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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Torino</title><link>https://www.torinorete.it/</link><description><![CDATA[L’Italia ha un infinito patrimonio di arte, storia e cultura, uno scrigno di gemme preziose che illuminano ogni angolo della nostra nazione, lasciando a bocca aperta chi viene a visitarla.<br /><br />Tutta questa bellezza è il nostro patrimonio, che deve fare matrimonio con la conoscenza e deve essere protetto e raccontato in tutto il suo splendore.<br /><br />Noi essendo torinesi raccontiamo la bellezza e la magia di Torino, con i suoi portici infiniti portici, i suoi musei, storia, misteri e le persone che hanno contribuito a renderla ciò che è oggi.<br /><br />Conoscere il proprio patrimonio culturale è il primo passo per conoscere sé stessi.<br />Perché per essere felici occorre prima essere sé stessi.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5143714/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright Torino Rete</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/165ca1823160887a8754a4ec7fb13081.jpg</url><title>Torino</title><link>https://www.torinorete.it/</link></image><lastBuildDate>Sun, 12 May 2024 11:58:47 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Torino Rete</itunes:name><itunes:email>info@torinorete.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/165ca1823160887a8754a4ec7fb13081.jpg"/><itunes:subtitle>L’Italia ha un infinito patrimonio di arte, storia e cultura, uno scrigno di gemme preziose che illuminano ogni angolo della nostra nazione, lasciando a bocca aperta chi viene a visitarla.

Tutta questa bellezza è il nostro patrimonio, che deve fare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Italia ha un infinito patrimonio di arte, storia e cultura, uno scrigno di gemme preziose che illuminano ogni angolo della nostra nazione, lasciando a bocca aperta chi viene a visitarla.<br /><br />Tutta questa bellezza è il nostro patrimonio, che deve fare matrimonio con la conoscenza e deve essere protetto e raccontato in tutto il suo splendore.<br /><br />Noi essendo torinesi raccontiamo la bellezza e la magia di Torino, con i suoi portici infiniti portici, i suoi musei, storia, misteri e le persone che hanno contribuito a renderla ciò che è oggi.<br /><br />Conoscere il proprio patrimonio culturale è il primo passo per conoscere sé stessi.<br />Perché per essere felici occorre prima essere sé stessi.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Basilica della Consolata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/basilica-della-consolata--47002678</link><description><![CDATA[Il Santuario della Consolata, considerato un capolavoro del barocco piemontese è stato costruito fra il XVII ed il XVIII secolo dagli architetti Filippo Juvarra e Guarino Guarini.<br /><br />Il fascino che lega Torino al Santuario della Consolata ha origine anche dal quadro che raffigura la Madonna. <br /><br />Articolo completo:<br /><br />La storia narra che il quadro andò perduto durante alcuni lavori, poi un giorno un cieco di nome Giovanni Ravacchio, di Briançon arrivò a Torino in pellegrinaggio, dicendo di aver prima sognato la Madonna e poi di aver avuto una sua apparizione nei pressi di Pozzo Strada, ad ovest della città.<br /><br />Durante l’apparizione la Madonna avrebbe dato al cieco delle indicazioni precise su dove si trovava l’immagina sacra, ovvero nei sotterranei della chiesa di Sant’Andrea.<br /><br />Così il 20 giugno del 1104 l’icona fu ritrovata e si dice che Giovanni Ravacchio, il cieco, riacquistò la vista.<br /><br />Nel XIX secolo si scoprì che il quadro della Madonna non era quello originale, tuttavia l’attuale opera è stata e continua ancora oggi ad essere oggetto di culto e venerazione, come testimoniano i moltissimi ex-voto dei fedeli.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002678</guid><pubDate>Mon, 17 Jan 2022 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002678/basilica_della_consolata.mp3" length="4472713" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Santuario della Consolata, considerato un capolavoro del barocco piemontese è stato costruito fra il XVII ed il XVIII secolo dagli architetti Filippo Juvarra e Guarino Guarini.

Il fascino che lega Torino al Santuario della Consolata ha origine...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Santuario della Consolata, considerato un capolavoro del barocco piemontese è stato costruito fra il XVII ed il XVIII secolo dagli architetti Filippo Juvarra e Guarino Guarini.<br /><br />Il fascino che lega Torino al Santuario della Consolata ha origine anche dal quadro che raffigura la Madonna. <br /><br />Articolo completo:<br /><br />La storia narra che il quadro andò perduto durante alcuni lavori, poi un giorno un cieco di nome Giovanni Ravacchio, di Briançon arrivò a Torino in pellegrinaggio, dicendo di aver prima sognato la Madonna e poi di aver avuto una sua apparizione nei pressi di Pozzo Strada, ad ovest della città.<br /><br />Durante l’apparizione la Madonna avrebbe dato al cieco delle indicazioni precise su dove si trovava l’immagina sacra, ovvero nei sotterranei della chiesa di Sant’Andrea.<br /><br />Così il 20 giugno del 1104 l’icona fu ritrovata e si dice che Giovanni Ravacchio, il cieco, riacquistò la vista.<br /><br />Nel XIX secolo si scoprì che il quadro della Madonna non era quello originale, tuttavia l’attuale opera è stata e continua ancora oggi ad essere oggetto di culto e venerazione, come testimoniano i moltissimi ex-voto dei fedeli.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>280</itunes:duration><itunes:keywords>basilicaconsolatatorino,giovanniravacchio,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53f2d41ec3c8fdddfd4619a970d48c00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piazza Castello</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piazza-castello--47002707</link><description><![CDATA[Piazza Castello risale al I secolo d.C. e nasce dall’ingresso orientale dell’antico accampamento romano di Julia Augusta Taurinorum. <br /><br />In piazza Castello vi sono importanti edifici come la Galleria Subalpina, la Real Chiesa di San Lorenzo, la Biblioteca Reale, il Palazzo Reale, Palazzo Madama, il Teatro Regio, il Palazzo della Prefettura-Armeria Reale, la sede della Regione Piemonte.<br /><br />Articolo completo: <br /><br />Piazza Castello è quasi interamente abbracciata dai portici.<br /><br />Al centro si trova il castello medioevale, ammodernato nel 1605 e connesso a Palazzo Reale tramite una manica muraria percorribile dall’interno, poi abbattuta all’inizio del 1800 durante l’occupazione napoleonica.<br /><br />L’area di fronte a Palazzo Madama ospita il Falò di San Giovanni, la festa patronale di Torino.<br /><br />Seconda la tradizione se la pira cade in direzione di Porta Nuova è segno di buono auspicio, se invece la pira cade in direzione opposta è segno di poca fortuna.<br /><br />In Piazza Castello vi sono diversi monumenti militari come quello del Generale Emanuele Filiberto di Savoia, che sconfisse gli austro-ungarici nel 1918 durante la prima guerra mondiale.<br /><br /> La statua è stata realizzata fondendo 4 cannoni di bronzo sottratti ai nemici.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002707</guid><pubDate>Mon, 10 Jan 2022 09:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002707/piazza_castello.mp3" length="7713977" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Piazza Castello risale al I secolo d.C. e nasce dall’ingresso orientale dell’antico accampamento romano di Julia Augusta Taurinorum. 

In piazza Castello vi sono importanti edifici come la Galleria Subalpina, la Real Chiesa di San Lorenzo, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Piazza Castello risale al I secolo d.C. e nasce dall’ingresso orientale dell’antico accampamento romano di Julia Augusta Taurinorum. <br /><br />In piazza Castello vi sono importanti edifici come la Galleria Subalpina, la Real Chiesa di San Lorenzo, la Biblioteca Reale, il Palazzo Reale, Palazzo Madama, il Teatro Regio, il Palazzo della Prefettura-Armeria Reale, la sede della Regione Piemonte.<br /><br />Articolo completo: <br /><br />Piazza Castello è quasi interamente abbracciata dai portici.<br /><br />Al centro si trova il castello medioevale, ammodernato nel 1605 e connesso a Palazzo Reale tramite una manica muraria percorribile dall’interno, poi abbattuta all’inizio del 1800 durante l’occupazione napoleonica.<br /><br />L’area di fronte a Palazzo Madama ospita il Falò di San Giovanni, la festa patronale di Torino.<br /><br />Seconda la tradizione se la pira cade in direzione di Porta Nuova è segno di buono auspicio, se invece la pira cade in direzione opposta è segno di poca fortuna.<br /><br />In Piazza Castello vi sono diversi monumenti militari come quello del Generale Emanuele Filiberto di Savoia, che sconfisse gli austro-ungarici nel 1918 durante la prima guerra mondiale.<br /><br /> La statua è stata realizzata fondendo 4 cannoni di bronzo sottratti ai nemici.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>483</itunes:duration><itunes:keywords>piazzacastello,residenzesabaude,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4202ebd9c5c49cf7ba2890b4b11bacc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Palazzo Madama di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/palazzo-madama-di-torino--47002512</link><description><![CDATA[Il Palazzo Madama di Torino, abbraccia 2.000 anni di storia ed è stato realizzato da diversi architetti, fra cui Filippo Juvarra.<br /><br />Nasce dall’antica porta orientale romana di Julia Augusta Taurinorum, poi a costruzione difensiva, a castello, fino a Palazzo Reale.<br /><br />Articolo completo: <br /><br />Nella prima metà del XIV secolo la fortezza fu ingrandita in castello, poi divenne residenza stabile di Bianca di Monferrato e nel 1600 di Maria Giovanna Battista di Savoia, così la costruzione prese il nome di Palazzo Madama.<br /><br />Nel 1822 il palazzo venne utilizzato come osservatorio astronomico, poi verso la fine del 1800 furono rinvenute tracce di costruzioni precedenti, così nel 1934 divenne la sede del Museo civico d’arte antica.<br /><br />Il 6 maggio del 1949 si svolsero i funerali del Grande Torino.<br />Le salme dei giocatori periti nella tragedia di Superga furono esposte a Palazzo Madama per poi essere trasportare in corteo tra una folla di quasi un milione di persone.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002512</guid><pubDate>Mon, 03 Jan 2022 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002512/palazzo_madama_di_torino.mp3" length="4962561" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Palazzo Madama di Torino, abbraccia 2.000 anni di storia ed è stato realizzato da diversi architetti, fra cui Filippo Juvarra.

Nasce dall’antica porta orientale romana di Julia Augusta Taurinorum, poi a costruzione difensiva, a castello, fino a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Palazzo Madama di Torino, abbraccia 2.000 anni di storia ed è stato realizzato da diversi architetti, fra cui Filippo Juvarra.<br /><br />Nasce dall’antica porta orientale romana di Julia Augusta Taurinorum, poi a costruzione difensiva, a castello, fino a Palazzo Reale.<br /><br />Articolo completo: <br /><br />Nella prima metà del XIV secolo la fortezza fu ingrandita in castello, poi divenne residenza stabile di Bianca di Monferrato e nel 1600 di Maria Giovanna Battista di Savoia, così la costruzione prese il nome di Palazzo Madama.<br /><br />Nel 1822 il palazzo venne utilizzato come osservatorio astronomico, poi verso la fine del 1800 furono rinvenute tracce di costruzioni precedenti, così nel 1934 divenne la sede del Museo civico d’arte antica.<br /><br />Il 6 maggio del 1949 si svolsero i funerali del Grande Torino.<br />Le salme dei giocatori periti nella tragedia di Superga furono esposte a Palazzo Madama per poi essere trasportare in corteo tra una folla di quasi un milione di persone.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>311</itunes:duration><itunes:keywords>palazzomadamatorino,residenzesabaude,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1840c986d7c5ed718b2750466bb10e93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Juventus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/juventus--47002508</link><description><![CDATA[La Juventus Football club nacque a Torino nel 1897 con il nome di Sport-Club Juventus grazie a degli studenti del liceo classico Massimo d’Azeglio.<br /><br />La prima divisa era composta da una camicia rosa con cravatta (o farfallino) e pantaloncini neri, poi si decise di cambiarla perché a causa dei frequenti lavaggi il rosa scoloriva facilmente.<br /><br />Articolo completo:<br /><br />Vennero adottati gli stessi colori della squadra inglese Notts County, di Nottingham, su consiglio di Savage, anch’egli inglese e membro della società bianconera.<br /><br /><br />Il simbolo della Juventus è sempre stato la zebra rampante, solo nel 2017 la Juve ha adottato il nuovo logo raffigurato da una J composta da strisce verticali, che con le sue curve ricorda le forme dello scudetto.<br /><br /><br />Il primo inno della Juventus è stato scritto da Corrado Corradino (poeta) nel 1915, nel 1972 esce l’inno “Juve”, poi nel 1991 il professore Natalio Capranico scrisse l’inno “Semper Juventus” (Sempre Juventus).<br /><br />Nel 1997 arriva l’inno “Grande Juve, bella signora” e nel 2005 l’inno della Juventus diventa “Juve storia di un grande amore”, scritto da Claudio Guidetti e Alessandra Torre.<br /><br /><br />I campi utilizzati dalla Juventus furono il Parco del Valentino, Giardino della Cittedella, Piazza d’Armi, lo stadio di Corso Sebastopoli, Campo Juventus (meglio noto come stadio di Corso Marsiglia), lo stadio delle Alpi.<br /><br />Dal 2011 la squadra bianconera gioca le sue partite interne presso l’Allianz Stadium, il primo stadio in Italia di proprietà di una società calcistica.<br /><br /><br />Si stima che i tifosi italiani della Juventus siano fra i 12 ed i 14 milioni, mentre secondo i dati dell’agenzia di indagini Nielsen Sports, la squadra bianconera vanta 41 milioni di sostenitori in Europa e 423 milioni nel mondo, soprattutto nelle nazioni a forte emigrazione italiana.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002508</guid><pubDate>Mon, 27 Dec 2021 08:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002508/juventus.mp3" length="12077046" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La Juventus Football club nacque a Torino nel 1897 con il nome di Sport-Club Juventus grazie a degli studenti del liceo classico Massimo d’Azeglio.

