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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Qontesto</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/qontesto--5054166</link><description><![CDATA[Il contesto, per noi Qontesto, è la chiave di comprensione dei singoli fatti o notizie. Qui ricostruiamo fatti e tendenze che possano agevolare la lettura della contemporaneità. Proprio a questo serve un codice.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/5054166/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News Commentary</category><copyright>Copyright Q Code Mag</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg</url><title>Qontesto</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/qontesto--5054166</link></image><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 21:19:05 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Q Code Mag</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:subtitle>Il contesto, per noi Qontesto, è la chiave di comprensione dei singoli fatti o notizie. Qui ricostruiamo fatti e tendenze che possano agevolare la lettura della contemporaneità. Proprio a questo serve un codice.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il contesto, per noi Qontesto, è la chiave di comprensione dei singoli fatti o notizie. Qui ricostruiamo fatti e tendenze che possano agevolare la lettura della contemporaneità. Proprio a questo serve un codice.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"><itunes:category text="News Commentary"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>765bac68-d152-5979-9a86-d8fa7570b0ed</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Bologna, omicidio Fakir: ecco perché lo scudo penale per la polizia non andava applicato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bologna-omicidio-fakir-ecco-perche-lo-scudo-penale-per-la-polizia-non-andava-applicato--73093683</link><description><![CDATA[L'avvocato Eugenio Losco ci spiega la natura dello scudo penale per gli agenti di PS e perché secondo lui la Procura l'ha applicato sbagliando, e forse in parte anche con un occhio alla politica. <br />Sulla vicenda leggi: <br /><br /><a href="https://www.qcodemag.it/interventi/morire-nelle-mani-della-polizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Morire nelle mani della polizia. </a><br /><a href="https://www.qcodemag.it/interventi/pregiudicato-una-parola-da-abolire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pregiudicato: una parola da abolire</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73093683</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 21:13:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73093683/scudo_penale.mp3" length="9734313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>L'avvocato Eugenio Losco ci spiega la natura dello scudo penale per gli agenti di PS e perché secondo lui la Procura l'ha applicato sbagliando, e forse in parte anche con un occhio alla politica. 
Sulla vicenda leggi: ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'avvocato Eugenio Losco ci spiega la natura dello scudo penale per gli agenti di PS e perché secondo lui la Procura l'ha applicato sbagliando, e forse in parte anche con un occhio alla politica. <br />Sulla vicenda leggi: <br /><br /><a href="https://www.qcodemag.it/interventi/morire-nelle-mani-della-polizia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Morire nelle mani della polizia. </a><br /><a href="https://www.qcodemag.it/interventi/pregiudicato-una-parola-da-abolire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pregiudicato: una parola da abolire</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>609</itunes:duration><itunes:keywords>destra,fakir,meloni,polizia,scudo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Iran, alle radici delle proteste contro il regime</title><link>https://www.spreaker.com/episode/iran-alle-radici-delle-proteste-contro-il-regime--69435539</link><description><![CDATA[Migliaia di giovani iraniani e iraniane stanno morendo nelle piazze e nelle strade per difendere il proprio diritto all'autodeterminazione, in nome della libertà e della democrazia. Lo hanno fatto a partire dal carovita, all'interno di una crisi economica profonda in cui versa il Paese, dovuta in gran parte alla corruzione del governo. Ed è contro il governo, il regime dittatoriale teocratico, che il popolo iraniano sta protestando: non solo contro la sua gestione economica ma contro la dittatura.<br /><br />L'approfondimento di Gohar Rahimi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69435539</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 11:30:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69435539/qontesto_iran.mp3" length="6315780" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Migliaia di giovani iraniani e iraniane stanno morendo nelle piazze e nelle strade per difendere il proprio diritto all'autodeterminazione, in nome della libertà e della democrazia. 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Ed è contro il governo, il regime dittatoriale teocratico, che il popolo iraniano sta protestando: non solo contro la sua gestione economica ma contro la dittatura.<br /><br />L'approfondimento di Gohar Rahimi]]></itunes:summary><itunes:duration>395</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il vilipendio del diritto internazionale, il consenso per i guerrafondai</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-vilipendio-del-diritto-internazionale-il-consenso-per-i-guerrafondai--69295297</link><description><![CDATA[Il golpe in Venezuela riconferma il continuo sfregio delle regole del diritto internazionale, carta straccia per i guerrafondai che alla giustizia preferiscono la forza. Ce ne parla il direttore della Fondazione Diritti Umani Danilo De Biasio. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69295297</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2026 11:37:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69295297/danilo_vene.mp3" length="2967136" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Il golpe in Venezuela riconferma il continuo sfregio delle regole del diritto internazionale, carta straccia per i guerrafondai che alla giustizia preferiscono la forza. Ce ne parla il direttore della Fondazione Diritti Umani Danilo De Biasio. </itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il golpe in Venezuela riconferma il continuo sfregio delle regole del diritto internazionale, carta straccia per i guerrafondai che alla giustizia preferiscono la forza. Ce ne parla il direttore della Fondazione Diritti Umani Danilo De Biasio. ]]></itunes:summary><itunes:duration>186</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,maduro,trump,venezuela</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Neoimperialismo Usa colpisce il Venezuela, guardando alla Cina</title><link>https://www.spreaker.com/episode/neoimperialismo-usa-colpisce-il-venezuela-guardando-alla-cina--69289520</link><description><![CDATA[Ancora una volta il diritto internazionale è carta straccia. Nelle notizie ancora non chiare bombe e forze speciali di Trump a prelevare il presidente Maduro. Ma il contesto è ben più ampio e risponde alla solita parola: affari.<br /><br />Alfredo Somoza, storico e analista, al microfono di Angelo Miotto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69289520</guid><pubDate>Sat, 03 Jan 2026 15:37:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69289520/venez.mp3" length="12295567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Ancora una volta il diritto internazionale è carta straccia. Nelle notizie ancora non chiare bombe e forze speciali di Trump a prelevare il presidente Maduro. Ma il contesto è ben più ampio e risponde alla solita parola: affari.

Alfredo Somoza,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ancora una volta il diritto internazionale è carta straccia. Nelle notizie ancora non chiare bombe e forze speciali di Trump a prelevare il presidente Maduro. Ma il contesto è ben più ampio e risponde alla solita parola: affari.<br /><br />Alfredo Somoza, storico e analista, al microfono di Angelo Miotto]]></itunes:summary><itunes:duration>769</itunes:duration><itunes:keywords>cina,maduro,trump,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>7 ottobre: due anni di genocidio e il piano di Donald Trump</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-ottobre-due-anni-di-genocidio-e-il-piano-di-donald-trump--68032288</link><description><![CDATA[Sono passati due anni dal 7 ottobre, con l'attacco di Hamas che ha lasciato sul campo 1200 civili e militari israeliani, e la presa di 250 ostaggi. La reazione israeliana continua con un genocidio pianificato, cromini di guerra e crimini contro l'umanità, oltre 62.000 vittime di cui 18.000 bambini. E a due anni da quella data si sta discutendo del piano di Donald Trump, intriso di neocolonialismo e distruzione dell'identità palestinese. L'editoriale di Christian Elia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68032288</guid><pubDate>Mon, 06 Oct 2025 15:46:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68032288/chicco_trump.mp3" length="5097056" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Sono passati due anni dal 7 ottobre, con l'attacco di Hamas che ha lasciato sul campo 1200 civili e militari israeliani, e la presa di 250 ostaggi. 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Intervista a Roberto Cornelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-deriva-securitaria-che-porta-all-autoritarismo-intervista-a-roberto-cornelli--67038206</link><description><![CDATA[Verso democrazie autoritarie? La paura è uno strumento di potere: alimenta allarmi, giustifica politiche repressive e apre la strada a derive autoritarie, populismi e logiche emergenziali. È un articolo di Roberto Cornelli, criminologo, su I<a href="https://www.ildiariodiwinston.it/2025/07/11/verso-democrazie-autoritarie-paradossi-delle-politiche-di-sicurezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l Diario di Winston</a>. Intervista di Angelo Miotto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67038206</guid><pubDate>Sat, 19 Jul 2025 16:08:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67038206/cornelli_qontesto.mp3" length="40706880" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Verso democrazie autoritarie? La paura è uno strumento di potere: alimenta allarmi, giustifica politiche repressive e apre la strada a derive autoritarie, populismi e logiche emergenziali. È un articolo di Roberto Cornelli, criminologo, su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Verso democrazie autoritarie? La paura è uno strumento di potere: alimenta allarmi, giustifica politiche repressive e apre la strada a derive autoritarie, populismi e logiche emergenziali. È un articolo di Roberto Cornelli, criminologo, su I<a href="https://www.ildiariodiwinston.it/2025/07/11/verso-democrazie-autoritarie-paradossi-delle-politiche-di-sicurezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l Diario di Winston</a>. Intervista di Angelo Miotto]]></itunes:summary><itunes:duration>1018</itunes:duration><itunes:keywords>autoritarsimo,g8,sicrezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Attacco all'Iran: la guerra totale di Israele che chiude il cerchio del 7 ottobre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/attacco-all-iran-la-guerra-totale-di-israele-che-chiude-il-cerchio-del-7-ottobre--66546858</link><description><![CDATA[Nel mezzo di una crisi di governo, nel mezzo di trattative internazioani il governo di Netanyahu attacca l'iran, e continua nelle sue operazioni militari. Sembra il capitolo finale della guerra che Tel Aviv sta portando nella regione, ma si collega, ci spiega <b>Chicco Elia</b>, a un piano preciso che il governo israeliano ha messo in atto fin dalle ore successive al 7 ottobre. <br />In questo podcast ci spiega perché, oltre a sottolineare che fino ad oggi le reazioni dei Paesi attaccati è stata moderata, ma dalla notte del 13 giugno il panorama è destinato a cambiare in maniera radicale e preoccupante. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66546858</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2025 11:50:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66546858/iran_qontesto.mp3" length="13238400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Nel mezzo di una crisi di governo, nel mezzo di trattative internazioani il governo di Netanyahu attacca l'iran, e continua nelle sue operazioni militari. 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Sembra il capitolo finale della guerra che Tel Aviv sta portando nella regione, ma si collega, ci spiega <b>Chicco Elia</b>, a un piano preciso che il governo israeliano ha messo in atto fin dalle ore successive al 7 ottobre. <br />In questo podcast ci spiega perché, oltre a sottolineare che fino ad oggi le reazioni dei Paesi attaccati è stata moderata, ma dalla notte del 13 giugno il panorama è destinato a cambiare in maniera radicale e preoccupante. ]]></itunes:summary><itunes:duration>331</itunes:duration><itunes:keywords>gaza,iran,israele,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaza: La testimonianza di una infermiera di Emergency</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaza-la-testimonianza-di-una-infermiera-di-emergency--66406233</link><description><![CDATA[Amanda Prezioso è un' infermiera. Ha lavorato con Emergency in Afghanistan a Kabul e nell'ospedale di Anabh nella valle del Panshir. Dal gennaio al marzo del 2025 ha lavorato a Gaza nei presidi sanitari di Emergency,  la clinica ad al-Qarara e di supporto all'Ambulatorio di al-Mawasi a Khan Younis. Il prossimo 15 giugno tornerà a Gaza. La testimonianza raccolta da Giovanni Giacopuzzi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66406233</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2025 12:40:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66406233/gaza_qontesto.mp3" length="49357500" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Amanda Prezioso è un' infermiera. Ha lavorato con Emergency in Afghanistan a Kabul e nell'ospedale di Anabh nella valle del Panshir. 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La testimonianza raccolta da Giovanni Giacopuzzi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1234</itunes:duration><itunes:keywords>emergency,gaza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaza, un genocidio con Europa incapace di reagire per sudditanza agli Usa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaza-un-genocidio-con-europa-incapace-di-reagire-per-sudditanza-agli-usa--66182141</link><description><![CDATA[Paolo Lembo, già ai vertici delle Nazioni Unite ed ex Direttore-Generale WGEO, risponde alle domande di Angelo Miotto ai margini di un incontro del Festival dei Diritti Umani. L'Onu che agonizza, forse avrà già al suo interno i semi giusti per trasformarsi. Oggi è uno spettro che soffre i rapporti di forza di settant'anni fa', così come la politica estera italiana su Gaza è ancora una volta serva degli interessi statunitensi. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66182141</guid><pubDate>Wed, 21 May 2025 10:42:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66182141/qontesto_lembo.mp3" length="11415569" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Lembo, già ai vertici delle Nazioni Unite ed ex Direttore-Generale WGEO, risponde alle domande di Angelo Miotto ai margini di un incontro del Festival dei Diritti Umani. L'Onu che agonizza, forse avrà già al suo interno i semi giusti per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Lembo, già ai vertici delle Nazioni Unite ed ex Direttore-Generale WGEO, risponde alle domande di Angelo Miotto ai margini di un incontro del Festival dei Diritti Umani. L'Onu che agonizza, forse avrà già al suo interno i semi giusti per trasformarsi. Oggi è uno spettro che soffre i rapporti di forza di settant'anni fa', così come la politica estera italiana su Gaza è ancora una volta serva degli interessi statunitensi. ]]></itunes:summary><itunes:duration>286</itunes:duration><itunes:keywords>gaza,israele,lembo,onu</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Papa Francesco e la sua fede nel dialogo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/papa-francesco-e-la-sua-fede-nel-dialogo--65648837</link><description><![CDATA[Bergoglio è stato il Papa dei primati, il primo a essere nato in America, il primo gesuita e il primo a scegliere il nome di Francesco, il santo più lontano dalla Chiesa. La sua politica nella Chiesa, spesso mal interpretata, è stata quella di un forte impegno sociale ma senza cedere in materia di dottrina.<br /><br />Nulla sarà uguale dopo Francesco, soprattutto nella scelta dei poveri, nella tutela del creato e nella fede nel dialogo tra le persone e tra gli stati perché regni la pace. «Chi sono io per giudicare?» resta una sua frase celebre ed è in questa missione di fallibilità, lasciando spazio al dubbio, che è risieduta la sua grandezza come pontefice. <br /><br /> Il commento di Luis Alfredo Somoza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65648837</guid><pubDate>Mon, 21 Apr 2025 09:09:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65648837/papa.mp3" length="1708198" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Bergoglio è stato il Papa dei primati, il primo a essere nato in America, il primo gesuita e il primo a scegliere il nome di Francesco, il santo più lontano dalla Chiesa. 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La sua politica nella Chiesa, spesso mal interpretata, è stata quella di un forte impegno sociale ma senza cedere in materia di dottrina.<br /><br />Nulla sarà uguale dopo Francesco, soprattutto nella scelta dei poveri, nella tutela del creato e nella fede nel dialogo tra le persone e tra gli stati perché regni la pace. «Chi sono io per giudicare?» resta una sua frase celebre ed è in questa missione di fallibilità, lasciando spazio al dubbio, che è risieduta la sua grandezza come pontefice. <br /><br /> Il commento di Luis Alfredo Somoza.]]></itunes:summary><itunes:duration>107</itunes:duration><itunes:keywords>bergoglio,chiesa,francesco,papa,papafrancesco,podcast,vaticano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Strage di Bhopal: ancora una volta i giudici non sciolgono il nodo della giurisdizione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/strage-di-bhopal-ancora-una-volta-i-giudici-non-sciolgono-il-nodo-della-giurisdizione--65572082</link><description><![CDATA[Claudio Avella, giornalista e viaggiatore, è in India. Sta seguendo da vicino il processo alla Dow Chemical, che ha comprato la Union Carbide, responsabile il 3 dicembre del 1984 della strage di Bhopal, una delle più orrende per contaminazione chimica che ancora oggi fa sentire i suoi effetti sulla popolazione. Ma dopo 18 anni di avvocati e carte, ancora non si arriva, nemmeno nell'udienza del 9 aprile scorso, a decidere sulla giurisdizione e quindi il processo. Non basta. A 270 chilometri di distanza dal luogo che è diventato famoso per la strage, cio si batte contro l'incenerimento di tonnellate di rifiuti tossici. Per ora senza che si arrivi a trovare soluzioni. Una storia che rischia di ripetersi. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65572082</guid><pubDate>Mon, 14 Apr 2025 21:32:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65572082/bhopal.mp3" length="12728640" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Avella, giornalista e viaggiatore, è in India. Sta seguendo da vicino il processo alla Dow Chemical, che ha comprato la Union Carbide, responsabile il 3 dicembre del 1984 della strage di Bhopal, una delle più orrende per contaminazione chimica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Avella, giornalista e viaggiatore, è in India. Sta seguendo da vicino il processo alla Dow Chemical, che ha comprato la Union Carbide, responsabile il 3 dicembre del 1984 della strage di Bhopal, una delle più orrende per contaminazione chimica che ancora oggi fa sentire i suoi effetti sulla popolazione. Ma dopo 18 anni di avvocati e carte, ancora non si arriva, nemmeno nell'udienza del 9 aprile scorso, a decidere sulla giurisdizione e quindi il processo. Non basta. A 270 chilometri di distanza dal luogo che è diventato famoso per la strage, cio si batte contro l'incenerimento di tonnellate di rifiuti tossici. Per ora senza che si arrivi a trovare soluzioni. Una storia che rischia di ripetersi. ]]></itunes:summary><itunes:duration>319</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Europa non può rinascere ancora una volta dal panico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-europa-non-puo-rinascere-ancora-una-volta-dal-panico--64860834</link><description><![CDATA[Si avvicina la maniferstazione del 15 marzo, ma al di là delle contrapposiziooni della piazza fra    l'Europa delle armi e l'Europa della politica c'è un dato di analisi che <b>David Bidussa</b>, storico e collaboratore editoriale di Fondazione Feltrinelli, mette in risalto in questa intervista. L'europa nasce dalla paura e in tutti questi decenni non è stata capace di strutturarsi in maniera tale da arrivare a essere davvero un maturo punto di riferimento politico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64860834</guid><pubDate>Thu, 13 Mar 2025 12:57:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64860834/bidussa_europa.mp3" length="3399358" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Si avvicina la maniferstazione del 15 marzo, ma al di là delle contrapposiziooni della piazza fra    l'Europa delle armi e l'Europa della politica c'è un dato di analisi che David Bidussa, storico e collaboratore editoriale di Fondazione Feltrinelli,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si avvicina la maniferstazione del 15 marzo, ma al di là delle contrapposiziooni della piazza fra    l'Europa delle armi e l'Europa della politica c'è un dato di analisi che <b>David Bidussa</b>, storico e collaboratore editoriale di Fondazione Feltrinelli, mette in risalto in questa intervista. L'europa nasce dalla paura e in tutti questi decenni non è stata capace di strutturarsi in maniera tale da arrivare a essere davvero un maturo punto di riferimento politico.]]