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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Frasivolanti blog - di Laura Ressa</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/frasivolanti-blog-di-laura-ressa--4596701</link><description><![CDATA[Sono Laura Ressa. Sono nata nella primavera del 1986 e Frasivolanti è nato qualche primavera più tardi, nel 2016. <br />Racconto storie di persone e di lavoro ben fatto. Mi piace confrontarmi con gli altri per raccogliere punti di vista, testimonianze, esperienze, prospettive. <br />Auguro buon ascolto a chiunque si affacci qui!]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4596701/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Non-Profit</category><copyright>Copyright Frasivolanti blog</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/48346f927291e0ff64a26a9e97ff6a95.jpg</url><title>Frasivolanti blog - di Laura Ressa</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/frasivolanti-blog-di-laura-ressa--4596701</link></image><lastBuildDate>Sat, 01 Aug 2026 21:12:54 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Frasivolanti blog</itunes:name><itunes:email>laura.ressa@inwind.it</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/48346f927291e0ff64a26a9e97ff6a95.jpg"/><itunes:subtitle>Sono Laura Ressa. Sono nata nella primavera del 1986 e Frasivolanti è nato qualche primavera più tardi, nel 2016. 
Racconto storie di persone e di lavoro ben fatto. Mi piace confrontarmi con gli altri per raccogliere punti di vista, testimonianze,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sono Laura Ressa. Sono nata nella primavera del 1986 e Frasivolanti è nato qualche primavera più tardi, nel 2016. <br />Racconto storie di persone e di lavoro ben fatto. Mi piace confrontarmi con gli altri per raccogliere punti di vista, testimonianze, esperienze, prospettive. <br />Auguro buon ascolto a chiunque si affacci qui!]]></itunes:summary><itunes:category text="Business"><itunes:category text="Non-Profit"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>23d74c05-3f2a-59dd-bfb5-bf7c066a8610</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Volontariato, Croce Rossa e attivismo in "Legal Aid Diritti in Movimento" - Intervista a Simone Papa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/volontariato-croce-rossa-e-attivismo-in-legal-aid-diritti-in-movimento-intervista-a-simone-papa--73325670</link><description><![CDATA[Il valore numero 1 per Simone Papa è l’accoglienza, a partire dalla quotidianità delle relazioni umane e dalla fiducia nel potenziale di tutte le persone e - quando serve - dall’incoraggiamento. Così si descrive lui stesso e aggiunge le parole qui di seguito.<br /><br /><br />"Il 32enne Simone si ritrova negli occhi del Simone di 6 anni in quella foto scattata nel cortile della scuola elementare. Immaginava già cosa sarebbe stato, era già tutto in quel pomeriggio di consapevole gioia. Gli è davvero bastata quella sincerità per farsi strada, a volte al costo di un po' di sofferenza attraversata sempre con determinazione.<br />Il desiderio di scoperta e confronto gli ha fatto fare tanto volontariato fin da piccolo, gli ha fatto scoprire il teatro e la musica, gli fa trovare il primo amore lontano da casa. E quel viaggio lo ha portato a studiare in due paesi diversi: un po' di scienze politiche, un po' di filosofia, un po' di psicologia.<br /><br />Sente di avere le spalle coperte, una famiglia bella e calorosa che si è dovuto guadagnare lottando per tenere uniti, per sostenere, per affrontare insieme profonde sofferenze. Obiettivo: raggiungere la felicità.<br /><br />La pratica buddista, le parole e le azioni per la pace lo accompagnano da sempre.<br />Ha un sogno nel cassetto ma per ora rimane lì perché ci sono ancora tante altre cose da fare prima di realizzarlo. Sta facendo i conti con la rabbia che nasce dal senso di ingiustizia e si chiede se potrebbe fare di più per contenere il male che dilaga. Però ha deciso di lasciare da parte il senso di inadeguatezza e di accettare la sfida e di dare sempre valore alla sacralità della vita."<br /><br /><br />Simone Papa lavora per la Croce Rossa, dove si occupa di Servizio Civile.<br />Fa attivismo per la libertà di movimento e per garantire il diritto d'asilo con l'associazione romana "Legal Aid - Diritti in Movimento".<br />Nel corso del tempo ne ha viste diverse, ma mai nessuna cosa chiaramente come questa: saper nutrire relazioni umane è la chiave di tutto.<br /><br /><br />Il 1° agosto 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Simone Papa ha raccontato con passione ed energia alcuni pezzi del suo percorso e il significato che assume oggi lavorare e fare attivismo per i diritti delle persone. <br />Abbiamo dialogato di libertà di movimento e di diritto d'asilo, cercando di comprendere quali valori e quali azioni possiamo mettere in pratica in questo mondo che ci spinge verso il peggio, il male, la rabbia.<br /><br /><br /><br />"Le persone migranti esprimono il diritto al movimento e il valore della cittadinanza globale, obiettivo delle Nazioni Unite. Li esprimono per necessità, non per vizio. Quei diritti per noi sono in gran parte dei privilegi acquisiti, che esercitiamo spesso ignari delle disuguaglianze che ci separano da chi nasce altrove e ha, se lo ha, un passaporto debole. Privilegi acquisiti con la forza coloniale, come accumulazione ante-diritto, e preservati nel ‘sistema di diritto’ a discapito dei diritti fondamentali, che dovrebbero in quanto tali essere assoluti e universali. <br />Eppure il sistema di uguaglianza politica e sociale di cui godiamo per ora tutti noi ‘cittadini regolarmente soggiornanti’ si fonda proprio su di essi. Posta la condizione universale di povertà e soggiogamento dei Paesi più deboli al potere dei più forti, per chi abita nei primi il diritto al movimento e il diritto d’asilo diventano un ricatto. <br />Ricatto per una vita migliore, ove diventa necessario rischiare di perderla, la vita, in viaggio, pagando somme improbe ai trafficanti di esseri umani perché ti portino a destinazione, in un Paese più prospero e libero del tuo, senza ucciderti e possibilmente senza farti del male – perché non c’è un modo alternativo di viaggiare. <br />Ricatto per l’ottenimento di un permesso di soggiorno, vincolato a un lavoro povero, a un’accoglienza degradante, svilente, minima e costringente, e a una residenza, anch’essa privilegio di pochi in un mercato immobiliare votato al profitto e quasi definitivamente privo di funzione sociale.<br /><br />Nella realtà di tutti i giorni dello sportello legale ci occupiamo di questo, incontriamo persone oggetto di violazioni dei diritti ancora ascritti alle popolazioni migranti, in tema di accoglienza, rilascio, rinnovo, conversione dei permessi di soggiorno, che si qualificano come manifeste inadempienze dell’amministrazione pubblica, in special modo quella di polizia, sotto la cui egida, nostro malgrado, si colloca la gestione della migrazione."<br />(fonte: <a href="https://www.pressenza.com/it/2024/11/legal-aid-diritti-in-movimento-a-roma-unassemblea-di-sportelli-e-associazioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.pressenza.com/it/2024/11/legal-aid-diritti-in-movimento-a-roma-unassemblea-di-sportelli-e-associazioni/</a> )<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=LU9WMyg_bDQ&amp;t=1584s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=LU9WMyg_bDQ&amp;t=1584s</a> (video dell'incontro del 17 giugno 2025 al Sottoscala9 di Latina per la presentazione del viaggio di Marco Cavallo nei CPR italiani) <br /><br /><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/p/STOP-CPR-ROMA-61556543494607/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/p/STOP-CPR-ROMA-61556543494607/</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/legalaid.dirittiinmovimento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/legalaid.dirittiinmovimento/</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1EJEEG_giZ3ANze1LjwtXrJcs32U6Xm4r/view" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://drive.google.com/file/d/1EJEEG_giZ3ANze1LjwtXrJcs32U6Xm4r/view</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73325670</guid><pubDate>Sat, 01 Aug 2026 20:57:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73325670/volontariato_croce_rossa_e_attivismo_legal_aid_diritti_in_movimento_intervista_a_simone_papa.mp3" length="118950095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il valore numero 1 per Simone Papa è l’accoglienza, a partire dalla quotidianità delle relazioni umane e dalla fiducia nel potenziale di tutte le persone e - quando serve - dall’incoraggiamento. 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E quel viaggio lo ha portato a studiare in due paesi diversi: un po' di scienze politiche, un po' di filosofia, un po' di psicologia.<br /><br />Sente di avere le spalle coperte, una famiglia bella e calorosa che si è dovuto guadagnare lottando per tenere uniti, per sostenere, per affrontare insieme profonde sofferenze. Obiettivo: raggiungere la felicità.<br /><br />La pratica buddista, le parole e le azioni per la pace lo accompagnano da sempre.<br />Ha un sogno nel cassetto ma per ora rimane lì perché ci sono ancora tante altre cose da fare prima di realizzarlo. Sta facendo i conti con la rabbia che nasce dal senso di ingiustizia e si chiede se potrebbe fare di più per contenere il male che dilaga. Però ha deciso di lasciare da parte il senso di inadeguatezza e di accettare la sfida e di dare sempre valore alla sacralità della vita."<br /><br /><br />Simone Papa lavora per la Croce Rossa, dove si occupa di Servizio Civile.<br />Fa attivismo per la libertà di movimento e per garantire il diritto d'asilo con l'associazione romana "Legal Aid - Diritti in Movimento".<br />Nel corso del tempo ne ha viste diverse, ma mai nessuna cosa chiaramente come questa: saper nutrire relazioni umane è la chiave di tutto.<br /><br /><br />Il 1° agosto 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Simone Papa ha raccontato con passione ed energia alcuni pezzi del suo percorso e il significato che assume oggi lavorare e fare attivismo per i diritti delle persone. <br />Abbiamo dialogato di libertà di movimento e di diritto d'asilo, cercando di comprendere quali valori e quali azioni possiamo mettere in pratica in questo mondo che ci spinge verso il peggio, il male, la rabbia.<br /><br /><br /><br />"Le persone migranti esprimono il diritto al movimento e il valore della cittadinanza globale, obiettivo delle Nazioni Unite. Li esprimono per necessità, non per vizio. Quei diritti per noi sono in gran parte dei privilegi acquisiti, che esercitiamo spesso ignari delle disuguaglianze che ci separano da chi nasce altrove e ha, se lo ha, un passaporto debole. Privilegi acquisiti con la forza coloniale, come accumulazione ante-diritto, e preservati nel ‘sistema di diritto’ a discapito dei diritti fondamentali, che dovrebbero in quanto tali essere assoluti e universali. <br />Eppure il sistema di uguaglianza politica e sociale di cui godiamo per ora tutti noi ‘cittadini regolarmente soggiornanti’ si fonda proprio su di essi. Posta la condizione universale di povertà e soggiogamento dei Paesi più deboli al potere dei più forti, per chi abita nei primi il diritto al movimento e il diritto d’asilo diventano un ricatto. <br />Ricatto per una vita migliore, ove diventa necessario rischiare di perderla, la vita, in viaggio, pagando somme improbe ai trafficanti di esseri umani perché ti portino a destinazione, in un Paese più prospero e libero del tuo, senza ucciderti e possibilmente senza farti del male – perché non c’è un modo alternativo di viaggiare. <br />Ricatto per l’ottenimento di un permesso di soggiorno, vincolato a un lavoro povero, a un’accoglienza degradante, svilente, minima e costringente, e a una residenza, anch’essa privilegio di pochi...]]></itunes:summary><itunes:duration>7435</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,cpr,dirittiinmovimento,dirittodiasilo,frasivolanti,legalaid,migranti,politichemigratorie,simonepapa,volontariato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6123bbcc9ddcc27301dbfc7206a93374.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tra rituali e utensili, raccontare il quotidiano con i cucchiaini - Intervista a Clara Rosso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tra-rituali-e-utensili-raccontare-il-quotidiano-con-i-cucchiaini-intervista-a-clara-rosso--73032115</link><description><![CDATA[Clara Rosso è una creativa laureata presso l'Accademia di Belle Arti (indirizzo Nuove Tecnologie dell'arte).<br />Il suo percorso artistico si è focalizzato principalmente sull'animazione digitale e stop-motion. Tuttavia, nel corso della triennale e della magistrale, ha sperimentato più ambiti: dal ricamo al disegno, dalla creazione di miniature alla fotografia del quotidiano.<br /><br /><br />Lo sguardo verso le piccole cose l'ha spinta a fotografare oggetti di tutti i giorni e dal 2018 si è soffermata in particolare sui cucchiaini, aprendo la pagina Instagram "solocucchiaini".<br /><br />Il progetto fotografico consiste nell’immortalare la posata dall’alto, collocata su uno sfondo sfavillante e descrivendola nei suoi particolari. Con il passare del tempo le didascalie sono diventate un pretesto per raccontare storie personali o di attualità.<br /><br /><br />"Questo piccolo utensile ci accompagna da quando siamo piccoli in tanti brevi attimi di quotidianità. Spesso siamo distratti ed è anche per questo che li fotografo. Celebro l’ordinario della vita su cui non abbiamo più tempo per soffermarci".<br /><br /><br />A giugno 2026 Clara ha pubblicato il suo primo libro d'artista autoprodotto intitolato "Galateo punk dei cucchiaini".<br />Il volume è un invito a giocare, a osservare le forme, ad attivare la fantasia e a ribellarsi al bon ton della tavola. I cucchiaini presenti nel volume non sono più strumenti per nutrire perchè il loro utilizzo viene reinterpretato attraverso le forme.<br /><br /><br />Dal 2022 Clara Rosso è inoltre la curatrice di Profili Seriali, un collettivo artistico che cataloga e racconta progetti fotografici che si concentrano nell'immortalare un unico dettaglio attraverso una precisa composizione fotografica.<br />Per il collettivo è anche speaker dell'omonimo podcast "profili seriali" e si occupa dell'identità visiva e sonora del progetto.<br /><br /><br />Sono entusiasta di aver intervistato Clara Rosso il 15 luglio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. I cucchiaini hanno un significato particolare anche per me ed è vero che gli oggetti sanno raccontare tanto delle nostre vite e della nostra routine.<br /><br /><br />Pagina Instagram: <a href="https://www.instagram.com/solocucchiaini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/solocucchiaini/</a><br /><br /><br />Libro "Galateo punk dei cucchiaini": <a href="https://www.instagram.com/p/DYzEQCfgHuV/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/p/DYzEQCfgHuV/</a><br /><br /><br />Podcast "Profili Seriali": <a href="https://open.spotify.com/show/45kYgoSMkvfsXW7lBfyVjL" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/show/45kYgoSMkvfsXW7lBfyVjL</a><br /><br /><br />Video animazioni: <a href="https://www.youtube.com/@cloroperlavita/videos" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/@cloroperlavita/videos</a><br /><br /><br />Interviste precedenti: <br /><a href="https://www.elledecor.com/it/design/a38044805/account-instagram-solocucchiani-cucchiaini-da-caffe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.elledecor.com/it/design/a38044805/account-instagram-solocucchiani-cucchiaini-da-caffe/</a> <br /><br /><br /><br /><a href="https://fostermag.com/collezione-instagram-profili-seriali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://fostermag.com/collezione-instagram-profili-seriali/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73032115</guid><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 18:57:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73032115/tra_rituali_e_utensili_raccontare_il_quotidiano_con_i_cucchiaini_intervista_a_clara_rosso.mp3" length="75484751" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Clara Rosso è una creativa laureata presso l'Accademia di Belle Arti (indirizzo Nuove Tecnologie dell'arte).
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Con il passare del tempo le didascalie sono diventate un pretesto per raccontare storie personali o di attualità.<br /><br /><br />"Questo piccolo utensile ci accompagna da quando siamo piccoli in tanti brevi attimi di quotidianità. Spesso siamo distratti ed è anche per questo che li fotografo. Celebro l’ordinario della vita su cui non abbiamo più tempo per soffermarci".<br /><br /><br />A giugno 2026 Clara ha pubblicato il suo primo libro d'artista autoprodotto intitolato "Galateo punk dei cucchiaini".<br />Il volume è un invito a giocare, a osservare le forme, ad attivare la fantasia e a ribellarsi al bon ton della tavola. I cucchiaini presenti nel volume non sono più strumenti per nutrire perchè il loro utilizzo viene reinterpretato attraverso le forme.<br /><br /><br />Dal 2022 Clara Rosso è inoltre la curatrice di Profili Seriali, un collettivo artistico che cataloga e racconta progetti fotografici che si concentrano nell'immortalare un unico dettaglio attraverso una precisa composizione fotografica.<br />Per il collettivo è anche speaker dell'omonimo podcast "profili seriali" e si occupa dell'identità visiva e sonora del progetto.<br /><br /><br />Sono entusiasta di aver intervistato Clara Rosso il 15 luglio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. I cucchiaini hanno un significato particolare anche per me ed è vero che gli oggetti sanno raccontare tanto delle nostre vite e della nostra routine.<br /><br /><br />Pagina Instagram: <a href="https://www.instagram.com/solocucchiaini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/solocucchiaini/</a><br /><br /><br />Libro "Galateo punk dei cucchiaini": <a href="https://www.instagram.com/p/DYzEQCfgHuV/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/p/DYzEQCfgHuV/</a><br /><br /><br />Podcast "Profili Seriali": <a href="https://open.spotify.com/show/45kYgoSMkvfsXW7lBfyVjL" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/show/45kYgoSMkvfsXW7lBfyVjL</a><br /><br /><br />Video animazioni: <a href="https://www.youtube.com/@cloroperlavita/videos" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/@cloroperlavita/videos</a><br /><br /><br />Interviste precedenti: <br /><a href="https://www.elledecor.com/it/design/a38044805/account-instagram-solocucchiani-cucchiaini-da-caffe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.elledecor.com/it/design/a38044805/account-instagram-solocucchiani-cucchiaini-da-caffe/</a> <br /><br /><br /><br /><a href="https://fostermag.com/collezione-instagram-profili-seriali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://fostermag.com/collezione-instagram-profili-seriali/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4718</itunes:duration><itunes:keywords>clararosso,collezionismo,cucchiaini,frasivolanti,galateopunkdeicucchiaini,profiliseriali,solocucchiaini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b2f28a3dd0a81207ceaaa8a1760e861.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scatola di Latta, Daìmon, Spaesario Salentino e la poesia dei luoghi - Intervista a Gianluca Palma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scatola-di-latta-daimon-spaesario-salentino-e-la-poesia-dei-luoghi-intervista-a-gianluca-palma--72875896</link><description><![CDATA[Gianluca Palma, poeta e saggista errante, ha fatto del sud della Puglia il punto di partenza per una contro-narrazione concreta e generativa. I suoi progetti (La Scatola di Latta, Daìmon, Spaesario Salentino) sono il frutto di anni di ascolto dei territori, incontri fuori dai radar e cammini nei paesaggi interiori e reali del sud.<br />Laureato in Scienze dello sviluppo e con un Master in Management e Governance del Territorio, Gianluca è Gestalt counselor in cammino, appassionato alle tematiche dello sviluppo in particolar modo del Mezzogiorno d’Italia.<br />Da quindici anni si occupa di formazione e politiche attive per il lavoro.<br /><br /><br />Gianluca si definisce un "artigiano dell'immaginario e sarto di comunità", ma è anche un affamato cronico di sapere che predilige il cammino e l’ascolto.<br />Si diletta a scrivere poesie, articoli e saggi di natura sociale, culturale ed economica e dal 2010 collabora con giornali e webzine.<br />Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali e nazionali di poesia e di saggistica economica e ha organizzato presentazioni letterarie.<br /><br /><br />L'8 luglio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Gianluca Palma ha raccontato i progetti realizzati in questi anni e quelli in corso d'opera, il senso e la motivazione da cui essi nascono, cosa significa davvero il termine sempre più utilizzato "comunità", quanto conta saper ascoltare l'altro e che ricadute può avere nelle nostre vite e nei nostri luoghi la condivisione di visioni, saperi, prospettive.<br /><br /><br />La Scatola di Latta è un gruppo informale che, da oltre dieci anni, promuove iniziative civico-culturali in tutta Italia, con un cuore che batte nel Salento e uno sguardo aperto sul mondo.<br />La filosofia del gruppo si riassume in tre parole: Luoghi / Storie / Persone.<br /><br />Il gruppo organizza passeggiate civico-culturali nei paesi e nei paesaggi del sud Italia, attraversando territori con passo lento, ascolto attento e spirito comunitario. Non si tratta di itinerari turistici ma di esperienze di esplorazione collettiva dove il cammino diventa occasione di conoscenza e relazione.<br />Si coltivano legami, si custodiscono memorie, si dà voce alla poesia nascosta dei luoghi, si sostengono forme di educazione diffusa, poesia civile, artigianato del possibile e narrazioni che emergono dal basso. Queste sono storie spesso invisibili, ma necessarie, capaci di illuminare ciò che resta ai margini.<br /><br /><br />Dalla Scuola per Abitare a LibrInScatola, da CineScatola ai Suoni in Scatola, da Le Tesi del Salento alle Passeggiate senza obiettivi, ogni progetto nasce come un invito a fare comunità attraverso la cultura, l’incontro e l’immaginazione condivisa.<br /><br /><br />La forza sta nel camminare insieme, nella bellezza di chi si prende cura dei luoghi, delle relazioni e dei desideri collettivi.<br />Non sono solo i paesi o le città a dover essere “salvati”. Siamo noi a dover imparare ad abitare il mondo con rispetto.<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.scatoladilatta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scatoladilatta.it/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.scatoladilatta.it/eravamo-quattro-amici-al-bar/dal-6-al-12-luglio-2026-prima-rassegna-itinerante-nei-bar-ditalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scatoladilatta.it/eravamo-quattro-amici-al-bar/dal-6-al-12-luglio-2026-prima-rassegna-itinerante-nei-bar-ditalia/</a> <br /><br /><a href="https://orticalab.it/Fare-Sud-l-atlante-umano-contro-la-retorica-del-niente-salento-gianluca-palma-scatola-di-latta-a-scuola-per-restare-esperienze-rigenerazione-territori" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://orticalab.it/Fare-Sud-l-atlante-umano-contro-la-retorica-del-niente-salento-gianluca-palma-scatola-di-latta-a-scuola-per-restare-esperienze-rigenerazione-territori</a> <br /><br /><a href="https://orticalab.it/Fare-Sud-un-atlante-vivo-di-storie-gianluca-palma-scrivere-poesia-cultura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://orticalab.it/Fare-Sud-un-atlante-vivo-di-storie-gianluca-palma-scrivere-poesia-cultura</a> <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=l0B8MAqQP70" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=l0B8MAqQP70</a><br /><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/spaesariosalentino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/spaesariosalentino/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.instagram.com/ascuolaperabitare/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/ascuolaperabitare/ </a><br /><br /><br /><br /><a href="https://www.facebook.com/apslascatoladilatta" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/apslascatoladilatta</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/ascuolaperabitare" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/ascuolaperabitare</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/spaesariosalentino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/spaesariosalentino</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72875896</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 21:40:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72875896/scatola_di_latta_da_mon_spaesario_salentino_e_la_poesia_dei_luoghi_intervista_a_gianluca_palma.mp3" length="60705359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Gianluca Palma, poeta e saggista errante, ha fatto del sud della Puglia il punto di partenza per una contro-narrazione concreta e generativa. I suoi progetti (La Scatola di Latta, Daìmon, Spaesario Salentino) sono il frutto di anni di ascolto dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianluca Palma, poeta e saggista errante, ha fatto del sud della Puglia il punto di partenza per una contro-narrazione concreta e generativa. I suoi progetti (La Scatola di Latta, Daìmon, Spaesario Salentino) sono il frutto di anni di ascolto dei territori, incontri fuori dai radar e cammini nei paesaggi interiori e reali del sud.<br />Laureato in Scienze dello sviluppo e con un Master in Management e Governance del Territorio, Gianluca è Gestalt counselor in cammino, appassionato alle tematiche dello sviluppo in particolar modo del Mezzogiorno d’Italia.<br />Da quindici anni si occupa di formazione e politiche attive per il lavoro.<br /><br /><br />Gianluca si definisce un "artigiano dell'immaginario e sarto di comunità", ma è anche un affamato cronico di sapere che predilige il cammino e l’ascolto.<br />Si diletta a scrivere poesie, articoli e saggi di natura sociale, culturale ed economica e dal 2010 collabora con giornali e webzine.<br />Ha ottenuto riconoscimenti in concorsi internazionali e nazionali di poesia e di saggistica economica e ha organizzato presentazioni letterarie.<br /><br /><br />L'8 luglio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Gianluca Palma ha raccontato i progetti realizzati in questi anni e quelli in corso d'opera, il senso e la motivazione da cui essi nascono, cosa significa davvero il termine sempre più utilizzato "comunità", quanto conta saper ascoltare l'altro e che ricadute può avere nelle nostre vite e nei nostri luoghi la condivisione di visioni, saperi, prospettive.<br /><br /><br />La Scatola di Latta è un gruppo informale che, da oltre dieci anni, promuove iniziative civico-culturali in tutta Italia, con un cuore che batte nel Salento e uno sguardo aperto sul mondo.<br />La filosofia del gruppo si riassume in tre parole: Luoghi / Storie / Persone.<br /><br />Il gruppo organizza passeggiate civico-culturali nei paesi e nei paesaggi del sud Italia, attraversando territori con passo lento, ascolto attento e spirito comunitario. Non si tratta di itinerari turistici ma di esperienze di esplorazione collettiva dove il cammino diventa occasione di conoscenza e relazione.<br />Si coltivano legami, si custodiscono memorie, si dà voce alla poesia nascosta dei luoghi, si sostengono forme di educazione diffusa, poesia civile, artigianato del possibile e narrazioni che emergono dal basso. Queste sono storie spesso invisibili, ma necessarie, capaci di illuminare ciò che resta ai margini.<br /><br /><br />Dalla Scuola per Abitare a LibrInScatola, da CineScatola ai Suoni in Scatola, da Le Tesi del Salento alle Passeggiate senza obiettivi, ogni progetto nasce come un invito a fare comunità attraverso la cultura, l’incontro e l’immaginazione condivisa.<br /><br /><br />La forza sta nel camminare insieme, nella bellezza di chi si prende cura dei luoghi, delle relazioni e dei desideri collettivi.<br />Non sono solo i paesi o le città a dover essere “salvati”. Siamo noi a dover imparare ad abitare il mondo con rispetto.<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.scatoladilatta.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scatoladilatta.it/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.scatoladilatta.it/eravamo-quattro-amici-al-bar/dal-6-al-12-luglio-2026-prima-rassegna-itinerante-nei-bar-ditalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.scatoladilatta.it/eravamo-quattro-amici-al-bar/dal-6-al-12-luglio-2026-prima-rassegna-itinerante-nei-bar-ditalia/</a> <br /><br /><a href="https://orticalab.it/Fare-Sud-l-atlante-umano-contro-la-retorica-del-niente-salento-gianluca-palma-scatola-di-latta-a-scuola-per-restare-esperienze-rigenerazione-territori" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://orticalab.it/Fare-Sud-l-atlante-umano-contro-la-retorica-del-niente-salento-gianluca-palma-scatola-di-latta-a-scuola-per-restare-esperienze-rigenerazione-territori</a> <br /><br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>3795</itunes:duration><itunes:keywords>abitare,comunità,faresud,frasivolanti,gianlucapalma,lascatoladilatta,sartodicomunità,spaesariosalentino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3dc39b59e17278c76279cb3068410c1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Musica e giovani tra '68 e Gen Z nel saggio di un educatore cantautore - Intervista a Marco Cignoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/musica-e-giovani-tra-68-e-gen-z-nel-saggio-di-un-educatore-cantautore-intervista-a-marco-cignoli--72686868</link><description><![CDATA[Marco Cignoli è educatore professionale, cantautore, autore e conduttore televisivo e radiofonico.<br />Ha pubblicato l’album "Coccodrillo Bianco" (2021), accolto positivamente dalla critica, e diversi singoli prodotti da professionisti della scena musicale italiana. In ambito editoriale ha curato il libro "Francesco Cignoli: all’ombra della quercia" e pubblicato il saggio "Musica italiana e disagio giovanile nei linguaggi del Sessantotto e della Generazione Z" (2025).<br />Dal 2013 realizza programmi, reportage e interviste per televisioni, radio e web TV, collaborando con artisti e personaggi dello spettacolo. Ha inoltre condotto eventi culturali, musicali e istituzionali in tutta Italia.<br /><br /><br />Il 25 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Marco Cignoli ha raccontato il percorso intrapreso per la scrittura del suo saggio su musica e disagio giovanile. Attraverso il suo sguardo da appassionato di musica, cantautore ed educatore abbiamo dialogato sul modo in cui la musica può riuscire a comunicare anche ciò che sembra impossibile da dire. <br />Abbiamo esplorato cosa accomuna e cosa differenzia le generazioni, non solo in termini di gusti e correnti musicali ma anche in termini di percezione del presente, visioni sul futuro e paure.<br /><br /><br />Per approfondire: <br /><a href="https://marcocignoli.wixsite.com/marcocignoli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://marcocignoli.wixsite.com/marcocignoli</a> <br /><br /><a href="https://www.raccontidarti.it/musica-italiana-e-disagio-giovanile-nei-linguaggi-del-sessantotto-e-della-generazione-z-il-nuovo-saggio-di-marco-cignoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raccontidarti.it/musica-italiana-e-disagio-giovanile-nei-linguaggi-del-sessantotto-e-della-generazione-z-il-nuovo-saggio-di-marco-cignoli/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.exitwell.com/marco-cignoli-dal-palco-di-una-tv-a-quello-della-propria-vita-intervista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.exitwell.com/marco-cignoli-dal-palco-di-una-tv-a-quello-della-propria-vita-intervista/</a> <br /><br /><a href="https://www.mescalina.it/musica/news/20318/marcocignoli?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExN0xIcE5KRzRBZmhxbUVHVHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5kbqYr8aAQKFoSeEUFbrMjujdA6jGAHxLQH44cDJaM1WPJHXUcIhp1MdH6SQ_aem_qJbZ5Kbug4SgjVXWAPXoTg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mescalina.it/musica/news/20318/marcocignoli</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72686868</guid><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 11:42:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72686868/musica_e_giovani_tra_68_e_gen_z_nel_saggio_di_un_educatore_cantautore_intervista_a_marco_cignoli.mp3" length="71407823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Marco Cignoli è educatore professionale, cantautore, autore e conduttore televisivo e radiofonico.
Ha pubblicato l’album "Coccodrillo Bianco" (2021), accolto positivamente dalla critica, e diversi singoli prodotti da professionisti della scena...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marco Cignoli è educatore professionale, cantautore, autore e conduttore televisivo e radiofonico.<br />Ha pubblicato l’album "Coccodrillo Bianco" (2021), accolto positivamente dalla critica, e diversi singoli prodotti da professionisti della scena musicale italiana. In ambito editoriale ha curato il libro "Francesco Cignoli: all’ombra della quercia" e pubblicato il saggio "Musica italiana e disagio giovanile nei linguaggi del Sessantotto e della Generazione Z" (2025).<br />Dal 2013 realizza programmi, reportage e interviste per televisioni, radio e web TV, collaborando con artisti e personaggi dello spettacolo. Ha inoltre condotto eventi culturali, musicali e istituzionali in tutta Italia.<br /><br /><br />Il 25 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Marco Cignoli ha raccontato il percorso intrapreso per la scrittura del suo saggio su musica e disagio giovanile. Attraverso il suo sguardo da appassionato di musica, cantautore ed educatore abbiamo dialogato sul modo in cui la musica può riuscire a comunicare anche ciò che sembra impossibile da dire. <br />Abbiamo esplorato cosa accomuna e cosa differenzia le generazioni, non solo in termini di gusti e correnti musicali ma anche in termini di percezione del presente, visioni sul futuro e paure.<br /><br /><br />Per approfondire: <br /><a href="https://marcocignoli.wixsite.com/marcocignoli" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://marcocignoli.wixsite.com/marcocignoli</a> <br /><br /><a href="https://www.raccontidarti.it/musica-italiana-e-disagio-giovanile-nei-linguaggi-del-sessantotto-e-della-generazione-z-il-nuovo-saggio-di-marco-cignoli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raccontidarti.it/musica-italiana-e-disagio-giovanile-nei-linguaggi-del-sessantotto-e-della-generazione-z-il-nuovo-saggio-di-marco-cignoli/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.exitwell.com/marco-cignoli-dal-palco-di-una-tv-a-quello-della-propria-vita-intervista/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.exitwell.com/marco-cignoli-dal-palco-di-una-tv-a-quello-della-propria-vita-intervista/</a> <br /><br /><a href="https://www.mescalina.it/musica/news/20318/marcocignoli?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExN0xIcE5KRzRBZmhxbUVHVHNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5kbqYr8aAQKFoSeEUFbrMjujdA6jGAHxLQH44cDJaM1WPJHXUcIhp1MdH6SQ_aem_qJbZ5Kbug4SgjVXWAPXoTg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.mescalina.it/musica/news/20318/marcocignoli</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4463</itunes:duration><itunes:keywords>disagiogiovanile,frasivolanti,genz,marcocignoli,musica,sessantotto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/682a38092a52d763d3aefdff580e407a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Associazione Perseo: sguardi clinici-umani alla violenza oltre il genere - Intervista a Fulvia Siano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/associazione-perseo-sguardi-clinici-umani-alla-violenza-oltre-il-genere-intervista-a-fulvia-siano--72648299</link><description><![CDATA[La dott.ssa Fulvia Siano è Psicologa clinica e giuridica e Presidente del Centro Antiviolenza Perseo.<br /><br />Laureata in Psicologia Clinica, con una tesi sperimentale su conflittualità della coppia e su relazione genitoriale, ha lavorato come educatrice per il recupero e l’integrazione sociale di persone con disagi fisici e psichici, affinando le competenze attraverso il Master in Psicologia Giuridica.<br />Ha proseguito l’iter formativo con corsi e seminari su tematiche cliniche rivolte alla vittimologia, alla psicologia forense e criminologica.<br />Ha conseguito un Master in Psicodiagnostica e offre consulenze tecniche in ambito civile e penale. Ha conseguito anche il diploma di Parent Coach, strumento per dare la possibilità al genitore di migliorare le proprie competenze genitoriali sia in ambito privato che in percorsi giudiziali e in fase di separazione conflittuale.<br /><br />Il 23 giugno 2026, in diretta streaming sui canali Frasivolanti, abbiamo dialogato con la dott.ssa Siano attorno al tema della violenza oltre il genere, delle storture del dibattito mainstream, di cosa si possa fare per comprendere ogni fenomeno di violenza e di quanto si rischia di ridurre argomenti seri come questo ad una questione di "tifoserie".<br /><br />L’associazione Perseo nasce per offrire una possibilità di ascolto a tutte le persone che si trovano a vivere una situazione di maltrattamento o che necessitano di percorsi di riabilitazione e recupero per la gestione della rabbia.<br />Perseo è un centro di ascolto dedicato agli uomini vittime di violenza in ogni fase della vita: dai ragazzi che subiscono bullismo, ai padri in difficoltà durante le separazioni, dai lavoratori vittime di mobbing fino agli anziani maltrattati dai caregivers.<br /><br />L’equipe multidisciplinare dell'Associazione Perseo è formata da Psicologi Clinici, Giuridici, Psicoterapeuti, Psicopedagogista (con formazione nella violenza oltre il genere) e da Avvocati civilisti e penalisti.<br />Inoltre, in equipe c'è anche il supporto di figure traversali quali Sociologi, Criminologi e Mediatori linguistici.<br /><br />È importante segnalare che l’Associazione si rivolge a tutte quelle persone che non hanno accesso nei Centri Antiviolenza femminili: uomini vittime da parte di donne o di altri uomini, donne vittime di altre donne (ad esempio ragazze vittime da parte di madri violente), lesbiche, omosessuali, trans e tutta la comunità LGBTQ+, anziani, disabili e chiunque abbia bisogno di aiuto senza alcuna distinzione di genere, di cultura e di età.<br /><br />Gli uomini molto spesso sono ignorati dai servizi di tutela, in quanto la narrazione odierna si concentra esclusivamente sulle vittime femminili, lasciando sole le persone di sesso maschile (vedi padri separati, anziani, disabili, persone della comunità LGBTQ+ e in alcuni casi anche donne vittime di altre donne).<br />Gli uomini sono sottoposti a varie forme di violenza, moltissimi sono vittime di stalking, maltrattamenti fisici e psicologici, di allontanamento dalla prole, ricatti economici ed emotivi e condotte alienanti. Ma nessuno ne parla.<br /><br />Fulvia Siano ha di recente pubblicato il libro "La violenza invisibile. Sguardi clinici e umani alla violenza oltre il genere", un percorso attraverso la complessità del fenomeno della violenza, che dall’analisi emerge non come un fatto di genere ma come un linguaggio umano, relazionale, che attraversa uomini, donne e minori, assumendo forme psicologiche, fisiche, economiche e giuridiche spesso difficili da riconoscere.<br />L’autrice restituisce dignità e voce a tutte le vittime ― anche a quelle dimenticate dal discorso pubblico ― e affronta i nodi più controversi della violenza contemporanea. Il libro propone una lettura nuova e coraggiosa: superare gli stereotipi, riconoscere la violenza laddove è più difficile vederla e riportarla alla sua natura più autentica: quella di una ferita umana, non di una categoria ideologica.<br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://associazioneperseo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://associazioneperseo.it/</a><br /><br /><a href="https://www.passionepsicologia.it/blog/una-nuova-intervista-su-passione-psicologia-fulvia-siano-la-violenza-oltre-il-genere" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.passionepsicologia.it/blog/una-nuova-intervista-su-passione-psicologia-fulvia-siano-la-violenza-oltre-il-genere</a> <br /><br /><a href="https://mowmag.com/attualita/l-esperta-fulvia-siano-smonta-il-video-della-fondazione-giulia-cecchettin-sulla-violenza-maschile-contro-le-donne-la-prevenzione-non-puo-poggiare-su-una-caricatura" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://mowmag.com/attualita/l-esperta-fulvia-siano-smonta-il-video-della-fondazione-giulia-cecchettin-sulla-violenza-maschile-contro-le-donne-la-prevenzione-non-puo-poggiare-su-una-caricatura</a> <br /><br /><a href="https://www.buonenotizie.it/attualita/2026/06/05/confilitti-familiari-centri-antiviolenza-genere-e-pregiudizi-fulvia-siano-associazione-perseo/fabrizio-scardovi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.buonenotizie.it/attualita/2026/06/05/confilitti-familiari-centri-antiviolenza-genere-e-pregiudizi-fulvia-siano-associazione-perseo/fabrizio-scardovi/</a> <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=V2mN5srhUj8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=V2mN5srhUj8</a> <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cLOKUaMEe18" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=cLOKUaMEe18</a> <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-gMuQ8Bo2fs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-gMuQ8Bo2fs</a> <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=7iioGQ-aOvY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=7iioGQ-aOvY</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/dr.ssaFulviaSiano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/dr.ssaFulviaSiano</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72648299</guid><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:04:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72648299/associazione_perseo_sguardi_clinici_umani_alla_violenza_oltre_il_genere_intervista_a_fulvia_siano.mp3" length="75326543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La dott.ssa Fulvia Siano è Psicologa clinica e giuridica e Presidente del Centro Antiviolenza Perseo.

