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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Sostenibilità olistica</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/sostenibilita-olistica--4991818</link><description><![CDATA[Il podcast prosegue la serie dei SustainabiliTALKS© dopo la cessazione delle attività di Exsulting srl.<br />Il focus integra la sostenibilità in  senso stretto con i temi della leadership che sono cari al conduttore. <br />Infatti Federico Fioretto, da sempre host del podcast, continua la sua attività di coach, counsellor e divulgatore sui temi della leadesrhip, della trasformazione dei conflitti e con il Matodo CASE® propone strumenti adatti a tutti, nelle imprese e nella vita privata.<br /><br />Successione in azienda, grandi cambiamenti nella vita, situazioni di salute o esistenziali precarie o dolorose, questi e altri momenti della vita di ciascuno possono trovare sollievo e suggerimenti di soluzione nel lavoro di Federico. Nel podcast, un passo alla volta, troverai indicazioni e suggerimenti.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4991818/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Self-Improvement</category><copyright>Federico Fioretto</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/376b6de3704e8b2ec06a1f3cf74bec69.jpg</url><title>Sostenibilità olistica</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/sostenibilita-olistica--4991818</link></image><lastBuildDate>Mon, 30 Mar 2026 22:21:06 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Federico Fioretto</itunes:name><itunes:email>info@federicofioretto.biz</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/376b6de3704e8b2ec06a1f3cf74bec69.jpg"/><itunes:subtitle>Il podcast prosegue la serie dei SustainabiliTALKS© dopo la cessazione delle attività di Exsulting srl.
Il focus integra la sostenibilità in  senso stretto con i temi della leadership che sono cari al conduttore. 
Infatti Federico Fioretto, da sempre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il podcast prosegue la serie dei SustainabiliTALKS© dopo la cessazione delle attività di Exsulting srl.<br />Il focus integra la sostenibilità in  senso stretto con i temi della leadership che sono cari al conduttore. <br />Infatti Federico Fioretto, da sempre host del podcast, continua la sua attività di coach, counsellor e divulgatore sui temi della leadesrhip, della trasformazione dei conflitti e con il Matodo CASE® propone strumenti adatti a tutti, nelle imprese e nella vita privata.<br /><br />Successione in azienda, grandi cambiamenti nella vita, situazioni di salute o esistenziali precarie o dolorose, questi e altri momenti della vita di ciascuno possono trovare sollievo e suggerimenti di soluzione nel lavoro di Federico. 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Ne parliamo con Erica Canaia, imprenditrice di terza generazione nel settore metalmeccanico.Erica, CEO di Fimic, è già stata ospite di questo podcast nella passata serie sul tema della sostenibilità; oggi conversa con Federico Fioretto sul tema del ruolo e della vita dell'imprenditore.Nella puntata vengono toccati punti "caldi" del tema, tra cui il ruolo delle famiglie imprenditoriali nelle scelte dei figli, non tutti votati all'imprenditoria.Anche la responsabilità di ogni collaboratore dell'impresa rispetto al benessere dell'organizzazione e dei colleghi è discusso in modo aperto e originale nella conversazione. Per finire con un appello, accorato e ironico, a ricordarsi che anche l'imprenditore è umano, può sbagliare, e ogni tanto apprezzerebbe una pacca sulla spalla.#leadership #imprenditoriafemminile #imprenditore #risorseumane #MetodoCASE #EsserePane]]></description><guid isPermaLink="false">45ceeaab-6b50-4fb2-91c3-5466fd4bfa97</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 20:19:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71007381/2eca4082_c1eb_c3e1_e6cd_f34b0cb50f07.mp3" length="44613440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Imprenditore: un mestiere difficile ammantato di molte leggende, tante convinzioni spesso errate. Certo, ci sono soddisfazioni e a volte la possibilità di guadagnare bene. Oltre che di far bene per la comunità. Ma è anche un mestiere difficile, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Imprenditore: un mestiere difficile ammantato di molte leggende, tante convinzioni spesso errate. Certo, ci sono soddisfazioni e a volte la possibilità di guadagnare bene. Oltre che di far bene per la comunità. Ma è anche un mestiere difficile, che richiede sacrificio e dedizione. Ne parliamo con Erica Canaia, imprenditrice di terza generazione nel settore metalmeccanico.Erica, CEO di Fimic, è già stata ospite di questo podcast nella passata serie sul tema della sostenibilità; oggi conversa con Federico Fioretto sul tema del ruolo e della vita dell'imprenditore.Nella puntata vengono toccati punti "caldi" del tema, tra cui il ruolo delle famiglie imprenditoriali nelle scelte dei figli, non tutti votati all'imprenditoria.Anche la responsabilità di ogni collaboratore dell'impresa rispetto al benessere dell'organizzazione e dei colleghi è discusso in modo aperto e originale nella conversazione. 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Questo è l'intento con cui SustainabiliTALKS© ospita in questa puntata l'Ammiraglio Paolo Treu, già comandante della Squadra Navale italiana, il braccio operativo della Marina Militare.Nella conversazione con Federico Fioretto emergono i tratti essenziali che un leader deve possedere per poter chiedere ai suoi Uomini il massimo, addirittura la vita.Dalla vita avventurosa dell'Ammiraglio Treu molti insegnamenti utili a tutti noi, anche per vivere una vita utile al bene comune e alla costruzione della pace.#leadership #marinamilitare #pace #engagement #performance #leader #manager]]></description><guid isPermaLink="false">ba0e6bad-bcde-41c6-b532-2d0dce8b5fab</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 15:39:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69594412/4dd3fc82_b830_99cb_4b19_96994d3cfa6e.mp3" length="50348368" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La leadership all'estremo, quella necessaria a un comandante di Forza Armata, può insegnare agli imprenditori e ai manager? 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Questo è l'intento con cui SustainabiliTALKS© ospita in questa puntata l'Ammiraglio Paolo Treu, già comandante della Squadra Navale italiana, il braccio operativo della Marina Militare.Nella conversazione con Federico Fioretto emergono i tratti essenziali che un leader deve possedere per poter chiedere ai suoi Uomini il massimo, addirittura la vita.Dalla vita avventurosa dell'Ammiraglio Treu molti insegnamenti utili a tutti noi, anche per vivere una vita utile al bene comune e alla costruzione della pace.#leadership #marinamilitare #pace #engagement #performance #leader #manager]]></itunes:summary><itunes:duration>3147</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88d5299ed03da43308cb6aac07050bbb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Recuperare il senso del lavoro: 79° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/recuperare-il-senso-del-lavoro-79-sustainabilitalks--69444077</link><description><![CDATA[In questa puntata parliamo della perdita di senso nell'ambito del lavoro, un fenomeno aggravato dalla produzione di massa di prodotti di scarsa qualità. Come coinvolgere i collaboratori? Quale leadership funziona e perché i modelli più diffusi sono così inefficienti, eppure permangono maggioritari?Queste alcune delle domande e degli spunti che Federico Fioretto e l'ospite di questa puntata, Ivana Pais, professore di Sociologia economica all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano hanno messo sul tavolo.Se vuoi scoprire cosa può fare il Metodo CASE® per te o per la tua organizzazione scrivi a info@federicofioretto.biz per chiedere un primo appuntamento gratuito per valutare cosa possiamo fare per te.#leadership #metodocase #conflitti #lavoro #performance #coinvolgimento #sociología]]></description><guid isPermaLink="false">bdc6649a-f6b3-4f06-a291-c518cd4d9e56</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 17:34:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69444077/8854fcc3_8e98_d900_06f9_d900261f193e.mp3" length="53226435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata parliamo della perdita di senso nell'ambito del lavoro, un fenomeno aggravato dalla produzione di massa di prodotti di scarsa qualità. 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Quale leadership funziona e perché i modelli più diffusi sono così inefficienti, eppure permangono maggioritari?Queste alcune delle domande e degli spunti che Federico Fioretto e l'ospite di questa puntata, Ivana Pais, professore di Sociologia economica all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano hanno messo sul tavolo.Se vuoi scoprire cosa può fare il Metodo CASE® per te o per la tua organizzazione scrivi a info@federicofioretto.biz per chiedere un primo appuntamento gratuito per valutare cosa possiamo fare per te.#leadership #metodocase #conflitti #lavoro #performance #coinvolgimento #sociología]]></itunes:summary><itunes:duration>3327</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88d5299ed03da43308cb6aac07050bbb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Metodo CASE®, presentazione: 78° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-metodo-case-presentazione-78-sustainabilitalks--68762077</link><description><![CDATA[A grande richiesta da parte delle decine di persone che non hanno potuto partecipare alla presentazione del 21 Novembre 2025, ecco una puntata speciale di presentazione del Metodo CASE® per la trasformazione dei conflitti.Partiamo da cosa è conflitto, e dal fatto che quelli interiori sono altrettanto se non più gravi di quelli tra persone diverse.L'autore del Metodo CASE® Federico Fioretto ci guida nella comprensione del concetto di "Trasformazione" che preferisce a quello di "gestione". Oltre a spiegarci bene i vantaggi della trasformazione, che è un approccio nettamente superiore e più efficace.#MetodoCASE #conflitti #trasformazione #leadership #conflitto #pace]]></description><guid isPermaLink="false">256191c5-7483-423e-beb3-9a35535b5994</guid><pubDate>Wed, 26 Nov 2025 20:12:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68762077/83a9ef53_46c6_4e44_c9bb_09b659cb8276.mp3" length="34628505" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>A grande richiesta da parte delle decine di persone che non hanno potuto partecipare alla presentazione del 21 Novembre 2025, ecco una puntata speciale di presentazione del Metodo CASE® per la trasformazione dei conflitti.Partiamo da cosa è conflitto,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A grande richiesta da parte delle decine di persone che non hanno potuto partecipare alla presentazione del 21 Novembre 2025, ecco una puntata speciale di presentazione del Metodo CASE® per la trasformazione dei conflitti.Partiamo da cosa è conflitto, e dal fatto che quelli interiori sono altrettanto se non più gravi di quelli tra persone diverse.L'autore del Metodo CASE® Federico Fioretto ci guida nella comprensione del concetto di "Trasformazione" che preferisce a quello di "gestione". 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Per questo motivo il tema del conflitto riguarda ciascuno di noi, in diversa intensità, lungo tutto il corso della vita.In questa puntata Federico Fioretto ci guida a comprendere come il conflitto può influire sul nostro benessere, addirittura sulla nostra salute. Lo fa con un esempio che molti tra noi potranno comprendere facilmente e mostrando chiaramente la differenza tra "trasformazione" e "gestione" del conflitto. È anche ben spiegato perché è preferibile perseguire la "trasformazione", che è ciò che fa il Metodo CASE®Buona visione#MetodoCASE #conflitti #pace #trasformazione #leadership #cambiamento]]></description><guid isPermaLink="false">b0201abd-5269-420b-a69a-6d29961a6405</guid><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 21:15:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68140970/64b712b9_967c_125b_f868_79dadcf86f92.mp3" length="20170468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Per conflitto secondo il Metodo CASE® consideriamo ogni differenza di punto di vista, di obiettivi, priorità o bisogni. Per questo motivo il tema del conflitto riguarda ciascuno di noi, in diversa intensità, lungo tutto il corso della vita.In questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per conflitto secondo il Metodo CASE® consideriamo ogni differenza di punto di vista, di obiettivi, priorità o bisogni. Per questo motivo il tema del conflitto riguarda ciascuno di noi, in diversa intensità, lungo tutto il corso della vita.In questa puntata Federico Fioretto ci guida a comprendere come il conflitto può influire sul nostro benessere, addirittura sulla nostra salute. Lo fa con un esempio che molti tra noi potranno comprendere facilmente e mostrando chiaramente la differenza tra "trasformazione" e "gestione" del conflitto. 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Senza cambiamento la Vita cessa, e così anche l'azienda che non ha il coraggio di trasformarsi radicalmente rischia di cessare, portando con sé il patrimonio di valori, conoscenze e competenze che un tempo aveva saputo accumulare.Da un tema apparentemente filosofico, il dialogo tocca punti di grande utilità pratica per l'imprenditore che vuole superare le trasformazioni velocissime della società mantenendo vitale e prospera la sua azienda.E naturalmente il tema dell'accogliere la finitezza della vita ha implicazioni importanti anche per tutti noi come persone umane. Una puntata del podcast, quindi, che è utile a tutte e tutti, senza eccezioni.Buon ascoltoSe vuoi puoi contattarmi scrivendo a federico@federicofioretto.biz, per chiedere il mio aiuto nell'affrontare il tema della morte oppure segnalare temi di tuo interesse per prossime puntate dei SustainabiliTALKS©. Non posso garantirti di cogliere tutti i suggerimenti, ma tutti saranno presi in considerazione.www.federicofioretto.biz#morte #podcast #silvanacarcano #trasformazione #change #sostenibilità #azienda #successione cambiamento]]></description><guid isPermaLink="false">851918a6-9803-4968-8824-99870719916b</guid><pubDate>Mon, 29 Sep 2025 21:12:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67945085/78762875_c370_8443_4d04_80f0f9885da3.mp3" length="47760787" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata parliamo di un tema generalmente tabù: quello della morte. Con Silvana Carcano affrontiamo il tema della necessità di aprirsi alla possibilità di lasciare andare definitivamente ciò che non è più attuale per un cambiamento davvero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata parliamo di un tema generalmente tabù: quello della morte. Con Silvana Carcano affrontiamo il tema della necessità di aprirsi alla possibilità di lasciare andare definitivamente ciò che non è più attuale per un cambiamento davvero efficace. Senza cambiamento la Vita cessa, e così anche l'azienda che non ha il coraggio di trasformarsi radicalmente rischia di cessare, portando con sé il patrimonio di valori, conoscenze e competenze che un tempo aveva saputo accumulare.Da un tema apparentemente filosofico, il dialogo tocca punti di grande utilità pratica per l'imprenditore che vuole superare le trasformazioni velocissime della società mantenendo vitale e prospera la sua azienda.E naturalmente il tema dell'accogliere la finitezza della vita ha implicazioni importanti anche per tutti noi come persone umane. Una puntata del podcast, quindi, che è utile a tutte e tutti, senza eccezioni.Buon ascoltoSe vuoi puoi contattarmi scrivendo a federico@federicofioretto.biz, per chiedere il mio aiuto nell'affrontare il tema della morte oppure segnalare temi di tuo interesse per prossime puntate dei SustainabiliTALKS©. 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Si tratta di un metodo molto usato nella formazione dei medici e sanitari nel mondo anglosassone che Federico ha appreso e insegnato per anni.Concordare l'agenda formativa, gli obiettivi, analizzare insieme i fatti e trovare soluzioni condivise e coinvolgenti. Questi sono alcuni dei passaggi più importanti dell'approccio ALOBA.Se sei in una posizione di leader e desideri aiutare i tuoi collaboratori a ottenere migliori prestazioni, lavorare meglio in team ed essere più sereni e produttivi, questo podcast fa per teSeguimi anche sul mio sito web www.federicofioretto.biz oltre che su Linkedin.#feedback #ALOBA #riscontro #educazione #teamwork #performance #produttività #risorseumane #team #teamwork #leadership]]></description><guid isPermaLink="false">c24ed250-8f32-4927-84c9-3e4fe9d4d519</guid><pubDate>Thu, 18 Sep 2025 18:38:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67812145/d3db1807_e5db_38a3_7572_95882102004d.mp3" length="28921272" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata esploriamo un approccio all'educazione mediante un processo di feedback a partire dal protocollo ALOBA "Agenda Led Outcome Based Analysis". 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Questi sono alcuni dei passaggi più importanti dell'approccio ALOBA.Se sei in una posizione di leader e desideri aiutare i tuoi collaboratori a ottenere migliori prestazioni, lavorare meglio in team ed essere più sereni e produttivi, questo podcast fa per teSeguimi anche sul mio sito web www.federicofioretto.biz oltre che su Linkedin.#feedback #ALOBA #riscontro #educazione #teamwork #performance #produttività #risorseumane #team #teamwork #leadership]]></itunes:summary><itunes:duration>1808</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88d5299ed03da43308cb6aac07050bbb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La self Leadership: 74° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-self-leadership-74-sustainabilitalks--67200710</link><description><![CDATA[Cos'è la self Leadership e perché è così importante per la performance di un'impresa, di una squadra, di una stessa persona per sé? Queste le domande cui risponde Federico in questa puntata del podcast.Naturalmente anche come si può sviluppare la self leadership, favorendone lo sviluppo tra i propri collaboratori.Per fare una buona squadra ci vuole un leader che abbia una buona capacità di self leadership, e qui ci sono alcune idee e consigli su come crearlo.Buona visione<br />#selfleadership #leadership #leader #strategia #performance #team]]></description><guid isPermaLink="false">3e38dd1e-273d-4b1f-8bff-7f95a06d49a8</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2025 11:01:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67200710/1a75c475_6312_395c_9cdf_4bd170c4720b.mp3" length="20692074" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Cos'è la self Leadership e perché è così importante per la performance di un'impresa, di una squadra, di una stessa persona per sé? 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Queste le domande cui risponde Federico in questa puntata del podcast.Naturalmente anche come si può sviluppare la self leadership, favorendone lo sviluppo tra i propri collaboratori.Per fare una buona squadra ci vuole un leader che abbia una buona capacità di self leadership, e qui ci sono alcune idee e consigli su come crearlo.Buona visione<br />#selfleadership #leadership #leader #strategia #performance #team]]></itunes:summary><itunes:duration>1294</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88d5299ed03da43308cb6aac07050bbb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Metodo CASE®: 73° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-metodo-case-73-sustainabilitalks--66859296</link><description><![CDATA[Trasformare i conflitti è l'obiettivo originario del Metodo CASE®, creato e proposto dal 2015 da Federico Fioretto. In questo episodio, il creatore del Metodo spiega la struttura fondamentale del processo e le principali applicazioni. Nell'episodio indicazioni anche per comprendere come e perché nascono i conflitti e come trasformarmi in opportunità.Buona visione#conflitto #trasformazioneinteriore #transizioni #leadership #sostenibilità #cambiamento #coaching #leadershipcoaching #counseling]]></description><guid isPermaLink="false">2f2ef40a-4ad1-44d6-8ee4-695d6e6c0f7e</guid><pubDate>Fri, 04 Jul 2025 10:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66859296/1ef0f679_d639_2225_a5ba_0a94f849a328.mp3" length="17054993" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Trasformare i conflitti è l'obiettivo originario del Metodo CASE®, creato e proposto dal 2015 da Federico Fioretto. In questo episodio, il creatore del Metodo spiega la struttura fondamentale del processo e le principali applicazioni. 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Nell'episodio indicazioni anche per comprendere come e perché nascono i conflitti e come trasformarmi in opportunità.Buona visione#conflitto #trasformazioneinteriore #transizioni #leadership #sostenibilità #cambiamento #coaching #leadershipcoaching #counseling]]></itunes:summary><itunes:duration>1066</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88d5299ed03da43308cb6aac07050bbb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da oggi il podcast ha una nuova veste: 72° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-oggi-il-podcast-ha-una-nuova-veste-72-sustainabilitalks--66528064</link><description><![CDATA[Con la fine di Exsulting il podcast non si ferma. Federico Fioretto continuerà ad animarlo come prima. Ci saranno nuovi temi. Oltre all'Economia Circolare si parlerà di leadership, trasformazione dei conflitti, successioni in azienda e di come liberare il proprio potenziale e vivere una vita piena di senso, salute e prosperità.Buon ascolto<br />]]></description><guid isPermaLink="false">e9ab091a-5d80-4af2-b8a4-87c19aa3d188</guid><pubDate>Thu, 12 Jun 2025 09:39:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66528064/48faea81_52bf_b6c0_1f52_2a94416dbba3.mp3" length="5925158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Con la fine di Exsulting il podcast non si ferma. Federico Fioretto continuerà ad animarlo come prima. Ci saranno nuovi temi. Oltre all'Economia Circolare si parlerà di leadership, trasformazione dei conflitti, successioni in azienda e di come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con la fine di Exsulting il podcast non si ferma. Federico Fioretto continuerà ad animarlo come prima. Ci saranno nuovi temi. 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Con l'ospite comprenderemo cos'è esattamente la biodiversità, ma soprattutto come l'azienda può affrontare il difficile tema di rendicontare il suo approccio a essa.Minutaggio dei temi trattati nella puntata:1'40" Presentazione dell'ospite4'25" Definizione della Biodiversità7'25" È possibile la sostenibilità con il nostro modello socio economico?12'20" Il problema delle compensazioni con monocolture 15'50" Il rewilding e le Nature Based Solutions18'50" Pensiero sistemico per la biodiversità come per l'economia circolare19'40" Strumenti per misurare l'impatto sulla biodiversità22'55" Le professionalità necessarie alla rendicontazione sulla biodiversità28'35" Brevettabilità del vivente e tutela della biodiversità32'35" Il fallimento della COP 16 di Cali e la sessione di Roma: cosa aspettarsi?39'00" Transizione al modello agricolo rigenerativoNel 70° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting il nostro CEO Federico Fioretto dialoga con Valeria Barbi, scienziata esperta di biodiversità, giornalista ambientale e consulente.Oggi anche le imprese sono sempre più chiamate a rendicontare il loro rapporto con la biodiversità e su cosa fanno per tutelarla. Ma cos'è la biodiversità esattamente? Ci pare che sia poco chiaro, soprattutto nel grande mondo delle P;I.E allora lo chiediamo a Valeria, e a lei chiediamo anche quali sono gli strumenti per misurarla, e come le imprese possono approcciare il tema in modo efficace ma anche sostenibile.Buona visione!Se desideri testare la sostenibilità della tua impresa con il nostro Embedded Sustainability Index® clicca qui: https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilità #biodiversità #ambiente #cop16 #cop16colombia #naturebasedsolutions #SustainabiliTALKS]]></description><guid isPermaLink="false">9813b238-e642-4562-9a5b-decaa0200a1f</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 18:49:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64457812/67050b2a_47da_c3ae_8e40_3effb33dec11.mp3" length="41794003" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La tutela della biodiversità è l'ultima frontiera della sostenibilità. Ne parliamo in questa puntata del podcast con una tra i massimi esperti del tema in Italia. Con l'ospite comprenderemo cos'è esattamente la biodiversità, ma soprattutto come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La tutela della biodiversità è l'ultima frontiera della sostenibilità. Ne parliamo in questa puntata del podcast con una tra i massimi esperti del tema in Italia. Con l'ospite comprenderemo cos'è esattamente la biodiversità, ma soprattutto come l'azienda può affrontare il difficile tema di rendicontare il suo approccio a essa.Minutaggio dei temi trattati nella puntata:1'40" Presentazione dell'ospite4'25" Definizione della Biodiversità7'25" È possibile la sostenibilità con il nostro modello socio economico?12'20" Il problema delle compensazioni con monocolture 15'50" Il rewilding e le Nature Based Solutions18'50" Pensiero sistemico per la biodiversità come per l'economia circolare19'40" Strumenti per misurare l'impatto sulla biodiversità22'55" Le professionalità necessarie alla rendicontazione sulla biodiversità28'35" Brevettabilità del vivente e tutela della biodiversità32'35" Il fallimento della COP 16 di Cali e la sessione di Roma: cosa aspettarsi?39'00" Transizione al modello agricolo rigenerativoNel 70° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting il nostro CEO Federico Fioretto dialoga con Valeria Barbi, scienziata esperta di biodiversità, giornalista ambientale e consulente.Oggi anche le imprese sono sempre più chiamate a rendicontare il loro rapporto con la biodiversità e su cosa fanno per tutelarla. Ma cos'è la biodiversità esattamente? Ci pare che sia poco chiaro, soprattutto nel grande mondo delle P;I.E allora lo chiediamo a Valeria, e a lei chiediamo anche quali sono gli strumenti per misurarla, e come le imprese possono approcciare il tema in modo efficace ma anche sostenibile.Buona visione!Se desideri testare la sostenibilità della tua impresa con il nostro Embedded Sustainability Index® clicca qui: https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilità #biodiversità #ambiente #cop16 #cop16colombia #naturebasedsolutions #SustainabiliTALKS]]></itunes:summary><itunes:duration>2613</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ESRS e sostenibilità sostanziale: 69° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/esrs-e-sostenibilita-sostanziale-69-sustainabilitalks--64245398</link><description><![CDATA[Siamo finalmente al primo anno della rendicontazione di sostenibilità secondo la CSRD, utilizzando gli standard ESRS ed è il momento di porsi domande, anche scomode. Per affrontare il tema ne parliamo con Manuela Baudana, la responsabile sostenibilità di A2A, un'azienda pluripremiata per i suoi bilanci di sostenibilità e da tempo in prima linea su questo argomento.  Come d'abitudine, anche il nostro CEO Federico Fioretto condivide le proprie visioni, osservazioni e offre spunti utili alle imprese. <br /> Ecco il minutaggio dei principali temi trattati nella conversazione: <ul><li>2'30" Presentazione dell'ospite</li><li>5'46" La prima esperienza di rendicontazione con ESRS</li><li>11'50" Il rischio che la complessità dell'ESRS distolga dallo sforzo strategico</li><li>18'55" Uno sguardo strategico "dall'alto" sullo standard</li><li>26'00" Si può ingannare lo standard ESRS?</li><li>29'30" Le aspettative sulla prossima direttiva Omnibus: semplificazione o stravolgimento?</li><li>31'00" Le difficoltà delle PMI: sostenere la supply chain</li><li>34'16" La fuga verso la compliance formale: "ticking the box"</li><li>36'15" Locked-in emissions: bastano a rendere realistici gli obiettivi del Green Deal?</li><li>45'12" CO2 vs benefici più ampi di una strategia globale di sostenibilità  Con l'ospite di oggi riprendiamo dopo una pausa la serie dei SustainabiliTALKS©. Manuela Baudana, persona di grandissima esperienza del campo della sostenibilità e soprattutto di grande buonsenso, condivide l'esperienza del suo Gruppo sulle novità portate dalla CSRD e dagli standard ESRS.  Ma non solo. Nella conversazione a tutto campo con il CEO di Exsulting, l'ospite riporta il focus della sostenibilità sulla sua natura di approccio strategico al bene dell'impresa. Insieme si ragiona delle criticità di uno standard che, nell'intento di coprire al meglio tutte le aree di attività, rischia di portare a una deriva formalista, pur di sopravvivere.  Emergono dal confronto anche le difficoltà per le PMI e per la supply chain in generale, che dall'osservatorio di un grande Gruppo è più agevole individuare e comprendere. Forse l'imminente provvedimento "Omnibus" annunciato dalla Commissione porterà semplificazioni necessarie a portare veramente a bordo della transizione alla sostenibilità tutte le imprese e il resto dei loro stakeholders?  Lo scopriremo solo vivendo, ma per ora possiamo trarre da questo podcast riflessioni e indicazioni molto utili a sopravvivere agli ESRS e farne un'occasione di migliorare le prestazioni e i risultati dell'attività d'impresa.  Buon ascolto! <br /></li></ul>]]></description><guid isPermaLink="false">6f8bba4d-6021-459d-b882-a368c1a28307</guid><pubDate>Fri, 07 Feb 2025 09:43:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64245398/43a71873_5d38_5d5d_41d8_971c05e7b986.mp3" length="47214100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo finalmente al primo anno della rendicontazione di sostenibilità secondo la CSRD, utilizzando gli standard ESRS ed è il momento di porsi domande, anche scomode. Per affrontare il tema ne parliamo con Manuela Baudana, la responsabile sostenibilità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo finalmente al primo anno della rendicontazione di sostenibilità secondo la CSRD, utilizzando gli standard ESRS ed è il momento di porsi domande, anche scomode. Per affrontare il tema ne parliamo con Manuela Baudana, la responsabile sostenibilità di A2A, un'azienda pluripremiata per i suoi bilanci di sostenibilità e da tempo in prima linea su questo argomento.  Come d'abitudine, anche il nostro CEO Federico Fioretto condivide le proprie visioni, osservazioni e offre spunti utili alle imprese. <br /> Ecco il minutaggio dei principali temi trattati nella conversazione: <ul><li>2'30" Presentazione dell'ospite</li><li>5'46" La prima esperienza di rendicontazione con ESRS</li><li>11'50" Il rischio che la complessità dell'ESRS distolga dallo sforzo strategico</li><li>18'55" Uno sguardo strategico "dall'alto" sullo standard</li><li>26'00" Si può ingannare lo standard ESRS?</li><li>29'30" Le aspettative sulla prossima direttiva Omnibus: semplificazione o stravolgimento?</li><li>31'00" Le difficoltà delle PMI: sostenere la supply chain</li><li>34'16" La fuga verso la compliance formale: "ticking the box"</li><li>36'15" Locked-in emissions: bastano a rendere realistici gli obiettivi del Green Deal?</li><li>45'12" CO2 vs benefici più ampi di una strategia globale di sostenibilità  Con l'ospite di oggi riprendiamo dopo una pausa la serie dei SustainabiliTALKS©. Manuela Baudana, persona di grandissima esperienza del campo della sostenibilità e soprattutto di grande buonsenso, condivide l'esperienza del suo Gruppo sulle novità portate dalla CSRD e dagli standard ESRS.  Ma non solo. Nella conversazione a tutto campo con il CEO di Exsulting, l'ospite riporta il focus della sostenibilità sulla sua natura di approccio strategico al bene dell'impresa. Insieme si ragiona delle criticità di uno standard che, nell'intento di coprire al meglio tutte le aree di attività, rischia di portare a una deriva formalista, pur di sopravvivere.  Emergono dal confronto anche le difficoltà per le PMI e per la supply chain in generale, che dall'osservatorio di un grande Gruppo è più agevole individuare e comprendere. Forse l'imminente provvedimento "Omnibus" annunciato dalla Commissione porterà semplificazioni necessarie a portare veramente a bordo della transizione alla sostenibilità tutte le imprese e il resto dei loro stakeholders?  Lo scopriremo solo vivendo, ma per ora possiamo trarre da questo podcast riflessioni e indicazioni molto utili a sopravvivere agli ESRS e farne un'occasione di migliorare le prestazioni e i risultati dell'attività d'impresa.  Buon ascolto! <br /></li></ul>]]></itunes:summary><itunes:duration>2951</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La sostenibilità nella catena di fornitura: 71° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-sostenibilita-nella-catena-di-fornitura-71-sustainabilitalks--64560874</link><description><![CDATA[La sostenibilità nella catena di fornitura è un tema importantissimo ma ancora non risolto in tante imprese. La complessità dello standard ESRS rischia di renderla ancora più difficile, con le imprese che usano ogni risorsa per la pura compliance senza aver più spazio per la strategia e la competitività.Minutaggio dei principali temi trattati:<ul> <li>1'50" Presentazione dell'ospite</li>  <li>2'55" Come cambia la valutazione del fornitore in base alla sostenibilità</li>  <li>6'55" Rischio dell'alta incidenza della supply chain sul Valore Aggiunto</li>  <li>8'30" Il ritardo culturale nelle PMI sulla sostenibilità</li>  <li>17'30" Complessità del reporting come limite alla strategia</li>  <li>25'12" Il vero costo della NON sostenibilità</li>  <li>31'05" Soluzioni win-win per favorire il rapporto cliente fornitore</li>  <li>39'00" Approfittare di adempimenti obbligatori per lo scambio di informazioni</li></ul><br />In questo episodio dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ospita Federico Introvigne, responsabile acquisti e sostenibilità della supply chain di A2A. Con lui affrontiamo il tema della sostenibilità della catena di fornitura, ricavandone qualche utile approccio al successo di una relazione chiave per il successo dell'impresa.Tra le pieghe dell'interessante conversazione scopriamo anche l'embrione di un'alleanza tra grandi imprese per facilitare con una standardizzazione autonoma la rendicontazione delle PMI nella supply chain. Un passo forse necessario, vista la complessità del quadro normativo europeo che rischia di rendere quasi impossibile la vita dei fornitori, sottoposti a diverse selezioni di data point e metodi di misura da parte dei loro clienti. Molto interessante... in attesa dello standard ESRS per le PMI. Buon ascoltoSe desideri testare la sostenibilità della tua impresa con il nostro Embedded Sustainability Index® clicca qui: https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilità #supplychain #responsibleprocurement #catenadifornitura #esrs #esindex #a2a #csrd #co2 #reporting]]></description><guid isPermaLink="false">648d7965-575b-4a0d-a7e5-6ab15de0fbe6</guid><pubDate>Wed, 05 Feb 2025 07:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64560874/a4ff9dc3_e8f9_8178_acaf_18238b15c825.mp3" length="41253169" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La sostenibilità nella catena di fornitura è un tema importantissimo ma ancora non risolto in tante imprese. 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La complessità dello standard ESRS rischia di renderla ancora più difficile, con le imprese che usano ogni risorsa per la pura compliance senza aver più spazio per la strategia e la competitività.Minutaggio dei principali temi trattati:<ul> <li>1'50" Presentazione dell'ospite</li>  <li>2'55" Come cambia la valutazione del fornitore in base alla sostenibilità</li>  <li>6'55" Rischio dell'alta incidenza della supply chain sul Valore Aggiunto</li>  <li>8'30" Il ritardo culturale nelle PMI sulla sostenibilità</li>  <li>17'30" Complessità del reporting come limite alla strategia</li>  <li>25'12" Il vero costo della NON sostenibilità</li>  <li>31'05" Soluzioni win-win per favorire il rapporto cliente fornitore</li>  <li>39'00" Approfittare di adempimenti obbligatori per lo scambio di informazioni</li></ul><br />In questo episodio dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ospita Federico Introvigne, responsabile acquisti e sostenibilità della supply chain di A2A. Con lui affrontiamo il tema della sostenibilità della catena di fornitura, ricavandone qualche utile approccio al successo di una relazione chiave per il successo dell'impresa.Tra le pieghe dell'interessante conversazione scopriamo anche l'embrione di un'alleanza tra grandi imprese per facilitare con una standardizzazione autonoma la rendicontazione delle PMI nella supply chain. Un passo forse necessario, vista la complessità del quadro normativo europeo che rischia di rendere quasi impossibile la vita dei fornitori, sottoposti a diverse selezioni di data point e metodi di misura da parte dei loro clienti. Molto interessante... in attesa dello standard ESRS per le PMI. Buon ascoltoSe desideri testare la sostenibilità della tua impresa con il nostro Embedded Sustainability Index® clicca qui: https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilità #supplychain #responsibleprocurement #catenadifornitura #esrs #esindex #a2a #csrd #co2 #reporting]]></itunes:summary><itunes:duration>2579</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>71</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La sostenibilità è inevitabile: 68° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-sostenibilita-e-inevitabile-68-sustainabilitalks--62766981</link><description><![CDATA[Margherita Bianchini, vice direttrice generale di Assonime, fa il punto su alcuni aspetti dirompenti del Green Deal europeo. Ma non solo. Si parla anche della via giudiziaria intrapresa da alcuni tribunali, tra cui Milano, per implementare la responsabilità dell'impresa sulla catena di fornitura. E, come d'abitudine, anche il nostro CEO Federico Fioretto offre spunti utili alle imprese.  Ecco il minutaggio dei temi principali trattati:  <ul><li>1'45" Chi è ASSONIME 9'00" Ricapitoliamo la genesi e i pilastri del Green Deal 16'45" Il livello della consapevolezza della transizione nelle grandi imprese 22'40" La vera rivoluzione del Green Deal è nella CSDDD 29'00" La spinta attuale alla semplificazione non deve distrarre 31'15" Le richieste del mercato rendono inevitabile la sostenibilità  33'45" La via giudiziaria alla responsabilità nella catena di fornitura 42'10" Chi non fa sostenibilità reale va fuori dal mercato 46'10" Dati di fatto e non solo norme: nel mondo di oggi le risorse divengono scarse </li></ul> L'incontro con l'ospite di questa puntata è stato focalizzato su una lettura ad ampio spettro delle implicazioni del Green Deal europeo, dato che Margherita Bianchini ne ha seguito la genesi fin dall'inizio.  Con sguardo da giurista, ma anche da dirigente di un'associazione tra imprese private, ha saputo cogliere l'essenza di questa trasformazione. E cogliere anche gli aspetti di contesto globale che ne sono stati all'origine e che, norme o non norme, richiedono alle imprese di impegnarsi seriamente in questa transizione.  Quello che emerge con forza dalla conversazione è che l'evoluzione normativa è figlia, e non causa, di una trasformazione culturale profonda che attraversa la nostra società, non solo europea ma globale.  L'Europa dal 2018 ha operato per cercare di prendere la testa di un movimento globale verso la transizione a una economia e una società più sostenibili. Anche a seguito dell'accordo di Parigi.  Ciò ha portato a un quadro legislativo molto complesso e articolato, che copre gli aspetto finanziari, industriali, ambientali e in parte sociali della transizione. Un quadro certamente imperfetto, nella puntata si esprimono anche alcune critiche e osservazioni, ma che le imprese devono assorbire nella loro strategia e nelle loro operazioni quotidiane.  Anche perché, se non sarà la normativa, potrebbe essere il potere giudiziario a imporre all'impresa di conformarsi al nuovo modo di gestire questi aspetti portanti della transizione.  Buon ascolto!  Se desideri testare la sostenibilità della tua impresa con il nostro Embedded Sustainability Index® clicca qui: <a href="https://exsulting.com/it/esindex" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a>  #sostenibilità #supplychain #catenadifornitura #CSDDD #CSRD #SFDR #GreenDeal #ASSONIME #ESIndex]]></description><guid isPermaLink="false">26d15a76-f00b-4da7-9066-070a63216890</guid><pubDate>Sat, 16 Nov 2024 10:52:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62766981/f8da1b9a_c781_4d95_9920_8cd9d5053403.mp3" length="54134658" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Margherita Bianchini, vice direttrice generale di Assonime, fa il punto su alcuni aspetti dirompenti del Green Deal europeo. Ma non solo. Si parla anche della via giudiziaria intrapresa da alcuni tribunali, tra cui Milano, per implementare la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Margherita Bianchini, vice direttrice generale di Assonime, fa il punto su alcuni aspetti dirompenti del Green Deal europeo. Ma non solo. Si parla anche della via giudiziaria intrapresa da alcuni tribunali, tra cui Milano, per implementare la responsabilità dell'impresa sulla catena di fornitura. E, come d'abitudine, anche il nostro CEO Federico Fioretto offre spunti utili alle imprese.  