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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>NEUROPOD</title><link>https://neuropod.it/</link><description><![CDATA[Il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurologia dove saranno trattati gli argomenti più interessanti e le novità in campo neurologico<br />Tutti i nostri articoli sono approvati da un team editoriale dedicato e andranno in onda ogni martedì e giovedì]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4859292/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Medicine</category><copyright>Copyright SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg</url><title>NEUROPOD</title><link>https://neuropod.it/</link></image><lastBuildDate>Wed, 19 Aug 2026 11:29:47 +0000</lastBuildDate><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:name><itunes:email>info@neuro.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:subtitle>Il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurologia dove saranno trattati gli argomenti più interessanti e le novità in campo neurologico
Tutti i nostri articoli sono approvati da un team editoriale dedicato e andranno in onda ogni martedì e giovedì</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurologia dove saranno trattati gli argomenti più interessanti e le novità in campo neurologico<br />Tutti i nostri articoli sono approvati da un team editoriale dedicato e andranno in onda ogni martedì e giovedì]]></itunes:summary><itunes:category text="Health &amp; Fitness"><itunes:category text="Medicine"/></itunes:category><itunes:category text="Health &amp; Fitness"/><itunes:category text="Health &amp; Fitness"><itunes:category text="Mental Health"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>09731821-5d13-58ac-8e84-1c5a362d4cae</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Stagione 2 episodio 9 - "Trattamento delle donne in fertilità"</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Edoardo Ferlazzo<br /><br />La gestione dell’epilessia nelle donne in età fertile rappresenta una sfida clinica complessa, che richiede di bilanciare il controllo delle crisi con la tutela della fertilità. Le evidenze più recenti sottolineano l’importanza della consulenza pre-concezionale, della scelta mirata dei farmaci anticrisi a minor rischio teratogeno, della supplementazione con acido folico e del monitoraggio durante gravidanza e postpartum. Oltre questo, spesso un approccio personalizzato e multidisciplinare è cruciale per migliorare la gestione delle nostre pazienti e supportare scelte consapevoli di cura. Inizio subito con una domanda provocatoria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/74306973</guid><pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:45:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/74306973/utf_8_q_ep_9_trattamento_delle_donne_in_fertilita_cc_80_1_m4a.mp3" length="24863698" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a85fd0cc-3814-4f16-857f-36a596356a17/a85fd0cc-3814-4f16-857f-36a596356a17.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a85fd0cc-3814-4f16-857f-36a596356a17/a85fd0cc-3814-4f16-857f-36a596356a17.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a85fd0cc-3814-4f16-857f-36a596356a17/a85fd0cc-3814-4f16-857f-36a596356a17.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Edoardo Ferlazzo

La gestione dell’epilessia nelle donne in età fertile rappresenta una sfida clinica complessa, che richiede di bilanciare il controllo delle crisi con la tutela della fertilità. Le evidenze più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Edoardo Ferlazzo<br /><br />La gestione dell’epilessia nelle donne in età fertile rappresenta una sfida clinica complessa, che richiede di bilanciare il controllo delle crisi con la tutela della fertilità. Le evidenze più recenti sottolineano l’importanza della consulenza pre-concezionale, della scelta mirata dei farmaci anticrisi a minor rischio teratogeno, della supplementazione con acido folico e del monitoraggio durante gravidanza e postpartum. Oltre questo, spesso un approccio personalizzato e multidisciplinare è cruciale per migliorare la gestione delle nostre pazienti e supportare scelte consapevoli di cura. Inizio subito con una domanda provocatoria.]]></itunes:summary><itunes:duration>1554</itunes:duration><itunes:keywords>donne,epilessia,fertilità,neurologia,neuropod</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4633231b9392b081a6a1e57f469ff6b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 8 - "I biomarcatori neuropsicologici in epilessia"</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof.ssa Iole Martino<br /><br />La dimensione cognitiva e comportamentale dell’epilessia rappresenta oggi uno degli ambiti più rilevanti e in rapida evoluzione della ricerca clinica. Le evidenze più recenti dimostrano che l’epilessia non è solo un disturbo caratterizzato da crisi ricorrenti, ma una condizione neurologica più complessa che può associarsi a deficit di memoria, attenzione, funzioni esecutive e regolazione emotiva, con un impatto significativo sulla qualità di vita. I dati della letteratura sottolineano come una valutazione neuropsicologica strutturata sia fondamentale non solo nella fase diagnostica, ma anche nel follow-up, nella pianificazione terapeutica e nella valutazione degli esiti di trattamenti farmacologici o chirurgici. Quindi, un approccio integrato tra neurologo, neuropsicologo e altri specialisti consente di intercettare precocemente fragilità cognitive e psicologiche, personalizzare gli interventi riabilitativi e supportare pazienti e famiglie in un percorso di cura realmente centrato sulla persona.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73496060</guid><pubDate>Wed, 05 Aug 2026 13:46:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73496060/ep_8_i_biomarcatori_neuropsicologici_in_epilessia_2.mp3" length="16779950" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/862bde66-a965-40cd-aac8-150f06152b79/862bde66-a965-40cd-aac8-150f06152b79.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/862bde66-a965-40cd-aac8-150f06152b79/862bde66-a965-40cd-aac8-150f06152b79.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/862bde66-a965-40cd-aac8-150f06152b79/862bde66-a965-40cd-aac8-150f06152b79.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Salvatore Maria Lima e Prof.ssa Iole Martino

La dimensione cognitiva e comportamentale dell’epilessia rappresenta oggi uno degli ambiti più rilevanti e in rapida evoluzione della ricerca clinica. Le evidenze più recenti dimostrano che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof.ssa Iole Martino<br /><br />La dimensione cognitiva e comportamentale dell’epilessia rappresenta oggi uno degli ambiti più rilevanti e in rapida evoluzione della ricerca clinica. Le evidenze più recenti dimostrano che l’epilessia non è solo un disturbo caratterizzato da crisi ricorrenti, ma una condizione neurologica più complessa che può associarsi a deficit di memoria, attenzione, funzioni esecutive e regolazione emotiva, con un impatto significativo sulla qualità di vita. I dati della letteratura sottolineano come una valutazione neuropsicologica strutturata sia fondamentale non solo nella fase diagnostica, ma anche nel follow-up, nella pianificazione terapeutica e nella valutazione degli esiti di trattamenti farmacologici o chirurgici. Quindi, un approccio integrato tra neurologo, neuropsicologo e altri specialisti consente di intercettare precocemente fragilità cognitive e psicologiche, personalizzare gli interventi riabilitativi e supportare pazienti e famiglie in un percorso di cura realmente centrato sulla persona.]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>biomarcatori,epilessia,neuro,neuropsicologici,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b721daea88367fc59f4d192edebc26b.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 7 - "I biomarcatori di immagini in epilessia"</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Angelo Labate<br /><br />L’imaging cerebrale sta rivoluzionando la diagnosi e il trattamento dell’epilessia. Oggi i biomarcatori di immagini rappresentano uno strumento sempre più importante per identificare il focolaio epilettogeno, migliorare la selezione dei pazienti candidati alla chirurgia e sviluppare percorsi terapeutici sempre più personalizzati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73105248</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:54:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73105248/ep_7_i_biomarcatori_di_immagini_in_epilessia.mp3" length="35506611" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/92e807db-4f52-476c-97a8-148bf1532148/92e807db-4f52-476c-97a8-148bf1532148.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/92e807db-4f52-476c-97a8-148bf1532148/92e807db-4f52-476c-97a8-148bf1532148.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/92e807db-4f52-476c-97a8-148bf1532148/92e807db-4f52-476c-97a8-148bf1532148.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Angelo Labate

L’imaging cerebrale sta rivoluzionando la diagnosi e il trattamento dell’epilessia. Oggi i biomarcatori di immagini rappresentano uno strumento sempre più importante per identificare il focolaio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Angelo Labate<br /><br />L’imaging cerebrale sta rivoluzionando la diagnosi e il trattamento dell’epilessia. Oggi i biomarcatori di immagini rappresentano uno strumento sempre più importante per identificare il focolaio epilettogeno, migliorare la selezione dei pazienti candidati alla chirurgia e sviluppare percorsi terapeutici sempre più personalizzati.]]></itunes:summary><itunes:duration>2220</itunes:duration><itunes:keywords>biomarcatori,epilessia,neuro,stagione,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/214c65a954b91f410a68e27623081582.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 6 - "Epilessia ed intelligenza artificiale"</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Antonio Cerasa<br /><br />La puntata di oggi è dedicata al ruolo emergente dell’intelligenza artificiale nella gestione dell’epilessia, dalla diagnosi precoce alla predizione delle crisi e alla personalizzazione delle terapie. Attraverso l’analisi di EEG e dati clinici complessi, l’AI sta offrendo nuovi strumenti di supporto decisionale al clinico, oltre che nuove risorse per il trattamento dell’epilessia farmacoresistente. Con il Prof. Antonio Cerasa discuteremo opportunità, limiti attuali e sfide etiche, esplorando l’impatto reale di queste tecnologie sulla pratica clinica e sulla qualità di vita delle persone con epilessia. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72866624</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:06:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72866624/ep_6_epilessia_ed_intelligenza_artificiale_3.mp3" length="24718150" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c3c72627-f09f-4b3f-acf5-c650440d2a2c/c3c72627-f09f-4b3f-acf5-c650440d2a2c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c3c72627-f09f-4b3f-acf5-c650440d2a2c/c3c72627-f09f-4b3f-acf5-c650440d2a2c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c3c72627-f09f-4b3f-acf5-c650440d2a2c/c3c72627-f09f-4b3f-acf5-c650440d2a2c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Antonio Cerasa

La puntata di oggi è dedicata al ruolo emergente dell’intelligenza artificiale nella gestione dell’epilessia, dalla diagnosi precoce alla predizione delle crisi e alla personalizzazione delle terapie....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Salvatore Maria Lima e Prof. Antonio Cerasa<br /><br />La puntata di oggi è dedicata al ruolo emergente dell’intelligenza artificiale nella gestione dell’epilessia, dalla diagnosi precoce alla predizione delle crisi e alla personalizzazione delle terapie. Attraverso l’analisi di EEG e dati clinici complessi, l’AI sta offrendo nuovi strumenti di supporto decisionale al clinico, oltre che nuove risorse per il trattamento dell’epilessia farmacoresistente. Con il Prof. Antonio Cerasa discuteremo opportunità, limiti attuali e sfide etiche, esplorando l’impatto reale di queste tecnologie sulla pratica clinica e sulla qualità di vita delle persone con epilessia. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1545</itunes:duration><itunes:keywords>artificiale,epilessia,intelligenza,neuropod,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee98ee6b158fd07100ac9e72c2e390b3.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 5 - "Le encefalopatie epilettiche"</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Prof. Pasquale Striano e Dott. Salvatore Maria Lima<br /><br />Negli ultimi anni si è passati da una visione in cui l’epilessia era considerata l’unica responsabile del deterioramento neurologico, a un modello più complesso. Nelle encefalopatie epilettiche, infatti, crisi frequenti e anomalie elettroencefalografiche contribuiscono direttamente al rallentamento o alla regressione dello sviluppo. Nelle encefalopatie dello sviluppo, invece, il deficit cognitivo e comportamentale dipende soprattutto da un’alterazione neurobiologica di base, spesso genetica, e l’epilessia rappresenta una componente aggiuntiva. Il termine DEE, cioè encefalopatia epilettica e dello sviluppo, indica proprio l’interazione tra le due componenti. Esempi tipici sono sindromi genetiche come Dravet o CDKL5. Questa distinzione è molto utile in clinica perché aiuta a definire prognosi più realistiche e a capire quanto possiamo ottenere dal solo controllo delle crisi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72667101</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 09:54:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72667101/ep_5_le_encefalopatie_epilettiche_1.mp3" length="20638131" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df44c595-b111-4071-8111-b1f00f287153/df44c595-b111-4071-8111-b1f00f287153.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df44c595-b111-4071-8111-b1f00f287153/df44c595-b111-4071-8111-b1f00f287153.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/df44c595-b111-4071-8111-b1f00f287153/df44c595-b111-4071-8111-b1f00f287153.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Pasquale Striano e Dott. Salvatore Maria Lima

Negli ultimi anni si è passati da una visione in cui l’epilessia era considerata l’unica responsabile del deterioramento neurologico, a un modello più complesso. Nelle encefalopatie epilettiche,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Pasquale Striano e Dott. Salvatore Maria Lima<br /><br />Negli ultimi anni si è passati da una visione in cui l’epilessia era considerata l’unica responsabile del deterioramento neurologico, a un modello più complesso. Nelle encefalopatie epilettiche, infatti, crisi frequenti e anomalie elettroencefalografiche contribuiscono direttamente al rallentamento o alla regressione dello sviluppo. Nelle encefalopatie dello sviluppo, invece, il deficit cognitivo e comportamentale dipende soprattutto da un’alterazione neurobiologica di base, spesso genetica, e l’epilessia rappresenta una componente aggiuntiva. Il termine DEE, cioè encefalopatia epilettica e dello sviluppo, indica proprio l’interazione tra le due componenti. Esempi tipici sono sindromi genetiche come Dravet o CDKL5. Questa distinzione è molto utile in clinica perché aiuta a definire prognosi più realistiche e a capire quanto possiamo ottenere dal solo controllo delle crisi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1290</itunes:duration><itunes:keywords>encefalite,epilessia,epliettiche,neuropod,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb7cc88ccd09328632ef81b5909879cc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 epidosio 4 - "Epilessia e genere "</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Prof.ssa Loretta Giuliano e Dott.ssa Chiara Martellino<br /><br />Il tema “epilessia e genere” è sicuramente vasto e complesso. Quando parliamo di “genere” in neurologia non ci riferiamo soltanto alle differenze biologiche, ma anche all’identità di genere e all’impatto che fattori sociali e culturali possono avere sulla salute.<br />L'epilessia, in particolare, è una condizione che si intreccia strettamente con tutti questi aspetti, ed è fondamentale comprenderne le implicazioni non solo dal punto di vista neurologico, ma anche psicologico, sociale e terapeutico. In questo videocast cercheremo quindi di affrontare i punti principali: dalle differenze ormonali, alle implicazioni terapeutiche, fino agli aspetti etici e relazionali che dovrebbero essere considerati nella pratica clinica quotidiana. Perché parlare di epilessia e genere significa, in fondo, parlare di medicina realmente centrata sulla persona, un aspetto fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72456098</guid><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:58:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72456098/ep_4_epilessia_e_genere_1.mp3" length="21344900" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a4d7ac41-33bd-4c93-980c-cdd4b5459382/a4d7ac41-33bd-4c93-980c-cdd4b5459382.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a4d7ac41-33bd-4c93-980c-cdd4b5459382/a4d7ac41-33bd-4c93-980c-cdd4b5459382.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a4d7ac41-33bd-4c93-980c-cdd4b5459382/a4d7ac41-33bd-4c93-980c-cdd4b5459382.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof.ssa Loretta Giuliano e Dott.ssa Chiara Martellino

Il tema “epilessia e genere” è sicuramente vasto e complesso. Quando parliamo di “genere” in neurologia non ci riferiamo soltanto alle differenze biologiche, ma anche all’identità di genere e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof.ssa Loretta Giuliano e Dott.ssa Chiara Martellino<br /><br />Il tema “epilessia e genere” è sicuramente vasto e complesso. Quando parliamo di “genere” in neurologia non ci riferiamo soltanto alle differenze biologiche, ma anche all’identità di genere e all’impatto che fattori sociali e culturali possono avere sulla salute.<br />L'epilessia, in particolare, è una condizione che si intreccia strettamente con tutti questi aspetti, ed è fondamentale comprenderne le implicazioni non solo dal punto di vista neurologico, ma anche psicologico, sociale e terapeutico. In questo videocast cercheremo quindi di affrontare i punti principali: dalle differenze ormonali, alle implicazioni terapeutiche, fino agli aspetti etici e relazionali che dovrebbero essere considerati nella pratica clinica quotidiana. Perché parlare di epilessia e genere significa, in fondo, parlare di medicina realmente centrata sulla persona, un aspetto fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1334</itunes:duration><itunes:keywords>epilessia,genere,neuro,stagione,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/350361a5160422f0d059cc55cd57267f.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 3 - "Terapia medica sullo stato epilettico"</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Prof. Stefano Meletti e Dott.ssa Chiara Martellino,<br /><br />Lo stato epilettico rappresenta una delle emergenze neurologiche più temute, con un'incidenza stimata di 15-20/100.000 casi all'anno. E’ una condizione tempo-dipendente,  in cui ogni minuto conta.  In questo senso, potremmo prendere in prestito dallo stroke il concetto di “time is brain”: se nell’ictus questo principio è stato, infatti, ridefinito, nello stato epilettico resta invece assolutamente centrale, anche a causa delle complicanze a lungo termine, quali la morte neuronale e  la riorganizzazione patologica dei network.<br /><br />Nel trattamento dello stato epilettico, le benzodiazepine rappresentano la terapia di prima linea, in virtù della loro rapidità d’azione e della capacità di potenziare l’inibizione GABAergica. Tuttavia, la loro efficacia può ridursi o venire meno con il protrarsi della crisi. Per tale motivo, è spesso necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci di seconda linea, fino a un approccio con agenti anestetici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72182883</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 10:31:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72182883/ep_3_terapia_medica_sullo_stato_epilettico_2.mp3" length="19195655" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2e7db5f9-b47a-4864-95c7-d1dada520163/2e7db5f9-b47a-4864-95c7-d1dada520163.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2e7db5f9-b47a-4864-95c7-d1dada520163/2e7db5f9-b47a-4864-95c7-d1dada520163.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2e7db5f9-b47a-4864-95c7-d1dada520163/2e7db5f9-b47a-4864-95c7-d1dada520163.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Stefano Meletti e Dott.ssa Chiara Martellino,

Lo stato epilettico rappresenta una delle emergenze neurologiche più temute, con un'incidenza stimata di 15-20/100.000 casi all'anno. E’ una condizione tempo-dipendente,  in cui ogni minuto conta. ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Stefano Meletti e Dott.ssa Chiara Martellino,<br /><br />Lo stato epilettico rappresenta una delle emergenze neurologiche più temute, con un'incidenza stimata di 15-20/100.000 casi all'anno. E’ una condizione tempo-dipendente,  in cui ogni minuto conta.  In questo senso, potremmo prendere in prestito dallo stroke il concetto di “time is brain”: se nell’ictus questo principio è stato, infatti, ridefinito, nello stato epilettico resta invece assolutamente centrale, anche a causa delle complicanze a lungo termine, quali la morte neuronale e  la riorganizzazione patologica dei network.<br /><br />Nel trattamento dello stato epilettico, le benzodiazepine rappresentano la terapia di prima linea, in virtù della loro rapidità d’azione e della capacità di potenziare l’inibizione GABAergica. Tuttavia, la loro efficacia può ridursi o venire meno con il protrarsi della crisi. Per tale motivo, è spesso necessario ricorrere all’utilizzo di farmaci di seconda linea, fino a un approccio con agenti anestetici.]]></itunes:summary><itunes:duration>1200</itunes:duration><itunes:keywords>epilessia,epilettico,neuropod,stato,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/017437ac7378bc81f0e2e26ff9f0f0ae.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 2 - Update sulla SHE</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA[Prof.ssa Francesca Bisulli e Dott.ssa Chiara Martellino,<br /><br />La SHE rappresenta una vera sfida diagnostica, non solo per l’epilettologo ma anche per gli specialisti del sonno. Le manifestazioni motorie possono infatti apparire sorprendentemente simili, da un lato, a quelle delle parasonnie, tanto che Tassinari le descrisse come l’espressione di un carillon comune, in cui cambia chi gira la manovella, ma la melodia resta la stessa.<br />Dall’altro lato, anche le crisi psicogene non epilettiche possono entrare in diagnosi differenziale, rendendo spesso difficile una distinzione basata sulla sola osservazione clinica.<br /><ol><li>Proprio partendo da queste difficoltà diagnostiche, esistono indizi clinici che ci aiutano a differenziare la SHE dall’ampio capitolo delle parasonnie o dalle crisi psicogene di natura non epilettica?</li><li>Nel corso del tempo, la SHE è stata definita in modi diversi, a testimonianza dell’evoluzione della nostra comprensione di questi episodi notturni.<br />Inizialmente descritta come distonia parossistica nel sonno, è stata successivamente inquadrata come epilessia notturna del lobo frontale. Il termine attuale riflette la consapevolezza che l’origine delle crisi non è sempre frontale e che il vero elemento distintivo è il fenotipo ipermotorio sonno-relato.<br />Esistono, tuttavia, indizi localizzatori che possano aiutarci a definire l’origine del focolaio epilettogeno? La video-polisonnografia è spesso considerata il gold standard: quali sono però i reali limiti?</li><li>Da un punto di vista eziologico, qual è il ruolo della genetica nella SHE e quali elementi clinici dovrebbero orientare verso l’esecuzione di un’indagine genetica?</li><li>La SHE è stata a lungo considerata una sindrome “benigna”, in virtù della riportata buona risposta al trattamento, in particolare alla carbamazepina, che rappresenta tuttora la terapia di prima linea.Tuttavia, dati più recenti hanno evidenziato una prognosi meno favorevole nel lungo termine, con meno di un terzo dei pazienti libero da crisi dopo 40 anni dall’esordio.Alla luce di questi dati, quali sono le alternative terapeutiche alla carbamazepina e quali nuove prospettive di trattamento si stanno delineando?</li></ol>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71988232</guid><pubDate>Wed, 13 May 2026 10:28:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71988232/neuropod_epilessia_02.mp3" length="30575177" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof.ssa Francesca Bisulli e Dott.ssa Chiara Martellino,

La SHE rappresenta una vera sfida diagnostica, non solo per l’epilettologo ma anche per gli specialisti del sonno. Le manifestazioni motorie possono infatti apparire sorprendentemente simili,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof.ssa Francesca Bisulli e Dott.ssa Chiara Martellino,<br /><br />La SHE rappresenta una vera sfida diagnostica, non solo per l’epilettologo ma anche per gli specialisti del sonno. Le manifestazioni motorie possono infatti apparire sorprendentemente simili, da un lato, a quelle delle parasonnie, tanto che Tassinari le descrisse come l’espressione di un carillon comune, in cui cambia chi gira la manovella, ma la melodia resta la stessa.<br />Dall’altro lato, anche le crisi psicogene non epilettiche possono entrare in diagnosi differenziale, rendendo spesso difficile una distinzione basata sulla sola osservazione clinica.<br /><ol><li>Proprio partendo da queste difficoltà diagnostiche, esistono indizi clinici che ci aiutano a differenziare la SHE dall’ampio capitolo delle parasonnie o dalle crisi psicogene di natura non epilettica?</li><li>Nel corso del tempo, la SHE è stata definita in modi diversi, a testimonianza dell’evoluzione della nostra comprensione di questi episodi notturni.<br />Inizialmente descritta come distonia parossistica nel sonno, è stata successivamente inquadrata come epilessia notturna del lobo frontale. Il termine attuale riflette la consapevolezza che l’origine delle crisi non è sempre frontale e che il vero elemento distintivo è il fenotipo ipermotorio sonno-relato.<br />Esistono, tuttavia, indizi localizzatori che possano aiutarci a definire l’origine del focolaio epilettogeno? La video-polisonnografia è spesso considerata il gold standard: quali sono però i reali limiti?</li><li>Da un punto di vista eziologico, qual è il ruolo della genetica nella SHE e quali elementi clinici dovrebbero orientare verso l’esecuzione di un’indagine genetica?</li><li>La SHE è stata a lungo considerata una sindrome “benigna”, in virtù della riportata buona risposta al trattamento, in particolare alla carbamazepina, che rappresenta tuttora la terapia di prima linea.Tuttavia, dati più recenti hanno evidenziato una prognosi meno favorevole nel lungo termine, con meno di un terzo dei pazienti libero da crisi dopo 40 anni dall’esordio.Alla luce di questi dati, quali sono le alternative terapeutiche alla carbamazepina e quali nuove prospettive di trattamento si stanno delineando?</li></ol>]]></itunes:summary><itunes:duration>1911</itunes:duration><itunes:keywords>epilessia,epilessiashe,neuropod,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3dde8bc83b12ab3bce2ef612d62e7fe4.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 2 episodio 1 - Encefaliti autoimmuni</title><link>https://neuropod.it/videocast/</link><description><![CDATA["Encefaliti autoimmuni"<br /><br />Videocaster: Dott.ssa Chiara Martellino e Prof. Alberto Vogrig<br /><br />Negli ultimi anni sono stati proposti criteri diagnostici condivisi che aiutano il clinico a riconoscere precocemente queste forme. In particolare, il sospetto di encefalite autoimmune dovrebbe essere posto in presenza di un esordio subacuto – nell’arco di giorni o poche settimane – di disturbi della memoria, alterazioni dello stato mentale o sintomi psichiatrici, associati ad almeno uno dei seguenti elementi: crisi epilettiche di nuova insorgenza, segni neurologici focali, alterazioni del liquor suggestive, oppure reperti compatibili alla risonanza magnetica cerebrale, avendo escluso cause alternative.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71729112</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:27:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71729112/neuropod_epilessia_01.mp3" length="19254857" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>"Encefaliti autoimmuni"

Videocaster: Dott.ssa Chiara Martellino e Prof. Alberto Vogrig

Negli ultimi anni sono stati proposti criteri diagnostici condivisi che aiutano il clinico a riconoscere precocemente queste forme. In particolare, il sospetto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Encefaliti autoimmuni"<br /><br />Videocaster: Dott.ssa Chiara Martellino e Prof. Alberto Vogrig<br /><br />Negli ultimi anni sono stati proposti criteri diagnostici condivisi che aiutano il clinico a riconoscere precocemente queste forme. In particolare, il sospetto di encefalite autoimmune dovrebbe essere posto in presenza di un esordio subacuto – nell’arco di giorni o poche settimane – di disturbi della memoria, alterazioni dello stato mentale o sintomi psichiatrici, associati ad almeno uno dei seguenti elementi: crisi epilettiche di nuova insorgenza, segni neurologici focali, alterazioni del liquor suggestive, oppure reperti compatibili alla risonanza magnetica cerebrale, avendo escluso cause alternative.]]></itunes:summary><itunes:duration>1204</itunes:duration><itunes:keywords>autoimmuni,encefaliti,epilessia,neuropod,videocast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c44318d09747d4a0cebd28a3cb069c57.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 21 - Proteinopatie da TDP-43: what's up?</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Pietro Fratta e Dott. Alessandro Bombaci<br /><br />In questo episodio, il Dott. Alessandro Bombaci dà il benvenuto al professor Fratta per fare il punto sulle proteinopatie da TDP-43, una categoria neuropatologica che include SLA e forme di demenza frontotemporale. Partendo dalla biologia di TDP-43, la sua funzione nell’RNA-binding e il passaggio patologico dal nucleo al citoplasma, affronteremo tre questioni chiave: <br />- Diagnosi precoce e biomarcatori: esploriamo le novità nei saggi proteici liquorali e nelle tecniche di seeding che potrebbero consentire un’identificazione più tempestiva e una miglior differenziazione da SLA mimics o FTD mimics.<br />- Cross-talk con altre proteine: il professor Fratta ci illustra le evidenze dell’interazione tra aggregati di TDP-43 e proteine come tau, e le possibili implicazioni patogenetiche.<br />- Prospettive terapeutiche: analizziamo gli approcci in sviluppo, dagli oligonucleotidi antisenso alla modulazione post-trascrizionale di geni modulatori di TDP-43, e discutiamo i principali ostacoli alla loro traduzione clinica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66924375</guid><pubDate>Thu, 10 Jul 2025 10:05:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66924375/puntata_da_pubblicare.mp3" length="11513069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Pietro Fratta e Dott. Alessandro Bombaci

In questo episodio, il Dott. Alessandro Bombaci dà il benvenuto al professor Fratta per fare il punto sulle proteinopatie da TDP-43, una categoria neuropatologica che include SLA e forme di demenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Pietro Fratta e Dott. Alessandro Bombaci<br /><br />In questo episodio, il Dott. Alessandro Bombaci dà il benvenuto al professor Fratta per fare il punto sulle proteinopatie da TDP-43, una categoria neuropatologica che include SLA e forme di demenza frontotemporale. Partendo dalla biologia di TDP-43, la sua funzione nell’RNA-binding e il passaggio patologico dal nucleo al citoplasma, affronteremo tre questioni chiave: <br />- Diagnosi precoce e biomarcatori: esploriamo le novità nei saggi proteici liquorali e nelle tecniche di seeding che potrebbero consentire un’identificazione più tempestiva e una miglior differenziazione da SLA mimics o FTD mimics.<br />- Cross-talk con altre proteine: il professor Fratta ci illustra le evidenze dell’interazione tra aggregati di TDP-43 e proteine come tau, e le possibili implicazioni patogenetiche.<br />- Prospettive terapeutiche: analizziamo gli approcci in sviluppo, dagli oligonucleotidi antisenso alla modulazione post-trascrizionale di geni modulatori di TDP-43, e discutiamo i principali ostacoli alla loro traduzione clinica.]]></itunes:summary><itunes:duration>720</itunes:duration><itunes:keywords>neuro,neurologia,proteinopatie,sin,tdp</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>21</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 20 - Classificare e trattare le CIDP</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Eduardo Nobile Orazione &amp; Dott. Filippo STragliati<br /><br />La classificazione e il trattamento delle poliradicoloneuropatie demielinizzanti infiammatorie croniche (CIDP) sono stati ridefiniti con le linee guida EFNS/PNS del 2021. La diagnosi si basa su criteri clinici ed elettrofisiologici (con distinzione fra CIDP tipiche e varianti), e criteri di supporto quali la risposta al trattamento immunomodulante, il neuroimaging, gli esami bioumorali, i reperti istopatologici. Un corretto riconoscimento dei diversi fenotipi è fondamentale per evitare errori diagnostici e guidare la scelta terapeutica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66848252</guid><pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66848252/puntata_da_pubblicare.mp3" length="19901928" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Eduardo Nobile Orazione &amp;amp; Dott. Filippo STragliati

La classificazione e il trattamento delle poliradicoloneuropatie demielinizzanti infiammatorie croniche (CIDP) sono stati ridefiniti con le linee guida EFNS/PNS del 2021. La diagnosi si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Eduardo Nobile Orazione &amp; Dott. Filippo STragliati<br /><br />La classificazione e il trattamento delle poliradicoloneuropatie demielinizzanti infiammatorie croniche (CIDP) sono stati ridefiniti con le linee guida EFNS/PNS del 2021. La diagnosi si basa su criteri clinici ed elettrofisiologici (con distinzione fra CIDP tipiche e varianti), e criteri di supporto quali la risposta al trattamento immunomodulante, il neuroimaging, gli esami bioumorali, i reperti istopatologici. Un corretto riconoscimento dei diversi fenotipi è fondamentale per evitare errori diagnostici e guidare la scelta terapeutica.]]></itunes:summary><itunes:duration>1244</itunes:duration><itunes:keywords>cidp,neuro,neurologia,sin,trattare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>20</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 19 - Il Sistema Glinfatico: una "via di fuga" per le malattie neurodegenerative?</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott. Andrea Arighi &amp; Dott. Giovanni Isgrò<br /><br />Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno vissuto una rivoluzione silenziosa ma profonda: la scoperta e la crescente comprensione del sistema glinfatico, un meccanismo fondamentale per eliminare i prodotti di scarto dal Sistema Nervoso Centrale, strettamente legato al sonno e a malattie come l’Alzheimer. In questo episodio, il Professor Arighi ci accompagna alla scoperta di questo sistema: dalla sua fisiologia, alle alterazioni che si osservano in diverse patologie neurologiche, fino alle possibili applicazioni cliniche future.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66738332</guid><pubDate>Thu, 26 Jun 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66738332/puntata_da_pubblicare.mp3" length="17509530" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Andrea Arighi &amp;amp; Dott. Giovanni Isgrò

Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno vissuto una rivoluzione silenziosa ma profonda: la scoperta e la crescente comprensione del sistema glinfatico, un meccanismo fondamentale per eliminare i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Andrea Arighi &amp; Dott. Giovanni Isgrò<br /><br />Negli ultimi anni, le neuroscienze hanno vissuto una rivoluzione silenziosa ma profonda: la scoperta e la crescente comprensione del sistema glinfatico, un meccanismo fondamentale per eliminare i prodotti di scarto dal Sistema Nervoso Centrale, strettamente legato al sonno e a malattie come l’Alzheimer. In questo episodio, il Professor Arighi ci accompagna alla scoperta di questo sistema: dalla sua fisiologia, alle alterazioni che si osservano in diverse patologie neurologiche, fino alle possibili applicazioni cliniche future.]]></itunes:summary><itunes:duration>1095</itunes:duration><itunes:keywords>glinfatico,malattie,neuro,neurogenerative,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>19</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 18 - Il terzo incomodo: sintomi neuropsichiatrici nelle malattie degenerative</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott. Fulvio Da Re &amp; Dott. Dario Calisi<br /><br />Le malattie neurodegenerative sono un ampio campo  della neurologia, tutt'ora in continua innovazione, con i riflettori puntati alle terapie disease-modifying. In questo contesto, i sintomi neuropsichiatrici sono rilevanti per quelle che sono le diverse manifestazioni cliniche delle malattie neurodegenerative, suddivisibili in sinucleinopatie, amiloidopatie e taupatie, la cui complessità è spesso oggetto di misdiagnosi. Vediamo che se nella Demenza a corpi di Lewy i sintomi neuropsichiatrici sono ben noti e integrano gli ultimi criteri diagnostici, includendo anche una forma prodromica con psicosi e una con delirium, è meno noto ai non addetti ai lavori che la maggior parte dei pazienti con Malattia di Parkinson sviluppi sintomi neuropsichiatrici fra i non-motori, possibili sin dalle fasi prodromiche, e che questi risultino fra i più invalidanti durante il decorso di malattia. Nei disturbi neurocognitivi quali Malattia di Alzheimer e Demenza Frontotemporale i sintomi neuropsichiatrici rappresentano spesso il fenotipo dominante, con tuttavia differenze, legate a qualità dei sintomi e tempistiche di presentazione: la malattia di Alzheimer nella sua forma amnestica più comune spesso mostra una storia precedente di disturbo depressivo dell’umore con ritiro sociale, anche associato solamente a disturbo cognitivo soggettivo, mentre in fase più conclamata di malattia si manifestano più frequentemente sintomi psicotici e di aggressività; nella Demenza Frontotemporale, malattia che più frequentemente risulta esordire in età presenile fra i disturbi neurocognitivi, invece, i sintomi positivi psicotico-maniacali sono complessi sin dalle fasi iniziali della sua variante comportamentale,  che tuttavia va spesso in diagnosi differenziale con la malattia di Alzheimer, perlopiù con la sua variante atipica frontale. Lo scopo di questo podcast è fare chiarezza sulle zone d’ombra di alcune delle sfide che il neurologo può incontrare nella pratica clinica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66590409</guid><pubDate>Thu, 19 Jun 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66590409/puntata_da_pubblicare.mp3" length="9117745" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Fulvio Da Re &amp;amp; Dott. Dario Calisi

Le malattie neurodegenerative sono un ampio campo  della neurologia, tutt'ora in continua innovazione, con i riflettori puntati alle terapie disease-modifying. In questo contesto, i sintomi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Fulvio Da Re &amp; Dott. Dario Calisi<br /><br />Le malattie neurodegenerative sono un ampio campo  della neurologia, tutt'ora in continua innovazione, con i riflettori puntati alle terapie disease-modifying. In questo contesto, i sintomi neuropsichiatrici sono rilevanti per quelle che sono le diverse manifestazioni cliniche delle malattie neurodegenerative, suddivisibili in sinucleinopatie, amiloidopatie e taupatie, la cui complessità è spesso oggetto di misdiagnosi. Vediamo che se nella Demenza a corpi di Lewy i sintomi neuropsichiatrici sono ben noti e integrano gli ultimi criteri diagnostici, includendo anche una forma prodromica con psicosi e una con delirium, è meno noto ai non addetti ai lavori che la maggior parte dei pazienti con Malattia di Parkinson sviluppi sintomi neuropsichiatrici fra i non-motori, possibili sin dalle fasi prodromiche, e che questi risultino fra i più invalidanti durante il decorso di malattia. Nei disturbi neurocognitivi quali Malattia di Alzheimer e Demenza Frontotemporale i sintomi neuropsichiatrici rappresentano spesso il fenotipo dominante, con tuttavia differenze, legate a qualità dei sintomi e tempistiche di presentazione: la malattia di Alzheimer nella sua forma amnestica più comune spesso mostra una storia precedente di disturbo depressivo dell’umore con ritiro sociale, anche associato solamente a disturbo cognitivo soggettivo, mentre in fase più conclamata di malattia si manifestano più frequentemente sintomi psicotici e di aggressività; nella Demenza Frontotemporale, malattia che più frequentemente risulta esordire in età presenile fra i disturbi neurocognitivi, invece, i sintomi positivi psicotico-maniacali sono complessi sin dalle fasi iniziali della sua variante comportamentale,  che tuttavia va spesso in diagnosi differenziale con la malattia di Alzheimer, perlopiù con la sua variante atipica frontale. Lo scopo di questo podcast è fare chiarezza sulle zone d’ombra di alcune delle sfide che il neurologo può incontrare nella pratica clinica.]]></itunes:summary><itunes:duration>570</itunes:duration><itunes:keywords>degenerative,malattie,neuro,sin,terzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 17 - Cognizione e Cura: Strategie per il Recupero Post-Stroke</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott.ssa Giulia Marinoni &amp; Dott.ssa Benedetta Storti<br /><br />La riabilitazione cognitiva dopo un evento cerebrovascolare acuto rappresenta una sfida cruciale e spesso sottovalutata nel percorso di recupero del paziente. Se da un lato gli interventi motori e funzionali ricevono grande attenzione, dall’altro le conseguenze cognitive e comportamentali dell’ictus, pur comuni e potenzialmente invalidanti, sono spesso meno considerate nel follow-up clinico. Tuttavia, deficit di memoria, attenzione, linguaggio o funzioni esecutive possono compromettere significativamente l’autonomia, la qualità della vita e il reinserimento sociale e lavorativo.<br />In questa puntata, la neurologa Benedetta Storti dialoga con la neuropsicologa Giulia Marinoni per approfondire i fondamenti, le strategie e le evidenze scientifiche alla base della riabilitazione cognitiva post-ictus. L’obiettivo è offrire un quadro chiaro e accessibile sia ai professionisti della salute sia a caregiver e pazienti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66525385</guid><pubDate>Thu, 12 Jun 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66525385/puntata_da_pubblicare.mp3" length="14760194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott.ssa Giulia Marinoni &amp;amp; Dott.ssa Benedetta Storti

La riabilitazione cognitiva dopo un evento cerebrovascolare acuto rappresenta una sfida cruciale e spesso sottovalutata nel percorso di recupero del paziente. Se da un lato gli interventi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott.ssa Giulia Marinoni &amp; Dott.ssa Benedetta Storti<br /><br />La riabilitazione cognitiva dopo un evento cerebrovascolare acuto rappresenta una sfida cruciale e spesso sottovalutata nel percorso di recupero del paziente. Se da un lato gli interventi motori e funzionali ricevono grande attenzione, dall’altro le conseguenze cognitive e comportamentali dell’ictus, pur comuni e potenzialmente invalidanti, sono spesso meno considerate nel follow-up clinico. Tuttavia, deficit di memoria, attenzione, linguaggio o funzioni esecutive possono compromettere significativamente l’autonomia, la qualità della vita e il reinserimento sociale e lavorativo.<br />In questa puntata, la neurologa Benedetta Storti dialoga con la neuropsicologa Giulia Marinoni per approfondire i fondamenti, le strategie e le evidenze scientifiche alla base della riabilitazione cognitiva post-ictus. L’obiettivo è offrire un quadro chiaro e accessibile sia ai professionisti della salute sia a caregiver e pazienti.]]></itunes:summary><itunes:duration>923</itunes:duration><itunes:keywords>cura,neuro,post,sin,strock</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>17</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 16 - Le interazioni farmacologiche dei farmaci anticrisi</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Emilio Russo &amp; Dott. Nicolò Biagioli<br /><br />La scelta di un farmaco anticrisi più idoneo per un paziente è una scelta complessa che deve tener conto di diversi fattori come età, sesso ma anche assunzione concomitante di altri farmaci ed eventuali comorbidità presenti al momento della diagnosi o che possono insorgere nel corso della vita del paziente. In questo podcast cercheremo di approfondire gli elementi cardine da tenere in considerazione in questo processo decisionale al fine di selezionare il farmaco migliore per il paziente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66395727</guid><pubDate>Thu, 05 Jun 2025 10:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66395727/puntata_da_pubblicare.mp3" length="15836439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Emilio Russo &amp;amp; Dott. Nicolò Biagioli

La scelta di un farmaco anticrisi più idoneo per un paziente è una scelta complessa che deve tener conto di diversi fattori come età, sesso ma anche assunzione concomitante di altri farmaci ed eventuali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Emilio Russo &amp; Dott. Nicolò Biagioli<br /><br />La scelta di un farmaco anticrisi più idoneo per un paziente è una scelta complessa che deve tener conto di diversi fattori come età, sesso ma anche assunzione concomitante di altri farmaci ed eventuali comorbidità presenti al momento della diagnosi o che possono insorgere nel corso della vita del paziente. In questo podcast cercheremo di approfondire gli elementi cardine da tenere in considerazione in questo processo decisionale al fine di selezionare il farmaco migliore per il paziente.]]></itunes:summary><itunes:duration>990</itunes:duration><itunes:keywords>anticrisi,farmaci,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 15 - Il blocco del nervo grande occipitale per il trattamento delle cefalee</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott. Roberto De Icco &amp; Dott.ssa Ilaria Cetta<br /><br />Nella puntata di oggi parleremo di un tema molto attuale e di grande interesse per la gestione delle cefalee primarie, tra cui le cefalee autonomiche-trigeminali e l’emicrania, ovvero i blocchi antalgici con un particolare focus sul blocco del nervo grande occipitale. <br />L’emicrania è una patologia neurologica molto complessa con altissima prevalenza nella popolazione generale, in particolare interessa soggetti giovani di sesso femminile. <br />Alla luce dell’elevato burden della patologia, la ricerca scientifica è stata altamente produttiva negli ultimi 30 anni, tanto che recentemente abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione nel panorama terapeutico dell’emicrania grazie all’introduzione di nuove molecole, tra cui gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, gepanti, ditani. <br />Il blocco del nervo grande occipitale invece rappresenta un’opzione terapeutica a disposizione già da molto tempo, ma si tratta una risorsa sempre più utilizzata nella pratica clinica attuale. Ma quali sono le reali evidenze scientifiche alla base del suo impiego? E le diverse indicazioni terapeutiche?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66313310</guid><pubDate>Thu, 29 May 2025 10:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66313310/puntata_da_pubblicare.mp3" length="11031162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Roberto De Icco &amp;amp; Dott.ssa Ilaria Cetta

Nella puntata di oggi parleremo di un tema molto attuale e di grande interesse per la gestione delle cefalee primarie, tra cui le cefalee autonomiche-trigeminali e l’emicrania, ovvero i blocchi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Roberto De Icco &amp; Dott.ssa Ilaria Cetta<br /><br />Nella puntata di oggi parleremo di un tema molto attuale e di grande interesse per la gestione delle cefalee primarie, tra cui le cefalee autonomiche-trigeminali e l’emicrania, ovvero i blocchi antalgici con un particolare focus sul blocco del nervo grande occipitale. <br />L’emicrania è una patologia neurologica molto complessa con altissima prevalenza nella popolazione generale, in particolare interessa soggetti giovani di sesso femminile. <br />Alla luce dell’elevato burden della patologia, la ricerca scientifica è stata altamente produttiva negli ultimi 30 anni, tanto che recentemente abbiamo assistito ad una vera e propria rivoluzione nel panorama terapeutico dell’emicrania grazie all’introduzione di nuove molecole, tra cui gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, gepanti, ditani. <br />Il blocco del nervo grande occipitale invece rappresenta un’opzione terapeutica a disposizione già da molto tempo, ma si tratta una risorsa sempre più utilizzata nella pratica clinica attuale. Ma quali sono le reali evidenze scientifiche alla base del suo impiego? E le diverse indicazioni terapeutiche?]]></itunes:summary><itunes:duration>690</itunes:duration><itunes:keywords>nervo,neuro,neurologia,occipitale,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>15</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 14 - Comprendere il cervello emicranico con la neurofisiologia</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Gianluca Coppola &amp; Dott. Fabio Ferrandes<br /><br />L’emicrania è un disturbo neurologico cronico che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa una persona su sette nel mondo.<br />Si manifesta con episodi ricorrenti e spesso molto simili tra loro. Proprio questa ripetitività, questa “stereotipia” clinica, ci fa pensare che esista un meccanismo alla base,  ancora in parte sconosciuto, che rende alcuni cervelli particolarmente vulnerabili.<br />In altre parole, esistono cervelli capaci di generare, in modo ricorrente, episodi di dolore intenso, nausea, vomito e una marcata ipersensibilità agli stimoli sensoriali, come la luce e i rumori. Comprendere questi meccanismi è fondamentale, sia per chi soffre di emicrania sia per chi se ne occupa. Secondo l’OMS, infatti, l’emicrania è tra le prime venti cause globali di disabilità. E non è solo un problema sanitario individuale: in Europa, si stima che il costo annuale legato all’emicrania sia di 111 miliardi di euro. Per dare un’idea dell’entità, basti pensare che l’intero PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha stanziato per l’Italia circa 194 miliardi di euro: poco meno del doppio del costo annuo dell’emicrania per tutta l’Unione Europea.<br />Oggi, proviamo a capire cosa rende il cervello emicranico diverso dagli altri, e lo facciamo da una prospettiva affascinante: quella della neurofisiologia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66183080</guid><pubDate>Thu, 22 May 2025 10:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66183080/puntata_da_pubblicare.mp3" length="14415796" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Gianluca Coppola &amp;amp; Dott. Fabio Ferrandes