La prima divisa era composta da una camicia rosa con cravatta (o farfallino) e pantaloncini neri, poi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Juventus Football club nacque a Torino nel 1897 con il nome di Sport-Club Juventus grazie a degli studenti del liceo classico Massimo d’Azeglio.<br /><br />La prima divisa era composta da una camicia rosa con cravatta (o farfallino) e pantaloncini neri, poi si decise di cambiarla perché a causa dei frequenti lavaggi il rosa scoloriva facilmente.<br /><br />Articolo completo:<br /><br />Vennero adottati gli stessi colori della squadra inglese Notts County, di Nottingham, su consiglio di Savage, anch’egli inglese e membro della società bianconera.<br /><br /><br />Il simbolo della Juventus è sempre stato la zebra rampante, solo nel 2017 la Juve ha adottato il nuovo logo raffigurato da una J composta da strisce verticali, che con le sue curve ricorda le forme dello scudetto.<br /><br /><br />Il primo inno della Juventus è stato scritto da Corrado Corradino (poeta) nel 1915, nel 1972 esce l’inno “Juve”, poi nel 1991 il professore Natalio Capranico scrisse l’inno “Semper Juventus” (Sempre Juventus).<br /><br />Nel 1997 arriva l’inno “Grande Juve, bella signora” e nel 2005 l’inno della Juventus diventa “Juve storia di un grande amore”, scritto da Claudio Guidetti e Alessandra Torre.<br /><br /><br />I campi utilizzati dalla Juventus furono il Parco del Valentino, Giardino della Cittedella, Piazza d’Armi, lo stadio di Corso Sebastopoli, Campo Juventus (meglio noto come stadio di Corso Marsiglia), lo stadio delle Alpi.<br /><br />Dal 2011 la squadra bianconera gioca le sue partite interne presso l’Allianz Stadium, il primo stadio in Italia di proprietà di una società calcistica.<br /><br /><br />Si stima che i tifosi italiani della Juventus siano fra i 12 ed i 14 milioni, mentre secondo i dati dell’agenzia di indagini Nielsen Sports, la squadra bianconera vanta 41 milioni di sostenitori in Europa e 423 milioni nel mondo, soprattutto nelle nazioni a forte emigrazione italiana.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>755</itunes:duration><itunes:keywords>juventus,torinorete</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/715d18e68b255d4ae6218878b1c4cfe2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianduja - Storia della maschera popolare torinese</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianduja-storia-della-maschera-popolare-torinese--47002517</link><description><![CDATA[Gianduja nacque da due burattinai piemontesi alla fine del 1700, il cuneese Gioacchino Bellone ed il torinese Giovanni Battista Sales, nella tradizione carnevalesca ha una valenza simile a Pantalone per Venezia o Puclinella per Napoli.<br /><br />L’ipotesi più accreditata all’origine del nome Gianduja è la contrazione di Gioanin dla doja (Giovanni del boccale), doja in piemontese indica il recipiente per il vino.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/gianduja-maschera-torinese" rel="noopener">https://www.torinorete.it/gianduja-maschera-torinese</a><br /><br />Il sabato nella centralissima Piazza Castello si teneva il mercato e qui il famoso burattinaio Umberto Biancamano intratteneva i bambini.<br /><br />Fra gli spettatori figuravano i giovani Giovanni Battista Sales e Gioacchino Bellone, che decisero di dedicarsi ai burattini impostando le loro trame verso il malgoverno dell’epoca. <br /><br />I due ebbero parecchio successo, tuttavia la loro satira politica gli creò diversi guai.<br /><br />Mentre erano in tournée a Genova furono arrestati dalla polizia e dopo avergli bruciato struttura mobile e burattini furono espulsi dalla città.<br /><br />Tornati a Torino montarono un teatrino in via Garibaldi (allora via Dora Grossa) dove continuarono a fare satira politica. <br /><br />Il pubblico crebbe ma i due giovani furono denunciati e dopo aver ricevuto la condanna a morte furono rinchiusi nelle prigioni delle Torri Palatine.<br /><br />Tuttavia riuscirono ad evadere fuggendo ad Asti, dove chiesero aiuto ad una famiglia del posto e nascosti in un cascinale vicino a Castelferro.<br /><br />Anche grazie a caricaturisti e giornali satirici dell’epoca Gianduja ebbe un’influenza anche nelle decisioni del Parlamento Subalpino, poiché era in continua contrapposizione con personaggi influenti come Massimo d’Azeglio, Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Mazzini.<br /><br />La settimana precedente la quaresima Gianduja faceva e fa ancora oggi visita ad ospedali, ospizi, ricoveri distribuendo dolci e regalando buon umore.<br /><br />In occasione dei festeggiamenti dedicati a san Giovanni Battista, patrono di Torino, si può vedere Gianduja sfilare in piazza Castello insieme ai torinesi.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002517</guid><pubDate>Mon, 20 Dec 2021 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002517/gianduja_storia_della_maschera_popolare_torinese.mp3" length="5683985" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Gianduja nacque da due burattinai piemontesi alla fine del 1700, il cuneese Gioacchino Bellone ed il torinese Giovanni Battista Sales, nella tradizione carnevalesca ha una valenza simile a Pantalone per Venezia o Puclinella per Napoli.

L’ipotesi più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianduja nacque da due burattinai piemontesi alla fine del 1700, il cuneese Gioacchino Bellone ed il torinese Giovanni Battista Sales, nella tradizione carnevalesca ha una valenza simile a Pantalone per Venezia o Puclinella per Napoli.<br /><br />L’ipotesi più accreditata all’origine del nome Gianduja è la contrazione di Gioanin dla doja (Giovanni del boccale), doja in piemontese indica il recipiente per il vino.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/gianduja-maschera-torinese" rel="noopener">https://www.torinorete.it/gianduja-maschera-torinese</a><br /><br />Il sabato nella centralissima Piazza Castello si teneva il mercato e qui il famoso burattinaio Umberto Biancamano intratteneva i bambini.<br /><br />Fra gli spettatori figuravano i giovani Giovanni Battista Sales e Gioacchino Bellone, che decisero di dedicarsi ai burattini impostando le loro trame verso il malgoverno dell’epoca. <br /><br />I due ebbero parecchio successo, tuttavia la loro satira politica gli creò diversi guai.<br /><br />Mentre erano in tournée a Genova furono arrestati dalla polizia e dopo avergli bruciato struttura mobile e burattini furono espulsi dalla città.<br /><br />Tornati a Torino montarono un teatrino in via Garibaldi (allora via Dora Grossa) dove continuarono a fare satira politica. <br /><br />Il pubblico crebbe ma i due giovani furono denunciati e dopo aver ricevuto la condanna a morte furono rinchiusi nelle prigioni delle Torri Palatine.<br /><br />Tuttavia riuscirono ad evadere fuggendo ad Asti, dove chiesero aiuto ad una famiglia del posto e nascosti in un cascinale vicino a Castelferro.<br /><br />Anche grazie a caricaturisti e giornali satirici dell’epoca Gianduja ebbe un’influenza anche nelle decisioni del Parlamento Subalpino, poiché era in continua contrapposizione con personaggi influenti come Massimo d’Azeglio, Camillo Benso conte di Cavour e Giuseppe Mazzini.<br /><br />La settimana precedente la quaresima Gianduja faceva e fa ancora oggi visita ad ospedali, ospizi, ricoveri distribuendo dolci e regalando buon umore.<br /><br />In occasione dei festeggiamenti dedicati a san Giovanni Battista, patrono di Torino, si può vedere Gianduja sfilare in piazza Castello insieme ai torinesi.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>356</itunes:duration><itunes:keywords>gianduja,sangiovannitorino,torinorete</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/076bce1fb155e604b33b186390f3905b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Monte dei Cappuccini di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/monte-dei-cappuccini-di-torino--48118408</link><description><![CDATA[Il Monte dei Cappuccini si trova a 325 metri sopra il livello del mare, nel centro storico di Torino.<br /><br />Sulla collina sorge la chiesa di Santa Maria al Monte gestita dai frati Cappuccini ed è ricca di decorazioni in stile barocco.<br /><br />Il Monte dei Cappuccini sul quale si trova anche il Museo della Montagna, in tempi antichi venne usato dai Romani sia per scopi difensivi che di culto, infatti nel I secolo a.C. venne edificato un tempio a Giove come emerso da alcuni resti rinvenuti nel 1500. <br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/monte-dei-cappuccini" rel="noopener">https://www.torinorete.it/monte-dei-cappuccini</a><br /><br />La prima fortificazione fu eretta fra l’XI secolo fino al 1230 circa, poi trasformata in Bastida militare da Tommaso II di Savoia e rinforzata sistematicamente anche a causa dei diversi tentativi di assedio.<br /><br />Una nota interessante è il cosiddetto miracolo del 12 maggio 1640.<br /><br />Durante l’assedio della città i francesi ruppero le difese della popolazione ed una volta entrati nella chiesa la leggenda narra che una lingua di fuoco uscì dal Santo Ciborio avvolgendo il petto ed il viso di un soldato francese, evitando così che la chiesa venisse spogliata.<br /><br />Una spiegazione realistica ipotizza che, mentre il soldato francese tentò di violare il tabernacolo uno dei difensori sparò casualmente alla fiasca di polvere da sparo che l’invasore portava al collo, dando così origine alla deflagrazione.<br /><br />Nel 1874 sul Monte dei Cappuccini fu eretta una piccola casa di legno che divenne poi la sede del Club Alpino Italiano.<br /><br />Nel 1960 venne posizionata una statua della Vergine nel piazzale del belvedere dedicata ai lavoratori torinesi, la statua è cinta dalla cancellata della grotta di Lourdes, un dono della diocesi francese ai lavoratori della Fiat che nel 1958 vi si recarono in pellegrinaggio.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48118408</guid><pubDate>Mon, 13 Dec 2021 08:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48118408/monte_dei_cappuccini_di_torino.mp3" length="6641091" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Monte dei Cappuccini si trova a 325 metri sopra il livello del mare, nel centro storico di Torino.

Sulla collina sorge la chiesa di Santa Maria al Monte gestita dai frati Cappuccini ed è ricca di decorazioni in stile barocco.