Ecco il minutaggio dei temi principali trattati:  <ul><li>1'45" Chi è ASSONIME 9'00" Ricapitoliamo la genesi e i pilastri del Green Deal 16'45" Il livello della consapevolezza della transizione nelle grandi imprese 22'40" La vera rivoluzione del Green Deal è nella CSDDD 29'00" La spinta attuale alla semplificazione non deve distrarre 31'15" Le richieste del mercato rendono inevitabile la sostenibilità  33'45" La via giudiziaria alla responsabilità nella catena di fornitura 42'10" Chi non fa sostenibilità reale va fuori dal mercato 46'10" Dati di fatto e non solo norme: nel mondo di oggi le risorse divengono scarse </li></ul> L'incontro con l'ospite di questa puntata è stato focalizzato su una lettura ad ampio spettro delle implicazioni del Green Deal europeo, dato che Margherita Bianchini ne ha seguito la genesi fin dall'inizio.  Con sguardo da giurista, ma anche da dirigente di un'associazione tra imprese private, ha saputo cogliere l'essenza di questa trasformazione. E cogliere anche gli aspetti di contesto globale che ne sono stati all'origine e che, norme o non norme, richiedono alle imprese di impegnarsi seriamente in questa transizione.  Quello che emerge con forza dalla conversazione è che l'evoluzione normativa è figlia, e non causa, di una trasformazione culturale profonda che attraversa la nostra società, non solo europea ma globale.  L'Europa dal 2018 ha operato per cercare di prendere la testa di un movimento globale verso la transizione a una economia e una società più sostenibili. Anche a seguito dell'accordo di Parigi.  Ciò ha portato a un quadro legislativo molto complesso e articolato, che copre gli aspetto finanziari, industriali, ambientali e in parte sociali della transizione. Un quadro certamente imperfetto, nella puntata si esprimono anche alcune critiche e osservazioni, ma che le imprese devono assorbire nella loro strategia e nelle loro operazioni quotidiane.  Anche perché, se non sarà la normativa, potrebbe essere il potere giudiziario a imporre all'impresa di conformarsi al nuovo modo di gestire questi aspetti portanti della transizione.  Buon ascolto!  Se desideri testare la sostenibilità della tua impresa con il nostro Embedded Sustainability Index® clicca qui: <a href="https://exsulting.com/it/esindex" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a>  #sostenibilità #supplychain #catenadifornitura #CSDDD #CSRD #SFDR #GreenDeal #ASSONIME #ESIndex]]></itunes:summary><itunes:duration>3384</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La forza della transizione ESG al Salone SRI di Novembre: 67° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-forza-della-transizione-esg-al-salone-sri-di-novembre-67-sustainabilitalks--62611060</link><description><![CDATA[In questa puntata dei SustainabiliTALKS© incontriamo Elena Bonanni, partner di ET Group, per qualche riflessione e anticipazione sul Salone SRI, che si terrà in Borsa Italiana, a Milano, il 18 e 19 Novembre 2024. A che punto è la transizione verso la sostenibilità del mondo finanziario?Questo il minutaggio dei temi principali: <ul><li>2'54" Presentazione del Salone SRI</li><li>5'37" La consapevolezza della forza di questa transizione</li><li>9'50" A che punto è l'educazione dei consulenti finanziari sul tema</li><li>14'20" Reg. 852 - Tassonomia ed efficacia della vigilanza sull'applicazione</li><li>19'48" Criteri di sostenibilità e accesso ai capitali per le imprese</li><li>25'54" Lo stato degli ESG Rating oggi e il loro corretto uso</li><li>35'00" Differenza tra ESG Rating e Sostenibilità Integrata</li><li>43'40" Dalla compliance alle opportunità: l'approccio IRO</li></ul> Nella brillante conversazione con Elena Bonanni, partner di ET Group e responsabile dell'ESG Identity Corporate Index, abbiamo affrontato alcuni dei temi che saranno il piatto forte del prossimo Salone SRI. L'evento, organizzato come ogni anno da ET Group e giunto alla 9° edizione, raccoglie il meglio del mondo della finanza sostenibile in una location prestigiosa, quest'anno Borsa Italiana. Dai confronti e dai dibattiti che si terranno nei due giorni potremo sicuramente fare il punto sullo stato dell'arte della transizione sostenibile dal punto di vista del mondo finanziario. E trarre indicazioni utilissime per le imprese.  Nel confronto con il nostro CEO Federico Fioretto, In questo episodio dei SustainabiliTALKS©, Elena Bonanni anticipa alcune riflessioni fondamentali per comprendere come le imprese possono meglio rapportarsi con gli investitori.  In vista dell'accesso ai capitali necessari a condurre positivamente la necessaria transizione sostenibili.  Buona visione! Se desideri testare il livello di sostenibilità integrato nella tua impresa  testa il nostro ESIndex®, l'unico indicatore dell'integrazione della sostenibilità con processo certificato ISO: https://exsulting.com/it/esindex#ESG #sostenibilità  #exsulting #sustainabilitalks#finanzasostenibile#borsaitaliana #ETGroup]]></description><guid isPermaLink="false">6fbcbb4f-6f28-4c70-8872-434f579e0ccf</guid><pubDate>Mon, 04 Nov 2024 16:48:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62611060/6b0e4c33_b55b_9d71_7f16_06ae0425fe91.mp3" length="48593363" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata dei SustainabiliTALKS© incontriamo Elena Bonanni, partner di ET Group, per qualche riflessione e anticipazione sul Salone SRI, che si terrà in Borsa Italiana, a Milano, il 18 e 19 Novembre 2024. 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A che punto è la transizione verso la sostenibilità del mondo finanziario?Questo il minutaggio dei temi principali: <ul><li>2'54" Presentazione del Salone SRI</li><li>5'37" La consapevolezza della forza di questa transizione</li><li>9'50" A che punto è l'educazione dei consulenti finanziari sul tema</li><li>14'20" Reg. 852 - Tassonomia ed efficacia della vigilanza sull'applicazione</li><li>19'48" Criteri di sostenibilità e accesso ai capitali per le imprese</li><li>25'54" Lo stato degli ESG Rating oggi e il loro corretto uso</li><li>35'00" Differenza tra ESG Rating e Sostenibilità Integrata</li><li>43'40" Dalla compliance alle opportunità: l'approccio IRO</li></ul> Nella brillante conversazione con Elena Bonanni, partner di ET Group e responsabile dell'ESG Identity Corporate Index, abbiamo affrontato alcuni dei temi che saranno il piatto forte del prossimo Salone SRI. 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Se desideri testare il livello di sostenibilità integrato nella tua impresa  testa il nostro ESIndex®, l'unico indicatore dell'integrazione della sostenibilità con processo certificato ISO: https://exsulting.com/it/esindex#ESG #sostenibilità  #exsulting #sustainabilitalks#finanzasostenibile#borsaitaliana #ETGroup]]></itunes:summary><itunes:duration>3038</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Europa in guerra contro se stessa: 66° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-europa-in-guerra-contro-se-stessa-66-sustainabilitalks--62383791</link><description><![CDATA[Qual è il peso geopolitico dell'Europa? La UE sta veramente agendo per gli interessi dei propri cittadini e delle proprie imprese? Gli USA sono un alleato o un avversario che ci sta facendo lo sgambetto approfittando dello stato di vassallaggio dell'UE? A queste e altre domande risponde Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, la più importante rivista di questioni di sicurezza e geopolitica in Italia.  Minutaggio dei temi principali: 3'17" Un'Europa in guerra contro i propri interessi 11'48" L'irrilevanza internazionale dell'Europa 27'30" La minaccia della NATO verso la Russia 30'30" Sostenibilità e aumento della spesa militare 32'20" Assicurazione delle supply chain e crisi nel Medio Oriente 41'00" Il mito delle opportunità per l'industria europea della difesa 46'30" L'autogol della guerra commerciale alla Cina 51'40" Il tracollo economico dell'Europa grazie alle strategie USA 52'55" I paradossi dell'Europa, un insieme di Paesi inaffidabili   La chiacchierata con Gianandrea Gaiani si inserisce perfettamente nel solco dello sguardo ampio di Exsulting e dei SustainabiliTALKS© sul tema della sostenibilità.  Mentre ci sono ancora imprese che credono la sostenibilità sia una questione di marketing, quindi vanno a caccia del "bollino" più alla moda da mettere sui prodotti o sul sito internet, gli imprenditori lungimiranti studiano il contesto geopolitico per comprendere da dove arriveranno e come superare le maggiori sfide.  La sicurezza degli approvvigionamenti è uno dei temi principali sul tavolo oggi. L'intreccio delle norme del Green Deal Europeo, dell'IRA (Inflation Reduction Act) statunitense e delle tensioni globali richiede una visione allargata e comprensiva.  Questo episodio dei SustainabiliTALKS mira proprio a fornire agli ascoltatori alcune indicazioni essenziali per non trovarsi impreparati dall'evoluzione delle numerose crisi che il mondo sta vivendo proprio in questi giorni.  Buon ascolto! Desideri mettere alla prova la sostenibilità della tua impresa? Prova la versione base, gratuita, del nostro Embedded Sustainability Index® qui: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbFBQb3lVWFhxQWlTUnRVNFEzZUNva0o0WEwxQXxBQ3Jtc0tsOU9OUXVuaXhuaFRhZHRxT1Z5OVdxZFAyMGprcld4WG55S1VYVTR4WHdONDlzc01wNHZSOHp2cl9GbTVSSFNIa1B3X21QQWlqdVE2eEVsbjd1R3k5RjQ2dFlYQWgtZFk3cFNMZXN0cG1lY0NoTGxsVQ&amp;q=https%3A%2F%2Fexsulting.com%2Fit%2Fesindex&amp;v=fEl8znSbcbg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a> E poi contattaci se ritieni di aver scoperto cosa è realmente utile ad assicurare la sostenibilità della tua organizzazione. <br />]]></description><guid isPermaLink="false">21aea02b-d1a8-42dc-b5cd-13349fdb3ac0</guid><pubDate>Wed, 16 Oct 2024 09:57:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62383791/e9e993b5_8ab8_d333_bf42_d28543caf121.mp3" length="60019936" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Qual è il peso geopolitico dell'Europa? 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Minutaggio dei temi principali: 3'17" Un'Europa in guerra contro i propri interessi 11'48" L'irrilevanza internazionale dell'Europa 27'30" La minaccia della NATO verso la Russia 30'30" Sostenibilità e aumento della spesa militare 32'20" Assicurazione delle supply chain e crisi nel Medio Oriente 41'00" Il mito delle opportunità per l'industria europea della difesa 46'30" L'autogol della guerra commerciale alla Cina 51'40" Il tracollo economico dell'Europa grazie alle strategie USA 52'55" I paradossi dell'Europa, un insieme di Paesi inaffidabili   La chiacchierata con Gianandrea Gaiani si inserisce perfettamente nel solco dello sguardo ampio di Exsulting e dei SustainabiliTALKS© sul tema della sostenibilità.  Mentre ci sono ancora imprese che credono la sostenibilità sia una questione di marketing, quindi vanno a caccia del "bollino" più alla moda da mettere sui prodotti o sul sito internet, gli imprenditori lungimiranti studiano il contesto geopolitico per comprendere da dove arriveranno e come superare le maggiori sfide.  La sicurezza degli approvvigionamenti è uno dei temi principali sul tavolo oggi. L'intreccio delle norme del Green Deal Europeo, dell'IRA (Inflation Reduction Act) statunitense e delle tensioni globali richiede una visione allargata e comprensiva.  Questo episodio dei SustainabiliTALKS mira proprio a fornire agli ascoltatori alcune indicazioni essenziali per non trovarsi impreparati dall'evoluzione delle numerose crisi che il mondo sta vivendo proprio in questi giorni.  Buon ascolto! Desideri mettere alla prova la sostenibilità della tua impresa? 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Contrariamente a quanto pensano ancora molti, la CSRD non è solo una "revisione delle norme sul reporting di sostenibilità". CSRD disegna proprio un modo completamente nuovo di fare sostenibilità.  Ecco i minutaggi dei momenti salienti dell'episodio: <ul><li>1' 55" Presentazione dell'ospite</li><li>7' 20" La CSDDD e la frammentazione del quadro normativo</li><li>11' 55" Prioritizzare le interferenze tra le norme del Green Deal</li><li>17' 25" Impatto del Green Deal sulle PMI</li><li>21' 10" Investire sulle persone per la resilienza</li><li>24' 15" Importanza dell'investimento strategico in innovazione</li><li>26' 00" L'obiettivo Net Zero per tutti è realistico?</li><li>33' 45" "Sostenibilità" è ancora una parola che ha significato?</li><li>37' 00" Importanza del rischio geopolitico</li><li>39' 30" Il ruolo della finanza nella transizione sostenibile </li></ul> Questi i temi principali trattati nell'incontro del nostro CEO Federico Fioretto con l'ospite di questa puntata, Isabella Manfredi Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne | Sustainability Manager presso Feralpi Group. Isabella è una delle persone più preparate in Italia sugli impatti reali e complessi che il Green Deal Europeo sta avendo e avrà in futuro sull'economia, sulle imprese e sull'industria del nostro continente, e non solo.  #sostenibilità #greendeal #economiacircolare #purpose #transizioneecologica #transizioneenergetica #acciaio #feralpigroup]]></description><guid isPermaLink="false">7c58ae25-457b-4a90-959b-7f9fef680c1d</guid><pubDate>Tue, 09 Jul 2024 19:36:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60646652/b4af9fee_4cf0_cbb6_3952_716ab226a8d3.mp3" length="43482550" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Green Deal Europeo a CSRD portano veramente una rivoluzione nel mondo delle imprese e dell'industria europea, e non solo.  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Ecco i minutaggi dei momenti salienti dell'episodio: <ul><li>1' 55" Presentazione dell'ospite</li><li>7' 20" La CSDDD e la frammentazione del quadro normativo</li><li>11' 55" Prioritizzare le interferenze tra le norme del Green Deal</li><li>17' 25" Impatto del Green Deal sulle PMI</li><li>21' 10" Investire sulle persone per la resilienza</li><li>24' 15" Importanza dell'investimento strategico in innovazione</li><li>26' 00" L'obiettivo Net Zero per tutti è realistico?</li><li>33' 45" "Sostenibilità" è ancora una parola che ha significato?</li><li>37' 00" Importanza del rischio geopolitico</li><li>39' 30" Il ruolo della finanza nella transizione sostenibile </li></ul> Questi i temi principali trattati nell'incontro del nostro CEO Federico Fioretto con l'ospite di questa puntata, Isabella Manfredi Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne | Sustainability Manager presso Feralpi Group. 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Questi i minutaggi dei temi principali affrontati nella puntata: <ul><li>5' 20" Mondragon: storia e visione</li><li>8' 11" Il parallelo con Adriano Olivetti</li><li>10' 30" Il rapporto con il territorio</li><li>14' 20" Mutualità sistemica all'interno del Gruppo</li><li>16' 00" Un parallelo con il Gruppo Goel di Calabria</li><li>20' 00" Coinvolgimento degli Stakeholders interni</li><li>25' 49" Crescere il management dall'interno</li><li>31' 40" Integrare con management dall'esterno</li><li>35' 40" Creare nuova impresa per affrontare gli ostacoli</li><li>38' 20" Confronto con le cooperative italiane</li><li>45' 20" Garantire un'etica condivisa in un grande Gruppo </li></ul> Mondragon, colosso cooperativo spagnolo (consorzio di cooperative) costituisce forse un unicum nel contesto delle imprese multinazionali. La sua struttura infatti è essenzialmente basata sul modello cooperativo e ne vuole incarnare con coerenza i valori fondanti: mutualità, solidarietà, governance condivisa.  A giudicare dai risultati del Gruppo sembra che la filosofia funzioni piuttosto bene. E forse presenta qualche utile lezione da imparare.  Scopriamo il Gruppo Mondragon e alcune sue peculiarità con l'aiuto di Michele Manfrin, sociologo e giornalista indipendente che ha recentemente pubblicato un interessante articolo su L'Indipendente a proposito del Gruppo spagnolo.  Buona visione  Scopri l'approccio di Exsulting alla sostenibilità testando la tua azienda con il nostro ESIndex® qui: https://exsulting.com/it/esindex  #sostenibilità #cooperative #business #etica #mutualità #management #leadership]]></description><guid isPermaLink="false">88849da1-0084-42d1-839e-9bd645a575b5</guid><pubDate>Wed, 26 Jun 2024 09:07:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60514231/341e9fec_8bbf_3e83_a9b5_2abbe0ca068f.mp3" length="48900117" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Affrontiamo il tema della governance della sostenibilità approfondendo con l'autore un articolo recentemente uscito su Mondragon, gruppo cooperativo spagnolo (Basco) che fattura 11 Mld di €, dà lavoro a circa 70.000 persone e opera in 150 Paesi....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Affrontiamo il tema della governance della sostenibilità approfondendo con l'autore un articolo recentemente uscito su Mondragon, gruppo cooperativo spagnolo (Basco) che fattura 11 Mld di €, dà lavoro a circa 70.000 persone e opera in 150 Paesi.  Questi i minutaggi dei temi principali affrontati nella puntata: <ul><li>5' 20" Mondragon: storia e visione</li><li>8' 11" Il parallelo con Adriano Olivetti</li><li>10' 30" Il rapporto con il territorio</li><li>14' 20" Mutualità sistemica all'interno del Gruppo</li><li>16' 00" Un parallelo con il Gruppo Goel di Calabria</li><li>20' 00" Coinvolgimento degli Stakeholders interni</li><li>25' 49" Crescere il management dall'interno</li><li>31' 40" Integrare con management dall'esterno</li><li>35' 40" Creare nuova impresa per affrontare gli ostacoli</li><li>38' 20" Confronto con le cooperative italiane</li><li>45' 20" Garantire un'etica condivisa in un grande Gruppo </li></ul> Mondragon, colosso cooperativo spagnolo (consorzio di cooperative) costituisce forse un unicum nel contesto delle imprese multinazionali. La sua struttura infatti è essenzialmente basata sul modello cooperativo e ne vuole incarnare con coerenza i valori fondanti: mutualità, solidarietà, governance condivisa.  A giudicare dai risultati del Gruppo sembra che la filosofia funzioni piuttosto bene. E forse presenta qualche utile lezione da imparare.  Scopriamo il Gruppo Mondragon e alcune sue peculiarità con l'aiuto di Michele Manfrin, sociologo e giornalista indipendente che ha recentemente pubblicato un interessante articolo su L'Indipendente a proposito del Gruppo spagnolo.  Buona visione  Scopri l'approccio di Exsulting alla sostenibilità testando la tua azienda con il nostro ESIndex® qui: https://exsulting.com/it/esindex  #sostenibilità #cooperative #business #etica #mutualità #management #leadership]]></itunes:summary><itunes:duration>3057</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il riciclo della plastica: 63° SusatainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-riciclo-della-plastica-63-susatainabilitalks--60271514</link><description><![CDATA[Con l'ospite di questa puntata affrontiamo il delicato tema del riciclo della plastica. Quali complessità? Quali informazioni hanno i consumatori? E le responsabilità dell'industria? Una chiacchierata a tutto campo con Erica Canaia, imprenditrice del settore, brillante e molto franca nel sostenere l'esigenza di una discussione seria e documentata sul tema.  Qui i minuti dei temi principali trattati: 1:40 Presentazione dell'ospite 5:15 I SustainabiliTALKS© nacquero per parlare di plastica 6:35 Riciclo e sostenibilità 10:00 Valutare la complessità delle sostenibilità di un materiale 14:47 LCA e modelli di consumo 16:55 Criticità nella raccolta e limiti del riciclo 21:34 C'è plastica e plastica 22:58 Trucco per una differenziata efficiente della plastica 25:30 Le ombre nella gestione dei rifiuti 27:00 Responsabilità delle aziende B2C 31:45 I materiali poliaccoppiati 36:10 L'imprenditoria femminile in Italia 42:40 Proposte per favorire il lavoro femminile 46:10 Conclusioni  Come vedi abbiamo trattato anche un tema supplementare con la nostra ospite di oggi, come di consuetudine in conversazione con il nostro CEO Federico Fioretto. Con grande intelligenza e ovviamente dal suo ruolo di mamma imprenditrice, Erica Canaia, CEO di FIMIC srl, ci parla della difficile conciliazione del ruolo materno con la vita lavorativa e fa due proposte pratiche e molto interessanti per favorirlo. Oltre a raccontare l'impegno della sua azienda in questa direzione. Buon ascolto  #riciclo #plastica #imprenditoriafemminile #donneelavoro#sostenibilità #economiacircolare #polimeri#maternità #smartworking]]></description><guid isPermaLink="false">30f99447-725e-41e5-9c45-92059b633599</guid><pubDate>Tue, 04 Jun 2024 06:55:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60271514/a4bd0040_56e1_6c10_11a1_9b75604a3c9d.mp3" length="46098130" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Con l'ospite di questa puntata affrontiamo il delicato tema del riciclo della plastica. Quali complessità? Quali informazioni hanno i consumatori? E le responsabilità dell'industria? 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Qui i minuti dei temi principali trattati: 1:40 Presentazione dell'ospite 5:15 I SustainabiliTALKS© nacquero per parlare di plastica 6:35 Riciclo e sostenibilità 10:00 Valutare la complessità delle sostenibilità di un materiale 14:47 LCA e modelli di consumo 16:55 Criticità nella raccolta e limiti del riciclo 21:34 C'è plastica e plastica 22:58 Trucco per una differenziata efficiente della plastica 25:30 Le ombre nella gestione dei rifiuti 27:00 Responsabilità delle aziende B2C 31:45 I materiali poliaccoppiati 36:10 L'imprenditoria femminile in Italia 42:40 Proposte per favorire il lavoro femminile 46:10 Conclusioni  Come vedi abbiamo trattato anche un tema supplementare con la nostra ospite di oggi, come di consuetudine in conversazione con il nostro CEO Federico Fioretto. Con grande intelligenza e ovviamente dal suo ruolo di mamma imprenditrice, Erica Canaia, CEO di FIMIC srl, ci parla della difficile conciliazione del ruolo materno con la vita lavorativa e fa due proposte pratiche e molto interessanti per favorirlo. Oltre a raccontare l'impegno della sua azienda in questa direzione. Buon ascolto  #riciclo #plastica #imprenditoriafemminile #donneelavoro#sostenibilità #economiacircolare #polimeri#maternità #smartworking]]></itunes:summary><itunes:duration>2882</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Consapevolezza e sostenibilità in azienda: 62° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/consapevolezza-e-sostenibilita-in-azienda-62-sustainabilitalks--60019763</link><description><![CDATA[Le aziende sono fatte di persone, e molto spesso i problemi di efficienza e produttività dipendono da una scarsa considerazione delle persone che le costituiscono. Nel SustainabiliTALK© di oggi incontriamo Antonio D'Este, coach sistemico e consulente che si accompagna alla scoperta di modi efficaci di riportare l'azienda alla miglior efficienza attraverso la consapevolezza dei suoi leader.  Ecco i minutaggi dei temi principali trattati: - 5' La rivoluzione della responsabilità e della consapevolezza - 8' Invertire l'ordine gerarchico - funzionale - 12'19" Potere e responsabilità in azienda - 13'50" Il ruolo della paura nella leadership delle PMI - 18'00" Le rappresentazioni sistemiche . 25'56" La potenza distruttrice dei "non detti" - 26'30" Trovare il posto giusto al momento dell'inserimento - 38'16" Il mentoring e l'inserimento delle giovani generazioni - 44'10" Quanto sono valutate le soft skills nel management? - 45'33" Il CEO deve mettersi in discussione per primo - 47'25" Come considerare l'AI nel futuro dell'azienda  - 50'35" Leadership femminile e maschile a confronto  Anche questa puntata, ritornando a trattare il tema delle persone e della leadership in azienda portare utili indicazioni a comprendere come rendere l'azienda più sostenibile e un miglior componente della comunità, che genera valore non solo economico ma anche sociale.  #leadership #sostenibilità #persone #rappresentazionisistemiche #HR #personale #motivazione]]></description><guid isPermaLink="false">2ad34a58-66b7-4cab-b8c2-b08dbb90fb6d</guid><pubDate>Tue, 14 May 2024 06:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60019763/43e5916e_2fed_fddf_7aeb_ce9b58fb98fa.mp3" length="53419537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Le aziende sono fatte di persone, e molto spesso i problemi di efficienza e produttività dipendono da una scarsa considerazione delle persone che le costituiscono. 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Ecco i minutaggi dei temi principali trattati: - 5' La rivoluzione della responsabilità e della consapevolezza - 8' Invertire l'ordine gerarchico - funzionale - 12'19" Potere e responsabilità in azienda - 13'50" Il ruolo della paura nella leadership delle PMI - 18'00" Le rappresentazioni sistemiche . 25'56" La potenza distruttrice dei "non detti" - 26'30" Trovare il posto giusto al momento dell'inserimento - 38'16" Il mentoring e l'inserimento delle giovani generazioni - 44'10" Quanto sono valutate le soft skills nel management? - 45'33" Il CEO deve mettersi in discussione per primo - 47'25" Come considerare l'AI nel futuro dell'azienda  - 50'35" Leadership femminile e maschile a confronto  Anche questa puntata, ritornando a trattare il tema delle persone e della leadership in azienda portare utili indicazioni a comprendere come rendere l'azienda più sostenibile e un miglior componente della comunità, che genera valore non solo economico ma anche sociale.  #leadership #sostenibilità #persone #rappresentazionisistemiche #HR #personale #motivazione]]></itunes:summary><itunes:duration>3339</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sostenibilità a due ruote: 61° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sostenibilita-a-due-ruote-61-sustainabilitalks--59497899</link><description><![CDATA[Sostenibilità a due ruote è il titolo del 61° episodio dei SustainabiliTALKS©.  Il nostro CEO Federico Fioretto incontra Stijn Vriends, CEO di Vittoria Spa, leader mondiale nei pneumatici da bicicletta ad alte prestazioni. Con Stijn scopriamo diversi vantaggi che la sostenibilità porta alla sua azienda. Questi i temi principali trattati nella puntata e il relativo minutaggio: <ul><li>1'10" Presentazione dell'azienda ospite</li><li>3'55" L'innovazione di prodotto per la sostenibilità</li><li>8'20" L'innovazione di processo per la sostenibilità</li><li>13'10" Sostenibilità e valore dell'azienda</li><li>14'06" Un modello di business di servitizzazione</li><li>19'13" Recupero a fine vita e logistica inversa</li><li>23'00" Il Sistema di Gestione Integrata della Sostenibilità - SGIS© di Exsulting</li><li>24'18" Cosa è e cosa genera Vittoria Park</li><li>27'00" Costruire un vantaggio con l'ecosistema sociale</li><li>31'47" Il rapporto con i clienti e la filiera</li><li>34'20" Cultura manageriale e sostenibilità: non sempre un idillio</li><li>37'40" Sostenibilità e investitori finanziari</li><li>40'25" Appello finale ai colleghi imprenditori del CEO di Vittoria</li></ul> Un incontro davvero spumeggiante quello che costituisce la 61° puntata dei SustainabiliTALKS©. Stijn Vriends è un imprenditore olandese che da vent'anni ha deciso di vivere e lavorare in Italia. Oggi è CEO di Vittoria SpA, leader mondiale dei pneumatici da bicicletta da alte prestazioni.  Con lui discutiamo di alcune strategie, azioni e progetti che l'azienda ha attivato in funzione di migliorare la sostenibilità dei propri prodotti e della propria attività. Scopriamo così, a beneficio di tanti altri imprenditori, anche in altri settori, che la sostenibilità non solo oggi è necessaria, ma è in grado di generare vantaggi competitivi e profitti economici notevoli. Questo purché l'imprenditore e il management siano competenti, coraggiosi e visionari. Scopriamo come l'azienda ospite non solo guida il settore verso la riscoperta di una produzione più ecologica, ma che attraverso questa ricerca ha realizzato prodotti che superano i concorrenti in prestazioni.  Così ottenendo di poter far pagare il maggior costo che l'innovazione, per ora ancora con pochi volumi, comporta. Questo senza dover ricorrere a un improbabile "green premium price", la chimera che ancora qualcuno propone come solo vantaggio della sostenibilità. Creazione di relazioni forti con i rivenditori, modelli di business di servitizzazione (chi l'avrebbe mai detto per i copertoni da bicicletta?) e soprattutto la costruzione di un solido ecosistema sociale che coltiva e allarga la platea dei clienti, presenti e futuri, svolgono anche un utile servizio sociale. Insomma, una scoperta che crediamo possa dare un sacco di spunti e idee a tanti imprenditori, per indirizzare decisamente le proprie imprese sulla strada della sostenibilità. Vuoi provare l'approccio strategico alla sostenibilità di Exsulting? Semplicemente registrati a questo link e prova il nostro strumento per iniziare il cammino della sostenibilità per la tua azienda: <a href="https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilità </a> #economiacircolare #esindex #ciclismo #sostenibile #bicicletta  <br />]]></description><guid isPermaLink="false">9ea5f724-a5bb-4d95-b897-ec6f21e2fe95</guid><pubDate>Wed, 17 Apr 2024 06:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59497899/66dbd074_7462_b2f5_3f77_7401d884959d.mp3" length="43497600" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Sostenibilità a due ruote è il titolo del 61° episodio dei SustainabiliTALKS©.  Il nostro CEO Federico Fioretto incontra Stijn Vriends, CEO di Vittoria Spa, leader mondiale nei pneumatici da bicicletta ad alte prestazioni. 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Questi i temi principali trattati nella puntata e il relativo minutaggio: <ul><li>1'10" Presentazione dell'azienda ospite</li><li>3'55" L'innovazione di prodotto per la sostenibilità</li><li>8'20" L'innovazione di processo per la sostenibilità</li><li>13'10" Sostenibilità e valore dell'azienda</li><li>14'06" Un modello di business di servitizzazione</li><li>19'13" Recupero a fine vita e logistica inversa</li><li>23'00" Il Sistema di Gestione Integrata della Sostenibilità - SGIS© di Exsulting</li><li>24'18" Cosa è e cosa genera Vittoria Park</li><li>27'00" Costruire un vantaggio con l'ecosistema sociale</li><li>31'47" Il rapporto con i clienti e la filiera</li><li>34'20" Cultura manageriale e sostenibilità: non sempre un idillio</li><li>37'40" Sostenibilità e investitori finanziari</li><li>40'25" Appello finale ai colleghi imprenditori del CEO di Vittoria</li></ul> Un incontro davvero spumeggiante quello che costituisce la 61° puntata dei SustainabiliTALKS©. Stijn Vriends è un imprenditore olandese che da vent'anni ha deciso di vivere e lavorare in Italia. Oggi è CEO di Vittoria SpA, leader mondiale dei pneumatici da bicicletta da alte prestazioni.  Con lui discutiamo di alcune strategie, azioni e progetti che l'azienda ha attivato in funzione di migliorare la sostenibilità dei propri prodotti e della propria attività. Scopriamo così, a beneficio di tanti altri imprenditori, anche in altri settori, che la sostenibilità non solo oggi è necessaria, ma è in grado di generare vantaggi competitivi e profitti economici notevoli. Questo purché l'imprenditore e il management siano competenti, coraggiosi e visionari. Scopriamo come l'azienda ospite non solo guida il settore verso la riscoperta di una produzione più ecologica, ma che attraverso questa ricerca ha realizzato prodotti che superano i concorrenti in prestazioni.  Così ottenendo di poter far pagare il maggior costo che l'innovazione, per ora ancora con pochi volumi, comporta. Questo senza dover ricorrere a un improbabile "green premium price", la chimera che ancora qualcuno propone come solo vantaggio della sostenibilità. Creazione di relazioni forti con i rivenditori, modelli di business di servitizzazione (chi l'avrebbe mai detto per i copertoni da bicicletta?) e soprattutto la costruzione di un solido ecosistema sociale che coltiva e allarga la platea dei clienti, presenti e futuri, svolgono anche un utile servizio sociale. Insomma, una scoperta che crediamo possa dare un sacco di spunti e idee a tanti imprenditori, per indirizzare decisamente le proprie imprese sulla strada della sostenibilità. Vuoi provare l'approccio strategico alla sostenibilità di Exsulting? Semplicemente registrati a questo link e prova il nostro strumento per iniziare il cammino della sostenibilità per la tua azienda: <a href="https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex#sostenibilità </a> #economiacircolare #esindex #ciclismo #sostenibile #bicicletta  <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2719</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>l'IA non è intelligente: 60° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-ia-non-e-intelligente-60-sustainabilitalks--59249901</link><description><![CDATA[Per dire una parola fine sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale e sulle aspettative ragionevoli che possiamo nutrire nei suoi confronti abbiamo intervistato uno dei "padri" del computer e dell'informatica: Federico Faggin, creatore del microchip e della tecnologia del touch screen. Ecco il minutaglia dei temi principali trattati nell'intervista: <ul><li>1'5'" chi è Federico Faggin</li><li>6'50" l'IA e l'intelligenza</li><li>13'20" Machine learning e apprendimento umano</li><li>18'43" l'IA e il libero arbitrio</li><li>25' 00" IA e creatività</li><li>29'00" Il collasso della funzione d'onda: i fenomeni</li><li>39'22" La responsabilità di creare gli eventi</li><li>42'00" L'intuito capacità esclusiva umana</li><li>49'40" Come fare buon uso dell'IA</li><li>52'55" L'importanza dell'educazione  </li></ul> 82 anni, lucidissimo, il fisico e imprenditore italiano, che vive dal 1968 negli USA, conosce meglio di chiunque altro la natura e i limiti dei computer. A lui abbiamo chiesto se l'IA possa essere considerata "intelligente" e come sfruttarne meglio i vantaggi, evitandone i rischi. Faggin ci parla dal triplice punto di vista di un esperto di informatica, di fisica quantistica e del tema della coscienza. Infatti, negli ultimi trent'anni Faggin si dedica anima e corpo allo studio del fenomeno della coscienza, della quale ha sviluppato una teoria avanzata che spiega nel suo ultimo libro "Irriducibile" (che raccomandiamo caldamente di leggere). Per lui il divario tra intelligenza umana e computer è incolmabile; questo proprio in virtù della diversa natura dei due. Il computer è una macchina classica, deterministica, che può solo lavorare a grande velocità scelte binarie basate sul duo 1-0, individuando al massimo alte probabilità statistiche di corrispondenze simboliche. L'essere umano, ma anche la singola cellula, sono al contrario "macchine" sia classiche che quantistiche, operando allo stesso tempo nei due modi.  Questo però permette di creare realtà prima non esistenti, in base alla disponibilità del libero arbitrio. Cosa del tutto preclusa al computer, per quanto potente e "intelligente" sia. Per questo Faggin, in conclusione, invita a ricordare bene questa differenza e che l'uomo è molto di più di una macchina, checché la si voglia chiamare "intelligente".  Dunque l'esortazione è quella di mantenere il controllo sulle nostre vite, usare intelligentemente i computer e le tecnologie dell'IA, ma sapendo che ne trarremo beneficio solo se manterremo la responsabilità di ciò che da esse viene elaborato e definito. Buon ascolto! Vuoi provare l'approccio di Exsulting alla sostenibilità integrata? Testa gratuitamente il nostro ESIndex® qui: https://exsulting.com/it/esindex #sostenibilità #esindex #coscienza #IA #computer<br />]]></description><guid isPermaLink="false">34bb826b-3a23-4295-a691-44d5144e1eac</guid><pubDate>Mon, 01 Apr 2024 14:41:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59249901/6f2fa662_3340_3b07_66b1_e51e8bb6c3dd.mp3" length="52954346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Per dire una parola fine sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale e sulle aspettative ragionevoli che possiamo nutrire nei suoi confronti abbiamo intervistato uno dei "padri" del computer e dell'informatica: Federico Faggin, creatore del microchip e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per dire una parola fine sulla cosiddetta Intelligenza Artificiale e sulle aspettative ragionevoli che possiamo nutrire nei suoi confronti abbiamo intervistato uno dei "padri" del computer e dell'informatica: Federico Faggin, creatore del microchip e della tecnologia del touch screen. Ecco il minutaglia dei temi principali trattati nell'intervista: <ul><li>1'5'" chi è Federico Faggin</li><li>6'50" l'IA e l'intelligenza</li><li>13'20" Machine learning e apprendimento umano</li><li>18'43" l'IA e il libero arbitrio</li><li>25' 00" IA e creatività</li><li>29'00" Il collasso della funzione d'onda: i fenomeni</li><li>39'22" La responsabilità di creare gli eventi</li><li>42'00" L'intuito capacità esclusiva umana</li><li>49'40" Come fare buon uso dell'IA</li><li>52'55" L'importanza dell'educazione  </li></ul> 82 anni, lucidissimo, il fisico e imprenditore italiano, che vive dal 1968 negli USA, conosce meglio di chiunque altro la natura e i limiti dei computer. A lui abbiamo chiesto se l'IA possa essere considerata "intelligente" e come sfruttarne meglio i vantaggi, evitandone i rischi. Faggin ci parla dal triplice punto di vista di un esperto di informatica, di fisica quantistica e del tema della coscienza. Infatti, negli ultimi trent'anni Faggin si dedica anima e corpo allo studio del fenomeno della coscienza, della quale ha sviluppato una teoria avanzata che spiega nel suo ultimo libro "Irriducibile" (che raccomandiamo caldamente di leggere). Per lui il divario tra intelligenza umana e computer è incolmabile; questo proprio in virtù della diversa natura dei due. Il computer è una macchina classica, deterministica, che può solo lavorare a grande velocità scelte binarie basate sul duo 1-0, individuando al massimo alte probabilità statistiche di corrispondenze simboliche. L'essere umano, ma anche la singola cellula, sono al contrario "macchine" sia classiche che quantistiche, operando allo stesso tempo nei due modi.  Questo però permette di creare realtà prima non esistenti, in base alla disponibilità del libero arbitrio. Cosa del tutto preclusa al computer, per quanto potente e "intelligente" sia. Per questo Faggin, in conclusione, invita a ricordare bene questa differenza e che l'uomo è molto di più di una macchina, checché la si voglia chiamare "intelligente".  Dunque l'esortazione è quella di mantenere il controllo sulle nostre vite, usare intelligentemente i computer e le tecnologie dell'IA, ma sapendo che ne trarremo beneficio solo se manterremo la responsabilità di ciò che da esse viene elaborato e definito. Buon ascolto! Vuoi provare l'approccio di Exsulting alla sostenibilità integrata? 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Questi i temi principali e il minutaggio: - 4,00 Sostenibilità e ESG: quale relazione .- 9,10 Riforma dei Rating in Europa - 12,35 dalla compliance alla strategia - 18,00 Esiste una finanza sostenibile? - 22,20 La qualità delle informazioni fornite dalle imprese - 27,20 Quanto rende fare sostenibilità? - 32,50 Conclusioni In modo molto spigliato e dalla sua grande esperienza l'ospite di oggi parla senza remore del mondo dei rating di sostenibilità e di come sia sempre più necessario guardare ai due aspetti principali: valore della società investita e rischi di sostenibilità. Un duplice sguardo ancora non chiaro a tutti. Soprattutto ora che la compliance diviene sempre più complessa, bisogna superare il vecchio paradigma che metteva più attenzione ad essa che al contenuto: a cosa serve la sostenibilità, è la domanda da porsi. E la risposta non può che essere "a generare valore nel tempo", dunque si, la sostenibilità rende, e tanto.  Ma bisogna avere orizzonti temporali più lunghi di quelli soliti della finanza.  E cominciano a esserci investitori che lo hanno capito. Buon ascolto! Come annunciato, ecco il link per l'iscrizione al corso sul Sistema di Gestione Integrata della Sostenibilità© (SGIS©) del 17 Aprile 2024: https://info.alens.it/corso-di-formazione-gestione-integrata-della-sostenibilita]]></description><guid isPermaLink="false">2e1dbd64-0308-465e-b261-2c6f6859c0f3</guid><pubDate>Wed, 20 Mar 2024 07:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59109959/6ad92555_08e6_9141_cd66_100ea54116c3.mp3" length="34550347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Rating di sostenibilità: come sta cambiando la percezione della sostenibilità da parte di chi valuta gli investimenti? 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Questi i temi principali e il minutaggio: - 4,00 Sostenibilità e ESG: quale relazione .- 9,10 Riforma dei Rating in Europa - 12,35 dalla compliance alla strategia - 18,00 Esiste una finanza sostenibile? - 22,20 La qualità delle informazioni fornite dalle imprese - 27,20 Quanto rende fare sostenibilità? - 32,50 Conclusioni In modo molto spigliato e dalla sua grande esperienza l'ospite di oggi parla senza remore del mondo dei rating di sostenibilità e di come sia sempre più necessario guardare ai due aspetti principali: valore della società investita e rischi di sostenibilità. Un duplice sguardo ancora non chiaro a tutti. Soprattutto ora che la compliance diviene sempre più complessa, bisogna superare il vecchio paradigma che metteva più attenzione ad essa che al contenuto: a cosa serve la sostenibilità, è la domanda da porsi. E la risposta non può che essere "a generare valore nel tempo", dunque si, la sostenibilità rende, e tanto.  