L’emicrania è un disturbo neurologico cronico che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa una persona su sette nel mondo.
Si manifesta con episodi ricorrenti e spesso molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Gianluca Coppola &amp; Dott. Fabio Ferrandes<br /><br />L’emicrania è un disturbo neurologico cronico che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa una persona su sette nel mondo.<br />Si manifesta con episodi ricorrenti e spesso molto simili tra loro. Proprio questa ripetitività, questa “stereotipia” clinica, ci fa pensare che esista un meccanismo alla base,  ancora in parte sconosciuto, che rende alcuni cervelli particolarmente vulnerabili.<br />In altre parole, esistono cervelli capaci di generare, in modo ricorrente, episodi di dolore intenso, nausea, vomito e una marcata ipersensibilità agli stimoli sensoriali, come la luce e i rumori. Comprendere questi meccanismi è fondamentale, sia per chi soffre di emicrania sia per chi se ne occupa. Secondo l’OMS, infatti, l’emicrania è tra le prime venti cause globali di disabilità. E non è solo un problema sanitario individuale: in Europa, si stima che il costo annuale legato all’emicrania sia di 111 miliardi di euro. Per dare un’idea dell’entità, basti pensare che l’intero PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha stanziato per l’Italia circa 194 miliardi di euro: poco meno del doppio del costo annuo dell’emicrania per tutta l’Unione Europea.<br />Oggi, proviamo a capire cosa rende il cervello emicranico diverso dagli altri, e lo facciamo da una prospettiva affascinante: quella della neurofisiologia.]]></itunes:summary><itunes:duration>901</itunes:duration><itunes:keywords>cervello,neuro,neurofisiologia,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 13 - Fertilità maschile e femminile nella Sclerosi Multipla</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott.ssa Doriana Landi &amp; Dott. Gianmarco Bellucci<br /><br />La Sclerosi Multipla (SM) è la più frequente patologia neuroinfiammatoria cronica del sistema nervoso centrale, nonché la prima causa di disabilità non traumatica nei giovani adulti <br />In Italia ne sono affette circa 140 mila persone, in grande prevalenza donne. L’esordio clinico e la diagnosi avvengono prevalentemente tra i 20 e 40 anni di età – in un periodo che coincide con l’età fertile. Sebbene non esistano dati a supporto di un’inferenza diretta dei processi immunopatologici patologici sulla fertilità, il tasso riproduttivo delle persone con SM è inferiore rispetto a quello della popolazione generale. Questo è imputabile, verosimilmente, all’impatto psicosociale della diagnosi stessa, al possibile coinvolgimento neurologico delle funzioni sessuali, nonché, in alcuni casi, alle tempistiche e ai vincoli del percorso clinico-terapeutico. <br />In questa puntata di Neuropod, riassumeremo le evidenze sul tema della fertilità in donne e uomini con SM, discutendone le implicazioni per la pratica clinica e le prospettive future.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66071811</guid><pubDate>Thu, 15 May 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66071811/puntata_da_pubblicare.mp3" length="15380864" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott.ssa Doriana Landi &amp;amp; Dott. Gianmarco Bellucci

La Sclerosi Multipla (SM) è la più frequente patologia neuroinfiammatoria cronica del sistema nervoso centrale, nonché la prima causa di disabilità non traumatica nei giovani adulti 
In Italia ne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott.ssa Doriana Landi &amp; Dott. Gianmarco Bellucci<br /><br />La Sclerosi Multipla (SM) è la più frequente patologia neuroinfiammatoria cronica del sistema nervoso centrale, nonché la prima causa di disabilità non traumatica nei giovani adulti <br />In Italia ne sono affette circa 140 mila persone, in grande prevalenza donne. L’esordio clinico e la diagnosi avvengono prevalentemente tra i 20 e 40 anni di età – in un periodo che coincide con l’età fertile. Sebbene non esistano dati a supporto di un’inferenza diretta dei processi immunopatologici patologici sulla fertilità, il tasso riproduttivo delle persone con SM è inferiore rispetto a quello della popolazione generale. Questo è imputabile, verosimilmente, all’impatto psicosociale della diagnosi stessa, al possibile coinvolgimento neurologico delle funzioni sessuali, nonché, in alcuni casi, alle tempistiche e ai vincoli del percorso clinico-terapeutico. <br />In questa puntata di Neuropod, riassumeremo le evidenze sul tema della fertilità in donne e uomini con SM, discutendone le implicazioni per la pratica clinica e le prospettive future.]]></itunes:summary><itunes:duration>962</itunes:duration><itunes:keywords>fertilità,neuro,neurologia,sclerosi,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 12 - SUDEP: il lato invisibile della epilessia</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott.ssa Angela La Neve &amp; Dott. Giacomo Evangelista<br /><br />La morte improvvisa e inaspettata nell'epilessia, nota come SUDEP (acronico di Sudden Unexpected Death in Epilepsy), è una morte improvvisa, inaspettata, testimoniata o non testimoniata, non traumatica e non da annegamento, che si verifica in circostanze apparentemente benigne in un individuo con epilessia, intendendo per benigne per esempio situazioni esenti da sforzi fisici estremi. Può avvenire con o senza evidenza di una crisi epilettica, escludendo lo status epilettico documentato, e l'esame post-mortem non rivela altre cause di morte.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65967828</guid><pubDate>Thu, 08 May 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65967828/puntata_da_pubblicare.mp3" length="18190385" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott.ssa Angela La Neve &amp;amp; Dott. Giacomo Evangelista

La morte improvvisa e inaspettata nell'epilessia, nota come SUDEP (acronico di Sudden Unexpected Death in Epilepsy), è una morte improvvisa, inaspettata, testimoniata o non testimoniata, non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott.ssa Angela La Neve &amp; Dott. Giacomo Evangelista<br /><br />La morte improvvisa e inaspettata nell'epilessia, nota come SUDEP (acronico di Sudden Unexpected Death in Epilepsy), è una morte improvvisa, inaspettata, testimoniata o non testimoniata, non traumatica e non da annegamento, che si verifica in circostanze apparentemente benigne in un individuo con epilessia, intendendo per benigne per esempio situazioni esenti da sforzi fisici estremi. Può avvenire con o senza evidenza di una crisi epilettica, escludendo lo status epilettico documentato, e l'esame post-mortem non rivela altre cause di morte.]]></itunes:summary><itunes:duration>1137</itunes:duration><itunes:keywords>epilessia,neuro,neurologia,sin,sudep</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 11 - Ecografia di nervo: applicazioni cliniche e valore diagnostico</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott. Giampeitro Zanette &amp; Dott. Alberto De Lorenzo<br /><br />Tradizionalmente, la diagnosi delle neuropatie si è basata sull’integrazione tra la valutazione clinica e gli studi neurofisiologici. Sebbene l’esame clinico rappresenti il primo strumento per orientare il sospetto diagnostico, in molti casi può non essere sufficiente per una caratterizzazione completa della patologia, rendendo necessario il supporto di metodiche strumentali. Tra queste, la neurofisiologia è la più consolidata, fornendo informazioni fondamentali sulla funzionalità del nervo. Tuttavia, essa non permette una visualizzazione diretta della struttura nervosa, limitandone la capacità di identificare con precisione eventuali alterazioni morfologiche.<br />In questo scenario, l’ecografia di nervo si è affermata negli ultimi anni come un complemento diagnostico essenziale, consentendo di analizzare in tempo reale l’architettura del nervo e le sue modificazioni patologiche. Questo passaggio rappresenta un’evoluzione significativa: da una fase in cui la lesione poteva essere solo ipotizzata sulla base dei dati neurofisiologici, a una fase in cui è possibile osservarla direttamente. Oltre a migliorare l’accuratezza diagnostica, l’ecografia può fornire informazioni prognostiche e guidare decisioni terapeutiche, incluse procedure interventistiche mirate.<br />Tuttavia, Nonostante i suoi evidenti vantaggi, l’ecografia di nervo non è ancora pienamente integrata nella pratica neurologica quotidiana, e molti specialisti ne conoscono solo parzialmente le potenzialità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65677958</guid><pubDate>Thu, 24 Apr 2025 10:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65677958/puntata_da_pubblicare.mp3" length="20436916" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Giampeitro Zanette &amp;amp; Dott. Alberto De Lorenzo

Tradizionalmente, la diagnosi delle neuropatie si è basata sull’integrazione tra la valutazione clinica e gli studi neurofisiologici. Sebbene l’esame clinico rappresenti il primo strumento per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Giampeitro Zanette &amp; Dott. Alberto De Lorenzo<br /><br />Tradizionalmente, la diagnosi delle neuropatie si è basata sull’integrazione tra la valutazione clinica e gli studi neurofisiologici. Sebbene l’esame clinico rappresenti il primo strumento per orientare il sospetto diagnostico, in molti casi può non essere sufficiente per una caratterizzazione completa della patologia, rendendo necessario il supporto di metodiche strumentali. Tra queste, la neurofisiologia è la più consolidata, fornendo informazioni fondamentali sulla funzionalità del nervo. Tuttavia, essa non permette una visualizzazione diretta della struttura nervosa, limitandone la capacità di identificare con precisione eventuali alterazioni morfologiche.<br />In questo scenario, l’ecografia di nervo si è affermata negli ultimi anni come un complemento diagnostico essenziale, consentendo di analizzare in tempo reale l’architettura del nervo e le sue modificazioni patologiche. Questo passaggio rappresenta un’evoluzione significativa: da una fase in cui la lesione poteva essere solo ipotizzata sulla base dei dati neurofisiologici, a una fase in cui è possibile osservarla direttamente. Oltre a migliorare l’accuratezza diagnostica, l’ecografia può fornire informazioni prognostiche e guidare decisioni terapeutiche, incluse procedure interventistiche mirate.<br />Tuttavia, Nonostante i suoi evidenti vantaggi, l’ecografia di nervo non è ancora pienamente integrata nella pratica neurologica quotidiana, e molti specialisti ne conoscono solo parzialmente le potenzialità.]]></itunes:summary><itunes:duration>1278</itunes:duration><itunes:keywords>ecografia,nervo,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 10 - Virus e Autoimmunità: la connessione tra EBV e Sclerosi Multipla</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Marco Salvetti &amp; Dott.ssa Giada Pisano<br /><br />Esplorare il ruolo del virus Epstein-Barr nella patogenesi della Sclerosi Multipla, analizzando le evidenze scientifiche e le implicazioni per la ricerca e la clinica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65581519</guid><pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65581519/puntata_da_pubblicare.mp3" length="11905115" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Marco Salvetti &amp;amp; Dott.ssa Giada Pisano

Esplorare il ruolo del virus Epstein-Barr nella patogenesi della Sclerosi Multipla, analizzando le evidenze scientifiche e le implicazioni per la ricerca e la clinica.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Marco Salvetti &amp; Dott.ssa Giada Pisano<br /><br />Esplorare il ruolo del virus Epstein-Barr nella patogenesi della Sclerosi Multipla, analizzando le evidenze scientifiche e le implicazioni per la ricerca e la clinica.]]></itunes:summary><itunes:duration>745</itunes:duration><itunes:keywords>multipla,neuro,neurologia,sclerosi,sin,virus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 9 - Diagnosi differenziale dei Parkinsonismi: quando l’assist viene del neuroimaging</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott. Andrea Quattrone &amp; Dott. Simone Aloisio<br /><br />La diagnosi differenziale dei parkinsonismi rappresenta una sfida clinica cruciale, specialmente nelle fasi iniziali della malattia, quando le caratteristiche cliniche possono sovrapporsi tra la malattia di Parkinson idiopatica e le sindromi parkinsoniane atipiche, come la paralisi sopranucleare progressiva e l’atrofia multi sistemica. Inoltre, anche altre condizioni non primariamente degenerative possono mimare un parkinsonismo, rendendo necessaria un’accurata valutazione diagnostica per impostare il trattamento medico o chirurgico più appropriato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65442164</guid><pubDate>Thu, 10 Apr 2025 10:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65442164/puntata_da_pubblicare.mp3" length="14506075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Andrea Quattrone &amp;amp; Dott. Simone Aloisio

La diagnosi differenziale dei parkinsonismi rappresenta una sfida clinica cruciale, specialmente nelle fasi iniziali della malattia, quando le caratteristiche cliniche possono sovrapporsi tra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Andrea Quattrone &amp; Dott. Simone Aloisio<br /><br />La diagnosi differenziale dei parkinsonismi rappresenta una sfida clinica cruciale, specialmente nelle fasi iniziali della malattia, quando le caratteristiche cliniche possono sovrapporsi tra la malattia di Parkinson idiopatica e le sindromi parkinsoniane atipiche, come la paralisi sopranucleare progressiva e l’atrofia multi sistemica. Inoltre, anche altre condizioni non primariamente degenerative possono mimare un parkinsonismo, rendendo necessaria un’accurata valutazione diagnostica per impostare il trattamento medico o chirurgico più appropriato.]]></itunes:summary><itunes:duration>907</itunes:duration><itunes:keywords>diagnosi,neuro,neurologia,parkinsonismi,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 8 - Inibitori di IDH: nuova frontiera nelle target therapies dei gliomi</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Riccardo Soffietti &amp; Dott. Edoardo Pronello<br /><br />Valutare l'impatto che l'esito del trial INDIGO sull'utilizzo del vorasidenib nel trattamento dei gliomi IDH-mutati ha nella pratica clinica. Scenari presenti e futuri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65313857</guid><pubDate>Thu, 03 Apr 2025 10:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65313857/puntata_da_pubblicare.mp3" length="15036883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Riccardo Soffietti &amp;amp; Dott. Edoardo Pronello

Valutare l'impatto che l'esito del trial INDIGO sull'utilizzo del vorasidenib nel trattamento dei gliomi IDH-mutati ha nella pratica clinica. Scenari presenti e futuri.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Riccardo Soffietti &amp; Dott. Edoardo Pronello<br /><br />Valutare l'impatto che l'esito del trial INDIGO sull'utilizzo del vorasidenib nel trattamento dei gliomi IDH-mutati ha nella pratica clinica. Scenari presenti e futuri.]]></itunes:summary><itunes:duration>940</itunes:duration><itunes:keywords>gliomi,inibitori,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 7 - Epileptic amnesia o amnesia globale transitoria?</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott.ssa Francesca Izzi e Dott. Anthony Messina<br /><br />Chiarire temi neurologici in modo accessibile, con un focus sulla pratica clinica e sulle evidenze scientifiche più aggiornate]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65157185</guid><pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65157185/puntata_da_pubblicare.mp3" length="14863012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott.ssa Francesca Izzi e Dott. Anthony Messina

Chiarire temi neurologici in modo accessibile, con un focus sulla pratica clinica e sulle evidenze scientifiche più aggiornate</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott.ssa Francesca Izzi e Dott. Anthony Messina<br /><br />Chiarire temi neurologici in modo accessibile, con un focus sulla pratica clinica e sulle evidenze scientifiche più aggiornate]]></itunes:summary><itunes:duration>929</itunes:duration><itunes:keywords>amnesia,epileptic,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 6 - La diagnosi precoce nella Demenza a Corpi di Lewy</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Laura Bonanni &amp; Dott.ssa Chiara Serafini<br /><br />Nonostante la presenza di criteri diagnostici e l'uso di metodiche sempre più avanzate, la DLB rimane la demenza più misdiagnosticata al mondo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64956475</guid><pubDate>Thu, 20 Mar 2025 11:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64956475/puntata_da_pubblicare.mp3" length="8505435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Laura Bonanni &amp;amp; Dott.ssa Chiara Serafini

Nonostante la presenza di criteri diagnostici e l'uso di metodiche sempre più avanzate, la DLB rimane la demenza più misdiagnosticata al mondo</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Laura Bonanni &amp; Dott.ssa Chiara Serafini<br /><br />Nonostante la presenza di criteri diagnostici e l'uso di metodiche sempre più avanzate, la DLB rimane la demenza più misdiagnosticata al mondo]]></itunes:summary><itunes:duration>532</itunes:duration><itunes:keywords>demenza,lewy,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 5 - Gepanti e Ditani nel trattamento dell'emicrania</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof. Pierangelo Geppetti &amp; Dott.ssa Chiara Abagnale <br /><br />L'emicrania, definita dalla Classificazione Internazionale delle Cefalee come una cefalea primaria, è una patologia che affligge il 15% della popolazione. Caratterizzata da almeno due tra le seguenti: dolore unilaterale, pulsante, di intensità moderato-severa, che peggiora in seguito a sforzo fisico; associata a nausea e/o vomito, foto e/o fonofobia. Le caratteristiche appena elencate la rendono una patologia estremamente invalidante. La recente introduzione di terapie specifiche per l'emicrania ha completamente rivoluzionato la gestione di questa patologia e, di conseguenza, anche la vita di questi pazienti. Siamo qui oggi con il Pierangelo Geppetti, Professore Emerito presso Università di Firenze - Adjunct Professor New York University, per parlare nello specifico degli ultimi due arrivati in "casa" Emicrania: Gepanti e Ditani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64811180</guid><pubDate>Thu, 13 Mar 2025 11:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64811180/puntata_da_pubblicare.mp3" length="15191192" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Pierangelo Geppetti &amp;amp; Dott.ssa Chiara Abagnale 

L'emicrania, definita dalla Classificazione Internazionale delle Cefalee come una cefalea primaria, è una patologia che affligge il 15% della popolazione. Caratterizzata da almeno due tra le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof. Pierangelo Geppetti &amp; Dott.ssa Chiara Abagnale <br /><br />L'emicrania, definita dalla Classificazione Internazionale delle Cefalee come una cefalea primaria, è una patologia che affligge il 15% della popolazione. Caratterizzata da almeno due tra le seguenti: dolore unilaterale, pulsante, di intensità moderato-severa, che peggiora in seguito a sforzo fisico; associata a nausea e/o vomito, foto e/o fonofobia. Le caratteristiche appena elencate la rendono una patologia estremamente invalidante. La recente introduzione di terapie specifiche per l'emicrania ha completamente rivoluzionato la gestione di questa patologia e, di conseguenza, anche la vita di questi pazienti. Siamo qui oggi con il Pierangelo Geppetti, Professore Emerito presso Università di Firenze - Adjunct Professor New York University, per parlare nello specifico degli ultimi due arrivati in "casa" Emicrania: Gepanti e Ditani.]]></itunes:summary><itunes:duration>950</itunes:duration><itunes:keywords>ditani,gepanti,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 4 - Malattia di Wilson: ieri, oggi e domani</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Dott. Giovanni Cossu e Dott. Gabriele Bellini<br /><br />Esplorare la Malattia di Wilson in un’ottica multidisciplinare, combinando storia, genetica, epidemiologia e innovazioni terapeutiche. Partendo dalle prime descrizioni cliniche fino alle più recenti scoperte.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64709849</guid><pubDate>Thu, 06 Mar 2025 11:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64709849/puntata_da_pubblicare.mp3" length="14108930" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Giovanni Cossu e Dott. Gabriele Bellini

Esplorare la Malattia di Wilson in un’ottica multidisciplinare, combinando storia, genetica, epidemiologia e innovazioni terapeutiche. Partendo dalle prime descrizioni cliniche fino alle più recenti scoperte.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott. Giovanni Cossu e Dott. Gabriele Bellini<br /><br />Esplorare la Malattia di Wilson in un’ottica multidisciplinare, combinando storia, genetica, epidemiologia e innovazioni terapeutiche. Partendo dalle prime descrizioni cliniche fino alle più recenti scoperte.]]></itunes:summary><itunes:duration>882</itunes:duration><itunes:keywords>malattia,neuro,neurologia,sin,wilson</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 3 - GO CAR-T: scelgo te</title><link>https://neuropod.it/stagione-5/</link><description><![CDATA[Prof Pietro Cortelli, Dott. Stefano Consoli<br /><br />Le Chimeric Antigen Receptor (CAR)-T cell rappresentano un tipo di immunoterapia che prevede la modifica genetica delle cellule T del paziente. Queste cellule vengono ingegnerizzate per esprimere un recettore chimerico (CAR) che riconosce specifici antigeni presenti sulle cellule tumorali, permettendo un attacco mirato contro il tumore. Come ogni trattamento innovativo, la CAR T Cell Therapy può essere associata a diversi effetti avversi, spesso neurologici. Vediamo insieme come riconoscerli e trattarli. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64604604</guid><pubDate>Thu, 27 Feb 2025 13:58:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64604604/puntata_da_pubblicare_cortelli_consoli.mp3" length="21193004" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof Pietro Cortelli, Dott. Stefano Consoli

Le Chimeric Antigen Receptor (CAR)-T cell rappresentano un tipo di immunoterapia che prevede la modifica genetica delle cellule T del paziente. Queste cellule vengono ingegnerizzate per esprimere un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Prof Pietro Cortelli, Dott. Stefano Consoli<br /><br />Le Chimeric Antigen Receptor (CAR)-T cell rappresentano un tipo di immunoterapia che prevede la modifica genetica delle cellule T del paziente. Queste cellule vengono ingegnerizzate per esprimere un recettore chimerico (CAR) che riconosce specifici antigeni presenti sulle cellule tumorali, permettendo un attacco mirato contro il tumore. Come ogni trattamento innovativo, la CAR T Cell Therapy può essere associata a diversi effetti avversi, spesso neurologici. Vediamo insieme come riconoscerli e trattarli. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1325</itunes:duration><itunes:keywords>car,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 2 - Atassie ereditarie dell'adulto: come orientarsi?</title><link>https://neuropod.it/</link><description><![CDATA[Dott.ssa Olimpia Musumeci e Dott. Piervito Lopriore<br /><br />L'obiettivo di questo episodio è fornire ai neurologi una guida pratica per orientarsi nel labirinto dei test genetici e degli algoritmi diagnostici per le diverse forme di atassie ereditarie dell’adulto. Questo è particolarmente importante perché la diagnosi molecolare di queste malattie neurologiche rare risulta spesso complessa e non sempre raggiungibile con un singolo tipo di test genetico. Si stima infatti che in una percentuale compresa tra il 50% e il 70% dei casi, non si riesca ad ottenere una diagnosi molecolare definitiva, considerando i vari fenotipi e tipologie di test genetici disponibili.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64414680</guid><pubDate>Thu, 20 Feb 2025 11:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64414680/puntata_completa_musumeci_lopriore.mp3" length="12942072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott.ssa Olimpia Musumeci e Dott. Piervito Lopriore

L'obiettivo di questo episodio è fornire ai neurologi una guida pratica per orientarsi nel labirinto dei test genetici e degli algoritmi diagnostici per le diverse forme di atassie ereditarie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott.ssa Olimpia Musumeci e Dott. Piervito Lopriore<br /><br />L'obiettivo di questo episodio è fornire ai neurologi una guida pratica per orientarsi nel labirinto dei test genetici e degli algoritmi diagnostici per le diverse forme di atassie ereditarie dell’adulto. Questo è particolarmente importante perché la diagnosi molecolare di queste malattie neurologiche rare risulta spesso complessa e non sempre raggiungibile con un singolo tipo di test genetico. Si stima infatti che in una percentuale compresa tra il 50% e il 70% dei casi, non si riesca ad ottenere una diagnosi molecolare definitiva, considerando i vari fenotipi e tipologie di test genetici disponibili.]]></itunes:summary><itunes:duration>809</itunes:duration><itunes:keywords>adulto,atassie,neuro,neurologia,sin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stagione 5 episodio 1 - La diagnostica anticorpale nelle malattie autoimmuni del SNC</title><link>https://neuropod.it/</link><description><![CDATA[Dott.ssa Sara Mariotto e Dott.ssa Silvia Bartolomeo<br /><br />Benvenuti a un nuovo episodio di NEUROpod. Mi presento, sono la Dottoressa Silvia Bartolomeo, medico in formazione specialistica al terzo anno presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e oggi parleremo di un tema di crescente rilievo nella pratica clinica: la diagnostica anticorpale nelle malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale.<br />Queste patologie, come sappiamo, includono un ampio spettro di condizioni, dalle sindromi paraneoplastiche, alle sindromi demielinizzanti associate ad anticorpi anti-MOG e anti-AQP4, fino alle encefaliti autoimmuni. Negli ultimi anni, la scoperta di numerosi autoanticorpi diretti contro antigeni neuronali e gliali ha rivoluzionato l’approccio diagnostico, migliorando l'accuratezza della diagnosi stessa, la classificazione delle sindromi cliniche e l’orientamento terapeutico.<br />L’indagine di laboratorio, attualmente, si basa su test sierologici e liquorali, con metodiche selezionate in base al sospetto clinico. Queste includono il test ELISA e l’immunoblotting, la diagnostica su tessuto mediante immunofluorescenza indiretta o immunoistochimica, e i Cell-Based Assay, eseguiti su cellule vive o fissate.<br />Tuttavia, l’interpretazione dei risultati rimane complessa e richiede esperienza per evitare falsi positivi o negativi, massimizzando l’affidabilità diagnostica.<br />Per approfondire questi aspetti, oggi abbiamo il piacere di confrontarci con la Dott.ssa Sara Mariotto neurologa presso l'Università di Verona, che ci guiderà nella comprensione delle metodologie più efficaci, dei limiti attuali e delle prospettive future della diagnostica anticorpale nelle malattie neurologiche autoimmuni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64355947</guid><pubDate>Thu, 13 Feb 2025 11:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64355947/file_definitivo_da_pubblicare_puntata_1.mp3" length="12615547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott.ssa Sara Mariotto e Dott.ssa Silvia Bartolomeo

Benvenuti a un nuovo episodio di NEUROpod. Mi presento, sono la Dottoressa Silvia Bartolomeo, medico in formazione specialistica al terzo anno presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dott.ssa Sara Mariotto e Dott.ssa Silvia Bartolomeo<br /><br />Benvenuti a un nuovo episodio di NEUROpod. Mi presento, sono la Dottoressa Silvia Bartolomeo, medico in formazione specialistica al terzo anno presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, e oggi parleremo di un tema di crescente rilievo nella pratica clinica: la diagnostica anticorpale nelle malattie autoimmuni del sistema nervoso centrale.<br />Queste patologie, come sappiamo, includono un ampio spettro di condizioni, dalle sindromi paraneoplastiche, alle sindromi demielinizzanti associate ad anticorpi anti-MOG e anti-AQP4, fino alle encefaliti autoimmuni. Negli ultimi anni, la scoperta di numerosi autoanticorpi diretti contro antigeni neuronali e gliali ha rivoluzionato l’approccio diagnostico, migliorando l'accuratezza della diagnosi stessa, la classificazione delle sindromi cliniche e l’orientamento terapeutico.<br />L’indagine di laboratorio, attualmente, si basa su test sierologici e liquorali, con metodiche selezionate in base al sospetto clinico. Queste includono il test ELISA e l’immunoblotting, la diagnostica su tessuto mediante immunofluorescenza indiretta o immunoistochimica, e i Cell-Based Assay, eseguiti su cellule vive o fissate.<br />Tuttavia, l’interpretazione dei risultati rimane complessa e richiede esperienza per evitare falsi positivi o negativi, massimizzando l’affidabilità diagnostica.<br />Per approfondire questi aspetti, oggi abbiamo il piacere di confrontarci con la Dott.ssa Sara Mariotto neurologa presso l'Università di Verona, che ci guiderà nella comprensione delle metodologie più efficaci, dei limiti attuali e delle prospettive future della diagnostica anticorpale nelle malattie neurologiche autoimmuni.]]></itunes:summary><itunes:duration>789</itunes:duration><itunes:keywords>diagnostica,malattieautoimmuni,neurologia,podcast,sineuro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA - EPISODIO 7 - Punta, poli-punta e non si dorme: l’insonnia nella persona con epilessia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-7-punta-poli-punta-e-non-si-dorme-l-insonnia-nella-persona-con-epilessia--62639992</link><description><![CDATA[<b>Prof. Angelo Labate E Dott. Claudio Liguori</b><br />L’insonnia è frequente nelle persone con epilessia, parliamo di una prevalenza tra il 13 ed il 31%, con circa 1 persona su 4 con epilessia che può presentare insonnia. Le problematiche di insonnia spesso fanno riferimento ad un sonno frammentato, con difficoltà relative alla cattiva qualità del sonno che si ripercuotono nelle attività della vita quotidiana, con sintomi di astenia, fatica, sonnolenza, e problematiche cognitive. E’ necessario indagare questa problematica, in quanto spesso rimane sottodiagnosticata e va in diagnosi differenziale anche con un disturbo del ritmo circadiano sonno-veglia nel caso di addormentamento tardivo, oppure di un altro disturbo del sonno, quali le apnee ostruttive morfeiche oppure i movimenti periodici degli arti inferiori nel corso del sonno quando è presente sonno frammentato. Le conseguenze dell’insonnia possono essere rappresentate anche dal mancato raggiungimento della libertà dalle crisi e dalla comparsa di fenomeni critici durante il sonno, soprattutto se diurno. Possiamo andare ad indagare il disturbo da insonnia mediante questionari, come l’<i>Insomnia Severity Index</i> (ISI). Le domande da porre che sono presenti in tale questionario sono facili, immediate, si possono inserire nel corso dell’anamnesi che effettuiamo durante la prima visita, ma che dovrebbero essere ripetute anche nel corso del follow-up in quanto l’insonnia si può presentare in qualsiasi momento della vita della persona con epilessia. Posso arrivare all’esecuzione di un’indagine strumentale solo quando ho una roncopatia associata, uno scalciamento, degli episodi motori notturni o sonniloquio. Posso anche pensare ad un esame actigrafico quando ho anche il sospetto di un disturbo del ritmo circadiano sonno-veglia. Per chi effettua esami dinamici, l’aggiunta di canali elettro-oculografici, elettro-miografici, o pulsossimetrici potrebbe dare dettagliate informazioni relativamente al sonno notturno. La scelta del farmaco per il trattamento dell’epilessia dovrebbe guardare anche al ciclo sonno-veglia, ai suoi rischi sul sonno notturno. La scelta del trattamento per l’insonnia, dall’altro lato, dovrebbe seguire le linee guida, in modo tale da stimolare il sonno in maniera opportuna, secondo la struttura ipnica e rispettando la neurotrasmissione nel corso della notte, potenziala lì dove necessario (trasmissione GABA) o riducendola se inappropriatamente elevata (trasmissione orexinergica); infine, se la depressione è presente, bisogna guardare al trattamento della depressione oltre che dell’insonnia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639992</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:40:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639992/7_puntata_ok.mp3" length="20027428" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Angelo Labate E Dott. Claudio Liguori
L’insonnia è frequente nelle persone con epilessia, parliamo di una prevalenza tra il 13 ed il 31%, con circa 1 persona su 4 con epilessia che può presentare insonnia. Le problematiche di insonnia spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Prof. Angelo Labate E Dott. Claudio Liguori</b><br />L’insonnia è frequente nelle persone con epilessia, parliamo di una prevalenza tra il 13 ed il 31%, con circa 1 persona su 4 con epilessia che può presentare insonnia. Le problematiche di insonnia spesso fanno riferimento ad un sonno frammentato, con difficoltà relative alla cattiva qualità del sonno che si ripercuotono nelle attività della vita quotidiana, con sintomi di astenia, fatica, sonnolenza, e problematiche cognitive. E’ necessario indagare questa problematica, in quanto spesso rimane sottodiagnosticata e va in diagnosi differenziale anche con un disturbo del ritmo circadiano sonno-veglia nel caso di addormentamento tardivo, oppure di un altro disturbo del sonno, quali le apnee ostruttive morfeiche oppure i movimenti periodici degli arti inferiori nel corso del sonno quando è presente sonno frammentato. Le conseguenze dell’insonnia possono essere rappresentate anche dal mancato raggiungimento della libertà dalle crisi e dalla comparsa di fenomeni critici durante il sonno, soprattutto se diurno. Possiamo andare ad indagare il disturbo da insonnia mediante questionari, come l’<i>Insomnia Severity Index</i> (ISI). Le domande da porre che sono presenti in tale questionario sono facili, immediate, si possono inserire nel corso dell’anamnesi che effettuiamo durante la prima visita, ma che dovrebbero essere ripetute anche nel corso del follow-up in quanto l’insonnia si può presentare in qualsiasi momento della vita della persona con epilessia. Posso arrivare all’esecuzione di un’indagine strumentale solo quando ho una roncopatia associata, uno scalciamento, degli episodi motori notturni o sonniloquio. Posso anche pensare ad un esame actigrafico quando ho anche il sospetto di un disturbo del ritmo circadiano sonno-veglia. Per chi effettua esami dinamici, l’aggiunta di canali elettro-oculografici, elettro-miografici, o pulsossimetrici potrebbe dare dettagliate informazioni relativamente al sonno notturno. La scelta del farmaco per il trattamento dell’epilessia dovrebbe guardare anche al ciclo sonno-veglia, ai suoi rischi sul sonno notturno. La scelta del trattamento per l’insonnia, dall’altro lato, dovrebbe seguire le linee guida, in modo tale da stimolare il sonno in maniera opportuna, secondo la struttura ipnica e rispettando la neurotrasmissione nel corso della notte, potenziala lì dove necessario (trasmissione GABA) o riducendola se inappropriatamente elevata (trasmissione orexinergica); infine, se la depressione è presente, bisogna guardare al trattamento della depressione oltre che dell’insonnia.]]></itunes:summary><itunes:duration>1252</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA - EPISODIO 6 - Non dormo e la testa mi scoppia: insonnia nel paziente con emicrania e cefalea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-6-non-dormo-e-la-testa-mi-scoppia-insonnia-nel-paziente-con-emicrania-e-cefalea--62639990</link><description><![CDATA[<b>Prof. ssa Simona Sacco &amp; Prof.ssa Enrica Bonann</b>i<br />Sapevate che più del 20% degli emicranici soffre di insonnia? Nei pazienti con emicrania cronica, la prevalenza può raggiungere anche il 60%.​ Con questa associazione l’emicrania è più grave e difficile da curare. Vediamo insieme quali domande fare al paziente per capire di che tipo di insonnia soffre soffermandoci anche sui sintomi diurni e quali esami programmare. Una volta identificata la problematica è  fondamentale impostare una terapia adeguata con  gestione personalizzata, basata sul tipo di insonnia identificato e sulla presentazione clinica del paziente. La promozione di una buona igiene del sonno è fondamentale. La terapia di prima linea raccomandata <b>è la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I).</b> ​Abbiamo a disposizione ipnotici efficaci come i nuovi non benzodiazepinici o gli antagonisti duali per il recettore dell’orexina che si sono mostrati idonei nel trattare l’insonnia anche nel paziente con emicrania. La melatonina a lento rilascio e consigliata nei soggetti con più di 55 anni. Nella pratica clinica è possibile provare a migliorare il sonno notturno e contemporaneamente prevenire gli episodi di emicrania ricorrendo ad alcuni <b>specifici farmaci</b>. Dobbiamo essere consapevoli che curare l’insonnia riduce l’impatto complessivo della emicrania e migliora sensibilmente la qualità di vita del paziente. Vedremo infine l’ultima affascinante ipotesi sul meccanismo patologico alla base dell’associazione tra emicrania e insonnia che vede il coinvolgimento del <b>sistema glinfatico</b> che ha il compito di ripulire il cervello da tutte le sostanze di scarto. Il sistema glinfatico gioca un ruolo nella modulazione del dolore eliminando ad esempio il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), un mediatore chiave nella fisiopatologia dell’emicrania. Il sistema glinfatico funziona soprattutto durante il sonno, e in particolare durante il sonno profondo non-REM. Con l’età si riduce sia il sonno profondo, sia l’efficienza del sistema glinfatico e viene compromesso il potere restaurativo del sonno. I farmaci in grado di aumentare questo tipo di sonno potrebbero quindi avere un ruolo anche nel controllo dell’emicrania. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639990</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:35:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639990/6_puntata_ok.mp3" length="18298087" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. ssa Simona Sacco &amp;amp; Prof.ssa Enrica Bonanni
Sapevate che più del 20% degli emicranici soffre di insonnia? Nei pazienti con emicrania cronica, la prevalenza può raggiungere anche il 60%.​ Con questa associazione l’emicrania è più grave e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Prof. ssa Simona Sacco &amp; Prof.ssa Enrica Bonann</b>i<br />Sapevate che più del 20% degli emicranici soffre di insonnia? Nei pazienti con emicrania cronica, la prevalenza può raggiungere anche il 60%.​ Con questa associazione l’emicrania è più grave e difficile da curare. Vediamo insieme quali domande fare al paziente per capire di che tipo di insonnia soffre soffermandoci anche sui sintomi diurni e quali esami programmare. Una volta identificata la problematica è  fondamentale impostare una terapia adeguata con  gestione personalizzata, basata sul tipo di insonnia identificato e sulla presentazione clinica del paziente. La promozione di una buona igiene del sonno è fondamentale. La terapia di prima linea raccomandata <b>è la terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia (CBT-I).</b> ​Abbiamo a disposizione ipnotici efficaci come i nuovi non benzodiazepinici o gli antagonisti duali per il recettore dell’orexina che si sono mostrati idonei nel trattare l’insonnia anche nel paziente con emicrania. La melatonina a lento rilascio e consigliata nei soggetti con più di 55 anni. Nella pratica clinica è possibile provare a migliorare il sonno notturno e contemporaneamente prevenire gli episodi di emicrania ricorrendo ad alcuni <b>specifici farmaci</b>. Dobbiamo essere consapevoli che curare l’insonnia riduce l’impatto complessivo della emicrania e migliora sensibilmente la qualità di vita del paziente. Vedremo infine l’ultima affascinante ipotesi sul meccanismo patologico alla base dell’associazione tra emicrania e insonnia che vede il coinvolgimento del <b>sistema glinfatico</b> che ha il compito di ripulire il cervello da tutte le sostanze di scarto. Il sistema glinfatico gioca un ruolo nella modulazione del dolore eliminando ad esempio il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), un mediatore chiave nella fisiopatologia dell’emicrania. Il sistema glinfatico funziona soprattutto durante il sonno, e in particolare durante il sonno profondo non-REM. Con l’età si riduce sia il sonno profondo, sia l’efficienza del sistema glinfatico e viene compromesso il potere restaurativo del sonno. I farmaci in grado di aumentare questo tipo di sonno potrebbero quindi avere un ruolo anche nel controllo dell’emicrania. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1144</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,insonnia,neurologia,salutedelsonno,salutementale,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA - EPISODIO 5 - Il sonno è decaduto: Insonnia nel paziente con demenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-5-il-sonno-e-decaduto-insonnia-nel-paziente-con-demenza--62639988</link><description><![CDATA[<b> Prof.ssa Anna Chiara Cagnin e Dott. Dario Arnald</b>i<br />I soggetti anziani sono considerati fragili sotto molti punti di vista, anche da un punto di vista del ritmo sonno-veglia. Infatti, i soggetti anziani, sani, tendono ad avere un sonno più frammentato e di minor qualità rispetto ai giovani. Questo, aumenta il rischio di sviluppare dei disturbi del sonno. L’insonnia è il disturbo più frequente, anche nei soggetti anziani, colpendo il 10-20% della popolazione. Tuttavia, non vanno dimenticati anche altri disturbi quali le apnee in sonno, i disturbi del ritmo circadiano, la sindrome delle gambe senza riposo e le parasonnie, in particolare quelle durante il sonno REM. Molto spesso, soprattutto nei soggetti anziani, tali disturbi rimangono non diagnosticati, oppure non correttamente inquadrati. Ad esempio, non è infrequente che un soggetto anziano con un disturbo da anticipazione del ritmo circadiano, venga erroneamente inquadrato come affetto da insonnia. Una corretta diagnosi è importante per un adeguato trattamento ed una migliore gestione. I disturbi del sonno nel soggetto anziano hanno una rilevanza ancora maggiore se si considera che costituiscono un fattore di rischio, modificabile, per lo sviluppo di deficit cognitivi fino alla demenza. Infatti, durante il sonno, si attiva un complesso meccanismo conosciuto come sistema glimfatico, che si occupa di eliminare dal cervello le sostanze potenzialmente dannose per il sistema nervoso centrale. Tra queste sostanze, vi sono anche le proteine responsabili della malattia di Alzheimer, la causa più frequente di malattia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale. Pertanto, è stato suggerito che il trattamento dei disturbi del sonno nel soggetto anziano e nel paziente con un deficit cognitivo lieve, possa avere effetti neuroprotettivi. In questo Podcast, vengono discussi i principali disturbi del sonno che possono interessare i soggetti anziani, ed in particolare quelli legati alla demenza ed alle patologie neurodegenerative del sistema nervoso centrale. Verranno inoltre discusse le indicazioni per un corretto percorso diagnostico-terapeutico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639988</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639988/puntata_5_ok_def.mp3" length="18706433" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle> Prof.ssa Anna Chiara Cagnin e Dott. Dario Arnaldi
I soggetti anziani sono considerati fragili sotto molti punti di vista, anche da un punto di vista del ritmo sonno-veglia. Infatti, i soggetti anziani, sani, tendono ad avere un sonno più frammentato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> Prof.ssa Anna Chiara Cagnin e Dott. Dario Arnald</b>i<br />I soggetti anziani sono considerati fragili sotto molti punti di vista, anche da un punto di vista del ritmo sonno-veglia. Infatti, i soggetti anziani, sani, tendono ad avere un sonno più frammentato e di minor qualità rispetto ai giovani. Questo, aumenta il rischio di sviluppare dei disturbi del sonno. L’insonnia è il disturbo più frequente, anche nei soggetti anziani, colpendo il 10-20% della popolazione. Tuttavia, non vanno dimenticati anche altri disturbi quali le apnee in sonno, i disturbi del ritmo circadiano, la sindrome delle gambe senza riposo e le parasonnie, in particolare quelle durante il sonno REM. Molto spesso, soprattutto nei soggetti anziani, tali disturbi rimangono non diagnosticati, oppure non correttamente inquadrati. Ad esempio, non è infrequente che un soggetto anziano con un disturbo da anticipazione del ritmo circadiano, venga erroneamente inquadrato come affetto da insonnia. Una corretta diagnosi è importante per un adeguato trattamento ed una migliore gestione. I disturbi del sonno nel soggetto anziano hanno una rilevanza ancora maggiore se si considera che costituiscono un fattore di rischio, modificabile, per lo sviluppo di deficit cognitivi fino alla demenza. Infatti, durante il sonno, si attiva un complesso meccanismo conosciuto come sistema glimfatico, che si occupa di eliminare dal cervello le sostanze potenzialmente dannose per il sistema nervoso centrale. Tra queste sostanze, vi sono anche le proteine responsabili della malattia di Alzheimer, la causa più frequente di malattia neurodegenerativa del sistema nervoso centrale. Pertanto, è stato suggerito che il trattamento dei disturbi del sonno nel soggetto anziano e nel paziente con un deficit cognitivo lieve, possa avere effetti neuroprotettivi. In questo Podcast, vengono discussi i principali disturbi del sonno che possono interessare i soggetti anziani, ed in particolare quelli legati alla demenza ed alle patologie neurodegenerative del sistema nervoso centrale. Verranno inoltre discusse le indicazioni per un corretto percorso diagnostico-terapeutico.]]></itunes:summary><itunes:duration>1170</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,insonnia,neurologia,salutedelsonno,salutementale,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA - EPISODIO 4 -  Sono in OFF dal sonno: insonnia nel paziente con Malattia di Parkinson</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-4-sono-in-off-dal-sonno-insonnia-nel-paziente-con-malattia-di-parkinson--62639986</link><description><![CDATA[<b>Prof. Alessandro Tessitore e Prof.ssa Federica Provini</b><br />I disturbi del sonno sono uno dei sintomi non motori più comuni della Malattia di Parkinson (MP), ad impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti, dei loro caregivers e sull’efficacia della terapia. L’insonnia è molto frequente, interessando fino all’81% dei pazienti. E’soprattutto un’insonnia di mantenimento, caratterizzata da difficoltà a mantenere la continuità del sonno e risvegli frequenti. Fluttuazioni motorie, tremore, rigidità e difficoltà a girarsi nel letto sono spesso le cause dell’insonnia, come pure la presenza di altri disturbi del sonno, tra cui i disturbi respiratori di tipo ostruttivo, russamento ed apnee o la sindrome delle gambe senza riposo. E’ bene però ricordare come l’insonnia, nella MP, sia anche intrinsecamente legata alla patologia principale, poiché la neurodegenerazione coinvolge strutture anatomiche e neurotrasmettitori cruciali per la regolazione del ritmo sonno-veglia, interrompendo la rete che, dal tronco dell’encefalo alla corteccia, genera il sonno. Il sesso femminile, la durata di malattia e la presenza di depressione e/o ansia sono gli altri fattori correlati all’insonnia nei pazienti con MP. L’insonnia deve essere diagnosticata attraverso la raccolta anamnestica dettagliata, con l’eventuale ausilio di questionari validati che, benchè non specifici per l’insonnia nella MP, ne indagano i sintomi associati. L’actigrafia consente un monitoraggio prolungato del ritmo-sonno veglia; la video-polisonnografia notturna permette l’indagine completa delle caratteristiche del sonno del paziente con MP. Se l’insonnia è secondaria, perché dovuta a sintomi motori notturni, il trattamento terapeutico non differisce da quello dei sintomi diurni. I farmaci a lunga durata d’azione, in particolare i dopaminoagonisti, sono efficaci nel migliorare l’insonnia nei pazienti con MP, anche se l’insonnia è elencata tra i loro effetti collaterali. Studi randomizzati hanno dimostrato che Z-drug e melatonina migliorano la qualità del sonno dei pazienti con MP. Se l’insonnia non è né iatrogena né dovuta a sintomi motori, è bene ricorrere alla terapia cognitivo-comportamentale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639986</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:25:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639986/4_puntata_ok_def.mp3" length="20847220" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Alessandro Tessitore e Prof.ssa Federica Provini
I disturbi del sonno sono uno dei sintomi non motori più comuni della Malattia di Parkinson (MP), ad impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti, dei loro caregivers e sull’efficacia della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Prof. Alessandro Tessitore e Prof.ssa Federica Provini</b><br />I disturbi del sonno sono uno dei sintomi non motori più comuni della Malattia di Parkinson (MP), ad impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti, dei loro caregivers e sull’efficacia della terapia. L’insonnia è molto frequente, interessando fino all’81% dei pazienti. E’soprattutto un’insonnia di mantenimento, caratterizzata da difficoltà a mantenere la continuità del sonno e risvegli frequenti. Fluttuazioni motorie, tremore, rigidità e difficoltà a girarsi nel letto sono spesso le cause dell’insonnia, come pure la presenza di altri disturbi del sonno, tra cui i disturbi respiratori di tipo ostruttivo, russamento ed apnee o la sindrome delle gambe senza riposo. E’ bene però ricordare come l’insonnia, nella MP, sia anche intrinsecamente legata alla patologia principale, poiché la neurodegenerazione coinvolge strutture anatomiche e neurotrasmettitori cruciali per la regolazione del ritmo sonno-veglia, interrompendo la rete che, dal tronco dell’encefalo alla corteccia, genera il sonno. Il sesso femminile, la durata di malattia e la presenza di depressione e/o ansia sono gli altri fattori correlati all’insonnia nei pazienti con MP. L’insonnia deve essere diagnosticata attraverso la raccolta anamnestica dettagliata, con l’eventuale ausilio di questionari validati che, benchè non specifici per l’insonnia nella MP, ne indagano i sintomi associati. L’actigrafia consente un monitoraggio prolungato del ritmo-sonno veglia; la video-polisonnografia notturna permette l’indagine completa delle caratteristiche del sonno del paziente con MP. Se l’insonnia è secondaria, perché dovuta a sintomi motori notturni, il trattamento terapeutico non differisce da quello dei sintomi diurni. I farmaci a lunga durata d’azione, in particolare i dopaminoagonisti, sono efficaci nel migliorare l’insonnia nei pazienti con MP, anche se l’insonnia è elencata tra i loro effetti collaterali. Studi randomizzati hanno dimostrato che Z-drug e melatonina migliorano la qualità del sonno dei pazienti con MP. Se l’insonnia non è né iatrogena né dovuta a sintomi motori, è bene ricorrere alla terapia cognitivo-comportamentale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1303</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,insonnia,neurologia,salutedelsonno,salutementale,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA - EPISODIO 3 - L'insonnia s'è fatta disabilità nel paziente con sclerosi multipla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-3-l-insonnia-s-e-fatta-disabilita-nel-paziente-con-sclerosi-multipla--62639982</link><description><![CDATA[<b>Prof.ssa Alessandra Lugaresi - Prof.ssa Rosalia Silvestri</b><br />Nel podcast, la professoressa Alessandra Lugaresi e la professoressa Rosalia Silvestri esplorano il ruolo dell’insonnia nella sclerosi multipla, evidenziando come questo disturbo incida pesantemente sulla qualità della vita e sulle capacità cognitive dei pazienti. L’insonnia è comune nella sclerosi multipla e si associa spesso a sindrome delle gambe senza riposo e a comorbidità come disturbi dell’umore. Questo influisce negativamente sui network neuronali, specialmente nelle aree fronto-parietali, aggravando la fatica e le difficoltà di memoria a breve termine. Le esperte discutono l’importanza di una diagnosi accurata e di un approccio terapeutico integrato che includa terapie cognitivo-comportamentali e, dove necessario, interventi farmacologici specifici. L’obiettivo è quello di ripristinare un sonno di qualità per migliorare la gestione complessiva della sclerosi multipla e la vita dei pazienti, creando linee guida pratiche per neurologi e specialisti del sonno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639982</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:20:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639982/3_puntata_ok_def.mp3" length="7819014" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof.ssa Alessandra Lugaresi - Prof.ssa Rosalia Silvestri
Nel podcast, la professoressa Alessandra Lugaresi e la professoressa Rosalia Silvestri esplorano il ruolo dell’insonnia nella sclerosi multipla, evidenziando come questo disturbo incida...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Prof.ssa Alessandra Lugaresi - Prof.ssa Rosalia Silvestri</b><br />Nel podcast, la professoressa Alessandra Lugaresi e la professoressa Rosalia Silvestri esplorano il ruolo dell’insonnia nella sclerosi multipla, evidenziando come questo disturbo incida pesantemente sulla qualità della vita e sulle capacità cognitive dei pazienti. L’insonnia è comune nella sclerosi multipla e si associa spesso a sindrome delle gambe senza riposo e a comorbidità come disturbi dell’umore. Questo influisce negativamente sui network neuronali, specialmente nelle aree fronto-parietali, aggravando la fatica e le difficoltà di memoria a breve termine. Le esperte discutono l’importanza di una diagnosi accurata e di un approccio terapeutico integrato che includa terapie cognitivo-comportamentali e, dove necessario, interventi farmacologici specifici. L’obiettivo è quello di ripristinare un sonno di qualità per migliorare la gestione complessiva della sclerosi multipla e la vita dei pazienti, creando linee guida pratiche per neurologi e specialisti del sonno.]]></itunes:summary><itunes:duration>489</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,insonnia,neurologia,salutedelsonno,salutementale,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA - EPISODIO 2 - L'insonnia è un mio problema?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-2-l-insonnia-e-un-mio-problema--62639981</link><description><![CDATA[<b>Prof. Alessandro Padovani - Prof. Luigi Ferini Strambi</b><br />L’insonnia non è solo una malattia neurologica, ma impatta anche sulle altre malattie neurologiche. La prevalenza dell’insonnia è molto alta nei pazienti con malattia di Parkinson, con malattia di Alzheimer e demenza, con sclerosi multipla.Questa elevata prevalenza di insonnia va a determinare una fenotipizzazione diversa nelle diverse patologie, considerando che la tipologia di insonnia può cambiare nel corso della progressione della malattia e che quindi pone problematiche diverse nel corso del follow-up del paziente.L’insonnia, difatti, può essere un problema: i) di inizio del sonno, soprattutto se c’è ansia come comorbidità, ii) di mantenimento del sonno con risvegli nell’arco della notte, iii) di risveglio precoce mattutino, che può presentarsi in chi ha una depressione del tono dell’umore. Bisogna attenzionare in particolare chi presenta risvegli notturni, soprattutto se presentano una elevata frequenza nel corso della notte e con facile possibilità di riaddormentarsi, in quanto, soprattutto se non ritrovo efficacia dai trattamenti per l’insonnia instaurati, potrebbe valere la pena fare una valutazione polisonnografica per la ricerca del fenomeno del mioclono notturno o delle apnee ostruttive del sonno.La scelta dei farmaci per l’insonnia può diventare strategica in questa complessità di presentazione del disturbo da insonnia cronica. L’importante è seguire le linee guida con utilizzo di farmaci approvati, quali le benzodiazepine a brevissima emivita, le Z-drugs e la nuova strategia terapeutica che si basa sull’antagonismo al recettore per l’orexina per la promozione del sonno.In conclusione, l’insonnia può essere sia fattore di rischio che conseguenza di un patologia neurologica. Basti pensare che le persone con insonnia tendono a presentare atrofia cerebrale, sia per quanto riguarda la sostanza grigia che quella bianca. Recenti studi hanno documentato che chi presenta disturbi del sonno, quali frammentazione del sonno e disturbo da insonnia, presenta un grado di una atrofia corticale quantificabile in 3 anni di invecchiamento cerebrale in più rispetto a chi dorme bene.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639981</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:10:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639981/2_puntata_sinsonnia_ok.mp3" length="13198567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Prof. Alessandro Padovani - Prof. Luigi Ferini Strambi
L’insonnia non è solo una malattia neurologica, ma impatta anche sulle altre malattie neurologiche. La prevalenza dell’insonnia è molto alta nei pazienti con malattia di Parkinson, con malattia di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Prof. Alessandro Padovani - Prof. Luigi Ferini Strambi</b><br />L’insonnia non è solo una malattia neurologica, ma impatta anche sulle altre malattie neurologiche. La prevalenza dell’insonnia è molto alta nei pazienti con malattia di Parkinson, con malattia di Alzheimer e demenza, con sclerosi multipla.Questa elevata prevalenza di insonnia va a determinare una fenotipizzazione diversa nelle diverse patologie, considerando che la tipologia di insonnia può cambiare nel corso della progressione della malattia e che quindi pone problematiche diverse nel corso del follow-up del paziente.L’insonnia, difatti, può essere un problema: i) di inizio del sonno, soprattutto se c’è ansia come comorbidità, ii) di mantenimento del sonno con risvegli nell’arco della notte, iii) di risveglio precoce mattutino, che può presentarsi in chi ha una depressione del tono dell’umore. Bisogna attenzionare in particolare chi presenta risvegli notturni, soprattutto se presentano una elevata frequenza nel corso della notte e con facile possibilità di riaddormentarsi, in quanto, soprattutto se non ritrovo efficacia dai trattamenti per l’insonnia instaurati, potrebbe valere la pena fare una valutazione polisonnografica per la ricerca del fenomeno del mioclono notturno o delle apnee ostruttive del sonno.La scelta dei farmaci per l’insonnia può diventare strategica in questa complessità di presentazione del disturbo da insonnia cronica. L’importante è seguire le linee guida con utilizzo di farmaci approvati, quali le benzodiazepine a brevissima emivita, le Z-drugs e la nuova strategia terapeutica che si basa sull’antagonismo al recettore per l’orexina per la promozione del sonno.In conclusione, l’insonnia può essere sia fattore di rischio che conseguenza di un patologia neurologica. Basti pensare che le persone con insonnia tendono a presentare atrofia cerebrale, sia per quanto riguarda la sostanza grigia che quella bianca. Recenti studi hanno documentato che chi presenta disturbi del sonno, quali frammentazione del sonno e disturbo da insonnia, presenta un grado di una atrofia corticale quantificabile in 3 anni di invecchiamento cerebrale in più rispetto a chi dorme bene.]]></itunes:summary><itunes:duration>825</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,insonnia,neurologia,neurologo,salutedelsonno,salutementale,sin,societàitalianadineurologia,sonno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SINSONNIA -EPISODIO 1 - Notti insonni: personaggi storici e celebrità che lottano con l’insonnia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sinsonnia-episodio-1-notti-insonni-personaggi-storici-e-celebrita-che-lottano-con-l-insonnia--62639978</link><description><![CDATA[<b>Dott. Luigi Lavorgna - Prof. Liborio Parrino</b><br />Il podcast “Notti insonni” esplora come l’insonnia abbia influenzato grandi figure storiche e celebrità, spesso trasformandosi in un motore di creatività e riflessione. Da Machiavelli, che scriveva nelle ore più buie, a Napoleone, noto per le sue brevi notti, fino a icone contemporanee come Lady Gaga e George Clooney, molti hanno trovato ispirazione nelle loro notti insonni. Accanto a questi racconti, il podcast offre consigli pratici per affrontare l’insonnia, evidenziando il ruolo cruciale di una consulenza clinica per prevenire che l’insonnia acuta evolva in una condizione cronica. Attraverso il contributo di esperti, si riflette su come gestire questa condizione comune con l’aiuto della scienza, prevenendo effetti negativi sulla salute mentale e fisica. Gli ascoltatori sono incoraggiati a scoprire strategie per mantenere il benessere del cervello e favorire un sonno più regolare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62639978</guid><pubDate>Sat, 09 Nov 2024 06:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62639978/podcast_ok_sinsonnia_lavorgna_parrino.mp3" length="12038940" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Dott. Luigi Lavorgna - Prof. Liborio Parrino
Il podcast “Notti insonni” esplora come l’insonnia abbia influenzato grandi figure storiche e celebrità, spesso trasformandosi in un motore di creatività e riflessione. Da Machiavelli, che scriveva nelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Dott. Luigi Lavorgna - Prof. Liborio Parrino</b><br />Il podcast “Notti insonni” esplora come l’insonnia abbia influenzato grandi figure storiche e celebrità, spesso trasformandosi in un motore di creatività e riflessione. Da Machiavelli, che scriveva nelle ore più buie, a Napoleone, noto per le sue brevi notti, fino a icone contemporanee come Lady Gaga e George Clooney, molti hanno trovato ispirazione nelle loro notti insonni. Accanto a questi racconti, il podcast offre consigli pratici per affrontare l’insonnia, evidenziando il ruolo cruciale di una consulenza clinica per prevenire che l’insonnia acuta evolva in una condizione cronica. Attraverso il contributo di esperti, si riflette su come gestire questa condizione comune con l’aiuto della scienza, prevenendo effetti negativi sulla salute mentale e fisica. Gli ascoltatori sono incoraggiati a scoprire strategie per mantenere il benessere del cervello e favorire un sonno più regolare.]]></itunes:summary><itunes:duration>753</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,insonnia,neurologia,salutedelsonno,salutementale,sin,societàitalianadineurologia,sonno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59e871e0193738fe1412b416c9e5e136.jpg"/><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 15 - Come diagnosticare la demenza frontotemporale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-15-come-diagnosticare-la-demenza-frontotemporale--58693377</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr. Alberto Benussi;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Chiara Gallingani; <br /><br />RAZIONALE: <br />La demenza frontotemporale è una comune forma di demenza caratterizzata dal predominante interessamento dei lobi frontali e temporali e da estrema variabilità dal punto di vista clinico, neuropatologico e genetico. Gli attuali criteri diagnostici sono principalmente basati sulle manifestazioni cliniche dei tre principali fenotipi, supportate da elementi di imaging strutturale e funzionale convenzionali. Negli ultimi anni, tuttavia, sono emersi numerosi nuovi biomarcatori, che permettono non solo di individuare il fenotipo clinico ma anche di avere informazioni sulle sottostanti entità neuropatologiche e genetiche della malattia. Questo ha permesso di anticipare la diagnosi di demenza frontotemporale a stadi sempre più iniziali, introducendo così il concetto di demenza frontotemporale prodromica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58693377</guid><pubDate>Thu, 15 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58693377/episodio_15_come_diagnosticare_la_demenza_frontotemporale.mp3" length="14183296" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr. Alberto Benussi;
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La demenza frontotemporale è una comune forma di demenza caratterizzata dal predominante interessamento dei lobi frontali e temporali e da estrema...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr. Alberto Benussi;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Chiara Gallingani; <br /><br />RAZIONALE: <br />La demenza frontotemporale è una comune forma di demenza caratterizzata dal predominante interessamento dei lobi frontali e temporali e da estrema variabilità dal punto di vista clinico, neuropatologico e genetico. Gli attuali criteri diagnostici sono principalmente basati sulle manifestazioni cliniche dei tre principali fenotipi, supportate da elementi di imaging strutturale e funzionale convenzionali. Negli ultimi anni, tuttavia, sono emersi numerosi nuovi biomarcatori, che permettono non solo di individuare il fenotipo clinico ma anche di avere informazioni sulle sottostanti entità neuropatologiche e genetiche della malattia. Questo ha permesso di anticipare la diagnosi di demenza frontotemporale a stadi sempre più iniziali, introducendo così il concetto di demenza frontotemporale prodromica.]]></itunes:summary><itunes:duration>887</itunes:duration><itunes:keywords>diagnosi,frontotemporale,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>15</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 14 - Delirium e Demenze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-14-delirium-e-demenze--58671459</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Giuseppe Bellelli;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Simone Salemme;<br /><br />RAZIONALE: <br /><i>Il delirium è un tema interdisplinare che coinvolge direttamente diversi professionisti sanitari, tra cui geriatri e neurologi.</i>   <i>Con fino a un terzo delle persone in età avanzata che manifesta un episodio di delirium in corso di ospedalizzazione e quasi il 60% dei casi che rimane non diagnosticato, il delirium è un tema di grande rilevanza per la pratica clinica di tutti i giorni.</i>   <i>L’importanza di una corretta gestione del delirium è enfatizzata ulteriormente dalle crescenti evidenze che lo associano a un maggior rischio di declino cognitivo, rendendo di fatto il delirium un’opportunità di prevenzione della demenza, con possibili risvolti neuroprotettivi.</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58671459</guid><pubDate>Tue, 13 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58671459/stagione_4_episodio_14_delirium_e_demenze.mp3" length="13963449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof. Giuseppe Bellelli;
PODCASTER JUNIOR: Dr. Simone Salemme;