Il Monte dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Monte dei Cappuccini si trova a 325 metri sopra il livello del mare, nel centro storico di Torino.<br /><br />Sulla collina sorge la chiesa di Santa Maria al Monte gestita dai frati Cappuccini ed è ricca di decorazioni in stile barocco.<br /><br />Il Monte dei Cappuccini sul quale si trova anche il Museo della Montagna, in tempi antichi venne usato dai Romani sia per scopi difensivi che di culto, infatti nel I secolo a.C. venne edificato un tempio a Giove come emerso da alcuni resti rinvenuti nel 1500. <br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/monte-dei-cappuccini" rel="noopener">https://www.torinorete.it/monte-dei-cappuccini</a><br /><br />La prima fortificazione fu eretta fra l’XI secolo fino al 1230 circa, poi trasformata in Bastida militare da Tommaso II di Savoia e rinforzata sistematicamente anche a causa dei diversi tentativi di assedio.<br /><br />Una nota interessante è il cosiddetto miracolo del 12 maggio 1640.<br /><br />Durante l’assedio della città i francesi ruppero le difese della popolazione ed una volta entrati nella chiesa la leggenda narra che una lingua di fuoco uscì dal Santo Ciborio avvolgendo il petto ed il viso di un soldato francese, evitando così che la chiesa venisse spogliata.<br /><br />Una spiegazione realistica ipotizza che, mentre il soldato francese tentò di violare il tabernacolo uno dei difensori sparò casualmente alla fiasca di polvere da sparo che l’invasore portava al collo, dando così origine alla deflagrazione.<br /><br />Nel 1874 sul Monte dei Cappuccini fu eretta una piccola casa di legno che divenne poi la sede del Club Alpino Italiano.<br /><br />Nel 1960 venne posizionata una statua della Vergine nel piazzale del belvedere dedicata ai lavoratori torinesi, la statua è cinta dalla cancellata della grotta di Lourdes, un dono della diocesi francese ai lavoratori della Fiat che nel 1958 vi si recarono in pellegrinaggio.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>416</itunes:duration><itunes:keywords>montecappuccini,torino,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae6ce7ee9777bb41d3d6624fd9b4b5fd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Real Chiesa di San Lorenzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/real-chiesa-di-san-lorenzo--47002511</link><description><![CDATA[La Real chiesa di San Lorenzo di Torino in stile barocco si trova nella centralissima Piazza Castello ed è stata realizzata dall’architetto Guarino Guarini.<br /><br />Il 10 agosto 1557, giorno di San Lorenzo, Emanuele Filiberto I di Savoia ed il Filippo II di Spagna sconfissero i francesi nella battaglia di San Quintino.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/real-chiesa-san-lorenzo" rel="noopener">https://www.torinorete.it/real-chiesa-san-lorenzo</a><br /><br />I due promisero che, in caso di vittoria avrebbero eretto una chiesa dedicata a San Lorenzo.<br /><br />A Torino venne edificata la chiesa di San Lorenzo mentre vicino Madrid fu eretto un monastero.<br /><br />Il 10 ottobre bella chiesa di San Lorenzo l’arcivescovo Carlo Borromeo celebrò la messa in occasione dell’arrivo a Torino della sacra Sindone.<br /><br />Nella chiesa vi sono degli aspetti simbologici molto interessanti, legati al numero 4 che rappresenta gli elementi ed al numero 8, che rappresenta l’infinito ed il ritorno di Cristo.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002511</guid><pubDate>Mon, 06 Dec 2021 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002511/real_chiesa_di_san_lorenzo.mp3" length="6139118" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La Real chiesa di San Lorenzo di Torino in stile barocco si trova nella centralissima Piazza Castello ed è stata realizzata dall’architetto Guarino Guarini.

Il 10 agosto 1557, giorno di San Lorenzo, Emanuele Filiberto I di Savoia ed il Filippo II di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Real chiesa di San Lorenzo di Torino in stile barocco si trova nella centralissima Piazza Castello ed è stata realizzata dall’architetto Guarino Guarini.<br /><br />Il 10 agosto 1557, giorno di San Lorenzo, Emanuele Filiberto I di Savoia ed il Filippo II di Spagna sconfissero i francesi nella battaglia di San Quintino.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/real-chiesa-san-lorenzo" rel="noopener">https://www.torinorete.it/real-chiesa-san-lorenzo</a><br /><br />I due promisero che, in caso di vittoria avrebbero eretto una chiesa dedicata a San Lorenzo.<br /><br />A Torino venne edificata la chiesa di San Lorenzo mentre vicino Madrid fu eretto un monastero.<br /><br />Il 10 ottobre bella chiesa di San Lorenzo l’arcivescovo Carlo Borromeo celebrò la messa in occasione dell’arrivo a Torino della sacra Sindone.<br /><br />Nella chiesa vi sono degli aspetti simbologici molto interessanti, legati al numero 4 che rappresenta gli elementi ed al numero 8, che rappresenta l’infinito ed il ritorno di Cristo.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>384</itunes:duration><itunes:keywords>chiesasanlorenzotorino,sacrasindone,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96b5777b8015d151a0cb9e6d3a6336fd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Museo Nazionale dell'Automobile di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/museo-nazionale-dell-automobile-di-torino--47002515</link><description><![CDATA[Il Museo dell’automobile di Torino è considerato uno dei musei più importanti ed antichi a livello mondiale.<br /><br />La proposta di fondare il Museo dell’automobile fu avanzata nel 1932 con l’idea di celebrare i cosiddetti “Veterani dell’Automobile”, ovvero chi aveva conseguito la patente di guida da almeno 25 anni.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/museo-automobile" rel="noopener">https://www.torinorete.it/museo-automobile</a><br /><br />Il Museo di corso Unità d’Italia fu aperto al pubblico il 3 novembre del 1960, poi arricchito con la biblioteca ed il centro di documentazione.<br /><br />La collezione permanente comprende oltre 200 vetture con modelli che vanno dal 1769 sino ai giorni nostri, inoltre vi sono automobili da competizioni come la Ferrari F310 di Michael Schumacher del 1996, la monoposto Alfa Romeo 179B e l’Alfa Romeo 155 V6 TI.<br /><br />Nel Garage vengono conservate le auto non facenti parte della collezione permanente, mentre nella Scuola di restauro vengono restaurate le vetture.<br /><br />La biblioteca raccoglie circa 7.000 testi divisi in diverse sezioni ed il centro di documentazione<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002515</guid><pubDate>Mon, 29 Nov 2021 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002515/museo_nazionale_dell_automobile_di_torino.mp3" length="6170898" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Museo dell’automobile di Torino è considerato uno dei musei più importanti ed antichi a livello mondiale.

La proposta di fondare il Museo dell’automobile fu avanzata nel 1932 con l’idea di celebrare i cosiddetti “Veterani dell’Automobile”, ovvero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Museo dell’automobile di Torino è considerato uno dei musei più importanti ed antichi a livello mondiale.<br /><br />La proposta di fondare il Museo dell’automobile fu avanzata nel 1932 con l’idea di celebrare i cosiddetti “Veterani dell’Automobile”, ovvero chi aveva conseguito la patente di guida da almeno 25 anni.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/museo-automobile" rel="noopener">https://www.torinorete.it/museo-automobile</a><br /><br />Il Museo di corso Unità d’Italia fu aperto al pubblico il 3 novembre del 1960, poi arricchito con la biblioteca ed il centro di documentazione.<br /><br />La collezione permanente comprende oltre 200 vetture con modelli che vanno dal 1769 sino ai giorni nostri, inoltre vi sono automobili da competizioni come la Ferrari F310 di Michael Schumacher del 1996, la monoposto Alfa Romeo 179B e l’Alfa Romeo 155 V6 TI.<br /><br />Nel Garage vengono conservate le auto non facenti parte della collezione permanente, mentre nella Scuola di restauro vengono restaurate le vetture.<br /><br />La biblioteca raccoglie circa 7.000 testi divisi in diverse sezioni ed il centro di documentazione<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>386</itunes:duration><itunes:keywords>ferrari,museoautomobiletorino,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/74d26f64fa89f4b5b53bb509451edbf9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parco del Valentino - Borgo Medievale e Castello</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parco-del-valentino-borgo-medievale-e-castello--47002510</link><description><![CDATA[All’interno del Parco del Valentino si trova il Castello ed il Borgo Medievale ed è una delle aree verdi più famose della città.<br /><br />L’origine del nome Parco del Valentino è incerta.<br /><br />Secondo alcuni documenti risalenti al XIII secolo nell’area c’era una vecchia cappella che conserva le reliquie di san Valentino da Terno, patrono degli innamorati.<br /><br />Altri storici sostengono che ogni 14 febbraio nel Parco del Valentino si teneva una festa Galante dove ogni dama chiamava Valentino il proprio cavaliere.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/parco-valentino-borgo-medioevale" rel="noopener">https://www.torinorete.it/parco-valentino-borgo-medioevale</a><br /><br />All’interno del parco vi sono diverse opere artistiche, come la famosa Fontana dei Dodici Mesi in stile roccocò.<br /><br />Il Borgo Medioevale nacque nel 1884, la rocca prende ispirazione dai castelli piemontesi e valdostani ed è una fedele riproduzione di un tipico borgo medievale con case, chiese, decorazione, piazze, fontane.<br /><br />Il Castello è stato realizzato nel XVI secolo e secondo le leggende, Maria Cristina di Borbone-Francia incontrava i suoi amanti segreti nel casello per poi farli gettare nel pozzo.<br /><br />Oggi il Castello è proprietà del Politecnico di Torino dove si tengono i corsi di laurea in Architettura.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002510</guid><pubDate>Mon, 22 Nov 2021 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002510/parco_del_valentino_borgo_medievale_e_castello.mp3" length="5574903" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>All’interno del Parco del Valentino si trova il Castello ed il Borgo Medievale ed è una delle aree verdi più famose della città.

L’origine del nome Parco del Valentino è incerta.

Secondo alcuni documenti risalenti al XIII secolo nell’area c’era una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’interno del Parco del Valentino si trova il Castello ed il Borgo Medievale ed è una delle aree verdi più famose della città.<br /><br />L’origine del nome Parco del Valentino è incerta.<br /><br />Secondo alcuni documenti risalenti al XIII secolo nell’area c’era una vecchia cappella che conserva le reliquie di san Valentino da Terno, patrono degli innamorati.<br /><br />Altri storici sostengono che ogni 14 febbraio nel Parco del Valentino si teneva una festa Galante dove ogni dama chiamava Valentino il proprio cavaliere.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/parco-valentino-borgo-medioevale" rel="noopener">https://www.torinorete.it/parco-valentino-borgo-medioevale</a><br /><br />All’interno del parco vi sono diverse opere artistiche, come la famosa Fontana dei Dodici Mesi in stile roccocò.<br /><br />Il Borgo Medioevale nacque nel 1884, la rocca prende ispirazione dai castelli piemontesi e valdostani ed è una fedele riproduzione di un tipico borgo medievale con case, chiese, decorazione, piazze, fontane.<br /><br />Il Castello è stato realizzato nel XVI secolo e secondo le leggende, Maria Cristina di Borbone-Francia incontrava i suoi amanti segreti nel casello per poi farli gettare nel pozzo.<br /><br />Oggi il Castello è proprietà del Politecnico di Torino dove si tengono i corsi di laurea in Architettura.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>349</itunes:duration><itunes:keywords>borgomedievaletorino,castellovalentino,residenzesabaude,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80d891c425a4bb1d245d5063233d97e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Museo Nazionale del Cinema di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/museo-nazionale-del-cinema-di-torino--47002516</link><description><![CDATA[Il Museo Nazionale del Cinema di Torino si trova presso la Mole Antonelliana ed è fra i più importanti al mondo.<br /><br />Nel Museo puoi ripercorrere la storia del cinema dalle sue origini fino ai giorni nostri, scoprire i segreti che rendono possibile la creazione di un film, fino agli effetti speciali più spettacolari.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/museo-nazionale-cinema" rel="noopener">https://www.torinorete.it/museo-nazionale-cinema</a><br /><br />Nel piano dell’Archeologia del Cinema scopri le tecniche e gli strumenti che hanno segnato le tappe principali della nascita del cinema.<br /><br />La Macchina del Cinema mostra diversi strumenti e fasi come sceneggiatura, regia, studi di produzione, costumi, sale cinematografiche. <br /><br />La Galleria dei Manifesti ripercorre la storia del cinema, i cartelloni pubblicitari, la grafica, gli autori ed i film più rilevanti della storia.<br /><br />Nell’Aula del Tempio trovi diverse aree dedicate ai grandi generi che hanno fatto la storia del cinema.<br /><br />Da anni il Museo si impegna nel restauro di vecchie pellicole cinematografiche, anche attraverso collaborazioni con prestigiose istituzioni internazionali del settore.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002516</guid><pubDate>Mon, 15 Nov 2021 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002516/museo_nazionale_del_cinema_di_torino.mp3" length="6595539" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Museo Nazionale del Cinema di Torino si trova presso la Mole Antonelliana ed è fra i più importanti al mondo.

