<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Μεγάληι τῆι φωνῆι - megalē tē phonē</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/megalei-tei-phonei-megale-te-phone--4447661</link><description><![CDATA[Μεγάλῃ τῇ φωνῇ è il podcast dell'associazione culturale Glaucopis. Nato dall'idea di Carlo Emilio Biuzzi e Marco Ferrari si propone di rileggere e commentare passi più o meno dimenticati della storiografia e grandi e minuti monumenti della letteratura antica.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4447661/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>History</category><copyright>Copyright Glaucopis</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0538c9f5c9c6cdc6aa61ed57495c8e13.jpg</url><title>Μεγάληι τῆι φωνῆι - megalē tē phonē</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/megalei-tei-phonei-megale-te-phone--4447661</link></image><lastBuildDate>Sat, 09 Mar 2024 22:58:34 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Glaucopis</itunes:name><itunes:email>associazioneglaucopis@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0538c9f5c9c6cdc6aa61ed57495c8e13.jpg"/><itunes:subtitle>Μεγάλῃ τῇ φωνῇ è il podcast dell'associazione culturale Glaucopis. Nato dall'idea di Carlo Emilio Biuzzi e Marco Ferrari si propone di rileggere e commentare passi più o meno dimenticati della storiografia e grandi e minuti monumenti della letteratura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Μεγάλῃ τῇ φωνῇ è il podcast dell'associazione culturale Glaucopis. Nato dall'idea di Carlo Emilio Biuzzi e Marco Ferrari si propone di rileggere e commentare passi più o meno dimenticati della storiografia e grandi e minuti monumenti della letteratura antica.]]></itunes:summary><itunes:category text="History"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>d1058f08-1f1e-569d-ae85-cfc2f0eb83fb</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Nome in codice - episodio 6 - Arcana mundi: il mistero del manoscritto Voynich</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nome-in-codice-episodio-6-arcana-mundi-il-mistero-del-manoscritto-voynich--50734706</link><description><![CDATA[Benché sembri uscire dalla penna di uno scrittore fantasy o dalla mente di un regista di Hollywood, il manoscritto Voynich esiste davvero. Eppure, le decine di illustrazioni che affastellano i 116 fogli che lo compongono difficilmente rappresentano il mondo che conosciamo: piante sconosciute, inquietanti figure umane, strani alambicchi, arcani schemi e diagrammi. Che cosa vogliono dire? Basterebbe leggere. C’è solo un piccolo particolare: il manoscritto Voynich è scritto in una lingua sconosciuta e in un alfabeto non decifrato.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni. Potete ascoltare l’episodio su Spreaker e Spotify (link in bio). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50734706</guid><pubDate>Tue, 02 Aug 2022 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50734706/episodio_6.mp3" length="9321473" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Benché sembri uscire dalla penna di uno scrittore fantasy o dalla mente di un regista di Hollywood, il manoscritto Voynich esiste davvero. Eppure, le decine di illustrazioni che affastellano i 116 fogli che lo compongono difficilmente rappresentano il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benché sembri uscire dalla penna di uno scrittore fantasy o dalla mente di un regista di Hollywood, il manoscritto Voynich esiste davvero. Eppure, le decine di illustrazioni che affastellano i 116 fogli che lo compongono difficilmente rappresentano il mondo che conosciamo: piante sconosciute, inquietanti figure umane, strani alambicchi, arcani schemi e diagrammi. Che cosa vogliono dire? Basterebbe leggere. C’è solo un piccolo particolare: il manoscritto Voynich è scritto in una lingua sconosciuta e in un alfabeto non decifrato.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni. Potete ascoltare l’episodio su Spreaker e Spotify (link in bio). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>583</itunes:duration><itunes:keywords>alchimia,alfabeto,astronomia,biblioteca,botanica,decifrazione,figure,frascati,identificazione,illustrazioni,lingua,manoscritto,misterioso,paleografia,piante,sconosciuta,voynich,yale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/85f3c97e61b5f76d2fe755b0ea493f55.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nome in codice - episodio 5 - Aristotele ritrovato: i rotoli dell'Athenaion Politeia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nome-in-codice-episodio-5-aristotele-ritrovato-i-rotoli-dell-athenaion-politeia--50693857</link><description><![CDATA[Con che sbalordimento leggeremmo sui giornali del ritrovamento di un’intera tragedia perduta di Euripide, o di una consistente parte del "Satyricon" di Petronio che si credeva scomparsa? Una cosa del genere accadde effettivamente alla fine dell’800, quando il Times di Londra diede la notizia della scoperta, sul verso di quattro rotoli di papiro, il perduto trattato aristotelico "Sulla costituzione degli Ateniesi". E non è l’unica sorpresa che ha in serbo il P.Lond.Lit. 108.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni. Potete ascoltare l’episodio su Spreaker, Spotify e Apple Podcasts. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50693857</guid><pubDate>Tue, 26 Jul 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50693857/episodio_5.mp3" length="7772944" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Con che sbalordimento leggeremmo sui giornali del ritrovamento di un’intera tragedia perduta di Euripide, o di una consistente parte del "Satyricon" di Petronio che si credeva scomparsa? Una cosa del genere accadde effettivamente alla fine dell’800,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con che sbalordimento leggeremmo sui giornali del ritrovamento di un’intera tragedia perduta di Euripide, o di una consistente parte del "Satyricon" di Petronio che si credeva scomparsa? Una cosa del genere accadde effettivamente alla fine dell’800, quando il Times di Londra diede la notizia della scoperta, sul verso di quattro rotoli di papiro, il perduto trattato aristotelico "Sulla costituzione degli Ateniesi". E non è l’unica sorpresa che ha in serbo il P.Lond.Lit. 108.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni. Potete ascoltare l’episodio su Spreaker, Spotify e Apple Podcasts. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>486</itunes:duration><itunes:keywords>aristotele,ateniesi,athenaion,britishmuseum,budge,costituzione,egitto,papiro,politeia,rotolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8829603b2cb76d37f118dfdf58fc7f3f.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nome in codice - episodio 4 – Una storia illustrata: il Papiro Golenischev</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nome-in-codice-episodio-4-una-storia-illustrata-il-papiro-golenischev--50676350</link><description><![CDATA[Quanto è bello sfogliare un libro pieno di immagini, magari a colori? Ecco, di certo il libro illustrato non è una prerogativa della stampa: già gli antichi egizi erano in grado di realizzare rotoli funerari ricchi di disegni, ovviamente realizzati a mano. Ma un libro di storia illustrato tardoantico è tutta un’altra storia. Eppure esiste: è il papiro Golenischev (TM 65104), oggi in gran parte al Museo Puškin di Mosca (inv. nr. 310).<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni. Potete ascoltare l’episodio su Spreaker e Spotify (link in bio). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50676350</guid><pubDate>Fri, 22 Jul 2022 09:25:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50676350/nomeincodice_4_22_07_22_11_18.mp3" length="15413416" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è bello sfogliare un libro pieno di immagini, magari a colori? Ecco, di certo il libro illustrato non è una prerogativa della stampa: già gli antichi egizi erano in grado di realizzare rotoli funerari ricchi di disegni, ovviamente realizzati a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è bello sfogliare un libro pieno di immagini, magari a colori? Ecco, di certo il libro illustrato non è una prerogativa della stampa: già gli antichi egizi erano in grado di realizzare rotoli funerari ricchi di disegni, ovviamente realizzati a mano. Ma un libro di storia illustrato tardoantico è tutta un’altra storia. Eppure esiste: è il papiro Golenischev (TM 65104), oggi in gran parte al Museo Puškin di Mosca (inv. nr. 310).<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni. Potete ascoltare l’episodio su Spreaker e Spotify (link in bio). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>482</itunes:duration><itunes:keywords>africano,antica,chronographia,cristiana,cronografia,giulio,golenischev,grecia,greco,immagini,manoscritto,mosca,pagana,papiri,papiro,papirologia,puškin,roma,russia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb7900b0fccebf2044063e412224789e.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nome in codice - episodio 3 - Studiare le lingue (P. Berol. Inv. 10582)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nome-in-codice-episodio-3-studiare-le-lingue-p-berol-inv-10582--50534617</link><description><![CDATA[Se non sai le lingue, al giorno d’oggi, non vai da nessuna parte. Quante volte l’abbiamo sentito ripetere? Ecco, probabilmente si dice almeno dall’età imperiale. E per imparare le lingue servono dei libri appositi, con esempi di uso vivo e un lessico di base bilingue. Ma cosa succede se le lingue sono tre, come nel caso di P. Berol. inv. 10582 (TM 64837)?<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50534617</guid><pubDate>Tue, 12 Jul 2022 08:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50534617/nomeincodice_3_11_07_22_15_43.mp3" length="13892045" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Se non sai le lingue, al giorno d’oggi, non vai da nessuna parte. Quante volte l’abbiamo sentito ripetere? Ecco, probabilmente si dice almeno dall’età imperiale. E per imparare le lingue servono dei libri appositi, con esempi di uso vivo e un lessico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se non sai le lingue, al giorno d’oggi, non vai da nessuna parte. Quante volte l’abbiamo sentito ripetere? Ecco, probabilmente si dice almeno dall’età imperiale. E per imparare le lingue servono dei libri appositi, con esempi di uso vivo e un lessico di base bilingue. Ma cosa succede se le lingue sono tre, come nel caso di P. Berol. inv. 10582 (TM 64837)?<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>434</itunes:duration><itunes:keywords>antica,apprendimento,codice,codicologia,conversazioni,copto,egitto,eserciziario,grecia,greco,latino,lingue,manoscritto,paleografia,papiro,papirologia,quotidiano,roma,storia,traduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6044f92b27f9a55932363e7543db1599.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nome in codice - episodio 2 - Non legitur: il Vercelli Book</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nome-in-codice-episodio-2-non-legitur-il-vercelli-book--50461304</link><description><![CDATA[Libri proibiti scritti in lingue sconosciute non sono soltanto frutto della fantasia di qualche romanziere o sceneggiatore. Esistono eccome, e almeno uno sta in Italia, a Vercelli (Biblioteca Capitolare, CXVII). Questa volta, però, il mistero è stato svelato, e l’idioma arcano si è dimostrato molto meno esotico di quello che si pensava.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50461304</guid><pubDate>Tue, 05 Jul 2022 08:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50461304/episodio_2_non_legitur_il_vercelli_book.mp3" length="6974655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Libri proibiti scritti in lingue sconosciute non sono soltanto frutto della fantasia di qualche romanziere o sceneggiatore. Esistono eccome, e almeno uno sta in Italia, a Vercelli (Biblioteca Capitolare, CXVII). Questa volta, però, il mistero è stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Libri proibiti scritti in lingue sconosciute non sono soltanto frutto della fantasia di qualche romanziere o sceneggiatore. Esistono eccome, e almeno uno sta in Italia, a Vercelli (Biblioteca Capitolare, CXVII). Questa volta, però, il mistero è stato svelato, e l’idioma arcano si è dimostrato molto meno esotico di quello che si pensava.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>436</itunes:duration><itunes:keywords>antichità,codice,codici,codicologia,copista,grecia,greco,in,latino,lingue,mano,manoscritti,manoscritto,medioevo,nome,paleografia,roma,scrittura,scritture,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67b4ce9092768af1176857545ef5775f.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nome in codice - episodio 1 - Un manoscritto, una comunità: il codice di Aleppo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nome-in-codice-episodio-1-un-manoscritto-una-comunita-il-codice-di-aleppo--50396246</link><description><![CDATA[L’importanza dei libri a volte travalica il loro contenuto e si lega indissolubilmente all’identità di un luogo o di una comunità, rendendoli oggetti ancora più vivi. È il caso straordinario del Codice di Aleppo (oggi all’Israel Museum di Gerusalemme), un antichissimo codice della Bibbia ebraica dalla storia incredibile.<br /><br />Episodio scritto e letto da Luca De Curtis. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50396246</guid><pubDate>Tue, 28 Jun 2022 19:54:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50396246/episodio_1_un_manoscritto_una_comunita_il_codice_di_aleppo.mp3" length="7990580" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>L’importanza dei libri a volte travalica il loro contenuto e si lega indissolubilmente all’identità di un luogo o di una comunità, rendendoli oggetti ancora più vivi. È il caso straordinario del Codice di Aleppo (oggi all’Israel Museum di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’importanza dei libri a volte travalica il loro contenuto e si lega indissolubilmente all’identità di un luogo o di una comunità, rendendoli oggetti ancora più vivi. È il caso straordinario del Codice di Aleppo (oggi all’Israel Museum di Gerusalemme), un antichissimo codice della Bibbia ebraica dalla storia incredibile.<br /><br />Episodio scritto e letto da Luca De Curtis. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>500</itunes:duration><itunes:keywords>aleppo,antichità,codice,codici,codicologia,comunità,grecia,manoscritti,nome,paleografia,roma,siria,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7d2066368cf63192701a207a3acbae13.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Telling Stones - episode 6 - The lesson of Seikilos</title><link>https://www.spreaker.com/episode/telling-stones-episode-6-the-lesson-of-seikilos--50275748</link><description><![CDATA[The finding of inscriptions sometimes can be an adventurous story in itself. This is the case of today’s inscription, which was found on a small column found in Aydin (Turkey) and probably dates back to the imperial age. After having traveled through different countries and having been used as a pedestal, it landed in Copenhagen. The epitaph that it contains is short but exceptional: it bears musical notation that allows us to reconstruct the melody that would have accompanied the text, which is a brief reflection on life and time. <br /><br />Details of the inscription: translations are ours; for the story of the finding, cf. E. Pöhlmann, M. West, “Documents of Ancient Greek Music” (Oxford 2001) pp. 90-91. The reconstructed music of the epitaph of Seikilos is by  Marcus Harvey via Wikimedia Commons (Creative Commons license CC BY-SA 2.5). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; original soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50275748</guid><pubDate>Tue, 21 Jun 2022 11:01:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50275748/telling_stones_episode_6_eng.mp3" length="7444868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>The finding of inscriptions sometimes can be an adventurous story in itself. This is the case of today’s inscription, which was found on a small column found in Aydin (Turkey) and probably dates back to the imperial age. After having traveled through...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[The finding of inscriptions sometimes can be an adventurous story in itself. This is the case of today’s inscription, which was found on a small column found in Aydin (Turkey) and probably dates back to the imperial age. After having traveled through different countries and having been used as a pedestal, it landed in Copenhagen. The epitaph that it contains is short but exceptional: it bears musical notation that allows us to reconstruct the melody that would have accompanied the text, which is a brief reflection on life and time. <br /><br />Details of the inscription: translations are ours; for the story of the finding, cf. E. Pöhlmann, M. West, “Documents of Ancient Greek Music” (Oxford 2001) pp. 90-91. The reconstructed music of the epitaph of Seikilos is by  Marcus Harvey via Wikimedia Commons (Creative Commons license CC BY-SA 2.5). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; original soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></itunes:summary><itunes:duration>466</itunes:duration><itunes:keywords>ancient,antiquity,archeology,death,epigraphs,epigraphy,epitaphs,greece,greek,history,inscriptions,latin,materials,music,poetry,rome,society,stones,telling,turkey</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/77779761181128151662da4647900e7c.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parole di pietra - episodio 6 - La lezione di Sicilo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parole-di-pietra-episodio-6-la-lezione-di-sicilo--50275747</link><description><![CDATA[Il rinvenimento delle iscrizioni a volte è una storia molto avventurosa in sé e per sé. L’iscrizione di cui parliamo oggi, posta su una colonnina rivenuta a Aydin (Turchia) e e risalente probabilmente all’epoca imperiale, ne è un buon esempio. Dopo aver viaggiato per vari paesi ed essere stata usata persino come piedistallo, è approdata infine a Copenhagen. L’epitafio che contiene è breve, ma ha una caratteristica eccezionale: è dotato di notazione musicale e possiamo dunque ricostruire la melodia che doveva accompagnare il testo, che è una breve riflessione sulla vita e sul tempo. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: la traduzione delle iscrizioni sono nostre; per il resoconto del rinvenimento dell’iscrizione cf. E. Pöhlmann, M. West, “Documents of Ancient Greek Music” (Oxford 2001) pp. 90-91. La musica ricostruita dell’epitafio di Sicilo è di Marcus Harvey via Wikimedia Commons (licenza creative commons CC BY-SA 2.5). <br /><br />Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50275747</guid><pubDate>Tue, 21 Jun 2022 10:58:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50275747/pietreparlanti_6_it_21_06_22_12_55.mp3" length="14843320" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il rinvenimento delle iscrizioni a volte è una storia molto avventurosa in sé e per sé. L’iscrizione di cui parliamo oggi, posta su una colonnina rivenuta a Aydin (Turchia) e e risalente probabilmente all’epoca imperiale, ne è un buon esempio. Dopo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il rinvenimento delle iscrizioni a volte è una storia molto avventurosa in sé e per sé. L’iscrizione di cui parliamo oggi, posta su una colonnina rivenuta a Aydin (Turchia) e e risalente probabilmente all’epoca imperiale, ne è un buon esempio. Dopo aver viaggiato per vari paesi ed essere stata usata persino come piedistallo, è approdata infine a Copenhagen. L’epitafio che contiene è breve, ma ha una caratteristica eccezionale: è dotato di notazione musicale e possiamo dunque ricostruire la melodia che doveva accompagnare il testo, che è una breve riflessione sulla vita e sul tempo. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: la traduzione delle iscrizioni sono nostre; per il resoconto del rinvenimento dell’iscrizione cf. E. Pöhlmann, M. West, “Documents of Ancient Greek Music” (Oxford 2001) pp. 90-91. La musica ricostruita dell’epitafio di Sicilo è di Marcus Harvey via Wikimedia Commons (licenza creative commons CC BY-SA 2.5). <br /><br />Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>464</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antichità,archeologia,distici,epigrafi,epigrafia,epitafio,grecia,greco,iscrizioni,latina,materiali,musica,parole,pietra,poesia,roma,società,storia,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1bb9b97e8b0cafab884a929fb04558b6.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Telling Stones - episode 5 - the feast of the gods</title><link>https://www.spreaker.com/episode/telling-stones-episode-5-the-feast-of-the-gods--50190316</link><description><![CDATA[Greek afterlife was not all about wailing and lamenting. Some dead (at first some heroes, then some ‘just men’) had the luck of arriving to the ‘Isles of the Blessed’, a sort of terrestrial paradise where there is an eternal spring. Today’s inscription (Smyrne, imperial age) conveys the hopes of a dead man who pictures himself being transported after death in the abodes of the gods, where he acts as cup-bearer at their feast.<br /> <br />Details of the inscription: GVI 1765 = SGO 05/01/64. <br /><br />The passages quoted are Homer, “Odyssey” 4.562 ff. (transl. Murray revised), Hesiod, “Works and Days”, ll. 170 ff. (transl. Most), Pindar, “Olympics” 2.62 ff. (transl. Race), Aristophanes, “Frogs”, ll. 448 ff. (transl. Henderson). The translation of the inscription is by R. Hunter (‘The measure of Homer’, Cambridge 2018, p. 49). <br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50190316</guid><pubDate>Tue, 14 Jun 2022 07:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50190316/telling_stones_episode_5_eng.mp3" length="8768974" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Greek afterlife was not all about wailing and lamenting. Some dead (at first some heroes, then some ‘just men’) had the luck of arriving to the ‘Isles of the Blessed’, a sort of terrestrial paradise where there is an eternal spring. Today’s...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Greek afterlife was not all about wailing and lamenting. Some dead (at first some heroes, then some ‘just men’) had the luck of arriving to the ‘Isles of the Blessed’, a sort of terrestrial paradise where there is an eternal spring. Today’s inscription (Smyrne, imperial age) conveys the hopes of a dead man who pictures himself being transported after death in the abodes of the gods, where he acts as cup-bearer at their feast.<br /> <br />Details of the inscription: GVI 1765 = SGO 05/01/64. <br /><br />The passages quoted are Homer, “Odyssey” 4.562 ff. (transl. Murray revised), Hesiod, “Works and Days”, ll. 170 ff. (transl. Most), Pindar, “Olympics” 2.62 ff. (transl. Race), Aristophanes, “Frogs”, ll. 448 ff. (transl. Henderson). The translation of the inscription is by R. Hunter (‘The measure of Homer’, Cambridge 2018, p. 49). <br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></itunes:summary><itunes:duration>549</itunes:duration><itunes:keywords>ancient,antiquity,archeology,aristophanes,epigraphs,epigraphy,epitaphs,feast,gods,greece,greek,history,homer,inscriptions,materials,roman,rome,society,stones,telling</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d807c9c25ae334cf6d484784cea483a2.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parole di pietra - episodio 5 - Il banchetto dei beati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parole-di-pietra-episodio-5-il-banchetto-dei-beati--50190315</link><description><![CDATA[L’Aldilà dei Greci non era solo pianto e lamenti nell’Ade. Alcuni defunti (prima certi eroi, poi alcuni ‘uomini giusti’) avevano la fortuna di approdare alle ‘isole dei Beati’, sorta di paradiso terrestre senza affanni dove c’è una primavera eterna. L’iscrizione di oggi, un’iscrizione imperiale che viene da Smirne, esprime le speranze di un defunto che si immagina essere trasportato dopo la morte nelle dimore degli dei, dove funge da coppiere e banchetta assieme a loro.<br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1765 = SGO 05/01/64. <br /><br />I testi citati sono Omero, “Odissea” 4.562 ss.(trad. R. Calzecchi Onesti), Esiodo, “Opere e giorni” vv. 170 ss. (trad. L. Magugliani); Pindaro, “Olimpiche” 2.62 ss. (trad. E. Mandruzzato); Aristofane, “Rane”, vv.  448 ss. (Trad. D. Del Corno). La traduzione dell’epigrafe è nostra. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50190315</guid><pubDate>Tue, 14 Jun 2022 07:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50190315/pietre_parlanti_5_ita.mp3" length="16555281" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>L’Aldilà dei Greci non era solo pianto e lamenti nell’Ade. Alcuni defunti (prima certi eroi, poi alcuni ‘uomini giusti’) avevano la fortuna di approdare alle ‘isole dei Beati’, sorta di paradiso terrestre senza affanni dove c’è una primavera eterna....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Aldilà dei Greci non era solo pianto e lamenti nell’Ade. Alcuni defunti (prima certi eroi, poi alcuni ‘uomini giusti’) avevano la fortuna di approdare alle ‘isole dei Beati’, sorta di paradiso terrestre senza affanni dove c’è una primavera eterna. L’iscrizione di oggi, un’iscrizione imperiale che viene da Smirne, esprime le speranze di un defunto che si immagina essere trasportato dopo la morte nelle dimore degli dei, dove funge da coppiere e banchetta assieme a loro.<br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1765 = SGO 05/01/64. <br /><br />I testi citati sono Omero, “Odissea” 4.562 ss.(trad. R. Calzecchi Onesti), Esiodo, “Opere e giorni” vv. 170 ss. (trad. L. Magugliani); Pindaro, “Olimpiche” 2.62 ss. (trad. E. Mandruzzato); Aristofane, “Rane”, vv.  448 ss. (Trad. D. Del Corno). La traduzione dell’epigrafe è nostra. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antichità,archeologia,aristofane,banchetto,beati,epigrafi,epigrafia,epitafio,grecia,greco,iscrizioni,latina,materiali,omero,parole,pietra,roma,società,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e62e7abd8987b7d235ef2ccda95ae71.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Telling stones - episode 4 - there is nothing down here</title><link>https://www.spreaker.com/episode/telling-stones-episode-4-there-is-nothing-down-here--50118619</link><description><![CDATA[Funerary inscriptions do not dwell exclusively on life stories, but they also provide insights on beliefs surrounding the afterlife. What was the afterlife like for the Greeks? In this episode, we will talk about Hades, the Greek ‘Hell’, a place filled with melancholy and lament placed in the depths of the earth. Some, however, had doubts regarding its existence. The inscription that we are reading today comes from Rome and is dated to the imperial age: it voices some nihilism and skepticism towards traditional mythology surrounding the afterlife. <br /><br />Details of the inscription: GVI 1906 = IGUR 1245. The translation of the inscription is ours. The book mentioned is R. Garland, “The Greek way of Death” (London 1985). The epigram by Callimachus is  A.P. 7.524 = 13 Gow-Page (translation is ours). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50118619</guid><pubDate>Wed, 08 Jun 2022 08:08:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50118619/telling_stones_episode_4.mp3" length="7718631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Funerary inscriptions do not dwell exclusively on life stories, but they also provide insights on beliefs surrounding the afterlife. What was the afterlife like for the Greeks? In this episode, we will talk about Hades, the Greek ‘Hell’, a place...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Funerary inscriptions do not dwell exclusively on life stories, but they also provide insights on beliefs surrounding the afterlife. What was the afterlife like for the Greeks? In this episode, we will talk about Hades, the Greek ‘Hell’, a place filled with melancholy and lament placed in the depths of the earth. Some, however, had doubts regarding its existence. The inscription that we are reading today comes from Rome and is dated to the imperial age: it voices some nihilism and skepticism towards traditional mythology surrounding the afterlife. <br /><br />Details of the inscription: GVI 1906 = IGUR 1245. The translation of the inscription is ours. The book mentioned is R. Garland, “The Greek way of Death” (London 1985). The epigram by Callimachus is  A.P. 7.524 = 13 Gow-Page (translation is ours). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.]]></itunes:summary><itunes:duration>483</itunes:duration><itunes:keywords>ades,ancient,antiquity,archeology,death,epigraphs,epigraphy,epitaphs,greece,greek,history,inscriptions,latin,materials,poetry,rome,society,stones,telling,warrior</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/326c4db975e4bed5a81471dbdbb1364d.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parole di pietra - episodio 4 - Non c'è niente quaggiù</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parole-di-pietra-episodio-4-non-c-e-niente-quaggiu--50118620</link><description><![CDATA[Le iscrizioni funerarie non ci raccontano solo le storie di vita vissuta dei defunti, ma ci dicono molto anche delle credenze sull’aldilà. E cosa c’era nell’aldilà dei Greci? In questa puntata parleremo dell’Ade, gli ‘inferi’ dei Greci, luogo di malinconia e lamenti posto nelle profondità della terra. Non mancavano però dubbi sull’Aldilà: l’iscrizione che leggeremo oggi, un’epigrafe di epoca imperiale che viene da Roma, è un'espressione di nichilismo e scetticismo nei confronti della mitologia ultramondana. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1906 = IGUR 1245. La traduzione italiana dell’epigrafe è nostra. Il libro a cui si fa cenno è R. Garland, “The Greek way of Death” (Londra 1985). L’epigramma di Callimaco citato è A.P. 7.524 = 13 Gow-Page e la traduzione è nostra. <br /><br />Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50118620</guid><pubDate>Wed, 08 Jun 2022 08:04:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50118620/pietre_parlanti_episodio_4.mp3" length="15176015" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Le iscrizioni funerarie non ci raccontano solo le storie di vita vissuta dei defunti, ma ci dicono molto anche delle credenze sull’aldilà. E cosa c’era nell’aldilà dei Greci? In questa puntata parleremo dell’Ade, gli ‘inferi’ dei Greci, luogo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le iscrizioni funerarie non ci raccontano solo le storie di vita vissuta dei defunti, ma ci dicono molto anche delle credenze sull’aldilà. E cosa c’era nell’aldilà dei Greci? In questa puntata parleremo dell’Ade, gli ‘inferi’ dei Greci, luogo di malinconia e lamenti posto nelle profondità della terra. Non mancavano però dubbi sull’Aldilà: l’iscrizione che leggeremo oggi, un’epigrafe di epoca imperiale che viene da Roma, è un'espressione di nichilismo e scetticismo nei confronti della mitologia ultramondana. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1906 = IGUR 1245. La traduzione italiana dell’epigrafe è nostra. Il libro a cui si fa cenno è R. Garland, “The Greek way of Death” (Londra 1985). L’epigramma di Callimaco citato è A.P. 7.524 = 13 Gow-Page e la traduzione è nostra. <br /><br />Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.]]></itunes:summary><itunes:duration>475</itunes:duration><itunes:keywords>ade,aldilà,antica,antichità,archeologia,epigrafi,epigrafia,epitaffio,grecia,greco,iscrizioni,latina,materiali,morte,parole,pietra,poesia,roma,società,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90bb7e98964bd169cebe4becc2b564f1.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Telling stones - episode 3 - The defeated warrior</title><link>https://www.spreaker.com/episode/telling-stones-episode-3-the-defeated-warrior--50008389</link><description><![CDATA[War was a constant presence in the ancient Greek world, since the time of the Homeric poems, in which the god Ares walks among hosts of warriors engaging in countless battles. It is not rare to find inscriptions commemorating men who died on the battlefield. <br /><br />The text in this episode is an inscription from Akraiphia (Boeotia) from the beginning of the 3rd century BC. It commemorates Eugnotos, warrior who died during the Boeotian revolts against Demetrius Poliorcetes: he took his life after having been defeated on the battlefield. <br /><br />Details of the inscription: GVI 1603. The English trasnlation and the quotes are from J. Ma, ‘The many lives of Eugnotos of Akaiphia’, «Studi Ellenistici» 16 (2005), pp. 141-191. <br /><br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50008389</guid><pubDate>Tue, 31 May 2022 11:45:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50008389/pietreparlanti_3_en_30_05_22_17_13.mp3" length="19414122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>War was a constant presence in the ancient Greek world, since the time of the Homeric poems, in which the god Ares walks among hosts of warriors engaging in countless battles. It is not rare to find inscriptions commemorating men who died on the...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[War was a constant presence in the ancient Greek world, since the time of the Homeric poems, in which the god Ares walks among hosts of warriors engaging in countless battles. It is not rare to find inscriptions commemorating men who died on the battlefield. <br /><br />The text in this episode is an inscription from Akraiphia (Boeotia) from the beginning of the 3rd century BC. It commemorates Eugnotos, warrior who died during the Boeotian revolts against Demetrius Poliorcetes: he took his life after having been defeated on the battlefield. <br /><br />Details of the inscription: GVI 1603. The English trasnlation and the quotes are from J. Ma, ‘The many lives of Eugnotos of Akaiphia’, «Studi Ellenistici» 16 (2005), pp. 141-191. <br /><br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></itunes:summary><itunes:duration>607</itunes:duration><itunes:keywords>alexander,ancient,antiquities,archeology,death,ellenism,epigraphs,epigraphy,glory,greece,greek,history,inscriptions,latin,materials,rome,society,stones,telling,war</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7a0f144731801d936876582378fda503.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parole di pietra - episodio 3 - Il guerriero sconfitto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parole-di-pietra-episodio-3-il-guerriero-sconfitto--50008388</link><description><![CDATA[La guerra era una presenza costante nel mondo greco, sin dal mondo dei poemi omerici in cui il dio Ares si aggira fra le schiere di guerrieri impegnati in mille battaglie. Non è raro, dunque, che le iscrizioni commemorino dei caduti in guerra. <br /><br />Il testo di questa puntata è un’iscrizione risalente all’inizio del III sec. a.C. da Acrefia (Beozia) in onore di Eugnoto, guerriero caduto nelle rivolte beotiche contro Demetrio Poliorcete, che si è tolto la vita in seguita alla sconfitta sul campo di battaglia. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1603. Il testo citato è J. Ma, ‘The many lives of Eugnotos of Akaiphia’, «Studi Ellenistici» 16 (2005), pp. 141-191. <br /><br />La traduzione italiana è nostra. Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50008388</guid><pubDate>Tue, 31 May 2022 11:42:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50008388/pietreparlanti_3_it_30_05_22_14_13.mp3" length="16935624" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>La guerra era una presenza costante nel mondo greco, sin dal mondo dei poemi omerici in cui il dio Ares si aggira fra le schiere di guerrieri impegnati in mille battaglie. Non è raro, dunque, che le iscrizioni commemorino dei caduti in guerra. &#13;
&#13;
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La guerra era una presenza costante nel mondo greco, sin dal mondo dei poemi omerici in cui il dio Ares si aggira fra le schiere di guerrieri impegnati in mille battaglie. Non è raro, dunque, che le iscrizioni commemorino dei caduti in guerra. <br /><br />Il testo di questa puntata è un’iscrizione risalente all’inizio del III sec. a.C. da Acrefia (Beozia) in onore di Eugnoto, guerriero caduto nelle rivolte beotiche contro Demetrio Poliorcete, che si è tolto la vita in seguita alla sconfitta sul campo di battaglia. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1603. Il testo citato è J. Ma, ‘The many lives of Eugnotos of Akaiphia’, «Studi Ellenistici» 16 (2005), pp. 141-191. <br /><br />La traduzione italiana è nostra. Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>530</itunes:duration><itunes:keywords>alessandro,antica,antichità,archeologia,ellenismo,epigrafi,epigrafia,epitafio,grecia,greco,guerra,iscrizioni,latina,magno,materiali,parole,pietra,roma,società,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d6e48a3dd3942ae856faaf0100e2834.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Telling stones - episode 2 - the marriage that never was</title><link>https://www.spreaker.com/episode/telling-stones-episode-2-the-marriage-that-never-was--49922968</link><description><![CDATA[Women in ancient Greece enjoyed limited freedom. Even though they are mostly remembered as mothers, wives, and daughters, they still feature very often in Greek inscriptions. <br /><br />The text from this episode is a late-Hellenistic inscription from Karanis (North-East Fayyum, Lower Egypt). It is an epitaph for Lysandre, young woman who died at 20 before being able to marry, who laments her fate and the marriage that never was. <br /><br />Details of the inscription: GVI 1680 = Bernand, Iscr. métr. 83. The English translation is from J. Rowlandson (ed.), “Women and Society in Greek and Roman Egypt”, Cambridge 1998 (p. 347). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49922968</guid><pubDate>Tue, 24 May 2022 14:12:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49922968/pietreparlanti_2_en_24_05_22_12_05.mp3" length="17981357" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Women in ancient Greece enjoyed limited freedom. Even though they are mostly remembered as mothers, wives, and daughters, they still feature very often in Greek inscriptions. &#13;
&#13;
The text from this episode is a late-Hellenistic inscription from...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Women in ancient Greece enjoyed limited freedom. Even though they are mostly remembered as mothers, wives, and daughters, they still feature very often in Greek inscriptions. <br /><br />The text from this episode is a late-Hellenistic inscription from Karanis (North-East Fayyum, Lower Egypt). It is an epitaph for Lysandre, young woman who died at 20 before being able to marry, who laments her fate and the marriage that never was. <br /><br />Details of the inscription: GVI 1680 = Bernand, Iscr. métr. 83. The English translation is from J. Rowlandson (ed.), “Women and Society in Greek and Roman Egypt”, Cambridge 1998 (p. 347). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></itunes:summary><itunes:duration>562</itunes:duration><itunes:keywords>ancient,antiquity,archeology,bride,epigraphs,epigraphy,greece,greek,history,inscriptions,latin,love,marriage,material,rituality,rituals,rome,society,stones,telling</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9b2da09e9bf2e9cfd36f2a067a98c0ec.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parole di pietra - episodio 2 - La sposa mancata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parole-di-pietra-episodio-2-la-sposa-mancata--49922969</link><description><![CDATA[Le donne godevano di libertà molto limitate nel mondo greco antico. Anche se ricordate perlopiù come madri, mogli e figlie, vengono spesso ricordate nelle iscrizioni greche. <br /><br />Il testo di questa puntata è un’iscrizione tardo-ellenistica da Karanis (Nord Est del Fayyum, Basso Egitto) per Lisandra, giovane donna morta a 20 anni prima di potersi sposare, che lamenta con dolore di esser venuta a mancare ai suoi cari e di esser stata privata del matrimonio. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1680 = Bernand, Iscr. métr. 83. La traduzione italiana è nostra. Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni. Montaggio di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49922969</guid><pubDate>Tue, 24 May 2022 13:59:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49922969/pietreparlanti_2_it_24_05_22_12_10.mp3" length="16507633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Le donne godevano di libertà molto limitate nel mondo greco antico. Anche se ricordate perlopiù come madri, mogli e figlie, vengono spesso ricordate nelle iscrizioni greche. &#13;
&#13;
Il testo di questa puntata è un’iscrizione tardo-ellenistica da Karanis...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le donne godevano di libertà molto limitate nel mondo greco antico. Anche se ricordate perlopiù come madri, mogli e figlie, vengono spesso ricordate nelle iscrizioni greche. <br /><br />Il testo di questa puntata è un’iscrizione tardo-ellenistica da Karanis (Nord Est del Fayyum, Basso Egitto) per Lisandra, giovane donna morta a 20 anni prima di potersi sposare, che lamenta con dolore di esser venuta a mancare ai suoi cari e di esser stata privata del matrimonio. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1680 = Bernand, Iscr. métr. 83. La traduzione italiana è nostra. Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni. Montaggio di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>516</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antica,antichità,archeologia,egitto,epigrafi,epigrafia,epitaffio,greco,iscrizioni,latina,materiali,matrimonio,parole,pietra,poesia,rituale,roma,società,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/20cdbc5288c7bb5d341f74696fcae467.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Telling stones - episode 1 - the boy in the well</title><link>https://www.spreaker.com/episode/telling-stones-episode-1-the-boy-in-the-well--49828332</link><description><![CDATA[Inscriptions offer us incredible insight into the ancient world. In this podcast series, we will read some Greek poetic inscriptions in translation that were made to commemorate the deceased, which represent at the same time a window into ancient Greek society and a testimony of pain and humanity. <br /><br />The text from this episode is an inscription of the Imperial era from Notion (Western Anatolia), which tells the story of a three-year-old child who fell in a well. <br /><br />Details of the inscriptions: GVI 1159 = SGO 03/05/04. The English translation is from R. Hunter, ‘Death of a child. Grief beyond the Literary?’, in M. Kanellou et al. (eds.) “Greek Epigram from the Hellenistic to the Early Byzantine Era”, Oxford 2019, pp. 137-153. The translation of the Posidippus poem (n.*133) is by Austin/Bastianini (2002). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49828332</guid><pubDate>Tue, 17 May 2022 10:05:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49828332/pietreparlanti_en_1.mp3" length="19170869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Inscriptions offer us incredible insight into the ancient world. In this podcast series, we will read some Greek poetic inscriptions in translation that were made to commemorate the deceased, which represent at the same time a window into ancient...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Inscriptions offer us incredible insight into the ancient world. In this podcast series, we will read some Greek poetic inscriptions in translation that were made to commemorate the deceased, which represent at the same time a window into ancient Greek society and a testimony of pain and humanity. <br /><br />The text from this episode is an inscription of the Imperial era from Notion (Western Anatolia), which tells the story of a three-year-old child who fell in a well. <br /><br />Details of the inscriptions: GVI 1159 = SGO 03/05/04. The English translation is from R. Hunter, ‘Death of a child. Grief beyond the Literary?’, in M. Kanellou et al. (eds.) “Greek Epigram from the Hellenistic to the Early Byzantine Era”, Oxford 2019, pp. 137-153. The translation of the Posidippus poem (n.*133) is by Austin/Bastianini (2002). <br /><br />This episode was written by Davide Massimo in collaboration with James Hua; reading by James Hua; soundtrack by Gilberto Bartoloni.<br /><br />You can direct any feedback, queries and comments related to the podcast to <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a> (please use the subject line 'podcast')]]></itunes:summary><itunes:duration>599</itunes:duration><itunes:keywords>ancient,antiquity,archeology,childhood,epigraphs,epigraphy,epitaphs,greece,greek,history,homer,inscription,latin,material,poetry,roman,social,society,stones,telling</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b3c039bbf14ba7bf4c367d3d148a5fa.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Parole di pietra - episodio 1 - il bambino nel pozzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/parole-di-pietra-episodio-1-il-bambino-nel-pozzo--49828330</link><description><![CDATA[Le epigrafi, ossia le iscrizioni su materiale durevole (perlopiù pietra), sono delle testimonianze eccezionali sul mondo antico. In questa serie, leggeremo in traduzione alcune iscrizioni poetiche greche incise per commemorare dei defunti, che ci restituiscono al tempo stesso uno squarcio sulla società greca antica e un toccante documento di dolore e umanità. <br /><br />Il testo di questa puntata è un’iscrizione di età imperiale che viene da Notion (Anatolia occidentale) e che racconta la storia di un bambino di tre anni caduto in un pozzo. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1159 = SG0 03/05/04. La traduzione italiana è nostra. Il testo citato è R. Hunter, ‘Death of a child. Grief beyond the Literary?’, in M. Kanellou et al. (a c. di) “Greek Epigram from the Hellenistic to the Early Byzantine Era”, Oxford 2019, pp. 137-153. La traduzione dell’epigramma di Posidippo (n.*133) è di Austin/Bastianini (2022). <br /><br />Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49828330</guid><pubDate>Tue, 17 May 2022 10:03:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49828330/pietreparlanti_it_1.mp3" length="18269749" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Le epigrafi, ossia le iscrizioni su materiale durevole (perlopiù pietra), sono delle testimonianze eccezionali sul mondo antico. In questa serie, leggeremo in traduzione alcune iscrizioni poetiche greche incise per commemorare dei defunti, che ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le epigrafi, ossia le iscrizioni su materiale durevole (perlopiù pietra), sono delle testimonianze eccezionali sul mondo antico. In questa serie, leggeremo in traduzione alcune iscrizioni poetiche greche incise per commemorare dei defunti, che ci restituiscono al tempo stesso uno squarcio sulla società greca antica e un toccante documento di dolore e umanità. <br /><br />Il testo di questa puntata è un’iscrizione di età imperiale che viene da Notion (Anatolia occidentale) e che racconta la storia di un bambino di tre anni caduto in un pozzo. <br /><br />Dettagli dell’iscrizione: GVI 1159 = SG0 03/05/04. La traduzione italiana è nostra. Il testo citato è R. Hunter, ‘Death of a child. Grief beyond the Literary?’, in M. Kanellou et al. (a c. di) “Greek Epigram from the Hellenistic to the Early Byzantine Era”, Oxford 2019, pp. 137-153. La traduzione dell’epigramma di Posidippo (n.*133) è di Austin/Bastianini (2022). <br /><br />Episodio scritto e letto da Davide Massimo con la collaborazione di James Hua. Le musiche originali sono di Gilberto Bartoloni. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>571</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antichità,archeologia,epigrafi,epigrafia,epitaffio,grecia,greco,infanzia,iscrizioni,latina,materiali,morte,omero,parole,pietra,poesia,roma,società,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9b9b0e3b613d6d58985a13a45f717b10.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere (parte II) - episodio 6 - La suocera è sempre meglio tenersela buona (P. Ant. II 93 = TM 32723)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-parte-ii-episodio-6-la-suocera-e-sempre-meglio-tenersela-buona-p-ant-ii-93-tm-32723--49738716</link><description><![CDATA[P. Ant. II 93 =  TM 32723<br /><br />La suocera può essere una figura ingombrante all’interno della famiglia. Lo sa bene Papais, il protagonista di questo episodio, se ben prima di sposarsi, cerca in tutti i modi di accattivarsi la madre della sua futura moglie. Forse però cercare casa vicino alla suocera è un po’ troppo.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49738716</guid><pubDate>Tue, 10 May 2022 09:25:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49738716/6_la_suocera_e_sempre_meglio_tenersela_buona_p_ant_ii_93_tm_32723.mp3" length="7974812" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P. Ant. II 93 =  TM 32723&#13;
&#13;
La suocera può essere una figura ingombrante all’interno della famiglia. Lo sa bene Papais, il protagonista di questo episodio, se ben prima di sposarsi, cerca in tutti i modi di accattivarsi la madre della sua futura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P. Ant. II 93 =  TM 32723<br /><br />La suocera può essere una figura ingombrante all’interno della famiglia. Lo sa bene Papais, il protagonista di questo episodio, se ben prima di sposarsi, cerca in tutti i modi di accattivarsi la madre della sua futura moglie. Forse però cercare casa vicino alla suocera è un po’ troppo.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni]]></itunes:summary><itunes:duration>499</itunes:duration><itunes:keywords>egitto,famiglia,papiro,papirologia,storia,suocera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ac1703a0dd9952761c85ba5149605d6.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere (parte II) - episodio 5 - Una madre un po' apprensiva (P. Oxy. VI 930 = TM 28341)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-parte-ii-episodio-5-una-madre-un-po-apprensiva-p-oxy-vi-930-tm-28341--49641997</link><description><![CDATA[P. Oxy. VI 930 = TM 28341<br /><br />Essere uno studente fuorisede ha da sempre le sue difficoltà. Se poi ti trovi nell’Egitto del II-III sec. le difficoltà aumentano, dal momento che il professore te lo devi anche andare a cercare. E stai tranquillo: qualunque cosa succeda, tua madre lo verrà a sapere, come dimostra questo frammento di lettera privata. Non lamentatevi dei vostri genitori: c’è sempre chi è messo peggio di voi.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49641997</guid><pubDate>Tue, 03 May 2022 14:34:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49641997/5_una_madre_un_po_apprensiva_p_oxy_vi_930_tm_28341.mp3" length="8181970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P. Oxy. VI 930 = TM 28341&#13;
&#13;
Essere uno studente fuorisede ha da sempre le sue difficoltà. Se poi ti trovi nell’Egitto del II-III sec. le difficoltà aumentano, dal momento che il professore te lo devi anche andare a cercare. E stai tranquillo:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P. Oxy. VI 930 = TM 28341<br /><br />Essere uno studente fuorisede ha da sempre le sue difficoltà. Se poi ti trovi nell’Egitto del II-III sec. le difficoltà aumentano, dal momento che il professore te lo devi anche andare a cercare. E stai tranquillo: qualunque cosa succeda, tua madre lo verrà a sapere, come dimostra questo frammento di lettera privata. Non lamentatevi dei vostri genitori: c’è sempre chi è messo peggio di voi.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni]]></itunes:summary><itunes:duration>512</itunes:duration><itunes:keywords>antico,apprensiva,documenti,egitto,fuori,greca,greco,ii,iii,impero,latino,mamma,papiro,papirologia,romana,secolo,sede,storia,studente,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18d3d9cf25ce47e0f1381eb269e25585.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere (parte II) - episodio 4 - Confartigianato ante litteram (P. Oxy. VII 1029 = TM 20325)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-parte-ii-episodio-4-confartigianato-ante-litteram-p-oxy-vii-1029-tm-20325--49555815</link><description><![CDATA[P. Oxy. VII 1029 = TM 20325<br /><br />Se si pensa all'antico Egitto la prima cosa che viene in mente sono le piramidi, ma la seconda sono i geroglifici. Gli iconici segni nascondono un sistema di scrittura talmente complicato da essere appannaggio esclusivo di una ristretta casta di scribi. Di certo, non erano i membri di questa casta a incidere i geroglifici sui mui dei templi, ma scalpellini specializzati. P. Oxy. VII 1029 (= TM 20325) rivela un frammento molto significativo del loro mondo: la gilda che ne difendeva gli interessi.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49555815</guid><pubDate>Tue, 26 Apr 2022 09:51:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49555815/4_confartigianato_ante_litteram_p_oxy_vii_1029_tm_20325.mp3" length="8593659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P. Oxy. VII 1029 = TM 20325&#13;
&#13;
Se si pensa all'antico Egitto la prima cosa che viene in mente sono le piramidi, ma la seconda sono i geroglifici. Gli iconici segni nascondono un sistema di scrittura talmente complicato da essere appannaggio esclusivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P. Oxy. VII 1029 = TM 20325<br /><br />Se si pensa all'antico Egitto la prima cosa che viene in mente sono le piramidi, ma la seconda sono i geroglifici. Gli iconici segni nascondono un sistema di scrittura talmente complicato da essere appannaggio esclusivo di una ristretta casta di scribi. Di certo, non erano i membri di questa casta a incidere i geroglifici sui mui dei templi, ma scalpellini specializzati. P. Oxy. VII 1029 (= TM 20325) rivela un frammento molto significativo del loro mondo: la gilda che ne difendeva gli interessi.<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>538</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,commercio,confraternite,cotidie,economia,egitto,egiziana,glaucopis,greca,imperiale,papiri,papirologia,romana,società,storia,tardo,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2924d6f00a37144e9deb77259a93ce9c.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere (parte II) - episodio 3 - Chi l'ha visto (UPZ I 121 = TM 3513)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-parte-ii-episodio-3-chi-l-ha-visto-upz-i-121-tm-3513--49482064</link><description><![CDATA[UPZ I 121 = TM 3513<br /><br />Un annuncio compare per le strade di Memfis: due uomini sono scomparsi. L'ultimo luogo in cui sono stati avvistati: Alessandria. Si tratta di due schiavi, molto di versi tra di loro e che tuttavia si trovano ad essere compagni di fuga, che sono riusciti a beffare i propri padroni e a far perdere le proprie tracce. L'avranno fatta franca?<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49482064</guid><pubDate>Tue, 19 Apr 2022 18:37:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49482064/3_chi_l_ha_visto_upz_i_121_tm_3513.mp3" length="8700660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>UPZ I 121 = TM 3513&#13;
&#13;
Un annuncio compare per le strade di Memfis: due uomini sono scomparsi. L'ultimo luogo in cui sono stati avvistati: Alessandria. Si tratta di due schiavi, molto di versi tra di loro e che tuttavia si trovano ad essere compagni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[UPZ I 121 = TM 3513<br /><br />Un annuncio compare per le strade di Memfis: due uomini sono scomparsi. L'ultimo luogo in cui sono stati avvistati: Alessandria. Si tratta di due schiavi, molto di versi tra di loro e che tuttavia si trovano ad essere compagni di fuga, che sono riusciti a beffare i propri padroni e a far perdere le proprie tracce. L'avranno fatta franca?<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>544</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,egitto,fuga,glaucopis,greca,industriale,papiri,papirologia,quotidiana,rivoluzione,roma,schiavi,schiavitù,schiavo,scienza,sociale,storia,turchia,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c0dcc38a53432e20b1bfb1a44c8c232.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere (parte II) - episodio 2 - La prova del cuoco (P. Oxy. I 108 = TM 20767)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-parte-ii-episodio-2-la-prova-del-cuoco-p-oxy-i-108-tm-20767--49415494</link><description><![CDATA[P. Oxy. I 108 = TM 20767<br /><br />Le liste della spesa sono sempre utili. A maggior ragione quando sei un cuoco e devi gestire la fornitura di carne per la tua cucina. Questo papiro ci permette di entrare in qualche modo nella dispensa un cuoco egiziano attraverso il rendiconto delle sue forniture di carne. E curiosamente, il rendiconto in questione chiude un anno e ne apre uno nuovo. Ma il calendario egizio è un po' diverso da quello che usiamo oggi...<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49415494</guid><pubDate>Tue, 12 Apr 2022 20:01:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49415494/2_la_prova_del_cuoco_p_oxy_i_108_tm_20767.mp3" length="8517359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P. Oxy. I 108 = TM 20767&#13;
&#13;
Le liste della spesa sono sempre utili. A maggior ragione quando sei un cuoco e devi gestire la fornitura di carne per la tua cucina. Questo papiro ci permette di entrare in qualche modo nella dispensa un cuoco egiziano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P. Oxy. I 108 = TM 20767<br /><br />Le liste della spesa sono sempre utili. A maggior ragione quando sei un cuoco e devi gestire la fornitura di carne per la tua cucina. Questo papiro ci permette di entrare in qualche modo nella dispensa un cuoco egiziano attraverso il rendiconto delle sue forniture di carne. E curiosamente, il rendiconto in questione chiude un anno e ne apre uno nuovo. Ma il calendario egizio è un po' diverso da quello che usiamo oggi...<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>533</itunes:duration><itunes:keywords>antica,cotidie,cuoco,egitto,grecia,megale,microstoria,papiri,papirologia,phone,prova,quotidiana,roma,sociale,storia,te,vita,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1291bb0ef31b59dd821bb2c98cd32c7d.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere (parte II) - episodio 1 - C’è posta per te (Sel. Pap. I 111 = TM 27101)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-parte-ii-episodio-1-c-e-posta-per-te-sel-pap-i-111-tm-27101--49328276</link><description><![CDATA[Sel. Pap. I 111 = TM 27101<br /><br />Le lettere su papiro sono state rinvenute per lo più in Egitto, che rappresenta però il luogo di destinazione e non necessariamente di origine. Lettere spedite in Egitto potevano essere scritte in qualsiasi parte del Mediterraneo. Ad esempio, il mittente di questa lettera privata, una giovane recluta, scrive da Roma. Come arriva una lettera da Roma ad un villaggio del Fayyum?<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49328276</guid><pubDate>Tue, 05 Apr 2022 14:47:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49328276/1_c_e_posta_per_te_sel_pap_i_111_tm_27101.mp3" length="8431237" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Sel. Pap. I 111 = TM 27101&#13;
&#13;
Le lettere su papiro sono state rinvenute per lo più in Egitto, che rappresenta però il luogo di destinazione e non necessariamente di origine. Lettere spedite in Egitto potevano essere scritte in qualsiasi parte del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sel. Pap. I 111 = TM 27101<br /><br />Le lettere su papiro sono state rinvenute per lo più in Egitto, che rappresenta però il luogo di destinazione e non necessariamente di origine. Lettere spedite in Egitto potevano essere scritte in qualsiasi parte del Mediterraneo. Ad esempio, il mittente di questa lettera privata, una giovane recluta, scrive da Roma. Come arriva una lettera da Roma ad un villaggio del Fayyum?<br /><br />Questo episodio è stato scritto e letto da Luca De Curtis, con musiche originali di Gilberto Bartoloni.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>527</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antichità,distanza,egitto,fayyum,glaucopis,greco,lettere,mediterraneo,megale,papiri,papiro,papirologia,phone,posta,roma,storia,te</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5e7eb537dc6bb869f9b57b4cf2c7f719.jpg"/><itunes:season>5</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nessun accesso al cielo - sermone di fuoco - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nessun-accesso-al-cielo-sermone-di-fuoco-quarta-puntata--46519269</link><description><![CDATA[AE 1980, 51 (EDR077488) – inv. 359912<br /><br />Si chiude il nostro ciclo religioso con una preghiera molto particolare al dominus aeternus: chi sarà mai questa figura che Cascelia Elegans si sente di invocare con tanto ardore? Perché troviamo una preghiera di una donna in un Mitreo, quello appunto di Santo Stefano Rotondo? Nel pieno III sec. d.C. a Roma la religione è vissuta ancora a livello popolare in maniera totalmente differente dal modo in cui la pratica ufficiale impone, e con l’arrivo di culti orientali di ogni tipo diventa all’ordine del giorno la sovrapposizione fra le figure profetiche, messianiche o semplicemente di messaggeri del divino. <br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46519269</guid><pubDate>Tue, 14 Sep 2021 18:19:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46519269/20210904_6.mp3" length="12230239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>AE 1980, 51 (EDR077488) – inv. 359912