Ma bisogna avere orizzonti temporali più lunghi di quelli soliti della finanza.  E cominciano a esserci investitori che lo hanno capito. Buon ascolto! Come annunciato, ecco il link per l'iscrizione al corso sul Sistema di Gestione Integrata della Sostenibilità© (SGIS©) del 17 Aprile 2024: https://info.alens.it/corso-di-formazione-gestione-integrata-della-sostenibilita]]></itunes:summary><itunes:duration>2160</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Investimenti sostenibili, il punto di vista dell'investitore: 58° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/investimenti-sostenibili-il-punto-di-vista-dell-investitore-58-sustainabilitalks--58941503</link><description><![CDATA[Come vede uno degli investitori più importanti del mondo il tema degli investimenti sostenibili? In questa puntata, ospite Desirée Scarabelli di Pictet, scopriamo il punto di vista dell'investitore su sostenibilità e ESG. Ecco i momenti principali; più sotto un breve riassunto dei contenuti:  - 6'33" Differenza tra ESG e sostenibilità - 12'42" Il necessario vantaggio economico della sostenibilità  - 22'30" La doppia materialità e le sue implicazioni - 26'55" Il rischio di un approccio ideologico alla transizione ecologica - 29' SFDR, ruolo e criticità della Direttiva - 32'50" L'innovazione di business model è necessaria - 37'40" L'engagement dell'investitore con l'impresa investita - 41' Elevator pitch: cosa direbbe l'investitore all'impresa che cerca finanziatori  Ospite di questa puntata dei SustainabiliTALKS© di Exsulting Desirée Scarabelli, Sales Director ed ESG specialist di Pictet. Pictet è uno dei maggiori asset manager internazionali indipendenti. La società svizzera è attiva da più di 200 anni nel mercato degli investimenti e da molti anni ha abbracciato il tema della sostenibilità. Nel dialogo tra l'ospite e il CEO di Exsulting Federico Fioretto sentiamo tutta la necessità di una forte concretezza nell'approccio alla sostenibilità.  Scopriamo anche che ESG suona "vuoto" non soltanto per noi. Il concetto di sostenibilità è più concreto. Soprattutto tiene meglio in conto il necessario contributo del percorso di sostenibilità al risultato economico dell'impresa.  Si tocca anche il tema dell'eccesso ideologico delle politiche di transizione ecologica ed energetica che ha preso l'Europa negli ultimi anni. Pur se entrambi gli interlocutori emergono dalla conversazione come profondamente convinti della sua necessità.  Prova l'approccio estremamente concreto di Exsulting alla sostenibilità: puoi farlo testando la tua impresa con il nostro ESIndex® qui: <a href="https://exsulting.com/it/esindex" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a>  #sostenibilità #transizioneecologica #ESRS #SFDR #doppiamaterialità #finanza #investimenti #finanzasostenibile]]></description><guid isPermaLink="false">b060be3b-5825-4696-8757-3151119dab11</guid><pubDate>Wed, 06 Mar 2024 07:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58941503/8cc66414_83be_1154_d774_5bec70c6c75a.mp3" length="43648900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Come vede uno degli investitori più importanti del mondo il tema degli investimenti sostenibili? In questa puntata, ospite Desirée Scarabelli di Pictet, scopriamo il punto di vista dell'investitore su sostenibilità e ESG. Ecco i momenti principali;...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come vede uno degli investitori più importanti del mondo il tema degli investimenti sostenibili? In questa puntata, ospite Desirée Scarabelli di Pictet, scopriamo il punto di vista dell'investitore su sostenibilità e ESG. Ecco i momenti principali; più sotto un breve riassunto dei contenuti:  - 6'33" Differenza tra ESG e sostenibilità - 12'42" Il necessario vantaggio economico della sostenibilità  - 22'30" La doppia materialità e le sue implicazioni - 26'55" Il rischio di un approccio ideologico alla transizione ecologica - 29' SFDR, ruolo e criticità della Direttiva - 32'50" L'innovazione di business model è necessaria - 37'40" L'engagement dell'investitore con l'impresa investita - 41' Elevator pitch: cosa direbbe l'investitore all'impresa che cerca finanziatori  Ospite di questa puntata dei SustainabiliTALKS© di Exsulting Desirée Scarabelli, Sales Director ed ESG specialist di Pictet. Pictet è uno dei maggiori asset manager internazionali indipendenti. La società svizzera è attiva da più di 200 anni nel mercato degli investimenti e da molti anni ha abbracciato il tema della sostenibilità. Nel dialogo tra l'ospite e il CEO di Exsulting Federico Fioretto sentiamo tutta la necessità di una forte concretezza nell'approccio alla sostenibilità.  Scopriamo anche che ESG suona "vuoto" non soltanto per noi. Il concetto di sostenibilità è più concreto. Soprattutto tiene meglio in conto il necessario contributo del percorso di sostenibilità al risultato economico dell'impresa.  Si tocca anche il tema dell'eccesso ideologico delle politiche di transizione ecologica ed energetica che ha preso l'Europa negli ultimi anni. Pur se entrambi gli interlocutori emergono dalla conversazione come profondamente convinti della sua necessità.  Prova l'approccio estremamente concreto di Exsulting alla sostenibilità: puoi farlo testando la tua impresa con il nostro ESIndex® qui: <a href="https://exsulting.com/it/esindex" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a>  #sostenibilità #transizioneecologica #ESRS #SFDR #doppiamaterialità #finanza #investimenti #finanzasostenibile]]></itunes:summary><itunes:duration>2729</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tracciabilità genetica della filiera: 57° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tracciabilita-genetica-della-filiera-57-sustainabilitalks--58762238</link><description><![CDATA[La tracciabilità genetica delle filiere agroalimentari è l'oggetto di questa puntata del podcast.  Scopriamo come funziona e quali vantaggi presenta per aziende e consumatori la tracciabilità eseguita utilizzando l'analisi genetica della materia d'origine e dei prodotti finali. Sia per le aziende che per ic consumatori.  Indice del minutaggio dei temi principali: - 5'15": caratteristiche distintive del tracciamento mediante DNA - 12'10": possibile influenza dell'epigenetica sul tracciamento genetico - 15'58": quale valore per le aziende da questo tipo di tracciamento - 19'30": importanza per la lotta al cambiamento climatico - 22'3'": implicazioni della proprietà privata dei dati e/o del genoma - 31'54: il Nagoya Protocol per la tutela della biodiversità - 37'15": biodiversità e clonazione, criticità e opportunità -42'41": hardware portatile per il tracciamento genetico  Se apprezzi il nostro lavoro con il podcast, prova a conoscere i nostri servizi per la sostenibilità delle imprese. Visita il nostro sito web e testa gratuitamente il nostro ESIndex® cliccando qui: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbEFXalhCd3R5OWR6c0VwbmFWUDlhdU85eG5pZ3xBQ3Jtc0tsUTZocC1MNkE3SWdWREpKcUFVZ3hnRlJ6b3hBVDRlVlJidW9FUThaUVYzRkNWd1FoSnNGLWR4S0ZGbU1uLWM4RjJCUUVZck1VMnd6XzVaNGsxYndTUk1ZdHFNVTE0bk9Ua0Z4X2dFLWs2YTRyZ2Q1SQ&amp;q=https%3A%2F%2Fexsulting.com%2Fit%2Fesindex&amp;v=OTFACE-dNy4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a><a href="https://www.youtube.com/hashtag/tracciabilit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#tracciabilità</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/sostenibilita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#sostenibilita</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/dna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#DNA</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/genetica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#genetica</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/supplychain" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#supplychain</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/agroalimentare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#agroalimentare</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">1196196b-c67d-4356-9503-0cd8879bf71b</guid><pubDate>Wed, 21 Feb 2024 08:23:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58762238/f5df5bc3_346b_1779_da9d_603fd14ed08d.mp3" length="46386522" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La tracciabilità genetica delle filiere agroalimentari è l'oggetto di questa puntata del podcast.  Scopriamo come funziona e quali vantaggi presenta per aziende e consumatori la tracciabilità eseguita utilizzando l'analisi genetica della materia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La tracciabilità genetica delle filiere agroalimentari è l'oggetto di questa puntata del podcast.  Scopriamo come funziona e quali vantaggi presenta per aziende e consumatori la tracciabilità eseguita utilizzando l'analisi genetica della materia d'origine e dei prodotti finali. Sia per le aziende che per ic consumatori.  Indice del minutaggio dei temi principali: - 5'15": caratteristiche distintive del tracciamento mediante DNA - 12'10": possibile influenza dell'epigenetica sul tracciamento genetico - 15'58": quale valore per le aziende da questo tipo di tracciamento - 19'30": importanza per la lotta al cambiamento climatico - 22'3'": implicazioni della proprietà privata dei dati e/o del genoma - 31'54: il Nagoya Protocol per la tutela della biodiversità - 37'15": biodiversità e clonazione, criticità e opportunità -42'41": hardware portatile per il tracciamento genetico  Se apprezzi il nostro lavoro con il podcast, prova a conoscere i nostri servizi per la sostenibilità delle imprese. Visita il nostro sito web e testa gratuitamente il nostro ESIndex® cliccando qui: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbEFXalhCd3R5OWR6c0VwbmFWUDlhdU85eG5pZ3xBQ3Jtc0tsUTZocC1MNkE3SWdWREpKcUFVZ3hnRlJ6b3hBVDRlVlJidW9FUThaUVYzRkNWd1FoSnNGLWR4S0ZGbU1uLWM4RjJCUUVZck1VMnd6XzVaNGsxYndTUk1ZdHFNVTE0bk9Ua0Z4X2dFLWs2YTRyZ2Q1SQ&amp;q=https%3A%2F%2Fexsulting.com%2Fit%2Fesindex&amp;v=OTFACE-dNy4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/esindex</a><a href="https://www.youtube.com/hashtag/tracciabilit%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#tracciabilità</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/sostenibilita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#sostenibilita</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/dna" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#DNA</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/genetica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#genetica</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/supplychain" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#supplychain</a> <a href="https://www.youtube.com/hashtag/agroalimentare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">#agroalimentare</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2900</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tracciare le filiere con blockchain: 56* SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tracciare-le-filiere-con-blockchain-56-sustainabilitalks--58596331</link><description><![CDATA[Tracciare le filiere è diventato oggi un elemento indispensabile per essere in regola con le normative europee sulla sostenibilità. Che si tratti di CSRD, CSDDD, CRMA o altre normative, come la Deforestation prevention, il tracciamento è fondamentale.  In questa conversazione con il CEO di Trusty scopriamo i segreti del tracciamento, i trucchi di chi imbroglia e come fare invece sul serio.  Per raccogliere una sfida difficile, ma fondamentale per essere in ,linea con lo spirito dei tempi.  Per conoscere i servizi che Exsulting offre alle imprese per la sostenibilità aziendale conosci gratuitamente il nostro #ESIndex® cliccando qui: https://exsulting.com/it/signup  #sostenibilità #tracciamento #blockchain #supplychain #economiacircolare #CSRD #CSDDD #CRMA #ESRS]]></description><guid isPermaLink="false">d8590607-eac9-41af-bb90-48a51a9ad406</guid><pubDate>Wed, 07 Feb 2024 09:40:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58596331/2cb529c6_b3bf_861d_20df_736f0a923d15.mp3" length="37442620" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Tracciare le filiere è diventato oggi un elemento indispensabile per essere in regola con le normative europee sulla sostenibilità. Che si tratti di CSRD, CSDDD, CRMA o altre normative, come la Deforestation prevention, il tracciamento è fondamentale....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tracciare le filiere è diventato oggi un elemento indispensabile per essere in regola con le normative europee sulla sostenibilità. Che si tratti di CSRD, CSDDD, CRMA o altre normative, come la Deforestation prevention, il tracciamento è fondamentale.  In questa conversazione con il CEO di Trusty scopriamo i segreti del tracciamento, i trucchi di chi imbroglia e come fare invece sul serio.  Per raccogliere una sfida difficile, ma fondamentale per essere in ,linea con lo spirito dei tempi.  Per conoscere i servizi che Exsulting offre alle imprese per la sostenibilità aziendale conosci gratuitamente il nostro #ESIndex® cliccando qui: https://exsulting.com/it/signup  #sostenibilità #tracciamento #blockchain #supplychain #economiacircolare #CSRD #CSDDD #CRMA #ESRS]]></itunes:summary><itunes:duration>2341</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tempo di transizioni efficaci: 55° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tempo-di-transizioni-efficaci-55-sustainabilitalks--58436498</link><description><![CDATA[Tempo di transizioni efficaci. Questo il titolo del 55° SustainabiliTALKS©. Nell'episodio odierno dei SustainabiliTALKS© parliamo della necessità di essere efficaci nel condurre la transizione richiesta dal nuovo contesto europeo sulla sostenibilità. Ma non solo.<br />Ne parla nella puntata odierna il nostro CEO <a href="https://www.linkedin.com/in/federicofioretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fioretto</a>. Il quadro europeo posto dalla CSRDD Bisogna tenere conto, per le imprese europee e quelle extraeuropee con volumi di attività significativi nel continente, della normativa nota come ESRS (European Sustainability Reporting Standards).  In poche parole, questo quadro normativo, obbliga un cambiamento radicale nel modo di affrontare il tema della sostenibilità aziendale. Un modo, diciamolo subito, che per noi di Exsulting, è molto appropriato. Non scendiamo oggi nel dettaglio. Magari un giorno lo farà la nostra specialista, la collega <a href="https://www.linkedin.com/in/siulietan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Siu Lie Tan,</a> una delle voci più autorevoli sul quadro europeo in divenire in Italia e non solo. Ma anche senza scendere nel dettaglio dobbiamo dire che finalmente il quadro europeo obbliga a considerare la sostenibilità aziendale alla stregua di tutti gli altri elementi della strategia aziendale. Dal prodotto alla strategia globale  Se fino a oggi la maggior parte delle aziende che trattavano la sostenibilità aziendale si limitavano al prodotto, o al  massimo ad aspetti di processo strettamente legati al prodotto, oggi non è più possibile. Né si potrà più considerare la sostenibilità solo come un fatto ambientale, magari limitato alla carbon footprint. La sostenibilità aziendale deve diventare parte integrante delle strategie globali dell'impresa. Gli ostacoli alla transizione  Se oggi le imprese sono di fronte a un tempo di transizioni efficaci, dobbiamo considerare che questi passaggi sono sovente ricchi di ostacoli. Le organizzazioni sono fatte di persone e il cambiamento è, da sempre, cosa di cui le persone diffidano. Paura del nuovo, dubbi, incertezze sugli obiettivi e sulle risorse disponibili sono sicuramente elementi importanti tra questi ostacoli. <br />Ma dobbiamo ricordare che di fronte a ogni cambiamento, anche se desiderato, ogni persona ha sempre due contrastanti tendenze: una verso il nuovo stato. L'altra,  verso la conservazione di uno status quo che, seppure non ideale, è però conosciuto. Queste due tendenze sono entrambe legittime, naturali in un certo senso. Però bisogna sapere come affrontarle per poter conciliare i bisogni che ne sono alla base. È un conflitto che mina a volte anche transizioni nate sotto i migliori auspici, perfino se indispensabili o vitali. Ecosistemi per la circolarità  Un aspetto particolare della transizione globale che la nostra economia e la nostra società stanno affrontando è quello della creazione di ecosistemi per la sostenibilità e l'economia circolare. Infatti, in questo nuovo modello economico, nel quale la sostenibilità aziendale è chiave per la sopravvivenza e il successo dell'iniziativa imprenditoriale, non si può più pensarsi come soggetti lineari. Io sono io, il mio fornitore è un soggetto totalmente separato, il mio cliente è un altro soggetto e ognuno di noi ha un solo legame a monte e uno a valle. <br />Questi contesti multi stakeholder sono molto delicati e la loro costruzione richiede una sapiente comunicazione e definizione di strategie e strutture operative mutualmente soddisfacenti. Una cosa non facile. Un metodo per transizioni di successo  <a href="https://blog.exsulting.com/sostenibilita-aziendale/un-metodo-per-lo-stakeholder-engagement/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Metodo CASE®</a>, sviluppato dal nostro CEO e co-fondatore Federico Fioretto, è uno strumento molto efficace a questo proposito. CASE® nasce dal mondo della trasformazione dei conflitti e si avvale di conoscenze di comunicazione, dinamiche sociali e psicologiche, antropologia, neuroscienze e fisica quantistica. Il Metodo CASE® aiuta i leader di organizzazioni e progetti a "pensare sistemico". Esso tiene conto dell'esigenza di costruire obiettivi e modelli di catene del valore benefici per tutti gli stakeholders coinvolti.]]></description><guid isPermaLink="false">8f1e57bc-8543-4cc8-a7f1-bcc0811342a0</guid><pubDate>Wed, 24 Jan 2024 17:27:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58436498/d1ed0820_30ad_2db3_5c19_60d0acc4441d.mp3" length="33746203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Tempo di transizioni efficaci. Questo il titolo del 55° SustainabiliTALKS©. Nell'episodio odierno dei SustainabiliTALKS© parliamo della necessità di essere efficaci nel condurre la transizione richiesta dal nuovo contesto europeo sulla sostenibilità....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tempo di transizioni efficaci. Questo il titolo del 55° SustainabiliTALKS©. Nell'episodio odierno dei SustainabiliTALKS© parliamo della necessità di essere efficaci nel condurre la transizione richiesta dal nuovo contesto europeo sulla sostenibilità. Ma non solo.<br />Ne parla nella puntata odierna il nostro CEO <a href="https://www.linkedin.com/in/federicofioretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fioretto</a>. Il quadro europeo posto dalla CSRDD Bisogna tenere conto, per le imprese europee e quelle extraeuropee con volumi di attività significativi nel continente, della normativa nota come ESRS (European Sustainability Reporting Standards).  In poche parole, questo quadro normativo, obbliga un cambiamento radicale nel modo di affrontare il tema della sostenibilità aziendale. Un modo, diciamolo subito, che per noi di Exsulting, è molto appropriato. Non scendiamo oggi nel dettaglio. Magari un giorno lo farà la nostra specialista, la collega <a href="https://www.linkedin.com/in/siulietan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Siu Lie Tan,</a> una delle voci più autorevoli sul quadro europeo in divenire in Italia e non solo. Ma anche senza scendere nel dettaglio dobbiamo dire che finalmente il quadro europeo obbliga a considerare la sostenibilità aziendale alla stregua di tutti gli altri elementi della strategia aziendale. Dal prodotto alla strategia globale  Se fino a oggi la maggior parte delle aziende che trattavano la sostenibilità aziendale si limitavano al prodotto, o al  massimo ad aspetti di processo strettamente legati al prodotto, oggi non è più possibile. Né si potrà più considerare la sostenibilità solo come un fatto ambientale, magari limitato alla carbon footprint. La sostenibilità aziendale deve diventare parte integrante delle strategie globali dell'impresa. Gli ostacoli alla transizione  Se oggi le imprese sono di fronte a un tempo di transizioni efficaci, dobbiamo considerare che questi passaggi sono sovente ricchi di ostacoli. Le organizzazioni sono fatte di persone e il cambiamento è, da sempre, cosa di cui le persone diffidano. Paura del nuovo, dubbi, incertezze sugli obiettivi e sulle risorse disponibili sono sicuramente elementi importanti tra questi ostacoli. <br />Ma dobbiamo ricordare che di fronte a ogni cambiamento, anche se desiderato, ogni persona ha sempre due contrastanti tendenze: una verso il nuovo stato. L'altra,  verso la conservazione di uno status quo che, seppure non ideale, è però conosciuto. Queste due tendenze sono entrambe legittime, naturali in un certo senso. Però bisogna sapere come affrontarle per poter conciliare i bisogni che ne sono alla base. È un conflitto che mina a volte anche transizioni nate sotto i migliori auspici, perfino se indispensabili o vitali. Ecosistemi per la circolarità  Un aspetto particolare della transizione globale che la nostra economia e la nostra società stanno affrontando è quello della creazione di ecosistemi per la sostenibilità e l'economia circolare. Infatti, in questo nuovo modello economico, nel quale la sostenibilità aziendale è chiave per la sopravvivenza e il successo dell'iniziativa imprenditoriale, non si può più pensarsi come soggetti lineari. Io sono io, il mio fornitore è un soggetto totalmente separato, il mio cliente è un altro soggetto e ognuno di noi ha un solo legame a monte e uno a valle. <br />Questi contesti multi stakeholder sono molto delicati e la loro costruzione richiede una sapiente comunicazione e definizione di strategie e strutture operative mutualmente soddisfacenti. Una cosa non facile. Un metodo per transizioni di successo  <a href="https://blog.exsulting.com/sostenibilita-aziendale/un-metodo-per-lo-stakeholder-engagement/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Metodo CASE®</a>, sviluppato dal nostro CEO e co-fondatore Federico Fioretto, è uno strumento molto efficace a questo proposito. 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Prandi, giornalista ed esperta della materia. Nicoletta è infatti autrice e conduttrice del Podcast "Non avrai altro dio", prodotto da Senza Filtro.  Nel suo podcast, puntata dopo puntata, Nicoletta smonta i pregiudizi positivi e negativi relativi alla digitalizzazione. E riporta la cosiddetta Intelligenza Artificiale al suo ambito reale e alle aspettative realistiche che possiamo nutrire in merito ai suoi potenziali.  Oltre ad avvertirci delle significative criticità che il tema presenta e prepararci a farne un uso consapevole, realistico e davvero utile alle nostre imprese e a noi stessi.  Se vuoi scoprire l'approccio di Exsulting alla sostenibilità integrata, visita il nostro sito web e iscriviti per testare gratuitamente il nostro strumento di analisi della sostenibilità aziendale: https://exsulting.com/it/esindex  #ESIndex #sostenibilitaaziendale #sostenibilità #economiacircolare @intelligenzaartificiale #AI #ia #digitalizzazione]]></description><guid isPermaLink="false">d99f8d6d-b445-41ba-84d7-865461d8f46f</guid><pubDate>Tue, 09 Jan 2024 10:31:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58239149/8c1c2d7f_5cd5_2757_bf80_d9e56e14005c.mp3" length="51529102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Nell'episodio odierno dei SustainabiliTALKS© parliamo di un tema attualissimo: la cosiddetta Intelligenza Artificiale. Oggi che ChatGPT e i suoi simili possano diventare la soluzione a tutti i nostri problemi. Ma quanto ne sappiamo veramente? 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Oltre ad avvertirci delle significative criticità che il tema presenta e prepararci a farne un uso consapevole, realistico e davvero utile alle nostre imprese e a noi stessi.  Se vuoi scoprire l'approccio di Exsulting alla sostenibilità integrata, visita il nostro sito web e iscriviti per testare gratuitamente il nostro strumento di analisi della sostenibilità aziendale: https://exsulting.com/it/esindex  #ESIndex #sostenibilitaaziendale #sostenibilità #economiacircolare @intelligenzaartificiale #AI #ia #digitalizzazione]]></itunes:summary><itunes:duration>3221</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Materiali innovativi sostenibili: 53° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/materiali-innovativi-sostenibili-53-sustainabilitalks--57985924</link><description><![CDATA[Materiali innovativi sostenibili sono un mattone fondamentale della transizione alla sostenibilità. Oggi la ricerca e l'innovazione propongono soluzioni di ogni tipo. Alcune sono interessanti, altre meno. Parliamone con la nostra "inviata speciale" nel mondo dei materiali innovativi Luisa Prina Cerai.  L'ospite del nostro CEO Federico Fioretto è oggi una giornalista e grande esperta di comunicazione e informazione. Luisa collabora con diverse testate nel campo dell'economia circolare. Soprattutto è autrice di un canale Instagram molto interessante: @pensierocircolare.   Con lei esploriamo lo stato dell'arte dell'innovazione sui materiali per la sostenibilità, anche dalle più recenti fiere che Luisa ha esplorato con la sua tenace e appassionata curiosità professionale.Se vuoi scoprire come Exsulting può aiutare la tua azienda sul cammino della sostenibilità strategica e integrata, visita il nostro sito e testa gratuitamente il nostro ESIndex®, l'unico indicatore di sostenibilità integrata certificato a norma ISO: https://exsulting.com/it/esindex  #materiali #sostenibilità #economiacircolare @ESIndex® #SustainabiliTALKS©]]></description><guid isPermaLink="false">35a93153-a2a3-41ea-a8ff-8fecb5a2a5d4</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:03:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57985924/924c7be0_b978_0df3_8ed9_e5e2f876f9d5.mp3" length="44028406" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Materiali innovativi sostenibili sono un mattone fondamentale della transizione alla sostenibilità. Oggi la ricerca e l'innovazione propongono soluzioni di ogni tipo. Alcune sono interessanti, altre meno. Parliamone con la nostra "inviata speciale"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Materiali innovativi sostenibili sono un mattone fondamentale della transizione alla sostenibilità. Oggi la ricerca e l'innovazione propongono soluzioni di ogni tipo. Alcune sono interessanti, altre meno. Parliamone con la nostra "inviata speciale" nel mondo dei materiali innovativi Luisa Prina Cerai.  L'ospite del nostro CEO Federico Fioretto è oggi una giornalista e grande esperta di comunicazione e informazione. Luisa collabora con diverse testate nel campo dell'economia circolare. Soprattutto è autrice di un canale Instagram molto interessante: @pensierocircolare.   Con lei esploriamo lo stato dell'arte dell'innovazione sui materiali per la sostenibilità, anche dalle più recenti fiere che Luisa ha esplorato con la sua tenace e appassionata curiosità professionale.Se vuoi scoprire come Exsulting può aiutare la tua azienda sul cammino della sostenibilità strategica e integrata, visita il nostro sito e testa gratuitamente il nostro ESIndex®, l'unico indicatore di sostenibilità integrata certificato a norma ISO: https://exsulting.com/it/esindex  #materiali #sostenibilità #economiacircolare @ESIndex® #SustainabiliTALKS©]]></itunes:summary><itunes:duration>2752</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>53</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Trasformare il modello di business : 52° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/trasformare-il-modello-di-business-52-sustainabilitalks--57865497</link><description><![CDATA[In questa conversazione con Philip Morris, Federico Fioretto esplora la transizione alla sostenibilità di una della industrie più controverse: quella del tabacco.  Eppure, proprio il fatto che l'industria presenta fattori intrinseci di rischio per la salute, rende interessante il modo in cui Philip Morris ha intrapreso la propria transizione. A nostro avviso in modo convinto e con scelte coraggiose e intelligenti che possono ispirare tante altre imprese.  Vedremo nel corso dell'incontro con Michele Samoggia, Senior manager per la comunicazione, il coinvolgimento scientifico e la sostenibilità, quali scelte di PM possono essere interessanti per altre realtà.  Se vuoi scoprire lo stato della tua impresa rispetto alla sostenibilità puoi testarti con il nostro ESindex®, l'unico strumento di misurazione della sostenibilità integrata con un processo di valutazione certificato a norma ISO.  Clicca qui per il test: https://exsulting.com/it/esindex  #ESIndex #sostenibilitaintegrata #transizioneecologica #economiacircolare #sostenibilità]]></description><guid isPermaLink="false">8632dd07-e236-4955-a195-4d091ad61586</guid><pubDate>Thu, 30 Nov 2023 14:31:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57865497/bf2f5fdd_63ae_1b72_721c_a26753da181e.mp3" length="36363442" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questa conversazione con Philip Morris, Federico Fioretto esplora la transizione alla sostenibilità di una della industrie più controverse: quella del tabacco.  Eppure, proprio il fatto che l'industria presenta fattori intrinseci di rischio per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa conversazione con Philip Morris, Federico Fioretto esplora la transizione alla sostenibilità di una della industrie più controverse: quella del tabacco.  Eppure, proprio il fatto che l'industria presenta fattori intrinseci di rischio per la salute, rende interessante il modo in cui Philip Morris ha intrapreso la propria transizione. A nostro avviso in modo convinto e con scelte coraggiose e intelligenti che possono ispirare tante altre imprese.  Vedremo nel corso dell'incontro con Michele Samoggia, Senior manager per la comunicazione, il coinvolgimento scientifico e la sostenibilità, quali scelte di PM possono essere interessanti per altre realtà.  Se vuoi scoprire lo stato della tua impresa rispetto alla sostenibilità puoi testarti con il nostro ESindex®, l'unico strumento di misurazione della sostenibilità integrata con un processo di valutazione certificato a norma ISO.  Clicca qui per il test: https://exsulting.com/it/esindex  #ESIndex #sostenibilitaintegrata #transizioneecologica #economiacircolare #sostenibilità]]></itunes:summary><itunes:duration>2273</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>52</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cambiamento climatico dati alla mano: 51° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cambiamento-climatico-dati-alla-mano-51-sustainabilitalks--57628489</link><description><![CDATA[Il cambiamento climatico è attorno a noi. Ma quanto è grave la situazione? Quanto è la reale incidenza dell'attività umana? Dove è meglio investire le nostre risorse per affrontarlo e mitigarne gli effetti? La puntata odierna risponde ad alcune di queste domande grazie a uno dei maggiori scienziati mondiali: Nicola Scafetta, professore associato in fisica dell'atmosfera e oceanografia all'Università Federico II di Napoli, nella lista dei World's 2% top scientists redatta dalla prestigiosa Stanford University. Ha oltre 160 pubblicazioni su riviste peer reviewed e in passato ha insegnato in diverse università americane.  L'impressionante curriculum dell'ospite, che non possiamo sintetizzare per ragioni di spazio, ci dà fiducia sull'utilità di ascoltare un punto di vista censurato dagli organi di informazione mainstream. Tuttavia, un punto di vista solidamente scientifico e, come scopriremo, coincidente in buona parte con il rapporto tecnico dell'IPCC. Quel "mattone" per addetti ai lavori che nessuno ovviamente legge, al di fuori degli scienziati climatici.  Se vuoi approfittare di un approccio alla #sostenibilità ad ampio spettro, strategico e integrato, visita il nostro sito www.exsulting.com. Potrai anche testare la tua impresa con il nostro #ESIndex® e vedere a che punto sei sul cammino verso la sostenibilità.  Segui anche i #SustainabiliTALKS© che ti portano ogni 14 giorni informazioni preziose e sguardi nuovi per orientarti nel panorama vasto della sostenibilità e della #economiacircolare   #cambiamentoclimatico #climatechange #transizioneenergetica]]></description><guid isPermaLink="false">04cb32fb-be0f-44cc-9665-d91090341324</guid><pubDate>Tue, 14 Nov 2023 10:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57628489/c8b02132_0b19_bc16_7d30_5af3828cbfcc.mp3" length="52057148" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il cambiamento climatico è attorno a noi. Ma quanto è grave la situazione? Quanto è la reale incidenza dell'attività umana? 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Tuttavia, un punto di vista solidamente scientifico e, come scopriremo, coincidente in buona parte con il rapporto tecnico dell'IPCC. Quel "mattone" per addetti ai lavori che nessuno ovviamente legge, al di fuori degli scienziati climatici.  Se vuoi approfittare di un approccio alla #sostenibilità ad ampio spettro, strategico e integrato, visita il nostro sito www.exsulting.com. Potrai anche testare la tua impresa con il nostro #ESIndex® e vedere a che punto sei sul cammino verso la sostenibilità.  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Consigli preziosi per le aziende che promuovono salute e sicurezza, anche con la ISO #45001. Sophie Ott dedica da più di 20 anni la sua opera di medico alla formazione di tutte le persone alla conoscenza di sé per sviluppare l'autonomia nella promozione della propria salute.  Ma in questa intervista ci spiega anche come in azienda è possibile fare una parte importante nella tutela e nella promozione della salute delle persone. Salute che, diciamolo chiaro, vuol anche dire maggiore produttività e maggior contributo del potenziale dell'individuo alla performance globale dell'azienda.  Inoltre, quanto alla sostenibilità dell'intero sistema sanitario, la dott.ssa Ott ha alcune idee chiare. Questo aspetto interessa tutti noi come cittadini e come contribuenti, visto che il costo del sistema sanitario è una delle voci più pesanti del bilancio dello Stato e di conseguenza del nostro elevato carico fiscale.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">42f70e6d-62f3-4105-b168-20d4d1197489</guid><pubDate>Thu, 02 Nov 2023 17:31:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57487480/fbfd9108_76f9_ee9e_6826_d5461fd42d70.mp3" length="43777204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La salute delle persone è un primo pilastro fondamentale della #sostenibilità sociale.  In questa puntata parliamo con la dott.ssa Sophie Ott di come rendere più sostenibile la tutela e la promozione della #salute. Consigli preziosi per le aziende che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La salute delle persone è un primo pilastro fondamentale della #sostenibilità sociale.  In questa puntata parliamo con la dott.ssa Sophie Ott di come rendere più sostenibile la tutela e la promozione della #salute. Consigli preziosi per le aziende che promuovono salute e sicurezza, anche con la ISO #45001. Sophie Ott dedica da più di 20 anni la sua opera di medico alla formazione di tutte le persone alla conoscenza di sé per sviluppare l'autonomia nella promozione della propria salute.  Ma in questa intervista ci spiega anche come in azienda è possibile fare una parte importante nella tutela e nella promozione della salute delle persone. Salute che, diciamolo chiaro, vuol anche dire maggiore produttività e maggior contributo del potenziale dell'individuo alla performance globale dell'azienda.  Inoltre, quanto alla sostenibilità dell'intero sistema sanitario, la dott.ssa Ott ha alcune idee chiare. 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Federico qui spiega perché alla luce del contesto di allora - e oggi esacerbato - la transizione sostenibile è una grande opportunità per le imprese e la società. E quali passi imprese e società devono compiere per una trasformazione radicale che permetta di affrontare sfide enormi e garantire la resilienza e la prosperità delle imprese.]]></description><guid isPermaLink="false">2500b5a4-e5ea-43e4-89d5-45897bc81339</guid><pubDate>Sat, 07 Oct 2023 12:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57143825/a58e70fa_0f11_bcb3_9545_e5ccf158149f.mp3" length="12766309" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Estratto dell'intervento di Federico Fioretto, CEO di Exsulting, al webinar AIAS "riaprire non basta", dell'aprile 2020. Federico qui spiega perché alla luce del contesto di allora - e oggi esacerbato - la transizione sostenibile è una grande...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Estratto dell'intervento di Federico Fioretto, CEO di Exsulting, al webinar AIAS "riaprire non basta", dell'aprile 2020. Federico qui spiega perché alla luce del contesto di allora - e oggi esacerbato - la transizione sostenibile è una grande opportunità per le imprese e la società. 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Moversi sta realizzando una piattaforma fortemente innovativa per risolvere il problema dei posti vuoti nelle auto che circolano sulle nostre strade ogni giorno.Se la mobilità elettrica è sicuramente un aspetto importante della sostenibilità del nostro muoverci, non è certo l'unica soluzione.  Meno auto sulle strade e a pieno carico di persone è la proposta di Moversi.Che l'ospite spiega chiaramente, insieme alla rivoluzione culturale necessaria a questa transizione. Scopri l'approccio di Exsulting alla sostenibilità: <a href="https://exsulting.com/it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/home </a>Testa il nostro ESIndex®, il primo indicatore di sostenibilità integrata certificato in base alla norma ISO/IEC 17065:2012 <br />]]></description><guid isPermaLink="false">0d9990a0-1069-4efe-848b-8e7006c37b9a</guid><pubDate>Tue, 03 Oct 2023 17:29:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57049480/4508e159_c3eb_8b72_1b29_eb1fff5b9a50.mp3" length="26430219" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio conosciamo una realtà italiana che sta cercando di dare una risposta molto innovativa il problema della mobilità in chiave sostenibile. 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Scopri l'approccio di Exsulting alla sostenibilità: <a href="https://exsulting.com/it/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://exsulting.com/it/home </a>Testa il nostro ESIndex®, il primo indicatore di sostenibilità integrata certificato in base alla norma ISO/IEC 17065:2012 <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1652</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>49</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Batterie, l'Italia all'avanguardia: 48° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/batterie-l-italia-all-avanguardia-48-sustainabilitalks--56856291</link><description><![CDATA[Batterie, l'Italia all'avanguardia è il titolo del 48° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, il podcast italiano che parla di sostenibilità in modo strategico e visionario. <br /> L'Italia ha una lunga tradizione di ricerca e innovazione tecnologica. I nostri Politecnici non sono secondi a nessuno, almeno ancora per un po'. <br /> La protagonista di questo episodio, Silvia Bodoardo, costituisce un esempio luminoso di questa lunga tradizione. <br /> Silvia è professoressa di ingegneria chimica al Politecnico di Torino, dipartimento di scienza applicata DISAT. Membro del Centro Inrterdipartimentale Energy Lab Center, a capo dell'Elettrochemistry Group del PoliTO e della formazione per il progetto Battery 2030+ EU. <br /> È considerata una delle 20 scienziate che hanno rivoluzionato il mondo della ricerca. La principale attività di ricerca di Silvia Bodoardo si svolge nel gruppo di Elettrochimica del Politecnico di Torino. Nel corso degli anni, la ricerca si è concentrata su diverse linee di ricerca nel campo della chimica fisica e in particolare dell'elettrochimica, studiando e progettando in particolare nuovi materiali per diversi tipi di generatori di energia elettrochimica. <br /> In questa conversazione con il CEO di Exsulting Federico Fioretto, Silvia fa il punto sullo stato dell'arte nello sviluppo degli accumuli di energia elettrica. Sfata anche alcuni miti e bufale molto diffusi. <br /> In sostanza, usciremo da questa esperienza di ascolto del podcast con una visione molto più precisa di cosa accade e cosa ci aspetta nel prossimo futuro nel mondo delle batterie e degli altri accumuli di anergia elettrica.]]></description><guid isPermaLink="false">d90f3c99-7ad0-4153-b99a-2f5de2efc7e2</guid><pubDate>Tue, 19 Sep 2023 13:31:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56856291/2f384076_615c_a840_b93c_d6197d9a11ac.mp3" length="45711529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Batterie, l'Italia all'avanguardia è il titolo del 48° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, il podcast italiano che parla di sostenibilità in modo strategico e visionario. 
