<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Cardiologia</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/cardiologia--4327627</link><description><![CDATA[]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4327627/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Medicine</category><copyright>Copyright PharmaStar</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e988989179938bd90eba8e29933d443.jpg</url><title>Cardiologia</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/cardiologia--4327627</link></image><lastBuildDate>Tue, 02 Sep 2025 13:31:19 +0000</lastBuildDate><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>PharmaStar</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6e988989179938bd90eba8e29933d443.jpg"/><itunes:category text="Health &amp; Fitness"><itunes:category text="Medicine"/></itunes:category><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Sacubitril/valsartan, meno eventi post-infarto e conferme di efficacia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sacubitril-valsartan-meno-eventi-post-infarto-e-conferme-di-efficacia--45579934</link><description><![CDATA[All’ACC.21 sono stati presentati i risultati dello studio PARADISE-MI in cui i pazienti che hanno assunto sacubitril/valsartan non hanno ridotto in modo significativo il tasso di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare a seguito di un infarto miocardico rispetto a ramipril. Nonostante l’endpoint primario non raggiunto, vi sono molti aspetti positivi rilevati per l’ARNI. Ne discute il prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45579934</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 13:44:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45579934/senni_paradise.mp3" length="4353930" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’ACC.21 sono stati presentati i risultati dello studio PARADISE-MI in cui i pazienti che hanno assunto sacubitril/valsartan non hanno ridotto in modo significativo il tasso di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare a seguito di un infarto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’ACC.21 sono stati presentati i risultati dello studio PARADISE-MI in cui i pazienti che hanno assunto sacubitril/valsartan non hanno ridotto in modo significativo il tasso di insufficienza cardiaca o morte cardiovascolare a seguito di un infarto miocardico rispetto a ramipril. Nonostante l’endpoint primario non raggiunto, vi sono molti aspetti positivi rilevati per l’ARNI. Ne discute il prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.]]></itunes:summary><itunes:duration>272</itunes:duration><itunes:keywords>cardiologia,infarto,michele,sacubitril/valsartan,senni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f58b0aae4fd1221d635b871216e07ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scompenso cardiaco e diabete, rilevanza clinica di sotagliflozin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scompenso-cardiaco-e-diabete-rilevanza-clinica-di-sotagliflozin--45579933</link><description><![CDATA[All’ACC.21 sono stati presentati i risultati combinati di due studi, SOLOIST e SCORED, condotti con sotagliflozin in persone con diabete e insufficienza cardiaca. Le nuove evidenze emerse sono esposte e commentate dal prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45579933</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 13:34:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45579933/sanni_soloist.mp3" length="8427217" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’ACC.21 sono stati presentati i risultati combinati di due studi, SOLOIST e SCORED, condotti con sotagliflozin in persone con diabete e insufficienza cardiaca. Le nuove evidenze emerse sono esposte e commentate dal prof. Michele Senni, Direttore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’ACC.21 sono stati presentati i risultati combinati di due studi, SOLOIST e SCORED, condotti con sotagliflozin in persone con diabete e insufficienza cardiaca. Le nuove evidenze emerse sono esposte e commentate dal prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.]]></itunes:summary><itunes:duration>528</itunes:duration><itunes:keywords>acc,cardiaco,cardiologia,diabete,michele,scompenso,senni,sotagliflozin</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f58b0aae4fd1221d635b871216e07ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fibrosi miocardica, nuovo target nello scompenso cardiaco?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fibrosi-miocardica-nuovo-target-nello-scompenso-cardiaco--45579930</link><description><![CDATA[All’ACC.21 sono stati presentati i risultati di fase 2 dello studio PIROUETTE, condotto con pirfenidone, un farmaco di uso consolidato nel trattamento della fibrosi idiopatica. Abbiamo chiesto al prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, di illustrare i metodi e i risultati della ricerca, e di esprimere un parere sulle prospettive aperte da questa strategia terapeutica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45579930</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 13:33:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45579930/sanni_piruete.mp3" length="3925668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’ACC.21 sono stati presentati i risultati di fase 2 dello studio PIROUETTE, condotto con pirfenidone, un farmaco di uso consolidato nel trattamento della fibrosi idiopatica. Abbiamo chiesto al prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’ACC.21 sono stati presentati i risultati di fase 2 dello studio PIROUETTE, condotto con pirfenidone, un farmaco di uso consolidato nel trattamento della fibrosi idiopatica. Abbiamo chiesto al prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, di illustrare i metodi e i risultati della ricerca, e di esprimere un parere sulle prospettive aperte da questa strategia terapeutica.]]></itunes:summary><itunes:duration>245</itunes:duration><itunes:keywords>acc,cardiaco?,cardiologia,fibrosi,michele,miocardica,nuovo,scompenso,senni,target</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f58b0aae4fd1221d635b871216e07ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Omecamtiv mecarbil valido ai più bassi valori di frazione d'eiezione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/omecamtiv-mecarbil-valido-ai-piu-bassi-valori-di-frazione-d-eiezione--45579932</link><description><![CDATA[Omecamtiv mecarbil, un attivatore selettivo della miosina cardiaca, si è dimostrato efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca con ridotta frazione d’eiezione, specie in quelli con i più bassi valori di eiezione. È quanto è emerso da un’analisi secondaria dello studio GALACTIC-HF, presentata all’ACC.21. Un commento sulla rilevanza clinica di queste evidenze è offerto dal prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45579932</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 13:32:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45579932/senni_hf.mp3" length="3735124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Omecamtiv mecarbil, un attivatore selettivo della miosina cardiaca, si è dimostrato efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca con ridotta frazione d’eiezione, specie in quelli con i più bassi valori di eiezione. È quanto è emerso da un’analisi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Omecamtiv mecarbil, un attivatore selettivo della miosina cardiaca, si è dimostrato efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca con ridotta frazione d’eiezione, specie in quelli con i più bassi valori di eiezione. È quanto è emerso da un’analisi secondaria dello studio GALACTIC-HF, presentata all’ACC.21. Un commento sulla rilevanza clinica di queste evidenze è offerto dal prof. Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e della Cardiologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.]]></itunes:summary><itunes:duration>233</itunes:duration><itunes:keywords>ac,cardiologia,mecarbil,michele,omecamtiv,senni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f58b0aae4fd1221d635b871216e07ba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Approccio alla coronaropatia stabile, nuovi endpoint</title><link>https://www.spreaker.com/episode/approccio-alla-coronaropatia-stabile-nuovi-endpoint--45579935</link><description><![CDATA[Nei pazienti con coronaropatia stabile è più utile un approccio invasivo o uno conservativo? La risposta era stata fornita due anni fa dallo studio ISCHEMIA. All’ACC.21 l’argomento è stato ripreso da un’analisi prespecificata dello stesso studio. I metodi, i risultati e l’interpretazione clinica della ricerca sono spiegati dal prof. Pier Luigi Temporelli, della Divisione di Cardiologia Riabilitativa, Istituti Clinici Salvatore Maugeri IRCCS, Gattico-Veruno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45579935</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 13:29:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45579935/temporelli_ischemia.mp3" length="8246665" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nei pazienti con coronaropatia stabile è più utile un approccio invasivo o uno conservativo? La risposta era stata fornita due anni fa dallo studio ISCHEMIA. All’ACC.21 l’argomento è stato ripreso da un’analisi prespecificata dello stesso studio. I...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nei pazienti con coronaropatia stabile è più utile un approccio invasivo o uno conservativo? La risposta era stata fornita due anni fa dallo studio ISCHEMIA. All’ACC.21 l’argomento è stato ripreso da un’analisi prespecificata dello stesso studio. I metodi, i risultati e l’interpretazione clinica della ricerca sono spiegati dal prof. Pier Luigi Temporelli, della Divisione di Cardiologia Riabilitativa, Istituti Clinici Salvatore Maugeri IRCCS, Gattico-Veruno.]]></itunes:summary><itunes:duration>516</itunes:duration><itunes:keywords>acc,cardiologia,coronnaropatia,luigi,temporelli</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/df5abcb3d22c52b2ef798c6f01b6f444.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>De-escalation tra inibitori P2Y12 post-PCI, perché?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/de-escalation-tra-inibitori-p2y12-post-pci-perche--45579936</link><description><![CDATA[Nella gestione della duplice terapia antiaggregante piastrinica a seguito di un intervento coronarico percutaneo nel post-infarto, lo studio TALOS-AMI, presentato all’American College of Cardiology, valuta la fattibilità di uno switch (de-escalation) da ticagrelor a clopidogrel. Il prof. Pier Luigi Temporelli, della Divisione di Cardiologia Riabilitativa, Istituti Clinici Salvatore Maugeri IRCCS, Gattico-Veruno, spiega i motivi dell’importanza clinica della strategia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45579936</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 13:28:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45579936/temporelli_talos.mp3" length="8327144" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nella gestione della duplice terapia antiaggregante piastrinica a seguito di un intervento coronarico percutaneo nel post-infarto, lo studio TALOS-AMI, presentato all’American College of Cardiology, valuta la fattibilità di uno switch (de-escalation)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella gestione della duplice terapia antiaggregante piastrinica a seguito di un intervento coronarico percutaneo nel post-infarto, lo studio TALOS-AMI, presentato all’American College of Cardiology, valuta la fattibilità di uno switch (de-escalation) da ticagrelor a clopidogrel. Il prof. Pier Luigi Temporelli, della Divisione di Cardiologia Riabilitativa, Istituti Clinici Salvatore Maugeri IRCCS, Gattico-Veruno, spiega i motivi dell’importanza clinica della strategia.]]