Si chiude il nostro ciclo religioso con una preghiera molto particolare al dominus aeternus: chi sarà mai questa figura che Cascelia Elegans si sente di invocare con tanto ardore? Perché troviamo una preghiera di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[AE 1980, 51 (EDR077488) – inv. 359912<br /><br />Si chiude il nostro ciclo religioso con una preghiera molto particolare al dominus aeternus: chi sarà mai questa figura che Cascelia Elegans si sente di invocare con tanto ardore? Perché troviamo una preghiera di una donna in un Mitreo, quello appunto di Santo Stefano Rotondo? Nel pieno III sec. d.C. a Roma la religione è vissuta ancora a livello popolare in maniera totalmente differente dal modo in cui la pratica ufficiale impone, e con l’arrivo di culti orientali di ogni tipo diventa all’ordine del giorno la sovrapposizione fra le figure profetiche, messianiche o semplicemente di messaggeri del divino. <br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>383</itunes:duration><itunes:keywords>aeternus,antica,auramazda,di,diocleziano,dominus,epigrafia,epigrafico,mitraismo,mitreo,museo,nazionale,romana,romano,rotondo,santo,stefano,storia,terme,zoroastrismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e104186cbce10400e78d5e8cb6aa4eb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Autori in rovina - L'età ellenistica: saggezze straniere e pathos - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/autori-in-rovina-l-eta-ellenistica-saggezze-straniere-e-pathos-quarta-puntata--46364601</link><description><![CDATA[[Duride di Samo, FGrHist 76 F 7, tr. S. Tufano; FGrHist 76 F 1, tr. A. Magnetto; Thuc. I 22, tr. S. Tufano; Str. X 3, 5 tr. A. Visconti]<br /><br />Il viaggio tra queste rovine in prosa si chiude con la lunga età ellenistica, con tre autori (Duride di Samo, Manetone di Sebennito, Berosso di Babilonia) dalla datazione estremamente incerta (IV-III sec. a.C.). Cosa li accomuna? Molto poco, alla luce anche della grande ricchezza della produzione dei tre secoli che vanno dal 323 a.C., data della morte di Alessandro, al 31 a.C., la battaglia di Azio che segna la fine dell'età ellenistica. Eppure, alcune linee possono essere tracciate, per muoversi con un GPS meno opaco tra questi materiali.<br /><br />In primo luogo, colpisce il gusto per il pathos, il divertimento che si trae dall'inaspettato e dalla vivacità di molte descrizioni di questi autori. Non si ha più, come con Tucidide, quasi una forma di timidezza davanti all'idea di divertire: anzi, ora divertire è considerato accettabile, mentre si scrive di storia. Un altro aspetto che seguiamo qui riguarda l'origine orientale di alcuni storiografi, che apprendono il greco come seconda lingua e perciò affascinano per il loro sguardo mai banale sul proprio mondo. Vedremo infine anche come della stessa India, nel III secolo, si tentasse di tracciare qualche veloce descrizione: con quali risultati, lo scoprirete.<br /><br />Scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46364601</guid><pubDate>Fri, 03 Sep 2021 18:24:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46364601/tufano_autoriinrovina_puntata4.mp3" length="13231965" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>[Duride di Samo, FGrHist 76 F 7, tr. S. Tufano; FGrHist 76 F 1, tr. A. Magnetto; Thuc. I 22, tr. S. Tufano; Str. X 3, 5 tr. A. Visconti]

Il viaggio tra queste rovine in prosa si chiude con la lunga età ellenistica, con tre autori (Duride di Samo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[[Duride di Samo, FGrHist 76 F 7, tr. S. Tufano; FGrHist 76 F 1, tr. A. Magnetto; Thuc. I 22, tr. S. Tufano; Str. X 3, 5 tr. A. Visconti]<br /><br />Il viaggio tra queste rovine in prosa si chiude con la lunga età ellenistica, con tre autori (Duride di Samo, Manetone di Sebennito, Berosso di Babilonia) dalla datazione estremamente incerta (IV-III sec. a.C.). Cosa li accomuna? Molto poco, alla luce anche della grande ricchezza della produzione dei tre secoli che vanno dal 323 a.C., data della morte di Alessandro, al 31 a.C., la battaglia di Azio che segna la fine dell'età ellenistica. Eppure, alcune linee possono essere tracciate, per muoversi con un GPS meno opaco tra questi materiali.<br /><br />In primo luogo, colpisce il gusto per il pathos, il divertimento che si trae dall'inaspettato e dalla vivacità di molte descrizioni di questi autori. Non si ha più, come con Tucidide, quasi una forma di timidezza davanti all'idea di divertire: anzi, ora divertire è considerato accettabile, mentre si scrive di storia. Un altro aspetto che seguiamo qui riguarda l'origine orientale di alcuni storiografi, che apprendono il greco come seconda lingua e perciò affascinano per il loro sguardo mai banale sul proprio mondo. Vedremo infine anche come della stessa India, nel III secolo, si tentasse di tracciare qualche veloce descrizione: con quali risultati, lo scoprirete.<br /><br />Scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>827</itunes:duration><itunes:keywords>alessandro,antica,asia,berosso,duride,ellenismo,ellenistica,età,frammenti,greca,greco,india,jacoby,magno,manetone,samo,storia,storiografia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fbdfe624ed76ed44360e96918339d89f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nessun accesso al cielo - gioco di scacchi - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nessun-accesso-al-cielo-gioco-di-scacchi-terza-puntata--46246273</link><description><![CDATA[CIJ I 343 – inv. 77645; <br />CIJ I 384 – inv. 77643; <br />CIG IV 9920 (CIJ I 283) – inv. 67613;<br />CIJ I 390 – inv. 77644;<br />CIJ I 365 – inv. 77649;<br />CIG IV 9909 (CIJ I 510) – inv. 67699<br /><br />Dopo aver percorso questo scambio epistolare fra pontefici massimi, rimanendo sempre nell’ambito dell’amministrazione del culto, passeremo in questa puntata a parlare della presenza giudaica a Roma e dintorni. Dall’insieme delle iscrizioni funerarie che si possono vedere nella sala IX si può ricostruire un fitto reticolato di cariche, ordinate su diversi gradi, che si articolano su un territorio puntinato di diverse sinagoghe, ben identificate con etnici, oppure nomi familiari o anche corporativi. Infine, si aggiunge all’analisi dei nomi, dei ruoli e dei modi della religione ufficiale un altro piccolo oggetto iscritto in ebraico – e non in greco come le altre epigrafi – con un paio di versetti dei Numeri fungono da amuleto magico contro i mali di tutti i giorni.<br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46246273</guid><pubDate>Thu, 26 Aug 2021 12:27:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46246273/20210821_14.mp3" length="14406134" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>CIJ I 343 – inv. 77645; 
CIJ I 384 – inv. 77643; 
CIG IV 9920 (CIJ I 283) – inv. 67613;
CIJ I 390 – inv. 77644;
CIJ I 365 – inv. 77649;
CIG IV 9909 (CIJ I 510) – inv. 67699

Dopo aver percorso questo scambio epistolare fra pontefici massimi, rimanendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CIJ I 343 – inv. 77645; <br />CIJ I 384 – inv. 77643; <br />CIG IV 9920 (CIJ I 283) – inv. 67613;<br />CIJ I 390 – inv. 77644;<br />CIJ I 365 – inv. 77649;<br />CIG IV 9909 (CIJ I 510) – inv. 67699<br /><br />Dopo aver percorso questo scambio epistolare fra pontefici massimi, rimanendo sempre nell’ambito dell’amministrazione del culto, passeremo in questa puntata a parlare della presenza giudaica a Roma e dintorni. Dall’insieme delle iscrizioni funerarie che si possono vedere nella sala IX si può ricostruire un fitto reticolato di cariche, ordinate su diversi gradi, che si articolano su un territorio puntinato di diverse sinagoghe, ben identificate con etnici, oppure nomi familiari o anche corporativi. Infine, si aggiunge all’analisi dei nomi, dei ruoli e dei modi della religione ufficiale un altro piccolo oggetto iscritto in ebraico – e non in greco come le altre epigrafi – con un paio di versetti dei Numeri fungono da amuleto magico contro i mali di tutti i giorni.<br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>451</itunes:duration><itunes:keywords>amministrazione,antica,bibbia,clero,comunità,ebraico,ebraismo,ebrei,epigrafi,epigrafia,funeraria,giudaica,greco,latino,museo,nazionale,numeri,roma,sinagoga,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7723e7547c8f839b3b29ad7cb321e56f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Autori in rovina - La comparsa di un nuovo mondo - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/autori-in-rovina-la-comparsa-di-un-nuovo-mondo-terza-puntata--46185098</link><description><![CDATA[[Citazione iniziale da L. Canfora, La storiografia greca, Milano 1999, 59-60; Teopompo di Chio, FGrHist 115 FF 187-188, tr. S. Tufano; Eforo di Cuma, FGrHist 70 FF 222 e 225, tr. S. Tufano]<br /><br />All'indomani della sconfitta di Atene nella Guerra del Peloponneso, chi scrive storia ha un nuovo riferimento da cui partire, Tucidide: il cantore della lotta tra Ateniesi e Spartani impone un modello di storiografia rispetto al quale, per emulazione o antitesi, sarà difficile staccarsi. I continuatori di Tucidide di cui parliamo nella prima parte di questo terzo episodio, come Teopompo di Chio (prima metà del IV a.C.), sono appunto figure a metà tra un nuovo e un vecchio sguardo sul Mediterraneo, coscienti che la storia non è fatta più soltanto da popoli e città, ma anche da grandi uomini.<br /><br />Ai grandi uomini della Macedonia, come Filippo II e il figlio Alessandro, prestano la loro attenzione anche altri autori in rovina del IV secolo a.C, come Callistene di Olinto, morto nel 327 a.C. in circostanze che scoprirete ascoltando l'episodio. Egli fu tra i primi a cogliere la grande novità per la storia costituta da Alessandro. I testi in lacerti che ne abbiamo restituiscono anche altro, tuttavia, di cui scoprirete in questo nuovo passo nella conoscenza di questi prosatori in rovina.<br /><br />Scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46185098</guid><pubDate>Sat, 21 Aug 2021 20:47:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46185098/tufano_autoriinrovina_puntata3.mp3" length="13075632" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>[Citazione iniziale da L. Canfora, La storiografia greca, Milano 1999, 59-60; Teopompo di Chio, FGrHist 115 FF 187-188, tr. S. Tufano; Eforo di Cuma, FGrHist 70 FF 222 e 225, tr. S. Tufano]

All'indomani della sconfitta di Atene nella Guerra del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[[Citazione iniziale da L. Canfora, La storiografia greca, Milano 1999, 59-60; Teopompo di Chio, FGrHist 115 FF 187-188, tr. S. Tufano; Eforo di Cuma, FGrHist 70 FF 222 e 225, tr. S. Tufano]<br /><br />All'indomani della sconfitta di Atene nella Guerra del Peloponneso, chi scrive storia ha un nuovo riferimento da cui partire, Tucidide: il cantore della lotta tra Ateniesi e Spartani impone un modello di storiografia rispetto al quale, per emulazione o antitesi, sarà difficile staccarsi. I continuatori di Tucidide di cui parliamo nella prima parte di questo terzo episodio, come Teopompo di Chio (prima metà del IV a.C.), sono appunto figure a metà tra un nuovo e un vecchio sguardo sul Mediterraneo, coscienti che la storia non è fatta più soltanto da popoli e città, ma anche da grandi uomini.<br /><br />Ai grandi uomini della Macedonia, come Filippo II e il figlio Alessandro, prestano la loro attenzione anche altri autori in rovina del IV secolo a.C, come Callistene di Olinto, morto nel 327 a.C. in circostanze che scoprirete ascoltando l'episodio. Egli fu tra i primi a cogliere la grande novità per la storia costituta da Alessandro. I testi in lacerti che ne abbiamo restituiscono anche altro, tuttavia, di cui scoprirete in questo nuovo passo nella conoscenza di questi prosatori in rovina.<br /><br />Scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>818</itunes:duration><itunes:keywords>antica,atene,canfora,eforo,ellenismo,frammenti,greca,greco,isocrate,peloponneso,quarto,roma,secolo,sparta,storia,storiografia,teopompo,tucidide</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a99d7ab89022a86a48acd11ec84decfc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nessun accesso al cielo - sepoltura dei morti - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nessun-accesso-al-cielo-sepoltura-dei-morti-seconda-puntata--46130830</link><description><![CDATA[CIL 06, 02120 (EDR029227)<br /><br />Proseguiamo il percorso nella sala a ritroso, partendo dalla base della religiosità romana: la presenza del sacro all’interno dell’organizzazione politica e sociale di Roma. Il caso preso in esame è l’assegnazione di un luogo di sepoltura a un liberto imperiale e alla sua famiglia sulla via Flaminia: ci si presenta di fronte agli occhi un documento che non ha nulla di epigrafico, due lettere – una richiesta di un pontefice al suo protomagister di occuparsi della pratica e la seguente petizione del liberto – che il futuro proprietario del luogo, dopo la risoluzione del problema, decide di affidare alla pietra. Ovviamente il pretesto di un caso così interessante, che mostra il funzionamento burocratico delle magistrature religiose, dà la possibilità di una riflessione più ampia sulla simbologia che la religione ufficiale crea nella società romana. <br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46130830</guid><pubDate>Tue, 17 Aug 2021 18:12:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46130830/20210815_12.mp3" length="19884744" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>CIL 06, 02120 (EDR029227)

Proseguiamo il percorso nella sala a ritroso, partendo dalla base della religiosità romana: la presenza del sacro all’interno dell’organizzazione politica e sociale di Roma. Il caso preso in esame è l’assegnazione di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[CIL 06, 02120 (EDR029227)<br /><br />Proseguiamo il percorso nella sala a ritroso, partendo dalla base della religiosità romana: la presenza del sacro all’interno dell’organizzazione politica e sociale di Roma. Il caso preso in esame è l’assegnazione di un luogo di sepoltura a un liberto imperiale e alla sua famiglia sulla via Flaminia: ci si presenta di fronte agli occhi un documento che non ha nulla di epigrafico, due lettere – una richiesta di un pontefice al suo protomagister di occuparsi della pratica e la seguente petizione del liberto – che il futuro proprietario del luogo, dopo la risoluzione del problema, decide di affidare alla pietra. Ovviamente il pretesto di un caso così interessante, che mostra il funzionamento burocratico delle magistrature religiose, dà la possibilità di una riflessione più ampia sulla simbologia che la religione ufficiale crea nella società romana. <br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>622</itunes:duration><itunes:keywords>amministrazione,antica,burocrazia,epigrafia,greco,imperatore,imperiale,latina,latino,massimo,morti,paganesimo,pontefice,religione,religiosità,roma,romana,sepoltura,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50836c00578963c8e72eec108109c67d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Autori in rovina - I parenti sfortunati di Erodoto - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/autori-in-rovina-i-parenti-sfortunati-di-erodoto-seconda-puntata--46070597</link><description><![CDATA[Acusilao di Argo, FGrHist 2 T 1 e T 5; FGrHist 2 F 13; Dionisio di Mileto, FGrHist 687 F 4<br /><br />Erodoto padre della storia, va bene: ma perché? In questa seconda puntata, ci avviciniamo ad altre figure che vissero negli stessi decenni di Erodoto. Con Acusilao (VI-V sec. a.C.), Dionisio (prima metà del V a.C.?) ed Ellanico (seconda metà del V sec. a.C.) siamo davanti a scenari non necessariamente simili a quelli del loro predecessore, Ecateo, e di Erodoto; almeno, attraverso la considerazione di alcune testimonianze, cerchiamo di capire perché divenne sempre più importante competere anche fuori dal mondo della poesia col mondo del mito.<br /><br />Il mito non fu soltanto racconto di eventi favolosi e indicibili unioni, ma parola, soprattutto. Viaggiando, i Greci portavano con sé anche questo bagaglio. Acusilao che ha delle tavolette in giardino e forse copia Esiodo, Ellanico che raccoglie annali locali come un cronista (disonesto), Dionisio che... scopritelo in questo secondo episodio, scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46070597</guid><pubDate>Thu, 12 Aug 2021 17:54:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46070597/tufano_autoriinrovina_puntata2.mp3" length="13543294" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Acusilao di Argo, FGrHist 2 T 1 e T 5; FGrHist 2 F 13; Dionisio di Mileto, FGrHist 687 F 4

Erodoto padre della storia, va bene: ma perché? In questa seconda puntata, ci avviciniamo ad altre figure che vissero negli stessi decenni di Erodoto. Con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Acusilao di Argo, FGrHist 2 T 1 e T 5; FGrHist 2 F 13; Dionisio di Mileto, FGrHist 687 F 4<br /><br />Erodoto padre della storia, va bene: ma perché? In questa seconda puntata, ci avviciniamo ad altre figure che vissero negli stessi decenni di Erodoto. Con Acusilao (VI-V sec. a.C.), Dionisio (prima metà del V a.C.?) ed Ellanico (seconda metà del V sec. a.C.) siamo davanti a scenari non necessariamente simili a quelli del loro predecessore, Ecateo, e di Erodoto; almeno, attraverso la considerazione di alcune testimonianze, cerchiamo di capire perché divenne sempre più importante competere anche fuori dal mondo della poesia col mondo del mito.<br /><br />Il mito non fu soltanto racconto di eventi favolosi e indicibili unioni, ma parola, soprattutto. Viaggiando, i Greci portavano con sé anche questo bagaglio. Acusilao che ha delle tavolette in giardino e forse copia Esiodo, Ellanico che raccoglie annali locali come un cronista (disonesto), Dionisio che... scopritelo in questo secondo episodio, scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>847</itunes:duration><itunes:keywords>acusilao,antica,arcaica,autori,dioniso,ecateo,ellanico,erodoto,frammento,greca,greco,mileto,padre,rovina,secolo,sesto,storia,storiografia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35fe0419b4f24bed8b286ef9ed4be721.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nessun accesso al cielo - morte per acqua - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nessun-accesso-al-cielo-morte-per-acqua-prima-puntata--46021719</link><description><![CDATA[Contenitore magico iscritto (Museo Nazionale Romano, coll. epigr., inv. 475539 – Piranomonte 2010). <br /><br />In questo ciclo si esplorerà la Sala IX della collezione epigrafica del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano per ricostruire alcuni aspetti peculiari della vita religiosa romana. Questa prima puntata si parla della fontana di Anna Perenna, un contesto che ha una vita di un millennio, e che è caratterizzata per la grande quantità di reperti cosiddetti magici. Infatti nella cisterna sul retro della fonte sono stati ritrovati molti oggetti e diverse defixiones, recentemente pubblicate quasi interamente da J. Blänsdorf (2010). Fra questi reperti, sono di un particolare rilievo dei contenitori di piombo iscritti e incisi con figurine e altri segni. Il testo in questione è iscritto proprio su uno di questi: un’invocazione a Gesù Cristo del tutto particolare. <br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46021719</guid><pubDate>Mon, 09 Aug 2021 07:55:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46021719/20210808_10.mp3" length="22470239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Contenitore magico iscritto (Museo Nazionale Romano, coll. epigr., inv. 475539 – Piranomonte 2010). 

In questo ciclo si esplorerà la Sala IX della collezione epigrafica del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano per ricostruire alcuni aspetti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contenitore magico iscritto (Museo Nazionale Romano, coll. epigr., inv. 475539 – Piranomonte 2010). <br /><br />In questo ciclo si esplorerà la Sala IX della collezione epigrafica del Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano per ricostruire alcuni aspetti peculiari della vita religiosa romana. Questa prima puntata si parla della fontana di Anna Perenna, un contesto che ha una vita di un millennio, e che è caratterizzata per la grande quantità di reperti cosiddetti magici. Infatti nella cisterna sul retro della fonte sono stati ritrovati molti oggetti e diverse defixiones, recentemente pubblicate quasi interamente da J. Blänsdorf (2010). Fra questi reperti, sono di un particolare rilievo dei contenitori di piombo iscritti e incisi con figurine e altri segni. Il testo in questione è iscritto proprio su uno di questi: un’invocazione a Gesù Cristo del tutto particolare. <br /><br />Scritta e letta da Carlo Emilio Biuzzi, laureando magistrale in Storia antica orientale a La Sapienza (Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>703</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antichità,antico,cristianesimo,cristo,diocleziano,egitto,epigrafia,greco,lanterne,magia,morte,museo,nazionale,roma,romano,storia,tardo,terme</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/848eaf524e221d21af782fd1dbdc0471.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Autori in rovina - storici spezzati, frammenti, inizi - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/autori-in-rovina-storici-spezzati-frammenti-inizi-prima-puntata--45989919</link><description><![CDATA[Ecateo di Mileto, FGrHist 1 FF 1 e 15, tr. S. Tufano<br /><br />Come giunsero i Greci a scrivere storia? La nostra conoscenza della storiografia greca equivale a un percorso tra vere e proprie rovine, costituite da quei frammenti di autori che conosciamo solo indirettamente. Anche per questo motivo, è difficile inquadrare con nostre categorie quei temi e quell’approccio che dovettero avere i predecessori di Erodoto. In questo primo episodio, prendendo in esame quanto possiamo capire dell’opera di Ecateo di Mileto (VI-V sec. a.C.), ci interroghiamo sulle caratteristiche di questa prima produzione in prosa e su cosa significhi davvero avere a che fare con “frammenti di storiografia”. Ascolteremo così come Ecateo, considerato il nonno spirituale del genere, si rivolgeva ai suoi ascoltatori. E capiremo anche che contenuti offrisse loro (ad esempio, proponendo teorie sull’origine del vino che oggi farebbero storcere il naso anche ai più temerari sommelier). <br /><br />Scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45989919</guid><pubDate>Fri, 06 Aug 2021 08:34:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45989919/tufano_rovine_puntata1.mp3" length="13794472" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Ecateo di Mileto, FGrHist 1 FF 1 e 15, tr. S. Tufano

