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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Barcellona modernista</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/barcellona-modernista--4725832</link><description><![CDATA[Biglietti Online dei musei di Barcellona + Salta la codaQuesto percorso è appositamente concepito per condurre il visitatore alla scoperta dei migliori esempi del modernismo catalano a Barcellona. Scoprirai le opere di rinomati architetti, come Antonio Gaudí, Josep Puig i Cadafalch e Lluís Domènech i Montaner. Il modernismo catalano, seppur parte di una diffusa tendenza europea, acquisì una distinta atmosfera locale. Ciò è dovuto principalmente allo sviluppo delle differenze culturali che la Catalogna - e soprattutto Barcellona - stava sperimentando in relazione alla cultura spagnola. Questo fenomeno fu noto come la Renaixença, o la rinascita della cultura catalana, in un momento di grande sviluppo urbano e industriale. Possiamo, quindi, dire che il modernismo catalano, come vedremo durante il nostro tour, è uno stile urbano e borghese. Fu utilizzato dalla ricca borghesia come forma per esprimere, attraverso le sue residenze, sia la propria identità catalana, sia la propria classe e ricchezza. Durante questo tour, potrai vedere gli edifici più originali e insoliti, come Casa Batlló e il Palau de la Música Catalana (Palazzo della Musica Catalana). Soprattutto, visiteremo il capolavoro di Gaudí, la Sagrada Familia.Photo Parc Güell, Barcelona by Angela Llop is licensed under CC BY-SA 2.0 _______Podcast based on audio guide Barcellona modernista Author: Aurora In the podcast format you may enjoy stories remotely; if you go out and experience the audio tour on location it is adviced to use the izi.TRAVEL application that really guides you and plays stories automaticly based on your position]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4725832/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>Copyright izi Distribution Services</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg</url><title>Barcellona modernista</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/barcellona-modernista--4725832</link></image><lastBuildDate>Fri, 07 Apr 2023 19:20:42 +0000</lastBuildDate><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>izi Distribution Services</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:subtitle>Biglietti Online dei musei di Barcellona + Salta la codaQuesto percorso è appositamente concepito per condurre il visitatore alla scoperta dei migliori esempi del modernismo catalano a Barcellona. Scoprirai le opere di rinomati architetti, come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Biglietti Online dei musei di Barcellona + Salta la codaQuesto percorso è appositamente concepito per condurre il visitatore alla scoperta dei migliori esempi del modernismo catalano a Barcellona. Scoprirai le opere di rinomati architetti, come Antonio Gaudí, Josep Puig i Cadafalch e Lluís Domènech i Montaner. Il modernismo catalano, seppur parte di una diffusa tendenza europea, acquisì una distinta atmosfera locale. Ciò è dovuto principalmente allo sviluppo delle differenze culturali che la Catalogna - e soprattutto Barcellona - stava sperimentando in relazione alla cultura spagnola. Questo fenomeno fu noto come la Renaixença, o la rinascita della cultura catalana, in un momento di grande sviluppo urbano e industriale. Possiamo, quindi, dire che il modernismo catalano, come vedremo durante il nostro tour, è uno stile urbano e borghese. Fu utilizzato dalla ricca borghesia come forma per esprimere, attraverso le sue residenze, sia la propria identità catalana, sia la propria classe e ricchezza. Durante questo tour, potrai vedere gli edifici più originali e insoliti, come Casa Batlló e il Palau de la Música Catalana (Palazzo della Musica Catalana). Soprattutto, visiteremo il capolavoro di Gaudí, la Sagrada Familia.Photo Parc Güell, Barcelona by Angela Llop is licensed under CC BY-SA 2.0 _______Podcast based on audio guide Barcellona modernista Author: Aurora In the podcast format you may enjoy stories remotely; if you go out and experience the audio tour on location it is adviced to use the izi.TRAVEL application that really guides you and plays stories automaticly based on your position]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Episode 14: Torre Bellesguard</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-14-torre-bellesguard--42656809</link><description><![CDATA[La Torre Bellesguard, o Casa Figueras, si trova in calle Bellesguard, al numero 16-20, fu progettata da Antonio Gaudí e costruita sulle rovine di un antico castello medievale del XV secolo. Fu la residenza del re Martino d'Aragona, detto l'Umano. Questo è il motivo per cui conserva ancora parte della sua struttura originaria, ed è anche il motivo per cui l'edificio presenta alcune forme diritte - estremamente inusuali nelle opere di Gaudí.Nella Torre Bellesguard, Gaudí volle provare alcune nuove tecniche decorative, come quella del mosaico in pietra per ottenere un effetto "impunturato" sulle pareti dell'edificio. Per questa tecnica, Gaudí utilizzò piccole pietre del luogo, che posizionò in stampi di gesso dalla forma quadrata od ottagonale, versandoci poi sopra della malta. Quando i pezzi venivano estratti, la pietra sporgeva all'esterno. Gaudí utilizzò per la prima volta questa tecnica a Palazzo Güell e, successivamente, nel Parco Güell. Le caratteristiche che più attirano l'attenzione nella facciata sono la mansarda, con archi in mattoni, e la torre, sormontata da una croce a quattro bulbi, tipica di Gaudí. La mansarda è una vera e propria stravaganza di fantasia e di efficienza, perché il semplice impiego di questi archi trasversali in mattoni rende superfluo l'uso di travi, o di altri supporti parietali. La Torre Bellesguard è attualmente una proprietà privata e appartiene alla famiglia Guilera, che continua a vivere in una porzione della casa. <br />Photo BellesguardI by GerthMichael is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">b3b3bb31-f80d-43a6-85ff-907ea00a2bd4</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:19:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656809/3056e914_dd0c_45ab_8081_4cfeee2b0efc.mp3" length="1702346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>La Torre Bellesguard, o Casa Figueras, si trova in calle Bellesguard, al numero 16-20, fu progettata da Antonio Gaudí e costruita sulle rovine di un antico castello medievale del XV secolo. 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Gaudí utilizzò per la prima volta questa tecnica a Palazzo Güell e, successivamente, nel Parco Güell. Le caratteristiche che più attirano l'attenzione nella facciata sono la mansarda, con archi in mattoni, e la torre, sormontata da una croce a quattro bulbi, tipica di Gaudí. La mansarda è una vera e propria stravaganza di fantasia e di efficienza, perché il semplice impiego di questi archi trasversali in mattoni rende superfluo l'uso di travi, o di altri supporti parietali. 