Laureata in Psicologia Clinica, con una tesi sperimentale su conflittualità della coppia e su relazione genitoriale, ha lavorato come educatrice per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La dott.ssa Fulvia Siano è Psicologa clinica e giuridica e Presidente del Centro Antiviolenza Perseo.<br /><br />Laureata in Psicologia Clinica, con una tesi sperimentale su conflittualità della coppia e su relazione genitoriale, ha lavorato come educatrice per il recupero e l’integrazione sociale di persone con disagi fisici e psichici, affinando le competenze attraverso il Master in Psicologia Giuridica.<br />Ha proseguito l’iter formativo con corsi e seminari su tematiche cliniche rivolte alla vittimologia, alla psicologia forense e criminologica.<br />Ha conseguito un Master in Psicodiagnostica e offre consulenze tecniche in ambito civile e penale. Ha conseguito anche il diploma di Parent Coach, strumento per dare la possibilità al genitore di migliorare le proprie competenze genitoriali sia in ambito privato che in percorsi giudiziali e in fase di separazione conflittuale.<br /><br />Il 23 giugno 2026, in diretta streaming sui canali Frasivolanti, abbiamo dialogato con la dott.ssa Siano attorno al tema della violenza oltre il genere, delle storture del dibattito mainstream, di cosa si possa fare per comprendere ogni fenomeno di violenza e di quanto si rischia di ridurre argomenti seri come questo ad una questione di "tifoserie".<br /><br />L’associazione Perseo nasce per offrire una possibilità di ascolto a tutte le persone che si trovano a vivere una situazione di maltrattamento o che necessitano di percorsi di riabilitazione e recupero per la gestione della rabbia.<br />Perseo è un centro di ascolto dedicato agli uomini vittime di violenza in ogni fase della vita: dai ragazzi che subiscono bullismo, ai padri in difficoltà durante le separazioni, dai lavoratori vittime di mobbing fino agli anziani maltrattati dai caregivers.<br /><br />L’equipe multidisciplinare dell'Associazione Perseo è formata da Psicologi Clinici, Giuridici, Psicoterapeuti, Psicopedagogista (con formazione nella violenza oltre il genere) e da Avvocati civilisti e penalisti.<br />Inoltre, in equipe c'è anche il supporto di figure traversali quali Sociologi, Criminologi e Mediatori linguistici.<br /><br />È importante segnalare che l’Associazione si rivolge a tutte quelle persone che non hanno accesso nei Centri Antiviolenza femminili: uomini vittime da parte di donne o di altri uomini, donne vittime di altre donne (ad esempio ragazze vittime da parte di madri violente), lesbiche, omosessuali, trans e tutta la comunità LGBTQ+, anziani, disabili e chiunque abbia bisogno di aiuto senza alcuna distinzione di genere, di cultura e di età.<br /><br />Gli uomini molto spesso sono ignorati dai servizi di tutela, in quanto la narrazione odierna si concentra esclusivamente sulle vittime femminili, lasciando sole le persone di sesso maschile (vedi padri separati, anziani, disabili, persone della comunità LGBTQ+ e in alcuni casi anche donne vittime di altre donne).<br />Gli uomini sono sottoposti a varie forme di violenza, moltissimi sono vittime di stalking, maltrattamenti fisici e psicologici, di allontanamento dalla prole, ricatti economici ed emotivi e condotte alienanti. Ma nessuno ne parla.<br /><br />Fulvia Siano ha di recente pubblicato il libro "La violenza invisibile. Sguardi clinici e umani alla violenza oltre il genere", un percorso attraverso la complessità del fenomeno della violenza, che dall’analisi emerge non come un fatto di genere ma come un linguaggio umano, relazionale, che attraversa uomini, donne e minori, assumendo forme psicologiche, fisiche, economiche e giuridiche spesso difficili da riconoscere.<br />L’autrice restituisce dignità e voce a tutte le vittime ― anche a quelle dimenticate dal discorso pubblico ― e affronta i nodi più controversi della violenza contemporanea. Il libro propone una lettura nuova e coraggiosa: superare gli stereotipi, riconoscere la violenza laddove è più difficile vederla e riportarla alla sua natura più autentica: quella di una ferita umana, non di una categoria ideologica.<br /><br />Per approfondire:<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>4708</itunes:duration><itunes:keywords>associazioneperseo,centroantiviolenzaperseo,frasivolanti,fulviasiano,psicologiaclinica,psicologiagiuridica,violenza,violenzainvisibile,violenzaoltreilgenere,vittimeinvisibili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e71c9756efe4cd2208c3dbbc64f702b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tra mediazione culturale e scrittura fino a "Insania fest" - Intervista a Carlo Miccio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tra-mediazione-culturale-e-scrittura-fino-a-insania-fest-intervista-a-carlo-miccio--72604301</link><description><![CDATA[Scrittore, attivista, educatore e mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico, Carlo Miccio è nato a Firenze ma da sempre risiede a Latina, ad eccezione di una lunga parentesi londinese durata otto anni.<br />Ha pubblicato racconti per la collana Toilet (80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori), e nel 2017 è uscito il suo primo romanzo "La Trappola del Fuorigioco", per la Collana 180 dell'Alphabeta Verlag edizioni, in cui parla dell'esperienza di caregiver e di disagio psichico.<br />Nel 2022 ha pubblicato "Copula Mundi", romanzo ambientato in un CAS (Centro Accoglienza Stranieri) e nel 2025 il volume "Il Sutra del Pallone di Cuoio" per le edizioni Rogas, un libro sugli aspetti più politici, filosofici e sentimentali del calcio.<br />Da sempre appassionato di comunicazione, Carlo è autore di opere di graphic art che lo hanno portato, a partire dal 2006, a esporre a Latina, Roma, Torino, Londra, Narni all'interno di mostre sia personali che collettive. Nel 2014 è stato incluso nell'antologia "Illustration 5" delle edizioni Taschen, tra i 150 più interessanti illustratori al mondo.<br />I suoi lavori sono pubblicati anche su Graphic Style Lab (Rockport, USA), testo adottato dall'università di Harvard per i corsi di comunicazione creativa, e sono visibili sul sito <a href="https://www.microcolica.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.microcolica.it</a><br /><br /><br />Fa parte del "Collettivo Primo Contatto" nato per iniziativa di un gruppo di persone che riconosce tra i valori fondativi l'umanizzazione e che interpreta le diversità come risorsa. Lo scopo del Collettivo è creare momenti di confronto con le varie componenti sociali presenti sul territorio circa le tematiche dell'equità sociale, della giustizia e dell'inclusione con l'obiettivo di sollecitare un cambiamento di paradigma interpretativo sul contesto sociale e culturale.<br /><br />Tra le iniziative del Collettivo – in collaborazione con l'associazione Polygonal - negli ultimi anni c'è anche InSania Fest, festival culturale sulla salute mentale e sulle contronarrazioni della follia, che si svolge ogni anno a Cori e dintorni.<br /><br /><br />Il 19 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Carlo Miccio ed io abbiamo dialogato dei suoi progetti e di quale significato assuma oggi l'attivismo.<br />Di Carlo mi colpisce l'approccio mai arreso a quel che accade, la voglia di fare per la propria comunità, di costruire qualcosa che abbia risonanza per le persone. Mi colpisce anche il suo mettersi in dubbio, la consapevolezza di "non essere nessuno" (come mi ha scritto lui stesso) e il suo non voler stare al centro dell'attenzione tanto da porsi la domanda se fosse opportuno che il suo nome in locandina fosse così in alto e così grande.<br />Sono pensieri che fanno intravedere uno spiraglio di luce in un mondo di individualismi sempre più estremi.<br /><br /><br />Per me è importante raccogliere le storie di chi racconta in modo costruttivo la propria esperienza di vita e cerca di fare qualcosa di bello, concreto e interessante per la propria comunità.<br />Questo è il caso di Carlo Miccio: il suo percorso e la sua storia possono far germogliare in noi messaggi non scontati in questo tempo pieno di gente che vuol salire in cattedra a tutti i costi pur dicendo cose sterili.<br />Mi piace cercare voci libere e profonde, concrete ma allo stesso tempo sognatrici, che sanno dire chiaramente come stanno le cose senza avere bavagli sulla bocca e sul cuore.<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.facebook.com/insania.fest" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/insania.fest</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://collettivoprimocontatto.org/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://collettivoprimocontatto.org/chi-siamo/</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://www.vita.it/miccio-da-bambino-caregiver-a-scrittore-raccontare-e-stata-una-cura/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vita.it/miccio-da-bambino-caregiver-a-scrittore-raccontare-e-stata-una-cura/</a> <br /><br /><br /><br /><a href="https://romeartweek.com/it/artisti/?code=NSGAXE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://romeartweek.com/it/artisti/?code=NSGAXE</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://youtu.be/nPzJB7xC3BY?si=3-AaW3n9-qLAuiH4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/nPzJB7xC3BY?si=3-AaW3n9-qLAuiH4</a><br /><br /><br /><a href="https://youtu.be/GUmHEgORmfw?si=FDnfOYSGIX1fx2fN" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/GUmHEgORmfw?si=FDnfOYSGIX1fx2fN</a><br /><br /><br /><a href="https://youtu.be/aU7ufVw_IrE?si=yczOaZgr_PNI5YIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/aU7ufVw_IrE?si=yczOaZgr_PNI5YIM</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72604301</guid><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 20:27:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72604301/tra_mediazione_culturale_e_scrittura_fino_a_insania_fest_intervista_a_carlo_miccio.mp3" length="109409615" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Scrittore, attivista, educatore e mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico, Carlo Miccio è nato a Firenze ma da sempre risiede a Latina, ad eccezione di una lunga parentesi londinese durata otto anni.
Ha pubblicato racconti per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Scrittore, attivista, educatore e mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico, Carlo Miccio è nato a Firenze ma da sempre risiede a Latina, ad eccezione di una lunga parentesi londinese durata otto anni.<br />Ha pubblicato racconti per la collana Toilet (80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori), e nel 2017 è uscito il suo primo romanzo "La Trappola del Fuorigioco", per la Collana 180 dell'Alphabeta Verlag edizioni, in cui parla dell'esperienza di caregiver e di disagio psichico.<br />Nel 2022 ha pubblicato "Copula Mundi", romanzo ambientato in un CAS (Centro Accoglienza Stranieri) e nel 2025 il volume "Il Sutra del Pallone di Cuoio" per le edizioni Rogas, un libro sugli aspetti più politici, filosofici e sentimentali del calcio.<br />Da sempre appassionato di comunicazione, Carlo è autore di opere di graphic art che lo hanno portato, a partire dal 2006, a esporre a Latina, Roma, Torino, Londra, Narni all'interno di mostre sia personali che collettive. Nel 2014 è stato incluso nell'antologia "Illustration 5" delle edizioni Taschen, tra i 150 più interessanti illustratori al mondo.<br />I suoi lavori sono pubblicati anche su Graphic Style Lab (Rockport, USA), testo adottato dall'università di Harvard per i corsi di comunicazione creativa, e sono visibili sul sito <a href="https://www.microcolica.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.microcolica.it</a><br /><br /><br />Fa parte del "Collettivo Primo Contatto" nato per iniziativa di un gruppo di persone che riconosce tra i valori fondativi l'umanizzazione e che interpreta le diversità come risorsa. Lo scopo del Collettivo è creare momenti di confronto con le varie componenti sociali presenti sul territorio circa le tematiche dell'equità sociale, della giustizia e dell'inclusione con l'obiettivo di sollecitare un cambiamento di paradigma interpretativo sul contesto sociale e culturale.<br /><br />Tra le iniziative del Collettivo – in collaborazione con l'associazione Polygonal - negli ultimi anni c'è anche InSania Fest, festival culturale sulla salute mentale e sulle contronarrazioni della follia, che si svolge ogni anno a Cori e dintorni.<br /><br /><br />Il 19 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Carlo Miccio ed io abbiamo dialogato dei suoi progetti e di quale significato assuma oggi l'attivismo.<br />Di Carlo mi colpisce l'approccio mai arreso a quel che accade, la voglia di fare per la propria comunità, di costruire qualcosa che abbia risonanza per le persone. Mi colpisce anche il suo mettersi in dubbio, la consapevolezza di "non essere nessuno" (come mi ha scritto lui stesso) e il suo non voler stare al centro dell'attenzione tanto da porsi la domanda se fosse opportuno che il suo nome in locandina fosse così in alto e così grande.<br />Sono pensieri che fanno intravedere uno spiraglio di luce in un mondo di individualismi sempre più estremi.<br /><br /><br />Per me è importante raccogliere le storie di chi racconta in modo costruttivo la propria esperienza di vita e cerca di fare qualcosa di bello, concreto e interessante per la propria comunità.<br />Questo è il caso di Carlo Miccio: il suo percorso e la sua storia possono far germogliare in noi messaggi non scontati in questo tempo pieno di gente che vuol salire in cattedra a tutti i costi pur dicendo cose sterili.<br />Mi piace cercare voci libere e profonde, concrete ma allo stesso tempo sognatrici, che sanno dire chiaramente come stanno le cose senza avere bavagli sulla bocca e sul cuore.<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.facebook.com/insania.fest" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/insania.fest</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://collettivoprimocontatto.org/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://collettivoprimocontatto.org/chi-siamo/</a><br /><br /><br /><br /><a href="https://www.vita.it/miccio-da-bambino-caregiver-a-scrittore-raccontare-e-stata-una-cura/"...]]></itunes:summary><itunes:duration>6839</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,caregiver,carlomiccio,disagiopsichico,frasivolanti,insaniafest,mediazioneculturale,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f4db728979a5afb114846b4db5b9049.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Reportage tra Palestina, Libano, Siria, Afghanistan narrando il mondo - Intervista a Angelo Calianno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/reportage-tra-palestina-libano-siria-afghanistan-narrando-il-mondo-intervista-a-angelo-calianno--72568560</link><description><![CDATA[Angelo Calianno è nato a Cisternino, in provincia di Brindisi, il 6 novembre 1979 e svolge l'attività di fotoreporter freelance da 17 anni.<br />Dopo aver terminato gli studi in storia antica si trasferisce all'estero vivendo prima in Inghilterra e poi in Centro-Sud America, luoghi dove comincia a muovere i primi passi come reporter e fotoreporter. In seguito si trasferisce in Medioriente muovendosi tra Siria, Palestina e Iraq, specializzandosi ulteriormente nello studio delle varie correnti dell'Islam e dell'origine dei gruppi terroristici presenti sul territorio. Negli ultimi anni ha scritto e fotografato raccontando storie dai<br />maggiori luoghi di conflitto in Palestina, Libano, Siria, Rojava e Afghanistan.<br />Oltre a scrivere e fotografare, negli ultimi due anni collabora con la casa di Produzione tedesca Quintos, per la realizzazione di documentari in zone di conflitto.<br />Angelo Calianno collabora anche come consulente e ricercatore per l'ITSS (The International Team for the Study of Security Verona). Ha scritto e scrive da Palestina, Israele, Afghanistan, Siria, Kurdistan, Iran, Turchia, Artsakh, Armenia, Libano, Somalia, Chad, Sudan, Sierra Leone, Mali, Colombia, El Salvador, Nepal, Pakistan.<br />Ha collaborato e collabora con: Missioni Consolata, Middle East Eye, Byline Times, ITSS, Mondopoli, Treccani, TPI, Terra Santa, Voci Globali, TgCom zone di Crisi, Global Voices int, LSD magazine, Popoli, Peacereporter, Rivist@, Kabel Eins.<br /><br />Parallelamente agli articoli e reportage, le sue foto vengono esposte in gallerie e musei in Italia ed Europa.<br /><br />Ha esposto presso:<br />- European Court of Auditors, Lussemburgo<br />- MUST Museo D'Arte Contemporanea, Lecce<br />- Parco Archeologico San Nicola, Cisternino<br />- Contemporary art and Media gallery, Yerevan<br />- Caffè Cittadino, Dimora Storica, Lecce<br />- Galleria D’ Arte Donato Rizzi, Matera<br /><br />Il lavoro e la testimonianza di Angelo Calianno sono stati al centro dell'intervista del 15 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Mi ha colpito molto - e quindi la riporto di seguito - una citazione inserita da Angelo nella homepage del suo sito:<br />"Volevo il movimento, non un'esistenza quieta. Volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore.<br />Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla." (Lev Tolstoj)<br /><br />Ecco alcuni link di approfondimento:<br /><a href="https://www.senzacodice.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.senzacodice.com/</a><br /><br /><a href="https://vociglobali.it/author/angelocalianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vociglobali.it/author/angelocalianno/</a><br /><br /><a href="https://drinkfromlife.it/in-viaggio-con-angelo-bonnot-calianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://drinkfromlife.it/in-viaggio-con-angelo-bonnot-calianno/</a><br /><br /><a href="https://youtu.be/CSY8srULrjk?feature=shared" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/CSY8srULrjk?feature=shared</a><br /><br /><a href="https://wp.me/p2ou5O-1eB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://wp.me/p2ou5O-1eB</a><br /><br /><a href="https://bylinetimes.com/author/angelocalianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bylinetimes.com/author/angelocalianno/</a><br /><br /><a href="https://www.middleeasteye.net/users/angelo-calliano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.middleeasteye.net/users/angelo-calliano</a><br /><br /><a href="https://www.salentowebnews.it/palestina-e-non-solo-incontro-con-il-fotoreporterangelo-calianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salentowebnews.it/palestina-e-non-solo-incontro-con-il-fotoreporterangelo-calianno/</a> <br /><br /><a href="https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n184-angelo-calianno--la-vita-coraggiosa-di-un-reporter-di-guerra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n184-angelo-calianno--la-vita-coraggiosa-di-un-reporter-di-guerra</a> <br /><br /><a href="https://www.inesplorazione.it/2011/01/angelo-calianno-luomo-bianco-che.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.inesplorazione.it/2011/01/angelo-calianno-luomo-bianco-che.html</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72568560</guid><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 21:26:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72568560/reportage_tra_palestina_libano_siria_afghanistan_narrando_il_mondo_intervista_a_angelo_calianno.mp3" length="81093071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Angelo Calianno è nato a Cisternino, in provincia di Brindisi, il 6 novembre 1979 e svolge l'attività di fotoreporter freelance da 17 anni.
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Negli ultimi anni ha scritto e fotografato raccontando storie dai<br />maggiori luoghi di conflitto in Palestina, Libano, Siria, Rojava e Afghanistan.<br />Oltre a scrivere e fotografare, negli ultimi due anni collabora con la casa di Produzione tedesca Quintos, per la realizzazione di documentari in zone di conflitto.<br />Angelo Calianno collabora anche come consulente e ricercatore per l'ITSS (The International Team for the Study of Security Verona). Ha scritto e scrive da Palestina, Israele, Afghanistan, Siria, Kurdistan, Iran, Turchia, Artsakh, Armenia, Libano, Somalia, Chad, Sudan, Sierra Leone, Mali, Colombia, El Salvador, Nepal, Pakistan.<br />Ha collaborato e collabora con: Missioni Consolata, Middle East Eye, Byline Times, ITSS, Mondopoli, Treccani, TPI, Terra Santa, Voci Globali, TgCom zone di Crisi, Global Voices int, LSD magazine, Popoli, Peacereporter, Rivist@, Kabel Eins.<br /><br />Parallelamente agli articoli e reportage, le sue foto vengono esposte in gallerie e musei in Italia ed Europa.<br /><br />Ha esposto presso:<br />- European Court of Auditors, Lussemburgo<br />- MUST Museo D'Arte Contemporanea, Lecce<br />- Parco Archeologico San Nicola, Cisternino<br />- Contemporary art and Media gallery, Yerevan<br />- Caffè Cittadino, Dimora Storica, Lecce<br />- Galleria D’ Arte Donato Rizzi, Matera<br /><br />Il lavoro e la testimonianza di Angelo Calianno sono stati al centro dell'intervista del 15 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Mi ha colpito molto - e quindi la riporto di seguito - una citazione inserita da Angelo nella homepage del suo sito:<br />"Volevo il movimento, non un'esistenza quieta. Volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore.<br />Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla." (Lev Tolstoj)<br /><br />Ecco alcuni link di approfondimento:<br /><a href="https://www.senzacodice.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.senzacodice.com/</a><br /><br /><a href="https://vociglobali.it/author/angelocalianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vociglobali.it/author/angelocalianno/</a><br /><br /><a href="https://drinkfromlife.it/in-viaggio-con-angelo-bonnot-calianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://drinkfromlife.it/in-viaggio-con-angelo-bonnot-calianno/</a><br /><br /><a href="https://youtu.be/CSY8srULrjk?feature=shared" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/CSY8srULrjk?feature=shared</a><br /><br /><a href="https://wp.me/p2ou5O-1eB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://wp.me/p2ou5O-1eB</a><br /><br /><a href="https://bylinetimes.com/author/angelocalianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://bylinetimes.com/author/angelocalianno/</a><br /><br /><a href="https://www.middleeasteye.net/users/angelo-calliano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.middleeasteye.net/users/angelo-calliano</a><br /><br /><a href="https://www.salentowebnews.it/palestina-e-non-solo-incontro-con-il-fotoreporterangelo-calianno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.salentowebnews.it/palestina-e-non-solo-incontro-con-il-fotoreporterangelo-calianno/</a> <br /><br /><a href="https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n184-angelo-calianno--la-vita-coraggiosa-di-un-reporter-di-guerra" target="_blank"...]]></itunes:summary><itunes:duration>5069</itunes:duration><itunes:keywords>angelocalianno,frasivolanti,giornalismo,medioriente,reportagediguerra,reporter</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f103d8e6ff17910f42806a4d614401b5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antropologia, musica e natura alla costante ricerca del senso - Intervista a Michelangelo Ciminale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antropologia-musica-e-natura-alla-costante-ricerca-del-senso-intervista-a-michelangelo-ciminale--72225852</link><description><![CDATA[Michelangelo Ciminale è nato nel 1988 a Bologna e cresciuto a Roma. Nella capitale si laurea in antropologia con la tesi "Chissà che succederà ora. Diari di bambini e adolescenti italiani durante la Seconda Guerra Mondiale", poi pubblicata da Qudulibri.<br />A 23 anni inizia a lavorare in campo sociale in progetti finanziati dalla Regione Lazio negli ambiti della riduzione del danno, tratta e accoglienza.<br />Parallelamente studia produzione musicale e composizione per video, collabora in alcuni documentari e spot e insegna musica elettronica nella scuola Musikè.<br />I viaggi, ma anche le esplorazioni più vicine, sono alla base di una passione per la natura che lo porta ad approfondire sempre più il mondo animale e vegetale.<br />Oggi vive a Berlino, dove lavora nel Giardino Botanico. Sogna una casa in campagna con delle galline.<br /><br /><br />Il percorso di Michelangelo Ciminale è stato argomento dell'intervista del 28 maggio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />La curiosità di intercettarlo è nata scovando in rete progetti che avessero un senso sul piano sociale e artistico; è insolito poter esplorare il racconto di chi ha attraversato nella propria vita professionale tante sfaccettature diverse. Michelangelo ha sperimentato molto ed è una persona curiosa, desiderosa di imparare, in grado di abbracciare il cambiamento come una scoperta. Sensibile ai temi sociali, rispettoso dei tempi della natura e della nostra vita, consapevole di ciò che vuole e con un senso di giustizia sociale, ambientale, professionale e umana di cui sarà bello chiacchierare insieme.<br />Non ultimo, di Michelangelo mi ha colpito anche il suo desiderio di ascoltarmi e conoscermi sentendoci al telefono prima dell'intervista: un vero e proprio gesto di cura.<br /><br /><br />Tra i progetti musicali recenti realizzati da Michelangelo, anche la colonna sonora di "Chuño y Mote" di Isabella Mancioli: un progetto multimediale che racconta i contrasti della Bolivia contemporanea attraverso il corpo, la memoria e uno sguardo molteplice. Un viaggio tra i ring delle cholitas luchadoras e le strade di La Paz, tra forza e dolcezza, riti e rivoluzioni silenziose.<br />Il titolo evoca un doppio: il chuño, patata andina essiccata, simbolo di resistenza e durezza; il mote, chicco di mais bollito, morbido e nutriente. Questo dualismo attraversa l’intero video, dove le immagini dei luchadores e delle luchadoras si alternano a riprese sospese della città, spazi pubblici e privati, momenti lenti e gesti intensi.<br /><br /><a href="https://www.fratellimancioli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.fratellimancioli.com/</a><br /><a href="https://www.isabellamancioli.com/portfolio/chuno-y-mote-fratelli-mancioli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.isabellamancioli.com/portfolio/chuno-y-mote-fratelli-mancioli/</a> <br /><br /><br />Canale YouTube Michelangelo Ciminale: <a href="https://www.youtube.com/@sea_son_music" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/@sea_son_music</a><br /><br /><br />Soundcloud: <a href="https://soundcloud.com/sea_son_music" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://soundcloud.com/sea_son_music</a><br /><br /><br />Instagram: <a href="https://www.instagram.com/michelangelo_ciminale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/michelangelo_ciminale/</a><br /><br /><br />"Chissà che succederà ora. Diari di bambini e adolescenti italiani durante la seconda guerra mondiale": <a href="https://books.google.it/books/about/Chiss%C3%A0_che_succeder%C3%A0_ora_Diari_di_bamb.html?id=LezuwQEACAAJ&amp;source=kp_book_description&amp;redir_esc=y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://books.google.it/books/about/Chiss%C3%A0_che_succeder%C3%A0_ora_Diari_di_bamb.html?id=LezuwQEACAAJ&amp;source=kp_book_description&amp;redir_esc=y</a> <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72225852</guid><pubDate>Fri, 29 May 2026 14:07:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72225852/antropologia_musica_e_sociale_alla_costante_ricerca_del_senso_intervista_a_michelangelo_ciminale.mp3" length="82104143" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Michelangelo Ciminale è nato nel 1988 a Bologna e cresciuto a Roma. Nella capitale si laurea in antropologia con la tesi "Chissà che succederà ora. Diari di bambini e adolescenti italiani durante la Seconda Guerra Mondiale", poi pubblicata da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Michelangelo Ciminale è nato nel 1988 a Bologna e cresciuto a Roma. Nella capitale si laurea in antropologia con la tesi "Chissà che succederà ora. Diari di bambini e adolescenti italiani durante la Seconda Guerra Mondiale", poi pubblicata da Qudulibri.<br />A 23 anni inizia a lavorare in campo sociale in progetti finanziati dalla Regione Lazio negli ambiti della riduzione del danno, tratta e accoglienza.<br />Parallelamente studia produzione musicale e composizione per video, collabora in alcuni documentari e spot e insegna musica elettronica nella scuola Musikè.<br />I viaggi, ma anche le esplorazioni più vicine, sono alla base di una passione per la natura che lo porta ad approfondire sempre più il mondo animale e vegetale.<br />Oggi vive a Berlino, dove lavora nel Giardino Botanico. Sogna una casa in campagna con delle galline.<br /><br /><br />Il percorso di Michelangelo Ciminale è stato argomento dell'intervista del 28 maggio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />La curiosità di intercettarlo è nata scovando in rete progetti che avessero un senso sul piano sociale e artistico; è insolito poter esplorare il racconto di chi ha attraversato nella propria vita professionale tante sfaccettature diverse. Michelangelo ha sperimentato molto ed è una persona curiosa, desiderosa di imparare, in grado di abbracciare il cambiamento come una scoperta. Sensibile ai temi sociali, rispettoso dei tempi della natura e della nostra vita, consapevole di ciò che vuole e con un senso di giustizia sociale, ambientale, professionale e umana di cui sarà bello chiacchierare insieme.<br />Non ultimo, di Michelangelo mi ha colpito anche il suo desiderio di ascoltarmi e conoscermi sentendoci al telefono prima dell'intervista: un vero e proprio gesto di cura.<br /><br /><br />Tra i progetti musicali recenti realizzati da Michelangelo, anche la colonna sonora di "Chuño y Mote" di Isabella Mancioli: un progetto multimediale che racconta i contrasti della Bolivia contemporanea attraverso il corpo, la memoria e uno sguardo molteplice. Un viaggio tra i ring delle cholitas luchadoras e le strade di La Paz, tra forza e dolcezza, riti e rivoluzioni silenziose.<br />Il titolo evoca un doppio: il chuño, patata andina essiccata, simbolo di resistenza e durezza; il mote, chicco di mais bollito, morbido e nutriente. Questo dualismo attraversa l’intero video, dove le immagini dei luchadores e delle luchadoras si alternano a riprese sospese della città, spazi pubblici e privati, momenti lenti e gesti intensi.<br /><br /><a href="https://www.fratellimancioli.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.fratellimancioli.com/</a><br /><a href="https://www.isabellamancioli.com/portfolio/chuno-y-mote-fratelli-mancioli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.isabellamancioli.com/portfolio/chuno-y-mote-fratelli-mancioli/</a> <br /><br /><br />Canale YouTube Michelangelo Ciminale: <a href="https://www.youtube.com/@sea_son_music" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/@sea_son_music</a><br /><br /><br />Soundcloud: <a href="https://soundcloud.com/sea_son_music" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://soundcloud.com/sea_son_music</a><br /><br /><br />Instagram: <a href="https://www.instagram.com/michelangelo_ciminale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/michelangelo_ciminale/</a><br /><br /><br />"Chissà che succederà ora. Diari di bambini e adolescenti italiani durante la seconda guerra mondiale": <a href="https://books.google.it/books/about/Chiss%C3%A0_che_succeder%C3%A0_ora_Diari_di_bamb.html?id=LezuwQEACAAJ&amp;source=kp_book_description&amp;redir_esc=y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://books.google.it/books/about/Chiss%C3%A0_che_succeder%C3%A0_ora_Diari_di_bamb.html?id=LezuwQEACAAJ&amp;source=kp_book_description&amp;redir_esc=y</a> <br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5132</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,frasivolanti,identità,lavoro,michelangelociminale,musica,senso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fcdafeca952f378346d84ac326a5e2f5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tra filosofia del diritto, bioetica e "Critica della ragione bellica" - Intervista a Tommaso Greco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tra-filosofia-del-diritto-bioetica-e-critica-della-ragione-bellica-intervista-a-tommaso-greco--72166836</link><description><![CDATA[Tommaso Greco è professore di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, dove è anche direttore del Centro Interdipartimentale di Bioetica.<br />Dirige la collana "Bobbiana" dell’editore Giappichelli e la rivista di storia della filosofia del diritto "Diacronìa". Ha pubblicato "Norberto Bobbio. Un itinerario intellettuale tra filosofia e politica" (Donzelli, 2000), "La bilancia e la croce. Diritto e giustizia in Simone Weil" (Giappichelli, 2006), "Diritto e legame sociale" (Giappichelli, 2012), "L’orizzonte del giurista. Saggi per una filosofia del diritto ‘aperta’" (Giappichelli, 2023).<br />Per Laterza è autore di "La legge della fiducia. Alle radici del diritto" (2021, Premio Nazionale Letterario Pisa 2022 per la saggistica), "Curare il mondo con Simone Weil" (2023) e "Critica della ragione bellica" (2025).<br />Nel 2024 gli è stato assegnato il Premio Bartolo da Sassoferrato per le scienze giuridiche e politico-sociali, sezione "Pensare la pace".<br /><br />Il 25 maggio 2026 il professor Tommaso Greco è stato protagonista dell'intervista in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Ho scoperto il pensiero e gli scritti del prof. Greco grazie al suo ultimo libro "Critica della ragione bellica" ed è stato un onore ospitarlo in questo spazio poiché condivido con lui l'urgenza di parlare di pace in questi tempi bui.<br /><br />"Questo libro è una modesta difesa del pacifismo giuridico, così lo definisce l’autore, ovvero di quella forma di pacifismo che punta a valorizzare il ruolo del diritto e delle istituzioni. Ripensare le relazioni giuridiche tra gli stati può offrire le maggiori possibilità di azione in vista del ristabilimento e mantenimento della pace. Il pacifismo giuridico è un’alternativa reale e concreta, non c’è nulla di utopistico. L’idea da ribaltare, sostiene Tommaso Greco, è pensare che il diritto sia solo regolamentazione dell’uso della forza. Il diritto è relazione. E la proposta dell’autore è quella di cambiare prospettiva e di pensare la pace partendo dalla pace e non dalla guerra. La pace come principio dunque per costruirla e custodirla."<br />(Fonte: <a href="https://open.spotify.com/episode/6imIlF1iqwpRZzYRrvvDmy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/episode/6imIlF1iqwpRZzYRrvvDmy</a> )<br /><br />"Serve un ribaltamento che realizzi […] una ‘rivoluzione dello sguardo – scrive – e che ci porti a mettere in discussione alcune delle più irriducibili convinzioni sulle quali basiamo le nostre opinioni e le nostre azioni politiche. […] Dovremmo capire, ad esempio, che per custodire relazioni pacifiche tra gli Stati non dovremmo dare per scontate alcune presunte verità, da sempre considerate indiscutibili, come quella in base alla quale qualunque governo, qualunque titolare della sovranità, debba difendere l’interesse del proprio paese senza riguardo per gli interessi generali dell’umanità e talora addirittura senza nessun riguardo per il senso stesso di umanità […]. Perché accettiamo come se fosse la cosa più naturale che gli interessi di uno Stato debbano essere posti sempre in contrapposizione agli interessi degli altri Stati, degli altri popoli? [...]<br /><br />A questo proposito rammenta il pensiero di Giuseppe Mazzini che "non si stancava di ripetere che l’interesse di un popolo non può andare contro gli interessi degli altri popoli e che lo spirito di associazione che costituisce la natura di ciascun popolo non può non estendersi oltre i confini, guardando a quella umanità che tutti ci accomuna”. [...] "è proprio la sovranità, intesa come principio assoluto, ad aver causato le grandi tragedie della storia" e ci invita a "fare esattamente come fece quel gruppo di intellettuali che, già prima della fine della Prima guerra mondiale e poi soprattutto dopo la Seconda, hanno messo in discussione il principio di sovranità degli Stati, auspicando la costituzione di istituzioni sovranazionali".<br />(Fonte: <a href="https://www.theblackcoffee.eu/critica-della-ragione-bellica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.theblackcoffee.eu/critica-della-ragione-bellica/</a> )<br /><br />"Il diritto, in questa visione, non è soltanto un insieme di regole per contenere la forza, ma uno spazio di relazione e di riconoscimento reciproco. È ciò che permette di mantenere la fiducia tra le persone e tra gli Stati, impedendo che la paura o la sfiducia conducano al conflitto. Custodire la pace significa allora rafforzare le istituzioni che la rendono possibile, dalla cooperazione internazionale alla cultura del dialogo e della responsabilità."<br />(Fonte: <a href="https://www.unipi.it/news/la-guerra-non-e-la-condizione-naturale-delluomo-lultimo-libro-di-tommaso-greco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.unipi.it/news/la-guerra-non-e-la-condizione-naturale-delluomo-lultimo-libro-di-tommaso-greco/</a> )<br /><br />Di seguito alcuni link di approfondimento:<br /><a href="https://ilmanifesto.it/quel-pacifismo-che-ci-rende-umani-ed-esercita-alla-fiducia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilmanifesto.it/quel-pacifismo-che-ci-rende-umani-ed-esercita-alla-fiducia</a> <br /><br /><a href="https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quando-la-filosofia-smonta-il-mito-delluomo-naturalmente-violento_102345" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.avvenire.it/idee-e-commenti/quando-la-filosofia-smonta-il-mito-delluomo-naturalmente-violento_102345</a> <br /><br /><a href="https://www.polobibliotecariopotenza.it/videoteca/critica-della-ragione-bellica" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.polobibliotecariopotenza.it/videoteca/critica-della-ragione-bellica</a> <br /><br /><a href="https://left.it/2025/09/04/per-una-critica-della-ragione-bellica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://left.it/2025/09/04/per-una-critica-della-ragione-bellica/</a> <br /><br /><a href="https://www.articolo21.org/2025/11/la-pace-come-dovere-prime-note-in-calce-alla-critica-della-ragione-bellica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.articolo21.org/2025/11/la-pace-come-dovere-prime-note-in-calce-alla-critica-della-ragione-bellica/</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72166836</guid><pubDate>Tue, 26 May 2026 11:19:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72166836/tra_filosofia_del_diritto_bioetica_e_critica_della_ragione_bellica_intervista_a_tommaso_greco.mp3" length="47741903" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Tommaso Greco è professore di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, dove è anche direttore del Centro Interdipartimentale di Bioetica.
Dirige la collana "Bobbiana" dell’editore Giappichelli e la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tommaso Greco è professore di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, dove è anche direttore del Centro Interdipartimentale di Bioetica.<br />Dirige la collana "Bobbiana" dell’editore Giappichelli e la rivista di storia della filosofia del diritto "Diacronìa". Ha pubblicato "Norberto Bobbio. Un itinerario intellettuale tra filosofia e politica" (Donzelli, 2000), "La bilancia e la croce. Diritto e giustizia in Simone Weil" (Giappichelli, 2006), "Diritto e legame sociale" (Giappichelli, 2012), "L’orizzonte del giurista. Saggi per una filosofia del diritto ‘aperta’" (Giappichelli, 2023).<br />Per Laterza è autore di "La legge della fiducia. Alle radici del diritto" (2021, Premio Nazionale Letterario Pisa 2022 per la saggistica), "Curare il mondo con Simone Weil" (2023) e "Critica della ragione bellica" (2025).<br />Nel 2024 gli è stato assegnato il Premio Bartolo da Sassoferrato per le scienze giuridiche e politico-sociali, sezione "Pensare la pace".<br /><br />Il 25 maggio 2026 il professor Tommaso Greco è stato protagonista dell'intervista in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Ho scoperto il pensiero e gli scritti del prof. Greco grazie al suo ultimo libro "Critica della ragione bellica" ed è stato un onore ospitarlo in questo spazio poiché condivido con lui l'urgenza di parlare di pace in questi tempi bui.<br /><br />"Questo libro è una modesta difesa del pacifismo giuridico, così lo definisce l’autore, ovvero di quella forma di pacifismo che punta a valorizzare il ruolo del diritto e delle istituzioni. Ripensare le relazioni giuridiche tra gli stati può offrire le maggiori possibilità di azione in vista del ristabilimento e mantenimento della pace. Il pacifismo giuridico è un’alternativa reale e concreta, non c’è nulla di utopistico. L’idea da ribaltare, sostiene Tommaso Greco, è pensare che il diritto sia solo regolamentazione dell’uso della forza. Il diritto è relazione. E la proposta dell’autore è quella di cambiare prospettiva e di pensare la pace partendo dalla pace e non dalla guerra. La pace come principio dunque per costruirla e custodirla."<br />(Fonte: <a href="https://open.spotify.com/episode/6imIlF1iqwpRZzYRrvvDmy" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/episode/6imIlF1iqwpRZzYRrvvDmy</a> )<br /><br />"Serve un ribaltamento che realizzi […] una ‘rivoluzione dello sguardo – scrive – e che ci porti a mettere in discussione alcune delle più irriducibili convinzioni sulle quali basiamo le nostre opinioni e le nostre azioni politiche. […] Dovremmo capire, ad esempio, che per custodire relazioni pacifiche tra gli Stati non dovremmo dare per scontate alcune presunte verità, da sempre considerate indiscutibili, come quella in base alla quale qualunque governo, qualunque titolare della sovranità, debba difendere l’interesse del proprio paese senza riguardo per gli interessi generali dell’umanità e talora addirittura senza nessun riguardo per il senso stesso di umanità […]. Perché accettiamo come se fosse la cosa più naturale che gli interessi di uno Stato debbano essere posti sempre in contrapposizione agli interessi degli altri Stati, degli altri popoli? [...]<br /><br />A questo proposito rammenta il pensiero di Giuseppe Mazzini che "non si stancava di ripetere che l’interesse di un popolo non può andare contro gli interessi degli altri popoli e che lo spirito di associazione che costituisce la natura di ciascun popolo non può non estendersi oltre i confini, guardando a quella umanità che tutti ci accomuna”. [...] "è proprio la sovranità, intesa come principio assoluto, ad aver causato le grandi tragedie della storia" e ci invita a "fare esattamente come fece quel gruppo di intellettuali che, già prima della fine della Prima guerra mondiale e poi soprattutto dopo la Seconda, hanno messo in discussione il principio di sovranità degli Stati, auspicando la costituzione di istituzioni sovranazionali".<br />(Fonte: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>2984</itunes:duration><itunes:keywords>bellicismo,criticadellaragionebellica,filosofiadeldiritto,frasivolanti,pace,pacifismo,pacifismogiuridico,tommasogreco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c4f8ca7ff75bb631d7848143dd291fee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Protezione dei diritti umani e diritto dell'immigrazione - Intervista all'avvocato Gennaro Santoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/protezione-dei-diritti-umani-e-diritto-dell-immigrazione-intervista-all-avvocato-gennaro-santoro--72046719</link><description><![CDATA[L'avvocato Gennaro Santoro esercita la professione dal 2006. Specializzato in protezione dei diritti umani, accesso civico generalizzato (FOIA), diritto dell'immigrazione e diritto penale. Membro del direttivo dell'Associazione Antigone, è anche cultore in sociologia del Diritto presso l'Università degli Studi RomaTre. <br />Solleva spesso questioni di costituzionalità e mette in discussione l'architettura giuridica della detenzione amministrativa e delle politiche migratorie. Il suo lavoro in Antigone e la produzione recente, ruotano soprattutto attorno alla tutela sostanziale dei diritti e alla centralità della salute e della persona nei CPR. <br /><br />Abbiamo chiesto all'avvocato Santoro se il diritto possa essere uno strumento di trasformazione sociale e in che modo il ruolo di cultore di sociologia del diritto cambia il modo in cui si guarda una norma. Ci siamo addentrati nella critica alla detenzione amministrativa nei CPR, cercando di comprendere perché il linguaggio amministrativo parli di "trattenuti" anziché porre attenzione alla centralità della persona. <br />Le sentenze che l'avvocato Santoro ha seguito sembrano sottolineare che la vulnerabilità psichica non può essere considerata un mero dettaglio burocratico, eppure continua a essere trattata come tale. Ci siamo quindi chiesti in che modo i casi delle persone possano modificare il proprio modo di leggere il sistema. <br /><br />Gennaro Santoro ha contribuito a portare questioni sui CPR davanti alla Corte costituzionale e nel suo lavoro sul decreto flussi è emersa una critica alla gestione impersonale delle procedure. Molte delle sue cause inoltre raccontano il conflitto tra tempo amministrativo e tempo umano: ricongiungimenti che ritardano, visti che arrivano tardi, famiglie separate. Gli abbiamo chiesto se il diritto riesca davvero a comprendere il valore del tempo. <br />Dopo tanti anni di professione forense, può risultare difficile mantenere il confine tra coinvolgimento umano e distanza professionale: abbiamo quindi provato a esplorare che tipo di coinvolgimento un avvocato può avere e in che modo si possa svolgere questo mestiere pur tra mille storture del sistema. Le politiche migratorie contemporanee vengono spesso giustificate con la parola "sicurezza", che sembra al tempo stesso una categoria giuridica e una categoria politica. Ci siamo chiesti anche se una sentenza possa condurre anche a un cambiamento culturale. <br /><br />Questa intervista è stata realizzata a maggio 2026 in collaborazione con gli amici di Radio32 (Ipse Lab) che ringrazio: Daniele Lauri e Sasha Iizuka. <br /><br />Di seguito alcuni link di approfondimento: <br /><a href="https://www.meltingpot.org/2026/02/revoca-del-nullaosta-e-decreto-flussi-il-tar-lazio-conferma-una-tutela-sostanziale-e-personalistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2026/02/revoca-del-nullaosta-e-decreto-flussi-il-tar-lazio-conferma-una-tutela-sostanziale-e-personalistica/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2026/01/il-ritardo-amministrativo-nel-ricongiungimento-familiare-tra-tutela-effettiva-e-negazione-del-risarcimento-del-danno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2026/01/il-ritardo-amministrativo-nel-ricongiungimento-familiare-tra-tutela-effettiva-e-negazione-del-risarcimento-del-danno/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2025/11/illegittimita-del-trattenimento-in-cpr-per-assenza-di-un-adeguato-certificato-medico-attestante-lassenza-di-vulnerabilita-psichiatrica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2025/11/illegittimita-del-trattenimento-in-cpr-per-assenza-di-un-adeguato-certificato-medico-attestante-lassenza-di-vulnerabilita-psichiatrica/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2025/08/trattenuto-nel-cpr-senza-valutazione-psichiatrica-unaltra-decisione-svela-la-prassi-illegittima-e-ne-ordina-la-liberazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2025/08/trattenuto-nel-cpr-senza-valutazione-psichiatrica-unaltra-decisione-svela-la-prassi-illegittima-e-ne-ordina-la-liberazione/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2025/07/la-corte-costituzionale-apre-a-nuove-battaglie-contro-la-detenzione-amministrativa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2025/07/la-corte-costituzionale-apre-a-nuove-battaglie-contro-la-detenzione-amministrativa/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2025/06/ordinato-il-rilascio-del-visto-a-moglie-e-figlio-neonato-in-via-durgenza-ma-respinta-la-domanda-di-risarcimento-del-danno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2025/06/ordinato-il-rilascio-del-visto-a-moglie-e-figlio-neonato-in-via-durgenza-ma-respinta-la-domanda-di-risarcimento-del-danno/</a> <br /><br /><a href="https://www.questionegiustizia.it/articolo/la-vittoriosa-azione-popolare-per-la-chiusura-del-centro-di-detenzione-per-stranieri-di-bari-un-precedente-dirompente" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.questionegiustizia.it/articolo/la-vittoriosa-azione-popolare-per-la-chiusura-del-centro-di-detenzione-per-stranieri-di-bari-un-precedente-dirompente</a> <br /><br /><a href="https://www.questionegiustizia.it/articolo/cds-cpr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.questionegiustizia.it/articolo/cds-cpr</a> <br /><br /><a href="https://www.questionegiustizia.it/articolo/alla-corte-costituzionale-la-questione-di-legittimita-sui-cpr" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.questionegiustizia.it/articolo/alla-corte-costituzionale-la-questione-di-legittimita-sui-cpr</a> <br /><br /><a href="https://ilmanifesto.it/gjader-una-sentenza-storica-contro-larbitrio-dei-trasferimenti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilmanifesto.it/gjader-una-sentenza-storica-contro-larbitrio-dei-trasferimenti</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72046719</guid><pubDate>Sun, 17 May 2026 21:25:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72046719/intervista_avvocato_gennaro_santoro.mp3" length="54383227" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>L'avvocato Gennaro Santoro esercita la professione dal 2006. Specializzato in protezione dei diritti umani, accesso civico generalizzato (FOIA), diritto dell'immigrazione e diritto penale. Membro del direttivo dell'Associazione Antigone, è anche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'avvocato Gennaro Santoro esercita la professione dal 2006. Specializzato in protezione dei diritti umani, accesso civico generalizzato (FOIA), diritto dell'immigrazione e diritto penale. Membro del direttivo dell'Associazione Antigone, è anche cultore in sociologia del Diritto presso l'Università degli Studi RomaTre. <br />Solleva spesso questioni di costituzionalità e mette in discussione l'architettura giuridica della detenzione amministrativa e delle politiche migratorie. Il suo lavoro in Antigone e la produzione recente, ruotano soprattutto attorno alla tutela sostanziale dei diritti e alla centralità della salute e della persona nei CPR. <br /><br />Abbiamo chiesto all'avvocato Santoro se il diritto possa essere uno strumento di trasformazione sociale e in che modo il ruolo di cultore di sociologia del diritto cambia il modo in cui si guarda una norma. Ci siamo addentrati nella critica alla detenzione amministrativa nei CPR, cercando di comprendere perché il linguaggio amministrativo parli di "trattenuti" anziché porre attenzione alla centralità della persona. <br />Le sentenze che l'avvocato Santoro ha seguito sembrano sottolineare che la vulnerabilità psichica non può essere considerata un mero dettaglio burocratico, eppure continua a essere trattata come tale. Ci siamo quindi chiesti in che modo i casi delle persone possano modificare il proprio modo di leggere il sistema. <br /><br />Gennaro Santoro ha contribuito a portare questioni sui CPR davanti alla Corte costituzionale e nel suo lavoro sul decreto flussi è emersa una critica alla gestione impersonale delle procedure. Molte delle sue cause inoltre raccontano il conflitto tra tempo amministrativo e tempo umano: ricongiungimenti che ritardano, visti che arrivano tardi, famiglie separate. Gli abbiamo chiesto se il diritto riesca davvero a comprendere il valore del tempo. <br />Dopo tanti anni di professione forense, può risultare difficile mantenere il confine tra coinvolgimento umano e distanza professionale: abbiamo quindi provato a esplorare che tipo di coinvolgimento un avvocato può avere e in che modo si possa svolgere questo mestiere pur tra mille storture del sistema. Le politiche migratorie contemporanee vengono spesso giustificate con la parola "sicurezza", che sembra al tempo stesso una categoria giuridica e una categoria politica. Ci siamo chiesti anche se una sentenza possa condurre anche a un cambiamento culturale. <br /><br />Questa intervista è stata realizzata a maggio 2026 in collaborazione con gli amici di Radio32 (Ipse Lab) che ringrazio: Daniele Lauri e Sasha Iizuka. <br /><br />Di seguito alcuni link di approfondimento: <br /><a href="https://www.meltingpot.org/2026/02/revoca-del-nullaosta-e-decreto-flussi-il-tar-lazio-conferma-una-tutela-sostanziale-e-personalistica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2026/02/revoca-del-nullaosta-e-decreto-flussi-il-tar-lazio-conferma-una-tutela-sostanziale-e-personalistica/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2026/01/il-ritardo-amministrativo-nel-ricongiungimento-familiare-tra-tutela-effettiva-e-negazione-del-risarcimento-del-danno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2026/01/il-ritardo-amministrativo-nel-ricongiungimento-familiare-tra-tutela-effettiva-e-negazione-del-risarcimento-del-danno/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2025/11/illegittimita-del-trattenimento-in-cpr-per-assenza-di-un-adeguato-certificato-medico-attestante-lassenza-di-vulnerabilita-psichiatrica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2025/11/illegittimita-del-trattenimento-in-cpr-per-assenza-di-un-adeguato-certificato-medico-attestante-lassenza-di-vulnerabilita-psichiatrica/</a> <br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/2025/08/trattenuto-nel-cpr-senza-valutazione-psichiatrica-unaltra-decisione-svela-la-prassi-illegittima-e-ne-ordina-la-liberazione/" target="_blank" rel="noreferrer...]]></itunes:summary><itunes:duration>3399</itunes:duration><itunes:keywords>cpr,detenzione,detenzioneamministrativa,dirittiumani,dirittopenale,frasivolanti,gennarosantoro,immigrazione,radio32,rimpatrio,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca6358ef948969443247e2a96eba5fd5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Notte del #LavoroNarrato (edizione Frasivolanti) - 30 aprile 2026</title><link>https://www.spreaker.com/episode/notte-del-lavoronarrato-edizione-frasivolanti-30-aprile-2026--71841764</link><description><![CDATA[Da 13 anni il 30 Aprile di ogni anno ritorna la Notte del Lavoro Narrato, un'iniziativa ideata dal sociologo e narratore Vincenzo Moretti e che continua ad esistere con le proprie gambe, trovando sempre nuova linfa nelle menti e nelle vite delle persone che mantengono acceso questo incontro di storie.<br /><br />L'obiettivo di questa "Notte" (che, non a caso, precede il giorno della festa dei lavoratori) è raccontare e condividere le nostre esperienze di lavoro in qualsiasi luogo, con chiunque voglia, in qualsiasi modo lo si voglia fare. Si può essere da soli, in due, in tre, in cento. Non conta quanti siamo o il modo in cui scegliamo di raccontare: l'importante è testimoniare che valore ha per noi il lavoro. E soprattutto quanti modi esistono di definire questa parola che sembra incasellare le nostre vite e che, in un modo o nell'altro, ci delinea come esseri umani sulla base di ciò che scegliamo di fare o non fare, sulla base dei compromessi ai quali siamo disposti a piegarci oppure no. <br /><br />Ci siamo ritrovati anche quest'anno a Bari (per l'edizione Frasivolanti) ad ascoltare e raccontare le nostre storie il 30 aprile alle ore 18.30 presso Portineria21. <br /><br />Le persone sul palco per questa edizione sono state: <br />✨️ Antonella Desantis (Esperta risorse umane, formatrice e orientatrice) <br />✨️ Sabana Guarino (Operatrice area servizi per il lavoro) <br />✨️ Stella Campanozzi (Neuropsichiatra infantile) <br />✨️ Ivan Dell'Edera (Lavoratore dello spettacolo) <br />✨️ Antonio Di Siena (Scrittore, curatore editoriale e blogger) <br /><br />Una domanda, nel corso degli ultimi 13 anni, si è fatta sempre più presente nei miei pensieri: cos'è il lavoro? <br />Troppo spesso il termine "lavoro" viene mistificato, stravolto a piacimento del "padrone" di turno, svuotato del suo senso etico autentico, rimodulato per convenienza economica o politica, identificato solo e soltanto in ciò che facciamo per sopravvivere. Tutto questo induce a puntare il dito contro chi un lavoro non ce l'ha o stenta a trovarlo o a capire come collocarsi in termini professionali, come se la propria vita fosse un oggetto da riporre e collocare su una mensola etichettata.<br /><br />Sempre più spesso in questi anni mi sono anche chiesta per quale motivo l'Italia, secondo la Costituzione, debba essere "fondata sul lavoro". <br />Per me lavorare vuol dire sostentarsi, certo, ma anche decidere che traccia si vuole lasciare. Vuol dire aver cura del proprio modo di comportarsi con le persone e con se stessi, vuol dire cercare di dare un senso al proprio modo di agire nella contemporaneità anche in funzione del futuro che verrà quando non ci saremo più. Perchè anche quel futuro ci riguarda da vicino e ne siamo responsabili!<br />Il lavoro può presentare molti lati oscuri, molte storie amare difficili da comprendere e da accettare. Il lavoro è anche quello delle cosiddette "morti bianche", una strage costante che si consuma in Italia e altrove con sempre maggiore ferocia e, mi sembra, anche con crescente noncuranza. <br />Il lavoro è anche quello dei diritti negati, delle opportunità fasulle, delle false promesse, dello sfruttamento sotto ogni forma. <br /><br />Come possiamo rispondere a queste dinamiche? Cosa c'è da salvare? In che modo il lavoro può rappresentare uno strumento evolutivo per la mente umana anziché un mezzo che crea divisioni all'interno della società? Come possiamo riappropriarci di un senso che può sembrarci perduto perché ci ripetono - come un mantra - che tanto "così va il mondo" e "così fan tutti"? <br /><br />https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/2026/03/17/lavoro-narrato-2026/ <br /><br />https://lauraressa.com/tag/lavoronarrato/ ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71841764</guid><pubDate>Sun, 03 May 2026 17:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71841764/notte_del_lavoronarrato_edizione_frasivolanti_30_aprile_2026.mp3" length="77098343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Da 13 anni il 30 Aprile di ogni anno ritorna la Notte del Lavoro Narrato, un'iniziativa ideata dal sociologo e narratore Vincenzo Moretti e che continua ad esistere con le proprie gambe, trovando sempre nuova linfa nelle menti e nelle vite delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da 13 anni il 30 Aprile di ogni anno ritorna la Notte del Lavoro Narrato, un'iniziativa ideata dal sociologo e narratore Vincenzo Moretti e che continua ad esistere con le proprie gambe, trovando sempre nuova linfa nelle menti e nelle vite delle persone che mantengono acceso questo incontro di storie.<br /><br />L'obiettivo di questa "Notte" (che, non a caso, precede il giorno della festa dei lavoratori) è raccontare e condividere le nostre esperienze di lavoro in qualsiasi luogo, con chiunque voglia, in qualsiasi modo lo si voglia fare. Si può essere da soli, in due, in tre, in cento. Non conta quanti siamo o il modo in cui scegliamo di raccontare: l'importante è testimoniare che valore ha per noi il lavoro. 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Tutto questo induce a puntare il dito contro chi un lavoro non ce l'ha o stenta a trovarlo o a capire come collocarsi in termini professionali, come se la propria vita fosse un oggetto da riporre e collocare su una mensola etichettata.<br /><br />Sempre più spesso in questi anni mi sono anche chiesta per quale motivo l'Italia, secondo la Costituzione, debba essere "fondata sul lavoro". <br />Per me lavorare vuol dire sostentarsi, certo, ma anche decidere che traccia si vuole lasciare. Vuol dire aver cura del proprio modo di comportarsi con le persone e con se stessi, vuol dire cercare di dare un senso al proprio modo di agire nella contemporaneità anche in funzione del futuro che verrà quando non ci saremo più. Perchè anche quel futuro ci riguarda da vicino e ne siamo responsabili!<br />Il lavoro può presentare molti lati oscuri, molte storie amare difficili da comprendere e da accettare. Il lavoro è anche quello delle cosiddette "morti bianche", una strage costante che si consuma in Italia e altrove con sempre maggiore ferocia e, mi sembra, anche con crescente noncuranza. <br />Il lavoro è anche quello dei diritti negati, delle opportunità fasulle, delle false promesse, dello sfruttamento sotto ogni forma. <br /><br />Come possiamo rispondere a queste dinamiche? Cosa c'è da salvare? In che modo il lavoro può rappresentare uno strumento evolutivo per la mente umana anziché un mezzo che crea divisioni all'interno della società? 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Un viaggio storico, teatrale, cinematografico, sociale, edito da Red Star Press e ambientato nel 1920 in una Trieste imprevedibile permeata da culture diverse e tensioni nazionaliste.<br /><br />Ne abbiamo parlato insieme all'autore il 24 aprile 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />La protagonista del romanzo è Anna, giovane donna, figlia di una cestaia e orfana di padre, con il sogno di suonare il pianoforte per partecipare ad un concorso per giovani talenti. L'incontro tra Anna e il coetaneo Davide sarà decisivo e le consentirà anche di proporsi come shabbes goy, cioè "domestica del sabato".<br />Trieste è centrale nel racconto, così come il ruolo dell'arte in risposta alla violenza di un periodo storico che fa da specchio alla società attuale.<br /><br />Nicolò Mazza de' Piccioli è nato a Bergamo e ha studiato regia e sceneggiatura a Roma. Dopo una lunga esperienza professionale nel mondo del cinema (come sceneggiatore, assistente alla regia, regista, montatore) ha scelto di dedicarsi alla scrittura. È editor e collaboratore della scuola "Come si scrive una grande storia" di Francesco Trento, per la quale tiene anche corsi di narrazione.<br />"Scontrosa grazia" è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />La città, la politica e l'arte sono temi centrali del libro e il legame tra passato e presente è evidenziato anche dalle allegorie.<br />L’idea di scrivere "Scontrosa grazia" è nata dalla lettura di "La versione di Barney" di Mordecai Richler e dalla curiosità suscitata dal termine "shabbes goy". <br /><br /><a href="https://www.redstarpress.it/prodotto/scontrosa-grazia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.redstarpress.it/prodotto/scontrosa-grazia/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71620386</guid><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 21:00:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71620386/scontrosa_grazia_trieste_anni_20_specchio_dell_oggi_intervista_a_nicol_mazza_de_piccioli.mp3" length="97204943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Un romanzo tra tensioni storiche, assetto sociale e multiculturalità: questo è "Scontrosa grazia" di Nicolò Mazza de' Piccioli. 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L'incontro tra Anna e il coetaneo Davide sarà decisivo e le consentirà anche di proporsi come shabbes goy, cioè "domestica del sabato".<br />Trieste è centrale nel racconto, così come il ruolo dell'arte in risposta alla violenza di un periodo storico che fa da specchio alla società attuale.<br /><br />Nicolò Mazza de' Piccioli è nato a Bergamo e ha studiato regia e sceneggiatura a Roma. Dopo una lunga esperienza professionale nel mondo del cinema (come sceneggiatore, assistente alla regia, regista, montatore) ha scelto di dedicarsi alla scrittura. È editor e collaboratore della scuola "Come si scrive una grande storia" di Francesco Trento, per la quale tiene anche corsi di narrazione.<br />"Scontrosa grazia" è il suo primo romanzo.<br /><br /><br />La città, la politica e l'arte sono temi centrali del libro e il legame tra passato e presente è evidenziato anche dalle allegorie.<br />L’idea di scrivere "Scontrosa grazia" è nata dalla lettura di "La versione di Barney" di Mordecai Richler e dalla curiosità suscitata dal termine "shabbes goy". <br /><br /><a href="https://www.redstarpress.it/prodotto/scontrosa-grazia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.redstarpress.it/prodotto/scontrosa-grazia/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>6076</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,nicolòmazzadepiccioli,scontrosagrazia,trieste</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6908c34301073219d5c39a94186c0d34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lavori dal basso APS e i gesti collettivi che generano bellezza - Intervista a Giuseppe Mongelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lavori-dal-basso-aps-e-i-gesti-collettivi-che-generano-bellezza-intervista-a-giuseppe-mongelli--71533255</link><description><![CDATA[Giuseppe Mongelli è Presidente di Lavori dal Basso APS e da anni impegnato nello sviluppo di attività territoriali che coinvolgano la comunità e alimentino la voglia di condividere esperienze che facciano sentire le persone partecipi e protagoniste del proprio tessuto sociale.<br /><br /><br />Il 21 aprile 2026, in diretta su Frasivolanti, Giuseppe ha raccontato quali sono i gesti collettivi che generano bellezza e quanta responsabilità ognuno di noi ha verso i luoghi che ci ospitano.<br /><br /><br />"APS Lavori dal Basso ETS è nata nel 2015 radicandosi nella comunità del sud est barese.<br />Tra le finalità, la promozione e lo sviluppo della cultura della collaborazione all’interno delle comunità con azioni di valorizzazione dei beni comuni con processi di attivazione dal basso. Attenzione viene data alla rigenerazione urbana dei non-luoghi (luoghi che nessuno cura) in bei-luoghi (luoghi decorosi, belli da vivere), insegnando quanto piccoli, semplici, gesti gentili collettivi generano il bello diffuso, dirompente, virtuoso grazie al quale cresce il senso civico e il valore sociale."<br />Lavori dal Basso intende sviluppare anche la cultura del lavoro in tutte le sue forme e favorire la creazione di una rete di volontari, associati, professionisti fondata su cooperazione e condivisione.<br /><br /><a href="https://lavoridalbasso.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lavoridalbasso.it/</a><br /><br /><br />Di seguito qualche cenno ad alcuni progetti realizzati da Lavori dal Basso.<br /><br /><br />Coworking Barsento10 <br /><a href="https://www.coworkingbarsento10.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.coworkingbarsento10.it/</a><br />Primo Freeworking in Italia dove si offrono spazi attrezzati per aziende e professionisti in cambio di servizi professionali. Realtà che diviene, nel 2018, ente accreditato con la Regione Puglia come fornitore ufficiale di servizi di Coworking.<br /><br /><br />Work Time Bank<br /><a href="https://www.worktimebank.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.worktimebank.it</a><br />Piattaforma di scambio di prestazioni, beni e servizi professionali utilizzando la moneta complementare all’euro, il CREDIT.<br />Attraverso la valorizzazione delle professionalità (più di 100 professionisti) e dei progetti imprenditoriali, si dà impulso al lavoro, alla condivisione di spazi e conoscenze.<br /><br /><br />Urbum a Sud Est (residenza per innovatori sociali e civici)<br />Ispirati dall’esperienza di Campi Bisenzio, anche a Putignano, per 3 giorni, innovatori, designer sociali, operatori culturali e sociali, giovani imprenditori, lavorano per sviluppare un distretto dell'economia civile a sud est.<br /><br /><br />Io sto col Centro Storico<br /><a href="https://www.facebook.com/iostocolcentrostorico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/iostocolcentrostorico</a><br />Comunità apolitica di sensibilizzazione condivisa tra liberi cittadini per la riqualificazione ecosostenibile e rispettosa del centro storico di Putignano.<br /><br /><br />Museo diffuso Carnevale di Putignano<br /><a href="https://www.facebook.com/MuseoDiffusoCarnevalePutignano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/MuseoDiffusoCarnevalePutignano</a><br />Il fine è far scoprire la storia del Carnevale di Putignano e gli angoli caratteristici del borgo antico, creando le basi di un museo diffuso e permanente. 5 cantine del centro storico sono tappe del museo.<br /><br /><br />Segmento Travel Fondazione Carnevale di Putignano <br /><a href="https://www.carnevalediputignano.it/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.carnevalediputignano.it/home/</a><br />Gestione del segmento di incoming dei clienti business del Carnevale di Putignano. 50 volontari che hanno lavorato per 3 mesi per la riuscita dell’obiettivo di massimizzare l’afflusso turistico.<br /><br /><br />Luci diffuse nel Borgo.<br />Attivazione di 400 commercianti e 150 cittadini durante il periodo di Natale e Carnevale. Acquisto condiviso e installazione di serie luminose (circa 3000 serie pari a 30 km lineari) certificate, a basso consumo con tecnologia a LED, per addobbare scorci e strade del centro cittadino di Putignano. Si è appreso quando i luoghi nessuno, non luoghi, siano essenziali in una rigenerazione diffusa del tessuto urbano.<br /><br /><br />Ficò (Fiscoli in colore per il Carnevale)<br />Recupero ambientale dei fiscoli, i filtri utilizzati nei frantoi locali per spremere le olive ed estrarre l’olio. Il fine è recuperare dai frantoi questi “rifiuti speciali” che vengono ripuliti dalla polpa di olive e olio esausto con idrogetti di acqua ad alta pressione. L’acqua di refluo, ricca di componenti organici, viene utilizzata per irrigare le colture.<br /><br /><br />Biblioteca come Primo Bene comune collettivo.<br />Attivazione della comunità con processi dal basso per la restituzione alla collettività degli spazi della biblioteca comunale.<br /><br /><br />FiRò (Fiscoli in Rosoni di Puglia)<br />Valorizzazione dei Rosoni di Puglia come elementi architettonici identitari delle Cattedrali romanico-pugliesi. Tali elementi promuovono l’inclusione e l’integrazione socioculturale, sostengono processi di rigenerazione urbana, sociale, culturale ed economica e incentivano percorsi di sperimentazione per l’innovazione delle comunità.<br /><br /><br />Studi sociologici/urbanistici dimostrano che attraverso il lavoro svolto da associazioni e amministratori locali, collettivamente assieme, creando soluzioni temporanee e a basso costo, ma ad alto valore culturale, sono in grado di sviluppare un cambiamento sociale duraturo nel tempo.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71533255</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 21:23:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71533255/lavori_dal_basso_aps_e_i_gesti_collettivi_che_generano_bellezza_intervista_a_giuseppe_mongelli.mp3" length="97662671" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Mongelli è Presidente di Lavori dal Basso APS e da anni impegnato nello sviluppo di attività territoriali che coinvolgano la comunità e alimentino la voglia di condividere esperienze che facciano sentire le persone partecipi e protagoniste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Mongelli è Presidente di Lavori dal Basso APS e da anni impegnato nello sviluppo di attività territoriali che coinvolgano la comunità e alimentino la voglia di condividere esperienze che facciano sentire le persone partecipi e protagoniste del proprio tessuto sociale.<br /><br /><br />Il 21 aprile 2026, in diretta su Frasivolanti, Giuseppe ha raccontato quali sono i gesti collettivi che generano bellezza e quanta responsabilità ognuno di noi ha verso i luoghi che ci ospitano.<br /><br /><br />"APS Lavori dal Basso ETS è nata nel 2015 radicandosi nella comunità del sud est barese.<br />Tra le finalità, la promozione e lo sviluppo della cultura della collaborazione all’interno delle comunità con azioni di valorizzazione dei beni comuni con processi di attivazione dal basso. Attenzione viene data alla rigenerazione urbana dei non-luoghi (luoghi che nessuno cura) in bei-luoghi (luoghi decorosi, belli da vivere), insegnando quanto piccoli, semplici, gesti gentili collettivi generano il bello diffuso, dirompente, virtuoso grazie al quale cresce il senso civico e il valore sociale."<br />Lavori dal Basso intende sviluppare anche la cultura del lavoro in tutte le sue forme e favorire la creazione di una rete di volontari, associati, professionisti fondata su cooperazione e condivisione.<br /><br /><a href="https://lavoridalbasso.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lavoridalbasso.it/</a><br /><br /><br />Di seguito qualche cenno ad alcuni progetti realizzati da Lavori dal Basso.<br /><br /><br />Coworking Barsento10 <br /><a href="https://www.coworkingbarsento10.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.coworkingbarsento10.it/</a><br />Primo Freeworking in Italia dove si offrono spazi attrezzati per aziende e professionisti in cambio di servizi professionali. Realtà che diviene, nel 2018, ente accreditato con la Regione Puglia come fornitore ufficiale di servizi di Coworking.<br /><br /><br />Work Time Bank<br /><a href="https://www.worktimebank.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.worktimebank.it</a><br />Piattaforma di scambio di prestazioni, beni e servizi professionali utilizzando la moneta complementare all’euro, il CREDIT.<br />Attraverso la valorizzazione delle professionalità (più di 100 professionisti) e dei progetti imprenditoriali, si dà impulso al lavoro, alla condivisione di spazi e conoscenze.<br /><br /><br />Urbum a Sud Est (residenza per innovatori sociali e civici)<br />Ispirati dall’esperienza di Campi Bisenzio, anche a Putignano, per 3 giorni, innovatori, designer sociali, operatori culturali e sociali, giovani imprenditori, lavorano per sviluppare un distretto dell'economia civile a sud est.<br /><br /><br />Io sto col Centro Storico<br /><a href="https://www.facebook.com/iostocolcentrostorico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/iostocolcentrostorico</a><br />Comunità apolitica di sensibilizzazione condivisa tra liberi cittadini per la riqualificazione ecosostenibile e rispettosa del centro storico di Putignano.<br /><br /><br />Museo diffuso Carnevale di Putignano<br /><a href="https://www.facebook.com/MuseoDiffusoCarnevalePutignano" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/MuseoDiffusoCarnevalePutignano</a><br />Il fine è far scoprire la storia del Carnevale di Putignano e gli angoli caratteristici del borgo antico, creando le basi di un museo diffuso e permanente. 5 cantine del centro storico sono tappe del museo.<br /><br /><br />Segmento Travel Fondazione Carnevale di Putignano <br /><a href="https://www.carnevalediputignano.it/home/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.carnevalediputignano.it/home/</a><br />Gestione del segmento di incoming dei clienti business del Carnevale di Putignano. 50 volontari che hanno lavorato per 3 mesi per la riuscita dell’obiettivo di massimizzare l’afflusso turistico.<br /><br /><br />Luci diffuse nel Borgo.<br />Attivazione di 400...]]></itunes:summary><itunes:duration>6104</itunes:duration><itunes:keywords>attivazionedalbasso,carnevaleputignano,cittadinanzaattiva,comunità,frasivolanti,gigantidicartapesta,giuseppemongelli,lavoridalbasso,lavoridalbassoaps,putignano,rigenerazioneurbana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fea79f6ba62cd3ae3972b1462ff46985.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rassegna stampa del 21/04/2026 - Diritti alla Follia, Frasivolanti, Assemblea Pazienti Psichiatrici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rassegna-stampa-del-21-04-2026-diritti-alla-follia-frasivolanti-assemblea-pazienti-psichiatrici--71531868</link><description><![CDATA[Appuntamento del 21 aprile 2026 con la rassegna stampa mensile di Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale riferiti a notizie recenti. <br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive. <br /><br />Siamo felici di annunciare che da questo mese la collaborazione per la rassegna è estesa anche ad Assemblea Permanente dei Pazienti Psichiatrici, a cui diamo il benvenuto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71531868</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 20:08:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71531868/rassegna_del_21_04_2026_diritti_alla_follia_frasivolanti_assemblea_pazienti_psichiatrici.mp3" length="43927247" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Appuntamento del 21 aprile 2026 con la rassegna stampa mensile di Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale riferiti a notizie recenti. 
Un'occasione per confrontarci,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Appuntamento del 21 aprile 2026 con la rassegna stampa mensile di Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale riferiti a notizie recenti. <br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive. <br /><br />Siamo felici di annunciare che da questo mese la collaborazione per la rassegna è estesa anche ad Assemblea Permanente dei Pazienti Psichiatrici, a cui diamo il benvenuto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2746</itunes:duration><itunes:keywords>assembleapazientipsichiatrici,associazionedirittiallafollia,dirittiallafollia,frasivolanti,rassegnastampa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8c96aa48364012471bc67bd3550a9e85.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"A parti inverse": racconti per osservare la violenza oltre il genere - Intervista a Angela Corbo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-parti-inverse-racconti-per-osservare-la-violenza-oltre-il-genere-intervista-a-angela-corbo--71263561</link><description><![CDATA[E se fossero gli uomini a subire violenza, abusi e stalking? <br />"A parti inverse" è un libro di Angela Corbo che parte da questo interrogativo e propone una serie di situazioni che invertono la narrazione dominante e immaginano uomini vittime di violenze e abusi. <br />Questa scelta narrativa non mira a mettere in secondo piano i fatti di cronaca a cui siamo abituati ma intende portare alla luce una prospettiva diversa. <br /><br />Il libro si compone di 12 racconti, spesso ispirati a fatti di cronaca nera, che hanno rappresentato lo spunto per dialogare insieme all'autrice il 10 aprile 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. <br /><br />Angela Corbo nasce a Oppido Lucano, si diploma all’istituto Statale d’Arte e in seguito sceglie di dedicarsi alle arti letterarie proseguendo la sua formazione presso l’Università degli Studi della Basilicata, dove consegue la laurea in Lettere Moderne. <br />Ha lavorato come copywriter in una web agency e ha frequentato un Master in Editoria e Comunicazione che le ha permesso di lavorare come social media manager a Lisbona. Ha collaborato come redattrice di un giornale occupandosi di cronaca e attualità. <br /><br />Per chi fosse curioso e volesse acquistare il libro: <a href="https://www.amazon.it/parti-Inverse-Collana-Monnalisa-PubMe/dp/B0G4CYS522/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/parti-Inverse-Collana-Monnalisa-PubMe/dp/B0G4CYS522/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71263561</guid><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 20:35:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71263561/a_parti_inverse_racconti_per_osservare_la_violenza_oltre_il_genere_intervista_a_angela_corbo.mp3" length="48293711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>E se fossero gli uomini a subire violenza, abusi e stalking? 
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Ha collaborato come redattrice di un giornale occupandosi di cronaca e attualità. <br /><br />Per chi fosse curioso e volesse acquistare il libro: <a href="https://www.amazon.it/parti-Inverse-Collana-Monnalisa-PubMe/dp/B0G4CYS522/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.amazon.it/parti-Inverse-Collana-Monnalisa-PubMe/dp/B0G4CYS522/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>3019</itunes:duration><itunes:keywords>angelacorbo,apartiinverse,frasivolanti,violenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ed74692a070b5325f33d6190639c233.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fare giornalismo indipendente tra Medio Oriente e Italia - Intervista a Sara Manisera</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fare-giornalismo-indipendente-tra-medio-oriente-e-italia-intervista-a-sara-manisera--71138683</link><description><![CDATA[Sara Manisera è giornalista, autrice e regista. Ha lavorato a lungo in Iraq, Siria, Libano, Nord Africa e Italia e il suo lavoro si concentra su conflitti ambientali, questioni di genere e filiere alimentari.<br />I suoi reportage e inchieste sono stati pubblicati da Al Jazeera, Libèration, El País, The Guardian, Irpi Media, Internazionale, tra gli altri. Nel 2023 è stata fellow della Bertha Foundation con un progetto di lungo termine sulle filiere globali del grano.<br />È autrice di "Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne" e regista di tre documentari: The Price We Pay (Greenpeace, 2025), La Terra mi tiene (FADA Collective, 2022), Iraq: Youth on the frontline (Arte, 2019).<br /><br />Ha ricevuto il Golden Dove for Peace (2018), il True Story Award (2019) per un’inchiesta sui desaparecidos in Siria, e l’UNCA Prince Albert II Award (2021) per il suo lavoro sulla crisi idrica in Iraq. Nel 2024 ha vinto l’European Press Prize per l’inchiesta “Iraq senza acqua: il costo del petrolio fino in Italia”, sostenuta dal Journalism Fund Europe. Combina giornalismo e partecipazione pubblica attraverso eventi locali, dibattiti e festival organizzati con FADA Collective, collettivo di giornalisti, fotografi e autori che ha co-fondato.<br /><br /><br />Per Voice Over, Sara cura la visione editoriale di Miccia Mag, fa interviste nel canale Amanita, scrive e costruisce ponti tra persone e comunità.<br />Le piace: camminare nella natura, leggere Silvia Federici e parlare di beni comuni.<br />Mossa dalla rarreca - la radice - delle sue nonne indigene che hanno sempre curato la terra.<br /><br /><br />Sara Manisera è stata protagonista dell'intervista del 4 aprile 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Fonti di approfondimento:<br /><a href="https://www.premiorobertomorrione.it/tutor/i-tutor-sara-manisera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.premiorobertomorrione.it/tutor/i-tutor-sara-manisera/</a> <br /><a href="https://www.saramanisera.com/about/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.saramanisera.com/about/</a><br /><a href="https://irpimedia.irpi.eu/autore/sara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://irpimedia.irpi.eu/autore/sara/</a><br /><a href="https://www.slow-news.com/autori/sara-manisera" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.slow-news.com/autori/sara-manisera</a><br /><a href="https://altreconomia.it/author/sara-manisera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/sara-manisera/</a><br /><a href="https://www.voiceoverfoundation.org/it/chisiamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.voiceoverfoundation.org/it/chisiamo</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71138683</guid><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 20:40:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71138683/fare_giornalismo_indipendente_tra_medio_oriente_e_italia_intervista_a_sara_manisera.mp3" length="35953487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Sara Manisera è giornalista, autrice e regista. 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I suoi reportage e inchieste sono stati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sara Manisera è giornalista, autrice e regista. Ha lavorato a lungo in Iraq, Siria, Libano, Nord Africa e Italia e il suo lavoro si concentra su conflitti ambientali, questioni di genere e filiere alimentari.<br />I suoi reportage e inchieste sono stati pubblicati da Al Jazeera, Libèration, El País, The Guardian, Irpi Media, Internazionale, tra gli altri. Nel 2023 è stata fellow della Bertha Foundation con un progetto di lungo termine sulle filiere globali del grano.<br />È autrice di "Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne" e regista di tre documentari: The Price We Pay (Greenpeace, 2025), La Terra mi tiene (FADA Collective, 2022), Iraq: Youth on the frontline (Arte, 2019).<br /><br />Ha ricevuto il Golden Dove for Peace (2018), il True Story Award (2019) per un’inchiesta sui desaparecidos in Siria, e l’UNCA Prince Albert II Award (2021) per il suo lavoro sulla crisi idrica in Iraq. Nel 2024 ha vinto l’European Press Prize per l’inchiesta “Iraq senza acqua: il costo del petrolio fino in Italia”, sostenuta dal Journalism Fund Europe. Combina giornalismo e partecipazione pubblica attraverso eventi locali, dibattiti e festival organizzati con FADA Collective, collettivo di giornalisti, fotografi e autori che ha co-fondato.<br /><br /><br />Per Voice Over, Sara cura la visione editoriale di Miccia Mag, fa interviste nel canale Amanita, scrive e costruisce ponti tra persone e comunità.<br />Le piace: camminare nella natura, leggere Silvia Federici e parlare di beni comuni.<br />Mossa dalla rarreca - la radice - delle sue nonne indigene che hanno sempre curato la terra.<br /><br /><br />Sara Manisera è stata protagonista dell'intervista del 4 aprile 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Fonti di approfondimento:<br /><a href="https://www.premiorobertomorrione.it/tutor/i-tutor-sara-manisera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.premiorobertomorrione.it/tutor/i-tutor-sara-manisera/</a> <br /><a href="https://www.saramanisera.com/about/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.saramanisera.com/about/</a><br /><a href="https://irpimedia.irpi.eu/autore/sara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://irpimedia.irpi.eu/autore/sara/</a><br /><a href="https://www.slow-news.com/autori/sara-manisera" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.slow-news.com/autori/sara-manisera</a><br /><a href="https://altreconomia.it/author/sara-manisera/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/sara-manisera/</a><br /><a href="https://www.voiceoverfoundation.org/it/chisiamo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.voiceoverfoundation.org/it/chisiamo</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2248</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,frasivolanti,giornalismo,giornalismoindipendente,saramanisera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75704f43a2ee3ad13ec4fbf4c889dc39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Urbanistica sociale, spazio pubblico e comunità - Intervista a Gilda Berruti e Giorgia Arillotta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanistica-sociale-spazio-pubblico-e-comunita-intervista-a-gilda-berruti-e-giorgia-arillotta--70961747</link><description><![CDATA[Le belle energie che Celeste Romero di Acciòn Colectiva continua a regalarmi, mi hanno permesso di scoprire il lavoro condotto da Gilda Berruti e Giorgia Arillotta, protagoniste dell'intervista del 27 marzo 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Nell'ambito dei progetti portati avanti da Acciòn Colectiva, un punto di riflessione importante è stato rappresentato anche da alcune esperienze sul diritto alla casa, le quali hanno rimarcato l'importanza della partecipazione dei cittadini nella costruzione di un habitat sano e di spazi pubblici inclusivi.<br />Al centro dell'intervista a Gilda e Giorgia c'è il tema dell'urbanistica sociale e il ruolo dello spazio pubblico tra riqualificazione, innovazione e contributo della comunità.<br /><br /><br />Gilda Berruti si è laureata con lode in Architettura nel 2001 presso l'Università di Napoli Federico II con una tesi dal titolo "La questione della sicurezza nella città contemporanea: un approccio criminologico al parco di Scampia". Nel 2005 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Urbanistica e Pianificazione territoriale, discutendo la tesi intitolata "La forma degli spazi pubblici nella città contemporanea". È professoressa associata in Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II.<br />I suoi interessi di ricerca riguardano: gli spazi pubblici nel rapporto tra forma e dimensione sociale, la costruzione sociale del piano, l’ambiente come declinazione della nuova questione urbana. A partire dal lavoro sul campo, sperimentando processi di indagine fondati sull’osservazione e l’ascolto dei territori, ha studiato con crescente interesse il rapporto tra informalità urbane e pianificazione, i luoghi “fuori norma”, caratterizzati da una forma che è difficile misurare.<br />Socio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) dal 2007, membro del direttivo dell’INU Campania dal 2013, dal 2014 promuove e coordina il Premio INU Letteratura Urbanistica. Dal giugno 2020 è coordinatrice della community Governance e diritti dei cittadini dell’INU. É membro dell’Association of European School of Planning (AESOP) - Thematic Group “Public Spaces and Urban Cultures".<br />[fonte: <a href="https://www.docenti.unina.it/gilda.berruti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.docenti.unina.it/gilda.berruti</a> ]<br />Pubblicazioni: <a href="https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp11431" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp11431</a><br /><br /><br />Giorgia Arillotta, Dipartimento di Architettura (DiARC), Università degli Studi di Napoli Federico II.<br />Architetto e dottoranda in "Urbanistica, Pianificazione e Valutazione". Laureata in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito un master di secondo livello in "Riqualificazione Urbana e Innovazione Sociale" presso l’IUAV di Venezia. Dal 2023 è dottoranda in "Urbanistica, Pianificazione e Valutazione" presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.<br />I suoi interessi di ricerca vertono sui temi dell’esclusione, delle forme di vita non conformi nella città contemporanea e delle politiche e degli strumenti normativi. Collabora con organizzazioni non profit, amministrazioni pubbliche e agenzie, facilitando i processi decisionali collettivi, i percorsi di rigenerazione e le pratiche di coinvolgimento della comunità. Attualmente svolge un soggiorno di ricerca presso l’Institut d’Història de la Ciència dell’Universitat Autònoma de Barcelona.<br />Pubblicazioni: <a href="https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp152027" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp152027</a><br /><br /><br />Un ulteriore approfondimento sul sito di Acciòn Colectiva: <a href="https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/</a> <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70961747</guid><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 21:42:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70961747/intervista_a_gilda_berruti_e_giorgia_arillotta.mp3" length="55532196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Le belle energie che Celeste Romero di Acciòn Colectiva continua a regalarmi, mi hanno permesso di scoprire il lavoro condotto da Gilda Berruti e Giorgia Arillotta, protagoniste dell'intervista del 27 marzo 2026 in diretta streaming sui canali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le belle energie che Celeste Romero di Acciòn Colectiva continua a regalarmi, mi hanno permesso di scoprire il lavoro condotto da Gilda Berruti e Giorgia Arillotta, protagoniste dell'intervista del 27 marzo 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Nell'ambito dei progetti portati avanti da Acciòn Colectiva, un punto di riflessione importante è stato rappresentato anche da alcune esperienze sul diritto alla casa, le quali hanno rimarcato l'importanza della partecipazione dei cittadini nella costruzione di un habitat sano e di spazi pubblici inclusivi.<br />Al centro dell'intervista a Gilda e Giorgia c'è il tema dell'urbanistica sociale e il ruolo dello spazio pubblico tra riqualificazione, innovazione e contributo della comunità.<br /><br /><br />Gilda Berruti si è laureata con lode in Architettura nel 2001 presso l'Università di Napoli Federico II con una tesi dal titolo "La questione della sicurezza nella città contemporanea: un approccio criminologico al parco di Scampia". Nel 2005 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Urbanistica e Pianificazione territoriale, discutendo la tesi intitolata "La forma degli spazi pubblici nella città contemporanea". È professoressa associata in Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II.<br />I suoi interessi di ricerca riguardano: gli spazi pubblici nel rapporto tra forma e dimensione sociale, la costruzione sociale del piano, l’ambiente come declinazione della nuova questione urbana. A partire dal lavoro sul campo, sperimentando processi di indagine fondati sull’osservazione e l’ascolto dei territori, ha studiato con crescente interesse il rapporto tra informalità urbane e pianificazione, i luoghi “fuori norma”, caratterizzati da una forma che è difficile misurare.<br />Socio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) dal 2007, membro del direttivo dell’INU Campania dal 2013, dal 2014 promuove e coordina il Premio INU Letteratura Urbanistica. Dal giugno 2020 è coordinatrice della community Governance e diritti dei cittadini dell’INU. É membro dell’Association of European School of Planning (AESOP) - Thematic Group “Public Spaces and Urban Cultures".<br />[fonte: <a href="https://www.docenti.unina.it/gilda.berruti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.docenti.unina.it/gilda.berruti</a> ]<br />Pubblicazioni: <a href="https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp11431" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp11431</a><br /><br /><br />Giorgia Arillotta, Dipartimento di Architettura (DiARC), Università degli Studi di Napoli Federico II.<br />Architetto e dottoranda in "Urbanistica, Pianificazione e Valutazione". Laureata in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito un master di secondo livello in "Riqualificazione Urbana e Innovazione Sociale" presso l’IUAV di Venezia. Dal 2023 è dottoranda in "Urbanistica, Pianificazione e Valutazione" presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.<br />I suoi interessi di ricerca vertono sui temi dell’esclusione, delle forme di vita non conformi nella città contemporanea e delle politiche e degli strumenti normativi. Collabora con organizzazioni non profit, amministrazioni pubbliche e agenzie, facilitando i processi decisionali collettivi, i percorsi di rigenerazione e le pratiche di coinvolgimento della comunità. Attualmente svolge un soggiorno di ricerca presso l’Institut d’Història de la Ciència dell’Universitat Autònoma de Barcelona.<br />Pubblicazioni: <a href="https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp152027" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.iris.unina.it/cris/rp/rp152027</a><br /><br /><br />Un ulteriore approfondimento sul sito di Acciòn Colectiva: <a href="https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/" target="_blank" rel="noreferrer...]]></itunes:summary><itunes:duration>3471</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,gildaberruti,giorgiaarillotta,pianificazioneurbana,spaziopubblico,spaziourbano,urbanistica,urbanisticasociale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c2f4c3870bed312b4f1bcf4f4d4a6d69.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute mentale in carcere: le ricerche del Garante detenuti Toscana - Intervista a Katia Poneti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-in-carcere-le-ricerche-del-garante-detenuti-toscana-intervista-a-katia-poneti--70796001</link><description><![CDATA[Katia Poneti lavora presso l'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana (più comunemente definito "Garante dei diritti dei detenuti").<br />Katia si occupa di supportare il Garante per l'esercizio delle sue funzioni di tutela non giurisdizionale dei diritti dei detenuti, e delle altre persone private della libertà personale, come quelle sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) o quelle internate in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). Supporta il Garante anche nella redazione della sua relazione annuale sulle attività svolte (le relazioni sono pubblicate al seguente link: <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=relazioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=relazioni</a> ), nonché nella progettazione e realizzazione di iniziative di studio e ricerca in materia di diritti delle persone private della libertà personale.<br /><br /><br />Katia Poneti è laureata in giurisprudenza ed è dottoressa di ricerca in Filosofia del diritto. Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Tra le sue ultime pubblicazioni in materia penale vi sono i due rapporti di ricerca:<br />- con Giulia Melani, Psichiatria, carcere, misure di sicurezza, Consiglio regionale della Toscana, 2024;<br />- con Riccardo Girolimetto, Salute mentale in carcere dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, Rapporto finale di progetto, La Società della Ragione, settembre 2025.<br /><br />Due articoli riguardanti la detenzione femminile:<br />- Katia Poneti, Maternità in carcere alla luce del Decreto "Sicurezza" 48/2025: trattamento o esclusione? in Questione Giustizia, 09/10/2025;<br />- Katia Poneti, La detenzione femminile. Riaprire il dibattito su un trattamento differente alla luce dei dati sulle carceri della Toscana, in CALUMET – intercultural law and humanities review, ISSUE 23(2025), ISSN 2465-0145 (on-line).<br /><br />Proprio in materia di ricerca, le sue competenze si sono incontrate con le scelte dell’Ufficio del Garante che ha voluto dedicare ampio spazio a tali attività.<br /><br />Le pubblicazioni realizzate dall'Ufficio del Garante si trovano online nella pagina del sito istituzionale: <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=documentazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=documentazione</a> <br /><br /><br />Il tema della salute mentale, nella sua interazione con le misure penali, ha ricevuto un'attenzione specifica in tutte le sue dimensioni.<br />Tra le prime pubblicazioni vi sono state quelle dedicate al superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), che hanno sviscerato ostacoli e aperture che sono nati da tale processo, definito da Franco Corleone "una rivoluzione gentile". Sono state messi a fuoco il senso e il valore dei nuovi percorsi previsti dalla Legge di riforma (da ultimo la Legge 81/2014) e in particolare l'opportunità per le nuove REMS di configurarsi come parte integrante del sistema sanitario pubblico territoriale, in modo da favorire il processo di recovery e il reinserimento delle persone con patologia psichiatrica. Centrale è l'idea che, anche per le persone autrici di reato con patologia psichiatrica, si possa costruire un percorso di reinserimento nella società che risponda nello stesso tempo a esigenze di cura e di tutela dei diritti.<br /><br /><br /><br />Negli anni più recenti sono state svolte due ricerche:<br />1) La ricerca "I dati sulla salute mentale dei soggetti autori di reato come strumento di garanzia del loro diritto alla salute. Lo stato di attuazione del diritto alla salute mentale per le persone condannate e per quelle prosciolte per infermità di mente, nonché per le persone a diverso titolo collocate in strutture psichiatriche non di natura penale" è stata realizzata nel 2022 grazie a un accordo di collaborazione tra Ufficio del Garante regionale e Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze – Centro Adir.<br /><br />2) La ricerca "Salute mentale in carcere dopo la chiusura degli OPG" svolta tra il 2024 e il 2025 è stata svolta, oltre che da Katia Poneti, dal Dott. Riccardo Girolimetto e dalla Dott.ssa Giulia Melani, con i quali è stato formato il gruppo di ricerca.<br /><br /><br />Attualmente in corso, in attesa della conclusione delle procedure di autorizzazione per l'attività di ricerca sul campo, è un'ulteriore ricerca dal titolo "Le misure di sicurezza per pazienti psichiatrici autori di reato nel quadro della legislazione attuativa della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità", nell’ambito della collaborazione tra l'Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana e il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze - Centro Adir.<br /><br /><br />Questi i temi al centro dell'intervista a Katia Poneti del 20 marzo 2026 alle ore 18.30 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70796001</guid><pubDate>Sat, 21 Mar 2026 10:54:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70796001/salute_mentale_in_carcere_le_ricerche_del_garante_detenuti_toscana_intervista_a_katia_poneti.mp3" length="80551247" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Katia Poneti lavora presso l'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana (più comunemente definito "Garante dei diritti dei detenuti").
Katia si occupa di supportare il Garante per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Katia Poneti lavora presso l'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana (più comunemente definito "Garante dei diritti dei detenuti").<br />Katia si occupa di supportare il Garante per l'esercizio delle sue funzioni di tutela non giurisdizionale dei diritti dei detenuti, e delle altre persone private della libertà personale, come quelle sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) o quelle internate in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). Supporta il Garante anche nella redazione della sua relazione annuale sulle attività svolte (le relazioni sono pubblicate al seguente link: <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=relazioni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=relazioni</a> ), nonché nella progettazione e realizzazione di iniziative di studio e ricerca in materia di diritti delle persone private della libertà personale.<br /><br /><br />Katia Poneti è laureata in giurisprudenza ed è dottoressa di ricerca in Filosofia del diritto. Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Tra le sue ultime pubblicazioni in materia penale vi sono i due rapporti di ricerca:<br />- con Giulia Melani, Psichiatria, carcere, misure di sicurezza, Consiglio regionale della Toscana, 2024;<br />- con Riccardo Girolimetto, Salute mentale in carcere dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, Rapporto finale di progetto, La Società della Ragione, settembre 2025.<br /><br />Due articoli riguardanti la detenzione femminile:<br />- Katia Poneti, Maternità in carcere alla luce del Decreto "Sicurezza" 48/2025: trattamento o esclusione? in Questione Giustizia, 09/10/2025;<br />- Katia Poneti, La detenzione femminile. Riaprire il dibattito su un trattamento differente alla luce dei dati sulle carceri della Toscana, in CALUMET – intercultural law and humanities review, ISSUE 23(2025), ISSN 2465-0145 (on-line).<br /><br />Proprio in materia di ricerca, le sue competenze si sono incontrate con le scelte dell’Ufficio del Garante che ha voluto dedicare ampio spazio a tali attività.<br /><br />Le pubblicazioni realizzate dall'Ufficio del Garante si trovano online nella pagina del sito istituzionale: <a href="https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=documentazione" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=documentazione</a> <br /><br /><br />Il tema della salute mentale, nella sua interazione con le misure penali, ha ricevuto un'attenzione specifica in tutte le sue dimensioni.<br />Tra le prime pubblicazioni vi sono state quelle dedicate al superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), che hanno sviscerato ostacoli e aperture che sono nati da tale processo, definito da Franco Corleone "una rivoluzione gentile". Sono state messi a fuoco il senso e il valore dei nuovi percorsi previsti dalla Legge di riforma (da ultimo la Legge 81/2014) e in particolare l'opportunità per le nuove REMS di configurarsi come parte integrante del sistema sanitario pubblico territoriale, in modo da favorire il processo di recovery e il reinserimento delle persone con patologia psichiatrica. Centrale è l'idea che, anche per le persone autrici di reato con patologia psichiatrica, si possa costruire un percorso di reinserimento nella società che risponda nello stesso tempo a esigenze di cura e di tutela dei diritti.<br /><br /><br /><br />Negli anni più recenti sono state svolte due ricerche:<br />1) La ricerca "I dati sulla salute mentale dei soggetti autori di reato come strumento di garanzia del loro diritto alla salute. 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Si parte dal 1876, l’anno dell’apertura del Manicomio di Voghera, fino ad arrivare agli anni del cambiamento, in seguito alla legge Basaglia. Fra le altre, c’è la storia di Anna, costretta dalla povertà a rinchiudere la sorella in manicomio; e c’è quella di Teresa, internata solo perché figlia ribelle e disobbediente, e quella di Bruno, emigrato in Belgio in cerca di lavoro e poi ricoverato in seguito a un attacco psicotico fra gli anni Trenta e Quaranta.<br />Vengono inoltre raccontate le vicende di Adele, donna schizofrenica che, lavorando negli uffici della segreteria dell’ospedale, fornì un aiuto importante nell’archiviazione delle cartelle cliniche e arrivò a un passo dalla guarigione.<br />La raccolta rievoca poi la storia di Celentano, un paziente che molti ex dipendenti dell’Ospedale Psichiatrico ricordano per l’abilità canora, e quella di Mafalda, una “sinti” abbandonata in manicomio dalla sua carovana e ricordata come la “regina degli zingari”.<br />Infine, si rievoca la figura di Linda, la donna-bambina il cui ricordo suscita ancora sentita commozione in molti vogheresi."<br /><br />Link: <a href="https://www.primulaeditore.it/prodotto/il-sentiero-della-vergogna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.primulaeditore.it/prodotto/il-sentiero-della-vergogna/</a><br /><br /><br />Novella Limite, originaria dell'Oltrepò pavese, al termine degli studi accademici decise di dedicarsi anche alla sua grande passione per il teatro attraverso seminari e laboratori presso la Paolo Grassi di Milano e in altre scuole di teatro in Lombardia. Nel 2013 la prima occasione di mettere in scena un suo testo: "Addio mia Arte! Gino Grimaldi i colori dell’arte nell’ombra della follia" dedicato all’artista Gino Grimaldi. Lo spettacolo venne riproposto negli anni a venire sia a Cogoleto che ad Arenzano, presso il Teatro Il Sipario Strappato e a Genova dall’Istituto per le materie e le forme inconsapevoli, ottenendo anche il patrocinio della Società Teosofica Italiana. Insieme allo spettacolo, Novella ha curato anche la mostra "Ars Regia, la simbologia alchemica nell’arte di Gino Grimaldi".<br />Dal 2017 propone il suo reading "Storie oltre il cancello" dedicato alla storia del manicomio di Voghera e nel 2018 ha partecipato come co-autrice alla stesura del libro "Io Maraya Queen sarò, storia di vita di una drag queen". Dal 2017 ha pubblicato, con lo pseudonimo Thea Bricci, alcuni libri di genere male to male. Nel 2021 Sara Guasti and Eviolins mettono in scena il monologo drammatico scritto da Novella dal titolo "Opinioni di una clown", liberamente tratto da Opinioni di un clown di Heinrich Böll.<br /><br /><br />Link alla precedente intervista a Novella Limite su Frasivolanti: <a href="https://lauraressa.com/2023/07/18/salute-mentale-drammaturgia-intervista-novella-limite/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lauraressa.com/2023/07/18/salute-mentale-drammaturgia-intervista-novella-limite/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70637768</guid><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 20:07:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70637768/il_sentiero_della_vergogna_antologia_dal_manicomio_di_voghera_intervista_a_novella_limite.mp3" length="77443535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Per la seconda volta è tornata su Frasivolanti Novella Limite.
L'occasione di questa nuova chiacchierata è l'uscita del suo libro intitolato "Il sentiero della vergogna" (Primula Editore), ma nel corso del dialogo abbiamo toccato anche altri temi cari...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la seconda volta è tornata su Frasivolanti Novella Limite.<br />L'occasione di questa nuova chiacchierata è l'uscita del suo libro intitolato "Il sentiero della vergogna" (Primula Editore), ma nel corso del dialogo abbiamo toccato anche altri temi cari a Novella e che sono al centro del suo profondo percorso di studio e ricerca tra scrittura e drammaturgia.<br /><br /><br />Per approfondire i temi del libro, di seguito la descrizione:<br />"Questo libro narra storie di vita aventi come comune denominatore l’esperienza della reclusione manicomiale. Si parte dal 1876, l’anno dell’apertura del Manicomio di Voghera, fino ad arrivare agli anni del cambiamento, in seguito alla legge Basaglia. Fra le altre, c’è la storia di Anna, costretta dalla povertà a rinchiudere la sorella in manicomio; e c’è quella di Teresa, internata solo perché figlia ribelle e disobbediente, e quella di Bruno, emigrato in Belgio in cerca di lavoro e poi ricoverato in seguito a un attacco psicotico fra gli anni Trenta e Quaranta.<br />Vengono inoltre raccontate le vicende di Adele, donna schizofrenica che, lavorando negli uffici della segreteria dell’ospedale, fornì un aiuto importante nell’archiviazione delle cartelle cliniche e arrivò a un passo dalla guarigione.<br />La raccolta rievoca poi la storia di Celentano, un paziente che molti ex dipendenti dell’Ospedale Psichiatrico ricordano per l’abilità canora, e quella di Mafalda, una “sinti” abbandonata in manicomio dalla sua carovana e ricordata come la “regina degli zingari”.<br />Infine, si rievoca la figura di Linda, la donna-bambina il cui ricordo suscita ancora sentita commozione in molti vogheresi."<br /><br />Link: <a href="https://www.primulaeditore.it/prodotto/il-sentiero-della-vergogna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.primulaeditore.it/prodotto/il-sentiero-della-vergogna/</a><br /><br /><br />Novella Limite, originaria dell'Oltrepò pavese, al termine degli studi accademici decise di dedicarsi anche alla sua grande passione per il teatro attraverso seminari e laboratori presso la Paolo Grassi di Milano e in altre scuole di teatro in Lombardia. Nel 2013 la prima occasione di mettere in scena un suo testo: "Addio mia Arte! Gino Grimaldi i colori dell’arte nell’ombra della follia" dedicato all’artista Gino Grimaldi. Lo spettacolo venne riproposto negli anni a venire sia a Cogoleto che ad Arenzano, presso il Teatro Il Sipario Strappato e a Genova dall’Istituto per le materie e le forme inconsapevoli, ottenendo anche il patrocinio della Società Teosofica Italiana. Insieme allo spettacolo, Novella ha curato anche la mostra "Ars Regia, la simbologia alchemica nell’arte di Gino Grimaldi".<br />Dal 2017 propone il suo reading "Storie oltre il cancello" dedicato alla storia del manicomio di Voghera e nel 2018 ha partecipato come co-autrice alla stesura del libro "Io Maraya Queen sarò, storia di vita di una drag queen". Dal 2017 ha pubblicato, con lo pseudonimo Thea Bricci, alcuni libri di genere male to male. Nel 2021 Sara Guasti and Eviolins mettono in scena il monologo drammatico scritto da Novella dal titolo "Opinioni di una clown", liberamente tratto da Opinioni di un clown di Heinrich Böll.<br /><br /><br />Link alla precedente intervista a Novella Limite su Frasivolanti: <a href="https://lauraressa.com/2023/07/18/salute-mentale-drammaturgia-intervista-novella-limite/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lauraressa.com/2023/07/18/salute-mentale-drammaturgia-intervista-novella-limite/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4841</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,manicomio,manicomiovoghera,novellalimite,salutementale,voghera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d519dcd5539ff38183ffc5c918883d3d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rassegna stampa del 27 febbraio 2026 - Associazione Diritti alla Follia e Frasivolanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rassegna-stampa-del-27-febbraio-2026-associazione-diritti-alla-follia-e-frasivolanti--70377697</link><description><![CDATA[Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti.<br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.<br />Questo è l'appuntamento del 27 febbraio 2026.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70377697</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 20:22:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70377697/rassegna_stampa_del_27_febbraio_2026_associazione_diritti_alla_follia_frasivolanti.mp3" length="33172559" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti.<br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.<br />Questo è l'appuntamento del 27 febbraio 2026.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2074</itunes:duration><itunes:keywords>associazionedirittiallafollia,dirittiallafollia,frasivolanti,rassegnastampa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/abdb60f2a852b1bb2213dc030ebfcf9c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cultura Comunità Ecologia: TRACCE per rigenerare Taranto - Intervista a Gladys Spiliopoulos</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cultura-comunita-ecologia-tracce-per-rigenerare-taranto-intervista-a-gladys-spiliopoulos--69485140</link><description><![CDATA[Gladys Spiliopoulos è economista per l’ambiente e la sostenibilità, cittadina attiva e ESG specialist per un'azienda privata.<br />Si occupa di disclosure di sostenibilità e disclosure collegata ai cambiamenti climatici per i settori altamente emissivi (oil &amp; gas, iron &amp; steel, cement, etc.).<br /><br />Gladys è stata protagonista dell'intervista del 16 gennaio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. Al centro del suo racconto e del nostro dialogo: ambiente, crisi climatica, difesa del territorio, il neonato progetto TRACCE e la città di Taranto.<br /><br /><br />Attiva in diverse iniziative civiche a tutela del territorio, Gladys ha partecipato alla redazione di osservazioni tecniche su progetti ad alto impatto sul territorio tra cui il dissalatore sul fiume Tara, il flottante nel Mar Piccolo, analisi economica nel ricorso al TAR contro l’Aia ex Ilva, impianti di trattamento fanghi e altre procedure autorizzative complesse.<br />Ha all’attivo 4 pubblicazioni (T.R.A.C.C.E.: integrare i servizi ecosistemici nella pianificazione bioculturale e rigenerativa di Taranto;<br />“Lands, seas, crops, cultures: biogrammatic protection of the Mediterranean through relational sustainability actions”;<br />“La Rigenerazione Economica del Mediterraneo”;<br />Analisi COSTO–OPPORTUNITÀ del ciclo integrale a carbone dell’installazione EX ILVA di Taranto alla luce della nuova AIA del 2025)<br />e due menzioni di merito scientifico per la sua tesi di laurea magistrale dal titolo “Taranto, capitale del mare urbano: valutazione servizi ecosistemici area marina protetta Mar Piccolo - Isole Cheradi. Analisi aspetti economici, sociali ed ambientali”.<br /><br />All’interno di TRACCE Gladys porta competenze sulla valutazione dei beni non di mercato, sui servizi ecosistemici e sui modelli di sviluppo sostenibile basati sulla visione ecosistemica, contribuendo alla costruzione del Taranto ESG Watch (indice civico inteso come infrastruttura civica di monitoraggio in ambito ambientale, sociale e di governance).<br /><br /><br />Cos'è TRACCE?<br />T.R.A.C.C.E. è l'acronimo di "Taranto Rigenerata Attraverso Cultura, Comunità, Ecologia".<br />Il progetto nasce dalla partecipazione attiva nelle piazze. All’inizio il documento realizzato su questo tema si intitolava "Analisi critica all’accordo di programma" ed era finalizzato ad analizzare in modo critico l'accordo di programma del governo e tutto ciò che ad esso era collegato.<br />"Poi però abbiamo pensato che non potevamo limitarci a dire NO e a criticare: era necessario che ci sentissimo co-responsabili del futuro di Taranto." - afferma Gladys.<br />"Abbiamo iniziato a costruire un progetto alternativo sulla base di studi ed esperienze di altre realtà. Ma per comprendere il cammino che porta a TRACCE, al di là del percorso delle piazze, bisogna partire dai "Racconti della contea di Degradoland" (<a href="https://sites.google.com/view/degradoland/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://sites.google.com/view/degradoland/home</a> ) che hanno rappresentato un modo per raccontare un mondo distopico e far comprendere la bellezza di Taranto e l'importanza di lottare per essa. Soprattutto l’ultimo capitolo "Lettera da Thalassia" permette di capire il cammino fatto per giungere fino a TRACCE."<br /><br /><br />"TRACCE è un progetto di comunità, la voce di una generazione stanca di una narrazione che non racconta la Taranto di oggi.<br />Le linee guida proposte mirano a rigenerare la città attraverso l’integrazione dei servizi ecosistemici, considerati come infrastrutture regolative del benessere diffuso del territorio, evitando fratture tra sviluppo e tutela e adottando un approccio bioculturale capace di valorizzare insieme ambiente, patrimonio e comunità.<br /><br />I visionari della prima ora sono: Gladys Spiliopoulos, Giada Marossi, Giuseppe Barbalinardo, Matteo Falcone, Walter Giacovelli, Niccolò Giambruno."<br /><br /><br />Per approfondire: <br /><a href="https://www.pressenza.com/it/2026/01/tracce-e-la-rigenerazione-di-taranto-che-parte-dal-basso-oltre-lex-ilva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.pressenza.com/it/2026/01/tracce-e-la-rigenerazione-di-taranto-che-parte-dal-basso-oltre-lex-ilva/</a> <br /><br /><a href="https://sites.google.com/view/degradoland/cap-finale-lettera-da-thalassia?authuser=0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://sites.google.com/view/degradoland/cap-finale-lettera-da-thalassia?authuser=0</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/puntidivistapress/posts/pfbid0ougt8vvVm8xmfUC3P2hXsCkQfob1kReh3CgSTp64xT6cYWT85M8kjvysQR7UdpBSl" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/puntidivistapress/posts/pfbid0ougt8vvVm8xmfUC3P2hXsCkQfob1kReh3CgSTp64xT6cYWT85M8kjvysQR7UdpBSl</a> <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69485140</guid><pubDate>Sat, 17 Jan 2026 13:58:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69485140/cultura_comunit_ecologia_tracce_per_rigenerare_taranto_intervista_a_gladys_spiliopoulos.mp3" length="93647567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Gladys Spiliopoulos è economista per l’ambiente e la sostenibilità, cittadina attiva e ESG specialist per un'azienda privata.
Si occupa di disclosure di sostenibilità e disclosure collegata ai cambiamenti climatici per i settori altamente emissivi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gladys Spiliopoulos è economista per l’ambiente e la sostenibilità, cittadina attiva e ESG specialist per un'azienda privata.<br />Si occupa di disclosure di sostenibilità e disclosure collegata ai cambiamenti climatici per i settori altamente emissivi (oil &amp; gas, iron &amp; steel, cement, etc.).<br /><br />Gladys è stata protagonista dell'intervista del 16 gennaio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. Al centro del suo racconto e del nostro dialogo: ambiente, crisi climatica, difesa del territorio, il neonato progetto TRACCE e la città di Taranto.<br /><br /><br />Attiva in diverse iniziative civiche a tutela del territorio, Gladys ha partecipato alla redazione di osservazioni tecniche su progetti ad alto impatto sul territorio tra cui il dissalatore sul fiume Tara, il flottante nel Mar Piccolo, analisi economica nel ricorso al TAR contro l’Aia ex Ilva, impianti di trattamento fanghi e altre procedure autorizzative complesse.<br />Ha all’attivo 4 pubblicazioni (T.R.A.C.C.E.: integrare i servizi ecosistemici nella pianificazione bioculturale e rigenerativa di Taranto;<br />“Lands, seas, crops, cultures: biogrammatic protection of the Mediterranean through relational sustainability actions”;<br />“La Rigenerazione Economica del Mediterraneo”;<br />Analisi COSTO–OPPORTUNITÀ del ciclo integrale a carbone dell’installazione EX ILVA di Taranto alla luce della nuova AIA del 2025)<br />e due menzioni di merito scientifico per la sua tesi di laurea magistrale dal titolo “Taranto, capitale del mare urbano: valutazione servizi ecosistemici area marina protetta Mar Piccolo - Isole Cheradi. Analisi aspetti economici, sociali ed ambientali”.<br /><br />All’interno di TRACCE Gladys porta competenze sulla valutazione dei beni non di mercato, sui servizi ecosistemici e sui modelli di sviluppo sostenibile basati sulla visione ecosistemica, contribuendo alla costruzione del Taranto ESG Watch (indice civico inteso come infrastruttura civica di monitoraggio in ambito ambientale, sociale e di governance).<br /><br /><br />Cos'è TRACCE?<br />T.R.A.C.C.E. è l'acronimo di "Taranto Rigenerata Attraverso Cultura, Comunità, Ecologia".<br />Il progetto nasce dalla partecipazione attiva nelle piazze. All’inizio il documento realizzato su questo tema si intitolava "Analisi critica all’accordo di programma" ed era finalizzato ad analizzare in modo critico l'accordo di programma del governo e tutto ciò che ad esso era collegato.<br />"Poi però abbiamo pensato che non potevamo limitarci a dire NO e a criticare: era necessario che ci sentissimo co-responsabili del futuro di Taranto." - afferma Gladys.<br />"Abbiamo iniziato a costruire un progetto alternativo sulla base di studi ed esperienze di altre realtà. Ma per comprendere il cammino che porta a TRACCE, al di là del percorso delle piazze, bisogna partire dai "Racconti della contea di Degradoland" (<a href="https://sites.google.com/view/degradoland/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://sites.google.com/view/degradoland/home</a> ) che hanno rappresentato un modo per raccontare un mondo distopico e far comprendere la bellezza di Taranto e l'importanza di lottare per essa. Soprattutto l’ultimo capitolo "Lettera da Thalassia" permette di capire il cammino fatto per giungere fino a TRACCE."<br /><br /><br />"TRACCE è un progetto di comunità, la voce di una generazione stanca di una narrazione che non racconta la Taranto di oggi.<br />Le linee guida proposte mirano a rigenerare la città attraverso l’integrazione dei servizi ecosistemici, considerati come infrastrutture regolative del benessere diffuso del territorio, evitando fratture tra sviluppo e tutela e adottando un approccio bioculturale capace di valorizzare insieme ambiente, patrimonio e comunità.<br /><br />I visionari della prima ora sono: Gladys Spiliopoulos, Giada Marossi, Giuseppe Barbalinardo, Matteo Falcone, Walter Giacovelli, Niccolò Giambruno."<br /><br /><br />Per approfondire: <br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>5853</itunes:duration><itunes:keywords>comunità,ecologia,economiaambientale,frasivolanti,gladysspiliopoulos,ilva,impegnocivico,inquinamento,taranto,tracce,tuteladelterritorio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/28b63f7e3d344b459dbd99f4dbc4ed39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dalla fibromialgia agli psicofarmaci tra diagnosi e cure errate - Intervista a Pierpaolo Parise</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dalla-fibromialgia-agli-psicofarmaci-tra-diagnosi-e-cure-errate-intervista-a-pierpaolo-parise--69311482</link><description><![CDATA[5 gennaio: prima intervista Frasivolanti del 2026!<br /><br /><br />Pierpaolo Parise ha 26 anni e da 10 convive con la fibromialgia. In passato è riuscito a gestire questa situazione, seppur tra dolori e altre difficoltà, ma dopo il Covid ha cominciato ad accusare anche prurito e parestesi al volto e, a seguito di varie visite specialistiche, è stato indirizzato ad una visita psichiatrica poiché il prurito era stato attribuito ad ansia e stress.<br />Da lì ha cominciato ad assumere psicofarmaci ed è iniziato anche il suo inferno. In 3 anni Pierpaolo ha assunto 15 psicofarmaci diversi senza che alcun specialista gli spiegasse che effetto avessero e a cosa servissero. Circa 6 mesi fa ha cominciato ad eliminare questi farmaci, affrontando le conseguenze dell'astinenza e tutti i danni ad essa correlati oltre agli effetti avversi dei farmaci stessi.<br />Pierpaolo è consapevole e presente a se stesso, intelligente, dinamico, capace e con una enorme voglia di uscire da una condizione che gli ha impedito fino ad oggi di vivere al meglio la sua giovane età.<br />Ha grandi sogni e progetti a cui non vuole rinunciare. Ma non rinunciare a questi obiettivi presuppone una enorme fatica individuale e il dover fare i conti con l'assenza di sostegno concreto da parte del servizio sanitario pubblico.<br />Durante l'intervista, Pierpaolo Parise ha raccontato la sua storia e il suo percorso fin qui: tra fibromialgia, psicofarmaci, diagnosi e cure errate, superficialità nella prescrizione di psicofarmaci da parte di chi dovrebbe aver cura dei pazienti e carenza di supporto da parte del servizio pubblico.<br />Accettare di dover attraversare un vero e proprio inferno diventa ancora più difficile quando è proprio la sanità a non accogliere le esigenze dei pazienti, a lavarsene le mani, a non fornire informazioni e a non preoccuparsi del consenso informato.<br /><br />Purtroppo si parla poco di chi sta male, di chi soffre per diagnosi e prescrizioni errate e dannose: c'è una grande fetta di popolazione colpita dagli effetti nefasti degli psicofarmaci. L'obiettivo di Pierpaolo è riprendere in mano la sua vita, ma anche provare a sensibilizzare gli altri affinché il racconto della sua storia personale faccia luce su quanto sia pressoché assente la psicoeducazione e su quanto sia importante indagare in modo olistico tutte le reali cause delle patologie mentali.<br /><br />Pierpaolo conserva in sé una lucidità e una consapevolezza davvero rare, perché è raro riuscire ad averle ancora dopo aver affrontato, già in così giovane età, tutto questo dolore.<br />Guardare avanti senza guardarsi indietro può essere molto difficile quando si attraversa un percorso simile. Ci si chiede cosa si è sbagliato nel passato, quali scelte alternative sarebbero state migliori di quelle fatte. Fa riflettere vedere quanta tenacia un giovane uomo possa avere a soli 26 anni e quanto a volte il nostro animo sia in grado di attraversare anche ciò che non ci saremmo mai aspettati.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69311482</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 22:17:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69311482/dalla_fibromialgia_agli_psicofarmaci_tra_diagnosi_e_cure_errate_intervista_a_pierpaolo_parise.mp3" length="94591823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>5 gennaio: prima intervista Frasivolanti del 2026!