Nel Museo puoi ripercorrere la storia del cinema dalle sue origini fino ai giorni nostri, scoprire i segreti che rendono possibile la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Museo Nazionale del Cinema di Torino si trova presso la Mole Antonelliana ed è fra i più importanti al mondo.<br /><br />Nel Museo puoi ripercorrere la storia del cinema dalle sue origini fino ai giorni nostri, scoprire i segreti che rendono possibile la creazione di un film, fino agli effetti speciali più spettacolari.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/museo-nazionale-cinema" rel="noopener">https://www.torinorete.it/museo-nazionale-cinema</a><br /><br />Nel piano dell’Archeologia del Cinema scopri le tecniche e gli strumenti che hanno segnato le tappe principali della nascita del cinema.<br /><br />La Macchina del Cinema mostra diversi strumenti e fasi come sceneggiatura, regia, studi di produzione, costumi, sale cinematografiche. <br /><br />La Galleria dei Manifesti ripercorre la storia del cinema, i cartelloni pubblicitari, la grafica, gli autori ed i film più rilevanti della storia.<br /><br />Nell’Aula del Tempio trovi diverse aree dedicate ai grandi generi che hanno fatto la storia del cinema.<br /><br />Da anni il Museo si impegna nel restauro di vecchie pellicole cinematografiche, anche attraverso collaborazioni con prestigiose istituzioni internazionali del settore.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>413</itunes:duration><itunes:keywords>moleantonelliana,museocinematorino,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a47225c7c878d74d31ddea2c19c25359.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chiesa della Gran Madre di Dio - Storia e leggenda</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chiesa-della-gran-madre-di-dio-storia-e-leggenda--47002663</link><description><![CDATA[La chiesa della Gran Madre di Dio in stile neoclassico e adrianeo è uno dei luoghi più affascianti della città, oltre che uno dei simboli della Torino Magica.<br /><br />Secondo la leggenda dove oggi sorge la chiesa Gran Madre di Dio nei tempi antichi c’era un tempio dedicato alla dea egizia Iside, dea della maternità, della fertilità e della magia, conosciuta anche come “Grande Madre”.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/chiesa-gran-madre-dio" rel="noopener">https://www.torinorete.it/chiesa-gran-madre-dio</a><br /><br />Una delle due grandi statue ai lati rappresenta una donna che con la mano sinistra eleva un calice, mentre con la mano destra tiene un libro aperto.<br /><br />La leggenda narra che la statua (in realtà rappresenta le fede) sia la Madonna che tiene in mano il Sacro Graal e indicherebbe un punto della città nel quale potrebbe trovarsi il calice di Gesù.<br /><br />La Chiesa della Gran Madre di Dio di Torino è stata realizzata fra il 1818 ed il 1831 dall’architetto torinese Ferdinando Bonsignore, dopo la ritirata delle truppe napoleoniche per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia.<br /><br />La cupola della chiesa, considerata un capolavoro del neoclassico piemontese, è l’elemento più caratteristico e termina la sua altezza con oculo circolare dal quale filtra la luce esterna.<br /><br />Il basamento ospita la cripta dove si trova il Sacrario dei caduti della prima guerra mondiale che conserva oltre 5.000 ossa di torinesi periti in battaglia.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002663</guid><pubDate>Mon, 08 Nov 2021 08:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002663/chiesa_della_gran_madre_di_dio_storia_e_leggenda.mp3" length="4136282" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La chiesa della Gran Madre di Dio in stile neoclassico e adrianeo è uno dei luoghi più affascianti della città, oltre che uno dei simboli della Torino Magica.

Secondo la leggenda dove oggi sorge la chiesa Gran Madre di Dio nei tempi antichi c’era un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La chiesa della Gran Madre di Dio in stile neoclassico e adrianeo è uno dei luoghi più affascianti della città, oltre che uno dei simboli della Torino Magica.<br /><br />Secondo la leggenda dove oggi sorge la chiesa Gran Madre di Dio nei tempi antichi c’era un tempio dedicato alla dea egizia Iside, dea della maternità, della fertilità e della magia, conosciuta anche come “Grande Madre”.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/chiesa-gran-madre-dio" rel="noopener">https://www.torinorete.it/chiesa-gran-madre-dio</a><br /><br />Una delle due grandi statue ai lati rappresenta una donna che con la mano sinistra eleva un calice, mentre con la mano destra tiene un libro aperto.<br /><br />La leggenda narra che la statua (in realtà rappresenta le fede) sia la Madonna che tiene in mano il Sacro Graal e indicherebbe un punto della città nel quale potrebbe trovarsi il calice di Gesù.<br /><br />La Chiesa della Gran Madre di Dio di Torino è stata realizzata fra il 1818 ed il 1831 dall’architetto torinese Ferdinando Bonsignore, dopo la ritirata delle truppe napoleoniche per festeggiare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia.<br /><br />La cupola della chiesa, considerata un capolavoro del neoclassico piemontese, è l’elemento più caratteristico e termina la sua altezza con oculo circolare dal quale filtra la luce esterna.<br /><br />Il basamento ospita la cripta dove si trova il Sacrario dei caduti della prima guerra mondiale che conserva oltre 5.000 ossa di torinesi periti in battaglia.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>259</itunes:duration><itunes:keywords>granmadretorino,torinomagica,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d20e41b65268fb67b59d09be57ccf9bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Basilica di Superga</title><link>https://www.spreaker.com/episode/basilica-di-superga--47002679</link><description><![CDATA[La Basilica di Superga in stile tardo barocco e neoclassico sorge sul colle omonimo, uno dei più alti della città con i suoi 672 metri ed è raggiungibile sia con mezzi motorizzati che con la Dentiera, ovvero la Tranvia Sassi Superga.<br /><br />La Basilica di Superga è anche considerata monumento celebrativo, poiché costruita come ringraziamento alla Vergine Maria dopo che l’esercito sabaudo sconfisse i francesi durante l’assedio di Torino del 1706.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/basilica-superga" rel="noopener">https://www.torinorete.it/basilica-superga</a><br /><br />Nel 1706 il re di Francia Luigi XIV con il suo esercito occupò il Piemonte assediando Torino con un esercito di circa 40.00 soldati mentre i torinesi erano barricati in città con circa 6.000 uomini più altri 5.000 della milizia urbana.<br /><br />Il 2 settembre 1706 Vittorio Amedeo II di Savoia ed in cugini Eugenio, venuto in soccorso con circa 20.000 soldati austriaci salirono a Superga.<br /><br />Secondo il Barone Felice Pastore (storico) Vittorio Amedeo II di Savoia fece voto che, se la Vergine Maria avesse donato loro la vittoria sui francesi, egli avrebbe fatto erigere in quel luogo un tempio dedicato alla Vergine Maria.<br /><br />La mattina del 7 settembre in una violentissima battaglia i piemontesi sconfissero definitivamente i francesi.<br /><br />La basilica fu realizzata dall’architetto messinese Filippo Juvarra, è lunga 51 metri e alta ben 75.<br /><br />Le sue dimensioni imponenti oltre a renderla visibile da grandi distanze offrono un panorama mozzafiato sia su Torino che sulla catena delle Alpi.<br /><br />Il 4 maggio del 1949 l’areo che riportava a casa il Grande Torino andò ad infrangersi sul retro della Basilica di Superga.<br /><br />Nella tragedia morirono giocatori, dirigenti, accompagnatori, giornalisti ed equipaggio. <br /><br />A ricordo della tragedia di Superga sul retro della Basilica è presente una lapide, meta di pellegrinaggio sia di sportivi che non ed ogni 4 maggio viene celebrata una solenne messa in ricordo delle vittime.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002679</guid><pubDate>Mon, 01 Nov 2021 08:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002679/basilica_di_superga.mp3" length="11310520" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La Basilica di Superga in stile tardo barocco e neoclassico sorge sul colle omonimo, uno dei più alti della città con i suoi 672 metri ed è raggiungibile sia con mezzi motorizzati che con la Dentiera, ovvero la Tranvia Sassi Superga.

La Basilica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Basilica di Superga in stile tardo barocco e neoclassico sorge sul colle omonimo, uno dei più alti della città con i suoi 672 metri ed è raggiungibile sia con mezzi motorizzati che con la Dentiera, ovvero la Tranvia Sassi Superga.<br /><br />La Basilica di Superga è anche considerata monumento celebrativo, poiché costruita come ringraziamento alla Vergine Maria dopo che l’esercito sabaudo sconfisse i francesi durante l’assedio di Torino del 1706.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/basilica-superga" rel="noopener">https://www.torinorete.it/basilica-superga</a><br /><br />Nel 1706 il re di Francia Luigi XIV con il suo esercito occupò il Piemonte assediando Torino con un esercito di circa 40.00 soldati mentre i torinesi erano barricati in città con circa 6.000 uomini più altri 5.000 della milizia urbana.<br /><br />Il 2 settembre 1706 Vittorio Amedeo II di Savoia ed in cugini Eugenio, venuto in soccorso con circa 20.000 soldati austriaci salirono a Superga.<br /><br />Secondo il Barone Felice Pastore (storico) Vittorio Amedeo II di Savoia fece voto che, se la Vergine Maria avesse donato loro la vittoria sui francesi, egli avrebbe fatto erigere in quel luogo un tempio dedicato alla Vergine Maria.<br /><br />La mattina del 7 settembre in una violentissima battaglia i piemontesi sconfissero definitivamente i francesi.<br /><br />La basilica fu realizzata dall’architetto messinese Filippo Juvarra, è lunga 51 metri e alta ben 75.<br /><br />Le sue dimensioni imponenti oltre a renderla visibile da grandi distanze offrono un panorama mozzafiato sia su Torino che sulla catena delle Alpi.<br /><br />Il 4 maggio del 1949 l’areo che riportava a casa il Grande Torino andò ad infrangersi sul retro della Basilica di Superga.<br /><br />Nella tragedia morirono giocatori, dirigenti, accompagnatori, giornalisti ed equipaggio. <br /><br />A ricordo della tragedia di Superga sul retro della Basilica è presente una lapide, meta di pellegrinaggio sia di sportivi che non ed ogni 4 maggio viene celebrata una solenne messa in ricordo delle vittime.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>707</itunes:duration><itunes:keywords>superga,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c466706547527caee0f383e5d07cac1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sacra di San Michele</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sacra-di-san-michele--47002513</link><description><![CDATA[La Sacra di San Michele, realizzata fra il X ed il XIII secolo è uno dei luoghi più affascinanti d’Italia, qui il celebre scrittore Umberto Eco si è ispirato per ambientare il suo romanzo più famoso, “Il Nome della Rosa”.<br /><br />La Sacra di San Michele si trova in cima al Monte Pirchiriano (alto 962 metri) ed è facilmente raggiungibile con mezzi motorizzati, mentre per chi ama le escursioni vi sono diversi itinerari che conducono all’abbazia.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/sacra-san-michele" rel="noopener">https://www.torinorete.it/sacra-san-michele</a><br /><br />Dove sorge la Sacra in epoca romana vi era un presidio militare, in seguito la struttura venne utilizzata come posto di guardia Longobardo contro le incursioni dei Franchi.<br /><br />Nell’XI secolo l’abbazia fu affidata ai monaci benedettini, poiché offrivano asilo ai pellegrini che percorrevano la Via Francigena, la strada che dall’Europa occidentale conduceva a Roma, poi proseguendo verso Brindisi c’erano gli imbarchi per la Terrasanta.<br /><br />Nel 1836 Carlo Alberto di Savoia affidò ai rosminiani le salme di 24 reali di casa Savoia, traslate dal duomo di Torino e conservate nella Chiesa della Sacra di San Michele.<br /><br />In occasione della traslazione fu realizzato il Sentiero dei Principi, oggi un percorso naturalistico.<br /><br />Vi sono diverse leggende legate alla Sacra di San Michele.<br /><br />Una delle più conosciute è una quella della “Bell’Alda”, infatti sul lato settentrionale del complesso vi è la torre a lei dedicata.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002513</guid><pubDate>Mon, 25 Oct 2021 07:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002513/sacra_di_san_michele.mp3" length="8303305" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La Sacra di San Michele, realizzata fra il X ed il XIII secolo è uno dei luoghi più affascinanti d’Italia, qui il celebre scrittore Umberto Eco si è ispirato per ambientare il suo romanzo più famoso, “Il Nome della Rosa”.