></itunes:summary><itunes:duration>213</itunes:duration><itunes:keywords>bidussa,europa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ustica, verso l'archiviazione dell'inchiesta sulla strage del 1980</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ustica-verso-l-archiviazione-dell-inchiesta-sulla-strage-del-1980--64725275</link><description><![CDATA[L'inchiesta sulla strage di Ustica sta per essere archiviata. La notizia è arrivata ieri, a 17 anni dall'apertura dell'indagine che partì dopo che l'allora presidente del consiglio Francesco Cossiga dichiarò che i colpevoli della strage del 27 giugno 1980 erano i francesi.<br /><br />Per 17 anni, quindi, i giudici hanno indagato sulla pista internazionale, ritenendo valido lo scenario che a far cadere l'aereo con 81 persone a bordo partito da Bologna e diretto a Palermo sia stato un missile. Una pista internazionale per la quale però Francia e Stati Uniti non hanno collaborato, fornendo informazioni non riscontrabili o fuorvianti.   <br /><br />Così, tra inchieste infinite, false collaborazioni di governi reticenti - a partire da quello italiano - ora il rischio è che la possibilità di ottenere una verità giudiziaria tramonti per sempre. L'analisi di Cora Ranci, autrice del libro "<a href="https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858142554" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ustica, una ricostruzione storica</a>" nel nuovo episodio di Qontesto. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64725275</guid><pubDate>Thu, 06 Mar 2025 07:27:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64725275/ustica_qontesto.mp3" length="6103457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>L'inchiesta sulla strage di Ustica sta per essere archiviata. La notizia è arrivata ieri, a 17 anni dall'apertura dell'indagine che partì dopo che l'allora presidente del consiglio Francesco Cossiga dichiarò che i colpevoli della strage del 27 giugno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'inchiesta sulla strage di Ustica sta per essere archiviata. La notizia è arrivata ieri, a 17 anni dall'apertura dell'indagine che partì dopo che l'allora presidente del consiglio Francesco Cossiga dichiarò che i colpevoli della strage del 27 giugno 1980 erano i francesi.<br /><br />Per 17 anni, quindi, i giudici hanno indagato sulla pista internazionale, ritenendo valido lo scenario che a far cadere l'aereo con 81 persone a bordo partito da Bologna e diretto a Palermo sia stato un missile. Una pista internazionale per la quale però Francia e Stati Uniti non hanno collaborato, fornendo informazioni non riscontrabili o fuorvianti.   <br /><br />Così, tra inchieste infinite, false collaborazioni di governi reticenti - a partire da quello italiano - ora il rischio è che la possibilità di ottenere una verità giudiziaria tramonti per sempre. L'analisi di Cora Ranci, autrice del libro "<a href="https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858142554" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ustica, una ricostruzione storica</a>" nel nuovo episodio di Qontesto. ]]></itunes:summary><itunes:duration>382</itunes:duration><itunes:keywords>aereo,aviazione,bologna,cossiga,dc9itavia,news,palermo,podcast,qontesto,storia,strage,stragediustica,ustica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Congo, le radici storiche e geopolitiche dietro la presa di Goma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/congo-le-radici-storiche-e-geopolitiche-dietro-la-presa-di-goma--64085755</link><description><![CDATA[La presa di Goma da parte dell’M23 e delle truppe rwandesi rappresenta il nuovo punto di rottura di decenni di instabilità nella provincia del Nord Kivu e in tutto il nord est della Repubblica democratica del Congo.   L’avanzata della milizia sembra portare echi di storie lontane, già sentite e già affidate all’usato sicuro dell’indifferenza. Eppure quello che succede in Nord Kivu ci riguarda parecchio. In primis perché quest’ultima fase di conflitto sta peggiorando una già terribile crisi umanitaria: centinaia di migliaia di nuove persone sfollate che si aggiungono alle centinaia di migliaia che già c’erano. E poi perché dentro questa crisi confluiscono una serie di fattori che interrogano chiunque nel sud del mondo e in tutto il globo: la tenuta stessa degli stati nazione post-coloniali; la difficoltà di attutire l’onda d’urto di un genocidio; l’incapacità di fare della nostra transizione verde un’economia sostenibile per tutti. <br /><br />L'analisi di Brando Ricci, giornalista di Nigrizia. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64085755</guid><pubDate>Sat, 01 Feb 2025 07:20:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64085755/brando.mp3" length="14408574" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>La presa di Goma da parte dell’M23 e delle truppe rwandesi rappresenta il nuovo punto di rottura di decenni di instabilità nella provincia del Nord Kivu e in tutto il nord est della Repubblica democratica del Congo.   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E poi perché dentro questa crisi confluiscono una serie di fattori che interrogano chiunque nel sud del mondo e in tutto il globo: la tenuta stessa degli stati nazione post-coloniali; la difficoltà di attutire l’onda d’urto di un genocidio; l’incapacità di fare della nostra transizione verde un’economia sostenibile per tutti. <br /><br />L'analisi di Brando Ricci, giornalista di Nigrizia. ]]></itunes:summary><itunes:duration>901</itunes:duration><itunes:keywords>africa,congo,m23,nigrizia,podcast,qcode,qontesto,rwanda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Trump II: alla sua corte la Silicon Valley</title><link>https://www.spreaker.com/episode/trump-ii-alla-sua-corte-la-silicon-valley--63768941</link><description><![CDATA[Ormai è tutto nella nostra user experience quotidiana: Meta si butta nelle braccia di Trump. O di Elon Musk? <b>Marco Schiaffino, giornalista esperto del settore,  </b>ci porta dentro le dinamiche del voltafaccia del patron di Meta. ma cosa è cambiato dal 2016, primo mandato Trump, che vedeva l'opposizione delle aziende della Silicon Valley?<br />Buon ascolto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63768941</guid><pubDate>Mon, 20 Jan 2025 21:25:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63768941/metatrump.mp3" length="7971528" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Ormai è tutto nella nostra user experience quotidiana: Meta si butta nelle braccia di Trump. O di Elon Musk? Marco Schiaffino, giornalista esperto del settore,  ci porta dentro le dinamiche del voltafaccia del patron di Meta. ma cosa è cambiato dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ormai è tutto nella nostra user experience quotidiana: Meta si butta nelle braccia di Trump. O di Elon Musk? <b>Marco Schiaffino, giornalista esperto del settore,  </b>ci porta dentro le dinamiche del voltafaccia del patron di Meta. ma cosa è cambiato dal 2016, primo mandato Trump, che vedeva l'opposizione delle aziende della Silicon Valley?<br />Buon ascolto]]></itunes:summary><itunes:duration>400</itunes:duration><itunes:keywords>meta,musk,trump,zuckerberg</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Palestina: è tregua, non pace. Narrative distorte e Netanyahu sempre pronto a riprendere i bombardamenti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/palestina-e-tregua-non-pace-narrative-distorte-e-netanyahu-sempre-pronto-a-riprendere-i-bombardamenti--63762129</link><description><![CDATA[Christian Elia, in questo editoriale, ci mette in guardia. La tregua è iniziata, ma il cessate il fuoco ripropone vecchi cliché: narrative distorte e il timore che gli affari interni del governo di Israele porti di nuovo Benjamin Netanyahu a riprendere i bombardamenti. Manca un vero piano: questo necessario e sospirato cessate il fuoco non è una via per la pace.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63762129</guid><pubDate>Mon, 20 Jan 2025 12:15:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63762129/tregua_e_prospettive.mp3" length="4407005" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Elia, in questo editoriale, ci mette in guardia. La tregua è iniziata, ma il cessate il fuoco ripropone vecchi cliché: narrative distorte e il timore che gli affari interni del governo di Israele porti di nuovo Benjamin Netanyahu a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Elia, in questo editoriale, ci mette in guardia. La tregua è iniziata, ma il cessate il fuoco ripropone vecchi cliché: narrative distorte e il timore che gli affari interni del governo di Israele porti di nuovo Benjamin Netanyahu a riprendere i bombardamenti. Manca un vero piano: questo necessario e sospirato cessate il fuoco non è una via per la pace.]]></itunes:summary><itunes:duration>276</itunes:duration><itunes:keywords>genocidio,israele,netanyahu,pace,palestina,tregua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quale tregua? Netanyahu e il disprezzo della vita umana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quale-tregua-netanyahu-e-il-disprezzo-della-vita-umana--63713384</link><description><![CDATA[Voltafaccia israeliano, che incolpa, da copione Hamas. La tregua annunciata da Usa e Qatar divide il governo di Tel Aviv, che vorrebbe mantenere l'ìesercito nel corridoio Philadelphia, che separa Striscia ed Egitto, per avere il controllo della fame palestinese. <br />Christian Elia ci racconta le svolgersi di queste ore dopo la gioia scoppiata nel mondo per l'annuncio di un cessate il fuoco domenica 19 gennaio. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63713384</guid><pubDate>Thu, 16 Jan 2025 13:34:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63713384/chicco_bibi_merda.mp3" length="3782574" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Voltafaccia israeliano, che incolpa, da copione Hamas. La tregua annunciata da Usa e Qatar divide il governo di Tel Aviv, che vorrebbe mantenere l'ìesercito nel corridoio Philadelphia, che separa Striscia ed Egitto, per avere il controllo della fame...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Voltafaccia israeliano, che incolpa, da copione Hamas. La tregua annunciata da Usa e Qatar divide il governo di Tel Aviv, che vorrebbe mantenere l'ìesercito nel corridoio Philadelphia, che separa Striscia ed Egitto, per avere il controllo della fame palestinese. <br />Christian Elia ci racconta le svolgersi di queste ore dopo la gioia scoppiata nel mondo per l'annuncio di un cessate il fuoco domenica 19 gennaio. ]]></itunes:summary><itunes:duration>237</itunes:duration><itunes:keywords>gaza,hamas,israel,netanyahu,tregua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ecuador, fra criminalità dilagante e crisi energetica. Intervista al magistrato Paolo Di Sciuva</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ecuador-fra-criminalita-dilagante-e-crisi-energetica-intervista-al-magistrato-paolo-di-sciuva--63267210</link><description><![CDATA[Coprifuoco, limitazioni alle libertà individuali e collettive, omicidi e carceri che vanno in fiamme. Intervista al magistrato Paolo Di Sciuva In Ecuador  l'attuale Presidente Daniel Noboa cerca di utilizzare la mano dura per far fronte ad una situazione senza precedenti.  Dal 2022 il paese vive una libertà limitata presa d'ostaggio dalle bande narco criminali e la violenza non ha limite. I numeri parlano chiaro: 4.859 assassinati nel 2022 ovvero 2,363 in più rispetto al 2021. Il numero è poi aumentato vrtiginosamente fino a 7592 nel 2023, l'anno più violento della storia del Paese, con un morto ogni 69 minuti.  Paolo Di Sciuva è un magistrato, da due anni in Ecuador per una missione europe. L'intervista di Francesco Fusi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63267210</guid><pubDate>Wed, 11 Dec 2024 14:37:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63267210/ecuador.mp3" length="80346280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Coprifuoco, limitazioni alle libertà individuali e collettive, omicidi e carceri che vanno in fiamme. Intervista al magistrato Paolo Di Sciuva In Ecuador  l'attuale Presidente Daniel Noboa cerca di utilizzare la mano dura per far fronte ad una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coprifuoco, limitazioni alle libertà individuali e collettive, omicidi e carceri che vanno in fiamme. Intervista al magistrato Paolo Di Sciuva In Ecuador  l'attuale Presidente Daniel Noboa cerca di utilizzare la mano dura per far fronte ad una situazione senza precedenti.  Dal 2022 il paese vive una libertà limitata presa d'ostaggio dalle bande narco criminali e la violenza non ha limite. I numeri parlano chiaro: 4.859 assassinati nel 2022 ovvero 2,363 in più rispetto al 2021. Il numero è poi aumentato vrtiginosamente fino a 7592 nel 2023, l'anno più violento della storia del Paese, con un morto ogni 69 minuti.  Paolo Di Sciuva è un magistrato, da due anni in Ecuador per una missione europe. L'intervista di Francesco Fusi]]></itunes:summary><itunes:duration>2009</itunes:duration><itunes:keywords>amiente,carcere,ecuaor,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Siria: la gioia dei semi delle primavere arabe, la fretta di giudicare il futuro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/siria-la-gioia-dei-semi-delle-primavere-arabe-la-fretta-di-giudicare-il-futuro--63229236</link><description><![CDATA[Christian Elia, alla notizia della caduta di Damasco e fuga di Assad scriveva in un suo commento sui social: "Oggi non si può mancare di rispetto a tutte quelle donne, quegli uomini e quei bambini che sono scesi in piazza contro questa famiglia di assassini e molti di loro non sono qui a vedere come e’ andata a finire". Era il 2011 e la violenza della repressione del regime, le torture, la disumanità era di casa nel paese. Oggi, i volti dei liberati dalle carceri dice molto, mentre l'ansia di voler giudicare il futuro che ancora non è avvenuto dice di una recidiva imperialista e anche colonialista: quella di decidere noi quali siano le democrazie e chi siano dittatori e carnefici, quando troppo spesso lio vediamo in cravatta a capo di quelle che chiamiamo democrazie.<br />L'analisi di Christian Elia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63229236</guid><pubDate>Sun, 08 Dec 2024 23:22:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63229236/chicco_siria.mp3" length="4213072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Elia, alla notizia della caduta di Damasco e fuga di Assad scriveva in un suo commento sui social: "Oggi non si può mancare di rispetto a tutte quelle donne, quegli uomini e quei bambini che sono scesi in piazza contro questa famiglia di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Elia, alla notizia della caduta di Damasco e fuga di Assad scriveva in un suo commento sui social: "Oggi non si può mancare di rispetto a tutte quelle donne, quegli uomini e quei bambini che sono scesi in piazza contro questa famiglia di assassini e molti di loro non sono qui a vedere come e’ andata a finire". Era il 2011 e la violenza della repressione del regime, le torture, la disumanità era di casa nel paese. Oggi, i volti dei liberati dalle carceri dice molto, mentre l'ansia di voler giudicare il futuro che ancora non è avvenuto dice di una recidiva imperialista e anche colonialista: quella di decidere noi quali siano le democrazie e chi siano dittatori e carnefici, quando troppo spesso lio vediamo in cravatta a capo di quelle che chiamiamo democrazie.<br />L'analisi di Christian Elia.]]></itunes:summary><itunes:duration>264</itunes:duration><itunes:keywords>assad,damasco,democrazia,razzismo,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Damasco liberata: perché ora e quali sono le forze in campo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/damasco-liberata-perche-ora-e-quali-sono-le-forze-in-campo--63222350</link><description><![CDATA[Fine dell'era degli Assad: l'ultimo dittatore, Bashir, è in fuga e diversi Paesi gli stanno negando l'autorizzazione ad atterrare e rifugiarsi. I ribelli che sono entrati a Damasco hanno preso il controllo dei centri del potere della capitale siriana, riferisce l'agenzia italiana ANSA. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate di sicurezza che stanno seguendo l'evolversi della situazione, al momento sono in mano ai ribelli il palazzo Presidenziale nel quartiere di Malki, la sede della Tv di Stato, l'aeroporto internazionale e il carcere di Sednaya.<br />I ribelli controllano anche le principali strade a Damasco e in diverse zone della città i cittadini sono scesi in strada per applaudire i ribelli e per intonate slogan contro Bashar Al Assad. <br /><b>Giovanni Giacopuzzi</b>, analista e saggista, ricostruisce il perché ora della liberazione della Siria e analizziamo le forze in campo per un futuro che in queste or appare in continuo movimento. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63222350</guid><pubDate>Sun, 08 Dec 2024 12:45:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63222350/giako_perche_m_ora.mp3" length="11147851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Fine dell'era degli Assad: l'ultimo dittatore, Bashir, è in fuga e diversi Paesi gli stanno negando l'autorizzazione ad atterrare e rifugiarsi. I ribelli che sono entrati a Damasco hanno preso il controllo dei centri del potere della capitale siriana,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fine dell'era degli Assad: l'ultimo dittatore, Bashir, è in fuga e diversi Paesi gli stanno negando l'autorizzazione ad atterrare e rifugiarsi. I ribelli che sono entrati a Damasco hanno preso il controllo dei centri del potere della capitale siriana, riferisce l'agenzia italiana ANSA. Secondo quanto si apprende da fonti qualificate di sicurezza che stanno seguendo l'evolversi della situazione, al momento sono in mano ai ribelli il palazzo Presidenziale nel quartiere di Malki, la sede della Tv di Stato, l'aeroporto internazionale e il carcere di Sednaya.<br />I ribelli controllano anche le principali strade a Damasco e in diverse zone della città i cittadini sono scesi in strada per applaudire i ribelli e per intonate slogan contro Bashar Al Assad. <br /><b>Giovanni Giacopuzzi</b>, analista e saggista, ricostruisce il perché ora della liberazione della Siria e analizziamo le forze in campo per un futuro che in queste or appare in continuo movimento. ]]></itunes:summary><itunes:duration>697</itunes:duration><itunes:keywords>assad,damasco,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Unicredit versus Banco Bpm: tre rischi di un futuro terzo polo bancario</title><link>https://www.spreaker.com/episode/unicredit-versus-banco-bpm-tre-rischi-di-un-futuro-terzo-polo-bancario--63113036</link><description><![CDATA[Unicredit e Banco Bpm: la prima è grande quattro volte la seconda e la missione e la struttura che si verrebbe a creare dopo l'Opa per una fusione comporterebbe diversi rischi su più livelli. Se ne scrive da diversi giorni: Q CODE ha chiesto ad <b>Alessandro Messina, a capo dell'area Finance di Avanzi - Sostenibilità per Azioni e in un recente passato direttore generale di Banca Etica</b>, di raccontare i rischi che ravvede in questa mossa del colosso guidato da Andrea Orcel, che contemporaneamente si muoveva per l'acquisizione di Commerzbank, in germani. Ora, l'amministratore delegato avrà più tempo per concentrarsi sull'affaire italiano, che darebbe vita al terzo polo bancario, perché l'operazione tedesca è finita in stand-by, per i no ricevuti da diversi attori, economici, del credito e politici. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63113036</guid><pubDate>Tue, 03 Dec 2024 14:26:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63113036/messina.mp3" length="5336623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Unicredit e Banco Bpm: la prima è grande quattro volte la seconda e la missione e la struttura che si verrebbe a creare dopo l'Opa per una fusione comporterebbe diversi rischi su più livelli. Se ne scrive da diversi giorni: Q CODE ha chiesto ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Unicredit e Banco Bpm: la prima è grande quattro volte la seconda e la missione e la struttura che si verrebbe a creare dopo l'Opa per una fusione comporterebbe diversi rischi su più livelli. Se ne scrive da diversi giorni: Q CODE ha chiesto ad <b>Alessandro Messina, a capo dell'area Finance di Avanzi - Sostenibilità per Azioni e in un recente passato direttore generale di Banca Etica</b>, di raccontare i rischi che ravvede in questa mossa del colosso guidato da Andrea Orcel, che contemporaneamente si muoveva per l'acquisizione di Commerzbank, in germani. Ora, l'amministratore delegato avrà più tempo per concentrarsi sull'affaire italiano, che darebbe vita al terzo polo bancario, perché l'operazione tedesca è finita in stand-by, per i no ricevuti da diversi attori, economici, del credito e politici. ]]></itunes:summary><itunes:duration>334</itunes:duration><itunes:keywords>bancobpm,credito,ops,unicredit</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il maglio di Erdogan nell'escalation siriana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-maglio-di-erdogan-nell-escalation-siriana--63110401</link><description><![CDATA[L’escalation della guerra civile siriana inziata mercoledì scorso continua. È stata convocata per martedì 10 dicembre una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite sulla crisi siriana. Nel Nord Ovest del paese, dove è inziata l‘operazione guidata dal movimento salafita Tharir an Sham, dopo Aleppo le milizie jihadiste si trovano nell’area di Hama dove ci sarebbero scontri con l’esercito siriano. L’aviazione russa ha colpito una zona limitrofa al mercato di Idlib, il capoluogo del governatorato controllato dal Tharir an Sham,  provocando la morte di 13 civili. Nel Nord, le milizie jihadiste dell'Esercitio Nazionale Siriano sostenute dal Governo turco di Erdogan attraverso l’operazione denominata “Alba di libertà” hanno conquistato la città di Tel Rifaa, controllata findo a ora dalle Forze Democratiche siriane della Amministrazione Autonoma Nord Est della Siria. In questo modo hanno accerchiato di fatto la regione di Shebba che accoglieva circa 200 mila profughi  di Afrin dopo l’invasione delle milizie jiadhiste e dell'esercito turco nel 2018. È in corso un'opera di evacuazione dei profughi dall'area verso le zone controllate da SDF nella regione di Tabqa. Nella regione di Deir Ezzor, nel deserto sriano, sarebbe in corso un'operazione delle SDF e della coalizione intrernazionale guidata dagli Stati Uniti per occupare località fino a oggi sotto il controllo del regime di Assad e delle milizie iraniane.   La grande regia dell'operazione è riconducibile al presidente turco Erdogan, come ci spiega <b>Giovanni Giacopuzzi </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63110401</guid><pubDate>Mon, 02 Dec 2024 19:03:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63110401/regia_turca_per_l_escalation_in_siria.mp3" length="7377911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>L’escalation della guerra civile siriana inziata mercoledì scorso continua. È stata convocata per martedì 10 dicembre una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite sulla crisi siriana. Nel Nord Ovest del paese, dove è inziata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’escalation della guerra civile siriana inziata mercoledì scorso continua. È stata convocata per martedì 10 dicembre una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite sulla crisi siriana. Nel Nord Ovest del paese, dove è inziata l‘operazione guidata dal movimento salafita Tharir an Sham, dopo Aleppo le milizie jihadiste si trovano nell’area di Hama dove ci sarebbero scontri con l’esercito siriano. L’aviazione russa ha colpito una zona limitrofa al mercato di Idlib, il capoluogo del governatorato controllato dal Tharir an Sham,  provocando la morte di 13 civili. Nel Nord, le milizie jihadiste dell'Esercitio Nazionale Siriano sostenute dal Governo turco di Erdogan attraverso l’operazione denominata “Alba di libertà” hanno conquistato la città di Tel Rifaa, controllata findo a ora dalle Forze Democratiche siriane della Amministrazione Autonoma Nord Est della Siria. In questo modo hanno accerchiato di fatto la regione di Shebba che accoglieva circa 200 mila profughi  di Afrin dopo l’invasione delle milizie jiadhiste e dell'esercito turco nel 2018. È in corso un'opera di evacuazione dei profughi dall'area verso le zone controllate da SDF nella regione di Tabqa. Nella regione di Deir Ezzor, nel deserto sriano, sarebbe in corso un'operazione delle SDF e della coalizione intrernazionale guidata dagli Stati Uniti per occupare località fino a oggi sotto il controllo del regime di Assad e delle milizie iraniane.   La grande regia dell'operazione è riconducibile al presidente turco Erdogan, come ci spiega <b>Giovanni Giacopuzzi </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>462</itunes:duration><itunes:keywords>iran,russia,siria,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Rua Fittko, militante femminista europea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-rua-fittko-militante-femminista-europea--62990978</link><description><![CDATA[Giovanni giacopuzzi inteervista Rua Fittko, che ha partecipato come relatrice alla Conferenza sul Confederalismo democratico del 12 ottobre a Bolzano, di cui Q Code era mediapartner. Rua Fittko racconta come militante femminista europea la sua esperienza con la politica messa in atto dalla Amministrazione Autonoma Nord Est della Siria (AANES) e la realtà siriana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62990978</guid><pubDate>Sun, 24 Nov 2024 21:50:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62990978/rua_fittko.mp3" length="8826976" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni giacopuzzi inteervista Rua Fittko, che ha partecipato come relatrice alla Conferenza sul Confederalismo democratico del 12 ottobre a Bolzano, di cui Q Code era mediapartner. Rua Fittko racconta come militante femminista europea la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni giacopuzzi inteervista Rua Fittko, che ha partecipato come relatrice alla Conferenza sul Confederalismo democratico del 12 ottobre a Bolzano, di cui Q Code era mediapartner. Rua Fittko racconta come militante femminista europea la sua esperienza con la politica messa in atto dalla Amministrazione Autonoma Nord Est della Siria (AANES) e la realtà siriana.]]></itunes:summary><itunes:duration>552</itunes:duration><itunes:keywords>aanes,fittko,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arrestate Netanyahu e Gallant. L'analisi di Christian Elia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/arrestate-netanyahu-e-gallant-l-analisi-di-christian-elia--62961143</link><description><![CDATA[Il premier israeliano si rifugia ancora una volta dietro una generica accusa di antisemitismo verso la Corte Penale internazionale.   La decisione dei giudici della Corte Penale Internazionale è netta. C'è il mandato di arresto per il premier israeliano, l'ex ministro della difesa Gallant e uno separato per il nuovo leader di Hamas - che comunque secondo gli israeliani sarebbe già morto.   Un mandato di arresto che è storico e nello stesso tempo che dice l'urgenza di intervenire contro le politiche di sterminio contro i Palestinesi. <br /><b>L'analisi di Christian Elia</b><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62961143</guid><pubDate>Fri, 22 Nov 2024 01:15:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62961143/qontesto_arresto_cpi.mp3" length="5045647" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Il premier israeliano si rifugia ancora una volta dietro una generica accusa di antisemitismo verso la Corte Penale internazionale.   La decisione dei giudici della Corte Penale Internazionale è netta. 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Un mandato di arresto che è storico e nello stesso tempo che dice l'urgenza di intervenire contro le politiche di sterminio contro i Palestinesi. <br /><b>L'analisi di Christian Elia</b><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>316</itunes:duration><itunes:keywords>arresto,cpi,gallant,hamas,netanyahu</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Corto circuito Trump: ultraprotezionista e ostaggio della setta della Silicon Valley. Cosa farà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/corto-circuito-trump-ultraprotezionista-e-ostaggio-della-setta-della-silicon-valley-cosa-fara--62704224</link><description><![CDATA[Cristiano Valli, giornalista, fotografo e autore di podcast - fra cui Cose molto americane con Gianpiero Kesten - vive a San Francisco. Questa sua analisi, che condividiamo con <a href="https://www.youngradio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Young Radio</a> che dirige Alfredo Somoza, è particolarmente interessante perché ci racconta della misoginia contro le donne nere, il tema immigrazione con la guerra fra poveri e soprattutto i piani della setta della Silicon Valley, Musk in testa, da cui dipende per i finanziamenti. <br />Cosa farà il neo eletto presidente Usa quando si insedierà?<br />Mntenere le promesse ultraprotezionistiche che cozzano con i progetti della Silicon Valley, oppure cedere alle loro visioni oligarchiche per i soldi ricevuti?<br />L'intervista di Alfredo Somoza]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62704224</guid><pubDate>Tue, 12 Nov 2024 11:44:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62704224/cri_usa.mp3" length="25675271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Cristiano Valli, giornalista, fotografo e autore di podcast - fra cui Cose molto americane con Gianpiero Kesten - vive a San Francisco. Questa sua analisi, che condividiamo con https://www.youngradio.it/ che dirige Alfredo Somoza, è particolarmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristiano Valli, giornalista, fotografo e autore di podcast - fra cui Cose molto americane con Gianpiero Kesten - vive a San Francisco. Questa sua analisi, che condividiamo con <a href="https://www.youngradio.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Young Radio</a> che dirige Alfredo Somoza, è particolarmente interessante perché ci racconta della misoginia contro le donne nere, il tema immigrazione con la guerra fra poveri e soprattutto i piani della setta della Silicon Valley, Musk in testa, da cui dipende per i finanziamenti. <br />Cosa farà il neo eletto presidente Usa quando si insedierà?<br />Mntenere le promesse ultraprotezionistiche che cozzano con i progetti della Silicon Valley, oppure cedere alle loro visioni oligarchiche per i soldi ricevuti?<br />L'intervista di Alfredo Somoza]]></itunes:summary><itunes:duration>642</itunes:duration><itunes:keywords>latinex,musk,siliconvalley,trump,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratto di cento fascisti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratto-di-cento-fascisti--62677352</link><description><![CDATA[Quasi tutti uomini, vestiti di nero, lo sguardo arrogante di chi sa che sarà difeso, protetto. Una fascia tricolore avvolta attorno al braccio. Visti dall’altra parte, una fascia a lutto per l’Italia antifascista. Erano in cento ieri a Bologna, cento fascisti di Casa Pound e della Rete dei Patrioti in piazza "per la sicurezza e contro il degrado". Dall'altra, più di mille antifascisti.<br />Un audio racconto di Sofia Nardacchione su quello che è successo nel capoluogo emiliano il 9 novembre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62677352</guid><pubDate>Sun, 10 Nov 2024 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62677352/ritratto_di_cento_fascisti.mp3" length="7946239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Quasi tutti uomini, vestiti di nero, lo sguardo arrogante di chi sa che sarà difeso, protetto. Una fascia tricolore avvolta attorno al braccio. Visti dall’altra parte, una fascia a lutto per l’Italia antifascista. Erano in cento ieri a Bologna, cento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quasi tutti uomini, vestiti di nero, lo sguardo arrogante di chi sa che sarà difeso, protetto. Una fascia tricolore avvolta attorno al braccio. Visti dall’altra parte, una fascia a lutto per l’Italia antifascista. Erano in cento ieri a Bologna, cento fascisti di Casa Pound e della Rete dei Patrioti in piazza "per la sicurezza e contro il degrado". Dall'altra, più di mille antifascisti.<br />Un audio racconto di Sofia Nardacchione su quello che è successo nel capoluogo emiliano il 9 novembre.]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>antifascismo,bologna,casapound,fascismo,informazione,podcast,qcodemag,retedeipatrioti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Confederalismo democratico in Siria: intervista a Kamal Sido</title><link>https://www.spreaker.com/episode/confederalismo-democratico-in-siria-intervista-a-kamal-sido--62530211</link><description><![CDATA[Confederalismo democratico; come se si fosse dissolto nel vortice d’informazione e disinformazione sulla guerra coloniale Israele in Palestina. Per questo a Bolzano il 5 e 12 ottobre diversi oratori hanno partecipato a due giornate di racconto, testimonianza e studio, con la mediapartnership di Q CODE. L’Associazione Popoli Minacciati da anni segue le vicende del movimento curdo che si ispira ai principi del Confederalismo democratico; nel 2016 era riuscita a far approvare dalla Provincia Autonoma di Bolzano il riconoscimento di questo progetto politico autonomo in Siria.<br />Tra gli invitati nella prima giornata di convegno <b>Kamal Sido</b>, nato Afrin - la regione curda della Siria invasa nel 2018 dall’esercito turco e dalla milizie jihadiste siriane -. Kamal Sido profondo conoscitore della sua terra e del Medio Oriente, dopo gli studi in Russia, nel 1989 ha ottenuto il dottorato in storia presso l’Istitituo Orientale di Mosca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62530211</guid><pubDate>Mon, 28 Oct 2024 14:32:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62530211/whatsapp_audio_2024_10_27_at_19_49_10.mp3" length="10213764" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Confederalismo democratico; come se si fosse dissolto nel vortice d’informazione e disinformazione sulla guerra coloniale Israele in Palestina. Per questo a Bolzano il 5 e 12 ottobre diversi oratori hanno partecipato a due giornate di racconto,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Confederalismo democratico; come se si fosse dissolto nel vortice d’informazione e disinformazione sulla guerra coloniale Israele in Palestina. Per questo a Bolzano il 5 e 12 ottobre diversi oratori hanno partecipato a due giornate di racconto, testimonianza e studio, con la mediapartnership di Q CODE. L’Associazione Popoli Minacciati da anni segue le vicende del movimento curdo che si ispira ai principi del Confederalismo democratico; nel 2016 era riuscita a far approvare dalla Provincia Autonoma di Bolzano il riconoscimento di questo progetto politico autonomo in Siria.<br />Tra gli invitati nella prima giornata di convegno <b>Kamal Sido</b>, nato Afrin - la regione curda della Siria invasa nel 2018 dall’esercito turco e dalla milizie jihadiste siriane -. Kamal Sido profondo conoscitore della sua terra e del Medio Oriente, dopo gli studi in Russia, nel 1989 ha ottenuto il dottorato in storia presso l’Istitituo Orientale di Mosca.]]></itunes:summary><itunes:duration>639</itunes:duration><itunes:keywords>confederalismo,curdi,kamalsido,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maysoon Majidi è libera: storia di una criminalizzazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maysoon-majidi-e-libera-storia-di-una-criminalizzazione--62485864</link><description><![CDATA[Arrestata e torturata in Iran, scappata in Kurdistan iracheno dove ha continuato il suo attivismo dopo <a href="https://www.qcodemag.it/podcast/qontesto-le-proteste-che-scuotono-il-regime-iraniano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">l'omicidio di Mahsa Amini</a>, denunciando le violenze del regime. Scappata ancora una volta, in Italia, dove è stata arrestata con l'accusa di essere una scafista. Attivista per i diritti umani, artista laureata in regia teatrale, donna curda colpevole per essere curda e donna, Maysoon Majidi dal 22 ottobre è libera in attesa di giudizio, dopo 10 mesi di carcere. Ce lo racconta nel nuovo episodio di Qontesto il giornalista Francesco Donnici, con il commento di Parisa Nazari, attivista di Donna, vita, libertà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62485864</guid><pubDate>Thu, 24 Oct 2024 08:31:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62485864/maysoon.mp3" length="12238261" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Arrestata e torturata in Iran, scappata in Kurdistan iracheno dove ha continuato il suo attivismo dopo https://www.qcodemag.it/podcast/qontesto-le-proteste-che-scuotono-il-regime-iraniano/, denunciando le violenze del regime. 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Ce lo racconta nel nuovo episodio di Qontesto il giornalista Francesco Donnici, con il commento di Parisa Nazari, attivista di Donna, vita, libertà.]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>carcere,criminalizzazione,donnici,iran,kurdistan,majidi,maysoon,maysoonmajidi,migranti,migrazioni,podcast,qcodemag,scafismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vivere nella catastrofe climatica. Intervista a Fausto Tomei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vivere-nella-catastrofe-climatica-intervista-a-fausto-tomei--62436817</link><description><![CDATA[Per la quarta volta in pochi mesi, il territorio dell'Emilia-Romagna in questi giorni si è trasformato, colpito da quantità d'acqua enormi. Non solo gli Appennini e la Bassa, questa volta a subire gli effetti di una nuova normalità climatica è stata anche la città di Bologna, con due corsi d'acqua esondati, strade allagate, corrente elettrica saltata per ore e ore. <br /><br />Di cause, responsabilità, effetti ne abbiamo parlato con Fausto Tomei, che lavora al Servizio Idro-Meteo-Clima di Arpae, l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell´Emilia-Romagna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62436817</guid><pubDate>Mon, 21 Oct 2024 10:46:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62436817/vivere_nella_catastrofe.mp3" length="16868413" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Per la quarta volta in pochi mesi, il territorio dell'Emilia-Romagna in questi giorni si è trasformato, colpito da quantità d'acqua enormi. 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Non solo gli Appennini e la Bassa, questa volta a subire gli effetti di una nuova normalità climatica è stata anche la città di Bologna, con due corsi d'acqua esondati, strade allagate, corrente elettrica saltata per ore e ore. <br /><br />Di cause, responsabilità, effetti ne abbiamo parlato con Fausto Tomei, che lavora al Servizio Idro-Meteo-Clima di Arpae, l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell´Emilia-Romagna.]]></itunes:summary><itunes:duration>1055</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,alluvione,bologna,cambiamenticlimatici,clima,emiliaromagna,frane,pioggia,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sinwar è morto. Avanti un altro Sinwar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinwar-e-morto-avanti-un-altro-sinwar--62410389</link><description><![CDATA[Un leader cresciuto nell'occupazione e che ha conosciuto il carcere e la resistenza continua nella lotta che aveva scelto e che lo ha portato al vertice di Hamas. Per la gente, Sinwar era un leader, senza appiccicargli addosso un carisma leggendario. Non è necessario.  Per i palestinesi era un lottatore. Christian Elia ci racconta come Israele dal 1948 si affidi agli omicidi mirati, che non risolvono un bel niente. Il giogo dell'''occupazione genera altri cento Sinwar; il meccanismo è tutto lì. Senza romperlo,,, ci si ritrova sempre dentro lo stesso circolo. <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62410389</guid><pubDate>Fri, 18 Oct 2024 12:13:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62410389/sinwar.mp3" length="15026936" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Un leader cresciuto nell'occupazione e che ha conosciuto il carcere e la resistenza continua nella lotta che aveva scelto e che lo ha portato al vertice di Hamas. Per la gente, Sinwar era un leader, senza appiccicargli addosso un carisma leggendario....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un leader cresciuto nell'occupazione e che ha conosciuto il carcere e la resistenza continua nella lotta che aveva scelto e che lo ha portato al vertice di Hamas. Per la gente, Sinwar era un leader, senza appiccicargli addosso un carisma leggendario. Non è necessario.  Per i palestinesi era un lottatore. Christian Elia ci racconta come Israele dal 1948 si affidi agli omicidi mirati, che non risolvono un bel niente. Il giogo dell'''occupazione genera altri cento Sinwar; il meccanismo è tutto lì. Senza romperlo,,, ci si ritrova sempre dentro lo stesso circolo. <br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>376</itunes:duration><itunes:keywords>7ottobre,hmas,israele,ostaggi,palestina,sinwar</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Riprendersi la vita. Un legge per il diritto alla disconnessione digitale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/riprendersi-la-vita-un-legge-per-il-diritto-alla-disconnessione-digitale--62389380</link><description><![CDATA[Riprendersi la propria vita. Il confine fra la vita personale e il lavoro è sempre più labiule e i nostri device non ci aiutano. Messaggi istantanei, mail spesso nelle ore più strane, o nei fine settimana, abitudini che si sono ampolificate nell'era del Covid, quando il tempo scorreva tutto uguale e che ora però mettono a rischio la nostra sfera individuale, la nostra vita, che non è il lavoro. L'AsSociazione è un gruppo di giovani lavoratori e lavoratrici che porta avanti una battaglia su questo diritto quanto mai necessario nella nostra contemporaneità. Sentiamo una di loro: Dafne Tomasetto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62389380</guid><pubDate>Wed, 16 Oct 2024 22:07:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62389380/qontesto_tomnsetto.mp3" length="13566756" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Riprendersi la propria vita. Il confine fra la vita personale e il lavoro è sempre più labiule e i nostri device non ci aiutano. Messaggi istantanei, mail spesso nelle ore più strane, o nei fine settimana, abitudini che si sono ampolificate nell'era...