RAZIONALE: 
Il delirium è un tema interdisplinare che coinvolge direttamente diversi professionisti sanitari, tra cui geriatri e neurologi.   Con fino a un terzo delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Giuseppe Bellelli;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Simone Salemme;<br /><br />RAZIONALE: <br /><i>Il delirium è un tema interdisplinare che coinvolge direttamente diversi professionisti sanitari, tra cui geriatri e neurologi.</i>   <i>Con fino a un terzo delle persone in età avanzata che manifesta un episodio di delirium in corso di ospedalizzazione e quasi il 60% dei casi che rimane non diagnosticato, il delirium è un tema di grande rilevanza per la pratica clinica di tutti i giorni.</i>   <i>L’importanza di una corretta gestione del delirium è enfatizzata ulteriormente dalle crescenti evidenze che lo associano a un maggior rischio di declino cognitivo, rendendo di fatto il delirium un’opportunità di prevenzione della demenza, con possibili risvolti neuroprotettivi.</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>873</itunes:duration><itunes:keywords>delirium,demenze,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 13 - Cervelli nello spazio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-13-cervelli-nello-spazio--58585441</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr. Giovanni Marfia;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Matteo Farè;<br /><br />RAZIONALE:<br /><i>Dai primi traguardi dell’esplorazione spaziale con lo Sputnik nel 1957, il primo allunaggio del 1969 e alle successive missioni spaziali internazionali, nella mente collettiva il cosmo e la possibilità di esplorarlo rappresentano al tempo stesso una frontiera immaginifica ed una pietra miliare del progresso scientifico umano.</i> <i> </i><br /><i>Nonostante i voli suborbitali commerciali sembrino vicini, pensiamo ad esempio alle recenti imprese di aziende private come SpaceX o Virgin Galactic, il volo spaziale porta con sè ancora moltissime difficoltà, tra cui l’adattamento all’inospitalità dell’ambiente spaziale, l’effetto sull’organismo della microgravità e di elevate accelerazioni e in generale gli effetti long-term su fisico e mente.</i> <i> </i><br /><i>Inoltre, l’esperienza del volo spaziale e suborbitale offre l’opportunità di raccogliere dati biometrici, di studiare determinate patologie, di approntare esperimenti specifici in un setting del tutto particolare, fornendo anche informazioni di utilità non solo aerospaziale ma anche medica e sanitaria.</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58585441</guid><pubDate>Tue, 06 Feb 2024 13:02:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58585441/stagione_4_episodio_13_cervelli_nello_spazio.mp3" length="16849875" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr. Giovanni Marfia;
PODCASTER JUNIOR: Dr. Matteo Farè;

RAZIONALE:
Dai primi traguardi dell’esplorazione spaziale con lo Sputnik nel 1957, il primo allunaggio del 1969 e alle successive missioni spaziali internazionali, nella mente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr. Giovanni Marfia;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Matteo Farè;<br /><br />RAZIONALE:<br /><i>Dai primi traguardi dell’esplorazione spaziale con lo Sputnik nel 1957, il primo allunaggio del 1969 e alle successive missioni spaziali internazionali, nella mente collettiva il cosmo e la possibilità di esplorarlo rappresentano al tempo stesso una frontiera immaginifica ed una pietra miliare del progresso scientifico umano.</i> <i> </i><br /><i>Nonostante i voli suborbitali commerciali sembrino vicini, pensiamo ad esempio alle recenti imprese di aziende private come SpaceX o Virgin Galactic, il volo spaziale porta con sè ancora moltissime difficoltà, tra cui l’adattamento all’inospitalità dell’ambiente spaziale, l’effetto sull’organismo della microgravità e di elevate accelerazioni e in generale gli effetti long-term su fisico e mente.</i> <i> </i><br /><i>Inoltre, l’esperienza del volo spaziale e suborbitale offre l’opportunità di raccogliere dati biometrici, di studiare determinate patologie, di approntare esperimenti specifici in un setting del tutto particolare, fornendo anche informazioni di utilità non solo aerospaziale ma anche medica e sanitaria.</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>1054</itunes:duration><itunes:keywords>cervello,neurologia,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 12 - Algie della faccia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-12-algie-della-faccia--58530966</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Renata Rao; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Anna Gardin;<br /><br />RAZIONALE: <br />I pazienti che lamentano dolore in regione facciale vengono spesso valutati da diversi specialisti, a seconda della prevalente localizzazione del dolore stesso: oculisti, odontoiatri, otorinolaringoiatri, chirurghi maxillo-facciali, neurochirurghi ed anche noi neurologi. Le possibili cause sottostanti, infatti, possono essere di competenza di diverse branche mediche e/o chirurgiche. Nel campo neurologico, una delle diagnosi più comuni è la nevralgia del trigemino, ma possono essere prese in considerazione anche altre categorie di cefalee, quali per esempio le cefalee autonomiche trigeminali (TACs).  Nel 2020 è stata inoltre pubblicata la prima classificazione internazionale dei dolori orofacciali (<a href="https://doi.org/10.1177/0333102419893823" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://doi.org/10.1177/0333102419893823</a>), che rappresenta un altro valido aiuto per poter meglio inquadrare questa tipologia di pazienti, la cui condizione spesso arriva ad essere limitante per le attività della vita quotidiana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58530966</guid><pubDate>Thu, 01 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58530966/stagione_4_episodio_12_algie_della_faccia.mp3" length="17357278" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Renata Rao; 
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Anna Gardin;

RAZIONALE: 
I pazienti che lamentano dolore in regione facciale vengono spesso valutati da diversi specialisti, a seconda della prevalente localizzazione del dolore stesso:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Renata Rao; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Anna Gardin;<br /><br />RAZIONALE: <br />I pazienti che lamentano dolore in regione facciale vengono spesso valutati da diversi specialisti, a seconda della prevalente localizzazione del dolore stesso: oculisti, odontoiatri, otorinolaringoiatri, chirurghi maxillo-facciali, neurochirurghi ed anche noi neurologi. Le possibili cause sottostanti, infatti, possono essere di competenza di diverse branche mediche e/o chirurgiche. Nel campo neurologico, una delle diagnosi più comuni è la nevralgia del trigemino, ma possono essere prese in considerazione anche altre categorie di cefalee, quali per esempio le cefalee autonomiche trigeminali (TACs).  Nel 2020 è stata inoltre pubblicata la prima classificazione internazionale dei dolori orofacciali (<a href="https://doi.org/10.1177/0333102419893823" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://doi.org/10.1177/0333102419893823</a>), che rappresenta un altro valido aiuto per poter meglio inquadrare questa tipologia di pazienti, la cui condizione spesso arriva ad essere limitante per le attività della vita quotidiana.]]></itunes:summary><itunes:duration>1085</itunes:duration><itunes:keywords>algie,faccia,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 11 - La transizione in epilessia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-11-la-transizione-in-epilessia--58499986</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Francesca Ragona; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Eugenia Tosi<br /><br />RAZIONALE: <br />Nel percorso di cura si definisce trasferimento il processo in cui il Neuropsichiatra infantile invia al Neurologo il paziente con una relazione clinica; la transizione invece è il passaggio programmato da un sistema di cure centrato sul bambino a uno orientato sull’adulto. È definito come un processo propositivo, pianificato, che risponde alle esigenze mediche, psicosociali, educative e professionali di adolescenti e giovani adulti con condizioni fisiche e mediche croniche mentre si spostano da sistemi sanitari pediatrici a centri per adulti. Il momento della transizione deve rappresentare anche il momento della epicrisi, la rivalutazione diagnostico terapeutica e della storia clinica del paziente. L’ambizione è quella di passare da un processo di trasferimento a un vero e proprio processo di transizione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58499986</guid><pubDate>Tue, 30 Jan 2024 13:02:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58499986/stagione_4_episodio_11_la_transizione_in_epilessia.mp3" length="12883442" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Francesca Ragona; 
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Eugenia Tosi

RAZIONALE: 
Nel percorso di cura si definisce trasferimento il processo in cui il Neuropsichiatra infantile invia al Neurologo il paziente con una relazione clinica; la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Francesca Ragona; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Eugenia Tosi<br /><br />RAZIONALE: <br />Nel percorso di cura si definisce trasferimento il processo in cui il Neuropsichiatra infantile invia al Neurologo il paziente con una relazione clinica; la transizione invece è il passaggio programmato da un sistema di cure centrato sul bambino a uno orientato sull’adulto. È definito come un processo propositivo, pianificato, che risponde alle esigenze mediche, psicosociali, educative e professionali di adolescenti e giovani adulti con condizioni fisiche e mediche croniche mentre si spostano da sistemi sanitari pediatrici a centri per adulti. Il momento della transizione deve rappresentare anche il momento della epicrisi, la rivalutazione diagnostico terapeutica e della storia clinica del paziente. L’ambizione è quella di passare da un processo di trasferimento a un vero e proprio processo di transizione.]]></itunes:summary><itunes:duration>806</itunes:duration><itunes:keywords>epilessia,neurologia,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 10 - Terapia genica per l'atrofia muscolare spinale: traguardi raggiunti e sfide future</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-10-terapia-genica-per-l-atrofia-muscolare-spinale-traguardi-raggiunti-e-sfide-future--58443614</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Stefania Corti<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Andi Nuredini<br /><br />RAZIONALE: <br />L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una patologia neuromuscolare a trasmissione autosomica recessiva caratterizzata dalla progressiva degenerazione degli alfa-motoneuroni nelle corna anteriori del midollo spinale, con conseguente atrofia e debolezza muscolare. La SMA è la prima causa di morte per malattia genetica nell’infanzia e fino a pochi anni fa, soprattutto nella sua forma ad esordio infantile, era considerata una patologia intrattabile. Eppure, negli ultimi anni la ricerca traslazionale ha portato all'approvazione di nuove strategie terapeutiche che stanno drasticamente ridisegnando la storia naturale della SMA. In questo episodio si parlerà dei traguardi raggiunti e delle sfide ancora da affrontare di onasemnogene abeparvovec, la prima terapia genica approvata nel panorama delle malattie neuromuscolari.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58443614</guid><pubDate>Thu, 25 Jan 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58443614/stagione_4_episodio_10_terapia_genica_per_l_atrofia_muscolare_spinale_traguardi_raggiunti_e_sfide_future.mp3" length="18169372" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Stefania Corti
PODCASTER JUNIOR: Dr. Andi Nuredini

RAZIONALE: 
L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una patologia neuromuscolare a trasmissione autosomica recessiva caratterizzata dalla progressiva degenerazione degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Stefania Corti<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Andi Nuredini<br /><br />RAZIONALE: <br />L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una patologia neuromuscolare a trasmissione autosomica recessiva caratterizzata dalla progressiva degenerazione degli alfa-motoneuroni nelle corna anteriori del midollo spinale, con conseguente atrofia e debolezza muscolare. La SMA è la prima causa di morte per malattia genetica nell’infanzia e fino a pochi anni fa, soprattutto nella sua forma ad esordio infantile, era considerata una patologia intrattabile. Eppure, negli ultimi anni la ricerca traslazionale ha portato all'approvazione di nuove strategie terapeutiche che stanno drasticamente ridisegnando la storia naturale della SMA. In questo episodio si parlerà dei traguardi raggiunti e delle sfide ancora da affrontare di onasemnogene abeparvovec, la prima terapia genica approvata nel panorama delle malattie neuromuscolari.]]></itunes:summary><itunes:duration>1136</itunes:duration><itunes:keywords>atrofia,neurologia,neurologo,sign,sin,sinneurologia,sma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 9 - Moya Moya</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-9-moya-moya--58415496</link><description><![CDATA[PODCASTE SENIOR: Dr. Francesco Acerbi; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Nicola Rifino; <br /><br />RAZIONALE: <br />L'arteriopatia Moyamoya è una patologia cerebrovascolare cronica caratterizzata da una progressiva steno-occlusione bilaterale delle arterie carotidi interne e dei suoi rami principali, associata allo sviluppo di una rete collaterale di vasi fragili nelle aree profonde del cervello. I pazienti affetti da questa malattia rara hanno un rischio aumentato di sviluppare ictus ischemici e/o emorragici nel corso della vita. Nonostante nel 2023 siano state pubblicate le linee guida ESO sulla gestione dei pazienti con Moyamoya, questa patologia è ancora poco conosciuta in Italia. Ne parleremo oggi con il <b>Dr. Francesco Acerbi, Responsabile della UOSD Vascolare, Centro di Rivascolarizzazione Neurochirurgica (Neurochirurgia 5) dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano,</b> autore delle linee guida europee sull’arteriopatia Moyamoya. Nel corso del nostro podcast, cercheremo di chiarire cosa si intende per arteriopatia Moyamoya, quando è utile porre il sospetto clinico, quali esami sono necessari per la diagnosi, quali trattamenti sono ad oggi disponibili e per quali pazienti l’approccio neurochirurgico può risultare determinante.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58415496</guid><pubDate>Tue, 23 Jan 2024 13:04:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58415496/stagione_4_episodio_9_moya_moya.mp3" length="13746528" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTE SENIOR: Dr. Francesco Acerbi; 
PODCASTER JUNIOR: Dr. Nicola Rifino; 

RAZIONALE: 
L'arteriopatia Moyamoya è una patologia cerebrovascolare cronica caratterizzata da una progressiva steno-occlusione bilaterale delle arterie carotidi interne e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTE SENIOR: Dr. Francesco Acerbi; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Nicola Rifino; <br /><br />RAZIONALE: <br />L'arteriopatia Moyamoya è una patologia cerebrovascolare cronica caratterizzata da una progressiva steno-occlusione bilaterale delle arterie carotidi interne e dei suoi rami principali, associata allo sviluppo di una rete collaterale di vasi fragili nelle aree profonde del cervello. I pazienti affetti da questa malattia rara hanno un rischio aumentato di sviluppare ictus ischemici e/o emorragici nel corso della vita. Nonostante nel 2023 siano state pubblicate le linee guida ESO sulla gestione dei pazienti con Moyamoya, questa patologia è ancora poco conosciuta in Italia. Ne parleremo oggi con il <b>Dr. Francesco Acerbi, Responsabile della UOSD Vascolare, Centro di Rivascolarizzazione Neurochirurgica (Neurochirurgia 5) dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano,</b> autore delle linee guida europee sull’arteriopatia Moyamoya. Nel corso del nostro podcast, cercheremo di chiarire cosa si intende per arteriopatia Moyamoya, quando è utile porre il sospetto clinico, quali esami sono necessari per la diagnosi, quali trattamenti sono ad oggi disponibili e per quali pazienti l’approccio neurochirurgico può risultare determinante.]]></itunes:summary><itunes:duration>860</itunes:duration><itunes:keywords>moyamoya,neurologia,neurologo,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 8 - Neuromodulazione non-invasiva nelle demenze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-8-neuromodulazione-non-invasiva-nelle-demenze--58345594</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.Davide Cappon;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Marco Michelutti; <br /><br />RAZIONALE: <br />Presente e prossimo futuro delle applicazioni della neuromodulazione non invasiva nell’ambito delle malattie neurodegenerative.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58345594</guid><pubDate>Thu, 18 Jan 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58345594/stagione_4_episodio_8_neuromodulazione_non_invasiva_nelle_demenze.mp3" length="19408621" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr.Davide Cappon;
PODCASTER JUNIOR: Dr. Marco Michelutti; 

RAZIONALE: 
Presente e prossimo futuro delle applicazioni della neuromodulazione non invasiva nell’ambito delle malattie neurodegenerative.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.Davide Cappon;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Marco Michelutti; <br /><br />RAZIONALE: <br />Presente e prossimo futuro delle applicazioni della neuromodulazione non invasiva nell’ambito delle malattie neurodegenerative.]]></itunes:summary><itunes:duration>1213</itunes:duration><itunes:keywords>demenze,neurologia,neurologo,neuromodulazione,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 7 - Sonno e neurodegenerazione: prima l'uovo o la gallina?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-7-sonno-e-neurodegenerazione-prima-l-uovo-o-la-gallina--58318841</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Luigi Ferini Strambi;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Chiara Bonomi;<br /><br />RAZIONALE: <br />La relazione tra sonno e neurodegenerazione è un argomento molto vasto e dai contorni poco definiti, soprattutto per il neurologo non esperto in sonno. La letteratura degli ultimi 10 anni ha incalzato molto sul rapporto stretto e bidirezionale tra questi due "mondi", attraverso meccanismi comuni che coinvolgono l'importanza del mantenimento del sonno notturno come condizione necessaria per la corretta clearance dei prodotti tossici del catabolismo neuronale, il cui accumulo è alla base appunto dei processi di neurodegenerazione (come ad esempio nella Malattia di Alzheimer). Al contrario, le patologie degenerative possono causare danni estesi al SNC che possono portare anche alla disregolazione dei circuiti che regolano il sonno stesso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58318841</guid><pubDate>Tue, 16 Jan 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58318841/stagione_4_episodio_7_sonno_e_neurodegenerazione_prima_l_uovo_o_la_gallina.mp3" length="16323664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof. Luigi Ferini Strambi;
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Chiara Bonomi;

RAZIONALE: 
La relazione tra sonno e neurodegenerazione è un argomento molto vasto e dai contorni poco definiti, soprattutto per il neurologo non esperto in sonno....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Luigi Ferini Strambi;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Chiara Bonomi;<br /><br />RAZIONALE: <br />La relazione tra sonno e neurodegenerazione è un argomento molto vasto e dai contorni poco definiti, soprattutto per il neurologo non esperto in sonno. La letteratura degli ultimi 10 anni ha incalzato molto sul rapporto stretto e bidirezionale tra questi due "mondi", attraverso meccanismi comuni che coinvolgono l'importanza del mantenimento del sonno notturno come condizione necessaria per la corretta clearance dei prodotti tossici del catabolismo neuronale, il cui accumulo è alla base appunto dei processi di neurodegenerazione (come ad esempio nella Malattia di Alzheimer). Al contrario, le patologie degenerative possono causare danni estesi al SNC che possono portare anche alla disregolazione dei circuiti che regolano il sonno stesso.]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>neurodegenerative,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia,sonno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 6 - Disturbi del linguaggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-6-disturbi-del-linguaggio--58262955</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Camillo Marra;<br />PODCSTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Remoli; <br /><br />RAZIONALE: <br />Le afasie primarie progressive ( PPA) rappresentano un gruppo eterogeneo di demenze degenerative, che si presentano con una degenerazione relativamente focale dei sistemi cerebrali che governano il linguaggio. Nonostante la letteratura scientifica si sia avvicinata molto a questa tematica negli ultimi anni, queste rimangono una sfida diagnostica e gestionale anche per i più esperti: le PPA rappresentano condizioni rare, con substrato neuropatologico eterogeneo, e notevoli implicazioni per il paziente e i suoi familiari. In questo podcast tratteremo le 3 forme di <b>PPA: non fluente/agrammatica, logopenica, semantica </b> come caratteristiche cliniche , inquadramento diagnostico e prognostico, sino a riflettere su eventuali terapie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58262955</guid><pubDate>Thu, 11 Jan 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58262955/stagione_4_episodio_6_disturbi_del_linguaggio.mp3" length="16469950" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof. Camillo Marra;
PODCSTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Remoli; 

RAZIONALE: 
Le afasie primarie progressive ( PPA) rappresentano un gruppo eterogeneo di demenze degenerative, che si presentano con una degenerazione relativamente focale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Camillo Marra;<br />PODCSTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Remoli; <br /><br />RAZIONALE: <br />Le afasie primarie progressive ( PPA) rappresentano un gruppo eterogeneo di demenze degenerative, che si presentano con una degenerazione relativamente focale dei sistemi cerebrali che governano il linguaggio. Nonostante la letteratura scientifica si sia avvicinata molto a questa tematica negli ultimi anni, queste rimangono una sfida diagnostica e gestionale anche per i più esperti: le PPA rappresentano condizioni rare, con substrato neuropatologico eterogeneo, e notevoli implicazioni per il paziente e i suoi familiari. In questo podcast tratteremo le 3 forme di <b>PPA: non fluente/agrammatica, logopenica, semantica </b> come caratteristiche cliniche , inquadramento diagnostico e prognostico, sino a riflettere su eventuali terapie.]]></itunes:summary><itunes:duration>1030</itunes:duration><itunes:keywords>disturbi,linguaggio,neuro,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 5 - Angiopatia Amiloide Cerebrale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-5-angiopatia-amiloide-cerebrale--58082868</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Marialuisa Zedde<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Silvia Seri;<br /><br />RAZIONALE: <br />L’angiopatia amiloide cerebrale è una patologia età-relata che si pone come una delle principali cause di emorragia intracranica nei soggetti anziani. I nuovi criteri diagnostici di Boston 2.0, le cui differenze rispetto ai precedenti ci verranno spiegate nel dettaglio dalla Dott.ssa Zedde nel podcast, danno risalto a nuovi aspetti clinici e di neuroimaging. Bisogna infatti considerare anche gli episodi neurologici transitori focali come manifestazione di questa patologia e differenziarli dagli attacchi ischemici transitori, in quanto il risvolto terapeutico è del tutto differente. Inoltre, affronteremo con la dott.ssa Zedde i rapporti con la patologia neurodegenerativa e CAA-related inflammation con i loro risvolti terapeutici. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58082868</guid><pubDate>Thu, 21 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58082868/stagione_4_episodio_5_angiopatia_amiloide_cerebrale.mp3" length="18178984" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Marialuisa Zedde
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Silvia Seri;

RAZIONALE: 
L’angiopatia amiloide cerebrale è una patologia età-relata che si pone come una delle principali cause di emorragia intracranica nei soggetti anziani. I nuovi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr.ssa Marialuisa Zedde<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Silvia Seri;<br /><br />RAZIONALE: <br />L’angiopatia amiloide cerebrale è una patologia età-relata che si pone come una delle principali cause di emorragia intracranica nei soggetti anziani. I nuovi criteri diagnostici di Boston 2.0, le cui differenze rispetto ai precedenti ci verranno spiegate nel dettaglio dalla Dott.ssa Zedde nel podcast, danno risalto a nuovi aspetti clinici e di neuroimaging. Bisogna infatti considerare anche gli episodi neurologici transitori focali come manifestazione di questa patologia e differenziarli dagli attacchi ischemici transitori, in quanto il risvolto terapeutico è del tutto differente. Inoltre, affronteremo con la dott.ssa Zedde i rapporti con la patologia neurodegenerativa e CAA-related inflammation con i loro risvolti terapeutici. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>1137</itunes:duration><itunes:keywords>amiloide,angiopatia,cerebrale,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 4 - Doppler transcranico non solo bubble test</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-4-doppler-transcranico-non-solo-bubble-test--58050184</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Chiara Robba;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Fiume; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il doppler transcranico è una metodica strumentale che permette di valutare il circolo cerebrale intracranico, attraverso specifiche finestre ossee, in modo rapido e non invasivo, direttamente a letto del paziente. Attraverso questa tecnica è possibile identificare e valutare la direzione e la velocità di flusso dei vasi principali del circolo intracranico e, così facendo, identificarne anche possibili variazioni in condizioni fisiologiche e patologiche. Uno degli utilizzi più comuni nella nostra pratica clinica e ambulatoriale è sicuramente l’esecuzione del bubble test per valutazione indiretta dello shunt dx-sn e la possibile identificazione del Forame Ovale Pervio nell’ictus criptogenetico. Questa metodica, però, offre un ampio ventaglio di applicazioni che possono guidare il percorso diagnostico-terapeutico del paziente neurologico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58050184</guid><pubDate>Tue, 19 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58050184/stagione_4_episodio_4_doppler_transcranico_non_solo_bubble_test.mp3" length="13258769" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Chiara Robba;
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Fiume; 

RAZIONALE:
Il doppler transcranico è una metodica strumentale che permette di valutare il circolo cerebrale intracranico, attraverso specifiche finestre ossee, in modo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Chiara Robba;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Fiume; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il doppler transcranico è una metodica strumentale che permette di valutare il circolo cerebrale intracranico, attraverso specifiche finestre ossee, in modo rapido e non invasivo, direttamente a letto del paziente. Attraverso questa tecnica è possibile identificare e valutare la direzione e la velocità di flusso dei vasi principali del circolo intracranico e, così facendo, identificarne anche possibili variazioni in condizioni fisiologiche e patologiche. Uno degli utilizzi più comuni nella nostra pratica clinica e ambulatoriale è sicuramente l’esecuzione del bubble test per valutazione indiretta dello shunt dx-sn e la possibile identificazione del Forame Ovale Pervio nell’ictus criptogenetico. Questa metodica, però, offre un ampio ventaglio di applicazioni che possono guidare il percorso diagnostico-terapeutico del paziente neurologico.]]></itunes:summary><itunes:duration>829</itunes:duration><itunes:keywords>doppler,neuro,neurologia,sinneuro,transcranico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 3 - C'è un genetista in ambulatorio di Neurologia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-3-c-e-un-genetista-in-ambulatorio-di-neurologia--58006444</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Enza Maria Valente; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Vidal Yahya;<br /><br />RAZIONALE:<br />Individuare le sottospecialità neurologiche con il maggior contributo della genetica al momento, guidare i neurologi nella scelta dei test genetici più accurati, guidare i neurologi nell’interpretazione dei risultati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58006444</guid><pubDate>Thu, 14 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58006444/stagione_4_episodio_3_c_un_genetista_in_ambulatorio_di_neurologia.mp3" length="15063075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Enza Maria Valente; 
PODCASTER JUNIOR: Dr. Vidal Yahya;

RAZIONALE:
Individuare le sottospecialità neurologiche con il maggior contributo della genetica al momento, guidare i neurologi nella scelta dei test genetici più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Enza Maria Valente; <br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Vidal Yahya;<br /><br />RAZIONALE:<br />Individuare le sottospecialità neurologiche con il maggior contributo della genetica al momento, guidare i neurologi nella scelta dei test genetici più accurati, guidare i neurologi nell’interpretazione dei risultati.]]></itunes:summary><itunes:duration>942</itunes:duration><itunes:keywords>ambulatorio,genetica,genetista,neuro,sign,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 2 - La Miastenia Gravis nell'era delle terapie innovative</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-4-episodio-2-la-miastenia-gravis-nell-era-delle-terapie-innovative--57983786</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Francesco Saccà;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Greco;<br /><br />RAZIONALE:<br />La Miastenia Gravis (MG) è una patologia neuromuscolare autoimmune caratterizzata principalmente da faticabilità muscolare post-esercizio, generalizzata o confinata alla sola muscolatura estrinseca oculare, determinata dalla presenza di autoanticorpi rivolti contro diverse componenti della giunzione neuromuscolare, quali gli anti-AChR, anti-MuSK o anti-LRP4. <br />Pazienti clinicamente affetti in cui non sia riscontrata positività per nessuno dei suddetti anticorpi, vengono considerati sieronegativi.<br />Fino a qualche anno fa, l’approccio terapeutico per i pazienti affetti da MG era limitato all’utilizzo, talora combinato, di farmaci sintomatici (es. piridostigmina bromuro), corticosteroidi e/o immunosoppressori non steroidei, con estrema variabilità nella risposta clinica.<br />Negli ultimi anni, grazie all’avvento di nuovi farmaci lo scenario è finalmente cambiato, permettendo di trattare in maniera efficace anche pazienti non responsivi ai trattamenti di prima linea.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57983786</guid><pubDate>Tue, 12 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57983786/stagione_4_episodio_2_la_miastenia_gravis_nell_era_delle_terapie_innovative.mp3" length="14752137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof. Francesco Saccà;
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Greco;

RAZIONALE:
La Miastenia Gravis (MG) è una patologia neuromuscolare autoimmune caratterizzata principalmente da faticabilità muscolare post-esercizio, generalizzata o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Francesco Saccà;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Giulia Greco;<br /><br />RAZIONALE:<br />La Miastenia Gravis (MG) è una patologia neuromuscolare autoimmune caratterizzata principalmente da faticabilità muscolare post-esercizio, generalizzata o confinata alla sola muscolatura estrinseca oculare, determinata dalla presenza di autoanticorpi rivolti contro diverse componenti della giunzione neuromuscolare, quali gli anti-AChR, anti-MuSK o anti-LRP4. <br />Pazienti clinicamente affetti in cui non sia riscontrata positività per nessuno dei suddetti anticorpi, vengono considerati sieronegativi.<br />Fino a qualche anno fa, l’approccio terapeutico per i pazienti affetti da MG era limitato all’utilizzo, talora combinato, di farmaci sintomatici (es. piridostigmina bromuro), corticosteroidi e/o immunosoppressori non steroidei, con estrema variabilità nella risposta clinica.<br />Negli ultimi anni, grazie all’avvento di nuovi farmaci lo scenario è finalmente cambiato, permettendo di trattare in maniera efficace anche pazienti non responsivi ai trattamenti di prima linea.]]></itunes:summary><itunes:duration>922</itunes:duration><itunes:keywords>miasteniagravis,neuro,neurologia,sin,sinneurologia,terapie,terapieinnovative</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 4 EPISODIO 1 - Emorragia cerebrale nel terzo millennio</title><link>http://www.neuropod.it</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr. Francesco Arba;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Costanza Rapillo;<br /><br />RAZIONALE: <br />L’emorragia cerebrale spontanea rappresenta circa il 15% di tutti gli ictus cerebrali ed è seguita da una mortalità del 30-40%, rappresenta quindi una patologia devastante e con elevati costi socio-sanitari. Non esistono ad oggi terapie di fase acuta in grado di modificarne sostanzialmente la prognosi, come invece accade nell’ictus ischemico. Eppure, riconoscere un ictus emorragico e le sue cause è il primo passo per cercare di migliorare l’outcome del paziente con le giuste strategie terapeutiche. Inoltre, una migliore conoscenza della patologia ci aiuta a pensare e progettare i trials del futuro. <br />In questo NEUROPOD parleremo di gestione in acuto del paziente con emorragia cerebrale, dall'arrivo in pronto soccorso alla diagnosi, soffermandoci sull'inquadramento diagnostico/eziologico e terminando con un piccolo focus sui pazienti che necessitano di terapia antiaggregante-anticoagulante e sulla loro gestione a lungo termine. Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57931818</guid><pubDate>Thu, 07 Dec 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57931818/arba_rapillo.mp3" length="11640407" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dr. Francesco Arba;
PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Costanza Rapillo;