La Sacra di San Michele si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Sacra di San Michele, realizzata fra il X ed il XIII secolo è uno dei luoghi più affascinanti d’Italia, qui il celebre scrittore Umberto Eco si è ispirato per ambientare il suo romanzo più famoso, “Il Nome della Rosa”.<br /><br />La Sacra di San Michele si trova in cima al Monte Pirchiriano (alto 962 metri) ed è facilmente raggiungibile con mezzi motorizzati, mentre per chi ama le escursioni vi sono diversi itinerari che conducono all’abbazia.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/sacra-san-michele" rel="noopener">https://www.torinorete.it/sacra-san-michele</a><br /><br />Dove sorge la Sacra in epoca romana vi era un presidio militare, in seguito la struttura venne utilizzata come posto di guardia Longobardo contro le incursioni dei Franchi.<br /><br />Nell’XI secolo l’abbazia fu affidata ai monaci benedettini, poiché offrivano asilo ai pellegrini che percorrevano la Via Francigena, la strada che dall’Europa occidentale conduceva a Roma, poi proseguendo verso Brindisi c’erano gli imbarchi per la Terrasanta.<br /><br />Nel 1836 Carlo Alberto di Savoia affidò ai rosminiani le salme di 24 reali di casa Savoia, traslate dal duomo di Torino e conservate nella Chiesa della Sacra di San Michele.<br /><br />In occasione della traslazione fu realizzato il Sentiero dei Principi, oggi un percorso naturalistico.<br /><br />Vi sono diverse leggende legate alla Sacra di San Michele.<br /><br />Una delle più conosciute è una quella della “Bell’Alda”, infatti sul lato settentrionale del complesso vi è la torre a lei dedicata.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" 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gallerie.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/palazzina-caccia-stupinigi" rel="noopener">https://www.torinorete.it/palazzina-caccia-stupinigi</a><br /><br />L’interno della Palazzina è in stile Rococò italiano e conserva numerose opere pittoriche e decorazioni di diversi artisti come Gaetano Perego, Christan Wehrlin, Gian Battista Crosato, Vittorio Amedeo Cignaroli, Charles-André van Loo ed i bolognesi Domenico e Giuseppe Valeriani.<br /><br />Alcune delle bellezze della Palazzina di caccia di Stupinigi sono:<br /><br />La Galleria dei Ritratti dove si trova anche la statua del Cerco di Stupinigi.<br /><br />L’appartamento del duca del Chialbese, ampliato nel 1700.<br /><br />La sala da gioco con il soffitto stato decorato nel 1765 da Giovanni Pietro Pozzo.<br /><br />La sala degli specchi ed il gabinetto di Paolina Bonaparte (sorella di Napoleone).<br /><br />La sala del Bonzanigo, con il soffitto affrescato nel 1753 dal pittore e scenografo bolognese Giovanni Battista Alberoni.<br /><br />La sala del pregadio, decorata con stoffa damascata verde e con scene di caccia dipinte da Giovanni Battista Alberoni nel 1753.<br /><br />L’appartamento della Regina, realizzato per la moglie di Carlo Emanuele III di Savoia, ovvero Polissena d’Assia-Rheinfels-Rotenburg.<br /><br />L’anticamera della regina affrescata dal pittore veneziano Giambattista Crosato poi rimaneggiata nel 1786 da Giuseppe Maria Bonzanigo, scultore ed ebanista.<br /><br />L’appartamento del re realizzato nei primi decenni del 1700, poi rimodernato nella seconda metà dello stesso secolo.<br /><br />La sala degli scudieri affrescata con scene mitologiche da Gerolamo Mengozzi Colonna e Giovanni Battista Crosato.<br /><br />La Cappella di Sant’Uberto decorata da Ignazio Nipote, Giacomo Borri, Gaetano Perego e Ignazio Birago e dedicata a Sant’ Uberto (vescovo di Maastricht e primo vescovo di Liegi).<br /><br />Il salone centrale decorato con l’affresco raffigurante il Trionfo di Diana, che si può ammirare sulla volta.<br /><br />L’appartamento del duca di Savoia dove all’ingresso vi sono le statue di Atalanta e Meleagro, due figure della mitologia greca.<br /><br />Il giardino della Palazzina è una successione di parterres, viali ed aiuole e dagli anni ’90 il territorio di caccia è sotto tutela grazie all’istituzione del Parco naturale di Stupinigi, con lo scopo di salvaguardarne la fauna. <br /><br />Nel Parco naturale sono state segnalate 95 specie di uccelli, il capriolo, il rospo smeraldino e la raganella italiana.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47078108</guid><pubDate>Mon, 18 Oct 2021 07:12:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47078108/la_palazzina_di_caccia_di_stupinigi.mp3" length="9293047" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La palazzina di caccia di Stupinigi è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1997 e ha ospitato diverse figure importanti come l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, lo Zar di Russia Paolo I ed il re di Napoli Ferdinando I di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La palazzina di caccia di Stupinigi è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1997 e ha ospitato diverse figure importanti come l’imperatore Giuseppe II d’Asburgo-Lorena, lo Zar di Russia Paolo I ed il re di Napoli Ferdinando I di Borbone.<br /><br />L’accesso alla Palazzina è caratterizzato da un bellissimo viale alberato e nella costruzione sono presenti 137 camere e 17 gallerie.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/palazzina-caccia-stupinigi" rel="noopener">https://www.torinorete.it/palazzina-caccia-stupinigi</a><br /><br />L’interno della Palazzina è in stile Rococò italiano e conserva numerose opere pittoriche e decorazioni di diversi artisti come Gaetano Perego, Christan Wehrlin, Gian Battista Crosato, Vittorio Amedeo Cignaroli, Charles-André van Loo ed i bolognesi Domenico e Giuseppe Valeriani.<br /><br />Alcune delle bellezze della Palazzina di caccia di Stupinigi sono:<br /><br />La Galleria dei Ritratti dove si trova anche la statua del Cerco di Stupinigi.<br /><br />L’appartamento del duca del Chialbese, ampliato nel 1700.<br /><br />La sala da gioco con il soffitto stato decorato nel 1765 da Giovanni Pietro Pozzo.<br /><br />La sala degli specchi ed il gabinetto di Paolina Bonaparte (sorella di Napoleone).<br /><br />La sala del Bonzanigo, con il soffitto affrescato nel 1753 dal pittore e scenografo bolognese Giovanni Battista Alberoni.<br /><br />La sala del pregadio, decorata con stoffa damascata verde e con scene di caccia dipinte da Giovanni Battista Alberoni nel 1753.<br /><br />L’appartamento della Regina, realizzato per la moglie di Carlo Emanuele III di Savoia, ovvero Polissena d’Assia-Rheinfels-Rotenburg.<br /><br />L’anticamera della regina affrescata dal pittore veneziano Giambattista Crosato poi rimaneggiata nel 1786 da Giuseppe Maria Bonzanigo, scultore ed ebanista.<br /><br />L’appartamento del re realizzato nei primi decenni del 1700, poi rimodernato nella seconda metà dello stesso secolo.<br /><br />La sala degli scudieri affrescata con scene mitologiche da Gerolamo Mengozzi Colonna e Giovanni Battista Crosato.<br /><br />La Cappella di Sant’Uberto decorata da Ignazio Nipote, Giacomo Borri, Gaetano Perego e Ignazio Birago e dedicata a Sant’ Uberto (vescovo di Maastricht e primo vescovo di Liegi).<br /><br />Il salone centrale decorato con l’affresco raffigurante il Trionfo di Diana, che si può ammirare sulla volta.<br /><br />L’appartamento del duca di Savoia dove all’ingresso vi sono le statue di Atalanta e Meleagro, due figure della mitologia greca.<br /><br />Il giardino della Palazzina è una successione di parterres, viali ed aiuole e dagli anni ’90 il territorio di caccia è sotto tutela grazie all’istituzione del Parco naturale di Stupinigi, con lo scopo di salvaguardarne la fauna. <br /><br />Nel Parco naturale sono state segnalate 95 specie di uccelli, il capriolo, il rospo smeraldino e la raganella italiana.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>581</itunes:duration><itunes:keywords>palazzinadicacciadistupinigi,residenzesabaude,torinorete</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image 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esecuzioni capotali tramite impiccagione dal 1821 al 1850 circa.<br /><br />La vicinanza con il Rondò della Forca e la valle degli uccisi ha sviluppato la credenza popolare che tutta la zona avesse qualcosa di malefico.<br /><br />Secondo le leggende Piazza Statuto sarebbe uno dei vertici del cosiddetto “triangolo della magia nera”, gli altri due punti sarebbero Londra e San Francisco.<br /><br />Al centro di Piazza Statuto si trova il monumento dedicato al traforo ferroviario del Frejus, una piramide di grossi sassi sovrastata da un Genio alato.<br /><br />Sotto la piramide alcune statue di marmo raffigurano dei Titani abbattuti, il tutto è un’allegoria che rappresenta la vittoria della ragione (Genio alato) sulla forza bruta (Titani), questo nella visione positivista dell’epoca.<br /><br />Invece secondo alcune credenze popolari la statua del Genio Alato sarebbe in realtà Lucifero.<br /><br />Al centro di Piazza Statuto vi è anche l’accesso al sistema fognario attraverso lo snodo principale e secondo alcune leggende legate all’esoterismo, potrebbe essere l’ingresso verso una delle tre Grotte Alchemiche che sarebbero presenti a Torino.<br /><br />Esistono dei tour che permettono di visitare i sotterranei di Torino e Piazza Statuto è una delle tappe principali.<br /><br />Un altro elemento che conferisce a piazza Statuto la nomea di luogo nefasto è la tragedia del cinema Statuto avvenuta il 13 febbraio del 1983 nel, nella vicina via Cibrario, dove a causa di un incendio persero la vita 64 persone.<br /><br />Una nota artistica; il gruppo musicale ska degli Statuto ha preso il nome dalla piazza torinese.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47002514</guid><pubDate>Mon, 11 Oct 2021 07:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47002514/piazza_statuto_simbolo_della_torino_magica.mp3" length="5876658" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Piazza Statuto, dedicata allo Statuto Albertino è il luogo simbolo della Torino Magica, dove spesso scienza ed esoterismo vanno in collisione.