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riprendersi la propria vita. Il confine fra la vita personale e il lavoro è sempre più labiule e i nostri device non ci aiutano. Messaggi istantanei, mail spesso nelle ore più strane, o nei fine settimana, abitudini che si sono ampolificate nell'era del Covid, quando il tempo scorreva tutto uguale e che ora però mettono a rischio la nostra sfera individuale, la nostra vita, che non è il lavoro. L'AsSociazione è un gruppo di giovani lavoratori e lavoratrici che porta avanti una battaglia su questo diritto quanto mai necessario nella nostra contemporaneità. Sentiamo una di loro: Dafne Tomasetto]]></itunes:summary><itunes:duration>340</itunes:duration><itunes:keywords>balance,disconnessione,lavoro,smartworking</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>7 ottobre: perché Netanyahu ha fallito, Israele isolato come non mai</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-ottobre-perche-netanyahu-ha-fallito-israele-isolato-come-non-mai--62261860</link><description><![CDATA[Christian Elia nel suo editoriale audio a un anno dal 7 ottobre torna sul giorno in cui non è iniziato nulla, perchè il 7 ottobre si inscrive dentro una vicenda che dura da decenni. I crimini contro l'umanità e di guerra di Hamas vanno letti dentro un contesto, che è quello di una feroce occupazione.  Dei tre obiettivi che si era posto il premier israeliano Netanyahu dopo la strage, neanche uno è stato raggiunto. Nonostante l'intelligence di Tel Aviv possa rivendicare  come successi gli omicidi di personalità di spicco di Hamas e Hezbollah, un anno di follia ha prodotto solo decine di migliaia di morti e milioni di sfollati. E distruzione totale. La solitudine di Israele non è stata mai così forte]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62261860</guid><pubDate>Sun, 06 Oct 2024 21:51:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62261860/qontesto_7_ottobre_chicco.mp3" length="7106631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Elia nel suo editoriale audio a un anno dal 7 ottobre torna sul giorno in cui non è iniziato nulla, perchè il 7 ottobre si inscrive dentro una vicenda che dura da decenni. I crimini contro l'umanità e di guerra di Hamas vanno letti dentro un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Elia nel suo editoriale audio a un anno dal 7 ottobre torna sul giorno in cui non è iniziato nulla, perchè il 7 ottobre si inscrive dentro una vicenda che dura da decenni. I crimini contro l'umanità e di guerra di Hamas vanno letti dentro un contesto, che è quello di una feroce occupazione.  Dei tre obiettivi che si era posto il premier israeliano Netanyahu dopo la strage, neanche uno è stato raggiunto. Nonostante l'intelligence di Tel Aviv possa rivendicare  come successi gli omicidi di personalità di spicco di Hamas e Hezbollah, un anno di follia ha prodotto solo decine di migliaia di morti e milioni di sfollati. E distruzione totale. La solitudine di Israele non è stata mai così forte]]></itunes:summary><itunes:duration>445</itunes:duration><itunes:keywords>7ottobre,crimini,hamas,israele,netanyahu,palestina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>7 ottobre: dialogo fra Sawfuat Kahlout giornalista di Gaza e Meron Rapoport, giornalista israeliano di +972</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-ottobre-dialogo-fra-sawfuat-kahlout-giornalista-di-gaza-e-meron-rapoport-giornalista-israeliano-di-972--62254028</link><description><![CDATA[Sawfat Kahlout, giornalista di Gaza e Meron Rapoport, giornalista israeliano di +972 dialogano al microfono di Angelo Miotto. Intervistati durante le giornate del DIG, Documentari Inchieste Giornalismi, ricordano il 7 ottobre, affrontano il tema della compassione e del futuro, dentro un orizzonte che sembra senza speranze. Il loro dialogo, però, dice che c'è una speranza. 365 giorni dopo la strage del 7 ottobre e 365 giorni di continui bombardamenti e massacri nei territori palestinesi, con i nuovi fronti di guerra con il Libano e l'Iran. Due professionisti e due testimoni, due persone, usano le parole per analizzare un presente che pare senza speranze.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62254028</guid><pubDate>Sun, 06 Oct 2024 00:17:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62254028/7_ottobre_q_code.mp3" length="47466962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Sawfat Kahlout, giornalista di Gaza e Meron Rapoport, giornalista israeliano di +972 dialogano al microfono di Angelo Miotto. Intervistati durante le giornate del DIG, Documentari Inchieste Giornalismi, ricordano il 7 ottobre, affrontano il tema della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sawfat Kahlout, giornalista di Gaza e Meron Rapoport, giornalista israeliano di +972 dialogano al microfono di Angelo Miotto. Intervistati durante le giornate del DIG, Documentari Inchieste Giornalismi, ricordano il 7 ottobre, affrontano il tema della compassione e del futuro, dentro un orizzonte che sembra senza speranze. Il loro dialogo, però, dice che c'è una speranza. 365 giorni dopo la strage del 7 ottobre e 365 giorni di continui bombardamenti e massacri nei territori palestinesi, con i nuovi fronti di guerra con il Libano e l'Iran. Due professionisti e due testimoni, due persone, usano le parole per analizzare un presente che pare senza speranze.]]></itunes:summary><itunes:duration>2967</itunes:duration><itunes:keywords>7ottobre,gaza,israele,palestina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Fujimori: ascesa, crimini contro l'umanità e morte del dittatore peruviano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-fujimori-ascesa-crimini-contro-l-umanita-e-morte-del-dittatore-peruviano--61404656</link><description><![CDATA[Da presidente del Perù candidato nel suo partito di centro alla dittatura, i crimini contro l'umanità, le desapariciones di indigeni, la sterilizzazione forzata di 200mila donne indigene, le dottrine ultraliberiste sempre a scapito dei più poveri. Fino alla fuga, l'arresto dopo la condanna a 32 anni di carcere e giovedì 12 settembre 2024 la morte.<br />Cosa ci ha lasciato la sua vicenda nella ricostruzione di Alfredo Somoza, storico, giornalista e scrittore]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61404656</guid><pubDate>Thu, 12 Sep 2024 22:14:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61404656/fujimori_q.mp3" length="3413950" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Da presidente del Perù candidato nel suo partito di centro alla dittatura, i crimini contro l'umanità, le desapariciones di indigeni, la sterilizzazione forzata di 200mila donne indigene, le dottrine ultraliberiste sempre a scapito dei più poveri....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da presidente del Perù candidato nel suo partito di centro alla dittatura, i crimini contro l'umanità, le desapariciones di indigeni, la sterilizzazione forzata di 200mila donne indigene, le dottrine ultraliberiste sempre a scapito dei più poveri. Fino alla fuga, l'arresto dopo la condanna a 32 anni di carcere e giovedì 12 settembre 2024 la morte.<br />Cosa ci ha lasciato la sua vicenda nella ricostruzione di Alfredo Somoza, storico, giornalista e scrittore]]></itunes:summary><itunes:duration>214</itunes:duration><itunes:keywords>desaparecidos,fujimori,indios,perù</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Né intelligente, né artificiale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ne-intelligente-ne-artificiale--61157589</link><description><![CDATA[Dobbiamo rivendicare la trasparenza su quando vengono utilizzati i sistemi di intelligenza artificiale e che in una serie di ambiti le decisioni non siano automatiche ma mediate dall’essere umano. È una delle parti dei venti passi di n.i.n.a. il collettivo che sta esplorando con convegni e incontri i pericoli dell'IA, troppo spesso sottovalutata o sminuita a giochino più o meno divertente. <br />Angelo Miotto ne parla con una parte del collettivo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61157589</guid><pubDate>Mon, 26 Aug 2024 14:13:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61157589/nina_qontssto.mp3" length="32663988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Dobbiamo rivendicare la trasparenza su quando vengono utilizzati i sistemi di intelligenza artificiale e che in una serie di ambiti le decisioni non siano automatiche ma mediate dall’essere umano. È una delle parti dei venti passi di n.i.n.a. il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dobbiamo rivendicare la trasparenza su quando vengono utilizzati i sistemi di intelligenza artificiale e che in una serie di ambiti le decisioni non siano automatiche ma mediate dall’essere umano. È una delle parti dei venti passi di n.i.n.a. il collettivo che sta esplorando con convegni e incontri i pericoli dell'IA, troppo spesso sottovalutata o sminuita a giochino più o meno divertente. <br />Angelo Miotto ne parla con una parte del collettivo]]></itunes:summary><itunes:duration>2042</itunes:duration><itunes:keywords>chatgpt,ia,intelligenza,speculazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/692eb33cdceea42c9ae8ecd1842ec9a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Senza acqua. Raccontare siccità e incendi in Sicilia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/senza-acqua-raccontare-siccita-e-incendi-in-sicilia--60949948</link><description><![CDATA[Qualche settimana fa il più grande lago naturale della Sicilia, il lago di Pergusa, è sparito. La causa: una grande siccità che dura da quasi un anno. E anche se in questi giorni le piogge sono arrivate - violente come nei territori tropicali - non bastano per farlo rinascere. Intanto, gli incendi distruggono il territorio, la puzza di fumo, l'odore di bruciato, è quasi quotidiano e, senza acqua, gli interventi molto più lenti.<br /><br />Nel nuovo episodio di Qontesto il giornalista Pierluigi Bizzini racconta quello che sta succedendo in provincia di Enna, tra siccità, incendi e necessità di un racconto diverso. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60949948</guid><pubDate>Wed, 07 Aug 2024 20:03:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60949948/qontesto_bizzini.mp3" length="10569463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Qualche settimana fa il più grande lago naturale della Sicilia, il lago di Pergusa, è sparito. La causa: una grande siccità che dura da quasi un anno. 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Intanto, gli incendi distruggono il territorio, la puzza di fumo, l'odore di bruciato, è quasi quotidiano e, senza acqua, gli interventi molto più lenti.<br /><br />Nel nuovo episodio di Qontesto il giornalista Pierluigi Bizzini racconta quello che sta succedendo in provincia di Enna, tra siccità, incendi e necessità di un racconto diverso. ]]></itunes:summary><itunes:duration>661</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,cambiamentoclimatico,climatechange,enna,fuoco,giornalismo,incendi,lago,pergusa,pierluigibizzini,podcast,qcodemag,siccità,sicilia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Israele-Palestina, perché uccidere ora il capo politico di Hamas?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/israele-palestina-perche-uccidere-ora-il-capo-politico-di-hamas--60872998</link><description><![CDATA[Come hanno fatto sapere i portavoce del movimento palestinese Hamas e come confermato dalle autorità iraniane è stato ucciso a Teheran Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas. Come da tradizione negli omicidi mirati di Israele all'estero non ci sarà una rivendicazione ufficiale delle autorità israeliane, che spesso con il loro silenzio confermano quello che agli occhi di tutti gli osservatori internazionali appare abbastanza chiaro. Quel che è molto meno chiaro è per quale motivo uccidere oggi Haniyeh, un capo politico da sempre considerato l'ultima voce pragmatica, l'ultima voce dell'ala moderata del movimento, quello che aveva sempre trattato i colloqui di cessate il fuoco durante gli scontri armati. Ne parla Christian Elia nel nuovo episodio di Qontesto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60872998</guid><pubDate>Wed, 31 Jul 2024 10:36:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60872998/chicco_hamas.mp3" length="5623639" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Come hanno fatto sapere i portavoce del movimento palestinese Hamas e come confermato dalle autorità iraniane è stato ucciso a Teheran Ismail Haniyeh, capo politico di Hamas. 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Quel che è molto meno chiaro è per quale motivo uccidere oggi Haniyeh, un capo politico da sempre considerato l'ultima voce pragmatica, l'ultima voce dell'ala moderata del movimento, quello che aveva sempre trattato i colloqui di cessate il fuoco durante gli scontri armati. Ne parla Christian Elia nel nuovo episodio di Qontesto.]]></itunes:summary><itunes:duration>352</itunes:duration><itunes:keywords>christianelia,conflitto,esteri,genocidio,hamas,haniyeh,iran,israele,news,notizie,notiziedelgiorno,omicidio,palestina,podcast,qcodemag,qontesto,teheran</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Venezuela: opposizioni azzoppate, vittoria annunciata per Maduro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/venezuela-opposizioni-azzoppate-vittoria-annunciata-per-maduro--60852928</link><description><![CDATA[Come si sono svolte le elezioni venezuelane di domenica 28 luglio? Difficile dirlo, perchè di osservatori internazionali che non fossero quelli graditi al regime non ce ne erano. I comizi dicono 51,2% e rielezione, la terza, dell'ex autista di Chavez, Nicolás Maduro, già sindacalista. <br />Ma gli ostacoli che ha subito l'opposizione sono stati eclatanti. <br />Una vittoria che spacca la realtà del Cono Sur, come dimostrano le reazioni dai diversi Paesi e cancellerie. Ce le racconta Alfredo Somoza, giornalista e scrittore]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60852928</guid><pubDate>Mon, 29 Jul 2024 21:39:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60852928/maduro.mp3" length="3441937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Come si sono svolte le elezioni venezuelane di domenica 28 luglio? Difficile dirlo, perchè di osservatori internazionali che non fossero quelli graditi al regime non ce ne erano. 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Ce le racconta Alfredo Somoza, giornalista e scrittore]]></itunes:summary><itunes:duration>216</itunes:duration><itunes:keywords>chavez,maduro,somoza,venezuela</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antigone: carcere disumano. +130,6% di sovraffollamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antigone-carcere-disumano-130-6-di-sovraffollamento--60776789</link><description><![CDATA[L'associazione Antigone chiede lo stop del pacchetto giustizia, che introduce nuove reati e si avvia a far salire la popolazione carceraria Il tasso di affollamento reale del sistema penitenziario è a quota 130,6% e sono circa 14mila le persone in più rispetto ai posti letto regolamentari. È quanto emerge da un dossier Antigone presentato nelle scorse ore a Roma. In 56 istituti il tasso di affollamento è superiore al 150% e sono ben 8 quelli in cui è superiore al 190%. Si tratta di Milano San Vittore maschile (227,3%), Brescia Canton Monbello (207,1%), Foggia (199,7%), Taranto (194,4%), Potenza (192,3%), Busto Arsizio (192,1%), Como (191,6%) e Milano San Vittore femminile (190,7%). Solo 38 gli istituti non sovraffollati. <br />Alessio Scandurra ci racconta il report di Antigone.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60776789</guid><pubDate>Tue, 23 Jul 2024 12:39:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60776789/scandurra.mp3" length="12142080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>L'associazione Antigone chiede lo stop del pacchetto giustizia, che introduce nuove reati e si avvia a far salire la popolazione carceraria Il tasso di affollamento reale del sistema penitenziario è a quota 130,6% e sono circa 14mila le persone in più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'associazione Antigone chiede lo stop del pacchetto giustizia, che introduce nuove reati e si avvia a far salire la popolazione carceraria Il tasso di affollamento reale del sistema penitenziario è a quota 130,6% e sono circa 14mila le persone in più rispetto ai posti letto regolamentari. È quanto emerge da un dossier Antigone presentato nelle scorse ore a Roma. In 56 istituti il tasso di affollamento è superiore al 150% e sono ben 8 quelli in cui è superiore al 190%. Si tratta di Milano San Vittore maschile (227,3%), Brescia Canton Monbello (207,1%), Foggia (199,7%), Taranto (194,4%), Potenza (192,3%), Busto Arsizio (192,1%), Como (191,6%) e Milano San Vittore femminile (190,7%). Solo 38 gli istituti non sovraffollati. <br />Alessio Scandurra ci racconta il report di Antigone.]]></itunes:summary><itunes:duration>304</itunes:duration><itunes:keywords>carcere,nordio,socraffollamento,suicidi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I nodi delle proteste studentesche in Bangladesh</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nodi-delle-proteste-studentesche-in-bangladesh--60770663</link><description><![CDATA[Dopo settimane di manifestazioni studentesche, giornate di scontri e di dura repressione da parte delle forze di sicurezza, la situazione in Bangladesh rimane tesa. Secondo i giornali locali sarebbero almeno 163 le vittime accertate, per lo più studenti, e più di 500 gli arresti, secondo uno dei portavoce della polizia di Dakka. La repressione del governo della prima ministra Sheikh Hasina, al potere ininterrottamente dal 2009, è una delle ragioni per cui non basterà la recente decisione della Corte Suprema a calmare le acque.   <br /><br />Le manifestazioni di queste settimane, soprattutto il modo in cui sono state affrontate e represse, incarnano infatti tutti i nodi politici e sistemici del Bangladesh. Nodi che analizza, a partire dalle proteste, Giuliano Battiston, giornalista, direttore dell’associazione di giornalisti indipendenti Lettera22, nel nuovo episodio di Qontesto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60770663</guid><pubDate>Mon, 22 Jul 2024 22:09:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60770663/qontesto_bangladesh_battiston.mp3" length="7685014" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo settimane di manifestazioni studentesche, giornate di scontri e di dura repressione da parte delle forze di sicurezza, la situazione in Bangladesh rimane tesa. Secondo i giornali locali sarebbero almeno 163 le vittime accertate, per lo più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo settimane di manifestazioni studentesche, giornate di scontri e di dura repressione da parte delle forze di sicurezza, la situazione in Bangladesh rimane tesa. Secondo i giornali locali sarebbero almeno 163 le vittime accertate, per lo più studenti, e più di 500 gli arresti, secondo uno dei portavoce della polizia di Dakka. La repressione del governo della prima ministra Sheikh Hasina, al potere ininterrottamente dal 2009, è una delle ragioni per cui non basterà la recente decisione della Corte Suprema a calmare le acque.   <br /><br />Le manifestazioni di queste settimane, soprattutto il modo in cui sono state affrontate e represse, incarnano infatti tutti i nodi politici e sistemici del Bangladesh. Nodi che analizza, a partire dalle proteste, Giuliano Battiston, giornalista, direttore dell’associazione di giornalisti indipendenti Lettera22, nel nuovo episodio di Qontesto.]]></itunes:summary><itunes:duration>481</itunes:duration><itunes:keywords>bangladesh,battiston,esteri,hasina,notizie,podcast,proteste,qcodemag,qontesto,sheikh,sheikhhasina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Commissione Ue: Von Der Leyen bis. Cosa cambierà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/commissione-ue-von-der-leyen-bis-cosa-cambiera--60729693</link><description><![CDATA[Ursula Von Der Leyen rieletta a capo della Commissione europea. Cosa cambierà? Alcune novità, poche, nel suo discorso nell'occasione della sua votazione, ma un dato è certo: con la sua rielezione si conferma una maggioranza che ha saputo mantenere la destra estrema fuori dalle stanze del potere europeo. E questo nonostante le montagne di fake news che hanno intossicato la lettura dei risultati, pompando la paura e l'importanza di alcuni successi delle destre o cali di alcuni partiti in alcuni paesi. L'analisi di Alfredo Somoza, scrittore e giornalista]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60729693</guid><pubDate>Thu, 18 Jul 2024 15:10:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60729693/qontesto_von_der_layen.mp3" length="9665308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Ursula Von Der Leyen rieletta a capo della Commissione europea. Cosa cambierà? Alcune novità, poche, nel suo discorso nell'occasione della sua votazione, ma un dato è certo: con la sua rielezione si conferma una maggioranza che ha saputo mantenere la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ursula Von Der Leyen rieletta a capo della Commissione europea. Cosa cambierà? Alcune novità, poche, nel suo discorso nell'occasione della sua votazione, ma un dato è certo: con la sua rielezione si conferma una maggioranza che ha saputo mantenere la destra estrema fuori dalle stanze del potere europeo. E questo nonostante le montagne di fake news che hanno intossicato la lettura dei risultati, pompando la paura e l'importanza di alcuni successi delle destre o cali di alcuni partiti in alcuni paesi. L'analisi di Alfredo Somoza, scrittore e giornalista]]></itunes:summary><itunes:duration>242</itunes:duration><itunes:keywords>commissione,destre,europa,ue,vonderleyen</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Analisi del voto in Rwanda, tra sviluppo e repressione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/analisi-del-voto-in-rwanda-tra-sviluppo-e-repressione--60719754</link><description><![CDATA[Il risultato delle elezioni presidenziali in Rwanda non è una sorpresa. Il presidente in carica dal 2000, Paul Kagame, ha ottenuto il 99,15% dei voti - stando ai risultati provvisori pubblicati dalla commissione nazionale elettorale con l'80% circa dello spoglio - stravincendo le elezioni come aveva fatto nel 2017. Dopo il referendum costituzionale del 2015 che ha portato a una modifica dei tempi di mandato del presidente, Kagame ora potrebbe potenzialmente restare in carica fino al 2034.