Pierpaolo Parise ha 26 anni e da 10 convive con la fibromialgia. In passato è riuscito a gestire questa situazione, seppur tra dolori e altre difficoltà, ma dopo il Covid ha cominciato ad accusare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[5 gennaio: prima intervista Frasivolanti del 2026!<br /><br /><br />Pierpaolo Parise ha 26 anni e da 10 convive con la fibromialgia. In passato è riuscito a gestire questa situazione, seppur tra dolori e altre difficoltà, ma dopo il Covid ha cominciato ad accusare anche prurito e parestesi al volto e, a seguito di varie visite specialistiche, è stato indirizzato ad una visita psichiatrica poiché il prurito era stato attribuito ad ansia e stress.<br />Da lì ha cominciato ad assumere psicofarmaci ed è iniziato anche il suo inferno. In 3 anni Pierpaolo ha assunto 15 psicofarmaci diversi senza che alcun specialista gli spiegasse che effetto avessero e a cosa servissero. Circa 6 mesi fa ha cominciato ad eliminare questi farmaci, affrontando le conseguenze dell'astinenza e tutti i danni ad essa correlati oltre agli effetti avversi dei farmaci stessi.<br />Pierpaolo è consapevole e presente a se stesso, intelligente, dinamico, capace e con una enorme voglia di uscire da una condizione che gli ha impedito fino ad oggi di vivere al meglio la sua giovane età.<br />Ha grandi sogni e progetti a cui non vuole rinunciare. Ma non rinunciare a questi obiettivi presuppone una enorme fatica individuale e il dover fare i conti con l'assenza di sostegno concreto da parte del servizio sanitario pubblico.<br />Durante l'intervista, Pierpaolo Parise ha raccontato la sua storia e il suo percorso fin qui: tra fibromialgia, psicofarmaci, diagnosi e cure errate, superficialità nella prescrizione di psicofarmaci da parte di chi dovrebbe aver cura dei pazienti e carenza di supporto da parte del servizio pubblico.<br />Accettare di dover attraversare un vero e proprio inferno diventa ancora più difficile quando è proprio la sanità a non accogliere le esigenze dei pazienti, a lavarsene le mani, a non fornire informazioni e a non preoccuparsi del consenso informato.<br /><br />Purtroppo si parla poco di chi sta male, di chi soffre per diagnosi e prescrizioni errate e dannose: c'è una grande fetta di popolazione colpita dagli effetti nefasti degli psicofarmaci. L'obiettivo di Pierpaolo è riprendere in mano la sua vita, ma anche provare a sensibilizzare gli altri affinché il racconto della sua storia personale faccia luce su quanto sia pressoché assente la psicoeducazione e su quanto sia importante indagare in modo olistico tutte le reali cause delle patologie mentali.<br /><br />Pierpaolo conserva in sé una lucidità e una consapevolezza davvero rare, perché è raro riuscire ad averle ancora dopo aver affrontato, già in così giovane età, tutto questo dolore.<br />Guardare avanti senza guardarsi indietro può essere molto difficile quando si attraversa un percorso simile. Ci si chiede cosa si è sbagliato nel passato, quali scelte alternative sarebbero state migliori di quelle fatte. Fa riflettere vedere quanta tenacia un giovane uomo possa avere a soli 26 anni e quanto a volte il nostro animo sia in grado di attraversare anche ciò che non ci saremmo mai aspettati.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5912</itunes:duration><itunes:keywords>astinenzapsicofarmaci,depersonalizzazione,derealizzazione,diagnosierrate,fibromialgia,frasivolanti,pierpaoloparise,psichiatria,psicofarmaci,sanità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4b753fac9af46e4780a78b54c2a2c382.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rassegna stampa del 19 dicembre 2025 - Associazione Diritti alla follia e Frasivolanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rassegna-stampa-del-19-dicembre-2025-associazione-diritti-alla-follia-e-frasivolanti--69213167</link><description><![CDATA[Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti.<br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69213167</guid><pubDate>Fri, 26 Dec 2025 19:40:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69213167/rassegna_stampa_dicembre_2025.mp3" length="32751331" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti.<br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.]]></itunes:summary><itunes:duration>2047</itunes:duration><itunes:keywords>associazionedirittiallafollia,dirittiallafollia,frasivolanti,rassegnastampa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4f21eda17131cf9e118d6d4f4b6bef4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Rajesh. Signore dei re" tra sfruttamento e caporalato - Intervista a Emiliano Locatelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rajesh-signore-dei-re-tra-sfruttamento-e-caporalato-intervista-a-emiliano-locatelli--69211291</link><description><![CDATA[Il nuovo romanzo di Emiliano Locatelli, “Rajesh. Signore dei re”, è stato lo spunto per parlare con l'autore delle terre dell’agro pontino solcate dalle cicatrici dello sfruttamento e del caporalato. Ma non solo. <br />L'intervista all'autore (del 23 dicembre 2025) parte proprio da qui per diramarsi e compiere un percorso insieme tra le ragioni della genesi del libro, i temi trattati in esso e l'esperienza di Emiliano. <br /><br />Protagonista del romanzo è un ragazzo di 16 anni originario del Punjab e la scrittura di Emiliano Locatelli racconta una società che non aiuta i più deboli. Questo romanzo è il terzo di una trilogia che è estensione del progetto partito con il lungometraggio “Il diavolo è Dragan Cygan” del 2024. Emiliano Locatelli ci invita a riflettere e ci mette davanti a una realtà caratterizzata da profonde ingiustizie e dove le persone, pur di lavorare, sono costrette ad accettare condizioni ai limiti dello sfruttamento. <br /><br />"Emiliano Locatelli sviluppa sin da piccolo una grande passione per musica, cinema e scrittura. Laureatosi in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l'Università La Sapienza di Roma con una tesi su Gus Van Sant e Nicolas Roeg, nel 2006 partecipa al primo Festival del Cinema di Roma come membro della giuria popolare, selezionata da Ettore Scola. <br />Nel 2008 frequenta la scuola per filmmaker ACT Multimedia di Cinecittà e nel 2009 fonda la sua prima casa di produzione, la Whitedust Productions, che svolge attività di produzione audiovisiva e musicale. <br />Nel frattempo lavora come tecnico del suono e microfonista per varie produzioni cinematografiche, tra le quali alcuni lungometraggi con Danny Glover, Rutger Hauer, Deryl Hanna e Michael Madsen. Nel 2014 pubblica il suo romanzo d’esordio "Io sono Vendetta" ed è inoltre autore di tre cortometraggi (Anarchist, Viva Violence, L’educatore) e di videoclip per band emergenti. Nel 2020 dirige il cortometraggio "Solamente tu"."]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69211291</guid><pubDate>Fri, 26 Dec 2025 15:21:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69211291/rajesh_signore_dei_re_tra_sfruttamento_e_caporalato_intervista_a_emiliano_locatelli.mp3" length="90684623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il nuovo romanzo di Emiliano Locatelli, “Rajesh. Signore dei re”, è stato lo spunto per parlare con l'autore delle terre dell’agro pontino solcate dalle cicatrici dello sfruttamento e del caporalato. Ma non solo. 
L'intervista all'autore (del 23...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il nuovo romanzo di Emiliano Locatelli, “Rajesh. Signore dei re”, è stato lo spunto per parlare con l'autore delle terre dell’agro pontino solcate dalle cicatrici dello sfruttamento e del caporalato. Ma non solo. <br />L'intervista all'autore (del 23 dicembre 2025) parte proprio da qui per diramarsi e compiere un percorso insieme tra le ragioni della genesi del libro, i temi trattati in esso e l'esperienza di Emiliano. <br /><br />Protagonista del romanzo è un ragazzo di 16 anni originario del Punjab e la scrittura di Emiliano Locatelli racconta una società che non aiuta i più deboli. Questo romanzo è il terzo di una trilogia che è estensione del progetto partito con il lungometraggio “Il diavolo è Dragan Cygan” del 2024. Emiliano Locatelli ci invita a riflettere e ci mette davanti a una realtà caratterizzata da profonde ingiustizie e dove le persone, pur di lavorare, sono costrette ad accettare condizioni ai limiti dello sfruttamento. <br /><br />"Emiliano Locatelli sviluppa sin da piccolo una grande passione per musica, cinema e scrittura. Laureatosi in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l'Università La Sapienza di Roma con una tesi su Gus Van Sant e Nicolas Roeg, nel 2006 partecipa al primo Festival del Cinema di Roma come membro della giuria popolare, selezionata da Ettore Scola. <br />Nel 2008 frequenta la scuola per filmmaker ACT Multimedia di Cinecittà e nel 2009 fonda la sua prima casa di produzione, la Whitedust Productions, che svolge attività di produzione audiovisiva e musicale. <br />Nel frattempo lavora come tecnico del suono e microfonista per varie produzioni cinematografiche, tra le quali alcuni lungometraggi con Danny Glover, Rutger Hauer, Deryl Hanna e Michael Madsen. Nel 2014 pubblica il suo romanzo d’esordio "Io sono Vendetta" ed è inoltre autore di tre cortometraggi (Anarchist, Viva Violence, L’educatore) e di videoclip per band emergenti. Nel 2020 dirige il cortometraggio "Solamente tu"."]]></itunes:summary><itunes:duration>5668</itunes:duration><itunes:keywords>agropontino,caporalato,dignitànegata,emilianolocatelli,frasivolanti,lavoro,rajesh,sfruttamento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/39caf243edd049e6ef1f9158bfbf7b0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Metropoliz, il museo abitato e la lotta per il diritto all'abitare - Intervista a Andrea Pistorio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/metropoliz-il-museo-abitato-e-la-lotta-per-il-diritto-all-abitare-intervista-a-andrea-pistorio--68486792</link><description><![CDATA["Metropoliz, il museo abitato" è un podcast originale di RAI Radio1 scritto e diretto da Andrea Pistorio, protagonista della chiacchierata del 7 novembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Andrea Pistorio è stato già ospite di questo blog e sono molto felice di averlo coinvolto di nuovo per affrontare un tema così cruciale come il diritto all'abitare.<br /><br /><br /><br />"Il titolo del podcast prende il nome dall’omonimo edificio, un museo abitato ai margini del quartiere periferico Tor Sapienza di Roma che vive sotto la direzione e la cura di Giorgio De Finis. Si tratta di un’ex fabbrica di salumi abbandonata, oggi trasformata in uno spazio abitativo e culturale.<br />Occupata nel 2009 da un gruppo di persone in emergenza abitativa, la struttura è stata ristrutturata dagli stessi residenti che, nel tempo, l’hanno resa un luogo vivo ed organizzato, nonostante l’assenza di riconoscimento formale. Nel 2011 al suo interno nasce il MAAM ovvero il Museo dell’Altro e dell’Altrove, un progetto artistico che lo trasforma in un museo abitato. [...]"<br /><br /><br />Attraverso questo documentario Andrea Pistorio rimarca il suo attivismo giornalistico indagando realtà sotto gli occhi di tutti ma conosciute da pochi.<br />Il podcast è suddiviso in 5 episodi: ognuno di essi racconta una pezzo della storia che ha contribuito alla formazione del Museo Abitato.<br /><br />Tra le storie legate allo stabilimento che produceva salumi per il gruppo Fiorucci, gli ex operai raccontano la loro quotidianità con un focus sul legame tra fabbrica e comunità circostante.<br />L’arte diventa mezzo attraverso cui gli abitanti si riappropriano della loro identità e Metropoliz da luogo di emarginazione diventa simbolo di inclusione e riscatto.<br /><br />La domanda finale che il podcast si pone è: cosa significa abitare oggi?<br /><br /><br />Ne abbiamo parlato navigando tra i vari significati di "abitare" e riflettendo insieme sulla lotta per il diritto alla casa.<br /><br /><br />"Andrea Pistorio è autore e produttore radiofonico presso la redazione podcast e lo sport di RAI Radio1. Ha lavorato con diverse testate, tra cui Radio2, Radio24, Radio Statale e l’European Broadcast Union.<br />“Metropoliz - Il museo abitato” è il suo secondo podcast. Nel suo primo audio documentario, “Lago – veleni e resistenza”, ci ha raccontato la storia della nascita del Lago Bullicante del Pigneto e la lotta del quartiere contro la speculazione edilizia e, più indietro nella storia, contro lo sfruttamento ed il fascismo". <br /><br />Per ascoltare il podcast: <a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/metropoliz-ilmuseoabitato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raiplaysound.it/programmi/metropoliz-ilmuseoabitato</a> <br /><br />Link di approfondimento: <br /><a href="https://www.youtube.com/user/SpaceMetropoliz" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/user/SpaceMetropoliz</a> <br /><br /><a href="https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/11/07/news/maam_podcast_museo_tor_tre_teste-424966826/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/11/07/news/maam_podcast_museo_tor_tre_teste-424966826/</a> <br /><br /><a href="https://themessineser.it/e-uscito-metropoliz-il-nuovo-podcast-di-andrea-pistorio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://themessineser.it/e-uscito-metropoliz-il-nuovo-podcast-di-andrea-pistorio/</a> <br /><br /><a href="https://theparallelvision.com/2025/11/05/metropoliz-podcast-raiplay/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://theparallelvision.com/2025/11/05/metropoliz-podcast-raiplay/</a> <br /><br /><a href="https://www.artribune.com/attualita/2015/04/la-storia-del-maam-larte-prende-vita-in-uno-strano-museo-a-roma-1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.artribune.com/attualita/2015/04/la-storia-del-maam-larte-prende-vita-in-uno-strano-museo-a-roma-1/</a> <br /><br /><a href="https://left.it/2014/11/11/metropoliz-il-cuore-meticcio-di-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://left.it/2014/11/11/metropoliz-il-cuore-meticcio-di-roma/</a> <br /><br /><a href="https://brilliantmaps.com/unfavourable-roma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://brilliantmaps.com/unfavourable-roma/</a> <br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=0TX_FP7QNEk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=0TX_FP7QNEk</a> (videoclip di Caparezza girato al MAAM) <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68486792</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 19:33:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68486792/metropoliz_il_museo_abitato_e_la_lotta_per_il_diritto_all_abitare_intervista_a_andrea_pistorio.mp3" length="65919695" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Metropoliz, il museo abitato" è un podcast originale di RAI Radio1 scritto e diretto da Andrea Pistorio, protagonista della chiacchierata del 7 novembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.
Andrea Pistorio è stato già ospite di questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Metropoliz, il museo abitato" è un podcast originale di RAI Radio1 scritto e diretto da Andrea Pistorio, protagonista della chiacchierata del 7 novembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Andrea Pistorio è stato già ospite di questo blog e sono molto felice di averlo coinvolto di nuovo per affrontare un tema così cruciale come il diritto all'abitare.<br /><br /><br /><br />"Il titolo del podcast prende il nome dall’omonimo edificio, un museo abitato ai margini del quartiere periferico Tor Sapienza di Roma che vive sotto la direzione e la cura di Giorgio De Finis. Si tratta di un’ex fabbrica di salumi abbandonata, oggi trasformata in uno spazio abitativo e culturale.<br />Occupata nel 2009 da un gruppo di persone in emergenza abitativa, la struttura è stata ristrutturata dagli stessi residenti che, nel tempo, l’hanno resa un luogo vivo ed organizzato, nonostante l’assenza di riconoscimento formale. Nel 2011 al suo interno nasce il MAAM ovvero il Museo dell’Altro e dell’Altrove, un progetto artistico che lo trasforma in un museo abitato. [...]"<br /><br /><br />Attraverso questo documentario Andrea Pistorio rimarca il suo attivismo giornalistico indagando realtà sotto gli occhi di tutti ma conosciute da pochi.<br />Il podcast è suddiviso in 5 episodi: ognuno di essi racconta una pezzo della storia che ha contribuito alla formazione del Museo Abitato.<br /><br />Tra le storie legate allo stabilimento che produceva salumi per il gruppo Fiorucci, gli ex operai raccontano la loro quotidianità con un focus sul legame tra fabbrica e comunità circostante.<br />L’arte diventa mezzo attraverso cui gli abitanti si riappropriano della loro identità e Metropoliz da luogo di emarginazione diventa simbolo di inclusione e riscatto.<br /><br />La domanda finale che il podcast si pone è: cosa significa abitare oggi?<br /><br /><br />Ne abbiamo parlato navigando tra i vari significati di "abitare" e riflettendo insieme sulla lotta per il diritto alla casa.<br /><br /><br />"Andrea Pistorio è autore e produttore radiofonico presso la redazione podcast e lo sport di RAI Radio1. Ha lavorato con diverse testate, tra cui Radio2, Radio24, Radio Statale e l’European Broadcast Union.<br />“Metropoliz - Il museo abitato” è il suo secondo podcast. Nel suo primo audio documentario, “Lago – veleni e resistenza”, ci ha raccontato la storia della nascita del Lago Bullicante del Pigneto e la lotta del quartiere contro la speculazione edilizia e, più indietro nella storia, contro lo sfruttamento ed il fascismo". <br /><br />Per ascoltare il podcast: <a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/metropoliz-ilmuseoabitato" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raiplaysound.it/programmi/metropoliz-ilmuseoabitato</a> <br /><br />Link di approfondimento: <br /><a href="https://www.youtube.com/user/SpaceMetropoliz" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/user/SpaceMetropoliz</a> <br /><br /><a href="https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/11/07/news/maam_podcast_museo_tor_tre_teste-424966826/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/11/07/news/maam_podcast_museo_tor_tre_teste-424966826/</a> <br /><br /><a href="https://themessineser.it/e-uscito-metropoliz-il-nuovo-podcast-di-andrea-pistorio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://themessineser.it/e-uscito-metropoliz-il-nuovo-podcast-di-andrea-pistorio/</a> <br /><br /><a href="https://theparallelvision.com/2025/11/05/metropoliz-podcast-raiplay/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://theparallelvision.com/2025/11/05/metropoliz-podcast-raiplay/</a> <br /><br /><a href="https://www.artribune.com/attualita/2015/04/la-storia-del-maam-larte-prende-vita-in-uno-strano-museo-a-roma-1/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.artribune.com/attualita/2015/04/la-storia-del-maam-larte-prende-vita-in-uno-strano-museo-a-roma-1/</a> <br /><br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>4120</itunes:duration><itunes:keywords>abitare,andreapistorio,cittàmeticcia,dirittoallacasa,frasivolanti,maam,metropoliz,museoabitato,periferie,politicheabitative,speculazioneedilizia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/673dd2fc9c847b908d26fc7035999bc1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raccontare la vita tra Palestina, Iraq, Libano e Giordania - Intervista a Stefano Nanni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raccontare-la-vita-tra-palestina-iraq-libano-e-giordania-intervista-a-stefano-nanni--68340223</link><description><![CDATA[Stefano Nanni è giornalista freelance e scrittore con una lunga esperienza nella cooperazione internazionale tra Palestina, Iraq, Libano e Giordania, paesi in cui ha vissuto negli ultimi 12 anni. Ha collaborato per diverse riviste italiane, tra cui Osservatorio Iraq, di cui è stato membro della redazione, Gli Asini, Lo Straniero, QCode Magazine, e attualmente lo trovate spesso su Altreconomia, L'Eco di Bergamo e la testata anglofona The New Arab. È autore del libro "Dormiveglia sul Tevere. Latif Al Saadi, una storia irachena" (Porto Seguro, 2023), e coautore dei libri “La crisi irachena. Cause ed effetti di una storia che non insegna” (Ed. Dell'Asino, 2014) e “Rivoluzioni Violate. Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa" (Ed. dell'Asino, 2016), in cui ha firmato il capitolo sull’Iraq con lo pseudonimo Joseph Zarlingo. <br /><br />Il viaggio umano, professionale e anche geografico di Stefano Nanni è stato il fulcro dell'intervista del 28 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. <br />La sua prospettiva di giornalista e scrittore ha rappresentato una guida per capire cosa vuol dire raccontare i luoghi in cui ha vissuto e le persone che ha incontrato. Abbiamo indagato cosa Stefano porta con sé da tutto questo e anche del suo precedente ruolo di cooperante in Medio Oriente e qual è stato l'impatto sulla sua vita. <br /><br />Riporto di seguito la descrizione del libro "Dormiveglia sul Tevere. Latif Al Saadi, una storia irachena": <br />"Al numero civico 30 di Piazza di Ponte Sant’Angelo, a Roma, c’è una targa che parla di Iraq. Presente dal 2001 e un po’ provata dal tempo, la targa ospita una poesia, i cui trentatré versi raccontano già da soli una storia di resistenza e di libertà. È la vita di un uomo che diversi anni fa, presto al mattino in una giornata ordinaria, scendendo da un autobus di linea in quella piazza rimase all’improvviso folgorato dal gioco di luci, suoni, odori e colori che il Tevere e Castel Sant’Angelo innescarono nella sua mente. Da lì nacque “Dormiveglia sul Tevere”, un viaggio onirico tra Iraq e Italia a disposizione di tutti i milioni di visitatori, per lo più ignari, che ogni giorno passano di fronte a quella targa. È il viaggio di Latif Al Saadi, poeta, partigiano, attivista e mediatore culturale, la cui vita al servizio della libertà è raccontata in questo libro." <br /><br />Per approfondire: <br /><a href="https://altreconomia.it/author/stefano-nanni-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/stefano-nanni-2/</a> <br /><br /><a href="https://www.newarab.com/author/72317/stefano-nanni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.newarab.com/author/72317/stefano-nanni</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/people/Dormiveglia-sul-Tevere-Latif-Al-Saadi-una-storia-irachena/61551095796159/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/people/Dormiveglia-sul-Tevere-Latif-Al-Saadi-una-storia-irachena/61551095796159/</a> <br /><br /><a href="https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-esteri/esteri_02_05_2024_19_00" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-esteri/esteri_02_05_2024_19_00</a> <br /><br /><a href="https://www.lottavo.it/2023/09/stefano-nanni-dormiveglia-sul-tevere-latif-al-saadi-una-storia-irachena/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lottavo.it/2023/09/stefano-nanni-dormiveglia-sul-tevere-latif-al-saadi-una-storia-irachena/</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/stefano.tyler" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/stefano.tyler</a> <br /><br /><a href="https://www.instagram.com/stef.nanni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/stef.nanni/</a> <br /><br /><a href="https://www.linkedin.com/in/stefano-nanni-828178165/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.linkedin.com/in/stefano-nanni-828178165/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68340223</guid><pubDate>Wed, 29 Oct 2025 21:53:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68340223/raccontare_la_vita_tra_palestina_iraq_libano_e_giordania_intervista_a_stefano_nanni.mp3" length="96512207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Stefano Nanni è giornalista freelance e scrittore con una lunga esperienza nella cooperazione internazionale tra Palestina, Iraq, Libano e Giordania, paesi in cui ha vissuto negli ultimi 12 anni. 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Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa" (Ed. dell'Asino, 2016), in cui ha firmato il capitolo sull’Iraq con lo pseudonimo Joseph Zarlingo. <br /><br />Il viaggio umano, professionale e anche geografico di Stefano Nanni è stato il fulcro dell'intervista del 28 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. <br />La sua prospettiva di giornalista e scrittore ha rappresentato una guida per capire cosa vuol dire raccontare i luoghi in cui ha vissuto e le persone che ha incontrato. Abbiamo indagato cosa Stefano porta con sé da tutto questo e anche del suo precedente ruolo di cooperante in Medio Oriente e qual è stato l'impatto sulla sua vita. <br /><br />Riporto di seguito la descrizione del libro "Dormiveglia sul Tevere. Latif Al Saadi, una storia irachena": <br />"Al numero civico 30 di Piazza di Ponte Sant’Angelo, a Roma, c’è una targa che parla di Iraq. Presente dal 2001 e un po’ provata dal tempo, la targa ospita una poesia, i cui trentatré versi raccontano già da soli una storia di resistenza e di libertà. È la vita di un uomo che diversi anni fa, presto al mattino in una giornata ordinaria, scendendo da un autobus di linea in quella piazza rimase all’improvviso folgorato dal gioco di luci, suoni, odori e colori che il Tevere e Castel Sant’Angelo innescarono nella sua mente. Da lì nacque “Dormiveglia sul Tevere”, un viaggio onirico tra Iraq e Italia a disposizione di tutti i milioni di visitatori, per lo più ignari, che ogni giorno passano di fronte a quella targa. È il viaggio di Latif Al Saadi, poeta, partigiano, attivista e mediatore culturale, la cui vita al servizio della libertà è raccontata in questo libro." <br /><br />Per approfondire: <br /><a href="https://altreconomia.it/author/stefano-nanni-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/stefano-nanni-2/</a> <br /><br /><a href="https://www.newarab.com/author/72317/stefano-nanni" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.newarab.com/author/72317/stefano-nanni</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/people/Dormiveglia-sul-Tevere-Latif-Al-Saadi-una-storia-irachena/61551095796159/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/people/Dormiveglia-sul-Tevere-Latif-Al-Saadi-una-storia-irachena/61551095796159/</a> <br /><br /><a href="https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-esteri/esteri_02_05_2024_19_00" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-esteri/esteri_02_05_2024_19_00</a> <br /><br /><a href="https://www.lottavo.it/2023/09/stefano-nanni-dormiveglia-sul-tevere-latif-al-saadi-una-storia-irachena/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lottavo.it/2023/09/stefano-nanni-dormiveglia-sul-tevere-latif-al-saadi-una-storia-irachena/</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/stefano.tyler" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/stefano.tyler</a> <br /><br /><a href="https://www.instagram.com/stef.nanni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/stef.nanni/</a> <br /><br /><a href="https://www.linkedin.com/in/stefano-nanni-828178165/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.linkedin.com/in/stefano-nanni-828178165/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>6032</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,giornalismo,medioriente,palestina,stefanonanni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14e1a81ed24ab1fe52cfdcc41d676ee2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Capitalismo feroce", giustizia, attivismo politico e ambientale - Intervista a Marianna Lentini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/capitalismo-feroce-giustizia-attivismo-politico-e-ambientale-intervista-a-marianna-lentini--68285991</link><description><![CDATA[Scrive Marianna Lentini:<br />"Dal 2009 mi occupo di strategie digital e creazione di contenuti. L'ho fatto per lunghi anni nel Terzo Settore per Fondazione Umberto Veronesi. Lo faccio ora per Banca Etica, l'unica banca italiana, e tra le poche in Europa, dedita al 100% alla finanza etica.<br />Ho pubblicato con la casa editrice People "Capitalismo feroce", un libro incentrato sulle attuali distorsioni del capitalismo finanziario e sui suoi impatti rovinosi in termini ambientali, sociali, geopolitici.<br />Curo la newsletter "Luci nella notte", attraverso la quale condivido contenuti che reputo di valore, incentrati su finanza, economia, diritti, giustizia sociale, e che spero possano essere utili a vederci più chiaro di questi tempi, per certi versi oscuri. Scrivo talvolta anche per The Post Internazionale e Ossigeno, la rivista di attualità e cultura di People.<br />Sono una runner: correre delle maratone mi ha insegnato la disciplina, la dedizione e la determinazione nel raggiungimento di un obiettivo.<br />Sono attivamente impegnata in movimenti ambientalisti e politici."<br /><br /><br />Il percorso professionale e l'impegno da attivista di Marianna Lentini sono stati i temi al centro dell'intervista del 22 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Abbiamo esplorato la storia professionale di Marianna senza perdere di vista, come sempre, il lato umano che la società attuale spesso rifugge e che sembra ormai passato completamente sullo sfondo.<br />Attraverso la lente della sociologia e dell'attivismo, abbiamo parlato di giustizia sociale, politica, crisi ambientale, con riferimento a ciò che sta accadendo ora nel mondo e anche al recente libro di Marianna intitolato "Capitalismo feroce".<br /><br /><br />Proprio dalla descrizione del libro, traggo il testo seguente:<br />"Prendendo le mosse dalla storia di Enric Duran, attivista catalano conosciuto come il "Robin Hood delle banche", il libro racconta alcune delle maggiori crisi finanziarie degli ultimi decenni e analizza le contraddizioni della mega macchina denominata finanzcapitalismo, mettendo in luce le sue torsioni sempre più autoritarie, le modalità con cui domina il mondo del lavoro, attenta alla nostra salute mentale, erode i diritti, amplifica le disuguaglianze, influenza le traiettorie geopolitiche, alimenta la crisi climatica, determina un'insensata corsa al riarmo. Rivelandosi un enorme edificio dalle mura fragili, pronte a sgretolarsi davanti ai nostri occhi increduli, e spingendoci, ora più che mai, a immaginare e costruire un'alternativa contro il suo afflato mortifero.<br /><br />«A breve ci si troverà davvero di fronte al bivio tra assistere a una catastrofe o governare una rivoluzione. Nell’irrisolvibile conflitto tra capitalismo ed ecologia, il primo morirà. La domanda è: in che mondo vivremo quando questo accadrà?»"<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://ossigeno.net/author/marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ossigeno.net/author/marianna-lentini/</a><br /><br /><br /><a href="https://kritica.it/author/marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://kritica.it/author/marianna-lentini/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.requiempamphlet.it/intervista-a-marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.requiempamphlet.it/intervista-a-marianna-lentini/</a> <br /><br /><a href="https://ossigeno.net/capitalismo-feroce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ossigeno.net/capitalismo-feroce/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/capitalismo-feroce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/capitalismo-feroce</a><br /><br /><br /><a href="https://www.tpi.it/author/marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tpi.it/author/marianna-lentini/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68285991</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 15:29:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68285991/capitalismo_feroce_giustizia_attivismo_lentini.mp3" length="56475112" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Scrive Marianna Lentini:
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Lo faccio ora per Banca Etica, l'unica banca italiana, e tra le poche in Europa, dedita al 100% alla finanza etica.<br />Ho pubblicato con la casa editrice People "Capitalismo feroce", un libro incentrato sulle attuali distorsioni del capitalismo finanziario e sui suoi impatti rovinosi in termini ambientali, sociali, geopolitici.<br />Curo la newsletter "Luci nella notte", attraverso la quale condivido contenuti che reputo di valore, incentrati su finanza, economia, diritti, giustizia sociale, e che spero possano essere utili a vederci più chiaro di questi tempi, per certi versi oscuri. Scrivo talvolta anche per The Post Internazionale e Ossigeno, la rivista di attualità e cultura di People.<br />Sono una runner: correre delle maratone mi ha insegnato la disciplina, la dedizione e la determinazione nel raggiungimento di un obiettivo.<br />Sono attivamente impegnata in movimenti ambientalisti e politici."<br /><br /><br />Il percorso professionale e l'impegno da attivista di Marianna Lentini sono stati i temi al centro dell'intervista del 22 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Abbiamo esplorato la storia professionale di Marianna senza perdere di vista, come sempre, il lato umano che la società attuale spesso rifugge e che sembra ormai passato completamente sullo sfondo.<br />Attraverso la lente della sociologia e dell'attivismo, abbiamo parlato di giustizia sociale, politica, crisi ambientale, con riferimento a ciò che sta accadendo ora nel mondo e anche al recente libro di Marianna intitolato "Capitalismo feroce".<br /><br /><br />Proprio dalla descrizione del libro, traggo il testo seguente:<br />"Prendendo le mosse dalla storia di Enric Duran, attivista catalano conosciuto come il "Robin Hood delle banche", il libro racconta alcune delle maggiori crisi finanziarie degli ultimi decenni e analizza le contraddizioni della mega macchina denominata finanzcapitalismo, mettendo in luce le sue torsioni sempre più autoritarie, le modalità con cui domina il mondo del lavoro, attenta alla nostra salute mentale, erode i diritti, amplifica le disuguaglianze, influenza le traiettorie geopolitiche, alimenta la crisi climatica, determina un'insensata corsa al riarmo. 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La domanda è: in che mondo vivremo quando questo accadrà?»"<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://ossigeno.net/author/marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ossigeno.net/author/marianna-lentini/</a><br /><br /><br /><a href="https://kritica.it/author/marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://kritica.it/author/marianna-lentini/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.requiempamphlet.it/intervista-a-marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.requiempamphlet.it/intervista-a-marianna-lentini/</a> <br /><br /><a href="https://ossigeno.net/capitalismo-feroce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ossigeno.net/capitalismo-feroce/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/capitalismo-feroce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/capitalismo-feroce</a><br /><br /><br /><a href="https://www.tpi.it/author/marianna-lentini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.tpi.it/author/marianna-lentini/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3530</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,attivismopolitico,capitalismo,capitalismoferoce,frasivolanti,giustiziasociale,mariannalentini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e52d67a437b1100478ebef828295dcd2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storia umana e professionale tra passato, presente e futuro della 180 - Intervista a Gaetano Interlandi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/storia-umana-e-professionale-tra-passato-presente-e-futuro-della-180-intervista-a-gaetano-interlandi--68284643</link><description><![CDATA[Gaetano Interlandi ha svolto l’attività di Primario di Psichiatria e di Direttore del Modulo Dipartimento Salute Mentale dei Distretti sanitari di Caltagirone e Palagonia. <br />Nato a Floridia, ha studiato a Siracusa fino alla maturità classica per poi proseguire con gli studi di Medicina all’Università di Catania. <br />Nel 1975 ha iniziato a lavorare come assistente psichiatra presso l’ospedale psichiatrico di Verona. Ha conseguito la specializzazione prima in Neurologia presso l’Università di Padova, sezione distaccata di Verona, e poi in Psichiatria all’Università di Verona. <br /><br />La psichiatria rappresenta uno degli aspetti fondamentali della sua esistenza e in questo denso racconto per Frasivolanti, il dott. Interlandi ha ripercorso la sua esperienza professionale, gli ideali e l'energia messa in campo per difenderli. Accanto a questo aspetto, nella sua vita c'è sempre stato anche spazio per l'arte, la fotografia e la cultura in generale. <br />Alla lotta per la Deistituzionalizzazione della malattia mentale Gaetano Interlandi ha sempre accostato i suoi interessi personali, come la produzione letteraria e la sperimentazione fotografica che gli ha permesso di organizzare anche la mostra personale presso il Museo di Villa Patti nel 2007, con fotografie degli utenti del Dipartimento di Salute Mentale di Caltagirone. <br /><br />In un percorso che parte dal 1975 e giunge fino ad oggi, Gaetano Interlandi ha raccontato cosa vuol dire essere psichiatra e qual è il suo concetto di cura, quali cambiamenti ha osservato nel trattamento della malattia mentale nel corso degli anni, la centralità della deistituzionalizzazione, il ruolo dell'empatia nell'approccio con le persone, l'osservazione del sintomo non come unico elemento centrale ma in relazione alle persone e alle storie di vita a cui è connesso, il ruolo dell'arte nei processi di cura. <br /><br />Per approfondire: <a href="https://www.gaetanointerlandi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gaetanointerlandi.it/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68284643</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 11:10:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68284643/storia_umana_e_professionale_tra_passato_presente_e_futuro_della_180_intervista_a_gaetano_interla.mp3" length="122270543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Gaetano Interlandi ha svolto l’attività di Primario di Psichiatria e di Direttore del Modulo Dipartimento Salute Mentale dei Distretti sanitari di Caltagirone e Palagonia. 
Nato a Floridia, ha studiato a Siracusa fino alla maturità classica per poi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gaetano Interlandi ha svolto l’attività di Primario di Psichiatria e di Direttore del Modulo Dipartimento Salute Mentale dei Distretti sanitari di Caltagirone e Palagonia. <br />Nato a Floridia, ha studiato a Siracusa fino alla maturità classica per poi proseguire con gli studi di Medicina all’Università di Catania. <br />Nel 1975 ha iniziato a lavorare come assistente psichiatra presso l’ospedale psichiatrico di Verona. Ha conseguito la specializzazione prima in Neurologia presso l’Università di Padova, sezione distaccata di Verona, e poi in Psichiatria all’Università di Verona. <br /><br />La psichiatria rappresenta uno degli aspetti fondamentali della sua esistenza e in questo denso racconto per Frasivolanti, il dott. Interlandi ha ripercorso la sua esperienza professionale, gli ideali e l'energia messa in campo per difenderli. Accanto a questo aspetto, nella sua vita c'è sempre stato anche spazio per l'arte, la fotografia e la cultura in generale. <br />Alla lotta per la Deistituzionalizzazione della malattia mentale Gaetano Interlandi ha sempre accostato i suoi interessi personali, come la produzione letteraria e la sperimentazione fotografica che gli ha permesso di organizzare anche la mostra personale presso il Museo di Villa Patti nel 2007, con fotografie degli utenti del Dipartimento di Salute Mentale di Caltagirone. <br /><br />In un percorso che parte dal 1975 e giunge fino ad oggi, Gaetano Interlandi ha raccontato cosa vuol dire essere psichiatra e qual è il suo concetto di cura, quali cambiamenti ha osservato nel trattamento della malattia mentale nel corso degli anni, la centralità della deistituzionalizzazione, il ruolo dell'empatia nell'approccio con le persone, l'osservazione del sintomo non come unico elemento centrale ma in relazione alle persone e alle storie di vita a cui è connesso, il ruolo dell'arte nei processi di cura. <br /><br />Per approfondire: <a href="https://www.gaetanointerlandi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gaetanointerlandi.it/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>7642</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,gaetanointerlandi,malattiamentale,psichiatria,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb6e36740f60204a36efa179304511a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rassegna stampa del 17 ottobre 2025 - Associazione Diritti alla follia e Frasivolanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rassegna-stampa-del-17-ottobre-2025-associazione-diritti-alla-follia-e-frasivolanti--68202701</link><description><![CDATA[Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di testate giornalistiche selezionati e riferiti alle notizie più recenti.<br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.<br /><br />Questo è l'appuntamento del 17 ottobre 2025, in diretta streaming sui social Frasivolanti.<br /><br />Sono molto contenta di divulgare questo bel progetto condiviso anche attraverso i miei canali!<br /><br /><br />Con:<br />Cristina Paderi<br />Carla Cannas<br />Silvio d'Angerio<br />Michele Capano<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202701</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 11:34:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68202701/rassegna_stampa_del_17_ottobre_2025_associazione_diritti_alla_follia_frasivolanti.mp3" length="50095823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di testate giornalistiche selezionati e riferiti alle notizie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di testate giornalistiche selezionati e riferiti alle notizie più recenti.<br />Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.<br /><br />Questo è l'appuntamento del 17 ottobre 2025, in diretta streaming sui social Frasivolanti.<br /><br />Sono molto contenta di divulgare questo bel progetto condiviso anche attraverso i miei canali!<br /><br /><br />Con:<br />Cristina Paderi<br />Carla Cannas<br />Silvio d'Angerio<br />Michele Capano<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3131</itunes:duration><itunes:keywords>associazionedirittiallafollia,cristinapaderi,dirittiallafollia,frasivolanti,michelecapano,rassegnastampa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1d15596966f5e8455ca156d73403eb57.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'impegno dell'Associazione Neuropeculiar - Intervista a Alessandra Mastrorosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-impegno-dell-associazione-neuropeculiar-intervista-a-alessandra-mastrorosa--68202200</link><description><![CDATA[Scrive Alessandra Mastrorosa:<br />"Sono nata a Taranto in un giorno così ventoso che mio padre ebbe difficoltà a raggiungere l’ospedale da quello che si chiamava Italsider.<br />Quasi 20 anni a Roma e 7 a Londra, poi il grande ritorno a Taranto con in braccio un figlio che ora ha 14 anni ed è una delle persone che stimo di più al mondo. Diagnosticato a 8 anni come autistico verbale senza compromissioni cognitive, lungo il tracciato della sua diagnosi si delinea il mio percorso di avvicinamento ai disability studies e poi l’iscrizione a quella che considero l’associazione che meglio rappresenta il mio modo di essere, le mie convinzioni, i miei valori: Neuropeculiar.<br />Si tratta di un movimento per la biodiversità neurologica di cui ora sono referente per la Puglia. Enrico Valtellina, che fa parte del comitato scientifico, ha incredibilmente avuto fiducia nel mio racconto e mi ha proposto di partecipare al primo Almanacco scritto da persone autistiche: Almanacco TUPS.<br />Traduco, forse per compensare l’innata incomprensione di registri comunicativi che ancora fatico a decifrare."<br /><br /><br />La storia di Alessandra Mastrorosa e il suo impegno e attivismo all'interno dell'associazione Neuropeculiar sono stati i temi cardine dell'intervista del 15 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Abbiamo esplorato, tra le altre cose, anche il concetto di diritto alla autodeterminazione e cosa si intende per deistituzionalizzazione attraverso una prospettiva specifica, quella di studio e di vita di Alessandra, cercando di abbracciare il lato realmente umano di un discorso così ampio e complesso.<br /><br /><br />"Neuropeculiar nasce nel 2018 con l’obiettivo di colmare una lacuna nell’associazionismo italiano dedicato al tema dello spettro autistico. È un’organizzazione fondata e diretta da persone autistiche, che si propone, nel panorama della narrazione sull’autismo e la neurodivergenza, come Movimento per la Biodiversità Neurologica. Tra i suoi principi statutari si evidenziano la tutela e la promozione dei diritti di autorappresentanza e autodeterminazione delle persone neurodivergenti. L’orizzonte del discorso che si intende proporre e alimentare si fonda sulle prospettive offerte dagli studi sociali, in particolare Disability Studies, Critical Autism Studies e Neurodiversity Studies, che esplorano le implicazioni socio-culturali del fenomeno dell’autismo e della neurodivergenza. Neuropeculiar si pone l’obiettivo di favorire un’apertura verso nuove prospettive, contaminando le visioni attualmente dominanti, caratterizzate da un linguaggio medico, e contribuendo a un cambiamento di paradigma, attraverso la prospettiva della Neurodiversità, che promuove la valorizzazione e la convivenza delle molteplici espressioni neurologiche umane.<br />In pochi anni l’associazione è cresciuta molto divenendo membro di EUCAP, il consiglio europeo delle persone autistiche, e partecipando così a varie azioni comunitarie ed extracomunitarie a favore dei diritti delle persone autistiche."<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://neuropeculiar.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://neuropeculiar.com/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.ibridamenti.com/2022/12/21/sviluppate-la-vostra-legittima-stranezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ibridamenti.com/2022/12/21/sviluppate-la-vostra-legittima-stranezza/</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/NeuropeculiarAPS" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/NeuropeculiarAPS</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68202200</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 11:09:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68202200/l_impegno_dell_associazione_neuropeculiar_intervista_a_alessandra_mastrorosa.mp3" length="94404431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Scrive Alessandra Mastrorosa:
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Enrico Valtellina, che fa parte del comitato scientifico, ha incredibilmente avuto fiducia nel mio racconto e mi ha proposto di partecipare al primo Almanacco scritto da persone autistiche: Almanacco TUPS.<br />Traduco, forse per compensare l’innata incomprensione di registri comunicativi che ancora fatico a decifrare."<br /><br /><br />La storia di Alessandra Mastrorosa e il suo impegno e attivismo all'interno dell'associazione Neuropeculiar sono stati i temi cardine dell'intervista del 15 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Abbiamo esplorato, tra le altre cose, anche il concetto di diritto alla autodeterminazione e cosa si intende per deistituzionalizzazione attraverso una prospettiva specifica, quella di studio e di vita di Alessandra, cercando di abbracciare il lato realmente umano di un discorso così ampio e complesso.<br /><br /><br />"Neuropeculiar nasce nel 2018 con l’obiettivo di colmare una lacuna nell’associazionismo italiano dedicato al tema dello spettro autistico. È un’organizzazione fondata e diretta da persone autistiche, che si propone, nel panorama della narrazione sull’autismo e la neurodivergenza, come Movimento per la Biodiversità Neurologica. Tra i suoi principi statutari si evidenziano la tutela e la promozione dei diritti di autorappresentanza e autodeterminazione delle persone neurodivergenti. L’orizzonte del discorso che si intende proporre e alimentare si fonda sulle prospettive offerte dagli studi sociali, in particolare Disability Studies, Critical Autism Studies e Neurodiversity Studies, che esplorano le implicazioni socio-culturali del fenomeno dell’autismo e della neurodivergenza. Neuropeculiar si pone l’obiettivo di favorire un’apertura verso nuove prospettive, contaminando le visioni attualmente dominanti, caratterizzate da un linguaggio medico, e contribuendo a un cambiamento di paradigma, attraverso la prospettiva della Neurodiversità, che promuove la valorizzazione e la convivenza delle molteplici espressioni neurologiche umane.<br />In pochi anni l’associazione è cresciuta molto divenendo membro di EUCAP, il consiglio europeo delle persone autistiche, e partecipando così a varie azioni comunitarie ed extracomunitarie a favore dei diritti delle persone autistiche."<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://neuropeculiar.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://neuropeculiar.com/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.ibridamenti.com/2022/12/21/sviluppate-la-vostra-legittima-stranezza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ibridamenti.com/2022/12/21/sviluppate-la-vostra-legittima-stranezza/</a> <br /><br /><a href="https://www.facebook.com/NeuropeculiarAPS" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/NeuropeculiarAPS</a> ]]></itunes:summary><itunes:duration>5901</itunes:duration><itunes:keywords>alessandramastrorosa,autismo,autodeterminazione,deistituzionalizzazione,dirittiumani,frasivolanti,neurodivergenza,neuropeculiar,spettroautistico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/707f00151fedb426e73f9beaf19ffa8a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Storie ai margini: tra diritti negati e periferie dimenticate - Intervista a Salvatore Lucente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/storie-ai-margini-tra-diritti-negati-e-periferie-dimenticate-intervista-a-salvatore-lucente--68021811</link><description><![CDATA[Giornalista freelance e fotografo, Salvatore Lucente si occupa di reportage. I suoi principali ambiti di inchiesta riguardano diritti, migrazioni e territori, con un'investigazione in corso sulle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori migranti in agricoltura.<br />Ha collaborato con diverse testate, tra cui Altreconomia, Il Manifesto, La Repubblica, Left.<br /><br /><br />Il 3 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Salvatore ha portato la sua testimonianza intrecciando la prospettiva di giornalista alle storie che hanno segnato il suo percorso, fino ad arrivare al tema delle migrazioni e alle dinamiche di marginalità che caratterizzano molti territori.<br />Salvatore ha seguito peraltro il tour di Marco Cavallo, la grande scultura blu segno di lotta e liberazione in viaggio in giro per i CPR di tutta Italia per chiederne la chiusura. Questa chiacchierata è stata anche l'occasione quindi per ascoltare da Salvatore come si è svolto il viaggio, quali obiettivi si prefigge, quanta partecipazione c'è stata e che aria si respira viaggiando al fianco del cavallo blu che fu simbolo della chiusura dei manicomi alla fine degli anni '70.<br /><br /><br />I reportage realizzati da Salvatore Lucente mettono in evidenza temi come:<br />- il legame tra migrazione (o presenza migrante) e condizione di marginalità abitativa e sociale (insediamento informale, baraccopoli, ghetti, etc.);<br />- il contrasto tra risorse promesse (es: PNRR) e la realtà di abbandono, ossia come fondi non utilizzati aggravino la marginalità;<br />- l’aspetto umano, visivo, sensoriale della marginalità: caldo, baracche, container, la vita quotidiana in condizioni difficili;<br />- lo sfruttamento lavorativo e gli insediamenti informali.<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://altreconomia.it/author/salvatore-lucente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/salvatore-lucente/</a><br /><br /><br /><a href="https://ilmanifesto.it/archivio?authors=Salvatore+Lucente" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilmanifesto.it/archivio?authors=Salvatore+Lucente</a><br /><br /><a href="https://left.it/2022/11/24/senza-immigrati-litalia-non-ha-futuro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://left.it/2022/11/24/senza-immigrati-litalia-non-ha-futuro/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68021811</guid><pubDate>Sun, 05 Oct 2025 17:12:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68021811/storie_ai_margini_tra_diritti_negati_e_periferie_dimenticate_intervista_a_salvatore_lucente.mp3" length="79871183" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Giornalista freelance e fotografo, Salvatore Lucente si occupa di reportage. 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I suoi principali ambiti di inchiesta riguardano diritti, migrazioni e territori, con un'investigazione in corso sulle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori migranti in agricoltura.<br />Ha collaborato con diverse testate, tra cui Altreconomia, Il Manifesto, La Repubblica, Left.<br /><br /><br />Il 3 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Salvatore ha portato la sua testimonianza intrecciando la prospettiva di giornalista alle storie che hanno segnato il suo percorso, fino ad arrivare al tema delle migrazioni e alle dinamiche di marginalità che caratterizzano molti territori.<br />Salvatore ha seguito peraltro il tour di Marco Cavallo, la grande scultura blu segno di lotta e liberazione in viaggio in giro per i CPR di tutta Italia per chiederne la chiusura. Questa chiacchierata è stata anche l'occasione quindi per ascoltare da Salvatore come si è svolto il viaggio, quali obiettivi si prefigge, quanta partecipazione c'è stata e che aria si respira viaggiando al fianco del cavallo blu che fu simbolo della chiusura dei manicomi alla fine degli anni '70.<br /><br /><br />I reportage realizzati da Salvatore Lucente mettono in evidenza temi come:<br />- il legame tra migrazione (o presenza migrante) e condizione di marginalità abitativa e sociale (insediamento informale, baraccopoli, ghetti, etc.);<br />- il contrasto tra risorse promesse (es: PNRR) e la realtà di abbandono, ossia come fondi non utilizzati aggravino la marginalità;<br />- l’aspetto umano, visivo, sensoriale della marginalità: caldo, baracche, container, la vita quotidiana in condizioni difficili;<br />- lo sfruttamento lavorativo e gli insediamenti informali.<br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://altreconomia.it/author/salvatore-lucente/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/salvatore-lucente/</a><br /><br /><br /><a href="https://ilmanifesto.it/archivio?authors=Salvatore+Lucente" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ilmanifesto.it/archivio?authors=Salvatore+Lucente</a><br /><br /><a href="https://left.it/2022/11/24/senza-immigrati-litalia-non-ha-futuro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://left.it/2022/11/24/senza-immigrati-litalia-non-ha-futuro/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>4992</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,giornalismo,insediamentiinformali,marginalità,migrazioni,periferie,salvatorelucente</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a71cfe8d7e9e92239dc3c8a60863388d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Associazione Antigone: diritti e garanzie del sistema penitenziario - Intervista a Susanna Marietti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/associazione-antigone-diritti-e-garanzie-del-sistema-penitenziario-intervista-a-susanna-marietti--67975220</link><description><![CDATA[Susanna Marietti è coordinatrice nazionale dell'associazione Antigone, da trent'anni impegnata nella promozione dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario.<br />È autrice di volumi e saggi su argomenti di filosofia contemporanea e sul tema della pena detentiva (tra cui, con P. Gonnella, "Il carcere spiegato ai ragazzi", Manifestolibri, ed. aggiornata 2020; "Jailhouse Rap. Storie di barre e sbarre", Arcana 2024).<br />Scrive e conduce la trasmissione radiofonica settimanale Jailhouse Rock, in onda dal 2010 su Radio Popolare.<br />È responsabile dell'osservatorio sugli Istituti penali per minorenni dell'associazione Antigone. È presidente della polisportiva Atletico Diritti.<br /><br /><br />Il 1° ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Susanna Marietti ha raccontato cosa vuol dire occuparsi di promozione dei diritti nel sistema penitenziario, quanto conta la dignità umana, cosa ciascuno di noi può fare per essere megafono e promotore di cambiamento delle condizioni di vita nelle carceri. E ancora, come possiamo riflettere meglio e di più sulla reale efficacia del sistema penale.<br />Abbiamo esplorato inoltre la missione di Antigone, ma gli interrogativi non si fermano qui.<br /><br /><br />In Italia il sovraffollamento carcerario e i suicidi in cella restano emergenze costanti: perché questi problemi sembrano non trovare mai una soluzione?<br />Qual è la principale violazione della dignità umana che oggi si osserva nelle carceri italiane e cosa è emerso sugli istituti penali per minorenni?<br />Quali alternative esistono per ripensare il sistema penale e penitenziario italiano?<br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni sull'Associazione Antigone, che dal 1991 promuove una pena in linea con il dettato della Costituzione.<br /><br />"L'Associazione Antigone è impegnata nella tutela dei diritti umani e nella promozione delle garanzie fondamentali all'interno del sistema penitenziario italiano. La nostra missione è assicurare che le carceri siano luoghi nei quali vi sia il massimo rispetto per la dignità umana, promuovendo la trasparenza, l'umanità e l'equità nel trattamento dei detenuti. Ci adoperiamo per sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni e i professionisti del settore sull'importanza di un sistema penale orientato al reinserimento sociale, in linea con i principi costituzionali e internazionali. Attraverso attività di monitoraggio, ricerca, advocacy e formazione, lavoriamo per costruire una società più giusta, dove i diritti fondamentali siano garantiti a tutti, anche a chi si trova privato della libertà personale. [...]<br />Dal 1998 Antigone è autorizzata dal Ministero della Giustizia a visitare i quasi 200 Istituti penitenziari italiani. Sono oltre 90 le osservatrici e gli osservatori di Antigone autorizzati a entrare nelle carceri con prerogative paragonabili a quelle dei parlamentari."<br /><br /><br />Per approfondire: <a href="https://www.antigone.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.antigone.it/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67975220</guid><pubDate>Wed, 01 Oct 2025 19:16:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67975220/associazione_antigone_diritti_e_garanzie_del_sistema_penitenziario_intervista_a_susanna_marietti.mp3" length="52603343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Susanna Marietti è coordinatrice nazionale dell'associazione Antigone, da trent'anni impegnata nella promozione dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario.
È autrice di volumi e saggi su argomenti di filosofia contemporanea e sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Susanna Marietti è coordinatrice nazionale dell'associazione Antigone, da trent'anni impegnata nella promozione dei diritti e delle garanzie nel sistema penale e penitenziario.<br />È autrice di volumi e saggi su argomenti di filosofia contemporanea e sul tema della pena detentiva (tra cui, con P. Gonnella, "Il carcere spiegato ai ragazzi", Manifestolibri, ed. aggiornata 2020; "Jailhouse Rap. Storie di barre e sbarre", Arcana 2024).<br />Scrive e conduce la trasmissione radiofonica settimanale Jailhouse Rock, in onda dal 2010 su Radio Popolare.<br />È responsabile dell'osservatorio sugli Istituti penali per minorenni dell'associazione Antigone. È presidente della polisportiva Atletico Diritti.<br /><br /><br />Il 1° ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Susanna Marietti ha raccontato cosa vuol dire occuparsi di promozione dei diritti nel sistema penitenziario, quanto conta la dignità umana, cosa ciascuno di noi può fare per essere megafono e promotore di cambiamento delle condizioni di vita nelle carceri. E ancora, come possiamo riflettere meglio e di più sulla reale efficacia del sistema penale.<br />Abbiamo esplorato inoltre la missione di Antigone, ma gli interrogativi non si fermano qui.<br /><br /><br />In Italia il sovraffollamento carcerario e i suicidi in cella restano emergenze costanti: perché questi problemi sembrano non trovare mai una soluzione?<br />Qual è la principale violazione della dignità umana che oggi si osserva nelle carceri italiane e cosa è emerso sugli istituti penali per minorenni?<br />Quali alternative esistono per ripensare il sistema penale e penitenziario italiano?<br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni sull'Associazione Antigone, che dal 1991 promuove una pena in linea con il dettato della Costituzione.<br /><br />"L'Associazione Antigone è impegnata nella tutela dei diritti umani e nella promozione delle garanzie fondamentali all'interno del sistema penitenziario italiano. La nostra missione è assicurare che le carceri siano luoghi nei quali vi sia il massimo rispetto per la dignità umana, promuovendo la trasparenza, l'umanità e l'equità nel trattamento dei detenuti. Ci adoperiamo per sensibilizzare l'opinione pubblica, le istituzioni e i professionisti del settore sull'importanza di un sistema penale orientato al reinserimento sociale, in linea con i principi costituzionali e internazionali. Attraverso attività di monitoraggio, ricerca, advocacy e formazione, lavoriamo per costruire una società più giusta, dove i diritti fondamentali siano garantiti a tutti, anche a chi si trova privato della libertà personale. [...]<br />Dal 1998 Antigone è autorizzata dal Ministero della Giustizia a visitare i quasi 200 Istituti penitenziari italiani. Sono oltre 90 le osservatrici e gli osservatori di Antigone autorizzati a entrare nelle carceri con prerogative paragonabili a quelle dei parlamentari."<br /><br /><br />Per approfondire: <a href="https://www.antigone.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.antigone.it/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3288</itunes:duration><itunes:keywords>antigone,associazioneantigone,carcere,frasivolanti,sistemacarcerario,sistemapenale,sistemapenitenziario,susannamarietti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1097163fdcb34fbc9813b821f69439a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Con Medici Senza Frontiere a Gaza, dove "Brucia anche l'umanità" - Intervista a Martina Marchiò</title><link>https://www.spreaker.com/episode/con-medici-senza-frontiere-a-gaza-dove-brucia-anche-l-umanita-intervista-a-martina-marchio--67956203</link><description><![CDATA[Martina Marchiò (Torino, 1991) si è laureata in Scienze Infermieristiche nel 2013 e nel febbraio del 2017 è partita per la prima missione con Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. Da quel lontano giorno non si è più fermata, continuando a lavorare per questa ONG soprattutto nel continente africano (in Congo, Mozambico, Etiopia, Sud Sudan..), ma anche in Messico, Grecia e Bangladesh.<br />Ad aprile e maggio 2024 è stata a Gaza e successivamente ha scritto il libro “Brucia anche l’umanità. Diario di un’infermiera a Gaza” con Infinito Edizioni.<br />È tornata a Gaza City con Medici Senza Frontiere tra aprile e giugno 2025.<br /><br />Il 29 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Martina ha raccontato alcuni aspetti dei suoi viaggi, del suo lavoro di infermiera, della sua esperienza umana.<br /><br />Partendo da un focus preciso sulla sua missione a Gaza, abbiamo cercato insieme di mettere in primo piano tre livelli di racconto:<br />- Professionale, il lavoro concreto di infermiera in zone di crisi<br />- Umano, con emozioni e fragilità annesse<br />- Universale, ciò che la sua esperienza dice a tutti noi e soprattutto a chi vive lontano dai conflitti<br /><br />In particolare, abbiamo esplorato:<br />Senso della missione - cosa la spinge a continuare nonostante la fatica e i rischi;<br />Realtà spesso invisibili - come si vive quotidianamente in contesti di guerra e di emergenza umanitaria;<br />Dimensione della cura - cosa significa essere infermiera in quei luoghi, al di là del ruolo sanitario e di cura che pure è fondamentale;<br />Rapporto con la sofferenza (propria e altrui) - come si fa a non esserne travolti e come la si elabora;<br />Ritorno a casa - distanza tra i luoghi di conflitto e la nostra “normalità”;<br />Ruolo della scrittura - scrivere un libro come forma di testimonianza e come atto politico e umano;<br />Sguardo sul futuro - cosa spera di cambiare, dentro di sé e nel mondo.<br /><br />Nel libro “Brucia anche l’umanità: Diario di un’infermiera a Gaza” Martina Marchiò racconta il suo ritorno a Gaza nell'aprile del 2024, sei mesi dopo l'inizio dell'escalation del conflitto.<br />La Striscia è ormai una terra devastata: le esplosioni sono continue, le pareti tremano, non c’è uno spazio sicuro dove rifugiarsi e il dolore della popolazione è palpabile.<br />Martina, in qualità di infermiera di Medici Senza Frontiere, registra il quotidiano della crisi, mescolando l'angoscia con atti di cura, resistenza e umanità. Il suo resoconto non è solo una testimonianza, ma un racconto intimo fatto di momenti estremi in cui si misurano sofferenza, speranza, dolore.<br />Attraverso le sue pagine emergono le storie delle vittime, delle persone che hanno perso tutto ma continuano a lottare, e il coraggio di chi opera sul campo consapevole del rischio.<br />Il libro vuole scuotere la coscienza, spingere chi legge oltre il silenzio, ricordare che a volte raccontare e sapere possono salvare vite.<br /><br />Quella di Martina è anche una testimonianza che mette in luce il pericolo a cui sono esposti gli operatori umanitari in zone di guerra e la tensione costante fra il silenzio (il non voler vedere, l’indifferenza) e la necessità di alzare la voce.<br /><br />Durante il dialogo abbiamo cercato di cogliere il più possibile questi aspetti, provando a suscitare una riflessione che possa andare anche oltre l'intervista.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67956203</guid><pubDate>Tue, 30 Sep 2025 20:11:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67956203/con_medici_senza_frontiere_a_gaza_dove_brucia_anche_l_umanit_intervista_a_martina_marchi.mp3" length="34319183" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Martina Marchiò (Torino, 1991) si è laureata in Scienze Infermieristiche nel 2013 e nel febbraio del 2017 è partita per la prima missione con Medici Senza Frontiere, la più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo. 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Diario di un’infermiera a Gaza” con Infinito Edizioni.<br />È tornata a Gaza City con Medici Senza Frontiere tra aprile e giugno 2025.<br /><br />Il 29 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Martina ha raccontato alcuni aspetti dei suoi viaggi, del suo lavoro di infermiera, della sua esperienza umana.<br /><br />Partendo da un focus preciso sulla sua missione a Gaza, abbiamo cercato insieme di mettere in primo piano tre livelli di racconto:<br />- Professionale, il lavoro concreto di infermiera in zone di crisi<br />- Umano, con emozioni e fragilità annesse<br />- Universale, ciò che la sua esperienza dice a tutti noi e soprattutto a chi vive lontano dai conflitti<br /><br />In particolare, abbiamo esplorato:<br />Senso della missione - cosa la spinge a continuare nonostante la fatica e i rischi;<br />Realtà spesso invisibili - come si vive quotidianamente in contesti di guerra e di emergenza umanitaria;<br />Dimensione della cura - cosa significa essere infermiera in quei luoghi, al di là del ruolo sanitario e di cura che pure è fondamentale;<br />Rapporto con la sofferenza (propria e altrui) - come si fa a non esserne travolti e come la si elabora;<br />Ritorno a casa - distanza tra i luoghi di conflitto e la nostra “normalità”;<br />Ruolo della scrittura - scrivere un libro come forma di testimonianza e come atto politico e umano;<br />Sguardo sul futuro - cosa spera di cambiare, dentro di sé e nel mondo.<br /><br />Nel libro “Brucia anche l’umanità: Diario di un’infermiera a Gaza” Martina Marchiò racconta il suo ritorno a Gaza nell'aprile del 2024, sei mesi dopo l'inizio dell'escalation del conflitto.<br />La Striscia è ormai una terra devastata: le esplosioni sono continue, le pareti tremano, non c’è uno spazio sicuro dove rifugiarsi e il dolore della popolazione è palpabile.<br />Martina, in qualità di infermiera di Medici Senza Frontiere, registra il quotidiano della crisi, mescolando l'angoscia con atti di cura, resistenza e umanità. Il suo resoconto non è solo una testimonianza, ma un racconto intimo fatto di momenti estremi in cui si misurano sofferenza, speranza, dolore.<br />Attraverso le sue pagine emergono le storie delle vittime, delle persone che hanno perso tutto ma continuano a lottare, e il coraggio di chi opera sul campo consapevole del rischio.<br />Il libro vuole scuotere la coscienza, spingere chi legge oltre il silenzio, ricordare che a volte raccontare e sapere possono salvare vite.<br /><br />Quella di Martina è anche una testimonianza che mette in luce il pericolo a cui sono esposti gli operatori umanitari in zone di guerra e la tensione costante fra il silenzio (il non voler vedere, l’indifferenza) e la necessità di alzare la voce.<br /><br />Durante il dialogo abbiamo cercato di cogliere il più possibile questi aspetti, provando a suscitare una riflessione che possa andare anche oltre l'intervista.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2145</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,guerra,martinamarchiò,medicisenzafrontiere,umanità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d0544d3ad9b2b6d1a8aa6eb6b7abd6a3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coltivare bellezza: una rete internazionale di inclusione sociale - Peppe Pagano e Celeste Romero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coltivare-bellezza-una-rete-internazionale-di-inclusione-sociale-peppe-pagano-e-celeste-romero--67881624</link><description><![CDATA["Un insegnante, un cooperatore che si diverte tanto nel condividere la propria vita con tanti altri cooperatori e insegnanti. Imparando tanto da tutti". Queste sono le parole scelte da Peppe Pagano per descriversi.<br />Lui e Celeste Romero (Presidente di Asociación Civil Acción Colectiva, associazione attiva nel campo della salute mentale comunitaria in Argentina) sono stati i protagonisti dell'intervista del 24 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Sono stata molto felice di aver potuto intervistarli insieme!<br />Celeste peraltro è stata ospite di Frasivolanti anche lo scorso luglio: <a href="https://lauraressa.com/2025/07/18/accion-colectiva-salute-mentale-argentina-intervista-celeste-romero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lauraressa.com/2025/07/18/accion-colectiva-salute-mentale-argentina-intervista-celeste-romero/</a><br /><br />Da dove nasce tutto?<br />Qualche tempo fa rimasi letteralmente folgorata dall'ascolto della puntata del 22 marzo 2025 de "Il podcast delle fragole" di Radio 32 con ospiti Pasquale Corvino e Peppe Pagano. L'intervista si può recuperare a questo link: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=sJL9O02IrZY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=sJL9O02IrZY</a><br /><br />Oltre al racconto di ciò che hanno costruito a Casal di Principe con "Nuova Cucina Organizzata" (N.C.O.) e con la Cooperativa Sociale Agropoli Onlus, ogni istante della loro testimonianza apre altre mille prospettive nella mente. Accade sempre più raramente di ascoltare persone che dicano certe cose, ma quando accade tutto diventa di nuovo possibile e si riaccende la speranza che ci sia ancora qualcosa da salvare in questo nostro mondo alla deriva in balìa dell'assuefazione.<br />La lucidità e l'onestà intellettuale con cui Peppe e Pasquale parlano di mafia, legalità, istituzioni e di come anche il potere politico e lo Stato spesso prestino il fianco alla criminalità e ne siano spesso promotori e fautori, mi restituisce l'idea che esiste ancora qualcuno in grado di guardare in faccia la realtà. E non si tratta solo della capacità di guardarla quella realtà, ciò che oggi fa la differenza sta tutta nella volontà di esprimersi apertamente, di dire quel che tanti hanno paura di dire per codardia, interesse, ignoranza, o per mantenere quei pochi privilegi che hanno cercato di arraffare.<br />Il vero privilegio è scegliere di usare la propria voce: oggi è questa l'unica scelta di cui poter andare fieri!<br />In uno spezzone dell'intervista viene precisato quanto possa rivelarsi deleteria l'idea di lavoro come attività nobilitante o inclusiva a prescindere. E ciò vale per tutti e ancor di più per persone con difficoltà, spesso escluse dalla società.<br />Non deve essere il lavoro l'unica chiave di lettura del proprio inserimento nel tessuto sociale perché in alcuni casi il lavoro può divenire invece fonte primaria di stress e insoddisfazione, livellando la vita ai meri concetti di ruolo, performance e produttività fine a se stessa. Ci serve invece costruire un paradigma diverso, nel quale il lavoro torni ad avere senso e utilità, torni a farci collaborare per creare possibilità.<br /><br />Osservando e imparando dalle esperienze degli altri, possiamo permettere a noi stessi di mettere in pratica anche ciò a cui mai avremmo pensato.<br />Partiremo proprio da questo presupposto e dall'imperativo "Coltivare bellezza", che dà il nome alla rete internazionale di scambio e conoscenza di pratiche di inclusione sociale nata per sviluppare un pensiero condiviso tra i territori coinvolti. Lo scopo della rete è replicare esperienze e forme di organizzazione e di inclusione oltre che di intrapresa sociale.<br /><br />Link di approfondimento:<br /><a href="https://radio32.net/coltivare-bellezza-verso-una-rete-internazionale-per-linclusione-podcast-e-video-del-convegno/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/coltivare-bellezza-verso-una-rete-internazionale-per-linclusione-podcast-e-video-del-convegno/</a> <br /><br /><a href="https://www.lacamorra.it/2018/11/07/quando-il-bene-vince-sul-male-anche-a-casal-di-principe-la-storia-di-nco-nuova-cucina-organizzata-e-delle-cooperative-sociali-ad-essa-legate/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lacamorra.it/2018/11/07/quando-il-bene-vince-sul-male-anche-a-casal-di-principe-la-storia-di-nco-nuova-cucina-organizzata-e-delle-cooperative-sociali-ad-essa-legate/</a><br /><br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ryzw5H9_PI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-ryzw5H9_PI</a><br /><br /><a href="https://www.radiopopolare.it/dal-boss-sandokan-alla-cucina-della-legalita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radiopopolare.it/dal-boss-sandokan-alla-cucina-della-legalita/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67881624</guid><pubDate>Wed, 24 Sep 2025 21:22:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67881624/coltivare_bellezza_una_rete_internazionale_di_inclusione_sociale_peppe_pagano_e_celeste_romero.mp3" length="88785359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Un insegnante, un cooperatore che si diverte tanto nel condividere la propria vita con tanti altri cooperatori e insegnanti. 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Lui e Celeste Romero (Presidente di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Un insegnante, un cooperatore che si diverte tanto nel condividere la propria vita con tanti altri cooperatori e insegnanti. Imparando tanto da tutti". Queste sono le parole scelte da Peppe Pagano per descriversi.<br />Lui e Celeste Romero (Presidente di Asociación Civil Acción Colectiva, associazione attiva nel campo della salute mentale comunitaria in Argentina) sono stati i protagonisti dell'intervista del 24 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Sono stata molto felice di aver potuto intervistarli insieme!<br />Celeste peraltro è stata ospite di Frasivolanti anche lo scorso luglio: <a href="https://lauraressa.com/2025/07/18/accion-colectiva-salute-mentale-argentina-intervista-celeste-romero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lauraressa.com/2025/07/18/accion-colectiva-salute-mentale-argentina-intervista-celeste-romero/</a><br /><br />Da dove nasce tutto?<br />Qualche tempo fa rimasi letteralmente folgorata dall'ascolto della puntata del 22 marzo 2025 de "Il podcast delle fragole" di Radio 32 con ospiti Pasquale Corvino e Peppe Pagano. L'intervista si può recuperare a questo link: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=sJL9O02IrZY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=sJL9O02IrZY</a><br /><br />Oltre al racconto di ciò che hanno costruito a Casal di Principe con "Nuova Cucina Organizzata" (N.C.O.) e con la Cooperativa Sociale Agropoli Onlus, ogni istante della loro testimonianza apre altre mille prospettive nella mente. Accade sempre più raramente di ascoltare persone che dicano certe cose, ma quando accade tutto diventa di nuovo possibile e si riaccende la speranza che ci sia ancora qualcosa da salvare in questo nostro mondo alla deriva in balìa dell'assuefazione.<br />La lucidità e l'onestà intellettuale con cui Peppe e Pasquale parlano di mafia, legalità, istituzioni e di come anche il potere politico e lo Stato spesso prestino il fianco alla criminalità e ne siano spesso promotori e fautori, mi restituisce l'idea che esiste ancora qualcuno in grado di guardare in faccia la realtà. E non si tratta solo della capacità di guardarla quella realtà, ciò che oggi fa la differenza sta tutta nella volontà di esprimersi apertamente, di dire quel che tanti hanno paura di dire per codardia, interesse, ignoranza, o per mantenere quei pochi privilegi che hanno cercato di arraffare.<br />Il vero privilegio è scegliere di usare la propria voce: oggi è questa l'unica scelta di cui poter andare fieri!<br />In uno spezzone dell'intervista viene precisato quanto possa rivelarsi deleteria l'idea di lavoro come attività nobilitante o inclusiva a prescindere. E ciò vale per tutti e ancor di più per persone con difficoltà, spesso escluse dalla società.<br />Non deve essere il lavoro l'unica chiave di lettura del proprio inserimento nel tessuto sociale perché in alcuni casi il lavoro può divenire invece fonte primaria di stress e insoddisfazione, livellando la vita ai meri concetti di ruolo, performance e produttività fine a se stessa. 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Contemporaneamente ho frequentato la Scuola di Specializzazione per le professioni legali sempre a Bari e, successivamente, un Corso di formazione in Criminologia e numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione.<br />Ho sempre preferito rimanere a Sud e studiare e lavorare non lontano dalla mia terra. Mi sento molto legato alla Basilicata e al mio paese natio, Venosa.<br />Durante il mio percorso lavorativo ho incrociato l’Osservatorio Migranti Basilicata che si occupa da diversi decenni dei problemi dei migranti presenti in questa regione e ho iniziato una assidua collaborazione. Dapprima fornendo assistenza legale ai lavoratori stagionali del pomodoro nelle campagne tra Palazzo San Gervasio, Montemilone, Lavello e Venosa, dopo, nel periodo della c.d. “crisi libica” del 2011 occupandomi di quelli che oggi sono chiamati Centri di Permanenza per i Rimpatri.<br />Con il tempo ho maturato una sempre maggiore consapevolezza dei problemi politici e sociali legati ai fenomeni migratori e mi sono specializzato in questa materia.<br />Da alcuni anni ho avviato una collaborazione con il progetto MELTING POT EUROPA e sono socio e referente territoriale dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI).<br />Credo fortemente in quello che faccio e ritengo che la professione che svolgo non si limiti agli aspetti processuali. L’avvocato che si occupa di diritti umani e di libertà delle persone deve anche impegnarsi per il rispetto della legge, deve vigilare affinché i diritti vengano sempre rispettati e, ove necessario, deve anche alzare la voce, farsi sentire e far sentire la voce di chi non viene ascoltato.<br />Un po' di tempo fa, una persona di una certa età del mio paese, incontrandomi mi ha salutato dicendomi: “ma tu fai sempre l’avvocato dei derelitti”. Sul momento non ho risposto nulla ma ripensandoci credo che risposta corretta sarebbe stata: “no, io faccio l’avvocato delle persone”."<br /><br /><br />Nella nostra chiacchierata siamo partiti proprio dal comprendere insieme cosa voglia dire scegliere di essere "avvocato delle persone".<br /><br /><br />Qui sotto due link per approfondire:<br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/tag/avv-arturo-raffaele-covella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/tag/avv-arturo-raffaele-covella/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.terredifrontiera.info/legislazione-protettiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.terredifrontiera.info/legislazione-protettiva/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67656167</guid><pubDate>Sat, 06 Sep 2025 18:12:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67656167/migrazione_diritti_umani_e_lotta_contro_i_cpr_intervista_a_arturo_r_covella.mp3" length="86040527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 5 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, l'avvocato Arturo Raffaele Covella ha raccontato cosa vuol dire occuparsi di migrazioni, fornire assistenza legale ai lavoratori stagionali, impegnarsi nella lotta per la chiusura dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 5 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, l'avvocato Arturo Raffaele Covella ha raccontato cosa vuol dire occuparsi di migrazioni, fornire assistenza legale ai lavoratori stagionali, impegnarsi nella lotta per la chiusura dei Centri di permanenza per i rimpatri.<br /><br /><br />Ecco di seguito la biografia dell'avvocato Covella.<br /><br />"Laureato presso l’Università degli Studi di Bari in giurisprudenza nel 2005, ho iniziato subito la pratica forense e mi sono abilitato nel mese di ottobre del 2008. Contemporaneamente ho frequentato la Scuola di Specializzazione per le professioni legali sempre a Bari e, successivamente, un Corso di formazione in Criminologia e numerosi corsi di aggiornamento e specializzazione.<br />Ho sempre preferito rimanere a Sud e studiare e lavorare non lontano dalla mia terra. Mi sento molto legato alla Basilicata e al mio paese natio, Venosa.<br />Durante il mio percorso lavorativo ho incrociato l’Osservatorio Migranti Basilicata che si occupa da diversi decenni dei problemi dei migranti presenti in questa regione e ho iniziato una assidua collaborazione. Dapprima fornendo assistenza legale ai lavoratori stagionali del pomodoro nelle campagne tra Palazzo San Gervasio, Montemilone, Lavello e Venosa, dopo, nel periodo della c.d. “crisi libica” del 2011 occupandomi di quelli che oggi sono chiamati Centri di Permanenza per i Rimpatri.<br />Con il tempo ho maturato una sempre maggiore consapevolezza dei problemi politici e sociali legati ai fenomeni migratori e mi sono specializzato in questa materia.<br />Da alcuni anni ho avviato una collaborazione con il progetto MELTING POT EUROPA e sono socio e referente territoriale dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI).<br />Credo fortemente in quello che faccio e ritengo che la professione che svolgo non si limiti agli aspetti processuali. L’avvocato che si occupa di diritti umani e di libertà delle persone deve anche impegnarsi per il rispetto della legge, deve vigilare affinché i diritti vengano sempre rispettati e, ove necessario, deve anche alzare la voce, farsi sentire e far sentire la voce di chi non viene ascoltato.<br />Un po' di tempo fa, una persona di una certa età del mio paese, incontrandomi mi ha salutato dicendomi: “ma tu fai sempre l’avvocato dei derelitti”. Sul momento non ho risposto nulla ma ripensandoci credo che risposta corretta sarebbe stata: “no, io faccio l’avvocato delle persone”."<br /><br /><br />Nella nostra chiacchierata siamo partiti proprio dal comprendere insieme cosa voglia dire scegliere di essere "avvocato delle persone".<br /><br /><br />Qui sotto due link per approfondire:<br /><br /><a href="https://www.meltingpot.org/tag/avv-arturo-raffaele-covella/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/tag/avv-arturo-raffaele-covella/</a><br /><br /><br /><a href="https://www.terredifrontiera.info/legislazione-protettiva/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.terredifrontiera.info/legislazione-protettiva/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5378</itunes:duration><itunes:keywords>arturoraffaelecovella,assistenzalegale,avvocatocovella,avvocatodellepersone,centripermanenzaperirimpatri,cpr,detenzioneamministrativa,dirittiumani,frasivolanti,migranti,migrazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/28e19268be2ddaf24a7cad0e29809a27.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Divulgazione su salute mentale e abusi della psichiatria - Intervista a Marina Trincheri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/divulgazione-su-salute-mentale-e-abusi-della-psichiatria-intervista-a-marina-trincheri--67601313</link><description><![CDATA[Il 2 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Marina Trincheri ha portato la sua testimonianza in una chiacchierata in cui abbiamo abbracciato vari temi: dall'impegno sociale alla salute mentale, dalle pratiche delle istituzioni agli abusi della psichiatria fino al ruolo dell'associazionismo e della divulgazione.<br />Perché è dal confronto tra varie prospettive che si può cominciare a costruire e decostruire.<br /><br /><br />Marina Trincheri vive a Mondovì (in provincia di Cuneo). Il suo percorso formativo, dopo la scuola magistrale, si è focalizzato sugli studi per diventare assistente sociale. Ha conseguito l'attestato di educatrice professionale e ha frequentato per 2 anni il Dams appassionandosi alla danza terapia, al teatro danza, e studiando anche dizione e recitazione.<br />Marina ha lavorato come insegnante di sostegno nella scuola, come educatrice professionale e come coordinatrice di una casa di riposo. Ha svolto anche esperienze sporadiche in campo artistico e oggi continua sempre a coltivare i suoi tanti hobby, compreso quello della lettura.<br />Fa parte dell'Associazione Radicale Diritti alla follia, di Mat e Mad in Italy, dell'Associazione "Michele Baù - Angeli con le ali". Inoltre si occupa di randagismo.<br />Da tempo Marina svolge anche attività informativa sulla salute mentale e sui temi riguardanti gli abusi della psichiatria e del servizio sociale.<br />Le piacerebbe entrare in politica.<br />Musica, arte, teatro danza e cinema sono la sua vita.<br /><br />La testimonianza professionale e di vita di Marina ci permette di aprire orizzonti, di osservare i tanti modi che abbiamo per contribuire alla costruzione di una società migliore che assuma piena consapevolezza delle difficoltà e delle complessità umane e che sappia rispondere alle istanze di ciascuno in modo giusto ed equo in ogni campo del vivere, a maggior ragione nel campo della salute.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67601313</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2025 20:41:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67601313/divulgazione_su_salute_mentale_e_abusi_della_psichiatria_intervista_a_marina_trincheri.mp3" length="78948047" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 2 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Marina Trincheri ha portato la sua testimonianza in una chiacchierata in cui abbiamo abbracciato vari temi: dall'impegno sociale alla salute mentale, dalle pratiche delle istituzioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 2 settembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Marina Trincheri ha portato la sua testimonianza in una chiacchierata in cui abbiamo abbracciato vari temi: dall'impegno sociale alla salute mentale, dalle pratiche delle istituzioni agli abusi della psichiatria fino al ruolo dell'associazionismo e della divulgazione.<br />Perché è dal confronto tra varie prospettive che si può cominciare a costruire e decostruire.<br /><br /><br />Marina Trincheri vive a Mondovì (in provincia di Cuneo). Il suo percorso formativo, dopo la scuola magistrale, si è focalizzato sugli studi per diventare assistente sociale. Ha conseguito l'attestato di educatrice professionale e ha frequentato per 2 anni il Dams appassionandosi alla danza terapia, al teatro danza, e studiando anche dizione e recitazione.<br />Marina ha lavorato come insegnante di sostegno nella scuola, come educatrice professionale e come coordinatrice di una casa di riposo. Ha svolto anche esperienze sporadiche in campo artistico e oggi continua sempre a coltivare i suoi tanti hobby, compreso quello della lettura.<br />Fa parte dell'Associazione Radicale Diritti alla follia, di Mat e Mad in Italy, dell'Associazione "Michele Baù - Angeli con le ali". Inoltre si occupa di randagismo.<br />Da tempo Marina svolge anche attività informativa sulla salute mentale e sui temi riguardanti gli abusi della psichiatria e del servizio sociale.<br />Le piacerebbe entrare in politica.<br />Musica, arte, teatro danza e cinema sono la sua vita.<br /><br />La testimonianza professionale e di vita di Marina ci permette di aprire orizzonti, di osservare i tanti modi che abbiamo per contribuire alla costruzione di una società migliore che assuma piena consapevolezza delle difficoltà e delle complessità umane e che sappia rispondere alle istanze di ciascuno in modo giusto ed equo in ogni campo del vivere, a maggior ragione nel campo della salute.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4935</itunes:duration><itunes:keywords>dignitàumana,disagiopsichico,frasivolanti,marinatrincheri,psichiatria,salutementale,sanità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a261feb4821e6834fcd73a5da339f791.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>No CPR Brindisi: "C'è un lager a un passo da noi" - Intervista a Luciana Bova e Marica Capraro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/no-cpr-brindisi-c-e-un-lager-a-un-passo-da-noi-intervista-a-luciana-bova-e-marica-capraro--67312235</link><description><![CDATA[Luciana Bova e Marica Capraro sono attiviste della rete "No CPR Brindisi" che, insieme ad altre realtà del territorio nazionale, si battono affinché i Centri di permanenza per il rimpatrio, veri e propri lager, vengano finalmente e definitivamente chiusi. <br />Frasivolanti e Radio32 ancora una volta insieme per raccogliere la testimonianza di due portavoce di un movimento costituito da tante altre persone impegnate per la dignità per la difesa dei diritti umani. <br /><br />"No CPR Brindisi nasce dal silenzio che soffoca le vite di persone abbandonate alla violenza e al sopruso. <br />No CPR Brindisi nasce dalla lontananza che separa le nostre vite da quelle di persone private della loro libertà e dignità senza aver fatto alcun male. <br />No CPR Brindisi nasce per dire NO, anzi per gridarlo! <br />Promuoviamo la chiusura sistemica dei CPR, veri e propri lager, e chiediamo l’annullamento della detenzione amministrativa non solo in Italia ma in Europa. <br />Promuoviamo lo sviluppo di consapevolezza sociale e istituzionale sulle istanze delle persone marginalizzate, affinché vengano rispettati diritti umani fondamentali e si possa sviluppare un tessuto sociale sano e attivo." <br /><br />Nel luglio 2025, 37 associazioni hanno scritto una lettera ai comuni della provincia di Brindisi e alla stessa provincia per chiedere la chiusura dei CPR e l'abolizione della detenzione amministrativa delle persone migranti. Dopo la morte di Abel Okubor nel CPR di Restinco si è costituito il Gruppo "No CPR Brindisi" per continuare l’impegno che da anni le associazioni e i movimenti del territorio hanno assunto per la chiusura di quel CPR e di tutti gli altri. <br />La richiesta, destinata ai consiglieri e ai sindaci, nonché al Presidente e i consiglieri provinciali, è di adottare un atto deliberativo di ferma contrarietà ai CPR in quanto realtà patogene per le persone migranti, di cui violano i diritti fondamentali e mettono a rischio la salute e la vita. <br /><br />Ecco alcuni stralci della lettera inviata alle istituzioni 👇 <br />"[...] In data 27 giugno 2025 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri accoglie pubblicamente l’appello della Società Italiana di Medici delle Migrazioni in cui si legge “La detenzione amministrativa presenta criticità in materia di rispetto della dignità delle persone e dei loro diritti, incluso quello alla salute. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne ha denunciato gli effetti in quanto pratica patogena sia per la salute fisica, sia per quella mentale. Numerose evidenze descrivono i CPR come contesti di degrado igienico-sanitario, sofferenza fisica e mentale e abbandono sociale, con ripetuti atti di violenza auto- ed etero-inflitta sui corpi delle persone recluse. Le stesse evidenze, a distanza di 25 anni dalla loro istituzione, confermano che questi luoghi, ovunque e a prescindere dai differenti gestori, sono sistematicamente e profondamente patogeni e mettono a rischio la salute e la vita delle persone che vi vengono detenute”.<br />I CPR sono luoghi da chiudere, strutture in cui la dignità umana è brutalmente calpestata, spazi di produzione della sofferenza, una vergogna legalizzata, per cui l'Italia è stata più volte denunciata dalle organizzazioni di tutela dei diritti umani, compresa la CEDU. <br />Con il presente documento tutte le associazioni e i movimenti firmatari chiedono alle amministrazioni della Provincia di Brindisi e alla Provincia stessa l’adozione di un atto deliberativo entro 30 giorni dalla ricezione della presente. L’atto dovrà esprimere ferma contrarietà ai CPR in quanto realtà patogene per le persone migranti, di cui violano i diritti fondamentali e mettono a rischio la salute e la vita. <br />Con la presente si chiede altresì l'invio al Governo e al Parlamento della richiesta di abolizione della detenzione amministrativa e la trasmissione alla Prefettura di Brindisi, al Ministro dell’Interno, ai Presidenti del Senato e della Camera, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Presidente della Regione Puglia; ai gruppi consiliari della Regione Puglia [...]." <br /><br />Di seguito alcune fonti di approfondimento. <br /><br />Sito web: <a href="https://www.nocprbrindisi.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.nocprbrindisi.it/</a> <br />Pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/p/No-CPR-Brindisi-61578147084661/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/p/No-CPR-Brindisi-61578147084661/</a> <br />Profilo Instagram: <a href="https://www.instagram.com/nocprbrindisi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/nocprbrindisi/</a> <br />Articolo di Radio32: <a href="https://radio32.net/cpr-brindisi-e-detenzione-amministrativa-storie-denuncia-e-realta-invisibili/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/cpr-brindisi-e-detenzione-amministrativa-storie-denuncia-e-realta-invisibili/</a> <br /><br />Indirizzo email: info@nocprbrindisi.it]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67312235</guid><pubDate>Sat, 09 Aug 2025 14:10:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67312235/no_cpr_brindisi_intervista_bova_capraro.mp3" length="64603583" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Luciana Bova e Marica Capraro sono attiviste della rete "No CPR Brindisi" che, insieme ad altre realtà del territorio nazionale, si battono affinché i Centri di permanenza per il rimpatrio, veri e propri lager, vengano finalmente e definitivamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luciana Bova e Marica Capraro sono attiviste della rete "No CPR Brindisi" che, insieme ad altre realtà del territorio nazionale, si battono affinché i Centri di permanenza per il rimpatrio, veri e propri lager, vengano finalmente e definitivamente chiusi. <br />Frasivolanti e Radio32 ancora una volta insieme per raccogliere la testimonianza di due portavoce di un movimento costituito da tante altre persone impegnate per la dignità per la difesa dei diritti umani. <br /><br />"No CPR Brindisi nasce dal silenzio che soffoca le vite di persone abbandonate alla violenza e al sopruso. <br />No CPR Brindisi nasce dalla lontananza che separa le nostre vite da quelle di persone private della loro libertà e dignità senza aver fatto alcun male. <br />No CPR Brindisi nasce per dire NO, anzi per gridarlo! <br />Promuoviamo la chiusura sistemica dei CPR, veri e propri lager, e chiediamo l’annullamento della detenzione amministrativa non solo in Italia ma in Europa. <br />Promuoviamo lo sviluppo di consapevolezza sociale e istituzionale sulle istanze delle persone marginalizzate, affinché vengano rispettati diritti umani fondamentali e si possa sviluppare un tessuto sociale sano e attivo." <br /><br />Nel luglio 2025, 37 associazioni hanno scritto una lettera ai comuni della provincia di Brindisi e alla stessa provincia per chiedere la chiusura dei CPR e l'abolizione della detenzione amministrativa delle persone migranti. Dopo la morte di Abel Okubor nel CPR di Restinco si è costituito il Gruppo "No CPR Brindisi" per continuare l’impegno che da anni le associazioni e i movimenti del territorio hanno assunto per la chiusura di quel CPR e di tutti gli altri. <br />La richiesta, destinata ai consiglieri e ai sindaci, nonché al Presidente e i consiglieri provinciali, è di adottare un atto deliberativo di ferma contrarietà ai CPR in quanto realtà patogene per le persone migranti, di cui violano i diritti fondamentali e mettono a rischio la salute e la vita. <br /><br />Ecco alcuni stralci della lettera inviata alle istituzioni 👇 <br />"[...] In data 27 giugno 2025 la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri accoglie pubblicamente l’appello della Società Italiana di Medici delle Migrazioni in cui si legge “La detenzione amministrativa presenta criticità in materia di rispetto della dignità delle persone e dei loro diritti, incluso quello alla salute. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ne ha denunciato gli effetti in quanto pratica patogena sia per la salute fisica, sia per quella mentale. Numerose evidenze descrivono i CPR come contesti di degrado igienico-sanitario, sofferenza fisica e mentale e abbandono sociale, con ripetuti atti di violenza auto- ed etero-inflitta sui corpi delle persone recluse. 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Presidente di Associazione AccoglierSi, attiva con lo Sportello Legale Sociale a supporto delle persone più svantaggiate, svolge il ruolo di avvocato di base e territoriale e ha collaborato con l'associazione Naga offrendo assistenza legale, sanitaria e sociale ai migranti.<br /><br />Ha gestito inoltre uno sportello di tutela giuridica civile per i membri del sindacato di base CUB ed è stato attivista della rete “Mai più Lager – No ai CPR”, impegnata per la chiusura del centro di permanenza per i rimpatri di via Corelli e di altre strutture in Italia. <br />Giovanni Motta fa parte del comitato per la liberazione di Ocalan e contro l’oppressione del popolo curdo e ha uno sportello legale chiamato "Attenzione ai diritti" presso la federazione di Milano del partito di Rifondazione Comunista.<br /><br /><br />Essere avvocato è scegliere da che parte stare e il 30 luglio 2025 l'avvocato Motta ha portato la sua testimonianza nell'intervista in diretta sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Al centro della discussione i temi principali del suo impegno, e in particolare:<br />- Accoglienza e immigrazione: opposizione attiva ai CPR, battaglia per i diritti dei migranti e richiedenti asilo;<br />- Assistenza legale territoriale: supporto concreto alle persone in difficoltà tramite accesso alla giustizia e tutela civile;<br />- Partecipazione attivista: ruolo in reti civiche e politiche per la chiusura di strutture detentive amministrative e per i diritti dei curdi.<br /><br /><br />L'occasione di ascoltare la testimonianza di Giovanni Motta è stata utile anche per comprendere, tra le altre cose:<br />che vuol dire svolgere la professione di avvocato nel campo dell’immigrazione e del diritto civile, come è nata l’associazione AccoglierSi e quali sono le difficoltà incontrate dalle persone che si rivolgono allo sportello legale, quanto può essere utile la sinergia tra assistenza legale e supporto economico, in che modo le associazioni possono influenzare il dibattito pubblico su immigrazione e diritto d’asilo.<br /><br /><br />Link di approfondimento:<br /><a href="https://accogliersi.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://accogliersi.wordpress.com/ </a><br /><br /><br /><br /><a href="https://www.leggiscomodo.org/cpr-diritti-migranti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.leggiscomodo.org/cpr-diritti-migranti/</a><br /><br /><br /><a href="https://ristretti.org/milano-come-si-vive-nel-centro-per-rimpatri-e-un-carcere-senza-i-diritti-dei-detenuti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ristretti.org/milano-come-si-vive-nel-centro-per-rimpatri-e-un-carcere-senza-i-diritti-dei-detenuti</a><br /><br /><a href="https://www.fanpage.it/milano/come-si-vive-nel-centro-per-rimpatri-di-milano-e-un-carcere-senza-i-diritti-dei-detenuti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.fanpage.it/milano/come-si-vive-nel-centro-per-rimpatri-di-milano-e-un-carcere-senza-i-diritti-dei-detenuti/</a><br /><br /><a href="https://transform-italia.it/laltra-detenzione-amministrativa-i-misteriosi-luoghi-idonei/?pdf=37560" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://transform-italia.it/laltra-detenzione-amministrativa-i-misteriosi-luoghi-idonei/?pdf=37560</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67193145</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 20:48:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67193145/assistenza_legale_sociale_immigrazione_associazione_accogliersi_intervista_a_giovanni_motta.mp3" length="86792083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Motta è avvocato con specializzazione in diritto civile e immigrazione. 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I loro differenti percorsi di vita nel corso del tempo si sono espressi in strade convergenti permettendo a Cristina e Susanna di mettere a disposizione il loro sapere fare e saper essere in difesa dei diritti e della dignità delle persone che entrano nei servizi psichiatrici.<br /><br /><br />Il viaggio compiuto insieme in questa chiacchierata è partito proprio con l'intenzione di raccontare le loro storie, le storie di due persone, due attiviste, indagando cosa unisce i loro percorsi personali all'impegno intrapreso da "Diritti alla follia". Abbiamo dato ampio spazio anche alla narrazione dell'associazione, dei risultati raggiunti, dei progetti in corso, degli obiettivi che essa si pone.<br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni su Cristina Paderi e Susanna Brunelli, e informazioni di base sull'associazione "Diritti alla follia" tratte dal sito ufficiale <a href="https://dirittiallafollia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dirittiallafollia.it/</a><br /><br />Cristina Paderi risiede in provincia di Cagliari ed è interprete e traduttrice per le lingue inglese e francese. Attivista con anni di esperienza nel sociale e nel campo del volontariato, anche internazionale.<br /><br />Susanna Brunelli, veneta, è familiare e survivor alla psichiatria ed è impegnata su vari fronti per quanto riguarda la salute mentale nel campo dell’associazionismo e nel volontariato come accompagnatrice alla Recovery. Fa parte della Rete Utenti Nazionale. Crede che tutto sia possibile.<br /><br /><br />“Diritti alla Follia” nasce all’interno dell’esperienza professionale e politica di Michele Capano, avvocato e militante Radicale. L’associazione nasce dalla presa d’atto che spesso le condizioni di “disagio psichico” non diventano nell’ordinamento giuridico tanto occasione per l’attivazione di meccanismi di solidarietà pubblica, quanto il pretesto per l’attivazione di azioni di internamento, di trattamento farmacologico coatto, di violazione di diritti umani, di mortificazione della capacità giuridica, di emarginazione.<br /><br /><br />L'intento dell’associazione è fornire un contributo tecnico di mobilitazione e individuazione di interlocuzioni ed alleanze politiche e sociali e di conquistare riforme in grado di modificare lo status quo dei seguenti temi cruciali:<br />1) Trattamento sanitario obbligatorio, da ripensare profondamente nelle sue modalità di attivazione e di esecuzione concreta;<br />2) Misure di sicurezza per i soggetti non imputabili, che rispondono alla logica della istituzionalizzazione e della neutralizzazione, piuttosto che essere pensate ed attuate nella prospettiva del reinserimento del “reo” nella comunità;<br />3) Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno, nelle quali figure di limitazione della capacità di agire va ampliato lo spazio di partecipazione della persona alla procedura e vanno conquistati spazi di autonomia.<br /><br /><br />L’associazione è nata nel 2018 dandosi statutariamente l’obiettivo di impegnarsi sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone sottoposte:<br />a varie forme di coercizione nell’ambito del trattamento del “disagio psichico”;<br />ai cosiddetti “istituti di protezione” dell’individuo (tutela, curatela, amministrazione di sostegno);<br />alle misure di sicurezza per i soggetti non imputabili.<br /><br /><br />Proposte di riforma: <a href="https://dirittiallafollia.it/proposte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dirittiallafollia.it/proposte/</a><br /><br />Campagne: <a href="https://dirittiallafollia.it/campagne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dirittiallafollia.it/campagne/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67134029</guid><pubDate>Sat, 26 Jul 2025 19:34:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67134029/diritti_alla_follia_difesa_dei_diritti_degli_utenti_psichiatrici_intervista_a_paderi_e_brunelli.mp3" length="82992416" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Cristina Paderi e Susanna Brunelli sono le protagoniste dell'intervista del 26 luglio 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.