 L'Italia ha una lunga tradizione di ricerca e innovazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Batterie, l'Italia all'avanguardia è il titolo del 48° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, il podcast italiano che parla di sostenibilità in modo strategico e visionario. <br /> L'Italia ha una lunga tradizione di ricerca e innovazione tecnologica. I nostri Politecnici non sono secondi a nessuno, almeno ancora per un po'. <br /> La protagonista di questo episodio, Silvia Bodoardo, costituisce un esempio luminoso di questa lunga tradizione. <br /> Silvia è professoressa di ingegneria chimica al Politecnico di Torino, dipartimento di scienza applicata DISAT. Membro del Centro Inrterdipartimentale Energy Lab Center, a capo dell'Elettrochemistry Group del PoliTO e della formazione per il progetto Battery 2030+ EU. <br /> È considerata una delle 20 scienziate che hanno rivoluzionato il mondo della ricerca. La principale attività di ricerca di Silvia Bodoardo si svolge nel gruppo di Elettrochimica del Politecnico di Torino. Nel corso degli anni, la ricerca si è concentrata su diverse linee di ricerca nel campo della chimica fisica e in particolare dell'elettrochimica, studiando e progettando in particolare nuovi materiali per diversi tipi di generatori di energia elettrochimica. <br /> In questa conversazione con il CEO di Exsulting Federico Fioretto, Silvia fa il punto sullo stato dell'arte nello sviluppo degli accumuli di energia elettrica. 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Queste alcune delle domande che molti di noi si pongono rispetto al Bitcoin, la prima e più conosciuta delle cosiddette "criptovalute".  Oggi, nell'ultima puntata dei SustainabiliTALKS© di Exsulting prima della pausa estiva affrontiamo proprio questo tema spinoso. Non si può negare che Bitcoin sia una tecnologia, con la sua sottostante blockchain, che caratterizza i nostri tempi.  E, scopriremo insieme, come sia poco conosciuta. Oltre a essere da quanto dice l'ospite molto più sostenibile di quanto ci si aspetterebbe. Ma per comprendere questo passaggio inaspettato bisogna guardare il mondo bitcoin con uno sguardo totalmente diverso.  Ospite del CEO di Exsulting Federico Fioretto in questa puntata è Valerio Dalla Costa, manager, fondatore di Villaggio Bitcoin e autore dell'omonimo libro.  Buon ascolto]]></description><guid isPermaLink="false">bc2412a2-7e13-4436-9415-82ebe048e6c2</guid><pubDate>Wed, 21 Jun 2023 05:24:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54561271/703fd522_bde1_3dbc_ff35_d4b25f34b402.mp3" length="49266863" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è energivoro Bitcoin? Quanto è sostenibile questa tecnologia? Non abbiamo per caso inventato un modo stupido di sprecare energia preziosa e contribuire in modo determinante al riscaldamento del pianeta?  Queste alcune delle domande che molti di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è energivoro Bitcoin? Quanto è sostenibile questa tecnologia? Non abbiamo per caso inventato un modo stupido di sprecare energia preziosa e contribuire in modo determinante al riscaldamento del pianeta?  Queste alcune delle domande che molti di noi si pongono rispetto al Bitcoin, la prima e più conosciuta delle cosiddette "criptovalute".  Oggi, nell'ultima puntata dei SustainabiliTALKS© di Exsulting prima della pausa estiva affrontiamo proprio questo tema spinoso. Non si può negare che Bitcoin sia una tecnologia, con la sua sottostante blockchain, che caratterizza i nostri tempi.  E, scopriremo insieme, come sia poco conosciuta. Oltre a essere da quanto dice l'ospite molto più sostenibile di quanto ci si aspetterebbe. Ma per comprendere questo passaggio inaspettato bisogna guardare il mondo bitcoin con uno sguardo totalmente diverso.  Ospite del CEO di Exsulting Federico Fioretto in questa puntata è Valerio Dalla Costa, manager, fondatore di Villaggio Bitcoin e autore dell'omonimo libro.  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I quali ormai si sostengono soltanto grazie a contributi pubblici e qualche residuo di pubblicità di grandi corporation. Con il che la loro indipendenza, e la loro etica, sono gravemente compromesse. Questa è una domanda alla quale probabilmente non esiste a oggi una risposta univoca. Ma certamente assistiamo a uno sforzo da parte di alcune componenti sane del mondo finanziario di qualificarsi per comportamento etico. Abbiamo ospitato anche ai SustainabiliTALKS© alcune di questo voci.  Per esempio negli episodi 39, con <a href="https://blog.exsulting.com/sustainabilitalks/finanza-sostenibile-e-greenwashing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Bicciato, direttore del Forum Finanza Sostenibile</a>, e 15 con <a href="https://blog.exsulting.com/sustainabilitalks/sostenibilita-e-impact-investing-nel-15-podcast-dei-sustainabilitalks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luciano Balbo, CEO di Oltre Venture</a>. Sono voci eccellenti, ancora minoritarie, ma meritevoli di essere ascoltate per il loro sforzo di riportare l'etica al centro dei movimenti e degli impieghi di capitale. La stessa domanda l'abbiamo posta anche all'ospite di questo 45° episodio. In questo episodio il CEO di Exsulting, <a href="https://www.linkedin.com/in/federicofioretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fioretto</a>, ospita <a href="https://www.linkedin.com/in/luca-testoni-b9457222/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Testoni</a>, co-fondatore e direttore responsabile di Eticanews ed ESGBusiness Review. Oltre alla testata, primogenita iniziativa, oggi è alla testa di ET Group, una piccola galassia di informazione e servizi legati ai temi della Finanza Etica. Abbiamo quindi ovviamente esplorato con il giornalista Luca Testoni il tema del potenziale etico del mondo finanziario ascoltando qualche interessante risposta. Ma ancor più interessante è stato parlare con l'imprenditore Luca Testoni dell'impresa che ha fondato e di un modello di business editoriale sostenibile. E soprattutto capace di tutelare in modo robusto la propria indipendenza, fornendo servizi di qualità. Le risposte che ci ha dato nel corso dell'episodio sono molto interessanti prima di tutto sul tema del rapporto tra editoria e finanza etica. Sollevano intanto un po' lo spirito sulla possibilità di vedere giornalismo serio e affidabile in un campo spesso corrotto o quantomeno inattendibile. Sono anche risposte interessanti per ogni imprenditore che voglia assicurare la sostenibilità finanziaria della propria impresa. Anche se operante in un campo molto difficile e maturo.]]></description><guid isPermaLink="false">1c5b2cea-293a-4a98-b6be-6389af6801d3</guid><pubDate>Tue, 06 Jun 2023 17:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54117186/ff5385c6_ea8f_3025_c384_c3a980b47c9c.mp3" length="49632984" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Editoria e finanza etica sono i temi di questa puntata dei https://blog.exsulting.com/category/sustainabilitalks/ di Exsulting. In effetti, negli ultimi anni il mondo dell'editoria e del giornalismo in particolare ha subito un tracollo di qualità e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Editoria e finanza etica sono i temi di questa puntata dei <a href="https://blog.exsulting.com/category/sustainabilitalks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SustainabiliTALKS©</a> di Exsulting. In effetti, negli ultimi anni il mondo dell'editoria e del giornalismo in particolare ha subito un tracollo di qualità e credibilità che lo ha minato in profondità. Lo testimoniano i numeri della stragrande maggioranza dei giornali. I quali ormai si sostengono soltanto grazie a contributi pubblici e qualche residuo di pubblicità di grandi corporation. Con il che la loro indipendenza, e la loro etica, sono gravemente compromesse. Questa è una domanda alla quale probabilmente non esiste a oggi una risposta univoca. Ma certamente assistiamo a uno sforzo da parte di alcune componenti sane del mondo finanziario di qualificarsi per comportamento etico. Abbiamo ospitato anche ai SustainabiliTALKS© alcune di questo voci.  Per esempio negli episodi 39, con <a href="https://blog.exsulting.com/sustainabilitalks/finanza-sostenibile-e-greenwashing/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Francesco Bicciato, direttore del Forum Finanza Sostenibile</a>, e 15 con <a href="https://blog.exsulting.com/sustainabilitalks/sostenibilita-e-impact-investing-nel-15-podcast-dei-sustainabilitalks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luciano Balbo, CEO di Oltre Venture</a>. Sono voci eccellenti, ancora minoritarie, ma meritevoli di essere ascoltate per il loro sforzo di riportare l'etica al centro dei movimenti e degli impieghi di capitale. La stessa domanda l'abbiamo posta anche all'ospite di questo 45° episodio. In questo episodio il CEO di Exsulting, <a href="https://www.linkedin.com/in/federicofioretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fioretto</a>, ospita <a href="https://www.linkedin.com/in/luca-testoni-b9457222/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Testoni</a>, co-fondatore e direttore responsabile di Eticanews ed ESGBusiness Review. Oltre alla testata, primogenita iniziativa, oggi è alla testa di ET Group, una piccola galassia di informazione e servizi legati ai temi della Finanza Etica. Abbiamo quindi ovviamente esplorato con il giornalista Luca Testoni il tema del potenziale etico del mondo finanziario ascoltando qualche interessante risposta. Ma ancor più interessante è stato parlare con l'imprenditore Luca Testoni dell'impresa che ha fondato e di un modello di business editoriale sostenibile. E soprattutto capace di tutelare in modo robusto la propria indipendenza, fornendo servizi di qualità. Le risposte che ci ha dato nel corso dell'episodio sono molto interessanti prima di tutto sul tema del rapporto tra editoria e finanza etica. Sollevano intanto un po' lo spirito sulla possibilità di vedere giornalismo serio e affidabile in un campo spesso corrotto o quantomeno inattendibile. Sono anche risposte interessanti per ogni imprenditore che voglia assicurare la sostenibilità finanziaria della propria impresa. Anche se operante in un campo molto difficile e maturo.]]></itunes:summary><itunes:duration>3102</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persone al centro e persone centrate: 46° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persone-al-centro-e-persone-centrate-46-sustainabilitalks--53990100</link><description><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, colloquia con il monaco benedettino camaldolese Natale Brescianini. In realtà l'ospite ama definirsi "diversamente monaco" e in effetti, oltre alla sua appartenenza a un ordine religioso molto antico, è certified coach specializzato in coaching aziendale.  Il tema della conversazione è quello dell'aspetto sociale della sostenibilità. In particolare di come e quanto sia reale la centralità della persona nelle organizzazioni oggi.  E l'ospite sottolinea acutamente la necessità, oltre a mettere al centro le persone, di avere "persone centrate". Spiegando poi meglio cosa si intenda.  Un incontro molto interessante, di profonda apertura sulla ricerca di senso nella vita lavorativa e dell'impresa stessa.  Ancora un passo in direzione di una visione globale, pragmatica e profondamente umana della sostenibilità.  Buona visione]]></description><guid isPermaLink="false">a8b48b8a-1093-463f-9d3a-23890eef495b</guid><pubDate>Wed, 24 May 2023 20:48:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53990100/42e58fe0_4d54_1930_3619_50b6960be945.mp3" length="35699007" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, colloquia con il monaco benedettino camaldolese Natale Brescianini. In realtà l'ospite ama definirsi "diversamente monaco" e in effetti, oltre alla sua appartenenza a un ordine religioso molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, colloquia con il monaco benedettino camaldolese Natale Brescianini. In realtà l'ospite ama definirsi "diversamente monaco" e in effetti, oltre alla sua appartenenza a un ordine religioso molto antico, è certified coach specializzato in coaching aziendale.  Il tema della conversazione è quello dell'aspetto sociale della sostenibilità. In particolare di come e quanto sia reale la centralità della persona nelle organizzazioni oggi.  E l'ospite sottolinea acutamente la necessità, oltre a mettere al centro le persone, di avere "persone centrate". Spiegando poi meglio cosa si intenda.  Un incontro molto interessante, di profonda apertura sulla ricerca di senso nella vita lavorativa e dell'impresa stessa.  Ancora un passo in direzione di una visione globale, pragmatica e profondamente umana della sostenibilità.  Buona visione]]></itunes:summary><itunes:duration>2232</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>46</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Si può fare moda sostenibile? 44° SustainabiliTALKS© con Marina Spadafora</title><link>https://www.spreaker.com/episode/si-puo-fare-moda-sostenibile-44-sustainabilitalks-con-marina-spadafora--53803659</link><description><![CDATA[Si può fare moda sostenibile, o meglio cosa è necessario per una moda sostenibile, è il tema di questa puntata dei <a href="https://blog.exsulting.com/category/sustainabilitalks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SustainabiliTALKS©</a> di Exsulting. L'ospite In questo episodio il CEO di Exsulting, <a href="https://www.linkedin.com/in/federicofioretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fioretto</a>, ospita Marina Spadafora Fair Fashion Ambassador e una delle voci più autorevoli nel mondo per la rivoluzione sostenibile ed etica nella moda. Icona dell'alta moda internazionale, Marina Spadafora attualmente è impegnata come Fair Fashion Ambassador. Tuttavia Marina ha una lunga e prestigiosa carriera nella moda. A parte il <a href="http://www.marinaspadafora.com/brand-history/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brand</a> che portava il suo nome, ha lavorato come stilista per marchi di grande prestigio come Ferragamo, Prada e Miu Miu. È stata direttrice creativa di Auteurs du Monde, brand di moda etica di Altromercato e di <a href="https://cangiari.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cangiari</a>, il marchio di alta moda etica di GOEL, oltre a essere professore di moda in varie accademie in giro per il mondo. Ha ricevuto importanti premi internazionali, tra cui il "Women together" delle Nazioni Unite. Le sfide del tempo In questa conversazione si affronta il tema delle sfide sociali e ambientali cui il mondo della moda è confrontato ai nostri giorni e le possibili soluzioni. Con lo spirito brillante e la viva intelligenza di una donna che il mondo della moda lo conosce come le sue tasche e lo guarda con un occhio spietato, eppure amorevole. Abbiamo parlato di diversi temi, tutti cruciali. L'eccesso di produzione del mondo della moda, con milioni di capi che vengono prodotti solo per essere gettati al fine di non svalutare il brand. Oppure comprati per essere usati solo una o due volte, a volte nemmeno mai, e finire a rifiuto. Abbiamo parlato del problema dei materiali accoppiati, che rende difficile lo sviluppo di filiere pienamente circolari. Così come della confusione che attanaglia il cliente quando deve districarsi tra claim veri o fasulli rispetto alla sostenibilità di un capo. Modelli di business Oltre all'evoluzione delle normative europee sull'ecodesign. che rendono ormai obbligatorio tener conto rispetto ai prodotti della loro durata e delle modalità di riciclo, abbiamo toccato anche il tema caro a Exsulting dei modelli di business. Infatti cominciano a vedersi modelli di servitizzazione, che vanno dal mercato dell'usato a quello del noleggio di abiti. Molto interessanti. Proprio il cambiamento dei modelli di business sarà probabilmente una delle trasformazioni più rilevanti che dovrà attraversare questo mondo. Junk: un documentario scandalo Tra gli argomenti trattati abbiamo anche parlato del documentario "<a href="https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/junk-armadi-pieni-fast-fashion" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Junk- armadi pieni</a>", con la qualificata partecipazione e supervisione di un precedente ospite dei SustainabiliTALKS© di Exsulting: Matteo Ward. Qui trovi il <a href="https://youtu.be/mJrkW7tjvy4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">17° episodio</a> con la sua intervista. Si tratta di un documentario inchiesta per stomaci forti, perché porta agli occhi dei profani, di noi consumatori, l'orrore del fast fashion e della moda insostenibile. Disponibile per ora su Sky.]]></description><guid isPermaLink="false">1275d16b-76af-4ebd-83ae-0d06b481fb20</guid><pubDate>Wed, 10 May 2023 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53803659/e121e03f_847b_4141_92d3_a8e9a01b82b7.mp3" length="30948537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Si può fare moda sostenibile, o meglio cosa è necessario per una moda sostenibile, è il tema di questa puntata dei https://blog.exsulting.com/category/sustainabilitalks/ di Exsulting. L'ospite In questo episodio il CEO di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si può fare moda sostenibile, o meglio cosa è necessario per una moda sostenibile, è il tema di questa puntata dei <a href="https://blog.exsulting.com/category/sustainabilitalks/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SustainabiliTALKS©</a> di Exsulting. L'ospite In questo episodio il CEO di Exsulting, <a href="https://www.linkedin.com/in/federicofioretto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Federico Fioretto</a>, ospita Marina Spadafora Fair Fashion Ambassador e una delle voci più autorevoli nel mondo per la rivoluzione sostenibile ed etica nella moda. Icona dell'alta moda internazionale, Marina Spadafora attualmente è impegnata come Fair Fashion Ambassador. Tuttavia Marina ha una lunga e prestigiosa carriera nella moda. A parte il <a href="http://www.marinaspadafora.com/brand-history/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">brand</a> che portava il suo nome, ha lavorato come stilista per marchi di grande prestigio come Ferragamo, Prada e Miu Miu. È stata direttrice creativa di Auteurs du Monde, brand di moda etica di Altromercato e di <a href="https://cangiari.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cangiari</a>, il marchio di alta moda etica di GOEL, oltre a essere professore di moda in varie accademie in giro per il mondo. Ha ricevuto importanti premi internazionali, tra cui il "Women together" delle Nazioni Unite. Le sfide del tempo In questa conversazione si affronta il tema delle sfide sociali e ambientali cui il mondo della moda è confrontato ai nostri giorni e le possibili soluzioni. Con lo spirito brillante e la viva intelligenza di una donna che il mondo della moda lo conosce come le sue tasche e lo guarda con un occhio spietato, eppure amorevole. Abbiamo parlato di diversi temi, tutti cruciali. L'eccesso di produzione del mondo della moda, con milioni di capi che vengono prodotti solo per essere gettati al fine di non svalutare il brand. Oppure comprati per essere usati solo una o due volte, a volte nemmeno mai, e finire a rifiuto. Abbiamo parlato del problema dei materiali accoppiati, che rende difficile lo sviluppo di filiere pienamente circolari. Così come della confusione che attanaglia il cliente quando deve districarsi tra claim veri o fasulli rispetto alla sostenibilità di un capo. Modelli di business Oltre all'evoluzione delle normative europee sull'ecodesign. che rendono ormai obbligatorio tener conto rispetto ai prodotti della loro durata e delle modalità di riciclo, abbiamo toccato anche il tema caro a Exsulting dei modelli di business. Infatti cominciano a vedersi modelli di servitizzazione, che vanno dal mercato dell'usato a quello del noleggio di abiti. Molto interessanti. Proprio il cambiamento dei modelli di business sarà probabilmente una delle trasformazioni più rilevanti che dovrà attraversare questo mondo. Junk: un documentario scandalo Tra gli argomenti trattati abbiamo anche parlato del documentario "<a href="https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/junk-armadi-pieni-fast-fashion" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Junk- armadi pieni</a>", con la qualificata partecipazione e supervisione di un precedente ospite dei SustainabiliTALKS© di Exsulting: Matteo Ward. Qui trovi il <a href="https://youtu.be/mJrkW7tjvy4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">17° episodio</a> con la sua intervista. Si tratta di un documentario inchiesta per stomaci forti, perché porta agli occhi dei profani, di noi consumatori, l'orrore del fast fashion e della moda insostenibile. 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Si tratta di una iniziativa di Exsulting per favorire giovani particolarmente brillanti e appassionati dei temi cari anche a noi. <br /> L'ospite di questa puntata è Claudia Ermini, laurea con massimo dei voti ed encomio solenne sia nella triennale che nella magistrale in ingegneria gestionale, co-relatore il prof. Mario Rapaccini, già ospite dei SustainabiliTALKS© e della Bottega della Sostenibilità. <br /> Claudia è sustainability &amp; innovation specialist di Rifò, impresa giovane e dinamica specializzata nella confezione di abiti tratti da materia seconda proveniente proprio da abiti. Dunque seconda vita dignitosa, a volte più che nella prima esistenza, ai capi di vestiario scartati che sono uno dei problemi dell'industria del tessile - abbigliamento. <br /> Claudia spiega i processi di orchestrazione della supply chain circolare che ha sperimentato nel corso della ricerca per la sua tesi e, ormai, applica come manager di Rifò. <br /> Buon ascolto, e buona e felice carriera sostenibile a Claudia.]]></description><guid isPermaLink="false">af65a8a9-b680-443f-9a5a-14b5bf713c05</guid><pubDate>Wed, 26 Apr 2023 08:21:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53650485/fbcc8e89_66ee_338b_e2f5_7219c84ebf97.mp3" length="34210714" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio si inaugura la serie di inviti a neolaureati che hanno discusso tesi particolarmente innovative e interessanti dal punto di vista della sostenibilità o dell'economia circolare. 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Dunque seconda vita dignitosa, a volte più che nella prima esistenza, ai capi di vestiario scartati che sono uno dei problemi dell'industria del tessile - abbigliamento. <br /> Claudia spiega i processi di orchestrazione della supply chain circolare che ha sperimentato nel corso della ricerca per la sua tesi e, ormai, applica come manager di Rifò. <br /> Buon ascolto, e buona e felice carriera sostenibile a Claudia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2139</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>43</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Innovazione intelligente: 42° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/innovazione-intelligente-42-sustainabilitalks--53516130</link><description><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, ospita Luigi Ranza, Innovation Consultant di Ciaotech - PNO. PNO è forse il maggiore gruppo europeo di supporto all'innovazione e da alcuni anni partner di Exsulting.  Nella conversazione vengono toccati i temi chiave che l'impresa deve considerare per affrontare lo sviluppo di innovazione orientata alla sostenibilità in modo efficace ed efficiente.  Non solo riguardo agli interessantissimi finanziamenti disponibile sia da parte del'Europa che dell'Italia. Parliamo anche di Tech Intelligence, di come porsi nei riguardi di partnership internazionali e di come supportare l'impresa nel portare al mercato i propri prodotti o servizi. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">12be924c-1fe9-45e7-86eb-a15cd6f218f1</guid><pubDate>Wed, 12 Apr 2023 16:24:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53516130/cfd9b11d_fca4_71d3_590e_2d62c211907e.mp3" length="37803487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, ospita Luigi Ranza, Innovation Consultant di Ciaotech - PNO. PNO è forse il maggiore gruppo europeo di supporto all'innovazione e da alcuni anni partner di Exsulting.  Nella conversazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, ospita Luigi Ranza, Innovation Consultant di Ciaotech - PNO. PNO è forse il maggiore gruppo europeo di supporto all'innovazione e da alcuni anni partner di Exsulting.  Nella conversazione vengono toccati i temi chiave che l'impresa deve considerare per affrontare lo sviluppo di innovazione orientata alla sostenibilità in modo efficace ed efficiente.  Non solo riguardo agli interessantissimi finanziamenti disponibile sia da parte del'Europa che dell'Italia. Parliamo anche di Tech Intelligence, di come porsi nei riguardi di partnership internazionali e di come supportare l'impresa nel portare al mercato i propri prodotti o servizi. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2363</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>42</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'impresa al centro: 41° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-impresa-al-centro-41-sustainabilitalks--53379740</link><description><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Bernardo Ferrero Zendrini.  Bernardo è economista della cosiddetta "scuola austriaca", allievo di Jesus Huerta de Soto, il maggiore rappresentante contemporaneo di questa scuola. Vice direttore della rivista accademica "storia libera", fellow del Mises Institute in Alabama e del Catalani Institute svizzero, è coautore, con de Soto, di "pandemia e dirigismo", uscito per IBN nel 2022. La scuola austriaca propone un modello sociale ed economico basato sostanzialmente sulla tutela della proprietà privata, un libero mercato senza intervento dello Stato. Vede l'imprenditore, e lo spirito imprenditoriale dell'homo sapiens come fondamento e motore della società e della sua evoluzione.Nella puntata esploriamo potenziale e questioni aperte anche alla luce della incipiente crisi finanziaria globale seguita ai massicci Quantitative Easing degli anni recenti.]]></description><guid isPermaLink="false">37f6c341-fa26-48ae-a027-5555eb77d818</guid><pubDate>Wed, 29 Mar 2023 13:41:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53379740/ba4b42cb_4458_6c28_dd31_d74f7b33375c.mp3" length="50249838" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Bernardo Ferrero Zendrini.  Bernardo è economista della cosiddetta "scuola austriaca", allievo di Jesus Huerta de Soto, il maggiore rappresentante contemporaneo di questa scuola. Vice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Bernardo Ferrero Zendrini.  Bernardo è economista della cosiddetta "scuola austriaca", allievo di Jesus Huerta de Soto, il maggiore rappresentante contemporaneo di questa scuola. Vice direttore della rivista accademica "storia libera", fellow del Mises Institute in Alabama e del Catalani Institute svizzero, è coautore, con de Soto, di "pandemia e dirigismo", uscito per IBN nel 2022. La scuola austriaca propone un modello sociale ed economico basato sostanzialmente sulla tutela della proprietà privata, un libero mercato senza intervento dello Stato. Vede l'imprenditore, e lo spirito imprenditoriale dell'homo sapiens come fondamento e motore della società e della sua evoluzione.Nella puntata esploriamo potenziale e questioni aperte anche alla luce della incipiente crisi finanziaria globale seguita ai massicci Quantitative Easing degli anni recenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>3141</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>41</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il futuro della sostenibilità nel quadro della CSRD: 40° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-futuro-della-sostenibilita-nel-quadro-della-csrd-40-sustainabilitalks--53209835</link><description><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Donato Calace, PhD, Senior Vice President Accounts &amp; Innovation Datamaran, membro del VSME Committee di EFRAG e recentemente co-autore del volume "La Sostenibilità è un'impresa" edito da Hoepli.  Nella conversazione abbiamo trattato l'evoluzione del concetto di Materialità, la prossima entrata in vigore della CSRD, cioè la Direttiva sulla rendicontazione di Sostenibilità dell'Unione Europea, che dal gennaio 2024 riguarderà decine di migliaia di imprese europee e non solo.  Infine abbiamo discusso l'applicazione di strategie di sostenibilità basate su tutti e tre i pilastri della stessa: Economico, Ambientale e Sociale.  Buon ascolto]]></description><guid isPermaLink="false">cb950ebf-75ce-4920-b11a-424c91097270</guid><pubDate>Wed, 15 Mar 2023 09:43:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53209835/f52ad44f_fbdc_fada_a13b_75121e34a356.mp3" length="50973400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Donato Calace, PhD, Senior Vice President Accounts &amp;amp; Innovation Datamaran, membro del VSME Committee di EFRAG e recentemente co-autore del volume "La Sostenibilità è un'impresa" edito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio il CEO di Exsulting Federico Fioretto ospita Donato Calace, PhD, Senior Vice President Accounts &amp; Innovation Datamaran, membro del VSME Committee di EFRAG e recentemente co-autore del volume "La Sostenibilità è un'impresa" edito da Hoepli.  Nella conversazione abbiamo trattato l'evoluzione del concetto di Materialità, la prossima entrata in vigore della CSRD, cioè la Direttiva sulla rendicontazione di Sostenibilità dell'Unione Europea, che dal gennaio 2024 riguarderà decine di migliaia di imprese europee e non solo.  Infine abbiamo discusso l'applicazione di strategie di sostenibilità basate su tutti e tre i pilastri della stessa: Economico, Ambientale e Sociale.  Buon ascolto]]></itunes:summary><itunes:duration>3186</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>40</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Finanza sostenibile e greenwashing: 39° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/finanza-sostenibile-e-greenwashing-39-sustainabilitalks--53063535</link><description><![CDATA[Nel trentanovesimo episodio dei SustainabiliTALKS© il CEO di Exsulting Federico Fioretto conversa con Francesco Bicciato, direttore generale del Forum Finanza Sostenibile, oltre che grande esperto del mondo della finanza con una pluridecennale carriera professionale internazionale. Oltre a esplorare lo stato attuale del mondo della "finanza sostenibile" ad ampio spettro e le sue opportunità per le imprese, la conversazione ha affrontato il tema caldissimo del greenwashing dei prodotti finanziari. Cosa è possibile fare per evitare il rischio greenwashing? Quali opportunità per le imprese che fanno sul serio? Quale cambiamento culturale e di competenze è necessario affinché la finanza sostenibile esprima tutto il proprio potenziale? Questi alcuni dei temi trattati. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">a8ed463e-5a57-41bc-b8cb-86d15abc0dc5</guid><pubDate>Wed, 01 Mar 2023 17:00:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53063535/4c7dce34_4750_bf4a_aa0f_6985f8e8ca16.mp3" length="34364538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Nel trentanovesimo episodio dei SustainabiliTALKS© il CEO di Exsulting Federico Fioretto conversa con Francesco Bicciato, direttore generale del Forum Finanza Sostenibile, oltre che grande esperto del mondo della finanza con una pluridecennale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel trentanovesimo episodio dei SustainabiliTALKS© il CEO di Exsulting Federico Fioretto conversa con Francesco Bicciato, direttore generale del Forum Finanza Sostenibile, oltre che grande esperto del mondo della finanza con una pluridecennale carriera professionale internazionale. Oltre a esplorare lo stato attuale del mondo della "finanza sostenibile" ad ampio spettro e le sue opportunità per le imprese, la conversazione ha affrontato il tema caldissimo del greenwashing dei prodotti finanziari. Cosa è possibile fare per evitare il rischio greenwashing? Quali opportunità per le imprese che fanno sul serio? Quale cambiamento culturale e di competenze è necessario affinché la finanza sostenibile esprima tutto il proprio potenziale? Questi alcuni dei temi trattati. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2148</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>39</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Transizione energetica e opportunità dai Green Jobs: 38° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/transizione-energetica-e-opportunita-dai-green-jobs-38-sustainabilitalks--52758611</link><description><![CDATA[Questa volta, ospite del nostro CEO Federico Fioretto è Marco Gisotti, giornalista e uno dei massimi esperti italiani di Green Jobs. Con lui affrontiamo in questa puntata il tema delle difficoltà di comunicare efficacemente la transizione energetica e le opportunità offerte dallo sviluppo dei cosiddetti Green Jobs. Ma parliamo anche di ecologismo e cinema e di altri temi caldi sui quali l'ospite ricerca e lavora da decenni. Buon ascolto <br />]]></description><guid isPermaLink="false">452b06a1-cf31-4075-b0a5-b1b3f577785f</guid><pubDate>Thu, 16 Feb 2023 18:01:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52758611/0eb39ef0_6806_bb5b_b5cd_a10f60f5aa8a.mp3" length="47996276" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Questa volta, ospite del nostro CEO Federico Fioretto è Marco Gisotti, giornalista e uno dei massimi esperti italiani di Green Jobs. Con lui affrontiamo in questa puntata il tema delle difficoltà di comunicare efficacemente la transizione energetica e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa volta, ospite del nostro CEO Federico Fioretto è Marco Gisotti, giornalista e uno dei massimi esperti italiani di Green Jobs. Con lui affrontiamo in questa puntata il tema delle difficoltà di comunicare efficacemente la transizione energetica e le opportunità offerte dallo sviluppo dei cosiddetti Green Jobs. Ma parliamo anche di ecologismo e cinema e di altri temi caldi sui quali l'ospite ricerca e lavora da decenni. Buon ascolto <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3000</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sostenibilità con umorismo: 37° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sostenibilita-con-umorismo-37-sustainabilitalks--52600443</link><description><![CDATA[Per non smentire la fama dei SustainabiliTALKS© come luogo nel quale si parla di sostenibilità in un modo diverso da tutti gli altri, anche questa volta abbiamo un ospite particolare e inaspettato. Infatti, ospite del CEO di Exsulting Federico Fioretto, sarà oggi Diego Parassole, noto comico e attore popolarissimo grazie alla sua partecipazione a tante trasmissioni di Zelig e al Maurizio Costanzo Show. Diego è anche autore e protagonista di spettacoli teatrali come "I consumisti mangiano i bambini" o "Saldi di fine futuro", oppure "Il cambiamento climatico sta arrivando e non ho niente da mettermi". Ma Diego è anche coach, formatore, docente di Brainspeaking e molto altro. Tra cui divulgatore dei temi brucianti della sostenibilità utilizzando la sua vis comica. Questo gli permette di trasmettere, anche nel mondo delle aziende, i temi complessi e a volte scomodi della sostenibilità in modo coinvolgente. In questo episodio dei SustainabiliTALKS© cercheremo di capire come comunicare al meglio il tema della sostenibilità, per coinvolgere gli stakeholders più difficili.  E dall'esperienza di Diego potranno emergere trucchi e idee per migliorare la comunicazione aziendale in materia di sostenibilità a tutto tondo.]]></description><guid isPermaLink="false">fc7e2697-d12e-4f6d-9ab0-43e3159eec19</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 23:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52600443/27e33899_d094_5f85_438c_9bace1671117.mp3" length="50553518" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Per non smentire la fama dei SustainabiliTALKS© come luogo nel quale si parla di sostenibilità in un modo diverso da tutti gli altri, anche questa volta abbiamo un ospite particolare e inaspettato. 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Questo gli permette di trasmettere, anche nel mondo delle aziende, i temi complessi e a volte scomodi della sostenibilità in modo coinvolgente. In questo episodio dei SustainabiliTALKS© cercheremo di capire come comunicare al meglio il tema della sostenibilità, per coinvolgere gli stakeholders più difficili.  E dall'esperienza di Diego potranno emergere trucchi e idee per migliorare la comunicazione aziendale in materia di sostenibilità a tutto tondo.]]></itunes:summary><itunes:duration>3160</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>37</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le comunità energetiche alla svolta: 36° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-comunita-energetiche-alla-svolta-36-sustainabilitalks--52123528</link><description><![CDATA[Le comunità energetiche alla svolta sono il tema del 36° episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Uno strumento per lo sviluppo delle rinnovabili <br />Le comunità energetiche sono uno degli strumenti più innovativi previsti dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE) per l’aumento della quota di produzione di energia, e di consumo finale lordo, da fonti rinnovabili. Accolte nell’Ordinamento italiano con il decreto “Milleproroghe” 162/2019, la burocrazia si è messa in moto emanando una serie di provvedimenti che avrebbero dovuto servire a far decollare questo strumento, molto valorizzato e molto atteso. <br />Cosa sono le comunità energetiche Vediamo velocemente, senza pretesa di esaurire l’argomento, cosa s’intende quando si parla di comunità energetiche. In poche parole, si tratta di un insieme di soggetti che si uniscono per condividere sia la produzione che il consumo di energia. Divengono come si dice “prosumer“: produttori e consumatori al contempo. Può trattarsi dei condomini di un palazzo, privati o piccole/medie imprese, enti pubblici: la varietà dei soggetti è ampia. Può trattarsi degli abitanti di un borgo, di una rete di aziende agricole… L’importante è il ruolo di “prosumer” e la condivisione dell’energia. Proprio sulla base della condivisione dell’energia le comunità energetiche possono anche accedere a incentivi, tramite il GSE, relativi appunto alla quota di elettricità condivisa. Quella in eccesso all’uso può essere ceduta tramite il GSE alla rete nazionale. Oppure immessa in sistemi di accumulo. L’energia prodotta può provenire o meno da un impianto di proprietà. Può essere messo a disposizione in vario modo da uno o più soggetti. Democratizzazione in ritardo… Le comunità energetiche, insomma, sono uno strumento molto potente per democratizzare la produzione di energia. Con risvolti sia sulla quota di rinnovabili utilizzata nel Paese, sia sui costi sia, osiamo dirlo, sull’esercizio di pratiche di condivisione molto importanti nella nostra società. In realtà, come testimonia il rapporto pubblicato da Legambiente a Ottobre 2021, l’effetto reale di democratizzazione della produzione di energia è ancora evanescente. Le comunità energetiche non sono affatto favorite dal nostro quadro normativo e soprattutto amministrativo. Secondo il rapporto, delle 100 comunità energetiche mappate a Giugno 2022 pare che solo 16 siano arrivate a completare l’iter di attivazione con il GSE ed essere dunque operative. E che solo 3 abbiamo ricevuto gli incentivi statali dovuti. Eppure dovrebbe essere interesse prioritario dei governi italiani spronare lo sviluppo delle comunità energetiche. Così come di tutte le innovazioni che portano soluzioni sostenibili ala sfida energetica, a quella ambientale e a quella dell’occupazione. Visto che le comunità energetiche, come il mondo delle rinnovabili e dell’economia sostenibile, portano notoriamente sviluppo e nuova occupazione. La consultazione pubblica: una svolta? A questo punto è emersa la novità, promossa dall’attuale Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – un nome a dir poco bizzarro. Si tratta di una consultazione pubblica per condividere logiche e contenuti del prossimo decreto sulle comunità energetiche. L’obiettivo? Auspicabilmente di arrivare a un documento largamente condiviso e utile al rilancio delle comunità energetiche. Per giungere finalmente allo sblocco di questo importante strumento. Per ora i pareri degli operatori di settore non sono molto favorevoli al documento alla base della consultazione. Ma la partita forse va giocata. Questo è sicuramente uno dei temi che tratteremo nel prossimo SustainabiliTALKS©, proprio in vista del termine per la consultazione che sarà il 12 Dicembre. Parliamone con l’esperto In questa puntata ‘ospite del nostro CEO Federico Fioretto è il Dott. Leonardo Setti, Ricercatore presso il Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” dell’Università di Bologna. Autore di numerose pu]]></description><guid isPermaLink="false">3f34aee2-1416-4164-a9b9-bf4d2ecc923d</guid><pubDate>Wed, 07 Dec 2022 18:10:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52123528/d05a7033_5ed0_a5a6_16d9_e366a23f3a7d.mp3" length="52540747" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Le comunità energetiche alla svolta sono il tema del 36° episodio dei SustainabiliTALKS©. 
Uno strumento per lo sviluppo delle rinnovabili 
Le comunità energetiche sono uno degli strumenti più innovativi previsti dalla Direttiva Europea RED II...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le comunità energetiche alla svolta sono il tema del 36° episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Uno strumento per lo sviluppo delle rinnovabili <br />Le comunità energetiche sono uno degli strumenti più innovativi previsti dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE) per l’aumento della quota di produzione di energia, e di consumo finale lordo, da fonti rinnovabili. Accolte nell’Ordinamento italiano con il decreto “Milleproroghe” 162/2019, la burocrazia si è messa in moto emanando una serie di provvedimenti che avrebbero dovuto servire a far decollare questo strumento, molto valorizzato e molto atteso. <br />Cosa sono le comunità energetiche Vediamo velocemente, senza pretesa di esaurire l’argomento, cosa s’intende quando si parla di comunità energetiche. In poche parole, si tratta di un insieme di soggetti che si uniscono per condividere sia la produzione che il consumo di energia. Divengono come si dice “prosumer“: produttori e consumatori al contempo. Può trattarsi dei condomini di un palazzo, privati o piccole/medie imprese, enti pubblici: la varietà dei soggetti è ampia. Può trattarsi degli abitanti di un borgo, di una rete di aziende agricole… L’importante è il ruolo di “prosumer” e la condivisione dell’energia. Proprio sulla base della condivisione dell’energia le comunità energetiche possono anche accedere a incentivi, tramite il GSE, relativi appunto alla quota di elettricità condivisa. Quella in eccesso all’uso può essere ceduta tramite il GSE alla rete nazionale. Oppure immessa in sistemi di accumulo. L’energia prodotta può provenire o meno da un impianto di proprietà. Può essere messo a disposizione in vario modo da uno o più soggetti. Democratizzazione in ritardo… Le comunità energetiche, insomma, sono uno strumento molto potente per democratizzare la produzione di energia. Con risvolti sia sulla quota di rinnovabili utilizzata nel Paese, sia sui costi sia, osiamo dirlo, sull’esercizio di pratiche di condivisione molto importanti nella nostra società. In realtà, come testimonia il rapporto pubblicato da Legambiente a Ottobre 2021, l’effetto reale di democratizzazione della produzione di energia è ancora evanescente. Le comunità energetiche non sono affatto favorite dal nostro quadro normativo e soprattutto amministrativo. Secondo il rapporto, delle 100 comunità energetiche mappate a Giugno 2022 pare che solo 16 siano arrivate a completare l’iter di attivazione con il GSE ed essere dunque operative. E che solo 3 abbiamo ricevuto gli incentivi statali dovuti. Eppure dovrebbe essere interesse prioritario dei governi italiani spronare lo sviluppo delle comunità energetiche. Così come di tutte le innovazioni che portano soluzioni sostenibili ala sfida energetica, a quella ambientale e a quella dell’occupazione. Visto che le comunità energetiche, come il mondo delle rinnovabili e dell’economia sostenibile, portano notoriamente sviluppo e nuova occupazione. La consultazione pubblica: una svolta? A questo punto è emersa la novità, promossa dall’attuale Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) – un nome a dir poco bizzarro. Si tratta di una consultazione pubblica per condividere logiche e contenuti del prossimo decreto sulle comunità energetiche. L’obiettivo? Auspicabilmente di arrivare a un documento largamente condiviso e utile al rilancio delle comunità energetiche. Per giungere finalmente allo sblocco di questo importante strumento. Per ora i pareri degli operatori di settore non sono molto favorevoli al documento alla base della consultazione. Ma la partita forse va giocata. Questo è sicuramente uno dei temi che tratteremo nel prossimo SustainabiliTALKS©, proprio in vista del termine per la consultazione che sarà il 12 Dicembre. Parliamone con l’esperto In questa puntata ‘ospite del nostro CEO Federico Fioretto è il Dott. Leonardo Setti, Ricercatore presso il Dipartimento di Chimica Industriale “Toso Montanari” dell’Università di Bologna. 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In questo modo, sebbene appaiano molto "gentili" nei confronti dell'ambiente, perdono grandi opportunità di business. Soprattutto perché trascurano l'aspetto economico.<br />Anche quello sociale può, se approcciato con creatività e attenzione, generare business e opportunità per l'impresa.<br />Ma è certo che la componente ambientale dell'attività dell'impresa va governata bene se si vuole veramente trarre vantaggio da una efficace sostenibilità integrata.<br />Non solo Diritto ambientale<br />Un tempo si pensava alla questione degli aspetti ambientali in termini esclusivamente giuridici. In pratica, si concentrava ogni sforzo sul tenere al sicuro l'impresa da conseguenze e costi legali. Civilistici, amministrativi e penali.<br />Ma basta ancora oggi questo approccio? No. Sicuramente è ancora indispensabile mantenere la barra dritta sul rispetto della normativa. Sappiamo che il primo aspetto della sostenibilità è il rispetto delle Leggi. Tuttavia, oggi il costo della compliance è diventato in alcuni casi proibitivo se si vuole mantenere l'attività aziendale com'è sempre stata.<br />Questo significa che il percorso verso la sostenibilità richiede di guardare agli aspetti ambientali in ottica innovativa. Sia con riguardo ai processi, sia con riguardo alle governance di questi aspetti.<br />La buona governance ambientale<br />Cos'è dunque una buona governance ambientale? Si tratta di un insieme complesso di conoscenza e competenze tale da impattare su aspetti amministrativi, gestionali, tecnici, produttivi, strategici e commerciali dell'attività aziendale.<br />A partire dal meccanismo delle deleghe di responsabilità all'interno dell'azienda, per proseguire poi con un'accurata compliance a tutti i livelli di normazione sui temi rilevanti. Pensiamo alla sola normativa sui rifiuti e su quanti aspetti aziendali è importante considerarne l'impatto.<br />Ma c'è di più. Oggi gli aspetti ambientali vanno considerati per la loro influenza sulle prestazioni dell'impresa con un'ottica strategica. Il loro potenziale impatto è troppo grande perché si possa considerarli soltanto dal punto di vista contingente e reattivo. Bisogna considerare la buona governance ambientale come un atteggiamento proattivo nei confronti degli aspetti ambientali dell'attività.<br />E per questo sono necessari cambiamenti a tutti i livelli dell'impresa. Una sfida impegnativa, ma anche una grande opportunità.<br />Parliamone con l'esperto<br />In questa puntata 'ospite del nostro CEO Federico Fioretto è il prof. Stefano Maglia, CEO di TuttoAmbiente. Con lui affronteremo il tema della buona governance ambientale a tutto campo. Scoprendo aspetti nuovi, forse inquietanti della complessità del tema. Ma anche possibilità di soluzioni creative e assai interessanti per la sostenibilità.]]></description><guid isPermaLink="false">2c7dbcdb-8ba1-4b15-bd16-1ed4b570e0aa</guid><pubDate>Thu, 24 Nov 2022 15:54:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52002817/124ff6ed_c7e3_4f94_a76f_e81a5f0c9a63.mp3" length="50805808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La buona governance ambientale è il titolo del 35° episodio dei SustainabiliTALKS©  del 23 Novembre 2022, alle 18.00.
