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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Oddio è lunedì</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/oddio-e-lunedi--4657117</link><description><![CDATA[Oddio è lunedì è il podcast settimanale di approfondimento politico e sociale, a cura di Riccardo Corbucci, giornalista, sociologo e coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4657117/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Politics</category><copyright>Copyright Riccardo Corbucci</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg</url><title>Oddio è lunedì</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/oddio-e-lunedi--4657117</link></image><lastBuildDate>Fri, 07 Apr 2023 20:04:51 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Riccardo Corbucci</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:subtitle>Oddio è lunedì è il podcast settimanale di approfondimento politico e sociale, a cura di Riccardo Corbucci, giornalista, sociologo e coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oddio è lunedì è il podcast settimanale di approfondimento politico e sociale, a cura di Riccardo Corbucci, giornalista, sociologo e coordinatore della segreteria del Partito Democratico di Roma.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"><itunes:category text="Politics"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>032fd3f6-0f56-5b17-9434-00aca6127565</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Oddio è lunedì #203 - L'abbraccio fra Mancini e Vialli che vale più di mille parole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-203-l-abbraccio-fra-mancini-e-vialli-che-vale-piu-di-mille-parole--45666973</link><description><![CDATA[Oggi potremmo parlare di tante cose, ma sono convinto che quasi tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini della partita di ieri sera e l’adrenalina per la bellissima vittoria della nostra nazionale di calcio. L’Italia ha vinto l’Europeo post Covid contro l’Inghilterra a Wembley in uno dei templi del calcio mondiale. <br /><br />È stata una gioia immensa per il nostro Paese, come si è potuto vedere nelle piazze e nelle strade delle nostre città. Un risultato meritatissimo e contro ogni pronostico della vigilia, ottenuto da un gruppo di ragazzi straordinari guidati da Roberto Mancini, un leader vero che ha saputo sceglierli, motivarli e farli diventare una vera squadra. <br /><br />Devo confessare una cosa. Sono più euforico e felice per questa vittoria che per il Mondiale del 2006. Questa Italia e l’entusiasmo che ha generato in tutto il Paese mi ha ricordato la “mia Italia” di quando ero ragazzo, quella che non vinse i Mondiali di Italia 90. Ecco questa Italia la sento nel cuore e mi ha messo i brividi, come mi capita ogni volta che riascolto e canto a squarcia gola “Notti Magiche”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45666973</guid><pubDate>Mon, 12 Jul 2021 13:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45666973/oddio_e_lunedi_203_l_abbraccio_fra_mancini_e_vialli_che_vale_piu_di_mille_parole.mp3" length="4496740" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi potremmo parlare di tante cose, ma sono convinto che quasi tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini della partita di ieri sera e l’adrenalina per la bellissima vittoria della nostra nazionale di calcio. 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Questa Italia e l’entusiasmo che ha generato in tutto il Paese mi ha ricordato la “mia Italia” di quando ero ragazzo, quella che non vinse i Mondiali di Italia 90. Ecco questa Italia la sento nel cuore e mi ha messo i brividi, come mi capita ogni volta che riascolto e canto a squarcia gola “Notti Magiche”.]]></itunes:summary><itunes:duration>188</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #202 - mi candiderò al Consiglio Comunale di Roma con Roberto Gualtieri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-202-mi-candidero-al-consiglio-comunale-di-roma-con-roberto-gualtieri--45393827</link><description><![CDATA[Roberto Gualtieri è il candidato Sindaco di Roma per il centrosinistra. Con il 60% dei consensi è stato scelto dai quasi cinquantamila romani che hanno partecipato alle primarie che si sono svolte nella giornata di ieri. Le primarie rappresentano ancora l’unico strumento per scegliere insieme ai cittadini che vi partecipano il candidato del centrosinistra a Sindaco di Roma e i candidati Presidenti dei municipi. Si possono fare grazie alle migliaia di volontari che sono ai seggi e alle migliaia di persone che sono in fila per far valere la propria opinione. Partecipare a questo grande evento politico collettivo significa dare forza a tutte quelle energie che vogliono far rinascere Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45393827</guid><pubDate>Tue, 22 Jun 2021 05:41:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45393827/oddio_e_lunedi_202_mi_candido_al_consiglio_comunale_di_roma_con_roberto_gualtieri.mp3" length="2428469" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Roberto Gualtieri è il candidato Sindaco di Roma per il centrosinistra. Con il 60% dei consensi è stato scelto dai quasi cinquantamila romani che hanno partecipato alle primarie che si sono svolte nella giornata di ieri. Le primarie rappresentano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Roberto Gualtieri è il candidato Sindaco di Roma per il centrosinistra. Con il 60% dei consensi è stato scelto dai quasi cinquantamila romani che hanno partecipato alle primarie che si sono svolte nella giornata di ieri. Le primarie rappresentano ancora l’unico strumento per scegliere insieme ai cittadini che vi partecipano il candidato del centrosinistra a Sindaco di Roma e i candidati Presidenti dei municipi. Si possono fare grazie alle migliaia di volontari che sono ai seggi e alle migliaia di persone che sono in fila per far valere la propria opinione. 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Come di consueto per sapere in quale gazebo recarsi, sarà necessario controllare il numero riportato sulla nostra tessera elettorale e verificare a quale gazebo corrisponde. L’elenco dei gazebo è disponibile sul sito <a href="https://www.tunoiroma.it" rel="noopener">https://www.tunoiroma.it</a>. Qualora avessimo la certezza di non essere a Roma domenica o non avessimo la possibilità di recarci fisicamente in un gazebo, per la prima volta sarà possibile votare online. È però assolutamente necessario iscriversi entro giovedì 17 giugno sul sito <a href="https://partecipa.partitodemocratico.it" rel="noopener">https://partecipa.partitodemocratico.it</a>, autenticandosi esclusivamente con il sistema Spid e dando il contributo di due euro tramite carta di credito o conto PayPal.<br /><br />Alle primarie per il Sindaco di Roma sosterrò con convinzione Roberto Gualtieri, una figura seria e preparata, in grado di restituire alla nostra città una dimensione internazionale e di progettare un futuro crescita. Quando due anni fa l’Italia era in crisi economica a causa delle scelte sbagliate compiute dal primo governo Conte-Salvini, per mettere al riparo i conti pubblici del Paese venne chiamato a ricoprire il ruolo di Ministro dell’Economia e delle Finanze proprio Roberto Gualtieri, che in Europa era già presidente della Commissione Finanze. Nel momento più difficile per l’Italia venne chiamata una delle personalità migliori del panorama politico europeo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45291334</guid><pubDate>Mon, 14 Jun 2021 08:21:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45291334/oddio_e_lunedi_201_domenica_20_giugno_ci_sono_le_primarie_per_il_sindaco_di_roma_e_i_presidenti_di_municipio.mp3" length="9169314" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Questa domenica 20 giugno dalle ore 8 alle 21 Roma tornerà a riempirsi di gazebo, dove poter votare per le primarie per la scelta del candidato del centrosinistra a Sindaco di Roma e dei Presidenti di Municipio. 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È però assolutamente necessario iscriversi entro giovedì 17 giugno sul sito <a href="https://partecipa.partitodemocratico.it" rel="noopener">https://partecipa.partitodemocratico.it</a>, autenticandosi esclusivamente con il sistema Spid e dando il contributo di due euro tramite carta di credito o conto PayPal.<br /><br />Alle primarie per il Sindaco di Roma sosterrò con convinzione Roberto Gualtieri, una figura seria e preparata, in grado di restituire alla nostra città una dimensione internazionale e di progettare un futuro crescita. Quando due anni fa l’Italia era in crisi economica a causa delle scelte sbagliate compiute dal primo governo Conte-Salvini, per mettere al riparo i conti pubblici del Paese venne chiamato a ricoprire il ruolo di Ministro dell’Economia e delle Finanze proprio Roberto Gualtieri, che in Europa era già presidente della Commissione Finanze. 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Segretario generale della Cgil dal 2002 al 2010 e segretario del Partito Democratico dopo le drammatiche dimissioni di Pierluigi Bersani, Epifani è stata una di quelle figure sindacali e politiche monumentali, di cui oggi sentiamo tanto l’assenza. Persona seria, presente, preparata, capace di coniugare valori e pragmatismo decisionale. <br /><br />Con lui la mia comunità politica del III municipio ha intitolato la sezione del Nuovo Salario a Giovanna Marturano, partigiana, antifascista ed esponente di rilievo del movimento femminista, che da noi aveva la tessera numero 1. <br /><br />Con lui se ne va un pezzo della sinistra italiana e uno di quei dirigenti politici e sindacali capaci di assumersi le responsabilità, senza pretendere nulla in cambio. Una persona perbene e gentile. Con la sua morte dentro di me diventa più sbiadito il ricordo di quell’impegno di piazza travolgente, che ho avuto la fortuna di vivere attivamente durante la mia esperienza amministrativa. <br /><br />Persone come Epifani mi hanno insegnato l’importanza della linearità che dovrebbe sempre orientare l’orizzonte politico da raggiungere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45203982</guid><pubDate>Mon, 07 Jun 2021 18:27:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45203982/oddio_e_lunedi_di_base_200_con_guglielmo_epifani_se_ne_va_un_pezzo_della_sinistra_italiana.mp3" length="5388874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Guglielmo Epifani ci ha lasciati. 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Persona seria, presente, preparata, capace di coniugare valori e pragmatismo decisionale. <br /><br />Con lui la mia comunità politica del III municipio ha intitolato la sezione del Nuovo Salario a Giovanna Marturano, partigiana, antifascista ed esponente di rilievo del movimento femminista, che da noi aveva la tessera numero 1. <br /><br />Con lui se ne va un pezzo della sinistra italiana e uno di quei dirigenti politici e sindacali capaci di assumersi le responsabilità, senza pretendere nulla in cambio. Una persona perbene e gentile. Con la sua morte dentro di me diventa più sbiadito il ricordo di quell’impegno di piazza travolgente, che ho avuto la fortuna di vivere attivamente durante la mia esperienza amministrativa. <br /><br />Persone come Epifani mi hanno insegnato l’importanza della linearità che dovrebbe sempre orientare l’orizzonte politico da raggiungere.]]></itunes:summary><itunes:duration>225</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #199 - prendiamo a pallonate i soffitti di cristallo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-199-prendiamo-a-pallonate-i-soffitti-di-cristallo--45106039</link><description><![CDATA[In poco meno di due giorni le calciatrici della Roma hanno conquistato l’Italia. La Primavera ha vinto il secondo scudetto consecutivo con 33 vittorie, mentre la prima squadra ha trionfato in coppa Italia, battendo il Milan ai calci di rigore. Il tutto nella stessa settimana dell’assurda polemica sull’esclusione dalla partita del cuore di Aurora Leone, comica dei The Jackal, alla quale non era stato permesso di sedersi al tavolo della Nazionale italiana Cantanti in quanto donna. Un’atteggiamento discriminatorio capace di genere talmente tanto sdegno da portare alle dimissioni il direttore generale della nazionale italiana cantanti Gianluca Pecchini. <br /><br />A proposito di concretezza, voglio sottolineare il lavoro della Regione Lazio, che dieci giorni fa è stata la prima Regione d’Italia ad approvare una legge in materia di promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile.<br /><br />Un lavoro portato avanti dalla volitiva  Presidente della commissione lavoro e pari opportunità Eleonora Mattia, che in questi giorni ha rilanciato, presentando una nuova proposta di legge per la promozione delle pari opportunità nel settore dello sport.