></itunes:summary><itunes:duration>522</itunes:duration><itunes:keywords>acc,cardiologia,clopidogrel,luigi,temporelli,ticagrelor</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/df5abcb3d22c52b2ef798c6f01b6f444.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Studio FIDELIO-DKD, ridotta incidenza di fibrillazione atriale con finerenone. Perché è un dato clinicamente rilevante?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/studio-fidelio-dkd-ridotta-incidenza-di-fibrillazione-atriale-con-finerenone-perche-e-un-dato-clinicamente-rilevante--45524383</link><description><![CDATA[I risultati primari dello studio FIDELIO-DKD condotto con finerenone (riduzione della progressione della nefropatia diabetica ma anche degli eventi cardiovascolari, molto frequenti nelle persone con diabete) si sono arricchiti di una nuova prerogativa, evidenziata all’American College of Cardiology 2021 da un’analisi secondaria prespecificata: la minore incidenza di nuova fibrillazione atriale. La rilevanza clinica di questi dati sono analizzati da Roberto Pontremoli, professore ordinario di Medicina Interna all’Università degli Studi e IRCCS Ospedale Policlinico di Genova.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524383</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:30:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524383/pontremoli.mp3" length="7039002" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>I risultati primari dello studio FIDELIO-DKD condotto con finerenone (riduzione della progressione della nefropatia diabetica ma anche degli eventi cardiovascolari, molto frequenti nelle persone con diabete) si sono arricchiti di una nuova...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I risultati primari dello studio FIDELIO-DKD condotto con finerenone (riduzione della progressione della nefropatia diabetica ma anche degli eventi cardiovascolari, molto frequenti nelle persone con diabete) si sono arricchiti di una nuova prerogativa, evidenziata all’American College of Cardiology 2021 da un’analisi secondaria prespecificata: la minore incidenza di nuova fibrillazione atriale. La rilevanza clinica di questi dati sono analizzati da Roberto Pontremoli, professore ordinario di Medicina Interna all’Università degli Studi e IRCCS Ospedale Policlinico di Genova.]]></itunes:summary><itunes:duration>441</itunes:duration><itunes:keywords>2021,american,cardiology,college,fidelio-dkd,finerenone,of,pontremoli,roberto,studio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dc13682a845ae0ab4a7d0b0c8fafdf18.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La complessa gestione dell’ipertensione nel paziente anziano con pluripatologia e in polifarmacia. Come intervenire</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-complessa-gestione-dell-ipertensione-nel-paziente-anziano-con-pluripatologia-e-in-polifarmacia-come-intervenire--45524380</link><description><![CDATA[All’American College of Cardiology 2021 è stato presentato uno studio che ha evidenziato come spesso negli anziani l’effetto del trattamento antipertensivo è contrastato da quello di farmaci assunti per altre patologie. I risultati sono commentati in dettaglio da Giovambattista Desideri, professore ordinario di Medicina Interna e Geriatria dell’Università degli Studi dell’Aquila.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524380</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:29:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524380/desideri_2.mp3" length="7811298" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’American College of Cardiology 2021 è stato presentato uno studio che ha evidenziato come spesso negli anziani l’effetto del trattamento antipertensivo è contrastato da quello di farmaci assunti per altre patologie. I risultati sono commentati in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’American College of Cardiology 2021 è stato presentato uno studio che ha evidenziato come spesso negli anziani l’effetto del trattamento antipertensivo è contrastato da quello di farmaci assunti per altre patologie. I risultati sono commentati in dettaglio da Giovambattista Desideri, professore ordinario di Medicina Interna e Geriatria dell’Università degli Studi dell’Aquila.]]></itunes:summary><itunes:duration>489</itunes:duration><itunes:keywords>2021,american,cardiology,college,desideri,giovambattista,ipertensione,of</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b03fdc36733bf3dd13d11c6571e003d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Studio ADAPTABLE, qual è il dosaggio più appropriato di aspirina per la prevenzione degli eventi cardiovascolari?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/studio-adaptable-qual-e-il-dosaggio-piu-appropriato-di-aspirina-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari--45524382</link><description><![CDATA[Riguardo ai pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, vi è molta discussione circa il dosaggio più adatto di aspirina da prescrivere al paziente. L’argomento è stato affrontato nello studio ADAPTABLE, i cui risultati sono stati presentati all’American College of Cardiology 2021. Questo il commento di Giovambattista Desideri, professore ordinario di Medicina Interna e Geriatria dell’Università degli Studi dell’Aquila]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524382</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:28:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524382/desideri.mp3" length="7114056" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Riguardo ai pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, vi è molta discussione circa il dosaggio più adatto di aspirina da prescrivere al paziente. L’argomento è stato affrontato nello studio ADAPTABLE, i cui risultati sono stati presentati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riguardo ai pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, vi è molta discussione circa il dosaggio più adatto di aspirina da prescrivere al paziente. L’argomento è stato affrontato nello studio ADAPTABLE, i cui risultati sono stati presentati all’American College of Cardiology 2021. Questo il commento di Giovambattista Desideri, professore ordinario di Medicina Interna e Geriatria dell’Università degli Studi dell’Aquila]]></itunes:summary><itunes:duration>446</itunes:duration><itunes:keywords>2021,adaptable,american,aspirina,cardiology,college,desideri,giovambattista,of,studio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b03fdc36733bf3dd13d11c6571e003d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Studio RESCUE, il significato clinico della riduzione di biomarcatori di infiammazione e trombosi nei pazienti ad alto rischio cardiovascola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/studio-rescue-il-significato-clinico-della-riduzione-di-biomarcatori-di-infiammazione-e-trombosi-nei-pazienti-ad-alto-rischio-cardiovascola--45524385</link><description><![CDATA[In questo studio di fase 2, ziltivekimab ha dimostrato di ridurre molteplici biomarcatori di infiammazione e trombosi in pazienti con malattia renale cronica e proteina C-reattiva elevata. Le possibili prospettive di impiego clinico e i dettagli dello studio sono qui valutati da Alberico Catapano, professore di Farmacologia all’Università di Milano e Direttore del Centro per lo Studio dell’Aterosclerosi presso l’Ospedale Bassini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524385</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:26:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524385/catapano_rescue.mp3" length="5871849" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>In questo studio di fase 2, ziltivekimab ha dimostrato di ridurre molteplici biomarcatori di infiammazione e trombosi in pazienti con malattia renale cronica e proteina C-reattiva elevata. Le possibili prospettive di impiego clinico e i dettagli dello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo studio di fase 2, ziltivekimab ha dimostrato di ridurre molteplici biomarcatori di infiammazione e trombosi in pazienti con malattia renale cronica e proteina C-reattiva elevata. Le possibili prospettive di impiego clinico e i dettagli dello studio sono qui valutati da Alberico Catapano, professore di Farmacologia all’Università di Milano e Direttore del Centro per lo Studio dell’Aterosclerosi presso l’Ospedale Bassini.]]></itunes:summary><itunes:duration>367</itunes:duration><itunes:keywords>alberico,catapano,rescue,studio,ziltivekimab</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/755e01996d43a8675b3f72597f02495a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Meccanismo d’azione e posologia: gli aspetti innovativi dell’ipocolesterolemizzante-LDL inclisiran</title><link>https://www.spreaker.com/episode/meccanismo-d-azione-e-posologia-gli-aspetti-innovativi-dell-ipocolesterolemizzante-ldl-inclisiran--45524381</link><description><![CDATA[All’American College of Cardiology, è stata presentata un’analisi raggruppata di tre studi, ORION 9, ORION 10 e ORION 11, condotti su popolazioni diverse con lo stesso farmaco investigativo, inclisiran, un piccolo RNA interferente. Per saperne di più sui risultati ottenuti e sul potenziale posizionamente di questo agente nell’ambito degli ipolipemizzanti, abbiamo chiesto alcuni chiarimenti ad Alberico Catapano, professore di Farmacologia all’Università di Milano e Direttore del Centro per lo Studio dell’Aterosclerosi presso l’Ospedale Bassini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524381</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:25:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524381/catapano_orion.mp3" length="10426718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’American College of Cardiology, è stata presentata un’analisi raggruppata di tre studi, ORION 9, ORION 10 e ORION 11, condotti su popolazioni diverse con lo stesso farmaco investigativo, inclisiran, un piccolo RNA interferente. Per saperne di più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’American College of Cardiology, è stata presentata un’analisi raggruppata di tre studi, ORION 9, ORION 10 e ORION 11, condotti su popolazioni diverse con lo stesso farmaco investigativo, inclisiran, un piccolo RNA interferente. Per saperne di più sui risultati ottenuti e sul potenziale posizionamente di questo agente nell’ambito degli ipolipemizzanti, abbiamo chiesto alcuni chiarimenti ad Alberico Catapano, professore di Farmacologia all’Università di Milano e Direttore del Centro per lo Studio dell’Aterosclerosi presso l’Ospedale Bassini.]]