Il pilastro ambientale
La gestione degli aspetti ambientali dell'attività aziendale è un elemento chiave - anche se non l'unico -...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La buona governance ambientale è il titolo del 35° episodio dei SustainabiliTALKS©  del 23 Novembre 2022, alle 18.00.<br />Il pilastro ambientale<br />La gestione degli aspetti ambientali dell'attività aziendale è un elemento chiave - anche se non l'unico - della sostenibilità.<br />È indubbio che alcune imprese focalizzano troppo il loro discorso sulla sostenibilità sull'aspetto ambientale. In questo modo, sebbene appaiano molto "gentili" nei confronti dell'ambiente, perdono grandi opportunità di business. Soprattutto perché trascurano l'aspetto economico.<br />Anche quello sociale può, se approcciato con creatività e attenzione, generare business e opportunità per l'impresa.<br />Ma è certo che la componente ambientale dell'attività dell'impresa va governata bene se si vuole veramente trarre vantaggio da una efficace sostenibilità integrata.<br />Non solo Diritto ambientale<br />Un tempo si pensava alla questione degli aspetti ambientali in termini esclusivamente giuridici. In pratica, si concentrava ogni sforzo sul tenere al sicuro l'impresa da conseguenze e costi legali. Civilistici, amministrativi e penali.<br />Ma basta ancora oggi questo approccio? No. Sicuramente è ancora indispensabile mantenere la barra dritta sul rispetto della normativa. Sappiamo che il primo aspetto della sostenibilità è il rispetto delle Leggi. Tuttavia, oggi il costo della compliance è diventato in alcuni casi proibitivo se si vuole mantenere l'attività aziendale com'è sempre stata.<br />Questo significa che il percorso verso la sostenibilità richiede di guardare agli aspetti ambientali in ottica innovativa. Sia con riguardo ai processi, sia con riguardo alle governance di questi aspetti.<br />La buona governance ambientale<br />Cos'è dunque una buona governance ambientale? Si tratta di un insieme complesso di conoscenza e competenze tale da impattare su aspetti amministrativi, gestionali, tecnici, produttivi, strategici e commerciali dell'attività aziendale.<br />A partire dal meccanismo delle deleghe di responsabilità all'interno dell'azienda, per proseguire poi con un'accurata compliance a tutti i livelli di normazione sui temi rilevanti. Pensiamo alla sola normativa sui rifiuti e su quanti aspetti aziendali è importante considerarne l'impatto.<br />Ma c'è di più. Oggi gli aspetti ambientali vanno considerati per la loro influenza sulle prestazioni dell'impresa con un'ottica strategica. Il loro potenziale impatto è troppo grande perché si possa considerarli soltanto dal punto di vista contingente e reattivo. Bisogna considerare la buona governance ambientale come un atteggiamento proattivo nei confronti degli aspetti ambientali dell'attività.<br />E per questo sono necessari cambiamenti a tutti i livelli dell'impresa. Una sfida impegnativa, ma anche una grande opportunità.<br />Parliamone con l'esperto<br />In questa puntata 'ospite del nostro CEO Federico Fioretto è il prof. Stefano Maglia, CEO di TuttoAmbiente. Con lui affronteremo il tema della buona governance ambientale a tutto campo. Scoprendo aspetti nuovi, forse inquietanti della complessità del tema. Ma anche possibilità di soluzioni creative e assai interessanti per la sostenibilità.]]></itunes:summary><itunes:duration>3176</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Speciale Ecomondo: Tommaso De Luca di Lucart al 34° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/speciale-ecomondo-tommaso-de-luca-di-lucart-al-34-sustainabilitalks--51864476</link><description><![CDATA[In questo episodio speciale, registrato durante la 25° edizione di Ecomondo, alla fiera di Rimini, il nostro CEO Federico Fioretto ha intervistato Tommaso de Luca, responsabile comunicazione corporale del Gruppo Lucart. Con l'ospite abbiamo affrontato diversi temi, a partire dal contributo della comunicazione per cogliere idee per innovazioni di business per l'azienda. Oltre ad approfittarne per scoprire alcune interessanti esperienze di nuovo business per l'azienda derivate proprio dall'impegno nella sostenibilità integrata e strategica.<br />Mostra meno]]></description><guid isPermaLink="false">b716c388-3c1c-4456-8299-fe18b3fa98c2</guid><pubDate>Fri, 11 Nov 2022 14:35:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51864476/282d270f_89cb_7d5c_87aa_778f006dedd2.mp3" length="43146718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio speciale, registrato durante la 25° edizione di Ecomondo, alla fiera di Rimini, il nostro CEO Federico Fioretto ha intervistato Tommaso de Luca, responsabile comunicazione corporale del Gruppo Lucart. 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Oltre ad approfittarne per scoprire alcune interessanti esperienze di nuovo business per l'azienda derivate proprio dall'impegno nella sostenibilità integrata e strategica.<br />Mostra meno]]></itunes:summary><itunes:duration>2697</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'impegno sociale fa buona impresa: 33° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-impegno-sociale-fa-buona-impresa-33-sustainabilitalks--51703596</link><description><![CDATA[L’impegno sociale fa buona impresa è il titolo del 33° SustainabiliTALKS© di Exsulting.<br />Etica e impresa<br />Etica e impresa non sono affatto nemici, come pensava Friedman negli anni ’70. Anzi. Ai SustainabiliTALKS© abbiamo già parlato di etica e impresa, dimostrando che si possono produrre eccellenti risultati facendo impresa in modo etico. Addirittura mettendo l’etica alla radice stessa della ragion d’essere dell’impresa.<br />Lo abbiamo fatto con Vincenzo Linarello nel 20° episodio dei SustainabiliTALKS©. Questa volta torniamo sul tema con un’altra iniziativa dal Sud d’Italia. Sarà un caso?<br />Agroalimentare, un settore all’avanguardia<br />Si, per alcuni l’agroalimentare è un settore ancorato a tradizioni antiche, addirittura zavorrato da esse. In parte forse lo è.<br />Ma si tratta anche di un settore nel quale l’Italia eccelle, e ha ancora un potenziale enorme da esprimere. Al contempo, le aziende agricole sono in gran parte piccole, frammentate, a conduzione familiare.  Spesso non sono attrezzata per affrontare sia il mercato globalizzato, con la concorrenza di colossi mondiali, sia la burocrazia.<br />Fare rete è essenziale<br />Se l’impegno sociale fa buona impresa lo deve spesso anche alla capacità di fare rete, che è naturalmente più forte in chi si approccia da una prospettiva etica.<br />Addirittura “fare rete” può diventare l’essenza stessa del business, se ci si orienta a fornire servizi che aiutino i fornitori a prosperare. Invece di focalizzarsi su una gestione “mangia tutto” secondo il più comune modello GDO.<br />È davvero possibile?<br />Parliamone con l’ospite<br />Proprio per aiutare a comprendere meglio questa possibilità offerta dall’impresa etica, il 16 Ottobre alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Corrado Paternò Castello, coordinatore di Boniviri SB. Vediamo insieme come l’impegno sociale fa buona impresa!<br />Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.]]></description><guid isPermaLink="false">2c81446b-7610-413e-b7f9-a5643d819b26</guid><pubDate>Thu, 27 Oct 2022 09:35:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51703596/910e32df_c77b_cb07_db41_0756a29254d7.mp3" length="51317376" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>L’impegno sociale fa buona impresa è il titolo del 33° SustainabiliTALKS© di Exsulting.
Etica e impresa
Etica e impresa non sono affatto nemici, come pensava Friedman negli anni ’70. Anzi. Ai SustainabiliTALKS© abbiamo già parlato di etica e impresa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’impegno sociale fa buona impresa è il titolo del 33° SustainabiliTALKS© di Exsulting.<br />Etica e impresa<br />Etica e impresa non sono affatto nemici, come pensava Friedman negli anni ’70. Anzi. Ai SustainabiliTALKS© abbiamo già parlato di etica e impresa, dimostrando che si possono produrre eccellenti risultati facendo impresa in modo etico. Addirittura mettendo l’etica alla radice stessa della ragion d’essere dell’impresa.<br />Lo abbiamo fatto con Vincenzo Linarello nel 20° episodio dei SustainabiliTALKS©. Questa volta torniamo sul tema con un’altra iniziativa dal Sud d’Italia. Sarà un caso?<br />Agroalimentare, un settore all’avanguardia<br />Si, per alcuni l’agroalimentare è un settore ancorato a tradizioni antiche, addirittura zavorrato da esse. In parte forse lo è.<br />Ma si tratta anche di un settore nel quale l’Italia eccelle, e ha ancora un potenziale enorme da esprimere. Al contempo, le aziende agricole sono in gran parte piccole, frammentate, a conduzione familiare.  Spesso non sono attrezzata per affrontare sia il mercato globalizzato, con la concorrenza di colossi mondiali, sia la burocrazia.<br />Fare rete è essenziale<br />Se l’impegno sociale fa buona impresa lo deve spesso anche alla capacità di fare rete, che è naturalmente più forte in chi si approccia da una prospettiva etica.<br />Addirittura “fare rete” può diventare l’essenza stessa del business, se ci si orienta a fornire servizi che aiutino i fornitori a prosperare. Invece di focalizzarsi su una gestione “mangia tutto” secondo il più comune modello GDO.<br />È davvero possibile?<br />Parliamone con l’ospite<br />Proprio per aiutare a comprendere meglio questa possibilità offerta dall’impresa etica, il 16 Ottobre alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Corrado Paternò Castello, coordinatore di Boniviri SB. Vediamo insieme come l’impegno sociale fa buona impresa!<br />Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.]]></itunes:summary><itunes:duration>3208</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episode>33</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La sfida di comunicare la transizione energetica: 32° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-sfida-di-comunicare-la-transizione-energetica-32-sustainabilitalks--51567784</link><description><![CDATA[La sfida di comunicare la transizione energetica è il tema al centro del nuovo episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting.<br />Si fa presto a dire transizione…<br />Molti sono d’accordo in astratto sul fatto che siamo in una fase di trasformazione del rapporto tra Uomo ed energia. Tantissimi sono concordi sul fatto che “altri” debbano fare questa transizione.<br />Pochi hanno le idee chiare su cosa comporti una transizione energetica a l livello sistemico. Ancora meno sono coloro i quali sono impegnati concretamente a passare da un sistema energetico basato su fonti fossili a uno basato su fonti rinnovabili e illimitate.<br />Cosa manca per rendere più massiccia la partecipazione alla transizione energetica? C’è forse bisogno di una comunicazione più efficace?<br />La sfida di comunicare un tema complesso<br />La sfida di comunicare la transizione energetica è effettivamente enorme. Da un lato vi sono aspetti tecnici, che necessitano attenzione e cura per evitare di passare informazioni scorrette.<br />Dall’altro vi  la necessità di comunicare a tanti livelli diversi. Vi sono le imprese, con le loro esigenze di valutazioni sia di fattibilità tecnica che di investimento. Poi vi sono istituzioni e infrastrutture, sistemi complessi che hanno necessità e modi di determinare ciò che è possibile del tutto particolari.<br />Infine vi sono i cittadini, persone di ogni tipo, nessuna delle quali potrà passare attraverso la transizione senza prenderne atto e adattare le proprie scelte e stili di comportamento.<br />La figura del Behavioral designer<br />Forse per questa rilevanza del comportamento, che ogni soggetto del sistema dovrà modificare in funzione del cambiamento nell”approvvigionamento e uso dell’energia, nasce un profilo nuovo. Il “progettista di comportamento” (Behavioral designer)<br />A prima vista sembrerebbe una figura di manipolatore professionale. Per questo ci aspettiamo di scoprire quale etica ferrea definisce i confini di questo profilo professionale.<br />Poi, scoprendo meglio la figura e pensando all’istituzione che l’ha creata, ci rendiamo conto che è un modo interessante di affrontare la sfida di comunicare la transizione energetica.<br />Informazione corretta per scelte adeguate: ne abbiamo parlato con l’ospite<br />Come in tanti altri campi, anche per vincere la sfida di comunicare la transizione energetica oggi è essenziale fare informazione corretta.<br />Proprio per aiutare a comprendere meglio la complessità di questa sfida e acquisire preziose informazioni sullo stato dell’arte della trasformazione, il 12 Ottobre 2022 alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Antonio Disi.  Giusto il Behavioral Designer di ENEA, oltre che creatore di divertentissime campagne informative sul tema ed esperto di efficienza energetica.]]></description><guid isPermaLink="false">d0115889-b8a0-4efc-9ed7-e5e28fd7e956</guid><pubDate>Thu, 13 Oct 2022 15:45:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51567784/f1cbd38a_ab41_6c94_eb4d_a58a37176385.mp3" length="49511374" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La sfida di comunicare la transizione energetica è il tema al centro del nuovo episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting.
Si fa presto a dire transizione…
Molti sono d’accordo in astratto sul fatto che siamo in una fase di trasformazione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La sfida di comunicare la transizione energetica è il tema al centro del nuovo episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting.<br />Si fa presto a dire transizione…<br />Molti sono d’accordo in astratto sul fatto che siamo in una fase di trasformazione del rapporto tra Uomo ed energia. Tantissimi sono concordi sul fatto che “altri” debbano fare questa transizione.<br />Pochi hanno le idee chiare su cosa comporti una transizione energetica a l livello sistemico. Ancora meno sono coloro i quali sono impegnati concretamente a passare da un sistema energetico basato su fonti fossili a uno basato su fonti rinnovabili e illimitate.<br />Cosa manca per rendere più massiccia la partecipazione alla transizione energetica? C’è forse bisogno di una comunicazione più efficace?<br />La sfida di comunicare un tema complesso<br />La sfida di comunicare la transizione energetica è effettivamente enorme. Da un lato vi sono aspetti tecnici, che necessitano attenzione e cura per evitare di passare informazioni scorrette.<br />Dall’altro vi  la necessità di comunicare a tanti livelli diversi. Vi sono le imprese, con le loro esigenze di valutazioni sia di fattibilità tecnica che di investimento. Poi vi sono istituzioni e infrastrutture, sistemi complessi che hanno necessità e modi di determinare ciò che è possibile del tutto particolari.<br />Infine vi sono i cittadini, persone di ogni tipo, nessuna delle quali potrà passare attraverso la transizione senza prenderne atto e adattare le proprie scelte e stili di comportamento.<br />La figura del Behavioral designer<br />Forse per questa rilevanza del comportamento, che ogni soggetto del sistema dovrà modificare in funzione del cambiamento nell”approvvigionamento e uso dell’energia, nasce un profilo nuovo. Il “progettista di comportamento” (Behavioral designer)<br />A prima vista sembrerebbe una figura di manipolatore professionale. Per questo ci aspettiamo di scoprire quale etica ferrea definisce i confini di questo profilo professionale.<br />Poi, scoprendo meglio la figura e pensando all’istituzione che l’ha creata, ci rendiamo conto che è un modo interessante di affrontare la sfida di comunicare la transizione energetica.<br />Informazione corretta per scelte adeguate: ne abbiamo parlato con l’ospite<br />Come in tanti altri campi, anche per vincere la sfida di comunicare la transizione energetica oggi è essenziale fare informazione corretta.<br />Proprio per aiutare a comprendere meglio la complessità di questa sfida e acquisire preziose informazioni sullo stato dell’arte della trasformazione, il 12 Ottobre 2022 alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Antonio Disi.  Giusto il Behavioral Designer di ENEA, oltre che creatore di divertentissime campagne informative sul tema ed esperto di efficienza energetica.]]></itunes:summary><itunes:duration>3095</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Per una politica all'altezza delle sfide del tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/per-una-politica-all-altezza-delle-sfide-del-tempo--51409438</link><description><![CDATA[Una politica all’altezza delle sfide del tempo è ciò di abbiamo parlato nell’episodio di ripresa dei SustainabiliTALKS© dopo la pausa estiva. E dopo ben 30 episodi che hanno portato questa nostra formula a essere uno dei podcast sul tema della sostenibilità più ascoltati.<br />Elezioni e non solo<br />Al momento di andare in onda con questo episodio sono da pochi giorni passate le elezioni politiche in Italia. Chiaramente non potremo ignorare il risultato delle elezioni. Tuttavia, per i SustainabiliTALKS© non conta tanto commentare un evento politico contingente.<br />Il nostro intento, vista la grande competenza dell’ospite, è quello di ragionare su quali esigenze un’economia sostenibile presenti rispetto al mondo politico. E come potrebbe essere una politica all’altezza delle sfide del tempo.<br />Il pericolo dell’antipolitica<br />La “Politica”, con la P maiuscola, sarebbe l’essenza della democrazia. Sarebbe anche la via per progettare e realizzare una società più sostenibile. Una società prospera, rispettosa dell’ambiente, attenta a soddisfare i bisogni dei propri cittadini. Una società in pace con i propri vicini e con tutte le nazioni del mondo.<br />Purtroppo, con la complicità di media ormai irrimediabilmente schierati e “parte in causa” nella gazzarra, la politica ha perso la maiuscola da tempo. Questo significa che ha perso la capacità di divenire interprete dei bisogni della società. Il personale politico è scaduto in qualità a un livello indefinibilmente basso. E ha trascinato con sé buona parte della burocrazia e delle Istituzioni dello Stato.<br />Negli ultimi decenni si è affermata la scorciatoia della cosiddetta “antipolitica”, di cui l’apoteosi è stato il Movimento 5 Stelle, un nulla fondato sui “vaffa”, che però è stato capace di intercettare per un quinquennio circa il malcontento degli italiani. Senza darvi soluzione. Anzi, congelandolo in uno sterile piagnisteo.<br />Il ritorno della Politica?<br />Per avere una politica all’altezza delle sfide del tempo bisognerebbe tornare alla maiuscola, superando gli sterili battibecchi, insopportabili nell’enfasi della campagna elettorale. La Politica dovrebbe tornare a proporre visioni di società, diverse e confrontabili. E poi operare onestamente e in modo competente, per realizzare la propria, premiata dalla delega del corpo elettorale.<br />Ce la possiamo fare? Oggi la sfida sembra improba. Le forze in campo, pur con qualche afflato etico e visionario che viene perlopiù dalle forze cosiddette “antisistema” (ma molto più democratiche di molti dei partiti presenti in Parlamento oggi), fanno disperare. Ma qualche speranza di ritrovare una politica all’altezza delle sfide del tempo sembra esserci.<br />Parliamone con l’ospite<br />Proprio per aiutare a impostare una riflessione costruttiva sull’esigenza del Paese, e dell’Europa, di ritrovare una politica all’altezza delle sfide del tempo, il 28 Settembre alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Luigi Curini, professore ordinario di Scienze Politiche all’Università Statale di Milano. Un osservatore acuto ed esperto della politica, dal taglio scientifico ma non freddo sul panorama e sugli orizzonti.]]></description><guid isPermaLink="false">8f6dbd9e-5601-4de4-94c5-7e1c51cb49e8</guid><pubDate>Wed, 28 Sep 2022 17:20:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51409438/7f4147ac_80a4_867c_29a7_da33b1711ba2.mp3" length="51383414" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Una politica all’altezza delle sfide del tempo è ciò di abbiamo parlato nell’episodio di ripresa dei SustainabiliTALKS© dopo la pausa estiva. E dopo ben 30 episodi che hanno portato questa nostra formula a essere uno dei podcast sul tema della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una politica all’altezza delle sfide del tempo è ciò di abbiamo parlato nell’episodio di ripresa dei SustainabiliTALKS© dopo la pausa estiva. E dopo ben 30 episodi che hanno portato questa nostra formula a essere uno dei podcast sul tema della sostenibilità più ascoltati.<br />Elezioni e non solo<br />Al momento di andare in onda con questo episodio sono da pochi giorni passate le elezioni politiche in Italia. Chiaramente non potremo ignorare il risultato delle elezioni. Tuttavia, per i SustainabiliTALKS© non conta tanto commentare un evento politico contingente.<br />Il nostro intento, vista la grande competenza dell’ospite, è quello di ragionare su quali esigenze un’economia sostenibile presenti rispetto al mondo politico. E come potrebbe essere una politica all’altezza delle sfide del tempo.<br />Il pericolo dell’antipolitica<br />La “Politica”, con la P maiuscola, sarebbe l’essenza della democrazia. Sarebbe anche la via per progettare e realizzare una società più sostenibile. Una società prospera, rispettosa dell’ambiente, attenta a soddisfare i bisogni dei propri cittadini. Una società in pace con i propri vicini e con tutte le nazioni del mondo.<br />Purtroppo, con la complicità di media ormai irrimediabilmente schierati e “parte in causa” nella gazzarra, la politica ha perso la maiuscola da tempo. Questo significa che ha perso la capacità di divenire interprete dei bisogni della società. Il personale politico è scaduto in qualità a un livello indefinibilmente basso. E ha trascinato con sé buona parte della burocrazia e delle Istituzioni dello Stato.<br />Negli ultimi decenni si è affermata la scorciatoia della cosiddetta “antipolitica”, di cui l’apoteosi è stato il Movimento 5 Stelle, un nulla fondato sui “vaffa”, che però è stato capace di intercettare per un quinquennio circa il malcontento degli italiani. Senza darvi soluzione. Anzi, congelandolo in uno sterile piagnisteo.<br />Il ritorno della Politica?<br />Per avere una politica all’altezza delle sfide del tempo bisognerebbe tornare alla maiuscola, superando gli sterili battibecchi, insopportabili nell’enfasi della campagna elettorale. La Politica dovrebbe tornare a proporre visioni di società, diverse e confrontabili. E poi operare onestamente e in modo competente, per realizzare la propria, premiata dalla delega del corpo elettorale.<br />Ce la possiamo fare? Oggi la sfida sembra improba. Le forze in campo, pur con qualche afflato etico e visionario che viene perlopiù dalle forze cosiddette “antisistema” (ma molto più democratiche di molti dei partiti presenti in Parlamento oggi), fanno disperare. Ma qualche speranza di ritrovare una politica all’altezza delle sfide del tempo sembra esserci.<br />Parliamone con l’ospite<br />Proprio per aiutare a impostare una riflessione costruttiva sull’esigenza del Paese, e dell’Europa, di ritrovare una politica all’altezza delle sfide del tempo, il 28 Settembre alle 18,00 in diretta Linkedin il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Luigi Curini, professore ordinario di Scienze Politiche all’Università Statale di Milano. Un osservatore acuto ed esperto della politica, dal taglio scientifico ma non freddo sul panorama e sugli orizzonti.]]></itunes:summary><itunes:duration>3212</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La scomoda realtà della transizione energetica: 30° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-scomoda-realta-della-transizione-energetica-30-sustainabilitalks--50562301</link><description><![CDATA[La scomoda realtà della transizione energetica è oggetto del 30° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, con il quale chiudiamo la stagione.<br />Un’urgenza non più rinviabile<br />Come abbiamo visto nel 28° episodio, l’urgenza di un’azione per contenere il cambiamento climatico non è più rinviabile. I dati disponibili dai rapporti dell’IPCC parlano chiaro. Se non fermiamo l’aumento delle temperature causato dalle attività antropiche, passando la soglia del grado e mezzo, andiamo incontro a disastri colossali. E costi insostenibili. Molto di più degli investimenti necessari alla transizione.<br />Continuare a mettere in discussione questa evidenza, che ormai anche l’esperienza empirica di chi almeno vive nelle campagne, oppure frequenta le montagne e vede cosa sta succedendo ai ghiacciai, è solo una perdita di tempo. Quel tempo che non abbiamo più, come dice un libro pubblicato proprio del nostro ospite.<br />Distrazioni di massa<br />Purtroppo, con la complicità di media posseduti in gran parte dagli stessi proprietari dei colossi del fossile, gran parte della discussione sul tema è svolta con livello e toni da tifoseria calcistica. E a pari livello di superficialità.<br />Va a finire che ci si accapiglia sul fatto se sia meglio l’auto elettrica, il diesel o a idrogeno. Ma si dimentica del tutto di fare un bilancio energetico dello spostamento di una persona con i vari mezzi a disposizione. Piuttosto che ragionare in termini di ciclo di vita complessivo dell’una o dell’altra soluzione, compreso il costo di esercizio e l’efficienza dei processi. Per non parlare del costo ambientale e sanitario.<br />L’industria del fossile spinge a fondo su improbabili utilizzi dell’idrogeno, per continuare a usare le proprie infrastrutture ora utilizzate per petrolio e gas. Molti produttori di auto resistono a ogni costo all’innovazione radicale dei modelli di mobilità, cercando di aggrapparsi al vecchio schema dell’auto privata (parcheggiata per il 92% della propria vita) e magari a benzina. La discussione si perde così in feroci lotte per indirizzare incentivi a destra o a manca. Ma si ignora la scomoda realtà della transizione energetica.<br />Bisogno di una riflessione seria e razionale<br />La scomoda realtà della transizione energetica avrebbe invece bisogno di una riflessione seria, razionale costruttiva e in grado di portare i decisori a investire in soluzioni sostenibili. E coinvolgere il pubblico in un cambiamento profondo di abitudini di consumo.<br />Del resto, come abbiamo di recente visto con Marco Giusti, la strada per affrontare la scomoda realtà della transizione energetica, ha forzatamente tre componenti. Esse non si possono affrontare senza il massiccio coinvolgimento del pubblico degli stakeholders:<br /><br /> Sobrietà energetica<br /> Massima efficienza negli usi<br />  Fonti rinnovabili al 100%<br /><br />Parliamone con l’ospite<br />Proprio per aiutare a impostare una riflessione costruttiva sulla scomoda realtà della transizione energetica, in questa puntata il nostro CEO Federico Fioretto ne ha parlato Nicola Armaroli, Research Director presso CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche e una delle più autorevoli voci sulla transizione energetica nel nostro Paese.]]></description><guid isPermaLink="false">c6ec7643-cfee-476d-a919-070e74defbf8</guid><pubDate>Wed, 13 Jul 2022 17:28:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50562301/4f537442_00cb_b944_e837_47f80b48676f.mp3" length="52179626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La scomoda realtà della transizione energetica è oggetto del 30° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, con il quale chiudiamo la stagione.
Un’urgenza non più rinviabile
Come abbiamo visto nel 28° episodio, l’urgenza di un’azione per contenere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La scomoda realtà della transizione energetica è oggetto del 30° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, con il quale chiudiamo la stagione.<br />Un’urgenza non più rinviabile<br />Come abbiamo visto nel 28° episodio, l’urgenza di un’azione per contenere il cambiamento climatico non è più rinviabile. I dati disponibili dai rapporti dell’IPCC parlano chiaro. Se non fermiamo l’aumento delle temperature causato dalle attività antropiche, passando la soglia del grado e mezzo, andiamo incontro a disastri colossali. E costi insostenibili. Molto di più degli investimenti necessari alla transizione.<br />Continuare a mettere in discussione questa evidenza, che ormai anche l’esperienza empirica di chi almeno vive nelle campagne, oppure frequenta le montagne e vede cosa sta succedendo ai ghiacciai, è solo una perdita di tempo. Quel tempo che non abbiamo più, come dice un libro pubblicato proprio del nostro ospite.<br />Distrazioni di massa<br />Purtroppo, con la complicità di media posseduti in gran parte dagli stessi proprietari dei colossi del fossile, gran parte della discussione sul tema è svolta con livello e toni da tifoseria calcistica. E a pari livello di superficialità.<br />Va a finire che ci si accapiglia sul fatto se sia meglio l’auto elettrica, il diesel o a idrogeno. Ma si dimentica del tutto di fare un bilancio energetico dello spostamento di una persona con i vari mezzi a disposizione. Piuttosto che ragionare in termini di ciclo di vita complessivo dell’una o dell’altra soluzione, compreso il costo di esercizio e l’efficienza dei processi. Per non parlare del costo ambientale e sanitario.<br />L’industria del fossile spinge a fondo su improbabili utilizzi dell’idrogeno, per continuare a usare le proprie infrastrutture ora utilizzate per petrolio e gas. Molti produttori di auto resistono a ogni costo all’innovazione radicale dei modelli di mobilità, cercando di aggrapparsi al vecchio schema dell’auto privata (parcheggiata per il 92% della propria vita) e magari a benzina. La discussione si perde così in feroci lotte per indirizzare incentivi a destra o a manca. Ma si ignora la scomoda realtà della transizione energetica.<br />Bisogno di una riflessione seria e razionale<br />La scomoda realtà della transizione energetica avrebbe invece bisogno di una riflessione seria, razionale costruttiva e in grado di portare i decisori a investire in soluzioni sostenibili. E coinvolgere il pubblico in un cambiamento profondo di abitudini di consumo.<br />Del resto, come abbiamo di recente visto con Marco Giusti, la strada per affrontare la scomoda realtà della transizione energetica, ha forzatamente tre componenti. Esse non si possono affrontare senza il massiccio coinvolgimento del pubblico degli stakeholders:<br /><br /> Sobrietà energetica<br /> Massima efficienza negli usi<br />  Fonti rinnovabili al 100%<br /><br />Parliamone con l’ospite<br />Proprio per aiutare a impostare una riflessione costruttiva sulla scomoda realtà della transizione energetica, in questa puntata il nostro CEO Federico Fioretto ne ha parlato Nicola Armaroli, Research Director presso CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche e una delle più autorevoli voci sulla transizione energetica nel nostro Paese.]]></itunes:summary><itunes:duration>3262</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aerospaziale per l'agricoltura sostenibile: 29° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aerospaziale-per-l-agricoltura-sostenibile-29-sustainabilitalks--50407951</link><description><![CDATA[Negli ultimi decenni si sono sviluppati molti nuovi approcci all’agricoltura, nell’ottica della sostenibilità. In primis quelli più “convenzionali”, se così si può dire, come l’agricoltura biologica, la permacoltura o l’agricoltura rigenerativa. Ognuno con la sua validità e in comune il tentativo di ridurre gli effetti indesiderati della precedente evoluzione tecnologica. Ma vi sono anche tentativi “ad alta tecnologia” per cercare di creare un futuro diverso per la produzione di alimenti. In particolare considerando che ormai la maggioranza dell’umanità vive in città, se non addirittura in megalopoli. Nelle quali la produzione di cibo autonoma è impossibile, ma le necessità sono concentrate e imponenti. In quest’ottica sono nate le cosiddette “vertical farm“. Sono esperimenti di coltivazione intensiva che invece di utilizzare superfici agricole orizzontali sfruttano la verticalità di appositi edifici per sviluppare colture alimentari. Oppure serre tecnologiche, in alcuni casi anche a livello già di produzione industriale, per consentire la fornitura alla Grande Distribuzione di sufficienti quantità di derrate. In questo filone si innesta la proposta di tecnologie estremamente avanzate, digitali, agronomiche e biologiche, per proposte forse di frontiera, ma che possono fornire un utile spunto per la soluzione di almeno alcune sfide del nostro tempo. Talvolta, si tratta persino di tecnologie che sono state sviluppare in campo aerospaziale… niente di meno! <br />Aerospaziale per l’agricoltura sostenibile <br />Proprio di aerospaziale per l’agricoltura sostenibile abbiamo parlato in questo episodio dei SustainabiliTALKS©, nel quale il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Giorgia Pontetti, fondatrice e DT di ELT HUB e CEO di Ferrari Farm. Grazie al background e all’esperienza dell’ospite, potremo porre sul tavolo domande e dare spunti di riflessione e approfondimento sui potenziali di una nuova, possibile rivoluzione agricola per la sostenibilità.]]></description><guid isPermaLink="false">07ad446f-e951-4c2d-9cd0-6fc1e1668437</guid><pubDate>Wed, 29 Jun 2022 17:28:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50407951/026d5193_752a_65a8_f49b_d5c160e39ee4.mp3" length="49011077" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi decenni si sono sviluppati molti nuovi approcci all’agricoltura, nell’ottica della sostenibilità. In primis quelli più “convenzionali”, se così si può dire, come l’agricoltura biologica, la permacoltura o l’agricoltura rigenerativa....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli ultimi decenni si sono sviluppati molti nuovi approcci all’agricoltura, nell’ottica della sostenibilità. In primis quelli più “convenzionali”, se così si può dire, come l’agricoltura biologica, la permacoltura o l’agricoltura rigenerativa. Ognuno con la sua validità e in comune il tentativo di ridurre gli effetti indesiderati della precedente evoluzione tecnologica. Ma vi sono anche tentativi “ad alta tecnologia” per cercare di creare un futuro diverso per la produzione di alimenti. In particolare considerando che ormai la maggioranza dell’umanità vive in città, se non addirittura in megalopoli. Nelle quali la produzione di cibo autonoma è impossibile, ma le necessità sono concentrate e imponenti. In quest’ottica sono nate le cosiddette “vertical farm“. Sono esperimenti di coltivazione intensiva che invece di utilizzare superfici agricole orizzontali sfruttano la verticalità di appositi edifici per sviluppare colture alimentari. Oppure serre tecnologiche, in alcuni casi anche a livello già di produzione industriale, per consentire la fornitura alla Grande Distribuzione di sufficienti quantità di derrate. In questo filone si innesta la proposta di tecnologie estremamente avanzate, digitali, agronomiche e biologiche, per proposte forse di frontiera, ma che possono fornire un utile spunto per la soluzione di almeno alcune sfide del nostro tempo. Talvolta, si tratta persino di tecnologie che sono state sviluppare in campo aerospaziale… niente di meno! <br />Aerospaziale per l’agricoltura sostenibile <br />Proprio di aerospaziale per l’agricoltura sostenibile abbiamo parlato in questo episodio dei SustainabiliTALKS©, nel quale il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Giorgia Pontetti, fondatrice e DT di ELT HUB e CEO di Ferrari Farm. Grazie al background e all’esperienza dell’ospite, potremo porre sul tavolo domande e dare spunti di riflessione e approfondimento sui potenziali di una nuova, possibile rivoluzione agricola per la sostenibilità.]]></itunes:summary><itunes:duration>3064</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'urgenza della transizione energetica: 28° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-urgenza-della-transizione-energetica-28-episodio-dei-sustainabilitalks--50216875</link><description><![CDATA[L'urgenza della transizione energetica è il tema del  28° episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Dati serissimi ma non nuovi <br />Il recente 6th Assessment Report dell'IPCC rilasciato nel Febbraio di quest'anno non lascia molto spazio all'ottimismo. Che lo chiamiamo Global Warming, Climate Change o Emergenza Climatica, la situazione è grave e urgente. In sintesi l'attività umana, specialmente quella intensamente industriale e basata sulle energie fossili, cioè sull'estrazione di CO2 dalle profondità della Terra per immetterle in atmosfera, causa "cambiamenti in atmosfera, criosfera, biosfera e oceani sono stati ampi, diffusi e rapidi". Non sono dati nuovi. O meglio: il grido d'allarme per gli effetti dell'attività umana sul clima si alzano da decenni. Ma non è che abbiamo fatto molto in merito. E la CO2 nell'atmosfera terrestre aumenta continuamente. Lo fa a un ritmo crescente, mentre in teoria dovremmo decrescere velocemente per evitare, dicono gli scienziati, la catastrofe. <br />Una questione di Magnitudo <br />Per comprendere veramente l'urgenza della transizione energetica, cioè di cosa vuol dire smettere di generare energia con fonti fossili, c'è da comprenderne gli ordini di grandezza. Una comprensione che ci sembra totalmente assente nel pubblico generale, tra la maggior parte degli operatori economici. E anche tra i decisori politici, la maggior parte dei quali oltre a grandi parole non pare avere la leadership per guidare una svolta sufficientemente decisa. Tra i "paroloni" possiamo anche annoverare gli impegni alle "emissioni zero" entro il 2050 dell'Europa. Niente di male, s'intenda, anzi! Tuttavia, ci pare che "sparata" così, alla leggera, non si sia data l'idea agli operatori economici, ai decisori né alle popolazioni, di cosa significhi passare a ZERO energia fossile per una società come quella Europea oggi. <br />Non solo case... <br />L'urgenza della transizione energetica riguarda tutti. A volte si sente dire che "basterebbe ogni casa avesse i pannelli solari sul tetto" per coprire l'intero fabbisogno energetico dell'abitazione. Possibile. Ma quell'abitazione è probabilmente costruita con acciaio, cemento, minerali come rame e alluminio, ha finestre in vetro, pavimenti in ceramica... Tutte materie che per essere prodotte richiedono enormi quantità di energia. Anche la casa fosse costruita in paglia, intonacata e pavimentata in terra cruda e calce... il costo energetico della sua realizzazione difficilmente potrebbe essere coperto dai "pannelli solari sul tetto". Come spesso accade, anzi quasi sempre: la questione della transizione energetica è complessa, sistemica, comporta l'intreccio di molti fattori. Lo stesso è per le soluzioni. <br />Non solo FER <br />Al di fuori di circoli molto tecnici, il dibattito sull'urgenza della transizione energetica è sostanzialmente focalizzato sulle Fonti di Energia Rinnovabile. E sull'aumento massiccio della capacità produttiva di queste. In parte è vero che c'è bisogno di aumentare la produzione eolica, solare e di altre fonti. Ma per raggiungere il risultato di un aumento massimo di 1,5 gradi Celsius della temperatura media del Pianeta, cioè la soglia sotto la quale c'è la maggior probabilità di evitare catastrofi, non basta. Per raggiungere questo risultato, servono anche Sobrietà ed Efficienza nei consumi di energia. Due aspetti sui quali le performance delle nostre società sono piuttosto scarse. <br />Parliamone con l'esperto <br />Mercoledì 15 giugno, alle 18 sulla pagina LinkedIn di Exsulting. Per chiarire la questione della magnitudo della transizione energetica e mettere sul tavolo altri ELEMENTI REALI che aiutino le scelte degli imprenditori, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Marco Giusti, Direttore Ingegneria e Ricerca del Gruppo AGSM AIM.]]></description><guid isPermaLink="false">6c17c773-df20-4e05-a901-9a2ee91c8bde</guid><pubDate>Wed, 15 Jun 2022 17:10:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50216875/9c068138_0e97_3f97_8b22_c1bb38a99bbd.mp3" length="48808814" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>L'urgenza della transizione energetica è il tema del  28° episodio dei SustainabiliTALKS©. 