<br /><br /><br />Uno dei dati più rilevanti di queste ultime elezioni, però, non riguarda i voti che ha ottenuto Kagame ma coloro che non hanno potuto presentare la propria candidatura perché la giustizia rwandese li ha estromessi dalla corsa elettorale. Così, mentre il Paese cresce a livello di sviluppo nei difficili decenni dopo il genocidio del Rwanda - cessato grazie all'intervento dello stesso Kagame - con un miglioramento delle condizioni socio-economiche, la dissidenza di fatto non esiste e lo scenario politico sembra essere completamente congelato.<br /><br /><br />Il nuovo episodio di Qontesto a cura di Brando Ricci, giornalista di Nigrizia.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60719754</guid><pubDate>Wed, 17 Jul 2024 17:01:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60719754/analisi_del_voto_in_rwanda.mp3" length="13173654" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Il risultato delle elezioni presidenziali in Rwanda non è una sorpresa. Il presidente in carica dal 2000, Paul Kagame, ha ottenuto il 99,15% dei voti - stando ai risultati provvisori pubblicati dalla commissione nazionale elettorale con l'80% circa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il risultato delle elezioni presidenziali in Rwanda non è una sorpresa. Il presidente in carica dal 2000, Paul Kagame, ha ottenuto il 99,15% dei voti - stando ai risultati provvisori pubblicati dalla commissione nazionale elettorale con l'80% circa dello spoglio - stravincendo le elezioni come aveva fatto nel 2017. Dopo il referendum costituzionale del 2015 che ha portato a una modifica dei tempi di mandato del presidente, Kagame ora potrebbe potenzialmente restare in carica fino al 2034.<br /><br /><br />Uno dei dati più rilevanti di queste ultime elezioni, però, non riguarda i voti che ha ottenuto Kagame ma coloro che non hanno potuto presentare la propria candidatura perché la giustizia rwandese li ha estromessi dalla corsa elettorale. Così, mentre il Paese cresce a livello di sviluppo nei difficili decenni dopo il genocidio del Rwanda - cessato grazie all'intervento dello stesso Kagame - con un miglioramento delle condizioni socio-economiche, la dissidenza di fatto non esiste e lo scenario politico sembra essere completamente congelato.<br /><br /><br />Il nuovo episodio di Qontesto a cura di Brando Ricci, giornalista di Nigrizia.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>824</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,congo,elezioni,nigrizia,notizie,podcast,qcodemag,qontesto,ruanda,rwanda,voto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Perché in Iran le elezioni non so libere né democratiche</title><link>https://www.spreaker.com/episode/perche-in-iran-le-elezioni-non-so-libere-ne-democratiche--60649650</link><description><![CDATA[Il 5 luglio si è svolto il secondo turno delle elezioni democratiche in Iran, in anticipo rispetto alla scadenza del mandato esecutivo in seguito alla morte dell'allora presidente in carica, Ebrahim Raisi, deceduto in seguito a un incidente in elicottero. Al ballottaggio c'erano da una parte Said Jalili, appartenente al gruppo dei conservatori, e dall'altra Masoud Pezeshkian, appartenente al gruppo dei riformisti moderati, che ha vinto. A differenza di quello che è stato raccontato dai media italiani, la differenza tra riformisti moderati e i conservatori è davvero minima. Non solo, l'elezione di un presidente piuttosto che di un altro non può comportare nessun cambiamento sostanziale: il potere decisionale è infatti appannaggio esclusivo del cosiddetto leader supremo o guida suprema, che è l'ayatollah Ali Khamenei. Le elezioni, quindi, non si possono dire libere e democratiche.<br /><br />Nel nuovo episodio di Qontesto, l'approfondimento per capire il contesto delle elezioni iraniane, tra affluenza, funzionamento del potere in Iran, possibilità reali di cambiamento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60649650</guid><pubDate>Wed, 10 Jul 2024 07:23:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60649650/iran_elezioni.mp3" length="8564400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Il 5 luglio si è svolto il secondo turno delle elezioni democratiche in Iran, in anticipo rispetto alla scadenza del mandato esecutivo in seguito alla morte dell'allora presidente in carica, Ebrahim Raisi, deceduto in seguito a un incidente in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 5 luglio si è svolto il secondo turno delle elezioni democratiche in Iran, in anticipo rispetto alla scadenza del mandato esecutivo in seguito alla morte dell'allora presidente in carica, Ebrahim Raisi, deceduto in seguito a un incidente in elicottero. Al ballottaggio c'erano da una parte Said Jalili, appartenente al gruppo dei conservatori, e dall'altra Masoud Pezeshkian, appartenente al gruppo dei riformisti moderati, che ha vinto. A differenza di quello che è stato raccontato dai media italiani, la differenza tra riformisti moderati e i conservatori è davvero minima. Non solo, l'elezione di un presidente piuttosto che di un altro non può comportare nessun cambiamento sostanziale: il potere decisionale è infatti appannaggio esclusivo del cosiddetto leader supremo o guida suprema, che è l'ayatollah Ali Khamenei. Le elezioni, quindi, non si possono dire libere e democratiche.<br /><br />Nel nuovo episodio di Qontesto, l'approfondimento per capire il contesto delle elezioni iraniane, tra affluenza, funzionamento del potere in Iran, possibilità reali di cambiamento.]]></itunes:summary><itunes:duration>536</itunes:duration><itunes:keywords>ayatollah,elezioni,elezioniiran,esteri,iran,khamenei,news,notizie,pezeshkian,podcast,qcodemag,regime,regimeiraniano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Italia ha continuato a vendere armi a Israele, nonostante quello che dice Tajani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-italia-ha-continuato-a-vendere-armi-a-israele-nonostante-quello-che-dice-tajani--60447523</link><description><![CDATA[Poche settimane dopo il 7 ottobre il Governo ha rilasciato una serie di dichiarazioni in cui affermava che l'Italia aveva interrotto qualsiasi invio di armi al governo israeliano. Dichiarazioni sia del Ministero della Difesa che degli Esteri. Che non fosse così era già emerso più volte, <a href="https://www.qcodemag.it/podcast/para-bellum-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come abbiamo raccontato in Para Bellum, il nostro dossier audio sulle armi in due puntate</a>. Ora a farlo emergere è anche la risposta a un’interrogazione presentata a fine gennaio da Alleanza Verdi e Sinistra in commissione Difesa ed Esteri del Senato. Risposta - arrivata solo cinque mesi dopo - a cui il viceministro e numero due di Tajani alla Farnesina, Edmondo Cirielli, ha confermato che l’Italia sta continuando a fornire armi per scopi bellici a Israele. A commentare il fatto è Alessandro Maffei, che ha partecipato alla stesura delle interrogazioni parlamentari scritte da AVS.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60447523</guid><pubDate>Thu, 20 Jun 2024 09:46:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60447523/armi_israele.mp3" length="6745860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Poche settimane dopo il 7 ottobre il Governo ha rilasciato una serie di dichiarazioni in cui affermava che l'Italia aveva interrotto qualsiasi invio di armi al governo israeliano. Dichiarazioni sia del Ministero della Difesa che degli Esteri. Che non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Poche settimane dopo il 7 ottobre il Governo ha rilasciato una serie di dichiarazioni in cui affermava che l'Italia aveva interrotto qualsiasi invio di armi al governo israeliano. Dichiarazioni sia del Ministero della Difesa che degli Esteri. Che non fosse così era già emerso più volte, <a href="https://www.qcodemag.it/podcast/para-bellum-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">come abbiamo raccontato in Para Bellum, il nostro dossier audio sulle armi in due puntate</a>. Ora a farlo emergere è anche la risposta a un’interrogazione presentata a fine gennaio da Alleanza Verdi e Sinistra in commissione Difesa ed Esteri del Senato. Risposta - arrivata solo cinque mesi dopo - a cui il viceministro e numero due di Tajani alla Farnesina, Edmondo Cirielli, ha confermato che l’Italia sta continuando a fornire armi per scopi bellici a Israele. A commentare il fatto è Alessandro Maffei, che ha partecipato alla stesura delle interrogazioni parlamentari scritte da AVS.]]></itunes:summary><itunes:duration>422</itunes:duration><itunes:keywords>armi,cirielli,conflitto,crosetto,gaza,guerra,israele,italia,palestina,tajani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carceri, 44 suicidi da gennaio. Luigi Manconi: «È una macchina criminogena e patogena»</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carceri-44-suicidi-da-gennaio-luigi-manconi-e-una-macchina-criminogena-e-patogena--60421389</link><description><![CDATA[«Il sistema penitenziario italiano è al collasso, è in stato fallimentare». A dirlo qualche settimana fa era Luigi Manconi, politico, sociologo, presidente dell'associazione "A buon diritto". Un'intervista che riprendiamo oggi per commentare un dato che nel frattempo è cresciuto: dall'inizio dell'anno sono 44 i suicidi avvenuti in carcere. Statisticamente, ogni tre giorni un detenuto si suicida in carcere, 877 invece i tentati suicidi, entrambi numeri in crescita rispetto all'anno scorso. L'intervista di Sofia Nardacchione a Luigi Manconi. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60421389</guid><pubDate>Tue, 18 Jun 2024 09:22:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60421389/carceri_manconi.mp3" length="3280255" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>«Il sistema penitenziario italiano è al collasso, è in stato fallimentare». A dirlo qualche settimana fa era Luigi Manconi, politico, sociologo, presidente dell'associazione "A buon diritto". Un'intervista che riprendiamo oggi per commentare un dato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[«Il sistema penitenziario italiano è al collasso, è in stato fallimentare». A dirlo qualche settimana fa era Luigi Manconi, politico, sociologo, presidente dell'associazione "A buon diritto". Un'intervista che riprendiamo oggi per commentare un dato che nel frattempo è cresciuto: dall'inizio dell'anno sono 44 i suicidi avvenuti in carcere. Statisticamente, ogni tre giorni un detenuto si suicida in carcere, 877 invece i tentati suicidi, entrambi numeri in crescita rispetto all'anno scorso. L'intervista di Sofia Nardacchione a Luigi Manconi. ]]></itunes:summary><itunes:duration>205</itunes:duration><itunes:keywords>abuondiritto,carcere,carceri,luigimanconi,manconi,politica,sistemapenitenziario,sucidi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli europeisti tengono, la destra spaventa, ma leggiamo bene i dati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gli-europeisti-tengono-la-destra-spaventa-ma-leggiamo-bene-i-dati--60337424</link><description><![CDATA[Alfredo Somoza, scrittore e giornalista, analizza i numeri e il significato politico di questa tornata elettorale europea 2024. Se Francia e Germania con l'ondata nera ci colpiscono e colpiscono il nostro immaginario - oltre a essere un dato politico - è vero che la maggioranza europeista c'è ed è l'unica percorribile. Insomma: la destra è sempre più pericolosa, ma è il lavoro che ha davanti ora Bruxelles e i Paesi in cui l'avanzata è stata più forte che farà la differenza. Senza dimenticarsi che il voto ha riguardato 27 Paesi. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60337424</guid><pubDate>Mon, 10 Jun 2024 09:05:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60337424/somoza_eu_24.mp3" length="10728028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Alfredo Somoza, scrittore e giornalista, analizza i numeri e il significato politico di questa tornata elettorale europea 2024. Se Francia e Germania con l'ondata nera ci colpiscono e colpiscono il nostro immaginario - oltre a essere un dato politico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alfredo Somoza, scrittore e giornalista, analizza i numeri e il significato politico di questa tornata elettorale europea 2024. Se Francia e Germania con l'ondata nera ci colpiscono e colpiscono il nostro immaginario - oltre a essere un dato politico - è vero che la maggioranza europeista c'è ed è l'unica percorribile. Insomma: la destra è sempre più pericolosa, ma è il lavoro che ha davanti ora Bruxelles e i Paesi in cui l'avanzata è stata più forte che farà la differenza. Senza dimenticarsi che il voto ha riguardato 27 Paesi. ]]></itunes:summary><itunes:duration>269</itunes:duration><itunes:keywords>destra,europa,ursula,voto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/01accfc1c55b97ae88b1c7790d1f6baf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Messico, Sheinbaum nuova Presidente ambientalista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/messico-sheinbaum-nuova-presidente-ambientalista--60261190</link><description><![CDATA[A urne ancora in corso di spoglio, il distacco di trenta punti lo dice chiaramente: Claudia Sheinbaum è la nuova Presidentessa del Messico. Distacco incolmabile per la candidata della piattaforma Sigamos Haciendo Historia rispetto agli sfidanti Xóchitl Gálvez, a capo di Fuerza y Corazón por México che ha riunito i partiti storici del Messico – il Partito Azione Nazionale (PAN), il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) e il Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) – e Jorge Máynez del Movimiento Ciudadano. L'analisi di <b>Alfredo Somoza</b>, giornalista e scrittore]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60261190</guid><pubDate>Mon, 03 Jun 2024 10:56:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60261190/messico_somoza.mp3" length="8340508" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>A urne ancora in corso di spoglio, il distacco di trenta punti lo dice chiaramente: Claudia Sheinbaum è la nuova Presidentessa del Messico. Distacco incolmabile per la candidata della piattaforma Sigamos Haciendo Historia rispetto agli sfidanti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A urne ancora in corso di spoglio, il distacco di trenta punti lo dice chiaramente: Claudia Sheinbaum è la nuova Presidentessa del Messico. Distacco incolmabile per la candidata della piattaforma Sigamos Haciendo Historia rispetto agli sfidanti Xóchitl Gálvez, a capo di Fuerza y Corazón por México che ha riunito i partiti storici del Messico – il Partito Azione Nazionale (PAN), il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) e il Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) – e Jorge Máynez del Movimiento Ciudadano. L'analisi di <b>Alfredo Somoza</b>, giornalista e scrittore]]></itunes:summary><itunes:duration>209</itunes:duration><itunes:keywords>messico,mexico,sheinbaum</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Corte Penale Internazionale: storica richiesta di arrestare Netanyahu. Fine della politica del doppio standard?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/corte-penale-internazionale-storica-richiesta-di-arrestare-netanyahu-fine-della-politica-del-doppio-standard--60103907</link><description><![CDATA[Christian Elia commenta la richiesta di arresto della Corte Penale Internazionale per il premier israeliano Netanyahu, il ministro della difesa Gallant e per i leader di Hamas. Fine del doppio standard? una richiesta storica, che segna un piunto di incrinatura dell'impunità israeliana sotto egida Usa. Difficile fare previsioni, ma il 20 maggio è una data da libro di storia. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60103907</guid><pubDate>Mon, 20 May 2024 22:16:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60103907/chicco_arresto.mp3" length="10827840" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Elia commenta la richiesta di arresto della Corte Penale Internazionale per il premier israeliano Netanyahu, il ministro della difesa Gallant e per i leader di Hamas. Fine del doppio standard? una richiesta storica, che segna un piunto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Elia commenta la richiesta di arresto della Corte Penale Internazionale per il premier israeliano Netanyahu, il ministro della difesa Gallant e per i leader di Hamas. Fine del doppio standard? una richiesta storica, che segna un piunto di incrinatura dell'impunità israeliana sotto egida Usa. Difficile fare previsioni, ma il 20 maggio è una data da libro di storia. ]]></itunes:summary><itunes:duration>271</itunes:duration><itunes:keywords>cpi,gallant,hamas,ijc,israele,neanyahu,palestina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Para bellum 2. L'Europa ci spinge al riarmo, perché dobbiamo opporci</title><link>https://www.spreaker.com/episode/para-bellum-2-l-europa-ci-spinge-al-riarmo-perche-dobbiamo-opporci--59539139</link><description><![CDATA[Un pressing a più voci, tutte apicali. Bruxelles indica ai cittadini dell'Unione la via della Difesa, leggasi riarmo e industria delle armi, per affrontare i prossimi anni. Il concetto chiave è se vuoi la pace, prepara la guerra. Ci si affida ancora una volta al principio di deterrenza, mentre i tempi sono maturi per un passo in avanti nella nostra evoluzione dell'umanità. <br />Il secondo appuntamento del dossier Para bellum riunisce diversi punti di vista: Chantal Meloni è esperta di Diritto penale Internazionale, Alessandro Gilioli è giornalista, già direttore di Radio popolare, Vittorio Agnoletto, medico, è stato portavoce del Genoa Social Forum, Giorgia Serughetti, politologa e scrittrice, Gigi Gherzi è un poeta e drammaturgo. <br /><br />Buon ascolto. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59539139</guid><pubDate>Fri, 19 Apr 2024 00:22:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59539139/parabellum2.mp3" length="83473016" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Un pressing a più voci, tutte apicali. Bruxelles indica ai cittadini dell'Unione la via della Difesa, leggasi riarmo e industria delle armi, per affrontare i prossimi anni. Il concetto chiave è se vuoi la pace, prepara la guerra. Ci si affida ancora...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un pressing a più voci, tutte apicali. Bruxelles indica ai cittadini dell'Unione la via della Difesa, leggasi riarmo e industria delle armi, per affrontare i prossimi anni. Il concetto chiave è se vuoi la pace, prepara la guerra. Ci si affida ancora una volta al principio di deterrenza, mentre i tempi sono maturi per un passo in avanti nella nostra evoluzione dell'umanità. <br />Il secondo appuntamento del dossier Para bellum riunisce diversi punti di vista: Chantal Meloni è esperta di Diritto penale Internazionale, Alessandro Gilioli è giornalista, già direttore di Radio popolare, Vittorio Agnoletto, medico, è stato portavoce del Genoa Social Forum, Giorgia Serughetti, politologa e scrittrice, Gigi Gherzi è un poeta e drammaturgo. <br /><br />Buon ascolto. <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2087</itunes:duration><itunes:keywords>armi,europa,guerra,pace,parabellum</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8baa3ccdfbc9461df3a8e7d9568b4c34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Para bellum 1. L'Europa ci spinge al riarmo, lo sviluppo è nella guerra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/para-bellum-1-l-europa-ci-spinge-al-riarmo-lo-sviluppo-e-nella-guerra--59535694</link><description><![CDATA[ Altro che Green, questo è vero e proprio War Deal. <br />Il Green, a Bruxelles, se lo sono già dimenticati, con una sterzata senza precedenti negli ultimi decenni del Vecchio Continente verso una direzione che suona antistorica, quella del ‘prepararsi a una guerra’.<br />Questo è il dossier che abbiamo preparato, in due puntate. <br />Lo abbiamo chiamato <b>Para bellum</b>, perché questo è quello che ci stanno martellando nelle orecchie, ormai da tempo. E su questo, lo dicono senza mezzi termini a Bruxelles, sarà fondata la nuova fase europea. In questa puntata:<b> Francesco Vignarca</b>, coordinatore della Rete Pace e Disarmo, <b>Ilaria Sesana</b>, giornalista di Altreconomia, <b>Danilo De Biasio</b>, giornalista e direttore della Fondazione Diritti Umani, <b>Gianluca Costantini</b>, illustratore e matita dei diritti. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59535694</guid><pubDate>Thu, 18 Apr 2024 21:40:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59535694/parabellum1.mp3" length="71990926" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle> Altro che Green, questo è vero e proprio War Deal. 