Come giunsero i Greci a scrivere storia? La nostra conoscenza della storiografia greca equivale a un percorso tra vere e proprie rovine, costituite da quei frammenti di autori che conosciamo solo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ecateo di Mileto, FGrHist 1 FF 1 e 15, tr. S. Tufano<br /><br />Come giunsero i Greci a scrivere storia? La nostra conoscenza della storiografia greca equivale a un percorso tra vere e proprie rovine, costituite da quei frammenti di autori che conosciamo solo indirettamente. Anche per questo motivo, è difficile inquadrare con nostre categorie quei temi e quell’approccio che dovettero avere i predecessori di Erodoto. In questo primo episodio, prendendo in esame quanto possiamo capire dell’opera di Ecateo di Mileto (VI-V sec. a.C.), ci interroghiamo sulle caratteristiche di questa prima produzione in prosa e su cosa significhi davvero avere a che fare con “frammenti di storiografia”. Ascolteremo così come Ecateo, considerato il nonno spirituale del genere, si rivolgeva ai suoi ascoltatori. E capiremo anche che contenuti offrisse loro (ad esempio, proponendo teorie sull’origine del vino che oggi farebbero storcere il naso anche ai più temerari sommelier). <br /><br />Scritto e letto da Salvatore Tufano, assegnista di ricerca in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>863</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antichità,classica,ecateo,frammenti,greca,greco,mileto,oralità,romana,storia,storici,storiografia,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5c8ed8dd418a7d55c06933b93e1bd62a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lingua del potere - L’ultimo papiro latino d’Egitto - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lingua-del-potere-l-ultimo-papiro-latino-d-egitto-quarta-puntata--45946884</link><description><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Ryl. IV 609, una lettera di approvazione (epistula probatoria) inviata dalla suprema autorità militare della provincia egiziana della Tebaide (il comes Thebaici limitis Flavio Costantinio Teofane) ad un suo sottoposto al comando di un distaccamento ad Ermopoli. Questa tipologia documentaria è quella normalmente utilizzata nella burocrazia militare romana per certificare che un giovane abile alle armi è stato effettivamente ‘approvato’ (probatus) per entrare a far parte dell’esercito regolare. La lettera, in un latino involuto e barocco con qualche errore di ortografia, è conservata quasi interamente e datata al 505 d.C. Sorprende che, ormai nel pieno VI secolo d.C., le direttive del potere centrale impongano ancora il latino per questo tipo di documenti. <br /><br />Un ottimo commento, con dettagliati riferimenti alla bibliografia precedente, è nel fondamentale Corpus epistolarum Latinarum in papyris tabulis ostracis servatarum edito da Paolo Cugusi: il nostro papiro costituisce il n. 242 della grande raccolta. Qualcosa anche in G. Iovine, Preliminary inquiries on some unpublished Latin documentary papyri (P.Vindob. inv. L 74 recto; 98 verso; 169 recto), in A. Nodar-S.Torallas Tovar (edd.), Proceedings of the 28th International Congress of Papyrology, Barcelona 2016, Barcelona 2019, 638–43: pp. 642–3. <br /><br />L’episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45946884</guid><pubDate>Tue, 03 Aug 2021 08:02:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45946884/20210731_8.mp3" length="15878187" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il papiro qui descritto è P.Ryl. IV 609, una lettera di approvazione (epistula probatoria) inviata dalla suprema autorità militare della provincia egiziana della Tebaide (il comes Thebaici limitis Flavio Costantinio Teofane) ad un suo sottoposto al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Ryl. IV 609, una lettera di approvazione (epistula probatoria) inviata dalla suprema autorità militare della provincia egiziana della Tebaide (il comes Thebaici limitis Flavio Costantinio Teofane) ad un suo sottoposto al comando di un distaccamento ad Ermopoli. Questa tipologia documentaria è quella normalmente utilizzata nella burocrazia militare romana per certificare che un giovane abile alle armi è stato effettivamente ‘approvato’ (probatus) per entrare a far parte dell’esercito regolare. La lettera, in un latino involuto e barocco con qualche errore di ortografia, è conservata quasi interamente e datata al 505 d.C. Sorprende che, ormai nel pieno VI secolo d.C., le direttive del potere centrale impongano ancora il latino per questo tipo di documenti. <br /><br />Un ottimo commento, con dettagliati riferimenti alla bibliografia precedente, è nel fondamentale Corpus epistolarum Latinarum in papyris tabulis ostracis servatarum edito da Paolo Cugusi: il nostro papiro costituisce il n. 242 della grande raccolta. Qualcosa anche in G. Iovine, Preliminary inquiries on some unpublished Latin documentary papyri (P.Vindob. inv. L 74 recto; 98 verso; 169 recto), in A. Nodar-S.Torallas Tovar (edd.), Proceedings of the 28th International Congress of Papyrology, Barcelona 2016, Barcelona 2019, 638–43: pp. 642–3. <br /><br />L’episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>antica,bizantino,burocrazia,costantinopoli,council,documento,egitto,european,fine,greco,imperiale,impero,latino,papiro,papirologia,research,roma,romano,storia,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/97464e62f203aab72f3bce87e3670655.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Apocrypha - Pistis Sophia - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/apocrypha-pistis-sophia-quarta-puntata--45917720</link><description><![CDATA[Pistis Sophia è un trattato gnostico composto con ogni probabilità in greco, ma pervenutoci nella sua interezza unicamente in copto. Si tratta di un’opera composita, di particolare complessità e difficilmente riassumibile, in cui trovano spazio una lunga narrazione riguardante la vicenda di Pistis Sophia e il dialogo di Gesù con i discepoli (sebbene non siano mai chiamati così nel testo, si tratta dei dodici apostoli, otto dei quali prendono la parola) e con quattro discepole, tra le quali un ruolo di particolare importanza è svolto da Maria Maddalena.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, ospite della puntata è Elisabetta Falduto. Entrambe sono dottorande in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. I passi letti sono tratti da Testi gnostici, a cura di Luigi Moraldi, Torino 2013.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45917720</guid><pubDate>Sat, 31 Jul 2021 17:33:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45917720/20210728_7.mp3" length="36755978" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Pistis Sophia è un trattato gnostico composto con ogni probabilità in greco, ma pervenutoci nella sua interezza unicamente in copto. Si tratta di un’opera composita, di particolare complessità e difficilmente riassumibile, in cui trovano spazio una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pistis Sophia è un trattato gnostico composto con ogni probabilità in greco, ma pervenutoci nella sua interezza unicamente in copto. Si tratta di un’opera composita, di particolare complessità e difficilmente riassumibile, in cui trovano spazio una lunga narrazione riguardante la vicenda di Pistis Sophia e il dialogo di Gesù con i discepoli (sebbene non siano mai chiamati così nel testo, si tratta dei dodici apostoli, otto dei quali prendono la parola) e con quattro discepole, tra le quali un ruolo di particolare importanza è svolto da Maria Maddalena.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, ospite della puntata è Elisabetta Falduto. Entrambe sono dottorande in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. I passi letti sono tratti da Testi gnostici, a cura di Luigi Moraldi, Torino 2013.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2298</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,apocrifi,cristianesimo,cristo,egitto,filosofia,gesù,gnosticismo,gnostico,greco,maddalena,maria,oriente,religiosi,storia,tardo,testi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bcb482bc44c8579aaa5c7c0a7f2de5d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lingua del potere - Le faremo sapere - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lingua-del-potere-le-faremo-sapere-terza-puntata--45858571</link><description><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Euphr. 1, la copia di una petizione originariamente inviata da un gruppo di abitanti del villaggio di Beth Phoures, vicino ad Appadana, nella provincia romana di Mesopotamia (grossomodo la regione compresa tra l’alto corso del Tigri e dell’Eufrate), al governatore Giulio Prisco, per chiedere immediato intervento contro alcuni conterranei che volevano espropriare le terre degli scriventi. Prisco, dopo mesi, si degna di delegare la faccenda ad un procuratore che risiede sul luogo del misfatto. Il papiro è una copia conservata nell’archivio provinciale; l’originale rimase probabilmente in mano ai petenti. Questo e altri papiri, cosiddetti ‘dell’Eufrate’ (P.Euphr. 1–17), sono stati acquistati sul mercato antiquario all’inizio del Novecento e sono una miniera preziosissima di informazioni sull’Oriente romano nella crisi del terzo secolo dopo Cristo. Ottime prime edizioni, con dettagliato commento, sono nella serie di articoli pubblicati da D. Feissel e J. Gascou, Documents d’archives romains inédits du Moyen Euphrate (IIIe s. après J.-C.), sul Journal de Savants del 1995, 1997 e 2000, tutte annate disponibili online. <br /><br />L’episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br /> Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45858571</guid><pubDate>Tue, 27 Jul 2021 14:44:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45858571/20210727_6.mp3" length="15302239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il papiro qui descritto è P.Euphr. 1, la copia di una petizione originariamente inviata da un gruppo di abitanti del villaggio di Beth Phoures, vicino ad Appadana, nella provincia romana di Mesopotamia (grossomodo la regione compresa tra l’alto corso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Euphr. 1, la copia di una petizione originariamente inviata da un gruppo di abitanti del villaggio di Beth Phoures, vicino ad Appadana, nella provincia romana di Mesopotamia (grossomodo la regione compresa tra l’alto corso del Tigri e dell’Eufrate), al governatore Giulio Prisco, per chiedere immediato intervento contro alcuni conterranei che volevano espropriare le terre degli scriventi. Prisco, dopo mesi, si degna di delegare la faccenda ad un procuratore che risiede sul luogo del misfatto. Il papiro è una copia conservata nell’archivio provinciale; l’originale rimase probabilmente in mano ai petenti. Questo e altri papiri, cosiddetti ‘dell’Eufrate’ (P.Euphr. 1–17), sono stati acquistati sul mercato antiquario all’inizio del Novecento e sono una miniera preziosissima di informazioni sull’Oriente romano nella crisi del terzo secolo dopo Cristo. Ottime prime edizioni, con dettagliato commento, sono nella serie di articoli pubblicati da D. Feissel e J. Gascou, Documents d’archives romains inédits du Moyen Euphrate (IIIe s. après J.-C.), sul Journal de Savants del 1995, 1997 e 2000, tutte annate disponibili online. <br /><br />L’episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br /> Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>479</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,bologna,egitto,europe,greco,impero,latino,lingua,mesopotamia,papiri,papirologia,potere,province,research,roma,romane,romano,storia,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cad9aede7eac817e72ff83f810e72e12.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Apocrypha - Il Protovangelo di Giacomo - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/apocrypha-il-protovangelo-di-giacomo-terza-puntata--45827058</link><description><![CDATA[Il Protovangelo di Giacomo è, tra gli apocrifi del Nuovo Testamento, uno dei testi più affascinanti, vera e propria miniera di dettagli riguardanti le vite di Maria e di Giuseppe – nei vangeli canonici poco più che comparse, qui veri e propri protagonisti – e le circostanze della nascita di Gesù, che hanno influenzato tradizioni e rappresentazioni artistiche a noi ben note, e i cui echi è possibile scorgere persino nel Corano, il testo sacro dell’Islam.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. Ospite della puntata è Simone Petrillo, dottorando in Civiltà dell’Asia e dell’Africa alla Sapienza. <br /><br />I passi letti sono tratti da I Vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri, Torino 2014.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45827058</guid><pubDate>Sat, 24 Jul 2021 15:59:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45827058/20210721_5.mp3" length="35188223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il Protovangelo di Giacomo è, tra gli apocrifi del Nuovo Testamento, uno dei testi più affascinanti, vera e propria miniera di dettagli riguardanti le vite di Maria e di Giuseppe – nei vangeli canonici poco più che comparse, qui veri e propri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Protovangelo di Giacomo è, tra gli apocrifi del Nuovo Testamento, uno dei testi più affascinanti, vera e propria miniera di dettagli riguardanti le vite di Maria e di Giuseppe – nei vangeli canonici poco più che comparse, qui veri e propri protagonisti – e le circostanze della nascita di Gesù, che hanno influenzato tradizioni e rappresentazioni artistiche a noi ben note, e i cui echi è possibile scorgere persino nel Corano, il testo sacro dell’Islam.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. Ospite della puntata è Simone Petrillo, dottorando in Civiltà dell’Asia e dell’Africa alla Sapienza. <br /><br />I passi letti sono tratti da I Vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri, Torino 2014.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2200</itunes:duration><itunes:keywords>antichità,antico,apocrifi,arabo,copto,cristianesimo,giacomo,greco,islam,medioevo,oriente,protovangelo,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8c29f9590466cb1e1f782499ba956ee0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lingua del potere - Sete di giustizia - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lingua-del-potere-sete-di-giustizia-seconda-puntata--45758613</link><description><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Abinn. 1, la bozza (con tanto di cancellature, correzioni e aggiunte) di una petizione indirizzata dal comandante militare Flavio Abinneo agli Imperatori regnanti in quel torno di anni, Costanzo II e Costante, che Abinneo aveva conosciuto di persona pochi anni prima, durante una missione a Costantinopoli. <br /><br />Il pover’uomo, promosso per decreto imperiale al comando di un’ala di cavalleria, si vede contendere il posto da misteriosi sconosciuti eletti per volontà dei soldati, e ci tiene a rimarcare che l’esercito romano non è una democrazia. Il papiro è consultabile, assieme al resto dell’archivio di Abinneo, in The Abinnaeus Archive: Papers of a Roman Officer in the Reign of Constantius II, ed. H.I. Bell, V. Martin, E.G. Turner, D. van Berchem, Oxford 1962.<br /><br />L'episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45758613</guid><pubDate>Mon, 19 Jul 2021 16:11:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45758613/20210718_4.mp3" length="14022448" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il papiro qui descritto è P.Abinn. 1, la bozza (con tanto di cancellature, correzioni e aggiunte) di una petizione indirizzata dal comandante militare Flavio Abinneo agli Imperatori regnanti in quel torno di anni, Costanzo II e Costante, che Abinneo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Abinn. 1, la bozza (con tanto di cancellature, correzioni e aggiunte) di una petizione indirizzata dal comandante militare Flavio Abinneo agli Imperatori regnanti in quel torno di anni, Costanzo II e Costante, che Abinneo aveva conosciuto di persona pochi anni prima, durante una missione a Costantinopoli. <br /><br />Il pover’uomo, promosso per decreto imperiale al comando di un’ala di cavalleria, si vede contendere il posto da misteriosi sconosciuti eletti per volontà dei soldati, e ci tiene a rimarcare che l’esercito romano non è una democrazia. Il papiro è consultabile, assieme al resto dell’archivio di Abinneo, in The Abinnaeus Archive: Papers of a Roman Officer in the Reign of Constantius II, ed. H.I. Bell, V. Martin, E.G. Turner, D. van Berchem, Oxford 1962.<br /><br />L'episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>439</itunes:duration><itunes:keywords>abinneo,archivio,cavalleria,comandante,costante,costantinopoli,costanzo,diplomazia,egitto,giustizia,greco,imperatore,latino,militare,papiro,papirologia,petizione,quarto,secolo,tardoantico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3aadd1e4bf0a69243b5b5994c7e1fc55.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Apocrypha - La Storia di Giuseppe e Aseneth - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/apocrypha-la-storia-di-giuseppe-e-aseneth-seconda-puntata--45707062</link><description><![CDATA[A giudicare dai numerosi manoscritti e dalle traduzioni che ebbe in otto lingue antiche, la Storia di Giuseppe e Aseneth, apocrifo dell’Antico Testamento, fu davvero un best seller dell’antichità. Oggi, forse, si tratta di un’opera poco nota, eppure sono molte le suggestioni che offre questo racconto, che, riprendendo in parte i toni del romanzo ellenistico, amplia notevolmente lo spunto fornito da una manciata di versetti tratti dal capitolo 41 del libro della Genesi, in cui si dice che il patriarca Giuseppe sposò la bella Aseneth, figlia del sacerdote Potifarre (Pentefres, nella dizione dei Settanta).<br /> <br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. <br />Ospite della puntata è Luca De Curtis, assegnista di ricerca in Paleografia greca alla Sapienza. <br /><br />I passi letti sono tratti da Apocrifi dell’Antico Testamento, IV, a cura di Paolo Sacchi, Brescia 2000.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45707062</guid><pubDate>Thu, 15 Jul 2021 12:44:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45707062/20210714_3.mp3" length="30182330" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>A giudicare dai numerosi manoscritti e dalle traduzioni che ebbe in otto lingue antiche, la Storia di Giuseppe e Aseneth, apocrifo dell’Antico Testamento, fu davvero un best seller dell’antichità. Oggi, forse, si tratta di un’opera poco nota, eppure...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A giudicare dai numerosi manoscritti e dalle traduzioni che ebbe in otto lingue antiche, la Storia di Giuseppe e Aseneth, apocrifo dell’Antico Testamento, fu davvero un best seller dell’antichità. Oggi, forse, si tratta di un’opera poco nota, eppure sono molte le suggestioni che offre questo racconto, che, riprendendo in parte i toni del romanzo ellenistico, amplia notevolmente lo spunto fornito da una manciata di versetti tratti dal capitolo 41 del libro della Genesi, in cui si dice che il patriarca Giuseppe sposò la bella Aseneth, figlia del sacerdote Potifarre (Pentefres, nella dizione dei Settanta).<br /> <br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. <br />Ospite della puntata è Luca De Curtis, assegnista di ricerca in Paleografia greca alla Sapienza. <br /><br />I passi letti sono tratti da Apocrifi dell’Antico Testamento, IV, a cura di Paolo Sacchi, Brescia 2000.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1887</itunes:duration><itunes:keywords>antica,apocrifi,aseneth,copto,egitto,giuseppe,greco,manoscritti,paleografia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a5c3ca45a473811d97e83214708e2faf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lingua del potere - Reprimenda con data - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lingua-del-potere-reprimenda-con-data-prima-puntata--45655901</link><description><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Oxy. L 3577, una lettera ufficiale del praeses prouinciae Augustamnicae Flavio Giulio Ausonio a due προπολιτευόμενοι di Ossirinco, Ezio e Dioscoro. <br /><br />I due hanno apparentemente chiesto tasse a chi non dovevano e vengono debitamente rimproverati. Il papiro è stato edito per la prima volta nella serie degli  Oxyrhynchus Papyri (vol. 50, n. 3577). <br /><br />L'episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45655901</guid><pubDate>Sun, 11 Jul 2021 10:51:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45655901/20210711_2.mp3" length="18374239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il papiro qui descritto è P.Oxy. L 3577, una lettera ufficiale del praeses prouinciae Augustamnicae Flavio Giulio Ausonio a due προπολιτευόμενοι di Ossirinco, Ezio e Dioscoro. 

I due hanno apparentemente chiesto tasse a chi non dovevano e vengono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il papiro qui descritto è P.Oxy. L 3577, una lettera ufficiale del praeses prouinciae Augustamnicae Flavio Giulio Ausonio a due προπολιτευόμενοι di Ossirinco, Ezio e Dioscoro. <br /><br />I due hanno apparentemente chiesto tasse a chi non dovevano e vengono debitamente rimproverati. Il papiro è stato edito per la prima volta nella serie degli  Oxyrhynchus Papyri (vol. 50, n. 3577). <br /><br />L'episodio è scritto e letto da Giulio Iovine, ricercatore a Bologna, che al momento si occupa delle poche testimonianze di lingua latina che sono rimaste nei papiri greci dell’Egitto tardoantico (IV-VII sec. d.C.), nonché l’uso politico e diplomatico che il governo centrale a Costantinopoli volle farne per rappresentare sé stesso nelle province come ultimo baluardo ‘ufficiale’ della romanità.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>575</itunes:duration><itunes:keywords>antico,bologna,burocrazia,egitto,europe,greco,latino,lingua,ossirinco,papiro,papirologia,potere,research,storia,tardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/29ecf71b1447c6cd786a423af65df3c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Apocrypha - Il Libro di Enoch - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/apocrypha-il-libro-di-enoch-prima-puntata--45641047</link><description><![CDATA[Il Libro di Enoch (1Enoch), apocrifo dell’Antico Testamento, non è un testo unitario: è costituito, infatti, dall’unione di diverse sezioni più o meno autonome e composte in periodi diversi. Il libro è tramandato nella sua interezza unicamente in lingua ge’ez, l’etiopico antico, ma parti consistenti sono trasmesse in varie lingue, tra cui aramaico (probabile lingua originale), greco, copto e latino. L’opera è di particolare interesse non solo perché contiene narrazioni che in parte modificano, in parte completano episodi dell’Antico Testamento, ma anche perché, attraverso di essa, è possibile approfondire alcuni aspetti particolari riguardanti il giudaismo del Secondo Tempio. <br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. Ospite della puntata è Daniele Minisini, dottorando in Storia, Antropologia, Religioni alla Sapienza. I passi letti sono tratti da Apocrifi dell’Antico Testamento, I, a cura di Paolo Sacchi, Torino 1981.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45641047</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2021 18:05:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45641047/apocrypha_martaaddessi_puntata1.mp3" length="27403242" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Il Libro di Enoch (1Enoch), apocrifo dell’Antico Testamento, non è un testo unitario: è costituito, infatti, dall’unione di diverse sezioni più o meno autonome e composte in periodi diversi. Il libro è tramandato nella sua interezza unicamente in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Libro di Enoch (1Enoch), apocrifo dell’Antico Testamento, non è un testo unitario: è costituito, infatti, dall’unione di diverse sezioni più o meno autonome e composte in periodi diversi. Il libro è tramandato nella sua interezza unicamente in lingua ge’ez, l’etiopico antico, ma parti consistenti sono trasmesse in varie lingue, tra cui aramaico (probabile lingua originale), greco, copto e latino. L’opera è di particolare interesse non solo perché contiene narrazioni che in parte modificano, in parte completano episodi dell’Antico Testamento, ma anche perché, attraverso di essa, è possibile approfondire alcuni aspetti particolari riguardanti il giudaismo del Secondo Tempio. <br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi, dottoranda in Filologia e Storia del mondo antico alla Sapienza. Ospite della puntata è Daniele Minisini, dottorando in Storia, Antropologia, Religioni alla Sapienza. I passi letti sono tratti da Apocrifi dell’Antico Testamento, I, a cura di Paolo Sacchi, Torino 1981.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1713</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,apocrifi,aramaico,bibbia,copto,enoch,etiopico,ge'ez,greco,latino,letteratura,libro,secondo,tardo,tempio,testamento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/740b4e57be227dd69df7bca75b612909.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Catilina all’assalto della Repubblica - Libertà o morte - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/catilina-all-assalto-della-repubblica-liberta-o-morte-quarta-puntata--44584247</link><description><![CDATA[In questa puntata leggeremo l’adlocutio tenuta da Catilina ai suoi fedelissimi prima dello scontro con l’esercito consolare, così come riferito da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 57-58) nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).<br />Sventata la congiura e condannati a morte Lentulo e Cetego, per i congiurati ormai non c’è più scampo. Braccato dagli eserciti della Repubblica, abbandonato da molti che lo avevano sostenuto, finito in un vicolo cieco politico, a Catilina non resta che rivolgersi, come un vero generale, a chi ancora gli era rimasto fedele per tentare la sorte della battaglia e vendere cara la pelle, da veri cives romani. <br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44584247</guid><pubDate>Sat, 01 May 2021 18:17:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44584247/20210501_24.mp3" length="18361700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata leggeremo l’adlocutio tenuta da Catilina ai suoi fedelissimi prima dello scontro con l’esercito consolare, così come riferito da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 57-58) nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).
Sventata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata leggeremo l’adlocutio tenuta da Catilina ai suoi fedelissimi prima dello scontro con l’esercito consolare, così come riferito da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 57-58) nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).<br />Sventata la congiura e condannati a morte Lentulo e Cetego, per i congiurati ormai non c’è più scampo. Braccato dagli eserciti della Repubblica, abbandonato da molti che lo avevano sostenuto, finito in un vicolo cieco politico, a Catilina non resta che rivolgersi, come un vero generale, a chi ancora gli era rimasto fedele per tentare la sorte della battaglia e vendere cara la pelle, da veri cives romani. <br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>574</itunes:duration><itunes:keywords>antica,catilina,latina,reoubblica,roma,romana,storia,svetonio,tarda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a7888096740fec8b188868c342f9d609.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presagi e oracoli - qualcosa in cui credere - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presagi-e-oracoli-qualcosa-in-cui-credere-quarta-puntata--44451987</link><description><![CDATA[Eric Dodds, I greci e l’irrazionale, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009<br />De divinatione (Garzanti Editore, 1988) (trad. di Sebastiano Timpanaro)<br /><br />Termina così il breve ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli, con alcune considerazioni sulle motivazioni che hanno spinto gli antichi a consultare gli oracoli e altre forme di divinazione, quella che Dodds nella sua opera più celebre I greci e l’irrazionale ha chiamato il bisogno di una garanzia soprannaturale, la presenza autorevole di un dio che garantisca all’uomo l’esistenza di una finalità nonostante il caos apparente della vita umana. Secondo Dodds coloro che consultavano l’Apollo di Delfi non erano animati da folle superstizione ma perché non potevano fare a meno di crederci. Il ciclo si conclude senza dare una risposta, ma lasciando questa e altre domande aperte, brucianti e sempre attuali. <br /><br />Scritto e letto da Anna Omodei Zorini, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44451987</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2021 17:15:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44451987/20210420_23.mp3" length="14213873" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Eric Dodds, I greci e l’irrazionale, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009
De divinatione (Garzanti Editore, 1988) (trad. di Sebastiano Timpanaro)

Termina così il breve ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli, con alcune considerazioni sulle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eric Dodds, I greci e l’irrazionale, BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2009<br />De divinatione (Garzanti Editore, 1988) (trad. di Sebastiano Timpanaro)<br /><br />Termina così il breve ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli, con alcune considerazioni sulle motivazioni che hanno spinto gli antichi a consultare gli oracoli e altre forme di divinazione, quella che Dodds nella sua opera più celebre I greci e l’irrazionale ha chiamato il bisogno di una garanzia soprannaturale, la presenza autorevole di un dio che garantisca all’uomo l’esistenza di una finalità nonostante il caos apparente della vita umana. Secondo Dodds coloro che consultavano l’Apollo di Delfi non erano animati da folle superstizione ma perché non potevano fare a meno di crederci. Il ciclo si conclude senza dare una risposta, ma lasciando questa e altre domande aperte, brucianti e sempre attuali. <br /><br />Scritto e letto da Anna Omodei Zorini, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>445</itunes:duration><itunes:keywords>antica,apollo,atene,bibbia,delfico,dodds,greca,grecia,greco,latina,latino,oracoli,presagi,sparta,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/597d3db17dca7baac1a8772e16f41e93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Catilina all’assalto della Repubblica - Cesare vs Catone II - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/catilina-all-assalto-della-repubblica-cesare-vs-catone-ii-terza-puntata--44398946</link><description><![CDATA[Sallustio riporta il discorso di Catone subito dopo quello di Cesare, nel capitolo 52 del De Catilinae coniuratione, qui nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).<br /><br />Atto secondo del memorabile duello fra Cesare e Catone. Nella seduta del Senato del 5 dicembre 63 a.C. Catone risponde duramente a Cesare e alla sua proposta di non condannare a morte i congiurati Lentulo e Cetego. Tra sferzate, colpi micidiali, ironia sottile e sarcasmo, la replica di Catone è implacabile e ferma. Nessuna pietà per chi ha attentato alla Repubblica.<br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44398946</guid><pubDate>Wed, 21 Apr 2021 09:03:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44398946/202104018_22.mp3" length="10391718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Sallustio riporta il discorso di Catone subito dopo quello di Cesare, nel capitolo 52 del De Catilinae coniuratione, qui nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).

Atto secondo del memorabile duello fra Cesare e Catone. Nella seduta del Senato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sallustio riporta il discorso di Catone subito dopo quello di Cesare, nel capitolo 52 del De Catilinae coniuratione, qui nella traduzione di Luca Canali (Garzanti, 1982).<br /><br />Atto secondo del memorabile duello fra Cesare e Catone. Nella seduta del Senato del 5 dicembre 63 a.C. Catone risponde duramente a Cesare e alla sua proposta di non condannare a morte i congiurati Lentulo e Cetego. Tra sferzate, colpi micidiali, ironia sottile e sarcasmo, la replica di Catone è implacabile e ferma. Nessuna pietà per chi ha attentato alla Repubblica.<br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>650</itunes:duration><itunes:keywords>64,a.c.,antica,catone,cesare,cicerone,classicità,classico,discorsi,grecia,latina,repubblica,repubblicana,roma,romana,sallustio,storia,storiografia,tarda</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b6e64879b51db2a0f642bd61b90bdcfc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presagi e oracoli - morire per un omen - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presagi-e-oracoli-morire-per-un-omen-terza-puntata--44322949</link><description><![CDATA[Cicerone, De divinatione, I 36 e II 84 (Timpanaro per Garzanti 1988).<br /><br />Con questa terza puntata del ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli ci addentriamo nell’ambito romano, facendoci accompagnare dalla voca scanzonata, a tratti cinica, ma sicuramente affascinante voce di Cicerone. Attraverso la lettura di alcuni passi scelti dal De divinatione nell’edizione curata e tradotta da Sebastiano Timpanaro, si parlerà della differenza fra divinazione naturale e divinazione artificiale, quale fosse il compito degli aruspici e in cosa consisteva un omen, illustratoci dalla triste, ma indubbiamente esemplificativa vicenda di Crasso (II, 84).<br />P.S. fate sempre attenzione a ciò che dicono i venditori di fichi. Uomo avvisato…<br /><br />Scritto e letto da Anna Omodei Zorini, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44322949</guid><pubDate>Thu, 15 Apr 2021 16:25:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44322949/202104014_21.mp3" length="7840913" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Cicerone, De divinatione, I 36 e II 84 (Timpanaro per Garzanti 1988).

Con questa terza puntata del ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli ci addentriamo nell’ambito romano, facendoci accompagnare dalla voca scanzonata, a tratti cinica, ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cicerone, De divinatione, I 36 e II 84 (Timpanaro per Garzanti 1988).<br /><br />Con questa terza puntata del ciclo dedicato ai presagi e agli oracoli ci addentriamo nell’ambito romano, facendoci accompagnare dalla voca scanzonata, a tratti cinica, ma sicuramente affascinante voce di Cicerone. Attraverso la lettura di alcuni passi scelti dal De divinatione nell’edizione curata e tradotta da Sebastiano Timpanaro, si parlerà della differenza fra divinazione naturale e divinazione artificiale, quale fosse il compito degli aruspici e in cosa consisteva un omen, illustratoci dalla triste, ma indubbiamente esemplificativa vicenda di Crasso (II, 84).<br />P.S. fate sempre attenzione a ciò che dicono i venditori di fichi. Uomo avvisato…<br /><br />Scritto e letto da Anna Omodei Zorini, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>490</itunes:duration><itunes:keywords>antica,apollo,auguri,cicerone,classica,classicità,classico,crasso,gracco,grecia,greco,omen,omina,oracoli,presagi,roma,serpenti,storia,storiografia,tiberio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd17ef0a318b0f2b2994cd10adec53b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Catilina all’assalto della Repubblica - Cesare vs Catone I - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/catilina-all-assalto-della-repubblica-cesare-vs-catone-i-seconda-puntata--44309940</link><description><![CDATA[In questa puntata leggeremo il discorso pronunciato da Cesare, così come rielaborato da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 51) e tradotto da Luca Canali (Garzanti, 1982).<br /><br />L’8 novembre del 63 a.C. Cicerone smaschera in Senato la congiura e accusa Catilina con la più celebre orazione della letteratura latina. Il 5 dicembre, il Senato, dopo l’arresto dei congiurati Lentulo e Cetego, è chiamato a deciderne la sorte. È una decisione politica prima ancora che giuridica. Due visioni di intendere il mondo e la politica si contrappongono. Cesare, che segretamente forse aveva sostenuto il progetto rivoluzionario di Catilina nelle sue fasi iniziali, contro Catone, l’indomito fustigatore dei vizi della politica romana. Lo scontro è memorabile.<br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44309940</guid><pubDate>Mon, 12 Apr 2021 23:17:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44309940/202104011_20.mp3" length="12103679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata leggeremo il discorso pronunciato da Cesare, così come rielaborato da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 51) e tradotto da Luca Canali (Garzanti, 1982).

L’8 novembre del 63 a.C. Cicerone smaschera in Senato la congiura e accusa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata leggeremo il discorso pronunciato da Cesare, così come rielaborato da Sallustio (De Catilinae coniuratione, 51) e tradotto da Luca Canali (Garzanti, 1982).<br /><br />L’8 novembre del 63 a.C. Cicerone smaschera in Senato la congiura e accusa Catilina con la più celebre orazione della letteratura latina. Il 5 dicembre, il Senato, dopo l’arresto dei congiurati Lentulo e Cetego, è chiamato a deciderne la sorte. È una decisione politica prima ancora che giuridica. Due visioni di intendere il mondo e la politica si contrappongono. Cesare, che segretamente forse aveva sostenuto il progetto rivoluzionario di Catilina nelle sue fasi iniziali, contro Catone, l’indomito fustigatore dei vizi della politica romana. Lo scontro è memorabile.<br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>757</itunes:duration><itunes:keywords>64,a.c.,antica,catilina,cicerone,coniuratione,de,greco,latino,repubblica,roma,romana,sallustio,senato,storia,storiografia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70f70057df0a7b0e5f288e541fba22ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presagi e oracoli - la scelta di Leonida - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presagi-e-oracoli-la-scelta-di-leonida-seconda-puntata--44262315</link><description><![CDATA[Erodoto, Le Storie, VII, 220, 3-4 (traduzione di G. Nenci, Mondadori, 2017).<br /><br />Siamo al secondo appuntamento del ciclo dedicato al tema “Presagi e oracoli”. Con la puntata di oggi, andremo ad osservare da vicino una civiltà che conferiva all’oracolo un ruolo centrale nel prendere decisioni: quella greca.<br />Per gli Hellenes, l’oracolo era infallibile fonte di saggi consigli o di profezie, da seguire ciecamente in quanto ipse dixit. Pertanto, consultarlo era una scelta delicata, impegnativa, che comportava una certa responsabilità da parte della pòlis. Questo non significa, però, che il rapporto fra uomini e divinità fosse statico o di totale sudditanza.<br />Come vedremo attraverso la lettura di celeberrimi passi tratti dal settimo libro delle Storie di Erodoto, l’atteggiamento fra la Pizia -intermediaria fra divino e umano, colei che emetteva il responso- e gli interroganti era assolutamente dialettico e basato sulla corresponsabilità: l’interpretazione di un oracolo non era mai univoca, ma anzi, lasciava volontariamente un’ambiguità che spettava poi all’uomo risolvere con le proprie azioni.<br />Il nostro intento per l’incontro di oggi, è dunque quello di scoprire gli elementi costitutivi non solo di un oracolo, ma anche della narrazione in cui esso viene immerso: parliamo dunque di dialettica, di interpretazione, ambiguità, capacità di reazione.<br />Ed è proprio questo ciò che leggeremo nel testo erodoteo: concentrandoci nella fase cruciale del secondo conflitto fra Greci e Persiani, vale a dire la spedizione di Serse e Mardonio, analizzeremo due differenti oracoli, pronunciati in momenti fondamentali (l’imminente arrivo dei nemici prima, la battaglia delle Termopili poi), come essi siano stati interpretati dagli interroganti e quali reazioni abbiano suscitato in loro, influenzando l’esito degli eventi successivi (sebbene sia alquanto diffusa l’ipotesi che tali oracoli siano stati scritti ex eventu, proprio per giustificare come si siano evoluti i fatti).<br />Non aggiungiamo altro, ma vi lasciamo direttamente alla lettura (o meglio, all’ascolto) del testo, che sarà di per sé molto più eloquente!<br /><br />Scritto e letto da Silvia Mangiatordi, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44262315</guid><pubDate>Thu, 08 Apr 2021 20:50:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44262315/20210408_19.mp3" length="13857017" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Erodoto, Le Storie, VII, 220, 3-4 (traduzione di G. Nenci, Mondadori, 2017).

Siamo al secondo appuntamento del ciclo dedicato al tema “Presagi e oracoli”. Con la puntata di oggi, andremo ad osservare da vicino una civiltà che conferiva all’oracolo un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erodoto, Le Storie, VII, 220, 3-4 (traduzione di G. Nenci, Mondadori, 2017).<br /><br />Siamo al secondo appuntamento del ciclo dedicato al tema “Presagi e oracoli”. Con la puntata di oggi, andremo ad osservare da vicino una civiltà che conferiva all’oracolo un ruolo centrale nel prendere decisioni: quella greca.<br />Per gli Hellenes, l’oracolo era infallibile fonte di saggi consigli o di profezie, da seguire ciecamente in quanto ipse dixit. Pertanto, consultarlo era una scelta delicata, impegnativa, che comportava una certa responsabilità da parte della pòlis. Questo non significa, però, che il rapporto fra uomini e divinità fosse statico o di totale sudditanza.<br />Come vedremo attraverso la lettura di celeberrimi passi tratti dal settimo libro delle Storie di Erodoto, l’atteggiamento fra la Pizia -intermediaria fra divino e umano, colei che emetteva il responso- e gli interroganti era assolutamente dialettico e basato sulla corresponsabilità: l’interpretazione di un oracolo non era mai univoca, ma anzi, lasciava volontariamente un’ambiguità che spettava poi all’uomo risolvere con le proprie azioni.<br />Il nostro intento per l’incontro di oggi, è dunque quello di scoprire gli elementi costitutivi non solo di un oracolo, ma anche della narrazione in cui esso viene immerso: parliamo dunque di dialettica, di interpretazione, ambiguità, capacità di reazione.<br />Ed è proprio questo ciò che leggeremo nel testo erodoteo: concentrandoci nella fase cruciale del secondo conflitto fra Greci e Persiani, vale a dire la spedizione di Serse e Mardonio, analizzeremo due differenti oracoli, pronunciati in momenti fondamentali (l’imminente arrivo dei nemici prima, la battaglia delle Termopili poi), come essi siano stati interpretati dagli interroganti e quali reazioni abbiano suscitato in loro, influenzando l’esito degli eventi successivi (sebbene sia alquanto diffusa l’ipotesi che tali oracoli siano stati scritti ex eventu, proprio per giustificare come si siano evoluti i fatti).<br />Non aggiungiamo altro, ma vi lasciamo direttamente alla lettura (o meglio, all’ascolto) del testo, che sarà di per sé molto più eloquente!<br /><br />Scritto e letto da Silvia Mangiatordi, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>866</itunes:duration><itunes:keywords>antica,atene,grecia,greco,invasione,latino,leonida,medi,oracolo,persiani,presagio,serse,sparta,storia,termopili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7e90ca9bb10770a4e65e8334e024695a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Catilina all’assalto della Repubblica - Il patto segreto - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/catilina-all-assalto-della-repubblica-il-patto-segreto-prima-puntata--44190853</link><description><![CDATA[In questa puntata leggeremo attraverso le parole dello storiografo Sallustio (De Catilinae coniuratione, 20), tradotte da Luca Canali (Garzanti, 1982), il discorso pronunciato da Catilina ai suoi uomini nel giugno del 64 a.C., vero e proprio manifesto politico della congiura.<br /><br />Nel 63 a.C. Roma viene sconvolta da un evento senza precedenti: il tentativo di colpo di stato ordito da Lucio Sergio Catilina e un gruppo di congiurati. Ma chi era davvero Catilina e qual era il suo progetto politico? Per Cicerone e Sallustio, Catilina è l’incarnazione di tutti i mali della Repubblica e il segno più evidente della corruzione dei tempi. Ma stavano davvero così le cose? Quali erano le motivazioni che spinsero quell’uomo di «nobili origini e dall’animo malvagio e vizioso» a osare l’impresa?<br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44190853</guid><pubDate>Sun, 04 Apr 2021 11:01:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44190853/20210404_18.mp3" length="10082428" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata leggeremo attraverso le parole dello storiografo Sallustio (De Catilinae coniuratione, 20), tradotte da Luca Canali (Garzanti, 1982), il discorso pronunciato da Catilina ai suoi uomini nel giugno del 64 a.C., vero e proprio manifesto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata leggeremo attraverso le parole dello storiografo Sallustio (De Catilinae coniuratione, 20), tradotte da Luca Canali (Garzanti, 1982), il discorso pronunciato da Catilina ai suoi uomini nel giugno del 64 a.C., vero e proprio manifesto politico della congiura.<br /><br />Nel 63 a.C. Roma viene sconvolta da un evento senza precedenti: il tentativo di colpo di stato ordito da Lucio Sergio Catilina e un gruppo di congiurati. Ma chi era davvero Catilina e qual era il suo progetto politico? Per Cicerone e Sallustio, Catilina è l’incarnazione di tutti i mali della Repubblica e il segno più evidente della corruzione dei tempi. Ma stavano davvero così le cose? Quali erano le motivazioni che spinsero quell’uomo di «nobili origini e dall’animo malvagio e vizioso» a osare l’impresa?<br /><br />Scritto e letto da Stefano Costanzo, dottore in Lettere Classiche e docente di liceo di materie classiche.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>631</itunes:duration><itunes:keywords>antica,catilina,catilinarie,cicerone,congiura,latino,repubblica,roma,romana,sallustio,senato,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb6fa313736a7fea77b27839971aa136.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Presagi e oracoli - Musar Sh’lomenu: il castigo di uno per la salvezza del Mondo - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/presagi-e-oracoli-musar-sh-lomenu-il-castigo-di-uno-per-la-salvezza-del-mondo-prima-puntata--44144285</link><description><![CDATA[Isaia 52:13-53:12, ed. CEI-UELCI, 2008, Fondazione di Religione Santi Francesco d'Assisi e Caterina di Siena<br /><br />Con la puntata di oggi, diamo inizio ad un ciclo incentrato sul tema degli oracoli e dei presagi. <br />Quanto essi sono stati determinanti nell'antichità, quanto hanno influito sulle azioni degli uomini? <br />Sono gli interrogativi a cui cercheremo di dare risposta prendendo in esame diversi testi, appartenenti a popoli e culture differenti.<br />Oggi ci accostiamo alla comunità ebraica, non esente da queste profezie, definite "bibliche": sono predizioni spiccatamente morali, che invitano a riflettere sulla propria condotta, a pentirsi dei propri peccati, che promettono ricompense spirituali. Ma soprattutto, la voce dei profeti annuncia la venuta di un Messia, un uomo mandato da Dio per salvare gli uomini.<br />E proprio riguardo a ciò, ci avviciniamo al popolo giudaico leggendo un passo tratto dal libro di Isaia, nell'Antico Testamento, celebre con il nome di "Quarto canto del servo di Dio" (cap. 53):<br />è una figura misteriosa, quella delineata dal profeta, che ci parla di un uomo destinato a soffrire a causa delle iniquità delle nazioni, che verrà immolato per espiare le colpe dell'umanità, e tramite il suo sacrificio renderà la salvezza a tutte le genti.<br />Identificare chi sia questo servo non è affatto semplice, numerose e divergenti sono le ipotesi in merito. Ma ciò che è innegabile, è che questo passo rappresenta un momento determinante nel cammino di fede <br />del popolo di Dio.<br /><br />Scritto e letto da Silvia Mangiatordi, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44144285</guid><pubDate>Thu, 01 Apr 2021 14:46:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44144285/20210331_17.mp3" length="11264834" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Isaia 52:13-53:12, ed. CEI-UELCI, 2008, Fondazione di Religione Santi Francesco d'Assisi e Caterina di Siena

