarmo europeo, ma non solo da un punto di vista militare, quanto economico. Cosa significa per l'UE un attaccamento alla NATO o una sua alternativa? E ancora perché sentiremo parlare di Siria all'interno della guerra fra Russia e Ucraina, e come la siccità che sta colpendo l'Italia riguarda in realtà tutto il continente.]]></itunes:summary><itunes:duration>848</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,attualità,guerra,nato,news,notizie,podcast,prospettive,riarmo,russia,siamozeta,siccità,ucraina,ue,zeta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Italia alle prese con la stretta energetica 🪫</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-italia-alle-prese-con-la-stretta-energetica--48889534</link><description><![CDATA[Le conseguenze della crisi russo-ucraina si possono toccare con mano già da ora, ma quelle più nascoste saranno probabilmente le più importanti una volta passata questa prima fase: crisi nella gestione del gas, necessità di cooperazione per trovarne in quantità maggiori, soprattutto per evitare ulteriori aumenti del costo delle bollette. Allo stesso modo, l'Africa è il continente che ha ricevuto meno dosi di vaccino, con dati del tutto allarmanti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48889534</guid><pubDate>Tue, 01 Mar 2022 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48889534/episodio1.mp3" length="14924800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SiamoZeta</itunes:author><itunes:subtitle>Le conseguenze della crisi russo-ucraina si possono toccare con mano già da ora, ma quelle più nascoste saranno probabilmente le più importanti una volta passata questa prima fase: crisi nella gestione del gas, necessità di cooperazione per trovarne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le conseguenze della crisi russo-ucraina si possono toccare con mano già da ora, ma quelle più nascoste saranno probabilmente le più importanti una volta passata questa prima fase: crisi nella gestione del gas, necessità di cooperazione per trovarne in quantità maggiori, soprattutto per evitare ulteriori aumenti del costo delle bollette. Allo stesso modo, l'Africa è il continente che ha ricevuto meno dosi di vaccino, con dati del tutto allarmanti.]]></itunes:summary><itunes:duration>747</itunes:duration><itunes:keywords>africa,attualità,conflitto,draghi,grano,italia,notizie,putin,russia,ucraina,zelensky</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0c8613aa2e6bba359b52b318353dd58.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