></itunes:summary><itunes:duration>653</itunes:duration><itunes:keywords>10,11,9,acc21,alberico,catapano,e,inclisiran,ipocolesterolemizzante,orion</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/755e01996d43a8675b3f72597f02495a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ipertrigliceridemia grave e pancreatite acuta, le potenzialità di riduzione con il trattamento con evinacumab</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ipertrigliceridemia-grave-e-pancreatite-acuta-le-potenzialita-di-riduzione-con-il-trattamento-con-evinacumab--45524384</link><description><![CDATA[In base ai risultati di un piccolo studio di fase 2 presentato all’ACC.21, evinacumab può ridurre in modo sostanziale i livelli di trigliceridi nei pazienti con ipertrigliceridemia grave e i frequenti episodi acuti di pancreatite acuta. Ma come agisce questo anticorpo monoclonale? Quali sono i suoi vantaggi e I suoi eventuali limiti? Ce ne parla Alberico Catapano, professore di Farmacologia all’Università di Milano e Direttore del Centro per lo Studio dell’Aterosclerosi presso l’Ospedale Bassini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524384</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:23:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524384/catapano_evina.mp3" length="7779194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>In base ai risultati di un piccolo studio di fase 2 presentato all’ACC.21, evinacumab può ridurre in modo sostanziale i livelli di trigliceridi nei pazienti con ipertrigliceridemia grave e i frequenti episodi acuti di pancreatite acuta. Ma come agisce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In base ai risultati di un piccolo studio di fase 2 presentato all’ACC.21, evinacumab può ridurre in modo sostanziale i livelli di trigliceridi nei pazienti con ipertrigliceridemia grave e i frequenti episodi acuti di pancreatite acuta. Ma come agisce questo anticorpo monoclonale? Quali sono i suoi vantaggi e I suoi eventuali limiti? Ce ne parla Alberico Catapano, professore di Farmacologia all’Università di Milano e Direttore del Centro per lo Studio dell’Aterosclerosi presso l’Ospedale Bassini.]]></itunes:summary><itunes:duration>487</itunes:duration><itunes:keywords>acc21,acuta,alberico,catapano,evinacumab,ipertrigliceridemia,pancreatite</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/755e01996d43a8675b3f72597f02495a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tachicardia parossistica sopraventricolare, i vantaggi di un calcio-antagonista per uso extra-ospedaliero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tachicardia-parossistica-sopraventricolare-i-vantaggi-di-un-calcio-antagonista-per-uso-extra-ospedaliero--45524379</link><description><![CDATA[Una nuova analisi dello studio di fase 3 NODE-301 ha evidenziato i vantaggi clinici, sia per i cardiologi sia per i pazienti, di uno spray nasale auto-somministrato di etripamil, calcio-antagonista a lunga durata d’azione, nel miglioramento del controllo dei sintomi. Questo il parere di uno dei massimi esperti italiani di aritmologia, Alessandro Capucci, professore ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università Politecnica delle Marche di Ancona.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524379</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:21:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524379/capucci_node.mp3" length="6463953" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Una nuova analisi dello studio di fase 3 NODE-301 ha evidenziato i vantaggi clinici, sia per i cardiologi sia per i pazienti, di uno spray nasale auto-somministrato di etripamil, calcio-antagonista a lunga durata d’azione, nel miglioramento del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una nuova analisi dello studio di fase 3 NODE-301 ha evidenziato i vantaggi clinici, sia per i cardiologi sia per i pazienti, di uno spray nasale auto-somministrato di etripamil, calcio-antagonista a lunga durata d’azione, nel miglioramento del controllo dei sintomi. Questo il parere di uno dei massimi esperti italiani di aritmologia, Alessandro Capucci, professore ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università Politecnica delle Marche di Ancona.]]></itunes:summary><itunes:duration>404</itunes:duration><itunes:keywords>acc21,alessandro,calcio-antagonista,capucci,node-301,parossistica,sopraventricolare,tachicardia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d97788dbf9693d3f0c7cbd662a62ee73.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Studio LAAOS III, l’occlusione dell’appendice atriale sinistra per ridurre il rischio di ictus è un’ipotesi percorribile?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/studio-laaos-iii-l-occlusione-dell-appendice-atriale-sinistra-per-ridurre-il-rischio-di-ictus-e-un-ipotesi-percorribile--45524378</link><description><![CDATA[Nei pazienti con fibrillazione atriale, in occasione di un intervento chirurgico per altre indicazioni, è stata proposta l’occlusione dell’appendice atriale sinistra per ridurre il rischio di ictus ischemico, sulla base dei risultati dello studio LAAOS III,  presentati all’ACC.21. Tali evidenze sono esposte e commentate da Alessandro Capucci, professore ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università Politecnica delle Marche di Ancona.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45524378</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 14:20:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45524378/capucci_laa.mp3" length="5782969" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nei pazienti con fibrillazione atriale, in occasione di un intervento chirurgico per altre indicazioni, è stata proposta l’occlusione dell’appendice atriale sinistra per ridurre il rischio di ictus ischemico, sulla base dei risultati dello studio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nei pazienti con fibrillazione atriale, in occasione di un intervento chirurgico per altre indicazioni, è stata proposta l’occlusione dell’appendice atriale sinistra per ridurre il rischio di ictus ischemico, sulla base dei risultati dello studio LAAOS III,  presentati all’ACC.21. Tali evidenze sono esposte e commentate da Alessandro Capucci, professore ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Università Politecnica delle Marche di Ancona.]]></itunes:summary><itunes:duration>361</itunes:duration><itunes:keywords>acc21,appendice,atriale,cappucci,iii,laaos,lessandro,occlusione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d97788dbf9693d3f0c7cbd662a62ee73.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aderenza alle terapie cruciale per il successo delle cure. Impegno di Servier Italia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aderenza-alle-terapie-cruciale-per-il-successo-delle-cure-impegno-di-servier-italia--41472583</link><description><![CDATA[Negli ultimi anni si parla sempre più di aderenza terapeutica. C'è un'azienda che ha fatto dell'aderenza una vera e propria missione. Stiamo parlando di Servier e ci siamo fatti raccontare le iniziative in questo ambito da Marie-Georges Besse, Direttore medico di Servier Italia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41472583</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 08:21:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41472583/besse_impazienti.mp3" length="6167641" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi anni si parla sempre più di aderenza terapeutica. C'è un'azienda che ha fatto dell'aderenza una vera e propria missione. Stiamo parlando di Servier e ci siamo fatti raccontare le iniziative in questo ambito da Marie-Georges Besse,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli ultimi anni si parla sempre più di aderenza terapeutica. C'è un'azienda che ha fatto dell'aderenza una vera e propria missione. Stiamo parlando di Servier e ci siamo fatti raccontare le iniziative in questo ambito da Marie-Georges Besse, Direttore medico di Servier Italia.]]></itunes:summary><itunes:duration>385</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,besse,italia,marie-georges,servier,terapeutica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/66f114fc8600c8b550b5c8abd2af8c1b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Impatto sociale ed economico della non aderenza alle terapie farmacologiche</title><link>https://www.spreaker.com/episode/impatto-sociale-ed-economico-della-non-aderenza-alle-terapie-farmacologiche--41472584</link><description><![CDATA[Oltre alle conseguenze cliniche, la non aderenza alle terapie farmacologiche ha un forte impatto sociale ed economico. Ne parliamo con Federico Spandonaro in occasione della presentazione di ‘Impazienti Cronici’, la prima web serie realizzata dal Gruppo Servier in Italia che ha l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza dell'aderenza alle cure per controllare e convivere con patologie croniche, come quelle cardiometaboliche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41472584</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 08:10:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41472584/spandonaro_impazienti.mp3" length="8086190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Oltre alle conseguenze cliniche, la non aderenza alle terapie farmacologiche ha un forte impatto sociale ed economico. Ne parliamo con Federico Spandonaro in occasione della presentazione di ‘Impazienti Cronici’, la prima web serie realizzata dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oltre alle conseguenze cliniche, la non aderenza alle terapie farmacologiche ha un forte impatto sociale ed economico. Ne parliamo con Federico Spandonaro in occasione della presentazione di ‘Impazienti Cronici’, la prima web serie realizzata dal Gruppo Servier in Italia che ha l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza dell'aderenza alle cure per controllare e convivere con patologie croniche, come quelle cardiometaboliche.]]></itunes:summary><itunes:duration>506</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,economico,farmacologiche,federico,impatto,sociale,spandonaro,terapie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7eb777f4276f234d0646d64b65969f0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La semplificazione del trattamento per favorire l’aderenza terapeutica nell’anziano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-semplificazione-del-trattamento-per-favorire-l-aderenza-terapeutica-nell-anziano--41537859</link><description><![CDATA[L’aderenza terapeutica, oggetto di un recente simposio, assume particolare rilevanza nel trattamento delle malattie croniche che si riscontrano con elevata frequenza nel paziente anziano. Diventa importante, in questa popolazione, la semplificazione della terapia, proprio allo scopo di favorire l’assunzione regolare dei farmaci e l’osservanza dei consigli terapeutici anche non farmacologici.<br />Affronta queste tematiche il prof. Giambattista Desideri, direttore Unità Operativa Complessa Geriatria, Lungodegenza geriatrica e Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi dell’Aquila.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41537859</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 07:47:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41537859/desideri_finito.mp3" length="13026421" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>L’aderenza terapeutica, oggetto di un recente simposio, assume particolare rilevanza nel trattamento delle malattie croniche che si riscontrano con elevata frequenza nel paziente anziano. Diventa importante, in questa popolazione, la semplificazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’aderenza terapeutica, oggetto di un recente simposio, assume particolare rilevanza nel trattamento delle malattie croniche che si riscontrano con elevata frequenza nel paziente anziano. Diventa importante, in questa popolazione, la semplificazione della terapia, proprio allo scopo di favorire l’assunzione regolare dei farmaci e l’osservanza dei consigli terapeutici anche non farmacologici.