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In questa occasione, Güell e Gaudí concepirono un progetto di case-giardino in stile inglese all'interno di una tenuta aristocratica destinata alla borghesia catalana. Tuttavia, il progetto fu un completo fallimento commerciale e, anche se i lavori nelle zone comuni della tenuta proseguirono fino all'inizio della prima guerra mondiale, alla morte di Eusebi Güell gli eredi di Gaudí decisero di vendere il parco al Consiglio della Città di Barcellona. Parco Güell è tra le più belle opere della fase naturalista di Gaudí, possiamo, perciò, vedere un'ampia combinazione di elementi ispirati alla natura, che aggiunge un grado elevato di libertà creativa alle sue forme e una suggestiva fantasia alle sue decorazioni. La struttura del parco è così suddivisa: ingresso principale, il drago e la scala, la Plaza de la Naturaleza (Piazza della Natura), il Viaducto de las jardineras (Viadotto dei Giardinieri), il Viaducto del Algarrobo (Viadotto di Carruba), il Viaducto del Museo (Viadotto del Museo) e il Museo Gaudí. L'ingresso principale del parco è costituito da una porta di ferro, due padiglioni, un magazzino, un ricovero per le carrozze e una scala principale, che è diventata un simbolo di Barcellona e ospita la scultura della salamandra, che viene spesso scambiata per un drago. Questa scala conduce alla Sala Hypostyle, o Sala delle Cento Colonne, progettata per fungere da mercato per il quartiere residenziale, anche se attualmente non ha alcuna funzione. Sopra questo portico, è situato un piazzale delimitato da una panchina, in stile Gaudí, che ha la forma di un serpente ed è rivestita di piastrelle. Da qui, la vista di Barcellona è eccellente. Gaudí creò viadotti sufficientemente ampi, per permettere alle carrozze di attraversare il parco. Il Viadotto dei Giardinieri è in stile romanico; il Viadotto di Carruba è in stile barocco, con colonne simili a onde marine; e il Viadotto del Museo è in stile gotico. Infine, la Casa-Museo Gaudí fu la residenza dell'architetto fino a pochi mesi prima della sua morte e fu costruita come esempio di casa nella tenuta. La residenza ospita una significativa collezione di mobili disegnati da Gaudí, oltre a diversi oggetti e opere di alcuni dei suoi collaboratori.<br />Photo Parc Güell (Barcelona) - 58 by Angela Llop is licensed under  CC BY-SA 2.0]]></description><guid isPermaLink="false">ad179443-dfa4-4ba5-bfba-b7cfbd88dafa</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:18:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656812/c770b314_48d9_40d5_8003_d28ad730df2d.mp3" length="2786114" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Parco Güell prende il nome da Eusebi Güell, un ricco uomo d'affari catalano che, come abbiamo già visto nella nostra prima tappa a Palazzo Güell, commissionò molte opere a Gaudí. 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Parco Güell è tra le più belle opere della fase naturalista di Gaudí, possiamo, perciò, vedere un'ampia combinazione di elementi ispirati alla natura, che aggiunge un grado elevato di libertà creativa alle sue forme e una suggestiva fantasia alle sue decorazioni. La struttura del parco è così suddivisa: ingresso principale, il drago e la scala, la Plaza de la Naturaleza (Piazza della Natura), il Viaducto de las jardineras (Viadotto dei Giardinieri), il Viaducto del Algarrobo (Viadotto di Carruba), il Viaducto del Museo (Viadotto del Museo) e il Museo Gaudí. L'ingresso principale del parco è costituito da una porta di ferro, due padiglioni, un magazzino, un ricovero per le carrozze e una scala principale, che è diventata un simbolo di Barcellona e ospita la scultura della salamandra, che viene spesso scambiata per un drago. 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L'edificio ha un'atmosfera orientale e Mudejar e si distingue per l'eccessiva decorazione che riveste la facciata, con spettacolari piastrelle bianche e verdi, che potrebbe essere spiegata con il fatto che il proprietario era un produttore di piastrelle. Gaudí ideò la decorazione con queste piastrelle, che si mescolano con il rosso dei mattoni, traendo ispirazione dalle rose damascene che abbelliscono i giardini della proprietà, e ciò diede inizio a una fase naturalistica che l'architetto avrebbe utilizzato come riferimento per la sua progettazione ispirata alla natura. L'effetto ornamentale delle piastrelle dona alla casa un'aria unica e un forte senso di colore che richiama l'architettura araba. Oltre allo stile Mudejar, sono presenti anche influenze indiane e giapponesi, come, ad esempio, gli angoli sfalsati che evitano la rigidità classica. La casa è sormontata da camini e torri a forma di tempio. All'esterno, vanta anche un magnifico cancello di ferro con motivi floreali, la caratteristica per eccellenza delle opere di Gaudí, che ha disegnato la recinzione utilizzando modelli in argilla delle foglie delle splendide palme presenti nel giardino. Casa Vicens è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ed è attualmente di proprietà della banca di Andorra MoraBanc, che prevede di trasformare la proprietà in una casa-museo e aprirla al pubblico dopo la riqualificazione.<br />Photo Casa Vicens (Barcelona) - 3 by jorapa is licensed under CC BY-SA 2.0]]></description><guid isPermaLink="false">349f109a-7e88-4dec-a1bb-cf5397bf481e</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:17:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656815/f7377503_289f_4bd2_8f79_e85f4a725df7.mp3" length="1714885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Casa Vicens è situata nel quartiere Gracia, al numero 24 di calle Carolines. Fu la prima opera importante del giovane Gaudí. 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Oltre allo stile Mudejar, sono presenti anche influenze indiane e giapponesi, come, ad esempio, gli angoli sfalsati che evitano la rigidità classica. La casa è sormontata da camini e torri a forma di tempio. All'esterno, vanta anche un magnifico cancello di ferro con motivi floreali, la caratteristica per eccellenza delle opere di Gaudí, che ha disegnato la recinzione utilizzando modelli in argilla delle foglie delle splendide palme presenti nel giardino. Casa Vicens è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO ed è attualmente di proprietà della banca di Andorra MoraBanc, che prevede di trasformare la proprietà in una casa-museo e aprirla al pubblico dopo la riqualificazione.<br />Photo Casa Vicens (Barcelona) - 3 by jorapa is licensed under CC BY-SA 2.0]]></itunes:summary><itunes:duration>108</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episode 11: Sagrada Família</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-11-sagrada-familia--42656810</link><description><![CDATA[Biglietti per Sagrada Familia: Ingresso con precedenzaIl Templo Expiatorio de la Sagrada Familia (Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia) è l'opera più importante di Antonio Gaudí, alla quale dedicò gli ultimi quindici anni della sua vita. È anche il monumento più visitato in Spagna. I lavori per la costruzione della Basilica ebbero inizio alla fine del XIX secolo e, al 2014, ancora continuano. Il motivo principale è che l’edificio, essendo un tempio espiatorio, viene costruito con proventi derivanti dalle donazioni. Questo rende difficile stabilire una data di completamento della Sagrada Familia. Del suo aspetto attuale, Gaudí riuscì a realizzare solo la Facciata della Natività e la cripta; l'architetto era ben consapevole che non gli sarebbe stato possibile completare personalmente l'intero progetto del tempio e, quindi, ne organizzò la costruzione in modo tale che potesse essere portata a termine secondo le sue idee. Tra le caratteristiche più sorprendenti dell'esterno di questo tempio troviamo le facciate, alle quali sono dati i nomi di Facciata della Natività, Facciata della Passione e Facciata della Gloria, e le torri con i pinnacoli. La Facciata della Natività è rivolta verso il nordest, è dedicata alla nascita di Cristo ed è caratterizzata da una lussureggiante decorazione, nella quale tutti gli elementi sono un inno alla vita. È suddivisa