Cristina e Susanna sono attiviste, impegnate da anni in prima linea per la difesa dei diritti degli utenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Paderi e Susanna Brunelli sono le protagoniste dell'intervista del 26 luglio 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Cristina e Susanna sono attiviste, impegnate da anni in prima linea per la difesa dei diritti degli utenti psichiatrici, e fanno parte del consiglio direttivo di Associazione Radicale "Diritti alla Follia".<br />Le loro esperienze personali si intrecciano agli interessi nel sociale e nell'ambito della salute mentale. I loro differenti percorsi di vita nel corso del tempo si sono espressi in strade convergenti permettendo a Cristina e Susanna di mettere a disposizione il loro sapere fare e saper essere in difesa dei diritti e della dignità delle persone che entrano nei servizi psichiatrici.<br /><br /><br />Il viaggio compiuto insieme in questa chiacchierata è partito proprio con l'intenzione di raccontare le loro storie, le storie di due persone, due attiviste, indagando cosa unisce i loro percorsi personali all'impegno intrapreso da "Diritti alla follia". Abbiamo dato ampio spazio anche alla narrazione dell'associazione, dei risultati raggiunti, dei progetti in corso, degli obiettivi che essa si pone.<br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni su Cristina Paderi e Susanna Brunelli, e informazioni di base sull'associazione "Diritti alla follia" tratte dal sito ufficiale <a href="https://dirittiallafollia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dirittiallafollia.it/</a><br /><br />Cristina Paderi risiede in provincia di Cagliari ed è interprete e traduttrice per le lingue inglese e francese. Attivista con anni di esperienza nel sociale e nel campo del volontariato, anche internazionale.<br /><br />Susanna Brunelli, veneta, è familiare e survivor alla psichiatria ed è impegnata su vari fronti per quanto riguarda la salute mentale nel campo dell’associazionismo e nel volontariato come accompagnatrice alla Recovery. Fa parte della Rete Utenti Nazionale. Crede che tutto sia possibile.<br /><br /><br />“Diritti alla Follia” nasce all’interno dell’esperienza professionale e politica di Michele Capano, avvocato e militante Radicale. L’associazione nasce dalla presa d’atto che spesso le condizioni di “disagio psichico” non diventano nell’ordinamento giuridico tanto occasione per l’attivazione di meccanismi di solidarietà pubblica, quanto il pretesto per l’attivazione di azioni di internamento, di trattamento farmacologico coatto, di violazione di diritti umani, di mortificazione della capacità giuridica, di emarginazione.<br /><br /><br />L'intento dell’associazione è fornire un contributo tecnico di mobilitazione e individuazione di interlocuzioni ed alleanze politiche e sociali e di conquistare riforme in grado di modificare lo status quo dei seguenti temi cruciali:<br />1) Trattamento sanitario obbligatorio, da ripensare profondamente nelle sue modalità di attivazione e di esecuzione concreta;<br />2) Misure di sicurezza per i soggetti non imputabili, che rispondono alla logica della istituzionalizzazione e della neutralizzazione, piuttosto che essere pensate ed attuate nella prospettiva del reinserimento del “reo” nella comunità;<br />3) Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno, nelle quali figure di limitazione della capacità di agire va ampliato lo spazio di partecipazione della persona alla procedura e vanno conquistati spazi di autonomia.<br /><br /><br />L’associazione è nata nel 2018 dandosi statutariamente l’obiettivo di impegnarsi sul fronte della tutela e della promozione dei diritti fondamentali delle persone sottoposte:<br />a varie forme di coercizione nell’ambito del trattamento del “disagio psichico”;<br />ai cosiddetti “istituti di protezione” dell’individuo (tutela, curatela, amministrazione di sostegno);<br />alle misure di sicurezza per i soggetti non imputabili.<br /><br /><br />Proposte di riforma: <a href="https://dirittiallafollia.it/proposte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dirittiallafollia.it/proposte/</a><br...]]></itunes:summary><itunes:duration>5187</itunes:duration><itunes:keywords>cristinapaderi,dirittiallafollia,frasivolanti,psichiatria,salutementale,stigma,susannabrunelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b6e1d7e8760d46d1208c1347d6b9b3f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Acción Colectiva: la rivoluzione della salute mentale in Argentina - Intervista a Celeste Romero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/accion-colectiva-la-rivoluzione-della-salute-mentale-in-argentina-intervista-a-celeste-romero--67037518</link><description><![CDATA[Celeste Romero è Presidente di Asociación Civil Acción Colectiva, associazione attiva nel campo della salute mentale comunitaria in Argentina che promuove inclusione, diritti e reti di cura.<br />Celeste è stata protagonista dell'intervista del 16 luglio 2025 alle 19.00 (ora italiana) - 14.00 ora argentina - in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Sono molto felice di aver potuto raccogliere la sua storia e la sua testimonianza!<br /><br /><br />Celeste ha partecipato come relatrice a congressi nazionali (XVI/XVII Congreso Argentino de Salud Mental), dove ha portato il contributo del collegamento tra strutture sanitarie e giuridiche rispetto alla legge nazionale 26657, concentrandosi su temi come il “rischio certo e imminente”.<br />È intervenuta nel dibattito legislativo (Plenario de Comisiones sulla “Ley Ómnibus”), denunciando la persistenza di oltre 40 ospedali monovalenti e la violazione dei diritti umani nelle pratiche vigenti.<br />Esperta nella salute mentale comunitaria, ha coordinato iniziative e giornate di confronto promuovendo nuovi modelli di intervento sul territorio.<br /><br />Uno dei progetti di punta di Acción Colectiva è “Lo de Franco”, la prima “tienda social” a Buenos Aires: una bottega dove persone con difficoltà di salute mentale possono cimentarsi in attività produttive e trovare un senso di inclusione, liberandosi dalle pressioni del mercato convenzionale.<br /><br /><br />L'approccio distintivo dell'associazione si esplica in vari modi:<br /><br />1. Credono nel coinvolgimento delle persone in attività concrete<br />2. Puntano sull’applicazione attiva della legge di salute mentale (26657), denunciando modelli restrittivi (ospedalizzazione involontaria, comunità chiuse)<br />3. Promuovono collaborazioni tra sanità, giustizia, cultura, lavoro, e università<br />4. Supportano le persone anche nella gestione della vita quotidiana, riconoscendo che la terapia va oltre lo spazio clinico.<br /><br /><br />Link di approfondimento:<br /><br /><a href="https://www.laizquierdadiario.com/Celeste-Romero-Aun-hay-mas-de-40-hospitales-monobalentes-en-todos-se-violan-los-derechos-humanos" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laizquierdadiario.com/Celeste-Romero-Aun-hay-mas-de-40-hospitales-monobalentes-en-todos-se-violan-los-derechos-humanos</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.aasm2024.com/es/program/1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.aasm2024.com/es/program/1</a> <br /><br /><br /><a href="https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.radiobuenosaires.com.ar/celeste-romero-de-cerca-nadie-es-normal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radiobuenosaires.com.ar/celeste-romero-de-cerca-nadie-es-normal</a> <br /><br /><br /><a href="https://idepsalud.org/2da-jornada-de-debate-y-construccion-colectiva-sobre-salud-mental-y-adicciones/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://idepsalud.org/2da-jornada-de-debate-y-construccion-colectiva-sobre-salud-mental-y-adicciones/</a> <br /><br /><br /><a href="https://seguinforma.com.ar/los-dolores-que-nos-quedan-son-las-libertades-que-nos-faltan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://seguinforma.com.ar/los-dolores-que-nos-quedan-son-las-libertades-que-nos-faltan/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.cels.org.ar/web/2023/12/con-mas-de-1700-firmas-de-organizaciones-denunciamos-el-protocolo-contra-la-protesta-en-la-onu-y-la-cidh/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cels.org.ar/web/2023/12/con-mas-de-1700-firmas-de-organizaciones-denunciamos-el-protocolo-contra-la-protesta-en-la-onu-y-la-cidh/</a> ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67037518</guid><pubDate>Sat, 19 Jul 2025 14:29:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67037518/acci_n_colectiva_la_rivoluzione_della_salute_mentale_in_argentina_intervista_a_celeste_romero.mp3" length="77458636" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Celeste Romero è Presidente di Asociación Civil Acción Colectiva, associazione attiva nel campo della salute mentale comunitaria in Argentina che promuove inclusione, diritti e reti di cura.
Celeste è stata protagonista dell'intervista del 16 luglio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Celeste Romero è Presidente di Asociación Civil Acción Colectiva, associazione attiva nel campo della salute mentale comunitaria in Argentina che promuove inclusione, diritti e reti di cura.<br />Celeste è stata protagonista dell'intervista del 16 luglio 2025 alle 19.00 (ora italiana) - 14.00 ora argentina - in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Sono molto felice di aver potuto raccogliere la sua storia e la sua testimonianza!<br /><br /><br />Celeste ha partecipato come relatrice a congressi nazionali (XVI/XVII Congreso Argentino de Salud Mental), dove ha portato il contributo del collegamento tra strutture sanitarie e giuridiche rispetto alla legge nazionale 26657, concentrandosi su temi come il “rischio certo e imminente”.<br />È intervenuta nel dibattito legislativo (Plenario de Comisiones sulla “Ley Ómnibus”), denunciando la persistenza di oltre 40 ospedali monovalenti e la violazione dei diritti umani nelle pratiche vigenti.<br />Esperta nella salute mentale comunitaria, ha coordinato iniziative e giornate di confronto promuovendo nuovi modelli di intervento sul territorio.<br /><br />Uno dei progetti di punta di Acción Colectiva è “Lo de Franco”, la prima “tienda social” a Buenos Aires: una bottega dove persone con difficoltà di salute mentale possono cimentarsi in attività produttive e trovare un senso di inclusione, liberandosi dalle pressioni del mercato convenzionale.<br /><br /><br />L'approccio distintivo dell'associazione si esplica in vari modi:<br /><br />1. Credono nel coinvolgimento delle persone in attività concrete<br />2. Puntano sull’applicazione attiva della legge di salute mentale (26657), denunciando modelli restrittivi (ospedalizzazione involontaria, comunità chiuse)<br />3. Promuovono collaborazioni tra sanità, giustizia, cultura, lavoro, e università<br />4. Supportano le persone anche nella gestione della vita quotidiana, riconoscendo che la terapia va oltre lo spazio clinico.<br /><br /><br />Link di approfondimento:<br /><br /><a href="https://www.laizquierdadiario.com/Celeste-Romero-Aun-hay-mas-de-40-hospitales-monobalentes-en-todos-se-violan-los-derechos-humanos" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laizquierdadiario.com/Celeste-Romero-Aun-hay-mas-de-40-hospitales-monobalentes-en-todos-se-violan-los-derechos-humanos</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.aasm2024.com/es/program/1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.aasm2024.com/es/program/1</a> <br /><br /><br /><a href="https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://accioncolectivaac.com.ar/jornada-horizontes-posibles-en-salud-mental-comunitaria-visibilizando-experiencias-transformadoras/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.radiobuenosaires.com.ar/celeste-romero-de-cerca-nadie-es-normal" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radiobuenosaires.com.ar/celeste-romero-de-cerca-nadie-es-normal</a> <br /><br /><br /><a href="https://idepsalud.org/2da-jornada-de-debate-y-construccion-colectiva-sobre-salud-mental-y-adicciones/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://idepsalud.org/2da-jornada-de-debate-y-construccion-colectiva-sobre-salud-mental-y-adicciones/</a> <br /><br /><br /><a href="https://seguinforma.com.ar/los-dolores-que-nos-quedan-son-las-libertades-que-nos-faltan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://seguinforma.com.ar/los-dolores-que-nos-quedan-son-las-libertades-que-nos-faltan/</a> <br /><br /><br /><a href="https://www.cels.org.ar/web/2023/12/con-mas-de-1700-firmas-de-organizaciones-denunciamos-el-protocolo-contra-la-protesta-en-la-onu-y-la-cidh/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.cels.org.ar/web/2023/12/con-mas-de-1700-firmas-de-organizaciones-denunciamos-el-protocolo-contra-la-protesta-en-la-onu-y-la-cidh/</a> ]]></itunes:summary><itunes:duration>4842</itunes:duration><itunes:keywords>accióncolectiva,argentina,celesteromero,frasivolanti,lodefranco,manicomio,salutementale,tiendasocial</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/308f5102abcad5c4b0150ac74f5a4948.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"E lucevan le stelle": fotografia che racconta la sofferenza psichica - Intervista a Irene Angelino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/e-lucevan-le-stelle-fotografia-che-racconta-la-sofferenza-psichica-intervista-a-irene-angelino--66834793</link><description><![CDATA["E lucevan le stelle" è il titolo di un progetto fotografico curato da Irene Angelino che racconta la vita in casa famiglia di persone con sofferenza psichica. Il progetto è divenuto anche un libro pubblicato nel 2024 dalla casa editrice 89 books di Palermo.<br /><br /><br />Il 28 giugno 2025 alle ore 18.00 Irene Angelino ha raccontato questo suo lavoro fotografico in diretta streaming sui canali Frasivolanti. <br />La chiacchierata è stata anche l'occasione per toccare i temi cari a Irene, quelli che hanno orientato il suo percorso umano, artistico e professionale.<br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni per comprendere da dove parte la ricerca fotografica illustrata nel libro.<br /><br />"La ricerca delle immagini è stata animata dal desiderio di avvicinare alla sofferenza mentale quanti ne sono spaventati, mostrandone l'aspetto, i silenzi, gli spazi a volte vuoti, le assenze, l'umanità del dolore, con un bene che superi la distanza.<br />Il titolo è una dedica alla musica, quella di Puccini, un'aria di quel che si perde.<br />Le foto sono state realizzate in tre diverse case famiglia per pazienti psichiatrici presso la cooperativa NCO in provincia di Caserta che utilizza i budget di salute mentale e metodi virtuosi di reinserimento sociale." (fonte: <a href="https://www.facebook.com/ireneangelinofotografia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/ireneangelinofotografia</a> )<br /><br /><br />Ed ecco la biografia di Irene.<br /><br />"Irene Angelino (Aversa, 1983), flautista in orchestra e docente di scuola secondaria di primo grado, ha compiuto alti studi musicali presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha una maturità d'arte applicata in grafica e fotografia e si è formata come educatrice sociale e volontaria prima a Roma e poi Napoli.<br />Ha una formazione conseguita presso la Comunità Capodarco come operatrice sociale e ha progettato interventi di educazione e recupero mirati a giovani e adulti in condizione di svantaggio. Ha lavorato come educatrice in casa famiglia per donne vittime di tratta ed è stata volontaria di Emergency Ong Onlus.<br />Ha studiato fotogiornalismo e scrittura di reportage con Massimo Loche, Giuliano Battiston, Alberto Crespi, Sergio Siano e Mario Laporta. È stata allieva di Antonio Biasiucci presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha seguito workshop di Letizia Battaglia, Laura Pannack, Silvia Camporesi, Simona Ghizzoni e Pietro Masturzo.<br />Ha collaborato con i giornali Napoli Monitor e Il Crivello e sue foto sono state pubblicate da La Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Corriere della Sera e Il Mattino. La sua ricerca fotografica è legata al tema della salute mentale e alle vittime di abusi.<br />Nel 2022 ha vinto il XV Portfolio Jonico con il progetto "E lucevan le stelle" classificandosi tra i primi dieci finalisti del Portfolio Italia. Ha esposto in mostre collettive a Napoli, Roma e Milano e la sua prima personale a novembre 2023 presso gli spazi di 2Lab a Catania.<br />"E lucevan le stelle" edito da 89 books di Mauro D'Agati, è uscito il 4 settembre 2024."<br /><br /><br />Qui sotto ulteriori spunti per addentrarci nei temi al centro del progetto fotografico "E lucevan le stelle".<br /><br />«Irene Angelino è riuscita – dichiara nel suo testo critico Salvatore Sarno – con uno strumento che serve per “guardare”, a restituire un senso, un ponte tra il vedere ed il vivere in senso patico. Il suo sguardo ha saputo posarsi con delicatezza, profondità e connessione empatica. Questa è la connessione che dobbiamo perseguire, ossia quella che ci consente di essere vicini all’altro. I suoi occhi, hanno “visto” e ci consentono di andare lì dove ogni essere umano può trovarsi (per quanto questo spaventi i più). [...] Ogni volto fotografato parla di noi. (…) Dagli scatti di Irene arriva con forza e delicatezza tutto quello che non deve spaventarci, non deve farci correre ai ripari lasciando fuori e lontano quel che si immagina diverso, impossibile che ci riguardi. Si coglie tutta l’umanità che ancora ci resta. Noi siamo questo, noi siamo anche questo, noi siamo tutto questo. La declinazione dell’uomo sofferente può portare a divergere dal mondo condiviso. La declinazione dell’essere umano ad accogliere, sostenere, comprendere, in pratica ad esserci per l’altro, consente all’uomo una possibilità di attraversamento della sua sofferenza e di sostenibilità di condivisione del mondo». (fonte: <a href="https://www.arte.go.it/event/irene-angelino-e-lucevan-le-stelle/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.arte.go.it/event/irene-angelino-e-lucevan-le-stelle/</a> )<br /><br /><br />Link di approfondimento<br /><br /><br />Pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/ireneangelinofotografia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/ireneangelinofotografia</a><br /><br /><br />89 books: <a href="https://www.89books.com/store/product/irene-angelino-e-lucevan-le-stelle" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.89books.com/store/product/irene-angelino-e-lucevan-le-stelle</a> <br /><br /><br />E lucevan le stelle, un progetto fotografico sulla cooperazione nella salute mentale: <a href="https://napolimonitor.it/e-lucevan-le-stelle-un-progetto-fotografico-sulla-cooperazione-nella-salute-mentale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://napolimonitor.it/e-lucevan-le-stelle-un-progetto-fotografico-sulla-cooperazione-nella-salute-mentale/</a> <br /><br /><br />E lucevan le stelle, foto dalle case famiglia per pazienti psichiatrici: <a href="https://lucysullacultura.com/e-lucevan-le-stelle-foto-dalle-case-famiglia-per-pazienti-psichiatrici/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://lucysullacultura.com/e-lucevan-le-stelle-foto-dalle-case-famiglia-per-pazienti-psichiatrici/</a> <br /><br /><br />Centro italiano fotografia d'autore: <a href="http://www.centrofotografia.org/mostre/galleria/54/627" target="_blank" rel="noreferrer noopener">http://www.centrofotografia.org/mostre/galleria/54/627</a> <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66834793</guid><pubDate>Wed, 02 Jul 2025 14:52:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66834793/e_lucevan_le_stelle_fotografia_che_racconta_la_sofferenza_psichica_intervista_a_irene_angelino.mp3" length="85536533" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"E lucevan le stelle" è il titolo di un progetto fotografico curato da Irene Angelino che racconta la vita in casa famiglia di persone con sofferenza psichica. 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Il progetto è divenuto anche un libro pubblicato nel 2024 dalla casa editrice 89 books di Palermo.<br /><br /><br />Il 28 giugno 2025 alle ore 18.00 Irene Angelino ha raccontato questo suo lavoro fotografico in diretta streaming sui canali Frasivolanti. <br />La chiacchierata è stata anche l'occasione per toccare i temi cari a Irene, quelli che hanno orientato il suo percorso umano, artistico e professionale.<br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni per comprendere da dove parte la ricerca fotografica illustrata nel libro.<br /><br />"La ricerca delle immagini è stata animata dal desiderio di avvicinare alla sofferenza mentale quanti ne sono spaventati, mostrandone l'aspetto, i silenzi, gli spazi a volte vuoti, le assenze, l'umanità del dolore, con un bene che superi la distanza.<br />Il titolo è una dedica alla musica, quella di Puccini, un'aria di quel che si perde.<br />Le foto sono state realizzate in tre diverse case famiglia per pazienti psichiatrici presso la cooperativa NCO in provincia di Caserta che utilizza i budget di salute mentale e metodi virtuosi di reinserimento sociale." (fonte: <a href="https://www.facebook.com/ireneangelinofotografia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/ireneangelinofotografia</a> )<br /><br /><br />Ed ecco la biografia di Irene.<br /><br />"Irene Angelino (Aversa, 1983), flautista in orchestra e docente di scuola secondaria di primo grado, ha compiuto alti studi musicali presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Ha una maturità d'arte applicata in grafica e fotografia e si è formata come educatrice sociale e volontaria prima a Roma e poi Napoli.<br />Ha una formazione conseguita presso la Comunità Capodarco come operatrice sociale e ha progettato interventi di educazione e recupero mirati a giovani e adulti in condizione di svantaggio. Ha lavorato come educatrice in casa famiglia per donne vittime di tratta ed è stata volontaria di Emergency Ong Onlus.<br />Ha studiato fotogiornalismo e scrittura di reportage con Massimo Loche, Giuliano Battiston, Alberto Crespi, Sergio Siano e Mario Laporta. È stata allieva di Antonio Biasiucci presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Ha seguito workshop di Letizia Battaglia, Laura Pannack, Silvia Camporesi, Simona Ghizzoni e Pietro Masturzo.<br />Ha collaborato con i giornali Napoli Monitor e Il Crivello e sue foto sono state pubblicate da La Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, Il Corriere della Sera e Il Mattino. La sua ricerca fotografica è legata al tema della salute mentale e alle vittime di abusi.<br />Nel 2022 ha vinto il XV Portfolio Jonico con il progetto "E lucevan le stelle" classificandosi tra i primi dieci finalisti del Portfolio Italia. Ha esposto in mostre collettive a Napoli, Roma e Milano e la sua prima personale a novembre 2023 presso gli spazi di 2Lab a Catania.<br />"E lucevan le stelle" edito da 89 books di Mauro D'Agati, è uscito il 4 settembre 2024."<br /><br /><br />Qui sotto ulteriori spunti per addentrarci nei temi al centro del progetto fotografico "E lucevan le stelle".<br /><br />«Irene Angelino è riuscita – dichiara nel suo testo critico Salvatore Sarno – con uno strumento che serve per “guardare”, a restituire un senso, un ponte tra il vedere ed il vivere in senso patico. Il suo sguardo ha saputo posarsi con delicatezza, profondità e connessione empatica. Questa è la connessione che dobbiamo perseguire, ossia quella che ci consente di essere vicini all’altro. I suoi occhi, hanno “visto” e ci consentono di andare lì dove ogni essere umano può trovarsi (per quanto questo spaventi i più). [...] Ogni volto fotografato parla di noi. (…) Dagli scatti di Irene arriva con forza e delicatezza tutto quello che non deve spaventarci, non deve farci correre ai ripari lasciando fuori e lontano quel che si immagina diverso, impossibile...]]></itunes:summary><itunes:duration>5347</itunes:duration><itunes:keywords>casafamiglia,disagiopsichico,fotografia,frasivolanti,ireneangelino,malattia,salutementale,sofferenzapsichica,stigma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f05cb42cd548348022f078695e597442.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Viaggio nell'attivismo poetico per esistere e animare sentimenti - Intervista a Laura Bertolini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/viaggio-nell-attivismo-poetico-per-esistere-e-animare-sentimenti-intervista-a-laura-bertolini--66563567</link><description><![CDATA[Di quanta poesia avremmo bisogno nella nostra vita? Quanta ce ne serve per esprimere chi siamo, per conoscerci meglio, per avvicinarci agli altri? Forse queste sono domande che non ci poniamo mai, eppure molto di quel che ci accade - nonostante tutto - è, nel bene e nel male, intriso di poesia.<br />Sappiamo sempre riconoscerla?<br /><br /><br />Il 13 giugno 2025 alle ore 18.30, in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Laura Bertolini ha raccontato il suo rapporto imprescindibile con la poesia e il suo viaggio nell'attivismo poetico (come lei stessa lo definisce).<br /><br /><br />Laura Bertolini è nata a Cecina e la poesia è nella sua vita da sempre. Al suo attivo decine di reading di poesie in Italia e negli Stati Uniti che le hanno valso premi, citazioni e pubblicazioni su riviste specializzate. <br /><br />Di se stessa ha scritto: "Sono multicolore. Ho una mente che gioca a nascondino e mi protegge dai brutti ricordi. Ho una pancia interiore che mi suggerisce dove andare e dove non tornare più. [...]<br />Scrivo poesie, le scrivo da quando ero bambina. Ho provato anche a smettere e non ci sono riuscita. [...]".<br /><br />"Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché mi piace usare la poesia per far riflettere le persone, per animare i sentimenti, tradurre in parole ciò che vedo con i miei occhi, o come mezzo di denuncia. L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché ho radici che affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza. [...] Penso di essere una voce, portatrice di messaggi, che sempre parlerà." (<a href="https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/</a> )<br /><br /><br />"[...] Non riesco a vedermi in altro modo. Quando scrivo sono in contatto con la mia pancia, con le mie viscere. Necessito di spazio, di solitudine. Scrivo spesso durante la notte e rileggo di giorno, sento come una gestazione dentro di me e quando la parola è scritta è un momento che si chiude, lasciandomi priva di forze e stanca.<br />Non sono uno di quei poeti che scrive poesie tutti i giorni; io scrivo solamente in momenti speciali nei quali mi disconnetto anche dalla mia essenza fisica. Vado oltre, in altre dimensioni, dove le immagini e le voci si manifestano e a me non resta che scrivere e scrivere ancora."<br /><br /><br />Le opere di Laura Bertolini:<br />Sospesa fra due mondi (Mds Edizioni)<br />I Colori dentro<br />Extreme Fishing<br />E i sassi e i fiori (AttraVerso edizioni)<br />...ed altri pensieri poetici<br /><br /><br />Link per approfondire:<br /><br /><a href="https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/2018/03/21/laura-che-per-vivere-fa-poesia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/2018/03/21/laura-che-per-vivere-fa-poesia/</a><br /><br /><a href="https://www.poeticous.com/laura-bertolini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.poeticous.com/laura-bertolini</a><br /><br /><a href="https://alfredorienzi.wordpress.com/2024/09/02/poesie-da-i-sassi-e-i-fiori-di-laura-bertolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://alfredorienzi.wordpress.com/2024/09/02/poesie-da-i-sassi-e-i-fiori-di-laura-bertolini/</a><br /><br /><a href="https://www.edizioniattraverso.it/negozio/E-i-sassi-e-i-fiori-p717701450" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniattraverso.it/negozio/E-i-sassi-e-i-fiori-p717701450</a><br /><br /><a href="https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/</a><br /><br /><a href="https://www.toscana.live/la-poesia-di-laura-bertolini-allautunno-letterario-di-volterra/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.toscana.live/la-poesia-di-laura-bertolini-allautunno-letterario-di-volterra/</a><br /><br />Laura Bertolini Poetry: <a href="https://www.facebook.com/LauraBertoliniPoetry/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/LauraBertoliniPoetry/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66563567</guid><pubDate>Sun, 15 Jun 2025 09:12:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66563567/attivismo_poetico_intervista_a_laura_bertolini.mp3" length="70861685" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Di quanta poesia avremmo bisogno nella nostra vita? 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Al suo attivo decine di reading di poesie in Italia e negli Stati Uniti che le hanno valso premi, citazioni e pubblicazioni su riviste specializzate. <br /><br />Di se stessa ha scritto: "Sono multicolore. Ho una mente che gioca a nascondino e mi protegge dai brutti ricordi. Ho una pancia interiore che mi suggerisce dove andare e dove non tornare più. [...]<br />Scrivo poesie, le scrivo da quando ero bambina. Ho provato anche a smettere e non ci sono riuscita. [...]".<br /><br />"Mi sono autodefinita un'attivista poetica perché mi piace usare la poesia per far riflettere le persone, per animare i sentimenti, tradurre in parole ciò che vedo con i miei occhi, o come mezzo di denuncia. L'elemento della Natura, nelle sue colorate manifestazioni, con i suoi odori, si mescola all'umano in quanto essenza primordiale, forza generatrice e rigeneratrice. Si presenta spesso nei miei versi perché ho radici che affondano completamente negli elementi naturali. Io sono figlia del mare, della valle, della montagna. Da bambina ascoltavo la voce degli alberi e del vento. Questa è la mia essenza. [...] Penso di essere una voce, portatrice di messaggi, che sempre parlerà." (<a href="https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/</a> )<br /><br /><br />"[...] Non riesco a vedermi in altro modo. Quando scrivo sono in contatto con la mia pancia, con le mie viscere. Necessito di spazio, di solitudine. Scrivo spesso durante la notte e rileggo di giorno, sento come una gestazione dentro di me e quando la parola è scritta è un momento che si chiude, lasciandomi priva di forze e stanca.<br />Non sono uno di quei poeti che scrive poesie tutti i giorni; io scrivo solamente in momenti speciali nei quali mi disconnetto anche dalla mia essenza fisica. Vado oltre, in altre dimensioni, dove le immagini e le voci si manifestano e a me non resta che scrivere e scrivere ancora."<br /><br /><br />Le opere di Laura Bertolini:<br />Sospesa fra due mondi (Mds Edizioni)<br />I Colori dentro<br />Extreme Fishing<br />E i sassi e i fiori (AttraVerso edizioni)<br />...ed altri pensieri poetici<br /><br /><br />Link per approfondire:<br /><br /><a href="https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/2018/03/21/laura-che-per-vivere-fa-poesia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vincenzomoretti.nova100.ilsole24ore.com/2018/03/21/laura-che-per-vivere-fa-poesia/</a><br /><br /><a href="https://www.poeticous.com/laura-bertolini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.poeticous.com/laura-bertolini</a><br /><br /><a href="https://alfredorienzi.wordpress.com/2024/09/02/poesie-da-i-sassi-e-i-fiori-di-laura-bertolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://alfredorienzi.wordpress.com/2024/09/02/poesie-da-i-sassi-e-i-fiori-di-laura-bertolini/</a><br /><br /><a href="https://www.edizioniattraverso.it/negozio/E-i-sassi-e-i-fiori-p717701450" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizioniattraverso.it/negozio/E-i-sassi-e-i-fiori-p717701450</a><br /><br /><a href="https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.wordshelter.it/author/laura-bertolini/</a><br /><br /><a...]]></itunes:summary><itunes:duration>4429</itunes:duration><itunes:keywords>attivismopoetico,frasivolanti,laurabertolini,poesia,poeta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8479a093f6ed3a4e509fdc7272e03e3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"L'accolita dei vivi: Reportage letterario su dis-education" - Intervista a Lucia Pulpo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-accolita-dei-vivi-reportage-letterario-su-dis-education-intervista-a-lucia-pulpo--66399278</link><description><![CDATA[Lucia Pulpo è autrice e voce appassionata di una comunità che vive e crea fuori dagli stereotipi: l’associazione Dis-Education. <br />Il 26 maggio 2025 abbiamo parlato con lei del suo ultimo lavoro intitolato “L’accolita dei vivi. Reportage letterario su Dis-Education”, un libro che mescola racconto e realtà, esperienza personale, narrazione collettiva, voglia di condivisione. Parla della vita e della capacità di trasformarla, anche nel dolore. Ma è anche un invito a uscire dai ruoli imposti, dai luoghi comuni, dalle stanze buie del proprio isolamento. <br /><br />Questa intervista è stata realizzata in collaborazione con Radio32 che ringrazio. Ringrazio Lucia Pulpo e gli amici della redazione di Radio32: Martina Pasquali, Daniele Lauri, Sasha Iizuka ed Edgardo Reali. <br /><br />Ecco come si racconta Lucia nel suo sito web: <br />"Facile ironizzare dal Nessuno di Omero al Fu Mattia Pascal, le risposte alla domanda esistenziale per eccellenza potrebbero essere tante, diverse e, perfino, originali… Chi sono lo dedurrete dalle mie parole, o dalle immagini che le accompagnano, dagli argomenti scelti o dalla sensazione che vi ispirerà l’insieme delle “cose”. In queste pagine troverete i sospiri della mia anima in versi, le mie osservazioni sulla realtà sotto forma di articoli (magari quelli pubblicati sui giornali con cui ho collaborato e collaboro tuttora), le mie riflessioni ironiche nei post dal Pianeta Follia, ed alcune citazioni dei libri che mi intrigano allargando l’orizzonte alla mia vista. La raccolta di versi “Casa nell’acqua” alcune poesie della quale sono state segnalate sul sito di “Nuoviargomenti.it 2014”, il romanzo “Il senso del non luogo” e le riflessioni de “Eserciziario per uno spirito libero” inoltre gli interventi al “Convegno di studi su Simone Veil tra Europa ed emancipazione femminile” (ottobre 2017) e alcune interviste fatte per la presentazione (di cui sono stata moderatrice) per “Capa tosta” (novembre 2016)e “Le tre resurrezioni di Sisifo re” (Marzo 2017), “Dopo tanta nebbia”, “Come nel ventre di una madre” (Gennaio 2020). [...] <br />Io sono Lucia, e la mia voce è flebile, per questo scrivo, per essere partecipe di questo mondo che vuole costringere le mie idee a restare sole e zitte. [...]" <br />(<a href="https://www.pulpo.it/chi-sono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.pulpo.it/chi-sono/</a> ) <br /><br />Di seguito alcuni cenni sul libro "L'accolita dei vivi": <br />"Un reportage letterario sul vissuto di un gruppo variegato, persone con disabilità e non, alle prese con la quotidianità, una testimonianza al di là dei luoghi comuni. L’unico personaggio inventato è Laura, la protagonista che alla morte della madre, lascia la Sardegna alla volta di Taranto dove dovrebbe vivere il padre divenuto disabile che la ragazza ha intravisto fra i membri di una associazione “di categoria”. Laura nasconde nella sua “normalità” un disagio, questo la spinge a cercare di cambiare vita. Personaggi e vicende sono liberamente tratti dalla realtà associativa di Dis-Education a cui è devoluto l’intero guadagno delle vendite del libro. La storia è un pretesto per mostrare “noi Dis-educati” all’opera nella quotidianità con l’energia, l’entusiasmo e la leggerezza che ci aiutano ad andare avanti. Un messaggio per quanti si lasciano andare chiudendosi nell’angolo buio della propria stanza. Uscite! Oggi, si parla tanto di disabilità e integrazione, viverle è altro."]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66399278</guid><pubDate>Wed, 04 Jun 2025 19:05:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66399278/intervista_a_lucia_pulpo.mp3" length="48435244" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Lucia Pulpo è autrice e voce appassionata di una comunità che vive e crea fuori dagli stereotipi: l’associazione Dis-Education. 
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Ringrazio Lucia Pulpo e gli amici della redazione di Radio32: Martina Pasquali, Daniele Lauri, Sasha Iizuka ed Edgardo Reali. <br /><br />Ecco come si racconta Lucia nel suo sito web: <br />"Facile ironizzare dal Nessuno di Omero al Fu Mattia Pascal, le risposte alla domanda esistenziale per eccellenza potrebbero essere tante, diverse e, perfino, originali… Chi sono lo dedurrete dalle mie parole, o dalle immagini che le accompagnano, dagli argomenti scelti o dalla sensazione che vi ispirerà l’insieme delle “cose”. In queste pagine troverete i sospiri della mia anima in versi, le mie osservazioni sulla realtà sotto forma di articoli (magari quelli pubblicati sui giornali con cui ho collaborato e collaboro tuttora), le mie riflessioni ironiche nei post dal Pianeta Follia, ed alcune citazioni dei libri che mi intrigano allargando l’orizzonte alla mia vista. La raccolta di versi “Casa nell’acqua” alcune poesie della quale sono state segnalate sul sito di “Nuoviargomenti.it 2014”, il romanzo “Il senso del non luogo” e le riflessioni de “Eserciziario per uno spirito libero” inoltre gli interventi al “Convegno di studi su Simone Veil tra Europa ed emancipazione femminile” (ottobre 2017) e alcune interviste fatte per la presentazione (di cui sono stata moderatrice) per “Capa tosta” (novembre 2016)e “Le tre resurrezioni di Sisifo re” (Marzo 2017), “Dopo tanta nebbia”, “Come nel ventre di una madre” (Gennaio 2020). [...] <br />Io sono Lucia, e la mia voce è flebile, per questo scrivo, per essere partecipe di questo mondo che vuole costringere le mie idee a restare sole e zitte. 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La storia è un pretesto per mostrare “noi Dis-educati” all’opera nella quotidianità con l’energia, l’entusiasmo e la leggerezza che ci aiutano ad andare avanti. Un messaggio per quanti si lasciano andare chiudendosi nell’angolo buio della propria stanza. Uscite! 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Gli autori esplorano come le strutture economiche e culturali contemporanee influenzino il nostro benessere psico-fisico e sociale, portandoci verso una realtà sempre più disincarnata e alienante.<br />"Umanamente insostenibile" rappresenta un urgente invito alla riflessione. Gli autori guidano il lettore in un viaggio coraggioso alla scoperta delle profonde disarmonie che attraversano il nostro tempo tra insostenibilità psicologica, sociale ed ecologica di un sistema che ha smesso di essere umano.<br /><br /><br />Il 3 maggio 2025 a Bari abbiamo discusso insieme le riflessioni al centro del libro, tra cui:<br />- Come il capitalismo ha ridefinito l'essere umano, trasformando le nostre relazioni, il nostro tempo e persino il nostro corpo in merci<br />- La perdita di senso e la frammentazione dell'identità, in un'epoca dominata dalla performance, dalla produttività ad ogni costo e da una crescente virtualizzazione dell'esperienza<br />- Il confronto tra paradigmi culturali differenti, come la filosofia "ikigai" giapponese e il modello competitivo occidentale che trova piena espressione nella cultura americana del self-made man, per immaginare strade alternative e più sostenibili.<br /><br /><br />Non si tratta solo di denuncia: "Umanamente insostenibile" offre infatti anche speranza e visione e rappresenta una spinta a riabitare il corpo, il tempo e lo spazio in modo più consapevole, riscoprendo forme di socialità e cura reciproca che resistano all'alienazione.<br /><br />Un incontro per chi sente il bisogno di interrogarsi e dialogare su ciò che siamo diventati e potremmo essere, aprendoci a uno sguardo nuovo sul mondo.<br /><br />I due autori Luigi e Nora Sophie hanno saputo dare voce a un malessere diffuso e spesso taciuto, trasformandolo in pensiero critico e proposta concreta di cambiamento.<br /><br />Dialoga con gli autori: Laura Ressa, Frasivolanti.<br /><br /><br />Il luogo che ha ospitato l'incontro è Imago Plus, posto magico in cui si mescolano i concetti dell'abitare, dell'accoglienza, della conoscenza e dell'equilibrio con la natura. Centro di produzione culturale che ospita viaggiatori e progetti, sostiene gli artisti e pubblica libri. Una struttura ricettiva sostenibile che si pone l’obiettivo di realizzare un modello di turismo consapevole.<br /><br />Grazie di cuore a Luigi D'Elia, Nora Sophie Nicolaus, Patrizia Sisto e a tutte le persone di Imago Plus!<br /><br /><br />Per approfondire: <br /><br />Scheda libro su Meltemi Editore: <a href="https://www.meltemieditore.it/catalogo/umanamente-insostenibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltemieditore.it/catalogo/umanamente-insostenibile/</a><br /><br />Pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/umanamente.insostenibile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/umanamente.insostenibile</a><br /><br /><br />Sito ufficiale del progetto: <a href="https://www.umanamenteinsostenibile.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.umanamenteinsostenibile.it/</a><br /><br />Canale YouTube: <a href="https://www.youtube.com/@UmanamenteInsostenibile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/@UmanamenteInsostenibile</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66030647</guid><pubDate>Sat, 10 May 2025 17:19:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66030647/umanamente_insostenibile.mp3" length="76654182" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Presentazione del libro "Umanamente insostenibile - Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens" di Luigi D'Elia e Nora Sophie Nicolaus (Imago Plus, Bari - 3 maggio 2025) 



In un'epoca dominata da ritmi frenetici e connessioni virtuali, il saggio di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Presentazione del libro "Umanamente insostenibile - Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens" di Luigi D'Elia e Nora Sophie Nicolaus (Imago Plus, Bari - 3 maggio 2025) <br /><br /><br /><br />In un'epoca dominata da ritmi frenetici e connessioni virtuali, il saggio di Luigi D'Elia e Nora Sophie Nicolaus invita a riflettere sulle profonde implicazioni del sistema capitalistico sulla nostra specie. Gli autori esplorano come le strutture economiche e culturali contemporanee influenzino il nostro benessere psico-fisico e sociale, portandoci verso una realtà sempre più disincarnata e alienante.<br />"Umanamente insostenibile" rappresenta un urgente invito alla riflessione. Gli autori guidano il lettore in un viaggio coraggioso alla scoperta delle profonde disarmonie che attraversano il nostro tempo tra insostenibilità psicologica, sociale ed ecologica di un sistema che ha smesso di essere umano.<br /><br /><br />Il 3 maggio 2025 a Bari abbiamo discusso insieme le riflessioni al centro del libro, tra cui:<br />- Come il capitalismo ha ridefinito l'essere umano, trasformando le nostre relazioni, il nostro tempo e persino il nostro corpo in merci<br />- La perdita di senso e la frammentazione dell'identità, in un'epoca dominata dalla performance, dalla produttività ad ogni costo e da una crescente virtualizzazione dell'esperienza<br />- Il confronto tra paradigmi culturali differenti, come la filosofia "ikigai" giapponese e il modello competitivo occidentale che trova piena espressione nella cultura americana del self-made man, per immaginare strade alternative e più sostenibili.<br /><br /><br />Non si tratta solo di denuncia: "Umanamente insostenibile" offre infatti anche speranza e visione e rappresenta una spinta a riabitare il corpo, il tempo e lo spazio in modo più consapevole, riscoprendo forme di socialità e cura reciproca che resistano all'alienazione.<br /><br />Un incontro per chi sente il bisogno di interrogarsi e dialogare su ciò che siamo diventati e potremmo essere, aprendoci a uno sguardo nuovo sul mondo.<br /><br />I due autori Luigi e Nora Sophie hanno saputo dare voce a un malessere diffuso e spesso taciuto, trasformandolo in pensiero critico e proposta concreta di cambiamento.<br /><br />Dialoga con gli autori: Laura Ressa, Frasivolanti.<br /><br /><br />Il luogo che ha ospitato l'incontro è Imago Plus, posto magico in cui si mescolano i concetti dell'abitare, dell'accoglienza, della conoscenza e dell'equilibrio con la natura. Centro di produzione culturale che ospita viaggiatori e progetti, sostiene gli artisti e pubblica libri. Una struttura ricettiva sostenibile che si pone l’obiettivo di realizzare un modello di turismo consapevole.<br /><br />Grazie di cuore a Luigi D'Elia, Nora Sophie Nicolaus, Patrizia Sisto e a tutte le persone di Imago Plus!<br /><br /><br />Per approfondire: <br /><br />Scheda libro su Meltemi Editore: <a href="https://www.meltemieditore.it/catalogo/umanamente-insostenibile/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltemieditore.it/catalogo/umanamente-insostenibile/</a><br /><br />Pagina Facebook: <a href="https://www.facebook.com/umanamente.insostenibile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/umanamente.insostenibile</a><br /><br /><br />Sito ufficiale del progetto: <a href="https://www.umanamenteinsostenibile.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.umanamenteinsostenibile.it/</a><br /><br />Canale YouTube: <a href="https://www.youtube.com/@UmanamenteInsostenibile" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/@UmanamenteInsostenibile</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4791</itunes:duration><itunes:keywords>capitalismo,crisiclimatica,frasivolanti,imagoplus,luigidelia,norasophienicolaus,sapiens,umanamenteinsostenibile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5e289f742965a4e9ace0b32a8aaa96f4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"C'è vita finché c'è vita" e Fondazione Gigi Ghirotti Genova - Intervista a Casagrande e Bosano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/c-e-vita-finche-c-e-vita-e-fondazione-gigi-ghirotti-genova-intervista-a-casagrande-e-bosano--65640767</link><description><![CDATA[“C’è molto da fare quando non c’è più niente da fare” (Gigi Ghirotti)<br />Gigi Ghirotti nacque a Vicenza nel 1920, lavorò come giornalista e scrittore, si ammalò di una malattia neoplastica del sangue che affrontò con la stessa fede nei valori umani e sociali che ispirò la sua vita.<br /><br />Dalla sua storia è nata la Fondazione che porta il suo nome, un’organizzazione del terzo settore che opera nel campo della terapia del dolore e delle cure palliative.<br /><br />La missione della Fondazione è alleviare il dolore con interventi per controllarlo nell’ambito delle cure palliative, in assistenza domiciliare con prestazioni sanitarie, psicologiche, sociali e spirituali ai malati e alle loro famiglie nonché negli hospice, esercitando la propria attività quale struttura sanitaria in collaborazione con le strutture liguri del Servizio Sanitario Nazionale.<br />Per approfondire: <a href="https://www.gigighirotti.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gigighirotti.it/chi-siamo/</a><br /><br /><br />Il 18 aprile 2025 alle ore 19.00, in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Raffaele Casagrande e Maurizio Bosano hanno raccontato lo spettacolo "C'è vita finché c'è vita" e i progetti e la missione della Fondazione Gigi Ghirotti Genova.<br /><br />Lo spettacolo a scopo benefico "C'è vita finché c'è vita" (di e con Raffaele Casagrande, regia di Antonio Tancredi) è un progetto partito dalla scuola per raggiungere il teatro. L'obiettivo è quello di parlare di… vita.<br />"Di quella vita che si infiamma di intensità proprio quando scopri che finisce.<br />Della storia di tante persone che passano dalla scoperta di un male definitivo alla rabbia, dalla rabbia alla consapevolezza di una presa viva sulla vita."<br /><br />Tanti incontri con gli studenti delle superiori sui temi del fine vita, delle cure palliative e del volontariato hanno avuto l'obiettivo di provare a costruire una società etica, oltre che sviluppare maggiore consapevolezza su queste tematiche.<br />Lo spettacolo rappresenta la scoperta di come la vita possa essere nitida e comprensibile proprio nel momento in cui si impara a convivere con quella che chiamiamo morte.<br />(fonte: <a href="https://www.gigighirotti.it/evento/ce-vita-finche-ce-vita-spettacolo-a-scopo-benefico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gigighirotti.it/evento/ce-vita-finche-ce-vita-spettacolo-a-scopo-benefico/</a> )<br /><br /><br />Raffaele Casagrande è attore, regista, coach.<br />Si è formato al teatro Il Sipario Strappato di Arenzano con Lazzaro Calcagno e all’Università degli studi di Genova in Organizzazione Teatrale. [...]<br />Dal 1998 ha svolto un’intensa attività di attore, regista, organizzatore teatrale, formatore aziendale e conduttore di workshop in Italia e all’estero. Per il Teatro Il Sipario Strappato dal 2000 fino al 2013 è stato insegnate dei corsi di recitazione e ha ricoperto il ruolo di vicepresidente dal 2003 al 2015. [...]<br />Al cinema nel 2013 è stato protagonista del film di M. Morini 121212 (distribuito da UCI). Nel 2015 è stato finalista al concorso RAI – RAINVENTARAI con il video Il Riparatore di F. Lussu. [...]<br />Nel 2019 ha curato la regia di Corso Gastaldi 25 nero di Matteo Aldo Maria Rossi per la Rassegna internazionale di Genova Segrete Tracce di Memoria.<br />Ha collaborato con Liguria Attori, Teatro della Tosse, Il Festival SUQ, Teatro dell’Ortica, Teatro delle Formiche, Lunaria Teatro, Studio Associato Attori, Semi Foresti, EuAct, Art Commitions, Arti’s.<br />(fonte: <a href="https://www.liguriattori.it/raffaele-casagrande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.liguriattori.it/raffaele-casagrande/</a> )<br /><br /><br />Maurizio Bosano, classe 1953, ha lavorato nel turismo dal 1976 al 2017: 42 anni di viaggi in Italia, in Europa e soprattutto nel Medio Oriente alla ricerca delle testimonianze delle grandi civiltà. Ha affermato “forse il più entusiasmante lavoro nella conoscenza della storia dell’uomo e della nostra Terra”.<br />Nel 2012 ha partecipato al corso per Volontari dell’Associazione Gigi Ghirotti e dal 2013 è volontario nell’assistenza all’Hospice di Genova Albaro. All’insorgere della pandemia Covid il servizio, per ragioni di sicurezza, venne sospeso e Maurizio iniziò così una collaborazione con l’ufficio promozione della Gigi Ghirotti, nell’organizzazione di eventi per raccogliere fondi.<br />Nel 2020/21 Maurizio ha assunto il ruolo di coordinatore referente per promozione, raccolta fondi ed eventi culturali della Fondazione Gigi Ghirotti. Dal 2022 fa parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65640767</guid><pubDate>Sun, 20 Apr 2025 10:21:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65640767/c_vita_finch_c_vita_e_fondazione_gigi_ghirotti_genova_intervista_a_casagrande_e_bosano.mp3" length="80179968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>“C’è molto da fare quando non c’è più niente da fare” (Gigi Ghirotti)
Gigi Ghirotti nacque a Vicenza nel 1920, lavorò come giornalista e scrittore, si ammalò di una malattia neoplastica del sangue che affrontò con la stessa fede nei valori umani e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“C’è molto da fare quando non c’è più niente da fare” (Gigi Ghirotti)<br />Gigi Ghirotti nacque a Vicenza nel 1920, lavorò come giornalista e scrittore, si ammalò di una malattia neoplastica del sangue che affrontò con la stessa fede nei valori umani e sociali che ispirò la sua vita.<br /><br />Dalla sua storia è nata la Fondazione che porta il suo nome, un’organizzazione del terzo settore che opera nel campo della terapia del dolore e delle cure palliative.<br /><br />La missione della Fondazione è alleviare il dolore con interventi per controllarlo nell’ambito delle cure palliative, in assistenza domiciliare con prestazioni sanitarie, psicologiche, sociali e spirituali ai malati e alle loro famiglie nonché negli hospice, esercitando la propria attività quale struttura sanitaria in collaborazione con le strutture liguri del Servizio Sanitario Nazionale.<br />Per approfondire: <a href="https://www.gigighirotti.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gigighirotti.it/chi-siamo/</a><br /><br /><br />Il 18 aprile 2025 alle ore 19.00, in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Raffaele Casagrande e Maurizio Bosano hanno raccontato lo spettacolo "C'è vita finché c'è vita" e i progetti e la missione della Fondazione Gigi Ghirotti Genova.<br /><br />Lo spettacolo a scopo benefico "C'è vita finché c'è vita" (di e con Raffaele Casagrande, regia di Antonio Tancredi) è un progetto partito dalla scuola per raggiungere il teatro. L'obiettivo è quello di parlare di… vita.<br />"Di quella vita che si infiamma di intensità proprio quando scopri che finisce.<br />Della storia di tante persone che passano dalla scoperta di un male definitivo alla rabbia, dalla rabbia alla consapevolezza di una presa viva sulla vita."<br /><br />Tanti incontri con gli studenti delle superiori sui temi del fine vita, delle cure palliative e del volontariato hanno avuto l'obiettivo di provare a costruire una società etica, oltre che sviluppare maggiore consapevolezza su queste tematiche.<br />Lo spettacolo rappresenta la scoperta di come la vita possa essere nitida e comprensibile proprio nel momento in cui si impara a convivere con quella che chiamiamo morte.<br />(fonte: <a href="https://www.gigighirotti.it/evento/ce-vita-finche-ce-vita-spettacolo-a-scopo-benefico/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.gigighirotti.it/evento/ce-vita-finche-ce-vita-spettacolo-a-scopo-benefico/</a> )<br /><br /><br />Raffaele Casagrande è attore, regista, coach.<br />Si è formato al teatro Il Sipario Strappato di Arenzano con Lazzaro Calcagno e all’Università degli studi di Genova in Organizzazione Teatrale. [...]<br />Dal 1998 ha svolto un’intensa attività di attore, regista, organizzatore teatrale, formatore aziendale e conduttore di workshop in Italia e all’estero. Per il Teatro Il Sipario Strappato dal 2000 fino al 2013 è stato insegnate dei corsi di recitazione e ha ricoperto il ruolo di vicepresidente dal 2003 al 2015. [...]<br />Al cinema nel 2013 è stato protagonista del film di M. Morini 121212 (distribuito da UCI). Nel 2015 è stato finalista al concorso RAI – RAINVENTARAI con il video Il Riparatore di F. Lussu. [...]<br />Nel 2019 ha curato la regia di Corso Gastaldi 25 nero di Matteo Aldo Maria Rossi per la Rassegna internazionale di Genova Segrete Tracce di Memoria.<br />Ha collaborato con Liguria Attori, Teatro della Tosse, Il Festival SUQ, Teatro dell’Ortica, Teatro delle Formiche, Lunaria Teatro, Studio Associato Attori, Semi Foresti, EuAct, Art Commitions, Arti’s.<br />(fonte: <a href="https://www.liguriattori.it/raffaele-casagrande/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.liguriattori.it/raffaele-casagrande/</a> )<br /><br /><br />Maurizio Bosano, classe 1953, ha lavorato nel turismo dal 1976 al 2017: 42 anni di viaggi in Italia, in Europa e soprattutto nel Medio Oriente alla ricerca delle testimonianze delle grandi civiltà. 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In particolare, dovrebbero occuparsi di quelle persone che sono entrate irregolarmente in Italia e sprovviste dei requisiti per la protezione internazionale. In realtà sono dei veri e propri centri di detenzione dove chiunque non possa provare il proprio status di cittadino regolare o richiedente asilo può restare rinchiuso fino a 18 mesi, prima del rimpatrio.<br /><br />La Rete "Mai più Lager – No ai CPR" è nata nell’estate 2018 con la notizia dell’apertura a Milano di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio in via Corelli, lì dove nel 2014 le rivolte interne e le proteste della società civile avevano imposto la chiusura dell’analogo Centro di Identificazione ed Espulsione, convertito così in un centro di accoglienza per persone richiedenti asilo.<br />L’emanazione del c.d. Decreto Salvini dell’ottobre 2018 ha poi indotto la Rete ad estendere il proprio ambito di interesse, più in generale, alla della difesa dei diritti e delle libertà inviolabili delle persone migranti, con sempre maggior convinzione che anche in questo caso queste ultime si trovavano ad essere solo il del banco di prova ed il pretesto per il progressivo affievolimento dei diritti di tutte e tutti: conferma ne è stata peraltro il successivo Decreto Sicurezza Bis e il conseguente offensivo affronto a chi crede nel rispetto della vita umana, nella solidarietà, ma anche nella libertà di manifestare il proprio dissenso e rivendicare i propri diritti sociali e civili [...].<br /><br />In questi centri, nel giro di poche ore da quando vengono fermate, e senza che abbiano commesso un reato e senza processo, vengono rinchiuse e detenute in condizioni disumane, senza mai poter uscire e senza poter comunicare con l’esterno, persone prive di quel permesso di soggiorno che la legislazione ancora attualmente vigente nei fatti impedisce loro di acquisire e conservare; persone magari anche presenti da anni sul territorio, anche con famiglia.<br /><br />Si tratta di luoghi alienanti – eredità degli ex CIE e CPT, istituiti dal Ministro Minniti per ogni regione, avviati dal Ministro Salvini e inaugurati dalla Ministra Lamorgese -, nei quali, lontano dagli occhi di tutte e tutti (sono inaccessibili anche a parenti e avvocati), si consumano quotidianamente abusi e atti di disperato autolesionismo nella totale indifferenza. [...]" (fonte: <a href="https://www.arcipelagomilano.org/archives/54584" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.arcipelagomilano.org/archives/54584</a> )<br /><br /><br />Igor Zecchini, da sempre impegnato sul terreno della difesa dei bisogni dei ceti popolari, ha cominciato a svolgere attività a sostegno della popolazione immigrata molti anni fa.<br /><br />Nel 1988 ha fondato una delle prime associazioni di Immigrati e solidali in Italia: Diversi ma Insieme. Con l’associazione (attiva fino al 1996) ha partecipato a decine di mobilitazioni su problematiche legate al mondo dell’immigrazione a partire dalla questione dei permessi di soggiorno, a quello dell’alloggio e del lavoro gestendo molte assemblee e conferenze informative.<br /><br />Nel 1995 ha aperto a San Siro una delle prime scuole di italiano per immigrati della città: Alfabeti. La scuola, da cui è generata un’associazione onlus, è ancora attiva nel quartiere popolare di San Siro.<br />Dal 2000 al 2005 ha partecipato attivamente al Social Forum per l’immigrazione di Milano.<br /><br />Dal 2018 si occupa di una tematica particolare dell’immigrazione, quella della detenzione amministrativa, svolgendo una forte attività con la rete Mai più lager – NO ai CPR di Milano, di cui è attivista.<br /><br />Nel 2024, per conto della rete Mai più lager – NO ai CPR, fonda il Network Against Migrant Detention attualmente attivo in una campagna contro l'apertura dei centri di detenzione dei migranti in Albania.<br /><br /><br />Pagina Facebook della rete: <a href="https://www.facebook.com/NoaiCPR" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/NoaiCPR</a><br /><br /><br />Pagina Instagram della rete: <a href="https://www.instagram.com/noaicpr?igsh=YW1nNWxieTh2dmJx" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.instagram.com/noaicpr?igsh=YW1nNWxieTh2dmJx</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65551455</guid><pubDate>Sat, 12 Apr 2025 20:19:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65551455/l_impegno_della_rete_mai_pi_lager_no_ai_cpr_intervista_a_igor_zecchini.mp3" length="74086542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Esistono luoghi di violenza e ingiustizia in cui le persone immigrate vengono recluse senza colpa e senza aver commesso alcun reato.
Esistono persone, attivisti, che si mobilitano per cercare di porre fine a questa violenza senza limiti.