RAZIONALE: 
L’emorragia cerebrale spontanea rappresenta circa il 15% di tutti gli ictus cerebrali ed è seguita da una mortalità del 30-40%, rappresenta quindi una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dr. Francesco Arba;<br />PODCASTER JUNIOR: Dr.ssa Costanza Rapillo;<br /><br />RAZIONALE: <br />L’emorragia cerebrale spontanea rappresenta circa il 15% di tutti gli ictus cerebrali ed è seguita da una mortalità del 30-40%, rappresenta quindi una patologia devastante e con elevati costi socio-sanitari. Non esistono ad oggi terapie di fase acuta in grado di modificarne sostanzialmente la prognosi, come invece accade nell’ictus ischemico. Eppure, riconoscere un ictus emorragico e le sue cause è il primo passo per cercare di migliorare l’outcome del paziente con le giuste strategie terapeutiche. Inoltre, una migliore conoscenza della patologia ci aiuta a pensare e progettare i trials del futuro. <br />In questo NEUROPOD parleremo di gestione in acuto del paziente con emorragia cerebrale, dall'arrivo in pronto soccorso alla diagnosi, soffermandoci sull'inquadramento diagnostico/eziologico e terminando con un piccolo focus sui pazienti che necessitano di terapia antiaggregante-anticoagulante e sulla loro gestione a lungo termine. Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>728</itunes:duration><itunes:keywords>emmoragia,neurologia,sign,sin,stroke,strokeunit</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>4</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 38 - Parkinson: fenotipi atipici e come distinguerli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-38-parkinson-fenotipi-atipici-e-come-distinguerli--55246268</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Paolo Solla;<br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Favruzzo; <br /><br />RAZIONALE: <br />Parkinson: questa malattia è spesso semplicemente etichettata come, passatemi il termine, “malattia motoria” e, almeno a me, quelli che vengono subito in mente sono i fenomeni clinici tipici, caratterizzati dalla triade di bradicinesia, tremore a riposo e rigidità. Tuttavia, all’interno del complesso mare-magnum della malattia di Parkinson ci sono molti fenomeni che si discostano da questi fenomeni tipici. Tali fenomeni, oltre ad essere molto frequenti, spesso sono quelli che conferiscono la maggior disabilità al paziente anche perché rispondono poco alla classica terapia dopaminergica. Questi sintomi, che in letteratura vengono classificati principalmente in disturbi neuropsichiatrici, disturbi del sonno, disturbi autonomici, disturbi sensitivi e altri disturbi motori, possono presentarsi prima, insieme o in seguito all’insorgenza dei classici sintomi motori. In tal modo possono venirsi a costituire dei fenotipi atipici di malattia, che rappresentano una vera e propria sfida diagnostica. Il neuropatologo Heiko Braak, nel 2003, formulava un’ipotesi secondo la quale la neurodegenerazione nel Parkinson seguirebbe 6 stadi con un iniziale coinvolgimento, da parte della malattia, di alcune aree del tronco encefalico senza interessare la fantomatica substantia nigra, che sarebbe interessata solo in un secondo momento insieme ad un coinvolgimento del mesencefalo e dei gangli della base e, infine, una diffusione alla corteccia. Questa ipotesi potrebbe spiegare l’insorgenza di alcuni sintomi non motori, quali disturbi del sonno e iposmia, prima dei classici sintomi motori mentre altri disturbi, come il decadimento cognitivo, a distanza di anni dalla diagnosi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55246268</guid><pubDate>Tue, 27 Jun 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55246268/stagione_3_episodio_38_parkinson_fenotipi_atipici_e_come_distinguerli.mp3" length="14398520" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Paolo Solla;
PODCASTER JUNIOR: Francesco Favruzzo; 

RAZIONALE: 
Parkinson: questa malattia è spesso semplicemente etichettata come, passatemi il termine, “malattia motoria” e, almeno a me, quelli che vengono subito in mente sono i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Paolo Solla;<br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Favruzzo; <br /><br />RAZIONALE: <br />Parkinson: questa malattia è spesso semplicemente etichettata come, passatemi il termine, “malattia motoria” e, almeno a me, quelli che vengono subito in mente sono i fenomeni clinici tipici, caratterizzati dalla triade di bradicinesia, tremore a riposo e rigidità. Tuttavia, all’interno del complesso mare-magnum della malattia di Parkinson ci sono molti fenomeni che si discostano da questi fenomeni tipici. Tali fenomeni, oltre ad essere molto frequenti, spesso sono quelli che conferiscono la maggior disabilità al paziente anche perché rispondono poco alla classica terapia dopaminergica. Questi sintomi, che in letteratura vengono classificati principalmente in disturbi neuropsichiatrici, disturbi del sonno, disturbi autonomici, disturbi sensitivi e altri disturbi motori, possono presentarsi prima, insieme o in seguito all’insorgenza dei classici sintomi motori. In tal modo possono venirsi a costituire dei fenotipi atipici di malattia, che rappresentano una vera e propria sfida diagnostica. Il neuropatologo Heiko Braak, nel 2003, formulava un’ipotesi secondo la quale la neurodegenerazione nel Parkinson seguirebbe 6 stadi con un iniziale coinvolgimento, da parte della malattia, di alcune aree del tronco encefalico senza interessare la fantomatica substantia nigra, che sarebbe interessata solo in un secondo momento insieme ad un coinvolgimento del mesencefalo e dei gangli della base e, infine, una diffusione alla corteccia. Questa ipotesi potrebbe spiegare l’insorgenza di alcuni sintomi non motori, quali disturbi del sonno e iposmia, prima dei classici sintomi motori mentre altri disturbi, come il decadimento cognitivo, a distanza di anni dalla diagnosi.]]></itunes:summary><itunes:duration>900</itunes:duration><itunes:keywords>atipici,fenotipo,neuro,parkinson,sin,sinneurologia,tremore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>38</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 37 - Riconoscere e trattare le disautonomie: guida di sopravvivenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-37-riconoscere-e-trattare-le-disautonomie-guida-di-sopravvivenza--54796679</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Camilla Rocchi;<br />PODCASTER JUNIOR: Tommaso Cillotto;<br /><br />RAZIONALE:<br />Il sistema nervoso vegetativo è uno dei sistemi maggiormente integrati del nostro organismo, in connessione con i sistemi afferenti ed efferenti somatici e con le strutture che sottendono i nostri processi emozionali, volto al mantenimento dell’ equilibrio omeostatico, implicato nella modulazione dei nostri comportamenti, del sonno, di risposte neuro endocrine e neuro immunologiche. Esso è controllato dal network autonomico centrale, una vasta rete di connessioni distribuita su più livelli gerarchici caudo-cranialmente dal midollo sino alla corteccia. Data questa forte interconnessione il SNV può venire alterato, a qualsiasi livello del SNC o SNP, in senso di iper o ipofunzione, in numerosi processi patologici, che possono comprometterlo in modo isolato (ad esempio nella ganglionopatia autonomia autoimmune, nella PAF o per l’uso di Farmaci) o in associazione ad altre manifestazioni neurologiche/sistemiche come nell’ambito di:<br />1. disordini neurodegenerativi (di cui in primis sinucleinopatie, prioniche, leucoencefalopatie ereditarie)<br />2. In casi di Mielopatie di varia natura <br />3. In corso di NEUROPATIA PERIFERICA - su base autoimmunitaria/paraneoplastiche - endocrino/metabolica/tossica/Infettiva (HIV, Lyme) - Ereditaria: in quest’ambito citiamo Amiloidosi, neuropatia sensoriale autonomica (es.HSAN3- Sdr.Riley Day), Fabry, Canalopatie del sodio, Porfiria acuta intermittente <br />4. Ricordiamo infine il frequente coinvolgimento autonomico in alcuni disordini della giunzione NM (botulismo, LEMS) <br />5. Altre forme rare: deficit Dopamina Beta idrossilasi; Forme “segmentarie/distrettuali”: Sindrome di Ross]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54796679</guid><pubDate>Thu, 22 Jun 2023 12:25:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54796679/stagione_3_episodio_37_riconoscere_e_trattare_le_disautonomie_guida_di_sopravvivenza.mp3" length="22481382" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Camilla Rocchi;
PODCASTER JUNIOR: Tommaso Cillotto;

RAZIONALE:
Il sistema nervoso vegetativo è uno dei sistemi maggiormente integrati del nostro organismo, in connessione con i sistemi afferenti ed efferenti somatici e con le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Camilla Rocchi;<br />PODCASTER JUNIOR: Tommaso Cillotto;<br /><br />RAZIONALE:<br />Il sistema nervoso vegetativo è uno dei sistemi maggiormente integrati del nostro organismo, in connessione con i sistemi afferenti ed efferenti somatici e con le strutture che sottendono i nostri processi emozionali, volto al mantenimento dell’ equilibrio omeostatico, implicato nella modulazione dei nostri comportamenti, del sonno, di risposte neuro endocrine e neuro immunologiche. Esso è controllato dal network autonomico centrale, una vasta rete di connessioni distribuita su più livelli gerarchici caudo-cranialmente dal midollo sino alla corteccia. Data questa forte interconnessione il SNV può venire alterato, a qualsiasi livello del SNC o SNP, in senso di iper o ipofunzione, in numerosi processi patologici, che possono comprometterlo in modo isolato (ad esempio nella ganglionopatia autonomia autoimmune, nella PAF o per l’uso di Farmaci) o in associazione ad altre manifestazioni neurologiche/sistemiche come nell’ambito di:<br />1. disordini neurodegenerativi (di cui in primis sinucleinopatie, prioniche, leucoencefalopatie ereditarie)<br />2. In casi di Mielopatie di varia natura <br />3. In corso di NEUROPATIA PERIFERICA - su base autoimmunitaria/paraneoplastiche - endocrino/metabolica/tossica/Infettiva (HIV, Lyme) - Ereditaria: in quest’ambito citiamo Amiloidosi, neuropatia sensoriale autonomica (es.HSAN3- Sdr.Riley Day), Fabry, Canalopatie del sodio, Porfiria acuta intermittente <br />4. Ricordiamo infine il frequente coinvolgimento autonomico in alcuni disordini della giunzione NM (botulismo, LEMS) <br />5. Altre forme rare: deficit Dopamina Beta idrossilasi; Forme “segmentarie/distrettuali”: Sindrome di Ross]]></itunes:summary><itunes:duration>1406</itunes:duration><itunes:keywords>disautonomie,neurologia,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>35</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 36 - Neuropatia delle piccole fibre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-36-neuropatia-delle-piccole-fibre--54550212</link><description><![CDATA[PODCASTE SENIOR: Daniele Cazzato;<br />PODCASTER JUNIOR: Daniel Litewczuk]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54550212</guid><pubDate>Tue, 20 Jun 2023 12:17:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54550212/stagione_3_episodio_36_neuropatia_delle_piccole_fibre.mp3" length="12442806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTE SENIOR: Daniele Cazzato;
PODCASTER JUNIOR: Daniel Litewczuk</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTE SENIOR: Daniele Cazzato;<br />PODCASTER JUNIOR: Daniel Litewczuk]]></itunes:summary><itunes:duration>778</itunes:duration><itunes:keywords>fibre,neurologia,neurology,neuropatia,neuropatie,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>36</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 35 - Deep Brain Stimulation: un lavoro di squadra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-35-deep-brain-stimulation-un-lavoro-di-squadra--54439955</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Rocco Quatrale;<br />PODCASTER JUNIOR: Roberto Infante; <br /><br />RAZIONALE:<br />La DBS è ormai da decenni un trattamento di consolidata efficacia sia per la Malattia di Parkinson idiopatica, sia per altri disturbi del movimento come tremore e distonia e anche in altri disordini come la sindrome di Tourette o la cefalea a grappolo. Il percorso terapeutico è però complesso e prevede la partecipazione di diversi attori come neurologi, neurochirurghi, neuroradiologi, professionisti sanitari come infermieri, fisioterapisti e psicologi specializzati ed infine il paziente stesso. In una parola, il DBS Team.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54439955</guid><pubDate>Thu, 15 Jun 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54439955/stagione_3_episodio_35_deep_brain_stimulation_un_lavoro_di_squadra.mp3" length="9683454" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Rocco Quatrale;
PODCASTER JUNIOR: Roberto Infante; 

RAZIONALE:
La DBS è ormai da decenni un trattamento di consolidata efficacia sia per la Malattia di Parkinson idiopatica, sia per altri disturbi del movimento come tremore e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Rocco Quatrale;<br />PODCASTER JUNIOR: Roberto Infante; <br /><br />RAZIONALE:<br />La DBS è ormai da decenni un trattamento di consolidata efficacia sia per la Malattia di Parkinson idiopatica, sia per altri disturbi del movimento come tremore e distonia e anche in altri disordini come la sindrome di Tourette o la cefalea a grappolo. Il percorso terapeutico è però complesso e prevede la partecipazione di diversi attori come neurologi, neurochirurghi, neuroradiologi, professionisti sanitari come infermieri, fisioterapisti e psicologi specializzati ed infine il paziente stesso. In una parola, il DBS Team.]]></itunes:summary><itunes:duration>606</itunes:duration><itunes:keywords>brain,neurologia,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>35</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 34 - Stroke on DOAC  treat or threat</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-34-stroke-on-doac-treat-or-threat--54347313</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Andrea Zini;<br />PODCASTER JUNIOR: Gabriele Prandin;<br /><br />RAZIONALE: <br /><br />Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) contro il fattore Xa e IIa hanno rivoluzionato le terapie per i pazienti con disturbi trombo-embolici, in particolare il cardioembolismo da Fibrillazione atriale non valvolare. Questa classe di farmaci che comprende Apixaban, Rivaroxaban, Edoxaban e Dabigatran ha dimostrato la sua superiorità nel diminuire il rischio emorragico sistemico ed intracranico e la medesima efficacia nel prevenire eventi ischemici cerebrali se paragonati al warfarin, come confermato da una metanalisi di trial clinici randomizzati pubblicata su Circulation nel 2022 che includeva circa 71000 pazienti. La diffusione di questi farmaci ha comportato però un problema nel trattamento in caso di evento ischemico acuto: essi infatti se associati alla trombolisi, potrebbero teoricamente indurre una complicanza emorragica. Secondo le linee guida ESO 2021, viene raccomandata la valutazione dell’attività anticoagulante pre trattamento per stimare se il farmaco è a concentrazioni terapeutiche o sub terapeutiche, dando quindi la possibilità di eseguire il trattamento trombolitico nel caso in cui fosse sub terapeutico. Nel caso in cui il dosaggio fosse ancora in range, non è completamente chiarito il ruolo dei reversal specifici come l’Idarucizumab (per dabigatran) o Andexanet (per Apixaban e Rivaroxaban).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54347313</guid><pubDate>Tue, 13 Jun 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54347313/stagione_3_episodio_34_stroke_on_doac_treat_or_threat.mp3" length="13522814" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Andrea Zini;
PODCASTER JUNIOR: Gabriele Prandin;

RAZIONALE: 

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) contro il fattore Xa e IIa hanno rivoluzionato le terapie per i pazienti con disturbi trombo-embolici, in particolare il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Andrea Zini;<br />PODCASTER JUNIOR: Gabriele Prandin;<br /><br />RAZIONALE: <br /><br />Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) contro il fattore Xa e IIa hanno rivoluzionato le terapie per i pazienti con disturbi trombo-embolici, in particolare il cardioembolismo da Fibrillazione atriale non valvolare. Questa classe di farmaci che comprende Apixaban, Rivaroxaban, Edoxaban e Dabigatran ha dimostrato la sua superiorità nel diminuire il rischio emorragico sistemico ed intracranico e la medesima efficacia nel prevenire eventi ischemici cerebrali se paragonati al warfarin, come confermato da una metanalisi di trial clinici randomizzati pubblicata su Circulation nel 2022 che includeva circa 71000 pazienti. La diffusione di questi farmaci ha comportato però un problema nel trattamento in caso di evento ischemico acuto: essi infatti se associati alla trombolisi, potrebbero teoricamente indurre una complicanza emorragica. Secondo le linee guida ESO 2021, viene raccomandata la valutazione dell’attività anticoagulante pre trattamento per stimare se il farmaco è a concentrazioni terapeutiche o sub terapeutiche, dando quindi la possibilità di eseguire il trattamento trombolitico nel caso in cui fosse sub terapeutico. Nel caso in cui il dosaggio fosse ancora in range, non è completamente chiarito il ruolo dei reversal specifici come l’Idarucizumab (per dabigatran) o Andexanet (per Apixaban e Rivaroxaban).]]></itunes:summary><itunes:duration>846</itunes:duration><itunes:keywords>neurologia,sin,sinneuorologia,stroke</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>34</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 33 - Stroke giovanile, non è un ossimoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-33-stroke-giovanile-non-e-un-ossimoro--54138273</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Anna Bersano;<br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Pedrazzini]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54138273</guid><pubDate>Thu, 08 Jun 2023 12:10:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54138273/stagione_3_episodio_33_stroke_giovanile_non_un_ossimoro.mp3" length="16769108" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Anna Bersano;
PODCASTER JUNIOR: Francesco Pedrazzini</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Anna Bersano;<br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Pedrazzini]]></itunes:summary><itunes:duration>1049</itunes:duration><itunes:keywords>ictus,neurologia,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>33</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 32 - Medicina traslazionale i neuroncologia. Dove siamo, dove andiamo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-32-medicina-traslazionale-i-neuroncologia-dove-siamo-dove-andiamo--54112074</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Roberta Rudà<br />PODCASTER JUNIOR: Valentina Pieri;<br /><br />RAZIONALE:<br />La Neuro-Oncologia è una branca particolare della Neurologia, che ha conosciuto negli ultimi anni degli straordinari avanzamenti sia in ambito diagnostico che terapeutico. Sotto la spinta di rapide, nuove acquisizioni della biologia molecolare, nel 2021 è stata definita la nuova classificazione WHO che integra in maniera crescente il dato molecolare agli aspetti istologici convenzionali per una definizione diagnostica sempre più accurata, anche nel caso di tumori rari.   L’identificazione di mutazioni “driver” per la crescita tumorale ha aperto poi la strada alle terapie target, vale a dire all’utilizzo di farmaci inibitori di specifiche mutazioni che iniziano ad avere un ruolo anche nei tumori cerebrali in aggiunta alle terapie tradizionali radio e chemioterapia. È evidente che stiamo parlando di pazienti molto complessi, che richiedono un approccio multidisciplinare ma dove il neurologo, con le sue competenze d’organo, riveste un ruolo importante. Tra l’altro, l’aumento della popolazione anziana ha visto un aumento di frequenza di alcuni tumori cerebrali, glioblastoma e linfoma in primis, e queste patologie rappresentano una parte non trascurabile dei pazienti che vengono ricoverati nei Reparti di Neurologia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54112074</guid><pubDate>Tue, 06 Jun 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54112074/stagione_3_episodio_32_medicina_traslazionale_i_neuroncologia_dove_siamo_dove_andiamo.mp3" length="16504151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Roberta Rudà
PODCASTER JUNIOR: Valentina Pieri;

RAZIONALE:
La Neuro-Oncologia è una branca particolare della Neurologia, che ha conosciuto negli ultimi anni degli straordinari avanzamenti sia in ambito diagnostico che terapeutico....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Roberta Rudà<br />PODCASTER JUNIOR: Valentina Pieri;<br /><br />RAZIONALE:<br />La Neuro-Oncologia è una branca particolare della Neurologia, che ha conosciuto negli ultimi anni degli straordinari avanzamenti sia in ambito diagnostico che terapeutico. Sotto la spinta di rapide, nuove acquisizioni della biologia molecolare, nel 2021 è stata definita la nuova classificazione WHO che integra in maniera crescente il dato molecolare agli aspetti istologici convenzionali per una definizione diagnostica sempre più accurata, anche nel caso di tumori rari.   L’identificazione di mutazioni “driver” per la crescita tumorale ha aperto poi la strada alle terapie target, vale a dire all’utilizzo di farmaci inibitori di specifiche mutazioni che iniziano ad avere un ruolo anche nei tumori cerebrali in aggiunta alle terapie tradizionali radio e chemioterapia. È evidente che stiamo parlando di pazienti molto complessi, che richiedono un approccio multidisciplinare ma dove il neurologo, con le sue competenze d’organo, riveste un ruolo importante. Tra l’altro, l’aumento della popolazione anziana ha visto un aumento di frequenza di alcuni tumori cerebrali, glioblastoma e linfoma in primis, e queste patologie rappresentano una parte non trascurabile dei pazienti che vengono ricoverati nei Reparti di Neurologia.]]></itunes:summary><itunes:duration>1032</itunes:duration><itunes:keywords>neurologia,neurologo,neuroncologia,neuropod,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>32</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 31 - E se fosse un caso di Fabry?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-31-e-se-fosse-un-caso-di-fabry--54064250</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Alessandro Burlina;<br />PODCASTER JUNIOR: Benedetta Storti;<br /><br />RAZIONALE:<br />La malattia di Fabry è una patologia X linked che ha una incidenza annuale variabile, ma che secondo l’autorevole rivista Lancet <b>(Zarate, 2008)</b> si attesta tra 1 ogni 40’000 e 1 ogni 117’000 nati vivi. La prevalenza invece è più difficile da cogliere con certezza, ed è probabilmente sottostimata. Essa, se si considerano le varianti a esordio tardivo, è di <b>circa 1 caso ogni 3’000 individui</b>.  E’ una malattia che Orphanet definisce panetnica. Con esordio dei sintomi solitamente nell’infanzia, ma spesso diagnosticata più tardivamente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54064250</guid><pubDate>Thu, 01 Jun 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54064250/stagione_3_episodio_31_e_se_fosse_un_caso_di_fabry.mp3" length="10900953" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Alessandro Burlina;
PODCASTER JUNIOR: Benedetta Storti;

RAZIONALE:
La malattia di Fabry è una patologia X linked che ha una incidenza annuale variabile, ma che secondo l’autorevole rivista Lancet (Zarate, 2008) si attesta tra 1 ogni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Alessandro Burlina;<br />PODCASTER JUNIOR: Benedetta Storti;<br /><br />RAZIONALE:<br />La malattia di Fabry è una patologia X linked che ha una incidenza annuale variabile, ma che secondo l’autorevole rivista Lancet <b>(Zarate, 2008)</b> si attesta tra 1 ogni 40’000 e 1 ogni 117’000 nati vivi. La prevalenza invece è più difficile da cogliere con certezza, ed è probabilmente sottostimata. Essa, se si considerano le varianti a esordio tardivo, è di <b>circa 1 caso ogni 3’000 individui</b>.  E’ una malattia che Orphanet definisce panetnica. Con esordio dei sintomi solitamente nell’infanzia, ma spesso diagnosticata più tardivamente.]]></itunes:summary><itunes:duration>682</itunes:duration><itunes:keywords>fabri,neuro,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>31</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 30 - Charcot-Marie-Tooth: quello che c'è da sapere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-30-charcot-marie-tooth-quello-che-c-e-da-sapere--54040728</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Davide Pareyson;<br />PODCASTER JUNIOR: Andi Nuredini;<br /><br />RAZIONALE:<br />La malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) è la più frequente neuropatia su base ereditaria, e colpisce circa 1 persona ogni 2500. La CMT può esordire in età pediatrica o più tardivamente e le manifestazioni cliniche possono variare in modo sostanziale anche all'interno della stessa famiglia. Clinicamente la CMT è caratterizzata da progressiva debolezza e atrofia muscolare distale, riflessi osteotendinei assenti o ridotti, disturbi sensoriali e deformità distali. Mutazioni a carico di più di 80 geni sono state associate a CMT ma si conosce ancora poco sulla correlazione genotipo-fenotipo nelle varie forme e purtroppo, sebbene la ricerca in materia sia molto attiva, ad oggi non è disponibile una terapia disease-modifying efficace.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54040728</guid><pubDate>Tue, 30 May 2023 12:02:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54040728/stagione_3_episodio_30_charcot_marie_tooth_quello_che_c_da_saperei.mp3" length="13791577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Davide Pareyson;
PODCASTER JUNIOR: Andi Nuredini;

RAZIONALE:
La malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) è la più frequente neuropatia su base ereditaria, e colpisce circa 1 persona ogni 2500. La CMT può esordire in età pediatrica o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Davide Pareyson;<br />PODCASTER JUNIOR: Andi Nuredini;<br /><br />RAZIONALE:<br />La malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) è la più frequente neuropatia su base ereditaria, e colpisce circa 1 persona ogni 2500. La CMT può esordire in età pediatrica o più tardivamente e le manifestazioni cliniche possono variare in modo sostanziale anche all'interno della stessa famiglia. Clinicamente la CMT è caratterizzata da progressiva debolezza e atrofia muscolare distale, riflessi osteotendinei assenti o ridotti, disturbi sensoriali e deformità distali. Mutazioni a carico di più di 80 geni sono state associate a CMT ma si conosce ancora poco sulla correlazione genotipo-fenotipo nelle varie forme e purtroppo, sebbene la ricerca in materia sia molto attiva, ad oggi non è disponibile una terapia disease-modifying efficace.]]></itunes:summary><itunes:duration>862</itunes:duration><itunes:keywords>ereditaria,neurologia,neurology,neuropatia,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>30</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 29 - Disturbi della Coscienza e fattori clinici confondenti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-29-disturbi-della-coscienza-e-fattori-clinici-confondenti--53994564</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Rita Formisano;<br />PODCASTER JUNIOR: Maria Francesca Creta;]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53994564</guid><pubDate>Thu, 25 May 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53994564/stagione_3_episodio_29_disturbi_della_coscienza_e_fattori_clinici_confondenti.mp3" length="12240120" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Rita Formisano;
PODCASTER JUNIOR: Maria Francesca Creta;</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Rita Formisano;<br />PODCASTER JUNIOR: Maria Francesca Creta;]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>coscienza,neurologia,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>29</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 28 - Ipersonnia diurna: oltre le OSA c'è di più</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-28-ipersonnia-diurna-oltre-le-osa-c-e-di-piu--53969237</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Andrea Romigi;<br />PODCASTER JUNIOT: Alessandro Castelli]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53969237</guid><pubDate>Tue, 23 May 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53969237/stagione_3_episodio_28_ipersonnia_diurna_oltre_le_osa_c_di_pi.mp3" length="14478282" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Andrea Romigi;
PODCASTER JUNIOT: Alessandro Castelli</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Andrea Romigi;<br />PODCASTER JUNIOT: Alessandro Castelli]]></itunes:summary><itunes:duration>905</itunes:duration><itunes:keywords>ipersonnia,neuro,sin,sinneurologia,sonno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>28</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 27 - Amiloidosi TTR come scoprirla, come trattarla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-27-amiloidosi-ttr-come-scoprirla-come-trattarla--53917322</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marco Luigetti;<br />PODCASTER JUNIOR: Giorgia Bruno;<br /><br />RAZIONALE:<br />L’amiloidosi da transtiretina è una malattia genetica rara a trasmissione autosomico dominante con esordio in età adulta. La patologia è causata da mutazioni del gene TTR che determinano l’accumulo di fibrille di amiloide responsabili di un danno multiorgano con particolare coinvolgimento del sistema nervoso periferico e autonomo. Fino a poco tempo fa, i farmaci sintomatici e il trapianto di fegato, per casi selezionati, erano le uniche chance terapeutiche. La scoperta dei meccanismi patogenetici molecolari e i progressi delle tecnologie farmacologiche hanno portato a una rivoluzione terapeutica. Un ampio spettro di terapie mirate, infatti, è già disponibile sul mercato e altre sono prossime a ottenere l’approvazione. La sfida per il neurologo è rappresentata dal cogliere i campanelli di allarme della patologia per arrivare più precocemente possibile alla diagnosi, prevenire la disabilità e ottimizzare la prognosi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53917322</guid><pubDate>Thu, 18 May 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53917322/stagione_3_episodio_27_amiloidosi_ttr_come_scoprirla_come_trattarla.mp3" length="15087668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Marco Luigetti;
PODCASTER JUNIOR: Giorgia Bruno;

RAZIONALE:
L’amiloidosi da transtiretina è una malattia genetica rara a trasmissione autosomico dominante con esordio in età adulta. La patologia è causata da mutazioni del gene TTR...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marco Luigetti;<br />PODCASTER JUNIOR: Giorgia Bruno;<br /><br />RAZIONALE:<br />L’amiloidosi da transtiretina è una malattia genetica rara a trasmissione autosomico dominante con esordio in età adulta. La patologia è causata da mutazioni del gene TTR che determinano l’accumulo di fibrille di amiloide responsabili di un danno multiorgano con particolare coinvolgimento del sistema nervoso periferico e autonomo. Fino a poco tempo fa, i farmaci sintomatici e il trapianto di fegato, per casi selezionati, erano le uniche chance terapeutiche. La scoperta dei meccanismi patogenetici molecolari e i progressi delle tecnologie farmacologiche hanno portato a una rivoluzione terapeutica. Un ampio spettro di terapie mirate, infatti, è già disponibile sul mercato e altre sono prossime a ottenere l’approvazione. La sfida per il neurologo è rappresentata dal cogliere i campanelli di allarme della patologia per arrivare più precocemente possibile alla diagnosi, prevenire la disabilità e ottimizzare la prognosi.]]></itunes:summary><itunes:duration>943</itunes:duration><itunes:keywords>amiloidosi,neuro,neurologia,neurologo,neurology,sin,sinneurologia,trattamento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>27</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 26 - Cannabis ed epilessia  la tetraidrorivoluzione del trattamento antiepilettico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-26-cannabis-ed-epilessia-la-tetraidrorivoluzione-del-trattamento-antiepilettico--53887795</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Emilio Russo;<br />PODCASTER JUNIOR: Fedele Dono;]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53887795</guid><pubDate>Tue, 16 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53887795/stagione_3_episodio_26_cannabis_ed_epilessia_la_tetraidrorivoluzione_del_trattamento_antiepilettico.mp3" length="15150393" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Emilio Russo;
PODCASTER JUNIOR: Fedele Dono;</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Emilio Russo;<br />PODCASTER JUNIOR: Fedele Dono;]]></itunes:summary><itunes:duration>947</itunes:duration><itunes:keywords>cannabis,epilessia,innovazione,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia,tetraidrorivoluzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>26</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 25 - Predizione dell'outcome in epilessia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-25-predizione-dell-outcome-in-epilessia--53819464</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Giovanni Assenza;<br />PODCASTER JUNIOR: Margherita Contento;<br /><br />RAZIONALE:<br />La predizione dell’outcome in epilessia può riguardare diversi aspetti: come il paziente risponderà ad una determinata terapia farmacologica, oppure l’ eventuale successo di un intervento chirurgico o, ancora, l’eventuale recidiva epilettica dopo sospensione completa della terapia. In questo podcast con il Professor Assenza proveremo ad esplorare alcuni di questi aspetti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53819464</guid><pubDate>Thu, 11 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53819464/stagione_3_episodio_25_predizione_dell_outcome_in_epilessia.mp3" length="16634943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Giovanni Assenza;
PODCASTER JUNIOR: Margherita Contento;

RAZIONALE:
La predizione dell’outcome in epilessia può riguardare diversi aspetti: come il paziente risponderà ad una determinata terapia farmacologica, oppure l’ eventuale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Giovanni Assenza;<br />PODCASTER JUNIOR: Margherita Contento;<br /><br />RAZIONALE:<br />La predizione dell’outcome in epilessia può riguardare diversi aspetti: come il paziente risponderà ad una determinata terapia farmacologica, oppure l’ eventuale successo di un intervento chirurgico o, ancora, l’eventuale recidiva epilettica dopo sospensione completa della terapia. In questo podcast con il Professor Assenza proveremo ad esplorare alcuni di questi aspetti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1040</itunes:duration><itunes:keywords>epilessia,neurologia,neurologo,neurology,outcome,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>25</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 24 - Gravidanza ed epilessia what should we do</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-24-gravidanza-ed-epilessia-what-should-we-do--53790179</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Barbara Mostacci;<br />PODCASTER JUNIOR: Bruna Nucera]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53790179</guid><pubDate>Tue, 09 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53790179/stagione_3_episodio_24_gravidanza_ed_epilessia_what_should_we_do.mp3" length="20152076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Barbara Mostacci;
PODCASTER JUNIOR: Bruna Nucera</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Barbara Mostacci;<br />PODCASTER JUNIOR: Bruna Nucera]]></itunes:summary><itunes:duration>1260</itunes:duration><itunes:keywords>bambino,epilessia,gravidanza,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>24</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 23 - Come diventare gli Angeli del trattamento dell'ictus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-23-come-diventare-gli-angeli-del-trattamento-dell-ictus--53738934</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marcello Naccarato;<br />PODCASTER JUNIOR: Matteo Farè;<br /><br />RAZIONALE: <br />Nonostante varie linee guida e pubblicazioni internazionali, spesso la gestione dell’ictus<br />varia moltissimo da ospedale a ospedale e tra regione e regione, determinando quindi<br />disparità nell’accesso ai trattamenti ed outcome differenti.<br />Dal 2016 Boehringer ha lanciato l’’Iniziativa Angels, un intervento in ambito sanitario, che<br />mira a migliorare le possibilità di sopravvivenza e di vita senza disabilità dei pazienti colpiti<br />da ictus ischemico.<br />L’Iniziativa Angels ha quindi vari scopi:<br />1. Erogare attività formative alle figure sanitarie coinvolte nel trattamento dello Stroke<br />2. Costruire reti regionali efficienti, costituite da centri funzionali e servizi di emergenza rapidi<br />3. E più importante, migliorare continuamente la qualità dell’assistenza, valutata tramite i<br />tempi e gli outcome dei trattamenti , tratti da database internazionali, come il SITS,<br />assegnando poi riconoscimenti ai centri di eccellenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53738934</guid><pubDate>Thu, 04 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53738934/stagione_3_episodio_23_come_diventare_gli_angeli_del_trattamento_dell_ictus.mp3" length="21788430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Marcello Naccarato;
PODCASTER JUNIOR: Matteo Farè;

RAZIONALE: 
Nonostante varie linee guida e pubblicazioni internazionali, spesso la gestione dell’ictus
varia moltissimo da ospedale a ospedale e tra regione e regione, determinando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marcello Naccarato;<br />PODCASTER JUNIOR: Matteo Farè;<br /><br />RAZIONALE: <br />Nonostante varie linee guida e pubblicazioni internazionali, spesso la gestione dell’ictus<br />varia moltissimo da ospedale a ospedale e tra regione e regione, determinando quindi<br />disparità nell’accesso ai trattamenti ed outcome differenti.<br />Dal 2016 Boehringer ha lanciato l’’Iniziativa Angels, un intervento in ambito sanitario, che<br />mira a migliorare le possibilità di sopravvivenza e di vita senza disabilità dei pazienti colpiti<br />da ictus ischemico.<br />L’Iniziativa Angels ha quindi vari scopi:<br />1. Erogare attività formative alle figure sanitarie coinvolte nel trattamento dello Stroke<br />2. Costruire reti regionali efficienti, costituite da centri funzionali e servizi di emergenza rapidi<br />3. E più importante, migliorare continuamente la qualità dell’assistenza, valutata tramite i<br />tempi e gli outcome dei trattamenti , tratti da database internazionali, come il SITS,<br />assegnando poi riconoscimenti ai centri di eccellenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>1362</itunes:duration><itunes:keywords>angels,ictus,infermieri,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>22</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 22 - Mitocondriopatie primitive interessamento multisistemico e aspetti diagnostici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-22-mitocondriopatie-primitive-interessamento-multisistemico-e-aspetti-diagnostici--53715856</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Serenella Servidei;<br />PODCASTER JUNIOR: Giulio Gadaleta <br /><br />RAZIONALE: <br />I mitocondri rappresentano una struttura subcellulare essenziale per il fabbisogno energetico e metabolico dell’organismo. Nel momento in cui si verifichi una mutazione genetica a carico del DNA mitocondriale (mtDNA) o nucleare (nDNA), è possibile che ne consegua un’alterazione dei processi subordinati alla produzione di tale energia (principalmente ATP), con ripercussioni di varia gravità in termini di fenotipo clinico. L’attenzione per le mitocondriopatie primitive, principalmente miologico dato il preminente coinvolgimento a carico della muscolatura scheletrica, è in costante incremento, trattandosi in modo più ampio di patologie che potenzialmente possono interessare ogni organo e sistema, a partire dal sistema nervoso centrale e periferico, occhi, fegato, reni, sistema cardiovascolare e gastrointestinale. In aggiunta alle terapie definite come “<i>cocktail</i> mitocondriale” quali vitamine, aminoacidi e ubichinoni (<i>i.e.</i> Arginina, Riboflavina, Carnitina, Ubidecarenone), sono attualmente in studio differenti approcci terapeutici, basati su terapie eziopatologiche (es. geniche) o di gestione della cascata collaterale che origina dal difetto genetico primitivo (es. antiossidanti, terapie <i>scavenging</i> di rimozione di composti tossici). Obiettivo del presente <i>podcast</i> è quello di identificare i principali aspetti eziopatogenetici, diagnostici e di caratterizzazione clinica delle miopatie mitocondriali, con un accenno alle attuali e future prospettive terapeutiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53715856</guid><pubDate>Tue, 02 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53715856/stagione_3_episodio_22_mitocondriopatie_primitive_interessamento_multisistemico_e_aspetti_diagnostici.mp3" length="25415055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Serenella Servidei;
PODCASTER JUNIOR: Giulio Gadaleta 

RAZIONALE: 
I mitocondri rappresentano una struttura subcellulare essenziale per il fabbisogno energetico e metabolico dell’organismo. Nel momento in cui si verifichi una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Serenella Servidei;<br />PODCASTER JUNIOR: Giulio Gadaleta <br /><br />RAZIONALE: <br />I mitocondri rappresentano una struttura subcellulare essenziale per il fabbisogno energetico e metabolico dell’organismo. Nel momento in cui si verifichi una mutazione genetica a carico del DNA mitocondriale (mtDNA) o nucleare (nDNA), è possibile che ne consegua un’alterazione dei processi subordinati alla produzione di tale energia (principalmente ATP), con ripercussioni di varia gravità in termini di fenotipo clinico. L’attenzione per le mitocondriopatie primitive, principalmente miologico dato il preminente coinvolgimento a carico della muscolatura scheletrica, è in costante incremento, trattandosi in modo più ampio di patologie che potenzialmente possono interessare ogni organo e sistema, a partire dal sistema nervoso centrale e periferico, occhi, fegato, reni, sistema cardiovascolare e gastrointestinale. In aggiunta alle terapie definite come “<i>cocktail</i> mitocondriale” quali vitamine, aminoacidi e ubichinoni (<i>i.e.</i> Arginina, Riboflavina, Carnitina, Ubidecarenone), sono attualmente in studio differenti approcci terapeutici, basati su terapie eziopatologiche (es. geniche) o di gestione della cascata collaterale che origina dal difetto genetico primitivo (es. antiossidanti, terapie <i>scavenging</i> di rimozione di composti tossici). Obiettivo del presente <i>podcast</i> è quello di identificare i principali aspetti eziopatogenetici, diagnostici e di caratterizzazione clinica delle miopatie mitocondriali, con un accenno alle attuali e future prospettive terapeutiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>1589</itunes:duration><itunes:keywords>mitocondri,mitocondriale,neurologia,neurologo,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>22</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 21 - Tossina botulinica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-21-tossina-botulinica--53663704</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Anna Castagna;<br />PODCASTER JUNIOR: Sandy Maria Cartella; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il motivo principale per cui abbiamo pensato questo podcast è l’indiscussa utilità della tossina nella pratica clinica. La tossina è infatti un farmaco che, se ben usato, cambia la vita dei pazienti. I vantaggi di questo farmaco non finiscono qui: infatti, è privo di effetti collaterali sistemici, ed anche quelli locali, se dovessero verificarsi, sono temporanei! È per questo che garantisce un’elevata compliance dei pazienti. E, se ci pensiamo, è un farmaco relativamente recente. Infatti, è solo alla fine del 19esimo secolo che Kerner, dopo aver studiato gli effetti del “sausage poisoning” (anche su di sé, come di solito fanno i pionieri) introdusse la tossina botulinica al mondo. Grazie alle sue osservazioni e ai suoi esperimenti, egli ipotizzò il meccanismo d’azione della tossina ed anche il suo possibile uso terapeutico. Oggi, naturalmente, sappiamo che aveva ragione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53663704</guid><pubDate>Thu, 27 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53663704/stagione_3_episodio_21_tossina_botulinica.mp3" length="12246772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Anna Castagna;
PODCASTER JUNIOR: Sandy Maria Cartella; 

RAZIONALE:
Il motivo principale per cui abbiamo pensato questo podcast è l’indiscussa utilità della tossina nella pratica clinica. La tossina è infatti un farmaco che, se ben...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Anna Castagna;<br />PODCASTER JUNIOR: Sandy Maria Cartella; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il motivo principale per cui abbiamo pensato questo podcast è l’indiscussa utilità della tossina nella pratica clinica. La tossina è infatti un farmaco che, se ben usato, cambia la vita dei pazienti. I vantaggi di questo farmaco non finiscono qui: infatti, è privo di effetti collaterali sistemici, ed anche quelli locali, se dovessero verificarsi, sono temporanei! È per questo che garantisce un’elevata compliance dei pazienti. E, se ci pensiamo, è un farmaco relativamente recente. Infatti, è solo alla fine del 19esimo secolo che Kerner, dopo aver studiato gli effetti del “sausage poisoning” (anche su di sé, come di solito fanno i pionieri) introdusse la tossina botulinica al mondo. Grazie alle sue osservazioni e ai suoi esperimenti, egli ipotizzò il meccanismo d’azione della tossina ed anche il suo possibile uso terapeutico. Oggi, naturalmente, sappiamo che aveva ragione.]]></itunes:summary><itunes:duration>766</itunes:duration><itunes:keywords>neurologia,neurologist,neurologo,neurology,sin,sinneurologia,tossina,tossinabotulinica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>21</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 20 - Microbiota nelle malattie neurodegenerative</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-20-microbiota-nelle-malattie-neurodegenerative--53592128</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Jessica Mandrioli;<br />PODCASTER JUNIOR: Fabiola De Marchi; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il microbiota, inteso come abbondante e variegata popolazione di microorganismi che colonizza il nostro apparato digerente, è la più grande, complessa e dinamica comunità microbica del nostro corpo, e comprende quasi mille specie di batteri differenti, esercitando una marcata influenza sull’individuo sia durante il suo funzionamento fisiologico che durante eventuali patologie. Recenti evidenze scientifiche dimostrano che alterazioni del microbiota intestinale sono sempre più implicate nel modificare la suscettibilità e la progressione di varie malattie neurodegenerative, tra cui malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson e Sclerosi Laterale Amiotrofica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53592128</guid><pubDate>Thu, 20 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53592128/stagione_3_episodio_20_microbiota_nelle_malattie_neurodegenerative.mp3" length="16117099" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Jessica Mandrioli;
PODCASTER JUNIOR: Fabiola De Marchi; 

RAZIONALE:
Il microbiota, inteso come abbondante e variegata popolazione di microorganismi che colonizza il nostro apparato digerente, è la più grande, complessa e dinamica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Jessica Mandrioli;<br />PODCASTER JUNIOR: Fabiola De Marchi; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il microbiota, inteso come abbondante e variegata popolazione di microorganismi che colonizza il nostro apparato digerente, è la più grande, complessa e dinamica comunità microbica del nostro corpo, e comprende quasi mille specie di batteri differenti, esercitando una marcata influenza sull’individuo sia durante il suo funzionamento fisiologico che durante eventuali patologie. Recenti evidenze scientifiche dimostrano che alterazioni del microbiota intestinale sono sempre più implicate nel modificare la suscettibilità e la progressione di varie malattie neurodegenerative, tra cui malattia di Alzheimer, malattia di Parkinson e Sclerosi Laterale Amiotrofica.]]></itunes:summary><itunes:duration>1008</itunes:duration><itunes:keywords>microbiota,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>20</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 19 - DBS e distonia cervicale: nuove prospettive</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-19-dbs-e-distonia-cervicale-nuove-prospettive--53569211</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Francesca Morgante;<br />PODCASTER JUNIOR: Maria Francesca Tepedino;<br /><br />RAZIONALE:<br />La distonia cervicale è la forma di distonia focale più frequente nell’adulto. Colpisce i muscoli del collo causando deviazione della testa, dolore e tremore. Il trattamento principale è rappresentato dalle iniezioni di tossina botulinica, tuttavia, soggetti farmaco-resistenti e ben selezionati possono essere sottoposti a stimolazione cerebrale profonda, conosciuta anche con l’acronimo DBS, del globo pallido interno. La tempestiva e idonea selezione del paziente, il corretto posizionamento degli elettrodi, nonché la sartoriale programmazione di stimolazione sono fondamentali per il successo del trattamento, con netto miglioramento della qualità di vita dei pazienti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53569211</guid><pubDate>Tue, 18 Apr 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53569211/stagione_3_episodio_19_dbs_e_distonia_cervicale_nuove_prospettive.mp3" length="8941995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Francesca Morgante;
PODCASTER JUNIOR: Maria Francesca Tepedino;