Dati serissimi ma non nuovi 
Il recente 6th Assessment Report dell'IPCC rilasciato nel Febbraio di quest'anno non lascia molto spazio all'ottimismo. Che lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'urgenza della transizione energetica è il tema del  28° episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Dati serissimi ma non nuovi <br />Il recente 6th Assessment Report dell'IPCC rilasciato nel Febbraio di quest'anno non lascia molto spazio all'ottimismo. Che lo chiamiamo Global Warming, Climate Change o Emergenza Climatica, la situazione è grave e urgente. In sintesi l'attività umana, specialmente quella intensamente industriale e basata sulle energie fossili, cioè sull'estrazione di CO2 dalle profondità della Terra per immetterle in atmosfera, causa "cambiamenti in atmosfera, criosfera, biosfera e oceani sono stati ampi, diffusi e rapidi". Non sono dati nuovi. O meglio: il grido d'allarme per gli effetti dell'attività umana sul clima si alzano da decenni. Ma non è che abbiamo fatto molto in merito. E la CO2 nell'atmosfera terrestre aumenta continuamente. Lo fa a un ritmo crescente, mentre in teoria dovremmo decrescere velocemente per evitare, dicono gli scienziati, la catastrofe. <br />Una questione di Magnitudo <br />Per comprendere veramente l'urgenza della transizione energetica, cioè di cosa vuol dire smettere di generare energia con fonti fossili, c'è da comprenderne gli ordini di grandezza. Una comprensione che ci sembra totalmente assente nel pubblico generale, tra la maggior parte degli operatori economici. E anche tra i decisori politici, la maggior parte dei quali oltre a grandi parole non pare avere la leadership per guidare una svolta sufficientemente decisa. Tra i "paroloni" possiamo anche annoverare gli impegni alle "emissioni zero" entro il 2050 dell'Europa. Niente di male, s'intenda, anzi! Tuttavia, ci pare che "sparata" così, alla leggera, non si sia data l'idea agli operatori economici, ai decisori né alle popolazioni, di cosa significhi passare a ZERO energia fossile per una società come quella Europea oggi. <br />Non solo case... <br />L'urgenza della transizione energetica riguarda tutti. A volte si sente dire che "basterebbe ogni casa avesse i pannelli solari sul tetto" per coprire l'intero fabbisogno energetico dell'abitazione. Possibile. Ma quell'abitazione è probabilmente costruita con acciaio, cemento, minerali come rame e alluminio, ha finestre in vetro, pavimenti in ceramica... Tutte materie che per essere prodotte richiedono enormi quantità di energia. Anche la casa fosse costruita in paglia, intonacata e pavimentata in terra cruda e calce... il costo energetico della sua realizzazione difficilmente potrebbe essere coperto dai "pannelli solari sul tetto". Come spesso accade, anzi quasi sempre: la questione della transizione energetica è complessa, sistemica, comporta l'intreccio di molti fattori. Lo stesso è per le soluzioni. <br />Non solo FER <br />Al di fuori di circoli molto tecnici, il dibattito sull'urgenza della transizione energetica è sostanzialmente focalizzato sulle Fonti di Energia Rinnovabile. E sull'aumento massiccio della capacità produttiva di queste. In parte è vero che c'è bisogno di aumentare la produzione eolica, solare e di altre fonti. Ma per raggiungere il risultato di un aumento massimo di 1,5 gradi Celsius della temperatura media del Pianeta, cioè la soglia sotto la quale c'è la maggior probabilità di evitare catastrofi, non basta. Per raggiungere questo risultato, servono anche Sobrietà ed Efficienza nei consumi di energia. Due aspetti sui quali le performance delle nostre società sono piuttosto scarse. <br />Parliamone con l'esperto <br />Mercoledì 15 giugno, alle 18 sulla pagina LinkedIn di Exsulting. Per chiarire la questione della magnitudo della transizione energetica e mettere sul tavolo altri ELEMENTI REALI che aiutino le scelte degli imprenditori, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Marco Giusti, Direttore Ingegneria e Ricerca del Gruppo AGSM AIM.]]></itunes:summary><itunes:duration>3051</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Business Model sostenibile: o lo fai o muori. 27° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/business-model-sostenibile-o-lo-fai-o-muori-27-sustainabilitalks--50032190</link><description><![CDATA[Business model sostenibile: o lo fai o muori” è il titolo del  27° episodio dei SustainabiliTALKS© ispirato a un’affermazione forte ed evocativa, pronunciata dall’ospite di questa puntata in un’intervista di due anni fa.<br />La performance va a braccetto con la Sostenibilità<br />…Sostenibilità: se non la fai muori. Non è questione di “quando” ma di “se”.<br />Si, perché il mercato dei prodotti sostenibili è in fortissima espansione. Seppur il pubblico possa confondersi navigando tra le molteplici offerte, non tutte oneste, per le aziende davvero sostenibili vendere non è un problema.<br />Infatti, la capacità di leggere tempestivamente il cambiamento delle abitudini di acquisto,  il miglioramento della propria reputazione e la messa sul mercato di prodotti ad alto valore aggiunto permette un aumento importante delle vendite e, di conseguenza, migliori performance economiche e finanziarie.<br />Il prodotto non basta, serve un business model sostenibile<br />Molti percorsi di sostenibilità iniziano proprio con un prodotto. Non è un male, ma si deve avere visione per andare avanti, superare l’idea molto anni ’90 del “prodotto sostenibile” per abbracciare la sfida dell’intero business model sostenibile e della sostenibilità integrata.<br />Del resto, diciamocelo chiaramente: un prodotto in sé non può essere “sostenibile”, se non inquadrato in un’intera attività dell’organizzazione che risponda ai requisiti della sostenibilità. Altrimenti siamo in presenza della famosa “green capsule” che fa vetrina ma non risolve affatto il problema della sostenibilità.<br />Non è un passaggio facile, ma necessario. La sostenibilità deve diventare l’essenza del modello di business. Una sfida importante, complessa, ma che ha ripagato ampiamente gli imprenditori che hanno saputo guardare avanti e investirci.<br />Perché non c’è solo il mercato… c’è il Tempo<br />Tempo nel senso dell’epoca che stiamo vivendo. C’è un grave problema climatico, che richiede azione in tempi brevissimi. Ci sono limiti all’utilizzo di risorse, rispetto al dovere di conservarne per le future generazioni.  E non solo.<br />L’urgenza della transizione energetica la rende non più rimandabile. Uno degli elementi primari della transizione è la sobrietà nei consumi, e con essa l’efficienza nell’utilizzo. Questi due elementi richiedono innovazione nei processi, oltre che nei prodotti.<br />Essi sono anche spesso tra i pilastri sui quali poggia la riforma verso un modello di business sostenibile, ad esempio quello della servitizzazione. Oppure un modello basato sulla circolarità, e su competenze raffinatissime di logistica versa come quelle dell’azienda che incontriamo in questo episodio.<br />Parliamone con l’esperto<br />Per trovare risposte e cercare altre domande che aiutino le scelte degli imprenditori, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Giulio Bonazzi, Cavaliere del Lavoro, presidente e Amministratore Delegato di Aquafil Spa. Aquafil è leader mondiale nel filato di nylon rigenerato con il marchio ECONYL®. Vi aspettiamo mercoledì 1 Giugno alle ore 18 in diretta LIVE sulla pagina LinkedIn di Exsulting.]]></description><guid isPermaLink="false">1014f0c9-b788-493b-b276-50264a76fa5f</guid><pubDate>Wed, 01 Jun 2022 22:12:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50032190/269263448_44100_2_f3583415aea71.mp3" length="47846020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Business model sostenibile: o lo fai o muori” è il titolo del  27° episodio dei SustainabiliTALKS© ispirato a un’affermazione forte ed evocativa, pronunciata dall’ospite di questa puntata in un’intervista di due anni fa.
La performance va a braccetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Business model sostenibile: o lo fai o muori” è il titolo del  27° episodio dei SustainabiliTALKS© ispirato a un’affermazione forte ed evocativa, pronunciata dall’ospite di questa puntata in un’intervista di due anni fa.<br />La performance va a braccetto con la Sostenibilità<br />…Sostenibilità: se non la fai muori. Non è questione di “quando” ma di “se”.<br />Si, perché il mercato dei prodotti sostenibili è in fortissima espansione. Seppur il pubblico possa confondersi navigando tra le molteplici offerte, non tutte oneste, per le aziende davvero sostenibili vendere non è un problema.<br />Infatti, la capacità di leggere tempestivamente il cambiamento delle abitudini di acquisto,  il miglioramento della propria reputazione e la messa sul mercato di prodotti ad alto valore aggiunto permette un aumento importante delle vendite e, di conseguenza, migliori performance economiche e finanziarie.<br />Il prodotto non basta, serve un business model sostenibile<br />Molti percorsi di sostenibilità iniziano proprio con un prodotto. Non è un male, ma si deve avere visione per andare avanti, superare l’idea molto anni ’90 del “prodotto sostenibile” per abbracciare la sfida dell’intero business model sostenibile e della sostenibilità integrata.<br />Del resto, diciamocelo chiaramente: un prodotto in sé non può essere “sostenibile”, se non inquadrato in un’intera attività dell’organizzazione che risponda ai requisiti della sostenibilità. Altrimenti siamo in presenza della famosa “green capsule” che fa vetrina ma non risolve affatto il problema della sostenibilità.<br />Non è un passaggio facile, ma necessario. La sostenibilità deve diventare l’essenza del modello di business. Una sfida importante, complessa, ma che ha ripagato ampiamente gli imprenditori che hanno saputo guardare avanti e investirci.<br />Perché non c’è solo il mercato… c’è il Tempo<br />Tempo nel senso dell’epoca che stiamo vivendo. C’è un grave problema climatico, che richiede azione in tempi brevissimi. Ci sono limiti all’utilizzo di risorse, rispetto al dovere di conservarne per le future generazioni.  E non solo.<br />L’urgenza della transizione energetica la rende non più rimandabile. Uno degli elementi primari della transizione è la sobrietà nei consumi, e con essa l’efficienza nell’utilizzo. Questi due elementi richiedono innovazione nei processi, oltre che nei prodotti.<br />Essi sono anche spesso tra i pilastri sui quali poggia la riforma verso un modello di business sostenibile, ad esempio quello della servitizzazione. Oppure un modello basato sulla circolarità, e su competenze raffinatissime di logistica versa come quelle dell’azienda che incontriamo in questo episodio.<br />Parliamone con l’esperto<br />Per trovare risposte e cercare altre domande che aiutino le scelte degli imprenditori, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Giulio Bonazzi, Cavaliere del Lavoro, presidente e Amministratore Delegato di Aquafil Spa. Aquafil è leader mondiale nel filato di nylon rigenerato con il marchio ECONYL®. Vi aspettiamo mercoledì 1 Giugno alle ore 18 in diretta LIVE sulla pagina LinkedIn di Exsulting.]]></itunes:summary><itunes:duration>2991</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mobilità elettrica di massa: 26° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mobilita-elettrica-di-massa-26-sustainabilitalks--49658192</link><description><![CDATA[Mobilità sostenibile, cioè elettrica e di massa è il titolo del 26° episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Il grande equivoco <br />O meglio uno dei grandi equivoci, Quando si parla di mobilità sostenibile, come in altri aspetti della sostenibilità, c’è una gran confusione. Nella confusione, si affermano le voci semplicistiche. Ad esempio: l’auto elettrica è la soluzione della mobilità sostenibile. Oppure, dall’altro fronte: l’auto elettrica è un bidone, consuma risorse e va a fuoco facilmente. E poi, come la fai la corrente per miliardi di auto elettriche? Frasi da bar che non servono a risolvere il problema di muovere miliardi di persone in modo da salvaguardare l’ambiente che ci circonda e, ancora per un po’, ci permette di vivere. Né di farlo con sicurezza in un modo che sia economicamente e socialmente sostenibile. Il tema della mobilità sostenibile è molto più complesso e riguarda diversi aspetti che abbiamo trattato nel podcast, come per esempio quello delle città sostenibili. <br />Integrazione, parola chiave <br />Tanto per cambiare, come spesso accade parlando di sostenibilità, è nell’integrazione di approcci complessi e articolati che si possono trovare le soluzioni. Per la mobilità sostenibile è la stessa cosa. Il tema è: permettere alle persone di spostarsi in modo confortevole e sicuro, secondo le reali necessità, con la tempestività e puntualità necessarie. Il tutto con un impatto sull’ambiente e sulle risorse minimo possibile. Utilizzando energie rinnovabili, disponibili in modo adeguato, e con la massima efficienza possibile. Un tema, appunto, non banale quello della mobilità sostenibile. Nella ricerca di soluzioni a questo dilemma bisogna tener conto di una grande varietà di fattori, di portatori d’interesse, di esigenze tecnologiche, organizzative, sociali ed economiche. <br />Elettrico e di massa: perché? <br />Una delle proposte più interessanti attualmente sul tavolo, pur in modo discontinuo, è quella della mobilità elettrica di massa. Cosa significa? Il concetto sta prima di tutto a ricordare che la mobilità sostenibile riguarda masse di persone, non un ristretto numero di persone in grado di pagare fior di quattrini per le auto elettriche, con relativi costi. Nell’ipotesi piuttosto insipida di voler sostituire tutti i veicoli a combustione interna con auto elettriche, ci troveremo ugualmente nella situazione per cui un veicolo privato viene utilizzato mediamente per meno del 5% del suo tempo di vita utile. Per il resto è un cimitero di risorse naturali sprecate. E di costi sostenuti inutilmente. Ben vengano certo le auto private (o per servizi pubblici, ma sempre veicoli del genere “auto”), nei (pochi) casi nei quali servono veramente. Tuttavia, la mobilità sostenibile di massa deve basarsi su infrastrutture che permettano lo spostamento senza la proprietà del mezzo. E senza la seccatura di doverlo parcheggiare per la gran parte della sua vita utile. <br />Un sistema integrato <br />La proposta di una mobilità veramente sostenibile passa dunque per una riflessione sistemica, che integri: urbanistica, infrastrutture, business model innovativi, rete di trasporto pubblico… Soprattutto, riguarda una onesta ricognizione delle esigenze della mobilità e un lavoro intelligente per darvi risposta. Abbiamo trovato tracce più che interessanti di proposte di mobilità veramente sostenibile e per questo le portiamo ai SustainabiliTALKS© <br />Parliamone con l’esperto, <br />Per affrontare questo ennesimo tema fondamentale della transizione alla sostenibilità, mercoledì 4 maggio in diretta sulla pagina Linkedin di Exsulting il nostro CEO Federico Fioretto ospiterà Giovanni Velato, per 33 anni in ENEL e anima di alcuni dei più importanti progetti di ricerca e proposta sulla mobilità sostenibile, e ovviamente “elettrica e di massa” sviluppati nel nostro Paese.”]]></description><guid isPermaLink="false">24e2ac70-8291-443e-b8ff-0b4df5d154e1</guid><pubDate>Wed, 04 May 2022 17:35:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49658192/263538797_44100_2_9e170bc30cac3.mp3" length="51678288" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Mobilità sostenibile, cioè elettrica e di massa è il titolo del 26° episodio dei SustainabiliTALKS©. 
Il grande equivoco 
O meglio uno dei grandi equivoci, Quando si parla di mobilità sostenibile, come in altri aspetti della sostenibilità, c’è una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mobilità sostenibile, cioè elettrica e di massa è il titolo del 26° episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Il grande equivoco <br />O meglio uno dei grandi equivoci, Quando si parla di mobilità sostenibile, come in altri aspetti della sostenibilità, c’è una gran confusione. Nella confusione, si affermano le voci semplicistiche. Ad esempio: l’auto elettrica è la soluzione della mobilità sostenibile. Oppure, dall’altro fronte: l’auto elettrica è un bidone, consuma risorse e va a fuoco facilmente. E poi, come la fai la corrente per miliardi di auto elettriche? Frasi da bar che non servono a risolvere il problema di muovere miliardi di persone in modo da salvaguardare l’ambiente che ci circonda e, ancora per un po’, ci permette di vivere. Né di farlo con sicurezza in un modo che sia economicamente e socialmente sostenibile. Il tema della mobilità sostenibile è molto più complesso e riguarda diversi aspetti che abbiamo trattato nel podcast, come per esempio quello delle città sostenibili. <br />Integrazione, parola chiave <br />Tanto per cambiare, come spesso accade parlando di sostenibilità, è nell’integrazione di approcci complessi e articolati che si possono trovare le soluzioni. Per la mobilità sostenibile è la stessa cosa. Il tema è: permettere alle persone di spostarsi in modo confortevole e sicuro, secondo le reali necessità, con la tempestività e puntualità necessarie. Il tutto con un impatto sull’ambiente e sulle risorse minimo possibile. Utilizzando energie rinnovabili, disponibili in modo adeguato, e con la massima efficienza possibile. Un tema, appunto, non banale quello della mobilità sostenibile. Nella ricerca di soluzioni a questo dilemma bisogna tener conto di una grande varietà di fattori, di portatori d’interesse, di esigenze tecnologiche, organizzative, sociali ed economiche. <br />Elettrico e di massa: perché? <br />Una delle proposte più interessanti attualmente sul tavolo, pur in modo discontinuo, è quella della mobilità elettrica di massa. Cosa significa? Il concetto sta prima di tutto a ricordare che la mobilità sostenibile riguarda masse di persone, non un ristretto numero di persone in grado di pagare fior di quattrini per le auto elettriche, con relativi costi. Nell’ipotesi piuttosto insipida di voler sostituire tutti i veicoli a combustione interna con auto elettriche, ci troveremo ugualmente nella situazione per cui un veicolo privato viene utilizzato mediamente per meno del 5% del suo tempo di vita utile. Per il resto è un cimitero di risorse naturali sprecate. E di costi sostenuti inutilmente. Ben vengano certo le auto private (o per servizi pubblici, ma sempre veicoli del genere “auto”), nei (pochi) casi nei quali servono veramente. Tuttavia, la mobilità sostenibile di massa deve basarsi su infrastrutture che permettano lo spostamento senza la proprietà del mezzo. E senza la seccatura di doverlo parcheggiare per la gran parte della sua vita utile. <br />Un sistema integrato <br />La proposta di una mobilità veramente sostenibile passa dunque per una riflessione sistemica, che integri: urbanistica, infrastrutture, business model innovativi, rete di trasporto pubblico… Soprattutto, riguarda una onesta ricognizione delle esigenze della mobilità e un lavoro intelligente per darvi risposta. Abbiamo trovato tracce più che interessanti di proposte di mobilità veramente sostenibile e per questo le portiamo ai SustainabiliTALKS© <br />Parliamone con l’esperto, <br />Per affrontare questo ennesimo tema fondamentale della transizione alla sostenibilità, mercoledì 4 maggio in diretta sulla pagina Linkedin di Exsulting il nostro CEO Federico Fioretto ospiterà Giovanni Velato, per 33 anni in ENEL e anima di alcuni dei più importanti progetti di ricerca e proposta sulla mobilità sostenibile, e ovviamente “elettrica e di massa” sviluppati nel nostro Paese.”]]></itunes:summary><itunes:duration>3230</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Servitizzazione e Sostenibilità: 25° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/servitizzazione-e-sostenibilita-25-episodio-dei-sustainabilitalks--49502773</link><description><![CDATA[Sostenibilità e servitizzazione è il tema del 25° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Il termine servitizzazione è stato introdotto per la prima volta nel 1988 dagli autori Sandra Vandermerwe e Juan Rada, che sostenevano che i produttori avessero bisogno di un modo per distinguersi dai concorrenti e, soprattutto, per mantenere la loro base di clienti e aumentare i livelli di differenziazione.<br />Tuttavia, il concetto di servitizzazione può essere fatto risalire agli anni ’60, quando Bristol Siddeley Engines iniziò a fornire “Power By The Hour”. Si tratta dell’approccio pionieristico di Rolls-Royce alla gestione della manutenzione dei motori aerei che costituisce la base del loro servizio leader di  mercato Corporate Care® .<br />Si tratta di un servizio completo di sostituzione del motore e degli accessori, addebitato a una tariffa fissa per ora di volo. Invece di comprare il motore, si compra la potenza che fornisce, permettendo agli operatori una maggior precisione nelle previsioni e sollevandoli dai costi di capitale.<br />La servitizzazione oggi<br />La traduzione del termine inglese “Servitization” fa riferimento a modelli di business che portano le aziende a modificare la loro proposta di valore passando dalla vendita di un prodotto alla vendita di servizi.<br />È un processo graduale che porta il servizio a non essere solo venduto in aggiunta al prodotto, ma a diventare il fulcro dell’offerta di valore.<br />In questo panorama ricoprono un ruolo centrale le tecnologie IoT, la sensoristica e la gestione e analisi di una gran quantità di dati. Questi sono indispensabili per controllare il servizio offerto, sia per garantire una giusta quotazione che per assicurare una continuità dello stesso.<br />Sostenibilità e Servitizzazione: quali opportunità?<br />Nella tradizionale vendita transazionale di beni fisici le aziende non hanno un incentivo a preoccuparsi di quanto il prodotto sia riutilizzabile, rigenerabile, rinnovabile o riciclabile. Questo ha notevoli conseguenze in termini di impatti ambientali, a partire dall’ingente quantità di rifiuti che il sistema economico attuale produce.<br />La servitizzazione fornisce incentivi ai produttori a prendere decisioni più sostenibili.  Ciò in relazione alla progettazione, alle operazioni e allo smaltimento e/o gestione dei beni fisici alla fine del loro ciclo di vita.<br />In un modello di business basato sulla vendita di prodotti i progettisti svolgono il loro lavoro allo scopo di ridurre il costo dei componenti, delle materie prime e dei processi produttivi. Oltre, talvolta, a predisporre una obsolescenza precoce per precostituire ulteriori vendite di prodotto. Al contrario, se la proprietà del prodotto rimane al produttore, la progettazione sarà sicuramente orientata a mantenere il valore del prodotto/servizio il più a lungo possibile e a recuperarlo nel fine vita.<br />Parliamone con l’esperto<br />Le opportunità che la servitizzazione offre alla sostenibilità sono molte. Ma è richiesto un cambio di paradigma non facile da accettare e digerire in azienda.<br />Per discutere di questo complesso tema, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Mario Rapaccini, Ph.D, Professore di Innovation Management, Strategy and Entrepreneurship all’ Università di Firenze e fondatore di ASAP Service Management Forum. Nonché autore di diverse libri e pubblicazioni sulla trasformazione digitale e la servitizzazione delle aziende manifatturiere.]]></description><guid isPermaLink="false">35107c18-c9e4-44fe-b1c7-b460515d2b93</guid><pubDate>Thu, 21 Apr 2022 10:14:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49502773/177be62e_d4b7_d21f_709a_ba300e79c199.mp3" length="50057229" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Sostenibilità e servitizzazione è il tema del 25° episodio dei SustainabiliTALKS©.
Il termine servitizzazione è stato introdotto per la prima volta nel 1988 dagli autori Sandra Vandermerwe e Juan Rada, che sostenevano che i produttori avessero bisogno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sostenibilità e servitizzazione è il tema del 25° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Il termine servitizzazione è stato introdotto per la prima volta nel 1988 dagli autori Sandra Vandermerwe e Juan Rada, che sostenevano che i produttori avessero bisogno di un modo per distinguersi dai concorrenti e, soprattutto, per mantenere la loro base di clienti e aumentare i livelli di differenziazione.<br />Tuttavia, il concetto di servitizzazione può essere fatto risalire agli anni ’60, quando Bristol Siddeley Engines iniziò a fornire “Power By The Hour”. Si tratta dell’approccio pionieristico di Rolls-Royce alla gestione della manutenzione dei motori aerei che costituisce la base del loro servizio leader di  mercato Corporate Care® .<br />Si tratta di un servizio completo di sostituzione del motore e degli accessori, addebitato a una tariffa fissa per ora di volo. Invece di comprare il motore, si compra la potenza che fornisce, permettendo agli operatori una maggior precisione nelle previsioni e sollevandoli dai costi di capitale.<br />La servitizzazione oggi<br />La traduzione del termine inglese “Servitization” fa riferimento a modelli di business che portano le aziende a modificare la loro proposta di valore passando dalla vendita di un prodotto alla vendita di servizi.<br />È un processo graduale che porta il servizio a non essere solo venduto in aggiunta al prodotto, ma a diventare il fulcro dell’offerta di valore.<br />In questo panorama ricoprono un ruolo centrale le tecnologie IoT, la sensoristica e la gestione e analisi di una gran quantità di dati. Questi sono indispensabili per controllare il servizio offerto, sia per garantire una giusta quotazione che per assicurare una continuità dello stesso.<br />Sostenibilità e Servitizzazione: quali opportunità?<br />Nella tradizionale vendita transazionale di beni fisici le aziende non hanno un incentivo a preoccuparsi di quanto il prodotto sia riutilizzabile, rigenerabile, rinnovabile o riciclabile. Questo ha notevoli conseguenze in termini di impatti ambientali, a partire dall’ingente quantità di rifiuti che il sistema economico attuale produce.<br />La servitizzazione fornisce incentivi ai produttori a prendere decisioni più sostenibili.  Ciò in relazione alla progettazione, alle operazioni e allo smaltimento e/o gestione dei beni fisici alla fine del loro ciclo di vita.<br />In un modello di business basato sulla vendita di prodotti i progettisti svolgono il loro lavoro allo scopo di ridurre il costo dei componenti, delle materie prime e dei processi produttivi. Oltre, talvolta, a predisporre una obsolescenza precoce per precostituire ulteriori vendite di prodotto. Al contrario, se la proprietà del prodotto rimane al produttore, la progettazione sarà sicuramente orientata a mantenere il valore del prodotto/servizio il più a lungo possibile e a recuperarlo nel fine vita.<br />Parliamone con l’esperto<br />Le opportunità che la servitizzazione offre alla sostenibilità sono molte. Ma è richiesto un cambio di paradigma non facile da accettare e digerire in azienda.<br />Per discutere di questo complesso tema, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Mario Rapaccini, Ph.D, Professore di Innovation Management, Strategy and Entrepreneurship all’ Università di Firenze e fondatore di ASAP Service Management Forum. Nonché autore di diverse libri e pubblicazioni sulla trasformazione digitale e la servitizzazione delle aziende manifatturiere.]]></itunes:summary><itunes:duration>3129</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le sfide della moda: 24° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-sfide-della-moda-24-episodio-dei-sustainabilitalks--49364520</link><description><![CDATA[Le sfide della moda è il titolo del 24° podcast dei SustainabiliTALKS©. <br />Dal punto di vista della Sostenibilità, il settore tessile-abbigliamento-moda è uno dei più critici. Secondo alcune stime il 10% dell’inquinamento globale proverrebbe da questo settore.<br />Molti tessuti derivano direttamente dal petrolio. Soprattutto nel campo del cosiddetto “fast fashion”, cioè l’abbigliamento di poco prezzo destinato a essere usato solo pochissime volte e poi gettato a rifiuto, più del 50% è costituito da poliestere. Del resto, oltre il 35% delle microplastiche contenute nell’acqua (e oggi ormai anche nel corpo umano) è considerato provenire proprio da prodotti tessili.<br />Il naturale è la soluzione?<br />Un ritorno alle fibre naturali sembra essere la soluzione ideale. In parte sicuramente lo è. D’altro canto, va considerato che anche  la coltivazione di fibre naturali come il cotone presenta criticità. L’uso di fertilizzanti, il grande consumo di acqua, l’impoverimento dei suoli a causa delle monocolture e la competizione con le coltivazioni alimentari sono problemi che non possono essere trascurati.<br />Le emissioni dell’industria della moda contengono 1,7 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, con la previsione di un aumento di oltre il 50% nel prossimo decennio. A proposito di acqua, mentre un paio di jeans richiede 3,8 metri cubi di acqua per la produzione, secondo stime delle Nazioni Unite tra l’80 e il 90% dell’acqua utilizzata in questa filiera viene utilizzata e reimmessa in natura senza alcun trattamento o controllo. Producendo gravi danni ambientali e alla salute umana.<br />E gli aspetti sociali?<br />Abbiamo già visto in un SustainabiliTALKS© precedente gli aspetti critici della filiera moda rispetto agli aspetti sociali, legati alla sicurezza sul luogo di lavoro, al lavoro minorile, alle condizioni economiche e sociali dei lavoratori. In molte parti del mondo, e qui parliamo di una filiera estesa su tutto il pianeta, i lavoratori dell’abbigliamento, operano in condizioni completamente inaccettabili.<br />Non fanno eccezione anche grandi marchi, con marginalità che permetterebbero ben altri salari e condizioni di sicurezza. Ma “lontano dagli occhi lontano dal cuore”, si dice. Dunque ancora molto spesso al consumatore sfuggono questi aspetti.<br />Nuovi modelli di business<br />Ma in questo quadro, come spesso accade, la Sostenibilità porta una ventata di innovazione e idee per le soluzioni. Oggi sono in corso molte innovazioni sia nelle fibre, che nei processi produttivi. Tuttavia, una delle sfide più interessanti è forse quella del cambiamento dei modelli di business.<br />Dall’eccesso del modello “fast”, in cui si presenta quasi una “collezione” alla settimana, per indurre un consumo sfrenato, stiamo assistendo alla sperimentazione di modelli di business basati sul riciclo di capi di seconda mano o addirittura esperimenti di servitizzazione dell’abbigliamento, come di altri prodotti tessili (arredamento).<br />Forse saranno proprio nuovi approcci alla generazione di Valore da parte delle imprese, che riducano la necessità di aumentare continuamente la produzione, che potranno avviare il settore tessile-moda-abbigliamento verso una nuova stagione di maggior sostenibilità. E vincere le sfide della moda verso la sostenibilità.<br />Parliamone con l’esperto, il 6 Aprile in diretta sulla pagina LinkedIn di Exsulting<br />L’ospite del nostro CEO Federico Fioretto questa volta è stato Alberto Candiani, rappresentante della 4° generazione di una longeva famiglia di imprenditori del tessile italiano, presidente e amministratore delegato di Candiani Denim.]]></description><guid isPermaLink="false">8b8509b2-7f7b-4d78-8b21-7ec70ac32e00</guid><pubDate>Fri, 08 Apr 2022 08:02:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49364520/258656110_44100_2_db434bcb43412.mp3" length="45254673" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Le sfide della moda è il titolo del 24° podcast dei SustainabiliTALKS©. 
Dal punto di vista della Sostenibilità, il settore tessile-abbigliamento-moda è uno dei più critici. Secondo alcune stime il 10% dell’inquinamento globale proverrebbe da questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le sfide della moda è il titolo del 24° podcast dei SustainabiliTALKS©. <br />Dal punto di vista della Sostenibilità, il settore tessile-abbigliamento-moda è uno dei più critici. Secondo alcune stime il 10% dell’inquinamento globale proverrebbe da questo settore.<br />Molti tessuti derivano direttamente dal petrolio. Soprattutto nel campo del cosiddetto “fast fashion”, cioè l’abbigliamento di poco prezzo destinato a essere usato solo pochissime volte e poi gettato a rifiuto, più del 50% è costituito da poliestere. Del resto, oltre il 35% delle microplastiche contenute nell’acqua (e oggi ormai anche nel corpo umano) è considerato provenire proprio da prodotti tessili.<br />Il naturale è la soluzione?<br />Un ritorno alle fibre naturali sembra essere la soluzione ideale. In parte sicuramente lo è. D’altro canto, va considerato che anche  la coltivazione di fibre naturali come il cotone presenta criticità. L’uso di fertilizzanti, il grande consumo di acqua, l’impoverimento dei suoli a causa delle monocolture e la competizione con le coltivazioni alimentari sono problemi che non possono essere trascurati.<br />Le emissioni dell’industria della moda contengono 1,7 miliardi di tonnellate di CO2 ogni anno, con la previsione di un aumento di oltre il 50% nel prossimo decennio. A proposito di acqua, mentre un paio di jeans richiede 3,8 metri cubi di acqua per la produzione, secondo stime delle Nazioni Unite tra l’80 e il 90% dell’acqua utilizzata in questa filiera viene utilizzata e reimmessa in natura senza alcun trattamento o controllo. Producendo gravi danni ambientali e alla salute umana.<br />E gli aspetti sociali?<br />Abbiamo già visto in un SustainabiliTALKS© precedente gli aspetti critici della filiera moda rispetto agli aspetti sociali, legati alla sicurezza sul luogo di lavoro, al lavoro minorile, alle condizioni economiche e sociali dei lavoratori. In molte parti del mondo, e qui parliamo di una filiera estesa su tutto il pianeta, i lavoratori dell’abbigliamento, operano in condizioni completamente inaccettabili.<br />Non fanno eccezione anche grandi marchi, con marginalità che permetterebbero ben altri salari e condizioni di sicurezza. Ma “lontano dagli occhi lontano dal cuore”, si dice. Dunque ancora molto spesso al consumatore sfuggono questi aspetti.<br />Nuovi modelli di business<br />Ma in questo quadro, come spesso accade, la Sostenibilità porta una ventata di innovazione e idee per le soluzioni. Oggi sono in corso molte innovazioni sia nelle fibre, che nei processi produttivi. Tuttavia, una delle sfide più interessanti è forse quella del cambiamento dei modelli di business.<br />Dall’eccesso del modello “fast”, in cui si presenta quasi una “collezione” alla settimana, per indurre un consumo sfrenato, stiamo assistendo alla sperimentazione di modelli di business basati sul riciclo di capi di seconda mano o addirittura esperimenti di servitizzazione dell’abbigliamento, come di altri prodotti tessili (arredamento).<br />Forse saranno proprio nuovi approcci alla generazione di Valore da parte delle imprese, che riducano la necessità di aumentare continuamente la produzione, che potranno avviare il settore tessile-moda-abbigliamento verso una nuova stagione di maggior sostenibilità. E vincere le sfide della moda verso la sostenibilità.<br />Parliamone con l’esperto, il 6 Aprile in diretta sulla pagina LinkedIn di Exsulting<br />L’ospite del nostro CEO Federico Fioretto questa volta è stato Alberto Candiani, rappresentante della 4° generazione di una longeva famiglia di imprenditori del tessile italiano, presidente e amministratore delegato di Candiani Denim.]]></itunes:summary><itunes:duration>2829</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Imparare dall'Africa: 23° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/imparare-dall-africa-23-episodio-dei-sustainabilitalks--49241426</link><description><![CDATA[”Imparare dall’Africa” è il titolo di questo episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Per secoli l’Africa è stato per l’Europa, e non solo, un continente da sfruttare. Poi è diventato un continente da “aiutare nello sviluppo”, ma questo è spesso rimasto un modo coloniale di guardare all’Africa.<br />Si sono portate soluzioni, e sostenute istituzioni, spesso inadatte alla cultura locale e finalizzate tutto sommato a perpetuare lo sfruttamento.<br />La più recente ondata è di impronta cinese. Senza dimenticare quella araba, soprattutto Saudita e degli Emirati, sempre e comunque in un’ottica di sfruttamento e con meno vincoli.<br />In parallelo a questi sviluppi, gli USA sotto la Presidenza Obama hanno avviato un’azione massiccia, capillare, con il progetto YALI per raggiungere e fidelizzare una nuova generazione di leader economici, sociali e politici. Insomma, un vero ciclone che ha investito il continente.<br />Questo panorama è sempre volto a un’idea di sviluppo che non chiede all’Africa e ai suoi abitanti cosa vogliano e quali siano la loro idea di sviluppo o il potenziale che intendono esprimere. Tuttavia, chi guarda con più finezza può vedere il sorgere di una generazione, o forse due, capace, dinamica e desiderosa di dire la propria, costruendo da sé il proprio destino.<br />Imparare dall’Africa<br />La nostra società malata, e continuamente fallimentare nell’affrontare le sfide della sostenibilità a livello di sistema, potrebbe imparare dall’Africa, invertendo per una volta il flusso delle idee e dei modelli?<br />Ci sono dinamiche e approcci allo sviluppo e alla generazione di Valore che l’Africa, o alcune delle sue molteplici culture ed esperienze, possono insegnarci?<br />Potrebbe venire dall’Africa il nuovo boom di sviluppo del benessere, in un’accezione magari completamente nuova, dopo che ormai da decenni si è afflosciata la capacità del mondo “sviluppato” di generare Valore in equità e condivisione?<br />Ne parliamo 23 marzo alle 18 in diretta sulle pagine LinkedIn di Exsulting<br />A queste e ad altre domande, abbiamo cercato di dare risposta nella 23a puntata dei SustainabiliTALKS©.<br />L’ospite del nostro CEO Federico Fioretto questa volta è stato Martino Ghielmi, fondatore della comunità Vadoinafrica.com e grande esperto del continente africano. Tra l’altro, Martino e Federico si sono conosciuti in un tempo in cui entrambi lavoravano in Africa, dunque sarà anche un confronto di esperienze professionali e personali, ad arricchire ulteriormente una puntata che sembra promettere un grande interesse.]]></description><guid isPermaLink="false">cb18163a-34c6-4b5d-9228-d0c4802c12ba</guid><pubDate>Tue, 29 Mar 2022 13:59:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49241426/256635678_44100_2_6faa6a5000907.mp3" length="57107578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>”Imparare dall’Africa” è il titolo di questo episodio dei SustainabiliTALKS©. 
Per secoli l’Africa è stato per l’Europa, e non solo, un continente da sfruttare. Poi è diventato un continente da “aiutare nello sviluppo”, ma questo è spesso rimasto un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[”Imparare dall’Africa” è il titolo di questo episodio dei SustainabiliTALKS©. <br />Per secoli l’Africa è stato per l’Europa, e non solo, un continente da sfruttare. Poi è diventato un continente da “aiutare nello sviluppo”, ma questo è spesso rimasto un modo coloniale di guardare all’Africa.<br />Si sono portate soluzioni, e sostenute istituzioni, spesso inadatte alla cultura locale e finalizzate tutto sommato a perpetuare lo sfruttamento.<br />La più recente ondata è di impronta cinese. Senza dimenticare quella araba, soprattutto Saudita e degli Emirati, sempre e comunque in un’ottica di sfruttamento e con meno vincoli.<br />In parallelo a questi sviluppi, gli USA sotto la Presidenza Obama hanno avviato un’azione massiccia, capillare, con il progetto YALI per raggiungere e fidelizzare una nuova generazione di leader economici, sociali e politici. Insomma, un vero ciclone che ha investito il continente.<br />Questo panorama è sempre volto a un’idea di sviluppo che non chiede all’Africa e ai suoi abitanti cosa vogliano e quali siano la loro idea di sviluppo o il potenziale che intendono esprimere. Tuttavia, chi guarda con più finezza può vedere il sorgere di una generazione, o forse due, capace, dinamica e desiderosa di dire la propria, costruendo da sé il proprio destino.<br />Imparare dall’Africa<br />La nostra società malata, e continuamente fallimentare nell’affrontare le sfide della sostenibilità a livello di sistema, potrebbe imparare dall’Africa, invertendo per una volta il flusso delle idee e dei modelli?<br />Ci sono dinamiche e approcci allo sviluppo e alla generazione di Valore che l’Africa, o alcune delle sue molteplici culture ed esperienze, possono insegnarci?<br />Potrebbe venire dall’Africa il nuovo boom di sviluppo del benessere, in un’accezione magari completamente nuova, dopo che ormai da decenni si è afflosciata la capacità del mondo “sviluppato” di generare Valore in equità e condivisione?<br />Ne parliamo 23 marzo alle 18 in diretta sulle pagine LinkedIn di Exsulting<br />A queste e ad altre domande, abbiamo cercato di dare risposta nella 23a puntata dei SustainabiliTALKS©.<br />L’ospite del nostro CEO Federico Fioretto questa volta è stato Martino Ghielmi, fondatore della comunità Vadoinafrica.com e grande esperto del continente africano. Tra l’altro, Martino e Federico si sono conosciuti in un tempo in cui entrambi lavoravano in Africa, dunque sarà anche un confronto di esperienze professionali e personali, ad arricchire ulteriormente una puntata che sembra promettere un grande interesse.]]></itunes:summary><itunes:duration>3570</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il futuro del turismo sostenibile: 22° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-futuro-del-turismo-sostenibile-22-sustainabilitalks--49008026</link><description><![CDATA[Il turismo sostenibile è il tema del 22° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce il turismo sostenibile come quel turismo in grado di soddisfare i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo di proteggere e migliorare le opportunità per il futuro.<br />Come garantire la sostenibilità, e quindi la permanenza nel lungo periodo, del turismo?<br /><br /> Facendo un uso ottimale delle risorse ambientali che costituiscono un elemento chiave dello sviluppo turistico, mantenendo i processi ecologici essenziali e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità;<br /> Rispettando l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conservando il loro patrimonio culturale costruito e vivente e i valori tradizionali, e contribuendo alla comprensione e alla tolleranza interculturale;<br />  Garantendo operazioni economiche sostenibili e a lungo termine, fornendo benefici socio-economici a tutte le parti interessate che siano equamente distribuiti, tra cui occupazione stabile e opportunità di guadagno e servizi sociali alle comunità ospitanti, e contribuendo alla riduzione della povertà.<br /><br />Come stanno cambiando le richieste e le aspettative dei clienti? E gli scenari economici e sociali?<br />Il megatrend della sostenibilità sta travolgendo anche questo settore. I viaggiatori, come tutti gli utenti, sono sempre più attenti alla sostenibilità e al rapporto con i territori e la loro valorizzazione. Si predilige un turismo più lento, meno di massa, attento alla cultura locale, ai luoghi marginali, agli incontri lungo la via.<br />Cambiano anche i viaggiatori, sempre più esploratori solitari, magari donne e/o con animali domestici al seguito.<br />Non si viaggia obbligatoriamente alla ricerca del relax, cambia anche il budget a disposizione e addirittura si viaggia lavorando.<br />Quale sarà il futuro del turismo sostenibile? È possibile anticipare il mercato per non farsi trovare impreparati? Come applicare la scienza dell’anticipazione all’industria del turismo?<br />Parliamone con l’esperto<br />Il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Valentina Boschetto Doorly, una dei pochi esperti europei di Futuro dedicati al Turismo & Ospitalità. Fully accredited member di APF (Association Professional Futurists), membro attivo di Copenhagen Institute for Futures Studies (C.I.F.S) e del Marketing Institute of Ireland.]]></description><guid isPermaLink="false">62444c55-79c4-4470-9eb6-48ef24c980e6</guid><pubDate>Wed, 09 Mar 2022 18:46:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49008026/3247236a_e0fd_6959_d6cc_720d8ab25ddf.mp3" length="49171574" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il turismo sostenibile è il tema del 22° episodio dei SustainabiliTALKS©.