All’epoca dei romani l’area veniva usata come necropoli e probabilmente anche per le esecuzioni capitali,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Piazza Statuto, dedicata allo Statuto Albertino è il luogo simbolo della Torino Magica, dove spesso scienza ed esoterismo vanno in collisione.<br /><br />All’epoca dei romani l’area veniva usata come necropoli e probabilmente anche per le esecuzioni capitali, infatti il rione a ridosso di Piazza Statuto si chiama Valdocco, che deriverebbe dal latino vallis occisorum, ovvero valle degli uccisi.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/piazza-statuto" rel="noopener">https://www.torinorete.it/piazza-statuto</a><br /><br />Poco distante si trova anche il Rondò della Forca, utilizzato per le esecuzioni capotali tramite impiccagione dal 1821 al 1850 circa.<br /><br />La vicinanza con il Rondò della Forca e la valle degli uccisi ha sviluppato la credenza popolare che tutta la zona avesse qualcosa di malefico.<br /><br />Secondo le leggende Piazza Statuto sarebbe uno dei vertici del cosiddetto “triangolo della magia nera”, gli altri due punti sarebbero Londra e San Francisco.<br /><br />Al centro di Piazza Statuto si trova il monumento dedicato al traforo ferroviario del Frejus, una piramide di grossi sassi sovrastata da un Genio alato.<br /><br />Sotto la piramide alcune statue di marmo raffigurano dei Titani abbattuti, il tutto è un’allegoria che rappresenta la vittoria della ragione (Genio alato) sulla forza bruta (Titani), questo nella visione positivista dell’epoca.<br /><br />Invece secondo alcune credenze popolari la statua del Genio Alato sarebbe in realtà Lucifero.<br /><br />Al centro di Piazza Statuto vi è anche l’accesso al sistema fognario attraverso lo snodo principale e secondo alcune leggende legate all’esoterismo, potrebbe essere l’ingresso verso una delle tre Grotte Alchemiche che sarebbero presenti a Torino.<br /><br />Esistono dei tour che permettono di visitare i sotterranei di Torino e Piazza Statuto è una delle tappe principali.<br /><br />Un altro elemento che conferisce a piazza Statuto la nomea di luogo nefasto è la tragedia del cinema Statuto avvenuta il 13 febbraio del 1983 nel, nella vicina via Cibrario, dove a causa di un incendio persero la vita 64 persone.<br /><br />Una nota artistica; il gruppo musicale ska degli Statuto ha preso il nome dalla piazza torinese.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>368</itunes:duration><itunes:keywords>piazzastatutotorino,torinomagica,torinorete,torinosotterranea,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/16363e3a4591ec9f27920726c794c68a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Museo Egizio di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-museo-egizio-di-torino--46787701</link><description><![CDATA[Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo del mondo interamente dedicato alla civiltà nilotica, è considerato il più importante dopo quello del Cairo ed è fra i primi 15 musei più apprezzati al mondo.<br /><br />Tutto ebbe inizio quando il medico, archeologo e botanico padovano Vitaliano Donati andò in Egitto per effettuare degli scavi, scoprendo diversi reperti che inviò poi a Torino.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/museo-egizio" rel="noopener">https://www.torinorete.it/museo-egizio</a><br /><br />Dopo le campagne napoleoniche in Egitto (1798 – 1801), in tutta Europa nacque la moda per il collezionismo delle antichità egizie.<br /><br />Il console generale di Francia dell’epoca era Bernardino Drovetti, il quale durante l’occupazione francese collezionò oltre 8.000 reperti, poi acquistati da Re Carlo Felice di Savoia nel 1824.<br /><br /><br />La collezione del Museo Egizio di Torino raccoglie quasi 40.000 pezzi che vanno dall’epoca paleolitica a quella copta.<br /><br />Alcuni dei reperti più importanti sono:<br /><br />Il Papiro delle miniere d’oro, rinvenuto da una spedizione italiana utilizzando una mappa araba del IX secolo nella quale era riportata una miniera.<br />Questa scoperta fu considerata così importante tanto da dare vita ad una nuova branca dell’archeologia, ovvero la Nubiologia.<br /><br />Il Papiro dei Re, conosciuto anche come il Papiro di Torino risalente alla 19° dinastia egizia, rappresenta una delle fonti più importanti sulla sequenza dei sovrani e faraoni egizi.<br />Il Papiro dei Re è l’unica lista reale del periodo antecedente all’Età Tolemaica.<br /><br />La tomba (intatta) di Kha e Merit, una delle tombe nobili della Necropoli Tebana, scoperta nel 1906 dall’archeologo Ernesto Schiaparelli.<br /><br />La tela funebre, un tessuto dipinto scoperto a Gebelein (nell’Alto Egitto) nel 1930 dall’egittologo Giulio Farina.<br /><br />I rilievi di Djoser, faraone della 3° dinastia egizia, considerato il fondatore dell’Antico Regno.<br /><br />Il sarcofago ed il corredo della regina Nefertari, oltre che la pianta in scala della sua tomba.<br />La regina Nefertari era nota per la sua grande istruzione e conoscenza, infatti mantenne diverse relazioni diplomatiche con gli altri sovrani dell’epoca.<br /><br />La Cappella dedicata a Maia, un artista di quasi 3.400 anni fa scoperta nel villaggio degli operai a Deir-el-Medina e risalente all’epoca del faraone Tutankhamon.<br /><br />Il tempio rupestre di Ellesija, scavato nel 1430 a.C. su volere di Thutmose III (1481 – 1425 a.C.) faraone della 18° dinastia egizia e dedicato al dio Horus, alla dea Satet ed al faraone stesso.<br /><br />La statua della dea Iside, della dea Sekhmet e del faraone Ramses II, scoperte dall’archeologo padovano Vitaliano Donati a Karnak, all’interno del tempio della dea Mut.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787701</guid><pubDate>Mon, 04 Oct 2021 07:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787701/il_museo_egizio_di_torino.mp3" length="7296446" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo del mondo interamente dedicato alla civiltà nilotica, è considerato il più importante dopo quello del Cairo ed è fra i primi 15 musei più apprezzati al mondo.

Tutto ebbe inizio quando il medico,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo del mondo interamente dedicato alla civiltà nilotica, è considerato il più importante dopo quello del Cairo ed è fra i primi 15 musei più apprezzati al mondo.<br /><br />Tutto ebbe inizio quando il medico, archeologo e botanico padovano Vitaliano Donati andò in Egitto per effettuare degli scavi, scoprendo diversi reperti che inviò poi a Torino.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/museo-egizio" rel="noopener">https://www.torinorete.it/museo-egizio</a><br /><br />Dopo le campagne napoleoniche in Egitto (1798 – 1801), in tutta Europa nacque la moda per il collezionismo delle antichità egizie.<br /><br />Il console generale di Francia dell’epoca era Bernardino Drovetti, il quale durante l’occupazione francese collezionò oltre 8.000 reperti, poi acquistati da Re Carlo Felice di Savoia nel 1824.<br /><br /><br />La collezione del Museo Egizio di Torino raccoglie quasi 40.000 pezzi che vanno dall’epoca paleolitica a quella copta.<br /><br />Alcuni dei reperti più importanti sono:<br /><br />Il Papiro delle miniere d’oro, rinvenuto da una spedizione italiana utilizzando una mappa araba del IX secolo nella quale era riportata una miniera.<br />Questa scoperta fu considerata così importante tanto da dare vita ad una nuova branca dell’archeologia, ovvero la Nubiologia.<br /><br />Il Papiro dei Re, conosciuto anche come il Papiro di Torino risalente alla 19° dinastia egizia, rappresenta una delle fonti più importanti sulla sequenza dei sovrani e faraoni egizi.<br />Il Papiro dei Re è l’unica lista reale del periodo antecedente all’Età Tolemaica.<br /><br />La tomba (intatta) di Kha e Merit, una delle tombe nobili della Necropoli Tebana, scoperta nel 1906 dall’archeologo Ernesto Schiaparelli.<br /><br />La tela funebre, un tessuto dipinto scoperto a Gebelein (nell’Alto Egitto) nel 1930 dall’egittologo Giulio Farina.<br /><br />I rilievi di Djoser, faraone della 3° dinastia egizia, considerato il fondatore dell’Antico Regno.<br /><br />Il sarcofago ed il corredo della regina Nefertari, oltre che la pianta in scala della sua tomba.<br />La regina Nefertari era nota per la sua grande istruzione e conoscenza, infatti mantenne diverse relazioni diplomatiche con gli altri sovrani dell’epoca.<br /><br />La Cappella dedicata a Maia, un artista di quasi 3.400 anni fa scoperta nel villaggio degli operai a Deir-el-Medina e risalente all’epoca del faraone Tutankhamon.<br /><br />Il tempio rupestre di Ellesija, scavato nel 1430 a.C. su volere di Thutmose III (1481 – 1425 a.C.) faraone della 18° dinastia egizia e dedicato al dio Horus, alla dea Satet ed al faraone stesso.<br /><br />La statua della dea Iside, della dea Sekhmet e del faraone Ramses II, scoperte dall’archeologo padovano Vitaliano Donati a Karnak, all’interno del tempio della dea Mut.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>456</itunes:duration><itunes:keywords>museoegiziotorino,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f913ea92c24d931cf8c0fcb903d21aa5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Palazzo Reale di Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-palazzo-reale-di-torino--46787702</link><description><![CDATA[Il Palazzo Reale di Torino in stile barocco neoclassico è la più importante residenza sabauda ed è stata la sede politica del regno per diversi secoli.<br /><br />Il Palazzo Reale insieme al castello del Valentino, la Palazzina di caccia di Stupinigi e la reggia di Venaria Reale, è parte dei beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/palazzo-reale" rel="noopener">https://www.torinorete.it/palazzo-reale</a><br /><br />Al primo piano si può ammirare il Salotto Cinese e la maestosa Galleria di Daniel, la cui bellezza era in rivalità con la Galleria degli Specchi di Versailles, oltre alla Sala del Trono e l’Appartamento d’Inverno del Re.<br /><br />Nel 1700 l’architetto messinese Filippo Juvarra realizzò la Scala delle Forbici (al secondo piano) ed il “Gabinetto per il Segreto Maneggio degli Affari di Stato”.<br /><br />Il secondo piano presenta stili diversi a seconda dei vari lavori di restauro, come il piccolo Gabinetto Cinese che ricrea le tipiche atmosfere dell’Oriente.<br /><br />Poco dopo l’Unità d’Italia l’architetto emiliano Domenico Ferri diresse la realizzazione dello Scalone d’Onore, poi dipinto dal pittore torinese Paolo Emilio Morgari.<br /><br />All’interno del Palazzo Reale si possono ammirare diverse opere decorative di artisti come i pittori Michele Antonio Milocco, Giuseppe Paladino, Giuseppe Duprà, Vittorio Amedeo Cignaroli, Massimo d’Azeglio (anche scrittore), Claudio Francesco Beaumont, Francesco De Mura, Angelo Maria Crivelli, Isidoro Bianchi, Jean-Baptiste van Loo (anche ritrattista), Pietro Piffetti (ebanista), Giuseppe Maria Bonzanigo (scultore ed ebanista).<br /><br />I Giardini Reali vennero realizzati ispirandosi alle più grandi regge d’Europa sotto la guida dell’architetto francese André Le Nôtre, già attivo presso la corte di Versailles.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787702</guid><pubDate>Mon, 27 Sep 2021 07:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787702/il_palazzo_reale_di_torino.mp3" length="4631957" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Palazzo Reale di Torino in stile barocco neoclassico è la più importante residenza sabauda ed è stata la sede politica del regno per diversi secoli.

Il Palazzo Reale insieme al castello del Valentino, la Palazzina di caccia di Stupinigi e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Palazzo Reale di Torino in stile barocco neoclassico è la più importante residenza sabauda ed è stata la sede politica del regno per diversi secoli.<br /><br />Il Palazzo Reale insieme al castello del Valentino, la Palazzina di caccia di Stupinigi e la reggia di Venaria Reale, è parte dei beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/palazzo-reale" rel="noopener">https://www.torinorete.it/palazzo-reale</a><br /><br />Al primo piano si può ammirare il Salotto Cinese e la maestosa Galleria di Daniel, la cui bellezza era in rivalità con la Galleria degli Specchi di Versailles, oltre alla Sala del Trono e l’Appartamento d’Inverno del Re.<br /><br />Nel 1700 l’architetto messinese Filippo Juvarra realizzò la Scala delle Forbici (al secondo piano) ed il “Gabinetto per il Segreto Maneggio degli Affari di Stato”.<br /><br />Il secondo piano presenta stili diversi a seconda dei vari lavori di restauro, come il piccolo Gabinetto Cinese che ricrea le tipiche atmosfere dell’Oriente.<br /><br />Poco dopo l’Unità d’Italia l’architetto emiliano Domenico Ferri diresse la realizzazione dello Scalone d’Onore, poi dipinto dal pittore torinese Paolo Emilio Morgari.<br /><br />All’interno del Palazzo Reale si possono ammirare diverse opere decorative di artisti come i pittori Michele Antonio Milocco, Giuseppe Paladino, Giuseppe Duprà, Vittorio Amedeo Cignaroli, Massimo d’Azeglio (anche scrittore), Claudio Francesco Beaumont, Francesco De Mura, Angelo Maria Crivelli, Isidoro Bianchi, Jean-Baptiste van Loo (anche ritrattista), Pietro Piffetti (ebanista), Giuseppe Maria Bonzanigo (scultore ed ebanista).<br /><br />I Giardini Reali vennero realizzati ispirandosi alle più grandi regge d’Europa sotto la guida dell’architetto francese André Le Nôtre, già attivo presso la corte di Versailles.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>290</itunes:duration><itunes:keywords>residenzesabaude,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/011039171efea4c09abe1a614e3e0916.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mole Antonelliana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mole-antonelliana--46787703</link><description><![CDATA[La Mole Antonelliana torreggia sulla città di Torino da quasi un secolo e mezzo, oggi è sede del Museo Nazionale del Cinema, uno fra i più importanti al mondo.<br /><br />All’interno è possibile salire con l’ascensore dotato di pareti trasparenti che permettono la vista degli interni durante la salita.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/mole-antonelliana" rel="noopener">https://www.torinorete.it/mole-antonelliana</a><br /><br />Inoltre la vetta offre un panorama mozzafiato sulla città di Torino da tutti i punti cardinali.<br /><br />La storia della Mole Antonelliana inizia nel 1848, quando attraverso lo Statuto Albertino venne concessa libertà di culto anche alle religioni non cattoliche.<br /><br />Il 10 aprile del 1889, giorno dell’inaugurazione, in cima alla Mole Antonelliana fu posata la statua di un Genio Alato con una stella a 5 punte sulla testa sorretta da un’asta.<br /><br />La statua venne poi colpita da un fulmine l’11 agosto del 1904, rimanendo in bilico sul terrazzo sottostante.<br /><br />Il Genio Alato è uno dei simboli di Casa Savoia, tuttavia non è mai stato percepito come tale dal pubblico perché sistematicamente confuso per un angelo.<br /><br />Ad oggi sulla vetta è presente una stella tridimensionale a 12 punte del diametro di 2,4 metri.<br /><br />Dal 2016 la Mole Antonelliana si illumina di granata il 4 maggio di ogni anno, in ricordo delle vittime del Grande Torino. <br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787703</guid><pubDate>Mon, 20 Sep 2021 07:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787703/mole_antonelliana.mp3" length="7790884" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La Mole Antonelliana torreggia sulla città di Torino da quasi un secolo e mezzo, oggi è sede del Museo Nazionale del Cinema, uno fra i più importanti al mondo.