Con la puntata di oggi, diamo inizio ad un ciclo incentrato sul tema degli oracoli e dei presagi. 
Quanto essi sono stati determinanti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Isaia 52:13-53:12, ed. CEI-UELCI, 2008, Fondazione di Religione Santi Francesco d'Assisi e Caterina di Siena<br /><br />Con la puntata di oggi, diamo inizio ad un ciclo incentrato sul tema degli oracoli e dei presagi. <br />Quanto essi sono stati determinanti nell'antichità, quanto hanno influito sulle azioni degli uomini? <br />Sono gli interrogativi a cui cercheremo di dare risposta prendendo in esame diversi testi, appartenenti a popoli e culture differenti.<br />Oggi ci accostiamo alla comunità ebraica, non esente da queste profezie, definite "bibliche": sono predizioni spiccatamente morali, che invitano a riflettere sulla propria condotta, a pentirsi dei propri peccati, che promettono ricompense spirituali. Ma soprattutto, la voce dei profeti annuncia la venuta di un Messia, un uomo mandato da Dio per salvare gli uomini.<br />E proprio riguardo a ciò, ci avviciniamo al popolo giudaico leggendo un passo tratto dal libro di Isaia, nell'Antico Testamento, celebre con il nome di "Quarto canto del servo di Dio" (cap. 53):<br />è una figura misteriosa, quella delineata dal profeta, che ci parla di un uomo destinato a soffrire a causa delle iniquità delle nazioni, che verrà immolato per espiare le colpe dell'umanità, e tramite il suo sacrificio renderà la salvezza a tutte le genti.<br />Identificare chi sia questo servo non è affatto semplice, numerose e divergenti sono le ipotesi in merito. Ma ciò che è innegabile, è che questo passo rappresenta un momento determinante nel cammino di fede <br />del popolo di Dio.<br /><br />Scritto e letto da Silvia Mangiatordi, studentessa triennale di Lettere Classiche presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>704</itunes:duration><itunes:keywords>accadico,bibbia,ciro,ebraico,greco,isaia,israele,latino,messia,oracoli,oriente,presagi,profeti,profezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9cdb8cc517f1a79314e12736adc549c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Assedi costantinopolitani - 1453: La caduta - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/assedi-costantinopolitani-1453-la-caduta-quarta-puntata--44086311</link><description><![CDATA[Fonti: <br /><br />3. Isidoro di Kiev, Littera Isidori cardinalis Rutinensis ad dominationem Florentiam, 7 luglio 1453.<br />5. Note in manoscritti greci: [VIII] chron. min. 115, 1; [IV] chron. min.  34 I, 21.<br />12. Lauro Quirini, Epistola ad beatissimum Nicolaum V pontificem maximum, 15 luglio 1453, rr. 85-95.<br />31. Francesco Filelfo, ode A Mehmed, gran signore e gran emiro dei turchi, 11 marzo 1454, vv. 65-72.<br />Traduzione e numerazione dei testi di A. Pertusi (ed.) [ed. postuma a cura di A. Carile], Testi inediti e poco noti sulla caduta di Costantinopoli, Bologna 1983.<br /><br />Il 29 maggio 1453 è una delle date indicate per segnalare convenzionalmente la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna.  Un passaggio non poco traumatico per la capitale bizantina, che quel famoso martedì vede il sultano Mehmed II farsi strada tra le impenetrabili mura Teodosiane a seguito di un lungo assedio. La conquista della città da parte dei Turchi– avvenuta nello stesso mese della sua rifondazione costantiniana, secondo una ringkomposition degna della più ironica delle sorti - segna anche la caduta dell’Impero bizantino, che capitola definitivamente dopo più di un millennio di storia. <br />Nel concludere la nostra rubrica con l’ultimo, definitivo assedio costantinopolitano, ricordiamo questa data cara agli studiosi con una miscellanea di testi ‘inediti e poco noti’ che ci permettono di esplorare l’evento da diversi punti di vista. In particolare, tra i testi selezionati da Agostino Pertusi abbiamo deciso di affidare il racconto alle voci del cardinale bizantino Isidoro di Kiev (1380/1390 - 1463), di alcune note contenute in manoscritti greci e degli umanisti Lauro Quirini (1420 –1472/1481) e Francesco Filelfo (1398 – 1481).<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44086311</guid><pubDate>Sun, 28 Mar 2021 15:13:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44086311/20210328_16.mp3" length="10724413" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Fonti: 

3. Isidoro di Kiev, Littera Isidori cardinalis Rutinensis ad dominationem Florentiam, 7 luglio 1453.
5. Note in manoscritti greci: [VIII] chron. min. 115, 1; [IV] chron. min.  34 I, 21.
12. Lauro Quirini, Epistola ad beatissimum Nicolaum V...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fonti: <br /><br />3. Isidoro di Kiev, Littera Isidori cardinalis Rutinensis ad dominationem Florentiam, 7 luglio 1453.<br />5. Note in manoscritti greci: [VIII] chron. min. 115, 1; [IV] chron. min.  34 I, 21.<br />12. Lauro Quirini, Epistola ad beatissimum Nicolaum V pontificem maximum, 15 luglio 1453, rr. 85-95.<br />31. Francesco Filelfo, ode A Mehmed, gran signore e gran emiro dei turchi, 11 marzo 1454, vv. 65-72.<br />Traduzione e numerazione dei testi di A. Pertusi (ed.) [ed. postuma a cura di A. Carile], Testi inediti e poco noti sulla caduta di Costantinopoli, Bologna 1983.<br /><br />Il 29 maggio 1453 è una delle date indicate per segnalare convenzionalmente la fine del Medioevo e l’inizio dell’età moderna.  Un passaggio non poco traumatico per la capitale bizantina, che quel famoso martedì vede il sultano Mehmed II farsi strada tra le impenetrabili mura Teodosiane a seguito di un lungo assedio. La conquista della città da parte dei Turchi– avvenuta nello stesso mese della sua rifondazione costantiniana, secondo una ringkomposition degna della più ironica delle sorti - segna anche la caduta dell’Impero bizantino, che capitola definitivamente dopo più di un millennio di storia. <br />Nel concludere la nostra rubrica con l’ultimo, definitivo assedio costantinopolitano, ricordiamo questa data cara agli studiosi con una miscellanea di testi ‘inediti e poco noti’ che ci permettono di esplorare l’evento da diversi punti di vista. In particolare, tra i testi selezionati da Agostino Pertusi abbiamo deciso di affidare il racconto alle voci del cardinale bizantino Isidoro di Kiev (1380/1390 - 1463), di alcune note contenute in manoscritti greci e degli umanisti Lauro Quirini (1420 –1472/1481) e Francesco Filelfo (1398 – 1481).<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>671</itunes:duration><itunes:keywords>ahmet,antico,assedi,bisanzio,bizantinistica,bizantino,costantinopoli,costantinopolitani,filelfo,grecità,greco,isidoro,medioevo,mehmet,pertusi,tardo,turchi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa967f40289397ca291af3c53b7f4fd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Racconti dall'inizio del mondo - ciò che un fratello non dovrebbe fare - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/racconti-dall-inizio-del-mondo-cio-che-un-fratello-non-dovrebbe-fare-quarta-puntata--44045930</link><description><![CDATA[Trad. Ṛgveda, X.10 da S. Sani Ṛgveda. Le strofe della sapienza, Venezia 2000 <br /><br />Per questa ultima puntata lasciamo i confini familiari della letteratura classica e ci imbarchiamo per una sortita nell'universo mitologico e religioso indiano. La Ṛgveda saṃhitā, la più antica raccolta all'interno del corpus vedico, contiene un curioso inno dialogico che mette in scena il diverbio tra Yama e Yamî, i primi esseri umani sulla terra. Lo scambio è incentrato sulla necessità di procreare per dare continuità alla stirpe umana, ma un impedimento insormontabile rende questa azione sconsigliabile: Yama e Yamî sono fratelli, e la loro unione sarebbe contraria alle leggi cosmiche. Lo scambio tra i due primi esseri umani sulla terra affronta il tema dell'inelluttabilità del peccato e si conclude senza una risoluzione, così come senza via di scampo è la condizione dell'uomo, costretto ad alterare l'ordine cosmico per continuare ad esistere.<br /><br />Scritto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma, letto da Carlo Emilio Biuzzi. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44045930</guid><pubDate>Thu, 25 Mar 2021 18:51:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44045930/20210324_15.mp3" length="7272906" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Trad. Ṛgveda, X.10 da S. Sani Ṛgveda. Le strofe della sapienza, Venezia 2000 

Per questa ultima puntata lasciamo i confini familiari della letteratura classica e ci imbarchiamo per una sortita nell'universo mitologico e religioso indiano. La Ṛgveda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trad. Ṛgveda, X.10 da S. Sani Ṛgveda. Le strofe della sapienza, Venezia 2000 <br /><br />Per questa ultima puntata lasciamo i confini familiari della letteratura classica e ci imbarchiamo per una sortita nell'universo mitologico e religioso indiano. La Ṛgveda saṃhitā, la più antica raccolta all'interno del corpus vedico, contiene un curioso inno dialogico che mette in scena il diverbio tra Yama e Yamî, i primi esseri umani sulla terra. Lo scambio è incentrato sulla necessità di procreare per dare continuità alla stirpe umana, ma un impedimento insormontabile rende questa azione sconsigliabile: Yama e Yamî sono fratelli, e la loro unione sarebbe contraria alle leggi cosmiche. Lo scambio tra i due primi esseri umani sulla terra affronta il tema dell'inelluttabilità del peccato e si conclude senza una risoluzione, così come senza via di scampo è la condizione dell'uomo, costretto ad alterare l'ordine cosmico per continuare ad esistere.<br /><br />Scritto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma, letto da Carlo Emilio Biuzzi. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>455</itunes:duration><itunes:keywords>adamo,donna,eva,greco,incesto,india,inizio,latin,mondo,prima,primo,principio,rigveda,uomo,veda,yama,yami</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/316c294391c6383527d628d9f9dcaab6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>FELG 2021 (Apuleius, "Metamorphoses", book 11): Glaucopis (Rome)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/felg-2021-apuleius-metamorphoses-book-11-glaucopis-rome--44025043</link><description><![CDATA[Abbiamo scelto di leggere come estratto una parte del libro XI, l’ultimo del romanzo. In questo passo, il protagonista, Lucio, dopo tutte le sue disavventure in forma di asino, vede la luna sorgere dal mare e in preda allo sconforto si rivolge a lei riconoscendo il suo potere universale. La dea ascolta le sue preghiere e appare a Lucio, rivelandogli come potrà porre fine alle sue sventure e tornare umano. Il pezzo è di grande lirismo e mostra chiaramente gli aspetti sincretistici del culto della dea Iside nel mondo antico.<br /><br />Il testo italiano è tratto dalla traduzione italiana di Lara Nicolini, con tagli e adattamento di Davide Massimo e Serena Spanò; introduzione di Marta Addessi, e lettura di Orazio Schifone.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44025043</guid><pubDate>Tue, 23 Mar 2021 23:23:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44025043/puntataspeciale.mp3" length="12484021" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo scelto di leggere come estratto una parte del libro XI, l’ultimo del romanzo. In questo passo, il protagonista, Lucio, dopo tutte le sue disavventure in forma di asino, vede la luna sorgere dal mare e in preda allo sconforto si rivolge a lei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo scelto di leggere come estratto una parte del libro XI, l’ultimo del romanzo. In questo passo, il protagonista, Lucio, dopo tutte le sue disavventure in forma di asino, vede la luna sorgere dal mare e in preda allo sconforto si rivolge a lei riconoscendo il suo potere universale. La dea ascolta le sue preghiere e appare a Lucio, rivelandogli come potrà porre fine alle sue sventure e tornare umano. Il pezzo è di grande lirismo e mostra chiaramente gli aspetti sincretistici del culto della dea Iside nel mondo antico.<br /><br />Il testo italiano è tratto dalla traduzione italiana di Lara Nicolini, con tagli e adattamento di Davide Massimo e Serena Spanò; introduzione di Marta Addessi, e lettura di Orazio Schifone.]]></itunes:summary><itunes:duration>781</itunes:duration><itunes:keywords>2021,apuleio,asino,d'oro,egitto,europeen,europeo,festival,grec,greco,iside,latin,latino,metamorfosi,metamorphoses</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67c626f9b6abf1dfe12db52688ac55b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Assedi Costantinopolitani - 1261: la restaurazione - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/assedi-costantinopolitani-1261-la-restaurazione-terza-puntata--43987832</link><description><![CDATA[Fonte: Georgius Acropolites, Annales [parti da] 85-86-88-89 (trad. basata su Ruth Macrides in R. Macrides (ed.) George Akropolites: The History. Introduction, translation and commentary [by] Ruth Macrides, Oxford 2007).<br /><br />Siamo nel luglio del 1261. Cala la notte, ma gli invasori che hanno occupato Costantinopoli non dormiranno sonni tranquilli. Una minaccia, infatti, si profila all’orizzonte: sono i soldati bizantini dell’Impero di Nicea, venuti per riconquistare la (ormai ex) capitale approfittando di un momento di debolezza dei latini. Li guida il comandante Alessio Strategopulo, su mandato del reggente Michele VIII Paleologo. Tutto sembra propizio perché l’attesa di cinquantotto anni venga finalmente ricompensata con la restaurazione dell’Impero bizantino. Come andrà a finire? Questa volta tifiamo per gli assedianti. <br />Il racconto dell’‘assedio’ atipico è offerto da Giorgio Acropolite, Grande Logoteta, storico e diplomatico del futuro imperatore. La sua attività politica gli ha consentito di prendere parte in prima persona a molti degli eventi che narra nei suoi Annales (1204-1261), tra cui quello che andremo a sentire.<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43987832</guid><pubDate>Sun, 21 Mar 2021 19:05:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43987832/20210321_14.mp3" length="8897096" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Fonte: Georgius Acropolites, Annales [parti da] 85-86-88-89 (trad. basata su Ruth Macrides in R. Macrides (ed.) George Akropolites: The History. Introduction, translation and commentary [by] Ruth Macrides, Oxford 2007).

Siamo nel luglio del 1261....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Fonte: Georgius Acropolites, Annales [parti da] 85-86-88-89 (trad. basata su Ruth Macrides in R. Macrides (ed.) George Akropolites: The History. Introduction, translation and commentary [by] Ruth Macrides, Oxford 2007).<br /><br />Siamo nel luglio del 1261. Cala la notte, ma gli invasori che hanno occupato Costantinopoli non dormiranno sonni tranquilli. Una minaccia, infatti, si profila all’orizzonte: sono i soldati bizantini dell’Impero di Nicea, venuti per riconquistare la (ormai ex) capitale approfittando di un momento di debolezza dei latini. Li guida il comandante Alessio Strategopulo, su mandato del reggente Michele VIII Paleologo. Tutto sembra propizio perché l’attesa di cinquantotto anni venga finalmente ricompensata con la restaurazione dell’Impero bizantino. Come andrà a finire? Questa volta tifiamo per gli assedianti. <br />Il racconto dell’‘assedio’ atipico è offerto da Giorgio Acropolite, Grande Logoteta, storico e diplomatico del futuro imperatore. La sua attività politica gli ha consentito di prendere parte in prima persona a molti degli eventi che narra nei suoi Annales (1204-1261), tra cui quello che andremo a sentire.<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>556</itunes:duration><itunes:keywords>1261,acripolite,bisanzio,bizantina,costantinopoli,giorgio,greca,greco,impero,latino,medioevo,nicea,paleologhi,romano,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1ee13ef848b28a18575d6208b8597c52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Racconti dall'inizio del mondo - partorirai con dolore - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/racconti-dall-inizio-del-mondo-partorirai-con-dolore-terza-puntata--43971458</link><description><![CDATA[Trad. versione slava adattata da S. French - R. Layton - G. A. Anderson, sulla base del testo stabilito da V. Jagic, Slavische Beiträge zu den biblischen Apocryphen, I. Die altkirchenslavishcen Texte des Adamsbuche, Vienna 1893; versione latina adattata da B. Custis - G. A. Anderson, sulla base del testo stabilito da W. Meyer, Vita Adae et Evae, Monaco 1878.<br />Errata corrige: nella puntata si dice che la versione slava è di I sec. d.C., ma è da intendersi che il testo originale su cui si basa la traduzione slava risale al I sec. d.C.<br /><br />Tutti conosciamo come nella Genesi siano raccontati i primi passi (falsi) dell’essere umano, ma non tutti sanno cosa è successo ad Adamo ed Eva dopo la cacciata dall’Eden. Sulla vita mortale dei due progenitori dell’umanità furono però scritte diverse opere che non entrarono mai a far parte del canone biblico, e furono quindi trascurate anche dalla cronachistica bizantina che pure cominciava regolarmente con il racconto delle Genesi. In questa puntata proponiamo uno spaccato delle vicende terrestri di Adamo ed Eva, come ci vengono raccontate da due diverse versioni di un testo apocrifo della tradizione giudaico-cristiana, denominato appunto “La vita di Adamo ed Eva”.<br /><br />Scritto e letto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43971458</guid><pubDate>Sat, 20 Mar 2021 08:54:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43971458/20210317_13.mp3" length="13217122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Trad. versione slava adattata da S. French - R. Layton - G. A. Anderson, sulla base del testo stabilito da V. Jagic, Slavische Beiträge zu den biblischen Apocryphen, I. Die altkirchenslavishcen Texte des Adamsbuche, Vienna 1893; versione latina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trad. versione slava adattata da S. French - R. Layton - G. A. Anderson, sulla base del testo stabilito da V. Jagic, Slavische Beiträge zu den biblischen Apocryphen, I. Die altkirchenslavishcen Texte des Adamsbuche, Vienna 1893; versione latina adattata da B. Custis - G. A. Anderson, sulla base del testo stabilito da W. Meyer, Vita Adae et Evae, Monaco 1878.<br />Errata corrige: nella puntata si dice che la versione slava è di I sec. d.C., ma è da intendersi che il testo originale su cui si basa la traduzione slava risale al I sec. d.C.<br /><br />Tutti conosciamo come nella Genesi siano raccontati i primi passi (falsi) dell’essere umano, ma non tutti sanno cosa è successo ad Adamo ed Eva dopo la cacciata dall’Eden. Sulla vita mortale dei due progenitori dell’umanità furono però scritte diverse opere che non entrarono mai a far parte del canone biblico, e furono quindi trascurate anche dalla cronachistica bizantina che pure cominciava regolarmente con il racconto delle Genesi. In questa puntata proponiamo uno spaccato delle vicende terrestri di Adamo ed Eva, come ci vengono raccontate da due diverse versioni di un testo apocrifo della tradizione giudaico-cristiana, denominato appunto “La vita di Adamo ed Eva”.<br /><br />Scritto e letto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>826</itunes:duration><itunes:keywords>adamo,bibbia,creazione,eden,eva,genesi,greco,latino,mondo,racconto,slavo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2865ba4b4c692a79114543d65181339e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Assedi Costantinopolitani - 1204: La beffa - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/assedi-costantinopolitani-1204-la-beffa-seconda-puntata--43883368</link><description><![CDATA[Nicetas Choniates, Historia (= Χρονικὴ διήγησις), XVIII 5.2, 5.5; XIX 2.1; XIX 4. (trad. di Anna e Filippomaria Pontani, in A. Pontani (ed.) Niceta Coniata. Grandezza e catastrofe di Bisanzio: narrazione cronologica, vol. III (libri XV-XIX), Trento 2014.<br /><br />Proseguiamo la nostra discesa cronologica con un giorno nefasto per la storia bizantina: il 12 aprile 1204, momento culminante dell'assedio portato contro la città durante la Quarta crociata. Ed è qui che l'inganno riesce ad arrivare là dove la tenacia bellica dei nemici dell'Impero aveva sempre fallito: accolti come alleati, poi rivoltatisi contro i bizantini  come serpi in seno, i crociati e i veneziani riescono nell'impresa di espugnare finalmente  Costantinopoli. Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza (cit.).<br />Ci narra la vicenda Niceta Coniata, grande storico bizantino autore di una Chronike diegesis che ci riporta gli eventi trascorsi tra il 1118 e il 1206. Per la parte presa in esame, Niceta si rivela un testimone preziosissimo: assieme al fratello Michele, altra figura di primo piano nel panorama intellettuale bizantino, ha assistito personalmente al saccheggio, da cui è riuscito fortunatamente a mettersi in salvo. Non solo retorica, dunque, quella che leggiamo nelle parole accorate che descrivono questo drammatico evento.<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43883368</guid><pubDate>Mon, 15 Mar 2021 08:43:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43883368/20210314_12.mp3" length="7585958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Nicetas Choniates, Historia (= Χρονικὴ διήγησις), XVIII 5.2, 5.5; XIX 2.1; XIX 4. (trad. di Anna e Filippomaria Pontani, in A. Pontani (ed.) Niceta Coniata. Grandezza e catastrofe di Bisanzio: narrazione cronologica, vol. III (libri XV-XIX), Trento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nicetas Choniates, Historia (= Χρονικὴ διήγησις), XVIII 5.2, 5.5; XIX 2.1; XIX 4. (trad. di Anna e Filippomaria Pontani, in A. Pontani (ed.) Niceta Coniata. Grandezza e catastrofe di Bisanzio: narrazione cronologica, vol. III (libri XV-XIX), Trento 2014.<br /><br />Proseguiamo la nostra discesa cronologica con un giorno nefasto per la storia bizantina: il 12 aprile 1204, momento culminante dell'assedio portato contro la città durante la Quarta crociata. Ed è qui che l'inganno riesce ad arrivare là dove la tenacia bellica dei nemici dell'Impero aveva sempre fallito: accolti come alleati, poi rivoltatisi contro i bizantini  come serpi in seno, i crociati e i veneziani riescono nell'impresa di espugnare finalmente  Costantinopoli. Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza (cit.).<br />Ci narra la vicenda Niceta Coniata, grande storico bizantino autore di una Chronike diegesis che ci riporta gli eventi trascorsi tra il 1118 e il 1206. Per la parte presa in esame, Niceta si rivela un testimone preziosissimo: assieme al fratello Michele, altra figura di primo piano nel panorama intellettuale bizantino, ha assistito personalmente al saccheggio, da cui è riuscito fortunatamente a mettersi in salvo. Non solo retorica, dunque, quella che leggiamo nelle parole accorate che descrivono questo drammatico evento.<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>475</itunes:duration><itunes:keywords>1204,antica,assedio,bisanzio,bizantina,coniate,costantinopoli,crociata,giovanni,greca,istambul,latini,michele,niceta,oriente,paolo,papa,quarta,romana,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/788d9ff9dab37f174e6e6c6f8a08674d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Racconti dall'inizio del mondo - dopo il diluvio - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/racconti-dall-inizio-del-mondo-dopo-il-diluvio-seconda-puntata--43827456</link><description><![CDATA[Giovanni Malalas, Chronographia, 1; 5; 8-10. Trad. italiana adattata da E. Jeffreys - M. Jeffreys - R. Scott, The Chronicle of John Malalas, Melbourne 1986.<br /><br />La Chronographia di Giovanni Malalas è il primo esempio di cronaca universale nella letteratura greca che sia giunto integro fino a noi. Il suo autore, un siro ellenizzato vissuto nel VI sec. d.C., si propose di ripercorrere in una monumentale opera in 18 libri le vicende umane nella loro interezza, da Adamo fino ai suoi giorni. Per far ciò, Malalas attinge a una pluralità di tradizioni diverse, da quella biblica e orientale a quella classica, facendole confluire in un’unica narrazione organica. La sua opera costituirà un modello fondamentale per tutta la cronachistica bizantina proprio perché rappresentò una summa delle nozioni storiografiche di popoli e tempi anche molto distanti tra loro. Sebbene ci siano dubbî circa la sua autenticità, l’incipit della Chronographia è un buon esempio di questo sforzo verso la conciliazione tra tradizioni diverse, in quanto riesce a tenere insieme, con espedienti narrativi piuttosto ingegnosi, il racconto della Genesi con la mitologia classica, senza dimenticare le sistemazioni già tentate dalla cronachistica di età imperiale romana di cui abbiamo letto un esempio nell’opera di Giustino.<br /><br />Scritto e letto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43827456</guid><pubDate>Wed, 10 Mar 2021 19:03:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43827456/20210310_11.mp3" length="12353200" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Malalas, Chronographia, 1; 5; 8-10. Trad. italiana adattata da E. Jeffreys - M. Jeffreys - R. Scott, The Chronicle of John Malalas, Melbourne 1986.

La Chronographia di Giovanni Malalas è il primo esempio di cronaca universale nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovanni Malalas, Chronographia, 1; 5; 8-10. Trad. italiana adattata da E. Jeffreys - M. Jeffreys - R. Scott, The Chronicle of John Malalas, Melbourne 1986.<br /><br />La Chronographia di Giovanni Malalas è il primo esempio di cronaca universale nella letteratura greca che sia giunto integro fino a noi. Il suo autore, un siro ellenizzato vissuto nel VI sec. d.C., si propose di ripercorrere in una monumentale opera in 18 libri le vicende umane nella loro interezza, da Adamo fino ai suoi giorni. Per far ciò, Malalas attinge a una pluralità di tradizioni diverse, da quella biblica e orientale a quella classica, facendole confluire in un’unica narrazione organica. La sua opera costituirà un modello fondamentale per tutta la cronachistica bizantina proprio perché rappresentò una summa delle nozioni storiografiche di popoli e tempi anche molto distanti tra loro. Sebbene ci siano dubbî circa la sua autenticità, l’incipit della Chronographia è un buon esempio di questo sforzo verso la conciliazione tra tradizioni diverse, in quanto riesce a tenere insieme, con espedienti narrativi piuttosto ingegnosi, il racconto della Genesi con la mitologia classica, senza dimenticare le sistemazioni già tentate dalla cronachistica di età imperiale romana di cui abbiamo letto un esempio nell’opera di Giustino.<br /><br />Scritto e letto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>772</itunes:duration><itunes:keywords>antica,bibbia,bizantino,chronographia,cosmo,cronachistica,dei,giovanni,greco,latino,malalas,nino,oriente,origini,pianeti,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c2ea61885e366e4c3292f233bcf3777.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Assedi Costantinopolitani - Bisanzio, la città inespugnabile - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/assedi-costantinopolitani-bisanzio-la-citta-inespugnabile-prima-puntata--43779325</link><description><![CDATA[Theophanes Confessor, Chronographia, 396-398 (trad. basata su Cyril Mango in C.Mango, R. Scott (eds.) The Chronicle of Theophanes Confessor: Byzantine and Near Eastern History, AD 284-813, Oxford 1997).<br /><br />Quattro assedi della capitale bizantina per quattro puntate: questo l’argomento della nuova rubrica di MTP dal titolo, piuttosto evocativo, di Assedi Costantinopolitani.  Nel corso della prima puntata ci troviamo nella prima metà dell’VIII sec., quando la resistenza delle imponenti mura della città viene messa alla prova dall’attacco degli arabi, nemico di lunga data. Per difendersi, gli assediati ricorrono all’utilizzo di un dispositivo bellico tanto famoso quanto misterioso: il fuoco greco.<br /><br />Il racconto dell’impresa è offerto da Teofane detto Confessore, monaco scrittore di una Cronaca che copre la storia dell’Impero bizantino tra gli anni 284-813 d.C., proseguendo l’opera del collega Giorgio Sincello.<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43779325</guid><pubDate>Sun, 07 Mar 2021 19:06:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43779325/20210307_10.mp3" length="15558030" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Theophanes Confessor, Chronographia, 396-398 (trad. basata su Cyril Mango in C.Mango, R. Scott (eds.) The Chronicle of Theophanes Confessor: Byzantine and Near Eastern History, AD 284-813, Oxford 1997).

Quattro assedi della capitale bizantina per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Theophanes Confessor, Chronographia, 396-398 (trad. basata su Cyril Mango in C.Mango, R. Scott (eds.) The Chronicle of Theophanes Confessor: Byzantine and Near Eastern History, AD 284-813, Oxford 1997).<br /><br />Quattro assedi della capitale bizantina per quattro puntate: questo l’argomento della nuova rubrica di MTP dal titolo, piuttosto evocativo, di Assedi Costantinopolitani.  Nel corso della prima puntata ci troviamo nella prima metà dell’VIII sec., quando la resistenza delle imponenti mura della città viene messa alla prova dall’attacco degli arabi, nemico di lunga data. Per difendersi, gli assediati ricorrono all’utilizzo di un dispositivo bellico tanto famoso quanto misterioso: il fuoco greco.<br /><br />Il racconto dell’impresa è offerto da Teofane detto Confessore, monaco scrittore di una Cronaca che copre la storia dell’Impero bizantino tra gli anni 284-813 d.C., proseguendo l’opera del collega Giorgio Sincello.<br /><br />Scritto da Eugenia Riccio, dottoranda di paleografia presso la Sapienza Università di Roma e letto da Ginevra Tortora, attrice e giornalista. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>487</itunes:duration><itunes:keywords>al,antico,arabi,assedi,bisanzio,bizantino,confessore,costantinopoli,greco,isaurico,leone,malik,medioevo,tardo,teofane</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7cbc9a179b427c5e383d518a36e9ca77.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Racconti dall'inizio del mondo - In principio, la cupidigia - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/racconti-dall-inizio-del-mondo-in-principio-la-cupidigia-prima-puntata--43709563</link><description><![CDATA[Marcus Iunianus Iustinus, Epitoma Historiarum Philippicarum Pompei Trogi, I, 1-3 (trad. basata su L. Calori, Delle istorie di Giustino, abbreviatore di Trogo Pompejo, volgarizzamento del buon secolo tratto dai codici ricciardiano e laurenziano e migliorato nella lezione sulla scorta del testo latino, Bologna 1880).<br /><br />Mentre Tito Livio componeva la sua monumentale Storia di Roma, Pompeo Trogo concepiva l’ambizioso progetto di narrare le vicende degli uomini non a partire dalla fondazione dell’Urbe ma addirittura dall’origine del mondo. La sua opera, chiamata Historiae Philippicae perché dovevano avere al centro l’ascesa e il declino del regno macedone, ci è giunta attraverso l’epitome che ne fece Marco Giuniano Giustino circa due secoli più tardi e i brevissimi Prologi che riassumono in poche righe il contenuto dei 44 libri originali. Pur nella sua brevità, l’incipit dell’epitome di Giustino tratteggia un quadro da cui riusciamo ad apprezzare appieno come un romano in piena età augustea doveva immaginarsi i primi passi dell’umanità. Dal suo racconto emerge, in filigrana, un’interpretazione spiccatamente moralistica dei meccanismi che muovono l’azione degli uomini e, attraverso questa, la storia.<br /><br />Scritto e letto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43709563</guid><pubDate>Wed, 03 Mar 2021 17:31:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43709563/20210303_9.mp3" length="19526135" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Marcus Iunianus Iustinus, Epitoma Historiarum Philippicarum Pompei Trogi, I, 1-3 (trad. basata su L. Calori, Delle istorie di Giustino, abbreviatore di Trogo Pompejo, volgarizzamento del buon secolo tratto dai codici ricciardiano e laurenziano e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Marcus Iunianus Iustinus, Epitoma Historiarum Philippicarum Pompei Trogi, I, 1-3 (trad. basata su L. Calori, Delle istorie di Giustino, abbreviatore di Trogo Pompejo, volgarizzamento del buon secolo tratto dai codici ricciardiano e laurenziano e migliorato nella lezione sulla scorta del testo latino, Bologna 1880).<br /><br />Mentre Tito Livio componeva la sua monumentale Storia di Roma, Pompeo Trogo concepiva l’ambizioso progetto di narrare le vicende degli uomini non a partire dalla fondazione dell’Urbe ma addirittura dall’origine del mondo. La sua opera, chiamata Historiae Philippicae perché dovevano avere al centro l’ascesa e il declino del regno macedone, ci è giunta attraverso l’epitome che ne fece Marco Giuniano Giustino circa due secoli più tardi e i brevissimi Prologi che riassumono in poche righe il contenuto dei 44 libri originali. Pur nella sua brevità, l’incipit dell’epitome di Giustino tratteggia un quadro da cui riusciamo ad apprezzare appieno come un romano in piena età augustea doveva immaginarsi i primi passi dell’umanità. Dal suo racconto emerge, in filigrana, un’interpretazione spiccatamente moralistica dei meccanismi che muovono l’azione degli uomini e, attraverso questa, la storia.<br /><br />Scritto e letto da Francesca Michetti, dottoranda di Linguistica presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>611</itunes:duration><itunes:keywords>antica,arco,assiria,cupidigia,epitome,genesi,giustino,greco,latino,nino,principio,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfdf71ac969b54dd7bf8af2309c3acc9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie Vivere - ILS 8757 - Follie d’amore - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-ils-8757-follie-d-amore-quarta-puntata--43641800</link><description><![CDATA[Secondo un vecchio motto, “in amore e in guerra tutto è permesso”. Nel caso di questa tavoletta plumbea, però, forse si è passato il limite. Va bene essere disposti a fare qualsiasi cosa per amore, ma addirittura rivolgersi alla stregoneria? Vediamo come poteva funzionare un incantesimo d’amore!<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis ( @fischiola ), dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43641800</guid><pubDate>Sun, 28 Feb 2021 16:58:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43641800/20210228_8.mp3" length="11269769" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Secondo un vecchio motto, “in amore e in guerra tutto è permesso”. Nel caso di questa tavoletta plumbea, però, forse si è passato il limite. Va bene essere disposti a fare qualsiasi cosa per amore, ma addirittura rivolgersi alla stregoneria? Vediamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Secondo un vecchio motto, “in amore e in guerra tutto è permesso”. Nel caso di questa tavoletta plumbea, però, forse si è passato il limite. Va bene essere disposti a fare qualsiasi cosa per amore, ma addirittura rivolgersi alla stregoneria? Vediamo come poteva funzionare un incantesimo d’amore!<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis ( @fischiola ), dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con l'oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>353</itunes:duration><itunes:keywords>amore,defixio,egitto,greco,imperiale,latino,plumbeo,roma,romana,sociale,storia,stregoneria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ea26273567223bb661bdd4b41f848bba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coptica - Quando la magia va oltre - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coptica-quando-la-magia-va-oltre-quarta-puntata--43640483</link><description><![CDATA[Ancient Christian Magic. Coptic Texts of Ritual Power (a cura di Marvin Meyer e Richard Smith, Princeton 1994. Testi nn. 104, 91 e 59. La traduzione italiana dei testi letti è a cura di Marta Addessi)<br /><br />A conclusione della rubrica e della miniserie sulla magia copta, l’episodio è dedicato al lato oscuro degli incantesimi copti. Il repertorio di maledizioni copte è particolarmente vasto e variegato. Molte di esse sono così esplicite e prive di imbarazzo nell’augurare qualsiasi tipo di malattia o incidente da farci addirittura dimenticare che si tratta di testi scritti e commissionati da cristiani, che testimoniano, inoltre, la sopravvivenza nell’Egitto tardoantico di pratiche magiche antichissime. Nel corso della puntata saranno lette due maledizioni e un breve incantesimo protettivo contenente un’invocazione al sole.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43640483</guid><pubDate>Thu, 25 Feb 2021 20:58:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43640483/20210224_7.mp3" length="19883908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Ancient Christian Magic. Coptic Texts of Ritual Power (a cura di Marvin Meyer e Richard Smith, Princeton 1994. Testi nn. 104, 91 e 59. La traduzione italiana dei testi letti è a cura di Marta Addessi)

A conclusione della rubrica e della miniserie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ancient Christian Magic. Coptic Texts of Ritual Power (a cura di Marvin Meyer e Richard Smith, Princeton 1994. Testi nn. 104, 91 e 59. La traduzione italiana dei testi letti è a cura di Marta Addessi)<br /><br />A conclusione della rubrica e della miniserie sulla magia copta, l’episodio è dedicato al lato oscuro degli incantesimi copti. Il repertorio di maledizioni copte è particolarmente vasto e variegato. Molte di esse sono così esplicite e prive di imbarazzo nell’augurare qualsiasi tipo di malattia o incidente da farci addirittura dimenticare che si tratta di testi scritti e commissionati da cristiani, che testimoniano, inoltre, la sopravvivenza nell’Egitto tardoantico di pratiche magiche antichissime. Nel corso della puntata saranno lette due maledizioni e un breve incantesimo protettivo contenente un’invocazione al sole.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>622</itunes:duration><itunes:keywords>antica,copta,coptica,copto,cultura,egitto,greco,latino,magia,magici,papiri,sociale,storia,tardoantico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e443445fd2355d176373123717e164a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere - P.Oxy. XVIII 2190 - Vita da fuorisede - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-p-oxy-xviii-2190-vita-da-fuorisede-terza-puntata--43569172</link><description><![CDATA[P.Oxy. XVIII 2190<br /><br />Com’era la vita di uno studente fuori sede ad Alessandria a cavallo tra I e II sec. d. C.? Incredibilmente simile a quella vive uno studente fuori sede a Roma, nel XXI sec.! Una lettera privata, proveniente da Ossirinco, ci restituisce proprio il punto di vista di un nostro collega studente.<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis, dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43569172</guid><pubDate>Mon, 22 Feb 2021 07:52:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43569172/20210220_6.mp3" length="12934082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P.Oxy. XVIII 2190

Com’era la vita di uno studente fuori sede ad Alessandria a cavallo tra I e II sec. d. C.? Incredibilmente simile a quella vive uno studente fuori sede a Roma, nel XXI sec.! Una lettera privata, proveniente da Ossirinco, ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P.Oxy. XVIII 2190<br /><br />Com’era la vita di uno studente fuori sede ad Alessandria a cavallo tra I e II sec. d. C.? Incredibilmente simile a quella vive uno studente fuori sede a Roma, nel XXI sec.! Una lettera privata, proveniente da Ossirinco, ci restituisce proprio il punto di vista di un nostro collega studente.<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis, dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>405</itunes:duration><itunes:keywords>antica,costo,egitto,fuorisede,greco,imperiale,istruzione,latino,papiri,professori,romana,sociale,storia,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/76ca0353953014ee6126fea247bfde4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coptica - Love is all you need - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coptica-love-is-all-you-need-terza-puntata--43505369</link><description><![CDATA[Ancient Christian Magic. Coptic Texts of Ritual Power (a cura di Marvin Meyer e Richard Smith, Princeton 1994. Testi nn. 74, 72 e 84. La traduzione italiana dei testi letti è a cura di Marta Addessi)<br /><br />Spesso, quando si pensa alle testimonianze scritte dell’Egitto cristiano, vengono in mente vite di santi, omelie, testi apocrifi, ma l’Egitto tardoantico ci ha lasciato molte testimonianze di magia copta. Nel corso della puntata, prima di una miniserie di due episodi sulla magia, saranno letti tre incantesimi d’amore, testimonianze di una passione che sfocia quasi in follia, di un amore non corrisposto e del desiderio di un uomo nei confronti di un altro uomo.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43505369</guid><pubDate>Wed, 17 Feb 2021 08:30:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43505369/20210217_5.mp3" length="19990069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Ancient Christian Magic. Coptic Texts of Ritual Power (a cura di Marvin Meyer e Richard Smith, Princeton 1994. Testi nn. 74, 72 e 84. La traduzione italiana dei testi letti è a cura di Marta Addessi)

Spesso, quando si pensa alle testimonianze scritte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ancient Christian Magic. Coptic Texts of Ritual Power (a cura di Marvin Meyer e Richard Smith, Princeton 1994. Testi nn. 74, 72 e 84. La traduzione italiana dei testi letti è a cura di Marta Addessi)<br /><br />Spesso, quando si pensa alle testimonianze scritte dell’Egitto cristiano, vengono in mente vite di santi, omelie, testi apocrifi, ma l’Egitto tardoantico ci ha lasciato molte testimonianze di magia copta. Nel corso della puntata, prima di una miniserie di due episodi sulla magia, saranno letti tre incantesimi d’amore, testimonianze di una passione che sfocia quasi in follia, di un amore non corrisposto e del desiderio di un uomo nei confronti di un altro uomo.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>625</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antica,coptica,copto,cristiani,filtro,greco,incantesimo,latino,love,magici,papiri,sociale,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0be0b80e445c4a45592d78ca0a3e371e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie vivere - P.Oxy. XIV 1666 - Voci epidemiche - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-p-oxy-xiv-1666-voci-epidemiche-seconda-puntata--43451901</link><description><![CDATA[P.Oxy. XIV 1666<br /><br />Fa sempre comodo avere un parente che sappia oliare gli ingranaggi dell’amministrazione burocratica militare e civile, soprattutto se sei un giovane soldato che cerca un trasferimento vantaggioso per potersi avvicinare a casa. Ma sullo sfondo lo spettro di un’epidemia ci ricorda i tempi che stiamo vivendo.<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis, dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43451901</guid><pubDate>Sun, 14 Feb 2021 08:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43451901/20210214_4.mp3" length="9030343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P.Oxy. XIV 1666

Fa sempre comodo avere un parente che sappia oliare gli ingranaggi dell’amministrazione burocratica militare e civile, soprattutto se sei un giovane soldato che cerca un trasferimento vantaggioso per potersi avvicinare a casa. Ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P.Oxy. XIV 1666<br /><br />Fa sempre comodo avere un parente che sappia oliare gli ingranaggi dell’amministrazione burocratica militare e civile, soprattutto se sei un giovane soldato che cerca un trasferimento vantaggioso per potersi avvicinare a casa. Ma sullo sfondo lo spettro di un’epidemia ci ricorda i tempi che stiamo vivendo.<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis, dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>283</itunes:duration><itunes:keywords>antica,egitto,egiziano,epidemia,grecia,imperiale,ossirinco,papirologia,pausania,roma,romano,storia,voci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/83c4e3343bcd570892743afe73eb5590.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coptica - Shenoute contro gli idolatri - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coptica-shenoute-contro-gli-idolatri-seconda-puntata--43391545</link><description><![CDATA[Ouvres de Schenoudi I, 1, frammento 194 (a cura di Émile Amélineau, Paris 1907. La traduzione italiana del testo letto è a cura di Marta Addessi).<br /><br />Shenoute di Atripe è unanimemente considerato il più importante autore della letteratura copta. Fu archimandrita del Monastero Bianco e, nella sua lunghissima vita, tra IV e V secolo, scrisse numerose opere e si distinse per la veemenza con cui attaccò qualsiasi comportamento più o meno anticristiano. Nel frammento di sermone qui letto se la prende con la cultura e la religione greca ed egiziana e, nelle battute finali, allude senza troppa precisione alla rappresentazione di un pezzo di teatro classico nell’Alto Egitto di V secolo d.C.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43391545</guid><pubDate>Wed, 10 Feb 2021 22:16:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43391545/20210210_3.mp3" length="17506556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Ouvres de Schenoudi I, 1, frammento 194 (a cura di Émile Amélineau, Paris 1907. La traduzione italiana del testo letto è a cura di Marta Addessi).