<br />Affronta queste tematiche il prof. Giambattista Desideri, direttore Unità Operativa Complessa Geriatria, Lungodegenza geriatrica e Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi dell’Aquila.]]></itunes:summary><itunes:duration>407</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,compliance,desideri,farmaci,terapie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99dfa4bd614b18c18c9150cdd44f5744.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quali sono le ragioni alla base della mancata aderenza terapeutica in medicina generale?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quali-sono-le-ragioni-alla-base-della-mancata-aderenza-terapeutica-in-medicina-generale--41537890</link><description><![CDATA[La non aderenza terapeutica è un fenomeno che si osserva piuttosto spesso nella pratica del medico di medicina generale, il cui compito è quello di comprendere - e far comprendere al paziente - quali sono le cause che producono un mancato rispetto delle regole dei trattamenti e delle terapie.<br />Ce ne parla il dr. Claudio Cricelli, presidente della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41537890</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 07:46:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41537890/cricelli_finito.mp3" length="17393378" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>La non aderenza terapeutica è un fenomeno che si osserva piuttosto spesso nella pratica del medico di medicina generale, il cui compito è quello di comprendere - e far comprendere al paziente - quali sono le cause che producono un mancato rispetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La non aderenza terapeutica è un fenomeno che si osserva piuttosto spesso nella pratica del medico di medicina generale, il cui compito è quello di comprendere - e far comprendere al paziente - quali sono le cause che producono un mancato rispetto delle regole dei trattamenti e delle terapie.<br />Ce ne parla il dr. Claudio Cricelli, presidente della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie).]]></itunes:summary><itunes:duration>544</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,cardiologia,compliance,cricelli,farmaci,generale,medicina,simg,terapie</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18f3bc4ff3efea918f15cc9e042869d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come può manifestarsi la non aderenza al trattamento e quali rimedi si possono adottare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-puo-manifestarsi-la-non-aderenza-al-trattamento-e-quali-rimedi-si-possono-adottare--41537905</link><description><![CDATA[L’aderenza terapeutica, tema al centro di un recente simposio, rappresenta uno dei cardini dei processi di cura, in quanto la peggiore terapia consiste nel non attenersi alla prescrizione. Ciò può manifestarsi in vari modi: non assumendo del tutto il farmaco, non attenendosi ai dosaggi consigliati, saltando qualche pillola o, specie nelle malattie croniche, non mantenendo la persistenza della terapia nel tempo. Di recente, però, si stanno sviluppando vari metodi che aiutano a ricordare l’assunzione dei farmaci e semplificano la terapia, riducendo il numero delle pillole.<br />Tutte queste tematiche sono affrontate dal prof. Massimo Volpe, direttore della Cattedra e dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Università di Roma ‘Sapienza’ – Ospedale S. Andrea.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41537905</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 07:45:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41537905/volpe.mp3" length="11857419" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>L’aderenza terapeutica, tema al centro di un recente simposio, rappresenta uno dei cardini dei processi di cura, in quanto la peggiore terapia consiste nel non attenersi alla prescrizione. Ciò può manifestarsi in vari modi: non assumendo del tutto il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’aderenza terapeutica, tema al centro di un recente simposio, rappresenta uno dei cardini dei processi di cura, in quanto la peggiore terapia consiste nel non attenersi alla prescrizione. Ciò può manifestarsi in vari modi: non assumendo del tutto il farmaco, non attenendosi ai dosaggi consigliati, saltando qualche pillola o, specie nelle malattie croniche, non mantenendo la persistenza della terapia nel tempo. Di recente, però, si stanno sviluppando vari metodi che aiutano a ricordare l’assunzione dei farmaci e semplificano la terapia, riducendo il numero delle pillole.<br />Tutte queste tematiche sono affrontate dal prof. Massimo Volpe, direttore della Cattedra e dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Università di Roma ‘Sapienza’ – Ospedale S. Andrea.]]></itunes:summary><itunes:duration>371</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,cardiologia,compliance,farmaci,massimo,prof.,terapie,volpe</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6bb02a4dd5f8c6d788cfb828ef5a68f4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ipertensione arteriosa, quali strategie per aumentare l'aderenza terapeutica?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ipertensione-arteriosa-quali-strategie-per-aumentare-l-aderenza-terapeutica--41421274</link><description><![CDATA[Perchè è importante essere aderenti alla  terapia antipertensiva? Quali sono le strategie per aumentare la compliance del paziente?. Ce ne parla in questa intervista il Prof. Claudio Borghi che abbiamo intervistato in occasione del Congresso ONDA che quest'anno è stato dedicato al tema dell'aderenza terapeutica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41421274</guid><pubDate>Mon, 12 Oct 2020 14:35:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41421274/borghi.mp3" length="5174127" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Perchè è importante essere aderenti alla  terapia antipertensiva? Quali sono le strategie per aumentare la compliance del paziente?. Ce ne parla in questa intervista il Prof. Claudio Borghi che abbiamo intervistato in occasione del Congresso ONDA che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perchè è importante essere aderenti alla  terapia antipertensiva? Quali sono le strategie per aumentare la compliance del paziente?. Ce ne parla in questa intervista il Prof. Claudio Borghi che abbiamo intervistato in occasione del Congresso ONDA che quest'anno è stato dedicato al tema dell'aderenza terapeutica.]]></itunes:summary><itunes:duration>323</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,arteriosa,borghi,claudio,complianche,ipertensione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/962d1830a0cb05ab9928b54dd6c14a5d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dislipidemie, importanza dell'aderenza alla terapie. Quali strategie per aumentare la compliance?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dislipidemie-importanza-dell-aderenza-alla-terapie-quali-strategie-per-aumentare-la-compliance--41420668</link><description><![CDATA[Perchè è importante essere aderenti alla terapie delle dislipidemie? Quali sono le cause della non aderenza e quali le strategie per aumentare la compliance del paziente? Ce ne parla in questa intervista il Prof. Andrea Lenzi, ordinario di Endocrinologia presso la Sapienza Università di Roma]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41420668</guid><pubDate>Mon, 12 Oct 2020 13:41:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41420668/lenzi_con_taglio.mp3" length="4506466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Perchè è importante essere aderenti alla terapie delle dislipidemie? Quali sono le cause della non aderenza e quali le strategie per aumentare la compliance del paziente? Ce ne parla in questa intervista il Prof. Andrea Lenzi, ordinario di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perchè è importante essere aderenti alla terapie delle dislipidemie? Quali sono le cause della non aderenza e quali le strategie per aumentare la compliance del paziente? Ce ne parla in questa intervista il Prof. Andrea Lenzi, ordinario di Endocrinologia presso la Sapienza Università di Roma]]></itunes:summary><itunes:duration>281</itunes:duration><itunes:keywords>aderenza,andrea,compliance,dislipidemia,lenzi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9b5e63dbcfbf0bb1e7fa684d2b36ada.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Conferme di sicurezza a lungo termine per l’acido bempedoico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/conferme-di-sicurezza-a-lungo-termine-per-l-acido-bempedoico--41207883</link><description><![CDATA[L’acido bempedoico è un recente ipocolesterolemizzante del quale, al Congresso ESC 2020, sono stati presentati i risultati dello studio di estensione del trial CLEAR Harmony, ribadendone le caratteristiche di sicurezza.<br />Ce ne parla il prof. Furio Colivicchi, direttore della Cardiologia Clinica dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41207883</guid><pubDate>Tue, 29 Sep 2020 15:23:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41207883/colivicchi.mp3" length="27782806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>L’acido bempedoico è un recente ipocolesterolemizzante del quale, al Congresso ESC 2020, sono stati presentati i risultati dello studio di estensione del trial CLEAR Harmony, ribadendone le caratteristiche di sicurezza.
Ce ne parla il prof. Furio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’acido bempedoico è un recente ipocolesterolemizzante del quale, al Congresso ESC 2020, sono stati presentati i risultati dello studio di estensione del trial CLEAR Harmony, ribadendone le caratteristiche di sicurezza.<br />Ce ne parla il prof. Furio Colivicchi, direttore della Cardiologia Clinica dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma.]]></itunes:summary><itunes:duration>868</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e88c7f425246f1eabb1567d74f89c652.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Qual è il valore benefico della riduzione della pressione arteriosa?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/qual-e-il-valore-benefico-della-riduzione-della-pressione-arteriosa--41061072</link><description><![CDATA[I farmaci utilizzati per ridurre la pressione arteriosa possono prevenire attacchi di ictus in persone con diversi livelli pressori di base. È uno dei risultati principali dello studio BPLTTC, presentato al Congresso ESC 2020.<br />Approfondisce il tema Gianfranco Parati, professore ordinario di Medicina cardiovascolare dell’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico e direttore della Cardiologia dell’Auxologico Italiano San Luca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41061072</guid><pubDate>Wed, 23 Sep 2020 07:14:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41061072/bplttc.mp3" length="15333698" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>I farmaci utilizzati per ridurre la pressione arteriosa possono prevenire attacchi di ictus in persone con diversi livelli pressori di base. È uno dei risultati principali dello studio BPLTTC, presentato al Congresso ESC 2020.