Il Green, a Bruxelles, se lo sono già dimenticati, con una sterzata senza precedenti negli ultimi decenni del Vecchio Continente verso una direzione che suona antistorica, quella del ‘prepararsi a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ Altro che Green, questo è vero e proprio War Deal. <br />Il Green, a Bruxelles, se lo sono già dimenticati, con una sterzata senza precedenti negli ultimi decenni del Vecchio Continente verso una direzione che suona antistorica, quella del ‘prepararsi a una guerra’.<br />Questo è il dossier che abbiamo preparato, in due puntate. <br />Lo abbiamo chiamato <b>Para bellum</b>, perché questo è quello che ci stanno martellando nelle orecchie, ormai da tempo. E su questo, lo dicono senza mezzi termini a Bruxelles, sarà fondata la nuova fase europea. In questa puntata:<b> Francesco Vignarca</b>, coordinatore della Rete Pace e Disarmo, <b>Ilaria Sesana</b>, giornalista di Altreconomia, <b>Danilo De Biasio</b>, giornalista e direttore della Fondazione Diritti Umani, <b>Gianluca Costantini</b>, illustratore e matita dei diritti. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1800</itunes:duration><itunes:keywords>armi,dossier,europa,parabellum,wardeal</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8baa3ccdfbc9461df3a8e7d9568b4c34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Uva: «Trattamenti inumani». Cedu riapre il caso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-uva-trattamenti-inumani-cedu-riapre-il-caso--59402171</link><description><![CDATA[<b>La Corte europea dei diritti umani ha riconosciuto in una sentenza che Giuseppe Uva ha subito trattamenti inumani e che su di lui non sono state condotte adeguate indagini:</b> l'Italia entro il 28 giugno dovrà trovare una transazione con i familiari della vittima e rispondere alle contestazioni che provengono dalla Corte europea.<br /><b>A dare la notizia è Luigi Manconi, </b>al microfono di Sofia Nardacchione che ripercorre qui in sintesi la vicenda di Giuseppe Uva. <br />Politico, sociologo, Luigi Manconi è presidente di A Buon Diritto, associazione che ha sempre tenuto alta l'attenzione sul caso del 48enne morto nel 2008 dopo essere stato fermato dai carabinieri. Si riapre così un caso aperto da sedici anni. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59402171</guid><pubDate>Wed, 10 Apr 2024 20:41:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59402171/giuseppe_uva_cedu.mp3" length="3994547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>La Corte europea dei diritti umani ha riconosciuto in una sentenza che Giuseppe Uva ha subito trattamenti inumani e che su di lui non sono state condotte adeguate indagini: l'Italia entro il 28 giugno dovrà trovare una transazione con i familiari...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>La Corte europea dei diritti umani ha riconosciuto in una sentenza che Giuseppe Uva ha subito trattamenti inumani e che su di lui non sono state condotte adeguate indagini:</b> l'Italia entro il 28 giugno dovrà trovare una transazione con i familiari della vittima e rispondere alle contestazioni che provengono dalla Corte europea.<br /><b>A dare la notizia è Luigi Manconi, </b>al microfono di Sofia Nardacchione che ripercorre qui in sintesi la vicenda di Giuseppe Uva. <br />Politico, sociologo, Luigi Manconi è presidente di A Buon Diritto, associazione che ha sempre tenuto alta l'attenzione sul caso del 48enne morto nel 2008 dopo essere stato fermato dai carabinieri. 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Le parole vacue sik sprecano mentre nella Striscia devastata dall'esercito israeliano si continua a morire. <br />Le parole del Tribunale dell'Aja sono state calpestate, il premier israeliano sik riferisce alle decine di morti di gaza dicendo no al cessate il fuoco e che si deve finire 'il lavoro'.<br />Il lavoro: un linguaggio che pensavamo di poter dimenticare. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59093716</guid><pubDate>Mon, 18 Mar 2024 22:27:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59093716/chicco_nuovo_q_code.mp3" length="8326080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Editoriale di Christian Elia. Gaza e 40mila morti, nessuno potrà dire: 'Io non sapevo'. Le parole vacue sik sprecano mentre nella Striscia devastata dall'esercito israeliano si continua a morire. 
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Le parole vacue sik sprecano mentre nella Striscia devastata dall'esercito israeliano si continua a morire. <br />Le parole del Tribunale dell'Aja sono state calpestate, il premier israeliano sik riferisce alle decine di morti di gaza dicendo no al cessate il fuoco e che si deve finire 'il lavoro'.<br />Il lavoro: un linguaggio che pensavamo di poter dimenticare. ]]></itunes:summary><itunes:duration>209</itunes:duration><itunes:keywords>gaza,hamas,israele</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un anno dopo la strage di Cutro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/un-anno-dopo-la-strage-di-cutro--58819226</link><description><![CDATA[«In mare si salvano tutti. E invece in mare hanno fatto morire almeno cento persone». A dirlo è Orlando Amodeo, ex dirigente medico della Polizia. Parla di quello che è avvenuto la notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023: il naufragio di Steccato di Cutro. 94 persone morte, di cui 35 bambini e bambine, decine di dispersi. <br />Un anno dopo, cos'è successo? Come sono andati i processi? Che responsabilità si sono stabilite? Ne parla <b>Francesco Donnici nell'episodio podcast di <a href="https://www.qcodemag.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Q Code Mag</a>,</b> con le voci di Orlando Amodeo e di Francesco Verri, avvocato dei familiari delle vittime del naufragio.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58819226</guid><pubDate>Sun, 25 Feb 2024 22:43:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58819226/cutro.mp3" length="60480324" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>«In mare si salvano tutti. E invece in mare hanno fatto morire almeno cento persone». A dirlo è Orlando Amodeo, ex dirigente medico della Polizia. Parla di quello che è avvenuto la notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023: il naufragio di Steccato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[«In mare si salvano tutti. E invece in mare hanno fatto morire almeno cento persone». A dirlo è Orlando Amodeo, ex dirigente medico della Polizia. Parla di quello che è avvenuto la notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023: il naufragio di Steccato di Cutro. 94 persone morte, di cui 35 bambini e bambine, decine di dispersi. <br />Un anno dopo, cos'è successo? Come sono andati i processi? Che responsabilità si sono stabilite? Ne parla <b>Francesco Donnici nell'episodio podcast di <a href="https://www.qcodemag.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Q Code Mag</a>,</b> con le voci di Orlando Amodeo e di Francesco Verri, avvocato dei familiari delle vittime del naufragio.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1512</itunes:duration><itunes:keywords>cutro,migranti,strage</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bene i trattori, ma le responsabilità della Grande Distribuzione Organizzata (GDO)?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bene-i-trattori-ma-le-responsabilita-della-grande-distribuzione-organizzata-gdo--58624111</link><description><![CDATA[<b>Sara Manisera</b>, giornalista freelacne <a href="https://www.fadacollective.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fada Collective</a>, ci spiega in questa puntata di Qontesto perché la GDO, i spermercati per intenderci dei grandi gruppi multinazionali, dovrebbero essere chiamati in causa. La protesta dei trattori rimette in luce lo schiacciamento dei prezzi e lo scaricabarile verso i produttori, mentre i clienti pagano fior di soldi. In mezzo c'è chi si prende la fetta più grossa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58624111</guid><pubDate>Fri, 09 Feb 2024 15:32:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58624111/manisera_qontesto.mp3" length="14503758" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Manisera, giornalista freelacne https://www.fadacollective.com/, ci spiega in questa puntata di Qontesto perché la GDO, i spermercati per intenderci dei grandi gruppi multinazionali, dovrebbero essere chiamati in causa. 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In mezzo c'è chi si prende la fetta più grossa.]]></itunes:summary><itunes:duration>363</itunes:duration><itunes:keywords>gdo,speculazione,trattori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ilaria Salis, undici mesi in carcere a Budapest fra topi e scarafaggi. Ma il governo italiano non si muove</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ilaria-salis-undici-mesi-in-carcere-a-budapest-fra-topi-e-scarafaggi-ma-il-governo-italiano-non-si-muove--58225849</link><description><![CDATA[I<b>lari Salis, milnese di 39 anni è detenuta da undici mesi a Budapest </b>in condizioni disumane. <br />Accusata di aver preso parte a un pestaggio contro nazisti ungheresi, Ilaria Salis è stata arrestata, obbligata a indossare indumenti non suoi senza diritto alla difesa, e tradotta in un carcere con topi, cimici, scarafaggi, senza lenzuola, né la possibilità nei primi tempi di poter avere un riucambio dell'intimo e assorbenti, in coindizione di sovraffollamento. Una lettera, che è diventata esposto, denuncia tutti questi fatti. La Farnesina segue il caso fin dall'inizio, il governo non ha fatto nulla fino ad ora. Nemmeno una telefonata ai genitori della donna. <br /><br /><b>Eugenio Losco</b> è l'avvocato che ha depositato l'esposto. Ci tracconta nel dettaglio e i prossimi appuntamenti del caso giudiziario e politico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58225849</guid><pubDate>Sun, 07 Jan 2024 21:40:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58225849/salis.mp3" length="33109465" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Ilari Salis, milnese di 39 anni è detenuta da undici mesi a Budapest in condizioni disumane. 
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Fu anche un indagato, arrestato, imputato e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Negri, detto Toni, è stato un filosofo, politologo, attivista, saggista, accademico e politico italiano. Tra gli anni sessanta e gli anni settanta, fu uno dei maggiori teorici del marxismo operaista.<br />Fu anche un indagato, arrestato, imputato e processato negli anni di piombo italiani. È morto il 16 dicembre 2024 a Parigi. <br /><br /><br />Q Code ha chiesto a <b>Gabriele Battaglia</b>, giornalista e già collaboratore della prima ora, un racconto caldo e personale, accompagnato da un'analisi lucida, politica. Gabriele Battaglia ha vissuto a lungo in Cina, dove come sentirete ha accompagnato il tour di Toni Negri. Ma prima ancora, giovanissimo, ha scelto di conoscerlo a Parigi.]]></itunes:summary><itunes:duration>449</itunes:duration><itunes:keywords>negri,toni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cisgiordania, testimonianza da Aida Camp: "Violenza coloni in aumento più che mai"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cisgiordania-testimonianza-da-aida-camp-violenza-coloni-in-aumento-piu-che-mai--58008199</link><description><![CDATA[<b>Dario Ruggeri </b>ci racconta di Aida Camp, a Betlemme. E ci propone una intervista realizzata alla fine di novembre, in cui un abitante del campo racconta come la violenza contro i palestinesi da parte di coloni ed esercito sia aumentata esponenzialmente a partire dal 7 ottobre. <br />Dal 7 ottobre ad oggi, in Cisgiordania i morti sono stati 275, oltre tremila i feriti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58008199</guid><pubDate>Sun, 17 Dec 2023 22:47:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58008199/aida_camp.mp3" length="10818300" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Dario Ruggeri ci racconta di Aida Camp, a Betlemme. E ci propone una intervista realizzata alla fine di novembre, in cui un abitante del campo racconta come la violenza contro i palestinesi da parte di coloni ed esercito sia aumentata esponenzialmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Dario Ruggeri </b>ci racconta di Aida Camp, a Betlemme. E ci propone una intervista realizzata alla fine di novembre, in cui un abitante del campo racconta come la violenza contro i palestinesi da parte di coloni ed esercito sia aumentata esponenzialmente a partire dal 7 ottobre. <br />Dal 7 ottobre ad oggi, in Cisgiordania i morti sono stati 275, oltre tremila i feriti.]]></itunes:summary><itunes:duration>271</itunes:duration><itunes:keywords>aida,bank,camp,coloni,israele,west</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gaza: oltre 18.000 persone uccise da Israele. Netanyahu agli Usa: ci vorranno ancora mesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gaza-oltre-18-000-persone-uccise-da-israele-netanyahu-agli-usa-ci-vorranno-ancora-mesi--58008201</link><description><![CDATA[Ci vorranno ancora vari mesi. Ha risposto così il premier israelianok Benjamin Netanyahu al Cosigliere per la Sicurezza nazionale Usa Jack Sullivan, che chiedeva settimane. <br />Christian Elia, tornato da poco da una missione in Cisgiordania, fa il punto a oltre due mesi dal 7 ottobre, mentre l'opinione pubblica mondiale chiede un cessate il fuoco e l'alto commissario dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), Philippe Lazzarini, avverte che la popolazione della Striscia, fino a 2,3 milioni di abitanti in totale, è ormai sovraffollata in meno di un terzo del territorio originario, quasi tutta verso il sud, vicino al confine con l'Egitto. <br />“Non c’è posto dove sentirsi sicuri a Gaza”, ha deplorato Lazzarini chiedendo, ancora una volta, un cessate il fuoco umanitario.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58008201</guid><pubDate>Fri, 15 Dec 2023 06:11:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58008201/chicco_pal2.mp3" length="19254756" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Ci vorranno ancora vari mesi. Ha risposto così il premier israelianok Benjamin Netanyahu al Cosigliere per la Sicurezza nazionale Usa Jack Sullivan, che chiedeva settimane. 
Christian Elia, tornato da poco da una missione in Cisgiordania, fa il punto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci vorranno ancora vari mesi. Ha risposto così il premier israelianok Benjamin Netanyahu al Cosigliere per la Sicurezza nazionale Usa Jack Sullivan, che chiedeva settimane. <br />Christian Elia, tornato da poco da una missione in Cisgiordania, fa il punto a oltre due mesi dal 7 ottobre, mentre l'opinione pubblica mondiale chiede un cessate il fuoco e l'alto commissario dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), Philippe Lazzarini, avverte che la popolazione della Striscia, fino a 2,3 milioni di abitanti in totale, è ormai sovraffollata in meno di un terzo del territorio originario, quasi tutta verso il sud, vicino al confine con l'Egitto. <br />“Non c’è posto dove sentirsi sicuri a Gaza”, ha deplorato Lazzarini chiedendo, ancora una volta, un cessate il fuoco umanitario.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>482</itunes:duration><itunes:keywords>ceasefire,gaza,israele,netanyahu,palestina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Clima Cop28. Accordo storico, ma rimane il tema: come si finanzia la transizione?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/clima-cop28-accordo-storico-ma-rimane-il-tema-come-si-finanzia-la-transizione--58008200</link><description><![CDATA[L'aggettivo da usare è: storico. perché è vero che per la prima volta in un accordo, quindi all'unanimità, si parla dell'abbandono delle fossili. Ma i temi aperti rimangono molti e complessi. <br /><b>Gianluca Ruggieri </b>è ingegnere ambientale e fondatore della cooperativa energetica ènostra. In questo Qontesto il suo commento sui risultati finali della conferenza che si è chiusa neij giorni scorsi a Dubai.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58008200</guid><pubDate>Thu, 14 Dec 2023 14:45:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58008200/ruggieri.mp3" length="8157156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>L'aggettivo da usare è: storico. perché è vero che per la prima volta in un accordo, quindi all'unanimità, si parla dell'abbandono delle fossili. Ma i temi aperti rimangono molti e complessi. 