All’interno è possibile salire con l’ascensore dotato di pareti trasparenti che permettono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Mole Antonelliana torreggia sulla città di Torino da quasi un secolo e mezzo, oggi è sede del Museo Nazionale del Cinema, uno fra i più importanti al mondo.<br /><br />All’interno è possibile salire con l’ascensore dotato di pareti trasparenti che permettono la vista degli interni durante la salita.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/mole-antonelliana" rel="noopener">https://www.torinorete.it/mole-antonelliana</a><br /><br />Inoltre la vetta offre un panorama mozzafiato sulla città di Torino da tutti i punti cardinali.<br /><br />La storia della Mole Antonelliana inizia nel 1848, quando attraverso lo Statuto Albertino venne concessa libertà di culto anche alle religioni non cattoliche.<br /><br />Il 10 aprile del 1889, giorno dell’inaugurazione, in cima alla Mole Antonelliana fu posata la statua di un Genio Alato con una stella a 5 punte sulla testa sorretta da un’asta.<br /><br />La statua venne poi colpita da un fulmine l’11 agosto del 1904, rimanendo in bilico sul terrazzo sottostante.<br /><br />Il Genio Alato è uno dei simboli di Casa Savoia, tuttavia non è mai stato percepito come tale dal pubblico perché sistematicamente confuso per un angelo.<br /><br />Ad oggi sulla vetta è presente una stella tridimensionale a 12 punte del diametro di 2,4 metri.<br /><br />Dal 2016 la Mole Antonelliana si illumina di granata il 4 maggio di ogni anno, in ricordo delle vittime del Grande Torino. <br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>487</itunes:duration><itunes:keywords>moleantonelliana,museocinematorino,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/69ea074b65f93feb926e836266299327.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Reggia di Venaria Reale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-reggia-di-venaria-reale--46788773</link><description><![CDATA[La maestosa Reggia di Venaria, Patrimonio dell’umanità dal 1997, nel 2017 ha ottenuto la terza stella dalla Guida Michelin, mentre nel 2019 il suo giardino interno è stato eletto il parco pubblico più bello d’Italia.<br /><br />All’epoca a Torino c’era il Castello di Mirafiori (oggi inesistente) edificato da Carlo Emanuele I e si suppone che Carlo Emanuele II volesse anch’egli una reggia legata al suo nome.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/reggia-venaria-reale" rel="noopener">https://www.torinorete.it/reggia-venaria-reale</a><br /><br />Così Carlo Emanuele II acquistò dalla famiglia Birago due piccoli insediamenti dando al luogo il nome di Venaria, poiché destinato agli svaghi venatori. <br /><br />Alcune bellezze della Reggia di Venaria Reale sono:<br /><br />La Galleria Grande, un capolavoro di architettura del 1700 con i suoi 15 metri di altezza, 12 di larghezza ed 80 di lunghezza.<br /><br />All’interno è possibile ammirare gli splendidi fasci di luce generati dalle 44 finestre che creano un suggestivo gioco di luci ed ombre, esaltando gli infiniti decori della Galleria.<br /><br />La Cappella di sant’Uberto realizzata dall’architetto Filippo Juvarra, riccamente decorata al suo interno.<br /><br />La decorazione pittorica dei templi di Diana, oltre a statue, dipinti e stucchi.<br /><br />L’appartamento della principessa Ludovica e la ricca collezione di circa 30 dipinti realizzati da diversi maestri come Veronese, Rubens, Guido Reni, Guercino, Schedoni e Van Dyck.<br /><br />Ripopolare la Reggia di Venaria Reale, una rappresentazione proiettata su tre grandi schermi dove 10 personaggi della Reggia di Venaria risalenti al 1670 vengono impersonati da diversi attori come Ornella Muti, Alessandro Haber, Francesco Rossini, Martina Stella, Ennio Fantastichini.<br /><br /><br /><br />I Giardini della Reggia di Venaria Reale furono distrutti durante l'occupazione napoleonica, fortunatamente rimasero i disegni dell’epoca a mostrare il magnifico giardino all’italiana.<br /><br />Negli ultimi anni sono stati rifatti secondo disegno e sono abbracciati dagli immensi boschi del Parco La Mandria, sui quali si affaccia la catena delle Alpi.<br /><br />I giardini possono essere visitati in autonomia, attraverso visite guidate, con il trenino “Freccia di Diana”, con la gondola e la carrozza a cavallo.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46788773</guid><pubDate>Mon, 13 Sep 2021 07:35:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46788773/la_reggia_di_venaria_reale.mp3" length="9374122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>La maestosa Reggia di Venaria, Patrimonio dell’umanità dal 1997, nel 2017 ha ottenuto la terza stella dalla Guida Michelin, mentre nel 2019 il suo giardino interno è stato eletto il parco pubblico più bello d’Italia.

All’epoca a Torino c’era il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La maestosa Reggia di Venaria, Patrimonio dell’umanità dal 1997, nel 2017 ha ottenuto la terza stella dalla Guida Michelin, mentre nel 2019 il suo giardino interno è stato eletto il parco pubblico più bello d’Italia.<br /><br />All’epoca a Torino c’era il Castello di Mirafiori (oggi inesistente) edificato da Carlo Emanuele I e si suppone che Carlo Emanuele II volesse anch’egli una reggia legata al suo nome.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/reggia-venaria-reale" rel="noopener">https://www.torinorete.it/reggia-venaria-reale</a><br /><br />Così Carlo Emanuele II acquistò dalla famiglia Birago due piccoli insediamenti dando al luogo il nome di Venaria, poiché destinato agli svaghi venatori. <br /><br />Alcune bellezze della Reggia di Venaria Reale sono:<br /><br />La Galleria Grande, un capolavoro di architettura del 1700 con i suoi 15 metri di altezza, 12 di larghezza ed 80 di lunghezza.<br /><br />All’interno è possibile ammirare gli splendidi fasci di luce generati dalle 44 finestre che creano un suggestivo gioco di luci ed ombre, esaltando gli infiniti decori della Galleria.<br /><br />La Cappella di sant’Uberto realizzata dall’architetto Filippo Juvarra, riccamente decorata al suo interno.<br /><br />La decorazione pittorica dei templi di Diana, oltre a statue, dipinti e stucchi.<br /><br />L’appartamento della principessa Ludovica e la ricca collezione di circa 30 dipinti realizzati da diversi maestri come Veronese, Rubens, Guido Reni, Guercino, Schedoni e Van Dyck.<br /><br />Ripopolare la Reggia di Venaria Reale, una rappresentazione proiettata su tre grandi schermi dove 10 personaggi della Reggia di Venaria risalenti al 1670 vengono impersonati da diversi attori come Ornella Muti, Alessandro Haber, Francesco Rossini, Martina Stella, Ennio Fantastichini.<br /><br /><br /><br />I Giardini della Reggia di Venaria Reale furono distrutti durante l'occupazione napoleonica, fortunatamente rimasero i disegni dell’epoca a mostrare il magnifico giardino all’italiana.<br /><br />Negli ultimi anni sono stati rifatti secondo disegno e sono abbracciati dagli immensi boschi del Parco La Mandria, sui quali si affaccia la catena delle Alpi.<br /><br />I giardini possono essere visitati in autonomia, attraverso visite guidate, con il trenino “Freccia di Diana”, con la gondola e la carrozza a cavallo.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>586</itunes:duration><itunes:keywords>reggiavenaria,residenzesabaude,torinorete,venariareale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4d7b17bdf46cdfc6b76b3a08fb70bce9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parco Archelogico di Torino - Porta Palatina e Teatro Romano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parco-archelogico-di-torino-porta-palatina-e-teatro-romano--46787700</link><description><![CDATA[L’imponente Porta Palatina ed il Teatro Romano si trovano nel parco archeologico di Torino, poco lontano dalla cappella della Sacra Sindone.<br /><br />La Porta Palatina è la principale testimonianza archeologica romana di Torino ed è considerata una delle porte urbiche meglio conservate a livello mondiale.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/porta-palatina-teatro-romano" rel="noopener">https://www.torinorete.it/porta-palatina-teatro-romano</a><br /><br />Le due torri sono altre oltre 30 metri e per un periodo furono adibite coma carcere, infatti vi rinchiusero anche Bellone e Sales, coloro che diedero vita a Gianduja, la famosa maschera torinese.<br /><br />La Porta Palatina rischiò di essere abbattuta nel 1700 per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia, tuttavia l’architetto ed ingegnere Antonio Bertola riuscì a convincere il duca a preservare l’opera romanica.<br /><br /><br />Il Teatro Romano risale al 13 a.C.  e fu costruito su volere dell’imperatore Augusto per elevare il villaggio di Taurasia in città con il nome di Augusta Taurinorum.<br /><br />Il Teatro venne ampliato nella seconda metà del I secolo rimanendo attivo fino al III secolo, poi dopo un lungo periodo di decadimento venne restaurato nel 1899 per volere del Re Umberto I. <br /><br />Il Teatro aveva una capienza di circa 3.000 persone e nel suo periodo di splendore probabilmente ha anche ospitato delle battaglie navali, infatti sono stati rinvenuti dei canali sotto il tracciato iniziale, l’attuale via Roma.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787700</guid><pubDate>Mon, 06 Sep 2021 07:54:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787700/parco_archelogico_di_torino_porta_palatina_e_teatro_romano.mp3" length="5885869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>L’imponente Porta Palatina ed il Teatro Romano si trovano nel parco archeologico di Torino, poco lontano dalla cappella della Sacra Sindone.

La Porta Palatina è la principale testimonianza archeologica romana di Torino ed è considerata una delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’imponente Porta Palatina ed il Teatro Romano si trovano nel parco archeologico di Torino, poco lontano dalla cappella della Sacra Sindone.<br /><br />La Porta Palatina è la principale testimonianza archeologica romana di Torino ed è considerata una delle porte urbiche meglio conservate a livello mondiale.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/porta-palatina-teatro-romano" rel="noopener">https://www.torinorete.it/porta-palatina-teatro-romano</a><br /><br />Le due torri sono altre oltre 30 metri e per un periodo furono adibite coma carcere, infatti vi rinchiusero anche Bellone e Sales, coloro che diedero vita a Gianduja, la famosa maschera torinese.<br /><br />La Porta Palatina rischiò di essere abbattuta nel 1700 per volere di Vittorio Amedeo II di Savoia, tuttavia l’architetto ed ingegnere Antonio Bertola riuscì a convincere il duca a preservare l’opera romanica.<br /><br /><br />Il Teatro Romano risale al 13 a.C.  e fu costruito su volere dell’imperatore Augusto per elevare il villaggio di Taurasia in città con il nome di Augusta Taurinorum.<br /><br />Il Teatro venne ampliato nella seconda metà del I secolo rimanendo attivo fino al III secolo, poi dopo un lungo periodo di decadimento venne restaurato nel 1899 per volere del Re Umberto I. <br /><br />Il Teatro aveva una capienza di circa 3.000 persone e nel suo periodo di splendore probabilmente ha anche ospitato delle battaglie navali, infatti sono stati rinvenuti dei canali sotto il tracciato iniziale, l’attuale via Roma.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>368</itunes:duration><itunes:keywords>augustataurinorum,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c33a28b69fe3554d05725f40d1dd027.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Duomo di Torino e la Cappella della Sacra Sindone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-duomo-di-torino-e-la-cappella-della-sacra-sindone--46787495</link><description><![CDATA[Il Duomo di Torino in stile rinascimentale e barocco si trova in una delle zone più ricche di storia della città, vicino alla Porta Palatina e al Teatro Romano.<br /><br />Nell’area c’erano tre chiese paleocristiane edificate sulla base di templi pagani o edifici pubblici, poi abbattute fra il 1490 ed il 1492, mentre il campanile fu risparmiato.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/duomo-torino-sacra-sindone" rel="noopener">https://www.torinorete.it/duomo-torino-sacra-sindone</a><br /><br />La prima pietra del Duomo di Torino venne posata il 22 luglio del 1491, poi fu ingrandito nel 1649 per creare uno spazio adeguato alla conservazione della Sacra Sindone.<br /><br />I lavori vennero conclusi nel 1694 dall’architetto modenese Guarino Guarini.<br /><br /><br />La cappella della Sacra Sindone, conosciuta anche come Cappella del Guarini è stata realizzata fra il XVI ed il XVII secolo ed è considerata un capolavoro del barocco italiano.<br /><br />L’architetto Guarini fece rivoluzionare la cappella nella sua interezza dandole slancio verso l’alto anche grazie ad una illusione ottica.<br /><br />Nella cappella della Sacra Sindone vi sono degli aspetti simbologici che meritano attenzione, infatti i colori ed i numeri indicano una visione chiara, che dalla tragedia si evolve poi nella luce, nella speranza.<br /><br />I colori cupi che caratterizzano parte dei marmi indicano il colore nero della morte, poi diventano mano a mano più chiari indicando che dal nero della morte si arriva alla luce della vita.<br /><br />Per ciò che concerne i numeri il 3 riconduce sia alla Trinità che ai 3 giorni che Gesù trascorse nel sepolcro e ricorre nei 3 pennacchi, 3 gruppi di colonne, 3 archi sotto la cupola.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787495</guid><pubDate>Mon, 30 Aug 2021 07:19:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787495/il_duomo_di_torino_e_la_cappella_della_sacra_sindone.mp3" length="5763393" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Duomo di Torino in stile rinascimentale e barocco si trova in una delle zone più ricche di storia della città, vicino alla Porta Palatina e al Teatro Romano.