RAZIONALE:
La distonia cervicale è la forma di distonia focale più frequente nell’adulto. Colpisce i muscoli del collo causando deviazione della testa, dolore e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Francesca Morgante;<br />PODCASTER JUNIOR: Maria Francesca Tepedino;<br /><br />RAZIONALE:<br />La distonia cervicale è la forma di distonia focale più frequente nell’adulto. Colpisce i muscoli del collo causando deviazione della testa, dolore e tremore. Il trattamento principale è rappresentato dalle iniezioni di tossina botulinica, tuttavia, soggetti farmaco-resistenti e ben selezionati possono essere sottoposti a stimolazione cerebrale profonda, conosciuta anche con l’acronimo DBS, del globo pallido interno. La tempestiva e idonea selezione del paziente, il corretto posizionamento degli elettrodi, nonché la sartoriale programmazione di stimolazione sono fondamentali per il successo del trattamento, con netto miglioramento della qualità di vita dei pazienti.]]></itunes:summary><itunes:duration>559</itunes:duration><itunes:keywords>dbs,distonia,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>19</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 18 - Tremore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-18-tremore--53525630</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Roberto Erro;<br />PODCASTER JUNIOR: Simone Aloisio;<br /><br />RAZIONALE:<br />Il tremore è il disturbo del movimento più comune e si caratterizza come un movimento involontario oscillatorio ritmico di una o più regioni corporee, non necessariamente contigue. Si tratta però di un disturbo estremamente eterogeneo e proprio in virtù di questa ricca fenomenologia clinica, l’approccio al paziente rappresenta una grande sfida per il neurologo; di qui la necessità nel corso degli anni di definirne criteri comuni di descrizione fenomenologica sulla base di caratteristiche clinico-laboratoristico-strumentali e sulla base dell’eziologia, allo scopo di supportare la diagnosi differenziale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53525630</guid><pubDate>Thu, 13 Apr 2023 14:47:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53525630/stagione_3_episodio_18_tremore.mp3" length="15568384" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Roberto Erro;
PODCASTER JUNIOR: Simone Aloisio;

RAZIONALE:
Il tremore è il disturbo del movimento più comune e si caratterizza come un movimento involontario oscillatorio ritmico di una o più regioni corporee, non necessariamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Roberto Erro;<br />PODCASTER JUNIOR: Simone Aloisio;<br /><br />RAZIONALE:<br />Il tremore è il disturbo del movimento più comune e si caratterizza come un movimento involontario oscillatorio ritmico di una o più regioni corporee, non necessariamente contigue. Si tratta però di un disturbo estremamente eterogeneo e proprio in virtù di questa ricca fenomenologia clinica, l’approccio al paziente rappresenta una grande sfida per il neurologo; di qui la necessità nel corso degli anni di definirne criteri comuni di descrizione fenomenologica sulla base di caratteristiche clinico-laboratoristico-strumentali e sulla base dell’eziologia, allo scopo di supportare la diagnosi differenziale.]]></itunes:summary><itunes:duration>973</itunes:duration><itunes:keywords>neurologo,neurology,sin,sinneurologia,tremore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>18</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 17 - Le terapie ad alta efficacia nella sclerosi multipla: quali e quando?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-17-le-terapie-ad-alta-efficacia-nella-sclerosi-multipla-quali-e-quando--53501199</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marinella Clerico;<br />PODCASTER JUNIOR: Gianmarco Abbadessa;<br /><br />RAZIONALE:<br />Il danno neurologico inizia sin dalle fasi iniziali della Sclerosi Multipla, prima della manifestazione dei sintomi clinici. Il trattamento precoce con terapie ad alta efficacia può migliorare gli esiti clinici a lungo termine minimizzando l'accumulo di danni neurologici che si verificano nelle prime fasi della malattia. Le seguenti terapie modificanti il decorso sono approvate in Europa per il trattamento di tutte le forme di SM-recidivante, comprese la CIS, la SM-RR e, per alcuni DMT, la SM secondariamente progressiva (SM-SP) attiva: anticorpi monoclonali anti-CD20 (ofatumumab per via sottocutanea e ocrelizumab per via endovenosa), natalizumab (un antagonista del recettore dell'integrina alfa4beta2 somministrato per via endovenosa), modulatori del recettore della sfingosina 1-fosfato (S1P) (fingolimod, siponimod, ozanimod, ponesimod, tutti assunti per via orale), fumarati (dimetil, monometil, diroximel, tutti assunti per via orale), interferoni (IFNβ-1b somministrato per via sottocutanea, IFNβ-1a e IFNβ-1a pegilato somministrati per via sottocutanea o intramuscolare), teriflunomide (per via orale) e glatiramer acetato (iniezione sottocutanea).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53501199</guid><pubDate>Tue, 11 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53501199/stagione_3_episodio_17_le_terapie_ad_alta_efficacia_nella_sclerosi_multipla_quali_e_quando.mp3" length="13264971" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Marinella Clerico;
PODCASTER JUNIOR: Gianmarco Abbadessa;

RAZIONALE:
Il danno neurologico inizia sin dalle fasi iniziali della Sclerosi Multipla, prima della manifestazione dei sintomi clinici. Il trattamento precoce con terapie ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marinella Clerico;<br />PODCASTER JUNIOR: Gianmarco Abbadessa;<br /><br />RAZIONALE:<br />Il danno neurologico inizia sin dalle fasi iniziali della Sclerosi Multipla, prima della manifestazione dei sintomi clinici. Il trattamento precoce con terapie ad alta efficacia può migliorare gli esiti clinici a lungo termine minimizzando l'accumulo di danni neurologici che si verificano nelle prime fasi della malattia. Le seguenti terapie modificanti il decorso sono approvate in Europa per il trattamento di tutte le forme di SM-recidivante, comprese la CIS, la SM-RR e, per alcuni DMT, la SM secondariamente progressiva (SM-SP) attiva: anticorpi monoclonali anti-CD20 (ofatumumab per via sottocutanea e ocrelizumab per via endovenosa), natalizumab (un antagonista del recettore dell'integrina alfa4beta2 somministrato per via endovenosa), modulatori del recettore della sfingosina 1-fosfato (S1P) (fingolimod, siponimod, ozanimod, ponesimod, tutti assunti per via orale), fumarati (dimetil, monometil, diroximel, tutti assunti per via orale), interferoni (IFNβ-1b somministrato per via sottocutanea, IFNβ-1a e IFNβ-1a pegilato somministrati per via sottocutanea o intramuscolare), teriflunomide (per via orale) e glatiramer acetato (iniezione sottocutanea).]]></itunes:summary><itunes:duration>830</itunes:duration><itunes:keywords>neurologi,neurologia,neurology,sclerosi,sclerosimultipla,sin,sinneurologia,sm</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>17</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 16 - Parkinson oltre il movimento: sintomi non motori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-16-parkinson-oltre-il-movimento-sintomi-non-motori--53460487</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Lucia Ricciardi; <br />PODCASTER JUNIOR: Gabriele Bellini<br /><br />RAZIONALE: <br />La malattia di Parkinson è comunemente associata ai sintomi motori, come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di movimento, ma ci sono anche molti sintomi non motori che possono essere presenti anche prima della diagnosi. Tra i sintomi non motori più frequenti troviamo le problematiche della sfera cognitivo-comportale come disturbi mnesici, depressione e ansia; alterazioni del pattern ipnico notturno e disturbo comportamentale del sonno REM, disturbi di tipo gastrointestinale come la stipsi, disturbi uriniari tra cui l’incontinenza e  l’ipotensione ortostatica. La frequenza dei sintomi non motori nella malattia di Parkinson varia da persona a persona, alcuni studi hanno dimostrato che fino al 90-100% dei pazienti con la malattia di Parkinson possono sperimentare almeno un sintomo non motorio. Da questo ne deriva sicuramente l’importanza per i pazienti e i caregiver di parlarne con il proprio medico o specialista per un loro corretto trattamento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53460487</guid><pubDate>Thu, 06 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53460487/stagione_3_episodio_16_parkinson_oltre_il_movimento_sintomi_non_motori.mp3" length="9348255" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Lucia Ricciardi; 
PODCASTER JUNIOR: Gabriele Bellini

RAZIONALE: 
La malattia di Parkinson è comunemente associata ai sintomi motori, come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di movimento, ma ci sono anche molti sintomi non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Lucia Ricciardi; <br />PODCASTER JUNIOR: Gabriele Bellini<br /><br />RAZIONALE: <br />La malattia di Parkinson è comunemente associata ai sintomi motori, come tremore, rigidità muscolare e difficoltà di movimento, ma ci sono anche molti sintomi non motori che possono essere presenti anche prima della diagnosi. Tra i sintomi non motori più frequenti troviamo le problematiche della sfera cognitivo-comportale come disturbi mnesici, depressione e ansia; alterazioni del pattern ipnico notturno e disturbo comportamentale del sonno REM, disturbi di tipo gastrointestinale come la stipsi, disturbi uriniari tra cui l’incontinenza e  l’ipotensione ortostatica. La frequenza dei sintomi non motori nella malattia di Parkinson varia da persona a persona, alcuni studi hanno dimostrato che fino al 90-100% dei pazienti con la malattia di Parkinson possono sperimentare almeno un sintomo non motorio. Da questo ne deriva sicuramente l’importanza per i pazienti e i caregiver di parlarne con il proprio medico o specialista per un loro corretto trattamento.]]></itunes:summary><itunes:duration>585</itunes:duration><itunes:keywords>motori,neurologia,neurology,parkinson,sin,sinneurologia,sintomi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 15 - Chi ha paura del ganglioside?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-15-chi-ha-paura-del-ganglioside--53438494</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Diego Franciotta; <br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Germano; <br /><br />RAZIONALE:<br />È  abbastanza frequente che spesso, di fronte ad un paziente con neuropatia, scatti una sorta di riflesso condizionato, e venga richiesto un pannello per la diagnosi di neuropatie autoimmuni che comprende fino a 12 antigeni, il famoso pannello anti-gangliosidi. Tale pratica comune nasce probabilmente dalla scarsa conoscenza in tema e spesso ci pone di fronte a problemi diagnostici molto rilevanti, come ad esempio in caso di presenza di falsi positivi. Il goal di questa intervista è quello di chiarire non solo quali sono gli anticorpi anti gangliosidi, ma anche e soprattutto fornire delle utili informazioni in merito al loro significato clinico, alla rilevanza diagnostica ed a quando e come richiederli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53438494</guid><pubDate>Tue, 04 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53438494/stagione_3_episodio_15_chi_ha_paura_del_ganglioside.mp3" length="14667602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Diego Franciotta; 
PODCASTER JUNIOR: Francesco Germano; 

RAZIONALE:
È  abbastanza frequente che spesso, di fronte ad un paziente con neuropatia, scatti una sorta di riflesso condizionato, e venga richiesto un pannello per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Diego Franciotta; <br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Germano; <br /><br />RAZIONALE:<br />È  abbastanza frequente che spesso, di fronte ad un paziente con neuropatia, scatti una sorta di riflesso condizionato, e venga richiesto un pannello per la diagnosi di neuropatie autoimmuni che comprende fino a 12 antigeni, il famoso pannello anti-gangliosidi. Tale pratica comune nasce probabilmente dalla scarsa conoscenza in tema e spesso ci pone di fronte a problemi diagnostici molto rilevanti, come ad esempio in caso di presenza di falsi positivi. Il goal di questa intervista è quello di chiarire non solo quali sono gli anticorpi anti gangliosidi, ma anche e soprattutto fornire delle utili informazioni in merito al loro significato clinico, alla rilevanza diagnostica ed a quando e come richiederli.]]></itunes:summary><itunes:duration>917</itunes:duration><itunes:keywords>ganglioside,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>15</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 14 - Encefaliti autoimmuni una diagnosi spinosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-14-encefaliti-autoimmuni-una-diagnosi-spinosa--53389980</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Francesco Deleo; <br />PODCASTER JUNIOR: Federico Emanuele Pozzi; <br /><br />RAZIONALE:<br />Le encefaliti autoimmuni sono un gruppo estremamente eterogeneo di disturbi che possono presentarsi con quadri molto diversi tra loro, abbracciando grandi macro-categorie della neurologia, dalle crisi epilettiche, al disturbo cognitivo, a sintomi psichiatrici, a disturbi del movimento e disautonomia, a disturbi periferici, fino a quadri drammatici come lo stato epilettico refrattario. La diagnosi si basa al giorno d’oggi sui criteri di Graus del 2016, che utilizzano un algoritmo per “step”, comprendente anche una specifica esclusione di altre cause, anche se non sembra che tutti i quadri descritti ad oggi rientrino nelle categorie individuate da questi autori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53389980</guid><pubDate>Thu, 30 Mar 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53389980/stagione_3_episodio_14_encefaliti_autoimmuni_una_diagnosi_spinosa.mp3" length="17793533" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Francesco Deleo; 
PODCASTER JUNIOR: Federico Emanuele Pozzi; 

RAZIONALE:
Le encefaliti autoimmuni sono un gruppo estremamente eterogeneo di disturbi che possono presentarsi con quadri molto diversi tra loro, abbracciando grandi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Francesco Deleo; <br />PODCASTER JUNIOR: Federico Emanuele Pozzi; <br /><br />RAZIONALE:<br />Le encefaliti autoimmuni sono un gruppo estremamente eterogeneo di disturbi che possono presentarsi con quadri molto diversi tra loro, abbracciando grandi macro-categorie della neurologia, dalle crisi epilettiche, al disturbo cognitivo, a sintomi psichiatrici, a disturbi del movimento e disautonomia, a disturbi periferici, fino a quadri drammatici come lo stato epilettico refrattario. La diagnosi si basa al giorno d’oggi sui criteri di Graus del 2016, che utilizzano un algoritmo per “step”, comprendente anche una specifica esclusione di altre cause, anche se non sembra che tutti i quadri descritti ad oggi rientrino nelle categorie individuate da questi autori.]]></itunes:summary><itunes:duration>1113</itunes:duration><itunes:keywords>autoimmune,encefaliti,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 13 - Profilassi dell'emicrania: prevenire, per curare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-13-profilassi-dell-emicrania-prevenire-per-curare--53352946</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Licia Grazzi; <br />PODCASTER JUNIOR: Oreste Marsico; <br /><br />RAZIONALE: <br />L’emicrania è la malattia neurologica più diffusa al mondo ed interessa, nella sua forma cronica, il 3% della popolazione mondiale. È una patologia correlata ad un alto tasso di disabilità, riconosciuta come malattia sociale anche in Italia da luglio 2020. Si caratterizza per attacchi di cefalea unilaterale di qualità pulsante, intensità moderata o severa, della durata di 4 - 72 ore, e che si associa, a nausea, vomito, fonofobia e fotofobia, oltre ad un corteo sintomatologico che può precedere o seguire il singolo attacco emicranico. La terapia dell’emicrania si avvale di approcci farmacologici e non, utilizzati sia nella fase acuta del dolore sia in prevenzione dello stesso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53352946</guid><pubDate>Tue, 28 Mar 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53352946/stagione_3_episodio_13_profilassi_dell_emicrania_prevenire_per_curare.mp3" length="9949280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Licia Grazzi; 
PODCASTER JUNIOR: Oreste Marsico; 

RAZIONALE: 
L’emicrania è la malattia neurologica più diffusa al mondo ed interessa, nella sua forma cronica, il 3% della popolazione mondiale. È una patologia correlata ad un alto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Licia Grazzi; <br />PODCASTER JUNIOR: Oreste Marsico; <br /><br />RAZIONALE: <br />L’emicrania è la malattia neurologica più diffusa al mondo ed interessa, nella sua forma cronica, il 3% della popolazione mondiale. È una patologia correlata ad un alto tasso di disabilità, riconosciuta come malattia sociale anche in Italia da luglio 2020. Si caratterizza per attacchi di cefalea unilaterale di qualità pulsante, intensità moderata o severa, della durata di 4 - 72 ore, e che si associa, a nausea, vomito, fonofobia e fotofobia, oltre ad un corteo sintomatologico che può precedere o seguire il singolo attacco emicranico. La terapia dell’emicrania si avvale di approcci farmacologici e non, utilizzati sia nella fase acuta del dolore sia in prevenzione dello stesso.]]></itunes:summary><itunes:duration>622</itunes:duration><itunes:keywords>cura,emicrania,neurologia,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 12 - La leggenda dell'RBD isolato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-12-la-leggenda-dell-rbd-isolato--53307661</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Ambra Stefani; <br />PODCASTER JUNIOR: Simone Cappellano; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il disturbo comportamentale del sonno REM (RBD) è una condizione clinica caratteristicamente associata a disturbi neurodegenerativi nella quale si presenta la ripetuta tendenza ad agire i sogni secondaria alla perdita della fisiologica atonia in corso di sonno REM. Le manifestazioni cliniche sono proteiformi e tendono a precedere spesso la diagnosi di un sottostante disturbo neurodegenerativo. La diagnosi di RBD presenta quindi importanti implicazioni prognostiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53307661</guid><pubDate>Thu, 23 Mar 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53307661/stagione_3_episodio_12_la_leggenda_dell_rbd_isolato.mp3" length="9085756" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Ambra Stefani; 
PODCASTER JUNIOR: Simone Cappellano; 

RAZIONALE:
Il disturbo comportamentale del sonno REM (RBD) è una condizione clinica caratteristicamente associata a disturbi neurodegenerativi nella quale si presenta la ripetuta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Ambra Stefani; <br />PODCASTER JUNIOR: Simone Cappellano; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il disturbo comportamentale del sonno REM (RBD) è una condizione clinica caratteristicamente associata a disturbi neurodegenerativi nella quale si presenta la ripetuta tendenza ad agire i sogni secondaria alla perdita della fisiologica atonia in corso di sonno REM. Le manifestazioni cliniche sono proteiformi e tendono a precedere spesso la diagnosi di un sottostante disturbo neurodegenerativo. La diagnosi di RBD presenta quindi importanti implicazioni prognostiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>568</itunes:duration><itunes:keywords>neurologia,neurologist,neurologo,neurology,rbd,rem,sin,sinneurologia,sonno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 11 - Drama therapy contro demenza e fragilità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-11-drama-therapy-contro-demenza-e-fragilita--53281460</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Paola Perfetti; <br />PODCASTER JUNIOR: Adolfo Mazzeo; <br /><br />RAZIONALE: <br />La demenza ha una prevalenza dell'8% nella popolazione ultrasessantacinquenne. In assenza di un trattamento specifico, è necessario supportare al meglio i pazienti affetti da tale patologia e i loro caregiver. Pertanto, nascono iniziative come Paese ritrovato e la drammaterapia, di cui la maggior parte dei neurologi sa poco o nulla.<br />Il Paese Ritrovato”, aperto nel giugno 2018, è il primo villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con forme di demenza e affette dalla sindrome di Alzheimer. All’interno di questa realtà, anche sperimentale, che mette al centro la persona, sono presenti diverse attività volte alla cura e al benessere dell’individuo, tra queste la drammaterapia. <br />La Drammaterapia è un intervento di promozione relazionale, è un “luogo sociale protetto” nel quale si sperimentano nuovi modelli comunicativi e di socializzazione e dove si avvia un lavoro di cura di sé e del gruppo attraverso emozioni condivise. L’ascolto dell’altro, la condivisione, l’incontro oltre la parola che caratterizzano il metodo di questa disciplina, fanno della drammaterapia, un mezzo di aiuto e di supporto in un contesto di cura della persona colpita da Alzheimer. L’approccio emotivo ed espressivo e l’atmosfera positiva che caratterizzano il setting immettono la persona in una sensazione di benessere che può permanere oltre l’incontro, al di là del ricordo. La parola ed il gesto acquistano quindi un nuovo significato più fisico e più profondo prendendo dal teatro il senso metaforico che indica una nuova via di comunicazione sulla quale incontrarsi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53281460</guid><pubDate>Tue, 21 Mar 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53281460/stagione_3_episodio_11_drama_therapy_contro_demenza_e_fragilit.mp3" length="9953035" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Paola Perfetti; 
PODCASTER JUNIOR: Adolfo Mazzeo; 

RAZIONALE: 
La demenza ha una prevalenza dell'8% nella popolazione ultrasessantacinquenne. In assenza di un trattamento specifico, è necessario supportare al meglio i pazienti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Paola Perfetti; <br />PODCASTER JUNIOR: Adolfo Mazzeo; <br /><br />RAZIONALE: <br />La demenza ha una prevalenza dell'8% nella popolazione ultrasessantacinquenne. In assenza di un trattamento specifico, è necessario supportare al meglio i pazienti affetti da tale patologia e i loro caregiver. Pertanto, nascono iniziative come Paese ritrovato e la drammaterapia, di cui la maggior parte dei neurologi sa poco o nulla.<br />Il Paese Ritrovato”, aperto nel giugno 2018, è il primo villaggio in Italia dedicato alla cura di persone con forme di demenza e affette dalla sindrome di Alzheimer. All’interno di questa realtà, anche sperimentale, che mette al centro la persona, sono presenti diverse attività volte alla cura e al benessere dell’individuo, tra queste la drammaterapia. <br />La Drammaterapia è un intervento di promozione relazionale, è un “luogo sociale protetto” nel quale si sperimentano nuovi modelli comunicativi e di socializzazione e dove si avvia un lavoro di cura di sé e del gruppo attraverso emozioni condivise. L’ascolto dell’altro, la condivisione, l’incontro oltre la parola che caratterizzano il metodo di questa disciplina, fanno della drammaterapia, un mezzo di aiuto e di supporto in un contesto di cura della persona colpita da Alzheimer. L’approccio emotivo ed espressivo e l’atmosfera positiva che caratterizzano il setting immettono la persona in una sensazione di benessere che può permanere oltre l’incontro, al di là del ricordo. La parola ed il gesto acquistano quindi un nuovo significato più fisico e più profondo prendendo dal teatro il senso metaforico che indica una nuova via di comunicazione sulla quale incontrarsi.]]></itunes:summary><itunes:duration>623</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,demenze,drammaterapia,neurology,paeseritrovato,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 10 - Paralisi sopranucleare progressiva: maneggiare con cura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-10-paralisi-sopranucleare-progressiva-maneggiare-con-cura--53223469</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marina Picillo; <br />PODCASTER JUNIOR: Marco Liccari; <br /><br />RAZIONALE: <br />La paralisi sopranucleare progressiva è una taupatia 4R, caratterizzata da una progressione rapida di malattia e da un core sintomatologico che comprende il deficit della motilità oculare, l’instabilità posturale precoce, acinesia e il decadimento cognitivo nei primi anni di malattia. Storicamente la PSP era conosciuta come sindrome di Richardson, che ad oggi viene descritta dal fenotipo di PSP più classico che si manifesta con instabilità posturale e frequenti cadute early onset, paralisi dello sguardo sopranucleare sul piano verticale, alle quali si può associare un parkinsonismo prevalentemente simmetrico rigido acinetico. Ora però, è riconosciuto come la PSP comprenda diverse varianti fenotipiche che spesso possono essere difficili da riconoscere utilizzando la vecchia definizione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53223469</guid><pubDate>Thu, 16 Mar 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53223469/stagione_3_episodio_10_paralisi_sopranucleare_progressiva_maneggiare_con_cura.mp3" length="10615931" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Marina Picillo; 
PODCASTER JUNIOR: Marco Liccari; 

RAZIONALE: 
La paralisi sopranucleare progressiva è una taupatia 4R, caratterizzata da una progressione rapida di malattia e da un core sintomatologico che comprende il deficit...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marina Picillo; <br />PODCASTER JUNIOR: Marco Liccari; <br /><br />RAZIONALE: <br />La paralisi sopranucleare progressiva è una taupatia 4R, caratterizzata da una progressione rapida di malattia e da un core sintomatologico che comprende il deficit della motilità oculare, l’instabilità posturale precoce, acinesia e il decadimento cognitivo nei primi anni di malattia. Storicamente la PSP era conosciuta come sindrome di Richardson, che ad oggi viene descritta dal fenotipo di PSP più classico che si manifesta con instabilità posturale e frequenti cadute early onset, paralisi dello sguardo sopranucleare sul piano verticale, alle quali si può associare un parkinsonismo prevalentemente simmetrico rigido acinetico. Ora però, è riconosciuto come la PSP comprenda diverse varianti fenotipiche che spesso possono essere difficili da riconoscere utilizzando la vecchia definizione.]]></itunes:summary><itunes:duration>664</itunes:duration><itunes:keywords>neurologo,neurology,paralisi,progressiva,sin,sinneurologia,sopranucleare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 9 - L'amiloidosi sistemica in neurologia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-9-l-amiloidosi-sistemica-in-neurologia--53193427</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Massimo Russo; <br />PODCASTER JUNIOR: Mariangela Goglia; <br /><br />RAZIONALE: <br />Le amiloidosi rappresentano un vasto gruppo di patologie accomunate dalla presenza di proteine che vanno incontro ad un malripiegamento e si accumulano nello spazio extracellulare di diversi organi bersaglio, tra cui il sistema nervoso periferico. Diverse forme di amiloidosi sono caratterizzate da manifestazioni neurologiche. Molto importante il pronto riconoscimento di segnali che possano evitare il ritardo diagnostico in maniera tale da indirizzare i pazienti verso il corretto inquadramento e poter accedere il più precocemente possibile a terapie specifiche. Questo ultimo aspetto è mandatorio nella nuova era dei silenziatori genici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53193427</guid><pubDate>Tue, 14 Mar 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53193427/stagione_3_episodio_9_l_amiloidosi_sistemica_in_neurologia.mp3" length="13282908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Massimo Russo; 
PODCASTER JUNIOR: Mariangela Goglia; 

RAZIONALE: 
Le amiloidosi rappresentano un vasto gruppo di patologie accomunate dalla presenza di proteine che vanno incontro ad un malripiegamento e si accumulano nello spazio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Massimo Russo; <br />PODCASTER JUNIOR: Mariangela Goglia; <br /><br />RAZIONALE: <br />Le amiloidosi rappresentano un vasto gruppo di patologie accomunate dalla presenza di proteine che vanno incontro ad un malripiegamento e si accumulano nello spazio extracellulare di diversi organi bersaglio, tra cui il sistema nervoso periferico. Diverse forme di amiloidosi sono caratterizzate da manifestazioni neurologiche. Molto importante il pronto riconoscimento di segnali che possano evitare il ritardo diagnostico in maniera tale da indirizzare i pazienti verso il corretto inquadramento e poter accedere il più precocemente possibile a terapie specifiche. Questo ultimo aspetto è mandatorio nella nuova era dei silenziatori genici.]]></itunes:summary><itunes:duration>831</itunes:duration><itunes:keywords>amiloidosi,neurologia,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 8 - Questa vertigine non è periferica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-8-questa-vertigine-non-e-periferica--53146430</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Silvia Colnaghi; <br />PODCASTER JUNIOR Gaia Fanella; <br /><br />Video: <br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1SU0kpnnsQ8UL8j-7mi4O2Udi6XLz0qHj/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Video 1_Head Impulse.mov - Google Drive</a><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/10VedCqN3St7LUGfcjCFfjvduYnKJjkkl/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Video 2_Nistagmo.mov - Google Drive</a><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1iTxrv0D2BHedADOkMpPn0eXc8ZMt7Pf7/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Video 3_Test of Skew.mov - Google Drive;</a><br /><br /><br />Razionale: <br />La vertigine è un sintomo particolarmente rilevante per la neurologia d’urgenza sia per la sua frequenza sia per la gravità delle malattie delle quali può essere il sintomo. Quanto a frequenza, la vertigine motiva dal 10 al 20% degli accessi in PS e nel 25% di questi casi è il sintomo di un ictus, diagnosi che viene mancata in fase acuta nel 35% dei casi. In particolare, la vertigine è tra i più comuni sintomi di esordio degli ictus del circolo posteriore e solo il 27% di questi pazienti presenta anche dei segni neurologici focali, pertanto stabilire dei criteri per poter valutare se una vertigine acuta, non associata ad altri segni, è ‘centrale’ è di grande importanza.<br /><br />Bibliografia: <br />Newman-Toker DE, Hsieh YH, Camargo CA Jr, Pelletier AJ, Butchy GT, Edlow JA. <b>Spectrum of dizziness visits to US emergency departments: cross-sectional analysis from a nationally representative sample.</b> Mayo Clin Proc. 2008 Jul;83(7):765-75. doi: 10.4065/83.7.765. PMID: 18613993; PMCID: PMC353647 <br /><br />Newman-Toker DE, Peterson SM, Badihian S, Hassoon A, Nassery N, Parizadeh D, Wilson LM, Jia Y, Omron R, Tharmarajah S, Guerin L, Bastani PB, Fracica EA, Kotwal S, Robinson KA. <b>Diagnostic Errors in the Emergenc</b><b>y Department: A Systematic Review</b>. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2022 Dec. Report No.: 22(23)-EHC043. PMID: 36574484. <br /><br />Kothari RU, Pancioli A, Liu T, Brott T, Broderick J. <b>Cincinnati Prehospital Stroke Scale: reproducibility and validity. </b>Ann Emerg Med. 1999 Apr;33(4):373-8. doi: 10.1016/s0196-0644(99)70299-4. PMID: 10092713. <br /><br />Aroor S, Singh R, Goldstein LB. <b>BE-FAST (Balance, Eyes, Face, Arm, Speech, Time): Reducing the Proportion of Strokes Missed Using the FAST Mnemonic.</b> Stroke. 2017 Feb;48(2):479-481. doi: 10.1161/STROKEAHA.116.015169. Epub 2017 Jan 12. PMID: 28082668.<br /><br />Saber Tehrani AS, Kattah JC, Mantokoudis G, Pula JH, Nair D, Blitz A, Ying S, Hanley DF, Zee DS, Newman-Toker DE. <b>Small strokes causing severe vertigo: frequency of false-negative MRIs and nonlacunar mechanisms</b>. Neurology. 2014 Jul 8;83(2):169-73. doi: 10.1212/WNL.0000000000000573. Epub 2014 Jun 11. PMID: 24920847; PMCID: PMC4117176. <br /><br />Newman-Toker DE, Edlow JA. <b>TiTrATE: A Novel, Evidence-Based Approach to Diagnosing Acute Dizziness and Vertigo.</b> Neurol Clin. 2015 Aug;33(3):577-99, viii. doi: 10.1016/j.ncl.2015.04.011. PMID: 26231273; PMCID: PMC4522574. <br /><br />Kattah JC, Talkad AV, Wang DZ, Hsieh YH, Newman-Toker DE. <b>HINTS to diagnose stroke in the acute vestibular syndrome: three-step bedside oculomotor examination more sensitive than early MRI diffusion-weighted imaging.</b> Stroke. 2009 Nov;40(11):3504-10. doi: 10.1161/STROKEAHA.109.551234. Epub 2009 Sep 17. PMID: 19762709; PMCID: PMC4593511. <br /><br />Kim JS, Newman-Toker DE, Kerber KA, Jahn K, Bertholon P, Waterston J, Lee H, Bisdorff A, Strupp M. <b>Vascular vertigo and dizziness: Diagnostic criteria. </b>J Vestib Res. 2022;32(3):205-222. doi: 10.3233/VES-210169. PMID: 35367974; PMCID: PMC9249306. <br /><br />Lempert T, Olesen J, Furman J, Waterston J, Seemungal B, Carey J, Bisdorff A, Versino M, Evers S, Kheradmand A, Newman-Toker D. <b>Vestibular migraine: Diagnostic criteria1</b>. J Vestib Res. 2022;32(1):1-6. doi: 10.3233/VES-201644. PMID: 34719447; PMCID: PMC9249276. <br /><br />Cnyrim CD, Newman-Toker D, Karch C, Brandt T, Strupp M. <b>Bedside differentiation of vestibular neuritis from central "vestibular pseudoneuritis".</b> J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2008 Apr;79(4):458-60. doi: 10.1136/jnnp.2007.123596. PMID: 18344397.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53146430</guid><pubDate>Thu, 09 Mar 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53146430/stagione_3_episodio_8_questa_vertigine_non_periferica.mp3" length="12933075" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Silvia Colnaghi; 
PODCASTER JUNIOR Gaia Fanella; 

Video: 
https://drive.google.com/file/d/1SU0kpnnsQ8UL8j-7mi4O2Udi6XLz0qHj/view
https://drive.google.com/file/d/10VedCqN3St7LUGfcjCFfjvduYnKJjkkl/view...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Silvia Colnaghi; <br />PODCASTER JUNIOR Gaia Fanella; <br /><br />Video: <br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1SU0kpnnsQ8UL8j-7mi4O2Udi6XLz0qHj/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Video 1_Head Impulse.mov - Google Drive</a><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/10VedCqN3St7LUGfcjCFfjvduYnKJjkkl/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Video 2_Nistagmo.mov - Google Drive</a><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1iTxrv0D2BHedADOkMpPn0eXc8ZMt7Pf7/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Video 3_Test of Skew.mov - Google Drive;</a><br /><br /><br />Razionale: <br />La vertigine è un sintomo particolarmente rilevante per la neurologia d’urgenza sia per la sua frequenza sia per la gravità delle malattie delle quali può essere il sintomo. Quanto a frequenza, la vertigine motiva dal 10 al 20% degli accessi in PS e nel 25% di questi casi è il sintomo di un ictus, diagnosi che viene mancata in fase acuta nel 35% dei casi. In particolare, la vertigine è tra i più comuni sintomi di esordio degli ictus del circolo posteriore e solo il 27% di questi pazienti presenta anche dei segni neurologici focali, pertanto stabilire dei criteri per poter valutare se una vertigine acuta, non associata ad altri segni, è ‘centrale’ è di grande importanza.<br /><br />Bibliografia: <br />Newman-Toker DE, Hsieh YH, Camargo CA Jr, Pelletier AJ, Butchy GT, Edlow JA. <b>Spectrum of dizziness visits to US emergency departments: cross-sectional analysis from a nationally representative sample.</b> Mayo Clin Proc. 2008 Jul;83(7):765-75. doi: 10.4065/83.7.765. PMID: 18613993; PMCID: PMC353647 <br /><br />Newman-Toker DE, Peterson SM, Badihian S, Hassoon A, Nassery N, Parizadeh D, Wilson LM, Jia Y, Omron R, Tharmarajah S, Guerin L, Bastani PB, Fracica EA, Kotwal S, Robinson KA. <b>Diagnostic Errors in the Emergenc</b><b>y Department: A Systematic Review</b>. Rockville (MD): Agency for Healthcare Research and Quality (US); 2022 Dec. Report No.: 22(23)-EHC043. PMID: 36574484. <br /><br />Kothari RU, Pancioli A, Liu T, Brott T, Broderick J. <b>Cincinnati Prehospital Stroke Scale: reproducibility and validity. </b>Ann Emerg Med. 1999 Apr;33(4):373-8. doi: 10.1016/s0196-0644(99)70299-4. PMID: 10092713. <br /><br />Aroor S, Singh R, Goldstein LB. <b>BE-FAST (Balance, Eyes, Face, Arm, Speech, Time): Reducing the Proportion of Strokes Missed Using the FAST Mnemonic.</b> Stroke. 2017 Feb;48(2):479-481. doi: 10.1161/STROKEAHA.116.015169. Epub 2017 Jan 12. PMID: 28082668.<br /><br />Saber Tehrani AS, Kattah JC, Mantokoudis G, Pula JH, Nair D, Blitz A, Ying S, Hanley DF, Zee DS, Newman-Toker DE. <b>Small strokes causing severe vertigo: frequency of false-negative MRIs and nonlacunar mechanisms</b>. Neurology. 2014 Jul 8;83(2):169-73. doi: 10.1212/WNL.0000000000000573. Epub 2014 Jun 11. PMID: 24920847; PMCID: PMC4117176. <br /><br />Newman-Toker DE, Edlow JA. <b>TiTrATE: A Novel, Evidence-Based Approach to Diagnosing Acute Dizziness and Vertigo.</b> Neurol Clin. 2015 Aug;33(3):577-99, viii. doi: 10.1016/j.ncl.2015.04.011. PMID: 26231273; PMCID: PMC4522574. <br /><br />Kattah JC, Talkad AV, Wang DZ, Hsieh YH, Newman-Toker DE. <b>HINTS to diagnose stroke in the acute vestibular syndrome: three-step bedside oculomotor examination more sensitive than early MRI diffusion-weighted imaging.</b> Stroke. 2009 Nov;40(11):3504-10. doi: 10.1161/STROKEAHA.109.551234. Epub 2009 Sep 17. PMID: 19762709; PMCID: PMC4593511. <br /><br />Kim JS, Newman-Toker DE, Kerber KA, Jahn K, Bertholon P, Waterston J, Lee H, Bisdorff A, Strupp M. <b>Vascular vertigo and dizziness: Diagnostic criteria. </b>J Vestib Res. 2022;32(3):205-222. doi: 10.3233/VES-210169. PMID: 35367974; PMCID: PMC9249306. <br /><br />Lempert T, Olesen J, Furman J, Waterston J, Seemungal B, Carey J, Bisdorff A, Versino M, Evers S, Kheradmand A, Newman-Toker D. <b>Vestibular migraine: Diagnostic criteria1</b>. J Vestib Res. 2022;32(1):1-6. doi:...]]></itunes:summary><itunes:duration>809</itunes:duration><itunes:keywords>neurologia,sin,sinneurologia,vertigine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 7 - La progressione della sclerosi multipla: è tempo di superare le tradizionali classificazioni?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-7-la-progressione-della-sclerosi-multipla-e-tempo-di-superare-le-tradizionali-classificazioni--53119715</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marcello Moccia; <br />PODCASTER JUNIOR: Sebastiano Crisafulli; <br /><br />RAZIONALE: <br />Il tema di questo episodio è la progressione della sclerosi multipla: è tempo di superare le tradizionali classificazioni? La Sclerosi Multipla è una malattia complessa e molto eterogenea sia dal punto di vista radiologico, clinico che immunologico. Come per molte patologie così eterogenee anche all'interno della stessa etichetta diagnostica è utile, ed anche necessaria, una classificazione. In particolare la Sclerosi Multipla viene classificata in tre principali forme sulla base dell'andamento clinico. La forma maggiormente prevalente e comune alla diagnosi è quella recidivante remittente è caratterizzata da un sintomo acuto con risoluzione più o meno completa e una successiva fase di remissione di durata variabile fino ad una successiva possibile ricaduta. La forma secondariamente progressiva, che può seguire ad un iniziale fase recidivante remittente, è caratterizzata da un lento e progressivo peggioramento clinico e accumulo di disabilità indipendentemente dalle ricadute. Infine la forma primariamente progressiva caratterizzata dall'assenza di ricadute cliniche e un graduale peggioramento dall'esordio della malattia. Sappiamo che questa classificazione, anche se molto utile, non è sempre adattabile a tutti i pazienti ed inoltre sappiamo che alcuni meccanismi immunologici alla base della malattia sono spesso presenti all'interno dell'intero spettro delle forme cliniche e non strettamente limitate ad una sola forma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53119715</guid><pubDate>Tue, 07 Mar 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53119715/stagione_3_episodio_7_la_progressione_della_sclerosi_multipla_tempo_di_superare_le_tradizionali_classificazioni.mp3" length="16454021" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Marcello Moccia; 
PODCASTER JUNIOR: Sebastiano Crisafulli; 

RAZIONALE: 
Il tema di questo episodio è la progressione della sclerosi multipla: è tempo di superare le tradizionali classificazioni? La Sclerosi Multipla è una malattia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Marcello Moccia; <br />PODCASTER JUNIOR: Sebastiano Crisafulli; <br /><br />RAZIONALE: <br />Il tema di questo episodio è la progressione della sclerosi multipla: è tempo di superare le tradizionali classificazioni? La Sclerosi Multipla è una malattia complessa e molto eterogenea sia dal punto di vista radiologico, clinico che immunologico. Come per molte patologie così eterogenee anche all'interno della stessa etichetta diagnostica è utile, ed anche necessaria, una classificazione. In particolare la Sclerosi Multipla viene classificata in tre principali forme sulla base dell'andamento clinico. La forma maggiormente prevalente e comune alla diagnosi è quella recidivante remittente è caratterizzata da un sintomo acuto con risoluzione più o meno completa e una successiva fase di remissione di durata variabile fino ad una successiva possibile ricaduta. La forma secondariamente progressiva, che può seguire ad un iniziale fase recidivante remittente, è caratterizzata da un lento e progressivo peggioramento clinico e accumulo di disabilità indipendentemente dalle ricadute. Infine la forma primariamente progressiva caratterizzata dall'assenza di ricadute cliniche e un graduale peggioramento dall'esordio della malattia. Sappiamo che questa classificazione, anche se molto utile, non è sempre adattabile a tutti i pazienti ed inoltre sappiamo che alcuni meccanismi immunologici alla base della malattia sono spesso presenti all'interno dell'intero spettro delle forme cliniche e non strettamente limitate ad una sola forma.]]></itunes:summary><itunes:duration>1029</itunes:duration><itunes:keywords>sclerosimultipla,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 6 - Biotech startup e ricerca accademica: mondi paralleli o nuove opportunità?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-6-biotech-startup-e-ricerca-accademica-mondi-paralleli-o-nuove-opportunita--53070480</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Pierluigi Paracchi; <br />PODCASTER JUNIOR: Giacomo Sferruzza; <br /><br />RAZIONALE:<br />In questo episodio parliamo dell'interazione tra il mondo delle start-up Biotech e la ricerca accademica. Sono due mondi paralleli o si aprono nuove opportunità?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53070480</guid><pubDate>Thu, 02 Mar 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53070480/stagione_3_episodio_6_biotech_startup_e_ricerca_accademica_mondi_paralleli_o_nuove_opportunit.mp3" length="11214885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Pierluigi Paracchi; 
PODCASTER JUNIOR: Giacomo Sferruzza; 

RAZIONALE:
In questo episodio parliamo dell'interazione tra il mondo delle start-up Biotech e la ricerca accademica. Sono due mondi paralleli o si aprono nuove opportunità?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Pierluigi Paracchi; <br />PODCASTER JUNIOR: Giacomo Sferruzza; <br /><br />RAZIONALE:<br />In questo episodio parliamo dell'interazione tra il mondo delle start-up Biotech e la ricerca accademica. Sono due mondi paralleli o si aprono nuove opportunità?]]></itunes:summary><itunes:duration>701</itunes:duration><itunes:keywords>biotech,neurologia,neurologo,neurology,ricerca,sin,sinneurologia,startup,start-up</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 5 - Distonie infantili</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-5-distonie-infantili--52876201</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Miryam Carecchio; <br />PODCASTER JUNIOR: Sara Satolli;<br /><br />RAZIONALE: <br />L'argomento trattato sono le distonie genetiche con l'obiettivo di imparare ad orientarsi meglio tra pazienti pediatrici, genetica e terapia. La Distonia è un disturbo del movimento caratterizzato da una contrazione muscolare prolungata causante posture anomale o movimenti torzionali e ripetitivi. In base all'eziologia possiamo distinguere distonie ereditarie, acquisite, idiopatiche o secondarie ad altre patologie neurologiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52876201</guid><pubDate>Tue, 28 Feb 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52876201/stagione_3_episodio_5_distonie_infantili.mp3" length="14124369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Miryam Carecchio; 
PODCASTER JUNIOR: Sara Satolli;

RAZIONALE: 
L'argomento trattato sono le distonie genetiche con l'obiettivo di imparare ad orientarsi meglio tra pazienti pediatrici, genetica e terapia. La Distonia è un disturbo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Miryam Carecchio; <br />PODCASTER JUNIOR: Sara Satolli;<br /><br />RAZIONALE: <br />L'argomento trattato sono le distonie genetiche con l'obiettivo di imparare ad orientarsi meglio tra pazienti pediatrici, genetica e terapia. La Distonia è un disturbo del movimento caratterizzato da una contrazione muscolare prolungata causante posture anomale o movimenti torzionali e ripetitivi. In base all'eziologia possiamo distinguere distonie ereditarie, acquisite, idiopatiche o secondarie ad altre patologie neurologiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>883</itunes:duration><itunes:keywords>distonia,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 4 - Atrofia multisistemica: un lupo travestito da agnello</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-4-atrofia-multisistemica-un-lupo-travestito-da-agnello--52803777</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Alessandra Fanciulli; <br />PODCASTER JUNIOR: Mirella Russo; <br /><br />RAZIONALE:<br />L’atrofia multisistemica rappresenta una grande sfida per il neurologo, in particolare in termini di diagnosi precoce, come anche confermato dal recente studio di validazione neuropatologica dei criteri della MDS. <br />Passiamo ad un argomento che sicuramente interesserà i giovani neurologi che si trovano a gestire i primi casi di MSA: il trattamento. Come sappiamo, non esistono terapie disease-modifying approvate per questa malattia, nondimeno è necessario fornire un supporto dal punto di vista sintomatico.<br />In ultimo: il titolo di questa puntata, un po’ Esopico, paragona questa malattia a un lupo travestito da agnello. Parliamo quindi di una condizione “pericolosa” percepita, almeno nelle prime fasi, come un innocuo quanto confuso insieme di sintomi; eppure, sappiamo che l’MSA rappresenta una malattia a progressione piuttosto rapida.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52803777</guid><pubDate>Thu, 23 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52803777/stagione_3_episodio_4_atrofia_multisistemica_un_lupo_travestito_da_agnello.mp3" length="12177841" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Alessandra Fanciulli; 
PODCASTER JUNIOR: Mirella Russo; 

RAZIONALE:
L’atrofia multisistemica rappresenta una grande sfida per il neurologo, in particolare in termini di diagnosi precoce, come anche confermato dal recente studio di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Alessandra Fanciulli; <br />PODCASTER JUNIOR: Mirella Russo; <br /><br />RAZIONALE:<br />L’atrofia multisistemica rappresenta una grande sfida per il neurologo, in particolare in termini di diagnosi precoce, come anche confermato dal recente studio di validazione neuropatologica dei criteri della MDS. <br />Passiamo ad un argomento che sicuramente interesserà i giovani neurologi che si trovano a gestire i primi casi di MSA: il trattamento. Come sappiamo, non esistono terapie disease-modifying approvate per questa malattia, nondimeno è necessario fornire un supporto dal punto di vista sintomatico.<br />In ultimo: il titolo di questa puntata, un po’ Esopico, paragona questa malattia a un lupo travestito da agnello. Parliamo quindi di una condizione “pericolosa” percepita, almeno nelle prime fasi, come un innocuo quanto confuso insieme di sintomi; eppure, sappiamo che l’MSA rappresenta una malattia a progressione piuttosto rapida.]]></itunes:summary><itunes:duration>762</itunes:duration><itunes:keywords>atrofia,atrofiamultisistemica,neurologia,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 3 - C'è un neurologo in sala operatoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-3-c-e-un-neurologo-in-sala-operatoria--52800058</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Camillo Foresti; <br />PODCASTER JUNIOR: Valeria Polonia; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio è una metodica sviluppata nel corso degli ultimi anni che, mediante l'utilizzo integrato e contemporaneo di più tecniche neurofisiologiche, soprattutto elettroencefalografia, potenziali evocati motori, somatosensoriali, acustici del tronco encefalo, elettromiografia ecc., permette di testare durante un intervento chirurgico l'integrità delle strutture nervose. Questa metodica ha destato crescente interesse dal momento che gli interventi di neurochirurgia si svolgono in anestesia generale, motivo per cui un’eventuale lesione iatrogena intraoperatoria del sistema nervoso centrale o periferico potrebbe essere rilevata solo al termine dell’intervento al risveglio del paziente, senza possibilità di rimediare ad un eventuale danno. Lo scopo del monitoraggio intraoperatorio è quindi quello di identificare, tramite le metodiche di monitoraggio e mappaggio neurofisiologico, un eventuale insulto neurologico intraoperatorio in tempo reale, in modo da consentire al chirurgo di annullare o minimizzare il danno ed evitare in tal modo un deficit neurologico post-operatorio permanente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52800058</guid><pubDate>Tue, 21 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52800058/stagione_3_episodio_3_c_un_neurologo_in_sala_operatoria.mp3" length="15679068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Camillo Foresti; 
PODCASTER JUNIOR: Valeria Polonia; 