L'11 aprile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esistono luoghi di violenza e ingiustizia in cui le persone immigrate vengono recluse senza colpa e senza aver commesso alcun reato.<br />Esistono persone, attivisti, che si mobilitano per cercare di porre fine a questa violenza senza limiti.<br /><br /><br />L'11 aprile 2025 alle ore 18.30, sui canali Frasivolanti, Igor Zecchini, in veste di attivista della rete "Mai più lager - NO ai CPR", ha raccontato l'impegno profuso dalla rete, quello che è stato fatto sinora, quello che si potrebbe ancora fare, il tipo di partecipazione da parte delle persone sul tema CPR e quale consapevolezza esiste relativamente alle tante sofferenze a cui le vite umane sono sottoposte.<br />Una interessante esplorazione anche del punto di vista di Igor e del suo racconto in riferimento a ciò che ha fatto scattare in lui la molla per essere parte attiva di questa rete.<br /><br /><br />"I CPR (Centri di Permanenza per il Rimpatrio) sono una delle strutture per l’accoglienza degli immigrati in Italia. In particolare, dovrebbero occuparsi di quelle persone che sono entrate irregolarmente in Italia e sprovviste dei requisiti per la protezione internazionale. In realtà sono dei veri e propri centri di detenzione dove chiunque non possa provare il proprio status di cittadino regolare o richiedente asilo può restare rinchiuso fino a 18 mesi, prima del rimpatrio.<br /><br />La Rete "Mai più Lager – No ai CPR" è nata nell’estate 2018 con la notizia dell’apertura a Milano di un Centro di Permanenza per il Rimpatrio in via Corelli, lì dove nel 2014 le rivolte interne e le proteste della società civile avevano imposto la chiusura dell’analogo Centro di Identificazione ed Espulsione, convertito così in un centro di accoglienza per persone richiedenti asilo.<br />L’emanazione del c.d. Decreto Salvini dell’ottobre 2018 ha poi indotto la Rete ad estendere il proprio ambito di interesse, più in generale, alla della difesa dei diritti e delle libertà inviolabili delle persone migranti, con sempre maggior convinzione che anche in questo caso queste ultime si trovavano ad essere solo il del banco di prova ed il pretesto per il progressivo affievolimento dei diritti di tutte e tutti: conferma ne è stata peraltro il successivo Decreto Sicurezza Bis e il conseguente offensivo affronto a chi crede nel rispetto della vita umana, nella solidarietà, ma anche nella libertà di manifestare il proprio dissenso e rivendicare i propri diritti sociali e civili [...].<br /><br />In questi centri, nel giro di poche ore da quando vengono fermate, e senza che abbiano commesso un reato e senza processo, vengono rinchiuse e detenute in condizioni disumane, senza mai poter uscire e senza poter comunicare con l’esterno, persone prive di quel permesso di soggiorno che la legislazione ancora attualmente vigente nei fatti impedisce loro di acquisire e conservare; persone magari anche presenti da anni sul territorio, anche con famiglia.<br /><br />Si tratta di luoghi alienanti – eredità degli ex CIE e CPT, istituiti dal Ministro Minniti per ogni regione, avviati dal Ministro Salvini e inaugurati dalla Ministra Lamorgese -, nei quali, lontano dagli occhi di tutte e tutti (sono inaccessibili anche a parenti e avvocati), si consumano quotidianamente abusi e atti di disperato autolesionismo nella totale indifferenza. 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Abbiamo passato del tempo insieme raccontandoci e unendo riflessioni su salute, prospettive e azioni per un futuro che fa paura ma del quale non possiamo non occuparci.<br /><br />Per me questo incontro ha significato ascoltare la viva voce di una professionista che si è sempre impegnata per il diritto alla salute di tutti, compresi i cosiddetti "diversi" e coloro che sono emarginati.<br /><br />Il 4 aprile 2025 ci siamo incontrate di nuovo alle 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Al centro dell'intervista: salute mentale, diritto di tutti a una vita dignitosa, limiti della sanità pubblica e possibili soluzioni, obiettivi e progetti del Forum Salute Mentale, attività del Forum Salute Mentale Marco Cavallo - Brescia, viaggio di Marco Cavallo nei CPR, difesa e prosecuzione del disegno basagliano.<br /><br />Per presentare nel dettaglio Carla Ferrari Aggradi, propongo le parole che ha scelto per raccontarsi.<br /><br />"Psichiatra e psicoterapeuta, mi sono occupata e mi occupo delle gravi patologie psichiche. Ho iniziato negli ospedali psichiatrici ed ho continuato nei servizi pubblici e nell’attività privata. La mia vita professionale è stata segnata e disegnata dall’esperienza “basagliana”. La formazione accademica è stata nutrita dalla partecipazione al movimento antimanicomiale che attraversava l’Italia e L’Europa negli anni ’70. I grandi cambiamenti sociali e culturali e la ritrovata visibilità dei malati di mente, della loro sofferenza, della loro umanità ha permesso la rivisitazione della psicopatologia in termini di comprensibilità, curabilità e di non esclusione. In ogni contesto la mia attività è stata informata dalla convinzione che la malattia mentale è fonte di dolore e di discriminazione per chi ne soffre e per chi gli vive accanto e che ogni intervento terapeutico debba essere sostenuto dal rispetto e comprensione per chi ne soffre, per la sua storia, per le sue convinzioni, per le sue relazioni, insomma, per la sua vicenda umana. E’ di quegli anni la mia partecipazione alla nascita dei nuovi servizi psichiatrici territoriali di cui, negli anni, sono stata fondatrice e dirigente. Mi sono occupata della formazione e supervisione di operatori dei servizi psichiatrici, di progetti per i senza tetto. Sono stata didatta della scuola di specializzazione in terapia familiare/sistemica “Mara Selvini Palazzoli” di Milano e sono stata fondatrice e coordinatrice della sede di Brescia e didatta fino alla fine del 2018. In occasione del lockdown, ho costruito e coordinato il servizio di SOS psicologico voluto dall’Amministrazione Comunale di Brescia. Attualmente continuo la mia attività clinica presso lo studio associato “La Tartaruga” di Brescia. Lavorando nel territorio, ho incontrato donne ed uomini migranti e da lì è nato il mio interesse per la psichiatria e psicologia transculturale, interesse coltivato, in particolare, negli anni ’90 ed inizio 2000 frequentando il centro NagaHar di Milano; all’inizio degli anni 2000 ho partecipato come referente del gruppo Dedalo di Brescia al progetto “Richiedenti asilo‚ Rifugiati, Vittime di tortura” finanziato dal Consiglio d’Europeo e dall’Acnur, realizzato in Italia da ICS. Ho seguito fin dal suo nascere, il progetto di Mediterranea al quale dedico il mio tempo di volontaria insieme all’attività nel Forum Salute Mentale nazionale e all’ass. Marco Cavallo di Brescia. In sintesi: In tutta la mia vita il mio impegno è stato ed è speso per l’affermazione del diritto alla salute, verso la costruzione di servizi come diritto ma, sopra ogni cosa, il mio pensiero ed il mio lavoro sono sempre stati diretti a chi è considerato diverso, a chi viene emarginato, a chi non ha luogo e voce in una società dove il mercato ha reso tutti oggetti più o meno spendibili, semplicemente oggetti."<br />(fonte: <a href="https://www.festivaldeimatti.org/protagonisti-2022/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.festivaldeimatti.org/protagonisti-2022/</a> )<br /><br />Altri approfondimenti:<br /><br />Psichiatria. Fermare una tragica nostalgia di manicomio, e reagire <a href="https://ristretti.org/psichiatria-fermare-una-tragica-nostalgia-di-manicomio-e-reagire" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ristretti.org/psichiatria-fermare-una-tragica-nostalgia-di-manicomio-e-reagire</a><br /><br />Riprendiamoci il senso dell’utopia <a href="https://www.news-forumsalutementale.it/riprendiamoci-il-senso-dellutopia-di-carla-ferrari-aggradi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.news-forumsalutementale.it/riprendiamoci-il-senso-dellutopia-di-carla-ferrari-aggradi/</a><br /><br />Il senso poetico del nostro agire <a href="https://www.news-forumsalutementale.it/il-senso-poetico-del-nostro-agire-di-carla-ferrari-aggradi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.news-forumsalutementale.it/il-senso-poetico-del-nostro-agire-di-carla-ferrari-aggradi/</a><br /><br />Non c'è cura, se serve difesa <a href="https://www.spreaker.com/episode/non-c-e-cura-se-serve-difesa-l-intervista-a-carla-ferrari-aggradi--62236011" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.spreaker.com/episode/non-c-e-cura-se-serve-difesa-l-intervista-a-carla-ferrari-aggradi--62236011</a><br /><br />Salute Mentale &amp; Diritti <a href="https://radio32.net/salute-mentale-diritti-intervista-alla-dott-ssa-carla-ferrari-aggradi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/salute-mentale-diritti-intervista-alla-dott-ssa-carla-ferrari-aggradi/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65381272</guid><pubDate>Sun, 06 Apr 2025 19:23:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65381272/diritto_alla_salute_da_basaglia_al_forum_salute_mentale_intervista_a_carla_ferrari_aggradi.mp3" length="61540243" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Carla Ferrari Aggradi è psichiatra e psicoterapeuta, Presidente del Forum Nazionale Salute Mentale e dell'Associazione Marco Cavallo del Forum Salute Mentale di Brescia.
L'ho sempre ammirata e ascoltata da lontano e a marzo 2025 ho avuto il piacere di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Carla Ferrari Aggradi è psichiatra e psicoterapeuta, Presidente del Forum Nazionale Salute Mentale e dell'Associazione Marco Cavallo del Forum Salute Mentale di Brescia.<br />L'ho sempre ammirata e ascoltata da lontano e a marzo 2025 ho avuto il piacere di incontrarla di persona a Bari. Abbiamo passato del tempo insieme raccontandoci e unendo riflessioni su salute, prospettive e azioni per un futuro che fa paura ma del quale non possiamo non occuparci.<br /><br />Per me questo incontro ha significato ascoltare la viva voce di una professionista che si è sempre impegnata per il diritto alla salute di tutti, compresi i cosiddetti "diversi" e coloro che sono emarginati.<br /><br />Il 4 aprile 2025 ci siamo incontrate di nuovo alle 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Al centro dell'intervista: salute mentale, diritto di tutti a una vita dignitosa, limiti della sanità pubblica e possibili soluzioni, obiettivi e progetti del Forum Salute Mentale, attività del Forum Salute Mentale Marco Cavallo - Brescia, viaggio di Marco Cavallo nei CPR, difesa e prosecuzione del disegno basagliano.<br /><br />Per presentare nel dettaglio Carla Ferrari Aggradi, propongo le parole che ha scelto per raccontarsi.<br /><br />"Psichiatra e psicoterapeuta, mi sono occupata e mi occupo delle gravi patologie psichiche. Ho iniziato negli ospedali psichiatrici ed ho continuato nei servizi pubblici e nell’attività privata. La mia vita professionale è stata segnata e disegnata dall’esperienza “basagliana”. La formazione accademica è stata nutrita dalla partecipazione al movimento antimanicomiale che attraversava l’Italia e L’Europa negli anni ’70. I grandi cambiamenti sociali e culturali e la ritrovata visibilità dei malati di mente, della loro sofferenza, della loro umanità ha permesso la rivisitazione della psicopatologia in termini di comprensibilità, curabilità e di non esclusione. In ogni contesto la mia attività è stata informata dalla convinzione che la malattia mentale è fonte di dolore e di discriminazione per chi ne soffre e per chi gli vive accanto e che ogni intervento terapeutico debba essere sostenuto dal rispetto e comprensione per chi ne soffre, per la sua storia, per le sue convinzioni, per le sue relazioni, insomma, per la sua vicenda umana. E’ di quegli anni la mia partecipazione alla nascita dei nuovi servizi psichiatrici territoriali di cui, negli anni, sono stata fondatrice e dirigente. Mi sono occupata della formazione e supervisione di operatori dei servizi psichiatrici, di progetti per i senza tetto. Sono stata didatta della scuola di specializzazione in terapia familiare/sistemica “Mara Selvini Palazzoli” di Milano e sono stata fondatrice e coordinatrice della sede di Brescia e didatta fino alla fine del 2018. In occasione del lockdown, ho costruito e coordinato il servizio di SOS psicologico voluto dall’Amministrazione Comunale di Brescia. Attualmente continuo la mia attività clinica presso lo studio associato “La Tartaruga” di Brescia. Lavorando nel territorio, ho incontrato donne ed uomini migranti e da lì è nato il mio interesse per la psichiatria e psicologia transculturale, interesse coltivato, in particolare, negli anni ’90 ed inizio 2000 frequentando il centro NagaHar di Milano; all’inizio degli anni 2000 ho partecipato come referente del gruppo Dedalo di Brescia al progetto “Richiedenti asilo‚ Rifugiati, Vittime di tortura” finanziato dal Consiglio d’Europeo e dall’Acnur, realizzato in Italia da ICS. Ho seguito fin dal suo nascere, il progetto di Mediterranea al quale dedico il mio tempo di volontaria insieme all’attività nel Forum Salute Mentale nazionale e all’ass. Marco Cavallo di Brescia. In sintesi: In tutta la mia vita il mio impegno è stato ed è speso per l’affermazione del diritto alla salute, verso la costruzione di servizi come diritto ma, sopra ogni cosa, il mio pensiero ed il mio lavoro sono sempre stati diretti a chi è considerato diverso, a chi viene emarginato, a chi non ha luogo e voce...]]></itunes:summary><itunes:duration>3847</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,carlaferrariaggradi,cpr,dirittoallamalattia,disagiopsichico,forumsalutementale,frasivolanti,marcocavallo,psichiatria,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65626b5b12e864d4dcc99f48a5ac869a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In fondo a sinistra: il '900 tra storie e passioni di gente comune - Intervista a Tiziano Arrigoni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/in-fondo-a-sinistra-il-900-tra-storie-e-passioni-di-gente-comune-intervista-a-tiziano-arrigoni--65239154</link><description><![CDATA[Tiziano Arrigoni è una presenza divenuta importante nella mia vita. Nonostante i chilometri che ci separano, dettati dalla distanza geografica, posso dire con certezza di aver trovato in Tiziano una persona genuina con cui è sempre edificante condividere racconti e riflessioni.<br />Massetano, follonichese, piombinese, solvayno, Tiziano Arrigoni è cittadino della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, ed è docente di Storia presso il Liceo Scientifico ISIS “E. Mattei” di Rosignano Solvay.<br />Tiziano Arrigoni è autore di varie pubblicazioni di carattere storico: <a href="https://www.toscanalibri.it/autore/tiziano-arrigoni_3999/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.toscanalibri.it/autore/tiziano-arrigoni_3999/</a><br /><br />Incontrare di nuovo Tiziano nel contesto Frasivolanti è stata una bella emozione. Dopo l'incontro di qualche anno fa, dal vivo a Bari, per la presentazione di "La dinamite nella valigia. Viaggio nell’Italia di Luciano Bianciardi" Tiziano ed io non ci siamo mai persi.<br /><br />Durante l'intervista in diretta del 28 marzo 2025 alle 17.30 Tiziano ha raccontato il suo libro "In fondo a sinistra - '900 storie e passioni di gente comune" (<a href="https://www.bancarellaweb.eu/CATALOGO/IN%20FONDO%20A%20SINISTRA.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bancarellaweb.eu/CATALOGO/IN%20FONDO%20A%20SINISTRA.html</a> ).<br /><br />Per entrare nel vivo degli argomenti dell'opera, riporto la descrizione ufficiale:<br />"Uno dei miei storici contemporanei preferiti, Eric J. Hobsbawm, ha parlato alcuni anni fa, in un'intervista, dell'impossibilità di «misurarsi con il Novecento in modo distaccato e neutrale spogliandosi di un vissuto importante». Misurarsi con la contemporaneità è sempre difficile, figuriamoci quando ci si misura guardando dalla finestra di casa, con tutto il patrimonio di ricordi soggettivi che ci accompagnano. È infatti quello che ho voluto fare partendo dai ricordi familiari dell'ultimo secolo e mezzo, un 'lungo Novecento' che parte da fine Ottocento e si affaccia brevemente sul XXI secolo, secolo di cui si è speso già un quinto della sua esistenza. Un periodo che ha rivoluzionato radicalmente il pubblico e il privato delle famiglie italiane, dal carro a cavalli ad internet, dal mondo del paese che vuol dire non essere soli alla solitudine del web e in mezzo la tragedia delle due grandi guerre europee. Oggi si è sviluppata, anche a livello dilettantistico, la ricerca della genealogia delle famiglie, una sorta di “family search”, che non è più appannaggio di pochi, ma, grazie alla digitalizzazione di numerosi archivi, è alla portata di ogni clic e risparmia complicate ricerche in archivi comunali o parrocchiali.<br />Ma, si dirà, il ricordo, la memoria individuale sono soggettivi, come ha scritto giustamente Italo Calvino «la mia paura adesso è che, appena si profili un ricordo, subito prenda la luce sbagliata, di maniera, sentimentale come la guerra. La giovinezza, e diventi un pezzo di racconto con lo stile di allora, che non può dirci come erano davvero le cose, ma solo come credevamo di vederle e di dirle». A questo punto, se vuoi raccontare il secolo dalla finestra di casa, puoi scegliere la forma romanzo sia pure con richiami alla storia, oppure, come ho fatto io, la ricostruzione storica, sia pure con digressioni personali, con richiami continue alle fonti scritte, gli atti di archivio di stato civile, i giornali, i libri, le canzoni, il cinema, fino al web, insomma tutto quello che può ricostruire il contesto in cui si muovono gli attori di questa storia luoghi.<br />Una storia del Novecento, appunto, vista dalla finestra di casa, partendo dalle famiglie dei quattro bisnonni che scesero da Radicondoli, Casole d'Elsa, Chianni e Siena verso la Maremma, considerata la 'terra promessa' per iniziare la loro storia del Novecento. E da qui inizia anche un viaggio dal basso attraverso la sinistra italiana, in quasi tutte le sue accezioni, fra passioni, contraddizioni, illusioni e delusioni di un Italia civile e civica, di cui oggi si sono perse le tracce."<br /><br />Si tratta di un libro che non è solo un viaggio nella storia del Novecento, ma anche un racconto intimo e collettivo fatto di memoria familiare, trasformazioni sociali e politiche e di speranza, lotte e disillusioni. Attraverso un grande lavoro di ricerca storica, Tiziano Arrigoni ci conduce nella Toscana che cambia, dai borghi rurali alle miniere, dalle lotte della sinistra alle sfide dell’industrializzazione.<br /><br />Con lui abbiamo percorso le storie e le emozioni da cui il libro parte e a cui approda, il significato del Novecento per la società di oggi e quanto conti raccontare la gente comune, coloro che rimangono fuori dalle grandi narrazioni storiche: operai, minatori, emigranti, artigiani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65239154</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2025 20:25:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65239154/in_fondo_a_sinistra_il_900_tra_storie_e_passioni_di_gente_comune_intervista_a_tiziano_arrigoni.mp3" length="72890342" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Tiziano Arrigoni è una presenza divenuta importante nella mia vita. Nonostante i chilometri che ci separano, dettati dalla distanza geografica, posso dire con certezza di aver trovato in Tiziano una persona genuina con cui è sempre edificante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tiziano Arrigoni è una presenza divenuta importante nella mia vita. Nonostante i chilometri che ci separano, dettati dalla distanza geografica, posso dire con certezza di aver trovato in Tiziano una persona genuina con cui è sempre edificante condividere racconti e riflessioni.<br />Massetano, follonichese, piombinese, solvayno, Tiziano Arrigoni è cittadino della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, ed è docente di Storia presso il Liceo Scientifico ISIS “E. Mattei” di Rosignano Solvay.<br />Tiziano Arrigoni è autore di varie pubblicazioni di carattere storico: <a href="https://www.toscanalibri.it/autore/tiziano-arrigoni_3999/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.toscanalibri.it/autore/tiziano-arrigoni_3999/</a><br /><br />Incontrare di nuovo Tiziano nel contesto Frasivolanti è stata una bella emozione. Dopo l'incontro di qualche anno fa, dal vivo a Bari, per la presentazione di "La dinamite nella valigia. Viaggio nell’Italia di Luciano Bianciardi" Tiziano ed io non ci siamo mai persi.<br /><br />Durante l'intervista in diretta del 28 marzo 2025 alle 17.30 Tiziano ha raccontato il suo libro "In fondo a sinistra - '900 storie e passioni di gente comune" (<a href="https://www.bancarellaweb.eu/CATALOGO/IN%20FONDO%20A%20SINISTRA.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bancarellaweb.eu/CATALOGO/IN%20FONDO%20A%20SINISTRA.html</a> ).<br /><br />Per entrare nel vivo degli argomenti dell'opera, riporto la descrizione ufficiale:<br />"Uno dei miei storici contemporanei preferiti, Eric J. Hobsbawm, ha parlato alcuni anni fa, in un'intervista, dell'impossibilità di «misurarsi con il Novecento in modo distaccato e neutrale spogliandosi di un vissuto importante». Misurarsi con la contemporaneità è sempre difficile, figuriamoci quando ci si misura guardando dalla finestra di casa, con tutto il patrimonio di ricordi soggettivi che ci accompagnano. È infatti quello che ho voluto fare partendo dai ricordi familiari dell'ultimo secolo e mezzo, un 'lungo Novecento' che parte da fine Ottocento e si affaccia brevemente sul XXI secolo, secolo di cui si è speso già un quinto della sua esistenza. Un periodo che ha rivoluzionato radicalmente il pubblico e il privato delle famiglie italiane, dal carro a cavalli ad internet, dal mondo del paese che vuol dire non essere soli alla solitudine del web e in mezzo la tragedia delle due grandi guerre europee. Oggi si è sviluppata, anche a livello dilettantistico, la ricerca della genealogia delle famiglie, una sorta di “family search”, che non è più appannaggio di pochi, ma, grazie alla digitalizzazione di numerosi archivi, è alla portata di ogni clic e risparmia complicate ricerche in archivi comunali o parrocchiali.<br />Ma, si dirà, il ricordo, la memoria individuale sono soggettivi, come ha scritto giustamente Italo Calvino «la mia paura adesso è che, appena si profili un ricordo, subito prenda la luce sbagliata, di maniera, sentimentale come la guerra. La giovinezza, e diventi un pezzo di racconto con lo stile di allora, che non può dirci come erano davvero le cose, ma solo come credevamo di vederle e di dirle». A questo punto, se vuoi raccontare il secolo dalla finestra di casa, puoi scegliere la forma romanzo sia pure con richiami alla storia, oppure, come ho fatto io, la ricostruzione storica, sia pure con digressioni personali, con richiami continue alle fonti scritte, gli atti di archivio di stato civile, i giornali, i libri, le canzoni, il cinema, fino al web, insomma tutto quello che può ricostruire il contesto in cui si muovono gli attori di questa storia luoghi.<br />Una storia del Novecento, appunto, vista dalla finestra di casa, partendo dalle famiglie dei quattro bisnonni che scesero da Radicondoli, Casole d'Elsa, Chianni e Siena verso la Maremma, considerata la 'terra promessa' per iniziare la loro storia del Novecento. 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Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare all'ecologia politica, all'ambientalismo operaio e ai movimenti per la giustizia climatica, all’intreccio tra transizione ecologica e tecnologia digitale. Attualmente incentra la sua ricerca sui temi della Transizione Giusta, in particolare nel contesto dei progetti PRIN 'Just Transition in the Factory' e PRIN PNRR 'Digital Food and Just Transition'. Suoi articoli sono ospitati in riviste quali Ecological Economics, Globalizations, Sustainability: Science, Practice and Policy, Sociologia del Lavoro, e Partecipazione e Conflitto. Per l'editore Orthotes ha pubblicato Lavoro Natura Valore. André Gorz tra marxismo e decrescita (2017) e L’era della giustizia climatica (2023 - con Paola Imperatore).<br />(nota biografica: <a href="https://www.unibo.it/sitoweb/emanuele.leonardi3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.unibo.it/sitoweb/emanuele.leonardi3</a> )<br /><br />Il 26 marzo 2025 alle 18.00 in diretta su Frasivolanti, Emanuele Leonardi ha affrontato i temi transizione ecologica, giustizia climatica, economia circolare, politica europea. Ha parlato anche del Festival di Letteratura working class 2025 del 4, 5 e 6 aprile a Campi Bisenzio, organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica Gkn e Soms Insorgiamo, direzione artistica di Alberto Prunetti. <br /><br />Partendo dai concetti di ecologia politica e crisi ambientale, Emanuele Leonardi ha esplorato le sfide per un’ecologia politica che sia giusta dal punto di vista sociale, parlando di ambientalismo operaio e del ruolo giocato dal capitalismo nella crisi ecologica.<br />Abbiamo cercato di capire cosa si intende per transizione giusta e quali sono gli ostacoli alla sua realizzazione, cos'è l'economia circolare e quali rischi comporta il suo utilizzo retorico da parte delle istituzioni. <br />E poi André Gorz, decrescita e nuovi modelli di società e, non ultimo, il Festival di Letteratura Working Class e l'importanza della letteratura per far emergere le voci di chi vive (e spesso subisce) le trasformazioni economiche e sociali.<br /><br />Il materiale di approfondimento sul lavoro condotto da Leonardi è infinito, ma vorrei fornire una panoramica, non esaustiva, su alcuni contenuti.<br /><br />"La posta in gioco: comprendere la crisi ecologica per combatterla. La scommessa interpretativa: focalizzare l'analisi sul rapporto tra forme storiche del lavoro, dell'ambiente naturale e della valorizzazione capitalistica. È fuor di dubbio, infatti, che la quotidianità ecocida cui non riusciamo a sottrarci – sesta estinzione di massa, riscaldamento globale, inquinamento-killer – affondi le radici nell'espansionismo violento del capitale. [...] Come è stato possibile che il limite ecologico si sia trasformato da vincolo allo sviluppo in profittevole opportunità di business, da puro costo per le imprese a fondamento della green economy, cioè di una nuova strategia di accumulazione capitalistica? [...]" (<a href="https://scholar.google.it/citations?view_op=view_citation&amp;hl=it&amp;user=fVUlTccAAAAJ&amp;citation_for_view=fVUlTccAAAAJ:RYcK_YlVTxYC" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://scholar.google.it/citations?view_op=view_citation&amp;hl=it&amp;user=fVUlTccAAAAJ&amp;citation_for_view=fVUlTccAAAAJ:RYcK_YlVTxYC</a> )<br /><br />Introduzione a Lavoro, Natura, Valore: <a href="https://effimera.org/introduzione-lavoro-natura-valore-emanuele-leonardi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://effimera.org/introduzione-lavoro-natura-valore-emanuele-leonardi/</a> <br /><br />L’era della convergenza tra lavoro e clima: <a href="https://jacobinitalia.it/lera-della-convergenza-tra-lavoro-e-clima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://jacobinitalia.it/lera-della-convergenza-tra-lavoro-e-clima/</a> <br /><br />Da “salviamo il pianeta” a “fermiamo Big Oil”, l’evoluzione di Fridays for future: <a href="https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2023/10/leonardi-antonucci-ilfattoquotidiano-13-10-2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.orthotes.com/wp-content/uploads/2023/10/leonardi-antonucci-ilfattoquotidiano-13-10-2023.pdf</a> <br /><br />JUST2CE A Just Transition to the Circular Economy: <a href="https://ces.uc.pt/en/investigacao/projetos-de-investigacao/projetos-financiados/just2ce" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ces.uc.pt/en/investigacao/projetos-de-investigacao/projetos-financiados/just2ce</a> <br /><br />Quale ritorno? A quale terra? Note sulla finanziarizzazione del cibo: <a href="https://effimera.org/quale-ritorno-quale-terra-emanuele-leonardi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://effimera.org/quale-ritorno-quale-terra-emanuele-leonardi/</a> <br /><br />Il sintomo-Antropocene. Parte I <a href="https://effimera.org/sintomo-antropocene-parte-emanuele-leonardi-alessandro-barbero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://effimera.org/sintomo-antropocene-parte-emanuele-leonardi-alessandro-barbero/</a> <br /><br />Il sintomo Antropocene. Parte II – Come evadere dall’Antropocene? <a href="https://effimera.org/sintomo-antropocene-parte-ii-evadere-dallantropocene-emanuele-leonardi-alessandro-barbero/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://effimera.org/sintomo-antropocene-parte-ii-evadere-dallantropocene-emanuele-leonardi-alessandro-barbero/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65238708</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2025 19:48:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65238708/transizione_ecologica_ambientalismo_operaio_e_giustizia_climatica_intervista_a_emanuele_leonardi.mp3" length="57358143" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Professore Associato presso l'Università di Bologna, Emanuele Leonardi svolge le sue attività nell'ambito della sociologia economica. 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André Gorz tra marxismo e decrescita (2017) e L’era della giustizia climatica (2023 - con Paola Imperatore).<br />(nota biografica: <a href="https://www.unibo.it/sitoweb/emanuele.leonardi3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.unibo.it/sitoweb/emanuele.leonardi3</a> )<br /><br />Il 26 marzo 2025 alle 18.00 in diretta su Frasivolanti, Emanuele Leonardi ha affrontato i temi transizione ecologica, giustizia climatica, economia circolare, politica europea. Ha parlato anche del Festival di Letteratura working class 2025 del 4, 5 e 6 aprile a Campi Bisenzio, organizzato da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica Gkn e Soms Insorgiamo, direzione artistica di Alberto Prunetti. <br /><br />Partendo dai concetti di ecologia politica e crisi ambientale, Emanuele Leonardi ha esplorato le sfide per un’ecologia politica che sia giusta dal punto di vista sociale, parlando di ambientalismo operaio e del ruolo giocato dal capitalismo nella crisi ecologica.<br />Abbiamo cercato di capire cosa si intende per transizione giusta e quali sono gli ostacoli alla sua realizzazione, cos'è l'economia circolare e quali rischi comporta il suo utilizzo retorico da parte delle istituzioni. <br />E poi André Gorz, decrescita e nuovi modelli di società e, non ultimo, il Festival di Letteratura Working Class e l'importanza della letteratura per far emergere le voci di chi vive (e spesso subisce) le trasformazioni economiche e sociali.<br /><br />Il materiale di approfondimento sul lavoro condotto da Leonardi è infinito, ma vorrei fornire una panoramica, non esaustiva, su alcuni contenuti.<br /><br />"La posta in gioco: comprendere la crisi ecologica per combatterla. La scommessa interpretativa: focalizzare l'analisi sul rapporto tra forme storiche del lavoro, dell'ambiente naturale e della valorizzazione capitalistica. È fuor di dubbio, infatti, che la quotidianità ecocida cui non riusciamo a sottrarci – sesta estinzione di massa, riscaldamento globale, inquinamento-killer – affondi le radici nell'espansionismo violento del capitale. [...] Come è stato possibile che il limite ecologico si sia trasformato da vincolo allo sviluppo in profittevole opportunità di business, da puro costo per le imprese a fondamento della green economy, cioè di una nuova strategia di accumulazione capitalistica? [...]" (<a href="https://scholar.google.it/citations?view_op=view_citation&amp;hl=it&amp;user=fVUlTccAAAAJ&amp;citation_for_view=fVUlTccAAAAJ:RYcK_YlVTxYC" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://scholar.google.it/citations?view_op=view_citation&amp;hl=it&amp;user=fVUlTccAAAAJ&amp;citation_for_view=fVUlTccAAAAJ:RYcK_YlVTxYC</a> )<br /><br />Introduzione a Lavoro, Natura, Valore: <a href="https://effimera.org/introduzione-lavoro-natura-valore-emanuele-leonardi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://effimera.org/introduzione-lavoro-natura-valore-emanuele-leonardi/</a> <br /><br />L’era della convergenza tra lavoro e clima: <a href="https://jacobinitalia.it/lera-della-convergenza-tra-lavoro-e-clima/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://jacobinitalia.it/lera-della-convergenza-tra-lavoro-e-clima/</a> <br /><br />Da “salviamo il pianeta” a “fermiamo Big...]]></itunes:summary><itunes:duration>3585</itunes:duration><itunes:keywords>ambientalismooperaio,decrescita,ecologiapolitica,emanueleleonardi,frasivolanti,giustiziaclimatica,letteraturaworkingclass,transizioneecologica,workingclass</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dada2663cdf7d8cd7aeb88f79196e0cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alla ricerca di Storie Randagie - Intervista a Francesca de Carolis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alla-ricerca-di-storie-randagie-intervista-a-francesca-de-carolis--64923584</link><description><![CDATA["Raccoglitrice di storie": è questa la definizione che Francesca de Carolis sceglie per esprimere la sua essenza e la sua visione. Un termine che racchiude i perché di un'esperienza che la porta ogni giorno a cercare negli occhi degli altri le storie nascoste, i dolori profondi, le parole ancora da dire e che cercano qualcuno a cui affidarsi. <br />Francesca de Carolis è una giornalista e per me rappresenta tutto ciò chi fa giornalismo dovrebbe seriamente mettere in atto: etica, professionalità, rispetto dell'altro, ricerca del senso, condivisione della riflessione, capacità di metamorfosi (concetto caro a Francesca e derivante dalla lettura di Elias Canetti). <br /><br />Ma raccontare, farsi raccoglitore delle storie degli altri non si esplica solo attraverso queste pratiche.<br />In molti aspetti del modo di essere di Francesca ritrovo anche me stessa, con tutti i doverosi distinguo che una tale affermazione richiede. Io non sono giornalista, non ho il suo stesso background culturale e di conoscenze, non ho vissuto il suo stesso percorso né la sua esperienza professionale e umana. Le nostre vite sono diverse eppure, come può accadere tra persone che per certi versi si riconoscono, in lei ho trovato ciò che sempre cerco nelle persone: quella limpidezza non comune e inusuale, una capacità di ascolto fuori dalla norma, la voglia di accogliere l'altro e di restare, qualità quest'ultima (il restare) difficile da coltivare e trovare in un mondo caratterizzato dalle relazioni mordi e fuggi e dalle conoscenze di comodo. <br /><br />Francesca ha attraversato il mondo dell’informazione con uno sguardo sempre attento alle storie meno ascoltate. <br />La sua capacità di intercettare e raccontare le marginalità, la capacità di fare denuncia sociale e l'impegno sui temi della dignità umana, della contenzione e della detenzione oggi sono fruibili anche sul suo blog L’altra riva: uno spazio di narrazione e riflessione che raccoglie anni di lavoro e che ci invita a riflettere sulla realtà con spirito critico.<br />Il suo giornalismo non si limita a riportare fatti, ma risveglia in chi la legge un moto interiore. La sua voce si muove tra passato e presente, tra cronaca e poesia, lasciando un segno profondo. <br /><br />Francesca de Carolis ha collaborato con riviste e quotidiani, fra cui “Il Messaggero” e “Il Mattino”.<br />Approdata alla Rai nel 1987, dopo una breve quanto indimenticabile esperienza in Sicilia, ritorna a Roma dove lavora presso il TG1. Ruolo “di macchina” come si dice in gergo. Dall’estate del 2008 collabora con i programmi di RadioUno. E per Radio UNO, ha ideato, realizzato e condotto, insieme con Daniela Morandini, “C’era una volta… e c’è ancora adesso”, viaggi nella realtà contemporanea, indagata attraverso il racconto e gli archetipi della fiaba. Sempre per Radio Uno ha curato la rubrica dedicata alle disabilità “Diversi da chi?”, che continua a realizzare nell’ambito della nuova formula di “Area di servizio”. Ha approfondito il tema dell’ergastolo ostativo, e, dopo la pubblicazione di “Urla a bassa voce, dal buio del 41 bis e Fine Pena Mai”, continua ad occuparsi di chi, nelle carceri italiane, vive questa condizione estrema." <br />(la sua biografia completa qui: <a href="https://www.laltrariva.net/info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/info/</a> ) <br /><br />Qui il blog L'altra riva: <a href="https://www.laltrariva.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/</a> <br /><br />Francesca ha scritto: <br />"C’è sempre qualcuno che guarda da un’altra riva… E da quanti e quali punti di vista una storia può essere raccontata? Sguardi che non hanno nessuna presunzione d’oggettività, ma non per questo meno lontani dal vero. Anzi. Ascoltare, indagare le voci dell’altra riva, anche quando non pronunciate, è un modo per provare a rompere la gabbia che ci si stringe intorno quando il linguaggio quotidiano s’impoverisce: parole d’ordine, luoghi comuni che diventano luoghi di contenzione." <br /><br />A Francesca piace guardare negli occhi le persone che si raccontano e in questa intervista abbiamo parlato della difficoltà di trovare oggi persone che mantengano lo sguardo mentre ti parlano. <br />Francesca non ama parlare di sé, inizialmente aveva molti dubbi sulla possibilità che questo nostro incontro potesse dare buoni frutti e che potessimo essere soddisfatte del risultato finale. <br />Nonostante il suo percorso professionale, il suo atteggiamento è umile e pacato. Quante persone invece ho incontrato che credono eccessivamente in sé stesse e cercano continuamente conferme ponendosi in atteggiamento di superiorità nei confronti degli altri. Ah, quanti! Ma forse li ricordo più facilmente solo perché è palese la forte incongruenza tra le loro reali competenze e il loro atteggiamento. <br />Credo di poter affermare con un certo grado di sicurezza che chi più si sente arrivato, migliore, competente, capace, meno sa e meno saprà. Certe maschere di sicumera servono solo a compensare una mancanza, a nascondere una voragine, una lacuna profonda che parte dall'animo e arriva fino alle competenze più spicciole, a quella presunzione del voler far credere di sapere e di essere più di quel che si è in realtà. <br /><br />Nella delicata forza di Francesca de Carolis ho ritrovato quella bellezza di chi fa le cose con amore, al meglio delle proprie possibilità, mettendosi al servizio delle persone non solo per cercare di lasciare qualcosa di buono, un seme di luce, ma anche perché fare bene le cose, trattare bene le persone, cercare davvero di essere la nostra versione migliore ci aiuta a sentirci protagonisti della nostra vita, ed egoisticamente ci fa terminare le giornate con un respiro più limpido, con aria nei polmoni, con meno pesi sulla schiena e sul petto. <br />Accumulare occhi, sguardi profondi, storie di vita, guizzi di gioia inaspettata è certamente meglio che accumulare gli status symbol di quel benessere effimero che dura uno schiocco di dita e lascia solo il vuoto dietro di sé. E in fondo renderci meri consumatori di beni inutili è ciò che i governi e i media vogliono per riuscire a plasmare meglio le coscienze. <br />Per fortuna, come dice Francesca de Carolis, l'Italia è meglio di quello che ci vogliono raccontare e far credere. Ci sono tante persone che pensano che esiste un modo di vivere diverso e migliore di quello a cui la propaganda ci invita ad aderire. <br />Come sempre farsi le domande giuste è fondamentale, ma prima ancora è importante sapere che le domande esistono e che quasi sempre dovremmo ricordare di chiedere a noi stessi: Cui prodest? (A chi conviene?) <br /><br />Il mio battito cardiaco poi ha avuto un piacevole sussulto anche nel momento in cui Francesca ha rimarcato quanto sia fallace e controproducente ragionare per categorie umane. Basta guardarsi intorno per comprendere che oggi siamo circondati - nel mondo politico e mainstream - da proclami e slogan che ci invitano a sentirci appartenenti a quella o a quell'altra categoria di persone (i diversamente abili, gli omosessuali, le donne, gli uomini, i non binari, gli stranieri, gli immigrati, ecc. ecc. fino ad arrivare alle appartenenze partitiche). <br />A chi giova dividere le folle? Una cosa è certa: non giova alle persone, non giova alle comunità e nemmeno ai singoli, non giova nemmeno a quelle stesse categorie. <br />Fin quando non capiremo che respiriamo tutti la stessa aria, che siamo sotto lo stesso cielo e che alla fine andremo tutti incontro allo stesso destino, non avremo contezza del nostro senso nel mondo e non capiremo che farci la guerra è la scelta più stupida, l'atto più scellerato di autodistruzione. <br /><br />Tra gli articoli e i contributi scritti da Francesca de Carolis nel corso del tempo c'è molto che vorrei condividere qui. Invitandovi ad approfondire, lascio qui alcuni link. <br /><br />Il viaggio di Marco Cavallo per dire No ai Cpr &gt; <a href="https://www.laltrariva.net/il-viaggio-di-marco-cavallo-per-dire-no-ai-cpr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/il-viaggio-di-marco-cavallo-per-dire-no-ai-cpr/</a> <br /><br />Gabbiani… &gt; <a href="https://www.laltrariva.net/4771-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/4771-2/</a> <br /><br />Questo fatto agghiacciante della pena perpetua &gt; <a href="https://www.laltrariva.net/questo-fatto-agghiacciante-della-pena-perpetua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/questo-fatto-agghiacciante-della-pena-perpetua/</a> <br /><br />Francesca De Carolis al convegno "Ergastolo ostativo, tra diritto e Ragion di Stato" &gt; <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Spzc9hXDWco" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Spzc9hXDWco</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64923584</guid><pubDate>Sun, 16 Mar 2025 21:48:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64923584/storie_randagie_francesca_de_carolis.mp3" length="63682401" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Raccoglitrice di storie": è questa la definizione che Francesca de Carolis sceglie per esprimere la sua essenza e la sua visione. 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Un termine che racchiude i perché di un'esperienza che la porta ogni giorno a cercare negli occhi degli altri le storie nascoste, i dolori profondi, le parole ancora da dire e che cercano qualcuno a cui affidarsi. <br />Francesca de Carolis è una giornalista e per me rappresenta tutto ciò chi fa giornalismo dovrebbe seriamente mettere in atto: etica, professionalità, rispetto dell'altro, ricerca del senso, condivisione della riflessione, capacità di metamorfosi (concetto caro a Francesca e derivante dalla lettura di Elias Canetti). <br /><br />Ma raccontare, farsi raccoglitore delle storie degli altri non si esplica solo attraverso queste pratiche.<br />In molti aspetti del modo di essere di Francesca ritrovo anche me stessa, con tutti i doverosi distinguo che una tale affermazione richiede. Io non sono giornalista, non ho il suo stesso background culturale e di conoscenze, non ho vissuto il suo stesso percorso né la sua esperienza professionale e umana. Le nostre vite sono diverse eppure, come può accadere tra persone che per certi versi si riconoscono, in lei ho trovato ciò che sempre cerco nelle persone: quella limpidezza non comune e inusuale, una capacità di ascolto fuori dalla norma, la voglia di accogliere l'altro e di restare, qualità quest'ultima (il restare) difficile da coltivare e trovare in un mondo caratterizzato dalle relazioni mordi e fuggi e dalle conoscenze di comodo. <br /><br />Francesca ha attraversato il mondo dell’informazione con uno sguardo sempre attento alle storie meno ascoltate. <br />La sua capacità di intercettare e raccontare le marginalità, la capacità di fare denuncia sociale e l'impegno sui temi della dignità umana, della contenzione e della detenzione oggi sono fruibili anche sul suo blog L’altra riva: uno spazio di narrazione e riflessione che raccoglie anni di lavoro e che ci invita a riflettere sulla realtà con spirito critico.<br />Il suo giornalismo non si limita a riportare fatti, ma risveglia in chi la legge un moto interiore. La sua voce si muove tra passato e presente, tra cronaca e poesia, lasciando un segno profondo. <br /><br />Francesca de Carolis ha collaborato con riviste e quotidiani, fra cui “Il Messaggero” e “Il Mattino”.<br />Approdata alla Rai nel 1987, dopo una breve quanto indimenticabile esperienza in Sicilia, ritorna a Roma dove lavora presso il TG1. Ruolo “di macchina” come si dice in gergo. Dall’estate del 2008 collabora con i programmi di RadioUno. E per Radio UNO, ha ideato, realizzato e condotto, insieme con Daniela Morandini, “C’era una volta… e c’è ancora adesso”, viaggi nella realtà contemporanea, indagata attraverso il racconto e gli archetipi della fiaba. Sempre per Radio Uno ha curato la rubrica dedicata alle disabilità “Diversi da chi?”, che continua a realizzare nell’ambito della nuova formula di “Area di servizio”. Ha approfondito il tema dell’ergastolo ostativo, e, dopo la pubblicazione di “Urla a bassa voce, dal buio del 41 bis e Fine Pena Mai”, continua ad occuparsi di chi, nelle carceri italiane, vive questa condizione estrema." <br />(la sua biografia completa qui: <a href="https://www.laltrariva.net/info/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/info/</a> ) <br /><br />Qui il blog L'altra riva: <a href="https://www.laltrariva.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.laltrariva.net/</a> <br /><br />Francesca ha scritto: <br />"C’è sempre qualcuno che guarda da un’altra riva… E da quanti e quali punti di vista una storia può essere raccontata? Sguardi che non hanno nessuna presunzione d’oggettività, ma non per questo meno lontani dal vero. Anzi. 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Il Naga si propone di estinguersi quando gli organismi pubblici preposti assumeranno concreta e diretta gestione dell’immigrazione.<br /><br /><br />Ecco in cosa crede il Naga.<br />"[...] I diritti devono essere riconosciuti alle cittadine e cittadini stranieri a parità di condizioni con le cittadine e cittadini italiani. Il Naga favorisce l’emersione di nuovi diritti di cittadinanza per le persone migranti, anche se irregolari sul territorio nazionale e vigila sulla concreta ed effettiva applicazione dei diritti già riconosciuti.<br />Il diritto alla salute per le cittadine e i cittadini stranieri, anche se irregolari sul territorio nazionale, è imprescindibile e irrinunciabile e deve essere garantito dal servizio sanitario pubblico.<br />Qualsiasi forma di detenzione speciale, diretta o indiretta, correlata alla condizione di immigrato senza documento di soggiorno è da rifiutare. [...]"<br /><br />Tutte le attività sono gratuite. Il Naga vive di lavoro volontario e riceve fondi da privati, fondazioni e organizzazioni internazionali che hanno deciso di condividerne i principi.<br />Qui il sito: <a href="https://naga.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://naga.it/</a><br /><br /><br />Il dott. Signorelli è medico chirurgo dipendente di una struttura pubblica e direttore sanitario volontario del Naga, da circa 30 anni impegnato nelle questioni relative alla salute dei migranti.<br /><br /><br />Ecco alcuni stralci di una sua testimonianza di qualche anno fa.<br />"Quando ho iniziato a lavorare al Naga, circa 20 anni fa, non avevo idea di quello che ciò significasse.<br />Solo dopo qualche anno ho scoperto di essere stato affetto dalla Sindrome di Salgari che è stata definita come il desiderio degli operatori sanitari alle prime armi con gli stranieri, di scoprire patologie esotiche, incontrare strane malattie e fare brillanti diagnosi nella popolazione immigrata. [...] Non capivo perché gli stranieri venissero a farsi visitare per il raffreddore, per la forfora, per i calli. Erano persone giovani, avevano bisogno di lavorare, non di riempire il pomeriggio dal medico, ma passavano ore in attesa, per ben poca cosa.<br />Leggere della sindrome di Salgari è stata una rivelazione, il primo passo per affrontare la questione salute-immigrazione da un diverso punto di vista.<br /><br />Ho scoperto che le patologie esotiche non esistono, o quasi, tra gli immigrati che arrivano nel nostro Paese: sono una popolazione sostanzialmente sana. Perché dovrebbero essere affette da gravi malattie persone giovani, trai 15 ed i 45 anni, che hanno il coraggio e la forza di affrontare il viaggio lungo e difficile? Più lungo è il viaggio, e più forte, fisicamente e psicologicamente, dovrà esserlo chi lo affronta. E allora niente Salgari: chi è malato non parte, e se parte si ferma, per sempre, nel deserto o nel cassone di un tir.<br /><br />Chi riesce ad arrivare ha da offrire all’occidente le sue braccia, la capacità di lavorare, in nero naturalmente. Diventerà un lavoratore in regola se subirà un grave incidente o morirà sul lavoro, per evitare noie. Chi trova un lavoro cerca di dare il massimo, spendendo poi il meno possibile per vivere, perché quello che si risparmia si invia a casa. Quindi si troverà a vivere in una baracca poco riscaldata, magari dividendo un appartamento ed un bagno in 15, mangiando alle mense gratuite. Come è facile intuire, le malattie non saranno determinate dall’essere originario di un paese lontano, non avranno nulla di esotico. Sono le patologie del degrado sociale, abitativo e lavorativo che gli immigrati sperimentano in Italia. [...]<br /><br />Se per curare gli immigrati servono caratteristiche particolari credo esse siano nell’atteggiamento mentale disposto a riconoscere e superare i pregiudizi di cui tutti siamo vittime inconsapevoli. [...]<br />Lavorare con gli immigrati è, di fatto, prendere una posizione politica, significa renderli esistenti, concedergli una presenza ed una visibilità che alcuni vorrebbero negate."<br />(fonte: <a href="https://naga.it/2020/01/16/persone-e-posizioni/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://naga.it/2020/01/16/persone-e-posizioni/</a> )<br /><br /><br />Qui tutte le attività del Naga: <a href="https://naga.it/attivita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://naga.it/attivita/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64717160</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 21:36:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64717160/migranti_e_assistenza_sanitaria_intervista_a_fabrizio_signorelli_direttore_sanitario_del_naga.mp3" length="63895025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>In molti casi i diritti basilari delle persone, tra i quali il diritto alla salute, vengono meno e accade che questi diritti vengano negati principalmente alle persone immigrate, irregolari, quelle che non ci somigliano nei loro tratti somatici, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In molti casi i diritti basilari delle persone, tra i quali il diritto alla salute, vengono meno e accade che questi diritti vengano negati principalmente alle persone immigrate, irregolari, quelle che non ci somigliano nei loro tratti somatici, che non hanno documenti, casa e denaro (i soli elementi dai quali siamo avvezzi valutare quanto valga una persona).<br /><br /><br />Nell'intervista del 3 marzo 2025 alle 18.00 in diretta sui canali Frasivolanti ho raccolto la testimonianza di Fabrizio Signorelli, direttore sanitario volontario dell’Associazione Naga.<br /><br /><br />Il Naga è un’organizzazione di volontariato laica, indipendente e apartitica nata a Milano nel 1987 e costituita da 400 tra volontarie e volontari che garantiscono assistenza sanitaria, legale e sociale gratuita a cittadine e cittadini stranieri irregolari e non, a rom, sinti, richiedenti asilo, rifugiati e vittime della tortura, oltre a portare avanti attività di formazione, documentazione e lobbying sulle Istituzioni. Il Naga si propone di estinguersi quando gli organismi pubblici preposti assumeranno concreta e diretta gestione dell’immigrazione.<br /><br /><br />Ecco in cosa crede il Naga.<br />"[...] I diritti devono essere riconosciuti alle cittadine e cittadini stranieri a parità di condizioni con le cittadine e cittadini italiani. Il Naga favorisce l’emersione di nuovi diritti di cittadinanza per le persone migranti, anche se irregolari sul territorio nazionale e vigila sulla concreta ed effettiva applicazione dei diritti già riconosciuti.<br />Il diritto alla salute per le cittadine e i cittadini stranieri, anche se irregolari sul territorio nazionale, è imprescindibile e irrinunciabile e deve essere garantito dal servizio sanitario pubblico.<br />Qualsiasi forma di detenzione speciale, diretta o indiretta, correlata alla condizione di immigrato senza documento di soggiorno è da rifiutare. [...]"<br /><br />Tutte le attività sono gratuite. Il Naga vive di lavoro volontario e riceve fondi da privati, fondazioni e organizzazioni internazionali che hanno deciso di condividerne i principi.<br />Qui il sito: <a href="https://naga.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://naga.it/</a><br /><br /><br />Il dott. Signorelli è medico chirurgo dipendente di una struttura pubblica e direttore sanitario volontario del Naga, da circa 30 anni impegnato nelle questioni relative alla salute dei migranti.<br /><br /><br />Ecco alcuni stralci di una sua testimonianza di qualche anno fa.<br />"Quando ho iniziato a lavorare al Naga, circa 20 anni fa, non avevo idea di quello che ciò significasse.<br />Solo dopo qualche anno ho scoperto di essere stato affetto dalla Sindrome di Salgari che è stata definita come il desiderio degli operatori sanitari alle prime armi con gli stranieri, di scoprire patologie esotiche, incontrare strane malattie e fare brillanti diagnosi nella popolazione immigrata. 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Un quadro che mette chiaramente in luce gli errori madornali delle istituzioni, il disinteresse, l'ignoranza e l'orrendo silenzio di molti.<br /><br /><br />Il 28 febbraio 2025 alle 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Luca Rondi ha fornito un racconto di questi scenari e dei temi su cui conduce ricerche e realizza inchieste da tempo.<br />"Luca Rondi (Biella, 1995) è giornalista, scrive inchieste e reportage per il mensile Altreconomia. È coautore di “Respinti. Le ‘sporche frontiere’ d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” (2022) con Duccio Facchini, e coautore di “Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo”, entrambi per Altreconomia. Con Silvia Baldetti ha curato il podcast “Limbo - Le vite sospese di chi si fa migrante”, prodotto da Engim internazionale in collaborazione con Altreconomia e Border radio."<br />(fonte: <a href="https://altreconomia.it/author/luca-rondi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/luca-rondi/</a> )<br /><br /><br />Nel 2024, insieme a Lorenzo Figoni, Luca Rondi ha scritto e pubblicato "Gorgo Cpr - Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari", un’inchiesta sui Centri di permanenza per il rimpatrio italiani.<br /><br />"Dati, documenti e testimonianze inedite smontano decenni di propaganda politica fatta sulla pelle di migliaia di persone. Ecco perché la “galera degli stranieri” calpesta i diritti e sperpera denaro pubblico.<br />Da Milano a Roma, passando per Torino, Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio, Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Macomer: la detenzione amministrativa nei Cpr ci ricorda che in Italia esistono vite che valgono meno.<br />Sono quelle dei sans-papiers, coloro che non hanno un regolare permesso di soggiorno, e possono ritrovarsi all’improvviso chiusi in gabbie di pochi metri quadrati. Senza svolgere alcuna attività, i “trattenuti” trascorrono nel limbo fino a 18 mesi, attendendo la remota possibilità di un rimpatrio nel Paese d’origine.<br />La loro sofferenza, silenziata dall’uso massiccio di psicofarmaci, è affidata a privati -multinazionali, società e cooperative- a cui lo Stato delega la gestione di questi luoghi attraverso appalti milionari. Il confinamento dell’esistenza umana avviene così tra carte false, dignità negata e salute calpestata.<br />Un “modello” esportato in Albania. Apre il libro la toccante prefazione di Mariama Sylla e Thierno Amadou Balde, sorella e fratello di Ousmane e Moussa, due degli oltre trenta morti all’interno di questi nonluoghi. Vite perdute che aspettano ancora giustizia."<br />(fonte: <a href="https://altreconomia.it/prodotto/gorgo-cpr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/prodotto/gorgo-cpr/</a> )<br /><br /><br />A questo link è disponibile un'anteprima del libro: <a href="https://altreconomia.it/app/uploads/2024/11/Anteprima_GORGOCPR.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/app/uploads/2024/11/Anteprima_GORGOCPR.pdf</a> <br /><br /><br />"[...] I CPR sono oggi veri e propri spazi di sospensione del diritto, in cui migliaia di persone vengono private della libertà senza aver commesso alcun reato, spesso solo perché prive di documenti in regola. All’interno di queste strutture, si riscontra un uso sistematico di psicofarmaci, somministrati non per scopi terapeutici ma per contenere la disperazione e il disagio psichico dei detenuti, costretti a sopravvivere in condizioni inumane. Il libro mette in luce il ruolo della gestione privatizzata, che ha dato vita a un sistema di appalti opachi e milionari, in cui cooperative e aziende private ricevono fondi pubblici senza garantire standard minimi di assistenza. Il risultato è un sistema altamente remunerativo per pochi soggetti privati, a scapito della dignità e della vita delle persone recluse. Numerosi sono i casi di decessi all’interno dei CPR, come quelli di Ousmane e Moussa, avvenuti nel silenzio delle istituzioni e senza che vi sia stata alcuna assunzione di responsabilità da parte dello Stato. [...]"<br />(fonte: <a href="https://www.meltingpot.org/2025/02/gorgo-cpr-la-vergogna-dei-lager-di-stato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.meltingpot.org/2025/02/gorgo-cpr-la-vergogna-dei-lager-di-stato/</a> )<br /><br /><br /><br />Luca Rondi aveva già affrontato anche in passato questi temi, occupandosi spesso di far emergere e raccontare le vite sospese dei migranti.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64717017</guid><pubDate>Wed, 05 Mar 2025 21:05:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64717017/migranti_e_la_piaga_cpr_tra_vite_perdute_psicofarmaci_appalti_milionari_intervista_a_luca_rondi.mp3" length="43367377" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La tragedia umana e la deriva istituzionale che si consuma da anni, ogni giorno, in Italia nei centri di permanenza per il rimpatrio è una catastrofe da qualsiasi punto di vista la si osservi.
Ci sono persone impegnate come volontarie per offrire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La tragedia umana e la deriva istituzionale che si consuma da anni, ogni giorno, in Italia nei centri di permanenza per il rimpatrio è una catastrofe da qualsiasi punto di vista la si osservi.<br />Ci sono persone impegnate come volontarie per offrire sostegno e supporto professionale, ci sono persone che indagano, analizzano la situazione, raccontano le storie e realizzano inchieste offrendo ai nostri occhi un quadro impietoso. Un quadro che mette chiaramente in luce gli errori madornali delle istituzioni, il disinteresse, l'ignoranza e l'orrendo silenzio di molti.<br /><br /><br />Il 28 febbraio 2025 alle 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Luca Rondi ha fornito un racconto di questi scenari e dei temi su cui conduce ricerche e realizza inchieste da tempo.<br />"Luca Rondi (Biella, 1995) è giornalista, scrive inchieste e reportage per il mensile Altreconomia. È coautore di “Respinti. Le ‘sporche frontiere’ d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” (2022) con Duccio Facchini, e coautore di “Chiusi dentro. I campi di confinamento nell’Europa del XXI secolo”, entrambi per Altreconomia. Con Silvia Baldetti ha curato il podcast “Limbo - Le vite sospese di chi si fa migrante”, prodotto da Engim internazionale in collaborazione con Altreconomia e Border radio."<br />(fonte: <a href="https://altreconomia.it/author/luca-rondi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/author/luca-rondi/</a> )<br /><br /><br />Nel 2024, insieme a Lorenzo Figoni, Luca Rondi ha scritto e pubblicato "Gorgo Cpr - Tra vite perdute, psicofarmaci e appalti milionari", un’inchiesta sui Centri di permanenza per il rimpatrio italiani.<br /><br />"Dati, documenti e testimonianze inedite smontano decenni di propaganda politica fatta sulla pelle di migliaia di persone. Ecco perché la “galera degli stranieri” calpesta i diritti e sperpera denaro pubblico.<br />Da Milano a Roma, passando per Torino, Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio, Brindisi, Bari, Trapani, Caltanissetta e Macomer: la detenzione amministrativa nei Cpr ci ricorda che in Italia esistono vite che valgono meno.<br />Sono quelle dei sans-papiers, coloro che non hanno un regolare permesso di soggiorno, e possono ritrovarsi all’improvviso chiusi in gabbie di pochi metri quadrati. Senza svolgere alcuna attività, i “trattenuti” trascorrono nel limbo fino a 18 mesi, attendendo la remota possibilità di un rimpatrio nel Paese d’origine.<br />La loro sofferenza, silenziata dall’uso massiccio di psicofarmaci, è affidata a privati -multinazionali, società e cooperative- a cui lo Stato delega la gestione di questi luoghi attraverso appalti milionari. Il confinamento dell’esistenza umana avviene così tra carte false, dignità negata e salute calpestata.<br />Un “modello” esportato in Albania. Apre il libro la toccante prefazione di Mariama Sylla e Thierno Amadou Balde, sorella e fratello di Ousmane e Moussa, due degli oltre trenta morti all’interno di questi nonluoghi. Vite perdute che aspettano ancora giustizia."<br />(fonte: <a href="https://altreconomia.it/prodotto/gorgo-cpr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/prodotto/gorgo-cpr/</a> )<br /><br /><br />A questo link è disponibile un'anteprima del libro: <a href="https://altreconomia.it/app/uploads/2024/11/Anteprima_GORGOCPR.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://altreconomia.it/app/uploads/2024/11/Anteprima_GORGOCPR.pdf</a> <br /><br /><br />"[...] I CPR sono oggi veri e propri spazi di sospensione del diritto, in cui migliaia di persone vengono private della libertà senza aver commesso alcun reato, spesso solo perché prive di documenti in regola. All’interno di queste strutture, si riscontra un uso sistematico di psicofarmaci, somministrati non per scopi terapeutici ma per contenere la disperazione e il disagio psichico dei detenuti, costretti a sopravvivere in condizioni inumane. 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Quello che ci accomuna è l'impegno e la volontà di parlare di salute mentale attraverso le testimonianze e le storie di chi ha vissuto la rivoluzione basagliana e i manicomi e anche di chi, oggi, opera nei servizi, studia, scrive e discute di questi temi. <br />Dopo l'intervista che loro hanno fatto a me e che io ho fatto a loro, il nostro cammino insieme prosegue. <br /><br />In questo episodio Anita e Daniel si sono soffermati in apertura sul ricordo di Alberto Paolini, recentemente scomparso il 31 gennaio 2025 a 92 anni. <br />"Alberto Paolini cresce in un collegio religioso ed è avviato alla professione di sarto. Viene ricoverato a 14 anni al Santa Maria della Pietà, dove svolge attività in tipografia, in biblioteca e come disegnatore negli uffici dell’Ospedale, e al contempo subisce anche l’elettrochoc e la somministrazione di numerosi farmaci. [...] Alberto ricorda il succedersi dei medici alla direzione dell’Ospedale, i progressivi cambiamenti nella gestione e nel rapporti fra personale e pazienti, la presenza di studenti, attivisti e personalità del mondo della cultura impegnati per le riforme." Alberto uscì dal manicomio solo nel 1990, data in cui ha iniziato, finalmente, a vivere in una casa supportato e seguito da operatori sanitari. <br />A questo link l'intervista a Alberto Paolini su Radio 32: <a href="https://radio32.net/42-anni-in-manicomio-lesperienza-di-alberto-paolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/42-anni-in-manicomio-lesperienza-di-alberto-paolini/</a> <br /><br />Anita e Daniel hanno raccontato anche l'intervista fatta qualche tempo fa allo psichiatra Tommaso Losavio. <br />"I suoi primi contatti professionali con Santa Maria della Pietà risalgono all’inizio degli anni ’70. Dopo un'esperienza a Trieste con Basaglia, nel 1980 ritorna a Roma per partecipare alla progressiva dismissione della struttura, affrontando le difficoltà legate al ricollocamento dei pazienti." Losavio si è impegnato in prima linea in strategie atte a ridare indipendenza anche economica ai pazienti, ha favorito la costituzione di cooperative e comunità e ha attuato una positiva collaborazione con le istituzioni pubbliche. <br />A questo link l'intervista a Tommaso Losavio: <a href="https://open.spotify.com/episode/4ERGlgsCn4yCNNNh4KfFR3?si=TLOR7LJzRSKFY1CAQ8ArBw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/episode/4ERGlgsCn4yCNNNh4KfFR3?si=TLOR7LJzRSKFY1CAQ8ArBw</a> <br /><br />Il filo conduttore geografico di questi racconti è Roma, dove aveva sede l'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà. <br />Come racconta Wikipedia: <br />"L'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà era un'istituzione sanitaria dell'ex provincia di Roma che fino al 2000 fu destinata al trattamento delle malattie mentali. Dalla sua fondazione nel XVI secolo fino al 1907, ebbe varie sedi; la più recente struttura presso cui era ubicato si trova a Monte Mario, area nel settore nord-occidentale di Roma, in cui nel 1907 furono edificati i padiglioni dell'istituto. I locali, di proprietà della Regione Lazio, consistono in un corpo centrale e circa quaranta padiglioni. Il primo è adibito a sito museale, mentre i padiglioni sono in uso all'Azienda sanitaria locale Roma 1, che ivi ospita propri ambulatori, e al XIV Municipio di Roma Capitale. Facendo seguito alle riforme dell'ordinamento sanitario e, in particolare, del trattamento psichiatrico iniziato dalla legge Basaglia, la struttura perse la sua funzione di manicomio giudiziario e venne gradualmente ridimensionato fino alla chiusura definitiva avvenuta il 14 gennaio 2000." (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_psichiatrico_Santa_Maria_della_Piet%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_psichiatrico_Santa_Maria_della_Piet%C3%A0</a> ) <br /><br />Il viaggio nei racconti ha toccato anche altre realtà ed esperienze dirette di Anita e Daniel, tra cui le attività realizzate dal Centro Diurno San Paolo di Roma, le scritte e i murales dedicati alla memoria di Ugo Guarino e la musica, sia quella composta e suonata dal vivo al pianoforte da Daniel sia le parole delle canzoni di Simone Cristicchi (anche lui romano e anche lui attento al tema della salute mentale). <br /><br />Per concludere, ecco di seguito alcune suggestioni in musica: <br /><a href="https://youtu.be/x8RiA5ZRKMs?si=LS_4A09iaxeysVXT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/x8RiA5ZRKMs?si=LS_4A09iaxeysVXT</a> <br /><a href="https://youtu.be/ahor3LcZbQc?si=PJpboltVhs2a1mGD" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/ahor3LcZbQc?si=PJpboltVhs2a1mGD</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64285504</guid><pubDate>Sun, 09 Feb 2025 18:38:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64285504/anita_daniel.mp3" length="42312147" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Anita Picconi e Daniel Dell'Ariccia sono per me ormai due punti di riferimento. Quello che ci accomuna è l'impegno e la volontà di parlare di salute mentale attraverso le testimonianze e le storie di chi ha vissuto la rivoluzione basagliana e i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anita Picconi e Daniel Dell'Ariccia sono per me ormai due punti di riferimento. Quello che ci accomuna è l'impegno e la volontà di parlare di salute mentale attraverso le testimonianze e le storie di chi ha vissuto la rivoluzione basagliana e i manicomi e anche di chi, oggi, opera nei servizi, studia, scrive e discute di questi temi. <br />Dopo l'intervista che loro hanno fatto a me e che io ho fatto a loro, il nostro cammino insieme prosegue. <br /><br />In questo episodio Anita e Daniel si sono soffermati in apertura sul ricordo di Alberto Paolini, recentemente scomparso il 31 gennaio 2025 a 92 anni. <br />"Alberto Paolini cresce in un collegio religioso ed è avviato alla professione di sarto. Viene ricoverato a 14 anni al Santa Maria della Pietà, dove svolge attività in tipografia, in biblioteca e come disegnatore negli uffici dell’Ospedale, e al contempo subisce anche l’elettrochoc e la somministrazione di numerosi farmaci. [...] Alberto ricorda il succedersi dei medici alla direzione dell’Ospedale, i progressivi cambiamenti nella gestione e nel rapporti fra personale e pazienti, la presenza di studenti, attivisti e personalità del mondo della cultura impegnati per le riforme." Alberto uscì dal manicomio solo nel 1990, data in cui ha iniziato, finalmente, a vivere in una casa supportato e seguito da operatori sanitari. <br />A questo link l'intervista a Alberto Paolini su Radio 32: <a href="https://radio32.net/42-anni-in-manicomio-lesperienza-di-alberto-paolini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/42-anni-in-manicomio-lesperienza-di-alberto-paolini/</a> <br /><br />Anita e Daniel hanno raccontato anche l'intervista fatta qualche tempo fa allo psichiatra Tommaso Losavio. <br />"I suoi primi contatti professionali con Santa Maria della Pietà risalgono all’inizio degli anni ’70. Dopo un'esperienza a Trieste con Basaglia, nel 1980 ritorna a Roma per partecipare alla progressiva dismissione della struttura, affrontando le difficoltà legate al ricollocamento dei pazienti." Losavio si è impegnato in prima linea in strategie atte a ridare indipendenza anche economica ai pazienti, ha favorito la costituzione di cooperative e comunità e ha attuato una positiva collaborazione con le istituzioni pubbliche. <br />A questo link l'intervista a Tommaso Losavio: <a href="https://open.spotify.com/episode/4ERGlgsCn4yCNNNh4KfFR3?si=TLOR7LJzRSKFY1CAQ8ArBw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/episode/4ERGlgsCn4yCNNNh4KfFR3?si=TLOR7LJzRSKFY1CAQ8ArBw</a> <br /><br />Il filo conduttore geografico di questi racconti è Roma, dove aveva sede l'ex ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà. <br />Come racconta Wikipedia: <br />"L'ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà era un'istituzione sanitaria dell'ex provincia di Roma che fino al 2000 fu destinata al trattamento delle malattie mentali. Dalla sua fondazione nel XVI secolo fino al 1907, ebbe varie sedi; la più recente struttura presso cui era ubicato si trova a Monte Mario, area nel settore nord-occidentale di Roma, in cui nel 1907 furono edificati i padiglioni dell'istituto. I locali, di proprietà della Regione Lazio, consistono in un corpo centrale e circa quaranta padiglioni. Il primo è adibito a sito museale, mentre i padiglioni sono in uso all'Azienda sanitaria locale Roma 1, che ivi ospita propri ambulatori, e al XIV Municipio di Roma Capitale. Facendo seguito alle riforme dell'ordinamento sanitario e, in particolare, del trattamento psichiatrico iniziato dalla legge Basaglia, la struttura perse la sua funzione di manicomio giudiziario e venne gradualmente ridimensionato fino alla chiusura definitiva avvenuta il 14 gennaio 2000." (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_psichiatrico_Santa_Maria_della_Piet%C3%A0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://it.wikipedia.org/wiki/Ospedale_psichiatrico_Santa_Maria_della_Piet%C3%A0</a> ) <br /><br />Il viaggio nei racconti ha toccato anche altre realtà ed...]]></itunes:summary><itunes:duration>2645</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,radio32,ripartiamodabasaglia,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43d6ad597fd5fc141f3fa70121cc5e86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Radio, attivismo, divulgazione in salute mentale - Intervista a Anita Picconi e Daniel Dell'Ariccia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/radio-attivismo-divulgazione-in-salute-mentale-intervista-a-anita-picconi-e-daniel-dell-ariccia--64150220</link><description><![CDATA[Anita Picconi e Daniel Dell'Ariccia sono impegnati da oltre 15 anni in progetti e attività di divulgazione e consapevolezza sulla salute mentale. Sono stata felice di averli avuti come ospiti su Frasivolanti per un'intervista nella quale Anita e Daniel si sono raccontati con generosità ed emozione, mettendo insieme aspetti personali del loro percorso di vita e i progetti di attivismo che nel tempo hanno realizzato e che tuttora portano avanti con passione. <br /><br />Gennaio 2025 si è concluso con la registrazione di questa intervista, in un meraviglioso pomeriggio di sole che, oltre ai raggi caldi sul volto, mi ha donato - attraverso le voci di Anita e Daniel - il grande stupore di quelle cose fatte con il trasporto di chi ha vissuto sulla propria pelle la sofferenza ma anche la bellezza di riscoprirsi e inventarsi di nuovo, in un percorso che si rinnova quotidianamente. <br />A favorire il nostro incontro è stato Edgardo Reali, che ringrazio. E ringrazio immensamente Anita e Daniel per la testimonianza! <br /><br />Tra i progetti che hanno costellato il loro impegno concreto, vorrei menzionare: <br />Radio Fuori Onda, la rivista 180gradi, gruppo eventi Disordinalamente, Fox Carusel gruppo musicale, Sant'Egidio gruppo musicale, laboratori cinematografico - teatrale - informatico, Parapazumpa, viaggi in Africa per conoscere la situazione nei manicomi, gruppi di auto e muto aiuto e familiari, attività di cucina presso trattoria Casetta Rossa, Polisportiva Il traguardo, Tracce, Radio 32, Ipse lab. <br />Tra i progetti di Radio 32 c'è "Ripartiamo da Basaglia", una trasmissione realizzata da esperti per esperienza e per professione del mondo della salute mentale che si interrogano su questi temi intervistando operatori, cittadini, familiari. <br /><br />Con Anita e Daniel ci siamo scambiati vari messaggi prima di questa intervista. L'obiettivo non era solo organizzarci sugli aspetti tecnici della registrazione ma anche comprendere meglio come impostare il racconto, conoscere nello specifico gli elementi di approfondimento e le fonti a cui attingere per mostrare le attività svolte e il loro impegno. <br />Riporto qui sotto alcune frasi che Anita e Daniel mi hanno scritto nei giorni precedenti e che, in parte, anticipavano gli argomenti dell'intervista. <br /><br />Daniel ha scritto: "Tutti i giorni perdo la speranza perché c'è molta ignoranza ma l'insegnamento più importante è appunto che non bisogna mollare mai e continuare a informare la gente. Del fare radio mi piace il fatto di poter creare qualcosa di simile ai miei miti di infanzia quando tante cose non c'erano ma c'era la radio. Mi sarebbe piacerebbe intervistare Alberta Basaglia." <br /><br />Anita ha scritto: "La mia vita è stata uno spartiacque tra prima dell'essere utente e il dopo. Mentre per molti diventare utenti è visto come un segno di fallimento, per me non è stato così perché la mia vita invece da quel momento è cambiata. Finalmente ho cominciato a vivere, sono stata finalmente protagonista della mia vita da tutti i punti di vista. Ho rivisto una seconda adolescenza che non avevo vissuto, ho scoperto di avere qualità che non sapevo di avere, ho trovato finalmente amici veri. Per me la vita vale la pena viverla quando capisci che, nonostante tanti problemi, hai persone che ti vogliono bene vicino e hai passione per le cose che ti piacciono e che danno un senso alla tua vita. La speranza purtroppo la perdo tutti giorni, ma poi mi accorgo che ci sono tante persone che si impegnano, associazioni e gruppi che lottano per gli stessi ideali. Nella battaglia allo stigma e al pregiudizio, se siamo uniti possiamo fare tanto. Ci sarebbero tanti progetti da realizzare, mi piacerebbe creare nostri gruppi o associazioni per la divulgazione e la conoscenza di Basaglia, magari con all'interno una radio tutta nostra. Se Basaglia fosse vivo gli chiederei come si comporterebbe con quelle persone, in primis operatori sul campo, che alimentano lo stigma e che ancora legano le persone." <br /><br />Link per approfondire: <br />Radio Fuori Onda <a href="https://open.spotify.com/show/78dOLoneGTeD8sEit3ogIt?si=8b345f4988d34158" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/show/78dOLoneGTeD8sEit3ogIt?si=8b345f4988d34158</a> <br />Fox Carusel <a href="https://www.facebook.com/FoxCarusel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.facebook.com/FoxCarusel/</a> <br />CRAZY 4 AFRICA <a href="https://vimeo.com/155313801" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vimeo.com/155313801</a> <br />A Sanremo con “Parapazumpa” <a href="https://tiburno.tv/2015/02/05/fiano-romano-il-sindaco-ferilli-a-sanremo-con-parapazumpa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://tiburno.tv/2015/02/05/fiano-romano-il-sindaco-ferilli-a-sanremo-con-parapazumpa/</a> <br />Nazionale “Crazy For Football” <a href="https://www.crazyforfootball.org/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.crazyforfootball.org/chi-siamo/</a> <br />Intervista doppia ai redattori di "Ripartiamo da Basaglia" <a href="https://open.spotify.com/episode/2dm3UtmldD0TnD5fCa9VMu?si=Ab-smHNdR_GhpWfUxmKfOg" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/episode/2dm3UtmldD0TnD5fCa9VMu?si=Ab-smHNdR_GhpWfUxmKfOg</a> <br />Ripartiamo da Basaglia <a href="https://open.spotify.com/show/5wa94202iJueCNg4linis6?si=14d4c0acbb36423c" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://open.spotify.com/show/5wa94202iJueCNg4linis6?si=14d4c0acbb36423c</a> <br />Su Radio 32 c’è “Ripartiamo da Basaglia” <a href="https://180gradi.org/copertina/daniel-dell-ariccia/su-radio-32-ce-ripartiamo-da-basaglia" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://180gradi.org/copertina/daniel-dell-ariccia/su-radio-32-ce-ripartiamo-da-basaglia</a> <br />C’era una volta il manicomio… poi arrivò Franco Basaglia <a href="https://180gradi.org/copertina/anita-picconi/spiegato-ai-bambini" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://180gradi.org/copertina/anita-picconi/spiegato-ai-bambini</a> <br />Radio 32 <a href="https://radio32.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/</a> <br />Ipse Lab APS – Associazione di Psicologia Clinica Applicata Post- Razionalista <a href="https://radio32.net/associazione-ipse-lab-aps/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://radio32.net/associazione-ipse-lab-aps/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64150220</guid><pubDate>Sun, 02 Feb 2025 21:03:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64150220/ipse_lab_aps_ricominciamo_da_basaglia_e_l_impegno_in_salute_mentale_intervista_a_daniel_e_anita.mp3" length="67716426" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Anita Picconi e Daniel Dell'Ariccia sono impegnati da oltre 15 anni in progetti e attività di divulgazione e consapevolezza sulla salute mentale. Sono stata felice di averli avuti come ospiti su Frasivolanti per un'intervista nella quale Anita e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anita Picconi e Daniel Dell'Ariccia sono impegnati da oltre 15 anni in progetti e attività di divulgazione e consapevolezza sulla salute mentale. Sono stata felice di averli avuti come ospiti su Frasivolanti per un'intervista nella quale Anita e Daniel si sono raccontati con generosità ed emozione, mettendo insieme aspetti personali del loro percorso di vita e i progetti di attivismo che nel tempo hanno realizzato e che tuttora portano avanti con passione. <br /><br />Gennaio 2025 si è concluso con la registrazione di questa intervista, in un meraviglioso pomeriggio di sole che, oltre ai raggi caldi sul volto, mi ha donato - attraverso le voci di Anita e Daniel - il grande stupore di quelle cose fatte con il trasporto di chi ha vissuto sulla propria pelle la sofferenza ma anche la bellezza di riscoprirsi e inventarsi di nuovo, in un percorso che si rinnova quotidianamente. <br />A favorire il nostro incontro è stato Edgardo Reali, che ringrazio. E ringrazio immensamente Anita e Daniel per la testimonianza! <br /><br />Tra i progetti che hanno costellato il loro impegno concreto, vorrei menzionare: <br />Radio Fuori Onda, la rivista 180gradi, gruppo eventi Disordinalamente, Fox Carusel gruppo musicale, Sant'Egidio gruppo musicale, laboratori cinematografico - teatrale - informatico, Parapazumpa, viaggi in Africa per conoscere la situazione nei manicomi, gruppi di auto e muto aiuto e familiari, attività di cucina presso trattoria Casetta Rossa, Polisportiva Il traguardo, Tracce, Radio 32, Ipse lab. <br />Tra i progetti di Radio 32 c'è "Ripartiamo da Basaglia", una trasmissione realizzata da esperti per esperienza e per professione del mondo della salute mentale che si interrogano su questi temi intervistando operatori, cittadini, familiari. <br /><br />Con Anita e Daniel ci siamo scambiati vari messaggi prima di questa intervista. L'obiettivo non era solo organizzarci sugli aspetti tecnici della registrazione ma anche comprendere meglio come impostare il racconto, conoscere nello specifico gli elementi di approfondimento e le fonti a cui attingere per mostrare le attività svolte e il loro impegno. <br />Riporto qui sotto alcune frasi che Anita e Daniel mi hanno scritto nei giorni precedenti e che, in parte, anticipavano gli argomenti dell'intervista. <br /><br />Daniel ha scritto: "Tutti i giorni perdo la speranza perché c'è molta ignoranza ma l'insegnamento più importante è appunto che non bisogna mollare mai e continuare a informare la gente. Del fare radio mi piace il fatto di poter creare qualcosa di simile ai miei miti di infanzia quando tante cose non c'erano ma c'era la radio. Mi sarebbe piacerebbe intervistare Alberta Basaglia." <br /><br />Anita ha scritto: "La mia vita è stata uno spartiacque tra prima dell'essere utente e il dopo. Mentre per molti diventare utenti è visto come un segno di fallimento, per me non è stato così perché la mia vita invece da quel momento è cambiata. Finalmente ho cominciato a vivere, sono stata finalmente protagonista della mia vita da tutti i punti di vista. Ho rivisto una seconda adolescenza che non avevo vissuto, ho scoperto di avere qualità che non sapevo di avere, ho trovato finalmente amici veri. Per me la vita vale la pena viverla quando capisci che, nonostante tanti problemi, hai persone che ti vogliono bene vicino e hai passione per le cose che ti piacciono e che danno un senso alla tua vita. La speranza purtroppo la perdo tutti giorni, ma poi mi accorgo che ci sono tante persone che si impegnano, associazioni e gruppi che lottano per gli stessi ideali. Nella battaglia allo stigma e al pregiudizio, se siamo uniti possiamo fare tanto. Ci sarebbero tanti progetti da realizzare, mi piacerebbe creare nostri gruppi o associazioni per la divulgazione e la conoscenza di Basaglia, magari con all'interno una radio tutta nostra. Se Basaglia fosse vivo gli chiederei come si comporterebbe con quelle persone, in primis operatori sul campo, che alimentano lo stigma e che ancora legano le...]]></itunes:summary><itunes:duration>4233</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,frasivolanti,radio32,ripartiamodabasaglia,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd22f4cdba549281eb128256c318e916.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Condizioni disumane nei CPR per rifugiati e richiedenti asilo - Intervista a Yasmine Accardo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/condizioni-disumane-nei-cpr-per-rifugiati-e-richiedenti-asilo-intervista-a-yasmine-accardo--64148148</link><description><![CDATA[Sappiamo molto bene quanto sia diventato facile voltare le spalle e far finta di non vedere i drammi che riguardano il mondo, le persone.<br />Non siamo in grado di accorgerci della profondità del dolore che ci passa accanto, delle difficoltà, degli sforzi che chi ha avuto meno dalla vita deve affrontare quotidianamente per restare a galla.<br /><br /><br />Sono stata felice di raccogliere la testimonianza di Yasmine Accardo, protagonista dell'intervista del 31 gennaio 2025 alle ore 19.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Yasmine Accardo è un'attivista indipendente. Si è occupata di monitoraggio e denuncia delle condizioni di accoglienza richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Referente per la Campagna LasciateCIEntrare che si occupa di denunciare le condizioni dei CPR e dare voce ai reclusi, con l’obiettivo di chiuderli. È stata insegnante di italiano per stranieri per 18 anni e segue le persone in transito. È anche operatrice legale di Pensare Migrante. (fonte: <a href="https://www.giornaliste.org/speaker/yasmine-accardo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.giornaliste.org/speaker/yasmine-accardo/</a> )<br /><br /><br />Cos'è LasciateCIEntrare? Di seguito la descrizione estrapolata dal sito ufficiale della campagna (<a href="https://www.lasciatecientrare.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lasciatecientrare.it/chi-siamo/</a> ).<br /><br /><br /><br />"La campagna LasciateCIEntrare è nata nel 2011 per contrastare una circolare del Ministero dell’Interno che vietava l’accesso agli organi di stampa nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) e nei C.A.R.A. (Centri di accoglienza per richiedenti asilo): appellandosi al diritto/dovere di esercitare l’art. 21 della Costituzione, ovvero la libertà di stampa, LasciateCIEntrare ha ottenuto l’abrogazione della circolare e oggi si batte per la chiusura dei CIE, l’’abolizione della detenzione amministrativa e la revisione delle politiche sull’immigrazione. Tuttavia, ancora oggi la sospensione del divieto non rappresenta de facto la garanzia della libertà di informazione.<br />Capire e raccontare cosa accade in questi luoghi è estremamente difficile a causa della discrezionalità con la quale le richieste di accesso vengono gestite e trattate. Grazie all’attenzione di molti giornalisti, avvocati e attivisti sono venute fuori storie di persone rinchiuse ingiustamente, di errori giuridico amministrativi, di rivolte, di mancata assistenza, di trattamenti al limite del rispetto dei diritti umani e civili. Abbiamo visto giovani nati e cresciuti in Italia che sono stati chiusi in un CIE, poi liberati con una sentenza, perché i loro genitori “stranieri” avevano perso insieme al lavoro anche il permesso di soggiorno.<br />Abbiamo incontrato potenziali richiedenti asilo, donne vittime di abusi sessuali o dell’ignobile tratta delle schiave, lavoratrici e lavoratori residenti in Italia da anni la cui unica colpa è stata quella di aver perso il proprio posto di lavoro e di non averne trovato un altro in tempo utile.<br />Abbiamo visto e sentito l’assurdità delle condizioni in cui lavora anche chi si occupa della loro vigilanza e assistenza.<br />Noi crediamo, al di là di posizioni politiche e credi religiosi, che trattenere per svariati mesi delle persone che non hanno commesso alcun reato rappresenti un’aberrazione di questo paese che ha dimenticato il suo passato e non ha una visione sostenibile del futuro.<br />Crediamo che un uomo o una donna non possano essere privati di un diritto fondamentale ed inalienabile come quello della libertà personale per un reato amministrativo. La detenzione amministrativa e il sistema creato intorno ad essa – allestimento spazi, gestione appalti per i servizi, sicurezza, etc . – rappresenta un inutile costo per la pubblica amministrazione. Esistono soluzioni alternative, esistono politiche di accoglienza che possono garantire la sicurezza dei cittadini e dei migranti, esiste una cittadinanza che collabora all’integrazione. Serve una forte volontà politica e un impegno serio dell’Italia e dell’Europa. Noi siamo pronti a dare una mano.<br />UNA NUOVA FASE<br />Dall’autunno del 2012 la campagna promuove azioni di testimonianza e pressione politica per chiedere esplicitamente la chiusura dei Centri di espulsione e identificazione. Tuttavia, dopo una parziale messa in discussione delle politiche fallimentari di detenzione, le recenti e nuove disposizioni del ministro dell’Interno Minniti – riprese dal neo ministro dell’Interno Salvini – vanno in tutt’altra direzione: oltre a rinominarli in Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) prevedono la riapertura dei centri chiusi, portandoli addirittura a uno per regione. Il Decreto su immigrazione e Sicurezza del 5 ottobre 2018 prevede infine l’incremento dei giorni di trattenimento (da 90 a 180).<br />Allo stesso tempo, la campagna promuove azioni di monitoraggio e di denuncia pubblica sulle enorme distorsioni del sistema d’accoglienza italiano. In Italia, sin dal 2011, anno dell’avvio del piano denominato “Emergenza Nord Africa”, si evidenzia la mancanza di pianificazione di un sistema nazionale di accoglienza, capace di garantire condizioni di vita dignitose alle persone ospitate, ma anche prospettive di un loro inserimento solidale, abitativo e lavorativo. Alla chiusura del Piano “Emergenza Nord Africa”, assolutamente fallimentare, nel 2014 si è dato l’avvio alla stagione dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinari), attraverso il coinvolgimento attivo delle Prefetture locali e la creazione di un sistema gestito ancora una volta in forma emergenziale. L’attuale sistema di accoglienza, in Italia, basato su una logica emergenziale, è stato implementato dal sistema imposto dall’UE, attraverso l’istituzione degli HOTSPOT e degli HUB. L’inchiesta “Mafia Capitale” sul business dell’immigrazione, intanto, ha evidenziato come attorno a questo business si fosse creato un vero e proprio oligopolio di associazioni che ne traeva illecito profitto. In questo contesto la campagna non si è mai “fermata”. Ha continuato a effettuare visite e monitoraggi con il coinvolgimento di parlamentari e associazioni, ha prodotto centinaia di rapporti sulle visite nei centri e sulle criticità riscontrate, sulla disumanità dei trattamenti e spesso totale negligenza con la quale anche gli organi di Governo periferici – le Prefetture – gestiscono gli appalti e garantiscono agli enti gestori cifre ingenti che non corrispondono ai servizi di cui hanno diritto, per legge, i migranti."<br /><br /><br />Parlare di questi temi e creare consapevolezza deve diventare per tutti noi un obbligo morale. Altro imprescindibile obbligo morale è informarsi, conoscere le storie di queste persone e la disumanità con cui le loro vite vengono maltrattate, manipolate, calpestate.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64148148</guid><pubDate>Sun, 02 Feb 2025 17:47:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64148148/condizioni_disumane_nei_cpr_per_rifugiati_e_richiedenti_asilo_intervista_a_yasmine_accardo.mp3" length="79647906" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Sappiamo molto bene quanto sia diventato facile voltare le spalle e far finta di non vedere i drammi che riguardano il mondo, le persone.
Non siamo in grado di accorgerci della profondità del dolore che ci passa accanto, delle difficoltà, degli sforzi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sappiamo molto bene quanto sia diventato facile voltare le spalle e far finta di non vedere i drammi che riguardano il mondo, le persone.<br />Non siamo in grado di accorgerci della profondità del dolore che ci passa accanto, delle difficoltà, degli sforzi che chi ha avuto meno dalla vita deve affrontare quotidianamente per restare a galla.<br /><br /><br />Sono stata felice di raccogliere la testimonianza di Yasmine Accardo, protagonista dell'intervista del 31 gennaio 2025 alle ore 19.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Yasmine Accardo è un'attivista indipendente. Si è occupata di monitoraggio e denuncia delle condizioni di accoglienza richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Referente per la Campagna LasciateCIEntrare che si occupa di denunciare le condizioni dei CPR e dare voce ai reclusi, con l’obiettivo di chiuderli. È stata insegnante di italiano per stranieri per 18 anni e segue le persone in transito. È anche operatrice legale di Pensare Migrante. (fonte: <a href="https://www.giornaliste.org/speaker/yasmine-accardo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.giornaliste.org/speaker/yasmine-accardo/</a> )<br /><br /><br />Cos'è LasciateCIEntrare? Di seguito la descrizione estrapolata dal sito ufficiale della campagna (<a href="https://www.lasciatecientrare.it/chi-siamo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.lasciatecientrare.it/chi-siamo/</a> ).<br /><br /><br /><br />"La campagna LasciateCIEntrare è nata nel 2011 per contrastare una circolare del Ministero dell’Interno che vietava l’accesso agli organi di stampa nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) e nei C.A.R.A. (Centri di accoglienza per richiedenti asilo): appellandosi al diritto/dovere di esercitare l’art. 21 della Costituzione, ovvero la libertà di stampa, LasciateCIEntrare ha ottenuto l’abrogazione della circolare e oggi si batte per la chiusura dei CIE, l’’abolizione della detenzione amministrativa e la revisione delle politiche sull’immigrazione. Tuttavia, ancora oggi la sospensione del divieto non rappresenta de facto la garanzia della libertà di informazione.<br />Capire e raccontare cosa accade in questi luoghi è estremamente difficile a causa della discrezionalità con la quale le richieste di accesso vengono gestite e trattate. Grazie all’attenzione di molti giornalisti, avvocati e attivisti sono venute fuori storie di persone rinchiuse ingiustamente, di errori giuridico amministrativi, di rivolte, di mancata assistenza, di trattamenti al limite del rispetto dei diritti umani e civili. Abbiamo visto giovani nati e cresciuti in Italia che sono stati chiusi in un CIE, poi liberati con una sentenza, perché i loro genitori “stranieri” avevano perso insieme al lavoro anche il permesso di soggiorno.<br />Abbiamo incontrato potenziali richiedenti asilo, donne vittime di abusi sessuali o dell’ignobile tratta delle schiave, lavoratrici e lavoratori residenti in Italia da anni la cui unica colpa è stata quella di aver perso il proprio posto di lavoro e di non averne trovato un altro in tempo utile.<br />Abbiamo visto e sentito l’assurdità delle condizioni in cui lavora anche chi si occupa della loro vigilanza e assistenza.<br />Noi crediamo, al di là di posizioni politiche e credi religiosi, che trattenere per svariati mesi delle persone che non hanno commesso alcun reato rappresenti un’aberrazione di questo paese che ha dimenticato il suo passato e non ha una visione sostenibile del futuro.<br />Crediamo che un uomo o una donna non possano essere privati di un diritto fondamentale ed inalienabile come quello della libertà personale per un reato amministrativo. La detenzione amministrativa e il sistema creato intorno ad essa – allestimento spazi, gestione appalti per i servizi, sicurezza, etc . – rappresenta un inutile costo per la pubblica amministrazione. 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Libera professionista appassionata della comunicazione in tutte le sue forme, si laurea in Media&amp;Giornalismo e continua la sua formazione in ambito educativo e editoriale.<br />Proprietaria della pagina web <a href="https://nosvemosenvlc.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nosvemosenvlc.com</a> in cui dà notizie inerenti all'Italia e alla Spagna, in particolare in ambito letterario e della salute mentale.<br />Co-fondatrice dell'Agenzia di servizi editoriali Limulo, si occupa di editing e traduzione.<br />A Valencia collabora con le istituzioni culturali del territorio organizzando eventi culturali sulla salute mentale e partecipa a progetti radiofonici.<br />Attualmente sta traducendo in spagnolo "Ombra mai più" di Stefano Redaelli e sta finendo di scrivere un saggio sul primo manicomio d'Europa."<br /><br />Noemi ha dato vita anche al progetto intitolato "Do di matto" all'interno del quale rientra lo spettacolo "Lettere dal manicomio" e a Valencia ha tradotto e condiviso alcune lettere tratte proprio da quel libro (<a href="https://nosvemosenvlc.com/notizie/libri-nomadi-incontri-in-biblioteca-a-valencia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nosvemosenvlc.com/notizie/libri-nomadi-incontri-in-biblioteca-a-valencia/</a> ).<br /><br /><br />Tra i racconti del suo percorso professionale, rientra anche l'esperienza lavorativa in una residenza per psichiatrici non reinseribili in contesti differenti e un evento organizzato da Noemi a Valencia sul tema salute mentale. L'evento in questione è descritto qui: <a href="https://nosvemosenvlc.com/notizie/il-libro-nato-dal-progetto-poliglotia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nosvemosenvlc.com/notizie/il-libro-nato-dal-progetto-poliglotia/</a><br /><br /><br />Gli spunti e gli argomenti di riflessione che Noemi ha percorso in questa intervista sono stati tanti. Mentre curiosavo fra le sue attività, il mio cuore è stato piacevolmente colpito nel leggere che aveva fondato un'associazione intitolandola a Pier Paolo Pasolini. Abbiamo intersecato nel suo racconto anche questa suggestione.<br /><br /><br />Per comprendere ancor di più le parole di Noemi, segnalo infine un suo testo che affronta l'eterno annoso dibattito su chi dovremmo considerare sano e chi no. Ne consiglio la lettura: <a href="https://nosvemosenvlc.com/salute-mentale/se-la-sanita-mentale-e-la-follia-esistono-come-le-distingueremo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nosvemosenvlc.com/salute-mentale/se-la-sanita-mentale-e-la-follia-esistono-come-le-distingueremo/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63899769</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 21:58:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63899769/progetti_culturali_sulla_salute_mentale_intervista_a_noemi_neri.mp3" length="75646365" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Esistono molte persone che donano tempo ed energie alla realizzazione di progetti culturali con dietro un vero perché e una ragion d'essere davvero profonda.



Noemi Neri è una di quelle persone che sanno incanalare il proprio impegno in azioni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esistono molte persone che donano tempo ed energie alla realizzazione di progetti culturali con dietro un vero perché e una ragion d'essere davvero profonda.<br /><br /><br /><br />Noemi Neri è una di quelle persone che sanno incanalare il proprio impegno in azioni, mettendo le proprie conoscenze al servizio di altre persone.<br />Ed è proprio Noemi la protagonista dell'intervista del 24 gennaio 2025 alle 18.30 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />"Originaria della Toscana vive a Valencia da tre anni. Libera professionista appassionata della comunicazione in tutte le sue forme, si laurea in Media&amp;Giornalismo e continua la sua formazione in ambito educativo e editoriale.<br />Proprietaria della pagina web <a href="https://nosvemosenvlc.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nosvemosenvlc.com</a> in cui dà notizie inerenti all'Italia e alla Spagna, in particolare in ambito letterario e della salute mentale.<br />Co-fondatrice dell'Agenzia di servizi editoriali Limulo, si occupa di editing e traduzione.<br />A Valencia collabora con le istituzioni culturali del territorio organizzando eventi culturali sulla salute mentale e partecipa a progetti radiofonici.<br />Attualmente sta traducendo in spagnolo "Ombra mai più" di Stefano Redaelli e sta finendo di scrivere un saggio sul primo manicomio d'Europa."<br /><br />Noemi ha dato vita anche al progetto intitolato "Do di matto" all'interno del quale rientra lo spettacolo "Lettere dal manicomio" e a Valencia ha tradotto e condiviso alcune lettere tratte proprio da quel libro (<a href="https://nosvemosenvlc.com/notizie/libri-nomadi-incontri-in-biblioteca-a-valencia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nosvemosenvlc.com/notizie/libri-nomadi-incontri-in-biblioteca-a-valencia/</a> ).<br /><br /><br />Tra i racconti del suo percorso professionale, rientra anche l'esperienza lavorativa in una residenza per psichiatrici non reinseribili in contesti differenti e un evento organizzato da Noemi a Valencia sul tema salute mentale. L'evento in questione è descritto qui: <a href="https://nosvemosenvlc.com/notizie/il-libro-nato-dal-progetto-poliglotia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nosvemosenvlc.com/notizie/il-libro-nato-dal-progetto-poliglotia/</a><br /><br /><br />Gli spunti e gli argomenti di riflessione che Noemi ha percorso in questa intervista sono stati tanti. Mentre curiosavo fra le sue attività, il mio cuore è stato piacevolmente colpito nel leggere che aveva fondato un'associazione intitolandola a Pier Paolo Pasolini. Abbiamo intersecato nel suo racconto anche questa suggestione.<br /><br /><br />Per comprendere ancor di più le parole di Noemi, segnalo infine un suo testo che affronta l'eterno annoso dibattito su chi dovremmo considerare sano e chi no. Ne consiglio la lettura: <a href="https://nosvemosenvlc.com/salute-mentale/se-la-sanita-mentale-e-la-follia-esistono-come-le-distingueremo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://nosvemosenvlc.com/salute-mentale/se-la-sanita-mentale-e-la-follia-esistono-come-le-distingueremo/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4728</itunes:duration><itunes:keywords>dodimatto,frasivolanti,letteredalmanicomio,noemineri,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2a4dc97df9ec0c26a408170556b00e2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Esperti per esperienza e supporto tra pari nei casi di disagio psichico - Intervista a Eros Cosatto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/esperti-per-esperienza-e-supporto-tra-pari-nei-casi-di-disagio-psichico-intervista-a-eros-cosatto--63897095</link><description><![CDATA[In un articolo apparso a luglio 2024 su VITA non profit, si è parlato di supporto fra pari come di una strada per fornire aiuto ai malati psichiatrici. <br />Di seguito l'incipit dell'articolo.<br /><br />«Ci sono state situazioni in cui sia gli utenti, sia i familiari mi hanno chiamato, anche disperati, perché non riuscivano a trovare delle soluzioni coi servizi; mi è capitato anche di andare a Napoli o a Bari, per parlare con i medici referenti per quelle persone, per facilitare la comunicazione e per trovare convergenze». A parlare è Eros Cosatto, consigliere e tesoriere della neonata Associazione italiana persone esperte in supporto tra pari – Aipesp, che intende promuovere questo profilo professionale, a oggi non riconosciuto – o riconosciuto a macchia di leopardo nelle varie Regioni e nei diversi dipartimenti – in Italia. Cosatto sta bene da 15 anni, non prende più farmaci, lavora e svolge questa mansione a titolo volontario, anche per dimostrare, con la sua esperienza, che guarire si può. «Noi siamo testimoni che star bene è possibile», dice, «così come uscire da una crisi e intraprendere percorsi di autodeterminazione».<br />(link all'articolo completo di Veronica Rossi: <a href="https://www.vita.it/il-supporto-tra-pari-e-una-professione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vita.it/il-supporto-tra-pari-e-una-professione/</a> )<br /><br /><br />Eros Cosatto, citato nell'articolo, è il protagonista dell'intervista del 21 gennaio 2025 alle ore 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Nell'ottica di prendere in considerazione diverse prospettive sul tema del disagio mentale, abbiamo esplorato insieme in che modo le persone che hanno attraversato la sofferenza e il dolore di una malattia psichica possano essere d'aiuto ai propri pari e cioè a chi si trova attualmente ad affrontare quella sofferenza.<br /><br /><br />Tesoriere e membro del Consiglio Direttivo AIPESP, Eros è ESP (esperto per esperienza) e Peer supporter. Da oltre 20 anni impegnato nel volontariato in collaborazione con il CSM24H di Gorizia, è inoltre vicepresidente dell'associazione A.M.A.- Linea di Sconfine OdV, cofondatore del Progetto “DolceMente: Vie olistiche alla salute, al bene-essere e alla crescita etico-spirituale”. Attualmente è impegnato nei progetti “Accompagnamento al Recovery” e “TSOS”. Formazione in Mental Health Recovery Star™. (<a href="https://aipesp.it/it/bio/eros-cosatto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://aipesp.it/it/bio/eros-cosatto</a> )<br /><br /><br />AIPESP è l’Associazione Italiana Persone Esperte in Supporto tra Pari costituita a Bologna il 18 Maggio 2024 dopo 4 anni di lavoro della Rete Nazionale ESP, già promotrice nel 2021 della I Carta Nazionale Esperti in Supporto tra Pari in Salute Mentale.<br />È un'associazione professionale, di natura privatistica e senza scopo di lucro, che ha sede presso l’Istituzione Minguzzi a Bologna e che nasce dall’idea di regolamentare e garantire una professionalità riconoscibile e specifica per gli ESP. <br />Qui il sito dell'associazione: <a href="https://aipesp.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://aipesp.it/it</a><br /><br /><br />Attraverso la sua storia e la lunga esperienza nel volontariato, insieme a Eros Cosatto ci siamo interrogati sulla possibilità che da un disagio psichico si possa trarre un insegnamento per sé e concretizzare un approccio di supporto da mettere al servizio di chi affronta le medesime difficoltà.<br /><br /><br />Chi sono gli ESP e qual è oggi il ruolo degli esperti per esperienza? Quale potrebbe essere l'evoluzione per il futuro? Che impatto concreto queste persone hanno nel supportare chi affronta un disagio psichico? <br /><br /><b>Contatti </b><br />info@aipesp.it  <br /><a href="https://aipesp.it/contact" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://aipesp.it/contact</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63897095</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 18:29:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63897095/esperti_per_esperienza_e_supporto_tra_pari_nei_casi_di_disagio_psichico_intervista_a_eros_cosatto.mp3" length="91523381" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>In un articolo apparso a luglio 2024 su VITA non profit, si è parlato di supporto fra pari come di una strada per fornire aiuto ai malati psichiatrici. 
Di seguito l'incipit dell'articolo.

«Ci sono state situazioni in cui sia gli utenti, sia i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In un articolo apparso a luglio 2024 su VITA non profit, si è parlato di supporto fra pari come di una strada per fornire aiuto ai malati psichiatrici. <br />Di seguito l'incipit dell'articolo.<br /><br />«Ci sono state situazioni in cui sia gli utenti, sia i familiari mi hanno chiamato, anche disperati, perché non riuscivano a trovare delle soluzioni coi servizi; mi è capitato anche di andare a Napoli o a Bari, per parlare con i medici referenti per quelle persone, per facilitare la comunicazione e per trovare convergenze». A parlare è Eros Cosatto, consigliere e tesoriere della neonata Associazione italiana persone esperte in supporto tra pari – Aipesp, che intende promuovere questo profilo professionale, a oggi non riconosciuto – o riconosciuto a macchia di leopardo nelle varie Regioni e nei diversi dipartimenti – in Italia. Cosatto sta bene da 15 anni, non prende più farmaci, lavora e svolge questa mansione a titolo volontario, anche per dimostrare, con la sua esperienza, che guarire si può. «Noi siamo testimoni che star bene è possibile», dice, «così come uscire da una crisi e intraprendere percorsi di autodeterminazione».<br />(link all'articolo completo di Veronica Rossi: <a href="https://www.vita.it/il-supporto-tra-pari-e-una-professione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vita.it/il-supporto-tra-pari-e-una-professione/</a> )<br /><br /><br />Eros Cosatto, citato nell'articolo, è il protagonista dell'intervista del 21 gennaio 2025 alle ore 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />Nell'ottica di prendere in considerazione diverse prospettive sul tema del disagio mentale, abbiamo esplorato insieme in che modo le persone che hanno attraversato la sofferenza e il dolore di una malattia psichica possano essere d'aiuto ai propri pari e cioè a chi si trova attualmente ad affrontare quella sofferenza.<br /><br /><br />Tesoriere e membro del Consiglio Direttivo AIPESP, Eros è ESP (esperto per esperienza) e Peer supporter. Da oltre 20 anni impegnato nel volontariato in collaborazione con il CSM24H di Gorizia, è inoltre vicepresidente dell'associazione A.M.A.- Linea di Sconfine OdV, cofondatore del Progetto “DolceMente: Vie olistiche alla salute, al bene-essere e alla crescita etico-spirituale”. Attualmente è impegnato nei progetti “Accompagnamento al Recovery” e “TSOS”. Formazione in Mental Health Recovery Star™. (<a href="https://aipesp.it/it/bio/eros-cosatto" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://aipesp.it/it/bio/eros-cosatto</a> )<br /><br /><br />AIPESP è l’Associazione Italiana Persone Esperte in Supporto tra Pari costituita a Bologna il 18 Maggio 2024 dopo 4 anni di lavoro della Rete Nazionale ESP, già promotrice nel 2021 della I Carta Nazionale Esperti in Supporto tra Pari in Salute Mentale.<br />È un'associazione professionale, di natura privatistica e senza scopo di lucro, che ha sede presso l’Istituzione Minguzzi a Bologna e che nasce dall’idea di regolamentare e garantire una professionalità riconoscibile e specifica per gli ESP. <br />Qui il sito dell'associazione: <a href="https://aipesp.it/it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://aipesp.it/it</a><br /><br /><br />Attraverso la sua storia e la lunga esperienza nel volontariato, insieme a Eros Cosatto ci siamo interrogati sulla possibilità che da un disagio psichico si possa trarre un insegnamento per sé e concretizzare un approccio di supporto da mettere al servizio di chi affronta le medesime difficoltà.<br /><br /><br />Chi sono gli ESP e qual è oggi il ruolo degli esperti per esperienza? Quale potrebbe essere l'evoluzione per il futuro? Che impatto concreto queste persone hanno nel supportare chi affronta un disagio psichico? <br /><br /><b>Contatti </b><br />info@aipesp.it  <br /><a href="https://aipesp.it/contact" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://aipesp.it/contact</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5721</itunes:duration><itunes:keywords>disagiopsichico,eroscosatto,espertiperesperienza,frasivolanti,peersupporter,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/158b7391d2915f21b9a99b187507e558.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Self-made man e Ikigai: coesione sociale, benessere e marketing culturale - Intervista a Nora Sophie Nicolaus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/self-made-man-e-ikigai-coesione-sociale-benessere-e-marketing-culturale-intervista-a-nora-sophie-nicolaus--63895681</link><description><![CDATA[Il concetto di marketing culturale e sociale si innesta sia nel tema del lavoro sia nel campo vastissimo dei temi legati alla psiche.<br />Nora Sophie Nicolaus, Content marketing specialist, è la protagonista dell'intervista del 17 gennaio 2025 alle ore 13.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Il percorso di Nora Sophie è racchiuso in questa pagina del suo sito web che comprende la sintesi della sua vita: <a href="https://www.norasophienicolaus.com/portfolio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.norasophienicolaus.com/portfolio/</a><br /><br /><br />Ne cito di seguito alcuni passaggi.<br /><br />"Per me il marketing non è un fine, quanto invece un mezzo per dare voce e forza ai progetti e alle realtà che mi piacciono e in cui credo. Questa mentalità mi permette di applicarmi con passione a ciò che faccio. [...]<br /><br />Sono di origine tedesco/austriaco/ungheresi, nata a Firenze nel 1987 e trasferitami a Milano a 21 anni. Parlo italiano, tedesco, inglese e provo a masticare il portoghese. [...]<br />Finite le superiori (Istituto Statale d’Arte di Firenze, con tesina sulle eutopie), ho viaggiato per sei mesi nel sud est asiatico e in Australia con mia madre. [...]<br />Come spesso accade viaggiando, la mia mente si è aperta tramite il confronto con altre culture, ma non ha invece trovato la chiarezza sperata riguardo al da farsi. [...]<br />All’Accademia di Brera a Milano ho studiato Nuove Tecnologie dell’Arte, conseguendo la laurea triennale in Sociologia dei Nuovi Media con una tesi sulle nuove estetiche emergenti nei Social Media.<br />Mi sono poi iscritta a Comunicazione per i Beni Culturali e ho conseguito la laurea in Relazioni Pubbliche con una tesi sulla gestione delle relazioni d’impresa e le arti socialmente utili.<br /><br />Ho iniziato a lavorare nel dipartimento marketing di Flexx Company per poi passare, dopo circa un anno, alla società di video marketing per il Real Estate Home Image. [...]<br />Ho conseguito un master in Digital Marketing tramite Mimosa Group e nel frattempo ho avviato un progetto di asilo nel bosco per mio figlio, collaborando con un gruppo di genitori che aveva idee educative affini alle mie, legate ad una pedagogia dolce, che mettesse “il bambino nel centro”, in una dimensione sociale di mutuo aiuto, scambio e condivisione.<br />Forse grazie anche a questa esperienza, ho poi iniziato a collaborare con realtà come la Fattoria Didattica Apepè e Psicoterapia Aperta, più Psicoludìa. [...]"<br /><br /><br />Nora Sophie ha inoltre fornito il suo contributo all'interno del libro di prossima uscita "Umanamente insostenibile - il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens" (scritto insieme a Luigi D'Elia).<br />In particolare ha realizzato un'analisi comparativa tra cultura del self-made man americana e cultura dell'Ikigai. Quel che ha cercato di capire è se esistano tratti specifici narrativo identitari che favoriscono o meno il benessere individuale e la coesione sociale (le due cose sono strettamente connesse, se si guarda ai grandi numeri).<br /><br /><br />La chiacchierata con Nora Sophie parte da un forte ancoraggio al suo percorso professionale, ai suoi temi di studio, alla sua vita.<br /><br />Abbiamo cercato di capire insieme a lei se il marketing possa essere, e in che modo, uno strumento o una possibilità di reale evoluzione umana e comunicazione genuina e sana. Sempre di più infatti l'utilizzo del marketing "selvaggio" e la profilazione delle persone in termini di "utenti" di servizi a meri scopi pubblicitari, desta molte riflessioni sull'etica e su chi utilizzi, e come, le informazioni sulle nostre scelte di vita, dalle più piccole alle più grandi.<br /><br /><br />Quali ragioni, quale senso c'è dietro determinati progetti di vita e professionali?<br />Perché ci si appassiona ad esempio alla pedagogia, alla psicoterapia e alle scienze sociali? E il marketing cosa rappresenta oggi in tutto questo?<br /><br />Mi chiedo spesso se il nostro lavoro (qualunque esso sia) sia realmente in grado di portare un cambiamento positivo nel mondo, anche piccolo. Ho posto lo stesso quesito anche a Nora Sophie e lascio il piacere della scoperta a chi vorrà ascoltare le sue risposte in questo bel viaggio.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63895681</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 16:09:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63895681/self_made_man_e_ikigai_coesione_sociale_benessere_e_marketing_intervista_a_nora_sophie_nicolaus.mp3" length="67547152" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il concetto di marketing culturale e sociale si innesta sia nel tema del lavoro sia nel campo vastissimo dei temi legati alla psiche.
Nora Sophie Nicolaus, Content marketing specialist, è la protagonista dell'intervista del 17 gennaio 2025 alle ore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il concetto di marketing culturale e sociale si innesta sia nel tema del lavoro sia nel campo vastissimo dei temi legati alla psiche.<br />Nora Sophie Nicolaus, Content marketing specialist, è la protagonista dell'intervista del 17 gennaio 2025 alle ore 13.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Il percorso di Nora Sophie è racchiuso in questa pagina del suo sito web che comprende la sintesi della sua vita: <a href="https://www.norasophienicolaus.com/portfolio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.norasophienicolaus.com/portfolio/</a><br /><br /><br />Ne cito di seguito alcuni passaggi.<br /><br />"Per me il marketing non è un fine, quanto invece un mezzo per dare voce e forza ai progetti e alle realtà che mi piacciono e in cui credo. Questa mentalità mi permette di applicarmi con passione a ciò che faccio. [...]<br /><br />Sono di origine tedesco/austriaco/ungheresi, nata a Firenze nel 1987 e trasferitami a Milano a 21 anni. Parlo italiano, tedesco, inglese e provo a masticare il portoghese. [...]<br />Finite le superiori (Istituto Statale d’Arte di Firenze, con tesina sulle eutopie), ho viaggiato per sei mesi nel sud est asiatico e in Australia con mia madre. [...]<br />Come spesso accade viaggiando, la mia mente si è aperta tramite il confronto con altre culture, ma non ha invece trovato la chiarezza sperata riguardo al da farsi. [...]<br />All’Accademia di Brera a Milano ho studiato Nuove Tecnologie dell’Arte, conseguendo la laurea triennale in Sociologia dei Nuovi Media con una tesi sulle nuove estetiche emergenti nei Social Media.<br />Mi sono poi iscritta a Comunicazione per i Beni Culturali e ho conseguito la laurea in Relazioni Pubbliche con una tesi sulla gestione delle relazioni d’impresa e le arti socialmente utili.<br /><br />Ho iniziato a lavorare nel dipartimento marketing di Flexx Company per poi passare, dopo circa un anno, alla società di video marketing per il Real Estate Home Image. [...]<br />Ho conseguito un master in Digital Marketing tramite Mimosa Group e nel frattempo ho avviato un progetto di asilo nel bosco per mio figlio, collaborando con un gruppo di genitori che aveva idee educative affini alle mie, legate ad una pedagogia dolce, che mettesse “il bambino nel centro”, in una dimensione sociale di mutuo aiuto, scambio e condivisione.<br />Forse grazie anche a questa esperienza, ho poi iniziato a collaborare con realtà come la Fattoria Didattica Apepè e Psicoterapia Aperta, più Psicoludìa. [...]"<br /><br /><br />Nora Sophie ha inoltre fornito il suo contributo all'interno del libro di prossima uscita "Umanamente insostenibile - il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens" (scritto insieme a Luigi D'Elia).<br />In particolare ha realizzato un'analisi comparativa tra cultura del self-made man americana e cultura dell'Ikigai. Quel che ha cercato di capire è se esistano tratti specifici narrativo identitari che favoriscono o meno il benessere individuale e la coesione sociale (le due cose sono strettamente connesse, se si guarda ai grandi numeri).<br /><br /><br />La chiacchierata con Nora Sophie parte da un forte ancoraggio al suo percorso professionale, ai suoi temi di studio, alla sua vita.<br /><br />Abbiamo cercato di capire insieme a lei se il marketing possa essere, e in che modo, uno strumento o una possibilità di reale evoluzione umana e comunicazione genuina e sana. Sempre di più infatti l'utilizzo del marketing "selvaggio" e la profilazione delle persone in termini di "utenti" di servizi a meri scopi pubblicitari, desta molte riflessioni sull'etica e su chi utilizzi, e come, le informazioni sulle nostre scelte di vita, dalle più piccole alle più grandi.<br /><br /><br />Quali ragioni, quale senso c'è dietro determinati progetti di vita e professionali?<br />Perché ci si appassiona ad esempio alla pedagogia, alla psicoterapia e alle scienze sociali? 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Da quel punto di partenza, che pone al centro la questione della salute mentale e del cambiamento nel tessuto sociale, si radica la riflessione legata ai temi della resistenza e della liberazione dall'oppressione.<br /><br />Lo scenario politico e sociale, italiano e internazionale, mostra da sempre lati piuttosto oscuri, una rincorsa costante al potere e al denaro.<br />Ma cosa ci insegna davvero la storia? E noi, come persone, come abitanti di questa terra, che ruolo abbiamo in tutto questo e in cosa potremmo impegnare le nostre energie e la conoscenza che abbiamo?<br /><br /><br />"Le decisioni di tagliare gli aiuti per i malati terminali, gli anziani, i figli a carico, per i buoni alimentari, addirittura per le mense scolastiche, vengono prese da uomini che hanno la pancia piena e vivono in confortevoli case con due macchine e innumerevoli agevolazioni fiscali. Nessuno di loro va a letto affamato la sera [...] C'è ancora qualcuno tra noi che può permettersi di credere che gli sforzi per riprendersi il futuro possano essere privati o individuali?" (Audre Lorde, Sorella Outsider - testo tratto dal libro di Gianpaolo)<br /><br /><br />La descrizione dell'opera di Gianpaolo Contestabile è eloquente e ne condivido ogni parola.<br /><br />"Il libro Psicologia della resistenza esce a distanza di cento anni dalla nascita di Franco Basaglia; eppure, nonostante tutto questo tempo, c’è un mondo che ancora deve fare i conti con i reparti psichiatrici a porte chiuse dove si legano pazienti, i Trattamenti Sanitari Obbligatori, i nuovi lager di Stato per persone migranti e l’uso massiccio di psicofarmaci dentro le istituzioni carcerarie e sociosanitarie. Per uscire dalla depressione del “realismo capitalista” descritta da Mark Fisher e immaginare un mondo migliore, dobbiamo recuperare la nostra memoria storica e ampliare lo sguardo per imparare da altri popoli e territori. Perciò, in questo viaggio nella psicologia di varie parti del mondo, si osserveranno virtù e ombre delle varie pratiche, dalla psicologia della liberazione nata a El Salvador fino alla psicoanalisi rivoluzionaria argentina, dalla psichiatria anticoloniale di Frantz Fanon ai modi di aﬀrontare il trauma del popolo palestinese.<br />In tempi di catastrofi, guerre, crisi economiche e di ritorni dei fascismi la resistenza è terapeutica e non ci bastano la psicoterapia, un farmaco o delle tecniche di respirazione: dobbiamo lottare, e dobbiamo farlo insieme."<br /><br /><br />Per presentare il protagonista dell'intervista, ecco alcuni cenni sul suo percorso.<br /><br /><br />Gianpaolo Contestabile (1990) è nato ad Aversa e cresciuto a Milano.<br />È dottorando in Psicologia Sociale a Città del Messico dove si è occupato di salute comunitaria, disastri naturali, violenza politica e memoria storica. Ha studiato e lavorato in Finlandia, Romania, Argentina, Messico e Cuba. Nel 2020 ha contributo a formare la Brigata Basaglia, un progetto collettivo dedicato al sostegno psicologico e sociale, con cui collabora come psicologo e formatore.<br />Ha scritto di diritti umani e movimenti sociali per diverse testate giornalistiche e riviste culturali tra cui «Il Manifesto», «Jacobin» e «Il Tascabile».<br /><br /><br />Ascoltare il racconto di Gianpaolo è stato molto interessante anche per approfondire assieme a lui i temi di cui ha studiato e che sono stati al centro del suo lavoro e delle sue ricerche. Quello che, tra gli altri elementi, mi colpisce è la sua volontà di mettere al centro i temi, gli argomenti, come i grandi giornalisti e scrittori ci hanno insegnato attraverso il loro esempio. Il cosa, insomma, vale più del chi ed è bello ricordarlo.<br /><br /><br />In questa intervista ho sperimentato per la prima volta una diretta podcast nell'ottica del provare a trovare e a dare un nuovo peso alle parole e all'ascolto.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63893788</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 13:31:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63893788/psicologia_della_resistenza_salute_mentale_cambiamento_lotta_intervista_a_gianpaolo_contestabile.mp3" length="41079887" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Promuovere un’azione di resistenza e liberazione dall’oppressione non è solo un diritto e un dovere, ma anche una forma di cura che ci permette di affrontare le radici del nostro malessere psicologico."



Il 2025 di Frasivolanti si è aperto con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Promuovere un’azione di resistenza e liberazione dall’oppressione non è solo un diritto e un dovere, ma anche una forma di cura che ci permette di affrontare le radici del nostro malessere psicologico."<br /><br /><br /><br />Il 2025 di Frasivolanti si è aperto con l'intervista a Gianpaolo Contestabile del 15 gennaio alle ore 16.00 in diretta streaming.<br /><br />Punto di partenza è stato il libro scritto da Gianpaolo e pubblicato nel 2024. Da quel punto di partenza, che pone al centro la questione della salute mentale e del cambiamento nel tessuto sociale, si radica la riflessione legata ai temi della resistenza e della liberazione dall'oppressione.<br /><br />Lo scenario politico e sociale, italiano e internazionale, mostra da sempre lati piuttosto oscuri, una rincorsa costante al potere e al denaro.<br />Ma cosa ci insegna davvero la storia? E noi, come persone, come abitanti di questa terra, che ruolo abbiamo in tutto questo e in cosa potremmo impegnare le nostre energie e la conoscenza che abbiamo?<br /><br /><br />"Le decisioni di tagliare gli aiuti per i malati terminali, gli anziani, i figli a carico, per i buoni alimentari, addirittura per le mense scolastiche, vengono prese da uomini che hanno la pancia piena e vivono in confortevoli case con due macchine e innumerevoli agevolazioni fiscali. Nessuno di loro va a letto affamato la sera [...] C'è ancora qualcuno tra noi che può permettersi di credere che gli sforzi per riprendersi il futuro possano essere privati o individuali?" (Audre Lorde, Sorella Outsider - testo tratto dal libro di Gianpaolo)<br /><br /><br />La descrizione dell'opera di Gianpaolo Contestabile è eloquente e ne condivido ogni parola.<br /><br />"Il libro Psicologia della resistenza esce a distanza di cento anni dalla nascita di Franco Basaglia; eppure, nonostante tutto questo tempo, c’è un mondo che ancora deve fare i conti con i reparti psichiatrici a porte chiuse dove si legano pazienti, i Trattamenti Sanitari Obbligatori, i nuovi lager di Stato per persone migranti e l’uso massiccio di psicofarmaci dentro le istituzioni carcerarie e sociosanitarie. Per uscire dalla depressione del “realismo capitalista” descritta da Mark Fisher e immaginare un mondo migliore, dobbiamo recuperare la nostra memoria storica e ampliare lo sguardo per imparare da altri popoli e territori. Perciò, in questo viaggio nella psicologia di varie parti del mondo, si osserveranno virtù e ombre delle varie pratiche, dalla psicologia della liberazione nata a El Salvador fino alla psicoanalisi rivoluzionaria argentina, dalla psichiatria anticoloniale di Frantz Fanon ai modi di aﬀrontare il trauma del popolo palestinese.<br />In tempi di catastrofi, guerre, crisi economiche e di ritorni dei fascismi la resistenza è terapeutica e non ci bastano la psicoterapia, un farmaco o delle tecniche di respirazione: dobbiamo lottare, e dobbiamo farlo insieme."<br /><br /><br />Per presentare il protagonista dell'intervista, ecco alcuni cenni sul suo percorso.<br /><br /><br />Gianpaolo Contestabile (1990) è nato ad Aversa e cresciuto a Milano.<br />È dottorando in Psicologia Sociale a Città del Messico dove si è occupato di salute comunitaria, disastri naturali, violenza politica e memoria storica. Ha studiato e lavorato in Finlandia, Romania, Argentina, Messico e Cuba. Nel 2020 ha contributo a formare la Brigata Basaglia, un progetto collettivo dedicato al sostegno psicologico e sociale, con cui collabora come psicologo e formatore.<br />Ha scritto di diritti umani e movimenti sociali per diverse testate giornalistiche e riviste culturali tra cui «Il Manifesto», «Jacobin» e «Il Tascabile».<br /><br /><br />Ascoltare il racconto di Gianpaolo è stato molto interessante anche per approfondire assieme a lui i temi di cui ha studiato e che sono stati al centro del suo lavoro e delle sue ricerche. 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Torniamo sull'argomento anche perché non dovremo dimenticarcene una volta varcata la soglia del 2025.<br /><br /><br />Le protagoniste di questa chiacchierata sono Ludovica Jona ed Elisa Storace. Siamo partite dal lavoro che hanno compiuto per realizzare il podcast "Tutta colpa di Basaglia" e da lì abbiamo sviscerato anche altre suggestioni.<br /><br /><br />Negli Anni '70, Franco Basaglia rivoluzionò la psichiatria insieme a un gruppo di collaboratori, liberando i malati dai manicomi. Che cosa resta di quella straordinaria avventura collettiva che da Gorizia, Colorno e Trieste si diffuse in tutto il mondo?<br />In occasione del centenario della nascita del padre della legge 180/1978, Ludovica Jona ed Elisa Storace hanno realizzato una bio-inchiesta, tra scienza, medicina, politica e sociologia.<br />Accanto alla ricostruzione del percorso che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici e all’apertura verso il territorio, attraverso le voci di molti testimoni diretti e materiali di repertorio inediti, si sviluppa un’inchiesta su come viene affrontato, oggi, in Italia, il disagio mentale.<br /><br />La serie, in 8 episodi, è stata realizzata da Ludovica Jona ed Elisa Storace.<br /><br />Adattamento e produzione di Carlo Annese. Editing audio di Manuel Iannuzzo e Giulia Pacchiarini. Montaggio di Federico Caruso.<br />L’illustrazione di copertina è di Marta Signori.<br /><br /><br />Per ascoltare il podcast: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.pianop.it%2Fshow%2Ftutta-colpa-di-basaglia-podcast%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAAR3D5tQh85t05vvyZU9TL2k-mQBvoCBjRnMRZs-rmzL6PZww_fsBFrvU3BY_aem_XvHUbupCIevx-LpMfncEQQ&amp;h=AT3Ku2azF_LHtslBaZsDAkHrLfDdLAmF3tGav3Y63I-GW1psAQkHfIkE6HV6YhA-cqDhrtd23Caj6ByuCw92sK_ynt6tUI5EYW5OO2aFc1CPmkfWGsrRcbhILPAcV6feQplGU-FTfiyipz28cA&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT3DC_FWqRSohwU0l55cd-3m28mM0FNf3KoV1Tb_FWUB8eRnx4VvezG6RZEBnB9xfcYvgL4y13s3gKlWd-JhKGHt_I-rtrvdRuzq-fCVQ47GLoGxL--0zw1ahJfPCG1sGJCoauQYgn5bZzM8thoa3ed1uyGEd1ptT3OjVhH8Ru8eg7UNeyAU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.pianop.it/show/tutta-colpa-di-basaglia-podcast/</a><br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni biografici sulle protagoniste dell'intervista.<br /><br /><br />Ludovica Jona:<br />Giornalista d’inchiesta, collaboratrice de ilfattoquotidiano.it. Ha coordinato progetti investigativi transnazionali apparsi su Report Rai3, Spotlight Rainews, Le Monde, The British Medical Journal, tra gli altri. Si occupa di salute mentale da oltre un decennio.<br /><br /><br />Elisa Storace:<br />Giornalista, per vent'anni autrice radiofonica e televisiva (Radio Capital, Radio inBlu, TV2000, Radio Vaticana, Rai 3, La7), oggi si occupa di divulgazione scientifica per il CNR.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63462905</guid><pubDate>Tue, 24 Dec 2024 16:23:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63462905/tutta_colpa_di_basaglia_intervista_a_ludovica_jona_ed_elisa_storace.mp3" length="65100002" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 2024 ha segnato un centenario che in molti hanno sentito il dovere di celebrare, ricordando Franco Basaglia e quello che ha rappresentato la legge per la chiusura dei manicomi.
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Siamo partite dal lavoro che hanno compiuto per realizzare il podcast "Tutta colpa di Basaglia" e da lì abbiamo sviscerato anche altre suggestioni.<br /><br /><br />Negli Anni '70, Franco Basaglia rivoluzionò la psichiatria insieme a un gruppo di collaboratori, liberando i malati dai manicomi. Che cosa resta di quella straordinaria avventura collettiva che da Gorizia, Colorno e Trieste si diffuse in tutto il mondo?<br />In occasione del centenario della nascita del padre della legge 180/1978, Ludovica Jona ed Elisa Storace hanno realizzato una bio-inchiesta, tra scienza, medicina, politica e sociologia.<br />Accanto alla ricostruzione del percorso che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici e all’apertura verso il territorio, attraverso le voci di molti testimoni diretti e materiali di repertorio inediti, si sviluppa un’inchiesta su come viene affrontato, oggi, in Italia, il disagio mentale.<br /><br />La serie, in 8 episodi, è stata realizzata da Ludovica Jona ed Elisa Storace.<br /><br />Adattamento e produzione di Carlo Annese. Editing audio di Manuel Iannuzzo e Giulia Pacchiarini. Montaggio di Federico Caruso.<br />L’illustrazione di copertina è di Marta Signori.<br /><br /><br />Per ascoltare il podcast: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.pianop.it%2Fshow%2Ftutta-colpa-di-basaglia-podcast%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAAR3D5tQh85t05vvyZU9TL2k-mQBvoCBjRnMRZs-rmzL6PZww_fsBFrvU3BY_aem_XvHUbupCIevx-LpMfncEQQ&amp;h=AT3Ku2azF_LHtslBaZsDAkHrLfDdLAmF3tGav3Y63I-GW1psAQkHfIkE6HV6YhA-cqDhrtd23Caj6ByuCw92sK_ynt6tUI5EYW5OO2aFc1CPmkfWGsrRcbhILPAcV6feQplGU-FTfiyipz28cA&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT3DC_FWqRSohwU0l55cd-3m28mM0FNf3KoV1Tb_FWUB8eRnx4VvezG6RZEBnB9xfcYvgL4y13s3gKlWd-JhKGHt_I-rtrvdRuzq-fCVQ47GLoGxL--0zw1ahJfPCG1sGJCoauQYgn5bZzM8thoa3ed1uyGEd1ptT3OjVhH8Ru8eg7UNeyAU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.pianop.it/show/tutta-colpa-di-basaglia-podcast/</a><br /><br /><br />Di seguito alcuni cenni biografici sulle protagoniste dell'intervista.<br /><br /><br />Ludovica Jona:<br />Giornalista d’inchiesta, collaboratrice de ilfattoquotidiano.it. Ha coordinato progetti investigativi transnazionali apparsi su Report Rai3, Spotlight Rainews, Le Monde, The British Medical Journal, tra gli altri. Si occupa di salute mentale da oltre un decennio.<br /><br /><br />Elisa Storace:<br />Giornalista, per vent'anni autrice radiofonica e televisiva (Radio Capital, Radio inBlu, TV2000, Radio Vaticana, Rai 3, La7), oggi si occupa di divulgazione scientifica per il CNR.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4069</itunes:duration><itunes:keywords>elisastorace,francobasaglia,frasivolanti,ludovicajona,salutementale,tuttacolpadibasaglia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25a985c17500f4bab3ca536d3cc6b249.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manicomio di Arezzo e pratiche di liberazione negli anni di Pirella - Intervista a Caterina Pesce</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manicomio-di-arezzo-e-pratiche-di-liberazione-negli-anni-di-pirella-intervista-a-caterina-pesce--63441427</link><description><![CDATA[Il 17 dicembre 2024 si è svolta un'intervista in diretta sui canali Frasivolanti dedicata al racconto di vita e di ricerca di Caterina Pesce.<br /><br /><br />La curiosità di raccogliere la sua testimonianza proviene dalla sua opera intitolata "Pratiche di liberazione. Il manicomio di Arezzo negli anni di Agostino Pirella (1971-1978)".<br /><br />Dai primi scambi telefonici con Caterina, indagando sulla storia del manicomio di Arezzo, ascoltando la sua voce e confrontandomi con la sua visione, ho avuto la percezione immediata di una profondità umana che sempre ho trovato nelle persone che si avvicinano a certi temi e che compiono determinate ricerche.<br /><br /><br />Per introdurre lo studio al centro del libro di Caterina Pesce, di seguito alcuni elementi utili a contestualizzare.<br /><br />Negli anni Settanta, sulla scia delle trasformazioni avviate da Franco Basaglia a Gorizia e a Trieste, ebbe inizio il processo di dismissione dell’ospedale psichiatrico di Arezzo. A guidare questo percorso furono Agostino Pirella, esponente del movimento di psichiatria anti-istituzionale, e i suoi collaboratori. Essi credevano fermamente nella necessità di una riforma reale del sistema assistenziale.<br /><br />Attraverso la raccolta e lo studio di varie fonti archivistiche e orali, Caterina Pesce ha scritto un volume che analizza la vicenda aretina, illustrando teorie e pratiche che la animarono, vissuti dei protagonisti, rapporto con il territorio, domande ancora aperte.<br /><br />Tra storia e memoria, l'opera di Caterina valorizza anche le tante persone (medici, infermieri, pazienti, amministratori) che sono state protagoniste di quella esperienza. Si tratta di voci indispensabili per comprendere la complessità di uno dei percorsi più avanzati di trasformazione nel campo dell’assistenza psichiatrica. <br /><br />Per presentare Caterina, ecco le sue parole.<br /><br />"Sono originaria di un piccolo paese della provincia di Arezzo, Terranuova Bracciolini per la precisione; qui sono nata, cresciuta e attualmente vivo e lavoro. Mi sono laureata in Storia contemporanea a Siena e poi ho conseguito il dottorato di ricerca in studi storici geografici e antropologici a Padova. Dopo la pandemia, nel 2021, ho avuto l’occasione di fare una supplenza a scuola come docente di sostegno, ho deciso di coglierla e ho scoperto un lavoro che mi piace tantissimo. Mi sto infatti specializzando come docente di sostegno, ma vorrei anche conseguire l’abilitazione su materia; insomma la scuola è l’ambiente in cui voglio investire la maggior parte delle mie energie perché credo molto nelle nuove generazioni e nella cultura come strumento ‘di liberazione’, per ricollegarsi al libro. Lavorare a scuola mi ha permesso anche di fermarmi definitivamente in provincia e soprattutto nella campagna toscana che è un bel rifugio in cui tornare."<br /><br /><br />Infine cito alcuni passaggi di un articolo, pubblicato su "il manifesto", in cui Vinzia Fiorino scrive:<br /><br />"[...] un libro di ricerca, acuto e approfondito, (Caterina Pesce, Pratiche di liberazione. Il manicomio di Arezzo negli anni di Agostino Pirella (1971-1978), Pacini) ci racconta dall’interno la transizione da un’istituzione totale classica a un progetto incentrato sui servizi territoriali; nel mezzo ci sono esperienze di «democrazia dal basso» importanti, pratiche di liberazione per l’appunto. Il caso di studio è quello di Arezzo, dove nel 1971 a dirigere il locale manicomio sarà, grazie anche alla lungimiranza della locale classe dirigente, Agostino Pirella, uno dei maggiori collaboratori di Franco Basaglia.<br /><br />Come prese avvio e cosa comportò «il rovesciamento pratico» dell’istituzione? Quali principi furono seguiti nella gestione dei ricoverati ora soggetti della nuova comunità terapeutica? E soprattutto: come reagirono i pazienti, le loro famiglie, gli operatori tutti? E come accolse questa trasformazione la cittadinanza?<br />[...]<br />L’interesse del libro di Caterina Pesce consiste, però, nel restituirci i contraccolpi, le afasie, le spavalderie di donne e uomini in sofferenza nel momento in cui prendono parola, rivendicano diritti, iniziano nuovi cammini. Cambia profondamente anche la narrazione della malattia: ora i giovani psichiatri osservano il malessere esistenziale e ascoltano i diversi linguaggi. [...]<br /><br />L’incontro empatico con i pazienti porta i suoi frutti: Luciano Della Mea, giornalista sofferente e insofferente al manicomio, promuove la pubblicazione del racconto autobiografico della lungodegente Adalgisa Conti (Gentilissimo sig. Dottore, questa è la mia vita. Manicomio 1914) e di altri «Senzastoria». Una infermiera ricorda icasticamente: «Sforzarsi di capire un malato è un lavoro che in fondo fai su te stessa. Capisci come sei»."<br /><br /><br />Altri spunti di narrazione sono emersi dalla testimonianza di Caterina Pesce, in un percorso tra la sua opera di ricerca e la sua storia personale. Un viaggio composto di tasselli complementari.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63441427</guid><pubDate>Sun, 22 Dec 2024 21:05:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63441427/manicomio_di_arezzo_e_pratiche_di_liberazione_negli_anni_di_pirella_intervista_a_caterina_pesce.mp3" length="67105788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 17 dicembre 2024 si è svolta un'intervista in diretta sui canali Frasivolanti dedicata al racconto di vita e di ricerca di Caterina Pesce.