in tre portali, in onore delle virtù teologali di: Speranza, sul lato sinistro, il più grande dei tre, dedicato a Gesù; Fede, sul lato destro, dedicato alla Vergine Maria; e, infine, Carità, situato al centro e dedicato a San Giuseppe. Questa facciata, inoltre, comprende la Porta di Gesù, sovrastata dall'Albero della Vita.La Facciata della Passione è dedicata alla Passione di Gesù, la sofferenza di Cristo durante la sua crocifissione come atto di redenzione per i peccati degli uomini. Per questo motivo, Gaudí concepì una facciata più austera, più semplice, senza alcuna decorazione, dove la nudità della pietra spicca come un corpo ridotto alla semplicità del suo scheletro. Anche su questa facciata, possiamo vedere tre portali, dedicati a Speranza, Fede e Carità, le cui porte in bronzo catturano l'attenzione. Nel portale dedicato alla Speranza è presente la Porta della Corona di Spine, che è di 5 metri di altezza. Nel portale della Fede, possiamo osservare la Porta dei Getsemani, consacrata alla preghiera di Gesù nel giardino degli ulivi, e nel portale della Carità, al centro, due porte dedicate al Vangelo, che contengono testi sugli ultimi giorni di Gesù. La Colonna della Flagellazione sorge tra le due porte. La Facciata della Gloria è la facciata principale e sarà la più grande e monumentale, a opera ultimata. Dedicata alla gloria celeste di Gesù, rappresenta l'ascesa verso Dio: Morte, Giudizio Universale e Gloria, e Inferno. Per quanto riguarda le torri, Gaudí concepì la Sagrada Familia per essere un tempio molto alto, in modo che potesse essere visto da qualsiasi punto di Barcellona. Perciò, egli progettò la costruzione di 18 torri, di diverse altezze, che si elevano verso l'alto, la cui più alta misura 172 metri. Le torri rappresentano i dodici apostoli, i quattro evangelisti e le cupole di Gesù e della Vergine Maria. Sono coronate da pinnacoli che adottano un simbolismo diverso a seconda della torre sulla quale si trovano.Photo Sagrada Familia 01 by Bernard Gagnon is licensed under  CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">9d968055-4008-4d2a-b3a8-cfc5ee09e829</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:16:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656810/678c22d2_cd80_45a3_999e_90a5aabddd80.mp3" length="3899558" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Biglietti per Sagrada Familia: Ingresso con precedenzaIl Templo Expiatorio de la Sagrada Familia (Tempio Espiatorio della Sacra Famiglia) è l'opera più importante di Antonio Gaudí, alla quale dedicò gli ultimi quindici anni della sua vita. 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Per questo motivo, Gaudí concepì una facciata più austera, più semplice, senza alcuna decorazione, dove la nudità della pietra spicca come un corpo ridotto alla semplicità del suo scheletro. Anche su questa facciata, possiamo vedere tre portali, dedicati a Speranza, Fede e Carità, le cui porte in bronzo catturano l'attenzione. Nel portale dedicato alla Speranza è presente la Porta della Corona di Spine, che è di 5 metri di altezza. Nel portale della Fede, possiamo osservare la Porta dei Getsemani, consacrata alla preghiera di Gesù nel giardino degli ulivi, e nel portale della Carità, al centro, due porte dedicate al Vangelo, che contengono testi sugli ultimi giorni di Gesù. La Colonna della Flagellazione sorge tra le due porte. La Facciata della Gloria è la facciata principale e sarà la più grande e monumentale, a opera ultimata. Dedicata alla gloria celeste di Gesù, rappresenta l'ascesa verso Dio: Morte, Giudizio Universale e Gloria, e Inferno. Per quanto riguarda le torri, Gaudí concepì la Sagrada Familia per essere un tempio molto alto, in modo che potesse essere visto da qualsiasi punto di Barcellona. Perciò, egli progettò la costruzione di 18 torri, di diverse altezze, che si elevano verso l'alto, la cui più alta misura 172 metri. Le torri rappresentano i dodici apostoli, i quattro evangelisti e le cupole di Gesù e della Vergine Maria. 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Come abbiamo visto, Puig i Cadafalch intraprese una serie di progetti residenziali per l'affermata borghesia catalana di commercianti e industriali. Tutti questi progetti rientrano nello stile dominante dell'epoca: il Modernismo La facciata di Casa Macaya è decorata in modo simile ai palazzi medievali, con stucco bianco in contrasto con le cornici in pietra leggermente sporgenti e con i toni ruggine dei graffiti. Tuttavia, nonostante l'austerità dello stucco bianco, nella facciata di Casa Macaya non mancano elementi modernisti, che si notano particolarmente negli abbellimenti del lungo balcone, nella scala esterna sontuosamente decorata, negli svariati vari motivi allegorici e floreali, negli elementi classici e moreschi di colonne e capitelli, nei graffiti, nel ferro battuto di finestre e balconi e nella piccola galleria. Nel capitello sul lato sinistro dell'ingresso principale possiamo vedere la figura di un ciclista – un dettaglio che lo scultore ha inserito in onore di Puig i Cadafalch, che stava lavorando alla costruzione di Casa Amatller, in quel momento, e che viaggiava tra le due opere (da Paseo de Gracia a Paseo de San Juan) in bicicletta. È possibile visitare il vestibolo e il patio interno, dai quali ammirare un meraviglioso insieme di dettagli e la scalinata di accesso al piano principale. Dopo essere stata utilizzata come prigione durante la Guerra Civile e aver subito danni considerevoli, Casa Macaya fu acquistata da La Caixa e trasformata in un centro culturale per mostre d'arte. <br />Photo Casa Macaya (Barcelona) - 1 by Jaume Meneses is licensed under CC BY-SA 2.0]]></description><guid isPermaLink="false">e3135a9c-86ea-41b7-9d90-5a78abe68d00</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:15:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656814/da30153d_d406_4ffc_adf6_fc53585ecf72.mp3" length="2167535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Casa Macaya è situata in Paseo de San Juan, al numero 108. Si tratta di un fantastico edificio modernista dell'architetto Josep Puig i Cadafalch, commissionato dall'industriale Román Macaya Gibert. Tuttavia, a causa della sua posizione un po' al di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Casa Macaya è situata in Paseo de San Juan, al numero 108. Si tratta di un fantastico edificio modernista dell'architetto Josep Puig i Cadafalch, commissionato dall'industriale Román Macaya Gibert. Tuttavia, a causa della sua posizione un po' al di fuori dall'epicentro modernista di Paseo de Gracia, i turisti spesso perdono l'occasione di vederla. Come abbiamo visto, Puig i Cadafalch intraprese una serie di progetti residenziali per l'affermata borghesia catalana di commercianti e industriali. Tutti questi progetti rientrano nello stile dominante dell'epoca: il Modernismo La facciata di Casa Macaya è decorata in modo simile ai palazzi medievali, con stucco bianco in contrasto con le cornici in pietra leggermente sporgenti e con i toni ruggine dei graffiti. Tuttavia, nonostante l'austerità dello stucco bianco, nella facciata di Casa Macaya non mancano elementi modernisti, che si notano particolarmente negli abbellimenti del lungo balcone, nella scala esterna sontuosamente decorata, negli svariati vari motivi allegorici e floreali, negli elementi classici e moreschi di colonne e capitelli, nei graffiti, nel ferro battuto di finestre e balconi e nella piccola galleria. Nel capitello sul lato sinistro dell'ingresso principale possiamo vedere la figura di un ciclista – un dettaglio che lo scultore ha inserito in onore di Puig