Gianluca Ruggieri è ingegnere ambientale e fondatore della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'aggettivo da usare è: storico. perché è vero che per la prima volta in un accordo, quindi all'unanimità, si parla dell'abbandono delle fossili. Ma i temi aperti rimangono molti e complessi. <br /><b>Gianluca Ruggieri </b>è ingegnere ambientale e fondatore della cooperativa energetica ènostra. In questo Qontesto il suo commento sui risultati finali della conferenza che si è chiusa neij giorni scorsi a Dubai.]]></itunes:summary><itunes:duration>204</itunes:duration><itunes:keywords>clima,cop28,fossili,rinnovabili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Argentina, vince Milei, e adesso?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/argentina-vince-milei-e-adesso--57726452</link><description><![CDATA[Alfredo Somoza, opinionista e storico argentino, ci informa sulla vittoria senza appello di Javier Milei, che domenica 19 novembre è diventato il nuovo presidente argentino. Al ballottaggio ha battuto di 12 punti il candidato peronista progressista Sergio Massa. «Oggi inizia la fine della decadenza argentina», ha detto. Milei è anti-abortista, è favorevole alle armi, vuole disfarsi dei principali partner commerciali dell'Argentina, Cina e Brasile, ha messo in dubbio il bilancio delle vittime della dittatura argentina ed è un negazionista climatico. Fra i primi a congratularsi Donald Trump.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57726452</guid><pubDate>Mon, 20 Nov 2023 12:14:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57726452/argentina_milei.mp3" length="4093498" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Alfredo Somoza, opinionista e storico argentino, ci informa sulla vittoria senza appello di Javier Milei, che domenica 19 novembre è diventato il nuovo presidente argentino. Al ballottaggio ha battuto di 12 punti il candidato peronista progressista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alfredo Somoza, opinionista e storico argentino, ci informa sulla vittoria senza appello di Javier Milei, che domenica 19 novembre è diventato il nuovo presidente argentino. Al ballottaggio ha battuto di 12 punti il candidato peronista progressista Sergio Massa. «Oggi inizia la fine della decadenza argentina», ha detto. Milei è anti-abortista, è favorevole alle armi, vuole disfarsi dei principali partner commerciali dell'Argentina, Cina e Brasile, ha messo in dubbio il bilancio delle vittime della dittatura argentina ed è un negazionista climatico. Fra i primi a congratularsi Donald Trump.]]></itunes:summary><itunes:duration>103</itunes:duration><itunes:keywords>argentina,milei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La vendetta contro Hamas è punizione collettiva. Riportiamo Israele ai tavoli della diplomazia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-vendetta-contro-hamas-e-punizione-collettiva-riportiamo-israele-ai-tavoli-della-diplomazia--57422017</link><description><![CDATA[Ci vendicheremo, aveva detto il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu. Ci vendicheremo di Hamas. E invece siamo di freonte a una punizione collettiva del popolo palestinese che sta facendo indignare l'opinione pubblica in molte parti di mondo. La notte fra il 27 e il 28 ottobre è iniziata la nuova fase, l'espansione delle operazioni dell'esercito israeliano via terra. <br /><br /><b>Christian Elia</b> ragiona mentre esplosioni senza sosta e di grande potenza tingono di arancione la notte di Gaza: se non riusciremo a riportare Israele al tavolo della diplomazia sarà la sconfitta definitiva del diritto internazionale, delle nazioni Unite e della nostra umanità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57422017</guid><pubDate>Sat, 28 Oct 2023 15:54:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57422017/27_ottobre_gaza.mp3" length="6866370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Ci vendicheremo, aveva detto il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu. Ci vendicheremo di Hamas. E invece siamo di freonte a una punizione collettiva del popolo palestinese che sta facendo indignare l'opinione pubblica in molte parti di mondo. 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La notte fra il 27 e il 28 ottobre è iniziata la nuova fase, l'espansione delle operazioni dell'esercito israeliano via terra. <br /><br /><b>Christian Elia</b> ragiona mentre esplosioni senza sosta e di grande potenza tingono di arancione la notte di Gaza: se non riusciremo a riportare Israele al tavolo della diplomazia sarà la sconfitta definitiva del diritto internazionale, delle nazioni Unite e della nostra umanità.]]></itunes:summary><itunes:duration>430</itunes:duration><itunes:keywords>diplomazia,hamas,israele,onu,palestinesi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presidenziali in Argentina: si va al ballottaggio. L'anarco capitalista Milei, secondo, non sfonda</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presidenziali-in-argentina-si-va-al-ballottaggio-l-anarco-capitalista-milei-secondo-non-sfonda--57351762</link><description><![CDATA[I risultati delle elezioni presidenziali in Argentina smentiscono sondaggi e paure: l'oficialismo regge con Sergio Massa al 36,7%, mentre lo strano anarco-capitalista Javier Milei, che tuona contro la casta con una formazione che si chiama La Libertad avanza, non sfonda e si ferma al 30%. <br />Si va quindi al secondo turno con un ballottaggio, fra un mese, che dovrebbe essere favorevole al candidato del peronismo Massa. Oggi Pagina12, quotidiano progressista argentino, titola 'Massazo', per mettere in rilievo la campagna elettorale che ha dato frutti non previsti, posizionando il candidato davanti a Milei. <br /><b>Alfredo Somoza</b>, storico e giornalista, analizza il primo turno.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57351762</guid><pubDate>Mon, 23 Oct 2023 08:36:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57351762/qontesto_argentina.mp3" length="7089600" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>I risultati delle elezioni presidenziali in Argentina smentiscono sondaggi e paure: l'oficialismo regge con Sergio Massa al 36,7%, mentre lo strano anarco-capitalista Javier Milei, che tuona contro la casta con una formazione che si chiama La Libertad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I risultati delle elezioni presidenziali in Argentina smentiscono sondaggi e paure: l'oficialismo regge con Sergio Massa al 36,7%, mentre lo strano anarco-capitalista Javier Milei, che tuona contro la casta con una formazione che si chiama La Libertad avanza, non sfonda e si ferma al 30%. <br />Si va quindi al secondo turno con un ballottaggio, fra un mese, che dovrebbe essere favorevole al candidato del peronismo Massa. Oggi Pagina12, quotidiano progressista argentino, titola 'Massazo', per mettere in rilievo la campagna elettorale che ha dato frutti non previsti, posizionando il candidato davanti a Milei. <br /><b>Alfredo Somoza</b>, storico e giornalista, analizza il primo turno.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>178</itunes:duration><itunes:keywords>argentina,massa,mieli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'attacco di Hamas e la tempesta perfetta mediorientale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-attacco-di-hamas-e-la-tempesta-perfetta-mediorientale--57145975</link><description><![CDATA[7 ottobre data destinata a rimanere nel ricordo: le fazioni palestinesi attaccano Israele. Christian Elia ci racconta il contesto in cui è maturata questa decisione, fra le continue violenze subite dai palestinesi e il nuovo corso di relazioni intrapreso da Israele.<br /><br />Bisogna tornare alla radice dei fatti per riuscire a capire il momento e la cronaca attuale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57145975</guid><pubDate>Sat, 07 Oct 2023 17:10:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57145975/contesto_elia_hamas.mp3" length="9224900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>7 ottobre data destinata a rimanere nel ricordo: le fazioni palestinesi attaccano Israele. Christian Elia ci racconta il contesto in cui è maturata questa decisione, fra le continue violenze subite dai palestinesi e il nuovo corso di relazioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[7 ottobre data destinata a rimanere nel ricordo: le fazioni palestinesi attaccano Israele. Christian Elia ci racconta il contesto in cui è maturata questa decisione, fra le continue violenze subite dai palestinesi e il nuovo corso di relazioni intrapreso da Israele.<br /><br />Bisogna tornare alla radice dei fatti per riuscire a capire il momento e la cronaca attuale.]]></itunes:summary><itunes:duration>577</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Io Capitano, la recensione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/io-capitano-la-recensione--57077693</link><description><![CDATA[Elisa Gianni ha visto il film Leone d'argento a Venezia firmato da Matteo Garrone. Qui la sua recensione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57077693</guid><pubDate>Thu, 05 Oct 2023 08:00:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57077693/recensione_io_capitano.mp3" length="3963679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Elisa Gianni ha visto il film Leone d'argento a Venezia firmato da Matteo Garrone. Qui la sua recensione.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Elisa Gianni ha visto il film Leone d'argento a Venezia firmato da Matteo Garrone. 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Fin dai tempi del conflitto alla fine degli anni Novanta, si sono stratificate nel Kosovo una serie di intrecci che rendono la questione un dilemma quasi insolubile.<br />Da un lato serbi e albanesi del Kosovo, che non riescono a comunicare nell’ambito della stessa prigione nella quale si trovano rinchiusi. Alla fine, nella regione, dove ormai i visti son liberalizzati quasi dappertutto, solo i residenti del Kosovo hanno una mobilità ridotta con tutte le conseguenze del caso. Sono migliaia i minori non accompagnati che ogni anno, con ogni mezzo, fuggono da un presente senza prospettive.Per i serbi, anche in Serbia, il Kosovo ha una valenza simbolica totalmente narrativa. La stragrande maggioranza di quei ragazzi che partecipano a manifestazioni nazionaliste per il Kosovo non ci sono mai stati. Allo stesso modo, il legame degli albanesi del Kosovo con l’Albania è più forte di quello con la loro nazione, ma pagano le conseguenze di un arrocco senza vie d’uscita.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54092916</guid><pubDate>Sun, 04 Jun 2023 20:55:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54092916/kosovo.mp3" length="16848960" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>L'analisi e il contersto di Christian Elia. Fin dai tempi del conflitto alla fine degli anni Novanta, si sono stratificate nel Kosovo una serie di intrecci che rendono la questione un dilemma quasi insolubile.
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Allo stesso modo, il legame degli albanesi del Kosovo con l’Albania è più forte di quello con la loro nazione, ma pagano le conseguenze di un arrocco senza vie d’uscita.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>422</itunes:duration><itunes:keywords>k-for,kosovo,serbia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Voci dalla crisi climatica, tra la Romagna e l'Appennino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/voci-dalla-crisi-climatica-tra-la-romagna-e-l-appennino--53968860</link><description><![CDATA[La crisi climatica a maggio 2023 ha fatto vedere i suoi effetti in modo indiscriminato in tutta l'Emilia-Romagna, dalla Romagna all'Appennino. Gli effetti sono diversi: dalle alluvioni alle frane, dalle città allagate ai paesini isolati. Cambiano anche i suoni dei soccorsi: tronchi e rami che vengono spezzati, scarpe che camminano sull'acqua. La costante è una: il fango.<br />Un audio racconto di Sofia Nardacchione tra Forlì e Sasso Marconi, sull'Appennino bolognese, con le voci di chi vive in questi posti e di chi in questi posti è andato per aiutare: <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53968860</guid><pubDate>Tue, 23 May 2023 10:27:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53968860/qontesto_alluvione_2.mp3" length="22980531" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>La crisi climatica a maggio 2023 ha fatto vedere i suoi effetti in modo indiscriminato in tutta l'Emilia-Romagna, dalla Romagna all'Appennino. Gli effetti sono diversi: dalle alluvioni alle frane, dalle città allagate ai paesini isolati. Cambiano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La crisi climatica a maggio 2023 ha fatto vedere i suoi effetti in modo indiscriminato in tutta l'Emilia-Romagna, dalla Romagna all'Appennino. Gli effetti sono diversi: dalle alluvioni alle frane, dalle città allagate ai paesini isolati. Cambiano anche i suoni dei soccorsi: tronchi e rami che vengono spezzati, scarpe che camminano sull'acqua. La costante è una: il fango.<br />Un audio racconto di Sofia Nardacchione tra Forlì e Sasso Marconi, sull'Appennino bolognese, con le voci di chi vive in questi posti e di chi in questi posti è andato per aiutare: <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>575</itunes:duration><itunes:keywords>alluvione,clima,emilia,fango,romagna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emilia Romagna: voci dall'alluvione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emilia-romagna-voci-dall-alluvione--53927726</link><description><![CDATA[14 vittime, 13mila sfollati, 42 comuni coinvolti, 280 frane, decine di fiumi esondati. Sono le stime, ancora non definitive, dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna a metà maggio. Le conseguenze di un disastro climatico causato dai cambiamenti climatici ma anche da responsabilità precise: l’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia per cementificazione nelle aree alluvionali e la terza per consumo di suolo.<br />Sofia Nardacchione ha raccolto alcune testimonianze di chi ha vissuto l’alluvione, le strade trasformate in fiumi, le frane.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53927726</guid><pubDate>Fri, 19 May 2023 09:31:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53927726/qontesto_alluvione_4.mp3" length="8532273" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>14 vittime, 13mila sfollati, 42 comuni coinvolti, 280 frane, decine di fiumi esondati. Sono le stime, ancora non definitive, dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna a metà maggio. Le conseguenze di un disastro climatico causato dai cambiamenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[14 vittime, 13mila sfollati, 42 comuni coinvolti, 280 frane, decine di fiumi esondati. Sono le stime, ancora non definitive, dell’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna a metà maggio. Le conseguenze di un disastro climatico causato dai cambiamenti climatici ma anche da responsabilità precise: l’Emilia-Romagna è la prima regione in Italia per cementificazione nelle aree alluvionali e la terza per consumo di suolo.<br />Sofia Nardacchione ha raccolto alcune testimonianze di chi ha vissuto l’alluvione, le strade trasformate in fiumi, le frane.]]></itunes:summary><itunes:duration>534</itunes:duration><itunes:keywords>alluvione,cambiamenti,change,climate,climatici,emilia,romagna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cina, Brasile: addio dollaro e progetti di nuova moneta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cina-brasile-addio-dollaro-e-progetti-di-nuova-moneta--53524413</link><description><![CDATA[Alfredo Somoza, storico e giornalista, ci racconta come Cina e Brasile stiano progettando una nuova moneta di riferimento, per abbandonare il dollaro. Dalle novità monetarie passa il ritorno dei cosiddetti Paesi Brics.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53524413</guid><pubDate>Thu, 13 Apr 2023 12:52:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53524413/cina_e_brasile_contro_dollaro.mp3" length="11095680" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Alfredo Somoza, storico e giornalista, ci racconta come Cina e Brasile stiano progettando una nuova moneta di riferimento, per abbandonare il dollaro. Dalle novità monetarie passa il ritorno dei cosiddetti Paesi Brics.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alfredo Somoza, storico e giornalista, ci racconta come Cina e Brasile stiano progettando una nuova moneta di riferimento, per abbandonare il dollaro. 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Con il pensiero a Sebastian Galassi, ucciso da un'auto durante una consegna a Firenze]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51557173</guid><pubDate>Wed, 12 Oct 2022 20:17:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51557173/greblo_bici.mp3" length="18667196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Sandro è in bici mentre ci racconta cosa vuol dire essere rider. Sandro Greblo ha pubblicatopochi mesi fa un libro con Prospero editore: Notturno rider. &#13;
E anche questa notte ci racconta: una consegna difficile, pseudo contratti senza sicurezza e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sandro è in bici mentre ci racconta cosa vuol dire essere rider. Sandro Greblo ha pubblicatopochi mesi fa un libro con Prospero editore: Notturno rider. <br />E anche questa notte ci racconta: una consegna difficile, pseudo contratti senza sicurezza e diritti. Con il pensiero a Sebastian Galassi, ucciso da un'auto durante una consegna a Firenze]]></itunes:summary><itunes:duration>467</itunes:duration><itunes:keywords>bici,deliveroo,gig,greblo,riders</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Iran, proteste e regime. In memoria di Mahsa Amini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/iran-proteste-e-regime-in-memoria-di-mahsa-amini--51519041</link><description><![CDATA[Iran. La repressione del regime è brutale, ma le proteste non si fermano. Gohar Rahimi in Qontesto - il podcast a cura di Angelo Miotto che va alle radici dei fatti - racconta perché le iraniane e gli iraniani protestano, qual è il contesto in cui lo fanno e le motivazioni profonde che ci sono dietro. La colonna sonora è di Shervin Hajipour, Baraye (per) divenuta inno per molti manifestanti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51519041</guid><pubDate>Sun, 09 Oct 2022 23:28:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51519041/qontestoiran2.mp3" length="24609530" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Iran. La repressione del regime è brutale, ma le proteste non si fermano. Gohar Rahimi in Qontesto - il podcast a cura di Angelo Miotto che va alle radici dei fatti - racconta perché le iraniane e gli iraniani protestano, qual è il contesto in cui lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iran. La repressione del regime è brutale, ma le proteste non si fermano. Gohar Rahimi in Qontesto - il podcast a cura di Angelo Miotto che va alle radici dei fatti - racconta perché le iraniane e gli iraniani protestano, qual è il contesto in cui lo fanno e le motivazioni profonde che ci sono dietro. La colonna sonora è di Shervin Hajipour, Baraye (per) divenuta inno per molti manifestanti.]]></itunes:summary><itunes:duration>616</itunes:duration><itunes:keywords>amini,audio,baraye,contesto,iran,iranprotest,mahsa,mahsaamini,podcast,protestiran</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il corteo di Non una di meno: il racconto delle furiose di Collettiva DeGenerAzione per un vero diritto all'aborto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-corteo-di-non-una-di-meno-il-racconto-delle-furiose-di-collettiva-degenerazione-per-un-vero-diritto-all-aborto--51411480</link><description><![CDATA[Giulia di Collettiva DeGenerAzione e Non una di meno è appena tornata a casa dopo la manifestazione a Milano, con migliaia di persone, per ribadire il diritto all'aborto e contro le parole della destra che annuncia di voler aumentare la forza dissuasiva e invasiva contro la decisione delle donne. Ecco il suo racconto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51411480</guid><pubDate>Wed, 28 Sep 2022 23:37:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51411480/qontesto_nudm.mp3" length="10398990" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Giulia di Collettiva DeGenerAzione e Non una di meno è appena tornata a casa dopo la manifestazione a Milano, con migliaia di persone, per ribadire il diritto all'aborto e contro le parole della destra che annuncia di voler aumentare la forza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giulia di Collettiva DeGenerAzione e Non una di meno è appena tornata a casa dopo la manifestazione a Milano, con migliaia di persone, per ribadire il diritto all'aborto e contro le parole della destra che annuncia di voler aumentare la forza dissuasiva e invasiva contro la decisione delle donne. Ecco il suo racconto]]></itunes:summary><itunes:duration>260</itunes:duration><itunes:keywords>194,aborto,meloni,nudm</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>2 ottobre, Brasile al voto: torna Lula?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/2-ottobre-brasile-al-voto-torna-lula--51410158</link><description><![CDATA[Alfredo Somoza, grande esperto di Latinoamerica, ci racconta l'importanza del voto di domenica 2 ottobre, nel gigante fiaccato dalla presidenza Bolsonaro. Ce la farà Lula da SIlva? Cosa significherebbe questa svolta per tutto il Cono Sur?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51410158</guid><pubDate>Wed, 28 Sep 2022 20:15:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51410158/qontesto_somoza.mp3" length="11381822" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Alfredo Somoza, grande esperto di Latinoamerica, ci racconta l'importanza del voto di domenica 2 ottobre, nel gigante fiaccato dalla presidenza Bolsonaro. Ce la farà Lula da SIlva? Cosa significherebbe questa svolta per tutto il Cono Sur?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alfredo Somoza, grande esperto di Latinoamerica, ci racconta l'importanza del voto di domenica 2 ottobre, nel gigante fiaccato dalla presidenza Bolsonaro. Ce la farà Lula da SIlva? 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I due autori ce lo raccontano. <br /><br />I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni: sono in fuga da povertà, guerre, violenze, in cerca d’una vita migliore. L’Europa “democratica”, Italia compresa, ha però chiuso occhi e frontiere, delegando ai Paesi terzi il “lavoro sporco”, rinnegando i diritti umani, disseminando le rotte di ostacoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49913858</guid><pubDate>Mon, 23 May 2022 22:23:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49913858/respintiqcode.mp3" length="30856707" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Le "sporche frontiere" d'Europa, dai Balcani al Mediterraneo è un libro di Duccio Facchini e Luca Rondi per i tipi di Altreconomia. I due autori ce lo raccontano. &#13;