<br /><br />Per rompere il soffitto di cristallo la parità di genere deve esistere a tutti i livelli di carriera. In Francia il museo del Louvre per la prima volta sarà diretto da una donna. Si tratta di Laurence des Cars, attualmente direttore del Musée d’Orsay. L’Italia è più in ritardo ed è per questo che è necessario accelerare, anche a livello normativo. Prendendo esempio dalla Regione Lazio e combattendo socialmente qualsiasi  atteggiamento discriminatorio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45106039</guid><pubDate>Mon, 31 May 2021 09:11:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45106039/oddio_e_lunedi_di_base_199_prendiamo_a_pallonate_i_soffitti_di_cristallo.mp3" length="4781997" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>In poco meno di due giorni le calciatrici della Roma hanno conquistato l’Italia. La Primavera ha vinto il secondo scudetto consecutivo con 33 vittorie, mentre la prima squadra ha trionfato in coppa Italia, battendo il Milan ai calci di rigore. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In poco meno di due giorni le calciatrici della Roma hanno conquistato l’Italia. La Primavera ha vinto il secondo scudetto consecutivo con 33 vittorie, mentre la prima squadra ha trionfato in coppa Italia, battendo il Milan ai calci di rigore. Il tutto nella stessa settimana dell’assurda polemica sull’esclusione dalla partita del cuore di Aurora Leone, comica dei The Jackal, alla quale non era stato permesso di sedersi al tavolo della Nazionale italiana Cantanti in quanto donna. Un’atteggiamento discriminatorio capace di genere talmente tanto sdegno da portare alle dimissioni il direttore generale della nazionale italiana cantanti Gianluca Pecchini. <br /><br />A proposito di concretezza, voglio sottolineare il lavoro della Regione Lazio, che dieci giorni fa è stata la prima Regione d’Italia ad approvare una legge in materia di promozione della parità retributiva tra i sessi, il sostegno dell'occupazione e dell'imprenditoria femminile.<br /><br />Un lavoro portato avanti dalla volitiva  Presidente della commissione lavoro e pari opportunità Eleonora Mattia, che in questi giorni ha rilanciato, presentando una nuova proposta di legge per la promozione delle pari opportunità nel settore dello sport.<br /><br />Per rompere il soffitto di cristallo la parità di genere deve esistere a tutti i livelli di carriera. In Francia il museo del Louvre per la prima volta sarà diretto da una donna. Si tratta di Laurence des Cars, attualmente direttore del Musée d’Orsay. 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Mi reputo fortunato ad averlo potuto fare così presto, grazie all’efficienza della Asl e della nostra Regione.<br /><br />Ieri abbiamo registrato un record di quasi 57 mila dosi somministrate di vaccino nel Lazio. Un ringraziamento enorme lo dobbiamo fare alla straordinaria comunità che in tutta la Regione sta lavorando senza sosta al successo della campagna vaccinale. Chi si è potuto vaccinare ha potuto vedere con i propri occhi l’efficienza della macchina organizzativa messa in moto dalla Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti. Vaccinarsi è l’unico modo per vincere tutti insieme il Covid. Significa credere nella scienza e nella capacità dell’umanità di superare anche le prove più difficili. Stiamo vincendo la lotta al covid, grazie alle regole, ai vaccini e ai sostegni all’economia. Adesso diventa importante che il Governo faccia partire la fase di rilancio del Paese grazie ai fondi del Recovery Plan.<br /><br />Tra poche settimane ricominceremo ad uscire più frequentemente. Forse sarà allentato il coprifuoco e dall’11 settembre ci saranno gli Europei di calcio prima e speriamo le Olimpiadi di Tokyo a luglio. Che meraviglia l’idea di poter tornare ad una parvenza di normalità. Mi sono emozionato nell’ascoltare la canzone ufficiale degli Europei di calcio 2021 “We are the people”, che ha visto la partecipazione di alcuni degli artisti più famosi al mondo come Martin Garrix, Bono e The Edge. Per la prima volta nella storia degli Europei il torneo si giocherà in tutto il continente, abbattendo i confini nazionali in favore di un’Europa forte ed unità, capace di superare insieme le sfide più difficili. Ogni giorno che passa è un giorno in più che ci avvicina all’uscita dall’incubo. Non scordiamoci quanto abbiamo sofferto quando ne saremo fuori, ci aiuterà ad apprezzare molto di più le nostre vite e magari a migliorare quelle degli altri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44870557</guid><pubDate>Mon, 17 May 2021 13:03:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44870557/oddio_e_lunedi_198_vaccinarsi_significa_credere_nella_scienza_e_nel_futuro.mp3" length="7849608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Questo fine settimana ho ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca, partecipando all’Open Day promosso dalla Regione Lazio. Mi reputo fortunato ad averlo potuto fare così presto, grazie all’efficienza della Asl e della nostra Regione.

Ieri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questo fine settimana ho ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca, partecipando all’Open Day promosso dalla Regione Lazio. Mi reputo fortunato ad averlo potuto fare così presto, grazie all’efficienza della Asl e della nostra Regione.<br /><br />Ieri abbiamo registrato un record di quasi 57 mila dosi somministrate di vaccino nel Lazio. Un ringraziamento enorme lo dobbiamo fare alla straordinaria comunità che in tutta la Regione sta lavorando senza sosta al successo della campagna vaccinale. Chi si è potuto vaccinare ha potuto vedere con i propri occhi l’efficienza della macchina organizzativa messa in moto dalla Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti. Vaccinarsi è l’unico modo per vincere tutti insieme il Covid. Significa credere nella scienza e nella capacità dell’umanità di superare anche le prove più difficili. Stiamo vincendo la lotta al covid, grazie alle regole, ai vaccini e ai sostegni all’economia. 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Uno stillicidio di dichiarazioni, editoriali e retroscena che spesso si sono persino  contraddetti fra loro e che certamente hanno avuto come risultato quello di complicare alcune questioni a mio giudizio piuttosto semplici. Partiamo dalla prima. La Regione Lazio è una delle Regioni d’Italia meglio governate, grazie all’amministrazione guidata da Nicola Zingaretti. Il Lazio è la prima Regione per numero di somministrazioni di vaccini ed è quella con la percentuale più alta di Over 80 vaccinati.<br /><br />La capitale al contrario soffre a causa della pessima amministrazione guidata da Virginia Raggi. In cinque anni di fallimenti la Sindaca grillina ha condotto al collasso il Comune di Roma, portando sull’orlo del fallimento le municipalizzate, ultima in ordine di tempo Farmacap, i cui vertici si sono dimessi la scorsa settimana in diretta durante il consiglio comunale di Roma. <br /><br />Infine ieri pomeriggio Roberto Gualtieri, già Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha annunciato la propria partecipazione alle primarie del centrosinistra. La sua è una candidatura forte, autorevole e generosa, perché dopo aver rimesso in regola i conti del Paese e gestito una fase difficilissima come quella della Pandemia, Gualtieri dovrà provare a far tornate Roma il volano del Paese. Chi mi segue e mi conosce saprà già che lo sosterrò con grande convinzione. <br /><br />Sono consapevole che queste righe probabilmente potrebbero risultare meno interessanti degli articoli di gossip politici o su presunti retroscena, ma rappresentano dei punti fermi piuttosto oggettivi. Nicola Zingaretti governa bene la Regione Lazio da otto anni e continuerà a farlo. Virginia Raggi amministra male il Comune di Roma da cinque ed è nostro dovere dare ai romani un’alternativa forte e credibile. Il Partito Democratico si è preparato in questo lungo tempo di opposizione ed è pronto a presentare un programma e una squadra onesta e competente per far rinascere Roma. Infine i romani anche questa volta potranno scegliere il proprio candidato Sindaco grazie alle primarie della coalizione “Insieme per Roma”. Da oggi comincia la rinascita della nostra città.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44732449</guid><pubDate>Mon, 10 May 2021 09:39:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44732449/oddio_luned_197_da_oggi_comincia_la_rinascita_di_roma.mp3" length="6815159" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Queste settimane politiche sono state caratterizzate da tantissimi articoli sugli scenari delle prossime elezioni amministrative. Uno stillicidio di dichiarazioni, editoriali e retroscena che spesso si sono persino  contraddetti fra loro e che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Queste settimane politiche sono state caratterizzate da tantissimi articoli sugli scenari delle prossime elezioni amministrative. Uno stillicidio di dichiarazioni, editoriali e retroscena che spesso si sono persino  contraddetti fra loro e che certamente hanno avuto come risultato quello di complicare alcune questioni a mio giudizio piuttosto semplici. Partiamo dalla prima. La Regione Lazio è una delle Regioni d’Italia meglio governate, grazie all’amministrazione guidata da Nicola Zingaretti. Il Lazio è la prima Regione per numero di somministrazioni di vaccini ed è quella con la percentuale più alta di Over 80 vaccinati.<br /><br />La capitale al contrario soffre a causa della pessima amministrazione guidata da Virginia Raggi. In cinque anni di fallimenti la Sindaca grillina ha condotto al collasso il Comune di Roma, portando sull’orlo del fallimento le municipalizzate, ultima in ordine di tempo Farmacap, i cui vertici si sono dimessi la scorsa settimana in diretta durante il consiglio comunale di Roma. <br /><br />Infine ieri pomeriggio Roberto Gualtieri, già Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha annunciato la propria partecipazione alle primarie del centrosinistra. La sua è una candidatura forte, autorevole e generosa, perché dopo aver rimesso in regola i conti del Paese e gestito una fase difficilissima come quella della Pandemia, Gualtieri dovrà provare a far tornate Roma il volano del Paese. Chi mi segue e mi conosce saprà già che lo sosterrò con grande convinzione. <br /><br />Sono consapevole che queste righe probabilmente potrebbero risultare meno interessanti degli articoli di gossip politici o su presunti retroscena, ma rappresentano dei punti fermi piuttosto oggettivi. Nicola Zingaretti governa bene la Regione Lazio da otto anni e continuerà a farlo. Virginia Raggi amministra male il Comune di Roma da cinque ed è nostro dovere dare ai romani un’alternativa forte e credibile. Il Partito Democratico si è preparato in questo lungo tempo di opposizione ed è pronto a presentare un programma e una squadra onesta e competente per far rinascere Roma. Infine i romani anche questa volta potranno scegliere il proprio candidato Sindaco grazie alle primarie della coalizione “Insieme per Roma”. Da oggi comincia la rinascita della nostra città.]]></itunes:summary><itunes:duration>284</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #196 - uno dei tanti, la storia di Orlando Orlandi Posti e della resistenza a Montesacro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-196-uno-dei-tanti-la-storia-di-orlando-orlandi-posti-e-della-resistenza-a-montesacro--44496214</link><description><![CDATA[Sabato notte insieme con gli amici del gruppo dirigente del Partito Democratico di Roma abbiamo dato vita alla seconda notte bianca della Liberazione, che è possibile rivedere integralmente sulla pagina Facebook del PD di Roma. Per il secondo anno consecutivo abbiamo festeggiato l’arrivo del 25 aprile con decine di interventi, che in una diretta di oltre quattro ore ci hanno accompagnato verso la giornata politicamente più importante dell’anno. Una giornata ricca di iniziative in tutta la città di Roma. In questa grande maratona social ho avuto la possibilità di rappresentare il III Municipio, il mio territorio di origine e nel quale ho vissuto per quarant’anni. Avrei potuto parlare di tante storie della resistenza di Montesacro. Ho scelto di raccontare quella di “uno dei tanti”, la storia di Orlando Orlando Posti, celebrata dal libro di Edgarda Ferri e riportata anche nel libro “La Storia di Montesacro” di Sara Fabrizi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44496214</guid><pubDate>Mon, 26 Apr 2021 18:46:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44496214/oddio_e_lunedi_196_uno_dei_tanti_la_storia_di_orlando_orlandi_posti_e_della_resistenza_a_montesacro.mp3" length="2366483" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato notte insieme con gli amici del gruppo dirigente del Partito Democratico di Roma abbiamo dato vita alla seconda notte bianca della Liberazione, che è possibile rivedere integralmente sulla pagina Facebook del PD di Roma. 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Ho scelto di raccontare quella di “uno dei tanti”, la storia di Orlando Orlando Posti, celebrata dal libro di Edgarda Ferri e riportata anche nel libro “La Storia di Montesacro” di Sara Fabrizi.]]