Shenoute di Atripe è unanimemente considerato il più importante autore della letteratura copta. Fu...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ouvres de Schenoudi I, 1, frammento 194 (a cura di Émile Amélineau, Paris 1907. La traduzione italiana del testo letto è a cura di Marta Addessi).<br /><br />Shenoute di Atripe è unanimemente considerato il più importante autore della letteratura copta. Fu archimandrita del Monastero Bianco e, nella sua lunghissima vita, tra IV e V secolo, scrisse numerose opere e si distinse per la veemenza con cui attaccò qualsiasi comportamento più o meno anticristiano. Nel frammento di sermone qui letto se la prende con la cultura e la religione greca ed egiziana e, nelle battute finali, allude senza troppa precisione alla rappresentazione di un pezzo di teatro classico nell’Alto Egitto di V secolo d.C.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).]]></itunes:summary><itunes:duration>547</itunes:duration><itunes:keywords>copta,coptica,copto,cristiani,cultura,divinità,egitto,giudei,greco,idolatri,pagani,pantheon,shenoute,tardoantico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78403308d57b906f76939456493d76e2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cotidie Vivere - P.Oxy. I 112 - Un biglietto mai spedito? - prima puntata (e intro)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cotidie-vivere-p-oxy-i-112-un-biglietto-mai-spedito-prima-puntata-e-intro--43343632</link><description><![CDATA[P.Oxy. I 112<br /><br />Le fonti papiracee ed epigrafiche aprono curiosissimi e talvolta intimi squarci sulla vita quotidiana di uomini e donne del passato. Queste vite comuni, semplici, ma non per questo meno importanti sono abitati da emozioni e sentimenti che, forse non troppo incredibilmente, sono anche i nostri.<br /><br />Cominciamo con un semplice biglietto di invito, un’abitudine che, come si vede, non è affatto un’invenzione moderna. L’occasione di incontro per questo uomo, Petosiris, e questa donna, Serenia, è la celebrazione della nascita di un dio.<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis, dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43343632</guid><pubDate>Mon, 08 Feb 2021 09:01:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43343632/20210207_2.mp3" length="11589925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>P.Oxy. I 112

Le fonti papiracee ed epigrafiche aprono curiosissimi e talvolta intimi squarci sulla vita quotidiana di uomini e donne del passato. Queste vite comuni, semplici, ma non per questo meno importanti sono abitati da emozioni e sentimenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[P.Oxy. I 112<br /><br />Le fonti papiracee ed epigrafiche aprono curiosissimi e talvolta intimi squarci sulla vita quotidiana di uomini e donne del passato. Queste vite comuni, semplici, ma non per questo meno importanti sono abitati da emozioni e sentimenti che, forse non troppo incredibilmente, sono anche i nostri.<br /><br />Cominciamo con un semplice biglietto di invito, un’abitudine che, come si vede, non è affatto un’invenzione moderna. L’occasione di incontro per questo uomo, Petosiris, e questa donna, Serenia, è la celebrazione della nascita di un dio.<br /><br />Scritto e letto da Luca De Curtis, dottorando di paleografia greca presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>363</itunes:duration><itunes:keywords>antica,auguri,biglietto,cotidie,egitto,ellenismo,greco,ossirinco,papiro,sociale,storia,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b79e83ea2a8f71c9fa5031e7c269ea7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Coptica - Vita di Aphu - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/coptica-vita-di-aphu-prima-puntata--43261455</link><description><![CDATA[Vite di monaci copti (a cura di Tito Orlandi e Antonella Campagnano, Roma 1984).<br /><br />Tra la fine del IV e l’inizio del V secolo la Chiesa d’Egitto, fino ad allora solidamente origenista, subì un brusco cambiamento di rotta, a seguito della decisione del vescovo di Alessandria, Teofilo, di abbandonare l’indirizzo esegetico allegorico delle Scritture, per abbracciare un approccio antropomorfista. Un testo letterario copto attribuisce il merito di questo storico cambiamento all’opera di un umile anacoreta di Ossirinco, Aphu. Con ogni probabilità la questione non si risolse così come narrato nella Vita di Aphu, e tuttavia essa rappresenta senza dubbio una pagina molto interessante della letteratura copta.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43261455</guid><pubDate>Wed, 03 Feb 2021 09:30:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43261455/20210203_1.mp3" length="19366474" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Vite di monaci copti (a cura di Tito Orlandi e Antonella Campagnano, Roma 1984).

Tra la fine del IV e l’inizio del V secolo la Chiesa d’Egitto, fino ad allora solidamente origenista, subì un brusco cambiamento di rotta, a seguito della decisione del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vite di monaci copti (a cura di Tito Orlandi e Antonella Campagnano, Roma 1984).<br /><br />Tra la fine del IV e l’inizio del V secolo la Chiesa d’Egitto, fino ad allora solidamente origenista, subì un brusco cambiamento di rotta, a seguito della decisione del vescovo di Alessandria, Teofilo, di abbandonare l’indirizzo esegetico allegorico delle Scritture, per abbracciare un approccio antropomorfista. Un testo letterario copto attribuisce il merito di questo storico cambiamento all’opera di un umile anacoreta di Ossirinco, Aphu. Con ogni probabilità la questione non si risolse così come narrato nella Vita di Aphu, e tuttavia essa rappresenta senza dubbio una pagina molto interessante della letteratura copta.<br /><br />Il podcast è scritto e letto da Marta Addessi (dottoranda in Filologia e storia del mondo antico presso la Sapienza Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>606</itunes:duration><itunes:keywords>alessandria,antica,antico,aphou,chiesa,coptica,copto,egitto,scritture,storia,tardo,teofilo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/990031e84308523ddfb21bca75eea4b6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Special episode - Thucydides' Contemporary Reception (instagram live)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/special-episode-thucydides-contemporary-reception-instagram-live--43139778</link><description><![CDATA[With Ginevra Tortora from Today I Learned - Podcast:<br /><br />I've talked about the role of the Athenian historian, Thucydides, and the formulation of the theory of hegemonic war, still relied upon today to explain ancient and modern imperialism. Our journey will continue to debate the relations between the US and China and whether a conflict between these two major powers is really inevitable in the future.<br /><br />Enjoy!<br /><br />Glaucopis' voice is Carlo Emilio Biuzzi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43139778</guid><pubDate>Wed, 27 Jan 2021 07:27:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43139778/todayivelearned.mp3" length="181236220" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>With Ginevra Tortora from Today I Learned - Podcast:

I've talked about the role of the Athenian historian, Thucydides, and the formulation of the theory of hegemonic war, still relied upon today to explain ancient and modern imperialism. Our journey...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[With Ginevra Tortora from Today I Learned - Podcast:<br /><br />I've talked about the role of the Athenian historian, Thucydides, and the formulation of the theory of hegemonic war, still relied upon today to explain ancient and modern imperialism. Our journey will continue to debate the relations between the US and China and whether a conflict between these two major powers is really inevitable in the future.<br /><br />Enjoy!<br /><br />Glaucopis' voice is Carlo Emilio Biuzzi.]]></itunes:summary><itunes:duration>5664</itunes:duration><itunes:keywords>athens,biden,china,contemporary,gilpin,greek,hegemonic,history,learned,peloponnesian,sparta,states,thucydides,today,united,war</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/19185532b8295f01dc0438256fff2d3b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Memorie di Apollo - Pitture omeriche - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/memorie-di-apollo-pitture-omeriche-quarta-puntata--42666369</link><description><![CDATA[Paus. X 24.1-3; 25.1; 26.1-4; 27.2-4; 28.2; 31.3 e 12; 32.1 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)<br />Plut. Mor. 412d (trad. Emanuele Lelli, Bompiani, 2017)<br /><br />Siamo arrivati alla fine, al teatro di Delfi in alto sulla collina ma prima facciamo una pausa: la Lesche dei Cnidi, un gioiello di pittura omerica dove sono rappresentate da Polignoto di Taso le imprese omeriche. Leggeremo la descrizione delle pitture del ciclo: l’assedio e la distruzione di Troia, i nostoi (i viaggi di ritorno) dei vari eroi e la Nekyia, la discesa nell’Oltretomba. Tutto farcito di versi, citazioni e nomi su nomi di personaggi epici, dei quali molti assolutamente sconosciuti. <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42666369</guid><pubDate>Sat, 26 Dec 2020 09:08:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42666369/20201226_24.mp3" length="31629397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Paus. X 24.1-3; 25.1; 26.1-4; 27.2-4; 28.2; 31.3 e 12; 32.1 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)
Plut. Mor. 412d (trad. Emanuele Lelli, Bompiani, 2017)

Siamo arrivati alla fine, al teatro di Delfi in alto sulla collina ma prima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paus. X 24.1-3; 25.1; 26.1-4; 27.2-4; 28.2; 31.3 e 12; 32.1 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)<br />Plut. Mor. 412d (trad. Emanuele Lelli, Bompiani, 2017)<br /><br />Siamo arrivati alla fine, al teatro di Delfi in alto sulla collina ma prima facciamo una pausa: la Lesche dei Cnidi, un gioiello di pittura omerica dove sono rappresentate da Polignoto di Taso le imprese omeriche. Leggeremo la descrizione delle pitture del ciclo: l’assedio e la distruzione di Troia, i nostoi (i viaggi di ritorno) dei vari eroi e la Nekyia, la discesa nell’Oltretomba. Tutto farcito di versi, citazioni e nomi su nomi di personaggi epici, dei quali molti assolutamente sconosciuti. <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>989</itunes:duration><itunes:keywords>aiace,antica,apollo,atridi,cnido,delfi,esiodo,greca,greco,iliade,meleagro,memoria,odissea,odisseo,omeriche,omero,pausania,pitture,stesicoro,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/436e79368dd5ccd3521d99198708dd8b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fuochi di rivolta - Le rivolte bagaudiche. La campagna si arma - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fuochi-di-rivolta-le-rivolte-bagaudiche-la-campagna-si-arma-quarta-puntata--42608317</link><description><![CDATA[Pan. Lat. [II] 10, 4; [VIII] 5, 4-7 (trad. D. Lassandro, edizione UTET 2000)<br /><br />Tra il III e il V sec. d.C. le campagne della Gallia e della Spagna sono percorse da moti di rivolta che hanno come protagonisti contadini impoveriti, proprietari terrieri, schiavi: un “popolo delle campagne” che comincia a emergere e a gridare il proprio malcontento nel periodo più difficile della storia di Roma. Le battaglie che gli imperatori intrapresero contro i Bagaudi – questo il nome che le fonti ricordano per i sediziosi – sono menzionate in diversi autori antichi, che generalmente hanno solo parole di condanna per tali movimenti sovversivi. Per l’ultima puntata della rubrica, leggeremo alcuni passi tratti dai Panegirici Latini, un gruppo di 11 orazioni in lode di diversi imperatori scritte da vari autori della Gallia romana tra il III e il IV sec. d.C. In questi discorsi prevale naturalmente la vena enfatica per le imprese degli imperatori romani, ma vi trova posto anche la desolante descrizione delle campagne galliche immiserite, le stesse dove cova il malcontento del movimento dei Bagaudi.<br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42608317</guid><pubDate>Tue, 22 Dec 2020 10:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42608317/20201222_23.mp3" length="24453874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Pan. Lat. [II] 10, 4; [VIII] 5, 4-7 (trad. D. Lassandro, edizione UTET 2000)

Tra il III e il V sec. d.C. le campagne della Gallia e della Spagna sono percorse da moti di rivolta che hanno come protagonisti contadini impoveriti, proprietari terrieri,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pan. Lat. [II] 10, 4; [VIII] 5, 4-7 (trad. D. Lassandro, edizione UTET 2000)<br /><br />Tra il III e il V sec. d.C. le campagne della Gallia e della Spagna sono percorse da moti di rivolta che hanno come protagonisti contadini impoveriti, proprietari terrieri, schiavi: un “popolo delle campagne” che comincia a emergere e a gridare il proprio malcontento nel periodo più difficile della storia di Roma. Le battaglie che gli imperatori intrapresero contro i Bagaudi – questo il nome che le fonti ricordano per i sediziosi – sono menzionate in diversi autori antichi, che generalmente hanno solo parole di condanna per tali movimenti sovversivi. Per l’ultima puntata della rubrica, leggeremo alcuni passi tratti dai Panegirici Latini, un gruppo di 11 orazioni in lode di diversi imperatori scritte da vari autori della Gallia romana tra il III e il IV sec. d.C. In questi discorsi prevale naturalmente la vena enfatica per le imprese degli imperatori romani, ma vi trova posto anche la desolante descrizione delle campagne galliche immiserite, le stesse dove cova il malcontento del movimento dei Bagaudi.<br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto 'podcast' ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,bagaudi,campagne,celti,contadini,fuochi,latini,latino,megale,panegirici,phone,rivolta,roma,romana,romani,storia,tardo,te</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a86e079d62b49a533318d4d5a619e93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Memorie di Apollo - Titani dall’Ovest - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/memorie-di-apollo-titani-dall-ovest-terza-puntata--42543865</link><description><![CDATA[Paus. X 15.1 – 15.3; 19.4-6; 19.10 – 20.1; 20.9 – 21.3;  22.11-12; 23.1-4, 7-8, 12 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)<br /><br />Come in un sogno si pone davanti agli occhi dello spettatore una visione, la lunga campagna dei Galati, i Celti cosiddetti, contro la penisola greca che attraversato l’Ellesponto scendono fino a Delfi dove Apollo li respingerà. Questo avviene nel 279 a.C. ma Pausania ce lo racconta come se avvenisse quasi due secoli prima facendo riferimento costantemente alla spedizione persiana, è in atto la metempsicosi delle guerre persiane. Questo meccanismo di rifunzionalizzazione e risemantizzazione è funzionale a Pausania per ribadire anche nel caso dei Galati il solito schema culturale: barbarie da una parte, civiltà dall’altra, questo legge in Erodoto e questo ripropone senza porsi gli interrogativi di un conflitto diverso. <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42543865</guid><pubDate>Fri, 18 Dec 2020 12:30:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42543865/20201118_23.mp3" length="34278422" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Paus. X 15.1 – 15.3; 19.4-6; 19.10 – 20.1; 20.9 – 21.3;  22.11-12; 23.1-4, 7-8, 12 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)

Come in un sogno si pone davanti agli occhi dello spettatore una visione, la lunga campagna dei Galati, i Celti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paus. X 15.1 – 15.3; 19.4-6; 19.10 – 20.1; 20.9 – 21.3;  22.11-12; 23.1-4, 7-8, 12 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)<br /><br />Come in un sogno si pone davanti agli occhi dello spettatore una visione, la lunga campagna dei Galati, i Celti cosiddetti, contro la penisola greca che attraversato l’Ellesponto scendono fino a Delfi dove Apollo li respingerà. Questo avviene nel 279 a.C. ma Pausania ce lo racconta come se avvenisse quasi due secoli prima facendo riferimento costantemente alla spedizione persiana, è in atto la metempsicosi delle guerre persiane. Questo meccanismo di rifunzionalizzazione e risemantizzazione è funzionale a Pausania per ribadire anche nel caso dei Galati il solito schema culturale: barbarie da una parte, civiltà dall’altra, questo legge in Erodoto e questo ripropone senza porsi gli interrogativi di un conflitto diverso. <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1072</itunes:duration><itunes:keywords>apollo,atene,attalo,celti,delfi,galati,grecia,greco,pausania,pergamo,persiani,sparta,termopile,titani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/04656afc6410265ae111205aac216009.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fuochi di rivolta - La prima guerra giudaica. L’assedio di Masada - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fuochi-di-rivolta-la-prima-guerra-giudaica-l-assedio-di-masada-terza-puntata--42496041</link><description><![CDATA[Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII 8, 6; 9, 1-2 (trad. G. Vitucci, edizione Lorenzo Valla 1974).<br />A tre di distanza dalla distruzione del Tempio di Gerusalemme, l’ultima sacca della resistenza giudaica è arroccata a Masada, una fortezza posta su uno scosceso massiccio roccioso nel mezzo del deserto orientale della Giudea. A comandare i ribelli oltranzisti è Eleazaro, che non ha alcuna intenzione di arrendersi ai Romani. Quando le truppe guidate dal governatore romano Flavio Silva riescono ad aprire una breccia nelle mura di Masada e la sconfitta dei rivoltosi è ormai sicura, Eleazaro prende una terribile, fatale decisione a costo di evitare ai suoi, alle donne e ai bambini il disonore della schiavitù. Leggiamo dall’ultimo libro della Guerra giudaica di Giuseppe Flavio il racconto dell’episodio terminale della rivolta. <br /><br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42496041</guid><pubDate>Tue, 15 Dec 2020 10:30:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42496041/20201215_21.mp3" length="23592878" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII 8, 6; 9, 1-2 (trad. G. Vitucci, edizione Lorenzo Valla 1974).
A tre di distanza dalla distruzione del Tempio di Gerusalemme, l’ultima sacca della resistenza giudaica è arroccata a Masada, una fortezza posta su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII 8, 6; 9, 1-2 (trad. G. Vitucci, edizione Lorenzo Valla 1974).<br />A tre di distanza dalla distruzione del Tempio di Gerusalemme, l’ultima sacca della resistenza giudaica è arroccata a Masada, una fortezza posta su uno scosceso massiccio roccioso nel mezzo del deserto orientale della Giudea. A comandare i ribelli oltranzisti è Eleazaro, che non ha alcuna intenzione di arrendersi ai Romani. Quando le truppe guidate dal governatore romano Flavio Silva riescono ad aprire una breccia nelle mura di Masada e la sconfitta dei rivoltosi è ormai sicura, Eleazaro prende una terribile, fatale decisione a costo di evitare ai suoi, alle donne e ai bambini il disonore della schiavitù. Leggiamo dall’ultimo libro della Guerra giudaica di Giuseppe Flavio il racconto dell’episodio terminale della rivolta. <br /><br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>738</itunes:duration><itunes:keywords>antica,ebrei,eleazaro,flavio,giudea,giuseppe,greco,imperatori,impero,masada,roma,romana,romano,storia,tito,vespasiano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b0c7bd1482fe64116343bb84282f55b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Memorie di Apollo - Statua, tripode e colonna - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/memorie-di-apollo-statua-tripode-e-colonna-seconda-puntata--42432810</link><description><![CDATA[Erodoto, Storie I 51(trad. di Virginio Antelami per Lorenzo Valla, ried. 2012); IV 162 (trad. Augusto Fraschetti per Lorenzo Valla, 1993); <br />Senofonte, Anabasi V 3,5 (trad. Manuela Mari per Newton Compton, 2017);<br />Paus. X 11.2 e 6, 13.9, 14.5-6 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)<br />Thuc. I 131 – 132. 3 (trad. Franco Ferrari per BUR, ried. 2016)<br />Syll. 3, n. 31 (trad. Margherita Guarducci in Epigrafia Greca, ried. 2005)<br />Kemāl Pašazāde, Storia della dinastia ottomana, MS Ali Emiri 30, f. 132 V (trad. della trad. inglese di Victor Ménage per Anatolian Studies, 1964)<br /><br />Continuiamo il nostro percorso nel santuario dedicandoci a qualche θησαυρός (thesauròs, tr. tesoro) in Pausania e in alcuni passi di Erodoto e di Senofonte, che addirittura ci parla di una sua esperienza personale. Si prosegue salendo incontrando il portico degli Ateniesi, la roccia della sibilla Erofile e infine il tripode d’oro su colonna serpentina, al quale ci dedicheremo per l’intera puntata trattando di fonti diverse, fra le quali anche una turca di XVI sec. che ci racconta di tardivi spostamenti di monumenti a Costantinopoli. In questa puntata poi leggeremo anche di epigrafi, di condottieri e di Persiani, ma senza mai addentrarci troppo, solo come un ricordo. <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42432810</guid><pubDate>Fri, 11 Dec 2020 13:03:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42432810/20201211_20.mp3" length="24924496" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Erodoto, Storie I 51(trad. di Virginio Antelami per Lorenzo Valla, ried. 2012); IV 162 (trad. Augusto Fraschetti per Lorenzo Valla, 1993); 
Senofonte, Anabasi V 3,5 (trad. Manuela Mari per Newton Compton, 2017);
Paus. X 11.2 e 6, 13.9, 14.5-6 (trad....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erodoto, Storie I 51(trad. di Virginio Antelami per Lorenzo Valla, ried. 2012); IV 162 (trad. Augusto Fraschetti per Lorenzo Valla, 1993); <br />Senofonte, Anabasi V 3,5 (trad. Manuela Mari per Newton Compton, 2017);<br />Paus. X 11.2 e 6, 13.9, 14.5-6 (trad. Umberto Bultrighini per Lorenzo Valla, 2017)<br />Thuc. I 131 – 132. 3 (trad. Franco Ferrari per BUR, ried. 2016)<br />Syll. 3, n. 31 (trad. Margherita Guarducci in Epigrafia Greca, ried. 2005)<br />Kemāl Pašazāde, Storia della dinastia ottomana, MS Ali Emiri 30, f. 132 V (trad. della trad. inglese di Victor Ménage per Anatolian Studies, 1964)<br /><br />Continuiamo il nostro percorso nel santuario dedicandoci a qualche θησαυρός (thesauròs, tr. tesoro) in Pausania e in alcuni passi di Erodoto e di Senofonte, che addirittura ci parla di una sua esperienza personale. Si prosegue salendo incontrando il portico degli Ateniesi, la roccia della sibilla Erofile e infine il tripode d’oro su colonna serpentina, al quale ci dedicheremo per l’intera puntata trattando di fonti diverse, fra le quali anche una turca di XVI sec. che ci racconta di tardivi spostamenti di monumenti a Costantinopoli. In questa puntata poi leggeremo anche di epigrafi, di condottieri e di Persiani, ma senza mai addentrarci troppo, solo come un ricordo. <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>779</itunes:duration><itunes:keywords>apollo,artemisio,atene,costantinopoli,dario,delfi,erodoto,grecia,guerre,memorie,pausania,persiane,platea,salamina,senofonte,serse,sparta,temistocle,tucidide,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93c16d106b637aec74599904901aac05.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fuochi di rivolta - La prima guerra giudaica. La distruzione del Tempio - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fuochi-di-rivolta-la-prima-guerra-giudaica-la-distruzione-del-tempio-seconda-puntata--42368429</link><description><![CDATA[Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VI 4, 5-8 (trad. G. Vitucci, edizione Lorenzo Valla 1974).<br /><br />Siamo nella provincia romana di Giudea, nel 70 d.C. Da quattro anni infuoca la lotta tra i Giudei, alla ricerca dell’indipendenza perduta, e i dominatori romani. Tito, il figlio dell’imperatore Vespasiano, avanza nel territorio man mano richiamato al controllo delle legioni, finché giunge a Gerusalemme. La città è posta d’assedio. Dopo alcuni mesi, Tito è pronto a sferrare l’ultimo assalto al cuore della città, quando inaspettatamente accade il disastro: il grande Tempio va a fuoco e a nulla valgono gli sforzi del generale romano per tentare di domare l’incendio. Nel racconto di Giuseppe Flavio, uno storico giudeo divenuto collaboratore dei Romani e insignito della cittadinanza romana, leggiamo tutto il dolore e la rassegnazione che accompagnano la descrizione della traumatica perdita del centro della religione giudaica.    <br /><br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42368429</guid><pubDate>Tue, 08 Dec 2020 11:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42368429/20201208_19.mp3" length="18361700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VI 4, 5-8 (trad. G. Vitucci, edizione Lorenzo Valla 1974).

Siamo nella provincia romana di Giudea, nel 70 d.C. Da quattro anni infuoca la lotta tra i Giudei, alla ricerca dell’indipendenza perduta, e i dominatori...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VI 4, 5-8 (trad. G. Vitucci, edizione Lorenzo Valla 1974).<br /><br />Siamo nella provincia romana di Giudea, nel 70 d.C. Da quattro anni infuoca la lotta tra i Giudei, alla ricerca dell’indipendenza perduta, e i dominatori romani. Tito, il figlio dell’imperatore Vespasiano, avanza nel territorio man mano richiamato al controllo delle legioni, finché giunge a Gerusalemme. La città è posta d’assedio. Dopo alcuni mesi, Tito è pronto a sferrare l’ultimo assalto al cuore della città, quando inaspettatamente accade il disastro: il grande Tempio va a fuoco e a nulla valgono gli sforzi del generale romano per tentare di domare l’incendio. Nel racconto di Giuseppe Flavio, uno storico giudeo divenuto collaboratore dei Romani e insignito della cittadinanza romana, leggiamo tutto il dolore e la rassegnazione che accompagnano la descrizione della traumatica perdita del centro della religione giudaica.    <br /><br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>574</itunes:duration><itunes:keywords>antica,antico,ebraismo,ebreo,flavi,flavio,gerusalemme,giudaica,giuseppe,greco,guerra,palestina,province,romana,storia,tito,vespasiano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d40b737e68eaf87e8e0032dcfb8f668.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Memorie di Apollo - Ecisti ed eroi eponimi - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/memorie-di-apollo-ecisti-ed-eroi-eponimi-prima-puntata--42329200</link><description><![CDATA[Paus. X 10. 6-8 (trad. Umberto Bultrighini per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)<br />Paus. X 13.10 (trad. Umberto Bultrighini per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)<br />Hdt. VII 170.3 – 171.1 (trad. Giuseppe Nenci per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)<br />Strabo VI 3.2 (trad. Anna Maria Biraschi per BUR, 1988)<br /><br />Delfi è un collettore di memorie, il luogo principe nel quale osservare le memorie e la creazione di esse per le varie città elleniche. In questo ciclo lo faremo passando attraverso le parole di vari storiografi ma il filo conduttore sarà il viaggio dello storico Pausania. La Periegesi, come si chiama la sua opera, è una lunga descrizione della realtà monumentale greca con miriadi di digressioni piccole e grandi che animano e definiscono la narrazione. Pausania è uno storico della seconda metà del II sec. d.C. e scrive quest’opera fra il 160 e il 177 d.C. quindi in una realtà profondamente diversa da quella in cui erano stati posti i donari, vede una stratificazione molto varia e restituisce un panorama prospettico in cui i vari eventi si legano secondo dei temi ricorrenti che lui stesso individua. Sarà un viaggio, e non ci resta che percorrerlo! <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42329200</guid><pubDate>Sat, 05 Dec 2020 15:12:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42329200/20201205_18.mp3" length="21885932" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Paus. X 10. 6-8 (trad. Umberto Bultrighini per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)
Paus. X 13.10 (trad. Umberto Bultrighini per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)
Hdt. VII 170.3 – 171.1 (trad. Giuseppe Nenci per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)
Strabo VI 3.2...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paus. X 10. 6-8 (trad. Umberto Bultrighini per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)<br />Paus. X 13.10 (trad. Umberto Bultrighini per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)<br />Hdt. VII 170.3 – 171.1 (trad. Giuseppe Nenci per Fondazione Lorenzo Valla, 2017)<br />Strabo VI 3.2 (trad. Anna Maria Biraschi per BUR, 1988)<br /><br />Delfi è un collettore di memorie, il luogo principe nel quale osservare le memorie e la creazione di esse per le varie città elleniche. In questo ciclo lo faremo passando attraverso le parole di vari storiografi ma il filo conduttore sarà il viaggio dello storico Pausania. La Periegesi, come si chiama la sua opera, è una lunga descrizione della realtà monumentale greca con miriadi di digressioni piccole e grandi che animano e definiscono la narrazione. Pausania è uno storico della seconda metà del II sec. d.C. e scrive quest’opera fra il 160 e il 177 d.C. quindi in una realtà profondamente diversa da quella in cui erano stati posti i donari, vede una stratificazione molto varia e restituisce un panorama prospettico in cui i vari eventi si legano secondo dei temi ricorrenti che lui stesso individua. Sarà un viaggio, e non ci resta che percorrerlo! <br /><br />Scritto e letto da Carlo Emilio Biuzzi, studente magistrale di storia antica presso Sapienza – Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>684</itunes:duration><itunes:keywords>antica,apollo,delfi,delfino,ecisti,erodoto,eroi,geografia,greco,pausania,santuario,storia,strabone,taranto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe814ceb81a8ac163f6eae6447ef8c0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fuochi di rivolta - La rivolta ionica. Mileto in fiamme - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fuochi-di-rivolta-la-rivolta-ionica-mileto-in-fiamme-prima-puntata--42246952</link><description><![CDATA[Erodoto, Storie V, 49-50; 97 (trad. Giuseppe Nenci, edizione Lorenzo Valla 1994); VI, 18-19 (trad. Giuseppe Nenci, edizione Lorenzo Valla 1998)<br />Il racconto della rivolta ionica occupa buona parte del V libro e l’inizio del successivo delle Storie di Erodoto. La vicenda riguarda la sollevazione delle città greche della Ionia (lungo la costa dell’Asia Minore) contro la dominazione persiana negli anni tra il 499 e il 494 a.C., quando i rivoltosi vengono definitivamente sconfitti nella battaglia di Lade e la città capofila della ribellione, Mileto, viene distrutta. Nei fatti arrivano a essere coinvolte non solo le città greche d’Asia: il tiranno di Mileto, Aristagora, promotore della rivolta, va infatti in ambasceria presso le due città più importanti in Grecia, Sparta e Atene, per chiedere supporto alla causa contro i Persiani. Le differenti risposte che le due città daranno ad Aristagora ci dicono molto della loro conformazione politica e illuminano i loro diversi atteggiamenti rispetto a quanto stava avvenendo in Asia.<br /><br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42246952</guid><pubDate>Tue, 01 Dec 2020 09:15:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42246952/20201201_17.mp3" length="23363000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Erodoto, Storie V, 49-50; 97 (trad. Giuseppe Nenci, edizione Lorenzo Valla 1994); VI, 18-19 (trad. Giuseppe Nenci, edizione Lorenzo Valla 1998)
Il racconto della rivolta ionica occupa buona parte del V libro e l’inizio del successivo delle Storie di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Erodoto, Storie V, 49-50; 97 (trad. Giuseppe Nenci, edizione Lorenzo Valla 1994); VI, 18-19 (trad. Giuseppe Nenci, edizione Lorenzo Valla 1998)<br />Il racconto della rivolta ionica occupa buona parte del V libro e l’inizio del successivo delle Storie di Erodoto. La vicenda riguarda la sollevazione delle città greche della Ionia (lungo la costa dell’Asia Minore) contro la dominazione persiana negli anni tra il 499 e il 494 a.C., quando i rivoltosi vengono definitivamente sconfitti nella battaglia di Lade e la città capofila della ribellione, Mileto, viene distrutta. Nei fatti arrivano a essere coinvolte non solo le città greche d’Asia: il tiranno di Mileto, Aristagora, promotore della rivolta, va infatti in ambasceria presso le due città più importanti in Grecia, Sparta e Atene, per chiedere supporto alla causa contro i Persiani. Le differenti risposte che le due città daranno ad Aristagora ci dicono molto della loro conformazione politica e illuminano i loro diversi atteggiamenti rispetto a quanto stava avvenendo in Asia.<br /><br />Scritto e letto da Marco Ferrari, laureando magistrale in Storia greca presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>730</itunes:duration><itunes:keywords>atene,cleomene,dario,erodoto,fiamme,fuochi,gorgo,grecia,greco,guerre,ionia,ionica,mileto,persia,persiane,riots,rivolta,sparta,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8723bf410772d889ba13c2022ad43906.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Borges e i pensatori antichi – L’acqua, quarto elemento - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/borges-e-i-pensatori-antichi-l-acqua-quarto-elemento-quarta-puntata--42215047</link><description><![CDATA[Platone, Fedone, F. Trabattoni (a cura di), Einaudi 2011 [108e4-110b3]<br />Borges, Poesia del quarto elemento, L’altro, lo stesso, Adelphi 2002, pp. 40-43<br /><br />Per l’ultima puntata della serie, parleremo dell’acqua e la sua simbologia nel Fedone di Platone. Il mito finale del dialogo presenta il mondo sensibile in analogia con l’acqua e il mare, una rappresentazione che pare in contrasto con l’idea dell’acqua come principio primo e vitale. In questo contrasto si situa Borges, che vede l’acqua come oggetto proteiforme, che può essere ora vita, ora burrasca.<br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42215047</guid><pubDate>Sat, 28 Nov 2020 16:28:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42215047/20201128_16.mp3" length="19206604" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Platone, Fedone, F. Trabattoni (a cura di), Einaudi 2011 [108e4-110b3]
Borges, Poesia del quarto elemento, L’altro, lo stesso, Adelphi 2002, pp. 40-43

Per l’ultima puntata della serie, parleremo dell’acqua e la sua simbologia nel Fedone di Platone....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Platone, Fedone, F. Trabattoni (a cura di), Einaudi 2011 [108e4-110b3]<br />Borges, Poesia del quarto elemento, L’altro, lo stesso, Adelphi 2002, pp. 40-43<br /><br />Per l’ultima puntata della serie, parleremo dell’acqua e la sua simbologia nel Fedone di Platone. Il mito finale del dialogo presenta il mondo sensibile in analogia con l’acqua e il mare, una rappresentazione che pare in contrasto con l’idea dell’acqua come principio primo e vitale. In questo contrasto si situa Borges, che vede l’acqua come oggetto proteiforme, che può essere ora vita, ora burrasca.<br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>801</itunes:duration><itunes:keywords>acqua,antica,borges,classico,fedone,fedro,filosofia,grecia,greco,jorge,luis,platone,poesia,storia,talete</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/09394b863f0330d486f2a22949676da3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lunga Alba di Roma - Il conflitto patrizio-plebeo - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lunga-alba-di-roma-il-conflitto-patrizio-plebeo-quarta-puntata--42140955</link><description><![CDATA[Liv. II. 32.2-32.7, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Dion. Hal. VI. 89.2-89.4, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br />Liv. III. 34.1-34.7, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Liv. IV. 3.1-3.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Liv. VI. 35.4-35.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br /><br />La società romana, a partire dal VI sec. a.C., andò incontro a un lungo processo di evoluzione che la portò a ridefinire le strutture politiche, religiose e sociali. Tra i conflitti più vivi che caratterizzarono questa fase emerge indubbiamente quello tra patrizi e plebei, ovvero fra le due strutture vitali della società dell’Urbe. Varie furono le tappe, più o meno violente, che mossero i plebei allo scopo di ottenere l’equiparazione giuridica, invero mai raggiunta. Dalla celeberrima secessione sull’Aventino alle leggi Licinie-Sestie, passando per la lex Canuleia: varie promulgazioni, dai contorni storici più o meno sfumati, che rendono l’idea di un processo di trasformazione costante e legato alle vicende politico-economiche. Proprio quest’ultimo aspetto si rivelò determinante, giacché il conflitto plurisecolare ebbe come esito la nascita di una sorta di nobilitas patrizio-plebea, cioè di una cerchia creatasi su base censitaria con facoltà di occupare i ruoli di governo. In una società ormai sempre più progredita, la nobiltà di sangue viene sostituita senza appello da quella acquisita grazie la ricchezza accumulata.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42140955</guid><pubDate>Tue, 24 Nov 2020 14:11:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42140955/20201124_15.mp3" length="31819986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Liv. II. 32.2-32.7, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974
Dion. Hal. VI. 89.2-89.4, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011
Liv. III. 34.1-34.7, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974
Liv. IV. 3.1-3.4, trad. a cura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liv. II. 32.2-32.7, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Dion. Hal. VI. 89.2-89.4, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br />Liv. III. 34.1-34.7, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Liv. IV. 3.1-3.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Liv. VI. 35.4-35.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br /><br />La società romana, a partire dal VI sec. a.C., andò incontro a un lungo processo di evoluzione che la portò a ridefinire le strutture politiche, religiose e sociali. Tra i conflitti più vivi che caratterizzarono questa fase emerge indubbiamente quello tra patrizi e plebei, ovvero fra le due strutture vitali della società dell’Urbe. Varie furono le tappe, più o meno violente, che mossero i plebei allo scopo di ottenere l’equiparazione giuridica, invero mai raggiunta. Dalla celeberrima secessione sull’Aventino alle leggi Licinie-Sestie, passando per la lex Canuleia: varie promulgazioni, dai contorni storici più o meno sfumati, che rendono l’idea di un processo di trasformazione costante e legato alle vicende politico-economiche. Proprio quest’ultimo aspetto si rivelò determinante, giacché il conflitto plurisecolare ebbe come esito la nascita di una sorta di nobilitas patrizio-plebea, cioè di una cerchia creatasi su base censitaria con facoltà di occupare i ruoli di governo. In una società ormai sempre più progredita, la nobiltà di sangue viene sostituita senza appello da quella acquisita grazie la ricchezza accumulata.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>995</itunes:duration><itunes:keywords>antica,canuleia,grecia,latino,leggi,licinie,patrizi,plebei,roma,romana,romani,sestie,storia,storiografia,urbe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9a21e775aa88cc5dabade332f03c0a10.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Borges e i pensatori antichi – Platonici e aristotelici - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/borges-e-i-pensatori-antichi-platonici-e-aristotelici-terza-puntata--42091594</link><description><![CDATA[J. L. Borges, L’usignuolo di Keats, Altre Inquisizioni, in Tutte le Opere, Mondadori 1984, pp. 1016-9<br />Platone, Timeo, F. Fronterotta (a cura di), BUR 2003. [29 d 7-30 c 1]<br />Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [993 a 30-b 14]<br /><br />Nella terza puntata ci immergiamo nella differenza archetipica, almeno a detta di Borges, tra filosofia platonica e aristotelica. Leggiamo L’usignuolo di Keats che cerca di vedere nella storia del pensiero questa fondamentale differenza nella lettura del mondo tra i platonici, che sono ad esempio Parmenide, Spinoza e Kant, e gli aristotelici come Eraclito, Locke e Hume. Alla lettura di queste pagine aggiungeremo quella della creazione del cosmo narrata nel Timeo di Platone e le prime righe del libro secondo della Metafisica di Aristotele. <br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42091594</guid><pubDate>Sat, 21 Nov 2020 17:18:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42091594/20201120_14.mp3" length="17741448" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>J. L. Borges, L’usignuolo di Keats, Altre Inquisizioni, in Tutte le Opere, Mondadori 1984, pp. 1016-9
Platone, Timeo, F. Fronterotta (a cura di), BUR 2003. [29 d 7-30 c 1]
Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [993 a 30-b 14]...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[J. L. Borges, L’usignuolo di Keats, Altre Inquisizioni, in Tutte le Opere, Mondadori 1984, pp. 1016-9<br />Platone, Timeo, F. Fronterotta (a cura di), BUR 2003. [29 d 7-30 c 1]<br />Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [993 a 30-b 14]<br /><br />Nella terza puntata ci immergiamo nella differenza archetipica, almeno a detta di Borges, tra filosofia platonica e aristotelica. Leggiamo L’usignuolo di Keats che cerca di vedere nella storia del pensiero questa fondamentale differenza nella lettura del mondo tra i platonici, che sono ad esempio Parmenide, Spinoza e Kant, e gli aristotelici come Eraclito, Locke e Hume. Alla lettura di queste pagine aggiungeremo quella della creazione del cosmo narrata nel Timeo di Platone e le prime righe del libro secondo della Metafisica di Aristotele. <br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>740</itunes:duration><itunes:keywords>aires,antica,aristotele,borges,buenos,filosofia,grecia,greco,jorge,keats,luis,platone,timeo,usignolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b2b65d6030b2d36fe461d0b3df57e0ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lunga Alba di Roma - Tarquinio il Superbo: dalla gloria alla cacciata  - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lunga-alba-di-roma-tarquinio-il-superbo-dalla-gloria-alla-cacciata-terza-puntata--42018704</link><description><![CDATA[Liv. I. 49.1-49.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Liv. I. 60.1-60.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Plut. Publ. 1.3-1.5, trad. a cura di A. Traglia, UTET, Torino 1996<br />Liv. II. 13.1-13.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Plin. Nat. Hist. XXXIV 39.139, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br /><br />Dopo le vicissitudini legate alla saga di Servio Tullio, la serie prosegue con la narrazione delle alterne vicende del suo successore Lucio Tarquinio, passato alla storia come il Superbo. Il re, stante una storiografia palesemente avversa, contribuì notevolmente ad accrescere il peso politico di Roma attraverso una serie di campagne militari e la creazione di diverse monarchie satelliti.<br />È altresì significativo il ruolo di Lucio Tarquinio nella realizzazione e nell’implementazione di opere pubbliche, in particolare del tempio di tipo etrusco dedicato alla triade capitolina. Nonostante ciò, la tradizione colloca nel 509 a.C. un’importante frattura della storia di Roma: proprio in quest’anno, infatti, al re etrusco sarebbe stato inibito l’ingresso nella città, con la conseguente instaurazione di un potere fondato su istituzioni collegiali. Ad ogni buon conto, la tradizione presenta alcuni elementi dubbi, probabilmente frutto di una semplificazione della narrazione operata dalla storiografia successiva.<br />Che caratteristiche ha avuto la cacciata di Lucio Tarquinio? E, soprattutto, questo evento rappresenta realmente la fine della fase regia e l’inizio di quella Repubblicana? Una soluzione certa è probabilmente irraggiungibile, tuttavia la quantità di fonti disponibili consente l’elaborazione di varie ipotesi.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42018704</guid><pubDate>Tue, 17 Nov 2020 12:38:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42018704/20201117_13.mp3" length="31344349" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Liv. I. 49.1-49.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974
Liv. I. 60.1-60.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974
Plut. Publ. 1.3-1.5, trad. a cura di A. Traglia, UTET, Torino 1996
Liv. II. 13.1-13.4, trad. a cura di G. Perrelli,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liv. I. 49.1-49.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Liv. I. 60.1-60.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Plut. Publ. 1.3-1.5, trad. a cura di A. Traglia, UTET, Torino 1996<br />Liv. II. 13.1-13.4, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Plin. Nat. Hist. XXXIV 39.139, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br /><br />Dopo le vicissitudini legate alla saga di Servio Tullio, la serie prosegue con la narrazione delle alterne vicende del suo successore Lucio Tarquinio, passato alla storia come il Superbo. Il re, stante una storiografia palesemente avversa, contribuì notevolmente ad accrescere il peso politico di Roma attraverso una serie di campagne militari e la creazione di diverse monarchie satelliti.<br />È altresì significativo il ruolo di Lucio Tarquinio nella realizzazione e nell’implementazione di opere pubbliche, in particolare del tempio di tipo etrusco dedicato alla triade capitolina. Nonostante ciò, la tradizione colloca nel 509 a.C. un’importante frattura della storia di Roma: proprio in quest’anno, infatti, al re etrusco sarebbe stato inibito l’ingresso nella città, con la conseguente instaurazione di un potere fondato su istituzioni collegiali. Ad ogni buon conto, la tradizione presenta alcuni elementi dubbi, probabilmente frutto di una semplificazione della narrazione operata dalla storiografia successiva.<br />Che caratteristiche ha avuto la cacciata di Lucio Tarquinio? E, soprattutto, questo evento rappresenta realmente la fine della fase regia e l’inizio di quella Repubblicana? Una soluzione certa è probabilmente irraggiungibile, tuttavia la quantità di fonti disponibili consente l’elaborazione di varie ipotesi.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>980</itunes:duration><itunes:keywords>antica,corinto,demarato,etruria,grecia,latino,livio,locumone,plinio,plutarco,re,roma,seniore,storia,superbo,tarquinio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65f10de9205030abc54d592ca265e716.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Borges e i pensatori antichi – Eraclito - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/borges-e-i-pensatori-antichi-eraclito-seconda-puntata--41730624</link><description><![CDATA[J. L Borges, Eraclito, L’elogio dell’ombra, Adelphi 2017, pp. 22-3.<br />J. L Borges, Eraclito, La moneta di ferro, Adelphi 2008, pp. 90-1.<br />Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [1010 a 7-23] <br /><br />In questa puntata ci occupiamo della filosofia eraclitea, che possiamo definire come uno dei temi centrali della metafisica letteraria di Borges. Leggeremo le due poesie che Borges dedica a Eraclito, la prima in Elogio dell’ombra (1964) e la seconda, che leggeremo a chiusura la puntata, in La moneta di ferro (1976). Queste poesie ci daranno lo spunto per parlare della critica aristotelica all’eraclitismo e la sua associazione, presente già in Platone, con il relativismo di Protagora. Aristotele, come direbbe Borges, confuta questi argomenti “con una brevità forse sdegnosa” e una chiarezza inappuntabile all’interno della sua rassegna dei negatori del Principio di non Contraddizione, nel libro quarto della Metafisica. Al nostro ascoltatore di giudicare quanto Borges dipende da questa formulazione aristotelica!<br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41730624</guid><pubDate>Sat, 14 Nov 2020 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41730624/20201114_12.mp3" length="14105830" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>J. L Borges, Eraclito, L’elogio dell’ombra, Adelphi 2017, pp. 22-3.
J. L Borges, Eraclito, La moneta di ferro, Adelphi 2008, pp. 90-1.
Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [1010 a 7-23] 