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I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni: sono in fuga da povertà,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le "sporche frontiere" d'Europa, dai Balcani al Mediterraneo è un libro di Duccio Facchini e Luca Rondi per i tipi di Altreconomia. I due autori ce lo raccontano. <br /><br />I migranti forzati nel mondo sono oltre 100 milioni: sono in fuga da povertà, guerre, violenze, in cerca d’una vita migliore. L’Europa “democratica”, Italia compresa, ha però chiuso occhi e frontiere, delegando ai Paesi terzi il “lavoro sporco”, rinnegando i diritti umani, disseminando le rotte di ostacoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>772</itunes:duration><itunes:keywords>altreconomia,confini,frontiere,migranti,respointi,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sarona Abuaker: fenomenologia queer di futurismi palestinesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sarona-abuaker-fenomenologia-queer-di-futurismi-palestinesi--49750035</link><description><![CDATA[Laila Sit Aboha ci racconta una sua conversazione con Sarona Abuaker, che ha debuttato nel 2021 con la raccolta di poesie 'Perché così poche donne per strada di notte', per i tipi di da 87Press . La raccolta è una fenomenologia queer di futurismi palestinesi collettivi e costruzione della memoria, che utilizza media misti come culture visive, saggi e poesie , per avvicinarsi a territori diversi come Turtle Island, Brockley e Palestina.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49750035</guid><pubDate>Tue, 10 May 2022 21:40:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49750035/saronapodcast_qcode.mp3" length="19381904" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Laila Sit Aboha ci racconta una sua conversazione con Sarona Abuaker, che ha debuttato nel 2021 con la raccolta di poesie 'Perché così poche donne per strada di notte', per i tipi di da 87Press . 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La raccolta è una fenomenologia queer di futurismi palestinesi collettivi e costruzione della memoria, che utilizza media misti come culture visive, saggi e poesie , per avvicinarsi a territori diversi come Turtle Island, Brockley e Palestina.]]></itunes:summary><itunes:duration>485</itunes:duration><itunes:keywords>abuaker,palestine,queer,sarona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Messico; Lourdes Maldonado, ennesima giornalista uccisa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/messico-lourdes-maldonado-ennesima-giornalista-uccisa--48450973</link><description><![CDATA[Tijuana, Messico, 23 gennaio: la giornalista Lourdes Maldonado, viene assassinata. Tre anni fa la giornalista aveva chiesto aiuto al presidente Andres Manuel Lopez Obrador durante le conferenze stampa che realizza tutte le mattine: «Vengo a chiederle aiuto, temo per la mia vita». Maldonado era in causa dal 2013 con Primer Sistema de Noticias, impresa di proprietà dell'ex governatore della Baja California Jaime Bonilla Valdez, parte di Morena - il partito movimento creato dallo stesso Andres Manuel Lopez Obrador. Un anno fa la giornalista aveva vinto la causa. Solo nel gennaio 2022 i giornalisti uccisi in Messico erano già tre: José Luis Gamboa Arenas, giornalista indipendente direttore de la pagina Facebook, Inforegio Netword ammazzato nel porto di Veracruz, Alfonso Margarito Martinez Esquivel, fotoreporter indipendente di Tijuana, Baja California.<br />Il racconto di Andrea Cegna]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48450973</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2022 14:33:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48450973/mexico.mp3" length="24571200" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Tijuana, Messico, 23 gennaio: la giornalista Lourdes Maldonado, viene assassinata. 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Solo nel gennaio 2022 i giornalisti uccisi in Messico erano già tre: José Luis Gamboa Arenas, giornalista indipendente direttore de la pagina Facebook, Inforegio Netword ammazzato nel porto di Veracruz, Alfonso Margarito Martinez Esquivel, fotoreporter indipendente di Tijuana, Baja California.<br />Il racconto di Andrea Cegna]]></itunes:summary><itunes:duration>615</itunes:duration><itunes:keywords>corruzione,giornalismo,messico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storico ergastolo a Coblenza per il torturatore di Assad</title><link>https://www.spreaker.com/episode/storico-ergastolo-a-coblenza-per-il-torturatore-di-assad--48300841</link><description><![CDATA[27 omicidi, migliaia di torturati, violenze sessuali. Tutto sotto i suoi ordini, quelli di Anwar Raslan, colonnello dei servizi di intelligence di Damasco. Marta Bellingreri, giornalista e ricercatrice, ci racconta da Coblenza la sentenza storica di giovedì 13 gennaio, a due anni dall'inizio del processo. Applicata la giurisdizione unviersale contro l'ex graduato che si era nascosto fra i rifugiati siriani fino al suo arresto a Berlino.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48300841</guid><pubDate>Fri, 14 Jan 2022 21:17:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48300841/koblenza.mp3" length="29328238" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>27 omicidi, migliaia di torturati, violenze sessuali. Tutto sotto i suoi ordini, quelli di Anwar Raslan, colonnello dei servizi di intelligence di Damasco. 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Applicata la giurisdizione unviersale contro l'ex graduato che si era nascosto fra i rifugiati siriani fino al suo arresto a Berlino.]]></itunes:summary><itunes:duration>734</itunes:duration><itunes:keywords>anwar,coblenza,raslan,siria,tortura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Omaggio a Gianni Celati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/omaggio-a-gianni-celati--48194993</link><description><![CDATA[Sofia Nardacchione ha ripercorso tre anni fa le strade attraversate da Gianni Celati nei suoi racconti di Verso la foce. Un viaggio sulle sue orme e per scoprire cosa è cambiato nella geografia dei luoghi e delle persone. Gianni Celati è morto il 3 gennaio 2022 a Brighton una settimana prima a degli 85 anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48194993</guid><pubDate>Thu, 06 Jan 2022 21:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48194993/celati.mp3" length="33608265" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia Nardacchione ha ripercorso tre anni fa le strade attraversate da Gianni Celati nei suoi racconti di Verso la foce. Un viaggio sulle sue orme e per scoprire cosa è cambiato nella geografia dei luoghi e delle persone. Gianni Celati è morto il 3...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sofia Nardacchione ha ripercorso tre anni fa le strade attraversate da Gianni Celati nei suoi racconti di Verso la foce. Un viaggio sulle sue orme e per scoprire cosa è cambiato nella geografia dei luoghi e delle persone. 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Il titolare, Francesco Rotondi, se ne era vantato sui social. Ma il problema non è il post, quanto la cultura capitalista che esprime]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47727357</guid><pubDate>Tue, 30 Nov 2021 22:34:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47727357/capelli_gkn.mp3" length="13461150" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Clara Capelli, economista, analizza una delle ultime rappresentazioni più plastiche del capitalismo contemporaneo: il premio agli avvocati che hanno costruito la strada per le procedure di licenziamento di 340 persone alla GKN di Campi Bisenzio. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Clara Capelli, economista, analizza una delle ultime rappresentazioni più plastiche del capitalismo contemporaneo: il premio agli avvocati che hanno costruito la strada per le procedure di licenziamento di 340 persone alla GKN di Campi Bisenzio. Il titolare, Francesco Rotondi, se ne era vantato sui social. Ma il problema non è il post, quanto la cultura capitalista che esprime]]></itunes:summary><itunes:duration>337</itunes:duration><itunes:keywords>capitalismo,gkn,licenziamenti,melrose,rotondi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tornano i Movimenti: Cop26 e la giustizia climatica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tornano-i-movimenti-cop26-e-la-giustizia-climatica--47638775</link><description><![CDATA[Luca manes e Alessandro Runci di Recommon.org oggi ci raccontano del ritorno dei Movimenti. 250mila persone a Glasgow, ma chi c'era? E come si esprime oggi conflitto e proposta? Il people Summit che ci racconta Runci è un esempio delle rivendicazioni di chi chiede giustizia sociale ed ambientale]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47638775</guid><pubDate>Wed, 24 Nov 2021 15:39:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47638775/manesrunci.mp3" length="22049323" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Luca manes e Alessandro Runci di Recommon.org oggi ci raccontano del ritorno dei Movimenti. 250mila persone a Glasgow, ma chi c'era? E come si esprime oggi conflitto e proposta? Il people Summit che ci racconta Runci è un esempio delle rivendicazioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca manes e Alessandro Runci di Recommon.org oggi ci raccontano del ritorno dei Movimenti. 250mila persone a Glasgow, ma chi c'era? E come si esprime oggi conflitto e proposta? 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L'analisi di Emanuele Bompan</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cop26-alla-fine-l-analisi-di-emanuele-bompan--47484861</link><description><![CDATA[Emanuele Bompan è giornalista e geografo: segue le Cop dal 2009 e in questo podcast ci racconta da Glasgow i grandi scogli, ma anche le molte cose da metytere a terra, o affrontate, nell'ultima Cop26.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47484861</guid><pubDate>Mon, 15 Nov 2021 16:00:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47484861/qontesto_bompan.mp3" length="23662109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Emanuele Bompan è giornalista e geografo: segue le Cop dal 2009 e in questo podcast ci racconta da Glasgow i grandi scogli, ma anche le molte cose da metytere a terra, o affrontate, nell'ultima Cop26.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Emanuele Bompan è giornalista e geografo: segue le Cop dal 2009 e in questo podcast ci racconta da Glasgow i grandi scogli, ma anche le molte cose da metytere a terra, o affrontate, nell'ultima Cop26.]]></itunes:summary><itunes:duration>592</itunes:duration><itunes:keywords>clima,cop26,environnement,india</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Verso Cop26</title><link>https://www.spreaker.com/episode/verso-cop26--47232691</link><description><![CDATA[G20 a Roma, Cop26 a Glasgow, pre Coop a Milano, con i giovani di Youth4climat. Il percorso a tappe, costellato dik manifestazioni soprattutto giovani, sta per approdare al summit tanto atteso per capire se si riuscirà a dare una risposta coerente alle preoccupazoni motivate e scientifiche sul clima.<br /><br />Andrea Rizzi, giornalista, è in viaggio verso il summit.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47232691</guid><pubDate>Sat, 30 Oct 2021 13:03:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47232691/qontesto_clima.mp3" length="18218880" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>G20 a Roma, Cop26 a Glasgow, pre Coop a Milano, con i giovani di Youth4climat. Il percorso a tappe, costellato dik manifestazioni soprattutto giovani, sta per approdare al summit tanto atteso per capire se si riuscirà a dare una risposta coerente alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[G20 a Roma, Cop26 a Glasgow, pre Coop a Milano, con i giovani di Youth4climat. Il percorso a tappe, costellato dik manifestazioni soprattutto giovani, sta per approdare al summit tanto atteso per capire se si riuscirà a dare una risposta coerente alle preoccupazoni motivate e scientifiche sul clima.<br /><br />Andrea Rizzi, giornalista, è in viaggio verso il summit.]]></itunes:summary><itunes:duration>456</itunes:duration><itunes:keywords>clima,climatchange,cop26,g20</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Libano, una crisi energetica drammatica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/libano-una-crisi-energetica-drammatica--47232415</link><description><![CDATA[Christian Elia<br /><br />09:38 (4 ore fa)<br /><br />a me<br />Marine Vlahovic, giornalista francese, lavora per RFI e ARTE radio, autrice di radiodocumentari, è stata per anni corrispondente da Ramallah, occupandosi di questione palestinese e di Medio Oriente. In questi giorni ha realizzato un reportage da Beirut, dove ha raccontato per noi la vita quotidiana nella capitale libanese sempre più piegata da una crisi economica senza precedenti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47232415</guid><pubDate>Sat, 30 Oct 2021 12:16:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47232415/beirut_qontesto.mp3" length="21924480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Elia&#13;
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In questi giorni ha realizzato un reportage da Beirut, dove ha raccontato per noi la vita quotidiana nella capitale libanese sempre più piegata da una crisi economica senza precedenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>549</itunes:duration><itunes:keywords>giornalismo,libano,qontesto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Reddito universale e reddito di cittadinanza: facciamo chiarezza sulla speculazione politica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/reddito-universale-e-reddito-di-cittadinanza-facciamo-chiarezza-sulla-speculazione-politica--46487022</link><description><![CDATA[La politica, quella poco seria, gioca sugli strumenti di lotta alle povertà, come nel reddito di cittadinanza. E nel caso del reddito universale non ci si azzarda a toccare gli ingranaggi del capitalismo. Ce lo spiega l'economista Clara Capelli, in questa puntata istruttiva di #Qontesto]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46487022</guid><pubDate>Sun, 12 Sep 2021 15:51:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46487022/capelli_reddito.mp3" length="31503915" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>La politica, quella poco seria, gioca sugli strumenti di lotta alle povertà, come nel reddito di cittadinanza. E nel caso del reddito universale non ci si azzarda a toccare gli ingranaggi del capitalismo. Ce lo spiega l'economista Clara Capelli, in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La politica, quella poco seria, gioca sugli strumenti di lotta alle povertà, come nel reddito di cittadinanza. E nel caso del reddito universale non ci si azzarda a toccare gli ingranaggi del capitalismo. Ce lo spiega l'economista Clara Capelli, in questa puntata istruttiva di #Qontesto]]></itunes:summary><itunes:duration>788</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>11/9. Allende, il golpe. E oggi una nuova Costituzione da scrivere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/11-9-allende-il-golpe-e-oggi-una-nuova-costituzione-da-scrivere--46464139</link><description><![CDATA[11 settembre 1973: Augusto Pinochet assalta il palazzo presidenziale della Moneda, Allende resiste fino alla morte. Inizia una notte voluta da Usa e Cia che non tolleravano un presidente marxista filo Cuba. Ma oggi? Oggi c'è una Costituente che archivierà il lascito del dittatore e che ha riscoperto la piazza come espressione di diritti. <br />Angelo Miotto e Giampiero Kesten]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46464139</guid><pubDate>Fri, 10 Sep 2021 18:44:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46464139/cile_11_9.mp3" length="39679999" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>11 settembre 1973: Augusto Pinochet assalta il palazzo presidenziale della Moneda, Allende resiste fino alla morte. Inizia una notte voluta da Usa e Cia che non tolleravano un presidente marxista filo Cuba. Ma oggi? Oggi c'è una Costituente che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[11 settembre 1973: Augusto Pinochet assalta il palazzo presidenziale della Moneda, Allende resiste fino alla morte. Inizia una notte voluta da Usa e Cia che non tolleravano un presidente marxista filo Cuba. Ma oggi? Oggi c'è una Costituente che archivierà il lascito del dittatore e che ha riscoperto la piazza come espressione di diritti. <br />Angelo Miotto e Giampiero Kesten]]></itunes:summary><itunes:duration>992</itunes:duration><itunes:keywords>11/9,allende,cile,pinochet</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>11 settembre 2001/21. Da New York a venti anni di guerra, morti e bugie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/11-settembre-2001-21-da-new-york-a-venti-anni-di-guerra-morti-e-bugie--46450628</link><description><![CDATA[Venti anni dopo. L'11 settembre è l'anniversario di una cesura, netta, e del grande inganno di una 'guerra al terrorismo' che ha provocato vittime civili, uno dei conflitti più lunghi dalla Seconda Guerra e un mucchio di menzogne. Di Christian Elia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46450628</guid><pubDate>Thu, 09 Sep 2021 22:13:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46450628/qontesto11_9.mp3" length="5296840" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Venti anni dopo. L'11 settembre è l'anniversario di una cesura, netta, e del grande inganno di una 'guerra al terrorismo' che ha provocato vittime civili, uno dei conflitti più lunghi dalla Seconda Guerra e un mucchio di menzogne. Di Christian Elia</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Venti anni dopo. L'11 settembre è l'anniversario di una cesura, netta, e del grande inganno di una 'guerra al terrorismo' che ha provocato vittime civili, uno dei conflitti più lunghi dalla Seconda Guerra e un mucchio di menzogne. Di Christian Elia]]></itunes:summary><itunes:duration>331</itunes:duration><itunes:keywords>11/9,terror,war</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Afghanistan: +872%. Chi ci ha guadagnato (e tanto)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/afghanistan-872-chi-ci-ha-guadagnato-e-tanto--46161107</link><description><![CDATA[Miliardi e miliardi di dollari, in armi. Vent'anni di guerra in Afghanista hanno garantito alla lobby delle armi di moltiplicare profitti e dividendi. Con un numero vergognoso di vittime civili, soprattutto bambini.<br />Francesco Vignarca, portavoce della Campagn a contro il disarmo e fondatore di Milex ci racconta il contesto e i dati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46161107</guid><pubDate>Thu, 19 Aug 2021 19:20:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46161107/aud_20210819_wa0044.mp3" length="11494523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Miliardi e miliardi di dollari, in armi. Vent'anni di guerra in Afghanista hanno garantito alla lobby delle armi di moltiplicare profitti e dividendi. Con un numero vergognoso di vittime civili, soprattutto bambini.&#13;
Francesco Vignarca, portavoce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Miliardi e miliardi di dollari, in armi. Vent'anni di guerra in Afghanista hanno garantito alla lobby delle armi di moltiplicare profitti e dividendi. Con un numero vergognoso di vittime civili, soprattutto bambini.<br />Francesco Vignarca, portavoce della Campagn a contro il disarmo e fondatore di Milex ci racconta il contesto e i dati.]]></itunes:summary><itunes:duration>719</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,armi,bush,terrorismo,vittime</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Afghanistan: venti anni di guerra e un contesto dimenticato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/afghanistan-venti-anni-di-guerra-e-un-contesto-dimenticato--46125099</link><description><![CDATA[Christian Elia ci racconta perché non ci dovremmo stupire delle immagini che ci stanno turbando in queste ore. Venti anni di guerra hanno creato un sistema coloniale di prezenza e di finanziamenti che sono finiti ai signori della guerra, mercato di armi, corruzione e droga]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46125099</guid><pubDate>Tue, 17 Aug 2021 08:52:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46125099/tascam_0378.mp3" length="10510881" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Q Code Mag</itunes:author><itunes:subtitle>Christian Elia ci racconta perché non ci dovremmo stupire delle immagini che ci stanno turbando in queste ore. Venti anni di guerra hanno creato un sistema coloniale di prezenza e di finanziamenti che sono finiti ai signori della guerra, mercato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Christian Elia ci racconta perché non ci dovremmo stupire delle immagini che ci stanno turbando in queste ore. Venti anni di guerra hanno creato un sistema coloniale di prezenza e di finanziamenti che sono finiti ai signori della guerra, mercato di armi, corruzione e droga]]></itunes:summary><itunes:duration>657</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,biden,kabul,talebani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f7f66ef2d50c4aee58f360cc4f25640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