Nell’area c’erano tre chiese paleocristiane edificate sulla base di templi pagani o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Duomo di Torino in stile rinascimentale e barocco si trova in una delle zone più ricche di storia della città, vicino alla Porta Palatina e al Teatro Romano.<br /><br />Nell’area c’erano tre chiese paleocristiane edificate sulla base di templi pagani o edifici pubblici, poi abbattute fra il 1490 ed il 1492, mentre il campanile fu risparmiato.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/duomo-torino-sacra-sindone" rel="noopener">https://www.torinorete.it/duomo-torino-sacra-sindone</a><br /><br />La prima pietra del Duomo di Torino venne posata il 22 luglio del 1491, poi fu ingrandito nel 1649 per creare uno spazio adeguato alla conservazione della Sacra Sindone.<br /><br />I lavori vennero conclusi nel 1694 dall’architetto modenese Guarino Guarini.<br /><br /><br />La cappella della Sacra Sindone, conosciuta anche come Cappella del Guarini è stata realizzata fra il XVI ed il XVII secolo ed è considerata un capolavoro del barocco italiano.<br /><br />L’architetto Guarini fece rivoluzionare la cappella nella sua interezza dandole slancio verso l’alto anche grazie ad una illusione ottica.<br /><br />Nella cappella della Sacra Sindone vi sono degli aspetti simbologici che meritano attenzione, infatti i colori ed i numeri indicano una visione chiara, che dalla tragedia si evolve poi nella luce, nella speranza.<br /><br />I colori cupi che caratterizzano parte dei marmi indicano il colore nero della morte, poi diventano mano a mano più chiari indicando che dal nero della morte si arriva alla luce della vita.<br /><br />Per ciò che concerne i numeri il 3 riconduce sia alla Trinità che ai 3 giorni che Gesù trascorse nel sepolcro e ricorre nei 3 pennacchi, 3 gruppi di colonne, 3 archi sotto la cupola.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>361</itunes:duration><itunes:keywords>sacrasindone,torino,torinorete</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd2d3f941341e2287dcbaa45ac909329.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Grande Torino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-grande-torino--46787706</link><description><![CDATA[Il Grande Torino è stata una delle squadre più forti al mondo ed i suoi giocatori erano la colonna portante della nazionale azzurra.<br /><br />Nel 1947 contro Svizzera ed Ungheria, l’allenatore dell’Italia Vittorio Pozzo schierò rispettivamente 9 e 10 giocatori del Grande Torino, battendo gli svizzeri per 5-2 e gli ungheresi per 3-2.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/grande-torino-storia-record-superga" rel="noopener">https://www.torinorete.it/grande-torino-storia-record-superga</a><br /><br />Alcuni record del Grande Torino sono le 88 partite casalinghe senza subire sconfitte, i 125 goal nella stagione 1947-48, il maggior numero di goal realizzati in una partita, 10 a 0 contro l’Alessandria.<br /><br />Alcune delle goleade più eclatanti sono il 7-0 a Roma inflitto ai giallorossi, 7-1 contro il Napoli, 7-2 contro la Fiorentina, 9-1 al Filadelfia contro la Pro Livorno.<br /><br />L’era d’oro del Grande Torino si interruppe tragicamente il 4 maggio del 1949.<br /><br />In Portogallo era stata organizzata una festa in omaggio a Francisco Chico Ferreira, capitano del Benfica e della nazionale portoghese, il quale decise di invitare il Grande Torino. <br /><br />Fu così che il 1° maggio del 1949 il Grande Torino volò verso Lisbona giocando davanti a 40.000 spettatori e schierando come formazione: Bacigalupo, Grezar, Rigamonti, Ballarin, Martelli, Loik, Gabetto, Menti, Castigliano, Ossola e Mazzola.<br /><br />Il primo tempo si concluse con il Benfica in vantaggio per 3-2, nella ripresa i portoghesi segnarono il quarto goal e nel finale i granata accorciarono su rigore per fallo su Valentino Mazzola.<br /><br />Il pomeriggio del 4 maggio 1949, il trimotore FIAT G. 212 di Avio Linee Italiane che riportava a casa i campioni granata trovò una forte nebbia che avvolgeva Torino e le colline circostanti.<br /><br />Alle 17:05 l’aereo era fuori rotta per assenza di visibilità e per il malfunzionamento dell’altimetro di bordo e si schiantò contro i muraglioni del giardino sul retro della Basilica di Superga, sulla collina torinese.<br /><br />Lo schianto fu letale e tutti le persone a bordo morirono sul colpo.<br /><br />La tragedia di Superga ebbe un tale impatto che l’anno successivo quando la nazionale italiana dovette recarsi in Brasile per i campionati del mondo, venne deciso di andare con la motonave Sises, che data la sua grandezza permetteva ai giocatori di allenarsi a bordo.<br /><br />Il viaggio durò due settimane invece delle 35 ore di aereo.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787706</guid><pubDate>Mon, 23 Aug 2021 07:04:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787706/il_grande_torino.mp3" length="15055013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Il Grande Torino è stata una delle squadre più forti al mondo ed i suoi giocatori erano la colonna portante della nazionale azzurra.

Nel 1947 contro Svizzera ed Ungheria, l’allenatore dell’Italia Vittorio Pozzo schierò rispettivamente 9 e 10...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Grande Torino è stata una delle squadre più forti al mondo ed i suoi giocatori erano la colonna portante della nazionale azzurra.<br /><br />Nel 1947 contro Svizzera ed Ungheria, l’allenatore dell’Italia Vittorio Pozzo schierò rispettivamente 9 e 10 giocatori del Grande Torino, battendo gli svizzeri per 5-2 e gli ungheresi per 3-2.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/grande-torino-storia-record-superga" rel="noopener">https://www.torinorete.it/grande-torino-storia-record-superga</a><br /><br />Alcuni record del Grande Torino sono le 88 partite casalinghe senza subire sconfitte, i 125 goal nella stagione 1947-48, il maggior numero di goal realizzati in una partita, 10 a 0 contro l’Alessandria.<br /><br />Alcune delle goleade più eclatanti sono il 7-0 a Roma inflitto ai giallorossi, 7-1 contro il Napoli, 7-2 contro la Fiorentina, 9-1 al Filadelfia contro la Pro Livorno.<br /><br />L’era d’oro del Grande Torino si interruppe tragicamente il 4 maggio del 1949.<br /><br />In Portogallo era stata organizzata una festa in omaggio a Francisco Chico Ferreira, capitano del Benfica e della nazionale portoghese, il quale decise di invitare il Grande Torino. <br /><br />Fu così che il 1° maggio del 1949 il Grande Torino volò verso Lisbona giocando davanti a 40.000 spettatori e schierando come formazione: Bacigalupo, Grezar, Rigamonti, Ballarin, Martelli, Loik, Gabetto, Menti, Castigliano, Ossola e Mazzola.<br /><br />Il primo tempo si concluse con il Benfica in vantaggio per 3-2, nella ripresa i portoghesi segnarono il quarto goal e nel finale i granata accorciarono su rigore per fallo su Valentino Mazzola.<br /><br />Il pomeriggio del 4 maggio 1949, il trimotore FIAT G. 212 di Avio Linee Italiane che riportava a casa i campioni granata trovò una forte nebbia che avvolgeva Torino e le colline circostanti.<br /><br />Alle 17:05 l’aereo era fuori rotta per assenza di visibilità e per il malfunzionamento dell’altimetro di bordo e si schiantò contro i muraglioni del giardino sul retro della Basilica di Superga, sulla collina torinese.<br /><br />Lo schianto fu letale e tutti le persone a bordo morirono sul colpo.<br /><br />La tragedia di Superga ebbe un tale impatto che l’anno successivo quando la nazionale italiana dovette recarsi in Brasile per i campionati del mondo, venne deciso di andare con la motonave Sises, che data la sua grandezza permetteva ai giocatori di allenarsi a bordo.<br /><br />Il viaggio durò due settimane invece delle 35 ore di aereo.<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" 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resti del precedente insediamento distrutto, i romani realizzarono il presidio militare chiamato Iulia Taurinorum, lo stesso che nel 28 a.C. prese il nome di Julia Augusta Taurinorum.<br /><br />In questa rapida storia di Torino vediamo brevemente alcuni avvenimenti come:<br />- la battaglia di Torino fra Costantino il Grande e Massenzio<br />- la fondazione della Marca di Torino<br />- Torino capitale del ducato dopo il trattato di pace Cateau-Cambrésis<br />- l’assedio di Torino da parte dei francesi nel 1706<br />- l’occupazione napoleonica<br />- lo sviluppo industriale <br />- lo sciopero delle lancette negli anni ’20 del secolo scorso e gli scontri sociali<br />- la strage di Torino la notte del 17 dicembre 1922<br />- l’immigrazione dal mezzogiorno<br />- le Olimpiadi Invernali di Torino 2006<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46787705</guid><pubDate>Mon, 16 Aug 2021 07:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46787705/breve_storia_di_torino.mp3" length="10984515" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Torino Rete</itunes:author><itunes:subtitle>Torino ha una storia molto antica.

Secondo fonti storiche il primo insediamento del III secolo a.C. si chiamava Taurasia o Taurinia, poi nel 218 a.C. venne distrutto da Annibale quando passò dalle Alpi per attaccare Roma.

Articolo completo:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Torino ha una storia molto antica.<br /><br />Secondo fonti storiche il primo insediamento del III secolo a.C. si chiamava Taurasia o Taurinia, poi nel 218 a.C. venne distrutto da Annibale quando passò dalle Alpi per attaccare Roma.<br /><br />Articolo completo: <a href="https://www.torinorete.it/breve-storia-torino" rel="noopener">https://www.torinorete.it/breve-storia-torino</a><br /><br />Nel 58 a.C. sui resti del precedente insediamento distrutto, i romani realizzarono il presidio militare chiamato Iulia Taurinorum, lo stesso che nel 28 a.C. prese il nome di Julia Augusta Taurinorum.<br /><br />In questa rapida storia di Torino vediamo brevemente alcuni avvenimenti come:<br />- la battaglia di Torino fra Costantino il Grande e Massenzio<br />- la fondazione della Marca di Torino<br />- Torino capitale del ducato dopo il trattato di pace Cateau-Cambrésis<br />- l’assedio di Torino da parte dei francesi nel 1706<br />- l’occupazione napoleonica<br />- lo sviluppo industriale <br />- lo sciopero delle lancette negli anni ’20 del secolo scorso e gli scontri sociali<br />- la strage di Torino la notte del 17 dicembre 1922<br />- l’immigrazione dal mezzogiorno<br />- le Olimpiadi Invernali di Torino 2006<br /><br /><br />Nell'audio sono presenti contenuti musicali creati tramite Groovepad, disponibile sull'App Store <a href="https://apps.apple.com/app/id1454398991" rel="noopener">https://apps.apple.com/app/id1454398991</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>687</itunes:duration><itunes:keywords>augustataurinorum,torinorete,turismotorino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c2ff0c3a6618490eb8cbb8cbcca7a15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