i Cadafalch, che stava lavorando alla costruzione di Casa Amatller, in quel momento, e che viaggiava tra le due opere (da Paseo de Gracia a Paseo de San Juan) in bicicletta. È possibile visitare il vestibolo e il patio interno, dai quali ammirare un meraviglioso insieme di dettagli e la scalinata di accesso al piano principale. Dopo essere stata utilizzata come prigione durante la Guerra Civile e aver subito danni considerevoli, Casa Macaya fu acquistata da La Caixa e trasformata in un centro culturale per mostre d'arte. <br />Photo Casa Macaya (Barcelona) - 1 by Jaume Meneses is licensed under CC BY-SA 2.0]]></itunes:summary><itunes:duration>136</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episode 9: Casa Comalat, Palazzo del Barone di Quadras e Casa delle Punte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-9-casa-comalat-palazzo-del-barone-di-quadras-e-casa-delle-punte--42656811</link><description><![CDATA[Mentre procediamo lungo Avenida Diagonal, al numero 442 troviamo Casa Comalat, opera dell'architetto Salvador Valeri i Pupurull, che è uno degli esempi più originali del Modernismo a Barcellona e possiede molti elementi delle opere architettoniche di Gaudí. Casa Comalat è un palazzo che presenta ben due facciate. Entrambe condividono una forma caratteristica comune: la linea curva gaudiniana, che ricorda Casa Battló. La facciata principale, che si affaccia sull'Avenida Diagonal, ha un aspetto più formale e simmetrico. I suoi elementi chiave sono la galleria centrale, sormontata da un pinnacolo, i balconi curvi con ringhiere in ferro battuto, e l'apertura cesellata nella parte superiore della facciata, con dettagliate decorazioni floreali. Il tutto è coronato da una torre a forma di cappello d'Arlecchino, rivestita in ceramica vetrificata verde. Invece, la parte rivolta verso calle Córcega è interamente rivestita da una decorazione in ceramica policroma che si estende su tutta la facciata, ha forme ondulate, e gallerie in legno chiuse da persiane. Proseguendo lungo Avenida Diagonal, arriviamo al numero 373, dove è situato Palau Quadras o Palacio del Barón de Quadras (Palazzo del Barone di Quadras), un altro edificio modernista progettato da Josep Puig i Cadafalch. Come l'edificio della tappa precedente, anche questo presenta due facciate con stili completamente diversi. Una facciata è nello stile di un palazzo neo-gotico, mentre l'altra è in quello di un condominio modernista. La casa, osservata dall'Avenida Diagonal, ricorda i palazzi gotici del Nord Europa, in uno stile neo-plateresco che aggiunge un'aria nobile alla struttura. La cosa più sorprendente di questa facciata è, certamente, la galleria, che presenta affascinanti sculture raffiguranti busti di personaggi medievali o rinascimentali, o fiori e stemmi araldici e, nell'angolo a sinistra, San Giorgio che combatte il drago. Al contrario, la facciata in calle Rosselló conserva gli elementi del vecchio edificio ed è decorata in stile modernista. Il palazzo è attualmente la sede della Casa Asia. Infine, al numero 416 dell'Avenida Diagonal, vediamo Casa de les Punxes (Casa delle Punte), altra opera di Josep Puig i Cadafalch, che somiglia a un castello gotico medievale. La facciata in muratura attira l'attenzione, con i suoi rilievi scolpiti in pietra, con i disegni floreali su gallerie e balconi, e i pannelli in ceramica nella parte superiore dell'edificio, che riportano chiari riferimenti ai simboli patriottici della Catalogna. La casa culmina in sei torri coniche sormontate da guglie, dalle quali deriva il suo nome, sebbene l'edificio sia noto anche come Casa Terrades. <br />Photo Salvador.Valeri.i.Pupurull.Casa Comalat.Back.Detail.2.Barcelona by Yearofthedragon is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">19427141-1895-4124-bd2d-eda2e7f33744</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:14:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656811/5884554a_5f69_4562_8b1a_883bfac93053.mp3" length="3060296" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Mentre procediamo lungo Avenida Diagonal, al numero 442 troviamo Casa Comalat, opera dell'architetto Salvador Valeri i Pupurull, che è uno degli esempi più originali del Modernismo a Barcellona e possiede molti elementi delle opere architettoniche di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mentre procediamo lungo Avenida Diagonal, al numero 442 troviamo Casa Comalat, opera dell'architetto Salvador Valeri i Pupurull, che è uno degli esempi più originali del Modernismo a Barcellona e possiede molti elementi delle opere architettoniche di Gaudí. Casa Comalat è un palazzo che presenta ben due facciate. Entrambe condividono una forma caratteristica comune: la linea curva gaudiniana, che ricorda Casa Battló. La facciata principale, che si affaccia sull'Avenida Diagonal, ha un aspetto più formale e simmetrico. I suoi elementi chiave sono la galleria centrale, sormontata da un pinnacolo, i balconi curvi con ringhiere in ferro battuto, e l'apertura cesellata nella parte superiore della facciata, con dettagliate decorazioni floreali. Il tutto è coronato da una torre a forma di cappello d'Arlecchino, rivestita in ceramica vetrificata verde. Invece, la parte rivolta verso calle Córcega è interamente rivestita da una decorazione in ceramica policroma che si estende su tutta la facciata, ha forme ondulate, e gallerie in legno chiuse da persiane. Proseguendo lungo Avenida Diagonal, arriviamo al numero 373, dove è situato Palau Quadras o Palacio del Barón de Quadras (Palazzo del Barone di Quadras), un altro edificio modernista progettato da Josep Puig i Cadafalch. Come l'edificio della tappa precedente, anche questo presenta due facciate con stili completamente diversi. Una facciata è nello stile di un palazzo neo-gotico, mentre l'altra è in quello di un condominio modernista. La casa, osservata dall'Avenida Diagonal, ricorda i palazzi gotici del Nord Europa, in uno stile neo-plateresco che aggiunge un'aria nobile alla struttura. La cosa più sorprendente di questa facciata è, certamente, la galleria, che presenta affascinanti sculture raffiguranti busti di personaggi medievali o rinascimentali, o fiori e stemmi araldici e, nell'angolo a sinistra, San Giorgio che combatte il drago. Al contrario, la facciata in calle Rosselló conserva gli elementi del vecchio edificio ed è decorata in stile modernista. Il palazzo è attualmente la sede della Casa Asia. Infine, al numero 416 dell'Avenida Diagonal, vediamo Casa de les Punxes (Casa delle Punte), altra opera di Josep Puig i Cadafalch, che somiglia a un castello gotico medievale. La facciata in muratura attira l'attenzione, con i suoi rilievi scolpiti in pietra, con i disegni floreali su gallerie e balconi, e i pannelli in ceramica nella parte superiore dell'edificio, che riportano chiari riferimenti ai simboli patriottici della Catalogna. La casa culmina in sei torri coniche sormontate da guglie, dalle quali deriva il suo nome, sebbene l'edificio sia noto anche come Casa Terrades. <br />Photo Salvador.Valeri.i.Pupurull.Casa Comalat.Back.Detail.2.Barcelona by Yearofthedragon is licensed under CC BY-SA 3.0]]></itunes:summary><itunes:duration>192</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episode 8: Casa Milà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-8-casa-mila--42656818</link><description><![CDATA[Casa Milà, ben nota anche come La Pedrera, è un edificio unico nel suo genere. Fu progettata all'inizio del XX secolo dall'architetto Antonio Gaudí, al quale fu commissionata da un imprenditore catalano. Sebbene fosse originariamente destinata a essere una residenza