RAZIONALE:
Il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio è una metodica sviluppata nel corso degli ultimi anni che, mediante l'utilizzo integrato e contemporaneo di più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Camillo Foresti; <br />PODCASTER JUNIOR: Valeria Polonia; <br /><br />RAZIONALE:<br />Il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio è una metodica sviluppata nel corso degli ultimi anni che, mediante l'utilizzo integrato e contemporaneo di più tecniche neurofisiologiche, soprattutto elettroencefalografia, potenziali evocati motori, somatosensoriali, acustici del tronco encefalo, elettromiografia ecc., permette di testare durante un intervento chirurgico l'integrità delle strutture nervose. Questa metodica ha destato crescente interesse dal momento che gli interventi di neurochirurgia si svolgono in anestesia generale, motivo per cui un’eventuale lesione iatrogena intraoperatoria del sistema nervoso centrale o periferico potrebbe essere rilevata solo al termine dell’intervento al risveglio del paziente, senza possibilità di rimediare ad un eventuale danno. Lo scopo del monitoraggio intraoperatorio è quindi quello di identificare, tramite le metodiche di monitoraggio e mappaggio neurofisiologico, un eventuale insulto neurologico intraoperatorio in tempo reale, in modo da consentire al chirurgo di annullare o minimizzare il danno ed evitare in tal modo un deficit neurologico post-operatorio permanente.]]></itunes:summary><itunes:duration>980</itunes:duration><itunes:keywords>chirurgia,neurologo,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 2 - La chirurgia dell'Epilessia quando candidare il paziente al percorso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-2-la-chirurgia-dell-epilessia-quando-candidare-il-paziente-al-percorso--52740230</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Laura Tassi;<br />PODCASTER JUNIOR: Ginevra Giovannelli; <br /><br />RAZIONALE:<br />Sappiamo che l’epilessia è una delle patologie neurologiche più frequenti, che colpisce nel mondo<br />circa 50 milioni di persone ed ha un elevatissimo impatto sulla qualità della vita.<br />Di tutti i pazienti con epilessia, ben 1 su 3 continua ad avere crisi nonostante la terapia ed è quindi<br />definito “farmacoresistente”.<br />E’ in questo contesto che nasce e si inserisce la Chirurgia dell’Epilessia, che attualmente<br />rappresenta l’unica opzione in grado di offrire non solo la guarigione di una patologia altrimenti<br />cronica, ma anche un’eventuale successiva sospensione dei farmaci.<br />Nonostante questo, il suo impiego è largamente sottoutilizzato, forse anche per scarsa diffusione<br />di conoscenza in materia. Spesso si pensa infatti alla chirurgia come una specie di “ultima spiaggia”<br />ed i potenziali candidati vengono indirizzati ai Centri di Chirurgia quando è ormai troppo tardi.<br />E’ fondamentale quindi la precoce e corretta individuazione di pazienti che potrebbero beneficiare<br />dell’intervento chirurgico.<br />TAKE HOME MESSAGE:<br />Il messaggio che ci portiamo a casa oggi è che la chirurgia dell’epilessia è estremamente efficace e<br />deve essere presa in considerazione precocemente nella storia del paziente. Addirittura, in alcuni<br />casi strutturali come, li ripetiamo, i tumori a basso grado, le displasie corticali focali e le sclerosi<br />ippocampali possiamo indirizzare il paziente ad un iter pre-chirurgico anche prima che si verifichi<br />la farmacoresistenza perché questo influenza positivamente l’outcome. Inoltre, dobbiamo tenere<br />presente che anche nei casi più complessi o con la RM “apparentemente negativa” l’intervento<br />non è necessariamente escluso, ma possono essere necessari ulteriori approfondimenti, da<br />eseguire in Centri specializzati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52740230</guid><pubDate>Thu, 16 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52740230/stagione_3_episodio_2_la_chirurgia_dell_epilessia_quando_candidare_il_paziente_al_percorso.mp3" length="13208064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Laura Tassi;
PODCASTER JUNIOR: Ginevra Giovannelli; 

RAZIONALE:
Sappiamo che l’epilessia è una delle patologie neurologiche più frequenti, che colpisce nel mondo
circa 50 milioni di persone ed ha un elevatissimo impatto sulla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Laura Tassi;<br />PODCASTER JUNIOR: Ginevra Giovannelli; <br /><br />RAZIONALE:<br />Sappiamo che l’epilessia è una delle patologie neurologiche più frequenti, che colpisce nel mondo<br />circa 50 milioni di persone ed ha un elevatissimo impatto sulla qualità della vita.<br />Di tutti i pazienti con epilessia, ben 1 su 3 continua ad avere crisi nonostante la terapia ed è quindi<br />definito “farmacoresistente”.<br />E’ in questo contesto che nasce e si inserisce la Chirurgia dell’Epilessia, che attualmente<br />rappresenta l’unica opzione in grado di offrire non solo la guarigione di una patologia altrimenti<br />cronica, ma anche un’eventuale successiva sospensione dei farmaci.<br />Nonostante questo, il suo impiego è largamente sottoutilizzato, forse anche per scarsa diffusione<br />di conoscenza in materia. Spesso si pensa infatti alla chirurgia come una specie di “ultima spiaggia”<br />ed i potenziali candidati vengono indirizzati ai Centri di Chirurgia quando è ormai troppo tardi.<br />E’ fondamentale quindi la precoce e corretta individuazione di pazienti che potrebbero beneficiare<br />dell’intervento chirurgico.<br />TAKE HOME MESSAGE:<br />Il messaggio che ci portiamo a casa oggi è che la chirurgia dell’epilessia è estremamente efficace e<br />deve essere presa in considerazione precocemente nella storia del paziente. Addirittura, in alcuni<br />casi strutturali come, li ripetiamo, i tumori a basso grado, le displasie corticali focali e le sclerosi<br />ippocampali possiamo indirizzare il paziente ad un iter pre-chirurgico anche prima che si verifichi<br />la farmacoresistenza perché questo influenza positivamente l’outcome. Inoltre, dobbiamo tenere<br />presente che anche nei casi più complessi o con la RM “apparentemente negativa” l’intervento<br />non è necessariamente escluso, ma possono essere necessari ulteriori approfondimenti, da<br />eseguire in Centri specializzati.]]></itunes:summary><itunes:duration>826</itunes:duration><itunes:keywords>chirurgia,epilessia,neurologia,neurology,sin,sinneurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 3 EPISODIO 1 - Cervelli in fuga</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-3-episodio-1-cervelli-in-fuga--52714568</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Elena Moro; <br />PODCASTER JUNIOR: Isabella Colonna; <br /><br />RAZIONALE: <br />Nella formazione di un ricercatore l’esperienza all’estero è una tappa molto importante, direi fondamentale, in quanto oltre a far acquisire nuove conoscenze tecniche favorisce l’incontro con ricercatori provenienti da altre realtà e arricchisce il lavoro di ricerca. Mi piace citare uno studio pubblicato su Nature nel 2017 che, esaminando 14 milioni di pubblicazioni provenienti da 16 milioni di singoli individui e pubblicati nel periodo che va dal 2008 al 2015, ha rivelato che il 96% di questi ricercatori ha avuto un solo paese di affiliazione durante tutto il periodo (e quindi considerati come “non mobili”), mentre il 4%, classificati come mobili, avevano avuto più affiliazioni durante il periodo esaminato. Un’analisi successiva ha poi mostrato che i ricercatori mobili avevano in media circa il 40% di tassi di citazione più alti rispetto a quelli non mobili. Questo studio conferma ulteriormente l’importanza della mobilità internazionale per la carriera di un ricercatore. Quindi il fatto che i ricercatori vadano all’estero, la cosiddetta “fuga dei cervelli”, non dovrebbe avere un’accezione negativa. Il problema è che in molti paesi, tra cui l’Italia, la mobilità dei ricercatori è monodirezionale e non bi-direzionale come dovrebbe essere, cioè il flusso dei ricercatori in uscita non è bilanciato dall’entrata di ricercatori che rimpatriano o ricercatori di altre nazionalità, sia in termini di quantità che di qualità. Secondo uno studio condotto dal Centro studi e ricerche IDOS, dal 2008 al 2019 circa 14.000 individui che hanno conseguito un dottorato di ricerca di Italia sono emigrati permanentemente all’estero. Nel 2021 un lavoro italiano pubblicato su Science and Public Policy ha analizzato le cause che portano a questo flusso unidirezionale di ricercatori verso altre nazioni. Ha rivelato che i ricercatori italiani con affiliazione in Italia lamentavano, rispetto ai colleghi italiani all’estero, condizioni di lavoro peggiori caratterizzate da contratti precari, bassa retribuzione, minori opportunità di carriera, sistema di reclutamento nelle università poco trasparente. Nel novembre 2022, il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha proclamato i vincitori del bando <b>“</b>Starting Grants 2022” nell'ambito del programma Horizon Europe. Tra i vincitori di questo bando ci sono cittadini di 46 Paesi, e gli italiani sono arrivati al secondo posto dopo i tedeschi, evidenziando la bravura dei ricercatori italiani. La nota triste di questo dato è che la maggior parte dei ricercatori italiani vincitori di questo bando lavora all’estero; infatti, l’Italia si è classificata solo al sesto posto come destinazione finale dei fondi europei.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52714568</guid><pubDate>Tue, 14 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52714568/moro_colonna.mp3" length="14362457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Elena Moro; 
PODCASTER JUNIOR: Isabella Colonna; 