></itunes:summary><itunes:duration>148</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #195 - la Superlega svela l'avidità del capitalismo senza regole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-195-la-superlega-svela-l-avidita-del-capitalismo-senza-regole--44389160</link><description><![CDATA[Oggi scriverò di calcio, anche se in realtà si tratta dell’egemonia di un capitalismo egoista e sfrenato, che cerca un modo di limitare la concorrenza, sfuggire alle regole e dividere avidamente fra pochi i profitti. La questione della Superlega chiusa del calcio europeo, riservata a 15 club fissi e gli altri cooptati di volta in volta, cancella la qualificazione alle coppe europee sul campo e di conseguenza il principio di merito sportivo, quale requisito di partecipazione per tutti. <br /><br />Questa idea si fonda sull’orrendo principio che il più forte per storia e titoli, debba avere dei privilegi rispetto ai più deboli e meno titolati. Tradotto nella vita di tutti giorni significa che si vuole avvantaggiare chi gestisce il potere, congelando la situazione attuale e privando chiunque della possibilità di migliorare la propria condizione di partenza. Come potete ben capire, qui non si sta parlando soltanto di calcio e di sport, ma di una piramide sociale ed economica, le cui pareti rischiano di diventare sempre più ripide. <br /><br />Dobbiamo difendere un modello di sport europeo basato sui valori, sulla diversità e sull'inclusione. Ma è anche assolutamente necessario regolare e fermare chi vuole interpretare un capitalismo fuori controllo, che uccide la libera concorrenza, rincorre oligopoli e priva il futuro della possibilità di cambiare il presente. Oggi si parla di calcio, domani toccherà all’industria alimentare, farmaceutica ed energetica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44389160</guid><pubDate>Mon, 19 Apr 2021 10:11:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44389160/oddio_e_lunedi_195_la_superlega_svela_l_avidita_del_capitalismo_senza_regole.mp3" length="5566924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi scriverò di calcio, anche se in realtà si tratta dell’egemonia di un capitalismo egoista e sfrenato, che cerca un modo di limitare la concorrenza, sfuggire alle regole e dividere avidamente fra pochi i profitti. La questione della Superlega...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi scriverò di calcio, anche se in realtà si tratta dell’egemonia di un capitalismo egoista e sfrenato, che cerca un modo di limitare la concorrenza, sfuggire alle regole e dividere avidamente fra pochi i profitti. La questione della Superlega chiusa del calcio europeo, riservata a 15 club fissi e gli altri cooptati di volta in volta, cancella la qualificazione alle coppe europee sul campo e di conseguenza il principio di merito sportivo, quale requisito di partecipazione per tutti. <br /><br />Questa idea si fonda sull’orrendo principio che il più forte per storia e titoli, debba avere dei privilegi rispetto ai più deboli e meno titolati. Tradotto nella vita di tutti giorni significa che si vuole avvantaggiare chi gestisce il potere, congelando la situazione attuale e privando chiunque della possibilità di migliorare la propria condizione di partenza. Come potete ben capire, qui non si sta parlando soltanto di calcio e di sport, ma di una piramide sociale ed economica, le cui pareti rischiano di diventare sempre più ripide. <br /><br />Dobbiamo difendere un modello di sport europeo basato sui valori, sulla diversità e sull'inclusione. Ma è anche assolutamente necessario regolare e fermare chi vuole interpretare un capitalismo fuori controllo, che uccide la libera concorrenza, rincorre oligopoli e priva il futuro della possibilità di cambiare il presente. 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Era l’ottobre del 2016, all’indomani della pesante sconfitta amministrativa subita per mano di Virginia Raggi e del M5S<br /><br />In questo clima, a seguito della sconfitta elettorale, fui chiamato dall’allora commissario Democratico Matteo Orfini a ricoprire l’incarico di responsabile del Forum legalità del PD Roma. Un incarico politico a titolo gratuito. Non ho mai saputo le ragioni per le quali fui scelto per quel ruolo. Negli anni precedenti avevo contribuito a scoperchiare le vicende sui Mondiali di Nuoto del 2008 e del Salaria Sport Village di Settebagni, quando avevo ricoperto il ruolo di vicepresidente del consiglio del III municipio di Roma. Successivamente nel 2013 mi ero anche battuto in prima persona, intervenendo al TG5 e ad Agorà (Rai), per denunciare il tesseramento gonfiato di alcune sezioni inesistenti del Pd.<br /><br />Questo salto nei ricordi è necessario per spiegare la sensazione di imbarazzo, fastidio e offesa provati nel vedere declinati i principi astratti di legalità e trasparenza nei comportamenti e nelle azioni concrete dell’amministrazione di Virginia Raggi. Dal primo giorno la Sindaca ha voluto rendere l’amministrazione più opaca.<br /><br />Da questa cruda realtà deve essere nata l’idea del Campidoglio, in collaborazione con Zètema, di far girare un open bus per i quartieri di San Basilio, Ostia, Tor Bella Monaca, Corviale e Spinaceto per “contrastare le situazioni di marginalità economica e sociale e il potere della criminalità organizzata”.<br /><br />Per “contrastare le situazioni di marginalità economica e sociale e il potere della criminalità organizzata”, il Campidoglio ha messo in campo un gruppo di artisti, che dalla sommità del bus scoperto intonano stornelli romani verso i passanti. Alcuni dei quali rispondono per le rime, con il più classico: “mortacci tua”.<br /><br />La Raggi ha però partecipato nel settembre dello scorso anno alla finale di un talent sulla legalità organizzato ad Ostia dall'Associazione Noi, di cui è Presidente la giornalista Federica Angeli. Si, la stessa che è anche la sua assessora alle periferie. Sulla legalità se la cantano e se la suonano, nello sconcerto di una città annichilita da cinque anni di disastri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44329816</guid><pubDate>Wed, 14 Apr 2021 11:33:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44329816/oddio_luned_194_sulla_legalit_se_la_cantano_e_se_la_suonano.mp3" length="9454572" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>In questi ultimi anni fra le esperienze politiche più importanti ho vissuto quella di responsabile del Forum Legalità del Partito Democratico di Roma durante gli anni del commissariamento del partito, in seguito alle vicende dell’inchiesta “Mondo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questi ultimi anni fra le esperienze politiche più importanti ho vissuto quella di responsabile del Forum Legalità del Partito Democratico di Roma durante gli anni del commissariamento del partito, in seguito alle vicende dell’inchiesta “Mondo di mezzo”. Era l’ottobre del 2016, all’indomani della pesante sconfitta amministrativa subita per mano di Virginia Raggi e del M5S<br /><br />In questo clima, a seguito della sconfitta elettorale, fui chiamato dall’allora commissario Democratico Matteo Orfini a ricoprire l’incarico di responsabile del Forum legalità del PD Roma. Un incarico politico a titolo gratuito. Non ho mai saputo le ragioni per le quali fui scelto per quel ruolo. Negli anni precedenti avevo contribuito a scoperchiare le vicende sui Mondiali di Nuoto del 2008 e del Salaria Sport Village di Settebagni, quando avevo ricoperto il ruolo di vicepresidente del consiglio del III municipio di Roma. Successivamente nel 2013 mi ero anche battuto in prima persona, intervenendo al TG5 e ad Agorà (Rai), per denunciare il tesseramento gonfiato di alcune sezioni inesistenti del Pd.<br /><br />Questo salto nei ricordi è necessario per spiegare la sensazione di imbarazzo, fastidio e offesa provati nel vedere declinati i principi astratti di legalità e trasparenza nei comportamenti e nelle azioni concrete dell’amministrazione di Virginia Raggi. Dal primo giorno la Sindaca ha voluto rendere l’amministrazione più opaca.<br /><br />Da questa cruda realtà deve essere nata l’idea del Campidoglio, in collaborazione con Zètema, di far girare un open bus per i quartieri di San Basilio, Ostia, Tor Bella Monaca, Corviale e Spinaceto per “contrastare le situazioni di marginalità economica e sociale e il potere della criminalità organizzata”.<br /><br />Per “contrastare le situazioni di marginalità economica e sociale e il potere della criminalità organizzata”, il Campidoglio ha messo in campo un gruppo di artisti, che dalla sommità del bus scoperto intonano stornelli romani verso i passanti. Alcuni dei quali rispondono per le rime, con il più classico: “mortacci tua”.<br /><br />La Raggi ha però partecipato nel settembre dello scorso anno alla finale di un talent sulla legalità organizzato ad Ostia dall'Associazione Noi, di cui è Presidente la giornalista Federica Angeli. Si, la stessa che è anche la sua assessora alle periferie. 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Una città inefficiente, sporca, degradata, piena di buche, pericolosa sul fronte della viabilità e privata di una visione per il futuro. <br /><br />Tuttavia il M5S in Campidoglio vive sui social network, si auto celebra sulle proprie pagine social, “tarocca” le fotografie dei tombini per fingere che siano puliti, assume al Comune parenti e familiari, assegna impianti sportivi a privati senza mettere al primo posto l’interesse pubblico e quello sociale, si vanta di piccoli interventi di manutenzione, senza proferire una parola sulle grandi questioni che affliggono la città, come la pesante crisi occupazionale che potrebbe investire la capitale con il dimensionamento di Alitalia. In effetti Virginia Raggi vive in una bolla social. <br /><br />La questione interessante sulla quale riflettere è proprio la potenza di questo mondo virtuale, in grado di sostituirsi a quello reale. Facciamo un altro esempio utile. In questi mesi è fermo in Senato il disegno di legge sull’omotransfobia presentato dal deputato democratico Alessandro Zan. <br /><br />La questione ha trovato una fortissima ribalta fra il popolo dei social in queste ultime ore grazie alla diretta di Fedez e Chiara Ferragni, che parlando con l’On. Zan hanno cercato di spiegare le ragioni per le quali il disegno di legge fosse incredibilmente fermo da mesi al Senato, nonostante fosse già stato approvato dall’aula della Camera. La diretta di Fedez ha raggiunto oltre un milione di visualizzazioni.<br /><br />Una mobilitazione social che oggi nessun partito in Italia sarebbe in grado organizzare. Una dimostrazione di come i social possano essere utilizzati per avvicinare la realtà alle persone, invece di costruire finte narrazioni irreali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44215760</guid><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 09:41:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44215760/oddio_e_lunedi_base_193_usare_i_social_per_avvicinare_la_realta_alle_persone.mp3" length="6065968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Il fallimento di Virginia Raggi a Roma è una realtà che quotidianamente i romani vivono sulla propria pelle. Una città inefficiente, sporca, degradata, piena di buche, pericolosa sul fronte della viabilità e privata di una visione per il futuro....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il fallimento di Virginia Raggi a Roma è una realtà che quotidianamente i romani vivono sulla propria pelle. Una città inefficiente, sporca, degradata, piena di buche, pericolosa sul fronte della viabilità e privata di una visione per il futuro. <br /><br />Tuttavia il M5S in Campidoglio vive sui social network, si auto celebra sulle proprie pagine social, “tarocca” le fotografie dei tombini per fingere che siano puliti, assume al Comune parenti e familiari, assegna impianti sportivi a privati senza mettere al primo posto l’interesse pubblico e quello sociale, si vanta di piccoli interventi di manutenzione, senza proferire una parola sulle grandi questioni che affliggono la città, come la pesante crisi occupazionale che potrebbe investire la capitale con il dimensionamento di Alitalia. In effetti Virginia Raggi vive in una bolla social. <br /><br />La questione interessante sulla quale riflettere è proprio la potenza di questo mondo virtuale, in grado di sostituirsi a quello reale. Facciamo un altro esempio utile. In questi mesi è fermo in Senato il disegno di legge sull’omotransfobia presentato dal deputato democratico Alessandro Zan. <br /><br />La questione ha trovato una fortissima ribalta fra il popolo dei social in queste ultime ore grazie alla diretta di Fedez e Chiara Ferragni, che parlando con l’On. Zan hanno cercato di spiegare le ragioni per le quali il disegno di legge fosse incredibilmente fermo da mesi al Senato, nonostante fosse già stato approvato dall’aula della Camera. La diretta di Fedez ha raggiunto oltre un milione di visualizzazioni.