per famiglie, con appartamenti in affitto, è attualmente il quartier generale della Fondazione Catalunya-La Pedrera, e ospita un importante centro culturale di riferimento a Barcellona. La Pedrera è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Casa Milà riflette la grande maestria dell'architetto e fa parte della sua fase naturalista, durante la quale egli perfezionò il suo stile personale lasciandosi influenzare dalle forme organiche della natura. Vediamo, quindi, che le tre facciate di Casa Milà mostrano una continuità di stile e di forma che, sinuosa e tortuosa, somiglia a una roccia modellata dalle onde del mare. Si ritiene che ciò abbia dato origine al soprannome La Pedrera (La Cava), anche se ci sono diverse interpretazioni simboliche in merito alle forme di questa casa. Gli aspetti concavi e convessi della facciata conferiscono al complesso dell’edificio un impulso dinamico, creando una sensazione di movimento e, allo stesso tempo, un effetto seducente dovuto al gioco di luci e ombre, che cambiano costantemente a seconda dell'ora del giorno o della posizione dello spettatore. I balconi sono degni di nota per le ringhiere in ferro battuto, somiglianti a intrecci di alghe. Osservando la parte superiore della casa, possiamo notare che è coronata da una terrazza, nella quale Gaudí posizionò le uscite delle scale, i camini e le torri di ventilazione. Questi, grazie alle loro forme originali e al design innovativo, creano un vero e proprio giardino di sculture all'aperto. Come caratteristica strutturale, vale la pena notare che nella Pedrera non ci sono muri portanti. L'edificio è sostenuto da pilastri e travi metalliche, che formano la struttura sulla quale sono state costruite le volte. Tale struttura consente che i muri divisori, non essendo portanti, possano essere posti ovunque si desideri. <br />Photo Milà 28-2-12 by Canaan is licensed under CC BY-SA 4.0]]></description><guid isPermaLink="false">3d7fc00b-7373-4ca1-abaf-bcba06ab8b6e</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:13:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656818/2a9b6b40_8e0e_4267_9ba3_8d488edf5f62.mp3" length="2302954" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Casa Milà, ben nota anche come La Pedrera, è un edificio unico nel suo genere. Fu progettata all'inizio del XX secolo dall'architetto Antonio Gaudí, al quale fu commissionata da un imprenditore catalano. Sebbene fosse originariamente destinata a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Casa Milà, ben nota anche come La Pedrera, è un edificio unico nel suo genere. Fu progettata all'inizio del XX secolo dall'architetto Antonio Gaudí, al quale fu commissionata da un imprenditore catalano. Sebbene fosse originariamente destinata a essere una residenza per famiglie, con appartamenti in affitto, è attualmente il quartier generale della Fondazione Catalunya-La Pedrera, e ospita un importante centro culturale di riferimento a Barcellona. La Pedrera è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Casa Milà riflette la grande maestria dell'architetto e fa parte della sua fase naturalista, durante la quale egli perfezionò il suo stile personale lasciandosi influenzare dalle forme organiche della natura. Vediamo, quindi, che le tre facciate di Casa Milà mostrano una continuità di stile e di forma che, sinuosa e tortuosa, somiglia a una roccia modellata dalle onde del mare. Si ritiene che ciò abbia dato origine al soprannome La Pedrera (La Cava), anche se ci sono diverse interpretazioni simboliche in merito alle forme di questa casa. Gli aspetti concavi e convessi della facciata conferiscono al complesso dell’edificio un impulso dinamico, creando una sensazione di movimento e, allo stesso tempo, un effetto seducente dovuto al gioco di luci e ombre, che cambiano costantemente a seconda dell'ora del giorno o della posizione dello spettatore. I balconi sono degni di nota per le ringhiere in ferro battuto, somiglianti a intrecci di alghe. Osservando la parte superiore della casa, possiamo notare che è coronata da una terrazza, nella quale Gaudí posizionò le uscite delle scale, i camini e le torri di ventilazione. Questi, grazie alle loro forme originali e al design innovativo, creano un vero e proprio giardino di sculture all'aperto. Come caratteristica strutturale, vale la pena notare che nella Pedrera non ci sono muri portanti. L'edificio è sostenuto da pilastri e travi metalliche, che formano la struttura sulla quale sono state costruite le volte. Tale struttura consente che i muri divisori, non essendo portanti, possano essere posti ovunque si desideri. <br />Photo Milà 28-2-12 by Canaan is licensed under CC BY-SA 4.0]]></itunes:summary><itunes:duration>144</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episode 7: Palazzo Montaner e Casa Thomas</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-7-palazzo-montaner-e-casa-thomas--42656819</link><description><![CDATA[Al numero 278 di calle Mallorca, troviamo Palau Montaner, un'altra delle opere moderniste dell'architetto Lluís Domènech i Montaner. Il proprietario della casa editrice Montaner i Simón, e zio dell'architetto, commissionò a Domènech il progetto di questo palazzo in stile italiano. Tutta la parte superiore dell'edificio è decorata con grandi mosaici in vetro colorato, rappresentanti l'invenzione della stampa attraverso un grande fregio situato sotto la tettoia, dove un'aquila di pietra mostra la data in cui l'edificio è stato completato. L'edificio è attualmente la sede della delegazione del governo centrale di Barcellona. Camminando lungo calle Mallorca, al numero 293, troviamo Casa Thomas, un altro edificio modernista progettato dallo stesso architetto, Lluís Domènech i Montaner. L'autore diede alla facciata un'impronta in puro stile modernista estremamente decorato. Su questa facciata con simboli neo-gotici, siamo in grado di identificare chiaramente lo stile dell'architetto nelle decorazioni in marcato tema floreale, nei toni del blu, e nelle figure di rettili del vestibolo principale. Se hai la possibilità di visitare questo vestibolo, noterai che è un gioiello ornamentale, decorato con piante e con una magnifica scala in ferro battuto. <br />Photo Palau Montaner P1370297 by Pere López is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">c9f18e49-97e3-40c9-ae21-b4b98e91ae8a</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:12:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656819/796bec5f_861e_471a_8c62_d37239cad1d8.mp3" length="1473723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Al numero 278 di calle Mallorca, troviamo Palau Montaner, un'altra delle opere moderniste dell'architetto Lluís Domènech i Montaner. 