In questa puntata ci occupiamo della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[J. L Borges, Eraclito, L’elogio dell’ombra, Adelphi 2017, pp. 22-3.<br />J. L Borges, Eraclito, La moneta di ferro, Adelphi 2008, pp. 90-1.<br />Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [1010 a 7-23] <br /><br />In questa puntata ci occupiamo della filosofia eraclitea, che possiamo definire come uno dei temi centrali della metafisica letteraria di Borges. Leggeremo le due poesie che Borges dedica a Eraclito, la prima in Elogio dell’ombra (1964) e la seconda, che leggeremo a chiusura la puntata, in La moneta di ferro (1976). Queste poesie ci daranno lo spunto per parlare della critica aristotelica all’eraclitismo e la sua associazione, presente già in Platone, con il relativismo di Protagora. Aristotele, come direbbe Borges, confuta questi argomenti “con una brevità forse sdegnosa” e una chiarezza inappuntabile all’interno della sua rassegna dei negatori del Principio di non Contraddizione, nel libro quarto della Metafisica. Al nostro ascoltatore di giudicare quanto Borges dipende da questa formulazione aristotelica!<br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>588</itunes:duration><itunes:keywords>aires,antica,aristotele,borges,buenos,classicità,eraclito,filosofia,glaucopis,greca,grecia,jorge,luis,pensatori,platone,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2b43d321eb0635d0b9eb350984430ab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lunga Alba di Roma - La saga di Servio Tullio - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lunga-alba-di-roma-la-saga-di-servio-tullio-seconda-puntata--41888890</link><description><![CDATA[Liv. I. 39.1-39.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Tabula Lugdunensis, passim<br />Tomba François (Vulci)<br />Liv. I. 48.3-48.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br /><br />La figura di Servio Tullio ha destato enorme interesse fin dai tempi più antichi; ma nonostante egli sia annoverato come la principale personalità della Roma regia, le sue origini appaiono avvolte da un alone di mistero. Si incrociano due tradizioni in parte differenti: quella romana, tramandata dagli storici latini, e quella etrusca, nota grazie all’imperatore Claudio e riscontrabile sui meravigliosi affreschi della Tomba François di Vulci, databili alla fine del IV sec. a.C.  Collazionando questi dati si può supporre un’identificazione tra il re Servio Tullio e un tale Mastarna, sodale di Cele Vibenna e rivale di una banda guidata da Gneo Tarquinio Romano, indubbiamente imparentato con il re Tarquinio Prisco. La questione è dibattuta, tuttavia la ricchezza di fonti e l’enorme quantità di riforme attribuite a Servio Tullio certificano come la tradizione ritenga il suo regno uno spartiacque cruciale della storia di Roma; aspetto che, in parte, è confermato anche dall’archeologia.<br />Siamo nel pieno di quella fase (tra VII e VI sec. a.C.) che venne definita da Giorgio Pasquali “grande Roma dei Tarquini”, che vide Roma diventare una potente città-stato in grado di confrontarsi in una posizione di vantaggio anche con realtà già da tempo affermate, come provato dal vantaggioso trattato siglato nel 509 a.C. con i Cartaginesi di cui ci informa Polibio.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41888890</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2020 11:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41888890/20201110_11.mp3" length="29510344" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Liv. I. 39.1-39.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974
Tabula Lugdunensis, passim
Tomba François (Vulci)
Liv. I. 48.3-48.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974

La figura di Servio Tullio ha destato enorme interesse fin dai tempi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Liv. I. 39.1-39.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br />Tabula Lugdunensis, passim<br />Tomba François (Vulci)<br />Liv. I. 48.3-48.5, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br /><br />La figura di Servio Tullio ha destato enorme interesse fin dai tempi più antichi; ma nonostante egli sia annoverato come la principale personalità della Roma regia, le sue origini appaiono avvolte da un alone di mistero. Si incrociano due tradizioni in parte differenti: quella romana, tramandata dagli storici latini, e quella etrusca, nota grazie all’imperatore Claudio e riscontrabile sui meravigliosi affreschi della Tomba François di Vulci, databili alla fine del IV sec. a.C.  Collazionando questi dati si può supporre un’identificazione tra il re Servio Tullio e un tale Mastarna, sodale di Cele Vibenna e rivale di una banda guidata da Gneo Tarquinio Romano, indubbiamente imparentato con il re Tarquinio Prisco. La questione è dibattuta, tuttavia la ricchezza di fonti e l’enorme quantità di riforme attribuite a Servio Tullio certificano come la tradizione ritenga il suo regno uno spartiacque cruciale della storia di Roma; aspetto che, in parte, è confermato anche dall’archeologia.<br />Siamo nel pieno di quella fase (tra VII e VI sec. a.C.) che venne definita da Giorgio Pasquali “grande Roma dei Tarquini”, che vide Roma diventare una potente città-stato in grado di confrontarsi in una posizione di vantaggio anche con realtà già da tempo affermate, come provato dal vantaggioso trattato siglato nel 509 a.C. con i Cartaginesi di cui ci informa Polibio.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>923</itunes:duration><itunes:keywords>ab,antica,condita,etruria,fondazioni,greco,latina,livio,origini,re,roma,romana,servio,sette,storia,tito,torchia,tullio,urbe,vincenzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25c4584c4de61524e5623969fcdd1a45.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Borges e i pensatori classici - il regresso all’infinito - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/borges-e-i-pensatori-classici-il-regresso-all-infinito-prima-puntata--41730626</link><description><![CDATA[J. L. Borges, Metempsicosi della tartaruga, Discussione, in Tutte le Opere, Mondadori 1984, pp. 394-9.<br />Platone, Parmenide, F. Ferrari (a cura di), BUR 2004. [132 a-b]<br />Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [1032 a 2-7]<br /><br />In questa nuova serie faremo un’incursione nella letteratura contemporanea per vedere come Borges, narratore e poeta argentino del ‘900, traduce in chiave letteraria i grandi temi della metafisica greca. In questa prima puntata ci occupiamo del regresso all’infinito, attraverso la lettura di un saggio di Borges dal nome “Metempsicosi della tartaruga” (da Discussione 19XX) che, partendo dal paradosso di Zenone su Achille e la Tartaruga, fotografa il passaggio teorico che c’è tra questo paradosso e l’argomento del Terzo uomo, contro la teoria delle idee platoniche. Questo testo lo leggeremo in parallelo alla formulazione di questa obiezione alla dottrina platonica così come la troviamo nel Parmenide di Platone e nella Metafisica di Aristotele.<br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41730626</guid><pubDate>Sat, 07 Nov 2020 15:10:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41730626/20201107_10.mp3" length="16604808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>J. L. Borges, Metempsicosi della tartaruga, Discussione, in Tutte le Opere, Mondadori 1984, pp. 394-9.
Platone, Parmenide, F. Ferrari (a cura di), BUR 2004. [132 a-b]
Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [1032 a 2-7]

In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[J. L. Borges, Metempsicosi della tartaruga, Discussione, in Tutte le Opere, Mondadori 1984, pp. 394-9.<br />Platone, Parmenide, F. Ferrari (a cura di), BUR 2004. [132 a-b]<br />Aristotele, Metafisica. G. Reale (a cura di), Mondadori 2000. [1032 a 2-7]<br /><br />In questa nuova serie faremo un’incursione nella letteratura contemporanea per vedere come Borges, narratore e poeta argentino del ‘900, traduce in chiave letteraria i grandi temi della metafisica greca. In questa prima puntata ci occupiamo del regresso all’infinito, attraverso la lettura di un saggio di Borges dal nome “Metempsicosi della tartaruga” (da Discussione 19XX) che, partendo dal paradosso di Zenone su Achille e la Tartaruga, fotografa il passaggio teorico che c’è tra questo paradosso e l’argomento del Terzo uomo, contro la teoria delle idee platoniche. Questo testo lo leggeremo in parallelo alla formulazione di questa obiezione alla dottrina platonica così come la troviamo nel Parmenide di Platone e nella Metafisica di Aristotele.<br /><br />Scritto e letto da Filippo Sirianni, studente magistrale di Filologia Classica presso l'École normale supérieure (ENS) di Parigi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>692</itunes:duration><itunes:keywords>aires,antica,borges,buenos,classici,filosofi,greca,grecia,infinito,metafisica,regresso,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/22fd580e515796a8b884728ba638dea4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La lunga Alba di Roma - La fondazione di Roma - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-lunga-alba-di-roma-la-fondazione-di-roma-prima-puntata--41730625</link><description><![CDATA[Enn. fr. 57 Vahlen = Cic. De divinatione I 48.107, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br /><br />Liv. I 6.4 - 7.3, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br /><br />Plut. Rom. 11.1 - 11.5, trad. a cura di A. Traglia, UTET, Torino 1996<br /><br />Gell. Noctes Atticae, XIII 14. 1-3, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br /><br />La rubrica dedicata a Roma arcaica si apre con una puntata incentrata sulla tradizione della fondazione romulea di Roma. Vari sono stati nel corso della storia i racconti relativi alla nascita della città, tuttavia in età augustea si fissò il mito legato a Romolo e Remo, discendenti della città di Alba Longa fondata da Ascanio, figlio di Enea. Non mancano però le differenze fra i racconti traditi e talvolta essi paiono fortemente influenzati da modelli storiografici codificati, tuttavia la tradizione orale e mitologica non può essere liquidata come semplice frutto della fantasia dei popoli. Il tema, considerando l’altezza cronologica, risulta estremamente complesso anche in termini archeologici: recenti scoperte vorrebbero favorire una riabilitazione storica della figura del re fondatore, tuttavia la questione è ancora fortemente dibattuta. Al di là di queste premesse, non ci si può esimere dal sottolineare l’enorme portata culturale di questi personaggi, considerati tuttora tra i principali simboli di quella che è divenuta la città eterna.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41730625</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2020 09:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41730625/20201103_9.mp3" length="27159741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Enn. fr. 57 Vahlen = Cic. De divinatione I 48.107, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011

Liv. I 6.4 - 7.3, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974

Plut. Rom. 11.1 - 11.5, trad. a cura di A. Traglia, UTET, Torino 1996...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enn. fr. 57 Vahlen = Cic. De divinatione I 48.107, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br /><br />Liv. I 6.4 - 7.3, trad. a cura di G. Perrelli, UTET, Torino 1974<br /><br />Plut. Rom. 11.1 - 11.5, trad. a cura di A. Traglia, UTET, Torino 1996<br /><br />Gell. Noctes Atticae, XIII 14. 1-3, da E. Lo Cascio (ed.), Antologia delle fonti, Bologna 2011<br /><br />La rubrica dedicata a Roma arcaica si apre con una puntata incentrata sulla tradizione della fondazione romulea di Roma. Vari sono stati nel corso della storia i racconti relativi alla nascita della città, tuttavia in età augustea si fissò il mito legato a Romolo e Remo, discendenti della città di Alba Longa fondata da Ascanio, figlio di Enea. Non mancano però le differenze fra i racconti traditi e talvolta essi paiono fortemente influenzati da modelli storiografici codificati, tuttavia la tradizione orale e mitologica non può essere liquidata come semplice frutto della fantasia dei popoli. Il tema, considerando l’altezza cronologica, risulta estremamente complesso anche in termini archeologici: recenti scoperte vorrebbero favorire una riabilitazione storica della figura del re fondatore, tuttavia la questione è ancora fortemente dibattuta. Al di là di queste premesse, non ci si può esimere dal sottolineare l’enorme portata culturale di questi personaggi, considerati tuttora tra i principali simboli di quella che è divenuta la città eterna.<br /><br />Scritto e letto da Vincenzo Torchia, studente triennale presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>849</itunes:duration><itunes:keywords>alba,antica,classiche,fondazione,glaucopis,greca,greco,latino,lingue,megaletephone,orientale,origini,persiana,podcast,roma,romana,storia,torchia,vincenzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8940962c4058b7b89405ef3b8f3898ae.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Traduzioni di lirica classica - Due rese metriche del «carpe diem» oraziano - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/traduzioni-di-lirica-classica-due-rese-metriche-del-carpe-diem-oraziano-quarta-puntata--41276813</link><description><![CDATA[In questa puntata saranno lette due traduzioni della cosiddetta «ode del carpe diem» del poeta latino Orazio (I a. C.): la prima pubblicata da Mario Rapisardi (1844-1912), la seconda da Giovanni Pascoli (1855-1912). L’attenzione esegetica sarà rivolta alle scelte compiute dai due traduttori per rendere il ritmo dell’originale latino, composto in asclepiadei maggiori. <br /><br />Resa di Rapisardi:<br /><br />Tu non richiedere, | dato non è | saperlo, il termine<br />che gli Dei serbino | a me ed a te; | nè babiloniche<br />cifre, Leuconoe, | tentar. Meglio è, | tutto si tolleri,<br />sia ch’altro numero | d’inverni, o che | Giòve quest’ultimo<br /><br />ne día che or frangesi | del Tirren fra | le opposte pomici.<br />Fa’ senno; liquida | il vino; in po’ | di spazio rèseca<br />Le speranze ardue. | Parliamo, e già | vola il tempo invido.<br />Cogli il dì rapido | quanto men puoi | al doman credula.<br /><br />e quella di Pascoli:<br /><br />Non cercare così | -chè non si può- | quale a me, quale a te<br />sorte, o Candida, sia | data da Dio; | lascia di leggere <br />quelle cifre Caldee. | Prenditi su | quello che viene, e via!<br />O che abbiamo più verni|͜ anche, oppur sia | l’ultimo questo, che <br /><br />ora il mare tirreno|͜ urta ed infrange|͜ alle scogliere, e tu<br />spoglia il vino nel filtro,|͜ e, s’è così | breve la nostra via,<br />lunga non la voler | tu la speranza.|͜ Ecco, parliamo e un po’<br />questa vita fuggì. | L’oggi lo sai: | non il domani, oh! no.   <br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41276813</guid><pubDate>Sat, 31 Oct 2020 08:25:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41276813/20201031_8.mp3" length="8679757" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata saranno lette due traduzioni della cosiddetta «ode del carpe diem» del poeta latino Orazio (I a. C.): la prima pubblicata da Mario Rapisardi (1844-1912), la seconda da Giovanni Pascoli (1855-1912). L’attenzione esegetica sarà rivolta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata saranno lette due traduzioni della cosiddetta «ode del carpe diem» del poeta latino Orazio (I a. C.): la prima pubblicata da Mario Rapisardi (1844-1912), la seconda da Giovanni Pascoli (1855-1912). L’attenzione esegetica sarà rivolta alle scelte compiute dai due traduttori per rendere il ritmo dell’originale latino, composto in asclepiadei maggiori. <br /><br />Resa di Rapisardi:<br /><br />Tu non richiedere, | dato non è | saperlo, il termine<br />che gli Dei serbino | a me ed a te; | nè babiloniche<br />cifre, Leuconoe, | tentar. Meglio è, | tutto si tolleri,<br />sia ch’altro numero | d’inverni, o che | Giòve quest’ultimo<br /><br />ne día che or frangesi | del Tirren fra | le opposte pomici.<br />Fa’ senno; liquida | il vino; in po’ | di spazio rèseca<br />Le speranze ardue. | Parliamo, e già | vola il tempo invido.<br />Cogli il dì rapido | quanto men puoi | al doman credula.<br /><br />e quella di Pascoli:<br /><br />Non cercare così | -chè non si può- | quale a me, quale a te<br />sorte, o Candida, sia | data da Dio; | lascia di leggere <br />quelle cifre Caldee. | Prenditi su | quello che viene, e via!<br />O che abbiamo più verni|͜ anche, oppur sia | l’ultimo questo, che <br /><br />ora il mare tirreno|͜ urta ed infrange|͜ alle scogliere, e tu<br />spoglia il vino nel filtro,|͜ e, s’è così | breve la nostra via,<br />lunga non la voler | tu la speranza.|͜ Ecco, parliamo e un po’<br />questa vita fuggì. | L’oggi lo sai: | non il domani, oh! no.   <br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>543</itunes:duration><itunes:keywords>carpe,classica,diem,italiano,latino,letteratura,lirica,orazio,pascoli,rapisardi,traduzioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/65122cfe5f54e827abf3895a42f1e9de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le vite degli altri Cesari - Le rose di Eliogabalo - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-vite-degli-altri-cesari-le-rose-di-eliogabalo-quarta-puntata--41660136</link><description><![CDATA[Historia Augusta, passi dalla vita di Eliogabalo (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli): <br /><br />Eliogabalo, 19-25.<br /><br />Già Svetonio aveva dato in pasto ai suoi lettori pettegolezzi e stravaganze sulle vite dei ‘dodici cesari’. La Historia Augusta non è da meno: è piena, infatti, di racconti assurdi sui vezzi, i vestiti preziosi, gli scherzi crudeli e i banchetti fantasmagorici degli imperatori. <br />Questo episodio è dedicato interamente ad Eliogabalo, l’imperatore a cui la Historia dedica più spazio in questo senso e che avrebbe, stando a questo racconto, riempito le sale dei suoi banchetti di costosissime vesti, animali esotici, fiumi di fiori, e mille altre stravaganze, per poi incontrare – nonostante le sue assurde precauzioni – una fine ingloriosa. <br /><br />Il podcast è scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere Classiche di Sapienza-Università di Roma). <br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Le rose di Eliogabalo (1888).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41660136</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2020 10:00:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41660136/20201027_7.mp3" length="10489102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Historia Augusta, passi dalla vita di Eliogabalo (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli): 

Eliogabalo, 19-25.

Già Svetonio aveva dato in pasto ai suoi lettori pettegolezzi e stravaganze sulle vite dei ‘dodici cesari’. La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Historia Augusta, passi dalla vita di Eliogabalo (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli): <br /><br />Eliogabalo, 19-25.<br /><br />Già Svetonio aveva dato in pasto ai suoi lettori pettegolezzi e stravaganze sulle vite dei ‘dodici cesari’. La Historia Augusta non è da meno: è piena, infatti, di racconti assurdi sui vezzi, i vestiti preziosi, gli scherzi crudeli e i banchetti fantasmagorici degli imperatori. <br />Questo episodio è dedicato interamente ad Eliogabalo, l’imperatore a cui la Historia dedica più spazio in questo senso e che avrebbe, stando a questo racconto, riempito le sale dei suoi banchetti di costosissime vesti, animali esotici, fiumi di fiori, e mille altre stravaganze, per poi incontrare – nonostante le sue assurde precauzioni – una fine ingloriosa. <br /><br />Il podcast è scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere Classiche di Sapienza-Università di Roma). <br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Le rose di Eliogabalo (1888).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>656</itunes:duration><itunes:keywords>antica,augusta,eliagabalo,eliogabalo,glaucopis,greca,greco,historia,imperatori,imperiale,latino,megale,phone,romana,storia,te</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5e375a357a66a3b2f79c08aaebbae31c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Traduzioni di lirica classica - William Logan traduce Saffo - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/traduzioni-di-lirica-classica-william-logan-traduce-saffo-terza-puntata--41276483</link><description><![CDATA[In questa puntata verrà letta la traduzione della cosiddetta «poesia dei fratelli» di Saffo pubblicata nel 2016 dal poeta americano William Logan (nato nel 1950). Alla traduzione inglese seguirà una proposta di traduzione di traduzione, in italiano. L'intento perseguito è quello di gettare un po' di luce nel laboratorio del traduttore, che è sempre -allo stesso momento- un interprete. <br /><br />«Charaxos and Larichos»:<br /><br />Say what you like about Charaxos,<br />that’s a fellow with a fat-bellied ship<br />always in some port or other.<br />What does Zeus care, or the rest of his gang?<br /><br />Now you’d like me on my knees,<br />crying out to Hera, “Blah, blah, blah,<br />bring him home safe and free of warts,”<br />or blubbering, “Wah, wah, wah, thank you,<br /><br />thank you, for curing my liver condition.”<br />Good grief, gods do what they like.<br />They call down hurricanes with a whisper<br />or send off a tsunami the way you would a love letter.<br /><br />If they have a whim, they make some henchmen<br />fix it up, like those idiots in the Iliad.<br />A puff of smoke, a little fog, away goes the hero,<br />it’s happily ever after. As for Larichos,<br /><br />that lay-a-bed lives for the pillow. If for once<br />he’d get off his ass, he might make something of himself.<br />Then from that reeking sewer of my life<br />I might haul up a bucket of spring water.<br /><br />Ecco la nostra traduzione della traduzione di William Logan:<br /><br />Di’ quello che ti pare di Carasso,<br />che è un tipo con una nave dalla pancia grassa<br />sempre in un porto o in un altro.<br />Che cosa importa a Zeus o al resto della sua banda?<br /><br />Ora mi vorresti in ginocchio<br />a implorare Era: «Bla bla bla,<br />portalo a casa salvo e senza piattole»<br />o a singhiozzare: «Oh oh oh, grazie<br /><br />grazie per avermi curato il fegato». <br />Santo cielo, gli dèi fanno ciò che vogliono.<br />Evocano uragani con un sussurro,<br />spediscono tsunami come se fossero lettere d’amore.<br /><br />Se hanno un capriccio, fanno intervenire<br />qualche scagnozzo, come quegli scemi nell’Iliade.<br />Un po’ di fumo, una nebbiolina, se ne va l’eroe,<br />è felice per sempre. Come per Larico,<br /><br />quel fannullone| segaiolo che vive sul cuscino. Se una buona volta<br />alzasse il culo, potrebbe combinare qualcosa.<br />Allora da questa fogna puzzolente che è la mia vita<br />potrei tirar su un secchio di acqua pura. <br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma. Alla puntata ha collaborato Bart Wilson Bolander, poeta, scrittore e studioso di letterature europee. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41276483</guid><pubDate>Sat, 24 Oct 2020 08:30:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41276483/20201024_6.mp3" length="9457161" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata verrà letta la traduzione della cosiddetta «poesia dei fratelli» di Saffo pubblicata nel 2016 dal poeta americano William Logan (nato nel 1950). Alla traduzione inglese seguirà una proposta di traduzione di traduzione, in italiano....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata verrà letta la traduzione della cosiddetta «poesia dei fratelli» di Saffo pubblicata nel 2016 dal poeta americano William Logan (nato nel 1950). Alla traduzione inglese seguirà una proposta di traduzione di traduzione, in italiano. L'intento perseguito è quello di gettare un po' di luce nel laboratorio del traduttore, che è sempre -allo stesso momento- un interprete. <br /><br />«Charaxos and Larichos»:<br /><br />Say what you like about Charaxos,<br />that’s a fellow with a fat-bellied ship<br />always in some port or other.<br />What does Zeus care, or the rest of his gang?<br /><br />Now you’d like me on my knees,<br />crying out to Hera, “Blah, blah, blah,<br />bring him home safe and free of warts,”<br />or blubbering, “Wah, wah, wah, thank you,<br /><br />thank you, for curing my liver condition.”<br />Good grief, gods do what they like.<br />They call down hurricanes with a whisper<br />or send off a tsunami the way you would a love letter.<br /><br />If they have a whim, they make some henchmen<br />fix it up, like those idiots in the Iliad.<br />A puff of smoke, a little fog, away goes the hero,<br />it’s happily ever after. As for Larichos,<br /><br />that lay-a-bed lives for the pillow. If for once<br />he’d get off his ass, he might make something of himself.<br />Then from that reeking sewer of my life<br />I might haul up a bucket of spring water.<br /><br />Ecco la nostra traduzione della traduzione di William Logan:<br /><br />Di’ quello che ti pare di Carasso,<br />che è un tipo con una nave dalla pancia grassa<br />sempre in un porto o in un altro.<br />Che cosa importa a Zeus o al resto della sua banda?<br /><br />Ora mi vorresti in ginocchio<br />a implorare Era: «Bla bla bla,<br />portalo a casa salvo e senza piattole»<br />o a singhiozzare: «Oh oh oh, grazie<br /><br />grazie per avermi curato il fegato». <br />Santo cielo, gli dèi fanno ciò che vogliono.<br />Evocano uragani con un sussurro,<br />spediscono tsunami come se fossero lettere d’amore.<br /><br />Se hanno un capriccio, fanno intervenire<br />qualche scagnozzo, come quegli scemi nell’Iliade.<br />Un po’ di fumo, una nebbiolina, se ne va l’eroe,<br />è felice per sempre. Come per Larico,<br /><br />quel fannullone| segaiolo che vive sul cuscino. Se una buona volta<br />alzasse il culo, potrebbe combinare qualcosa.<br />Allora da questa fogna puzzolente che è la mia vita<br />potrei tirar su un secchio di acqua pura. <br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma. Alla puntata ha collaborato Bart Wilson Bolander, poeta, scrittore e studioso di letterature europee. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>591</itunes:duration><itunes:keywords>classica,greco,inglese,italiano,lirica,logan,saffo,traduzioni,william</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/82aeed7801422a12c8d990a5e16c877f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le vite degli altri Cesari - Le vie della porpora - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-vite-degli-altri-cesari-le-vie-della-porpora-terza-puntata--41276118</link><description><![CDATA[Historia Augusta, passi dalle vite di Pescennio Nigro,  i ‘trenta tiranni’,  Aureliano, Marco Tacito, Eliogabalo (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli).<br /><br /><br />Non è facile essere imperatore dell’impero romano, ma neanche diventarlo: lo sanno bene sia coloro che hanno tentato di usurpare il trono imperiale, sia quegli imperatori che sono stati più restii ad accettare questo immenso onere. Di questi episodi, la nostra Historia Augusta è piena. <br />In particolare, leggeremo di Zenobia, regina di Palmira, una delle più famose usurpatrici al trono imperiale; e di come l’imperatore Aureliano la sconfisse celebrando poi un singolare trionfo. Alla morte di Aureliano, poi, seguì un momento di caos e il suo successore, Marco Tacito, non fu molto entusiasta di salire al soglio imperiale.  <br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Tepidarium” (1881).<br /><br />Scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere Classiche di Sapienza-Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41276118</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 08:30:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41276118/20201020_5.mp3" length="12624874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Historia Augusta, passi dalle vite di Pescennio Nigro,  i ‘trenta tiranni’,  Aureliano, Marco Tacito, Eliogabalo (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli).


Non è facile essere imperatore dell’impero romano, ma neanche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Historia Augusta, passi dalle vite di Pescennio Nigro,  i ‘trenta tiranni’,  Aureliano, Marco Tacito, Eliogabalo (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli).<br /><br /><br />Non è facile essere imperatore dell’impero romano, ma neanche diventarlo: lo sanno bene sia coloro che hanno tentato di usurpare il trono imperiale, sia quegli imperatori che sono stati più restii ad accettare questo immenso onere. Di questi episodi, la nostra Historia Augusta è piena. <br />In particolare, leggeremo di Zenobia, regina di Palmira, una delle più famose usurpatrici al trono imperiale; e di come l’imperatore Aureliano la sconfisse celebrando poi un singolare trionfo. Alla morte di Aureliano, poi, seguì un momento di caos e il suo successore, Marco Tacito, non fu molto entusiasta di salire al soglio imperiale.  <br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Tepidarium” (1881).<br /><br />Scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere Classiche di Sapienza-Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>789</itunes:duration><itunes:keywords>antica,assassini,augusta,historia,imperatori,imperiale,latino,oriente,roma,romana,storia,successione,tacito,zenobia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e551367b6d66083ef8548dabbd7db5e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Traduzioni di poesia lirica - Giacomo Zanella traduce Catullo  - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/traduzioni-di-poesia-lirica-giacomo-zanella-traduce-catullo-seconda-puntata--41262289</link><description><![CDATA[In questa puntata verrà letta e brevemente commentata la traduzione del carme 11 del poeta latino Catullo (I a. C.), fatta da Giacomo Zanella (1820-88). Il presbitero Zanella fu autore di traduzioni da molte lingue, oltre che di poesie originali. Il tono delle sue composizioni, d'impianto formale tradizionale, è spesso dimesso; tra i temi, si possono ricordare le meraviglie del creato e le istanze patriottiche (naturalmente fervide nell'epoca del risorgimento). <br /><br />Congedo<br /><br />Furio ed Aurelio, di Catullo amanti<br />indivisi compagni, o ch’ei del Gange<br />tenda ai lidi, ove il mar indico frange<br />l’onde sonanti;<br /><br />o che agl’Ircani e dove molle odora<br />Arabia, ai Parti onusti di saette,<br />a’ Saci e dove il Nilo il mar con sette<br />foci colora;<br />o ch’oltre le sublimi Alpi vïaggi<br />del gran Giulio mirando i monumenti,<br />vegga il gallico Reno, i truculenti<br />Angli selvaggi;<br /><br />pronti meco a tentar questo o se prova<br />altra piú perigliosa il ciel m’appresta,<br />alla mia donna nunzî ite di questa<br />infausta nuova;<br /><br />viva pur ella avventurosa e rida<br />co’ trecento suoi drudi, che congiunti<br />tiene ad un laccio e tutti manda emunti<br />a tutti infida<br /><br />né piú riguardi all’amor mio, caduto<br />per colpa sua, come sull’orlo cade<br />d’un prato il fior che oltrepassando rade<br />vomere acuto.<br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41262289</guid><pubDate>Sat, 17 Oct 2020 08:30:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41262289/20201017_4.mp3" length="7585958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata verrà letta e brevemente commentata la traduzione del carme 11 del poeta latino Catullo (I a. C.), fatta da Giacomo Zanella (1820-88). Il presbitero Zanella fu autore di traduzioni da molte lingue, oltre che di poesie originali. Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata verrà letta e brevemente commentata la traduzione del carme 11 del poeta latino Catullo (I a. C.), fatta da Giacomo Zanella (1820-88). Il presbitero Zanella fu autore di traduzioni da molte lingue, oltre che di poesie originali. Il tono delle sue composizioni, d'impianto formale tradizionale, è spesso dimesso; tra i temi, si possono ricordare le meraviglie del creato e le istanze patriottiche (naturalmente fervide nell'epoca del risorgimento). <br /><br />Congedo<br /><br />Furio ed Aurelio, di Catullo amanti<br />indivisi compagni, o ch’ei del Gange<br />tenda ai lidi, ove il mar indico frange<br />l’onde sonanti;<br /><br />o che agl’Ircani e dove molle odora<br />Arabia, ai Parti onusti di saette,<br />a’ Saci e dove il Nilo il mar con sette<br />foci colora;<br />o ch’oltre le sublimi Alpi vïaggi<br />del gran Giulio mirando i monumenti,<br />vegga il gallico Reno, i truculenti<br />Angli selvaggi;<br /><br />pronti meco a tentar questo o se prova<br />altra piú perigliosa il ciel m’appresta,<br />alla mia donna nunzî ite di questa<br />infausta nuova;<br /><br />viva pur ella avventurosa e rida<br />co’ trecento suoi drudi, che congiunti<br />tiene ad un laccio e tutti manda emunti<br />a tutti infida<br /><br />né piú riguardi all’amor mio, caduto<br />per colpa sua, come sull’orlo cade<br />d’un prato il fior che oltrepassando rade<br />vomere acuto.<br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma.]]></itunes:summary><itunes:duration>475</itunes:duration><itunes:keywords>aurelio,catullo,classica,giacomo,latino,lirica,zanella</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/969fb049be6e5f191ec38402cc3a7d7d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le vite degli altri Cesari - L’impero a luci rosse - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-vite-degli-altri-cesari-l-impero-a-luci-rosse-seconda-puntata--41275738</link><description><![CDATA[Historia Augusta, passi dalle vite di Elio Vero, Caracalla, Eliogabalo, Commodo (trad.<br />Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli):<br /><br />Elio Vero, 5<br />Caracalla, 10<br />Eliogabalo, 5; 26<br />Commodo, 2-4; 5<br /><br />Non diversamente dalle riviste scandalistiche, la Historia Augusta ha uno strumento<br />prediletto per screditare gli uomini al potere: la loro vita sessuale. Più un imperatore è<br />inviso agli scriptores dell’opera, più ci si sofferma sulle sue presunte perversioni e avventure<br />extraconiugali.<br />Partendo da dicerie su Elio Vero e Caracalla, leggeremo dei due imperatori dipinti come i più<br />depravati: Eliogabalo, effemminato e circondato da prostitute, e Commodo, amante di<br />lupanari e protagonista di molte scene ‘en travestie’.<br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Un imperatore romano (Claudio)” (1871).<br /><br />Scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere<br />Classiche di Sapienza-Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41275738</guid><pubDate>Tue, 13 Oct 2020 08:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41275738/20201013_3.mp3" length="11153239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Historia Augusta, passi dalle vite di Elio Vero, Caracalla, Eliogabalo, Commodo (trad.
Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli):

Elio Vero, 5
Caracalla, 10
Eliogabalo, 5; 26
Commodo, 2-4; 5

Non diversamente dalle riviste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Historia Augusta, passi dalle vite di Elio Vero, Caracalla, Eliogabalo, Commodo (trad.<br />Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli):<br /><br />Elio Vero, 5<br />Caracalla, 10<br />Eliogabalo, 5; 26<br />Commodo, 2-4; 5<br /><br />Non diversamente dalle riviste scandalistiche, la Historia Augusta ha uno strumento<br />prediletto per screditare gli uomini al potere: la loro vita sessuale. Più un imperatore è<br />inviso agli scriptores dell’opera, più ci si sofferma sulle sue presunte perversioni e avventure<br />extraconiugali.<br />Partendo da dicerie su Elio Vero e Caracalla, leggeremo dei due imperatori dipinti come i più<br />depravati: Eliogabalo, effemminato e circondato da prostitute, e Commodo, amante di<br />lupanari e protagonista di molte scene ‘en travestie’.<br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Un imperatore romano (Claudio)” (1871).<br /><br />Scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere<br />Classiche di Sapienza-Università di Roma).<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>697</itunes:duration><itunes:keywords>antica,augusta,caracalla,eliagabalo,historia,latino,romana,sesso,storia,venere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aefa402a55fbeed3899978a24f232108.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Traduzioni di poesia lirica - Giovanni Pascoli traduce Teognide - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/traduzioni-di-poesia-lirica-giovanni-pascoli-traduce-teognide-prima-puntata--41262287</link><description><![CDATA[In questa puntata verrà letta e brevemente commentata la traduzione di due distici elegiaci del poeta greco Teognide (VI-V sec. a. C.) tradotti da Giovanni Pascoli (1855-1912). <br /><br />«Le bilancie di Giove»<br /><br />Non mai nell’ira ad uomo la molesta<br />povertà ch’abbia struggicuore in sorte,<br />tu rampognare, né l’inopia mesta<br />come la morte.<br /><br />Ché sue bilancie ha Giove nelle mani<br />cui fa cadere vario, indifferente;<br />sí d’aver oggi gran tesor, dimani<br />niente, piú niente. <br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41262287</guid><pubDate>Sat, 10 Oct 2020 08:30:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41262287/20201010_2.mp3" length="5937109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata verrà letta e brevemente commentata la traduzione di due distici elegiaci del poeta greco Teognide (VI-V sec. a. C.) tradotti da Giovanni Pascoli (1855-1912). 