<br /><br />Una mobilitazione social che oggi nessun partito in Italia sarebbe in grado organizzare. Una dimostrazione di come i social possano essere utilizzati per avvicinare la realtà alle persone, invece di costruire finte narrazioni irreali.]]></itunes:summary><itunes:duration>253</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #192 - a Roma il Partito Democratico è pronto per le elezioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-192-a-roma-il-partito-democratico-e-pronto-per-le-elezioni--44004680</link><description><![CDATA[Nella Roma del 2021 ad un ragazzo come tanti è successo di essere stato picchiato alla stazione di Valle Aurelia, semplicemente perché si stava baciando con il proprio compagno. Due settimane prima una ragazza era stata aggredita e violentata nel parco di Villa Gordiani mentre faceva jogging. Ad inizio mese in un fazzoletto di terra di proprietà comunale, uno degli ex punti verde Qualita tra via Macchia Saponara e via di Acilia, un giovane di sedici anni aveva perso la vita in conseguenza di un malore, perchè si era ritrovato inseguito da uno sbandato armato che viveva in un accampamento abusivo.<br /><br />Un fallimento politico, che tuttavia impallidisce dinnanzi a quello etico e morale. In questi giorni, infatti, sono emersi i tentativi dell’amministrazione grillina di assumere amici e parenti negli staff degli assessori capitolini. I giornali hanno infatti scoperto una delibera della giunta capitolina con la quale si assumeva la compagna dell’assessore al bilancio del Comune di Roma Gianni Lemmetti, nello staff dello stesso assessore all’urbanistica. La Sindaca, che li ha nominati entrambi e che presiede la sua Giunta, scende dalla montagna del sapone e come già accaduto con il caso Marra spergiura di non saperne nulla. La stessa cosa, tuttavia, era successa qualche giorno prima con il compagno della neo assessora alla cultura Lorenza Fruci, amica di liceo di Virginia Raggi, che aveva provato a farsi nominare capo staff della sua compagna. Tutti incarichi lautamente retribuiti ovviamente con fondi pubblici, ovvero dei cittadini.<br /><br />Il Partito Democratico a Roma è in salute e alle ultime elezioni ha conquistato importanti vittorie, diventando il primo partito in città. Anche alle politiche, pur venendo da una situazione complicata, è riuscito a portare a casa collegi uninominali ed ha ottenuto dati migliori della media nazionale. È andato bene alle elezioni municipali suppletive del III e dell’VIII Municipio, ha contribuito in maniera determinante alla vittoria della Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti, ha ottenuto un ottimo risultato alle elezioni europee e alle suppletive dello scorso anno ha eletto alla Camera Roberto Gualtieri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44004680</guid><pubDate>Mon, 22 Mar 2021 17:52:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44004680/oddio_e_lunedi_192_a_roma_il_partito_democratico_e_pronto_per_le_elezioni.mp3" length="6137439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Nella Roma del 2021 ad un ragazzo come tanti è successo di essere stato picchiato alla stazione di Valle Aurelia, semplicemente perché si stava baciando con il proprio compagno. Due settimane prima una ragazza era stata aggredita e violentata nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella Roma del 2021 ad un ragazzo come tanti è successo di essere stato picchiato alla stazione di Valle Aurelia, semplicemente perché si stava baciando con il proprio compagno. Due settimane prima una ragazza era stata aggredita e violentata nel parco di Villa Gordiani mentre faceva jogging. Ad inizio mese in un fazzoletto di terra di proprietà comunale, uno degli ex punti verde Qualita tra via Macchia Saponara e via di Acilia, un giovane di sedici anni aveva perso la vita in conseguenza di un malore, perchè si era ritrovato inseguito da uno sbandato armato che viveva in un accampamento abusivo.<br /><br />Un fallimento politico, che tuttavia impallidisce dinnanzi a quello etico e morale. In questi giorni, infatti, sono emersi i tentativi dell’amministrazione grillina di assumere amici e parenti negli staff degli assessori capitolini. I giornali hanno infatti scoperto una delibera della giunta capitolina con la quale si assumeva la compagna dell’assessore al bilancio del Comune di Roma Gianni Lemmetti, nello staff dello stesso assessore all’urbanistica. La Sindaca, che li ha nominati entrambi e che presiede la sua Giunta, scende dalla montagna del sapone e come già accaduto con il caso Marra spergiura di non saperne nulla. La stessa cosa, tuttavia, era successa qualche giorno prima con il compagno della neo assessora alla cultura Lorenza Fruci, amica di liceo di Virginia Raggi, che aveva provato a farsi nominare capo staff della sua compagna. Tutti incarichi lautamente retribuiti ovviamente con fondi pubblici, ovvero dei cittadini.<br /><br />Il Partito Democratico a Roma è in salute e alle ultime elezioni ha conquistato importanti vittorie, diventando il primo partito in città. Anche alle politiche, pur venendo da una situazione complicata, è riuscito a portare a casa collegi uninominali ed ha ottenuto dati migliori della media nazionale. È andato bene alle elezioni municipali suppletive del III e dell’VIII Municipio, ha contribuito in maniera determinante alla vittoria della Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti, ha ottenuto un ottimo risultato alle elezioni europee e alle suppletive dello scorso anno ha eletto alla Camera Roberto Gualtieri.]]></itunes:summary><itunes:duration>256</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #191 - Enrico Letta eletto segretario del Partito Democratico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-191-enrico-letta-eletto-segretario-del-partito-democratico--43895738</link><description><![CDATA[Ieri ho espresso il mio voto per eleggere Enrico Letta segretario del Partito Democratico. Insieme a me hanno votato 860 membri dell’assemblea nazionale da ogni parte d’Italia. Solo due i contrari e quattro gli astenuti. In sostanza, quindi, un voto all’unanimità, largamente prevedibile dopo le dimissioni improvvise di Nicola Zingaretti. <br /><br />Tuttavia all’imprevedibilità ci ha pensato proprio il neo segretario Letta con un discorso chiaro, trasparente e dal chiaro orizzonte politico. Uno degli indicatori per valutare se il discorso di un leader sia stato buono è la reazione che suscita nei suoi avversari politici. <br /><br />E a giudicare da come Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno commentato le parole di insediamento di Enrico Letta si è capito subito come il neo segretario del Pd abbia colpito nel segno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43895738</guid><pubDate>Mon, 15 Mar 2021 13:20:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43895738/oddio_e_lunedi_191_enrico_letta_eletto_segretario_del_partito_democratico.mp3" length="2820932" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Ieri ho espresso il mio voto per eleggere Enrico Letta segretario del Partito Democratico. Insieme a me hanno votato 860 membri dell’assemblea nazionale da ogni parte d’Italia. Solo due i contrari e quattro gli astenuti. In sostanza, quindi, un voto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ieri ho espresso il mio voto per eleggere Enrico Letta segretario del Partito Democratico. Insieme a me hanno votato 860 membri dell’assemblea nazionale da ogni parte d’Italia. Solo due i contrari e quattro gli astenuti. In sostanza, quindi, un voto all’unanimità, largamente prevedibile dopo le dimissioni improvvise di Nicola Zingaretti. <br /><br />Tuttavia all’imprevedibilità ci ha pensato proprio il neo segretario Letta con un discorso chiaro, trasparente e dal chiaro orizzonte politico. Uno degli indicatori per valutare se il discorso di un leader sia stato buono è la reazione che suscita nei suoi avversari politici. <br /><br />E a giudicare da come Giorgia Meloni e Matteo Salvini hanno commentato le parole di insediamento di Enrico Letta si è capito subito come il neo segretario del Pd abbia colpito nel segno.]]></itunes:summary><itunes:duration>118</itunes:duration><itunes:keywords>letta,meloni,pd,salvini,zingaretti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #190 - non c'è mai un'unica scelta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-190-non-c-e-mai-un-unica-scelta--43793040</link><description><![CDATA[Il Partito Democratico è stato fondato il 14 ottobre del 2007. In tredici anni e mezzo il popolo democratico ha eletto ben 7 segretari, 4 di questi con le elezioni primarie. Matteo Renzi per ben due volte nel 2013 e nel 2017. Nessuno di loro, tuttavia, ha mai completato il proprio mandato. Ben 4 si sono dimessi (Walter Veltroni, Pierluigi Bersani, Matteo Renzi due volte ed ora Nicola Zingaretti). Due sono subentrati da vicesegretari, dopo essere stati eletti in assemblea nazionale (Dario Franceschini e Maurizio Martina). Uno, l’ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani, venne scelto come reggente, in seguito alle dimissioni di Pierluigi Bersani, l’unico segretario ad aver vinto un’elezione politica nelle urne. <br /><br />C’e un’altra realtà, simile a quella del Partito Democratico, che nello stesso lasso di tempo ha subito la medesima sorte e fatto persino peggio. È l’associazione sportiva Roma, che negli ultimi tredici anni e mezzo ha cambiato ben 11 allenatori. L’incapacità di dare continuità ad un progetto sportivo, scegliendo una propria guida certa e dandole il tempo necessario per portarlo avanti, ha avuto una conseguenza facilmente prevedibile. La Roma negli ultimi anni non ha vinto nulla.<br /><br />Gli anni di governo del PD sono oggettivi così come lo sono le sue continue crisi interne ed è proprio questo eterno conflitto fra potere e identità, quello sul quale  si giocherà il futuro dei democratici italiani. Le dimissioni di Nicola Zingaretti hanno un grande merito, ovvero quello di non consentire a nessuno di poter eludere la discussione sull’identità del Partito Democratico Italiano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43793040</guid><pubDate>Mon, 08 Mar 2021 17:45:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43793040/oddio_e_lunedi_190_non_c_e_mai_un_unica_scelta.mp3" length="8063394" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Il Partito Democratico è stato fondato il 14 ottobre del 2007. In tredici anni e mezzo il popolo democratico ha eletto ben 7 segretari, 4 di questi con le elezioni primarie. Matteo Renzi per ben due volte nel 2013 e nel 2017. Nessuno di loro,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Partito Democratico è stato fondato il 14 ottobre del 2007. In tredici anni e mezzo il popolo democratico ha eletto ben 7 segretari, 4 di questi con le elezioni primarie. Matteo Renzi per ben due volte nel 2013 e nel 2017. Nessuno di loro, tuttavia, ha mai completato il proprio mandato. Ben 4 si sono dimessi (Walter Veltroni, Pierluigi Bersani, Matteo Renzi due volte ed ora Nicola Zingaretti). Due sono subentrati da vicesegretari, dopo essere stati eletti in assemblea nazionale (Dario Franceschini e Maurizio Martina). Uno, l’ex segretario della Cgil Guglielmo Epifani, venne scelto come reggente, in seguito alle dimissioni di Pierluigi Bersani, l’unico segretario ad aver vinto un’elezione politica nelle urne. <br /><br />C’e un’altra realtà, simile a quella del Partito Democratico, che nello stesso lasso di tempo ha subito la medesima sorte e fatto persino peggio. È l’associazione sportiva Roma, che negli ultimi tredici anni e mezzo ha cambiato ben 11 allenatori. L’incapacità di dare continuità ad un progetto sportivo, scegliendo una propria guida certa e dandole il tempo necessario per portarlo avanti, ha avuto una conseguenza facilmente prevedibile. La Roma negli ultimi anni non ha vinto nulla.<br /><br />Gli anni di governo del PD sono oggettivi così come lo sono le sue continue crisi interne ed è proprio questo eterno conflitto fra potere e identità, quello sul quale  si giocherà il futuro dei democratici italiani. 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Eviterò di entrare in questo articolo nel merito delle questioni, perché l’ho già fatto molto in questi giorni e continuerò a farlo anche nei prossimi. Quello che mi interessa è condividere una riflessione generale sulla natura e sulla qualità del dibattito politico che si sviluppa sui social. Per prima cosa devo ammettere che trovo molto stimolante la possibilità di poter interloquire direttamente con tante persone, soprattutto con quelle che non la pensano come me.