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L'autore diede alla facciata un'impronta in puro stile modernista estremamente decorato. Su questa facciata con simboli neo-gotici, siamo in grado di identificare chiaramente lo stile dell'architetto nelle decorazioni in marcato tema floreale, nei toni del blu, e nelle figure di rettili del vestibolo principale. Se hai la possibilità di visitare questo vestibolo, noterai che è un gioiello ornamentale, decorato con piante e con una magnifica scala in ferro battuto. <br />Photo Palau Montaner P1370297 by Pere López is licensed under CC BY-SA 3.0]]></itunes:summary><itunes:duration>93</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episode 6: Il pomo della discordia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-6-il-pomo-della-discordia--42656821</link><description><![CDATA[Questo complesso di edifici, costituito da Casa Lleó Morera, Casa Amatller e Casa Batlló, forma parte della Manzana de la Discordia (o “Isolato della Mela della Discordia") a causa dei diversi stili di questi tre palazzi. Il primo di questi, Casa Lleó i Morera, fu commissionato da Francesca Morera i Ortiz all'inizio del XX secolo. L'architetto, Lluís Domènech i Montaner, ristrutturò l'edificio preesistente per creare una vera e propria opera modernista. Infatti, l'architetto stesso lo descrisse come "un Palau de la Música in formato famiglia". Osservando la facciata, noteremo continue allusioni al cognome della famiglia, attraverso rappresentazioni del fiore di gelso (morera) in materiali diversi, e varie allegorie riferite a invenzioni del XX secolo. La facciata è sormontata da un piccolo tempio che attira l'attenzione e che aggiunge un certo grado di originalità al palazzo. Tuttavia, le caratteristiche moderniste sono più evidenti all'interno della residenza, dove i visitatori potranno ammirare le suite meglio conservate della città, che offrono una molteplicità di vetrate, mosaici, ceramiche, sculture, elementi in legno, marmo e graffiti. Il vestibolo e la scala mostrano diverse forme d’arte modernista, che artisti e artigiani coinvolti in questa realizzazione furono in grado di catturare perfettamente, sotto la guida di Domènech i Montaner.Dopo Casa Lleó i Morera, vediamo Casa Amatller, un'eccellente opera di Josep Puig i Cadafalch, che abbina in modo spettacolare gli stili neo-gotico e flamenco. Possiamo identificare quest'ultimo nell'insolita finitura a scalare della parte superiore della casa, che la rende di forma triangolare. La finitura è in piastrelle di ceramica e si ispira alle case dei Paesi Bassi. Nel vestibolo, dove si trova la sede del Centro del Modernismo, possiamo ammirare le numerose colonne, le lanterne di bronzo e l'elegante scala sormontata da uno spettacolare lucernario di vetro colorato, che è considerato uno dei migliori esempi di vetrate nelle opere moderniste. L'ultimo degli edifici che compongono questa cosiddetta "Manzana de la Discordia" è Casa Batlló, l'opera più iconica del genio dell'architettura, Antonio Gaudí. Possiamo includere questa casa nella sua fase naturalista. Gaudí diede a Casa Battló un’originale e fantastica facciata, ricca d’immaginazione, ed è certamente un capolavoro di forme, colori e luci. L'esterno dell'edificio è notevole, con una serie di elementi visivi assolutamente da non perdere. Innanzitutto, la facciata è rivestita di piastrelle fatte con vari pezzi di vetro colorato (il famoso trencadís di Gaudí), che creano molteplici effetti visivi a seconda di come la luce vi si riflette. Anche le colonne, che ricordano delle gigantesche ossa, attirano l'attenzione, insieme alle decorazioni che richiamano fiori e piante, alle serpeggianti vetrate colorate delle finestre e alle ringhiere in ferro dei balconi, a forma di maschera. Queste ultime sono collocate su piani in pietra a forma di conchiglia. Infine, la facciata culmina in una cupola rivestita con ceramiche vetrificate simili a scaglie rosse, verdi e blu, che ricordano la schiena di un drago. Una torretta cilindrica si erge sulla sinistra, modellata a forma di testa d'aglio, decorata con gli acronimi di Gesù, Maria e Giuseppe, e coronata dalla tipica croce a quattro bulbi in stile Gaudí, le cui braccia sono orientate verso i punti cardinali. Secondo un'interpretazione dei simboli presenti, questa facciata rappresenterebbe San Giorgio che combatte il drago, le cui vittime sono simboleggiate dalle quattro colonne a forma di ossa e dai balconi a forma di teschi. Di conseguenza, la croce rappresenterebbe la spada conficcata nella spina dorsale dell'animale, il cui sangue si riversa sulle ceramiche rosse di questa parte del tetto. <br />Photo Casa Amatller and Casa Batlló by Bernard Gagnon is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">b59524b3-c66f-49e1-84c5-346d0690f69d</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:11:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656821/02d7d89a_e98b_4545_ac93_4ff8b4704e72.mp3" length="4411140" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Questo complesso di edifici, costituito da Casa Lleó Morera, Casa Amatller e Casa Batlló, forma parte della Manzana de la Discordia (o “Isolato della Mela della Discordia") a causa dei diversi stili di questi tre palazzi. 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Nel vestibolo, dove si trova la sede del Centro del Modernismo, possiamo ammirare le numerose colonne, le lanterne di bronzo e l'elegante scala sormontata da uno spettacolare lucernario di vetro colorato, che è considerato uno dei migliori esempi di vetrate nelle opere moderniste. L'ultimo degli edifici che compongono questa cosiddetta "Manzana de la Discordia" è Casa Batlló, l'opera più iconica del genio dell'architettura, Antonio Gaudí. Possiamo includere questa casa nella sua fase naturalista. Gaudí diede a Casa Battló un’originale e fantastica facciata, ricca d’immaginazione, ed è certamente un capolavoro di forme, colori e luci. L'esterno dell'edificio è notevole, con una serie di elementi visivi assolutamente da non perdere. Innanzitutto, la facciata è rivestita di piastrelle fatte con vari pezzi di vetro colorato (il famoso trencadís di Gaudí), che creano molteplici effetti visivi a seconda di come la luce vi si riflette. Anche le colonne, che ricordano delle gigantesche ossa, attirano l'attenzione, insieme alle decorazioni che richiamano fiori e piante, alle serpeggianti vetrate colorate delle finestre e alle ringhiere in ferro dei balconi, a forma di maschera. Queste ultime sono collocate su piani in pietra a forma di conchiglia. Infine, la facciata culmina in una cupola rivestita con ceramiche vetrificate simili a scaglie rosse, verdi e blu, che ricordano la schiena di un drago. Una torretta cilindrica si erge sulla sinistra, modellata a forma di testa d'aglio, decorata con gli acronimi di Gesù, Maria e Giuseppe, e coronata dalla tipica croce a quattro bulbi in stile Gaudí, le cui braccia sono orientate verso i punti cardinali. Secondo un'interpretazione dei simboli presenti, questa facciata rappresenterebbe San Giorgio che combatte il drago, le cui vittime sono simboleggiate dalle quattro colonne a forma di ossa e dai balconi a forma di teschi. Di conseguenza, la croce rappresenterebbe la spada conficcata nella spina dorsale dell'animale, il cui sangue si riversa sulle ceramiche rosse di questa parte del tetto. <br />Photo Casa Amatller and Casa Batlló by Bernard Gagnon is licensed under CC BY-SA 3.0]]></itunes:summary><itunes:duration>276</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episode 5: Casa Calvet</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episode-5-casa-calvet--42656813</link><description><![CDATA[Casa Calvet, situata in calle Casp, è un altro esempio degli edifici modernisti di Gaudí. Casa Calvet fu originariamente progettata come casa e ufficio per il fabbricante di tessuti Pere Calvet. È la prima, e anche la più convenzionale, delle tre case che Gaudí progettò nell'Eixample di Barcellona. Infatti, molti esperti di Gaudí considerano Casa Calvet come la sua opera più conservatrice poiché, in termini di simmetria, equilibrio e ordine, non è caratteristica del suo lavoro. Ciò può essere dovuto, in parte, al fatto che Gaudí doveva armonizzare la casa con gli edifici adiacenti, più vecchi, e, inoltre, tenere presente che era situata in una zona elegante. L'interesse per Casa Calvet si concentra sulla facciata (che è un tripudio di simboli), sulle decorazioni del vestibolo, e sullo stile dei mobili, che è puramente