La curiosità di raccogliere la sua testimonianza proviene dalla sua opera intitolata "Pratiche di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 17 dicembre 2024 si è svolta un'intervista in diretta sui canali Frasivolanti dedicata al racconto di vita e di ricerca di Caterina Pesce.<br /><br /><br />La curiosità di raccogliere la sua testimonianza proviene dalla sua opera intitolata "Pratiche di liberazione. Il manicomio di Arezzo negli anni di Agostino Pirella (1971-1978)".<br /><br />Dai primi scambi telefonici con Caterina, indagando sulla storia del manicomio di Arezzo, ascoltando la sua voce e confrontandomi con la sua visione, ho avuto la percezione immediata di una profondità umana che sempre ho trovato nelle persone che si avvicinano a certi temi e che compiono determinate ricerche.<br /><br /><br />Per introdurre lo studio al centro del libro di Caterina Pesce, di seguito alcuni elementi utili a contestualizzare.<br /><br />Negli anni Settanta, sulla scia delle trasformazioni avviate da Franco Basaglia a Gorizia e a Trieste, ebbe inizio il processo di dismissione dell’ospedale psichiatrico di Arezzo. A guidare questo percorso furono Agostino Pirella, esponente del movimento di psichiatria anti-istituzionale, e i suoi collaboratori. Essi credevano fermamente nella necessità di una riforma reale del sistema assistenziale.<br /><br />Attraverso la raccolta e lo studio di varie fonti archivistiche e orali, Caterina Pesce ha scritto un volume che analizza la vicenda aretina, illustrando teorie e pratiche che la animarono, vissuti dei protagonisti, rapporto con il territorio, domande ancora aperte.<br /><br />Tra storia e memoria, l'opera di Caterina valorizza anche le tante persone (medici, infermieri, pazienti, amministratori) che sono state protagoniste di quella esperienza. Si tratta di voci indispensabili per comprendere la complessità di uno dei percorsi più avanzati di trasformazione nel campo dell’assistenza psichiatrica. <br /><br />Per presentare Caterina, ecco le sue parole.<br /><br />"Sono originaria di un piccolo paese della provincia di Arezzo, Terranuova Bracciolini per la precisione; qui sono nata, cresciuta e attualmente vivo e lavoro. Mi sono laureata in Storia contemporanea a Siena e poi ho conseguito il dottorato di ricerca in studi storici geografici e antropologici a Padova. Dopo la pandemia, nel 2021, ho avuto l’occasione di fare una supplenza a scuola come docente di sostegno, ho deciso di coglierla e ho scoperto un lavoro che mi piace tantissimo. Mi sto infatti specializzando come docente di sostegno, ma vorrei anche conseguire l’abilitazione su materia; insomma la scuola è l’ambiente in cui voglio investire la maggior parte delle mie energie perché credo molto nelle nuove generazioni e nella cultura come strumento ‘di liberazione’, per ricollegarsi al libro. Lavorare a scuola mi ha permesso anche di fermarmi definitivamente in provincia e soprattutto nella campagna toscana che è un bel rifugio in cui tornare."<br /><br /><br />Infine cito alcuni passaggi di un articolo, pubblicato su "il manifesto", in cui Vinzia Fiorino scrive:<br /><br />"[...] un libro di ricerca, acuto e approfondito, (Caterina Pesce, Pratiche di liberazione. Il manicomio di Arezzo negli anni di Agostino Pirella (1971-1978), Pacini) ci racconta dall’interno la transizione da un’istituzione totale classica a un progetto incentrato sui servizi territoriali; nel mezzo ci sono esperienze di «democrazia dal basso» importanti, pratiche di liberazione per l’appunto. Il caso di studio è quello di Arezzo, dove nel 1971 a dirigere il locale manicomio sarà, grazie anche alla lungimiranza della locale classe dirigente, Agostino Pirella, uno dei maggiori collaboratori di Franco Basaglia.<br /><br />Come prese avvio e cosa comportò «il rovesciamento pratico» dell’istituzione? 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Salute fisica, certo, ma anche salute psicologica: due aspetti questi saldamente interconnessi nelle nostre vite.<br /><br /><br /><br />Il protagonista dell'intervista del 28 ottobre 2024 è stato Matteo Maria Bonani, psicoterapeuta, supervisore e formatore nelle aree della disabilità complessa, della salute mentale e della tutela del minore. <br />Oltre agli studi di psicoterapia, Matteo si interessa di filosofie orientali e di altre tradizioni come lo sciamanismo. Autore di “Relazione di cura e cura della Relazione”, del testo “Oceano Irrazionale. Cronache di uno psicoterapeuta” e, insieme alla moglie Silvia Riccamboni, di “Il Canto della Foresta. Ayahuasca e medicina sciamanica“.<br /><br /><br />Per entrare ancora più nel vivo della sua storia, propongo di seguito alcuni stralci di una sua recente intervista.<br /><br /><br />"Sono un uomo di montagna e di mare, anche se vivo in città. Sono cresciuto in un paese alle pendici delle piccole dolomiti, il bosco, i torrenti e le rocce sono state le mie vere scuole. Ho amato arrampicare e praticare snowboard, anche se preferivo salire a piedi la neve fresca, magari le notti di luna piena e poi scendere nel silenzio dell’immensità del cielo stellato. La frenesia degli impianti di risalita mi ha sempre messo a disagio, questo quando ero giovane non lo capivo e mi sentivo “strano”, ma poi ho compreso: la mia predisposizione naturale è sempre stata l’ascolto, l’osservazione, la contemplazione. Senza volerlo questa mia inclinazione è diventata la cifra anche del mio lavoro con le persone. Sono uno psicoterapeuta ma fondamentalmente mi sento un ricercatore. Di cosa? Della profondità esistenziale; intendo dire questo quando parlo di me come di un uomo di mare. [...]<br /><br />Per attraversare alcuni territori dell’esperienza umana serve prima di tutto un linguaggio. Non è facile dare parola ad alcuni pensieri, sentimenti, emozioni, sensazioni; quando una situazione o l’incontro con qualcuno toccano corde sensibili del nostro essere, sfiorano ferite antiche ancora in grado di farci provare paura, terrore o rabbia a livello viscerale, è proprio là, allora che servono parole capaci di contenere e dare un senso a quanto accade e ci potrebbe altrimenti anche sconvolgere o travolgere. [...]<br /><br />Mi sono sempre chiesto: ma perché una parola, un gesto, un silenzio possono essere talvolta una medicina, un balsamo, una carezza mentre in altre occasioni si rivelano un veleno, una doccia fredda o una ustione, uno schiaffo o un pugno in faccia? Ho voluto argomentare ed esplorare gli orizzonti di questa domanda, che è nata in me molto prima di iniziare a lavorare come psicoterapeuta. L’incontro tra le persone può determinare cambi di rotta esistenziale anche molto significativi, nel bene e nel male. [...]".<br /><br /><br />Infine riporto un testo che Matteo Maria Bonani ha pubblicato su Facebook a seguito di una sua visita al Parco di San Giovanni di Trieste.<br /><br /><br /><br />"Ad ogni viaggio che faccio in questa splendida terra non posso non fare un passaggio per l'ex manicomio provinciale, luogo di sofferenze inaudite e ingiustizie disumane prima della legge 180. Qui Basaglia con i suoi compagni e compagne ha mostrato che non solo un altro modo di prendersi cura di chi soffre mentalmente sia possibile, ma ciò ha reso evidente che l'integrazione della sofferenza psichica, l'ascolto dell'urlo disperato di chi si è smarrito ed ha vissuto l'esperienza del naufragio può contribuire ad un tessuto sociale migliore."<br /><br /><br />Cerchiamo allora, insieme, di capire in che modo la cura e l'ascolto possano ancora avere una grande rilevanza. Soprattutto, cerchiamo insieme di comprendere come e se sia ancora possibile costruire un tessuto sociale migliore.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63431043</guid><pubDate>Sat, 21 Dec 2024 22:05:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63431043/relazioni_di_cura_e_ascolto_per_costruire_una_societ_migliore_intervista_a_matteo_maria_bonani.mp3" length="71911901" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>I temi della sofferenza e della cura ci portano inevitabilmente a riflettere sul modo in cui la società influenzi lo stato di salute delle persone. Salute fisica, certo, ma anche salute psicologica: due aspetti questi saldamente interconnessi nelle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I temi della sofferenza e della cura ci portano inevitabilmente a riflettere sul modo in cui la società influenzi lo stato di salute delle persone. 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Sono cresciuto in un paese alle pendici delle piccole dolomiti, il bosco, i torrenti e le rocce sono state le mie vere scuole. Ho amato arrampicare e praticare snowboard, anche se preferivo salire a piedi la neve fresca, magari le notti di luna piena e poi scendere nel silenzio dell’immensità del cielo stellato. La frenesia degli impianti di risalita mi ha sempre messo a disagio, questo quando ero giovane non lo capivo e mi sentivo “strano”, ma poi ho compreso: la mia predisposizione naturale è sempre stata l’ascolto, l’osservazione, la contemplazione. Senza volerlo questa mia inclinazione è diventata la cifra anche del mio lavoro con le persone. Sono uno psicoterapeuta ma fondamentalmente mi sento un ricercatore. Di cosa? Della profondità esistenziale; intendo dire questo quando parlo di me come di un uomo di mare. [...]<br /><br />Per attraversare alcuni territori dell’esperienza umana serve prima di tutto un linguaggio. Non è facile dare parola ad alcuni pensieri, sentimenti, emozioni, sensazioni; quando una situazione o l’incontro con qualcuno toccano corde sensibili del nostro essere, sfiorano ferite antiche ancora in grado di farci provare paura, terrore o rabbia a livello viscerale, è proprio là, allora che servono parole capaci di contenere e dare un senso a quanto accade e ci potrebbe altrimenti anche sconvolgere o travolgere. [...]<br /><br />Mi sono sempre chiesto: ma perché una parola, un gesto, un silenzio possono essere talvolta una medicina, un balsamo, una carezza mentre in altre occasioni si rivelano un veleno, una doccia fredda o una ustione, uno schiaffo o un pugno in faccia? Ho voluto argomentare ed esplorare gli orizzonti di questa domanda, che è nata in me molto prima di iniziare a lavorare come psicoterapeuta. L’incontro tra le persone può determinare cambi di rotta esistenziale anche molto significativi, nel bene e nel male. [...]".<br /><br /><br />Infine riporto un testo che Matteo Maria Bonani ha pubblicato su Facebook a seguito di una sua visita al Parco di San Giovanni di Trieste.<br /><br /><br /><br />"Ad ogni viaggio che faccio in questa splendida terra non posso non fare un passaggio per l'ex manicomio provinciale, luogo di sofferenze inaudite e ingiustizie disumane prima della legge 180. Qui Basaglia con i suoi compagni e compagne ha mostrato che non solo un altro modo di prendersi cura di chi soffre mentalmente sia possibile, ma ciò ha reso evidente che l'integrazione della sofferenza psichica, l'ascolto dell'urlo disperato di chi si è smarrito ed ha vissuto l'esperienza del naufragio può contribuire ad un tessuto sociale migliore."<br /><br /><br />Cerchiamo allora, insieme, di capire in che modo la cura e l'ascolto possano ancora avere una grande rilevanza. Soprattutto, cerchiamo insieme di comprendere come e se sia ancora possibile costruire un tessuto sociale migliore.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4495</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,matteomariabonani,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d46e7cdb96b2f84a191e57efd38a32af.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>"Lago - Veleni e resistenza" e il podcasting a scopo documentaristico - Intervista a Andrea Pistorio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lago-veleni-e-resistenza-e-il-podcasting-a-scopo-documentaristico-intervista-a-andrea-pistorio--62429833</link><description><![CDATA[Quanta lotta c'è dietro ad alcune storie del mondo? Quanta passione si dispiega in chi le vive e ne raccoglie le testimonianze?<br />A che serve fare ricerca e divulgazione per raccontare queste storie? In alcuni casi può servire a conoscere e diffondere i fatti per non arrendersi al comune senso di indifferenza e di resa. Serve poi anche a ricordarci che esistono responsabilità che dobbiamo assumerci e luoghi del mondo di cui prenderci cura. Serve a conoscere la storia che i libri non raccontano e serve inoltre a scandagliare le vite nascoste, i misteri mai svelati, le verità che stentiamo a decifrare.<br />E poi? A che altro serve la narrazione documentaristica? Fin dove ci si può spingere nell'indagine? Come accostarsi all'ascolto delle testimonianze e come renderle accessibili e fruibili ad un pubblico?<br />In che modo e perché tutto questo oggi trova espressione naturale e diffusa nella modalità del podcasting?<br /><br /><br />Prima di questa intervista avevo provato a formulare alcuni interrogativi chiave, ma molti altri sono venuti a galla durante la diretta streaming del 9 ottobre 2024.<br /><br /><br />Chi è il protagonista dell'intervista? Per presentarlo, prendo in prestito le parole della sua biografia.<br />"Andrea Pistorio è autore e produttore radiofonico presso la redazione podcast e lo sport di RAI Radio1. Ha lavorato con diverse testate, tra cui Radio2, Radio24, l'European Broadcast Union, The Messineser e ituoigelatinipreferiti.<br />Il suo primo audio documentario "Lago - veleni e resistenza" dedicato alla storia della nascita del Lago Bullicante del Pigneto e a tutta la lotta di quel quartiere contro la speculazione edilizia e, più indietro nella storia, contro lo sfruttamento e il fascismo, è stato pubblicato da Raiplay sound a maggio 2024."<br /><br /><br />Consiglio di ascoltare il podcast realizzato da Andrea Pistorio e dedicato alla Viscosa di Roma e al Lago Bullicante ExSnia. A questo link: <a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/lago-velenieresistenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raiplaysound.it/programmi/lago-velenieresistenza</a><br /><br /><br />Di seguito la descrizione del podcast:<br />"C'è un luogo a Roma dove la natura si è vendicata del cemento, un luogo di resistenza dove gli elementi naturali e umani non solo coesistono, ma combattono insieme in un'alleanza multi specie. Lo chiamano "il lago che combatte": uno specchio d'acqua nascosto nel quadrante est della città, tra il traffico della Prenestina e le mura dell'ex fabbrica Snia Viscosa. Sulle rovine di un passato industriale tossico e di un abuso edilizio sono nati un parco naturale e un centro sociale gestito dagli abitanti della zona. Un luogo che, dopo esser stato difeso dalla speculazione e dall'incuria grazie al lavoro dei cittadini, è diventato, nel 2020, Monumento Naturale. Nonostante questo, c'è ancora molto da fare e il rischio di nuove speculazioni è sempre in agguato. Lago – veleni e resistenza è un podcast originale di RAI Radio1 scritto e diretto da Andrea Pistorio, sound design e montaggio a cura di Andrea Davide Leone. In redazione Graziana Vella. Con le voci di Claudio Vigolo, Lidia Cordella, Alessandra Mammoliti, Gianandrea Nadiani, Michela Mancini, Emiliano Errico e Clelia Moccia. Un grazie particolare al Forum Territoriale Parco delle Energie e ai suoi membri che con le loro testimonianze hanno reso possibile questo documentario. In particolar modo grazie a Niso Tomolillo, Ella Baffoni, Daniela Festa, Lorenzo Romito. La canzone "Il lago che combatte" è degli Assalti Frontali e del Muro del Canto. La fotografia in copertina è stata realizzata da Pierre Kattar."<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62429833</guid><pubDate>Sun, 20 Oct 2024 17:12:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62429833/lago_veleni_e_resistenza_e_il_podcasting_a_scopo_documentaristico_intervista_a_andrea_pistorio.mp3" length="80661876" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Quanta lotta c'è dietro ad alcune storie del mondo? Quanta passione si dispiega in chi le vive e ne raccoglie le testimonianze?
A che serve fare ricerca e divulgazione per raccontare queste storie? In alcuni casi può servire a conoscere e diffondere i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanta lotta c'è dietro ad alcune storie del mondo? Quanta passione si dispiega in chi le vive e ne raccoglie le testimonianze?<br />A che serve fare ricerca e divulgazione per raccontare queste storie? In alcuni casi può servire a conoscere e diffondere i fatti per non arrendersi al comune senso di indifferenza e di resa. Serve poi anche a ricordarci che esistono responsabilità che dobbiamo assumerci e luoghi del mondo di cui prenderci cura. Serve a conoscere la storia che i libri non raccontano e serve inoltre a scandagliare le vite nascoste, i misteri mai svelati, le verità che stentiamo a decifrare.<br />E poi? A che altro serve la narrazione documentaristica? Fin dove ci si può spingere nell'indagine? Come accostarsi all'ascolto delle testimonianze e come renderle accessibili e fruibili ad un pubblico?<br />In che modo e perché tutto questo oggi trova espressione naturale e diffusa nella modalità del podcasting?<br /><br /><br />Prima di questa intervista avevo provato a formulare alcuni interrogativi chiave, ma molti altri sono venuti a galla durante la diretta streaming del 9 ottobre 2024.<br /><br /><br />Chi è il protagonista dell'intervista? Per presentarlo, prendo in prestito le parole della sua biografia.<br />"Andrea Pistorio è autore e produttore radiofonico presso la redazione podcast e lo sport di RAI Radio1. Ha lavorato con diverse testate, tra cui Radio2, Radio24, l'European Broadcast Union, The Messineser e ituoigelatinipreferiti.<br />Il suo primo audio documentario "Lago - veleni e resistenza" dedicato alla storia della nascita del Lago Bullicante del Pigneto e a tutta la lotta di quel quartiere contro la speculazione edilizia e, più indietro nella storia, contro lo sfruttamento e il fascismo, è stato pubblicato da Raiplay sound a maggio 2024."<br /><br /><br />Consiglio di ascoltare il podcast realizzato da Andrea Pistorio e dedicato alla Viscosa di Roma e al Lago Bullicante ExSnia. A questo link: <a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/lago-velenieresistenza" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raiplaysound.it/programmi/lago-velenieresistenza</a><br /><br /><br />Di seguito la descrizione del podcast:<br />"C'è un luogo a Roma dove la natura si è vendicata del cemento, un luogo di resistenza dove gli elementi naturali e umani non solo coesistono, ma combattono insieme in un'alleanza multi specie. Lo chiamano "il lago che combatte": uno specchio d'acqua nascosto nel quadrante est della città, tra il traffico della Prenestina e le mura dell'ex fabbrica Snia Viscosa. Sulle rovine di un passato industriale tossico e di un abuso edilizio sono nati un parco naturale e un centro sociale gestito dagli abitanti della zona. Un luogo che, dopo esser stato difeso dalla speculazione e dall'incuria grazie al lavoro dei cittadini, è diventato, nel 2020, Monumento Naturale. Nonostante questo, c'è ancora molto da fare e il rischio di nuove speculazioni è sempre in agguato. Lago – veleni e resistenza è un podcast originale di RAI Radio1 scritto e diretto da Andrea Pistorio, sound design e montaggio a cura di Andrea Davide Leone. In redazione Graziana Vella. Con le voci di Claudio Vigolo, Lidia Cordella, Alessandra Mammoliti, Gianandrea Nadiani, Michela Mancini, Emiliano Errico e Clelia Moccia. Un grazie particolare al Forum Territoriale Parco delle Energie e ai suoi membri che con le loro testimonianze hanno reso possibile questo documentario. In particolar modo grazie a Niso Tomolillo, Ella Baffoni, Daniela Festa, Lorenzo Romito. La canzone "Il lago che combatte" è degli Assalti Frontali e del Muro del Canto. La fotografia in copertina è stata realizzata da Pierre Kattar."<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5042</itunes:duration><itunes:keywords>andreapistorio,exsnia,frasivolanti,lago,lagobullicante,viscosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b45e1d05d48bc52d46e281524070718e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presentazione Rassegna EFFEBICENTO organizzata da A.C.C.O. per il centenario di Franco Basaglia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presentazione-rassegna-effebicento-organizzata-da-a-c-c-o-per-il-centenario-di-franco-basaglia--62413206</link><description><![CDATA[Per ricordare e celebrare il centenario della nascita di Franco Basaglia, A.C.C.O. (Associazione Culturale Cogoleto Otto), con il sostegno del Comune di Cogoleto e la partecipazione di enti del territorio, ha dato vita alla Rassegna intitolata EFFEBICENTO, inaugurata il 18 ottobre 2024 a Cogoleto e che il 25 settembre 2024 alle ore 18.00 è stata presentata ufficialmente in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br />Sono onorata di aver potuto ospitare il racconto di un progetto che trova le sue radici in persone dall'animo profondamente appassionato, persone unite dalla voglia di promuovere realmente il recupero della memoria (e non solo di quella). Grazie a Maurizio Gugliotta, Presidente di A.C.C.O., per la fiducia, per il suo impegno costante in progetti che offrano cultura, valore e calore umano alla collettività e, non ultimo, per la sua delicata e straordinaria presenza nella mia vita.<br /><br />Di seguito la presentazione del progetto.<br />"Cent’anni fa nasceva un uomo innovatore che con un’intrepida determinazione volle cambiare il destino dei più vulnerabili tra noi. In occasione del centenario di Franco Basaglia, celebriamo il coraggio e la visione di un pioniere della psichiatria. La celebrazione di un uomo che ha infranto le barriere dell’ignoranza e della discriminazione.<br />La rassegna denominata Effebicento offrirà una panoramica ricca e variegata della sua eredità, attraverso letture sceniche, conferenze, presentazione di libri, spettacoli teatrali, musica e mostre. Gli eventi esploreranno temi cruciali come le esperienze manicomiale, le fragilità umane, l’evoluzione della psichiatria e l’importanza dei diritti umani. Sarà un’occasione per riflettere sul passato, comprendere il presente e immaginare un futuro più inclusivo e rispettoso della dignità di ogni persona." <br /><br />Ringrazio molto le persone che hanno partecipato alla diretta di presentazione della Rassegna e che, a vario titolo, sono coinvolte nel progetto:<br /><br />Maurizio Gugliotta - Presidente Associazione Culturale Cogoleto Otto,<br />Paolo Bruzzone - Sindaco di Cogoleto,<br />Pino Scarrone - Confraternita San Lorenzo Martire Cogoleto,<br />Daniela Pittaluga - Associazione Fornace Bianchi,<br />Patrizia Fonda - Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS,<br />Giovanna Rossi e Roberta Antonello - Associazione Prato ODV,<br />Daniela Malagamba,<br />Giacomo Doni,<br />Giada Carraro<br /><br />Tutti i dettagli, il programma completo della rassegna e i nomi dei protagonisti, sono disponibili al link ufficiale: https://www.associazioneacco.it/effebi100/<br /><br />Una splendida occasione per comprendere insieme gli obiettivi di questo progetto corale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62413206</guid><pubDate>Fri, 18 Oct 2024 16:41:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62413206/presentazione_rassegna_effebicento_organizzata_da_a_c_c_o_per_il_centenario_di_franco_basaglia.mp3" length="57077694" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Per ricordare e celebrare il centenario della nascita di Franco Basaglia, A.C.C.O. 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Grazie a Maurizio Gugliotta, Presidente di A.C.C.O., per la fiducia, per il suo impegno costante in progetti che offrano cultura, valore e calore umano alla collettività e, non ultimo, per la sua delicata e straordinaria presenza nella mia vita.<br /><br />Di seguito la presentazione del progetto.<br />"Cent’anni fa nasceva un uomo innovatore che con un’intrepida determinazione volle cambiare il destino dei più vulnerabili tra noi. In occasione del centenario di Franco Basaglia, celebriamo il coraggio e la visione di un pioniere della psichiatria. La celebrazione di un uomo che ha infranto le barriere dell’ignoranza e della discriminazione.<br />La rassegna denominata Effebicento offrirà una panoramica ricca e variegata della sua eredità, attraverso letture sceniche, conferenze, presentazione di libri, spettacoli teatrali, musica e mostre. Gli eventi esploreranno temi cruciali come le esperienze manicomiale, le fragilità umane, l’evoluzione della psichiatria e l’importanza dei diritti umani. Sarà un’occasione per riflettere sul passato, comprendere il presente e immaginare un futuro più inclusivo e rispettoso della dignità di ogni persona." <br /><br />Ringrazio molto le persone che hanno partecipato alla diretta di presentazione della Rassegna e che, a vario titolo, sono coinvolte nel progetto:<br /><br />Maurizio Gugliotta - Presidente Associazione Culturale Cogoleto Otto,<br />Paolo Bruzzone - Sindaco di Cogoleto,<br />Pino Scarrone - Confraternita San Lorenzo Martire Cogoleto,<br />Daniela Pittaluga - Associazione Fornace Bianchi,<br />Patrizia Fonda - Fondazione Gigi Ghirotti Genova ETS,<br />Giovanna Rossi e Roberta Antonello - Associazione Prato ODV,<br />Daniela Malagamba,<br />Giacomo Doni,<br />Giada Carraro<br /><br />Tutti i dettagli, il programma completo della rassegna e i nomi dei protagonisti, sono disponibili al link ufficiale: https://www.associazioneacco.it/effebi100/<br /><br />Una splendida occasione per comprendere insieme gli obiettivi di questo progetto corale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3568</itunes:duration><itunes:keywords>acco,associazionecogoletootto,basaglia,cogoleto,effebicento,francobasaglia,frasivolanti,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be230ef510f53d57f7a0e237f062b706.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dalla riforma psichiatrica al Centro Studi Italo-Brasiliano Basaglia - Intervista a Stella Goulart</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dalla-riforma-psichiatrica-al-centro-studi-italo-brasiliano-basaglia-intervista-a-stella-goulart--62066964</link><description><![CDATA[La riforma psichiatrica avvenuta in Italia è stata ed è tuttora oggetto di studio e di ricerca anche in altre parti del mondo.<br />Il pensiero di Basaglia e di chi, con lui e dopo di lui, ha portato avanti quella filosofia ha valicato confini geografici, arrivando al cuore e alla mente di chi ha saputo osservare l'esempio triestino e basagliano come un punto cruciale di svolta nella storia della psichiatria mondiale. Un successo di umanità, prima ancora che della scienza. Quasi un punto di non ritorno, perché la vera conquista consiste nell'aver messo finalmente "tra parentesi" la malattia per guardare davvero negli occhi la persona, le cause profonde del suo malessere, la sua vita, la sua storia nonché il ruolo e la responsabilità della società.<br /><br />Con immenso piacere, ho l'onore di poter continuare un viaggio entusiasmante alla scoperta delle storie che hanno segnato le grandi conquiste fatte in ambito psichiatrico.<br /><br /><br />La protagonista dell'intervista in diretta streaming del 16 settembre 2024 alle ore 18.30 è stata Stella Goulart.<br />Per raccontarvi la sua lunga carriera professionale, riporto di seguito le tappe salienti della sua storia.<br /><br />"Stella Goulart è una psicologa sociale con oltre 40 anni di esperienza come ricercatrice e docente. Ha seguito e studiato la riforma psichiatrica e il movimento anti-asilo italiano e brasiliano. Ha conseguito un post-dottorato in Salute Mentale presso la Scuola Nazionale di Salute Pubblica (ENSP) e un dottorato in Scienze Umane - Sociologia e Politica presso l'Università Federale di Minas Gerais (UFMG), con uno stage di ricerca presso l'Università degli Studi di Bologna e l'Istituto Gian Franco Minguzzi (Bologna, Italia). Ha conseguito un Master in Sociologia presso l'Università Federale di Minas Gerais (UFMG), dove si è laureata come psicologa, e una specializzazione in Salute Pubblica presso la Scuola Nazionale di Salute Pubblica (ENS/FIOCRUZ) e la Scuola di Salute di Minas Gerais (ESP).<br />È professoressa dell'UFMG, dove ha presieduto la Commissione istituzionale per la salute mentale, definendo i principi e le linee guida per la politica di assistenza e cura di studenti, tecnici e insegnanti.<br />La Goulart è stata anche fondatrice e coordinatrice del PASME - Programma di Estensione dell'Assistenza alla Salute Mentale e del Gruppo di Ricerca “Psicologia Democratica” del Consiglio Nazionale delle Ricerche brasiliano, collaborando con ricercatori di varie istituzioni, e partecipa alla rete iberoamericana di Storia della Psicologia.<br />Le esperienze di Stella Goulart nella ricerca e nell'insegnamento si concentrano nelle aree della salute collettiva e della salute mentale, essendo lei anche attivista della lotta Antimanicomiale.<br />È autrice dei libri “Rehabilitar, uma perspectiva Basagliana” (2024) e “As raizes italianas do movimento de luta antimanicomial” (2009) e di numerose altre pubblicazioni - capitoli di libri e articoli scientifici nel suo campo di ricerca.<br />La Goulart ha inoltre coordinato, presso l'Università Federale di Minas Gerais, l'accordo di ricerca internazionale con UNIBO, l'Università Alma Mater di Bologna, dal titolo “Modelli di riabilitazione psicosociale per gli utenti dei servizi psichiatrici: un confronto di esperienze in Minas Gerais e in Emiglia Romagna” e l'accordo con l'Università di San Marino, con il progetto “Living Book”.<br />In pensione dal 2022, insieme allo psichiatra Ernesto Venturini Stella Goulart ha creato nel 2023 il CIAO, Centro Studi Italo-Brasiliano Franca e Franco Basaglia", sviluppando progetti di formazione e di azione psicosociale con l'obiettivo di condividere informazioni, tessere reti sociali di cooperazione e offrire formazione in Salute Mentale Collettiva.<br />Nel 2024 Goulart, attraverso il CIAO, ha organizzato e partecipato a diversi eventi per celebrare il 100° compleanno di Franco Basaglia in Brasile e in Italia." <br /><br />Lo spazio per commenti, riflessioni e domande resta sempre aperto.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62066964</guid><pubDate>Sun, 22 Sep 2024 14:15:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62066964/dalla_riforma_psichiatrica_al_centro_studi_italo_brasiliano_basaglia_intervista_a_stella_goulart.mp3" length="84497070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La riforma psichiatrica avvenuta in Italia è stata ed è tuttora oggetto di studio e di ricerca anche in altre parti del mondo.
Il pensiero di Basaglia e di chi, con lui e dopo di lui, ha portato avanti quella filosofia ha valicato confini geografici,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La riforma psichiatrica avvenuta in Italia è stata ed è tuttora oggetto di studio e di ricerca anche in altre parti del mondo.<br />Il pensiero di Basaglia e di chi, con lui e dopo di lui, ha portato avanti quella filosofia ha valicato confini geografici, arrivando al cuore e alla mente di chi ha saputo osservare l'esempio triestino e basagliano come un punto cruciale di svolta nella storia della psichiatria mondiale. Un successo di umanità, prima ancora che della scienza. Quasi un punto di non ritorno, perché la vera conquista consiste nell'aver messo finalmente "tra parentesi" la malattia per guardare davvero negli occhi la persona, le cause profonde del suo malessere, la sua vita, la sua storia nonché il ruolo e la responsabilità della società.<br /><br />Con immenso piacere, ho l'onore di poter continuare un viaggio entusiasmante alla scoperta delle storie che hanno segnato le grandi conquiste fatte in ambito psichiatrico.<br /><br /><br />La protagonista dell'intervista in diretta streaming del 16 settembre 2024 alle ore 18.30 è stata Stella Goulart.<br />Per raccontarvi la sua lunga carriera professionale, riporto di seguito le tappe salienti della sua storia.<br /><br />"Stella Goulart è una psicologa sociale con oltre 40 anni di esperienza come ricercatrice e docente. Ha seguito e studiato la riforma psichiatrica e il movimento anti-asilo italiano e brasiliano. Ha conseguito un post-dottorato in Salute Mentale presso la Scuola Nazionale di Salute Pubblica (ENSP) e un dottorato in Scienze Umane - Sociologia e Politica presso l'Università Federale di Minas Gerais (UFMG), con uno stage di ricerca presso l'Università degli Studi di Bologna e l'Istituto Gian Franco Minguzzi (Bologna, Italia). Ha conseguito un Master in Sociologia presso l'Università Federale di Minas Gerais (UFMG), dove si è laureata come psicologa, e una specializzazione in Salute Pubblica presso la Scuola Nazionale di Salute Pubblica (ENS/FIOCRUZ) e la Scuola di Salute di Minas Gerais (ESP).<br />È professoressa dell'UFMG, dove ha presieduto la Commissione istituzionale per la salute mentale, definendo i principi e le linee guida per la politica di assistenza e cura di studenti, tecnici e insegnanti.<br />La Goulart è stata anche fondatrice e coordinatrice del PASME - Programma di Estensione dell'Assistenza alla Salute Mentale e del Gruppo di Ricerca “Psicologia Democratica” del Consiglio Nazionale delle Ricerche brasiliano, collaborando con ricercatori di varie istituzioni, e partecipa alla rete iberoamericana di Storia della Psicologia.<br />Le esperienze di Stella Goulart nella ricerca e nell'insegnamento si concentrano nelle aree della salute collettiva e della salute mentale, essendo lei anche attivista della lotta Antimanicomiale.<br />È autrice dei libri “Rehabilitar, uma perspectiva Basagliana” (2024) e “As raizes italianas do movimento de luta antimanicomial” (2009) e di numerose altre pubblicazioni - capitoli di libri e articoli scientifici nel suo campo di ricerca.<br />La Goulart ha inoltre coordinato, presso l'Università Federale di Minas Gerais, l'accordo di ricerca internazionale con UNIBO, l'Università Alma Mater di Bologna, dal titolo “Modelli di riabilitazione psicosociale per gli utenti dei servizi psichiatrici: un confronto di esperienze in Minas Gerais e in Emiglia Romagna” e l'accordo con l'Università di San Marino, con il progetto “Living Book”.<br />In pensione dal 2022, insieme allo psichiatra Ernesto Venturini Stella Goulart ha creato nel 2023 il CIAO, Centro Studi Italo-Brasiliano Franca e Franco Basaglia", sviluppando progetti di formazione e di azione psicosociale con l'obiettivo di condividere informazioni, tessere reti sociali di cooperazione e offrire formazione in Salute Mentale Collettiva.<br />Nel 2024 Goulart, attraverso il CIAO, ha organizzato e partecipato a diversi eventi per celebrare il 100° compleanno di Franco Basaglia in Brasile e in Italia." <br /><br />Lo spazio per commenti, riflessioni e domande resta...]]></itunes:summary><itunes:duration>5282</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,frasivolanti,riformapsichiatrica,salutementale,stellagoulart</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a66d4c4612c97522751c382b50db9eb4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Questione ambientale e territoriale in Italia - Intervista a Rossano Pazzagli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/questione-ambientale-e-territoriale-in-italia-intervista-a-rossano-pazzagli--61756906</link><description><![CDATA[Settembre: si torna ad ascoltare e a dialogare. Si torna a farlo sui canali Frasivolanti, sperando che anche nelle cosiddette "pause" la voglia di ascoltare non ci abbandoni mai.<br /><br /><br />L'argomento al centro dell'intervista del 7 settembre 2024 alle ore 11.00 possiamo definirlo con una frase: "Ritorno al territorio".<br />Il protagonista che ci ha introdotto a questo vasto ambito di studi e ricerche è stato Rossano Pazzagli.<br /><br /><br />Di cosa si parla quando si parla di questione ambientale e questione territoriale? A cosa conduce uno sviluppo squilibrato tra centri urbani e aree marginalizzate?<br />Quali disparità territoriali e disuguaglianze sociali esistono e sono esistite?<br />In che modo, attraverso lo studio del paesaggio, si può leggere il declino e progettare la rinascita delle aree interne?<br />E infine: come generare comunità?<br /><br />La memoria e la storia ci servono per guardare avanti: il loro studio è dunque fondamentale e deve catalizzare la nostra attenzione perché noi stessi ci riflettiamo anche nei territori che abitiamo, che modifichiamo, che deprediamo.<br /><br />Questi sono alcuni aspetti che il professor Pazzagli ha illustrato in questa intervista, condensando in racconto l'esperienza proveniente dalle sue ricerche e dalla profonda conoscenza di questi temi.<br /><br /><br />Per presentare Rossano Pazzagli, riporto il testo del suo curriculum professionale.<br /><br />"Rossano Pazzagli (1958), storico e territorialista, professore di Storia moderna e contemporanea all’Università del Molise, dove insegna anche Storia del territorio e dell’ambiente. Direttore della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” presso l’Istituto Alcide Cervi e della Scuola dei Piccoli Comuni di Castiglione Messere Marino (Ch). Accademico georgofilo, studioso del mondo rurale e delle aree interne, è inoltre direttore della rivista “Glocale” e fa parte del comitato di direzione della rivista “Ricerche storiche"; è anche vicepresidente della Società dei Territorialisti e membro della Deputazione Toscana di Storia Patria.<br /><br />Si è laureato all'Università di Pisa e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e civiltà all’Istituto Universitario Europeo. Ha svolto attività di ricerca all’Università Europea e all'Università di Torino ed è stato docente di Storia dell’agricoltura e di Storia dell’ambiente nelle Università di Pisa e di Firenze. È stato direttore dell’Istituto di Ricerca sul territorio e l’Ambiente “Leonardo” di Pisa e, presso l’Ateneo molisano, presidente dei Corsi di Laurea in Scienze Turistiche e Beni culturali, direttore del Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA) e del Centro Studi sul Turismo.<br /><br />È autore di quasi 300 pubblicazioni riguardanti in particolare le trasformazioni del territorio, dell’ambiente e del mondo rurale nell'età moderna e contemporanea. Tra i suoi libri recenti: Il sapere dell’agricoltura. Istruzione, cultura, economia nell’Italia dell’800 (FrancoAngeli) La nobile arte. Agricoltura, produzione di cibo e di paesaggio nell’Italia moderna (Pacini) e Un Paese di paesi. Luoghi e voci dell’Italia interna (Ets). È stato recentemente insignito del premio “Città di Montalcino” per la storia della civiltà contadina."<br /><br /><br />A questo link sono disponibili ulteriori dettagli:<br /><a href="https://docenti.unimol.it/index.php?u=rossano.pazzagli&amp;id=3" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://docenti.unimol.it/index.php?u=rossano.pazzagli&amp;id=3</a><br /><br /><br />E voi che rapporto avete con il territorio e con il paesaggio? Ne siete affascinati e incuriositi? Avete mai riflettuto sulla profonda connessione che esiste tra storia e territorio?<br />Lo spazio per le domande e le riflessioni resta sempre aperto.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61756906</guid><pubDate>Sun, 15 Sep 2024 20:53:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61756906/questione_ambientale_e_territoriale_in_italia_intervista_a_rossano_pazzagli.mp3" length="69675819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Settembre: si torna ad ascoltare e a dialogare. Si torna a farlo sui canali Frasivolanti, sperando che anche nelle cosiddette "pause" la voglia di ascoltare non ci abbandoni mai.


L'argomento al centro dell'intervista del 7 settembre 2024 alle ore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Settembre: si torna ad ascoltare e a dialogare. Si torna a farlo sui canali Frasivolanti, sperando che anche nelle cosiddette "pause" la voglia di ascoltare non ci abbandoni mai.<br /><br /><br />L'argomento al centro dell'intervista del 7 settembre 2024 alle ore 11.00 possiamo definirlo con una frase: "Ritorno al territorio".<br />Il protagonista che ci ha introdotto a questo vasto ambito di studi e ricerche è stato Rossano Pazzagli.<br /><br /><br />Di cosa si parla quando si parla di questione ambientale e questione territoriale? A cosa conduce uno sviluppo squilibrato tra centri urbani e aree marginalizzate?<br />Quali disparità territoriali e disuguaglianze sociali esistono e sono esistite?<br />In che modo, attraverso lo studio del paesaggio, si può leggere il declino e progettare la rinascita delle aree interne?<br />E infine: come generare comunità?<br /><br />La memoria e la storia ci servono per guardare avanti: il loro studio è dunque fondamentale e deve catalizzare la nostra attenzione perché noi stessi ci riflettiamo anche nei territori che abitiamo, che modifichiamo, che deprediamo.<br /><br />Questi sono alcuni aspetti che il professor Pazzagli ha illustrato in questa intervista, condensando in racconto l'esperienza proveniente dalle sue ricerche e dalla profonda conoscenza di questi temi.<br /><br /><br />Per presentare Rossano Pazzagli, riporto il testo del suo curriculum professionale.<br /><br />"Rossano Pazzagli (1958), storico e territorialista, professore di Storia moderna e contemporanea all’Università del Molise, dove insegna anche Storia del territorio e dell’ambiente. Direttore della Scuola di Paesaggio “Emilio Sereni” presso l’Istituto Alcide Cervi e della Scuola dei Piccoli Comuni di Castiglione Messere Marino (Ch). Accademico georgofilo, studioso del mondo rurale e delle aree interne, è inoltre direttore della rivista “Glocale” e fa parte del comitato di direzione della rivista “Ricerche storiche"; è anche vicepresidente della Società dei Territorialisti e membro della Deputazione Toscana di Storia Patria.<br /><br />Si è laureato all'Università di Pisa e ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e civiltà all’Istituto Universitario Europeo. Ha svolto attività di ricerca all’Università Europea e all'Università di Torino ed è stato docente di Storia dell’agricoltura e di Storia dell’ambiente nelle Università di Pisa e di Firenze. È stato direttore dell’Istituto di Ricerca sul territorio e l’Ambiente “Leonardo” di Pisa e, presso l’Ateneo molisano, presidente dei Corsi di Laurea in Scienze Turistiche e Beni culturali, direttore del Centro di Ricerca per le Aree Interne e gli Appennini (ArIA) e del Centro Studi sul Turismo.<br /><br />È autore di quasi 300 pubblicazioni riguardanti in particolare le trasformazioni del territorio, dell’ambiente e del mondo rurale nell'età moderna e contemporanea. Tra i suoi libri recenti: Il sapere dell’agricoltura. Istruzione, cultura, economia nell’Italia dell’800 (FrancoAngeli) La nobile arte. Agricoltura, produzione di cibo e di paesaggio nell’Italia moderna (Pacini) e Un Paese di paesi. Luoghi e voci dell’Italia interna (Ets). 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Successivamente ha conseguito il Diploma Nazionale di Istruttore Yoga.<br />Il suo percorso professionale affonda le radici nel 1991 presso uno studio di pittura e grafica e prosegue successivamente nell'Associazione Narrative Studies con una ricerca che si è occupata del restauro della memoria in un paese del Biellese, ed ha portato poi alla realizzazione di uno spettacolo teatrale itinerante intitolato “La terra e il fuoco – storia di un’inquisizione”.<br />Lauretta Guidetto ha partecipato all'allestimento del “Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra di Salussola” (Ecomusei del Biellese) divulgando il lavoro svolto negli anni, attraverso seminari e convegni.<br />Ha ricoperto poi anche il ruolo di consulente formativa per un intervento di orientamento all’imprenditorialità rivolto a studenti della scuola secondaria. Si è occupata inoltre di colloqui di accoglienza al CSM, percorsi di orientamento al lavoro, progetti per il centro impiego di Ciriè.<br />Per 10 anni ha condotto gruppi di arte poi di Yoga e rilassamento presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.<br />Attualmente è Psicologa Psicoterapeuta per la Cooperativa Sociale Interactive e dal 2018 è impegnata nella co-conduzione del gruppo di Teatro con l'Associazione Culturale i Lunatici."<br /><br /><br /><br />Pubblicazioni:<br />«Un processo dell’Inquisizione nel Biellese del Medioevo contro Giovanna de Monduro per stregheria», in: Psicologia del paesaggio, Tirrenia Stampatori, Torino 2001<br />«Workshop: Unità operativa di ricerca - La Rappresentazione del paesaggio», in La narrazione del Paesaggio, Tirrenia Stampatori, Torino 2001<br />«Salussola è bellissima» Il paesaggio nell’immaginario dei bambini. Edizioni Seminari – Convegni Narrative Studies, Torino 2003<br /><br /><br /><br />--------------------<br /><br />Di seguito un focus su alcuni progetti seguiti da Lauretta Guidetto.<br /><br /><br /><br />"EMERGENZA TEATRO" è un'attività avviata nel 2018 e condotta da Cristiano Falcomer, attore, regista e formatore dell’Associazione Culturale I Lunatici e supportata da Lauretta Guidetto.<br />Ispirandosi al modello della Recovery, il progetto vuole valorizzare la salute e il benessere come autodeterminazione e inclusione sociale, puntando sulla responsabilità collettiva del cambiamento.<br /><br /><br /><br />"Lunathica", Festival Internazionale del Teatro di Strada, si tiene dal 2002 ed è un punto di riferimento per il Teatro Urbano e di Strada in Europa che offre un programma di spettacoli a ingresso gratuito.<br />Il festival si svolge nel mese di luglio in 8 comuni del Basso Canavese e delle Valli di Lanzo proponendo anche numerose attività durante l’anno tramite la sezione di Teatro Sociale “Fili sottili” e le iniziative di diffusione e formazione teatrale.<br />Nel 2021 è stata avviata la partecipazione al festival Lunathica dei pazienti del Centro di Salute Mentale di Ciriè, con la realizzazione di attività costruite su misura sulle capacità dei singoli pazienti.<br /><br /><br /><br />"Professione Teatro" nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa Sociale Progetto Muret, il DSM della ASL TO 4 e l’associazione culturale I Lunatici e si propone come obiettivo aumentare l’inclusione socio occupazionale delle persone con disturbo mentale.<br /><br /><br />Un doveroso e sentito GRAZIE a Roberto Boccalon per aver favorito e fatto nascere la connessione tra me e Lauretta Guidetto.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60916667</guid><pubDate>Sun, 04 Aug 2024 11:53:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60916667/psicoterapia_espressiva_psicologia_del_paesaggio_e_teatro_intervista_a_lauretta_guidetto.mp3" length="72217429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La storia di Lauretta Guidetto è stata al centro della chiacchierata del 3 agosto 2024 alle 17.00 sui canali Frasivolanti.