«Le bilancie di Giove»

Non mai nell’ira ad uomo la molesta
povertà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata verrà letta e brevemente commentata la traduzione di due distici elegiaci del poeta greco Teognide (VI-V sec. a. C.) tradotti da Giovanni Pascoli (1855-1912). <br /><br />«Le bilancie di Giove»<br /><br />Non mai nell’ira ad uomo la molesta<br />povertà ch’abbia struggicuore in sorte,<br />tu rampognare, né l’inopia mesta<br />come la morte.<br /><br />Ché sue bilancie ha Giove nelle mani<br />cui fa cadere vario, indifferente;<br />sí d’aver oggi gran tesor, dimani<br />niente, piú niente. <br /><br />Scritto e letto da Jacopo Khalil, dottorando di Filologia e storia del mondo antico presso Sapienza - Università di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>371</itunes:duration><itunes:keywords>classica,giovanni,greco,lirica,pascoli,poesia,teognide,traduzioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0fb216d4df89212d4eb3f8bc5ac182c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le vite degli altri Cesari - L'ombra di Svetonio - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-vite-degli-altri-cesari-l-ombra-di-svetonio-prima-puntata--41262288</link><description><![CDATA[Historia Augusta, passi dalle vite di Probo e Aureliano (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli):<br /><br />Probo, 2.7<br />Aureliano 42.3; 43.4<br /><br />I primi ‘dodici Cesari’ dell’impero romano furono immortalati dal biografo Svetonio. Ma chi ci parla dei loro successori, che regnarono su un impero vasto, caleidoscopico, turbolento, spesso in guerra e in rivolta? Sono sei misteriosi ‘scriptores’, gli autori della cosiddetta Historia Augusta: una trentina di biografie di imperatori che hanno regnato dal 117 d.C. anno della morte di Traiano fino al 284-285 d.C. <br />La Historia Augusta è un’opera problematica e misteriosa. Da un lato si picca di esibire fatti e documenti reali, dall’altro è piena di esagerazioni e contraddizioni. E così resta a noi discernere tra realtà e fantasia – o sospendere il giudizio. In questa puntata, ci introdurremo nei meandri (e nelle insidie) di questa opera, per poi leggere una selezione di passi relativi a vari imperatori. <br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Il trionfo di Tito” (1885).<br /><br />Scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere Classiche di Sapienza-Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41262288</guid><pubDate>Tue, 06 Oct 2020 08:30:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41262288/20201006_1.mp3" length="8823117" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Historia Augusta, passi dalle vite di Probo e Aureliano (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli):

Probo, 2.7
Aureliano 42.3; 43.4

I primi ‘dodici Cesari’ dell’impero romano furono immortalati dal biografo Svetonio. Ma chi ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Historia Augusta, passi dalle vite di Probo e Aureliano (trad. Paolo Soverini, UTET 1983, con lievi modifiche e tagli):<br /><br />Probo, 2.7<br />Aureliano 42.3; 43.4<br /><br />I primi ‘dodici Cesari’ dell’impero romano furono immortalati dal biografo Svetonio. Ma chi ci parla dei loro successori, che regnarono su un impero vasto, caleidoscopico, turbolento, spesso in guerra e in rivolta? Sono sei misteriosi ‘scriptores’, gli autori della cosiddetta Historia Augusta: una trentina di biografie di imperatori che hanno regnato dal 117 d.C. anno della morte di Traiano fino al 284-285 d.C. <br />La Historia Augusta è un’opera problematica e misteriosa. Da un lato si picca di esibire fatti e documenti reali, dall’altro è piena di esagerazioni e contraddizioni. E così resta a noi discernere tra realtà e fantasia – o sospendere il giudizio. In questa puntata, ci introdurremo nei meandri (e nelle insidie) di questa opera, per poi leggere una selezione di passi relativi a vari imperatori. <br /><br />Immagine in copertina: L. Alma-Tadema, “Il trionfo di Tito” (1885).<br /><br />Scritto da Davide Massimo e letto da Laura Fantoni (entrambi ex-studenti Lettere Classiche di Sapienza-Università di Roma). <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>552</itunes:duration><itunes:keywords>augusta,historia,latino,romana,tardoantico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fdc56b39995c18fd2db742591ed508ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Introduzione alla seconda stagione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/introduzione-alla-seconda-stagione--41306384</link><description><![CDATA[Da dove veniamo e dove andiamo, questo si chiede un attore quando entra ed esce di scena. Questi cinque minuti sono la nostra risposta! <br /><br />Stay tuned, e buon ascolto da Marco Ferrari e Carlo Emilio Biuzzi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41306384</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2020 13:58:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41306384/intro.mp3" length="8454395" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Da dove veniamo e dove andiamo, questo si chiede un attore quando entra ed esce di scena. Questi cinque minuti sono la nostra risposta! 

Stay tuned, e buon ascolto da Marco Ferrari e Carlo Emilio Biuzzi</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da dove veniamo e dove andiamo, questo si chiede un attore quando entra ed esce di scena. Questi cinque minuti sono la nostra risposta! <br /><br />Stay tuned, e buon ascolto da Marco Ferrari e Carlo Emilio Biuzzi]]></itunes:summary><itunes:duration>265</itunes:duration><itunes:keywords>glaucopis,intro,megale,phone,podcast,te</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0538c9f5c9c6cdc6aa61ed57495c8e13.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persika - Res Gestae Divi Saporis - sesta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persika-res-gestae-divi-saporis-sesta-puntata--40039833</link><description><![CDATA[La puntata conclusiva della rubrica è incentrata sulla figura del re sasanide Šabhur I, il quale si trovò a più riprese ad affrontare i Romani. Furono coinvolti tre imperatori, tuttavia fa scalpore soprattutto la figura di Valeriano: imprigionato dal re, morto in cattività e successivamente scuoiato.<br />La portata del successo fu enorme, al punto da essere rappresentata per volere del re in due importanti rilievi, siti rispettivamente a Bishapur e a Naqš-e Rostam, nei pressi di Persepoli.<br />La cattura di un imperatore era certamente un evento di portata eccezionale, che destò sgomento anche fra i sovrani orientali, i quali si affrettarono a esortare il re Sasanide alla liberazione dell’illustre prigioniero, come testimoniato dall’ Historia Augusta.<br />Nonostante le pressioni esterne non venne risparmiata a Valeriano una fine atroce: stando a Lattanzio egli morì prigioniero e venne scuoiato. Successivamente le pelli vennero esposte in un tempio persiano come monito per potenziali nemici futuri, sebbene Lattanzio interpreti il tutto come l’esito inevitabile di una vendetta divina ai danni di un persecutore dei cristiani.<br /><br />Testi<br />Res Gestae Divi Saporis § VI, VII, VIII, XVIII, XXII <br />SHA, Vita dei Valeriani I-II-III, a cura di L. Agnes, UTET, 1960<br />Lact. De mortibus persecutorum 5.1-5.7<br /><br />Qui dalla voce di Vincenzo Torchia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40039833</guid><pubDate>Sun, 02 Aug 2020 06:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40039833/20200802_24.mp3" length="13408965" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata conclusiva della rubrica è incentrata sulla figura del re sasanide Šabhur I, il quale si trovò a più riprese ad affrontare i Romani. Furono coinvolti tre imperatori, tuttavia fa scalpore soprattutto la figura di Valeriano: imprigionato dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata conclusiva della rubrica è incentrata sulla figura del re sasanide Šabhur I, il quale si trovò a più riprese ad affrontare i Romani. Furono coinvolti tre imperatori, tuttavia fa scalpore soprattutto la figura di Valeriano: imprigionato dal re, morto in cattività e successivamente scuoiato.<br />La portata del successo fu enorme, al punto da essere rappresentata per volere del re in due importanti rilievi, siti rispettivamente a Bishapur e a Naqš-e Rostam, nei pressi di Persepoli.<br />La cattura di un imperatore era certamente un evento di portata eccezionale, che destò sgomento anche fra i sovrani orientali, i quali si affrettarono a esortare il re Sasanide alla liberazione dell’illustre prigioniero, come testimoniato dall’ Historia Augusta.<br />Nonostante le pressioni esterne non venne risparmiata a Valeriano una fine atroce: stando a Lattanzio egli morì prigioniero e venne scuoiato. Successivamente le pelli vennero esposte in un tempio persiano come monito per potenziali nemici futuri, sebbene Lattanzio interpreti il tutto come l’esito inevitabile di una vendetta divina ai danni di un persecutore dei cristiani.<br /><br />Testi<br />Res Gestae Divi Saporis § VI, VII, VIII, XVIII, XXII <br />SHA, Vita dei Valeriani I-II-III, a cura di L. Agnes, UTET, 1960<br />Lact. De mortibus persecutorum 5.1-5.7<br /><br />Qui dalla voce di Vincenzo Torchia]]></itunes:summary><itunes:duration>838</itunes:duration><itunes:keywords>imperatori,persia,roma,sabhur,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9bf837eb2169810f5054dd3f32ccc4ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dolori della guerra - La ritirata di Adrianopoli. Glorie grottesche - sesta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dolori-della-guerra-la-ritirata-di-adrianopoli-glorie-grottesche-sesta-puntata--40039570</link><description><![CDATA[Trad. <br /><br />Ammiano Marcellino, Storie, XXXI, 11 - 16 di A. Selem per UTET<br />Libanio, Epistole, 866F, traduzione mia<br /><br />La conclusione è ancora una volta nella forma di una persona fisica, un generale che si fregia del dolore e della morte altrui per la propria gloria, Ricimere. In primis nella narrazione di Ammiano Marcellino della battaglia dei Salici del 377 prima risposta romana alla razzia di Adrianopoli della fine del 367 d.C.; questa sarà la prima battaglia campale della spedizione che porterà al disastro di Adrianopoli che segnerà la morte di Valente, il 9 agosto del 378, e l'ascesa al seggio imperiale di Teodosio I che inaugurerà una nuova fase dell'impero romano d'Oriente. Poi in un documento molto particolare, che di recente è spesso usato per la ricostruzione della storia efemeride, l'epistola. L'epistolario di Libanio (Antiochia - Siria, 314 - 394 d.C.) è un insieme di biglietti, raccomandazioni, disquisizioni letterarie e serie lettere di politica interna ed estera che ci testimonia la realtà sociale e quotidiana dell'impero romano d'Oriente del IV sec. Numerosi sono i destinatari del retore: generali, grammatici, retori, senatori e lo stesso imperatore Giuliano, cosiddetto l'Apostata. Ovviamente da retore, l'opera di Libanio è variegata e oltre alle epistole vale la pena ricordare anche l'enorme corpus di orazioni da lui riportate che mostrano invece il lato ufficiale della comunicazione verso la città di Antiochia, a cui è strettamente legato, e verso l'impero. <br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40039570</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2020 06:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40039570/20200731_23.mp3" length="11390222" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Trad. 

Ammiano Marcellino, Storie, XXXI, 11 - 16 di A. Selem per UTET
Libanio, Epistole, 866F, traduzione mia

La conclusione è ancora una volta nella forma di una persona fisica, un generale che si fregia del dolore e della morte altrui per la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trad. <br /><br />Ammiano Marcellino, Storie, XXXI, 11 - 16 di A. Selem per UTET<br />Libanio, Epistole, 866F, traduzione mia<br /><br />La conclusione è ancora una volta nella forma di una persona fisica, un generale che si fregia del dolore e della morte altrui per la propria gloria, Ricimere. In primis nella narrazione di Ammiano Marcellino della battaglia dei Salici del 377 prima risposta romana alla razzia di Adrianopoli della fine del 367 d.C.; questa sarà la prima battaglia campale della spedizione che porterà al disastro di Adrianopoli che segnerà la morte di Valente, il 9 agosto del 378, e l'ascesa al seggio imperiale di Teodosio I che inaugurerà una nuova fase dell'impero romano d'Oriente. Poi in un documento molto particolare, che di recente è spesso usato per la ricostruzione della storia efemeride, l'epistola. L'epistolario di Libanio (Antiochia - Siria, 314 - 394 d.C.) è un insieme di biglietti, raccomandazioni, disquisizioni letterarie e serie lettere di politica interna ed estera che ci testimonia la realtà sociale e quotidiana dell'impero romano d'Oriente del IV sec. Numerosi sono i destinatari del retore: generali, grammatici, retori, senatori e lo stesso imperatore Giuliano, cosiddetto l'Apostata. Ovviamente da retore, l'opera di Libanio è variegata e oltre alle epistole vale la pena ricordare anche l'enorme corpus di orazioni da lui riportate che mostrano invece il lato ufficiale della comunicazione verso la città di Antiochia, a cui è strettamente legato, e verso l'impero. <br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>712</itunes:duration><itunes:keywords>barbari,libanio,ricomere,roma,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/04a449d2c339429de58e539272b4413f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratti di reietti - Caracalla, l'amante ecumenico - sesta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratti-di-reietti-caracalla-l-amante-ecumenico-sesta-puntata--40030469</link><description><![CDATA[L’Historia Augusta, una raccolta di biografie imperiali probabilmente messa insieme nel IV sec., è una vera e propria miniera di ritratti suggestivi e di episodi insoliti. Un certo Elio Sparziano, di cui non sappiamo praticamente nulla, ci regala la biografia di uno degli imperatori più sanguinari di tutti, Caracalla, così soprannominato (stando almeno al biografo) per via della vesta lunga fino al calcagno che era solito portare, mai indossata fino a quel momento da un romano. Eppure, Caracalla non fu solo un uomo feroce e crudele. Alla sua iniziativa, ad esempio, si deve la costruzione del complesso termale che porta il suo nome (ancora oggi utilizzato per la stagione estiva dell’Opera di Roma). Ma soprattutto, Caracalla volle concedere a tutti i sudditi dell’Impero la cittadinanza romana. Il testo della Constitutio Antoniniana non ci è tramandato dalle fonti, ma un papiro (P. Giss. 40) sembra conservarne il tenore.<br /><br />Trad. <br />Historia Augusta, XIII, 1-2, 9-10 di L. Agnes per UTET<br /><br />Qui dalla voce di Luca De Curtis<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40030469</guid><pubDate>Wed, 29 Jul 2020 16:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40030469/20200729_22.mp3" length="8800965" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>L’Historia Augusta, una raccolta di biografie imperiali probabilmente messa insieme nel IV sec., è una vera e propria miniera di ritratti suggestivi e di episodi insoliti. Un certo Elio Sparziano, di cui non sappiamo praticamente nulla, ci regala la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Historia Augusta, una raccolta di biografie imperiali probabilmente messa insieme nel IV sec., è una vera e propria miniera di ritratti suggestivi e di episodi insoliti. Un certo Elio Sparziano, di cui non sappiamo praticamente nulla, ci regala la biografia di uno degli imperatori più sanguinari di tutti, Caracalla, così soprannominato (stando almeno al biografo) per via della vesta lunga fino al calcagno che era solito portare, mai indossata fino a quel momento da un romano. Eppure, Caracalla non fu solo un uomo feroce e crudele. Alla sua iniziativa, ad esempio, si deve la costruzione del complesso termale che porta il suo nome (ancora oggi utilizzato per la stagione estiva dell’Opera di Roma). Ma soprattutto, Caracalla volle concedere a tutti i sudditi dell’Impero la cittadinanza romana. Il testo della Constitutio Antoniniana non ci è tramandato dalle fonti, ma un papiro (P. Giss. 40) sembra conservarne il tenore.<br /><br />Trad. <br />Historia Augusta, XIII, 1-2, 9-10 di L. Agnes per UTET<br /><br />Qui dalla voce di Luca De Curtis<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>550</itunes:duration><itunes:keywords>caracalla,imperatore,roma,storiaantica,storiaromana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7a9e1adca632b4f21ebd4491eba2aaf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mestiere dello storico - censure auree - sesta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-mestiere-dello-storico-censure-auree-sesta-puntata--39997429</link><description><![CDATA[Siamo arrivati alla fine! Questa puntata conclude il percorso con la vicenda di Aulo Cremuzio Cordo, storico della prima età imperiale avversato dal regime tiberiano. In questa breve panoramica si leggono due testi di natura molto diversa: una consolazione stoica sui temi della morte e del suicidio per la figlia di Cremuzio, Marcia, scritta dal retore e filosofo esponente della filosofia appunto stoica del primo secolo d.C., Seneca (4 a.C. - 65 d.C.), il quale vivrà lui stesso il suicidio per opera dell'opposizione di Nerone; dall'altra parte invece di nuovo Tacito con il suo Agricola, trattatello di storia monografica, nel quale tesse l'elogio di Gneo Giulio Agricola, suo suocero, mentre descrive la sua spedizione in Britannia (della quale abbiamo sentito in occasione della puntata su Budicca). Una degna conclusione di questo percorso, che trova, dopo i suoi ghiribizzi astratti, la sua realizzazione nella descrizione di un vero storico nel suo tempo. <br /><br />Trad. <br />Seneca, Consolatio ad Marciam, I 2-4 di P. Ramondetti per UTET<br />Tacito, Agricola (Opere complete), 1-3 di C. Giussani per Einaudi<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39997429</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2020 10:08:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39997429/20200727_21.mp3" length="11793135" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo arrivati alla fine! Questa puntata conclude il percorso con la vicenda di Aulo Cremuzio Cordo, storico della prima età imperiale avversato dal regime tiberiano. In questa breve panoramica si leggono due testi di natura molto diversa: una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo arrivati alla fine! Questa puntata conclude il percorso con la vicenda di Aulo Cremuzio Cordo, storico della prima età imperiale avversato dal regime tiberiano. In questa breve panoramica si leggono due testi di natura molto diversa: una consolazione stoica sui temi della morte e del suicidio per la figlia di Cremuzio, Marcia, scritta dal retore e filosofo esponente della filosofia appunto stoica del primo secolo d.C., Seneca (4 a.C. - 65 d.C.), il quale vivrà lui stesso il suicidio per opera dell'opposizione di Nerone; dall'altra parte invece di nuovo Tacito con il suo Agricola, trattatello di storia monografica, nel quale tesse l'elogio di Gneo Giulio Agricola, suo suocero, mentre descrive la sua spedizione in Britannia (della quale abbiamo sentito in occasione della puntata su Budicca). Una degna conclusione di questo percorso, che trova, dopo i suoi ghiribizzi astratti, la sua realizzazione nella descrizione di un vero storico nel suo tempo. <br /><br />Trad. <br />Seneca, Consolatio ad Marciam, I 2-4 di P. Ramondetti per UTET<br />Tacito, Agricola (Opere complete), 1-3 di C. Giussani per Einaudi<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>737</itunes:duration><itunes:keywords>censura,cremuzio,filosofia,seneca,storiaantica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3df161c5cc0c65b8015aa0c7e7e0b570.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persika - torture persiane - quinta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persika-torture-persiane-quinta-puntata--39981421</link><description><![CDATA[La puntata tratta un aspetto caratteristico della cultura persiana, ossia la tortura. A partire da due fonti, una epigrafica e una letteraria, sono state analizzate le differenti modalità di esecuzione delle torture e anche i molteplici destinatari: rivali sconfitti in battaglia, combattenti infidi e persino alleati ritenuti scomodi per l’affermazione del successo di un re. L’iscrizione di Bisotun, datata al VI sec. a.C., descrive alcune torture perpetrate dal re Dario ai danni dei suoi nemici mentre Plutarco (Vita di Artaserse) si sofferma brevemente sulle torture del re Artaserse II a danno dei nemici, ma si dilunga soprattutto sulle terribili lesioni inferte ai propri sodali, colpevoli di non voler accettare un ruolo di secondo piano nell’uccisione di Ciro, rivale di Artaserse al trono di Persia.<br /><br />Qui dalla voce di Vincenzo Torchia, studente triennale di Lettere Classiche a Sapienza - Roma<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39981421</guid><pubDate>Sun, 26 Jul 2020 21:08:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39981421/20200726_20.mp3" length="14941203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata tratta un aspetto caratteristico della cultura persiana, ossia la tortura. A partire da due fonti, una epigrafica e una letteraria, sono state analizzate le differenti modalità di esecuzione delle torture e anche i molteplici destinatari:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata tratta un aspetto caratteristico della cultura persiana, ossia la tortura. A partire da due fonti, una epigrafica e una letteraria, sono state analizzate le differenti modalità di esecuzione delle torture e anche i molteplici destinatari: rivali sconfitti in battaglia, combattenti infidi e persino alleati ritenuti scomodi per l’affermazione del successo di un re. L’iscrizione di Bisotun, datata al VI sec. a.C., descrive alcune torture perpetrate dal re Dario ai danni dei suoi nemici mentre Plutarco (Vita di Artaserse) si sofferma brevemente sulle torture del re Artaserse II a danno dei nemici, ma si dilunga soprattutto sulle terribili lesioni inferte ai propri sodali, colpevoli di non voler accettare un ruolo di secondo piano nell’uccisione di Ciro, rivale di Artaserse al trono di Persia.<br /><br />Qui dalla voce di Vincenzo Torchia, studente triennale di Lettere Classiche a Sapienza - Roma<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>934</itunes:duration><itunes:keywords>artaserse,persia,plutarco,storiaantica,torture</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e054ca1239b9b3ae1013a017b80aad1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dolori della guerra - La rivolta della regina Budicca, libertà al bivio - quinta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dolori-della-guerra-la-rivolta-della-regina-budicca-liberta-al-bivio-quinta-puntata--39894128</link><description><![CDATA[Trad.<br />Cassio Dione, Storia romana, LXII 1-4; 7; 12 (trad. A. Stroppa)<br /><br />Nel 61 d.C., durante il principato di Nerone, sull’isola della Britannia scoppia una rivolta antiromana capeggiata da Budicca (o Boadicea), valorosa regina degli Iceni che riesce a radunare un esercito formato da varie tribù celtiche dell’isola. Nel racconto dello storico romano Cassio Dione, autore di una Storia romana scritta in greco vissuto a cavallo tra il II e il III sec. d.C., un particolare rilievo viene dato proprio alla regina guerriera: è lei a pronunciare un lungo discorso, in cui s’incoraggia la volontà dei Britanni di essere liberi e si criticano ferocemente l’avidità e la sete di dominio dei Romani conquistatori. Il discorso di Budicca s’inserisce in una serie di discorsi di capi barbari presenti anche in altre in opere d’età romana (per es. nella Vita di Agricola di Tacito), attraverso i quali viene svelata dalla prospettiva dei vinti l’altra faccia dell’impero: la dolorosa perdita della libertà. <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39894128</guid><pubDate>Fri, 24 Jul 2020 07:30:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39894128/20200724_19.mp3" length="12840541" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Trad.
Cassio Dione, Storia romana, LXII 1-4; 7; 12 (trad. A. Stroppa)

Nel 61 d.C., durante il principato di Nerone, sull’isola della Britannia scoppia una rivolta antiromana capeggiata da Budicca (o Boadicea), valorosa regina degli Iceni che riesce a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trad.<br />Cassio Dione, Storia romana, LXII 1-4; 7; 12 (trad. A. Stroppa)<br /><br />Nel 61 d.C., durante il principato di Nerone, sull’isola della Britannia scoppia una rivolta antiromana capeggiata da Budicca (o Boadicea), valorosa regina degli Iceni che riesce a radunare un esercito formato da varie tribù celtiche dell’isola. Nel racconto dello storico romano Cassio Dione, autore di una Storia romana scritta in greco vissuto a cavallo tra il II e il III sec. d.C., un particolare rilievo viene dato proprio alla regina guerriera: è lei a pronunciare un lungo discorso, in cui s’incoraggia la volontà dei Britanni di essere liberi e si criticano ferocemente l’avidità e la sete di dominio dei Romani conquistatori. Il discorso di Budicca s’inserisce in una serie di discorsi di capi barbari presenti anche in altre in opere d’età romana (per es. nella Vita di Agricola di Tacito), attraverso i quali viene svelata dalla prospettiva dei vinti l’altra faccia dell’impero: la dolorosa perdita della libertà. <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>803</itunes:duration><itunes:keywords>budicca,inghilterra,roma,storiaantica,storiaromana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/01eb3cd25e7728f94ed13ec0af3168cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratti di reietti - Alcibiade l'oltranzista voltafaccia - quinta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratti-di-reietti-alcibiade-l-oltranzista-voltafaccia-quinta-puntata--39894037</link><description><![CDATA[Plutarco, vissuto tra la metà del I e il primo quarto del II sec. d.C., fu autore, tra l’altro, di numerose biografie, conosciute come Vite Parallele. La vita plutarchea di Alcibiade è come le altre vite un insieme di diverse fonti e testimonianze, di esperienze narrative difficili da ricondurre a un centro unico, come spesso esplicitamente ci scrive l'autore. In esse accoppia figure di spicco del mondo greco e del mondo romano, esaltando in una visione moralistica le virtù e i comportamenti di grandi uomini. Ciononostante, Plutarco è un attento raccoglitore e non bisogna mai disdegnare il suo materiale che spesso è molto più prezioso di quello che possiamo solo immaginare. <br /><br />Le coppie sono composte da personaggi che hanno giocato ruoli simili per le rispettive civiltà e si chiudono spesso con un confronto diretto.<br />Alcibiade, al quale è dedicata questa puntata, è posto a confronto con Coriolano, comandante militare romano che, come il primo, andò in esilio e passò allo schieramento avversario. Alcibiade è quindi una figura altrettanto complessa, che facilmente è diventata un simbolo più che una persona storica. Questa puntata vuole riprendere un episodio della sua vita giovanile, molto intimo, quasi umbratile, che però come ogni gesto del politico, prende una sua forza nella sua interpretazione all'interno dei valori della polis, la compagine statale greca, e si potrebbe dire antica, per eccellenza. <br /><br />Trad. <br />Plutarco, Vita di Alcibiade 1-2 di D. Magnino per UTET<br /><br />Qui dalla voce di Urbano Cristini<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39894037</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2020 08:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39894037/20200722_18.mp3" length="10817200" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Plutarco, vissuto tra la metà del I e il primo quarto del II sec. d.C., fu autore, tra l’altro, di numerose biografie, conosciute come Vite Parallele. La vita plutarchea di Alcibiade è come le altre vite un insieme di diverse fonti e testimonianze, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Plutarco, vissuto tra la metà del I e il primo quarto del II sec. d.C., fu autore, tra l’altro, di numerose biografie, conosciute come Vite Parallele. La vita plutarchea di Alcibiade è come le altre vite un insieme di diverse fonti e testimonianze, di esperienze narrative difficili da ricondurre a un centro unico, come spesso esplicitamente ci scrive l'autore. In esse accoppia figure di spicco del mondo greco e del mondo romano, esaltando in una visione moralistica le virtù e i comportamenti di grandi uomini. Ciononostante, Plutarco è un attento raccoglitore e non bisogna mai disdegnare il suo materiale che spesso è molto più prezioso di quello che possiamo solo immaginare. <br /><br />Le coppie sono composte da personaggi che hanno giocato ruoli simili per le rispettive civiltà e si chiudono spesso con un confronto diretto.<br />Alcibiade, al quale è dedicata questa puntata, è posto a confronto con Coriolano, comandante militare romano che, come il primo, andò in esilio e passò allo schieramento avversario. Alcibiade è quindi una figura altrettanto complessa, che facilmente è diventata un simbolo più che una persona storica. Questa puntata vuole riprendere un episodio della sua vita giovanile, molto intimo, quasi umbratile, che però come ogni gesto del politico, prende una sua forza nella sua interpretazione all'interno dei valori della polis, la compagine statale greca, e si potrebbe dire antica, per eccellenza. <br /><br />Trad. <br />Plutarco, Vita di Alcibiade 1-2 di D. Magnino per UTET<br /><br />Qui dalla voce di Urbano Cristini<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>676</itunes:duration><itunes:keywords>alcibiade,atene,grecia,storia,storiaantica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e0bdd35ebb23a29df01a087cfd58d146.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mestiere dello storico - temporalità epigrafica - quinta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-mestiere-dello-storico-temporalita-epigrafica-quinta-puntata--39860989</link><description><![CDATA[L'imbarco e il naufragio di una riflessione non più sul metodo dello storico, bensì su quella dell'epigrafista. Questa puntata rappresenta un breve accenno a diversi frammenti di varie opere di età romana che compongono un mosaico sulla visione in antico della scrittura esposta su pietra e del ruolo della materialità nel mondo romano, non mancherà prima o poi una speculare riflessione in ambito greco o di un altro popolo antico! La sequela degli autori che sono proposti in questa puntata è molto lunga: in primo luogo vi sono due storici del I sec. a.C. Diodoro Siculo e Livio, l'uno greco e l'altro italico i quali restituiscono entrambi due prospettive diverse ma veicolate dalla nascente propaganda augustea e dal clima della tarda repubblica nelle loro due opere di grande spettro cronologico (Diodoro inizia dall'origine dei tempi fino al 59 a.C. spedizione di Cesare in Gallia e Livio dalla fondazione di Roma che colloca nel 754/3 fino alla morte di Druso nel 9 a.C.); vi si affianca il grammatico Varrone, scrittore di numerosissime opere a noi non pervenute e soprattutto primo bibliotecario pubblico di Roma, il quale nel De Lingua Latina ci restituisce numerose spiegazioni sulla lingua ed eventuali difformità rispetto alle forme più antiche. Dipoi sono stati tratti numerosi esempi da Svetonio e Plinio Seniore i quali, non facenti parte della stessa generazione operano però nello stesso periodo a cavallo fra I e II sec. a.C.: il primo con la galleria di ritratti che abbiamo già avuto modo di apprezzare e il secondo con un'opera monumentale su numerosi e variegati argomenti, che non stenteremmo a chiamare un'enciclopedia in senso proprio. Dello stesso periodo è anche Quintiliano che nel suo manuale della buona oratoria, si affianca a Varrone con una piccola citazione sulla Colonna di Caio Duilio, comandante fondamentale per la flotta romana nella prima guerra punica al quale viene dedicata appunto la colonna rostrata che si trovava nei Fori, corredata di un'epigrafe che è un probabile rifacimento successivo. Infine, una fonte di un autore di solito poco letto e lasciato in secondo piano nonostante la sua importanza: Tertulliano, apologeta cristiano di II sec. d.C. che nel 197 scrive l'Apologeticum, opera fondante per il cristianesimo occidentale sia da un punto di vista teologico che linguistico. <br /><br />Trad. <br />Livio, Ab Urbe Condita, VII 3, 5-9 di L. Perelli per UTET; XXXIX 18, 8-9 di A. Ronconi per UTET<br />Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, XL 4, mia<br />Plinio Seniore, Naturalis Historia, XXXIII 19 di G. Rosati per Einaudi<br />Varrone, De Lingua Latina, VI 4 di A. Rostagni per UTET<br />Quintiliano, Institutio Oratoria, I 7, 12 di R. Faranda e P. Pecchiura per UTET<br />Svetonio, Vita dei Dodici Cesari, Caligola, 8, 1 e Vespasiano 8, 5 di I. Lana per UTET<br />Tertulliano, Apologia del Cristianesimo, L, 11 di C. Micaelli per BUR<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a><br /><br />NB: viene detto che αντιγραφον è il nome per epigrafe, è una svista sintattica; si intende che nel testo di Diodoro viene individuata l'epigrafe nella parola αντιγραφον che significa "copia" (dell'epigrafe). La giustapposizione con la definizione titulus può creare una non completa comprensione, ovviamente in greco il nome per epigrafe è επιγραφη che con στηλη è il termine più diffuso per identificarla.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39860989</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2020 10:56:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39860989/20200720_17.mp3" length="13729122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>L'imbarco e il naufragio di una riflessione non più sul metodo dello storico, bensì su quella dell'epigrafista. Questa puntata rappresenta un breve accenno a diversi frammenti di varie opere di età romana che compongono un mosaico sulla visione in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'imbarco e il naufragio di una riflessione non più sul metodo dello storico, bensì su quella dell'epigrafista. Questa puntata rappresenta un breve accenno a diversi frammenti di varie opere di età romana che compongono un mosaico sulla visione in antico della scrittura esposta su pietra e del ruolo della materialità nel mondo romano, non mancherà prima o poi una speculare riflessione in ambito greco o di un altro popolo antico! La sequela degli autori che sono proposti in questa puntata è molto lunga: in primo luogo vi sono due storici del I sec. a.C. Diodoro Siculo e Livio, l'uno greco e l'altro italico i quali restituiscono entrambi due prospettive diverse ma veicolate dalla nascente propaganda augustea e dal clima della tarda repubblica nelle loro due opere di grande spettro cronologico (Diodoro inizia dall'origine dei tempi fino al 59 a.C. spedizione di Cesare in Gallia e Livio dalla fondazione di Roma che colloca nel 754/3 fino alla morte di Druso nel 9 a.C.); vi si affianca il grammatico Varrone, scrittore di numerosissime opere a noi non pervenute e soprattutto primo bibliotecario pubblico di Roma, il quale nel De Lingua Latina ci restituisce numerose spiegazioni sulla lingua ed eventuali difformità rispetto alle forme più antiche. Dipoi sono stati tratti numerosi esempi da Svetonio e Plinio Seniore i quali, non facenti parte della stessa generazione operano però nello stesso periodo a cavallo fra I e II sec. a.C.: il primo con la galleria di ritratti che abbiamo già avuto modo di apprezzare e il secondo con un'opera monumentale su numerosi e variegati argomenti, che non stenteremmo a chiamare un'enciclopedia in senso proprio. Dello stesso periodo è anche Quintiliano che nel suo manuale della buona oratoria, si affianca a Varrone con una piccola citazione sulla Colonna di Caio Duilio, comandante fondamentale per la flotta romana nella prima guerra punica al quale viene dedicata appunto la colonna rostrata che si trovava nei Fori, corredata di un'epigrafe che è un probabile rifacimento successivo. Infine, una fonte di un autore di solito poco letto e lasciato in secondo piano nonostante la sua importanza: Tertulliano, apologeta cristiano di II sec. d.C. che nel 197 scrive l'Apologeticum, opera fondante per il cristianesimo occidentale sia da un punto di vista teologico che linguistico. <br /><br />Trad. <br />Livio, Ab Urbe Condita, VII 3, 5-9 di L. Perelli per UTET; XXXIX 18, 8-9 di A. Ronconi per UTET<br />Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, XL 4, mia<br />Plinio Seniore, Naturalis Historia, XXXIII 19 di G. Rosati per Einaudi<br />Varrone, De Lingua Latina, VI 4 di A. Rostagni per UTET<br />Quintiliano, Institutio Oratoria, I 7, 12 di R. Faranda e P. Pecchiura per UTET<br />Svetonio, Vita dei Dodici Cesari, Caligola, 8, 1 e Vespasiano 8, 5 di I. Lana per UTET<br />Tertulliano, Apologia del Cristianesimo, L, 11 di C. Micaelli per BUR<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a><br /><br />NB: viene detto che αντιγραφον è il nome per epigrafe, è una svista sintattica; si intende che nel testo di Diodoro viene individuata l'epigrafe nella parola αντιγραφον che significa "copia" (dell'epigrafe). La giustapposizione con la definizione titulus può creare una non completa comprensione, ovviamente in greco il nome per epigrafe è επιγραφη che con στηλη è il termine più diffuso per identificarla.]]></itunes:summary><itunes:duration>858</itunes:duration><itunes:keywords>epigrafia,roma,storia,storico,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab5694a4bde54d324e0ae6a2b6bd636c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persika - Il giallo del falso Smerdis - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persika-il-giallo-del-falso-smerdis-quarta-puntata--39839360</link><description><![CDATA[L'ultima puntata del mini-ciclo sul Giallo del falso Smerdis. L'ultima voce è quella di Ctesia di Cnido (IV sec. a.C.) il quale propone tutt'altra versione, simile nei fatti ma diversa nei nomi e in alcuni snodi salienti, con particolare riguardo a giudizi anche taglienti sulla figura di Dario I. Quello che questa serie di puntate restituisce è la creazione della memoria storica e la trasfigurazione che un racconto può subire a seconda del momento della sua narrazione. Erodoto, narra i fatti nel V sec. alla luce dei dati che riesce a rintracciare dalla Persia, Ctesia dall'interno vive in un momento nel quale la narrazione di Dario I ha assunto tinte diverse e infine il documento ufficiale persiano nella forma rimane stabile e chiaro nell'esaltazione del sovrano, che per giunta per comunicare questo messaggio periodizzante inventa una scrittura appositamente. <br /><br />Trad. Ctesia di Cnido, fr. 13 Jacoby <br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39839360</guid><pubDate>Sun, 19 Jul 2020 08:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39839360/20200719_16.mp3" length="10273017" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>L'ultima puntata del mini-ciclo sul Giallo del falso Smerdis. L'ultima voce è quella di Ctesia di Cnido (IV sec. a.C.) il quale propone tutt'altra versione, simile nei fatti ma diversa nei nomi e in alcuni snodi salienti, con particolare riguardo a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'ultima puntata del mini-ciclo sul Giallo del falso Smerdis. L'ultima voce è quella di Ctesia di Cnido (IV sec. a.C.) il quale propone tutt'altra versione, simile nei fatti ma diversa nei nomi e in alcuni snodi salienti, con particolare riguardo a giudizi anche taglienti sulla figura di Dario I. Quello che questa serie di puntate restituisce è la creazione della memoria storica e la trasfigurazione che un racconto può subire a seconda del momento della sua narrazione. Erodoto, narra i fatti nel V sec. alla luce dei dati che riesce a rintracciare dalla Persia, Ctesia dall'interno vive in un momento nel quale la narrazione di Dario I ha assunto tinte diverse e infine il documento ufficiale persiano nella forma rimane stabile e chiaro nell'esaltazione del sovrano, che per giunta per comunicare questo messaggio periodizzante inventa una scrittura appositamente. <br /><br />Trad. Ctesia di Cnido, fr. 13 Jacoby <br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori. <br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>642</itunes:duration><itunes:keywords>ctesia,dario,grecia,persia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8054c909b2e016ca961679c073f77327.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dolori della guerra - Gli Spartani a Leuttra. Il sonno delle leggi - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dolori-della-guerra-gli-spartani-a-leuttra-il-sonno-delle-leggi-quarta-puntata--39807979</link><description><![CDATA[Plut. Vita di Agesilao, 28-30 (trad. R. Giannattasio Andria)<br />Tirteo, fr. 10 West (trad. F. M. Pontani)<br /><br />Il 6 luglio 371 a.C., dopo circa trent’anni d’incontrastata egemonia sul mondo greco, gli Spartani vengono inaspettatamente sconfitti dai Tebani nei pressi di Leuttra, in Beozia. È la fine del primato di Sparta nella politica interstatale greca e l’inizio della tanto rapida quanto breve ascesa di Tebe. Sebbene nella battaglia trovino la morte numerosi guerrieri Spartani e persino uno dei due re, Cleombroto, la notizia della sconfitta suscita in città una reazione alquanto singolare, ma che si spiega con la peculiare etica della guerra vigente a Sparta e con la sua pervasività nella vita dei cittadini. L’episodio è vividamente descritto nella Vita di Agesilao dal biografo ed erudito di età imperiale Plutarco, che tuttavia non manca di riportare anche una grave conseguenza che la disfatta militare causa alla proverbiale integrità delle leggi e delle tradizioni spartane.<br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39807979</guid><pubDate>Fri, 17 Jul 2020 07:30:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39807979/20200717_15.mp3" length="11532746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Plut. Vita di Agesilao, 28-30 (trad. R. Giannattasio Andria)
Tirteo, fr. 10 West (trad. F. M. Pontani)