organico e rompe tutti gli schemi delle precedenti tendenze. La caratteristica più accattivante della facciata è la tribuna al primo piano, della quale possiamo osservare i vari elementi decorativi: l'iniziale del cognome del proprietario, un ramoscello di ulivo (simbolo di ospitalità) e lo stemma catalano. La tribuna è sormontata da una cupola, nella quale sono scolpite due cornucopie di Amaltea traboccanti di frutta, e due colombe. Inoltre, le ringhiere in ferro della tribuna sono decorate con funghi, a indicare la passione del proprietario per la micologia. Un'altra caratteristica interessante è la porta d'ingresso, in ferro battuto. Il batacchio della porta ha la forma di una croce greca che batte su uno scarabeo, a simboleggiare la fede che schiaccia il peccato. Infine, guardando verso la parte superiore del palazzo, vedremo che è rifinito con i busti scolpiti dei tre santi patroni. Al di sopra di essi, la ringhiera del terrazzo, a forma di palma, simboleggia il martirio. <br />Photo Casa Calvet by Canaan is licensed under CC BY-SA 4.0]]></description><guid isPermaLink="false">0c51aab7-269f-4f6a-8597-f6102d44720d</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:10:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656813/bd505638_64d9_455d_9b1b_9f5226e8f549.mp3" length="2180492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Casa Calvet, situata in calle Casp, è un altro esempio degli edifici modernisti di Gaudí. Casa Calvet fu originariamente progettata come casa e ufficio per il fabbricante di tessuti Pere Calvet. È la prima, e anche la più convenzionale, delle tre case...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Casa Calvet, situata in calle Casp, è un altro esempio degli edifici modernisti di Gaudí. Casa Calvet fu originariamente progettata come casa e ufficio per il fabbricante di tessuti Pere Calvet. È la prima, e anche la più convenzionale, delle tre case che Gaudí progettò nell'Eixample di Barcellona. Infatti, molti esperti di Gaudí considerano Casa Calvet come la sua opera più conservatrice poiché, in termini di simmetria, equilibrio e ordine, non è caratteristica del suo lavoro. Ciò può essere dovuto, in parte, al fatto che Gaudí doveva armonizzare la casa con gli edifici adiacenti, più vecchi, e, inoltre, tenere presente che era situata in una zona elegante. L'interesse per Casa Calvet si concentra sulla facciata (che è un tripudio di simboli), sulle decorazioni del vestibolo, e sullo stile dei mobili, che è puramente organico e rompe tutti gli schemi delle precedenti tendenze. 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Le opere di Domènech i Montaner sono degne di nota per l'eccellente combinazione della razionalità strutturale con le straordinarie caratteristiche ornamentali. Trae ispirazione dalle tendenze dell’architettura ispano-moresca e dalle linee arrotondate del modernismo. Il Palau de la Música è oggi un punto di incontro della vita culturale e sociale catalana. È anche l'unica sala da concerto modernista alla quale è stato riconosciuto lo stato di Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Numerose caratteristiche nella composizione della facciata principale catturano lo sguardo. Innanzitutto, vediamo diverse arcate, con grandi colonne di mattoni rossi e piastrelle, che conducono all'interno dell'edificio. Al primo piano, una balconata con 14 colonne, disposte a coppie, corre lungo tutta la facciata. Ogni colonna è rivestita con un mosaico di disegni vari. Sulle colonne del secondo piano sono situati dei busti scolpiti da Eusebi Arnau. Questi ultimi raffigurano, da sinistra a destra, i musicisti Palestrina, Bach e Beethoven. Più in là, oltre un gruppo scultoreo situato sull'angolo, troviamo il busto raffigurante Wagner. Il gruppo scultoreo situato sull'angolo di calle Amadeu Vices è conosciuto con il nome di "la canzone popolare catalana". Comprende una raffigurazione di San Giorgio, sormontata da una figura femminile posta al centro, come una polena. Li circondano un gruppo di personaggi, che rappresentano un marinaio, un contadino, un uomo anziano, i bambini, e l'aristocrazia. Il gruppo indica che il Palau de la Música Catalana è per tutti. All'interno, il Palau de la Música è costituito da: una Sala Concerti tra le più uniche al mondo; il Petit Palau (Palazzo Piccolo), auditorium moderno ideale per concerti da camera o piccoli eventi; la Sala Prove per l'Orchestra Sinfonica Catalana; e la Sala Lluís Millet, ampio salone dedicato al relax e gli incontri.<br />Photo Domènech.i.Montaner.Palau.Musica.Catalana.8.Barcelona by Yearofthedragon is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">ad7abef8-e1f6-4138-b9ff-4e5351e46132</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:09:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656816/03c0a309_c9b8_48df_adbd_16a747329855.mp3" length="2663652" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Il Palau de la Música, considerato l'edificio più modernista del mondo, fu progettato agli inizi del XIX secolo dall'architetto Lluís Domènech i Montaner. 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Li circondano un gruppo di personaggi, che rappresentano un marinaio, un contadino, un uomo anziano, i bambini, e l'aristocrazia. Il gruppo indica che il Palau de la Música Catalana è per tutti. 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Qui, possiamo intravedere la splendida cattedrale della città, sulla nostra destra. Se lo desideri, puoi fare una breve pausa, prima di proseguire con il tour. Il Quartiere Gotico è la parte più antica di Barcellona, e il suo centro storico. Qui, si possono ammirare diversi monumenti culturalmente interessanti, come la Cattedrale della Santa Croce e Sant'Eulalia, la Basílica de la Merced, la Basílica de Santa María del Mar, la Plaza Sant Jaume (che comprende il Comune di Barcellona e il Palazzo del Governo della Catalogna), la Plaza Real e il Museo della Storia di Barcellona. Dopo aver oltrepassato la cattedrale, Casa Martí è a pochi metri di distanza. Si tratta di uno degli esempi dello stile architettonico di Josep Puig i Cadafalch che possiamo osservare a Barcellona. Puig i Cadafalch era un discepolo di Lluís Domènech i Montaner, del quale parleremo nella nostra prossima tappa, perché progettò il Palau de la Música Catalana. Egli è considerato l'ultimo esponente del modernismo e il primo del Noucentisme catalano.Casa Martí è un palazzo in calle Montsió, somiglia a un castello medievale e fu costruita alla fine del XIX secolo. La facciata, ispirata allo stile gotico europeo, incorpora elementi decorativi propri del modernismo catalano. Possiamo ammirare splendide vetrate, dettagliati lavori in ferro battuto, sculture di Eusebi Arnau nei capitelli istoriati e, in un angolo, anche una riproduzione della figura di San Giorgio. Questo edificio attualmente ospita il ristorante "Els Quatre Gats" ("I Quattro Gatti"). Quest'ultimo ha preso il posto della precedente caffetteria, taverna e centro sociale che si trovava qui fino all'inizio del XX secolo. In questa caffetteria, gli intellettuali dei nuovi movimenti bohémien e modernista di Barcellona si riunivano per assistere a conferenze, spettacoli e concerti. Il giovane Picasso ne era un assiduo frequentatore, ed espose i suoi primi disegni proprio qui. Possiamo, quindi, dire che, a Barcellona, "Els Quatre Gats" rappresentava la porta d'ingresso dei nuovi gusti artistici provenienti dal nord Europa e, in particolare, dalla Francia. <br />Photo Puig.i.Cadafalch.Casa.Martí.4Gats.Barcelona.Detail by Yearofthedragon is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">4cca9e78-8d32-4c46-99ca-7b908662ff99</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:08:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656817/4abd070d_32c2_4c11_b5cf_f27ca51cded4.mp3" length="2610154" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Continuando il nostro viaggio verso la prossima tappa, Casa Martí, attraverseremo velocemente il Quartiere Gotico di Barcellona. Qui, possiamo intravedere la splendida cattedrale della città, sulla nostra destra. 