Approfondisce il tema...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I farmaci utilizzati per ridurre la pressione arteriosa possono prevenire attacchi di ictus in persone con diversi livelli pressori di base. È uno dei risultati principali dello studio BPLTTC, presentato al Congresso ESC 2020.<br />Approfondisce il tema Gianfranco Parati, professore ordinario di Medicina cardiovascolare dell’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico e direttore della Cardiologia dell’Auxologico Italiano San Luca.]]></itunes:summary><itunes:duration>479</itunes:duration><itunes:keywords>arteriosa,gianfranco,parati,pressione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/742b92af8915096f5891b958765662f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carente l’impiego di evolocumab nei pazienti ad alto risichio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carente-l-impiego-di-evolocumab-nei-pazienti-ad-alto-risichio--41061069</link><description><![CDATA[L’utilizzo di evolocumab, inibitore PCSK9, corrisponde alle linee guida ESC/EAS sulle dislipidemie? Di questo si è occupato lo studio HEYMANS, i cui risultati sono stati presentati all’ESC 2020.<br />Un approfondimento sul tema è qui offerto da Pasquale Perrone Filardi, Ordinario di Cardiologia, all’Università “Federico II” di Napoli e presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41061069</guid><pubDate>Wed, 23 Sep 2020 07:12:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41061069/heymans_con_riduzione.mp3" length="9564323" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>L’utilizzo di evolocumab, inibitore PCSK9, corrisponde alle linee guida ESC/EAS sulle dislipidemie? Di questo si è occupato lo studio HEYMANS, i cui risultati sono stati presentati all’ESC 2020.
Un approfondimento sul tema è qui offerto da Pasquale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’utilizzo di evolocumab, inibitore PCSK9, corrisponde alle linee guida ESC/EAS sulle dislipidemie? Di questo si è occupato lo studio HEYMANS, i cui risultati sono stati presentati all’ESC 2020.<br />Un approfondimento sul tema è qui offerto da Pasquale Perrone Filardi, Ordinario di Cardiologia, all’Università “Federico II” di Napoli e presidente eletto della Società Italiana di Cardiologia.]]></itunes:summary><itunes:duration>598</itunes:duration><itunes:keywords>cardiologia,evolocumab,filardi,pasquale,perrone</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b4398a972e137419c9b28f338e533767.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A livello europeo carente il controllo del colesterolo LDL in prevenzione secondaria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-livello-europeo-carente-il-controllo-del-colesterolo-ldl-in-prevenzione-secondaria--41061068</link><description><![CDATA[Il raggiungimento dei valori di colesterolo LDL raccomandato dalle linee guida nei pazienti dopo un infarto o un ictus è il tema su cui si è soffermato lo studio DA VINCI, presentato all’ESC 2020.<br />Ce ne parla Stefano De Servi, IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni (MI), capofila dei ricercatori italiani che vi hanno partecipato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41061068</guid><pubDate>Wed, 23 Sep 2020 07:11:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41061068/da_vinci.mp3" length="24199286" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Il raggiungimento dei valori di colesterolo LDL raccomandato dalle linee guida nei pazienti dopo un infarto o un ictus è il tema su cui si è soffermato lo studio DA VINCI, presentato all’ESC 2020.
Ce ne parla Stefano De Servi, IRCCS Multimedica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il raggiungimento dei valori di colesterolo LDL raccomandato dalle linee guida nei pazienti dopo un infarto o un ictus è il tema su cui si è soffermato lo studio DA VINCI, presentato all’ESC 2020.<br />Ce ne parla Stefano De Servi, IRCCS Multimedica di Sesto San Giovanni (MI), capofila dei ricercatori italiani che vi hanno partecipato.]]></itunes:summary><itunes:duration>756</itunes:duration><itunes:keywords>colesterolo,de,ldl,servi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0834d0ec0fec8943d96137b7731ec611.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dapagliflozin, effetto protettivo sul cuore e sul rene, in pazienti con e senza diabete</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dapagliflozin-effetto-protettivo-sul-cuore-e-sul-rene-in-pazienti-con-e-senza-diabete--41061087</link><description><![CDATA[Lo studio DAPA-CKD ha evidenziato, in pazienti sia con sia senza diabete, la capacità di dapagliflozin non solo di ridurre il rischio cardiovascolare ma anche di svolgere un’azione protettiva sul rene. <br />Un commento dal punto di vista nefrologico a questo studio è qui offerto da Loreto Gesualdo, docente e direttore di Nefrologia, Dialisi e Trapianto all’Università “Aldo Moro” di Bari.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41061087</guid><pubDate>Wed, 23 Sep 2020 07:09:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41061087/dapa_ckd_2_0.mp3" length="5930162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Lo studio DAPA-CKD ha evidenziato, in pazienti sia con sia senza diabete, la capacità di dapagliflozin non solo di ridurre il rischio cardiovascolare ma anche di svolgere un’azione protettiva sul rene. 
Un commento dal punto di vista nefrologico a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo studio DAPA-CKD ha evidenziato, in pazienti sia con sia senza diabete, la capacità di dapagliflozin non solo di ridurre il rischio cardiovascolare ma anche di svolgere un’azione protettiva sul rene. <br />Un commento dal punto di vista nefrologico a questo studio è qui offerto da Loreto Gesualdo, docente e direttore di Nefrologia, Dialisi e Trapianto all’Università “Aldo Moro” di Bari.]]></itunes:summary><itunes:duration>185</itunes:duration><itunes:keywords>cuore,dapagliflozin,diabete,gesualdo,loreto,rene</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/125e6a332f4114c865ea3aac90bcdbf7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, mavacamten migliora la capacità funzionale e i sintomi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cardiomiopatia-ipertrofica-ostruttiva-mavacamten-migliora-la-capacita-funzionale-e-i-sintomi--40794846</link><description><![CDATA[Si chiama mavacamten ed è un inibitore ‘first in class’ della miosina cardiaca. Nello studio EXPLORER-HCM, presentato al Congresso ESC 2020 e contemporaneamente pubblicato su “Lancet”, questa molecola ha dimostrato di migliorare la funzione cardiaca e i sintomi nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, una patologia per la quale i trattamenti finora utilizzati non erano soddisfacenti.<br />Ci spiega l’importante avanzamento terapeutico il primo autore dello studio, il prof. Iacopo Olivotto, professore associato di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Ospedale Universitario Careggi di Firenze.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40794846</guid><pubDate>Wed, 09 Sep 2020 09:05:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40794846/esc_3.mp3" length="7412601" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Si chiama mavacamten ed è un inibitore ‘first in class’ della miosina cardiaca. Nello studio EXPLORER-HCM, presentato al Congresso ESC 2020 e contemporaneamente pubblicato su “Lancet”, questa molecola ha dimostrato di migliorare la funzione cardiaca e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si chiama mavacamten ed è un inibitore ‘first in class’ della miosina cardiaca. Nello studio EXPLORER-HCM, presentato al Congresso ESC 2020 e contemporaneamente pubblicato su “Lancet”, questa molecola ha dimostrato di migliorare la funzione cardiaca e i sintomi nei pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, una patologia per la quale i trattamenti finora utilizzati non erano soddisfacenti.<br />Ci spiega l’importante avanzamento terapeutico il primo autore dello studio, il prof. Iacopo Olivotto, professore associato di Malattie dell’apparato cardiovascolare all’Ospedale Universitario Careggi di Firenze.]]></itunes:summary><itunes:duration>464</itunes:duration><itunes:keywords>cardiomiopatia,esc,ipertrofica,mavacamten,olivotto,ostruttiva</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ecccd41a6e9c78ca9e8df099ea59e216.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ACE-inibitori e sartani non aumentano il rischio nei pazienti COVID-19. Verdetto definitivo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ace-inibitori-e-sartani-non-aumentano-il-rischio-nei-pazienti-covid-19-verdetto-definitivo--40773787</link><description><![CDATA[All’inizio della pandemia del COVID-19 si erano diffuse voci contrastanti, sulla base di studi preclinici, sul fatto che la terapia con ACE-inibitori o sartani potesse avere un effetto negativo (o anche positivo) sulla progressione della malattia. Presentato al Congresso ESC 2020, lo studio BRACE CORONA ha cercato di dare una risposta definitiva al quesito.<br />In questa intervista un’analisi approfondita dello studio è offerta dal prof. Gianfranco Parati, professore ordinario di Medicina cardiovascolare dell’Università Milano-Bicocca e direttore scientifico e direttore della Cardiologia dell’Auxologico Italiano San Luca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40773787</guid><pubDate>Wed, 09 Sep 2020 08:40:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40773787/parati.mp3" length="14220459" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’inizio della pandemia del COVID-19 si erano diffuse voci contrastanti, sulla base di studi preclinici, sul fatto che la terapia con ACE-inibitori o sartani potesse avere un effetto negativo (o anche positivo) sulla progressione della malattia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’inizio della pandemia del COVID-19 si erano diffuse voci contrastanti, sulla base di studi preclinici, sul fatto che la terapia con ACE-inibitori o sartani potesse avere un effetto negativo (o anche positivo) sulla progressione della malattia. Presentato al Congresso ESC 2020, lo studio BRACE CORONA ha cercato di dare una risposta definitiva al quesito.<br />In questa intervista un’analisi approfondita dello studio è offerta dal prof. Gianfranco Parati, professore ordinario di Medicina cardiovascolare dell’Università Milano-Bicocca e direttore scientifico e direttore della Cardiologia dell’Auxologico Italiano San Luca.]]></itunes:summary><itunes:duration>891</itunes:duration><itunes:keywords>ace-inibitori,covid-19,esc,parati,sartani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d71a3162f19ca218c36141ef0bdc1ac4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Trattamento antitrombotico post-TAVI, meglio l'uso della sola aspirina</title><link>https://www.spreaker.com/episode/trattamento-antitrombotico-post-tavi-meglio-l-uso-della-sola-aspirina--40773360</link><description><![CDATA[Il regime antitrombotico ottimale che deve seguire un impianto valvolare aortico transcatetere non è ancora stato definito. Di questo argomento si è occupato lo studio POPULAR TAVI, presentato al Congresso ESC 2020.<br />I contenuti e il significato dello studio sono oggetto di un’intervista rilasciata dalla prof.ssa Anna Sonia Petronio, professore associato di Cardiologia all’Università di Pisa e direttore dell’Emodinamica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40773360</guid><pubDate>Wed, 09 Sep 2020 08:40:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40773360/petronio.mp3" length="8496806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Il regime antitrombotico ottimale che deve seguire un impianto valvolare aortico transcatetere non è ancora stato definito. Di questo argomento si è occupato lo studio POPULAR TAVI, presentato al Congresso ESC 2020.