<br /><br />C’è tuttavia un grande rischio che mi sembra di scorgere da questa opportunità straordinaria di confronto one to one, ovvero una certa autoreferenzialità della discussione, che in alcuni casi rende difficile lo scambio di punti di vista differenti. Provo a spiegarmi meglio. Ognuno sulla propria bacheca social al termine di una discussione, anche quella più interessante e conflittuale, alla fine corre il rischio di convincersi di avere ragione. Questo rischia di accadere semplicemente perché amici, conoscenti e supporters tendono a fidarsi dell’opinione di chi già conoscono e di conseguenza a rafforzarla di fronte ad una contesa dialettica. La discussione avviene dentro una bolla personale, al di fuori della quale tuttavia esiste un mondo, che a sua volta si trova rappresentato da altri che sono più vicini alle proprie idee e convinzioni. <br /><br />Per questo motivo in questi giorni ho accettato di discutere anche sulle bacheche di altri, che peraltro bisogna ringraziare per la propria disponibilità e ospitalità. L’ho fatto e continuerò a farlo in futuro perché i social, come ogni spazio pubblico, sono destinati ad essere uno spazio conflittuale. <br /><br />Di conseguenza il mio invito è a rompere le proprie bolle social e ad invadere con le proprie idee ed opinioni quelle degli altri, perché il conflitto anche se duro e faticoso è salutare per la democrazia e può consentirci di conoscere meglio punti di vista diversi dai nostri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43688552</guid><pubDate>Mon, 01 Mar 2021 16:21:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43688552/oddio_e_lunedi_189_rompere_la_bolla_social_perche_il_conflitto_e_salutare.mp3" length="8491594" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>In questi ultimi giorni ho trascorso diverse ore sulle bacheche di Facebook per rispondere ai messaggi e alla domande di persone, che giustamente mi chiedevano conto di alcune posizioni politiche che ho assunto. 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Per prima cosa devo ammettere che trovo molto stimolante la possibilità di poter interloquire direttamente con tante persone, soprattutto con quelle che non la pensano come me.<br /><br />C’è tuttavia un grande rischio che mi sembra di scorgere da questa opportunità straordinaria di confronto one to one, ovvero una certa autoreferenzialità della discussione, che in alcuni casi rende difficile lo scambio di punti di vista differenti. Provo a spiegarmi meglio. Ognuno sulla propria bacheca social al termine di una discussione, anche quella più interessante e conflittuale, alla fine corre il rischio di convincersi di avere ragione. Questo rischia di accadere semplicemente perché amici, conoscenti e supporters tendono a fidarsi dell’opinione di chi già conoscono e di conseguenza a rafforzarla di fronte ad una contesa dialettica. La discussione avviene dentro una bolla personale, al di fuori della quale tuttavia esiste un mondo, che a sua volta si trova rappresentato da altri che sono più vicini alle proprie idee e convinzioni. <br /><br />Per questo motivo in questi giorni ho accettato di discutere anche sulle bacheche di altri, che peraltro bisogna ringraziare per la propria disponibilità e ospitalità. L’ho fatto e continuerò a farlo in futuro perché i social, come ogni spazio pubblico, sono destinati ad essere uno spazio conflittuale. <br /><br />Di conseguenza il mio invito è a rompere le proprie bolle social e ad invadere con le proprie idee ed opinioni quelle degli altri, perché il conflitto anche se duro e faticoso è salutare per la democrazia e può consentirci di conoscere meglio punti di vista diversi dai nostri.]]></itunes:summary><itunes:duration>354</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #188 - Per Bill Gates la pandemia è come il clima. Ed ha ragione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-188-per-bill-gates-la-pandemia-e-come-il-clima-ed-ha-ragione--43581631</link><description><![CDATA[Ieri nella trasmissione “Che Tempo che fa” Fabio Fazio ha intervistato Billa Gates, a pochi giorni dall’uscita del suo libro “Clima. Come evitare un disastro - le soluzioni di oggi, le sfide di domani”, pubblicato in Italia dalla casa editrice “La nave di Teseo”. Inutile dire che questo libro lo stia divorando. Conosciamo tutti Bill Gates come fondatore della Microsoft, l’azienda di software per personal computer più grande del mondo. Gates è attualmente la quarta persona più ricca al mondo, ma non tutti forse sanno che dopo aver lasciato la Microsoft, Gates ha continuato a donate fondi a diverse organizzazioni di beneficenza e a vari progetti di ricerca scientifica, attraverso la Fondazione Bill e Melinda Gates, creata assieme alla moglie e ritenuta la fondazione privata più grande del mondo. <br /><br />Il suo allarme è lo stesso lanciato dalla giovane Greta Thunberg, ma a differenza del trattamento ricevuto dalla coraggiosa ragazza svedese, sarà difficile per i sostenitori dell’iper capitalismo di mercato banalizzarlo o tacitarlo. Per questo qualunque cosa di importante stiate facendo ora, fermatevi e dedicate qualche ora del vostro tempo per comprendere quello che che ci aspetta in futuro, se non saremo in grado di cambiare subito, oggi, adesso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43581631</guid><pubDate>Mon, 22 Feb 2021 13:04:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43581631/oddio_e_lunedi_188_per_bill_gates_la_pandemia_e_come_il_clima_ed_ha_ragione.mp3" length="4461004" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Ieri nella trasmissione “Che Tempo che fa” Fabio Fazio ha intervistato Billa Gates, a pochi giorni dall’uscita del suo libro “Clima. 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Gates è attualmente la quarta persona più ricca al mondo, ma non tutti forse sanno che dopo aver lasciato la Microsoft, Gates ha continuato a donate fondi a diverse organizzazioni di beneficenza e a vari progetti di ricerca scientifica, attraverso la Fondazione Bill e Melinda Gates, creata assieme alla moglie e ritenuta la fondazione privata più grande del mondo. <br /><br />Il suo allarme è lo stesso lanciato dalla giovane Greta Thunberg, ma a differenza del trattamento ricevuto dalla coraggiosa ragazza svedese, sarà difficile per i sostenitori dell’iper capitalismo di mercato banalizzarlo o tacitarlo. 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Stati Uniti e Cina guidano questa speciale classifica (clicca qui) rispettivamente con 50 e 40 milioni di dosi già somministrate. Segue il Regno Unito con 15 milioni e il piccolo e potente Stato di Israele, che ha già somministrato 6 milioni e 280 mila dosi dei tre vaccini disponibili Pfizer, Moderna e AstraZeneca.<br /><br />Con 8 milioni e mezzo di abitanti, Israele ha già vaccinato con la seconda dose, oltre 2 milioni e mezzo di persone, corrispondenti al 28,39% dell’intera popolazione. L’Italia ad oggi ha somministrato 3 milioni di dosi di vaccino ad 1 milione e 200 mila cittadini, pari soltanto al 2,12% della popolazione totale (siamo circa 60 milioni). <br /><br />Questa disparità di risultati non è legata soltanto alla differenza numerica fra le diverse popolazioni, ma anche alla disponibilità immediata delle dosi di vaccino, alla capacità organizzativa nel somministrarlo e soprattutto al diverso potere decisionale ed economico nell’accaparrarselo prima degli altri.<br /><br />D’altronde raggiungere una sorta di immunità di gregge prima degli altri, significa tornare per primi alla normalità e di conseguenza ricominciare a crescere e a produrre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43463265</guid><pubDate>Sun, 14 Feb 2021 18:57:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43463265/oddio_e_lunedi_187_la_strategia_di_israele_sui_vaccini_e_la_prova_di_quanto_conti_la_politica.mp3" length="5423982" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Mentre in Italia soltanto ieri ha prestato giuramento il nuovo governo guidato da Mario Draghi, nel resto del mondo è in pieno svolgimento la campagna vaccinale per contrastare il Covid 19. 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L’Italia ad oggi ha somministrato 3 milioni di dosi di vaccino ad 1 milione e 200 mila cittadini, pari soltanto al 2,12% della popolazione totale (siamo circa 60 milioni). <br /><br />Questa disparità di risultati non è legata soltanto alla differenza numerica fra le diverse popolazioni, ma anche alla disponibilità immediata delle dosi di vaccino, alla capacità organizzativa nel somministrarlo e soprattutto al diverso potere decisionale ed economico nell’accaparrarselo prima degli altri.<br /><br />D’altronde raggiungere una sorta di immunità di gregge prima degli altri, significa tornare per primi alla normalità e di conseguenza ricominciare a crescere e a produrre.]]></itunes:summary><itunes:duration>226</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #186 - arriva Mario Draghi, il più politico dei politici in circolazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-186-arriva-mario-draghi-il-piu-politico-dei-politici-in-circolazione--43345783</link><description><![CDATA[La caduta del governo Conte mi ha lasciato una profonda amarezza. Aldilà dei limiti e degli errori che ogni governa porta con se, il Governo è caduto per la volontà del leader di Italia Viva Matteo Renzi di eliminare politicamente l’ex premier Giuseppe Conte e tentare di minare l’alleanza politica fra il Partito Democratico, il M5S e Leu. In poche ore Renzi è passato dal volere garanzie sul programma di governo per avallare un Conte ter, all’accettare a scatola chiusa un nuovo governo presieduto da Maria Draghi e di cui probabilmente farà parte anche la Lega di Matteo Salvini. <br /><br />Mario Draghi ha il curriculum, la personalità, le capacità, l’esperienza e le giuste relazioni internazionali per poter essere un formidabile Presidente del Consiglio. Su questo non ci sono dubbi. Mi spingo oltre, Draghi è forse il più politico dei politici in circolazione. La sua politica economica e le sue idee sono scritte ovunque.<br /><br />Con lui l’Italia tornerà ad essere un Paese convintamente europeista e con molta probabilità i sovranisti nazionali torneranno alle percentuali di irrilevanza che gli competono. <br /><br />In questi anni è stato lui a dare le carte a tutti gli altri giocatori. Nei prossimi mesi anche lui diventerà un giocatore e per il bene dell’Italia dobbiamo augurarci davvero che sia quel campione che tutti ci aspettiamo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43345783</guid><pubDate>Mon, 08 Feb 2021 12:16:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43345783/oddio_e_lunedi_186_arriva_mario_draghi_il_piu_politico_dei_politici_in_circolazione.mp3" length="4889203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>La caduta del governo Conte mi ha lasciato una profonda amarezza. 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Su questo non ci sono dubbi. Mi spingo oltre, Draghi è forse il più politico dei politici in circolazione. La sua politica economica e le sue idee sono scritte ovunque.<br /><br />Con lui l’Italia tornerà ad essere un Paese convintamente europeista e con molta probabilità i sovranisti nazionali torneranno alle percentuali di irrilevanza che gli competono. <br /><br />In questi anni è stato lui a dare le carte a tutti gli altri giocatori. 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Le consultazioni al Quirinale sono lo strumento costituzionale utile a dirimere le crisi di governo e rappresentano uno dei momenti più importanti per la politica nazionale.<br /><br />È indubbio che il Partito Democratico, il suo segretario, i gruppi dirigenti e il parlamentari stiano facendo politica per tentare di dare al Paese un governo forte, capace di affrontare le sfide sanitarie, sociali ed economiche prodotte dalla pandemia. <br /><br />Questo ruolo di mediatore silenzioso e costante non produce titoloni sui giornali, non infiamma le tribune politiche televisive, non incendia gli animi sui social e non precipita il Paese nel caos politico. È un ruolo che non piace molto, perché evidentemente si preferisce chi cerca lo scontro, chi anima l’agone del litigio e provoca lo stato di permanente instabilità. Come in un reality permanete gli all in e le manovre spregiudicate producono maggiore audience, anche se non fanno il bene del Paese. <br /><br />Per riprendere la metafora calcistica usata dalla De Gregorio nel suo articolo, al mediano che recupera palloni, troppo spesso si preferisce la testa matta capace di buttarli in rete. Per un vero romanista la scelta fra le qualità di un Damiano Tommasi e un Antonio Cassano potrebbe essere molto difficile. Tuttavia con il primo si è vinto uno scudetto, con il secondo qualche bella partita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43229873</guid><pubDate>Mon, 01 Feb 2021 16:11:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43229873/oddio_e_lunedi_185_da_mediano_si_vincono_gli_scudetti.mp3" length="6494167" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Venerdì scorso la giornalista Concita De Gregorio ha scritto un editoriale su La Repubblica, nel quale ha aspramente criticato la performance al Quirinale del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti. 