Il suo percorso professionale e di vita è un intreccio, un susseguirsi di fili che legano l'una all'altra la psicologia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La storia di Lauretta Guidetto è stata al centro della chiacchierata del 3 agosto 2024 alle 17.00 sui canali Frasivolanti.<br /><br /><br />Il suo percorso professionale e di vita è un intreccio, un susseguirsi di fili che legano l'una all'altra la psicologia e l'espressione artistica.<br />Ci interroghiamo mai sul nesso tra psicologia e creatività?<br />In quanto risultato del processo di creazione che si costruisce con la mente e attraverso il corpo, il prodotto artistico è specchio per eccellenza dell'animo umano, strumento attraverso cui possiamo esprimere identità, emozioni, visioni, valori.<br />Perché in molti processi di cura la creatività assume un ruolo centrale?<br /><br /><br />Per presentare Lauretta Guidetto, riporto di seguito la biografia estrapolata dal suo curriculum professionale.<br />"Dopo la maturità artistica e la laurea in Psicologia a Torino, indirizzo Clinico e di Comunità, Lauretta Guidetto ha proseguito il suo percorso di studi a Bologna con la specializzazione in Psicoterapia Espressiva. Successivamente ha conseguito il Diploma Nazionale di Istruttore Yoga.<br />Il suo percorso professionale affonda le radici nel 1991 presso uno studio di pittura e grafica e prosegue successivamente nell'Associazione Narrative Studies con una ricerca che si è occupata del restauro della memoria in un paese del Biellese, ed ha portato poi alla realizzazione di uno spettacolo teatrale itinerante intitolato “La terra e il fuoco – storia di un’inquisizione”.<br />Lauretta Guidetto ha partecipato all'allestimento del “Museo Laboratorio dell’Oro e della Pietra di Salussola” (Ecomusei del Biellese) divulgando il lavoro svolto negli anni, attraverso seminari e convegni.<br />Ha ricoperto poi anche il ruolo di consulente formativa per un intervento di orientamento all’imprenditorialità rivolto a studenti della scuola secondaria. Si è occupata inoltre di colloqui di accoglienza al CSM, percorsi di orientamento al lavoro, progetti per il centro impiego di Ciriè.<br />Per 10 anni ha condotto gruppi di arte poi di Yoga e rilassamento presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura.<br />Attualmente è Psicologa Psicoterapeuta per la Cooperativa Sociale Interactive e dal 2018 è impegnata nella co-conduzione del gruppo di Teatro con l'Associazione Culturale i Lunatici."<br /><br /><br /><br />Pubblicazioni:<br />«Un processo dell’Inquisizione nel Biellese del Medioevo contro Giovanna de Monduro per stregheria», in: Psicologia del paesaggio, Tirrenia Stampatori, Torino 2001<br />«Workshop: Unità operativa di ricerca - La Rappresentazione del paesaggio», in La narrazione del Paesaggio, Tirrenia Stampatori, Torino 2001<br />«Salussola è bellissima» Il paesaggio nell’immaginario dei bambini. Edizioni Seminari – Convegni Narrative Studies, Torino 2003<br /><br /><br /><br />--------------------<br /><br />Di seguito un focus su alcuni progetti seguiti da Lauretta Guidetto.<br /><br /><br /><br />"EMERGENZA TEATRO" è un'attività avviata nel 2018 e condotta da Cristiano Falcomer, attore, regista e formatore dell’Associazione Culturale I Lunatici e supportata da Lauretta Guidetto.<br />Ispirandosi al modello della Recovery, il progetto vuole valorizzare la salute e il benessere come autodeterminazione e inclusione sociale, puntando sulla responsabilità collettiva del cambiamento.<br /><br /><br /><br />"Lunathica", Festival Internazionale del Teatro di Strada, si tiene dal 2002 ed è un punto di riferimento per il Teatro Urbano e di Strada in Europa che offre un programma di spettacoli a ingresso gratuito.<br />Il festival si svolge nel mese di luglio in 8 comuni del Basso Canavese e delle Valli di Lanzo proponendo anche numerose attività durante l’anno tramite la sezione di Teatro Sociale “Fili sottili” e le iniziative di diffusione e formazione teatrale.<br />Nel 2021 è stata avviata la partecipazione al festival Lunathica dei pazienti del Centro di Salute Mentale di Ciriè, con la realizzazione di attività costruite su misura...]]></itunes:summary><itunes:duration>4514</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,laurettaguidetto,lunathica,psicologiadelpaesaggio,psicoterapiaespressiva,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99c49832c5ed2f3fb0b624ecc2b86b9b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Abolire la contenzione: salute mentale per restituire dignità - Intervista a Giovanna Del Giudice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/abolire-la-contenzione-salute-mentale-per-restituire-dignita-intervista-a-giovanna-del-giudice--60910091</link><description><![CDATA[Partendo dalla tragiche vicende di persone morte legate a un letto, come si può abolire oggi la contenzione?<br />Cosa vuol dire, per chi esercita mestieri di cura, entrare in contatto con il dolore e la malattia?<br />Ricordare Franco Basaglia consente di mettere in luce oggi, a 100 anni dalla sua nascita, i cambiamenti riconducibili al suo pensiero e alla sua pratica. In che modo Basaglia e il suo team hanno influenzato la storia della psichiatria e quali difficoltà ancora esistono nell'applicazione delle legge 180?<br />"La libertà è terapeutica", ma cos'è davvero la libertà oggi?<br />Quale differenza esiste tra controllo sociale e cura?<br /><br />Sono molti gli interrogativi che possono emergere quando si parla di psichiatria, salute mentale, manicomi, contenzione, ospedali psichiatrici.<br /><br />Quelli appena elencati qui sopra rappresentano solo alcuni dei tanti spunti che abbiamo cercato di approfondire con Giovanna Del Giudice durante l'intervista del 26 luglio 2024 alle ore 18.00.<br /><br /><br />Per presentare la protagonista, mi affido alle parole della sua biografia:<br />"Giovanna Del Giudice è medico psichiatra, nel dicembre 1971 inizia a lavorare nell’ospedale psichiatrico di Trieste, sotto la direzione di Franco Basaglia. Partecipa all’intero processo di deistituzionalizzazione e alla costruzione dei percorsi della salute mentale di comunità, con particolare attenzione alle questioni di genere. È stata direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Caserta 2 e di Cagliari e consulente per la salute mentale in altre regioni italiane. Autrice di numerose pubblicazioni. Coordina progetti di cooperazione internazionale sui temi della salute mentale. È presidente dell’associazione ConfBasaglia dal novembre 2013, e autrice di del libro “… e tu slegalo subito, Sulla contenzione in psichiatria”, Introduzione di Eugenio Borgna, edizioni alpha beta verlag, collana 180, archivio storico della salute mentale."<br />(fonte: <a href="https://www.ondecortenews.it/uominidelsud-chi-e-giovanna-del-giudice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ondecortenews.it/uominidelsud-chi-e-giovanna-del-giudice/</a> )<br /><br /><br />Partendo dal vissuto di medico e persona, arrivando a Basaglia e all'impegno per il superamento della contenzione, Giovanna Del Giudice ci ha lasciato una testimonianza preziosa, frutto di una carriera di tenace impegno e risolutezza nella costruzione di una psichiatria che guarda alle persone come esseri umani e non come diagnosi.<br /><br /><br />In un articolo del 2018, Giovanna Del Giudice ha scritto:<br />"Ma pure oggi, nell’attuale impoverimento sociale, culturale, assistiamo di nuovo al ritorno al riduzionismo biologico medico, al ritorno alle psichiatrie delle diagnosi e del farmaco. Al permanere, o al riproporsi, di sacche di abbandono e di pratiche di violazione dei diritti. In alcune aree del paese, fino all’80% del budget della salute mentale è per la residenzialità sulle 24 ore, impoverendosi le risorse per il lavoro territoriale dei Centri di salute mentale, per i progetti terapeutici riabilitativi individuali, per i progetti di inclusione sociale e lavorativa. Appare in salita la strada per la piena partecipazione delle persone con problema di salute mentale nelle istituzioni deputate alla cura. Ancora l’Università forma operatori all’interno di una cultura bio medica e separata dalla realtà dei servizi. Tanto più nell’attuale scarsità delle risorse per la salute mentale, dobbiamo con attenzione porci il problema di come le risorse si spendono e intervenire quindi sul modello organizzativo dei servizi.<br /><br />Il 2018 volge al termine lasciandoci un bagaglio pesante di responsabilità. Se non si è trattato di inutili “celebrazioni” ma si è voluto fare il punto su dove siamo in questo percorso di democrazia e su come andare avanti, dobbiamo riconoscere che il percorso è ancora lungo ed irto di difficoltà. Molto ancora rimane da fare in riferimento alle culture, ai paradigmi di riferimento, ai modelli organizzativi, alla qualità dei servizi, alle pratiche, agli stili operativi, ai progetti di inclusione. Ma pure guardiamo con fiducia alle tante realtà che nel nostro paese lavorano per l’accesso alla cittadinanza per tutti, convinti che dobbiamo continuare a testimoniare, anche in questi tempi bui, ognuno nelle sue quotidiane pratiche, che è possibile costruire luoghi e spazi di cura, di emancipazione, di inclusione, di relazioni reciproche, di non violazione dei diritti, di accoglienza di costruzione quindi di una città solidale e che cura."<br />(fonte: <a href="https://www.benecomune.net/rivista/numeri/salute-mentale/una-legge-che-amplia-gli-spazi-della-democrazia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.benecomune.net/rivista/numeri/salute-mentale/una-legge-che-amplia-gli-spazi-della-democrazia/</a> )<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60910091</guid><pubDate>Sat, 03 Aug 2024 10:57:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60910091/abolire_la_contenzione_salute_mentale_per_restituire_dignit_intervista_a_giovanna_del_giudice.mp3" length="75476257" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Partendo dalla tragiche vicende di persone morte legate a un letto, come si può abolire oggi la contenzione?
Cosa vuol dire, per chi esercita mestieri di cura, entrare in contatto con il dolore e la malattia?
Ricordare Franco Basaglia consente di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Partendo dalla tragiche vicende di persone morte legate a un letto, come si può abolire oggi la contenzione?<br />Cosa vuol dire, per chi esercita mestieri di cura, entrare in contatto con il dolore e la malattia?<br />Ricordare Franco Basaglia consente di mettere in luce oggi, a 100 anni dalla sua nascita, i cambiamenti riconducibili al suo pensiero e alla sua pratica. In che modo Basaglia e il suo team hanno influenzato la storia della psichiatria e quali difficoltà ancora esistono nell'applicazione delle legge 180?<br />"La libertà è terapeutica", ma cos'è davvero la libertà oggi?<br />Quale differenza esiste tra controllo sociale e cura?<br /><br />Sono molti gli interrogativi che possono emergere quando si parla di psichiatria, salute mentale, manicomi, contenzione, ospedali psichiatrici.<br /><br />Quelli appena elencati qui sopra rappresentano solo alcuni dei tanti spunti che abbiamo cercato di approfondire con Giovanna Del Giudice durante l'intervista del 26 luglio 2024 alle ore 18.00.<br /><br /><br />Per presentare la protagonista, mi affido alle parole della sua biografia:<br />"Giovanna Del Giudice è medico psichiatra, nel dicembre 1971 inizia a lavorare nell’ospedale psichiatrico di Trieste, sotto la direzione di Franco Basaglia. Partecipa all’intero processo di deistituzionalizzazione e alla costruzione dei percorsi della salute mentale di comunità, con particolare attenzione alle questioni di genere. È stata direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Caserta 2 e di Cagliari e consulente per la salute mentale in altre regioni italiane. Autrice di numerose pubblicazioni. Coordina progetti di cooperazione internazionale sui temi della salute mentale. È presidente dell’associazione ConfBasaglia dal novembre 2013, e autrice di del libro “… e tu slegalo subito, Sulla contenzione in psichiatria”, Introduzione di Eugenio Borgna, edizioni alpha beta verlag, collana 180, archivio storico della salute mentale."<br />(fonte: <a href="https://www.ondecortenews.it/uominidelsud-chi-e-giovanna-del-giudice/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.ondecortenews.it/uominidelsud-chi-e-giovanna-del-giudice/</a> )<br /><br /><br />Partendo dal vissuto di medico e persona, arrivando a Basaglia e all'impegno per il superamento della contenzione, Giovanna Del Giudice ci ha lasciato una testimonianza preziosa, frutto di una carriera di tenace impegno e risolutezza nella costruzione di una psichiatria che guarda alle persone come esseri umani e non come diagnosi.<br /><br /><br />In un articolo del 2018, Giovanna Del Giudice ha scritto:<br />"Ma pure oggi, nell’attuale impoverimento sociale, culturale, assistiamo di nuovo al ritorno al riduzionismo biologico medico, al ritorno alle psichiatrie delle diagnosi e del farmaco. Al permanere, o al riproporsi, di sacche di abbandono e di pratiche di violazione dei diritti. In alcune aree del paese, fino all’80% del budget della salute mentale è per la residenzialità sulle 24 ore, impoverendosi le risorse per il lavoro territoriale dei Centri di salute mentale, per i progetti terapeutici riabilitativi individuali, per i progetti di inclusione sociale e lavorativa. Appare in salita la strada per la piena partecipazione delle persone con problema di salute mentale nelle istituzioni deputate alla cura. Ancora l’Università forma operatori all’interno di una cultura bio medica e separata dalla realtà dei servizi. Tanto più nell’attuale scarsità delle risorse per la salute mentale, dobbiamo con attenzione porci il problema di come le risorse si spendono e intervenire quindi sul modello organizzativo dei servizi.<br /><br />Il 2018 volge al termine lasciandoci un bagaglio pesante di responsabilità. 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Un cambiamento che ha richiesto tempo per essere attuato e che oggi purtroppo scricchiola di fronte ad un approccio che in troppi casi mette ancora il malato pericolosamente nel ruolo di "oggetto" e non di persona portatrice di diritti e dignità.<br />Contenzione, cura basata esclusivamente sulla somministrazione di farmaci, privazione dei diritti civili: si sta ritornando all'epoca in cui i manicomi in Italia erano i luoghi in cui per legge andavano confinati i "diversi"? Non possiamo dimenticare che purtroppo in molte altre parti del mondo i manicomi esistono ancora, non hanno mai cessato di esistere.<br /><br />La rivoluzione basagliana rappresenta dunque un esempio da emulare anche altrove, e per tutti noi è un passaggio storico da mantenere vivo nella memoria, da rinsaldare nella pratica medica, da raccontare a chi non sa.<br /><br /><br />Il viaggio di scoperta e raccolta delle testimonianze sul tema salute mentale è approdato il 31 luglio 2024 alle ore 18.30 al racconto e alle parole di Franco Perazza.<br /><br /><br />Per presentare il protagonista dell'intervista, riporto di seguito i passaggi salienti della sua carriera professionale.<br />"Franco Perazza è psicologo. Ha lavorato presso i Servizi Psichiatrici dell’Amministrazione Provinciale di Gorizia, ricoprendo successivamente l'incarico di Responsabile del Centro di Salute Mentale Alto Isontino, ASS n. 2 “Isontina”.<br />Inoltre è stato Direttore di Struttura Operativa Complessa Centro di Salute Mentale Alto Isontino, ASS n. 2 “Isontina”, del Dipartimento di Salute Mentale della ASS 2 “Isontina” e del Dipartimento di Salute Mentale della AAS 2 “Bassa Friulana-Isontina”.<br />Presidente del Comitato provinciale ex legge 68/99 per l’inserimento al lavoro delle persone disabili in provincia di Gorizia, ha insegnato materie psicologiche presso la Scuola Infermieri Professionali e Assistenti Sanitari “Suore della Provvidenza” di Gorizia.<br />Docente di Psicologia dello sviluppo presso il Corso Biennale di Specializzazione Polivalente dell’Amministrazione Provinciale di Gorizia, ha insegnato anche Gerontopsichiatria presso l’Ispettorato per la formazione professionale dell’Amministrazione Provinciale di Bolzano ed è stato docente di materie psicologiche presso i corsi di formazione per operatori socio sanitari dell’ENAIP del FVG.<br />Segue da anni il progetto di riqualificazione del Parco Basaglia, un luogo che ricopre un ruolo speciale nella sua vita. Grazie alle collaborazioni con la Cooperativa “La Collina” e con altri enti del territorio, Franco Perazza testimonia un percorso che ha portato il Parco Basaglia ad essere un luogo conosciuto in cui oggi si svolgono numerose attività e progetti.<br />Franco Perazza ha partecipato, come Direttore del DSM di Gorizia, al percorso per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Assieme ad Alberta Basaglia, figlia di Franco Basaglia, ha curato un percorso illustrativo di ciò che è avvenuto a Gorizia negli anni dal 1961 al 1968 intitolato "Diritti al cubo. Gorizia epicentro di una rivoluzione" finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Il percorso è disponibile online al link: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fdirittialcubo.it%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAAR1FcBQ9sn-dq2XzAWKyr1N9q_ZBoiC-XvI-QHDc4q2AdXqz_LaPbTV6AeE_aem_4fL1Y_1LggHEO5hI21RLJA&amp;h=AT2vJ_9NLLTUXIx5LrNfL99CIEu-l_aAvH1uXCUO6sR4LK34byX59beMHlaRvEZvbVUv-sRjeUtBhsrozeMg5TU_r5mNuK7d6iotHcdywVQIbNcUB_A2xSzzALhcQ6Lzyhcjfbttswa69JyFTg&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2wflU4Ee19yRep3k-PDahn5akp4ONrDwiV31NV12iVkgIx-vszLG6Nczbczv9ZrjKURdDK688uGv7LIsmbEV2OWOVFhImkxpXI7gdo3sqZo2Qr_0QOyG5wp20aV5oWPFkVxhAjGCkvPpLyjO5oKtnLmGARj1QGo30Id9cIewzDug1pbgHrrzgxn7z96C8XqUBdLKPJXg3pg7g" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://dirittialcubo.it/</a> ".<br /><br /><br />Per trasmettere anche parte dell'impegno e della passione che c'è dietro ogni singola intervista, sarebbe bello svelare cosa accade in alcuni momenti preparatori e anche tutto quello che avviene in seguito.<br />Ogni testimonianza mi dona il privilegio di tessere contatti umani genuini, mi dà la possibilità di costruire, un tassello per volta, reti di umana consapevolezza.<br />Ciò di cui resto sempre sbalordita è soprattutto la generosità di chi accetta di raccontare. Ritrovo in queste persone la capacità di andare davvero oltre le etichette sociali, di cogliere il perché che muove dentro di me questa esigenza.<br />Loro colgono, capiscono, e io so che mi hanno compreso fino in fondo.<br />La maggior parte delle volte, prima di ogni intervista, sento telefonicamente le persone protagoniste e per quanto io ami più scrivere che parlare, ora come ora non penso che sarei più in grado di rinunciare alla possibilità di affidare nelle loro mani i miei pensieri e la mia voce. A farci l'abitudine, si prova un senso di gratitudine ma soprattutto di libertà smisurata, perché anche solo attraverso la voce a volte si capiscono molte cose di chi ci sta parlando.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60909971</guid><pubDate>Sat, 03 Aug 2024 09:58:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60909971/dal_dsm_di_gorizia_al_parco_basaglia_abbattere_i_muri_dei_manicomi_intervista_a_franco_perazza.mp3" length="77344952" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La rivoluzione partita dal manicomio di Gorizia negli anni '60 è stata ispirata da Franco Basaglia e ha trovato giovane linfa non solo nei suoi più stretti collaboratori ma anche nei tanti professionisti che, dopo di lui, hanno saputo cogliere quella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La rivoluzione partita dal manicomio di Gorizia negli anni '60 è stata ispirata da Franco Basaglia e ha trovato giovane linfa non solo nei suoi più stretti collaboratori ma anche nei tanti professionisti che, dopo di lui, hanno saputo cogliere quella eredità scientifica e filosofica: un'eredità professionale e UMANA, nel senso profondo di questo aggettivo che, forse, è stato in parte perso negli ultimi decenni.<br /><br />Si è trattato, in quegli anni, di un cambiamento epocale per la storia della psichiatria. Un cambiamento che ha richiesto tempo per essere attuato e che oggi purtroppo scricchiola di fronte ad un approccio che in troppi casi mette ancora il malato pericolosamente nel ruolo di "oggetto" e non di persona portatrice di diritti e dignità.<br />Contenzione, cura basata esclusivamente sulla somministrazione di farmaci, privazione dei diritti civili: si sta ritornando all'epoca in cui i manicomi in Italia erano i luoghi in cui per legge andavano confinati i "diversi"? Non possiamo dimenticare che purtroppo in molte altre parti del mondo i manicomi esistono ancora, non hanno mai cessato di esistere.<br /><br />La rivoluzione basagliana rappresenta dunque un esempio da emulare anche altrove, e per tutti noi è un passaggio storico da mantenere vivo nella memoria, da rinsaldare nella pratica medica, da raccontare a chi non sa.<br /><br /><br />Il viaggio di scoperta e raccolta delle testimonianze sul tema salute mentale è approdato il 31 luglio 2024 alle ore 18.30 al racconto e alle parole di Franco Perazza.<br /><br /><br />Per presentare il protagonista dell'intervista, riporto di seguito i passaggi salienti della sua carriera professionale.<br />"Franco Perazza è psicologo. Ha lavorato presso i Servizi Psichiatrici dell’Amministrazione Provinciale di Gorizia, ricoprendo successivamente l'incarico di Responsabile del Centro di Salute Mentale Alto Isontino, ASS n. 2 “Isontina”.<br />Inoltre è stato Direttore di Struttura Operativa Complessa Centro di Salute Mentale Alto Isontino, ASS n. 2 “Isontina”, del Dipartimento di Salute Mentale della ASS 2 “Isontina” e del Dipartimento di Salute Mentale della AAS 2 “Bassa Friulana-Isontina”.<br />Presidente del Comitato provinciale ex legge 68/99 per l’inserimento al lavoro delle persone disabili in provincia di Gorizia, ha insegnato materie psicologiche presso la Scuola Infermieri Professionali e Assistenti Sanitari “Suore della Provvidenza” di Gorizia.<br />Docente di Psicologia dello sviluppo presso il Corso Biennale di Specializzazione Polivalente dell’Amministrazione Provinciale di Gorizia, ha insegnato anche Gerontopsichiatria presso l’Ispettorato per la formazione professionale dell’Amministrazione Provinciale di Bolzano ed è stato docente di materie psicologiche presso i corsi di formazione per operatori socio sanitari dell’ENAIP del FVG.<br />Segue da anni il progetto di riqualificazione del Parco Basaglia, un luogo che ricopre un ruolo speciale nella sua vita. Grazie alle collaborazioni con la Cooperativa “La Collina” e con altri enti del territorio, Franco Perazza testimonia un percorso che ha portato il Parco Basaglia ad essere un luogo conosciuto in cui oggi si svolgono numerose attività e progetti.<br />Franco Perazza ha partecipato, come Direttore del DSM di Gorizia, al percorso per il superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Assieme ad Alberta Basaglia, figlia di Franco Basaglia, ha curato un percorso illustrativo di ciò che è avvenuto a Gorizia negli anni dal 1961 al 1968 intitolato "Diritti al cubo. Gorizia epicentro di una rivoluzione" finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. 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Si tratta di una storia che ci scorre nelle vene, che ci riguarda, che ci interessa tutti da vicino.<br /><br />Il tono di voce emozionato che Natale Calderaro ha adoperato nella nostra prima chiacchierata telefonica, è testimonianza di una memoria viva, vigile, ancora disposta a mettersi al servizio del presente e del futuro. Una memoria che non è rimpianto, né consolazione, né autocelebrazione ma che è costruzione partecipe e promessa per il domani.<br />Affinché quanto vissuto da queste persone, da questi professionisti, dagli uomini e dalle donne che quella rivoluzione degli anni '70 in Italia l'hanno costruita e voluta, non sia solo un vago ricordo per nostalgici è necessario parlarne ancora, chiedere ai protagonisti di raccontare, diffondere, rievocare per sapere e per agire.<br />Aneddoti, buone pratiche di cura, storie di vita, racconti di medici, di infermieri, vissuti dei malati e delle loro famiglie: tutto questo compone quanto di più prezioso meriti di essere custodito in questo mondo rotto e dalla memoria corta. Un fuoco da tenere sempre acceso.<br /><br /><br />Il 23 luglio 2024 alle ore 18.15 Natale Calderaro è stato protagonista di una intervista su legge 180, Basaglia, psichiatria e quel che ci resta da fare per continuare a costruire un domani fatto di dignità e di salute per tutti.<br /><br /><br />Per presentare il dott. Calderaro, riporto di seguito alcuni cenni relativi alla sua lunga carriera professionale. <br />"Natale Calderaro, Psichiatra, Psicoterapeuta. Direttore dei Servizi di Salute Mentale di Genova-Levante dagli anni ’80 al 2011. E’ stato Coordinatore Sanitario dell’Ospedale San Martino – USL 13. Ha insegnato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova, nella Scuola di Specializzazione in Psichiatria. Docente nella Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica “Il Ruolo Terapeutico” di Genova."<br /><br /><br />Vorrei lasciare altre suggestioni riportando uno stralcio di testo scritto da Natale Calderaro (fonte: "Da Palermo a Genova" http://www.psychiatryonline.it/sites/default/files/TESTIMONIPRIVILEGIATI8.pdf )<br />"[...] Un trattamento terapeutico non può limitarsi al ridimensionamento dei sintomi più disturbanti, deve poter sempre ricercare un senso nei percorsi di malattia, sostenere il paziente ed alimentare la fiducia che anche la sofferenza possa essere compresa e trasformata.<br />I Servizi di Salute Mentale possono fare questo, se gli operatori costruiscono nel tempo un orientamento culturale coerente, basato sulla capacità di accoglienza, sulla disponibilità a dare risposte non invasive ma attente ai problemi, alle difficoltà, al malessere di chi richiede le nostre cure. Attenzioni analoghe devono poter percepire i familiari, pur nelle differenze dei ruoli parentali.<br />I servizi territoriali possono affrontare tali compiti - specie nelle situazioni di patologie gravi - se costruiscono nel tempo équipes omogenee, armoniche, sufficientemente stabili, che utilizzano un funzionamento gruppale, con la partecipazione e la valorizzazione di tutte le professionalità. Solo così può essere costruito un stile di lavoro che diventa riconoscibile e produttivo, un particolare clima che risulta poi specifico di un determinato gruppo di lavoro e che rende più difficile parcellizzazione degli interventi, frammentazione delle strategie operative e, alla fine, disagio per gli stessi curanti. Queste esigenze si rendono imprescindibili, anche nei passaggi attuali, se vogliamo tenere aperte quelle prospettive che hanno contraddistinto, dalla 180 in poi, il cosiddetto “caso italiano” della psichiatria. [...]"<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60909915</guid><pubDate>Sat, 03 Aug 2024 09:50:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60909915/legge_180_basaglia_e_psichiatria_tra_memoria_presente_futuro_intervista_a_natale_calderaro.mp3" length="76213119" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Tra i fili della memoria, nelle parole e nei racconti di chi ha attraversato con la propria anima e il proprio lavoro la rivoluzione basagliana, si innestano fibre che, intrecciandosi, creano il tessuto della nostra storia. Si tratta di una storia che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra i fili della memoria, nelle parole e nei racconti di chi ha attraversato con la propria anima e il proprio lavoro la rivoluzione basagliana, si innestano fibre che, intrecciandosi, creano il tessuto della nostra storia. Si tratta di una storia che ci scorre nelle vene, che ci riguarda, che ci interessa tutti da vicino.<br /><br />Il tono di voce emozionato che Natale Calderaro ha adoperato nella nostra prima chiacchierata telefonica, è testimonianza di una memoria viva, vigile, ancora disposta a mettersi al servizio del presente e del futuro. Una memoria che non è rimpianto, né consolazione, né autocelebrazione ma che è costruzione partecipe e promessa per il domani.<br />Affinché quanto vissuto da queste persone, da questi professionisti, dagli uomini e dalle donne che quella rivoluzione degli anni '70 in Italia l'hanno costruita e voluta, non sia solo un vago ricordo per nostalgici è necessario parlarne ancora, chiedere ai protagonisti di raccontare, diffondere, rievocare per sapere e per agire.<br />Aneddoti, buone pratiche di cura, storie di vita, racconti di medici, di infermieri, vissuti dei malati e delle loro famiglie: tutto questo compone quanto di più prezioso meriti di essere custodito in questo mondo rotto e dalla memoria corta. Un fuoco da tenere sempre acceso.<br /><br /><br />Il 23 luglio 2024 alle ore 18.15 Natale Calderaro è stato protagonista di una intervista su legge 180, Basaglia, psichiatria e quel che ci resta da fare per continuare a costruire un domani fatto di dignità e di salute per tutti.<br /><br /><br />Per presentare il dott. Calderaro, riporto di seguito alcuni cenni relativi alla sua lunga carriera professionale. <br />"Natale Calderaro, Psichiatra, Psicoterapeuta. Direttore dei Servizi di Salute Mentale di Genova-Levante dagli anni ’80 al 2011. E’ stato Coordinatore Sanitario dell’Ospedale San Martino – USL 13. Ha insegnato nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Genova, nella Scuola di Specializzazione in Psichiatria. Docente nella Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica “Il Ruolo Terapeutico” di Genova."<br /><br /><br />Vorrei lasciare altre suggestioni riportando uno stralcio di testo scritto da Natale Calderaro (fonte: "Da Palermo a Genova" http://www.psychiatryonline.it/sites/default/files/TESTIMONIPRIVILEGIATI8.pdf )<br />"[...] Un trattamento terapeutico non può limitarsi al ridimensionamento dei sintomi più disturbanti, deve poter sempre ricercare un senso nei percorsi di malattia, sostenere il paziente ed alimentare la fiducia che anche la sofferenza possa essere compresa e trasformata.<br />I Servizi di Salute Mentale possono fare questo, se gli operatori costruiscono nel tempo un orientamento culturale coerente, basato sulla capacità di accoglienza, sulla disponibilità a dare risposte non invasive ma attente ai problemi, alle difficoltà, al malessere di chi richiede le nostre cure. 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Al centro c'è il racconto della rivoluzione culturale messa in atto da Franco Basaglia.<br />La lavorazione di quest'opera è stata caratterizzata dallo studio di testi, dalla ricerca di materiali d'archivio e dal viaggio concreto del regista presso i luoghi cardine di quella rivoluzione: Trieste, Gorizia e Udine.<br /><br />La testimonianza delle persone che lo hanno conosciuto e che hanno collaborato con Basaglia rappresenta un patrimonio da custodire ed è anche il fulcro di questa emozionante narrazione. Da Peppe Dell'Acqua a Roberto Mezzina, da Mario Novello a Renzo Bonn a Franco Perazza, per citare solo alcuni testimoni e protagonisti di quegli anni. Ma oltre ai medici e agli infermieri, nel documentario compaiono anche le immagini degli ex ricoverati e risuonano le parole di chi ha attraversato il disagio psichico.<br /><br />Il documentario mostra anche Marco Cavallo, il gigante di cartapesta costruito all’interno del manicomio di Trieste dagli ospiti, che nel 1978 uscì dalla struttura facendosi simbolo di un nuovo inizio.<br /><br /><br />In che termini questa storia ci parla ancora oggi? Quale nuovo inizio ci attende ora? Come si può raccontare efficacemente oggi una rivoluzione così cruciale per la storia del nostro paese e così piena di significati? Quanta ricerca è necessaria e quanta tecnica? Dove risiede e come si sviluppa la capacità di raccontare in modo rispettoso, accurato e sensibile temi come il dolore, la sofferenza, la malattia e la cura?<br /><br /><br />Il 25 giugno 2024 alle ore 18.00 Maurizio Sciarra ci ha accompagnato nel suo viaggio di essere umano e di regista nella storia di una rivoluzione che si poneva come obiettivi la libertà, la dignità e la considerazione dei malati come persone e non come oggetti.<br /><br />"Maurizio Sciarra è regista e sceneggiatore, nato a Bari nel 1955.<br />Il primo film, 1997, “La Stanza dello Scirocco”, con Giancarlo Giannini e Tiziana Lodato, vince il festival di Annecy e altri prestigiosi premi internazionali.<br />Del 2001 “Alla rivoluzione sulla due cavalli”, con Adriano Giannini, Gwaenelle Simon, Andoni Gracia, Francisco Rabal, che vince il Pardo d’oro al Festival di Locarno, e il Pardo di bronzo per l’interpretazione maschile ad Andoni Gracia.<br />Del 2006 il film “Quale Amore” tratto da “La Sonata a Kreutzer” di L. Tolstoj, con Giorgio Pasotti e Vanessa Incontrada, anch’esso invitato in numerosi festival internazionali.<br />Realizza anche documentari, tra cui “Chi ruba donne”, su “I cantori di Carpino”, con Eugenio Bennato, “Coppi e la Dama bianca. Frammenti di un amore controcorrente”, “In viaggio con i pupi”, sul puparo siciliano Mimmo Cuticchio, “Chi è di scena. Il Teatro Petruzzelli torna a vivere”, presente al Bif&amp;st, Rex, storia del transatlantico, per Luce Cinecittà, “Piersanti Mattarella, per la serie RAI In Nome del popolo Italiano, “Aiutami a fare da solo. L’idea Montessori” per Rai Documentari (prodotto da Luce Cinecittà e Le Talee). Nel 2024, per il centenario della nascita di Franco Basaglia, realizza “E tu slegalo”, prodotto da Le Talee e Agherose, con Rai Documentari. In onda su Rai3 e presente su RaiPlay.<br />Del 2023 il documentario “Il ritorno di Maciste”, la storia di Bartolomeo Pagano, il primo Maciste (prodotto da La Sarraz e Museo del Cinema di Torino), presente alla Festa del Cinema di Roma, sezione Storia del Cinema, e al Bif&amp;st, evento speciale.<br />Già coordinatore nazionale di 100Autori, membro del comitato esecutivo di FERA, socio fondatore di "Giornate degli Autori" di Venezia, dal 2015 al 2018 è stato presidente della Fondazione Apulia Film Commission."<br /><br /><br />La filmografia completa di Maurizio Sciarra - precedente a "E tu slegalo" - è disponibile sul sito IMDB a questo link: <a href="https://www.imdb.com/name/nm0778420/?ref_=fn_al_nm_1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.imdb.com/name/nm0778420/?ref_=fn_al_nm_1</a> <br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60519888</guid><pubDate>Wed, 26 Jun 2024 20:02:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60519888/e_tu_slegalo_come_si_racconta_la_rivoluzione_di_franco_basaglia_intervista_a_maurizio_sciarra.mp3" length="63233396" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>«Immagini che per la mia generazione erano tristemente familiari, dei manicomi come luogo di degrado umano, di costrizione, di isolamento dalla società, oggi sono fortunatamente scomparse - ha affermato il regista Maurizio Sciarra - eppure se non ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[«Immagini che per la mia generazione erano tristemente familiari, dei manicomi come luogo di degrado umano, di costrizione, di isolamento dalla società, oggi sono fortunatamente scomparse - ha affermato il regista Maurizio Sciarra - eppure se non ci rifacciamo a quelle, a quel che c'era prima di Basaglia, perdiamo l'importanza di ciò che lui ha compiuto».<br />(fonte: <a href="https://messaggeroveneto.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2024/03/16/news/e_tu_slegalo_maurizio_sciarra_racconta_pensiero_eretico_psichiatra_franco_basaglia-14150247/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://messaggeroveneto.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2024/03/16/news/e_tu_slegalo_maurizio_sciarra_racconta_pensiero_eretico_psichiatra_franco_basaglia-14150247/</a> )<br /><br /><br />Il documentario "E tu slegalo", scritto e diretto da Maurizio Sciarra e prodotto da Le Talee e Agherose, con Rai Documentari, è disponibile su RaiPlay ed è andato in onda per la prima volta su Rai 3 il 16 marzo 2024. 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Ma oltre ai medici e agli infermieri, nel documentario compaiono anche le immagini degli ex ricoverati e risuonano le parole di chi ha attraversato il disagio psichico.<br /><br />Il documentario mostra anche Marco Cavallo, il gigante di cartapesta costruito all’interno del manicomio di Trieste dagli ospiti, che nel 1978 uscì dalla struttura facendosi simbolo di un nuovo inizio.<br /><br /><br />In che termini questa storia ci parla ancora oggi? Quale nuovo inizio ci attende ora? Come si può raccontare efficacemente oggi una rivoluzione così cruciale per la storia del nostro paese e così piena di significati? Quanta ricerca è necessaria e quanta tecnica? 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Eppure la salute psicologica di tutti dovrebbe essere un diritto di cui la sanità pubblica dovrebbe essere in grado di farsi carico.<br />Se si è benestanti ci si può curare, altrimenti si rinuncia o si attende per mesi in lista d'attesa? Purtroppo quasi sempre è così.<br /><br /><br />Il 22 giugno 2024 alle ore 11.00 abbiamo affrontato questi temi in un'intervista a Luigi D'Elia.<br /><br />Riporto di seguito la sua biografia completa.<br />"Ho 60 anni e 34 anni di esperienza in molti ambiti della professione. Sono Psicologo dal 1990 e Psicoterapeuta dal 1997, specializzato in Gruppoanalisi. Sono stato dal 2019-2021 docente universitario a contratto di Psicologia Sociale presso il corso di Laurea di Scienze dell’Amministrazione e delle Organizzazioni dell’Università San Raffaele di Roma.<br /><br />Nella mia attività professionale incontro adulti, adolescenti, coppie, famiglie, gruppi terapeutici sia per consulenze brevi che per percorsi psicoterapeutici.<br /><br />Ho contribuito a fondare alcune importanti realtà come:<br />* la Comunità Terapeutica Passaggi di Oricola (Aq). nel 1999, che si occupa di giovani con problematiche psichiatriche;<br />* due studi associati di psicoterapia, Attualmente lavoro nel quartiere Pigneto a Roma<br />* un’associazione di categoria, AltraPsicologia, nel 2005, che si occupa di politiche per la professione psicologica.<br />* Sono Presidente dell'associazione no profit Psicoterapia Aperta il cui portale rende accessibile grazie a tariffe sociali la psicoterapia a centinaia di persone in tutta Italia<br />* Sono Vicepresidente delle Rete di Psicoterapia Sociale, associazione di associazioni del terzo settore<br />* Inoltre ho svolto attività di divulgatore e blogger in numerose esperienze: AltraPsicologia (2005-2010); l’Osservatorio di Psicologia nei Media (2009-2010. di cui sono stato l’ideatore); Il Fatto Quotidiano (2011); il Comitato di Redazione dell’Ordine Psicologi del Lazio (2015); il sito Impagine (2018); il sito Vitamine Vaganti (2019); il portale State of Mind (dal 2019); il sito Psicoterapia Aperta (dal 2018); il portale Psychiatryonline.it dove curo dal 2013 la rubrica La Buona Vita.<br /><br /><br />Sono autore, nel 2015, del libro Alienazioni Compiacenti, star bene fa male alla società dove esploro i nessi tra comuni stili di vita e conseguenze psicologiche individuali.<br />Sono autore nel 2020 del libro “La funzione sociale dello psicoterapeuta“. Alpes Italia editore<br />Sono autore nel 2021 (con M. De Crescente), del libro "L'ambiente di comunità" Edup<br />Sono autore (con Nora S. Nicolaus) del libro: "Umanamente insostenibile. Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens" Prossima uscita, Marzo 2025, Meltemi Ed."<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60478949</guid><pubDate>Sun, 23 Jun 2024 11:48:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60478949/diritto_alla_salute_psicologica_e_funzione_sociale_dello_psicoterapeuta_intervista_a_luigi_d_elia.mp3" length="78857965" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Una seduta di psicoterapia, mediamente di un’ora, va dai 60 ai 100 euro.
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Alpes Italia editore<br />Sono autore nel 2021 (con M. De Crescente), del libro "L'ambiente di comunità" Edup<br />Sono autore (con Nora S. Nicolaus) del libro: "Umanamente insostenibile. Il capitalismo nuoce gravemente ai sapiens" Prossima uscita, Marzo 2025, Meltemi Ed."<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4929</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,luigidelia,psicoterapiaaperta,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47f33771284192c6fd4c6b2fdb1f13cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scrittura e letteratura per cercare senso e raccontare la psiche - Intervista a Guendalina Middei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scrittura-e-letteratura-per-cercare-senso-e-raccontare-la-psiche-intervista-a-guendalina-middei--60393802</link><description><![CDATA[In questi tempi decisamente bui e soggiogati dalla rincorsa all'effimero, trovare spazi di luce e ragionevolezza sta diventando sempre più difficile. Altrettanto difficile è ritrovare fiducia nel mondo, dacché istituzioni, politica, senso comune e relazioni umane sono quasi sempre guidate da secondi fini, piegate alle logiche dell'interesse economico, spicciolo e immediato più che del senso di appartenenza a una collettività e del raggiungimento di obiettivi a lungo termine che migliorino davvero il presente e il futuro delle persone.<br /><br />Perché parto da simili concetti per presentare questa intervista? Perché sento sulla mia pelle la difficoltà quotidiana di leggere o ascoltare riflessioni che non seguano il pensiero massificato, di trovare persone che non ragionino con il portafogli, di costruire relazioni umane non basate su interessi materiali ma su un genuino - e, temo, ormai perso - senso di bellezza, di pura condivisione delle proprie idee, del proprio tempo, del proprio sapere e non sapere.<br /><br /><br />Nelle parole di Guendalina Middei ho sempre trovato quella "febbrile ostinazione", l'istinto di non arrendersi a ciò che di peggio la società ha da mostrarci.<br />In una recente intervista Guendalina ha dichiarato:<br />"Sono consapevole che in una simile società il ruolo dello scrittore è sempre più marginale. Le idee, le arti in generale non hanno più posto in una società che ha sicuramente trovato nuovi canali (i media, ma anche in positivo il cinema) da cui trarre quelle risposte che in passato si cercavano nei libri. Alle volte mi sento davvero come Don Chisciotte, folle a tal punto da combattere contro i mulini a vento. Eppure vado avanti, con una sorta di disperata e febbrile ostinazione. E come scrittrice mi rivolgo agli altri che come me per temperamento, passione o indole faticano a ritrovarsi in questi «tempi moderni» e hanno fame di cose diverse." (fonte: https://www.vocidallisola.it/2024/01/12/intervista-con-un-matto-in-dialogo-con-guendalina-middei/ )<br /><br /><br />Il 14 giugno 2024 alle ore 18.30 Guendalina Middei è stata protagonista di questa bella chiacchierata.<br />Il suo sguardo sul mondo, la sua enorme passione per i classici della letteratura, la sua opera di divulgazione sui social e la sua penna di scrittrice sanno offrirci uno sguardo finalmente non omologato, una visione realistica ma ancora piena di speranza all'interno di un mondo troppo stereotipato, dove il confine netto tra buoni e cattivi non esiste più perché è più forte la legge delle maschere sociali e nel mix umano ogni volto è uguale a tutti gli altri.<br /><br />Voglio presentare Guendalina attraverso le parole della sua biografia:<br />"Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all’insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie, tra cui “Culturificio”, “Critica Letteraria” e “Sintesi dialettica”.<br />Nel 2019 ha aperto la sua pagina Facebook Professor X, seguita nella primavera del 2022 dall’omonimo profilo Instagram. I suoi canali sono oggi diventati punti di riferimento per oltre trecentomila lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.<br />Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, entrambi editi da Navarra Editore.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024)." (fonte: https://www.feltrinellieditore.it/autori/middeiguendalina/ )<br /><br /><br />Questa chiacchierata è stata un'occasione per conoscere meglio Guendalina, per cercare di entrare nelle pieghe profonde del suo lavoro, delle sue passioni, di quelle parole scritte che si fanno vive e che si ostinano a cercare ancora il senso, a indagare la vita e a raccontare la psiche.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60393802</guid><pubDate>Sat, 15 Jun 2024 11:46:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60393802/scrittura_e_letteratura_per_cercare_senso_e_raccontare_la_psiche_intervista_a_guendalina_middei.mp3" length="38545383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>In questi tempi decisamente bui e soggiogati dalla rincorsa all'effimero, trovare spazi di luce e ragionevolezza sta diventando sempre più difficile. 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Perché sento sulla mia pelle la difficoltà quotidiana di leggere o ascoltare riflessioni che non seguano il pensiero massificato, di trovare persone che non ragionino con il portafogli, di costruire relazioni umane non basate su interessi materiali ma su un genuino - e, temo, ormai perso - senso di bellezza, di pura condivisione delle proprie idee, del proprio tempo, del proprio sapere e non sapere.<br /><br /><br />Nelle parole di Guendalina Middei ho sempre trovato quella "febbrile ostinazione", l'istinto di non arrendersi a ciò che di peggio la società ha da mostrarci.<br />In una recente intervista Guendalina ha dichiarato:<br />"Sono consapevole che in una simile società il ruolo dello scrittore è sempre più marginale. Le idee, le arti in generale non hanno più posto in una società che ha sicuramente trovato nuovi canali (i media, ma anche in positivo il cinema) da cui trarre quelle risposte che in passato si cercavano nei libri. Alle volte mi sento davvero come Don Chisciotte, folle a tal punto da combattere contro i mulini a vento. Eppure vado avanti, con una sorta di disperata e febbrile ostinazione. E come scrittrice mi rivolgo agli altri che come me per temperamento, passione o indole faticano a ritrovarsi in questi «tempi moderni» e hanno fame di cose diverse." (fonte: https://www.vocidallisola.it/2024/01/12/intervista-con-un-matto-in-dialogo-con-guendalina-middei/ )<br /><br /><br />Il 14 giugno 2024 alle ore 18.30 Guendalina Middei è stata protagonista di questa bella chiacchierata.<br />Il suo sguardo sul mondo, la sua enorme passione per i classici della letteratura, la sua opera di divulgazione sui social e la sua penna di scrittrice sanno offrirci uno sguardo finalmente non omologato, una visione realistica ma ancora piena di speranza all'interno di un mondo troppo stereotipato, dove il confine netto tra buoni e cattivi non esiste più perché è più forte la legge delle maschere sociali e nel mix umano ogni volto è uguale a tutti gli altri.<br /><br />Voglio presentare Guendalina attraverso le parole della sua biografia:<br />"Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all’insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie, tra cui “Culturificio”, “Critica Letteraria” e “Sintesi dialettica”.<br />Nel 2019 ha aperto la sua pagina Facebook Professor X, seguita nella primavera del 2022 dall’omonimo profilo Instagram. I suoi canali sono oggi diventati punti di riferimento per oltre trecentomila lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.<br />Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, entrambi editi da Navarra Editore.<br />Con Feltrinelli ha pubblicato Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024)." (fonte: https://www.feltrinellieditore.it/autori/middeiguendalina/ )<br /><br /><br />Questa chiacchierata è stata un'occasione per conoscere meglio Guendalina, per cercare di entrare nelle pieghe profonde del suo lavoro, delle sue passioni, di quelle parole scritte che si fanno vive e che si ostinano a cercare ancora il senso, a indagare la vita e a raccontare la psiche.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2410</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,guendalinamiddei,intervistaconunmatto,professorx,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9dcb875c6d61e7e5dc3b6e8365838e4d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Responsabilità del giornalismo e il racconto del "paese dei pazzi" - Intervista a Michela Mancini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/responsabilita-del-giornalismo-e-il-racconto-del-paese-dei-pazzi-intervista-a-michela-mancini--60393707</link><description><![CDATA[Si fa sempre molta confusione nel dare una definizione alla parola "verità". Il concetto stesso può far paura quando si scava in angoli ancora troppo bui della nostra storia. Il compito del giornalista è osservare dall'esterno, mettersi quanto più possibile al servizio della notizia e dei fatti, occupare coni d'ombra mettendosi in secondo piano per cercare di parlare in termini quanto più possibile oggettivi, per descrivere gli avvenimenti e le loro conseguenze senza schierarsi.<br />Quanto è difficile, però, il mestiere di giornalista? Quanto è complicato, oggi più che mai, mantener fede alla notizia e all'etica del giornalismo fatto bene?<br />Il giornalismo d'inchiesta, poi, richiede di entrare completamente nelle cose, di immergersi, di incontrare le persone, di toccare spesso strati lacerati e pagine dolorosissime della nostra storia e delle vite altrui.<br />Facile è ottenere un tesserino, difficile è essere realmente giornalista. Lo sappiamo bene, lo vediamo bene.<br />Non dobbiamo dimenticare che prendere sul serio questo mestiere - senza subire pressioni politiche o di altro genere - non è affatto scontato, come per molti mestieri del resto. Non è scontato applicare a questa professione il rispetto e l'etica che il racconto delle notizie e delle persone meriterebbe.<br /><br /><br />Di tutto questo, e dei tanti aspetti della professione di giornalista, abbiamo parlato con Michela Mancini il 13 giugno 2024 alle ore 16.30.<br />Abbiamo cercato di andare nel profondo toccando anche altri temi, primi fra tutti la motivazione da cui muove la sua passione, divenuta professione, e quello che ha imparato dal giornalismo anche a livello umano, come le sue inchieste hanno cambiato, se l'hanno fatto, la sua vita, come è cominciato il suo viaggio nel giornalismo d'inchiesta sulla criminalità organizzata e come, recentemente, è approdata allo studio, alla ricerca e al racconto di Girifalco, il cosiddetto "paese dei pazzi".<br /><br /><br />Per presentare Michela Mancini, mi affido alle parole della sua biografia.<br />"Giornalista e autrice radiofonica, specializzata in “creative radio” e “audio documentary” alla Goldsmiths University of London, ha collaborato con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica e la BBC, occupandosi principalmente di temi legati alla criminalità organizzata. Dal 2016 lavora per la radio e la televisione pubblica italiana, Rai Radio3, Report Rai3 e Giornale Radio Rai. Con il suo audio dramma “Goldfish and Soldiers” in lingua inglese ha vinto il Prix Europa Rising Star nel 2020. La serie audio “Gli Ammutati” è stata selezionata allo UK International Radio Drama Festival ed è stata tra i finalisti al Prix Europa del 2023 nella sezione “audio investigation”."<br /><br /><br />Tempo fa Michela Mancini ha dichiarato "Scrivere di mafia non è solo un atto di responsabilità, ma anche un modo per capire da dove veniamo e dove vogliamo andare. Vorrei continuare a fare inchiesta e che il giornalismo servisse a qualcuno". (fonte: https://www.comune.catanzaro.it/a-palazzo-de-nobili-si-discute-di-donne-e-ndrangheta-con-la-giornalista-michela-mancini/ )<br /><br /><br />Di grande interesse culturale e storico e di grande profondità umana sono, tra gli altri, due podcast di Michela che vorrei segnalarvi consigliandone caldamente l'ascolto.<br /><br /><br />Il Paese dei Pazzi: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.raiplaysound.it%2Fprogrammi%2Filpaesedeipazzi%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAAR37TwQ_G7f4BoQpmG5xyTJrKMVSi4pBDx13FNgl2_HuJNoLNcnoIFFIm4Q_aem_ZmFrZWR1bW15MTZieXRlcw&amp;h=AT1-d0kPsbqv7wSqnduEcffEozK3WajqIKIkOzfCHMNv7xZYtySsBr0j1SX1KeKeYW3EctRbqI0CNvNMh0DDWnJMW2Bu9SRhjVtIZGyj1m8MlfZ458We8Nq5mQ06kH1SB6bmbSi9t-QtKhX-Ng&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT3zSM7fzUbk4Vk5Wb6le-Hv62cZyD9DrH1JIvWfoEjbQMLzgSh0nclqYOnp-JMAy5-YWYbybA1oekqvw8hSyInTFhRbAA32z5jyPxbEu8K2yWzDg1dWmmkRLfI1iGc5Sv6kGO4z0TwJgurLdYfdrCuW5_cWoER_ju-r-4M64jiyUtZHeH-xoMdq-6h7tJMKML7phwFi4hEZpvs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raiplaysound.it/programmi/ilpaesedeipazzi</a><br /><br /><br />Gli ammutati: <a href="https://www.raiplaysound.it/programmi/gliammutati?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR2MtPdiRdEycJwxM8vYXqo2-osKl_9EVIVgIpSruvAMubDxFuLepdRPtWU_aem_ZmFrZWR1bW15MTZieXRlcw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.raiplaysound.it/programmi/gliammutati</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60393707</guid><pubDate>Sat, 15 Jun 2024 11:23:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60393707/responsabilit_del_giornalismo_e_il_racconto_del_paese_dei_pazzi_intervista_a_michela_mancini.mp3" length="39883271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Si fa sempre molta confusione nel dare una definizione alla parola "verità". 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Quanto è complicato, oggi più che mai, mantener fede alla notizia e all'etica del giornalismo fatto bene?<br />Il giornalismo d'inchiesta, poi, richiede di entrare completamente nelle cose, di immergersi, di incontrare le persone, di toccare spesso strati lacerati e pagine dolorosissime della nostra storia e delle vite altrui.<br />Facile è ottenere un tesserino, difficile è essere realmente giornalista. Lo sappiamo bene, lo vediamo bene.<br />Non dobbiamo dimenticare che prendere sul serio questo mestiere - senza subire pressioni politiche o di altro genere - non è affatto scontato, come per molti mestieri del resto. Non è scontato applicare a questa professione il rispetto e l'etica che il racconto delle notizie e delle persone meriterebbe.<br /><br /><br />Di tutto questo, e dei tanti aspetti della professione di giornalista, abbiamo parlato con Michela Mancini il 13 giugno 2024 alle ore 16.30.<br />Abbiamo cercato di andare nel profondo toccando anche altri temi, primi fra tutti la motivazione da cui muove la sua passione, divenuta professione, e quello che ha imparato dal giornalismo anche a livello umano, come le sue inchieste hanno cambiato, se l'hanno fatto, la sua vita, come è cominciato il suo viaggio nel giornalismo d'inchiesta sulla criminalità organizzata e come, recentemente, è approdata allo studio, alla ricerca e al racconto di Girifalco, il cosiddetto "paese dei pazzi".<br /><br /><br />Per presentare Michela Mancini, mi affido alle parole della sua biografia.<br />"Giornalista e autrice radiofonica, specializzata in “creative radio” e “audio documentary” alla Goldsmiths University of London, ha collaborato con diverse testate, tra cui il Venerdì di Repubblica e la BBC, occupandosi principalmente di temi legati alla criminalità organizzata. 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In che modo il cinema può raccontare la malattia mentale e attraverso quali linguaggi è possibile racchiudere in un documentario quel che accade nella vita vera?<br />Fin dove può spingersi la macchina da presa nella ricerca della verità e quando invece è necessario fermarsi e fare un passo indietro? Dove finisce il racconto e in che modo esso colpisce la vita del regista, prima, e dello spettatore poi?<br />Quali sentimenti si sperimentano nell'arte di mettere il cinema al servizio di temi come la salute, la malattia, la cura, la vita nel manicomio?<br /><br /><br />Queste sono solo alcune delle tante domande che mi vengono in mente quando penso a cosa possa significare lavorare alla trasposizione documentaristica del lavoro di Franco Basaglia, nella ricerca di una chiave di lettura che possa trasmettere, con fedeltà e rispetto, le faticose conquiste del passato ma anche il dolore dei malati e delle loro famiglie, la difficoltà della ricerca di una cura e i tanti limiti che ancora oggi negano a chi soffre di disturbi mentali il raggiungimento di condizioni dignitose di vita.<br /><br />Sono felice che si possa parlare di salute mentale, sono ancora più felice di poterlo fare con persone che sentono sulla propria pelle questo tema, che ne studiano i risvolti con profondo rispetto e dedizione. Ho la sensazione di poter così raccogliere testimonianze che non siano solo proclami, ma che siano manifesti di persone toccate profondamente dal tema e che, in qualche misura, ne hanno fatto anche una parte importante della propria vita.<br /><br /><br />Il 5 giugno 2024 alle ore 18.00 ho avuto il piacere di poter raccogliere la testimonianza di Erika Rossi.<br />La presento utilizzando le parole che delineano il suo percorso professionale e artistico:<br />"Erika Rossi è autrice e regista di documentari che raccontano il suo territorio e in particolare la città di Trieste, con riferimento al tema della salute mentale.<br />Inoltre è autrice, insieme a Peppe Dell’Acqua e a Massimo Cirri, del volume “Tra parentesi, la vera storia di una impensabile liberazione”, testo dell’omonimo spettacolo teatrale di cui cura la regia."<br /><br /><br />Filmografia di Erika Rossi:<br />50 ANNI DI CLU (Italia 2023)<br />LA CITTA’ CHE CURA/THE CARING CITY (Italia 2019)<br />TUTTE LE ANIME DEL MIO CORPO (EVERY SOUL OF MY BODY) Italia-Slovenia 2016<br />IL VIAGGIO DI MARCO CAVALLO (Italia 2014)<br />TRIESTE RACCONTA BASAGLIA (Italia 2012)<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60301865</guid><pubDate>Thu, 06 Jun 2024 17:40:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60301865/sulle_orme_di_franco_basaglia_attraverso_il_cinema_documentario_intervista_a_erika_rossi.mp3" length="59047535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Quale linea separa lo schermo dalla realtà? 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Dove finisce il racconto e in che modo esso colpisce la vita del regista, prima, e dello spettatore poi?<br />Quali sentimenti si sperimentano nell'arte di mettere il cinema al servizio di temi come la salute, la malattia, la cura, la vita nel manicomio?<br /><br /><br />Queste sono solo alcune delle tante domande che mi vengono in mente quando penso a cosa possa significare lavorare alla trasposizione documentaristica del lavoro di Franco Basaglia, nella ricerca di una chiave di lettura che possa trasmettere, con fedeltà e rispetto, le faticose conquiste del passato ma anche il dolore dei malati e delle loro famiglie, la difficoltà della ricerca di una cura e i tanti limiti che ancora oggi negano a chi soffre di disturbi mentali il raggiungimento di condizioni dignitose di vita.<br /><br />Sono felice che si possa parlare di salute mentale, sono ancora più felice di poterlo fare con persone che sentono sulla propria pelle questo tema, che ne studiano i risvolti con profondo rispetto e dedizione. Ho la sensazione di poter così raccogliere testimonianze che non siano solo proclami, ma che siano manifesti di persone toccate profondamente dal tema e che, in qualche misura, ne hanno fatto anche una parte importante della propria vita.<br /><br /><br />Il 5 giugno 2024 alle ore 18.00 ho avuto il piacere di poter raccogliere la testimonianza di Erika Rossi.<br />La presento utilizzando le parole che delineano il suo percorso professionale e artistico:<br />"Erika Rossi è autrice e regista di documentari che raccontano il suo territorio e in particolare la città di Trieste, con riferimento al tema della salute mentale.<br />Inoltre è autrice, insieme a Peppe Dell’Acqua e a Massimo Cirri, del volume “Tra parentesi, la vera storia di una impensabile liberazione”, testo dell’omonimo spettacolo teatrale di cui cura la regia."<br /><br /><br />Filmografia di Erika Rossi:<br />50 ANNI DI CLU (Italia 2023)<br />LA CITTA’ CHE CURA/THE CARING CITY (Italia 2019)<br />TUTTE LE ANIME DEL MIO CORPO (EVERY SOUL OF MY BODY) Italia-Slovenia 2016<br />IL VIAGGIO DI MARCO CAVALLO (Italia 2014)<br />TRIESTE RACCONTA BASAGLIA (Italia 2012)<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3691</itunes:duration><itunes:keywords>erikarossi,frasivolanti,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d229936fe920746d672257dadab22ad.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Associazione Amici della mente OdV e la tutela della salute mentale - Intervista a Gabriele Catania</title><link>https://www.spreaker.com/episode/associazione-amici-della-mente-odv-e-la-tutela-della-salute-mentale-intervista-a-gabriele-catania--60299156</link><description><![CDATA[Un nuovo approfondimento sul tema della salute mentale. Come mi piace sempre ribadire, questo è un argomento delicato che necessita di attenzione, di cura, di un approccio professionale ma anche di un profondo senso di rispetto e di una grande sensibilità.<br />Tutti possono vivere, direttamente e non, problemi legati alla salute mentale ma credo che non tutti siano in grado di riconoscerli, di affrontarli. Soprattutto penso che non tutti siano in grado di parlarne nella maniera più adeguata e pertinente.<br />Per non rischiare che questo tema diventi quindi solo l'ennesimo trend topic per chi vuole cavalcare l'onda del momento, mi sto impegnando nel mio piccolo a interpellare e portare in luce le testimonianze di professionisti che si spendono davvero fattivamente in progetti dedicati a chi vive il disagio mentale e alla tutela della salute. Progetti che abbiano realmente a cuore il benessere delle persone e il loro inserimento all'interno delle comunità e dei contesti in cui vivono.<br /><br /><br />In quest'ottica, prosegue quindi il nostro percorso di scoperta attraverso l'intervista del 4 giugno 2024 alle 18.30 a Gabriele Catania.<br />Di seguito alcuni cenni al suo percorso professionale.<br />"Gabriele Catania, psicologo e psicoterapeuta, per 31 anni in forza al dipartimento di salute mentale della ASST Fatebenefratelli - Sacco di Milano, è attualmente in pensione ma consulente esterno presso lo stesso dipartimento. Per 12 anni è stato professore a contratto presso la facoltà di medicina dell'Università Statale di Milano.<br />Attualmente è Presidente dell'Associazione Amici della Mente OdV, nata e operante presso il Servizio di psichiatria del suddetto Ente Ospedaliero. Catania è inoltre ideatore del progetto "Faber in mente" che, con il patrocinio morale della Fondazione De André, utilizza il pensiero e l'opera di Fabrizio De André per attività inerenti la prevenzione nell'ambito della salute mentale."<br /><br /><br />Il cambiamento in meglio delle condizioni di vita passa per la tutela imprescindibile della salute mentale e fisica delle persone. La salute è un diritto, agire per essa è un dovere.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60299156</guid><pubDate>Thu, 06 Jun 2024 13:04:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60299156/associazione_amici_della_mente_odv_e_la_tutela_della_salute_mentale_intervista_a_gabriele_catania.mp3" length="70992391" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Un nuovo approfondimento sul tema della salute mentale. Come mi piace sempre ribadire, questo è un argomento delicato che necessita di attenzione, di cura, di un approccio professionale ma anche di un profondo senso di rispetto e di una grande...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un nuovo approfondimento sul tema della salute mentale. Come mi piace sempre ribadire, questo è un argomento delicato che necessita di attenzione, di cura, di un approccio professionale ma anche di un profondo senso di rispetto e di una grande sensibilità.<br />Tutti possono vivere, direttamente e non, problemi legati alla salute mentale ma credo che non tutti siano in grado di riconoscerli, di affrontarli. Soprattutto penso che non tutti siano in grado di parlarne nella maniera più adeguata e pertinente.<br />Per non rischiare che questo tema diventi quindi solo l'ennesimo trend topic per chi vuole cavalcare l'onda del momento, mi sto impegnando nel mio piccolo a interpellare e portare in luce le testimonianze di professionisti che si spendono davvero fattivamente in progetti dedicati a chi vive il disagio mentale e alla tutela della salute. Progetti che abbiano realmente a cuore il benessere delle persone e il loro inserimento all'interno delle comunità e dei contesti in cui vivono.<br /><br /><br />In quest'ottica, prosegue quindi il nostro percorso di scoperta attraverso l'intervista del 4 giugno 2024 alle 18.30 a Gabriele Catania.<br />Di seguito alcuni cenni al suo percorso professionale.<br />"Gabriele Catania, psicologo e psicoterapeuta, per 31 anni in forza al dipartimento di salute mentale della ASST Fatebenefratelli - Sacco di Milano, è attualmente in pensione ma consulente esterno presso lo stesso dipartimento. Per 12 anni è stato professore a contratto presso la facoltà di medicina dell'Università Statale di Milano.<br />Attualmente è Presidente dell'Associazione Amici della Mente OdV, nata e operante presso il Servizio di psichiatria del suddetto Ente Ospedaliero. Catania è inoltre ideatore del progetto "Faber in mente" che, con il patrocinio morale della Fondazione De André, utilizza il pensiero e l'opera di Fabrizio De André per attività inerenti la prevenzione nell'ambito della salute mentale."<br /><br /><br />Il cambiamento in meglio delle condizioni di vita passa per la tutela imprescindibile della salute mentale e fisica delle persone. La salute è un diritto, agire per essa è un dovere.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4437</itunes:duration><itunes:keywords>amicidellamente,frasivolanti,gabrielecatania,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eb6216fe7ef94f6b94aeda0c29d350d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il pensiero lungo di Franco Basaglia e i riflessi della legge 180 - Intervista a Daniele Piccione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-pensiero-lungo-di-franco-basaglia-e-i-riflessi-della-legge-180-intervista-a-daniele-piccione--60298190</link><description><![CDATA[Cosa resta oggi del pensiero di Franco Basaglia? Quali sono le implicazioni della legge 180? Cosa si deve ancora fare per raggiungere gli obiettivi a cui quella legge aspirava?<br />Avvicinarsi al tema della salute mentale e del disagio psichico vuol dire anche fare i conti con la legge, con i riflessi e con le conseguenze che nel tempo hanno ruotato attorno a questi argomenti cambiando la percezione pubblica e l'innesto nel tessuto sociale.<br /><br />Ce ne ha parlato Daniele Piccione il 3 giugno 2024 alle ore 18.00 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.<br /><br />"Daniele Piccione è Consigliere parlamentare del Senato della Repubblica. Fin dalla tesi si è occupato dei problemi costituzionali della Legge “Basaglia”. Ha scritto molto sulla Legge 180 e sullo psichiatra veneziano. Tra i suoi libri si segnala: Il pensiero lungo. Franco Basaglia e la Costituzione." (Fonte della bio: articolo Treccani pubblicato a marzo 2024)<br /><br /><br />Abbiamo cercato di condensare un argomento vastissimo in un tempo che è sempre troppo breve, ma la consapevolezza parte sempre da tutte le opportunità di confronto, dalle occasioni per capire insieme di cosa parliamo quando parliamo di salute mentale e di legge 180.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60298190</guid><pubDate>Thu, 06 Jun 2024 11:02:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60298190/il_pensiero_lungo_di_franco_basaglia_e_i_riflessi_della_legge_180_intervista_a_daniele_piccione.mp3" length="32769605" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa resta oggi del pensiero di Franco Basaglia? Quali sono le implicazioni della legge 180? Cosa si deve ancora fare per raggiungere gli obiettivi a cui quella legge aspirava?
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Franco Basaglia e la Costituzione." (Fonte della bio: articolo Treccani pubblicato a marzo 2024)<br /><br /><br />Abbiamo cercato di condensare un argomento vastissimo in un tempo che è sempre troppo breve, ma la consapevolezza parte sempre da tutte le opportunità di confronto, dalle occasioni per capire insieme di cosa parliamo quando parliamo di salute mentale e di legge 180.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2049</itunes:duration><itunes:keywords>danielepiccione,frasivolanti,legge180,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e058a6246f71d01116aa42bf660a81b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il rapporto tra letteratura, salute mentale e realtà psichiatrica - Intervista a Stefano Redaelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-rapporto-tra-letteratura-salute-mentale-e-realta-psichiatrica-intervista-a-stefano-redaelli--60250621</link><description><![CDATA[Parlare di salute mentale, confrontarsi, fare ricerca sul campo e scriverne sono azioni attraverso cui quel tema, il tema della salute legato inevitabilmente a quello della malattia mentale, può finalmente uscire dall'oblio e da quel profondo senso di vergogna da cui è sempre stato avvolto.<br /><br /><br />Il 31 maggio 2024 alle ore 18.00 ci siamo ritrovati in diretta streaming sui canali Frasivolanti per continuare a parlarne.<br />Il protagonista è stato Stefano Redaelli, che ci ha fatto esplorare il rapporto tra letteratura, salute mentale e realtà psichiatrica.<br />Per farvi entrare nel racconto e mostrarvi cosa significa occuparsi di ricerca in questi ambiti, vorrei citare alcune righe di un articolo scritto proprio da Redaelli nel 2021:<br />"Finalmente si parla di follia, o meglio: la si fa parlare. Ci si dispone ad ascoltarla: “Voce confusa con la miseria, l’indigenza e la delinquenza, parola resa muta dal linguaggio razionale della malattia, messaggio stroncato dall’internamento e reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità e dalla necessità sociale dell’invalidazione, la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire” (Franco Basaglia).<br />La chiusura dei manicomi è stata metà della riforma che Basaglia auspicava. L’altra metà, la più difficile, consiste nel colmare il solco che divide il mondo dei sani da quello dei malati, nel cancellare lo stigma, nel combattere il pregiudizio, lo stereotipo, l’ignoranza.<br />E questo non può farlo la medicina da sola né la politica. Ci vuole la letteratura." (fonte: <a href="https://www.illibraio.it/news/dautore/follia-basaglia-letteratura-1401020/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.illibraio.it/news/dautore/follia-basaglia-letteratura-1401020/</a> )<br /><br /><br />La biografia di Stefano Redaelli ci parla di un impegno diffuso e di un lavoro di ricerca e scrittura che scava nel profondo.<br />"Stefano Redaelli è professore di Letteratura Italiana presso la Facoltà “Artes Liberales” dell’Università di Varsavia. Addottorato in Fisica e in Letteratura, s’interessa dei rapporti tra letteratura, medicina, scienza e spiritualità. Tra le sue pubblicazioni scientifiche: A 40 anni dalla legge Basaglia: la follia, tra immaginario letterario e realtà psichiatrica (DiG, 2020), Nel varco tra le due culture. Letteratura e scienza in Italia (Bulzoni, 2016), Le due culture. Due approcci oltre la dicotomia (con Klaus Colanero, Aracne, 2016). Per la narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti Spirabole (Città Nuova, 2008) e il romanzo Chilometrotrenta (San Paolo, 2011).<br />Con Neo Edizioni ha pubblicato il romanzo Beati gli inquieti, Selezione Ufficiale Premio Campiello, Premio Napoli e Premio Flaiano 2021, e il romanzo Ombra mai più.<br />Quest'ultimo romanzo ha vinto i seguenti premi: Premio Girifalco 2023 Sezione Follia, Premio Letteraria 2023, Premio Città Cava dei Tirreni 2023, Premio Città di Leonforte 2023."<br /><br /><br />Questa è stata un'occasione per lasciarci avvolgere dal racconto e dalla passione di chi si impegna, con le parole, con la ricerca, con lo studio, affinché di disagio mentale si continui a parlare per spezzare finalmente le catene del silenzio e dello stigma.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60250621</guid><pubDate>Sat, 01 Jun 2024 21:24:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60250621/il_rapporto_tra_letteratura_salute_mentale_e_realt_psichiatrica_intervista_a_stefano_redaelli.mp3" length="94675630" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Parlare di salute mentale, confrontarsi, fare ricerca sul campo e scriverne sono azioni attraverso cui quel tema, il tema della salute legato inevitabilmente a quello della malattia mentale, può finalmente uscire dall'oblio e da quel profondo senso di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parlare di salute mentale, confrontarsi, fare ricerca sul campo e scriverne sono azioni attraverso cui quel tema, il tema della salute legato inevitabilmente a quello della malattia mentale, può finalmente uscire dall'oblio e da quel profondo senso di vergogna da cui è sempre stato avvolto.<br /><br /><br />Il 31 maggio 2024 alle ore 18.00 ci siamo ritrovati in diretta streaming sui canali Frasivolanti per continuare a parlarne.<br />Il protagonista è stato Stefano Redaelli, che ci ha fatto esplorare il rapporto tra letteratura, salute mentale e realtà psichiatrica.<br />Per farvi entrare nel racconto e mostrarvi cosa significa occuparsi di ricerca in questi ambiti, vorrei citare alcune righe di un articolo scritto proprio da Redaelli nel 2021:<br />"Finalmente si parla di follia, o meglio: la si fa parlare. Ci si dispone ad ascoltarla: “Voce confusa con la miseria, l’indigenza e la delinquenza, parola resa muta dal linguaggio razionale della malattia, messaggio stroncato dall’internamento e reso indecifrabile dalla definizione di pericolosità e dalla necessità sociale dell’invalidazione, la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire” (Franco Basaglia).<br />La chiusura dei manicomi è stata metà della riforma che Basaglia auspicava. L’altra metà, la più difficile, consiste nel colmare il solco che divide il mondo dei sani da quello dei malati, nel cancellare lo stigma, nel combattere il pregiudizio, lo stereotipo, l’ignoranza.<br />E questo non può farlo la medicina da sola né la politica. Ci vuole la letteratura." 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Per la narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti Spirabole (Città Nuova, 2008) e il romanzo Chilometrotrenta (San Paolo, 2011).<br />Con Neo Edizioni ha pubblicato il romanzo Beati gli inquieti, Selezione Ufficiale Premio Campiello, Premio Napoli e Premio Flaiano 2021, e il romanzo Ombra mai più.<br />Quest'ultimo romanzo ha vinto i seguenti premi: Premio Girifalco 2023 Sezione Follia, Premio Letteraria 2023, Premio Città Cava dei Tirreni 2023, Premio Città di Leonforte 2023."<br /><br /><br />Questa è stata un'occasione per lasciarci avvolgere dal racconto e dalla passione di chi si impegna, con le parole, con la ricerca, con lo studio, affinché di disagio mentale si continui a parlare per spezzare finalmente le catene del silenzio e dello stigma.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5918</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,salutementale,stefanoredaelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/49a3ab615dbedae855cf077200fda5e9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chille de la balanza e il teatro che racconta Basaglia e i manicomi - Intervista a Claudio Ascoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chille-de-la-balanza-e-il-teatro-che-racconta-basaglia-e-i-manicomi-intervista-a-claudio-ascoli--60213062</link><description><![CDATA[Una nuova occasione per connettere le nostre menti e i nostri cuori. Ancora un'occasione per ascoltare un racconto di vita e lavoro che si traduce anche in impegno affinché certi temi non vengano dimenticati e se ne continui a parlare, anche attraverso l'arte, anche attraverso il teatro.<br /><br /><br />Stavolta il protagonista della chiacchierata è Claudio Ascoli.<br /><br />Come d'abitudine, mi piace affidarmi alle parole stesse del protagonista per introdurre i punti salienti di un lungo percorso costruito in oltre 50 anni di attività.<br />"Claudio Ascoli è il fondatore di Chille de la balanza, compagnia di teatro di ricerca nata nel Centro Antico di Napoli nel 1973; dal 1985 in Toscana e dal 1998 a San Salvi, ex-città manicomio di Firenze. Così decise l’ultimo direttore che volle collegare l’uscita dei “matti” con l’ingresso della città nell’ex-manicomio: chiese alla compagnia di stabilire la sua residenza in un padiglione dell’ex-O.P. e dar vita ad un presidio culturale permanente.<br />Ascoli nasce in una famiglia di attori napoletani da tre generazioni.<br />I Chille partirono da un recupero rigoroso delle tradizioni napoletane, producendo poi in oltre 50 anni più di 100 spettacoli: da Artaud a Pasolini, dai dadaisti a Baudelaire e ancora da don Milani a Franco Basaglia. L’attività è documentate in molti libri-saggi tra cui: “Teatro, comunque.”, “Pazzi di libertà”, “Napule ‘70” e “Chille 50”.<br />Il nome Chille de la balanza è quello degli antichi venditori di frutta ed ortaggi che – tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700 – andavano per le strade del Centro Antico, vendendo le loro mercanzie e raccogliendo storie ed aneddoti che poi ri-narravano la sera nelle osterie."<br /><br /><br />Per completare questo quadro introduttivo, riprendo, infine, alcune parole riportate sul sito della compagnia teatrale:<br />"Il 2024 inizia all’insegna di Franco Basaglia su cui i Chille iniziano a lavorare presentando lo spettacolo MANICOMIO,ADDIO! Contro tutti i muri. Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia. Ma il lavoro è molto più ampio, nel centenario della nascita dello psichiatra veneziano un’intero festival viene dedicato a Franco Basaglia e al superamento del manicomio.<br />Una data importante è quella dell’11 Marzo 2024 quando a San Salvi viene inaugurata la grande scultura di MARCO CAVALLO DEL XXI SECOLO. Una grande scultura nata dalla collaborazione con l’artista Edoardo Malagigi e realizzata tra gli altri anche grazie ad un crowd funding popolare.<br />Un simbolo molto importante che segna l’inizio del percorso di rigenerazione di San Salvi."<br /><br /><br />Con questa bella storia e con questi interessanti presupposti, Claudio Ascoli ed io abbiamo dialogato martedì 28 maggio 2024 alle ore 18.00 in diretta streaming.<br /><br />Lasciatevi stupire da una lunga storia che ancora continua a parlarci in maniera incisiva di abbattimento dei muri, follia, salute mentale.<br /><br />Per approfondire la storia integrale di Chille de la balanza:<br /><a href="https://chille.it/chi-siamo/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR3aX-Hds5X5QzIveZ3ftkm-ot48A5LOvbBOY8ko6yNolyWZGchg_iJ7764_aem_AchsVc8I53dcxnPU5ldVSIzLI76E1YiYD4LiDSWeHcJC2lGkItl--NS4Ai4lszvYU-LQ28heU5IwW-HjpKDT4gRX" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://chille.it/chi-siamo/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60213062</guid><pubDate>Wed, 29 May 2024 19:37:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60213062/chille_de_la_balanza_e_il_teatro_che_racconta_basaglia_e_i_manicomi_intervista_a_claudio_ascoli.mp3" length="81083179" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Una nuova occasione per connettere le nostre menti e i nostri cuori. 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Così decise l’ultimo direttore che volle collegare l’uscita dei “matti” con l’ingresso della città nell’ex-manicomio: chiese alla compagnia di stabilire la sua residenza in un padiglione dell’ex-O.P. e dar vita ad un presidio culturale permanente.<br />Ascoli nasce in una famiglia di attori napoletani da tre generazioni.<br />I Chille partirono da un recupero rigoroso delle tradizioni napoletane, producendo poi in oltre 50 anni più di 100 spettacoli: da Artaud a Pasolini, dai dadaisti a Baudelaire e ancora da don Milani a Franco Basaglia. L’attività è documentate in molti libri-saggi tra cui: “Teatro, comunque.”, “Pazzi di libertà”, “Napule ‘70” e “Chille 50”.<br />Il nome Chille de la balanza è quello degli antichi venditori di frutta ed ortaggi che – tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700 – andavano per le strade del Centro Antico, vendendo le loro mercanzie e raccogliendo storie ed aneddoti che poi ri-narravano la sera nelle osterie."<br /><br /><br />Per completare questo quadro introduttivo, riprendo, infine, alcune parole riportate sul sito della compagnia teatrale:<br />"Il 2024 inizia all’insegna di Franco Basaglia su cui i Chille iniziano a lavorare presentando lo spettacolo MANICOMIO,ADDIO! Contro tutti i muri. Franco Basaglia e Franca Ongaro Basaglia. Ma il lavoro è molto più ampio, nel centenario della nascita dello psichiatra veneziano un’intero festival viene dedicato a Franco Basaglia e al superamento del manicomio.<br />Una data importante è quella dell’11 Marzo 2024 quando a San Salvi viene inaugurata la grande scultura di MARCO CAVALLO DEL XXI SECOLO. Una grande scultura nata dalla collaborazione con l’artista Edoardo Malagigi e realizzata tra gli altri anche grazie ad un crowd funding popolare.<br />Un simbolo molto importante che segna l’inizio del percorso di rigenerazione di San Salvi."<br /><br /><br />Con questa bella storia e con questi interessanti presupposti, Claudio Ascoli ed io abbiamo dialogato martedì 28 maggio 2024 alle ore 18.00 in diretta streaming.<br /><br />Lasciatevi stupire da una lunga storia che ancora continua a parlarci in maniera incisiva di abbattimento dei muri, follia, salute mentale.<br /><br />Per approfondire la storia integrale di Chille de la balanza:<br /><a href="https://chille.it/chi-siamo/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR3aX-Hds5X5QzIveZ3ftkm-ot48A5LOvbBOY8ko6yNolyWZGchg_iJ7764_aem_AchsVc8I53dcxnPU5ldVSIzLI76E1YiYD4LiDSWeHcJC2lGkItl--NS4Ai4lszvYU-LQ28heU5IwW-HjpKDT4gRX" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://chille.it/chi-siamo/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>5068</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,chilledelabalanza,claudioascoli,frasivolanti,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6703246fc1c26541f3939abaead93b0b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I progetti IAAPs e il legame tra arte e salute mentale - Intervista a Roberto Boccalon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-progetti-iaaps-e-il-legame-tra-arte-e-salute-mentale-intervista-a-roberto-boccalon--60084661</link><description><![CDATA[Si è svolta il 12 maggio 2024 alle ore 10.30 una nuova intervista in diretta streaming sui canali Frasivolanti. Ancora una volta al centro c'è il tema della salute mentale attraverso il racconto e l'impegno del dott. Roberto Boccalon nell'ambito dei progetti di IAAPs (International Association for Art and Psychology) e non solo.<br /><br /><br />Per presentare al meglio il protagonista di questa intervista, mi affido qui di seguito alle parole riportate nella sua biografia.<br />"Laurea in Medicina e Specializzazione in Psichiatria presso UCSC Roma. Psicoterapeuta con formazione analitica. Per trent'anni dirigente medico nei Servizi Psichiatrici pubblici, a Reggio Emilia e Ferrara. Ha approfondito lo studio dei processi creativi e del loro utilizzo, in una prospettiva psicodinamica multicodice, nella clinica e nella formazione.<br />Già professore a contratto presso l'Università di Ferrara e direttore dell’Istituto di Psicoterapia Espressiva di Bologna. Attualmente docente nel Corso di Laurea in Psicologia dello IUSVE e nel Master in Terapie Espressive dell'Università Cattolica di Milano.<br />Membro del comitato Redattore della rubrica “Cura dell'Arte/ Arte della Cura“ per la Rivista Aracne. Presidente dell'International Association for Art and Psychology."<br /><br /><br /><br />Come si legano fra loro psicologia e arte? Che ricadute sociali hanno i progetti che uniscono l'arte alla salute mentale? Qual è l'impegno profuso da IAAPs in tal senso?<br />Roberto Boccalon ha parlato di tutto questo e di molto altro, accompagnandoci in un racconto fatto di scienza, esperienza e passione.<br /><br /><br />Lo spazio per le domande al dott. Boccalon resta sempre aperto.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60084661</guid><pubDate>Sat, 18 May 2024 19:37:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60084661/i_progetti_iaaps_e_il_legame_tra_arte_e_salute_mentale_intervista_a_roberto_boccalon.mp3" length="61458742" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Si è svolta il 12 maggio 2024 alle ore 10.30 una nuova intervista in diretta streaming sui canali Frasivolanti. Ancora una volta al centro c'è il tema della salute mentale attraverso il racconto e l'impegno del dott. Roberto Boccalon nell'ambito dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si è svolta il 12 maggio 2024 alle ore 10.30 una nuova intervista in diretta streaming sui canali Frasivolanti. Ancora una volta al centro c'è il tema della salute mentale attraverso il racconto e l'impegno del dott. Roberto Boccalon nell'ambito dei progetti di IAAPs (International Association for Art and Psychology) e non solo.<br /><br /><br />Per presentare al meglio il protagonista di questa intervista, mi affido qui di seguito alle parole riportate nella sua biografia.<br />"Laurea in Medicina e Specializzazione in Psichiatria presso UCSC Roma. Psicoterapeuta con formazione analitica. Per trent'anni dirigente medico nei Servizi Psichiatrici pubblici, a Reggio Emilia e Ferrara. Ha approfondito lo studio dei processi creativi e del loro utilizzo, in una prospettiva psicodinamica multicodice, nella clinica e nella formazione.<br />Già professore a contratto presso l'Università di Ferrara e direttore dell’Istituto di Psicoterapia Espressiva di Bologna. Attualmente docente nel Corso di Laurea in Psicologia dello IUSVE e nel Master in Terapie Espressive dell'Università Cattolica di Milano.<br />Membro del comitato Redattore della rubrica “Cura dell'Arte/ Arte della Cura“ per la Rivista Aracne. Presidente dell'International Association for Art and Psychology."<br /><br /><br /><br />Come si legano fra loro psicologia e arte? Che ricadute sociali hanno i progetti che uniscono l'arte alla salute mentale? Qual è l'impegno profuso da IAAPs in tal senso?<br />Roberto Boccalon ha parlato di tutto questo e di molto altro, accompagnandoci in un racconto fatto di scienza, esperienza e passione.<br /><br /><br />Lo spazio per le domande al dott. Boccalon resta sempre aperto.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3842</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,iaaps,psicologia,robertoboccalon,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a40ebc877884345e71c0dc94e2a49cc9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raccontarsi attraverso Storytelling e Public Speaking - Intervista a Antonio Monizzi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raccontarsi-attraverso-storytelling-e-public-speaking-intervista-a-antonio-monizzi--58549760</link><description><![CDATA[Si riparte con le interviste, si riprende per il 2024 con le chiacchierate in diretta su Frasivolanti che tante scoperte ci hanno riservato negli scorsi anni e che anche quest'anno continueranno a farci scoprire storie, persone, possibilità.<br />Protagonista dell'intervista di venerdì 2 febbraio 2024 alle ore 18.30 è Antonio Monizzi.<br /><br />Per presentare Antonio, prendo in prestito le sue parole.<br />"Tutto comincia a Napoli il 24 ottobre 1968. Anni fa, leggendo Dale Carnagie, ho capito che nella vita volevo occuparmi di Comunicazione &amp; Relazioni efficaci.<br />Oggi la mia missione è aiutare persone e professionisti a «RACCONTARSI» attraverso Storytelling e Public Speaking. Ma un percorso tortuoso mi ha portato fin qui, all'inizio infatti volevo fare il cuoco. Il destino ha voluto che andasse diversamente e così per 17 anni ho lavorato nel mondo della GDO.<br />Ho collaborato con vari brand nel mondo del retail e con società di formazione.<br />Il mio progetto personale si chiama "@ntonio Monizzi racconta", che è anche un gruppo Facebook e in cui dialogo con le persone veicolando le loro storie.<br />Il mio mantra è "Vince chi impara" e nella vita non mi dedico solo al lavoro. Amo infatti il jazz e il cinema: il primo mi ha insegnato l’importanza del lavorare insieme e il potere dell’improvvisazione, il secondo è metafora della vita e per questo potente strumento di sintesi e di esempi memorabili."<br /><br />Lo spazio per le domande da porre ad Antonio resta sempre aperto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58549760</guid><pubDate>Fri, 02 Feb 2024 22:30:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58549760/raccontarsi_attraverso_storytelling_e_public_speaking_intervista_a_antonio_monizzi.mp3" length="75426102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Si riparte con le interviste, si riprende per il 2024 con le chiacchierate in diretta su Frasivolanti che tante scoperte ci hanno riservato negli scorsi anni e che anche quest'anno continueranno a farci scoprire storie, persone, possibilità....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si riparte con le interviste, si riprende per il 2024 con le chiacchierate in diretta su Frasivolanti che tante scoperte ci hanno riservato negli scorsi anni e che anche quest'anno continueranno a farci scoprire storie, persone, possibilità.<br />Protagonista dell'intervista di venerdì 2 febbraio 2024 alle ore 18.30 è Antonio Monizzi.<br /><br />Per presentare Antonio, prendo in prestito le sue parole.<br />"Tutto comincia a Napoli il 24 ottobre 1968. Anni fa, leggendo Dale Carnagie, ho capito che nella vita volevo occuparmi di Comunicazione &amp; Relazioni efficaci.<br />Oggi la mia missione è aiutare persone e professionisti a «RACCONTARSI» attraverso Storytelling e Public Speaking. Ma un percorso tortuoso mi ha portato fin qui, all'inizio infatti volevo fare il cuoco. Il destino ha voluto che andasse diversamente e così per 17 anni ho lavorato nel mondo della GDO.<br />Ho collaborato con vari brand nel mondo del retail e con società di formazione.<br />Il mio progetto personale si chiama "@ntonio Monizzi racconta", che è anche un gruppo Facebook e in cui dialogo con le persone veicolando le loro storie.<br />Il mio mantra è "Vince chi impara" e nella vita non mi dedico solo al lavoro. Amo infatti il jazz e il cinema: il primo mi ha insegnato l’importanza del lavorare insieme e il potere dell’improvvisazione, il secondo è metafora della vita e per questo potente strumento di sintesi e di esempi memorabili."<br /><br />Lo spazio per le domande da porre ad Antonio resta sempre aperto.]]></itunes:summary><itunes:duration>4715</itunes:duration><itunes:keywords>antoniomonizzi,frasivolanti,publicspeaking,storytelling</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f8afa86a40febea0fdd100a0ee4d7542.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Trailer Frasivolanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/trailer-frasivolanti--57995927</link><description><![CDATA[Sono Laura Ressa e questo è Frasivolanti]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57995927</guid><pubDate>Wed, 13 Dec 2023 14:33:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57995927/draft_1702477645898410_audio.mp3" length="779493" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Sono Laura Ressa e questo è Frasivolanti</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sono Laura Ressa e questo è Frasivolanti]]></itunes:summary><itunes:duration>49</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,lauraressa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f13f54a2747bebf9da894e44bba20d6d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Accademia della follia Claudio Misculin - Intervista a Angela Pianca e Cinzia Quintiliani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/accademia-della-follia-claudio-misculin-intervista-a-angela-pianca-e-cinzia-quintiliani--57964900</link><description><![CDATA[Parliamo di Accademia della Follia Claudio Misculin il 9 dicembre 2023 alle ore 16.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br /><br />Per presentare il progetto e le sue protagoniste, mi affido alle parole riportate sul sito dell'Accademia (<a href="https://www.accademiadellafollia-claudiomisculin.it/?fbclid=IwAR0MRgo9N51JB7YeTalfyu5fSir7bpYs002J_Blc4fDLqzZMmgkrL0qTOfA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.accademiadellafollia-claudiomisculin.it/</a>).<br /><br />"Chi siamo? Attori a rischio! Se il disagio sociale è denuncia di una vita impossibile, il teatro è un progetto anticorpo, diventa allusione ad una vita altra, dove altri sono i rapporti fra gli uomini. Allora l’accademia della follia non propone soltanto l’incontro con un maestro, un’artista, il suo metodo, il laboratorio, lo spettacolo.<br />È la concreta possibilità di inserimento e ricerca in una rete di nuove pratiche sociali, culturali e teatrali. Qui il teatro diventa terreno comune per agire la diversità e la sua trasformazione. Si opera ai confini: geografici, culturali, etnici, di generazione, di centralità e marginalità, di rischio personale, di gruppo, di età, di status.<br />Tecnica + Follia = Arte. L’arte ha in sé una magia, oppure non è arte.<br />Il matto può diventare un talento artistico, se si creano opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre a quella unica di malato."<br /><br /><br />A raccontare la storia dell'Accademia: Angela Pianca (Legale Rappresentante) e <a href="https://www.facebook.com/cinzia.quintiliani?__cft__%5B0%5D=AZXDdXTjJ5i-QaSUCOat1So2gB-X7XSnLiuqQ-jZU7SaZfyrLMtm32L7R5i5sDW48nL9ZPL-xcNtK5vZWxxxR6vFTIdA6di7nclyIkVa0xTUeUs0nj306wZnKbY61JxIX88PIX4QKQj_HyvzeEBAaZKf2Te78m34gy8nltfpW8FnFHdr-YthqXVYhMB9-snnxhA&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinzia Quintiliani</a> (Responsabile Organizzazione).<br />Di seguito le loro biografie.<br /><br /><br />"Angela Pianca è Psicologa, ha lavorato dal 1975 per oltre trent’anni nel Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e poi come Direttrice del Distretto 3 dell’Azienda sanitaria Triestina.<br />A metà degli anni 70 incontra Claudio Misculin frequentando il suo laboratorio teatrale nell’Ospedale Psichiatrico triestino. Erano i giorni in cui, arrivato Franco Basaglia, le porte si aprivano, gli internati cominciavano a guadagnare la città, i padiglioni svuotati venivano affidati a giovani artisti disponibili a condividere il loro progetto d’arte con matti, volontari, operatori, studenti.<br />Insieme a Claudio Misculin fonda, nel 1983, il Velemir Teatro, compagnia di «matti di mestiere e attori per vocazione» e nel 1992 l’Accademia della Follia, rete coordinata d gruppi teatrali con sedi in cinque città.<br />Angela Pianca da sempre cura la drammaturgia e i testi dell’Accademia della Follia.<br />Ha pubblicato: «Parole in tuffo», a cura di Angela Pianca e Claudio Misculin – Edizione KW, 1994; e «Accademia della Follia: un viaggio lungo trent’anni», a cura di Angela Pianca e Franco Rotelli – Edizione Negretto, 2022.<br />Trovare un modo perché la follia ritorni a far parte della vita e non sia ridotta a malattia dalla forza della ragione e dalla violenza delle istituzioni è la ricerca che abbiamo fatto con Claudio Misculin e che, dopo la sua morte, continuiamo a portare avanti con coraggio e vigore e un pizzico di follia."<br /><br /><br />"Cinzia Quintiliani è la responsabile dell’organizzazione e della produzione dell’associazione Accademia della Follia.<br />Comincia la propria attività dopo aver conosciuto Claudio Misculin e Angela Pianca nel 1990 a Santarcangelo dei Teatri. Insieme fonderanno, nel 1992, l’Accademia della Follia, risultato del percorso teorico e pratico condotto dal Velemir Teatro, a Trieste, nell’ambito dell’esperienza basagliana.<br />Da allora condivide e sviluppa la teoria e la pratica di questo progetto teatrale e culturale volto alla ricerca di una nuova poetica-estetica finalmente non più disgiunta da pratiche sociali.<br />Lavora con passione e dedizione per promuovere e realizzare progetti artistici sia in Italia che all’estero: tournée, residenze artistiche, produzioni teatrali, musicali e video.<br />Considera l’Accademia della Follia uno spazio stimolante e allegro e un luogo di riposo per l’anima."<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57964900</guid><pubDate>Sun, 10 Dec 2023 12:07:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57964900/accademia_della_follia_claudio_misculin_intervista_a_angela_pianca_e_cinzia_quintiliani.mp3" length="80465018" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo di Accademia della Follia Claudio Misculin il 9 dicembre 2023 alle ore 16.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.

Per presentare il progetto e le sue protagoniste, mi affido alle parole riportate sul sito dell'Accademia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo di Accademia della Follia Claudio Misculin il 9 dicembre 2023 alle ore 16.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br /><br />Per presentare il progetto e le sue protagoniste, mi affido alle parole riportate sul sito dell'Accademia (<a href="https://www.accademiadellafollia-claudiomisculin.it/?fbclid=IwAR0MRgo9N51JB7YeTalfyu5fSir7bpYs002J_Blc4fDLqzZMmgkrL0qTOfA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.accademiadellafollia-claudiomisculin.it/</a>).<br /><br />"Chi siamo? Attori a rischio! Se il disagio sociale è denuncia di una vita impossibile, il teatro è un progetto anticorpo, diventa allusione ad una vita altra, dove altri sono i rapporti fra gli uomini. Allora l’accademia della follia non propone soltanto l’incontro con un maestro, un’artista, il suo metodo, il laboratorio, lo spettacolo.<br />È la concreta possibilità di inserimento e ricerca in una rete di nuove pratiche sociali, culturali e teatrali. Qui il teatro diventa terreno comune per agire la diversità e la sua trasformazione. Si opera ai confini: geografici, culturali, etnici, di generazione, di centralità e marginalità, di rischio personale, di gruppo, di età, di status.<br />Tecnica + Follia = Arte. L’arte ha in sé una magia, oppure non è arte.<br />Il matto può diventare un talento artistico, se si creano opportunità di esplorare e di mettere in scena altre maschere oltre a quella unica di malato."<br /><br /><br />A raccontare la storia dell'Accademia: Angela Pianca (Legale Rappresentante) e <a href="https://www.facebook.com/cinzia.quintiliani?__cft__%5B0%5D=AZXDdXTjJ5i-QaSUCOat1So2gB-X7XSnLiuqQ-jZU7SaZfyrLMtm32L7R5i5sDW48nL9ZPL-xcNtK5vZWxxxR6vFTIdA6di7nclyIkVa0xTUeUs0nj306wZnKbY61JxIX88PIX4QKQj_HyvzeEBAaZKf2Te78m34gy8nltfpW8FnFHdr-YthqXVYhMB9-snnxhA&amp;__tn__=-%5DK-R" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cinzia Quintiliani</a> (Responsabile Organizzazione).<br />Di seguito le loro biografie.<br /><br /><br />"Angela Pianca è Psicologa, ha lavorato dal 1975 per oltre trent’anni nel Dipartimento di Salute Mentale di Trieste e poi come Direttrice del Distretto 3 dell’Azienda sanitaria Triestina.<br />A metà degli anni 70 incontra Claudio Misculin frequentando il suo laboratorio teatrale nell’Ospedale Psichiatrico triestino. Erano i giorni in cui, arrivato Franco Basaglia, le porte si aprivano, gli internati cominciavano a guadagnare la città, i padiglioni svuotati venivano affidati a giovani artisti disponibili a condividere il loro progetto d’arte con matti, volontari, operatori, studenti.<br />Insieme a Claudio Misculin fonda, nel 1983, il Velemir Teatro, compagnia di «matti di mestiere e attori per vocazione» e nel 1992 l’Accademia della Follia, rete coordinata d gruppi teatrali con sedi in cinque città.<br />Angela Pianca da sempre cura la drammaturgia e i testi dell’Accademia della Follia.<br />Ha pubblicato: «Parole in tuffo», a cura di Angela Pianca e Claudio Misculin – Edizione KW, 1994; e «Accademia della Follia: un viaggio lungo trent’anni», a cura di Angela Pianca e Franco Rotelli – Edizione Negretto, 2022.<br />Trovare un modo perché la follia ritorni a far parte della vita e non sia ridotta a malattia dalla forza della ragione e dalla violenza delle istituzioni è la ricerca che abbiamo fatto con Claudio Misculin e che, dopo la sua morte, continuiamo a portare avanti con coraggio e vigore e un pizzico di follia."<br /><br /><br />"Cinzia Quintiliani è la responsabile dell’organizzazione e della produzione dell’associazione Accademia della Follia.<br />Comincia la propria attività dopo aver conosciuto Claudio Misculin e Angela Pianca nel 1990 a Santarcangelo dei Teatri. 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(Alta Istruzione Artistica e Musicale).<br />Nel 2003 è stato collaboratore culturale del governo cubano con spettacoli di teatro di figura, corsi di drammaturgia e conferenze sulla Commedia dell’Arte organizzati dal Consiglio Nazionale di Arte Scenica di Cuba.<br />Nel 2005 è stato insegnante delegato dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma presso l'Accademia Statale di Arte Drammatica di San Pietroburgo.<br />Dal 2005 al 2016 Luciano ha ricoperto il ruolo di direttore artistico de “Il Ducato Dei Burattini” nei castelli, nelle piazze e nei parchi delle province di Modena e Reggio Emilia.<br />Nel 2014 si è classificato al terzo posto al festival europeo di burattini in Valsesia."<br /><br />Di seguito una serie di video per approfondire.<br />1990 03 Genesi: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2F9R2UE7gus0s%3Ffbclid%3DIwAR2FioZ823MWKNLOkTlQbbeKMbx2QUctoLL5L-LtZ1SgLmnQEWBZmdgrSEU&amp;h=AT143HymM1vT3VMQCz_XA0Wi2w9xc8nyc2-r-U9_5m71oehR3F9nYNHwAhQ1PffnDY1bo1BQqfQHguWumMs6rhlKgGAo18JyNQjudW9Rwm6WSbveEcME-IT2L98hs29-eOR39vbfATTxOh66og&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/9R2UE7gus0s</a><br />1990 03 Romance: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2F9ud7PMH6MC4%3Ffbclid%3DIwAR0ZB6jcg6xBtPwCZr0tQRIUdSSfSlfhrFeuhPU3WV3XWNZChK91q5IYKxc&amp;h=AT1Oy86LyapslEixRjarUnfZI1kkR-UTZunfnX827Z53oDCrbw3nnKLZn9mOwyQXSDHiqisLYwt28lJ_0HoQ6qHPZUCUUdbVxaq7StLER0C6cVlOxJK7cRY9rPOst51ug3Kp3ZfyjllD-KMz6g&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/9ud7PMH6MC4</a><br />1990 03 Notturno: <a 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href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2Fe6NFe8Ag15M%3Ffbclid%3DIwAR3J8amCaBt_eSjxmp8Tm2pm0u9pQZi6EZe9Mg4zNuqyPwDjMdKgEwumIa8&amp;h=AT3hl_UTiUu7L7VzQbpJXHEydn2bIhJ-1iVQyxsoV56heyQiczQ-P_WUEexwtt5HlN1aYqIWd26r3bO6NoMPmVcOs9ePerwDJ7jaxfjM8q4sTOrvo1J2fd7q0LF24coOd3D7uQVi2XlYcIkRgA&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/e6NFe8Ag15M</a><br />2014 01 TRC Applausi: <a href="https://youtu.be/Oko8RBmkr-4?fbclid=IwAR3XuWbCdqgYsaV_z1oOGSePgRrr28lJUzTHEXIuaB1oINWPXI0Dx6W1lkk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/Oko8RBmkr-4</a><br />2014 05 Burattini in bicicletta (slide show): <a href="https://youtu.be/nJ_CJxJcnyU?fbclid=IwAR3KcQ4d3XwSGH_v7mQ7EZQ9wpSkju2uKLqlsyLLn89MVDu5V6qLsk3E8CU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/nJ_CJxJcnyU</a><br />2014 05 Burattini in bicicletta (video): <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2FkgojYFZ7On4%3Ffbclid%3DIwAR10qVQJett81HDgsmNDnoHUjkC7DA-btzQZrx9Gulx_R4703MhbekWLCdc&amp;h=AT24_XY92NN5vEzfoFs2ZxBDMlGb13ZekLS6UYOEbA0ZSuiXjuAcPzKZpbNTOAn0BePPMuniFjFM91I8zLQBZkJkqWGtBsIdUgxDOJ6Ea7kJbnrYpyL2xOmEJsFl_tyY-TiOXqqypmRDDP_bAw&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/kgojYFZ7On4</a><br />2015 04 Je suis Fagiolinò: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2F-J-QOOT5lbY%3Ffbclid%3DIwAR2FioZ823MWKNLOkTlQbbeKMbx2QUctoLL5L-LtZ1SgLmnQEWBZmdgrSEU&amp;h=AT0t1WyYmzZmgfY80qc-b2KiRv9KZ_sSWXmj-WMB6Kl6LWU7z2x4b4Xj7BudW1S2jJ5SSZDb_2BvjTdU4-BGFTVAxjdDH1HQv3mkdOuP_FqkdC0A1G2URb1B0Oqnr7_94lv5RiU3MQSl52A5QQ&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/-J-QOOT5lbY</a><br />2018 10 Rolo Burattini in bicicletta: <a 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url="https://api.spreaker.com/download/episode/57938307/burattini_e_teatro_di_strada_intervista_a_luciano_pignatti.mp3" length="66704129" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Un racconto di arte e di vita quello di Luciano Pignatti, protagonista dell'intervista del 7 dicembre 2023 alle ore 10.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.
Esploriamo insieme a lui la sua storia e la tradizione dei burattini e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un racconto di arte e di vita quello di Luciano Pignatti, protagonista dell'intervista del 7 dicembre 2023 alle ore 10.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br />Esploriamo insieme a lui la sua storia e la tradizione dei burattini e del teatro di strada.<br /><br />Per presentare al meglio Luciano, utilizzo il curriculum di attività che lui stesso mi ha fornito.<br />"Luciano Pignatti, artista e arte-terapeuta, è nato a Carpi e ha conseguito il diploma universitario di educatore professionale con tesi sugli approcci espressivi alle riabilitazioni sociali.<br />Ha sviluppato interessi teatrali dal 1979 ed è diventato professionista dal 1984 con una propria compagnia di burattini dal 1987 divenendo anche attore professionista di strada.<br />Nominato “erede del teatro dei burattini in Italia” dal maestro Otello Sarzi nel n° 146 di Avvenimenti (giugno 2000), Luciano è anche arte-terapeuta dal 1986 con atelier di teatro, pittura e scultura con malati di mente, tossicodipendenti, persone con handicap, bambini e preadolescenti in collaborazione con vari comuni e USL.<br />Luciano ha organizzato 3 convegni provinciali di arte-terapia ed è stato consulente dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.<br />Collaboratore inoltre dell'Accademia per l’elaborazione di bienni e trienni post-laurea all’interno del progetto del Ministero della Pubblica Istruzione denominato A.I.A.M. (Alta Istruzione Artistica e Musicale).<br />Nel 2003 è stato collaboratore culturale del governo cubano con spettacoli di teatro di figura, corsi di drammaturgia e conferenze sulla Commedia dell’Arte organizzati dal Consiglio Nazionale di Arte Scenica di Cuba.<br />Nel 2005 è stato insegnante delegato dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma presso l'Accademia Statale di Arte Drammatica di San Pietroburgo.<br />Dal 2005 al 2016 Luciano ha ricoperto il ruolo di direttore artistico de “Il Ducato Dei Burattini” nei castelli, nelle piazze e nei parchi delle province di Modena e Reggio Emilia.<br />Nel 2014 si è classificato al terzo posto al festival europeo di burattini in Valsesia."<br /><br />Di seguito una serie di video per approfondire.<br />1990 03 Genesi: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2F9R2UE7gus0s%3Ffbclid%3DIwAR2FioZ823MWKNLOkTlQbbeKMbx2QUctoLL5L-LtZ1SgLmnQEWBZmdgrSEU&amp;h=AT143HymM1vT3VMQCz_XA0Wi2w9xc8nyc2-r-U9_5m71oehR3F9nYNHwAhQ1PffnDY1bo1BQqfQHguWumMs6rhlKgGAo18JyNQjudW9Rwm6WSbveEcME-IT2L98hs29-eOR39vbfATTxOh66og&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/9R2UE7gus0s</a><br />1990 03 Romance: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutu.be%2F9ud7PMH6MC4%3Ffbclid%3DIwAR0ZB6jcg6xBtPwCZr0tQRIUdSSfSlfhrFeuhPU3WV3XWNZChK91q5IYKxc&amp;h=AT1Oy86LyapslEixRjarUnfZI1kkR-UTZunfnX827Z53oDCrbw3nnKLZn9mOwyQXSDHiqisLYwt28lJ_0HoQ6qHPZUCUUdbVxaq7StLER0C6cVlOxJK7cRY9rPOst51ug3Kp3ZfyjllD-KMz6g&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2ODEvPFvFI-4EhlZ5jOxCPb9A--s2rT9jkjkdwx9xr_QPa6Z06T97dEk6G3u9dNRzRRZxadyyEuXcJkwOgA75_2wRnb7pa7Tyb9ciXlR5mVqsKFOMZM7-uAkDQRJKsYwI_FiZaxT10O7Zv8Dv3YEUcCLJmWFXaouEL5NqsdK9hwsAEnmVmXg3RQCgLjpsZP8CAGnLohhX3xIM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/9ud7PMH6MC4</a><br />1990 03 Notturno: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>4169</itunes:duration><itunes:keywords>burattini,frasivolanti,lucianopignatti,teatrodistrada</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdc18886f4be5d81c41deaf21a332a6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un viaggio affascinante tra musica, teatro e scuola - Intervista a Gianni Aversano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/un-viaggio-affascinante-tra-musica-teatro-e-scuola-intervista-a-gianni-aversano--57884686</link><description><![CDATA[Parliamo di musica, teatro e scuola attraverso il racconto di Gianni Aversano, protagonista della chiacchierata del 30 novembre 2023 alle ore 19.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br />Gianni è insegnante di storia e filosofia, cantante, attore, chitarrista e autore. Leader e fondatore del Trio Napolincanto, dal 2008 voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna.<br /><br /><br />Per presentare al meglio il percorso e la storia di Gianni Aversano, mi affido alle parole che lui stesso mi ha fornito e ad un paio di link, più giù, per approfondire.<br /><br />"Da New York al Circolo Polare Artico, dall’Estonia ad Harvard, da Milano a Palermo, su rinomati palcoscenici ed in piccole sale di oratori, Gianni Aversano riesce a conquistare l’approvazione delle più disparate platee.<br />Attore, cantante, musicista, autore, insegnante di Filosofia ex maestro d’Infanzia, ideatore del Meeting della Canzone Napoletana.<br />L’originalità dell’arte di Gianni Aversano consiste nella valorizzazione dell’umano e della poesia che sono al fondo dell’arte partenopea, attraverso una forma di teatro-canzone coinvolgente ed appassionante. La sua poliedricità gli consente inoltre di dare vita in modo originale alla famosa maschera di Pulcinella e ad una serie di personaggi esilaranti che popolano le vicende delle “macchiette” napoletane e il teatro di Viviani.<br />Nel 1997 fonda la Compagnia Napolincanto, che riceve il premio Histonium per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana.<br />Da dieci anni Gianni Aversano è anche voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna e vanta delle collaborazioni col grande poeta napoletano Salvatore Palomba.<br />Il Tg1 musica e il Tg2 della RAI hanno mandato in onda pregevoli servizi sulla sua attività; "La stanza della musica" di Radio 3 RAI ha ospitato una esecuzioni live. L’Espresso, L’Avvenire e numerosi quotidiani regionali hanno parlato dell’attività di Gianni Aversano.<br />Tv2000 ha spesso dato spazio alle sue interpretazioni del repertorio della tradizione religiosa riconoscendo il modo nuovo e contemporaneo che non stravolge il messaggio antico.<br />Tra i vari spettacoli spiccano due opere teatrali originali: “Mozart e Pulcinella - serenata buffa di una notte napoletana”, operetta buffa che ha ottenuto notevoli riconoscimenti dalla critica teatrale, nella quale si racconta, tra esecuzioni di arie e brani popolari del ‘700 napoletano, della permanenza di Mozart a Napoli.<br />Di recente realizzazione è invece “Gobbosnob, esilio napoletano dell’insaziabile Leopardi”, nella quale si racconta degli ultimi quattro anni di vita a Napoli del poeta, dove tra canzoni, aneddoti e poesie emerge una Napoli città inconsapevolmente leopardiana, lavoro definito “straordinario ed originalissimo” dal grande critico letterario Filippo La Porta.<br />Otto dischi all’attivo tra cui “Miserere ‘e me” che si avvale degli arrangiamenti del maestro Maurizio Pica."<br /><br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.informazionesenzafiltro.it/gianni-aversano-e-il-test-ai-nuovi-alunni-del-liceo-cosa-ti-fa-paura-labbandono-prof" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.informazionesenzafiltro.it/gianni-aversano-e-il-test-ai-nuovi-alunni-del-liceo-cosa-ti-fa-paura-labbandono-prof</a> <br /><br /><br /><br /><a href="https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2023/01/casertano-teatro-dentro-casa-smoda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2023/01/casertano-teatro-dentro-casa-smoda/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57884686</guid><pubDate>Sat, 02 Dec 2023 09:55:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57884686/un_viaggio_affascinante_tra_musica_teatro_e_scuola_intervista_a_gianni_aversano.mp3" length="72729429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo di musica, teatro e scuola attraverso il racconto di Gianni Aversano, protagonista della chiacchierata del 30 novembre 2023 alle ore 19.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.
Gianni è insegnante di storia e filosofia,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo di musica, teatro e scuola attraverso il racconto di Gianni Aversano, protagonista della chiacchierata del 30 novembre 2023 alle ore 19.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br />Gianni è insegnante di storia e filosofia, cantante, attore, chitarrista e autore. Leader e fondatore del Trio Napolincanto, dal 2008 voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna.<br /><br /><br />Per presentare al meglio il percorso e la storia di Gianni Aversano, mi affido alle parole che lui stesso mi ha fornito e ad un paio di link, più giù, per approfondire.<br /><br />"Da New York al Circolo Polare Artico, dall’Estonia ad Harvard, da Milano a Palermo, su rinomati palcoscenici ed in piccole sale di oratori, Gianni Aversano riesce a conquistare l’approvazione delle più disparate platee.<br />Attore, cantante, musicista, autore, insegnante di Filosofia ex maestro d’Infanzia, ideatore del Meeting della Canzone Napoletana.<br />L’originalità dell’arte di Gianni Aversano consiste nella valorizzazione dell’umano e della poesia che sono al fondo dell’arte partenopea, attraverso una forma di teatro-canzone coinvolgente ed appassionante. La sua poliedricità gli consente inoltre di dare vita in modo originale alla famosa maschera di Pulcinella e ad una serie di personaggi esilaranti che popolano le vicende delle “macchiette” napoletane e il teatro di Viviani.<br />Nel 1997 fonda la Compagnia Napolincanto, che riceve il premio Histonium per l’impegno artistico e culturale finalizzato alla riscoperta della bellezza e del messaggio universale della canzone napoletana.<br />Da dieci anni Gianni Aversano è anche voce solista dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna e vanta delle collaborazioni col grande poeta napoletano Salvatore Palomba.<br />Il Tg1 musica e il Tg2 della RAI hanno mandato in onda pregevoli servizi sulla sua attività; "La stanza della musica" di Radio 3 RAI ha ospitato una esecuzioni live. L’Espresso, L’Avvenire e numerosi quotidiani regionali hanno parlato dell’attività di Gianni Aversano.<br />Tv2000 ha spesso dato spazio alle sue interpretazioni del repertorio della tradizione religiosa riconoscendo il modo nuovo e contemporaneo che non stravolge il messaggio antico.<br />Tra i vari spettacoli spiccano due opere teatrali originali: “Mozart e Pulcinella - serenata buffa di una notte napoletana”, operetta buffa che ha ottenuto notevoli riconoscimenti dalla critica teatrale, nella quale si racconta, tra esecuzioni di arie e brani popolari del ‘700 napoletano, della permanenza di Mozart a Napoli.<br />Di recente realizzazione è invece “Gobbosnob, esilio napoletano dell’insaziabile Leopardi”, nella quale si racconta degli ultimi quattro anni di vita a Napoli del poeta, dove tra canzoni, aneddoti e poesie emerge una Napoli città inconsapevolmente leopardiana, lavoro definito “straordinario ed originalissimo” dal grande critico letterario Filippo La Porta.<br />Otto dischi all’attivo tra cui “Miserere ‘e me” che si avvale degli arrangiamenti del maestro Maurizio Pica."<br /><br /><br /><br />Per approfondire:<br /><a href="https://www.informazionesenzafiltro.it/gianni-aversano-e-il-test-ai-nuovi-alunni-del-liceo-cosa-ti-fa-paura-labbandono-prof" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.informazionesenzafiltro.it/gianni-aversano-e-il-test-ai-nuovi-alunni-del-liceo-cosa-ti-fa-paura-labbandono-prof</a> <br /><br /><br /><br /><a href="https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2023/01/casertano-teatro-dentro-casa-smoda/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.artribune.com/arti-performative/teatro-danza/2023/01/casertano-teatro-dentro-casa-smoda/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>4546</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,gianniaversano,napolincanto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6967ca838376017943c071a3f1203fb6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La linguistica oltre le mode e l’influenza dei media - Intervista a Yasmina Pani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-linguistica-oltre-le-mode-e-l-influenza-dei-media-intervista-a-yasmina-pani--57833730</link><description><![CDATA[Parlare di linguistica è diventata da troppo tempo una vera e propria moda. Una moda figlia dei tempi, certamente meno figlia, temo, della disciplina a cui vorrebbe far riferimento.<br /><br />Attendevo da tempo di confrontarmi con una persona che scrivesse e parlasse di linguistica con reale onestà intellettuale al di fuori delle cosiddette "battaglie" linguistiche, che appunto sono diventate così di moda oggi ma che si basano, a parer mio, per lo più su slogan.<br /><br /><br />Di tutto questo, e di molto altro ancora, parliamo con Yasmina Pani il 28 novembre 2023 alle ore 16.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br /><br />Per presentare al meglio la protagonista, cito di seguito la sua nota biografica:<br />"Yasmina Pani è laureata in Lettere classiche presso l’Università di Cagliari e specializzata in Linguistica storica (Università di Pisa) e Filologia italiana (Università di Torino). Da tempo si occupa di linguaggio inclusivo e bufale linguistiche tramite la sua attività di divulgazione, che affianca all’insegnamento online. Si interessa soprattutto di storia della lingua e studi pasoliniani e leopardiani, e scrive articoli per diverse riviste. Lo scorso hanno ha pubblicato un libro sulla proposta dello schwa, che è stato recensito positivamente dal sito di Treccani e presentato al Salone del libro di Torino alla presenza del presidente emerito dell'Accademia della Crusca Claudio Marazzini".<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br /><br />Cerchiamo di entrare nel vivo della questione e di capire finalmente che la linguistica non è un'opinione né una spilletta da attaccare alla giacca per sentirci "vendibili", ma una disciplina che merita la sua dignità e alla quale dobbiamo saperci accostare con cognizione di causa.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57833730</guid><pubDate>Tue, 28 Nov 2023 18:13:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57833730/la_linguistica_oltre_le_mode_e_l_influenza_dei_media_intervista_a_yasmina_pani.mp3" length="42497187" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Parlare di linguistica è diventata da troppo tempo una vera e propria moda. Una moda figlia dei tempi, certamente meno figlia, temo, della disciplina a cui vorrebbe far riferimento.