L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce il turismo sostenibile come quel turismo in grado di soddisfare i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il turismo sostenibile è il tema del 22° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce il turismo sostenibile come quel turismo in grado di soddisfare i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo di proteggere e migliorare le opportunità per il futuro.<br />Come garantire la sostenibilità, e quindi la permanenza nel lungo periodo, del turismo?<br /><br /> Facendo un uso ottimale delle risorse ambientali che costituiscono un elemento chiave dello sviluppo turistico, mantenendo i processi ecologici essenziali e aiutando a conservare il patrimonio naturale e la biodiversità;<br /> Rispettando l’autenticità socio-culturale delle comunità ospitanti, conservando il loro patrimonio culturale costruito e vivente e i valori tradizionali, e contribuendo alla comprensione e alla tolleranza interculturale;<br />  Garantendo operazioni economiche sostenibili e a lungo termine, fornendo benefici socio-economici a tutte le parti interessate che siano equamente distribuiti, tra cui occupazione stabile e opportunità di guadagno e servizi sociali alle comunità ospitanti, e contribuendo alla riduzione della povertà.<br /><br />Come stanno cambiando le richieste e le aspettative dei clienti? E gli scenari economici e sociali?<br />Il megatrend della sostenibilità sta travolgendo anche questo settore. I viaggiatori, come tutti gli utenti, sono sempre più attenti alla sostenibilità e al rapporto con i territori e la loro valorizzazione. Si predilige un turismo più lento, meno di massa, attento alla cultura locale, ai luoghi marginali, agli incontri lungo la via.<br />Cambiano anche i viaggiatori, sempre più esploratori solitari, magari donne e/o con animali domestici al seguito.<br />Non si viaggia obbligatoriamente alla ricerca del relax, cambia anche il budget a disposizione e addirittura si viaggia lavorando.<br />Quale sarà il futuro del turismo sostenibile? È possibile anticipare il mercato per non farsi trovare impreparati? Come applicare la scienza dell’anticipazione all’industria del turismo?<br />Parliamone con l’esperto<br />Il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Valentina Boschetto Doorly, una dei pochi esperti europei di Futuro dedicati al Turismo & Ospitalità. Fully accredited member di APF (Association Professional Futurists), membro attivo di Copenhagen Institute for Futures Studies (C.I.F.S) e del Marketing Institute of Ireland.]]></itunes:summary><itunes:duration>3074</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La città sostenibile: 21° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-citta-sostenibile-21-sustainabilitalks--48846625</link><description><![CDATA[La città sostenibile è il titolo del 21° episodio dei SustainabiliTALKS©. L’urbanizzazione è uno dei megatrend dell’ultimo secolo. Circa metà della popolazione mondiale, 3,5 miliardi di persone, vive oggi nelle città. Si prevede che fino a 5 miliardi di persone andranno a vivere nelle città entro il 2030 e circa il 70% della popolazione mondiale entro il 2050. Come sarebbe la città sostenibile? La città sostenibile è una città progettata tenendo conto degli impatti ambientali, sociali ed economici del suo esistere, con l’obiettivo di preservare la resilienza degli ecosistemi per le presenti e future generazioni. <br />Ad oggi però, le città presentano problematiche dal punto di vista ambientale, sociale ed economico che le rendono ben lontane da un paradigma di sostenibilità. Crisi che la troppo rapida urbanizzazione sta accentuando. <br />Ambiente <br />Le città occupano solo il 3% della superficie terrestre, ma sono responsabili del 60-80% del consumo totale di energia e del 75% delle emissioni di carbonio. Ma non è tutto: l’urbanizzazione è una delle maggiori cause di consumo di suolo. La costruzione di nuovi edifici, infrastruttura e insediamenti urbani porta con sé la necessità di occupare territori, e quindi suolo, precedentemente dedicati ad attività agricole, naturali o semi naturali. Inoltre, molte città sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici e ai disastri naturali a causa della loro ubicazione geografica e dell’alta densità di popolazione. Quindi una progettazione resiliente e orientata alla sostenibilità è fondamentale per evitare perdite umane, sociali ed economiche. <br />Società <br />9 persone su 10 che vivono nelle aree urbane di tutto il mondo respirano aria inquinata a causa degli importanti impatti ambientali dovuti a un’economia tutt’ora alimentata da energia fossile. Questo ha enormi impatti sulla salute delle persone, soprattutto quelle appartenenti alle fasce più fragili come bambini e anziani. Ma il costo della rapida e mal progettata urbanizzazione non è solo ambientale e sanitario. Basti pensare al numero crescente di abitanti nelle periferie del mondo e delle metropoli occidentali, con conseguente sovraccarico e inadeguatezza dei servizi sanitari, idrici, sociali e delle infrastrutture come strade e traporto pubblico. Un circolo vizioso a danno dell’ambiente e della comunità. <br />Economia <br />Le città e le aree metropolitane sono le protagoniste della crescita economica, contribuendo a circa il 60% del PIL globale. Possiamo però parlare di un contributo delle città alla sostenibilità economica dell’ecosistema globale? Difficilmente. Serve un cambio di radicale di rotta: una città sostenibile deve poter garantire che tutti i cittadini abbiamo una quantomeno decente qualità della vita, che tutti facciano parte della dinamica produttiva cittadina, così da creare valore condiviso e stabilità sociale senza arrecare danno all’ambiente. <br />Un possibile approccio: il metabolismo urbano. <br />ll metabolismo urbano è un approccio olistico alle tematiche di sostenibilità urbana, ispirato ai sistemi naturali. Questo modello consente di tenere traccia di tutti gli input e output di un ecosistema urbano, permettendo di ottenere dati su risorse idriche, energetiche, alimentari, materiali e sulle persone, da utilizzare per una migliore pianificazione e gestione del territorio. <br />Un tema complesso sul quale ragionare, porre domande e trovare risposte. A tale scopo, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Paola Pluchino, esperta di Economia Circolare Strategica e autrice del libro “La città vivente – introduzione al metabolismo urbano circolare”.]]></description><guid isPermaLink="false">8369b7ed-eb81-427f-a10d-ad96f6805468</guid><pubDate>Wed, 23 Feb 2022 18:23:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48846625/2940cfe6_5b96_536e_9d4f_6876001f9399.mp3" length="49809797" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La città sostenibile è il titolo del 21° episodio dei SustainabiliTALKS©. L’urbanizzazione è uno dei megatrend dell’ultimo secolo. Circa metà della popolazione mondiale, 3,5 miliardi di persone, vive oggi nelle città. Si prevede che fino a 5 miliardi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La città sostenibile è il titolo del 21° episodio dei SustainabiliTALKS©. L’urbanizzazione è uno dei megatrend dell’ultimo secolo. Circa metà della popolazione mondiale, 3,5 miliardi di persone, vive oggi nelle città. Si prevede che fino a 5 miliardi di persone andranno a vivere nelle città entro il 2030 e circa il 70% della popolazione mondiale entro il 2050. Come sarebbe la città sostenibile? La città sostenibile è una città progettata tenendo conto degli impatti ambientali, sociali ed economici del suo esistere, con l’obiettivo di preservare la resilienza degli ecosistemi per le presenti e future generazioni. <br />Ad oggi però, le città presentano problematiche dal punto di vista ambientale, sociale ed economico che le rendono ben lontane da un paradigma di sostenibilità. Crisi che la troppo rapida urbanizzazione sta accentuando. <br />Ambiente <br />Le città occupano solo il 3% della superficie terrestre, ma sono responsabili del 60-80% del consumo totale di energia e del 75% delle emissioni di carbonio. Ma non è tutto: l’urbanizzazione è una delle maggiori cause di consumo di suolo. La costruzione di nuovi edifici, infrastruttura e insediamenti urbani porta con sé la necessità di occupare territori, e quindi suolo, precedentemente dedicati ad attività agricole, naturali o semi naturali. Inoltre, molte città sono più vulnerabili ai cambiamenti climatici e ai disastri naturali a causa della loro ubicazione geografica e dell’alta densità di popolazione. Quindi una progettazione resiliente e orientata alla sostenibilità è fondamentale per evitare perdite umane, sociali ed economiche. <br />Società <br />9 persone su 10 che vivono nelle aree urbane di tutto il mondo respirano aria inquinata a causa degli importanti impatti ambientali dovuti a un’economia tutt’ora alimentata da energia fossile. Questo ha enormi impatti sulla salute delle persone, soprattutto quelle appartenenti alle fasce più fragili come bambini e anziani. Ma il costo della rapida e mal progettata urbanizzazione non è solo ambientale e sanitario. Basti pensare al numero crescente di abitanti nelle periferie del mondo e delle metropoli occidentali, con conseguente sovraccarico e inadeguatezza dei servizi sanitari, idrici, sociali e delle infrastrutture come strade e traporto pubblico. Un circolo vizioso a danno dell’ambiente e della comunità. <br />Economia <br />Le città e le aree metropolitane sono le protagoniste della crescita economica, contribuendo a circa il 60% del PIL globale. Possiamo però parlare di un contributo delle città alla sostenibilità economica dell’ecosistema globale? Difficilmente. Serve un cambio di radicale di rotta: una città sostenibile deve poter garantire che tutti i cittadini abbiamo una quantomeno decente qualità della vita, che tutti facciano parte della dinamica produttiva cittadina, così da creare valore condiviso e stabilità sociale senza arrecare danno all’ambiente. <br />Un possibile approccio: il metabolismo urbano. <br />ll metabolismo urbano è un approccio olistico alle tematiche di sostenibilità urbana, ispirato ai sistemi naturali. Questo modello consente di tenere traccia di tutti gli input e output di un ecosistema urbano, permettendo di ottenere dati su risorse idriche, energetiche, alimentari, materiali e sulle persone, da utilizzare per una migliore pianificazione e gestione del territorio. <br />Un tema complesso sul quale ragionare, porre domande e trovare risposte. A tale scopo, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Paola Pluchino, esperta di Economia Circolare Strategica e autrice del libro “La città vivente – introduzione al metabolismo urbano circolare”.]]></itunes:summary><itunes:duration>3114</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Etica efficace e sostenibilità: 20° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/etica-efficace-e-sostenibilita-20-sustainabilitalks--48662305</link><description><![CDATA[Etica efficace e Sostenibilità è il tema del 20° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Un tema chiave ma spesso malinteso<br />L’etica, anche chiamata filosofia morale, “indica quella parte della filosofia che si occupa del costume, ossia del comportamento umano”. Nel parlar comune, chiamiamo “comportamento etico” un comportamento che riteniamo conforme a ciò che si ritiene “buono”, o “morale”. Definizione scivolosa, a rischio d’interpretazione soggettiva. In generale quindi non si usa l’etica per definire le strategie e gli obiettivi di un’impresa. Oppure lo si fa in modo molto superficiale, per il marketing e la comunicazione.<br />In realtà, gli esseri umani sono molto sensibili al contenuto etico dei comportamenti e delle strutture organizzative nelle quali si svolge la loro vita sociale, dunque anche professionale. Lo sono generalmente in modo inconscio, ma lo sono.<br />L’etica al cuore della Sostenibilità<br />Il fatto che si tratti di un tema delicato non ci esime dal tentare di scoprire se possa avere attinenza con la Sostenibilità. In effetti si potrebbe dire che l’etica, ovvero la tendenza a realizzare cose benefiche per la società nel suo complesso, è una motivazione essenziale della Sostenibilità.<br />Ma lungi da noi il voler tingere la Sostenibilità di buonismo, banalizzandola. Non un’etica qualunque, bensì l’etica efficace è il cuore della Sostenibilità. Cosa intendiamo con questo termine specifico? Etica  efficace è quell’insieme di pensieri, programmi, azioni, comportamenti che realizza obiettivi desiderabili, generatori di Valore.<br />Discende da questa affermazione la conseguenza che l’etica efficace può costituire la base ideale per lo sviluppo di strategie e di obiettivi che soddisfano i requisiti della Sostenibilità: gestire in modo trasparente le responsabilità dell’organizzazione per la tutela dell’ambiente, la generazione di benessere sociale e prosperità economica nel lungo periodo.<br />Vediamo questi principi in pratica<br />Per scoprire se quanto appena affermato sul legame tra etica efficace e Sostenibilità è vero, ne abbiamo parlato con un leader che sull’efficacia dell’etica ha scommesso la propria vita, professionale e non solo. Nel 20° episodio dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Vincenzo Linarello, presidente del Consorzio GOEL. GOEL è una realtà di straordinario interesse nel nostro Paese, nato con lo scopo del riscatto della Calabria, regione martoriata dalla criminalità. Il tutto con un progetto basato proprio su valori etici, ma sostenuto da capacità imprenditoriali di straordinaria raffinatezza e, appunto, efficacia.]]></description><guid isPermaLink="false">ce30f146-2599-4c58-9b4c-b444e460d083</guid><pubDate>Wed, 09 Feb 2022 18:37:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48662305/dc6170c6_6837_1e31_ec1f_7dd2949f0f48.mp3" length="50206023" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Etica efficace e Sostenibilità è il tema del 20° episodio dei SustainabiliTALKS©.
Un tema chiave ma spesso malinteso
L’etica, anche chiamata filosofia morale, “indica quella parte della filosofia che si occupa del costume, ossia del comportamento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Etica efficace e Sostenibilità è il tema del 20° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Un tema chiave ma spesso malinteso<br />L’etica, anche chiamata filosofia morale, “indica quella parte della filosofia che si occupa del costume, ossia del comportamento umano”. Nel parlar comune, chiamiamo “comportamento etico” un comportamento che riteniamo conforme a ciò che si ritiene “buono”, o “morale”. Definizione scivolosa, a rischio d’interpretazione soggettiva. In generale quindi non si usa l’etica per definire le strategie e gli obiettivi di un’impresa. Oppure lo si fa in modo molto superficiale, per il marketing e la comunicazione.<br />In realtà, gli esseri umani sono molto sensibili al contenuto etico dei comportamenti e delle strutture organizzative nelle quali si svolge la loro vita sociale, dunque anche professionale. Lo sono generalmente in modo inconscio, ma lo sono.<br />L’etica al cuore della Sostenibilità<br />Il fatto che si tratti di un tema delicato non ci esime dal tentare di scoprire se possa avere attinenza con la Sostenibilità. In effetti si potrebbe dire che l’etica, ovvero la tendenza a realizzare cose benefiche per la società nel suo complesso, è una motivazione essenziale della Sostenibilità.<br />Ma lungi da noi il voler tingere la Sostenibilità di buonismo, banalizzandola. Non un’etica qualunque, bensì l’etica efficace è il cuore della Sostenibilità. Cosa intendiamo con questo termine specifico? Etica  efficace è quell’insieme di pensieri, programmi, azioni, comportamenti che realizza obiettivi desiderabili, generatori di Valore.<br />Discende da questa affermazione la conseguenza che l’etica efficace può costituire la base ideale per lo sviluppo di strategie e di obiettivi che soddisfano i requisiti della Sostenibilità: gestire in modo trasparente le responsabilità dell’organizzazione per la tutela dell’ambiente, la generazione di benessere sociale e prosperità economica nel lungo periodo.<br />Vediamo questi principi in pratica<br />Per scoprire se quanto appena affermato sul legame tra etica efficace e Sostenibilità è vero, ne abbiamo parlato con un leader che sull’efficacia dell’etica ha scommesso la propria vita, professionale e non solo. Nel 20° episodio dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Vincenzo Linarello, presidente del Consorzio GOEL. GOEL è una realtà di straordinario interesse nel nostro Paese, nato con lo scopo del riscatto della Calabria, regione martoriata dalla criminalità. Il tutto con un progetto basato proprio su valori etici, ma sostenuto da capacità imprenditoriali di straordinaria raffinatezza e, appunto, efficacia.]]></itunes:summary><itunes:duration>3138</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sostenibilità e gestione pandemica: 19° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sostenibilita-e-gestione-pandemica-19-sustainabilitalks--48456035</link><description><![CDATA[Sappiamo che la Sostenibilità ha tre componenti fondamentali: quella Sociale, quella Economica e quella Ambientale. La situazione venutasi a creare in molti Paesi del  mondo a partire dalla fine del 2019 (in Europa dall’inizio del 2020), ha impattato su tutti questi aspetti. E ancora lo sta facendo  sia per le imprese, sia per le società all’interno delle quali esse operano. Con implicazioni su diversi piani.<br />In questo quadro complesso, con impatti rilevanti sulle imprese e sui loro collaboratori a più livelli, ci pare che la discussione sia carente nel quadro del discorso generale sulla Sostenibilità. Eppure, una società sottoposta a uno shock così forte, dovrebbe a nostro avviso comunicare molto al proprio interno, confrontarsi apertamente alla ricerca di soluzioni condivise. Magari complesse, multidimensionali e non “one size fits all” (una misura va bene per tutti), come sembra si cerchi da molti di fare .<br />Crediamo anche che come professionisti della Sostenibilità sia doveroso sollecitare i nostri interlocutori e colleghi imprenditori e manager a una riflessione più ampia. La sfida è grande e non possiamo tirarci indietro dalle nostre responsabilità civili. Che sono anche, ricordiamolo, importanti per il presente e il futuro delle nostre imprese. E delle nostre persone.<br />Aggiungiamo domande sul tavolo<br />Cercheremo quindi di trovare risposte e soprattutto altre domande da porre sul tavolo comune, favorendo una riflessione più ampia sulla Sostenibilità in questa fase. Con questo fine il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Alberto Contri, Docente di comunicazione sociale e una delle persone più esperte del rapporto tra imprese e società nel nostro Paese.]]></description><guid isPermaLink="false">efa71da5-a82c-44a9-820a-a7a825edc633</guid><pubDate>Wed, 26 Jan 2022 18:37:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48456035/d75068cf_927c_860d_40bc_9480a84adfb5.mp3" length="55059783" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Sappiamo che la Sostenibilità ha tre componenti fondamentali: quella Sociale, quella Economica e quella Ambientale. La situazione venutasi a creare in molti Paesi del  mondo a partire dalla fine del 2019 (in Europa dall’inizio del 2020), ha impattato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sappiamo che la Sostenibilità ha tre componenti fondamentali: quella Sociale, quella Economica e quella Ambientale. La situazione venutasi a creare in molti Paesi del  mondo a partire dalla fine del 2019 (in Europa dall’inizio del 2020), ha impattato su tutti questi aspetti. E ancora lo sta facendo  sia per le imprese, sia per le società all’interno delle quali esse operano. Con implicazioni su diversi piani.<br />In questo quadro complesso, con impatti rilevanti sulle imprese e sui loro collaboratori a più livelli, ci pare che la discussione sia carente nel quadro del discorso generale sulla Sostenibilità. Eppure, una società sottoposta a uno shock così forte, dovrebbe a nostro avviso comunicare molto al proprio interno, confrontarsi apertamente alla ricerca di soluzioni condivise. Magari complesse, multidimensionali e non “one size fits all” (una misura va bene per tutti), come sembra si cerchi da molti di fare .<br />Crediamo anche che come professionisti della Sostenibilità sia doveroso sollecitare i nostri interlocutori e colleghi imprenditori e manager a una riflessione più ampia. La sfida è grande e non possiamo tirarci indietro dalle nostre responsabilità civili. Che sono anche, ricordiamolo, importanti per il presente e il futuro delle nostre imprese. E delle nostre persone.<br />Aggiungiamo domande sul tavolo<br />Cercheremo quindi di trovare risposte e soprattutto altre domande da porre sul tavolo comune, favorendo una riflessione più ampia sulla Sostenibilità in questa fase. Con questo fine il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Alberto Contri, Docente di comunicazione sociale e una delle persone più esperte del rapporto tra imprese e società nel nostro Paese.]]></itunes:summary><itunes:duration>3442</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Economia del Bene Comune: 18° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/economia-del-bene-comune-18-sustainabilitalks--48039419</link><description><![CDATA[L’Economia del Bene Comune sarà il tema del 18° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Nel 2015 il Comitato Economico Sociale Europeo ha riconosciuto L’Economia del Bene Comune come l’unico modello economico – etico, sostenibile e orientato alla coesione sociale – in grado di far fronte alla scarsa resilienza del sistema economico e sociale europeo.<br />Ma cos’è l’Economia del Bene Comune (o EBC)?<br />L’EBC si definisce come;<br />Un movimento internazionale che propone un modello socio-economico etico in cui l’economia mette al centro il benessere delle persone e del pianeta, basato su 5 valori fondamentali orientati al bene comune:Dignità umana<br />Solidarietà Giustizia sociale<br />Eco-sostenibilità<br />Trasparenza<br />Condivisione democratica.<br /><br />Piano Economico<br />In questo sistema socio-economico il fine è il bene comune, una buona vita per tutti, e non una mera accumulazione di denaro e capitale. Pertanto, questo si traduce in minime ineguaglianze di reddito, un consumo di risorse coerente con la capacità portante dell’ecosistema e l’impegno per i diritti e le opportunità delle generazioni future.<br />Piano Politico<br />Non solo le imprese, ma anche la pubblica amministrazione e la politica ricoprono un ruolo di attivo in questo panorama. Infatti, possono essere decisivi nell’allocare risorse, incentivi, tasse, dazi e public procurement alle imprese sulla base del loro effettivo contributo al bene comune. Andrebbero ad essere privilegiate le aziende più virtuose, rendendo la politica il driver del cambiamento.<br />Piano Sociale<br />Infine, sul piano sociale l’EBC promuove un’educazione consapevole che sia in grado di far riflettere le persone sul proprio stile di vita ponendo l’accento sulla valorizzazione del proprio essere e della comunità.<br />Economia del Bene Comune e Sostenibilità. Quali opportunità per le imprese? Quali gli strumenti utili?<br />Per trovare risposte e cercare altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Lidia Di Vece,  commercialista e presidente della Federazione per l’Economia del Bene Comune in Italia. Vi aspettiamo mercoledì 22 Dicembre alle ore 18 in diretta LIVE sulla pagina LinkedIn di Exsulting.]]></description><guid isPermaLink="false">600706e2-3816-4183-bad3-d91e16464311</guid><pubDate>Thu, 23 Dec 2021 17:02:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48039419/d8c748a9_9a95_8e40_2893_8a7e15e793cb.mp3" length="50644044" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>L’Economia del Bene Comune sarà il tema del 18° episodio dei SustainabiliTALKS©.
Nel 2015 il Comitato Economico Sociale Europeo ha riconosciuto L’Economia del Bene Comune come l’unico modello economico – etico, sostenibile e orientato alla coesione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Economia del Bene Comune sarà il tema del 18° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Nel 2015 il Comitato Economico Sociale Europeo ha riconosciuto L’Economia del Bene Comune come l’unico modello economico – etico, sostenibile e orientato alla coesione sociale – in grado di far fronte alla scarsa resilienza del sistema economico e sociale europeo.<br />Ma cos’è l’Economia del Bene Comune (o EBC)?<br />L’EBC si definisce come;<br />Un movimento internazionale che propone un modello socio-economico etico in cui l’economia mette al centro il benessere delle persone e del pianeta, basato su 5 valori fondamentali orientati al bene comune:Dignità umana<br />Solidarietà Giustizia sociale<br />Eco-sostenibilità<br />Trasparenza<br />Condivisione democratica.<br /><br />Piano Economico<br />In questo sistema socio-economico il fine è il bene comune, una buona vita per tutti, e non una mera accumulazione di denaro e capitale. Pertanto, questo si traduce in minime ineguaglianze di reddito, un consumo di risorse coerente con la capacità portante dell’ecosistema e l’impegno per i diritti e le opportunità delle generazioni future.<br />Piano Politico<br />Non solo le imprese, ma anche la pubblica amministrazione e la politica ricoprono un ruolo di attivo in questo panorama. Infatti, possono essere decisivi nell’allocare risorse, incentivi, tasse, dazi e public procurement alle imprese sulla base del loro effettivo contributo al bene comune. Andrebbero ad essere privilegiate le aziende più virtuose, rendendo la politica il driver del cambiamento.<br />Piano Sociale<br />Infine, sul piano sociale l’EBC promuove un’educazione consapevole che sia in grado di far riflettere le persone sul proprio stile di vita ponendo l’accento sulla valorizzazione del proprio essere e della comunità.<br />Economia del Bene Comune e Sostenibilità. Quali opportunità per le imprese? Quali gli strumenti utili?<br />Per trovare risposte e cercare altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Lidia Di Vece,  commercialista e presidente della Federazione per l’Economia del Bene Comune in Italia. Vi aspettiamo mercoledì 22 Dicembre alle ore 18 in diretta LIVE sulla pagina LinkedIn di Exsulting.]]></itunes:summary><itunes:duration>3166</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Moda e sostenibilità: quali possibilità? 17° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/moda-e-sostenibilita-quali-possibilita-17-sustainabilitalks--47927981</link><description><![CDATA[Moda e sostenibilità: quali possibilità? È questa la domanda cardine del 17° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Il settore della moda è intrinsecamente non sostenibile in quanto fondato sul creare e rispondere a quelle che sono tendenze del momento, sviluppando un consumo crescente all’accelerarsi del cambio del gusto indotto dai produttori.<br />La moda “tradizionale” è organizzata in 4 collezioni all’anno. Nel Fast Fashion invece sono state contate circo 52 micro-collezioni annue. Va da sé che questo settore si faccia protagonista di un ingente accumulo di rifiuti e spreco di materiali.<br />Gli impatti ambientali<br />A partire dalla produzione delle materie, passando per processi produttivi e fase d’uso e arrivando al fine vita, la moda è responsabile di molti impatti ambientali negativi.<br />Per coltivare 1 kg di cotone occorrono circa 11.000 litri d’acqua. Le fibre sintetiche sono costituite di prodotti derivati da petrolio o minerali.  Le tinture utilizzate per i capi possono essere tossiche per l’ambiente, per chi li indossa e per i lavoratori.  Ma non solo, i lavaggi dei nostri capi possono portare alla dispersione in mare di microplastiche impercettibili a occhio nudo, ma comunque in grado di entrare nella catena alimentare attraverso la fauna marina.<br />Il fine vita dei prodotti tessili spesso si traduce in conferimento in discarica o abbandono.<br />A onor del vero, negli ultimi anni si sta diffondendo ampiamente il mercato dell’usato, ma che valore può avere un capo progettato per durare pochi mesi?<br />Gli impatti sociali<br />Non è solo la componente ambientale della sostenibilità a essere interessata dagli impatti della moda. Anche il sociale è fortemente vittima del consumismo che caratterizza i nostri giorni. Il consumatore vuole comprare tanto e spesso spendendo il meno possibile. A rimetterci è la catena di fornitura, a partire dai lavoratori che spesso abitano l’altra parte del mondo.<br />Salari minimi inadeguati, scarsa sicurezza sui luoghi di lavoro, sfruttamento, sfruttamento minorile… Sono solo alcuni dei costi sociali che dovremmo aggiungere agli scontrini d’acquisto.<br />Moda e sostenibilità. Quali alternative possibili? Parliamone con l’esperto<br />Per trovare risposte e cercare altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Matteo Ward, Co-founder e CEO di WRAD  una startup di moda focalizzata sull’innovazione, l’educazione e il design sostenibile.]]></description><guid isPermaLink="false">3f969ad0-f5b6-4055-84db-2f360d96c41a</guid><pubDate>Wed, 15 Dec 2021 08:27:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47927981/b06f9869_dca6_5fb9_7948_607891fbff48.mp3" length="50460142" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Moda e sostenibilità: quali possibilità? È questa la domanda cardine del 17° episodio dei SustainabiliTALKS©.
Il settore della moda è intrinsecamente non sostenibile in quanto fondato sul creare e rispondere a quelle che sono tendenze del momento,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Moda e sostenibilità: quali possibilità? È questa la domanda cardine del 17° episodio dei SustainabiliTALKS©.<br />Il settore della moda è intrinsecamente non sostenibile in quanto fondato sul creare e rispondere a quelle che sono tendenze del momento, sviluppando un consumo crescente all’accelerarsi del cambio del gusto indotto dai produttori.<br />La moda “tradizionale” è organizzata in 4 collezioni all’anno. Nel Fast Fashion invece sono state contate circo 52 micro-collezioni annue. Va da sé che questo settore si faccia protagonista di un ingente accumulo di rifiuti e spreco di materiali.<br />Gli impatti ambientali<br />A partire dalla produzione delle materie, passando per processi produttivi e fase d’uso e arrivando al fine vita, la moda è responsabile di molti impatti ambientali negativi.<br />Per coltivare 1 kg di cotone occorrono circa 11.000 litri d’acqua. Le fibre sintetiche sono costituite di prodotti derivati da petrolio o minerali.  Le tinture utilizzate per i capi possono essere tossiche per l’ambiente, per chi li indossa e per i lavoratori.  Ma non solo, i lavaggi dei nostri capi possono portare alla dispersione in mare di microplastiche impercettibili a occhio nudo, ma comunque in grado di entrare nella catena alimentare attraverso la fauna marina.<br />Il fine vita dei prodotti tessili spesso si traduce in conferimento in discarica o abbandono.<br />A onor del vero, negli ultimi anni si sta diffondendo ampiamente il mercato dell’usato, ma che valore può avere un capo progettato per durare pochi mesi?<br />Gli impatti sociali<br />Non è solo la componente ambientale della sostenibilità a essere interessata dagli impatti della moda. Anche il sociale è fortemente vittima del consumismo che caratterizza i nostri giorni. Il consumatore vuole comprare tanto e spesso spendendo il meno possibile. A rimetterci è la catena di fornitura, a partire dai lavoratori che spesso abitano l’altra parte del mondo.<br />Salari minimi inadeguati, scarsa sicurezza sui luoghi di lavoro, sfruttamento, sfruttamento minorile… Sono solo alcuni dei costi sociali che dovremmo aggiungere agli scontrini d’acquisto.<br />Moda e sostenibilità. Quali alternative possibili? Parliamone con l’esperto<br />Per trovare risposte e cercare altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Matteo Ward, Co-founder e CEO di WRAD  una startup di moda focalizzata sull’innovazione, l’educazione e il design sostenibile.]]></itunes:summary><itunes:duration>3154</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nonfinancial reporting, tra comunicazione e strategia: 16° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nonfinancial-reporting-tra-comunicazione-e-strategia-16-sustainabilitalks--47641137</link><description><![CDATA[Il percorso della rendicontazione non finanziaria o di sostenibilità è molto impegnativo per le aziende. Lo è a livello di risorse umane, economiche e strutturali. Ma intraprendere questo cammino nel modo giusto permetterà alle aziende di utilizzare i dati raccolti non solo per comunicarli all’esterno, ma anche per la definizione di strategie aziendali che siano coerenti con i bisogni dell’azienda e dei suoi stakeholder.<br />Gli stakeholder, e il mercato stesso, richiedono che le aziende inizino la transizione verso la sostenibilità. E saranno loro stessi a premiare le aziende virtuose. Quelle che praticano la sostenibilità e la comunicano nel modo giusto.<br />16° SustainabiliTALKS©: Non-financial reporting, tra comunicazione e strategia<br />Tante sono le opportunità per le aziende. E tante sono le incertezze.<br />Per trovare risposte a dubbi e curiosità, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Marco Giuliani, Professore ordinario di Revisione aziendale presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche. Dal 2020 è direttore del corso di laurea magistrale in Management della Sostenibilità ed Economia Circolare nel quale è titolare del corso “Sostenibilità, non-financial reporting e assurance”.<br />Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.]]></description><guid isPermaLink="false">45e8865d-3fa7-4fdc-8e84-b702ef9bef95</guid><pubDate>Wed, 24 Nov 2021 18:18:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47641137/233289300_44100_2_1fed9c215d864.mp3" length="51539943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il percorso della rendicontazione non finanziaria o di sostenibilità è molto impegnativo per le aziende. Lo è a livello di risorse umane, economiche e strutturali. Ma intraprendere questo cammino nel modo giusto permetterà alle aziende di utilizzare i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il percorso della rendicontazione non finanziaria o di sostenibilità è molto impegnativo per le aziende. Lo è a livello di risorse umane, economiche e strutturali. Ma intraprendere questo cammino nel modo giusto permetterà alle aziende di utilizzare i dati raccolti non solo per comunicarli all’esterno, ma anche per la definizione di strategie aziendali che siano coerenti con i bisogni dell’azienda e dei suoi stakeholder.<br />Gli stakeholder, e il mercato stesso, richiedono che le aziende inizino la transizione verso la sostenibilità. E saranno loro stessi a premiare le aziende virtuose. Quelle che praticano la sostenibilità e la comunicano nel modo giusto.<br />16° SustainabiliTALKS©: Non-financial reporting, tra comunicazione e strategia<br />Tante sono le opportunità per le aziende. E tante sono le incertezze.<br />Per trovare risposte a dubbi e curiosità, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questo episodio dei SustainabiliTALKS© Marco Giuliani, Professore ordinario di Revisione aziendale presso la facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche. Dal 2020 è direttore del corso di laurea magistrale in Management della Sostenibilità ed Economia Circolare nel quale è titolare del corso “Sostenibilità, non-financial reporting e assurance”.<br />Lo stile che vogliamo utilizzare nei SustainabiliTALKS© è di una chiacchierata intima, pur se svolta in pubblico. Vogliamo mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e allo Sviluppo Sostenibile. Questo sarà l’obiettivo anche di questa puntata.]]></itunes:summary><itunes:duration>3222</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sostenibilità e Impact Investing: 15° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sostenibilita-e-impact-investing-15-sustainabilitalks--47413028</link><description><![CDATA[Sostenibilità e Impact Investing sono modi diversi di praticare la stessa cosa? Hanno aspetti in comune? Sono complementari? L’Impact Investing  è la svolta che risolverà le implicazioni sociali, spesso trascurate, della transizione alla sostenibilità? Oppure è l’ennesima forma di greenwashing inventata dal mondo della finanza per sfuggire a una trasformazione ormai indifferibile?<br /><br />L’Impact Investing si differenzia prima di tutto dai cosiddetti SRI (Social Responsible Investments), cioè investimenti che escludono attività nocive per società e ambiente. È anche diverso dai cosiddetti “Investimenti Sostenibili” (ESG), cioè che privilegerebbero (il condizionale è d’obbligo, visto il caos nel campo) aziende “virtuose”.<br />Si differenziano gli Investimenti “Impact” anche dalla Filantropia, nella quale sostanzialmente il capitale è investito a fondo perduto, senza alcuna aspettativa di un ritorno, salvo eventualmente di immagine.<br />Opportunità per le aziende?<br />Si tratta quindi di capitali che vanno a finanziare attività da cui ci si aspetta che producano un reddito. Dunque, è possibile che l’II rappresenti un’opportunità per le imprese? E quali sono eventualmente i confini entro i quali queste opportunità possono essere colte?<br />Considerando il pubblico dei SustainabiliTALKS© sono proprio questi alcuni tra gli aspetti che vogliamo approfondire nel prossimo incontro. L’ospite sarà uno dei maggiori esperti di Impact Investing in Italia, oltre che un navigato e sensibile uomo di finanza.<br />Sostenibilità e Impact Investing ai SustainabiliTALKS©<br />Alla ricerca di risposte e di altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Luciano Balbo, fondatore e presidente di Oltre Venture, la prima società italiana di Venture Capital Sociale.]]></description><guid isPermaLink="false">f1e1c4a4-5f87-45fd-bdfd-8167f049f69f</guid><pubDate>Wed, 10 Nov 2021 19:07:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47413028/0f3b5874_e85b_f492_6978_311e5727ec03.mp3" length="49030721" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Sostenibilità e Impact Investing sono modi diversi di praticare la stessa cosa? Hanno aspetti in comune? Sono complementari? 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È anche diverso dai cosiddetti “Investimenti Sostenibili” (ESG), cioè che privilegerebbero (il condizionale è d’obbligo, visto il caos nel campo) aziende “virtuose”.<br />Si differenziano gli Investimenti “Impact” anche dalla Filantropia, nella quale sostanzialmente il capitale è investito a fondo perduto, senza alcuna aspettativa di un ritorno, salvo eventualmente di immagine.<br />Opportunità per le aziende?<br />Si tratta quindi di capitali che vanno a finanziare attività da cui ci si aspetta che producano un reddito. Dunque, è possibile che l’II rappresenti un’opportunità per le imprese? E quali sono eventualmente i confini entro i quali queste opportunità possono essere colte?<br />Considerando il pubblico dei SustainabiliTALKS© sono proprio questi alcuni tra gli aspetti che vogliamo approfondire nel prossimo incontro. L’ospite sarà uno dei maggiori esperti di Impact Investing in Italia, oltre che un navigato e sensibile uomo di finanza.<br />Sostenibilità e Impact Investing ai SustainabiliTALKS©<br />Alla ricerca di risposte e di altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Luciano Balbo, fondatore e presidente di Oltre Venture, la prima società italiana di Venture Capital Sociale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3065</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sostenibilità sul serio: misura degli impatti e digitalizzazione: 14° SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sostenibilita-sul-serio-misura-degli-impatti-e-digitalizzazione-14-sustainabilitalks--46971043</link><description><![CDATA[La Sostenibilità “sul serio” richiede alcune azioni indispensabili. Tra queste, stabilire obiettivi precisi, metodologie e strategie per raggiungerli. Successivamente è necessario misurare accuratamente gli impatti e le performance rispetto alle attese. Ciò per poter verificare l’efficacia delle azioni pianificate e correggere il tiro in un’ottica di miglioramento continuo.<br />Su entrambi i punti, spesso, casca l’asino: le aziende sono restie a indicare pubblicamente i propri obiettivi, anche su temi e dati sicuramente non riservati. Quanto poi a misurare realmente gli impatti e analizzarne le cause, in vista del miglioramento continuo, questo è davvero un tasto doloroso. Non parliamo nemmeno del rendicontare su obiettivi mancati e coinvolgere gli stakeholder nel superare le proprie difficoltà.<br />Eppure, non si potrà raggiungere alcuno degli obiettivi ambiziosi che si è posta l’Europa per mettere in atto gli Accordi di Parigi, ed evitare i danni peggiori del cambiamento climatico, se non si fanno queste cose. La Sostenibilità “sul serio” è l’unica sostenibilità che sia degna di questo nome e porti concreti vantaggi all’impresa e a tutti i suoi portatori d’interesse. Ivi compreso l’ambiente e le nostre comunità.<br />Per affrontare questi temi il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato il 13 Ottobre scorso Daniele Roscino Avetrani, Founder di Ecosostenibile.eu, una ESGtech, startup benefit che si occupa di automazione, digitalizzazione e misurazione dei processi ESG.<br />Buon ascolto]]></description><guid isPermaLink="false">942a4e4f-701e-4f8c-84a5-a70a6d65de3a</guid><pubDate>Thu, 14 Oct 2021 07:54:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46971043/f53df0ad_acc7_9b00_3860_d1620ff833ac.mp3" length="50577170" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>La Sostenibilità “sul serio” richiede alcune azioni indispensabili. Tra queste, stabilire obiettivi precisi, metodologie e strategie per raggiungerli. 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Non parliamo nemmeno del rendicontare su obiettivi mancati e coinvolgere gli stakeholder nel superare le proprie difficoltà.<br />Eppure, non si potrà raggiungere alcuno degli obiettivi ambiziosi che si è posta l’Europa per mettere in atto gli Accordi di Parigi, ed evitare i danni peggiori del cambiamento climatico, se non si fanno queste cose. La Sostenibilità “sul serio” è l’unica sostenibilità che sia degna di questo nome e porti concreti vantaggi all’impresa e a tutti i suoi portatori d’interesse. Ivi compreso l’ambiente e le nostre comunità.<br />Per affrontare questi temi il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato il 13 Ottobre scorso Daniele Roscino Avetrani, Founder di Ecosostenibile.eu, una ESGtech, startup benefit che si occupa di automazione, digitalizzazione e misurazione dei processi ESG.<br />Buon ascolto]]></itunes:summary><itunes:duration>3162</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sostenibilità e Moda: un binomio possibile? Ecco il 13° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sostenibilita-e-moda-un-binomio-possibile-ecco-il-13-episodio-dei-sustainabilitalks--46745301</link><description><![CDATA[Sostenibilità e moda: un binomio possibile? E’ la domanda cardine del  tredicesimo episodio dei  SustainabiliTALKS©.<br />Il settore della moda contribuisce attivamente al Cambiamento Climatico.  Uno studio del 2020 mostra che il settore della moda sia stato responsabile del 4% delle emissioni totali di GHG nel 2018. Per non parlare di tutti gli altri impatti ambientali dovuti all’utilizzo di sostanze più o meno tossiche, solventi e quant’altro.<br />La moda è responsabile anche di notevoli impatti sociali. La delocalizzazione della produzione, l’aumento del ritmo al quale vengono presentate nuove collezioni, la crescente diffusione del fast fashion e la richiesta di voler sempre di più e pagare sempre meno, si portano dietro sfruttamento dei lavoratori, salari inadeguati, poca sicurezza sui luoghi di lavoro.<br />Morti, malattie, inquinamento in cambio di una t-shirt a pochi euro. Ci sono alternative a questo sistema?<br />Alla ricerca di risposte e di altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Silvia Gambi, giornalista esperta di comunicazione e sostenibilità, docente e fondatrice del blog Solo moda sostenibile]]></description><guid isPermaLink="false">46261e44-14d2-4fef-9286-e17d735b7a6c</guid><pubDate>Wed, 29 Sep 2021 17:24:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46745301/dce87dae_f9e6_6e22_a5b7_133d886c59e5.mp3" length="52254023" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Sostenibilità e moda: un binomio possibile? E’ la domanda cardine del  tredicesimo episodio dei  SustainabiliTALKS©.