L’articolo ha provocato la risposta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Venerdì scorso la giornalista Concita De Gregorio ha scritto un editoriale su La Repubblica, nel quale ha aspramente criticato la performance al Quirinale del segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti. <br /><br />L’articolo ha provocato la risposta di Zingaretti, che ha giustamente ribadito la solennità istituzionale delle consultazioni, che non dovrebbero prestarsi a comizi e show mediatici. Le consultazioni al Quirinale sono lo strumento costituzionale utile a dirimere le crisi di governo e rappresentano uno dei momenti più importanti per la politica nazionale.<br /><br />È indubbio che il Partito Democratico, il suo segretario, i gruppi dirigenti e il parlamentari stiano facendo politica per tentare di dare al Paese un governo forte, capace di affrontare le sfide sanitarie, sociali ed economiche prodotte dalla pandemia. <br /><br />Questo ruolo di mediatore silenzioso e costante non produce titoloni sui giornali, non infiamma le tribune politiche televisive, non incendia gli animi sui social e non precipita il Paese nel caos politico. È un ruolo che non piace molto, perché evidentemente si preferisce chi cerca lo scontro, chi anima l’agone del litigio e provoca lo stato di permanente instabilità. Come in un reality permanete gli all in e le manovre spregiudicate producono maggiore audience, anche se non fanno il bene del Paese. <br /><br />Per riprendere la metafora calcistica usata dalla De Gregorio nel suo articolo, al mediano che recupera palloni, troppo spesso si preferisce la testa matta capace di buttarli in rete. Per un vero romanista la scelta fra le qualità di un Damiano Tommasi e un Antonio Cassano potrebbe essere molto difficile. Tuttavia con il primo si è vinto uno scudetto, con il secondo qualche bella partita.]]></itunes:summary><itunes:duration>271</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #184 - il Governo o è forte o non è</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-184-il-governo-o-e-forte-o-non-e--43105867</link><description><![CDATA[I casi di Covid nel mondo hanno superato quota 99 milioni secondo i dati della Johns Hopkins University. Le vittime sono arrivate a 2.129.403. Gli Stati Uniti e molte nazioni europee stanno pensando a nuovi lockdown temporanei per arginare la ripresa del virus e le sue nuove varianti, anche in conseguenza dei ritardi sulle vaccinazioni. In Italia purtroppo siamo ancora nel pieno della crisi di governo innescata da Matteo Renzi. <br /><br />Il Partito Democratico non vuole le elezioni e lavora ad un governo autorevole, purché la nostra storia non si sommo a quella dei sovranista e negazionisti di Lega e Fratelli d’Italia. Non sono contrario alle elezioni, ma le considero l’ultima risorsa per affrontare la crisi politica. <br /><br />Tuttavia il voto non è mai un tabù o una sciagura in democrazia. Qualsiasi governo tanto per governare non può andare bene. Il passato è disseminato di prove in tal senso. Non è stato un successo il governo tecnico di Mario Monti. Non facevano il bene del Paese i governi balneari della Prima Repubblica. Il Governo o è forte o non è.<br /><br />La stessa cosa che faremo a Roma, dove è certo che quest’anno si voterà (giugno o settembre). Nella Capitale Virginia Raggi ha avvelenato i pozzi, alimentando il degrado e rendendola più spenta, più povera, meno solidale. <br /><br />Credo sia arrivato il momento per il M5S romano di archiviare la sua fallimentare esperienza ed aprire una nuova fase politica per il bene di Roma. Si potrebbe cominciare isolando chi usa la politica per i propri fini ed unendo chi ha a cuore il bene della propria comunità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43105867</guid><pubDate>Mon, 25 Jan 2021 11:44:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43105867/oddio_e_lunedi_184_il_governo_o_e_forte_o_non_e.mp3" length="5566924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>I casi di Covid nel mondo hanno superato quota 99 milioni secondo i dati della Johns Hopkins University. Le vittime sono arrivate a 2.129.403. 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Qualsiasi governo tanto per governare non può andare bene. Il passato è disseminato di prove in tal senso. Non è stato un successo il governo tecnico di Mario Monti. Non facevano il bene del Paese i governi balneari della Prima Repubblica. Il Governo o è forte o non è.<br /><br />La stessa cosa che faremo a Roma, dove è certo che quest’anno si voterà (giugno o settembre). Nella Capitale Virginia Raggi ha avvelenato i pozzi, alimentando il degrado e rendendola più spenta, più povera, meno solidale. <br /><br />Credo sia arrivato il momento per il M5S romano di archiviare la sua fallimentare esperienza ed aprire una nuova fase politica per il bene di Roma. 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In piena pandemia, con la maggior parte delle Regioni in zona arancione, il coprifuoco alle 22, la necessità di fare presto con i decreti ristori e il recovery Plan, stiamo vivendo l’ennesima crisi di un governo di centrosinistra, provocata dalle decisioni di Matteo Renzi. La terza in sette anni.<br /><br />La crisi attuale, tuttavia, è persino più grave delle altre, poiché i parlamentari di Italia Viva, la formazione politica nata dalla scissione con il Pd, sono stati eletti in Parlamento con i voti di milioni di democratici italiani. Se dovessero votare contro questo governo in ossequio alla volontà del proprio leader, quei parlamentari si assumerebbero una responsabilità storica difficilmente cancellabile agli occhi di chi li ha votati. <br /><br />Di fronte alla crisi il Partito Democratico dopo aver mediato ha alzato tre paletti. La parlamentarizzazione della crisi per rendere chiare ed evidenti davanti al Paese le responsabilità e le scelte di tutte le forze politiche. Il sostegno a Giuseppe Conte e al lavoro fin qui portato avanti dal Governo in piena pandemia mondiale. Infine la preclusione a qualsiasi collaborazione futura con la destra populista e sovranista italiana amica di Trump.<br /><br />L’Italia ha bisogno di persone che sappiano assumersi le proprie responsabilità e che prima di tutto lavorino per l’interesse del Paese.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42989001</guid><pubDate>Mon, 18 Jan 2021 10:04:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42989001/oddio_e_lunedi_183_viva_l_italia_l_italia_che_non_ha_paura.mp3" length="5459718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Questa è la settimana della resa dei conti. Il Governo Conte si presenterà oggi alla Camera e domani al Senato per verificare se ci sono ancora i numeri per governare, dopo la crisi  aperta da Matteo Renzi. 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Se dovessero votare contro questo governo in ossequio alla volontà del proprio leader, quei parlamentari si assumerebbero una responsabilità storica difficilmente cancellabile agli occhi di chi li ha votati. <br /><br />Di fronte alla crisi il Partito Democratico dopo aver mediato ha alzato tre paletti. La parlamentarizzazione della crisi per rendere chiare ed evidenti davanti al Paese le responsabilità e le scelte di tutte le forze politiche. Il sostegno a Giuseppe Conte e al lavoro fin qui portato avanti dal Governo in piena pandemia mondiale. Infine la preclusione a qualsiasi collaborazione futura con la destra populista e sovranista italiana amica di Trump.<br /><br />L’Italia ha bisogno di persone che sappiano assumersi le proprie responsabilità e che prima di tutto lavorino per l’interesse del Paese.]]></itunes:summary><itunes:duration>228</itunes:duration><itunes:keywords>conte,crisi,governo,gualtieri,m5s,mattarella,pd,renzi,trump,zingaretti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #182 - quando il populismo perde il potere mette a rischio l'idea stessa di democrazia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-182-quando-il-populismo-perde-il-potere-mette-a-rischio-l-idea-stessa-di-democrazia--42878283</link><description><![CDATA[Le immagini dell’insurrezione di Washington hanno dimostrato un concetto piuttosto semplice: quando il populismo prende il potere, se poi rischia di perderlo è disposto a mettere a rischio l’idea stessa di democrazia pur di tenerselo. <br /><br />Si è provato, anche in Italia, a ridicolizzare l’assalto al Campidoglio soltanto perché alcuni degli assalitori ci sono apparsi come bizzarri personaggi vestiti come i Village People. <br /><br />Un’analisi davvero superficiale. Come se le tuniche, i turbanti e persino i cappelli da cowboy indossati da Osama Bin Ladin o dal mullah afgano Omar li abbiano mai resi in qualche modo ridicoli o meno pericolosi durante i dieci anni di lotta al terrorismo islamista. <br /><br />Quanto accaduto negli Stati Uniti è una questione mondiale, che chiama in causa la capacità delle nostre democrazie di resistere all’assalto di nuove forme di totalitarismo, che usano la democrazia dei social network per iniettare nella società idee malsane di odio, violenza, intolleranza e soppressione delle libertà individuali. <br /><br />Queste idee spesso assurde arrivano troppo facilmente sui profili di tantissime persone che ci credono e che non posseggono gli strumenti idonei per sapersi difendere da fake news e false ideologie. <br /><br />I social network hanno creato una sorta di nuova coscienza di classe fra tutte quelle persone che non riuscendo a spiegarsi in altro modo la concatenazione fra gli eventi o la casualità degli stessi, ha la necessità di spiegare la realtà attraverso teorie complottistiche e cospirazioniste.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42878283</guid><pubDate>Mon, 11 Jan 2021 08:51:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42878283/oddio_e_lunedi_182_quando_il_populismo_perde_il_potere_mette_a_rischio_l_idea_stessa_di_democrazia.mp3" length="6137439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Le immagini dell’insurrezione di Washington hanno dimostrato un concetto piuttosto semplice: quando il populismo prende il potere, se poi rischia di perderlo è disposto a mettere a rischio l’idea stessa di democrazia pur di tenerselo. 

Si è provato,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le immagini dell’insurrezione di Washington hanno dimostrato un concetto piuttosto semplice: quando il populismo prende il potere, se poi rischia di perderlo è disposto a mettere a rischio l’idea stessa di democrazia pur di tenerselo. <br /><br />Si è provato, anche in Italia, a ridicolizzare l’assalto al Campidoglio soltanto perché alcuni degli assalitori ci sono apparsi come bizzarri personaggi vestiti come i Village People. <br /><br />Un’analisi davvero superficiale. Come se le tuniche, i turbanti e persino i cappelli da cowboy indossati da Osama Bin Ladin o dal mullah afgano Omar li abbiano mai resi in qualche modo ridicoli o meno pericolosi durante i dieci anni di lotta al terrorismo islamista. <br /><br />Quanto accaduto negli Stati Uniti è una questione mondiale, che chiama in causa la capacità delle nostre democrazie di resistere all’assalto di nuove forme di totalitarismo, che usano la democrazia dei social network per iniettare nella società idee malsane di odio, violenza, intolleranza e soppressione delle libertà individuali. <br /><br />Queste idee spesso assurde arrivano troppo facilmente sui profili di tantissime persone che ci credono e che non posseggono gli strumenti idonei per sapersi difendere da fake news e false ideologie. <br /><br />I social network hanno creato una sorta di nuova coscienza di classe fra tutte quelle persone che non riuscendo a spiegarsi in altro modo la concatenazione fra gli eventi o la casualità degli stessi, ha la necessità di spiegare la realtà attraverso teorie complottistiche e cospirazioniste.]]></itunes:summary><itunes:duration>256</itunes:duration><itunes:keywords>biden,cacciari,democrazia,social,statiuniti,trump,usa,washington</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #181 - quel 6 gennaio 2021 in cui gli Stati Uniti difesero la democrazia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-181-quel-6-gennaio-2021-in-cui-gli-stati-uniti-difesero-la-democrazia--42781671</link><description><![CDATA[Quel 6 gennaio del 2021 in cui gli Stati Uniti rischiarono la guerra civile. Potrebbe essere questo, un giorno non troppo lontano, il titolo di un articolo sull’esito delle elezioni americane del 2020. Mercoledì 6 gennaio, infatti, sarà una giornata campale per gli Stati Uniti e per la democrazia americana. Sarà la giornata nella quale si ratificherà ufficialmente il voto delle elezioni presidenziali.<br /><br />Tuttavia Trump e i suoi accoliti vogliono avvolgere nel caos la giornata del 6 gennaio.<br />L’ex presidente degli Stati Uniti, ormai allo sbando, sembra essersi trasformato nel personaggio di Bane, il rivoluzionario cattivo con il respiratore del film di Christopher Nolan il Cavaliere Oscuro. Soprattutto dopo la pubblicazione da parte del Washington Post dell’incredibile telefonata fra il Presidente degli Stati Uniti e il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger, nella quale in sostanza Trump gli chiedeva di trovare il modo per ribaltare il risultato elettorale del 3 novembre, quando Joe Biden la spuntò per 11 mila e ottocento voti.