Il 6 luglio 371 a.C., dopo circa trent’anni d’incontrastata egemonia sul mondo greco, gli Spartani vengono inaspettatamente sconfitti dai Tebani...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Plut. Vita di Agesilao, 28-30 (trad. R. Giannattasio Andria)<br />Tirteo, fr. 10 West (trad. F. M. Pontani)<br /><br />Il 6 luglio 371 a.C., dopo circa trent’anni d’incontrastata egemonia sul mondo greco, gli Spartani vengono inaspettatamente sconfitti dai Tebani nei pressi di Leuttra, in Beozia. È la fine del primato di Sparta nella politica interstatale greca e l’inizio della tanto rapida quanto breve ascesa di Tebe. Sebbene nella battaglia trovino la morte numerosi guerrieri Spartani e persino uno dei due re, Cleombroto, la notizia della sconfitta suscita in città una reazione alquanto singolare, ma che si spiega con la peculiare etica della guerra vigente a Sparta e con la sua pervasività nella vita dei cittadini. L’episodio è vividamente descritto nella Vita di Agesilao dal biografo ed erudito di età imperiale Plutarco, che tuttavia non manca di riportare anche una grave conseguenza che la disfatta militare causa alla proverbiale integrità delle leggi e delle tradizioni spartane.<br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>721</itunes:duration><itunes:keywords>dolori,leggi,leuttra,sparta,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d4dc2fee9c9fe4605f6aa4a392c8d268.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratti di reietti - Giugurta, il banale sanguinario - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratti-di-reietti-giugurta-il-banale-sanguinario-quarta-puntata--39765439</link><description><![CDATA[Sallustio, politico e storiografo, nacque ad Amiterno in Sabina nell’86 a.C. Fu propretore in Numidia; durante il suo mandato si arricchì enormemente e, rientrato a Roma, fu accusato di concussione, dalla cui accusa fu salvato per intervento di Cesare. Si ritirò dalla vita politica e lavorò alle sue opere storiche pervase da netto pessimismo morale. Compose due monografie sulla Congiura di Catilina e sulla Guerra contro Giugurta, nonché un’opera annalistica, purtroppo pervenutaci in stato frammentario. Morì nel 35 a.C. nella suo palazzo a Roma. I passi qui letti appartengono al Bellum Iugurtinum, scritto in età triumvirale. L’opera tratta dei fatti degli anni 120-104 a.C. e in particolare del conflitto contro Giugurta, re di Numidia, ma soprattutto è una denuncia la discordia tra gli ordini della Res Publica. <br /><br />trad. Bellum Iugurtinum, 26, 28 - 29 di P. Frassinetti per BUR<br /><br />Qui dalla voce di Urbano Cristini.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39765439</guid><pubDate>Wed, 15 Jul 2020 08:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39765439/20200715_14.mp3" length="9505226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Sallustio, politico e storiografo, nacque ad Amiterno in Sabina nell’86 a.C. Fu propretore in Numidia; durante il suo mandato si arricchì enormemente e, rientrato a Roma, fu accusato di concussione, dalla cui accusa fu salvato per intervento di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sallustio, politico e storiografo, nacque ad Amiterno in Sabina nell’86 a.C. Fu propretore in Numidia; durante il suo mandato si arricchì enormemente e, rientrato a Roma, fu accusato di concussione, dalla cui accusa fu salvato per intervento di Cesare. Si ritirò dalla vita politica e lavorò alle sue opere storiche pervase da netto pessimismo morale. Compose due monografie sulla Congiura di Catilina e sulla Guerra contro Giugurta, nonché un’opera annalistica, purtroppo pervenutaci in stato frammentario. Morì nel 35 a.C. nella suo palazzo a Roma. I passi qui letti appartengono al Bellum Iugurtinum, scritto in età triumvirale. L’opera tratta dei fatti degli anni 120-104 a.C. e in particolare del conflitto contro Giugurta, re di Numidia, ma soprattutto è una denuncia la discordia tra gli ordini della Res Publica. <br /><br />trad. Bellum Iugurtinum, 26, 28 - 29 di P. Frassinetti per BUR<br /><br />Qui dalla voce di Urbano Cristini.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>594</itunes:duration><itunes:keywords>africa,giugurta,repubblica,roma,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61c01c0db195976dd76beac2ea06ddf6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mestiere dello storico - storie annuali - quarta puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-mestiere-dello-storico-storie-annuali-quarta-puntata--39189460</link><description><![CDATA[Diversamente dal previsto, la puntata di oggi si focalizza su un'altra dicotomia sollevata dal retore di II sec. d.C. Aulo Gellio, il quale nelle Noctes Atticae fra i vari materiali raccolti si dilunga su una fonte di Sempronio Asellione, storico invece repubblicano (II sec. a.C.) sulla differenza fra Historiae e Annales. Il tutto però prende una forma nella contestualizzazione del dibattito sulla storiografia della seconda sofistica. Difatti accostando questa excerptum ai proemi delle opere tacitiane (Tacito, storico sotto i Flavi e Nerva-Traiano) notiamo un approccio che conserva alcune tematiche fondamentali ma stravolge la struttura di base. <br /><br />Aulo Gellio, Noctes Atticae, V 18, trad. G. Bernardi-Perini per UTET<br />Tacito, Annales, I 1, trad. B. Ceva per BUR<br />Tacito, Historiae, trad. F. Nenci per Mondadori<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39189460</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2020 08:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39189460/20200713_13.mp3" length="12233246" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Diversamente dal previsto, la puntata di oggi si focalizza su un'altra dicotomia sollevata dal retore di II sec. d.C. Aulo Gellio, il quale nelle Noctes Atticae fra i vari materiali raccolti si dilunga su una fonte di Sempronio Asellione, storico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Diversamente dal previsto, la puntata di oggi si focalizza su un'altra dicotomia sollevata dal retore di II sec. d.C. Aulo Gellio, il quale nelle Noctes Atticae fra i vari materiali raccolti si dilunga su una fonte di Sempronio Asellione, storico invece repubblicano (II sec. a.C.) sulla differenza fra Historiae e Annales. Il tutto però prende una forma nella contestualizzazione del dibattito sulla storiografia della seconda sofistica. Difatti accostando questa excerptum ai proemi delle opere tacitiane (Tacito, storico sotto i Flavi e Nerva-Traiano) notiamo un approccio che conserva alcune tematiche fondamentali ma stravolge la struttura di base. <br /><br />Aulo Gellio, Noctes Atticae, V 18, trad. G. Bernardi-Perini per UTET<br />Tacito, Annales, I 1, trad. B. Ceva per BUR<br />Tacito, Historiae, trad. F. Nenci per Mondadori<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:keywords>annali,gellio,roma,storia,tacito</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9218f372284689733351141df59c1cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persika - Il giallo del falso Smerdis - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persika-il-giallo-del-falso-smerdis-terza-puntata--38600016</link><description><![CDATA[Con questo episodio si conclude il ciclo erodoteo sulla vicenda di Smerdis, ascesa - mantenimento e infine la caduta per mano dei sei persiani che sconfiggono il medo per imporre Dario I, un re achemenide, fondatore della grande dinastia che regnerà fino alla spedizione asiatica di Alessandro Magno, il quale, ponendosi in continuità con i persiani, a sua volta conquisterà il regno, vendicando in maniera indiretta Dario III (330 a.C.). L'ultima puntata del percorso vedrà la testimonianza di Ctesia di Cnido (V - IV sec. a.C.), medico di corte per Artaserse II che riorganizzerà la vicenda! Non perdetevi la conclusione (e se volete saperne altro di persiani, non dimenticate di ascoltare anche l'episodio su Ciro il Giovane della rubrica Ritratti di reietti)!<br /><br />I passi erodotei letti sono dal terzo libro, par. 30 e 61 ss. nella traduzione di D. Asheri per Lorenzo Valla. <br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori!<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/38600016</guid><pubDate>Sun, 12 Jul 2020 08:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/38600016/20200712_12.mp3" length="11604217" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Con questo episodio si conclude il ciclo erodoteo sulla vicenda di Smerdis, ascesa - mantenimento e infine la caduta per mano dei sei persiani che sconfiggono il medo per imporre Dario I, un re achemenide, fondatore della grande dinastia che regnerà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con questo episodio si conclude il ciclo erodoteo sulla vicenda di Smerdis, ascesa - mantenimento e infine la caduta per mano dei sei persiani che sconfiggono il medo per imporre Dario I, un re achemenide, fondatore della grande dinastia che regnerà fino alla spedizione asiatica di Alessandro Magno, il quale, ponendosi in continuità con i persiani, a sua volta conquisterà il regno, vendicando in maniera indiretta Dario III (330 a.C.). L'ultima puntata del percorso vedrà la testimonianza di Ctesia di Cnido (V - IV sec. a.C.), medico di corte per Artaserse II che riorganizzerà la vicenda! Non perdetevi la conclusione (e se volete saperne altro di persiani, non dimenticate di ascoltare anche l'episodio su Ciro il Giovane della rubrica Ritratti di reietti)!<br /><br />I passi erodotei letti sono dal terzo libro, par. 30 e 61 ss. nella traduzione di D. Asheri per Lorenzo Valla. <br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori!<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>726</itunes:duration><itunes:keywords>achemenidi,dario,persia,storia,usurpazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60222aebbca883dfcb1273cee39c4ab4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dolori della guerra - Cesare e Pompeo a Farsalo, La sconfitta della libertà - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dolori-della-guerra-cesare-e-pompeo-a-farsalo-la-sconfitta-della-liberta-terza-puntata--37149420</link><description><![CDATA[Lucano, Pharsalia, I 1-23, 681-686; VII 250-263, 320-329, 342-352, 369-382 (trad. R. Badalì)<br /> <br />Nell’estate del 48 a.C., sulla piana di Farsalo in Tessaglia, Cesare e Pompeo si scontrano per decretare definitivamente chi prenderà in mano le redini della politica romana. La battaglia è ricordata come uno degli episodi cruciali nella lunga fase calante della repubblica: la vittoria di Cesare significa un’ulteriore decisiva virata verso una nuova forma politica, che noi conosciamo come ‘impero’ o principato. La battaglia e le vicende di contorno sono l’oggetto del poema epico-storico chiamato Pharsalia (da Farsalo, lo scenario dello scontro) o Bellum civile (‘guerra civile’) composto in età neroniana da Marco Anneo Lucano, che proietta nella guerra civile tra Cesare e Pompeo tutta la frustrazione dei romani ancora legati ai valori della storia repubblicana di Roma, tanto più in considerazione degli eccessi di imperatori quali Caligola e Nerone stesso. Il poema di Lucano lamenta la fine della libertà repubblicana inserendola in una vicenda bellica caratterizzata da fatti raccapriccianti e cataclismi naturali, mentre in primo piano operano i due grandi avversari, Cesare e Pompeo, l’uno mosso da una propulsiva ansia di conquista, l’altro ormai infiacchito dagli anni e presago della fine sua e della repubblica.   <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37149420</guid><pubDate>Fri, 10 Jul 2020 05:50:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37149420/20200710_11.mp3" length="10769135" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Lucano, Pharsalia, I 1-23, 681-686; VII 250-263, 320-329, 342-352, 369-382 (trad. R. Badalì)
 
Nell’estate del 48 a.C., sulla piana di Farsalo in Tessaglia, Cesare e Pompeo si scontrano per decretare definitivamente chi prenderà in mano le redini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lucano, Pharsalia, I 1-23, 681-686; VII 250-263, 320-329, 342-352, 369-382 (trad. R. Badalì)<br /> <br />Nell’estate del 48 a.C., sulla piana di Farsalo in Tessaglia, Cesare e Pompeo si scontrano per decretare definitivamente chi prenderà in mano le redini della politica romana. La battaglia è ricordata come uno degli episodi cruciali nella lunga fase calante della repubblica: la vittoria di Cesare significa un’ulteriore decisiva virata verso una nuova forma politica, che noi conosciamo come ‘impero’ o principato. La battaglia e le vicende di contorno sono l’oggetto del poema epico-storico chiamato Pharsalia (da Farsalo, lo scenario dello scontro) o Bellum civile (‘guerra civile’) composto in età neroniana da Marco Anneo Lucano, che proietta nella guerra civile tra Cesare e Pompeo tutta la frustrazione dei romani ancora legati ai valori della storia repubblicana di Roma, tanto più in considerazione degli eccessi di imperatori quali Caligola e Nerone stesso. Il poema di Lucano lamenta la fine della libertà repubblicana inserendola in una vicenda bellica caratterizzata da fatti raccapriccianti e cataclismi naturali, mentre in primo piano operano i due grandi avversari, Cesare e Pompeo, l’uno mosso da una propulsiva ansia di conquista, l’altro ormai infiacchito dagli anni e presago della fine sua e della repubblica.   <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>673</itunes:duration><itunes:keywords>cesare,farsalo,pompeo,roma,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/983eaad30e07dfe148d2927262a7517d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratti di reietti - Ciro, il fido usurpatore - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratti-di-reietti-ciro-il-fido-usurpatore-terza-puntata--37149419</link><description><![CDATA[Tra fratelli, si sa, è facile litigare. Spesso accade per questioni di eredità. Ma quando i due fratelli sono i figli di Dario II, re della Persia, il contrasto assume ben presto le dimensioni storiche di un vero e proprio conflitto. Nel 401 a. C., dopo aver raccolto, tra gli altri, un contingente di diecimila mercenari greci, Ciro il Giovane muove guerra contro il fratello Artaserse II, succeduto a loro padre sul trono persiano. Se è vero che Artaserse è il primogenito, è pur vero che il primo figlio avuto da Dario dopo essere diventato re è proprio Ciro, che quindi è anch’egli, a suo modo, “primogenito”. Tra i mercenari greci vi è anche lo storico Senofonte, che anni dopo racconterà questa mitica spedizione nell’Anabasi.<br /><br />Trad. di F. Bevilacqua per UTET, qui dalla voce di Luca De Curtis.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37149419</guid><pubDate>Wed, 08 Jul 2020 07:30:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37149419/20200708_10.mp3" length="12065226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Tra fratelli, si sa, è facile litigare. Spesso accade per questioni di eredità. Ma quando i due fratelli sono i figli di Dario II, re della Persia, il contrasto assume ben presto le dimensioni storiche di un vero e proprio conflitto. Nel 401 a. C.,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra fratelli, si sa, è facile litigare. Spesso accade per questioni di eredità. Ma quando i due fratelli sono i figli di Dario II, re della Persia, il contrasto assume ben presto le dimensioni storiche di un vero e proprio conflitto. Nel 401 a. C., dopo aver raccolto, tra gli altri, un contingente di diecimila mercenari greci, Ciro il Giovane muove guerra contro il fratello Artaserse II, succeduto a loro padre sul trono persiano. Se è vero che Artaserse è il primogenito, è pur vero che il primo figlio avuto da Dario dopo essere diventato re è proprio Ciro, che quindi è anch’egli, a suo modo, “primogenito”. Tra i mercenari greci vi è anche lo storico Senofonte, che anni dopo racconterà questa mitica spedizione nell’Anabasi.<br /><br />Trad. di F. Bevilacqua per UTET, qui dalla voce di Luca De Curtis.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>754</itunes:duration><itunes:keywords>ciro,cunassa,persia,storia,usurpatore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/259a9e692be634367896e4a4893a237f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mestiere dello storico - teoria e prassi storica - terza puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-mestiere-dello-storico-teoria-e-prassi-storica-terza-puntata--36281320</link><description><![CDATA[Ci addentriamo in un percorso complesso per questa puntata che vede da una parte Platone e dall'altra Aristotele. Il primo vissuto a cavallo del V e del IV sec. a.C., memore dei dolori più profondi della Guerra del Peloponneso e allievo principale di Socrate, del quale rielabora il pensiero nei suoi dialoghi, mentre il secondo, suo degno allievo, apre alla cultura di IV sec. a.C. con la sua incredibile capacità di categorizzazione, tuttavia non in un mondo astratto bensì nel concreto. Qui si presentano passi da due dialoghi particolari, uno della parte iniziale della produzione (il Politico) e quello che viene considerato l'ultimo (le Leggi). Tutto ciò preceduto però da un passo della Poetica di Aristotele, opera caposaldo per la riflessione metapoetica del IV sec. a.C. nella quale il filosofo non solo ci restituisce la sua visione della arte poetica ma anche le sue strutture più linguistiche. Questo esperimento vuole in realtà giustapporre testi che potrebbero dialogare e che a tratti dialogano effettivamente, ma il nesso potrà sembrare più implicito a un primo ascolto. Ma appunto da un confronto più assiduo, un filosofare insieme (il famoso symphilosophein platonico), si riesce a intravedere due concezioni simili e allo stesso tempo diverse sulla storia. <br /><br />trad. <br />Platone, Le Leggi, F. Ferrari, BUR<br />Platone, Politico (in Opere Complete), A. Zadro, Laterza<br />Aristotele, Poetica, D. Lanza, BUR<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/36281320</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2020 07:50:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/36281320/ep_9_06_07_2020_07_58.mp3" length="11424913" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Ci addentriamo in un percorso complesso per questa puntata che vede da una parte Platone e dall'altra Aristotele. Il primo vissuto a cavallo del V e del IV sec. a.C., memore dei dolori più profondi della Guerra del Peloponneso e allievo principale di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci addentriamo in un percorso complesso per questa puntata che vede da una parte Platone e dall'altra Aristotele. Il primo vissuto a cavallo del V e del IV sec. a.C., memore dei dolori più profondi della Guerra del Peloponneso e allievo principale di Socrate, del quale rielabora il pensiero nei suoi dialoghi, mentre il secondo, suo degno allievo, apre alla cultura di IV sec. a.C. con la sua incredibile capacità di categorizzazione, tuttavia non in un mondo astratto bensì nel concreto. Qui si presentano passi da due dialoghi particolari, uno della parte iniziale della produzione (il Politico) e quello che viene considerato l'ultimo (le Leggi). Tutto ciò preceduto però da un passo della Poetica di Aristotele, opera caposaldo per la riflessione metapoetica del IV sec. a.C. nella quale il filosofo non solo ci restituisce la sua visione della arte poetica ma anche le sue strutture più linguistiche. Questo esperimento vuole in realtà giustapporre testi che potrebbero dialogare e che a tratti dialogano effettivamente, ma il nesso potrà sembrare più implicito a un primo ascolto. Ma appunto da un confronto più assiduo, un filosofare insieme (il famoso symphilosophein platonico), si riesce a intravedere due concezioni simili e allo stesso tempo diverse sulla storia. <br /><br />trad. <br />Platone, Le Leggi, F. Ferrari, BUR<br />Platone, Politico (in Opere Complete), A. Zadro, Laterza<br />Aristotele, Poetica, D. Lanza, BUR<br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>714</itunes:duration><itunes:keywords>aristotele,filosofia,platone,politico,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e41e5a43fae3c9185b2133316835302.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persika - Il giallo del falso Smerdis - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persika-il-giallo-del-falso-smerdis-seconda-puntata--35353531</link><description><![CDATA[Dopo la lettura della narrazione ufficiale dei fatti, entriamo nel vivo del racconto con la versione erodotea dei fatti. La trama si fa densa di particolari, nuovi personaggi e nuovi nomi, ognuno che restituisce un brandello di realtà persiana, suscitandoci varie domande: ma Erodoto è stato davvero in Persia? Come fa a conoscere così a menadito la vicenda di questa usurpazione? Probabilmente non vi è bisogno di pensare a un viaggio in Persia, ma a una trasmissione di notizie che Erodoto da raccoglitore di tradizioni ha riportato fra le altre nella sua opera. <br /><br />E così Otane all'ottavo mese del regno di Smerdis finalmente trova il modo di smascherarlo, ma come si farà a rimettere sul trono un legittimo regnante, achemenide?<br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori, la traduzione di Erodoto, Le Storie, libro III è di D. Asheri per Lorenzo Valla.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/35353531</guid><pubDate>Sun, 05 Jul 2020 07:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/35353531/20200705_8.mp3" length="13688998" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo la lettura della narrazione ufficiale dei fatti, entriamo nel vivo del racconto con la versione erodotea dei fatti. La trama si fa densa di particolari, nuovi personaggi e nuovi nomi, ognuno che restituisce un brandello di realtà persiana,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo la lettura della narrazione ufficiale dei fatti, entriamo nel vivo del racconto con la versione erodotea dei fatti. La trama si fa densa di particolari, nuovi personaggi e nuovi nomi, ognuno che restituisce un brandello di realtà persiana, suscitandoci varie domande: ma Erodoto è stato davvero in Persia? Come fa a conoscere così a menadito la vicenda di questa usurpazione? Probabilmente non vi è bisogno di pensare a un viaggio in Persia, ma a una trasmissione di notizie che Erodoto da raccoglitore di tradizioni ha riportato fra le altre nella sua opera. <br /><br />E così Otane all'ottavo mese del regno di Smerdis finalmente trova il modo di smascherarlo, ma come si farà a rimettere sul trono un legittimo regnante, achemenide?<br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori, la traduzione di Erodoto, Le Storie, libro III è di D. Asheri per Lorenzo Valla.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>856</itunes:duration><itunes:keywords>dario,otane,persia,smerdis,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f19d84362aa907b46bbb37c76dc705ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dolori della guerra - La presa di Melo. Il male necessario - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dolori-della-guerra-la-presa-di-melo-il-male-necessario-seconda-puntata--35345255</link><description><![CDATA[Tucidide, La guerra del Peloponneso, V 89; 91-95; 102-105; 113; 116 (trad. L. Canfora)<br />Senofonte, Elleniche, II 2,10 (L. Canfora)<br /><br />Nel 416 a.C., durante un periodo di pace armata tra Atene e Sparta nel corso della Guerra del Peloponneso (431-404 a.C.), gli ambasciatori ateniesi giungono sull’isola di Melo, dichiaratasi neutrale, per chiederne la sottomissione. Tucidide (V, 84-116) riporta un vero e proprio contraddittorio tra le due parti, in cui i Meli dichiarano ingiusto il tentativo di sopraffare una piccola città senza alcuna colpa, mentre gli Ateniesi si richiamano a un precetto valido a livello universale, ossia che il più forte ha il diritto, perfino la necessità d’imporsi sul più debole. Entrambi i punti di vista emergono nel racconto tucidideo senza che l’uno o l’altro si riveli infine ‘giusto’ in assoluto. Saranno la fine drammatica di Melo e l’ombra di una catastrofe simile anche per Atene a dimostrare come le vicende della guerra riservino sorti imprevedibili per tutti, per il più grande come per il più piccolo.    <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/35345255</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2020 07:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/35345255/20200703_7.mp3" length="11264834" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Tucidide, La guerra del Peloponneso, V 89; 91-95; 102-105; 113; 116 (trad. L. Canfora)
Senofonte, Elleniche, II 2,10 (L. Canfora)

Nel 416 a.C., durante un periodo di pace armata tra Atene e Sparta nel corso della Guerra del Peloponneso (431-404...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tucidide, La guerra del Peloponneso, V 89; 91-95; 102-105; 113; 116 (trad. L. Canfora)<br />Senofonte, Elleniche, II 2,10 (L. Canfora)<br /><br />Nel 416 a.C., durante un periodo di pace armata tra Atene e Sparta nel corso della Guerra del Peloponneso (431-404 a.C.), gli ambasciatori ateniesi giungono sull’isola di Melo, dichiaratasi neutrale, per chiederne la sottomissione. Tucidide (V, 84-116) riporta un vero e proprio contraddittorio tra le due parti, in cui i Meli dichiarano ingiusto il tentativo di sopraffare una piccola città senza alcuna colpa, mentre gli Ateniesi si richiamano a un precetto valido a livello universale, ossia che il più forte ha il diritto, perfino la necessità d’imporsi sul più debole. Entrambi i punti di vista emergono nel racconto tucidideo senza che l’uno o l’altro si riveli infine ‘giusto’ in assoluto. Saranno la fine drammatica di Melo e l’ombra di una catastrofe simile anche per Atene a dimostrare come le vicende della guerra riservino sorti imprevedibili per tutti, per il più grande come per il più piccolo.    <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>704</itunes:duration><itunes:keywords>atene,peloponneso,sparta,storia,tucidide</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d434770dcfef859361e6d69e77b871a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratti di reietti - Gioviano, il sostituto imperiale - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratti-di-reietti-gioviano-il-sostituto-imperiale-seconda-puntata--34117150</link><description><![CDATA[Nel giugno del 363 Roma si trova in un momento critico: la campagna contro l'impero sasanide si è rivelata più difficoltosa del previsto e l'esercito è ad un passo dalla disfatta. Il 26 di quel mese, lo stesso imperatore Giuliano (meglio noto come Giuliano l'Apostata) cade vittima di un'incursione nemica. I generali si vedono costretti ad eleggere un nuovo imperatore. Vengono proposti vari nomi, ma bisogna fare in fretta. Viene così acclamato Gioviano, comandante dei protectores domestici (la guardia a cavallo dell'imperatore), noto più per le glorie paterne che per quelle personali. Di tutti questi eventi è testimone lo storico Ammiano Marcellino, esponente dell'élite provinciale antiochena, il quale partecipò alla campagna di Giuliano come alto ufficiale. Vent'anni dopo, a Roma, Ammiano scriverà la sua opera storiografica. Il giudizio su Gioviano sarà lapidario. Ma Ammiano è un pagano in un impero ormai profondamente cristianizzato, e di certo le sue simpatie non possono andare ad un imperatore, dichiaratamente cristiano, che smantellò sistematicamente il tentativo di restaurazione pagana attuato dal suo predecessore. La traduzione di Ammiano è di Antonio Selem per UTET.<br /><br />Qui dalla voce di Luca De Curtis.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/34117150</guid><pubDate>Wed, 01 Jul 2020 08:30:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/34117150/20200701_6.mp3" length="8288965" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Nel giugno del 363 Roma si trova in un momento critico: la campagna contro l'impero sasanide si è rivelata più difficoltosa del previsto e l'esercito è ad un passo dalla disfatta. Il 26 di quel mese, lo stesso imperatore Giuliano (meglio noto come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel giugno del 363 Roma si trova in un momento critico: la campagna contro l'impero sasanide si è rivelata più difficoltosa del previsto e l'esercito è ad un passo dalla disfatta. Il 26 di quel mese, lo stesso imperatore Giuliano (meglio noto come Giuliano l'Apostata) cade vittima di un'incursione nemica. I generali si vedono costretti ad eleggere un nuovo imperatore. Vengono proposti vari nomi, ma bisogna fare in fretta. Viene così acclamato Gioviano, comandante dei protectores domestici (la guardia a cavallo dell'imperatore), noto più per le glorie paterne che per quelle personali. Di tutti questi eventi è testimone lo storico Ammiano Marcellino, esponente dell'élite provinciale antiochena, il quale partecipò alla campagna di Giuliano come alto ufficiale. Vent'anni dopo, a Roma, Ammiano scriverà la sua opera storiografica. Il giudizio su Gioviano sarà lapidario. Ma Ammiano è un pagano in un impero ormai profondamente cristianizzato, e di certo le sue simpatie non possono andare ad un imperatore, dichiaratamente cristiano, che smantellò sistematicamente il tentativo di restaurazione pagana attuato dal suo predecessore. La traduzione di Ammiano è di Antonio Selem per UTET.<br /><br />Qui dalla voce di Luca De Curtis.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:keywords>gioviano,giuliano,imperatore,persia,tardoantico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9896de390faaa0b49ffb7bfab2bbc556.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mestiere dello storico - interpretazione della memoria - seconda puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-mestiere-dello-storico-interpretazione-della-memoria-seconda-puntata--34111572</link><description><![CDATA[L'interpretazione della memoria è il compito più delicato dello storico in generale e in antico prende delle forme ancora più complesse nella scomposizione della narrazione evenemenziale nelle varie produzioni artistiche con il carico simbologico proveniente spesso anche dalla religione. <br /><br />Qui prendiamo in considerazione la narrazione erodotea della resistenza ellenica all'invasione persiana e soprattutto il merito di Atene o di Sparta nella vittoria finale. Erodoto (V sec. a.C.) scrive la sua opera probabilmente in un lungo periodo che arriva a ridosso del grande evento che sconvolgerà la Grecia alla fine del V sec. - la Guerra del Peloponneso, per giunta argomento della seconda puntata della rubrica Dolori della Guerra. Quanto pesa il cambiamento della temperie politica? Cosa può dire, cosa non può dire ma soprattutto cosa vuole dire lo storico? Il confronto di alcune posizioni del primo con un prezioso riferimento nascosto in Tucidide ci apre uno spiraglio sulla complessa questione del ruolo dello storico nella descrizione degli eventi passati e presenti. <br /><br />Erodoto, Le Storie, libro VII, 139 (trad. G. Nenci per Lorenzo Valla)<br />Erodoto, Le Storie, libro IX, 64 (trad. A. Fraschetti per Lorenzo Valla)<br />Tucidide, Guerra del Peloponneso, libro IV, 40 (trad. F. Ferrari per BUR). <br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/34111572</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2020 07:40:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/34111572/20200629_5.mp3" length="9416619" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>L'interpretazione della memoria è il compito più delicato dello storico in generale e in antico prende delle forme ancora più complesse nella scomposizione della narrazione evenemenziale nelle varie produzioni artistiche con il carico simbologico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'interpretazione della memoria è il compito più delicato dello storico in generale e in antico prende delle forme ancora più complesse nella scomposizione della narrazione evenemenziale nelle varie produzioni artistiche con il carico simbologico proveniente spesso anche dalla religione. <br /><br />Qui prendiamo in considerazione la narrazione erodotea della resistenza ellenica all'invasione persiana e soprattutto il merito di Atene o di Sparta nella vittoria finale. Erodoto (V sec. a.C.) scrive la sua opera probabilmente in un lungo periodo che arriva a ridosso del grande evento che sconvolgerà la Grecia alla fine del V sec. - la Guerra del Peloponneso, per giunta argomento della seconda puntata della rubrica Dolori della Guerra. Quanto pesa il cambiamento della temperie politica? Cosa può dire, cosa non può dire ma soprattutto cosa vuole dire lo storico? Il confronto di alcune posizioni del primo con un prezioso riferimento nascosto in Tucidide ci apre uno spiraglio sulla complessa questione del ruolo dello storico nella descrizione degli eventi passati e presenti. <br /><br />Erodoto, Le Storie, libro VII, 139 (trad. G. Nenci per Lorenzo Valla)<br />Erodoto, Le Storie, libro IX, 64 (trad. A. Fraschetti per Lorenzo Valla)<br />Tucidide, Guerra del Peloponneso, libro IV, 40 (trad. F. Ferrari per BUR). <br /><br />Qui dalla voce di Carlo Emilio Biuzzi.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>589</itunes:duration><itunes:keywords>erodoto,persia,storia,termopili,tucidide</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dccc6a18a31a97c41156e76e714e1bb2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Persika - Il giallo del falso Smerdis - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/persika-il-giallo-del-falso-smerdis-prima-puntata--32307106</link><description><![CDATA[Dalla rocca di Bisutun, cominciamo a ricostruire la complicata vicenda della successione di Dario I al trono di Cambise. Fra le prime vicende persiane che intendiamo raccontare vi è proprio l'inganno del falso Smerdis, una storia di doppioni ed icone, raccontato dalla dura pietra in antico persiano sotto commissione di re Dario I, da Erodoto nelle sue storie e da Ctesia di Cnido. La traduzione dall'antico persiano dell'iscrizione della rocca di Bisotun è di D. Asheri per l'edizione del libro III di Erodoto per la Lorenzo Valla (1990). <br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori, studente di Filologia classica e linguistica presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32307106</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2020 08:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/32307106/20200628_4.mp3" length="9241076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Dalla rocca di Bisutun, cominciamo a ricostruire la complicata vicenda della successione di Dario I al trono di Cambise. Fra le prime vicende persiane che intendiamo raccontare vi è proprio l'inganno del falso Smerdis, una storia di doppioni ed icone,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dalla rocca di Bisutun, cominciamo a ricostruire la complicata vicenda della successione di Dario I al trono di Cambise. Fra le prime vicende persiane che intendiamo raccontare vi è proprio l'inganno del falso Smerdis, una storia di doppioni ed icone, raccontato dalla dura pietra in antico persiano sotto commissione di re Dario I, da Erodoto nelle sue storie e da Ctesia di Cnido. La traduzione dall'antico persiano dell'iscrizione della rocca di Bisotun è di D. Asheri per l'edizione del libro III di Erodoto per la Lorenzo Valla (1990). <br /><br />Qui dalla voce di Marco Fattori, studente di Filologia classica e linguistica presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>578</itunes:duration><itunes:keywords>dario,persia,persiano,smerdis,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53188ec364842d473ce379ff702387af.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dolori della guerra - La disfatta di Teutoburgo. Il tributo delle conquiste - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dolori-della-guerra-la-disfatta-di-teutoburgo-il-tributo-delle-conquiste-prima-puntata--32307186</link><description><![CDATA[Floro, Epitome di Tito Livio, II 30, 31-39 (trad. Jolanda Giacone Deangeli)<br />Tacito, Annali, I 61-62 (trad. Azelia Arici)<br /><br />Nel settembre del 9 d.C. le legioni romane di stanza nelle terre oltre il Reno subiscono una delle più cocenti sconfitte che la storia romana ricordi: il generale Publio Quintilio Varo viene massacrato insieme alle sue truppe a seguito di un attacco a sorpresa sferrato da un esercito confederato di tribù germaniche riunito da Arminio, capo dei Cheruschi che in passato avevo persino militato tra le truppe ausiliarie romane. L’orrore della battaglia e della strage che ne segue è ritratto fin nei particolari più raccapriccianti da Lucio Anneo Floro, storico d’incerta datazione autore di una Epitome di Tito Livio; dalla carica orrorifica della descrizione di Floro si distingue invece l’atmosfera lugubre, ma carica di commozione del racconto che lo storico Tacito fa, nei suoi Annali, della visita del generale romano Germanico sul luogo della disfatta.    <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari, studente di storia antica presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32307186</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2020 07:20:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/32307186/20200626_3.mp3" length="9256959" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Floro, Epitome di Tito Livio, II 30, 31-39 (trad. Jolanda Giacone Deangeli)
Tacito, Annali, I 61-62 (trad. Azelia Arici)

Nel settembre del 9 d.C. le legioni romane di stanza nelle terre oltre il Reno subiscono una delle più cocenti sconfitte che la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Floro, Epitome di Tito Livio, II 30, 31-39 (trad. Jolanda Giacone Deangeli)<br />Tacito, Annali, I 61-62 (trad. Azelia Arici)<br /><br />Nel settembre del 9 d.C. le legioni romane di stanza nelle terre oltre il Reno subiscono una delle più cocenti sconfitte che la storia romana ricordi: il generale Publio Quintilio Varo viene massacrato insieme alle sue truppe a seguito di un attacco a sorpresa sferrato da un esercito confederato di tribù germaniche riunito da Arminio, capo dei Cheruschi che in passato avevo persino militato tra le truppe ausiliarie romane. L’orrore della battaglia e della strage che ne segue è ritratto fin nei particolari più raccapriccianti da Lucio Anneo Floro, storico d’incerta datazione autore di una Epitome di Tito Livio; dalla carica orrorifica della descrizione di Floro si distingue invece l’atmosfera lugubre, ma carica di commozione del racconto che lo storico Tacito fa, nei suoi Annali, della visita del generale romano Germanico sul luogo della disfatta.    <br /><br />Qui dalla voce di Marco Ferrari, studente di storia antica presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>579</itunes:duration><itunes:keywords>augusto,dolori,guerra,storia,teutoburgo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f37c885beaa47588fa28ab4710482fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ritratti di reietti - Vitellio il crapulone - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ritratti-di-reietti-vitellio-il-crapulone-prima-puntata--32152254</link><description><![CDATA[Vitellio fu imperatore per meno di un anno, ma in un anno cruciale per la storia di Roma, quel 69 d. C., definito non a caso da Tacito longus et unus annus, in cui si avvicendarono ben quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano): le truppe di Vitellio sconfissero a Bedriaco l’esercito di Otone, che si suicidò. Il potere di Vitellio tuttavia è molto traballante, e già nel luglio del 69 un’altra parte dell’esercito, impegnato in Oriente, giura fedeltà al suo comandante: Vespasiano. Dal ritratto tracciato da Svetonio (I-II sec.), che dedica a Vitellio una delle biografie del De vita Caesarum, emerge un uomo guidato più dagli istinti del (basso) ventre che dalla razionalità, insaziabile e insieme crudele in modo ingiustificato. Eppure, vittima anch’esso degli umori dell’esercito. Si legge dalla traduzione di Edoardo Noseda per la Garzanti.<br /><br />Qui dalla voce di Luca De Curtis, dottorando di paleografia presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32152254</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2020 07:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/32152254/20200624_2.mp3" length="10867355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Vitellio fu imperatore per meno di un anno, ma in un anno cruciale per la storia di Roma, quel 69 d. C., definito non a caso da Tacito longus et unus annus, in cui si avvicendarono ben quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano): le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vitellio fu imperatore per meno di un anno, ma in un anno cruciale per la storia di Roma, quel 69 d. C., definito non a caso da Tacito longus et unus annus, in cui si avvicendarono ben quattro imperatori (Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano): le truppe di Vitellio sconfissero a Bedriaco l’esercito di Otone, che si suicidò. Il potere di Vitellio tuttavia è molto traballante, e già nel luglio del 69 un’altra parte dell’esercito, impegnato in Oriente, giura fedeltà al suo comandante: Vespasiano. Dal ritratto tracciato da Svetonio (I-II sec.), che dedica a Vitellio una delle biografie del De vita Caesarum, emerge un uomo guidato più dagli istinti del (basso) ventre che dalla razionalità, insaziabile e insieme crudele in modo ingiustificato. Eppure, vittima anch’esso degli umori dell’esercito. Si legge dalla traduzione di Edoardo Noseda per la Garzanti.<br /><br />Qui dalla voce di Luca De Curtis, dottorando di paleografia presso l'Università La Sapienza di Roma.<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>680</itunes:duration><itunes:keywords>latino,reietti,storia,svetonio,vitellio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa1a57543b8147fd65baffa0495ec73d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mestiere dello storico - la profezia sul passato - prima puntata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-mestiere-dello-storico-la-profezia-sul-passato-prima-puntata--32307310</link><description><![CDATA[Inizia così la rubrica Il mestiere dello storico con la lettura di passi dal Πῶς δεῖ ἱστορίαν συγγράφειν di Luciano di Samosata (1 - 5, 52 - 55, 61 e 63, nella traduzione di V. Longo). <br /><br />Luciano di Samosata (II sec. d.C.) è un retore e trattatista della Seconda Sofistica, categoria con la quale si identificano diversi retori dell'età imperiale. La temperie in cui opera appunto è molto fertile di dibattiti e fra i tanti Luciano prende parola per dare la sua opinione sui nuovi generi storiografici particolarmente in voga in quel momento, in dettaglio considerando il genere encomiastico che legava a stretto giro lo storico e il suo patrono. Qui nella voce di Carlo Emilio Biuzzi, studente di storia antica presso l'Università La Sapienza di Roma. <br /><br />La cura della colonna sonora del podcast è di Emanuele Savagnone che ci lascia volentieri la sua testimonianza: "Sono felice di partecipare con la mia musica al bellissimo progetto di Glaucopis di iniziare un podcast sulla classicità.  Fin dai tempi degli studi la classicità è stata un interesse e una ispirazione centrale nel mio modo di fare musica, e ho spesso tentato la mia personale reinvenzione dell’armonia tramandata dai trattati del mondo greco con gli strumenti che sono miei propri e pertengono a un giovane artista del ventunesimo secolo. Le sigle di apertura e chiusura in particolare sono sezioni di un mio brano pianistico ispirato da figure poetiche della Grecia classica e intitolato pertanto Phorminx – tre aforismi musicali greci. La musica che fornirà invece l’accompagnamento delle letture e dei momenti parlati del podcast è pensata come un flusso libero di pensieri musicali a tema: racconto, oriente, guerra e altro ancora. Buon ascolto e buona classicità – a gran voce!"<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32307310</guid><pubDate>Sun, 21 Jun 2020 20:35:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/32307310/20200622_1.mp3" length="14765661" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Glaucopis</itunes:author><itunes:subtitle>Inizia così la rubrica Il mestiere dello storico con la lettura di passi dal Πῶς δεῖ ἱστορίαν συγγράφειν di Luciano di Samosata (1 - 5, 52 - 55, 61 e 63, nella traduzione di V. Longo). 

Luciano di Samosata (II sec. d.C.) è un retore e trattatista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Inizia così la rubrica Il mestiere dello storico con la lettura di passi dal Πῶς δεῖ ἱστορίαν συγγράφειν di Luciano di Samosata (1 - 5, 52 - 55, 61 e 63, nella traduzione di V. Longo). <br /><br />Luciano di Samosata (II sec. d.C.) è un retore e trattatista della Seconda Sofistica, categoria con la quale si identificano diversi retori dell'età imperiale. La temperie in cui opera appunto è molto fertile di dibattiti e fra i tanti Luciano prende parola per dare la sua opinione sui nuovi generi storiografici particolarmente in voga in quel momento, in dettaglio considerando il genere encomiastico che legava a stretto giro lo storico e il suo patrono. Qui nella voce di Carlo Emilio Biuzzi, studente di storia antica presso l'Università La Sapienza di Roma. <br /><br />La cura della colonna sonora del podcast è di Emanuele Savagnone che ci lascia volentieri la sua testimonianza: "Sono felice di partecipare con la mia musica al bellissimo progetto di Glaucopis di iniziare un podcast sulla classicità.  Fin dai tempi degli studi la classicità è stata un interesse e una ispirazione centrale nel mio modo di fare musica, e ho spesso tentato la mia personale reinvenzione dell’armonia tramandata dai trattati del mondo greco con gli strumenti che sono miei propri e pertengono a un giovane artista del ventunesimo secolo. Le sigle di apertura e chiusura in particolare sono sezioni di un mio brano pianistico ispirato da figure poetiche della Grecia classica e intitolato pertanto Phorminx – tre aforismi musicali greci. La musica che fornirà invece l’accompagnamento delle letture e dei momenti parlati del podcast è pensata come un flusso libero di pensieri musicali a tema: racconto, oriente, guerra e altro ancora. Buon ascolto e buona classicità – a gran voce!"<br /><br />Per chiunque voglia contattarci per consigli, richieste e osservazioni, scrivete con oggetto ‘podcast’ ad <a href="mailto:associazioneglaucopis@gmail.com">associazioneglaucopis@gmail.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>923</itunes:duration><itunes:keywords>classics,greco,luciano,mestiere,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8485ef6287549c2b30ba48f8022375b1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