Attendevo da tempo di confrontarmi con una persona che scrivesse e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parlare di linguistica è diventata da troppo tempo una vera e propria moda. Una moda figlia dei tempi, certamente meno figlia, temo, della disciplina a cui vorrebbe far riferimento.<br /><br />Attendevo da tempo di confrontarmi con una persona che scrivesse e parlasse di linguistica con reale onestà intellettuale al di fuori delle cosiddette "battaglie" linguistiche, che appunto sono diventate così di moda oggi ma che si basano, a parer mio, per lo più su slogan.<br /><br /><br />Di tutto questo, e di molto altro ancora, parliamo con Yasmina Pani il 28 novembre 2023 alle ore 16.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br /><br />Per presentare al meglio la protagonista, cito di seguito la sua nota biografica:<br />"Yasmina Pani è laureata in Lettere classiche presso l’Università di Cagliari e specializzata in Linguistica storica (Università di Pisa) e Filologia italiana (Università di Torino). Da tempo si occupa di linguaggio inclusivo e bufale linguistiche tramite la sua attività di divulgazione, che affianca all’insegnamento online. Si interessa soprattutto di storia della lingua e studi pasoliniani e leopardiani, e scrive articoli per diverse riviste. Lo scorso hanno ha pubblicato un libro sulla proposta dello schwa, che è stato recensito positivamente dal sito di Treccani e presentato al Salone del libro di Torino alla presenza del presidente emerito dell'Accademia della Crusca Claudio Marazzini".<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br /><br />Cerchiamo di entrare nel vivo della questione e di capire finalmente che la linguistica non è un'opinione né una spilletta da attaccare alla giacca per sentirci "vendibili", ma una disciplina che merita la sua dignità e alla quale dobbiamo saperci accostare con cognizione di causa.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2657</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,linguistica,yasminapani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee21762cfa226950b9b312232f1f9959.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Apicoltura didattica urbana: i progetti di Facelia APS - Intervista a Alessia, Cristian e Nicola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/apicoltura-didattica-urbana-i-progetti-di-facelia-aps-intervista-a-alessia-cristian-e-nicola--57806478</link><description><![CDATA[Conoscere e preservare la natura dovrebbero essere obiettivi di vita fondamentali per tutti noi, che siamo solo ospiti di questo mondo e che dovremmo preoccuparci dunque di preservarlo intatto, integro e in salute.<br />Come ben sappiamo, la natura è spesso succube dei nostri comportamenti e paga prezzi altissimi a causa dell'incuria e delle azioni umane.<br />Per imparare dunque a trattare la natura nel miglior modo possibile, quale idea migliore se non quella di conoscerla per davvero la natura?<br />Conoscere il luogo che ci ospita e gli animali che lo popolano, consentirebbe a tutti noi di conoscerci meglio reciprocamente e di conoscere noi stessi.<br />La pensano così i fondatori di Facelia APS e creatori di progetti di apicoltura didattica urbana.<br /><br /><br />Per presentare al meglio i protagonisti dell'intervista del 25 novembre 2023 alle ore 17.30 in diretta sulla pagina Facebook Frasivolanti, utilizzo le parole che loro stessi mi hanno fornito.<br />"Alessia, Cristian e Nicola sono accomunati dalla passione per il meraviglioso mondo delle api. Una psicoterapeuta, un operatore sociale e un infermiere che hanno deciso di fondere le loro competenze ed esperienze di vita per creare un progetto, ad oggi possono permettersi di dirlo, in grado di generare bellezza e stupore.<br />Una scommessa di cui sono orgogliosi.<br />Facelia APS si occupa di apicoltura didattica urbana; portano le persone a vedere le api dal vivo e diffondono la cultura del miele e degli altri prodotti dell'alveare.<br />La loro missione? Far conoscere le api per imparare a conoscere meglio se stessi e per condividere con tutti una sensibile bellezza."<br /><br /><br />Facciamoci allora contagiare e coinvolgere da una sensibile bellezza e tuffiamoci nel racconto di questi tre sognatori che hanno concretizzato la loro passione per le api e per la diffusione dello stupore.<br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br /><br />Per approfondire il progetto DontBEEScared: <a href="https://www.dontbeescared.it/?fbclid=IwAR24dOQk0VVHr_OD-7bxtY4i_ZO0QJTY10sdowIfN8xyvie1Xscuimct9ZI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.dontbeescared.it/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57806478</guid><pubDate>Sat, 25 Nov 2023 19:38:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57806478/apicoltura_didattica_urbana_i_progetti_di_facelia_aps_intervista_a_alessia_cristian_e_nicola.mp3" length="42897592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Conoscere e preservare la natura dovrebbero essere obiettivi di vita fondamentali per tutti noi, che siamo solo ospiti di questo mondo e che dovremmo preoccuparci dunque di preservarlo intatto, integro e in salute.
Come ben sappiamo, la natura è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conoscere e preservare la natura dovrebbero essere obiettivi di vita fondamentali per tutti noi, che siamo solo ospiti di questo mondo e che dovremmo preoccuparci dunque di preservarlo intatto, integro e in salute.<br />Come ben sappiamo, la natura è spesso succube dei nostri comportamenti e paga prezzi altissimi a causa dell'incuria e delle azioni umane.<br />Per imparare dunque a trattare la natura nel miglior modo possibile, quale idea migliore se non quella di conoscerla per davvero la natura?<br />Conoscere il luogo che ci ospita e gli animali che lo popolano, consentirebbe a tutti noi di conoscerci meglio reciprocamente e di conoscere noi stessi.<br />La pensano così i fondatori di Facelia APS e creatori di progetti di apicoltura didattica urbana.<br /><br /><br />Per presentare al meglio i protagonisti dell'intervista del 25 novembre 2023 alle ore 17.30 in diretta sulla pagina Facebook Frasivolanti, utilizzo le parole che loro stessi mi hanno fornito.<br />"Alessia, Cristian e Nicola sono accomunati dalla passione per il meraviglioso mondo delle api. Una psicoterapeuta, un operatore sociale e un infermiere che hanno deciso di fondere le loro competenze ed esperienze di vita per creare un progetto, ad oggi possono permettersi di dirlo, in grado di generare bellezza e stupore.<br />Una scommessa di cui sono orgogliosi.<br />Facelia APS si occupa di apicoltura didattica urbana; portano le persone a vedere le api dal vivo e diffondono la cultura del miele e degli altri prodotti dell'alveare.<br />La loro missione? Far conoscere le api per imparare a conoscere meglio se stessi e per condividere con tutti una sensibile bellezza."<br /><br /><br />Facciamoci allora contagiare e coinvolgere da una sensibile bellezza e tuffiamoci nel racconto di questi tre sognatori che hanno concretizzato la loro passione per le api e per la diffusione dello stupore.<br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br /><br />Per approfondire il progetto DontBEEScared: <a href="https://www.dontbeescared.it/?fbclid=IwAR24dOQk0VVHr_OD-7bxtY4i_ZO0QJTY10sdowIfN8xyvie1Xscuimct9ZI" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.dontbeescared.it/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2682</itunes:duration><itunes:keywords>apicoltura,faceliaaps,frasivolanti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2c84ec0792ae92224d20412478a65189.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Esclusione, sofferenza, guerra: le Tesi di Sergio Piro - Intervista a Dario Stefano Dell'Aquila</title><link>https://www.spreaker.com/episode/esclusione-sofferenza-guerra-le-tesi-di-sergio-piro-intervista-a-dario-stefano-dell-aquila--57806196</link><description><![CDATA[Qual è stata l'opera di Sergio Piro e quale importanza essa riveste per comprendere la società oggi?<br />Perché e come parlare oggi di esclusione, sofferenza e guerra?<br />Cosa possiamo imparare tutti noi dal lavoro di Sergio Piro sul tema della sofferenza e in che modo questo può aiutare tutti coloro che hanno un legame con questa tematica?<br /><br /><br />Cerchiamo di condensare tutto questo durante l'intervista del 23 novembre 2023 alle 19.30 in diretta su Frasivolanti. Il protagonista è Dario Stefano Dell'Aquila.<br />Insieme a lui approfondiamo inoltre anche alcune tesi di Sergio Piro (tratte dalla sua opera "Esclusione, sofferenza, guerra - Tesi provvisorie sulla guerra, sull'esclusione sociale, sulla privazione dei diritti, sulla sofferenza oscura") e le loro implicazioni.<br /><br /><br />Nella nota biografica qui di seguito, alcune informazioni sul protagonista della chiacchierata:<br />"Dario Stefano Dell’Aquila si occupa di istituzioni totali, vulnerabilità e intervento sociale. Ha pubblicato, tra l’altro, con Antonio Esposito, Cronache da un manicomio criminale (Edizioni dell’Asino 2013) e Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio (Sensibili alle foglie 2017). Insieme ad Antonio Esposito e Roberta Moscarelli ha curato la riedizione del testo di Sergio Piro Esclusione, Sofferenza, Guerra (Sensibili alle foglie 2023, prefazione di Teresa Capacchione)".<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57806196</guid><pubDate>Sat, 25 Nov 2023 18:51:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57806196/esclusione_sofferenza_guerra_le_tesi_di_sergio_piro_intervista_a_dario_stefano_dell_aquila.mp3" length="53207392" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Qual è stata l'opera di Sergio Piro e quale importanza essa riveste per comprendere la società oggi?
Perché e come parlare oggi di esclusione, sofferenza e guerra?
Cosa possiamo imparare tutti noi dal lavoro di Sergio Piro sul tema della sofferenza e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Qual è stata l'opera di Sergio Piro e quale importanza essa riveste per comprendere la società oggi?<br />Perché e come parlare oggi di esclusione, sofferenza e guerra?<br />Cosa possiamo imparare tutti noi dal lavoro di Sergio Piro sul tema della sofferenza e in che modo questo può aiutare tutti coloro che hanno un legame con questa tematica?<br /><br /><br />Cerchiamo di condensare tutto questo durante l'intervista del 23 novembre 2023 alle 19.30 in diretta su Frasivolanti. Il protagonista è Dario Stefano Dell'Aquila.<br />Insieme a lui approfondiamo inoltre anche alcune tesi di Sergio Piro (tratte dalla sua opera "Esclusione, sofferenza, guerra - Tesi provvisorie sulla guerra, sull'esclusione sociale, sulla privazione dei diritti, sulla sofferenza oscura") e le loro implicazioni.<br /><br /><br />Nella nota biografica qui di seguito, alcune informazioni sul protagonista della chiacchierata:<br />"Dario Stefano Dell’Aquila si occupa di istituzioni totali, vulnerabilità e intervento sociale. Ha pubblicato, tra l’altro, con Antonio Esposito, Cronache da un manicomio criminale (Edizioni dell’Asino 2013) e Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio (Sensibili alle foglie 2017). Insieme ad Antonio Esposito e Roberta Moscarelli ha curato la riedizione del testo di Sergio Piro Esclusione, Sofferenza, Guerra (Sensibili alle foglie 2023, prefazione di Teresa Capacchione)".<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3326</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,salutementale,sergiopiro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f59fcc68e91148b1815dca3d221ceefb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Derive Suburbane” e l’architettura fantasma in Campania - Intervista a Lorenzo Jedermann</title><link>https://www.spreaker.com/episode/derive-suburbane-e-l-architettura-fantasma-in-campania-intervista-a-lorenzo-jedermann--57703317</link><description><![CDATA[Ho scoperto il progetto di Lorenzo per caso, navigando sul web alla ricerca di informazioni sull'ex carcere di Procida il cui epicentro era stato, tempo addietro, una residenza storica: il Palazzo D'Avalos.<br />Così come avviene per un effetto serendipity, questa mia ricerca sul web mi ha condotto tra le stanze e gli edifici esplorati e documentati dal progetto "Derive Suburbane". E da "Derive" sono approdata al suo creatore, Lorenzo, protagonista dell'intervista del 18 novembre 2023 alle ore 16.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br /><br /><br />Tra le pagine del sito di Derive Suburbane (<a href="https://derivesuburbane.it/?fbclid=IwAR1Ohdzc4BGcHyFV5uoSoRqfZ_O5eKW83BIBe5rPA41cOs3fkucg8gw-Aw8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://derivesuburbane.it/</a>) si accede al più vasto archivio online di foto, informazioni e narrazioni incentrato sui luoghi abbandonati in Campania: dai paesi fantasma all’archeologia industriale, dall’architettura sacra alle infrastrutture dismesse, dagli edifici diroccati fino ai monumenti dimenticati e trascurati.<br /><br />Ma qual è lo scopo di questo progetto di ricerca senza scopo di lucro?<br /><br />La pagina Chi siamo del sito (<a href="https://derivesuburbane.it/chi-cosa-come/?fbclid=IwAR1em-S0WvcnFGwqwx_tSDt9niVTArLyck5r5L3NM2ImyJu-dT6Zu7dgswU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://derivesuburbane.it/chi-cosa-come/</a>) chiarisce la prerogativa di questa opera di raccolta, documentazione e diffusione.<br /><br />"Il progetto è cominciato senza un progetto: da una spontanea attrazione verso gli spazi poco battuti e al di fuori delle principali rotte quotidiane e turistiche: aree urbane meno visibili, sobborghi periferici, piccoli centri rurali, borghi medievali. Altrettanto spontaneamente, l’interesse si è spostato di un ulteriore grado, convergendo verso paesi spopolati, strutture dismesse, rovine e ruderi. Ambienti ancor più marginali, ossia privati di relazioni sociali o estromessi dall’attività umana: luoghi non più antropizzati, che rifluiscono in quello che Gilles Clément ha definito terzo paesaggio. [...]<br />L’obiettivo è scoprire, esplorare, conoscere e documentare, entro i confini della Campania, quella che ci piace definire architettura fantasma. [...]<br />Lo spirito che ci orienta è quello dell’informazione, della testimonianza e di uno stimolo alla preservazione di spazi altrimenti abbandonati alla corrosione del tempo. Senza alcun fine di lucro. [...]"<br />Infine mi sembra doveroso precisare:<br />"Ci preoccupiamo di accertarci che non siano presenti divieti ufficiali, non violiamo segnali espliciti di proprietà privata, men che meno ci permetteremmo di forzare porte o cancelli. Non evitiamo neppure contatti con abitanti e passanti. Anzi, se possibile, interroghiamo persone informate sullo stato e sulle condizioni di visita di un determinato luogo e, se necessario, chiediamo autorizzazioni. Varcata una soglia, ci atteniamo alla nota regola non scritta di non prelevare né spostare alcun oggetto, facendo la massima attenzione a non arrecare alcun tipo di danno, fosse dovuto anche al solo passaggio a piedi."<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br />Immergetevi nel racconto di Lorenzo e della sua passione per la scoperta e la documentazione di luoghi abbandonati.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57703317</guid><pubDate>Sat, 18 Nov 2023 17:49:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57703317/derive_suburbane_e_l_architettura_fantasma_in_campania_intervista_a_lorenzo_jedermann.mp3" length="61621746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Ho scoperto il progetto di Lorenzo per caso, navigando sul web alla ricerca di informazioni sull'ex carcere di Procida il cui epicentro era stato, tempo addietro, una residenza storica: il Palazzo D'Avalos.
Così come avviene per un effetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ho scoperto il progetto di Lorenzo per caso, navigando sul web alla ricerca di informazioni sull'ex carcere di Procida il cui epicentro era stato, tempo addietro, una residenza storica: il Palazzo D'Avalos.<br />Così come avviene per un effetto serendipity, questa mia ricerca sul web mi ha condotto tra le stanze e gli edifici esplorati e documentati dal progetto "Derive Suburbane". E da "Derive" sono approdata al suo creatore, Lorenzo, protagonista dell'intervista del 18 novembre 2023 alle ore 16.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti.<br /><br /><br />Tra le pagine del sito di Derive Suburbane (<a href="https://derivesuburbane.it/?fbclid=IwAR1Ohdzc4BGcHyFV5uoSoRqfZ_O5eKW83BIBe5rPA41cOs3fkucg8gw-Aw8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://derivesuburbane.it/</a>) si accede al più vasto archivio online di foto, informazioni e narrazioni incentrato sui luoghi abbandonati in Campania: dai paesi fantasma all’archeologia industriale, dall’architettura sacra alle infrastrutture dismesse, dagli edifici diroccati fino ai monumenti dimenticati e trascurati.<br /><br />Ma qual è lo scopo di questo progetto di ricerca senza scopo di lucro?<br /><br />La pagina Chi siamo del sito (<a href="https://derivesuburbane.it/chi-cosa-come/?fbclid=IwAR1em-S0WvcnFGwqwx_tSDt9niVTArLyck5r5L3NM2ImyJu-dT6Zu7dgswU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://derivesuburbane.it/chi-cosa-come/</a>) chiarisce la prerogativa di questa opera di raccolta, documentazione e diffusione.<br /><br />"Il progetto è cominciato senza un progetto: da una spontanea attrazione verso gli spazi poco battuti e al di fuori delle principali rotte quotidiane e turistiche: aree urbane meno visibili, sobborghi periferici, piccoli centri rurali, borghi medievali. Altrettanto spontaneamente, l’interesse si è spostato di un ulteriore grado, convergendo verso paesi spopolati, strutture dismesse, rovine e ruderi. Ambienti ancor più marginali, ossia privati di relazioni sociali o estromessi dall’attività umana: luoghi non più antropizzati, che rifluiscono in quello che Gilles Clément ha definito terzo paesaggio. [...]<br />L’obiettivo è scoprire, esplorare, conoscere e documentare, entro i confini della Campania, quella che ci piace definire architettura fantasma. [...]<br />Lo spirito che ci orienta è quello dell’informazione, della testimonianza e di uno stimolo alla preservazione di spazi altrimenti abbandonati alla corrosione del tempo. Senza alcun fine di lucro. [...]"<br />Infine mi sembra doveroso precisare:<br />"Ci preoccupiamo di accertarci che non siano presenti divieti ufficiali, non violiamo segnali espliciti di proprietà privata, men che meno ci permetteremmo di forzare porte o cancelli. Non evitiamo neppure contatti con abitanti e passanti. Anzi, se possibile, interroghiamo persone informate sullo stato e sulle condizioni di visita di un determinato luogo e, se necessario, chiediamo autorizzazioni. Varcata una soglia, ci atteniamo alla nota regola non scritta di non prelevare né spostare alcun oggetto, facendo la massima attenzione a non arrecare alcun tipo di danno, fosse dovuto anche al solo passaggio a piedi."<br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br />Immergetevi nel racconto di Lorenzo e della sua passione per la scoperta e la documentazione di luoghi abbandonati.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3852</itunes:duration><itunes:keywords>architetturafantasma,derivesuburbane,frasivolanti,lorenzojedermann,urbex</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/29295bc218bc77b3d836a57bb55f24a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Politiche sociali e di salute mentale - Intervista a Luca Negrogno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/politiche-sociali-e-di-salute-mentale-intervista-a-luca-negrogno--57598744</link><description><![CDATA[La salute mentale deve essere al centro dei nostri dialoghi, perché il tempo che è necessario dedicare a questo argomento non sarà mai troppo e purtroppo non è mai sufficiente quel poco spazio che invece la politica e le istituzioni dedicano, appunto, alla salute mentale. Dunque è più che mai necessario continuare a confrontarci su questo tema. Lo abbiamo fatto con Luca Negrogno, protagonista dell'intervista in diretta streaming del 10 novembre 2023 alle ore 19.00.<br /><br /><br />Per descrivere al meglio il suo profilo professionale, mi affido alle parole riportate al seguente link: <a href="https://endoxai.net/luca-negrogno/?fbclid=IwAR3ClYZH0H_w8RnBsQ2oNH2x9So-9BX0Pz56Rs_LqxmoTW0h_Rg5NfQB9io" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://endoxai.net/luca-negrogno/</a><br /><br /><br />"Luca Negrogno ha studiato Sociologia presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” dove ha poi conseguito un Dottorato di Ricerca con una tesi sulla partecipazione di utenti e familiari nei servizi di salute mentale. Per 10 anni ha collaborato con l’associazione “Insieme a Noi” di Modena, attiva nelle tematiche della salute mentale, e con il Dipartimento di Salute Mentale della stessa città, contribuendo alla realizzazione delle prime edizioni della Settimana della Salute Mentale. Autore di vari articoli scientifici nel campo della coproduzione di servizi e della salute mentale di comunità, collabora con varie riviste ed enti di formazione. Attualmente lavora presso l’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna occupandosi di formazione e ricerca nel campo delle politiche sociali e delle politiche di salute mentale."<br /><br /><br />Per approfondire Istituzione Gian Franco Minguzzi: <a href="https://minguzzi.cittametropolitana.bo.it/Chi_siamo_1?fbclid=IwAR25GzuaLUa-vcUYbBJ-Ul1SW_jyzHe8tDQSfsBGlLdsTCQcimVr19pwdXY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://minguzzi.cittametropolitana.bo.it/Chi_siamo_1</a><br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57598744</guid><pubDate>Sat, 11 Nov 2023 14:34:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57598744/politiche_sociali_e_di_salute_mentale_quanta_strada_da_fare_intervista_a_luca_negrogno.mp3" length="73985814" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La salute mentale deve essere al centro dei nostri dialoghi, perché il tempo che è necessario dedicare a questo argomento non sarà mai troppo e purtroppo non è mai sufficiente quel poco spazio che invece la politica e le istituzioni dedicano, appunto,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La salute mentale deve essere al centro dei nostri dialoghi, perché il tempo che è necessario dedicare a questo argomento non sarà mai troppo e purtroppo non è mai sufficiente quel poco spazio che invece la politica e le istituzioni dedicano, appunto, alla salute mentale. Dunque è più che mai necessario continuare a confrontarci su questo tema. Lo abbiamo fatto con Luca Negrogno, protagonista dell'intervista in diretta streaming del 10 novembre 2023 alle ore 19.00.<br /><br /><br />Per descrivere al meglio il suo profilo professionale, mi affido alle parole riportate al seguente link: <a href="https://endoxai.net/luca-negrogno/?fbclid=IwAR3ClYZH0H_w8RnBsQ2oNH2x9So-9BX0Pz56Rs_LqxmoTW0h_Rg5NfQB9io" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://endoxai.net/luca-negrogno/</a><br /><br /><br />"Luca Negrogno ha studiato Sociologia presso l’Università di Urbino “Carlo Bo” dove ha poi conseguito un Dottorato di Ricerca con una tesi sulla partecipazione di utenti e familiari nei servizi di salute mentale. Per 10 anni ha collaborato con l’associazione “Insieme a Noi” di Modena, attiva nelle tematiche della salute mentale, e con il Dipartimento di Salute Mentale della stessa città, contribuendo alla realizzazione delle prime edizioni della Settimana della Salute Mentale. Autore di vari articoli scientifici nel campo della coproduzione di servizi e della salute mentale di comunità, collabora con varie riviste ed enti di formazione. Attualmente lavora presso l’Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna occupandosi di formazione e ricerca nel campo delle politiche sociali e delle politiche di salute mentale."<br /><br /><br />Per approfondire Istituzione Gian Franco Minguzzi: <a href="https://minguzzi.cittametropolitana.bo.it/Chi_siamo_1?fbclid=IwAR25GzuaLUa-vcUYbBJ-Ul1SW_jyzHe8tDQSfsBGlLdsTCQcimVr19pwdXY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://minguzzi.cittametropolitana.bo.it/Chi_siamo_1</a><br /><br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4625</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,lucanegrogno,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fa431fc320a807c807c7e1929130189.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Manicomio di Volterra - Intervista a Alice Ceppatelli e Alessandro Massi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/manicomio-di-volterra-intervista-a-alice-ceppatelli-e-alessandro-massi--57598404</link><description><![CDATA[Quanto è importante recuperare le storie del passato per comprendere il nostro presente? Come tramandare le memorie di quel che fu e che può ancora insegnarci moltissimo? Alice Ceppatelli e Alessandro Massi hanno dato vita ad un progetto straordinario e lo hanno raccontato per Frasivolanti il 9 novembre 2023 alle ore 19.30 in diretta streaming.<br /><br />Per presentare al meglio il progetto “ManicomiodiVolterra.it” cito la descrizione presente sul loro sito alla voce "Chi siamo". "Il progetto “ManicomiodiVolterra.it” nasce nel Natale 2019, approdando sul web a primavera inoltrata del 2020, alla fine del primo lockdown, dopo un lungo lavoro di documentazione e ricerca. Ideato da Alice Ceppatelli, volterrana doc profondamente legata alla sua terra e alla storia del suo territorio, e Alessandro Massi, web designer montecatinese, incuriosito dal frenocomio e dalle sue intricate, singolari e misteriose vicende, con il contributo per la parte dei testi della valdinievolina Silvia Pagni, filologa grecista con la passione per la scrittura, profondamente toccata dalla dimensione non solo storica ma principalmente umana dell’ex-manicomio e grazie alle capacità comunicative e promozionali di Alexa Spadoni, studentessa universitaria esperta di web marketing, che in qualità di social web manager del gruppo cura la parte di diffusione sui canali social, si pone l’intento di raccogliere, promuovere e divulgare informazioni, storie, racconti relativi all’ormai ex Ospedale Psichiatrico più grande d’Italia, per far sì che non si perda memoria di questo luogo ad oggi a rischio di abbandono. Ecco che la rete diventa così, nell’ottica di ManicomiodiVolterra.it, strumento di conoscenza, trasmissione e condivisione, accogliendo al suo interno varie sezioni, che si presentano in rete in un certo qual modo come riproduzione della struttura del villaggio-manicomio ideato da Scabia".<br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br />Ecco in questo video il racconto appassionato di Alice e Alessandro!<br />Il sito del progetto: https://manicomiodivolterra.it/]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57598404</guid><pubDate>Sat, 11 Nov 2023 13:25:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57598404/manicomio_di_volterra_tramandare_memorie_intervista_a_alice_ceppatelli_e_alessandro_massi.mp3" length="84433540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è importante recuperare le storie del passato per comprendere il nostro presente? Come tramandare le memorie di quel che fu e che può ancora insegnarci moltissimo? Alice Ceppatelli e Alessandro Massi hanno dato vita ad un progetto straordinario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è importante recuperare le storie del passato per comprendere il nostro presente? Come tramandare le memorie di quel che fu e che può ancora insegnarci moltissimo? Alice Ceppatelli e Alessandro Massi hanno dato vita ad un progetto straordinario e lo hanno raccontato per Frasivolanti il 9 novembre 2023 alle ore 19.30 in diretta streaming.<br /><br />Per presentare al meglio il progetto “ManicomiodiVolterra.it” cito la descrizione presente sul loro sito alla voce "Chi siamo". "Il progetto “ManicomiodiVolterra.it” nasce nel Natale 2019, approdando sul web a primavera inoltrata del 2020, alla fine del primo lockdown, dopo un lungo lavoro di documentazione e ricerca. Ideato da Alice Ceppatelli, volterrana doc profondamente legata alla sua terra e alla storia del suo territorio, e Alessandro Massi, web designer montecatinese, incuriosito dal frenocomio e dalle sue intricate, singolari e misteriose vicende, con il contributo per la parte dei testi della valdinievolina Silvia Pagni, filologa grecista con la passione per la scrittura, profondamente toccata dalla dimensione non solo storica ma principalmente umana dell’ex-manicomio e grazie alle capacità comunicative e promozionali di Alexa Spadoni, studentessa universitaria esperta di web marketing, che in qualità di social web manager del gruppo cura la parte di diffusione sui canali social, si pone l’intento di raccogliere, promuovere e divulgare informazioni, storie, racconti relativi all’ormai ex Ospedale Psichiatrico più grande d’Italia, per far sì che non si perda memoria di questo luogo ad oggi a rischio di abbandono. Ecco che la rete diventa così, nell’ottica di ManicomiodiVolterra.it, strumento di conoscenza, trasmissione e condivisione, accogliendo al suo interno varie sezioni, che si presentano in rete in un certo qual modo come riproduzione della struttura del villaggio-manicomio ideato da Scabia".<br /><br />Lo spazio per le domande resta sempre aperto.<br />Ecco in questo video il racconto appassionato di Alice e Alessandro!<br />Il sito del progetto: https://manicomiodivolterra.it/]]></itunes:summary><itunes:duration>5278</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,manicomiodivolterra,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/727a3cbae708b3e94b256dc2bf1a3c89.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Digital marketing e complessità evolutiva dei mercati - Intervista a Marica Buquicchio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/digital-marketing-e-complessita-evolutiva-dei-mercati-intervista-a-marica-buquicchio--57505093</link><description><![CDATA[3 novembre 2023, ore 19.00. Approfondiamo il tema del digital marketing insieme a Marica Buquicchio, Responsabile marketing operativo presso Nicolaus Tour e docente di marketing presso SESEF School of Management con anni di esperienza nel mondo del digital marketing.<br /><br />Marica promuove l’approccio data-driven e la formazione continua, come risposte alla complessità evolutiva dei mercati. Crede nel lavoro di squadra come fattore critico di successo.<br />Traduce i valori di sostenibilità e inclusività nella quotidianità dei brand della cui immagine è responsabile.<br /><br /><br />Insieme a Marica esploriamo il contesto dei mercati in cui opera oggi il marketing, cosa è cambiato rispetto al passato, cosa potrebbe attenderci nel prossimo futuro e di quali approcci ed esperienze possiamo fare tesoro per operare al meglio in questo settore ed esserne fruitori consapevoli. Inoltre cerchiamo di esplorare insieme cos'è la comunicazione, come si lega al marketing e in che modo il digital marketing ha cambiato le nostre vite e può farsi veicolo di vissuti e bisogni.<br />E poi spazio anche all'esplorazione della "responsabilità" che si sperimenta quando si lavora nel settore marketing e, in generale, che si deve adoperare quando si diffondono determinati messaggi.<br /><br /><br />Lo spazio dedicato alle domande di chi ci ascolta resta sempre aperto.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57505093</guid><pubDate>Fri, 03 Nov 2023 21:45:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57505093/digital_marketing_e_complessit_evolutiva_dei_mercati_intervista_a_marica_buquicchio.mp3" length="72384195" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>3 novembre 2023, ore 19.00. Approfondiamo il tema del digital marketing insieme a Marica Buquicchio, Responsabile marketing operativo presso Nicolaus Tour e docente di marketing presso SESEF School of Management con anni di esperienza nel mondo del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[3 novembre 2023, ore 19.00. Approfondiamo il tema del digital marketing insieme a Marica Buquicchio, Responsabile marketing operativo presso Nicolaus Tour e docente di marketing presso SESEF School of Management con anni di esperienza nel mondo del digital marketing.<br /><br />Marica promuove l’approccio data-driven e la formazione continua, come risposte alla complessità evolutiva dei mercati. Crede nel lavoro di squadra come fattore critico di successo.<br />Traduce i valori di sostenibilità e inclusività nella quotidianità dei brand della cui immagine è responsabile.<br /><br /><br />Insieme a Marica esploriamo il contesto dei mercati in cui opera oggi il marketing, cosa è cambiato rispetto al passato, cosa potrebbe attenderci nel prossimo futuro e di quali approcci ed esperienze possiamo fare tesoro per operare al meglio in questo settore ed esserne fruitori consapevoli. Inoltre cerchiamo di esplorare insieme cos'è la comunicazione, come si lega al marketing e in che modo il digital marketing ha cambiato le nostre vite e può farsi veicolo di vissuti e bisogni.<br />E poi spazio anche all'esplorazione della "responsabilità" che si sperimenta quando si lavora nel settore marketing e, in generale, che si deve adoperare quando si diffondono determinati messaggi.<br /><br /><br />Lo spazio dedicato alle domande di chi ci ascolta resta sempre aperto.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4524</itunes:duration><itunes:keywords>digitalmarketing,frasivolantiblog,maricabuquicchio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca727bc9fd2d3535d35893456fa55337.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute mentale tra esclusione sociale, scienza e razzismo - Intervista a Antonio Esposito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-tra-esclusione-sociale-scienza-e-razzismo-intervista-a-antonio-esposito--57469254</link><description><![CDATA[31 ottobre 2023, ore 19.00 in diretta streaming. Torniamo ad affrontare il tema della salute mentale ascoltando altre esperienze e punti di vista su un argomento così cruciale per la nostra società.<br />Protagonista della chiacchierata: Antonio Esposito.<br /><br /><br />Antonio Esposito, ph.d, saggista e ricercatore indipendente, ha lavorato presso università ed enti di ricerca sulle tematiche inerenti l’esclusione sociale, la storia della psichiatria e il razzismo; è inoltre esperto di beni confiscati e legalità. Tra le pubblicazioni inerenti alla questione psichiatrica si segnalano: la curatela, con Dario Stefano Dell’Aquila e Roberta Moscarelli della nuova edizione del libro di Sergio Piro, Esclusione, Sofferenza, Guerra. Tesi provvisorie sulla guerra, sull’esclusione sociale, sulla privazione dei diritti, sulla sofferenza oscura [Sensibili alle Foglie, 2023]; la monografia Le scarpe dei matti. Pratiche discorsive, normative e dispositivi psichiatrici in Italia (1904-2019) [ad est dell’equatore 2019], le curatele con Elena Cennini, del numero monografico di Cartografie sociali Cosa resta del manicomio? Riflessioni sul fascino indiscreto dell’internamento [Mimesis 2020], e del testo collettaneo Come camaleonti davanti allo specchio. La vita negli spazi fuori luogo (2013). Con Dario Stefano Dell’Aquila è autore di Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio [Edizioni Sensibili alle foglie, 2017] e di Cronache da un manicomio criminale [Edizioni dell’Asino, 2013]. Insieme hanno anche curato il volume di Assunta Signorelli, Praticare la differenza. Donne, psichiatria e potere (Ediesse 2015). È autore del capitolo dedicato alla salute mentale delle ultime tre edizioni del Rapporto sullo stato dei diritti in Italia curato da V. Calderone e A. Condello per A Buon Diritto Onlus.<br /><br /><br />Insieme ad Antonio abbiamo costruito un dialogo attorno alla salute mentale con particolare riferimento ai temi esclusione sociale, scienza e razzismo, facendo tesoro dell'esperienza umana e professionale di Antonio.<br />Come sempre, lo spazio per le domande resta aperto.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57469254</guid><pubDate>Wed, 01 Nov 2023 11:52:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57469254/salute_mentale_tra_esclusione_sociale_scienza_e_razzismo_intervista_a_antonio_esposito.mp3" length="75938102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>31 ottobre 2023, ore 19.00 in diretta streaming. Torniamo ad affrontare il tema della salute mentale ascoltando altre esperienze e punti di vista su un argomento così cruciale per la nostra società.
Protagonista della chiacchierata: Antonio Esposito....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[31 ottobre 2023, ore 19.00 in diretta streaming. Torniamo ad affrontare il tema della salute mentale ascoltando altre esperienze e punti di vista su un argomento così cruciale per la nostra società.<br />Protagonista della chiacchierata: Antonio Esposito.<br /><br /><br />Antonio Esposito, ph.d, saggista e ricercatore indipendente, ha lavorato presso università ed enti di ricerca sulle tematiche inerenti l’esclusione sociale, la storia della psichiatria e il razzismo; è inoltre esperto di beni confiscati e legalità. Tra le pubblicazioni inerenti alla questione psichiatrica si segnalano: la curatela, con Dario Stefano Dell’Aquila e Roberta Moscarelli della nuova edizione del libro di Sergio Piro, Esclusione, Sofferenza, Guerra. Tesi provvisorie sulla guerra, sull’esclusione sociale, sulla privazione dei diritti, sulla sofferenza oscura [Sensibili alle Foglie, 2023]; la monografia Le scarpe dei matti. Pratiche discorsive, normative e dispositivi psichiatrici in Italia (1904-2019) [ad est dell’equatore 2019], le curatele con Elena Cennini, del numero monografico di Cartografie sociali Cosa resta del manicomio? Riflessioni sul fascino indiscreto dell’internamento [Mimesis 2020], e del testo collettaneo Come camaleonti davanti allo specchio. La vita negli spazi fuori luogo (2013). Con Dario Stefano Dell’Aquila è autore di Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio [Edizioni Sensibili alle foglie, 2017] e di Cronache da un manicomio criminale [Edizioni dell’Asino, 2013]. Insieme hanno anche curato il volume di Assunta Signorelli, Praticare la differenza. Donne, psichiatria e potere (Ediesse 2015). È autore del capitolo dedicato alla salute mentale delle ultime tre edizioni del Rapporto sullo stato dei diritti in Italia curato da V. Calderone e A. Condello per A Buon Diritto Onlus.<br /><br /><br />Insieme ad Antonio abbiamo costruito un dialogo attorno alla salute mentale con particolare riferimento ai temi esclusione sociale, scienza e razzismo, facendo tesoro dell'esperienza umana e professionale di Antonio.<br />Come sempre, lo spazio per le domande resta aperto.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4747</itunes:duration><itunes:keywords>antonioesposito,frasivolantiblog,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e26cb470e80f2dfdd14c635e7746de7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andare oltre: fiorire attraverso l'arte oltre i pregiudizi - Intervista a Manuela Crisanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andare-oltre-fiorire-attraverso-l-arte-oltre-i-pregiudizi-intervista-a-manuela-crisanti--56908789</link><description><![CDATA[Il 18 settembre 2023 alle ore 19.00 una chiacchierata insieme a Manuela Crisanti sul ruolo dell'arte nella sua vita, sul modo in cui la propria creatività può aiutare a superare i pregiudizi e a fiorire oltre ogni etichetta che la società cerca di attaccarci addosso.<br /><br /><br />Per presentare alcuni dei temi centrali affrontati durante l'intervista, riporto qui di seguito la biografia della protagonista.<br /><br />Manuela Crisanti scrive:<br />"Sono nata 51 anni fa a Roma senza camicia come piaceva ricordare a mio padre, ma l'età di 5 anni di trasferisco a Lucca con la mia famiglia d'origine, dove attualmente vivo con mio marito e mia figlia, nella quale svolgo la mia professione di cuoca a domicilio e attrice. Figlia di un restauratore e di una regista, fin da piccola coltivo interessi per la pittura, la letteratura e il teatro, che sono sempre stati per me un sicuro rifugio, per ovviare ad una insofferenza e forma di disagio interiore, alla quale poi in età adulta riesco a dare un nome: dislessia.<br />Eclettica, fantasiosa, creativa ed empatica con una spiccata sensibilità mi divido tra quello che è finalmente la mia professione e le mie passioni."<br /><br /><br />Manuela è regista, autrice e attrice del cortometraggio "9855 giorni": <a href="https://youtu.be/U_J4om2Pg10?si=W4-jgODqWUAr0QwD&amp;fbclid=IwAR3bmMd73x1WDk3ChosLw7Q54Gl86wz0nRUatvGyMSFvkJo9lD3Qlo95kMo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/U_J4om2Pg10?si=W4-jgODqWUAr0QwD</a><br /><br /><br />Inoltre è autrice della fiaba "Giacomino il drago".<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56908789</guid><pubDate>Sat, 23 Sep 2023 12:32:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56908789/andare_oltre_fiorire_attraverso_l_arte_oltre_i_pregiudizi_intervista_a_manuela_crisanti.mp3" length="68265625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 18 settembre 2023 alle ore 19.00 una chiacchierata insieme a Manuela Crisanti sul ruolo dell'arte nella sua vita, sul modo in cui la propria creatività può aiutare a superare i pregiudizi e a fiorire oltre ogni etichetta che la società cerca di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 18 settembre 2023 alle ore 19.00 una chiacchierata insieme a Manuela Crisanti sul ruolo dell'arte nella sua vita, sul modo in cui la propria creatività può aiutare a superare i pregiudizi e a fiorire oltre ogni etichetta che la società cerca di attaccarci addosso.<br /><br /><br />Per presentare alcuni dei temi centrali affrontati durante l'intervista, riporto qui di seguito la biografia della protagonista.<br /><br />Manuela Crisanti scrive:<br />"Sono nata 51 anni fa a Roma senza camicia come piaceva ricordare a mio padre, ma l'età di 5 anni di trasferisco a Lucca con la mia famiglia d'origine, dove attualmente vivo con mio marito e mia figlia, nella quale svolgo la mia professione di cuoca a domicilio e attrice. 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Ecco di seguito la descrizione delle attività realizzate da Maurizio e da A.C.C.O.<br /><br /><br />Dalla costituzione nel 2011, Maurizio Gugliotta è Presidente dell'Associazione Culturale Cogoleto Otto (A.C.C.O.) e organizza eventi, ne cura in toto la grafica, i social e il sito web. L'attività associativa si è occupata dell'area manicomiale di Pratozanino, del pittore Gino Grimaldi, del recupero delle memorie manicomiali e di Natalino Otto.<br /><br />L'Associazione ha instaurato sinergie con il Comune di Cogoleto e ha messo in atto varie collaborazioni con i comuni di Genova, Arenzano, Savignone, Busalla, con la facoltà di Architettura di Genova, con molte Associazioni di Cogoleto e Genova. Gli eventi realizzati negli ultimi dieci anni, oltre agli argomenti citati, hanno riguardato anche i temi: discriminazione, omo e transfobia, diffusione di cultura.<br />L'Associazione ha organizzato la rappresentazione nei teatri di Cogoleto, Arenzano, Savignone, Genova della pièce teatrale di Novella Limite sulla vita di Gino Grimaldi intitolata "Addio Mia Arte: Gino Grimaldi i colori dell'arte nell'ombra della follia".<br /><br /><br />A.C.C.O. è stata inoltre capofila a Cogoleto nel Comitato per le celebrazioni del quarantennio della legge Basaglia, ha dedicato eventi al centenario dalla nascita di Natalino Otto e al cinquantennio dalla sua scomparsa, ha partecipato a due edizioni del Festival della Scienza nella sede di Cogoleto, ha fatto parte del progetto In Itiner@ relativo allo studio e al recupero delle opere di Gino Grimaldi.<br />Dal 2022 è iniziata collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Cogoleto e sono stati realizzati interventi relativi alle memorie manicomiali e alla vita e alle opere del pittore Gino Grimaldi nelle scuole primarie e secondarie.<br />Dal 2023 è stato attivato un nuovo settore di attività teatrali (laboratori, didattica e spettacoli) denominato F.T.A. - Fucina Teatrale A.C.C.O.<br /><br /><br />Per approfondire: <a href="http://www.associazioneacco.it/?fbclid=IwAR2eii4RaM0n-3fblpUW88C0uuesBQzch_XeJadQk527P3QSX5uiZf7oNGk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.associazioneacco.it</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56212095</guid><pubDate>Tue, 25 Jul 2023 12:49:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56212095/associazione_culturale_cogoleto_otto_e_memorie_manicomiali_intervista_a_maurizio_gugliotta.mp3" length="68609605" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 24 luglio 2023 alle ore 18.30, in diretta sulla pagina Facebook Frasivolanti, ancora un viaggio nei temi correlati alla salute mentale e non solo, stavolta parlando delle tante attività portate avanti dall'Associazione Culturale Cogoleto Otto....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 24 luglio 2023 alle ore 18.30, in diretta sulla pagina Facebook Frasivolanti, ancora un viaggio nei temi correlati alla salute mentale e non solo, stavolta parlando delle tante attività portate avanti dall'Associazione Culturale Cogoleto Otto.<br />Protagonista della chiacchierata Maurizio Gugliotta. Ecco di seguito la descrizione delle attività realizzate da Maurizio e da A.C.C.O.<br /><br /><br />Dalla costituzione nel 2011, Maurizio Gugliotta è Presidente dell'Associazione Culturale Cogoleto Otto (A.C.C.O.) e organizza eventi, ne cura in toto la grafica, i social e il sito web. L'attività associativa si è occupata dell'area manicomiale di Pratozanino, del pittore Gino Grimaldi, del recupero delle memorie manicomiali e di Natalino Otto.<br /><br />L'Associazione ha instaurato sinergie con il Comune di Cogoleto e ha messo in atto varie collaborazioni con i comuni di Genova, Arenzano, Savignone, Busalla, con la facoltà di Architettura di Genova, con molte Associazioni di Cogoleto e Genova. 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Dopo la laurea, pertanto, decido di prepararmi attraverso corsi, seminari e laboratori seguiti alla Paolo Grassi di Milano e in altre scuole di teatro in Lombardia. Nel 2013, finalmente, la prima occasione per mettere in scena un mio testo: Addio mia Arte! Gino Grimaldi i colori dell’arte nell’ombra della follia, dedicato all’artista Gino Grimaldi, che viene rappresentato con la mia regia presso l’Auditorium Berellini di Cogoleto e patrocinato dal Comune e da un’associazione culturale locale, ACCO, i cui valori fondamentali sono la libertà di espressione e di pensiero, il rispetto e la tutela dei diritti dei cittadini e di ogni forma di diversità, la giustizia sociale, la solidarietà verso i deboli e gli emarginati. Lo spettacolo viene riproposto negli anni a venire sia a Cogoleto che ad Arenzano, presso il Teatro Il Sipario Strappato e a Genova, dall’Istituto per le materie e le forme inconsapevoli, ottenendo anche il patrocinio della Società Teosofica Italiana. Insieme allo spettacolo, curo la mostra “Ars Regia, la simbologia alchemica nell’arte di Gino Grimaldi”, che nell’aprile 2022 viene riproposta come sezione all’interno delle iniziative legate al San Remo Pride e all’esposizione Una comunità in mostra.<br />Dal 2017 propongo il reading da me scritto Storie oltre il cancello, dedicato alla storia del manicomio di Voghera, mentre nel 2018 partecipo come co-autrice alla stesura del libro Io Maraya Queen sarò, storia di vita di una drag queen.<br />Dal 2017 pubblico, con lo pseudonimo di Thea Bricci, alcuni libri di genere male to male.<br />Nell’agosto del 2021 Sara Guasti and Eviolins mettono in scena il monologo drammatico da me scritto Opinioni di una clown, liberamente tratto da Opinioni di un clown di Heinrich Böll.<br />Attualmente, mi sto dedicando alla realizzazione di un documentario inerente la storia del manicomio di Voghera.<br />Nel 2020 e nel 2021 ho partecipato alle due edizioni di Per Mano, rassegna di incontri dedicati alla memoria manicomiale, organizzati da Giacomo Doni."<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56075674</guid><pubDate>Wed, 12 Jul 2023 20:34:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56075674/salute_mentale_tra_drammaturgia_e_documentari_intervista_a_novella_limite.mp3" length="74968436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il 12 luglio 2023 alle ore 19.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti abbiamo ascoltato il racconto di Novella Limite sul suo percorso artistico nella drammaturgia e nella regia che l'ha portata ad affrontare anche il tema della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 12 luglio 2023 alle ore 19.30 in diretta streaming sulla pagina Facebook Frasivolanti abbiamo ascoltato il racconto di Novella Limite sul suo percorso artistico nella drammaturgia e nella regia che l'ha portata ad affrontare anche il tema della salute mentale e ad interessarsi alle battaglie contro l'emarginazione sociale.<br /><br /><br />Qui di seguito la biografia di Novella.<br />"Nata in Oltrepò pavese nel 1972, intraprendo e porto a compimento gli studi classici, sentendo tuttavia la frustrazione per la mancata occasione di assecondare l’attitudine al teatro come autrice e regista. Dopo la laurea, pertanto, decido di prepararmi attraverso corsi, seminari e laboratori seguiti alla Paolo Grassi di Milano e in altre scuole di teatro in Lombardia. Nel 2013, finalmente, la prima occasione per mettere in scena un mio testo: Addio mia Arte! Gino Grimaldi i colori dell’arte nell’ombra della follia, dedicato all’artista Gino Grimaldi, che viene rappresentato con la mia regia presso l’Auditorium Berellini di Cogoleto e patrocinato dal Comune e da un’associazione culturale locale, ACCO, i cui valori fondamentali sono la libertà di espressione e di pensiero, il rispetto e la tutela dei diritti dei cittadini e di ogni forma di diversità, la giustizia sociale, la solidarietà verso i deboli e gli emarginati. Lo spettacolo viene riproposto negli anni a venire sia a Cogoleto che ad Arenzano, presso il Teatro Il Sipario Strappato e a Genova, dall’Istituto per le materie e le forme inconsapevoli, ottenendo anche il patrocinio della Società Teosofica Italiana. Insieme allo spettacolo, curo la mostra “Ars Regia, la simbologia alchemica nell’arte di Gino Grimaldi”, che nell’aprile 2022 viene riproposta come sezione all’interno delle iniziative legate al San Remo Pride e all’esposizione Una comunità in mostra.<br />Dal 2017 propongo il reading da me scritto Storie oltre il cancello, dedicato alla storia del manicomio di Voghera, mentre nel 2018 partecipo come co-autrice alla stesura del libro Io Maraya Queen sarò, storia di vita di una drag queen.<br />Dal 2017 pubblico, con lo pseudonimo di Thea Bricci, alcuni libri di genere male to male.<br />Nell’agosto del 2021 Sara Guasti and Eviolins mettono in scena il monologo drammatico da me scritto Opinioni di una clown, liberamente tratto da Opinioni di un clown di Heinrich Böll.<br />Attualmente, mi sto dedicando alla realizzazione di un documentario inerente la storia del manicomio di Voghera.<br />Nel 2020 e nel 2021 ho partecipato alle due edizioni di Per Mano, rassegna di incontri dedicati alla memoria manicomiale, organizzati da Giacomo Doni."<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4686</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,novellalimite,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/865ed57d27469139ea5c2c71f50c5f8c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute mentale, arte e il progetto Radio Fragola Gorizia - Intervista a Guillermo Giampietro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-arte-e-il-progetto-radio-fragola-gorizia-intervista-a-guillermo-giampietro--56023256</link><description><![CDATA[Continua il viaggio nella salute mentale, argomento vasto che merita un approfondimento altrettanto vasto.<br />Una chiacchierata sul ruolo dell'arte come forma espressiva utile nei percorsi di cura e sul progetto "Radio Fragola Gorizia", della cooperativa sociale La Collina, che realizza podcast e attività artistiche all'interno di un percorso di salute mentale.<br /><br /><br />Protagonista dell'intervista è Guillermo Giampietro.<br /><br />Ecco di seguito alcuni passaggi del suo percorso professionale tratti dalla biografia condivisa sul suo canale Vimeo (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fvimeo.com%2Fguillermogiampietro%3Ffbclid%3DIwAR3xbaXLHT7EUVbKz7XrD-K7YvSAomgtdcbAOv0UTCTtwkbXKjr2iu5U0f0&amp;h=AT3kDmjrcPrUw0cad0-nmgnw36YjaNn3mSIZklkB83PEQcZncHiJhTPS6uXf2LS7Eb3XYB7tZprzOma0bLJJsW6jMaV5Z3wPL_eJXpdYOYCoLIwoxGjiKr4pMI_Qhp7QIoZzSECroL0OKJGc2w&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2HrHv3O_51Ss78AeiYCuoUu3GZmD143nkLG_-TGpwM8F-J_7WQkApzzYoXksnHHq9t85pfPRcnyfDH1q1YPwoNpxQzLJbhOrRbIA1Tw05I625vruAQAECLLAcWnMehGPCEMaE36Jfk9_EJ-26GeewTv2Y8TEcjakmkI-ZTQQcUAFIKfOmVJYV4y4SCyzDDWeC04x21oXcu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vimeo.com/guillermogiampietro</a>).<br /><br /><br />"Artista italo-argentino, nato a Rosario (Argentina) nel 1962. Nel 1979 crea il gruppo d’ arte sperimentale Cucaño, con il quale realizza un’ intensa attività di ricerca e allo stesso tempo di resistenza politico culturale durante il regime di terrore della dittatura militare, lasciando un’ impronta importante nella storia delle avanguardie artistiche argentine. Si trasferisce a Trieste nel 1989 dove partecipa attivamente al processo di deistituzionalizzazione dell’ex ospedale psichiatrico iniziato da Franco Basaglia, interessandosi particolarmente alla relazione tra arte e follia e dirigendo per anni il Laboratorio “P” di arti visive.<br />Da più di 20 anni realizza mostre e performance in Italia e all’estero (Argentina, Slovenia, Croazia, Stati Uniti, Spagna, Messico, Austria, Svizzera, Belgio), sempre attento al rapporto tra parola, immagine e suono, spazia dalla poesia e dalla pittura al video, dalle installazioni alle performance e al cinema, sempre nella ricerca di nuovi linguaggi.<br />Dal 2000 è curatore e ideatore, con Lara Baracetti, del programma radiofonico sperimentale Escuchame, prodotto dalla Inglobante Universale, in onda tutti i venerdì su Radio Fragola. Nell’ottobre del 2012 realizza per il Museo Reina Sofia di Madrid, Spagna, il video “Intervenciòn en la Iglesia” che fa parte di un’installazione documentativa sul gruppo Cucaño all’interno della mostra “Perder la forma humana”, un’immagine sismica degli anni ottanta in America Latina. A dicembre del 2014 partecipa al Venice International Performance Art Week. Nel 2015 realizza e dirige il film "Muffe il Film"."<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56023256</guid><pubDate>Fri, 07 Jul 2023 06:02:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56023256/salute_mentale_arte_e_il_progetto_radio_fragola_gorizia_intervista_a_guillermo_giampietro.mp3" length="75533517" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Continua il viaggio nella salute mentale, argomento vasto che merita un approfondimento altrettanto vasto.
Una chiacchierata sul ruolo dell'arte come forma espressiva utile nei percorsi di cura e sul progetto "Radio Fragola Gorizia", della cooperativa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Continua il viaggio nella salute mentale, argomento vasto che merita un approfondimento altrettanto vasto.<br />Una chiacchierata sul ruolo dell'arte come forma espressiva utile nei percorsi di cura e sul progetto "Radio Fragola Gorizia", della cooperativa sociale La Collina, che realizza podcast e attività artistiche all'interno di un percorso di salute mentale.<br /><br /><br />Protagonista dell'intervista è Guillermo Giampietro.<br /><br />Ecco di seguito alcuni passaggi del suo percorso professionale tratti dalla biografia condivisa sul suo canale Vimeo (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fvimeo.com%2Fguillermogiampietro%3Ffbclid%3DIwAR3xbaXLHT7EUVbKz7XrD-K7YvSAomgtdcbAOv0UTCTtwkbXKjr2iu5U0f0&amp;h=AT3kDmjrcPrUw0cad0-nmgnw36YjaNn3mSIZklkB83PEQcZncHiJhTPS6uXf2LS7Eb3XYB7tZprzOma0bLJJsW6jMaV5Z3wPL_eJXpdYOYCoLIwoxGjiKr4pMI_Qhp7QIoZzSECroL0OKJGc2w&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5B0%5D=AT2HrHv3O_51Ss78AeiYCuoUu3GZmD143nkLG_-TGpwM8F-J_7WQkApzzYoXksnHHq9t85pfPRcnyfDH1q1YPwoNpxQzLJbhOrRbIA1Tw05I625vruAQAECLLAcWnMehGPCEMaE36Jfk9_EJ-26GeewTv2Y8TEcjakmkI-ZTQQcUAFIKfOmVJYV4y4SCyzDDWeC04x21oXcu" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://vimeo.com/guillermogiampietro</a>).<br /><br /><br />"Artista italo-argentino, nato a Rosario (Argentina) nel 1962. Nel 1979 crea il gruppo d’ arte sperimentale Cucaño, con il quale realizza un’ intensa attività di ricerca e allo stesso tempo di resistenza politico culturale durante il regime di terrore della dittatura militare, lasciando un’ impronta importante nella storia delle avanguardie artistiche argentine. Si trasferisce a Trieste nel 1989 dove partecipa attivamente al processo di deistituzionalizzazione dell’ex ospedale psichiatrico iniziato da Franco Basaglia, interessandosi particolarmente alla relazione tra arte e follia e dirigendo per anni il Laboratorio “P” di arti visive.<br />Da più di 20 anni realizza mostre e performance in Italia e all’estero (Argentina, Slovenia, Croazia, Stati Uniti, Spagna, Messico, Austria, Svizzera, Belgio), sempre attento al rapporto tra parola, immagine e suono, spazia dalla poesia e dalla pittura al video, dalle installazioni alle performance e al cinema, sempre nella ricerca di nuovi linguaggi.<br />Dal 2000 è curatore e ideatore, con Lara Baracetti, del programma radiofonico sperimentale Escuchame, prodotto dalla Inglobante Universale, in onda tutti i venerdì su Radio Fragola. Nell’ottobre del 2012 realizza per il Museo Reina Sofia di Madrid, Spagna, il video “Intervenciòn en la Iglesia” che fa parte di un’installazione documentativa sul gruppo Cucaño all’interno della mostra “Perder la forma humana”, un’immagine sismica degli anni ottanta in America Latina. A dicembre del 2014 partecipa al Venice International Performance Art Week. Nel 2015 realizza e dirige il film "Muffe il Film"."<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>4721</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,radiofragolagorizia,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb6baa24ab8e05ef5204ce8b5dbc63c6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salute mentale e percorso di cura da Basaglia a oggi - Intervista a Peppe Dell'Acqua</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salute-mentale-e-percorso-di-cura-da-basaglia-a-oggi-intervista-a-peppe-dell-acqua--54845429</link><description><![CDATA[Una chiacchierata sui temi della salute mentale e su: cura, guarigione, dignità e umanità del percorso che affrontano operatori, pazienti e famiglie.<br /><br />Protagonista il professor Peppe Dell'Acqua.<br /><br />Psichiatra, inizia a lavorare nel 1971 con Franco Basaglia. Dalla fine degli anni ’70 e per i successivi venti anni contribuisce alla progettazione, sperimentazione e gestione dei primi centri di salute mentale territoriali aperti 24 ore. Nel 1973 condivide con Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia la singolare esperienza del laboratorio dal quale uscì Marco Cavallo, il cavallo azzurro simbolo della liberazione e dei riconquistati diritti dei “matti”.<br />Dirige per più di 17 anni il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Svolge e organizza consulenze scientifiche in Italia, in Europa e nelle Americhe. Segue l’aspetto della comunicazione e della formazione, sia degli operatori che delle famiglie di persone con disturbo mentale. Si occupa in particolare della formazione e del sostegno dei familiari di persone con disturbo mentale.<br />Tra i promotori del Forum Salute Mentale, ha insegnato psichiatria sociale presso la Facoltà di Psicologia di Trieste. Ha pubblicato "Fuori come va?" (2003 Editori Riuniti e 2010 Feltrinelli), "Non ho l’arma che uccide il leone" (1980 EL Trieste e 2007 Stampa Alternativa) e con Roberto Mezzina "Il folle gesto" (1988 Edizioni Sapere 2000). Consulente scientifico della fiction RAI "C’era una volta la città dei matti", è Direttore della Collana 180 – Archivio critico della salute mentale, Edizioni alpha beta.<br />Per il suo impegno nel campo della deistituzionalizzazione ha ricevuto il «Premio Nonino 2014».<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54845429</guid><pubDate>Sat, 24 Jun 2023 09:32:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54845429/salute_mentale_e_percorso_di_cura_da_basaglia_a_oggi_intervista_a_peppe_dell_acqua.mp3" length="48926236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Una chiacchierata sui temi della salute mentale e su: cura, guarigione, dignità e umanità del percorso che affrontano operatori, pazienti e famiglie.

Protagonista il professor Peppe Dell'Acqua.

Psichiatra, inizia a lavorare nel 1971 con Franco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una chiacchierata sui temi della salute mentale e su: cura, guarigione, dignità e umanità del percorso che affrontano operatori, pazienti e famiglie.<br /><br />Protagonista il professor Peppe Dell'Acqua.<br /><br />Psichiatra, inizia a lavorare nel 1971 con Franco Basaglia. Dalla fine degli anni ’70 e per i successivi venti anni contribuisce alla progettazione, sperimentazione e gestione dei primi centri di salute mentale territoriali aperti 24 ore. Nel 1973 condivide con Giuliano Scabia e Vittorio Basaglia la singolare esperienza del laboratorio dal quale uscì Marco Cavallo, il cavallo azzurro simbolo della liberazione e dei riconquistati diritti dei “matti”.<br />Dirige per più di 17 anni il Dipartimento di Salute Mentale di Trieste. Svolge e organizza consulenze scientifiche in Italia, in Europa e nelle Americhe. Segue l’aspetto della comunicazione e della formazione, sia degli operatori che delle famiglie di persone con disturbo mentale. Si occupa in particolare della formazione e del sostegno dei familiari di persone con disturbo mentale.<br />Tra i promotori del Forum Salute Mentale, ha insegnato psichiatria sociale presso la Facoltà di Psicologia di Trieste. Ha pubblicato "Fuori come va?" (2003 Editori Riuniti e 2010 Feltrinelli), "Non ho l’arma che uccide il leone" (1980 EL Trieste e 2007 Stampa Alternativa) e con Roberto Mezzina "Il folle gesto" (1988 Edizioni Sapere 2000). Consulente scientifico della fiction RAI "C’era una volta la città dei matti", è Direttore della Collana 180 – Archivio critico della salute mentale, Edizioni alpha beta.<br />Per il suo impegno nel campo della deistituzionalizzazione ha ricevuto il «Premio Nonino 2014».<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3058</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,frasivolanti,peppedellacqua,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a53986a421024bc258fec9e8755dd4e9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>MARCO ROVELLI: Il disagio psichico nella società degli individui</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-rovelli-il-disagio-psichico-nella-societa-degli-individui--54246578</link><description><![CDATA[Al termine della Notte del Lavoro Narrato 2023 ho promesso di tornare a parlare di salute mentale. Complici anche i messaggi di persone che mi hanno spinto a farlo e le testimonianze di chi mi ha spronato a continuare questo viaggio appassionato in quel luogo affascinante chiamato mente.<br /><br />Riprendo il viaggio con un'intervista a Marco Rovelli.<br /><br />Ecco di seguito alcuni cenni sulla storia e la bibliografia di Marco.<br />Marco Rovelli è cantautore, narratore, saggista. Come scrittore ha pubblicato i reportage narrativi Lager italiani (BUR 2006), Lavorare uccide (BUR 2008), Servi (Feltrinelli 2009); Il contro in testa (Laterza 2012), La meravigliosa vita di Jovica Jovic (con Moni Ovadia, Feltrinelli 2013); vari romanzi tra cui La guerriera dagli occhi verdi (Giunti 2016), Il tempo delle ciliegie (Eleuthera 2018), La parte del fuoco (TerraRossa 2020) e alcune raccolte di poesie. Per minimum fax ha già pubblicato Siamo noi a far ricca la terra. Romanzo di Claudio Lolli e dei suoi mondi (2021). È stato cantante e autore nel gruppo Les Anarchistes prima di intraprendere un percorso solista, con gli album libertAria (2009), Tutto inizia sempre (2015), Bella una serpe con le spoglie d’oro (2018) e Portami al confine (2020).<br /><br />Nel 2023 ha pubblicato il libro "Soffro dunque siamo - Il disagio psichico nella società degli individui", risultato di un lungo lavoro di ricerca e raccolta di fonti.<br /><br /><br />Buon ascolto!<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54246578</guid><pubDate>Sun, 11 Jun 2023 12:28:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54246578/intervista_marco_rovelli_giugno_2023_def2.mp3" length="34721665" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Al termine della Notte del Lavoro Narrato 2023 ho promesso di tornare a parlare di salute mentale. 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Come scrittore ha pubblicato i reportage narrativi Lager italiani (BUR 2006), Lavorare uccide (BUR 2008), Servi (Feltrinelli 2009); Il contro in testa (Laterza 2012), La meravigliosa vita di Jovica Jovic (con Moni Ovadia, Feltrinelli 2013); vari romanzi tra cui La guerriera dagli occhi verdi (Giunti 2016), Il tempo delle ciliegie (Eleuthera 2018), La parte del fuoco (TerraRossa 2020) e alcune raccolte di poesie. Per minimum fax ha già pubblicato Siamo noi a far ricca la terra. Romanzo di Claudio Lolli e dei suoi mondi (2021). È stato cantante e autore nel gruppo Les Anarchistes prima di intraprendere un percorso solista, con gli album libertAria (2009), Tutto inizia sempre (2015), Bella una serpe con le spoglie d’oro (2018) e Portami al confine (2020).<br /><br />Nel 2023 ha pubblicato il libro "Soffro dunque siamo - Il disagio psichico nella società degli individui", risultato di un lungo lavoro di ricerca e raccolta di fonti.<br /><br /><br />Buon ascolto!<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2171</itunes:duration><itunes:keywords>disagiopsichico,frasivolanti,marcorovelli,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a8baabde1a6b6fe26017a4be5afbabf8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>IGNAZIO GRATTAGLIANO: Psicodiagnostica Forense e salute mentale nei contesti lavorativi - Notte del #LavoroNarrato 2023</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ignazio-grattagliano-psicodiagnostica-forense-e-salute-mentale-nei-contesti-lavorativi-notte-del-lavoronarrato-2023--53704356</link><description><![CDATA[La Notte del Lavoro Narrato giunge nel 2023 alla decima edizione. Frasivolanti partecipa all'iniziativa trattando il tema del lavoro in relazione alla salute mentale.<br /><br /><br />Tra i protagonisti anche il professor Ignazio Grattagliano, di cui potete ascoltare in questo podcast una testimonianza, rilasciata il 29 aprile, densa di spunti importanti su questo tema.<br /><br /><br />Cito solo alcuni passaggi del suo ampio curriculum professionale.<br />"Ignazio Grattagliano è Psicologo, Psicoterapeuta specialista in Criminologia Clinica, perfezionato in Terapia Familiare e Relazionale presso l’Università degli Studi di Bari, Professore Associato di Criminologia Clinica e Psichiatria Forense e di Psicodiagnostica Forense applicata ai Contesti Lavorativi presso la Facoltà Medica e il Corso di laurea in Psicologia Clinica della Università degli Studi di Bari Aldo Moro.<br />Lavora da oltre trent’anni sia sul piano dell’attività clinica e psicodiagnostica (clinica e forense), che negli ambiti della ricerca e della didattica. [...]<br />Possiede una consistente esperienza peritale in ambito psichiatrico-forense, civile e penale, con particolare riferimento a tematiche quale imputabilità, sociale pericolosità, abusi e violenze su minori ed adulti, conflittualità coniugali, affido e adozione, circonvenzione di incapace, inferiorità psichica, amministrazione di sostegno, interdizione ed inabilitazione.<br />Autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste italiane e di profilo internazionale. Ha partecipato in qualità di relatore con propri contributi a 500 congressi e convegni scientifici relativi all'area medico-legale, criminologica e psichiatrico-forense.<br />Ha lavorato come psicologo e specialista in criminologia clinica presso diversi istituti penitenziari della Regione Puglia."<br /><br /><br /><br />Non perdetevi questo suo contributo per la Notte del Lavoro Narrato! <br />Grazie al professor Grattagliano e buon ascolto a tutti!<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53704356</guid><pubDate>Mon, 01 May 2023 12:23:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53704356/ignazio_grattagliano.mp3" length="23485681" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>La Notte del Lavoro Narrato giunge nel 2023 alla decima edizione. Frasivolanti partecipa all'iniziativa trattando il tema del lavoro in relazione alla salute mentale.


Tra i protagonisti anche il professor Ignazio Grattagliano, di cui potete...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Notte del Lavoro Narrato giunge nel 2023 alla decima edizione. Frasivolanti partecipa all'iniziativa trattando il tema del lavoro in relazione alla salute mentale.<br /><br /><br />Tra i protagonisti anche il professor Ignazio Grattagliano, di cui potete ascoltare in questo podcast una testimonianza, rilasciata il 29 aprile, densa di spunti importanti su questo tema.<br /><br /><br />Cito solo alcuni passaggi del suo ampio curriculum professionale.<br />"Ignazio Grattagliano è Psicologo, Psicoterapeuta specialista in Criminologia Clinica, perfezionato in Terapia Familiare e Relazionale presso l’Università degli Studi di Bari, Professore Associato di Criminologia Clinica e Psichiatria Forense e di Psicodiagnostica Forense applicata ai Contesti Lavorativi presso la Facoltà Medica e il Corso di laurea in Psicologia Clinica della Università degli Studi di Bari Aldo Moro.<br />Lavora da oltre trent’anni sia sul piano dell’attività clinica e psicodiagnostica (clinica e forense), che negli ambiti della ricerca e della didattica. [...]<br />Possiede una consistente esperienza peritale in ambito psichiatrico-forense, civile e penale, con particolare riferimento a tematiche quale imputabilità, sociale pericolosità, abusi e violenze su minori ed adulti, conflittualità coniugali, affido e adozione, circonvenzione di incapace, inferiorità psichica, amministrazione di sostegno, interdizione ed inabilitazione.<br />Autore di oltre 400 pubblicazioni su riviste italiane e di profilo internazionale. Ha partecipato in qualità di relatore con propri contributi a 500 congressi e convegni scientifici relativi all'area medico-legale, criminologica e psichiatrico-forense.<br />Ha lavorato come psicologo e specialista in criminologia clinica presso diversi istituti penitenziari della Regione Puglia."<br /><br /><br /><br />Non perdetevi questo suo contributo per la Notte del Lavoro Narrato! <br />Grazie al professor Grattagliano e buon ascolto a tutti!<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1468</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolantiblog,lavoronarrato,salutementale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c80758362d4aa390481371f87ef661e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Imparare ad imparare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/imparare-ad-imparare--48524120</link><description><![CDATA[L'ispirazione non è tutto. Qui racconto come e perché ho ripreso a imparare]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48524120</guid><pubDate>Mon, 31 Jan 2022 16:36:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48524120/draft_1643645876603646_audio.mp3" length="5746938" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>L'ispirazione non è tutto. Qui racconto come e perché ho ripreso a imparare</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'ispirazione non è tutto. Qui racconto come e perché ho ripreso a imparare]]></itunes:summary><itunes:duration>360</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,imparare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f5e57bf1d3b8dab4a90fc8b9211a397.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Thank you for your time: il dono del "grazie" e del tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/thank-you-for-your-time-il-dono-del-grazie-e-del-tempo--48522125</link><description><![CDATA["Thank you for your time" è una frase che sento spesso pronunciare dai miei colleghi al termine di una riunione o sul finire di una chiamata in cui sono state concordate alcune tappe cruciali di un lavoro. Il bello è che questa frase la sento pronunciare anche quando la chiamata o la riunione si è svolta per mostrarmi qualcosa che non mi era chiaro o per insegnarmi qualche nuova attività o processo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48522125</guid><pubDate>Mon, 31 Jan 2022 14:27:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48522125/draft_1643638133140260_audio.mp3" length="5628238" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Thank you for your time" è una frase che sento spesso pronunciare dai miei colleghi al termine di una riunione o sul finire di una chiamata in cui sono state concordate alcune tappe cruciali di un lavoro. 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Collabora con L’Espresso e l’Atlante Treccani.<br /><br />Questa è stata l'occasione per chiacchierare con Dino del suo percorso lavorativo, di politiche per il lavoro, della società in cui viviamo, di come essa percepisce il lavoro e di bilanciamento tra vita privata e vita professionale. <br />Sono due rette che non si incontrano? Quanto può essere difficile conciliarle? Cosa significa gestire il proprio lavoro e allo stesso tempo far fronte ad altri tipi di problemi personali?<br /><br />Buon ascolto! <br />#lavoronarrato, per noi il lavoro vale!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48394286</guid><pubDate>Fri, 21 Jan 2022 19:45:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48394286/10000000_669003521123837_7059802663759935282_n.mp3" length="31984055" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Classe 1984, di Bari, Dino Amenduni è socio, pianificatore strategico e consulente di comunicazione politica di Proforma. Docente di comunicazione politica all’Università di Perugia e Bologna. Collabora con L’Espresso e l’Atlante Treccani.&#13;
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Questa è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Classe 1984, di Bari, Dino Amenduni è socio, pianificatore strategico e consulente di comunicazione politica di Proforma. Docente di comunicazione politica all’Università di Perugia e Bologna. Collabora con L’Espresso e l’Atlante Treccani.<br /><br />Questa è stata l'occasione per chiacchierare con Dino del suo percorso lavorativo, di politiche per il lavoro, della società in cui viviamo, di come essa percepisce il lavoro e di bilanciamento tra vita privata e vita professionale. <br />Sono due rette che non si incontrano? Quanto può essere difficile conciliarle? 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Qui raccontiamo perché è bello partecipare e perché dovresti farlo anche tu.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48376263</guid><pubDate>Thu, 20 Jan 2022 14:01:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48376263/10000000_296772052425283_5765125080968214552_n.mp3" length="21449394" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Una chiacchierata con Vincenzo Moretti su un'iniziativa che da 9 anni riempie di senso e bellezza il 30 Aprile. Qui raccontiamo perché è bello partecipare e perché dovresti farlo anche tu.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una chiacchierata con Vincenzo Moretti su un'iniziativa che da 9 anni riempie di senso e bellezza il 30 Aprile. 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Il Lavoro raccontato da un insegnante e due studentesse</title><link>https://www.spreaker.com/episode/notte-del-lavoronarrato-2021-il-lavoro-raccontato-da-un-insegnante-e-due-studentesse--48374913</link><description><![CDATA[Intervista a Emma Gaglio, Lisa Cappelli, Tiziano Arrigoni]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48374913</guid><pubDate>Thu, 20 Jan 2022 12:27:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48374913/notte_del_lavoronarrato_2021_il_lavoro_raccontato_da_un_insegnante_e_due_studentesse.mp3" length="78920444" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Intervista a Emma Gaglio, Lisa Cappelli, Tiziano Arrigoni</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervista a Emma Gaglio, Lisa Cappelli, Tiziano Arrigoni]]></itunes:summary><itunes:duration>4933</itunes:duration><itunes:keywords>lavoronarrato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60651659a2c9ea46e62d65a5e5be21d2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Paolo Zelati: Critico cinematografico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-paolo-zelati-critico-cinematografico--48374742</link><description><![CDATA[Una chiacchierata con il critico cinematografico e collezionista di manifesti Paolo Zelati]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48374742</guid><pubDate>Thu, 20 Jan 2022 12:15:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48374742/intervista_a_paolo_zelati.mp3" length="47486161" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Una chiacchierata con il critico cinematografico e collezionista di manifesti Paolo Zelati</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una chiacchierata con il critico cinematografico e collezionista di manifesti Paolo Zelati]]></itunes:summary><itunes:duration>2968</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,criticacinematografica,paolozelati</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ee8f16d4be859c2e14474c8b002d771a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Andrea Chimento: Critico cinematografico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-andrea-chimento-critico-cinematografico--48374658</link><description><![CDATA[Riscoprire il cinema come luogo di aggregazione: una chiacchierata con il critico cinematografico Andrea Chimento]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48374658</guid><pubDate>Thu, 20 Jan 2022 12:07:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48374658/intervista_andrea_chimento.mp3" length="31278122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Riscoprire il cinema come luogo di aggregazione: una chiacchierata con il critico cinematografico Andrea Chimento</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riscoprire il cinema come luogo di aggregazione: una chiacchierata con il critico cinematografico Andrea Chimento]]></itunes:summary><itunes:duration>1955</itunes:duration><itunes:keywords>andreachimento,cinema,criticacinematografica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c6ba689fb62ccc3c9779094c5fa7fbb9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Intervista a Valentina Vellucci: Marketing Manager</title><link>https://www.spreaker.com/episode/intervista-a-valentina-vellucci-marketing-manager--48374441</link><description><![CDATA[Valentina Vellucci di sé scrive “mi piace il tempo libero, ambisco alla noia.<br />Vorrei andare al cinema più spesso.<br />Vorrei avere tempo di leggere.<br />Alcune volte vorrei tempo e basta.<br />Più che “chi sono” in essere è un “chi sono” in potenza.<br />Vedremo quanto di questo “chi sono” in potenza riuscirò davvero a sviluppare.”<br /><br />E sul suo profilo LinkedIn scrive “sono totalmente contraria ai protagonismi e totalmente a favore di una divulgazione concreta sull’integrazione on line e off line marketing. Diffido di chi legge solo libri di marketing.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48374441</guid><pubDate>Thu, 20 Jan 2022 11:55:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48374441/intervista_a_valentina_vellucci.mp3" length="97335307" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Vellucci di sé scrive “mi piace il tempo libero, ambisco alla noia.&#13;
Vorrei andare al cinema più spesso.&#13;
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Alcune volte vorrei tempo e basta.&#13;
Più che “chi sono” in essere è un “chi sono” in potenza.&#13;
Vedremo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Vellucci di sé scrive “mi piace il tempo libero, ambisco alla noia.<br />Vorrei andare al cinema più spesso.<br />Vorrei avere tempo di leggere.<br />Alcune volte vorrei tempo e basta.<br />Più che “chi sono” in essere è un “chi sono” in potenza.<br />Vedremo quanto di questo “chi sono” in potenza riuscirò davvero a sviluppare.”<br /><br />E sul suo profilo LinkedIn scrive “sono totalmente contraria ai protagonismi e totalmente a favore di una divulgazione concreta sull’integrazione on line e off line marketing. 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IVLP del Dipartimento di Stato USA nel programma “Combating Cybercrime” è Editorialista e PodCaster per Forbes, tiene una seguita video-rubrica giornaliera in cui parla di come la Rete ci cambia.<br /><br />Il 28 Aprile 2021 abbiamo parlato del suo lavoro, di reputazione, dell'impatto che il digitale ha nelle nostre vite. Dell'approccio di Matteo al lavoro che ha implicazioni su tutti gli altri aspetti della vita.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44983614</guid><pubDate>Sun, 23 May 2021 10:35:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44983614/intervista_a_matteo_flora.mp3" length="71799673" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il suo motto è "Estote parati" e non è certo l'unica cosa che mi ha colpito quando l'ho ascoltato per la prima volta. 

Matteo Flora è Professore (a.c.) in Corporate Reputation &amp; Business Storytelling presso la facoltà di Economia dell’Università...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il suo motto è "Estote parati" e non è certo l'unica cosa che mi ha colpito quando l'ho ascoltato per la prima volta. <br /><br />Matteo Flora è Professore (a.c.) in Corporate Reputation & Business Storytelling presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Pavia, è Fondatore di The Fool, la società italiana leader in Strategie di Posizionamento Valoriale e Reputazione Digitale, e co-fondatore della Legal-Tech company LT42. IVLP del Dipartimento di Stato USA nel programma “Combating Cybercrime” è Editorialista e PodCaster per Forbes, tiene una seguita video-rubrica giornaliera in cui parla di come la Rete ci cambia.<br /><br />Il 28 Aprile 2021 abbiamo parlato del suo lavoro, di reputazione, dell'impatto che il digitale ha nelle nostre vite. Dell'approccio di Matteo al lavoro che ha implicazioni su tutti gli altri aspetti della vita.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>4488</itunes:duration><itunes:keywords>ciaointernet,lavoronarrato,matteoflora,polarizzazioneopinioni,poteredeisocial</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/de66959509734a7c9845c1e2cad7a469.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I cattivi vincono molte battaglie ma i buoni vincono la guerra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-cattivi-vincono-molte-battaglie-ma-i-buoni-vincono-la-guerra--42599894</link><description><![CDATA[“I cattivi potranno vincere molte battaglie ma i buoni prima o poi vincono la guerra”<br />Questa frase l’ha scritta mia sorella su LinkedIn qualche tempo fa, in risposta a un mio commento pessimista sulla società. <br />A che punto del cammino delle persone arriverà il giorno in cui le disparità cesseranno e a ciascun individuo saranno concesse le stesse opportunità, lo stesso accesso alle risorse di base, lo stesso accesso all’istruzione e alla cultura, la stessa possibilità di lavorare e vivere dignitosamente?<br /><br />Il testo integrale è qui: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/09/i-cattivi-potranno-vincere-molte-battaglie-ma-i-buoni-prima-o-poi-vincono-la-guerra/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/09/i-cattivi-potranno-vincere-molte-battaglie-ma-i-buoni-prima-o-poi-vincono-la-guerra/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42599894</guid><pubDate>Tue, 22 Dec 2020 01:12:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42599894/audio_spreaker10.mp3" length="12009638" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>“I cattivi potranno vincere molte battaglie ma i buoni prima o poi vincono la guerra”
Questa frase l’ha scritta mia sorella su LinkedIn qualche tempo fa, in risposta a un mio commento pessimista sulla società. 
A che punto del cammino delle persone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“I cattivi potranno vincere molte battaglie ma i buoni prima o poi vincono la guerra”<br />Questa frase l’ha scritta mia sorella su LinkedIn qualche tempo fa, in risposta a un mio commento pessimista sulla società. <br />A che punto del cammino delle persone arriverà il giorno in cui le disparità cesseranno e a ciascun individuo saranno concesse le stesse opportunità, lo stesso accesso alle risorse di base, lo stesso accesso all’istruzione e alla cultura, la stessa possibilità di lavorare e vivere dignitosamente?<br /><br />Il testo integrale è qui: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/09/i-cattivi-potranno-vincere-molte-battaglie-ma-i-buoni-prima-o-poi-vincono-la-guerra/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/09/i-cattivi-potranno-vincere-molte-battaglie-ma-i-buoni-prima-o-poi-vincono-la-guerra/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>751</itunes:duration><itunes:keywords>buoni,cattivi,disparità,disuguaglianza,frasivolanti,frasivolantiblog,privilegi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/823f0fc39500e311cd29ffd72e23e601.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un pacco di farina, un pacco di zucchero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/un-pacco-di-farina-un-pacco-di-zucchero--42596964</link><description><![CDATA[Ogni Natale mia nonna manteneva saldo quello che io reputavo uno strano rito: regalare a mia madre un pacco di farina e un pacco di zucchero. Racchiusi insieme in incarti di fortuna, legati con nastrini colorati che la nonna conservava come qualsiasi altro oggetto che le sembrasse utile: cioè tutti. Scatoline di cartone, vasetti vuoti di yogurt, buste di varie dimensioni, elastici, lembi di cotone, bottoni di ogni forma e colore.<br /><br />Il testo integrale di questo racconto è qui: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2018/12/24/un-pacco-di-farina-un-pacco-di-zucchero/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2018/12/24/un-pacco-di-farina-un-pacco-di-zucchero/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42596964</guid><pubDate>Mon, 21 Dec 2020 16:19:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42596964/audio_spreaker9.mp3" length="6184959" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Ogni Natale mia nonna manteneva saldo quello che io reputavo uno strano rito: regalare a mia madre un pacco di farina e un pacco di zucchero. 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Scatoline di cartone, vasetti vuoti di yogurt, buste di varie dimensioni, elastici, lembi di cotone, bottoni di ogni forma e colore.<br /><br />Il testo integrale di questo racconto è qui: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2018/12/24/un-pacco-di-farina-un-pacco-di-zucchero/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2018/12/24/un-pacco-di-farina-un-pacco-di-zucchero/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>387</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,frasivolantiblog,natale,nonna,regali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc3d98c3e159e754be5f83990763286b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Jepis Rivello: Artigiano e Narratore tra pane, video, podcast e parole forgiate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-jepis-rivello-artigiano-e-narratore-tra-pane-video-podcast-e-parole-forgiate--42370047</link><description><![CDATA["Il giovane Jedi che fa il pane e l’upload del podcast, governa le galline e monta il piccolo documentario, zappa l’orto e fa il disegno su supporto digitale" - ho scelto questa frase di Vincenzo Moretti per presentarvi Giuseppe Rivello, ormai per tutti "Jepis". <br />Per me un esempio di narratore nato, ma su questo punto non insisto perché so che lui rifugge ogni tipo di celebrazione di sé e va al cuore di ogni cosa, di ogni persona o racconto. Questo è il suo bello: credere fermamente che, anche dopo una grande conquista o un buon risultato, ci sia ancora tanta strada da fare. E non lo pensa perché non sappia prendersi i giusti meriti ma perché riconosce l'essenza del suo istinto verso la conoscenza. Jepis racconta le storie degli artigiani e della sua terra: il Cilento. Vive a Caselle in Pittari con la sua famiglia e lì ha fondato la "Jepis Bottega", un luogo di innesti e racconti, di scoperte e crescita, di lavagne da scrivere e materiale da forgiare. Lui, come un moderno artigiano del racconto, forgia le parole, la voce e le immagini. <br /><br />Di sé ha scritto: "Disegno e animo ambienti dove le persone liberano la creatività per risolvere problemi e per comunicare se stessi e i loro progetti. Racconto storie di uomini e di donne che cambiano il mondo grazie al loro lavoro quotidiano e connetto le loro storie con altre storie."<br /><br />Designer e formatore per progetti che riguardano l’ideazione di impresa, Design thinker nella community di sviluppatori Like a Coffee, autore di documentari e cortometraggi sul lavoro e sull’innovazione sociale e culturale su Storie di Bottega Nòva Il Sole 24 Ore. Tra gli animatori e coordinatori della comunità del Palio del Grano, del Montefrumentario e del #Campdigrano di Caselle in Pittari.<br />Co-autore, insieme a Vincenzo Moretti, del libro "Parole Forgiate".<br /><br />Questa è l'intervista a Jepis del 7 Dicembre 2020]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42370047</guid><pubDate>Tue, 08 Dec 2020 02:06:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42370047/0_09_1_07_18_giuseppe_jepis_rivello_artigiano_e_narratore_tra_pane_video_podcast_e_p_audio.mp3" length="64601860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>"Il giovane Jedi che fa il pane e l’upload del podcast, governa le galline e monta il piccolo documentario, zappa l’orto e fa il disegno su supporto digitale" - ho scelto questa frase di Vincenzo Moretti per presentarvi Giuseppe Rivello, ormai per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Il giovane Jedi che fa il pane e l’upload del podcast, governa le galline e monta il piccolo documentario, zappa l’orto e fa il disegno su supporto digitale" - ho scelto questa frase di Vincenzo Moretti per presentarvi Giuseppe Rivello, ormai per tutti "Jepis". <br />Per me un esempio di narratore nato, ma su questo punto non insisto perché so che lui rifugge ogni tipo di celebrazione di sé e va al cuore di ogni cosa, di ogni persona o racconto. Questo è il suo bello: credere fermamente che, anche dopo una grande conquista o un buon risultato, ci sia ancora tanta strada da fare. E non lo pensa perché non sappia prendersi i giusti meriti ma perché riconosce l'essenza del suo istinto verso la conoscenza. Jepis racconta le storie degli artigiani e della sua terra: il Cilento. Vive a Caselle in Pittari con la sua famiglia e lì ha fondato la "Jepis Bottega", un luogo di innesti e racconti, di scoperte e crescita, di lavagne da scrivere e materiale da forgiare. Lui, come un moderno artigiano del racconto, forgia le parole, la voce e le immagini. <br /><br />Di sé ha scritto: "Disegno e animo ambienti dove le persone liberano la creatività per risolvere problemi e per comunicare se stessi e i loro progetti. Racconto storie di uomini e di donne che cambiano il mondo grazie al loro lavoro quotidiano e connetto le loro storie con altre storie."<br /><br />Designer e formatore per progetti che riguardano l’ideazione di impresa, Design thinker nella community di sviluppatori Like a Coffee, autore di documentari e cortometraggi sul lavoro e sull’innovazione sociale e culturale su Storie di Bottega Nòva Il Sole 24 Ore. Tra gli animatori e coordinatori della comunità del Palio del Grano, del Montefrumentario e del #Campdigrano di Caselle in Pittari.<br />Co-autore, insieme a Vincenzo Moretti, del libro "Parole Forgiate".<br /><br />Questa è l'intervista a Jepis del 7 Dicembre 2020]]></itunes:summary><itunes:duration>4038</itunes:duration><itunes:keywords>caselleinpittari,cilento,frasivolanti,giuseppejepisrivello,jepis,jepisbottega</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0a0009efe25cf1798a03b376e20b850f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Materiali di risulta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/materiali-di-risulta--42231242</link><description><![CDATA[Si definiscono “materiali di risulta” i materiali provenienti da una demolizione, da uno scavo, oppure residui della lavorazione di una materia prima, che possono essere utilizzati per altri scopi (Treccani).<br /><br />Questo termine mi è rispuntato tra le labbra mentre pensavo a tutto ciò che nel tempo ho scartato, a quei rami che sono caduti da soli o a quelle scorie che ho voluto io stessa recidere o riutilizzare in altro modo, o magari scartare e basta perché non era più tempo per loro di far parte del mio percorso. Perché era giunto il tempo di chiudere un paragrafo.<br />Si tratta del naturale corso degli eventi, quello che accade quando realizzi che è essenziale anche imparare a scegliere per proseguire. <br />Dalla mia collezione di bottiglie di birra, ai fagiolini che facevo finta di cucinare quando ero bambina ad alcune amicizie o relazioni. Molti oggetti o persone, per ognuno di noi, attraversano la fase del distacco.<br />Qui il testo su Frasivolanti blog: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/15/materiali-di-risulta/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/15/materiali-di-risulta/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42231242</guid><pubDate>Mon, 30 Nov 2020 00:21:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42231242/audio_spreaker8.mp3" length="16245236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Si definiscono “materiali di risulta” i materiali provenienti da una demolizione, da uno scavo, oppure residui della lavorazione di una materia prima, che possono essere utilizzati per altri scopi (Treccani).

Questo termine mi è rispuntato tra le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si definiscono “materiali di risulta” i materiali provenienti da una demolizione, da uno scavo, oppure residui della lavorazione di una materia prima, che possono essere utilizzati per altri scopi (Treccani).<br /><br />Questo termine mi è rispuntato tra le labbra mentre pensavo a tutto ciò che nel tempo ho scartato, a quei rami che sono caduti da soli o a quelle scorie che ho voluto io stessa recidere o riutilizzare in altro modo, o magari scartare e basta perché non era più tempo per loro di far parte del mio percorso. Perché era giunto il tempo di chiudere un paragrafo.<br />Si tratta del naturale corso degli eventi, quello che accade quando realizzi che è essenziale anche imparare a scegliere per proseguire. <br />Dalla mia collezione di bottiglie di birra, ai fagiolini che facevo finta di cucinare quando ero bambina ad alcune amicizie o relazioni. Molti oggetti o persone, per ognuno di noi, attraversano la fase del distacco.<br />Qui il testo su Frasivolanti blog: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/15/materiali-di-risulta/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/15/materiali-di-risulta/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1016</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,frasivolantiblog,liberarsi,scorie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93e09c7fe2a48d497ffc12471d80817d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salutami prima di svoltare l’angolo [ricordi dal balcone della nonna]</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salutami-prima-di-svoltare-l-angolo-ricordi-dal-balcone-della-nonna--41735020</link><description><![CDATA[Il balcone di casa di mia nonna affacciava, e affaccia ancora, su una strada piccola e stretta. L’affaccio da quel balcone offriva una visuale su vari angoli della strada oltre i quali non era dato poter osservare. Il balcone di mia nonna: luogo magico, luogo mistico, contenitore della memoria, ceralacca sulla lettera del tempo, ricordo d'infanzia, simbolo di passaggio e stasi. Il luogo che insegna, come le persone, a custodire, a perdonare, a salutare. <br />Qui la versione testo: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/10/21/salutami-prima-di-svoltare-balcone-nonna/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/10/21/salutami-prima-di-svoltare-balcone-nonna/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41735020</guid><pubDate>Sat, 31 Oct 2020 19:42:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41735020/audio_spreaker7.mp3" length="16572498" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Il balcone di casa di mia nonna affacciava, e affaccia ancora, su una strada piccola e stretta. L’affaccio da quel balcone offriva una visuale su vari angoli della strada oltre i quali non era dato poter osservare. 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Il luogo che insegna, come le persone, a custodire, a perdonare, a salutare. <br />Qui la versione testo: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/10/21/salutami-prima-di-svoltare-balcone-nonna/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/10/21/salutami-prima-di-svoltare-balcone-nonna/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1036</itunes:duration><itunes:keywords>balcone,esperimentinarrativi,frasivolanti,frasivolantiblog,nonna,piccolascuolajepisbottega,ricordi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/edb850cf914d22220f28a859552f62ef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stanze vuote</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stanze-vuote--41653685</link><description><![CDATA[Questo testo risale a marzo 2020, quando in pieno lockdown era difficile anche scrivere e a volte anche pensare. Mi tornavano in mente stanze del passato e scale che si sgretolano, le stesse che tornano in mente a cicli alterni. Cos'è la casa? In quali stanze della mente andiamo a rifugiarci? <br />Qui la versione testo: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/03/28/stanze-vuote/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/03/28/stanze-vuote/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41653685</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2020 00:34:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41653685/audio_spreaker6.mp3" length="9321742" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Questo testo risale a marzo 2020, quando in pieno lockdown era difficile anche scrivere e a volte anche pensare. Mi tornavano in mente stanze del passato e scale che si sgretolano, le stesse che tornano in mente a cicli alterni. Cos'è la casa? 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In quali stanze della mente andiamo a rifugiarci? <br />Qui la versione testo: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/03/28/stanze-vuote/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/03/28/stanze-vuote/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>583</itunes:duration><itunes:keywords>frasivolanti,memoria,nonni,stanzedelpassato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af9e8873fa43643757bf3680fd8927a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fotografare storie, digitalizzare memorie - Intervista a Giacomo Doni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fotografare-storie-digitalizzare-memorie-intervista-a-giacomo-doni--41524563</link><description><![CDATA[Intervista a Giacomo Doni, fotografo impegnato nella tutela della memoria storica della realtà manicomiale italiana.<br />Giacomo Doni ha scritto "Le storie del passato hanno il potere di farci interpretare al meglio il presente. Sono in grado di offrirci un punto di vista diverso e addirittura di cambiare le cose che potrebbero accadere. Salvarle, diffonderle e creare comunità con chi si occupa dello stesso argomento è una missione. Come lo faccio: Contaminando e adattando il messaggio originale con un linguaggio contemporaneo per renderlo fruibile dalle nuove generazioni e dalle nuove tecnologie." <br />Vi consiglio anche la versione video dell'intervista: <a href="https://youtu.be/EYXcaqOT0K4" rel="noopener">https://youtu.be/EYXcaqOT0K4</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41524563</guid><pubDate>Sun, 18 Oct 2020 20:32:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41524563/videoplayback.mp3" length="93570193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Intervista a Giacomo Doni, fotografo impegnato nella tutela della memoria storica della realtà manicomiale italiana.
Giacomo Doni ha scritto "Le storie del passato hanno il potere di farci interpretare al meglio il presente. Sono in grado di offrirci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervista a Giacomo Doni, fotografo impegnato nella tutela della memoria storica della realtà manicomiale italiana.<br />Giacomo Doni ha scritto "Le storie del passato hanno il potere di farci interpretare al meglio il presente. Sono in grado di offrirci un punto di vista diverso e addirittura di cambiare le cose che potrebbero accadere. Salvarle, diffonderle e creare comunità con chi si occupa dello stesso argomento è una missione. Come lo faccio: Contaminando e adattando il messaggio originale con un linguaggio contemporaneo per renderlo fruibile dalle nuove generazioni e dalle nuove tecnologie." <br />Vi consiglio anche la versione video dell'intervista: <a href="https://youtu.be/EYXcaqOT0K4" rel="noopener">https://youtu.be/EYXcaqOT0K4</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>5849</itunes:duration><itunes:keywords>fotografia,frasivolanti,giacomodoni,memoriamanicomiale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bff728423a6914a7bf956514e92c185f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mastro Raffaele, l’alchimia del fabbro, i fiori di ferro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mastro-raffaele-l-alchimia-del-fabbro-i-fiori-di-ferro--41279396</link><description><![CDATA[Accadono cose meravigliose nella Piccola Scuola Jepis Bottega voluta da Jepis Bottega. Grazie alla scuola ho scoperto la vita e il lavoro di un maestro del ferro. Questa è una parte della storia di Mastro Raffaele Romanelli, che vive e lavora ancora il ferro a Laurito (in provincia di Salerno).<br /><a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/12/mastro-raffaele-lalchimia-del-fabbro-i-fiori-di-ferro/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/12/mastro-raffaele-lalchimia-del-fabbro-i-fiori-di-ferro/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41279396</guid><pubDate>Sat, 03 Oct 2020 16:41:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41279396/audio_spreaker4.mp3" length="3482017" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Accadono cose meravigliose nella Piccola Scuola Jepis Bottega voluta da Jepis Bottega. Grazie alla scuola ho scoperto la vita e il lavoro di un maestro del ferro. 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Questa è una parte della storia di Mastro Raffaele Romanelli, che vive e lavora ancora il ferro a Laurito (in provincia di Salerno).<br /><a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/12/mastro-raffaele-lalchimia-del-fabbro-i-fiori-di-ferro/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/08/12/mastro-raffaele-lalchimia-del-fabbro-i-fiori-di-ferro/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>218</itunes:duration><itunes:keywords>artigianato,fabbro,frasivolanti,jepisbottega,piccolascuolajepisbottega</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b7c7606c8e7aed65683c353dbc7ee63.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di Natale e le epifanie sul concetto di lavoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-storia-di-natale-e-le-epifanie-sul-concetto-di-lavoro--41149230</link><description><![CDATA[Una storia di lavoro e fatica ma anche di accettazione serena di tutto ciò che la vita offre o toglie. Natale nel suo racconto di vita ci dona lo spunto per trovare il nostro obiettivo in quel che facciamo ogni giorno: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/22/la-storia-di-natale-e-le-epifanie-sul-concetto-di-lavoro/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/22/la-storia-di-natale-e-le-epifanie-sul-concetto-di-lavoro/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41149230</guid><pubDate>Sun, 27 Sep 2020 00:52:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41149230/audio_spreaker3.mp3" length="15858624" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Una storia di lavoro e fatica ma anche di accettazione serena di tutto ciò che la vita offre o toglie. Natale nel suo racconto di vita ci dona lo spunto per trovare il nostro obiettivo in quel che facciamo ogni giorno:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una storia di lavoro e fatica ma anche di accettazione serena di tutto ciò che la vita offre o toglie. Natale nel suo racconto di vita ci dona lo spunto per trovare il nostro obiettivo in quel che facciamo ogni giorno: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/22/la-storia-di-natale-e-le-epifanie-sul-concetto-di-lavoro/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/05/22/la-storia-di-natale-e-le-epifanie-sul-concetto-di-lavoro/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>992</itunes:duration><itunes:keywords>blog,frasivolanti,scrittura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38e173aad3c004291aed7474393cebb4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salaura: dalla ginestra la nuova vita di un tessuto come una seconda pelle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salaura-dalla-ginestra-la-nuova-vita-di-un-tessuto-come-una-seconda-pelle--41147365</link><description><![CDATA[Salaura, una tela grezza che Maria Mariella nel Cilento realizza al filatoio a partire dalla ginestra.<br />Grazie a Jepis Bottega ho scoperto la storia di Maria e nella Piccola Scuola creata da Giuseppe Rivello ho potuto dar vita a questo testo che vi leggo: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/09/21/salaura-dalla-ginestra-la-nuova-vita-di-un-tessuto/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/09/21/salaura-dalla-ginestra-la-nuova-vita-di-un-tessuto/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41147365</guid><pubDate>Sat, 26 Sep 2020 19:51:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41147365/audio_spreaker2.mp3" length="5616116" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Frasivolanti blog</itunes:author><itunes:subtitle>Salaura, una tela grezza che Maria Mariella nel Cilento realizza al filatoio a partire dalla ginestra.
Grazie a Jepis Bottega ho scoperto la storia di Maria e nella Piccola Scuola creata da Giuseppe Rivello ho potuto dar vita a questo testo che vi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Salaura, una tela grezza che Maria Mariella nel Cilento realizza al filatoio a partire dalla ginestra.<br />Grazie a Jepis Bottega ho scoperto la storia di Maria e nella Piccola Scuola creata da Giuseppe Rivello ho potuto dar vita a questo testo che vi leggo: <a href="https://frasivolanti.wordpress.com/2020/09/21/salaura-dalla-ginestra-la-nuova-vita-di-un-tessuto/" rel="noopener">https://frasivolanti.wordpress.com/2020/09/21/salaura-dalla-ginestra-la-nuova-vita-di-un-tessuto/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>351</itunes:duration><itunes:keywords>blog,frasivolanti,jepisbottega,piccolascuolajepisbottega,salaura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91bab3e85362cc45e19f3b6f31bf8b43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