RAZIONALE: 
Nella formazione di un ricercatore l’esperienza all’estero è una tappa molto importante, direi fondamentale, in quanto oltre a far acquisire nuove conoscenze tecniche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Elena Moro; <br />PODCASTER JUNIOR: Isabella Colonna; <br /><br />RAZIONALE: <br />Nella formazione di un ricercatore l’esperienza all’estero è una tappa molto importante, direi fondamentale, in quanto oltre a far acquisire nuove conoscenze tecniche favorisce l’incontro con ricercatori provenienti da altre realtà e arricchisce il lavoro di ricerca. Mi piace citare uno studio pubblicato su Nature nel 2017 che, esaminando 14 milioni di pubblicazioni provenienti da 16 milioni di singoli individui e pubblicati nel periodo che va dal 2008 al 2015, ha rivelato che il 96% di questi ricercatori ha avuto un solo paese di affiliazione durante tutto il periodo (e quindi considerati come “non mobili”), mentre il 4%, classificati come mobili, avevano avuto più affiliazioni durante il periodo esaminato. Un’analisi successiva ha poi mostrato che i ricercatori mobili avevano in media circa il 40% di tassi di citazione più alti rispetto a quelli non mobili. Questo studio conferma ulteriormente l’importanza della mobilità internazionale per la carriera di un ricercatore. Quindi il fatto che i ricercatori vadano all’estero, la cosiddetta “fuga dei cervelli”, non dovrebbe avere un’accezione negativa. Il problema è che in molti paesi, tra cui l’Italia, la mobilità dei ricercatori è monodirezionale e non bi-direzionale come dovrebbe essere, cioè il flusso dei ricercatori in uscita non è bilanciato dall’entrata di ricercatori che rimpatriano o ricercatori di altre nazionalità, sia in termini di quantità che di qualità. Secondo uno studio condotto dal Centro studi e ricerche IDOS, dal 2008 al 2019 circa 14.000 individui che hanno conseguito un dottorato di ricerca di Italia sono emigrati permanentemente all’estero. Nel 2021 un lavoro italiano pubblicato su Science and Public Policy ha analizzato le cause che portano a questo flusso unidirezionale di ricercatori verso altre nazioni. Ha rivelato che i ricercatori italiani con affiliazione in Italia lamentavano, rispetto ai colleghi italiani all’estero, condizioni di lavoro peggiori caratterizzate da contratti precari, bassa retribuzione, minori opportunità di carriera, sistema di reclutamento nelle università poco trasparente. Nel novembre 2022, il Consiglio europeo della ricerca (ERC) ha proclamato i vincitori del bando <b>“</b>Starting Grants 2022” nell'ambito del programma Horizon Europe. Tra i vincitori di questo bando ci sono cittadini di 46 Paesi, e gli italiani sono arrivati al secondo posto dopo i tedeschi, evidenziando la bravura dei ricercatori italiani. La nota triste di questo dato è che la maggior parte dei ricercatori italiani vincitori di questo bando lavora all’estero; infatti, l’Italia si è classificata solo al sesto posto come destinazione finale dei fondi europei.]]></itunes:summary><itunes:duration>898</itunes:duration><itunes:keywords>cervelliinfuga,fugadicervelli,lavoro,neurologia,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>3</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 37 - Emicrania e stroke criptogenetico: relazioni pericolose</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-37-emicrania-e-stroke-criptogenetico-relazioni-pericolose--50468741</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Elisa Giorli<br />PODCASTER JUNIOR: Valentina Mazzoleni]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50468741</guid><pubDate>Tue, 05 Jul 2022 12:57:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50468741/stagione_2_episodio_37_emicrania_e_stroke_criptogenetico_relazioni_pericolose.mp3" length="11232279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Elisa Giorli&#13;
PODCASTER JUNIOR: Valentina Mazzoleni</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Elisa Giorli<br />PODCASTER JUNIOR: Valentina Mazzoleni]]></itunes:summary><itunes:duration>702</itunes:duration><itunes:keywords>criptogenetico,emicrania,malattieneurologiche,malditesta,neurologia,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia,strokle</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 35 - Come funziona il funzionale: dalla diagnosi al trattamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-35-come-funziona-il-funzionale-dalla-diagnosi-al-trattamento--50201637</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: MICHELE TINAZZI<br />PODCASTER JUNIOR: TOMMASO ERCOLI<br />RAZIONALE<br />I disordini neurologici funzionali rappresentano la seconda causa di visita neurologica in un ambulatorio di neurologia generale. Solo negli Stati Uniti è stato stimato che il costo annuo per la gestione dei pazienti con disturbi neurologi funzionali in pronto soccorso e nei reparti di degenza ammonti a circa 1.2 miliardi di dollari. Negli ultimi 15/20 anni l’interesse della comunità scientifica e dei neurologi nei confronti di queste condizioni è cresciuto esponenzialmente, permettendoci di meglio comprendere la natura di questi disturbi. Risulta fondamentale individuare prontamente un disturbo neurologico funzionale, al fine attivare quanto prima una presa in carico del paziente e impostare il trattamento adeguato. Risulta altresì importante riconoscere tali sintomi in pazienti che presentano altre condizioni neurologiche, di modo da evitare indagini strumentali non necessarie e inadeguati trattamenti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50201637</guid><pubDate>Thu, 30 Jun 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50201637/stagione_2_episodio_36_come_funziona_il_funzionale_dalla_diagnosi_al_trattamento.mp3" length="21157555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: MICHELE TINAZZI&#13;
PODCASTER JUNIOR: TOMMASO ERCOLI&#13;
RAZIONALE&#13;
I disordini neurologici funzionali rappresentano la seconda causa di visita neurologica in un ambulatorio di neurologia generale. Solo negli Stati Uniti è stato stimato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: MICHELE TINAZZI<br />PODCASTER JUNIOR: TOMMASO ERCOLI<br />RAZIONALE<br />I disordini neurologici funzionali rappresentano la seconda causa di visita neurologica in un ambulatorio di neurologia generale. Solo negli Stati Uniti è stato stimato che il costo annuo per la gestione dei pazienti con disturbi neurologi funzionali in pronto soccorso e nei reparti di degenza ammonti a circa 1.2 miliardi di dollari. Negli ultimi 15/20 anni l’interesse della comunità scientifica e dei neurologi nei confronti di queste condizioni è cresciuto esponenzialmente, permettendoci di meglio comprendere la natura di questi disturbi. Risulta fondamentale individuare prontamente un disturbo neurologico funzionale, al fine attivare quanto prima una presa in carico del paziente e impostare il trattamento adeguato. Risulta altresì importante riconoscere tali sintomi in pazienti che presentano altre condizioni neurologiche, di modo da evitare indagini strumentali non necessarie e inadeguati trattamenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1323</itunes:duration><itunes:keywords>diagnosi,funzionale,malattieneurologiche,neurologia,neurology,sin,sinneurologia,societa'italianadineurologia,trattamento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 34 -Stimolazione magnetica transcranica: la tecnologia applicata alla neurologia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-34-stimolazione-magnetica-transcranica-la-tecnologia-applicata-alla-neurologia--50201566</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: GIACOMO KOCH<br />PODCASTER JUNIOR: ILENIA LIBRI]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50201566</guid><pubDate>Thu, 23 Jun 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50201566/stagione_2_episodio_34_stimolazione_magnetica_transcranica_la_tecnologia_applicata_alla_neurologia.mp3" length="16335142" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: GIACOMO KOCH&#13;
PODCASTER JUNIOR: ILENIA LIBRI</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: GIACOMO KOCH<br />PODCASTER JUNIOR: ILENIA LIBRI]]></itunes:summary><itunes:duration>1021</itunes:duration><itunes:keywords>magnetica,malattieneurologiche,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,smt,societàitalianadineurologia,stimolazione,stimolazionmagnetica,transcranica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 33 - Parkinson fatica e faticabilità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-33-parkinson-fatica-e-faticabilita--50196945</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: ALESSANDRO TESSITORE<br />PODCASTER JUNIOR: ILARIA DI VICO]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50196945</guid><pubDate>Tue, 21 Jun 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50196945/stagione_2_episodio_33_parkinson_fatica_e_faticabilit.mp3" length="19879018" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: ALESSANDRO TESSITORE&#13;
PODCASTER JUNIOR: ILARIA DI VICO</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: ALESSANDRO TESSITORE<br />PODCASTER JUNIOR: ILARIA DI VICO]]></itunes:summary><itunes:duration>1243</itunes:duration><itunes:keywords>faticabilità,malattiadiparkinson,malattieneurologiche,neurologi,neurologia,parkinson,sinneurologia,societa'italiananeurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 32 - Nodopatie, queste sconosciute</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-32-nodopatie-queste-sconosciute--50196893</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: FIORE MANGANELLI<br />PODCASTER JUNIOR: PIETRO DONEDDU]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50196893</guid><pubDate>Thu, 16 Jun 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50196893/nodopatie_queste_sconosciute.mp3" length="17230829" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: FIORE MANGANELLI&#13;
PODCASTER JUNIOR: PIETRO DONEDDU</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: FIORE MANGANELLI<br />PODCASTER JUNIOR: PIETRO DONEDDU]]></itunes:summary><itunes:duration>1077</itunes:duration><itunes:keywords>malattieneurologiche,neurologia,nodopatie,sin,sinneurologia,societa'italianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 31 - Fluid biomarkers nelle malattie del motoneurone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-31-fluid-biomarkers-nelle-malattie-del-motoneurone--50009932</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Andrea Malaspina<br />PODCASTER JUNIOR: Alessandro Bombaci]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50009932</guid><pubDate>Tue, 14 Jun 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50009932/malaspina.mp3" length="16982979" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Andrea Malaspina&#13;
PODCASTER JUNIOR: Alessandro Bombaci</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Andrea Malaspina<br />PODCASTER JUNIOR: Alessandro Bombaci]]></itunes:summary><itunes:duration>1062</itunes:duration><itunes:keywords>biomarker,malattie,malattiedelmotoneurone,motoneurone,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 30 - Quale scenario terapeutico per i pazienti con Miastenia Gravis generalizzata?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-30-quale-scenario-terapeutico-per-i-pazienti-con-miastenia-gravis-generalizzata--50087169</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: AMALIA EVOLI<br />PODCASTER JUNIOR: GIANFRANCO DE STEFANO<br />RAZIONALE<br />La Miastenia Gravis Generalizzata, la forma cioè che interessa più distretti muscolari e non solo quello oculare, è la forma di Miastenia Gravis più frequente. L’elevato impatto sulla qualità della vita del paziente, ed il rischio di complicanze respiratorie potenzialmente fatali sono i motivi per cui la terapia non si limita all’utilizzo di farmaci sintomatici come gli inibitori dell’acetilcolinesterasi ma prevede anche l’impiego di farmaci attivi sul sistema immunitario. La materia è stata inoltre oggetto di un recente aggiornamento a seguito della revisione delle indicazioni per la terapia chirurgica di timectomia e dell’introduzione degli anticorpi monoclonali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50087169</guid><pubDate>Thu, 09 Jun 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50087169/evoli.mp3" length="13258963" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: AMALIA EVOLI&#13;
PODCASTER JUNIOR: GIANFRANCO DE STEFANO&#13;
RAZIONALE&#13;
La Miastenia Gravis Generalizzata, la forma cioè che interessa più distretti muscolari e non solo quello oculare, è la forma di Miastenia Gravis più frequente....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: AMALIA EVOLI<br />PODCASTER JUNIOR: GIANFRANCO DE STEFANO<br />RAZIONALE<br />La Miastenia Gravis Generalizzata, la forma cioè che interessa più distretti muscolari e non solo quello oculare, è la forma di Miastenia Gravis più frequente. L’elevato impatto sulla qualità della vita del paziente, ed il rischio di complicanze respiratorie potenzialmente fatali sono i motivi per cui la terapia non si limita all’utilizzo di farmaci sintomatici come gli inibitori dell’acetilcolinesterasi ma prevede anche l’impiego di farmaci attivi sul sistema immunitario. La materia è stata inoltre oggetto di un recente aggiornamento a seguito della revisione delle indicazioni per la terapia chirurgica di timectomia e dell’introduzione degli anticorpi monoclonali.]]></itunes:summary><itunes:duration>829</itunes:duration><itunes:keywords>malattieneurologiche,miastenia,miasteniagravisgeneralizzata,miasteniasgravis,neurologia,neurologist,neurology+,sin,sinneurologia,societa'italianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 29 - Lo Stato Epilettico può durare meno di questo podcast</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-29-lo-stato-epilettico-puo-durare-meno-di-questo-podcast--50009890</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Francesco Brigo<br />PODOCASTER JUNIOR: Francesco Pasini<br />RAZIONALE:<br />Lo stato epilettico – o status epilepticus – è una delle principali emergenze neurologiche e colpisce tra le 70'000 e le 280'000 persone all’anno in Europa. Viene oggi definito come una crisi epilettica prolungata o come una serie di crisi senza il completo recupero della coscienza. La classificazione operativa dell’International League Against Epilepsy del 2015 include due variabili temporali fondamentali per poter guidare la pratica clinica: la prima, trascorsa la quale si parla di stato epilettico conclamato, e la seconda, dopo di cui gli scarsi dati neuropatologici a disposizione suggeriscono che subentri un danno neuronale duraturo. <br />Se per lo stato epilettico convulsivo esiste un consenso unanime sulla necessità di un trattamento aggressivo, lo stato epilettico non convulsivo rappresenta una maggior sfida per il neurologo, in quanto entità più eterogenea, di difficile diagnosi e con algoritmi terapeutici non ben definiti.<br />In generale, per lo stato epilettico sono previste attualmente quattro linee di terapia: benzodiazepine, farmaci antiepilettici, farmaci sedativi ed, come quarta linea, vari trattamenti farmacologici e non, da utilizzare quando le prime tre linee non hanno portato a risoluzione dello status. Negli ultimi anni, i nuovi farmaci antiepilettici sembrano mostrare risultati promettenti anche nel trattamento di questa emergenza. <br />Da parte del neurologo clinico, infine, è fondamentale una corretta valutazione delle possibili cause dello stato epilettico e dei fattori prognostici del paziente, per ottenere un giusto bilanciamento tra aggressività di trattamento e chances di risoluzione dello stato epilettico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50009890</guid><pubDate>Tue, 07 Jun 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50009890/brigo.mp3" length="22037777" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Francesco Brigo&#13;
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RAZIONALE:&#13;
Lo stato epilettico – o status epilepticus – è una delle principali emergenze neurologiche e colpisce tra le 70'000 e le 280'000 persone all’anno in Europa. Viene oggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Francesco Brigo<br />PODOCASTER JUNIOR: Francesco Pasini<br />RAZIONALE:<br />Lo stato epilettico – o status epilepticus – è una delle principali emergenze neurologiche e colpisce tra le 70'000 e le 280'000 persone all’anno in Europa. Viene oggi definito come una crisi epilettica prolungata o come una serie di crisi senza il completo recupero della coscienza. La classificazione operativa dell’International League Against Epilepsy del 2015 include due variabili temporali fondamentali per poter guidare la pratica clinica: la prima, trascorsa la quale si parla di stato epilettico conclamato, e la seconda, dopo di cui gli scarsi dati neuropatologici a disposizione suggeriscono che subentri un danno neuronale duraturo. <br />Se per lo stato epilettico convulsivo esiste un consenso unanime sulla necessità di un trattamento aggressivo, lo stato epilettico non convulsivo rappresenta una maggior sfida per il neurologo, in quanto entità più eterogenea, di difficile diagnosi e con algoritmi terapeutici non ben definiti.<br />In generale, per lo stato epilettico sono previste attualmente quattro linee di terapia: benzodiazepine, farmaci antiepilettici, farmaci sedativi ed, come quarta linea, vari trattamenti farmacologici e non, da utilizzare quando le prime tre linee non hanno portato a risoluzione dello status. Negli ultimi anni, i nuovi farmaci antiepilettici sembrano mostrare risultati promettenti anche nel trattamento di questa emergenza. <br />Da parte del neurologo clinico, infine, è fondamentale una corretta valutazione delle possibili cause dello stato epilettico e dei fattori prognostici del paziente, per ottenere un giusto bilanciamento tra aggressività di trattamento e chances di risoluzione dello stato epilettico.]]></itunes:summary><itunes:duration>1378</itunes:duration><itunes:keywords>antiepilettici,epilessia,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurology,sinneurologia,societàitalianadineurologia,statoepilettico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 28 - Ictus: non è sempre questione di grossi vasi focus su ictus monogenico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-28-ictus-non-e-sempre-questione-di-grossi-vasi-focus-su-ictus-monogenico--50009829</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIORI: Michelangelo Mancuso <br />PODCASTER JUNIOR: Federica Rizzo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50009829</guid><pubDate>Tue, 31 May 2022 12:30:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50009829/mancuso.mp3" length="15195786" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIORI: Michelangelo Mancuso &#13;
PODCASTER JUNIOR: Federica Rizzo</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIORI: Michelangelo Mancuso <br />PODCASTER JUNIOR: Federica Rizzo]]></itunes:summary><itunes:duration>950</itunes:duration><itunes:keywords>ictus,malattie,malattieneurologiche,neurologia,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 27 - Sembra SM ma non lo è. I rischi della misdiagnosi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-27-sembra-sm-ma-non-lo-e-i-rischi-della-misdiagnosi--49906844</link><description><![CDATA[SPREAKER SENIOR: Martina Absinta<br />SPREAKER JUNIOR: Antonio De Martino<br />RAZIONALE<br />La sclerosi multipla (SM) è una malattia complessa e la sua eterogeneità clinica e radiologica spesso rende difficile la sua diagnosi. Molte altre patologie, demielinizzanti e non-demielinizzanti, possono imitarne l'aspetto e ad oggi non è stato ancora identificato nessun biomarker altamente specifico e sensibile per la diagnosi di SM. Gli sforzi per sviluppare criteri diagnostici sono iniziati circa 50 anni fa ed il continuo perfezionamento dei criteri, soprattutto radiologici, ha consentito una diagnosi precoce e sempre più accurata della SM. Tuttavia, il rischio di misdiagnosi è ancora dietro l’angolo: recenti studi hanno mostrato che circa il 5-20% dei pazienti che ricevono diagnosi di MS in realtà non sono affetti da tale patologia. La revisione dei criteri di McDonald del 2017 aggiunge ai precedenti criteri radiologici di disseminazione delle lesioni demielinizzanti nello spazio e nel tempo, anche la valutazione delle lesioni corticali, l'inclusione di lesioni sintomatiche e la presenza di bande oligoclonali. Il soddisfacimento di tali criteri diagnostici ha aumentato la possibilita’ di diagnosi precoce e quindi di inizio tempestivo di disease-modifying treatments ed ha ridotto il rischio di misdiagnosi che rimane comunque concreto se tali criteri non vengono applicati in modo appropriato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49906844</guid><pubDate>Sat, 28 May 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49906844/absinta.mp3" length="12084915" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPREAKER SENIOR: Martina Absinta&#13;
SPREAKER JUNIOR: Antonio De Martino&#13;
RAZIONALE&#13;
La sclerosi multipla (SM) è una malattia complessa e la sua eterogeneità clinica e radiologica spesso rende difficile la sua diagnosi. Molte altre patologie,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPREAKER SENIOR: Martina Absinta<br />SPREAKER JUNIOR: Antonio De Martino<br />RAZIONALE<br />La sclerosi multipla (SM) è una malattia complessa e la sua eterogeneità clinica e radiologica spesso rende difficile la sua diagnosi. Molte altre patologie, demielinizzanti e non-demielinizzanti, possono imitarne l'aspetto e ad oggi non è stato ancora identificato nessun biomarker altamente specifico e sensibile per la diagnosi di SM. Gli sforzi per sviluppare criteri diagnostici sono iniziati circa 50 anni fa ed il continuo perfezionamento dei criteri, soprattutto radiologici, ha consentito una diagnosi precoce e sempre più accurata della SM. Tuttavia, il rischio di misdiagnosi è ancora dietro l’angolo: recenti studi hanno mostrato che circa il 5-20% dei pazienti che ricevono diagnosi di MS in realtà non sono affetti da tale patologia. La revisione dei criteri di McDonald del 2017 aggiunge ai precedenti criteri radiologici di disseminazione delle lesioni demielinizzanti nello spazio e nel tempo, anche la valutazione delle lesioni corticali, l'inclusione di lesioni sintomatiche e la presenza di bande oligoclonali. Il soddisfacimento di tali criteri diagnostici ha aumentato la possibilita’ di diagnosi precoce e quindi di inizio tempestivo di disease-modifying treatments ed ha ridotto il rischio di misdiagnosi che rimane comunque concreto se tali criteri non vengono applicati in modo appropriato.]]></itunes:summary><itunes:duration>756</itunes:duration><itunes:keywords>malattienuerologiche,misdiagnosi,neurolgia,sclerosimultipla,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 26 - Diagnosi differenziale fra SM e Neuromielite Ottica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-26-diagnosi-differenziale-fra-sm-e-neuromielite-ottica--49906688</link><description><![CDATA[SPEKER SENIOR: Marcello Romano<br />SPEAKER JUNIOR: Lorenzo Gaetani]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49906688</guid><pubDate>Wed, 25 May 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49906688/romano_gaetani.mp3" length="11645308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEKER SENIOR: Marcello Romano&#13;
SPEAKER JUNIOR: Lorenzo Gaetani</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEKER SENIOR: Marcello Romano<br />SPEAKER JUNIOR: Lorenzo Gaetani]]></itunes:summary><itunes:duration>728</itunes:duration><itunes:keywords>neurologia,neurology,neuromielite,neuromieliteottica,sclerosimultipla,sin,sinneurologia,sm,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 25 - Perché è importante conoscere il complemento?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-25-perche-e-importante-conoscere-il-complemento--49906685</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Roberto Furlan<br />SPEAKER JUNIOR: Giacomo Sferruzza]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49906685</guid><pubDate>Tue, 24 May 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49906685/furlan.mp3" length="16244863" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: Roberto Furlan&#13;
SPEAKER JUNIOR: Giacomo Sferruzza</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Roberto Furlan<br />SPEAKER JUNIOR: Giacomo Sferruzza]]></itunes:summary><itunes:duration>1016</itunes:duration><itunes:keywords>malattieneurologiche,neurologia,neurology,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 24 - Quando la NMO recidiva. Come gestire il  relapse.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-24-quando-la-nmo-recidiva-come-gestire-il-relapse--49906613</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Gianluigi Mancardi<br />SPEAKER  JUNIOR: Virginia Rinaldi<br />RAZIONALE <br />Nei disordini dello spettro della Neuromielite Ottica (NMO) le ricadute costituiscono il principale driver e motivo di accumulo di disabilità. Infatti, a differenza della Sclerosi Multipla (SM) nella NMO la componente di progressione indipendente dalle ricadute sembra avere un ruolo marginale se non nullo, mentre invece le ricadute sono generalmente più frequenti (con un tasso annualizzato pari a più del doppio di quello della SM) e più gravi (a causa del maggior danno assonale). Pertanto, nella NMO, diventa cruciale una gestione ottimale delle ricadute sia in acuto, con un trattamento tempestivo ed efficace volto a limitarne il più possibile gli esiti a lungo termine, sia in cronico con terapie preventive che ne riducano l’insorgenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49906613</guid><pubDate>Mon, 23 May 2022 14:03:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49906613/mancardi.mp3" length="16741817" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: Gianluigi Mancardi&#13;
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RAZIONALE &#13;
Nei disordini dello spettro della Neuromielite Ottica (NMO) le ricadute costituiscono il principale driver e motivo di accumulo di disabilità. Infatti, a differenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Gianluigi Mancardi<br />SPEAKER  JUNIOR: Virginia Rinaldi<br />RAZIONALE <br />Nei disordini dello spettro della Neuromielite Ottica (NMO) le ricadute costituiscono il principale driver e motivo di accumulo di disabilità. Infatti, a differenza della Sclerosi Multipla (SM) nella NMO la componente di progressione indipendente dalle ricadute sembra avere un ruolo marginale se non nullo, mentre invece le ricadute sono generalmente più frequenti (con un tasso annualizzato pari a più del doppio di quello della SM) e più gravi (a causa del maggior danno assonale). Pertanto, nella NMO, diventa cruciale una gestione ottimale delle ricadute sia in acuto, con un trattamento tempestivo ed efficace volto a limitarne il più possibile gli esiti a lungo termine, sia in cronico con terapie preventive che ne riducano l’insorgenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>1047</itunes:duration><itunes:keywords>healthcare,malattieneurologiche,neurologi,neurologia,neurologist,nmo,recidiva,relapse,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 23 - Emicrania, trattamento sintomatico e profilassi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-23-emicrania-trattamento-sintomatico-e-profilassi--49726690</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Maria Pia Prudenzano<br />SPEAKER JUNIOR: Umberto Pensato]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49726690</guid><pubDate>Tue, 10 May 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49726690/prudenzano.mp3" length="18086809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: Maria Pia Prudenzano&#13;
SPEAKER JUNIOR: Umberto Pensato</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Maria Pia Prudenzano<br />SPEAKER JUNIOR: Umberto Pensato]]></itunes:summary><itunes:duration>1131</itunes:duration><itunes:keywords>emicrania,malattieneurologiche,neurologia,neurology,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 22 - TGA, TIA o qualcos' altro Come distinguere l’amnesico acuto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-22-tga-tia-o-qualcos-altro-come-distinguere-l-amnesico-acuto--49515154</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Leonardo Pantoni<br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Bax]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49515154</guid><pubDate>Thu, 05 May 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49515154/stagione_2_episodio_21_tga_tia_o_qualcos_altro_come_distinguere_l_amnesico_acuto.mp3" length="13883394" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Leonardo Pantoni&#13;
PODCASTER JUNIOR: Francesco Bax</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Leonardo Pantoni<br />PODCASTER JUNIOR: Francesco Bax]]></itunes:summary><itunes:duration>868</itunes:duration><itunes:keywords>acuto,amnesico,healthcare,malattieneurologiche,neurologia,neurology,sinneurologia,societaitalianadineurologia,tga,tia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 21 - Beta amyloid and epilepsy two sides same coin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-21-beta-amyloid-and-epilepsy-two-sides-same-coin--49592854</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR Jacopo Di francesco<br />PODCASTER JUNIOR Michele Romoli<br />RAZIONALE <br />L’amiloide è una proteina normalmente prodotta in vari organi e tessuti del nostro corpo. Nei neuroni, le cellule nervose che compongono il nostro cervello, svolge importanti azioni di regolazione della trasmissione sinaptica e di regolazione della barriera emato-encefalica. La beta amiloide è il risultato del clivaggio della proteina precursore dell’amiloide tramite l’azione di enzimi chiamati secretasi. Una volta prodotta in eccesso può accumularsi in forma solubile, aggregarsi in oligomeri, fino a precipitare formando placche amiloidi, che rappresentano una delle entità istopatologiche della malattia di Alzheimer. Recentemente, alcuni studi preclinici hanno evidenziato che la beta amiloide può indurre una attività neuronale anomala, e che crisi epilettiche possono incrementare la produzione di beta amiloide a loro volta, inducendo un circolo vizioso. A questi dati fa eco, dal punto di vista clinico, un’alta prevalenza di epilessia tra i pazienti con disturbi cognitivi, come anche di demenza nei pazienti epilettici. Facciamo un po’ d’ordine.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49592854</guid><pubDate>Tue, 03 May 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49592854/stagione_2_episodio_21_beta_amyloid_and_epilepsy_two_sides_same_coin.mp3" length="11782313" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR Jacopo Di francesco&#13;
PODCASTER JUNIOR Michele Romoli&#13;
RAZIONALE &#13;
L’amiloide è una proteina normalmente prodotta in vari organi e tessuti del nostro corpo. Nei neuroni, le cellule nervose che compongono il nostro cervello, svolge...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR Jacopo Di francesco<br />PODCASTER JUNIOR Michele Romoli<br />RAZIONALE <br />L’amiloide è una proteina normalmente prodotta in vari organi e tessuti del nostro corpo. Nei neuroni, le cellule nervose che compongono il nostro cervello, svolge importanti azioni di regolazione della trasmissione sinaptica e di regolazione della barriera emato-encefalica. La beta amiloide è il risultato del clivaggio della proteina precursore dell’amiloide tramite l’azione di enzimi chiamati secretasi. Una volta prodotta in eccesso può accumularsi in forma solubile, aggregarsi in oligomeri, fino a precipitare formando placche amiloidi, che rappresentano una delle entità istopatologiche della malattia di Alzheimer. Recentemente, alcuni studi preclinici hanno evidenziato che la beta amiloide può indurre una attività neuronale anomala, e che crisi epilettiche possono incrementare la produzione di beta amiloide a loro volta, inducendo un circolo vizioso. A questi dati fa eco, dal punto di vista clinico, un’alta prevalenza di epilessia tra i pazienti con disturbi cognitivi, come anche di demenza nei pazienti epilettici. Facciamo un po’ d’ordine.]]></itunes:summary><itunes:duration>737</itunes:duration><itunes:keywords>amyloid,beta,epilessia,neurologia,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 20 - Miositi autoimmuni le grandi imitatrici. Come distinguerle, come trattarle.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-20-miositi-autoimmuni-le-grandi-imitatrici-come-distinguerle-come-trattarle--49515125</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Carmelo Rodolico<br />PODCASTER JUNIOR: Stefano Mozzetta]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49515125</guid><pubDate>Thu, 28 Apr 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49515125/stagione_2_episodio_20_miositi_autoimmuni_le_grandi_imitatrici_come_distinguerle_come_trattarle.mp3" length="18187955" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Carmelo Rodolico&#13;
PODCASTER JUNIOR: Stefano Mozzetta</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Carmelo Rodolico<br />PODCASTER JUNIOR: Stefano Mozzetta]]></itunes:summary><itunes:duration>1137</itunes:duration><itunes:keywords>autoimmuni,miositi,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 19 - Stroke in FA quanto a lungo cercarla e quanto deve durare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-19-stroke-in-fa-quanto-a-lungo-cercarla-e-quanto-deve-durare--49515085</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: DAVIDE SANGALLI<br />PODCASTER JUNIOR:GIULIA FIUME<br />RAZIONALE<br />La Fibrillazione Atriale (FA) è la forma più comune di aritmia cardiaca sopraventricolare sostenuta e al tempo stesso uno dei fattori di rischio più importanti per l’ictus ischemico, determinando un aumento del rischio di stroke di 5 volte nei soggetti affetti rispetto alla popolazione generale. <br />È stimato che circa il 15% di tutti gli eventi ischemici cerebrali sia legato a FA. Tuttavia, a causa della sua natura a volte parossistica e della sintomatologia spesso minima o pressoché assente, la diagnosi di questa aritmia avviene, purtroppo, solo dopo un primo evento ischemico.<br />Pertanto, la ricerca della FA occulta quale fattore eziopatogenetico dell’ictus ischemico a genesi criptogenetica, l’ictus cioè la cui causa non viene identificata nonostante uno studio esteso, è da sempre uno degli argomenti più dibattuti in ambito di malattie cerebrovascolari.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49515085</guid><pubDate>Tue, 26 Apr 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49515085/stagione_2_episodio_19_stroke_in_fa_quanto_a_lungo_cercarla_e_quanto_deve_durare.mp3" length="19993957" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: DAVIDE SANGALLI&#13;
PODCASTER JUNIOR:GIULIA FIUME&#13;
RAZIONALE&#13;
La Fibrillazione Atriale (FA) è la forma più comune di aritmia cardiaca sopraventricolare sostenuta e al tempo stesso uno dei fattori di rischio più importanti per l’ictus...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: DAVIDE SANGALLI<br />PODCASTER JUNIOR:GIULIA FIUME<br />RAZIONALE<br />La Fibrillazione Atriale (FA) è la forma più comune di aritmia cardiaca sopraventricolare sostenuta e al tempo stesso uno dei fattori di rischio più importanti per l’ictus ischemico, determinando un aumento del rischio di stroke di 5 volte nei soggetti affetti rispetto alla popolazione generale. <br />È stimato che circa il 15% di tutti gli eventi ischemici cerebrali sia legato a FA. Tuttavia, a causa della sua natura a volte parossistica e della sintomatologia spesso minima o pressoché assente, la diagnosi di questa aritmia avviene, purtroppo, solo dopo un primo evento ischemico.<br />Pertanto, la ricerca della FA occulta quale fattore eziopatogenetico dell’ictus ischemico a genesi criptogenetica, l’ictus cioè la cui causa non viene identificata nonostante uno studio esteso, è da sempre uno degli argomenti più dibattuti in ambito di malattie cerebrovascolari.]]></itunes:summary><itunes:duration>1250</itunes:duration><itunes:keywords>neurologi,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia,stroke</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 18 - Stroke e AF quando riprendere la scoagulazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-18-stroke-e-af-quando-riprendere-la-scoagulazione--49476380</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: MAURIZIO PACIARONI<br />PODCASTER JUNIOR: MARIA ROSARIA BAGNATO<br />RAZIONALE<br /> il delicato tema “Stroke e AF: quando riprendere l’anticoagulazione?”. <br />Questo argomento è di crescente importanza dal momento che circa il 20% dei casi di ictus è da ricondurre alla presenza di Fibrillazione Atriale. <br />Il trattamento in prevenzione primaria di questa patologia è la terapia anticoagulante, che se da una parte riduce il rischio tromboembolico, dall’altra comporta un incremento di rischio emorragico sistemico.  <br />Negli ultimi dieci anni l’approccio terapeutico alla fibrillazione atriale non valvolare ha subito una svolta con l’introduzione dei NAO, che hanno permesso una migliore gestione farmacologica rispetto agli anticoagulanti classici, sia in termini di profilo di rischio che di compliance del paziente. <br />Nel corso della fase acuta dell’ictus alla luce dell’elevato rischio di infarcimento emorragico è mandatoria la temporanea sospensione della terapia anticoagulante. Risulta di crescente importanza l’individuazione di una corretta strategia per il timing di reinserimento dell’anticoagulante nei pazienti affetti da FA. <br />Questa scelta risulta cruciale in quanto deve inserirsi nel delicato equilibrio tra rischio protrombotico e rischio emorragico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49476380</guid><pubDate>Tue, 19 Apr 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49476380/stagione_2_episodio_18_stroke_e_af_quando_riprendere_la_scoagulazione.mp3" length="14573862" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: MAURIZIO PACIARONI&#13;
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 il delicato tema “Stroke e AF: quando riprendere l’anticoagulazione?”. &#13;
Questo argomento è di crescente importanza dal momento che circa il 20% dei casi di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: MAURIZIO PACIARONI<br />PODCASTER JUNIOR: MARIA ROSARIA BAGNATO<br />RAZIONALE<br /> il delicato tema “Stroke e AF: quando riprendere l’anticoagulazione?”. <br />Questo argomento è di crescente importanza dal momento che circa il 20% dei casi di ictus è da ricondurre alla presenza di Fibrillazione Atriale. <br />Il trattamento in prevenzione primaria di questa patologia è la terapia anticoagulante, che se da una parte riduce il rischio tromboembolico, dall’altra comporta un incremento di rischio emorragico sistemico.  <br />Negli ultimi dieci anni l’approccio terapeutico alla fibrillazione atriale non valvolare ha subito una svolta con l’introduzione dei NAO, che hanno permesso una migliore gestione farmacologica rispetto agli anticoagulanti classici, sia in termini di profilo di rischio che di compliance del paziente. <br />Nel corso della fase acuta dell’ictus alla luce dell’elevato rischio di infarcimento emorragico è mandatoria la temporanea sospensione della terapia anticoagulante. Risulta di crescente importanza l’individuazione di una corretta strategia per il timing di reinserimento dell’anticoagulante nei pazienti affetti da FA. <br />Questa scelta risulta cruciale in quanto deve inserirsi nel delicato equilibrio tra rischio protrombotico e rischio emorragico.]]></itunes:summary><itunes:duration>911</itunes:duration><itunes:keywords>atriale,fibrillazione,ictus,malattieneurologiche,neurologi,neurologist,sinneurologia,societaitalianadineurologia,stroke</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 17 - Terapia del Parkinson oltre alla L-Dopa c'è di più</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-17-terapia-del-parkinson-oltre-alla-l-dopa-c-e-di-piu--49363906</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Roberto Cilia <br />SPEAKER JUNIOR: Giulia Lazzeri]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49363906</guid><pubDate>Mon, 11 Apr 2022 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49363906/terapia_del_parkinson_oltre_alla_l_dopa_c_di_pi.mp3" length="20133973" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: Roberto Cilia &#13;
SPEAKER JUNIOR: Giulia Lazzeri</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: Roberto Cilia <br />SPEAKER JUNIOR: Giulia Lazzeri]]></itunes:summary><itunes:duration>1259</itunes:duration><itunes:keywords>l-dopa,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurology,parkinson,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 16 - Progressi della endoarterectomia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-16-progressi-della-endoarterectomia--49363877</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: ANDREA ZINI<br />SPEAKER JUNIOR: EMANUELE SPINA]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49363877</guid><pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49363877/zini_def.mp3" length="15651779" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: ANDREA ZINI&#13;
SPEAKER JUNIOR: EMANUELE SPINA</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: ANDREA ZINI<br />SPEAKER JUNIOR: EMANUELE SPINA]]></itunes:summary><itunes:duration>979</itunes:duration><itunes:keywords>endoarterectomia,healthcare,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurology,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 15 - Dissecting dissections: best treatment options</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-15-dissecting-dissections-best-treatment-options--49351950</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: MARCO LONGONI<br />SPEAKER JUNIOR: MARTINA DI PIETRO]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49351950</guid><pubDate>Thu, 07 Apr 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49351950/episodio_15_def.mp3" length="19919560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: MARCO LONGONI&#13;
SPEAKER JUNIOR: MARTINA DI PIETRO</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: MARCO LONGONI<br />SPEAKER JUNIOR: MARTINA DI PIETRO]]></itunes:summary><itunes:duration>1245</itunes:duration><itunes:keywords>dissecting,malattieneurologiche,neurologia,neurology,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 14: Alzheimer: la vera storia di Aducanumab</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-14-alzheimer-la-vera-storia-di-aducanumab--49328022</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: AMALIA CECILIA BRUNI<br />SPEAKER JUNIOR : BENEDETTA STORTI<br />RAZIONALE<br />Parliamo di Aducanumab, l’anticorpo monoclonale prodotto da Biogen, che il 7 giugno del 2021 è stato approvato dalla Food and drug administration negli Stati Uniti.<br />Il farmaco è una terapia per il paziente affetto da Alzheimer di grado lieve. Va somministrato per via endovenosa, in regime ospedaliero, ogni quattro settimane. Ed è un farmaco che, appena nato, ha già una storia piuttosto travagliata alle spalle. Fatta di entusiastici risultati, di capitolazioni inattese e ancora di una straordinaria rinascita. Un poco come la fenice, Aducanumab è letteralmente risorto dalle proprie ceneri.<br />Mi piacerebbe fare una breve cronistoria di Aducanumab del tortuoso percorso finora tracciato dal farmaco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49328022</guid><pubDate>Wed, 06 Apr 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49328022/storti_bruni_def.mp3" length="20929768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: AMALIA CECILIA BRUNI&#13;
SPEAKER JUNIOR : BENEDETTA STORTI&#13;
RAZIONALE&#13;
Parliamo di Aducanumab, l’anticorpo monoclonale prodotto da Biogen, che il 7 giugno del 2021 è stato approvato dalla Food and drug administration negli Stati Uniti....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: AMALIA CECILIA BRUNI<br />SPEAKER JUNIOR : BENEDETTA STORTI<br />RAZIONALE<br />Parliamo di Aducanumab, l’anticorpo monoclonale prodotto da Biogen, che il 7 giugno del 2021 è stato approvato dalla Food and drug administration negli Stati Uniti.<br />Il farmaco è una terapia per il paziente affetto da Alzheimer di grado lieve. Va somministrato per via endovenosa, in regime ospedaliero, ogni quattro settimane. Ed è un farmaco che, appena nato, ha già una storia piuttosto travagliata alle spalle. Fatta di entusiastici risultati, di capitolazioni inattese e ancora di una straordinaria rinascita. Un poco come la fenice, Aducanumab è letteralmente risorto dalle proprie ceneri.<br />Mi piacerebbe fare una breve cronistoria di Aducanumab del tortuoso percorso finora tracciato dal farmaco.]]></itunes:summary><itunes:duration>1309</itunes:duration><itunes:keywords>aducanumab,alzheimer,anticorpomonoclonale,malattieneurologiche,monoclonali,neurologia,neurologist,neurology,sin,sindem,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 13 - Chirurgia nel disturbo del movimento: cosa, chi e quando trattare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-13-chirurgia-nel-disturbo-del-movimento-cosa-chi-e-quando-trattare--49325802</link><description><![CDATA[SPEAKER SENIOR: ELENA MORO<br />SPEAKER JUNIOR: CARLO ALBERTO ARTUSI<br />RAZIONALE<br />Dagli anni ’90 ad oggi la neurochirurgia stereotassica, con il suo approccio lesionale e il successivo utilizzo della stimolazione cerebrale profonda, ha rivoluzionato il trattamento di molti disturbi del movimento nelle loro forme più gravi, dalla malattia di Parkinson, al tremore, alle distonie. Ad oggi, gli avanzamenti tecnologici e la maggiore confidenza con le metodiche hanno reso la stimolazione cerebrale profonda in primis ma anche gli altri approcci di chirurgia stereotassica, una terapia diffusa in tutto il mondo con un crescente numero di pazienti trattati spesso con grande successo. <br />Nonostante la grande efficacia nel migliorare o addirittura abolire alcuni sintomi, l’approccio chirurgico al paziente con disturbo del movimento richiede tuttavia particolare attenzione, dettata da un lato dall’invasività del trattamento e dai correlati rischi, dall’altro dalla corretta selezione del paziente, che è la chiave del successo di questa terapia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49325802</guid><pubDate>Tue, 05 Apr 2022 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49325802/13_puntata_moro_artusi_def.mp3" length="15909242" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>SPEAKER SENIOR: ELENA MORO&#13;
SPEAKER JUNIOR: CARLO ALBERTO ARTUSI&#13;
RAZIONALE&#13;
Dagli anni ’90 ad oggi la neurochirurgia stereotassica, con il suo approccio lesionale e il successivo utilizzo della stimolazione cerebrale profonda, ha rivoluzionato il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SPEAKER SENIOR: ELENA MORO<br />SPEAKER JUNIOR: CARLO ALBERTO ARTUSI<br />RAZIONALE<br />Dagli anni ’90 ad oggi la neurochirurgia stereotassica, con il suo approccio lesionale e il successivo utilizzo della stimolazione cerebrale profonda, ha rivoluzionato il trattamento di molti disturbi del movimento nelle loro forme più gravi, dalla malattia di Parkinson, al tremore, alle distonie. Ad oggi, gli avanzamenti tecnologici e la maggiore confidenza con le metodiche hanno reso la stimolazione cerebrale profonda in primis ma anche gli altri approcci di chirurgia stereotassica, una terapia diffusa in tutto il mondo con un crescente numero di pazienti trattati spesso con grande successo. <br />Nonostante la grande efficacia nel migliorare o addirittura abolire alcuni sintomi, l’approccio chirurgico al paziente con disturbo del movimento richiede tuttavia particolare attenzione, dettata da un lato dall’invasività del trattamento e dai correlati rischi, dall’altro dalla corretta selezione del paziente, che è la chiave del successo di questa terapia.]]></itunes:summary><itunes:duration>995</itunes:duration><itunes:keywords>disturbodelmovimento,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 12 - Encefalopatia post anossica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-12-encefalopatia-post-anossica--49184259</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Simone Beretta<br />PODCASTER JUNIOR: Dott. ssa Stefania Dallagiacoma<br />RAZIONALE<br />Il danno cerebrale post anossico si verifica alla cessazione del flusso ematico cerebrale che avviene in conseguenza di cause tossiche, come per intossicazione da monossido di carbonio o abuso di droghe, di cause vascolari, ma la causa principale è sicuramente l’arresto cardiaco che rappresenta una delle principali causa di mortalità e morbidità al mondo ed ha in Italia un’incidenza di circa 60 000 casi all’anno. La prognosi di tale condizione è infausta con una sopravvivenza che sfiora il 10-12% dei casi e i progressi nella gestione extra-ospedaliera di tale patologia hanno condotto ad un aumento dei pazienti in coma post-rianimazione.<br />Il neurologo in concerto con il team rianimatorio dovrebbe quindi cercare di prevenire il danno cerebrale secondario, effettuare una neuro-prognostication alla sospensione della sedazione ed individuare i pazienti a rischio di morte encefalica che raggiungono circa il 10%.<br />Stabilire una prognosi neurologica può essere un compito estremamente complesso e si deve avvalere di un approccio multimodale che includa più strumenti, clinici, laboratoristici e strumentali. È caldamente sconsigliato fare affidamento solo su un singolo elemento per evitare falsi positivi di “poor outcome” dal momento che questa etichetta porta nella maggior parte dei casi alla sospensione delle cure e quindi alla morte.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49184259</guid><pubDate>Tue, 29 Mar 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49184259/stagione_2_episodio_12.mp3" length="16280390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof. Simone Beretta&#13;
PODCASTER JUNIOR: Dott. ssa Stefania Dallagiacoma&#13;
RAZIONALE&#13;
Il danno cerebrale post anossico si verifica alla cessazione del flusso ematico cerebrale che avviene in conseguenza di cause tossiche, come per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Simone Beretta<br />PODCASTER JUNIOR: Dott. ssa Stefania Dallagiacoma<br />RAZIONALE<br />Il danno cerebrale post anossico si verifica alla cessazione del flusso ematico cerebrale che avviene in conseguenza di cause tossiche, come per intossicazione da monossido di carbonio o abuso di droghe, di cause vascolari, ma la causa principale è sicuramente l’arresto cardiaco che rappresenta una delle principali causa di mortalità e morbidità al mondo ed ha in Italia un’incidenza di circa 60 000 casi all’anno. La prognosi di tale condizione è infausta con una sopravvivenza che sfiora il 10-12% dei casi e i progressi nella gestione extra-ospedaliera di tale patologia hanno condotto ad un aumento dei pazienti in coma post-rianimazione.<br />Il neurologo in concerto con il team rianimatorio dovrebbe quindi cercare di prevenire il danno cerebrale secondario, effettuare una neuro-prognostication alla sospensione della sedazione ed individuare i pazienti a rischio di morte encefalica che raggiungono circa il 10%.<br />Stabilire una prognosi neurologica può essere un compito estremamente complesso e si deve avvalere di un approccio multimodale che includa più strumenti, clinici, laboratoristici e strumentali. È caldamente sconsigliato fare affidamento solo su un singolo elemento per evitare falsi positivi di “poor outcome” dal momento che questa etichetta porta nella maggior parte dei casi alla sospensione delle cure e quindi alla morte.]]></itunes:summary><itunes:duration>1018</itunes:duration><itunes:keywords>anossica,encefalopatia,healthcare,neurologia,neurologist,neurology,post,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 11 - Polineuropatia diabetica oltre al dolore c'è di più</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-11-polineuropatia-diabetica-oltre-al-dolore-c-e-di-piu--49184184</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dott.ssa Eleonora Galosi<br />PODCASTER JUNIOR: Dott. Andrea Rasera<br />RAZIONALE<br />La neuropatia diabetica è la più frequente forma di interessamento del sistema nervoso periferico. Nella realtà quotidiana di qualsiasi medico, anche non neurologo, è comune incontrare pazienti affetti da neuropatie diabetica che spesso si caratterizza per la presenza di ipoestesie e parestesie con una distribuzione lunghezza dipendente. Tuttavia, non solo le grosse fibre mieliniche possono essere danneggiate, infatti anche le fibre di tipo A delta e C possono essere coinvolte determinando spesso sintomatologia dolorosa. Questo podcast ha l’obiettivo di comprendere a pieno la relazione tra neuropatia diabetica e dolore, non solo come manifestazione clinica ma come espressione del danno neuropatico a carico delle piccole fibre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49184184</guid><pubDate>Thu, 24 Mar 2022 13:01:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49184184/stagione_2_episodio_11_polineuropatia_diabetica_oltre_al_dolore_c_di_pi.mp3" length="18508948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dott.ssa Eleonora Galosi&#13;
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RAZIONALE&#13;
La neuropatia diabetica è la più frequente forma di interessamento del sistema nervoso periferico. Nella realtà quotidiana di qualsiasi medico, anche non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dott.ssa Eleonora Galosi<br />PODCASTER JUNIOR: Dott. Andrea Rasera<br />RAZIONALE<br />La neuropatia diabetica è la più frequente forma di interessamento del sistema nervoso periferico. Nella realtà quotidiana di qualsiasi medico, anche non neurologo, è comune incontrare pazienti affetti da neuropatie diabetica che spesso si caratterizza per la presenza di ipoestesie e parestesie con una distribuzione lunghezza dipendente. Tuttavia, non solo le grosse fibre mieliniche possono essere danneggiate, infatti anche le fibre di tipo A delta e C possono essere coinvolte determinando spesso sintomatologia dolorosa. Questo podcast ha l’obiettivo di comprendere a pieno la relazione tra neuropatia diabetica e dolore, non solo come manifestazione clinica ma come espressione del danno neuropatico a carico delle piccole fibre.]]></itunes:summary><itunes:duration>1157</itunes:duration><itunes:keywords>diabetica,dolore,neurolgy,neurologia,neurologist,polineuropatia,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 10 - Disturbi del sonno: dall'insonnia alla parasonnia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-10-disturbi-del-sonno-dall-insonnia-alla-parasonnia--49102948</link><description><![CDATA[Podcaster senior: Prof. Giampaolo Toscano<br />Podcaster junior : Dott. Valerio Brunetti<br /><br />Razionale<br />I disturbi del sonno comprendono un ampio spettro di patologie con un’alta prevalenza nella popolazione generale.<br />Tra i disturbi del sonno più frequenti vi è sicuramente l’insonnia. Si stima che il 15% della popolazione italiana assuma benzodiazepine per combattere tale disturbo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49102948</guid><pubDate>Sat, 19 Mar 2022 13:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49102948/toscano.mp3" length="15872462" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: Prof. Giampaolo Toscano&#13;
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Razionale&#13;
I disturbi del sonno comprendono un ampio spettro di patologie con un’alta prevalenza nella popolazione generale.&#13;
Tra i disturbi del sonno più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: Prof. Giampaolo Toscano<br />Podcaster junior : Dott. Valerio Brunetti<br /><br />Razionale<br />I disturbi del sonno comprendono un ampio spettro di patologie con un’alta prevalenza nella popolazione generale.<br />Tra i disturbi del sonno più frequenti vi è sicuramente l’insonnia. Si stima che il 15% della popolazione italiana assuma benzodiazepine per combattere tale disturbo]]></itunes:summary><itunes:duration>993</itunes:duration><itunes:keywords>disturbidelsonno,malattiadelsonno,malattieneurologiche,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 9 - Il tremore non è un sintomo facile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-9-il-tremore-non-e-un-sintomo-facile--49091988</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Angelo Antonini<br />PODCASTER JUNIOR: Giulia Paparella<br />RAZIONALE<br />Nel podcast dal titolo ‘il tremore non è un sintomo facile’, tratteremo i punti più controversi e non ancora definiti che riguardano il tremore nelle diverse condizioni neurologiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49091988</guid><pubDate>Thu, 17 Mar 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49091988/tremore.mp3" length="17759129" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Angelo Antonini&#13;
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PODCASTER JUNIOR: Dott.ssa Chiara Pizzamigio&#13;
RAZIONALE&#13;
Le malattie mitocondriali sono un gruppo eterogeneo di disordini ereditari caratterizzati da un malfunzionamento della catena respiratoria. Si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Serenella Servidei<br />PODCASTER JUNIOR: Dott.ssa Chiara Pizzamigio<br />RAZIONALE<br />Le malattie mitocondriali sono un gruppo eterogeneo di disordini ereditari caratterizzati da un malfunzionamento della catena respiratoria. Si tratta di malattie complesse da un punto di vista clinico, biochimico e genetico. Sono inoltre tra i più comuni disordini genetici, con una prevalenza di circa 1 caso ogni 5000 persone. I mitocondri contengono una porzione di DNA che costituisce l’1% circa del DNA cellulare, tuttavia vi sono anche numerosi geni all’interno del DNA nucleare che ne contribuiscono al corretto funzionamento. Poiché ogni cellula del nostro organismo contiene centinaia/migliaia di mitocondri, risulta ovvio che ogni organo possa essere potenzialmente affetto. Tuttavia sono proprio gli organi e i tessuti a maggior richiesta energetica ad essere affetti in modo preponderante, come ad esempio il sistema nervoso centrale. Il coinvolgimento del sistema nervoso centrale nelle malattie mitocondriali è solitamente acuto, può coinvolgere soggetti di tutte le età e spesso pone problemi di diagnosi differenziale con altre e più frequenti malattie neurologiche. Inoltre si tratta spesso di manifestazioni cliniche devastanti che contribuiscono alla morbilità e mortalità di questi pazienti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1586</itunes:duration><itunes:keywords>malattiemitocondriali,malattieneurologiche,mitocondrio,neurologia,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 7 - Neurologia per lo sport e sport per la Neurologia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-7-neurologia-per-lo-sport-e-sport-per-la-neurologia--49065848</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Fabrizio Stocchi<br />PODCASTER JUNIOR: Dott. Luca Cuffaro<br />RAZIONALE<br />Il podcast tratterà delle relazioni reciproche tra neurologia e sport, nei termini di traumatismi acuti e lesioni al SNP o al SNC, traumatismi cronici ripetuti specie negli sport d'impatto, e benefici dell'attività motoria per la rieducazione neuromotoria e la neuroprotezione vascolare in generale. Si parlerà anche dell' epidemiologia delle patologie neurodegenerative negli atleti (citando il noto articolo su NEJM circa l'aumentata mortalità per malattie neurodegenerative tra i calciatori scozzesi con contestuale ridotta incidenza di eventi vascolari/oncologici - Mackay, 2019), nonostante lo sport sia considerato protettivo per un sano invecchiamento del corpo e della mente come evidente da svariati studi dell'effetto protettivo dell'esercizio fisico nella malattia di Alzheimer.  Attività motoria in neurologia,  l'importanza della rieducazione neuromotoria e dell'esercizio fisico nei disturbi del movimento, soprattutto nella malattia di Parkinson]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49065848</guid><pubDate>Tue, 15 Mar 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49065848/stocchi.mp3" length="14657872" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof. Fabrizio Stocchi&#13;
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Il podcast tratterà delle relazioni reciproche tra neurologia e sport, nei termini di traumatismi acuti e lesioni al SNP o al SNC, traumatismi cronici ripetuti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof. Fabrizio Stocchi<br />PODCASTER JUNIOR: Dott. Luca Cuffaro<br />RAZIONALE<br />Il podcast tratterà delle relazioni reciproche tra neurologia e sport, nei termini di traumatismi acuti e lesioni al SNP o al SNC, traumatismi cronici ripetuti specie negli sport d'impatto, e benefici dell'attività motoria per la rieducazione neuromotoria e la neuroprotezione vascolare in generale. Si parlerà anche dell' epidemiologia delle patologie neurodegenerative negli atleti (citando il noto articolo su NEJM circa l'aumentata mortalità per malattie neurodegenerative tra i calciatori scozzesi con contestuale ridotta incidenza di eventi vascolari/oncologici - Mackay, 2019), nonostante lo sport sia considerato protettivo per un sano invecchiamento del corpo e della mente come evidente da svariati studi dell'effetto protettivo dell'esercizio fisico nella malattia di Alzheimer.  Attività motoria in neurologia,  l'importanza della rieducazione neuromotoria e dell'esercizio fisico nei disturbi del movimento, soprattutto nella malattia di Parkinson]]></itunes:summary><itunes:duration>917</itunes:duration><itunes:keywords>alzheimer,malattieneurodegenerative,neurologist,neurologo,neurology,parkinson,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia,sport</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 6 - End life of glioma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-6-end-life-of-glioma--48990183</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR Andrea Pace<br />PODCASTER JUNIOR Giacomo Sferruzza<br />RAZIONALE<br />Il podcast di oggi affronta un tema molto delicato ovvero fine vita nei pazienti affetti da glioma. I gliomi sono una classe di tumori primitivi del sistema nervoso centrale dalla prognosi molto varia in relazione al loro profilo molecolare. Tuttavia il glioma di gran lunga più frequente nell’adulto è il glioblastoma, un tumore estremamente aggressivo con una prognosi che va in media dai 12 ai 18 mesi nonostante le terapie.  Benchè si tratti di un argomento di nicchia, trattandosi di patologie rare, il tema del fine vita nei pazienti affetti da glioma racchiude diversi aspetti di natura assistenziale e di natura bioetica (relativi al fatto che spesso il paziente può andare in contro ad una perdita della capacità di discernimento e di autodeterminazione) che sono comuni a diversi ambiti della neurologia, specialmente nel campo delle malattie neurodegenerative. La differenza sostanziale in neuro-oncologia risiede nelle tempistiche estremamente rapide con cui un paziente si trova proiettato in questi argomenti, e questa probamente è la sfida più dura da affrontare per i pazienti in primis e per il medico che li assiste.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48990183</guid><pubDate>Tue, 08 Mar 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48990183/pace.mp3" length="15560246" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR Andrea Pace&#13;
PODCASTER JUNIOR Giacomo Sferruzza&#13;
RAZIONALE&#13;
Il podcast di oggi affronta un tema molto delicato ovvero fine vita nei pazienti affetti da glioma. I gliomi sono una classe di tumori primitivi del sistema nervoso centrale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR Andrea Pace<br />PODCASTER JUNIOR Giacomo Sferruzza<br />RAZIONALE<br />Il podcast di oggi affronta un tema molto delicato ovvero fine vita nei pazienti affetti da glioma. I gliomi sono una classe di tumori primitivi del sistema nervoso centrale dalla prognosi molto varia in relazione al loro profilo molecolare. Tuttavia il glioma di gran lunga più frequente nell’adulto è il glioblastoma, un tumore estremamente aggressivo con una prognosi che va in media dai 12 ai 18 mesi nonostante le terapie.  Benchè si tratti di un argomento di nicchia, trattandosi di patologie rare, il tema del fine vita nei pazienti affetti da glioma racchiude diversi aspetti di natura assistenziale e di natura bioetica (relativi al fatto che spesso il paziente può andare in contro ad una perdita della capacità di discernimento e di autodeterminazione) che sono comuni a diversi ambiti della neurologia, specialmente nel campo delle malattie neurodegenerative. La differenza sostanziale in neuro-oncologia risiede nelle tempistiche estremamente rapide con cui un paziente si trova proiettato in questi argomenti, e questa probamente è la sfida più dura da affrontare per i pazienti in primis e per il medico che li assiste.]]></itunes:summary><itunes:duration>973</itunes:duration><itunes:keywords>finevita,glioma,healthcare,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,sin,sinneurologia,sistemanervosocentrale,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 5 - Tau e PET amiloide il ruolo dei biomarcatori in vivo nelle demenze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-5-tau-e-pet-amiloide-il-ruolo-dei-biomarcatori-in-vivo-nelle-demenze--48907177</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Daniela Perani<br />PODCASTER JUNIOR Dott. Andrea Plutino<br /><br />RAZIONALE<br />nel 2018 i criteri di ricerca NIA-AA hanno per la prima volta spostato il paradigma della malattia di Alzheimer da un'entità esclusivamente o prevalentemente clinica ad una prettamente biologica spostando il focus sui biomarcatori in vivo di fisiopatologia alzheimeriana cioè le proteine misfolded tau e beta-amiloide. I due metodi attualmente disponibili per tali indagini sono l'analisi del liquido cefalorachidiano o l'utilizzo della PET con marcatori specifici. Inoltre altre malattie degenerative condividono l'accumulo di proteina tau come la demenza fronto-temporale, la degenerazione cortico-basale e la paralisi sovranucleare progressiva. Appare chiaro quindi il ruolo che riveste la possibilità di ricercare in vivo questi biomarcatori]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48907177</guid><pubDate>Tue, 01 Mar 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48907177/tau_e_pet_amiloide_il_ruolo_dei_biomarcatori_in_vivo_nelle_demenze.mp3" length="16269523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Daniela Perani&#13;
PODCASTER JUNIOR Dott. Andrea Plutino&#13;
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RAZIONALE&#13;
nel 2018 i criteri di ricerca NIA-AA hanno per la prima volta spostato il paradigma della malattia di Alzheimer da un'entità esclusivamente o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Prof.ssa Daniela Perani<br />PODCASTER JUNIOR Dott. Andrea Plutino<br /><br />RAZIONALE<br />nel 2018 i criteri di ricerca NIA-AA hanno per la prima volta spostato il paradigma della malattia di Alzheimer da un'entità esclusivamente o prevalentemente clinica ad una prettamente biologica spostando il focus sui biomarcatori in vivo di fisiopatologia alzheimeriana cioè le proteine misfolded tau e beta-amiloide. I due metodi attualmente disponibili per tali indagini sono l'analisi del liquido cefalorachidiano o l'utilizzo della PET con marcatori specifici. Inoltre altre malattie degenerative condividono l'accumulo di proteina tau come la demenza fronto-temporale, la degenerazione cortico-basale e la paralisi sovranucleare progressiva. Appare chiaro quindi il ruolo che riveste la possibilità di ricercare in vivo questi biomarcatori]]></itunes:summary><itunes:duration>1017</itunes:duration><itunes:keywords>biomarcatori,demenze,healthcare,malattieneurologiche,neurolgi,neurologist,neurology,pet,petamiloide,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia,tau</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 EPISODIO 4 - SLA: genetica e fenocopie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-4-sla-genetica-e-fenocopie--48782436</link><description><![CDATA[PODCASTER JUNIOR Dott.ssa Fabiola De Marchi<br />PODCASTER SENIOR Prof. Nicola Ticozzi<br />RAZIONALE:<br />La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa rara, fatale, e per la quale non esistono terapie in grado di invertirne il decorso. È una patologia eterogenea dal punto di vista clinico, spesso con sintomi sovrapponibili ad altre condizioni neurologiche, e con decorso clinico altamente variabile. È una malattia sporadica nell’85-90% dei casi, genetica nel 10-15%. In questo podcast verrà affrontato il ruolo delle principali mutazioni genetiche coinvolte nelle malattie dei motoneuroni nell’eterogeneità fenotipica, sottolineandone i fenotipi più caratteristici. In seguito, anche alla luce dei recenti sviluppi in termini di terapia genica, discuteremo insieme in quali scenari l’esecuzione del test genetico è consigliato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48782436</guid><pubDate>Thu, 24 Feb 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48782436/4_puntata_pubblicare.mp3" length="18186702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER JUNIOR Dott.ssa Fabiola De Marchi&#13;
PODCASTER SENIOR Prof. Nicola Ticozzi&#13;
RAZIONALE:&#13;
La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa rara, fatale, e per la quale non esistono terapie in grado di invertirne il decorso. È...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER JUNIOR Dott.ssa Fabiola De Marchi<br />PODCASTER SENIOR Prof. Nicola Ticozzi<br />RAZIONALE:<br />La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa rara, fatale, e per la quale non esistono terapie in grado di invertirne il decorso. È una patologia eterogenea dal punto di vista clinico, spesso con sintomi sovrapponibili ad altre condizioni neurologiche, e con decorso clinico altamente variabile. È una malattia sporadica nell’85-90% dei casi, genetica nel 10-15%. In questo podcast verrà affrontato il ruolo delle principali mutazioni genetiche coinvolte nelle malattie dei motoneuroni nell’eterogeneità fenotipica, sottolineandone i fenotipi più caratteristici. In seguito, anche alla luce dei recenti sviluppi in termini di terapia genica, discuteremo insieme in quali scenari l’esecuzione del test genetico è consigliato.]]></itunes:summary><itunes:duration>1137</itunes:duration><itunes:keywords>fenocopie,genetica,malattianeuromuscolari,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurology,sclerosilateraleamiotrofica,sin,sinneurologia,sla,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 - EPISODIO 3 - La dieta chetogenica e le sue applicazioni terapeutiche in neurologia: funziona?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-3-la-dieta-chetogenica-e-le-sue-applicazioni-terapeutiche-in-neurologia-funziona--48772201</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dott. Cherubino Di Lorenzo<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Francesco Santangelo<br /><br />RAZIONALE:<br />Da circa un secolo la dieta chetogenica viene utilizzata con successo nel trattamento di alcune forme di epilessie farmaco-resistenti e, dato il crescente interesse verso trattamenti non farmacologici, si stanno moltiplicando nuovi studi, sia preclinici che non, che stanno permettendo di capirne meglio i meccanismi biochimici alla base, giustificandone l'utilizzo in molte condizioni neurologiche.  Ospite della puntata di oggi è il dott. Di Lorenzo, tra i più prolifici autori al mondo sull'utilizzo della dieta chetogenica nell'emicrania. Le domande vogliono chiarire cosa sia la dieta chetogenica e quale sia il razionale del suo utilizzo in ambito neurologico, in quali condizioni neurologiche si stia tuttora utilizzando e sperimentando, discutendo infine di aspetti di sicurezza, compliance e controindicazioni]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48772201</guid><pubDate>Tue, 22 Feb 2022 13:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48772201/episodio_3.mp3" length="23446718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Dott. Cherubino Di Lorenzo&#13;
PODCASTER JUNIOR: Dr. Francesco Santangelo&#13;
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RAZIONALE:&#13;
Da circa un secolo la dieta chetogenica viene utilizzata con successo nel trattamento di alcune forme di epilessie farmaco-resistenti e, dato il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Dott. Cherubino Di Lorenzo<br />PODCASTER JUNIOR: Dr. Francesco Santangelo<br /><br />RAZIONALE:<br />Da circa un secolo la dieta chetogenica viene utilizzata con successo nel trattamento di alcune forme di epilessie farmaco-resistenti e, dato il crescente interesse verso trattamenti non farmacologici, si stanno moltiplicando nuovi studi, sia preclinici che non, che stanno permettendo di capirne meglio i meccanismi biochimici alla base, giustificandone l'utilizzo in molte condizioni neurologiche.  Ospite della puntata di oggi è il dott. Di Lorenzo, tra i più prolifici autori al mondo sull'utilizzo della dieta chetogenica nell'emicrania. Le domande vogliono chiarire cosa sia la dieta chetogenica e quale sia il razionale del suo utilizzo in ambito neurologico, in quali condizioni neurologiche si stia tuttora utilizzando e sperimentando, discutendo infine di aspetti di sicurezza, compliance e controindicazioni]]></itunes:summary><itunes:duration>1466</itunes:duration><itunes:keywords>alimentazione,chetogenica,dieta,dietachetogenica,healthcare,malattie,malattiedegenerative,malattiementali,malattieneurologiche,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 - EPISODIO 2- Parkinson genetico: al di là della giovane età</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-2-parkinson-genetico-al-di-la-della-giovane-eta--48754077</link><description><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Alessio Di Fonzo - Fondazione IRCCS Ca’ Granda, U.O. Neurologia Milano <br />PODCASTER JUNIOR: Marco Percetti - Università degli studi di Milano-Bicocca, Milano<br />RAZIONALE:<br />La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più comune, la cui incidenza aumenta con l'aumentare dell'età. Nella maggior parte dei casi è una patologia sporadica; tuttavia, è possibile identificare una causa monogenica in almeno il 10% dei casi, tendenzialmente a penetranza incompleta. Il titolo del Neuropod di oggi, "Parkinson genetico: al di là della giovane età", coglie perfettamente i due lati della stessa medaglia: come già detto, la malattia di Parkinson è una patologia principalmente dell'anziano, e spesso un esordio clinico in età giovanile pone il sospetto di una causa genetica sottostante; tuttavia, una età di esordio più tardiva non esclude necessariamente la possibilità di una causa monogenica. Per tale motivo, le domande di oggi si concentreranno su tre punti di vista differenti per meglio districare la matassa della genetica della malattia di Parkinson.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48754077</guid><pubDate>Thu, 17 Feb 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48754077/2_puntata_podcast_def_con_musica.mp3" length="13695730" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>PODCASTER SENIOR: Alessio Di Fonzo - Fondazione IRCCS Ca’ Granda, U.O. Neurologia Milano &#13;
PODCASTER JUNIOR: Marco Percetti - Università degli studi di Milano-Bicocca, Milano&#13;
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La malattia di Parkinson è la seconda malattia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[PODCASTER SENIOR: Alessio Di Fonzo - Fondazione IRCCS Ca’ Granda, U.O. Neurologia Milano <br />PODCASTER JUNIOR: Marco Percetti - Università degli studi di Milano-Bicocca, Milano<br />RAZIONALE:<br />La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più comune, la cui incidenza aumenta con l'aumentare dell'età. Nella maggior parte dei casi è una patologia sporadica; tuttavia, è possibile identificare una causa monogenica in almeno il 10% dei casi, tendenzialmente a penetranza incompleta. Il titolo del Neuropod di oggi, "Parkinson genetico: al di là della giovane età", coglie perfettamente i due lati della stessa medaglia: come già detto, la malattia di Parkinson è una patologia principalmente dell'anziano, e spesso un esordio clinico in età giovanile pone il sospetto di una causa genetica sottostante; tuttavia, una età di esordio più tardiva non esclude necessariamente la possibilità di una causa monogenica. Per tale motivo, le domande di oggi si concentreranno su tre punti di vista differenti per meglio districare la matassa della genetica della malattia di Parkinson.]]></itunes:summary><itunes:duration>856</itunes:duration><itunes:keywords>healthcare,malattiadiparkinson,malattianeurodegenerativa,malattieneurologiche,medicina,neurodegenerativa,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,parkinson,parkinsongenetico,salutementale,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>STAGIONE 2 - EPISODIO 1 - La rivoluzione digitale in Neurologia: siamo pronti?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stagione-2-episodio-1-la-rivoluzione-digitale-in-neurologia-siamo-pronti--48739109</link><description><![CDATA[2 stagione di Neuropod, il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurolgia<br />Speaker Senior: Dott. Luigi Lavorgna - Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli<br />Spekaer Junior: Università degli studi di Roma]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48739109</guid><pubDate>Tue, 15 Feb 2022 13:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48739109/1_puntata_definitiva_rev1.mp3" length="12813000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>2 stagione di Neuropod, il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurolgia&#13;
Speaker Senior: Dott. Luigi Lavorgna - Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli&#13;
Spekaer Junior: Università degli studi di Roma</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[2 stagione di Neuropod, il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurolgia<br />Speaker Senior: Dott. Luigi Lavorgna - Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli<br />Spekaer Junior: Università degli studi di Roma]]></itunes:summary><itunes:duration>801</itunes:duration><itunes:keywords>digital,digitalneuro,healthcare,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,sin,societàitalianadineurologia,telemedicina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 19 - TIA, mimic and chamaleon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-19-tia-mimic-and-chamaleon--45394713</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Maria Sessa<br />ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Benedetta Storti<br />Department of Neurology, University Milano-Bicocca<br /><br />Presentazione podcast:<br />Parliamo oggi di una condizione che riserva spesso delle difficoltà diagnostiche non solo in pronto soccorso, ma anche in ambulatorio, quando invariabilmente, almeno una volta al giorno, giunge un paziente che lamenta una manifestazione probabilmente neurologica (qui sarebbe necessario un elenco infinito di sintomi estremamente vari) che si è prodotta con transitorietà, ma che ora è totalmente, e spontaneamente, regredita. Un po’ come quando d’un tratto si blocca il computer, chiamiamo il servizio tecnico, e quando l’operatore sopraggiunge nello studio, il problema si è, miracolosamente, risolto da solo. <br />Di fronte ad un attacco ischemico transitorio la diagnosi differenziale è, appunto per la sua precipua caratteristica di temporaneità, ancor più ampia di quanto si osservi nell’ictus, ove invece concretezza e permanenza del danno risolvono, spesso, ogni dubbio diagnostico. <br />Riconoscere tempestivamente un TIA al suo manifestarsi è fondamentale: è infatti un dato noto che il rischio di ictus ischemico nei giorni immediatamente successivi ad un evento transitorio è incrementato. La letteratura in merito è piuttosto vasta e non esiste un accordo univoco in merito all’early risk di ictus post TIA (1); nonostante ciò, sappiamo che circa un ictus su quattro è stato preceduto da una sintomatologia imputabile ad un evento ischemico transitorio (2). <br />Un altro obiettivo importante nel percorso diagnostico è quello di riuscire distinguere condizioni neurologiche (e non) che mimino un TIA. Riconoscerle risparmierà al paziente accertamenti inutili e l'avvio di una immeritata profilassi antiaggregante. Vi sono poi situazioni del tutto peculiari, e fortunatamente meno frequenti, in cui un TIA si traveste da qualcos’altro, ingannando, come un camaleonte, il clinico che lo osserva. Sono i cosiddetti TIA chameleons, oggi parleremo anche di questi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45394713</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45394713/episodio_19_modificato.mp3" length="18163419" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Dott.ssa Maria Sessa
ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo

Podcaster junior :
Dott. ssa Benedetta Storti
Department of Neurology, University Milano-Bicocca

Presentazione podcast:
Parliamo oggi di una condizione che riserva spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Maria Sessa<br />ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Benedetta Storti<br />Department of Neurology, University Milano-Bicocca<br /><br />Presentazione podcast:<br />Parliamo oggi di una condizione che riserva spesso delle difficoltà diagnostiche non solo in pronto soccorso, ma anche in ambulatorio, quando invariabilmente, almeno una volta al giorno, giunge un paziente che lamenta una manifestazione probabilmente neurologica (qui sarebbe necessario un elenco infinito di sintomi estremamente vari) che si è prodotta con transitorietà, ma che ora è totalmente, e spontaneamente, regredita. Un po’ come quando d’un tratto si blocca il computer, chiamiamo il servizio tecnico, e quando l’operatore sopraggiunge nello studio, il problema si è, miracolosamente, risolto da solo. <br />Di fronte ad un attacco ischemico transitorio la diagnosi differenziale è, appunto per la sua precipua caratteristica di temporaneità, ancor più ampia di quanto si osservi nell’ictus, ove invece concretezza e permanenza del danno risolvono, spesso, ogni dubbio diagnostico. <br />Riconoscere tempestivamente un TIA al suo manifestarsi è fondamentale: è infatti un dato noto che il rischio di ictus ischemico nei giorni immediatamente successivi ad un evento transitorio è incrementato. La letteratura in merito è piuttosto vasta e non esiste un accordo univoco in merito all’early risk di ictus post TIA (1); nonostante ciò, sappiamo che circa un ictus su quattro è stato preceduto da una sintomatologia imputabile ad un evento ischemico transitorio (2). <br />Un altro obiettivo importante nel percorso diagnostico è quello di riuscire distinguere condizioni neurologiche (e non) che mimino un TIA. Riconoscerle risparmierà al paziente accertamenti inutili e l'avvio di una immeritata profilassi antiaggregante. Vi sono poi situazioni del tutto peculiari, e fortunatamente meno frequenti, in cui un TIA si traveste da qualcos’altro, ingannando, come un camaleonte, il clinico che lo osserva. Sono i cosiddetti TIA chameleons, oggi parleremo anche di questi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1136</itunes:duration><itunes:keywords>attaccotransitorioischemico,diagnosidifferenziale,healthcare,ictus,medicina,mimic&amp;chamaleon,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia,tia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 18 - Le gemelle diverse: neurite ottica tipica vs atipica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-18-le-gemelle-diverse-neurite-ottica-tipica-vs-atipica--45394673</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Carla Tortorella<br />Ospedale San Camillo Forlanini – ROMA<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Alessia Bianchi<br />UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO<br /><br />Presentazione podcast:<br />La neurite ottica è un’entità nosologica che negli ultimi decenni è stata un interessante oggetto di studio per neurologi e neuro-oftalmologi. Trial clinici e dati di real-world hanno permesso l’identificazione di due forme di neurite ottica, una forma “tipica” ed una “atipica”. La neurite ottica tipica, classicamente associata alla sclerosi multipla, si presenta come un evento clinico caratterizzato dalla perdita del visus unilaterale, acuta o subacuta, che si verifica in soggetti tipicamente giovani ed ha una prognosi generalmente benigna. La forma atipica, d’altro canto, devia da queste caratteristiche classiche pur presentando con la sua gemella tipica dei punti di sovrapposizione. Il riconoscimento di queste caratteristiche atipiche e l’identificazione delle forme “alternative” di neurite ottica costituiscono dunque un punto focale per una corretta gestione del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.  <br /> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45394673</guid><pubDate>Tue, 29 Jun 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45394673/episodio_18.mp3" length="12241773" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Dott.ssa Carla Tortorella
Ospedale San Camillo Forlanini – ROMA

Podcaster junior :
Dott. ssa Alessia Bianchi
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO

Presentazione podcast:
La neurite ottica è un’entità nosologica che negli ultimi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Carla Tortorella<br />Ospedale San Camillo Forlanini – ROMA<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Alessia Bianchi<br />UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMO<br /><br />Presentazione podcast:<br />La neurite ottica è un’entità nosologica che negli ultimi decenni è stata un interessante oggetto di studio per neurologi e neuro-oftalmologi. Trial clinici e dati di real-world hanno permesso l’identificazione di due forme di neurite ottica, una forma “tipica” ed una “atipica”. La neurite ottica tipica, classicamente associata alla sclerosi multipla, si presenta come un evento clinico caratterizzato dalla perdita del visus unilaterale, acuta o subacuta, che si verifica in soggetti tipicamente giovani ed ha una prognosi generalmente benigna. La forma atipica, d’altro canto, devia da queste caratteristiche classiche pur presentando con la sua gemella tipica dei punti di sovrapposizione. Il riconoscimento di queste caratteristiche atipiche e l’identificazione delle forme “alternative” di neurite ottica costituiscono dunque un punto focale per una corretta gestione del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.  <br /> ]]></itunes:summary><itunes:duration>766</itunes:duration><itunes:keywords>healthcare,medicina,neuriteottica,neuriteotticaatipica,neuriteotticatipica,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,neurooftalmologia,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 17 -  Pseudodemenza e Pseudodepressione: miti o realtà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-17-pseudodemenza-e-pseudodepressione-miti-o-realta--45394652</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Prof. Paolo Caffarra<br />Unità di Neuroscienze, Università di Parma e membro del Tavolo Permanente italiano sulle Demenze<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Marco Spallazzi<br />Unità Operativa Complessa di Neurologia Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma<br /><br />Presentazione podcast:<br />Nell’ambito dei disturbi cognitivi, è compito del clinico conoscere anche le forme reversibili, e, tra queste, anche quelle legate primitivamente ad un disturbo psichiatrico. Con “pseudodemenza” si intende la presenza di disturbi cognitivi all’interno di una patologia psichiatrica, più frequentemente depressione, che mima una demenza degenerativa. Se il concetto descrittivo di “pseudodemenza” ha goduto di grande attenzione nelle decadi passate, attualmente l’interesse sull’argomento è progressivamente scemato, in parte a causa delle difficoltà di sostenere tale costrutto diagnostico da un punto di vista non solo clinico, ma anche biologico, in linea con la recente direzione nel campo diagnostico delle demenze. Se il concetto ed il termine pseudodemenza sono in parte contestati, rimane però la necessità clinica di identificare quei pazienti con disturbi psichiatrici che pur avendo disturbi cognitivi non sono destinati a sviluppare una demenza degenerativa, e nello stesso, è importante non confondere come “pseudodepressione” manifestazioni psichiatriche causate da malattia neurodegenerative.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45394652</guid><pubDate>Thu, 24 Jun 2021 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45394652/caffarra.mp3" length="10931889" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Prof. Paolo Caffarra
Unità di Neuroscienze, Università di Parma e membro del Tavolo Permanente italiano sulle Demenze

Podcaster junior :
Dott. Marco Spallazzi
Unità Operativa Complessa di Neurologia Azienda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Prof. Paolo Caffarra<br />Unità di Neuroscienze, Università di Parma e membro del Tavolo Permanente italiano sulle Demenze<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Marco Spallazzi<br />Unità Operativa Complessa di Neurologia Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma<br /><br />Presentazione podcast:<br />Nell’ambito dei disturbi cognitivi, è compito del clinico conoscere anche le forme reversibili, e, tra queste, anche quelle legate primitivamente ad un disturbo psichiatrico. Con “pseudodemenza” si intende la presenza di disturbi cognitivi all’interno di una patologia psichiatrica, più frequentemente depressione, che mima una demenza degenerativa. Se il concetto descrittivo di “pseudodemenza” ha goduto di grande attenzione nelle decadi passate, attualmente l’interesse sull’argomento è progressivamente scemato, in parte a causa delle difficoltà di sostenere tale costrutto diagnostico da un punto di vista non solo clinico, ma anche biologico, in linea con la recente direzione nel campo diagnostico delle demenze. Se il concetto ed il termine pseudodemenza sono in parte contestati, rimane però la necessità clinica di identificare quei pazienti con disturbi psichiatrici che pur avendo disturbi cognitivi non sono destinati a sviluppare una demenza degenerativa, e nello stesso, è importante non confondere come “pseudodepressione” manifestazioni psichiatriche causate da malattia neurodegenerative.]]></itunes:summary><itunes:duration>684</itunes:duration><itunes:keywords>depressione,disturbicognitivi,healthcare,medicina,neurologia,neurologist,neurology,pseudodemenza,pseudodepressione,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 16 - Nuovi approcci terapeutici nelle malattie del motoneurone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-16-nuovi-approcci-terapeutici-nelle-malattie-del-motoneurone--45245972</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Prof. Andrea Calvo<br />CRESLA, Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”, Università di Torino<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Alessandro Bombaci<br />Universita di Torino<br /><br />Presentazione podcast:<br />La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa a decorso fatale e per la quale ad oggi non esistono cure. Le prospettive future, invece, sono incoraggianti! Recenti studi stanno, infatti, dimostrando risultati interessanti in merito all'utilizzo di terapie geniche mirate contro specifiche mutazioni e di farmaci diretti contro processi neuroinfiammatori.<br />Un possibile scenario futuro potrebbe essere rappresentato dalla combinazione di più terapie farmacologiche. Questo è tanto altro verrà affrontato nel Podcast che state per ascoltare!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45245972</guid><pubDate>Tue, 22 Jun 2021 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45245972/episodio_16.mp3" length="9940072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Prof. Andrea Calvo
CRESLA, Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”, Università di Torino