<br /><br />Il piano di Trump funzionerà? La democrazia americana sembra tenere. Fino ad ora le manifestazioni a sostegno del Presidente sono state pacifiche, ma cosa potrebbe succedere qualora Trump dovesse definire i repubblicani dei traditori in combutta con i democratici? Sarà una lunga e pericolosa giornata fuori e dentro Capitol Hill. Una di quelle giornate destinate a finire nei libri di storia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42781671</guid><pubDate>Mon, 04 Jan 2021 10:41:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42781671/oddio_e_lunedi_181_quel_6_gennaio_2021_in_cui_gli_stati_uniti_difesero_la_democrazia.mp3" length="5531189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Quel 6 gennaio del 2021 in cui gli Stati Uniti rischiarono la guerra civile. Potrebbe essere questo, un giorno non troppo lontano, il titolo di un articolo sull’esito delle elezioni americane del 2020. Mercoledì 6 gennaio, infatti, sarà una giornata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quel 6 gennaio del 2021 in cui gli Stati Uniti rischiarono la guerra civile. Potrebbe essere questo, un giorno non troppo lontano, il titolo di un articolo sull’esito delle elezioni americane del 2020. Mercoledì 6 gennaio, infatti, sarà una giornata campale per gli Stati Uniti e per la democrazia americana. Sarà la giornata nella quale si ratificherà ufficialmente il voto delle elezioni presidenziali.<br /><br />Tuttavia Trump e i suoi accoliti vogliono avvolgere nel caos la giornata del 6 gennaio.<br />L’ex presidente degli Stati Uniti, ormai allo sbando, sembra essersi trasformato nel personaggio di Bane, il rivoluzionario cattivo con il respiratore del film di Christopher Nolan il Cavaliere Oscuro. Soprattutto dopo la pubblicazione da parte del Washington Post dell’incredibile telefonata fra il Presidente degli Stati Uniti e il segretario di Stato della Georgia Brad Raffensperger, nella quale in sostanza Trump gli chiedeva di trovare il modo per ribaltare il risultato elettorale del 3 novembre, quando Joe Biden la spuntò per 11 mila e ottocento voti.<br /><br />Il piano di Trump funzionerà? La democrazia americana sembra tenere. Fino ad ora le manifestazioni a sostegno del Presidente sono state pacifiche, ma cosa potrebbe succedere qualora Trump dovesse definire i repubblicani dei traditori in combutta con i democratici? Sarà una lunga e pericolosa giornata fuori e dentro Capitol Hill. Una di quelle giornate destinate a finire nei libri di storia.]]></itunes:summary><itunes:duration>231</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #180 - vaccinarsi non è solo un atto di difesa personale, ma un gesto d'amore collettivo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-180-vaccinarsi-non-e-solo-un-atto-di-difesa-personale-ma-un-gesto-d-amore-collettivo--42688646</link><description><![CDATA[Questo è l’ultimo lunedì del 2020. Un anno bisestile particolarmente funesto che rimarrà nei libri di storia per la comparsa del Covid e per le conseguenze globali sociali ed economiche della pandemia. Durante quest’anno abbiamo dovuto abbandonare tante delle nostre abitudini.<br /><br />Tuttavia questo non è stato soltanto l’anno nel quale è emersa la fragilità della specie umana, in continua lotta con virus e malattie per la propria sopravvivenza sul nostro pianeta. Questo è stato senza dubbio l’anno del progresso scientifico, con buona pace dei negazionisti di ogni sorta. Il 2020 ci ha portato il primo vaccino per il Covid, grazie al lavoro di Ugur Sahin e Ozlem Türeci, due medici di origine turca, migrati in Germania.<br /><br />Questo 2020 è stato anche l’anno dell’avvio del primo programma spaziale privato. Il geniale multi milionario Elon Musk è riuscito nell’impresa storica di portare due astronauti americani nello spazio. A dimostrazione che non ci sono confini e limiti fisici entro i quali rinchiudere l’ingegno umano.<br /><br />Il 2020 ci ha voluto ricordare la fragilità umana, sferzata da virus e crisi economiche, sociali e politiche. Allo stesso tempo in questo lungo anno scienziati e visionari ci hanno dimostrato come la nostra specie trovi nelle maggiori difficoltà la spinta per la sua costante evoluzione. La fiducia nell’evoluzione scientifica e tecnologica rappresenta il marchio di fabbrica della specie umana. Vaccinarsi non sarà quindi soltanto un atto di difesa personale, ma un gesto d’amore collettivo. <br />Il 2020 finirà fra pochi giorni nei libri di storia ed anche noi, che magari la storia non l’abbiamo ancora scritta, potremmo farne parte semplicemente partecipando alla vaccinazione di massa dei prossimi mesi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42688646</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2020 10:30:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42688646/oddio_e_lunedi_180_vaccinarsi_non_e_solo_un_atto_di_difesa_personale_ma_un_gesto_d_amore_colletivo.mp3" length="7778137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Questo è l’ultimo lunedì del 2020. Un anno bisestile particolarmente funesto che rimarrà nei libri di storia per la comparsa del Covid e per le conseguenze globali sociali ed economiche della pandemia. 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Vaccinarsi non sarà quindi soltanto un atto di difesa personale, ma un gesto d’amore collettivo. <br />Il 2020 finirà fra pochi giorni nei libri di storia ed anche noi, che magari la storia non l’abbiamo ancora scritta, potremmo farne parte semplicemente partecipando alla vaccinazione di massa dei prossimi mesi.]]></itunes:summary><itunes:duration>324</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #179 - garantista per se stessa, giustizialista con gli avversari politici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-179-garantista-per-se-stessa-giustizialista-con-gli-avversari-politici--42593025</link><description><![CDATA[La Sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta anche in appello dall’accusa di falso ideologico per la nomina di Raffaele Marra. Chi come me è sempre stato garantista sulle questioni della giustizia, non può che salutare positivamente questa notizia. Soprattutto perché salvaguarda l’onore e la storia di Roma. La Sindaca, al contrario, sembra essere rimasta quella che portava le arance ad Ignazio Marino per la Panda lasciata in divieto di sosta. <br /><br />D’altronde Virginia Raggi è fatta così, garantista per se stessa e giustizialista con tutti gli avversari politici. <br /><br />Ha provato a trasformare l’assoluzione in un processo in un risultato politico personale. “Me cojoni” direbbe il compianto Gigi Proietti. Nemmeno il Silvio Berlusconi dei tempi d’oro lo avrebbe fatto con tanta arroganza e spudoratezza. La realtà è che il giudizio politico su Virginia Raggi, il suo staff e i suoi pochi alleati arriverà per l’incapacità e l’assoluta mancanza di risultati della sua amministrazione. Sarà un giudizio emesso dai cittadini romani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42593025</guid><pubDate>Mon, 21 Dec 2020 09:57:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42593025/oddio_e_lunedi_179_garantista_per_se_stessa_giustizialista_con_gli_avversari_politici.mp3" length="5816446" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>La Sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta anche in appello dall’accusa di falso ideologico per la nomina di Raffaele Marra. Chi come me è sempre stato garantista sulle questioni della giustizia, non può che salutare positivamente questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Sindaca di Roma Virginia Raggi è stata assolta anche in appello dall’accusa di falso ideologico per la nomina di Raffaele Marra. Chi come me è sempre stato garantista sulle questioni della giustizia, non può che salutare positivamente questa notizia. Soprattutto perché salvaguarda l’onore e la storia di Roma. La Sindaca, al contrario, sembra essere rimasta quella che portava le arance ad Ignazio Marino per la Panda lasciata in divieto di sosta. <br /><br />D’altronde Virginia Raggi è fatta così, garantista per se stessa e giustizialista con tutti gli avversari politici. <br /><br />Ha provato a trasformare l’assoluzione in un processo in un risultato politico personale. “Me cojoni” direbbe il compianto Gigi Proietti. Nemmeno il Silvio Berlusconi dei tempi d’oro lo avrebbe fatto con tanta arroganza e spudoratezza. La realtà è che il giudizio politico su Virginia Raggi, il suo staff e i suoi pochi alleati arriverà per l’incapacità e l’assoluta mancanza di risultati della sua amministrazione. 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Eppure sui social si continua a parlare di secessione e guerra civile.<br /><br />Non va meglio nel nostro Paese. L’inizio della settimana ci aveva finalmente consegnato un voto unitario di tutto il Parlamento sulla legge di stabilità. Questa unità d’intenti è durata lo spazio di un mattino, perché dal giorno dopo gli interessi particolari dei singoli hanno ripreso il sopravvento ed ora sui giornali si parla di crisi di governo, di rimpasti e di poltrone.<br /><br />Questo deve essere il tempo della buona politica e non dei cattivi politicanti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42470674</guid><pubDate>Sun, 13 Dec 2020 21:13:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42470674/oddio_e_lunedi_178_il_tempo_della_buona_politica_e_non_dei_cattivi_politicanti.mp3" length="6386960" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Mi sto convincendo che lentamente ci si stia abituando ai morti per Covid. Soltanto così avrebbero senso le assurde polemiche che nelle ultime settimane stanno tenendo banco nel mondo e nel nostro Paese.

Proprio nel fine settimana anche la Corte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi sto convincendo che lentamente ci si stia abituando ai morti per Covid. Soltanto così avrebbero senso le assurde polemiche che nelle ultime settimane stanno tenendo banco nel mondo e nel nostro Paese.<br /><br />Proprio nel fine settimana anche la Corte Suprema ha respinto l’ultimo dei ricorsi, quello dello Stato del Texas sull’esito delle elezioni. Eppure sui social si continua a parlare di secessione e guerra civile.<br /><br />Non va meglio nel nostro Paese. L’inizio della settimana ci aveva finalmente consegnato un voto unitario di tutto il Parlamento sulla legge di stabilità. Questa unità d’intenti è durata lo spazio di un mattino, perché dal giorno dopo gli interessi particolari dei singoli hanno ripreso il sopravvento ed ora sui giornali si parla di crisi di governo, di rimpasti e di poltrone.<br /><br />Questo deve essere il tempo della buona politica e non dei cattivi politicanti.]]></itunes:summary><itunes:duration>266</itunes:duration><itunes:keywords>biden,covid,crisi,italia,pandemia,pfizer,politica,qanon,statiuniti,texas,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #177 - non dipende da lei, dipende da noi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-177-non-dipende-da-lei-dipende-da-noi--42236731</link><description><![CDATA[Lo scorso 25 novembre si è celebrata in tutto il<br />mondo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Nel nostro Paese si sono tenute numerose iniziative istituzionali e civiche, flashmob, presìdi, campagne social e assemblee virtuali. Voglio citarne soltanto un paio. Quella del Partito Democratico che ha lanciato la campagna social “Non dipende da lei. Dipende da noi”.<br /><br />Nell'anno della pandemia in cui diminuiscono gli omicidi, i femminicidi continuano a crescere: triplicati nei giorni del lockdown. Nei primi dieci mesi del 2020 sono state 96 le donne vittime di femminicidio. I numeri ufficiali della polizia raccontano come il 75% delle vittime dei delitti compiuti in famiglia sia composto da ragazze, mogli ed ex fidanzate. <br /><br />Dai freddi numeri, mi sono imbattuto nella storia di cronaca delle tre sorelle russe Khachaturyan, che poco più di due anni fa hanno ucciso il proprio padre-padrone che da anni le sottoponeva, secondo il loro racconto, a incredibili violenze fisiche e sessuali. <br /><br />La cosa più assurda ed incredibile è che in Russia queste tre donne, che si sono ribellate alle violenze di un uomo, rischiano dagli 8 ai 20 anni di carcere. <br /><br />Per farci un’idea, in Russia vengono uccise 9.600 donne ogni anno, anche se il Governo parla di cifre esagerate. La violenza sulle donne è una battaglia planetaria, che coinvolge personalmente ognuno di noi. Facciamola diventare la priorità della politica e dell’educazione in ogni sua forma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42236731</guid><pubDate>Mon, 30 Nov 2020 10:02:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42236731/oddio_e_lunedi_177_non_dipende_da_lei_dipende_da_noi.mp3" length="8277808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 25 novembre si è celebrata in tutto il