Il settore della moda contribuisce attivamente al Cambiamento Climatico.  Uno studio del 2020 mostra che il settore della moda sia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sostenibilità e moda: un binomio possibile? E’ la domanda cardine del  tredicesimo episodio dei  SustainabiliTALKS©.<br />Il settore della moda contribuisce attivamente al Cambiamento Climatico.  Uno studio del 2020 mostra che il settore della moda sia stato responsabile del 4% delle emissioni totali di GHG nel 2018. Per non parlare di tutti gli altri impatti ambientali dovuti all’utilizzo di sostanze più o meno tossiche, solventi e quant’altro.<br />La moda è responsabile anche di notevoli impatti sociali. La delocalizzazione della produzione, l’aumento del ritmo al quale vengono presentate nuove collezioni, la crescente diffusione del fast fashion e la richiesta di voler sempre di più e pagare sempre meno, si portano dietro sfruttamento dei lavoratori, salari inadeguati, poca sicurezza sui luoghi di lavoro.<br />Morti, malattie, inquinamento in cambio di una t-shirt a pochi euro. Ci sono alternative a questo sistema?<br />Alla ricerca di risposte e di altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Silvia Gambi, giornalista esperta di comunicazione e sostenibilità, docente e fondatrice del blog Solo moda sostenibile]]></itunes:summary><itunes:duration>3266</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Economia a scarto ZERO: SustainabiliTALKS© 12° episodio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/economia-a-scarto-zero-sustainabilitalks-12-episodio--46537152</link><description><![CDATA[E’ chiaro ormai che alla base di business model, aziende ed economie sostenibili e circolari ci sia l’utilizzo razionale di tutti i tipi di risorse, dall’energia alle materie prime, dalle risorse finanziarie alle risorse umane. Un sistema sostenibile è un sistema efficiente a livello ambientale, economico e sociale.<br />Quando parliamo di economia circolare facciamo riferimento a modelli di produzione sostenibili in grado di rigenerarsi  autonomamente. Questo vuol dire che gli scarti di un processo produttivo o di fine vita di prodotto diventano materia prima per un altro processo produttivo. Riducendo così al minimo le perdite materiali, ambientali ed economiche.<br />Ma a chi conferire di scarti di produzione se non si è in grado di riutilizzarli nella produzione aziendale?<br />Uno dei pilastri portanti dell’Economia Circolare è la simbiosi industriale. Vale a dire la collaborazione e interazione tra diversi stabilimenti industriali al fine di un più agevole ed efficiente utilizzo e riutilizzo di risorse, e quindi anche degli scarti, nonché di una vera e propria contaminazione industriale di conoscenze e competenze.<br />Appuntamento al 15 Settembre LIVE su LinkedIn<br />Per capire come ottimizzare la gestione dei residui e degli scarti e avanzi di produzione e valorizzarli in un’ottica di economia circolare, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Marco Battaglia, cofondatore e CEO di Sfridoo che degli scarti ha fatto il suo core business.]]></description><guid isPermaLink="false">d59d8f83-ce11-4155-b72c-613ef77e44cd</guid><pubDate>Wed, 15 Sep 2021 17:38:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46537152/a7182cf7_34da_64fd_f1dc_2a1122ae89a3.mp3" length="53501213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>E’ chiaro ormai che alla base di business model, aziende ed economie sostenibili e circolari ci sia l’utilizzo razionale di tutti i tipi di risorse, dall’energia alle materie prime, dalle risorse finanziarie alle risorse umane. 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Vale a dire la collaborazione e interazione tra diversi stabilimenti industriali al fine di un più agevole ed efficiente utilizzo e riutilizzo di risorse, e quindi anche degli scarti, nonché di una vera e propria contaminazione industriale di conoscenze e competenze.<br />Appuntamento al 15 Settembre LIVE su LinkedIn<br />Per capire come ottimizzare la gestione dei residui e degli scarti e avanzi di produzione e valorizzarli in un’ottica di economia circolare, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato in questa puntata dei SustainabiliTALKS© Marco Battaglia, cofondatore e CEO di Sfridoo che degli scarti ha fatto il suo core business.]]></itunes:summary><itunes:duration>3344</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61623b173227d547e6842614ca4ce8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il potere dello Stakeholder Engagement: SustainabiliTALKS© 11° episodio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-potere-dello-stakeholder-engagement-sustainabilitalks-11-episodio--45801661</link><description><![CDATA[Stakeholder engagement è una frase che si sente comunemente nell'ambito del dibattito sulla sostenibilità. Ma si tratta spesso di una frase fatta, un luogo comune praticato con poca consapevolezza. Il che fa perdere all'impresa un sacco di buone opportunità.<br />Per capire come invece il coinvolgimento dei portatori d'interesse di un'impresa può essere la chiave di volta di progetti di crescita e successo, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questa puntata Selina Xerra, Direttrice CSR e Comitati Territoriali del Gruppo IREN.<br />Con Selina abbiamo esplorato a fondo un esperimento primo in Italia di coinvolgimento propositivo e assai vantaggioso degli stakeholders da parte dell'impresa.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">7f245416-9899-41bc-bbc0-ce152e206dcd</guid><pubDate>Thu, 22 Jul 2021 14:59:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45801661/207286057_44100_2_6ab53ad799fb5.mp3" length="47584796" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Stakeholder engagement è una frase che si sente comunemente nell'ambito del dibattito sulla sostenibilità. Ma si tratta spesso di una frase fatta, un luogo comune praticato con poca consapevolezza. Il che fa perdere all'impresa un sacco di buone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stakeholder engagement è una frase che si sente comunemente nell'ambito del dibattito sulla sostenibilità. Ma si tratta spesso di una frase fatta, un luogo comune praticato con poca consapevolezza. Il che fa perdere all'impresa un sacco di buone opportunità.<br />Per capire come invece il coinvolgimento dei portatori d'interesse di un'impresa può essere la chiave di volta di progetti di crescita e successo, il nostro CEO Federico Fioretto ospita in questa puntata Selina Xerra, Direttrice CSR e Comitati Territoriali del Gruppo IREN.<br />Con Selina abbiamo esplorato a fondo un esperimento primo in Italia di coinvolgimento propositivo e assai vantaggioso degli stakeholders da parte dell'impresa.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2975</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tutelare l'approvvigionamento delle materie prime con la sostenibilità: SustainabiliTALKS© 10° episodio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tutelare-l-approvvigionamento-delle-materie-prime-con-la-sostenibilita-sustainabilitalks-10-episodio--45616512</link><description><![CDATA[Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© abbiamo affrontato il tema del costo crescente dell'assicurazione dell'approvvigionamento delle materie prime mediante la sostenibilità, ma non solo, con un grande esperto di questo approccio alla sostenibilità integrata. Anche per ascoltare una storia di successo, tutta italiana ma con respiro globale, di coniugazione della salvaguardia dell’ambiente con l’assicurazione di una materia prima naturale, rinnovabile all’infinito… purché tutelata con attenzione, integrità e passione.<br />Il 7 Luglio 2021 infatti, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Luciano Pirovano, Global Sustainable Development Director di Bolton Food e Board Member dell’International Seafood Sustainability Foundation. Questa è la registrazione integrale dell'incontro.]]></description><guid isPermaLink="false">20203e1b-f2ee-4d48-98a6-9aebb5534e0a</guid><pubDate>Wed, 07 Jul 2021 16:50:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45616512/47fd6e31_fbc5_ebf8_47d4_0c1468ab240d.mp3" length="49619626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© abbiamo affrontato il tema del costo crescente dell'assicurazione dell'approvvigionamento delle materie prime mediante la sostenibilità, ma non solo, con un grande esperto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© abbiamo affrontato il tema del costo crescente dell'assicurazione dell'approvvigionamento delle materie prime mediante la sostenibilità, ma non solo, con un grande esperto di questo approccio alla sostenibilità integrata. Anche per ascoltare una storia di successo, tutta italiana ma con respiro globale, di coniugazione della salvaguardia dell’ambiente con l’assicurazione di una materia prima naturale, rinnovabile all’infinito… purché tutelata con attenzione, integrità e passione.<br />Il 7 Luglio 2021 infatti, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Luciano Pirovano, Global Sustainable Development Director di Bolton Food e Board Member dell’International Seafood Sustainability Foundation. Questa è la registrazione integrale dell'incontro.]]></itunes:summary><itunes:duration>3102</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il CEO di Exsulting risponde alle domande degli ascoltatori nell'8° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-ceo-di-exsulting-risponde-alle-domande-degli-ascoltatori-nell-8-episodio-dei-sustainabilitalks--45475498</link><description><![CDATA[Il CEO risponde è l’ottava tappa dei SustainabiliTALKS©, quella nella quale facciamo il punto con i nostri ascoltatori su ciò che hanno portato a casa fino a oggi.<br />È stato un momento per ascoltare le esigenze di imprenditori e manager, nel loro quotidiano approccio al tema.<br /><br /> Da dove comincio un cammino di Sostenibilità?<br /> Devo fare il Report di Sostenibilità o no?<br />  Che tipo di innovazione porta o richiede la Sostenibilità?<br />  Mi porta dei vantaggi per raccogliere capitali e investimenti?<br />  Può  davvero migliorare i risultati economici della mia azienda?<br /><br />Queste sono solo alcune delle domande che ci hanno posto gli iscritti all'8° episodio dei TALKS.<br />L'episodio è stato registrato il 9 giugno LIVE su LinkedIn<br />Per rispondere a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto è stato intervistato da Cinzia Zuccon, giornalista indipendente specializzata nei temi economici e appassionata a sua volta di Sostenibilità. La giornalista ha posto le domande pervenute dagli ascoltatori nei giorni precedenti. ]]></description><guid isPermaLink="false">dead5d33-f939-499a-8d24-5fb8303b6ba9</guid><pubDate>Mon, 14 Jun 2021 08:44:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475498/81d9cdd4_f042_0f28_9cde_4d046ca65334.mp3" length="51559792" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il CEO risponde è l’ottava tappa dei SustainabiliTALKS©, quella nella quale facciamo il punto con i nostri ascoltatori su ciò che hanno portato a casa fino a oggi.
È stato un momento per ascoltare le esigenze di imprenditori e manager, nel loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il CEO risponde è l’ottava tappa dei SustainabiliTALKS©, quella nella quale facciamo il punto con i nostri ascoltatori su ciò che hanno portato a casa fino a oggi.<br />È stato un momento per ascoltare le esigenze di imprenditori e manager, nel loro quotidiano approccio al tema.<br /><br /> Da dove comincio un cammino di Sostenibilità?<br /> Devo fare il Report di Sostenibilità o no?<br />  Che tipo di innovazione porta o richiede la Sostenibilità?<br />  Mi porta dei vantaggi per raccogliere capitali e investimenti?<br />  Può  davvero migliorare i risultati economici della mia azienda?<br /><br />Queste sono solo alcune delle domande che ci hanno posto gli iscritti all'8° episodio dei TALKS.<br />L'episodio è stato registrato il 9 giugno LIVE su LinkedIn<br />Per rispondere a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto è stato intervistato da Cinzia Zuccon, giornalista indipendente specializzata nei temi economici e appassionata a sua volta di Sostenibilità. La giornalista ha posto le domande pervenute dagli ascoltatori nei giorni precedenti. ]]></itunes:summary><itunes:duration>3223</itunes:duration><itunes:keywords>economiacircolare,finanzasostenibile,sostenibilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ONG e Imprese: quasi amici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ong-e-imprese-quasi-amici--45475502</link><description><![CDATA[Continua il viaggio dei SustainabiliTALKS©, siamo arrivati alla settima tappa dal titolo “Ong e imprese, quasi amici”.<br />Negli ultimi anni stiamo assistendo a una trasformazione della visione delle imprese. Si sta superando il concetto di impresa con il solo scopo del profitto, abbracciando una dimensione più ampia che includa obiettivi e scopi sociali e ambientali.<br />L’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti ha esteso la responsabilità di raggiungere uno sviluppo sostenibile a tutti. A tutti gli enti, governi, ong, cittadini. E anche alle imprese, che con il loro business devono riuscire a contribuire al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.<br />In questo contesto, si vede sicuramente rafforzato, nel bene e nel male, il rapporto tra aziende e Ong.<br />Da un lato, le aziende che desiderano affrontare le sfide dei nostri tempi vedono nelle Ong un alleato strategico. In grado di accompagnarle, e farsi accompagnare, nel percorso verso lo sviluppo sostenibile. Le une integrando gli aspetti di sostenibilità in azienda, le altre guadagnando una maggiore efficacia delle proprie iniziative e obiettivi.<br />Dall’altro lato, ci sono tutte quelle aziende incapaci di leggere l’attualità e l’importanza di un repentino cambio di rotta. Quest’ultime vedranno sempre le Organizzazioni non governative, ed i loro monitoraggi, come acerrimi nemici.<br />Come può, una partnership tra attori profit e non-profit, diventare uno strumento a sostegno dello sviluppo sostenibile?<br />Le aziende hanno superato, finalmente, la concezione filantropica della sostenibilità?  E lo scettiscismo verso modelli di business innovativi?<br />Ne parliamo il 26 maggio LIVE su LinkedIn<br />Per cercare risposte a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Mariagrazia Midulla, Responsabile per il Clima ed Energia di WWF Italia.]]></description><guid isPermaLink="false">73fb7cb6-f698-4930-8cfb-6f17eb4da55a</guid><pubDate>Fri, 28 May 2021 07:16:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475502/191070038_44100_2_867cd46f5c761.mp3" length="53033312" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Continua il viaggio dei SustainabiliTALKS©, siamo arrivati alla settima tappa dal titolo “Ong e imprese, quasi amici”.
Negli ultimi anni stiamo assistendo a una trasformazione della visione delle imprese. Si sta superando il concetto di impresa con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Continua il viaggio dei SustainabiliTALKS©, siamo arrivati alla settima tappa dal titolo “Ong e imprese, quasi amici”.<br />Negli ultimi anni stiamo assistendo a una trasformazione della visione delle imprese. Si sta superando il concetto di impresa con il solo scopo del profitto, abbracciando una dimensione più ampia che includa obiettivi e scopi sociali e ambientali.<br />L’Agenda 2030 delle Nazioni Uniti ha esteso la responsabilità di raggiungere uno sviluppo sostenibile a tutti. A tutti gli enti, governi, ong, cittadini. E anche alle imprese, che con il loro business devono riuscire a contribuire al raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.<br />In questo contesto, si vede sicuramente rafforzato, nel bene e nel male, il rapporto tra aziende e Ong.<br />Da un lato, le aziende che desiderano affrontare le sfide dei nostri tempi vedono nelle Ong un alleato strategico. In grado di accompagnarle, e farsi accompagnare, nel percorso verso lo sviluppo sostenibile. Le une integrando gli aspetti di sostenibilità in azienda, le altre guadagnando una maggiore efficacia delle proprie iniziative e obiettivi.<br />Dall’altro lato, ci sono tutte quelle aziende incapaci di leggere l’attualità e l’importanza di un repentino cambio di rotta. Quest’ultime vedranno sempre le Organizzazioni non governative, ed i loro monitoraggi, come acerrimi nemici.<br />Come può, una partnership tra attori profit e non-profit, diventare uno strumento a sostegno dello sviluppo sostenibile?<br />Le aziende hanno superato, finalmente, la concezione filantropica della sostenibilità?  E lo scettiscismo verso modelli di business innovativi?<br />Ne parliamo il 26 maggio LIVE su LinkedIn<br />Per cercare risposte a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Mariagrazia Midulla, Responsabile per il Clima ed Energia di WWF Italia.]]></itunes:summary><itunes:duration>3315</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CFO e Sostenibilità: un'alleanza possibile. Il 6° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cfo-e-sostenibilita-un-alleanza-possibile-il-6-episodio-dei-sustainabilitalks--45475505</link><description><![CDATA[NOTA SULLA QUALITÀ AUDIO: Ci scusiamo con i nostri ascoltatori per la qualità a momenti non eccellente di questo audio. L'ospite ha voluto molto apprezzabilmente mantenere l'appuntamento ma per un imprevisto non ha potuto trovarsi in un luogo silenzioso: il bello della diretta! Abbiamo fatto del nostro meglio :-)<br />CFO e Sostenibilità: fino a poco tempo fa due termini che rappresentavano l’uno l’antitesi dell’altro. Questa la conseguenza di un approccio minimalista e convenzionale alla Sostenibilità. Come prematura erede della CSR, essa veniva considerata una mera aggiunta di costi per rispondere, anche solo apparentemente, a richieste ed esigenze del mercato.<br />Uno sviluppo del concetto di Sostenibilità troppo focalizzato sul reporting ha peggiorato ulteriormente la situazione per alcuni anni. Finalmente, negli ultimi pochissimi anni e con il contributo della pressione del Cambiamento Climatico e della crisi mondiale, le cose stanno cambiando.<br />Non più eresia<br />Anzi, soggetti insospettabili di buonismo ambientalista come il World Economic Forum hanno abbracciato il tema della Sostenibilità per la generazione di Valore. In quest’ottica la Sostenibilità deve essere integrata nelle scelte strategiche di lungo periodo, come prima cosa. Essa deve contribuire in modo determinante agli obiettivi di business, che costituiscono un tutt’uno con quelli di Sostenibilità. Integrazione, appunto, nell’interesse di tutti gli stakeholders, azionisti e investitori inclusi. Ogni spesa per la Sostenibilità deve essere un investimento, con risultati misurabili. Anche se non sempre e solo finanziari. Ma ANCHE finanziari. E poi va integrata nelle decisioni a ogni livello e nei processi, compresa la loro gestione. Un approccio che per Exsulting ed ESIndex®.  è nativo.<br />Un ruolo fondamentale, non più ostile<br />Il CFO ricopre un ruolo fortemente strategico e decisionale nell’impresa; per questo è necessario cambiare approccio se lo si vuole coinvolgere e convincere con la sostenibilità. Ovviamente era “il nemico” in una logica di pura aggiunta di costi per “far bella figura”. E meno male, verrebbe da dire.<br />Una volta passati dalla logica basata sui costi a quella basata su ricavi, sui risparmi e sulla neutralizzazione dei rischi, il CFO diventa automaticamente un alleato. Ma certo che per convincere una figura così intimamente connessa alla concretezza dei numeri, non bastano le chiacchiere.  L’idea di utilizzare la sostenibilità come strumento per la generazione di Valore va solidamente dimostrata e motivata.<br />Parola di CFO<br />Fatte queste premesse è stato molto interessante sentire il parere di un diretto interessato: Raffaele Ruella, CFO, Head of Corporate Services & Amministratore delegato di AFV Beltrame Group e grande sostenitore della sostenibilità integrata in azienda. È la prima volta che facciamo un’eccezione, incontrando un cliente ai SustainabiliTALKS©, ma siamo sicuri che ne varrà la pena, vista l’esperienza dell’ospite.]]></description><guid isPermaLink="false">4c69f0cf-214d-450e-ac44-957f8efbe418</guid><pubDate>Wed, 12 May 2021 17:09:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475505/6199031a_c37f_ad21_bfe6_87efe13ca86d.mp3" length="50073112" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>NOTA SULLA QUALITÀ AUDIO: Ci scusiamo con i nostri ascoltatori per la qualità a momenti non eccellente di questo audio. L'ospite ha voluto molto apprezzabilmente mantenere l'appuntamento ma per un imprevisto non ha potuto trovarsi in un luogo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[NOTA SULLA QUALITÀ AUDIO: Ci scusiamo con i nostri ascoltatori per la qualità a momenti non eccellente di questo audio. L'ospite ha voluto molto apprezzabilmente mantenere l'appuntamento ma per un imprevisto non ha potuto trovarsi in un luogo silenzioso: il bello della diretta! Abbiamo fatto del nostro meglio :-)<br />CFO e Sostenibilità: fino a poco tempo fa due termini che rappresentavano l’uno l’antitesi dell’altro. Questa la conseguenza di un approccio minimalista e convenzionale alla Sostenibilità. Come prematura erede della CSR, essa veniva considerata una mera aggiunta di costi per rispondere, anche solo apparentemente, a richieste ed esigenze del mercato.<br />Uno sviluppo del concetto di Sostenibilità troppo focalizzato sul reporting ha peggiorato ulteriormente la situazione per alcuni anni. Finalmente, negli ultimi pochissimi anni e con il contributo della pressione del Cambiamento Climatico e della crisi mondiale, le cose stanno cambiando.<br />Non più eresia<br />Anzi, soggetti insospettabili di buonismo ambientalista come il World Economic Forum hanno abbracciato il tema della Sostenibilità per la generazione di Valore. In quest’ottica la Sostenibilità deve essere integrata nelle scelte strategiche di lungo periodo, come prima cosa. Essa deve contribuire in modo determinante agli obiettivi di business, che costituiscono un tutt’uno con quelli di Sostenibilità. Integrazione, appunto, nell’interesse di tutti gli stakeholders, azionisti e investitori inclusi. Ogni spesa per la Sostenibilità deve essere un investimento, con risultati misurabili. Anche se non sempre e solo finanziari. Ma ANCHE finanziari. E poi va integrata nelle decisioni a ogni livello e nei processi, compresa la loro gestione. Un approccio che per Exsulting ed ESIndex®.  è nativo.<br />Un ruolo fondamentale, non più ostile<br />Il CFO ricopre un ruolo fortemente strategico e decisionale nell’impresa; per questo è necessario cambiare approccio se lo si vuole coinvolgere e convincere con la sostenibilità. Ovviamente era “il nemico” in una logica di pura aggiunta di costi per “far bella figura”. E meno male, verrebbe da dire.<br />Una volta passati dalla logica basata sui costi a quella basata su ricavi, sui risparmi e sulla neutralizzazione dei rischi, il CFO diventa automaticamente un alleato. Ma certo che per convincere una figura così intimamente connessa alla concretezza dei numeri, non bastano le chiacchiere.  L’idea di utilizzare la sostenibilità come strumento per la generazione di Valore va solidamente dimostrata e motivata.<br />Parola di CFO<br />Fatte queste premesse è stato molto interessante sentire il parere di un diretto interessato: Raffaele Ruella, CFO, Head of Corporate Services & Amministratore delegato di AFV Beltrame Group e grande sostenitore della sostenibilità integrata in azienda. È la prima volta che facciamo un’eccezione, incontrando un cliente ai SustainabiliTALKS©, ma siamo sicuri che ne varrà la pena, vista l’esperienza dell’ospite.]]></itunes:summary><itunes:duration>3130</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Imballaggi ed Economia Circolare: 5° Episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/imballaggi-ed-economia-circolare-5-episodio-dei-sustainabilitalks--45476615</link><description><![CDATA[Il peso del packaging potrà frantumare le ambizioni dell’Unione Europea per uno sviluppo sostenibile e un’economia circolare? Il tema è da molto tempo uno dei più caldi nel dibattito sulla Sostenibilità.<br />Non solo rifiuti<br />Il problema non è solo quello della gestione della quantità enorme di rifiuti da imballo che accompagnano una gran parte dei prodotti oggi in circolazione.<br />C’è il tema della logistica, con l’aggravio dell’impronta dei trasporti. C’è lo spazio nei punti vendita. Ci sono gli imballi in materiali compositi/accoppiati, e così via.<br />Sono temi importanti, la responsabilità della cui soluzione compete a un’altrettanto complessa galassia di soggetti: istituzioni, imprese, cittadini…<br />Non solo problemi<br />D’altro canto gli imballi non rappresentano solo problemi. In molti casi possono rappresentare soluzioni: allo spreco alimentare, alla sicurezza contro i furti, alla protezione di merci delicate.<br />Parallelamente, come ogni problema complesso, anche quello degli imballi e della protezione dei prodotti può essere affrontato in molti modi diversi. Spesso la discussione è svolta in modo ideologico, da un lato motivata da legittime preoccupazioni ambientali e relative alla salute. Dall’altro da altrettanto legittimi interessi economici e occupazionali.<br />Ben diverso è l’approccio alla Sostenibilità di Exsulting e di ESIndex®<br />Ne abbiamo parlato il 28 Aprile LIVE su LinkedIn<br />Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ha incontrato Elisabetta Bottazzoli, già Responsabile Area Green Economy e Sostenibilità del CONAI e ora advisor indipendente per aziende e istituzioni sui temi dell’ambiente e della sostenibilità.]]></description><guid isPermaLink="false">a9b87785-1a02-40d7-b00b-3651e1607156</guid><pubDate>Wed, 28 Apr 2021 17:31:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45476615/13b3b4d1_048f_a2c4_5219_bae9ae2c434f.mp3" length="51638990" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il peso del packaging potrà frantumare le ambizioni dell’Unione Europea per uno sviluppo sostenibile e un’economia circolare? 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Non solo rifiuti
Il problema non è solo quello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il peso del packaging potrà frantumare le ambizioni dell’Unione Europea per uno sviluppo sostenibile e un’economia circolare? Il tema è da molto tempo uno dei più caldi nel dibattito sulla Sostenibilità.<br />Non solo rifiuti<br />Il problema non è solo quello della gestione della quantità enorme di rifiuti da imballo che accompagnano una gran parte dei prodotti oggi in circolazione.<br />C’è il tema della logistica, con l’aggravio dell’impronta dei trasporti. C’è lo spazio nei punti vendita. Ci sono gli imballi in materiali compositi/accoppiati, e così via.<br />Sono temi importanti, la responsabilità della cui soluzione compete a un’altrettanto complessa galassia di soggetti: istituzioni, imprese, cittadini…<br />Non solo problemi<br />D’altro canto gli imballi non rappresentano solo problemi. In molti casi possono rappresentare soluzioni: allo spreco alimentare, alla sicurezza contro i furti, alla protezione di merci delicate.<br />Parallelamente, come ogni problema complesso, anche quello degli imballi e della protezione dei prodotti può essere affrontato in molti modi diversi. Spesso la discussione è svolta in modo ideologico, da un lato motivata da legittime preoccupazioni ambientali e relative alla salute. Dall’altro da altrettanto legittimi interessi economici e occupazionali.<br />Ben diverso è l’approccio alla Sostenibilità di Exsulting e di ESIndex®<br />Ne abbiamo parlato il 28 Aprile LIVE su LinkedIn<br />Nello stile costruttivo e senza peli sulla lingua dei SustainabiliTALKS© il nostro CEO Federico Fioretto ha incontrato Elisabetta Bottazzoli, già Responsabile Area Green Economy e Sostenibilità del CONAI e ora advisor indipendente per aziende e istituzioni sui temi dell’ambiente e della sostenibilità.]]></itunes:summary><itunes:duration>3228</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Che fare con la Tassonomia? SustainabiliTALKS© 4° episodio, con Pietro Negri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/che-fare-con-la-tassonomia-sustainabilitalks-4-episodio-con-pietro-negri--45475499</link><description><![CDATA[Sono passati poco più di 3 anni da quando la Commissione Europea presentava il Piano d’Azione sulla finanza sostenibile.<br />Il piano contiene strategie e misure da adottare per rendere il sistema finanziario europeo coerente con gli impegni presi con la comunità internazionale. Si tratta di operare per prevenire, contrastare ed adattarsi al cambiamento climatico nonché agire per rimediare alle sempre più ampie disuguaglianze sociali.<br />La finanza sostenibile è stata scelta come strumento primario per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e giustizia sociale dell’UE, prevedendo l’orientamento dei flussi di capitale verso investimenti sostenibili.<br />Ma come si può identificare un’attività finanziaria sostenibile?<br />Una delle sfide della Finanza Sostenibile è proprio trovare una risposta a questa domanda.<br />Probabilmente è la sfida più importante, e solo alcune delle risposte sono arrivate nel marzo 2020, con la pubblicazione del report finale sulla tassonomia UE delle attività economiche sostenibili. Seguita a giugno 2020 dal regolamento UE relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili.  Nel report vengono individuati e classificati 70 settori economici principali ed i relativi criteri sulla base dei quali verificarne la sostenibilità.<br />Che fare con la tassonomia?<br />Quali soggetti dovranno applicarla? Sicuramente gli operatori finanziari sostenibili e responsabili e le aziende soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria.<br />Ma in che modo dovranno utilizzarla? È sufficiente avere un dizionario condiviso sulla sostenibilità per salvare il pianeta?<br />Per cercare risposte a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Pietro Negri, già presidente del Forum per la finanza sostenibile e una delle voci più autorevoli in Italia sul tema. Ne è uscita una conversazione, nella parole di un'ascoltatrice, "FRIZZANTE".<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">55f2a21f-306e-4703-bf15-589af540f2d0</guid><pubDate>Thu, 15 Apr 2021 16:10:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475499/3be7e5a2_bd1f_ad68_426f_2ec037956774.mp3" length="77935722" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Sono passati poco più di 3 anni da quando la Commissione Europea presentava il Piano d’Azione sulla finanza sostenibile.
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Si tratta di operare per prevenire, contrastare ed adattarsi al cambiamento climatico nonché agire per rimediare alle sempre più ampie disuguaglianze sociali.<br />La finanza sostenibile è stata scelta come strumento primario per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e giustizia sociale dell’UE, prevedendo l’orientamento dei flussi di capitale verso investimenti sostenibili.<br />Ma come si può identificare un’attività finanziaria sostenibile?<br />Una delle sfide della Finanza Sostenibile è proprio trovare una risposta a questa domanda.<br />Probabilmente è la sfida più importante, e solo alcune delle risposte sono arrivate nel marzo 2020, con la pubblicazione del report finale sulla tassonomia UE delle attività economiche sostenibili. Seguita a giugno 2020 dal regolamento UE relativo all’istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili.  Nel report vengono individuati e classificati 70 settori economici principali ed i relativi criteri sulla base dei quali verificarne la sostenibilità.<br />Che fare con la tassonomia?<br />Quali soggetti dovranno applicarla? Sicuramente gli operatori finanziari sostenibili e responsabili e le aziende soggette all’obbligo di rendicontazione non finanziaria.<br />Ma in che modo dovranno utilizzarla? È sufficiente avere un dizionario condiviso sulla sostenibilità per salvare il pianeta?<br />Per cercare risposte a queste e altre domande, il nostro CEO Federico Fioretto ha ospitato Pietro Negri, già presidente del Forum per la finanza sostenibile e una delle voci più autorevoli in Italia sul tema. Ne è uscita una conversazione, nella parole di un'ascoltatrice, "FRIZZANTE".<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>3248</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Verso una Finanza Sostenibile SustainabiliTALKS© 3° episodio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/verso-una-finanza-sostenibile-sustainabilitalks-3-episodio--45475500</link><description><![CDATA[Verso una Finanza Sostenibile è il titolo del terzo episodio dei SustainabilliTALKS©. Il 10 Marzo u.s.  è stata la prima tappa del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). Si tratta del regolamento Ue sulla disclosure di sostenibilità, In quel giorno si prevedeva l’attuazione delle norme di primo livello, ossia quelle relative all’informativa sui rischi di sostenibilità dei diversi prodotti finanziari.<br />La corsa all’adeguamento del 10 Marzo<br />Abbiamo assistito a una corsa furiosa nella quale,le varie società d’investimento soggette alla regolamentazione hanno cercato di conformarsi al dettato normativo. Anche noi di Exsulting siamo stati chiamati  per fungere da Advisor per l’allineamento ai criteri ESG. In particolare riguardo ai portafogli d’investimento in aziende produttive.<br />Finanza sostenibile o un altro Greenwashing?<br />L’esperienza è stata variegata, con una forte tendenza al “Greenwashing”, ma con lodevoli eccezioni che fanno ben sperare su una reale svolta della finanza verso la sostenibilità.<br />Parliamone con l’esperta<br />Sul punto però abbiamo sentito il parere di una grande esperta del settore, Daniela Carosio, PhD.<br />Daniela è professore associato di CSR e Business Ethics presso la Bologna Business School nonché Senior Partner di Sustainable Value Investors e direttrice di SEV – Sustainable Equity Value Ltd. Quest’ultima è una società che promuove la cultura della sostenibilità tra aziende, organizzazioni  e investitori istituzionali.]]></description><guid isPermaLink="false">4a5e2dd5-cb67-40d0-937a-d629e6c2c62b</guid><pubDate>Thu, 01 Apr 2021 08:50:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475500/c2917d3f_4506_58d5_679e_a21c7e6e16a6.mp3" length="48986418" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Verso una Finanza Sostenibile è il titolo del terzo episodio dei SustainabilliTALKS©. Il 10 Marzo u.s.  è stata la prima tappa del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). Si tratta del regolamento Ue sulla disclosure di sostenibilità, In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Verso una Finanza Sostenibile è il titolo del terzo episodio dei SustainabilliTALKS©. Il 10 Marzo u.s.  è stata la prima tappa del Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr). Si tratta del regolamento Ue sulla disclosure di sostenibilità, In quel giorno si prevedeva l’attuazione delle norme di primo livello, ossia quelle relative all’informativa sui rischi di sostenibilità dei diversi prodotti finanziari.<br />La corsa all’adeguamento del 10 Marzo<br />Abbiamo assistito a una corsa furiosa nella quale,le varie società d’investimento soggette alla regolamentazione hanno cercato di conformarsi al dettato normativo. Anche noi di Exsulting siamo stati chiamati  per fungere da Advisor per l’allineamento ai criteri ESG. In particolare riguardo ai portafogli d’investimento in aziende produttive.<br />Finanza sostenibile o un altro Greenwashing?<br />L’esperienza è stata variegata, con una forte tendenza al “Greenwashing”, ma con lodevoli eccezioni che fanno ben sperare su una reale svolta della finanza verso la sostenibilità.<br />Parliamone con l’esperta<br />Sul punto però abbiamo sentito il parere di una grande esperta del settore, Daniela Carosio, PhD.<br />Daniela è professore associato di CSR e Business Ethics presso la Bologna Business School nonché Senior Partner di Sustainable Value Investors e direttrice di SEV – Sustainable Equity Value Ltd. Quest’ultima è una società che promuove la cultura della sostenibilità tra aziende, organizzazioni  e investitori istituzionali.]]></itunes:summary><itunes:duration>3062</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quale Economia Circolare? 2° episodio dei SustainabiliTALKS©</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quale-economia-circolare-2-episodio-dei-sustainabilitalks--45475507</link><description><![CDATA[Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Carlo Ghiglietti, CEO di Zeroenvironment, per una riflessione senza equivoci sul tema del momento: l'Economia Circolare. Affrontiamo alcune domande chiave:<br />Qual è la differenza tra Economia Circolare e Sostenibilità?<br /><br />Una supera l'altra? Oppure sono obiettivi sinergici? Cosa mettere in priorità? Sono parole al vento oppure hanno un significato di strategia industriale?<br /><br />E ancora: può una singola impresa dire di "fare Economia Circolare"?<br /><br />E infine il DOMANDONE: Riciclo è Economia Circolare?<br />Nello stile che vogliamo dare ai SustainabiliTALKS©, una chiacchierata intima, svolta in pubblico, per mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e all'Economia Circolare]]></description><guid isPermaLink="false">25cb8247-54b3-4aa0-8d4e-99256aafce0b</guid><pubDate>Wed, 17 Mar 2021 18:21:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475507/7750197e_3e57_a6c6_725f_5b9d0cbc0bc9.mp3" length="48984328" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Carlo Ghiglietti, CEO di Zeroenvironment, per una riflessione senza equivoci sul tema del momento: l'Economia Circolare. 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Qual è la differenza tra Economia Circolare e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Carlo Ghiglietti, CEO di Zeroenvironment, per una riflessione senza equivoci sul tema del momento: l'Economia Circolare. Affrontiamo alcune domande chiave:<br />Qual è la differenza tra Economia Circolare e Sostenibilità?<br /><br />Una supera l'altra? Oppure sono obiettivi sinergici? Cosa mettere in priorità? Sono parole al vento oppure hanno un significato di strategia industriale?<br /><br />E ancora: può una singola impresa dire di "fare Economia Circolare"?<br /><br />E infine il DOMANDONE: Riciclo è Economia Circolare?<br />Nello stile che vogliamo dare ai SustainabiliTALKS©, una chiacchierata intima, svolta in pubblico, per mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e all'Economia Circolare]]></itunes:summary><itunes:duration>3062</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SustainabiliTALKS© Episodio n. 1: Un futuro senza Plastica?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sustainabilitalks-episodio-n-1-un-futuro-senza-plastica--45475506</link><description><![CDATA[Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Massimo Bergamini, CEO di SIRT, azienda del settore della plastica, per una riflessione senza pudori su un tema caldo della sostenibilità. Sarà possibile immaginare un futuro senza plastica? Èquesta la domanda giusta da posti? E quale "plastica"? E le plastiche bio-based?<br />Nello stile che vogliamo dare ai SustainabiliTALKS©, una chiacchierata intima, svolta in pubblico, per mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e all'Economia Circolare]]></description><guid isPermaLink="false">08787d1d-c8b2-440e-affe-82d3c6e373b8</guid><pubDate>Mon, 08 Mar 2021 12:14:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45475506/80f6c7b5_ef47_a093_e610_065a54189f1f.mp3" length="52613253" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Federico Fioretto</itunes:author><itunes:subtitle>Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Massimo Bergamini, CEO di SIRT, azienda del settore della plastica, per una riflessione senza pudori su un tema caldo della sostenibilità. Sarà possibile immaginare un futuro senza plastica? Èquesta la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il CEO di Exsulting, Federico Fioretto, incontra Massimo Bergamini, CEO di SIRT, azienda del settore della plastica, per una riflessione senza pudori su un tema caldo della sostenibilità. Sarà possibile immaginare un futuro senza plastica? Èquesta la domanda giusta da posti? E quale "plastica"? E le plastiche bio-based?<br />Nello stile che vogliamo dare ai SustainabiliTALKS©, una chiacchierata intima, svolta in pubblico, per mettere sul tavolo domande e riflessioni che aiutino ad andare al cuore dei problemi più scottanti della transizione alla Sostenibilità e all'Economia Circolare]]></itunes:summary><itunes:duration>3289</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8d3e9322d8edd349c8f00f670898dc0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