I contenuti e il significato dello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il regime antitrombotico ottimale che deve seguire un impianto valvolare aortico transcatetere non è ancora stato definito. Di questo argomento si è occupato lo studio POPULAR TAVI, presentato al Congresso ESC 2020.<br />I contenuti e il significato dello studio sono oggetto di un’intervista rilasciata dalla prof.ssa Anna Sonia Petronio, professore associato di Cardiologia all’Università di Pisa e direttore dell’Emodinamica.]]></itunes:summary><itunes:duration>532</itunes:duration><itunes:keywords>antitrombotico,aspirina,esc,petronio,post-tavi,trattamento</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9019a3568b488001c20db8718097f94c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In Europa, come vengono trattati i pazienti con dislipidemie? Ce lo dirà lo studio SANTORINI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/in-europa-come-vengono-trattati-i-pazienti-con-dislipidemie-ce-lo-dira-lo-studio-santorini--40774061</link><description><![CDATA[In occasione del congresso europeo di cardiologia è stato presentato in anteprima uno studio osservazionale denominato SANTORINI che intende fare il punto sul trattamento dei pazienti con dislipidemia in Europa. <br /><br />Ne parliamo con il professor Pasquale Perrone Filardi, ordinario di cardiologia all’università Federico II di Napoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40774061</guid><pubDate>Tue, 08 Sep 2020 14:54:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40774061/perrone_filardi.mp3" length="10377149" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>In occasione del congresso europeo di cardiologia è stato presentato in anteprima uno studio osservazionale denominato SANTORINI che intende fare il punto sul trattamento dei pazienti con dislipidemia in Europa. 

Ne parliamo con il professor Pasquale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In occasione del congresso europeo di cardiologia è stato presentato in anteprima uno studio osservazionale denominato SANTORINI che intende fare il punto sul trattamento dei pazienti con dislipidemia in Europa. <br /><br />Ne parliamo con il professor Pasquale Perrone Filardi, ordinario di cardiologia all’università Federico II di Napoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>649</itunes:duration><itunes:keywords>displipidemie,filardi,perrone,santorini,studio</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ebf1d580415e09a00fcb469eaf2bcf0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Colchicina, un farmaco per la gotta serve anche per combattere la coronaropatia cronica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/colchicina-un-farmaco-per-la-gotta-serve-anche-per-combattere-la-coronaropatia-cronica--40676095</link><description><![CDATA[E’ uno degli studi più importanti tra quelli presentati al congresso europeo di cardiologia ed è stato pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine <br />Stiamo parlando di LODOCO 2, un trial che ha valutato in pazienti con coronaropatia cronica l’impiego della colchicina a basse dosi, un farmaco finora utilizzato per la terapia della gotta e per la pericardite. Dato in aggiunta alla miglior terapia standard, il farmaco ha ridotto di circa il 30 per cento gli eventi cardiovascolari. <br /><br />Ne parliamo con il dottor Aldo Pietro Maggioni, direttore del centro studi ANMCO.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40676095</guid><pubDate>Thu, 03 Sep 2020 15:11:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40676095/maggioni.mp3" length="11201345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>E’ uno degli studi più importanti tra quelli presentati al congresso europeo di cardiologia ed è stato pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine 
Stiamo parlando di LODOCO 2, un trial che ha valutato in pazienti con coronaropatia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[E’ uno degli studi più importanti tra quelli presentati al congresso europeo di cardiologia ed è stato pubblicato in contemporanea sul New England Journal of Medicine <br />Stiamo parlando di LODOCO 2, un trial che ha valutato in pazienti con coronaropatia cronica l’impiego della colchicina a basse dosi, un farmaco finora utilizzato per la terapia della gotta e per la pericardite. Dato in aggiunta alla miglior terapia standard, il farmaco ha ridotto di circa il 30 per cento gli eventi cardiovascolari. <br /><br />Ne parliamo con il dottor Aldo Pietro Maggioni, direttore del centro studi ANMCO.]]></itunes:summary><itunes:duration>701</itunes:duration><itunes:keywords>colchicina,coronaropatia,esc,infarto,maggioni</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0cb246db158112a27b6f27e0d4c96fa6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Infarto NSTEMI, la via italiana  con meno antiaggreganti cambia le linee guida di trattamento. #ESC2020</title><link>https://www.spreaker.com/episode/infarto-nstemi-la-via-italiana-con-meno-antiaggreganti-cambia-le-linee-guida-di-trattamento-esc2020--40669122</link><description><![CDATA[Intervista al Prof Giuseppe Tarantini<br />Presidente del GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40669122</guid><pubDate>Thu, 03 Sep 2020 08:26:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40669122/tarantini.mp3" length="6901858" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Intervista al Prof Giuseppe Tarantini
Presidente del GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica)</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intervista al Prof Giuseppe Tarantini<br />Presidente del GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica)]]></itunes:summary><itunes:duration>431</itunes:duration><itunes:keywords>antiaggreganti,infarto,nstemi,tarantini</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8d08b56a42905dd7819fc09297cdb3f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fibrillazione atriale, edoxaban sicuro anche nei pazienti fragili. Conferme dal registro ETNA-AF</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fibrillazione-atriale-edoxaban-sicuro-anche-nei-pazienti-fragili-conferme-dal-registro-etna-af--40634420</link><description><![CDATA[Nelle popolazioni vulnerabili come gli anziani, i pazienti fragili e quelli con insufficienza renale la terapia anticoagulante per la prevenzione dell'ictus spesso non viene prescritta dal medico a causa del rischio di sanguinamento, nonostante questi pazienti siano proprio tra quelli più a rischio di eventi ischemici come l'ictus.<br /><br />Al congresso di cardiologia ESC 2020 sono sati presentati i primi dati del registro ETNA-AF, che confermano la sicurezza dellì’anticoagulante orale edoxaban nella pratica clinica quotidiana.<br />Ne parliamo con il professor Raffaele De Caterina, ordinario di cardiologia all’Università di Pisa e coordinatore della sezione europea del registro ETNA AF.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40634420</guid><pubDate>Tue, 01 Sep 2020 13:41:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40634420/esc_danilo.mp3" length="9546181" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle popolazioni vulnerabili come gli anziani, i pazienti fragili e quelli con insufficienza renale la terapia anticoagulante per la prevenzione dell'ictus spesso non viene prescritta dal medico a causa del rischio di sanguinamento, nonostante questi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle popolazioni vulnerabili come gli anziani, i pazienti fragili e quelli con insufficienza renale la terapia anticoagulante per la prevenzione dell'ictus spesso non viene prescritta dal medico a causa del rischio di sanguinamento, nonostante questi pazienti siano proprio tra quelli più a rischio di eventi ischemici come l'ictus.<br /><br />Al congresso di cardiologia ESC 2020 sono sati presentati i primi dati del registro ETNA-AF, che confermano la sicurezza dellì’anticoagulante orale edoxaban nella pratica clinica quotidiana.<br />Ne parliamo con il professor Raffaele De Caterina, ordinario di cardiologia all’Università di Pisa e coordinatore della sezione europea del registro ETNA AF.]]></itunes:summary><itunes:duration>598</itunes:duration><itunes:keywords>atriale,edoxaban,fibrillazione</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/654ba6388dce7025c93a49be96f2dd99.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scompenso cardiaco, empagliflozin protegge il cuore e anche il rene. Nei diabetici e non. #ESC2020</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scompenso-cardiaco-empagliflozin-protegge-il-cuore-e-anche-il-rene-nei-diabetici-e-non-esc2020--40634233</link><description><![CDATA[Uno degli studi più importanti presentati al congresso europeo di cardiologia prende il nome di “EMPEROR-Reduced” e ha dimostrato l’efficacia di empagliflozin nel ridurre la gravità dello scompenso cardiaco, sia di pazienti con diabete sia di pazienti non diabetici. Un farmaco per il diabete che adesso diventa molto importante anche a livello cardiologico.<br /><br />E’ uno studio destinato a cambiare la pratica clinica e ne parliamo con il prof. Michele Senni, uno dei massimi esperti italiani di scompenso cardiaco e coordinatore della parte italiana dello studio insieme al professor Stefano Taddei di Pisa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40634233</guid><pubDate>Tue, 01 Sep 2020 13:19:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40634233/senni_danilo.mp3" length="7612477" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Uno degli studi più importanti presentati al congresso europeo di cardiologia prende il nome di “EMPEROR-Reduced” e ha dimostrato l’efficacia di empagliflozin nel ridurre la gravità dello scompenso cardiaco, sia di pazienti con diabete sia di pazienti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Uno degli studi più importanti presentati al congresso europeo di cardiologia prende il nome di “EMPEROR-Reduced” e ha dimostrato l’efficacia di empagliflozin nel ridurre la gravità dello scompenso cardiaco, sia di pazienti con diabete sia di pazienti non diabetici. Un farmaco per il diabete che adesso diventa molto importante anche a livello cardiologico.<br /><br />E’ uno studio destinato a cambiare la pratica clinica e ne parliamo con il prof. Michele Senni, uno dei massimi esperti italiani di scompenso cardiaco e coordinatore della parte italiana dello studio insieme al professor Stefano Taddei di Pisa.]]