mondo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Nel nostro Paese si sono tenute numerose iniziative...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo scorso 25 novembre si è celebrata in tutto il<br />mondo la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, una ricorrenza istituita dall’Assemblea delle Nazioni Unite. Nel nostro Paese si sono tenute numerose iniziative istituzionali e civiche, flashmob, presìdi, campagne social e assemblee virtuali. Voglio citarne soltanto un paio. Quella del Partito Democratico che ha lanciato la campagna social “Non dipende da lei. Dipende da noi”.<br /><br />Nell'anno della pandemia in cui diminuiscono gli omicidi, i femminicidi continuano a crescere: triplicati nei giorni del lockdown. Nei primi dieci mesi del 2020 sono state 96 le donne vittime di femminicidio. I numeri ufficiali della polizia raccontano come il 75% delle vittime dei delitti compiuti in famiglia sia composto da ragazze, mogli ed ex fidanzate. <br /><br />Dai freddi numeri, mi sono imbattuto nella storia di cronaca delle tre sorelle russe Khachaturyan, che poco più di due anni fa hanno ucciso il proprio padre-padrone che da anni le sottoponeva, secondo il loro racconto, a incredibili violenze fisiche e sessuali. <br /><br />La cosa più assurda ed incredibile è che in Russia queste tre donne, che si sono ribellate alle violenze di un uomo, rischiano dagli 8 ai 20 anni di carcere. <br /><br />Per farci un’idea, in Russia vengono uccise 9.600 donne ogni anno, anche se il Governo parla di cifre esagerate. La violenza sulle donne è una battaglia planetaria, che coinvolge personalmente ognuno di noi. Facciamola diventare la priorità della politica e dell’educazione in ogni sua forma.]]></itunes:summary><itunes:duration>345</itunes:duration><itunes:keywords>25novembre,covid,d'amato,donne,lazio,mattia,nondipendedalei,pd,raggi,roma,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #176 - la storia la conosciamo, fuori dai romanzi troppo volte i buoni perdono</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-176-la-storia-la-conosciamo-fuori-dai-romanzi-troppo-volte-i-buoni-perdono--42118892</link><description><![CDATA[“Penso che si debbano usare le parole corrette. Trump sta progettando un colpo di stato. In maniera confusa, ma concreta". Questo è l’allarmante tweet postato nel fine settimana da Enrico Letta, persona non proprio facile agli allarmismi o alle ipotesi di complotto. Le preoccupazioni di molti analisti e osservatori delle vicende politiche americane si sta concentrando in queste ore nelle procedure di certificazione dei voti espressi nei singoli Stati e nelle controversie legali innescate dai numerosi ricorsi presentati dai legali di Donald Trump. <br /><br />Stiamo assistendo alla più grave crisi istituzionale che la democrazia americana abbia mai avuto, nel mezzo di una pandemia globale che non accenna a rallentare. <br /><br />In questa elezione storica infatti, per la prima volta, è entrata nel Congresso degli Stati Uniti una donna in rappresentanza del QAnon . Il QAnon è un movimento/setta americano sostenitore di teorie complottiste. <br /><br />Marjorie Taylor Greene, debuttante della politica e attivista di questo movimento, oggi eletta al<br />congresso ha intrapreso una campagna elettorale dai forti toni razzisti, sintetizzata dal suo slogan: “Salva l’America, ferma il socialismo”. In un video sul web la si può vedere armata di un fucile semiautomatico, mentre mette in guardia contro i presunti “terroristi Antifa”.<br /><br />I QAnon vedano Trump come un messia destinato a guidare un’ondata mondiale di arresti, nota come “The Storm”. Un’azione condotta da reparti militari a lui fedeli in cui migliaia di persone verranno arrestate perché appartenenti ad una setta di cui farebbe parte, indovinate chi... proprio lui George Soros.<br /><br />Se fossimo in un romanzo sarebbe una trama distopica niente male, ma alla fine avremmo la certezza che a vincere sarebbero sempre i buoni. Questa però è la realtà. La storia purtroppo già la conosciamo, e fuori dai romanzi nella vita reale troppe volte i buoni perdono.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42118892</guid><pubDate>Mon, 23 Nov 2020 12:20:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42118892/oddio_e_lunedi_176_la_storia_la_conosciamo_fuori_dai_romanzi_troppo_volte_i_buoni_perdono.mp3" length="9882771" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>“Penso che si debbano usare le parole corrette. Trump sta progettando un colpo di stato. In maniera confusa, ma concreta". Questo è l’allarmante tweet postato nel fine settimana da Enrico Letta, persona non proprio facile agli allarmismi o alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Penso che si debbano usare le parole corrette. Trump sta progettando un colpo di stato. In maniera confusa, ma concreta". Questo è l’allarmante tweet postato nel fine settimana da Enrico Letta, persona non proprio facile agli allarmismi o alle ipotesi di complotto. Le preoccupazioni di molti analisti e osservatori delle vicende politiche americane si sta concentrando in queste ore nelle procedure di certificazione dei voti espressi nei singoli Stati e nelle controversie legali innescate dai numerosi ricorsi presentati dai legali di Donald Trump. <br /><br />Stiamo assistendo alla più grave crisi istituzionale che la democrazia americana abbia mai avuto, nel mezzo di una pandemia globale che non accenna a rallentare. <br /><br />In questa elezione storica infatti, per la prima volta, è entrata nel Congresso degli Stati Uniti una donna in rappresentanza del QAnon . Il QAnon è un movimento/setta americano sostenitore di teorie complottiste. <br /><br />Marjorie Taylor Greene, debuttante della politica e attivista di questo movimento, oggi eletta al<br />congresso ha intrapreso una campagna elettorale dai forti toni razzisti, sintetizzata dal suo slogan: “Salva l’America, ferma il socialismo”. In un video sul web la si può vedere armata di un fucile semiautomatico, mentre mette in guardia contro i presunti “terroristi Antifa”.<br /><br />I QAnon vedano Trump come un messia destinato a guidare un’ondata mondiale di arresti, nota come “The Storm”. Un’azione condotta da reparti militari a lui fedeli in cui migliaia di persone verranno arrestate perché appartenenti ad una setta di cui farebbe parte, indovinate chi... proprio lui George Soros.<br /><br />Se fossimo in un romanzo sarebbe una trama distopica niente male, ma alla fine avremmo la certezza che a vincere sarebbero sempre i buoni. Questa però è la realtà. La storia purtroppo già la conosciamo, e fuori dai romanzi nella vita reale troppe volte i buoni perdono.]]></itunes:summary><itunes:duration>412</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #175 - avremo il vaccino per il Covid, ma non scordiamo gli anticorpi della democrazia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-175-avremo-il-vaccino-per-il-covid-ma-non-scordiamo-gli-anticorpi-della-democrazia--41997653</link><description><![CDATA[In questi tempi difficili molto spesso ci siamo ritrovati a temere per la tenuta della nostra democrazia. È successo negli ultimi giorni per per i risultati delle elezioni americane, ancora sub iudice in attesa dell’esito dei ricorsi del probabile sconfitto Donald Trump. È capitato in queste ore in Perù, dove il popolo è sceso in piazza per manifestare contro il tentativo di deporre il Presidente eletto Martin Vizcarra per sostituirlo con un avversario politico.<br /> <br />Nel 2020 in piena emergenza Covid, potrebbe sembrare fuori luogo discutere sullo stato di salute delle nostre democrazie, ma a me pare invece assolutamente necessario farlo, perché intravedo un rischio globale concreto che tutti dovremmo voler scongiurare. La mia preoccupazione è quella di valutare in anticipo quali siano i rischi di un prolungato stato speciale d’emergenza per le nostre democrazie liberali. <br /><br />Cosa potrebbe succedere, tuttavia, se in una parte consistente della popolazione si sviluppasse un’indifferenza asettica nei confronti dei più deboli? Una sorta di immunità di gregge al rispetto del valore della vita umana?<br /><br />Avremo il vaccino per il Covid, ma non scordiamoci gli anticorpi della democrazia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41997653</guid><pubDate>Mon, 16 Nov 2020 10:18:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41997653/oddio_e_lunedi_175_avremo_il_vaccino_per_il_covid_ma_non_scordiamo_gli_anticorpi_della_democrazia.mp3" length="6494167" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>In questi tempi difficili molto spesso ci siamo ritrovati a temere per la tenuta della nostra democrazia. È successo negli ultimi giorni per per i risultati delle elezioni americane, ancora sub iudice in attesa dell’esito dei ricorsi del probabile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questi tempi difficili molto spesso ci siamo ritrovati a temere per la tenuta della nostra democrazia. È successo negli ultimi giorni per per i risultati delle elezioni americane, ancora sub iudice in attesa dell’esito dei ricorsi del probabile sconfitto Donald Trump. È capitato in queste ore in Perù, dove il popolo è sceso in piazza per manifestare contro il tentativo di deporre il Presidente eletto Martin Vizcarra per sostituirlo con un avversario politico.<br /> <br />Nel 2020 in piena emergenza Covid, potrebbe sembrare fuori luogo discutere sullo stato di salute delle nostre democrazie, ma a me pare invece assolutamente necessario farlo, perché intravedo un rischio globale concreto che tutti dovremmo voler scongiurare. La mia preoccupazione è quella di valutare in anticipo quali siano i rischi di un prolungato stato speciale d’emergenza per le nostre democrazie liberali. <br /><br />Cosa potrebbe succedere, tuttavia, se in una parte consistente della popolazione si sviluppasse un’indifferenza asettica nei confronti dei più deboli? Una sorta di immunità di gregge al rispetto del valore della vita umana?<br /><br />Avremo il vaccino per il Covid, ma non scordiamoci gli anticorpi della democrazia.]]></itunes:summary><itunes:duration>271</itunes:duration><itunes:keywords>anticorpi,covid,democrazia,gregge,immunità,infermieri,perù,statiuniti,usa,vaccino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #174 - questa è la stagione della cura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-174-questa-e-la-stagione-della-cura--41856717</link><description><![CDATA[“Questa è la stagione della cura”. Comincia con questa frase la nuova era di Joe Biden, 46esimo Presidente degli Stati Uniti, democratico testardo che prima di diventare il Presidente eletto con il maggior numero di voti della storia degli Stati Uniti d’America, aveva già perso due elezioni presidenziali nel 1998 e nel 2008. Biden compirà 78 anni a breve e di conseguenza è anche il Presidente americano più anziano. In uno dei momenti più difficili e incerti della nostra storia, gli Stati Uniti scelgono la guida di una persona saggia, che è tornata a parlare di unità con toni pacati, eliminando dal proprio vocabolario quelle parole d’odio, che sono state il marchio di fabbrica di Donald Trump e della nuova generazione di politici neo sovranisti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41856717</guid><pubDate>Sun, 08 Nov 2020 09:23:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41856717/oddio_e_lunedi_174_questa_e_la_stagione_della_cura.mp3" length="9744844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>“Questa è la stagione della cura”. Comincia con questa frase la nuova era di Joe Biden, 46esimo Presidente degli Stati Uniti, democratico testardo che prima di diventare il Presidente eletto con il maggior numero di voti della storia degli Stati Uniti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Questa è la stagione della cura”. Comincia con questa frase la nuova era di Joe Biden, 46esimo Presidente degli Stati Uniti, democratico testardo che prima di diventare il Presidente eletto con il maggior numero di voti della storia degli Stati Uniti d’America, aveva già perso due elezioni presidenziali nel 1998 e nel 2008. Biden compirà 78 anni a breve e di conseguenza è anche il Presidente americano più anziano. In uno dei momenti più difficili e incerti della nostra storia, gli Stati Uniti scelgono la guida di una persona saggia, che è tornata a parlare di unità con toni pacati, eliminando dal proprio vocabolario quelle parole d’odio, che sono state il marchio di fabbrica di Donald Trump e della nuova generazione di politici neo sovranisti.]]></itunes:summary><itunes:duration>406</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oddio è lunedì #173 - un virus che ha sfidato l'umanità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oddio-e-lunedi-173-un-virus-che-ha-sfidato-l-umanita--41847244</link><description><![CDATA[È ormai fuor di dubbio che questo 2020 ci stia mettendo di fronte a momenti difficili, che mettono a dura prova la nostra vita. Ogni giorno ci troviamo a combattere con il nostro senso di responsabilità, dovendo scegliere fra i nostri desideri e gli obblighi che ci impone la pandemia di Covid. È maledettamente difficile decidere di rimanere a casa invece di vedere gli amici o i nostri parenti, per preservare la salute di tutti. Non è semplice auto limitare la nostra innata libertà di movimento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41847244</guid><pubDate>Sat, 07 Nov 2020 18:32:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41847244/oddio_e_lunedi_173_un_virus_che_ha_sfidato_l_umanita_06_11_20_09_58.mp3" length="6637109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Riccardo Corbucci</itunes:author><itunes:subtitle>È ormai fuor di dubbio che questo 2020 ci stia mettendo di fronte a momenti difficili, che mettono a dura prova la nostra vita. Ogni giorno ci troviamo a combattere con il nostro senso di responsabilità, dovendo scegliere fra i nostri desideri e gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È ormai fuor di dubbio che questo 2020 ci stia mettendo di fronte a momenti difficili, che mettono a dura prova la nostra vita. Ogni giorno ci troviamo a combattere con il nostro senso di responsabilità, dovendo scegliere fra i nostri desideri e gli obblighi che ci impone la pandemia di Covid. È maledettamente difficile decidere di rimanere a casa invece di vedere gli amici o i nostri parenti, per preservare la salute di tutti. Non è semplice auto limitare la nostra innata libertà di movimento.]]></itunes:summary><itunes:duration>277</itunes:duration><itunes:keywords>abramo,biden,covid,lockdown,obama,pandemia,ristoranti,toti,trump,usa,virus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57bb7b85755f568d8f4a7aaaff9037b7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