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Puig i Cadafalch era un discepolo di Lluís Domènech i Montaner, del quale parleremo nella nostra prossima tappa, perché progettò il Palau de la Música Catalana. Egli è considerato l'ultimo esponente del modernismo e il primo del Noucentisme catalano.Casa Martí è un palazzo in calle Montsió, somiglia a un castello medievale e fu costruita alla fine del XIX secolo. La facciata, ispirata allo stile gotico europeo, incorpora elementi decorativi propri del modernismo catalano. Possiamo ammirare splendide vetrate, dettagliati lavori in ferro battuto, sculture di Eusebi Arnau nei capitelli istoriati e, in un angolo, anche una riproduzione della figura di San Giorgio. Questo edificio attualmente ospita il ristorante "Els Quatre Gats" ("I Quattro Gatti"). Quest'ultimo ha preso il posto della precedente caffetteria, taverna e centro sociale che si trovava qui fino all'inizio del XX secolo. In questa caffetteria, gli intellettuali dei nuovi movimenti bohémien e modernista di Barcellona si riunivano per assistere a conferenze, spettacoli e concerti. Il giovane Picasso ne era un assiduo frequentatore, ed espose i suoi primi disegni proprio qui. 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Anche se quest'opera non fa parte del modernismo catalano, crediamo valga la pena includerla nel tour, data l'importanza del suo artefice. Questo spiazzo si chiama Pla de l'Os. Si tratta di un lastricato realizzato con piastrelle colorate. L'idea alla base del Pla de l'Os è interessante, perché il lavoro fa parte di una serie di progetti, realizzati in ceramica, che il Consiglio di Barcellona commissionò a Miró. L'intenzione era di dare il benvenuto ai visitatori che arrivano in città via terra, mare e aria. Perciò, all'aeroporto di Barcellona c'è un murale a dare benvenuto ai viaggiatori che arrivano in aereo. La scultura Mujer y Pájaro (Donna e Uccelli), nel parco Joan Miró, è alta oltre 60 metri e dà il benvenuto ai viaggiatori che arrivano via terra. Infine, questo mosaico di 400 m2 situato vicino al porto dà il benvenuto ai turisti che sbarcano arrivando via mare. Se desideri avere maggiori conoscenze su Joan Miró, presso la Fondazione Joan Miró puoi visitare una gran parte della sua collezione, incluse alcune delle sue sculture all'aperto. Si trova a Montjuïc, qui a Barcellona, e fu fondata da Josep Lluís Sert. <br />Photo 2010-08-24 PM Ramblas - Joan Miro by eric is licensed under CC BY 2.0]]></description><guid isPermaLink="false">e291d014-e4c1-4544-8461-65358212d0c5</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:07:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656820/63e6b47f_9476_431b_bd8e_bd11ecc31bc7.mp3" length="1743306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Camminando lungo le famose Ramblas di Barcellona, allontanandoci dal porto e da Palazzo Güell, troveremo un mosaico di Joan Miró, in mezzo al viale. 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Il suo stile consiste nell’originalità delle soluzioni strutturali, tutte dotate di vari lavori di artigianato, nei quale Gaudí era maestro: lavorazione di ceramica, vetro e ferro battuto, e carpenteria. La Sagrada Familia (che sarà la nostra ultima tappa) è attualmente uno dei monumenti più visitati della Spagna. Palazzo Güell fu commissionato a Gaudí da Eusebi Güell alla fine del XIX secolo. Questo lavoro è relativo al periodo orientalista dell'architetto, che evidenzia un distinto gusto orientale ispirato all'arte del Medio ed Estremo Oriente. Gaudí si prodigò al massimo per quest'opera, poiché era il suo primo incarico importante. Una prova dei suoi sforzi consiste nei 25 progetti diversi per la facciata, che fu poi, alla fine, costruita in pietra calcarea del Garraf. Tuttavia, Gaudí non fu meticoloso solo con le caratteristiche esterne dell'edificio. All'interno, prestò efficacemente attenzione ad aspetti quali l'illuminazione, la ventilazione e l'isolamento acustico dall'esterno. Nel complesso, l'opera ha una decorazione Mudéjar sontuosa, con soffitti a cassettoni in legno e ferro che catturano lo sguardo. Osservando attentamente la facciata, le porte d'ingresso meritano particolare attenzione. Nella parte superiore, le griglie in ferro battuto rappresentano due serpenti che formano la lettera 'G', per Güell. Tra le porte, è situato un altro reticolo in ferro, decorato con lo stemma catalano e un elmo con un drago alato. Guardando in alto, verso il tetto, i camini sono particolarmente degni di nota. Invece di trattarli come dettagli secondari, Gaudí ne fece elementi decorativi. Se ne servì anche per impostare un metodo di progettazione dei camini che si sarebbe, poi, sviluppato nei suoi lavori successivi. Come possiamo vedere, questi camini sono costruiti in mattoni rivestiti di piastrelle, vetro, marmo o porcellana, riportanti svariati disegni dai colori vivaci. Accanto ai camini, è presente anche un'accattivante guglia a forma di lanterna. È costituita da piastrelle e sormontata da un parafulmine-banderuola in ferro che comprende una rosa dei venti, un pipistrello e una croce greca. <br />Photo Palau Güell (2) by Enfo is licensed under CC BY-SA 3.0]]></description><guid isPermaLink="false">94d3f240-f3b1-48ef-aa4b-2f6c00aefdc0</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:06:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42656822/37fbeac7_4390_4513_8ad8_2dc77c6ec49a.mp3" length="3060714" type="audio/mpeg"/><itunes:author>izi Distribution Services</itunes:author><itunes:subtitle>Il nostro tour attraverso la Barcellona modernista inizia a Palazzo Güell, che si trova in calle Nou de la Rambla 3 y 5. 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Questo lavoro è relativo al periodo orientalista dell'architetto, che evidenzia un distinto gusto orientale ispirato all'arte del Medio ed Estremo Oriente. Gaudí si prodigò al massimo per quest'opera, poiché era il suo primo incarico importante. Una prova dei suoi sforzi consiste nei 25 progetti diversi per la facciata, che fu poi, alla fine, costruita in pietra calcarea del Garraf. Tuttavia, Gaudí non fu meticoloso solo con le caratteristiche esterne dell'edificio. All'interno, prestò efficacemente attenzione ad aspetti quali l'illuminazione, la ventilazione e l'isolamento acustico dall'esterno. Nel complesso, l'opera ha una decorazione Mudéjar sontuosa, con soffitti a cassettoni in legno e ferro che catturano lo sguardo. Osservando attentamente la facciata, le porte d'ingresso meritano particolare attenzione. Nella parte superiore, le griglie in ferro battuto rappresentano due serpenti che formano la lettera 'G', per Güell. 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È costituita da piastrelle e sormontata da un parafulmine-banderuola in ferro che comprende una rosa dei venti, un pipistrello e una croce greca. <br />Photo Palau Güell (2) by Enfo is licensed under CC BY-SA 3.0]]></itunes:summary><itunes:duration>192</itunes:duration><itunes:keywords>ell</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c5f67642b10cbc7062c86ea837b5059.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