></itunes:summary><itunes:duration>476</itunes:duration><itunes:keywords>cronica,dapagliflozin,nefropatia,renale,scompenso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d58bb4d18dc18fa7d6c813fb0d0e3dc8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Covid-19 e inibitori RAS, c’è più rischio di infezione o peggioramento del quadro clinico? La risposta dalla Lombardia sul “New England”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/covid-19-e-inibitori-ras-c-e-piu-rischio-di-infezione-o-peggioramento-del-quadro-clinico-la-risposta-dalla-lombardia-sul-new-england--27414551</link><description><![CDATA[Nel corso della pandemia di Covid-19 da alcuni autori è stata avanzata l’ipotesi che i pazienti - precedentemente trattati con farmaci antipertensivi appartenenti agli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAS) – avessero maggiore rischio di andare incontro a infezione da Sars-CoV-2 o, se già infettati, di avere maggiori probabilità di peggioramento. La proteina “spike” del virus, infatti, utilizza l’enzima di conversione dell’angiotensina 2, o ACE2, come recettore cellulare ed è possibile che possa in qualche modo interferire con il sistema RAS e viceversa. Esistono studi contrastanti in materia (che attribuiscono a questi farmaci effetti protettivi o dannosi) ma nessuno è stato condotto sull’uomo (vi è però l’evidenza che la SARS aumentava l’espressione di ACE2 sulle cellule epiteliali). <br />Le maggiori società scientifiche italiane e internazionali si sono già espresse, sottolineando che si tratta di supposizioni da verificare e che, comunque, i trattamenti in corso con inibitori RAS nei pazienti non affetti da Covid-19 non devono essere sospesi. Su questo argomento è tornato di recente uno studio, condotto in Lombardia, pubblicato sul “New England Journal of Medicine”. Abbiamo chiesto al primo autore della ricerca, Giuseppe Mancia, professore emerito di Medicina Interna presso l’Università di Milano Bicocca e presidente della European Society of Hypertension Foundation, di spiegarci gli obiettivi dello studio e quali sono stati i risultati ottenuti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27414551</guid><pubDate>Fri, 15 May 2020 14:43:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/27414551/mancia.mp3" length="10014909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso della pandemia di Covid-19 da alcuni autori è stata avanzata l’ipotesi che i pazienti - precedentemente trattati con farmaci antipertensivi appartenenti agli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAS) – avessero maggiore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel corso della pandemia di Covid-19 da alcuni autori è stata avanzata l’ipotesi che i pazienti - precedentemente trattati con farmaci antipertensivi appartenenti agli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAS) – avessero maggiore rischio di andare incontro a infezione da Sars-CoV-2 o, se già infettati, di avere maggiori probabilità di peggioramento. La proteina “spike” del virus, infatti, utilizza l’enzima di conversione dell’angiotensina 2, o ACE2, come recettore cellulare ed è possibile che possa in qualche modo interferire con il sistema RAS e viceversa. Esistono studi contrastanti in materia (che attribuiscono a questi farmaci effetti protettivi o dannosi) ma nessuno è stato condotto sull’uomo (vi è però l’evidenza che la SARS aumentava l’espressione di ACE2 sulle cellule epiteliali). <br />Le maggiori società scientifiche italiane e internazionali si sono già espresse, sottolineando che si tratta di supposizioni da verificare e che, comunque, i trattamenti in corso con inibitori RAS nei pazienti non affetti da Covid-19 non devono essere sospesi. Su questo argomento è tornato di recente uno studio, condotto in Lombardia, pubblicato sul “New England Journal of Medicine”. Abbiamo chiesto al primo autore della ricerca, Giuseppe Mancia, professore emerito di Medicina Interna presso l’Università di Milano Bicocca e presidente della European Society of Hypertension Foundation, di spiegarci gli obiettivi dello studio e quali sono stati i risultati ottenuti.]]></itunes:summary><itunes:duration>627</itunes:duration><itunes:keywords>antipertensivi,coronavirus,covid-19</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e9c97611bb5a4fdd7e25368610c317e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Aspirina e rivaroxaban nella coronaropatia stabile e nell’arteriopatia periferica, nel diabete benefici più marcati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/aspirina-e-rivaroxaban-nella-coronaropatia-stabile-e-nell-arteriopatia-periferica-nel-diabete-benefici-piu-marcati--26491697</link><description><![CDATA[Nel corso delle sessioni scientifiche “online” (causa emergenza COVID-19) dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono stati presentati i risultati del sottoinsieme “diabete” dello studio COMPASS. Il trial principale, riportato per la prima volta nel 2017, aveva evidenziato come un regime di trattamento basato su rivaroxaban a bassa dose (2,5 mg) più aspirina (100 mg/die) portasse a una riduzione degli eventi ischemici e della mortalità rispetto alla sola aspirina in prevenzione secondaria in pazienti con malattia vascolare aterosclerotica stabile.<br />Le nuove evidenze dell’attuale analisi, relativa al sottogruppo delle persone con diabete incluse nel trial COMPASS, ha portato a riscontrare ulteriori benefici rispetto alla popolazione generale inclusa nello studio. Ce ne parla il dr. Aldo Pietro Maggioni, Direttore del Centro Studi ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26491697</guid><pubDate>Fri, 01 May 2020 12:20:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26491697/maggioni_montato_2_1.mp3" length="5036700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso delle sessioni scientifiche “online” (causa emergenza COVID-19) dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono stati presentati i risultati del sottoinsieme “diabete” dello studio COMPASS. Il trial principale, riportato per la prima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel corso delle sessioni scientifiche “online” (causa emergenza COVID-19) dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono stati presentati i risultati del sottoinsieme “diabete” dello studio COMPASS. Il trial principale, riportato per la prima volta nel 2017, aveva evidenziato come un regime di trattamento basato su rivaroxaban a bassa dose (2,5 mg) più aspirina (100 mg/die) portasse a una riduzione degli eventi ischemici e della mortalità rispetto alla sola aspirina in prevenzione secondaria in pazienti con malattia vascolare aterosclerotica stabile.<br />Le nuove evidenze dell’attuale analisi, relativa al sottogruppo delle persone con diabete incluse nel trial COMPASS, ha portato a riscontrare ulteriori benefici rispetto alla popolazione generale inclusa nello studio. Ce ne parla il dr. Aldo Pietro Maggioni, Direttore del Centro Studi ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri).]]></itunes:summary><itunes:duration>314</itunes:duration><itunes:keywords>arteriopatia,aspirina,rivaroxaban</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e81f108c27e691a4a941249822b5bf9c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ischemia moderata o severa, meglio un approccio invasivo oppure conservativo? La risposta è articolata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ischemia-moderata-o-severa-meglio-un-approccio-invasivo-oppure-conservativo-la-risposta-e-articolata--26491700</link><description><![CDATA[All’American College 2020 si è tornato a parlare dello studio ISCHEMIA, molto importante perché valuta con un trial randomizzato multicentrico se  - in pazienti con ischemia moderata o severa - un approccio di tipo invasivo (ovvero l’esecuzione di una coronarografia e di quanto ne può conseguire) sia superiore a un approccio di tipo conservativo (basato cioè sulla terapia medica ottimale).<br />Il dr. Aldo Pietro Maggioni, Direttore del Centro Studi ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) – che ha fatto parte con il suo team del gruppo internazionale di studio, descrive gli endpoint prefissati e i risultati presentati, relativi a un follow-up di oltre 4 anni, insieme alle conclusioni provvisorie e alle impressioni cliniche in attesa del follow-up finale previsto a 7 anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26491700</guid><pubDate>Fri, 01 May 2020 11:46:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26491700/maggioni_montato_3.mp3" length="5095211" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>All’American College 2020 si è tornato a parlare dello studio ISCHEMIA, molto importante perché valuta con un trial randomizzato multicentrico se  - in pazienti con ischemia moderata o severa - un approccio di tipo invasivo (ovvero l’esecuzione di una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All’American College 2020 si è tornato a parlare dello studio ISCHEMIA, molto importante perché valuta con un trial randomizzato multicentrico se  - in pazienti con ischemia moderata o severa - un approccio di tipo invasivo (ovvero l’esecuzione di una coronarografia e di quanto ne può conseguire) sia superiore a un approccio di tipo conservativo (basato cioè sulla terapia medica ottimale).<br />Il dr. Aldo Pietro Maggioni, Direttore del Centro Studi ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) – che ha fatto parte con il suo team del gruppo internazionale di studio, descrive gli endpoint prefissati e i risultati presentati, relativi a un follow-up di oltre 4 anni, insieme alle conclusioni provvisorie e alle impressioni cliniche in attesa del follow-up finale previsto a 7 anni.]]></itunes:summary><itunes:duration>318</itunes:duration><itunes:keywords>cardiologia,cuore,ischemia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e81f108c27e691a4a941249822b5bf9c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scompenso cardiaco cronico ad alto rischio, risultati positivi con vericiguat nello studio VICTORIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scompenso-cardiaco-cronico-ad-alto-rischio-risultati-positivi-con-vericiguat-nello-studio-victoria--26482469</link><description><![CDATA[Vericiguat è un nuovo farmaco che aumenta la sensibilità all’ossido nitrico, presentando un’azione vasodilatatrice. All’American College 2020 è stato presentato lo studio VICTORIA, condotto con questo principio attivo, in una popolazione ad alto rischio di mortalità cardiovascolare o ricovero in ospedale per scompenso cardiaco con frazione di eiezione di eiezione ridotta.