Podcaster junior :
Dott. Alessandro Bombaci
Universita di Torino

Presentazione podcast:
La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Prof. Andrea Calvo<br />CRESLA, Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”, Università di Torino<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Alessandro Bombaci<br />Universita di Torino<br /><br />Presentazione podcast:<br />La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa a decorso fatale e per la quale ad oggi non esistono cure. Le prospettive future, invece, sono incoraggianti! Recenti studi stanno, infatti, dimostrando risultati interessanti in merito all'utilizzo di terapie geniche mirate contro specifiche mutazioni e di farmaci diretti contro processi neuroinfiammatori.<br />Un possibile scenario futuro potrebbe essere rappresentato dalla combinazione di più terapie farmacologiche. Questo è tanto altro verrà affrontato nel Podcast che state per ascoltare!]]></itunes:summary><itunes:duration>622</itunes:duration><itunes:keywords>approcciterapeutici,healthcare,malattiedelmotoneurone,malattieneurologiche,motoneurone,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 15 - il Neurologo incontra il Palliativista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-15-il-neurologo-incontra-il-palliativista--45245921</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott. Simone Veronese<br />Medico palliativista, responsabile della ricerca della Fondazione FARO di Torino e segretario nazionale della società italiana di cure palliative – SICP<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott.ssa Cristina Moglia<br />Ricercatore Universitario di Neurologia <br />Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Dpt di Neuroscienze – Univ. degli studi di Torino<br /><br />Presentazione podcast:<br />Grazie all'approvazione, nel dicembre 2017,  della Legge 219, è stato introdotto il concetto di pianificazione condivisa delle cure, che si differenzia da quello di Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT).<br /><br />LINK MATERIALE SCARICABILE (fare riferimento alla puntata su <a href="http://www.neuropod.it" rel="noopener">www.neuropod.it</a> in caso di malfunzionamento dei link sottostanti)<br />Preferred priorities for care<br />Go wish<br />My advanced care plan<br />PCC AISLA]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45245921</guid><pubDate>Thu, 17 Jun 2021 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45245921/episodio_15.mp3" length="10112984" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Dott. Simone Veronese
Medico palliativista, responsabile della ricerca della Fondazione FARO di Torino e segretario nazionale della società italiana di cure palliative – SICP

Podcaster junior :
Dott.ssa Cristina Moglia
Ricercatore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott. Simone Veronese<br />Medico palliativista, responsabile della ricerca della Fondazione FARO di Torino e segretario nazionale della società italiana di cure palliative – SICP<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott.ssa Cristina Moglia<br />Ricercatore Universitario di Neurologia <br />Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Dpt di Neuroscienze – Univ. degli studi di Torino<br /><br />Presentazione podcast:<br />Grazie all'approvazione, nel dicembre 2017,  della Legge 219, è stato introdotto il concetto di pianificazione condivisa delle cure, che si differenzia da quello di Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT).<br /><br />LINK MATERIALE SCARICABILE (fare riferimento alla puntata su <a href="http://www.neuropod.it" rel="noopener">www.neuropod.it</a> in caso di malfunzionamento dei link sottostanti)<br />Preferred priorities for care<br />Go wish<br />My advanced care plan<br />PCC AISLA]]></itunes:summary><itunes:duration>633</itunes:duration><itunes:keywords>curepalliative,healthcare,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,palliativista,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 14 - Se il tuo crampo non è professionale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-14-se-il-tuo-crampo-non-e-professionale--45245889</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Giulia Ricci<br />Dpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa  Francesca Torri<br />Medico Specializzando in Neurologia<br />Dpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e AO Universitaria Pisana<br /><br /> Presentazione podcast:<br />In questo podcast parleremo di un sintomo molto frequente nella popolazione generale ma che può anche essere caratteristico di alcune patologie, neurologiche e non, e in particolare di alcune malattie muscolari: il crampo muscolare. Tale sintomatologia, oltre a poter costituire un fattore negativo nel bilancio della qualità di vita, può essere infatti spia di altre condizioni sottostanti che possono coinvolgere i vari componenti dell'unità motoria. Da qui l'importanza di indagarne la presenza ed impostare il corretto work-up diagnostico]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45245889</guid><pubDate>Tue, 15 Jun 2021 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45245889/episodio_14.mp3" length="11680454" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Dott.ssa Giulia Ricci
Dpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana

Podcaster junior :
Dott. ssa  Francesca Torri
Medico Specializzando in Neurologia
Dpt...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Giulia Ricci<br />Dpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa  Francesca Torri<br />Medico Specializzando in Neurologia<br />Dpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e AO Universitaria Pisana<br /><br /> Presentazione podcast:<br />In questo podcast parleremo di un sintomo molto frequente nella popolazione generale ma che può anche essere caratteristico di alcune patologie, neurologiche e non, e in particolare di alcune malattie muscolari: il crampo muscolare. Tale sintomatologia, oltre a poter costituire un fattore negativo nel bilancio della qualità di vita, può essere infatti spia di altre condizioni sottostanti che possono coinvolgere i vari componenti dell'unità motoria. Da qui l'importanza di indagarne la presenza ed impostare il corretto work-up diagnostico]]></itunes:summary><itunes:duration>730</itunes:duration><itunes:keywords>crampi,crampomuscolare,healthcare,malattiemuscolari,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,patalogieneurologiche,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 13 - proteinopatie: causa o effetto?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-13-proteinopatie-causa-o-effetto--45213953</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Prof . Gianluigi Zanusso<br />Università di Verona <br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Sandy Cartella<br />medico in formazione specialistica in Neurologia - Università di Messina, Dpt di Medicina clinica e sperimentale, gruppo Neurofisiologia e Disordini del Movimento<br /><br />Presentazione podcast:<br />In questo podcast parleremo di proteinopatie. Le malattie neurodegenerative sono causate dall’accumulo di proteine misfolded, che formano aggregati capaci di propagarsi da un neurone all’altro. Nella scienza, tutto è vero finchè tutto resta confutabile. Quindi come non aspettarsi una possibile confutazione di una teoria talmente consolidata come questa? <br />Sono le proteine aggregate che causano le malattie neurodegenerative o le malattie neurodegenerative a causare l’aggregazione proteica? Per scoprirlo, non perdetevi il nostro podcast!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45213953</guid><pubDate>Thu, 10 Jun 2021 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45213953/episodio_13_ok.mp3" length="12368415" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Prof . Gianluigi Zanusso
Università di Verona 

Podcaster junior :
Dott. ssa Sandy Cartella
medico in formazione specialistica in Neurologia - Università di Messina, Dpt di Medicina clinica e sperimentale, gruppo Neurofisiologia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Prof . Gianluigi Zanusso<br />Università di Verona <br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Sandy Cartella<br />medico in formazione specialistica in Neurologia - Università di Messina, Dpt di Medicina clinica e sperimentale, gruppo Neurofisiologia e Disordini del Movimento<br /><br />Presentazione podcast:<br />In questo podcast parleremo di proteinopatie. Le malattie neurodegenerative sono causate dall’accumulo di proteine misfolded, che formano aggregati capaci di propagarsi da un neurone all’altro. Nella scienza, tutto è vero finchè tutto resta confutabile. Quindi come non aspettarsi una possibile confutazione di una teoria talmente consolidata come questa? <br />Sono le proteine aggregate che causano le malattie neurodegenerative o le malattie neurodegenerative a causare l’aggregazione proteica? Per scoprirlo, non perdetevi il nostro podcast!]]></itunes:summary><itunes:duration>773</itunes:duration><itunes:keywords>healthcare,malattieneurodegenerative,medicina,misfolded,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,proteine,proteinopatie,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 12 - Il cervello emicranico: cosa c’è che non funziona. Comprendiamolo con le neuroimmagini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-12-il-cervello-emicranico-cosa-c-e-che-non-funziona-comprendiamolo-con-le-neuroimmagini--45118591</link><description><![CDATA[Nel podcast odierno parleremo di emicrania: una cefalea primaria di cui in Europa ne soffrono circa 136 milioni, 6 milioni di queste solo in Italia. <br />La ricerca e l’approfondimento che questa patologia sta ricevendo in questi ultimi anni è stato particolarmente ampio, anche grazie alle recenti innovazioni farmacologiche entrate nell’armamentario del neurologo: una valida speranza per una patologia tra le più invalidanti nella popolazione al di sotto dei 50 anni di età.<br />Come le neuro immagini ci possono aiutare a comprendere cosa non funziona nel cervello di una persona affetta da emicrania? <br />Partendo dagli studi pioneristici degli anni 90 con la PET che hanno portato all’ipotesi del generatore pontino dell’emicrania, sino alla visione di un processo ciclico che abbiamo oggigiorno, l’emicrania appare quindi come un disturbo dell’integrazione sensoriale<br /><br />Podcaster senior: <br />Prof. Antonio Russo<br />Centro Cefalee - Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate Scuola di Medicina e Chirurgia Univ. degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli« - Napoli <br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Daniele Martinelli<br />Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia Fondazione Mondino, Dottorando in Scienze Biomediche presso L'Università di Pavia - Dpt di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45118591</guid><pubDate>Tue, 08 Jun 2021 12:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45118591/russo_ok_defibntivo.mp3" length="12756699" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Nel podcast odierno parleremo di emicrania: una cefalea primaria di cui in Europa ne soffrono circa 136 milioni, 6 milioni di queste solo in Italia. 
La ricerca e l’approfondimento che questa patologia sta ricevendo in questi ultimi anni è stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel podcast odierno parleremo di emicrania: una cefalea primaria di cui in Europa ne soffrono circa 136 milioni, 6 milioni di queste solo in Italia. <br />La ricerca e l’approfondimento che questa patologia sta ricevendo in questi ultimi anni è stato particolarmente ampio, anche grazie alle recenti innovazioni farmacologiche entrate nell’armamentario del neurologo: una valida speranza per una patologia tra le più invalidanti nella popolazione al di sotto dei 50 anni di età.<br />Come le neuro immagini ci possono aiutare a comprendere cosa non funziona nel cervello di una persona affetta da emicrania? <br />Partendo dagli studi pioneristici degli anni 90 con la PET che hanno portato all’ipotesi del generatore pontino dell’emicrania, sino alla visione di un processo ciclico che abbiamo oggigiorno, l’emicrania appare quindi come un disturbo dell’integrazione sensoriale<br /><br />Podcaster senior: <br />Prof. Antonio Russo<br />Centro Cefalee - Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate Scuola di Medicina e Chirurgia Univ. degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli« - Napoli <br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Daniele Martinelli<br />Medico Chirurgo, Specialista in Neurologia Fondazione Mondino, Dottorando in Scienze Biomediche presso L'Università di Pavia - Dpt di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento]]></itunes:summary><itunes:duration>798</itunes:duration><itunes:keywords>cefalea,emicrania,healthcare,neuro,neuroimaging,neuroimmagini,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,pet,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 11 - Complicanze neurologiche della immunoterapia oncologica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-11-complicanze-neurologiche-della-immunoterapia-oncologica--45118516</link><description><![CDATA[Nel podcast odierno parleremo di eventi avversi neurologici da immune checkpoint inhibitors, anticorpi monoclonali che hanno rivoluzionato la terapia oncologica e stanno trovando indicazioni via via crescenti in diversi tipi di neoplasie. <br />Questi farmaci agiscono amplificando le risposte immunitarie nei confronti del cancro attraverso il blocco di determinati segnali inibitori che sono presenti in condizioni fisiologiche ed iper-espressi dal tessuto tumorale. Tuttavia, questa attivazione del sistema immunitario non è specifica per cui si possono osservare reazioni autoimmunitarie a carico di diversi organi, incluso il sistema nervoso.<br /><br />Podcaster senior:<br />Dott. Enrico Marchioni<br />IRCCS Mondino Foundation, Pavia <br /><br />Podcaster junior : <br />Dott. Alberto Vogrig<br />Clinica Neurologica, Presidio Ospedaliero Universitario "Santa Maria della Misericordia", Udine <br />French National Reference Center for Paraneoplastic Neurological Syndromes and Autoimmune Encephalitis, Hospices Civils de Lyon, Lyon (France)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45118516</guid><pubDate>Thu, 03 Jun 2021 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45118516/episodio_11.mp3" length="13386372" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Nel podcast odierno parleremo di eventi avversi neurologici da immune checkpoint inhibitors, anticorpi monoclonali che hanno rivoluzionato la terapia oncologica e stanno trovando indicazioni via via crescenti in diversi tipi di neoplasie. 
Questi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel podcast odierno parleremo di eventi avversi neurologici da immune checkpoint inhibitors, anticorpi monoclonali che hanno rivoluzionato la terapia oncologica e stanno trovando indicazioni via via crescenti in diversi tipi di neoplasie. <br />Questi farmaci agiscono amplificando le risposte immunitarie nei confronti del cancro attraverso il blocco di determinati segnali inibitori che sono presenti in condizioni fisiologiche ed iper-espressi dal tessuto tumorale. Tuttavia, questa attivazione del sistema immunitario non è specifica per cui si possono osservare reazioni autoimmunitarie a carico di diversi organi, incluso il sistema nervoso.<br /><br />Podcaster senior:<br />Dott. Enrico Marchioni<br />IRCCS Mondino Foundation, Pavia <br /><br />Podcaster junior : <br />Dott. Alberto Vogrig<br />Clinica Neurologica, Presidio Ospedaliero Universitario "Santa Maria della Misericordia", Udine <br />French National Reference Center for Paraneoplastic Neurological Syndromes and Autoimmune Encephalitis, Hospices Civils de Lyon, Lyon (France)]]></itunes:summary><itunes:duration>837</itunes:duration><itunes:keywords>health,healthcare,immnuoterapia,immunoterapianeurologica,inhibitors,medicina,neoplasie,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 10 - Covid e Neurologia: viaggio dall’Europa all’Africa e ritorno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-10-covid-e-neurologia-viaggio-dall-europa-all-africa-e-ritorno--45118481</link><description><![CDATA[In Africa vivono circa 1 miliardo e mezzo di persone in condizioni sociali in rapido<br />mutamento. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita sta cambiando molto il quadro<br />delle malattie più frequenti. Malattie neurodegenerative ed ictus, una volta quasi<br />sconosciute, diventano sempre più frequenti. Per la vicinanza geografica ed i frequenti<br />scambi, ci si aspetta che questi cambiamenti abbiano ripercussioni sempre più<br />importanti anche sull’assetto sanitario in Italia.<br />Dal 2019 la SIN ha istituito un gruppo di studio finalizzato a conoscere e capire i<br />cambiamenti della neurologia in Africa subsahariana.<br />In questo episodio di<br />Neuropod il Dr. Massimo Leone dell’ Ist . Besta di Milano,<br />presentato dal Dr. Francesco Iodice dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, analizza<br />la situazione attuale con un aggiornamento “dal campo” sull’emergenza del treatment<br />gap, ovvero del ritardo nell’accesso alle cure necessarie per una specifica patologia,<br />fenomeno che si è enormemente ingigantito durante la pandemia da COVID e la fase di<br />lockdown che ne è conseguita<br /><br />Podcaster senior:<br />Dott. Massimo Leone<br />MD, Department of Neurology, Neuroalgology Unit<br />IRCCS - ITALY- Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta Milano<br />Podcaster junior :<br />Dott. Francesco Iodice<br />San Raffaele Pisana IRCCS, Roma, Italia<br />Past President Società Italiana Giovani Neurologi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45118481</guid><pubDate>Tue, 01 Jun 2021 12:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45118481/episodio_leone_iodice_ok.mp3" length="26170908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>In Africa vivono circa 1 miliardo e mezzo di persone in condizioni sociali in rapido
mutamento. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita sta cambiando molto il quadro
delle malattie più frequenti. Malattie neurodegenerative ed ictus, una volta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In Africa vivono circa 1 miliardo e mezzo di persone in condizioni sociali in rapido<br />mutamento. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita sta cambiando molto il quadro<br />delle malattie più frequenti. Malattie neurodegenerative ed ictus, una volta quasi<br />sconosciute, diventano sempre più frequenti. Per la vicinanza geografica ed i frequenti<br />scambi, ci si aspetta che questi cambiamenti abbiano ripercussioni sempre più<br />importanti anche sull’assetto sanitario in Italia.<br />Dal 2019 la SIN ha istituito un gruppo di studio finalizzato a conoscere e capire i<br />cambiamenti della neurologia in Africa subsahariana.<br />In questo episodio di<br />Neuropod il Dr. Massimo Leone dell’ Ist . Besta di Milano,<br />presentato dal Dr. Francesco Iodice dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, analizza<br />la situazione attuale con un aggiornamento “dal campo” sull’emergenza del treatment<br />gap, ovvero del ritardo nell’accesso alle cure necessarie per una specifica patologia,<br />fenomeno che si è enormemente ingigantito durante la pandemia da COVID e la fase di<br />lockdown che ne è conseguita<br /><br />Podcaster senior:<br />Dott. Massimo Leone<br />MD, Department of Neurology, Neuroalgology Unit<br />IRCCS - ITALY- Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta Milano<br />Podcaster junior :<br />Dott. Francesco Iodice<br />San Raffaele Pisana IRCCS, Roma, Italia<br />Past President Società Italiana Giovani Neurologi]]></itunes:summary><itunes:duration>1636</itunes:duration><itunes:keywords>africasubshariana,covid,healthcare,medicina,neuroafrica,neurocovid,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,paesiinviadisviluppo,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 9 - Gravidanza e SM</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-9-gravidanza-e-sm--45004777</link><description><![CDATA[la SM è una malattia che colpisce in maggior misura donne in<br />età fertile. Pertanto, la diagnosi di SM può far sorgere nella<br />donna molte domande inerenti un’eventuale gravidanza. Risulta quindi fondamentale che le pazienti abbiano accesso ad informazioni dettagliate e ricevano il supporto di un neurologo<br />qualificato nell’ambito.<br />PODCASTER SENIOR: Simona Bonavita - Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate - Università della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli<br /><br />PODCASTER JUNIOR: Monica Margoni - Dipartimento di Neuroscienze<br />Università degli Studi di Padova, Padova]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45004777</guid><pubDate>Thu, 27 May 2021 12:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45004777/gravidanza_e_sm_ok.mp3" length="9989809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>la SM è una malattia che colpisce in maggior misura donne in
età fertile. Pertanto, la diagnosi di SM può far sorgere nella
donna molte domande inerenti un’eventuale gravidanza. Risulta quindi fondamentale che le pazienti abbiano accesso ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[la SM è una malattia che colpisce in maggior misura donne in<br />età fertile. Pertanto, la diagnosi di SM può far sorgere nella<br />donna molte domande inerenti un’eventuale gravidanza. Risulta quindi fondamentale che le pazienti abbiano accesso ad informazioni dettagliate e ricevano il supporto di un neurologo<br />qualificato nell’ambito.<br />PODCASTER SENIOR: Simona Bonavita - Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate - Università della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli<br /><br />PODCASTER JUNIOR: Monica Margoni - Dipartimento di Neuroscienze<br />Università degli Studi di Padova, Padova]]></itunes:summary><itunes:duration>625</itunes:duration><itunes:keywords>gravidanza,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,salute,sclerosimultipla,sclerosimultipla&amp;gravidanza,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 8 - Encefalite autoimmune: dalle crisi sintomatiche acute all'epilessia del lobo temporale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-8-encefalite-autoimmune-dalle-crisi-sintomatiche-acute-all-epilessia-del-lobo-temporale--45004670</link><description><![CDATA[Oggi parleremo di un argomento ancora piuttosto controverso ma dalla forte rilevanza clinica, ovvero la sintomatologia epilettica nel contesto delle encefalopatie autoimmuni. Come è noto infatti, l'epilessia è una delle manifestazioni cliniche più comuni di un'ampia gamma di malattie neurologiche immuno-mediate. Tuttavia un aspetto ancora dibattuto è come poter differenziare una crisi sintomatica acuta dovuta ad un’encefalite autoimmune ed un’epilessia cronica associata ad una malattia auto-immune del SNC, come ad esempio un’epilessia del lobo temporale secondaria ad encefalite limbica autoimmune <br />PODCASTER SENIOR : Carlo di Bonaventura - Centro Epilessia – Dpt. di Neuroscienze Umane, Policlinico "Umberto I -"Sapienza" Università di Roma<br /><br />PODCASTER JUNIOR:  Lorenzo Ricci - Unità Operativa di Neurologia, Neurofisiologia e  Neurobiologia, Dpt. di Medicina, Università Campus Bio-Medico di Roma]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45004670</guid><pubDate>Tue, 25 May 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45004670/encefalite_autoimmune_dalle_crisi_sintomatiche_acute_all_epilessia_del_lobo_temporale.mp3" length="12947933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parleremo di un argomento ancora piuttosto controverso ma dalla forte rilevanza clinica, ovvero la sintomatologia epilettica nel contesto delle encefalopatie autoimmuni. Come è noto infatti, l'epilessia è una delle manifestazioni cliniche più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parleremo di un argomento ancora piuttosto controverso ma dalla forte rilevanza clinica, ovvero la sintomatologia epilettica nel contesto delle encefalopatie autoimmuni. Come è noto infatti, l'epilessia è una delle manifestazioni cliniche più comuni di un'ampia gamma di malattie neurologiche immuno-mediate. Tuttavia un aspetto ancora dibattuto è come poter differenziare una crisi sintomatica acuta dovuta ad un’encefalite autoimmune ed un’epilessia cronica associata ad una malattia auto-immune del SNC, come ad esempio un’epilessia del lobo temporale secondaria ad encefalite limbica autoimmune <br />PODCASTER SENIOR : Carlo di Bonaventura - Centro Epilessia – Dpt. di Neuroscienze Umane, Policlinico "Umberto I -"Sapienza" Università di Roma<br /><br />PODCASTER JUNIOR:  Lorenzo Ricci - Unità Operativa di Neurologia, Neurofisiologia e  Neurobiologia, Dpt. di Medicina, Università Campus Bio-Medico di Roma]]></itunes:summary><itunes:duration>810</itunes:duration><itunes:keywords>encefalitiautoimmuni,epilessia,lobotemporale,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,salute,sin,sinneurologia,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>episodio 7 - Lavorare sulla leadership femminile in Neurologia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-7-lavorare-sulla-leadership-femminile-in-neurologia--44811008</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Valeria Caso<br />Stroke Unit - Santa Maria della Misericordia - Università di Perugia<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Bruna Nucera<br />Centro Epilessia,  Dipartimento di Neurologia, Ospedale Franz Tappeiner, Merano (Bolzano) <br /><br />Presentazione podcast:<br />L’espressione leadership femminile può voler dire molte cose, ed in particolare è un tipo di<br />leadership in cui le donne si riconoscono e a cui aspirano. Infatti, anche se dovrebbe essere di<br />genere neutro, la leadership è ancora oggi fortemente connotata «al maschile», sia per la<br />predominanza degli uomini in posizioni di comando, sia perché le caratteristiche che le vengono<br />associate sono quelle considerate tipicamente maschili. Attraverso il Podcast odierno, vogliamo<br />discutere di quelle che sono le caratteristiche vincenti della leadership al femminile, conoscere e<br />neutralizzare gli stereotipi di genere, proporre dei role model femminili ed infine fornire gli<br />strumenti per far capire che vi sono modi diversi di vivere la leadership. L’espressione leadership<br />femminile è un tipo di leadership in cui le donne si riconoscono e a cui aspirano. Anche se il termine<br />dovrebbe essere di genere neutro, oggigiorno la leadership è fortemente connotata al maschile, in primis per la predominanza degli uomini nelle posizioni di comando. Ciò accade anche in ambito medico e neurologico. Nonostante vi sia infatti una predominanza delle donne all’interno della facoltà di Medicina, fino al 70% del totale, le posizioni di rilievo in ambito ospedaliero ed<br />universitario risultano ancora per la maggioranza occupate da soggetti di sesso maschile.<br />Attraverso il Podcast odierno, vogliamo discutere di quelle che sono le caratteristiche vincenti<br />della leadership al femminile, conoscere e neutralizzare gli stereotipi di genere, proporre dei role<br />model femminili ed infine fornire gli strumenti per far capire che vi sono modi diversi di vivere la<br />leadership.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44811008</guid><pubDate>Thu, 20 May 2021 12:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44811008/episodio7_defintivo.mp3" length="9252497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Dott.ssa Valeria Caso
Stroke Unit - Santa Maria della Misericordia - Università di Perugia

Podcaster junior :
Dott. ssa Bruna Nucera
Centro Epilessia,  Dipartimento di Neurologia, Ospedale Franz Tappeiner, Merano (Bolzano) ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott.ssa Valeria Caso<br />Stroke Unit - Santa Maria della Misericordia - Università di Perugia<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. ssa Bruna Nucera<br />Centro Epilessia,  Dipartimento di Neurologia, Ospedale Franz Tappeiner, Merano (Bolzano) <br /><br />Presentazione podcast:<br />L’espressione leadership femminile può voler dire molte cose, ed in particolare è un tipo di<br />leadership in cui le donne si riconoscono e a cui aspirano. Infatti, anche se dovrebbe essere di<br />genere neutro, la leadership è ancora oggi fortemente connotata «al maschile», sia per la<br />predominanza degli uomini in posizioni di comando, sia perché le caratteristiche che le vengono<br />associate sono quelle considerate tipicamente maschili. Attraverso il Podcast odierno, vogliamo<br />discutere di quelle che sono le caratteristiche vincenti della leadership al femminile, conoscere e<br />neutralizzare gli stereotipi di genere, proporre dei role model femminili ed infine fornire gli<br />strumenti per far capire che vi sono modi diversi di vivere la leadership. L’espressione leadership<br />femminile è un tipo di leadership in cui le donne si riconoscono e a cui aspirano. Anche se il termine<br />dovrebbe essere di genere neutro, oggigiorno la leadership è fortemente connotata al maschile, in primis per la predominanza degli uomini nelle posizioni di comando. Ciò accade anche in ambito medico e neurologico. Nonostante vi sia infatti una predominanza delle donne all’interno della facoltà di Medicina, fino al 70% del totale, le posizioni di rilievo in ambito ospedaliero ed<br />universitario risultano ancora per la maggioranza occupate da soggetti di sesso maschile.<br />Attraverso il Podcast odierno, vogliamo discutere di quelle che sono le caratteristiche vincenti<br />della leadership al femminile, conoscere e neutralizzare gli stereotipi di genere, proporre dei role<br />model femminili ed infine fornire gli strumenti per far capire che vi sono modi diversi di vivere la<br />leadership.]]></itunes:summary><itunes:duration>579</itunes:duration><itunes:keywords>donneeneurologia,healthcare,leadership,leadershipfemminile,neurologia,neurologist,neurologo,neurology,neuropod,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 6 - Modelli organizzativi dello stroke ischemico: mothership or drip-and-ship?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-6-modelli-organizzativi-dello-stroke-ischemico-mothership-or-drip-and-ship--44771408</link><description><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott. Paolo Cerrato <br />Direttore Stroke Unit, Ospedale Molinette di Torino<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Michele Romoli<br /> Neurologia e Stroke Unit, Ospedale "Bufalini", Cesena<br />Dottorando in Neuroscienze, Università di Perugia<br /><br />Presentazione podcast:<br /><br />La gestione dell’ictus ischemico non inizia al momento dell’ospedalizzazione, ma dal momento stesso dell’evento. L’ictus è una patologia tempo-dipendente: l’ottimizzazione del primo soccorso è perciò fondamentale. Per questo motivo una sempre crescente attenzione viene dedicata all’organizzazione delle reti stroke, che hanno la funzione di convogliare i pazienti con ictus ischemico all’interno dei centri preposti al trattamento, seguendo due principi fondamentali: essere veloci, ed essere accurati]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44771408</guid><pubDate>Tue, 18 May 2021 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44771408/episodio_6_ok.mp3" length="11082581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior: 
Dott. Paolo Cerrato 
Direttore Stroke Unit, Ospedale Molinette di Torino

Podcaster junior :
Dott. Michele Romoli
 Neurologia e Stroke Unit, Ospedale "Bufalini", Cesena
Dottorando in Neuroscienze, Università di Perugia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior: <br />Dott. Paolo Cerrato <br />Direttore Stroke Unit, Ospedale Molinette di Torino<br /><br />Podcaster junior :<br />Dott. Michele Romoli<br /> Neurologia e Stroke Unit, Ospedale "Bufalini", Cesena<br />Dottorando in Neuroscienze, Università di Perugia<br /><br />Presentazione podcast:<br /><br />La gestione dell’ictus ischemico non inizia al momento dell’ospedalizzazione, ma dal momento stesso dell’evento. L’ictus è una patologia tempo-dipendente: l’ottimizzazione del primo soccorso è perciò fondamentale. Per questo motivo una sempre crescente attenzione viene dedicata all’organizzazione delle reti stroke, che hanno la funzione di convogliare i pazienti con ictus ischemico all’interno dei centri preposti al trattamento, seguendo due principi fondamentali: essere veloci, ed essere accurati]]></itunes:summary><itunes:duration>693</itunes:duration><itunes:keywords>drip-and-ship,healthcare,ictus,ictuscerebrale,ischemico,modelli,mothership,neurologia,neurologist,neurologo,neurology,organizzativi,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia,stroke,vascolare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 5 - Interpretazione dell'esame genetico nell' era del Next Generation Sequencing: il ruolo del Neurologo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-5-interpretazione-dell-esame-genetico-nell-era-del-next-generation-sequencing-il-ruolo-del-neurologo--44770242</link><description><![CDATA[Podcaster senior:<br />Prof. ssa Costanza Lamperti<br />Division of Medical Genetics and Neurogenetics - Mariani Foundation Center for the Study of Mitochondrial Pediatric Diseases - Istituto Besta di Milano<br /><br />Podcaster junior : <br />Dott. Guido Primiano<br />Unità Operativa Complessa Neurofisiopatologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma<br /><br />Presentazione podcast:<br />Il contributo di fattori genetici nella genesi delle malattie neurologiche è oramai da lungo tempo riconosciuto. Molti dei primi successi delle applicazioni delle tecnologie di genetica molecolare, infatti, sono associati all’identificazione di geni-malattia di disordini neurologici. Tutto ciò non ci sorprende, dato che oltre il 40% delle patologie su base genetica coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico. In tale prospettiva, la recente introduzione nella pratica clinica della tecnologia di NGS rappresenta una delle innovazioni mediche più significative degli ultimi decenni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44770242</guid><pubDate>Wed, 12 May 2021 12:13:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44770242/episodio_5_ok.mp3" length="12245762" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Podcaster senior:
Prof. ssa Costanza Lamperti
Division of Medical Genetics and Neurogenetics - Mariani Foundation Center for the Study of Mitochondrial Pediatric Diseases - Istituto Besta di Milano

Podcaster junior : 
Dott. Guido Primiano
Unità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Podcaster senior:<br />Prof. ssa Costanza Lamperti<br />Division of Medical Genetics and Neurogenetics - Mariani Foundation Center for the Study of Mitochondrial Pediatric Diseases - Istituto Besta di Milano<br /><br />Podcaster junior : <br />Dott. Guido Primiano<br />Unità Operativa Complessa Neurofisiopatologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Roma<br /><br />Presentazione podcast:<br />Il contributo di fattori genetici nella genesi delle malattie neurologiche è oramai da lungo tempo riconosciuto. Molti dei primi successi delle applicazioni delle tecnologie di genetica molecolare, infatti, sono associati all’identificazione di geni-malattia di disordini neurologici. Tutto ciò non ci sorprende, dato che oltre il 40% delle patologie su base genetica coinvolge il sistema nervoso centrale e periferico. In tale prospettiva, la recente introduzione nella pratica clinica della tecnologia di NGS rappresenta una delle innovazioni mediche più significative degli ultimi decenni.]]></itunes:summary><itunes:duration>766</itunes:duration><itunes:keywords>generation,healthcare,malattieneurologiche,neurologia,neurologist,neurologo,neurology,next,nextgenerationsequencing,sequencing,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 4 - Terapia antiepilettica e genere: oltre la teratogenesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-4-terapia-antiepilettica-e-genere-oltre-la-teratogenesi--44602879</link><description><![CDATA[Il topic di questo podcast è rappresentato dalle differenze di genere nella terapia antiepilettica, concentrandoci però su tematiche diverse da quella più conosciuta della teratogenesi. <br />Infatti, come noto, un argomento di rilievo in epilessia è rappresentato dal rischio di malformazioni congenite in bambini nati da madri che assumono farmaci antiepilettici durante la gravidanza. <br />In particolare negli ultimi anni è diventata rilevante in epilessia la tematica legata al rischio dell’assunzione di acido valproico, sia in termini di teratogenesi che di neurosviluppo, tale da portare a delle limitazioni al suo utilizzo nelle donne in età fertile. <br /><br />Podcaster Senior: Dott.ssa Barbara Mostacci<br /><br />Podcaster Junior: Dott.ssa Loretta Giuliano]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44602879</guid><pubDate>Wed, 05 May 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44602879/episodio_4_ok.mp3" length="12713458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Il topic di questo podcast è rappresentato dalle differenze di genere nella terapia antiepilettica, concentrandoci però su tematiche diverse da quella più conosciuta della teratogenesi. 
Infatti, come noto, un argomento di rilievo in epilessia è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il topic di questo podcast è rappresentato dalle differenze di genere nella terapia antiepilettica, concentrandoci però su tematiche diverse da quella più conosciuta della teratogenesi. <br />Infatti, come noto, un argomento di rilievo in epilessia è rappresentato dal rischio di malformazioni congenite in bambini nati da madri che assumono farmaci antiepilettici durante la gravidanza. <br />In particolare negli ultimi anni è diventata rilevante in epilessia la tematica legata al rischio dell’assunzione di acido valproico, sia in termini di teratogenesi che di neurosviluppo, tale da portare a delle limitazioni al suo utilizzo nelle donne in età fertile. <br /><br />Podcaster Senior: Dott.ssa Barbara Mostacci<br /><br />Podcaster Junior: Dott.ssa Loretta Giuliano]]></itunes:summary><itunes:duration>795</itunes:duration><itunes:keywords>acidovalproico,epilessia,farmaciantiepilettici,gravidanza,healthcare,malattieneurologiche,malformazioni,medicina,neuro,neurologia,neurologist,neurology,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia,terapiaantiepilettica,teratogenesi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 3 - La comunicazione empatica delle “brutte notizie"  - Il difficile compito di informare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-3-la-comunicazione-empatica-delle-brutte-notizie-il-difficile-compito-di-informare--44433183</link><description><![CDATA[Affrontiamo oggi un tema delicato e scivoloso, solitamente poco o nulla toccato durante il ciclo di studi in Medicina, ma col quale i medici clinici devono fare i conti in maniera più o meno frequente, a seconda delle varie specializzazioni e ultra-specializzazioni. Uno dei motivi fondamentali per cui è importante curare nei dettagli le fasi della comunicazione è che questa rappresenta la base per costruire un buon rapporto medico-paziente. <br />Una corretta e proficua comunicazione, in modo particolare quando è riferita alla formulazione di diagnosi di malattie gravi, progressive, letali o in generale difficili da accettare da parte del paziente, richiede soprattutto due ordini di competenze distinte:<br />•Uno di tipo prettamente medico, ovvero l’approfondita e aggiornata conoscenza del tema trattato, in modo particolare rivolta alle possibili opzioni terapeutiche, laddove esistenti. Questo richiede, ovviamente, che non ci si improvvisi esperti di patologie che invece si conoscono poco o male, ma si riconosca con umiltà quando è il caso di indirizzare il paziente a colleghi più competenti in materia.<br />•Il secondo tipo di competenze ha invece a che vedere con il tema proprio di questo podcast, ossia la capacità di comunicare, intesa nel suo senso più ampio, in particolare quando ciò che si comunica è una condizione grave, difficile da far accettare a chi abbiamo di fronte. Questa competenza, che sfocia un po’ verso la psicologia, in ambito medico si acquisisce soprattutto con l’esperienza, affiancata qua e là da momenti di formazione spesso promossi anche da associazioni di pazienti affetti da malattie croniche - mi riferisco per esempio al corso sulla comunicazione della diagnosi di SM promosso dalla FISM, che si è tenuto negli ultimi anni in varie edizioni a Lucignano. <br /><br />Podcaster Senior:<br />Prof.ssa Alessandra Lugaresi <br />Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna - IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna<br /><br />Podcaster Junior:<br />Dott. Luca Mancinelli<br />AUSL Romagna- Ospedale "M. Bufalini" Cesena - UO Neurologia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44433183</guid><pubDate>Wed, 28 Apr 2021 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44433183/episodio_3_ok.mp3" length="11391529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Affrontiamo oggi un tema delicato e scivoloso, solitamente poco o nulla toccato durante il ciclo di studi in Medicina, ma col quale i medici clinici devono fare i conti in maniera più o meno frequente, a seconda delle varie specializzazioni e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Affrontiamo oggi un tema delicato e scivoloso, solitamente poco o nulla toccato durante il ciclo di studi in Medicina, ma col quale i medici clinici devono fare i conti in maniera più o meno frequente, a seconda delle varie specializzazioni e ultra-specializzazioni. Uno dei motivi fondamentali per cui è importante curare nei dettagli le fasi della comunicazione è che questa rappresenta la base per costruire un buon rapporto medico-paziente. <br />Una corretta e proficua comunicazione, in modo particolare quando è riferita alla formulazione di diagnosi di malattie gravi, progressive, letali o in generale difficili da accettare da parte del paziente, richiede soprattutto due ordini di competenze distinte:<br />•Uno di tipo prettamente medico, ovvero l’approfondita e aggiornata conoscenza del tema trattato, in modo particolare rivolta alle possibili opzioni terapeutiche, laddove esistenti. Questo richiede, ovviamente, che non ci si improvvisi esperti di patologie che invece si conoscono poco o male, ma si riconosca con umiltà quando è il caso di indirizzare il paziente a colleghi più competenti in materia.<br />•Il secondo tipo di competenze ha invece a che vedere con il tema proprio di questo podcast, ossia la capacità di comunicare, intesa nel suo senso più ampio, in particolare quando ciò che si comunica è una condizione grave, difficile da far accettare a chi abbiamo di fronte. Questa competenza, che sfocia un po’ verso la psicologia, in ambito medico si acquisisce soprattutto con l’esperienza, affiancata qua e là da momenti di formazione spesso promossi anche da associazioni di pazienti affetti da malattie croniche - mi riferisco per esempio al corso sulla comunicazione della diagnosi di SM promosso dalla FISM, che si è tenuto negli ultimi anni in varie edizioni a Lucignano. <br /><br />Podcaster Senior:<br />Prof.ssa Alessandra Lugaresi <br />Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie, Università di Bologna - IRCCS Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna<br /><br />Podcaster Junior:<br />Dott. Luca Mancinelli<br />AUSL Romagna- Ospedale "M. Bufalini" Cesena - UO Neurologia]]></itunes:summary><itunes:duration>712</itunes:duration><itunes:keywords>cargiver,comunicazionimalattiegravi,healthcare,medicina,neurologia,neurologist,neurology,podcast,sin,sinneurologia,societàitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 2 - Iso - stroke 2020. RIASSUMIAMO LE NOVITA’, RIBADIAMO LE CERTEZZE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-2-iso-stroke-2020-riassumiamo-le-novita-ribadiamo-le-certezze--44357735</link><description><![CDATA[Il secondo episodio di NEUROPOD tratterà le novità e i punti più salienti delle nuove linee guida SPREAD per le terapie di riperfusione nell’ictus ischemico cerebrale. <br /><br />Le nuove linee guida SPREAD incoraggiano il neurologo, sfruttando la lezione appresa dai grandi trials e dalla letteratura, a trattare  sempre più pazienti in modo da ampliare la platea a cui può essere offerta questo ventaglio di opzioni terapeutiche che ha rivoluzionato il mondo della neurologia vascolare; sempre tenendo conto del fatto che si tratta di terapie tempo-dipendenti. Pertanto tali linee guide sono sempre più inclusive ma prevedono un’ottimale organizzazione pre e intraospedaliera al fine di garantire al numero più elevato di pazienti la terapia riperfusiva ideale nel tempo più breve possibile e assicurando i migliori outcomes funzionali.<br /><br />Podcaster senior:<br /> Prof. Danilo Toni<br />Direttore UTN Policlinico Umberto I<br />Università La Sapienza di Roma<br /><br />Podcaster junior : <br />Dott. ssa Valentina Arnao<br />UO Neurologia e Stroke Unit, <br />A. R. N. A. S. Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44357735</guid><pubDate>Wed, 21 Apr 2021 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44357735/episodio_2_dok.mp3" length="10440596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Il secondo episodio di NEUROPOD tratterà le novità e i punti più salienti delle nuove linee guida SPREAD per le terapie di riperfusione nell’ictus ischemico cerebrale. 

Le nuove linee guida SPREAD incoraggiano il neurologo, sfruttando la lezione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il secondo episodio di NEUROPOD tratterà le novità e i punti più salienti delle nuove linee guida SPREAD per le terapie di riperfusione nell’ictus ischemico cerebrale. <br /><br />Le nuove linee guida SPREAD incoraggiano il neurologo, sfruttando la lezione appresa dai grandi trials e dalla letteratura, a trattare  sempre più pazienti in modo da ampliare la platea a cui può essere offerta questo ventaglio di opzioni terapeutiche che ha rivoluzionato il mondo della neurologia vascolare; sempre tenendo conto del fatto che si tratta di terapie tempo-dipendenti. Pertanto tali linee guide sono sempre più inclusive ma prevedono un’ottimale organizzazione pre e intraospedaliera al fine di garantire al numero più elevato di pazienti la terapia riperfusiva ideale nel tempo più breve possibile e assicurando i migliori outcomes funzionali.<br /><br />Podcaster senior:<br /> Prof. Danilo Toni<br />Direttore UTN Policlinico Umberto I<br />Università La Sapienza di Roma<br /><br />Podcaster junior : <br />Dott. ssa Valentina Arnao<br />UO Neurologia e Stroke Unit, <br />A. R. N. A. S. Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli, Palermo]]></itunes:summary><itunes:duration>653</itunes:duration><itunes:keywords>healthcare,iso,isostroke,lineeguida,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,neuropod,novità,sin,sinneruologia.it,societàitalianadineurologia,stroke</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 1 - Vaccini anti COVID e SCLEROSI MULTIPLA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-1-vaccini-anti-covid-e-sclerosi-multipla--44313625</link><description><![CDATA[Il primo episodio di Neuropod tratterà la gestione clinica dei pazienti affetti da sclerosi multipla in trattamento con farmaci modificanti il decorso in relazione alla vaccinazione per Covid 19.<br />I farmaci per il trattamento della sclerosi multipla infatti deprimendo la funzione del sistema immunitario potrebbero influenzare l’esito della vaccinazione <br /><br />Podcaster senior:<br /> Dott.ssa Lucia Moiola<br />Coordinatrice presso il Centro Sclerosi Multipla – Ospedale San Raffaele, Milano<br /><br />Podcaster junior :<br /> Dott. Gianmarco Abbadessa<br /> Specializzando presso l’ Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44313625</guid><pubDate>Wed, 14 Apr 2021 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44313625/episodio_1_definitivo.mp3" length="12096861" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Il primo episodio di Neuropod tratterà la gestione clinica dei pazienti affetti da sclerosi multipla in trattamento con farmaci modificanti il decorso in relazione alla vaccinazione per Covid 19.
I farmaci per il trattamento della sclerosi multipla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il primo episodio di Neuropod tratterà la gestione clinica dei pazienti affetti da sclerosi multipla in trattamento con farmaci modificanti il decorso in relazione alla vaccinazione per Covid 19.<br />I farmaci per il trattamento della sclerosi multipla infatti deprimendo la funzione del sistema immunitario potrebbero influenzare l’esito della vaccinazione <br /><br />Podcaster senior:<br /> Dott.ssa Lucia Moiola<br />Coordinatrice presso il Centro Sclerosi Multipla – Ospedale San Raffaele, Milano<br /><br />Podcaster junior :<br /> Dott. Gianmarco Abbadessa<br /> Specializzando presso l’ Università della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli]]></itunes:summary><itunes:duration>757</itunes:duration><itunes:keywords>cargiver,covid,healtcare,malattie,medicina,neurologia,neurologist,neurology,salute,sclerosimultipla,sin,sinneurologia.it,sm,societàitalianadineurologia,vaccini,vaccinianticovid</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Trailer NEUROPOD SIN - Neurologia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/trailer-neuropod-sin-neurologia--44129930</link><description><![CDATA[Il trailer di NEUROPOD - il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurologia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44129930</guid><pubDate>Wed, 31 Mar 2021 13:13:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44129930/sigla_ok_rev_1.mp3" length="346487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>SOCIETA' ITALIANA DI NEUROLOGIA</itunes:author><itunes:subtitle>Il trailer di NEUROPOD - il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurologia</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il trailer di NEUROPOD - il podcast ufficiale della Società Italiana di Neurologia]]></itunes:summary><itunes:duration>22</itunes:duration><itunes:keywords>care,cargiver,cura,healthcare,malattieneurologiche,medicina,neurologi,neurologia,neurologist,neurology,scoeitàscientifica,sin,societaitalianadineurologia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f16229481f5c26bd42aa7bea984a94bc.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>trailer</itunes:episodeType></item></channel></rss>