<br />L’obiettivo, i metodi, i risultati e il significato clinico di questo trial sono qui spiegati dal dr. Aldo Pietro Maggioni, Direttore del Centro Studi ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26482469</guid><pubDate>Fri, 01 May 2020 11:41:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26482469/maggioni_montato_1.mp3" length="3990676" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Vericiguat è un nuovo farmaco che aumenta la sensibilità all’ossido nitrico, presentando un’azione vasodilatatrice. All’American College 2020 è stato presentato lo studio VICTORIA, condotto con questo principio attivo, in una popolazione ad alto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vericiguat è un nuovo farmaco che aumenta la sensibilità all’ossido nitrico, presentando un’azione vasodilatatrice. All’American College 2020 è stato presentato lo studio VICTORIA, condotto con questo principio attivo, in una popolazione ad alto rischio di mortalità cardiovascolare o ricovero in ospedale per scompenso cardiaco con frazione di eiezione di eiezione ridotta.<br />L’obiettivo, i metodi, i risultati e il significato clinico di questo trial sono qui spiegati dal dr. Aldo Pietro Maggioni, Direttore del Centro Studi ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri)]]></itunes:summary><itunes:duration>249</itunes:duration><itunes:keywords>scompensocardiaco,vericiguat</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e81f108c27e691a4a941249822b5bf9c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scompenso a frazione d’eiezione ridotta, dapagliflozin efficace non solo sul primo ricovero ma su tutto il follow-up</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scompenso-a-frazione-d-eiezione-ridotta-dapagliflozin-efficace-non-solo-sul-primo-ricovero-ma-su-tutto-il-follow-up--26346375</link><description><![CDATA[Nel corso delle sessioni scientifiche “online” (causa emergenza COVID-19) dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate alcuni analisi post hoc del trial DAPA-HF, condotto con dapagliflozin, farmaco nato per ridurre l’iperglicemia ma ormai divenuto parte integrante dell’armamentario terapeutico del cardiologo nella gestione dello scompenso cardiaco, dove risulta efficace indipendentemente dalla presenza di diabete.<br />Un sottostudio di DAPA-HF, in particolare, è stato condotto per valutare l’effetto di dapagliflozin non solo nei primi eventi ma anche in quelli ripetuti in pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta (HFrEF). Una spiegazione del significato clinico di tale distinzione, della metodologia utilizzata e dei risultati ottenuti è l’oggetto di questa intervista rilasciata dal dr. Andrea Mortara, Direttore del Dipartimento di Cardiologia Clinica e Scompenso Cronico, Policlinico di Monza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26346375</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2020 11:53:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26346375/dott_mortara_file_1_1.mp3" length="8133545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso delle sessioni scientifiche “online” (causa emergenza COVID-19) dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate alcuni analisi post hoc del trial DAPA-HF, condotto con dapagliflozin, farmaco nato per ridurre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel corso delle sessioni scientifiche “online” (causa emergenza COVID-19) dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate alcuni analisi post hoc del trial DAPA-HF, condotto con dapagliflozin, farmaco nato per ridurre l’iperglicemia ma ormai divenuto parte integrante dell’armamentario terapeutico del cardiologo nella gestione dello scompenso cardiaco, dove risulta efficace indipendentemente dalla presenza di diabete.<br />Un sottostudio di DAPA-HF, in particolare, è stato condotto per valutare l’effetto di dapagliflozin non solo nei primi eventi ma anche in quelli ripetuti in pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta (HFrEF). Una spiegazione del significato clinico di tale distinzione, della metodologia utilizzata e dei risultati ottenuti è l’oggetto di questa intervista rilasciata dal dr. Andrea Mortara, Direttore del Dipartimento di Cardiologia Clinica e Scompenso Cronico, Policlinico di Monza.]]></itunes:summary><itunes:duration>509</itunes:duration><itunes:keywords>dapagliflozin,scompenso</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7a478bba81c7cee4b8bc54b196b8626e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Con dapagliflozin la prevenzione dell’episodio ‘scompenso cardiaco’ è indipendente dal peso del paziente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/con-dapagliflozin-la-prevenzione-dell-episodio-scompenso-cardiaco-e-indipendente-dal-peso-del-paziente--26188329</link><description><![CDATA[Nel corso delle sessioni scientifiche “virtuali” dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate varie sottoanalisi dello studio DECLARE condotto con l’inibitore SGTL2 dapagliflozin, farmaco ipoglicemizzante divenuto di rilevanza cardiologica soprattutto perché in grado di ridurre lo scompenso cardiaco nelle persone con diabete ma anche nei pazienti senza diabete. <br />In una di queste sottoanalisi, un team di ricercatori si è soffermato ad analizzare gli effetti di dapagliflozin in base ai differenti BMI (body mass index) dei partecipanti. Abbiamo chiesto al prof. Andrea Giaccari, diabetologo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, di spiegare il razionale dello studio, i risultati emersi e il loro impatto sulla pratica clinica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26188329</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2020 11:30:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26188329/prof_giaccari_declare_montato.mp3" length="3341064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso delle sessioni scientifiche “virtuali” dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate varie sottoanalisi dello studio DECLARE condotto con l’inibitore SGTL2 dapagliflozin, farmaco ipoglicemizzante divenuto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel corso delle sessioni scientifiche “virtuali” dell’American College of Cardiology 2020 (ACC.20), sono state presentate varie sottoanalisi dello studio DECLARE condotto con l’inibitore SGTL2 dapagliflozin, farmaco ipoglicemizzante divenuto di rilevanza cardiologica soprattutto perché in grado di ridurre lo scompenso cardiaco nelle persone con diabete ma anche nei pazienti senza diabete. <br />In una di queste sottoanalisi, un team di ricercatori si è soffermato ad analizzare gli effetti di dapagliflozin in base ai differenti BMI (body mass index) dei partecipanti. Abbiamo chiesto al prof. Andrea Giaccari, diabetologo del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, di spiegare il razionale dello studio, i risultati emersi e il loro impatto sulla pratica clinica.]]></itunes:summary><itunes:duration>209</itunes:duration><itunes:keywords>dapagliflozin,scompensocardiaco</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/afa15958b5703ddb2a57437522a97118.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scopriamo l'acido bempedoico: non e' una statina e riduce  il colesterolo di circa il 30%</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scopriamo-l-acido-bempedoico-non-e-una-statina-e-riduce-il-colesterolo-di-circa-il-30--25488493</link><description><![CDATA[Di recente l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha approvato l’acido bempedoico, un farmaco che agisce inibendo la sintesi del colesterolo agendo sulla stessa via enzimatica delle statine ma ‘a monte’ rispetto all’HmgCoA reduttasi. Il nuovo principio può essere utilizzato in aggiunta alle statine o a ezetimibe o in monoterapia.<br />Abbiamo chiesto al prof. Alberico Catapano, docente ordinario di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano e past-president dell’European Society of Atherosclerosis (EAS), di delineare un profilo completo di questa molecola: il preciso meccanismo d’azione, le indicazioni attuali, un confronto con altri farmaci ipocolesterolemizzanti e i risultati di uno studio, presentato dal suo team all’ACC.2020, focalizzato sull’uso dell’acido bempedoico in associazione con ezetimibe.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25488493</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2020 11:33:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25488493/200411_prof_catapano_acido_bempedoico_1.mp3" length="6743427" type="audio/mpeg"/><itunes:author>PharmaStar</itunes:author><itunes:subtitle>Di recente l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha approvato l’acido bempedoico, un farmaco che agisce inibendo la sintesi del colesterolo agendo sulla stessa via enzimatica delle statine ma ‘a monte’ rispetto all’HmgCoA reduttasi. Il nuovo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Di recente l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha approvato l’acido bempedoico, un farmaco che agisce inibendo la sintesi del colesterolo agendo sulla stessa via enzimatica delle statine ma ‘a monte’ rispetto all’HmgCoA reduttasi. Il nuovo principio può essere utilizzato in aggiunta alle statine o a ezetimibe o in monoterapia.<br />Abbiamo chiesto al prof. Alberico Catapano, docente ordinario di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano e past-president dell’European Society of Atherosclerosis (EAS), di delineare un profilo completo di questa molecola: il preciso meccanismo d’azione, le indicazioni attuali, un confronto con altri farmaci ipocolesterolemizzanti e i risultati di uno studio, presentato dal suo team all’ACC.2020, focalizzato sull’uso dell’acido bempedoico in associazione con ezetimibe.]]></itunes:summary><itunes:duration>421</itunes:duration><itunes:keywords>acidobempedoico,percolesterolemia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e5427d86274b8bcb4ccc62457df99a0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
